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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FIIC85600R OTTONE ROSAI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
FIIC85600R FIEE85601V VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC85600R 0.0 0.4 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC85600R 1.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC85600R 0.7 0.2 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo Rosai è composto dalla Scuola secondaria di primo grado O.Rosai, dalle Scuole primaria e dell'infanzia G.Marconi e, dal prossimo anno scolastico, dalla primaria G.Rodari. La zona dell'Istituto è semicentrale e commerciale con tessuto produttivo eterogeneo; è caratterizzata da una popolazione appartenente ad una fascia socio-economica medio-alta, con la presenza di numerosi studi professionali. Si registra una crescita costante di famiglie straniere, di etnie diverse, con il conseguente inserimento dei figli nelle nostre scuole. La collocazione dell'Istituto in un quartiere tradizionalmente interessato dal fenomeno ha però favorito, negli anni passati, il coinvolgimento di Associazioni ed Enti e l'instaurarsi con questi di una proficua collaborazione rivolta a strutturare percorsi personalizzati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di alunni stranieri di diverse etnie impone la necessità di ricercare approcci differenziati e di realizzare una didattica inclusiva, in considerazione del fatto che il loro arrivo può verificarsi anche durante il corso dell'anno scolastico. La riduzione delle risorse destinate alle aree a forte processo migratorio è stata fin qui compensata dal coinvolgimento di Associazioni ed Enti che hanno variamente contribuito alla realizzazione di percorsi personalizzati per detti studenti. Questa possibilità di accedere a risorse economiche o professionali ulteriori, rispetto a quelle proprie della scuola, è stata però in qualche modo attenuata ad esempio dal mancato rifinanziamento del Progetto orientamento da parte della Provincia di Firenze, che in passato ha costituito un ausilio indispensabile per la preparazione degli alunni stranieri all'esame di Stato.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si colloca in un tessuto socio-economico che offre, e soprattutto ha offerto, numerose risorse e proposte di vario genere a cui la scuola può far riferimento per l'organizzazione educativa. Una rete di Istituzioni pubbliche e private, tra cui la Provincia di Firenze, il Comune di Firenze ( Le Chiavi della Città) e il Quartiere 5 ( Laboratorio Permanente per la Pace, Villa Lorenzi, Centro Pinocchio), oltre all'associazionismo e al volontariato, che garantiscono laboratori pomeridiani per alunni stranieri, ha apportato negli anni un valido contributo alle attività formative e didattiche dell'Istituto comprensivo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse e il contributo degli Enti Locali sono, nel corso degli ultimi anni, progressivamente diminuite rendendo più difficile l'organizzazione delle attività ormai consolidate. Sono venuti a mancare, ad esempio, sia i finanziamenti collegati al progetto Orientamento della Provincia di Firenze - che consentiva di intervenire con percorsi personalizzati nei confronti degli alunni in difficoltà delle classi terze della scuola secondaria di primo grado - sia i finanziamenti collegati al Laboratorio permanente per la pace, il cui intervento di formazione nei confronti dei docenti della scuola primaria ha consentito l'affinamento di metodi didattici inclusivi. Poiché detti interventi e attività si inserivano in un quadro organico all'interno dell'offerta formativa dell'Istituto, il loro venir meno obbliga a ricercare nuove forme di finanziamento e/o differenti percorsi e metodologie.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FIIC85600R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
15.008,00
48.256,00
3.525.000,00
370.971,00
0,00
3.959.235,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
33.984,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
33.984,00
Istituto:FIIC85600R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
1,2
88,3
9,3
0,0
99,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: FIIC85600R
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
7,5
19
23,4
58,2
57,7
55,3
34,3
23,2
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 76,5 Totale adeguamento 32,8 23,5
Situazione della scuola: FIIC85600R
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici che fanno ad oggi parte dell'Istituto comprensivo (Rosai e Marconi) sono di recente costruzione o ristrutturazione, non hanno barriere architettoniche e sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. Per quanto riguarda la qualità degli strumenti in uso, ogni classe dispone di pc e connessione internet sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di primo grado; alla scuola Rosai vi sono sei LIM mentre alla scuola primaria Marconi solo una. Alla scuola secondaria Rosai vi sono anche quattro postazioni pc con connessione ad internet nell'aula adibita a biblioteca; una nell'aula destinata alle attività dei docenti di sostegno; una nel laboratorio di scienze e una nell'aula di musica. Sono stati acquistati lo scorso anno anche 9 tablet, che consentono la consultazione del registro elettronico in occasione del ricevimento pomeridiano dei genitori e lo svolgimento di attività didattiche mirate agli alunni con difficoltà di apprendimento. La qualità della strumentazione in uso è buona poiché acquistata di recente e sottoposta a costante manutenzione. Da rilevare, per contro, la obsolescenza dei supporti didattici disponibili per attività scientifiche di carattere sperimentale e la scarsità di strumenti in uso alla scuola dell'infanzia Marconi, dove l'unico pc con connessione ad internet è disponibile nella sala insegnanti e dove il materiale utilizzato per le attività didattiche (lettori cd, tv, lettori dvd) è obsoleto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche disponibili sono molto esigue e non permettono di ampliare il numero degli strumenti nelle scuole (lettori cd, tv, stereo, Lim, pc...), dal momento che vengono destinate prioritariamente - né potrebbe essere altrimenti - alla manutenzione degli strumenti esistenti. L'obbligatorietà del registro elettronico, unita alla necessità di destinare le ex compresenze prioritariamente alla sostituzione dei colleghi assenti o, in subordine, a progetti di recupero degli alunni in difficoltà piuttosto che a progetti di alfabetizzazione informatica, ha comportato lo smantellamento del laboratorio informatico prima esistente presso la scuola primaria. Disporre di risorse ulteriori consentirebbe di dotare di pc connessi ad internet le aule laboratoriali presenti nella scuola primaria, utilizzate in prevalenza per attività di recupero in piccoli gruppi e per le attività dei docenti di sostegno, nonché di acquistare materiale per attività di carattere scientificosperimentale e ampliare il numero delle LIM disponibili alla scuola secondaria, tanto più necessarie data la obbligatorietà di libri di testo misti o in formato digitale.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FIIC85600R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FIIC85600R 70 86,4 11 13,6 100,0 - Benchmark* FIRENZE 9.570 80,5 2.312 19,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FIIC85600R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FIIC85600R
35-44 %
N°
45-54 %
N°
1
1,4
19
27,1
55+ %
N°
23
32,9
Totale %
TOTALE
27
38,6
100,0
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
286
3,0
2.237
23,4
3.252
34,0
3.795
39,7
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FIIC85600R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC85600R 0,0 100,0 100,0
Istituto:FIIC85600R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC85600R 50,0 50,0 100,0
Istituto:FIIC85600R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC85600R 80,0 20,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
FIIC85600R - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
Istituto:FIIC85600R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 16,7 39 59,1 12 18,2 1.235 4.751 80.068
14,0 13,8 21,1
2.737 9.097 99.999
31,0 26,3 26,3
2.019 8.325 99.999
22,9 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 4
6,1
2.844 12.368 99.999
32,2 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
FIRENZE TOSCANA ITALIA
Incarico di presidenza
92 388 7.359
%
N° 81,4 78,4 84,4
% 6 126
N° 0,0 1,2 1,4
21 99 1.143
%
N° 18,6 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: FIIC85600R
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 30,9 27,3 1,5 0,3 67,6 72,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,5 16,1 39,7 42,8 14,7 9,3 22,1 31,8
Situazione della scuola: FIIC85600R
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto la fascia più frequente di età del personale è fra 40 e i 60 anni, anche se negli ultimi anni, in seguito a pensionamenti, si è verificato l'inserimento di docenti più giovani. La stabilità nella scuola è molto alta nell'arco di 2-5 anni. Ciò consente di garantire, nella maggior parte dei casi, continuità nelle attività didattiche e formative. I docenti della scuola dell'infanzia sono tutti in possesso di diploma. Circa il 50% dei docenti della scuola primaria sono in possesso di laurea, ma solo un terzo di loro possiede la certificazione per l'insegnamento della lingua straniera. Nella scuola secondaria la percentuale dei laureati è di circa l'80%.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria un vincolo rilevante è costituito dal fatto che solo un terzo dei docenti possiede la certificazione per l'insegnamento della lingua inglese: ciò comporta difficoltà nella organizzazione oraria, nonché una diminuzione delle ore di ex compresenza nelle classi in cui uno dei due docenti è in possesso di tale certificazione. L'inserimento di docenti neoassunti ha consentito, nell'a.s. in corso, una attenuazione della sopracitata problematica, dal momento che gli stessi ne sono in possesso. Nel prossimo anno scolastico, tuttavia, il problema si riproporrà con forza, data la provvisorietà della loro assegnazione al nostro Istituto.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC85600R
% classe 1 81
100,0
classe 2
% classe 2 72
100,0
classe 3
% classe 3 80
100,0
classe 4
% classe 4 75
100,0
classe 5
% classe 5 102
100,0
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
8.625
98,5
8.612
98,6
8.728
98,8
8.845
98,7
8.746
98,6
32.261
98,6
31.933
98,9
31.641
99,1
31.740
99,1
31.388
98,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC85600R
% classe 1
classe 2
114
98,3
% classe 2 75
98,7
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
8.615
95,4
8.548
95,3
30.706
93,9
30.657
94,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FIIC85600R
7
8
9
10
36
40
31
23
FIRENZE
2.239
2.504
2.105
TOSCANA
8.618
8.857
7.114
152.904
152.473
121.664
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
6
4
25,7
28,6
22,1
16,4
4,3
2,9
1.430
353
196
25,4
28,4
23,8
16,2
4,0
2,2
5.036
1.401
664
27,2
27,9
22,4
15,9
4,4
2,1
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC85600R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
FIRENZE
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
TOSCANA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC85600R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
FIRENZE
-
0,1
-
0,3
-
0,5
TOSCANA
-
0,2
-
0,3
-
0,4
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC85600R
% classe 1
classe 2
-
0,0
FIRENZE
100
TOSCANA
461 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,2
97
1,4
393
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,1
86
1,2
350
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
1
1,4
1,0
97
1,1
365
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,1
63
0,7
1,2
266
0,8
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC85600R
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 3
2,2
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
67
0,7
83
0,9
63
0,7
336
1,0
312
1,0
212
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC85600R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
0,0
2
2,9
-
0,0
-
0,0
FIRENZE
161
1,9
137
1,6
119
1,4
119
TOSCANA
811
2,5
641
2,0
526
1,7
523
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
% classe 5 1
1,0
1,3
84
1,0
1,7
420
1,3
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC85600R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
1
0,9
2
2,7
FIRENZE
110
1,2
109
TOSCANA
579
1,8
520
12.192
2,2
11.240
% classe 3 2
1,4
1,2
85
0,9
1,6
359
1,1
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati evidenziano il fatto che la scuola risulta impegnata a favorire il successo formativo degli studenti. In particolare ciò lo si evince da: - ALUNNI PROMOSSI NELLA SCUOLA PRIMARIA (pari al 100% per tutti e cinque gli anni); - ALUNNI PROMOSSI NELLA SCUOLA MEDIA (nelle classi prime pari al 98,3% VS. 95,4% dato Firenze e 93,9% dato regionale; nelle classi seconde pari al 98,7% VS. 95,3% dato di Firenze e 94,3% dato regionale); - ABBANDONI NELLA SCUOLA PRIMARIA (pari al 0,0% per tutti e cinque gli anni di corso); - ABBANDONI NELLA SCUOLA MEDIA (pari al 0,0% per tutti e tre gli anni di corso); - VOTI RIPORTATI ALL'ESAME DI STATO (dove il voto più basso, 6, è in linea con il dato di Firenze ma inferiore al dato regionale, mentre la percentuale di studenti che ha riportato una votazione pari a 7,8 o 9 è superiore al dato di Firenze e al dato regionale; la percentuale di studenti che si è licenziata con 10 è in linea con il dato regionale, superiore a quello di Firenze e inferiore al dato nazionale; la percentuale di coloro che hanno riportato una votazione pari a 10 e lode è nettamente superiore ai dati di riferimento).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato relativo ai TRASFERIMENTI IN CORSO D'ANNO, sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di primo grado, benché non preoccupante, è comunque di poco superiore al dato relativo al Comune di Firenze e deve indurre a una riflessione sulle motivazioni che li hanno indotti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola evidenzia una situazione equilibrata riguardo alla distribuzione degli studenti per fasce di voto. I docenti lavorano per riuscire a garantire un percorso formativo e didattico valido per proseguire gli studi superiori.
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FIIC85600R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Toscana
Centro 63,1
2-Scuola primaria - Classi seconde
66,8
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Toscana
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
63,9
66,8 62,2
-3,5
70,5
10,5
FIEE85601V - II B
62,8
-3,0
58,6
-1,4
FIEE85601V - II C
75,1
9,5
63,3
3,3
69,8
62,6
63,9
5,5
FIEE85601V
62,3
n/a
ITALIA
FIEE85601V - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Centro 54,8
1,9 n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
63,7
n/a
62,9
71,3
69,8 73,2
9,3
73,2
7,3
FIEE85601V - V B
71,4
7,4
74,8
9,0
FIEE85601V - V C
61,5
-2,6
62,6
-3,3
FIEE85601V - V D
74,1
10,1
75,7
9,8
69,5
63,0
71,3
6,4
FIEE85601V
63,9
n/a
n/a
FIEE85601V - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
64,5 6,3
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
60,1 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
58,5
n/a
57,3
63,6 63,6
0,0
FIMM85601T
69,5
FIMM85601T III A
n/a
n/a
n/a
n/a
68,4
0,0
67,0
0,0
FIMM85601T III B
71,9
0,0
69,0
0,0
FIMM85601T III C
63,1
0,0
59,5
0,0
FIMM85601T III D
74,1
0,0
64,0
0,0
FIMM85601T III E
66,3
0,0
58,0
0,0
FIMM85601T III F
72,6
0,0
63,3
0,0
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FIEE85601V - II A
4
3
3
2
8
1
1
1
2
14
FIEE85601V - II B
4
1
3
3
9
4
5
1
1
10
FIEE85601V - II C
1
1
2
4
13
2
4
2
5
8
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FIIC85600R
14,8
8,2
13,1
14,8
49,2
11,5
16,4
6,6
13,1
52,5
Toscana
22,4
11,7
13,5
15,8
36,6
23,5
23,9
11,4
17,9
23,2
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FIEE85601V - V A
2
3
1
4
14
0
5
2
7
9
FIEE85601V - V B
1
6
0
6
10
1
1
3
7
10
FIEE85601V - V C
6
2
6
5
6
4
6
4
8
3
FIEE85601V - V D
0
0
4
10
7
0
2
3
7
9
% studenti Livello 1 FIIC85600R
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,7
11,8
11,8
26,9
39,8
5,5
15,4
13,2
31,9
34,1
Toscana
17,9
20,9
15,2
24,0
21,9
16,4
20,8
20,6
19,7
22,5
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FIMM85601T III A
4
1
3
9
7
1
6
4
3
10
FIMM85601T III B
0
3
4
8
7
0
5
3
3
11
FIMM85601T III C
5
2
3
5
4
4
4
4
3
4
FIMM85601T III D
2
1
2
6
11
3
4
4
2
9
FIMM85601T III E
5
1
4
3
10
5
3
7
1
7
FIMM85601T III F
1
2
3
10
7
1
5
8
2
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FIIC85600R
12,8
7,5
14,3
30,8
34,6
10,5
20,3
22,6
10,5
36,1
Toscana
15,2
17,5
21,4
21,8
24,1
17,4
20,3
18,2
17,7
26,3
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FIIC85600R 7,2 92,8 6,5 93,5 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FIIC85600R 10,6 89,4 15,4 84,7 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati delle prove Invalsi evidenziano un livello adeguato di acquisizione delle conoscenze sia in italiano che in matematica in tutte le classi, dal momento che o sono in linea con il dato regionale e nazionale o sono superiori - anche sensibilmente - a quello stesso dato. Il punteggio medio riportato dalla scuola è sempre superiore al dato medio regionale e nazionale: - CLASSI SECONDE DELLA SCUOLA PRIMARIA: punteggio medio in italiano 66,8 VS. 63,1 dato regionale e 61,00 dato nazionale; punteggio medio in matematica 63,9 VS. 54,8 dato regionale e 54,6 dato nazionale; - CLASSI QUINTE DELLA SCUOLA PRIMARIA: punteggio medio in italiano 69,8 VS. 62,3 dato regionale e 61,0 dato nazionale; punteggio medio in matematica 71,3 VS. 64,5 dato regionale e 62,9 dato nazionale; - CLASSI TERZE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: punteggio medio in italiano 69,5 VS. 63,9 dato regionale e 61,4 dato nazionale; punteggio medio in matematica 63,6 VS. 60,1 dato regionale e 57,3 dato nazionale. Gli studenti collocati nei livelli 1 e 2 sono sempre in numero nettamente inferiore al dato regionale e nazionale. Si prendano ad esempio i dati relativi alle prove Invalsi di matematica delle classi seconde della scuola primaria e quelli relativi alle prove di italiano delle classi terze della scuola secondaria. La varianza interna alle classi è generalmente in linea con i dati di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene il livello di acquisizione delle competenze di base in italiano e matematica sia adeguato in tutte le classi sottoposte alle prove Invalsi, si rileva tuttavia una varianza interna tra di esse anche abbastanza sensibile. Basti considerare il dato relativo alle classi quinte della scuola primaria, là dove la varianza interna tra classi nella prova di italiano è pari al 10,6% VS. 6,8% dato Centro e 8,7% dato Italia. E questo, nonostante nella scuola primaria siano forti la collegialità delle scelte didattiche e l'interscambio tra docenti, favorito anche da un utilizzo delle ex compresenze che prescinde dalla titolarità della classe, e nella scuola secondaria si sia tentato di favorire la collaborazione e lo scambio tra docenti con progetti di recupero "a classi aperte" nonché con l'adesione al partenariato Comenius.
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 25
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio in italiano e matematica della scuola alle prove Invalsi è superiore al dato regionale e nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica è, di solito, in linea con quella media, con alcune eccezioni. Questo spiega comunque perchè i punteggi delle diverse classi in italiano e matematica si discostino, talvolta sensibilmente, dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è nettamente inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della nostra scuola lavorano per il rispetto delle regole, per sviluppare il senso di legalità, di responsabilità, di collaborazione. Da anni, sono stati adottati criteri comuni di valutazione del comportamento. Naturalmente, l'acquisizione di queste competenze, pur trasversale, viene favorita dall'adesione a progetti specifici (come è accaduto, ad esempio, con "Piccoli passi nella Costituzione" alla scuola dell'infanzia) e dall'aver individuato l'oggetto delle attività alternative all'IRC nello studio dei diritti fondamentali, secondo un percorso che lega in continuità i tre ordini di scuola. In vista dell'acquisizione di un più profondo senso di responsabilità e rispetto delle regole da parte degli studenti, il Regolamento di Istituto viene tradizionalmente condiviso, nella scuola secondaria di primo grado, mediante la sottoscrizione del Patto di corresponsabilità all'inizio di ogni a.s. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza risulta buono.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti e le metodologie adottati talvolta non sono uniformi: la valutazione dell'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza passa, per alcuni docenti, attraverso l'osservazione del lavoro di gruppo e dei lavori di collaborazione, per altri invece attraverso indicatori diversi. Al di là della valutazione del comportamento, manca una approfondita riflessione collegiale sulle competenze trasversali da acquisire al termine di ciascun anno e di ciascun ordine di scuola, anche se - a tale ultimo proposito - un deciso passo avanti è stato compiuto con l'adozione del modello per la certificazione delle competenze in uscita dalle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dovrebbe raggiungersi una maggiore convergenza tra i docenti nella valutazione dell'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica FIIC85600R
17,8
% Linguistica 18,3
% Professionale 9,4
% Scientifica 19,5
% Tecnica 17,8
% Umanistica 17,4
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
FIIC85600R FIRENZE TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 83 62,9 49 5.054 72,5 1.914 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166
TOTALE 37,1 27,5 26,4 29,1
132 6.968 26.271 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
FIIC85600R - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 71 95,9 31 79,5 4.072 16.186 276.676
87,9 89,0 90,9
1.251 4.756 93.486
73,8 74,6 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria, al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado, sono positivi: ciò significa che la preparazione conseguita nella scuola primaria è adeguata. Il che, del resto, lo si evince anche dai dati delle prove Invalsi di italiano e matematica delle classi quinte. Per quanto riguarda il successivo passaggio dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado, la percentuale di studenti che segue il consiglio orientativo è nettamente inferiore al dato di Firenze, regionale e nazionale (62,9% VS. 72,5% dato Firenze; 73,6% dato regionale; 70,9% dato nazionale). Ciononostante, la percentuale di studenti promossi al termine del primo anno della scuola secondaria di primo grado è nettamente superiore al dato di Firenze, regionale e nazionale sia nel caso in cui il consiglio orientativo sia stato seguito, sia nel caso inverso (promossi che hanno seguito il consiglio orientativo: 95,9% VS. 87,9% dato Firenze; 89,0% dato regionale; 90,9% dato nazionale; promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo: 79,5% VS. 73,8% dato Firenze; 74,6% dato regionale; 76,9% dato nazionale). Ciò conferma quanto evincibile dai dati relativi alle prove Invalsi di italiano e matematica, ovvero che il livello di acquisizione delle competenze di base è generalmente adeguato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ottimizzare gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno della secondaria occorrerebbero un maggior coordinamento tra i docenti dei due ordini di scuola, nella fase di formazione delle classi prime, e ancor prima una più proficua comunicazione tra docenti della scuola primaria e genitori per un inserimento più condiviso. Il dato relativo agli studenti che non seguono il consiglio orientativo (37,1% VS. 27,5% dato Firenze; 26,4% dato regionale; 29,1% dato nazionale) evidenzia un disallineamento tra quanto percepito dalla scuola e quanto percepito dallo studente. Questo induce a ritenere che il consiglio orientativo dovrebbe tenere conto non solo delle capacità e della preparazione degli studenti, ma anche della loro sfera emozionale e dei possibili cambiamenti, anche importanti, dovuti alla crescita fisica e intellettiva.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 31
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato si spiega perchè i risultati degli studenti è molto buono in generale: pochi studenti evidenziano difficoltà di apprendimento nel successivo percorso scolastico e pochi sono i casi di abbandono.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC85600R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,8 11 Medio - basso grado di 13,8 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 30 Alto grado di presenza 43,1 49,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC85600R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,4 13,3 Medio - basso grado di 16,4 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,7 33,9 Alto grado di presenza 29,5 44,1 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FIIC85600R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,2
89
89,3
Si
87,7
88,3
89
Si
72,3
80
85
Si
78,5
82,7
83,4
No
64,6
76
81,3
Si
36,9
47,7
57,9
No
76,9
82,3
80,7
Si
32,3
29
29,3
No
18,5
12,3
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FIIC85600R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
73,8
85,3
87
Si
72,1
83,9
86,7
Si
68,9
78,3
83,6
Si
68,9
79,4
81,7
No
65,6
73,4
79,6
Si
37,7
49
58,4
Si
82
83,9
86,2
Si
31,1
29
28,3
No
18
12,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo sforzo degli ultimi anni si è concentrato nel delineare le competenze in uscita degli alunni dei tre ordini di scuola e nella elaborazione di un curricolo verticale, cui si sono dimostrati funzionali sia l'avvio di un lavoro per dipartimenti verticali sia l'esperienza del Laboratorio del Sapere scientifico e del partenariato Comenius. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono andate progressivamente curvandosi alla necessità di una continuità verticale, polarizzandosi negli anni intorno al recupero degli alunni in difficoltà e negli ambiti disciplinari linguistico e artistico-musicale in tutti e tre gli ordini di scuola. Esemplare il caso delle attività di ampliamento dell'offerta formativa in ambito musicale, che interessano la scuola dell'infanzia in orario curricolare, la scuola primaria in orario curricolare ed extracurricolare e la scuola secondaria in orario extracurricolare; nonché il caso dei laboratori teatrali in lingua inglese, svoltisi quest'anno per la prima volta nella scuola primaria in orario extracurricolare, che si raccordano idealmente sia al corso di teatro che ai corsi diretti al conseguimento delle certificazioni linguistiche che si effettuano tradizionalmente in orario extracurricolare alla scuola secondaria, il cui fine è quello di potenziare e affinare le competenze relative all'espressione e produzione orale.
pagina 34
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo diventati Istituto comprensivo solo recentemente,nel 2012, manca ancora la puntuale individuazione dei traguardi di competenze degli alunni al termine dei diversi anni, dal momento che lo sforzo principale si è incentrato nella definizione di un curricolo verticale, a partire da alcuni ambiti disciplinari, e nella individuazione delle competenze in uscita dai diversi ordini di scuola. Le competenze trasversali vengono definite nella programmazione a classi parallele, nella scuola prmaria, e nella programmazione annuale dei singoli consigli di classe della scuola secondaria. Manca tuttavia una riflessione sul punto da parte dell'Istituto nel suo complesso. Per quanto riguarda le attività di ampliamento dell'offerta formativa, poichè - come detto - lo sforzo si è incentrato sul costituire una continuità verticale tra le stesse, è rimasta sullo sfondo la puntualizzazione degli obiettivi e delle abilità e competenze che con esse ci si propone di far acquisire agli studenti. Del resto, non è ancora raggiunto il pieno raccordo tra queste attività e il curricolo di Istituto, per la non completa definizione dei traguardi di competenze che gli alunni devono raggiungere al termine di ciascun anno.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC85600R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,2 3,3 Medio - basso grado di 10,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,1 40 Alto grado di presenza 40 35
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC85600R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 19,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,1 34,3 Alto grado di presenza 37,7 38,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
pagina 35
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIIC85600R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
78,5
83,7
81,4
Si
86,2
82,3
71,2
Si
92,3
86,7
86,4
Si
76,9
62,7
64,1
Si
63,1
60,3
57,4
Si
76,9
77
82,3
No
61,5
65,3
58,6
No
46,2
45
42,2
No
12,3
10
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:FIIC85600R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,3
82,9
80,2
Si
90,2
82,9
73,5
No
47,5
51,7
60,6
Si
86,9
76,2
81,4
Si
62,3
58,7
57,9
Si
77
80,8
86
Si
67,2
69,9
63,4
Si
52,5
59,1
53
No
11,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
pagina 36
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito della continuità, la progettazione verticale delle attività di lavoro coinvolge i tre ordini di scuola. Per le altre aree dell'offerta formativa(Musica, Lingue straniere, Disagio, Inclusione e Integrazione,...), la progettazione all'inizio dell'anno si è svolta per dipartimenti verticali, consentendo in tal modo di affinare quel raccordo tra i progetti di ampliamento dell'offerta formativa di cui si è detto. Nella scuola dell'infanzia la programmazione delle attività didattiche, delineata in linea di massima all'inizio dell'anno scolastico, è periodicamente sottoposta a monitoraggio e aggiustamenti da parte dell'intero corpo docente. Per la scuola primaria, la programmazione delle attività didattiche e i criteri per la valutazione degli alunni vengono concordati periodicamente per classi parallele. Nella scuola secondaria di primo grado, alla programmazione annuale che i singoli consigli di classe elaborano entro il mese di novembre si affianca una programmazione periodica comune dei docenti in apposite riunioni per materia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta carente la fase di revisione, non tanto della progettazione per aree disciplinari, quanto dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa. Mentre la fase della progettazione delle attività si svolge per cerchi concentrici, dai dipartimenti verticali e dal Collegio docenti alla programmazione per plessi/classi parallele/consigli di classe/riunioni per materia per tornare infine al Collegio docenti cui è rimessa l'elaborazione del POF, manca una riflessione approfondita sui risultati ottenuti attraverso i vari progetti, se si esclude la discussione sulle relazioni finali presentate dalle Funzioni strumentali, confinata al Collegio docenti del mese di giugno.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,5 28,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: FIIC85600R
Riferimento Nazionale % 30,9
21,5
21
18,9
56,9
50,7
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC85600R
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,6 15,4 Prove svolte in 1 o 2 31,1 22 discipline Prove svolte in 3 o più 62,3 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
pagina 37
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 24,6 38,7 Prove svolte in 1 o 2 16,9 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 58,5 46,7 discipline
Situazione della scuola: FIIC85600R
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC85600R
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,9 60,5 Prove svolte in 1 o 2 11,5 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,6 28,3 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 29
Riferimento Nazionale % 36,9
16,9
19
15,6
63,1
52
47,5
Situazione della scuola: FIIC85600R
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,3 44,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,5
13,6
10,6
44,3
41,6
37,2
Situazione della scuola: FIIC85600R
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione si propone di vagliare sia i risultati conseguiti dall'alunno nell'area cognitiva sia il processo di maturazione dell'intera personalità, attraverso il controllo della progressione delle conoscenze e l'osservazione delle risposte nei contenuti e nei comportamenti. Le verifiche e le osservazioni sistematiche predisposte dagli insegnanti hanno la funzione di monitoraggio (controllo dei processi e verifica del percorso) e forniscono agli alunni gli strumenti per affrontare le prove successive. Il Collegio dei Docenti ha deliberato l'utilizzo di una scala valutativa che va dal QUATTRO al DIECI, modulata secondo una griglia di riferimento all'interno del POF. Nella scuola primaria, vengono elaborate prove comuni per classi parallele per procedere alla valutazione intermedia e finale degli alunni. Nella scuola secondaria, vengono elaborate prove strutturate comuni per la valutazione in entrata degli studenti. L'elaborazione di prove comuni, da sottoporre agli studenti, è possibile anche nelle riunioni per materia, in cui è del pari possibile mettere a punto criteri comuni di valutazione. In entrambi gli ordini di scuola, all'inizio dell'anno vengono inoltre individuate le prove strutturate cui sottoporre agli studenti stranieri che si iscrivono anche in corso d'anno. Dette prove servono a valutare le abilità e competenze possedute e consentono di calibrare al meglio, tenuto conto degi altri elementi rilevanti, il loro inserimento all'interno dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione avviene, di norma, attraverso prove strutturate, semi-strutturate e non strutturate. Ancora poco diffuse risultano le prove di valutazione autentica, se si escludono alcuni ambiti disciplinari dove la riflessione sull'insegnamento per competenze è stata maggiore. Quando la valutazione in itinere evidenzia delle lacune negli esiti degli alunni, non sempre è possibile attuare interventi di recupero mirati per mancanza di risorse economiche e a causa della organizzazione oraria dei docenti (ad esempio: utilizzo prioritario delle ore di ex-compresenza, nella scuola primaria, per la copertura dei docenti assenti).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto si identifica con il profilo 4, ovvero la situazione è positiva seppure con qualche criticità da superare. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola e per i tre ordini di scuola, ma la definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere attraverso di esse deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e dipartimenti verticali, ma il coinvolgimento del personale interno andrebbe esteso anche temporalmente a tutto l'arco dell'anno scolastico e reso effettivo soprattutto in sede di revisione di quanto realizzato. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola e spesso utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,1 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 16,9 21,3
Situazione della scuola: FIIC85600R
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: FIIC85600R
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,5 71,3 Orario ridotto 9,8 10,1 Orario flessibile 19,7 18,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIIC85600R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC85600R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
36,9
39,3
52,4
No
76,9
76,3
62,4
Si
3,1
1,7
1,6
No
13,8
13,3
13,9
No
7,7
8,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:FIIC85600R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC85600R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
90,2
86,0
82,8
Si
63,9
63,3
52,4
No
9,8
6,6
4,2
No
19,7
15,4
12,1
No
3,3
2,4
5,6
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FIIC85600R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC85600R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
15,4
29,7
38,3
Si
95,4
95,7
89,8
Si
3,1
2
1,9
No
7,7
9,3
8,5
No
1,5
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FIIC85600R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC85600R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
83,6
77,6
71,1
Si
85,2
86,4
84,4
No
13,1
9,1
6,2
No
11,5
12,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Ciascuno dei plessi dispone di diversi spazi laboratoriali. Nella scuola dell'infanzia sono presenti un'aula video, alcune aule laboratoriali e un'aula destinata alle attività di psicomotricità. Nella scuola primaria sono presenti un laboratorio di informatica, una biblioteca, un'aula video, un'aula teatro e diverse aule complementari. Le due scuole condividono un giardino con area gioco attrezzata. La scuola secondaria dispone di due laboratori di informatica, una biblioteca, un'aula teatro, un'aula di musica, un'aula di arte e un'aula video. Ciò permette di garantire un'articolazione delle attività che risponde alle molteplici esigenze di apprendimento degli studenti, anche se solo alcuni dei suddetti laboratori sono gestiti da figure di coordinamento per l'organizzazione e la fruizione degli spazi stessi. Essi permettono di organizzare attività di potenziamento e recupero in orario scolastico ed extra scolastico. I supporti didattici esistenti nelle classi (in alcune, vi è una biblioteca di classe; in tutte le classi delle scuole primaria e secondaria vi è un pc) sono oggetto di cura costante: i computer sono sottoposti a periodica manutenzione, mentre la dotazione libraria in tutti e tre gli ordini di scuola viene costantemente implementata grazie al contributo volontario delle famiglie o a mezzo di specifiche iniziative. L'adozione di un modello orario standard si è rivelato negli anni capace di rispondere alle esigenze di apprendimento degli studenti.
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La mancanza di risorse non permette, talvolta, la continuità delle attività progettate, né la possibilità di ampliare la dotazione informatica o quella necessaria ad attività scientifiche di carattere sperimentale, dato il più elevato costo di queste rispetto ad esempio a quello necessario per implementare la dotazione libraria. Come già rilevato, disporre di un numero maggiore di LIM, soprattutto alla scuola secondaria, consentirebbe di sfruttare al meglio le potenzialità insite nell'utilizzo di libri di testo in versione mista o digitale, mentre disporre di pc - da destinarsi alle aule laboratoriali della scuola primaria - consentirebbe di diversificare le attività didattiche di recupero e potenziamento che solitamente in quelle aule si effettuano, attingendo anche ai prodotti digitali calibrati appositamente sulle esigenze degli studenti con difficoltà di apprendimento. Per quanto riguarda l'articolazione oraria delle attività extracurricolari alla scuola secondaria, è necessaria una programmazione iniziale più accurata. Questo consentirebbe agli alunni di poter avere già all'inizio dell'anno scolastico il quadro completo delle attività proposte e ai docenti di evitare sovrapposizioni.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha cercato di promuovere l'utilizzo di modalità didattiche innovative, proponendo corsi di formazione e implementando i sussidi didattici disponibili. In alcuni ambiti (musicale, scientifico ed inglese) l'Istituto comprensivo promuove la realizzazione di progetti innovativi che prevedono una continuità verticale e una collaborazione, se non addirittura uno scambio, tra i docenti dei diversi ordini di scuola, come avvenuto ad esempio con il progetto relativo alle "Misure di accompagnamento". In seno ad esso, docenti di lingua inglese della scuola primaria e secondaria hanno collaborato con i docenti della scuola dell'infanzia nell'insegnamento della lingua straniera. Fondamentali a tal fine si sono rivelati negli anni l'apporto di enti territoriali (come ad esempio la Regione, che ha finanziato il Laboratorio del Sapere scientifico o la Unione europea, che ha destinato lo scorso anno all'Istituto un assistente Comenius di lingua spagnola, che ha lavorato in tutti e tre gli ordini di scuola); la collaborazione con esperti esterni e la partecipazione a reti (quali, ad esempio, la "Rete scuola e città"), che favoriscono la riflessione sulle metodologie didattiche e lo scambio tra docenti di istituti diversi.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative è stata fin qui episodica e limitata: episodica perché per lo più ricollegata a progetti specifici; limitata perché circoscritta ai docenti che partecipavano a detti progetti o che hanno volontariamente aderito alle iniziative di formazione proposte dalla scuola o dalle reti.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FIIC85600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85600R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 61 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,2 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FIIC85600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85600R % 100 n.d. n.d. 40 52,4 n.d. 42,5 58,6 n.d. 35 50,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FIIC85600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85600R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 41,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 41,1 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIIC85600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85600R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,9 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,4 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,3 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FIIC85600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85600R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 49 43,5 45,4 Azioni costruttive 36 34,3 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie 27 31,2 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:FIIC85600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85600R % 100 n.d. n.d. 53,1 54 51,8 n.d. 33,2 47,2 44 n.d. 31,2 28,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FIIC85600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85600R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,2 42,3 41,9 Azioni costruttive 17 32,3 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 33 29,4 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIIC85600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85600R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,8 48,1 48 Azioni costruttive 100 31,6 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 31,8 29,9 32,2
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:FIIC85600R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85600R %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,2
0,4
0,7
0,00
0,5
0,6
1
0,91
0,5
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati evidenziano che la scuola primaria non registra nessun Manca, come già detto, una riflessione collegiale sulle episodio di vandalismo, furto, violenza o altra attività non competenze sociali e, di conseguenza, sugli strumenti per consentita; mentre alla scuola secondaria solo il dato relativo promuoverle. alle sanzioni per comportamenti violenti supera di poco il dato provinciale, regionale e nazionale. Lo sforzo dell'Istituto nel suo complesso è stato diretto, negli ultimi anni, a suscitare una riflessione condivisa anche con le famiglie sulle prescrizioni contenute nel Regolamento di Istituto e ad enfatizzare la funzione del Patto di corresponsabilità. Molti i progetti delle "Chiavi della città", in materia di rispetto della legalità e delle regole, cui le singole classi hanno aderito. Da anni, inoltre, le classi terze della scuola secondaria collaborano con l'Associazione "Villa Lorenzi onlus" per prevenire stili di vita a rischio e devianze. In caso di comportamenti problematici, l'intervento tempestivo e il coinvolgimento delle famiglie - uniti alla responsabilizzazione dell'alunno attraverso la prescrizione di attività utili alla comunità scolastica - hanno avuto effetti positivi, disincentivando atteggiamenti non conformi alle regole. Buoni risultati sono stati ottenuti anche motivando gli studenti ad impegnarsi nelle varie attività didattiche, attraverso una modulazione più specifica delle stesse sulle loro attitudini ed esigenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde, in linea di massima, alle esigenze di apprendimento degli studenti, anche se è richiesta una programmazione iniziale più accurata delle attività extracurricolari della scuola secondaria onde evitare sovrapposizioni e fornire fin dall'inizio dell'anno scolastico un quadro completo ed esauriente delle iniziative proposte. Gli spazi laboratoriali sono numerosi e utilizzati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative e la collaborazione di docenti a tal fine, anche se la stessa è stata finora episodica e numericamente limitata. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali, anche se manca ancora una compiuta riflessione collegiale sulle stesse. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: FIIC85600R
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2,9
5,1
13,5
55,9
61,4
61,2
41,2
33,4
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso il piano di inclusione e il protocollo di accoglienza, l'Istituto mette in atto numerosi interventi che promuovono l'inclusione di tutti gli alunni con bisogni educativi speciali. Si segnalano in particolare: - nella SCUOLA PRIMARIA, utilizzo delle ore di excompresenza per il recupero degli alunni in difficoltà e utilizzo delle ore di contemporaneità con la lingua inglese per interventi a favore degli studenti stranieri. Gli alunni in difficoltà vengono individuati ad inizio anno scolastico, sulla base di indicatori formulati collegialmente e gli interventi di recupero effettuati vengono monitorati al termine del primo quadrimestre e alla fine dell'anno scolastico; - collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell'Università "La Sapienza" per l'individuazione precoce di bambini a rischio di DSA e per strutturazione di attività di potenziamento delle competenze di letto-scrittura; - nelle SCUOLE PRIMARIA E SECONDARIA, progetti di accoglienza e prima alfabetizzazione rivolti a studenti stranieri(in collaborazione con il Centro Gandhi); - laboratori pomeridiani di integrazione per alunni stranieri affidati alle Associazioni che hanno aderito al Patto Formativo del Q.5; - PER TUTTI I DOCENTI: interventi di formazione centrati sulle difficoltà di apprendimento e sulle metodologie didattiche più adeguate; - A LIVELLO DI ISTITUTO, sportello psicologico rivolto a studenti, genitori e docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Piani educativi individualizzati degli studenti BES e DSA sono stati messi a punto all'esito di una lunga riflessione all'interno del Gruppo di Lavoro per l'Inclusione dell'Istituto. Risulta ancora da perfezionare, però, la fase di monitoraggio e/o revisione degli stessi. La valorizzazione della diversità e l'intercultura vengono affrontati all'interno delle singole classi attraverso percorsi progettati ad hoc dal team docente o dai singoli docenti a seconda della propria sensibilità e attenzione.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIIC85600R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95,4
93
92,1
Si
56,9
57,7
36
No No No No
6,2 4,6 7,7 10,8
9,7 18 8,3 12,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
20
16,7
14,5
No
20
18,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:FIIC85600R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,2
86,7
87,8
No
32,8
38,8
28,2
Si Si No Si
18 75,4 14,8 18
19,9 68,5 13,6 23,1
13 60,5 12,6 24,8
Si
47,5
31,5
24,7
No
19,7
20,3
20,6
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
pagina 51
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIIC85600R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,5
74,3
76,9
No
38,5
32
21,9
No
12,3
21
25,3
No
35,4
40
36,9
No
7,7
12,7
14,8
No
53,8
64
52,9
No
27,7
31,3
40,7
No
3,1
4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:FIIC85600R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
75,4
71,7
76
No
21,3
28,7
22,8
No
37,7
46,5
46,1
Si
73,8
78
72,4
Si
21,3
24,5
24,4
Si
65,6
69,9
61,8
Si
80,3
76,6
73,9
No
1,6
7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
Per gli studenti che manifestano difficoltà di apprendimento vengono redatti dei piani di intervento, in accordo con la famiglia e gli specialisti esterni, mirati al recupero e al consolidamento; ogni intervento viene monitorato e valutato; dove è possibile vengono attivati percorsi di potenziamento: tali interventi risultano in genere efficaci. In classe gli insegnanti predispongono attività didattiche/verifiche personalizzate. Nella scuola primaria, aver svincolato l'utilizzo delle ex compresenze dalla titolarità della classe (per cui un docente può essere destinato ad interventi di recupero in favore di studenti iscritti ad altra classe) ha favorito il raggiungimento di una maggiore omogeneità nelle metodologie di intervento adottate e nella valutazione dei risultati conseguiti. Mentre altre volte lo studente, di fronte a un approccio diverso da quello proprio dei docenti curricolari e di fronte a dinamiche e logiche relazionali distinte da quelle consolidate, ha potuto dar prova di abilità e competenze che non erano emerse a pieno in precedenza.
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Alcuni studenti avrebbero bisogno di un lavoro che preveda tempi più lunghi, di sussidi più specifici e maggiori risorse umane. Nella scuola primaria, inoltre, la destinazione prioritaria delle ore di ex compresenza alla sostituzione dei colleghi assenti non permette talvolta una continuità negli interventi di recupero a scapito dei soggetti più deboli. Gli interventi effettuati sugli studenti in difficoltà sono monitorati e valutati, ma deve perfezionarsi - come già detto - la fase di revisione e aggiustamento dei singoli piani educativi individualizzati.
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono molteplici ed efficacemente integrate fra di loro. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola e raggiunge tutti i potenziali destinatari.
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:FIIC85600R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,5
99
97,5
Si
76,9
76,7
75,8
Si
95,4
95,3
95,7
Si
63,1
60,3
60,8
Si
80
81
75,7
No
70,8
67
61,3
No
20
17,3
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:FIIC85600R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99
97,4
Si
75,4
78,3
74,3
Si
98,4
97,2
95,5
Si
83,6
76,9
70,4
Si
75,4
70,6
67,7
No
62,3
55,6
48,6
No
24,6
16,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto le attività di continuità prevedono il coinvolgimento degli alunni delle sezione dei cinque anni della scuola dell'infanzia, delle classi prime e quinte della scuola primaria e gruppi di alunni della scuola secondaria. Vengono svolte attività trasversali che prevedono occasioni di collaborazione, condivisione, scambio tra i docenti dei tre ordini di scuola e gli alunni interessati. Nel corso dell'anno si effettuano incontri tra i docenti delle varie scuole per la raccolta di informazioni sugli alunni, utile per la formazione delle classi. I docenti dei vari ordini d'Istituto condividono competenze e obiettivi comuni attraverso griglie e certificazioni delle competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora un curricolo vero e proprio d'Istituto, con obiettivi e contenuti trasversali comuni ai tre ordini di scuola. Ciò è imputabile alla recente costituzione dell'Istituto comprensivo e al fatto che gli sforzi si sono in primo luogo concentrati sullo stabilire una compita continuità tra classi terminali.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:FIIC85600R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
78,7
82,2
82,6
Si
77
74,8
57,7
No
27,9
44,8
55,7
Si
98,4
98,6
98,2
No
26,2
38,8
31,7
Si
65,6
68,5
63,3
No
65,6
74,1
74
No
24,6
25,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
La scuola realizza, in materia di orientamento, una serie di interventi integrati rivolti sia agli studenti dell'ultimo anno della scuola secondaria che ai genitori. Sia i primi che i secondi incontrano formatori della Provincia, che illustrano i percorsi successivi alla scuola secondaria di primo grado e membri dell'Associazione "Villa Lorenzi ONLUS" per approfondire le implicazioni e le motivazioni della scelta. Studenti e genitori possono accedere, poi, a uno sportello individuale, affidato a una psicologa della Provincia. Sono inoltre organizzati pomeriggi di orientamento, in cui i referenti delle scuole superiori del territorio si rendono disponibili a illustrare le realtà scolastiche che rappresentano. Infine, da anni, sono previsti incontri pomeridiani con esponenti delle diverse realtà professionali, in modo da indurre gli studenti a riflettere sulle loro attitudini e aspirazioni. Il complesso delle attività descritte non si limita a fornire gli strumenti conoscitivi indispensabili per compiere una scelta consapevole, ma mira anche a stimolare negli studenti una riflessione approfondita circa le proprie inclinazioni.
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Le attività di orientamento si concentrano nell'ultimo anno di corso della scuola secondaria di primo grado. Manca un monitoraggio sul percorso successivamente intrapreso dagli studenti e sui risultati a distanza. Come visto in precedenza, il numero degli studenti che segue il consiglio orientativo formulato dal consiglio di classe è inferiore al dato regionale e nazionale. Segno e sintomo di una elaborazione di detto consiglio che non tiene conto di tutti i fattori rilevanti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate ed efficaci. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata e si concreta nella progettazione di attività che accompagnino gli studenti da un ordine ad un altro di scuola. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e integrate fra di loro, finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali, adeguatamente pubblicizzate sul sito e coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle università. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio, attraverso incontri pomeridiani con esponenti di quelle stesse realtà. Un discreto numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola, anche se il dato è inferiore a quelli di riferimento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità dell'Istituto vengono delineate con nettezza dal Collegio docenti, che ormai da alcuni anni, nel deliberare quali progetti inserire nel POF, detta una scala di priorità per il finanziamento degli stessi. A dette priorità è andata adeguandosi la fisionomia delle attività dell'Istituto. Esse, proprio perché inserite chiaramente nel POF, sono condivise anche con le famiglie, così come rappresentate all'interno del Consiglio di Istituto. Inoltre, la pubblicazione del POF nel sito web dell'Istituto garantisce una adeguata pubblicità anche nei confronti degli altri stakeholder.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La chiara definzione delle priorità dovrebbe comportare anche una riscrittura più netta dell'organigramma, adeguando anche la mappa di referenti e funzioni strumentali alla fisionomia dell'Istituto.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione per il raggiungimento degli obiettivi che la scuola si prefigge avviene prima nei dipartimenti verticali (corrispondenti più o meno alle aree di intervento delle Funzioni strumentali), poi nell'ambito del Collegio docenti, con la elaborazione del POF. Detta pianificazione viene successivamente puntualizzata attraverso riunioni periodiche dello Staff del Dirigente, delle Funzioni strumentali e delle Commissioni nominate in seno al Collegio docenti, nonché all'interno degli altri organi collegiali (team docenti, consigli di intersezione/interclasse/classe). Gli aggiustamenti che si rendono necessari sono tempestivamente riportati al Collegio docenti. Parimenti, il monitoraggio circa lo stato di avanzamento dell'azione didattica ed educativa della scuola viene affidato a riunioni dello Staff e delle Funzioni strumentali, nonché agli organi collegiali.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una riflessione approfondita, in sede collegiale, circa gli obiettivi raggiunti. Come già detto, una riflessione di questo tipo rimane per lo più confinata al Collegio docenti di giugno, là dove le Funzioni strumentali relazionano sull'andamento delle attività didattiche ed educative, ciascuna per la propria area di intervento. A una fase di pianificazione anche molto partecipata (dipartimenti verticali, Collegio docenti, Staff del Dirigente, riunioni con le Funzioni strumentali e delle Commissioni individuate all'interno del Collegio docenti) non seguono con continuità attività di monitoraggio e valutazione. Le riunioni dello Staff del Dirigente e delle Funzioni strumentali sono episodiche e non periodiche. Gli strumenti utilizzati per il monitoraggio e il controllo delle attività effettuate si limitano per lo più a focus group. Episodica e spesso sollecitata dal Consiglio di Istituto è stata la somministrazione di questionari a docenti e genitori per verificare le ricadute delle azioni intraprese (si prendano ad esempio il questionario relativo al doposcuola della scuola secondaria, così come quello relativo allo sportello di aiuto e consulenza).
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pagina 61
3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: FIIC85600R
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,9 30,4 Tra 500 e 700 € 32,4 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,4 26,2 Più di 1000 € 10,3 9,1 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:FIIC85600R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85600R %
Riferimento Nazionale %
73,00
75,1
74
72,8
27,00
24,9
26
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:FIIC85600R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85600R % 112,68
72,8
71,8
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:FIIC85600R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85600R % 100,00
85
86,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:FIIC85600R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85600R %
22,50
21,7
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:FIIC85600R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85600R % 9,09
28,6
29,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FIIC85600R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85600R Collegio dei docenti Si 88,2 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 25 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,8 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,3 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 10,3 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FIIC85600R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85600R Si 66,2 64,3 Si 52,9 61,7 No 2,9 4,5 No 39,7 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,3
13,2
10,6
No
10,3
10,6
10
No
0
0,3
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FIIC85600R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85600R Collegio dei docenti No 51,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,1 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,9 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 38,2 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FIIC85600R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85600R Si 70,6 68,5 No 0 0,3 No 22,1 25,1 No 4,4 4,5
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
2,9
2,9
4
Si
76,5
72
65,3
No
8,8
10,3
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:FIIC85600R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85600R Collegio dei docenti Si 95,6 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,4 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico Si 17,6 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,5 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FIIC85600R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85600R Collegio dei docenti No 72,1 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 70,6 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,5 2 Il Dirigente scolastico Si 22,1 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 5,9 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FIIC85600R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85600R Collegio dei docenti No 19,1 26 24,1 Consiglio di istituto Si 66,2 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 73,5 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 25 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FIIC85600R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85600R Collegio dei docenti No 39,7 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,4 35 41,5 Il Dirigente scolastico Si 30,9 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 19,1 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 44,1 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,7 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:FIIC85600R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85600R Collegio dei docenti No 86,8 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,9 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,4 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente Si 26,5 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,8 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:FIIC85600R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85600R %
opzione
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
50,00
66,7
64,3
55,6
8,33
3
2,7
2,6
12,5
16,8
19,3
24,3
29,17
13,6
14,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:FIIC85600R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85600R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
70,09
50,6
45,7
40,1
2,56
5,8
8
8,8
2,56
23,2
24,2
29,6
24,79
19,7
22,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi ai modi decisionali evindenziano una centralità degli organi collegiali, in particolare del Collegio docenti. La suddivisione delle aree di intervento tra il personale ATA risulta definita. Anche la suddivisione dei compiti e delle aree di intervento dei docenti è risultata più netta nel corso del presente anno scolastico, in cui la reggenza dell'Istituto ha favorito una maggiore responsabilizzazione e un maggiore sviluppo professionale del corpo docente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli sforzi compiuti nella direzione di una individuazione chiara delle priorità dell'Istituto, ancora non vi è una netta divisione dei compiti e delle aree di attività tra docenti con incarichi di responsabilità. Lo stesso modello delle Funzioni strumentali è ancora un modello 'diffuso', come risultava dal Rapporto di autovalutazione a.s. 2012/13. Il dato è evincibile dal compenso dalle stesse percepito, che risulta inferiore a €500,00. La tradizionale tendenza della Dirigenza, in fase di esecuzione delle delibere degli organi collegiali, ad accentrare alcuni compiti, seppur oggetto di delega o incarico, non favorisce la divisione dei compiti e delle aree di intervento e, al contempo, non agevola lo sviluppo professionale dello Staff e delle Funzioni strumentali.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:FIIC85600R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC85600R 16
11,32
11,71
Riferimento Nazionale 10,39
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pagina 71
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:FIIC85600R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC85600R 13412,00
8803,22
9372,22
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:FIIC85600R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC85600R 288,43
82,37
110,07
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:FIIC85600R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85600R % 14,56
20,89
23,69
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:FIIC85600R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIC85600R progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,3
11,9
15,5
0
4,4
7,1
13,3
0
14,7
16,4
9,4
1
73,5
74,3
48,5
0
22,1
24,1
28,4
0
20,6
19,6
11,6
0
32,4
30,2
36,6
0
20,6
18
27,3
1
11,8
11,6
20,6
0
29,4
17
14,9
0 0
20,6 10,3
22,2 13,5
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:FIIC85600R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC85600R 11,50
3,6
3,4
Riferimento Nazionale 2,6
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pagina 77
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:FIIC85600R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85600R % 12,30
42
38,4
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:FIIC85600R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FIIC85600R per aiutare gli alunni italiani e stranieri che presentano difficolta' nelle competenze di base per facilitare il percorso scolastico tra i vari ordini di scuola
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 13,2 11,3 Basso coinvolgimento 16,2 16,7 Alto coinvolgimento 70,6 72
Situazione della scuola: FIIC85600R
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'individuazione delle priorità, come sopra detto, ha comportato l'aggregazione dei progetti intorno ad alcuni ambiti tematici ben definiti (recupero degli studenti in difficoltà, continuità, ...). A questi ambiti vengono deputate in buona misura le risorse della scuola, sia quelle assegnate dallo Stato ed altri Enti territoriali (si pensi ai finanziamenti erogati dalla Regione per la costituzione del Laboratorio del Sapere scientifico e quelli erogati dall'UE per il partenariato multilaterale Comenius), sia quelle assegnate a titolo di FIS. I progetti che si svolgono in orario extracurricolare, con spese a carico dei genitori, afferiscono agli ambiti disciplinari linguistico e artistico-musicale; fanno parte dell'offerta formativa consolidata dell'Istituto e si sono rivelati funzionali alla continuità verticale, soprattutto in questi primi anni successivi alla istituzione del comprensivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi all'ampiezza dei progetti (16 VS 11,32 media provinciale; 11,71 media regionale; 10,39 media nazionale) e l'indice di concentrazione della spesa per i medesimi (12,30% VS 42% media provinciale; 38,4% media regionale; 39,7% media nazionale) evidenziano una persistente frammentazione, nonostante l'aggregazione dei progetti intorno ad ambiti tematici ben definiti. Una simile tendenza è consolidata nel tempo (la durata media dei progetti è pari a 11 anni e mezzo, contro un dato provinciale, regionale e nazionale che si aggira tra i poco più di due anni e mezzo e i poco più di tre anni e mezzo). Proprio per questo, anche l'aggregazione per ambiti tematici - corrispondenti alle priorità dell'Istituto - non è riuscita a scalfirla. A ciò si aggiunga anche il fatto che la progressiva diminuzione delle risorse assegnate a titolo di FIS ha indotto a reperire finanziamenti attraverso bandi e selezioni, che poi impongono però la realizzazione di specifici progetti (si pensi alle "Misure di accompagnamento"). La persistente frammentazione può risultare di ostacolo alla realizzazione degli obiettivi che la scuola si pone come prioritari, nella misura in cui gli interventi e le azioni rischiano di non integrarsi perfettamente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito in modo chiaro e netto la missione e le priorità e queste sono condivise con la comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato e, soprattutto, manca una approfondita riflessione collegiale sui risultati raggiunti dall'azione didattica ed educativa. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, oltre quelli provenienti dal MIUR, e li investe per il perseguimento della propria missione. Questo però può talvolta implicare una moltiplicazione di progetti e interventi, seppure riconducibili alle aree tematiche individuate come prioritarie.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:FIIC85600R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC85600R 1
2,8
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:FIIC85600R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIC85600R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
45,6 11,8
35 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
17,6
26,4
15,3
0
4,4
6,1
5,6
0
22,1
26
21,1
0
55,9
51,4
46
1
27,9
18,6
16,5
0
4,4
2,9
2,2
0 0
0 11,8
0,6 12,2
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:FIIC85600R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85600R % 38,03
32,8
33,8
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:FIIC85600R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC85600R 11,41
24,7
37,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:FIIC85600R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC85600R 0,45
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione rivolta al personale ATA è stata costante, negli ultimi anni, ed ha consentito di allineare tempestivamente le procedure della segreteria alle novità normative. Di notevole ausilio, a tale proposito, è risultato l'abbonamento a una banca dati normativa che ha permesso, tra l'altro, di fruire di sconti sul costo dei corsi. Per quanto riguarda la formazione dei docenti, la stessa si è rivolta all'ambito tematico dell'inclusione e delle difficoltà di apprendimento, in modo che la scuola potesse recepire con maggiore consapevolezza le novità normative relative agli studenti con bisogni educativi speciali. Dette iniziative di formazione hanno incontrato, con tutta evidenza, le esigenze formative dei docenti, visto che il numero degli insegnanti coinvolti è stato pari al 38,03% (VS 32,08 dato provinciale; 33,08% dato regionale; 34,1% dato nazionale). Le ricadute delle iniziative di formazione sono state percepite soprattutto nella misura in cui hanno stimolato la riflessione del Gruppo di lavoro sull'inclusione in ordine ai piani didattici personalizzati degli studenti con bes e DSA e hanno condotto alla elaborazione del piano annuale d'inclusione. Per incrementare le opportunità di formazione dei docenti, estendendole anche ad altri ambiti tematici, l'Istituto ha aderito, nel corrente anno scolastico, alla rete "Scuola e città", che si propone l'aggiornameno e la formazione dei docenti, anche attraverso interventi di ricerca-azione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsità delle risorse per la formazione e, soprattutto, la necessità di destinare quelle esistenti prioritariamente all'assolvimento degli obblighi di legge in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro impedisce una programmazione pluriennale delle iniziative e una loro estensione ad altri ambiti, ulteriori rispetto a quello della inclusione e delle difficoltà di apprendimento (il nr. di corsi di formazione tenuti nell'Istituto è pari ad 1 VS 2,8 dato provinciale; 2,7 dato regionale; 2,3 dato nazionale). A tutto questo, come detto, si è cercato di ovviare mediante l'adesione alla rete "Scuola e città". Di questa adesione, però, deve ancora valutarsi il reale impatto. Non è stato attuato un vero e proprio monitoraggio delle ricadute che le iniziative di formazione hanno avuto nell'attività ordinaria della scuola, né si sono create occasioni per riflettere successivamente su quanto appreso e sulla sua effettiva utilità ai fini del miglioramento dell'azione didattica ed educativa.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'assegnazione di deleghe e incarichi ai docenti si tiene conto del curriculum, delle esperienze formative e dei corsi frequentati dal personale. Su questa base, vengono individuati i collaboratori del Dirigente, i referenti e le Funzioni strumentali. Nell'assegnazione degli incarichi al personale Ata, anche se si tengono in considerazione gli elementi soprariportati, si applica un criterio di rotazione, che consente di far acquisire a ciascuno un più ampio novero di competenze professionali, non solo in vista della necessità di sostituire i colleghi assenti, ma anche e soprattutto in vista dello sviluppo professionale di ciascuno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene si cerchi di utilizzare le esperienze formative fatte dai docenti e il loro curriculum per una migliore gestione delle risorse umane, questo è talvolta impedito dalla mancata disponibilità degli stessi ad assumere determinati incarichi pure corrispondenti al loro background culturale e professionale. Inoltre, la suddivisione del personale sulla base delle loro specifiche competenze è talvolta impedito dal ritardo nelle nomine annuali, che impedisce di disporre di tutti gli elementi necessari per ripartire al meglio incarichi e compiti fin dall'inizio dell'anno scolastico.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FIIC85600R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIC85600R per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
47,1
53,1
53,5
No
73,5
69,1
61,1
No
41,2
46,9
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
67,6 80,9 73,5 86,8 33,8 27,9 85,3 97,1
61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: FIIC85600R
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,4 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,9 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 66,2 61,7 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FIIC85600R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIC85600R % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,9
8,8
6,9
0
13,8
14,4
9,9
0
4,9
6,8
6,6
7 4 1 9 0 0 5 4
5,2 4,2 4,2 6,2 5 2,9 11,2 9,4
7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati evidenziano che la varietà degli argomenti per cui è stato attivato un gruppo di lavoro è media, ovvero gli argomenti oscillano da 4 a 6. Ciò significa che la collaborazione tra docenti è estesa ad un buon numero di ambiti tematici. Il dato percentuale della partecipazione degli stessi ai gruppi evidenzia che la medesima si concentra, in misura superiore o in linea al dato provinciale, regionale e nazionale, sull'ambito tematico del POF e dell'accoglienza. Ciò spiega i progressi effettuati dall'Istituto, sia nella definzione delle priorità sia nell'accoglienza degli studenti stranieri (fino a due anni fa, non vi era un protocollo di accoglienza unitario dell'Istituto, né i docenti individuavano all'inizio dell'anno scolastico i contenuti minimi che gli studenti stranieri dovrebbero apprendere). La strutturazione dei gruppi è per lo più riconducibile alla forma della commissione, nominata in seno al Collegio docenti. Da quest'anno scolastico, come più volte riferito, la programmazione iniziale delle attività didattiche ed educative è stata affidata in prima battuta a dipartimenti verticali. I gruppi di lavoro (commissioni e dipartimenti) producono un verbale che viene di solito discusso in sede di Collegio docenti (si pensi ai verbali che la commissione POF redige in ordine alla riconducibilità o meno di determinati progetti agli obiettivi prioritari dell'Istituto).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia dei gruppi di lavoro non ha subito, con la nascita dell'Istituto comprensivo, aggiustamenti di rilievo. Significativa, a tal proposito, la perdurante assenza di un gruppo di lavoro sul curricolo verticale; il che spiega anche il ritardo che l'Istituto registra sotto questo profilo. La riduzione delle risorse assegnate a titolo di FIS, del resto, ha reso indispensabile concentrare i gruppi di lavoro su alcuni ambiti tematici 'sensibili' per la scuola (si pensi al fatto che gli studenti stranieri iscritti superano di solito il 20% del totale; oppure al fatto che, innanzitutto, si è cercato di creare raccordi tra i diversi ordini di scuola, strutturando in modo più efficace le attività relative alla continuità). La condivisione dei materiali prodotti dai diversi gruppi di lavoro dovrebbe essere maggiore e non limitata alla lettura in sede di Collegio docenti. Negli anni, si è cercato di aumentare la condivisione di materiali attraverso l'invio per posta elettronica a tutti i docenti, ma detto metodo non ha sortito l'effetto sperato, ovvero di suscitare maggiore dibattito e interscambio in sede collegiale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti che sono risultate di buona qualita' e rispondenti ai bisogni formativi dei docenti stessi. La scuola ha aderito a reti che consentono ai docenti, che lo desiderano, di partecipare a iniziative formative basate sul metodo della ricerca-azione. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Per il personale ATA, nell'ottica di un maggior sviluppo professionale, gli incarichi vengono assegnati tenendo conto delle competene possedute, ma altresì di criteri di rotazione. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità, che per lo più formano oggetto di discussione nel Collegio docenti. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di qualità adeguata.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: FIIC85600R
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 45,6 Media partecipazione (3-4 38,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,8
Riferimento Regionale % 5,1 45,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
14,1
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: FIIC85600R
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,1 26,2 10,8
Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: FIIC85600R
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 19,7 Bassa apertura 7,7 6,8 Media apertura 23,1 16,9 Alta apertura 49,2 56,6 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:FIIC85600R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC85600R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
76,5 14,7
61,7 31,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
22,1
28
18,7
0 0 1
2,9 0 45,6
2,3 5,1 46,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:FIIC85600R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC85600R per motivo) per motivo) 0
20,6
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
29,4
31,2
24
2
77,9
76,8
74,2
0
8,8
9,6
10,1
0
25
27
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:FIIC85600R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC85600R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0
41,2 29,4
40,2 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
47,1
43,4
44,3
0
23,5
26,7
16,7
0
7,4
9,3
9,7
0
5,9
4,8
12
0
19,1
24,8
30,5
0
35,3
26,4
20,2
0 0
19,1 0
21,5 7,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: FIIC85600R
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,5 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,6 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,9 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 2,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:FIIC85600R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85600R Si 35,3 30,2 Si 88,2 75,6 No 4,4 8,4 Si 20,6 21,2 No 22,1 32,8 Si 54,4 53,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
67,6
60,5
57,6
Si No No
70,6 55,9 17,6
71,1 61,1 15,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:FIIC85600R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FIIC85600R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
73,5
69,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli ultimi anni, l'Istituto comprensivo ha aderito a diverse reti di scuole, in modo da estendere la collaborazione con le scuole vicine, soprattutto in vista del miglioramento delle pratiche didattiche ed educative. Le reti cui attualmente partecipa la scuola sono: - RETI PER IL MIGLIORAMENTO DELLE PRATICHE DIDATTICHE ED EDUCATIVE: Rete delle scuole fiorentine; Re.Mu.To. (rete che offre formazione in materia di educazione musicale); Bi.sco.fi. (rete delle biblioteche scolastiche dell'area fiorentina); Scuola e città; A.R.CO. (finalizzata allo scambio di pratiche didattiche tra docenti di scuole coinvolte nel progetto "Misure di accompagnamento"); rete con gli II.CC. Poliziano e Calamandrei per la realizzazione di progetti relativi all'accoglienza degli studenti stranieri; - RETI FINALIZZATE ALLA REALIZZAZIONE DI ECONOMIE DI SCALA: la rete per la sicurezza (che offre corsi di formazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, in rete tra scuole diverse della provincia); rete con l'I.C. Castelfidardo per l'acquisto di beni e servizi funzionali al partenariato multilaterale Comenius. Parimenti, molteplici sono gli accordi conclusi con l'Università o enti accreditati per la formazione, al fine di migliorare le pratiche didattiche (si pensi al partenariato con l'Università la Sapienza per la rilevazione precoce degli studenti DSA nella scuola primaria).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'adesione solo recente a un molteplice numero di reti e il limitato numero di docenti che partecipano alle attività da esse proposte non consente di misurare le ricadute prodotte, se si eccettuano alcuni casi (come ad es. avvenuto nell'ambito del progetto sulle "Misure di accompagnamento"). Lo sforzo compiuto per aprire maggiormente la scuola al territorio circostante ha indotto talvolta a prescindere da una rilevazione dei bisogni interni alla scuola stessa; il che vuol dire che l'adesione alle reti - pur approvata nelle competenti sedi collegiali - è stata talvolta più il frutto di una determinata visione strategica che una esigenza rilevata all'interno del corpo docenti. La scuola non risulta capofila di alcuna delle reti cui aderisce.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:FIIC85600R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85600R % 29,13
17,4
17,5
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
pagina 99
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: FIIC85600R
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,5 Medio - basso livello di 18,2 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,6 14,5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:FIIC85600R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC85600R 11,95
19
16,6
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: FIIC85600R prodotto il :31/07/2015 11:02:25
pagina 101
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 73,5 76,2 Alto coinvolgimento 10,3 8,7
Situazione della scuola: FIIC85600R
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di partecipazione dei genitori alla vita della comunità scolastica è medio-alto, come reso evidente dai dati relativi ai votanti effettivi nelle elezioni del Consiglio di Istituto (29,13% VS 17,4% dato provinciale; 17,5% dato regionale; 23% dato nazionale) e dai dati relativi alla partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola. Del resto, la scuola stessa pone in essere molteplici iniziative per coinvolgerli (dalla somministrazione di questionari, agli inviti a incontri formativi su temi di interesse quali la pediculosi, la disostruzione delle vie aeree, l'affettività e la gestione delle emozioni, l'uso dei social network, a incontri di orientamento alla scelta dei percorsi successivi alla scuola secondaria di primo grado). Fondamentale, al fine che qui interessa, si è rivelata l'implementazione dei sito web della scuola; è costante l'informazione sull'andamento delle attività didattiche nell'ambito degli organi collegiali, cui i genitori partecipano, nonché attraverso email inviate periodicamente ai rappresentanti. I genitori non sono solo destinatari di iniziative della scuola di vario tipo, ma collaborano essi stessi alla realizzazione di alcune di esse (ad es., mostra del libro).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta bassa la partecipazione dei genitori alla vita della scuola attraverso il versamento del contributo volontario (la media è pari a €11,95 VS €19 dato provinciale; €16,6 dato regionale; €12,3 dato nazionale). Ciò, se da un lato è imputabile al fatto che il contributo volontario è generalmente basso (€20 per gli alunni delle scuole dell'infanzia e primaria; €50 per la scuola secondaria), dall'altro è ascrivibile a una esigenza di trasparenza nell'utilizzo di detto contributo che si è cercato di soddisfare negli ultimi anni con la pubblicazione di appositi resoconti. E' assente una forma di rendicontazione più generale, quale è ad esempio il bilancio sociale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a numerose reti e ha diverse collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni contribuiscono in modo rilevante a migliorare l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. I genitori partecipano attivamente alla vita della scuola; sono destinatari ed essi stessi contribuiscono alla realizzazione di varie iniziative.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Ridurre la varianza interna tra classi
Ricondurre il dato relativo alla varianza interna tra classi ai dati di riferimento
Competenze chiave e di cittadinanza
Promuovere l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza
Ricondurre gli indicatori relativi agli episodi problematici a quelli di riferimento
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'autovalutazione ha posto in luce che la scuola si impegna a garantire il successo formativo (si vedano, ad esempio, i dati dei promossi nella scuola secondaria di primo grado così come i dati relativi ai risultati dell'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo) e che il livello di acquisizione delle competenze di base è adeguato, come reso evidente dai dati delle prove Invalsi in italiano e matematica, sia nella scuola primaria che in quella secondaria. I punti di debolezza maggiore si riscontrano in una varianza interna, anche sensibile, dei risultati Invalsi tra classi e nella promozione delle competenze chiave e di cittadinanza in particolare nella scuola secondaria di primo grado, là dove la percentuale di episodi problematici è sempre inferiore ai dati di riferimento ma con una eccezione.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire un curricolo di Istituto, comprensivo delle competenze chiave e di cittadinanza da possedere al termine di ciascun anno Individuare indicatori comuni per la valutazione del comportamento
Individuare criteri di formazione delle classi prime che riescano a garantire una maggiore equità, oltre che eterogeneità al loro interno Promuovere maggiore collaborazione tra i docenti in fase di formazione delle classi prime
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Promuovere l'utilizzo dei Dipartimenti della scuola verticali in modo da rendere più continua la collaborazione tra docenti
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per ridurre la varianza interna tra classi, si ritiene opportuno: - individuare criteri di formazione delle classi prime che garantiscano maggiore equità; - promuovere una maggiore collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi, in modo da disporre di un ventaglio di elementi più ampio nel momento in cui si formano le classi; - stimolare la collaborazione tra docenti e la condivisione di pratiche educative e didattiche attraverso un uso più continuativo dei gruppi di lavoro e dei Dipartimenti verticali. Una maggiore equità nella formazione delle classi, unita alla maggiore possibilità di condividere pratiche educative e didattiche, dovrebbe favorire la riduzione del divario tra i risultati ottenuti nelle prove Invalsi e, dunque, nell'acquisizione delle competenze di base. Per promuovere l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza da parte degli studenti della scuola secondaria, si ritiene opportuno: - definire un curricolo di Istituto, comprensivo di dette competenze, in modo da stimolare una riflessione collegiale anche sugli strumenti per incentivarle; - individuare indicatori comuni per la valutazione del comportamento.