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Rapporto Autovalutazione Scuola CROCE A VARLIANO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FIIC84500A TERESA MATTEI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

FIIC84500A FIEE84502D VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC84500A 0.0 0.4 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC84500A 1.3 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC84500A 0.0 0.2 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico degli alunni del territorio afferente all’Istituto Comprensivo Teresa Mattei è da ritenersi di fascia medio alta, con un’alta percentuale di genitori diplomati o laureati e una buona coesione sociale. In particolare fin dagli anni 60 si è sempre verificato un forte investimento di tempo e di risorse da parte dei genitori nelle iniziative di carattere scolastico. Si sono consolidati nel tempo molti progetti condivisi tra scuola e genitori e progetti interni all'Istituto gestiti direttamente dai genitori ( es.Biblioteca alla scuola secondaria di primo grado, "Giardini Aperti","Prim’Olio" all'Infanzia e Primaria...) Anche la rappresentanza genitoriale al Consiglio di Istituto e la rappresentatività del Comitato dei Genitori è da considerarsi piuttosto vivace. Il Comune ha, nel tempo, investito risorse importanti per le scuole del territorio. Il progetto di sperimentazione "Scuola -Comunità", approvato con D.M. n.65 27/07/2012, ha in realtà trovato attuazione fin dagli anni 60 a livello di Circolo didattico, è fondato su di una forte integrazione tra scuola e territorio e la sua proposta educativa costituisce probabilmente un significativo richiamo anche per le famiglie dei comuni limitrofi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono particolari situazioni di evidente disagio da parte delle famiglie, anche se, seppur in modo limitato, alcune famiglie sono seguite dai Servizi sociali dei Comuni di Firenze e Bagno a Ripoli. L’Istituto ha comunque accantonato una quota riservata a famiglie in difficoltà che, tramite presentazione del modello ISEE, può accedere a rimborsi spese per gite scolastiche o acquisto materiale di facile consumo. La gran parte degli alunni dell’Istituto è di cittadinanza italiana e di provenienza locale, pochi gli alunni stranieri presenti nelle classi, facilmente integrabili. L’utenza è anche composta da alunni provenienti da territori confinanti, tra cui anche un significativo gruppo di ragazzi di scuole primarie dei Comuni limitrofi di Firenze e Rignano che si iscrivono alla scuola secondaria di primo grado del nostro Istituto (20-30 unità ogni anno). Si ritiene quindi importante fin da subito procedere a modalità di accoglienza e di integrazione di tali alunni, anche con una distribuzione equilibrata all’interno dei nuovi gruppi classe, nel rispetto dell'orario settimanale scelto (5 o 6 giorni alla settimana).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comune di Bagno a Ripoli comprende un territorio esteso di natura collinare, prevalentemente agricolo, con vigneti ed uliveti ai piedi del Chianti ed è un luogo ricco di storia,di cultura,di risorse e fa parte dell'area metropolitana fiorentina. Molti i luoghi di ritrovo possibili: il territorio, storicamente, è sede di importanti forme di associazionismo di varia natura, dalle sedi delle SMS e Case del popolo (presenti praticamente in ogni paese del Comune) alle Cooperative sociali a indirizzo democratico di sinistra o cattolico, alle società di Croce Rossa e Misericordia, ad associazioni di natura educativa, tipo i CEMEA, o musicale (Filarmonica Cherubini, Atheneaum Musicale, Centro Studi Musica & Arte) o di natura storica, come l’associazione delle Contrade del Palio. Presenti anche un grande centro ospedaliero e un’importante Biblioteca comunale, che è pure Ludoteca e ricco Centro di Documentazione Educativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le associazioni del territorio contribuiscono con le loro risorse interagendo con il mondo scolastico mediante iniziative rivolte ad alunni, docenti o genitori e collaborando con la scuola in una varietà di progetti a cui riservano specifici finanziamenti (educazione alla salute e al primo soccorso, scuola degli sbandieratori, seminari per genitori, corsi di formazione per docenti, attività musicali e sportive in orario scolastico ed extrascolastico...). Il Comune, a partire dagli anni ‘60, ha agito in stretta sinergia con la scuola operando scelte condivise e ad alto tasso educativo (ambienti e strutture, attività, logistica, servizio di refezione…). Particolare segnalazione è da riservare al Progetto Biblioteche Scolastiche che vede, ormai da 40 anni, Scuola e Comune collaborare per la gestione delle biblioteche interne ad ogni scuola (con più di 4000 volumi ciascuna) e fornire personale proveniente della Biblioteca centrale che interviene in orario scolastico nelle scuole primarie. La biblioteca della scuola secondaria, aperta tutte le mattine e un pomeriggio a settimana, è gestita da un gruppo di genitori volontari e propone attività laboratoriali gestite da volontari.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FIIC84500A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

18.857,00

46.354,00

3.552.682,00

699.866,00

0,00

4.317.759,00

Gestiti dalla scuola

52.987,00

88.898,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

141.885,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

34.836,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

34.836,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

31.059,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.059,00

16.110,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.110,00

4.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

83.521,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

83.521,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:FIIC84500A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,0

76,8

15,1

0,0

93,3

STATO

Gestiti dalla scuola

1,1

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FIIC84500A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

7,5

19

23,4

58,2

57,7

55,3

34,3

23,2

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 76,5 Totale adeguamento 32,8 23,5

Situazione della scuola: FIIC84500A

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici delI’Istituto sono 4,due situati in località vicine al capoluogo, Croce a Varliano e Rimaggio, due, Padule e Granacci, nel capoluogo stesso, dove hanno sede anche gli uffici amministrativi. La collocazione delle sezioni/classi risulta abbastanza complessa. Nell'a.s. 2015/16 le classi verranno così collocate: - Croce a Varliano, sezioni 3, 4 e 5 anni Infanzia, una classe prima, due classi seconde e due classi terze della Primaria; - Rimaggio, sezioni 3, 4 e 5 anni Infanzia, due classi prime, due classi seconde e due classi terze della Primaria; -Padule, sezioni 3, 4 e 5 anni Infanzia, quattro classi quarte e quattro quintePr - scuola sec.Granacci, 5 corsi completi (sez. A-E). Le strutture sono state edificate in tempi diversi, primo ‘900 per Croce; anni ‘70 per Rimaggio e Padule,fine 70 Granacci. Le scuole del capoluogo sono servite con frequenza dai mezzi pubblici, mentre Rimaggio e Croce hanno evidenti problemi di servizi e trasporti, fino ad ora risolti con gli scuolabus. Le strutture dell’infanzia sono dotate di aule, giardino attrezzato, stanza morbida del sonno, salone. Le scuole primarie comprendono: biblioteca, aula multimediale, stanza motoria. La Granacci ha biblioteca, 2 palestre, auditorium, 7 laboratori (informatico, audiovisivo, musica, tecnologia, arte, scienze, lingue). tutte le aule sono cablate con wi-fi e ADSL, le LIM sono alla Granacci(n14),a Padule(n.1), a Croce(n.1). Le classi primaria e Infanzia hanno il Pc in classe.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici hanno bisogno di manutenzione, gli interventi del Comune per giardini e imbiancature sono spesso coadiuvati dalla collaborazione dei genitori con alcuni specifici progetti. Da alcuni anni è in corso un tentativo di elaborare un nuovo piano logistico e di edilizia scolastica che riesca a conciliare esigenze di razionalizzazione delle risorse da parte del Comune con il Progetto Educativo della nostra scuola. Le risorse economiche sono quasi del tutto legate ai finanziamenti ministeriali, il contributo volontario dei genitori va a parziale copertura del potenziamento dell’offerta formativa. La dotazione informatica è obsoleta, per questa ragione utilizziamo prevalentemente Linux che però non sempre è compatibile con software e materiali ministeriali (Invalsi). La scuola attua anche forme di autofinanziamento come "Raccolta olive", "Mostra del Libro", "Festa dei Dolcetti", "Bicinasta", "Pedalo Riciclando", "Lotteria", "Mercatini di Natale", gestite a titolo gratuito dai docenti in collaborazione con i genitori.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FIIC84500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FIIC84500A 73 71,6 29 28,4 100,0 - Benchmark* FIRENZE 9.570 80,5 2.312 19,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FIIC84500A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FIIC84500A

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,4

21

28,8

55+ %

N°

27

37,0

Totale %

TOTALE

24

32,9

100,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

286

3,0

2.237

23,4

3.252

34,0

3.795

39,7

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: FIIC84500A prodotto il :09/10/2015 09:52:55 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FIIC84500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC84500A 14,3 85,7 100,0

Istituto:FIIC84500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC84500A 41,7 58,3 100,0

Istituto:FIIC84500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC84500A 77,8 22,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FIIC84500A - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

Istituto:FIIC84500A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 16,2 26 38,2 9 13,2 1.235 4.751 80.068

14,0 13,8 21,1

2.737 9.097 99.999

31,0 26,3 26,3

2.019 8.325 99.999

22,9 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

32,4

2.844 12.368 99.999

32,2 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FIRENZE TOSCANA ITALIA

Incarico di presidenza

92 388 7.359

%

N° 81,4 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

21 99 1.143

%

N° 18,6 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FIIC84500A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 30,9 27,3 1,5 0,3 67,6 72,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,5 16,1 39,7 42,8 14,7 9,3 22,1 31,8

Situazione della scuola: FIIC84500A

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Teresa Mattei di Bagno a Ripoli è diventato Istituto Comprensivo nel 2009 ed ha unito insieme la scuola secondaria di I°, ben strutturata ma proveniente da un istituto in cui si trovava insieme all’altra scuola media del territorio, e le tre scuole dell’Infanzia e della Primaria del I Circolo che avevano alle spalle l’esperienza di tre sperimentazioni, a partire dagli anni ‘80, con un curricolo unitario fortemente incentrato sulla continuità tra i due ordini di scuola (vedi anche L. Tornatore, R. La Porta, Per un curricolo unitario dai 4 agli 8 anni, La Nuova Italia Editrice, 1994). Il percorso di integrazione dei diversi ordini di scuola è ancora in itinere a partire dalla costruzione di percorsi curricolari integrati. Nel 2012 l’Istituto ha ufficializzato la sua didattica di ricerca ottenendo autorizzazione ministeriale alla sperimentazione come “progetto Scuola Comunità” (D.M. n.65 25/07/2012). Gli insegnanti di primaria e infanzia che scelgono di essere assegnati a questa scuola sanno dunque che parteciperanno al progetto. L’età dei docenti a tempo indeterminato si attesta sopra i 35 anni, docenti spesso con anni di esperienza alle spalle. Una buona parte dei docenti è laureata, anche se entrata in ruolo prima che il titolo fosse necessario.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale ha una percentuale di docenti a tempo determinato piuttosto alta (28,4%) e tra quelli a tempo indeterminato solo alcuni, dopo un’esperienza che va prevalentemente dai 2 ai 5 anni, rimangono. Vi è anche una forte rappresentanza di docenti con più anni di servizio. Mancano i giovani (solo l’1,4% è sotto i 35 anni d’età) con percentuali più basse rispetto alla media. Il ricambio del personale impone momenti di informazione/formazione all’inizio dell’anno e di tutoraggio nel corso dell’anno che non sempre si è stati in grado di garantire per ragioni di monte ore. Altro vincolo con cui l’Istituto ha dovuto confrontarsi, a partire dal 2006, è la mancanza di stabilità della dirigenza scolastica e la presenza di un dirigente che, condividendo l’impostazione metodologico-didattica della scuola, possa portare avanti una politica progettuale a lungo termine e sappia valorizzare le molteplici competenze presenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC84500A

% classe 1 76

100,0

classe 2

% classe 2 84

100,0

classe 3

% classe 3 102

100,0

classe 4

% classe 4 88

100,0

classe 5

% classe 5 78

100,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

8.625

98,5

8.612

98,6

8.728

98,8

8.845

98,7

8.746

98,6

32.261

98,6

31.933

98,9

31.641

99,1

31.740

99,1

31.388

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC84500A

% classe 1

classe 2

119

97,5

% classe 2 121

100,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

8.615

95,4

8.548

95,3

30.706

93,9

30.657

94,3

537.065

93,2

537.625

93,7


SNV - Scuola: FIIC84500A prodotto il :09/10/2015 09:52:55

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FIIC84500A

7

8

9

10

23

40

24

13

FIRENZE

2.239

2.504

2.105

TOSCANA

8.618

8.857

7.114

152.904

152.473

121.664

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

3

22,1

38,5

23,1

12,5

1,0

2,9

1.430

353

196

25,4

28,4

23,8

16,2

4,0

2,2

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: FIIC84500A prodotto il :09/10/2015 09:52:55

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC84500A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FIRENZE

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC84500A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FIRENZE

-

0,1

-

0,3

-

0,5

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: FIIC84500A prodotto il :09/10/2015 09:52:55

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC84500A

% classe 1

classe 2

-

0,0

FIRENZE

100

TOSCANA

461 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,2

97

1,4

393

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,1

86

1,2

350

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,0

97

1,1

365

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

63

0,7

1,2

266

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC84500A

% classe 1

classe 2

1

0,8

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3 1

1,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

67

0,7

83

0,9

63

0,7

336

1,0

312

1,0

212

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC84500A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

1

1,2

1

1,0

1

1,1

FIRENZE

161

1,9

137

1,6

119

1,4

119

TOSCANA

811

2,5

641

2,0

526

1,7

523

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

1,3

84

1,0

1,7

420

1,3

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC84500A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

0,8

-

0,0

FIRENZE

110

1,2

109

TOSCANA

579

1,8

520

12.192

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

1,2

85

0,9

1,6

359

1,1

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’anno scolastico 2013/14 la percentuale degli alunni non ammessi si concentra esclusivamente nel passaggio dalla classe I alla classe II della secondaria di I grado con una percentuale totale per l’Istituto dello 0,8%. Nell’Istituto sono attivi, quando possibile, corsi di recupero a partire dalla classe V (matematica) e per tutto il periodo della scuola secondaria (metodo di studio, matematica, lingue straniere). Rispetto alla valutazione conseguita all’esame della scuola media il nostro Istituto, che secondo il riferimento ESCS appartiene alla fascia “Alta” , risulta utilizzare una votazione intermedia (voti 7-8) nel 61,6 dei casi, mentre il minimo (voto 6) ed il massimo dei voti (voto 9/10) vengono attribuiti con percentuale del 3-4% inferiori alla media Firenze-Toscana-Italia. Non vi sono stati abbandoni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerando l’incrocio tra esiti scolastici e dati Invalsi (classi II, V e III media) si può notare che, pur avendo votazioni d’esame in uscita che risultano essere inferiori alla media del territorio e nazionale, gli esiti delle prove Invalsi risultano percentualmente migliori rispetto agli stessi parametri. Si configura l’ipotesi che il voto finale di esame in uscita dal nostro Istituto possa essere cauto o che le competenze in uscita (scrittura, formalizzazione e comprensione di problemi complessi, comprensione e produzione di testi in Lingua2 e Lingua3) siano più alte rispetto alle competenze di base.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: FIIC84500A prodotto il :09/10/2015 09:52:55

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FIIC84500A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Toscana

Centro 63,1

2-Scuola primaria - Classi seconde

61,2

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Toscana

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

61,9

67,3 68,0

2,5

61,0

1,3

FIEE84501C - II B

66,6

1,1

63,7

4,0

-6,8

61,9

2,3

FIEE84502D - II D

55,8

-9,7

61,2

1,6

61,0

64,5 3,8

n/a

n/a

63,7

n/a

62,9

65,1

67,4 67,9

3,7

66,3

0,7

FIEE84502D - V B

66,7

2,5

62,8

-2,8

FIEE84502D - V C

67,6

3,4

66,5

0,9

66,4

63,0

65,1

0,4

FIEE84502D

63,9

n/a

n/a

FIEE84502D - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

n/a

58,8

67,4

n/a

n/a

57,4

62,6

61,6

n/a

FIEE84502D

62,3

n/a

n/a

FIEE84502D - II C

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

62,4

3,4

FIEE84501C

n/a

n/a

ITALIA

FIEE84501C - II A

n/a

n/a

Centro 54,8

-3,3 n/a

Punteggio medio

61,4

n/a

n/a

n/a

60,1 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

62,2 62,2

0,0

FIMM84501B

66,4

FIMM84501B III A

n/a

n/a

n/a

n/a

64,5

0,0

60,9

0,0

FIMM84501B III B

66,9

0,0

60,7

0,0

FIMM84501B III C

66,5

0,0

62,6

0,0

FIMM84501B III D

67,3

0,0

64,3

0,0


SNV - Scuola: FIIC84500A prodotto il :09/10/2015 09:52:55

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FIEE84501C - II A

1

2

4

1

7

1

4

1

6

3

FIEE84501C - II B

4

1

1

1

9

0

3

4

2

7

FIEE84502D - II C

9

2

0

2

13

4

3

2

7

10

FIEE84502D - II D

8

2

3

3

7

3

5

2

5

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FIIC84500A

27,5

8,8

10,0

8,8

45,0

10,0

18,8

11,3

25,0

35,0

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FIEE84502D - V A

2

5

4

5

9

2

6

5

8

4

FIEE84502D - V B

2

2

8

6

7

3

6

8

5

2

FIEE84502D - V C

3

2

3

7

6

3

4

3

5

6

% studenti Livello 1 FIIC84500A

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,9

12,7

21,1

25,4

31,0

11,4

22,9

22,9

25,7

17,1

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FIMM84501B III A

3

2

6

6

3

5

3

4

2

6

FIMM84501B III B

1

4

9

5

6

2

7

7

2

7

FIMM84501B III C

3

5

3

2

9

2

3

4

7

6

FIMM84501B III D

0

3

11

5

6

0

7

8

3

7

% studenti Livello 1 FIIC84500A

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,6

15,2

31,5

19,6

26,1

9,8

21,7

25,0

15,2

28,3

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FIIC84500A 3,8 96,2 0,4 99,6 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FIIC84500A 0,1 99,9 1,6 98,4 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola (fascia ESCS alta) raggiunge risultati attestati su livelli pari o superiori a media territoriale, regionale e nazionale (TRN), sia per Italiano che per Matematica, eccetto alcune classi seconde: il dato, emerso già negli anni precedenti, è stato analizzato da Commissione Valutazione e Collegio in comparazione con apprendimenti ed esiti scolastici complessivi. Si ipotizza che la metodologia utilizzata che privilegia, per il progetto di Sperimentazione in corso, un approccio operativo, non addestrativo, fondato su percorsi di ricerca e costruzione della conoscenza in cooperative learning, peer-to peer, problem solving, renda gli alunni meno attrezzati all’inizio del loro percorso scolastico per affrontare la tipologia delle prove INVALSI. La positività dei risultati nelle classi successive conferma la validità del percorso formativo offerto ai nostri studenti. La variabiltà dei risultati tra le classi parallele è inferiore alla media TRN ed ha il suo valore massimo sempre nelle classi II della primaria (3,8% su media Centro Italia del 7,8%) e questo rende le prove attendibili. La disparità dei risultati interni alle classi risulta invece con percentuale superiore alle altre medie di riferimento, dato che può essere interpretato come valorizzazione delle diversità e rispetto dei tempi di apprendimento degli alunni. Si consideri che la Sperimentazione e le scelte didattico-educative dell’Istituto lo rendono ricercato da famiglie con bambini in “difficoltà”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati dei livelli degli alunni collocati in Italiano e Matematica si evince che in un percorso verticale la scuola riesce a ridurre la percentuale degli alunni collocati nel Livello 1: in italiano si passa dal 27% in seconda al 7,6% della III media; in matematica dal 10% al 9,8%. Si nota però anche un abbassamento dei risultati collocati a livello 5: in italiano dal 45% al 26,1%; in matematica dal 35% al 28,3%. Si ipotizza la necessità di avviare percorsi che siano non solo di recupero ma anche di valorizzazione e potenziamento.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole dell’Infanzia e Primaria del nostro Istituto, in cui è in corso la sperimentazione Scuola Comunità, valorizzano corresponsabilità, autonomia ed educazione affettivorelazionale all’interno del gruppo degli alunni secondo un approccio metodologico che si sperimenta nella pratica quotidiana di gestione delle relazioni e dell’ambiente, (con spazi specifici dedicati: tavoli di lavoro, angolo delle panchine, buchine,angoli strutturati), del materiale didattico comune, nell’organizzazione autonoma di attività (momento del pranzo, giochi da tavolo, laboratori, tutoring, apprendimento peer-topeer). In questo senso consideriamo implicite a tutte le attività le competenze chiave trasversali al curricolo. A partire dalle ultime classi della scuola primaria e per tutto il percorso della secondaria di I grado i ragazzi sono protagonisti in prima persona di iniziative varie: conferenze, tesine, eventi, spettacoli teatrali, musicali, sportivi nel territorio. Gli studenti della media hanno rappresentanti di classe e sindaco della scuola che interagiscono con docenti e Dirigente. Vengono organizzati annualmente incontri sulla legalità con vigili urbani, polizia postale, fondazione Caponnetto, incontri con associazioni specifiche (problemi relativi a consumo consapevole, ambiente ed ecologia, droga, bullismo).Il clima scolastico viene valutato con questionario con alunni terza media e V primaria. Esiste Regolamento Diritti Doveri e Sanzioni in fase sperimentale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste una specifica valutazione delle competenze chiave, l’unico tipo di valutazione docimologica viene definito da voto del comportamento di cui esiste definizione dentro il regolamento della valutazione. Da fare il patto di corresponsabilità. I questionari di percezione sono ancora poco utilizzati così come le prove autentiche di valutazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica FIIC84500A

15,4

% Linguistica 14,8

% Professionale

% Qualsiasi area

14,5

2,8

% Scientifica 17,5

% Tecnica 21,8

% Umanistica 13,5

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FIIC84500A FIRENZE TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 104 84,6 19 5.054 72,5 1.914 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166

TOTALE 15,4 27,5 26,4 29,1

123 6.968 26.271 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FIIC84500A - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 67 88,2 10 90,9 4.072 16.186 276.676

87,9 89,0 90,9

1.251 4.756 93.486

73,8 74,6 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti promossi dalla scuola primaria è pari al 100%, la quasi totalità di essi si iscrive nella secondaria Granacci per cui gli esiti al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono facilmente recuperabili. Dall’analisi dei dati emerge l’alto livello di successo formativo sia per scuola primaria che per scuola secondaria di I grado: la percentuale di promossi in prima media è di 2,1 punti superiore alla media di comparazione con l’area fiorentina e sale a 4,3 punti in confronto col dato nazionale. Il progetto Orientamento coinvolge non solo le classi terze ma anche le classi seconde:http://www.icbagnoaripolicapoluogo.it/index.php?opti on=com_content&view=article&id=165&Itemid=184). Il consiglio orientativo è seguito dall’84,6% dei nostri studenti con esiti positivi alla secondaria di II grado dell’88,2%. Buoni anche gli esiti degli alunni che non si sono avvalsi del consiglio orientativo promossi nel 90,9% dei casi. Il nostro Istituto fa parte di un polo scolastico che comprende il percorso dalla scuola dell’Infanzia alla scuola secondaria di II grado con Liceo Scientifico, Liceo Linguistico e Istituto Tecnico. Tale contiguità risulta significativa nella costruzione di iniziative e percorsi condivisi (vedi progetto Dispersione scolastica in http://www.icbagnoaripolicapoluogo.it/progetto_dispersione_sc olastica_2014.pdf ).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto Orientamento,in linea con le recenti Linee Guida nazionali pone la didattica orientativa come strumento di accesso all'apprendimento permanente, di contrasto della dispersione scolastica e come tutela del successo formativo. Occorre quindi, fin dalle prime classi, potenziare le competenze metacognitive degli studenti relative al funzionamento della memoria,dell'attenzione, delle emozioni e dell'intelligenza nell'apprendimento. Occorre scoprire competenze trasversali all'interno del contesto scolastico e collegarle al mondo delle professioni del territorio, così come occorre una Formazione docenti sul tema del valore orientativo nell'insegnamento delle singole discipline. Un aspetto interessante da indagare in futuro potrebbe essere quello relativo agli esiti universitari e lavorativi degli studenti del nostro territorio e la loro spendibilità come risorsa nella regione di appartenenza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC84500A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,8 11 Medio - basso grado di 13,8 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 30 Alto grado di presenza 43,1 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC84500A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,4 13,3 Medio - basso grado di 16,4 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,7 33,9 Alto grado di presenza 29,5 44,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FIIC84500A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,2

89

89,3

Si

87,7

88,3

89

Si

72,3

80

85

Si

78,5

82,7

83,4

Si

64,6

76

81,3

Si

36,9

47,7

57,9

Si

76,9

82,3

80,7

No

32,3

29

29,3

No

18,5

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FIIC84500A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

73,8

85,3

87

Si

72,1

83,9

86,7

Si

68,9

78,3

83,6

Si

68,9

79,4

81,7

Si

65,6

73,4

79,6

No

37,7

49

58,4

Si

82

83,9

86,2

No

31,1

29

28,3

No

18

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’Offerta Formativa è articolato nei tre ordini di scuola con progetti che arricchiscono le attività curricolari potenziando le risorse culturali del territorio (vedi schemi del potenziamento dell’offerta formativa). Gli insegnanti, in particolare, gestiscono i progetti Biblioteca e Mostra del Libro (in collaborazione col personale della biblioteca comunale e l’associazione dei genitori), Continuità (vedi Progetto ministeriale ScuolaComunità ex art.11 del DPR 275/1999), Scuola Aperta (con i genitori dei nostri alunni). L’Istituto possiede quale riferimento i traguardi di competenze che si rifanno alle Indicazioni Nazionali (vedi documentazione pubblicata sul sito web della scuola http://www.icbagnoaripolicapoluogo.it/index.php?option=com_ content&view=article&id=227&Itemid=184). Le competenze trasversali e di cittadinanza non sono formalizzate ma vengono potenziate in ogni attività che riguarda la gestione condivisa dell’ambiente e delle routines, e tutta la sfera relazionale con attività specifiche legate alla gestione delle dinamiche e all’educazione all’affettività. La progettazione educativa dei team e dei singoli docenti fa riferimento ai curricoli e all’Offerta Formativa di Istituto pubblicati nel sito web della scuola, con integrazioni e aggiustamenti legati al contesto specifico che vengono evidenziati all’inizio e alla fine di ogni anno scolastico. Per l’ampliamento dell’offerta formativa vedi documentazione allegata.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il curricolo verticale di raccordo tra i tre ordini di scuola, il progetto ScuolaComunità (Continuità 5-6 anni) è caratterizzato strutturalmente dal prestito professionale tra i due ordini di scuola, mentre il raccordo tra scuola primaria e scuola sec. di I grado è affidato ad esperienze e iniziative didattiche da consolidare e rendere parte integrante del curricolo. Il continuo avvicendarsi di personale precario ogni anno, soprattutto nella scuola dell’infanzia e primaria, determina criticità nel passaggio di competenze e nell’inserimento in un progetto sperimentale che richiede una forte condivisione delle finalità e delle metodologie. La scuola si sta attivando per trasferire la documentazione dei percorsi curricolari dal cartaceo al digitale (repository “Percorsi didattici” sul sito web), per una migliore consultazione e condivisione; risulta tuttavia difficile reperire le energie e i tempi che sarebbero necessari. Sebbene ogni anno venga dedicato spazio all'accoglienza e alla formazione dei nuovi docenti sul progetto educativo della scuola, si ritiene necessario incrementare l’investimento di risorse nella formazione in servizio che affronti le tematiche curricolari sul piano metodologico/didattico.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC84500A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,2 3,3 Medio - basso grado di 10,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,1 40 Alto grado di presenza 40 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC84500A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 19,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,1 34,3 Alto grado di presenza 37,7 38,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: FIIC84500A prodotto il :09/10/2015 09:52:55

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC84500A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

78,5

83,7

81,4

Si

86,2

82,3

71,2

Si

92,3

86,7

86,4

Si

76,9

62,7

64,1

Si

63,1

60,3

57,4

Si

76,9

77

82,3

Si

61,5

65,3

58,6

Si

46,2

45

42,2

No

12,3

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC84500A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,3

82,9

80,2

Si

90,2

82,9

73,5

No

47,5

51,7

60,6

Si

86,9

76,2

81,4

Si

62,3

58,7

57,9

Si

77

80,8

86

Si

67,2

69,9

63,4

No

52,5

59,1

53

No

11,5

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha come riferimento i dipartimenti di Italiano, Matematica, Lingue Straniere, Educazioni. I docenti della scuola dell’infanzia e Primaria effettuano programmazione mensile per ambiti disciplinari e/o classi parallele, programmazione settimanale per le attività di classe/sezione. Le attività vengono documentate nel registro della classe/sezione. Oltre alla progettazione curricolare di ciascun docente, definita in linea con i piani di studio dell’istituto e in collaborazione tra docenti della stessa area disciplinare (vedi http://www.icbagnoaripolicapoluogo.it/index.php?option=com_ content&view=article&id=227&Itemid=184), gli insegnanti di Infanzia e Primaria elaborano un progetto di team e di plesso all’inizio dell’anno. Tali progetti vengono rivisti, discussi ed integrati alla fine dell’anno con relazione finale da consegnare al dirigente. Anche i docenti di Matematica, Lingue Straniere e Tecnologia della secondaria adottano questa modalità di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione deve essere maggiormente documentata e condivisa a livello di percorsi didattici. Manca una fruibilità diffusa delle esperienze e dei percorsi didattici realizzati nel corso dell’anno (necessaria una documentazione digitale da inserire sul sito della scuola) e una condivisione di essi tra docenti dei diversi plessi e ordini di scuola. Si segnala però che in questi ultimi anni si è cercato di realizzare questa modalità di lavoro nel Dipartimento di Matematica, in vista della realizzazione del curricolo verticale, così come i docenti di Lingue hanno progetti di CLIL ben documentati e condivisi. Si ipotizza la promozione di incontri e di un microconvegno nel settembre di ogni anno sulle "Buone pratiche", così come già avvenuto in passato. Tale modalità potrebbe essere utile anche all’interno del percorso di formazione dei nuovi docenti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,5 28,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: FIIC84500A

Riferimento Nazionale % 30,9

21,5

21

18,9

56,9

50,7

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC84500A

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,6 15,4 Prove svolte in 1 o 2 31,1 22 discipline Prove svolte in 3 o più 62,3 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 24,6 38,7 Prove svolte in 1 o 2 16,9 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 58,5 46,7 discipline

Situazione della scuola: FIIC84500A

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC84500A

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,9 60,5 Prove svolte in 1 o 2 11,5 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,6 28,3 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 29

Riferimento Nazionale % 36,9

16,9

19

15,6

63,1

52

47,5

Situazione della scuola: FIIC84500A

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,3 44,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

13,6

10,6

44,3

41,6

37,2

Situazione della scuola: FIIC84500A

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove per classi parallele vengono concordate dai team della primaria bimestralmente sulle aree disciplinari di italiano, matematica, storia, geografia, scienze. Sono utilizzate per tutte le classi della scuola primaria e costituiscono uno degli aspetti fondanti del lavoro mensile per classi parallele. Per la scuola secondaria le prove strutturate in ingresso ed in uscita vengono somministrate in entrata ed in uscita per Lettere, Matematica e Lingue straniere. Il passaggio di competenze all’ingresso in classe prima della primaria è garantito dal progetto di Sperimentazione, mentre il passaggio dalla primaria alla secondaria si avvale di prove standardizzate concordate in Commissione Continuità dagli insegnanti di entrambi gli ordini. Le prove vengono corrette dagli insegnanti di classe, verificate dal team e comparate in sede di programmazione per fasce parallele. La scuola primaria svolge settimanalmente attività di recupero e potenziamento a piccolo gruppo utilizzando metodologie di collaborazione tra pari, tutoring tra alunni, e percorsi che si rifanno alle prove di valutazione autentica (pubblicazioni sul sito della scuola e sul blog, piccole conferenze tematiche e costruzione mappe e slides per la classe…). Le classi V e la scuola secondaria organizzano corsi di recupero in orario extrascolastico di Matematica, Italiano (solo alla Primaria), Lingue straniere e Metodo di studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è necessità di riflettere in modo più diffuso sul sistema della valutazione degli apprendimenti come percorso di metacognizione condiviso tra tutti i soggetti. L’utilizzo delle Rubric non è ancora presente nella scuola, sebbene sia in atto un percorso di formazione e di approfondimento sul tema.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur essendo presenti tutti gli elementi indicati nel parametro 7, la scuola non ha ancora elaborato in modo definitivo la certificazione delle competenze degli alunni e sta avviando un percorso formativo che consideri come riferimento valutativo le rubric.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,1 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 16,9 21,3

Situazione della scuola: FIIC84500A

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: FIIC84500A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,5 71,3 Orario ridotto 9,8 10,1 Orario flessibile 19,7 18,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC84500A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC84500A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36,9

39,3

52,4

Si

76,9

76,3

62,4

No

3,1

1,7

1,6

No

13,8

13,3

13,9

No

7,7

8,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC84500A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC84500A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,2

86,0

82,8

Si

63,9

63,3

52,4

No

9,8

6,6

4,2

No

19,7

15,4

12,1

No

3,3

2,4

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FIIC84500A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC84500A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,4

29,7

38,3

Si

95,4

95,7

89,8

No

3,1

2

1,9

No

7,7

9,3

8,5

No

1,5

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FIIC84500A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC84500A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,6

77,6

71,1

Si

85,2

86,4

84,4

No

13,1

9,1

6,2

No

11,5

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua Funzione Strumentale e referenti per i laboratori tecnologici; le biblioteche, presenti in tutti i plessi con più di 4000 libri ciascuna, sono curate in sinergia da Scuola e Comune, quest’ultimo fornisce alla primaria settimanalmente personale per prestito e promozione lettura con i bambini, in collaborazione con gli insegnanti. La biblioteca della secondaria è gestita da genitori volontari per tutto l’orario settimanale. La Commissione Biblioteca ,insieme ai genitori, cura la realizzazione delle iniziative inerenti a letture e mostre del libro. Un insegnante referente coordina e aggiorna il materiale necessario per gli altri laboratori (arte, scienze e cineforum). Tutti gli studenti usufruiscono degli spazi laboratoriali in modo omogeneo in base alla progettazione dei percorsi elaborati per classi parallele. Per la scuola dell’Infanzia il tempo scuola è scandito dall’alternanza di routines e laboratori in piccolo gruppo, per primaria le attività disciplinari sono conformi alla definizione ministeriale, con alternanza di lezione formalizzata con attività laboratoriali in cui sviluppare competenze trasversali. La scuola secondaria di I ° si articola su due modelli orari (5 e 6 giorni) che consentono la scelta di tempo scuola più idonea alle esigenze dei singoli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tempo scuola della primaria a 37 ore, attuato nell’anno corrente per quanto riguarda le classi III e IV in base ai vincoli dell’organico, presenta varie criticità per l’attuazione equilibrata delle attività previste all’interno dell’orario scolastico e per la frammentazione delle figure docenti. La scuola secondaria di I° si sta attivando per superare la criticità della composizione delle classi su base oraria mediante la proposta di un orario unico che corrisponda anche a un progetto metodologico adeguato ai bisogni di tutti gli studenti.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative attuando la Sperimentazione Scuola Comunità (D.M.n.65, 25/07/12) mediante prestito professionale che vede impegnati come team docente biennio 5-6 anni docenti della scuola dell’Infanzia e di Primaria insieme. Gli insegnanti vengono inseriti per un periodo di un anno nel diverso ordine di scuola dove fanno esperienza e ricerca metodologica supportati dai colleghi. Sono supportati nella prassi quotidiana con riunioni di progettazione di biennio e di coordinamento (Commissioni Continuità e Documentazione) e dal Comitato di verifica Tecnico-Scientifico (proff. Anichini e Bizzarri) due volte l’anno. Sono state sperimentate metodologie di flessibilità (adozione alternativa al libro di testo,“scuola senza zaino”, ambienti ad organizzazione variabile, corresponsabilità educativa di tutti i docenti, team e classi aperte, laboratori di plesso e/o con i genitori) e di collaborazione (peer-to-peer, learning by doing, circle time). I progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono definiti e gestiti a livello di gruppi di docenti su classi parallele come percorsi educativi condivisi. L’Istituto ha dipartimenti disciplinari e commissioni comuni tra docenti dei tre ordini di scuola. La contiguità tra scuola primaria e media, quest’anno ha favorito la collaborazione fra insegnanti dei due ordini di scuola su specifiche attività di lingua italiana e straniera, attività espressive e di tecnologia ed informatica.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’alta percentuale di personale a tempo determinato dell’Istituto rende difficoltoso il pieno coinvolgimento dei docenti in situazione di complessità metodologica. La difficoltà maggiore è però legata alla carenza di compresenze nelle quali sia possibile attuare un confronto sul campo sistematico. Alcune difficoltà si incontrano anche fra i docenti, alcuni, infatti sono poco disponibili a modificare il proprio modo di insegnare introducendo innovazioni strutturali così significative.


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pagina 46

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FIIC84500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84500A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 61 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,2 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FIIC84500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84500A % 100 n.d. n.d. 40 52,4 n.d. 42,5 58,6 n.d. 35 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FIIC84500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84500A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 41,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 41,1 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIIC84500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84500A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,9 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,4 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,3 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FIIC84500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84500A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 49 43,5 45,4 Azioni costruttive 14 34,3 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie 43 31,2 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:FIIC84500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84500A % n.d. 100 n.d. 53,1 54 51,8 n.d. 33,2 47,2 44 n.d. 31,2 28,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FIIC84500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84500A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 42,2 42,3 41,9 Azioni costruttive 25 32,3 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 38 29,4 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIIC84500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84500A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 48,8 48,1 48 Azioni costruttive 25 31,6 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 38 31,8 29,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:FIIC84500A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84500A %

Riferimento Nazionale %

0,50

0,2

0,4

0,7

0,00

0,5

0,6

1

0,00

0,5

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché la scuola come microsocietà di pratica, Infanzia e Primaria attivano strategie di promozione delle competenze sociali negli aspetti regolativi (costruzione condivisa di regole sociali), organizzativi (cura degli ambienti e del materiale comune, assegnazione di ruoli e responsabilità, gestione della vita quotidiana) e relazionali (percorsi di educazione all’affettività, conversazioni all’angolo delle panchine, mediazione dei conflitti con circle time e problem solving, tempo dell’accoglienza). La scuola attua momenti di osservazione in classe e di riflessione e discussione di casi con esperti e, se necessario, coinvolgendo anche famiglie e gruppo classe. La scuola secondaria responsabilizza gli studenti nella gestione della scuola(rappresentanti di classe, eventi collettivi, educazione alla legalità). L’Istituto coinvolge alunni e famiglie nella cura degli ambienti della scuola e nella promozione di eventi educativi. I provvedimenti disciplinari sono commisurati all’età dei ragazzi. E' considerato primario l’intervento preventivo, allo scopo di far sentire accolto l’alunno problematico nella sua complessità e guidato verso comportamenti socialmente accettabili, anche con l'attivazione di "Laboratori del fare" o tutoraggi. E' in corso di approvazione un Regolamento di Istituto sperimentale che sarà frutto di condivisione tra docenti e genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si considera importante il coinvolgimento degli studenti della scuola secondaria nella messa a punto definitiva del Regolamento di Istituto. L’alto livello di investimento circa le problematiche sociali che la scuola da tempo sperimenta è pratica educativa condivisa in maniera rilevante ma che ha necessità di diventare stile educativo in tutte le situazioni di ogni ordine e grado, con l’inclusione e la formazione in servizio dei docenti stabilil e dei nuovi arrivati. Sarebbe utile il ripristino dello sportello di ascolto per genitori e alunni attuato negli anni passati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: FIIC84500A

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,9

5,1

13,5

55,9

61,4

61,2

41,2

33,4

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è punto di riferimento per alunni in difficoltà. Nel POF il capitolo relativo a Bisogni Educativi Speciali riguarda: ambiti di intervento, linee guida, procedure e protocolli, servizi. La realizzazione dell’integrazione si attua attraverso: accoglienza degli alunni, documentazione, incontri tra i soggetti che favoriscano la loro conoscenza, individuazione del contesto classe dove migliori siano le possibilità di inserimento e integrazione, programmazione in consiglio di classe o team docente secondo metodologia adeguata all’inclusione con riferimento al peer-to-peer, all’appredimento cooperativo e al learning by doing (valutazione dell'integrazione 90,9%), acquisto di sussidi compensativi e/o di laboratorio, costituzione gruppo GLH e referente di Istituto, attività di orientamento scolastico. Nella scuola di Infanzia e Primaria, sono coinvolti tutti i docenti di classe e di plesso compreso l’insegnante di sostegno (considerato parte integrante del team e risorsa per tutti i bambini del gruppo). Nella scuola secondaria ciascun alunno viene affidato ad un tutor che lo segue e coordina gli interventi degli altri insegnanti. PEI e PDP vengono stesi all’inizio dell’anno e verificati a metà e a fine. La presenza di alunni stranieri non è rilevante, la scuola segue il Progetto Oltre le Parole con mediatori. Con il finanziamento del PIA sono stati realizzati progetti che favoriscono la conoscenza di altre culture e di educazione alla solidarietà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di ore di compresenza nelle quali attuare attività a piccolo gruppo o individuali, di classe o di laboratorio, costituisce un limite significativo per l’organizzazione del lavoro con gli alunni. La precarietà di parte del personale condiziona il pieno coinvolgimento e la condivisione degli stili educativi e dei progetti in corso da parte di tutti i docenti del team e/o del consiglio di classe. Altra variabile rilevante è la numerosità dei gruppi classe che incide sulle modalità di recupero e potenziamento. La maggior parte dei docenti ritiene che la presenza degli alunni BES sia una risorsa per educare alla diversità (94%) ma per il 60,6% rappresenta un parziale ostacolo al pieno svolgimento del proprio programma didattico. La difficile situazione strutturale della ASL rende complessa la partecipazione e la collaborazione con i servizi sanitari e socioassistenziali, soprattutto per l’efficacia della stesura e verifica dei PDP: il 54,8% dei docenti che ha compilato il questionario BES ritiene episodica o assente il coinvolgimento di tali servizi per chiarire diagnosi e modalità di intervento. Da potenziare la documentazione dei percorsi attivi nell’Istituto, il coordinamento interno del team e consiglio di classe, la formazione su specificità relative alle difficoltà di apprendimento e utilizzo di strumenti e metodologie didattiche inclusive.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC84500A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,4

93

92,1

Si

56,9

57,7

36

No No No No

6,2 4,6 7,7 10,8

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20

16,7

14,5

No

20

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC84500A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,2

86,7

87,8

No

32,8

38,8

28,2

No Si No No

18 75,4 14,8 18

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

Si

47,5

31,5

24,7

No

19,7

20,3

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC84500A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,5

74,3

76,9

Si

38,5

32

21,9

No

12,3

21

25,3

No

35,4

40

36,9

No

7,7

12,7

14,8

No

53,8

64

52,9

No

27,7

31,3

40,7

No

3,1

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC84500A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

75,4

71,7

76

No

21,3

28,7

22,8

Si

37,7

46,5

46,1

Si

73,8

78

72,4

No

21,3

24,5

24,4

No

65,6

69,9

61,8

No

80,3

76,6

73,9

No

1,6

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel nostro Istituto la fascia sociale è da considerarsi medio-alta per cui non possiamo rilevare un disagio socioculturale ed economico che incida sugli esiti scolastici dei nostri alunni. Pochi gli studenti stranieri, facilmente integrabili. Gli alunni in difficoltà sono prevalentemente BES, DSA e Certificati 104 che scelgono la nostra scuola (Infanzia e Primaria) in quanto vi è una Sperimentazione di tipo inclusivo e che privilegia una metodologia attiva in una situazione di tempo scuola lungo, attività a piccolo gruppo e a classi aperte. Nella scuola media e in classe V vengono organizzati percorsi di recupero extrascolastici sia da parte degli insegnanti che di associazioni che di genitori con competenze specifiche. Nell’anno scolastico in corso abbiamo potuto usufruire di maggiori risorse economiche (vedi progetto Dispersione Scolastica, progetto regionale D.M 07/02/14) per cui si sono potuti realizzare percorsi integrati di recupero e metacognizione differenziati per livelli e fasce d’età in modo più sistematico e continuativo. In aula in base ai bisogni di questi alunni vengono generalmente adottate strategie (individualizzate e non) e momenti di lavoro in gruppo che coinvolgono tutti gli studenti. Il monitoraggio dei risultati raggiunti viene attuato tramite questionari per gli studenti e per i docenti, discussione di caso con esperti e valutazione dei miglioramenti sull’apprendimento in sede di team, consiglio di classe e verifica finale del PDP con le famiglie.

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Non sempre i risultati sono quelli attesi, perché tante sono le variabili che influiscono sul successo formativo degli alunni. La scuola non ha specifiche attività che potenziano gli apprendimenti degli studenti con particolari attitudini disciplinari. La stesura e la cura del PDP è a cura di tutto il Consiglio di classe Da reinserire nel progetto la presenza di uno sportello di consulenza per docenti, in particolare nella scuola secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FIIC84500A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

98,5

99

97,5

No

76,9

76,7

75,8

No

95,4

95,3

95,7

No

63,1

60,3

60,8

No

80

81

75,7

No

70,8

67

61,3

Si

20

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FIIC84500A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

No

75,4

78,3

74,3

Si

98,4

97,2

95,5

Si

83,6

76,9

70,4

Si

75,4

70,6

67,7

Si

62,3

55,6

48,6

No

24,6

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha partecipato negli anni 80 alla sperimentazione (Università Firenze e Roma: proff. Tornatore, Pontecorvo), divenuta sperimentazione Scuola Comunità (dal 1998) con l’Università di Firenze: proff. Pinto, Bernardini, Luccio, Gentilini. La Formalizzazione è avvenuta con D.M.n.65, 25 luglio 2012. Essa si basa prioritariamente sulla continuità Infanzia-Primaria (biennio 5 e 6 anni) e sul prestito professionale Primaria/Infanzia. Nella prassi quotidiana, con supporto di riunioni di progettazione di biennio e coordinamento delle Commissioni Continuità e Documentazione, vengono anche svolte e monitorate tutte le azioni di cui al punto 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'.Il Progetto ha struttura logistico/ istituzionale e curricolo di riferimento per il biennio 5-6 con sviluppo su modalità di gestione degli anni successivi della scuola primaria (vedi: http://www.icbagnoaripolicapoluogo.it/index.php?option=com_ content&view=article&id=164&Itemid=184 ). Il progetto di continuità Nido-Infanzia prevede laboratori e incontri tra docenti e passaggio di informazioni. La continuità primariasecondaria si è articolata con Commissione Continuità (Progetto Valigia, raccordi curricolari, verifiche condivise, open day e attività laboratoriali). Negli anni 2013/15 le V sono state ubicate nell’edificio della media e si sono realizzate attività di continuità favorite dalla contiguità logistica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’alta percentuale di personale a tempo determinato dell’Istituto rende difficoltoso il pieno coinvoglimento sulla continuità dei docenti. Altro aspetto problematico è legato alla non disponibilità di alcuni docenti della primaria a lavorare in un ordine di scuola diverso dal proprio (Continuità 5-6 anni. Anche alcuni docenti della scuola media sono restii ad attuare attività comuni con la scuola primaria, probabilmente per una differenza tra i tempi scuola, per l'assenza di una formazioneprogrammazione adeguata e per un'insufficiente verifica dei risultati. Il monitoraggio, tramite prove concordate in uscita e in ingresso, documentazione del percorso scolastico di ciascun alunno e colloqui tra docenti è prassi nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria ma una verifica a lungo termine, anche per quanto riguarda l’andamento scolastico degli studenti nel passaggio alla secondaria di II grado non è ancora un elemento strutturale dell’Istituto.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:FIIC84500A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,7

82,2

82,6

Si

77

74,8

57,7

Si

27,9

44,8

55,7

Si

98,4

98,6

98,2

Si

26,2

38,8

31,7

No

65,6

68,5

63,3

Si

65,6

74,1

74

No

24,6

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza attività laboratoriali di vario genere per valorizzare tutte le diversità di approccio alla conoscenza da parte degli alunni. Tutte le sezioni/classi sono coinvolte in questa impostazione che vuole essere prevalentemente metodologica. La scuola organizza percorsi di conoscenza ed orientamento per gli anni ponte verso l’ordine scolastico successivo. Il progetto Scuola Comunità valorizza come un unico biennio il periodo 5-.6 anni; la scuola primaria e la scuola secondaria di I grado, oltre a progetti specifici (progetto Valigia, Open Day, percorsi laboratoriali, incontri a tema) ha attivato in questi ultimi due anni una contiguità tra V e scuola media con esperienze condivise. Per quanto riguarda il passaggio verso la scuola secondaria di II grado, l’Istituto attiva percorsi di orientamento scolastico, incontri tra docenti e attività condivise (pigreco-day, progetto "Giovilabio")e ha sperimentato quest’anno un progetto regionale di recupero della dispersione scolastica(D.M 7/02/2014) con percorso in verticale dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria Gobetti/Volta (vedi:http://www.icbagnoaripolicapoluogo.it/progetto_dispersio ne_scolastica_2014.pdf)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da definire con maggior sistematicità il percorso di raccordo tra scuola primaria e scuola secondaria di I grado. Come già indicato per gli esiti scolastici, nelle attività di Orientamento verso la scuola superiore la nostra realtà dovrebbe consentire una maggior conoscenza delle specificità degli Istituti fiorentini in relazione agli interessi e alle potenzialità degli alunni,potenziando il processo di Orientamento a partire dalle classi II perché i docenti possano coinvolgere i ragazzi in tempi adeguati in specifici corsi di recupero e potenziamento per l’accesso alle scuole successive.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto definisce finalità, priorità e specificità di orientamento all’interno del POF (vedi http://www.icbagnoaripolicapoluogo.it/index.php?option=com_ content&view=article&id=134&Itemid=183). La scuola presenta due forti identità strutturate: quella di scuola Infanzia e Primaria, storicamente unite da un progetto di Sperimentazione di Continuità (Scuola Comunità) che parte negli anni’80 e ha consentito la condivisione quotidiana del progetto educativo e la scuola secondaria di I grado che dal 2009 è parte integrante dell’Istituto Comprensivo e ha storia legata all’altra scuola media del territorio. La priorità di questi anni è stata dunque quella di avviare un progetto di continuità in verticale che includesse tutti e tre gli ordini di scuola pur mantenendo le specificità di ognuno: dipartimenti e commissioni di lavoro miste di insegnanti dei diversi ordini; formazione in servizio comune su metodologia, BES e Curricolo; contiguità classi Vscuola secondaria e attività in comune; alto numero di collegi unitari. Il POF dell’Istituto è pubblicato nella sua versione “ridotta” sul sito della scuola e viene presentato ai genitori degli studenti neo-iscritti durante gli Open Day. Per quanto riguarda i docenti nuovi inseriti nel progetto di Sperimentazione vengono svolti alcuni incontri all’inizio dell’anno e identificate figure di tutoraggio e di riferimento per un supporto quotidiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A tutt’oggi manca un progetto formalizzato di continuità tra scuola primaria e secondaria, pur esistendo esistendo varie forme di interconnessione tra le due scuole. Una delle criticità di questo Istituto, che ha un’alta percentuale di personale a tempo determinato (28,4% dei docenti su una media TRN tra il 15 e il 19%), è la condivisione all'interno della comunita' scolastica del POF nelle sue peculiari particolarità.Famiglie e territorio, Enti locali e Associazioni Professionali conoscono e sostengono il Progetto anche se la carenza di risorse ed il taglio di personale docente e delle compresenze ha reso difficoltose le modalità sperimentate nel passato.In futuro si imporrà probabilmente una revisione di alcune parti dell'mpianto organizzativo e del modello orario. Da prevedere anche una rendicontazione sociale in sede di Consiglio Comunale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la progettazione e la verifica/autovalutazione d’Istituto, la scuola si avvale della collaborazione e della compartecipazione all’analisi di processo delle figure del dirigente, collegio docenti, riunioni di staff, funzioni strumentali, consiglio di istituto secondo le diverse competenze. Sente il parere del Comitato dei Genitori e dei genitori che partecipano alle Commissioni miste (Commissione Mensa, Biblioteca, Giardini Aperti, Commissione Edilizia). La progettazione viene condivisa e validata in sede di collegio docenti. L’ente locale è importante riferimento e collabora alla realizzazione dell’offerta formativa della scuola.. Il monitoraggio viene svolto dalle funzioni strumentali tramite verifica in Commissione e questionario finale i cui risultati vengono illustrati nei collegi di giugno e settembre. L’andamento della Sperimentazione viene monitorato attraverso le relazioni finali dei docenti coinvolti annualmente nel progetto di Continuità, la Commisione deputata e l’indagine su alcuni momenti specifici ad alta valenza (comitato tecnico scientifico dott.ssa Alessandra Anichini e dott. Doriano Bizzarri).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si è dotato di una struttura di autovalutazione già da alcuni anni facendo riferimento all’impianto del CAF, con l’uso di questionari e relazioni da parte dei soggetti coinvolti nelle progettualità e nei processi. Tuttavia l’attivazione di azioni di cambiamento/innovazione costituiscono ad oggi un passaggio critico perché non è risultato facile incidere in modo strutturale sul sistema là dove si sono evidenziate criticità, avviando un processo di trasformazione significativo.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FIIC84500A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,9 30,4 Tra 500 e 700 € 32,4 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,4 26,2 Più di 1000 € 10,3 9,1 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FIIC84500A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84500A %

Riferimento Nazionale %

70,00

75,1

74

72,8

30,00

24,9

26

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FIIC84500A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84500A % 58,62

72,8

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FIIC84500A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84500A % 83,33

85

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FIIC84500A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84500A %

23,53

21,7

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FIIC84500A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84500A % 5,00

28,6

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FIIC84500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84500A Collegio dei docenti Si 88,2 89,7 90,5 Consiglio di istituto Si 25 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,8 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,3 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 10,3 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FIIC84500A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84500A Si 66,2 64,3 Si 52,9 61,7 No 2,9 4,5 No 39,7 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,3

13,2

10,6

No

10,3

10,6

10

No

0

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FIIC84500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84500A Collegio dei docenti No 51,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,1 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,9 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 38,2 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FIIC84500A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84500A No 70,6 68,5 No 0 0,3 Si 22,1 25,1 No 4,4 4,5

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,9

2,9

4

Si

76,5

72

65,3

No

8,8

10,3

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:FIIC84500A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84500A Collegio dei docenti Si 95,6 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,4 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,6 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,5 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FIIC84500A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84500A Collegio dei docenti No 72,1 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 70,6 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,5 2 Il Dirigente scolastico Si 22,1 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 5,9 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FIIC84500A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84500A Collegio dei docenti No 19,1 26 24,1 Consiglio di istituto Si 66,2 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 73,5 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 25 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FIIC84500A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84500A Collegio dei docenti No 39,7 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,4 35 41,5 Il Dirigente scolastico Si 30,9 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 19,1 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 44,1 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,7 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FIIC84500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84500A Collegio dei docenti Si 86,8 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,9 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,4 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,5 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,8 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC84500A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84500A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

7,96

66,7

64,3

55,6

1,55

3

2,7

2,6

n.d.

16,8

19,3

24,3

90,49

13,6

14,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC84500A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84500A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

22,50

50,6

45,7

40,1

7,5

5,8

8

8,8

n.d.

23,2

24,2

29,6

70,00

19,7

22,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti risulta definita e diffusa sia per il personale docente che per il personale ATA. Il personale ATA è coinvolto a pieno titolo nella sperimentazione, nella didattica e nella relazione e cura degli alunnni. L’Istituto ha strutturato nel tempo una conduzione su base democratica e di confronto in cui vi è un gruppo di insegnanti (staff composto da preside, DSGA, vicepreside, collaboratori per i tre ordini di scuola, funzioni strumentali, referenti di plesso) che coordina la gestione della scuola nel quotidiano e nelle politiche si sviluppo. In particolare, dopo quasi un cinquantennio di dirigenza stabile, che ha dato al Circolo una specifica identità di ricerca e sperimentazione, ci si è trovati a fronteggiare situazioni di reggenza prolungate nel tempo, peraltro contemporaneamente alla necessaria attivazione di percorsi di integrazione e continuità in quanto neo Istituto Comprensivo. Le F.S. definite sono 2 divise tra cinque docenti, vi sono inoltre 15 Commissioni di lavoro con altrettanti referenti che coinvolgono tutti i docenti dell’Istituto. Gli insegnanti tramite compresenza e spostamenti orari o divisione nelle classi riescono a sopperire a supplenze di uno o due giorni sia nella propria classe che in altre classi.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di progetti a forte impatto didattico a fronte dell’alta percentuale di personale a tempo determinato ha reso necessario nel tempo un investimento sulle figure stabili in organico all’Istituto ed ha effetto sull’ampiezza di distribuzione del FIS tra gli insegnanti (58,62%) e su una condivisione più diffusa delle scelte educative di Istituto.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FIIC84500A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC84500A 12

11,32

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FIIC84500A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC84500A 2053,25

8803,22

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FIIC84500A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC84500A 31,71

82,37

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FIIC84500A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84500A % 7,53

20,89

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FIIC84500A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIC84500A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,3

11,9

15,5

0

4,4

7,1

13,3

0

14,7

16,4

9,4

1

73,5

74,3

48,5

1

22,1

24,1

28,4

1

20,6

19,6

11,6

0

32,4

30,2

36,6

0

20,6

18

27,3

0

11,8

11,6

20,6

0

29,4

17

14,9

0 0

20,6 10,3

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FIIC84500A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC84500A 3,67

3,6

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FIIC84500A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84500A % 52,74

42

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:FIIC84500A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FIIC84500A Visto l'alto numero di alunni con bisogni educativi speciali il progetto ha favorito la loro inclusione e l'apprendimento delle varie discipline Il progetto e' risultato positivo perche' ha favorito la conoscenza e l'uso responsabile delle nuove tecnologie Il progetto, grazie all'iutervento di esperti madre lingua ha favorito un approccio piu' stimolante e adeguato alle lingue straniere


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 13,2 11,3 Basso coinvolgimento 16,2 16,7 Alto coinvolgimento 70,6 72

Situazione della scuola: FIIC84500A

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutte le classi, l’Istituto realizza progetti di potenziamento formativo di buona qualità prolungati nel tempo e spesso a basso costo, anche grazie alla restituzione di ore di attività o beni e servizi da parte delle associazioni che utilizzano i locali scolastici in orario extrascolastico. Molti dei progetti vengono finanziati tramite il contributo volontario dei genitori. I progetti prevedono omogeneità e continuità nelle classi parallele per favorire una crescita omogenea e armonica degli alunni della stessa fascia d’età nonché condivisione a livello di progettazione degli insegnanti delle classi parallele. L’offerta formativa viene determinata sentito collegio docenti, proposte dei singoli docenti o team e valutazione delle proposte del territorio da parte dei referenti di progetto. Le spese si concentrano su: inclusione e successo formativo (percorsi sull’attenzione e metodo di studio); tecnologia (blog, cyberbullismo); lingue straniere (spettacoli in lingua e lettorato). Comune e associazioni sportive del territorio promuovono attività specifiche di orientamento motorio (COS, nuoto, yoga e discipline sportive). Nella scuola di Infanzia e Primaria vengono potenziate prioritariamente aree espressive (teatro, danza, musica e musicoterapia, creatività, lettura animata) e promossi progetti che coinvolgono l’intero plesso. Tutte le classi, in relazione alla loro fascia d’età, svolgono progetti su educazione stradale, legalità e educazione alla cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano specifiche criticità. Nel caso di progetti che si rivelano in corso d’opera poco funzionali, dopo il primo anno si procede ad escluderli. Da potenziare in modo più strutturato il monitoraggio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FIIC84500A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC84500A 3

2,8

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FIIC84500A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIC84500A progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

45,6 11,8

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,6

26,4

15,3

0

4,4

6,1

5,6

0

22,1

26

21,1

1

55,9

51,4

46

1

27,9

18,6

16,5

0

4,4

2,9

2,2

0 0

0 11,8

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FIIC84500A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84500A % 42,91

32,8

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FIIC84500A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC84500A 20,59

24,7

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FIIC84500A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC84500A 0,25

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove la partecipazione a corsi di formazione sia per i docenti che per il personale ATA,agevolandone i permessi in servizio oppure organizzando corsi interni tematiche in base alle esigenze emergenti. Ente organizzatore di molti corsi è il Comune con il Centro di Documentazione Educativa (Corso su Lettura Espressiva, Metodo di Studio, utilizzo della Voce, Educazione musicale e motoria) . Altri corsi di formazione per docenti vengono tenuti da associazioni che collaborano con l’Istituto anche sul piano didattico in orario curricolare (DSA, LIM, Consulenza psicopedagogica) o da docenti interni (Musicoterapia, Metodo di Studio). Le tematiche curricolari sono state trattate nell’ambito delle conferenze della Rete delle Scuole del Chianti (http://www.icbagnoaripolicapoluogo.it/index.php?option=com _content&view=article&id=140&Itemid=190 ). I corsi svolti nel corso dell’anno vengono valutati dagli insegnanti con scheda di verifica finale in cui si evidenziano punti di forza e criticità che vengono riferiti al Collegio per attivare i successivi percorsi. La positività della ricaduta sull’ordinaria attività scolastica può essere valutata dal buon livello di inclusività degli alunni e dall’ampiezza dell’offerta formativa nella didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La domanda di formazione è piuttosto alta ma vi sono pochi fondi disponibili sia per organizzare i corsi che per incentivare il personale. Forse sarebbe utile impegnare le risorse individuando ogni anno un ambito di ricerca e sperimentazione didattica attraverso la formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie gli attestati di partecipazione del personale includendoli nel fascicolo personale. Il curriculum viene presentato solo in occasione di incarichi specifici (tipo le Funzioni Strumentali). La scuola utilizza le esperienze formative dei docenti per l’assegnazione degli incarichi: infatti ha realizzato corsi con insegnanti interni per il metodo di studio,per il recupero del disagio scolastico e per la formazione tecnologica. Le Commissioni, che hanno come referente un docente con competenze specifiche, possono essere considerate in parte corsi di autoformazione in servizio con relazione a fine anno al collegio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale richiede, almeno in parte, maggior coinvolgimento nelle scelte di formazione del personale per meglio definire le priorità. Il livello di richiesta di formazione è alto, ma deve confrontarsi con le risorse a disposizione.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FIIC84500A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIC84500A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

47,1

53,1

53,5

Si

73,5

69,1

61,1

No

41,2

46,9

48,9

No Si Si Si Si No Si Si

67,6 80,9 73,5 86,8 33,8 27,9 85,3 97,1

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FIIC84500A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,4 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,9 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 66,2 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FIIC84500A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIC84500A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

19

5,9

8,8

6,9

44

13,8

14,4

9,9

0

4,9

6,8

6,6

0 6 15 3 44 0 28 16

5,2 4,2 4,2 6,2 5 2,9 11,2 9,4

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto sono attivi gruppi di lavoro di lavoro su: dipartimenti disciplinari per il curricolo verticale di matematica, italiano e lingue straniere; commissioni su continuità, valutazione e autovalutazione, inclusione e promozione del successo scolastico, tecnologia, Scuola Aperta, biblioteca, organizzazione scolastica e revisione orario, documentazione e comunicazione. Nel corso dell’anno si sono formati gruppi di lavoro su specifiche esigenze, come ad esempio l’assetto logistico delle classi o l’organizzazione di eventi e progetti. Gli insegnanti di Infanzia e Primaria di sezioni e classi parallele di tutto l’Istituto si ritrovano mensilmente per programmare insieme le attività. All’interno del progetto di Sperimentazione Scuola Comunità nella scuola primaria il team degli insegnanti è costituito da tutte le figure docenti che lavorano sull’unità di base costituita da due classi parallele. Gli incontri vengono verbalizzati. Si pensa potrebbe essere utile ai fini di documentazione e condivisione di esperienze, strumenti e materiali l’organizzazione di convegni tematici interni all’Istituto nonché la partecipazione attiva a reti di scuole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la documentazione è all’altezza del lavoro realmente svolto dalle classi nel corso dell’anno. Nelle Commissioni sono stati raccolti molti materiali utili, solo in parte pubblicati sul sito, molti altri sono in via di trasferimento dal cartaceo al digitale. In sede centrale esiste un’ampia documentazione di attività curricolari relativa relative alla continuità 5-6 anni. La partecipazione dei docenti non è generalizzata, anche per l’alta percentuale di personale a tempo determinato, ma deve essere incrementata costruendo situazioni significative in cui ogni docente possa sentirsi valorizzato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FIIC84500A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 45,6 Media partecipazione (3-4 38,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,8

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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pagina 91

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FIIC84500A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,1 26,2 10,8

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FIIC84500A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 19,7 Bassa apertura 7,7 6,8 Media apertura 23,1 16,9 Alta apertura 49,2 56,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FIIC84500A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC84500A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

76,5 14,7

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

22,1

28

18,7

0 0 0

2,9 0 45,6

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FIIC84500A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC84500A per motivo) per motivo) 1

20,6

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

29,4

31,2

24

1

77,9

76,8

74,2

0

8,8

9,6

10,1

0

25

27

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FIIC84500A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC84500A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

41,2 29,4

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

47,1

43,4

44,3

0

23,5

26,7

16,7

0

7,4

9,3

9,7

0

5,9

4,8

12

0

19,1

24,8

30,5

0

35,3

26,4

20,2

1 0

19,1 0

21,5 7,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FIIC84500A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,5 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,6 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,9 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 2,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:FIIC84500A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84500A Si 35,3 30,2 Si 88,2 75,6 No 4,4 8,4 No 20,6 21,2 No 22,1 32,8 Si 54,4 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

67,6

60,5

57,6

Si Si No

70,6 55,9 17,6

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:FIIC84500A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FIIC84500A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

73,5

69,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è inserito nella rete territoriale nella quale convergono Ente Locale e soggetti dell'associazionismo e volontariato sociale ed ecologico (Contrade Palio, Lega Ambiente,Cemea, MCE, Centro di Documentazione Educativo, Università associazioni educative, di musica, teatro, sportive, mediche…. Tale collaborazione prevede l’uso dei locali in orario extrascolastico per potenziare l'offerta formativa. In cambio le associazioni dedicano risorse e/o un monte ore a percorsi didattici specifici in orario scolastico. La scuola è soggetto interlocutore, propone e concorda percorsi integrati sia per gli studenti che per la formazione dei docenti. Nel corso di questi ha partecipato attivamente alla Rete delle Scuole Fiorentine per le buone pratiche facente capo a Città Scuola Pestalozzi, intervenendo a Commissioni e relazioni in convegni. In questi ultimi 3 anni ha partecipato alla rete Scuole del Chianti Fiorentino come capofila per l’organizzazione delle Conferenze sulle Indicazioni Nazionali (2013/14 vedi Videoconferenze http://www.icbagnoaripolicapoluogo.it/index.php?option=com_ content&view=article&id=140&Itemid=190 ) e per l’Italiano.Il Comune è interlocutore privilegiato per molteplici iniziative (Biblioteche scolastiche), da alcuni anni è in corso un vivace dibattito circa la progettualità edilizia correlata al progetto educativo di Istituto. La scuola ha un progetto di raccordo e di contrasto all’abbandono scolastico con il contiguo Istituto superiore Volta-Gobetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo ultimo anno la partecipazione alla Rete Scuole del Chianti Fiorentino è stata poco curata e non ha prodotto percorsi verticali integrati da proporre nella conferenza finale . L’Istituto dovrà decidere come proseguire nelle collaborazioni di rete. Per quanto riguarda il rapporto con gli Enti Locali, significativo dovrebbe risultare il tavolo di consultazione attivato dal Comune per la ristrutturazione e l’ampliamento delle strutture scolastiche, in relazione al rilancio del Progetto Educativo di Sperimentazione dell’Istituto. Le associazioni che afferiscono alla nostra scuola hanno una collaborazione che dura ormai da anni ma che deve costantemente essere monitorata in relazione ai bisogni specifici dell’utenza scolastica e all’efficacia delle proposte, nonché all’integrazione con il lavoro dei docenti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FIIC84500A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84500A % 13,67

17,4

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FIIC84500A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,5 Medio - basso livello di 18,2 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,6 14,5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FIIC84500A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC84500A 30,64

19

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 73,5 76,2 Alto coinvolgimento 10,3 8,7

Situazione della scuola: FIIC84500A

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante dai dati emerga un basso coinvolgimento dei genitori, in realtà essi partecipano attivamente ad una molteplicità di iniziative ed eventi organizzati dalla scuola. Fin dall’ingresso nel percorso scolastico ai genitori viene chiesta partecipazione attiva per: inserimento dei bambini alla scuola infanzia; pranzi in classe, interviste e interventi per recupero di memorie familiari; spettacoli di teatro; raccolta olive nei giardini delle scuole e vendita olio; mercatino dei dolcetti a Natale; sistemazione ambienti esterni e interni (Progetto Scuola Aperta); attività all’interno delle classi con i genitori in qualità di esperti (lettura, cucina, teatro, educazione alla solidarietà, droga e problemi dei ragazzi). Un gruppo ha poi un’importante responsabilità per gestione biblioteca della scuola secondaria in orario scolastico e l’organizzazione dell’annuale Mostra del Libro, garantisce percorsi di potenziamento e studio nel pomeriggio. Altri gruppi presiedono all’organizzazione di feste di fine anno e aste per vendita a offerta libera di oggetti fatti dai ragazzi (es. Bicinasta). L’Istituto organizza conferenze in orario serale con esperti su problematiche educative emergenti, corsi serali in collaborazione con il settore educativo dell’ente locale (CDE).Un gruppo di genitori ha elaborato un Regolamento d'istituto da integrare con quello proposto dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un Comitato dei genitori molto attivo e l’alto livello del contributo finanziario che i genitori dedicano all’offerta formativa della scuola comportano per l’Istituto la necessità di trasparenza e rendicontazione sociale con tempi e occasioni non sempre facili da reperire. Talvolta l’intervento di alcuni genitori va arginato dentro cornici istituzionali più formalizzate. La scuola ha utilizzato in via sperimentale il registro elettronico, ma non è ancora in grado di estendere l’esperienza a tutte le classi per mancanza di dotazione informatica adeguata e per alcune resistenze da parte degli insegnanti. Le comunicazioni alle famiglie avvengono tramite mail o sito web dell’Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati scolastici Utilizzo delle Lingue straniere nelle Lingue straniere. in vari contesti comunicativi, anche attraverso le discipline non linguistiche.. Potenziamento delle discipline Utilizzo dei linguaggi artisticoartistico-musicali musicali come canale di espressione della creatività personale. Potenziamento delle Utilizzo consapevole e critico competenze digitali degli strumenti informatici e dei social network.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Costruzione di un curricolo verticale definito e rispondente alle finalità del Piano dell'Offerta Formativa dell'istituto

Integrare l'attuale curricolo verticale dell'istituto con l'inserimento di competenze trasversali individuali e sociali.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tra i punti di debolezza relativi a questo settore è stata evidenziata la mancanza un curricolo verticale relativo alle competenze trasversali: di conseguenza non esiste una specifica valutazione delle competenze chiave. Si ritiene perciò necessario individuare le competenze indispensabili alla partecipazione attiva nei molteplici contesti sociali e al buon funzionamento della società. Tra le competenze trasversali di tipo sociale andrà rivolta una particolare attenzione all'educazione alla cittadinanza, basata sulla conoscenza dei propri diritti e doveri e sull'impegno ad esercitarla. Tra quelle di tipo individuale il curricolo prenderà in esame soprattutto quelle rivolte allo sviluppo del pensiero critico, della creatività,del problem solving, della metacognizione e dell'apprendere ad apprendere. Ogni competenza comporta dimensioni cognitive, abilità, attitudini, motivazioni, valori e si sviluppa in contesti educativi formali, non formali e informali. In questo contesto rientra il potenziamento delle Lingue Straniere,delle discipline artistico-musicali e delle competenze digitali.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare criteri di valutazione condivisi tra docenti dello stesso ordine e docenti dei diversi ordini di scuola. Stesura di prove comuni di valutazione per classi parallele in ingresso, a livello intermedio e finale


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Potenziare soprattutto il curricolo relativo agli ambiti: Umanistico/ Educazione alla legalità,Linguistico,Musicale e Artistico. Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Attuare un piano di formazione per migliorare gli interventi per l'inclusione di tutti gli alunni.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tra i punti di debolezza riferiti al settore inclusione si rileva la necessità di organizzare in modo più funzionale i momenti di recupero e potenziamento individuale o per piccoli gruppi. Occorre inoltre lavorare sulla formazione dei docenti nel campo dell’inclusione,trovare un'intesa e un maggior coordinamento con l'ASL territoriale. Si intende perfezionare la formalizzazione e condivisione di criteri di valutazione comuni con prove strutturate omogenee per classi parallele e condivise tra i diversi ordini di scuola, nell’ottica della piena attuazione del curricolo verticale. L’Istituto intende chiedere di potenziare alcuni campi, nel seguente ordine: Ambito Umanistico/Educazione alla legalità, Lingue straniere, Musica e Arte, Competenze digitali, Scienze Motorie.


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