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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BOPS80500A Istituto Maestre Pie dell'Addolorata "ELISABETTA RENZI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BO1E00200P BO1E00200P VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BOPS80500A Alto Liceo Alto BOPS80500A II A Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) BO1E00200P 0.0 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) BO1E00200P 0.0 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) BO1M00900P 0.0 0.4 0.3 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) BOPS80500A 0.0 0.3 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si colloca in un tessuto socio-economico medio-alto. Il livello culturale delle famiglie della popolazione scolastica è abbastanza omogeneo; quasi nulla è la presenza di studenti senza cittadinanza italiana, pochi sono gli studenti adottati, provenienti da Paesi esteri, oppure studenti con 1 o 2 genitori stranieri, che, per altro sono, in genere, molto attenti alla formazione dei figli. L’offerta formativa della scuola si basa su principi umani e cristiani; la scuola accoglie anche qualche studente di famiglia appartenente ad altre religioni, disponibili però a rispettare la proposta formativa della scuola e a camminare insieme agli altri alla ricerca del meglio per ogni persona e per la comunità. Il confronto tra i diversi componenti della comunità scolastica è occasione di crescita per tutti e per ciascuno.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, gestisce fondamentalmente la retta contributiva delle famiglie, pertanto il cittadino non è libero di sceglierla per la formazione dei propri figli, poiché la libertà è vincolata dalle propria situazione economica. La scuola ha poche risorse economiche per i progetti che vorrebbe attuare.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio si caratterizza per la presenza di piccole o medie realtà lavorative; ovviamente soffre la difficoltà occupazionale di questi anni. Nel quartiere ove risiede la scuola confluiscono lavoratori dall'hinterland cittadino; essa è facilmente raggiungibile anche con mezzi pubblici, trovandosi alla confluenza di arterie importanti che congiungono la periferia con il centro città. La scuola, sia pur nella ristrettezza del momento presente, tesse buoni rapporti di collaborazione con il Comune, sia per l'aiuto all'assistenza educativa agli studenti con difficoltà di apprendimento, sia per le attività culturali, che la scuola gestisce in favore della popolazione scolastica, ma aperte al contesto cittadino, senza mai alcuna esclusione; l’interazione scuola-territorio è sempre considerata una opportunità per ciascuno da non trascurare. Il territorio è certamente ricco di opportunità in diversi ambiti: sanitario, universitario, culturale, lavorativo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contributo economico è minimo in rapporto alle necessità della popolazione scolastica con disagio psico-fisico di apprendimento o di comportamento. La scuola sopperisce alle necessità o in prima persona, mediante anche un servizio volontario o richiedendo un supplemento economico alla famiglia dell'alunno, già provata per una molteplicità di situazioni, riferite all'handicap.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
1,1
14,5
11,7
85,5
87,1
Tutte le certificazioni rilasciate
1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: BOPS80500A
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
0,7
9,7
13,4
90,3
85,9
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 48,2 Totale adeguamento 51,8
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4
Totale adeguamento
1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 54,8 Totale adeguamento 45,2
Situazione della scuola: BOPS80500A
Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture della scuola sono adeguate alle richieste della normativa vigente; inoltre vi sono accordi consolidati con alcune strutture sportive del territorio per l’utilizzo di spazi esterni in alcuni giorni e/o alcune occasioni dell’anno. La scuola (a sede unica) ha una dotazione strumentale molto buona: è totalmente cablata, dotata di audiovideo in tutte le aule, 3 LIM, due laboratori informatici, 1 laboratorio di scienze e fisica, 1 aula polivalente ad uso teatro e psicomotricità. Le aule della secondaria di I e II grado sono dotate di registro elettronico. Tutti gli strumenti tecnico-didattici sono controllati da esperti e curati in rapporto alla loro funzionalità. Il dirigente non dispone di un budget proprio, ma di volta in volta, in accordo con il gestore, risponde alle esigenze prioritariamente della sicurezza e del miglioramento della strumentazione didattica, secondo le possibilità offerte dalla retta contributiva dei genitori e, talvolta, utilizzando per le esigenze della scuola un consistente apporto economico della famiglia religiosa a cui il coordinatore didattico appartiene.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi esterni alla scuola sono limitati, così pure la palestra interna, specie per gli studenti della secondaria di II grado; pertanto si tende a valorizzare al meglio gli spazi esterni, offerti dal territorio per accordi rinnovati ogni anno.
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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Situazione della scuola: BO1M00900P
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6 22,9 7,2 63,9
Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9
Piu' di 5 anni
1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BOPS80500A
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,2 19,4 9,7 67,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,8 30,1 9,6 49,4
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7
Piu' di 5 anni
1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,7 22,6 9,7 58,1
Situazione della scuola: BOPS80500A
Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sono eterogenei per età: diversi di loro hanno fatto la scelta di un insegnamento stabile nella scuola dell’Istituto, vi permangono da tanti anni con notevole scambio di elementi di crescita a vantaggio dell’intera comunità scolastica e del singolo docente, oltre che di tutta la popolazione scolastica. Tutti gli insegnanti sono titolati secondo la cattedra d’insegnamento, diversi hanno doppia laurea e diversi hanno effettuato dei master; tranne qualche unità (in situazione di passaggio), tutti sono abilitati anche per più insegnamenti; diversi hanno certificazioni linguistiche e informatiche. Molto alte sono le competenze d’insegnamento nei docenti, così pure la dedizione nei confronti degli alunni, senza distinzione, facendo in modo che ciascun studente si senta accolto e accompagnato al conseguimento degli obiettivi secondo le proprie potenzialità. La stima e la fiducia reciproca tra i docenti, l’azione formativa sinergica, lo spirito di coesione, sia all'interno del collegio docenti sia all'interno dei singoli consigli di classe, rende il lavoro proficuo ai fini della crescita della persona dello studente.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La retta contributiva, da parte delle famiglie degli studenti, non permette di remunerare adeguatamente i docenti: in rapporto al tempo di lavoro, alle competenze professionali e alla passione con la quale svolgono la loro professione. Il rapporto di lavoro tra docenti e gestore è regolato dal contratto nazionale AGIDAE.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BO1E00200P
% classe 1
classe 2
46
100,0
BOLOGNA
8.795
EMILIA ROMAGNA
40.376 546.233
% classe 2 37
100,0
98,7
8.884
99,0
40.110
97,8
552.562
classe 3
% classe 3
classe 4
41
100,0
98,6
8.494
99,3
39.108
98,2
542.662
% classe 4 50
100,0
98,5
8.483
99,4
38.847
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 42
100,0
98,5
8.312
98,3
99,5
38.273
99,3
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BO1M00900P
% classe 1
classe 2
63
96,9
% classe 2 62
98,4
- Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA Italia
8.348
96,2
8.274
96,1
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BOPS80500A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
11
100,0
15
100,0
14
77,8
18
100,0
BOLOGNA
1.605
87,0
1.511
90,4
1.558
87,6
1.458
88,8
EMILIA ROMAGNA
6.619
89,2
6.288
91,7
6.390
90,0
6.023
92,0
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BOPS80500A
% classe 1
classe 2
2
18,2
% classe 2
classe 3
10
66,7
% classe 3
classe 4
7
38,9
% classe 4 5
27,8
- Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA Italia
472
25,6
445
26,6
432
24,3
312
19,0
1.579
21,3
1.516
22,1
1.539
21,7
1.155
17,6
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BO1M00900P
7
8
22
9
10
31
14
15
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
1
25,9
36,5
16,5
17,6
2,4
1,2
- Benchmark* BOLOGNA
2.261
2.372
1.947
1.454
395
161
26,3
27,6
22,7
16,9
4,6
1,9
EMILIA ROMAGNA
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: BOPS80500A
61-70 5
71-80 8
81-90 7
91-100 2
Lode 1
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
21,7
34,8
30,4
8,7
4,3
0,0
- Benchmark* BOLOGNA
72
377
472
355
233
15
4,7
24,7
31,0
23,3
15,3
1,0
EMILIA ROMAGNA
280
1.438
1.906
1.539
1.107
110
4,4
22,5
29,9
24,1
17,4
1,7
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BO1E00200P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BOLOGNA
-
0,2
-
0,3
-
0,1
-
0,1
-
0,1
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
BO1M00900P
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
1,4
BOLOGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,4
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BOPS80500A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
BOLOGNA
-
0,3
-
0,1
-
0,6
-
0,5
-
0,2
EMILIA ROMAGNA
-
0,3
-
0,3
-
0,5
-
0,7
-
0,4
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
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pagina 14
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BO1E00200P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
1
2,2
1
2,8
-
0,0
BOLOGNA
111
1,3
113
1,3
106
EMILIA ROMAGNA
586
1,5
572
1,4
464
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,2
99
1,2
476
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,2
81
1,0
1,2
390
1,0
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
BO1M00900P
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
3,3
% classe 3 2
2,9
- Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA Italia
82
1,0
83
1,0
79
0,9
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BOPS80500A
% classe 1
classe 2
3
37,5
BOLOGNA
62
EMILIA ROMAGNA
159 3.494
% classe 2
classe 3
4
57,1
4,4
53
3,1
103
4,1
1.942
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
7
175,0
3
37,5
-
-
4,8
54
4,7
24
3,9
12
4,2
2,6
107
2,6
49
3,1
29
2,0
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BOPS80500A prodotto il :29/09/2015 15:35:17
pagina 15
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BO1E00200P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
2,8
-
0,0
1
2,0
-
0,0
BOLOGNA
214
2,5
183
2,1
162
1,9
159
1,9
109
1,3
EMILIA ROMAGNA
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
BO1M00900P
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BOLOGNA
137
1,6
131
1,5
129
1,5
EMILIA ROMAGNA
680
1,7
689
1,8
568
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BOPS80500A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
-
0,0
BOLOGNA
148
8,7
100
EMILIA ROMAGNA
414
5,9
285
6.746
5,7
4.429
% classe 3
classe 4
1
5,9
6,4
85
4,3
241
3,9
4.239
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
5,0
56
3,5
26
1,7
3,5
122
1,9
52
0,8
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BOPS80500A prodotto il :29/09/2015 15:35:17
La scuola riesce bene a recuperare lacune: gli esiti standardizzati Invalsi delle classi in uscita della Primaria e secondaria di I grado ne danno ragione; il dato delle classi in uscita dal I ciclo è confortato anche dai giudizi delle famiglie e dagli esiti degli anni delle Superiori. Le difficoltà non sono ancora del superate nelle classi di II Grado: c’è una forte discrepanza di risultati nelle classi, specie nel I biennio e nella I classe del II biennio. Nel I biennio, mediante tecniche di recupero e metodo di studio, si cerca di non far uscire lo studente dal percorso scolastico, si privilegia la “sospensione del giudizio”, tentando di appassionare lo studente e responsabilizzarlo all'impegno. Il passaggio ad altre scuole, sul finire della II, avviene per la non accettazione di uno studio, accompagnato, ma serio: c’è la ricerca di ambienti di studio meno impegnativi. In III alcuni studenti non superano la difficoltà di approcciarsi a materie di particolare difficoltà (matematica, fisica, latino) e a rispondere a richieste più elevate; si inseriscono proprio in III studenti in fuga da altre scuole, con una falsa immagine dell’ambiente, ricercato come più facile. Pertanto, nonostante il motivare, l’attivare recupero e l’accompagnamento personale, alcuni demordono dall'impegno con la conseguente non ammissione. I criteri di valutazione sono calibrati alle possibilità dei ragazzi e ai traguardi del V anno. I voti degli esami rivelano l’efficacia delle strategie adottate.
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Critico è il passaggio dal I al II biennio: motivo fondamentale è l’inserimento di studenti (esterni alla scuola e talvolta in corso d’anno) con una preparazione inadeguata, mancanti di un metodo di studio e di una autentica motivazione; talvolta difficoltosa è anche la presenza di studenti con giudizi non adeguatamente recuperati, nell'attesa, da parte del consiglio di classe, che emergesse un desiderio/volontà di impegno, scoprendo la proficuità/bellezza dello studio. Gli studenti, invece, che si formano all'interno dell’Istituto per l’intero iter, generalmente completano gli studi con discreto o notevole successo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le metodologie di lavoro, le azioni intraprese nel quotidiano per supportare l’impegno degli alunni e il loro coinvolgimento allo studio, i criteri di valutazione, l’accompagnamento personale finalizzato al successo formativo degli studenti sono davvero degni di positiva nota. I ragazzi che si formano all'interno dell’istituto e gli studenti che, pur provenendo dall'esterno con lacune gravi, interagiscono positivamente agli stimoli dei docenti, completano con successo il loro percorso di studi. E’ da segnalare che si sta ingenerando anche tra gli studenti della Secondaria di I grado la ricerca di ambienti poco stimolanti e, soprattutto, poco esigenti, in cui non c’è una richiesta di studio seriamente curato. La scuola con progetti, attività svariate, condotti con azione sinergica, contrasta con successo la deriva verso la mediocrità.
SNV - Scuola: BOPS80500A prodotto il :29/09/2015 15:35:17
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BO1E00200P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna
Nord est
61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde
61,6
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
Emilia-Romagna
61,0
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
56,2
61,6 61,0
-5,6
51,1
-8,6
BO1E00200P - II B
62,3
-4,3
61,7
2,0
72,1
62,4
56,2
-2,3
BO1E00200P
63,8
n/a
ITALIA
BO1E00200P - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Nord est
53,4 -3,8
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
64,3 7,9
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
62,9
75,1 75,1
10,3
BO1E00200P
72,1
BO1E00200P - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
70,2
5,6
75,3
10,0
BO1E00200P - V B
73,9
9,4
74,9
9,7
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BO1M00900P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna
Nord est
64,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
70,3
Prova di Matematica ITALIA
64,8
Punt. ESCS (*)
n/a
Emilia-Romagna
61,4
n/a
Nord est
60,2 0,0
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 61,1
Punt. ESCS (*) 57,3
66,5 66,5
0,0
BO1M00900P
70,2
BO1M00900P III A
68,6
0,0
64,9
0,0
BO1M00900P III B
74,3
0,0
64,7
0,0
BO1M00900P III C
68,2
0,0
69,3
0,0
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
n/a
n/a
n/a
n/a
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Istituto: BOPS80500A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Emilia-Romagna
Nord est
68,5 BOPS80500A
72,7
BOPS80500A
72,7
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 76,2
n/a 76,7
Emilia-Romagna
65,3
Nord est
52,6 6,5
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
62,4 62,4
72,4
10,9 n/a
n/a 56,9
n/a 58,0
n/a 54,1
Liceo
72,7
5,4
62,4
10,4
BOPS80500A II A
72,7
3,9
62,4
4,8
SNV - Scuola: BOPS80500A prodotto il :29/09/2015 15:35:17
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BO1E00200P - II A
2
4
4
5
3
7
2
4
1
4
BO1E00200P - II B
6
1
2
3
6
2
1
5
5
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BO1E00200P
22,2
13,9
16,7
22,2
25,0
25,7
8,6
25,7
17,1
22,9
Emilia-Romagna
24,3
12,9
12,1
15,9
34,8
25,7
23,8
12,5
16,1
21,9
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BO1E00200P - V A
2
3
2
1
11
0
3
3
5
8
BO1E00200P - V B
2
2
2
5
10
0
4
3
5
10
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BO1E00200P
10,0
12,5
10,0
15,0
52,5
0,0
17,1
14,6
24,4
43,9
Emilia-Romagna
16,0
16,4
19,9
23,4
24,3
16,7
21,1
19,3
21,7
21,1
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BO1M00900P III A
0
1
7
6
5
0
3
4
6
6
BO1M00900P III B
2
4
0
2
11
3
3
3
4
6
BO1M00900P III C
1
3
7
5
7
1
3
3
5
11
% studenti Livello 1 BO1M00900P
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
4,9
13,1
23,0
21,3
37,7
6,6
14,8
16,4
24,6
37,7
Emilia-Romagna
14,3
17,8
21,9
19,1
26,9
16,5
22,0
17,9
16,4
27,2
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
BOPS80500A II A
1 % studenti Livello 1
BOPS80500A
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
1 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
2 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
2 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
1 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
2 % studenti Livello 3
2 % studenti Livello 4
6 % studenti Livello 5
11,1
11,1
33,3
22,2
22,2
7,7
15,4
15,4
15,4
46,2
Emilia-Romagna
6,6
16,3
31,5
36,2
9,5
14,9
22,3
21,6
15,8
25,4
Nord est
6,5
14,6
31,5
36,3
11,1
13,3
22,4
20,4
15,6
28,3
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Italia
SNV - Scuola: BOPS80500A prodotto il :29/09/2015 15:35:17
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BO1E00200P 0,1 99,9 8,7 91,3 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BO1E00200P 1,3 98,7 0,0 100,0 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle prove standardizzate sono alti, sia in Italiano sia in Matematica, e abbastanza uniformi tra le classi. I risultati sono affidabili, data l’estrema correttezza con la quale si conducono le prove; la grande positività è confermata dalla valutazione conferita, in corso d’anno, dai docenti, la quale risulta lievemente più bassa al confronto, ma rispondente ai criteri di valutazione elaborati dal gruppi di lavoro per discipline e/o per aree. Anche la disparità fra alunni, più o meno dotati, risulta abbastanza assorbita, evidenziata dalla superiorità della media valutativa, ottenuta dalle classi in uscita, rispetto ai dati nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non si è ancora dotata di “strumenti” completi per la catalogazione dei dati, che permetta uno storico e quindi l’utilizzazione degli esiti in funzione di indicatori per il miglioramento continuo della didattica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: BOPS80500A prodotto il :29/09/2015 15:35:17
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La metodologia d’insegnamento/apprendimento, elaborata dalla scuola e adottata dai singoli consigli di classe, con azione sinergica, calibrata sulla classe e sulle esigenze/possibilità dello studente è molto buona, come evidenziano gli esiti riportati dalle classi in uscita, se confrontati con gli esiti, riportati nella stessa tipologia di prove dalle stesse classi, negli anni precedenti. I punteggi delle classi in uscita, generalmente, si discostano positivamente dalla media nazionale, se confrontati con gli esiti delle scuole con background simile.Il giudizio valutativo conferito è in rapporto ai dati pervenutici.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nei suoi momenti di programmazione iniziale a livello collegiale, come pure, nello scorrere dell’anno, nei diversi momenti di adeguamento delle scelte collegiali alla realtà delle classi e dei singoli studenti, dedica grande attenzione alla messa a fuoco e all'acquisizione della competenze di cittadinanza e alle competenze chiave, così come è ripetutamente dichiarato nel POF. L’osservazione del cammino, per il conseguimento delle mete prefissate, è costante e gli esiti, dibattuti e considerati in consiglio di classe, sono considerati, prevalentemente, nel voto di comportamento, per quanto concerne le competenze di cittadinanza, nelle singole discipline per quanto concerne le competenze chiave. Grande importanza è data in particolare alla fattiva collaborazione tra pari e con gli adulti, l’impegno nel portare avanti progetti e iniziative nel piccolo o grande gruppo. Il senso di appartenenza è curato fortemente senza che esso induca mai all'esclusione o alla non valorizzazione degli altri. Sia i vari gradi di scuola sia le diverse classi sono positivamente allineati ed omogenei nella positività del comportamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non si è ancora dotata di autonomi descrittori relativi alle competenze di cittadinanza, per formalizzare razionalmente e il più oggettivamente possibile le osservazioni dei docenti, rendendo il tutto dimostrabile a studenti e famiglie, e più oggettiva la valutazione. Anche le competenze chiave sono perseguite fortemente da parte di tutti i docenti, ma ancora restano formalmente in un’ottica valutativa strettamente disciplinare.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello di competenze chiave e di cittadinanza conseguito da tutte le classi dell'Istituto è generalmente alto: c’è collaborazione degli studenti tra loro e con i docenti, normalmente ampio è il rispetto delle regole date. La maggior parte degli studenti raggiunge alti livelli di autonomia nel metodo di studio, con ottima pianificazione del lavoro e consapevolezza degli impegni personali e in riferimento alla comunità in cui sono inseriti. Una buona parte degli studenti raggiunge livelli eccellenti di apprendimento e socializzazione. Nelle classi solo raramente si verifica qualche comportamento poco accettabile, che rientra nella normalità mediante il dialogo. I consigli di classe misurano e valutano le competenze chiave e di cittadinanza, attraverso l’osservazione (riportata dai singoli insegnanti in consiglio) dell’attività dello studente nelle ore di lavoro in aula o nei laboratori e l’atteggiamento/comportamento nel tempo di ricreazione a scuola, il comportamento e l’interazione dello studente con l’esperto che anima le visite didattiche o i laboratori nelle uscite didattiche in ambito cittadino ed extra-cittadino.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BOPS80500A BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
70,4 57,6 54,0 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BOPS80500A
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
50,0
50,0
16,7
16,7
66,7
60,0
20,0
20,0
33,3
33,3
33,3
BOLOGNA
61,8
22,6
15,6
35,1
32,1
32,8
59,8
24,0
16,1
57,6
17,0
25,4
EMILIA ROMAGNA
63,1
24,6
12,3
38,2
34,7
27,2
54,3
25,2
20,4
59,2
20,9
19,9
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BOPS80500A
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
50,0
50,0
33,3
0,0
66,7
60,0
20,0
20,0
33,3
0,0
66,7
BOLOGNA
64,4
13,1
22,5
44,0
14,3
41,7
55,3
17,5
27,2
56,3
11,4
32,2
EMILIA ROMAGNA
62,7
12,3
25,0
42,7
15,4
41,9
51,2
14,2
34,5
55,3
14,9
29,8
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BO1M00900P BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
BOPS80500A BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 0,0 0,0 4.993 67,4 2.413 32,6
TOTALE 7.406
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 0,0 0,0 4.582 67,9 2.163 32,1
TOTALE 6.745
22.510
67,0
11.084
33,0
33.594
346.225
70,4
145.616
29,6
491.841
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BOPS80500 A
liceo scientifico
7
8
9 4
10 1
Lode
1
6
1
BOLOGNA
84
253
569
664
EMILIA ROMAGNA
246
926
2.053
2.706
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
7,7
46,2
30,8
7,7
7,7
0,0
238
95
4,4
13,3
29,9
34,9
12,5
5,0
1.061
485
3,3
12,4
27,5
36,2
14,2
6,5
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
- Benchmark*
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BOPS80500A 13 6 46,2 16 4 25,0 23 5 - Benchmark* BOLOGNA 4.785 2.161 45,2 5.038 2.221 44,1 5.060 1.970 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
21,7 38,9 45,2 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BOPS80 500A
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
0,0
66,7
0,0
16,7
16,7
0,0
50,0
0,0
25,0
25,0
0,0
0,0
20,0
20,0
20,0
40,0
0,0
0,0
BOLOG NA
18,6
23,9
24,7
20,5
12,3
0,0
15,8
23,2
25,8
21,8
13,4
0,0
15,4
25,3
26,7
25,0
7,6
0,0
EMILIA ROMAG NA
18,6
22,4
28,7
19,7
10,6
0,0
18,8
23,1
28,4
18,2
11,5
0,0
18,6
22,5
29,3
23,5
6,2
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
11,1
66,7
0,0
0,0
BOLOGN A
4,8
41,7
7,1
EMILIA ROMAGN A
3,4
43,2
ITALIA
6,9
42,3
BOPS8050 0A
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
22,2
0,0
6,7
0,0
13,3
19,1
27,3
3,6
47,8
5,5
5,2
19,0
29,2
3,0
44,5
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
80,0
0,0
57,1
0,0
14,3
28,6
17,4
25,8
3,3
45,4
4,9
18,5
27,9
4,4
18,9
29,2
2,6
46,6
3,5
19,3
27,9
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
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Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BOPS80500A 22,2 11,1 66,7 0,0 6,7 93,3 0,0 0,0 100,0 - Benchmark* BOLOGNA 4,2 17,4 78,4 5,4 16,0 78,6 3,9 16,3 79,8 EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi BOPS80500A - Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
44,4
0,0
19,3
13,0
11,3
8,9
4,0
3,9
0,1
41,9
14,4
16,5
9,3
8,7
4,4
4,7
0,1
48,2
13,9
13,5
8,6
7,0
2,9
5,8
0,1
20,0
Istituto: BOPS80500A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 6,7 0,0 0,0 0,0 73,3
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
42,0
14,9
14,7
11,1
8,2
3,3
5,8
0,1
42,2
13,6
17,9
9,0
8,4
4,1
4,6
0,1
49,0
13,5
14,5
7,7
6,8
2,8
5,6
0,1
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi BOPS80500A - Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
39,5
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi BOPS80500A - Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto: BOPS80500A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,1 11,1 11,1 22,2 0,0 0,0
42,9
Istituto: BOPS80500A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,3 14,3 28,6 0,0 0,0 0,0
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
41,0
15,6
16,1
10,3
8,8
2,5
5,6
0,0
40,3
13,8
19,7
8,8
8,8
4,2
4,4
0,1
48,9
12,7
15,5
7,1
7,2
2,9
5,7
0,1
Sezione di valutazione
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Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) N.B. Sia per la scuola Primaria, sia per la Secondaria di I grado, non ci sono stati restituiti i dati, pertanto i punti di forza o di debolezza sono dedotti da quanto ci viene riportato dai ragazzi stessi, dai genitori e dagli insegnanti delle Scuole Superiori: generalmente molto buono è il percorso degli studenti che prosegue nello stesso istituto comprensivo e parimenti molto buono è il percorso di quanti passano ad altro istituto nelle Superiori. Riguardo alla secondaria di II grado: la scuola è certamente inclusiva, e non solo per una accoglienza iniziale, ma perché, analizzata la situazione in ingresso, si attiva per recuperare lacune in ambito di conoscenze e applicazione, per sviluppare abilità logico linguistiche; motiva allo studio e all'acquisizione di un metodo di lavoro e di un’autonomia nell'apprendere. La scuola si impegna a sviluppare altresì senso sociale: spirito di collaborazione e di responsabilità; educa all'apprezzamento di ogni tipo di lavoro e valorizza le attività che potenziano la consapevolezza del proprio io; accompagna, se dovuto, con percorsi personalizzati all'espletamento delle personali potenzialità, cercando di evitare l’uscita dal percorso scolastico, consapevole della difficoltà nella società odierna di giungere alla giusta coscienza di sé nel dinamico rapporto con gli altri nella comunità: nel limite del consentito e dell’accettazione da parte di studente e famiglia, la scuola si fa carico di un adeguato accompagnamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non sempre riesce a recuperare coloro che nella secondaria di II grado si inseriscano in corso d’anno o coloro che hanno accumulato lacune e fragilità fin dalla Primaria per una molteplicità di cause e in particolare per un impatto non piacevole con l’apprendimento nei primi anni di scuola. La scuola superiore, nel suo giovane percorso, ha esiti altalenanti nel prosieguo dell’iter universitario, spesso legato al fatto che il nucleo portante della classe sia costituito da alunni interni o esterni, od anche alla presenza di privatisti agli esami di Maturità, che, normalmente, portano con sé un iter travagliato e difficile.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per le scuole del primo ciclo - Primaria e Secondaria di primo grado - gli studenti nel successivo percorso di studi ottengono risultati molto positivi: in generale non incontrano difficoltà di apprendimento, sono ammessi alla classe successiva con risultati buoni o eccellenti. Per la scuola del II ciclo: alcuni (coloro che hanno percorso il cammino formativo nel medesimo istituto) mantengono un buon ritmo nel cammino universitario e buoni esiti negli esami, inserendosi sufficientemente presto nel mondo del lavoro (data anche la crisi in ambito lavorativo di questo tempo); coloro che, provenendo dall'esterno, hanno accettato di collaborare in un recupero serio e un adeguato accompagnamento all'acquisizione di un’autonomia di studio e hanno interagito con i docenti per il conseguimento della maturità , sono equiparabili per alcuni aspetti al primo gruppo; coloro che, invece, pur arrivando al superamento della maturità , non sono riusciti a darsi adeguate motivazioni allo studio e all'impegno, rallentano il passo nel percorso universitario e talvolta lo abbandonano, con scarsi risultati anche nel mondo del lavoro.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,3 Medio - basso grado di 4 presenza Medio - alto grado di presenza 24 Alto grado di presenza 50,7
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,9 Medio - basso grado di 6,8 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 Alto grado di presenza 59,1
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: BOPS80500A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 Medio - basso grado di 19,2 presenza Medio - alto grado di presenza 15,4 Alto grado di presenza 46,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BO1M00900P - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1M00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
73,3
87,9
Si
73,3
87,7
Si
76
87,4
Si
73,3
83,5
Si
68
81,9
No
53,3
68
Si
72
75,9
No
64
63,4
No
14,7
11,6
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BO1M00900P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1M00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,3
83,1
Si
77,3
82,1
Si
75
83,4
Si
72,7
78,6
Si
63,6
75,6
No
47,7
62,4
Si
84,1
87,6
No
61,4
60,9
No
29,5
15,3
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
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opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
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Istituto:BOPS80500A - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOPS80500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
61,5
75,1
Si
61,5
73,4
Si
65,4
76,3
Si
69,2
68,6
Si
69,2
63,3
No
46,2
53,2
Si
73,1
66,7
No
73,1
61,2
Si
23,1
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’Istituto (che è in via di rivisitazione a motivo di un corso di formazione, già iniziato in maggio, con specialisti docenti universitari) risponde efficacemente ai bisogni formativi degli studenti e alle attese formativi sia delle famiglie, sia del contesto culturale dal quale le famiglie provengono. Esso è un utile strumento di lavoro per i singoli consigli d’interclasse/classe e in essi per i singoli docenti, i quali sono impegnati nel coniugare le specifiche esigenze e peculiarità delle classi ed anche degli studenti con quanto viene indicato nel curricolo d’istituto. L’offerta formativa fondamentale si amplia articolandosi in progetti di classe o d’interclasse, in corsi opzionali di svariatissimi ambiti, che rispondono al bisogno di educare all'accettazione dell’obbligatorio, scelto da chi ne ha le competenze, con il diritto/piacere di scegliere (da parte dello studente) in base al proprio talento e desiderio. I traguardi di competenze sono fissati o ripuntualizzati, anno per anno nelle programmazioni, in un lavoro di gruppo per discipline o per aree disciplinari; le competenze trasversali, invece, sono fissate dal collegio docente, ma poi vengono ugualmente calate nella programmazione per aree disciplinari o singole discipline. Ogni progetto o corso opzionale che amplia l’offerta formativa concorre al conseguimento degli stessi obiettivi e competenze, pur nella specificità dei contenuti o delle particolari metodologie.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve ancora dotarsi di una propria e autonoma batteria di prove per verificare il procedere degli studenti nell'acquisizione delle competenze trasversali; manca altresì di una serie di indicatori per valutare adeguatamente le stesse competenze trasversali, indipendentemente dalla loro evidenza, sottolineata e colta, nelle prove delle singole discipline e valutata nei singoli consigli di classe.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 Medio - basso grado di 24 presenza Medio - alto grado di presenza 38,7 Alto grado di presenza 17,3
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,3 Medio - basso grado di 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 38,6 Alto grado di presenza 36,4
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: BOPS80500A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,5 Medio - basso grado di 7,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 Alto grado di presenza 50 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BO1M00900P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1M00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
72
84,7
No
50,7
53,3
Si
53,3
35,6
No
40
42,5
Si
58,7
56,2
Si
78,7
85,4
Si
53,3
58
Si
45,3
58,2
No
13,3
8,2
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BO1M00900P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1M00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
72,7
81,9
No
68,2
72,3
Si
56,8
44,3
No
59,1
59,7
Si
70,5
67,3
Si
86,4
89,7
Si
75
68,5
Si
77,3
67
No
13,6
11,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
SNV - Scuola: BOPS80500A prodotto il :29/09/2015 15:35:17
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
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Istituto:BOPS80500A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOPS80500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
84,6
83,4
No
69,2
57
No
42,3
39
No
73,1
66
No
61,5
53,5
No
92,3
88,3
No
76,9
77,8
No
65,4
66,2
No
19,2
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti delle aree umanistica, linguistica, tecnicoscientifico e artistico formano gruppi di lavoro stabili e programmano, stabilendo obiettivi, modalità operative, criteri di valutazione e di recupero. I docenti nei vari gruppi di lavoro articolano ciò che è comune e trasversale con ciò che è specifico della disciplina. Le attività di programmazione e applicazione/verifica formativa, nelle singole classi, sono effettuate in continuità, nell'intero anno scolastico; gli insegnanti ne valutano l’efficacia costantemente e, se necessario, rivedono il tracciato di lavoro in base agli esiti delle prove. Nella secondaria di II grado, fecondo è invece il lavoro per aree disciplinari: umanistica (Italiano, Latino, Storia, Filosofia, Religione); linguistica (Lingua e letteratura Inglese e Madrelingua inglese, Seconda Lingua: Francese, Spagnolo, Tedesco); Scientifica ( Scienze, Matematica e Fisica, Scienze Motorie). Il docente di Disegno e Storia dell’Arte programma contenuti ed obiettivi e metodologia operativa sia con i docenti dell’area umanistica, sia con i docenti di area scientifica, per i due aspetti particolari della materia; Disegno e Storia dell’Arte, per la sua propria natura, fa da “cerniera/ponte” tra l’area umanistica e quella scientifica, con grande vantaggio per uscire da schemi che poco o nulla hanno a che fare con la conoscenza della realtà e la valorizzazione della stessa. si lavora per rendere più funzionali i gruppi disciplinari ed area in verticale.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La sezione unica della Secondaria di II grado limita, per alcuni aspetti, la programmazione iniziale e periodica per gruppi di lavoro disciplinare, ma si avvantaggia di gran lunga della programmazione per aree disciplinari. Inoltre il lavoro sinergico dei consigli di classe è prezioso ai fini dell’attività in classe e dell’atteggiamento che i ragazzi devono acquisire nei confronti dello studio. La scuola deve ancora formalizzare in modo strutturato pratiche e comportamenti.
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pagina 40
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Nazionale % 48,5
12
7
20
44,4
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 Prove svolte in 1 o 2 13,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,4 discipline
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: BOPS80500A
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,4
Riferimento Nazionale % 49,9
7,7
7,5
26,9
42,6
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: BOPS80500A prodotto il :29/09/2015 15:35:17
pagina 41
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56 Prove svolte in 1 o 2 12 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 32 discipline
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Nazionale % 49,4 4,8 45,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,7 Prove svolte in 1 o 2 6,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20,5 discipline
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: BOPS80500A
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 76,9
Riferimento Nazionale % 61
3,8
7,6
19,2
31,4
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: BOPS80500A prodotto il :29/09/2015 15:35:17
pagina 42
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,7
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Nazionale % 48,1
12
4,3
33,3
47,6
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,6
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Nazionale % 56,1
11,4
4,1
25
39,8
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 76,9
Situazione della scuola: BOPS80500A
Riferimento Nazionale % 64,2
3,8
5,4
19,2
30,4
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Tutti gli insegnanti, che afferiscono a materie comuni e ad aree Nella Scuola superiore non vi sono prove comuni per classi comuni, elaborano e utilizzano criteri di valutazione condivisi; parallele essendo sezione unica, ma prove strutturate per piccole preparano ed utilizzano, per giungere alla valutazione comune, aree disciplinari. prove strutturate per classi parallele, incentrate sugli aspetti curricolari, che si prestano maggiormente ad un confronto oggettivo. A seguito della valutazione conferita agli studenti (quella periodica ufficiale ogni due mesi), la scuola organizza interventi di recupero e/o potenziamento personalizzato ed in itinere nelle ore ordinarie di lezione; organizza anche corsi di recupero pomeridiani per piccolissimi gruppi, con una finalità puntuale: acquisire conoscenze, metodo di studio, sviluppare abilità logico-linguistiche, e applicative e di progettazione. La Scuola superiore effettua recupero/potenziamento per singoli ragazzi o per piccolissimi gruppi sia in itinere, nelle ore di lezione, sia in ore extracurricolari, in vari momenti dell’anno scolastico, ma di questo si privilegia il primo quadrimestre, volendo mettere gli studenti nella condizione di seguire con efficacia e da protagonisti il cammino della classe; tuttavia si effettuano corsi di recupero anche nel II quadrimestre. Il confronto con docenti esterni dello stesso ambito disciplinare facilita il trovare una unità di misura per valutare adeguatamente e prima ancora per trovare nodi essenziali di conoscenze sulle quali lavorare per un’efficace sviluppo delle abilità di ogni ragazzo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo, declinato anno per anno, partendo dai bisogni formativi dell’utenza, in rapporto alle potenzialità degli studenti e alle richieste del contesto culturale e della globalizzazione. Offre grande possibilità di ampliamento dell’offerta formativa, con una progettazione ampia, articolata e condivisa da docenti e famiglie. Gli obiettivi dei corsi opzionali sono in consonanza con quelli definiti e specificati nel curricolo d’Istituto. I corsi opzionali sono di vario genere: canoro e musico-teatrale; sportivo e ludico-culturale, informatico e linguistico per le certificazioni europee; scientifico-creativo per abituare all'osservazione e alla ricerca, all'applicazione e alla progettazione. A richiesta da parte delle famiglie, si attivano corsi opzionali che il collegio docenti ritiene idonei alla formazione culturale e allo sviluppo delle attitudine degli studenti. I risultati della valutazione periodica ufficiale (4 in un anno) vengono anche utilizzati per organizzare corsi di recupero/potenziamento o ampliamento, affinché ogni studente possa raggiungere le competenze più alte a lui consentite.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 53,3 Orario ridotto 14,7 Orario flessibile 32
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 31,8 Orario ridotto 29,5 Orario flessibile 38,6
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: BOPS80500A
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 34,6 Orario ridotto 26,9 Orario flessibile 38,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BO1M00900P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BO1M00900P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
49,3
50,5
Si
44,0
44,5
No
4,0
3,5
No
13,3
14,5
No
14,7
14,7
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BO1M00900P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BO1M00900P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
84,1
79,8
No
54,5
40,5
No
2,3
5,6
No
11,4
16,9
No
0,0
4,1
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:BOPS80500A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BOPS80500A modalità) modalità) modalità) Si 88,5 70,2 Si
53,8
35,4
No
7,7
7,1
No
38,5
16,6
No
3,8
11,9
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BO1M00900P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BO1M00900P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
40
37,3
Si
72
71,1
No
2,7
4,1
No
6,7
7,1
No
5,3
5,3
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BO1M00900P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BO1M00900P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,5
74,8
Si
63,6
66,7
No
6,8
6,5
No
13,6
9,6
No
0
1
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:BOPS80500A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BOPS80500A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,3
73,6
Si
65,4
61,8
No
11,5
8,2
No
23,1
12
No
0
0,4
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola è dotata di spazi laboratoriali a cui accedere, secondo Non si evidenziano punti di debolezza orari predefiniti in accordo tra i docenti secondo le esigenze della programmazione didattica. Essi sono in grado di soddisfare le esigenze di tutti i docenti e di tutti i ragazzi anche al di fuori degli orari standard prenotati: biblioteche, laboratorio scientifico, aula di psicomotricità, aule computer e LIM. La scuola è cablata nella sua interezza e tutte le aule sono dotate di strumenti tecnologici, funzionali alla didattica ordinaria e straordinaria; le strumentazioni in uso sono revisionate periodicamente da tecnici, e il personale docente aggiornato. L’organizzazione del tempo scuola è variamente articolata in rapporto alle particolari esigenze dell’utenza: va da un tempo standard che risponde agli obblighi dell’insegnamento/apprendimento ad una serie di ore aggiuntive in rapporto alle scelte opzionali degli studenti e/o ai bisogni delle famiglie. Il tempo massimo della permanenza a scuola con la possibilità di scegliere attività di proprio gradimento è dalle 7.40 alle 17.30. Anche in ore serali o festive a scuola si organizzano incontri culturali, informativi, ludico-ricreativi, momenti diversamente aggreganti, che potenziano l’integrazione, la comunicazione, il senso di appartenenza, la convivialità, il senso sociale.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle attività didattiche/educative o comunicative, in generale, si ricerca sempre la novità motivante e l’efficacia della comunicazione e dell’apprendimento; pertanto si lavora a classi aperte, per gruppi di interesse o tematici di ricerca, per gruppi di livello, accuratamente costituiti mediante test, e sempre aperti. Le attività didattiche/educative sono condotte dagli insegnanti dell’organico, dalle associazioni cittadine o del circondario in compresenza con gli insegnanti, con docenti universitari e/o esperti, per un coinvolgimento più forte dei ragazzi nelle attività promosse dalla scuola, come, ad esempio, storytelling o l’educazione al volontariato con La Casa dei Risvegli. L’azione didattica dei docenti è supportata dalla strumentazione audiovideo in tutte le aule, dalla LIM, dai vari e-book fruiti o prodotti in attività di squadra docenti-studenti, dall'utilizzo di siti adeguati ad attingere conoscenze, ma anche a sviluppare abilità. I docenti si aggiornano in attività di formazione, organizzata dalla scuola o dalla “rete” FIDAE e/o di autoformazione per gruppi disciplinari o aree disciplinari; talvolta partecipano a corsi di formazione organizzati da enti esterni, anche per iniziativa personale, che la scuola valorizza per la ricaduta positiva su tutto il collegio docenti, ma ancor più sui gruppi disciplinari.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la esplicitazione formale di alcune modalità di procedere, che resti in archivio a costituire un punto di forza per verificare i nuovi risultati ed eventualmente superarli per nuovi traguardi.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BO1M00900P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1M00900P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 64,1 Azioni costruttive n.d. 27,1 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 35,4 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BO1M00900P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BO1M00900P % 100 n.d. n.d. 60 n.d. 45 n.d. 35
Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BO1M00900P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1M00900P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,5 54,1 Azioni costruttive n.d. 28,2 31,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BO1M00900P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1M00900P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 55,3 59,7 Azioni costruttive 14 32,9 38,8 Azioni sanzionatorie 29 39,1 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BO1M00900P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1M00900P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,4 51,7 Azioni costruttive n.d. 28,7 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:BO1M00900P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1M00900P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 82,7 61,3 Azioni costruttive n.d. 28,9 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BO1M00900P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1M00900P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,6 49,3 Azioni costruttive n.d. 22,2 26,1 Azioni sanzionatorie n.d. 37,7 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BO1M00900P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1M00900P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 51,9 55 Azioni costruttive 25 23,1 26 Azioni sanzionatorie 25 38,5 37 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BOPS80500A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPS80500A % 100 n.d. n.d. 38,1 n.d. 15,5 n.d. 46,4
Riferimento Nazionale % 48,3 34,3 49,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BOPS80500A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPS80500A % 100 n.d. n.d. 52,4 n.d. 27 n.d. 31
Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BOPS80500A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPS80500A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,5 50,2 Azioni costruttive n.d. 23,3 28 Azioni sanzionatorie n.d. 33,8 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite
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Istituto:BOPS80500A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPS80500A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 49,6 54,8 Azioni costruttive 14 30,4 27,3 Azioni sanzionatorie 29 47,2 42,4
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pagina 53
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione
Istituto:BO1M00900P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BO1M00900P %
Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,6
0,00
2,5
1,3
0,00
0,9
1,4
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:BOPS80500A % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPS80500A %
Riferimento Nazionale %
0
2,8
2,2
0
2
2
0
1,8
1,6
0
1,1
1,5
0
2,8
1,3
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:BOPS80500A % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPS80500A % 32,35
27,9
Riferimento Nazionale % 21,7
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pagina 55
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
BOPS80500A BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 30,9 37,9 52,7 31,1 34,0 40,3
IV anno di corso 27,4 47,9
34,5
39,1
48,5
54,8
57,1
62,8
73,2
80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione delle regole formative al Non si evidenziano punti di debolezza suo interno, con le famiglie, con gli studenti, attraverso il POF, il Regolamento d’Istituto, le attività formative, volte all’interiorizzazione delle regole di buon comportamento e alla prevenzione, gestite direttamente dalla scuola e/o dall’associazione genitori, costituita da genitori i cui figli sono ancora in formazione all’interno della scuola oppure già ex (AGIMAP). In caso di comportamento problematico la scuola preferisce all’intervento sanzionatorio, l’atteggiamento interlocutorio: il dialogo aperto è ritenuto il percorso più efficace; esso può passare dal docente, al coordinatore di classe, alla preside non presenti i genitori o in presenza degli stessi, con i quali si elabora un piano di sostegno allo studente per coinvolgerlo nella corresponsabilità sociale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde pienamente alle esigenze formative e ludico-culturali degli studenti e ai bisogni organizzativi delle famiglie. I laboratori sono utilizzati con frequenza elevata. Gli studenti sono coinvolti in progetti e gruppi di lavoro, utilizzando adeguate tecnologie nell’ordinarietà delle lezioni. Le regole di comportamento sono condivise in tutte le classi; I rapporti con gli studenti sono basati sul dialogo personale responsabilizzante. La scelta della prevenzione si rivela positiva ed efficace. La didattica utilizza modalità innovative e promuove alte competenze trasversali n.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza con notevole efficacia pratiche di inclusione Non sono stati elaborati documenti che siano un binario su cui sia di studenti con disabilità, sia di studenti portatori di bisogni procedere; l’inclusione e l’integrazione sono piuttosto educativi speciali, mediante programmazioni individualizzate, atteggiamenti consueti e condivisi. raccordi con le agenzie del territorio, pubbliche e private, specializzate e autorizzate nel trattare il problema; diverse sono le attività di accoglienza/inclusione sociale; si formano anche gruppi di mutuo insegnamento/educazione in cui i vari membri dei gruppi si avvantaggiano sia di quello che ricevono, ma anche e soprattutto di quanto danno. La scuola accoglie anche studenti di culture diverse e di religione non cattolica, ma disponibili al rispetto dell’identità della scuola. Il dialogo inter-religioso e inter-culturale costituisce pista fondamentale per far crescere nella tolleranza e nel rispetto dell’altra persona; l’ascolto e il confronto rispettosamente aperto è favorito in ogni ambito scolastico; esso genera integrazione e crescita per ogni studente.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
BOPS80500A Totale Istituto BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 5 5 10,1 10,8 6,9
40 40 77,2 88,0 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BO1M00900P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1M00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
66,7
61,8
Si
16
13,1
No No Si Si
9,3 16 32 25,3
8 21,8 24,1 27,6
Si
58,7
58,1
Si
26,7
15,2
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BO1M00900P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1M00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
63,6
57,9
Si
13,6
12,8
No Si Si Si
22,7 59,1 31,8 34,1
27,5 63,5 37,8 31,8
Si
81,8
76,1
Si
25
13,9
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:BOPS80500A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOPS80500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
42,3
45,5
No
7,7
13
No Si Si No
69,2 96,2 42,3 30,8
50,7 70,6 34 49,7
No
46,2
40,3
Si
30,8
11,3
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BO1M00900P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1M00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
45,3
54,9
Si
13,3
12,1
Si
20
25,4
Si
37,3
30,7
Si
18,7
26,4
Si
48
45,7
No
34,7
33,7
No
12
6,1
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BO1M00900P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1M00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
40,9
53,7
Si
18,2
15,8
Si
45,5
42,5
Si
79,5
67
Si
34,1
35
Si
65,9
55,4
Si
81,8
66,3
Si
13,6
6,8
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
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opzione
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Istituto:BOPS80500A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOPS80500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
34,6
40,3
No
11,5
16,1
Si
34,6
30,2
Si
69,2
55,8
No
30,8
45,7
Si
69,2
54,7
No
76,9
61
No
11,5
7,3
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con difficoltà di apprendimento sono: i "distratti" Alcune prassi non sono formalizzate per iscritto a costituire lo da problematiche personali/familiari, chi porta con sé lacune storico della scuola pregresse.La scuola è impegnata nel recupero di ciascun studente in difficoltà con piani di lavoro personalizzati, in accordo con la famiglia, con attività di recupero in itinere nelle ore curricolari ed anche in corsi di recupero in ore extracurricolari, in piccolissimi gruppi. Si dedica tempo e risorse umane non solo in azioni di recupero, ma anche in azioni di potenziamento delle conoscenze e delle competenze acquisite. L’efficacia sia dei piani personalizzati, sia delle attività di recupero e potenziamento viene costantemente monitorata per curvarne eventualmente l’azione in funzione di una risposta effettiva al bisogno di apprendere dello studente. Solitamente gli interventi di recupero/potenziamento sono efficaci, talvolta l’efficacia sfuma nella difficoltà da parte dello studente di impegnarsi autonomamente nel mantenimento e nell’utilizzazione delle tecniche apprese con il tutor del recupero. Al bisogno la scuola supporta le famiglie nell’informazione corretta sui disturbi di apprendimento e le sostiene, in collaborazione con specialisti, con screening adeguati. Le attività per gruppi di livello e l’impegno in progetti particolari sono finalizzati alla scoperta di attitudini particolari e a favorirne la realizzazione. Vedi l’attività delle ARTI VISIVE, del gruppo di Progettazione, dei gruppi di livello di lingua inglese.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola, nei suoi diversi gradi, è attenta all’inclusione degli studenti, con disabilità e/o bisogni educativi speciali, ne favorisce l’inserimento nel gruppo dei pari, agendo in modo tale che ogni studente ne tragga vantaggio. Nell’azione di inclusione coinvolge oltre i docenti e il gruppo dei pari, l’educatore, se è necessario, le famiglie, gli enti del territorio. I percorsi didattici vengono differenziati in risposta ai bisogni degli studenti e risultano, nella maggior parte dei casi, molto efficaci, altrimenti vengono rimodulati alla ricerca di una maggior efficacia. La diversità è accolta e concepita come una ricchezza, per la quale si cresce con maggior consapevolezza e responsabilità. Gli obiettivi, il percorso con le tappe, prove e verifiche, i mezzi e gli strumenti … sono tutti ben definiti e utilizzati sistematicamente nel lavoro d’aula.
SNV - Scuola: BOPS80500A prodotto il :29/09/2015 15:35:17
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita'
pagina 63
SNV - Scuola: BOPS80500A prodotto il :29/09/2015 15:35:17
pagina 64
3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione
Istituto:BO1M00900P - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1M00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
84
86,9
Si
76
72,7
Si
92
90,4
Si
64
61,2
Si
73,3
64,8
Si
68
55,6
Si
21,3
8,6
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione
Istituto:BO1M00900P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1M00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
Si
90,9
83,7
Si
61,4
64,3
Si
90,9
90,7
Si
70,5
69,7
Si
63,6
62,2
No
40,9
53,9
Si
22,7
13,4
SNV - Scuola: BOPS80500A prodotto il :29/09/2015 15:35:17
opzione
pagina 65
Istituto:BOPS80500A - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOPS80500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
35,5
40,6
Si
29
27,7
Si
93,5
82,6
Si
45,2
43,1
Si
35,5
32
No
29
33,4
Si
29
15,6
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini diversi si incontrano per prendere in esame il profilo delle nuove classi, con i vari elementi che li costituiscono: mettono in comune le conoscenze dirette degli studenti, quelle desunte dai colloqui con i genitori, quelli desumibili dal fascicolo dello studente e da relazioni o diagnosi specialistiche (qualora ce ne fossero). La scuola garantisce la continuità educativa nel passaggio da un ordine all’altro attraverso incontri di formazione e di programmazione fra docenti di gradi diversi; si effettuano anche incontri fra docenti e alunni di ordine diverso, finalizzati ad una conoscenza tra persone ed anche ad approcciare piacevolmente gli studenti (con delle lezioni o dei laboratori) ad una nuova modalità di lavoro: diverso, ma affrontabile e gratificante. Gli interventi effettuati si rivelano molto efficaci: anche se ogni anno cerchiamo modalità più funzionali a dare agli studenti autonomia, metodo di lavoro, sviluppo di abilità logiche. Normalmente gli studenti hanno il piacere di misurarsi con il nuovo e non si sentono smarriti, né patiscono nostalgie.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non si è ancora organizzata per monitorare, formalmente, il passaggio di tutti gli studenti da un ordine all’altro, ma oggettivamente ne è a conoscenza (sia pur informalmente) per il fatto che la maggior parte dell’utenza completa all’interno dello stesso istituto il primo ciclo; diversa è invece la situazione nel passaggio alla Scuola Superiore e da questa all’università o al mondo del lavoro.
SNV - Scuola: BOPS80500A prodotto il :29/09/2015 15:35:17
pagina 66
3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione
Istituto:BO1M00900P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1M00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Si
81,8
84,4
Si
47,7
57,4
Si
40,9
59,5
Si
93,2
93,9
No
22,7
25,9
Si
65,9
68,2
Si
72,7
57,2
Si
38,6
17,4
3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:BOPS80500A - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOPS80500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
51,6
46,8
No
58,1
44,7
No
32,3
34,8
Si
87,1
83,5
No
9,7
14,1
No
38,7
45,7
Si
58,1
52,1
Si
25,8
10,5
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: BOPS80500A prodotto il :29/09/2015 15:35:17
pagina 67
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua consolidate pratiche di orientamento sia per la La scuola non si è data ancora strumenti idonei a monitorare se scuola Superiore sia per l’Università con attenzione alla realtà studenti e famiglie seguano o meno il consiglio orientativo dato del territorio, in collaborazione con le famiglie e con le realtà dai docenti. specializzate per l’orientamento. Essa pone a disposizione degli studenti tempo, organizzazione, specifiche competenze dei docenti, a cui ricorrere per qualsiasi spiegazione anche individualmente. Per facilitare gli studenti alla scelta professionale, la scuola attua gli stage lavorativi nell’intervallo/vacanza tra la classe IV e la V, curando di coniugare le attitudini/propensioni degli studenti con le possibilità di stage date dal territorio. La scuola supporta anche le famiglie nella scelta del percorso scolastico e universitario dei loro figli. Non abbiamo, ancora, dati sufficienti per valutare se gli studenti seguono il consiglio orientativo o no.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità scolastica sono consolidate ed efficaci. I docenti dei vari ordini collaborano e praticano attività volte ad accompagnare gli studenti da un ordine all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono oltre gli studenti anche le famiglie. Gli alunni sono stimolati ed accompagnati a conoscere se stessi con le proprie attitudini, sia le possibilità offerte dal territorio. Le attività di orientamento iniziano fin dalla prime classi, ovviamente diventano più coinvolgenti ed ampie nell’ultimo anno. Tutte le attività di orientamento sono ampiamente presentate alle famiglie e agli studenti. La scuola coinvolge gruppi di specialisti per meglio definire le attitudini e le possibilità di ogni studente. Il monitoraggio, da parte della scuola, sugli esiti delle proprie azioni è ancora un limite; le conoscenze che ha la scuola in questo ambito sono meramente derivanti dalla buona relazione che a lungo permane con i propri studenti.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa parte da più di 100 anni del tessuto storico culturale del territorio bolognese, il quale ordinariamente ne conosce organizzazione, missione e stile. Il profilo identitario della scuola e le priorità da conseguire sono ben definiti e sono presenti con chiarezza nel Progetto Educativo d’Istituto e nel POF, presentati alle famiglie negli open day e declinati nei vari incontri ad inizio di ogni anno con i genitori degli iscritti e con gli stessi studenti. La missione della scuola e il carisma che essa incarna sono noti sia al corpo docente, sia agli ATA, sia alle famiglie e generalmente condivisa dagli uni e dalle altre. Il gestore della scuola, in azione congiunta con la coordinatrice didattica, e, per alcuni ambiti, in collaborazione con il Consiglio d’Istituto, fatte adeguate scelte, in ordine alle priorità da conseguire, sa catalizzare le risorse finanziarie, che giungono prevalentemente dalle famiglie e dall’Istituto Religioso, al conseguimento degli obiettivi indicati. Il collegio docente, in genere, fa propria la missione della scuola, partecipata loro in giornate di formazione; in particolare essa è condivisa a riguardo della maturazione personale e sociale degli studenti; la loro serena crescita e il loro successo formativo. Il territorio, nelle sue istituzioni, dialoga con la scuola: il dialogo è franco, collaborativo, ben sintonizzato sugli obiettivi da conseguire, senza che mai nessuno dei due chieda all’altro la dimenticanza della propria identità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola e Comune, in azione congiunta, gestiscono talvolta momenti formativo-culturali in favore della popolazione territoriale; da questo nasce ovviamente una maggior conoscenza reciproca e una pubblica benché indiretta puntualizzazione della missione formativa della scuola. Forse potremmo moltiplicare le occasioni di collaborazione per potenziare il senso sociale degli studenti e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola, a partire dalla missione da compiere e dopo un’analisi dei punti ritenuti ancora deboli, per suggerimento del collegio docenti e, talvolta anche per suggerimento da parte del consiglio di istituto e dei rappresentanti di classe, nel desiderio di offrire alla popolazione scolastica percorsi formativi sempre più adeguati alle esigenze della società complessa e globalizzata, elabora, in assemblea, con il gestore della scuola il piano di miglioramento, che può trovare soluzione in un solo anno o, più verosimilmente, in più anni. Il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato dall’osservazione dell’adeguamento richiesto nelle strutture scolastiche da chi ha promosso l’intervento, in particolare dal gestore della scuola; dagli esiti conseguiti dagli studenti in ambito educativo-didattico, vagliati nei singoli consigli di classe o d’interclasse. La media dimensione della scuola, il contatto costante con il gestore, la presenza, in ogni ordine di scuola, di un aiuto al coordinatore didattico, la presenza in ogni classe di un coordinatore permette di essere veloci nell’individuare possibili limiti e di rispondere in tempi rapidi al bisogno evidenziato, con il conseguente monitoraggio.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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La mancanza di denaro e la difficoltà di reperirlo; il non poter/dover “pesare” sempre sull’economia familiare a cui gli studenti appartengono limita l’iter migliorativo della struttura edilizia della scuola, benché in essa non manchi mai l’essenziale ed è evidente la cura per l’ambiente, ritenuto ovviamente, nel suo insieme, ambiente educativo.
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BO1M00900P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1M00900P Ente gestore No 21,7 16,1 Collegio dei docenti Si 73,5 75 Consiglio di istituto No 18,1 23,5 Consigli di classe/interclasse No 8,4 10,3 Il Coordinatore delle attivita' Si 45,8 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 10,8 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 7,2 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BO1M00900P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BO1M00900P Si 31,3 No 49,4 No 9,6 No 1,2
Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3
Si
54,2
50,5
No
15,7
12,4
No
6
3
No
4,8
2,5
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BO1M00900P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1M00900P Ente gestore No 1,2 2,4 Collegio dei docenti No 63,9 67,1 Consiglio di istituto No 0 1,6 Consigli di classe/interclasse Si 36,1 30,2 Il Coordinatore delle attivita' Si 28,9 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,2 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,3 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
SNV - Scuola: BOPS80500A prodotto il :29/09/2015 15:35:17 Istituto:BO1M00900P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BO1M00900P Ente gestore No 4,8 Collegio dei docenti Si 84,3 Consiglio di istituto No 0 Consigli di classe/interclasse Si 12 Il Coordinatore delle attivita' No 27,7 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,9
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Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:BO1M00900P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1M00900P Ente gestore No 3,6 2,3 Collegio dei docenti Si 92,8 90,2 Consiglio di istituto No 0 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 13,3 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 33,7 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 4,8 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,8 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BO1M00900P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1M00900P Ente gestore Si 25,3 24,5 Collegio dei docenti No 32,5 38,7 Consiglio di istituto No 7,2 12,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 4 Il Coordinatore delle attivita' Si 59 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 28,9 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 12 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BO1M00900P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1M00900P Ente gestore Si 95,2 95,6 Collegio dei docenti No 1,2 2,4 Consiglio di istituto No 13,3 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' Si 25,3 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,2 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,4 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,2 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
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Istituto:BO1M00900P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1M00900P Ente gestore No 3,6 3 Collegio dei docenti Si 65,1 55,9 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 14,5 14,8 Il Coordinatore delle attivita' Si 60,2 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 13,3 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 8,4 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,6 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:BO1M00900P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1M00900P Ente gestore No 25,3 31,1 Collegio dei docenti Si 49,4 50,1 Consiglio di istituto No 1,2 3,4 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 Il Coordinatore delle attivita' Si 60,2 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 26,5 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,2 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BOPS80500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPS80500A Ente gestore No 25,8 18 Collegio dei docenti Si 74,2 71,4 Consiglio di istituto No 9,7 17,8 Consigli di classe/interclasse No 12,9 14,9 Il Coordinatore delle attivita' Si 45,2 25,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 16,1 12,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,2 6,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BOPS80500A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPS80500A Si 29 No 58,1 No 19,4 No 3,2
Riferimento Nazionale % 17,4 58,3 21,1 1,8
Si
58,1
40,6
No
9,7
17,1
No
0
2
No
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti
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Istituto:BOPS80500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPS80500A Ente gestore No 0 3,3 Collegio dei docenti Si 67,7 58,3 Consiglio di istituto No 0 3,7 Consigli di classe/interclasse No 32,3 37,6 Il Coordinatore delle attivita' No 29 26 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 9,7 8,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,2 4,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,6 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BOPS80500A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPS80500A Ente gestore No 3,2 Collegio dei docenti Si 64,5 Consiglio di istituto No 3,2 Consigli di classe/interclasse No 32,3 Il Coordinatore delle attivita' Si 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 3,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 16,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4
Riferimento Nazionale % 2,5 59,1 4,8 27,2 18,8 6,1 21,9 19,7
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:BOPS80500A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPS80500A Ente gestore No 6,5 2,5 Collegio dei docenti Si 87,1 89,8 Consiglio di istituto No 0 3,7 Consigli di classe/interclasse No 22,6 27,6 Il Coordinatore delle attivita' Si 41,9 22,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 9,7 3,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,2 6,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 2,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BOPS80500A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPS80500A Ente gestore No 38,7 27,2 Collegio dei docenti Si 29 37,1 Consiglio di istituto No 6,5 16 Consigli di classe/interclasse No 3,2 3,4 Il Coordinatore delle attivita' No 51,6 48,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 19,4 15,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,5 2,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico
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Istituto:BOPS80500A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPS80500A Ente gestore Si 93,5 96 Collegio dei docenti No 0 1,3 Consiglio di istituto No 12,9 14,9 Consigli di classe/interclasse No Il Coordinatore delle attivita' No 29 11,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 9,7 3,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 0,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BOPS80500A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPS80500A Ente gestore No 3,2 2,8 Collegio dei docenti Si 54,8 50,8 Consiglio di istituto No 0 1,8 Consigli di classe/interclasse No 9,7 20,9 Il Coordinatore delle attivita' Si 54,8 46,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 12,9 14,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 12,9 14,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 6,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:BOPS80500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPS80500A Ente gestore No 35,5 25 Collegio dei docenti No 45,2 41,9 Consiglio di istituto Si 3,2 4 Consigli di classe/interclasse No 0 3 Il Coordinatore delle attivita' Si 58,1 49,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 16,1 17,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,2 5,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,9 13,2
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BO1M00900P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1M00900P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
25,00
13,5
11,7
75
31,1
26,7
n.d.
52
56,3
n.d.
5,2
7,2
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:BO1M00900P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1M00900P % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 50,00 13,6 6,9 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 40 39,6 30,7 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 10 41,5 60,1 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 5 3,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:BOPS80500A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOPS80500A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
9
6,6
26,67
20,7
38,3
93,33
69,5
52,7
n.a.
4,9
5,8
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti hanno, fin dall’inizio dell’anno, compiti specifici per il bene comune: referenti Invalsi, DSA/BES, pianificazione uscite didattiche o viaggi distruzione, sostituzioni docenti in caso di assenze, assemblee di classe e d’Istituto, vacanze studio, rapporti con scuole estere, ecc. Tuttavia, pur nella specificità dei compiti, è costume che ciascuno si prenda cura dell’insieme dell’ambiente e, in particolare, della formazione ed educazione degli studenti. Anche il personale ATA ha compiti specifici: Segreteria didattica, Segreteria ammnistrativa, Segreteria studenti, vigilanza/assistenza nei corridoi, ecc.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di fondi adeguati, che permetterebbero di potenziare il personale ATA, per un servizio più rapido e funzionale secondo il progetto d'Istituto e lo stile proprio della scuola.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni azione della scuola è finalizzata, in primis, alla crescita della persona, al suo benessere, all’acquisizione delle competenze disciplinari, interdisciplinari e di cittadinanza attiva, in particolare della debita autonomia, con un forte senso di responsabilità sociale; pertanto le risorse economiche sono finalizzate, ogni anno e prioritariamente, a questi obiettivi, in accordo con il collegio docenti e con il consiglio d’Istituto, talvolta, anche dopo consultazione del Consiglio direttivo della Associazione Genitori (AGIMAP). Anche le migliorie strutturali e tecnologiche e strumentali sono sempre in funzione del creare un ambiente accogliente, piacevole da viversi ed (indirettamente) educativo anche nel suo essere: l’ambientescuola vuole sempre essere spazio di ricerca, di confronto, di analisi, di progettazione, di sperimentazione. I progetti, il conseguente budget ad essi destinato, sono scelti con massima cura e sempre in ordine alle priorità educative e didattiche individuate in seno alla comunità educante.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono state definite, formalmente, le procedure di scelta e la conseguente destinazione del budget a disposizione: la piccola dimensione della scuola ci permette di tenere controllata ogni situazione. La "piccolezza" della scuola è di fatto la forza della stessa sia per esigenze strutturali, sia per esigenze formative e didattiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha ben definita l’identità e la missione, condivise ampiamente nella comunità scolastica: docenti e personale Ata, famiglie, studenti. Anche le istituzioni del territorio e, in genere la sua popolazione, riconoscono il profilo della scuola e l’impegno formativo ormai secolare nei confronti delle nuove generazioni. La scuola ha mantenuto alta la sua funzione nel territorio, ha saputo rinnovarsi e adeguarsi alle esigenze dei tempi senza mai perdere di vista la sua missione formativa. Le azioni in favore della comunità scolastica e/o del territorio vengono, talvolta, ricalibrate in funzione delle esigenze che si sono evidenziate durante l’anno e quindi alle priorità emerse, per rispondere adeguatamente alle quali si indirizzano energie economiche e risorse umane in termini di sistematicità e creatività.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BO1M00900P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BO1M00900P n.d.
3,7
Riferimento Nazionale 2,8
3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BOPS80500A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOPS80500A n.d.
4,1
Riferimento Nazionale 2,8
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BO1M00900P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BO1M00900P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
31,3 18,1
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2
0
26,5
18,1
0
13,3
11,3
0
21,7
14,8
0
45,8
31,7
0
16,9
15,9
0
0
0,6
0 0
0 15,7
2 9,1
3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BOPS80500A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BOPS80500A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
25,8 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 7,9 6,1
0
35,5
13,7
0
12,9
7,9
0
35,5
18,8
0
32,3
24
0
3,2
8,3
0
0
0,1
0 0
0 6,5
1,6 5,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola è attenta nel raccogliere le esigenze formative sia dei docenti sia del personale ATA, anzi fa conoscere loro le opportunità messe in campo dalla FIDAE, dall’Università o da altre agenzie formative nel territorio. D’altra parte docenti e personale ATA sono fortemente interessati a partecipare ai corsi di formazione, sempre desiderosi di sviluppare le proprie competenze, migliorare in efficacia ed efficienza, per meglio rispondere alle esigenze della popolazione scolastica e aiutare l’utenza a crescere. La scuola attiva corsi di formazione su tematiche generali e specifiche, servendosi, per la parte formativa, di enti esterni, facendosi carico del peso economico, oppure, in rete con altre scuole paritarie, attingendo al FONDER. Spesso gli insegnanti partecipano, individualmente o a piccoli gruppi, a corsi organizzati da agenzie di Formazione del territorio, come l’Università, condividendo poi le conoscenze acquisite all'interno del collegio docenti o dei gruppi di studio per materie o per aree; tutti gli anni (prima dell’apertura della scuola agli studenti e durante lo scorrere dell’anno scolastico) la scuola organizza per tutti i docenti momenti di autoformazione per gruppi disciplinari e/o per aree.
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La scuola ancora difetta di uno storico delle attività che svolge e delle procedure che attua. Tanto è affidato alla tradizione orale e al gruppo storico all’interno del collegio docenti, pertanto la prassi, rivisitata e guardata con occhio critico, è consolidata e condivisa e gli esiti sono positivi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola conserva agli atti il curriculum dei docenti, gli Non si evidenziano punti di debolezza attestati dei corsi a cui hanno partecipato, le specifiche competenze certificate e, spesso, ne utilizza la preparazione specifica nell’articolata vita della scuola: in favore degli studenti, della vita dei colleghi docenti, delle famiglie o, anche, per portare avanti determinati progetti o specifiche funzioni nella comunità scolastica e territoriale. Preparazioni specifiche, attitudini particolari e talenti personali sono valorizzati anche in azione congiunta con l’associazione dei genitori (AGIMAP) per lo spettacolo/festa della scuola, per attività formative culturali nel territorio, come Crescere Insieme Genitori e Figli o ancora la manifestazione ludica, sportiva culturale: MiniOlimpiadi, che vede gareggiare (per due giornate) uniti sotto l’egida dello sport, scuole statali e paritarie, in un crescendo annuo di partecipazione (circa 3015 nel 2015).
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BO1M00900P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BO1M00900P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
36,1
38,3
Si
42,2
34,9
Si
34,9
29,5
Si Si Si Si Si Si Si Si
44,6 37,3 43,4 61,4 28,9 33,7 55,4 67,5
49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4
3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BOPS80500A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BOPS80500A per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
32,3
39,9
Si
35,5
30,1
Si
22,6
26,2
Si Si Si Si Si Si Si Si
61,3 77,4 38,7 64,5 32,3 51,6 32,3 74,2
58,8 67,2 45,8 68,5 32 34,5 32,1 52,1
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BO1M00900P
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 19,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 20,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6
Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BOPS80500A
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 12,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 25,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 41,9 argomenti)
Riferimento Nazionale % 22,8 15,3 26,3 35,6
Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva sempre gruppi di lavoro per discipline o per Anche in questo ambito la scuola deve maggiormente curare lo aree, per dipartimenti, per classi parallele, con finalità varie: storico. fare ricerca di nuove modalità di lavoro, formulare descrittori di livelli, mettere a fuoco nuove strategie per migliorare la continuità, per sviluppare meglio le abilità …, progettare secondo il tema dell’anno, o calare nella compagine della classe un progetto già elaborato. Gli esiti dei gruppi di lavoro sono validissimi all’azione formativa della scuola. Tutti gli spazi della scuola: i laboratori, le aule, la strumentazione e i materiali didattici … sono sempre a disposizione dei docenti. Sia il materiale didattico sia la strumentazione tecnologica sono ritenuti adeguati al lavoro formativo-didattico dei docenti. La scuola incentiva sempre tra docenti ed anche tra personale ATA la comunicazione virtuale, per facilitare e potenziare la risoluzione di problemi, o il miglioramento di procedure didattiche. La comunicazione tra il personale della scuola crea amicizia, benessere, desiderio di esprimere il meglio di sé. La coesione dei vari membri del collegio docenti, che si esprime più concretamente nei singoli consigli di classe è un bene grande di cui la scuola, come agenzia educativa, gode fortemente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative di elevata qualità per la formazione degli insegnanti e del personale ATA, tenendo anche conto delle varie proposte degli insegnanti e del personale dei vari uffici. Gli incarichi sono affidati agli insegnanti e al personale ATA considerando le loro specifiche competenze e le loro attitudini. I materiali di lavoro, prodotti dagli insegnanti, sono condivisi ampiamente ed utilizzati; per la loro ottima qualità i prodotti di ricerca didattica dei docenti contribuiscono agli esiti di livello alto, conseguiti nelle prove INVALSI dagli studenti delle classi in uscita. La produzione di materiale in gruppi di lavoro, lo scambio di materiale didattico e il confronto tra docenti anche in momenti non formalizzati dalla scuola è costante e avvantaggia anche i singoli docenti nel percepirsi positivamente ed efficaci nel proprio lavoro. La famiglia apprezza l’azione dei docenti e del personale della scuola; specificatamente ne sottolinea le competenze e la coesione sia nell’insegnamento, sia nelle attività a supporto delle stesse.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %
Validi
Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Regionale % 41 45,8
Riferimento Nazionale % 67,4 27,1
9,6
4,3
3,6
1,1
Media partecipazione (3 - 4 reti)
3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: BOPS80500A
Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)
Riferimento Regionale % 54,8 38,7
Riferimento Nazionale % 65,9 26,6
3,2
5,8
3,2
1,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %
Validi
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Regionale % 85,7 12,2 2
Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1
Capofila per una rete
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: BOPS80500A
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Riferimento Regionale % 85,7 7,1 7,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 85,5 10 4,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,2 Bassa apertura 2 Media apertura 8,2 Alta apertura 77,6 n.d.
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3
Media apertura
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BOPS80500A
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,4 Bassa apertura 0 Media apertura 0 Alta apertura 78,6 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 23,2 1,7 5 70,1
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali
Istituto:BO1M00900P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BO1M00900P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
9,6 4,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9
1
18,1
6,2
0 1 1 0
1,2 10,8 30,1 15,7
0,8 3,2 14,4 7,2
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali
Istituto:BOPS80500A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BOPS80500A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
0 3,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,8 7,2
0
3,2
5,1
0 1 1 0
0 16,1 35,5 6,5
2 3,1 17,8 4,7
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BO1M00900P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BO1M00900P per motivo) per motivo) 0
1,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4
0
9,6
2,9
3
51,8
28,8
0
10,8
3,6
0
8,4
3,6
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BOPS80500A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BOPS80500A per motivo) per motivo) 0
3,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,5
0
3,2
3,7
1
41,9
29,3
1
6,5
2,8
0
9,7
5,5
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione
Istituto:BO1M00900P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BO1M00900P per attività) per attività)
Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
0 0
12 13,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,1 5,9
1
38,6
15
0
8,4
3,9
0
7,2
3,4
0
4,8
3,4
0
8,4
6,1
0
0
0,4
0 2
4,8 7,2
2,3 5,5
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BOPS80500A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BOPS80500A per attività) per attività) 1 0
9,7 9,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,2 7,2
0
22,6
13,9
0
6,5
6,8
0
6,5
2,7
0
6,5
6,6
0
3,2
4,8
0
0
1
0 1
3,2 6,5
2,1 4,8
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12 Bassa varietà (da 1 a 2) 34,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,3 Alta varietà (piu' di 8) 0
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1
Bassa varieta' (da 1 a 2)
3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BOPS80500A
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,6 Alta varietà (piu' di 8) 0 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 34,1 28 28,3 8,3 1,3
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BO1M00900P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BO1M00900P No 22,9 No 56,6 No 2,4 No 27,7 No 25,3 Si 32,5
Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2
Si
39,8
29,8
No No No
61,4 34,9 13,3
25,9 11,8 8,2
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:BOPS80500A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPS80500A No 19,4 No 58,1 No 12,9 No 35,5 No 48,4 No 45,2
Riferimento Nazionale % 14,9 36,4 6,4 25,5 25,7 27,7
Si
38,7
30,1
No
35,5
20,4
No
12,9
12,3
No No
29 6,5
12,2 9,3
SNV - Scuola: BOPS80500A prodotto il :29/09/2015 15:35:17
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BO1M00900P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BO1M00900P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 43,4 37,4 rappresentanti del territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BOPS80500A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BOPS80500A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 38,7 45,8 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BOPS80500A BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
NO 18,0 22,0 10,0
X 81,0 77,0 89,0
SNV - Scuola: BOPS80500A prodotto il :29/09/2015 15:35:17
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 45,2 convenzioni Numero di convenzioni basso 16,1 Numero di convenzioni 25,8 medio-basso Numero di convenzioni 9,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 3,2
Situazione della scuola: BOPS80500A %
Riferimento Nazionale % 72,1 12,7 9,9 4,2 1
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:BOPS80500A % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPS80500A % n.d.
Riferimento Nazionale %
26,6
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da tempo lavora all’interno della rete Fidae, Non si evidenziano punti di debolezza svolgendo talvolta la funzione di capofila, per progetti o ancor più, per corsi di formazione in favore di docenti di ogni ordine e grado: curricolo d’Istituto, misurazione e valutazione, attività integrative al curricolo fondamentale, tecnologie e loro adeguato utilizzo nella classe, volontariato e cittadinanza attiva, … sono il fondamentale oggetto di trattazione/formazione nella rete Fidae. La scuola stipula convenzioni con agenzie private e pubbliche per migliorare i rapporti di collaborazione nel territorio a vantaggio della popolazione scolastica, che in particolari situazioni gode di sconti agevolati della retta contributiva. Con le istituzioni pubbliche locali la scuola non ha rapporti di governo, ma solo collaborazioni finalizzate al benessere della popolazione scolastica, alla prevenzione o alla informazione della popolazione del territorio, per potenziare la coscienza sociale dei cittadini, perché la scuola sente la responsabilità dell’operare in ambito sociale anche al di fuori dello stretto rapporto educativo e culturale con i propri studenti. Positiva è la ricaduta della collaborazione della scuola con le istituzioni cittadine: colloca gli studenti in un orizzonte più ampio e nei fatti educa ad una cittadinanza attiva e responsabile. Gli stages di lavoro per la Scuola del II ciclo sono molto importanti, inseriti sia in ambiente di lavoro sia di ricerca.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BO1M00900P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BO1M00900P % 16,21
40,9
Riferimento Nazionale % 44,9
3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BOPS80500A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOPS80500A % 3,57
30,5
Riferimento Nazionale % 35,1
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,2 Medio - basso livello di 9,9 partecipazione Medio - alto livello di 72,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 16
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4
Medio - alto livello di partecipazione
3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BOPS80500A
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 10,7 Medio - basso livello di 57,1 partecipazione Medio - alto livello di 28,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,6 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 17,8 47 30,4 4,9
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 3,6 Medio - alto coinvolgimento 75,9 Alto coinvolgimento 20,5
Situazione della scuola: BO1M00900P
Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2
Alto coinvolgimento
3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: BOPS80500A
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 6,5 Medio - alto coinvolgimento 80,6 Alto coinvolgimento 12,9
Riferimento Nazionale % 0,1 15,7 69,6 14,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte negli obiettivi/missione in modo Non si evidenziano punti dii debolezza informale, per la consuetudine di effettuare diversi momenti insieme ai docenti: ludico-culturali; di solidarietà sociale, laboratoriali in interazione con gli stessi studenti. La somministrazione di un questionario saggia il gradimento circa il fare della scuola, coinvolge le famiglie ad essere più partecipi nell’agire della scuola. L’ampliamento dell’offerta formativa, passa attraverso il parere dei genitori. Il legame scuola famiglia si sostanzia più fortemente nella partecipazione di diversi di essi all’associazione dei genitori, allievi ed ex allievi (AGIMAP) che da diversi anni collabora con le azioni della scuola, soprattutto per le attività ludico-sportive e culturali, in collaborazione spesso con le istituzioni territoriali. L’AGIMAP, all’interno della comunità educante, svolge un’azione fortemente educativo-sociale, perché tutti ne conoscono l’operatività in favore delle missioni dell’Africa, dei terremotati e degli alluvionati ecc. I genitori sono coinvolti nel Regolamento d’Istituto, nelle assemblee d’interclasse, nei consigli di classe. Crescere Insieme: Genitori e Figli è un progetto che coinvolge i genitori degli studenti della scuola, ma anche la cittadinanza tutta. E’ consuetudine utilizzare la comunicazione on-line mediante registro elettronico, e. mail, diario cartaceo. L’AGIMAP utilizza anche un giornalino, per raccontare le azioni che compie e coinvolgere sempre più.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo all’interno di reti di scuola e collabora con diversi soggetti esterni. Le collaborazioni contribuiscono a migliorare la qualità dell’offerta formativa. Nel territorio la scuola opera, dialoga e contribuisce al potenziamento della responsabilità formativa. La scuola sistematicamente attiva stage formativi, in particolare nel IV anno di Liceo, la cui valutazione ed esperienza ricade positivamente nel punteggio del percorso formativo degli studenti. La scuola valorizza la partecipazione attiva dei genitori e ne raccoglie idee e suggerimenti per migliorare o ampliare l’offerta formativa. Una buona parte delle famiglie partecipano attivamente alle iniziative della scuola. L’associazione dei genitori (AGIMAP), attiva nella scuola, ne potenzia l’efficacia e ne amplia il raggio di azione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Etica della responsabilità: rispetto delle regole, degli impegni assunti; rapporti costruttivi; scelte positive personali e sociali, in situazione.
Regolare frequenza; sistematico studio e metodo adeguato; scelta di studi superiori secondo le potenzialità e l’orientamento; attiva collaborazione.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola vuole passare dalla considerazione e valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza attiva, per singole discipline, in modo non ancora formalizzato, ad una modalità valutativa autonoma, interdisciplinare, strutturata e oggettiva, più che sia possibile. Dalla priorità evidenziata: Etica della responsabilità, mediante procedure strutturate e formalizzate, i docenti possono giungere ad una formazione degli studenti più chiara, dimostrabile anche alla famiglia, negli obiettivi da conseguire e nel cammino che lo studente singolo compie in ordine agli stessi, sia nell’ambito dell’apprendimento e della coscienza di sé, sia nell’ambito del sociale. La scuola vuole accompagnare lo studente a percepirsi ricco di valori, da potenziare e utilizzare in favore di se stesso e della società.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Formare gruppi di lavoro per produrre tabelle con indicatori circa l’osservazione, la misurazione e la valutazione delle competenze.
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Continuita' e orientamento
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Organizzare attività laboratoriali, che aiutino a rapportare le peculiarità degli indirizzi di studio alle potenzialità dello studente.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La sistematicità dell’osservazione e della valutazione degli elementi che caratterizzano il conseguimento del traguardo, genera negli insegnanti un’azione più attenta e costante, sistematica e creativa insieme nel voler piegare la propria azione in funzione educativa. Ad ogni ragazzo e ad ogni famiglia può essere dimostrato il cammino compiuto, il livello del suo miglioramento e quanto resta, eventualmente, da compiere; è possibile quindi rendere famiglia e studente più consapevoli dell’importanza delle competenze trasversali e del divenire responsabili come persona in interazione positiva con gli altri. L’azione orientativa, resa sempre più esperienziale mediante i laboratori e l’incontro di testimonianze, facilita lo studente a collocarsi nell’indirizzo di studi adeguato alle proprie attitudini, alle proprie competenze raggiunte; pertanto favorisce poi, anche una adeguata scelta professionale.