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Rapporto Autovalutazione Scuola "ANGELI DEL SENIO"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RAIC81300N I.C. "DON STEFANO CASADIO"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RAIC81300N RAEE81301Q VA VB VC RAEE81302R VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino di utenza dell’Istituto Comprensivo è costituito quasi esclusivamente dal Comune di Cotignola, territorio nordoccidentale della pianura che circonda Ravenna, sulle sponde del fiume Senio, circa a metà strada tra Faenza e Lugo. Il tenore di vita è di livello medio in quanto, su una base economica un tempo prevalentemente agricola, si sono insediate nel territorio strutture artigianali e industriali che hanno offerto opportunità di lavoro; questo sviluppo ha richiamato sia immigrati interni che extracomunitari. Nell’a. s. 14-15 circa 680 ragazzi fra i 3 e i 14 anni hanno frequentato l’Istituto Comprensivo. Di questi 111 sono stranieri (circa il 16,6 %), provenienti la maggior parte da Marocco, Romania, Senegal, Albania, Nigeria, Etiopia, Cina, e da altri paesi europei ed extraeuropei. Si tratta di alunni perlopiù nati in Italia, per molti di loro l’apprendimento non è condizionato da una scarsa competenza della lingua italiana e dello studio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La crisi economica che ha colpito il nostro paese negli ultimi anni ha toccato in parte anche le aziende locali, quindi anche qualche famiglia è divenuta più vulnerabile economicamente. Si rileva il fenomeno di ricongiungimenti famigliari in corso d’anno e un gruppo di alunni con un percorso scolastico frammentato, irregolare, per i quali non è facile stabilire interventi mirati ed efficaci. Si registrano inoltre situazioni complesse, quali numerose famiglie monoparentali o ricomposte, con le loro specifiche caratteristiche e bisogni; oppure situazioni caratterizzate da conflitti o varie fragilità, che rendono irrinunciabile riproporre una alleanza tra scuola/famiglia oltre ogni stereotipo e realizzata in situazione, fondando il rapporto di collaborazione sulla condivisione del progetto educativo, ma anche sul chiarimento dei ruoli.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio comunale ha un’estensione di circa 34,96 kmqLa popolazione si concentra soprattutto nei centri abitati del capoluogo e della frazione di Barbiano, mentre il 31% risiede nelle campagne limitrofe. Conta 7484 abitanti (dati al 31-12-’14), tra cui 3158 famiglie. La popolazione straniera ha avuto un incremento sostenuto nell'ultimo decennio (dal 5% nel 2006 all’8% nel 2011).

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PUNTI CRITICI DEL TERRITORIO -il passaggio troppo rapido dall’economia agricola ad una industriale e del terziario -la mancanza di mezzi pubblici di comunicazione fra le frazioni e il capoluogo -il grado di incertezza conseguente alle modificazioni dei nuclei familiari -la difficoltà di integrazione dei famiglie immigrate con La città vanta la Medaglia d’argento al valore civile per situazioni lavorative precarie e conseguente instabilità dei l’impegno degli abitanti nel salvare 44 ebrei dalle persecuzioni progetti di vita razziali nel periodo dell'occupazione tedesca. Dal dopoguerra Cotignola, completamente ricostruita, è diventata un polo attrattivo per rilevanti attività produttive, in svariati settori. In una recente indagine del "Sole 24 ore" si è qualificata come una delle cittadine italiane dove economia, ambiente e welfare sono ben mixati più che altrove. PUNTI DI FORZA DEL TERRITORIO -l’importanza e la diversificazione dell’impresa manifatturiera, la tenuta della filiera agro-alimentare nonostante l’attuale crisi economica. -la vicinanza geografica ad importanti vie di comunicazione e la possibilità di un controllo diretto data la scarsa estensione territoriale del Comune -la buona dotazione di servizi sociali, sanitari ed educativi -una spiccata vitalità culturale, la presenza di svariate associazioni -la partecipazione generale delle famiglie alla vita scolastica e la sostanziale buona tenuta del tessuto sociale, il volontariato attivo.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RAIC81300N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

23.954,00

30.839,00

2.793.690,00

325.791,00

0,00

3.174.274,00

Gestiti dalla scuola

21.189,00

110.054,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

131.243,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

15.689,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.689,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

4.989,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.989,00

COMUNE

38.036,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

38.036,00

ALTRI PRIVATI

22.011,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.011,00

Istituto:RAIC81300N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,9

82,5

9,6

0,0

93,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,6

3,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,9

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RAIC81300N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,6

5,8

23,4

53,6

59,8

55,3

42,9

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 78,6 71,1 Totale adeguamento 21,4 28,9

Situazione della scuola: RAIC81300N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici si trovano al centro delle due località principali. Aderendo al programma “scuola digitale” si sta perseguendo il potenziamento e l’adeguamento tecnologico dei laboratori dell’istituto, al fine di potenziare l’integrazione e lo scambio attraverso l’ausilio dell’informatica. Recentemente l’Ente Locale ha provveduto a predisporre una rete wireless sufficientemente stabile per garantire l'attività didattica in tutte le aule dei plessi di scuola primaria e secondaria di primo grado. Nella scuola sono inoltre funzionanti: biblioteca alunni, laboratori informatico/linguistico, scientifico, teatrale, di educazione musicale, artistica, aule per la didattica differenziata e audiovisivi, n.3 palestre. Nella sede centrale della scuola è presente un'aula magna che è stata dotata di un nuovo impianto audio –video a norma. L'Ente locale condivide con la scuola la pianificazione dell'offerta formativa, contribuendo fattivamente alla realizzazione di specifici progetti. Le famiglie, varie associazioni e privati hanno effettuato donazioni volontarie mirate all'acquisizione di dotazioni didattiche e tecnologiche

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici sono decorosi, si è proceduto nel tempo anche a parziali ristrutturazioni, ma non essendo tutti di recente costruzione richiedono una continua manutenzione. Le certificazioni relative alla sicurezza sono state parzialmente rilasciate, e sono in corso opere per la messa a norma delle strutture. Non tutti gli edifici sono adeguati in funzione del superamento delle barriere architettoniche. Va implementata la dotazione di LIM nelle classi delle due scuole primarie che non è ancora sufficiente, mentre devono essere rinnovate le macchine obsolete nei laboratori di informatica. L'innovazione digitale andrebbe supportata con personale specializzato.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RAIC81300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RAIC81300N 59 88,1 8 11,9 100,0 - Benchmark* RAVENNA 3.492 79,5 899 20,5 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RAIC81300N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RAIC81300N

35-44 %

N°

2

3,4

RAVENNA

140

EMILIA ROMAGNA

1.491 15.369

45-54 %

N°

18

30,5

4,0

880

3,6

10.489

2,4

126.086

55+ %

N°

23

39,0

25,2

1.247

25,1

15.110

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

16

27,1

100,0

35,7

1.225

35,1

100,0

36,2

14.658

35,1

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: RAIC81300N prodotto il :09/10/2015 13:43:23 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RAIC81300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RAIC81300N 0,0 100,0 100,0

Istituto:RAIC81300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RAIC81300N 48,0 52,0 100,0

Istituto:RAIC81300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RAIC81300N 78,6 21,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RAIC81300N - Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:RAIC81300N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 4 7,7 9 17,3 17 32,7

Oltre 10 anni N°

% 22

42,3

605

19,3

770

24,6

712

22,8

1.042

33,3

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente è per l'88% assunto a tempo indeterminato, La dirigenza scolastica, in questa scuola come nel territorio in e risulta assai stabile nel tempo: ciò costituisce un elemento di generale, in questi ultimi anni è stata caratterizzata da qualità e di continuità se parametrato con i dati regionali e discontinuità, intervallata a situazioni di reggenza. nazionali. Anche l'età dei docenti è mediamente più bassa rispetto ai vari livelli territoriali, essendoci una percentuale importante di docenti sotto ai 44 anni. Un gruppo consistente di docenti della scuola primaria è impegnato in un percorso formativo ministeriale per l'idoneità all'insegnamento della lingua inglese. Il personale è annualmente interessato a definire e partecipare a corsi di formazione, a titolo individuale o organizzati collegialmente, anche in rete con gli altri istituti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC81300N

% classe 1 63

100,0

RAVENNA

3.461

EMILIA ROMAGNA

40.376 546.233

classe 2

% classe 2 64

100,0

99,4

3.501

99,0

40.110

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 64

100,0

99,9

3.375

99,3

39.108

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 64

100,0

99,9

3.274

99,4

38.847

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 62

100,0

99,9

3.359

99,9

99,5

38.273

99,3

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC81300N

% classe 1

classe 2

64

98,5

% classe 2 49

96,1

- Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA Italia

3.313

96,4

3.252

96,2

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RAIC81300N

7 16

8 14

9 12

10 8

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

32,0

28,0

24,0

16,0

0,0

0,0

- Benchmark* RAVENNA

937

917

709

484

157

42

28,9

28,3

21,8

14,9

4,8

1,3

EMILIA ROMAGNA

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC81300N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1

1,5

-

0,0

-

0,0

RAVENNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC81300N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

RAVENNA

-

0,2

-

0,2

-

0,5

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria si registra il 100% di ammissioni alla classe successiva in ogni anno. Nella scuola secondaria le ammissioni alla classe successiva rispecchiano complessivamente, in media, i dati di confronto. Non si registrano abbandoni in corso d'anno nella scuola Secondaria. Gli studenti diplomati con voto 7-8-9- rappresentano circa il 70% a dimostrazione di un buon livello di preparazione in uscita di un consistente numero di allievi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che all'Esame di Stato registrano voto 6 sono in una percentuale di poco superiore ai dati di confronto; non si registrano studenti con voto 10.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che l'Istituto garantisca e favorisca il successo formativo in quanto: - nella scuola primaria si registra il 100% di ammissioni alla classe successiva in ogni anno - nella scuola secondaria le ammissioni alla classe successiva rispecchiano complessivamente, in media, i dati di confronto - non si registrano abbandoni in corso d'anno - gli studenti diplomati con voto 7-8-9 rappresentano circa il 70% a dimostrazione di un buon livello di preparazione in uscita di un consistente numero di allievi; si ritiene che l'assenza di voto 10 al termine dell'Esame di stato evidenzi la rigorosa applicazione, all'interno dei Consigli di Classe, dei Criteri di Valutazione individuati dal Collegio dei docenti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RAEE81301Q II A

11

4

2

1

3

6

7

1

2

5

RAEE81301Q II B

2

3

6

0

8

3

5

5

2

5

RAEE81302R II A

1 % studenti Livello 1

1 % studenti Livello 2

4 % studenti Livello 3

5 % studenti Livello 4

9 % studenti Livello 5

0 % studenti Livello 1

0 % studenti Livello 2

4 % studenti Livello 3

6 % studenti Livello 4

10 % studenti Livello 5

RAIC81300N

23,3

13,3

20,0

10,0

33,3

14,8

19,7

16,4

16,4

32,8

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RAEE81301Q VA

3

2

3

2

4

1

5

2

3

3

RAEE81301Q VB

4

4

0

3

1

4

3

1

5

1

RAEE81301Q VC

0

3

4

2

3

0

2

2

5

3

RAEE81302R VA

3 % studenti Livello 1

1 % studenti Livello 2

3 % studenti Livello 3

1 % studenti Livello 4

4 % studenti Livello 5

2 % studenti Livello 1

3 % studenti Livello 2

4 % studenti Livello 3

2 % studenti Livello 4

1 % studenti Livello 5

RAIC81300N

20,0

20,0

20,0

16,0

24,0

13,5

25,0

17,3

28,8

15,4

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RAMM81301P III A

2

2

3

3

3

2

5

1

1

4

RAMM81301P III B

1

4

3

4

5

0

7

1

4

5

RAMM81301P III C

1 % studenti Livello 1

RAIC81300N

2 % studenti Livello 2

3 % studenti Livello 3

3 % studenti Livello 4

5 % studenti Livello 5

0 % studenti Livello 1

6 % studenti Livello 2

3 % studenti Livello 3

3 % studenti Livello 4

2 % studenti Livello 5

9,1

18,2

20,5

22,7

29,5

4,5

40,9

11,4

18,2

25,0

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RAIC81300N 36,8 63,2 18,4 81,6 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RAIC81300N 6,6 93,4 11,5 88,5 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate nazionali si registrano risultati superiori ai dati di confronto nelle classi seconde di Scuola Primaria (matematica) e terze della Scuola Secondaria (italiano). I restanti risultati sono, nel complesso, in linea con i dati di confronto. In classe quinta primaria e terza secondaria la scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in regressione nel corso della loro permanenza a scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle prove INVALSI nelle classi II evidenziano una Varianza tra le classi di valore elevato rispetto ai dati di confronto; la causa è attribuibile alla formazione delle classi, determinata dalla scelta delle famiglie in merito al tempo scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: RAIC81300N prodotto il :09/10/2015 13:43:23

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 18

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI, al termine del percorso scolastico, è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica, piÚ evidente nelle classi seconde, tende a ridursi progressivamente fino a raggiungere valori bassi nella terza classe della Scuola Secondaria. I punteggi delle classi non si discostano, nel complesso, dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è in linea con la media nazionale.


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pagina 19

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Regolamento di istituto sono esplicitate le norme di comportamento a cui gli alunni devono riferirsi per garantire una serena e proficua convivenza civile. Nella Scuola Secondaria è stato adottato un documento in cui sono espressi criteri comuni di valutazione del comportamento secondo alcuni indicatori chiave: la modalità di partecipazione alle attività didattiche, la capacità di relazione e collaborazione con gli altri e il rispetto delle regole di convivenza. Nella Scuola Secondaria, all'inizio di ogni anno, i Consigli di classe compilano un documento in cui sono fissati gli obiettivi trasversali che concorrono al raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza relativo alle finalità del percorso educativo. L’Istituto ha aderito alla sperimentazione dei nuovi modelli nazionali di certificazione delle Competenze. I docenti dei tre ordini di scuola dell’Istituto hanno partecipato ad iniziative di formazione relative alla metacognizione ed, in particolare, alla valorizzazione dei diversi stili di apprendimento nell'ottica del potenziamento delle competenze chiave trasversali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria è in corso di stesura un documento affine a quello utilizzato dalla Scuola Secondaria relativo alla valutazione del comportamento. Risulta necessario stimolare la capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dello studio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 20

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Al termine del primo ciclo di istruzione gli alunni dimostrano di aver complessivamente conseguito un soddisfacente livello di acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza, in quanto progressivamente potenziano la collaborazione tra pari, il rispetto delle regole e il senso di responsabilitĂ . La maggior parte degli alunni sa organizzarsi autonomamente nello studio anche attraverso attivitĂ di apprendimento cooperativo e progetti didattici che potenziano lo spirito di iniziativa e la capacitĂ di collaborazione nel gruppo (per esempio: progetti di teatro, di musica di insieme, ricerche storiche relative al territorio, gruppo sportivo, partecipazione a progetti europei,â&#x20AC;Ś)


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RAIC81300N

2,3

% Linguistica 4,6

% Professionale

% Qualsiasi area

28,5

23,9

% Scientifica 8,0

% Tecnica 26,2

% Umanistica 6,9

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RAIC81300N RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 59 93,7 4 6,3 2.097 71,0 855 29,0

TOTALE 63 2.952

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RAIC81300N - Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 46 82,1 4 100,0 1.832 19.243 276.676

90,1 90,3 90,9

617 7.436 93.486

74,9 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati in possesso, il consiglio orientativo in genere pare Dai dati in possesso non si evince una particolare efficacia del seguito dalle famiglie. consiglio orientativo in funzione del futuro successo scolastico. I risultati degli studenti nel percorso scolastico successivo (dalla primaria alla secondaria di primo grado, dalla secondaria di primo grado alle scuole secondarie di secondo grado) in genere sono positivi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 24

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In percentuale elevata gli alunni hanno seguito il consiglio orientativo. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: la maggior parte degli allievi viene ammessa alla classe successiva.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC81300N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,7 10,6 Medio - basso grado di 10,7 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 39,3 39 Alto grado di presenza 39,3 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC81300N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 14,7 Medio - basso grado di 7,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 32,1 39,2 Alto grado di presenza 53,6 38,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RAIC81300N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,7

88,9

89,3

Si

89,3

89,5

89

Si

85,7

83,3

85

Si

78,6

79,8

83,4

Si

78,6

79,8

81,3

No

39,3

39,8

57,9

Si

75

71,3

80,7

Si

25

23,7

29,3

No

7,1

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RAIC81300N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

84,7

87

Si

92,9

84,4

86,7

Si

89,3

79,7

83,6

Si

85,7

75,9

81,7

Si

78,6

75

79,6

No

42,9

38,8

58,4

Si

82,1

75,9

86,2

Si

35,7

20

28,3

No

10,7

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto, elaborato ed adottato diversi anni fa, è Il curricolo degli studi adottato dall'Istituto è in fase di stato periodicamente rivisto a partire dai documenti ministeriali aggiornamento a cura della commissione preposta al suo studio. di riferimento. Dallo scorso anno scolastico, è oggetto di analisi e ridefinizione da parte di una commissione individuata dal Collegio dei docenti e composta da insegnanti dei tre ordini di scuola. Al momento la commissione ha completato il curricolo di Italiano e Matematica, definendone le competenze in uscita. Il curricolo risponde ai bisogni formativi ed alle attese formative del contesto locale e si integra col territorio sfruttandone le risorse e rispondendo agli input che da esso provengono. I docenti utilizzano il curricolo di Istituto come riferimento comune per la progettazione didattica ed educativa e per l'ampliamento della stessa offerta formative tramite progetti inseriti nel POF, che individuano in modo chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC81300N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,9 Medio - basso grado di 17,9 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 50 43,1 Alto grado di presenza 32,1 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC81300N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 21,4 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 39,2 Alto grado di presenza 42,9 32,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC81300N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

89,3

76,3

81,4

No

89,3

77,5

71,2

Si

82,1

86,5

86,4

No

60,7

62

64,1

No

60,7

57,3

57,4

Si

78,6

73,4

82,3

Si

75

59,6

58,6

No

39,3

35,7

42,2

No

0

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC81300N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,7

72,5

80,2

No

89,3

78,1

73,5

No

42,9

54,1

60,6

Si

100

85

81,4

No

64,3

58,4

57,9

Si

89,3

81,6

86

Si

71,4

65

63,4

No

57,1

55,3

53

No

0

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto vi sono strutture di riferimento per la progettazione Nonostante l'offerta formativa favorisca la valorizzazione dei didattica nei tre ordini di scuola, grazie alle quali i docenti talenti degli alunni, le limitate risorse umane non sempre effettuano una programmazione periodica comune per ambiti consentono di sviluppare a pieno le eccellenze che emergono. disciplinari e/o classi parallele. Nel corso dell’anno scolastico sono previsti periodicamente incontri per classi parallele/dipartimenti per la verifica e l’eventuale revisione delle scelte adottate.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RAIC81300N

Riferimento Nazionale % 30,9

35,7

25,7

18,9

25

28,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC81300N

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,3 19,4 Prove svolte in 1 o 2 21,4 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 64,3 53,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,9 53,2 Prove svolte in 1 o 2 14,3 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,9 27,2 discipline

Situazione della scuola: RAIC81300N

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC81300N

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 82,1 66,3 Prove svolte in 1 o 2 3,6 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 14,3 17,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

21,4

22,5

15,6

28,6

35,1

47,5

Situazione della scuola: RAIC81300N

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,6 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10,7

12,8

10,6

35,7

29,7

37,2

Situazione della scuola: RAIC81300N

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel primo ciclo dell'Istruzione gli insegnanti, per tutte le discipline, utilizzano i criteri comuni di valutazione condivisi in Collegio dei docenti ed esplicitati in un documento adottato allo scopo. La valutazione nella Scuola dell'Infanzia avviene attenendosi ai criteri condivisi relativi ai campi di esperienza. Gli insegnanti, prevalentemente per Italiano, Matematica ed Inglese, utilizzano regolarmente prove strutturate per classi parallele e condividono criteri comuni per la correzione. I risultati di queste prove vengono utilizzati dagli insegnanti per orientare e ri-orientare la programmazione didattica; l'Istituto attiva a questo fine anche progetti di tutoraggio per gli alunni con bisogni educativi speciali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non sono sperimentati o diffusi dovutamente strumenti quali le rubriche di valutazione o prove di valutazione autentica, nonostante ciò gli alunni sperimentano situazioni autentiche (espressione e produzione creativa, ricerca, progettazione...) e le loro performance sono oggetto di osservazione degli insegnanti. Si rileva la difficoltà nel mettere a sistema gli interventi di tutoraggio per gli alunni con bisogni educativi speciali, data la precarietà delle risorse umane a disposizione della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 33

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta aggiornando un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilitĂ /competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piĂš indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. Questi risultati studenti sono usati in modo sistematico per ri-orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati, che possono essere ulteriormente migliorati e messi a sistema.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC81300N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC81300N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

17,9

32,2

52,4

Si

92,9

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

Si

21,4

14,3

13,9

No

3,6

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC81300N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC81300N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

78,6

85,9

82,8

Si

67,9

68,1

52,4

No

0,0

2,8

4,2

Si

21,4

10,9

12,1

No

3,6

2,8

5,6


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pagina 35

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RAIC81300N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC81300N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

17,9

32,2

38,3

Si

96,4

94,7

89,8

No

0

1,8

1,9

Si

14,3

8,2

8,5

No

3,6

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RAIC81300N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC81300N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,3

85,3

71,1

Si

89,3

86,9

84,4

No

0

3,1

6,2

Si

17,9

7,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell'Istituto vengono nominate dal collegio dei docenti, all'inizio di ogni anno scolastico, figure incaricate di curare gli spazi laboratoriali (aule informatiche, laboratori di scienze, biblioteche scolastiche), di coordinarne la regolare fruizione da parte degli studenti e si occupano della gestione ed implementazione di materiali e strumentazioni. Gli spazi laboratoriali sono presenti in tutte le sedi dell’Istituto e ciò consente agli studenti pari opportunità di fruire degli stessi. La scuola cura la presenza di supporti didattici negli spazi predisposti e nelle aule. I laboratori, ed in particolare le biblioteche, sono stati riorganizzati ed arricchiti negli ultimi anni, per renderli maggiormente fruibili. Nella scuola secondaria la LIM è presente in quasi tutte aule di classe. L’istituto si avvale di un tecnico esterno per la manutenzione dell’hardware dei supporti informatici. L'orario scolastico è articolato in modo flessibile e funzionale alle esigenze di apprendimento degli alunni, prevedendo anche attività laboratoriali per piccoli gruppi e/o a classi aperte. Nella scuola secondaria vengono attivati laboratori in orario extra-scolastico per ampliare le opportunità formative (Centro Sportivo Scolastico, progetto di recupero e consolidamento di Matematica,...). Nella scuola primaria sono presenti anche forme di integrazione del tempo scuola pianificate con agenzie educative esterne con cui la scuola si coordina.

pagina 36

Non si rilevano punti di debolezza che dipendano dalle scelte dell'Istituto, che si ritiene già coinvolto al massimo delle sue potenzialità. Maggiori risorse professionali consentirebbe l'articolazione di gruppi di alunni più funzionali alla fruizione di particolari laboratori.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove l'utilizzo di metodologie didattiche innovative ed è attento a fornire agli insegnanti strumenti di formazione sia in rete di scuole che interni (solo nell'ultimo anno l'Istituto ha attivato il corso ministeriale di formazione linguistica per l'abilitazione all'insegnamento della lingua Inglese nella Scuola Primaria, un corso sulla metocognizione, un corso di aggiornamento sull'utilizzo della LIM e delle nuove tecnologie, un corso sulla produzione e montaggio di documenti audiovisivi,...). I corsi di formazione hanno un'impronta laboratoriale e offrono ai docenti l'opportunità di confrontarsi e collaborare nell'ottica della condivisione dei percorsi formativi.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la carenza di risorse finanziarie e tecnologiche. La scuola deve proseguire nel percorso di innovazione metodologica attraverso la collaborazione tra docenti, la formazione, la ricerca di strategie efficaci.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RAIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC81300N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,3 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 28,9 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 26,7 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RAIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC81300N % 100 n.d. n.d. 70 50,6 n.d. 40 54,8 n.d. 20 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RAIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC81300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 38 40,8 43,9 Azioni costruttive 44 36 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 22 29,9 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RAIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC81300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 37,8 49,9 49,8 Azioni costruttive 50 52,8 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,3 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RAIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC81300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 48,7 45,4 45,4 Azioni costruttive 40 33,7 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,5 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:RAIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC81300N % 100 n.d. n.d. 37,3 49 51,8 n.d. 38,6 41,5 44 n.d. 28,9 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RAIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC81300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39 38,9 41,9 Azioni costruttive 42 34,7 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 25 28,8 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RAIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC81300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 46,3 45,1 48 Azioni costruttive 29 32,5 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 14 23,5 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RAIC81300N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC81300N %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,6

0,7

0,00

0,7

0,8

1

0,00

0,6

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove, anche come finalità espressamente indicata nel POF, la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti sperimentando nella pratica quotidiana della vita del gruppo classe i principi di educazione alla cittadinanza e di convivenza civile. Inoltre, l’Istituto pianifica ed attua percorsi di accoglienza e di educazione all'emotività, oltre che progetti di educazione alla pace mirati a sviluppare la capacità di riconoscimento del processo di interiorizzazione delle regole e della necessità delle stesse per la tutela dei valori condivisi (“regola per il valore”). La scuola, in caso di comportamenti problematici da parte degli studenti, fa riferimento alle sanzioni stabilite nel Regolamento scolastico, che prevedono, in primo luogo, che l’alunno sia accompagnato in un percorso di riflessione e presa di coscienza delle conseguenze delle proprie azioni, anche tramite il coinvolgimento della famiglia. Viene promossa un’etica della responsabilità e della collaborazione nel gruppo anche assegnando agli alunni incarichi e ruoli a rotazione in tutte le sezioni dei vari ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si sente, date le risorse disponibili, impegnato al massimo nel promuovere lo “star bene a scuola” lo sviluppo delle competenze sociali. Va sempre rafforzata l’alleanza con le famiglie perché gli insegnamenti e le azioni intraprese si traducano in comportamenti consapevoli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è orientata ad incentivare l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano anche le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. L’efficacia delle prassi didattico-educative poste in atto sistematicamente nell'Istituto per favorire lo star bene a scuola nella consapevolezza e nel rispetto delle regole di convivenza fa sì che non si registrino nella scuola significativi episodi problematici, che comunque sono sempre monitorati e governati. Gli spazi laboratoriali sono utilizzati in maniera funzionale, grazie ad un’organizzazione interna (classi aperte, flessibilità,…) che sopperisce alla limitatezza delle risorse.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RAIC81300N

0

5,5

13,5

75

59,6

61,2

25

34,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Molteplici e articolate sono le attività svolte dall'Istituto per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari, compresi specifici progetti coinvolgenti piccoli gruppi di alunni. Si ritiene che la didattica favorisca l’inclusione in quanto gli insegnanti utilizzano strumenti e percorsi metodologici efficace e appositamente predisposti, ristrutturando annualmente i PEI. Il raggiungimento degli obiettivi è monitorato a cadenza trimestrale e registrato sui documenti adottati. Come previsto dal PAI di Istituto, i docenti, in corso d’anno, aggiornano la situazione relativamente agli studenti con bisogni educativi speciali predisponendo I Piani Didattici Personalizzati che sono aggiornati con regolarità La scuola appronta annualmente un piano di intervento per accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia che prevede principalmente la mediazione linguistica con mediatore lingua madre, un pacchetto di ore di insegnamento aggiuntivo e realizza alcuni progetti (teatro, musica) su temi interculturali. Positiva la ricaduta degli interventi.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quando gli arrivi di alunni stranieri avvengono a metà del secondo quadrimestre risulta difficile, a volte impossibile porre in atto il piano di intervento in quanto le risorse sono già state programmate e in gran parte utilizzate. Altro punto di debolezza risulta il coinvolgimento delle famiglie di questi alunni, a causa della lingua e, a volte, una certa distanza culturale rispetto le proposte della scuola.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC81300N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,4

91,2

92,1

Si

82,1

60,5

36

No No No No

10,7 10,7 10,7 14,3

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

10,7

21,1

14,5

Si

21,4

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC81300N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,4

84,1

87,8

Si

42,9

37,2

28,2

No No No No

17,9 75 14,3 21,4

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

No

21,4

38,4

24,7

Si

35,7

27,8

20,6


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pagina 43

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC81300N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

67,9

72,2

76,9

Si

28,6

30,4

21,9

No

17,9

18,7

25,3

Si

25

24

36,9

No

17,9

11,1

14,8

Si

53,6

48,5

52,9

No

7,1

20,8

40,7

No

3,6

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC81300N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,6

67,8

76

No

28,6

25,3

22,8

Si

60,7

50

46,1

Si

92,9

78,8

72,4

No

21,4

19,1

24,4

Si

67,9

59,7

61,8

No

78,6

81,3

73,9

No

3,6

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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pagina 44

L’Istituto mette in campo azioni mirate agli studenti in La messa in atto delle buone pratiche si realizza nella maniera difficoltà, individuati in prevalenza negli alunni stranieri o con migliore con l'utilizzo della contemporaneità dei docenti, ma deprivazione socio-culturale. Gli interventi coinvolgono gli questa risulta spesso insufficiente. insegnanti di classe che operano in sinergia con i servizi sociali, i servizi socio sanitari e le famiglie. Nella pratica didattica vengono approntate azioni previste dal Piano Annuale di Inclusione. Gli interventi producono buoni risultati sul piano dell’inclusione quando il respiro del piano individualizzato risulta ampio e disteso. I numerosi progetti (pet-theraphy, musicoterapia, tutoring, sport a scuola) che l’istituto realizza costituiscono una buona occasione per favorire il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari. Gli insegnanti di tutte le classe di norma approntano, nel lavoro d’aula, moduli didattici individualizzati mirati alla facilitazione della comprensione, all'acquisizione metodo di studio, anche attraverso l’utilizzo di strumenti compensativi (mappe di studio, fogli di calcolo, traduttori ecc..) che tengono conto dei bisogni educativi degli alunni in difficoltà.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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pagina 46

Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che quanto predisposto nel Piano Annuale per l'inclusione risponda pienamente alle esigenze degli alunni con bisogni educativi di vario genere, siano essi relati a disturbi specifici di apprendimento, o a disagio socio culturale. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle differenze. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione.


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pagina 47

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RAIC81300N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,8

97,5

Si

67,9

67,8

75,8

Si

100

98

95,7

Si

57,1

55,6

60,8

Si

85,7

74,9

75,7

Si

46,4

66,7

61,3

No

21,4

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RAIC81300N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,2

97,4

Si

67,9

64,7

74,3

Si

92,9

95,9

95,5

Si

64,3

67,5

70,4

Si

82,1

57,8

67,7

Si

25

39,4

48,6

No

25

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono regolarmente pianificati incontri fra gli insegnanti di Da potenziare gli strumenti per il monitoraggio dei risultati ordini di scuola diversi per le seguenti finalità: degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. -formare i gruppi classe equi-eterogenei, secondo i criteri definiti dal Collegio dei docenti e ratificati dal Consiglio di Istituto -definire le competenze in uscita e in entrata -trasmettere dall'Infanzia alla Primaria e dalla Primaria alla Secondaria fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Il Collegio dei docenti incarica la Commissione Continuità, formata da docenti di ogni ordine di scuola, di predisporre ed aggiornare periodicamente gli strumenti atti al passaggio delle informazioni. Si realizzano con regolarità progetti in continuità orizzontale e verticale, ivi compresi gli Open day per alunni e famiglie e progetti per gli anni-ponte. I risultati degli studenti sono monitorati all'interno di ogni ordine di scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RAIC81300N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

87,5

82,6

No

64,3

74,4

57,7

No

42,9

47,5

55,7

Si

92,9

97,8

98,2

No

32,1

21,9

31,7

Si

53,6

54,4

63,3

Si

89,3

84,4

74

Si

53,6

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le classi della Secondaria realizzano percorsi orientati alla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Nelle classi terze si presentano agli studenti i diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado presenti sul territorio al fine della scelta del percorso scolastico successivo. Sono previsti incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore; inoltre, vengono organizzati incontri in orario extra-scolastico, aperti alle famiglie, per l'orientamento con docenti delle diverse realtà scolastiche del territorio. La scuola aderisce alle iniziative di orientamento relative alle realtà produttive e professionali del territorio, promuovendo le più significative. Si monitorano i consigli orientativi, che sono seguiti dalla quasi totalità di famiglie e studenti.

pagina 49

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da potenziare gli strumenti per il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, soprattutto in relazione al passaggio alla Scuola Secondaria di secondo grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Sono regolarmente pianificati incontri fra gli insegnanti di ordini di scuola diversi. Il Collegio dei docenti cura e predispone gli strumenti atti al passaggio delle informazioni. Si realizzano con regolarità progetti in continuità orizzontale e verticale, ivi compresi gli Open day per alunni e famiglie e progetti per gli anni-ponte. I risultati degli studenti sono monitorati all'interno di ogni ordine di scuola. Tutte le classi della Secondaria realizzano percorsi orientati alla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Nelle classi terze si presentano agli studenti i diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado presenti sul territorio al fine della scelta del percorso scolastico successivo. Sono previsti incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore; inoltre, vengono organizzati incontri in orario extra-scolastico, aperti alle famiglie, per l'orientamento con docenti delle diverse realtà scolastiche del territorio. La scuola aderisce alle iniziative di orientamento relative alle realtà produttive e professionali del territorio, promuovendo le più significative. Si monitorano i consigli orientativi, che sono seguiti in percentuale elevata dagli studenti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta Formativa esplicita chiaramente ed sin Può essere data ulteriore sistematicità alla fase verifica con dalle prime righe le priorità e gli obiettivi della scuola. Sono l’E.L. e le agenzie culturali del territorio, con i quali comunque presenti anche schemi e mappature per facilitarne la lettura. La il rapporto è solidale e collaborativo. sintesi di questo documento viene illustrato alle famiglie con regolarità: ai nuovi iscritti, alle assemblee di inizio anno, durante gli organi collegiali. Il POF è pubblicato sul sito web della scuola. Sono previsti annualmente monitoraggi fra i genitori (su tutta la popolazione) riguardo ad indici di gradimento delle attività progettuali realizzate. Gli esiti vengono discussi in collegio docenti e consiglio di Istituto. Avvengono incontri di concertazione iniziale e secondo necessità con l’amministrazione locale e con varie agenzie del territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti, annualmente impegnato a verificare e ridefinire l’assetto organizzativo al fine di raggiungere gli obiettivi posti, rivede l’organigramma di istituto. I gruppi, le commissioni e i dipartimenti pianificano e verificano lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi. È prevista una verifica intermedia ed una finale del Piano dell’Offerta Formativa.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati previsti sistematici incontri di staff con il Dirigente scolastico.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RAIC81300N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35,7 27,3 Tra 500 e 700 € 35,7 30,9 Tra 700 e 1000 € 21,4 30,9 Più di 1000 € 7,1 10,8 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RAIC81300N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC81300N %

Riferimento Nazionale %

64,78

76

74,7

72,8

35,22

24

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RAIC81300N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC81300N % 93,33

71,9

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RAIC81300N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC81300N % 93,33

74,1

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RAIC81300N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC81300N %

25,00

19,4

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RAIC81300N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC81300N % 42,86

21,3

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RAIC81300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC81300N Collegio dei docenti Si 92,9 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 7,1 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 42,9 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 17,9 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,1 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RAIC81300N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC81300N Si 67,9 65,9 No 60,7 69,8 Si 14,3 4,9 No 25 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,1

8,5

10,6

No

10,7

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RAIC81300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC81300N Collegio dei docenti Si 46,4 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 3,6 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 85,7 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,6 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RAIC81300N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC81300N Collegio dei docenti Si 60,7 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 28,6 19,5 Il Dirigente scolastico No 3,6 4,1 Lo staff del Dirigente No 7,1 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RAIC81300N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC81300N Collegio dei docenti Si 96,4 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,7 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,4 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RAIC81300N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC81300N Collegio dei docenti Si 85,7 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 85,7 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 14,3 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 0 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,7 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RAIC81300N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC81300N Collegio dei docenti No 7,1 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 57,1 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 89,3 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 39,3 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 3,6 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RAIC81300N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC81300N Collegio dei docenti Si 25 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 64,3 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,3 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RAIC81300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC81300N Collegio dei docenti No 85,7 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,1 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 42,9 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 39,3 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 11,5 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi al personale discendono dall'analisi dei bisogni e dalle aree strategiche individuate. Sono descritti i compiti e le funzioni necessarie, viene quindi redatto il piano annuale delle attività. Il ruolo del Collegio è basilare per legittimare scelte relative l’ampliamento dell'offerta formativa, l'articolazione oraria, le modalità di lavoro degli studenti, la progettazione del curricolo, i criteri di valutazione, per la formazione delle classi, ma tutte queste decisioni vengono predisposte o messe in atto da forme articolate del collegio, quali i consigli di classe, i gruppi di lavoro, le commissioni. Si è scelto di individuare dei ruoli di responsabilità precisi e individuali, ma favorendo la distribuzione degli incarichi in modo diffuso, affinché la maggior parte dei docenti abbia incarichi a vario livello o ambiti di intervento. Il lavoro del personale ATA viene valorizzato attribuendo una percentuale del FIS significativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le contrazioni di spesa per l'istruzione non permette una programmazione di lungo periodo su risorse finanziarie affidabili. Alcuni incarichi strategici, quale il referente per le nuove tecnologie è di difficile reperibilità, data la complessità del compito e le competenze tecniche necessarie. Risulta difficile inoltre valutare l'effettivo carico di lavoro individuale delle funzioni strumentali. La presenza di una proceduralizzazione delle azioni renderebbe più funzionale e rapida l'organizzazione stessa.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RAIC81300N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC81300N 7

18,5

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RAIC81300N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC81300N 5691,71

7677,18

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RAIC81300N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC81300N 81,81

79,45

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RAIC81300N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC81300N % 2,64

10,73

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RAIC81300N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RAIC81300N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,3

9,9

15,5

0

25

12,1

13,3

0

0

4,9

9,4

1

82,1

69,5

48,5

1

21,4

22,3

28,4

1

25

18,4

11,6

0

28,6

42,9

36,6

0

42,9

28,6

27,3

0

0

14,8

20,6

0

25

19

14,9

0 0

10,7 3,6

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RAIC81300N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC81300N 7,67

4,7

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RAIC81300N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC81300N % 64,09

43,8

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RAIC81300N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RAIC81300N Sviluppo delle competenze di cittadinanza europea attraverso il potenziamento delle abilita' di comprensione e produzione orale in inglese e spagnolo, dai 5 ai 14 anni. Gestire la manutenzione e l'implementazione dei laboratori informatici, sviluppando le competenze tecniche correlate. Consente di proporre una area vasta di interventi individualizzati o per piccoli gruppi, per garantire il diritto allo studio e il benessere a ciascuno.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,6 4,7 Basso coinvolgimento 7,1 13,7 Alto coinvolgimento 89,3 81,6

Situazione della scuola: RAIC81300N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una evidente coerenza fra azione progettuale ed obiettivi del POF. I progetti non sono numerosi ma sono corposi, articolati e diffusi in continuità verticale e orizzontale fra i plessi. La spesa media dei progetti è leggermente minore rispetto il territorio locale e nazionale, ma ciò è dovuto alle dimensioni non ampie della scuola, ciò è dimostrato anche dall'indice di spesa per progetti per alunno: la quota parte di spesa complessiva per i progetti destinata a ciascun alunno della scuola è superiore a quello provinciale e appena sotto quello nazionale. I tre progetti considerati più importanti dalla scuola (Prevenzione del disagio – inclusione, Lingue straniere, Tecnologie dell'informazione e della comunicazione) sono perseguiti in modo continuativo, evidenziando una prospettiva strategica. L’indice di concentrazione della spesa conferma questo impegno di investire in alcuni progetti ritenuti strategici o prioritari. Inoltre molto incidente è la presenza di personale esterno qualificato (docenti o esperti esterni). I responsabili dei progetti verificano e relazionano con periodicità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le contrazioni di spesa per l'istruzione non permette una programmazione di lungo periodo su risorse finanziarie affidabili. Data tale incertezza e le progressive decurtazioni del M.O.F (Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa), è stato possibile realizzare alcuni progetti, anche di rilievo strategico, grazie a finanziamenti ministeriali e dell'E.L., nonché donazioni di associazioni e privati, che però non si ha la certezza possano essere stabilmente garantiti negli anni a venire.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione e le priorità della scuola sono definite con chiarezza in maniera condivisa nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio; molteplici sono le forme di collaborazione. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività. E' favorita la distribuzione degli incarichi fra il personale in modo diffuso e a vari livelli. I progetti sono corposi ma articolati in continuità verticale e orizzontale fra i plessi. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dallo Stato, grazie anche alla partecipazione dell'Unione dei Comuni, le famiglie, le associazioni di volontariato.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RAIC81300N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC81300N 4

3,2

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RAIC81300N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RAIC81300N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

39,3 3,6

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

21,4

22,8

15,3

0

0

5,8

5,6

1

53,6

25,3

21,1

2

89,3

64,8

46

1

21,4

12,1

16,5

0

0

3

2,2

0 0

0 14,3

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RAIC81300N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC81300N % 33,75

34,3

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RAIC81300N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC81300N 10,93

42,1

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RAIC81300N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC81300N 0,87

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie adeguatamente le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, espresse negli organi istituzionali e nei gruppi di lavoro. Il numero di progetti di formazione per gli insegnanti realizzati nell'ultimo anno nell'Istituto è superiore a quello medio a livello locale e nazionale. La tipologia degli argomenti della formazione ha riguardato le tecnologie informatiche e loro applicazione all'attività didattica, gli aspetti normativi e ordinamenti scolastici, la sicurezza, l'inclusione degli studenti con disabilità. In media gli insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati sono stati circa un terzo. Il numero medio di ore di formazione per insegnante è risultato superiore alla media locale e nazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa media per insegnante per progetti di formazione può essere aumentata (in costanza di risorse). Può essere fatta una rilevazione più sistematica dei bisogni formativi, va implementata una metodologia laboratoriale e di ricerca. Va rilevato con più sistematicità l'indice di gradimento dei percorsi formativi svolti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prende in considerazione le esperienze formative fatte dai docenti, la competenza maturata sul campo e le attitudini personali per una migliore gestione delle risorse umane. Sono presenti docenti che oltre al lavoro d'aula, sono interessati e disponibili a svolgere attività di accoglienza, tutoring e consulenza.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è istituzionalizzata una raccolta delle competenze del personale (es. curricula, esperienze formative, corsi frequentati), né sono diffusi strumenti quali il portfolio professionale.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RAIC81300N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RAIC81300N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

32,1

42,6

53,5

Si

75

62,6

61,1

No

39,3

40,4

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

42,9 60,7 39,3 78,6 28,6 14,3 71,4 89,3

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RAIC81300N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 53,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,1 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RAIC81300N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RAIC81300N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3,4

6,1

6,9

13

17,5

12,1

9,9

0

9,7

6,8

6,6

3 5 21 11 15 13 13 13

4,3 5,1 3,2 7,5 6 1,5 10 10,7

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La varietà degli argomenti per i quali sono attivati gruppi di lavoro è alta, con modalità organizzative varie: Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi di ricerca. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è ritenuta adeguata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunità di pratiche potrebbe essere incentivata ulteriormente, se venisse supportata dalla rete per la condivisione di materiali ed esperienze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RAIC81300N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 32,1 Media partecipazione (3-4 39,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RAIC81300N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 46,4 42,9 10,7

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 82

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RAIC81300N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,9 15 Bassa apertura 10,7 10,3 Media apertura 28,6 22,6 Alta apertura 42,9 52,1 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RAIC81300N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC81300N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

67,9 21,4

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

64,3

54,1

18,7

0 0 1

7,1 17,9 67,9

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RAIC81300N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC81300N per motivo) per motivo) 1

42,9

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

10,7

38,2

24

1

92,9

83,2

74,2

0

10,7

8,2

10,1

0

35,7

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RAIC81300N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC81300N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

57,1 21,4

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

60,7

56,3

44,3

0

42,9

35,4

16,7

0

10,7

6,3

9,7

0

7,1

11,5

12

1

7,1

27,7

30,5

0

14,3

31

20,2

0 0

28,6 0

42 2,2

20,8 7,5


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pagina 86

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RAIC81300N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,7 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,1 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,6 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 3,6 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RAIC81300N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC81300N No 42,9 36 Si 89,3 83,5 No 3,6 4,7 No 25 23,6 No 32,1 38,2 Si 67,9 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

60,7

58

57,6

Si Si No

82,1 71,4 7,1

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RAIC81300N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RAIC81300N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 39,3 61 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola partecipa a 3 reti di scuole per il raggiungimento di obiettivi comuni: Rete scuole della Bassa Romagna per l’accompagnamento alle Indicazioni nazionali per il Curricolo; Progetto in rete “Star bene a scuola: dall'accoglienza all'integrazione attraverso il successo formativo ed il benessere scolastico” tra l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, gli Istituti Comprensivi e gli Istituti Secondari di 2° e il C.S.C. presso Lugo; Accordo di rete per la formazione del personale ATA. Le motivazioni che hanno spinto la scuola ad aderire alle reti sono non solo la possibilità di accedere ai finanziamenti o fare economia su scala, ma per intervenire più efficacemente sulle miglioramento delle pratiche didattiche e amministrative. Infatti l’attività svolta in rete riguarda la formazione del personale e l’inclusione degli studenti con bisogni speciali. I principali soggetti finanziatori delle reti attivate sono lo Stato, l’Ente locale, le scuole stesse. È costituito in seno alla scuola un Centro Sportivo scolastico per gli studenti della scuola secondaria di 1° grado. La scuola stipula accordi anche con soggetti esterni: l’Università per l’accoglienza di tirocinanti, le associazioni sportive per le attività motorie nelle scuole dell’infanzia e primarie, l’ASL, Convenzione tra l’Unione dei Comuni Bassa Romagna e l’I.C. Gli insegnanti fanno parte di gruppi occasionali di lavoro con rappresentanti del territorio, fra cui anche il Circolo della qualità alimentare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi di rete, le convenzioni, le partnership possono essere sicuramente incentivate e ricercate, come modalità efficace di governance e di ottimizzazione delle risorse. Può essere inoltre ampliata la gamma di soggetti diversi con cui intensificare il dialogo, quali amministrazioni locali, Università, Enti di ricerca, autonomie locali o soggetti privati.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RAIC81300N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC81300N % 6,37

21,8

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RAIC81300N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 8,7 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 87 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 7,1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RAIC81300N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC81300N 12,16

10,9

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 21,4 14 Medio - alto coinvolgimento 78,6 76,9 Alto coinvolgimento 0 9,1

Situazione della scuola: RAIC81300N

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nell'arco dell’anno realizza azioni che hanno lo scopo di coinvolgere i genitori (incontri, invio di note informative, inviti a manifestazioni scolastiche come feste, premiazioni, ecc.) e la risposta è sempre piuttosto soddisfacente. Durante gli incontri a vario livello i genitori vengono informati delle intenzionalità espresse dalla scuola, del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità. Sono state organizzati, anche se non sistematicamente, degli incontri formativi per i genitori. Alcuni genitori collaborano direttamente per la realizzazione di taluni progetti, o indirettamente, offrendo alla scuola risorse finanziarie o materiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di genitori votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto è stata nel 2012 estremamente bassa, segnale di un disinteresse o disaffezione verso la partecipazione delegata agli organi collegiali. Decisamente maggiore è la partecipazione a forme più dirette di incontro, tuttavia una parte marginale di famiglie risultano assenti proprio laddove sarebbe indispensabile una alleanza. La scuola utilizza ancora marginalmente strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e a collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le loro idee e i suggerimenti, I genitori contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Garantire le pari opportunità di Riduzione delle percentuali di apprendimento. studenti collocati nelle fasce di voto basse.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'area dell'equità degli esiti può essere migliorata. Ogni classe è caratterizzata da molteplici diversità, dovute ai differenti stili cognitivi, ai livelli di apprendimento raggiunti, alle specifiche inclinazioni e ai personali interessi, ma anche a condizioni particolari che possono essere causa di difficoltà nell'apprendimento. L’Istituto, pertanto, incentiva strategie atte a prevenire e ridurre il disagio scolastico in modo da garantire anche a chi si trova in condizione di svantaggio il raggiungimento degli essenziali obiettivi di qualità. Nella società contemporanea saperi e conoscenze sono complessi, mutevoli, e provvisori in quanto in continua trasformazione. In considerazione di ciò l’azione formativa del nostro Istituto non è fondata sulla trasmissione di nozioni chiuse: le discipline non sono considerate il fine dell’istruzione ma uno strumento per perseguire l’alfabetizzazione culturale, che include l’alfabetizzazione strumentale e la potenzia, fornendo, oltre a basi cognitive (conoscenze), anche quegli strumenti meta-cognitivi (abilità, competenze, tecniche d’indagine) necessari per trasferire ed applicare quanto già appreso a contesti nuovi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Completare la definizione del Curricolo di Istituto, secondo un processo coerente e orientato, che includa tutti gli ordini di scuola. Integrare nella progettazione competenze di base e competenze trasversali.


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Inclusione e differenziazione

Aggiornare regolarmente il Piano Annuale di inclusione, quale bussola e strumento operativo. Curare l'accoglienza nelle classi iniziali e verso i nuovi arrivati, favorire un clima collaborativo. .

Continuita' e orientamento

Offrire ai ragazzi occasioni di confronto e di riflessione su sé stessi che li porti alla consapevolezza dei propri interessi e attitudini.

Orientamento strategico e organizzazione Organizzare programmi flessibili di della scuola recupero-potenziamento degli apprendimenti.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La definizione di un curricolo verticale riferito ad una didattica delle competenze favorisce percorsi essenziali e coerenti; gli esiti di apprendimento sono valutabili con criteri meno soggettivi. Meno formale sarà la partecipazione delle famiglie alla definizione dell’offerta formativa, più essa sarà efficace e produttiva. A seguito del monitoraggio dei bisogni, è importante l’attivazione di laboratori/progetti, gestiti dagli insegnanti curricolari, o di sostegno avvalendosi anche di tutor, esperti esterni o mediatori culturali: •attività ludico- motorie, percorsi creativi-espressivi, artistici, o musicali e operativi •percorsi individualizzati, per diminuire lo stato di agitazione, ansia, aggressività, •laboratori di gruppo per migliorare le capacità relazionali e collaborative •percorsi didattici alternativi o di rinforzo di alcune competenze; •interventi per rimuovere gli svantaggi linguistici, culturali, ambientali, •interventi volti a sostenere anche in orario extrascolastico, chi non riesce ad organizzarsi, Gli insegnanti a loro volta vanno sostenuti con occasioni formative mirate, per realizzare ambienti di apprendimento idonei alle necessità, attrezzando i laboratori adeguatamente e realizzando tutte le forme di flessibilità organizzativa necessarie. La collaborazione con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio offre opportunità e risorse necessarie, diffondendo e socializzando le "buone pratiche


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