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Rapporto Autovalutazione Scuola GUICCIARDINI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FIIC85800C GUICCIARDINI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

FIIC85800C FIEE85801E VA VB VC VD FIEE85802G VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Medio Alto Medio Alto Alto Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC85800C 0.8 0.4 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC85800C 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC85800C 0.0 0.2 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti del nostro Istituto risulta alto anche se la percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati relativa alle classi seconde della primaria risulta maggiore rispetto alla % della Toscana e del Centro. Quella delle classi quinte e delle classi terze della secondaria di I grado è invece pari a zero quindi minore rispetto ai parametri regionali e del Centro Italia. Nell'Istituto sono presenti famiglie in situazione economica di svantaggio e per questo motivo è stato istituito un fondo di solidarietà che consente di dare contributi per i viaggi di istruzione, per il servizio di doposcuola, per libri. L'accesso al fondo avviene tramite autocertificazione del reddito in base al modello ISEE.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Complessivamente gli alunni che appartengono a famiglie particolarmente svantaggiate e che necessitano quindi di un supporto dei servizi sociali sono circa 40. Gli alunni non italofoni negli ultimi tre anni sono variati dai 170 ai 190 rispetto al numero totale di iscritti che risultano essere dai 1100 ai 1130. Il numero di famiglie che ha chiesto l'accesso al fondo di solidarietà è quest'anno 45 (circa il 4%), nel 2013/14 è stato 31 (circa il 2,7%). L'aumento è dovuto, in parte, anche alla migliore informazione data alle famiglie sulle modalità di accesso al fondo.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di disoccupazione a livello regionale è pari al 10,1% quindi di poco inferiore alla media nazionale. Il Comune, attraverso numerose iniziative (per esempio Le chiavi della città), offre un importante supporto per ogni tipo di scuola. In ciascun quartiere, operano strutture per l’alfabetizzazione e l'integrazione degli alunni stranieri, l’inclusione, la lotta alla dispersione scolastica, l’orientamento. Ci sono centri di aggregazione, di volontariato, scuole di musica, centri sportivi. All'inizio dell'anno scolastico si organizzano incontri tra i dirigenti scolastici e i referenti delle associazioni operanti nel quartiere, per programmare i servizi offerti. Il nostro Istituto si avvale anche della collaborazione con le ASL, le associazioni sportive e agenzie educative anche private che promuovono attività curricolari ed extra curricolari. Inoltre la partecipazione a varie reti di scuole offre un confronto sulle tematiche educative.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di immigrazione del quartiere 5, dove è collocato il nostro Istituto, supera la % della media nazionale con un'alta presenza di alunni cinesi. Il numero di alunni stranieri nel nostro Istituto è tuttavia inferiore alla media delle altre scuole del Q5, non c'è prevalenza dell'etnia cinese, sono presenti molte etnie con nessuna sostanziale prevalenza.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FIIC85800C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

4.260,00

54.454,00

1.567.497,00

739.553,00

0,00

2.365.764,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

56.149,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

56.149,00

Istituto:FIIC85800C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

2,2

64,7

30,5

0,0

97,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

2,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FIIC85800C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

7,5

19

23,4

58,2

57,7

55,3

34,3

23,2

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 76,5 Totale adeguamento 32,8 23,5

Situazione della scuola: FIIC85800C

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture della scuola è buona. Non ci sono barriere architettoniche in nessuno dei tre plessi. Tutti i plessi sono dotati di giardini grandi e nel plesso Don Minzoni sono stati collocati dal Comune giochi per i bambini. Gli strumenti in uso nella scuola sono buoni: nella scuola secondaria ogni aula ha una LIM, nella scuola Primaria ci sono 7 LIM per 29 classi. In ogni aula è installato un computer che viene usato per l'accesso al registro elettronico e per le attività didattiche. Ci sono poi tre laboratori informatici uno per plesso ma con pc vecchi. Nei tre plessi è funzionante una rete WIFI. Ci sono inoltre palestre, biblioteche, laboratori creativi e scientifici in tutti i plessi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In un plesso la sicurezza dell'edificio è parziale perchè non è ancora stato effetuato il collaudo alla scala antincendio e non sono attivi alcuni magneti delle porte tagliafuoco che sono comunque funzionanti. Uno dei tre plessi non è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici e non è dotato di un parcheggio proprio. Devono essere migliorati i laboratori informatici dei tre plessi. Le reti wifi dei plessi della primaria dovrebbero essere potenziate, in particolare non è ancora coperta la scuola dell'Infanzia. Per quanto riguarda i dati riferiti ai finanziamenti al nostro Istituto sembra esserci un errore nella compilazione del questionario scuola. In particolare il dato riguardante il Funzionamento generale è gestito dalla scuola e corrisponde a 28077,78 euro mentre il dato riguardante le Spese di Pulizia è gestito dal Ministero ed è 33.975,59. In ogni caso la % dei finanziamenti dello stato, gestiti dalla scuola, risulta bassa ed insufficiente a coprire tutte le spese che sono sostenute anche attraverso i finanziamenti da privati


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FIIC85800C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FIIC85800C 95 79,2 25 20,8 100,0 - Benchmark* FIRENZE 9.570 80,5 2.312 19,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FIIC85800C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FIIC85800C

35-44 %

N°

45-54 %

N°

6

6,3

34

35,8

55+ %

N°

30

31,6

Totale %

TOTALE

25

26,3

100,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

286

3,0

2.237

23,4

3.252

34,0

3.795

39,7

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FIRENZE TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

92 388 7.359

%

N° 81,4 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

21 99 1.143

%

N° 18,6 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FIIC85800C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 30,9 27,3 1,5 0,3 67,6 72,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,5 16,1 39,7 42,8 14,7 9,3 22,1 31,8

Situazione della scuola: FIIC85800C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La % di docenti a tempo indeterminato di età < ai 35 anni o tra 35 e 44 anni è superiore ai parametri di riferimento; nella scuola primaria e nell'infanzia questo comporta una buona percentuale di docenti laureati e con competenze di lingua Inglese. E' in fase di realizzazione una banca dati dei titoli formativi e lavorativi dei docenti. Il dato relativo alla % di docenti diplomati nella scuola secondaria di I grado non sembra corrispondente alla situazione reale poiché tutti i docenti titolari sono laureati. Il dirigente scolastico lavora nell'istituto dal 2012/13 ed ha pianificato, insieme ai docenti, una programmazione a lungo termine del POF.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La % di docenti a tempo determinato è inferiore ai parametri di riferimento, tuttavia questo dato è relativo all'organico di fatto e non di diritto. Nel nostro Istituto, infatti, è alta la % di docenti che chiedono, annualmente, l'assegnazione provvisoria ad altra regione. La permanenza dei docenti nell'istituto, è più bassa dei parametri di riferimento ma l'istituto comprensivo è nato nel 2011/12 in seguito all'accorpamento della scuola secondaria di I grado che si è staccata dal precedente istituto; questo dato,pertanto, può essere determinato, in gran parte da questa situazione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC85800C

% classe 1 111

100,0

classe 2

% classe 2 120

100,0

classe 3

% classe 3 123

100,0

classe 4

% classe 4 116

100,0

classe 5

% classe 5 127

100,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

8.625

98,5

8.612

98,6

8.728

98,8

8.845

98,7

8.746

98,6

32.261

98,6

31.933

98,9

31.641

99,1

31.740

99,1

31.388

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC85800C

% classe 1

classe 2

96

99,0

% classe 2 85

93,4

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

8.615

95,4

8.548

95,3

30.706

93,9

30.657

94,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FIIC85800C

7

8

9

10

31

28

11

17

FIRENZE

2.239

2.504

2.105

TOSCANA

8.618

8.857

7.114

152.904

152.473

121.664

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

5

32,3

29,2

11,5

17,7

4,2

5,2

1.430

353

196

25,4

28,4

23,8

16,2

4,0

2,2

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC85800C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FIRENZE

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC85800C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

2

2,0

FIRENZE

-

0,1

-

0,3

-

0,5

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC85800C

% classe 1

classe 2

4

3,7

FIRENZE

100

TOSCANA

461 10.959

% classe 2

classe 3

2

1,7

1,2

97

1,4

393

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

2

1,7

1,1

86

1,2

350

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

2

1,8

1,0

97

1,1

365

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

63

0,7

1,2

266

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC85800C

% classe 1

classe 2

2

2,1

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

67

0,7

83

0,9

63

0,7

336

1,0

312

1,0

212

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC85800C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

5

4,7

4

3,4

5

4,2

5

4,5

FIRENZE

161

1,9

137

1,6

119

1,4

119

TOSCANA

811

2,5

641

2,0

526

1,7

523

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 1

0,8

1,3

84

1,0

1,7

420

1,3

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC85800C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

2,1

1

1,1

FIRENZE

110

1,2

109

TOSCANA

579

1,8

520

12.192

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

1,2

85

0,9

1,6

359

1,1

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria, nell'a.s. 2013/14, tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva. Nella scuola secondaria la % di alunni promossi alla seconda è molto alta e superiore alle % di riferimento. Questo sembra rispondere anche alle strategie messe in atto dai docenti che tengono conto delle indicazioni elaborate dal GLI, e al lavoro sulla continuità. Nella scuola primaria non ci sono stati abbandoni in corso d'anno. I trasferimenti in entrata sono in generale più alti rispetto ai parametri di confronto. Questo dato equivale, in larga parte, a quanto osservato per i trasferimenti in uscita, ma comprende anche una % di alunni provenienti da scuole limitrofe, le cui famiglie, con il trasferimento, hanno ritenuto di operare un cambiamento migliorativo. Riguardo alle valutazioni all'esame di stato, si evidenzia una % di 6 superiore ai valori medi di confronto, una % di 8 inferiore e una % di eccellenze molto alta. Questa distribuzione sembra corrispondere ad una situazione disomogenea iniziale delle competenze degli alunni, alcuni dei quali presentavano, all'inizio della classe prima, numerose carenze; la valutazione sufficiente finale, non sembra equivalere, pertanto, ad un dato negativo ma alla conclusione di un percorso positivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La % degli alunni ammessi alla classe terza della Secondaria è inferiore alle % di confronto. Nell'anno scolastico di riferimento sono stati 6 gli alunni che presentavano gravi carenze in ingresso che, nell'arco dei due anni, non sono state colmate, nonostante le strategie messe in atto. Nella scuola secondaria di I grado gli abbandoni sono stati due, gli alunni presentavano una grave situazione socio familiare e sono stati presi in carico dai servizi sociali. Per quanto riguarda i trasferimenti in uscita in corso d'anno nella primaria, risulta che la % è superiore alla media nazionale e regionale; analizzando in dettaglio i dati si osserva tuttavia che i trasferimenti sono stati ad altri comuni, province o regioni. Questo dato indica pertanto una mobilità familiare e non sembra essere collegato a problematiche scolastiche. Riguardo alla distribuzione delle valutazioni agli esami di stato, oltre alle considerazioni espresse nei punti di forza, la presenza di una bassa % di 8 e di una alta % di 6 deve comunque condurre i docenti ad una riflessione critica sui criteri di valutazione adottati.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 20

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei punti di forza e di debolezza emerge una situazione complessivamente positiva. DovrĂ essere attivata un'analisi piĂš mirata sull'efficacia delle strategie che la scuola adotta al fine di ridurre le differenze tra gli alunni e favorire adeguatamente i progressi di ciascuno.


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pagina 21

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FIIC85800C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde FIEE85801E

Punt. ESCS (*) 2,6

n/a

1,3 n/a

FIEE85801E - II A

6,1

3,7

FIEE85801E - II B

-3,2

-1,8

FIEE85801E - II C

-6,1

-2,9

FIEE85801E - II D

1,8

FIEE85802G

n/a

2,0 n/a

FIEE85802G - II A

5,1

-1,8

FIEE85802G - II B

12,0

10,0

5-Scuola primaria - Classi quinte FIEE85801E

2,6 n/a

3,5 n/a

FIEE85801E - V A

4,3

FIEE85801E - V B

3,2

2,4

FIEE85801E - V C

-3,6

-0,8

FIEE85801E - V D FIEE85802G

8,7

2,7 n/a

1,6 n/a

FIEE85802G - V A

8,5

8,1

FIEE85802G - V B

4,3

6,1

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

0,0

FIMM85801D

n/a

0,0 n/a

FIMM85801D - III A

0,0

0,0

FIMM85801D - III B

0,0

0,0

FIMM85801D - III C

0,0

0,0

FIMM85801D - III D

0,0

0,0


SNV - Scuola: FIIC85800C prodotto il :09/10/2015 07:48:41

pagina 22

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FIEE85801E - II A

4

1

0

2

13

2

2

2

8

6

FIEE85801E - II B

4

4

1

2

8

4

3

2

4

6

FIEE85801E - II C

6

2

2

2

7

5

3

4

2

6

FIEE85801E - II D

1

3

3

2

8

2

0

5

5

4

FIEE85802G - II A

0

3

4

5

6

4

4

1

2

7

FIEE85802G - II B

2

0

0

3

13

1

4

1

1

11

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FIIC85800C

15,3

11,7

9,0

14,4

49,5

16,2

14,4

13,5

19,8

36,0

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FIEE85801E - V A

3

3

4

3

7

0

4

5

3

8

FIEE85801E - V B

2

5

1

4

8

2

2

8

5

3

FIEE85801E - V C

5

4

1

6

3

2

6

3

5

3

FIEE85801E - V D

3

4

2

5

7

5

2

5

2

8

FIEE85802G - V A

1

0

2

5

6

1

1

1

7

5

FIEE85802G - V B

0

6

2

7

5

0

2

5

9

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FIIC85800C

12,3

19,3

10,5

26,3

31,6

8,7

14,8

23,5

27,0

26,1

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FIMM85801D III A

2

6

5

3

8

2

5

1

5

11

FIMM85801D III B

2

2

5

3

8

1

5

1

9

4

FIMM85801D III C

2

3

7

5

5

7

4

3

3

5

FIMM85801D III D

1

2

3

7

8

2

3

6

3

7

% studenti Livello 1 FIIC85800C

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,0

14,9

23,0

20,7

33,3

13,8

19,5

12,6

23,0

31,0

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FIIC85800C 8,0 92,0 5,5 94,5 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FIIC85800C 4,8 95,2 5,4 94,6 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi seconde della primaria sono alti i risultati in Matematica per 6 classi su 7, 1 classe ha raggiunto risultati non significativamente differenti dai parametri di riferimento. Per Italiano i risultati risultano alti per 5 classi su 7, per 1 classe non significativamente differenti e, per 1 classe, risultati inferiori. Nelle classi quinte si sono riscontrati risultati alti in Italiano per 6 classi su 7, 1 classe ha raggiunto risultati inferiori ai valori di riferimento. Per Matematica i risultati sono stati alti per 6 classi su 7, per 1 classe non significativamente differenti. Per quanto riguarda la scuola Secondaria, nelle classi terze si sono avuti risultati alti, per Matematica, in 3 classi su 4, in una classe risultati inferiori. Per Italiano sono stati ottenuti risultati alti o significativamente non differenti per tutte le classi. La variabilità tra le classi, a parte Italiano per le seconde, è bassa anche se una classe tra le seconde, una tra le quinte euna tr ale terze, si discostano in modo evidente dalle altre. La scuola sembra comunuqe garantire un'offerta formativa abbastanza omogenea. Il numero di eccellenze (livello 4 e 5) è alto per tutte le classi e per entrambe le prove. Questo dato sembra corrispondere anche alle valutazioni finali conseguite dagli alunni agli esami di stato; possiamo pertanto pensare che l'Istituto promuova le eccellenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità all'interno delle classi della primaria, per Matematica, è alta sia nelle seconde che nelle quinte. Il numero di studenti della primaria di livello intermedio (3) per Italiano è inferiore ai parametri di confronto. Il numero di studenti della secondaria, di livello intermedio (3), per matematica, è inferiore ai parametri di riferimento. Sembra opportuno analizzare l'evoluzione della variabilità nel tempo per verificare se la scuola mette in atto strategie di diminuzione delle disparità. La bassa presenza di alunni di livello intermedio e la variabilità,all'interno delle classi, sembrano favorire l'ipotesi che la scuola non riesca sempre ad incidere in questo senso.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati sono superiori o uguali a quelli delle scuole con background simile e in quasi tutti i casi superiori alla media nazionale tranne per alcune classi. E' da approfondire il dato riguardante la variabilitĂ all'interno delle classi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto relativi al comportamento; tali criteri sono stati approvati dal collegio due anni fa e sono distinti tra scuola primaria e scuola secondaria. I criteri per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza sono stati invece elaborati nel corso del corrente anno scolastico, in risposta a quanto richiesto dal RAV. Anche per le competenze di cittadinanza, sono stati individuati indicatori diversi tra i due tipi di scuola. In particolare per la scuola secondaria è stato scelto l'indicatore 'Osservanza di comportamenti etici nell'uso delle risorse digitali' per analizzare il fenomeno del cyberbullismo che si sta diffondendo. La valutazione delle competenze è stata fatta dai docenti, durante i consigli di classe, sulla base dell'osservazione degli alunni e seguendo gli indicatori scelti (Vedi indicatori della scuola). Per quanto riguarda la Primaria, i risultati sono stati riportati divisi per i due plessi. Da quanto emerso sembra che in un plesso il numero di alunni che hanno raggiunto, pienamente o in modo soddisfacente le competenze, sia maggiore rispetto all'altro. In entrambi i plessi tuttavia la % degli alunni che non ha raggiunto le competenze è bassa. Nella scuola secondaria i risultati sono complessivamente buoni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indicatori per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza sono stati introdotti solo quest'anno e ad anno già iniziato. Per capire l'attendibilità dei risultati è opportuno, pertanto, aspettare le valutazioni del prossimo anno. I team dei docenti e i consigli di classe potranno infatti, fin dai primi giorni di scuola, concordare le modalità di osservazione dei comportamenti e riflettere sugli obiettivi da raggiungere e le strategie da adottare. In particolare il risultato molto positivo sulla osservanza dei comportamenti etici nell'uso delle risorse digitali, sembra non essere coerente con alcuni episodi che si sono verificati. Il 22% degli alunni della scuola secondaria ha raggiunto un'autonomia di iniziativa e organizzativa appena accettabile.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono sviluppate. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Lo strumento adottato, tuttavia, è stato introdotto quest'anno scolastico e deve essere perfezionato.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica FIIC85800C

4,5

% Linguistica 14,0

% Professionale 16,2

% Scientifica 22,1

% Tecnica 30,9

% Umanistica 12,5

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FIIC85800C FIRENZE TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 43 67,2 21 5.054 72,5 1.914 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166

TOTALE 32,8 27,5 26,4 29,1

64 6.968 26.271 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FIIC85800C - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 32 94,1 14 77,8 4.072 16.186 276.676

87,9 89,0 90,9

1.251 4.756 93.486

73,8 74,6 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molto buoni gli esiti degli alunni in uscita dalla I classe della La % di alunni che segue il consiglio orientativo è da secondaria provenienti dalle scuole primarie del nostro Istituto. incrementare. Per la scuola secondaria di I grado la % dei promossi tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo degli insegnanti è del 94,1% che riflette la validità del percorso suggerito; il 77,8% degli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo, sono stati comunque promossi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 31

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola secondaria di I grado favorisce il successo degli studenti dei successivi percorsi di studio come risulta dall'analisi dei dati emersi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC85800C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,8 11 Medio - basso grado di 13,8 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 30 Alto grado di presenza 43,1 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC85800C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,4 13,3 Medio - basso grado di 16,4 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,7 33,9 Alto grado di presenza 29,5 44,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 33

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FIIC85800C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,2

89

89,3

Si

87,7

88,3

89

Si

72,3

80

85

Si

78,5

82,7

83,4

Si

64,6

76

81,3

No

36,9

47,7

57,9

No

76,9

82,3

80,7

No

32,3

29

29,3

No

18,5

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FIIC85800C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

73,8

85,3

87

Si

72,1

83,9

86,7

Si

68,9

78,3

83,6

Si

68,9

79,4

81,7

Si

65,6

73,4

79,6

No

37,7

49

58,4

No

82

83,9

86,2

No

31,1

29

28,3

No

18

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante il collegio di fine anno, i docenti propongono una o più competenze del curricolo su cui lavorare nel successivo anno scolastico.Il lavoro è svolto da gruppi misti di docenti appartenenti a scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria secondo il metodo della ricerca-azione. Queste attività sono iniziate nel 2012/13 e hanno portato all'elaborazione di alcuni aspetti del curricolo in verticale di:storia, matematica (risoluzione di problemi), Italiano (competenza relativa all'ascolto), Inglese e sulla competenza trasversale inerente la "Capacità di riferire in maniera efficace e con la corretta sequenza temporale, con riferimenti spaziali precisi e con competenza lessicale". La scelta degli argomenti è stata fatta in base all'analisi dei bisogni degli alunni. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono in linea con il curricolo che recepisce le attese del contesto. Un esempio è il potenziamento delle lingue straniere e in particolare della lingua Inglese alla primaria e di inglese,francese e soagnolo nella secondaria con la presenza di madrelingua in classe.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non ha ancora elaborato un curricolo condiviso per le competenze trasversali. Tuttavia nella scuola secondaria alcuni consigli di classe stabiliscono, in sede di programmazione iniziale, alcune competenze trasversali di cittadinanza su cui lavorano tutti i docenti. I consigli di classe elaborano progetti interdisciplinari anche finalizzati al raggiungimento di tali competenze. Analogamente, questo accade per alcuni team della scuola primaria. Manca tuttavia una formalizzazione del curricolo di istituto per lo sviluppo di queste competenze e quindi una sistematicità nella valutazione dei traguardi raggiunti. L'Istituto non ha ancora elaborato in maniera completa il profilo delle competenze in uscita. Si ritiene che per poter raggiungere questo traguardo sia necessario sviluppare una maggiore conoscenza e uso, da parte dei docenti, della didattica per competenze. Questo anche al fine di certificare le competenze degli alunni al termine della classe quinta e al termine del I ciclo, secondo i nuovi modelli ministeriali. Non sempre sono esplicitati gli obiettivi e le competenze delle attività di ampliamento dell'offerta formativa. L'istituto non ha introdotto, in orario curriculare, discipline aggiuntive.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC85800C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,2 3,3 Medio - basso grado di 10,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,1 40 Alto grado di presenza 40 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC85800C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 19,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,1 34,3 Alto grado di presenza 37,7 38,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC85800C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78,5

83,7

81,4

Si

86,2

82,3

71,2

Si

92,3

86,7

86,4

Si

76,9

62,7

64,1

Si

63,1

60,3

57,4

No

76,9

77

82,3

Si

61,5

65,3

58,6

No

46,2

45

42,2

No

12,3

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC85800C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,3

82,9

80,2

Si

90,2

82,9

73,5

No

47,5

51,7

60,6

Si

86,9

76,2

81,4

Si

62,3

58,7

57,9

No

77

80,8

86

No

67,2

69,9

63,4

No

52,5

59,1

53

No

11,5

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria sono stati istituiti tre dipartimenti che comprendono le discipline suddivise in tre macroaree: matematico scientifico tecnologica, italiano storia geografia musica e arte, lingue straniere. Le riunioni di dipartimento sono inserite nel piano delle attività e sono circa tre/quattro nell'arco dell'anno. Nella prima parte delle riunioni, i docenti si incontrano divisi per disciplina e nella seconda parte si riuniscono tutti i docenti della macroarea. Anche nella scuola dell'Infanzia si svolgono 3/4 incontri di programmazione durante l'anno. Nella scuola Primaria la programmazione è settimanale. Nella programmazione si definiscono obiettivi comuni di Istituto che sono poi adattati alle singole classi della primaria e della secondaria o sezioni dell'Infanzia. Per il recupero delle competenze si progettano moduli e il recupero avviene a classi parallele aperte per la primaria solo in orario curriculare mentre per la secondaria anche in orario extracurriculare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria la revisione della progettazione è poco condivisa tra docenti di classi parallele e all'interno dei consigli di classe e non si progettano moduli o unità didattiche comuni in modo sistematico. Questo avviene solo in alcuni casi come ad esempio per le unità didattiche per il recupero delle competenze. Nella scuola primaria la situazione è migliore dato che gli incontri di programmazione sono a cadenza settimanale ma deve essere migliorata la progettazione e la revisione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,5 28,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: FIIC85800C

Riferimento Nazionale % 30,9

21,5

21

18,9

56,9

50,7

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC85800C

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,6 15,4 Prove svolte in 1 o 2 31,1 22 discipline Prove svolte in 3 o più 62,3 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 37

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 24,6 38,7 Prove svolte in 1 o 2 16,9 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 58,5 46,7 discipline

Situazione della scuola: FIIC85800C

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC85800C

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,9 60,5 Prove svolte in 1 o 2 11,5 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,6 28,3 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 38

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 29

Riferimento Nazionale % 36,9

16,9

19

15,6

63,1

52

47,5

Situazione della scuola: FIIC85800C

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,3 44,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

13,6

10,6

44,3

41,6

37,2

Situazione della scuola: FIIC85800C

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola progetta e realizza interventi di recupero didattici specifici in matematica e italiano, a seguito della valutazione degli studenti, sia nella scuola Primaria che Secondaria. Nella Scuola Secondaria gli insegnanti stanno elaborando criteri comuni di valutazione relativamente alle due discipline indicate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria non sono fatte verifiche comuni intermedie o finali e non sono ancora definiti criteri di valutazione comune per le diverse discipline. Sono stati tuttavia definiti criteri comuni di valutazione delle prove di ingresso e deelle prove d'esame e sono stati concordati alcuni criteri generali ad esempio quelli riguardanti l'assegnazione del giudizio di idoneitĂ all'esame di stato. Nella scuola primaria si fanno prove comuni anche intermedie e finali ma ancora non sono stati adottati criteri comuni per la correzione delle stesse, nei vari ambiti disciplinari. Gli strumenti di verifica quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione sono state utilizzate in modo sporadico e occasionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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pagina 41

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,1 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 16,9 21,3

Situazione della scuola: FIIC85800C

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: FIIC85800C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,5 71,3 Orario ridotto 9,8 10,1 Orario flessibile 19,7 18,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC85800C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC85800C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

36,9

39,3

52,4

No

76,9

76,3

62,4

No

3,1

1,7

1,6

No

13,8

13,3

13,9

No

7,7

8,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC85800C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC85800C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,2

86,0

82,8

No

63,9

63,3

52,4

No

9,8

6,6

4,2

No

19,7

15,4

12,1

No

3,3

2,4

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FIIC85800C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC85800C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,4

29,7

38,3

Si

95,4

95,7

89,8

No

3,1

2

1,9

No

7,7

9,3

8,5

No

1,5

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FIIC85800C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC85800C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,6

77,6

71,1

Si

85,2

86,4

84,4

No

13,1

9,1

6,2

No

11,5

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola secondaria, ogni aula è dotata di LIM, c'è un laboratorio di scienze attrezzato, un laboratorio di riprese video, un laboratorio di musica, uno di arte e uno di tecnologia. In un plesso della primaria ci sono: un laboratorio di ceramica, uno di musica, un teatro. Le biblioteche di entrambi i plessi delle primarie sono fornite e aggiornate frequentemente. Ogni laboratorio ha un suo referente. Ogni aula dei tre plessi è dotata di computer. Gli alunni utilizzano assiduamente ogni laboratorio. L'unità oraria è fissa a 60 minuti ma nella scuola primaria, in particolare nelle classi a tempo pieno, non c'è una rigida assegnazione del numero di ore alle varie discipline. Durante l'orario curricolare, sono comunque svolte attività di recupero, consolidamento, potenziamento e anche attività aggiuntive. Ad esempio nella scuola secondaria si svolgono lezioni con esperti madrelingua di Francese e Spagnolo, teatro in lingua Inglese, azioni di recupero a classi aperte. Nelle scuole primarie sono state attuate azioni di orientamento e potenziamento di musica e pratica strumentale, lezioni con tirocinanti madrelingua inglese, progetto di teatro, oltre alle attività di recupero svolte a classi aperte e ad attività di potenziamento quali lo svolgimento di gare matematiche a gruppi di alunni. I docenti della scuola secondaria ritengono che le unità orarie di 60 minuti siano funzionali all'apprendimento perchè consentono agli alunni di avere tempi più distesi.

pagina 44

Nelle scuole primarie il numero di Lim è 1 ogni 5 classi. I laboratori informatici sono poco utilizzati perchè i computer sono vecchi. Il laboratorio scientifico è anch'esso da rinnovare. Uno dei due plessi di scuola primaria ha meno spazi condivisi dell'altro. Anche il laboratorio informatico della secondaria è da potenziare. Manca un tecnico per la gestione delle attrezzature informatiche dell'Istituto; l'attività è svolta da tre docenti, uno per plesso, ma il tempo richiesto per una gestione efficace è superiore a quello che i docenti possono mettere a disposizione.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha inserito, tra le linee strategiche da attuare nel corso di un triennio, l'utilizzo di modalità didattiche innovative e per raggiungere questo obiettivo, i docenti, negli ultimi due anni, hanno partecipato a corsi di formazione. E' abbastanza diffuso l'uso del cooperative learning e della didattica laboratoriale anche se non come modalità usuale. L'Istituto ha ottenuto anche il finanziamento per classe 2.0 e durante questo anno in una classe della scuola secondaria è stato sperimentato l'uso dei tablet nella didattica. Il progetto ha avuto risultati molto positivi in termini di interesse, partecipazione e competenze raggiunte. In tutte le classi della scuola secondaria è stata installata una LIM che viene utilizzata abitualmente. Nella primaria ci sono LIM condivise.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le didattiche innovative non sono ancora adottate in modo diffuso. La sperimentazione fatta con la classe 2.0 è al momento limitata ad una classe, stiamo studiando modalità di coinvolgimento di altri docenti anche della primaria, i docenti che hanno partecipato alla sperimentazione dovrebbero svolgere il ruolo di tutor. Le competenze informatiche dei docenti devono essere tuttavia migliorate. L'uso della LIM anche nella primaria è abbastanza esteso ma, non avendola in aula, è più frammentato. L'utilizzo di didattiche innovative è, solo per alcuni team di docenti, pratica usuale e ordinaria, mentre nella maggior parte degli altri è pratica occasionale.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FIIC85800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85800C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 61 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,2 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FIIC85800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85800C % 100 n.d. n.d. 40 52,4 n.d. 42,5 58,6 n.d. 35 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FIIC85800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85800C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,6 41,3 43,9 Azioni costruttive 60 41,1 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIIC85800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85800C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,9 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,4 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,3 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FIIC85800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85800C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 34,3 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,2 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:FIIC85800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85800C % 100 n.d. n.d. 53,1 54 51,8 n.d. 33,2 47,2 44 n.d. 31,2 28,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FIIC85800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85800C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,2 42,3 41,9 Azioni costruttive 30 32,3 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 30 29,4 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIIC85800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85800C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 48,8 48,1 48 Azioni costruttive 29 31,6 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 14 31,8 29,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:FIIC85800C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85800C %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,4

0,7

0,94

0,5

0,6

1

0,00

0,5

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto non sono molti gli episodi problematici. I risultati dei questionari mostrano la presenza di un buon clima. Nella Primaria gli episodi violenti provenivano da alunni in situazione di disagio e quindi sono state adottate azioni costruttive rivolte sia agli alunni sia all'intera classe, per favorire l'inclusione degli alunni problematici che altrimenti sarebbero stati isolati dai compagni. In molti casi è stato necessario un coinvolgimento di tutte le famiglie per ridurre le ansie e gli allarmismi e definire strategie comuni. Nella scuola secondaria sono state invece adottate anche misure sanzionatorie, compresa la sospensione, ma questi provvedimenti sono sempre stati accompagnati da azioni di sensibilizzazione e recupero. All'inizio dell'anno in ciascuna classe si concorda il patto educativo con un elenco di regole condivise. Le classi sono inoltre coinvolte nella cura delle aule. Per alcune classi, in cui si sono manifestati episodi di bullismo o in cui gli alunni manifestano difficoltà nel gestire le relazioni sia tra pari sia con gli adulti, si sono fatti interventi specifici con l'aiuto di associazioni che collaborano con l'Istituto.Già dall'anno scorso è stato istituito inoltre uno sportello psicologico rivolto ad alunni, genitori e docenti. Riguardo al cyberbullismo, fenomeno in aumento, già dall'anno scorso sono stati fatti interventi, in collaborazione con i Carabinieri, rivolti sia agli alunni sia ai genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le strategie messe in atto nell'istituto si rivelano poco efficaci quando le famiglie degli alunni protagonisti di episodi problematici, non collaborano. Riguardo al cyberbullismo la partecipazione dei genitori agli incontri organizzati dalla scuola, è stata scarsa. L'anno prossimo dovremo migliorare questo aspetto. Negli ultimi mesi di questo anno scolastico si sono verificati alcuni comportamenti violenti che hanno destato preoccupazione; sono all'esame alcuni possibili progetti di contrasto e prevenzione, da fare in tutte le classi. La domanda del questionario alunni "pensi che gli insegnanti riescano a mantenere un clima sereno" presenta una % di risposte non sempre positiva che potrebbe indicare la difficoltà di alcuni insegnanti a gestire la classe in situazioni problematiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, ma devono essere potenziati. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, realizzando ricerche e/o progetti mediante - soprattutto nella Secondaria - l'utilizzo delle nuove tecnologie. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso percorsi che affinano le abilitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo spesso efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: FIIC85800C

2,9

5,1

13,5

55,9

61,4

61,2

41,2

33,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti curricolari partecipano ai Piani Educativi Individualizzati. La scuola ha come linea strategica, deliberata dal collegio, l'adozione di didattiche inclusive (cooperative learning, didattica laboratoriale, peer tutoring) e molti docenti negli ultimi due anni hanno partecipato a corsi di formazione su tale argomento. Nell'istituto esiste il GLI (gruppo di lavoro per l'inclusione) di cui fanno parte, oltre al dirigente scolastico, i docenti referenti per la disabilità, per i DSA e per gli alunni stranieri e i referenti delle Interclasse. Il GLI effettua una ricognizione delle situazioni problematiche, dà indicazioni ai docenti sulla realizzazione dei PdP, effettua il controllo sui risultati ottenuti, formula, per la scuola primaria, proposte di utilizzo di ore in avanzo (risorse derivanti dal tempo pieno). E' stato definito un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri e gli alunni di prima immigrazione fanno corsi di alfabetizzazione, da quest'anno è stato attivato uno sportello di consulenza e orientamento, rivolto alle famiglie di alunni stranieri. Gli interventi sugli alunni stranieri sembrano produrre risultati soddisfacenti, se si fa riferimento alle percentuali di promozione e ai risultati Invalsi.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'uso di didattiche inclusive si sta diffondendo nell'istituto ma non è ancora prassi comune. Deve essere potenziata la collaborazione tra docente di sostegno e docenti curricolari. L'attuazione di percorsi individualizzati all'interno della classe deve essere maggiormente diffusa.


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pagina 50

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC85800C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,4

93

92,1

Si

56,9

57,7

36

No No No Si

6,2 4,6 7,7 10,8

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20

16,7

14,5

No

20

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC85800C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,2

86,7

87,8

Si

32,8

38,8

28,2

No Si No No

18 75,4 14,8 18

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

Si

47,5

31,5

24,7

No

19,7

20,3

20,6


SNV - Scuola: FIIC85800C prodotto il :09/10/2015 07:48:41

pagina 51

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC85800C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,5

74,3

76,9

Si

38,5

32

21,9

No

12,3

21

25,3

Si

35,4

40

36,9

Si

7,7

12,7

14,8

Si

53,8

64

52,9

Si

27,7

31,3

40,7

No

3,1

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC85800C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,4

71,7

76

Si

21,3

28,7

22,8

No

37,7

46,5

46,1

Si

73,8

78

72,4

No

21,3

24,5

24,4

Si

65,6

69,9

61,8

Si

80,3

76,6

73,9

No

1,6

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'istituto organizza attività di recupero sia nella Primaria che nella Secondaria. Nella Primaria le attività sono svolte sia a classi aperte (piccoli gruppi di alunni di classi parallele) sia all'interno della classe. Le classi della primaria nei due plessi sono 29 (30 l'anno prossimo) di cui 21 a tempo pieno e questo consente di avere a disposizione un alcune ore di docenza (ex compresenza) in avanzo. Nella scuola secondaria sono svolte attività di recupero sia in orario extrascolastico, sia in orario curricolare; in entrambi i casi gli alunni possono provenire anche da classi parallele. Il numero di ore di recupero, pagate con il FIS, messo a disposizione dei docenti, è risultato adeguato alle necessità. Nella scuola secondaria è stato attivato un servizio di doposcuola per lo svolgimento di compiti, il servizio è a pagamento ma l'istituto lo offre gratuitamente agli alunni in situazione di svantaggio. Le attività di potenziamento sono principlamente rappresentate dalla partecipazione alle gare (nell'anno in corso gli alunni hanno partecipato al Kangorou della Lingua Inglese e al Rally matematico transalpino) ma anche ad altre attività legate all'uso delle nuove tecnologie (un gruppo di alunni ha realizzato attività di web reporting). La scuola secondaria è ad indirizzo musicale per cui gli alunni partecipano anche a concorsi musicali anche nazionali.

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I corsi di recupero organizzati in orario extracurriculare presentano delle criticità in quanto proprio gli alunni che più avrebbero necessità di recupero, spesso non li frequentano per scarsa motivazione. In generale gli interventi messi in atto, sia la mattina sia il pomeriggio, producono buoni risultati con tutti gli alunni che presentano carenze ma che hanno voglia di migliorare mentre sono poco efficaci con gli alunni non motivati. Dovrebbero essere potenziati gli interventi in orario curriculare ma spesso ci sono problemi organizzativi soprattutto nella scuola secondaria. Il lavoro di recupero fatto nella primaria, rivolto a piccoli gruppi di alunni presi da classi parallele, favorisce lo sviluppo di competenze disciplinari ma spesso non favorisce l'integrazione degli alunni nelle proprie classi. Questo sia perchè il lavoro avviene fuori dall'aula sia perchè i docenti curriculari, non riescono a prendere in carico, adeguatamente, gli alunni al loro rientro in aula. L'Istituto mette in atto varie azioni di potenziamento ma non sempre sono stabilite collegialmente, spesso derivano da iniziative individuali di docenti. Il numero di eccellenze dell'istituto è tuttavia alto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Deve essere potenziata la didattica inclusiva in aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FIIC85800C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,5

99

97,5

Si

76,9

76,7

75,8

Si

95,4

95,3

95,7

Si

63,1

60,3

60,8

Si

80

81

75,7

Si

70,8

67

61,3

No

20

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FIIC85800C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

75,4

78,3

74,3

Si

98,4

97,2

95,5

Si

83,6

76,9

70,4

Si

75,4

70,6

67,7

Si

62,3

55,6

48,6

No

24,6

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri tra insegnanti di ordini di scuole diverse per la formazione delle classi avviene a tutti i livelli: nido-Infanzia, Infanzia-Primaria, Primaria-Secondaria. Il nostro Istituto ha elaborato un profilo di uscita dalla scuola dell'Infanzia ed uno di uscita dalla scuola primaria. I profili sono frutto di un lavoro, condiviso tra i docenti dei vari ordini, iniziato l'anno scorso ed entrato a regime quest'anno. Molta attenzione viene posta nel passaggio di informazioni degli alunni BES. Durante l'anno scolastico si svolgono sia attività didattiche che coinvolgono bambini dell'Infanzia con bambini del Primaria sia alunni della Primaria con alunni della Secondaria. Le attività sono svolte secondo la modalità di peer tutoring. In particolare per la continuità Primaria-Secondaria si fanno attività nel laboratorio scientifico, attività laboratoriali di Matematica e Inglese. Da quest'anno sono iniziate le attività di pratica strumentale nelle ultime classi della primaria per la realizzazione di un curricolo verticale di Musica e per favorire l'orientamento alla scelta dell'indirizzo musicale. Le lezioni sono svolte dai docenti della secondaria. Per la continuità infanzia-primaria si svolgono attività quali: costruzioni di storie, poesie, attività grafico-pittoriche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dovrebbe essere migliorato il ritorno di informazioni dalla secondaria di I grado alla Primaria e dalla Primaria all'Infanzia, Sarebbe utile un incontro dopo il primo quadrimestre tra i docenti dei vari ordini di scuole per una verifica.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:FIIC85800C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC85800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,7

82,2

82,6

Si

77

74,8

57,7

No

27,9

44,8

55,7

Si

98,4

98,6

98,2

Si

26,2

38,8

31,7

Si

65,6

68,5

63,3

Si

65,6

74,1

74

No

24,6

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha strutturato un progetto per l'orientamento scolastico-formativo rivolto agli studenti delle classi terze della scuola secondaria. Il progetto si propone di far riflettere gli alunni sulle proprie aspettative e aspirazioni, guidarli ad individuare le proprie attitudini, stimolare il confronto con la realtà esterna mediante l'acquisizione di maggiori informazioni sui percorsi formativi e sulle possibilità occupazionali. Per realizzare tutto questo vengono attivati, oltre ad interventi di sensibilizzazione legati alla scelta attuati dagli insegnanti di classe, interventi di operatori esterni di Villa Lorenzi che riguardano gli aspetti emotivi e motivazionali; sportello di consulenza tenuto dalla responsabile del progetto orientamento della provincia di Firenze che fornisce indicazioni sull'offerta scolastica presente nel territorio e su come risolvere eventuali dubbi legati alla scelta; giornata di incontro con le scuole superiori di 2°grado del territorio; incontro tra genitori e operatori esterni per supporto nella scelta. Al termine del progetto viene somministrato agli alunni un questionario relativo al loro grado di soddisfazione per le attività proposte e per rilevare la percentuale di coloro che seguono il consiglio orientativo redatto dai C.d.C. Attualmente l'85% degli alunni segue il consiglio orientativo della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario monitorare in maniera più capillare gli esiti e l'andamento del passaggio alla scuola secondaria di 2° grado. Attraverso incontri tra docenti della scuola secondaria di 1° e 2° grado individuare dei prerequisiti per l'accesso alla scuola superiore e stabilire così una forma di continuità. In tal modo si potrebbero favorire i soggetti "a rischio dispersione" nel fronteggiare la scelta.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Da migliorare la collaborazione con i docenti delle scuole secondarie di II grado sia per la realizzazione di attivitĂ di continuitĂ sia per il monitoraggio delle competenze in uscita. E' da incrementare il numero di studenti che segue il consiglio orientativo


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai questionari rivolti ai genitori, risulta che il 73% ha preso visione del POF e il 75% esprime un gradimento soddisfacente. Dal questionario docenti risulta che il 92% dei docenti ritiene che la Dirigenza comunichi in maniera efficace gli obiettivi strategici che la scuola si è data e il 81% ritiene che la scuola è impegnata a diffondere le sue iniziative all'esterno. Il consiglio di Istituto ha elaborato le linee di indirizzo dell'Istituto che sono annualmente aggiornate. Le linee di indirizzo costituiscono le indicazioni per il collegio per l'elaborazione del POF. Le linee di sviluppo del POF prevedono uno sviluppo triennale, i progetti e i gruppi di lavoro sono in funzione di esse. Tutti i documenti prodotti sono pubblicati sul sito della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è grande, mantenere la condivisione all'interno della comunità scolastica e garantire un'efficace diffusione delle informazioni richiede una buona organizzazione e comunicazione interna e, per il nostro Istituto, devono essere migliorate. Le finalità sono ben definite ma non sempre sono definite le priorità degli obiettivi da raggiungere. La % delle famiglie che ha una visione consapevole del POF è bassa, molte famiglie straniere non hanno le competenze linguistiche per comprenderlo. Il numero di accessi al sito della scuola, da parte delle famiglie, per la visione dei documenti, è basso anche se in crescita.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni attraverso il Gruppo di lavoro per l'inclusione (GLI), i responsabili di progetto, i referenti e le funzioni strumentali, che operano sulla base delle finalità concordate nel collegio dei docenti,tenuto conto delle linee di indirizzo del consiglio di istituto. Le varie figure di responsabili effettuano l'analisi delle situazioni di partenza, pianificano le azioni, effettuano il monitoraggio attraverso incontri periodici con i docenti, schede di controllo e questionari. I risultati dei lavori sono riportati periodicamente al collegio. A seconda del tipo di azione, il controllo dei risultati raggiunti avviene durante le riunioni di staff, le riunioni periodiche di programmazione dei docenti della scuola dell'Infanzia e Primaria e per la scuola secondaria durante i consigli di classe,le riunioni di dipartimento,incontri con i coordinatori di classe. Le risposte al questionario rivolto ai docenti, che sono state scelte come indicatori, danno un'idea delle condizioni presenti nella scuola che possono agevolare la realizzazione delle azioni pianificate. I risultati che riguardano il DS, i collaboratori sono buoni.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario estendere a tutti i livelli una modalità di lavoro che preveda, per ogni azione pianificata, l'indicazione degli obiettivi da raggiungere e la verifica intermedia e finale dei risultati raggiunti. Non per tutte le attività, gli obiettivi sono infatti dettagliati o esplicitati chiaramente e sono definiti indicatori oggettivi per la verifica dei risultati. Altre volte, all’analisi delle situazioni problematiche, non segue la definizione delle strategie comuni. Questa procedura deve essere adottata non solo dai responsabili di progetto o le funzioni strumentali ma anche per la programmazione didattica alla scuola primaria e dell'infanzia, e per la programmazione disciplinare dei dipartimenti e per quella di classe nella scuola secondaria. Il numero di ore di programmazione didattica, previste nel piano annuale delle attività, per i docenti della scuola dell'infanzia e per quelli della scuola secondaria, non è adeguato per realizzare questa modalità. I risultati del questionario che riguardano la segreteria sono da migliorare.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FIIC85800C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,9 30,4 Tra 500 e 700 € 32,4 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,4 26,2 Più di 1000 € 10,3 9,1 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FIIC85800C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85800C %

Riferimento Nazionale %

97,56

75,1

74

72,8

2,44

24,9

26

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FIIC85800C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85800C % 63,46

72,8

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FIIC85800C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85800C % 92,00

85

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FIIC85800C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85800C %

45,45

21,7

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: FIIC85800C prodotto il :09/10/2015 07:48:41

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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FIIC85800C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85800C % n.d.

28,6

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FIIC85800C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85800C Collegio dei docenti Si 88,2 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 25 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,8 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,3 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 10,3 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FIIC85800C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85800C Si 66,2 64,3 No 52,9 61,7 No 2,9 4,5 No 39,7 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,3

13,2

10,6

No

10,3

10,6

10

No

0

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FIIC85800C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85800C Collegio dei docenti No 51,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,1 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,9 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,7 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 38,2 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FIIC85800C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85800C No 70,6 68,5 No 0 0,3 No 22,1 25,1 No 4,4 4,5

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,9

2,9

4

Si

76,5

72

65,3

Si

8,8

10,3

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:FIIC85800C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85800C Collegio dei docenti Si 95,6 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,4 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,6 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,5 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,9 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FIIC85800C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85800C Collegio dei docenti No 72,1 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 70,6 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,5 2 Il Dirigente scolastico Si 22,1 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 5,9 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FIIC85800C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85800C Collegio dei docenti No 19,1 26 24,1 Consiglio di istituto Si 66,2 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 73,5 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 25 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FIIC85800C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85800C Collegio dei docenti No 39,7 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,4 35 41,5 Il Dirigente scolastico Si 30,9 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 19,1 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44,1 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,7 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FIIC85800C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85800C Collegio dei docenti No 86,8 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,9 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,4 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,5 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 8,8 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC85800C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85800C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

90,23

66,7

64,3

55,6

n.d.

3

2,7

2,6

8,77

16,8

19,3

24,3

1

13,6

14,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC85800C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC85800C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

82,23

50,6

45,7

40,1

5,08

5,8

8

8,8

4,06

23,2

24,2

29,6

8,63

19,7

22,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La ripartizione del fondo di istituto tra i docenti, sia funzioni strumentali sia altri incarichi, evidenzia l'orientamento della scuola di individuare e valorizzare in base alle responsabilità e all'effettivo valore aggiunto prodotto. La % di ore non coperte da supplenza sia nella scuola secondaria sia primaria sono basse e nettamente inferiore ai parametri di riferimento, questo accade perchè la maggioranza delle assenze dei docenti è per periodi lunghi e questo consente l'attribuzione della supplenza a docenti esterni. Questo significa che sono poche le assenze brevi. Nei processi decisionali il collegio appare poco partecipe ma in realtà sono funzionanti dipartimenti, collegi di settore, gruppi di lavoro che presentano al collegio le varie proposte che sono quasi sempre accolte e approvate. Questa modaltà organizzativa, dal basso verso l'alto, è risultata più efficace, nel nostro istituto. In questo modo il collegio plenario, raccoglie le varie istanza e diventa un momento di verifica, di raccordo, di ricerca di uniformità e di corrispondenza alle finalità comuni.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La parte del fondo di istituto riservata al personale ATA è inferiore rispetto ai parametri di confronto. Il fondo è inoltre assegnato in parti uguali a tutto il personale ATA, senza evidenti differenziazioni. La ripartizione dei compiti tra il personale ATA è ben definita come si può evincere dal piano delle attività annuali ma non sono individuati compiti specifici che possano valorizzare il personale anche attraverso un'attribuzione di incentivi. La ripartizione del fondo di istituto tra un basso numero di docenti, pur evidenziando la scelta della scuola di valorizzare in base al merito, obbliga ad operare una scelta che spesso non consente di premiare tutti i docenti meritevoli, vista l'esiguità del fondo stesso. E' opportuno forse favorire meccanismi di rotazione degli incarichi. Questo spiega il 22% di risposte non positive alla domanda sulla ripartizione del Fondo di istituto, inserita come indicatore della scuola. Utilizzando il modo dei processi decisionali che prevede che le proposte siano elaborate dai gruppi di lavoro e portate successivamente in collegio per l'approvazione, è opportuno verificare che il collegio recepisca e faccia proprie le varie proposte e decisioni. E' necessario promuovere continue azioni di divulgazione e coinvolgimento di tutti i docenti sia nelle scelte sia nella realizzazione delle azioni.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FIIC85800C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC85800C 4

11,32

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FIIC85800C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC85800C 11321,25

8803,22

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FIIC85800C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC85800C 51,05

82,37

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FIIC85800C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85800C % 26,97

20,89

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FIIC85800C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIC85800C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,3

11,9

15,5

0

4,4

7,1

13,3

0

14,7

16,4

9,4

0

73,5

74,3

48,5

0

22,1

24,1

28,4

0

20,6

19,6

11,6

1

32,4

30,2

36,6

0

20,6

18

27,3

0

11,8

11,6

20,6

1

29,4

17

14,9

1 0

20,6 10,3

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FIIC85800C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC85800C 0,67

3,6

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FIIC85800C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85800C % 81,67

42

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:FIIC85800C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FIIC85800C include azioni di recupero e prevenzione del disagio e azioni di potenziamneto delle abilita' logico-matematiche, scientifiche e delle lingue straniere. include progetti di rappresentazioni teatrali e di attivita' artistiche realizzate con il coinvolgimento dei genitori include azioni di orientamento e continuita' sia interne al comprensivo sia verso le scuole secondarie II grado, con particolare attenzione al curricolo verticale della pratica strumentale poiche' la scuola secondaria di I grado e' a indirizzo musicale


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 13,2 11,3 Basso coinvolgimento 16,2 16,7 Alto coinvolgimento 70,6 72

Situazione della scuola: FIIC85800C

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto sono state individuate tre aree relative, all'interno dele quali devono collocarsi le attività e i progetti e che corrispondono alle tre priorità che sono: continuità e orientamento, recupero e potenziamento, eventi rivolti al territorio così come risulta anche dall'indice "Importanza relativa dei progetti".Questo spiega il valore basso dell'ampiezza dei progetti e dell'indice di frammentarietà e l'alto indice di concentrazione della spesa. Nella scuola sono realizzati molti progetti, in orario curriculare, che hanno finanziamenti da privati o che sono a costo zero perchè derivanti da accordi con università o altre strutture pubbliche o da accordi stipulati con associazioni in cambio dell'uso dei locali scolastici in orario extracurriculare e che coinvolgono esperti esterni. Esempi di progetti a costo zero: tirocinanti madrelingua inglese della Fairfield University per la primaria, corso di Yoga per l'Infanzia, Progetto CONI “Sport in classe”, Protocollo d’intesa tra CONI e Facoltà di scienze motorie per il tirocinio obbligatorio svolto nella scuola primaria, associazioni sportive che svolgono attività a titolo gratuito per far conoscere ai bambini gli sport ed orientarli alla scelta, attività teatrali con associazioni esterne. Esempi di progetti con esperti esterni pagati con risorse acquisite autonomamente dalla scuola: coro della scuola, lettorato di francese/spagnolo nella scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di spesa dei progetti per alunno è basso mentre l'indice di spesa per la retribuzione dei docenti è alto. Questo significa che la spesa dei progetti è costituita prevalentemente dal costo dei docenti interni, meno dal costo dei materiali e dal costo derivante da consulenze esterne. Dall'osservazione delle spese per i materiali si osserva che sono poche quelle associate a ciascun progetto questo in parte dipende dalla tipologia dei progetti stessi e in parte dal fatto che gli acquisti di beni di facile consumo sono pianificati a inizio anno ed assegnati alle sezioni, classi, dipartimenti mentre gli acquisti i beni durevoli sono inseriti nella voce beni di investimento e quindi non sono legati direttamente ai progetti. La durata media dei progetti è bassa ma il dato sembra non corrisponde a quello reale in quanto molti progetti ad esempio quelli inerenti all'area della continuità e del recupero e potenziamento hanno una durata triennale anche se ogni anno sono modificati per opportuni adeguamenti o adattamenti all'anno in corso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. la scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione ma devono essere diffuse e migliorate. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente ma non sempre sono definite le prioritĂ . Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FIIC85800C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC85800C 5

2,8

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FIIC85800C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIC85800C progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

45,6 11,8

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

2

17,6

26,4

15,3

0

4,4

6,1

5,6

0

22,1

26

21,1

1

55,9

51,4

46

1

27,9

18,6

16,5

0

4,4

2,9

2,2

0 0

0 11,8

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FIIC85800C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85800C % 14,04

32,8

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FIIC85800C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC85800C 27,64

24,7

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FIIC85800C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC85800C 0,44

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto ha attivato un numero di progetti di formazione pari al doppio rispetto ai dati di riferimento provinciali, regionali e nazionali. Gli argomenti dei corsi di formazione sono in linea con le finalità dell'istituto. In aggiunta a quanto indicato nella tabella 3.6.a.2 l'istituto ha svolto una formazione sulle tecnologie informatiche (Lim smart), che ha avuto una buona ricaduta didattica, soprattutto nella scuola secondaria. I corsi attivati si sono svolti secondo la modalità della ricercaazione o, comunuqe, prevedevano la partecipazione attiva dei docenti chiamati a progettare e a sperimentare in classe i contenuti della formazione. L'impegno assunto dai docenti nel partecipare alle attività di formazione andava quindi oltre a quello previsto dagli incontri in presenza. Questo spiega la bassa % di partecipazione dei docenti. I docenti che hanno partecipato si sono inoltre assunti l'impegno di diffondere le conoscenze e le competenze acquisite agli altri colleghi. Quest'anno, a fine anno, è stata organizzato un momento ufficiale di presentazione delle buone pratiche, durante il quale i docenti che avevano partecipato alla formazione, hanno riferito ai colleghi le attività svolte e i risultati ottenuti. Nel corso del corrente anno scolastico inoltre è stato creato un sito su Google Drive dove ogni insegnante potrà consultare e condividere esperienze didattico-metodologiche divise per aree tematiche, rimangono da postare tali aree.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei partecipanti alla formazione risulta inferiore rispetto ai dati di riferimento. I momenti di condivisione e di restituzione tra docenti sono ancora pochi anche se in aumento. Inoltre, alcuni docenti hanno partecipato a corsi di formazione in modo autonomo in quanto l'autoaggiornamento fa parte delle pratiche della professionalità docente, benchè tale dato per il momento non è stato rilevato oggettivamente.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito all'assegnazione di incarichi e alla suddivisione del personale, la scuola è indirizzata soprattutto verso la disponibilità personale e capacità relazionali e organizzative. Alla fine dell' anno scolastico in corso, i docenti dell'Istituto che hanno acquisito competenze in seguito alla formazione svolta, hanno avuto a disposizione una giornata per condividere la loro esperienza con tutti gli altri colleghi. Dal questionario al punto precedente si ricava che il personale dell'Istituto ha in linea di massima ha apprezzato le scelte organizzative della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora elaborato un'anagrafe del curriculum e comunque i docenti con curriculum e specifiche esperienze formative, in alcuni casi, non hanno dato disponibilità a svolgere incarichi relativi alle loro competenze. La risposte alla domanda del questionario "Il personale è valorizzato negli incarichi assegnati secondo competenze pecifiche" indica un 32% di docenti non d'accordo.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FIIC85800C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIC85800C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

47,1

53,1

53,5

Si

73,5

69,1

61,1

Si

41,2

46,9

48,9

No Si Si Si No No Si Si

67,6 80,9 73,5 86,8 33,8 27,9 85,3 97,1

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FIIC85800C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,4 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,9 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 66,2 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FIIC85800C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIC85800C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,9

8,8

6,9

27

13,8

14,4

9,9

5

4,9

6,8

6,6

0 3 3 3 0 0 5 8

5,2 4,2 4,2 6,2 5 2,9 11,2 9,4

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno il DS si impegna a promuovere il miglioramento continuo degli insegnanti, insistendo in modo particolare su tematiche legate ai punti deboli dell'offerta formativa e che sono individuate nelle linee di indirizzo approvate dal collegio. Gli insegnanti si sono organizzati in gruppi di lavoro sia spontanei che per classi parallele e/o per Dipartimenti (Scuola secondaria). Dal questionario di soddisfazione rivolto ai docenti emerge un giudizio positivo sul confronto e la collaborazione tra colleghi. Dalla tabella 3.6.b.3. risulta che nella scuola non sia attivo il gruppo di lavoro sull'Accoglienza ma l'istituto ha inserito nel Pof il Protocollo di Accoglienza già da due anni e in ogni plesso sono presenti insegnanti referenti che fanno parte del GLI che è, a tutti gli effetti, un gruppo di lavoro stabile. Il nostro Istituto ha creato per tutti i docenti un account di posta elettronica nome.cognome@guicciardinionline.it e uno spazio condiviso su Google Drive per lo scambio e l'archiviazione di materiale didattico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur se dal questionario emerge una percezione positiva rispetto al clima partecipativo tra colleghi, tuttavia è ancora poco in uso la pratica della formalizzazione di strumenti e materiali prodotti. Lo strumento Google Drive per la condivisione dei documenti è al momento in fase iniziale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' piĂš che buona, che incontrano generalmente i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FIIC85800C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 45,6 Media partecipazione (3-4 38,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,8

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FIIC85800C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,1 26,2 10,8

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FIIC85800C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 19,7 Bassa apertura 7,7 6,8 Media apertura 23,1 16,9 Alta apertura 49,2 56,6 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FIIC85800C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC85800C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

76,5 14,7

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

22,1

28

18,7

0 0 2

2,9 0 45,6

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FIIC85800C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC85800C per motivo) per motivo) 1

20,6

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

29,4

31,2

24

1

77,9

76,8

74,2

0

8,8

9,6

10,1

1

25

27

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FIIC85800C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC85800C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

41,2 29,4

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

47,1

43,4

44,3

2

23,5

26,7

16,7

0

7,4

9,3

9,7

0

5,9

4,8

12

0

19,1

24,8

30,5

0

35,3

26,4

20,2

0 0

19,1 0

21,5 7,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FIIC85800C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,5 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,6 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,9 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 2,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:FIIC85800C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85800C No 35,3 30,2 Si 88,2 75,6 No 4,4 8,4 No 20,6 21,2 No 22,1 32,8 Si 54,4 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

67,6

60,5

57,6

No Si No

70,6 55,9 17,6

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:FIIC85800C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FIIC85800C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

73,5

69,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa parte di reti territoriali stabili tra cui: la rete di La varietà dei soggetti con cui l'Istituto ha stipulato accordi non scuole per la Sicurezza, la rete degli istituti comprensivi del è molto ampia. L'Istituto non è mai stato capofila. quartiere, la rete Strada delle scuole di ogni ordine e grado del Comune di Firenze, la rete Scuole-Città, la rete per la realizzazione di misure di accompagnamento delle Nuove Indicazioni Nazionali. In particolare la Rete Scuole-Città, di cui fa parte anche il Comune, ha come obiettivi prioritari lo scambio di buone pratiche, la formazione e autoformazione dei docenti. L'Istituto collabora in forma stabile con Il Laboratorio Permanente per la Pace, centro polivalente del Quartiere 5, che promuove attività, informazione, consulenza e formazione intorno a tematiche inerente all’educazione alla Pace, all'inclusione degli alunni stranieri. L'Istituto ha accordi con l'Università degli Studi di Firenze in quanto sede accreditata per l'accoglienza di tirocinanti universitari e docenti in TFA (tirocinio formativo attivo). L'Istituto ha anche un accordo con la Fairfield University, con sede a Firenze, per l'accoglienza di studenti americani che svolgono parte del loro tirocinio in Italia.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FIIC85800C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC85800C % 6,85

17,4

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FIIC85800C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,5 Medio - basso livello di 18,2 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,6 14,5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 99

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FIIC85800C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC85800C 17,48

19

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 100

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 73,5 76,2 Alto coinvolgimento 10,3 8,7

Situazione della scuola: FIIC85800C

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha adottato già da due anni il registro elettronico, tutti i genitori hanno richiesto le credenziali per l'accesso. Il dirigente incontra ogni anno nel mese di novembre, dopo le elezioni degli organi collegiali, tutti i rappresentanti dei genitori neo eletti per parlare del POF, delle varie iniziative dell'Istituto, per illustrare il regolamento e il patto di corresponsabilità e per accogliere osservazioni, suggerimenti ed altro. Il regolamento viene anche discusso in sede di consigli di classe e nelle riunioni di interclasse e intersezione. Molti genitori si offrono per collaborare in attività didatticoeducative mettendo a disposizione le proprie competenze. Il nostro Istituto ha organizzato, in modo sistematico,negli ultimi anni, incontri rivolti alle famiglie sul cyberbullismo, sulle problematiche giovanili, sull'orientamento nella scelta della scuola superiore, sulle problematiche di bambini DSA; le varie iniziative hanno avuto una partecipazione media. Nell'istituto è attivo uno sportello di ascolto psicologico rivolto anche ai genitori. Gruppi di genitori organizzano le feste di fine anno delle scuole dell'istituto, in collaborazione con i docenti. I genitori sono chiamati a compilare questionari di soddisfazione sulla scuola, sulle attività extracurriculari e sui servizi offerti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa partecipazione delle famiglie alle elezioni degli organi collegiali, in particolare si rileva una diminuzione della partecipazione all'aumentare dell'età dei bambini. La partecipazione alle varie iniziative (corsi, conferenze) è invece buona ma pensiamo debba essere aumentata e soprattutto dovrebbero essere maggiormente coinvolte le famiglie socialmente e culturalmente più svantaggiate. Il contributo medio volontario per studente è inferiore al riferimento provinciale tuttavia tale valore non comprende altri contributi che l'istituto riceve dai genitori in occasione delle feste o di altre iniziative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Da migliorare il coinvolgimento delle famiglie nelle elezioni degli organi collegiali, da incrementare l'utilizzo di strumenti online di comunicazione con le famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire la variabilità all'interno delle classi

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire la % di alunni che conseguono valutazione 6 al termine del primo ciclo di istruzione.

Diminuire la variabilità tra le classi

Nessuna classe al di sotto dei traguardi di riferimento

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1. Diminuire la % di alunni che conseguono valutazione 6 al termine del primo ciclo di istruzione. La % di alunni che consegue 6 è infatti superiore ai parametri di riferimento mentre la % di 8 è inferiore. Questo dato trova parziale riscontro nei risultati delle prove Invalsi. La scuola dovrebbe analizzare nei dettagli le motivazioni del 6 e, nel caso in cui si possano riferire a situazioni di svantaggio, individuare strategie atte a favorire la valorizzazione di tutti gli alunni ciascuno in base alle proprie competenze in modo da incidere sul contesto di provenienza, riequilibrando le disparità culturali e motivazionali. 2.Diminuire la variabilità tra le classi. Anche se la variabilità tra le classi è bassa, nessuna classe dovrebbe raggiungere risultati inferiori ai parametri di riferimento, visto che, mediamente, i risultati ottenuti sono superiori sia per Matematica che per Italiano.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettare 1 unità di apprendimento per ambiti disciplinari, per ciascun anno di corso e sperimentarla in almeno 2 classi parallele per anno di corso Sperimentare strumenti di verifica, anche autentici, condivisi per classi parallele nella realizzazione di almeno 1 unità di apprendimento comune

Realizzare un ambiente di condivisione, tra docenti, della documentazione didattica


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Inclusione e differenziazione

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Miglioramento della progettazione dei PDP con inserimento degli strumenti di misura dell'efficacia degli interventi programmati

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Creazione di un archivio dei curricula dei docenti

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Progettare un’unità di apprendimento per ogni anno di corso, dall’infanzia alla secondaria, per lo sviluppo di un nodo concettuale, che coinvolga più discipline con indicate le competenze disciplinari e di cittadinanza da raggiungere, progettare strumenti di verifica autentici, sperimentarla su almeno due classi parallele per ciascun anno. Gli scopi sono far interagire i docenti per la costruzione di percorsi finalizzati al medesimo obiettivo, far acquisire consapevolezza sui contribuiti che ciascuna disciplina può dare per lo sviluppo di competenze disciplinari e di cittadinanza, favorire la condivisione di metodologie e strumenti di verifica creando uniformità tra classi, diffondere una didattica orientata all'apprendimento per valorizzare il potenziale di ciascun alunno. La sperimentazione in ciascun anno di corso favorisce inoltre la focalizzazione sull’evoluzione delle competenze e in particolare su quelle da raggiungere negli anni ponte. L’ambiente di condivisione della documentazione didattica tra docenti contribuisce allo scambio e alla condivisione. L’inserimento degli strumenti di misura dell'efficacia nella progettazione dei PDP concorre al miglioramento degli apprendimenti degli alunni più deboli e diffonde tra i docenti l'uso degli strumenti di monitoraggio degli interventi didattici. La creazione dell'archivio dei curricula è per valorizzare i docenti tramite l'affidamento di responsabilità (coordinamento gruppi di lavoro, formazione) in base alle competenze.


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Rapporto Autovalutazione Scuola GUICCIARDINI by Editoriale Nazionale - Issuu