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Rapporto Autovalutazione Scuola I.T.C. "SERRA"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FOTD02000L R. SERRA


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano FOTD02000L Medio Alto Tecnico Medio Alto FOTD02000L II A Medio - Basso II B Medio - Basso II C Medio Alto II D Medio - Basso II E Medio Alto II A Alto II B Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FOTD02000L 0.5 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino di utenza della scuola proviene per circa il 50% dal Comune di Cesena e per la restante parte dai comuni limitrofi delle vallate e della costa. L'eterogeneità delle provenienze degli studenti favorisce un loro arricchimento se adeguatamente valorizzata nei primi anni di ingresso nel percorso scolastico. Il livello socio economico culturale delle famiglie è medio-alto e garantisce una discreta attenzione delle medesime all'andamento scolastico dei ragazzi. Vi è una presenza nell'Istituto di alunni privi della cittadinanza italiana che varia tra l'8 e il 10%,la maggior parte di essi sono nati in Italia e hanno seguito l'intero percorso scolare nel nostro Paese. Rarissimi sono gli ingressi di stranieri di prima generazione con necessità di una prima alfabetizzazione .

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In linea con il trend economico nazionale negli ultimi anni si è registrato un lieve aumento del numero di famiglie con difficoltà economiche, aspetto che non ha tuttavia pregiudicato il successo formativo degli studenti e per il quale l'Istituto ha sensibilizzato enti e servizi del territorio per un possibile sostegno. La minore disponibilità economica delle famiglie ha inciso in misura più significativa sulla fattibilità dei viaggi di istruzione di media durata, invariata è rimasta invece la partecipazione alle uscite didattiche brevi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Al settore agricolo,che ha costituito a lungo un'importante fonte di ricchezza del territorio cesenate, si sono affiancate nel tempo importanti aziende di rilevanza nazionale ed internazionale, che insieme ad un ricco tessuto di aziende medio piccole, spesso a conduzione familiare, e ad aziende del settore terziario specializzate nelle ICT e nell'export, hanno reso Cesena un importante centro economico e commerciale. Recenti politiche di valorizzazione del patrimonio culturale, storico ed enogastronomico del territorio interno, oltre che di quello costiero, hanno reso anche il turismo un settore importante dell'economia locale. Aziende, associazioni di categoria ed ordini professionali costituiscono una risorsa per la scuola e sono rappresentati nel Comitato Tecnico scientifico dell'Istituto recentemente istituito come organo di coordinamento e di impulso ad una progettualità della scuola coerente con le priorità di sviluppo del territorio. Le esperienze di alternanza scuola lavoro avviate dalla scuola con le aziende ed i professionisti del territorio sono testimonianza positiva del contributo del mondo del lavoro alla formazione delle competenze degli studenti. Pregevole è l'intervento del Comune di Cesena nella promozione di iniziative volte alla formazione del cittadino attraverso lo sviluppo di competenze civiche. Positiva è l'azione del Comune di Cesena nell'assicurare alle scuole un servizio di educatori a supporto dell'integrazione degli alunni diversamente abili.

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Il territorio cesenate ha subito gli effetti dell'attuale congiuntura economica negativa, tuttavia per gli elementi di positività indicati come "opportunità" è riuscito a contenere il tasso di disoccupazione provinciale (15 anni e oltre)al 7,5%, in aumento rispetto al livello del 2013 (6,1%), inferiore comunque a quello regionale (8,2%) e nazionale(12,6%). L'attuale fase di incertezza sul futuro dell'Ente Provincia crea alcune difficoltà di programmazione soprattutto per quanto concerne l'uso degli spazi e la disponibilità di risorse per il funzionamento delle istituzioni scolastiche. I rapporti con i referenti dell'ASL per gli alunni certificati ( H o DSA) non sono sempre di facile gestione per carenze di organico dell'Azienda stessa.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FOTD02000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

31.952,00

27.712,00

4.057.649,00

424.565,00

0,00

4.541.878,00

Gestiti dalla scuola

81.081,00

96.282,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

177.363,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

82.016,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

82.016,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

80.634,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

80.634,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.893,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.893,00

194.291,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

194.291,00

Istituto:FOTD02000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,6

79,9

8,4

0,0

89,4

STATO

Gestiti dalla scuola

1,6

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,5

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

3,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FOTD02000L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10,5

11

28,5

52,6

55,8

44,1

36,8

33,1

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 36,8 42,4 Totale adeguamento 63,2 57,6

Situazione della scuola: FOTD02000L

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ben servita dai mezzi pubblici e facilmente raggiungibile dall'utenza. La ricca dotazione di laboratori e di attrezzature (4 laboratori di informatica, 1 moderno laboratorio linguistico,1 aula multimediale, laboratori scientifici, circa 350 computer fissi e portatili) è funzionale alle esigenze di una didattica innovativa; tutte le aule dispongono di LIM e di un collegamento in rete ( per il 90% LAN e per il 10%wi-fi); è presente una ricca biblioteca informatizzata con sala lettura a disposizione degli studenti e del personale. L'introduzione della LIM in tutte le classi ha fortemente modificato l'ambiente di apprendimento, assicurando un maggior coinvolgimento degli studenti e la disponibilità di numerose risorse per la didattica. La ricca dotazione informatica, eccellenza della scuola, è pienamente fruibile dall'utenza grazie ad una puntuale assistenza tecnica garantita dal personale docente e dagli assistenti tecnici. Significativo è il contributo finanziario delle famiglie che garantisce una costante innovazione e/o manutenzione dei laboratori e delle attrezzature esistenti e compensa almeno parzialmente la riduzione delle risorse pubbliche verificatasi negli ultimi anni. La scuola si è dotata inoltre di un moderno sistema per il controllo degli accessi alla rete da parte di tutti gli utenti, al fine di una sensibilizzazione ad un suo corretto uso da parte degli studenti e del personale, senza con ciò pregiudicare le esigenze della didattica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La sede dell'Istituto, di proprietà dell'Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena, è un ampio edificio risalente agli anni '60 che necessita di numerose manutenzioni straordinarie alla struttura e agli impianti, non sempre attuate dall'Ente proprietario per difficoltà di bilancio. Ciò può pregiudicare nel medio termine la fattibilità di progetti di sviluppo della scuola. L'Istituto manca di un'aula magna fin dalla sua costruzione; l'assenza è in parte compensata con l'utilizzo delle palestre per alcune riunioni collegiali, nel rispetto tuttavia dei vincoli che le vigenti norme sulla sicurezza impongono.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FOTD02000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FOTD02000L 68 90,7 7 9,3 100,0 - Benchmark* FORLI' 3.934 82,4 838 17,6 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FOTD02000L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FOTD02000L

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

8

11,8

55+ %

N°

18

26,5

Totale %

TOTALE

42

61,8

100,0

- Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

92

2,3

827

21,0

1.423

36,2

1.592

40,5

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: FOTD02000L prodotto il :28/09/2015 22:59:53 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FOTD02000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FOTD02000L 93,8 6,3 100,1

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FOTD02000L - Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:FOTD02000L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 17,6 10 14,7 15 22,1

Oltre 10 anni N째

% 31

45,6

533

14,7

761

21,0

888

24,5

1.437

39,7

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

42

75,0

-

0,0

14

25,0

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FOTD02000L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 31,6 25,6 0 0 68,4 73,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 16,9 57,9 35,5 5,3 15,7 36,8 32

Situazione della scuola: FOTD02000L

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è una buona stabilità nella scuola del personale docente a tempo indeterminato, che costituisce peraltro il 90% dell'intero corpo docente. Ciò rappresenta un valore aggiunto per la scuola che può dare continuità, anche nel medio periodo, alla sua progettualità e prendere decisioni dopo un'attenta valutazione delle esperienze pregresse in una logica ciclica tesa al miglioramento continuo. Circa il 10% del personale ha conseguito certificazioni nell'area informatica e soprattutto ha partecipato a percorsi di formazione interni per l'utilizzo delle tecnologie presenti nella scuola. Alcuni docenti delle discipline di indirizzo possiedono titoli professionali abilitanti all'esercizio della libera professione ( in particolare di dottore commercialista ed avvocato); il loro contributo alla programmazione didattica consente la progettazione di un percorso formativo attento alle esigenze del mondo del lavoro ed un continuo aggiornamento dei colleghi di dipartimento. Sul piano della gestione dei servizi generali e amministrativi la forte continuità di presenza del DSGA assicura procedure consolidate, forte responsabilizzazione e stabilità anche di tutto il personale ATA, che rappresenta una risorsa per la scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre il 60% dei docenti ha un'età superiore ai 55 anni. Questo dato se da un lato costituisce garanzia di grande esperienza professionale del personale docente e non rappresenta un vincolo rispetto alle necessità di aggiornamento, dall'altro impone la necessità di facilitare un ricambio generazionale senza soluzione di continuità, che possa, anzi, valorizzare con il contributo dei docenti più giovani le esperienze pregresse.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FOTD02000L

% classe 1

classe 2

175

91,6

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

175

91,1

160

97,0

179

88,6

- Benchmark* FORLI' CESENA

1.287

77,8

1.185

84,5

1.112

84,1

1.081

86,6

11.170

71,8

10.306

79,8

9.774

79,2

8.689

83,8

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FOTD02000L

% classe 1

classe 2

59

30,9

% classe 2

classe 3

60

31,2

% classe 3

classe 4

29

17,6

% classe 4 35

17,3

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia

462

27,9

453

32,3

403

30,5

291

23,3

4.125

26,5

3.771

29,2

3.561

28,9

2.756

26,6

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: FOTD02000L

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

13

59

65

50

25

4

6,0

27,3

30,1

23,1

11,6

1,9

67

358

333

189

139

17

6,1

32,5

30,2

17,1

12,6

1,5

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

967

3.531

2.833

1.649

1.056

82

9,6

34,9

28,0

16,3

10,4

0,8

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FOTD02000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,5

1

0,5

3

1,8

5

2,4

3

1,3

FORLI' CESENA

-

0,4

-

0,8

-

2,0

-

1,8

-

1,1

EMILIA ROMAGNA

-

0,9

-

1,0

-

2,7

-

2,0

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: FOTD02000L prodotto il :28/09/2015 22:59:53

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FOTD02000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

8

4,4

12

6,7

4

2,1

3

1,3

1

0,5

37

2,7

31

2,3

24

1,7

9

0,9

1

0,5

513

3,8

244

1,9

206

1,8

49

1,0

38

1,2

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia


SNV - Scuola: FOTD02000L prodotto il :28/09/2015 22:59:53

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FOTD02000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

8

4,4

8

4,3

4

2,5

-

0,0

1

0,4

62

3,9

39

2,9

22

1,7

7

0,6

6

0,5

1.051

7,2

443

3,6

328

2,7

131

1,3

64

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale più elevata di alunni ammessi alla classe successiva, che si riscontra in tutti gli anni, evidenzia l’efficacia delle scelte del collegio docenti volte a potenziare le attività di recupero in corso d’anno per colmare le lacune pregresse e le insufficienze che si presentano nelle varie discipline. Particolarmente significativi sono i progetti attivati dall’istituto contro la dispersione scolastica nel primo biennio, che hanno avuto un riscontro significativo e una adesione molto amplia da parte degli alunni. La percentuale in parola è correlabile al numero maggiore di sospensioni del giudizio che si riscontra nel primo biennio rispetto al dato nazionale. Le sospensioni vanno interpretate come un'ulteriore possibilità di recupero che, alla luce dei dati, risulta accolta positivamente dagli studenti. I criteri di valutazione della scuola assicurano il successo formativo, come dimostra anche la distribuzione dei voti all'esame di Stato, con concentrazioni nelle fasce medio-alte superiori al dato locale e nazionale. L'efficacia delle azioni di prevenzione della dispersione sono confermate dai livelli bassi di abbandono degli studi in corso d’anno. I trasferimenti in entrata e in uscita si concentrano alla fine del primo biennio confermandone così il carattere propedeutico per una scelta più consapevole del percorso formativo del triennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta esserci una distribuzione non omogenea dei debiti formativi nelle diverse discipline con una concentrazione maggiore in matematica e in inglese. Le attività di recupero riescono comunque ad attenuare il peso di questi debiti sulla ammissione alla classe successiva, non pregiudicando l'esito finale dell'anno scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: FOTD02000L prodotto il :28/09/2015 22:59:53

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alunni da un anno all’altro in bassissime percentuali, grazie ad adeguate scelte nelle strategie di sostegno e recupero poste in atto dalla scuola. La scuola ha avviato dall'a.s. 2012/13 un monitoraggio degli esiti delle attività di recupero e ha progressivamente modificato tempi e strategie didattiche per il recupero alla ricerca di una maggiore efficacia degli interventi attuati. La classe seconda evidenzia una percentuale superiore alla media nazionale di studenti trasferiti in entrata e in uscita. Il dato è interpretabile positivamente in quanto alla fine del primo biennio il percorso formativo è modificato verso scelte più consapevoli finalizzate al successo formativo dell’alunno. In particolare, la ricchezza dell'offerta formativa proposta dalle scuole di Cesena e la presenza di un primo biennio con funzione orientativa, consente agli studenti di effettuare una scelta più consapevole al termine dei primi due anni di scuola secondaria di 2°grado. La distribuzione degli alunni per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. La percentuale di abbandoni nelle classi del triennio, leggermente superiore al benchmark di riferimento, non costituisce un dato ricorrente negli anni ed è riferibile, per l'a.s. esaminato, a studenti neoiscritti con idoneità ad una classe del triennio conseguita presso scuole paritarie di altre città, che spesso presentano una preparazione non adeguata allo standard di apprendimenti della scuola.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FOTD02000L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Emilia-Romagna

Nord est

68,5 FOTD02000L

65,1

FOTD02000L

65,1

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

n/a 67,4

n/a 69,1

Emilia-Romagna

65,3

Nord est

52,6 3,1

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

55,9 55,9

63,1

10,8 n/a

n/a 56,5

n/a 56,2

n/a 48,9

Tecnico

65,1

3,8

55,9

9,3

FOTD02000L II A

65,2

3,6

61,1

14,1

FOTD02000L II A

61,9

-0,7

63,8

15,4

FOTD02000L II B

72,6

10,3

58,2

10,2

FOTD02000L II B

60,1

-2,9

50,9

2,7

FOTD02000L II C

69,4

6,7

52,1

3,8

FOTD02000L II D

65,6

4,9

49,7

3,9

FOTD02000L II E

61,4

-1,9

53,7

5,6


SNV - Scuola: FOTD02000L prodotto il :28/09/2015 22:59:53

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FOTD02000L II A

2

5

4

5

6

0

1

5

5

11

FOTD02000L II A

3

5

9

8

3

1

2

6

1

18

FOTD02000L II B

0

1

2

10

12

0

3

8

4

10

FOTD02000L II B

2

6

10

6

2

3

4

9

6

4

FOTD02000L II C

0

4

4

8

9

2

7

4

4

8

FOTD02000L II D

0

4

4

7

4

1

9

2

4

3

FOTD02000L II E

2

6

8

7

2

1

8

3

3

10

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FOTD02000L

5,3

18,2

24,1

30,0

22,4

4,7

20,0

21,8

15,9

37,6

Emilia-Romagna

7,3

20,0

22,8

29,1

20,8

6,0

18,8

21,4

15,1

38,7

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico FOTD02000L - Tecnico 14,8 85,2 17,5 82,5 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate di matematica la scuola raggiunge un punteggio superiore all'area geografica, all’Italia e alle scuole con contesto socio economico culturale simile. Confrontando i risultati in matematica con l’area geografica di appartenenza (Nord Est), si evince la stessa percentuale di alunni di fascia bassa, media e fascia alta; mentre confrontando i risultati con l’Italia si ha una percentuale inferiore in fascia bassa, e una percentuale superiore in fascia media alta Il punteggio della prova di Italiano risulta superiore a quello di scuole con contesto socio economico culturale simile. La distribuzione degli alunni nei diversi livelli di apprendimento in italiano,per la scuola nella sua complessità, vede una maggiore concentrazione nelle fasce di livello 4-5 rispetto al dato nazionale e in linea con il dato dell'area geografica di riferimento. Le disparità, a livello di risultati, tra studenti meno capaci e più dotati si riducono nel corso della loro permanenza a scuola, come si evince dall'andamento delle insufficienze nel corso del quinquennio nelle discipline in cui si concentrano le maggiori difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio nella prova d’italiano risulta, in termini assoluti, inferiore rispetto all’area geografica e non è da imputare né al background familiare né alla presenza di stranieri di 1°/2° generazione. Non ci sono fenomeni di cheating tranne in un caso (cheating del 7,8% in matematica), verificatosi in una classe con buone performance scolastiche, attribuibile con buona probabilità ad una scarsa attenzione da parte del docente somministratore. In Italiano e Matematica si evidenzia una leggera disparità di livelli da sezione a sezione: in particolare in alcune sezioni è presente un alto numero di studenti della fascia di livello 4-5 mentre in altre la fascia dei voti alti è meno nutrita e sono invece presenti più studenti di livello 1-2. La variabilità dei risultati tra le classi sia in italiano che in matematica è superiore al dato nazionale, in particolare lo scostamento è maggiore in matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: FOTD02000L prodotto il :28/09/2015 22:59:53

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio medio della scuola nelle prove INVALSI di italiano e matematica è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è di poco superiore a quella media italiana, più accentuata in matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale. Nella scuola sono attivi due diversi indirizzi di studio del settore economico ( Turismo e Amministrazione Finanza e Marketing) che si caratterizzano per diversi obiettivi di apprendimento soprattutto nell'area logico-matematica. E' quindi ipotizzabile che una certa varianza tra le classi dei due indirizzi permanga poiché le scelte della programmazione didattica tendono a privilegiare obiettivi diversi nei due indirizzi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli alunni dell’istituto è globalmente positivo, come è attestato dalle valutazioni finali dei voti di condotta. L’Istituto ha adottato criteri comuni per la valutazione del comportamento, decisi dal Collegio Docenti, che hanno come obiettivo la valorizzazione delle competenze sociali e civiche sia all'interno del contesto scolastico che nelle esperienze di alternanza scuola lavoro. Inoltre la scuola si è dotata di un regolamento di Istituto e di un Regolamento relativo agli aspetti disciplinari nello svolgimento dei viaggi di Istruzione. Esiste una Funzione Strumentale del POF “Area Studenti” volta in particolare allo sviluppo delle competenze sociali e civiche. L’Istituto attua numerosi progetti che pongono l’attenzione sull’educazione alla legalità, ai principi costituzionali, alla collaborazione tra pari, alla salute, all’autonomia nella gestione dei compiti scolastici. Anche le esperienze di alternanza scuola lavoro sono finalizzate alla acquisizione di competenze sociali e civiche. Gradualmente vengono introdotte nella didattica modalità innovative di gestione della classe, finalizzate a sviluppare l'autonomia degli studenti. E' realizzato da molti anni nell'Istituto un progetto di educazione ambientale, finalizzato a sviluppare capacità attinenti al rispetto degli ambienti scolastici e alla raccolta differenziata. Questo progetto si è dotato di un sistema di valutazione degli obiettivi raggiunti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto utilizza solo in piccola misura strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il raggiungimento di molti obiettivi nel campo dello sviluppo delle capacità di rispetto delle regole, della collaborazione e della autoorganizzazione viene valutata solo globalmente con l’attribuzione del voto di condotta. Gli studenti tendono a non percepire l'importanza delle competenze trasversali, poiché la loro acquisizione non viene adeguatamente valorizzata nella valutazione delle discipline.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 28

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha individuato le competenze sociali e civiche da valorizzare nella formazione degli studenti, manca tuttavia una verifica e valutazione analitica nelle singole discipline e in tutti i progetti di ampliamento dell'offerta formativa del livello di acquisizione raggiunto dagli studenti. Tale risultato sarà raggiungibile soltanto attraverso una rivisitazione dei curricoli in funzione delle competenze e la progettazione di attività didattiche che, anche nella quotidianità del lavoro in classe, propongano compiti autentici e pongano al centro lo studente con la sua capacità di orientarsi per gestirli con autonomia e responsabilità. La scuola evidenzia comunque la consapevolezza dell'importanza di alcune competenze trasversali con la presenza di criteri comuni per la valutazione del comportamento, aventi come obiettivo la valorizzazione delle competenze sociali e civiche sia all'interno del contesto scolastico che nelle esperienze di alternanza scuola lavoro, con la realizzazione di un progetto di educazione ambientale, dotato di un sistema di valutazione degli obiettivi raggiunti, con l'attivazione nel primo biennio di attività pomeridiane di aiuto allo studio per far crescere l'autonomia dello studente.


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pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % FOTD02000L FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

18,2 52,0 54,0 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FOTD02000L

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

37,5

37,5

25,0

64,3

28,6

7,1

63,3

20,4

16,3

60,0

20,0

20,0

FORLI' CESENA

56,3

36,2

7,5

42,2

32,8

25,0

49,9

19,0

31,1

61,4

15,1

23,4

EMILIA ROMAGNA

63,1

24,6

12,3

38,2

34,7

27,2

54,3

25,2

20,4

59,2

20,9

19,9

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FOTD02000L

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

0,0

50,0

57,1

21,4

21,4

63,3

12,2

24,5

60,0

20,0

20,0

FORLI' CESENA

59,1

9,3

31,6

48,8

10,9

40,3

46,2

11,9

41,8

55,3

10,0

34,7

EMILIA ROMAGNA

62,7

12,3

25,0

42,7

15,4

41,9

51,2

14,2

34,5

55,3

14,9

29,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FOTD02000L FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 97 58,1 70 41,9 2.417 69,4 1.067 30,6

TOTALE 167 3.484

22.510

67,0

11.084

33,0

33.594

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FOTD02000L - Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 94 97,9 62 89,9 2.184 19.318 276.676

91,7 90,4 90,9

764 7.470 93.486

74,3 74,3 76,9


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pagina 33

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FOTD02000 L

istituto tecnico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

28

63

45

20

4

-

17,5

39,4

28,1

12,5

2,5

0,0

361

523

373

173

22

4

24,8

35,9

25,6

11,9

1,5

0,3

3.758

4.704

3.120

1.273

192

53

28,7

35,9

23,8

9,7

1,5

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA


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pagina 34

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % FOTD02000L 195 141 72,3 178 123 69,1 156 111 - Benchmark* FORLI' 2.599 1.463 56,3 2.562 1.474 57,5 2.507 1.210 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

71,2 48,3 45,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 FOTD02 000L

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

14,2

33,3

34,8

13,5

4,3

0,0

23,6

23,6

34,1

9,8

8,9

0,0

22,5

22,5

35,1

16,2

3,6

0,0

- Benchmark* FORLI'

16,9

24,2

33,1

16,8

9,0

0,0

18,8

22,9

32,9

16,8

8,6

0,0

17,9

22,1

34,1

20,9

5,0

0,0

EMILIA ROMAG NA

18,6

22,4

28,7

19,7

10,6

0,0

18,8

23,1

28,4

18,2

11,5

0,0

18,6

22,5

29,3

23,5

6,2

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,0

30,9

4,4

22,5

FOTD0200 0L

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

40,3

1,2

29,2

7,9

22,5

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

39,4

1,5

24,2

1,5

34,1

38,8

- Benchmark* FORLI'

1,9

40,3

3,6

19,9

34,4

1,7

40,7

3,4

21,6

32,6

1,3

41,1

2,6

23,4

31,6

EMILIA ROMAGN A

3,4

43,2

5,2

19,0

29,2

3,0

44,5

4,4

18,9

29,2

2,6

46,6

3,5

19,3

27,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. FOTD02000L 4,6 10,9 84,5 8,8 8,8 82,4 4,0 7,0 89,0 - Benchmark* FORLI' 8,1 11,2 80,7 11,6 11,2 77,2 11,7 12,1 76,1 EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FOTD02000L - Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

40,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,2

14,2

18,0

8,5

6,4

2,3

5,3

0,2

41,9

14,4

16,5

9,3

8,7

4,4

4,7

0,1

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

42,8

Istituto: FOTD02000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 34,3 11,8 6,9 2,3 0,2 1,6

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

45,7

14,0

20,7

7,2

7,1

2,1

3,1

0,1

42,2

13,6

17,9

9,0

8,4

4,1

4,6

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FOTD02000L - Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto: FOTD02000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 36,1 9,6 7,7 3,5 1,3 1,1

45,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FOTD02000L - Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

pagina 35

38,5

Istituto: FOTD02000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 39,9 7,7 8,4 2,2 2,6 0,7

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

46,0

14,5

20,1

7,1

7,3

2,1

2,8

0,0

40,3

13,8

19,7

8,8

8,8

4,2

4,4

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto effettua annualmente un monitoraggio delle scelte post diploma effettuate dai propri studenti, che negli anni mostra dati che si scostano fortemente dalla restituzione INVALSI. Circa il 50% degli studenti si immatricola infatti all'università, mentre il restante 50% cerca un immediato ingresso nel mondo del lavoro. Significativo è il numero degli studenti che si iscrive all'università in costanza di un rapporto di lavoro. Dalla indagine statistica annualmente svolta risulta che gli studenti si iscrivono in gran parte alle facoltà economiche scientifiche, dato che attesta la buona preparazione nelle materie di indirizzo nel nostro ordine di studio. La buona preparazione risulta anche dalle tabelle dei crediti conseguiti dai diplomati nel primo e secondo anno, la cui percentuale è molto alta rispetto alle percentuali provinciali e nazionali (anche nel settore sociale e umanistico le percentuali sono più alte). Il numero degli inserimenti nel mondo del lavoro nei tre anni analizzati è tendenzialmente costante, ma molto alto rispetto alle medie nazionali e provinciali, con percentuali superiori di circa il 20% per gli inserimenti nei primi 12 mesi. La percentuale maggiore, rispetto ai dati nazionali e regionali, degli impiegati nelle qualifiche professionali attesta l’esito positivo del rapporto stretto con le aziende del territorio, curato già da molti anni, e dell’alternanza scuola-lavoro.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano preponderanti le tipologie di contratto “per collaborazione” o “altro” mentre sono inferiori rispetto al dato nazionale /regionale i contratti a tempo Indeterminato/determinato/apprendistato. Questo squilibrio è dovuto probabilmente al lavoro stagionale, soprattutto in ambito turistico, che caratterizza il nostro territorio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora le scelte post diploma dei propri studenti per un'autovalutazione interna. Il raccordo scuola-mondo del lavoro è facilitato dalle numerose esperienze di alternanza scuola-lavoro e tirocinio che la scuola attiva nel corso del triennio e che permettono una prima conoscenza tra studente ed azienda. Molte assunzioni di nostri diplomati avvengono presso aziende che sono state prima sede di tirocinio per gli studenti. I risultati nel primo biennio dell'università sono lusinghieri soprattutto nell'ambito economico e scientifico, conferma del buon livello di preparazione nelle discipline tecniche ma anche di un'autonomia nell'orientarsi in un nuovo contesto da parte dei nostri diplomati. I risultati sono estremamente positivi sia per gli studenti che si iscrivono a corsi universitari dell'università di Bologna, sia per quella piccola nicchia di studenti che segue percorsi universitari di eccellenza fuori regione.


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pagina 38

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: FOTD02000L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,2 26,8 Medio - basso grado di 11,1 11,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 25,8 Alto grado di presenza 33,3 36,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FOTD02000L - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOTD02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

55,6

71,1

71,4

Si

66,7

70,1

70,6

Si

55,6

68

70,6

Si

66,7

67

68

Si

66,7

67

67,4

No

55,6

47,4

49,6

Si

66,7

61,9

72

Si

55,6

35,1

26

No

0

12,4

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo della Scuola si caratterizza per un alto grado di presenza degli indicatori relativi alla sua elaborazione.Nello specifico il curricolo dell'ind. Amministrazione Finanza e Marketing, con le sue tre articolazioni (AFM,SIA,RIM)è ben strutturato ed è il frutto di una revisione dei percorsi curricolari consolidatasi nel tempo, anche alla luce del recente riordino dell'Istruzione tecnica. Il contributo di esperti esterni( professionisti e aziende)ha confortato nelle scelte compiute il corpo docente e ha consentito di individuare nell'arco del quinquennio i risultati di apprendimento coerenti con i bisogni del territorio. Più recente è la costruzione del curricolo dell'ind. Turismo, per il quale numerose sollecitazioni rispetto ai risultati in esito sono venute dalle aziende del settore. Il contributo del mondo esterno è stato quindi significativo nella costruzione del curricolo rispetto alle competenze tecniche attese dal contesto locale. L'organizzazione del curricolo è invece il prodotto di una progettazione interna alla scuola con l'inserimento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, la quadrimestralizzazione dell'insegnamento di alcune discipline, le attività a classi aperte per il recupero e il potenziamento in orario curricolare, le attività a classi aperte per il potenziamento dell'italiano L2 per gli studenti stranieri, e per la progettazione delle attività di ampliamento dell'offerta formativa coerenti con il curricolo d'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di indicatori relativi ad un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali, che coinvolga tutte le discipline. Le competenze civiche e sociali sono infatti valutate quasi esclusivamente attraverso il comportamento, ma è carente la progettazione di azioni che pongano al centro dell'apprendimento tali competenze.


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pagina 40

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: FOTD02000L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 1 Medio - basso grado di 11,1 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 39,2 Alto grado di presenza 33,3 37,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:FOTD02000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOTD02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,9

79,4

85,3

Si

66,7

84,5

71,7

Si

77,8

72,2

65,2

Si

100

99

94,6

Si

66,7

54,6

45,8

Si

77,8

87,6

89,5

Si

55,6

58,8

58,9

No

22,2

48,5

48,8

No

11,1

5,2

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola la progettazione didattica è affidata ai Dipartimenti Manca la progettazione comune di moduli per il potenziamento per aree disciplinari, è fatta per classi parallele, tiene conto di delle competenze e una programmazione verticale in continuità una personalizzazione dei percorsi per specifici gruppi di con la scuola secondaria di 1° grado. studenti ( DSA, studenti privi della cittadinanza italiana, BES). Nella progettazione sono utilizzati modelli comuni a tutta la scuola, vi è continuità verticale nella progettazione del biennio e del triennio, sono condivisi criteri comuni di valutazione per le diverse discipline e moduli per il recupero delle competenze. Quest'ultimo aspetto della progettazione didattica è stato potenziato per una maggiore efficacia delle azioni di sostegno e recupero attivate. La programmazione per classi parallele ha condotto anche alla adozione di libri di testo comuni.

Subarea: Valutazione degli studenti


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 33

Validi

Situazione della scuola: FOTD02000L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

11,1

25,8

15,6

55,6

41,2

56,2

Nessuna prova


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 64,9

Validi

Situazione della scuola: FOTD02000L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

11,1

16,5

12,7

22,2

18,6

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 52,6

Riferimento Nazionale % 62,6

22,2

21,6

13,8

33,3

25,8

23,6

Situazione della scuola: FOTD02000L

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si avvale di griglie di valutazione comuni in quasi tutte le discipline I Dipartimenti disciplinari effettuano il monitoraggio dell'andamento didattico nella disciplina di loro competenza, evidenziano le carenze comuni alla maggioranza degli studenti e progettano interventi didattici specifici per il recupero ( corsi, sportelli help). Nel primo biennio sono attivati corsi per l’apprendimento del lessico disciplinare per gli alunni stranieri e gruppi di sostegno allo studio, con la presenza di tutor, per migliorare il metodo di studio, per il recupero delle lacune e per un supporto motivazionale, . Per gli studenti meritevoli vengono svolte alcune attività di potenziamento nelle discipline di indirizzo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non vengono svolte prove strutturate comuni nella maggior parte delle discipline. L’istituto non si è dotato di griglie comuni per la valutazione nelle discipline che hanno solo verifiche orali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Il curricolo del biennio è finalizzato alla responsabilizzazione degli studenti, al supporto al metodo di studio, alla formazione del gruppo classe; quello del triennio assume curvature diverse a seconda dell'articolazione scelta (AFM,RIM,SIA)ed è aderente alle locali richieste del mondo del lavoro. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola.Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti i docenti, che si occupano della progettazione didattica e della valutazione. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. La maggioranza dei docenti fa riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola e successivamente di dipartimento, anche se vi è una certa resistenza nei confronti dell'utilizzo di prove standardizzate comuni per la valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: FOTD02000L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 51,5 Orario ridotto 0 7,2 Orario flessibile 22,2 41,2 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:FOTD02000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FOTD02000L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

92,8

93,7

No

33,3

53,6

39,4

No

0,0

4,1

3,1

No

22,2

10,3

8,7

No

0,0

2,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:FOTD02000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FOTD02000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,9

94,8

91,4

Si

77,8

87,6

83,4

No

0

4,1

4,4

Si

22,2

8,2

5,8

No

0

1

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La durata delle lezioni è tradizionalmente coincidente con l'ora di 60' nei corsi diurni, mentre nei corsi serali l'unità oraria è di 40'. I laboratori e la dotazione strumentale delle aule costituiscono una risorsa importante per una didattica innovativa. In particolare tutte le aule sono dotate di LIM e consentono una maggiore disponibilità di risorse didattiche e un maggiore protagonismo degli studenti. I laboratori informatici, quelli scientifici e quello linguistico consentono di realizzare modalità di apprendimento attive e laboratoriali. L'organizzazione temporale del processo di apprendimento è stata oggetto di un'importante innovazione: nel primo biennio, ricco di numerose discipline con un esiguo monteore settimanale, è stata introdotta una quadrimestralizzazione di quattro materie, il cui studio si concentra in un solo quadrimestre, favorendo un alleggerimento ed una maggiore finalizzazione del carico di lavoro. Per tutte le classi è stata inoltre prevista l'introduzione di modalità di potenziamento e recupero a classi aperte in orario curricolare, favorendo la partecipazione di tutti gli studenti, in particolare dei numerosi pendolari e lasciando autonomia a ciascuno studente di scegliere il percorso di recupero o di potenziamento/eccellenza più adatto alle sua situazione scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La realizzazione di attività didattiche a classi aperte se da un lato favorisce la personalizzazione dei percorsi didattici, dall'altro richiede un enorme sforzo organizzativo e la disponibilità di tutto il corpo docente ad attivare iniziative didattiche non solo di recupero ma anche di potenziamento in tutti gli ambiti disciplinari.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La presenza di LIM e di connessione internet in tutte le classi assicura la disponibilità di uno strumento utile per l'innovazione didattica. La frequente presenza in classe, soprattutto nel corso del triennio, di esperti del mondo del lavoro, unitamente alle visite aziendali e agli stage favoriscono una didattica per casi e di tipo laboratoriale finalizzata alla acquisizione di competenze disciplinari e trasversali. La disponibilità inoltre di un registro elettronico che consente lo scambio di materiali tra docenti e discenti, favorisce le attività di recupero e di formazione a distanza.

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L'utilizzo delle nuove tecnologie, accettato dalla maggioranza del personale, trova alcuni limiti nelle competenze di cui dispone il personale. Un'attività di formazione di base e avanzata sull'uso delle nuove tecnologie è stata pertanto avviata per tutto il personale docente.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FOTD02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD02000L % n.d. 100 n.d. 34,2 42,2 44,9 n.d. 31,9 28,2 29,3 n.d. 45 41,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FOTD02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD02000L % n.d. n.d. 33 46,8 50,1 33 42,1 35,2 33 37,8 36,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:FOTD02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD02000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 38,4 40,5 43,5 Azioni costruttive n.d. 30,5 31 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 37,7 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FOTD02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD02000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 38,2 45,5 47,3 Azioni costruttive 25 33,9 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie 38 41,8 36,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:FOTD02000L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD02000L %

Riferimento Nazionale %

1,02

4,5

7,1

4,2

1,56

3,6

5

3,4

0

2,8

3

2,3

0

1,3

2,4

1,8

0

0,3

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:FOTD02000L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD02000L % 68,37

36,3

30,7

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

FOTD02000L FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 50,5 55,9 63,5 70,2 67,9 77,1

IV anno di corso 58,4 86,3

68,0

68,0

72,3

78,3

110,8

106,9

110,6

116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola e i docenti di ciascun consiglio di classe utilizzano il patto d'aula come momento di condivisione di regole e modalità di comportamento. Il patto viene costruito fin dalla fase di accoglienza nella nuova istituzione scolastica attraverso l'incontro con il Dirigente Scolastico e la condivisione poi all'interno della propria classe delle principali regole contenute nel regolamento d'Istituto. Il tutto è finalizzato a favorire lo sviluppo di competenze civiche e sociali e a fissare regole relative al processo di apprendimento. Non si sono verificati nella scuola comportamenti problematici e il numero di provvedimenti disciplinari adottati è per tutte le classi al di sotto dei benchmark di riferimento. Importante per la prevenzione di episodi problematici è il comportamento vigile dei docenti che possono riuscire, attraverso il dialogo educativo, ad evitare situazioni problematiche. La presenza in istituto di uno sportello di ascolto gestito da uno psicologo professionista è un valido aiuto per i docenti e per gli studenti per prevenire o "contenere" situazioni a rischio. Le ore di assenza degli studenti sono, per tutte le classi, in media inferiori ai benchmark di riferimento, a conferma di un corretto rapporto educativo tra scuola e studente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le principali violazioni al regolamento d'Istituto, numericamente esigue rispetto al benchmark di riferimento, riguardano violazioni del divieto di fumo, l'uso del cellulare a scuola e piccoli furti. Per l'applicazione del divieto di fumo nelle scuole è stato approvato un apposito regolamento e sono state comminate sanzioni amministrative oltre che disciplinari. La prevenzione dei piccoli furti è di più difficile attuazione e può essere realizzata attraverso comportamenti più attenti e responsabili da parte di tutti. Gli ambienti scolastici, da due anni in diretta comunicazione con altri Istituti, sono infatti di difficile controllo anche da parte dei collaboratori scolastici. Il dato relativo agli ingressi alla 2^ora risulta non conforme a quanto indicato dalla scuola; le entrate in ritardo sono infatti contenute e comunque giustificate dalle famiglie .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola vi è un elevato utilizzo dei laboratori e anche le LIM sono progressivamente utilizzate da un numero crescente di docenti, favorevoli anche alle iniziative di aggiornamento promosse dalla scuola. L'organizzazione dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, in particolare la quadrimestralizzazione di alcune discipline del primo biennio ha ridotto il numero di insufficienze al termine dell'anno scolastico, e il tempo dedicato in orario curricolare alle attività di recupero e potenziamento ha accresciuto la motivazione e l'interesse degli studenti che hanno lavorato a classi aperte per gruppi di livello costruendo autonomamente il proprio progetto di studio. Le regole di comportamento sono condivise con gli studenti e spiegate nelle finalità e nella loro applicazione. I conflitti tra gli studenti sono gestiti in modo efficace, utilizzando il dialogo e strumenti interlocutori, relegando gli aspetti sanzionatori soltanto ai casi gravi o reiterati.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: FOTD02000L

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

21,1

9,3

22,2

47,4

65,7

63,9

31,6

25

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è fatta promotrice 10 anni fa di un accordo di rete tra istituti tecnici e professionali di Cesena atto a favorire l'accoglienza e l'inserimento nella comunità scolastica degli studenti privi della cittadinanza italiana. L'accordo beneficia di risorse esterne di una fondazione bancaria e, di recente, del Comune di Cesena. Esiste quindi un protocollo di accoglienza e gestione personalizzata del percorso scolastico degli studenti con bisogni formativi in italiano L2. Negli ultimi anni gli studenti stranieri presentano bisogni relativi alla conoscenza dei linguaggi disciplinari più che alla prima alfabetizzazione. Recentemente la scuola ha inserito nel POF attività a classi aperte anche in orario curricolare, sperimentandone la maggiore efficacia e un monitoraggio migliore da parte dei consigli di classe coinvolti. Per gli alunni con disabilità certificate o con disturbi dell'apprendimento sono predisposte programmazioni individualizzate alla presenza dell'intero consiglio di classe. Positivi sono i rapporti con gli enti di formazione per l'inserimento lavorativo degli alunni con disabilità. L'integrazione degli alunni disabili e di quelli senza cittadinanza italiana è favorita dalla presenza di tutor tra pari e da progetti di educazione alla cittadinanza attiva attivati soprattutto nel primo biennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per un'ottimale gestione degli studenti con bisogni educativi speciali in senso lato ( DSA, alunni certificati, BES) sarebbero necessarie più risorse dedicate nell'organico docenti, carenza che purtroppo accomuna tutte le scuole italiane e che può essere soltanto contenuta attraverso una gestione efficace di quelle disponibili, il ricorso ad educatori del Comune o a tutor esterni individuati dall'Istituto nell'ambito di progetti finanziati dall'istituto con risorse proprie .


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

FOTD02000L FOTD02002P FOTD020502 Totale Istituto FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 12 0 0 12 8,9 10,8 6,9

173 0 0 173 70,2 88,0 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:FOTD02000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOTD02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

22,2

53,6

57

Si

22,2

18,6

13

Si Si No Si

100 88,9 55,6 77,8

68 81,4 16,5 49,5

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

55,6

35,1

23,3

No

0

19,6

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:FOTD02000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOTD02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

22,2

34

38

No

22,2

15,5

10,6

No

33,3

50,5

49,3

Si

100

81,4

81,8

Si

77,8

38,1

40,3

Si

55,6

75,3

64,3

Si

88,9

86,6

87,2

No

22,2

13,4

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono in particolare quelli che, oltre ad avere difficoltà nella personale organizzazione di studio, mostrano anche difficoltà di concentrazione, tempi di attenzione molto limitati e presentano problematiche socio-relazionali. Il recupero è distribuito in modo diverso a seconda delle necessità. Per le classi prime viene organizzato, per l’intero anno scolastico, un tutoraggio pomeridiano sul metodo di studio tenuto da ex alunni diplomati. Per tutte le classi viene attivata, durante l’anno scolastico, un’attivata di sportello didattico nelle discipline che presentano un maggior numero di insufficienze. Alla fine del 1° quadrimestre e nel periodo estivo vengono organizzati corsi di recupero per classi aperte. In particolare, quelli invernali, si tengono nella settimana di sospensione didattica, con frequenza mattutina: si è arrivati a questa modalità al fine di limitare l’assenteismo nei corsi pomeridiani, concentrare in un periodo più breve il recupero stesso ed estendere l’attività di recupero anche a più materie. Tutto questo con minor spreco di risorse finanziarie interne. Al termine dell’anno scolastico vengono monitorati gli esiti e il permanere o la riduzione delle insufficienze nelle diverse materie Attività di potenziamento nelle discipline caratterizzanti il corso di studio in preparazione all’esame di maturità

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento la scuola non dispone di personale aggiuntivo per poter attivare azioni più estese di tutoraggio sia in orario mattutino (in compresenza con l’insegnante in orario) e pomeridiane per supportare nel metodo di studio soprattutto gli alunni del biennio, se non ricorrendo a collaborazioni esterne. Le attività di potenziamento per i livelli di eccellenza devono essere incentivate, con una programmazione specifica, un'adeguata selezione dell'utenza ed una certificazione finale delle competenze acquisite.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività finalizzate all'inclusione sono costantemente monitorate dai consigli di classe interessati e da referenti responsabili delle diverse aree dell'inclusione ( DSA, disabilità, alunni a rischio dispersione).La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale fina dal primo biennio: la capacità di inclusione costituisce infatti una delle principali competenze di cittadinanza che la scuola pone al centro del proprio progetto educativo. Particolarmente apprezzate sono le attività di prevenzione della dispersione scolastica attivate nel primo biennio, con gruppi di aiuto allo studio per studenti con difficoltà di organizzazione del lavoro domestico. Le attività di potenziamento per i livelli di eccellenza possono essere migliorate attraverso una programmazione in collaborazione con professionisti esterni che consenta il rilascio di una certificazione di competenze.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:FOTD02000L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOTD02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

36,8

39,5

40,4

No

5,3

25,6

20,5

Si

100

98,8

98,5

Si

73,7

70,3

65,9

No

42,1

44,2

41,5

No

36,8

33,7

32,3

No

26,3

26,2

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola invia annualmente alle scuole secondarie di 1° grado informazioni analitiche sul POF dell'Istituto offrendo disponibilità ad incontri con i docenti o i referenti dell'orientamento, che, salvo casi eccezionali relativi ad alunni con bisogni speciali, non viene colta. Stretta è invece la collaborazione con le scuole secondarie di 1°grado nell'organizzazione di mini-stage presso la nostra scuola per seguire le lezioni delle discipline caratterizzanti gli indirizzi di studio con funzione orientativa.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapporto con le scuole secondarie di 1°grado è ancora troppo formale e limitato ad una pura informazione sul Piano dell'Offerta Formativa. Manca un raccordo tra scuole secondarie di 1° e 2° grado per una continuità verticale nella programmazione e per una presentazione degli alunni in ingresso.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:FOTD02000L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOTD02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

52,6

47,1

48,3

Si

84,2

61,6

61,2

No

26,3

33,7

41,4

Si

100

97,7

96,3

Si

26,3

33,7

28,4

No

47,4

48,3

56

Si

78,9

84,9

82,4

No

21,1

23,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli studenti delle classi terminali (4^e 5^)la scuola ha inserito nel curricolo un articolato progetto di orientamento alla scelta post diploma che prevede il coinvolgimento di attori esterni (università, consulenti del lavoro, imprenditori, psicologi esperti in orientamento). Le attività sono molto apprezzate dagli studenti, che compiono le scelte post diploma con una buona consapevolezza delle proprie risorse e delle opportunità locali e nazionali. La scuola monitora le scelte post diploma dei propri studenti ed il successo nel proseguimento degli studi come gli ingressi nel mondo del lavoro. Molto positiva è la disponibilità di università, ordini professionali, responsabili dei centri per l'impiego, imprenditori, forze armate nel presentare i profili professionali di competenza, il percorso formativo, i prerequisiti richiesti e le opportunità lavorative . La scuola ha previsto nel proprio organigramma una funzione strumentale che si occupa esclusivamente dell'orientamento in uscita degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto di orientamento alla scelta post diploma è molto ampio e ben strutturato, possono tuttavia essere migliorati i criteri per selezionare la partecipazione degli studenti alle diverse attività, che potrebbe assorbire un monteore curricolare eccessivo se non ponderato seriamente dagli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se non è soddisfacente il coinvolgimento delle scuole secondarie di 1° grado nel confronto con la scuola superiore. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini e propone, con la collaborazione di esperti esterni, strumenti per un bilancio di competenze degli studenti. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle università. Le presentazioni delle scuole universitarie sono effettuate sia direttamente presso l'Istituto, che assicurando agli studenti la partecipazione agli open day universitari. Gli incontri, a cui partecipano incaricati dei servizi di orientamento dell'università, sono finalizzati ad una conoscenza del sistema universitario, a confrontare le attese degli studenti con l'offerta formativa dei diversi atenei e a far conoscere scuole presenti sul territorio come corsi universitari di eccellenza nel settore economico-giuridico-aziendale ( tradizionalmente la scuola della Bocconi di Milano). La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio, grazie alla collaborazione di associazioni di categoria, di ordini professionali e dei centri per l'impiego. La scuola propone inoltre agli studenti delle classi quinte la possibilità di una simulazione di colloquio di lavoro, attività resa possibile dalla collaborazione fondamentale dell'ordine dei Consulenti del lavoro. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF è scritto in modo chiaro e comprensibile ed esplicita con chiarezza ed immediatezza priorità ed obiettivi della scuola sia in un documento cartaceo, agli atti della scuola, che nella versione sintetica pubblicata sul sito web dell’Istituto. Il POF viene presentato alle famiglie con regolarità negli incontri di orientamento per gli studenti di 3^media. All’inizio dell’anno scolastico, nell’incontro annualmente programmato con i genitori dei neoiscritti ,esso viene illustrato ai genitori e costituisce una sorta di impegno della scuola nei confronti delle famiglie e degli studenti per la loro formazione educativa e didattica. Sono previste modalità di verifica periodiche del gradimento da parte di genitori e studenti della realizzazione dell’offerta formativa attraverso questionari di customer .Sono previste azioni di verifica e programmazione dell’offerta formativa con le imprese del territorio attraverso il Comitato tecnico scientifico dell’istituto in cui sono rappresentati in modo paritetico scuola da un lato ed imprese, ordini professionali, università dall’altro. La scuola ha avviato anche un progetto di rendicontazione sociale per render conto all’utenza e al territorio dei risultati delle azioni intraprese e promuovere la collaborazione degli stakeholders per il miglioramento del piano dell’offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli Enti locali non partecipano ad un’azione di concertazione periodica per la definizione delle priorità del “territorio”. L’attività di monitoraggio per una rendicontazione sociale è preziosa ma richiede risorse umane che non sempre sono disponibili all’interno dell’Istituto. Per tale ragione annualmente la scuola sceglie di monitorare alcuni processi e risultati che ritiene prioritari rispetto alla mission.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio docenti annualmente, sulla base dell'atto di indirizzo del Consiglio d'istituto e delle indicazioni provenienti dal Comitato tecnico scientifico, verifica la coerenza degli obiettivi generali della scuola. I singoli dipartimenti pianificano le attività da programmare per il raggiungimento degli obiettivi e le sottopongono all'approvazione del Collegio Docenti. Le funzioni strumentali pianificano le attività che interessano trasversalmente più dipartimenti. Il monitoraggio dello stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi è fatto dai Dipartimenti e dalle funzioni strumentali e riportato al Collegio Docenti .

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio dello stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi richiede un sistema informativo ben strutturato; i carichi di lavoro presenti in alcuni momenti dell'anno scolastico non consentono sempre di effettuare tempestivamente il monitoraggio.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FOTD02000L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 47,4 27,9 Tra 500 e 700 € 31,6 28,5 Tra 700 e 1000 € 10,5 27,3 Più di 1000 € 10,5 16,3 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FOTD02000L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD02000L %

Riferimento Nazionale %

77,91

74

75,3

72,8

22,09

26

24,8

27,3


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FOTD02000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD02000L Collegio dei docenti Si 100 93,6 92,6 Consiglio di istituto No 15,8 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 15,8 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 5,3 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,4 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FOTD02000L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD02000L Si 78,9 77,3 No 73,7 72,7 No 0 0,6 No 21,1 24,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

15,8

12,2

11,4

No

0

2,9

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FOTD02000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD02000L Collegio dei docenti Si 63,2 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 73,7 59,9 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 5,3 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,8 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FOTD02000L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD02000L Collegio dei docenti No 42,1 49,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 26,3 24,4 Il Dirigente scolastico No 0 1,7 Lo staff del Dirigente No 5,3 5,8 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 89,5 80,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 19,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:FOTD02000L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD02000L Collegio dei docenti Si 89,5 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 21,1 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 15,8 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 57,9 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FOTD02000L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD02000L Collegio dei docenti Si 68,4 70,9 73,3 Consiglio di istituto No 68,4 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 5,3 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico No 21,1 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 10,5 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,8 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FOTD02000L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD02000L Collegio dei docenti No 5,3 9,3 12,6 Consiglio di istituto Si 84,2 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico Si 68,4 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 21,1 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FOTD02000L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD02000L Collegio dei docenti No 47,4 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 42,1 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 10,5 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,5 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,2 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FOTD02000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD02000L Collegio dei docenti Si 100 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico No 15,8 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 31,6 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,8 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 10,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:FOTD02000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD02000L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

42,89

27,8

28,3

23,8

3,21

4,4

7,7

5,7

38,07

30,5

33,5

38,5

15,83

37,3

32,1

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il FIS è distribuito tra un elevato numero di docenti e anche gli ambiti di riferimento delle funzioni strumentali sono circoscritti e definiti in modo puntuale nell'incarico, il tutto al fine di una valorizzazione di competenze specifiche presenti nel personale ed evitare una centralizzazione delle risorse. I processi decisionali si caratterizzano per un forte coinvolgimento degli organi collegiali, in particolare Collegio Docenti, Dipartimenti e Consigli di Classe, a sottolineare la scelta di condivisione e responsabilizzazione collettiva del corpo docente rispetto alle priorità strategiche della scuola. Positiva la disponibilità dei docenti a sostituire i colleghi senza oneri con cambi interni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse del FIS risultano insufficienti per una adeguata valorizzazione del lavoro di tutto il personale . L'Istituto utilizza alcune risorse provenienti da privati per sostenere una progettualità che, diversamente, sarebbe mortificata.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FOTD02000L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOTD02000L 14

16,53

21,34

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FOTD02000L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOTD02000L 13164,00

8879,86

12761,3

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FOTD02000L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOTD02000L 185,41

147,61

204,92

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FOTD02000L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD02000L % 20,90

29,4

26,9

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FOTD02000L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FOTD02000L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,3

4,7

9,5

0

21,1

7,6

9,5

0

15,8

12,2

14,5

1

52,6

43,6

31,5

1

52,6

45,3

37,9

0

26,3

18,6

21,8

0

10,5

16,9

16,6

0

10,5

19,2

17,6

0

0

1,2

9,2

1

36,8

36

35,6

0 0

15,8 26,3

28,5 35,5

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FOTD02000L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOTD02000L 0,67

2,2

4,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FOTD02000L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD02000L % 18,71

36,5

31,2

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:FOTD02000L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FOTD02000L Attivazione di un servizio di placement scolastico, finalizzato all'orientamento in uscita degli studenti e a favorire l'integrazione scuola mondo del lavoro Potenziamento delle competenze linguistiche per corrispondere alla richiesta di periti amministrativi e commerciali e periti in turismo con una buona competenza linguistica Prevenzione della dispersione scolstica attraverso il sostegno allo studio e percorsi personalizzati nei gruppi di studio pomeridiani


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26,3 20,3 Basso coinvolgimento 15,8 12,8 Alto coinvolgimento 57,9 66,9

Situazione della scuola: FOTD02000L

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva ogni anno numerosi progetti i cui obiettivi sono coerenti con le prioritĂ strategiche della scuola . Per la realizzazione dei progetti la scuola utilizza anche numerose risorse professionali esterne, che condividono obiettivi e metodologie di lavoro con il corpo docenti. Non vi sono progetti affidati esclusivamente a personale esterno senza, almeno, un monitoraggio ed una verifica periodica da parte del personale interno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I numerosi progetti realizzati consentono anche uno sviluppo delle competenze sociali e civiche, che tuttavia non vengono verificate e valutate adeguatamente al termine dell'attivitĂ . Le future progettazioni, oltre ad obiettivi disciplinari, dovranno pertanto valorizzare gli aspetti trasversali relativi alle competenze chiave di cittadinanza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le prioritĂ e le ha condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio anche attraverso la costruzione di un bilancio sociale per comunicare all'esterno le proprie scelte e modalitĂ operative. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione soddisfacenti, per quanto passibili di miglioramento. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente attraverso l'organigramma condiviso con il Collegio Docenti e lettere di incarico con specifica indicazione delle funzioni o dei compiti attribuiti. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, partecipando a bandi pubblici o promuovendo il sostegno della comunitĂ locale.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FOTD02000L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOTD02000L 2

2,4

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FOTD02000L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FOTD02000L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

21,1 15,8

16,9 4,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

10,5

26,7

17,3

0

15,8

9,3

7

2

47,4

35,5

26,3

0

31,6

39

39

0

15,8

14

12,5

0

0

1,2

1,2

0 0

0 15,8

1,7 14,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FOTD02000L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD02000L % 70,77

33,1

27

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FOTD02000L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOTD02000L 7,11

34

35

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FOTD02000L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOTD02000L 0,12

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola predispone annualmente il piano di formazione del La valutazione e soprattutto la misura della ricaduta della personale in cui sono raccolte le risposte ai suoi bisogni di formazione non è sempre facilmente rilevabile nel breve formazione . Nell'ultimo anno scolastico le tematiche di termine . maggiore interesse hanno riguardato la programmazione per gli studenti DSA e l'innovazione didattica con le nuove tecnologie informatiche. La formazione del personale è svolta sia attraverso alcune iniziative organizzate dalla scuola, valorizzando risorse interne con competenze specifiche, sia attraverso la partecipazione a iniziative formative organizzate a livello istituzionale o da scuole in rete. Significativo nell'ultimo anno l'investimento nella formazione CLIL di alcuni docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola effettua un monitoraggio delle competenze del Il possesso di competenze non sempre trova riscontro nella personale, acquisite anche attraverso corsi di formazione disponibilità all'assunzione di incarichi. e/specializzazione e declina le competenze richieste prima dell'affidamento di incarichi. I docenti sono informati su tutte le iniziative di aggiornamento/formazione che riguardano la loro area disciplinare o relativi alla didattica in generale, per promuovere anche loro spontanee scelte di formazione. La scuola promuove il lavoro dei docenti in Commissione per favorire il confronto e la condivisione di responsabilità nelle scelte. Il Dirigente Scolastico partecipa, se richiesto, ai lavori delle commissioni, per offrire il proprio contributo e condividere il senso della comunità educante a cui lui stesso appartiene.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FOTD02000L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FOTD02000L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

31,6

41,9

46,3

No

31,6

25

27,3

No

10,5

25,6

22,8

Si Si Si No No No No Si

57,9 89,5 63,2 78,9 31,6 36,8 26,3 94,7

76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FOTD02000L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 68,4 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 21,1 44,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FOTD02000L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FOTD02000L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

4,2

6,6

0

4,9

3,6

4,4

0

1

2,2

2,9

13 13 6 0 0 0 0 8

5,6 8,9 4,7 6,9 2,1 3,4 3,4 7,6

9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, che divengono spesso una risorsa per affrontare ambiti della gestione scolastica complessi di cui nessuno individualmente assumerebbe la responsabilitĂ . Vi sono gruppi di lavoro istituzionali approvati nell'organigramma dal Collegio docenti ( es. Dipartimenti disciplinari)e commissioni di lavoro che progettano lo sviluppo di aree del curricolo non strettamente disciplinari ( per es. inclusione, percorsi di alternanza scuola lavoro).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro documentano i risultati ma spesso non producono una documentazione del processo, aspetto che sarebbe altrettanto utile per la ripetibilitĂ del lavoro svolto e per una valutazione piĂš trasparente del carico di lavoro gestito.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La formazione costituisce un aspetto importante attraverso cui passano innovazioni nella didattica, capacità progettuale della scuola, aggiornamento nel proprio ambito disciplinare, capacità di inclusione della scuola. Nonostante la presenza nella scuola di moderne tecnologie per la didattica, il loro utilizzo non avviene con autonomia da parte di tutti i docenti perchè le loro competenze sono ancora eterogenee. La scuola proseguirà pertanto il percorso di formazione già avviato per rendere più omogenee le competenze dei docenti nell'uso delle TIC, strumenti che possono realmente modificare la didattica tradizionale spostando l'attenzione su compiti di realtà e l'acquisizione di competenze. I gruppi di lavoro presenti nella scuola operano come team ben integrati, con confronti periodici con il dirigente scolastico con cui condividono le scelte strategiche del loro ambito di lavoro.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FOTD02000L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 15,8 Media partecipazione (3-4 52,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,6

Riferimento Regionale % 7,6 27,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

37,8

29,8

27,3

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FOTD02000L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,6 26,3 21,1

Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FOTD02000L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 36,8 24,5 Bassa apertura 21,1 11,3 Media apertura 10,5 19,5 Alta apertura 31,6 44,7 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FOTD02000L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FOTD02000L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

52,6 21,1

44,8 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

57,9

40,1

19,2

0 1 3

5,3 26,3 78,9

11 26,7 65,7

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FOTD02000L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FOTD02000L per motivo) per motivo) 1

52,6

39

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

15,8

19,8

23,7

4

94,7

79,1

73,6

0

5,3

9,3

10,5

1

57,9

39

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FOTD02000L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FOTD02000L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

31,6 26,3

32 29,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

68,4

45,3

45,5

1

47,4

29,1

25,8

3

21,1

9,9

12,4

0

15,8

14,5

20,5

0

36,8

27,3

22,5

1

21,1

30,2

14,3

1 0

42,1 5,3

33,1 16,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FOTD02000L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,5 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 63,2 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 26,3 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 0 15,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:FOTD02000L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD02000L No 26,3 50 Si 47,4 75 No 5,3 20,9 No 52,6 58,1 Si 63,2 70,9 No 21,1 32,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

52,6

67,4

56,9

Si

63,2

77,3

60

Si

42,1

51,7

42,7

Si Si

47,4 31,6

55,2 25

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:FOTD02000L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione FOTD02000L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 63,2 79,1 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 0 6,4 Numero di convenzioni 21,1 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 42,1 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 36,8 41,3

Situazione della scuola: FOTD02000L %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:FOTD02000L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD02000L % 17,83

18,2

Riferimento Nazionale %

17,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una buona partecipazione a reti territoriali, ma il Non si evidenziano particolari criticità in questo ambito grado di apertura a soggetti diversi dalle scuole è basso. Il raccordo con il territorio è effettuato attraverso il Comitato tecnico scientifico e gruppi di lavoro esterni a cui partecipano il dirigente scolastico o singole funzioni strumentali. Molto positivo è il rapporto con le aziende del territorio per la realizzazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro. Si evidenzia che erroneamente nel report INVALSI è indicata l'assenza per la scuola di esperienze di stage. La scuola realizza invece stage per tutti gli studenti delle classi quarte in orario curricolare e percorsi estivi per i ragazzi motivati che ne fanno richiesta alla scuola

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FOTD02000L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD02000L % 1,14

5,4

8,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FOTD02000L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 25 37,6 Medio - basso livello di 68,8 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 6,3 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FOTD02000L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOTD02000L 74,32

59,1

70,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: FOTD02000L

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,5 9,9 Medio - alto coinvolgimento 78,9 73,3 Alto coinvolgimento 10,5 16,9

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alle famiglie viene periodicamente proposto un questionario di La partecipazione dei genitori a specifici progetti rivolti a loro è customer per indagare il livello di gradimento dell'offerta molto bassa. formativa della scuola e valutare alcuni aspetti specifici oggetto di osservazione. Il questionario prevede una finestra aperta per proposte dei genitori. Il dirigente scolastico può essere contattato direttamente via mail dalle famiglie che hanno necessità di particolari segnalazioni. I colloqui con il dirigente scolastico e i suoi collaboratori sono programmabili nell'arco di un paio di giornate. La partecipazione dei genitori rappresentanti in consiglio d'istituto è molto attiva e costruttiva rispetto agli obiettivi educativi e formativi della scuola. Le modalità di comunicazione scuola famiglia attraverso il registro elettronico ed il sito della scuola sono altamente apprezzate dalle famiglie Buono è il sostegno finanziario offerto dai genitori attraverso il pagamento del contributo scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Positiva è la partecipazione alle reti territoriali che favoriscono l'approfondimento di temi di comune interesse delle scuole. I rapporti con il mondo del lavoro per la realizzazione di percorsi di alternanza scuola lavoro sono molto positivi e consolidati nel tempo. La presenza nell'Istituto di un Comitato tecnico scientifico, in cui sono rappresentati in modo paritetico rappresentanti della scuola e del mondo del lavoro, costituisce un elemento di impulso ai raccordi e all'integrazione con il territorio locale. La realtà imprenditoriale locale e gli ordini professionali entrano nella scuola per la realizzazione di specifici momenti di formazione per gli studenti, così come si aprono alla scuola per visite aziendali alle loro realtà produttive, consentendo una formazione sul campo e dando un forte impulso alla motivazione degli studenti. La partecipazione dei genitori alle iniziative della scuola è discreta se si tiene conto del fatto che la partecipazione delle famiglie tende a diminuire con l'aumento dell'età dei figli.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione della variabilità tra classi nei risultati INVALSI in italiano e matematica nelle classi seconde.

Ricondurre la variabilità dei risultati tra classi in italiano al benchmark italiano e in matematica ridurla di almeno 2 punti percentuali.

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze Inserire le competenze chiave sociali e civiche degli studenti di cittadinanza nelle progettazioni di attività disciplinari e multidisciplinari, verificarne e valutarne l'acquisizione

Risultati scolastici

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola deve garantire equità nelle opportunità di apprendimento, occorre pertanto ridurre le differenze nei risultati tra le classi, compatibilmente con le caratterizzazioni dei diversi indirizzi di studio ( AFM e Turismo che si caratterizzano per diversi obiettivi di apprendimento). L'apprendimento non può essere ridotto a saperi disciplinari, ma deve essere valorizzato un apprendimento non solo per competenze di tipo strettamente tecnico ma finalizzato anche ad acquisire le competenze chiave per la cittadinanza. Soltanto così la scuola potrà affermare di aver contribuito alla formazione di persone in grado di orientarsi nella realtà e di trasferire in contesti diversi le proprie conoscenze per la soluzione di problemi. Queste priorità sono ritenute strategiche per l’innalzamento dei livelli di successo degli alunni, in termini di acquisizione di abilità, conoscenze e competenze volte alla costruzione di un sapere stabile. La scuola deve finalizzare la sua azione sulla centralità degli studenti, offrendo loro opportunità di acquisire strumenti per imparare ad imparare, affinché i saperi operino in funzione della strutturazione del pensiero, assegnando maggiore attenzione ai processi rispetto ai prodotti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Misurare i livelli iniziali di apprendimento con prove sul "modello INVALSI"; introdurre prove intermedie comuni nell'area logico-matematica in 2^. Attuare una programmazione per competenze nel 1°biennio con la condivisione di competenze trasversali a uno o più aree disciplinari.


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Ambiente di apprendimento

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Inserire nella programmazione didattica di classe attività per lo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza. Introdurre strumenti per la verifica e criteri per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza Introduzione di una didattica che favorisca il protagonismo dello studente.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Avviare un rapporto di collaborazione con le scuole secondarie di 1° grado per favorire una continuità verticale tra cicli nella programmazione.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Creazione di un gruppo di lavoro per la progettazione del curricolo trasversale Formazione del personale su:1)strumenti per la verifica e valutazione delle competenze, 2)progettazione di percorsi per competenze sociali e civiche

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La riduzione della variabilità tra le classi non può prescindere da una rilevazione dei livelli in ingresso e intermedi sia per ricavare una misura più attendibile del valore aggiunto dalla scuola che per progettare moduli per il recupero adeguati alle diverse esigenze degli studenti. Necessario risulta inoltre il raccordo con la scuola media per avviare un processo che porti nel tempo alla costruire di un curricolo verticale tra 1° e 2° ciclo. Si sottolinea inoltre l'importanza, soprattutto nel primo biennio, del coinvolgimento dell'intero consiglio di classe nella progettazione per competenze, poiché le competenze oggetto di indagine nelle prove INVALSI vedono la concorrenza di conoscenze e abilità di aree disciplinari disarticolate tra più discipline. La formazione della persona negli aspetti disciplinari ed educativi può essere valutata nella sua complessità soltanto attraverso una didattica che tende sempre più a valorizzare le competenze e sganciata dal puro nozionismo. Occorre pertanto proseguire il percorso avviato, potenziando nella didattica quotidiana i compiti di realtà e padroneggiando strumenti di verifica e valutazione nuovi rispetto al passato. A tal fine sarà necessario realizzare momenti di formazione anche per i docenti.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.T.C. "SERRA" by Editoriale Nazionale - Issuu