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Rapporto Autovalutazione Scuola MONDOLFO "ENRICO FERMI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PSIC83200V MONDOLFO "ENRICO FERMI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PSIC83200V PSEE832011 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PSIC83200V 0.0 0.6 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PSIC83200V 0.0 0.5 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PSIC83200V 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Rapporto di sussidiarietà con le Amministrazioni Comunali e rapporto molto diretto con le sedi dell'Istituto dislocate sul territorio. Elaborazione e sottoscrizione, per a.s. 2015/2016, di un accordo di programma fra i Comuni e la Scuola per la gestione dei servizi e per l'integrazione socio-culturale. Collaborazione fra i Comuni per la gestione dei servizi intercomunali relativi ai diversi plessi costituenti l'Istituto. Forniture di servizi sociali (libri-trasporto-mense) sulla base dell'ISEE familiari. Possibilità di adesione della Scuola ad attività, senza costi, promosse da Enti presenti sul territorio. Disponibilità della Scuola a svolgere attività pomeridiane senza rientro a casa degli alunni che le frequentano e senza costo per le famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 12,23% degli alunni dell'Istituto è straniero con una concentrazione nelle sedi del Comune di Monte Porzio (18,6) poi Mondolfo (12%). Alto grado di immigrazione interna, da un Comune all'altro. Difficoltà nel conciliare le prescrizioni delle religioni di appartenenza con la partecipazione alle attività proposte dalla Scuola. Disomogeneità fra le opportunità che i tre Comuni, sui quali si estende l'Istituto Comprensivo, possono garantire alla popolazione. Famiglie con difficoltà ad accompagnare i figli a scuola in orario pomeridiano. Famiglie con status economico e culturale medio-basso. Famiglie con difficoltà ad aderire ad iniziative della Scuola oltre un determinato costo.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Radicate tradizioni risalenti alla antica storia dei 3 Comuni, fortemente valorizzate con eventi folkloristici. Accordo di programma Scuola-Comune per gestire servizi e risorse finanziarie. Associazioni che collaborano all'attuazione del POF. Associazioni ed enti che finanziano l'attuazione del POF. Associazione delle famiglie denominata "Scuol@moderna". Collaborazione Enti/Associazioni/Scuola ad iniziative ed eventi organizzate dai tre Comuni. Risorse per la Scuola sono le Proloco comunali e le associazioni. Specialisti clinici (logopedista, psicologa) dell'Unità Multidisciplinare per l'Età Evolutiva (UMEE) c/o Distretto sanitario dell'Area vasta PU Centro Regionale per l'Autismo c/o Ospedale pediatrico Fano Centro Provinciale per l'ADHD c/o Ospedale pediatrico Fano Centro per i disturbi evolutivi dell'apprendimento c/o distretto sanitario di Pesaro dell'Area vasta PU

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Economia che ha risentito fortemente della crisi economica dei suoi settori principali: industria nautica e indotto artigianale correlato e settore edilizio. Popolazione immigrata prima del 2008, ben integrata, anche con case di proprietà (mutuo), che si è trovata in condizioni di povertà o addirittura disoccupata a seguito della crisi. Scarsa presenza di spazi culturali e ricreativi (cinema, ecc.). Mancanza di impianti sportivi oltre a campi da calcio e palazzetto dello sport.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PSIC83200V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

24.309,00

19.059,00

3.353.603,00

422.114,00

0,00

3.819.085,00

Gestiti dalla scuola

3.273,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.273,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

18.602,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.602,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

22.453,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.453,00

9.671,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.671,00

42.666,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

42.666,00

COMUNE ALTRI PRIVATI

Istituto:PSIC83200V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,5

85,6

10,8

0,0

97,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

ALTRI PRIVATI

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PSIC83200V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5

8,9

23,4

70

69,4

55,3

25

21,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 92,5 85,4 Totale adeguamento 7,5 14,6

Situazione della scuola: PSIC83200V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture delle 8 sedi sono buone così come i livelli di sicurezza previsti dal DVR dell'Istituto. Le sedi presenti in ogni Comune sono raggiungibili facilmente dall'utenza e i diversi plessi di ordini e grado di Scuola sono vicini fra loro. Proficua collaborazione con numerosi enti e associazioni. Sostegno economico all'O.F. della Scuola da parte di Associazioni e dei Comuni. Fornitura da parte dei Comuni di servizi (trasporto in orario scolastico anche per uscite didattiche, mensa scolastica, messa a disposizione di locali (biblioteca, sale consigliari, teatro per eventi organizzati dalla Scuola), educatori alunni disabili, educatori domiciliari.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se gli arredi forniti dai Comuni sono in buono stato, risulta carente la strumentazione informatica nei vari plessi. L'abitabilità degli edifici scolastici in estate è resa molto difficoltosa per il caldo che attesta un inadeguato isolamento termico compensata in inverno da un buon funzionamento e regolamento del riscaldamento. Difficoltà di collegamento con mezzi pubblici sia fra i 3 Comuni che con i Comuni/Paesi limitrofi della costa (Fano/Senigallia/ Marotta. Diversa efficienza nella gestione delle problematiche della sicurezza e delle certificazioni correlate fra i 3 Comuni.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PSIC83200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PSIC83200V 62 76,5 19 23,5 100,0 - Benchmark* PESARO 3.980 80,5 962 19,5 100,0 MARCHE 17.705 82,0 3.888 18,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PSIC83200V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PSIC83200V

35-44 %

N°

3

4,8

PESARO

76

MARCHE

411 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

9

14,5

23

37,1

27

43,5

100,0

1,9

847

21,3

1.561

39,2

1.496

37,6

100,0

2,3

3.830

21,6

6.697

37,8

6.767

38,2

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PSIC83200V prodotto il :09/10/2015 16:09:38 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PSIC83200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PSIC83200V 21,4 78,6 100,0

Istituto:PSIC83200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PSIC83200V 50,0 50,0 100,0

Istituto:PSIC83200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PSIC83200V 83,3 16,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PSIC83200V - Benchmark* PESARO MARCHE ITALIA

Istituto:PSIC83200V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 7,7 9 17,3 16 30,8 527 2.202 80.068

14,7 13,9 21,1

810 3.958 99.999

22,6 25,0 26,3

874 3.551 99.999

24,4 22,4 26,3

Oltre 10 anni N째

% 23

44,2

1.366 6.139 99.999

38,2 38,7 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PESARO MARCHE ITALIA

Incarico nominale

53 206 7.359

%

N° 89,8 82,7 84,4

% 1 3 126

N° 1,7 1,2 1,4

5 38 1.143

%

N° 8,5 15,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 2 49

0,0 0,8 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PSIC83200V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 22,5 24,2 2,5 1,9 75 73,2 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,5 19,1 30 37,6 12,5 12,1 40 31,2

Situazione della scuola: PSIC83200V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Stabilità del personale residente sul territorio o in comuni limitrofi una discreta continuità del personale precario. L'età dei docenti è media.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà in alcuni plessi a sostituire i docenti assenti a causa dell'esiguità dell'organico.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Servizi sociali comunali_Famiglie_Scuola Tasso immigrazione Economia del territorio Contributo volontario genitori Contributo enti e associazioni Enti e associazioni Personale con esperienze di formazione Docenti a fine carriera Formazione e aggiornamento

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Servizi sociali comunali Famiglie e Scuola.pdf STRANIERI.pdf Economia territorio.pdf Contributo volontario delle famiglie.pdf CONTRIBUTO DITTE E ASSOCIAZIONI.pdf Associazioni.pdf Personale con esperienze di formatori.pdf Docenti a fine carriera.pdf FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO A.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PSIC83200V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

44

100,0

41

100,0

49

100,0

37

100,0

44

100,0

3.281

99,4

3.321

99,6

3.376

99,9

3.271

99,9

3.261

99,8

13.628

99,0

13.556

99,4

13.492

99,6

13.466

99,5

13.354

99,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* PESARO URBINO MARCHE Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PSIC83200V

% classe 1

classe 2

106

99,1

% classe 2 112

97,4

- Benchmark* PESARO URBINO MARCHE Italia

3.303

97,3

3.263

97,5

13.486

96,3

13.389

96,6

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PSIC83200V

7 29

8 41

9 24

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

12

3

7

25,0

35,3

20,7

10,3

2,6

6,0

- Benchmark* PESARO URBINO MARCHE ITALIA

827

925

753

514

164

110

25,1

28,1

22,9

15,6

5,0

3,3

3.787

3.782

3.030

2.076

617

350

27,8

27,7

22,2

15,2

4,5

2,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PSIC83200V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PESARO URBINO

-

0,1

-

0,0

-

0,2

-

0,0

-

0,0

MARCHE

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PSIC83200V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PESARO URBINO

-

0,1

-

0,1

-

0,2

MARCHE

-

0,1

-

0,1

-

0,2

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PSIC83200V

% classe 1

classe 2

1

2,3

PESARO URBINO

56

MARCHE

241 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,7

56

1,8

221

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,7

30

1,6

158

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

0,9

38

1,2

155

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,2

38

1,2

1,2

138

1,0

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PSIC83200V

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

1,8

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PESARO URBINO MARCHE Italia

29

0,9

37

1,1

14

0,4

159

1,1

139

1,0

104

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: PSIC83200V prodotto il :09/10/2015 16:09:38

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PSIC83200V

% classe 1

classe 2

5

12,8

PESARO URBINO

124

MARCHE

442 17.324

% classe 2

classe 3

1

2,5

3,9

94

3,3

386

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

4

8,9

2,9

64

2,9

306

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

3

8,8

1,9

74

2,3

300

2,2

11.465

% classe 5 2

4,8

2,3

70

2,2

2,3

242

1,8

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PSIC83200V

% classe 1

classe 2

10

10,3

% classe 2

classe 3

7

6,5

% classe 3 3

2,7

- Benchmark* PESARO URBINO MARCHE Italia

66

2,0

74

2,3

43

1,3

306

2,2

287

2,1

222

1,6

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Incremento iscrizioni per apprezzamento dell'Offerta Formativa. Curricolo verticale con l'inserimento, nella quota dell'autonomia, del metodo di studio come disciplina. Offerta di apprendimento dell'italiano come L2 per alunni stranieri e relativa certificazione europea. Orientamento verso una valutazione autentica a partire dalle competenze chiave europee e di cittadinanza. Il profilo di idoneità per l'ammissione all'esame di stato conclusivo del I ciclo viene formulato tenendo conto della partecipazione attiva ed efficace dello studente alle esperienze di realtà (eventi, concorsi, rassegne,..)previste in ambito scolastico nonché di altre attività extra scuola (soprattutto volontariato, sport e arte) per valutare realmente il livello globale di competenza. La non ammissione alla classe successiva è utilizzata come strategia di offrire all'alunno una nuova opportunità pertanto è valutata caso per caso, prevalentemente all'inizio del percorso della scuola sec. di I grado; i genitori sono coinvolti per adottare una decisione realmente favorevole all'alunno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alta percentuale di trasferimento legata all'elevato tasso immigratorio e alla forte crisi occupazionale del territorio. Difficoltà di raccordo in continuità verticale e orizzontale, sia tra i diversi ordini e gradi di scuola che fra le sedi di ogni ordine, a causa dell'articolazione dell'Istituto (plessi di ogni ordine e grado per ognuno dei 3 Comuni di appartenenza). Mancanza di prove comuni disciplinari e di competenza al termine della scuola primaria e secondaria di I grado in continuità verticale. Mancanza di una prova comune per la valutazione delle autonomie e del linguaggio alla scuola dell'infanzia. Disparità di esiti fra classi parallele. Concentrazione di esiti non sufficienti in alcune discipline. Incidenza di un elevato numero di alunni BES con valutazione sufficiente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PSIC83200V prodotto il :09/10/2015 16:09:38

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola non perde studenti nel passaggio da un anno altro e accoglie anche studenti da altre Scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di parziale equilibrio con un trend positivo. I criteri per la valutazione adottati dalla Scuola si basano sul concetto di garantire opportunitĂ formative.


SNV - Scuola: PSIC83200V prodotto il :09/10/2015 16:09:38

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PSIC83200V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Marche

Centro 64,8

2-Scuola primaria - Classi seconde

60,3

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Marche

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

48,8

60,3 66,7

3,9

50,7

-7,7

PSEE832011 - II B

53,3

-9,5

46,7

-11,6

55,3

62,6

48,8

-8,2

PSEE832011

64,4

n/a

ITALIA

PSEE832011 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Centro 56,8

-2,8 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

63,7

n/a

62,9

70,1

55,3 56,4

-4,1

69,4

5,5

PSEE832011 - V B

54,1

-6,5

71,0

7,2

65,3

63,0

70,1

7,7

PSEE832011

63,7

n/a

n/a

PSEE832011 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

65,8 -5,4

n/a

n/a

61,4

57,3

62,8

68,5

0,0

68,4

0,0

PSMM83201X III B

70,1

0,0

64,4

0,0

63,9

n/a

n/a

n/a

66,6

0,0

69,2

63,9

n/a

58,5

n/a

PSMM83201X

PSMM832021

n/a

n/a

PSMM83201X III A

PSMM832021 III F

n/a

n/a

60,0 0,0

n/a

n/a

n/a

64,4 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,4 56,2

0,0

PSMM832032

60,4

PSMM832032 III C

n/a

n/a

n/a

n/a

56,8

0,0

51,6

0,0

PSMM832032 III D

64,3

0,0

61,1

0,0


SNV - Scuola: PSIC83200V prodotto il :09/10/2015 16:09:38

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PSEE832011 - II A

2

5

3

4

7

4

9

2

3

3

PSEE832011 - II B

8

4

1

4

2

8

5

3

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PSIC83200V

25,0

22,5

10,0

20,0

22,5

30,0

35,0

12,5

12,5

10,0

Marche

17,4

13,1

13,2

19,2

37,1

19,5

21,4

16,9

16,7

25,5

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PSEE832011 - V A

10

2

2

3

5

2

8

1

2

9

PSEE832011 - V B

9

0

2

6

2

2

1

6

5

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PSIC83200V

46,3

4,9

9,8

22,0

17,1

9,8

22,0

17,1

17,1

34,1

Marche

15,3

18,4

15,5

24,4

26,5

13,0

20,9

22,2

19,9

24,0

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PSMM83201X III A

2

7

4

5

10

0

4

7

5

12

PSMM83201X III B

0

4

9

3

8

3

5

5

1

10

PSMM832021 III F

2

6

9

3

5

1

4

8

5

7

PSMM832032 III C

3

6

6

3

0

2

10

2

2

2

PSMM832032 III D

2

5

3

4

3

2

3

5

2

5

% studenti Livello 1 PSIC83200V

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,0

25,0

27,7

16,1

23,2

7,1

23,2

24,1

13,4

32,1

Marche

14,8

19,0

20,2

22,2

23,9

16,0

22,5

19,1

16,6

25,8

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: PSIC83200V prodotto il :09/10/2015 16:09:38

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PSIC83200V 12,1 87,9 2,0 98,0 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PSIC83200V 0,4 99,6 0,2 99,8 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Trend positivo nelle prove Invalsi di Italiano e Matematica della Scuola Sec. I grado. Risultati omogenei nelle prove Invalsi di Italiano e Matematica della Scuola Sec. I grado. Progresso degli esiti nelle prove Invalsi di Italiano e Matematica dalla Scuola Primaria alla Scuola Sec. I grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Disomogeneità dei risultati nelle prove Invalsi di Italiano e Matematica della Scuola Primaria. Scarsa attenzione dei risultati delle prove Invalsi da parte dei docenti. Approccio addestrativo alla prova da parte dei docenti. Limitata metariflessione sull'innovazione nel metodo di lavoro. Incidenza del numero di alunni con difficoltà di comprensione di vario genere ed origine.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: PSIC83200V prodotto il :09/10/2015 16:09:38

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile tranne alcuni classi. La varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco superiore a quella media. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola; alcune classi parallele presentano però, fra loro, risultati molto diversi rispetto alla media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è in linea con la media nazionale, tranne alcune classi. I risultati negativi e differenti seguono però un trend positivo nel progredire del percorso formativo.


SNV - Scuola: PSIC83200V prodotto il :09/10/2015 16:09:38

pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Riferimento per la valutazione, da parte della Scuola al quadro delle competenze chiave europee e di cittadinanza. Adesione della Scuola alla sperimentazione della certificazione delle competenze. Valutazione, con criteri uniformi, del metodo di studio come disciplina trasversale, indipendente dal comportamento. Descrittori che caratterizzano il metodo di studio e la sua valutazione (in sperimentazione). Valutazione con criteri uniformi del comportamento. Definizione dei descrittori che caratterizzano il comportamento e la sua valutazione. Livello omogeneo ed elevato dei livelli di competenze chiave e di cittadinanza fra gli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tendenza di un congruo numero di docenti a privilegiare, nella valutazione sommativa, le conoscenze e le abilità anziché le competenze. Difficoltà di un congruo numero di docenti a riconoscere, ai fini della valutazione, il giusto valore ai numerosi compiti di realtà che pur vengono assegnati agli alunni in tante attività . Disomogenea competenza dei docenti nell'esercizio della valutazione autentica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: PSIC83200V prodotto il :09/10/2015 16:09:38

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è molto buono; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole)e laddove si verificano criticità le strategie utilizzate consentono un'adeguata autoregolazione. La maggior parte degli studenti raggiunge una soddisfacente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento; alcuni raggiungono livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici nelle sedi dell'Istituto. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piÚ strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


SNV - Scuola: PSIC83200V prodotto il :09/10/2015 16:09:38

pagina 30

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PSIC83200V

3,3

% Linguistica 8,6

% Professionale

% Qualsiasi area

0,7

23,7

% Scientifica 6,6

% Tecnica 49,4

% Umanistica 7,9

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PSIC83200V PESARO URBINO MARCHE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 111 100,0 0,0 1.862 65,9 964 34,1 8.277 68,9 3.743 31,1 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 111 2.826 12.020 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PSIC83200V - Benchmark* PESARO URBINO MARCHE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 93 85,3 0,0 1.687 7.506 276.676

93,9 93,6 90,9

712 2.915 93.486

82,3 82,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Individuazione di 2 specifiche funzioni strumentali dedicate una alle azioni di promozione dell'OF, continuità e accoglienza e una all'orientamento. Progetto d'Istituto unico secondo un approccio sistemico ai processi di continuità, accoglienza e orientamento . Costituzione di apposita commissione (coordinatori di plesso + funzione strumentale BES + docenti area espressivo-artistica e motoria). Promozione della Scuola curata da un gruppo di alunni delle classi III delle scuole sec. di I grado(realizzazione di videoclip con l'OF da presentare agli open day). Periodo di 15 giorni di accoglienza con attività educative che precedono l'inizio della didattica ai fini dell'allestimento di una mostra. Visite e laboratori per la scelta della Scuola al termine del I ciclo.I processi sono monitorati e verificati per migliorare le azioni per l'A.S. successivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Orientamento: - l'Istituto è situato sul confine fra 2 province (PU e AN) - la difficoltà dei trasporti delle 3 scuole medie rispetto alle sedi delle scuole superiore situate nelle 2 province può condizionare la scelta delle famiglie

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha effettuato nel corso dell'anno scolastico in corso un monitoraggio sia interno (confronto tra i risultati finali degli alunni della Scuola Primaria e quelli degli alunni delle classi prime della Scuola Sec. di I grado) che esterno (risultati finali degli alunni delle classi terze della Scuola Sec. di I grado e quelli intermedi della Scuola Sec. di II grado). Inoltre ha monitorato anche il Consiglio Orientativo attraverso un'indagine come risulta dai documenti allegati.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Alunni per fasce di voto Scuola Sec. classi seconde Alunni per fasce di voto Scuola Sec. classi terze Numero Pdp alunni Bes Numero alunni per fasce di voto Scuola primaria Alunni per fasce di voto Scuola Sec. classi prime alunni stranieri numero alunni Bes Valutazione comportamento Valutazione competenze_Scelte Adesione sperimentazione certificazioni competenze varianza delle valutazioni Scuola primariaScuola Sec. I grado-Scuola Sec. II grado A.S. 2014/2015 valutazioni I quadrimestre Scuola Sec. II grado orientamento 2014/2015

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risultati sec. classi sec.pdf risultati sec classi terze.pdf Copia di INDIVIDUAZIONE BES (1).pdf Classificazione voti primaria.pdf risultati sec classi prime.pdf alunni stranieri.pdf individuazione BES.pdf comportamento.pdf Valutazione competenze.pdf Scheda adesione certif. competenze.pdf sintesi valut.pdf SINTESI VALUTAZIONI APPRENDIMENTI SCUOLE SECONDARIE II GRADO I QUADRIMESTE A.pdf orientamento.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PSIC83200V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 11,5 Medio - basso grado di 5 7 presenza Medio - alto grado di presenza 45 36,3 Alto grado di presenza 40 45,2

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PSIC83200V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 16,4 Medio - basso grado di 2,8 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 29,6 Alto grado di presenza 38,9 49,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PSIC83200V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,5

86,6

89,3

Si

90

88,5

89

Si

87,5

85,4

85

Si

85

80,9

83,4

Si

80

81,5

81,3

Si

40

43,9

57,9

Si

92,5

86

80,7

No

22,5

18,5

29,3

Si

7,5

13,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PSIC83200V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,1

82,2

87

Si

83,3

82,2

86,7

Si

83,3

80,9

83,6

Si

75

75,7

81,7

Si

75

75,7

79,6

Si

50

51,3

58,4

Si

94,4

88,8

86,2

No

36,1

23

28,3

Si

5,6

13,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo è stato definito a partire dalle competenze chiave e di cittadinanza, con forte collaborazione con il territorio. La didattica è didattica metacognitiva così come gli strumenti di lavoro, prevede momenti pausa alla fine del I quadrimestre per dare modo a tutti di consolidare l'appreso. Le risposte più specifiche (es. far musica ma non essere stati ammessi all'indirizzo musicale) sono fornite attraverso le attività di ampliamento del OF che, per questo, sono parte integrante del curriculo verticale costituendone l'elemento in cui gli studenti possono effettuare compiti di realtà per raggiungere i personali traguardi competenza. Gli obiettivi, i risultati attesi sono specificati con chiarezza nella scheda descrittiva del progetto. L'inserimento di una determinata attività di ampliamento dell'OF è decisa dai dipartimenti poi dai consigli di classe al I Grado e dagli incontri di programmazione unitari per le classi o sezioni all'Infanzia e alla Primaria.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità dell'Istituto, articolato su 3 Comuni, orizzontalmente nella Bassa Val Cesano con 2 scuole dell'Infanzia, 1 Primaria e 1 Secondaria di I Grado per ogni Comune. E' come se ci fossero 3 "IC". Le attività fra sedi di Comuni diversi che sono finalizzate a integrare insegnanti e alunni e famiglie dipendono dalla disponibilità de servizio trasporti dei Comuni interessati che non sono equipollenti. L'attività di raccordo sono state avviate nell'ultimo biennio per decisione del Collegio docenti e del Consiglio di Istituto quindi ancora da consolidare.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PSIC83200V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,5 4,5 Medio - basso grado di 32,5 29,3 presenza Medio - alto grado di presenza 30 35,7 Alto grado di presenza 35 30,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PSIC83200V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 6,6 Medio - basso grado di 16,7 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 40,1 Alto grado di presenza 36,1 29,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PSIC83200V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

87,9

81,4

Si

85

74,5

71,2

No

85

86

86,4

Si

55

60,5

64,1

Si

62,5

56,1

57,4

Si

87,5

84,1

82,3

Si

57,5

52,2

58,6

Si

35

31,2

42,2

No

7,5

11,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PSIC83200V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

86,1

84,9

80,2

Si

88,9

74,3

73,5

Si

63,9

57,2

60,6

Si

83,3

77

81,4

Si

63,9

57,2

57,9

Si

91,7

88,2

86

Si

63,9

55,9

63,4

Si

47,2

43,4

53

No

11,1

13,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti gli ordini uso di modelli comuni per la progettazione didattica e criteri comuni di valutazione. Curricolo integrato da attività per l'ampliamento offerta formativa per garantire pari opportunità di successo scolastico agli alunni. Riunioni periodiche dipartimenti per decidere modalità e strategie comuni che poi ogni docente riporta nei rispettivi consigli di classe. La Scuola Primaria ha incontri di programmazione settimanali di 2 ore per classi parallele (fino all'A.S. 14/15 l'Istituto ha una sola scuola primaria)e non per materia. La Scuola dell'Infanzia si incontra per plesso 2 volte al mese e periodicamente si incontrano tutti i plessi. Presenti incontri per il raccordo verticale fra scuole dell'infanzia e scuola primaria e fra scuola primaria e secondaria. Dal I settembre fino all'avvio delle lezioni si hanno: 1 collegio d'ordine, lavori per ordine per la programmazione tenendo conto dei risultati raggiunti l'A.S. precedente utilizzando le relazioni per sezione/classe o disciplina e quelle dei progetti dell'ampliamento O.F, 2 collegi unitari. Le scelte sono basate sui risultati dell'osservazione durante le attività dell'accoglienza e, per la scuola secondaria, con prove di ingresso trasversali per la logica, per le abilità strumentali(MT)e disciplinari. La revisione della programmazione è effettuata nei consigli di classe/interclasse e intersezione tecnici previo confronto anche con la componente genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fino ad oggi nel nostro istituto comprensivo esiste un' unica scuola primaria con due sezioni per ogni classe per cui la programmazione avviene dal medesimo team che opera in orizzontale, con confronti con gli altri team in verticale. La mancanza di prove di ingresso alla primaria (autonomie e linguaggio)e all'infanzia. Mancanza di prove comuni d'uscita nei 3 ordini di scuola.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 36,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PSIC83200V

Riferimento Nazionale % 30,9

20

21

18,9

40

42

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PSIC83200V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,3 16,4 Prove svolte in 1 o 2 11,1 17,1 discipline Prove svolte in 3 o più 80,6 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,5 51 Prove svolte in 1 o 2 17,5 12,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 36,3 discipline

Situazione della scuola: PSIC83200V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PSIC83200V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,4 63,8 Prove svolte in 1 o 2 13,9 15,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 16,7 21,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45 37,6

Riferimento Nazionale % 36,9

20

15,9

15,6

35

46,5

47,5

Situazione della scuola: PSIC83200V

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,8 49,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,1

17,1

10,6

36,1

33,6

37,2

Situazione della scuola: PSIC83200V

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella programmazione disciplinare sono definiti gli obiettivi comuni per tutte le discipline per la valutazione degli studenti con la definizione anche di quelli minimi a partire dalle diverse competenze europee sulla base delle quali il curriculo è stato progettato. La valutazione fa riferimento pertanto alle competenze chiave e di cittadinanza declinate nelle diverse discipline incluse quelle civiche e di cittadinanza nel comportamento e di imprenditorialità e imparare a imparare, area questa per la quale è previsto un curricolo trasversale. Per la valutazione viene utilizzata una griglia di riferimento (questo anno rielaborata grazie alla sperimentazione per la certificazione delle competenze)nella quale ogni descrittore collega un livello ad un voto. Sono utilizzate prove di valutazione autentica individuate nei compiti di realtà conclusivi delle attività previste dall'ampliamento dell'O.F.. Sono previsti interventi didattici a seguito della valutazione degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola non sono ancora previste prove strutturate in itinere e finali per tutti gli ordini/gradi Scuola. Un 35% dei docenti, concentrati soprattutto alla scuola secondaria, mostra la tendenza a utilizzare la valutazione come giudizio di valore della persona e non del processo di formazione. Gli stessi attribuiscono maggior valore alle prove tradizionali di apprendimento piuttosto che ai compiti di realtà per formulare la valutazione. Gli indicatori delle prove sono gli stessi tuttavia, il loro valore o peso ai fini della formulazione della valutazione finale non è differenziato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dalle Indicazioni nazionali e ha declinato le competenze disciplinari per i diversi anni di corso mentre quelle le competenze trasversali sono state declinate, al momento, solo per la Scuola Sec. di I Grado. Gli insegnanti programmano le attività sulla base del curricolo elaborato sulla base delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi dell'utenza, di conseguenza, le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Le attività sono progettate con una definizione chiara degli obiettivi e delle abilità da raggiungere in vista dei traguardi di competenza. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica che si occupano anche della la valutazione degli alunni e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, compiti di realtà,...). L'utilizzo di prove strutturate comuni non ancora sistematico e riguarda i livelli delle competenze base. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. La relazione fra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti va consolidata. I risultati della valutazione degli studenti sono usati dalla maggior parte degli insegnanti in modo sistematico per riorientare la programmazione mentre progettare interventi didattici mirati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 65 64,3 Orario ridotto 2,5 1,3 Orario flessibile 32,5 34,4

Situazione della scuola: PSIC83200V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PSIC83200V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 83,6 Orario ridotto 11,1 3,9 Orario flessibile 11,1 12,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PSIC83200V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PSIC83200V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

40,0

46,5

52,4

Si

85,0

84,7

62,4

No

0,0

1,3

1,6

No

10,0

12,7

13,9

No

10,0

6,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PSIC83200V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PSIC83200V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,6

87,5

82,8

Si

80,6

73,0

52,4

No

5,6

2,6

4,2

No

19,4

14,5

12,1

No

8,3

2,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PSIC83200V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PSIC83200V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

60

53,5

38,3

Si

90

94,3

89,8

No

0

0,6

1,9

No

7,5

3,8

8,5

No

2,5

1,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PSIC83200V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PSIC83200V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,6

85,5

71,1

Si

83,3

88,2

84,4

Si

8,3

3,3

6,2

No

16,7

7,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per i laboratori sono individuate referenti individuati, a inizio anno scolastico, dal Collegio docenti, fra gli insegnanti appartenenti all'ambito di competenza. Il Collegio ha stabilito che a coordinare gli spazi laboratoriali siano, alla scuola dell'infanzia e primaria, i coordinatori di plesso. I responsabili di laboratorio sono nominati con provvedimento così come la commissione per il collaudo. I materiali sono aggiornati e verificati da queste figure. I supporti didattici dei laboratori sono aggiornati medianti l'acquisto quando se ne ravvisa la necessità e per lo più sulla base di un progetto di dipartimento e trasversale. Le aule della scuola secondaria di I grado sono in parte attrezzate con LIM alternative; i restanti alunni dove le classi debbono essere ancora attrezzate accedono all'aula LIM di plesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di un sistematico uso della flessibilità oraria. Un orario che deve essere reso ancora più funzionale alle attività di apprendimento, soprattutto a carattere interdisciplinare.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?


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La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio inserisce nel POF nuovi modelli metodologici innovativi mediante l'approvazione di progetti sperimentali che vengono realizzati con un numero di classi ridotto; il progetto successivamente, se la valutazione risulta positiva, viene poi trasformato in prassi (es. Costruzione sito di classe, Sperimentazione di attività di laboratorio a classi aperte con la flessibilità dell'orario) quindi inserito nel curricolo. L'approccio generale nella didattica delle strategie e strumenti metacognitivi realizzati anche in cooperative Learning. La collaborazione fra docenti è promossa attraverso i gruppi di lavoro verticali e di dipartimento.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'uso della didattica metacognitiva e delle metodologie ad essa associate (in particolare didattica breve e Flipped Learning) non sono ancora proprietĂ comune dei docenti. Scarsa correlazione da parte dei docenti fra metodo scelto e risultato del processo di apprendimento


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PSIC83200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83200V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 75 59,6 53,4 Azioni costruttive n.d. 25 39,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 32,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PSIC83200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83200V % 100 n.d. n.d. 50 55 n.d. 50 73,3 n.d. 40

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PSIC83200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83200V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,4 40,9 43,9 Azioni costruttive 30 33,5 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 30 32 30,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PSIC83200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83200V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 37,9 41 49,8 Azioni costruttive 40 47,5 43,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,2 35,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PSIC83200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83200V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 53 50,6 45,4 Azioni costruttive 22 39,2 37,4 36,2 Azioni sanzionatorie 33 49,5 42,5 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PSIC83200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83200V % 100 n.d. n.d. 53 57,1 51,8 n.d. 45 40,2 44 n.d. 32,3 28,1 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PSIC83200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83200V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,9 43,7 41,9 Azioni costruttive 30 34,6 29,7 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30,9 31 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PSIC83200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83200V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 50,2 49,8 48 Azioni costruttive 25 23,5 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 35,9 31,5 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PSIC83200V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83200V %

Riferimento Nazionale %

2,60

0,5

0,3

0,7

0,64

0,6

0,4

1

0,60

0,7

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il codice di comportamento degli alunni è chiaro e dettagliato e affronta il problema del comportamento in termini di diritti e doveri. Le sanzioni sono sempre oggetto di seria valutazione e sono previste, nel caso di sospensioni, decisioni che favoriscono, attraverso il rapporto con la famiglia, il recupero del ragazzo. Le informazioni alle famiglie sulle procedure relative alle sanzioni sono oggetto di in-formazione. Gli alunni, durante l'accoglienza sono formati sul codice di comportamento, sul regolamento della sicurezza poi elaborano un loro regolamento di classe nel quale prevedono loro stessi le sanzioni. Il rapporto con le famiglie è particolarmente curato e chiari sono gli step da seguire: docente di classe o coordinatore di classe poi coinvolgimento del dirigente (che viene comunque informato). Quando la problematica riguarda gli alunni fra loro, a seconda del problema si informano le famiglie, si organizzano incontri di classe e sono promossi anche autonomi incontri degli alunni con il dirigente. La Scuola partecipa a iniziative che promuovono la solidarietà e i comportamenti pro-sociali. Alla Scuola primaria gli alunni ricevono incarichi a rotazione all'interno della classe; alle sec. di I grado mensilmente vengono scleti 2 rappresentanti degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una messa a sistema di tutte le azioni finalizzate a gestire la dimensione relazionale. Viene di fatto effettuata e curata attentamente ma manca un progetto di legalità verticale strutturato


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità. La Scuola si rivolge ai genitori sia come soggetti portatori di bisogni che, soprattutto come risorsa. Il concetto di risorsa è ampliato dal ruolo più operativo (rappresentanti, associazione, coinvolgimento in laboratori, progetti ed eventi del territorio) a quello di soggetto che apporta informazioni utili in relazione al proprio figlio nei momenti problematici ai fini di una risoluzione condivisa con la Scuola secondo un approccio maieutico.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PSIC83200V

7,5

6,4

13,5

50

56,1

61,2

42,5

37,6

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sono previste attività per tutti nell'ambito dei progetti per l'ampliamento dell'OF che nel percorso operativo sono adattate, semplificate o svolte con l'aiuto di tutor. I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarità su un modello provinciale unico. Agli incontri di revisione la sanità è sempre presente così come le famiglie mentre per la Scuola partecipano i docenti di sostegno, il coordinatore di classe e la maggior parte dei docenti curriculari quando gli incontri non sono convocati in orario scolastico dall'ASUR Marche Area Vasta 1. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Il docente di sostegno lavora come supporto alla classe anche per altri alunni con BES concordando le attività con i docenti di classe. I risultati dei PEI e dei PDP raggiungono i risultati attesi dagli obiettivi prefissati. L'organizzazione della Scuola e la dimensione relazionale prevalente fra i ragazzi così come le strategie utilizzate quotidianamente dai docenti non rende necessaria la progettazione di azioni specifiche. L'inclusione degli studenti stranieri è favorita dunque dal clima relazionale di base mentre dal punto di vista didattico considera l'italiano come L2 evitando di avviare troppo precocemente questi alunni all'uso dell'italiano come lingua solo di studio. Questo approccio determina un maggior successo scolastico per gli alunni stranieri favorendone l'integrazione.

Subarea: Recupero e potenziamento

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Non tutti i docenti utilizzano gli strumenti compensativi nella didattica comune (normalizzazione della didattica personalizzata) secondo l'approccio generale approvato dal Collegio.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PSIC83200V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95

92,4

92,1

Si

20

31,2

36

No No No Si

5 50 12,5 12,5

7 42 8,9 17,8

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

27,5

19,7

14,5

Si

20

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PSIC83200V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

86,8

87,8

Si

30,6

29,6

28,2

No Si No Si

11,1 75 8,3 30,6

13,8 81,6 9,2 27

13 60,5 12,6 24,8

Si

36,1

24,3

24,7

No

22,2

23,7

20,6


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pagina 56

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PSIC83200V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,5

76,4

76,9

No

10

17,8

21,9

No

25

27,4

25,3

No

40

42,7

36,9

Si

20

15,3

14,8

No

50

60,5

52,9

No

40

34,4

40,7

No

7,5

8,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PSIC83200V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

86,1

81,6

76

Si

22,2

18,4

22,8

Si

52,8

57,9

46,1

Si

86,1

82,9

72,4

Si

36,1

28,9

24,4

Si

66,7

73

61,8

Si

72,2

78,9

73,9

No

11,1

13,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Scuola dedica attenzione sia alle problematiche degli alunni con difficoltà che a quelli che mostrano particolari talenti, rientrando nell'ambito delle eccellenze. La scelta è basata su progetti dell'ampliamento dell'offerta formativa all'interno dei quali sia gli alunni con difficoltà che quelli eccellenti possono veder rispettati i propri bisogni. Le attività di recupero si effettuano al termine del I quadrimestre con 15 giorni di esercitazioni dividendo gli alunni in gruppo cooperativi. Sia gli interventi degli alunni con difficoltà che quelli per quelli eccellenti sono efficaci. L'individualizzazione in classe è organizzata con l'organizzazione della classe in gruppi di lavoro misti per livelli di conoscenze e abilità; spesso sono affidati a questi gruppi dei compiti di realtà da portare a termine valorizzando il successo del team piuttosto che del singolo.

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Questo modo di far Scuola, per cui l'alunno con bisogno lavora insieme, anche se con funzioni e compiti differenti, con quello che eccelle non è ancora perfettamente omogeneo in tutti gli ordini e grado di scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La prassi gestionale dell'inclusione dell'Istituto è caratterizzata da azioni sia di recupero che di potenziamento. La Scuola interpreta il concetto di inclusione come l'insieme dei bisogni di tutti gli alunni sia quelli con BES che quelli con talenti (eccellenze) poiché il processo educativo, basandosi su un curricolo declinato a partire dalle competenze chiave e di cittadinanza europee, è responsabile non di garantire il successo agli alunni ma, di offrire loro pari opportunità di successo valorizzando i punti di forza e sostenendo quelli di debolezza di tutti senza determinare condizioni discriminanti, sfavorevoli anche ad un buon clima relazionale.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PSIC83200V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,5

96,8

97,5

Si

70

73,9

75,8

Si

97,5

96,8

95,7

No

52,5

58

60,8

Si

90

80,9

75,7

No

70

65

61,3

Si

35

22,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PSIC83200V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

97,4

97,4

Si

69,4

69,1

74,3

Si

97,2

94,1

95,5

Si

72,2

73

70,4

Si

75

67,8

67,7

No

47,2

42,1

48,6

Si

27,8

23

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti coordinatori e delle classi in uscita si incontrano per la formazione delle classi e utilizzano per questo i criteri generali stabiliti dal Consiglio d'Istituto e utilizzando le informazioni ricevute ni colloqui verticali con le docenti dell'ordine di provenienza, incluse i docenti delle sedi della primaria di Mondolfo e di Monte Porzio facenti capo alla DD. La scuola organizza alla fine delle attività didattiche colloqui verticali fra docenti. I docenti dei diversi ordini si incontrano fra loro per definire e realizzare le attività per la continuità sulla progettazione generale comune effettuata negli incontri della Commissione Continuità/Accoglienza/Orientamento. Agli incontri della Commissione nominata in sede di Collegio e coordinata da 2 FF.SS(1 per l'orientamento e 1 per l'accoglienza e continuità) sono invitati e partecipano anche i docenti individuati dalla Direzione Didattica (soppressa a partire dall'A.S. 2015/16). Le azioni consistono in giochi/attività, fra gli alunni neo-iscritti e quelli delle classi I dell'anno, di matematica, di linguaggio, di comprensione, di drammatizzazione anche in lingua inglese e di musica/canto a partire da un'idea generale che funge da sfondo integratore. La Scuola monitora i risultati attraverso il confronto degli esiti del I quadrimestre con quelli ottenuti dagli alunni nell'anno precedente La continuità è efficace come risulta dai questionari alunni e dai test della socializzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di sedi appartenenti alla D.D., non avendo questa aderito alla proposta di progetto di continuità/accoglienza in rete, ha determinato difficoltà nella fase di realizzazione delle attività laddove le sedi erano appartenenti ai due diversi istituti.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PSIC83200V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,7

88,8

82,6

Si

69,4

72,4

57,7

Si

66,7

63,8

55,7

Si

94,4

98

98,2

Si

38,9

37,5

31,7

Si

58,3

53,3

63,3

Si

86,1

84,2

74

No

22,2

30,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto è un progetto di sistema che coinvolge, nella stessa misura, tutti i plessi della Scuola. Formazione delle FF. SS. e dei docenti della Commissione del progetto. Visite presso realtà economiche del territorio, incontro con figure professionali e del Centro dell'Impiego, incontri con i docenti delle scuole sec. di II grado del territorio per la conoscenza dell'OF delle diverse scuole. Esperienza di un giorno di scuola presso uno o due istituti verso i quali l'alunno intende orientarsi nell'ambito del progetto di orientamento provinciale "Scolaro per un giorno". Partecipazione a eventi, concorsi, rassegne dove l'alunno esprime i propri talenti. I genitori sono invitati a incontri sia con i docenti dell'Istituto (coordinatori di classe) e durante gli incontri con i docenti delle scuole sec. di II grado. Al termine del I quadrimestre il consiglio di classe formula il consiglio orientativo (poi confermato dopo l'esame di stato conclusivo del I ciclo)e lo consegna alle famiglie. Il monitoraggio è effettuato con griglie di rilevazione della coerenza del consiglio orientativo e delle scelte effettuate nonché con l'indagine degli esiti degli studenti al termine del I quadrimestre.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di orientamento non inizia, in modo strutturato, fin dal I anno della sc. sec. di i grado. La valenza orientativa delle discipline non è riconosciuta allo stesso modo per tutti Il consiglio orientativo viene formulato, per circa il 40% dei docenti della scuola sec. di I grado, più sugli esiti degli apprendimenti intesi come conoscenze e abilità che non sulle competenze e i talenti. Le docenti della scuola primaria privilegiando le discipline di italiano, matematica e correlate a discapito di quelle artisticoespressive condizionano la percezione del proprio sé cognitivo da parte del bambino sviluppando una azione proiettiva negativa sulle scelte dell'orientamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace e la collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata tra i docenti dell'IC e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza in parte azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento anche se limitatamente al i quadrimestre del I anno. La stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola mantenendo la scuola scelta.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione d'Istituto e le sue priorità sono chiare e nascono dalla lettura dei bisogni e delle potenzialità presenti a scuola e sul territorio. Le scelte effettuate dal Collegio sono coerenti con i criteri generali definiti dal Consiglio d'Istituto sulla base di un orientamento condiviso. La missione d'Istituto e le priorità ad essa connesse sono diffuse all'esterno: 1. le famiglie sono informate in appositi incontri e coinvolti attivamente in numerose attività tanto che è nata l'Associazione dei genitori "Scuol@Moderna"; 2. il territorio inteso come Amministrazioni comunali prevede una forte condivisione della missione della Scuola tanto che le molteplici e sempre più numerose collaborazioni e attività nascono come trasduzione concreta della idea che guida il Piano dell'Offerta Formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà di un Istituto come l'IC "Fermi" nel condividere la propria missione che ne garantisce l'unitarietà rispettando 3 realtà locali, per quanto affini, diverse: Mondolfo, Monte Porzio e San Costanzo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi vengono La pianificazione delle attività non è ancora ben effettuata pianificati mediante le attività progettuali dei dipartimenti alla soprattutto quella decisionale del Consiglio di Classe. Scuola Secondaria o nelle programmazioni settimanali per la Primaria; sono pianificati inoltre in dipartimenti verticali (infanzia, primaria e sec. I grado. Per determinati progetti la pianificazione coinvolge anche le Associazioni, gli Enti o le Amministrazioni comunali eventualmente coinvolte (es. Miniguide e Associazioni Archeoclub di Mondolfo e Centro Studi Perticari a San Costanzo...). Il monitoraggio specifico per ogni progetto è previsto nella programmazione stessa (strumenti e indicatori di valutazione). Per la pianificazione si utilizza una scheda descrittiva e relativa relazione finale. La sede elettiva della pianificazione annuale rimane il Consiglio di classe che stabilisce tipologia e numero di attività così da creare una progettazione di classe calibrata Sulle caratteristiche "di quegli alunni". Nel caso di troppe proposte si decide per priorità (stabilite dal Collegio docenti).

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PSIC83200V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 50 32,5 Tra 500 e 700 € 22,5 27,4 Tra 700 e 1000 € 17,5 30,6 Più di 1000 € 10 9,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PSIC83200V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83200V %

Riferimento Nazionale %

70,00

74,8

74,6

72,8

30,00

25,2

25,4

27,3


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pagina 68

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PSIC83200V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83200V % 89,71

82,9

80,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 69

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PSIC83200V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83200V % 100,00

82,3

86,7

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: PSIC83200V prodotto il :09/10/2015 16:09:38

pagina 70

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PSIC83200V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83200V %

34,43

17,5

20,2

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: PSIC83200V prodotto il :09/10/2015 16:09:38

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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PSIC83200V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83200V % 23,81

21

25,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PSIC83200V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83200V Collegio dei docenti Si 92,5 89,8 90,5 Consiglio di istituto No 15 14,6 18,9 Consigli di classe/interclasse No 37,5 42 34,3 Il Dirigente scolastico No 7,5 10,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,5 15,3 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 5,1 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PSIC83200V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83200V Si 77,5 71,3 Si 70 63,1 No 0 5,7 No 22,5 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

5

8,3

10,6

No

7,5

11,5

10

No

5

1,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PSIC83200V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83200V Collegio dei docenti No 42,5 38,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 67,5 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 5 3,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,5 50,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PSIC83200V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83200V Si 55 56,1 No 0 0 No 25 21,7 No 0 1,3

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,5

1,3

4

Si

82,5

80,9

65,3

No

17,5

21,7

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PSIC83200V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83200V Collegio dei docenti Si 95 88,5 89,9 Consiglio di istituto No 7,5 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 27,5 28 35,9 Il Dirigente scolastico No 7,5 10,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,5 2,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,5 47,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 4,5 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PSIC83200V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83200V Collegio dei docenti Si 80 73,9 77,3 Consiglio di istituto Si 80 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 2 Il Dirigente scolastico No 7,5 17,2 21 Lo staff del Dirigente No 5 3,8 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,5 15,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PSIC83200V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83200V Collegio dei docenti No 27,5 24,2 24,1 Consiglio di istituto Si 75 63,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 60 69,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,5 29,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PSIC83200V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83200V Collegio dei docenti Si 32,5 22,9 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 50 43,3 41,5 Il Dirigente scolastico Si 20 25,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,5 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,5 43,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 18,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PSIC83200V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83200V Collegio dei docenti Si 95 93,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,3 3,4 Il Dirigente scolastico No 40 44,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 15 21,7 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 10 12,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 8,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:PSIC83200V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83200V %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

69,23

60,5

59,8

55,6

n.d.

6,1

3

2,6

7,69

22,1

28,6

24,3

23,08

12

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PSIC83200V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83200V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

33,33

32,4

49,8

40,1

19,44

16,6

12,5

8,8

33,33

32,7

28,5

29,6

13,89

19,7

10,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità. La valorizzazione del personale è stata promossa attraverso l'attribuzione di incarichi a persone diverse, considerando le competenze specifiche personali,in particolare l'esperienza maturata rispetto agli incarichi di responsabilità da assumere. La divisione degli incarichi specifici tra il personale ATA è chiara.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione delle aree di attività del personale ATA, soprattutto del settore amministrativo, è piuttosto sincretica e parcellizzata per cui i processi non sono gestiti con efficienza nonostante la competenza del personale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PSIC83200V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC83200V 8

12,1

11,68

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PSIC83200V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC83200V 7325,25

6165,98

7215,58

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PSIC83200V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC83200V 104,83

77,41

90,75

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PSIC83200V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83200V % 2,69

10,82

14,45

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PSIC83200V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PSIC83200V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,5

10,2

15,5

0

10

16,6

13,3

0

7,5

8,3

9,4

0

62,5

56,1

48,5

0

45

39,5

28,4

1

20

18,5

11,6

0

30

33,8

36,6

1

27,5

31,2

27,3

0

7,5

8,9

20,6

0

22,5

20,4

14,9

1 0

17,5 25

21 19,7

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PSIC83200V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC83200V 3,67

3,2

4

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 81

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PSIC83200V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83200V % 41,30

41,9

37

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PSIC83200V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PSIC83200V Il progetto garantisce opportunita' di successo scolastico, attraverso esperienze significative e calibrate sui bisogni e sulle capacita' possedute indipendentemente dalle condizioni personali favorendo acquisizione di autoefficacia e autostima. Questo progetto presenta esperienze di cittadinanza attiva vissute nel territorio in sinergia con il progetto per lo sviluppo del senso di appartenenza alla comunita' in cui l'alunno vive. Il progetto sistema LIM povere con software free nelle aule per gli alunni, forma i docenti all'uso di detti strumenti nella didattica e ottimizza i processi gestionali e documentali della segreteria.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,5 12,1 Basso coinvolgimento 20 15,3 Alto coinvolgimento 72,5 72,6

Situazione della scuola: PSIC83200V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta educativa che è stata definita nel POF è coerente con l'allocazione delle risorse in quanto la frammentazione è bassa e la concentrazione dei finanziamenti è indirizzata verso le tematiche ritenute fondamentali dalla Scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora non ben organizzata la procedura che collega l'aspetto di attuazione delle attività di cui sono competenti i docenti con quella amministrativo-contabile per cui la realizzazione delle azioni è efficace ma non sufficientemente efficiente per un Istituto così complesso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni e utilizza alcune forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione sulle quali riorienta le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali nella maggior parte dei casi alle attività e alle priorità. Le risorse economiche sono convogliate nella realizzazione delle priorità ma non tutte sono sfruttate al meglio. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione. .


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PSIC83200V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC83200V 4

2,6

2,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PSIC83200V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PSIC83200V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,5 5

40,1 8,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

30

26,8

15,3

0

2,5

5,1

5,6

0

35

30,6

21,1

3

40

39,5

46

0

17,5

15,3

16,5

0

7,5

8,3

2,2

0 1

0 12,5

1,9 10,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PSIC83200V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83200V % 13,60

32,7

32,3

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PSIC83200V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC83200V 5,66

32,4

42,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PSIC83200V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC83200V 0,47

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove iniziative di formazione per i docenti Non tutti i docenti utilizzano la metodologia di "Imparare ad utilizzando le competenze del personale presente nell'Istituto imparare" e trovano difficoltà ad utilizzare la tecnologia che è (Dirigente Scolastico, docenti) e personale esperto dell'Asur 4 di supporto alla didattica. di Fano. Le iniziative di formazione hanno una buona ricaduta: gli alunni imparano ad utilizzare le diverse tecniche di lettura e successivamente sottolineano utilizzando colori diversi (5 W). Nella fase successiva elaborano mappe concettuali utilizzando software dedicato.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola raccoglie i curricula degli esperti e dei docenti che La mancanza di una vera e propria banca dati delle sono destinatari di incarichi. professionalità interne. Le risorse umane sono valorizzate mediante una contrattazione condivisa e premiante mediante criteri chiari e ben definiti. La formazione è uno strumento di valorizzazione della Scuola che ha numerose professionalità che possono garantire un'efficace e continuativa formazione su tematiche specifiche dell'insegnamento.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PSIC83200V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PSIC83200V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

52,5

51

53,5

Si

37,5

60,5

61,1

Si

47,5

45,9

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

52,5 72,5 55 92,5 32,5 25 80 97,5

61,8 72 54,1 86 33,8 28,7 80,9 97,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PSIC83200V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 20 15,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,5 25,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,5 57,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PSIC83200V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PSIC83200V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

11,4

8,1

6,9

133

3,7

11,1

9,9

113

4,8

6,5

6,6

19 19 4 4 113 99 19 26

9 6,1 4,1 8,1 9,1 9 13,1 21,2

9,2 5,3 5,3 7,7 6,3 5,3 13 16,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra insegnanti è significativa nella Scuola Primaria che dedica un pomeriggio alla settimana per la programmazione delle attività

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione dei materiali didattici è ancora carente nella Scuola Secondaria di primo grado e limitata alle attività a classi aperte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione della formazione. Le proposte formative sono di buona qualità, rispondono ai bisogni formativi dei docenti e sono coerenti con le priorità educative del POF. La formazione ha un impegno economico basso perché sono presenti numerosi docenti con specifiche competenze individuate mediante i curricula personali. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro (dipartimenti) che hanno elaborato il curricolo verticale per tutti gli ordini di scuola. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PSIC83200V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 10 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40 Media partecipazione (3-4 30 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 20

Riferimento Regionale % 5,1 32,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

30,6

28,7

31,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PSIC83200V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,6 36,1 8,3

Riferimento Regionale % 54,4 33,6 12,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PSIC83200V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,9 10,7 Bassa apertura 13,9 11,4 Media apertura 16,7 16,1 Alta apertura 55,6 61,7 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PSIC83200V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PSIC83200V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

75 30

68,2 35

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

22,5

21

18,7

0 0 1

7,5 10 47,5

7 5,1 55,4

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PSIC83200V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PSIC83200V per motivo) per motivo) 1

32,5

28,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

20

26,1

24

1

77,5

87,3

74,2

1

32,5

44,6

10,1

0

30

21,7

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PSIC83200V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PSIC83200V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

32,5 25

49 21

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

35

43,3

44,3

1

22,5

21,7

16,7

0

30

45,9

9,7

0

10

8,9

12

1

27,5

28,7

30,5

0

32,5

48,4

20,2

1 0

35 5

21 3,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PSIC83200V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,5 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 10 12,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 52,5 51,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 35 32,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PSIC83200V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83200V No 37,5 46,5 Si 82,5 82,8 No 5 7 No 20 20,4 No 30 35 Si 72,5 70,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

70

65,6

57,6

Si Si No

90 52,5 20

79 42 19,1

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PSIC83200V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PSIC83200V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

55

54,1

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con il territorio è in forte crescita e si sta La difficoltà a stabilire reti con altre scuole limitrofe per la stabilizzando con convenzioni con le Associazioni e gli Enti configurazione stessa del territorio. (Proloco) più significative del territorio. e un accordo di programma con i 3 Comuni. Stipula di un'ATS per un progetto in collaborazione con la Cooperativa Agorà di Senigallia per l'insegnamento dell'italiano come L2 agli alunni stranieri alla Scuola Sec. di I Grado (fondi sociali. L'OF ha risentito positivamente della collaborazione con soggetti esterni per cui sono incrementate le risorse sia economiche che umane.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PSIC83200V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83200V % 17,52

23,9

24,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PSIC83200V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di 13,2 15,4 partecipazione Medio - alto livello di 73,7 69,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,2 14,8 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PSIC83200V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC83200V 8,04

15,8

14,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: PSIC83200V

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10 12,1 Medio - alto coinvolgimento 82,5 75,2 Alto coinvolgimento 7,5 12,7

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'OF attraverso Il patto di corresponsabilità non è adeguato e va rinnovato nei l'Associazione Scuol@Moderna ma anche direttamente, suoi contenuti. attraverso le insegnanti. La Scuola accoglie anche proposte di gruppi non formalizzati purché coerenti con l'OF. I genitori sono stati coinvolti in formazioni per le dipendenze patologiche e il controllo del comportamento sociale su loro esplicita richiesta. Il regolamento è frutto del confronto con i genitori attraverso la mediazione dei rappresentanti dei genitori. La comunicazione on line alle famiglie è garantita sia con pubblicazione sul sito che con posta elettronica (previa verifica dell'uso di questi mezzi da parte degli utenti)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha collaborazioni con numerosi e diversi soggetti esterni e sta incrementando la stipula di accordi formalizzati. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa e la migliorano in modo significativo. La scuola ricopre un ruolo centrale nei momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola promuove una politica di partecipazione attiva dei genitori dialogando con essi, accogliendo idee e suggerimenti.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Ampliamento O.F. Procedura_Modello Ampliamento offerta formativa Modello unico programmaizione_Adeguamento al curriculo verticale Organizzazione dipartimenti Personalizzazione alunni BES_Modello unico_Prassi Integrazione alunni con disabilità_Modello unico triadico_Prassi e adempimenti Prove uniche Valutazione alunni_Grantire una valutazione oogenena nei diversi ordini e sedi_Descrittori e griglia per la valutazione Cura spazi Statuto Associazione Genitori Istituto Recupero minuti intervallo Progetto "discere et eligere" Imparo a imparare Progetto sperimentale costruzione sito di classe Prassi e documentazione per la promozione della dimensione relazionale Codice di comportamento degli alunni Nomina Organo Garanzia Patto educativo Gruppo di Lavoro per l'Inclusione Progetto inclusione alunni stranieri Progetto Baskin Piano Annuale dell'Inclusione Concorsi, attività, rassegne... Discere et eligere Progetto potenziamento inglese Smile Theatre Progetto miniguide Scheda per colloqui fra docenti Primaira e Sec. I Grado Continuità e orientamento Progetto di sistema per i processi orientamento, continuità e accoglienza Correlazione fra orientamento e scelte effettuate Monitoraggoi dell'efficacia Missione educativa e finalità Modello di progettazione Commissioni di lavoro Nomina docenti collaboratori del DS

pagina 108

Ampliamento OF_IC Mondolfo.pdf Progettazione ampliamento O.F..pdf Mod. unico progr.ne_Curricolo verticale_Motivazione.pdf Articolazione Collegio.pdf Procedura_Strumenti progettazione BES.pdf Procedure_Strumenti progettazione disabilità.pdf Prova unica in ingresso.pdf Valutazione alunni.pdf Dimesione organizzativa_Processi e organigramma.pdf StatutoAssGenitori definitivo.pdf debito ore.pdf DISCERE ET ELIGERE.pdf Imparo a imparare_14_15.pdf Progetto sperimentazione_San Costanzo Wiki.pdf Gestione dimensione relazionale_Prassi_Documenti.pdf Codice comportamento alunni.pdf decreto di nomina organo di garanzia.pdf PATTO EDUCATIVO.pdf Nomina GLH di Istituto (2).pdf Progetto IntegrAzione.pdf Baskin_14_15.pdf PAI_IC Mondolfo_2015 (1).pdf Riepil part.alunni concorsi, gare, rassegne.pdf DISCERE ET ELIGERE.pdf progetto SMILE 2014.pdf miniguide 2015diIstituto4novembre.pdf Scheda informativa_Passaggio Primaria_Secondaria.pdf Continuità_Accoglienza_Orientamento2014.15. pdf Continuità_Accoglienza_Orientamento2014.15. pdf sintesi valut.pdf SINTESI VALUTAZIONI APPRENDIMENTI SCUOLE SECONDARIE II GRADO I QUADRIMESTE A.pdf Stralcio POF_Missione educativa.pdf Progettazione ampliamento O.F..pdf Commissionidilavoro_ 2014-2015.pdf Nomina docenti collaboratori DS.pdf


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Nomina I colaboratore DS Incarichi ATA

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Nomina primo collaboratore.pdf Assegnazione incarichi di natura organizzativa a.s. 2014-15.pdf Analisi gestione risorse economiche_Efficienza Ossservazioni sulla gestione delle risorse economiche.pdf Formazione e aggiornamento anno scolastico FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO.pdf 2014-2015 Questionario insegnanti Questionario insegnanti.pdf Utilizzo del FIS per la valorizzazione delle Ossservazioni sulla gestione delle risorse risorse economiche.pdf Associazione genitori StatutoAssGenitori definitivo.pdf Questionario genitori Questionario genitori.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Riduzione della variabilità fra le classi nei risultati in matematica Omogeneizzare i risultati di matematica verticalmente

Rientrare nella media regionale

Sviluppo della competenza trasversale "Imparare a imparare".

Ridurre il numero di alunni con minori capacità o condizioni svantaggiate di avere insuccesso scolastico

Rientrare per la primaria e la secondaria di I grado nella media regionale

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Prova nazionale: la valenza della competenza logico-matematica nella vita richiede una risposta efficace all'evidente risultanza non positiva in questo ambito. I risultati negativi sono evidenziati dalla difformità nelle classi parallele alla primaria poi fra la primaria e la secondaria di I grado (che ottiene risultati migliori). Competenze chiave e di cittadinanza: imparare a imparare è una competenza fondamentale per il successo del progetto di vita della persona e questa Scuola ha costruito il proprio curricolo sulla base delle competenze europee, assegnando maggior valore a quelle trasversali.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Prova nazionale:Rivedere il metodo per l'apprendimento della matematica e uniformarlo. Competenze chiave: inserire nell'OF della Scuola il metodo di studio come disciplina elaborandone e sperimentandone il curricolo verticale

Prova nazionale: Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneità Competenze chiave: quota dell'autonomia (20%) per l'individuane dello spazio orario del metodo di studio.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Prova nazionale: i criteri per la formazione delle classi sono alla base del raggiungimento di risultati equi nelle classi parallele; la revisione della metodologia per l'apprendimento di matematica e la costruzione di una scelta di metodo comune fra i gradi di scuola sono gli strumenti fondamentali per ottenere migliori risultati. Competenze chiave e di cittadinanza: l'apprendimento di strategie e tecniche di metodo di studio autonomo e personale è la base sulla quale costruire la competenza dell'imparare a imparare. Il presente Piano di miglioramento si integra con quello della Direzione Didattica di Mondolfo - PSEE02100E - poichÊ,a seguito di riorganizzazione della rete scolastica delle Marche, le Scuole primarie di Mondolfo e di Castelvecchio di Monte Porzio e quelle dell'Infanzia di Centrocroci di Mondolfo e Mondolfo sono state annesse all'ICS "E. Fermi" Mondolfo (PU).


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Rapporto Autovalutazione Scuola MONDOLFO "ENRICO FERMI" by Editoriale Nazionale - Issuu