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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FIIC81600A DON LORENZO MILANI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
FIIC81600A FIEE81601C VA VB FIEE81602D VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC81600A 2.4 0.4 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC81600A 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC81600A 0.0 0.2 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Senso di appartenenza a una piccola comunità -Omogeneizzazione e condivisione delle relazioni e delle attività extra-scolastiche -Senso di appartenenza alla scuola come luogo significativo di condivisione delle esperienze in relazione al territorio -Possibilità di utilizzare l’ambiente come laboratorio e come forma diretta di conoscenza e di apprendimento -Maggior opportunità di esperienze psico-motorie nel gioco e nelle attività libere -Numero limitato di alunni per sezione e gestione facilitata delle classi dal punto di vista comportamentale -Scarsa presenza di atteggiamenti a rischio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Criticità quantitativa soggetta a oscillazioni nell’arco degli anni della scuola dell’obbligo -Scarse opportunità formative e mancanza di diversificazione delle esperienze, soprattutto extrascolastiche -Eccessiva omogeneizzazione degli interessi che porta a trascurare le esperienze dirette sul territorio. -Discrepanza tra ciò che propone la scuola e le conoscenze e gli interessi degli alunni -Basso livello socio-culturale della popolazione e delle famiglie degli alunni -Tendenza a fruire più che a produrre (abuso di video-games, social network) -Carenza di opportunità di confronto che stimolino la riflessione personale e lo spirito critico -Difficoltà delle famiglie ad assumere un corretto ruolo genitoriale per la complessità del mondo attuale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola rappresenta l’agenzia educativa privilegiata, luogo di incontro e socializzazione, soprattutto per gli alunni residenti nelle frazioni e nelle case sparse. Le piccole dimensioni della comunità favoriscono la coesione sociale e maggiori possibilità di inclusione. Il senso di appartenenza alla comunità facilita le possibilità di comunicazione fra territorio e scuola e accresce la confluenza di sinergie. L’Ente Locale e le varie associazioni culturali, sportive e ricreative presenti sul territorio possono elaborare insieme alla scuola proposte formative (corsi, iniziative e attività varie) con rapporti diretti, purtroppo con sensibili restrizioni negli ultimi anni dovute al minor stanziamento di fondi a tutti i livelli. L’immigrazione, pur con caratterizzazione di livello basso, è vissuta dalla scuola come risorsa per il confronto tra culture diverse e per il superamento dei pregiudizi e dell’ isolamento socio-culturale. L’ambiente naturale di zona montano-rurale può rappresentare un’opportunità di ricerca, di apprendimento laboratoriale e incentivare un sano stile di vita.
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La realtà territoriale della scuola soffre dell’isolamento geografico ambientale e culturale tipico delle zone di montagna e comporta difficoltà nei trasporti e nella comunicazione, accentuate dalla presenza di numerose frazioni, dislocate in un territorio molto vasto. Per questo motivo si nota la differenza nella possibilità di usufruire delle iniziative culturali, ricreative e sportive, tra capoluogo e frazioni, penalizzate ulteriormente dalla mancanza della copertura di collegamento veloce a Internet. La distanza dai principali centri urbani crea un sensibile isolamento rispetto ad altri importanti servizi ed istituzioni (in particolare A.S.L.) e limita la presenza di risorse professionali diversificate. Le difficoltà economiche ed occupazionali sono state accentuate dalla chiusura dei cantieri dell’Alta Velocità e dalla crisi del settore dell’edilizia a livello nazionale, che hanno penalizzato il comparto dell’estrazione della pietra sul quale si reggeva l’economia del territorio di Firenzuola. A livello formativo si registra di conseguenza un minore investimento nel settore dell’istruzione: nel primo ciclo di iastruzione si sono ridotte le opportunità educative e didattiche, si assiste nella scuola superiore ad un’evidente tendenza al ritorno alla dispersione scolastica e a un numero sempre più esiguo di iscrizioni all’università, con conseguente impoverimento culturale generale della comunità.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FIIC81600A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
17.768,00
20.229,00
1.700.718,00
491.953,00
0,00
2.230.668,00
Gestiti dalla scuola
19.486,00
33.752,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
53.238,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
8.663,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.663,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
11.852,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.852,00
9.110,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.110,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
23.184,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
23.184,00
COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI
Istituto:FIIC81600A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,9
72,8
21,0
0,0
95,5
STATO
Gestiti dalla scuola
0,8
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: FIIC81600A
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
7,5
19
23,4
58,2
57,7
55,3
34,3
23,2
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 76,5 Totale adeguamento 32,8 23,5
Situazione della scuola: FIIC81600A
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura degli edifici scolastici è sufficientemente adeguata, soprattutto nel capuologo, per spazi (ampi e funzionali) e accorgimenti relativi alla sicurezza. La manutenzione, ordinaria e straordinaria, è stata assicurata in modo abbastanza puntuale dall'Ente locale. In particolare si rileva la qualità di alcuni ambienti quali la Biblioteca scolastica, il laboratorio multimediale interattivo, il laboratorio di scienze, la sala degli audiovisivi e delle riunioni con impianto di videoconferenza. La strumentazione tecnologica (LIM, videoproiettori interattivi) nelle classi è consistente ed ancora in corso di potenziamento. Gli spazi esterni sono ampi e ben curati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La documentazione relativa agli edifici scolastici, soprattutto delle scuole dell'infanzia e primaria di Pietramala, di costruzione più vetusta, non è stata fornita in modo completo dall'Ente Locale. Le stessi sedi sono difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici e la viabilità nel periodo invernale è spesso compromessa per le condizioni meteorologiche. Le risorse economiche provenienti dallo Stato per il funzionamento amministrativo e didattico sono piuttosto limitate (pesa ancora la forte entità dei residui attivi che l?Istituto dovrebbe incassare Euro 120.000 circa).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FIIC81600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FIIC81600A 27 57,4 20 42,6 100,0 - Benchmark* FIRENZE 9.570 80,5 2.312 19,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FIIC81600A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FIIC81600A
35-44 %
N°
45-54 %
N°
1
3,7
8
29,6
55+ %
N°
10
37,0
Totale %
TOTALE
8
29,6
100,0
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
286
3,0
2.237
23,4
3.252
34,0
3.795
39,7
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FIIC81600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC81600A 0,0 100,0 100,0
Istituto:FIIC81600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC81600A 9,1 90,9 100,0
Istituto:FIIC81600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC81600A 83,3 16,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
FIIC81600A - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
Istituto:FIIC81600A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 12,0 2 8,0 9 36,0 1.235 4.751 80.068
14,0 13,8 21,1
2.737 9.097 99.999
31,0 26,3 26,3
2.019 8.325 99.999
22,9 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 11
44,0
2.844 12.368 99.999
32,2 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
FIRENZE TOSCANA ITALIA
Incarico di presidenza
92 388 7.359
%
N° 81,4 78,4 84,4
% 6 126
N° 0,0 1,2 1,4
21 99 1.143
%
N° 18,6 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: FIIC81600A
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 30,9 27,3 1,5 0,3 67,6 72,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,5 16,1 39,7 42,8 14,7 9,3 22,1 31,8
Situazione della scuola: FIIC81600A
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Buoni livelli di collaborazione e di relazione interna tra insegnanti dei vari ordini di scuola -Fruizione di locali contigui e condivisione di spazi e attrezzature (mensa, biblioteca, …) che favoriscono l’interazione e il confronto didattico anche a livello informale -Utilizzazione funzionale del personale di istituto, con il ricorso a forme di “prestito professionale” -Realizzazione di progetti di continuità e interdisciplinari, facilitati da una realtà scolastica di piccole dimensioni -Facilità nel mettere in pratica azioni di tutoraggio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Accentuata mobilità del corpo docente che determina difficoltà nel garantire la continuità didattica, la progettualità operativa e l’assunzione di impegni e ruoli organizzativi, con conseguenti ripercussioni sulla condivisione del progetto educativo -Numero limitato dei docenti, che determina difficoltà nel reperire capacità professionali differenziate -Ridotto numero di classi parallele per il confronto didattico -Mancanza di docenti con competenze ed esperienze professionali qualificanti dovute alla dislocazione della scuola L'Istituto, a causa del dimensionamento, ha perso dal corrente anno scolastico la Dirigenza.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC81600A
% classe 1 42
100,0
classe 2
% classe 2 42
100,0
classe 3
% classe 3 35
100,0
classe 4
% classe 4 47
100,0
classe 5
% classe 5 34
100,0
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
8.625
98,5
8.612
98,6
8.728
98,8
8.845
98,7
8.746
98,6
32.261
98,6
31.933
98,9
31.641
99,1
31.740
99,1
31.388
98,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC81600A
% classe 1
classe 2
29
100,0
% classe 2 28
100,0
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
8.615
95,4
8.548
95,3
30.706
93,9
30.657
94,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FIIC81600A
7
8
9
10
18
10
7
4
FIRENZE
2.239
2.504
2.105
TOSCANA
8.618
8.857
7.114
152.904
152.473
121.664
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
1
42,9
23,8
16,7
9,5
4,8
2,4
1.430
353
196
25,4
28,4
23,8
16,2
4,0
2,2
5.036
1.401
664
27,2
27,9
22,4
15,9
4,4
2,1
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC81600A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
FIRENZE
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
TOSCANA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC81600A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
FIRENZE
-
0,1
-
0,3
-
0,5
TOSCANA
-
0,2
-
0,3
-
0,4
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC81600A
% classe 1
classe 2
-
0,0
FIRENZE
100
TOSCANA
461 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,2
97
1,4
393
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
1
2,9
1,1
86
1,2
350
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,0
97
1,1
365
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,1
63
0,7
1,2
266
0,8
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC81600A
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
67
0,7
83
0,9
63
0,7
336
1,0
312
1,0
212
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC81600A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
0,0
2
5,0
-
0,0
-
0,0
FIRENZE
161
1,9
137
1,6
119
1,4
119
TOSCANA
811
2,5
641
2,0
526
1,7
523
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
% classe 5 -
0,0
1,3
84
1,0
1,7
420
1,3
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC81600A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
1
3,7
FIRENZE
110
1,2
109
TOSCANA
579
1,8
520
12.192
2,2
11.240
% classe 3 -
0,0
1,2
85
0,9
1,6
359
1,1
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra l'assenza di alunni non ammessi alla classe successiva, salvo casi eccezionali. I criteri di valutazione adottati dall'istituto e condivisi dai docenti dei vari ordini di scuola, tengono conto principalmente del percorso scolastico degli alunni e dei progressi compiuti rispetto ai livelli di partenza, con particolare attenzione all'integrazione nel gruppo classe che in una piccola realtà coincide spesso con i gruppi di riferimento anche nell'extrascuola. La dimensione delle classi della scuola secondaria di primo grado permette la realizzazione di interventi personalizzati. Le valutazioni medio-basse non incidono comunque negativamente sul successo formativo degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La concentrazione delle valutazioni su fasce di voto mediobasse (65%) è determinata particolarmente dal contesto socioculturale di provenienza degli alunni, dalle scarse opportunità formative e dalla mancanza di diversificazione delle esperienze, soprattutto extra-scolastiche. La dispersione scolastica nella scuola secondaria di secondo grado è causata talvolta da condizioni oggettive quali l'isolamento e le difficoltà di collegamento con le sedi scolastiche di riferimento (comune montano con distanze da 30 a 50 km e scarsità di servizi pubblici).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. L'istituto, uno dei primi comprensivi in Italia, ha valorizzato, nella sua esperienza ventennale, la continuità didattica fra i vari ordini di scuola, condividendo i criteri di valutazione e impegnandosi in attività di recupero e consolidamento per facilitare il percorso di apprendimento anche degli alunni più fragili. La dimensione dell'istituto facilita la condivisione e il passaggio di informazioni tra i docenti, favorendo un percorso progressivo e sostenendo anche le situazioni scolastiche più critiche. La concentrazione di alunni nella fascia medio-bassa è determinata di conseguenza dalla scelta di garantire agli alunni il passaggio alle classi successive, ma anche dai risultati reali conseguiti dagli stessi, provenienti in gran parte da nuclei familiari con bassi livelli di istruzione e con possibilità economiche limitate (tipologia di occupazione e alto tasso di disoccupazione). Notevole, inoltre, è la presenza di famiglie straniere (circa il 20%).
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FIIC81600A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Toscana
Centro 63,1
2-Scuola primaria - Classi seconde
56,3
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Toscana
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
60,4
55,7 55,7
-6,9
56,3
-0,1
FIEE81601C - II B
55,7
-7,0
61,0
4,5
FIEE81602D
58,6
FIEE81602D - II A
58,6
64,4
n/a
66,8 -4,0
62,3 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
58,6
2,0
FIEE81601C
n/a
n/a
ITALIA
FIEE81601C - II A
n/a
n/a
Centro 54,8
-8,0 n/a
Punteggio medio
62,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
66,8
10,2 64,5
63,7
62,9
68,5
65,0 64,7
2,8
70,9
8,0
FIEE81601C - V B
65,4
3,5
67,4
4,3
FIEE81602D
60,1
FIEE81602D - V A
60,1
64,2
n/a
64,9 -1,8
63,9 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
69,1
5,6
FIEE81601C
n/a
n/a
n/a
FIEE81601C - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0 3,4
n/a
n/a
63,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 2,0
60,1
n/a
n/a
64,9
61,4 0,0
n/a
n/a
58,5
57,3
54,8 54,8
0,0
FIMM81601B
64,2
FIMM81601B III A
n/a
n/a
n/a
n/a
66,0
0,0
52,1
0,0
FIMM81601B III B
62,4
0,0
57,5
0,0
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FIEE81601C - II A
5
1
4
2
4
4
5
1
1
5
FIEE81601C - II B
6
1
1
4
4
3
4
1
2
6
FIEE81602D - II A
3
0
1
1
4
1
2
0
1
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FIIC81600A
34,1
4,9
14,6
17,1
29,3
19,5
26,8
4,9
9,8
39,0
Toscana
22,4
11,7
13,5
15,8
36,6
23,5
23,9
11,4
17,9
23,2
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FIEE81601C - V A
2
2
4
0
5
1
2
3
3
3
FIEE81601C - V B
1
3
2
4
3
2
1
1
6
3
FIEE81602D - V A
0
2
2
0
0
0
2
1
0
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FIIC81600A
10,0
23,3
26,7
13,3
26,7
10,3
17,2
17,2
31,0
24,1
Toscana
17,9
20,9
15,2
24,0
21,9
16,4
20,8
20,6
19,7
22,5
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FIMM81601B III A
4
2
2
7
4
4
9
3
1
2
FIMM81601B III B
5
5
1
4
4
5
4
4
1
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FIIC81600A
23,7
18,4
7,9
28,9
21,1
23,7
34,2
18,4
5,3
18,4
Toscana
15,2
17,5
21,4
21,8
24,1
17,4
20,3
18,2
17,7
26,3
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FIIC81600A 0,2 99,8 4,2 95,8 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FIIC81600A 1,1 98,9 2,8 97,2 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riesce ad assicurare nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica risultati sostanzialmente conformi a quelli delle aree di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre si riesce a garantire uniformità tra le classi per diversi motivi: - il numero ridotto di alunni per classe, che incide talvolta pesantemente sulla distribuzione percentuale nelle fasce; - la mancanza di continuità didattica, dovuta al turn-over degli insegnanti; - il contesto socio-culturale di provenienza degli alunni (alta percentuale di alunni stranieri e bassi livelli di istruzione).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi che, in italiano e matematica, si discostano in negativo/positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura particolarmente la socializzazione degli alunni intesa come: - capacità di integrarsi nel gruppo - correttezza e disponibilità nei rapporti con i compagni - correttezza nei rapporti con gli adulti - lealtà e affetto nei confronti dei compagni
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è dotata di strumenti condivisi di valutazione oggettiva del raggiungimento delle competenze di cittadinanza. Si rileva nel nostro istituto un livello di autonomia degli alunni non sempre adeguato nello studio, anche per la difficoltà delle famiglie ad assumere un corretto ruolo genitoriale.
Cura inoltre lo sviluppo del senso civico attraverso il corretto rapporto con gli oggetti e con l'ambiente, nel rispetto delle norme comuni e l'accettazione delle diversità culturali. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il contesto sociale e l'ambiente scolastico favoriscono le relazioni interpersonali e non si rilevano particolari comportamenti a rischio. La scuola ha attivato in questo ambito molti percorsi didattici e metodologici relativi alla legalitĂ , all'interculturalitĂ , alla sicurezza e all'accoglienza.
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica FIIC81600A
11,3
% Linguistica 14,6
% Professionale 24,2
% Scientifica 14,6
% Tecnica 24,2
% Umanistica 11,3
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
FIIC81600A FIRENZE TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 29 87,9 4 5.054 72,5 1.914 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166
TOTALE 12,1 27,5 26,4 29,1
33 6.968 26.271 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
FIIC81600A - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 24 82,8 3 75,0 4.072 16.186 276.676
87,9 89,0 90,9
1.251 4.756 93.486
73,8 74,6 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola Primaria sono molto positivi (risultano promossi il 100% degli alunni provenienti dallo stesso istituto, come si evince dai dati dell'indicatore 2.1.a sugli esiti degli scrutini). Per quanto concerne il consiglio orientativo della scuola Secondaria di I grado, questo viene seguito da un'alta percentuale degli studenti (88%) e risulta efficace per il percorso di studio successivo. Il nostro istituto negli ultimi 6 anni ha compiuto un'indagine sulla riuscita dei propri studenti nel successivo percorso di studi per gli anni scolastici fino al 2013-2014. I dati rilevati hanno interessato le scuole Superiori di II grado sia della provincia di Firenze che di Bologna (Imola - Loiano).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal monitoraggio della scuola risulta che il dato della dispersione scolastica è percentualmente più elevato rispetto ai valori regionali e nazionali, le cui motivazioni sono da attribuire da una parte a criticità d'ordine socio-familiare e culturale, dall'altra alle difficoltà che incontrano gli studenti per raggiungere le sedi scolastiche (in media 3 ore di pendolarismo giornaliero). Diversi studenti incontrano qualche difficolta' di apprendimento (hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio), soprattutto negli indirizzi liceali e tecnici.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono piuttosto buoni: alcuni studenti tuttavia incontrano difficoltĂ di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio), soprattutto in relazione alle difficoltĂ collegate al pendolarismo. Il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' contenuto e riguarda spesso situazioni di criticitĂ sociale o familiare. La scuola ha monitorato in maniera sistematica i risultati degli studenti nel successivo percorso di studi, raccogliendo i dati degli ultimi 6 anni scolastici su scuole di due regioni (Toscana- Emilia Romagna), trattandosi di scuola situata in un comune montano di confine.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC81600A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,8 11 Medio - basso grado di 13,8 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 30 Alto grado di presenza 43,1 49,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC81600A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,4 13,3 Medio - basso grado di 16,4 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,7 33,9 Alto grado di presenza 29,5 44,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FIIC81600A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,2
89
89,3
Si
87,7
88,3
89
Si
72,3
80
85
Si
78,5
82,7
83,4
Si
64,6
76
81,3
No
36,9
47,7
57,9
Si
76,9
82,3
80,7
Si
32,3
29
29,3
No
18,5
12,3
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FIIC81600A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
73,8
85,3
87
Si
72,1
83,9
86,7
Si
68,9
78,3
83,6
Si
68,9
79,4
81,7
Si
65,6
73,4
79,6
No
37,7
49
58,4
Si
82
83,9
86,2
Si
31,1
29
28,3
No
18
12,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione verticale è da sempre stata privilegiata nell'istituto in quanto è stato uno dei primi comprensivi in Italia; in particolare sono favoriti i progetti di continuità e il confronto sui curricoli disciplinari per il numero esiguo dei plessi. Nei curricoli delle varie discipline si considera il territorio come contesto ideale per sviluppare gli apprendimenti e promuovere le conoscenze. Gli insegnanti utilizzano il curricolo come punto di partenza per programmare le loro attività didattiche.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una progettazione definita sulle competenze trasversali, anche se compensata dall'attuazione di vari progetti sulla legalità e la cittadinanza. La dimensione ridotta dell'istituto non consente la pluralità dei confronti e degli scambi a livello orizzontale. La realizzazione di progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa risulta spesso legata all'iniziativa dei singoli docenti.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC81600A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,2 3,3 Medio - basso grado di 10,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,1 40 Alto grado di presenza 40 35
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC81600A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 19,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,1 34,3 Alto grado di presenza 37,7 38,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIIC81600A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
78,5
83,7
81,4
No
86,2
82,3
71,2
Si
92,3
86,7
86,4
Si
76,9
62,7
64,1
Si
63,1
60,3
57,4
Si
76,9
77
82,3
Si
61,5
65,3
58,6
No
46,2
45
42,2
No
12,3
10
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:FIIC81600A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,3
82,9
80,2
Si
90,2
82,9
73,5
Si
47,5
51,7
60,6
Si
86,9
76,2
81,4
Si
62,3
58,7
57,9
Si
77
80,8
86
Si
67,2
69,9
63,4
No
52,5
59,1
53
No
11,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto esistono strutture di riferimento (commissioni miste con docenti dei vari ordini di scuola) che permettono una progettazione didattica periodica. I docenti effettuano una programmazione periodica comune per classi parallele e per ambiti disciplinari, in particolare alla scuola primaria e alla scuola dell'infanzia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La revisione della progettazione avviene sulla base delle esperienze senza strumenti omogenei di rilevazione e di valutazione, questo porta a una analisi poco oggettiva della progettazione stessa. In generale nella progettazione non si prevedono percorsi che potenzino le competenze acquisite.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,5 28,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: FIIC81600A
Riferimento Nazionale % 30,9
21,5
21
18,9
56,9
50,7
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC81600A
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,6 15,4 Prove svolte in 1 o 2 31,1 22 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 62,3 62,6 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 24,6 38,7 Prove svolte in 1 o 2 16,9 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 58,5 46,7 discipline
Situazione della scuola: FIIC81600A
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC81600A
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,9 60,5 Prove svolte in 1 o 2 11,5 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,6 28,3 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
pagina 40
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 29
Riferimento Nazionale % 36,9
16,9
19
15,6
63,1
52
47,5
Situazione della scuola: FIIC81600A
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,3 44,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,5
13,6
10,6
44,3
41,6
37,2
Situazione della scuola: FIIC81600A
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza prove strutturate costruite dagli insegnanti per gli anni di passaggio da un ordine di scuola all'altro, per la classe quarta della primaria e per le classi prima e seconda della secondaria, le prove prevedono criteri comuni di valutazione e coinvolgono l'ambito linguistico e logico matematico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non è dotato di prove di valutazione prestabilite, ogni insegnante somministra prove basate su espliciti criteri di valutazione a volte anche condivisi con i docenti delle classi parallele. La progettazione e la realizzazione di interventi didattici specifici per il recupero o il potenziamento sono lasciate all'iniziativa del singolo docente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 42
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato da anni un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilitĂ /competenze da raggiungere deve essere maggiormente formalizzata, con riferimento alle indicazioni nazionali. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze che, fino al corrente anno scolastico, sono state condivise a livello della rete delle scuole del Mugello. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni momenti significativi utilizzano prove standardizzate per la valutazione. La progettazione di interventi specifici, a seguito della valutazione degli studenti, viene effettuata in modo diversificato.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,1 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 16,9 21,3
Situazione della scuola: FIIC81600A
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: FIIC81600A
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,5 71,3 Orario ridotto 9,8 10,1 Orario flessibile 19,7 18,5 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIIC81600A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC81600A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
36,9
39,3
52,4
Si
76,9
76,3
62,4
No
3,1
1,7
1,6
Si
13,8
13,3
13,9
No
7,7
8,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:FIIC81600A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC81600A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
90,2
86,0
82,8
Si
63,9
63,3
52,4
No
9,8
6,6
4,2
Si
19,7
15,4
12,1
No
3,3
2,4
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FIIC81600A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC81600A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
15,4
29,7
38,3
Si
95,4
95,7
89,8
No
3,1
2
1,9
No
7,7
9,3
8,5
No
1,5
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FIIC81600A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC81600A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
83,6
77,6
71,1
Si
85,2
86,4
84,4
Si
13,1
9,1
6,2
No
11,5
12,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori presenti nella scuola (soprattutto nel capoluogo) sono ben attrezzati e possono essere fruiti da tutte le classi, sia della scuola primaria che secondaria di 1^ grado (gli edifici sono comunicanti). L'Istituto ha condiviso la concentrazione dei sussidi e materiali nei laboratori e nella biblioteca e non nelle classi, per dare modo a tutti di poterli utilizzare, individuando referenti e metodologie per ogni tipologia di laboratorio. Nelle scuole distaccate (Pietramala) è garantita una dotazione più limitata di sussidi e materiale libraio. Sono previste comunque forme di prestito. Il tempo scuola, distribuito su 5 giorni settimanali e 3 giorni di attività didattica pomeridiana in modo uniforme nella scuola primaria e secondaria di 1^ grado, e l'articolazione oraria delle lezioni sono ritenuti i più adeguati per l'apprendimento degli alunni, considerato anche il contesto socio ambientale. L'orario flessibile nella scuola secondaria di 1^ grado permette, nei recuperi orari, di organizzare forme di personalizzazione dell'insegnamento/apprendimento e garantire la copertura dell'orario anche in presenza di assenze del personale (supplenze).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la quasi totale assenza di contemporaneità dei docenti rende più difficoltosa l'organizzazione di attività di personalizzazione dell'insegnamento. E' opportuno pertanto ottimizzare al massimo il residuo tempo della disponibilità della contemporaneità o delle ore a disposizione. Nella scuola primaria di Pietramala il numero degli alunni iscritti per un'utenza ridotta, seppur su un bacino molto esteso, determina la presenza di pluriclassi. Nella scuola dell'infanzia di Pietramala per lo stesso motivo si è costituita una sola sezione mista.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le innovazioni metodologiche e la loro diffusione sono favorite dalla dimensione dell'Istituto, per cui, in presenza di risorse professionali adeguate, queste sono facilmente messe a disposizione dei docenti interessati, attraverso in particolare attivitĂ di tutoraggio e di collaborazione. (es. l'insegnamento dell'inglese nella scuola primaria, attivitĂ di ricerca storico-ambientale, metodo PAS, metodo Bright Start, progetto Tecnocrea...).
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La stessa dimensione dell'Istituto ed il conseguente ridotto numero di docenti (spesso anche precari) non consentono spesso di poter fare affidamento di risorse professionali diversificate e di poter utilizzare con continuitĂ le innovazioni didattiche.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FIIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 61 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,2 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FIIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81600A % 100 n.d. n.d. 40 52,4 n.d. 42,5 58,6 n.d. 35 50,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FIIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 41,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 41,1 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81600A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 51,9 46,8 49,8 Azioni costruttive 38 37,4 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie 25 27,3 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FIIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 34,3 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,2 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:FIIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81600A % 100 n.d. n.d. 53,1 54 51,8 n.d. 33,2 47,2 44 n.d. 31,2 28,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FIIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,2 42,3 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,3 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81600A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 48,8 48,1 48 Azioni costruttive 38 31,6 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 25 31,8 29,9 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:FIIC81600A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81600A %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,2
0,4
0,7
0,00
0,5
0,6
1
0,00
0,5
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni non si sono verificati nella scuola L'acquisizione di competenze sociali purtroppo non si comportamenti problematici di rilevanza particolare. arricchisce e non si consolida dal confronto con realtà più vaste La scuola promuove varie iniziative nell'ambito della legalità e diversificate. (educazione alla cittadinanza, educazione ambientale, educazione stradale, educazione alla sicurezza) per tutti gli ordini di scuola. La comunità locale (molto ristretta) svolge un ruolo di controllo sociale. Lo spirito di gruppo si consolida anche nell'extrascuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è ben dotata di locali, laboratori e attrezzature, il cui utilizzo è esteso a tutte le classi/sezioni del capoluogo. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, nonostante le difficoltà determinate dalla instabilità e dalla precarietà del personale docente. L'organizzazione del tempo scuola e l'articolazione dell'orario è funzionale all'attività didattica e soddisfa le richieste delle famiglie. Non si sono verificati eventi comportamentali particolarmente problematici.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: FIIC81600A
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2,9
5,1
13,5
55,9
61,4
61,2
41,2
33,4
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola si fa carico dei vari tipi di disabilità in modo globale con azioni integrate fra le varie figure professionali per favorire l’inserimento positivo degli alunni e l’acquisizione delle competenze di base. Per fare ciò si tiene conto delle seguenti linee guida: - condivisione degli obiettivi, delle scelte didattiche e metodologiche da parte di tutti gli operatori (e, quando possibile, formazione e aggiornamento degli insegnanti) - particolare attenzione ai raccordi fra gli ordini di scuola e ai rapporti con il territorio (in particolare con le figure professionali dell’ASL) - cura particolare degli ambienti - individuazione degli strumenti (la scuola, in questi ultimi anni si è dotata di una serie di strumenti didattici e tecnologici compensativi e non, come ad esempio software e tecnologie informatiche per l’autonomia nello studio, libri digitali, audiolibri e materiale cartaceo facilitato per tutte le discipline) - strutturazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) da condividere con gli insegnanti curricolari, con gli insegnanti di sostegno, gli educatori e gli operatori dell’Asl e regolare monitoraggio - strutturazione dei Piani Didattici/Educativi Personalizzati per tutti gli alunni con bisogni educativi speciali. La scuola realizza inoltre attività di accoglienza per gli alunni stranieri, con interventi di alfabetizzazione guidati anche da operatori esterni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Si rileva la scarsa disponibilità di tempi adeguati da parte degli insegnanti per la stesura, la condivisione e la verifica dei documenti relativi agli alunni con certificazione BES. -In particolare si evidenzia la criticità nella presenza degli operatori ASL in queste fasi e la mancanza di continuità di tali figure professionali. - Per molte famiglie, soprattutto straniere, rimane difficoltoso l'iter burocratico da seguire per le certificazioni di vario tipo. - Si rilevano difficoltà per la copertura dei posti di sostegno con personale fornito del titolo di specializzazione e in continuo avvicendamento. - Non vi è presenza sul territorio di strutture accreditate per l'infanzia e l'adolescenza. - Per quanto riguarda l'integrazione degli alunni stranieri il nostro istituto attua progetti e percorsi nelle singole classi, anche se non possiede ancora un curricolo verticale dedicato all'educazione interculturale e alla valorizzazione delle diversità.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIIC81600A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95,4
93
92,1
Si
56,9
57,7
36
No No Si No
6,2 4,6 7,7 10,8
9,7 18 8,3 12,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
20
16,7
14,5
Si
20
18,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:FIIC81600A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,2
86,7
87,8
Si
32,8
38,8
28,2
No Si Si No
18 75,4 14,8 18
19,9 68,5 13,6 23,1
13 60,5 12,6 24,8
No
47,5
31,5
24,7
Si
19,7
20,3
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIIC81600A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,5
74,3
76,9
No
38,5
32
21,9
No
12,3
21
25,3
No
35,4
40
36,9
No
7,7
12,7
14,8
Si
53,8
64
52,9
No
27,7
31,3
40,7
No
3,1
4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:FIIC81600A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
75,4
71,7
76
No
21,3
28,7
22,8
No
37,7
46,5
46,1
No
73,8
78
72,4
No
21,3
24,5
24,4
Si
65,6
69,9
61,8
No
80,3
76,6
73,9
No
1,6
7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per rispondere alle difficoltĂ di apprendimento degli studenti la scuola interviene secondo le seguenti modalitĂ : - gruppi di livello all'interno delle classi e a classi aperte con utilizzo delle compresenze - programmazioni personalizzate rispetto al livello di difficoltĂ dell'alunno - corsi di recupero in orario pomeridiano - valutazione sistematica di risultati raggiunti dagli alunni nelle varie aree di intervento.
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Il nostro istituto non sempre favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, ad eccezione di interventi nella progettazione curricolare con gruppi di livello. Si rileva la necessitĂ di un maggiore coordinamento e condivisione delle problematiche e delle azioni correttive.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività realizzate dalla scuola per gli alunni che necessitano di inclusione sono efficaci, pur con tutte le difficoltà e i limiti di tipo oggettivo dati dal contesto socio-ambientale e geografico, che incidono negativamente sull'offerta delle opportunità educative. A livello di scuola in generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati, soprattutto nel coordinamento interno e nei rapporti con le istituzioni. Gli obiettivi rispettano le differenze e la diversità culturale degli alunni, che necessitano di inclusione. La scuola promuove la differenziazione dei percorsi didattici, definendo obiettivi educativi specifici per ogni alunno e realizzando interventi didattici personalizzati, avvalendosi anche di materiale strutturato e tecnologico adeguati.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:FIIC81600A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,5
99
97,5
Si
76,9
76,7
75,8
Si
95,4
95,3
95,7
No
63,1
60,3
60,8
Si
80
81
75,7
Si
70,8
67
61,3
Si
20
17,3
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:FIIC81600A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99
97,4
Si
75,4
78,3
74,3
Si
98,4
97,2
95,5
Si
83,6
76,9
70,4
No
75,4
70,6
67,7
No
62,3
55,6
48,6
Si
24,6
16,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si incontrano sistematicamente per la formazione delle classi, stabilendo i criteri (livelli di competenza, relazioni interpersonali, sesso, provenienza geografica, BES), presentando le classi globalmente ed i singoli alunni. - In quanto Istituto Comprensivo, la scuola da anni attua percorsi di continuità educativo-didattica, attraverso la progettazione del POF e di curricoli verticali per aree disciplinari che coinvolgono i docenti dei tre ordini di scuola. L'elaborazione del curricolo verticale viene costruita attraverso l'individuazione dei contenuti, la verticalità del percorso, l'interdisciplinarità e la condivisione degli obiettivi. - Per gli alunni degli anni-ponte vengono proposte attività per la presentazione della nuova scuola (spazi, organizzazione, nuove figure, attività didattiche). - I risultati degli studenti vengono monitorati sia in modo informale che attraverso il confronto sistematico delle prove di verifica ufficiali (Test d'istituto - prove Invalsi)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli interventi di continuità educativa sono positivi a livello progettuale, ma a livello operativo presentano criticità collegate al turn-over dei docenti, soprattutto della Primaria. -Le attività operative comuni fra bambini dell'Infanzia e della Primaria sono diminuite negli ultimi anni, solo il plesso di Pietramala (di dimensioni alquanto ridotte) ha mantenuto questa continuità operativa, con molte iniziative significative dal punto di vista educativo-didattico, con la realizzazione di elaborati e manifestazioni comuni. -Fra studenti della Primaria e della Secondaria si svolgono attività comuni in modo non sempre sistematico, anche per la contrazione delle risorse (prestiti e consulenze professionali, attività extrascolastiche, progetti collegati al territorio...) -Il percorso formativo degli alunni nel passaggio fra la Primaria e la Secondaria non viene monitorato con fascicoli sul processo, ma con la certificazione delle competenze disciplinari in uscita del gruppo classe e dei singoli alunni e attraverso un monitoraggio non formalizzato. -La formazione delle classi, pur rispettando criteri oggettivi (compresa la provenienza degli alunni), presenta qualche criticità nel percorso didattico successivo, dovute a dinamiche non sempre controllabili.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:FIIC81600A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
78,7
82,2
82,6
No
77
74,8
57,7
No
27,9
44,8
55,7
Si
98,4
98,6
98,2
Si
26,2
38,8
31,7
Si
65,6
68,5
63,3
No
65,6
74,1
74
Si
24,6
25,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Attività di orientamento formativo finalizzate ad una scelta scolastica consapevole, al fine di ridurre la dispersione scolastica. -Il curricolo verticale condiviso e l'esiguo numero di alunni per classe permettono di svolgere attività significative, volte al potenziamento della consapevolezza delle attitudini personali e al rinforzo, recupero e consolidamento delle competenze di base. -Attività di conoscenza e potenziamento dei vari linguaggi espressivi(corsi di educazione motoria, artistico-espressiva e musicale). -La scuola attua un dettagliato orientamento informativo sulle tipologie di istituti di Istruzione Superiore presenti sul territorio mugellano-fiorentino e della vicina Emilia Romagna (Istituti superiori del comparto imolese)per gli alunni e le famiglie. -Allestimento all'interno della scuola di un punto informativo aperto con raccolta di materiale -Presenza di un docente referente formato a disposizione di alunni e genitori -Partecipazione degli alunni agli OPEN_DAY e alle attività di laboratorio promesse dagli Istituti Superiori del territorio, di Firenze e di Imola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scelta della scuola Superiore non è sempre libera, ma saggetta a condizionamenti di tipo ambientale e a problemi logistici derivati dal fatto di abitare in un paese di montagna. -Il basso livello socio-culturale della maggioranza delle famiglie degli alunni determina una scarsa consapevolezza, che si esprime talvolta in forme di irrigidimento o di rifiuto nei confronti del consiglio orientativo della scuola. -Il consistente numero di alunni stranieri, alcuni dei quali iscritti negli anni della Secondaria di I grado, limita le possibilità di scelta per le scarse competenze linguistiche di base. -Presenza di un valore piuttosto elevato di dispersione scolastica. -Le attività finalizzate al potenziamento dell'identità e delle attitudini personali vengono programmate e concentrate soprattutto nell'ultimo anno della Secondaria di I grado, mentre dovrebbero essere potenziati i percorsi verticali fin dalla scuola Primaria. -Manca la strutturazione di un modulo di orientamento che tenga conto dell'intero processo formativo dell'alunno durante gli anni di frequenza della scuola dell'obbligo. -Interruzione del Progetto "Orientamento" a livello di rete di scuole del Mugello per mancanza di finanziamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono strutturate ed è positiva la collaborazione fra insegnanti di ordini di scuola diversi , ma la presenza di docenti precari e la rotazione annuale di un elevato numero di insegnanti condiziona l'efficacia delle proposte. Le attività di orientamento sono diversificate e significative, soprattutto per quel che riguarda l'informazione, ma non sempre i genitori seguono i consigli orientativi per condizionamenti di vario genere.
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
pagina 61
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
pagina 62
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto attraverso il POF definisce chiaramente la sua missione e le sue priorità,tenendo conto della situazione socioculturale e territoriale e articolando l'offerta formativa attraverso l'individuazione di cinque assi portanti: 1. ANALISI DELLA SITUAZIONE SOCIO-AMBIENTALE 2. INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI 3. ASSI PORTANTI DELLA FORMAZIONE 4. STRUTTURA ORGANIZZATIVA SCOLASTICA 5. VALUTAZIONE E DOCUMENTAZIONE I contenuti del POF sono divulgati attraverso il sito della scuola e le figure di riferimento e condivisi all'interno della comunità scolastica. Gli insegnanti rilevano una comunicazione efficace all'interno della comunità scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le famiglie si attivano al fine di conoscere il POF dove l'istituto definisce le proprie priorità e la propria missione. La comunità è ancora poco adeguata alle nuove modalità di comunicazione attraverso la rete internet.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica il raggiungimento degli obiettivi attraverso una propria organizzazione interna che prevede: - staff di coordinamento - figure di sistema - funzioni strumentali - collaboratori/responsabili di plesso Lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato attraverso riunioni periodiche delle figure suddette e la verifica finale delle attività del POF condivisa nel collegio docenti plenario. Come strumenti di controllo sono stati adottati questionari di soddisfazione per docenti, ata, genitori.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dimensionamento dell'istituto mette in seria discussione un'organizzazione già consolidata e stabile. Il numero esiguo dei docenti non permette un'adeguata rotazione nel ricoprire gli incarichi previsti dall'organizzazione interna, dovuta anche al consistente turn-over dei docenti a incarico annuale. genitori- partecipano solo a livello individuele e non collegiale scarsa coscienza del bene collettivo.
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: FIIC81600A
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,9 30,4 Tra 500 e 700 € 32,4 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,4 26,2 Più di 1000 € 10,3 9,1 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:FIIC81600A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81600A %
Riferimento Nazionale %
75,54
75,1
74
72,8
24,46
24,9
26
27,3
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
pagina 65
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:FIIC81600A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81600A % 107,14
72,8
71,8
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:FIIC81600A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81600A % 92,31
85
86,5
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:FIIC81600A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81600A %
8,89
21,7
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
pagina 68
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:FIIC81600A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81600A % 16,67
28,6
29,3
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FIIC81600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81600A Collegio dei docenti Si 88,2 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 25 18 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36,8 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,3 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 10,3 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FIIC81600A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81600A No 66,2 64,3 Si 52,9 61,7 No 2,9 4,5 Si 39,7 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,3
13,2
10,6
No
10,3
10,6
10
No
0
0,3
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FIIC81600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81600A Collegio dei docenti No 51,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,1 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,9 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 38,2 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FIIC81600A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81600A No 70,6 68,5 No 0 0,3 Si 22,1 25,1 No 4,4 4,5
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
2,9
2,9
4
Si
76,5
72
65,3
No
8,8
10,3
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
SNV - Scuola: FIIC81600A prodotto il :29/09/2015 08:45:06
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Istituto:FIIC81600A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81600A Collegio dei docenti Si 95,6 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 29,4 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,6 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,5 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FIIC81600A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81600A Collegio dei docenti Si 72,1 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 70,6 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 22,1 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 5,9 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FIIC81600A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81600A Collegio dei docenti No 19,1 26 24,1 Consiglio di istituto Si 66,2 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 73,5 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente Si 25 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FIIC81600A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81600A Collegio dei docenti No 39,7 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 29,4 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 30,9 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 19,1 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44,1 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,7 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:FIIC81600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81600A Collegio dei docenti Si 86,8 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,9 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,4 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,5 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,8 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIIC81600A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81600A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
94,62
66,7
64,3
55,6
n.d.
3
2,7
2,6
5,38
16,8
19,3
24,3
n.d.
13,6
14,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:FIIC81600A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC81600A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
82,19
50,6
45,7
40,1
1,37
5,8
8
8,8
17,81
23,2
24,2
29,6
n.a.
19,7
22,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La modalità di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali si attesta su livelli medio bassi (500-700 euro), evidenziando la scelta di condividere gli incarichi di responsabilità. La ripartizione del FIS tra insegnanti e ata si attesta sulle percentuali medie provinciali, regionali e nazionali. La quota di insegnanti e personale ata che percepisce il FIS è molto elevata in conseguenza della scelta di riconoscere anche solo in minima parte l'impegno nelle varie attività aggiuntive. C'è una divisione abbastanza chiara nella distribuzione dei processi decisionali: la parte più organizzativa spetta al dirigente scolastico e al consiglio d'Istituto, la parte didattica e metodologica invece spetta al Collegio docenti, ai Consigli di classe/interclasse e ai gruppi di lavoro. I docenti che ricoprono incarichi di responsabilità svolgono compiti ben definiti e sono facilmente reperibili, allo stesso modo il personale ata.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo alle assenze degli insegnanti, il dato è seriamente condizionato dal fatto che molti incarichi annuali vengono scelti da docenti che effettivamente non li ricoprono e quindi devono essere sostituiti da insegnanti supplenti nominati dalla scuola.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:FIIC81600A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC81600A 8
11,32
11,71
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:FIIC81600A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC81600A 4877,25
8803,22
9372,22
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:FIIC81600A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC81600A 130,06
82,37
110,07
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:FIIC81600A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81600A % 10,49
20,89
23,69
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:FIIC81600A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIC81600A progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,3
11,9
15,5
0
4,4
7,1
13,3
0
14,7
16,4
9,4
1
73,5
74,3
48,5
0
22,1
24,1
28,4
0
20,6
19,6
11,6
1
32,4
30,2
36,6
1
20,6
18
27,3
0
11,8
11,6
20,6
0
29,4
17
14,9
0 0
20,6 10,3
22,2 13,5
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:FIIC81600A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC81600A 2,00
3,6
3,4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:FIIC81600A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81600A % 36,04
42
38,4
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:FIIC81600A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FIIC81600A Attraverso il potenziamento delle competenze e degli strumenti culturali e linguistici di base, gli alunni hanno avuto maggiori opportunita' di inclusione socio-relazionale e un accesso piu' consapeveole alle conoscenze disciplinari. Attaverso laboratori musicali, teatrali, artistico espressivi e la partecipazione a spettacoli di cinema teatro, si e' offerta la possibilita' di sviluppare sensibilita' e competenze rispetto a nuovi linguaggi, in una realta' culturalmente deprivata. Attraverso varie iniziative e collaborazioni con enti associazioni del territorio si sono costruiti progetti finalizzati alla conoscenza dei diritti doveri per l'acquisizione di una cittadinanza attiva e consapevole.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: FIIC81600A
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 13,2 11,3 Basso coinvolgimento 16,2 16,7 Alto coinvolgimento 70,6 72
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si selezionano progetti sempre coerenti con l'offerta formativa, In questi ultimi anni c'è stata una forte contrazione delle risorse privilegiando quelli a costo zero o portandoli avanti grazie al economiche, che condiziona le scelte educative, riducendo sostegno di enti del territorio o di privati. l'ampiezza e la diversificazione dei progetti. Le eventuali spese per i progetti si concentrano sulle tematiche prioritarie per la scuola, sempre in coerenza con l'offerta formativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio, anche se le famiglie non sempre sono interessate ad attivarsi autonomamente per informarsi e conoscere le attività proposte dalla scuola, che sono tuttavia chiaramente illustrate dai docenti nei momenti di incontro (assemblee generali, consigli) e facilmente reperibili sul sito della scuola.La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:FIIC81600A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC81600A 4
2,8
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:FIIC81600A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIC81600A progetti per argomento) progetti per argomento) 2 0
45,6 11,8
35 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
17,6
26,4
15,3
0
4,4
6,1
5,6
0
22,1
26
21,1
2
55,9
51,4
46
0
27,9
18,6
16,5
0
4,4
2,9
2,2
0 0
0 11,8
0,6 12,2
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:FIIC81600A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81600A % 52,38
32,8
33,8
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:FIIC81600A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC81600A 19,45
24,7
37,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:FIIC81600A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC81600A 0,95
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola promuove iniziative formative nell'ambito dei curricoli e delle discipline e su aspetti normativi e ordinamenti scolastici. La qualità della formazione è risultata buona e si sono avute anche ottime ricadute sugli aspetti trattati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è in grado di raccogliere solo in parte le esigenze formative sia dei docenti che del personale ATA; dato l'esiguo numero di docenti e le sempre crescenti esigenze formative che vengono richieste ad ogni singolo istituto, è stato necessario effettuare delle scelte. Si rileva soprattutto la mancanza di formazione nell'ambito metodologico, delle tecnologie didattiche e dell'inclusione di studenti con disabilità e con cittadinanza non italiana.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola tiene conto e cerca di mettere a disposizione le competenze dei singoli docenti, per ampliare il più possibile l'offerta formativa. Per cercare di valorizzare al meglio le risorse umane, le competenze presenti vengono utilizzate in progetti curricolari sia in orizzontale che in verticale (lingua inglese, ed. motoria), grazie anche alle ridotte dimensioni dell'Istituto.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane ma, date le ridotte dimensioni dell'istituto, spesso gli incarichi e la suddivisione del personale per ruoli di responsabilità ricadono su un esiguo numero di persone.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FIIC81600A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIC81600A per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
47,1
53,1
53,5
Si
73,5
69,1
61,1
No
41,2
46,9
48,9
Si Si Si Si Si No Si Si
67,6 80,9 73,5 86,8 33,8 27,9 85,3 97,1
61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: FIIC81600A
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,4 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,9 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 66,2 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FIIC81600A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIC81600A % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
17
5,9
8,8
6,9
100
13,8
14,4
9,9
0
4,9
6,8
6,6
7 10 17 31 24 0 36 45
5,2 4,2 4,2 6,2 5 2,9 11,2 9,4
7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione di tutti i docenti ai gruppi di lavoro, soprattutto sulle tematiche relative ai curricoli verticali, alla continuità e inclusione, e al Piano dell'Offerta Formativa. Garantisce inoltre la rappresentatività di almeno un insegnante per le classi parallele e uno per ogni ordine di scuola, che possa fungere da referente per le tematiche affrontate. La nostra scuola mette a disposizione utili e validi spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici (laboratorio scientifico, biblioteca, aula sostegno, aula insegnanti).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di strumenti e materiali è spesso lasciata all'iniziativa personale dei singoli insegnanti. Dato l'elevato numero di docenti con contratto a tempo determinato, la variabilità della qualità della condivisione di strumenti e materiali didattici muta di anno in anno, a seconda della libera iniziativa dell'insegnante.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità, anche se lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso e lasciato all'iniziativa personale delle insegnanti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: FIIC81600A
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 45,6 Media partecipazione (3-4 38,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,8
Riferimento Regionale % 5,1 45,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
14,1
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: FIIC81600A
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,1 26,2 10,8
Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: FIIC81600A
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 19,7 Bassa apertura 7,7 6,8 Media apertura 23,1 16,9 Alta apertura 49,2 56,6 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:FIIC81600A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC81600A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
76,5 14,7
61,7 31,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
3
22,1
28
18,7
0 0 0
2,9 0 45,6
2,3 5,1 46,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:FIIC81600A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC81600A per motivo) per motivo) 1
20,6
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
29,4
31,2
24
3
77,9
76,8
74,2
1
8,8
9,6
10,1
0
25
27
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:FIIC81600A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC81600A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
41,2 29,4
40,2 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
47,1
43,4
44,3
0
23,5
26,7
16,7
1
7,4
9,3
9,7
0
5,9
4,8
12
1
19,1
24,8
30,5
1
35,3
26,4
20,2
1 0
19,1 0
21,5 7,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: FIIC81600A
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,5 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,6 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,9 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 2,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:FIIC81600A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81600A Si 35,3 30,2 Si 88,2 75,6 No 4,4 8,4 No 20,6 21,2 No 22,1 32,8 No 54,4 53,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
67,6
60,5
57,6
Si Si No
70,6 55,9 17,6
71,1 61,1 15,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:FIIC81600A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FIIC81600A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
73,5
69,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto partecipa attivamente alla Rete delle scuole del Mugello/alto Mugello, costituitasi spontaneamente da vari anni, poi consolidatasi come Polo su indicazione dell'USP di Firenze per affrontare e gestire le varie problematiche emergenti nella scuola. Di fondamentale importanza la collaborazione delle Rete con il CRED e l'Unione dei Comuni (prima Comunità Montana) per la programmazione e l'organizzazione delle attività del PEZ, in particolare sulle tematiche della disabilità, dell'interculturalità, dell'orientamento e dispersione scolastica, della formazione del personale e dell'innovazione didattica. Tali collaborazioni hanno avuto una ricaduta positiva sull'offerta formativa dell'Istituto, in quanto da solo non avrebbe avuto le risorse sufficienti per realizzare tali progetti/attività. Nella Rete vengono affrontati e gestiti anche procedimenti amministrativi e servizi in comune (appalti, bandi, progetti...). Anche i rapporti ed i contatti con la Società della Salute sono gestiti dalla Rete.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione disagiata e di isolamento in cui si trova la scuola non favorisce gli accordi con soggetti privati, associazioni culturali, sportive e altre associazioni o cooperative di tipo formativo, in particolare per la scarsa presenza in loco di tali soggetti o associazioni e per la carente diversificazione delle proposte. I tagli operati in questi ultimi periodi, che hanno interessato anche gli Enti Locali, hanno ridotto pesantemente i finanziamenti e le risorse a disposizione della scuola. Quell'offerta formativa, intesa soprattutto come arricchimento di iniziative e attività scolastiche ed extrascolastiche, si è pertanto impoverita.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:FIIC81600A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC81600A % 13,18
17,4
17,5
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: FIIC81600A
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,5 Medio - basso livello di 18,2 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,6 14,5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:FIIC81600A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC81600A 11,17
19
16,6
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 73,5 76,2 Alto coinvolgimento 10,3 8,7
Situazione della scuola: FIIC81600A
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie alle attività della scuola è abbastanza alto, ma in forma diversificata. E' alta la partecipazione dei genitori alle assemblee di classe, ai colloqui con i docenti con cadenza bimensile e alle iniziative organizzate dall'Istituto. La risposta delle famiglie alle proposte della scuola è in genere positiva, talvolta anche entusiastica, ma è più carente a livello propositivo. La partecipazione all'elaborazione dei documenti programmatici e dei vari regolamenti dell'Istituto si limita alla condivisione dei medesimi. La comunicazione con le famiglie è più efficace e diretta se in forma cartacea e/o telefonica, possibile per le dimensioni dell'Istituzione. Anche il Registro elettronico, seppur in uso, non ha attivato le modalità di comunicazione con le famiglie, non tutte dotate o abituate all'uso quotidiano delle tecnologie adeguate. I genitori versano in percentuale abbastanza alta il contributo volontario, che l'Istituto ha deciso di mantenere comunque abbastanza basso, considerate le difficoltà economiche che attraversano molte famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è in genere delega alla scuola da parte delle famiglie per l'elaborazione del Piano dell'Offerta Formativa e per la promozione delle varie proposte, iniziative.... Molti genitori si sentono inadeguati a livello culturale per tali adempimenti. La partecipazione a corsi o progetti per genitori è alterna; tra l'altro la scuola propone con difficoltà tali attività per problemi di tipo organizzativo (orari di lavoro, dei collegamenti con i mezzi pubblici...) e carenza di risorse. La partecipazione alle elezioni degli OO.CC. è al di sotto delle aree di riferimento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato si pone tra il 4 e il 5; tuttavia alcuni elementi di valutazione positivi (partecipazione a reti e coinvolgimento delle famiglie), a fronte di alcune criticità oggettive difficilmente superabili, fanno propendere per l'attribuzione di questo ultimo valore. La scuola partecipa alle reti di scuola e alle collaborazioni che sono state attivate a livello territoriale e le varie attività progettuali sono inserite proficuamente nel Piano dell'Offerta Formativa, anche se si registrano risorse più limitate negli ultimi periodi. La partecipazione delle famiglie, pur essendo poco propositiva, a causa soprattutto del livello culturale delle medesime, è comunque sostanzialmente corretta e rispettosa del ruolo della scuola. E' molto alto il coinvolgimento dei genitori sia nelle occasioni informative che riguardano il rendimento scolastico degli alunni (ricevimenti generali e colloqui individuali), sia nelle iniziative in cui la scuola presenta i lavori prodotti dalle classi (feste, saggi, spettacoli, mostre,...), alle quali, se viene richiesto, partecipano anche in forma attiva.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ampliare la fascia di valutazione dei livelli medioalti.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Attestarsi sulle percentuali dei livelli regionali e nazionali relativi agli esiti in uscita dalla scuola primaria e secondaria di 1^ grado.
Ampliare i principi di cittadinanza attiva e consapevole.
Ottenere una partecipazione più attiva e consapevole delle famiglie e degli alunni alla vita della scuola.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Una priorità che l’istituzione scolastica ha individuato è da ricondurre al contesto socio-economico e culturale di provenienza degli alunni, è l’ampliamento della fascia di valutazione dei livelli medio-alti. Altra priorità, che indirettamente può incidere su quanto sopra rilevato, risulta essere lo sviluppo con azioni mirate, delle competenze chiave di cittadinanza, soprattutto in termini di partecipazione critica, attiva e responsabile, penalizzata dall’isolamento geografico del contesto territoriale.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Attivare un gruppo di lavoro sulla valutazione per individuare criteri di misurazione e verifica più omogenei.
Utilizzare in modo funzionale l'orario scolastico con forme di flessibilità programmate.
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Inclusione e differenziazione
Attivare forme di personalizzazione dell'insegnamento con percorsi laboratoriali integrati,interventi individualizzati e metodologie diversificate.
Continuita' e orientamento
Lavorare in verticale a livello di Istituto sull'acquisizione dei prerequisiti per sviluppare un metodo di studio. Incrementare la progettazione dell'istituto sulla continuità tra i vari ordini di scuola. Ricercare modalità di informazione/formazione più incisive sia nei confronti dei ragazzi che dei genitori.
Orientamento strategico e organizzazione Individuare per ogni ordine di scuola o della scuola classe/sezione obiettivi per l'acquisizione di competenze chiave di cittadinanza
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Sollecitare forme di coinvolgimento delle famiglie per una partecipazione più attiva e consapevole. Attuare iniziative di informazione/formazione sulle problematiche attuali relative all'età evolutiva. Incentivare i genitori alla consultazione del sito web della scuola
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Pur con tutte le difficoltà che si possono incontrare nella realtà territoriale della scuola, per l'instabilità dell'organico e la marginalità geografica, l'Istituto attiverà quelle azioni che a livello organizzativo e didattico possano facilitare il raggiungimento degli obiettivi prefissati, facendo leva sulla dimensione contenuta dell’Istituto che può facilitare i progetti di continuità, l’attuazione del curricolo verticale, la condivisione dei criteri e degli strumenti di valutazione, la facilitazione nel passaggio delle informazioni tra i docenti. Il coinvolgimento dei genitori può essere incentivato alla crescita attraverso una conoscenza diretta e un contatto frequente.