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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMPC080007 L.G.S "ENNIO QUIRINO VISCONTI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMPC080007 Alto Liceo Alto RMPC080007 II A Alto II B Alto II C Alto II D Alto II E Alto II F Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMPC080007 0.0 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'essere il Liceo classico più antico di Roma conferisce alla Non si individuano particolari vincoli. scuola fama e prestigio consolidato, confermato dalla politica scolastica che ha da sempre cercato di coniugare l'antica tradizione con l'innovazione didattica. Molti personaggi illustri sono stati alunni del liceo. Le famiglie che scelgono il liceo sono di estrazione medio-alto borghese, per lo più residenti in centro, ma anche provenienti da quartieri diversi, richiamati dalla fama del liceo. Tutti, tranne un paio, gli studenti sono di nazionalità italiana e nessuno è diversamente abile. La percentuale di alunni svantaggiati per condizione familiare è pari a zero, dunque inferiore sia alla Regione (0,3), che al Centro (0,4) che alla Nazione (0,5). Molto contenuti sono anche i DSA. Tutto ciò favorisce il processo di apprendimento, limitando gli interventi di inclusione a casi di trasferimento in entrata o all'insorgere di BES.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il confronto tra i dati ISTAT nazionali, del centro e della Non si individuano vincoli particolari. Regione Lazio, con quelli delle famiglie degli studenti del liceo mostra una situazione particolarmente vantaggiosa, essendo la percentuale pari a zero, contro il 12,5 del Lazio e il 12,6 dell'Italia per la disoccupazione; l'8,1 dell'Italia e il 10,5 del Lazio nel caso dell'immigrazione. La scuola è sita in pieno centro storico (I municipio) e ciò favorisce rapporti stretti e frequenti con Enti locali e Istituzioni pubbliche (Municipio, Comune, Parlamento, Governo, Quirinale), Università pubbliche e private (Gregoriana,LUISS), Istituzioni private e Fondazioni, Musei e complessi archeologici, Gallerie, Ministeri (il MIBACT è sito nello stesso edificio), Archivi, altre scuole con cui esistono reti stabili. Tali rapporti si sostanziano in numerosi modi: dalla realizzazione di progetti sul territorio, ad esperienze di Alternanza Scuolalavoro, all'organizzazione di eventi culturali da parte della scuola aperti alla città (teatro, concerti, laboratori di restauro). Particolare rilievo ha la realizzazione del Wundermusaeum, museo storico di arte e scienza erede del Kircheriano, aperto al pubblico tutte le settimane su prenotazione. La Biblioteca (12.000 titoli ca), erede della Biblioteca del Collegio Romano, possiede testi antichi di grande rilievo ed è in corso la nuova catalogazione in Sebina, essendo nelle rete informatica delle biblioteche scolastiche del Comune di Roma.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMPC080007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
Funzionamento generale 0,00
Spese Pulizia 0,00
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
51.268,00
8.304,00
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 2.930.212,00
196.207,00
0,00
Totale 3.185.991,00
Istituto:RMPC080007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
% Funzionamento generale 0,0
% Spese Pulizia 0,0
% Risorse per retribuzione accessoria 1,6
% Risorse per supplenze brevi 0,3
% Stipendi Personale di Ruolo 92,0
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa 6,2
0,0
% Totale 100,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMPC080007
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
41,6
40,6
28,5
41
39,5
44,1
17,3
19,9
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9
Situazione della scuola: RMPC080007
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, sita nel centro storico, è molto facilmente raggiungibile. Ha sede nell'antico Collegio romano dei Gesuiti, edificio denso di storia e di bellezza del XVI sec. ottimamente conservato e rispettato da tutta la comunità scolastica. Notevoli la Biblioteca storica e il Museo di Arte e Scienza. I finanziamenti dello Stato sono quelli standard, insufficienti a coprire le necessità della scuola. La maggior parte delle risorse economiche provengono dai privati: in primis le Famiglie, ma anche alcuni fornitori e Istituzioni come la Fondazione Roma, grazie ai quali ogni aula possiede una LIM, un PC, casse audio, Internet. Ogni docente è provvisto di tablet per l'uso del Registro elettronico. La certificazione anticendio (CPI) è in via di acquisizione da parte della Provincia. Date le condizioni strutturali dell'edificio, risalente al XVI secolo e non modificabile perché sottoposto a vincolo da parte della Soprintendenza per le Belle Arti e Paesaggio, la scuola non può rispondere ai moderni parametri del D.Lgs 81/08, ma il DVR è ugualmente redatto e aggiornato con procedure in deroga. Parzialmente sono state adeguate le strutture per il superamento delle barriere architettoniche (ascensore dal I piano). Costanti sono anche i rapporti con l'Università "La Sapienza", Facoltà di Ingegneria della Sicurezza e con i VV FF per diffondere pratiche corrette e virtuose. Da alcuni anni è stata istituita la Giornata della Sicurezza che coinvolge tutti gli studenti e il personale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'importanza storico-artistica dell'edificio, costruito come sede del Collegio Romano dei Gesuiti nel 1583, determina un vincolo posto dalla Soprintendenza per le Belle Arti e Paesaggio e, conseguentemente, una non modificabilità degli ambienti. Alcune aule risultano troppo piccole e, in particolare, è stato necessario adattare due ambienti più grandi alle attività di scienze motorie non possedendo una palestra in sede. Il rispetto delle moderne norme della Sicurezza è possibile per lo più solo in deroga, così come il superamento delle barriere architettoniche.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMPC080007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMPC080007 46 93,9 3 6,1 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMPC080007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
RMPC080007
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
1
2,2
15
32,6
30
65,2
100,0
- Benchmark* ROMA
1.192
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
LAZIO
1.536
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: RMPC080007 prodotto il :16/07/2015 11:45:35 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMPC080007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMPC080007 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMPC080007 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMPC080007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 4,7 14 32,6 16 37,2 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 11
25,6
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMPC080007
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1
Situazione della scuola: RMPC080007
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente è molto stabile e di grande esperienza. Ben il 93,9 % è a tempo indeterminato, una percentuale più alta sia della media nazionale (84,1) che di quella regionale (82,1) e provinciale (81,3). Molto alta appare la media dell'età anagrafica (65,2) rispetto sia alla città (37,4), alla Provincia (38) e all'Italia (39,6). Il dato va in parallelo con il solo 2,2% in età compresa tra 35 e 44, contro il 21,3 di Roma, 20,5 del Lazio e il 19,3 dell'Italia. I docenti sono però molto stabili: ben il 37,2% rimane dai 6 ai 10 anni, contro il 21,5 di Roma, 21,1 del Lazio e 26,3 dell'Italia. Tutti i docenti sono in possesso di Laurea. Tutti hanno seguito corsi completi e aggiornati sulla sicurezza. Il dirigente ha un incarico effettivo in sede dal 2011 e ciò garantisce ulteriormente stabilità, unitamente al fatto che offre garanzie di cultura (tre titoli di laurea, una specializzazione e un master) ed esperienza, essendo tale da oltre cinque anni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età anagrafica del corpo docente è piuttosto elevata, sebbene negli ultimi anni, in conseguenza della progressiva entrata in quiescenza di molti docenti, il dato sia in diminuzione. Solo pochi docenti sono in possesso di certificazioni linguistiche e dell'ECDL.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC080007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
138
94,5
125
93,3
127
94,8
130
94,9
ROMA
3.447
86,9
3.712
90,6
3.755
90,9
3.829
91,8
LAZIO
4.419
88,3
4.715
91,3
4.853
91,5
4.989
92,8
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC080007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
37
25,3
39
29,1
ROMA
883
22,3
1.009
LAZIO
1.059
21,2
1.215
Italia
6.311
18,5
6.724
% classe 3
classe 4
% classe 4
32
23,9
31
22,6
24,6
851
20,6
695
16,7
23,5
1.075
20,3
891
16,6
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: RMPC080007
61-70
71-80
81-90
91-100 16
Lode
10
36
33
25
ROMA
264
1.113
1.321
941
LAZIO
313
1.332
1.627
1.218
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
2
8,2
29,5
27,0
13,1
20,5
1,6
779
68
5,9
24,8
29,4
21,0
17,4
1,5
1.047
115
5,5
23,6
28,8
21,5
18,5
2,0
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC080007
% classe 1
classe 2
1
0,7
ROMA
94
LAZIO
123
Italia
947
% classe 2
classe 3
2
1,4
3,7
92
4,1
100
4,3
468
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,7
-
-
-
-
4,0
97
4,9
81
4,0
55
5,2
4,0
108
4,9
87
3,9
63
5,3
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMPC080007 prodotto il :16/07/2015 11:45:35
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC080007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
20
15,9
8
6,3
9
7,2
8
6,2
4
3,4
ROMA
215
5,7
154
3,9
156
3,9
105
2,6
72
1,6
LAZIO
247
5,2
185
3,7
184
3,6
115
2,2
84
1,5
1.960
6,1
1.180
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni ammessi è molto alta (94,9) e sempre superiore alla media di Roma, Lazio e Italia in ciascun anno. Sempre più alta appare anche la percentuale di alunni sospesi ma poi ammessi all'anno successivo, il che comprova che le strategie di recupero sono efficaci. Molto positivo è il dato che tutti gli studenti del V anno sono stati ammessi e poi promossi agli Esami di Stato, come pure l'alta percentuale di alunni con i voti più alti agli Esami (20,5 contro il 17,4 di Roma e il 18,5 del Lazio)dove la maggior parte degli studenti si colloca nelle fasce medio alte (da 65 in su). Alto appare anche il numero di abbandoni (in realtà di ritiri per istruzione domiciliare) e trasferimenti in uscita al I (soprattutto casi di riorientamento) e IV anno (soprattutto verso scuole paritarie), in parte bilanciati da trasferimenti in entrata sempre andati a buon fine, evidentemente frutto di scelte consapevoli. Nessuno dei dati segnala una concentrazione in corsi o sezioni in particolare. Il quadro restituisce l'immagine di un liceo classico che viene scelto in modo consapevole dell'impegno che richiede ed applica con rigore e in modo condiviso i criteri di valutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di trasferimenti in uscita (15,9 il I anno)e del numero degli studenti licenziati con voto minimo (8,2), sebbene, almeno il primo, spiegabili con errori nella scelta dell'indirizzo di studio, possono essere oggetto di riflessione sui criteri di valutazione. Va anche detto che i benchmark prendono in considerazione ogni tipo di scuola, e non scuole di medesimo indirizzo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: RMPC080007 prodotto il :16/07/2015 11:45:35
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il successo scolastico agli studenti che hanno scelto consapevolmente l'indirizzo classico i quali, in alta percentuale, raggiungono livelli di eccellenza al termine dei cinque anni. La percentuale di alunni ammessi all'anno successivo è sempre molto alta in ciascun anno di corso e sempre la piÚ alta rispetto ai benchmark. I casi di trasferimenti (iniziali) o abbandoni (poche unità come ritiri per istruzione domiciliare) sono dovuti ad errori di scelta del tipo di studio o, se nel medesimo indirizzo, privilegiano la scelta di scuole paritarie. Gli esiti non mostrano anomale concentrazioni in alcune sezioni o anni, a riprova di un'applicazione di criteri valutativi condivisi ed omogenei.
SNV - Scuola: RMPC080007 prodotto il :16/07/2015 11:45:35
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMPC080007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lazio
Centro 64,4
RMPC080007
59,1
RMPC080007
59,1
59,2
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a 72,9
Punteggio medio
Lazio
65,3
Centro 46,0
-7,4
71,6 Liceo
Prova di Matematica ITALIA
n/a
50,7
49,2 -0,1
n/a
n/a 51,4
RMPC080007 II A
48,5
Punt. ESCS (*)
50,7
72,4 -8,4
ITALIA
n/a 53,8
n/a 54,1
50,7
-1,2
53,5
-5,0
RMPC080007 II B
32,9
-34,6
45,6
-11,7
RMPC080007 II C
37,6
-30,7
53,1
-3,7
RMPC080007 II D
79,4
11,1
55,9
-0,7
RMPC080007 II E
78,6
12,6
53,9
1,6
RMPC080007 II F
73,3
3,7
41,4
-16,3
SNV - Scuola: RMPC080007 prodotto il :16/07/2015 11:45:35
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMPC080007 II A
-
-
-
-
-
3
9
7
2
3
RMPC080007 II B
20
0
0
0
0
6
6
5
2
0
RMPC080007 II C
24
0
0
0
0
1
9
9
5
0
RMPC080007 II D
0
2
3
11
5
2
4
8
5
2
RMPC080007 II E
1
1
1
10
4
2
7
4
2
2
RMPC080007 II F
0
5
6
7
3
11
7
3
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMPC080007
43,7
7,8
9,7
27,2
11,7
19,8
33,3
28,6
12,7
5,6
Lazio
11,6
23,7
34,4
24,6
5,7
24,4
27,7
19,8
10,1
18,1
Centro
10,9
20,9
32,5
28,9
6,8
20,9
25,4
19,4
10,9
23,3
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: RMPC080007 prodotto il :16/07/2015 11:45:35
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMPC080007 - Liceo 88,2 11,8 20,3 79,7 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa con tutte le classi alle prove INVALSI, sebbene ogni anno si siano registrati casi di boicottaggio (es. cancellazione dei codici o parziale compilazione). I risultati sono quindi necessariamente non corrispondenti alla reale situazione del profitto. I risultati emersi sono mediamente buoni per la Matematica (50,7%, superiore a Lazio, Centro e Italia, uguali o leggermente inferiori per l'Italiano (59,1%). Nel dato complessivo del Liceo per Italiano pesano negativamente i risultati di due classi fortemente penalizzati dal conteggio del cheating, dato sorprendente visto che riguarda due classi dal buon redimento e nel campo dell'italiano, più congeniale della matematica in un liceo classico. Si ipotizza che potrebbe trattarsi di un falso positivo, come già accaduto in altre scuole dal buon profitto degli studenti. Il calcolo del cheating comunque fa sì che, non solo il risultato globale sia inferiore ai benchmark ma anche che risulti molto alta la varianza tra le classi nel caso di Italiano. Rispetto ai benchmark, la varianza all'interno della classe è inferiore nel caso di Italiano (11,8); sostanzialmente uguale nel caso di Matematica (79,7). Sempre rispetto ai benchmark, in Italiano, appare più alta la percentuale degli alunni collocati nella fascia più bassa (43,7) e quelli della fascia più alta (11,7). Più equilibrata invece appare la situazione per la Matematica dove la media del liceo è superiore ai benchmark per i livelli 2,3,4.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene, come si è detto, i dati non corrispondano alla situazione reale della scuola, dando per corretto il dato del cheating, quelli a disposizione evidenziano anzitutto che è necessaria una informazione più capillare sull'importanza delle prove INVALSI che indurrebbe gli studenti ad atteggiamenti più corretti (cheating) e più partecipativi. Apparirebbe dunque necessaria un'azione di formazione verso le prove per competenze, soprattutto nel caso di Italiano. Questa considerazione decade nel caso di un errato calcolo del cheating, come farebbe presumere la risposta positiva di classi dal rendimento generalmente positivo in una disciplina congeniale come l'Italiano.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: RMPC080007 prodotto il :16/07/2015 11:45:35
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 25
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello prescelto considera fondato il calcolo del cheating rilevato in alcune classi nella prova di italiano, altrimenti sarebbe più alto. La media dei risultati delle classi in Italiano è fortemente penalizzata dal conteggio del cheating. Mentre per la Matematica i risultati appaiono superiori alla media nazionale sia per livello, sia per minore varianza all'interno delle classi. Sicuramente una maggiore convinzione sull'utilità delle prove INVALSI indurrebbe gli studenti a comportamenti più corretti e più partecipativi nello svolgimento. Opportuna appare comunque un'azione formativa sulla didattica per competenze.
SNV - Scuola: RMPC080007 prodotto il :16/07/2015 11:45:35
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ritiene fondamentali le competenze di cittadinanza Gli strumenti di rilevazione delle competenze chiave e di degli studenti. Esse sono valutate in vari modi ma soprattutto cittadinanza potrebbero essere diffusi in modo più capillare ad nel voto di comportamento che viene valutato su una griglia ogni azione intrapresa. comune inserita nel POF. L'educazione alla legalità, lo spirito di collaborazione e di gruppo, il rispetto delle regole viene valutato quotidianamente come fattori imprescindibili nell'azione didattica di ciascuna disciplina e, in particolare, in progetti cui partecipano tutti gli studenti insieme o a rotazione, anche in collaborazione con le Forse dell'Ordine. Altrettanto può dirsi per le competenze chiave che sono oggetto di osservazione e talora, di rilevazione con questionari (cd. Metodo Visconti: questionari somministrati prima e dopo l'intervento educativo per verificarne l'efficacia e la portata). Le competenze di cittadinanza e chiave sono valutate, come indicato nel POF, anche come elementi non cognitivi.Il livello di autoregolamentazione e collaborazione raggiunto da parte degli studenti è molto alto ed omogeneo, come dimostra la correttezza generale dei comportamenti, la qualità delle relazioni e l'alta partecipazione ad attività di gruppo volte a proprio vantaggio (progetti vari) ma anche a vantaggio altrui (volontariato). Ai Diritti Umani è dedicata l'Attività alternativa all'IRC. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMPC080007 prodotto il :16/07/2015 11:45:35
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti mettono in atto comportamenti corretti e responsabili sia individualmente che nel gruppo. La scuola è molto presente nel vigilare e sanzionare i rarissimi casi di comportamenti scorretti, agendo preferibilmente in modo preventivo e continuativo. Attraverso le numerosissime attività di gruppo o laboratoriali i ragazzi sviluppano atteggiamenti collaborativi e rispettosi dell'altro, raggiungendo una considerevole autoregolamentazione nel rispetto delle consegne. Molto evidente è il rispetto dei beni e degli spazi comuni, cosa quanto mai importante in un edificio che è un monumento nazionale. La scuola utilizza strumenti di valutazione comuni e condivisi per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.
SNV - Scuola: RMPC080007 prodotto il :16/07/2015 11:45:35
pagina 28
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMPC080007 ROMA LAZIO ITALIA
85,1 53,5 52,8 50,5
SNV - Scuola: RMPC080007 prodotto il :16/07/2015 11:45:35
pagina 29
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPC080007
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
63,6
27,3
9,1
47,8
30,4
21,7
81,1
11,3
7,5
90,0
10,0
0,0
ROMA
57,2
29,0
13,8
34,0
30,2
35,8
43,1
27,0
29,9
49,9
25,0
25,1
LAZIO
58,5
27,6
13,9
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPC080007
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
81,8
9,1
9,1
60,9
8,7
30,4
69,8
17,0
13,2
85,0
10,0
5,0
ROMA
57,5
17,5
25,0
33,2
18,2
48,6
39,6
16,0
44,4
48,1
15,4
36,5
LAZIO
58,2
16,8
25,0
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMPC080007 prodotto il :16/07/2015 11:45:35
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMPC080007 ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 73 93,6 5 6,4 19.004 71,5 7.559 28,5 28.603 71,0 11.710 29,0 346.225 70,4 145.616 29,6
TOTALE 78 26.563 40.313 491.841
SNV - Scuola: RMPC080007 prodotto il :16/07/2015 11:45:35
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMPC080007 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 73 100,0 4 80,0 16.677 24.025 276.676
91,2 91,6 90,9
5.517 8.296 93.486
77,4 79,6 76,9
SNV - Scuola: RMPC080007 prodotto il :16/07/2015 11:45:35
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPC08000 liceo classico 7
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
5
19
37
52
20
12
3,4
13,1
25,5
35,9
13,8
8,3
ROMA
128
570
1.016
1.171
473
337
3,5
15,4
27,5
31,7
12,8
9,1
LAZIO
149
657
1.229
1.473
642
432
3,3
14,3
26,8
32,1
14,0
9,4
ITALIA
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMPC080007 prodotto il :16/07/2015 11:45:35
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMPC080007 112 18 16,1 121 14 11,6 134 6 4,5 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 31,3 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 31,5 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMPC08 0007
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
5,6
11,1
33,3
33,3
16,7
0,0
0,0
7,1
21,4
50,0
21,4
0,0
0,0
0,0
66,7
33,3
0,0
0,0
ROMA
9,6
20,3
26,2
27,5
16,3
0,0
10,1
20,7
26,4
24,7
18,2
0,0
8,5
21,7
27,8
32,8
9,2
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
12,5
18,8
9,4
3,1
ROMA
4,2
44,4
12,9
LAZIO
5,1
45,3
11,5
ITALIA
6,9
42,3
11,6
RMPC080 007
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
56,2
0,0
26,7
13,3
3,3
7,6
31,0
4,2
45,3
13,1
8,3
29,8
5,0
46,9
11,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
56,7
12,5
25,0
25,0
12,5
25,0
8,5
28,8
3,7
56,4
9,3
7,9
22,8
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMPC080007 0,0 3,1 96,9 0,0 0,0 100,0 0,0 0,0 100,0 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPC080007 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
43,8 44,3 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPC080007 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
53,3 47,1 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPC080007 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
37,5 51,0 51,9 48,9
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Istituto: RMPC080007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,8 9,4 3,1 0,0 0,0 25,0 11,9 11,2 13,9
10,3 11,8 13,5
8,5 7,8 8,6
5,7 5,9 7,0
1,2 2,1 2,9
10,1 12,0 14,5
8,3 7,4 7,7
4,0 4,5 6,8
1,0 2,0 2,8
11,2 12,3 15,5
6,8 6,4 7,1
4,1 4,8 7,2
0,9 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
16,3 13,3 5,6
Istituto: RMPC080007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 37,5 0,0 12,5 0,0 0,0 12,5 10,5 9,8 12,7
0,0
17,9 14,8 5,8
Istituto: RMPC080007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,3 0,0 3,3 0,0 0,0 40,0 13,0 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
15,4 13,0 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La percentuale di alunni immatricolati è altissima e sensibilmente maggiore rispetto ai benchmark (85,1).In ciascuna area di studi, la percentuale di studenti che hanno conseguito più della metà di CFU è maggiore rispetto ai benchmark. Quasi la totalità dei consigli formativi ha trovato corrispondenza con le scelte effettuate (93,6), dato anche questo sensibilmente maggiore nei confronti. Il 100% di promossi al I anno ha seguito il consiglio orientativo. I dati relativi all'inserimento al mondo del lavoro non sono raffrontabili con quelli delle altre scuole, trattandosi di un liceo classico in cui la quasi totalità dei licenziati prosegue il percorso formativo a livello universitario.
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Pur rimarcando che la maggior parte degli studenti continuano la formazione nel mondo universitario e non sono interessati all'immediato ingresso nel mondo del lavoro, si evidenzia una bassa percentuale di alunni inseriti in questo, dato per altro, in calo (da 16,1, a 11,6 e a 4,5 negli ultimi tre anni).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il successo formativo dopo la formazione liceale è molto alto come dimostra l'altissimo numero di studenti che ha conseguito piÚ della metà dei CFU in ciascuna area di studio. La Scuola monitora l'andamento dei propri studenti attraverso l'adesione al programma Alma Diploma e Alma Laurea. Appare opportuno agire sul collegamento col mondo del lavoro essendo in calo la percentuale di inserimenti rilevati nel corso dell'ultimo triennio.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo ha attivato un curricolo AUREUS (inserimento della Storia dell'arte al I bn e in inglese per 5 anni) e un curricolo di liceo internazionale Cambridge (inserimento delle due materie English as a second language e Economics impartite in inglese secondo il curricolo inglese per il conseguimento dell'IGCSE). Tutto ciò risponde grandemente alla domanda delle famiglie che cercano un liceo classico forte della tradizione ma anche l'apprendimento attivo dell'inglese e il potenziamento della preparazione culturale con la Storia dell'arte. Le competenze trasversali sono individuate e perseguite anche con progetti integrativi e l'Alternanza Scuola Lavoro. I traguardi di competenza sono individuati nei diversi anni. Ricca ed ampia l'offerta formativa aggiuntiva che integra il curricolo (assi dei linguaggi, storico-sociale, scientifico-tecnologico) o lo potenzia con attività stabili ormai identitarie della scuola (benessere psicologico, gruppo sportivo, volontariato, teatro, musica e coro). La scuola organizza stabilmente attività di orientamento in entrata (corsi con alunni I grado) e in uscita (es.AlmaDiploma) recupero (in itinere e in uscita)ma cura anche le eccellenze (quattro borse di studio,premi alle medie superiori a 8/10, e ai 100/100. Gli obiettivi di abilità e competenze delle attività aggiuntive sono puntulamente definiti. Organizza poi l'Agon Ellenikos, gara nazionale di traduzione dal greco.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non viene utilizzata la flessibilità del 20% del curricolo, nè vi è una particolare definizione del curricolo per la maggior parte delle discipline, dal momento che la scuola trova confacenti le indicazioni ministeriali. Sono definite per tutte le discipline le competenze anno per anno e finali.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPC080007
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione
Istituto:RMPC080007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC080007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
71,8
76,8
83
No
64,5
63,3
67,2
Si
59,7
59,3
62,4
Si
95,2
95,5
95,3
Si
47,6
48
49,5
Si
87,9
90,4
91,6
No
57,3
61
58,4
No
43,5
46,9
51,8
No
11,3
13
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è sviluppata dalle Aree disciplinari e Potrebbe essere ampliata la pratica di programmare per classi dai Dipartimenti che periodicamente si riuniscono per tarare la parallele. programmazione, elaborare prove comuni e prove di recupero, elaborare griglie di valutazione ispirate a quella generale di Istituto, tutte inserite nel POF. La programmazione è realizzata per ogni anno e in verticale. La pratica del CLIL ha favorito la codocenza e la collaborazione didattica tra docenti. Viene utilizzata una modulistica comune sia per la programmazione didattica, che per la sua rendicontazione e per il documento del 15 maggio.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPC080007
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9
Riferimento Nazionale % 25,6
15,3
13
17,4
66,1
66,1
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPC080007
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61
Riferimento Nazionale % 64,1
16,9
14,7
14,7
25
24,3
21,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPC080007
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7
Riferimento Nazionale % 62,2
21,8
19,2
14,1
16,9
18,1
23,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni per la valutazione nelle Nonostante le generalitĂ delle buone pratiche, si riscontra che diverse discipline. Vengono valutati sia elementi cognitivi che talora nell'applicazione delle griglie di valutazione condivise non cognitivi, come ampiamente descritto nel POF. Vengono collegialmente, prevalgono criteri piĂš individuali. anche organizzate prove comuni nel corso del II anno del I biennio e nel V anno in cinque discipline. Il dato colloca la scuola in una fascia virtuosa della media nazionale: solo il 21,2 e 23,7 delle scuole hanno tali pratiche. Le prove comuni sono costruite dai docenti su parametri definiti dalle Aree. La scuola organizza interventi mirati al recupero, sia in itinere che al termine dell'a.s. Rigorosamente di tipologia scritta e decise dalle Aree disciplinari sono le prove per la verifica degli interventi di recupero.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha adottato pratiche comuni e condivise di progettazione e valutazione. Ha anche elaborato curricoli propri intercettando domande esplicite ed implicite del proprio territorio: sono attivi indirizzi peculiari che hanno grande riscontro presso le Famiglie. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro dedicati alla Ricerca scientitica e progettuale, oltre ai gruppi costituiti dalle Aree disciplinari e ai Dipartimenti cui partecipano tutti i docenti. Numerose sono anche le attività che potenziano o integrano il curricolo con questo strettamente correlate, ciascuna delle quali ha evidenziato i propri obiettivi formativi. L'identità della scuola è anche definita da alcune attività stabili che presidiano aree particolarmente delicate e ritenute cruciali come il benessere fisico e psicologico, la costruzione e l'espressione del sÊ, la cura dell'espressione artistica e musicale, la promozione della cultura classica. Molte famiglie chiedono esplicitamente che la formazione dei loro figli si svolga secondo il curricolo tradizionale, ritenuto evidentemente valido ed esauriente.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: RMPC080007
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RMPC080007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPC080007 modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 Si
50,0
48,0
40,0
No
2,4
3,4
3,0
No
8,1
8,5
8,2
No
0,8
0,6
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:RMPC080007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPC080007 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,2
96,6
94,4
Si
84,7
84,7
81,7
No
4
4
3,7
No
5,6
6,8
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta un orario su sei giorni, ritenendo efficace una La particolare situazione edilizia della scuola rende impossibile distribuzione la più equilibrata possibile dell'impegno sia a usufruire di uno spazio dedicato alle attività di studio libero scuola che a casa. Le attività extracurricolari e gli interventi di degli studenti. recupero sono tenuti tutti di seguito alle lezioni per ottimizzare il tempo degli studenti. Tutti i numerosi supporti didattici della scuola sono presenti in ogni aula (PC, LIM, Casse audio, Internet) e ogni classe ha accesso ai laboratori scientifici, al museo di arte e scienza, alla biblioteca in cui è in corso la nuova catalogazione. Su richiesta e per particolari progetti gli studenti possono accedere anche all'Archivio storico. Tutti questi ambienti hanno un docente responsabile che cura il coordinamento delle attività, oltre a figure tecniche di supporto che monitorano l'uso degli strumenti e dei materiali. In tal modo questi sono sempre aggiornati, funzionanti e corrispondenti alle necessità della didattica.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola convoca riunioni periodiche delle Aree disciplinari Appare ancora minoritario il gruppo dei docenti che destinate alla riflessione didattica e all'elaborazione/revisione di volontariamente segue corsi di formazione e si impegna nella griglie valutative, prove comuni, prove di recupero. E' stato ricerca didattica. pure istituito un Gruppo per la ricerca scientifica e la progettualità. Come conseguenza di determinati obblighi normativi, quali il CLIL o la formazione in materia di Sicurezza, si è registrata un'ampia disponibilità da parte dei docenti. In qualche caso si è dato vita anche a pratiche metodologiche non eccessivamente diffuse come la didattica per competenze o l'alternanza Scuola-Lavoro.
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMPC080007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC080007 % 100 n.d. n.d. 43,9 42,8 44,9 n.d. 38,1 34,4 29,3 n.d. 46,8 44,6 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMPC080007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC080007 % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMPC080007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC080007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMPC080007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC080007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 27 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 36 35,9 36,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RMPC080007 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC080007 %
Riferimento Nazionale %
0
3,3
3,2
4,2
0
2,3
2,5
3,4
0
1,9
1,7
2,3
0,7
1,2
1,2
1,8
0
0,4
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RMPC080007 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC080007 % 57,85
50,7
48,2
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RMPC080007 ROMA LAZIO ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 56,1 69,0 86,3 61,9 67,3 77,6 61,6 68,0 78,7 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 113,3 89,8 89,0 82,5
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola appare avere un'efficace politica di promozione delle regole di comportamento, data la mancanza di episodi di grave difformità (e la conseguente mancanza di azioni mirate a sanzionarli) e la bassissima percentuale di sospensioni tendente allo zero; dati tutti che collocano la scuola in una fascia decisamente virtuosa rispetto ai benchmark. Tali azioni consistono nella capillare diffusione del Regolamento di istituto, in un'azione di vigilanza costante preventiva, nella comunicazione molto fitta con le Famiglie che sono immediatamente coinvolte nelle situazioni potenzialmente problematiche, nella realizzazione di attività di educazione alla legalità, anche progettate con le Autorità preposte, indirizzate a tutti gli studenti. Gruppi di studenti sono anche attivamente coinvolti nelle visite guidate alla scuola e al Museo di Arte e Scienza. Le ore di assenza sono inferiori rispetto ai benchmark, tranne che nell'ultimo anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di ingressi alla seconda ora (più alta (57,85) del dato provinciale (50,7), può essere letta come applicazione di strategie in vista di ottenere valutazioni migliori in occasione delle verifiche. Potrebbero essere istituiti gruppi di studenti preposti a particolari attività/aree della scuola (tenuta delle piante, tenuta dei locali, gruppi di accoglienza, etc.)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola offre ai suoi studenti spazi, strumenti e tempi efficaci e aggiornati per le esigenze di apprendimento sia curricolare che extracurricolare. I ragazzi possono utilizzare nuove tecnologie sia nella propria aula che nei laboratori e hanno a disposizione strumenti preziosi e rari come la Biblioteca storica, il Museo di Arte e Scienza e lo stesso Territorio circostante del centro storico. Le relazioni sono molto corrette e positive, tali da non generare conflitti che, al loro primo insorgere, sono trattati in modo efficace e costruttivo, con il coinvolgimento delle Famiglie ed, eventualmente, dello psicologo della scuola. Potrebbe migliorare il dato relativo agli ingressi alla seconda ora legato, con tutta probabilitĂ , alla messa in atto di strategie per ottenere valutazioni piĂš alte in occasione delle verifiche, visti gli effetti sui crediti. Il dato infatti si accresce negli ultimi anni.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RMPC080007
16,8
16,9
22,2
67,1
67,8
63,9
16,2
15,3
13,9
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non sono attualmente presenti, né lo sono stati Nella scuola potrebbero essere ampliate pratiche didattiche peer negli ultimi anni, alunni con disabilità. Questo spiega perchè to peer, che si verificano solo in modo sporadico. non si registrino pratiche di inclusione dedicate. Solo poche unità hanno DSA certificati e raramente si segnalano BES. In questi casi sono stati redatti PDP con la collaborazione delle Famiglie e di eventuali esperti, periodicamente aggiornati. Mancano anche alunni stranieri. I pochi casi di alunni nati all'estero, sono di nazionalità italiana e non hanno problemi linguistici. Il tema dell'intercultura viene affrontato, oltreché nella didattica curricolare, in alcuni progetti dedicati. Va anche segnalato che l'attività alternativa alla IRC va nella direzione di favorire la conoscenza e il rispetto di tutti, trattandosi di Diritti umani. Da due anni a questa parte viene redatto all'inizio dell'anno e verificato alla fine, un Piano dell'Inclusione da parte di una Commissione all'uopo nominata, come previsto dalla norma vigente. Nella scuola è attivo un Centro di Informazione e Consulenza (CIC)frequentato con crescente efficacia da studenti, famiglie e anche docenti.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
SNV - Scuola: RMPC080007 prodotto il :16/07/2015 11:45:35
RMPC080007 Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 52 52 7,4 7,2 6,9
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418 418 60,7 61,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:RMPC080007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC080007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
64,5
64,4
57,6
No
17,7
19,2
14,7
No Si Si No
62,9 74,2 17,7 58,9
63,3 75,1 15,8 59,3
60,6 78,2 14,8 50,8
No
24,2
19,8
18,6
No
27,4
27,1
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:RMPC080007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC080007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
43,5
46,3
37,5
No
14,5
16,4
13,5
Si
78,2
75,7
64,5
Si
96,8
96
91,7
Si
43,5
45,2
39,7
Si
74,2
70,1
64,4
Si
94,4
94,4
91
No
14,5
15,8
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola assegna una grande importanza al recupero con La pratica delle prove comuni potrebbe fornire maggiori evidenti benefici data la percentuale di ammessi, altissima in vantaggi se le correzioni avvenissero in modo collettivo. ogni anno di corso (97%): sia il numero di corsi (52 contro il 7,4, sia il numero di ore (418 contro 60,7) è estremamente più alto del dato romano. Nella scuola non sono presenti moduli di recupero per competenze, dato che ci si attesta sulle competenze minime richieste per ciascuna disciplina. Negli ultimi anni un'intera settimana dopo i primi scrutini è stata dedicata esclusivamente ad attività di recupero e potenziamento. Le Aree disciplinari predispongono le prove di recupero tarate su di esse. Le prove comuni che si tengono in cinque discipline (Italiano, Matematica, Inglese, Latino, Greco)a metà del pentamestre del II anno, sono pensate per monitorare il lavoro svolto tra le sezioni e predisporre opportuni aggiustamenti. Nelle classi di IV e V anno si tengono prove comuni o per classi parallele di Italiano. Le attività di potenziamento si tengono normalmente nel pomeriggio e coinvolgono tutte le discipline. Numerosi studenti hanno partecipato a competizioni nazionali di Italiano, Greco, Latino, Scienze, Matematica, Inglese, Scienze Motorie, raggiungendo anche livelli di eccellenza. Per la Storia dell'Arte è stato addirittura creato un apposito curriculum autorizzato dall'USR Lazio (AUREUS). Altrettanto per l'Inglese: la scuola ha la certificazione di sede di Esame di Cambridge.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola appare molto accogliente e attenta ai bisogni di inclusione e alla valorizzazione delle differenze. I consigli di classe monitorano costantemente i bisogni educativi dei singoli studenti con particolare attenzione all'emergenza e all'evoluzione di situazioni critiche cui vengono date pronte risposte attraverso la personalizzazione dei percorsi didattici. Gli obiettivi didattici sono chiaramente definiti e le modalità di verifica sono concepite in rapporto alle diverse esigenze. Molto assidua è la collaborazione con le Famiglie. Molto proficuo appare anche il CIC grazie alla figura di un esperto psicologo grandemente apprezzato dalla comunità scolastica. I docenti, in particolare i coordinatori di classe, sono sensibili e propensi a dare risposte adeguate alle varie esigenze rilevate. E' stata istituita anche una Commissione per la comunicazione per rendere piÚ agevole la conoscenza delle dinamiche scolastiche.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMPC080007 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC080007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
48
43,7
40,4
No
20,2
21,1
20,5
Si
98,8
98,9
98,5
Si
60,7
67
65,9
No
34,1
38,7
41,5
Si
26,6
27,2
32,3
No
23,1
20,3
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha nominato una Commissione per l'Orientamento in entrata coordinata dalla Funzione strumentale per gli Studenti e una Funzione strumentale per l'Orientamento in uscita. Un'altra Commissione è preposta alla formazione delle classi che è regolamentata da criteri condivisi ed inseriti nel POF. Frequenti e personali sono gli incontri tra i docenti del liceo e le scuole di I grado. Da due anni è stato attivato un corso di alfabetizzazione in Greco molto apprezzato, con lo scopo di far familiarizzare i futuri studenti del liceo con il mondo classico e con la scuola, garantendo un migliore inserimento. E' attivo uno sportello telefonico per le famiglie dei ragazzi di III media e tutti i sabati da novembre a febbraio sono organizzati ricevimenti con lo scopo di mostrare la scuola e spiegarne il funzionamento. Sono anche organizzati due Open days domenicali alla presenza del DS, dei docenti, degli studenti e dei genitori della scuola che offrono un vario ed ampio osservatorio ai genitori intenzionati a iscrivere i propri figli. Altre informazioni sono fornite attraverso i numerosi ricevimenti del DS. Negli ultimi anni si registra un progressivo aumento delle iscrizioni e, parallelamente, un calo considerevole delle richieste di nulla osta e di casi di non ammissione, a riprova dell'efficacia dell'azione orientativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo in talune circostanze gli insegnanti di I grado si sono incontrati con quelli del II grado per elaborare un curricolo in verticale che, se esistesse, sarebbe di sicuro di reciproco vantaggio.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RMPC080007 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC080007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
49,7
49
48,3
Si
59,5
59,8
61,2
Si
45,7
43,3
41,4
Si
99,4
99,2
96,3
Si
28,9
29,1
28,4
Si
63
66,3
56
Si
72,8
76,6
82,4
No
28,9
26,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza numerose attività legate all'orientamento univeristario di cui si occupano due docenti con Funzione strumentale. La più continuativa è data dal progetto Alma Diploma e Alma Orientati che fornisce i profili degli studenti e li monitora dopo l'uscita dalla scuola. Alla rilevazione partecipano tutti gli studenti del V anno. Frequenti sono i contatti con le Università statali e private più rilevanti della città e della nazione e la partecipazione degli studenti a attività come le Summer schools. Da quest'anno si è pure tenuta un'attività di informazione, aperta anche ad altre scuole, dell'Università di Cambridge molto apprezzata dalle Famiglie. I consigli orientativi sono seguiti dalla quasi totalità degli studenti. Vi è pure una certa tradizione di attività di Alternanza ScuolaLavoro grazie ad accordi che la scuola stringe con realtà lavorative o culturali presenti nel territorio circostante, affini col profilo del corso di studio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre le attività di orientamento sono estese a tutte le classi, quella dell'Alternanza scuola-lavoro è stata ristretta ad una sola classe, grazie all'iniziativa di un insegnante e del relativo Consiglio di classe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Vi sono efficaci e strutturate strategie di orientamento sia in entrata che in uscita che prevedono il coinvolgimento di tutti gli studenti interessati e delle loro famiglie, oltre che di realtĂ istituzionali, culturali e lavorative presenti nel territorio. Molteplici sono le occasioni per conoscere la scuola e il suo funzionamento. La scuola compie analisi delle attitudini dei propri studenti con appositi progetti e fornisce utili consigli di orientamento seguiti proficuamente dalla stragrande maggioranza delle famiglie.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha chiaramente e da molto tempo stabilito la sua missione e le priorità educative, come ampiamente riportato nel POF che viene aggiornato annualmente. La missione consiste nel coniugare efficacemente l'antica tradizione educativa del liceo, diretto erede della ratio studiorum dei Gesuiti, saldamente ancorata ai valori della cultura classica, con le sfide del mondo contemporaneo cui è obbligatorio dare risposta. Le priorità sono quelle stabilite dal PECUP ministeriale ma da sempre avvertite nella scuola come irrinunciabili: tramite la cultura classica - che significa il Sapere senza steccati né separazioni tra discipline umanistiche e scientifiche - formare cittadini attivi con menti agili e flessibili, capaci di pensiero autonomo e critico, capaci di sviluppare competenze di innovazione e creatività. Tutta la comunità scolastica condivide fortemente questi valori e si adopera per il loro perseguimento. Le Famiglie e il Territorio sono ampiamente informati e consapevoli del ruolo del liceo la cui fama è storicamente consolidata e per la quale è un punto di riferimento tra i licei italiani. Un nuovo ed aggiornato sito web , il registro elettronico e un'apposita commissione di docenti rendono efficace e capillare la comunicazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come spesso accade nei licei classici, la resilienza ai cambiamenti è evidente e costituisce da una parte una difesa contro i fenomeni di moda passeggeri, ma anche un fattore che rende più lenta e faticosa l'innovazione, specie in campo didattico.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica la propria azione annualmente, aggiornando Il monitoraggio interno potrebbe essere strutturato su moduli e il POF definito e deliberato collegialmente. La predisposizione modelli predisposti e validati da strutture preposte. del POF è attuata dal Collegio, tramite una Commissione e una Funzione Strumentale ma anche una attiva presenza del DS. Le linee generali sono poi declinate in campi più ristretti attraverso la pianificazione delle Aree disciplinari o di Aree trasversali. I meccanismi di monitoraggio si concentrano sulla realizzazione del POF e sulla rendicontazione sociale. Il controllo sul POF viene esercitato attraverso una doppia rilevazione, in itinere e a conclusione dell'anno, operata con schede predisposte per le relazioni dei docenti responsabili dei vari ambiti e progetti. Da svariati anni, ogni anno viene anche realizzato un monitoraggio sul grado di soddisfazione e sull'operato di ciascuna componente: docenti, personale ata, studenti e genitori seguito da un'apposita Commissione per l'Autovalutazione di Istituto che distribuisce appositi questionari. In questo anno la rilevazione è stata compiuta per via informatica, rivelandosi più efficace e veloce.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMPC080007
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMPC080007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC080007 %
Riferimento Nazionale %
71,72
70,8
71,1
72,8
28,28
29,2
28,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMPC080007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC080007 % 97,87
78,43
79,03
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMPC080007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC080007 % 94,12
89,08
87,66
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMPC080007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC080007 %
10,87
30,37
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMPC080007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC080007 % 81,25
55,48
54,41
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMPC080007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC080007 Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto Si 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMPC080007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC080007 Si 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
6,4
6,9
11,4
No
4,6
4,6
6,6
No
0,6
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMPC080007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC080007 Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMPC080007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC080007 Collegio dei docenti Si 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:RMPC080007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC080007 Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMPC080007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC080007 Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMPC080007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC080007 Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMPC080007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC080007 Collegio dei docenti Si 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico Si 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMPC080007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC080007 Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico Si 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:RMPC080007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC080007 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
26,4
26,1
29
0,5
4,9
6
8,3
28,22
20,8
24,6
30,5
71,29
48,7
44,1
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato con chiarezza persone e commissioni Molte ore restano scoperte per mancanza di fondi adeguati a incaricate di seguire i vari ambiti di interesse. Un elevato pagare le ore svolte in aggiunta all'orario-cattedra coperte da numero di docenti (97,87)e di personale ata (94,12) ha accesso docenti interni disponibili alle supplenze. al FIS, segno che si ritiene positivo e che è frutto di una richiesta sentita, fondata sul convincimento che più persone sono coinvolte nella gestione della scuola più vi sia equità nel carico di lavoro e coinvolgimento efficace per l'andamento globale della scuola stessa, a patto che siano chiari gli ambiti di azione e i compiti connessi, come è nell'Istituto. I processi decisionali sono messi in atto dal Dirigente col supporto delle figure preposte ai vari ambiti e in applicazione dei criteri stabiliti collegialmente che vengono interpretati e adattati alle varie realtà concrete. Il dirigente esercita un'azione propulsiva e di coordinamento attivo in tutte le aree strategiche: didattica, innovazione del curricolo, Attività di ampliamento dell'offerta formativa, apertura e collaborazione col Territorio, collaborazione con Enti e Istituzioni, Sicurezza, Funzionamento amministrativo, contrattazione di Istituto.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMPC080007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC080007 15
14,77
13,86
Riferimento Nazionale 14
SNV - Scuola: RMPC080007 prodotto il :16/07/2015 11:45:35
pagina 73
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMPC080007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC080007 6163,33
14601,8
14194,5
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMPC080007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC080007 132,45
197,97
196,45
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMPC080007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC080007 % 17,57
23,86
22,03
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMPC080007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPC080007 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,4
6,9
9,5
1
9,2
8,8
9,5
0
14,5
13
14,5
0
41,6
39,8
31,5
0
51,4
49
37,9
0
26
25,7
21,8
1
22,5
21,1
16,6
0
21,4
17,6
17,6
0
7,5
7,7
9,2
0
27,2
29,1
35,6
1 0
16,2 29,5
19,2 31,8
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMPC080007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC080007 5,00
4,2
4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMPC080007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC080007 % 53,22
38,7
38,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RMPC080007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMPC080007 Progetto sviluppato in raccordo, avvicina gli studenti alla conoscenza del patrimonio culturale e sviluppa la consapevolezza di esserne destinatari, depositari, difensori e, in quanto lettori e parte di una rete di scuole, divulgatori. Progetto sviluppato in raccordo col territorio, sviluppa la creativita' dei ragazzi, favorisce una crescita armoniosa della loro personalita' consentendo al tempo stesso di approfondire la conoscenza di se stessi e degli altri. In raccordo col territorio per una riflessione, allargata alle componenti piu' significative della societa' e della cultura, sull'indispensabilita' degli studi umanistici, sul senso di appartenenza e di identita' della civilta' occidentale.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8
Situazione della scuola: RMPC080007
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dei progetti è allineata ai benchmark ma circa la metà è l'indice di frammentazione della spesa, segno di una corretta, accorta ed efficace allocazione delle risorse. Infatti, sebbene queste siano ristrette, il personale è disponibile a portare a termine un gran numero di attività in modo positivo e in economia. Va anche evidenziato che la scuola sa integrare le fonti di finanziamento statali reperendo risorse dal territorio. Il dato viene confermato dalla minore spesa per alunno rispetto ai benchmark e, contemporaneamente, da alcuni fattori positivi come gli alti indici di coinvolgimento di personale esterno, di concentrazione della spesa sui progetti ritenuti più importanti (53,22% contro il 37,5 nazionale), dalla loro durata nel tempo (5, contro il 3,3 nazionale), tutti indici superiori ai benchmark. Inoltre, i progetti ritenuti più importanti lo sono perché riguardano lo sviluppo di competenze disciplinari e trasversali negli studenti e la riflessione sull'identità stessa del corso di studio che riguarda docenti e studenti e tutti sono in raccordo con altre entità territoriali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sembrerebbe da ampliare il numero di progetti dedicati alla formazione dei docenti e, conseguentemente, allocare le risorse anche su questi, specie in considerazione della attuazione del CLIL.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha una chiara coscienza del proprio ruolo e della sua identità che è ampiamente nota e riconosciuta anche all'esterno. Si è dotata anche di strumenti di comunicazione molteplici e aggiornati (una specifica Commissione per la comunicazioni, il sito web, il Registro elettronico). Il POF viene aggiornato annualmente e diffuso ampiamente. Una apposita commissione è preposta alla valutazione e al monitoraggio dell'andamento del piano delle attività, in modo da poter migliorare nel tempo. Il Dirigente svolge un'efficace azione di propulsione e coordinamento delle varie attività che vengono seguite da Funzioni strumentali, Commissioni specifiche e gruppi di docenti, in attuazione delle delibere assunte dagli organi collegiali per gli ambiti di propria competenza. Il mondo esterno alla scuola è costantemente coinvolto nella sua vita in molteplici aspetti, specie per quelli progettuali. La scuola sa integrare le fonti di finanziamento statali con altre risorse che reperisce dal territorio grazie alla quali, ad esempio, è riuscita a dotare tutte le aule di impianti tecnologici all'avanguardia (LIM, pc, internet) e ad allestire un Museo importante di Arte e Scienza (Wundermusaeum) che ha anche un suo portale. I progetti ritenuti più importanti si qualificano per la centratura sull'identità della scuola, il benessere e l'espressività, lo sviluppo di competenze culturali e trasversali, il coinvolgimento del territorio e di altre scuole.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMPC080007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC080007 2
2,4
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMPC080007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPC080007 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
8,7 4
8,8 4,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
15
16,9
17,3
0
5,2
6,5
7
1
32,4
30,3
26,3
1
45,1
44,4
39
0
13,9
14,2
12,5
0
0,6
0,4
1,2
0 0
0,6 11
0,8 10,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMPC080007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC080007 % 119,15
26
27,9
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMPC080007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC080007 75,79
67
68,8
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMPC080007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC080007 0,51
0,9
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha intercettato le due domande più urgenti da parte dei docenti: la prima inerente alla formazione sulla sicurezza prevista dalla norma , la seconda alle competenze informatiche finalizzata all'uso del registro elettronico. In entrambi i casi, la formazione ha riguardato la totalità del personale. Altri corsi sono stati tenuti negli ultimi anni inerenti alle didattica per competenze, alle TIC (per INDIRE), a competenze disciplinari (discipline classiche), settori tutti che vedono concentrato l'interesse maggiore della scuola. L'attenzione per la formazione è testimoniato dall'importante investimento finanziario (75,79%), più alto degli altri benchmark. In altri ambiti pure importanti, come i BES, l'interesse è minore essendo il fenomeno molto contenuto se non inesistente (assenza di alunni diversamente abili o stranieri). Le ricadute sono state notevoli: tutto il personale utilizza il registro elettronico, una grande parte le LIM e tutti hanno la certificazione per il superamento dell'iter per la formazione della sicurezza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola potrebbe incentivare il numero di corsi per l'aggiornamento in materia di metodologia e innovazione didattica. Va detto che essendo la formazione in questi settori volontaria, non si è riscontrata una domanda tale da giustificare un impegno di spesa comunque considerevole. Per quanto riguarda la formazione CLIL pochissimi docenti sono rientrati nel contingente individuato dal MIUR che eroga la formazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha dato una puntuale e proficua risposta ai bisogni formativi più importanti per il proprio ambito. Le esperenze formative sono raccolte nei fascicoli personali dei docenti e si tiene adeguato conto del profilo professionale di ciascuno, nonché delle specifiche competenze, per l'affidamento di incarichi e responsabilità all'interno della scuola.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti in possesso di certificazione CLIL spendibile nella scuola non ci sono e solo due unità sono rientrate nel piano di formazione del MIUR. Necessita anche una più ampia risposta alle proposte di aggiornamento e formazione nel campi del curricolo e delle competenze.
SNV - Scuola: RMPC080007 prodotto il :16/07/2015 11:45:35
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMPC080007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPC080007 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
41,6
47,9
46,3
No
24,3
26,4
27,3
Si
23,1
22,2
22,8
Si Si Si Si No Si Si Si
76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89
77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMPC080007
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMPC080007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPC080007 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
6
7,3
7,4
6,6
0
4,8
4,4
4,4
6
2,7
3,4
2,9
6 4 6 9 0 6 6 4
8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4
9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti molti gruppi di lavoro su tutti i principali temi di interesse. Alta risulta la percentuale dei gruppi di lavoro sul POF (9% sul 7,8% nazionale), che è il cuore della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe opportuno istituire un gruppo di lavoro che operi per la continuità tra scuola di primo grado e scuola di secondo grado. al fine di orientare in modo efficace e dotare gli studenti delle competenze necessarie per affrontare efficacemente la scuola secondaria. Bassa appare la percentuale (4% rispetto al 9,4% nazionale) di gruppi di lavoro per l'Inclusione, ma, come si è detto altrove, nella scuola non si registrano casi di alunni diversamente abili e molto pochi sono i casi di DSA.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha dato ampia e qualificata risposta alle domande di formazione dei docenti che sono tutti formati in materia di sicurezza e nel campo delle nuove tecnologie. Gli incarichi di lavoro sono affidati anche tenendo conto delle competenze acquisite tramite le esperienze formative e molti sono i gruppi di lavoro applicati in diversi ambiti. Vengono cosÏ prodotti molti materiali che vengono condivisi in spazi virtuali (bacheche informatiche, mail list) e fisici messi a disposizione dalla scuola. Appare da ampliare il coinvolgimento dei docenti nell'aggiornamento relativo ai temi delle competenze e del CLIL, quest'ultimo, però, come è noto, di competenza unicamente ministeriale.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMPC080007
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15
Riferimento Regionale % 15,3 44,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,4
29,8
13,8
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMPC080007
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8
Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMPC080007
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMPC080007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPC080007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
43,9 12,7
46 13,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
2
26,6
23,4
19,2
0 1 0
11,6 5,2 55,5
11,1 6,1 49,8
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMPC080007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPC080007 per motivo) per motivo) 0
22,5
19,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
23,1
19,5
23,7
6
69,9
71,3
73,6
0
9,2
9,6
10,5
0
21,4
18,4
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMPC080007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPC080007 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0
21,4 32,9
20,7 29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
41,6
40,2
45,5
3
27,2
24,1
25,8
1
12,7
12,3
12,4
0
13,3
13,8
20,5
0
26
28,4
22,5
0
8,1
7,7
14,3
0 0
20,8 9,2
18 7,7
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMPC080007
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RMPC080007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC080007 Si 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 Si 31,8 27,2 No 39,9 37,9 Si 53,8 54 No 41,6 39,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
56,6
56,3
56,9
Si
53,8
55,9
60
No
31,2
34,9
42,7
No No
39,9 28,9
44,1 28,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMPC080007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMPC080007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMPC080007 ROMA LAZIO ITALIA
NO 8,0 10,0 10,0
X 91,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4
Situazione della scuola: RMPC080007 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RMPC080007 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC080007 % 3,63
19,6
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa ad un alto numero di reti scolastiche di cui, in un caso, è anche capofila,finalizzate per lo più al miglioramento del curricolo, alla metodologia e alla valutazione. Gli accordi sono stretti con una ampia pluralità di soggetti pubblici e privati e sono per lo più formalizzati. Vi sono anche gruppi di Insegnanti che collaborano con rappresentanti del territorio. L'offerta formativa ne risulta arricchita nella numerosità delle attività e nella qualità dei progetti posti in essere, oltre che per l'innalzamento prefessionale dei docenti stessi. Nella scuola vi è anche una certa tradizione di progetti di alternanza scuola-lavoro, sebbene circoscritti a poche classi. Il dato appare comunque significativo, trattandosi di un liceo classico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esperienze di alternanza scuola-lavoro, intesa come conoscenza della cultura del lavoro e conoscenza di alcuni settori lavorativi in cui verosimilmente gli studenti troveranno sbocchi professionali post lauream, appare da ampliare ad un maggior numero di classi (3,63% contro il 17,4 nazionale).
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMPC080007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC080007 % 6,88
8,4
8,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMPC080007
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMPC080007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC080007 146,38
54,3
50,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: RMPC080007
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola appare un dato contraddittorio: da una parte le Dovrebbero essere incentivata la partecipazione dei genitori alle Famiglie appaiono poco partecipi alle elezioni del CdI (6,88 elezioni dei Consigli di Classe e del Consiglio di Istituto. contro il 10,3 nazionale) e ad altre attivitĂ della scuola; dall'altra versano nlla quali totalitĂ il contributo volontario, fonte importante di sostegno delle attivitĂ del POF ed si evidenzia un alto coinvolgimento nelle azioni messe in campo dalla scuola. In effetti i genitori appaiono molto presenti in occasione dei colloqui con i docenti o con il Dirigente. Molto consultato anche il registro elettronico. Altrettanto collaborativi nel sostenere le varie iniziative proposte dalla scuola e nel porre a disposizione della scuola le proprie competenze lavorative. In particolare importante e ascoltato risulta il loro ruolo nel CdI.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a numerose reti che in parte coordina. I partner sono molteplici e diversificati e comprendono altre scuole anche di vario ordine, universitĂ , enti locali, ufficio scolastico, fondazioni private, esperti privati. Le politiche formative vengono in tal modo arricchite e potenziate, come pure si arricchisce il bagaglio professionale dei docenti. Pur essendo un liceo classico, attiva anche esperienze di alternanza scuola-lavoro, sia pure da estendere ad un maggior numero di classi. Il coinvolgimento delle famiglie appare alto nel sostenere l'offerta formativa sia economicamente che professionalmente: molti di loro pongono a disposizione della scuola la propria esperienza lavorativa e le proprie conoscenze favorendo iniziative didattiche di vario tipo. Poco soddisfacente invece la loro partecipazione alle elezioni del Consiglio di Istituto.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Innalzare il livello delle prove in Italiano
Innalzare il punteggio conseguito dalla scuola tendendo al traguardo della percentuale del Lazio (da 59,2 a 64,4)
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si è scelto di concentrarsi sull'aspetto più sensibile emerso dal quadro valutativo generale: quello dei risultati in italiano delle prove standardizzate che risulta inferiore a tutti i benchmark (vedi quanto registrato alla voce "Esiti" 2.2, Punti di debolezza e Motivazione). Dalla matrice di necessità (prodotto dell'indice di fattibilità stimato 2, per l'indice di impatto stimato 3, si ottiene l'indice di necessità pari a 6 (scala da 1=poco a 2=abbastanza a 3=molto). Tale traguardo trova correlazione nelle azioni previste nel POF (potenziamento della didattica per competenze) e nella corrispettiva allocazione delle risorse adeguate. La pianificazione strategica della scuola risulta in tal modo armonica e finalizzata e sostenuta anche da altre azioni convergenti come il potenziamento dei contatti della scuola con il mondo del lavoro (alternanza scuola-lavoro, seminari, etc.).
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
SNV - Scuola: RMPC080007 prodotto il :16/07/2015 11:45:35
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Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Tendere ad una percentuale del 30% del numero dei docenti partecipanti a corsi di formazione sulla didattica per competenze
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Tendere a coinvolgere il 20% degli studenti in inziative di collegamento col mondo del lavoro
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si è scelto di agire sui due ambiti in cui appaiono alcuni limiti: l'aggiornarnamento dei docenti nel campo della didattica per competenze su cui si fondano anche le prove standardizzate e le esperienze di collegamento tra scuola e mondo del lavoro ancora troppo circoscritte ad alcuni studenti e/o classi. Entrambi gli obiettivi sono quindi coordinati con la priorità/traguardo individuata che riguarda il miglioramento degli esiti delle prove standardizzate in italiano. Entrambi gli obiettivi trovano correlazione nelle attività inserite nel POF. Nella matrice di necessità, data dal prodotto dell'indice di fattibilità (2) per l'indice di necessità (3), entrambi gli obiettivi assumono il valore 6 (scala 1=poco, 2=abbastanza, 3=molto).