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Rapporto Autovalutazione Scuola D. BRAMANTE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIPS25000Q D. BRAMANTE


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano MIPS25000Q Alto Liceo Medio Alto MIPS25000Q II A Alto II B Alto II C Alto II D Medio Alto II E Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIPS25000Q 1.6 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I contesti famigliari di provenienza sono da considerarsi, allo stato attuale, nel complesso medio-alti, più che alti (indice ESCS). Per effetto della crisi economica che ha progressivamente colpito il distretto produttivo di riferimento; la popolazione scolastica, sul piano delle provenienze e delle caratteristiche culturali, risulta nel complesso omogenea e gli alunni di origine straniera presenti (5,3% con entrambi i genitori stranieri) sono, tranne poche unità, di seconda generazione. Il dato degli studenti in ingresso è tuttavia in incremento. Pertanto, il contesto di riferimento della progettazione didattica dà ai docenti l’opportunità di uno standard omogeneo dell’offerta formativa, con alcune specifiche modulazioni potenzialmente innovative e creative. Le famiglie, per le loro caratteristiche medie sul piano socioculturale, danno generalmente un alto valore alla formazione culturale e all’educazione dei figli e sono interlocutori presenti e disponibili all’interrelazione con l’istituzione scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evidenzia dai dati, sono in crescita percentuale le famiglie interessate da incertezze sul piano occupazionale; questo ha cominciato a tradursi in incertezza nelle previsioni riguardo alla futura capacità di spesa delle singole famiglie, con un aumento delle richieste di riduzione/esenzione del contributo volontario. Alcuni aspetti della progettazione didattica, soprattutto in fatto di offerta di attività extracurricolari, risentono inevitabilmente di tale situazione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il distretto di riferimento è quello dell’area del Ticino –Olona, caratterizzato da un tessuto di piccole e medie imprese, cui si è progressivamente affiancato il terziario avanzato incentrato sui servizi funzionali per l’industria e l’artigianato. Negli ultimi anni il settore industriale sta risentendo pesantemente della crisi, anche in settori produttivi storicamente consolidati (es. il tessile) ed è alla ricerca di soluzioni innovative e di prospettive di ristrutturazione, con riprogettazione e riutilizzo di aree ed edifici ex industriali dismessi. Dall'anno scolastico 2014/15, l'istituto ha iniziato una proficua collaborazione con le imprese del territorio, con l'avvio di progetti di alternanza scuola-lavoro e la partecipazione ad iniziative promosse dall'Assolombarda. E’ presente sul territorio del comune di Magenta un’Azienda ospedaliera del distretto, con un ospedale cittadino e annessi laboratori con cui la scuola ha instaurato da tempo vari rapporti di collaborazione. Il Comune di Magenta ha consolidato la prassi di far partecipare le istituzioni scolastiche all’elaborazione del piano di diritto allo studio e patrocina/finanzia progetti rivolti alle scuole nei limiti della sua capacità di spesa. Attiva è anche la collaborazione con alcune associazioni culturali della Città come Urbanamente (conferenze culturali/filosofiche), ArtGallery ( progetti di diffusione dell'arte), Croce Bianca (Corsi di Primo Soccorso) e Motoclub ( corsi di Educazione stradale).

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Attualmente l’istituzione scolastica risente delle difficoltà derivanti dalla riforma degli enti territoriali in atto, che ha portato alla cancellazione della Provincia e alla nascita della Città Metropolitana. Tali difficoltà riguardano soprattutto la comunicazione con l’ente nascente, in quanto attualmente si riscontra una frammentazione delle competenze che non agevola il reperimento di referenti certi e interrompe la continuità di interlocuzione consolidata negli anni, in specie riguardo la gestione delle richieste di intervento di manutenzione dell'edificio e di cura del verde di proprietà della Città Metropolitana.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIPS25000Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

35.178,00

9.292,00

2.874.427,00

66.644,00

0,00

2.985.541,00

Gestiti dalla scuola

37.476,00

63.001,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

100.477,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

26.149,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.149,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

107.296,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

107.296,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

2.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.500,00

31.449,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.449,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.149,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.149,00

Istituto:MIPS25000Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,1

0,3

87,6

2,0

0,0

91,0

STATO

Gestiti dalla scuola

1,1

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

3,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,3

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MIPS25000Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,7

21,3

28,5

39,5

38,6

44,1

38,8

40,1

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 45,0 38,0 Totale adeguamento 55,0 62,0

Situazione della scuola: MIPS25000Q

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino d’utenza della scuola è costituito da un’ampia corona di comuni limitrofi a Magenta, collegati dalla rete dei trasporti interurbani e, solo parzialmente, dalla ferrovia; gli studenti pendolari (la maggior parte dell’utenza) utilizza gli autobus interurbani e in orario mattutino e pomeridiano. Il Liceo dispone di una buona dotazione di strumentazioni aggiornate, sia per quanto riguarda le nuove tecnologie (LIM, lavagne interattive e proiettori sono presenti in ogni classe), sia per la didattica laboratoriale. Le risorse economiche disponibili, come appare dall’evidenza dei dati ministeriali, sono per la quasi totalità quelle erogate dal Ministero, con un apporto volontario delle famiglie complessivamente del 4,1 %. La struttura prefabbricata dell’edificio in uso è in condizioni accettabili per funzionalità e decoro, ma necessita di frequenti interventi di manutenzione. L’edificio in buona parte dispone delle certificazioni di legge in materia di sicurezza ed è stato adeguato sul piano dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Dall'a.s. 2014/15, è in atto un progetti di riqualificazione ambientale degli spazi interni, grazie ad un progetto elaborato per l'utilizzo del LSU, che prosegue grazie alla disponibilità a proseguire su base volontaria espressa dai lavoratori individuati, anche dopo il periodo obbligatorio previsto dalla normativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La rete dei trasporti pubblici non garantisce un buon collegamento con la scuola in orario pomeridiano e questo talora influisce sulla progettazione didattica, vista l’alto tasso di pendolarismo. Le risorse economiche derivano in modo prevalente dagli stanziamenti ministeriali , che risultano essere vincoli oggettivi, soggetti alle rigidità e ai limiti di legge, e in minor parte dai contributi volontari delle famiglie, la cui entità risente risente dell’attuale clima di incertezza economica, che porta gran parte delle famiglie a non versarlo o a versarlo in misura ridotta. L'edificio abbisogna di continue opere di manutenzione, alcune anche di tipo strutturale, in quanto non è stato mai oggetto di una manutenzione sistematica risolutiva per carenze di risorse dell'ente locale proprietario.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIPS25000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIPS25000Q 46 86,8 7 13,2 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIPS25000Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIPS25000Q

35-44 %

N°

-

0,0

MILANO

1.270

LOMBARDIA

2.883 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

2

4,3

29

63,0

15

32,6

100,0

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MIPS25000Q prodotto il :22/09/2015 15:13:03 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIPS25000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIPS25000Q 95,6 4,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MIPS25000Q - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MIPS25000Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 8,7 3 6,5 20 43,5 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 19

41,3

13.388 35.012 99.999

40,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIPS25000Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,5 33,9 1,6 1,2 0 0,6 58,9 64,3 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,3 43 17,1 19,6 10,1 12 25,6 25,4

Situazione della scuola: MIPS25000Q

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente è costituito in netta prevalenza da personale a tempo indeterminato (86,8%) con una forte propensione alla stabilità e al radicamento sul territorio. Dal punto di vista socioanagrafico, l’età superiore alla media consente di disporre di docenti in età di maturità professionale, con competenze specifiche già formate, con una rete stabile di relazioni e di collaborazione con i colleghi all’interno dell’istituto e con contatti proficui con le realtà del territorio. Il Dirigente Scolastico è stato assegnato, dall'anno scolastico 2014/15 da neo-immesso in ruolo a questo liceo; la formazione aggiornata e le esperienze progettuali innovative di cui è portatore costituiscono un apporto dinamico al clima di scuola e alla progettazione didattica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente è in possesso di competenze spesso non formalmente certificate e certificabili derivanti da iniziative di auto-aggiornamento e/o da partecipazione ad attività di formazione che non ci si è preoccupati, al tempo, di documentare. La maturità anagrafica e professionale dei docenti, insieme alla marcata stabilità, ha talora costituito e costituisce un fattore di resistenza al cambiamento e all'introduzione di strumenti didattici innovativi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS25000Q

% classe 1

classe 2

109

69,4

% classe 2

classe 3

82

63,6

% classe 3

classe 4

111

68,5

% classe 4 76

67,9

- Benchmark* MILANO

6.945

84,0

6.391

86,7

6.324

85,9

6.056

88,4

16.045

86,8

14.976

89,7

14.830

89,3

14.325

91,6

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS25000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

36

22,9

42

32,6

42

25,9

36

32,1

MILANO

2.282

27,6

2.228

30,2

2.188

29,7

1.874

27,4

LOMBARDIA

4.804

26,0

4.691

28,1

4.711

28,4

3.926

25,1

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: MIPS25000Q

61-70

71-80

81-90

91-100

3

38

35

23

MILANO

470

2.117

2.112

LOMBARDI A

946

4.407

4.843

6.236

27.986

33.185

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

11

1

2,7

34,2

31,5

20,7

9,9

0,9

1.297

708

14

7,0

31,5

31,4

19,3

10,5

0,2

3.124

1.908

78

6,2

28,8

31,6

20,4

12,5

0,5

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS25000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

1,9

1

0,8

0

0,0

2

1,8

0

0,0

MILANO

-

0,3

-

0,3

-

0,8

-

0,6

-

0,5

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,2

-

0,7

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: MIPS25000Q prodotto il :22/09/2015 15:13:03

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS25000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

3

1,9

3

1,9

1

0,6

MILANO

189

3,0

154

2,5

151

LOMBARDIA

410

3,2

316

2,8

321

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,6

-

-

2,8

63

2,3

35

2,9

2,8

149

2,2

76

3,6

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: MIPS25000Q prodotto il :22/09/2015 15:13:03

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS25000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

1,3

9

7,5

6

3,8

4

3,7

MILANO

419

5,3

261

3,7

242

3,4

132

LOMBARDIA

857

4,9

559

3,5

512

3,2

267

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

% classe 5 3

2,8

2,0

50

0,7

1,7

108

0,7

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi alle ammissioni alla classe successiva, nell’arco dei cinque anni, denotano una progressiva efficacia dell’impostazione iniziale del metodo di studio che, al netto di una percentuale iniziale di riorientamento, porta a realizzare un profilo d’uscita coerente con la prosecuzione degli studi universitari nei settori d’indirizzo. Le attività di recupero e di rinforzo, operate sulla base di un esperienza pluriennale, sono volte a conservare nell’arco dei cinque anni un livello il più possibile omogeneo e apprezzabile di preparazione nelle singole classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato relativo all’esito degli esami di stato, con percentuale inferiore alla media dei risultati nella fascia 91-100, denota un incompleto utilizzo della scala di valutazione per le fasce di eccellenza nel corso del triennio (voti 9 e 10), come invece richiesto dalle indicazioni nazionali in fatto di valutazione. Il dato dei trasferimenti, soprattutto in uscita-corso d’anno, è superiore alla media, con numeri significativi anche negli anni di corso del triennio; sulla prevenzione di questo fenomeno la scuola è attiva da alcuni anni, con risultati ancora non soddisfacenti in fatto di incremento dell’inclusività.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

5 - Positiva 6-


SNV - Scuola: MIPS25000Q prodotto il :22/09/2015 15:13:03

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha mantenuto ad oggi una fisionomia ‘tradizionale’ in termini di impostazione valutativa, con relativi punti di forza e di debolezza; è comunque forte l’attenzione al mantenimento di un livello medio alto della preparazione, in coerenza con la buona reputazione di cui da anni gode l’istituto (vedi Questionari Genitori e Alunni autoprodotti e somministrati nel corso di quest’anno); per quanto concerne le dinamiche della popolazione scolastica nel primo biennio, risulta ad oggi non del tutto recepito l’obiettivo dell’inclusività e la necessità di impostazione propedeutica adeguate all’assolvimento dell’obbligo.


SNV - Scuola: MIPS25000Q prodotto il :22/09/2015 15:13:03

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIPS25000Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4 MIPS25000Q

78,0

MIPS25000Q

78,0

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 78,7

n/a 77,4

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 11,9

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

69,5 69,5

72,4

18,9 n/a

n/a 61,5

n/a 59,1

n/a 54,1

Liceo

78,8

10,3

69,5

16,2

MIPS25000Q - II A

75,4

5,4

75,2

21,5

MIPS25000Q - II B

81,0

11,9

71,6

17,7

MIPS25000Q - II C

77,4

8,1

65,7

10,7

MIPS25000Q - II D

79,4

12,9

66,6

20,0

MIPS25000Q - II E

81,1

11,7

67,0

11,3


SNV - Scuola: MIPS25000Q prodotto il :22/09/2015 15:13:03

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIPS25000Q - II A

0

3

7

17

0

0

0

1

5

21

MIPS25000Q - II B

0

1

5

13

9

0

1

5

4

18

MIPS25000Q - II C

0

3

6

10

5

1

0

4

10

9

MIPS25000Q - II D

0

1

3

11

5

0

4

0

6

10

MIPS25000Q - II E

0

2

6

5

11

1

2

4

6

11

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIPS25000Q

0,0

8,1

22,0

45,5

24,4

1,6

5,7

11,4

25,2

56,1

Lombardia

2,2

13,3

34,0

38,2

12,3

7,1

19,3

21,2

17,0

35,5

Nord ovest

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MIPS25000Q - Liceo 12,7 87,3 10,5 89,5 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il risultato dei test INVALSI per italiano e matematica è superiore alla media del Nord Ovest, Lombardia e Italia e in linea con quelli dei licei in generale. Rispetto ai dati delle scuole ESCS si rileva una significativa differenza in senso positivo del Liceo Bramante sia in italiano (+11,90) che in matematica (+18,90). Il livello di apprendimento degli studenti colloca la maggior parte di loro nei livelli 4 e 5: italiano 69,9 %, matematica 81,3 %. Gli indici di variabilità tra le classi sono contenuti entro il 12,7 % in italiano e il 10,5 % in matematica, anche se la soglia ottimale è fissata al 10 % secondo alcune interpretazioni si tratta di un risultato positivo alla luce del confronto con Lombardia e Italia (in definitiva la composizione delle classi risulta complessivamente omogenea). I corrispondenti indici di variabilità dentro le classi, rispettivamente del 87,3 % in italiano e del 89,5 % in matematica sono da giudicarsi positivamente, dato che sono calcolati facendo la differenza tra 100 % e l’indice di variabilità tra classi. La varianza, come tendenza nella serie storica, è generata anche da un aumento degli studenti eccellenti e da una diminuzione di quelli in fascia 1-2. I dati positivi sono pienamente confermati dai risultati dei test OCSE – PISA (2012), rilevazione di cui la scuola è campione. La stabilità dei buoni risultati nelle prove nazionali è confermata dalla serie storica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una medio - bassa correlazione tra le valutazioni degli studenti fatte dalla scuola e la rilevazione INVALSI; le valutazioni interne alla scuola sono di livello anche significativamente più basso, rispetto ai buoni risultati emersi dai test INVALSI, dato che può riflettere sia una differenza tra gli elementi di valutazione presi in considerazione dai dipartimenti della scuola rispetto alle competenze valutate nei test INVALSI, sia una difformità nell’applicazione dei criteri di valutazione (utilizzo non completo della scala di valitazione). La differenza tra le due valutazioni è inoltre diversamente distribuita nelle sezioni esaminate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: MIPS25000Q prodotto il :22/09/2015 15:13:03

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato, decisamente positivo, riflette la posizione della scuola nei test INVALSI, da cui emergono risultati superiori alla media (costanti nella serie storica) che permettono di segnalare diversi punti di forza e un solo punto di debolezza, la bassa correlazione con le valutazioni d’istituto (più ‘severe’ rispetto ai risultati INVALSI). L’incrocio con i dati OCSE-PISA avvalora il presente giudizio. Da rilevare una diminuzione degli studenti valutati nella fascia 1-2, a fronte di un incremento tendenziale dei livelli di eccellenza.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno di riferimento 2013/2014 si sono verificati due casi di sospensione sul totale degli studenti (dato nel range dei benchmark); nel corrente anno non vi è stato nessun caso di sospensione. Le infrazioni al regolamento segnalate dalle note disciplinari riguardano il mancato rispetto di consegne scolastiche, ritardi nei rientri in aula, uso del cellulare, episodi di disturbo durante le lezioni; non si registrano episodi di intolleranza etnica, né di bullismo. In termini di rispetto degli spazi e degli arredi non si registrano infrazioni di rilievo. Sul piano della vita degli OO.CC, si registra sia la partecipazione di tutti all’elettorato attivo, sia la presentazione di liste elettorali per il C.d.I., due nel corrente a.s. Gli studenti che partecipano all’organizzazione di eventi (es. feste di fine anno) sono i due rappresentanti per classe, con molte collaborazioni volontarie. Gli studenti che hanno volontariamente aderito al progetto ABC Digital per l’alfabetizzazione informatica degli over 60 sono stati circa il 4,3%. La valutazione delle competenze di cittadinanza dei 14 studenti in alternanza scuola-lavoro da parte dei tutor è stata per tutti molto positiva. La scuola adotta criteri comuni per l’attribuzione del voto di condotta e per il riconoscimento dei crediti formativi nel triennio; in entrambi i casi vengono valutate anche le competenze relative alla cooperazione, all’autonomia e alla collaborazione, senza difformità all’interno delle classi e delle sezioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti disciplinari non hanno una esplicita e funzionale programmazione didattica per competenze che valorizzasse appieno, nei differenti contesti valutativi, le competenze di cittadinanza. Ad oggi gli strumenti valutativi prevalenti sono l’osservazione del comportamento e la rilevazione dei dati in merito alla disciplina. Dall'anno scolastico 2014/15 si è comunque avviato una riflessione interna ai dipartimenti ed interdipartimentale per l'elaborazione di una programmazione per competenze disciplinari che si interconnessa con le competenze chiavi di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello di competenze chiave di cittadinanza raggiunto è buono e in molti gruppi classe eccellente; la maggior parte degli studenti raggiunge un’adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento, come pure un buon livello di auto-orientamento e in molti casi di autonomia di iniziativa. Non si osservano concentrazioni anomale di comportamenti problematici di rilievo disciplinare, al di là di fisiologiche differenze nella capacità di attenzione e nelle modalità di auto-organizzazione di alcune classi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e dei crediti formativi, ma sta solo recentemente implementando gli strumenti specifici di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MIPS25000Q MILANO LOMBARDIA ITALIA

95,8 57,2 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIPS25000Q

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

83,3

16,7

0,0

74,4

14,1

11,5

81,6

4,1

14,3

78,6

7,1

14,3

MILANO

60,2

23,8

16,0

41,0

26,6

32,4

54,2

22,9

23,0

56,9

18,2

24,8

LOMBARDI A

68,9

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIPS25000Q

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

79,2

12,5

8,3

71,8

10,3

17,9

71,4

12,2

16,3

92,9

0,0

7,1

MILANO

59,8

14,8

25,4

42,5

13,3

44,2

49,0

16,0

35,0

55,8

12,5

31,7

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: MIPS25000Q prodotto il :22/09/2015 15:13:03

pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MIPS25000Q MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 115 77,2 34 18.841 68,8 8.542 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 22,8 31,2 33,4 29,6

149 27.383 79.306 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MIPS25000Q - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 95 96,9 12 66,7 16.140 42.527 276.676

91,0 91,0 90,9

5.311 15.752 93.486

69,2 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIPS25000 Q

liceo scientifico

7

8

9

10

4

26

70

71

MILANO

323

1.360

2.526

LOMBARDI A

696

2.596

5.271

5.045

17.826

33.466

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

44

13

1,8

11,4

30,7

31,1

19,3

5,7

2.484

842

324

4,1

17,3

32,1

31,6

10,7

4,1

6.001

2.182

867

4,0

14,7

29,9

34,1

12,4

4,9

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MIPS25000Q 131 27 20,6 175 25 14,3 152 13 8,6 - Benchmark* MILANO 20.254 9.246 45,7 20.859 9.148 43,9 21.932 8.250 37,6 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 38,8 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MIPS250 00Q

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

0,0

11,1

11,1

40,7

37,0

0,0

4,0

16,0

44,0

24,0

12,0

0,0

0,0

23,1

23,1

38,5

15,4

0,0

MILAN O

12,2

27,0

23,4

24,2

13,3

0,0

12,4

26,4

24,7

21,9

14,7

0,0

11,8

25,9

25,2

28,4

8,8

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,6

27,3

1,8

5,5

MIPS2500 0Q

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

61,8

4,2

37,5

12,5

10,4

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

35,4

4,2

45,8

8,3

16,7

25,0

- Benchmark* MILANO

5,3

36,3

15,7

12,2

30,5

4,6

39,1

11,6

11,3

33,5

4,3

44,8

8,2

11,0

31,7

LOMBAR DIA

5,7

38,7

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MIPS25000Q 0,0 7,3 92,7 0,0 16,7 83,3 8,3 4,2 87,5 - Benchmark* MILANO 0,5 9,5 90,0 0,6 9,5 89,9 0,4 10,0 89,5 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIPS25000Q - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

47,3 43,3 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIPS25000Q - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

66,7 47,4 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIPS25000Q - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

37,5 46,0 44,1 48,9

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Istituto: MIPS25000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 20,0 12,7 5,5 5,5 3,6 5,5 19,4 17,4 13,9

7,5 7,8 13,5

15,4 13,0 8,6

4,6 6,6 7,0

1,7 3,0 2,9

7,8 8,7 14,5

12,6 11,4 7,7

4,6 6,6 6,8

1,5 2,6 2,8

9,3 9,8 15,5

10,6 10,3 7,1

4,6 7,1 7,2

1,7 2,9 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

8,5 7,2 5,6

Istituto: MIPS25000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 16,7 12,5 0,0 0,0 33,3 17,8 17,7 12,7

0,0

8,0 6,8 5,8

Istituto: MIPS25000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,8 2,1 2,1 8,3 2,1 0,0 17,6 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

10,0 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti iscritti al Bramante nell’anno di riferimento (20122013) hanno seguito il consiglio orientativo della scuola secondaria di primo grado nel 77,2% dei casi, un dato superiore a tutti i benchmark; come di norma per i percorsi liceali, l’utenza in ingresso risulta già orientata verso la prosecuzione degli studi in ambito universitario, o quanto meno la mette in conto. Infatti, il dato relativo agli alunni che nell’anno di riferimento si sono immatricolati all’università è del 95,8%, dato che dal 2010 è in graduale incremento. I dati storici sui test d’ingresso universitari sono positivi e la scuola negli anni si è sempre curata della informazione/preparazione relativamente a questa tipologia di prove. Sono ottimi i risultati relativi ai crediti (CFU) conseguiti nel primi due anni di corso in tutte le aree, con un picco di positività nell’area sanitaria. La tipologia del corso di studi e la mission d’istituto non sono incentrate sull’ingresso immediato nel mondo del lavoro e i dati sui contratti sottoscritti confermano questo quadro, con un trend in ulteriore diminuzione per l’influenza dei fattori legati alla crisi economica e occupazionale di questi anni. La scuola ha attivato, a partire dall'anno scolastico 2014/15, un progetto di alternanza scuola-lavoro che, oltre a innovare la didattica, possa anche orientare e supportare ogni possibile scelta dopo il diploma.

pagina 36

L’Istituto non ha ad oggi predisposto strumenti propri / autonomi di raccolta sistematica e analisi di dati relativi agli esiti a distanza e alle carriere dei propri diplomati; nel corso di quest’anno scolastico si è implementato il sistema di monitoraggio con l’elaborazione di questionari di soddisfazione del servizio e di rilevazione dati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il numero degli immatricolati all’università è nettamente superiore rispetto a tutti i benchmark forniti. La media dei CFU conseguiti nei primi due anni di studi universitari è generalmente superiore a 40 su 60 con un panorama positivo in tutte le aree considerate. La scuola non ha ancora predisposto degli strumenti di rilevazione sistematica degli esiti a distanza, al di là delle banche dati disponibili a livello ministeriale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIPS25000Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,5 17 Medio - basso grado di 8,8 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,2 40 Alto grado di presenza 27,5 37,8 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIPS25000Q - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS25000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

68,6

77,6

78,1

No

73,5

79,3

77,7

Si

76,5

82,8

78,2

No

69,6

77,2

75,6

Si

65,7

73,7

72,2

No

34,3

44,4

50,1

Si

61,8

64,2

64,3

Si

16,7

22

23,1

No

17,6

15,1

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia dell’indirizzo di studi prevede un curricolo ministeriale che è rimasto centrale in rapporto ai traguardi di conoscenze e abilità richiesti sia in sede di esame di Stato, sia come conoscenze d’ingresso per gli studi universitari. La scuola, in sintesi, cura ancora molto una buona preparazione di base tradizionalmente intesa. La percezione di tale impostazione dell’offerta formativa è giudicata in modo decisamente positivo dalla componente genitori. Nei dipartimenti la progettazione didattica prevede lo sviluppo di competenze disciplinari con obiettivi definiti anno per anno, cui si riferisce la programmazione individuale di tutti i docenti. E’ in atto un percorso di rivisitazione della progettazione per competenze, basato in modo più esplicito e formalizzato sugli assi culturali e sulle competenze di cittadinanza; tale percorso è sostenuto da corsi di formazione per i docenti. Da queste strategie si prevedono ricadute positive sul curriculum d’istituto. Una più autonoma elaborazione di ‘curricola’ a livello d’istituto si è già implementata negli ultimi anni scolastici, a partite dall'a.s. 2013/14 attraverso l’attivazione di indirizzi/potenziamenti più funzionali all’ampliamento dell’offerta formativa sul territorio (potenziamento sportivo, indirizzo bio-medico, liceo europeo) anche con l'utilizzo della quota dell' autonomia e della flessibilità.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad oggi non viene utilizzata nelle sue potenzialità la flessibilità della quota oraria annuale per realizzare attività /insegnamenti disciplinari autonomamente scelti dalla scuola, quindi la fisionomia del curriculum rimane sostanzialmente aderente a quanto contenuto nei documenti ministeriali. All’interno dell’attività di progettazione dei dipartimenti i singoli interventi innovativi non sono sempre ben raccordati e valorizzati nel curriculum d’istituto. La componente studenti esprime un maggiore bisogno di innovazione sia sul piano dei saperi curricolari, sia sul piano delle metodologie didattiche. La progettazione dell’offerta formativa extra-curricolare non risulta sempre efficacemente coordinata con il curriculum d’istituto.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIPS25000Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 4,3 Medio - basso grado di 27,5 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,7 Alto grado di presenza 29,4 35,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:MIPS25000Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS25000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,5

84,9

83

No

79,4

79,3

67,2

Si

56,9

60,8

62,4

Si

94,1

94,8

95,3

No

46,1

51,7

49,5

Si

85,3

87,5

91,6

No

51

51,3

58,4

No

38,2

42,2

51,8

Si

11,8

11,6

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono stabilmente presenti i Dipartimenti organizzati per discipline; all’interno di essi è possibile anche affrontare le problematiche relative al raccordo tra i bienni. I docenti effettuano quindi una programmazione periodica comune per classi parallele per tutte le discipline. La ricaduta viene valutata sia in sede di riunione periodica, sia con l’effettuazione di prove scritte comuni per le principali discipline, concentrate al termine del secondo biennio, in occasione della certificazione delle competenze. E’ stato attivato sul sito delle scuola un forum per il confronto continuo sulle pratiche didattiche.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono state messe a punto ad oggi modalità sistematiche di valutazione/autovalutazione della progettazione didattica, con l’utilizzo di dati misurabili; l’analisi delle scelte effettuate avviene mediante il confronto diretto tra docenti. Sono da implementare gli strumenti di condivisione dei materiali e dei progetti tra docenti, anche mediante piattaforme informatiche.


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pagina 42

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIPS25000Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,4 28

Riferimento Nazionale % 25,6

25,5

22

17,4

44,1

50

56,9

Nessuna prova


SNV - Scuola: MIPS25000Q prodotto il :22/09/2015 15:13:03

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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIPS25000Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,8 62,9

Riferimento Nazionale % 64,1

22,5

17,2

14,7

16,7

19,8

21,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 56,9

Riferimento Nazionale % 62,2

23,5

18,5

14,1

27,5

24,6

23,7

Situazione della scuola: MIPS25000Q

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni dipartimento valuta i saperi curricolari per conoscenze, abilità, competenze; all’interno di ciascun dipartimento, per ogni materia, sono predisposte griglie di valutazione specifiche per le differenti tipologie di prova, con descrittori e livelli, cui si attengono docenti in sede di correzione individuale; una griglia comune è stata adottata per le prove orali e ogni dipartimento dà indicazione di favorire l’autovalutazione degli alunni: a tal fine è comune la pratica di esplicitare sistematicamente in classe i criteri di valutazione per ogni singola prova e motivare il voto conseguito. Sono utilizzate prove comuni per classi parallele, alla fine del primo e secondo biennio, per le materie di italiano, matematica, latino, inglese, disegno. Sono predisposti interventi didattici e prove scritte/pratiche comuni per il recupero delle insufficienze (1^ e 2^quad.) per le materie di italiano, latino, inglese, matematica, fisica, informatica. A seguito del corso di formazione dei docenti sulle competenze, sono in fase di implementazione alcune tipologie di prove con valutazione autentica, ad oggi utilizzate per scienze naturali e inglese.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è sistematica e generalizzata la pratica di esplicitare in classe criteri e motivazione della valutazione per ogni singola prova, presupponendo la conoscenza da parte degli alunni delle programmazioni di dipartimento. Non è sistematico l’utilizzo di rubriche di valutazione in tutti i dipartimenti. Nella valutazione operata dai singoli docenti è disomogeneo il ricorso all’intera scala dei livelli (da 1 – 10), in particolare nel segmento dell’eccellenza (9 – 10).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento; sono stati definiti i profili delle competenze per le varie discipline e i diversi bienni/anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola, ma non sempre gli obiettivi da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti e correlati al curricolo in modo chiaro. Nella scuola sono stabilmente presenti referenti e gruppi di lavoro (dipartimenti disciplinari) che si occupano di progettazione didattica e di valutazione degli studenti; gli incontri periodici coinvolgono tutti i docenti delle diverse discipline. I docenti hanno a disposizione strumenti comuni per la valutazione e nelle maggior parte degli ambiti disciplinari sono utilizzate (con cadenza riferita ai bienni) prove comuni di tipologia concordata. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli alunni, dopo la discussione nei dipartimenti, viene affidata ai singoli consigli di classe.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: MIPS25000Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 58,8 61,3 Orario ridotto 7,8 10,4 Orario flessibile 33,3 28,3 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:MIPS25000Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIPS25000Q modalità) modalità) modalità) Si 98,0 97,0 96,9 Si

41,2

45,7

40,0

No

0,0

1,3

3,0

No

5,9

7,8

8,2

No

1,0

0,4

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:MIPS25000Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIPS25000Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

98

96,6

94,4

Si

87,3

84,9

81,7

No

1

1,7

3,7

No

2

2,2

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato dei docenti referenti per In merito alla fruizione dei laboratori, non tutte le classi vi l’organizzazione e la fruizione dei laboratori. Essendo un accedono con uguale frequenza; ciò dipende sia dal tipo di istituto a sede unica, l’accesso ai laboratori è ugualmente indirizzo, sia dalla progettazione didattica dei singoli docenti. possibile per tutte le classi. Tutte le classi sono dotate di LIM, o di video proiettore interattivo, quindi gli studenti dispongono di un archivio materiali didattici multimediali autoprodotti o disponibili su piattaforme di condivisione on line. La scuola ha articolato il suo orario tenendo conto anche delle esigenze espresse dall’utenza in relazione ai problemi dell’ampiezza del bacino di provenienza degli allievi. È stato mantenuto un equilibrio tra il tempo scuola e quello per le attività di studio in sede domestica, con adeguati spazi per le proposte di attività extracurricolari. Per l’indirizzo a potenziamento sportivo è stato predisposto un orario adeguato alla programmazione modulare di alcune attività sportive specifiche.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha predisposto negli ultimi anni gli strumenti necessari per potenziare le modalità didattiche innovative, sia attraverso la dotazione di strumenti multimediali ora presenti in ogni aula, sia attraverso corsi di formazione dedicati agli aspetti della progettazione didattica legati alle TIC. L’istituto dispone inoltre di due laboratori informatici; è presente un assistente tecnico per questa area. Questi interventi hanno permesso di realizzare in alcune classi la redazione di e-book basati su UDA multidisciplinari che hanno permesso la partecipazione a concorsi (regionali, AICA). Il liceo ha inoltre avviato nel corso dell’a.s. 2014/15 un progetto di alternanza scuola-lavoro che ha coinvolto quattordici studenti delle classi quarte. Anche la pratica della peer education è stata implementata, soprattutto in occasione delle attività di rinforzo e di recupero in itinere. All’interno dell’Istituto si è formato un gruppo di docenti che promuove la diffusione della metodologia didattica innovativa basata sulle nuove tecnologie (padlet, e-book, uso di Google Drive e altre piattaforme di condivisione) ; questo gruppo fa da riferimento stabile per tutti i docenti interessati a condividere e cooperare su questo terreno di sperimentazione.

Subarea: Dimensione relazionale

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Nonostante gli strumenti predisposti, una parte consistente del corpo docente usa ancora prevalentemente la metodologia della didattica tradizionale; il dato è confermato dalla percezione sia da parte dei docenti stessi, sia degli studenti. La produzione e la condivisione dei materiali didattici è ritenuta dai docenti utile e stimolante, ma percepita come ancora parziale.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIPS25000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS25000Q % 100 n.d. n.d. 48 44,9 n.d. 33,2 28,7 n.d. 46,9 44,9

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIPS25000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS25000Q % 100 n.d. n.d. 56,1 53,1 n.d. 40,5 36,7 n.d. 34,5 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MIPS25000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS25000Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 28 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIPS25000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS25000Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,8 44,7 47,3 Azioni costruttive 25 27,5 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 25 40,3 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:MIPS25000Q % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS25000Q %

Riferimento Nazionale %

5,03

5,3

4,9

4,2

0

3,4

3,5

3,4

0

2,1

2,2

2,3

0

1,8

1,7

1,8

0

0,6

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:MIPS25000Q % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS25000Q % 27,31

35,2

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

MIPS25000Q MILANO LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 35,6 43,9 52,9 38,5 41,3 51,8 35,8 39,6 47,6 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 64,6 57,5 53,5 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno i docenti coordinatori illustrano nelle classi prime gli aspetti salienti del Regolamento d’Istituto, dettagliando le regole di comportamento degli studenti, come previsto nelle attività di accoglienza. Alcuni aspetti delle norme della convivenza scolastica sono ulteriormente richiamati nel Patto di Corresponsabilità sottoscritto da tutte le componenti interessate (docenti, genitori, studenti). I testi integrali del Regolamento d’Istituto e del Patto di Corresponsabilità sono pubblicati sul sito della scuola e sono facilmente consultabili. I fatti di rilevanza disciplinare, generalmente di lieve entità (come appare dai dati sulle sospensioni, assenti nel corrente anno), sono affrontati mediante colloqui con i genitori da parte dei docenti del C.d.C. e con il D.S. e con gli opportuni interventi educativi condivisi con il gruppo classe. La scuola promuove la partecipazione degli studenti alla vita degli organi collegiali e alla forme di auto-organizzazione nella vita del gruppo classe, in occasione delle le feste di Natale e di fine anno, dei tornei sportivi, della raccolta di piccoli fondi per donazioni ad enti benefici, etc. Molti studenti inoltre sono coinvolti nelle attività di accoglienza delle classi prime e nei microstage rivolti agli studenti della secondaria di primo grado e dall'a.s. 2014/15, è stato utilizzata la metodologia della peer education nelle attività di recupero in itinere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo un terzo degli studenti dichiara di conoscere effettivamente il contenuto del Regolamento d’Istituto, anche se il 71,5% del totale afferma che il testo è stato presentato dai docenti coordinatori nelle classi prime all’inizio del percorso di studi; i docenti dichiarano di promuovere attivamente le competenze sociali e il senso della legalità; tale percezione da parte degli studenti è tuttavia parziale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato riflette una media tra la positività e l’eccellenza della rubrica di valutazione, come risulta anche dalla preponderanza dei punti di forza rispetto a quelli di debolezza, da cui risulta che l'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo soddisfacente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi, con le opportune distinzioni tra le classi dei diversi indirizzi. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso corsi di aggiornamento per i docenti. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie e realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: MIPS25000Q

15,5

14,8

22,2

69,8

65,4

63,9

14,7

19,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto la presenza di alunni con disabilità è stata sporadica e limitata a casi di disabilità fisiche; pertanto è fino ad oggi stato possibile, nei pochi casi di volta in volta presenti, provvedere in maniera mirata e puntuale. L’edificio è adeguato in fatto di barriere architettoniche. Gli studenti con Bisogni Educativi Speciali certificati sono presenti ad oggi nella misura dell’ 1%; anche in questo caso l’esiguo numero ha reso possibile concentrare l'attenzione su di essi, con regolare monitoraggio dei PDP. Inoltre, la marcata stabilità del corpo docente consente di accompagnare il percorso degli studenti negli anni. Gli alunni stranieri in ingresso sono nella quasi totalità di seconda generazione e già scolarizzati in Italia; i casi in cui si è reso necessario, l’inclusione si è realizzata sul piano dell’inserimento linguistico e con percorsi didattici differenziati, con risultati positivi. Dalle rilevazioni effettuate dai questionari risulta una percezione positiva delle azioni di inclusione della scuola, sia da parte sia dei docenti sia degli studenti.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto non sono presenti, se non sporadicamente, studenti con disabilità, né, pertanto, docenti di sostegno. Per questo motivo non sono predisposti Piani Educativi Individualizzati di riferimento per l’istituto. Molti docenti non hanno ancora una competenza specifica in merito alle problematiche dei BES e dei DSA e si prevedono interventi di formazione in tal senso. L'Istituto non prevede in modo sistematico attività di accoglienza per studenti stranieri da poco in Italia, né corsi di lingua italiana per stranieri, non essendo stato ad oggi necessario; la scuola dovrà impegnarsi nella progettazione di attività di accoglienza in previsione di un graduale incremento negli anni di ingressi di alunni stranieri anche di prima generazione. Si riscontra, inoltre, nei confronti degli alunni in difficoltà metodologica, con tempi di apprendimento diversificati e poco motivati, un scarso utilizzo della didattica individualizzata con interventi mirati, come risulta dal questionario studenti.


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MIPS25000Q Totale Istituto MILANO LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 25 25 8,7 9,0 6,9

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244 244 70,2 71,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:MIPS25000Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS25000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

36,3

44,4

57,6

No

14,7

18,1

14,7

Si No No Si

66,7 82,4 25,5 53,9

75,9 82,3 21,6 53,4

60,6 78,2 14,8 50,8

No

32,4

30,6

18,6

Si

38,2

33,2

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:MIPS25000Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS25000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

18,6

22,4

37,5

No

11,8

14,7

13,5

No

48

58,6

64,5

Si

86,3

87,1

91,7

Si

36,3

36,2

39,7

No

62,7

65,1

64,4

Si

88,2

90,1

91

No

10,8

11,6

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha fornito agli alunni in difficoltà (soprattutto biennio) un servizio di sostegno e recupero (in termini di ore) più che doppio rispetto ai benchmark, con buoni risultati nei recuperi dei debiti formativi. L’organizzazione di questi interventi prevede sia il recupero effettuato con i docenti della classe (stop didattici primo quadrimestre), sia l’offerta di uno sportello con i docenti disponibili, non della classe, e di corsi estivi per classi parallele. La valorizzazione delle eccellenze è altresì perseguita, come avvalorato dalle premiazioni ottenute nei giochi/concorsi cui la scuola partecipa; viene curata la preparazione ai test d’ingresso per le facoltà d’indirizzo scientifico, con buoni risultati; viene favorita partecipazione a progetti proposti da Enti esterni,la partecipazione alle Summer School organizzate dai vari atenei, il potenziamento dei dispositivi tecnologici e l’utilizzo di piattaforme di lavoro cooperativo. Dalle rilevazioni effettuate dai questionari risulta che le attività di recupero e potenziamento sono considerate in modo positivo da parte dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In fase di attività di sostegno e recupero non vengono ancora sviluppate appieno le potenzialità della strumentazione tecnologica a disposizione. Gli interventi non prevedono una valorizzazione della didattica per competenze e l'impostazione metodologica rimane prevalentemente tradizionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Da quanto emerge dai punti di forza e di debolezza risulta evidente che il livello è positivo. In effetti le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti alcune modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati non sempre sono efficaci per gli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non sono ancora diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIPS25000Q - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS25000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

31,8

29,9

40,4

No

15,5

18,6

20,5

Si

96,1

98

98,5

No

70,5

69,8

65,9

Si

38

43

41,5

Si

31

39,8

32,3

No

24

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le principali attività di continuità sono incentrate, data la tipologia dell’Istituto, sul passaggio dalla scuola secondaria di primo grado al primo anno della scuola superiore. La scuola organizza, da novembre a gennaio circa, in occasione delle iscrizioni in classe prima, le attività di microstage rivolte agli studenti della secondaria di I^ grado, volte a far conoscere, al di là dell’offerta formativa in astratto, anche il concreto svolgersi delle attività in classe e/o in laboratorio, il clima di scuola e il corpo docente. In tali mattinate gli alunni condividono le attività con i ragazzi ospiti. Nel corso del primo biennio le problematiche relative all’eventuale riorientamento sono affrontate con il supporto della psicopedagogista. La scuola secondaria di primo grado trasmette all’Istituto i fascicoli con i percorsi formativi dei singoli studenti e la documentazione relativa alla continuità di BES e DSA. L’Istituto sostiene la preparazione ai test d’ingresso universitari delle facoltà d’indirizzo scientifico, tecnologico e sanitario e la partecipazione alle Summer School realizzate dai vari atenei.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora in modo autonomo e sistematico gli esiti scolastici relativi al passaggio dalla secondaria di 1^ grado al primo biennio del liceo. Non sono presenti nella struttura di articolazione del Collegio dei Docenti commissioni/gruppi di lavoro specifici dedicati al raccordo tra bienni.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:MIPS25000Q - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPS25000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

47,3

49,7

48,3

No

67,4

72,4

61,2

No

38,8

45,1

41,4

Si

96,9

95,3

96,3

No

32,6

34,9

28,4

No

48,8

49,4

56

Si

82,2

83,1

82,4

Si

25,6

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento in uscita sono rivolte alle classi quarte e quinte. La scuola organizza nelle propria sede incontri informativi con personale docente delle principali università del territorio, avendo cura di rappresentare varie aree di interesse; inoltre provvede a pubblicizzare e organizzare la partecipazione degli studenti interessati a open day , a corsi di orientamento estivi e a iniziative di orientamento tenute presso gli enti universitari stessi o sul territorio (giornate informative dell’Università del Magentino); tra le attività di orientamento, è prevista una giornata di incontro a scuola con gli studenti universitari del territorio, iscritti alle diverse facoltà. Dall'anno scolastico 2014/15 il raccordo con le realtà del territorio, anche nella prospettiva dell’orientamento post- diploma, viene implementato attraverso il progetto di alternanza scuola-lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento in uscita non coinvolgono esplicitamente le famiglie degli studenti; le singole iniziative non sono sempre tra loro coordinate. Il monitoraggio dei risultati in merito all’orientamento e ai bisogni del territorio è stato implementato dall’Istituto nell'anno scolastico 2014/15, pertanto non è ancora possibile quantificarne l’efficacia sulla base di dati oggettivi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Dall’analisi dei punti di forza e di debolezza si può dedurre un livello positivo in quanto le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie (open day in entrata). La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle università. La scuola realizza attività di orientamento in collaborazione con le realtà produttive e professionali del territorio. La scuola sta implementando il monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La “mission” dichiarata nel POF “Diventare persone e cittadini liberi e consapevoli in dialogo con le culture del mondo” è definita con chiarezza e associata al motto della scuola. Sempre in riferimento al POF, in esso sono esplicitati i valori definiti come caratterizzanti l’azione educativa: accoglienza, integrazione, pari opportunità, uguaglianza, dignità della persona, salute e benessere. La pubblicazione del POF in rete rende le famiglie e gli enti territoriali consapevoli della mission e delle priorità educative; i questionari genitori evidenziano un riscontro positivo, con una percentuale del 93,9 % di indice di soddisfazione (al netto delle famiglie che non hanno ancora elementi di giudizio) riguardo alla linea educativa proposta dall’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un riscontro oggettivo/misurabile in merito alla conoscenza/condivisione di mission e priorità da parte della comunità scolastica nel suo insieme e da parte del territorio, anche se non vi è alcun elemento che evidenzi criticità.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione per il raggiungimento degli obiettivi si sviluppa attraverso le azioni del dirigente scolastico e dei suoi collaboratori, dell’organizzazione per dipartimenti, delle commissioni di lavoro e delle funzioni strumentali. Il monitoraggio si effettua nelle riunioni periodiche dei soggetti indicati al punto precedente e nelle relazioni agli organi collegiali. Come strumenti si sono adottati i questionari per famiglie, docenti e studenti che permettono di avere un riscontro oggettivo sull’efficacia di alcune delle azioni intraprese e sul grado di raggiungimento degli obiettivi in fatto di qualità dei processi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è in possesso ad oggi di una certificazione di qualità. A volte l’azione di monitoraggio si basa sulla percezione soggettiva e non sempre i processi sono definiti in modo esplicito.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MIPS25000Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 17,1 Tra 500 e 700 € 35,2 35,1 Tra 700 e 1000 € 30,5 33,6 Più di 1000 € 13,3 14,2 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MIPS25000Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS25000Q %

Riferimento Nazionale %

79,78

73,8

75,4

72,8

20,22

26,2

24,7

27,3


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pagina 69

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MIPS25000Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS25000Q % 106,98

80,29

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MIPS25000Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS25000Q % 61,11

87,96

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MIPS25000Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS25000Q %

58,70

33,51

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MIPS25000Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS25000Q % 36,36

40,03

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIPS25000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS25000Q Collegio dei docenti Si 94,6 92,2 92,6 Consiglio di istituto Si 22,5 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 19,4 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 20,9 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 7 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,3 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,3 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MIPS25000Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS25000Q Si 62 59,3 Si 72,9 74,4 No 0 0,3 No 31 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

10,9

12,5

11,4

No

7,8

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIPS25000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS25000Q Collegio dei docenti Si 53,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 51,2 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 7,8 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,9 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20,9 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 31 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIPS25000Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS25000Q Collegio dei docenti Si 43,4 49,7 Consiglio di istituto No 1,6 0,6 Consigli di classe/interclasse No 20,2 19,2 Il Dirigente scolastico No 7 3,5 Lo staff del Dirigente No 2,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,3 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,6 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:MIPS25000Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS25000Q Collegio dei docenti Si 91,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 27,9 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,6 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIPS25000Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS25000Q Collegio dei docenti Si 71,3 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 55,8 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 29,5 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 11,6 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIPS25000Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS25000Q Collegio dei docenti No 4,7 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 74,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,7 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,8 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIPS25000Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS25000Q Collegio dei docenti Si 35,7 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 19,4 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 24,8 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 14,7 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 67,4 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MIPS25000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS25000Q Collegio dei docenti Si 76,7 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0,8 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 44,2 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 14 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,4 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,6 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:MIPS25000Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPS25000Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

21

24,8

29

n.d.

12,7

12,8

8,3

14,77

30,6

33,4

30,5

85,23

40,9

34,7

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La ripartizione del FIS tra insegnanti (79,78 %) e personale ATA (20,22 %), a fronte dei tagli di finanziamento che hanno diminuito notevolmente le risorse, indica una propensione della scuola a salvaguardare l’investimento in progettazione didattica; la scuola è inoltre articolata su una sola sede e non presenta problematiche complesse nella organizzazione del lavoro del personale ATA, di cui sono comunque salvaguardati in termine di riconoscimento economico tutti i carichi di lavoro necessari (quota del personale ATA che percepisce il FIS pari al 61,11 % inferiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali). La quota di insegnanti che accede al FIS (106,98 % in accordo con la provenienza diversa dei dati) conferma che il personale docente svolge attività aggiuntive oltre a quelle previste dal contratto sulla linea delle scelte strategiche del POF riguardo a progettazione e didattica. La quota di Insegnanti che percepiscono più di 500 € di FIS (58,7 %) è superiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali: il dato può essere letto anche come una variabile proxy di competizione positiva tra docenti (peer pressure). Nei processi decisionali la collegialità mantiene un ruolo forte per la costruzione di un clima collaborativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Funzioni Strumentali risentono dei tagli al finanziamento; per favorire un ricambio e una distribuzione dei carichi di lavoro, quattro aree su cinque sono state coperte da più di un docente. Si riscontra quindi una distribuzione diffusa delle risorse (sotto i 500 euro pro capite) e una definizione meno chiara di responsabilità/ruoli strategici. Nei processi decisionali risulta poco focalizzata la funzione decisionale/esecutiva dello staff di dirigenza. I collaboratori del DS non fruiscono di nessuna forma di esonero. Riguardo all’impatto delle assenze degli insegnanti sull’organizzazione, emerge che la percentuale di ore non coperte è sensibilmente superiore rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MIPS25000Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS25000Q 9

16,92

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MIPS25000Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS25000Q 5515,44

12893

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MIPS25000Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS25000Q 72,78

178,96

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MIPS25000Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS25000Q % n.d.

23,39

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MIPS25000Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIPS25000Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

1,6

4,9

9,5

0

3,9

5,2

9,5

0

2,3

7,3

14,5

0

33,3

31,4

31,5

1

46,5

43,3

37,9

0

34,1

35,5

21,8

1

22,5

19,8

16,6

1

25,6

23,8

17,6

0

8,5

9,9

9,2

0

42,6

41,3

35,6

0 0

22,5 29,5

20,6 32,6

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MIPS25000Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS25000Q 10,00

6,2

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MIPS25000Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS25000Q % 23,86

33,3

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MIPS25000Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIPS25000Q potenziamento e incremento attivita' espressiva in ambiti culturali di tipo trasversale Arricchire le attivita' di educazione alla salute e promozione del successo formativo Potenziamento delle competenze linguistiche


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 30,2 27,3 Basso coinvolgimento 13,2 16 Alto coinvolgimento 56,6 56,7

Situazione della scuola: MIPS25000Q

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno di riferimento (2013/14) il numero di progetti risulta relativamente elevato; ciò costituisce un dato positivo per quanto riguarda la “creatività” della scuola. La tipologia dei progetti, nella distribuzione delle aree d’interesse, è in accordo con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Sulle aree di progetto indicate, l’indice di durata è elevato (dieci anni) e ciò costituisce un dato di stabilità e di esperienza nella realizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al numero di progetti elevato corrisponde una frammentazione delle risorse che posiziona la nostra scuola ben al di sotto dei riferimenti provinciali, regionali e nazionali e una spesa per alunno piuttosto bassa. La spesa per il personale esterno per i progetti prioritari è elevata; il dato potrebbe indicare, in qualche caso, una carenza nella rilevazione e nella valorizzazione delle competenze interne, oppure una mancata comunicazione delle stesse da parte dei docenti. La durata di 10 anni è forse eccessiva in relazione ai dati provinciali, regionali e nazionali, ma è un indicatore in coerenza con la stabilità del personale in servizio. La concentrazione di spesa per i progetti si colloca al di sotto dei riferimenti provinciali, regionali e nazionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato, positivo, riflette una definizione di missione e priorità presente ma non esplicitata e articolata, una forma di controllo sistematico appena implementata e da perfezionare, una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche funzionale alle diverse attività, infine le risorse economiche sono convogliate in modo frammentario sui progetti funzionali al perseguimento degli obiettivi prioritari della scuola. La missione e le priorità definite sono condivise all'interno della comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli ministeriali. Per quanto concerne l'impatto delle assenze degli insegnanti sull'erogazione del servizio, la percentuale elevata di ore non coperte è dovuta alla mancanza di risorse in fatto di personale a disposizione e alla carenza di risorse per la retribuzione delle ore eccedenti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MIPS25000Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS25000Q 1

1,9

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MIPS25000Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIPS25000Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7 4,7

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

9,3

17,2

17,3

0

3,9

7

7

1

24,8

30,2

26,3

0

44,2

48

39

0

6,2

10,8

12,5

0

3,1

2,6

1,2

0 0

0 10,9

1,7 13,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MIPS25000Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS25000Q % 4,65

28,1

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MIPS25000Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS25000Q 11,79

36,9

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MIPS25000Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS25000Q 0,65

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In sede di Collegio dei Docenti vengono censiti i bisogni formativi sulla base dei quali viene formulata la proposta delle attività di formazione da parte del DS; nel corrente anno è stata implementata la collaborazione in rete di scuole. Dalle rilevazioni dei questionari rivolti ai docenti risulta ben percepita l’offerta formativa della scuola riguardo alle didattiche innovative che prevedono l’utilizzo delle nuova tecnologie. Ne consegue che la qualità delle iniziative è buona. Il numero medio di ore di formazione per insegnante è superiore ai riferimenti provinciali e regionali, inferiore rispetto a quelli nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ricaduta pratica dei corsi di formazione organizzati è percepita ad oggi da circa un terzo degli insegnanti, che rilevano l’effettiva applicazione delle didattiche innovative nel lavoro con le classi. Nell’anno di riferimento (2013/14) Il numero di progetti di formazione rivolta agli insegnanti risulta inferiore alla media dei riferimenti provinciali, regionali e nazionali. La tipologia degli argomenti di formazione è limitata a una sola area su dieci (TIC). Anche la percentuale di insegnanti coinvolti nella formazione e la spesa media per insegnante risultano sensibilmente inferiori rispetto ai riferimenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, al di là della banca dati ministeriale, raccoglie le competenze documentate da parte dei docenti nei fascicoli personali, in modo da avere a disposizione un archivio riguardo ai curricoli e alle esperienze di formazione degli insegnanti. Di questo archivio si tiene conto quando sono assegnati incarichi per la realizzazione di progetti, funzioni strumentali, corsi di aggiornamento gestiti dalla scuola.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per una migliore valorizzazione occorre che i vari corsi di formazione o esperienze formative siano certificati dagli enti organizzatori, mentre ad oggi si tratta prevalentemente di pratiche di autoaggiornamento su contenuti disciplinari. Non tutti i docenti hanno acquisito la prassi di documentare formalmente le proprie esperienze di formazione e professionali.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIPS25000Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIPS25000Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

33,3

40,4

46,3

No

14,7

20,9

27,3

No

18,6

21,5

22,8

Si Si Si Si No Si No Si

83,7 94,6 78,3 83,7 24,8 28,7 27,9 89,1

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MIPS25000Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,8 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 59,7 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,6 39,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIPS25000Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIPS25000Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

13

2,6

3,5

6,6

0

2,2

2,7

4,4

0

2,2

2,2

2,9

15 15 4 13 0 13 0 6

9,9 11,8 5,7 6,4 2 3,3 2,3 7,7

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle rilevazioni dei questionari autoprodotti, risulta che i docenti sono incentivati alla partecipazione a gruppi di lavoro, in particolare mediante i dipartimenti, ma anche tra insegnanti degli stessi consigli di classe. La scuola mette a disposizione spazi/piattaforme virtuali per la condivisione di materiali e strumenti didattici. Delle undici tipologie rilevate come argomenti di lavoro in team degli insegnanti, otto sono comunemente praticate; le otto tipologie segnalate sono anche quelle che hanno la percentuale maggiore nei riferimenti provinciali, regionali e nazionali. La varietà degli argomenti per i quali è stato attivato un gruppo di lavoro risulta alta, con un numero di più di sei argomenti. Le percentuali di partecipazione degli insegnanti ai lavori in team sono mediamente superiori per tutti gli argomenti indicati, ad eccezione dell’inclusione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle rilevazioni effettuate mediante questionari, solo un terzo dei docenti percepisce come diffusa la pratica di produrre materiali innovativi utili alla scuola; anche la condivisione di materiali tra docenti risulta effettivamente praticata per poco più della metà degli insegnanti. Il coinvolgimento del corpo docente nella trattazione delle tematiche dell’inclusione risulta in proporzione limitato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio positivo riflette la rilevazione dei punti di forza e di debolezza da cui emerge che la scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Nel corso del corrente anno scolastico è stata implementata la produzione di materiale/modelli per la stesura dei PEI per alunni in situazione BES, DSA e DVA, ed è prevista la partecipazione dei docenti a corsi di formazione specifici. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MIPS25000Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 31 Media partecipazione (3-4 36,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 20,9

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MIPS25000Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,3 21,1 9,6

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MIPS25000Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29,8 22,7 Bassa apertura 9,6 12 Media apertura 12,3 17,7 Alta apertura 48,2 47,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MIPS25000Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPS25000Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

56,6 43,4

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

14

20,9

19,2

0 1 0

2,3 7 45

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MIPS25000Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPS25000Q per motivo) per motivo) 0

21,7

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

3

37,2

43,3

23,7

0

70,5

78,5

73,6

0

3,1

8,7

10,5

0

25,6

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MIPS25000Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPS25000Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

18,6 38

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

60,5

64

45,5

0

24

29,1

25,8

0

6,2

11,9

12,4

0

25,6

24,4

20,5

1

20,2

25,6

22,5

0

9,3

23

14,3

0 0

17,1 9,3

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MIPS25000Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,5 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,8 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,2 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24,8 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 4,7 9,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:MIPS25000Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS25000Q No 32,6 43,3 No 57,4 61,9 No 16,3 15,1 No 30,2 41 Si 60,5 64 Si 24 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

56,6

61,6

56,9

No

45

59

60

No

28,7

42,7

42,7

Si No

46,5 16,3

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIPS25000Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIPS25000Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 78,3 77,6 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MIPS25000Q MILANO LOMBARDIA ITALIA

NO 9,0 8,0 10,0

X 90,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20,2 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 13,2 9 Numero di convenzioni 10,1 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 26,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 30,2 41

Situazione della scuola: MIPS25000Q %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:MIPS25000Q % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS25000Q % 1,85

21,3

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con gli enti territoriali è percepita come positiva dai docenti, come risulta dalla compilazione dei questionari. La natura della collaborazione è tuttavia coerente con la tipologia del corso di studi e coinvolge solo parzialmente il contatto diretto col mondo delle imprese, mentre privilegia l’educazione alla cittadinanza e l’orientamento. Per la partecipazione alle reti di scuole l’Istituto si colloca in posizione media (3 – 4 reti). La scuola presenta un’alta apertura delle reti ad enti, e/o altri soggetti. Le tre attività prevalenti svolte in rete corrispondono con quelle che hanno maggiori percentuali di diffusione nei riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio, in accordo con la media delle percentuali di riferimento. Nell’anno scolastico 2013/14 è stata effettuata un’attività di stage lavorativi estivi sul territorio; vi è stata l’implementazione dei contatti con le realtà produttive, nell'anno scolastico 2014/15, mediante la realizzazione dell’alternanza scuola lavoro come metodologia didattica.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo Bramante non è mai stato capofila nelle reti di scuole; i progetti in rete cui aderisce hanno come finanziatori prevalenti lo Stato e la Regione e la varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi è medio bassa (solo 3 su 11 tipologie); il numero di convenzioni stipulate è medio – basso, mentre la percentuale di studenti coinvolti nell’alternanza scuola – lavoro è molto al di sotto dei riferimenti provinciali, regionali e nazionali, dato tuttavia coerente con la tipologia del corso di studi (Liceo).


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MIPS25000Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPS25000Q % 9,09

9,3

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MIPS25000Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 54,4 44,6 Medio - basso livello di 43,9 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0,9 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,9 0,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MIPS25000Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIPS25000Q 83,09

86,7

88,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,6 0,6 Medio - basso coinvolgimento 22,5 18,7 Medio - alto coinvolgimento 62,8 65,5 Alto coinvolgimento 13,2 15,2

Situazione della scuola: MIPS25000Q

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza strumenti on – line per la comunicazione con le famiglie ( mail, sito WEB), E' in uso il registro elettronico attraverso cui vengono effettuate comunicazioni alle famiglie, sono resi visibili le attività didattiche e le valutazioni, le presenze e le eventuali annotazioni dei docenti. Inoltre tramite il registro i genitori giustificano le assenze e chiedono i colloqui ai singoli docenti. Le circolari e gli avvisi sono rese note con pubblicazione sul sito Web istituzionale, ove sono pubblicati tutti i documenti e gli atti della scuola e da dove è anche possibile l'accesso al registro elettronico. In vista di un maggior coinvolgimento dei genitori, sono state effettuate rilevazioni del grado di soddisfazione in forma di questionari; le rilevazioni hanno dato un esito medio positivo (77,7%); in particolare risulta estremamente positivo il dato sulla qualità della comunicazione con l’istituto. Il contributo medio per studente è in linea con i riferimenti provinciali e regionali, molto al di sopra di quello nazionale. Le azioni della scuola mirate al coinvolgimento dei genitori sono numerose e varie (valutazione medio-alta).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di genitori votanti alle elezioni del consiglio di istituto è bassa, anche se in accordo coi riferimenti provinciali, regionali e nazionali. La partecipazione spontanea ed informale alle riunioni dei consigli di classe aperti alla componente genitori risulta ampia. Il livello di partecipazione informale dei genitori alle attività che l'istituto organizza è medio basso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sulla base delle indicazioni fornite dai punti di forza e di debolezza emerge che la scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio, come esplicitato nella sezione "CONTESTO" del presente rapporto, per la promozione delle politiche formative. Il Liceo (secondo ciclo di istruzione) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti e sta coinvolgendo in misura crescente i genitori nella partecipazione alle sue iniziative; attraverso la somministrazione di questionari raccoglie idee e suggerimenti dei genitori. A conclusione, il giudizio complessivamente positivo tiene conto delle azioni di miglioramento già intraprese e del grado di soddisfazione dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare il successo formativo degli alunni con carenze di metodo di studio e/o con tempi di apprendimento diversificati e/o poco motivati. Adeguare i criteri di valutazione adottati dalla scuola ad una completa valorizzazione delle competenze con riguardo alle eccellenze.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione progressiva dei trasferimenti in altri licei/istituti e riduzione del numero degli alunni con giudizio sospeso. Incremento tendenziale dei risultati di eccellenza negli Esami di Stato.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’individuazione delle priorità mette al centro l’implementazione di una didattica più efficace negli interventi sugli alunni in difficoltà, come pure la valorizzazione delle eccellenze, in coerenza con il livello di autovalutazione più basso riscontrato nella sezione degli esiti. Questo aspetto mira a coinvolgere nell’azione di miglioramento altre criticità trasversali meno evidenti su cui si ritiene opportuno intervenire quali la formazione docenti su BES e inclusione, l'aggiornamento metodologico, l’azione di monitoraggio più sistematica dei dati relativi a trasferimenti in altri istituti (in particolare licei), le pratiche della valutazione e la riflessione/rimodulazione della didattica in atto. Tutte queste tematiche risultano cruciali nell’analisi che la scuola sta conducendo sui motivi che hanno prodotto negli ultimi anni un sensibile decremento della popolazione scolastica.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della variabilità nella valutazione tra sezioni/classi parallele.


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Inclusione e differenziazione

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Sviluppo delle strategie metodologiche mirate al successo formativo e all'inclusività.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta del primo obiettivo di processo discende dall’analisi di quanto emerso dal confronto tra i risultati delle prove standardizzate (da cui si evidenzia un basso indice di variabilità tra le classi) e i voti assegnati dai docenti, decisamente più bassi e variabili rispetto ai livelli di competenze rilevati da INVALSI e OCSE-PISA. La variabilità nella valutazione tra sezioni/classi parallele è un indicatore di disomogeneità nell’applicazione delle griglie di valutazione comuni, che ha come conseguenza la percezione da parte dell’utenza di un certo margine di casualità che determina il maggiore o minore successo del percorso scolastico. Con una più omogenea e coerente valutazione sia degli alunni in difficoltà, sia delle eccellenze si ritiene di poter favorire il successo formativo e di rinforzare la gratificazione e la motivazione allo studio di tutti gli studenti. In questa ottica, anche lo sviluppo delle strategie metodologiche volte a valorizzare le competenze trasversali e di cittadinanza, a diffondere l’uso delle TIC , della didattica laboratoriale (lavoro di gruppo /peer education) e della implementazione dei percorsi di alternanza scuola - lavoro sarà finalizzato a realizzare i traguardi individuati.


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Rapporto Autovalutazione Scuola D. BRAMANTE by Editoriale Nazionale - Issuu