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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - GRIS00600C ISTITUTO ISTR.SUP -LEOPOLDO II DI LORENA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano GRIS00600C Medio - Basso Tecnico Alto Professionale Medio Alto GRRA00601C II AR Basso GRRC00602C II AENO Basso II BENO Basso II CENO Medio - Basso II DENO Basso II EENO Medio - Basso II FENO Basso II ASS Medio - Basso GRTA006018 II A Medio Alto II B Alto II F Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) GRIS00600C 1.6 0.5 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola contrasta il disagio socio economico offrendo agli studenti la possibilità di “libero studio” c/o la biblioteca con assistenza/supporto di docenti e con sportelli di ascolto in collaborazione con il C.I di GR. Il comodato d’uso dei libri di testo (soddisfatte il 50% delle richieste), la possibilità di trattenersi oltre l’orario delle lezioni per svolgere ricerche/compiti anche in internet, il portale di Scuole Toscane, cui siamo capofila, che è registro elettronico ma raccoglie appunti/lezioni realizzate dai docenti della rete, sono opportunità. Nell’area.3,prevenzione del disagio,la scuola si attiva ogni a.s con più FS per dare sviluppo a processi di inclusione(alunniDVA,stranieri,BES,altri BES,DSA).Si è dotata di un piano di gestione delle diversità,ha costituito il proprio GLI,in rete con le altre scuole della provincia è capofila nell’accordo di rete che istituisce il CTI(ruolo individuato con D.D.G.USR Toscana n.29/15.Per potenziare gli interventi in favore dell’inclusione accede a specifici fondi(MIUR: ex art 9 CCNL, Provincia:fondi PEZ).In questo territorio agricolo con piccole imprese,spesso a conduzione familiare,la scuola, con i suoi indirizzi di studio, forma studenti in grado di inserirsi nel tessuto socio economico e produttivo.Di recente l’offerta formativa si è potenziata con l’istituzione dell’ITS “Eccellenza Agroalimentare Toscana” e del PTP “Agri.Cul.Tur.A” di cui siamo capofila; entrambi nati in accordo con Provincia e Regione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti provengono da tutta la provincia e da aree limitrofe. Le zone di provenienza degli studenti sono, per la maggior parte, classificate come aree depresse (ob 2). Lo status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti non è uniforme: status ALTO nell’Istruzione tecnica (30% della popolazione) e MEDIO BASSO/BASSO nell’istruzione professionale (70% della popolazione)-dati a.s. 13/14.Sulla base dei risultati delle prove Invalsi maggio 2014 la % degli studenti con entrambi i genitori disoccupati nelle classi seconde è dell’1,6% contro una media Toscana e italiana dello 0,5%.Per reddito basso (dato rilevato tramite ISEE), nell’a.s. in corso 8% circa delle famiglie ha presentato domanda per il comodato d’uso gratuito dei libri di testo (classi I,II,III).Sempre nell’anno in corso gli studenti con cittadinanza non italiana sono 11,4% nell’intera Istituzione (poco più alta della media regionale (10,3%) ma con un’alta % nell’indirizzo alberghiero-sociale (GRRC00602C) dove sale al 19,43%. Anche il ritardo scolastico, che si attesta al 17% nell’istruzione tecnica e al 55% circa nell’istruzione professionale, conferma il divario esistente tra le utenze dell’Istituzione. I DSA, BES e altri BES sono invece distribuiti in modo piuttosto uniforme su tutti gli indirizzi e si attestano intorno all’11,5% dell’intera popolazione.Gli studenti DVA dell’Istituto, storicamente prediligono l’Istruzione professionale optando nell’ordine per i serv.rurali 18% e alberghiero 5%.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La vocazione produttiva del nostro territorio è prettamente ad indirizzo agrario ed agroalimentare e anche turistico/ricettivo. La scuola ha al proprio interno tutti questi indirizzi ed ha nel tempo stretto rapporti significativi con le migliori realtà del tessuto produttivo sia per le strutture di trasformazione agroalimentare, sia nel mondo agricolo in generale sia nel settore dell’accoglienza turistica, sia nel settore del controllo della qualità degli alimenti. Grazie a questo e alla sinergia con gli enti locali la scuola ha potuto farsi promotrice per il PTP “Agri.Cul.Tur.A” dell’ITS “Eccellenza Agroalimentare Toscana” che vanno ad interagire con il Polo per l’agroalimentare ed il laboratorio sulla qualità dei prodotti dell’agroalimentare che sorgerà a breve nei dintorni di Grosseto. La presenza, all’interno della scuola, del centro ricerche CRISBA, nato grazie alla sinergia tra scuola-enti locali e università, fornisce un ulteriore esempio di stretta collaborazione con il territorio. Nell’Istruzione professionale sono attivi percorsi IeFP in sussidiarietà integrativa e complementare (per operatore del benessere) che rendono l’offerta formativa integrata e adeguata alla realtà socio economica locale
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Anche se il tasso di disoccupazione medio provinciale è inferiore(8,7% contro dato Regione 10,1%) la realtà lavorativa sul territorio provinciale presenta aree di sofferenza sia per quanto riguarda il lavoro dipendente che per quanto riguarda il lavoro autonomo. I nostri studenti, in particolare quelli del settore professionale, riescono, anche durante il percorso scolastico, a lavorare per brevi periodi, ma riscontrano evidenti difficoltà nel trovare un lavoro stabile. Questi dati sono oggi più evidenti essendosi significativamente ridotto il supporto che il Centro Impiego riusciva a dare ai ragazzi in uscita dall’istruzione prima dei tagli che lo stesso ha subito. Gli studenti stranieri, sono di norma ben inseriti nel contesto scolastico e al tempo stesso, appartenendo alle fasce sociali più deboli, richiedono maggior interazione tra gli enti che lavorano nel settore sociale; le risposte che la scuola riceve a fronte di certi bisogni non sempre sono adeguate nei modi, tempi, opportunità.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:GRIS00600C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
75.130,00
43.378,00
7.269.282,00
730.115,00
0,00
8.117.905,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:GRIS00600C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,9
0,5
89,6
9,0
0,0
100,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: GRIS00600C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
18,2
35,6
28,5
54,5
39,9
44,1
27,3
24,5
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 63,6 58,9 Totale adeguamento 36,4 41,1
Situazione della scuola: GRIS00600C
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le due sedi dell’Istituzione sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici per gli utenti che arrivano dalla Provincia. Nel comune di Castiglione della Pescaia è presente l’Azienda agraria che la scuola ha ricevuto in comodato d’uso dalla Provincia. La scuola dispone di propri mezzi (un autobus da 50 posti e un auto da 9 posti) per gli spostamenti interni degli studenti. L’azienda agraria, le serre attigue alla scuola, i numerosi laboratori che supportano l’area professionalizzante di ciascun indirizzo, sono le “palestre naturali” per realizzare curricoli in linea con le nuove Linee Guida. Gli edifici scolastici sono interamente cablati, alle due LIM si sono aggiunti 20 smat-TV da 50’’ in grado di connettersi a internet e in grado di supportare il docente nelle lezioni multimediali. E’ stato realizzato un captive-portal per consentire a alunni e docenti la navigazione internet autenticata e sicura. La scuola è certificata c/o il MIUR nel progetto SIIS e da INVALSI per l’invio di flussi di dati con risparmi di denaro non rivolgendosi a software-house esterne. Modeste innovazioni nei laboratori si realizzano grazie a fondi provenienti da specifiche progettualità (IeFP, Progetti innovativi di A S/L, Progetti del Ministero Lavoro) e da contributi volontari.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I due edifici dell’Istituzione, non certificati, sono stati costruiti negli anni 70 e attualmente sono bisognosi di manutenzione ordinaria e straordinaria. La provincia dedica risorse sempre più esigue per la manutenzione ordinaria e procede su capitoli di spesa programmati circa cinque anni fa. Mancano spazi comuni per accogliere gli studenti pendolari che arrivano a scuola anche 30 min prima dell’inizio delle lezioni e che talvolta si devono trattenere per le iniziative di ampliamento dell’offerta formativa. Nei laboratori si utilizzano strumentazioni non sempre al passo con i tempi; la maggior vetustà si riscontra nell'azienda agraria che necessiterebbe di macchine agricole più moderne.Per l'adeguamento agli indirizzi presenti, coerenti con le linee guida, devono essere allestiti almeno 3 laboratori. Le nuove tecnologie e, in generale i laboratori di settore, risultano abbastanza in linea; non sempre si riesce a innovare, per disponibilità di fondi, per rimanere in linea con i tempi. Il FIS è ripartito in proporzione tra docenti e personale ATA. Per ciascun profilo poi la ripartizione avviene in proporzione su specifiche aree.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:GRIS00600C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE GRIS00600C 135 86,0 22 14,0 100,0 - Benchmark* GROSSETO 2.311 80,4 564 19,6 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:GRIS00600C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° GRIS00600C
35-44 %
N°
1
0,7
45-54 %
N°
15
11,1
55+ %
N°
57
42,2
Totale %
TOTALE
62
45,9
100,0
- Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA
50
2,2
482
20,9
833
36,0
946
40,9
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:GRIS00600C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GRIS00600C 75,8 24,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
GRIS00600C - Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA
Istituto:GRIS00600C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 21 19,1 25 22,7 24 21,8 324 4.751 80.068
15,1 13,8 21,1
727 9.097 99.999
34,0 26,3 26,3
450 8.325 99.999
21,0 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 40
36,4
639 12.368 99.999
29,9 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
GROSSETO TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
27 388 7.359
%
N° 84,4 78,4 84,4
% 6 126
N° 0,0 1,2 1,4
5 99 1.143
%
N° 15,6 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: GRIS00600C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 18,2 9,8 0 1,2 81,8 89 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 16,6 27,3 33,7 45,5 24,5 27,3 25,2
Situazione della scuola: GRIS00600C
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Circa l’86% del personale docente gode di un contratto a tempo indeterminato, percentuale superiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Il personale docente possiede titoli di studio specifici e competenze professionali certificate: 4 hanno conseguito certificazioni linguistiche per il CLIL, 26 specializzati in attività di sostegno, 65 in metodologie didattiche generali, 26 su tematiche inclusive e altrettanti su didattica interculturale. 10 hanno seguito formazione su problem posing solving. I docenti formati come tutor di alternanza S/L sono 30. Ci sono 10 docenti formati e in grado di formare i peereducator. 28 docenti sono in possesso di master o corsi di perfezionamento. Tutti i docenti hanno le competenze informatiche di base per utilizzare il registro elettronico; la FS specifica è disponibile a formare anche a piccoli gruppi e su richiesta. Il dirigente scolastico riveste il ruolo effettivo e possiede numerosi anni di esperienza nella presidenza di Istituti tecnici superiori
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La fascia di età, nel 45% dei casi è superiore ai 55 anni, percentuale di poco superiore ai valori di riferimento. La quota dei diplomati rappresenta un quarto dei docenti, mentre i tre quarti possiedono il titolo di Laurea. Mancano le risorse per assicurare una formazione specifica dei docenti che non sia a carico del personale. La % di coloro che, a vario titolo, sono disponibili a lavorare in gruppi di lavoro e/o commissioni si attesta intorno al 20%; mediamente manca il turn-over a ricoprire gli incarichi. Pur con le competenze informatiche necessarie vi è una scarsa abitudine da parte dei docenti ad utilizzare il portale di Scuole Toscane per attività che non siano strettamente legate al registro elettronico, penalizzando opportunità metodologico/didattiche. La drastica riduzione negli anni del FIS ha determinato riconoscimenti economici poco più che simbolici ed ha demotivato gli insegnanti ad impegnarsi in attività collaterali allo stretto insegnamento
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: GRIS00600C
% classe 1
classe 2
138
74,6
% classe 2
classe 3
134
71,3
% classe 3
classe 4
123
83,7
% classe 4 85
78,7
- Benchmark* GROSSETO TOSCANA Italia
334
75,9
307
70,9
328
69,2
256
78,5
5.091
60,4
4.887
68,9
4.434
70,2
3.830
69,6
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: GRIS00600C
% classe 1
classe 2
31
16,8
% classe 2
classe 3
55
29,3
% classe 3
classe 4
47
32,0
% classe 4 24
22,2
- Benchmark* GROSSETO TOSCANA Italia
97
22,0
151
34,9
111
23,4
98
30,1
2.078
24,7
2.085
29,4
1.792
28,4
1.578
28,7
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: GRIS00600C
% classe 1
classe 2
99
90,0
% classe 2
classe 3
86
93,5
% classe 3
classe 4
70
90,9
% classe 4 59
90,8
- Benchmark* GROSSETO
604
83,8
569
89,2
623
83,5
529
87,0
7.399
67,0
7.123
75,8
6.715
71,9
5.922
75,6
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
TOSCANA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: GRIS00600C
% classe 1
classe 2
25
22,7
% classe 2
classe 3
24
26,1
% classe 3
classe 4
15
19,5
% classe 4 24
36,9
- Benchmark* GROSSETO TOSCANA Italia
192
26,6
203
31,8
202
27,1
188
30,9
3.033
27,5
2.951
31,4
2.862
30,7
2.424
30,9
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: GRIS00600C
61-70 23
71-80 36
81-90 43
91-100 18
Lode 8
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
18,0
28,1
33,6
14,1
6,2
0,0
- Benchmark* GROSSETO
44
127
117
69
32
-
11,3
32,6
30,1
17,7
8,2
0,0
TOSCANA
563
1.580
1.268
712
326
4
12,6
35,5
28,5
16,0
7,3
0,1
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: GRIS00600C
61-70 4
71-80 16
81-90 19
91-100 7
Lode 2
60 (%) -
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
8,3
33,3
39,6
14,6
4,2
0,0
- Benchmark* GROSSETO
44
134
144
80
55
-
9,6
29,3
31,5
17,5
12,0
0,0
TOSCANA
855
2.794
2.291
1.237
664
25
10,9
35,5
29,1
15,7
8,4
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: GRIS00600C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
15
7,5
5
2,6
6
3,9
2
1,8
2
1,2
GROSSETO
-
10,2
-
2,0
-
5,6
-
2,1
-
8,0
TOSCANA
-
4,5
-
3,0
-
3,5
-
4,0
-
2,6
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: GRIS00600C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
1
1,3
1
1,5
0
0,0
GROSSETO
-
3,2
-
2,0
-
7,2
-
2,6
-
4,0
TOSCANA
-
2,3
-
1,6
-
2,8
-
2,2
-
1,5
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: GRIS00600C
% classe 1
classe 2
19
11,4
GROSSETO
34
TOSCANA
529 8.787
% classe 2
classe 3
10
5,7
8,6
17
7,3
278
7,1
3.687
% classe 3
classe 4
12
8,3
4,7
22
3,7
173
3,3
2.388
% classe 4
classe 5
1
0,6
4,6
6
2,6
66
2,5
903
% classe 5 1
0,6
1,7
2
1,3
1,5
17
1,4
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: GRIS00600C
% classe 1
classe 2
2
1,9
GROSSETO
15
TOSCANA
364 8.583
% classe 2
classe 3
2
1,9
3,1
17
3,9
213
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
3
2,8
3,5
16
2,5
188
2,7
3.318
% classe 4
classe 5
-
-
3,1
6
2,6
68
2,5
1.313
% classe 5 -
-
1,8
4
8,0
2,4
78
5,2
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: GRIS00600C
% classe 1
classe 2
9
5,1
GROSSETO
20
TOSCANA
441 9.263
% classe 2
classe 3
2
1,1
4,8
12
5,5
182
7,1
3.273
% classe 3
classe 4
5
3,5
2,9
18
2,6
117
3,0
1.888
% classe 4
classe 5
1
0,9
3,9
4
1,9
47
1,8
1.109
% classe 5 -
0,0
1,2
1
0,2
0,9
23
0,5
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: GRIS00600C
% classe 1
classe 2
2
1,9
GROSSETO
31
TOSCANA
583 12.926
% classe 2
classe 3
1
1,1
4,5
29
5,6
355
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
-
0,0
4,8
22
3,9
284
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
-
0,0
3,0
18
3,1
160
2,9
2.557
% classe 5 -
0,0
3,1
9
1,8
2,1
118
1,4
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istruzione tecnica la percentuale di non ammessi alla classe successiva oscilla tra 6,5% e 10% senza particolari concentrazioni, con valori inferiori alla MN e MGR. I sospesi in giudizio vanno dal 19,5% al 36,9%, nettamente inferiori alla MN, in 1^, 2^, 3^. Insignificante la percentuale di abbandoni (1,4%) e di trasferimenti in uscita. Nei tre indirizzi dell’Istruzione Professionale la percentuale di non ammessi alla classe successiva va da 28,7% a 16,3%, concentrati in 2^, nelle altre classi sono inferiori alla MN. I sospesi in giudizio vanno dal 16,8% in 1^ al 22,2% in 4^, inferiori alla MN e MGR. Gli abbandoni sono in linea in 2^, 3^, 5^ e inferiori in 4^, 1,8% rispetto al 4,3% nazionale. I trasferimenti in entrata sono superiori alla MN fino alla 2^, più del triplo in 3^; trasferimenti in uscita in linea in 4^ e 5^, inferiori in 1^ e 2^rispetto alla MN, anche se in 1^ si registra il dato assoluto più alto. Negli esami di stato una parte consistente si colloca nella fascia di voto 71-80, (33,6% nel Professionale e 39,6% nel Tecnico), nettamente superiore alla media nazionale di circa 10 punti %. I Dipartimenti si confrontano su compiti inerenti la valutazione ed è iniziato un processo mirato al passaggio dalla valutazione per contenuti alla valutazione per competenze. Il Collegio ha approvato criteri per la valutazione finale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è grossa disparità tra istruzione tecnica e professionale. Tecnico= i sospesi in giudizio raggiungono il 36,9% in 4^, superiore a MN e MGR. I trasferimenti in entrata sono generalmente inferiori alla MN. Professionale= i sospesi in giudizio sono concentrati in 2^ (29,3%) e 3^ (32%), superiore a MN e MGR. La concentrazione di abbandoni in 1^ (7,5%) è il doppio della MN. I trasferimenti in uscita sono superiori alla MN in 3^. Negli esami di stato del Professionale il 18% si colloca nella fascia di voto 60, superiore a GR e media nazionale. I prodotti dei dipartimenti mancano ancora di organicità; manca uno spazio in piattaforma di raccolta dei documenti; bassa è la circolarità delle informazioni tra docenti su queste tematiche. Dal GLI emerge la necessità di declinare/puntualizzare i criteri di valutazione di studenti con piani personalizzati
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde studenti nel passaggio da un anno all'altro per abbandoni e per singoli casi giustificati di trasferimento. Il Professionale perde, per trasferimento ad altri Istituti, alcuni studenti nel passaggio dalla 2^ alla 3^, al 1^ anno abbandonano sedicenni che vengono presi in carico dal CI. L'effetto abbandono è mitigato dagli ingressi da altri Istituti;le uscite sono compensate dai trasferimenti in entrata nelle prime tre classi. Quasi neutra è la situazione del Tecnico nei flussi di trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala nelle fasce medie, sia nel Professionale che nel Tecnico.
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: GRIS00600C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Toscana
Centro 65,3
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Toscana
65,3
Centro 50,2
-5,7
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
GRIS00600C
52,3
GRRA00601C
38,3
n/a
n/a
n/a
n/a
31,6
n/a
n/a
n/a
n/a
GRRC00602C
42,5
n/a
n/a
n/a
n/a
35,7
n/a
n/a
n/a
n/a
GRTA006018
70,5
n/a
n/a
n/a
n/a
50,8
n/a
n/a
n/a
63,0
61,9
40,4
63,1
-2,3
51,4
47,2
n/a 48,9
Tecnico
70,9
10,0
50,8
3,8
GRTA006018 II A
71,4
7,6
49,3
-1,0
GRTA006018 II B
69,8
6,8
41,0
-7,7
GRTA006018 II F
71,5
7,9
61,0
10,6
50,8
50,8
51,9
36,0
35,8
37,7
Professionale
42,1
-9,3
35,3
-2,5
GRRA00601C II AR
38,3
-8,6
31,6
-3,6
GRRC00602C II AENO
40,6
-9,4
30,0
-6,7
43,7
5,8
GRRC00602C II ASS GRRC00602C II BENO
35,3
-16,5
29,6
-8,0
GRRC00602C II CENO
53,8
1,0
38,3
1,1
GRRC00602C II DENO
35,9
-14,2
34,7
-2,1
GRRC00602C II EENO
50,3
-2,9
37,2
-0,9
GRRC00602C II FENO
38,4
-14,6
36,1
-1,1
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
GRTA006018 II A
1
1
2
5
10
3
4
4
6
2
GRTA006018 II B
0
5
1
6
6
7
4
6
1
0
GRTA006018 II F
1
1
1
10
7
1
2
0
6
11
% studenti Livello 1 GRIS00600C
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
3,5
12,3
7,0
36,8
40,4
19,3
17,5
17,5
22,8
22,8
Toscana
15,7
24,0
22,7
23,1
14,6
12,6
29,6
20,7
11,7
25,4
Centro
16,6
25,4
24,3
20,7
13,0
19,5
35,7
17,6
9,6
17,6
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
GRRA00601C II AR
6
4
1
1
0
5
3
2
1
0
GRRC00602C II AENO
7
3
3
3
1
7
5
4
1
0
GRRC00602C II ASS
-
-
-
-
-
0
3
4
4
5
GRRC00602C II BENO
8
4
1
0
0
5
4
4
0
0
GRRC00602C II CENO
2
2
1
3
3
1
3
3
2
2
GRRC00602C II DENO
7
4
2
0
0
3
6
2
0
2
GRRC00602C II EENO
2
9
2
3
4
1
7
8
3
1
GRRC00602C II FENO
6
7
2
0
0
4
4
3
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
GRIS00600C
37,6
32,7
11,9
9,9
7,9
22,4
30,2
25,9
11,2
10,3
Toscana
19,7
28,3
16,8
19,3
15,9
20,7
30,4
24,3
14,3
10,3
Centro
19,2
28,9
18,1
16,5
17,3
21,7
29,6
23,7
14,5
10,6
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico GRIS00600C - Tecnico 0,3 99,7 38,7 61,3 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico GRIS00600C 24,5 75,5 23,3 76,7 Professionale - Benchmark* Centro 62,6 37,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tecnico= risultati superiori in italiano e pressoché in linea a matematica rispetto alle altre medie, con livelli di apprendimento di italiano medio-alti raggiunti in modo uniforme nelle varie classi, nettamente superiori rispetto alle medie ; in matematica in linea con le medie, e il 4^ livello registra un dato doppio rispetto alla MN. In italiano la varianza dei risultati tra classi è insignificante rispetto a MN e C, la concentrazione dei risultati all’interno della classe nei livelli medio-alti è poco più alta della MN e C; a matematica la percentuale di varianza dei risultati all’interno della classe è molto inferiore rispetto alla MN e C. I docenti di matematica hanno attivato azioni per assicurare affidabilità alle prove
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tecnico=in matematica la percentuale di varianza dei risultati tra classi è molto superiore alla MN. Professionale= solo una classe riesce a superare i risultati delle MN e C in italiano e matematica, una classe è in linea, tutte le altre sono molto al di sotto delle medie, con un alto indice di cheating; i livelli di apprendimento sono uniformi, ma concentrati nei livelli bassi 1 e 2 con dati molto inferiori rispetto a MN e C
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è inferiore (-5,7%) rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile: tale risultato è determinato unicamente dalle classi del Professionale, tra le quali solo una supera la media nazionale e una è in linea, mentre le tre classi del Tecnico raggiungono risultati nettamente superiori. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti. La varianza tra classi è di poco superiore a quella media in italiano, e superiore in matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è notevolmente superiore alla media nazionale nel Professionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze di cittadinanza, intese come competenze metodologiche e comportamentali trasversali sono nel POF. Per quanto attiene la dimensione relazionale la scuola si adopera per creare un clima di apprendimento positivo e chiede il rispetto di regole di comportamento condivise. Le regole di convivenza sono note a tutti i membri della comunità scolastica e ogni anno vengono riprese e fatte oggetto di condivisione. I Criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento sono stati adottati e vengono regolarmente applicati. Le competenze chiave sono valutate attraverso osservazioni del comportamento. La peer education è una metodologia piuttosto diffusa nel Professionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi è una valutazione sistemica del livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico. Le differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi e ordini di scuola sono percepiti e sono oggetto di discussione in riunioni formali ma manca un sistema di misurazione
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è piuttosto buono in tutti gli indirizzi presenti in Istituto. La peer education, la collaborazione tra pari sono processi attivi e in sviluppo positivo. Restano in alcune classi situazioni che richiedono un'attenzione maggiore con riguardo a senso di responsabilità e rispetto delle regole. Mediamente gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Il processo di orientamento mira allo sviluppo di competenze chiave. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e tali criteri sono stati condivisi; non si è dotata di strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % GRIS00600C GROSSETO TOSCANA ITALIA
12,8 44,4 52,4 50,5
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pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area GRIS00600C
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
100,0
0,0
28,3
17,8
53,9
11,1
34,7
54,2
83,3
0,0
16,6
GROSSETO
57,2
36,4
6,4
26,0
39,5
34,5
55,2
24,9
19,9
45,1
21,7
33,1
TOSCANA
61,2
29,8
9,0
28,4
35,6
36,0
46,0
27,1
27,0
48,3
26,1
25,6
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area GRIS00600C
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
27,2
6,7
66,1
16,6
5,6
77,8
66,7
16,6
16,6
GROSSETO
54,3
26,2
19,6
32,0
14,9
53,0
48,8
14,9
36,3
49,3
10,0
40,7
TOSCANA
60,2
19,6
20,2
33,0
19,9
47,1
45,3
14,7
40,0
49,8
13,4
36,8
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
GRIS00600C GROSSETO TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 192 80,3 47 1.264 74,2 439 19.368 73,4 7.004 346.225 70,4 145.616
TOTALE 19,7 25,8 26,6 29,6
239 1.703 26.372 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
GRIS00600C - Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 165 89,7 43 93,5 1.156 16.221 276.676
93,4 89,0 90,9
376 4.803 93.486
88,3 74,7 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 GRIS00600C istituto professionale
7 78
8 34
9 12
10 1
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
62,4
27,2
9,6
0,8
0,0
0,0
- Benchmark* GROSSETO
183
71
25
8
-
-
63,8
24,7
8,7
2,8
0,0
0,0
3.441
1.590
473
83
5
1
61,5
28,4
8,5
1,5
0,1
0,0
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
TOSCANA ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 GRIS00600C istituto tecnico
7 28
8 32
9 25
10 11
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
28,9
33,0
25,8
11,3
1,0
0,0
- Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA
178
220
147
78
15
6
27,6
34,2
22,8
12,1
2,3
0,9
2.925
3.415
2.009
852
142
38
31,2
36,4
21,4
9,1
1,5
0,4
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
pagina 34
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % GRIS00600C 259 196 75,7 273 186 68,1 77 47 - Benchmark* GROSSETO 1.465 807 55,1 1.368 718 52,5 1.394 661 TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
61,0 47,4 40,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 GRIS006 00C
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
16,8
20,4
42,9
12,2
7,7
0,0
14,5
21,5
41,9
15,6
6,5
0,0
19,1
8,5
36,2
36,2
0,0
0,0
GROSSE TO
15,9
17,6
36,6
20,2
9,8
0,0
12,8
14,5
40,9
18,0
13,8
0,0
16,8
18,0
39,0
21,3
4,8
0,0
TOSCA NA
15,9
20,7
28,2
22,9
12,3
0,0
15,7
20,8
28,8
20,0
14,8
0,0
15,3
19,4
30,0
27,6
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
3,5
52,0
3,0
13,1
GROSSET O
3,3
50,4
2,8
TOSCANA
3,0
41,9
6,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
GRIS0060 0C
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
28,4
2,7
53,8
1,9
15,7
13,5
30,0
3,0
51,9
2,3
18,2
30,1
2,8
43,7
5,2
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
25,8
1,7
71,6
0,9
7,8
18,1
15,1
27,7
2,1
53,9
2,8
13,9
27,3
19,0
29,4
2,3
46,1
4,3
18,6
28,7
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. GRIS00600C 10,2 7,6 82,2 15,0 5,0 80,0 41,4 14,7 44,0 - Benchmark* GROSSETO 11,0 11,1 77,9 9,5 9,3 81,1 11,2 13,0 75,8 TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi GRIS00600C - Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA
56,0 50,7 50,0 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi GRIS00600C - Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA
62,4 55,5 49,8 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi GRIS00600C - Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA
23,3 47,9 48,5 48,9
pagina 35
Istituto: GRIS00600C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,8 20,8 3,9 6,4 2,7 1,1 10,7 13,6 13,9
19,1 11,2 13,5
4,9 7,8 8,6
9,5 10,2 7,0
2,4 2,9 2,9
15,7 13,0 14,5
3,7 7,0 7,7
9,6 10,5 6,8
2,1 3,5 2,8
21,2 15,1 15,5
6,1 6,5 7,1
10,2 11,4 7,2
1,7 2,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
3,0 3,5 5,6
Istituto: GRIS00600C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,8 35,3 2,6 25,9 3,4 1,7 9,3 12,1 12,7
0,3
2,6 4,2 5,8
Istituto: GRIS00600C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,5 15,4 0,9 11,8 1,5 1,5 10,3 12,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,6 3,7 5,7
0,0 0,1 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
Solo il 16,7%, inferiore alla MN e C, dell’area umanistica non ha conseguito crediti nel 1^ e 2^anno, il restante ha superato la metà dei CFU, quasi il doppio delle altre MN e C. L’80,3% degli immatricolati ha seguito il consiglio orientativo, percentuale di poco superiore alle MN e C. Di questi l’89,7% ha superato il 1^ anno. Solo il 19,7% non ha conseguito il consiglio orientativo, e di questi il 93,5% ha superato il 1^ anno. Dal 2010 al 2012 la percentuale di occupati va dal 75,7% al 61%, ben superiore alle MN e C. Dal 2010 al 2011 circa l’80% trova impiego nell’arco di un anno, mentre nel 2012 il 36,3% deve attendere anche 24 mesi, ma tutte le percentuali sono ben superiori alle MN e C. Nel triennio preso in esame le assunzioni sono soprattutto a TD con una percentuale che è cresciuta tantissimo passando dal 52% al 71% Negli anni di riferimento l’80% dei diplomati ha trovato impiego nel settore dei servizi in coerenza con il titolo di studio conseguito, con professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi, ma anche nell’agricoltura dal 2012.
pagina 36
La percentuale di studenti diplomati che si sono immatricolati all’università è del 12,8%, , circa ¼ delle MN e MP. Nell’area sociale e scientifica più del 50% non ha conseguito crediti nel 1^ e 2^ anno, con percentuali molto superiori alle MN e C. Nel settore sanitario nessun studente ha raggiunto il numero adeguato di CFU
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti sopratutto per quanto riguarda gli inserimenti nel mercato del lavoro. Contestualmente alla mission dell'istituto, il numero dei diplomati occupati è superiore alla media nazionale (75,7% contro 41,9%, 69,1% contro 41,2%, 61% contro 35% come percentuali riferite agli anni campione). Questo comporta naturalmente una minor percentuale immatricolazione nei percorsi universitari .
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 42,9 25,8 Medio - basso grado di 14,3 10,6 presenza Medio - alto grado di presenza 0 25,8 Alto grado di presenza 42,9 37,9
Situazione della scuola: GRIS00600C
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: GRIS00600C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 44,4 21,4 Medio - basso grado di 0 7,1 presenza Medio - alto grado di presenza 11,1 33,3 Alto grado di presenza 44,4 38,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:GRIS00600C - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIS00600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
42,9
65,2
69,9
Si
42,9
65,2
68,3
Si
42,9
65,2
67,2
Si
57,1
63,6
64,8
Si
42,9
65,2
66,1
Si
57,1
47
52,4
Si
57,1
62,1
72,8
No
14,3
53
37,8
No
42,9
13,6
13,2
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:GRIS00600C - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIS00600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
44,4
76,2
71,4
Si
44,4
71,4
70,6
Si
55,6
73,8
70,6
Si
66,7
71,4
68
Si
55,6
69
67,4
Si
55,6
42,9
49,6
Si
66,7
64,3
72
No
22,2
40,5
26
No
44,4
11,9
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione del curricolo di Istituto risponde alle linee guida ministeriali e si adegua costantemente al contesto locale grazie anche alle attività di alternanza S/L. La costituzione di un PTP e di un ITS, avvenute quest’anno, ha permesso l’inserimento della scuola in una rete di istituzioni fra le quali università e aziende ed ha rafforzato i legami con il territorio. Nei dipartimenti vengono individuate in modo chiaro e articolato le competenze da conseguire per ciascuna disciplina e per ogni anno di corso di ciascun indirizzo; queste costituiscono il riferimento per le programmazioni di Alternanza S/L e per le programmazioni didattiche. L'ampliamento dell'O.F. del POF presenta attività in pieno raccordo con il curricolo di istituto e mira a rafforzare le competenze trasversali (linguistiche, informatiche e di cittadinanza), mentre l’ampliamento dell’O.F. relativa alle competenze professionali è affidata alla progettazione di alternanza S/L. Gli obiettivi e le abilità da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'O.F vengono individuati e declinati in modo chiaro e puntuale. Per ogni attività viene compilata una modulistica specifica. Tutte le attività sono sottoposte ad un monitoraggio in itinere e finale in sede di Collegio Docenti. L’azienda agraria che la scuola gestisce rappresenta una risorsa preziosa per svolgere attività pratiche e di approfondimento per le discipline professionalizzanti, e di approfondimento culturale per tutti gli indirizzi.
pagina 40
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze trasversali non sono indicate nelle programmazioni. Il curricolo definito in sede di dipartimento viene considerato da alcuni docenti un atto formale e viene tenuto in scarsa considerazione come strumento di lavoro. Nonostante che le competenze individuate in sede dipartimentale vengano puntualmente indicate su ciascuna programmazione individuale, per molti docenti è preferibile lavorare per contenuti anziché per competenze. Mancano le risorse per assicurare la partecipazione di tutti gli alunni alle iniziative dell’Istituto extracurricolari e di ampliamento dell’O.F dove, talvolta, si realizza con il contributo alle famiglie (Es. mezzi di trasporto). Non tutte le famiglie versano i contributi volontari, talune per scelta altre per necessità. Per alcuni indirizzi vi sono molte difficoltà nel reperire aziende e laboratori ospitanti per le attività di Alternanza S/L; le aziende del territorio spesso sono piccole e possono ospitare solo pochi ragazzi per volta lo stesso dicasi per le strutture e i laboratori; dato che per motivi didattici gli alunni dovrebbero poter partecipare agli stage tutti nello stesso periodo, insorgono gravi problemi organizzativi. E’ sempre più difficile, a causa delle scarse risorse finanziarie, reperire personale disponibile a seguire i ragazzi nelle attività extracurricolari.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 9,1 Medio - basso grado di 14,3 21,2 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 33,3 Alto grado di presenza 57,1 36,4
Situazione della scuola: GRIS00600C
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: GRIS00600C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 7,1 Medio - basso grado di 11,1 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 11,1 38,1 Alto grado di presenza 66,7 36,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:GRIS00600C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIS00600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
86,4
83,7
Si
71,4
81,8
72,9
Si
57,1
56,1
63,8
Si
85,7
90,9
92,9
Si
57,1
37,9
45,2
Si
100
83,3
88,7
No
42,9
62,1
62,3
Si
57,1
45,5
48,4
No
14,3
7,6
9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:GRIS00600C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIS00600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
90,5
85,3
Si
77,8
82,1
71,7
Si
66,7
59,5
65,2
Si
88,9
94
94,6
Si
66,7
51,2
45,8
Si
88,9
86,9
89,5
No
55,6
57,1
58,9
Si
66,7
46,4
48,8
No
22,2
6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
pagina 42
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è adeguata alla riforma istituendo i Dipartimenti per Asse. La suddivisione prevede il raggruppamento delle materie nei quattro assi principali e in alcuni sottogruppi, distinti nelle diverse tipologie di indirizzo in modo da avere una prospettiva di continuità verticale per ogni percorso. I dipartimenti individuano le competenze che devono essere raggiunte dagli alunni in uscita, sia dal biennio che dal triennio, e le discipline dei dipartimenti che concorrono per il raggiungimento. I docenti riuniti per ambiti disciplinari recepiscono le scelte effettuate dai dipartimenti, elaborano le programmazioni per classi parallele e indicano i saperi minimi indispensabili per accedere alla classe successiva; questo avviene per tutte le discipline. Le programmazioni sono consultabili in piattaforma della scuola. Viene utilizzata una modulistica comune per la progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti caricano le proprie programmazioni sulla piattaforma. Non esiste ancora uno spazio sulla piattaforma della scuola che raccolga l’attività di progettazione dei dipartimenti. Non esiste una modulistica dedicata all’elaborazione del curricolo verticale. Pochi docenti partecipano ai dipartimenti d'Asse in modo costruttivo, e talvolta prevale l'idea che le riunioni costituiscano fondamentalmente una perdita di tempo. Per lo più l’attività dell’insegnamento si basa sullo svolgimento dei contenuti e accertamento degli stessi. Le scelte comuni, soprattutto se di natura metodologica, non sempre vengono adottate. Permane quindi uno scollamento fra la progettazione e la messa in pratica delle scelte, soprattutto quelle metodologiche. Si rilevano differenze tra Istruzione tecnica e Professionale la seconda delle quali più pronta a recepire modalità di lavoro trasversali. Non avviene un'analisi delle scelte adottate e una revisione della progettazione in maniera sistematica anche se richiesta nei verbali dei consigli di classe.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 42,4 Prove svolte in 1 o 2 14,3 24,2 discipline Prove svolte in 3 o più 28,6 33,3 discipline
Situazione della scuola: GRIS00600C
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 33,3
Validi
Situazione della scuola: GRIS00600C
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
11,1
11,9
15,6
55,6
54,8
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 85,7 78,8 Prove svolte in 1 o 2 0 7,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 14,3 13,6 discipline
Situazione della scuola: GRIS00600C
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 88,9 71,4
Validi
Situazione della scuola: GRIS00600C
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
0
14,3
12,7
11,1
14,3
19,7
Nessuna prova
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,9 66,7 Prove svolte in 1 o 2 14,3 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 42,9 19,7 discipline
Situazione della scuola: GRIS00600C
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 59,5
Riferimento Nazionale % 62,6
0
21,4
13,8
55,6
19
23,6
Situazione della scuola: GRIS00600C
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola effettua con regolarità in alcuni indirizzi prove strutturate in ingresso per le prime classi. Tale metodica è molto meno diffusa nell’indirizzo alberghiero dove sono più frequenti indagini conoscitive. Quasi tutte le discipline effettuano prove di inizio anno per l'accertamento dei prerequisiti.I criteri comuni di valutazione per contenuti e abilità sono concordati nel Collegio docenti e riportati nel POF. Per l’attribuzione del voto di condotta i Consigli di classe fanno sempre riferimento alla griglia riportata nel POF. Nei raggruppamenti per ambiti disciplinari i docenti stabiliscono i criteri comuni per la sufficienza e indicano i saperi minimi da accertare in caso di passaggio da una classe all’altra di indirizzi diversi. I Consigli di classe del triennio utilizzano le tabelle di valutazioni delle competenze relative alle attività di Alternanza S/L, elaborate dai Dipartimenti d’Asse, in sede di scrutinio per l’attribuzione dei crediti. La scuola è molto attenta al recupero degli alunni più deboli: nel corso dell’intero a.s.sono previsti corsi di recupero, attività di studio assistito e di sportello didattico. Vengono organizzati moduli con attività specifiche di approfondimento per gli studenti meritevoli. Sono stati vinti premi a livello nazionale basati su progetti portati avanti da alunni particolarmente dotati. Sono previste borse di studio da spendere per attività culturali per gli alunni con la media dei voti più alta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono ancora molti i docenti che valutano solo in base alla conoscenza dei contenuti. La valutazione per competenze non è uniformemente diffusa e limitata ad alcuni aspetti del curricolo. Non vengono svolte prove strutturate intermedie e finali né vengono utilizzate prove strutturate per classi parallele, salvo rare eccezioni riferite ad alcune discipline. Molti docenti non vedono l’utilità delle prove a classi parallele o comunque non è percepita la finalità. Ciò si evince dal fatto che, nonostante sia stato richiesto ai dipartimenti di maggio di elaborare tali prove, ne sono state prodotte poche e sulla piattaforma ne è stata caricata solo una piccola parte. Per di più ogni gruppo di lavoro ha inteso il significato delle prove in modo differente. Non per tutte le discipline vengono utilizzati criteri comuni di valutazione, fatto che può comportare gravi discrepanze in classi parallele nella stessa materia insegnata da docenti diversi. Alcuni docenti non applicano la scala dei voti da uno a dieci, stabilendo arbitrariamente una propria scala di valori. Talvolta i docenti della classe rifiutano di effettuare i corsi di recupero ai loro alunni e la scuola deve nominare altri insegnanti. La percezione dell’utilità degli interventi di recupero è recepita in modo diverso dai due plessi in cui la scuola è suddivisa e gli studenti ci chiedono di pubblicizzare di più le iniziative alternative ai corsi di recupero
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
pagina 45
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La partecipazione degli insegnanti è da migliorare. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline dello stesso indirizzo e ordine di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione; mancano momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 14,3 45,5 Orario ridotto 0 24,2 Orario flessibile 85,7 30,3
Situazione della scuola: GRIS00600C
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: GRIS00600C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 11,1 29,8 Orario ridotto 0 15,5 Orario flessibile 88,9 54,8 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:GRIS00600C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GRIS00600C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,7
81,8
89,1
Si
42,9
42,4
36,5
No
0,0
6,1
3,8
No
0,0
7,6
11,0
No
14,3
9,1
4,8
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:GRIS00600C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GRIS00600C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,9
90,5
93,7
Si
55,6
41,7
39,4
No
0,0
7,1
3,1
No
0,0
10,7
8,7
No
11,1
3,6
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:GRIS00600C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GRIS00600C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
81,8
84,5
Si
85,7
81,8
83,7
No
14,3
9,1
5,2
No
0
4,5
7,7
No
0
0
0,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:GRIS00600C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GRIS00600C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
90,5
91,4
Si
88,9
84,5
83,4
No
11,1
6
4,4
No
0
3,6
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori presenti sono funzionali ai diversi profili in uscita presenti in Istituto e supportano la didattica. L'organizzazione dei laboratori è ben pianificata: il collegio individua tra i docenti i responsabili per ogni laboratorio comprese le palestre le serre la biblioteca. Tutto il personale che utilizza i laboratori è stato formato secondo il D.Lg.vo 81/08. I referenti sono responsabili delle richieste dei materiali, dell’aggiornamento e della verifica del corretto utilizzo. Il personale ATA cura le attrezzature, predispone le esercitazioni, dando supporto ai docenti TP; tutte le attività sono regolate da un calendario elaborato da specifica commissione. L’orario flessibile riguarda sia le lezioni in aula che in laboratorio che le attività di recupero/potenziamento ed è riprogettato anche in corso d’anno in base ai bisogni formativi e della presenza di studenti pendolari. L’azienda agraria viene utilizzata per tirocini in ambiente protetto ed esercitazioni pratiche. L’alternanza S/L e i percorsi IeFP sono processi gestiti. Le 20 aule con SMART-TV supportano le due LIM. I due mezzi propri di trasporto con persone abilitato alla conduzione è punto di forza
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le necessità didattiche i laboratori presenti non riescono a soddisfare tutte esigenze. Manca del tutto il Laboratorio di lingue. I laboratori di informatica, una volta assegnate le ore per le discipline specifiche risultano insufficienti per altre esigenze previste nelle Linee Guida. Le risorse da dedicare alle attrezzature nonché ai materiali di consumo sono insufficienti e il contributo volontario richiesto alle famiglie, spesso non viene versato. I nuovi indirizzi: Enologico, Biotecnologico sanitario, Estetico, Pasticceria, necessitano di laboratori più attrezzati. Buona parte degli alunni proviene da zone scarsamente servite dai mezzi di trasporto e le A.T non si adeguano all’orario scolastico. Le difficoltà nello spostamento dalle aree periferiche verso il capoluogo possono diventare concausa della rinuncia a frequentare la scuola. L’orario di entrata e di uscita degli alunni deve tener conto dei pendolari penalizzando soprattutto la lezione della prima e ultima ora. La percezione di molti alunni è che l'orario non sia adeguato ad un proficuo apprendimento. Mancano le risorse per il personale che si occupa dei processi di alternanza S/L; per lo stage l’impegno negli ultimi tempi è aumentato a seguito delle richieste in materia di documentazione da parte dell’Ispettorato del lavoro. Le risorse finanziarie non sono sufficienti per il mantenimento dei mezzi di trasporto della scuola.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dirigente con il suo staff incoraggia il personale ad innovarsi e in tal senso organizza e calendarizza momenti di incontro nel piano annuale delle attività. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative sia attraverso la formazione, proponendo seminari e corsi, sia agevolando attività alternative alla lezione tradizionale. Di recente è stato organizzato un corso sul problem posing solving. Sulla piattaforma di scuole toscane, a favore di pratiche didattiche innovative, è a disposizione dei docenti un’ampia scelta di strumenti; In 20 classi è installato uno SMART-TV a fovore di nuove modalità di fare didattica. Ogni anno la scuola organizza corsi di formazione tenuti da professionisti esterni (psicologi, neuropsichiatri, formatori del MDL) o da propri docenti esperti, sulla didattica inclusiva e sulle metodologie innovative
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti sono interessati ad arricchire la propria didattica con metodologie innovative o a supportare le proprie lezioni con mezzi informatici. Mancano le risorse per i compensi ai docenti che si occupano delle nuove tecnologie e che quindi lavorano per lo più su base volontaria. Nonostante i corsi di formazione attivati sull’utilizzo della piattaforma e degli strumenti didattici disponibili è mancata la partecipazione della componente docente.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:GRIS00600C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIS00600C % n.d. n.d. 44 42,3 42,4 11 20,2 26,6 44 40,8 40,6
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:GRIS00600C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIS00600C % n.d. n.d. 40 47,9 48,7 20 27,4 44,8 40 46,4 40,5
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:GRIS00600C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIS00600C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 41,1 43,3 43,5 Azioni costruttive 27 27,8 28 27,9 Azioni sanzionatorie 36 31,1 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:GRIS00600C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIS00600C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 41 45,7 47,3 Azioni costruttive 25 23 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie 50 53,4 39,5 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:GRIS00600C % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIS00600C %
Riferimento Nazionale %
13,92
5
4,7
4,2
7,42
2,5
3,3
3,4
2,77
1,1
1,9
2,3
6,32
0,7
1,5
1,8
0,88
0,2
0,6
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:GRIS00600C % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIS00600C % 4,99
26,8
29,5
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
GRIS00600C GRRC00602C
Indirizzo Istituto Professionale Istituto Professionale
GROSSETO TOSCANA ITALIA
GRIS00600C GROSSETO TOSCANA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
161,0
165,6
141,2
164,0
-
-
51,4
52,2
171,8 188,0 171,3
165,4 158,8 153,4
161,6 158,3 149,3
169,9 181,0 163,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 84,0 91,4 90,5 97,1 98,3 128,5 107,0 105,3 114,4 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 131,9 119,4 120,7 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno la scuola affida a un gruppo di docenti e studenti formati alla peer education l’attività di accoglienza per i nuovi iscritti. Oltre alla visita alle strutture della scuola e attività socializzanti è prevista la lettura e la condivisione del regolamento di Istituto. In allegato al documento è stato elaborato dal Collegio dei docenti e approvato dal Consiglio d'Istituto il regolamento di disciplina in cui sono formalizzate le procedure in caso di comportamenti sanzionabili. I documenti son pubblici e visionabili da ogni portatore di interesse.I comportamenti non corretti sono registrati sul registro elettronico,la scuola applica il regolamento in tempi rapidi e cerca la condivisione e il supporto delle famiglie.La scuola organizza regolarmente interventi sulla legalità, sul bullismo, sul consumo di alcol e droghe affidandoli a personale esperto esterno: organi di polizia esperti nella comunicazione con i minori, psicologi, organizzazioni di volontariato ecc. Nel territorio vi è sensibilità sulle tematiche di educazione alla cittadinanza e alle relative metacompetenze. La scuola si avvale di uno sportello di ascolto tenuto da uno psicologo a supporto degli alunni problematici, di interventi da parte di psicologi del lavoro su intere classi. Le richieste di consulenza da parte degli alunni sono molto elevate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percezione degli alunni, emersa nei focus e nei questionari, è che alcuni docenti non danno il buon esempio nel rispettare le regole e che la scuola non sempre è in grado di gestire la disciplina e i conflitti con gli studenti. Il cattivo esempio di pochi docenti rende ancora più difficoltoso il lavoro dei molti che si impegnano. I consigli di classe spesso non sono omogenei nel far rispettare le regole. Spesso la scuola non è supportata dalle famiglie nella gestione di episodi problematici e conflittuali sia nei confronti della scuola sia fra gli alunni stessi. Dagli indicatori della scuola emerge che gli studenti assumono mediamente atteggiamenti violenti in caso di conflitti; tali studenti non riescono a gestire il conflitto solo verbalmente
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi, in base ai vincoli cui la scuola è soggetta,risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti; ciò non sempre è pienamente percepito dagli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un alto numero di classi. Le attrezzature presenti non rispondono adeguatamente alle esigenze di una didattica innovativa e partecipativa. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative; non sempre la risposta del personale è adeguata. Gli studenti talvolta lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti ma le modalità non sempre risultano efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: GRIS00600C
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
18,2
12,3
22,2
54,5
71,8
63,9
27,3
16
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La politica della scuola è fortemente orientata all’inclusività: per il sostegno agli alunni il Collegio ha nominato cinque FS. Nell’Istituto si rilevano alunni con difficoltà appartenenti a differenti tipologie a cui vengono riconosciuti Bisogni Educativi Speciali di cui in particolare: provenienza da aree culturalmente svantaggiate, lingua straniera, DSA, DVA. E’ stato elaborato il piano annuale della gestione delle diversità e dell’inclusione (PAI). E’ stata istituita una commissione intercultura per: rilevazione degli alunni, organizzazione corsi di Italiano L2 e aggiornamento della normativa. Vengono promossi progetti “intercultura”. Siamo capofila nell’accordo di rete che istituisce il C.T.I. E’ attivo il GLI che ha elaborato il PAI che descrive gli strumenti finalizzati all'inclusione. Il protocollo per gli alunni con DSA e altri BES è operativo da qualche anno e prevede: colloqui di accoglienza, elaborazione del PDP condiviso da C.d.C , famiglie e specialisti, la comunicazione con la famiglia. E’ attivo il comodato d’uso per i libri di testo per gli alunni in grave difficoltà economica. E’ stato elaborato il piano personale transitorio per stranieri ed è attivo lo sportello didattico per stranieri. Per gli allievi DVA sono previsti tra l’altro laboratori per l’integrazione (es. pet terapy e preformazione professionale). La scuola attiva iniziative di potenziamento attraverso partecipazione a gare di eccellenza, borse di studio e stage all’estero, PET, ECDL.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli strumenti indicati nel PAI per quanto riguarda il protocollo per gli alunni stranieri sono operativi. Mancano le risorse per i coordinatori di classe a cui viene richiesto un impegno sempre maggiore sia per quanto riguarda l’elaborazione dei PDP che nella comunicazione con le famiglie. Per tutti gli alunni con BES rimane poco chiara l'attribuzione dei ruoli e, da parte di alcuni docenti, spesso scatta un meccanismo di delega nei confronti del coordinatore di classe. Non tutti i docenti applicano ciò che sottoscrivono nella propria scheda del PDP dell’alunno con BES. La segreteria è carente nel supporto delle attività delle Funzioni strumentali e nella gestione della documentazione. Mancano ancora criteri di valutazione ben definiti per gli alunni stranieri da adottare in tutti i Consigli di classe. Mancano le risorse per mediatori culturali. Prima dell’ingresso a scuola e nella pausa pranzo mancano spazi e risorse per gli studenti che abitano fuori città e attendono l’avvio delle attività curricolari e/o extracurricolari. Mancano le risorse per molte iniziative per le quali la scuola deve chiedere il contributo delle famiglie. La percezione degli alunni è che le iniziative della scuola per il potenziamento delle eccellenze non sia sufficiente
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
GRRA00601C GRRC00602C GRTA006018 Totale Istituto GROSSETO TOSCANA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 10 19 19 48 5,1 8,7 6,9
64 178 181 423 52,1 78,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:GRIS00600C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIS00600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
71,4
66,7
59,8
No
0
12,1
13,3
Si Si No Si
85,7 85,7 28,6 14,3
59,1 60,6 19,7 53
52,1 68,5 15,2 60,5
Si
42,9
21,2
20,6
No
0
13,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:GRIS00600C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIS00600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
55,6
56
57
No
11,1
11,9
13
Si Si No Si
88,9 88,9 33,3 33,3
77,4 69 19 54,8
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
33,3
27,4
23,3
No
11,1
20,2
22,6
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
pagina 59
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:GRIS00600C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIS00600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
14,3
37,9
38,8
No
0
10,6
10,2
Si
57,1
45,5
40,2
Si
57,1
63,6
68,3
Si
14,3
25,8
38,1
Si
42,9
57,6
59,7
Si
71,4
72,7
80,5
No
0
1,5
8,9
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:GRIS00600C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIS00600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
22,2
28,6
38
No
0
4,8
10,6
Si
44,4
52,4
49,3
Si
77,8
77,4
81,8
Si
33,3
34,5
40,3
Si
55,6
64,3
64,3
Si
88,9
83,3
87,2
No
0
4,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
I maggiori problemi di apprendimento, in assenza di certificazioni specifiche, si riscontrano in studenti fortemente demotivati e con un vissuto familiare spesso precario. Per loro è utile agire a livello motivazionale e buone pratiche sono quelle collegabili alla peer-education. La scuola attiva regolarmente sportelli didattici, attività di studio assistito, corsi di recupero (due sessioni annue), corsi di italiano e sportelli di semplificazione linguistica per stranieri. Sono state attivate numerose iniziative per le eccellenze e il potenziamento delle competenze: partecipazione ai giochi di Archimede, ai giochi della Chimica, a competizioni nazionali gastronomiche. L’Istituto partecipa all’ Expo con un progetto che prevede la partecipazione dei propri alunni migliori. Presso la scuola è presente il CRISBA, un laboratorio che si dedica alla ricerca in campo agronomico nato da una collaborazione con l'Università di Pisa e che attiva moduli di approfondimento per gli alunni meritevoli. La scuola attiva ogni anno corsi PET, ECDL, HACCP. Ogni anno formiamo nuovi studenti alla sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lg.vo 81/08); essendo ormai a regime dal prossimo anno dovremmo formare solo le future I classi. Ogni anno viene effettuato uno stage all'estero per il potenziamento linguistico. Gruppi di alunni meritevoli vengono selezionati per stage all'estero dedicati alle aree professionalizzanti
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Gli studenti che appartengono a fasce deboli della popolazione del territorio abitano spesso in zone disagiate e devono affrontare spostamenti faticosi; non sempre riescono ad inserirsi nel contesto scolastico e accettano opportunità extrascolastiche e di ampliamento dell’offerta. In pochi casi le difficoltà economiche impediscono l’uso dei mezzi di trasporto. In generale, e per loro in particolare mancano spazi e risorse per accoglierli prima della campanella di ingresso e nella pausa pranzo. Questi aspetti sono stati parzialmente affrontati e risolti nel plesso del professionale enogastronomico. Ci sono corsi pomeridiani per le quali la scuola deve chiedere il contributo delle famiglie. La percezione degli alunni è che le iniziative della scuola per il potenziamento delle eccellenze debba essere implementato
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione coinvolgono diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) e sono giudicati efficaci.Si svolgono anche a classi aperte e coinvolgono il gruppo dei pari. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualità , anche se ci sono taluni aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale ed alto è il rispetto per l'altro e per i suoi bisogni. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti pur con qualche criticità . Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
pagina 63
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:GRIS00600C - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIS00600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
81,8
47,9
40,4
No
54,5
27
20,5
Si
100
99,4
98,5
Si
90,9
74,8
65,9
No
54,5
45,4
41,5
No
9,1
35
32,3
No
18,2
16,6
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
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Le FS per il sostegno/orientamento agli alunni si incontrano con i docenti della scuola di I grado per raccogliere informazioni al fine della formazione delle classi con particolare riguardo agli alunni neoiscritti DSA, DVA o altri BES. Sono previste iniziative per garantire la continuità con la scuola di I grado e fornire una corretta informazione sull’offerta formativa dell’Istituto:vengono organizzate lezioni presso i laboratori per gli alunni della scuola media; il gruppo che si dedica all’orientamento incontra alunni delle classi III e rispettivi docenti presso le loro scuole. Numerose iniziative dedicate all’incontro con le famiglie sono effettuate soprattutto nel primo periodo dell’a.s: ricevimenti pomeridiani su appuntamento, organizzazione di giornate di laboratori in azione in cui gli studenti dell’Istituto con i loro insegnanti presentano la scuola e le attività più significative attraverso esperienze nei diversi laboratori della scuola. Anche il territorio favorisce il raccordo tra scuole di I e II grado, ad es. ogni anno partecipiamo alle proposte dell’ASL9-GR. Le FS per l’orientamento in itinere assistono gli alunni delle classi II nella scelta del triennio e dove è necessario un riorientamento predispongono passerelle da un indirizzo all’altro. Ci avvaliamo del Centro Impiego con psicologi orientatori per interventi a classi intere o individuali. A luglio viene attivato un tavolo di accoglienza per i nuovi iscritti delle classi I e avviare un proficuo dialogo
Manca il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da I a II grado, e quello in uscita per tutti gli indirizzi ad eccezione del tecnico. La scuola risponde solo alle richieste che pervengono dalla scuola media o dalle Università. Non sempre gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono efficaci; ci sono richieste di cambiamento di indirizzo durante l’anno scolastico. Per i passaggi fra classi di indirizzi diversi si attivano passerelle che non sempre sono efficaci. Lo studente pur superando gli esami integrativi non sempre colma le lacune nelle discipline che non sono state trattate nella classe di provenienza. Negli ultimi due anni la maggior parte delle scuole medie ha effettuato scelte di orientamento organizzative, alternative agli interventi mattutini in classe, che si sono dimostrate scarsamente efficaci per le informazione sull’offerta formativa dell’Istituto. I referenti dell’orientamento delle scuole di I grado si sono spesso rivelati poco informati sui vari indirizzi della scuola e sui profili formativi. Le proposte di incontri fra le nostre FS all’orientamento e i referenti delle scuole di I grado per autoformazione e per strutturare dialoghi non sono quasi mai state accolte.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:GRIS00600C - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIS00600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
54,5
47,9
48,3
Si
90,9
59,5
61,2
No
27,3
39,3
41,4
Si
100
98,2
96,3
Si
45,5
36,2
28,4
Si
63,6
58,9
56
Si
90,9
87,7
82,4
No
27,3
11,7
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si avvale del supporto del Centro per l’impiego con interventi a classi intere o individuali, di psicologi del lavoro per studenti di tutti gli indirizzi. Abbiamo aderito per due anni (2011- 2013) ad un’iniziativa congiunta Università di Fi (facoltà di Scienze della Formazione) e Provincia sugli stili di apprendimento che ha coinvolto alcuni docenti con le loro classi. Grazie anche all’ITS abbiamo un forte legame con il territorio e possiamo offrire ai diplomati corsi superiori specifici mirati all’inserimento nel mondo del lavoro. Le attività di orientamento in uscita coinvolgono tutte le sezioni dei due plessi. Le FS per l’orientamento divulgano informazioni relative all’offerta post-diploma, organizzano e accompagnano le classi quinte negli open day, a seminari e ad altre iniziative proposte dalle Università toscane e non solo. I progetti di Alternanza S/L previsti in tutti gli indirizzi assumono, fin dalle classi terze, una forte importanza nel dare consapevolezza allo studente sulle prospettive lavorative attinenti al proprio indirizzo di studi. Gli studenti ritengono efficaci le iniziative della scuola per l’orientamento universitario e sul lavoro. Vi è la fiducia di studenti e famiglie sui consigli orientativi che diamo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’orientamento presso le Università mancano le risorse per i mezzi di trasporto che il più delle volte sono a carico degli studenti. Non sono previste attività di orientamento in uscita mirate alle famiglie.
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e nell'accompagnare alla scelta del III anno negli indirizzi con biennio comune. Le attività di orientamento sono ben strutturate,le famiglie sono informate anche se raramente coinvolte in prima persona. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza tantissime attività di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio e a favorire il ricambio generazionale nelle aziende familiari. La scuola monitora solo in un ordine i risultati delle proprie azioni di orientamento; nell'altro ordine, in modo informale (non strutturato), tiene conto delle scelte degli studenti dopo il diploma.Famiglie e studenti tengono in considerazione il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità dell’Istituto sono ben definite nel POF dove vengono esplicitati tutti gli aspetti riguardanti l’offerta formativa, la progettazione e le metodologie didattiche e valutative al fine di condividerle con tutta la comunità scolastica. La scuola coinvolge alunni e famiglie in prima persona, attraverso il Patto formativo, strumento attraverso il quale si stabilisce un patto di corresponsabilità della scuola con la propria utenza. I contatti con il territorio sono consolidati da anni e la costituzione del PTP e dell’ITS, avvenute quest’anno, li rende ancora più forti. L’ITS e il PTP vedono la scuola capofila di una fitta rete di aziende, scuole, università ed enti. Il territorio riconosce la scuola. Le risorse sia in termini economici che di professionalità sono continuamente intercettate. Le risorse umane interne sono catalizzate a realizzare appieno il mandato istituzionale. Il DS cerca la condivisione sulle priorità di azione e, con il suo staff, orienta nella realizzazione delle attività. Ruoli e funzioni sono definiti e condivisi negli organi istituzionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi in essere, pur costantemente monitorati, talvolta necessitano di risorse aggiuntive per garantirne la tenuta. Taluni processi sono condivisi solo da una parte del personale e le criticità non sempre sono immediatamente superabili. Il personale ATA, che gestisce la parte amministrativa-contabile non sempre è in situazione sulle fasi di sviluppo dei processi in essere. Mancano tempi fisici per incontrare/far incontrare i docenti e migliorare la condivisione. Pur piccola e limitata percentualmente (circa 10%), vi è comunque una “massa critica” che mal accetta l’innovazione. Le risorse disponibili/intercettate non sempre sono adeguate a coprire i reali bisogni
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono strumenti per il raggiungimento degli obiettivi il POF con i suoi allegati, il piano annuale delle attività e il piano annuale ATA. La scuola risponde anche con il Programma Annuale steso secondo i criteri di efficacia, efficienza ed economicità. E’ nel piano annuale delle attività che la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi mediante convocazioni dei Dipartimenti per Asse, dei gruppi di lavoro per disciplina, dei Consigli di Classe. A questi si aggiungono incontri per gruppi di lavoro afferenti alle Funzioni Strumentali, all’Alternanza Scuola/lavoro, all’IeFP nonché incontri per gruppi di lavoro che si occupano dell’ampliamento dell’offerta formativa. Tutte le proposte vengono sottoposte all’approvazione degli organi competenti; il monitoraggio, condotto dai vari referenti vede due momenti istituzionali in seno al Collegio e sono rispettivamente a febbraio (valutazione in itinere) e a giugno (valutazione finale). A giugno vengono regolarmente approvate le linee di indirizzo del POF per l’anno successivo con l’obiettivo di mettere a fuoco lo stato dell’opera ed indicare le prospettive future
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il programma annuale non è molto conosciuto dal personale. Le azioni, pur pianificate, non sempre ricevono feed-back nei tempi e modi richiesti. La FS POF e lo staff di dirigenza spesso devono sollecitare i colleghi per ricevere in tempi utili le risposte alle richieste. La modulistica non sempre risulta adeguata ed efficace. Il portale, pur strumento facilitatore, non sempre è usato in modo efficace. Il monitoraggio e al tenuta di un processo talvolta risulta difficoltoso perché i ruoli non sempre sono diffusi e una stessa persona si trova a rivestire più di un ruolo all’interno della scuola; vi è difficoltà a coinvolgere in modo attivo nuove persone. Talune persone vedono il monitoraggio come un’azione di controllo. E’ più facile condurre le rilevazioni su un piano informale piuttosto che strutturato e codificato. Gli incontri dove si riesce a far capire le logiche di sistema danno i risultati migliori in termine di prodotto ma affaticano chi conduce i lavori per tempi e risorse da investire
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: GRIS00600C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 18,2 28,2 Tra 500 e 700 € 36,4 37,4 Tra 700 e 1000 € 36,4 23,9 Più di 1000 € 9,1 10,4 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:GRIS00600C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIS00600C %
Riferimento Nazionale %
73,56
70
73,3
72,8
26,44
30
26,7
27,3
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
pagina 71
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:GRIS00600C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIS00600C % 65,04
74,1
79,4
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
pagina 72
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:GRIS00600C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIS00600C % 81,40
87,77
86,67
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
pagina 73
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:GRIS00600C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIS00600C %
26,25
34,98
33,65
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:GRIS00600C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIS00600C % 28,57
43,87
46,48
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:GRIS00600C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIS00600C Collegio dei docenti No 90,9 92,6 92,6 Consiglio di istituto Si 18,2 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse No 0 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico Si 18,2 16 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,1 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,3 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:GRIS00600C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIS00600C Si 72,7 74,8 No 54,5 58,9 No 0 0 Si 36,4 30,1
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
9,1
11
11,4
No
18,2
11
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:GRIS00600C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIS00600C Collegio dei docenti Si 54,5 60,1 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 72,7 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 0 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 9,1 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,3 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,2 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:GRIS00600C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIS00600C Collegio dei docenti No 27,3 54,6 Consiglio di istituto No 9,1 1,8 Consigli di classe/interclasse No 9,1 20,2 Il Dirigente scolastico No 0 7,4 Lo staff del Dirigente Si 9,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 100 74,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:GRIS00600C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIS00600C Collegio dei docenti Si 100 96,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 45,5 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,4 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:GRIS00600C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIS00600C Collegio dei docenti Si 36,4 65,6 73,3 Consiglio di istituto Si 81,8 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 27,3 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente No 27,3 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:GRIS00600C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIS00600C Collegio dei docenti No 9,1 12,9 12,6 Consiglio di istituto Si 72,7 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 72,7 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 27,3 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:GRIS00600C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIS00600C Collegio dei docenti No 18,2 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 9,1 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico Si 18,2 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente Si 27,3 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:GRIS00600C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIS00600C Collegio dei docenti No 72,7 82,8 85,6 Consiglio di istituto No 9,1 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico Si 45,5 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 18,2 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,3 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,2 12,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:GRIS00600C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIS00600C % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 30,32 28,5 28 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 13,73 3,8 5,4 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 49,32 44,4 29,7 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 6,64 29 37,2 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:GRIS00600C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIS00600C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
21,8
31,6
24
23,8
n.d.
1,8
7,6
5,7
72,75
41,9
35,3
38,5
5,45
24,2
36,2
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il frazionamento degli incarichi delle Funzioni strumentali è stata decisione strategica per rispondere con maggior efficacia alle esigenze dell’intera comunità scolastica. Le FS, lo staff di dirigenza, e i referenti di Alternanza S/L e IeFP coprono tutte le aree strategiche per l’istituzione. La suddivisione dei compiti tra docenti per quanto concerne incarichi e responsabilità è individuata ed esplicitata chiaramente dalla dirigenza in sede di Collegio dei docenti. La suddivisione dei compiti tra le componenti del personale ATA è definita dal piano e, per alcune tipologie di assistenti tecnici è chiara e ben esplicitata. I coordinatori di classe rappresentano un riferimento importante per la gestione delle attività nelle classi. Per i coordinatori si è cercato di differenziare, rispetto alla distribuzione a pioggia, in base al n° di alunni BES. La quota del FIS dedicata agli insegnanti è in linea con i dati di riferimento
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione dei compiti tra le componenti del personale ATA a livello di uffici amministrativi è chiara per tipologia ma non al suo interno; anche i compiti per laboratori del settore agrario sono poco chiari. Questo comporta una certa confusione dei ruoli e una deresponsabilizzazione. Il FIS sempre più esiguo ha imposto una "dieta drastica" riducendo proroporzionalmente tutte le attività di tutte le aree e rendendo alcuni incarichi poco più che simbolici. Il numero di docenti disponibili a ricoprire incarichi è piuttosto ristretto e non è facile trovare disponibilità per un giusto turn over. Le Funzioni strumentali hanno mandato per definire un proprio gruppo di collaborazione nello svolgimento delle attività ma le risorse da FIS non sono proporzionate all’impegno richiesto. Il carico di lavoro affidato al coordinatore di classe è sempre maggiore e scarsamente retribuito. La percentuale degli insegnanti che recepisce più di 500 euro di FIS è più bassa rispetto ai dati di riferimento. La percentuale del personale ATA che accede al FIS è più bassa rispetto ai dati di riferimento. Le ore di supplenza che si sono rese necessarie a coprire le assenze degli insegnanti sono superiori ai dati di riferimento per quanto riguarda il settore professionale dove non vi sono ore a disposizione
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:GRIS00600C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIS00600C 19
21,91
16,87
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:GRIS00600C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIS00600C 13001,58
13316,6
11810,9
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:GRIS00600C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIS00600C 190,17
290,39
198,45
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:GRIS00600C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIS00600C % 63,73
32,22
33,58
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:GRIS00600C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GRIS00600C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
0
6,7
9,5
0
0
6,7
9,5
0
18,2
20,2
14,5
0
36,4
44,2
31,5
0
63,6
41,7
37,9
0
45,5
22,1
21,8
0
0
14,7
16,6
0
18,2
12,9
17,6
0
9,1
6,7
9,2
2
36,4
42,3
35,6
0 1
36,4 18,2
16 41,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:GRIS00600C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIS00600C 1,67
5,8
4,2
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:GRIS00600C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIS00600C % 69,51
28,7
33,9
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:GRIS00600C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: GRIS00600C I percorsi IeFP avvicinano lo studente al MDL con continue azioni di orientamento riorientamento. Gli stage, gli incontri con esperti esterni, le attivita' laboratoriali favoriscono lo sviluppo di competenze sia trasversali che tecniche-professionali.. La buona attivita' negoziale consente alla scuola solidi rapporti con aziende ed enti del territorio per realizzare percorsi di Alternanza scuola-lavoro. Temi comuni a tutti i percorsi sono: accoglienza, orientamento, valutazione, placement, mediazione al Si tratta di un progetto promosso del Ministero del lavoro. Si sono realizzati percorsi individualizzati tramite il servizio di placement scolastico articolato in Counselling orientativo, approfondimento delle tecniche di ricerca attiva del lavoro, mediaz
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: GRIS00600C
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 18,2 21,5 Basso coinvolgimento 0 17,8 Alto coinvolgimento 81,8 60,7
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione è coerente con gli scopi e le priorità della Per ottenere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti scuola definiti nel POF. Alcune attività progettuali vengono dal MIUR è indispensabile un notevole impiego di tempo ed realizzate grazie all'intervento di esperti appartenenti ad energie da parte del personale docente. associazioni del territorio. Vengono intercettate proposte del territorio coerenti con la nostra mission per realizzare progetti rivolti a studenti o docenti. La scuola dispone di personale in grado di progettare; nel progettare si tiene conto dei bisogni dell'utenza. L’alternanza S/L, la progettazione IeFP, le iniziative contro la dispersione, l’inclusione scolastica sono i temi principali trattati che si pongono tra gli obiettivi prioritari della scuola. Tra le scelte educative adottate dall’Istituto e l’impiego delle risorse economiche c’è pertanto una buona coerenza. Oltre al finanziamento Stato la scuola è costantemente impegnata ad intercettare finanziamenti aggiuntivi anche rispondendo a bandi MIUR. I tre progetti principali presi in considerazione vedono un’alta spesa per la retribuzione del personale rispetto ai parametri provinciali, regionali e nazionali; nei costi benefici hanno prodotto quella formazione aggiuntiva utile allo sviluppo di competenze ad ampiamento del profilo in uscita e/o al conseguimento di una qualifica regionale.La spesa sostenuta dalla scuola per la progettazione per alunno è in linea con il riferimento nazionale e regionale, ma sensibilmente più bassa del riferimento provinciale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunità scolastica e con il territorio. Le famiglie sono informate ma non partecipano, di norma, al processo decisionale. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni e cerca di catalizzare le energie intellettuali interne, i contributi e le risorse del territorio, le risorse finanziarie e strumentali disponibili. La scuola utilizza forme di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e rispondono alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono finalizzate alla realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione. Per la molteplicità delle attività poste in essere andrebbe ampliato il gruppo di lavoro.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:GRIS00600C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIS00600C 1
2,6
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:GRIS00600C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GRIS00600C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
0 9,1
9,8 6,1
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
27,3
22,7
17,3
0
18,2
6,1
7
0
27,3
26,4
26,3
1
54,5
40,5
39
0
27,3
13,5
12,5
0
9,1
1,8
1,2
0 0
9,1 18,2
2,5 14,1
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:GRIS00600C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIS00600C % 85,37
36,3
27,4
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:GRIS00600C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIS00600C 8,40
40,5
59,5
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:GRIS00600C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIS00600C 0,10
1,1
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. I temi per la formazione docenti riguardano l'inclusione, la didattica laboratoriale, le metodologie innovative, gli aspetti della gestione del gruppo classe, la sicurezza (es corso BLSD) nonchè gli aspetti normativi insieme agli ordinamenti scolastici. La formazione del personale ATA, promossa in questo a.s. dalla rete dei DSGA di Grosseto ha toccato tematiche inerenti la gestione della scuola. A fronte di un corso circa promosso e finanziato ogni anno dalla scuola i docenti accedono annualmente ad altri corsi realizzati in rete o in risposta a proposte formative promosse da Provincia, ASL o altri enti del territorio. I corsi ricadono sempre sugli studenti; in taluni casi già durante la fase formativa dove viene individuata una classe pilota. La scuola cerca di rispondere ai singoli bisogni e, in questo a.s, le alte conflittualità in una classe ha determinato l'erogazione di un corso rivolto ai genitori della classe tenuto a titolo gratuito da un medico della ASL9 di Grosseto
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti ritengono che l’offerta in fatto di formazione da parte della scuola sia appena sufficiente e vorrebbe una scelta più ricca e articolata. Non tutti i docenti sentono il bisogno di aggiornarsi;la percentuale di chi partecipa a più di un corso all’anno è bassa. Mancano le risorse per potere soddisfare la richiesta di una scelta più articolata di corsi di formazione. I docenti non sono abituati a tenere aggiornato on line il proprio fascicolo personale. I finanziamenti non sempre permettono di effettuare ulteriori progetti ritenuti importanti per la scuola.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola tiene in considerazione di ciascun docente il curriculum, le esperienze formative e i corsi frequentati di cui è a conoscenza e tiene memoria dei corsi direttamente erogati. Affida dove è possibile gli incarichi secondo la formazione e la disponibilità di ciascuno.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I corsi di specializzazione, di perfezionamento, master compresi, sono sempre a carico del docente che li affronta a proprie spese anche spostandosi in sedi distanti da Grosseto. I docenti non aggiornano on line il proprio curriculum, non c'è un data base interno; la scuola conserva cartaceo al fascicolo personale gli attestati che il singolo docente consegna; questo fa sì che non tutte le competenze interne alla scuola sono conosciute e condivise
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:GRIS00600C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GRIS00600C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
45,5
44,8
46,3
Si
63,6
31,9
27,3
No
45,5
30,1
22,8
Si Si Si Si No No Si Si
100 100 81,8 100 54,5 63,6 81,8 100
81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: GRIS00600C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 18,2 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 81,8 47,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:GRIS00600C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GRIS00600C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
13
5,6
5,5
6,6
8
16,3
4,3
4,4
0
5
2,8
2,9
4 12 15 2 0 0 4 8
11,3 20,3 11,4 6,8 10,7 9,6 8,9 12,3
9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva, dove è possibile, la partecipazione a gruppi di lavoro su tematiche in linea con le priorità della scuola (accoglienza, orientamento e raccordo con il territorio, alunni con BES, alternanza scuola/lavoro, sostegno agli alunni, integrazione). I gruppi di lavoro attivati sono elevati, il doppio dei riferimenti.La scuola affida ai Dipartimenti la progettazione del curricolo e l’elaborazione dei criteri di valutazione. I gruppi di lavoro producono materiali utili per la scuola condividendoli sulla piattaforma. I gruppi disciplinari si confrontano sulle scelte didattiche e sui saperi minimi per i passaggi (passerelle) fra classi di indirizzi diversi. La scuola promuove lo scambio e il confronto fra i docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse per incentivare il personale sono sempre più scarse. Nei gruppi di lavoro è basso il turn over e tende ad abbassarsi la motivazione di chi regolarmente partecipa e non vede l'ingresso di "nuova linfa". Il materiale prodotto dai Dipartimenti è ancora poco organizzato: in parte è cartaceo e in parte in file. Manca un ambiente di raccolta noto a tutti e dove accedere; è in fase di costruzione, ma non ancora realizzata, un’area della piattaforma per la raccolta dei materiali prodotti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono mediamente di qualita' e incontrano, anche se solo in parte, i bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti; la qualita' dei materiali o degli esiti che producono è di qualità ma i gruppi di lavoro vanno allargati a nuovi docenti. Sono presenti solo in parte spazi per la condivisione di materiali didattici. La scuola promuove lo scambio e il confronto professionale ma deve aumentare la condivisione.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: GRIS00600C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 27,3 Media partecipazione (3-4 36,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 36,4
Riferimento Regionale % 8,6 33,7
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
36,2
29,8
21,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: GRIS00600C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 54,5 27,3 18,2
Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: GRIS00600C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,3 17,4 Bassa apertura 9,1 6,7 Media apertura 9,1 14,8 Alta apertura 54,5 61,1 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:GRIS00600C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GRIS00600C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
45,5 36,4
46 33,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
36,4
28,2
19,2
0 0 5
18,2 0 90,9
10,4 6,1 55,8
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:GRIS00600C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GRIS00600C per motivo) per motivo) 1
27,3
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
27,3
19
23,7
3
81,8
78,5
73,6
0
9,1
6,7
10,5
0
45,5
32,5
27,8
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pagina 103
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:GRIS00600C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GRIS00600C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
54,5 54,5
38,7 35,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
63,6
42,9
45,5
2
18,2
27,6
25,8
0
9,1
9,8
12,4
0
18,2
15,3
20,5
1
27,3
17,8
22,5
0
18,2
16,6
14,3
0 0
18,2 18,2
17,2 12,3
19,2 13,1
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pagina 104
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: GRIS00600C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 9,1 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 27,3 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 36,4 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 27,3 16 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:GRIS00600C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIS00600C No 54,5 46,6 Si 100 80,4 No 18,2 20,2 Si 63,6 55,8 Si 81,8 68,1 No 27,3 38
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
72,7
50,9
56,9
Si
63,6
71,8
60
Si
81,8
50,3
42,7
Si No
54,5 27,3
68,7 27
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:GRIS00600C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione GRIS00600C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 81,8 82,8 79,1 rappresentanti del territorio
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
pagina 107
3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI GRIS00600C GROSSETO TOSCANA ITALIA
NO 5,0 11,0 10,0
X 94,0 88,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 0 8,6 Numero di convenzioni 18,2 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 36,4 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 45,5 39,9
Situazione della scuola: GRIS00600C %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:GRIS00600C % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIS00600C % 48,56
24
Riferimento Nazionale %
20,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora con diverse reti (5-6) e stipula accordi con soggetti pubblici e privati, con le seguenti finalità, le più rilevanti sono: -migliorare le pratiche didattiche e educative, formare e aggiornare il personale I soggetti con cui la scuola ha accordi sono:-Università,-Enti di formazione accreditati,-Soggetti privati,-Associazioni e cooperative,-Autonomie locali,-Associazioni alle imprese, di categoria professionale, organizzazione sindacali,-USL La collaborazione con soggetti esterni favorisce l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro; tramite gli stage gli studenti acquisiscono/sviluppano competenze e si fanno conoscere sul territorio. E’ piuttosto diffuso che lo studente svolga negli anni anni lo stage nella stessa azienda e venga assunto nel periodo estivo o al termine degli studi. L'alternanza S/L riveste un'importanza fondamentale nell'istituzione e lo stage ne è elemento indispensabile. Gli studenti svolgono stage al IV e V anno in tutto l'istituto e in anche in II e III nel Professionale ove sono presenti percorsi IeFP. I percorsi attivati e conclusi in questo anno saranno inseriti a SIDI entro il presente mese.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli indirizzi di studio presenti gli stage sono organizzati nei periodi di maggiore significatività; per il settore agricolo e ristorativo questo coincide con periodi di chiusura della scuola e gli studenti non sempre accolgono favorevolmente questa scelta. Gli stage sono regolarmente monitorati dall'Ufficio del lavoro; questo rassicura la scuola ma spesso rende l'azienda poco serena nell'accogliere studenti per paura di criticità non conoscendo ancora lo studente. Essendo un territorio di piccole imprese vi è la difficoltà oggettiva ad accogliere più di uno studente per periodo.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:GRIS00600C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIS00600C % 0,87
4,5
6,5
Riferimento Nazionale % 10,3
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
pagina 110
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: GRIS00600C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 27,3 24,7 Medio - basso livello di 63,6 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 9,1 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
pagina 111
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:GRIS00600C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIS00600C 41,86
35,3
57,3
Riferimento Nazionale 55
SNV - Scuola: GRIS00600C prodotto il :06/10/2015 14:09:07
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 9,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 72,7 68,7 Alto coinvolgimento 18,2 12,9
Situazione della scuola: GRIS00600C
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie nella definizione dell’offerta formativa raccogliendo idee e suggerimenti. I ricevimenti mattutini sono regolarmente calendarizzati e comunicati ai genitori, i docenti sono anche a disposizione su appuntamento richiesto attraverso il registro elettronico. Due volte all’anno viene organizzato il ricevimento generale per le famiglie. Lo staff di dirigenza e i due responsabili dei due plessi scolastici tengono regolarmente raccordi con le famiglie; monitorano le frequenze e il regolare svolgimento e chiamano in presenza di difficoltà. Spesso chiamano/si confrontano anche con il coordinatore di classe per definire la strategia migliore. Le famiglie spesso si rivolgono alla scuola e mediamente dimostrano fiducia nell'istituzione. La scuola utilizza mezzi online: registro elettronico. Tra scuola, docenti e genitori viene stipulato un Patto di corresponsabilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Diversi genitori per residenza in località non coperte dalla linea internet, per difficoltà economiche o per incapacità non usufruiscono del registro elettronico. I genitori sono abbastanza presenti ai due ricevimenti generali ma poco nei ricevimenti mattutini (con particolare riferimento ai genitori i cui figli frequentano il Professionale). Molto scarsa è la partecipazione nel momento del rinnovo degli organi collegiali. Vi sono differenze tra le famiglie degli studenti del Tecnico, più presenti alla vita scolastica dei figli, e quelle del Professionale mediamente più assenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative e le collaborazioni contribuiscono significativamente a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola si integra nel territorio, è conosciuta e riconosciuta. Attiva regolarmente stage e inserimenti lavorativi per gli studenti e stringe collaborazioni con professionisti che spesso, anche a titolo gratuito, svolgono attività di formazione e/o orientamento agli studenti. La scuola tende più ad informare che a coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative. Vi sono però, anche solo in questo a.s. esempi in tal senso legati a bisogni emergenti (clima classe difficile) o a singoli progetti (progetto inbterculturaculture a tavola) che hanno visto la partecipazione attiva dei genitori. La scuola raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
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5 Individuazione delle priorita' PrioritĂ e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre al primo anno gli abbandoni in corso d'anno.
Ridurre al terzo anno i trasferimenti in uscita.
Attivare misure di orientamento finalizzate allo "star bene a scuola"
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) A lungo periodo ricondurre la media degli abbandoni al primo anno ai tassi medi regionali. (dati as.2013/14: 7,5% scuola, 4,5% regione) A lungo periodo ricondurre la media dei trasferimenti al terzo anno ai tassi medi regionali (a.s 2013/14: 3,5% scuola, 1,9% regione) Invertire la tendenza tutt'ora presente (ril. interna 2014/15)delle uscite dalla scuola o dei trasferimenti dal Tecnico ad Indirizzi Professionali. agire sugli aspetti motivazionali
Migliorare la performance sulle singole discipline, anche relativamente alle prove invalsi Migliorare la performance agire sugli aspetti sulle singole discipline, anche motivazionali come da relativamente alle prove invalsi Progetto "Risultati Scolastici" che risulta trasversale.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle prioritĂ sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il gruppo di lavoro, dopo un'attenta analisi di quanto emerso nell'analisi swot effettuata, ritiene prioritario progettare azioni di miglioramento sui risultati scolastici in quanto area ritenuta trasversale alle altre aree. Si ritiene che agire in questo senso possa incidere favorevolmente anche sui risultati scolastici in generale e nello specifico di italiano e matematica (oggetto di prove invalsi)nonchĂŠ sui comportamenti tra pari e tra studenti e adulti. In altre parole la scelta scaturisce da un bilancio di costi, benefici, tempi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Ambiente di apprendimento
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Creare ambienti di apprendimento favorevoli allo sviluppo di competenze negli alunni agendo sulle dimensioni organizzativa, metodologica, relazionale. organizzativa: migliorare la fruibilità dei laboratori, riorganizzare l'orario scolastico anche in relaziolne ai percorsi di alternanza S/L metodologica: promuovere attività di formazione dei formatori sui temi di alternanza S/L e didattica laboratoriale relazionale:condividere le regole attraverso un processo di presa di coscienza e di assunzione di responsabilità da parte di tutte le componenti.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dopo una attenta analisi di tutte le sub aree del settore "Processi-ambiente di apprendimento", abbiamo individuato i punti di debolezza su cui la scuola ha possibilità di agire per strutturare un piano di miglioramento.Saranno sottoposte a piano di miglioramento le tre dimensioni:organizzativa, metoodologica e relazionale Il processo è stato individuato perchè è trasversale ad altri processi su cui agisce e pertanto intraprendere questo processo ci permette di modificare in modo trasversale anche gli altri processi in cui abbiamo individuato punti di debolezza.Questo ci permette di rispondere all'obiettivo generale dello "Star bene a scuola"