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Rapporto Autovalutazione Scuola IC SARSINA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FOIC80100T IC SARSINA


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

FOIC80100T FOEE80101X VA FOEE801021 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FOIC80100T 0.0 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FOIC80100T 0.0 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FOIC80100T 2.2 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'economia è legata al lavoro agricolo, ai settori dei servizi e delle attività artigiano-industriali ed è questo il contesto socio economico di provenienza degli alunni. Il livello socio-economico delle famiglie risulta nel complesso medio-alto e consente un livello più che buono di partecipazione a tutte le attività ed esperienze proposte dalla scuola. La presenza di studenti con cittadinanza non italiana (fortemente in calo negli ultimi anni a causa delle minori possibilità di impiego) consente di progettare percorsi di educazione interculturale particolarmente significativi. Per gli alunni in particolari situazioni di disagio, la scuola collabora costantemente con gli uffici dei "servizi sociali" , con la ASL e con le altre associazioni di volontariato presenti sul territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La conformazione geografica e la presenza di frazioni ed abitazioni lontane dal centro principale causano pendolarismo ed introducono elementi di isolamento dovuti alle distanze territoriali e a volte culturali e sociali. Si assiste in questi anni ad una notevole mobilità delle famiglie (soprattutto le famiglie di immigrati stranieri) sul territorio con frequenti trasferimenti da un comune all'altro che si riflettono sulla continuità della frequenza scolastica. Alcuni alunni vivono in contesti familiari con difficoltà socio culturali e e le situazioni degli alunni in condizioni di disabilità, seppur poche, sono particolarmente gravi e talvolta tali da condizionare il lavoro delle classi in cui sono inseriti.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'IC opera in un territorio multiforme per caratteristiche geomorfologiche, ambientali, culturali e sociali con frazioni isolate e distanti tra loro; dei 5 plessi dell'Istituto 2 (comprensivi dei 3 ordini di scuola) si trovano nella frazione di Ranchio separata dal centro principale da circa 15 km di strada di "montagna". Sarsina è molto orgogliosa della propria identità di città che ha dato i natali a Plauto e di centro culturale e religioso per i numerosi pellegrini che visitano ancor oggi la millenaria cattedrale. Lo stesso attaccamento si esprime anche nei confronti della scuola che, pur avendo perso l'autonomia per il calo del numero degli studenti, non è stata soggetta ad azioni di dimensionamento. La presenza sul territorio di diverse aziende impegnate nei comparti agricolo, industriale e artigianale, oltre che di istituti di credito e di associazioni pubbliche e private offre l'opportunità di fruire di sponsorizzazioni e contributi sul piano economico, ma anche di realizzare diversi progetti e percorsi educativi e didattici. Buona è la collaborazione con L'Ente Locale di riferimento (Comune) che, oltre a sostenere l'attività della scuola per le spese di funzionamento e per il supporto agli alunni disabili o seguiti dai servizi sociali tramite educatori, partecipa alla vita dell'Istituzione scolastica, contribuendo alla realizzazione di attività progettate dalla scuola.

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Relativamente ai contributi da parte dell'Ente Locale, si deve precisare che le difficoltà economiche che hanno coinvolto il Comune negli ultimi anni hanno portato ad una progressiva riduzione dei servizi offerti alla scuola (ad esempio sono state ridotte in modo significativo le gratuità delle uscite didattiche, il contributo per le spese di funzionamento...). Anche per quel che riguarda alcuni lavori di manutenzione straordinaria sugli edifici scolastici i vincoli legati al bilancio hanno talvolta causato ritardi. Una situazione particolare è poi quella della Scuola dell'Infanzia che cerca di garantire il tempo pieno a tutte le tre sezioni dell'Istituto pur avendo un organico che comporta una sezione ridotta a Ranchio. La richiesta al Comune di un supporto educativo per poter garantire il servizio ha trovato, per gli stessi motivi menzionati, solo parziale risposta. Infine il positivo attaccamento alla propria identità porta con sè talvolta un atteggiamento di chiusura ed autoreferenzialità.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FOIC80100T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5,4

5,8

23,4

45,9

59,8

55,3

48,6

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 81,1 71,1 Totale adeguamento 18,9 28,9

Situazione della scuola: FOIC80100T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Varia è la situazione strutturale dei diversi plessi dell'Istituto a causa delle diverse "età" degli edifici. Le sedi sono tutte facilmente raggiungibili e il Comune organizza una adeguata rete di trasporto scolastico. Il Comune ha rilasciato alcune delle certificazioni richieste vi è stato un parziale adeguamento per la messa in sicurezza e il superamento delle barriere architettoniche. Nelle diverse scuole i laboratori di scienze, informatica, arte, musica, le biblioteche e le le videoteche sono utili strumenti per il lavoro didattico. I plessi di Scuola Primaria e Secondaria di I grado hanno a disposizione la palestra per l'attività motoria. Tre delle classi di Secondaria sono dotate di LIM e buona la dotazione di LIM nella scuola primaria di Sarsina. La principale fonte di finanziamento per l'IC è quella dello Stato; in misura minore risorse sono assicurate dagli Enti Locali (in particolare il Comune); viene richiesto un contributo volontario alle famiglie, in parte utilizzato per la copertura delle spese delle fotocopie. Associazioni e privati contribuiscono con risorse finalizzate a specifici progetti o con donazione di attrezzature.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non essendoci elementi di pericolosità, gli edifici della scuola necessitano comunque di alcuni interventi importanti: alcuni sono stati avviati e saranno completati per il prossimo anno scolastico, altri restano in attesa di adeguato finanziamento. Restano ancora carenti i collegamenti Internet: le scuole dell'Infanzia non ne usufruiscono, mentre la rete delle primarie e della secondaria è piuttosto scarsa e fornisce un servizio molto discontinuo. Tale situazione si aggrava nei plessi della frazione di Ranchio, dove per gran parte dell'anno il collegamento Internet non è adeguatamente garantito ed i docenti devono ricorrere ai propri dispositivi e connessioni personali per la compilazione del registro elettronico.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FOIC80100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FOIC80100T 34 75,6 11 24,4 100,0 - Benchmark* FORLI' 3.934 82,4 838 17,6 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FOIC80100T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FOIC80100T

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

2

5,9

55+ %

N°

11

32,4

Totale %

TOTALE

21

61,8

100,0

- Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

92

2,3

827

21,0

1.423

36,2

1.592

40,5

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: FOIC80100T prodotto il :29/07/2015 10:18:52 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FOIC80100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FOIC80100T 40,0 60,0 100,0

Istituto:FOIC80100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FOIC80100T 20,0 80,0 100,0

Istituto:FOIC80100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FOIC80100T 83,3 16,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FOIC80100T - Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:FOIC80100T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 6,2 1 3,1 4 12,5

Oltre 10 anni N째

% 25

78,1

533

14,7

761

21,0

888

24,5

1.437

39,7

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

42

75,0

-

0,0

14

25,0

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FOIC80100T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,4 0,8 51,4 43,8 8,1 1,1 35,1 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 19,6 54,1 51,2 2,7 6,1 18,9 23,1

Situazione della scuola: FOIC80100T

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti dell'Istituto si colloca nella fascia d'età superiore ai 55 anni e nella fascia 45-54 anni, mentre molto basso è il numero di docenti della fascia 35-44 in parziale discordanza rispetto ai dati provinciali e nazionali. Gran parte del personale è di ruolo (con valore tuttavia inferiore di circa dieci punti rispetto il dato nazionale) ha notevole esperienza lavorativa e risiede nel Comune o nei centri limitrofi, garantendo così continuità pluriennale (il 78% degli insegnanti presta servizio nel'Istituto da più di 10 anni, valore pressochè doppio dei parametri di riferimento). Tale situazione garantisce una maggiore esperienza a beneficio del lavoro in classe e a disposizione dei docenti più giovani. Da tre anni l'Istituto non ha una dirigenza stabile, ma dirigenti scolastici e DSGA con incarichi di reggenza annuale. Si nota in parte del personale docente disponibilità alla formazione e all'aggiornamento: i corsi proposti, soprattutto in rete con le altre scuole della valle, hanno visto una buona partecipazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Da tre anni l'Istituto non ha una dirigenza stabile, ma dirigenti scolastici e DSGA con incarichi di reggenza annuale. Nonostante la presenza dello stesso dirigente per gli ultimi due anni, ciò crea una situazione di precarietà e provvisorietà che rende molto difficile la gestione della scuola. Per quel che concerne i titoli di studio, data la fascia d'età dei docenti, prevale in personale diplomato (80% nella Scuola Primaria). Naturalmente il dato è di segno opposto nella Scuola Secondaria di primo grado dove l'83% dei docenti è laureato. Se, da un lato, l'elevata quota dei diplomati potrebbe essere considerata un vincolo, dall'altro si deve però rilevare la professionalità che i docenti hanno conseguito grazie all'esperienza sul campo di molti anni di servizio. Si deve rilevare che nella scuola secondaria ogni anno si ha un alto numero di docenti supplenti annuali o insegnanti in comune con più scuole. Ciò, unitamente al numero di docenti in parttime o di docenti che usufruisco dei permessi per legge 104, rende talvolta difficile coprire il servizio. La disponibilità a formarsi è talvolta limitata alle proposte fatte presso la sede dell'Istituto o nelle immediate vicinanze. Più difficile è, fatte le debite eccezioni, la partecipazione ad iniziative di più ampio respiro o che richiedano uno "spostamento"


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FOIC80100T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

27

100,0

27

100,0

39

100,0

41

100,0

32

100,0

3.676

99,6

3.700

99,9

3.536

99,9

3.577

99,9

3.505

99,9

40.376

99,0

40.110

99,3

39.108

99,4

38.847

99,5

38.273

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FOIC80100T

% classe 1

classe 2

36

100,0

% classe 2 36

100,0

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia

3.464

96,3

3.394

97,6

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FOIC80100T

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

11

17

11

3

1

-

25,6

39,5

25,6

7,0

2,3

0,0

978

971

804

570

168

49

27,6

27,4

22,7

16,1

4,7

1,4

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FOIC80100T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FORLI' CESENA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FOIC80100T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FORLI' CESENA

-

0,0

-

0,1

-

0,2

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FOIC80100T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

2

5,1

-

0,0

65

1,8

61

1,7

34

1,0

54

1,5

43

1,2

586

1,5

572

1,4

464

1,2

476

1,2

390

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FOIC80100T

% classe 1

classe 2

1

2,9

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia

40

1,1

35

1,0

34

0,9

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: FOIC80100T prodotto il :29/07/2015 10:18:52

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FOIC80100T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

12,5

1

3,8

-

0,0

1

2,5

-

0,0

122

3,4

111

3,1

85

2,5

100

2,9

75

2,2

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FOIC80100T

% classe 1

classe 2

1

2,9

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

2,3

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia

73

2,1

64

1,9

59

1,6

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo opera nella fascia della scuola dell'obbligo, primaria e secondaria di I grado, e pertanto le percentuali di alunni bocciati sono bassissime e in linea coi dati provinciali, regionali e nazionali.In particolare nello scorso anno scolastico tutti gli studenti dell'Istituto sono stati ammessi alla classe successiva. Il risultato è dovuto anche alla buona sinergia tra la scuola e le famiglie. Inoltre il numero non eccessivo degli alunni delle classi, ha permesso di accompagnarli nel loro percorso formativo in modo graduale sostenendoli e supportandoli efficacemente. La valutazione degli studenti avviene in diverse forme e tempi tenendo in considerazione i ritmi, le potenzialità e la situazione di partenza degli allievi. I criteri di valutazione disciplinari e comportamentali sono riportati nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi dei risultati conseguiti all'Esame conclusivo del primo ciclo mostra che si ha un alto numero di allievi licenziati con 6,(25.6% in linea con le medie provinciali), pochi con risultati di 9, di 10 e 10 e lode (9.3% nell'ultimo anno contro il circa 20% provinciale e nazionale), mentre la maggior parte si colloca nella fascia delle valutazioni intermedie 7-8 con un picco del 39.5% per i 7. Da tali dati emerge che spesso risulta molto difficile lavorare sul potenziamento anche a causa del numero di allievi bisognosi di recupero. Nelle ore del mattino, tanto spazio va dedicato agli alunni in difficoltà o a riprendere lavoro assegnato come compito a casa e spesso non svolto o non completato in modo adeguato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: FOIC80100T prodotto il :29/07/2015 10:18:52

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Trattandosi di scuola dell'obbligo, la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, non si rilevano abbandoni o i trasferimenti sono dovuti a sole questioni di cambio di residenza.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FOIC80100T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

62,9

FOEE80101X

68,4

FOEE80101X II A

68,4

FOEE801021

24,2

FOEE801021 - II A

24,2

56,1

FOEE80101X

62,0

FOEE80101X VA

62,0

FOEE801021

8,8

FOEE801021 - V A

8,9

62,8

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

Emilia-Romagna

n/a

n/a

Nord est

53,4

n/a

ITALIA 54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

64,2 64,2

5,2 n/a

Punteggio medio

61,0 -1,6

5,9 n/a

n/a

n/a

n/a

64,2 0,0

4,6 n/a

n/a

n/a

n/a

-39,4 62,4

61,0

64,3 -6,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

4,6 n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

17,7

-48,6 60,2

n/a

n/a

11,9

61,4 0,0

62,9

77,9 17,7

-53,9

65,0

69,3 77,9

-0,5

64,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA 60,6

63,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

61,1

57,3

53,5 53,5

0,0

FOMM80102X

62,8

FOMM80102X III A

n/a

n/a

n/a

n/a

62,1

0,0

49,3

0,0

FOMM80102X III B

61,5

0,0

52,0

0,0

FOMM80102X III C

66,5

0,0

64,3

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FOEE80101X II A

3

2

2

6

8

3

3

0

4

10

FOEE801021 - II A

3

0

0

0

0

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FOIC80100T

25,0

8,3

8,3

25,0

33,3

15,0

15,0

0,0

20,0

50,0

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FOEE80101X VA

3

5

6

7

3

0

0

4

7

13

FOEE801021 - V A

3

0

0

0

0

4

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FOIC80100T

22,2

18,5

22,2

25,9

11,1

14,3

0,0

14,3

25,0

46,4

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FOMM80102X III A

2

4

4

1

5

5

6

2

2

1

FOMM80102X III B

3

4

4

3

4

2

9

5

1

1

FOMM80102X III C

0

2

3

2

2

2

0

2

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FOIC80100T

11,6

23,3

25,6

14,0

25,6

20,9

34,9

20,9

9,3

14,0

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FOIC80100T 42,4 57,6 0,0 0,0 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FOIC80100T 64,5 35,5 90,1 9,9 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dalla scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica presentano realtà molto diverse a seconda delle classi e delle discipline e comunque complessivamente non soddisfacenti. La variabilità dei risultati tra le classi è molto accentuata per le classi seconde di primaria così come la varianza all'interno delle classi. Mentre la discrepanza tra le classi aumenta con l'andare del tempo, quella interna tende a diminuire col passare degli anni a testimonianza di un parziale recupero delle differenze tra gli alunni. Il confronto con scuole in contesto socio economico simile è molto vario con risultati alternativamente positivi e negativi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando nel dettaglio i dati, sui possono notare criticità a livello della scuola primaria che diventano ancora più accentuate per la scuola secondaria. Per le classi terze di secondaria di I grado, la difficoltà maggiore riguarda i risultati in matematica. Tuttavia, il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI non sempre è affidabile, in quanto spesso le prestazioni sono condizionate da situazioni emotive del momento. Per la scuola primaria, le disparità si concentrano soprattutto nelle sede di Ranchio territorialmente, culturalmente e socialmente svantaggiata. Si rileva inoltre una discrepanza tra i risultati delle prove e l'andamento abituale delle classi con risultati INVALSI nettamente inferiori a quelli scolastici.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Avendo a che fare con dati molto diversi tra una classe e l'altra, di difficile interpretazione, si è assegnato un punteggio di 3 che tiene conto delle criticità che in alcune situazioni sono di entità piuttosto elevata e tali da richiedere una più approfondita riflessione.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti adottando criteri condivisi. Stipula il "Patto educativo di corresponsabilità" finalizzato a definire in maniera puntuale e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra scuola, docenti, famiglia e alunni.In base al proprio Regolamento di Istituto si avvale di interventi di responsabilizzazione e disciplinari qualora si rilevassero comportamenti poco adeguati all'interno della classe. La scuola ha elaborato, tramite apposita commissione di lavoro, appositi criteri per la valutazione del comportamento distinti per Scuola Primaria e Scuola Secondaria e riportati nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli alunni è differenziato a seconda delle età e dei plessi. Qualche criticità in più emerge tra gli allievi della Scuola Secondaria che, talvolta, hanno comportamenti non corretti e poco collaborativi. Non sempre è risultato adeguato il modo di rapportarsi degli studenti sia verso i campagni che verso i docenti ed i collaboratori scolastici. Tali comportamenti poco rispettosi hanno richiesto l'intervento del Dirigente Scolastico e il ricorso a convocazione dei genitori o a sanzioni disciplinari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si impegna a fornire una formazione culturale aperta alla pluralità delle idee nel rispetto dell'identità di ciascun studente. Promuove lo sviluppo di un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona garantendo un ambiente educativo sereno nel rispetto degli studenti diversamente abili e in situazioni di ritardo e di svantaggio. Le relazioni tra pari sono in genere caratterizzate da correttezza e rispetto. Lo stesso può dirsi del rapporto tra alunni ed insegnanti. Quando emergono problemi specifici vengono affrontati collegialmente nei consigli di classe o nei team di docenti e individualmente con le famiglie Tuttavia alcune situazioni, particolarmente nei plessi di scuola secondaria, hanno richiesto il richiamo del Dirigente, la convocazione dei genitori e in un caso un provvedimento disciplinare


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pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Linguistica FOIC80100T

8,5

% Professionale

% Qualsiasi area

28,9

23,8

% Scientifica 1,7

% Tecnica 23,8

% Umanistica 13,6

% Artistica

% Apprendistato 0

0


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pagina 30

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FOIC80100T FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 31 83,8 6 16,2 2.194 69,8 951 30,2

TOTALE 37 3.145

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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pagina 31

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FOIC80100T - Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 22 73,3 4 66,7 1.972 19.243 276.676

91,8 90,3 90,9

692 7.436 93.486

75,7 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Generalmente si osserva che gli alunni, passati dalla Primaria alla Secondaria, riescono a conseguire esiti positivi come dimostrato dal fatto che si ha la promozione della totalità degli allievi. Per garantire la continuità del percorso scolastico vengono organizzati incontri fra i diversi ordini di scuola, in particolare negli anni ponte (dalla Scuola dell'Infanzia alla Primaria e dalla Primaria alla Secondaria) sia all'interno dell'Istituto che con le scuole limitrofe. Al termine del primo ciclo l'I.C. di Sarsina registra una forte corrispondenza fra consiglio orientativo e scelta effettuata dagli alunni. Tale corrispondenza è dell'83,8%, contro il 70,9% della media nazionale. L'efficacia del consiglio orientativo è evidenziata nella percentuale dei promossi al I anno di Secondaria di II grado, che hanno seguito tale indicazione. Un primo punto di forza dell'Istituto consiste nel coinvolgimento di esperti esterni e docenti della Scuola Superiore. Vengono inoltre somministrati ai ragazzi questionari psicoorientativi, al fine di aiutare loro e le famiglie a compiere una scelta consapevole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni alunni e le loro famiglie preferiscono agire in autonomia e non seguono il consiglio orientativo. Le percentuali dei promossi alla fine del primo anno della secondaria di II grado sono inferiori rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali (di quasi 20 punti percentuali per coloro che hanno seguito il consiglio orientativo e di circa 10 punti per quelli che non lo hanno seguito)e questo risulta un dato su cui riflettere per meglio organizzare i percorsi di orientamento. Attualmente manca all'Istituto una Commissione di continuità con la Scuola secondaria di II grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il passaggio dalla Scuola Primaria alla secondaria è posito e garantisce il successo scolastico della totalità degli alunni. In uscita dal primo ciclo, dalle notizie raccolte, seppur in modo non sistematico, si desume che molti degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo sono riusciti a completare il percorso di studio e a raggiungere il diploma e/o la laurea. Restano comunque i casi di studenti che non sono ammessi alla classe successiva (con percentuali del 73% e 66% pittosto alte), hanno debiti o cambiano indirizzo.


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pagina 34

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FOIC80100T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 10,6 Medio - basso grado di 13,3 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 13,3 39 Alto grado di presenza 63,3 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FOIC80100T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 14,7 Medio - basso grado di 16,7 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 12,5 39,2 Alto grado di presenza 58,3 38,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FOIC80100T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,3

88,9

89,3

Si

93,3

89,5

89

Si

83,3

83,3

85

Si

80

79,8

83,4

Si

83,3

79,8

81,3

Si

46,7

39,8

57,9

Si

66,7

71,3

80,7

Si

53,3

23,7

29,3

No

13,3

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FOIC80100T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,5

84,7

87

Si

87,5

84,4

86,7

Si

83,3

79,7

83,6

Si

70,8

75,9

81,7

Si

79,2

75

79,6

Si

45,8

38,8

58,4

Si

75

75,9

86,2

Si

45,8

20

28,3

No

8,3

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo risponde ai bisogni formativi dei bambini fondandosi su tre grandi riferimenti pedagogici: la centralità della persona, il concetto di cittadinanza e la dimensione educativa della comunità. Nel nostro istituto si approfondiscono contenuti relativi alla storia, alla natura e alla tradizione del territorio. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo d'istituto. Gli obiettivi sono individuati chiaramente ed i progetti inseriti nel POF sono coerenti con tali obiettivi. L'Istituto, inserito nel progetto “ Misure di accompagnamento per l’attuazione delle Indicazioni Nazionali per il curricolo …” (D.M.762/2014), rete (Valle del Savio), sta riaggiornando i curricoli verticali, attraverso la formazione di gruppi di lavoro fra i docenti dei diversi ordini di scuola e la consulenza di esperti. Il tipo di utenza dell'Istituto ha reso sempre più forte la necessità da un lato di rispondere alle esigenze degli alunni con bisogni educativi speciali (DSA, stranieri, in situazione di disagio socio-culturale...) e dall'altro di promuovere i più alti livelli nella qualità della formazione potenziando le eccellenze (come progetto di qualità è stata introdotta quest'anno la certificazione linguistica K.E.T.)

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente la scuola ha a disposizione un curricolo verticale che necessita di aggiornamento. Tale lavoro iniziato nell'a.s. 2014-2015 grazie al progetto in rete "Misure di accompagnamento..." sarà completato nel corso del prossimo anno. Risultano carenti i momenti di confronto fra gli insegnanti dei tre ordini di scuola, anche per la diversa organizzazione scolastica. Talvolta anche a livello di consigli di classe della scuola Secondaria di I grado o tra team docenti di classi parallele nella Scuola Primaria non si riesce a conseguire una vera condivisione degli obiettivi e delle modalità di approccio.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FOIC80100T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 7,9 Medio - basso grado di 16,7 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 43,1 Alto grado di presenza 36,7 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FOIC80100T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 5,6 Medio - basso grado di 41,7 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 39,2 Alto grado di presenza 37,5 32,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:FOIC80100T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,3

76,3

81,4

Si

73,3

77,5

71,2

Si

90

86,5

86,4

Si

60

62

64,1

Si

50

57,3

57,4

Si

83,3

73,4

82,3

Si

56,7

59,6

58,6

Si

40

35,7

42,2

No

10

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:FOIC80100T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

66,7

72,5

80,2

Si

79,2

78,1

73,5

Si

50

54,1

60,6

Si

83,3

85

81,4

Si

54,2

58,4

57,9

Si

87,5

81,6

86

Si

50

65

63,4

Si

54,2

55,3

53

No

4,2

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica viene svolta in team nella Scuola Primaria utilizzando le due ore di programmazione settimanale. Nella Scuola Secondaria di primo grado si lavora per ambiti disciplinari. Nel nostro istituto abbiamo lavorato in gruppi "verticali" per stabilire degli obiettivi comuni e dei contenuti fondamentali per quanto riguarda italiano e matematica. Ogni anno sono previsti incontri di interplesso (tra i plessi ubicati a Sarsina e a Ranchio per ogni ordine di scuola) per un confronto sia in fase di programmazione che di verifica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria, a volte gli incontri non portano ad una programmazione didattica comune perchè alcune classi non hanno la parallela nello stesso plesso; inoltre i plessi appartengono a realtà completamente diverse. Nella Scuola Secondaria, molto spesso esiste un solo docente titolare per alcune discipline: la collegialità e la programmazione in comune non possono quindi avere luogo.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,3 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: FOIC80100T

Riferimento Nazionale % 30,9

23,3

25,7

18,9

23,3

28,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FOIC80100T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20,8 19,4 Prove svolte in 1 o 2 33,3 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 45,8 53,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70 53,2 Prove svolte in 1 o 2 10 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20 27,2 discipline

Situazione della scuola: FOIC80100T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FOIC80100T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,8 66,3 Prove svolte in 1 o 2 20,8 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 8,3 17,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,7 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

16,7

22,5

15,6

26,7

35,1

47,5

Situazione della scuola: FOIC80100T

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: FOIC80100T

Riferimento Nazionale % 52,2

16,7

12,8

10,6

16,7

29,7

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quantto riguarda il curricolo, attualmente l'Istituto ha aderito alla rete Valle Savio ammessa al finanziamento per le misure di accompagnamento per le indicazioni 2012. L'Istituto, tramite un gruppo di lavoro specifico, ha redatto i criteri di valutazione disciplinari e comportamentali, che vengono utilizzati nella Scuola Secondaria. L'Istituto ha aderito alla sperimentazione del nuovo modello nazionale di valutazione delle competenze da rilasciare a fine scuola primaria e a fine del primo ciclo. L'utilizzo di prove comuni è diffuso alla Scuola Secondaria scuola per alle prove di ingresso e le prove finali. Sia alla scuola primaria che alla secondaria, a seguito della valutazione vengono progettati percorsi didattici specifici in orario curricolare. Alcune classi utilizzano prove di valutazione sia sul modello delle prove Invalsi sia utilizzando le stesse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le insegnanti di Scuola Primaria non utilizzano criteri comuni di valutazione e neppure prove strutturate per classi parallele. Le rubriche o prove di valutazione autentica, seppur conosciute e presentate in vari corsi di formazione, non sono usate abitualmente. A causa della forte riduzione del Fondo di Istituto, negli ultimi anni non è stato possibile organizzare veri e propri percorsi di recupero pomeridiani e ci si è limitati ad interventi sporadici soprattutto in preparazione dell'esame di stato a fine del I ciclo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Mancano le rubriche di valutazione e la programmazione di prove comuni disciplinari per la scuola primaria e in parte per la scuola secondaria di 1^ grado. Gli altri aspetti di questa sezione sono tutti presenti, ma a diversi livelli di completezza ed approfondimento. Permangono tuttavia molte aree in cui è necessario continuare a lavorare.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,7 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 13,3 22,3

Situazione della scuola: FOIC80100T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: FOIC80100T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,8 74,9 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 29,2 21,6 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:FOIC80100T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FOIC80100T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,7

32,2

52,4

Si

86,7

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

No

36,7

14,3

13,9

No

6,7

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:FOIC80100T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FOIC80100T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,7

85,9

82,8

Si

66,7

68,1

52,4

No

0,0

2,8

4,2

No

25,0

10,9

12,1

No

0,0

2,8

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FOIC80100T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FOIC80100T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

33,3

32,2

38,3

Si

90

94,7

89,8

No

0

1,8

1,9

No

20

8,2

8,5

No

3,3

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FOIC80100T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FOIC80100T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,8

85,3

71,1

Si

87,5

86,9

84,4

No

0

3,1

6,2

No

12,5

7,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di spazi laboratoriali diversificati a seconda delle discipline e adeguati alle esigenze didattiche oltre che di supporti didattici (pc, lim) nelle classi consente di ampliare e rinforzare le conoscenze apprese attraverso l'utilizzo di una pluralità di approcci. Nelle ore di compresenza le aule laboratoriali fungono inoltre da supporto nello sdoppiamento delle classi. Nel plesso di Ranchio pervengono alunni da varie frazioni limitrofe poste in posizioni piuttosto disagiate che, grazie all'organizzazione oraria a tempo pieno applicata in tutte le classi di scuola Primaria, hanno la possibilità di condividere la maggior parte del tempo dedicato all'apprendimento con il gruppo dei pari, anziché ritrovarsi isolati per buona parte della giornata. I laboratori (soprattutto quello informatico) sono curati da un responsabile per ogni plesso. Particolarmente attrezzata l'aula di Musica della Secondaria mantenuta efficiente dal docente della disciplina.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel plesso di Scuola Primaria di Sarsina non è stato possibile soddisfare pienamente la richiesta proveniente dalle famiglie che in parte preferivano l'orario a tempo pieno. Tuttavia, negli ultimi anni si è giunti ad un'equa distribuzione degli alunni nelle classi in quanto si è garantito alle classi a tempo normale un tempo scuolo su 5 giorni con 3 pomeriggi settimanali. Il collegamento internet avviene spesso con difficoltà ed interruzioni e spesso non risulta adeguato alle necessità didattiche soprattutto nelle scuole di Ranchio.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con l’introduzione delle Lim, dei computer portatili, si adottano diverse metodologie, da quelle più tradizionali come la lezione frontale a quelle più innovative con l’insegnante che suggerisce piste, link da visionare, e assume così il ruolo di facilitatore/tutor. Lo studio degli argomenti è sempre più basato su una pluralità diversificata di fonti: materiali cartacei e/o digitali, materiali digitali reperiti dagli alunni nel web, video, video lezioni e programmi informatici. Tali pratiche si stanno diffondendo sempre più alla scuola secondaria (anche se non tutti gli insegnanti di fatto le utilizzano)

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Modalità didattiche innovative risultano poco diffuse alla primaria dove la maggioranza dei docenti preferisce metodologie tradizionali. Non vengono investite risorse a sufficienza nell'aggiornamento e autoaggiornamento del personale docente, anche a causa delle ristrettezze economiche degli ultimi anni. Si osserva comunque una certa resistenza da parte del corpo docente a partecipare ad iniziative di formazione al di fuori del proprio istituto per una certa mancanza di disponibilità a spostarsi. Manca nell'Istituto (come in tutte le Scuole del primo ciclo) la figura di un assistente tecnico per rispondere alle sempre maggiori esigenze di manutenzione, controllo ed interventi sulle attrezzature informatiche dei vari plessi. Senza questa figura la manutenzione è spesso lenta ed estremamente onerosa e porta a non sfruttare pienamente gli strumenti acquistati dalla scuola.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FOIC80100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC80100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,3 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 66,7 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FOIC80100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC80100T % 100 n.d. n.d. 50 50,6 n.d. 75 54,8 n.d. 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FOIC80100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC80100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,9 40,8 43,9 Azioni costruttive 20 47,5 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 40 31,5 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FOIC80100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC80100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,7 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,1 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,2 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FOIC80100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC80100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,1 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,7 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:FOIC80100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC80100T % n.d. n.d. 50 44,4 49 51,8 50 41,8 41,5 44 n.d. 37,8 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FOIC80100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC80100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 38,2 38,9 41,9 Azioni costruttive 25 29,3 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 38 35,5 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FOIC80100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC80100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 46,5 45,1 48 Azioni costruttive 29 26,6 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 29 34,4 33,1 32,2


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pagina 49

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:FOIC80100T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC80100T %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,6

0,7

0,00

0,6

0,8

1

0,00

0,8

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sensibilizza i genitori, attuando con gli stessi un sistematico scambio di informazioni, relative sia agli aspetti positivi sia negativi che riguardano il comportamento degli alunni; limita l'utilizzo di punizioni restrittive in quanto deleterie dal punto di vista educativo, prediligendo invece il dialogo al fine di promuovere la consapevolezza dei rischi che nascono dal mancato rispetto delle regole. La scuola, attraverso l'attuazione di diversi progetti (MusicaTeatro, Guardie Ecologiche, Hera...), con il coinvolgimento di esperti esterni, promuove lo sviluppo di adeguate competenze sociali negli alunni. In generale, viene data molta importanza alla cura e al rispetto degli spazi e materiali comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola secondaria si sono verificati alcuni episodi che hanno richiesto l'intervento del dirigente per prevenire atteggiamenti di bullismo e di emarginazione o per educare ad un maggiore rispetto tra pari e verso gli adulti (insegnanti e collaboratori scolastici). Alcuni di tali episodi si sono risolti in breve tempo senza la necessità di arrivare a sanzioni disciplinari. In altri casi è stata comminata una sanzione con scopo educativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli aspetti inerenti alle capacità relazionali, alla gestione dei conflitti...sono adeguatamente curati. Tuttavia, il giudizio non può essere pienamente positivo in quanto si evidenziano punti di debolezza significativi per quanto riguarda l'utilizzo di modalità didattiche innovative e, in parte, l'utilizzo di nuove tecnologie.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: FOIC80100T

2,7

5,5

13,5

59,5

59,6

61,2

37,8

34,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola per favorire l'inclusione di alunni con disabilità ha predisposto un progetto specifico che si realizza attraverso attività laboratoriali di piccoli gruppi per aumentare l'autostima e l'autonomia di ciascun alunno nel gruppo dei pari (Mani insieme).Nelle classi dove sono presenti alunni con disabilità gli insegnanti curriculari insieme all'insegnante di sostegno utilizzano strategie metodologiche (piccolo gruppo, tutoraggio..) atte a favorire l'inclusione. Le risorse in termini di insegnati di sostegno ed educatori risultano adeguate. Periodicamente gli insegnanti del team effettuano il monitoraggio dei PEI. Per i ragazzi BES la scuola, in accordo con la famiglia, predispone i PDP che regolarmente aggiorna e modifica. Per gli alunni stranieri neo-arrivati la scuola, oltre ad un piano di accoglienza inserito nel POF d'Istituto, attua un progetto (Torre di Babele) con le scuole della vallata del Savio per favorire la prima alfabetizzazione con insegnanti facilitatori della lingua. Gli insegnanti delle classi coinvolte adottano strategie operative e didattiche atte a facilitare il successo scolastico degli alunni stranieri.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola vengono svolte poche attività di tipo interculturale, anche perchè il numero di alunni stranieri è fortemente diminuito. Per gli alunni con disabilità, i punti di debolezza sono sostanzialmente legati alla gravità dei casi presenti soprattutto a livello di scuola secondaria, sia nella sede di Sarsina che in quella di Ranchio. Talvolta la situazione si complica a causa delle difficoltà di comunicazione fra i docenti e gli operatori ASL (neuropsichiatri e psicologi) e della discontinuità degli interventi dei servizi sociali. Si deve sottolineare inoltre la sempre maggiore presenza di alunni DSA e BES per i quali spesso le risorse a disposizione non risultano adeguate ( poche ore di compresenza alla primaria, riduzione del FIS che impedisce l'organizzazione di corsi di recupero pomeridiani alla secondaria...)


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pagina 52

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FOIC80100T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,3

91,2

92,1

Si

56,7

60,5

36

No No No Si

10 23,3 16,7 23,3

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

23,3

21,1

14,5

No

50

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FOIC80100T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

75

84,1

87,8

No

33,3

37,2

28,2

No No No Si

25 50 0 12,5

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

No

16,7

38,4

24,7

No

41,7

27,8

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FOIC80100T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

76,7

72,2

76,9

No

36,7

30,4

21,9

No

16,7

18,7

25,3

No

30

24

36,9

Si

16,7

11,1

14,8

No

40

48,5

52,9

No

16,7

20,8

40,7

No

13,3

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FOIC80100T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

67,8

76

No

29,2

25,3

22,8

No

29,2

50

46,1

No

70,8

78,8

72,4

Si

25

19,1

24,4

No

50

59,7

61,8

No

83,3

81,3

73,9

No

0

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficoltò di apprendimento sono quelli che provengono da fasce socioculturali disagiate o da famiglie poco motivate e attente nei confronti della scuola. La scuola cerca di individuare le problematiche, prende contatti con operatori professionisti, coinvolge le famiglie e, in certi casi adotta dei percorsi didattici personalizzati. Gli insegnanti dei vari team verificano quotidianamente e valutano i risultati raggiunti dagli studenti e l'efficacia degli interventi. Vengono adottati strumenti compensativi quali computer, lim, lettura ad alta voce delle consegne da parte dell'insegnante. Nell'ultimo a.s. la scuola ha organizzato, per gli alunni delle classi in uscita, un corso di preparazione al conseguimento della certificazione linguistica Ket. Nella direzione di un potenziamento linguistico e delle capacità relazionali va anche il progetto di gemellaggio con la cittadina tedesca di Grebenstein che l'isituto porta avanti, in collaborazione con l'Ente locale, da anni. Nel lavoro d'aula sono realizzati interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti. .

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Tra i punti di debolezza sono da annoverare l'esigua disponibilità delle risorse finanziarie annuali attraverso le quali attivare opportuni interventi di sostegno/integrativi; la difficoltà di comunicazione fra i docenti e gli operatori ASL (neuropsichiatri e psicologi) e la discontinuità degli interventi dei servizi sociali; la mancanza di collaborazione da parte delle famiglie nel riconoscere le difficoltà dei propri figli; difficoltà nell’attuare adeguate forme di supporto nei compiti a casa o nelle attività extrascolastiche


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola realizza efficacemente attivitĂ per gli studenti che necessitano di inclusione. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono adeguatamente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi speciali degli studenti e' abbastanza organizzata. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono presenti modalita' di verifica in itinere e finali. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi nelle varie classi interessate.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FOIC80100T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,8

97,5

Si

80

67,8

75,8

Si

100

98

95,7

No

50

55,6

60,8

Si

76,7

74,9

75,7

Si

70

66,7

61,3

No

26,7

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FOIC80100T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,8

97,2

97,4

Si

58,3

64,7

74,3

Si

95,8

95,9

95,5

No

58,3

67,5

70,4

No

45,8

57,8

67,7

Si

33,3

39,4

48,6

No

41,7

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della primaria e della secondaria di I grado si incontrano per definire la formazione delle classi prime. Allo scopo di garantire la continuita' educativa, sono programmate visite e attività coinvolgenti allievi della scuola primaria e secondaria (lettura comune di libri; visione di film). La scuola monitora i risultati degli studenti, nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, mediante la trasmissione di fascicoli personali, articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Generalmente, gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa si sono rivelati efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molto spesso gli incontri di continuità si limitano ad organizzare alcune iniziative per l'ultimo periodo dell'anno senza entrare nei dettagli del lavoro da fare per garantire una reale comunanza di intenti e di metodologie. Manca talvolta una definizione precisa di attività comuni soprattutto tra primaria e secondaria di primo grado Le visite alla Scuola secondaria da parte degli alunni della Primaria non comprendono l'assistere ad alcune lezioni o attività dei compagni più grandi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:FOIC80100T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC80100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,7

87,5

82,6

Si

83,3

74,4

57,7

Si

58,3

47,5

55,7

Si

100

97,8

98,2

No

8,3

21,9

31,7

Si

45,8

54,4

63,3

Si

75

84,4

74

Si

54,2

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza percorsi di orientamento per aiutare gli alunni a scoprire le proprie inclinazioni. Tali percorsi coinvolgono, con modalitĂ e interventi diversi, tutte le classi dell'Istituto. La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo. Incontri con esperti e rappresentanti delle Scuole Secondarie di II grado del territorio, aperti anche alle famiglie, completano l'offerta orientativa dell'Istituto. E' istituita una funzione strumentale (e relativa commissione) per l'orientamento, che si occupa dei rapporti con le scuole secondarie e che accompagna gli allievi nella scelta e negli adempimenti formali.

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Il giudizio orientativo espresso dalla scuola non viene sempre seguito dalle famiglie. In particolare il tasso di insuccesso al primo anno di Scuola Secondaria di 2°grado risulta troppo alto. Manca il raccordo con la Scuola Secondaria di 2°grado: i rapporti sono finalizzati alle conoscenze dei piani di studio; assenti gli incontri con gli insegnanti per un riscontro dei risultati ottenuti dai nostri alunni come verifica sull'efficacia dell'azione di orientamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità e orientamento fra scuola primaria e secondaria di I°grado possono essere potenziate e approfondite. L'alta percentuale di studenti che non riescono a superare con esito positivo il primo anno di secondaria di II grado deve portare a perfezionare l'azione di orientamento. I contatti fra la scuola secondaria di I° e II° grado sono limitati ad orientare la scelta dei ragazzi; mancano contatti fra i docenti dei due ordini per un riscontro dei risultati.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione del nostro istituto e le priorità che lo caratterizzano Non ci sono particolari criticità. Si dovrà lavorare per una sono definite in modo chiaro nel POF facendo leva sul "Senso elaborazione del CURRICOLO che dovrà essere costruito PER del nostro educare"che pone al centro la persona protagonista di COMPETENZE e sarà necessariamente VERTICALE. un percorso educativo che tiene conto di tre momenti imprescindibili: la MEMORIA (valorizzazione del passato); la REALTA' (valorizzazione del presente); l' ORIENTAMENTO (valorizzazione del futuro). Il nostro Istituto è inserito in una realtà territoriale di grande stimolo per orientare, soprattutto, scelte didattiche di carattere storico-geografico. La collaborazione tra Enti Locali e altre Agenzie Territoriali consente percorsi progettuali in linea con la sua "Entità", visibili alla famiglia e a tutta la Comunità scolastica. Il nostro Istituto tiene altresì conto di tutte le tematiche che la scuola di "oggi" deve saper affrontare per poter rispondere a tutte le sue richieste educative e didattiche promuovendo: l'Orientamento, Educazione alla Salute, Accoglienza e Inclusione (Alunni con Bisogni Educativi Speciali BES),Curricolo Verticale e Competenze. La missione e le priorità sono condivise a livello di Collegio Docenti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni , supervisionata dal dirigente, Non si evidenziano punti di debolezza avviene a livello di Collegio Docenti e/o di Consigli di Classe, interclasse e intersezione. GLI obiettivi educativi vengono condivisi con la famiglia attraverso il PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA' considerato come strumento indispensabile per costruire un dialogo profondo fra le due realtà più importanti nella vita dell'alunno. La Valutazione degli alunni, in linea con le risultanze nazionali e internazionali avviene in INGRESSO, IN ITINERE, fino a quella SOMMATIVA a fine anno scolastico. E' affidata agli insegnanti e al Consiglio di Classe e permette di controllare il raggiungimento degli obiettivi relativamente agli apprendimenti degli alunni. Lo stato di avanzamento e il monitoraggio degli interventi pianificati avviene attraverso una verifica in itinere e finale, utilizzando format predisposti dalla scuola. I risultati vengono condivisi all’interno del Collegio Docenti .


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FOIC80100T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 33,3 27,3 Tra 500 e 700 € 38,9 30,9 Tra 700 e 1000 € 16,7 30,9 Più di 1000 € 11,1 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FOIC80100T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC80100T %

Riferimento Nazionale %

70,00

73

74,7

72,8

30,00

27

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FOIC80100T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC80100T % 100,00

75,1

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FOIC80100T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC80100T % 92,31

88,2

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FOIC80100T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC80100T %

13,51

20,2

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FOIC80100T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC80100T % 16,67

24,4

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FOIC80100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC80100T Collegio dei docenti Si 83,8 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 13,5 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 32,4 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,2 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,4 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,6 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,2 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FOIC80100T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC80100T Si 73 65,9 Si 73 69,8 No 2,7 4,9 No 24,3 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

5,4

8,5

10,6

No

5,4

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FOIC80100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC80100T Collegio dei docenti No 43,2 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 67,6 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,7 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,7 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,5 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 48,6 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FOIC80100T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC80100T Collegio dei docenti No 62,2 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 18,9 19,5 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 Lo staff del Dirigente No 2,7 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 73 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,6 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:FOIC80100T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC80100T Collegio dei docenti Si 89,2 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 24,3 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,7 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,8 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FOIC80100T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC80100T Collegio dei docenti Si 62,2 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 73 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 27 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 5,4 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,2 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FOIC80100T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC80100T Collegio dei docenti No 18,9 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 59,5 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 67,6 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 45,9 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,7 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FOIC80100T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC80100T Collegio dei docenti No 37,8 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 32,4 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 18,9 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 5,4 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,1 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FOIC80100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC80100T Collegio dei docenti Si 89,2 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 51,4 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 18,9 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,8 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:FOIC80100T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC80100T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

52,5

71,4

55,6

n.d.

1,6

1,8

2,6

100

32,4

16,5

24,3

n.d.

14

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:FOIC80100T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC80100T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

36,3

48,3

40,1

n.d.

22,9

10,2

8,8

100

28,9

25,8

29,6

n.d.

11,8

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto c'è una chiara divisione tra i ruoli presenti nella comunità scolastica e le relative funzioni. I compiti e le aree di attività dei collaboratori del dirigente, delle funzioni strumentali, dei coordinatori di classe e delle commissioni sono chiaramente definite e condivise a livello di Collegio Docenti e successivamente rese pubbliche attraverso il sito dell'istituto. Lo stesso vale per il personale ATA: le attività sono chiaramente definite per i collaboratori scolastici in funzione delle esigenze e delle condizioni dei plessi in cui prestano servizio. Per quanto riguarda la segreteria, i compiti sono definiti e suddivisi tra due uffici (Ufficio personale ed Ufficio didattica)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'annuale avvicendarsi di molti docenti, in particolare nella Scuola Secondaria di 1^grado, non permette un'alternanza degli incarichi e una adeguata distribuzione dei compiti. E' stato difficile trovare persone disponibili a coprire i vari ruoli (nel presente a.s. ad esempio la funzione strumentale POF non è stata assegnata) e pochi docenti hanno dovuto assumere più incarichi. Per la Primaria risulta prezioso il contributo di alcuni docenti, ma in gran parte gli insegnanti di questo ordine di scuola tendono a non assumere incarichi a favore di tutto l'istituto e che vadano al di là della classe o sezione e plesso in cui prestano servizio. Per quanto riguarda il personale ATA, si deve sottolineare che molte tensioni interne tra i collaboratori scolastici, la presenza La gestione delle risorse umane risulta quindi "diffusa" e alto è di un mansionario ridotto, la poca disponibilità a spostarsi tra un il numero di docenti e del personale ATA che ha accesso al FIS, plesso e l'altro (soprattutto tra Sarsina e Ranchio) rendono con percentuali significativamente superiori ai valori difficile la gestione provinciali, regionali e nazionali. La segreteria deve fare i conti con un numero di addetti che consente l'individuazione di due soli uffici che assumono, oltre a tutte le incombenze legate alla didattica e al personale, tutti gli altri compiti relativi a sicurezza, amministrazione, protocollo... La doppia reggenza (D.S. e D.S.G.A) aggrava ulteriormente la situazione

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FOIC80100T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOIC80100T 6

10,43

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FOIC80100T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOIC80100T 3030,83

7145,28

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FOIC80100T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOIC80100T 63,81

80,44

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FOIC80100T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC80100T % 9,72

16,95

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FOIC80100T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FOIC80100T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,4

9,9

15,5

0

13,5

12,1

13,3

0

5,4

4,9

9,4

1

73

69,5

48,5

1

27

22,3

28,4

0

8,1

18,4

11,6

1

62,2

42,9

36,6

0

13,5

28,6

27,3

0

16,2

14,8

20,6

0

13,5

19

14,9

0 0

13,5 10,8

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FOIC80100T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOIC80100T 5,33

3,8

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FOIC80100T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC80100T % 43,65

53,2

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:FOIC80100T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FOIC80100T Progetto che mira a potenziare l'espressivita' e la creativita' favorendo al contempo la socializzazione tra gli studenti Progetto che mira a prevenire situazioni di disagio e permette il recupero di carenze ed il potenziamento di abilita' in base alle potenzialita' degli alunni Progetto di scambio culturale-gemellaggio con Grebenstein, cittadina tedesca dell'Assia per il potenziamento linguistico e l'integrazione europea


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,4 4,7 Basso coinvolgimento 16,2 13,7 Alto coinvolgimento 78,4 81,6

Situazione della scuola: FOIC80100T

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è coerente alle scelte educative adottate nel POF e destina le risorse economiche disponibili in maniera tale da raggiungere gli obiettivi educativi che si è prefissata all'inizio di ogni anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni l'Istituto si è trovato in difficoltà per l'esiguità delle risorse a disposizione e ritardi nell'assegnazione delle stesse e per l'entità dei residui attivi mai corrisposti. L'esiguità delle risorse spiega il basso valore dell'indice di spesa per progetti per alunno e l'indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FOIC80100T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOIC80100T 1

2,7

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FOIC80100T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FOIC80100T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

29,7 13,5

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

5,4

22,8

15,3

0

2,7

5,8

5,6

0

16,2

25,3

21,1

1

78,4

64,8

46

0

13,5

12,1

16,5

0

5,4

3

2,2

0 0

5,4 8,1

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FOIC80100T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC80100T % 143,24

42,5

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FOIC80100T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOIC80100T 12,97

28,2

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FOIC80100T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOIC80100T 0,22

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA in modo sistematico. Sta partecipando ad un progetto in rete sullo sviluppo di un curricolo verticale. Grazie alle donazioni da parte di vari enti, la scuola è dotata di molte LIM e, di conseguenza, sono stati attivati corsi di aggiornamento per docenti sull'uso di questi strumenti. Inoltre sono state promosse iniziative di aggiornamento su tematiche che riguardano bambini che necessitano di bisogni educativi speciali a cui hanno preso parte insegnanti referenti. Le informazioni ottenute da questi ultimi, hanno consentito di intervenire in maniera più specifica, approfondita e mirata, là dove la situazione lo richiedeva. La scuola, inoltre, per individuare gli alunni con bisogni educativi speciali, si è valsa della collaborazione dell'Istituto di ricerca dell'Università di Cesena, facoltà di psicologia. I dati riportano una bassa spesa per le attività di formazione: tuttavia ciò non significa che non siano state fatte in quanto si è potuto usufruire, grazie alla collaborazione con alcune associazioni, ad iniziative di formazione gratuite per la scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti sentono la necessità di frequentare corsi di aggiornamento e di condividere le esperienze degli altri. C'e' inoltre una certa tendenza a partecipare alla formazione proposta dalla scuola o dalla rete con le scuole limitrofe, ma vi è poca disponibilità quando si tratta di spostarsi. Ne consegue che le ricadute delle iniziative di formazione nell'attività ordinaria della scuola non sono sempre efficaci.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale e assegna incarichi adeguati ai diversi docenti in base alle loro referenze per la gestione dei diversi laboratori. Le esperienze formative e i corsi frequentati producono materiale di buona qualità, utile al miglioramento dell'offerta formativa. Gli insegnanti formati si attivano anche per trasmettere le esperienze e le informazioni acquisite ai colleghi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo il nostro un istituto sottodimensionato, le risorse umane sono comunque limitate e conseguenza lo diventa lo scambio di informazioni e di esperienze accumulate risulta anch'esso modesto.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FOIC80100T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FOIC80100T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

45,9

42,6

53,5

Si

70,3

62,6

61,1

No

35,1

40,4

48,9

No Si Si Si No No Si Si

51,4 48,6 75,7 83,8 35,1 35,1 89,2 91,9

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FOIC80100T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,8 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 37,8 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,4 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FOIC80100T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FOIC80100T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

6,9

6,1

6,9

57

11,9

12,1

9,9

0

6,7

6,8

6,6

0 3 14 17 0 0 6 14

7,1 4,1 6,5 10,8 10,9 7,8 11,7 11,4

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono previsti incontri periodici di gruppi di lavoro per aree disciplinari, per classi parallele e gruppi spontanei per affrontare tematiche inerenti alla didattica innovativa. I referenti delle varie aree informano i colleghi e forniscono i materiali raccolti o preparati per trasmettere le informazioni ricevute tramite commissioni di lavoro specifiche o nei collegi docenti. Gli spazi messi a disposizione della scuola sono solitamente le aule per insegnanti, l'aula di informatica e il Centro Culturale messo a disposizione dall'Amm.ne comunale ogni qualvolta c'è la necessità di uno spazio più ampio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello di Scuola Primaria manca in alcuni casi il lavoro comune per classi parallele e prevale una certa tendenza a chiudersi all'interno della propria classe. Ancor più difficile diventa la collaborazione tra gli insegnanti dei plessi di Sarsina e di Ranchio, soprattutto per la Scuola dell'Infanzia e la Primaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Buone le iniziative di formazione proposte, anche se con difficoltĂ a spostarsi per partecipare ad iniziative esterne. Qualche difficoltĂ permane per quel che riguarda la collaborazione tra docenti. Nella scuola vengono attivate commissioni di lavoro per dipartimenti, composti da insegnanti che producono materiali che poi vengono condivisi con i colleghi durante incontri di confronto professionale.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FOIC80100T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 27 Media partecipazione (3-4 35,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 37,8

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FOIC80100T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45,9 40,5 13,5

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FOIC80100T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,6 15 Bassa apertura 27 10,3 Media apertura 10,8 22,6 Alta apertura 40,5 52,1 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FOIC80100T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FOIC80100T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

56,8 29,7

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

64,9

54,1

18,7

0 0 1

5,4 43,2 45,9

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FOIC80100T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FOIC80100T per motivo) per motivo) 0

35,1

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

45,9

38,2

24

1

89,2

83,2

74,2

0

5,4

8,2

10,1

1

37,8

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FOIC80100T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FOIC80100T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

40,5 48,6

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

48,6

56,3

44,3

0

35,1

35,4

16,7

0

2,7

6,3

9,7

0

16,2

11,5

12

0

45,9

27,7

30,5

0

40,5

31

20,2

0 0

29,7 2,7

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FOIC80100T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,5 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 32,4 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:FOIC80100T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC80100T No 27 36 No 75,7 83,5 No 0 4,7 No 27 23,6 No 45,9 38,2 No 56,8 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

73

58

57,6

Si No No

83,8 73 10,8

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:FOIC80100T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione FOIC80100T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 75,7 61 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aderisce a reti con altre scuole soprattutto per la Non sempre le risposte (da parte di Enti pubblici quali Comune formazione docenti in particolare relativamente alle Nuove o ASL) alle esigenze della scuola e degli allievi sono Indicazioni Curriculo Verticale. tempestive e soddisfacenti. La scuola collabora con il Comune per finanziamenti, progetti e organizzazione scolastica, con le Pro Loco per attivitĂ extracurriculari; con Polis, il Circolo di Sarsina per progetti di educazione allo sport. Usufruisce di finanziamenti da parte di Crediti Cooperativi o ditte private per progetti di arricchimento dell'offerta formativa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FOIC80100T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC80100T % 22,96

21,7

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FOIC80100T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 21,9 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 65,6 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 12,5 7,1 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FOIC80100T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOIC80100T 9,24

13

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: FOIC80100T

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,8 14 Medio - alto coinvolgimento 86,5 76,9 Alto coinvolgimento 2,7 9,1

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva alta la partecipazione dei genitori alle attività della Non si evidenziano punti di debolezza. scuola: partecipazione ai colloqui con gli insegnanti, collaborazione alla realizzazione di attività, partecipazione a iniziative organizzate dalla scuola. Le famiglie versano un contributo volontario per l’ampliamento dell’offerta formativa, e per l’acquisto di materiale necessario alle attività didattiche, seppur in media più basso rispetto ai valori provinciali, regionali e nazionali. Si è inoltre costituito un Comitato dei genitori (per Scuola dell'Infanzia e Primaria) che ha finanziato diversi progetti e ha organizzato incontri di approfondimento e dibattito inerenti alle problematiche dell'età evolutiva avvalendosi di consulenti esterni. Il registro elettronico e il sito di Istituto permettono una fruibilità immediata di alcuni dati da parte delle famiglie: comunicazioni, compiti...


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare le competenze degli alunni al termine del primo ciclo; migliorare la performance all'esame conclusivo. Diminuire gli insuccessi scolastici al termine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Maggiore regolarità nella distribuzione delle valutazione: aumentare i promossi con voti da 8 a 10 e diminuire il numero di promossi con 7. Avvicinare la percentuale dei promossi, alla fine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado, a quella provinciale, regionale e nazionale

Diminuire la variabilità di risultati tra classi parallele.

Fare diminuire la variabilità tra classi di qualche punto percentuale ogni anno per avvicinarsi ai dati nazionali (da cui ora si è molto lontani)

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta della prima priorità scaturisce dall'analisi dei risultati all'esame conclusivo del primo ciclo. Favorire il successo scolastico degli alunni cercando di potenziare le competenze, senza accontentarsi dei livelli minimi, può aiutare gli alunni ad acquisire maggiore autonomia e a ritrovare adeguate motivazioni al proprio impegno di studio. Le discrepanze tra classi parallele, soprattutto di scuola primaria, nelle prove standardizzate nazionali sono troppo alte e tali da richiedere una riflessione accurata che dovrà comunque portare ad avvicinarsi agli standard nazionali. Porsi come priorità la diminuzione di tale variabilità può aiutare in questo senso. Le percentuali dei non ammessi al secondo anno del primo biennio della secondaria di II grado sono superiori rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali (di quasi 20 punti percentuali per coloro che hanno seguito il consiglio orientativo e di circa 10 punti per quelli che non lo hanno seguito). Risulta un dato su cui riflettere per organizzare in maniera diversa percorsi di orientamento. E' utile inoltre istituire una Commissione di continuità con la Scuola secondaria di II grado che attualmente manca all'Istituto.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1)Condividere le stesse pratiche didattiche con tutti gli insegnanti di team o del Consiglio di Classe e classi parallele 2)Condividere prove e griglie di valutazione comuni tra classi parallele


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Ambiente di apprendimento

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1)Introdurre metodologie innovative da affiancare a modalità didattiche più tradizionali, sfruttando laboratori e LIM.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo indicati stimolano ad uscire da una logica chiusa al solo lavoro all'interno della propria classe per progettare in collaborazione coi colleghi e per condividere con essi esperienze, proposte, materiali didattici e formativi. Un lavoro di questo tipo dovrebbe diminuire le differenze tra una classe e l'altra ed essere fonte di arricchimento reciproco per docenti ed allievi. Modalità nuove di lavoro e la parziale modifica dell'ambiente di apprendimento contribuiscono a suscitare maggiore interesse da parte degli allievi, ad incrementare la loro autostima e a favorire un autonomo metodo di lavoro. Ciò dovrebbe consentire di migliorare le performance all'esame conclusivo. Al fine di ovviare agli insuccessi scolastici al termine del primo anno della scuola secondaria di secondo grado è utile elaborare strategie per l'autovalutazione affinche' alunno possa definire al meglio le proprie attitudini.


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Rapporto Autovalutazione Scuola IC SARSINA by Editoriale Nazionale - Issuu