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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PIIC838002 I.C.CURT. E MONTANARA PONTEDERA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PIIC838002 PIEE838014 VA PIEE838025 VA PIEE838036 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso
Medio - Basso Medio - Basso
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) IL 13% di BES rende necessaria una didattica inclusiva che si avvale dell’uso di mediatori didattici variegati per rispondere ai bisogni individuali degli alunni. La presenza di stranieri, 13% alla primaria e 10% alla secondaria, comporta un arricchimento e valorizzazione del confronto culturale nell’ottica della condivisione e della convivenza civile. La presenza, superiore alla media nazionale di alunni con genitori disoccupati obbliga allievi e insegnanti ad acquisire consapevolezza di un panorama vario di problematiche che talvolta esulano dal vissuto di molti di loro. Per gli insegnanti, la presenza di casi con disagio cognitivo e socio-affettivo comporta la scelta di strategie e metodi didattici centrati sull’alunno che consentano la generalizzazione dei percorsi individualizzati e personalizzati. La presenza di allievi con BES permette ed implica un lavoro di rete tra insegnanti e specialisti che si avvale di competenze professionali diversificate e costantemente a confronto; ciò permette maggiore dialogo e favorisce scambi di opinioni e consigli reciproci costanti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di alunni stranieri, spesso con la necessità di una prima alfabetizzazione in lingua italiana, rende necessaria una lunga e complessa attività di programmazione e di monitoraggio; queste problematiche evidenziano una carenza di risorse economico-finanziarie che spesso non permettono interventi adeguati ai bisogni. I casi più critici sono gli ingressi di ragazzi alloglotti ad anno scolastico iniziato. La presenza di alunni con situazioni di disagio socio-economico e culturale é percepita talvolta da alcune famiglie come una remora per il pieno svolgimento delle attività didattiche; pertanto si rende necessario il dispendio di molte energie sia da parte dei docenti che della Dirigente per creare il miglior clima di collaborazione possibile, di accoglienza e di rispetto della diversità. La presenza di alunni stranieri comporta, sopratutto nell'infanzia e nelle primarie, difficoltà nelle comunicazioni didattiche, organizzative e amministrative con le relative famiglie. Questo problema risulta di difficile soluzione per la mancanza di risorse che permettano di avvalersi di un adeguato supporto di mediatori culturali.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli enti locali investono risorse economiche e competenze sia nel creare spazi finalizzati alla diffusione della cultura sia nell’organizzazione di eventi che coinvolgono direttamente le istituzioni scolastiche. Inoltre i suddetti enti si adoperano in modo significativo nel sostegno di un forte e attivo associazionismo sul territorio che collabora e supporta la scuola nella propria azione didattica ed educativa specialmente con progetti finalizzati alla prevenzione del disagio e della dispersione scolastica. Il Comune e l'Unione Valdera valorizzano in vari modi le attività e le iniziative organizzate dall’istituto. Gli EELL della Valdera investono in formazione del personale scolastico con un’offerta ricca e variegata, favoriscono l’ampliamento dell’offerta formativa d’istituto, sostengono le famiglie svantaggiate e curano anche interventi rivolti alla genitorialità.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pontedera è stata la città-Piaggio: l'azienda, insieme al cospicuo indotto, garantiva livelli occupazionali alti per l'intera Valdera e ha attratto un discreto flusso migratorio negli ultimi 15 anni. La crisi ha inciso pesantemente su tutto il sistema e molte famiglie sono in difficoltà come testimoniato dall’aumento del tasso di disoccupazione; tuttavia ha continuato ad aumentare il flusso immigratorio che ha richiesto significativi interventi economici di solidarietà sia da parte degli enti locali che della stessa istituzione scolastica. Molte famiglie di immigrati si spostano frequentemente tra i comuni della Valdera in cerca di situazioni di vita più favorevoli e migliori opportunità occupazionali I tagli ai fondi per le istituzioni scolastiche hanno ridotto le disponibilità che in passato avevano permesso una offerta formativa più ricca sia negli interventi didattici di recupero e di potenziamento che nella realizzazione di progetti. Conseguentemente la scuola si è avvalsa maggiormente del supporto delle associazioni del territorio per potenziare gli interventi di recupero ma questo ha comportato dispersione di energie e difficoltà di coordinamento.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PIIC838002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
29.792,00
27.425,00
3.368.324,00
554.031,00
0,00
3.979.572,00
Gestiti dalla scuola
29.465,00
83.343,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
112.808,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
17.749,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
17.749,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
34.004,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
34.004,00
COMUNE
4.961,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.961,00
PROVINCIA
2.749,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.749,00
REGIONE
59.504,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
59.504,00
ALTRI PRIVATI
54.624,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
54.624,00
Istituto:PIIC838002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
0,6
79,0
13,0
0,0
93,3
STATO
Gestiti dalla scuola
0,7
2,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,6
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
PROVINCIA
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
REGIONE
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
ALTRI PRIVATI
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PIIC838002
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
21,2
19
23,4
60,6
57,7
55,3
18,2
23,2
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 75,8 76,5 Totale adeguamento 24,2 23,5
Situazione della scuola: PIIC838002
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte delle famiglie (83%) elargisce volontariamente il contributo di €20 per far fronte alle esigenze della didattica quotidiana e all’acquisto di materiali e piccoli strumenti. In tutti i plessi i genitori organizzano attività di solidarietà interna che consentono di risolvere piccoli problemi degli alunni economicamente disagiati oltre a sostenere la spese per le piccole necessità. L’IC ha attivato da 7 anni una Sezione Regionale dell’infanzia "Pegaso",interamente pagata dalla Regione Toscana e dall'Unione Valdera, per rispondere alla richiesta non soddisfatta dalla scuola statale. Il Progetto “Valorizzazione della matematica” riceve finanziamenti dalla Bocconi. Altre risorse sono state reperite attraverso accordi e progetti con associazioni culturali e del volontariato ed elargizioni di privati. L'istituto fa parte di alcune reti che consentono la condivisione di risorse o acquisti vantaggiosi. La collaborazione con la Polizia di Stato, ed altri enti e associazioni pubbliche e private ha permesso di fruire di un'ampia gamma di materiali ed esperti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità degli edifici è varia: alcuni sono ben mantenuti e rispondono alle norme di sicurezza mentre altri come la sede Centrale, essendo strutture più vecchie, presentano carenze sia sul piano della sicurezza che su quello dell’adeguatezza alle esigenze didattiche. La scuola secondaria e un plesso di primaria hanno dotazioni sufficienti di laboratori e di strumenti informatici mentre alcuni plessi di infanzia e primaria soffrono di una inadeguata disponibilità di spazi e infrastrutture tecnologiche. L'IC è costituito da sette plessi:tre situati nel centro, due in frazioni periferiche. Per spostarsi tra le scuole dell'infanzia più distanti non ci sono mezzi pubblici diretti. Questa dislocazione sul territorio riduce la possibilità di trasferimento del personale e degli alunni e determina seri problemi di carattere organizzativo per ATA e docenti. Le risorse economiche statali si sono drasticamente ridotte come quelle provenienti dagli EELL; questo ha comportato una progressiva riduzione delle attività di miglioramento dell’offerta formativa. La secondaria e una primaria sono privi di palestra interna.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PIIC838002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PIIC838002 73 86,9 11 13,1 100,0 - Benchmark* PISA 4.189 83,5 825 16,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PIIC838002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PIIC838002
35-44 %
N°
5
6,8
45-54 %
N°
21
28,8
55+ %
N°
25
34,2
Totale %
TOTALE
22
30,1
100,0
- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA
117
2,8
829
19,8
1.466
35,0
1.777
42,4
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PIIC838002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIIC838002 33,3 66,7 100,0
Istituto:PIIC838002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIIC838002 37,9 62,1 100,0
Istituto:PIIC838002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIIC838002 88,9 11,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PIIC838002 - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA
Istituto:PIIC838002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 13,3 14 23,3 10 16,7 523 4.751 80.068
13,8 13,8 21,1
838 9.097 99.999
22,2 26,3 26,3
895 8.325 99.999
23,7 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 28
46,7
1.522 12.368 99.999
40,3 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PISA TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
46 388 7.359
%
N° 86,8 78,4 84,4
% 6 126
N° 0,0 1,2 1,4
7 99 1.143
%
N° 13,2 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PIIC838002
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 36,4 27,3 0 0,3 63,6 72,3 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,1 16,1 45,5 42,8 12,1 9,3 30,3 31,8
Situazione della scuola: PIIC838002
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di personale a tempo indeterminato è superiore alla media provinciale, regionale e Nazionale. I docenti di età inferiore a 35 anni sono il doppio rispetto a tutti i riferimenti ed anche la percentuale tra i 35 e i 44 anni è superiore a tutte le medie, mentre la percentuale dei docenti con età superiore ai 55 anni è nettamente inferiore. Il corpo docente è composto da personale giovane e di “ruolo” con stabilità nettamente superiore rispetto a quella del territorio nazionale. I docenti tendono a stabilizzarsi e a rimanere in servizio nell’IC oltre 10 anni in ragione della buona reputazione della scuola; questa fidelizzazione permette di lavorare sulla formazione di un gruppo che garantisca la continuità e la qualità dell’offerta formativa. Questo quadro rappresenta una netta inversione di tendenza rispetto all’analisi svolta nell’a.s. 2012-13. La DS, con incarico effettivo , lavora da tre anni nell’IC con una stabilità maggiore della media nazionale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Solo circa un terzo degli insegnanti della scuola dell’Infanzia e della Primaria ha la laurea; solo un terzo dei docenti della primaria ha la specializzazione nella lingua inglese. Scarse per tutti gli ordini le certificazioni informatiche anche se le competenze nelle TIC acquisite attraverso corsi di formazione ministeriali e del CRED Valdera sono più numerose. i docenti della secondaria hanno un bagaglio più ricco sia in ambito linguistico che in ambito tecnologico. Questo quadro si traduce in una certa difficoltà a sviluppare una didattica appropriata per i nativi digitali e a sviluppare le competenze linguistiche degli alunni.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC838002
% classe 1 74
98,7
classe 2
% classe 2 82
100,0
classe 3
% classe 3 57
100,0
classe 4
% classe 4 83
100,0
classe 5
% classe 5 64
100,0
- Benchmark* PISA TOSCANA Italia
3.763
98,7
3.640
99,1
3.602
99,4
3.633
99,2
3.420
99,2
32.261
98,6
31.933
98,9
31.641
99,1
31.740
99,1
31.388
98,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC838002
% classe 1
classe 2
114
95,8
% classe 2 129
100,0
- Benchmark* PISA TOSCANA Italia
3.429
93,2
3.361
93,6
30.706
93,9
30.657
94,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PIIC838002
7 17
8 27
9 21
10 17
Lode 7
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
18,5
29,3
22,8
18,5
7,6
3,3
- Benchmark* PISA
1.061
978
739
525
175
62
30,0
27,6
20,9
14,8
4,9
1,8
TOSCANA
8.618
8.857
7.114
5.036
1.401
664
27,2
27,9
22,4
15,9
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC838002
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
3
5,6
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 1
1,6
- Benchmark* PISA TOSCANA Italia
30
0,8
45
1,2
34
0,9
24
0,7
21
0,6
461
1,4
393
1,2
350
1,1
365
1,2
266
0,8
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC838002
% classe 1
classe 2
3
2,6
% classe 2
classe 3
1
0,8
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* PISA TOSCANA Italia
35
1,0
26
0,7
20
0,6
336
1,0
312
1,0
212
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni sono ammessi alla classe successiva, sia nella primaria che nella secondaria, con percentuali maggiori della media nazionale. Non risultano differenze significative tra i plessi. In uscita dalla secondaria la fascia del “6” è inferiore in percentuale (18,5%) rispetto a tutti i riferimenti mentre sono più alte le percentuali relative alle altre fasce con una significatività maggiore per il "9", il "10" e la lode (29% complessivo). Per l’a.s. 2013-14, nelle scuole primarie non ci sono abbandoni ma trasferimenti per cambio di residenza. Nella scuola secondaria, per errore, figurano tra gli abbandoni nella classe terza i ragazzi non italiani tornati nei loro paesi d’origine. Il 75% dei genitori consiglierebbe la nostra scuola ad altri genitori e il 72% é soddisfatto della preparazione ricevuta dal proprio figlio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’IC è presente un gruppo di alunni provenienti da un clan kosovaro sul quale l’impegno del Comune, dell’Asl e della scuola si sono rivelati insufficienti a garantire, non solo il successo formativo, ma un minimo di frequenza delle lezioni. Inoltre, i ragazzi alloglotti che si iscrivono in corso d’anno nella scuola secondaria, generalmente, hanno problemi di apprendimento legati alla non conoscenza dell’italiano; invece, per gli alunni stranieri che iniziano la frequenza regolarmente è relativamente più facile progettare percorsi educativo/didattici integrati con le associazioni del territorio e gli EELL.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 19
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati in uscita sono migliori sia della media regionale che di quella provinciale; gli abbandoni quasi inesistenti e riferiti a situazioni numericamente limitate e ben individuate. Il voto in uscita dal I° ciclo è superiore alla media provinciale quasi ininterrottamente dal 2007 al 2014. La scuola sembra essere in grado di fornire una formazione di qualità ai suoi studenti.
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
pagina 20
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PIIC838002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Toscana
Centro 63,1
2-Scuola primaria - Classi seconde
65,3
PIEE838014
63,5
PIEE838014 - II A
63,5
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
60,7 58,8
2,8 n/a
n/a
n/a
n/a
58,9
65,0 66,1
4,0
55,7
-1,1
PIEE838025 - II B
63,3
1,4
68,1
11,2
PIEE838036
67,9
PIEE838036 - II A
67,9
63,6
PIEE838025
61,1
PIEE838025 - V A
61,1
PIEE838036
66,6
PIEE838036 - V A
66,6
62,6
70,7
61,9
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
63,7
n/a
62,9 4,7
n/a
n/a
n/a
n/a
66,3
2,7 n/a
n/a
n/a
n/a
70,7
7,2 60,1
n/a
n/a
4,9
61,4
n/a
n/a
n/a
68,3
70,6
0,0 n/a
n/a
n/a
61,9
66,2
5,9 63,0
n/a
64,5
0,4 n/a
n/a
61,0 2,1
63,9 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a 5,8
62,3 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
60,9
1,9
PIEE838025
n/a
n/a
ITALIA
PIEE838025 - II A
n/a
n/a
Centro 54,8
1,5 n/a
Toscana
61,0 2,1
n/a
Punteggio medio
58,5
57,3
66,1 66,1
0,0
PIMM838013
70,7
PIMM838013 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
66,5
0,0
64,8
0,0
PIMM838013 III B
70,3
0,0
62,6
0,0
PIMM838013 III C
73,3
0,0
68,0
0,0
PIMM838013 III D
72,5
0,0
68,8
0,0
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
pagina 21
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PIEE838014 - II A
6
1
2
0
8
4
1
2
3
5
PIEE838025 - II A
4
1
2
4
8
2
6
3
2
5
PIEE838025 - II B
1
4
1
2
5
1
2
1
1
8
PIEE838036 - II A
1
4
1
4
5
3
3
3
0
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PIIC838002
18,8
15,6
9,4
15,6
40,6
16,4
19,7
14,8
9,8
39,3
Toscana
22,4
11,7
13,5
15,8
36,6
23,5
23,9
11,4
17,9
23,2
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PIEE838014 - V A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
PIEE838025 - V A
3
5
4
5
2
1
6
4
2
5
PIEE838036 - V A
1
3
5
3
4
0
2
2
12
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PIIC838002
11,4
22,9
25,7
22,9
17,1
2,9
23,5
17,6
41,2
14,7
Toscana
17,9
20,9
15,2
24,0
21,9
16,4
20,8
20,6
19,7
22,5
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PIMM838013 III A
4
1
1
6
8
2
3
4
3
8
PIMM838013 III B
1
2
6
3
8
3
2
7
2
6
PIMM838013 III C
1
3
2
4
8
1
3
3
1
10
PIMM838013 III D
1
1
5
9
9
2
4
1
4
14
% studenti Livello 1 PIIC838002
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
8,4
8,4
16,9
26,5
39,8
9,6
14,5
18,1
12,0
45,8
Toscana
15,2
17,5
21,4
21,8
24,1
17,4
20,3
18,2
17,7
26,3
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
pagina 22
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PIIC838002 0,7 99,3 5,1 94,9 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PIIC838002 3,5 96,5 3,3 96,7 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella secondaria gli esiti INVALSI sono superiori di 9 punti rispetto alla media nazionale e di 6 punti rispetto a quella regionale sia in italiano che in matematica. Gli esiti INVALSI nella primaria sono risultati più positivi rispetto ai riferimenti, con qualche disomogeneità tra i plessi che, però, non risulta sistematica nel tempo nello stesso plesso. In tutto l'istituto i livelli di apprendimento sono più alti rispetto ai riferimenti; nella secondaria la percentuale del livello di apprendimento più basso è inferiore ai riferimenti, mentre la percentuale del livello più alto è di valore doppio rispetto ai riferimenti. La variabilità tra le classi è minore dei riferimenti ma è maggiore quella all'interno delle classi. Gli esiti evidenziano un buon livello di preparazione in tutti gli ordini di scuola. Nella primaria, le diverse situazioni socio-economiche dei 3 plessi non comportano differenza nei risultati: la scuola riesce a compensare gli svantaggi almeno ai livelli essenziali di apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elevata varianza dentro le classi di scuola primaria è dovuta al fatto che i nostri plessi hanno una sola sezione completa e, quindi, la formazione delle classi è automatica e non è possibile equilibrarne la composizione. Molto frequentemente un nuovo ingresso è dovuto solo alla mancanza di ricettività in un altro dei due IC del Comune.I trasferimenti e i nuovi ingressi sono dovuti a variazioni di residenza o al ritorno in patria degli stranieri e, nella loro casualità, talvolta alterano l'equilibrio del gruppo classe: probabilmente è da attribuire a ciò il fatto che gli esiti delle II^ siano più positivi di quelli delle V.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio in italiano e matematica delle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica si discostano poco dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' variabile rispetto alla media nazionale per le primarie, è decisamente inferiore per la secondaria.
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
pagina 24
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto sia la programmazione disciplinare che quella di attività aggiuntive ed extracurriculari prevedono attività e uso di metodologie mirate al raggiungimento di competenze chiave. Molti docenti promuovono processi di metacognizione e di autovalutazione e nel lavoro di gruppo stimolano la maturazione di atteggiamenti collaborativi valorizzando la creatività e le capacità individuali di progettazione, organizzazione, problem solving. L'istituto è dotato di PAI e di un “Piano di gestione delle diversità” sul quale c'è stata una formazione specifica del collegio in seduta plenaria articolato per gruppi. Nella secondaria il rispetto delle regole, la collaborazione e la responsabilità sono obiettivi valutati secondo criteri comuni ed utilizzati per l’attribuzione del voto di comportamento. Il regolamento d'istituto e i regolamenti di plesso indicano le linee comuni per l'individuazione e la sanzione di comportamenti scorretti. L'istituto è dotato di un regolamento sull'uso corretto dei dispositivi tecnologici di cui gli alunni, sotto il controllo dei docenti, fanno uso anche per scopi didattici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La competenza digitale è generalmente poco curata ad eccezione delle attività della Classe 2.0, dei corsi di alfabetizzazione informatica e di quelli rivolti agli alunni con DSA nella secondaria. Le competenze digitali dei docenti non sempre sono adeguate agli alunni nativi digitali. A tutti i livelli va migliorata la progettazione didattica formalizzata per lo sviluppo di competenze trasversali e di competenze sociali e di cittadinanza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
3 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 25
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' disomogeneo; in alcune situazioni le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e contributo proficuo alla vita della comunitĂ ). Molti alunni stentano a raggiungere una adeguata autonomia nell'organizzazione del lavoro e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Sono generalmente condivisi i criteri per la valutazione del comportamento.
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
pagina 26
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PIIC838002
4,3
% Linguistica 16,2
% Professionale
% Qualsiasi area
8,5
2,2
% Scientifica 18,4
% Tecnica 24,0
% Umanistica 26,8
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
pagina 27
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PIIC838002 PISA TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 83 84,7 15 2.345 77,3 690 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166
TOTALE 15,3 22,7 26,4 29,1
98 3.035 26.271 450.107
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
pagina 28
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PIIC838002 - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 76 91,6 11 73,3 2.050 16.186 276.676
89,8 89,0 90,9
489 4.756 93.486
75,0 74,6 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni della V^ primaria sono promossi per la quasi totalità: gli esiti negativi nella classe I secondaria (2,6%) sono inferiori ai riferimenti territoriali e provinciali. Le promozioni alla II^ (95,8%) e III^ secondaria (100%) sono superiori a tutti i riferimenti. Alla secondaria non accedono solo alunni dell’istituto comprensivo ma anche alunni, in genere con un buon curriculum, provenienti da altre scuola primarie della Valdera. Nel percorso nella secondaria non ci sono abbandoni e i ragazzi di 16 anni ancora in III secondaria sono accompagnati nell'inserimento in corsi di formazione professionale in collaborazione con i Centri per l'impiego. Gli esiti agli esami di stato sono superiori ai riferimenti. Le fasce di voto all'esame di stato sono nettamente spostate verso l'alto in misura significativamente superiore a tutti i riferimenti; il valore medio degli esiti in uscita (7,74) è superiore ai riferimenti provinciali. Il consiglio orientativo è seguito dalla maggior parte degli allievi (84,7%) e la percentuale degli alunni promossi che hanno seguito il consiglio orientativo della scuola (91%) è maggiore dei riferimenti; pertanto la scuola è in grado di formulare con fondatezza il consiglio. Gli esiti negativi dall’a.s. 2009/10 nel passaggio dalla secondaria di I° grado alla secondaria di II grado sono inferiori ai riferimenti. La percentuale dei diplomati dopo 5 anni (73%)e dopo 7 anni (87%) è nettamente superiore alla media della Valdera.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni non promossi alla primaria appartengono ad un gruppo ROM di difficile inserimento nel tessuto sociale cittadino; la frequenza scolastica in questi casi è scarsissima se non nulla. Lo stesso fenomeno si ripete nella secondaria e coinvolge in misura maggiore le ragazze che i ragazzi. Nella secondaria, nonostante le predisposizione di percorsi personalizzati, alcuni allievi stranieri, spesso di età superiore alla leva, non riescono ad accedere alla classe successiva. Talvolta, più che le reali condizioni di disagio socio-economico, giocano un ruolo importante la scarsa conoscenza della lingua italiana e lo scarso valore attribuito alla scuola dalla cultura familiare. I ritardi sia nella primaria che nella secondaria sono da riferirsi soprattutto ad alunni stranieri e ad alunni disabili “trattenuti” nella scuola dell'infanzia.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi sono bocciati o cambiano indirizzo di studio e il numero di abbandoni nella secondaria di II° e' contenuto. Gli studenti licenziati dal nostro istituto ottengono risultati molto buoni nelle scuole del II^ ciclo e concludono il percorso secondario di secondo grado per il 73% entro cinque anni e per l'87% entro 7 anni. Il consiglio orientativo è seguito con successo dall'84,7% degli alunni.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,2 11 Medio - basso grado di 12,1 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 30 Alto grado di presenza 33,3 49,3
Situazione della scuola: PIIC838002
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,1 13,3 Medio - basso grado di 9,1 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 42,4 33,9 Alto grado di presenza 36,4 44,1
Situazione della scuola: PIIC838002
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
Medio-alto grado di presenza
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
Il curricolo della scuola secondaria è costruito collegialmente in coerenza con le indicazioni nazionali; i Dipartimenti disciplinari elaborano e condividono materiali didattici, verifiche e progetti rendendo molto omogenea l’offerta formativa della secondaria (medio-alto grado di presenza). La scuola secondaria è molto apprezzata nel territorio. Per la scuola primaria il lavoro di condivisione di pratiche e problemi è embrionale: partecipa al curricolo verticale di matematica e scienze d’istituto e negli ultimi due anni si è affermata la pratica di concordare due verifiche, intermedia e finale, una di matematica e una d’italiano comuni a tutti i plessi. In un plesso,l’adozione del modulo “Senza zaino” ha, viceversa, comportato un lavoro di stretta collaborazione in sede di progettazione didattica, di implementazione di iniziative di plesso oltre all’adozione di un comune approccio metodologico-didattico.I progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono strettamente connessi al POF e gli obiettivi sono individuati, monitorati e valutati con una procedura d’istituto.
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Le scuole primarie si differenziano sia per il tipo di utenza che per la provenienza da IC diversi che si erano costituiti precedentemente al nostro. Inoltre, facevano parte di Circoli didattici differenti con impostazioni metodologico-didattiche poco convergenti. Questo ha influito sull’omogeneità professionale dei docenti dei tre plessi. Tuttora gli insegnanti lavorano spesso in modo individuale, con limitati scambi tra i plessi(basso grado di presenza);la collegialità si realizza prevalentemente per specifici progetti d’istituto. La progettazione e le scelte metodologico-didattiche sono condivise piuttosto formalmente più che essere il frutto di elaborazione collegiale. Per quanto concerne l‘individuazione delle competenze trasversali e di cittadinanza sia nella scuola secondaria che in quella primaria esistono solo spunti frammentari e non coordinati legati ad attività di prevenzione del disagio, lotta al bullismo e uso corretto delle TIC.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PIIC838002
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 33,3 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 40 Alto grado di presenza 33,3 35
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PIIC838002
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 5,6 Medio - basso grado di 24,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 21,2 34,3 Alto grado di presenza 48,5 38,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PIIC838002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC838002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
75,8
83,7
81,4
No
72,7
82,3
71,2
Si
90,9
86,7
86,4
No
51,5
62,7
64,1
No
66,7
60,3
57,4
No
78,8
77
82,3
Si
60,6
65,3
58,6
No
48,5
45
42,2
Si
12,1
10
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PIIC838002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC838002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78,8
82,9
80,2
No
72,7
82,9
73,5
Si
51,5
51,7
60,6
Si
78,8
76,2
81,4
Si
69,7
58,7
57,9
Si
87,9
80,8
86
Si
69,7
69,9
63,4
No
63,6
59,1
53
No
9,1
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ll gruppo dell'Infanzia è ben affiatato e coordinato: progetta itinerari comuni, opera scelte metodologicamente condivise, definisce standard in uscita. La secondaria ha una consolidata tradizione di programmazione e progettazione per classi parallele e per dipartimenti in tutte le discipline che comporta anche la definizione dei risultati attesi in uscita (Medio-alto grado di presenza). Esiste anche una progettazione condivisa del recupero, del potenziamento e dell’offerta formativa aggiuntiva. Il monitoraggio dei risultati e dei feed-back avviene nei dipartimenti. Nella primaria la programmazione didattica essenziale nei vari ambiti disciplinari è concordata per classi parallele (Medio-basso grado di presenza). Negli ultimi due anni, lo sviluppo del curricolo verticale di matematica e scienze ha visto un miglioramento del coordinamento delle attività nei tre plessi anche attraverso la scelta di macrotemi comuni. Nel caso di progetti di prevenzione del disagio, le insegnanti svolgono le attività in modo condiviso e coordinato che comporta anche lo scambio di docenti tra i plessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella secondaria la progettazione delle competenze trasversali richiede l’individuazione di un riferimento sovradipartimentale che consenta anche una progettazione comune per rispondere alle esigenze di gruppi di studenti con problemi dello stesso tipo. Nella primaria la definizione di risultati in uscita è solo parzialmente condivisa tra i docenti ed è carente la programmazione periodica in verticale che consenta di mettere a fuoco i punti di forza e di debolezza dei risultati raggiunti oltre al tipo di approccio didattico. La programmazione curricolare è prevalentemente formulata a livello di plesso, mediante le riunioni d’interclasse, analogamente alla revisione della progettazione iniziale e in itinere.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,2 28,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PIIC838002
Riferimento Nazionale % 30,9
33,3
21
18,9
42,4
50,7
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PIIC838002
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 15,4 Prove svolte in 1 o 2 24,2 22 discipline Prove svolte in 3 o più 60,6 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 48,5 38,7 Prove svolte in 1 o 2 15,2 14,7 discipline Prove svolte in 3 o più 36,4 46,7 discipline
Situazione della scuola: PIIC838002
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,6 60,5 Prove svolte in 1 o 2 15,2 11,2 discipline Prove svolte in 3 o più 21,2 28,3 discipline
Situazione della scuola: PIIC838002
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella primaria per le valutazione delle prove per classi parallele di italiano e matematica è previsto una schema comune di indicatori di correzione. Nella scuola secondaria i docenti, se si eccettuano le educazioni, utilizzano normalmente prove comuni corredate da griglie di correzione e criteri di valutazione sommativi concordati. Esiste anche un protocollo per la valutazione delle prove dell’esame di stato. Sia nella primaria che nella secondaria è prevista una scheda interperiodale di valutazione che permette di individuare le situazioni di carenza in aggiunta agli esiti dello scrutinio intermedio. Sulla base dei risultati rilevati con lo scrutinio intermedio e la valutazione interperiodale, in entrambi gli ordini di scuola sono attivati interventi di recupero sia in orario curricolare che, per la secondaria, in orario extracurricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne la scuola primaria la condivisone dei criteri di valutazione sommativa è piuttosto limitata. Le prove identiche, di tipo misto, condivise dai docenti per classi parallele sono state fin qui previste solo per italiano e matematica: nella secondaria le prove comuni, di vario tipo, sono scarse per le educazioni in conseguenza del fatto che gli insegnanti stabili e di ruolo sono uno per materia e il completamento orario è affidato a docenti titolari in altri istituti o a supplenti. Sia nella primaria che nella secondaria, non si usano rubriche di valutazione e le prove di valutazione autentiche sono rare.
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo ma la progettazione per competenze è ancora da sviluppare. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da approfondire. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La scuola primaria ha bisogno di lavorare in modo molto piÚ coordinato e, soprattutto, di praticare con piÚ convinzione la condivisione della progettazione curricolare, dei criteri di valutazione e di socializzare le buone pratiche che pur esistono nei diversi plessi. Il personale interno e' coinvolto in maniera disomogenea nei gruppi di lavoro.Nella scuola primaria la progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli alunni non sempre è condivisa e sistematizzata.
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
pagina 38
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75,8 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 24,2 21,3
Situazione della scuola: PIIC838002
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PIIC838002
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75,8 71,3 Orario ridotto 6,1 10,1 Orario flessibile 18,2 18,5 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PIIC838002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC838002 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
42,4
39,3
52,4
Si
87,9
76,3
62,4
No
3,0
1,7
1,6
No
18,2
13,3
13,9
No
6,1
8,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PIIC838002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC838002 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,9
86,0
82,8
Si
84,8
63,3
52,4
No
9,1
6,6
4,2
No
21,2
15,4
12,1
No
0,0
2,4
5,6
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
pagina 40
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PIIC838002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC838002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
18,2
29,7
38,3
Si
100
95,7
89,8
No
6,1
2
1,9
No
18,2
9,3
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PIIC838002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC838002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
81,8
77,6
71,1
Si
93,9
86,4
84,4
No
9,1
9,1
6,2
No
21,2
12,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durata oraria delle lezioni, modalità orarie per ampliamento dell'OF, recupero e potenziamento sono in linea con i riferimenti.La durata delle lezioni è di 60' nelle primarie ma l'organizzazione dell'orario varia da plesso a plesso: una primaria è a tempo pieno e le altre due sono a 27h settimanali organizzate su cinque giorni con due rientri pomeridiani di 1h. Questa articolazione è utile nella gestione dei tempi di lezione ed è funzionale ai bisogni delle famiglie. Nella secondaria l'orario é “flessibile” nel senso che tiene conto delle disponibilità dei servizi di scuolabus ed è concordato a livello comunale. Una sezione ha il tempo scuola articolato su 5gg come negli altri IC del comune. I risultati INVALSI e quelli a lungo termine mostrano che le diverse articolazioni orarie e la conseguente organizzazione didattica non comportano squilibri tra i plessi rispetto agli esiti degli alunni. Tutti i plessi curano la manuntenzione, l'integrazione e l'aggiornamento dei materiali didattici utilizzando anche le opportunità offerte dal territorio.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori e, in genere, gli spazi per attività per piccoli gruppi sono distribuiti in modo ineguale nei plessi di primaria; la scuola a TP ha un laboratorio per ogni area disciplinare mentre le scuole a tempo normale hanno spazi limitati rispetto alle esigenze. L'assenza di connettività in alcuni plessi produce inevitabili limiti all'uso didattico della rete. La scuola secondaria occupa la sede centrale che è un edificio storico di interesse culturale ma offre spazi carenti e organizzati secondo criteri educativi ottocenteschi.
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione del curricolo verticale di matematica e scienze coinvolge docenti di tutti i plessi che progettano, monitorano e documentano segmenti didattici con sviluppo verticale seguendo un approccio laboratoriale. Il lavoro è coordinato da 3 FS supportate da una commissione del collegio; nell'ambito delle 40h di attività connesse all'insegnamento sono state svolte riunioni per ordine di scuola per condividere idee, materiali e far circolare buone pratiche. In tutti i plessi è generalizzato l'uso dell'inglese in contesti non linguistici. Nella secondaria il CLIL riguarda segmenti di varie discipline e coinvolge anche francese e spagnolo. Tutti i plessi dell'infanzia ed uno di primaria sperimentano il "Senza zaino" con l'esercizio di una collegialità intensa e costante volta alla promozione di modalità collaborative di apprendimento e all'adozione di modalità innovative di verifica e valutazione. Nella secondaria é iniziata un'esperienza di utilizzo innovativo delle TIC nella Classe2.0 che si avvale di una piattaforma di e-learning che coinvolge docenti, discenti e genitori; in questo contesto alcuni insegnanti stanno facendo esperienza di flipped classroom. É stato prodotto e attuato un percorso interdisciplinare che ha coinvolto tutte le materie. Sia il SZ sia la Classe2.0 adottano un setting d'aula a isole coerente con le scelte metodologiche praticate
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ricerca di modalità didattiche innovative coinvolge molti docenti della secondaria e della primaria ma permangono squilibri anche all'interno dello stesso plesso. La lezione frontale resta ancora la modalità prevalente di fare lezione e l'uso delle TIC é limitato non solo da infrastrutture insufficienti ma anche una sottovalutazione della diffusione dei nuovi media e del loro impatto sulla strutturazione del pensiero e dell'apprendimento dei nativi digitali. Nonostante l'introduzione di incontri per aree e per classi parallele, alcuni insegnanti della primaria continuano a lavorare in modo individuale con una semplice divisione dei ruoli all'interno del team. Comportamenti dello stesso tipo sono presenti anche nella scuola secondaria. La personalizzazione e l'individualizzazione dei percorsi di apprendimento è più presente nella primaria e stenta ad affermarsi come prassi ordinaria nella secondaria. L'individuazione esplicita dei profili in uscita dai tre ordini di scuola é in gran parte da costruire così come l'esplicitazione delle competenze trasversali e di cittadinanza.
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pagina 42
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PIIC838002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC838002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 56,7 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PIIC838002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC838002 % 100 n.d. n.d. 100 52,4 n.d. 83,3 58,6 n.d. 50 50,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PIIC838002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC838002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 40,8 41,3 43,9 Azioni costruttive 60 41,4 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie 20 27 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PIIC838002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC838002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 51 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PIIC838002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC838002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,8 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 46,3 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,8 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:PIIC838002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC838002 % n.d. n.d. n.d. 66,7 54 51,8 100 68,3 47,2 44 n.d. 25 28,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PIIC838002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC838002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40 42,3 41,9 Azioni costruttive 30 35,5 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 30 26,5 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PIIC838002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC838002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 49,4 48,1 48 Azioni costruttive 29 32,8 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 14 25,6 29,9 32,2
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
pagina 44
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PIIC838002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC838002 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,4
0,7
0,00
0,6
0,6
1
1,99
0,8
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa della scuola prevede sia nel periodo dell’accoglienza che in itinere la promozione e la condivisione di regole di comportamento tra gli alunni. L'73% dei genitori ritiene che regole siano applicate con coerenza. Nella scuola primaria non sono stati registrati atti di vandalismo né furti, si sono verificati episodi sporadici di atti violenti tra coetanei nei confronti dei quali la scuola è intervenuta principalmente con azioni costruttive e con interventi mirati all’acquisizione e al consolidamento del senso di responsabilità. Nella scuola secondaria già da anni sono stati attivati, all’interno del curricolo e attraverso i progetti, azioni per l’educazione alla legalità, alla convivenza civile, alla consapevolezza del sé e del diverso. Per questi interventi la scuola si avvale anche del supporto di figure professionali del territorio. In caso di furti sono state attivate azioni costruttive sui gruppi classe. In caso di comportamenti violenti o , comunque illegali, si è proceduto ad azioni sanzionatorie. Laddove necessario, l'istituto si avvale della collaborazione dei Servizi sociali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo programmate e condivise linee e strategie metodologiche comuni per gli interventi educativi, talvolta l’azione dei docenti non risulta adeguatamente omogenea. In caso di comportamenti problematici una azione efficace richiede la piena condivisione e collaborazione delle famiglie che spesso sottovalutano la dimensione relazionale mentre sono molto sensibili al "voto" e alla valutazione.
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La disponibilità degli spazi risponde solo parzialmente alle esigenze didattiche; l'organizzazione del tempo scuola è funzionale all'apprendimento. Gli spazi laboratoriali non sono sempre presenti nella misura necessaria ma laddove esistono sono usati sistematicamente. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo non sempre omogeneo nelle classi. Nella gestione dei conflitti si cerca di coinvolgere famiglie e alunni per promuovere l'assunzione consapevole delle responsabilità ; non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
pagina 46
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PIIC838002
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
6,1
5,1
13,5
60,6
61,4
61,2
33,3
33,4
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle maggior parte delle classi i docenti curricolari intervengono ai GLIC e concorrono alla progettazione didattica degli alunni disabili che è verificata ad ogni consiglio di classe. In gran parte dei casi il team didattico programma interventi per piccoli gruppi che coinvolgono, assieme agli alunni disabili, altri ragazzi in percorsi individualizzati o anche di gruppi misti; in genere l'insegnante di sostegno svolge il proprio compito con tutta la classe. L'inclusione effettiva dei diversabili dipende dai bisogni individuali di ciascun soggetto e le attività della classe sono scelte in modo da favorire l'inclusione dei BES. L'istituto ha messo a punto, all'interno della rete delle scuole della Valdera, una serie di protocolli che permettono la predisposizione, la verifica periodica e l'aggiornamento dei PDP degli alunni con BES prevedendo anche interventi nei casi individuati dai Consigli di classe per motivate situazioni didattico-pedagogiche. Sono stati elaborati con successo anche PDP temporanei. Per gli studenti stranieri si prevedono interventi di mediazione culturale, di italiano L2, si favorisce la conoscenza interculturale e si predispongono percorsi personalizzati sulla base dell'età e della scolarizzazione pregressa.Il 69% dei genitori pensa che l'istituto tenga conto dei bisogni formativi di ogni studente (stranieri, disabili, con profitto carente/eccellente).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi i docenti curricolari tendono a delegare ai docenti di sostegno non solo la partecipazione ai GLIC ma l'intera progettazione didattica considerando il docente di sostegno un supporto esclusivo del diversabile. In taluni casi gli interventi per piccoli gruppi sono riservati ai soli alunni in difficoltà. Nella primaria l'individuazione dei potenziali DSA e l'utilizzo di misure compensative e dispensative si scontra sovente contro i pregiudizi dei genitori, fatto che rende ardua la stessa messa a punto dei PDP. L'intervento dei servizi sociali non é sempre coronato da successo. I ragazzi alloglotti inseriti a scuola in corso d'anno rappresentano le situazioni veramente critiche in cui il successo formativo é a rischio.
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
pagina 47
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PIIC838002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC838002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
97
93
92,1
No
63,6
57,7
36
No No No No
9,1 21,2 12,1 9,1
9,7 18 8,3 12,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
12,1
16,7
14,5
Si
15,2
18,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PIIC838002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC838002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
93,9
86,7
87,8
No
39,4
38,8
28,2
No Si No No
24,2 60,6 21,2 9,1
19,9 68,5 13,6 23,1
13 60,5 12,6 24,8
No
21,2
31,5
24,7
No
21,2
20,3
20,6
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
pagina 48
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PIIC838002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC838002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
81,8
74,3
76,9
No
36,4
32
21,9
Si
39,4
21
25,3
Si
57,6
40
36,9
No
9,1
12,7
14,8
Si
60,6
64
52,9
Si
36,4
31,3
40,7
No
6,1
4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PIIC838002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC838002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
81,8
71,7
76
No
33,3
28,7
22,8
Si
57,6
46,5
46,1
Si
93,9
78
72,4
No
12,1
24,5
24,4
Si
75,8
69,9
61,8
Si
78,8
76,6
73,9
No
9,1
7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
Gli alunni più in difficoltà sono gli stranieri di recente immigrazione, quelli appartenenti a famiglie svantaggiate sul piano socio-economico e culturale, un gruppo ROM che frequenta la scuola saltuariamente. La scuola nei primi tre anni di primaria effettua uno screening sistematico per l'individuazione precoce dei DSA. La scuola predispone PDP temporanei nei casi in cui, sulla base di fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche, l'alunno abbia bisogno di una personalizzazione specifica del proprio percorso. Il normale recupero delle difficoltà di apprendimento è svolto con interventi in itinere che si avvalgono talvolta del tutoring dei compagni più veloci nell'apprendere. Sono previsti anche progetti specifici per il recupero del disagio in solo orario scolastico per le primarie e anche in orario extrascolastico per la secondaria. Gli interventi di potenziamento consistono in approfondimenti curricolari ed extracurricolari, partecipazione a gare e sono generalmente motivanti ed efficaci come testimoniano i risultati nel tempo.
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La personalizzazione e la individualizzazione degli apprendimenti non sono patrimonio generalizzato di tutti i docenti: anzi, taluni ritengono che operare in tal senso sia un comportamento scorretto. Le verifiche personalizzate sono rivolte quasi solo agli alunni con DSA. Anche peer education e tutoring, seppur abbastanza diffuse, non sono pratiche generalizzate. Nella scuola secondaria c'è un'attenzione minore al rispetto dei ritmi e degli stili di apprendimento degli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola è attenta ai bisogni degli alunni che necessitano di inclusione e realizza interventi efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se non generalizzate come si richiederebbe. Il monitoraggio degli obiettivi previsti per gli alunni con disagio è continuo; l'istituto promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi e' piuttosto strutturata e si avvale di una documentazione comune. La personalizzazione delle verifiche è diffusa ma non presente in tutti i casi in cui sarebbe necessaria. Gli interventi sono efficaci per la maggior parte degli allievi per i quali sono stati progettati. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non sono abbastanza diffusi in tutti gli ordini di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PIIC838002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC838002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
No
69,7
76,7
75,8
Si
93,9
95,3
95,7
No
45,5
60,3
60,8
Si
75,8
81
75,7
No
51,5
67
61,3
Si
15,2
17,3
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PIIC838002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC838002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97
99
97,4
No
66,7
78,3
74,3
Si
93,9
97,2
95,5
No
63,6
76,9
70,4
No
57,6
70,6
67,7
No
51,5
55,6
48,6
No
12,1
16,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al passaggio di ogni ordine di scuola gli insegnanti si incontrano per presentare le caratteristiche cognitive e socio affettive dei singoli alunni nonchè i profili dei gruppi e le relative dinamiche relazionali.Queste informazioni guidano la formazione delle classi secondo criteri di equilibrio in modo da garantire, per quanto possibile, l'eterogeneità di ogni nuovo gruppo-classe. Nella secondaria, prima dell'inizio dell'anno scolastico, i docenti sono informati del profilo degli alunni con le relative criticità. Il monitoraggio dei risultati nel passaggio da un ordine ad un altro è effettuato attraverso le rilevazioni dell'OSP e verificato con le prove d'ingresso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività didattiche realizzate per la continuità tra ordini diversi sono poco coordinate e sistematizzate e manca una vera e propria progettazione e programmazione condivisa a livello d'istituto. Le attività già presenti non coinvolgono le scuole private del territorio. Sono limitate anche le azioni di continuità tra le scuole del I ciclo e del II ciclo della rete territoriale della Valdera per la costruzione di segmenti di curricolo comune nelle aree disciplinari con più insuccessi al I anno di Scuola secondaria di II grado. In particolare non c'è un lavoro adeguato di continuità curricolare nell'ambito matematico-scientifico.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PIIC838002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC838002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
75,8
82,2
82,6
Si
78,8
74,8
57,7
No
45,5
44,8
55,7
Si
100
98,6
98,2
Si
60,6
38,8
31,7
Si
75,8
68,5
63,3
Si
84,8
74,1
74
No
30,3
25,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le azioni della scuola sono in linea con i riferimenti provinciali. I percorsi di orientamento riguardano le informazioni sulla realtà formativa del territorio e attività mirate alla conoscenza di sè, delle proprie inclinazioni, attitudini e interessi. Come sostegno alla scelta della secondaria II^, la scuola organizza momenti di confronto tra gli alunni attraverso discussioni e interventi formativi/informativi con docenti di riferimento, esperti del Centro dell'impiego e dell'OSP. Alcune iniziative coinvolgono i genitori che sono aggiornati sull'offerta formativa territoriale. In tutte le seconde e le terze è prevista nella programmazione di classe una unità di apprendimento per favorire l'autoconoscenza e l'autovalutazione con compilazione di test. Il consiglio orientativo è seguito dalla maggior parte degli alunni e, considerando i risultati a distanza forniti dall'OSP, risulta efficace.
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L'esiguità delle risorse economiche destinate all'orientamento limita la possibilità di intervenire nelle situazioni di alunni particolarmente svantaggiati culturalmente e socialmente che necessiterebbero di azioni individuali di sostegno e di accompagnamento coinvolgendo anche la famiglia. La finalità di prevenire casi di abbandono e di dispersione scolastica si può realizzare solo parzialmente. La partecipazione delle famiglie alle iniziative di orientamento promosse dalla scuola è piuttosto limitata. La progettazione di azioni di continuità tra le scuole della rete territoriale della Valdera, I e II ciclo, non è sufficiente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' tra infanzia/primaria e primaria/secondaria non sono ben coordinate anche se la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata e permette lo scambio di informazioni. Le attivita' di orientamento in uscita dalla secondaria sono ben strutturate e coinvolgono alunni e famiglie di tutte le terze. La scuola realizza attivitĂ finalizzate alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli alunni delle terze secondaria e le famiglie partecipano alle presentazioni delle diverse scuole del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento mediante le rilevazioni dell'OSP; un elevato numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Mancano azioni di continuitĂ I.C./scuole superiori per la costruzione dei curricoli disciplinari, per la definizione di metodologie, criteri e strumenti di valutazione.
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'IC è definita nel POF pubblicato sul sito della scuola: sono esplicitate le linee guida per garantire il successo formativo, promozione e sviluppo dei principi e dei valori della cittadinanza,accoglienza ed integrazione,scelte generali di gestione ed amministrazione. I genitori sono informati in vari momenti della vita scolastica:l'85% si sente coinvolto nelle scelte educative, il 70% ritiene che la scuola s'impegni per l'innovazione. I regolamenti interni della scuola richiamano esplicitamente la visione e la missione dell'Istituto. Sono anche elaborati i Progetti educativi per ognuno dei tre ordini di scuola che puntualizzano le scelte pedagogiche ed organizzative dei vari segmenti scolastici. Si cerca di valorizzare risorse umane e professionali individuando ruoli di responsabilità in modo condiviso e seguendo il criterio della competenza: il 65% dei docenti si sente coinvolto e il 75%, sia docenti che ATA, si ritiene soddisfatto della scuola. I compiti sono discussi negli OOCC e sono esplicitati in un documento pubblico. Rispetto al territorio, i punti di riferimento sono la rete Costellazioni Valdera, il CRED Valdera e il coordinamento comunale degli IC di Pontedera.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono poco coinvolte nel momento della scelta delle priorità che é affidata al Collegio e al Consiglio d'istituto. Il comitato dei genitori, formalmente costituito, non ha mai svolto il ruolo propositivo che gli spetterebbe. Il 62% degli ATA non si sente coinvolto nelle scelte e sollecitato a dare il proprio contributo.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varie azioni sono controllate dal collegio e dal consiglio La comunicazione dei processi e degli esiti è carente all'esterno d'Istituto. I progetti, il piano delle visite d'istruzione, il piano di degli organi collegiali istituzionali. La raccolta delle proposte e formazione dei docenti sono monitorati e valutati sia a livello delle criticità provenienti dall'esterno è limitata e embrionale. intermedio che finale dal Collegio e dal Consiglio. Alcune azioni, riguardanti il PEZ, l'educazione scientifica, la prevenzione del disagio sono coordinate all'interno della Rete Costellazioni delle scuole della Valdera. Altre iniziative sono condivise con gli altri IC di Pontedera in sede di Coordinamento comunale al quale partecipa l'Amministrazione comunale. Da tre anni l'istituto si è dotato di un Gruppo di autovalutazione che provvede ad esaminare gli esiti degli apprendimenti (prove INVALSI, esiti a distanza forniti dall'Osservatorio scolastico provinciale), a somministrare questionari al personale docente e ATA e ai genitori per avere la misura di come gli le componenti della comunità scolastica percepiscono l'azione della scuola.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
pagina 58
3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PIIC838002
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,3 30,4 Tra 500 e 700 € 42,4 34,3 Tra 700 e 1000 € 24,2 26,2 Più di 1000 € 3 9,1 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PIIC838002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC838002 %
Riferimento Nazionale %
75,00
74,5
74
72,8
25,00
25,5
26
27,3
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
pagina 60
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PIIC838002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC838002 % 79,45
69,5
71,8
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
pagina 61
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PIIC838002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC838002 % 90,00
87,2
86,5
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PIIC838002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC838002 %
17,24
25,8
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
pagina 63
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PIIC838002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC838002 % 27,78
25,2
29,3
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PIIC838002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC838002 Collegio dei docenti Si 90,9 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 18,2 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 27,3 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 6,1 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 15,2 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,2 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PIIC838002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC838002 Si 63,6 64,3 Si 75,8 61,7 No 6,1 4,5 No 27,3 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,1
13,2
10,6
No
9,1
10,6
10
No
0
0,3
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PIIC838002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC838002 Collegio dei docenti Si 63,6 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 3 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 69,7 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 3 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,1 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,4 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PIIC838002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC838002 No 75,8 68,5 No 0 0,3 No 15,2 25,1 No 9,1 4,5
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
9,1
2,9
4
Si
63,6
72
65,3
No
9,1
10,3
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
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Istituto:PIIC838002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC838002 Collegio dei docenti Si 84,8 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,4 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,1 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PIIC838002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC838002 Collegio dei docenti Si 60,6 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 69,7 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,1 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 15,2 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 9,1 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,2 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PIIC838002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC838002 Collegio dei docenti No 21,2 26 24,1 Consiglio di istituto Si 51,5 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,6 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 48,5 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,1 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PIIC838002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC838002 Collegio dei docenti No 36,4 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 30,3 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,2 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 39,4 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,4 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PIIC838002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC838002 Collegio dei docenti Si 90,9 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 27,3 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 48,5 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,2 9 7,4
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le FS sono legate alle scelte strategiche dell'istituto: POF e autovalutazione, orientamento, curricolo verticale, inclusione dei BES. Ogni area di FS vede la presenza di un docente per ogni ordine di scuola. I compiti e le deleghe sono discussi, ben definiti e pubblicati sul sito della scuola. Il MOF è ripartito con i criteri della proporzionalità e della complessità tenendo conto delle specificità dei tre ordini di scuola; risulta molto più ampiamente distribuito delle medie di riferimento, pochi ricevono più di €500 all'anno: questa è una scelta condivisa dal 70% dei docenti. Nei processi decisionali prevale la collegialità e la valorizzazione delle competenze professionali come riconosciuto dal 60% dei docenti. La politica dello staff punta all'allargamento della base decisionale e alla leadership diffusa. Il DS, in accordo con il DSGA, procede alla ripartizione dei compiti sia dei CS che degli amministrativi tenendo conto delle preferenze, delle esperienze pregresse e delle competenze specifiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il confronto e il coordinamento tra le FS può essere migliorato soprattutto in vista di un maggior impegno verso l'esterno. Il coordinamento dei responsabili di plesso è relativamente scarso e dovrebbe avere un ruolo di maggior peso soprattutto per rendere più omogenei i comportamenti verso gli alunni e le famiglie. Le assenze degli insegnanti determinano delle criticità nella gestione dei plessi soprattutto perchè le scuole sono lontane l'una dall'altra e sono caratterizzate da un basso numero di classi/sezioni. L'81% del personale ATA non si sente valorizzato negli incarichi assegnati secondo competenze specifiche ma il 75% è soddisfatto del clima scolastico. Anche la divisione del FIS non è di gradimento agli ATA per il 62%.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PIIC838002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC838002 9
13,67
11,71
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PIIC838002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC838002 6893,44
7924,17
9372,22
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PIIC838002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC838002 88,63
108,47
110,07
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PIIC838002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC838002 % 3,22
33,46
23,69
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PIIC838002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PIIC838002 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,1
11,9
15,5
0
3
7,1
13,3
1
24,2
16,4
9,4
1
81,8
74,3
48,5
1
27,3
24,1
28,4
0
15,2
19,6
11,6
0
30,3
30,2
36,6
0
15,2
18
27,3
0
15,2
11,6
20,6
0
21,2
17
14,9
0 0
21,2 9,1
22,2 13,5
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PIIC838002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC838002 13,67
4,6
3,4
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PIIC838002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC838002 % 6,43
31,6
38,4
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PIIC838002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PIIC838002 Il progetto e' stato importante per la scuola perche' motiva all'apprendimento della matematica. Il progetto e' stato importante per la scuola per la prevenzione del disagio e l'abbandono scolastico. Il progetto e' stato importante per la scuola per lo sviluppo delle competenze linguistiche
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,1 11,3 Basso coinvolgimento 15,2 16,7 Alto coinvolgimento 78,8 72
Situazione della scuola: PIIC838002
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scarse risorse del FIS sono concentrate sulle aree ritenute essenziali e irrinunciabili per l'offerta formativa della scuola (curricolo verticale, giochi matematici, prevenzione del disagio e inclusione) infatti, l'ampiezza dei progetti è molto minore dei riferimenti.La spesa per progetto è minore dei riferimenti perché una parte consistente delle risorse va a finanziare la sorveglianza alla mensa della secondaria per la sezione a cinque giorni. Il mantenimento di questa opzione, presente in tutti gli IC del Comune, è ritenuta strategica e funzionale alle esigenze del territorio. La durata dei progetti, molto più alta dei riferimenti, è un indice della funzionalità di questi al profilo educativo e all'identità dell'istituto. La spesa per alunno è in linea con il dato nazionale ma si deve tener conto che molte attività sono finanziate direttamente dall'Unione Valdera e dal Comune attraverso la messa a disposizione di risorse e di esperti. I progetti si avvalgono di professionalità esterne appartenenti al ricco tessuto culturale del territorio (Università, Centri di ricerca, CRED Valdera, Comune e Associazioni).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il limite maggiore è la scarsità di risorse economiche e il fatto che il progetto mensa della secondaria assorbe molte disponibilità economiche tanto da essere vissuto da alcuni insegnanti come non più sostenibile alla luce della costante e congrua riduzione del MOF. I fondi aggiuntivi rispetto al MOF provengono dai genitori e dagli EELL: la scuola dovrebbe impegnarsi con più convinzione in attività di fundraising.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità che sono condivise nella comunita' scolastica e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo e monitoraggio della propria azione. Responsabilità e deleghe sono individuate chiaramente e rese pubbliche. La maggior parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola non e' sufficientemente impegnata in attività di fundraising. Si riscontrano criticità nel personale ATA; va rilevato che negli ultimi tre anni la figura del DSGA non è stata stabile.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione dei docenti è molto ampia ed è a costo zero per la scuola perché sfrutta le molte possibilità offerte gratuitamente dal territorio (CRED, Università, Associazioni professionali) che riguardano la formazione scientifica, l'inclusione di alunni con BES, metodologie didattiche in coerenza con le priorità dell'istituto. Molto significativa la formazione dell'intero corpo docente dell'infanzia e di una scuola primaria relativa al Senza zaino. Il Piano della formazione annualmente approvato dal Collegio docenti raccoglie le esigenze formative del corpo insegnante mentre per il personale ATA la scuola investe in formazione specifica per ogni figura professionale. La formazione è funzionale alle esigenze didattico-pedagogiche dei docenti e a quelle tecnicoprofessionali del personale ATA. Generalmente la formazione si riversa nelle attività scolastiche ed è uno stimolo per l'innovazione. Si verificano anche momenti importanti di autoformazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti di vari plessi sono difficilmente stimolati alla partecipazione ad interventi di formazione ed alcuni ritengono che le proposte ricevute siano poco praticabili nella didattica quotidiana. Il fatto che la formazione non è incentivata economicamente è un ulteriore e potente elemento di demotivazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni docente in ingresso compila una scheda che raccoglie le Manca un archivio sistematico delle competenze disciplinari e esperienze formative e organizzative, i titoli didattici e culturali trasversali dei docenti titolari e dei supplenti. in modo da poterne valorizzare le competenze nell'attribuzione di compiti nell'offerta formativa curricolare e aggiuntiva; la formazione di un docente consente la socializzazione delle esperienze e facilita la costituzione di gruppi di apprendimento. Anche gli incarichi e le deleghe di coordinamento e organizzazione tengono conto delle competenze già acquisite anche per motivare e favorire l'inserimento. In generale, la politica dell'istituto è quella di allargare quanto più possibile il numero delle persone con compiti di responsabilità. Per i docenti in organico da tempo, le competenze sono note e sono valorizzate anche nella formazione dei team docenti delle classi.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PIIC838002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PIIC838002 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
51,5
53,1
53,5
Si
57,6
69,1
61,1
No
39,4
46,9
48,9
No No No Si Si No No Si
57,6 72,7 69,7 87,9 45,5 36,4 72,7 93,9
61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PIIC838002
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,1 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,3 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 57,6 61,7 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PIIC838002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PIIC838002 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
10,3
8,8
6,9
11
15,9
14,4
9,9
0
4,9
6,8
6,6
0 0 0 8 34 0 0 30
9,3 5,8 7,7 8,5 7,4 4,4 8,7 12,8
7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro e le commissioni sono attivati in funzione delle priorità della scuola e in coordinamento con le FS in modo da contare su una organizzazione strutturata e il più coesa possibile. La varietà, infatti, è media rispetto ai riferimenti proprio perché si tende ad evitare la dispersione intorno a tematiche ritenute meno essenziali per il successo formativo e il buon funzionamento dell'organizzazione. Dipartimenti nella secondaria, gruppi di lavoro per classi parallele sono incentivati da FIS, seppur in misura modesta date le scarne disponibilità; la condivisione di strumenti e materiali e' molto buona nella secondaria. Le commissioni di carattere organizzativo risolvono problemi per tutta la comunità mentre quelle a carattere didattico producono materiali che sono a disposizione di tutti i docenti e che spesso sono adottati nella quotidiana pratica educativa. In occasioni particolari il Collegio si dota di commissioni di lavoro temporanee per mettere a punto documenti di interesse generale e regolamenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione al lavoro delle commissioni, ai gruppi di lavoro per classi parallele impegna in modo diseguale i docenti; in taluni casi questi momenti di condivisione e di collaborazione sono ritenuti inutili o comunque poco interessanti. Alcuni insegnanti hanno un atteggiamento decisamente individualista.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola aderisce a molte iniziative formative di buona qualita' che rispondono alle esigenze docenti e valorizza le competenze del personale nell'assegnazione della maggior parte degli incarichi. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali di buona qualitĂ che sono socializzati con molti colleghi in momenti di incontro e confronto professionale. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PIIC838002
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 63,6 Media partecipazione (3-4 24,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1
Riferimento Regionale % 5,1 45,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
14,1
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: PIIC838002 prodotto il :29/09/2015 22:01:07
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PIIC838002
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,8 28,1 3,1
Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PIIC838002
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 19,7 Bassa apertura 3,1 6,8 Media apertura 12,5 16,9 Alta apertura 65,6 56,6 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PIIC838002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIIC838002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
45,5 24,2
61,7 31,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
3
39,4
28
18,7
0 0 3
6,1 0 45,5
2,3 5,1 46,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PIIC838002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIIC838002 per motivo) per motivo) 0
6,1
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
42,4
31,2
24
4
66,7
76,8
74,2
1
18,2
9,6
10,1
0
15,2
27
21,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PIIC838002
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,1 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,6 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24,2 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 3 2,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PIIC838002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC838002 No 21,2 30,2 Si 72,7 75,6 No 18,2 8,4 Si 18,2 21,2 No 39,4 32,8 No 57,6 53,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
51,5
60,5
57,6
Si No No
81,8 63,6 12,1
71,1 61,1 15,8
60,8 45,4 16,6
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a reti è medio alta e coinvolge tutti gli aspetti La scuola deve impegnarsi ad assumere il ruolo di capofila scelti come priorità dalla scuola; le reti a cui apparteniamo sono migliorando la capacità interna di gestione e coordinamento governate da coordinamenti che implicano la presenza del DS delle risorse umane. e/o di docenti qualificati. I partner esterni di queste reti sono l'università, Enti di ricerca, l'ASL, l'Osservatorio scolastico provinciale, gli EELL,l'Unione dei Comuni della Valdera, l'INDIRE. La scuola ha consolidato collaborazioni qualificate con Enti accreditati riconosciuti per quanto concerne le lingue, l'Università Bocconi per la matematica, la Polizia di Stato, GEOFOR e COOP per l'educazione alla convivenza civile, alla legalità e alla salute. Tutte queste collaborazioni implementano il miglioramento dell'offerta formativa e mettono in grado la scuola di fruire gratuitamente dell'apporto di professionalità qualificate.La scuola ospita gli stage degli studenti del locale Istituto psico-pedagogico, di tirocinanti del TFA.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PIIC838002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC838002 % 9,77
14,5
17,5
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PIIC838002
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,3 3,5 Medio - basso livello di 20 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 50 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 26,7 14,5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 78,8 76,2 Alto coinvolgimento 3 8,7
Situazione della scuola: PIIC838002
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori sono coinvolti in interventi informativi su alcuni temi rilevanti come l'orientamento, l'uso corretto dei mezzi tecnologici e dei social network, sulla solidarietà interna. Nella primaria, più che nella secondaria, le famiglie sono coinvolte anche nella definizione dell'offerta formativa e alcuni offrono la loro collaborazione fattiva e professionale per interventi di approfondimento nelle classi. Sono essenziali quale supporto agli aspetti organizzativi delle manifestazioni e degli eventi promossi dall'Istituto. La scuola realizza interventi e progetti rivolti ai genitori che solitamente partecipano numerosi. Il ruolo dei genitori, in coordinamento con i docenti, è essenziale per la realizzazione di iniziative di solidarietà interna. Nella Classe2.0 la piattaforma di e-learning è aperta anche ai genitori non solo per essere informati sulle attività didattiche ma anche per comunicare con gli insegnanti. L'accesso alle schede di valutazione online è aperto a tutti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'uso del registro elettronico online è limitato ad alcuni docenti data la mancanza di connettività e di risorse tecnologiche in alcuni plessi: ciò riduce la disponibilità di informazioni per le famiglie. Alcune famiglie con scarse competenze informatiche o condizioni socio-economiche disagiate non sono in grado di accedere neanche alle pagelle online.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti territoriali e ha collaborazioni con soggetti esterni per la didattica ordinaria, per il miglioramento dell'offerta formativa e per la formazione del personale. Le collaborazioni attivate consentono il miglioramento della qualitĂ dell'offerta formativa, la condivisione di servizi con altri istituti e la riduzione di spese per alcuni acquisti/servizi. Il CRED Valdera, il coordinamento del IC di Pontedera e la rete Costellazioni offrono l'opportunitĂ di confronto sia con gli altri istituti del territorio sia con EELL e altri soggetti per il coordinamento e la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori nelle sue iniziative, raccogliendone bisogni, idee e suggerimenti. I genitori sono parte attiva dell'esperienza "Senza zaino", dello scambio culturale con la Francia e nell'allestimento dei Giochi matematici - Bocconi nella secondaria; poco presenti nelle elezioni degli OOCC di cui percepiscono il logoramento.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Successo scolastico degli alunni stranieri
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre del 10% le mancate promozioni degli alunni stranieri con sufficiente acquisizione della lingua italiana.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Sviluppo e potenziamento delle Diminuire del 20% i competenze civiche comportamenti di mancato rispetto delle regole e della convivenza. Contribuire costruttivamente Aumentare del 20% il numero alla vita della comunità di studenti impegnati in apprendimento collaborativo, tutoring e peer education. Riferire, organizzare, collegare Aumentare del 10% il n° di informazioni da fonti diverse studenti capaci di riassumere (imparare ad imparare). un materiale letto, visto/ascoltato, mediante scalette, mappe, sintesi nel tempo dato. Sviluppo della competenza Rispetto all’a.s.2014/15: “Imparare a imparare”. diminuire del 20% il numero degli studenti che nel biennio presentano difficoltà nel metodo di studio. Incremento del successo degli Rispetto alla media degli ultimi studenti nel successivo 5 anni: percorso di studi. diminuire del 10% il n° di studenti con sospensione del giudizio alla fine del I^ anno della secondaria II^
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per quanto concerne le competenze sociali e di cittadinanza mancano procedure condivise, generalizzate e sistematiche degli obiettivi trasversali perseguiti da alcuni insegnanti. Sono carenti le progettazioni di classe. Ciò é emerso anche nella rete ValVal e, quindi, figurano obiettivi comuni alle altre scuole del territorio. Per quanto riguarda i risultati a distanza, l'obiettivo che ci si pone deriva dall'aver concordato con la rete ValVal alcune azioni comuni più che da una reale esigenza dell'istituto che ha già buoni risultati: in ogni caso anche le situazioni soddisfacenti possono essere ulteriormente migliorate soprattutto in relazione alle fasce più deboli degli alunni.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
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Promuovere, principalmente nella scuola primaria, la condivisione della progettazione didattica per dare una fisionomia unitaria ai plessi. Progettazione del profilo in uscita e dei traguardi di competenza disciplinari e trasversali. Nella scuola primaria, promuovere la condivisione di criteri, strumenti e prove di valutazione validi per tutto l'istituto. Dare sistematicità agli interventi di continuità all'interno dell'IC valorizzando le competenze degli alunni e condividendo le linee di fondo.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Adottare segmenti didattici orientativi nella scuola secondaria di I°. Identificare percorsi didattici in continuità rispetto alle aree disciplinari d'indirizzo dei curricoli del II ciclo. Promuovere azioni di continuità tra le scuole della rete Valdera per la costruzione di un curricolo comune di competenze chiave e di cittadinanza. Promuovere azioni di continuità tra le scuole della rete territoriale della Valdera per la costruzione di un curricolo comune di matematica e scienze.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) I processi individuati sono direttamente connessi con le priorità individuate e, in particolare, con alcuni punti di debolezza presenti principalmente nella scuola primaria. Le azioni relative alla costruzione di un curricolo di competenze chiave e di cittadinanza e di un curricolo di matematica e scienza nasce dalla discussione nella rete ValVal e dalla necessità di una maggiore coerenza tra la preparazione in uscita dal I° ciclo e le aspettative da parte delle scuole del II° ciclo circa la preparazione in entrata degli studenti.