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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BO1MZN5006 "San Domenico"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BO1E020008 BO1E020008 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) BO1E020008 0.0 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) BO1E020008 0.0 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) BO1MZN5006 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola, collocata su un territorio di confine, raccoglie un bacino di utenza vasto, proveniente non solo dal comune di Bologna ma anche da alcuni comuni limitrofi (per lo più San Lazzaro, Pianoro, Castenaso, Ozzano). Il grado di istruzione delle famiglie è generalmente alto e al momento non ci risultano nuclei familiari con entrambi i genitori disoccupati, anche se sono in notevole aumento i genitori che perdono il lavoro. La presenza di studenti stranieri è molto bassa ed è costituita prevalentemente da bimbi adottati quindi spesso con doppia cittadinanza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sempre più numerose sono le famiglie monogenitoriali o con genitori separati. Lo svantaggio socio-economico e culturale riguarda principalmente le famiglie italiane, spesso a seguito di separazione. Le separazioni influenzano non solo l'alleanza scuola-famiglia, ma anche il percorso educativo specifico dell'alunno, creando situazioni di fragilità che possono arrivare anche al riconoscimento di BES.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio su cui insiste la nostra scuola (inteso come Quartiere) si può considerare a vocazione prevalentemente residenziale. Più in generale, allargando lo sguardo al Comune e alla Provincia, si tratta di un territorio con forte presenza di realtà di cooperazione e di piccole-medie imprese. L'Istituto inoltre ha una collocazione felice in un'area ricca di verde, essendo adiacente ad un grande parco pubblico. Il processo immigratorio a livello regionale è piuttosto rilevante (12 % rispetto al 10,7 % del Nord Est Italia e all'8,1 % del territorio nazionale) e anche nella città di Bologna ha assunto una consistenza significativa, specie in alcune aree. Il rapporto con le istituzioni locali è sostanzialmente buono, gli Enti Locali sono presenti e partecipi, in modo particolare il nostro Quartiere di riferimento è collaborativo ed efficiente. Avendo avviato quest'anno una succursale, sempre nel medesimo quartiere ma collocata su un asse viario importante, abbiamo un bacino di utenza più diversificato.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo ubicati su un territorio di confine con altri comuni (San Lazzaro e Rastignano-Pianoro), una buona parte dell'utenza della materna rimane tagliata fuori dalle agevolazioni previste dal Comune di Bologna per i residenti. Il nostro bacino di utenza infatti, proprio per la collocazione geografica, raccoglie un numero elevato di residenti in altri comuni. Le istituzioni locali esercitano un adeguato controllo della qualità dei servizi; le normative rischiano a volte di appiattire e omologare, sacrificando l'originalità di ogni singola struttura.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
1,1
14,5
11,7
85,5
87,1
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 48,2 Totale adeguamento 51,8
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è collocata in un edificio che si compone di una parte completamente ristrutturata e di un'ala di recente costruzione (2008). E' in possesso delle certificazioni necessarie, anche in termini di abbattimento delle barriere architettoniche. Anche la succursale (dove è ubicata una parte della scuola materna) è ospitata in un edificio in buono stato e ristrutturato, dotato anch'esso delle certificazioni. L'Istituto è provvisto di due ampi parcheggi, per agevolare i genitori nel portare i bimbi a scuola, ed è ben servito dai mezzi pubblici. La mensa scolastica è gestita dalla cucina interna, che serve le merende e i pasti a tutti i bambini, dal nido fino alla scuola media. Di recente la scuola è stata dotata dell'aula LIM e di una batteria di PC portatili con connessione internet per lo svolgimento delle attività informatiche direttamente in classe. Tra il personale dell'Istituto ci sono due addetti alla manutenzione, per il mantenimento e la cura dei locali e degli spazi esterni: l'edificio infatti è circondato da un ampio giardino dove è stato impiantato anche un frutteto didattico. I servizi per la prima infanzia (nido, sezione primavera e scuola dell'infanzia) sono autorizzati al funzionamento e convenzionati con il comune; tutti i gradi scolastici (infanzia, primaria e media) sono paritari.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti pubblici (specie quelli Ministeriali), che sono indispensabili per coprire almeno una parte delle spese di gestione ed evitare così di gravare troppo sulle famiglie, sono incerti e spesso sono saldati con grande ritardo. Di fatto sono sufficienti a coprire solo le spese di gestione e non le spese del personale che, data l'età dei bimbi anche molto piccoli, è necessariamente numeroso.
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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6 22,9 7,2 63,9 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,8 30,1 9,6 49,4
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale è prevalentemente giovane, con meno di 40 anni, ed è costituito in larga maggioranza da donne. La maggior parte del corpo docente è assunta con contratto a tempo indeterminato; anche il personale del settore funzionamento (cucina, pulizie, manutenzione e amministrazione) è nella quasi totalità stabile. Il Dirigente scolastico, Rettore dell'intero Istituto, come anche le figure di riferimento dei diversi settori (0-6, primaria, media, sostegno e servizi alla persona, gestionale) hanno assunto il coordinamento già da alcuni anni. Il personale quindi presenta una certa stabilità, anche se non manca il ricambio e l'ingresso, ogni anno, di persone nuove. Gli educatori e docenti sono in possesso dei titoli richiesti per l'insegnamento loro affidato. Il fatto di essere un Istituto articolato e di avere diversi gradi di istruzione costituisce un valore aggiunto, oltre che per i bambini, per gli stessi insegnanti che, lavorando a stretto contatto con colleghi di altri settori o, a volte, ricoprendo loro stessi mansioni diversificate, possono maturare un'esperienza più completa in campo educativo che abbraccia diverse età. Sono presenti in modo stabile anche figure di supporto educativo che permettono di fronteggiare le assenze degli insegnanti (p.e. per malattia) con personale interno, assicurando la continuità educativa; essa infatti è garantita dalla condivisione del medesimo progetto educativo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A volte si fatica a reggere la concorrenza dello Stato: essendo una scuola paritaria infatti può accadere che i docenti abbandonino per passare alla scuola statale. Avendo ormai superato la settantina di dipendenti, impiegati su settori diversi, non è scontata la conoscenza e la condivisione reciproca; occorre sempre operare per non cadere nel rischio che ognuno curi il suo ambito tralasciando una visione d'insieme e perdendo la consapevolezza di essere parte di un organismo più grande oltre che dello scopo comune. E' necessario inoltre tenere sempre ben presenti alcuni aspetti su cui lavorare: - continuità - comunicazione - condivisione
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BO1E020008
% classe 1 48
100,0
BOLOGNA
8.795
EMILIA ROMAGNA
40.376 546.233
classe 2
% classe 2 35
100,0
98,7
8.884
99,0
40.110
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 40
100,0
98,6
8.494
99,3
39.108
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 23
100,0
98,5
8.483
99,4
38.847
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 40
100,0
98,5
8.312
98,3
99,5
38.273
99,3
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BO1MZN5006
% classe 1
classe 2
22
95,7
% classe 2 15
93,8
- Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA Italia
8.348
96,2
8.274
96,1
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BO1MZN500 6
7 3
8
9
10
7
4
11
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
-
11,1
25,9
14,8
40,7
7,4
0,0
- Benchmark* BOLOGNA
2.261
2.372
1.947
1.454
395
161
26,3
27,6
22,7
16,9
4,6
1,9
EMILIA ROMAGNA
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BO1E020008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BOLOGNA
-
0,2
-
0,3
-
0,1
-
0,1
-
0,1
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BO1MZN5006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BOLOGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,4
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BO1E020008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
1
2,1
2
6,1
-
0,0
BOLOGNA
111
1,3
113
1,3
106
EMILIA ROMAGNA
586
1,5
572
1,4
464
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,2
99
1,2
476
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,2
81
1,0
1,2
390
1,0
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BO1MZN5006
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
14,3
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA Italia
82
1,0
83
1,0
79
0,9
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BO1E020008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1
2,6
-
0,0
-
0,0
BOLOGNA
214
2,5
183
2,1
162
1,9
159
1,9
109
1,3
EMILIA ROMAGNA
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BO1MZN5006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BOLOGNA
137
1,6
131
1,5
129
1,5
EMILIA ROMAGNA
680
1,7
689
1,8
568
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indicatori rivelano che la percentuale di successo formativo alla scuola primaria è pari al 100%, lievemente al di sotto della media regionale (ma comunque superiore alla media nazionale) per la scuola secondaria di I grado. Si reputa che tale successo sia da imputare a diversi fattori quali ad esempio: - la forte coesione della comunità educante e la forte alleanza tra scuola e famiglia; - il numero di alunni contenuto (mediamente da 16 a 24 alunni per classe); - l'attenzione specifica alle esigenze di ogni singolo studente (con attivazione di percorsi tutoriali pomeridiani, o di BES nei casi più delicati); - un continuo confronto e collaborazione tra gli insegnanti (gli incontri collegiali sono molto frequenti e la programmazione avviene sempre per classi parallele). A questo si aggiunge il dato oggettivo della quasi totale assenza di famiglie non italofone. Infine la percentuale dei trasferimenti in uscita è quasi pari a zero, più numerosi sono i trasferimenti in entrata, presenti sia alla primaria sia alle medie, dove inoltre si registra un notevole successo all'esame di stato con una percentuale di voti alti decisamente superiore alla media.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un elemento di criticità, che a volte determina l'uscita degli alunni durante il ciclo o al passaggio di grado, è sicuramente rappresentato dal fatto che le famiglie che scelgono la nostra scuola, in quanto paritaria, devono sostenere dei costi elevati sebbene il nostro Istituto preveda aiuti e agevolazioni economiche (per esempio Borse di studio) per le famiglie meno abbienti o numerose. Un'altra criticità, che si riscontra specie al passaggio di grado, è la percezione propria di molte famiglie le quali pensano che un ambiente caratterizzato da una forte identità educativa limiti la dialettica fra diverse visioni o concezioni di vita.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli inserimenti denotano che la scuola viene scelta anche in corso di ciclo. I risultati a fine anno sono positivi alla primaria e decisamente soddisfacenti al termine del ciclo. Se si registra la presenza alle medie di alunni non ammessi alla classe successiva, questo è indice del fatto che la scuola valuta in modo globale l'alunno, dando il giusto peso agli aspetti didattici, agli aspetti comportamentali e all'impegno profuso.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BO1E020008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna
Nord est
61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde
65,4
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
Emilia-Romagna
61,0
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
57,4
65,4 60,5
-6,1
54,7
-4,9
BO1E020008 - II B
70,9
4,4
60,3
0,7
65,8
62,4
57,4
-2,6
BO1E020008
63,8
n/a
ITALIA
BO1E020008 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Nord est
53,4 -0,7
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
64,3 0,1
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
62,9
65,9 65,9
-0,4
BO1E020008
65,8
BO1E020008 - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
63,0
-2,4
65,9
-0,2
BO1E020008 - V B
69,0
3,7
66,0
-0,1
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BO1MZN5006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna
Nord est
64,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
73,7
BO1MZN5006
73,7
BO1MZN5006 III A
73,7
Prova di Matematica ITALIA
64,8
Punt. ESCS (*)
n/a
Emilia-Romagna
61,4
n/a
Nord est
60,2 0,0
n/a
Punteggio medio
n/a
61,1
Punt. ESCS (*) 57,3
70,7 70,7
0,0
ITALIA
70,7
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
pagina 18
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BO1E020008 - II A
4
2
2
3
7
6
2
2
3
4
BO1E020008 - II B
0
3
5
3
5
2
3
3
2
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BO1E020008
11,8
14,7
20,6
17,6
35,3
24,2
15,2
15,2
15,2
30,3
Emilia-Romagna
24,3
12,9
12,1
15,9
34,8
25,7
23,8
12,5
16,1
21,9
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BO1E020008 - V A
3
3
1
5
5
2
4
3
4
4
BO1E020008 - V B
1
1
3
4
6
1
4
4
3
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BO1E020008
12,5
12,5
12,5
28,1
34,4
9,1
24,2
21,2
21,2
24,2
Emilia-Romagna
16,0
16,4
19,9
23,4
24,3
16,7
21,1
19,3
21,7
21,1
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
BO1MZN5006 III A
1 % studenti Livello 1
BO1MZN5006
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
5 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
6 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
11 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
1 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
4 % studenti Livello 3
6 % studenti Livello 4
12 % studenti Livello 5
4,0
8,0
20,0
24,0
44,0
4,0
8,0
16,0
24,0
48,0
Emilia-Romagna
14,3
17,8
21,9
19,1
26,9
16,5
22,0
17,9
16,4
27,2
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
pagina 19
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BO1E020008 6,1 93,9 2,6 97,4 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BO1E020008 2,6 97,4 0,0 100,0 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove INVALSI evidenziano alcune differenze tra le classi ma, confrontando i livelli, è piuttosto costante una maggiore incidenza, rispetto alla media, dei livelli alti. Soprattutto al termine della scuola secondaria di I grado essi risultano essere decisamente superiori alla media. Tra gli elementi che favoriscono questi risultati possiamo evidenziare: - il grande lavoro svolto in classe durante l'anno - il fatto che i ragazzi vengono seguiti in modo molto accurato e personalizzato - in modo particolare per la scuola primaria (la scuola media aveva una sola sezione), la collaborazione e lo scambio tra classe parallele. In generale i risultati rispecchiano l'andamento degli alunni nelle classi ed evidenziano una crescita dei livelli con il passare degli anni (le classi più "critiche" sono le seconde).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni elementi che hanno creato difficoltà e che riteniamo abbiano avuto ripercussioni anche sulle prove INVALSI sono: - l'assenza di alcune insegnanti titolari nelle classi seconde elementari e la necessità di collocare supplenti che non conoscevano i bambini e che si sono dovute inserire anche nella comunità educante - l'emergere solo alla fine della classe seconda elementare di difficoltà che poi si sono tradotte nel riconoscimento di DSA e BES.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 20
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La varianza tra le classi è decisamente inferiore alla media e in generale, soprattutto nella classi piÚ avanzate (5. elementare e 3. media) i livelli 1 e 2 sono sotto alla media mentre aumenta la presenza di studenti nei livelli 3-5.
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
pagina 21
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione del comportamento, sia alla scuola primaria che media, occupa un posto di grande rilievo. Essendo la scuola San Domenico parte di un Istituto che accoglie bimbi dal nido fino alla scuola media, abbiamo elaborato un progetto educativo unico (anche se opportunamente declinato per le varie fasce d'età). In esso, accanto agli obiettivi didattici, pari peso è riconosciuto alla maturazione e alla crescita del bambino e del ragazzo attraverso il rispetto delle regole (sia quelle che esplicitano le esigenze di bene intrinseco alla dignità della persona, sia quelle che risultano indispensabili per una armonica convivenza scolastica) e l'educazione alla relazione con gli adulti e con i coetanei. Sotto il profilo della valutazione abbiamo alcuni parametri di giudizio del comportamento condivisi sia per la scuola primaria sia media. Alla valutazione del comportamento concorrono tutti i momenti della vita a scuola, indipendentemente che si tratti di ore curricolari o extracurricolari; il momento della mensa e le attività pomeridiane di doposcuola infatti sono condotte da educatori che operano in stretto contatto e collaborazione con gli insegnanti del mattino ai quali forniscono, a fine quadrimestre, un giudizio sul comportamento che concorre a determinare il giudizio finale. Nel complesso il livello raggiunto dagli studenti è adeguato, contraddistinto da collaborazione e rispetto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poniamo molta attenzione sulla vita interna della scuola ma resta da sviluppare una maggiore apertura e integrazione con il territorio e con la vita della città, nell'ottica di sviluppare nei bambini e ragazzini una più grande presa di coscienza e rispetto del territorio in cui vivono. Bisogna ancora lavorare sulla cura degli spazi, sia nel piccolo (p.e. la tenuta del proprio banco) sia con uno sguardo più ampio, dilatato al territorio appunto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 22
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione è nel complesso positiva, anche se possiamo migliorare. Abbiamo criteri condivisi per la valutazione del comportamento e abbiamo strumenti specifici abbastanza adeguati. Resta però ancora da lavorare sull'autonomia nella gestione dei materiali e dello studio.
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
2.4 Risultati a distanza
pagina 23
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
pagina 24
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BO1MZN5006
11,6
% Linguistica 15,4
% Professionale 3,9
% Scientifica 19,3
% Tecnica 23,1
% Umanistica 27,0
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BO1MZN5006 BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 10 62,5 6 37,5 4.993 67,4 2.413 32,6
TOTALE 16 7.406
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
pagina 26
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BO1MZN5006 - Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 9 100,0 5 83,3 4.199 19.243 276.676
90,2 90,3 90,9
1.596 7.436 93.486
73,6 74,4 76,9
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda gli alunni che escono dalla nostra scuola primaria possiamo basarci su quanto riferito dalle famiglie che, in generale, riportano un buon inserimento dei bambini. Per quanto riguarda la scuola media si conferma la prevalenza dei consigli orientativi che sono stati effettivamente seguiti rispetto a quelli disattesi. La percentuale degli alunni promossi è in generale più alta rispetto alla media, pari al 100% tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo. Questo si può attribuire ai seguenti fattori: - Vengono attuate adeguate azioni per aiutare i ragazzi ad emergere nelle loro attitudini e nel far loro conoscere le diverse tipologie di scuole. - Viene fatto un buon lavoro in team tra gli insegnanti, con l'aiuto anche di specialisti già a partire dalla classe seconda, nell'assegnare il giusto consiglio orientativo - C'è un buon dialogo con le famiglie nel comunicare le attitudini degli studenti e nel suggerire anche le giuste strategie per affrontare la scuola superiore. Il buon successo negli studi superiori anche da parte di coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo rivela che la preparazione di base è stata adeguata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi si riscontra difficoltà nel far percepire agli alunni i propri limiti e le proprie capacità, motivo per cui probabilmente il consiglio orientativo viene disatteso. Manca uno strumento appropriato per monitorare i risultati a distanza in modo dettagliato. La scuola cerca di mantenere un rapporto stretto con gli studenti delle medie, una volta licenziati, da cui sostanzialmente si evince l'andamento alla scuola superiore.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 28
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Al momento non abbiamo strumenti formali o rilevazioni che possano restituire in modo dettagliato i risultati a distanza dei nostri studenti, motivo per cui il voto che ci siamo dati è intermedio. Ci si basa su quanto emerge dai contatti con le famiglie o con gli studenti stessi. In generale il successo scolastico è buono, in alcuni casi molto buono, e gli studenti riescono ad affrontare le difficoltà legate al passaggio di grado in modo positivo. Non ci risulta alcun caso di abbandono scolastico.
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pagina 30
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,3 Medio - basso grado di 4 presenza Medio - alto grado di presenza 24 Alto grado di presenza 50,7
Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,9 Medio - basso grado di 6,8 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 Alto grado di presenza 59,1 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BO1MZN5006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1MZN5006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
73,3
87,9
Si
73,3
87,7
Si
76
87,4
Si
73,3
83,5
Si
68
81,9
No
53,3
68
Si
72
75,9
No
64
63,4
No
14,7
11,6
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BO1MZN5006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1MZN5006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
77,3
83,1
No
77,3
82,1
No
75
83,4
No
72,7
78,6
No
63,6
75,6
No
47,7
62,4
Si
84,1
87,6
No
61,4
60,9
No
29,5
15,3
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda tutti gli aspetti connessi all'apprendimento, l'approccio con lo studente guarda alla sua interezza di persona, nell'ottica che non c'è nulla nella persona umana che non abbia riflessi nell'apprendimento; per questo c'è grande attenzione a ogni aspetto del bambino. Per la scuola primaria è stato elaborato un curricolo per tutte le discipline oltre ad un profilo delle competenze. Inoltre sia per la scuola primaria sia per la secondaria, oltre al profilo delle competenze, sono stati elaborati modelli comuni per la progettazione didattica. Sono stati individuati dei traguardi di competenze sociali e civiche per ogni anno della scuola primaria. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa, collocate in orario extracurricolare, sono progettate in raccordo con il curricolo, in sinergia con gli insegnanti titolari.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre ancora mettere a punto, per la scuola secondaria, il curricolo delle discipline. Si potrebbe precisare più dettagliatamente quali obiettivi vogliamo raggiungere con i progetti di ampliamento dell'offerta formativa.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 Medio - basso grado di 24 presenza Medio - alto grado di presenza 38,7 Alto grado di presenza 17,3
Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,3 Medio - basso grado di 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 38,6 Alto grado di presenza 36,4 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BO1MZN5006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1MZN5006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
72
84,7
Si
50,7
53,3
Si
53,3
35,6
No
40
42,5
Si
58,7
56,2
No
78,7
85,4
Si
53,3
58
No
45,3
58,2
No
13,3
8,2
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BO1MZN5006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1MZN5006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
72,7
81,9
Si
68,2
72,3
Si
56,8
44,3
No
59,1
59,7
No
70,5
67,3
Si
86,4
89,7
Si
75
68,5
No
77,3
67
No
13,6
11,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Grande importanza è data alla progettazione didattica. Viene sempre fatta per classi parallele alla scuola primaria; negli anni passati invece non è stato possibile alle medie essendoci una sola sezione, si è iniziato quest'anno. Alla scuola primaria inoltre ci sono figure di riferimento, tra i docenti, che seguono in modo peculiare i diversi ambiti disciplinari. In ogni modo il corpo docente lavora sempre in sinergia e ci sono linee guida condivise tra gli insegnanti. Da segnalare la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di alunni (bimbi stranieri e soprattutto con difficoltà, spesso non certificate) e l'attivazione di corsi tutoriali, individuali o in piccolo gruppo, per il recupero pomeridiano. A fine anno viene sempre fatto un momento di bilancio da parte del collegio docenti che può portare anche alla revisione della programmazione di classe e delle linee guida.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una vera e propria programmazione verticale, specie tra scuola primaria e scuola media, come invece già avviene tra scuola dell'infanzia e scuola primaria. Occorrerebbe curare di più la programmazione per ambiti disciplinari. Mancano inoltre: - una condivisione dei criteri di valutazione (per elementari e medie; - una verifica sulle metodiche adottate nella presentazione degli argomenti e una verifica sui criteri adottati per le valutazioni; - una programmazione per aree disciplinari (specie alle medie, essendo una scuola più giovane).
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Riferimento Nazionale % 48,5
12
7
20
44,4
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 Prove svolte in 1 o 2 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 36,4 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1
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pagina 35
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56 Prove svolte in 1 o 2 12 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 32 discipline
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Riferimento Nazionale % 49,4 4,8 45,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,7 Prove svolte in 1 o 2 6,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,7
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Riferimento Nazionale % 48,1
12
4,3
33,3
47,6
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,6
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Riferimento Nazionale % 56,1
11,4
4,1
25
39,8
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria: vengono periodicamente svolte prove comuni, denominate POPI (Prove Oggettive Periodiche di Istituto), che sono finalizzate ad una valutazione oggettiva degli apprendimenti in italiano, matematica e inglese, oltre che ad aiutare l'insegnante a capire sia la validità e l'efficacia dei metodi adottati per la presentazione degli argomenti, sia l'andamento della classe avendo anche l'apporto di un confronto sulla valutazione dei singoli alunni. Queste prove sono somministrate da insegnanti diversi rispetto alla titolare della classe o della disciplina. Per quanto riguarda la correzione delle POPI esiste una griglia di valutazione comune per l'attribuzione del punteggio. In caso di rendimento insufficiente o dell'evidenziarsi di particolari difficoltà l'insegnante prevalente attiva un percorso di recupero pomeridiano con il singolo alunno che prevede circa 4 incontri. Per la scuola media non è stato possibile fino ad ora copiare questo metodo essendoci una sola sezione. I professori della scuola secondaria di I grado però, già da diversi anni, effettuano test di ingresso per valutare il livello di apprendimento iniziale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A inizio anno vengono generalmente effettuate prove di verifica ma studiate dal singolo insegnante, al momento non si è ancora giunti a strutturare prove comuni in entrata. Resta ancora da individuare una modalità che consenta di raggiungere, in modo più adeguato, le finalità evidenziate nei punti di forza. Per quanto riguarda la scuola secondaria si potrebbe aumentare il confronto tra insegnanti sull'andamento nelle varie discipline.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 38
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola sono presenti referenti per la progettazione didattica ma è da migliorare il raccordo e il confronto tra i diversi gradi di scuola. La scuola media inoltre, avendo al momento una sola sezione, ha meno possibilità di confronto con colleghi delle stesse materie. Mentre per la scuola elementare, che ha il vantaggio di essere attiva da diversi anni e ha due sezioni complete, è stato fatto già un cammino, per la scuola media sono stati fatti passi significativi in questi pochi anni ma restano ancora alcuni traguardi da raggiungere.
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
pagina 39
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 53,3 Orario ridotto 14,7 Orario flessibile 32
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BO1MZN5006
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 31,8 Orario ridotto 29,5 Orario flessibile 38,6 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
pagina 40
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BO1MZN5006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BO1MZN5006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
49,3
50,5
No
44,0
44,5
No
4,0
3,5
No
13,3
14,5
No
14,7
14,7
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BO1MZN5006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BO1MZN5006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
84,1
79,8
No
54,5
40,5
No
2,3
5,6
No
11,4
16,9
No
0,0
4,1
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
pagina 41
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BO1MZN5006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BO1MZN5006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
40
37,3
No
72
71,1
No
2,7
4,1
No
6,7
7,1
No
5,3
5,3
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BO1MZN5006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BO1MZN5006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,5
74,8
No
63,6
66,7
No
6,8
6,5
No
13,6
9,6
No
0
1
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
La scuola dispone di spazi polifunzionali (Aula Dame, Cavalieri, Viscardi, Ciclamino) e spazi esterni (p.e. campetto da minibasket) che ogni classe può sfruttare, su prenotazione, per diversificare le attività. Esistono anche alcune figure specifiche che, oltre ai loro compiti, sono un punto di riferimento per il materiale informatico, la biblioteca e il buon utilizzo e la manutenzione di spazi e attrezzature. È stata di recente installata una LIM, a disposizione di tutte le classi di primaria e medie per attività di laboratorio, e disponiamo di un set di computer portatili con connessione internet che vengono utilizzati direttamente nelle aule ogni volta che si renda necessario questo strumento come supporto alla didattica. La scuola è fornita di una biblioteca interna, collocata sul medesimo piano, a cui bambini e ragazzi possono accedere autonomamente per il prestito dei libri negli orari stabiliti. In orario extracurricolare l'offerta formativa è diversificata e comprende inglese, motoria, musica, latino (per le medie), teatro e psicomotricità. In alcuni casi, in modo particolare alla scuola media, partendo da un'offerta formativa in orario extracurricolare sono stati realizzati spettacoli che hanno coinvolto l'intera classe e interessato diverse discipline (arte, musica, tecnologia, italiano). Talvolta, oltre agli insegnanti di sostegno, la scuola può mettere in campo figure di supporto per quelle classi che hanno bimbi con difficoltà, anche non certificata.
pagina 42
L'esigenza ormai consolidata dei genitori di avere il sabato libero per l'organizzazione familiare penalizza un po' l'apprendimento che sarebbe favorito da un orario più spalmato. L'aumentato numero di classi crea talvolta difficoltà nell'organizzazione e nell'utilizzo dei supporti didattici (p.e. la LIM).
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esistenza dei PC portatili e la recente installazione della LIM vanno nella direzione di una didattica innovativa. Specie alla scuola primaria vengono affrontati laboratori per classi parallele, tra cui anche percorsi che hanno valenza interdisciplinare (partendo da contenuti artistici infatti i bimbi lavorano in diverse discipline). La scuola annualmente partecipa a concorsi, anche a livello nazionale (p.e. Rally transalpino per la matematica). Questo incentiva il lavoro progettuale nei ragazzi e aiuta l'insegnante a presentare la materia in maniera innovativa. Nella didattica vengono inserite attività che prevedono lavori anche in piccoli gruppi
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è ancora da lavorare sulla realizzazione di modalità didattiche innovative e sulla collaborazione tra i docenti in questo ambito. Dobbiamo inoltre risolvere alcuni problemi tecnici legati alla funzionalità degli strumenti e alla possibilità di avere un'efficace connessione a internet.
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
pagina 43
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BO1MZN5006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1MZN5006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 64,1 Azioni costruttive n.d. 27,1 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 35,4 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BO1MZN5006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BO1MZN5006 % 100 n.d. n.d. 60 n.d. 45 n.d. 35
Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BO1MZN5006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1MZN5006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,5 54,1 Azioni costruttive n.d. 28,2 31,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BO1MZN5006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1MZN5006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 59,7 Azioni costruttive n.d. 32,9 38,8 Azioni sanzionatorie n.d. 39,1 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BO1MZN5006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1MZN5006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,4 51,7 Azioni costruttive n.d. 28,7 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
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Istituto:BO1MZN5006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1MZN5006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 82,7 61,3 Azioni costruttive n.d. 28,9 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BO1MZN5006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1MZN5006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 50,6 49,3 Azioni costruttive 14 22,2 26,1 Azioni sanzionatorie 29 37,7 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BO1MZN5006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1MZN5006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,9 55 Azioni costruttive 33 23,1 26 Azioni sanzionatorie 67 38,5 37
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BO1MZN5006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BO1MZN5006 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,6
0,00
2,5
1,3
0,00
0,9
1,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non si registrano episodi problematici. Nella scuola media qualche episodio si è verificato. Grande risalto è dato al dialogo con l'alunno, a qualsiasi età, per aiutarlo a comprendere il suo comportamento e a giudicarlo nel modo adeguato. Quest'anno è stato realizzato, in collaborazione con la polizia postale, un progetto di sensibilizzazione alla legalità e all'utilizzo adeguato dei nuovi mezzi di comunicazione che ha coinvolto, oltre agli insegnanti, i genitori e gli alunni. Vengono intraprese anche azioni sanzionatorie, quali note scritte e convocazione delle famiglie; nel caso di danni materiali si può ricorrere anche al risarcimento del danno stesso. Molto però si investe sugli aspetti costruttivi in un'ottica di assunzione di responsabilità e di impegno a migliorare. Il più delle volte si riscontra un progresso negli alunni. Grande importanza è data al rispetto degli spazi e delle attrezzature e al mantenimento della pulizia dei luoghi. In tal modo si matura nei bambini e ragazzi un senso di appartenenza e di cura per le cose comuni. Con attività mirate gli scolari vengono educati alla convivenza, ed es. tramite la condivisione di regole comuni, la suddivisione dei compiti all'interno della classe, il dialogo volto a distinguere i comportamenti giusti da quelli sbagliati. In generale, al termine del percorso scolastico, si riscontra che i gruppi classe sono affiatati e capaci di condivisione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi le famiglie faticano a riconoscere le difficoltà dei figli e tendono a giustificarli o ad addossare ad altri la colpa di comportamenti sbagliati. C'è ancora da lavorare sul mantenimento dell'ordine nelle aule specie per la scuola media.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Anche se, almeno al momento, non disponiamo di spazi laboratoriali veri e propri (per cui sarebbe più consona una collocazione nella fascia 4), la scuola incentiva una varietà di proposte e di modalità didattiche innovative. D'altro canto le regole di comportamento sono ben definite e condivise e i conflitti vengono gestiti in modo adeguato, ricorrendo anche a modalità che incentivano negli alunni una presa di coscienza e un'assunzione di responsabilità. Questo ci collocherebbe in una fascia più alta, tra il 6 e il 7. Si ritiene pertanto veritiera una valutazione intermedia.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Grande importanza è data all'accoglienza dei bambini con difficoltà di qualsiasi tipo (stranieri, BES, con disagio familiare). E' stato creato un settore specifico, con una coordinatrice dedicata, che si occupa dell'integrazione e dell'inclusione con la finalità di accogliere i bimbi e le loro famiglie. Tra insegnanti titolari e di sostegno è stata costruita una notevole sinergia, attraverso lo scambio e il confronto. I Piani Educativi Individualizzati sono redatti con l'apporto di tutti gli insegnanti che accompagnano il bambino e sono aggiornati regolarmente, oltre che condivisi con la famiglia. Grande attenzione è riservata anche a tutti i bimbi che, pur non avendo una certificazione per l'integrazione scolastica, presentano difficoltà di qualunque genere, sia sul piano didattico sia relazionale. Lo sguardo attendo dell'insegnante e la possibilità costante di un confronto con la referente per l'integrazione, portano spesso a individuare precocemente la presenza di un DSA o di disagi che, se anche non richiedono una certificazione, vengono comunque accolti, condivisi con la famiglia, se necessario approfonditi e comunque sempre affrontati. In diversi casi si arriva alla formulazione del BES con conseguente progettazione di una strategia per aiutare il bambino a superare la sua difficoltà. In alcuni casi sono stati condivisi con la classe progetti specificamente pensati per l'alunno certificato, favorendo così la partecipazione dei compagni e una maggiore inclusione.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta si fatica ad individuare la strategia più appropriata per comunicare alla famiglia le difficoltà del bambino. Non sempre si riesce a creare un'alleanza educativa con la famiglia e questo rende meno efficace il percorso scolastico del bambino.
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pagina 48
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BO1MZN5006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1MZN5006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
66,7
61,8
No
16
13,1
Si Si Si Si
9,3 16 32 25,3
8 21,8 24,1 27,6
Si
58,7
58,1
No
26,7
15,2
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BO1MZN5006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1MZN5006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
63,6
57,9
No
13,6
12,8
No Si No No
22,7 59,1 31,8 34,1
27,5 63,5 37,8 31,8
Si
81,8
76,1
No
25
13,9
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
pagina 49
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BO1MZN5006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1MZN5006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
45,3
54,9
No
13,3
12,1
Si
20
25,4
Si
37,3
30,7
Si
18,7
26,4
Si
48
45,7
No
34,7
33,7
No
12
6,1
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BO1MZN5006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1MZN5006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
40,9
53,7
No
18,2
15,8
Si
45,5
42,5
Si
79,5
67
No
34,1
35
No
65,9
55,4
Si
81,8
66,3
No
13,6
6,8
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
In alcuni casi, quando vi sono più bimbi con difficoltà non certificabile, la scuola può prevedere la presenza di figure di supporto alla classe per un accompagnamento più efficace. In questi anni abbiamo messo a punto varie possibilità di supporto pomeridiano di recupero: - il primo circoscritto a pochi incontri (in genere 4), individualizzato o anche per piccolo gruppo, curato dall'insegnante del mattino e finalizzato al recupero di lacune particolari; - il secondo costituito da un tutoriale più lungo, generalmente fino alla fine dell'anno scolastico, tenuto da persone qualificate e finalizzato ad un supporto specifico. - vengono fatti anche laboratori tutoriali pomeridiani per lavorare sul metodo di studio. Oltre a questi interventi mirati vengono organizzati lavori di gruppo monitorati in classe. In generale si riscontra negli alunni un miglioramento del rendimento scolastico. Per quanto riguarda la valorizzazione degli studenti con particolari attitudini disciplinari vengono intraprese azioni quali ad esempio: - gruppi di livello all'interno delle classi - partecipazione a gare o competizioni sia interne sia esterne alla scuola (p.e. in matematica) - partecipazione a corsi o progetti in orario sia curricolare sia extracurricolare
pagina 50
Difficoltà delle famiglie, in alcuni casi, a riconoscere e accettare il bisogno di aiuto dei figli. Al momento la forma di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con difficoltà, oltre al rendimento didattico, è rappresentata dal giudizio che il consiglio di classe formula per ciascun ragazzo alla fine di ogni quadrimestre. Questo giudizio non si riferisce solo al rendimento didattico ma anche agli aspetti educativi e di maturazione e crescita di ciascun alunno.
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
pagina 51
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
pagina 52
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di inclusione messe a punto dalla scuola sono efficaci e c'è un buon coinvolgimento di tutti i soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglia, specialisti che seguono il bimbo, enti locali). La differenziazione dei percorsi didattici viene attuata e anche monitorata per quanto riguarda gli esiti. Nel complesso la valutazione è molto positiva anche se riteniamo ci sia ancora un buon margine di miglioramento.
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
pagina 53
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BO1MZN5006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1MZN5006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
84
86,9
Si
76
72,7
Si
92
90,4
Si
64
61,2
Si
73,3
64,8
Si
68
55,6
No
21,3
8,6
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BO1MZN5006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1MZN5006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,9
83,7
Si
61,4
64,3
Si
90,9
90,7
Si
70,5
69,7
No
63,6
62,2
No
40,9
53,9
No
22,7
13,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA: La continuità è molto curata, sia per i bimbi che permangono all'interno dell'Istituto, sia per quelli che cambiano scuola al passaggio alla primaria o che arrivano da altra scuola dell'infanzia. Vengono organizzati: - incontri tra insegnanti e anche tra le rispettive coordinatrici, anche in vista della formazione delle classi; - visite alla scuola primaria da parte dei bimbi della nostra materna; - attività delle insegnanti della primaria con i bimbi dell'infanzia e anche attività comuni tra materna e primaria; - viene prodotta documentazione articolata. SCUOLA MEDIA: Anche in questo caso è curata la continuità, specie con la scuola primaria di provenienza, soprattutto mediante colloqui tra insegnanti o coordinatrici, utili in modo particolare per l'esame delle competenze raggiunte. All'interno dell'Istituto la continuità educativa è garantita dal fatto di avere un progetto educativo unitario, declinato secondo le varie fasce di età, ma conosciuto e condiviso dall'intera comunità educante (dal nido fino alla scuola media).
pagina 54
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono vere e proprie azioni di monitoraggio dell'andamento degli alunni e, specie per quelli che cambiano struttura, al momento perdiamo questo tipo di informazione. Attualmente non ci sono attività comuni tra alunni della primaria e delle medie, anche se la vicinanza porta spesso ad una condivisione inevitabile. Manca ancora una condivisione di obiettivi comuni tra insegnanti di materna, primaria e medie e il passaggio, molto curato sul piano del comportamento del bambino, avrebbe bisogno di maggior attenzione anche sul piano delle competenze.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BO1MZN5006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BO1MZN5006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,8
84,4
Si
47,7
57,4
No
40,9
59,5
Si
93,2
93,9
No
22,7
25,9
Si
65,9
68,2
Si
72,7
57,2
No
38,6
17,4
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola media sono state organizzate, in alcuni pomeriggi, visite a scuole del territorio per far incontrare i ragazzi con diverse tipologie di istituti superiori. Non vengono organizzati al momento incontri con le famiglie ma nel dialogo costante e in particolare in occasione dei colloqui, più volte c'è l'occasione di comunicare alla famiglia l'opinione maturata sul ragazzino. Si è sempre cercato di curare progetti specifici per l'orientamento, per esempio con il supporto della grafologia, e quest'anno è stato attuato, per i ragazzi della scuola media, un progetto di orientamento che ha visto il coinvolgimento di specialisti esterni e che proseguirà anche il prossimo anno.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non avendo la scuola superiore, le attività di orientamento non coinvolgono il territorio. Al momento non abbiamo ancora messo a punto una modalità formale di monitoraggio per verificare quanti studenti seguono il consiglio orientativo e il grado di successo scolastico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola intraprende attività di orientamento e c'è collaborazione e raccordo tra gli insegnanti, ma occorre migliorare il dialogo tra i settori. Le attività di continuità sono strutturate (specie nel passaggio infanzia-primaria) ma non ci sono percorsi per le famiglie. Siamo appena partiti con percorsi più approfonditi volti alla conoscenza di sè.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra gli elementi di forza si distinguono: - l'esistenza di un Progetto Educativo d'Istituto (PEI) comune a tutti gli ordini e gradi (dal nido alla scuola media) che è declinato in modo adeguato ad ogni età ma che, essendo unico appunto, garantisce la continuità educativa al di là dei singoli docenti e costituisce un'ossatura solida, radicata sul pensiero di san Tommaso d'Aquino, su cui costruire; - la condivisione del progetto educativo con il personale interno (che con l'assunzione si impegna formalmente a collaborare alla sua realizzazione) e con le famiglie, anche attraverso la partecipazione a momenti durante l'anno che riguardano da vicino la nostra identità e a cui è presente l'intero Istituto; - la grande importanza che viene data alla formazione del personale, sia del settore educativo-didattico sia del settore funzionamento, finalizzata alla conoscenza del PEI, all'approfondimento del tema dell'anno, e alla consapevolezza della missione comune, (quella di "formare belle persone" secondo le parole di Assunta Viscardi) che accomuna tutto il personale ciascuno secondo la sua funzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se la costruzione di un'identità comune e la condivisione del progetto educativo sono un impegno costante, il coinvolgimento dell'intero personale risulta un'opera mai pienamente compiuta e che si attua a livelli anche molto diversi. Talvolta si fatica nell'individuazione delle priorità e nell'attuazione di una progettualità accurata (il desiderio di fare e le continue sfide che ha portato la rapida crescita della scuola talvolta vanno a discapito della sistematicità in ambito progettuale). Molto si potrebbe ancora fare dal punto di vista del dialogo con il territorio e della visibilità all'esterno.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le linee guida e gli indirizzi sono individuati in sede di CDA della Cooperativa e/o all'interno del Consiglio della Scuola (organo composto dal Rettore, da tutte le figure di coordinamento e da un rappresentante della segreteria), di cui fanno parte anche alcune mamme che portano così la voce delle famiglie. Ogni singolo settore poi, in occasione dei collegi docenti o delle riunioni specifiche all'interno del proprio ambito, regolamenta le proprie azioni e condivide le eventuali problematiche, individuando anche urgenze o priorità e facendo a fine anno un bilancio. Negli ultimi anni sono state messe a punto alcune procedure per regolamentare e rendere noti a tutti i dipendenti alcuni processi interni, nell'ottica di stabilizzare le buone prassi e anche di favorire l'inserimento dei nuovi docenti nella vita della scuola. Altro elemento di aiuto, specie per il settore dei più piccoli (nido, primavera e materna) è stato il percorso di valutazione della qualità che ci tiene impegnati da alcuni anni e che, sotto la guida della pedagogista FISM e attraverso il confronto con altre realtà educative, è di stimolo aiutando ad individuare linee chiare di miglioramento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione in generale va migliorata, al fine di dare maggior concretezza ai tanti progetti che sono sempre sul tappeto. Anche se molto è già stato fatto, specie con l'individuazione delle figure di coordinamento e con l'istituzione di momenti di condivisione sistematici tra coordinatori e Rettore, oltre che degli incontri settimanali del Consiglio della scuola, occorre migliorare ancora la comunicazione tra i settori nell'ottica di un cammino sempre più comune. Sarebbe auspicabile introdurre metodi e strumenti di monitoraggio adeguati che aiutino a individuare meglio priorità ed obiettivi, soprattutto in fase di verifica finale dei vari progetti e adempimenti.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BO1MZN5006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1MZN5006 Ente gestore No 21,7 16,1 Collegio dei docenti No 73,5 75 Consiglio di istituto Si 18,1 23,5 Consigli di classe/interclasse No 8,4 10,3 Il Coordinatore delle attivita' Si 45,8 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 10,8 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 7,2 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BO1MZN5006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BO1MZN5006 No 31,3 No 49,4 Si 9,6 No 1,2
Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3
Si
54,2
50,5
No
15,7
12,4
No
6
3
No
4,8
2,5
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BO1MZN5006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1MZN5006 Ente gestore No 1,2 2,4 Collegio dei docenti No 63,9 67,1 Consiglio di istituto No 0 1,6 Consigli di classe/interclasse No 36,1 30,2 Il Coordinatore delle attivita' No 28,9 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 6 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,2 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,3 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
SNV - Scuola: BO1MZN5006 prodotto il :29/09/2015 19:01:39 Istituto:BO1MZN5006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BO1MZN5006 Ente gestore No 4,8 Collegio dei docenti Si 84,3 Consiglio di istituto No 0 Consigli di classe/interclasse No 12 Il Coordinatore delle attivita' No 27,7 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,9
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Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:BO1MZN5006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1MZN5006 Ente gestore No 3,6 2,3 Collegio dei docenti Si 92,8 90,2 Consiglio di istituto No 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 13,3 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 33,7 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 4,8 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,8 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BO1MZN5006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1MZN5006 Ente gestore No 25,3 24,5 Collegio dei docenti Si 32,5 38,7 Consiglio di istituto No 7,2 12,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 4 Il Coordinatore delle attivita' No 59 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 28,9 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 12 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BO1MZN5006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1MZN5006 Ente gestore Si 95,2 95,6 Collegio dei docenti No 1,2 2,4 Consiglio di istituto No 13,3 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' No 25,3 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,2 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,4 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,2 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
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Istituto:BO1MZN5006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1MZN5006 Ente gestore No 3,6 3 Collegio dei docenti Si 65,1 55,9 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 14,5 14,8 Il Coordinatore delle attivita' No 60,2 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 13,3 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 8,4 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,6 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:BO1MZN5006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1MZN5006 Ente gestore No 25,3 31,1 Collegio dei docenti No 49,4 50,1 Consiglio di istituto Si 1,2 3,4 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 Il Coordinatore delle attivita' Si 60,2 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 26,5 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,2 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 10,3
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BO1MZN5006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1MZN5006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
13,5
11,7
60
31,1
26,7
40
52
56,3
n.d.
5,2
7,2
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:BO1MZN5006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BO1MZN5006 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 13,6 6,9 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 100 39,6 30,7 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 41,5 60,1 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 5 3,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni si è giunti ad una buona distinzione dei settori, con l'individuazione per ogni dipendente di un'area specifica di appartenenza e di un coordinatore di riferimento. Questo ha portato un notevole miglioramento non solo sul piano delle relazioni, ma anche dal punto di vista organizzativo. All'interno dei settori poi vengono spesso assegnati ruoli e incarichi specifici che possono ruotare di anno in anno (per esempio referente per le gite, referente per la biblioteca, referente per l'area scientifica o letteraria) Molto chiara inoltre è la distinzione tra il personale dell'ambito educativo-didattico (educatrici 0-3, insegnanti, educatori o insegnanti di sostegno, figure educative di supporto) dal personale dell'ambito funzionamento (amministrazione, cucina, pulizie, manutenzione). La presenza di un Rettore rende più manifesta l'unità dell'insieme.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se nel complesso si è giunti a una buona individuazione dei ruoli con conseguente ripartizione dei compiti, resta forse da migliorare ancora il settore amministrativo dove, sebbene ogni addetta abbia suoi compiti specifici, talvolta sussiste qualche sovrapposizione. Si possono ancora migliorare l'organizzazione e velocizzare i processi.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta degli ambiti e progetti su cui investire economicamente avviene a livello di CDA oppure di Consiglio della scuola. Questo aiuta a preservare le finalità e l'aderenza delle attività proposte con il progetto educativo condiviso con le famiglie. In generale molto si investe nella formazione degli insegnanti, sia coinvolgendo professionisti esterni per momenti di approfondimento a scuola, sia ricorrendo a momenti di formazione esterna. Molto si investe anche nella realizzazione di occasioni formative e di aggregazione per le famiglie (per es. i "Tre giorni per noi" inaugurati quest'anno, oppure la Sagra di fine anno, con stand gastronomico e attività per grandi e piccoli, le gite organizzate espressamente per le famiglie): sono i momenti infatti in cui le famiglie possono "vivere" la scuola e consolidare rapporti più stretti tra loro. La scuola inoltre utilizza risorse per accompagnare il percorso dei bambini in difficoltà, indipendentemente dalla certificazione. Infine, nell'ottica del rispetto delle nostre finalità di sostegno alla famiglia, un certo aggravio economico è rappresentato anche dall'attenzione che si pone alle mamme lavoratrici (p.e. concessione del part-time, attenzione nella formulazione dell'orario, ecc.)
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non siamo ancora riusciti ad introdurre un Fondo annuale che ciascun settore possa gestire in autonomia per le gite, oppure per il materiale didattico, o per altre spese che ritenga prioritarie. Questo sarebbe utile per valorizzare l'iniziativa di ciascuno e l'autonomia. Al momento però è un'ipotesi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola è ben definita e condivisa ma ancora non sono state del tutto attuate forme di controllo strategico e di monitoraggio delle azioni. Sono state individuate responsabilità e compiti anche se qualcosa resta ancora da migliorare. Le risorse economiche sono ben gestite e indirizzate al perseguimento delle finalità. La scuola si adopera per cercare finanziamenti aggiuntivi oltre ai contributi che vengono dal MIUR anche se non è stata ancora intrapresa una vera e propria attività di fundraising.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BO1MZN5006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BO1MZN5006 7
3,7
Riferimento Nazionale 2,8
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BO1MZN5006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BO1MZN5006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 2
31,3 18,1
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2
1
26,5
18,1
0
13,3
11,3
0
21,7
14,8
1
45,8
31,7
3
16,9
15,9
0
0
0,6
0 0
0 15,7
2 9,1
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola investe molto sulla formazione non solo dei docenti ma di tutto il personale. A tutti, anche se con le opportune differenze in termini di lunghezza in base al ruolo ricoperto (insegnante o personale amministrativo per esempio), viene chiesta una formazione iniziale sul Progetto Educativo d'Istituto e una formazione permanente, sempre sul PEI, per il personale in servizio da più di due anni. La formazione iniziale termina con una verifica. Oltre alla formazione richiesta per legge (p.e. sicurezza, formazione per personale alimentarista, antincendio e primo soccorso) ogni settore durante l'anno organizza una formazione mirata che spazia da argomenti di natura didattica ad aspetti legati all'integrazione e all'accompagnamento di alunni BES o DSA, all'educazione all'affettività. Diversi momenti formativi sono dedicati anche all'approfondimento del "tema dell'anno", il filo conduttore comune a tutta la scuola che fa da sfondo alle attività educative e didattiche; quest'anno il tema è stato La Felicità. Tale formazione può essere offerta direttamente dalla scuola, con il coinvolgimento di esperti e specialisti, oppure svolta all'esterno, p.e. ricorrendo a corsi finanziati (per insegnanti di primaria e medie e per personale di segreteria) oppure a seminari o corsi organizzati da FOE o FISM o altre strutture culturali anche in ambito della Diocesi. A ciò si aggiungono percorsi di formazione e riflessione interna sulla qualità del servizio (specie per il settore 0-6)
Subarea: Valorizzazione delle competenze
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se sono già stati organizzati momenti di formazione per l'utilizzo della strumentazione (p.e. LIM) o di programmi di grafica e di montaggio, andrebbe potenziata la formazione dei docenti nell'ambito delle nuove tecnologie, anche per migliorare la didattica. Anche se c'è collaborazione e condivisione tra gli insegnanti e si attuano già piccoli percorsi di approfondimento di tematiche in piccolo gruppo, occorrerebbe ancora migliorare il lavoro di squadra con il consolidamento di gruppi di lavoro stabili per la produzione di materiali didattici, per la messa a punto di buone prassi e in generale per la maggiore condivisione delle ricchezze ed esperienze di ciascun docente.
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Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La coesistenza all'interno dello stesso Istituto di più settori (dal nido fino alla scuola media) e di più servizi (curricolari, extracurricolari, doposcuola, mensa, servizi estivi, occasioni formative per gli adulti in orario extrascolastico, ecc.) offre l'opportunità di testare e valorizzare le competenze del personale in servizio. D'altro canto l'Istituto raccoglie le competenze individuali di ogni dipendente sia all'atto dell'assunzione sia durante il percorso lavorativo e tiene conto di eventuali competenze specifiche particolari (p.e. a livello linguistico, artistico o infermieristico). E' comunque apprezzata e sostenuta l'iniziativa individuale di chi desidera approfondire le proprie competenze o conseguire titoli specifici (p.e. docenti che portano avanti studi universitari per conseguire altre abilitazioni o per specializzarsi ulteriormente). In questi casi la scuola, nei limiti del possibile e compatibilmente con il ruolo ricoperto, favorisce il dipendente attivando anche, se necessario, convenzioni di tirocinio con le facoltà.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si potrebbero forse valorizzare maggiormente le competenze non solo a beneficio del settore di appartenenza ma anche di altri settori, p.e. le insegnanti di primaria più esperte nell'area logico-matematica potrebbero proporre alcuni percorsi utili alla materna.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BO1MZN5006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BO1MZN5006 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
36,1
38,3
Si
42,2
34,9
Si
34,9
29,5
No No No Si Si Si Si Si
44,6 37,3 43,4 61,4 28,9 33,7 55,4 67,5
49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 19,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 20,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6
Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Soprattutto per la scuola primaria i docenti lavorano e si Resta ancora da perfezionare la produzione accurata di materiali confrontano spesso insieme sia per proporre attività nelle che possano servire come base comune e costituire un specifiche aree disciplinari sia per tutte le iniziative che patrimonio didattico della scuola utilizzabile anche in futuro. riguardano la scuola, formando commissioni permanenti (o annuali-pluriennali) oppure ad hoc per la necessità del momento. La scuola incentiva l'iniziativa in tal senso mettendo a disposizione spazi e materiali, oltre a raccogliere suggerimenti e proposte.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Fin dalla prima costituzione della scuola c'è stata una attenzione spiccata per la formazione del personale e una valorizzazione delle competenze e delle iniziative particolari di ciascuno.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)
Riferimento Regionale % 41 45,8
Riferimento Nazionale % 67,4 27,1
9,6
4,3
3,6
1,1
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Riferimento Regionale % 85,7 12,2 2
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,2 Bassa apertura 2 Media apertura 8,2 Alta apertura 77,6 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali
Istituto:BO1MZN5006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BO1MZN5006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
9,6 4,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9
0
18,1
6,2
0 1 4 1
1,2 10,8 30,1 15,7
0,8 3,2 14,4 7,2
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BO1MZN5006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BO1MZN5006 per motivo) per motivo) 0
1,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4
0
9,6
2,9
2
51,8
28,8
1
10,8
3,6
3
8,4
3,6
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BO1MZN5006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BO1MZN5006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
12 13,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 7,1 5,9
1
38,6
15
0
8,4
3,9
1
7,2
3,4
0
4,8
3,4
0
8,4
6,1
0
0
0,4
0 3
4,8 7,2
2,3 5,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12 Bassa varietà (da 1 a 2) 34,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BO1MZN5006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BO1MZN5006 Si 22,9 Si 56,6 No 2,4 Si 27,7 No 25,3 Si 32,5
Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2
Si
39,8
29,8
Si No Si
61,4 34,9 13,3
25,9 11,8 8,2
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BO1MZN5006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BO1MZN5006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 43,4 37,4 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha avviato collaborazioni con diversi soggetti: - di carattere associativo con FISM, FOE, Confcooperative. Grazie a queste associazioni siamo in collegamento con altri istituti e scuole e partecipiamo a progetti sulla qualità (p.e. RiQua con FISM), a momenti di approfondimento e formazione (p.e. seminari promossi da FOE e corsi di formazione organizzati da Irecoop, ecc.); - con istituti e fondazioni private per la cura di progetti specifici (per esempio sostegno a bambini in difficoltà, progetti in campo artistico, progetti di orientamento, ecc.); - con Università (mediante convenzioni con diversi atenei), scuole superiori o fondazioni private per l'accoglienza di stagisti e tirocinanti. Oltre a ciò, l'Istituto prende parte ormai da anni ad eventi e occasioni di incontro tra scuole come le Miniolimpiadi, la Festa dei Bambini, ScuolaèVita. Anche i rapporti di natura convenzionale con il Comune costituiscono un'occasione preziosa di confronto e di stimolo con altre scuole.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad ora non abbiamo reti formalizzate con altre scuole (quella che si era creata con alcuni Istituti Comprensivi del territorio si è sciolta una volta terminato il progetto). La scuola non partecipa alle strutture di governo territoriale. La collaborazione con i soggetti esterni, se spesso è preziosa come occasione di confronto sia per i docenti sia per il personale dell'area amministrativo-gestionale, non sempre ha ricadute concrete sull'offerta formativa agli studenti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BO1MZN5006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BO1MZN5006 % n.d.
40,9
Riferimento Nazionale % 44,9
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,2 Medio - basso livello di 9,9 partecipazione Medio - alto livello di 72,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 16 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 3,6 Medio - alto coinvolgimento 75,9 Alto coinvolgimento 20,5
Situazione della scuola: BO1MZN5006
Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, riguardo alla partecipazione delle famiglie, appare collocata in una fascia medio-bassa. In realtà il dato è composito:se si registra una bassa collaborazione attiva alla realizzazione delle attività della scuola (6%),la partecipazione ad eventi e manifestazioni è molto elevata, pari ad un 75%. Frequenti sono le occasioni, spesso legate all'identità della scuola, di ritrovo e condivisione nelle quali si registra una notevole partecipazione. Specie da quest'anno sono state create occasioni concrete di collaborazione con i genitori. La scuola,compatibilmente con le esigenze della didattica, tiene in conto le esigenze delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa (p.e. servizi pomeridiani con orari comodi per le famiglie con figli in gradi scolastici diversi; servizi extracurricolari ed estivi pensati come supporto alle famiglie, sabati di scuola aperta che partiranno dal prossimo anno). C'è a tutti i livelli grande disponibilità e ascolto alle famiglie. In alcune circostanze i genitori collaborano attivamente alla vita della scuola mettendo a disposizione le loro specifiche competenze sia in campo tecnico (p.e. per il miglioramento e la valorizzazione degli spazi), sia in campo educativo (p.e. con progetti che prevedono incontri formativi con gli alunni su argomenti specifici come l'igiene dentale). La scuola già da anni utilizza la bacheca elettronica per comunicare con le famiglie e il sito internet, sempre aggiornato, è frequentemente consultato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non siamo ancora arrivati alla formalizzazione di un Patto di corresponsabilità. La prassi del questionario di valutazione del servizio, già avviata con un discreto successo, dovrebbe diventare più consolidata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola collabora con soggetti esterni, anche se la ricaduta sulla vita scolastica di queste attività dovrebbe essere maggiormente curata e valorizzata. Manca la partecipazione a Reti di scuole che vanno maggiormente coltivate. I genitori sono coinvolti, anche per la condivisione del progetto educativo che viene scelto al momento dell'iscrizione. Resta però vero che dobbiamo trovare strade di maggior coinvolgimento e apertura. Dovremmo in generale lavorare per una maggiore apertura al territorio, che possa anche prevedere il coinvolgimento dei bambini e ragazzini come già avviene per le Miniolimpiadi e la Festa dei bambini, e per una maggiore visibilità della nostra scuola.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) SCUOLA MATERNA: Riconsiderare i traguardi di sviluppo del bambino e la loro attuazione graduale. SCUOLA PRIMARIA: Lavorare sul significato della Valutazione per tutte le componenti coinvolte (alunni, insegnanti, famiglie). SCUOLA MEDIA: Promuovere il rapporto con la realtà.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Descrivere e valutare, sulla base di una scala condivisa, i traguardi annuali di sviluppo del bambino nei suoi primi 6 anni di vita. Far maturare in tutte e tre le componenti interessate al processo di valutazione il giusto atteggiamento nei confronti della verità. Promuovere processi cognitivi che aiutino i ragazzi a rapportarsi alla realtà e alla vita.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
SCUOLA MEDIA: Consolidare nei ragazzi il possesso delle competenze acquisite per consentire loro di applicarle anche in situazioni nuove.
Far rientrare tutti gli studenti almeno nel livello di sufficienza. Accrescere ancora il numero di studenti che rientrano nei livelli più alti.
Competenze chiave e di cittadinanza
SC. PRIMARIA: Scoprire il valore della persona umana come soggetto "in dialogo". SC. MEDIA: Scoprire il valore della persona umana come soggetto "in dialogo".
Aiutare i bambini a sentirsi parte effettiva di una comunità.
Verificare quanto ogni alunno sa mettere a frutto le proprie capacità.
Monitorare l'andamento e gli esiti dei primi anni di scuola media o superiore. Rendere più efficace l'attività di orientamento.
Risultati a distanza
Migliorare i rapporti fra coetanei, educando al rispetto e alla collaborazione. Attuare iniziative di giusta valorizzazione di sè e dell'altro.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) E' importante, partendo da una maggior condivisione dei principi educativi contenuti nel PEI, impostare una riflessione sugli esiti e i traguardi fin dalla scuola dell'infanzia, come anche maturare una maggior consapevolezza della valutazione, intesa come "dare il giusto valore". Si ritiene inoltre di dover lavorare per individuare gli stili di apprendimento più consoni in modo da consentire a bambini e ragazzi di trarre soddisfazione dalle attività scolastiche, cogliendone la preziosità in rapporto alla vita reale. Per quanto riguarda le prove standardizzate si ritiene che la peculiarità insita nelle prove INVALSI debba favorire il ragionamento e non solo l'applicazione di nozioni già apprese in contesti noti. Fra le competenze di cittadinanza si ritiene di dover insistere con urgenza su quelle connesse alla dignità umana, su cui si basano i rapporti di convivenza civile; l'educazione al rispetto di sé e degli altri e al riconoscimento della dignità umana sono le vere "emergenze educative". E' anche opportuno mettere a punto attività di monitoraggio degli esiti a distanza e di conoscenza del percorso scolastico dei singoli alunni per valutare adeguatamente la propria azione didattica ed educativa.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) SCUOLA PRIMARIA: Lavorare sul giusto atteggiamento verso la valutazione. Stilare griglie di valutazione. Curare l'interdisciplinarietà. SCUOLA PRIMARIA:Lavorare perchè le POPI diventino prove davvero standardizzate e costruite in modo da rispettare la gradualità delle difficoltà. SCUOLA MEDIA: Lavorare alla stesura del curricolo. Definire profili di competenze per disciplina e per anno. SCUOLA MEDIA: Aumentare gli incontri di progettazione per aree disciplinari e per le attività pluridisciplinari. SC. PRIMARIA: Curare e aumentare i momenti di "apprendimento attivo" secondo uno stile di insegnamento meno cattedratico e più vissuto dai bambini. SCUOLA MEDIA: Promuovere la creazione di attività laboratoriali e il miglior utilizzo degli spazi.
Inclusione e differenziazione
Favorire il lavoro di squadra fra tutte le figure educative coinvolte nel processo di apprendimento dei bambini con difficoltà.
Continuita' e orientamento
Definire procedure condivise e applicabili a tutte le insegnanti. Prevedere momenti comuni in cui le sezioni/classi possano lavorare insieme realizzando un progetto da aprire, eventualmente, anche al territorio.
Orientamento strategico e organizzazione All'interno dell'identità della scuola della scuola individuare e attuare la modalità di collegamento tra sede e succursale.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Lavorare per calare di più le finalità educative legate a grandi valori in uno stile didattico quotidiano, creando un patrimonio comune alla scuola. Valorizzare le risorse umane delle insegnanti favorendone la collaborazione anche mediante una nuova composizione delle sezioni/classi aperte. SCUOLA PRIMARIA: Dare maggior equilibrio fra consigli di classe e di interclasse a favore dei primi.
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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
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Lavorare per una maggiore apertura al territorio, anche tramite il collegamento con altre scuole e la partecipazione a iniziative, progetti, concorsi Migliorare e rendere più funzionale alle famiglie il nostro sito.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nell'ambito degli obiettivi di processo ne sono stati individuati alcuni che accomunano tutta l'istituzione e altri che, come fatto per la sezione precedente delle priorità e traguardi, sono diversificati e specifici per i singoli settori. In generale si ritiene di dover concentrare gli sforzi, nei prossimi due anni, sui punti evidenziati. Alcuni, come la progettazione pluridisciplinare e la continuità, sono già sul tappeto; altri invece richiedono tempi più lunghi (in alcuni casi perché emergono con evidenza ora) per cui si ritiene verosimile un raggiungimento in tempi più dilatati. Un obiettivo importante da raggiungere è quello di ripensare e valorizzare gli spazi della scuola, anche quelli esterni, come luoghi di approfondimento per una didattica nuova e per attività laboratoriali.