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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FIIC82900C SCARPERIA SAN PIERO A SIEVE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
FIIC82900C FIEE82903L VE VF FIEE82904N VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC82900C 0.8 0.4 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC82900C 0.9 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC82900C 0.0 0.2 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Lo stato socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti risulta attestarsi su un livello medio-alto: situazione da collegarsi in parte al fatto che il Mugello è divenuto dagli anni '90 luogo di rilocalizzazione residenziale dell'area fiorentina con un buon indice di scolarità e di occupazione qualificata del flusso, e in parte all'evoluzione produttiva del retroterra ruralemezzadrile del Mugello stesso e del tessuto della piccola impresa e dei servizi locali. Inoltre sta diminuendo la popolazione immigrata non italiana, spesso con tassi di alfabetizzazione inferiori a quelli nazionali: percependo la crisi come strutturale, parte della popolazione già immigrata nel Mugello ha probabilmente iniziato a muoversi verso territori che offrono maggiori opportunità di lavoro. Comunque l'incidenza degli alunni con cittadinanza non italiana,favorisce il contatto tra realtà diverse e l'integrazione multiculturale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti risulta non omogeneo tra le diverse sezione delle classi dell'Istituto. Effettuando la media delle 3 classi considerate si ottiene un risultato che evidenzia che la percentuali di entrambi i genitori disoccupati sia nel nostro Istituto doppia rispetto a quella della Toscana e soltanto di poco inferiore a quella nazionale. Necessita, per la scuola, di intervenire economicamente per aiutare alcuni studenti (gite, materiale didattico...). L'incidenza degli alunni con cittadinanza non italiana nell'Istituto (14,2%)risulta molto alta rispetto alla media nazionale (9,7%) e di poco distante da quella Toscana (13,5%). Si nota una differenza molto rilevante tra la percentuale di alunni stranieri nel Plesso di San Piero (17,7%)e quella del Plesso di Scarperia (10,8%).
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio si caratterizza per una serie di opportunità/ricchezze: - Strutturata presenza e progettualità delle Istituzioni locali (Unione dei Comuni del Mugello, Amministrazione comunale, ASL,Società della Salute, Servizi sociali, Istituzioni scolastiche, Forze dell'ordine) che orientano robusti investimenti nella scuola che può conservare e, per alcuni aspetti, rafforzare la cifra di "centro civico", dimensione di servizio perseguita dal POF, con tutti i plessi a tempo lungo; - Apprezzabile coesione sociale con diffusa presenza dell'associazionismo e del protagonismo civico/aggregativo; - Riconoscibile rete economico-produttiva che conserva una identità vocazionale nell'ambiente qualificato attraverso l'agricoltura e il turismo nonchè per la valenza reticolare della piccola/media industria, anche se in crisi; Presenza di reti nei servizi culturali (biblioteche, musei, sport); - Significativa partecipazione delle famiglie attraverso la Consulta dei genitori alla vita scolastica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio ha visto modificarsi alcune variabili di contesto: - Indebolimento della "regia" istituzionale territoriale nel cambiamento di assetto comprensoriale (nascita Unione dei Comuni) con contrazione anche delle risorse; - Crisi economica generalizzata per i diversi settori di attività produttiva; - Cambiamenti nell'assetto istituzionale con nuova fisionomia della governance da consolidare (accorpamento scuole, fusione due Comuni); Il territorio presenta inoltre una evidente eterogeneità sia socioeconomica che demografica che non compromette la coesione della comunità locale, ma impegna le istituzioni pubbliche nel differenziare l'offerta dei servizi nella direzione di irrobustire le fasce più deboli e consolidare la domanda più qualificata.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FIIC82900C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
45.177,00
25.143,00
5.277.786,00
669.074,00
0,00
6.017.180,00
Gestiti dalla scuola
13.748,00
31.828,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
45.576,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
59.906,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
59.906,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
56.954,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
56.954,00
COMUNE
37.322,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
37.322,00
PROVINCIA
4.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.000,00
REGIONE
2.392,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.392,00
135.204,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
135.204,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:FIIC82900C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
0,4
83,0
10,5
0,0
94,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
COMUNE
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
PROVINCIA
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
2,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: FIIC82900C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
7,5
19
23,4
58,2
57,7
55,3
34,3
23,2
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 76,5 Totale adeguamento 32,8 23,5
Situazione della scuola: FIIC82900C
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola può avvalersi di: - apprezzabile sensibilità istituzionale e progettuale dell'Amministrazione comunale in termini di investimenti nell'edilizia scolastica (sicurezza e qualificazione degli ambienti)e nei servizi (mensa e trasporti); - strutturazione di una Convenzione annuale con l'Amministrazione comunale per la gestione concertata delle finalità condivise (educazione ambientale e multiculturale con particolare attenzione all'interazione con le associazioni sportive e culturali del territorio), gestione delle utenze; - presenza del CRED (centro servizi per l'educazione) che coordina e alloca le risorse regionali e supporta la progettazione per bandi ministeriali; - Presenza di associazioni (Delphino, Villaggio La Brocchi ecc..) che interagiscono anche gratuitamente con la scuola; - Robusta partecipazione della Consulta dei genitori all'approntamento di strutture sia informatiche che di qualificazione ambientale e alta disponibilità a compartecipare alle proposte formative e al bilancio della scuola attraverso il contributo volontario o forme di "raccolta fondi";
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà maggiori sono da collegarsi a: - Forte diminuzione dei trasferimenti statali; - Incertezze nella tempistica dell'attribuzione delle risorse finanziarie e dei bandi ministeriali (es. Forte processo immigratorio); - Scarso coordinamento tra le poste di bilancio ministeriali e le risorse regionali; - Frammentazione crescente nella composizione del bilancio per l'articolazione delle fonti e dei tempi di difforme erogazione dell'approvvigionamento finanziario; - Difficoltà a lavorare con le tecnologie in classi con numero elevato di alunni e impossibilità di poter formare gruppi laboratoriali più piccoli per assenza di ore di compresenza; - Aleatorietà della rete internet in alcuni plessi;
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FIIC82900C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FIIC82900C 104 81,9 23 18,1 100,0 - Benchmark* FIRENZE 9.570 80,5 2.312 19,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FIIC82900C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FIIC82900C
35-44 %
N°
45-54 %
N°
1
1,0
22
21,2
55+ %
N°
39
37,5
Totale %
TOTALE
42
40,4
100,0
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
286
3,0
2.237
23,4
3.252
34,0
3.795
39,7
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FIIC82900C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC82900C 19,0 81,0 100,0
Istituto:FIIC82900C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC82900C 31,9 68,1 100,0
Istituto:FIIC82900C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC82900C 86,4 13,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
FIIC82900C - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
Istituto:FIIC82900C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 9,5 53 55,8 15 15,8 1.235 4.751 80.068
14,0 13,8 21,1
2.737 9.097 99.999
31,0 26,3 26,3
2.019 8.325 99.999
22,9 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 18
18,9
2.844 12.368 99.999
32,2 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
FIRENZE TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
92 388 7.359
%
N° 81,4 78,4 84,4
% 6 126
N° 0,0 1,2 1,4
21 99 1.143
%
N° 18,6 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: FIIC82900C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 30,9 27,3 1,5 0,3 67,6 72,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,5 16,1 39,7 42,8 14,7 9,3 22,1 31,8
Situazione della scuola: FIIC82900C
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne le risorse umane la scuola può avvalersi di alcuni punti di forza: - alta stabilità della struttura dell'organico con conseguente dispiegarsi del valore della continuità educativa sia verticale (ancor più utile in quanto Istituto Comprensivo) che orizzontale con il territorio; - evidente motivazione a lavorare in un modello di tempo lungo (pieno/prolungato) con maggiori criticità di orario e servizi (mensa/sorveglianza); - elevato numero di docenti e ATA che aggiornano le proprie competenze professionali attraverso la formazione; - significativo numero di insegnanti che attuano forme di ricerca-azione; - diffusa disponibilità al lavoro in equipe.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono due tipologie di difficoltà: - alcuni collaboratori scolastici meno motivati alla relazione e alla flessibilità operativa; - alcuni docenti, seppur in numero minoritario, più lenti nell'innovare competenze, meno vocati all'aprirsi al confronto e/o assumere incarichi;
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC82900C
% classe 1 99
99,0
classe 2
% classe 2 131
100,0
classe 3
% classe 3 109
100,0
classe 4
% classe 4 129
100,0
classe 5
% classe 5 107
100,0
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
8.625
98,5
8.612
98,6
8.728
98,8
8.845
98,7
8.746
98,6
32.261
98,6
31.933
98,9
31.641
99,1
31.740
99,1
31.388
98,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC82900C
% classe 1
classe 2
100
93,5
% classe 2 98
95,1
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
8.615
95,4
8.548
95,3
30.706
93,9
30.657
94,3
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FIIC82900C
7
8
9
10
43
43
29
15
FIRENZE
2.239
2.504
2.105
TOSCANA
8.618
8.857
7.114
152.904
152.473
121.664
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
4
1
31,9
31,9
21,5
11,1
3,0
0,7
1.430
353
196
25,4
28,4
23,8
16,2
4,0
2,2
5.036
1.401
664
27,2
27,9
22,4
15,9
4,4
2,1
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC82900C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
FIRENZE
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
TOSCANA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC82900C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
FIRENZE
-
0,1
-
0,3
-
0,5
TOSCANA
-
0,2
-
0,3
-
0,4
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC82900C
% classe 1
classe 2
-
0,0
FIRENZE
100
TOSCANA
461 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,2
97
1,4
393
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,1
86
1,2
350
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,0
97
1,1
365
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,1
63
0,7
1,2
266
0,8
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC82900C
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,0
% classe 3 1
0,7
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
67
0,7
83
0,9
63
0,7
336
1,0
312
1,0
212
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC82900C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
1,0
2
1,6
2
1,9
3
2,4
FIRENZE
161
1,9
137
1,6
119
1,4
119
TOSCANA
811
2,5
641
2,0
526
1,7
523
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
% classe 5 -
0,0
1,3
84
1,0
1,7
420
1,3
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC82900C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
1
0,9
-
0,0
FIRENZE
110
1,2
109
TOSCANA
579
1,8
520
12.192
2,2
11.240
% classe 3 -
0,0
1,2
85
0,9
1,6
359
1,1
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola garantisce il successo formativo di tutti gli studenti. Le pochissime non ammissioni alla classe successiva sono concentrate alla secondaria di I GRADO, con particolare riferimento al primo anno, quando la non ammissione assume in genere valore formativo piuttosto che sanzionatorio. Non significativo il dato sugli abbandoni. L'impegno costante a favore degli studenti in situazione di svantaggio si rivela fondamentale elemento del successo formativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le valutazioni al termine dell'esame di Stato si concentrano, rispetto al territorio di riferimento, più nelle fasce intermedie (7-8)che in quelle alte. Ciò può essere dovuto ad un particolare rigore nell'osservanza dei criteri di valutazione approvati dal Collegio Docenti, ma può anche essere spunto di riflessione per un percorso di valorizzazione delle eccellenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I criteri di valutazione adottati dal Collegio dei Docenti si rivelano efficaci indicatori e strumenti per garantire l'aspetto formativo della valutazione stessa e la personalizzazione dell'insegnamento. Maggiore attenzione dovrĂ essere dedicata alla valorizzazione delle eccellenze. Una particolare attenzione dovrĂ essere dedicata alla relazione tra conseguimento dei risultati e certificazione delle competenze in rapporto al nuovo modello ministeriale in fase di sperimentazione ed in particolare alla scelta del profilo di apprendimento che si intende sviluppare.
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FIIC82900C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Toscana
Centro 63,1
2-Scuola primaria - Classi seconde
64,8
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Toscana
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
58,4
71,1 69,5
6,6
65,5
7,5
FIEE82903L - II F
72,7
9,8
69,4
11,6
0,3
56,5
-1,6
FIEE82904N - II B
53,4
-9,7
56,5
-1,5
FIEE82904N - II C
61,8
-1,1
53,4
-4,6
FIEE82904N - II D
69,6
6,7
50,1
-7,9
61,0
64,5 -1,4
n/a
n/a
63,7
n/a
62,9
69,8
62,2 58,3
-4,3
75,0
10,8
FIEE82903L - V F
65,9
3,2
74,8
10,6
2,5
66,7
2,5
FIEE82904N - V B
54,4
-8,5
67,6
3,3
FIEE82904N - V C
59,9
-2,8
64,8
0,6
61,4
60,1 0,0
n/a
57,3
64,0 65,3
0,0
66,3 66,4
0,0
63,4
0,0
FIMM82901D III F
66,3
0,0
67,3
0,0
n/a
n/a
58,5
n/a
FIMM82901D
n/a
n/a
n/a
FIMM82901D III E
n/a
n/a
n/a
n/a
65,2
67,6
n/a
n/a
60,1
63,0
66,5
n/a
FIEE82904N
63,9
n/a
n/a
FIEE82904N - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
74,9
5,5
FIEE82903L
n/a
n/a
n/a
FIEE82903L - V E
n/a
n/a
n/a
n/a
63,3
60,9
n/a
n/a
61,9
62,6
54,1
n/a
FIEE82904N
62,3
n/a
n/a
FIEE82904N - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
67,4
0,4
FIEE82903L
n/a
n/a
ITALIA
FIEE82903L - II E
n/a
n/a
Centro 54,8
0,4 n/a
Punteggio medio
n/a
63,2
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
FIMM82903G
68,2
FIMM82903G III A
n/a
71,3
0,0
67,3
0,0
FIMM82903G III B
67,0
0,0
60,4
0,0
FIMM82903G III C
63,6
0,0
58,7
0,0
FIMM82903G III D
71,2
0,0
66,6
0,0
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FIEE82903L - II E
2
3
1
4
10
1
3
2
6
8
FIEE82903L - II F
2
2
1
6
9
0
1
4
2
13
FIEE82904N - II A
3
4
4
2
7
1
10
0
5
4
FIEE82904N - II B
8
2
2
2
8
5
3
2
4
7
FIEE82904N - II C
6
3
2
3
8
5
7
3
3
4
FIEE82904N - II D
2
4
2
5
8
4
9
4
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FIIC82900C
18,4
14,4
9,6
17,6
40,0
12,9
26,6
12,1
17,7
30,6
Toscana
22,4
11,7
13,5
15,8
36,6
23,5
23,9
11,4
17,9
23,2
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FIEE82903L - V E
6
1
5
4
2
0
3
4
3
8
FIEE82903L - V F
4
1
4
3
7
1
2
1
6
8
FIEE82904N - V A
2
5
5
4
6
4
2
6
4
6
FIEE82904N - V B
6
6
4
2
1
2
5
4
3
6
FIEE82904N - V C
2
4
2
5
1
2
3
5
0
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FIIC82900C
21,7
18,5
21,7
19,6
18,5
9,7
16,1
21,5
17,2
35,5
Toscana
17,9
20,9
15,2
24,0
21,9
16,4
20,8
20,6
19,7
22,5
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FIMM82901D III E
2
4
5
6
6
3
1
9
3
7
FIMM82901D III F
1
8
1
5
6
0
6
4
3
8
FIMM82903G III A
0
3
5
7
7
1
5
3
2
11
FIMM82903G III B
0
7
4
6
3
3
2
7
2
6
FIMM82903G III C
2
3
6
6
3
2
5
7
4
2
FIMM82903G III D
1
3
1
5
7
0
3
4
4
6
% studenti Livello 1 FIIC82900C
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
4,9
22,8
17,9
28,5
26,0
7,3
17,9
27,6
14,6
32,5
Toscana
15,2
17,5
21,4
21,8
24,1
17,4
20,3
18,2
17,7
26,3
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
pagina 25
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FIIC82900C 8,6 91,3 17,1 82,9 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FIIC82900C 7,2 92,8 6,6 93,4 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raggiunge buoni risultati nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica. Il dato della variabilità tra le classi, più significativo nelle classi seconde della scuola primaria, si riduce negli anni successivi, il che testimonia l'efficacia del lavoro a classi parallele e del curricolo di istituto. Una relazione virtuosa può essere individuata nel rapporto tra la formazione dei docenti dedicata all'ambito matematicoscientifico e la crescita dei risultati in questa area solitamente considerata debole. Anche il modello di scuola con tempi lunghi (pieno e prolungato) può essere considerata una variabile favorente un apprendimento più trasversale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La significativa variabilità riscontrata fra le classi seconde della scuola primaria può indicare la necessità di una maggiore attenzione nella composizione delle classi, in stretta connessione con i docenti della scuola dell'Infanzia. Inoltre sarà opportuno approfondire il confronto circa la correlazione tra le diverse scelte metodologiche e i risultati di apprendimento al fine di contaminare positivamente le varie professionalità e orientare la crescita della comunità educante.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 27
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio della scuola di italiano e matematica nelle prove INVALSI è generalmente superiore a quello del territorio di riferimento e alla media nazionale. I risultati presentano un significativo miglioramento andando avanti nel percorso scolastico. Anche la varianza tra classi si riduce progressivamente. Alla fine del percorso (Esame di Stato), la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è decisamente inferiore al dato nazionale.
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove e valuta le competenze di cittadinanza degli studenti. Il POF presenta come assi portanti l'educazione ambientale e l'educazione multiculturale, che permeano tutte le azioni didattiche. Sono presenti criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di I grado. Le competenze chiave degli studenti sono periodicamente valutate dal consiglio di classe come competenze trasversali sulla base dell'osservazione del comportamento; alla fine della scuola primaria e della secondaria tali valutazioni vengono riportate nel documento di certificazione delle competenze.Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è soddisfacente, senza significative differenze fra classi o ordini di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'impegno sistematico della scuola, si verificano occasionalmente episodi di scarsa consapevolezza civica,che dimostrano la necessità di proseguire nel cammino intrapreso in sinergia con la componente genitoriale. Occorre approfondire il lavoro educativo nella direzione di un condiviso percorso di continuità verticale tra gli ordini del Comprensivo, orientato a strutturare una progettazione che focalizzi una competenza di cittadinanza per annualità.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave (di cittadinanza, autonomia e responsabilità ) raggiunto dagli studenti è buono. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifici plessi o sezioni. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piÚ strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato FIIC82900C
2,6
% Linguistica 9,3
% Professionale 37,0
% Scientifica 14,3
% Tecnica 33,7
% Umanistica 3,4
% Artistica
% Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
FIIC82900C FIRENZE TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 81 72,3 31 5.054 72,5 1.914 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166
TOTALE 27,7 27,5 26,4 29,1
112 6.968 26.271 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
FIIC82900C - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 68 85,0 25 80,6 4.072 16.186 276.676
87,9 89,0 90,9
1.251 4.756 93.486
73,8 74,6 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti della scuola secondaria di I grado nel percorso scolastico successivo sono generalmente positivi, in linea con i benchmark di riferimento. Il consiglio orientativo risulta seguito da una larga maggioranza, a testimonianza di una certa fiducia riposta nell'istituzione scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale più significativa (pur sempre in linea con i benchmark di riferimento) delle non ammissioni alla classe successiva riguarda il primo anno della scuola secondaria di I grado. Ciò suggerisce di approfondire la già esistente attività di continuità fra ordini di scuola all'interno dell'Istituto. Il consiglio orientativo si dimostra abbastanza efficace, anche se i dati suggeriscono la necessità di potenziare la già esistente attività di orientamento formativo, che deve attraversare l'intero percorso scolastico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso scolastico successivo sono buoni. Pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento nel percorso successivo; pochissimi i casi di abbandono.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC82900C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,8 11 Medio - basso grado di 13,8 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 30 Alto grado di presenza 43,1 49,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC82900C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,4 13,3 Medio - basso grado di 16,4 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,7 33,9 Alto grado di presenza 29,5 44,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FIIC82900C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC82900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,2
89
89,3
Si
87,7
88,3
89
No
72,3
80
85
Si
78,5
82,7
83,4
No
64,6
76
81,3
Si
36,9
47,7
57,9
Si
76,9
82,3
80,7
Si
32,3
29
29,3
Si
18,5
12,3
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FIIC82900C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC82900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
73,8
85,3
87
Si
72,1
83,9
86,7
Si
68,9
78,3
83,6
Si
68,9
79,4
81,7
Si
65,6
73,4
79,6
Si
37,7
49
58,4
Si
82
83,9
86,2
Si
31,1
29
28,3
Si
18
12,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - INDIVIDUAZIONE DELLA MISSION corrispondente allo sviluppo di competenze versate nei confronti delle due grandi sfide della contemporaneità: l'educazione ambientale (uso delle risorse e sostenibilità/stili di vita) e l'educazione multiculturale (apprezzamento e valorizzazione delle diversità);
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - CARENZA DI RISORSE FINANZIARIE per poter elaborare, in tempi brevi, il curricolo di tutte le discipline attraverso la formazione/sperimentazione costruendo così percorsi disciplinari motivanti e inclusivi per tutti gli alunni.
- CARENZA DI ORE da destinare alla progettazione, - COSTRUZIONE DEI CURRICOLI DISCIPLINARI a livello pianificazione e verifica nella scuola dell'infanzia e secondaria collegiale attraverso un processo di formazione, di primo grado. sperimentazione e condivisione per arrivare all'elaborazione di unità di competenze significative per tutti i docenti/alunni; - PARTECIPAZIONE A PERCORSI DI FORMAZIONE CURRICOLARE con Istituzioni del territorio (Cred Mugello>formazione in rete territoriale Regione Toscana -> LSS e cambiamenti climatici Clio 92 -> Associazione riconosciuta a livello nazionale nel campo della formazione/educazione della storia); - PROGETTAZIONE BIMENSILE PER GRUPPI DISCIPLINARI sia nella scuola Primaria che nella scuola secondaria di primo grado;
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC82900C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,2 3,3 Medio - basso grado di 10,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,1 40 Alto grado di presenza 40 35
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC82900C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 19,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,1 34,3 Alto grado di presenza 37,7 38,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIIC82900C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC82900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78,5
83,7
81,4
Si
86,2
82,3
71,2
Si
92,3
86,7
86,4
Si
76,9
62,7
64,1
Si
63,1
60,3
57,4
Si
76,9
77
82,3
Si
61,5
65,3
58,6
Si
46,2
45
42,2
Si
12,3
10
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:FIIC82900C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC82900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,3
82,9
80,2
Si
90,2
82,9
73,5
Si
47,5
51,7
60,6
Si
86,9
76,2
81,4
Si
62,3
58,7
57,9
Si
77
80,8
86
Si
67,2
69,9
63,4
Si
52,5
59,1
53
Si
11,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - UNITARIETA' DELLE COORDINATE DI SENSO (educazione ambientale ed educazione multiculturale) che orientano il POF; UNITARIETA' DELL'IMPIANTO DEI MODELLI DI PROGRAMMAZIONE/PROGETTAZIONE per plesso, classi parallele, disciplina; CURRICOLO VERTICALE DI ITALIANO E MATEMATICA . Prove strutturate comuni in ingresso, in itinere e conclusive per valutare le conoscenze e i processi dei singoli alunni. Queste prove sono strettamente legate alla progettazione didattica per il raggiungimento di obiettivi educativi coLSS -> CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE e di EDUCAZIONE AMBIENTALE con sperimentazione percorsi didattici; INOLTRE: . La scuola è orientata ad una didattica personalizzata e inclusiva attraverso: l'organizzazione del PoF per aree (FS e referenti Bes/orientamento),gli strumenti di lavoro (Gli/PDP/PEI/PEP), e la formazione (percorso UGUADI e PAS). . La didattica inclusiva e personalizzata ha una progettazione modulare con monitoraggio da parte del DS e dalle FS curvato sui bisogni dei singoli alunni (in particolare accoglienza, alfabetizzazione e potenziamento di L2) e azioni /moduli mirati su alunni o gruppi di alunni Bes. .La scuola tende ad essere concepita come un centro civico, rimane aperta 11 ore al giorno e interagisce in modo significativo con le associazioni del territorio(Consulta dei genitori, sportive, musicali e formative) con le quali vengono progettate attività curricolari e extracurricolari con cadenza settimanale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve operare per promuovere alcuni ambiti di miglioramento e/o compensare alcuni aspetti inadeguati del contratto nazionale in riferimento alle diverse tipologie di docenza: .Carenza di una continuità organica, condivisa e agita, tra i vari ordini di scuola. .Mancanza di un impianto unitario alla progettazione dovuto al CCNL. .Assenza di un lavoro per dipartimenti disciplinari.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,5 28,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: FIIC82900C
Riferimento Nazionale % 30,9
21,5
21
18,9
56,9
50,7
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC82900C
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,6 15,4 Prove svolte in 1 o 2 31,1 22 discipline Prove svolte in 3 o più 62,3 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
pagina 39
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 24,6 38,7 Prove svolte in 1 o 2 16,9 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 58,5 46,7 discipline
Situazione della scuola: FIIC82900C
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC82900C
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,9 60,5 Prove svolte in 1 o 2 11,5 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,6 28,3 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 29
Riferimento Nazionale % 36,9
16,9
19
15,6
63,1
52
47,5
Situazione della scuola: FIIC82900C
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,3 44,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,5
13,6
10,6
44,3
41,6
37,2
Situazione della scuola: FIIC82900C
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo vengono valutate le conoscenze e le competenze raggiunte dagli alunni. Il collegio dei docenti, nell'ottica della valutazione formativa risultato dell'interazione fra le varie fasi di verifica, approva il documento di valutazione contenente i criteri generali e gli indicatori trasversali, disciplinari e per il comportamento. Alcune classi hanno iniziato a valutare i processi cognitivi messi in atto dai bambini nella soluzione dei problemi (rally matematico transalpino). Nell'Istituto vengono utilizzate prove strutturate bimestrali costruite dagli insegnanti per classi parallele condividendone i criteri di correzione. Nel processo di insegnamento /apprendimento del curricolo verticale di scienze la metodologia usata è quella della didattica laboratoriale delle 5 fasi che porta il bambino a registrare il suo lavoro sul quaderno (riflessioni individuali, disegni..)il quale diventa uno strumento di verifica importante. Dal quaderno si possono individuare il livello di partenza di ciascuno, i progressi raggiunti e i processi messi in atto. Al quaderno l'insegnante aggiunge le osservazioni sistematiche su aspetti significativi del percorso. Infine l'insegnante predispone verifiche specifiche. La valutazione è una riflessione molto importante per l'azione didattica: quando si riscontrano debolezze occorre intervenire attraverso una revisione del percorso o una mediazione più alta verso il gruppo alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di fondi non permette una formazione adeguata per la valutazione delle competenze e dei processi. Stesura di una rubrica di valutazione per i singoli ambiti disciplinari. Maggiore aggiornamento sul concetto di valutazione formativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta affrontando con una certa organicità tutto l'impianto valutativo dell'Istituto anche se non è completamente superato l'approccio sommativo. La qualità del percorso risiede soprattutto nel collegare la progettazione agli obiettivi del curricolo promuovendo una didattica per competenze. Aspetti critici sono rappresentati dalle verifiche effettuate piÚ sui prodotti che sui processi e dalla non organicità delle rubriche di valutazione per ogni batteria di prove strutturate.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,1 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 16,9 21,3
Situazione della scuola: FIIC82900C
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: FIIC82900C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,5 71,3 Orario ridotto 9,8 10,1 Orario flessibile 19,7 18,5 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIIC82900C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC82900C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
36,9
39,3
52,4
Si
76,9
76,3
62,4
No
3,1
1,7
1,6
Si
13,8
13,3
13,9
No
7,7
8,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:FIIC82900C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC82900C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
90,2
86,0
82,8
No
63,9
63,3
52,4
No
9,8
6,6
4,2
No
19,7
15,4
12,1
No
3,3
2,4
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FIIC82900C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC82900C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
15,4
29,7
38,3
Si
95,4
95,7
89,8
Si
3,1
2
1,9
Si
7,7
9,3
8,5
No
1,5
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FIIC82900C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC82900C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
83,6
77,6
71,1
Si
85,2
86,4
84,4
No
13,1
9,1
6,2
No
11,5
12,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituto sono presenti vari laboratori: aula multimediale, biblioteca, palestra, laboratorio scientifico, aula di musica, aula benessere, aula creativa, laboratoreio di cucina, e l'orto posto nel giardino della scuola. Ciascun laboratorio ha un referente che si occupa della gestione: organizzazione oraria, aggiornamento, cura di materiali e strumentazione. In molte classi sono presenti le Lim gestite da insegnanti formati. La biblioteca di classe è presente solo nelle classi prime e seconda primaria e viene gestita dagli insegnanti di classi, le altre classi utilizzano le biblioteche scolastiche presenti in ogni plesso. Alcune attività scientifiche, non richiedono l'uso del laboratorio pertanto è l'insegnante che prende il materiale dal laboratorio scientifico e lo ripone una volta utilizzato. Una parte significativa degli insegnanti di scienze di tutti gli ordini di scuola ha partecipato ai laboratori del sapere scientifico della Regione Toscana (LSS) che ha favorito una formazione innovativa sul campo didattico e amche sull'uso della strumentazione. L'istituto offre all'utenza una flessibilità oraria. Tuttavia per alunni con bisogni speciali vengono personalizzati modelli orari per permettere loro una personalizzazione dell' apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una piccola parte degli insegnanti non ha partecipato alla formazione LSS. Pochi fondi per l'acquisto di materiali necessari all'ampliamento della strumentazione dei laboratori. Assenza di un tecnico all'interno dell'istituto che si occupi solo del funzionamento della strumentazione multimediale.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto promuove, attraverso la formazione degli insegnanti, l'utilizzo di modalità didattiche inclusive e innovative per facilitare la motivazione e la partecipazione attiva di tutti gli alunni, in particolare sia gli alunni stranieri sia coloro che hanno stili di apprendimento diversi: - didattica laboratoriale - apprendimento cooperativo - peer education - metodo Feuerstein (PAS) - formazione musicale La scuola primaria grazie alle ore di programmazione previste dal CCNL si confronta e condivide modalità didattiche innovative settimanalmente. Le scuole dell'Infanzia e Secondaria di primo grado usano modalità innovative, ma non usufruendo delle ore di programmazione, la condivisione e collaborazione è ridotta, seppur perseguita con sempre maggior densità. Anche la formazione consente ai docente una condivisione in verticale di modalità innovative. La qualificazione ambientale, sia in termini di cura degli spazi interni ed esterni che di sensibilità civica e le relazioni come matrice di un clima dialogante e inclusivo, rappresentano i valori trasversali che nutrono l'orientamento metodologico.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza all'interno dei contratti CCNL per la scuola dell'infanzia e secondaria di primo grado di ore settimanali per la programmazione dell'azione educativa. La non ancora completa generalizzaizone delle coordinate di senso del POF da parte di tutte le componenti della scuola.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FIIC82900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC82900C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 61 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,2 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FIIC82900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC82900C % 100 n.d. n.d. 40 52,4 n.d. 42,5 58,6 n.d. 35 50,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FIIC82900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC82900C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 50 42,6 41,3 43,9 Azioni costruttive 50 41,1 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIIC82900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC82900C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,9 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,4 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,3 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FIIC82900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC82900C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 34,3 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,2 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:FIIC82900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC82900C % 100 n.d. n.d. 53,1 54 51,8 n.d. 33,2 47,2 44 n.d. 31,2 28,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FIIC82900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC82900C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,2 42,3 41,9 Azioni costruttive 42 32,3 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 25 29,4 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIIC82900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC82900C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,8 48,1 48 Azioni costruttive 13 31,6 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 38 31,8 29,9 32,2
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:FIIC82900C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC82900C %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,2
0,4
0,7
1,69
0,5
0,6
1
0,40
0,5
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da cinque anni realizza un percorso di DEMOCRAZIA PARTECIPATA, che qualifica il POF "CITTADINI DEL MONDO" attraverso una forte collaborazione di azioni formative con la Consulta dei genitori, l'Amm. Comunale e il territorio. Le regole di comportamento sono promosse dalla scuola attraverso la condivisione del patto di corresponsabilità, parte integrante del Regolamento di Istituto, che coinvolge studenti, docenti e famiglie. Qualunque richiamo/sanzione costituisce una scelta processuale di dialogo con le famiglie,con gli alunni stessi e con eventuali altri soggetti istituzionali e non che compartecipano al percorso educativo della scuola, ha valore formativo e tende al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. Nell'istituto è presente il Centro d'ascolto gestito da una psicologa, da un Centro di mediazione dei conflitti gestito da un'associazione del territorio: entrambi i servizi sono aperti a studenti, docenti e genitori. Per la promozione delle competenze sociali all'interno di tutti gli ordini di scuola vengono assegnati incarichi giornalieri o settimanali, attività di cura di spazi comuni anche con l'adesione ad iniziative come Nontiscordadime. Tutte le classi quinte primaria e tutte quelle della secondaria sono coinvolte in incontri per la promozione alla legalità con la Questura, i carabinieri, la forestale, con esperti che illustrano gli effetti dell'abuso di alcool e fumo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur condividendo il patto di corresponsabilità con le famiglie per alcune situazioni non sempre si riescono a trovare le forme più costruttive di collaborazione; Impoverimento delle risorse destinate ai servizi (Centro d'Ascolto e Servizi sociali, altro) che rappresentano le strutture più vocate a interagire con la scuola per la gestione delle difficoltà relazionali e dei conflitti.
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell'Istituto si possono apprezzare i seguenti processi: - promozione e organizzazione di un percorso di "democrazia partecipata"con la Consulta dei genitori e l'Amministrazione comunale, finanziato in start up, anche dalla Regione Toscana, articolato in tre ambiti (partecipativo/Culturale/Operativo) all'interno dei quali sono realizzate importanti interventi di restyling di spazi scolastici (aule, laboratori e giardino); -partecipazione con protagonismo della scuola a molte iniziative del territorio (Infiorata/Festa dei bambini/Carnevale/ Mercanzie/Estemporanea ecc); - acquisizione di competenze relazionali innovative da parte dei docenti, in numero elevato, grazie alla formazione, - documentazione di azioni didattiche significative, a corredo del curricolo, svolte attraverso una didattica laboratoriale che investe competenze trasversali e che sposta l'attenzione sul processo invece che sul prodotto. - elaborazione e condivisione da parte del Collegio dei Docenti di una rubrica valutativa dei comportamenti di autonomia per tutti gli ordini di scuola.
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: FIIC82900C
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2,9
5,1
13,5
55,9
61,4
61,2
41,2
33,4
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza: -forte dialogo con il territorio (AC, Consulta dei genitori, Associazioni)per realizzare attività multiculturali condivise (Festa multietnica ec - attività per studenti con BES curvando i percorsi curricolari in relazione ai diversi stile di apprendimento con alta mediazione da parte degli insegnanti curricolari e di sostegno; -formazione e ricerca-azione diffusa da parte di docenti che agiscono una didattica laboratoriale e mettono in atto relazioni docenti-studenti significative (messaggio io, ascolto attivo...). - Dialogo istituzionale e progettuale (ASL, Servizi sociali, altro) di processo per tutti gli studenti BES o con particolari esigenze di didattica calzata; - Conoscenza collegiale della normativa/modalità di uso degli strumenti di progettazione (PEI,PDP, PEP), -Illustrazione e condivisione delle indicazioni per la compilazione, il monitoraggio e la verifica delle personalizzazioni,anche attraverso specifiche indicazioni metodologiche; - Accoglienza di alunni stranieri neo-arrivati con insegnanti qualificati(certificazione ditals) per la somministrazione di prove disciplinari in lingua madre elaborate a livello di rete territoriale;insieme agli specialisti di riferimento i consigli di classe e si relazionano e informano la famiglie. -Organizzazione di interventi intensivi di L2, anche nel periodo estivo, (grazie al progetto forte processo flussi immigratori del Miur) o di altri percorsi per alunni BES
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancanza di fondi per la formazione/docente verso metodologie didattiche-relazionali inclusive; - Disomogeneità, seppur non accentuata, tra i diversi consigli di classi e docenti stessi nell'adozione di metodologie inclusive e "di cura didattica personalizzata"; - Scarsità delle risorse disponibili sia finanziarie che umane, per la personalizzazione e in particolare decurtazione sensibile dei trasferimenti orientati al forte processo immigratorio
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pagina 52
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIIC82900C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC82900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95,4
93
92,1
Si
56,9
57,7
36
No Si No No
6,2 4,6 7,7 10,8
9,7 18 8,3 12,3
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
20
16,7
14,5
Si
20
18,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:FIIC82900C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC82900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,2
86,7
87,8
Si
32,8
38,8
28,2
No Si No No
18 75,4 14,8 18
19,9 68,5 13,6 23,1
13 60,5 12,6 24,8
Si
47,5
31,5
24,7
Si
19,7
20,3
20,6
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
pagina 53
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIIC82900C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC82900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,5
74,3
76,9
Si
38,5
32
21,9
Si
12,3
21
25,3
Si
35,4
40
36,9
No
7,7
12,7
14,8
Si
53,8
64
52,9
Si
27,7
31,3
40,7
No
3,1
4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:FIIC82900C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC82900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
75,4
71,7
76
Si
21,3
28,7
22,8
Si
37,7
46,5
46,1
Si
73,8
78
72,4
No
21,3
24,5
24,4
Si
65,6
69,9
61,8
Si
80,3
76,6
73,9
No
1,6
7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
Gli studenti che presentano bisogni speciali di apprendimento sono quelli con certificazione (disabilità, ADHD, dislessia, disgrafia...), alcuni proveniente da famiglie "fragili" e alcuni alunni stranieri. La scuola risponde realizzando personalizzazioni: A LIVELLO PROGETTUALE: i consigli di classe progettano unità di apprendimento inerenti agli stili cognitivi degli alunni stilando i piani didattici personalizzati, monitorando e valutando in itinere; A LIVELLO DIDATTICO: i docenti, molti dei quali si aggiornano circa le metodologie inclusive, propongono unità di competenza con didattica laboratoriale costruite secondo le potenzialità di ciascun bambino. A LIVELLO ISTITUZIONALE: i Consigli di classe interagiscono costantemente con gli operatori esterni (ASL, Servizi sociali, Centri specializzati...) e collaborano con i genitori e con le associazioni del territorio per irrobustire l'offerta formativa; Un significativo numero di docenti della scuola secondaria di primo grado utilizza metodologie innovative per rispettare gli stili di apprendimento di tutti. La scuola avendo un orario lungo offre attività di apertura al territorio, sportive e non, favorendo il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari.
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Esistono alcuni aspetti di criticità su cui occorre operare con sistematicità: - Mancanza di fondi che occorre reperire su misure contingenti e non prevedibili; - Non tutto il personale ha una formazione orientata alla didattica inclusiva; - Le proposte tese alla valorizzazione di alunni che evidenziano eccellenze i risultati negli apprendimenti sono sporadiche.
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
pagina 56
La scuola mostra una sensibilitĂ per i bambini con stili di apprendimento diversi e attua modalitĂ organizzative didattichemetodologiche(piani didattici personalizzati) che cercano di includere tutti gli alunni attraverso un percorso strutturato secondo le loro potenzialitĂ . La valutazione in itinere aiuta il docente a monitorare e rimodulare la propria azione formativa didattica per condurre l'alunno allo sviluppo delle competenze designate dalle Indicazioni Nazionali. La maggioranza degli insegnanti attua una didattica non trasmissiva ma laboratoriale che mette l'alunno al centro del proprio percorso formativo.
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
pagina 57
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:FIIC82900C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC82900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,5
99
97,5
Si
76,9
76,7
75,8
Si
95,4
95,3
95,7
Si
63,1
60,3
60,8
Si
80
81
75,7
Si
70,8
67
61,3
Si
20
17,3
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:FIIC82900C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC82900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99
97,4
Si
75,4
78,3
74,3
Si
98,4
97,2
95,5
Si
83,6
76,9
70,4
Si
75,4
70,6
67,7
Si
62,3
55,6
48,6
Si
24,6
16,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dell’ultimo anno della scuola dell’Infanzia si incontrano con gli insegnanti delle future prime della scuola Primaria e gli insegnanti delle classi quinte con gli insegnanti delle classi prime della secondaria, per la formazione delle classi e la presentazione dei singoli alunni. Oltre alle riunioni iniziali c’è anche un monitoraggio coordinato dalla FS Valutazione sull’andamento dei discenti al passaggio al ciclo successivo. I docenti della scuola dell’Infanzia e della scuola Primaria, hanno partecipato ad una formazione specifica sul gesto grafico in preparazione alla scrittura e come prevenzione alla disgrafia. La finalità del progetto è quella della condivisione tra insegnanti di modalità di lavoro e contenuti. L’Istituto sta promuovendo corsi di aggiornamento e sperimentazioni di percorsi di ricerca-azione per la costruzione di un significativo curricolo verticale e la condivisione metodologia didattica . Il curricolo verticale di scienze, grazie ai laboratori scientifici della Regione Toscana, è già definito e condiviso sia negli obiettivi che nei percorsi. La formazione per la costruzione del curricolo di storia è stata avviata in questo anno scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di fondi destinati alla formazione degli insegnanti per un aggiornamento. Il difforme orario di lavoro degli insegnanti in un Istituto Comprensivo ostacola l'organizzazione di moduli incisivi di continuità. Il percorso di continuità evidenzia una fragilità di struttura in partivolare tra la scuola Primaria e Secondaria e l'assenza in questa fase di azioni con la Scuola di Istruzione Superiore.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:FIIC82900C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC82900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
78,7
82,2
82,6
Si
77
74,8
57,7
Si
27,9
44,8
55,7
Si
98,4
98,6
98,2
Si
26,2
38,8
31,7
Si
65,6
68,5
63,3
Si
65,6
74,1
74
Si
24,6
25,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
pagina 59
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto realizza percorsi di orientamento informativo e formativo per le classi terze della Secondaria di Primo grado. Orientamento informativo: •Inserimento nella bacheca e nel sito della scuola delle informazioni sulle scuole superiori relative alla provincia di Firenze (open day…) ; •Incontri con l’operatrice della Provincia per conoscere i vari piani di studio delle scuole superiori; •Partecipazione ai 2 incontri organizzati dalle scuole di riferimento del Mugello (Chino Chini e Giotto Ulivi). Orientamento formativo: •Predisposizione di pannelli informativi per le norme relative all’istruzione; •Incontri con l’operatrice della Provincia per colloqui individuali per scegliere con consapevolezza il futuro percorso d’istruzione; •Lettura mirate di brani e produzione di testi scritti per aiutare gli alunni a fare emergere i propri interessi; •Presentazione degli alunni uscenti dalle classi terze della secondaria di primo grado, ai professori delle scuole superiori del territorio; •Sperimentazione di scambio di alcuni docenti (matematica, inglese, italiano) per attività di osservazione e insegnamento nelle classi terze della secondaria di primo grado e le prime della secondaria di secondo grado. Il consiglio orientativo è seguito dalla maggioranza delle famiglie e studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un monitoraggio sulle scelte e l’andamento scolastico degli studenti passati al grado successivo. Carenza di fondi per progettare percorsi di collegamento con la Scuola di Istruzione Superiore e con il mondo produttivo.
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
pagina 60
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato All’ interno dell’Istituto i docenti dei diversi ordini hanno condiviso il curricolo di alcune discipline e l’uso di una metodologia laboratoriale che concepisce l'alunno come costruttore della propria conoscenza. Vengono svolte azioni di continuità verticale e in particolare durante l'attuale anno scolastico è iniziato un percorso di ricerca-azione volto a rendere strutturale la continuità tra scuola dell'Infanzia e scuola Primaria. Le attività, con un mirato e intensificato affondo nelle classi seconde e classi terze della Scuola Secondaria di primo grado, sono improntate alla scoperta delle proprie vocazioni anche attraverso la conoscenza del tessuto produttivo locale, alla riflessione e meta-riflessione per la scelta della scuola successiva.
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
pagina 61
SNV - Scuola: FIIC82900C prodotto il :09/10/2015 13:36:52
pagina 62
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato da cinque anni le coordinate di senso, "le anime" che dovrebbero orientare e permeare tutta l'attività curricolare dei diversi ordini: L'EDUCAZIONE AMBIENTALE E L'EDUCAZIONE MULTICULTURALE; La struttura del POF per sviluppare la formazione nella direzione di questi due valori/sensibilità civiche, articola il POF in quattro aree di lavoro formativo: - due aree di senso/curvatura/dna del POF (EDUCAZIONE AMBIENTALE/EDUCAZIONE MULTICULTURALE); - un'area di personalizzazione e irrobustimento delle fragilità/BES/l2/altro (ORIENTAMENTO); - un'area per il monitoraggio/verifica/valutazione dei percorsi e della batteria di azioni formative (vALUTAZIONE/RAV); Importanza strategica riveste il territorio e la comunità che lo aniama: la Consulta dei genitori, le Istituzioni e le Associazioni ne rappresentano gli interlocutori privilegiati della scuola, costantemente coinvolti nelle attività e nella loro programmazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha necessità di: - ampliare la condivisione interna rinforzando la dimensione riflessiva e attiva (scelte e comportamenti formativi più correlati alle idee-guida del POF) della propria identità culturale; - progettare in maniera più "coraggiosa" verso le competenze di cittadinanza intese come continuum scuola-famiglia-territorio; - sviluppare un ulteriore salto di qualità nella direzione di un un vero e proprio "patto formativo" con il territorio e i protagonismi locali, istituzionali, economici, associativi, che però, pur già in rete e in buona comunicazione, stenta a trovare le disponibilità strutturate del mondo produttivo e la condivisione partecipata attorno a coordinate "di senso" condivise e operative raccordate in modo processuale; - arricchire le dinamiche relazionali interne ed esterne attraverso il valore aggiunto della formazione e dell'orientamento strategico verso il bilancio-sociale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione dei processi avviene attraverso tre livelli: - LIVELLO CIVICO: Scelta della mission della scuola attraverso la ricerca di un costante e strutturato dialogo con tutte le componenti scolastiche e territoriali; -LIVELLO FORMATIVO: Articolazione per AREE DI SVILUPPO della missione/scelta dei valori di qualificazione/caratterizzazione del POF e sviluppo della FASE IDEATIVA (INPUT progetto unitario di Istituto Consiglio di istituto: settembre/ottobre), REALIZZATIVA (percorsi annuali e pluriannuali) attraverso incontri collegiali declinati per ordine e per orientamento/continuità (bes e azioni personalizzate),in collegio dei docenti, coordinamento,intersezione/interclasse/interconsiglio, consiglio di classe (formazione, strumenti di lavoro) e VALUTATIVA (OUTPUT verifiche bimensili e quadrimestrali), LIVELLO ORGANIZZATIVO:attribuzione di incarichi e responsabilità corrispondenti alle scelte formative, monitoraggio bimensile delle attività nel coordinamento
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, che insiste e vive la comunità attraverso una forte impronta (tempi scolastici lunghi, integrazione istituzionale, partecipazione diffusa) mantiene alcune criticità: - difficoltà a generalizzare tra le componenti della scuola la presa in carico della mission partecipativa e a forte vocazione civica; - necessità di portare a regime il sistema formativo della comunità con la scuola al centro del processo: l'intefgrazione con i livelli istitutzionali e con il tessuto civico dovrebbe andare più decisamente verso "un patto formativo territoriale"; -
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: FIIC82900C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,9 30,4 Tra 500 e 700 € 32,4 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,4 26,2 Più di 1000 € 10,3 9,1 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:FIIC82900C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC82900C %
Riferimento Nazionale %
77,00
75,1
74
72,8
23,00
24,9
26
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:FIIC82900C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC82900C % 64,66
72,8
71,8
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:FIIC82900C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC82900C % 86,21
85
86,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:FIIC82900C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC82900C %
25,33
21,7
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:FIIC82900C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC82900C % 20,00
28,6
29,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FIIC82900C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC82900C Collegio dei docenti Si 88,2 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 25 18 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36,8 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,3 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 10,3 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FIIC82900C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC82900C Si 66,2 64,3 No 52,9 61,7 No 2,9 4,5 No 39,7 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
10,3
13,2
10,6
No
10,3
10,6
10
No
0
0,3
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FIIC82900C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC82900C Collegio dei docenti Si 51,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,1 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,9 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 38,2 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FIIC82900C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC82900C Si 70,6 68,5 No 0 0,3 Si 22,1 25,1 No 4,4 4,5
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
2,9
2,9
4
No
76,5
72
65,3
No
8,8
10,3
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:FIIC82900C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC82900C Collegio dei docenti Si 95,6 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,4 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,6 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,5 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FIIC82900C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC82900C Collegio dei docenti Si 72,1 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 70,6 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 22,1 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 5,9 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FIIC82900C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC82900C Collegio dei docenti Si 19,1 26 24,1 Consiglio di istituto Si 66,2 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 73,5 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 25 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FIIC82900C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC82900C Collegio dei docenti Si 39,7 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 29,4 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 30,9 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 19,1 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 44,1 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,7 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:FIIC82900C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC82900C Collegio dei docenti Si 86,8 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,9 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 54,4 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente Si 26,5 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,8 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:FIIC82900C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC82900C %
opzione
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
77,48
66,7
64,3
55,6
1,91
3
2,7
2,6
10,31
16,8
19,3
24,3
10,31
13,6
14,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:FIIC82900C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC82900C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
35,60
50,6
45,7
40,1
2
5,8
8
8,8
25,6
23,2
24,2
29,6
36,80
19,7
22,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale l'impianto organizzativo evidenzia i seguenti punti di forza:
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Criticità permangono rispetto a:
- Crescente "fedeltà" e senso di appartenenza alla missioni/finalità specifiche e alla gestione delle responsabilità; - Significative competenze di autonomia, ideatività e risoluzione dei problemi da parte dei docenti con incarichi e compiti gestionali; - Avanguardia di ATA (un gruppo) dotati di forte capacità di collaborazione attiva e propositiva rispetto all'agire formativo del plesso e lla visione della scuola come "centro civico".
- Difformità nel livello della condivisione rispetto alle sfere comuni tra plessi anche in relazione a fisionomie molto diverse nella struttura dei tre ordini di scuola; - Difficoltà a coinvolgere una parte costante dei docenti in compiti di responsabilità non strettamente collegati alla classe; - Nei plessi più grandi il dialogo tra docenti e ATA mostra incomprensioni professionali.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:FIIC82900C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC82900C 5
11,32
11,71
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:FIIC82900C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC82900C 22859,80
8803,22
9372,22
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:FIIC82900C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC82900C 122,77
82,37
110,07
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:FIIC82900C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC82900C % 14,99
20,89
23,69
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:FIIC82900C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIC82900C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,3
11,9
15,5
0
4,4
7,1
13,3
0
14,7
16,4
9,4
1
73,5
74,3
48,5
0
22,1
24,1
28,4
0
20,6
19,6
11,6
0
32,4
30,2
36,6
1
20,6
18
27,3
0
11,8
11,6
20,6
1
29,4
17
14,9
0 0
20,6 10,3
22,2 13,5
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:FIIC82900C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC82900C 4,00
3,6
3,4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:FIIC82900C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC82900C % 94,49
42
38,4
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2 Progetto 3
Istituto:FIIC82900C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FIIC82900C Il progetto qualifica le azione del POF eleborando percorsi di cittadinanza attiva e responsabile.L'educazione ambientale e' stata scleta come curvatura delle azioni di tutto l'istituto. Il progetto realizza azioni relative all'inclusione di alunni con BES e L2. Il progetto rinforza sia le diverse discipline che le attivita' a carattere multidisciplinare. Il progetto realizza azioni per combattere la dispersione scolastica, favorendo il benessere degli alunni e creando percorsi di cittadinanza attiva.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 13,2 11,3 Basso coinvolgimento 16,2 16,7 Alto coinvolgimento 70,6 72
Situazione della scuola: FIIC82900C
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione progettuale e quella economica evidenziano i seguenti punti di forza: - crescente coerenza tra POF e PA cioè tra la progettazione/realizzazione delle unità di competenza progettate nelle quattro aree di articolazione del Piano dell'Offerta Formativa e l'allocazione delle risorse economiche nel Programma Annuale; - evoluzione dell'impianto del POF verso la declinazione concreta (investimento delle risorse umane e economiche) delle linee strategiche del POF; - significativa condivisione e dialogo processuale tra gli attori del coordinamento (dirigente scolastico, funzioni strumentali, referenti, coordinatori di plesso) e la segreteria, sia didattica che generale. In particolare la DSGA compartecipa a tutte le scelte e alla definizione delle scelte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione progettuale e quella economica evidenziano i seguenti punti di debolezza: -Difficoltà nello svolgimento dei percorsi adottati per mancanza di fondi; Ritardo per alcuni settori della scuola nel rispettare le modalità di previsione, realizzazione e rendicontazione delle attività; -Necessità di migliorare la comunicazione su come si progettano e realizzano le attività; - Necessità di maggiore comunicazione fra personale di segreteria e FFSS.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Viene evidenziata una crescente coerenza tra le scelte generali del POF e la destinazione delle risorse economiche. La scuola si impegna a progettare su misure regionali/ministeriali e di altri enti e soggetti privati e a raccogliere finanziamenti aggiuntivi da destinare alle attività prioritarie scelte dalla scuola secondo la logica di integrazione delle risorse: l'ossatura del POF può e deve essere irrobustita, ma non in modo addizionale bensì connettivo, rispettando le coordinate di progettazione e le linee strategiche scelte. La scuola usufruisce, nell'ottica del "centro civico", di altre risorse non finanziare provenienti dal Territorio (associazioni, soggetti privati...)e dalle Consulte dei Genitori che vengono utilizzate, nell'alveo delle quattro aree di sviluppo del POF, in maniera concertata con gli attori della comunità. Esistono forme di monitoraggio in itinere, sia verticali (tra ordini) che orizzontali (nello stesso ordine, plesso, con la comunità), codificate in strumenti di rilevazione e di verifica-valutazione quadrimestrali e annuali sia gestionali-finanziari che organizzativo-formativi. I nodi strategici del controllo, anche per riorientare l'azione rimangono il Collegio dei docenti anche declinato nel gruppo di coordinamento e il Consiglio di Istituto.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:FIIC82900C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC82900C 4
2,8
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:FIIC82900C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIC82900C progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
45,6 11,8
35 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
2
17,6
26,4
15,3
0
4,4
6,1
5,6
0
22,1
26
21,1
1
55,9
51,4
46
0
27,9
18,6
16,5
0
4,4
2,9
2,2
0 0
0 11,8
0,6 12,2
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:FIIC82900C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC82900C % 67,03
32,8
33,8
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:FIIC82900C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC82900C 29,31
24,7
37,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:FIIC82900C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC82900C 0,62
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la formazione cercando di irrobustire: - una visione reticolare tra aggiornamento/pratica educativa/ concertazione di equipe con i colleghi e gli studenti; - lo sviluppo dei quattro ambiti di elezione dell'essere e fare scuola oggi: il curricolo, i bisogni educativi speciali, la metodologia sperimentale, la sicurezza; -una metodologia di ricerca-azione condivisa che sta mettendo radici nell'organizzazione disciplinare e multidisciplinare di molti Consigli di classe; - la qualità dei formatori riconducibile ad una matrice testata (Cidi, Clio 92, Università ecc..); - il trasferimento nell'azione formativa degli stimoli ricevuti attraverso l'aggiornamento che sta crescendo in maniera evidente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La fragilità della formazione si rileva ancora per: - una quota di docenti che, seppur in diminuzione, non recepisce le istanze innovative; - alcuni comportamenti educativi, per quanto non sanzionabili, non in linea con le sollecitazioni professionali ricevute e condivise nei documenti di relazione istituzionale (regolamento di istituto, patto di corresponsabilità, criteri di valutazione) ; - assenza di risorse finanziarie tese ad accompagnare l'introduzione delle innovazione nell'agire didattico attraverso l'aggiornamento stesso, la compresenza, la laboratorialità, il tutoraggio formativo.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola: - inserisce in ogni fascicolo personale dei docenti e del personale ATA l'attestazione dei vari corsi di aggiornamento svolti; - cerca una corrispondenza tra incarichi e qualità delle competenze professionali acquisite dai singoli operatori della scuola (docenti, ATA); - tende a raccordare lo sviluppo delle competenze professionali dei singoli con i settori strutturali della sicurezza/del curricolo/delle Funzioni strumentali-referenze;
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrà: - profilare i singoli docenti e tutto il personale ATA secondo il modello del curricolo europeo; - allargare in modo evolutivo, ma anche ricorsivo, il numero dei docenti che partecipano alle pratiche di formazione e all'innovazione; - avvicinare ulteriormente l'assegnazione degli incarichi alle specifiche professionalità.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FIIC82900C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIC82900C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
47,1
53,1
53,5
Si
73,5
69,1
61,1
Si
41,2
46,9
48,9
Si Si Si Si Si No Si Si
67,6 80,9 73,5 86,8 33,8 27,9 85,3 97,1
61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: FIIC82900C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,4 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,9 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 66,2 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FIIC82900C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIC82900C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
4
5,9
8,8
6,9
4
13,8
14,4
9,9
4
4,9
6,8
6,6
4 4 7 13 101 0 47 4
5,2 4,2 4,2 6,2 5 2,9 11,2 9,4
7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha, via, via, introdotto forme di partecipazione strutturata per gruppi di lavoro, puntando su: - mappa integrata dell'organizzazione delle aree POF tra Funzioni strumentali e Referenti degli ambiti relativi a quell'area di esplicazione; - programmazione/progettazione per plesso nella scuola dell'Infanzia, per classi parallele nella scuola Primaria, per consigli di classi e classi parallele nella scuola Secondaria di primo grado; - gruppi di lavoro disciplinari nella scuola Primaria e Secondaria di primo grado con produzione di prove di verifica bimensili strutturate e condivise, accompagnati, in alcuni ambiti (Italiano, Matematica, Scienze e Storia) dalla relativa formazione; - condivisione di spazi (laboratori di scienze, informatica, espressività, biblioteca) qualificandone strumenti e materiali; - produzione di documentazione didattica ai fini di costruire un patrimonio di modelli/esperienze condivise,
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrà ulteriormente approntare: - la nascita e lo sviluppo dei dipartimenti disciplinari/multidisciplinari ai fini della continuità verticali come infrastruttura centrale dell'essere "Istituto comprensivo"; - la stabilizzazione di un percorso e di una pista di attività ponte per i gruppi di docenti che svolgono la continuità Infanzia/Primaria e Primaria /Secondaria di primo grado; -la nascita di gruppi spontanei (circoli di studio) -un albo delle competenze dei docenti sul modello del curriculum vitae europeo
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato A fronte di un intenso lavoro sulla formazione, raccordata alla costruzione del curricolo, la scuola cerca di valorizzare il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro che si stanno strutturando ed è iniziato un lavoro per produrre la documentazione dei persorsi utili per la comunità scolastica.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: FIIC82900C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 45,6 Media partecipazione (3-4 38,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,8
Riferimento Regionale % 5,1 45,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
14,1
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: FIIC82900C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,1 26,2 10,8
Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: FIIC82900C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 19,7 Bassa apertura 7,7 6,8 Media apertura 23,1 16,9 Alta apertura 49,2 56,6 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:FIIC82900C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC82900C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
76,5 14,7
61,7 31,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
22,1
28
18,7
0 0 0
2,9 0 45,6
2,3 5,1 46,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:FIIC82900C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC82900C per motivo) per motivo) 0
20,6
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
29,4
31,2
24
1
77,9
76,8
74,2
0
8,8
9,6
10,1
0
25
27
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:FIIC82900C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC82900C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
41,2 29,4
40,2 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
47,1
43,4
44,3
0
23,5
26,7
16,7
0
7,4
9,3
9,7
0
5,9
4,8
12
0
19,1
24,8
30,5
0
35,3
26,4
20,2
0 0
19,1 0
21,5 7,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: FIIC82900C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,5 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,6 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,9 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 2,9 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:FIIC82900C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC82900C Si 35,3 30,2 Si 88,2 75,6 No 4,4 8,4 Si 20,6 21,2 Si 22,1 32,8 Si 54,4 53,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
67,6
60,5
57,6
Si Si Si
70,6 55,9 17,6
71,1 61,1 15,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:FIIC82900C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FIIC82900C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
73,5
69,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove: - lo sviluppo della dimensione partecipativa con il territorio inteso sia come realtà civica (Assessorati, Consulta genitori) che come officina didattica secondo la logica propria della "democrazia partecipata": deliberazione come frutto di dialogo, proposizione, condivisione; - un'intensa mappa di collaborazioni/percorsi/eventi con i soggetti istituzionali (Regione Toscana, ex Provincia di Firenze, Unione dei Comuni CRED, ASL, Prefettura/Questura, Carabinieri, Polizia di Stato e Municipale) sostanziando in compiti di realtà gli oggetti di apprendimento declinati con l'educazione ambientale e l'educazione multiculturale; - la costruzione e la codifica dei rapporti con il CRED, con l'Amministrazione comunale e con la rete delle scuole-Mugello in convenzioni e protocolli pluriennali al fine di consiolidare e incrementare una maglia di azioni integrate e orientate al lifelong learning; - l'apertura e valorizzazione dei protagonismi civici e produttivi locali (associazioni, strutture culturali, soggetti economici, sportivi, ricreativi);
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ambito partecipativo, nonostante la scuola abbia maturato una forte connotazione al dialogo anche agito, conserva alcune criticità: - l'assenza di una visione organica a livello territoriale come Sistema Formativo Integrato e la diminuzione della progettualità educativa tra soggetti istituzionali a livello dell'area del Mugello; - il coinvolgimento non generalizzato delle diverse componenti scolastiche alla vivacità relazionale con il territorio; - le difficoltà nel raccordare le diverse modalità di gestione (progettuale, documentazione, rendicontazione) con una parte degli interlocutori esterni, soprattutto se non istituzionali; - la frammentazione/estemporaneità in alcuni percorsi educativi della presenza degli esterni; - la fatica relazionale nel far decollare forme di integrazione robusta con il tessuto produttivo.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:FIIC82900C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC82900C % 13,32
17,4
17,5
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: FIIC82900C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,5 Medio - basso livello di 18,2 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,6 14,5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:FIIC82900C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC82900C 25,87
19
16,6
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 73,5 76,2 Alto coinvolgimento 10,3 8,7
Situazione della scuola: FIIC82900C
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori collaborano con i docenti attraverso Assemblee di Classe e Organi Collegiali (Intersezione, Interclasse, Consiglio di Classe). Nel Consiglio d'Istituto concorrono a gestire l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività scolastica. Contribuiscono al funzionamento dell'attività didattica con il contributo finanziario volontario. La Consulta dei Genitori coordina i singoli e promuove la partecipazione attiva e propositiva delle famiglie alla vita della scuola. Il Regolamento di Istituto ed il Patto di corresponsabilità sono forniti dalla scuola alle famiglie all’interno del Quadernino scuola/famiglia e sono disponibili alla consultazione sul sito scolastico. La scuola collabora con la Consulta dei genitori per l’organizzazione di conferenze per le famiglie che hanno come tema centrale la genitorialità, la salute ed il benessere fisico e mentale delle persone, fornendo i propri spazi (quando disponibili), dando opportuna risonanza agli eventi con avvisi cartacei alle famiglie ed attraverso il proprio Sito. L'operatività delle famiglie arriva dentro la scuola con la cura dei locali e delle strumentazioni informatiche, compreso il sito scolastico, con la partecipazione di genitori esperti in materia, che hanno messo a disposizione le loro competenze progettuali e di mestiere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso del registro elettronico è deputato ai soli docenti: le famiglie non possono accedere al registro e quindi le comunicazioni scuola-famiglia vengono realizzate attraverso il sito, avviso cartaceo o con il quaderno scuola-famiglia. Nonostante le iniziative promulgate dall’Istituto e dalla Consulta dei Genitori, risulta ancora occasionale il coinvolgimento della componente genitoriale di prima immigrazione che per varie ragioni non sempre ha opportunità per collaborare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell'Istituto si possono apprezzare i seguenti processi: - promozione e organizzazione di un percorso di "democrazia partecipata", orientato alla connotazione della scuola come CENTRO CIVICO, con la Consulta dei genitori e l'Amministrazione comunale, finanziato, in start up, anche dalla regione Toscana, articolato in tre ambiti (partecipativo/Culturale/Operativo) all'interno dei quali sono realizzate importanti interventi di restyling di spazi scolastici (aule, laboratori e giardino, promozione di percorsi culturali condivisi, attivazione di laboratori e forme associate- Banca del tempo-Forno della scuola-Aula del fare- per l'arricchimento della proto-socialitĂ ); - sviluppo di un'ampia rete di rapporti e processi interistituzionali (Comune, CRED/Unione comuni Mugello/ex Provincia/Regione Toscana/ASL ecc..); - partecipazione con protagonismo di scuola-genitori e della rete delle associazioni a molte iniziative del territorio (Giornata dei volontari e delle Associazioni/Infiorata/Festa dei bambini/Carnevale/ Mercanzie/Estemporanea ecc); - presenza costante di agenzie/operatori del territorio nella gestione didattica di moduli formativi scelti secondo finalitĂ educative strutturate; - acquisizione di competenze relazionali innovative da parte dei docenti, in numero elevato, grazie alla formazione; -inserimento nei percorsi di ricerca-azione (LSS/Storia/Educazione ambientale e multiculturale) di collegamenti e attivitĂ con i genitori e con il territorio (Amministrazione comunale e altri protagonismi istituzionali e non); - documentazione di azioni didattiche significative, a corredo del curricolo, svolte attraverso una didattica laboratoriale anche territoriale che investe competenze trasversali e che sposta l'attenzione sul processo invece che sul prodotto.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare i livelli di comprensione/decodifica testuale
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzare i livelli di comprensione dei testi di varia natura come competenza trasversale individuando gli indicatori/descrittori di risultato
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppare i livelli di autonomia e di progettualità della scuola e degli studenti come valori ambientali e multiculturali
Progettare e realizzare percorsi annuali dedicati a una competenza di cittadinanza condivisa tra gli ordini come continuità verticale
Risultati a distanza
Conoscere la qualità delle competenze maturate dagli studenti dell'Istituto per il successo formativo nella scolarizzazione superiore
Implementare un sistema di rilevazione (banca dati) per conoscere i risultati di successo/insuccesso formativo a distanza
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'Istituto Comprensivo che, orientando il proprio POF verso la dimensione del "centro civico", adotta modelli scolastici di tempo lungo e promuove l'integrazione con il territorio qualificandola attraverso l'educazione ambientale e multiculturale, cerca di sviluppare le infrastrutture trasversali dell'apprendimento. Pertanto ritiene necessario strutturare la progettualità nell'ambito delle competenze trasversali sia come strumenti per l'apprendimento curricolare che come crescita civica. A tal fine diventa ancora più strategica la conoscenza dei risultati a distanza che andranno interpretati a partire da due-tre annualità di raccolta.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sviluppo curricolare di formazione e ricerca-azione per la Storia, le Scienze. Consolidamento/strutturazione di moduli di continuità didattica infanzia-primariasecondaria, anche attraverso la supervisione di un esperto. Documentazione delle unità di apprendimento svolte attraverso una progettazione condivisa come corredo/modello del curricolo
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Ambiente di apprendimento
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Definizione della certificazione delle competenze per la Primaria e Secondaria di primo grado Sviluppo di metodologie di ricerca-azione (LSS/PAS/cooperative learning) e di spazi attrezzati per attività laboratoriali. Progettare concependo il territorio come un laboratorio a cielo aperto
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Consolidamento/strutturazione di moduli di continuità didattica Infanzia-PrimariaSecondaria, anche attraverso la supervisione di un esperto.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Elaborazione del percorso di integrazione scuola/Consulta dei genitori come ossatura del "centro civico" e progettazione di percorsi con la comunità
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per la realizzazione del POF l’Istituto ha necessità di costruire una trama reticolare di processi secondo la logica dell’integrazione (tra ordini, discipline, scuola-territorio) e dell’innovazione (formazione, sperimentazione e didattica laboratoriale)