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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FIEE22000T EMPOLI III
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
FIEE22000T FIEE22001V VA VB FIEE220053 VA VB FIEE220064 V UNICA FIEE220109 V UNICA FIEE22011A V UNICA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIEE22000T 0.0 0.4 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIEE22000T 0.0 0.2 0.4 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo comprende un capoluogo e due frazioni. Di esso fanno parte 3 scuole dell'infanzia, di cui 2 in zone periferiche e una in una piccola frazione, 5 scuole primarie di cui 4 in zone periferiche e una nella frazione di Pozzale. La popolazione dei quartieri periferici è di ceto sociale medio, le scuole primarie di Pontorme e Ponzano hanno il maggior numero di casi di disagio socio-economico. La popolazione del plesso di Pozzale è di ceto medio alto. L'incidenza degli alunni stranieri nel Circolo è del 13%. La percentuale degli alunni diversamente abili è dell'2,1%. Non sono iscritti studenti nomadi. Le opportunità educative, nell'ambito anche dell'ampliamento dell'offerta formativa, sono favorite dalla presenza di un contesto familiare generalmente di livello socio economico medio -alto che determina un diffuso dialogo tra scuola e famiglia, con buoni livelli di partecipazione e condivisione degli obiettivi; tale rapporto si potrebbe evolvere favorendo il passaggio da una democrazia rappresentativa ad una democrazia effettivamente partecipativa fondata su un fattivo patto di corresponsabilità educativa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che ci siano tanti plessi anche piuttosto distanti tra loro e che i quartieri di pertinenza siano molto diversificati, fa sì che l'utenza della scuola sia poco omogenea e ciò rende difficile l'utilizzo ottimale delle risorse. In particolare, essendo le scuole piuttosto distanti tra loro, risulta difficile utilizzare le risorse docenti, ancora presenti nel tempo pieno, nelle altre sedi, che sono invece in situazione più carente. La comunicazione risulta ancora un aspetto da potenziare. Il buon livello di scolarizzazione di alcune famiglie può comportare spesso l'attribuirsi, da parte delle stesse, di competenze didattiche e pedagogiche che non sono affatto scontate. Questo può incidere sulla consapevolezza dei rispettivi ruoli e sul rapporto scuola - famiglia.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora con gli Enti locali e le Associazioni territoriali. In particolare, il supporto del Comune di Empoli riguarda: intervento di personale per l'assistenza educativa ai soggetti disabili, impiego di personale per garantire i servizi di pre-scuola, trasporto e mensa, finanziamento di progetti specifici, attivazione di percorsi volti alla conoscenza delle risorse del territorio (Biblioteca, Archivio Storico, Musei, Teatro, Questura di Firenze). Nel territorio inoltre operano diverse associazioni a carattere formativo, culturale, scientifico, sportivo e sociale, che collaborano con la scuola accogliendo e presentando proposte e mettendo a disposizione personale esperto per l'elaborazione o l'attuazione di progetti. Importante la presenza dell'ASL che offre sostegno su tutte le problematiche inerenti il disagio degli alunni e l'educazione alla salute. Di aiuto alla scuola anche l'Agenzia dell'Unione dei Comuni (ASEV) che offre supporto nell'accoglienza e nell'integrazione degli alunni stranieri e che ha potenziato il servizio di intercultura con corsi di formazione, con la presenza di mediatori linguistici nel Circolo e con finanziamenti per l'attivazione di laboratori di L2.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La diversa collocazione e distanza dei plessi risulta ancora un vincolo nell'utilizzazione delle risorse, soprattutto professionali. I diversi quartieri e frazioni non hanno infatti le stesse risorse e opportunità e ciò comporta una programmazione a volta diversificata.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FIEE22000T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Gestiti dalla scuola
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
751,00
38.393,00
4.048.725,00
335.408,00
0,00
4.423.277,00
-79.581,00
106.296,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
26.715,00
606,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
606,00
-606,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-606,00
COMUNE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:FIEE22000T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,0
0,9
91,0
7,5
0,0
99,4
STATO
Gestiti dalla scuola
-1,8
2,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
-0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-0,0
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: FIEE22000T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
7,5
19
23,4
58,2
57,7
55,3
34,3
23,2
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 76,5 Totale adeguamento 32,8 23,5
Situazione della scuola: FIEE22000T
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Come già specificato, i plessi sono distanti l'uno dall'altro e i quartieri di pertinenza sono molto diversificati. Le fonti di finanziamento riguardano in particolare le risorse erogate dallo Stato, dalle famiglie attraverso il contributo volontario, dal Comune e da altri enti privati. La scuola, per potenziare le fonti di finanziamento, ha attivato contratti di sponsorizzazione con società private e onlus per il reperimento di risorse economiche e tecnologiche. La presenza di queste risorse ha permesso di arricchire l'offerta formativa e le convenzioni con associazioni sportive e culturali del territorio hanno permesso l'ampliamento del POF a costo zero per la scuola. Nella scuola primaria di Serravalle sono state attivate due classi 2.0 e la dotazione tecnologica di recente acquisto risulta adeguata. Ciò ha dato un contributo al progetto di innovazione didattica presente nella scuola, svecchiando le tradizionali modalità di insegnamento. In ogni plesso di scuola primaria sono presenti almeno due LIM. Per la gestione del registro elettronico sono stati acquistati tablet per ogni team docente delle scuole primarie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici presentano delle diversità strutturali dovute alla diversa tipologia di costruzione e alla conseguente varietà degli interventi di manutenzione che sono stati realizzati, determinando una risultante eterogeneità tra gli ambienti. Ciò comporta la necessità di progettare differenti misure di miglioramento degli stessi. Le certificazioni rilasciate dall'ente proprietario in relazione alla sicurezza degli edifici e al superamento delle barriere architettoniche risultano parziali. Complessivamente gli strumenti tecnologici in dotazione al Circolo risultano datati. Le difficoltà di connessione alle reti internet e intranet, dovuta a infrastrutture insufficienti, non consente l'implementazione dei processi di dematerializzazione e di digitalizzazione previsti dalla normativa vigente. Le esigue disponibilità finanziarie limitano la possibilità della scuola di realizzare la digitalizzazione sia nella didattica che nell'ambito amministrativo, compromettendo conseguentemente la fluidità della stessa comunicazione istituzionale.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FIEE22000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FIEE22000T 81 89,0 10 11,0 100,0 - Benchmark* FIRENZE 9.570 80,5 2.312 19,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FIEE22000T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FIEE22000T
35-44 %
N°
45-54 %
N°
3
3,7
13
16,0
55+ %
N°
37
45,7
Totale %
TOTALE
28
34,6
100,0
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
286
3,0
2.237
23,4
3.252
34,0
3.795
39,7
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: FIEE22000T prodotto il :02/10/2015 13:50:52 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FIEE22000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIEE22000T 0,0 100,0 100,0
Istituto:FIEE22000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIEE22000T 20,3 79,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
FIEE22000T - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
Istituto:FIEE22000T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 9,6 11 15,1 8 11,0 1.235 4.751 80.068
14,0 13,8 21,1
2.737 9.097 99.999
31,0 26,3 26,3
2.019 8.325 99.999
22,9 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 47
64,4
2.844 12.368 99.999
32,2 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
FIRENZE TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
92 388 7.359
%
N° 81,4 78,4 84,4
% 6 126
N° 0,0 1,2 1,4
21 99 1.143
%
N° 18,6 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: FIEE22000T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 30,9 27,3 1,5 0,3 67,6 72,3 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,5 16,1 39,7 42,8 14,7 9,3 22,1 31,8
Situazione della scuola: FIEE22000T
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto i docenti sono per la quasi totalità a tempo indeterminato (89,%). L'età media degli insegnanti è tra i 45 e 54 anni. Il tasso di docenti con specializzazione linguistica è del 22%. Nella scuola primaria il tasso di assenze e di richieste di trasferimento è molto basso rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale. Per quanto riguarda il personale ATA il tasso di assenze è inferiore a tutti i tre i parametri (pr/reg/naz), come basso è il tasso di richieste di trasferimento. La presenza di tre docenti con alte competenze nell'ambito tecnologico hanno reso possibile l'organizzazione di corsi di alfabetizzazione tecnologica, estendendo il possesso delle competenze ad una buona parte della comunità professionale. La scuola dispone inoltre di docenti con competenze relative alla pratica musicale per il potenziamento del curricolo scolastico. (D.M. 8/2011). L'anno scolastico in corso ha visto la realizzazione di un curricolo di musica, secondo quanto previsto dalle Indicazioni Nazionali. Tra il personale ATA si rilevano competenze informatiche ad alto livello, in grado di supportare, con corsi annuali di formazione informatica, i deficit presenti. In generale negli ultimi due anni è aumentata la percentuale di docenti che si formano, grazie anche alla proposta di un piano annuale di formazione condiviso e deliberato dal Collegio dei Docenti. Il D.S. è nella sede dall'a.s.12/13 ed è stato assunto con l'ultimo concorso ordinario.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 34% dei docenti ha un'età maggiore ai 55 anni, e ciò rappresentare un vincolo per la progettazione a lungo termine. Solo il 20,4% dei docenti ha titoli superiori al diploma. Rare sono le certificazioni informatiche. Alto risulta il tasso di assenze e di richieste di trasferimento nella scuola dell'infanzia, fatto che incide negativamente sulla stabilità e continuità didattica.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIEE22000T
% classe 1 167
100,0
classe 2
% classe 2 157
100,0
classe 3
% classe 3 152
100,0
classe 4
% classe 4 146
100,0
classe 5
% classe 5 150
99,3
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
8.625
98,5
8.612
98,6
8.728
98,8
8.845
98,7
8.746
98,6
32.261
98,6
31.933
98,9
31.641
99,1
31.740
99,1
31.388
98,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIEE22000T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
FIRENZE
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
TOSCANA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIEE22000T
% classe 1
classe 2
1
0,6
FIRENZE
100
TOSCANA
461 10.959
% classe 2
classe 3
1
0,6
1,2
97
1,4
393
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
5
3,4
1,1
86
1,2
350
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,0
97
1,1
365
1,5
7.974
% classe 5 1
0,7
1,1
63
0,7
1,2
266
0,8
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIEE22000T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
5
3,1
7
4,7
12
8,6
3
2,1
FIRENZE
161
1,9
137
1,6
119
1,4
119
TOSCANA
811
2,5
641
2,0
526
1,7
523
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
% classe 5 5
3,4
1,3
84
1,0
1,7
420
1,3
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità degli studenti è ammessa alla classe successiva. I criteri di valutazione adottati e condivisi dal Collegio risultano adeguati a garantire il successo formativo di tutti gli studenti. La media dei giudizi di ammissione alla classe successiva è su 4 livelli: sufficiente il 20% degli alunni; buono il 26.37%; distinto 37.27%, ottimo 16.36%. Gli alunni in ritardo in uscita dalla scuola primaria rappresentano un'eccezione e riguardano per lo più alunni non italofoni (inseriti in classi inferiori rispetto alla data di nascita) e alunni diversamente abili (trattenuti nella scuola dell'infanzia o nella scuola primaria, in casi di grave disabilità e con decisione condivisa dal GLI/GLH d'istituto).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola registra una percentuale molto elevata di trasferimenti in entrata e in uscita in corso d'anno rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Ciò è dovuto a scelte non sempre adeguate nella formazione delle classi e al forte processo migratorio che negli ultimi anni ha interessato il territorio dell'Empolese-Valdelsa.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
5 - Positiva 6-
SNV - Scuola: FIEE22000T prodotto il :02/10/2015 13:50:52
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro. Ciò è dovuto al forte processo migratorio che negli ultimi anni ha interessato il territorio dell'Empolese-Valdelsa e a scelte non sempre adeguate nella formazione delle classi. Una percentuale alta dei trasferimenti riguarda richieste in altri comuni, regioni e in alcuni casi anche paesi esteri.
SNV - Scuola: FIEE22000T prodotto il :02/10/2015 13:50:52
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FIEE22000T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Toscana
Centro 63,1
2-Scuola primaria - Classi seconde
69,1
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Toscana
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
61,3
76,3 73,2
7,5
68,5
11,8
FIEE22001V - II B
80,9
15,5
69,9
13,2
-3,8
52,7
-4,2
FIEE220053 - II B
62,5
-3,2
57,3
0,4
74,1
FIEE220109
70,7
FIEE220109 - II UNICA
70,7
FIEE22011A
63,9
FIEE22011A - II UNICA
63,9
n/a
68,2
n/a
67,6 8,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,6
n/a
n/a
n/a 2,5
n/a
n/a
n/a
n/a
55,2
-1,7 64,5
63,7
62,9
73,6 74,5
10,4
73,3 70,2
8,4
74,2
11,1
FIEE22001V - V B
76,8
15,2
74,9
11,7
11,2
76,6
13,4
FIEE220053 - V B
62,1
0,3
66,0
2,6
69,6
FIEE220109
63,7
FIEE220109 - V UNICA
63,7
FIEE22011A
58,1
FIEE22011A - V UNICA
58,1
n/a
n/a
n/a
75,8 7,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 12,4
n/a
n/a
n/a
n/a
76,6 69,1
-3,6
n/a
n/a
75,8 76,6
2,1
n/a
n/a
n/a
72,9
n/a
n/a
n/a
67,2
69,6
70,9
n/a
FIEE220053
FIEE220064
n/a
n/a
FIEE220053 - V A
FIEE220064 - V UNICA
n/a
n/a
n/a
FIEE22001V
n/a
n/a
n/a
FIEE22001V - V A
n/a
n/a
n/a
10,8
61,0 6,6
n/a
n/a
n/a
59,3 55,2
-1,8
n/a
n/a
67,6 59,3
5,1
62,3 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
n/a
62,0
n/a
n/a
n/a
62,3
74,1
55,0
n/a
FIEE220053
FIEE220064
n/a
n/a
FIEE220053 - II A
FIEE220064 - II UNICA
n/a
69,1
4,1
FIEE22001V
n/a
n/a
ITALIA
FIEE22001V - II A
n/a
n/a
Centro 54,8
5,8 n/a
Punteggio medio
69,1
13,2 n/a
n/a
n/a
n/a 5,8
SNV - Scuola: FIEE22000T prodotto il :02/10/2015 13:50:52
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FIEE22001V - II A
1
1
6
2
15
0
5
2
3
15
FIEE22001V - II B
0
0
2
1
14
0
2
2
2
11
FIEE220053 - II A
5
4
1
7
6
7
5
2
3
6
FIEE220053 - II B
7
0
6
2
10
2
8
3
5
6
FIEE220064 - II UNICA
0
6
1
2
10
1
3
2
4
8
FIEE220109 - II UNICA
0
4
2
2
7
1
3
3
5
3
FIEE22011A - II UNICA
3
5
2
2
7
5
4
1
5
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FIEE22000T
11,2
14,0
14,0
12,6
48,3
11,3
21,3
10,6
19,1
37,6
Toscana
22,4
11,7
13,5
15,8
36,6
23,5
23,9
11,4
17,9
23,2
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FIEE22001V - V A
0
2
6
7
6
0
1
7
2
10
FIEE22001V - V B
0
0
3
2
14
1
3
2
2
11
FIEE220053 - V A
1
2
3
4
8
2
0
2
4
9
FIEE220053 - V B
3
3
5
5
4
3
5
2
4
6
FIEE220064 - V UNICA
0
6
2
8
7
0
4
5
2
11
FIEE220109 - V UNICA
2
4
6
8
2
0
1
3
7
11
FIEE22011A - V UNICA
0
6
2
1
1
0
3
3
1
3
% studenti Livello 1 FIEE22000T
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
4,5
17,3
20,3
26,3
31,6
4,6
13,1
18,5
16,9
46,9
Toscana
17,9
20,9
15,2
24,0
21,9
16,4
20,8
20,6
19,7
22,5
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: FIEE22000T prodotto il :02/10/2015 13:50:52
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FIEE22000T 13,9 86,1 15,4 84,6 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FIEE22000T 16,9 83,1 7,7 92,3 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica rivela percentuali superiori alle medie nazionali e regionali; anche i punteggi relativi agli indici ESCS risultano positivi. Al di sotto delle medie considerate, si attesta la percentuale della varianza all'interno delle singole classi nelle performances di italiano e matematica in seconda e quinta primaria. Rispetto ai livelli di apprendimento degli alunni, si registrano le percentuali generali più alte per il livello 5 (livello massimo), per tutte le tipologie di classi interessate dalle prove.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La sussistenza di diversi livelli tra gli esiti delle classi rileva un mancanza di uniformità che può essere indice di assenza di standard qualitativi condivisi e realizzati sul piano didatticodisciplinare, nonchè di disomogeneità tra le classi in relazione alla loro composizione interna.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: FIEE22000T prodotto il :02/10/2015 13:50:52
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 25
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile, e superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica è di poco superiore alla media, i punteggi delle classi si discostano un po' dalla media della scuola e in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti di seconda primaria collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale. La quota di studenti di quinta primaria collocata nei livello 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale. La quota di studenti collocata nel livello 2 in italiano e matematica non sempre è inferiore alla media. Molto più alta la quota di studenti collocata nel livello 5 in italiano e matematica rispetto alle medie di riferimento (Centro, Toscana e Italia).
SNV - Scuola: FIEE22000T prodotto il :02/10/2015 13:50:52
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto, nello sforzo di rendere più vere ed efficaci le competenze chiave e di cittadinanza, valuta in maniera formativa e non sommativa tali competenze e cerca di affinarle attraverso corsi di formazione specifici rivolti al personale della scuola (10 docenti partecipano a un corso triennale sulle "life skills", con ricaduta sulle classi e sui consigli di classe). I criteri per la formulazione del voto di comportamento sono comuni e rispondono alle seguenti finalità: - accertare i livelli di apprendimento e di consapevolezza raggiunti, con specifico riferimento ai valori della cittadinanza e della convivenza civile; - verificare la capacità di rispettare il complesso delle disposizioni che disciplinano la vita di ciascuna istituzione scolastica. - diffondere e promuovere comportamenti coerenti con il corretto esercizio dei propri diritti e il rispetto dei propri doveri. La scuola partecipa al Progetto Cl@ssi 2.0, rivolto a due classi del plesso di Serravalle e si pone la finalità di valorizzare la cittadinanza digitale attraverso un uso consapevole, proficuo e positivo del web. A livello di Circolo vengono organizzati corsi di formazione per docenti e genitori riguardanti la sicurezza in Internet. Particolare rilievo rivestono progetti di conoscenza di storia e arte locale per potenziare la consapevolezza del proprio essere cittadini attivi e valorizzare la memoria come laboratorio di riflessione sui valori della pace, della libertà e della democrazia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Difficoltà a operare in maniera continua ed efficace affinché gli alunni vengano in contatto con una realtà plurima che li abitui a scelte responsabili (potenziare la consapevolezza del valore dell'orientamento anche nel nostro corso di studi). 2. Difficoltà a valutare in maniera scientifica attività e percorsi. 3. Necessità di potenziamento della metodologia didattica basata sulla metacognizione e sull'apprendimento significativo. 4. Necessità di sviluppare la competenza personale "imparare a imparare" intesa come abilità di perseverare nell'apprendimento e organizzare il proprio apprendimento attraverso una riflessione continua su come e cosa apprendere.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: FIEE22000T prodotto il :02/10/2015 13:50:52
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è generalmente positivo, occorre però potenziare in modo più omogeneo tra le classi e i diversi plessi l'autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La Didattica deve essere più incentrata sulla metacognizione e sull'apprendimento efficace. La valutazione del comportamento è ancora fondata in modo stretto sul rispetto delle regole e non sull'effettiva partecipazione e interiorizzazione delle stesse. Se i risultati sono generalmente buoni per quanto riguarda l'acquisizione delle conoscenze relative alle diverse discipline (vedi sezione esiti), pur avendo attivato numerosi progetti per la promozione di una cittadinanza consapevole, risulta difficoltoso per la scuola rilevare e misurare le competenze trasversali degli studenti ed esprimere pertanto giudizi in merito a capacità come l'imparare ad imparare, l'autonomia di iniziativa, l'orientarsi, l'agire in modo consapevole, il progettare, cooperare e collaborare.
SNV - Scuola: FIEE22000T prodotto il :02/10/2015 13:50:52
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Premettendo che spesso i dati degli esiti vengono comunicati alla direzione in maniera informale, risulta che essi sono generalmente positivi: la percentuale degli studenti che incontrano difficolta' di apprendimento non è molto alta, pochi sono i casi di trattenimento o abbandono scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nonostante i ripetuti tentativi, non riesce a monitorare come vorrebbe i risultati a distanza degli studenti, a causa della difficoltĂ di ritorno di tali dati dalle scuole secondarie di primo grado presenti nella zona. La direzione didattica, non facendo parte di un istituto comprensivo, non ha come riferimento un'unica scuola secondaria di primo grado; gli alunni si dirigono su piĂš istituti e il monitoraggio degli esiti non sempre risulta possibile. Non esistono infatti strumenti ufficiali di comunicazione degli esiti a distanza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora bene i risultati relativi agli alunni in uscita dalla scuola primaria e nel passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria attraverso il progetto continuità di cui fanno parte i progetti "Prevenire". La scuola non riesce a monitorare bene i risultati a distanza degli studenti, dal passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di 1° a causa della difficoltà di ritorno dei dati. La direzione didattica, non facendo parte di un istituto comprensivo, non ha come riferimento un'unica scuola secondaria di primo grado; gli alunni si dirigono su più istituti e il monitoraggio degli esiti non sempre risulta possibile. La conoscenza dei risultati spesso è comunicata in modo informale e non esistono ad oggi strumenti ufficiali di rilevazione di tali dati.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FIEE22000T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,8 11 Medio - basso grado di 13,8 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 30 Alto grado di presenza 43,1 49,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FIEE22000T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIEE22000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,2
89
89,3
Si
87,7
88,3
89
Si
72,3
80
85
No
78,5
82,7
83,4
Si
64,6
76
81,3
Si
36,9
47,7
57,9
Si
76,9
82,3
80,7
Si
32,3
29
29,3
Si
18,5
12,3
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con riferimento ai dati nazionali, regionali e provinciali si registra un alto grado di presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo. Il grado di adeguatezza e completezza del curricolo e dell'azione didattica è integrato con i traguardi di competenza. Il circolo ha elaborato (lavoro non ancora terminato e in continua evoluzione) un curricolo basato sui traguardi di competenza e sulla individuazione di percorsi comuni e identificativi della progettazione e programmazione didattica. L'offerta formativa si caratterizza per progetti educativi che denotano una scuola inclusiva e aperta al territorio. Il gradimento dell'offerta formativa, secondo il questionario genitori è abbastanza alto, con una percentuale del 67%. Il POF è stato recentemente potenziato con progetti di innovazione didattica e tecnologica.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività sul curricolo e le Nuove Indicazioni necessita di essere perfezionata e condivisa da tutte le componenti del circolo. Il Curricolo riguarda essenzialmente gli ambiti disciplinari di italiano, matematica e musica. Occorre testare meglio la valenza del curricolo rispetto ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative degli Stake Holder. I traguardi di competenza da raggiungere necessitano di essere meglio monitorati e verificati in itinere e in sede finale.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FIEE22000T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,2 3,3 Medio - basso grado di 10,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,1 40 Alto grado di presenza 40 35 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIEE22000T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIEE22000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78,5
83,7
81,4
Si
86,2
82,3
71,2
Si
92,3
86,7
86,4
Si
76,9
62,7
64,1
Si
63,1
60,3
57,4
Si
76,9
77
82,3
Si
61,5
65,3
58,6
Si
46,2
45
42,2
Si
12,3
10
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento ai dati nazionali, regionali e provinciali si registra un alto grado di presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari(italiano, matematica, inglese e musica) che facilitano le fasi di monitoraggio in itinere e finale e di revisione delle scelte progettuali operate dagli insegnanti. I docenti effettuano una programmazione bimestrale per classi parallele e in quella sede avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione. I criteri di valutazione e le competenze da possedere per ogni fascia di classe in uscita sono condivisi da tutto il Collegio, con l'obiettivo di uniformare i criteri di valutazione dei livelli di apprendimento degli studenti anche attraverso prove strutturate, secondo una pratica giĂ in uso.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano referenti, gruppi di lavoro e dipartimenti per la progettazione didattica degli ambiti disciplinari diversi da italiano, matematica, inglese e musica. Le modalitĂ di analisi delle scelte adottate, in merito alla progettazione, andrebbero meglio esplicitate. La continuitĂ di programmazione in verticale si ferma alle classi quinte della scuola primaria non essendo stato attivato, ad oggi, un raccordo formale che coinvolga anche le scuole secondarie di primo grado del territorio (sarebbe auspicabile la formazione di istituti comprensivi).
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,5 28,3
Validi
Situazione della scuola: FIEE22000T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
21,5
21
18,9
56,9
50,7
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FIEE22000T
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 24,6 38,7 Prove svolte in 1 o 2 16,9 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 58,5 46,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 29
Riferimento Nazionale % 36,9
16,9
19
15,6
63,1
52
47,5
Situazione della scuola: FIEE22000T
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono valutati gli aspetti del curricolo per italiano, matematica e inglese, con l'utilizzo di criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti. Vengono utilizzate sia prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti, sia prove di valutazione autentiche. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono utilizzate nĂŠ prove strutturate, nĂŠ criteri comuni di valutazione per le discipline diverse da italiano, matematica e inglese. La mancanza di fondi adeguati e di partecipazione dei docenti comporta una difficile organizzazione atta a meglio strutturare e studiare i curricola delle altre discipline.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: FIEE22000T prodotto il :02/10/2015 13:50:52
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato A partire dai documenti ministeriali di riferimento, la scuola ha elaborato un proprio curricolo che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono integrate nel progetto educativo di istituto. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari per gli ambiti di italiano, matematica, inglese e musica. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa, in occasione della programmazione bimestrale di prove strutturate comuni a classi parallele. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in uscita per le classi quinte (in questo anno scolastico è stato utilizzato il modello sperimentale del MIUR). I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti, si incontrano regolarmente per riflettere sui risultati degli studenti e usano tali risultati per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati. Per migliorare tali attività occorrerebbero piÚ risorse economiche.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: FIEE22000T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,1 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 16,9 21,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
SNV - Scuola: FIEE22000T prodotto il :02/10/2015 13:50:52
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIEE22000T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIEE22000T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
36,9
39,3
52,4
Si
76,9
76,3
62,4
No
3,1
1,7
1,6
Si
13,8
13,3
13,9
No
7,7
8,3
10,4
SNV - Scuola: FIEE22000T prodotto il :02/10/2015 13:50:52
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FIEE22000T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIEE22000T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
15,4
29,7
38,3
Si
95,4
95,7
89,8
No
3,1
2
1,9
Si
7,7
9,3
8,5
No
1,5
0,3
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Là dove esistono, la scuola cura gli spazi laboratoriali, individuando figure di coordinamento che si occupano dell'aggiornamento e della manutenzione dei materiali. Gli spazi laboratoriali, dove presenti, sono usati da un buon numero di classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, grazie anche ai corsi di formazione sullo stare bene a scuola ("Life Skills"). Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, dove presenti, realizzano ricerche e/o progetti come attivita' ordinarie in classe (Classi 2.0).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo in parte alle esigenze di apprendimento degli studenti. La mancanza di risorse, soprattutto economiche, non permette l'allestimento, in tutti i plessi scolastici, degli spazi laboratoriali necessari. L'utilizzo delle nuove tecnologie è circoscritto quasi esclusivamente a quei plessi dotati di strumenti digitali. Il circolo ha difficoltà a garantire a tutti connessioni in rete idonee.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative e partecipa al Progetto Cl@ssi 2.0, rivolto a due classi del Circolo. La collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative è promossa da corsi di formazione tecnologica mirati alla condivisione in rete di strategie e pratiche didattiche e dall'istituzione di uno sportello di consulenza informatica. Il Circolo ha aderito al progetto "Scuola senza zaino" per il prossimo anno scolastico con una classe prima di una scuola primaria e due sezioni di una scuola dell'infanzia. L'utilizzo di metodologie come il Cooperative Learning e Clil, nella scuola primaria, è presente solo in alcune classi grazie a docenti formati e volenterosi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di modalita' didattiche innovative è limitato dalla scarsa quantità e qualità di strumenti tecnologici in dotazione alla scuola. Questo dato impedisce conseguentemente l'uso frequente e regolare delle nuove tecnologie per la realizzazione di ricerche e/o progetti come attivita' ordinarie in classe. Le scuole dell'infanzia ad oggi non sono dotate di dispositivi digitali e non sono connesse in rete. Non tutte le classi utilizzano modalità didattiche innovative che invece dovrebbero diventare pratiche comuni e condivise.
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FIEE22000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIEE22000T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 61 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,2 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FIEE22000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIEE22000T % 100 n.d. n.d. 40 52,4 n.d. 42,5 58,6 n.d. 35 50,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FIEE22000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIEE22000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 29 42,6 41,3 43,9 Azioni costruttive 57 41,1 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie 14 25 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIEE22000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIEE22000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 51,9 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,4 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,3 32,2 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi da un regolamento della valutazione deliberato dal Collegio dei Docenti. I conflitti tra studenti e i casi problematici sono gestiti con un approccio prevalentemente interlocutorio, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono alunni, genitori e docenti nell'assunzione delle reciproche responsabilità e nell'ottica di una condivisione del patto di corresponsabilità educativa deliberato dal Consiglio di Circolo. La scuola organizza seminari di supporto alla genitorialità, frequentati da docenti e da alcune famiglie ed è stato attivato, nella seconda parte dell'anno scolastico, uno sportello di ascolto aperto a docenti e genitori. L'ampliamento dell'offerta formativa riguarda anche progetti, condivisi dall'ASL di riferimento, relativi allo star bene a scuola e in classe e allo sviluppo di collaborazione e spirito di gruppo.
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Manca una piena e sistematica condivisione delle strategie specifiche adottate per la promozione delle competenze sociali. Scarsa la partecipazione delle famiglie ai seminari formativi per il supporto alla genitorialità su particolari problematiche infantili e preadolescenziali .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La parziale risposta alle esigenze di apprendimento degli studenti nell'organizzazione di spazi e tempi è dovuta all'oggettivo status degli edifici scolastici, che spesso impedisce l'allestimento ambienti adeguati e di laboratori e al difficile accordo con l'Ente comunale per una flessibile organizzazione dell'orario scolastico in entrata e in uscita. Gli spazi laboratoriali, là dove presenti, sono usati da un buon numero di classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, partecipando al Progetto Cl@ssi 2.0 e "Scuola Senza Zaino", solo in alcuni plessi. La collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative è promossa da corsi di formazione (che però non vengono frequentati da una percentuale alta di docenti) di innovazione didattica e tecnologica mirati alla condivisione in rete di strategie e pratiche e dall'istituzione di uno sportello di consulenza informatica. Gli studenti lavorano in gruppi (non in tutte le classi), utilizzano quando è possibile le nuove tecnologie e realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti e che contribuiscono alla definizione di regole di comportamento, che però non sono condivise da tutte le classi. I conflitti tra gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace, con il ricorso anche a strategie specifiche che coinvolgono studenti e genitori nell'assunzione di responsabilita'.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: FIEE22000T
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2,9
5,1
13,5
55,9
61,4
61,2
41,2
33,4
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente è sensibile ai temi dell'inclusione e dell'integrazione: il progetto Intercultura promuove l'inserimento degli alunni stranieri garantendo pari opportunità. In collaborazione con l'ASEV la scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia e percorsi di lingua italiana che riescono a favorire l'inclusione e il successo scolastico di tali studenti, favorendo così la dimensione interculturale. Il progetto Alunni diversamente abili promuove il potenziamento dell'autonomia, lo sviluppo armonico della personalità e la facilitazione della relazione tra pari. E' presente un'unità operativa di orientamento psicologico finalizzata al benessere degli alunni e delle famiglie e un servizio di consulenza di pedagogia clinica finalizzato allo screening per la prevenzione delle difficoltà di apprendimento e l'individuazione precoce dei relativi disturbi. E' stato istituto formalmente il GLH/GLI, costituito da tutte le componenti richieste dalla normativa, compreso l'intervento del Referente dell'Unità Multidisciplinare dell'età evolutiva. E' stato elaborato un piano annuale per l'inclusività per gli alunni BES. Gli alunni DSA, già dall'entrata in vigore della normativa, benificiano dei P.D.P redatti in collaborazione con le famiglie, che vengono puntualmente aggiornati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di accoglienza e i percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri di recente immigrazione rivestono per lo più carattere di interventi "paralleli" e poco condivisi con il gruppo dei pari, inoltre le scarse risorse finanziarie non consentono un numero di ore adeguato alle reali necessità. Nonostante la presenza di mediatori linguistici e la predisposizione di moduli tradotti nella lingua madre relativa, le relazioni con le famiglie degli alunni stranieri sono talvolta problematiche. Per quanto riguarda gli alunni disabili la non continuità dei docenti di sostegno e la frequente mancanza di un titolo di specializzazione degli insegnanti assegnati ai casi penalizza il processo di inclusione e non permette una programmazione a lungo termine, ciò genera una forte sfiducia da parte delle famiglie nei confronti della scuola. Si ritiene non sufficiente la frequenza delle visite degli alunni disabili presso l'unità NPI dell'ASL di riferimento. Non tutti gli insegnanti curricolari adottano le strategie di personalizzazione dei percorsi didattici con gli alunni BES.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIEE22000T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIEE22000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95,4
93
92,1
Si
56,9
57,7
36
No No Si No
6,2 4,6 7,7 10,8
9,7 18 8,3 12,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
20
16,7
14,5
Si
20
18,7
21
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pagina 47
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIEE22000T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIEE22000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,5
74,3
76,9
Si
38,5
32
21,9
No
12,3
21
25,3
No
35,4
40
36,9
No
7,7
12,7
14,8
No
53,8
64
52,9
No
27,7
31,3
40,7
No
3,1
4
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza interventi per il recupero e il potenziamento delle competenze organizzando gruppi di livello all'interno delle classi e a classi aperte. Tali interventi, sottoposti a costante monitoraggio in itinere e a periodiche verifiche sono finalizzati a una eventuale rimodularizzazione degli stessi. Gli interventi che è possibile attivare (soprattutto con le ore di contemporaneità disponibili) sono risultati efficaci per la maggioranza degli alunni. Nel lavoro d'aula alcune classi utilizzano il cooperative learning e la didattica metacognitiva come metodologia quotidiana.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone di uno sportello per il recupero, non organizza giornate né partecipa a corsi in orario curricolare o extracurricolare dedicate al recupero e al potenziamento. Il fondo di istituto è insufficiente per sostenere efficaci attività di recupero e potenziamento, pertanto gli interventi che la scuola realizza per supportare gli alunni con maggiori difficoltà non sono pienamente efficaci. Le ore di contemporaneità sono esigue e questo costituisce un ulteriore ostacolo alla possibilità di recupero degli alunni con maggiori difficoltà. Una diffusione non omogenea dei dispositivi digitali e l'obsolescente patrimonio tecnologico impedisce un'efficace personalizzazione dell'apprendimento degli alunni che necessitano di strumenti compensativi come pc e software didattici specifici. La diversa varietà degli alunni che necessita di interventi mirati richiede un importante impegno formativo da parte della comunità professionale che non può essere sempre supportato a causa dei vincoli organizzativi, contrattuali e finanziari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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I docenti curricolari, di sostegno, le famiglie, gli enti locali e le associazioni sono attivamente coinvolti nelle attività di inclusione. Il Progetto Intercultura promuove l'inserimento degli alunni stranieri garantendo pari opportunità; in collaborazione con agenzie del territorio la scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri e percorsi di lingua italiana, che riescono a favorire l'inclusione e il successo scolastico. Il potenziamento dell'autonomia, lo sviluppo armonico della personalità e la facilitazione della relazione tra pari è promosso dal Progetto Alunni diversamente abili, da un'Unità operativa di orientamento psicologico e da un servizio di consulenza di pedagogia clinica finalizzato allo screening per la prevenzione delle difficoltà di apprendimento. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità e il costante monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi previsti permette un'eventuale rimodulazione degli interventi. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità attraverso un'attenta differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula devono essere però estesi a tutte le classi della scuola in modo sistematico.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIEE22000T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIEE22000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
98,5
99
97,5
Si
76,9
76,7
75,8
Si
95,4
95,3
95,7
Si
63,1
60,3
60,8
Si
80
81
75,7
Si
70,8
67
61,3
No
20
17,3
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto Continuità del Circolo prevede la costituzione di un curricolo unitario fra il Nido e la scuola dell'infanzia, tra la scuola dell'Infanzia e la scuola primaria. Il progetto ha come obiettivo il passaggio degli alunni tra i vari segmenti di scuola, in particolare la facilitazione del primo ingresso nella scuola dell'infanzia e il passaggio alla scuola primaria. Incontri formalizzati tra docenti della scuola dell'infanzia e della scuola primaria permettono un ottimo passaggio di informazioni. Il progetto accoglienza nelle sezioni della scuola dell'infanzia e nelle prime classi della scuola primaria garantisce una buona continuità educativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il segmento da progettare e migliorare è il passaggio tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado; non essendo un istituto comprensivo si sono, infatti, evidenziate difficoltà di raccordo tra le due scuole. Non esistono strumenti formali di monitoraggio dei risultati degli alunni che passano alla scuola secondaria di primo grado.
Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha iniziato da poco ad occuparsi di attività di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni, anche attraverso un percorso di formazione seguito da alcuni docenti. Alcune attività progettate durante gli anni della scuola primaria sono risultate utili per la scelta del percorso scolastico successivo. La scuola ha promosso l'attivazione di un progetto, con l'ente locale e le associazioni presenti nel territorio, "Come eravamo" nell'ambito dei percorsi di "Cittadinanza e Costituzione" ,per promuovere la cultura del lavoro e la conoscenza degli antichi mestieri. Il percorso ha visto inoltre la partecipazione dell'archivio storico comunale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza vere e proprie attività di orientamento e le classi/sezioni coinvolte sono in numero esiguo. La didattica orientante che si realizza attraverso la capacità di promuovere la competenza dello spirito di iniziativa e imprenditorialità (RACC del Parlamento e Consiglio europeo del 2006)a partire dalle discipline non è praticata nella relazione insegnamento-apprendimento, almeno a partire dalla scuola primaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La presenza nel Circolo di un Progetto Continuità favorisce la costituzione di un curricolo unitario fra asilo nido-scuola dell'infanzia e scuola dell'infanzia-scuola primaria. Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace tra i due segmenti scolastici (scuola dell'infanzia - scuola primaria). La collaborazione tra docenti è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività comuni per gli studenti. Non essendo un Istituto comprensivo, la scuola presenta difficoltà di raccordo tra scuola primaria e secondaria di primo grado. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi, là dove prevista, è consolidata e permette la realizzazione di attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Non sono previste vere e proprie attività di orientamento, ma gli studenti dell'ultimo anno della scuola primaria partecipano e accolgono presentazioni delle diverse scuole secondarie di primo grado presenti nel territorio.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito la missione dell'Istituto all'interno del POF e le priorità che risultano accettabilmente condivise all'interno della comunità scolastica. La missione viene sintetizzata nelle seguenti parole:"UNA SCUOLA CHE VALORIZZA L’INCLUSIONE ". Assicurare il successo formativo- Prevenire e contenere il disagio - Promuovere le eccellenze sono le priorità che il Circolo si pone. Missione e priorità sono rese note all'esterno, presso famiglie e territorio, anche attraverso il sito della scuola e il bilancio sociale che è stato presentato per la prima volta a dicembre 2014.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' passibile di miglioramento e occorre consolidare la condivisione della missione dell'Istituto e delle priorità con le famiglie e il territorio. Il sottotitolo del POF sintetizza solo in parte le priorità dell'istituto e per questo rischia di essere considerato limitante. Si rende auspicabile una riflessione approfondita sui livelli di realizzazione delle priorità indicate nel POF.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per raggiungere i propri obiettivi la scuola pianifica le azioni attraverso la definizione annuale del POF e le relative attività curricolari e extracurricolari che lo compongono. Per verificare i propri obiettivi la scuola ha individuato una serie di azioni mirate a un controllo strategico e a un monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare i percorsi. Sono usati strumenti di controllo autovalutativi quali questionario docenti, questionario alunni, questionario genitori e questionario personale ATA, gestiti da una specifica commissione per l'autovalutazione e dalla relativa funzione strumentale. Tutte le azioni relative al controllo dei processi sono state oggetto della rendicontazione sociale.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I meccanismi e gli strumenti di controllo sono passibili di miglioramento e di consolidamento. La percentuale di restituzione dei questionari, in particolare per la componente genitoriale e docente, può essere migliorata.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: FIEE22000T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,9 30,4 Tra 500 e 700 € 32,4 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,4 26,2 Più di 1000 € 10,3 9,1 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:FIEE22000T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIEE22000T %
Riferimento Nazionale %
81,31
75,1
74
72,8
18,69
24,9
26
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:FIEE22000T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIEE22000T % 79,76
72,8
71,8
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:FIEE22000T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIEE22000T % 76,92
85
86,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:FIEE22000T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIEE22000T %
28,36
21,7
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:FIEE22000T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIEE22000T % 5,00
28,6
29,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FIEE22000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIEE22000T Collegio dei docenti Si 88,2 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 25 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,8 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,3 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 10,3 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FIEE22000T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIEE22000T No 66,2 64,3 No 52,9 61,7 No 2,9 4,5 Si 39,7 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,3
13,2
10,6
No
10,3
10,6
10
No
0
0,3
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FIEE22000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIEE22000T Collegio dei docenti No 51,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 72,1 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,9 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,7 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 38,2 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FIEE22000T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIEE22000T Si 70,6 68,5 No 0 0,3 No 22,1 25,1 No 4,4 4,5
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
2,9
2,9
4
Si
76,5
72
65,3
No
8,8
10,3
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:FIEE22000T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIEE22000T Collegio dei docenti Si 95,6 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,4 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,6 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,5 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FIEE22000T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIEE22000T Collegio dei docenti Si 72,1 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 70,6 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 22,1 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 5,9 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FIEE22000T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIEE22000T Collegio dei docenti No 19,1 26 24,1 Consiglio di istituto Si 66,2 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 73,5 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente Si 25 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FIEE22000T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIEE22000T Collegio dei docenti Si 39,7 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,4 35 41,5 Il Dirigente scolastico Si 30,9 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 19,1 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 44,1 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,7 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:FIEE22000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIEE22000T Collegio dei docenti Si 86,8 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,9 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,4 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,5 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,8 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIEE22000T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIEE22000T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
44,44
66,7
64,3
55,6
55,56
3
2,7
2,6
n.d.
16,8
19,3
24,3
n.d.
13,6
14,5
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organigramma e il funzionigramma vengono definiti nel POF, Nel Collegio mancano spesso docenti disponibili a ricoprire cosĂŹ come il quadro degli incarichi e dei compiti. Sono pertanto incarichi che quindi vengono svolti sempre dalle stesse persone. resi pubblici attraverso il sito web della scuola. Il Piano delle attivitĂ del personale ATA elaborato dal DSGA in base alle direttive del Dirigente Scolastico organizza fin nel dettaglio i compiti e le mansioni svolte dal personale amministrativo e dai collaboratori scolastici.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:FIEE22000T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIEE22000T 8
11,32
11,71
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:FIEE22000T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIEE22000T 7623,63
8803,22
9372,22
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:FIEE22000T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIEE22000T 78,90
82,37
110,07
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:FIEE22000T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIEE22000T % 14,35
20,89
23,69
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:FIEE22000T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIEE22000T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,3
11,9
15,5
0
4,4
7,1
13,3
0
14,7
16,4
9,4
2
73,5
74,3
48,5
0
22,1
24,1
28,4
1
20,6
19,6
11,6
0
32,4
30,2
36,6
0
20,6
18
27,3
0
11,8
11,6
20,6
0
29,4
17
14,9
0 0
20,6 10,3
22,2 13,5
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:FIEE22000T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIEE22000T 1,00
3,6
3,4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:FIEE22000T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIEE22000T % 49,51
42
38,4
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: FIEE22000T prodotto il :02/10/2015 13:50:52
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:FIEE22000T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FIEE22000T PROMUOVE L'INCLUSIONE SCOLASTICA DI TUTTI GLI ALUNNI AFFINCHE' OGNUNO POSSA SENTIRSI PARTE INTEGRANTE DEL CONTESTO SCOLASTICO E QUINDI SVILUPPARE AL MASSIMO LE PROPRIE POTENZIALITA' PROMUOVERE L'INNOVAZIONE DIDATTICA ATTRAVERSO L'ESPERIENZA DI CLASSI 2.0 E INTERCETTARE QUEI PERCORSI DI APPRENDIMENTO DEGLI ALUNNI NATIVI DIGITALI IL PROGETTO INTERCULTURA SI SVILUPPA IN AMBITO CURRICULARE ED ESXTRACURRICOLARE PER CLASSI INTERE E GRUPPI DI ALLIEVI COINVOLGENDO FAMIGLIE E ISTITUZIONI DEL TERRITORIO AL FINE DI CREARE UN PIU' AMPIO CONTENUTO DIDATTICO
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 13,2 11,3 Basso coinvolgimento 16,2 16,7 Alto coinvolgimento 70,6 72
Situazione della scuola: FIEE22000T
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative esplicitate dal POF e la relativa allocazione delle risorse economiche nel Programma Annuale risultano essere coerenti. I progetti sono sufficientemente integrati al curricolo e coerenti con le tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La discrasia tra la progettazione annuale delle attivitĂ contenuta nel POF e l'esercizio finanziario che si riferisce ad anno solare e non ad anno scolastico- non favorisce la possibilitĂ di verificare costantemente la coerenza tra progetti e allocazione delle risorse.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio, anche se ci sono margini di miglioramento. La scuola utilizza forme di controllo strategico e monitoraggio dell'azione attraverso anche una puntuale rendicontazione sociale. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR anche attraverso la ricerca di attività di sponsorizzazione condivise con gli organi collegiali.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:FIEE22000T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIEE22000T 5
2,8
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:FIEE22000T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIEE22000T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
45,6 11,8
35 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
17,6
26,4
15,3
0
4,4
6,1
5,6
4
22,1
26
21,1
1
55,9
51,4
46
0
27,9
18,6
16,5
0
4,4
2,9
2,2
0 0
0 11,8
0,6 12,2
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:FIEE22000T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIEE22000T % 48,10
32,8
33,8
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:FIEE22000T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIEE22000T 26,55
24,7
37,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:FIEE22000T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIEE22000T 0,43
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti a inizio anno scolastico approva il piano annuale della formazione sulla base degli indirizzi indicati dal Dirigente Scolastico e delle esigenze formative espresse dai docenti e dal personale ATA tramite il DSGA. La scuola realizza e promuove iniziative formative di buona qualità con enti accreditati e attraverso l'utilizzazione di professionalità interne, anche in modalità di autoformazione. I temi promossi per la formazione vertono principalmente: sulle nuove Tecnologie e la loro applicazione all'attività didattica; aspetti normativi e ordinamenti scolastici; inclusione alunni, curricolo e discipline; italiano L2 (che coinvolge anche il personale ATA). La scuola aderisce a reti scolastiche che attivano percorsi formativi sulla didattica e sui processi di autovalutazione. Si svolgono regolarmente gli incontri formativi previsti dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale la diversità dei percorsi formativi degli insegnanti determina una difficoltà nell'individuare elementi convergenti circa le effettive esigenze di formazione, tali da avere ricadute tangibili sull'operato scolastico. Infatti non sempre le esperienze formative promosse e realizzate dimostrano di avere un'efficace ricaduta sull'attività ordinaria della scuola, estesa a tutte le classi. Talvolta, in fase di verifica, i percorsi formativi attivati risultano non essere coincidenti con i reali bisogni dei docenti. Va incentivata una formazione sulle competenze disciplinari che tenga conto dell'evoluzione sociale e cognitiva del soggetto che apprende, della necessità di utilizzare i dispositivi tecnologici con i nativi digitali e delle nuove forme assunte dalla famiglia. A livello organizzativo emergono i limiti dovuti alla scarsità di risorse e i vincoli contrattuali sulla non obbligatorietà della formazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'intento della scuola è quello di promuovere il massimo coinvolgimento del personale nell'organizzazione. La scuola, periodicamente, effettua una ricognizione delle competenze del personale, raccoglie curricola ed esperienze formative tenendone conto per la gestione delle risorse umane e l'assegnazione degli incarichi. Le risorse umane vengono valorizzate attraverso una assegnazione di ruoli e incarichi che tiene conto delle relative competenze certificate nonché delle esperienze in determinati ambiti. Per l'elaborazione del piano annuale di formazione dei docenti e del personale ATA si tiene conto delle inclinazioni e dei bisogni formativi personali.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze e delle certificazioni possedute dal personale è effettuata per la gestione delle risorse umane, ma la stessa è limitata ai casi in cui più persone si propongano per un medesimo incarico. Si rivela molto difficile reperire persone disponibili all'assunzione di precisi incarichi, soprattutto tra il personale docente. Questo determina uno scarso avvicendamento nei ruoli di responsabilità. L'esiguità delle retribuzioni degli incarichi tramite il FIS non incentiva la disponibilità.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FIEE22000T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIEE22000T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
47,1
53,1
53,5
Si
73,5
69,1
61,1
No
41,2
46,9
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
67,6 80,9 73,5 86,8 33,8 27,9 85,3 97,1
61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: FIEE22000T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,4 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,9 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 66,2 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FIEE22000T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIEE22000T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
8
5,9
8,8
6,9
7
13,8
14,4
9,9
0
4,9
6,8
6,6
7 7 7 1 0 0 5 3
5,2 4,2 4,2 6,2 5 2,9 11,2 9,4
7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro che operano su tematiche come: criteri comuni per la valutazione degli studenti (organizzati in gruppi di docenti per classi parallele), curricolo verticale (organizzati in dipartimenti per gli ambiti disciplinari di italiano e matematica, inglese e musica), continuità, accoglienza e inclusione (organizzati in commissioni). I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali ed esiti utili alla scuola (vedi, a titolo esemplificativo, il curricolo verticale, il regolamento sulla valutazione, il protocollo di accoglienza, la programmazione per competenze, il piano annuale di inclusione...).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano spazi adeguati per il confronto professionale e per la condivisione di materiali e strumenti didattici tra i colleghi. Va potenziata la condivisione di buone pratiche perché abbia un'effettiva ricaduta sull'attività didattica di ogni gruppo classe/sezione. La documentazione del lavoro non avviene sistematicamente per tutti i gruppi attivati e non è prassi consolidata. Per l'area relativa al POF, conseguentemente alla scarsità delle risorse finanziarie, non esiste una commissione ma solo la funzione strumentale. L'esiguità delle retribuzioni per la partecipazione ai gruppi di lavoro non incentiva la disponibilità a farvi parte, né consente un numero di ore sufficiente ad affrontare tutte le tematiche necessarie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza e promuove iniziative formative di qualità, che talvolta non hanno un'effettiva ricaduta nell'attività ordinaria del Circolo. La scuola raccoglie curricola ed esperienze formative del personale, tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. La disponibilità del personale, non affatto scontata e sempre da stimolare, risulta essere ancora determinante. La scuola potrebbe valorizzare di più le risorse umane e incoraggiare un più ampio coinvolgimento dei docenti nell'assunzione di responsabilità. Viene incentivata la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro che operano organizzati per classi parallele, dipartimenti per ambiti disciplinari di italiano, matematica, inglese e musica, commissioni ecc. I gruppi producono, anche se non sistematicamente, materiali ed esiti utili alla comunità scolastica. Mancano spazi adeguati per il confronto professionale e per la condivisione di materiali didattici e buone pratiche tra il personale.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: FIEE22000T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 45,6 Media partecipazione (3-4 38,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,8
Riferimento Regionale % 5,1 45,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
14,1
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: FIEE22000T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,1 26,2 10,8
Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: FIEE22000T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 19,7 Bassa apertura 7,7 6,8 Media apertura 23,1 16,9 Alta apertura 49,2 56,6 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:FIEE22000T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIEE22000T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
76,5 14,7
61,7 31,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
22,1
28
18,7
0 0 0
2,9 0 45,6
2,3 5,1 46,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:FIEE22000T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIEE22000T per motivo) per motivo) 0
20,6
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
29,4
31,2
24
1
77,9
76,8
74,2
0
8,8
9,6
10,1
0
25
27
21,1
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pagina 88
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:FIEE22000T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIEE22000T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
41,2 29,4
40,2 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
47,1
43,4
44,3
0
23,5
26,7
16,7
0
7,4
9,3
9,7
0
5,9
4,8
12
0
19,1
24,8
30,5
0
35,3
26,4
20,2
0 0
19,1 0
21,5 7,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: FIEE22000T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,5 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,6 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,9 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 2,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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pagina 90
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:FIEE22000T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIEE22000T No 35,3 30,2 Si 88,2 75,6 No 4,4 8,4 Si 20,6 21,2 Si 22,1 32,8 Si 54,4 53,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
67,6
60,5
57,6
Si Si No
70,6 55,9 17,6
71,1 61,1 15,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:FIEE22000T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FIEE22000T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
73,5
69,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha collaborazioni, integrate in modo adeguato con l'offerta formativa, con soggetti esterni quali ASL, Unicef, Gruppo Shalom, Associazione Lilith, Coordinamento dei clubs Empoli calcio, Coni, Comune di Empoli, Università degli studi, associazionismo locale e in particolare associazioni sportive. I soggetti presenti nel territorio vengono costantemente coinvolti in un confronto attivo con l'istituzione scolastica per la promozione di un sistema formativo integrato scuola-comunitàterritorio. La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale è abbastanza consolidata sulla base di una generale condivisione delle politiche educativo-formative e in particolare sulle tematiche dell'inclusione e dell'integrazione scolastica. La collaborazione con soggetti esterni privati ha risvolti positivi sull'offerta formativa, essendo i relativi progetti sufficientemente integrati con il curricolo scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta una bassa partecipazione a reti e non ne è mai stata capofila. La scuola aderisce, infatti, solo alla rete delle scuole del territorio empolese-Val d'Elsa che però non ha una forte ricaduta sul lavoro quotidiano dei docenti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:FIEE22000T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIEE22000T % 23,06
17,4
17,5
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: FIEE22000T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,5 Medio - basso livello di 18,2 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,6 14,5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: FIEE22000T prodotto il :02/10/2015 13:50:52
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:FIEE22000T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIEE22000T 22,57
19
16,6
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 73,5 76,2 Alto coinvolgimento 10,3 8,7
Situazione della scuola: FIEE22000T
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono informate circa l'offerta formativa attraverso il POF e i documenti contabili della scuola, nonché negli incontri collegiali attraverso i rappresentanti. In determinati progetti partecipano in modo attivo alla realizzazione degli stessi e alla loro definizione proponendo occasioni formative di cui si fanno promotori. I genitori sono coinvolti nella definizione dell'offerta formativa con la loro partecipazione finanziaria che risulta essere determinante. La scuola attraverso le attività degli organi collegiali coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento di Circolo, del Patto di corresponsabilità educativa e di tutte quelle regole che facilitano la vita scolastica. La scuola realizza interventi e progetti rivolti ai genitori organizzando seminari e conferenze legate ai temi dello star bene a scuola, dell'uso consapevole dei dispositivi digitali, del supporto alla genitorialità, dell'inclusione e integrazione e della valorizzazione dei percorsi di apprendimento di ogni studente. Il sito della scuola è utilizzato per la comunicazione interna ed esterna.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza sistematicamente strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie. Va implementato l'uso del sito come strumento di interfaccia informativo con gli stakeholder. Il coinvolgimento dei genitori si limita, spesso, alla partecipazione ad eventi scolastici "rituali", come feste e rappresentazioni varie, risultando meno presente in occasioni diverse che riguardano progetti e/o interventi rivolti alle famiglie stesse.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non coordina reti, ma ha attivato collaborazioni con soggetti esterni che contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'O.F. Le famiglie sono abbastanza coinvolte nella realizzazione delle attivitĂ scolastiche. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative e spesso ne raccoglie idee e suggerimenti; la presenza delle famiglie si limita tuttavia maggiormente ad eventi scolastici "rituali", nonostante la costante esortazione alla partecipazione a corsi e conferenze su tematiche mirate. L'organizzazione di seminari sul sostegno alla genitorialitĂ e all'uso consapevole delle tecnologie della comunicazione e della informazione hanno visto al partecipazione di genitori e nonni. Sono da potenziare le modalitĂ di ascolto e collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
1. Assicurare a tutti gli studenti 1. Ridurre la quota degli il raggiungimento dei livelli studenti collocati nel livello 2 essenziali di competenza. di italiano relativamente alle classi seconde .
Competenze chiave e di cittadinanza
1.Diffusione della metodologia didattica basata sulla metacognizione e sull'apprendimento significativo e relativi strumenti di rilevazione. 2.Incrementare e valutare attraverso strumenti più adeguati le competenze trasversali. 3. Potenziare le competenza digitali degli alunni.
1.Maggiore presenza nelle programmazioni di classe di unità di apprendimento realizzate attraverso il cooperat.learning, peer education e did.lab. 2.Migliorare e diffondere il curricolo per le competenze chiave e di cittadinanza e definire meglio gli strumenti di valutazione delle stesse. 3.Migliorare gli ambienti di apprendimento anche attraverso l'allestimento di maggiori spazi/modalità anche digitali.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ritiene prioritario migliorare qualitativamente la formazione dei propri studenti promuovendo una crescita globale in cui le competenze disciplinari siano integrate alle competenze trasversali e di cittadinanza. Benché i risultati generali raggiunti attestino ad oggi un buon livello di preparazione si ritiene pertanto che gli stessi debbano essere inverati attraverso una più sistematica e monitorata definizione delle pratiche progettuali e degli strumenti valutativi, che siano atti a rilevare le competenze attese ed esplicitamente richieste nelle programmazioni. A tal fine la scuola indica come priorità metodologica la diffusione di una didattica basata sulla metacognizione e sull'apprendimento significativo, il cooperative learning e la peer education che introduca pratiche innovative più confacenti ai nuovi bisogni educativi, tenendo conto, in particolar modo, dei nuovi linguaggi dei nativi digitali.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziare i dipartimenti disciplinari attivati. Migliorare la definizione di criteri omogenei e condivisi di valutazione delle competenze.
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Ambiente di apprendimento
Creare un ambiente di apprend. funzionale alle esigenze degli alunni, incrementando, se finanziariamente possibile, il rapporto alunni/tecnologia Utilizzare anche la tecnologia per aumentare le competenze digitali e l'apprendimento cooperativo. Educare all'uso consapevole di strumenti e reti digitali attraverso percorsi condivisi con le famiglie.
Inclusione e differenziazione
Promuovere una didattica personalizzata nell’esperienza didattica quotidiana all’interno delle classi, rimodulando la relazione insegn.-apprendim.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per raggiungere la priorità strategica del miglioramento qualitativo dei risultati in termini anche di competenze trasversali e di cittadinanza - oltre che disciplinari -, la scuola intende agire concretamente sull’area di processo "Curricolo, progettazione e valutazione" agendo: 1)sui contenuti e sulle metodologie di insegnam.-apprendimento; 2)su una riflessione collegiale, dipartimentale e di gruppi di lavoro; 3) sul potenziamento dei dipartimenti disciplinari attivati; 4)sulla definizione di criteri omogenei e condivisi di valutazione delle competenze. La scuola inoltre si propone di operare sull'area di processo "Inclusione e differenziazione" promuovendo una didattica individualizzata/personalizzata nell’esperienza quotidiana all’interno delle classi e non solo fuori da esse e, facendo si, che sia rimodulata, costantemente, la relazione insegnamento – apprendimento. Nell’area “ambienti di apprendimento” ci si propone di aumentare la diffusione di dispositivi digitali atti ad implementare la realizzazione di strategie di apprendimento cooperativo / laboratoriale per perseguire, come fine ultimo, lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza, trasversali a tutte le discipline. Il raggiungimento di questo ultimo obiettivo di processo è però condizionato dall’ottenimento di specifici finanziamenti (vedi ad esempio risorse accessibili attraverso i PON).