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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FOEE018009 CD CESENA 2
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
FOEE018009 FOEE01802B VA FOEE01803C VA VB VC FOEE01810R VA FOEE01811T VA FOEE01812V VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FOEE018009 0.0 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FOEE018009 0.0 0.7 0.4 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •Il livello socio-economico-culturale dell’intera popolazione scolastica è sufficientemente omogeneo, attestandosi su un livello MEDIO/MEDIO-BASSO. Ciò permette una programmazione di azioni didattiche di qualità e percorsi di potenziamento cognitivo, con una ricaduta allargata a gran parte della popolazione scolastica. Tali azioni di potenziamento (sostenute dalla ricerca dell’Università di Padova con la Prof.ssa D. Lucangeli), raggiungono una duplice finalità: - danno l’opportunità ai bambini più in difficoltà di progredire in un percorso di personalizzazione a loro misura che tenga conto dei loro bisogni e delle modalità cognitive attivate; - offrono ai bambini con talenti particolari la possibilità di innalzare le loro competenze, tanto da evidenziarne l’eccellenza (gift).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •Il livello socio-economico-culturale medio-medio basso delle famiglie, può incidere sull’efficacia, a breve e media distanza, delle proposte offerte agli studenti, in quanto occorre anche una stretta e consapevole alleanza con le famiglie ed una loro attiva collaborazione quotidiana con gli insegnanti e nella scuola: dato non sempre registrabile, nonostante il continuo tentativo di coinvolgimento. •Il basso livello economico attesta un elevato numero di famiglie in difficoltà su molteplici piani. Ciò può determinare un limite nelle proposte e nella partecipazione degli studenti ad iniziative extra-curriculari fornite dal territorio, che potrebbero dare loro ulteriori opportunità. •Il livello culturale medio- basso delle famiglie, unito con l’incidenza (piuttosto significativa), degli alunni con nazionalità non italiana, non consente ad una parte di alunni di essere completamente seguiti e sostenuti nel processo di apprendimento, all’interno della corresponsabilità educativa scuola-famiglia; molto spesso i genitori demandano alla scuola ogni azione relativa all’integrazione/inclusione dei loro figli. •Si evidenzia un’alta concentrazione di alunni BES-DSAADHD in alcune classi del Circolo.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •Il tasso di immigrazione più alto dell’area di riferimento, unito con quello di disoccupazione tra i più bassi della nazione, testimoniano di un territorio che offre possibilità lavorative. •Esiste un buon numero di aziende e di enti locali disposti a collaborare gratuitamente con l’Istituzione scolastica per progetti interni ed esterni, volti all’educazione ambientale, alla salute, alla legalità e cittadinanza responsabile, al consumo consapevole, all’alimentazione corretta, ecc. •Sono presenti aziende/enti ed associazioni che finanziano, sebbene con cifre modeste, la scuola per progetti di accoglienza e integrazione sia della singola Istituzione che delle varie Istituzioni in rete.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •Le cifre che l’Istituto riceve dallo Stato e dall’ente comunale, non sono sempre sufficienti a rispondere alle esigenze delle scuole, soprattutto per tutelare i principali Diritti allo Studio delle fasce deboli, tra cui la diversabilità e il disagio sociale (stranieri compresi).
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: FOEE018009
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
5,4
5,8
23,4
45,9
59,8
55,3
48,6
34,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 81,1 71,1 Totale adeguamento 18,9 28,9
Situazione della scuola: FOEE018009
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •La qualità degli edifici e il loro livello di sicurezza sono in linea con quelli dell’area di riferimento e nazionale. •Tutti i plessi sono raggiungibili agevolmente, anche con mezzi pubblici. •Le connessioni in rete sono ben distribuite in molte classi di tutti i plessi. •Gran parte del materiale multimediale è fornito da donazioni private (genitori e aziende sensibili alle necessità di offrire ai minori una didattica di qualità e personalizzabile). •La scuola ha operato economie nel proprio bilancio tali da stornare una parte di fondi per implementare le strumentazioni multimediali nelle scuole, per la digitalizzazione della segreteria ed altri bisogni collegati al potenziamento della didattica anche personalizzata.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •La qualità delle strutture e il livello di sicurezza sono medi, mancano alcune certificazioni o non sono aggiornate. •I PC dei laboratori sono pochi e in parte obsoleti, mentre quelli in uso nelle classi ed associate alle LIM sono più nuovi. •Poiché le lavagne interattive sono arrivate in tempi diversi, le più vecchie necessitano di interventi e di manutenzione costante. Non è previsto che nella scuola del I ciclo ci sia personale qualificato e addetto alla manutenzione informatica ed elettronica, né fondi specificamente destinati a questo settore. La nostra scuola si è dotata di esperti esterni competenti in questo settore. .Il Ministero non eroga sufficienti finanziamenti per la digitalizzazione delle scuole.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FOEE018009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FOEE018009 81 87,1 12 12,9 100,0 - Benchmark* FORLI' 3.934 82,4 838 17,6 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FOEE018009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FOEE018009
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
18
22,2
55+ %
N°
35
43,2
Totale %
TOTALE
28
34,6
100,0
- Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA
92
2,3
827
21,0
1.423
36,2
1.592
40,5
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FOEE018009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FOEE018009 15,4 84,6 100,0
Istituto:FOEE018009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FOEE018009 27,3 72,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
FOEE018009 - Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:FOEE018009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 7,9 16 21,1 14 18,4
Oltre 10 anni N째
% 40
52,6
533
14,7
761
21,0
888
24,5
1.437
39,7
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
42
75,0
-
0,0
14
25,0
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: FOEE018009
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,4 0,8 51,4 43,8 8,1 1,1 35,1 54,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 19,6 54,1 51,2 2,7 6,1 18,9 23,1
Situazione della scuola: FOEE018009
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •Alta presenza di personale a tempo indeterminato e stabile nel circolo. •La scuola dispone di docenti con elevata esperienza. •Molti docenti hanno competenze professionali e titoli aggiuntivi. La formazione su vari aspetti della didattica e del metodo pedagogico, è costante e diffusa. •Si è stabilizzata per il secondo anno consecutivo, la situazione della Dirigenza (DS) e del Direttore dei servizi amministrativi (DSGA), che per quasi un decennio ha visto continui e spesso annuali avvicendamenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •Scarso ricambio generazionale: sono pochi i docenti di età inferiore ai 35 anni e molti di questi cominciano a manifestare numerose problematiche di salute, tali da innalzare la media di assenze (verificate, giustificate e legittime) a questa collegate. •Il personale di segreteria è scarso, poco stabile e talvolta privo di titoli specifici o proveniente da profili di non diretta competenza (es. collaboratori scolastici)
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FOEE018009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
201
100,0
205
99,5
173
99,4
189
100,0
163
100,0
3.676
99,6
3.700
99,9
3.536
99,9
3.577
99,9
3.505
99,9
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FOEE018009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
FORLI' CESENA
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FOEE018009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
5
2,6
4
2,0
3
1,8
7
3,8
6
3,8
65
1,8
61
1,7
34
1,0
54
1,5
43
1,2
586
1,5
572
1,4
464
1,2
476
1,2
390
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FOEE018009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
8
4,1
7
3,5
3
1,8
6
3,3
7
4,5
122
3,4
111
3,1
85
2,5
100
2,9
75
2,2
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il numero di alunni non ammessi alla classe successiva è irrilevante (limitata ad un unico caso rispetto al quale l’Istituzione ha operato in collaborazione con i servizi sociali). •I voti scolastici degli alunni si attestano ovunque su punteggi medio-alti. Si assiste al seguente fenomeno: mentre nelle classi seconde c’è una maggiore concentrazione sui punteggi più alti ed una conseguente maggiore eterogeneità dei voti, nelle classi quinte si rileva un maggiore equilibrio tra le diverse fasce di voto e la totale assenza di insufficienze. •Non c’è abbandono scolastico. •I criteri di valutazione adottati dalla scuola, condivisi e pubblicati nel POF, testimoniano la volontà di valorizzare le competenze di ogni singolo alunno, di riconoscere i progressi e il percorso compiuto da ciascuno, tenendo conto del punto di partenza e delle caratteristiche cognitive e psico-emotive dei minori. •Dalle motivazioni espresse sul nulla osta dalle famiglie trasferite in uscita, non si rilevano elementi collegabili ad una insoddisfazione relativa ai servizi forniti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •I dati evidenziano che i trasferimenti in entrata e in uscita dalla scuola sono più alti rispetto ai valori medi del territorio di appartenenza. Si registra, a questo riguardo, che sul territorio scolastico afferente al Circolo Cesena 2 sono collocate numerose locazioni abitative gestite dai Servizi Sociali del Comune, a favore di famiglie disagiate (anche straniere di passaggio), che, superato il momento critico relativo alla necessità abitativa, si stabiliscono definitivamente in altre località. •Ad aggravare la situazione delle classi del Circolo nelle quali c’è un’alta concentrazione di alunni BES e stranieri, va sottolineato che per gli stessi l’INVALSI non prevede prove differenziate e che questo fattore sia alla base di una caduta nella lingua italiana.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 20
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne in casi giustificati e condivisi con i servizi pubblici deputati alla tutela dei minori (Servizi sociali, Asl, ‌). I criteri di valutazione adottati dalla scuola testimoniano la volontà di valorizzare le competenze di ogni singolo alunno, di riconoscere i progressi e il percorso compiuto da ciascuno, tenendo conto del punto di partenza e delle caratteristiche cognitive e psico-emotive dei minori.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FOEE018009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna
Nord est
61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde
71,7
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
Emilia-Romagna
61,0
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
67,2
72,2 67,9
3,5
64,6
5,8
FOEE01802B - II B
77,7
13,3
62,8
3,9
11,8
72,2
13,4
FOEE01803C - II B
66,1
1,6
71,7
12,9
FOEE01803C - II C
74,4
9,8
73,8
14,8
FOEE01803C - II D
77,9
13,4
68,9
9,9
78,0
FOEE01811T
71,9
FOEE01811T - II A
71,9
n/a
n/a
n/a
77,5 13,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 18,6
n/a
n/a
n/a
n/a
69,7
62,3 65,4
1,1
57,6
-1,4
FOEE01812V II B
58,9
-5,5
48,0
-11,1
65,3
FOEE01802B
48,2
FOEE01802B VA
48,2
62,4
53,0
10,8
FOEE01812V
63,8
n/a
n/a
n/a
FOEE01812V II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
n/a
77,5 69,7
7,5
n/a
n/a
76,3
n/a
n/a
n/a
73,9
78,0
71,7
n/a
FOEE01803C
FOEE01810R
n/a
n/a
FOEE01803C - II A
FOEE01810R - II A
n/a
63,8
9,0
FOEE01802B
n/a
n/a
ITALIA
FOEE01802B - II A
n/a
n/a
Nord est
53,4 8,2
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
11,3 n/a
n/a
n/a
n/a
69,2
52,1
-10,3
76,6
11,3
FOEE01803C VB
65,2
2,9
79,3
14,0
FOEE01803C VC
75,7
13,4
78,3
13,0
75,5
FOEE01811T
70,8
FOEE01811T - V A
70,8
n/a
n/a
n/a
77,9
3,9
64,3
75,5
n/a
62,9
FOEE01803C
FOEE01810R
n/a
65,0
n/a
FOEE01803C VA
FOEE01810R VA
n/a
n/a
74,8 69,2
-14,3 n/a
n/a
64,3 4,3
n/a
n/a
n/a
79,6 13,1
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
79,6 75,7
8,4
n/a
14,3 n/a
n/a
n/a
n/a
75,7 70,5
10,4
FOEE01812V
68,3
FOEE01812V VA
n/a
n/a
n/a
n/a
72,2
9,8
74,7
9,3
FOEE01812V VB
64,7
2,3
66,6
1,1
SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18
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SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FOEE01802B - II A
0
7
2
4
7
1
4
1
4
9
FOEE01802B - II B
0
1
1
3
11
0
5
2
2
7
FOEE01803C - II A
1
0
2
5
12
1
3
1
1
16
FOEE01803C - II B
3
1
3
5
5
0
1
1
4
12
FOEE01803C - II C
2
0
3
7
8
2
1
1
1
15
FOEE01803C - II D
0
0
2
6
11
1
2
2
2
12
FOEE01810R - II A
0
1
0
5
9
0
0
1
3
11
FOEE01811T - II A
2
1
2
5
10
0
2
1
5
12
FOEE01812V II A
3
3
3
1
6
3
4
0
5
4
FOEE01812V II B
4
2
3
2
4
6
5
0
1
3
% studenti Livello 1 FOEE018009
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
8,4
9,0
11,8
24,2
46,6
7,8
15,0
5,6
15,6
56,1
Emilia-Romagna
24,3
12,9
12,1
15,9
34,8
25,7
23,8
12,5
16,1
21,9
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FOEE01802B VA
4
15
0
0
0
2
4
2
5
6
FOEE01803C VA
0
15
2
0
0
0
2
2
7
6
FOEE01803C VB
0
2
4
7
0
0
0
2
1
9
FOEE01803C VC
0
1
1
6
9
0
0
1
7
9
FOEE01810R VA
0
1
4
3
10
0
0
3
4
10
FOEE01811T - V A
0
4
3
5
5
0
2
3
5
7
FOEE01812V VA
0
2
4
4
5
1
1
3
4
6
FOEE01812V VB
3
4
1
3
5
1
4
4
3
4
% studenti Livello 1 FOEE018009
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,3
33,3
14,4
21,2
25,8
3,1
10,0
15,4
27,7
43,8
Emilia-Romagna
16,0
16,4
19,9
23,4
24,3
16,7
21,1
19,3
21,7
21,1
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FOEE018009 12,0 88,0 21,0 79,0 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FOEE018009 52,6 47,4 13,2 86,8 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Eccellenti risultati nelle prove standardizzate sia in italiano che in matematica, notevolmente superiori a quelle di scuole con background socio-economico e culturale simile. •Dove la scuola ha potuto formare le classi in maniera equilibrata ed omogenea, i risultati al pari risultano abbastanza omogenei. •Rispetto alla tabella 2.2.b.1 e ai livelli che le classi e la scuola raggiungono nelle prove INVALSI, si rileva che il rapporto con le valutazioni espresse dai docenti in sede di scrutinio finale (non solo al termine del primo quadrimestre) possa essere coerente e non evidenzi comportamenti opportunistici. •Come confermato dallo stesso INVALSI con comunicazione via mail in data 28/07/15, i dati relativi alla varianza tra le classi in Lingua italiana pubblicati sul RAV si discostano da quelli che si trovano sul sito INVALSI. Avendo evidenziato altre discordanze relative alla varianza DENTRO le classi, si è in attesa di una risposta più dettagliata dallo stesso istituto. TALI ELEMENTI CI INDUCONO A RITENERE CHE LE RISULTANZE DEI DATI CIRCA LA VARIANZA TRA E DENTRO LE CLASSI, SIANO DA ORIENTARSI IN MODO PIU' POSITIVO PER L'ISTITUTO, IN COERENZA CON LE ECCELLENZE EMERSE DAI RESTANTI DATI.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •A causa di n.1 classe seconda e n.2 classi quinte (rispetto ad un totale di n. 18 classi valutate), la varianza tra classi in italiano e matematica risulta superiore alla media, nonostante le eccellenze mostrate dalle restanti 15 classi. Si osserva che le tre classi indicate sono determinate da alto tasso di disagi sociali e presenza di alunni stranieri, si sono auto-formate a causa dell’area territoriale e dell’organizzazione oraria (corso tempo pieno scelto dalla maggioranza delle famiglie straniere e/o in difficoltà oppure unico corso presente nel plesso scolastico). •Le risultanze dei test delle prove standardizzate mostrano solo molto parzialmente la complessità, sempre in divenire, delle azioni e delle programmazioni messe in atto dalla scuola quotidianamente, da tutti i suoi componenti, sia interni(operatori scolastici)che esterni(famiglie, associazioni, enti, esperti,…) rispetto ai bisogni e alle aspettative dei bambine e delle loro famiglie, del contesto sociale e territoriale. •Non sempre le discrepanze rilevate tra classi attraverso le prove INVALSI, sono colmabili da una buona programmazione della scuola in merito alla formazione delle classi e alle scelte curricolari, didattiche e metodologiche realizzate dalla comunità scolastica e dal corpo docente. Infatti molte classi si autoformano in quanto unico corso del plesso scolastico o unico corso con tempo scuola distinto quale è il tempo pieno.
SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La Scuola prevede nel POF e nella progettualità un’ampia offerta formativa per sostenere e realizzare un reale curricolo 311 anni alla Legalità e alla Cittadinanza attiva e quindi al raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza: tutti i bambini vi partecipano, tutti i docenti sono coinvolti tutti gli anni (Vedi macro-progetto AD VENTURA); anche le famiglie sono invitate a partecipare e a dare il loro contributo in termini di presenze e collaborazione. •Il curricolo 3-11 anni sulla Legalità e la Cittadinanza attiva, viene costruito e realizzato di concerto con il territorio (Forze di Polizia e Questura, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, enti locali, associazioni genitori, Quartieri, esperti quali psicopedagogisti, psicologi infantili, legali, giudici); •La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento (indicati nel POF) e utilizza strumenti molteplici per monitorare e valutare le competenze di cittadinanza (in parte indicati nel POF) e il vissuto dei minori in rapporto ai comportamenti e alle competenze chiave, tenendo conto delle variabili presenti nel contesto scolastico e sociale e delle esperienze realizzate dai bambini. •La Scuola prevede all’interno del POF, linee pedagogiche e percorsi relativi alle competenze chiave e alla cittadinanza e rileva tali competenze anche nella Certificazione delle Competenze al termine del quinquennio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza viene effettuata attraverso molteplici strumenti (criteri compresi nel voto del comportamento, certificazione delle competenze, questionario-monitoraggio, esiti dei singoli percorsi trasversali rientranti nel curricolo 3-11 anni): la scuola non ha adottato un unico documento di valutazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti, in rapporto alle loro fasce d’età, è per la gran parte, più che buono; le competenze sociali e civiche sono sviluppate e vengono costantemente potenziate, per la totalità dei bambini, da percorsi educativi e didattici trasversali, previsti all’interno di un curricolo alla Legalità e alla Cittadinanza 3-11 anni, realizzato per ogni anno in collaborazione con le forze di Polizia, gli Enti pubblici e le associazioni. La maggior parte degli studenti, entro il termine del quinquennio di Scuola Primaria, raggiunge adeguate autonomie nello studio e nell’autoregolazione di apprendimenti e comportamenti. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento (indicati nel POF) e utilizza strumenti molteplici per monitorare e valutare le competenze di cittadinanza (in parte indicati nel POF) e il vissuto dei minori in rapporto ai comportamenti e alle competenze chiave.
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pagina 28
2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nel verificare i risultati degli studenti in uscita dalle classi 5^, si osserva per la totalità, una positiva conclusione del primo anno frequentato alla Scuola Secondaria di I grado. •Risulta che solo un paio di studenti sia stato ammesso alla classe successiva, con riserva. •Il grado di benessere e di inserimento degli studenti, è stato monitorato in corso d’anno attraverso le iniziative previste dal progetto “Passo dopo passo” (vd. POF), promosso dal Collegio dei Docenti attraverso la Funzione Strumentale “Continuità e Orientamento”.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nella verifica dei risultati degli studenti passati ad altro grado scolastico, per il momento non sono stati tenuti in considerazione gli esiti relativi alla valutazione delle singole discipline. A tale proposito si è in attesa della disponibilità delle Istituzioni interessate, ad offrire simile collaborazione per il passaggio delle informazioni necessarie. •Si sta elaborando uno strumento più completo per la rilevazione dei dati da ricevere da parte dei gradi scolastici successivi. •Non sono state comunicate non ammissioni alla classe successiva nemmeno per le classi terze secondarie di I grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Valutazione 6 I risultati degli studenti nel primo anno del successivo corso di studi, sono totalmente positivi. Non si registrano non ammissioni nĂŠ abbandoni scolastici.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FOEE018009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 10,6 Medio - basso grado di 13,3 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 13,3 39 Alto grado di presenza 63,3 41,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FOEE018009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOEE018009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,3
88,9
89,3
Si
93,3
89,5
89
Si
83,3
83,3
85
Si
80
79,8
83,4
Si
83,3
79,8
81,3
Si
46,7
39,8
57,9
Si
66,7
71,3
80,7
Si
53,3
23,7
29,3
No
13,3
11,7
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il curricolo di istituto risponde positivamente ai bisogni formativi degli studenti e alle attese del territorio, attraverso l’elaborazione del macro-progetto di Circolo, AD VENTURA, creato tenendo conto delle indicazioni nazionali e in sinergia fra scuola, enti, istituzioni del territorio. •Il macro-progetto prevede attività e percorsi trasversali, collegati anche a cittadinanza attiva e competenze sociali/civiche dai tre anni della scuola d’Infanzia e per i cinque anni di scuola Primaria. I percorsi vengono realizzati attraverso uno strumento di progettazione-documentazione e verifica/valutazione (scheda Buone Prassi), dove vengono esplicitati obiettivi, competenze di riferimento, pratiche didattiche, metodo, ambienti d’apprendimento. •AD VENTURA permette agli studenti di usufruire di un percorso unitario, di ampliare il POF mirando alla formazione coerente ed organica della persona e dell’intera comunità. •Il curricolo di Istituto tiene conto del contesto specifico del Circolo e dei bisogni dei bambini, guida i docenti nell’elaborazione contestuale di percorsi didattici disciplinari e trasversali coerenti ed unitari. •Il Curricolo contiene traguardi di competenza disciplinare/trasversale da raggiungere al termine di terza e quinta. In quinta è previsto anche un documento di passaggio per la scuola sec. di primo grado che arricchisce le informazioni della scheda di valutazione con le competenze disciplinari e trasversali raggiunte dall’alunno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola sta arricchendo i percorsi del macro-progetto, strutturando prove comuni finalizzate alla valutazione di percorsi e apprendimenti di ogni bambino. •L’attivazione dei percorsi trasversali e disciplinari afferenti al Macro progetto, in collaborazione con gli enti del territorio è molto laboriosa e talvolta difficoltosa da coordinare (calendari di esperti interni ed esterni, coordinamento di 55 classi tra Primaria e Infanzia, spostamenti di grandi numeri di studenti, reperimento di materiali, ecc.): la progettazione è al primo anno di attivazione e quindi ancora in fase sperimentale; è migliorabile. •Il Curricolo disciplinare elaborato dal Circolo, necessita di continuo aggiustamento perché possa essere un reale supporto alla progettazione didattica delle classi e di ciascun docente. •Il curricolo disciplinare deve essere continuamente implementato in merito alle singole difficoltà degli studenti. •La condivisione e la collaborazione attiva con alcune famiglie, rispetto al raggiungimento da parte di ciascun bambino dei traguardi indispensabili relativi alle singole discipline, è a volte faticosa, soprattutto se gli studenti presentano difficoltà passeggere e/o permanenti sotto alcuni aspetti. Anche quando la scuola riesce ad organizzare e a progettare percorsi che possano permettere un maggior recupero delle abilità e delle competenze di base, capita che alcune famiglie non le accettino, le rifiutino o le sminuiscano agli occhi dello stesso minore.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FOEE018009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 7,9 Medio - basso grado di 16,7 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 43,1 Alto grado di presenza 36,7 27,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:FOEE018009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOEE018009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
73,3
76,3
81,4
Si
73,3
77,5
71,2
Si
90
86,5
86,4
Si
60
62
64,1
Si
50
57,3
57,4
Si
83,3
73,4
82,3
Si
56,7
59,6
58,6
Si
40
35,7
42,2
No
10
7,9
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •I docenti utilizzano modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica e condividono i percorsi necessari ad alcuni gruppi di studenti, in base alle loro specifiche esigenze. Progettano moduli di recupero delle competenze e di potenziamento cognitivo condivisi a seconda del tipo di necessità. •Effettuano periodicamente la programmazione per classi parallele e macro-ambiti disciplinari (Asse dell’Italiano e altre discipline e Asse della Matematica e altre discipline) guidati da due coordinatori per gruppo e collegano le singole materie con percorsi trasversali previsti dal macro-progetto AD-VENTURA •I dipartimenti e le classi parallele lavorano in collegamento e continuità verticale (Infanzia e Primaria) attraverso il continuo aggiornamento della tabella di sintesi del macro-progetto •Utilizzano criteri di valutazione comuni per le singole discipline •I docenti esprimono con chiarezza gli obiettivi delle attività progettate e prestano attenzione all’Interdisciplinarietà e alla trasversalità (tutte le classi garantiscono la realizzazione di attività con tali caratteristiche) •Gli organi collegiali verificano regolarmente la progettazione del POF e ne suggeriscono gli aspetti di miglioramento •La progettazione valorizza risorse e proposte del territorio, compatibilmente con orari/organizzazione/tempi/risorse umane e materiali a disposizione della scuola. •Nella progettazione sono incluse competenze di Cittadinanza e Costituzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Alcuni docenti faticano a lavorare attivamente alla costruzione di modelli comuni e di percorsi specifici, adattandosi talvolta a quelli esistenti: succede che qualche insegnante contribuisca in maniera minore alla buona riuscita dei lavori per gruppi dipartimentali e a classi parallele. •L’attività progettuale deve essere controllata, ricalibrata e rimotivata regolarmente. •Capita che alcuni componenti degli organi collegiali, durante la verifica della progettualità, tendano a non sostenere adeguatamente gli aspetti educativi trasversali e interdisciplinari collegati alle Educazioni, quali quelli elaborati all’interno del progetto AD-VENTURA.
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Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,3 45,9
Validi
Situazione della scuola: FOEE018009
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
23,3
25,7
18,9
23,3
28,4
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FOEE018009
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70 53,2 Prove svolte in 1 o 2 10 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20 27,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,7 42,4
Riferimento Nazionale % 36,9
16,7
22,5
15,6
26,7
35,1
47,5
Situazione della scuola: FOEE018009
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Vengono valutati tutti gli aspetti del curricolo disciplinare •Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per le diverse discipline, i cui esiti sono condivisi collegialmente e sono visibili nel documento di valutazione di ogni studente alla fine del primo e del secondo quadrimestre di ciascun anno scolastico •La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti, in particolare per le discipline di Italiano, di Matematica, Inglese, Storia, Geografia e Scienze. •Per le classi seconde e terze vengono adottati criteri comuni per la correzione delle prove, specifici per individuare punti di debolezza e di forza di ciascun alunno, per poi procedere alla loro analisi con l’ausilio di esperti collegati all’Università di Padova (Prof.ssa D. Lucangeli) e alla definizione di percorsi di Recupero e di Potenziamento cognitivo disciplinare (Matematica e Italiano). •Nella scuola vengono utilizzati strumenti concordati con l’Università di Padova (vedi sopra) e con lo SPEV (Facoltà di Psicologia di Cesena), per la scuola dell’infanzia (Competenze protomatematiche e linguistiche) e per le classi 1^, 2^ e 3^ di Scuola Primaria. •La scuola a seguito della valutazione degli studenti e delle loro esigenze, progetta interventi specifici, compatibilmente con tempi, risorse e disponibilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non sempre si registra la massima condivisione affinché le prove di verifica e le valutazioni conseguenti siano armonizzate con le azioni didattiche successive (recupero e potenziamento cognitivo): le procedure e le iniziative ad esse collegate devono essere continuamente rinforzate e valorizzate. •A causa della scarsità di risorse umane in organico e delle poche ore di contemporaneità, alcuni docenti faticano a elaborare prove strutturate e a condividere procedure di correzione e valutazione che richiedono energie e tempi onerosi. •Le prove iniziali, intermedie e finali condivise dall’intero circolo, devono essere ulteriormente implementate. •Le famiglie non sempre sono pronte a comprendere ed interpretare tutte le ragioni e le motivazioni che sottendono all’attribuzione di un voto (seppure declinate e condivise all’interno del POF) e si concentrano sulla valutazione numerica più che sui processi formativi evidenziati nello spazio descrittivo che invece gli insegnanti curano particolarmente all’interno del documento di valutazione. I docenti faticano a far recepire alle famiglie l’importanza dei progressi compiuti dallo studente nell’intero arco del suo percorso di crescita. •La scuola primaria soffre la costrizione all’utilizzo di un voto sebbene declinato con una serie di elementi descrittivi condivisi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 38
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18
pagina 39
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: FOEE018009
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,7 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 13,3 22,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18
pagina 40
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:FOEE018009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FOEE018009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
26,7
32,2
52,4
Si
86,7
81,3
62,4
No
0,0
0,9
1,6
Si
36,7
14,3
13,9
No
6,7
10,2
10,4
SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18
pagina 41
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FOEE018009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FOEE018009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
33,3
32,2
38,3
Si
90
94,7
89,8
No
0
1,8
1,9
No
20
8,2
8,5
No
3,3
0,9
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Abbiamo laboratori a cui gli alunni accedono secondo un calendario, con criteri di equità e parità ed esigenze dovute a bisogni e a progettualità specifiche •I laboratori informatici sono coordinati da un referente •La scuola ha organizzato il tempo scuola (ore di 60 min.) rispettando i bisogni dei bambini, prevedendo alternanza fra tipologie di attività e utilizzo di aule speciali e laboratori. Si favoriscono scelte organizzative quali gruppi a classi aperte e misti •Le attività di potenziamento/recupero degli apprendimenti, svolte in orario curricolare, sono curate/documentate da docenti di classe e da altri su progetto •Ogni plesso cura la biblioteca (registro di accesso e prestiti) e le attività a questa collegate (letture, promozione lettura, prestito librario in collaborazione con le biblioteche del territorio) •I materiali laboratoriali vengono custoditi e promossi nell’utilizzo e nel mantenimento da tutti i docenti, orientati e guidati dal responsabile. •I laboratori vengono utilizzati anche da associazioni genitori che promuovono attività a favore di studenti e famiglie •Nel 2015 l’Unicef ha insignito il Circolo del titolo di Scuola amica dei bambini e concesso l’utilizzo del proprio logo all’interno di tutti i documenti. Sono riconosciute azioni promosse in merito a inclusione e a qualità di interventi educativi nel rispetto di principi contenuti nella Convenzione sui diritti dell’infanzia
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •I laboratori hanno un inventario e un Regolamento per condividere materiale, regole e responsabilità, ma i materiali necessiterebbero di finanziamenti specifici per manutenzione e potenziamento. Vengono comunque aggiornate e revisionate le strumentazioni indispensabili. •L’utilizzo dei laboratori è complesso perché gli alunni vi accedono perlopiù a classe intera, mancando ore di contemporaneità tra docenti che permettano il frazionamento in piccoli gruppi (fatto dovuto alla scarsità delle risorse in organico docenti) •A causa di mancanza di risorse economiche, il coordinamento dei laboratori (ad esclusione di quelli informatico-multimediali) è affidato prevalentemente al capogruppo del plesso e al senso di responsabilità e di collaborazione dei docenti, da questo coordinati •Non tutto il personale scolastico mostra pari senso di responsabilità e cura, nei confronti di strutture e materiali messi a disposizione dalla scuola o creati dai docenti stessi. •I laboratori concessi in uso alle associazioni, necessitano di aggiornamenti e manutenzioni maggiori, non sempre compatibili con le risorse di bilancio della Scuola. •L’elevato numero di alunni con difficoltà di apprendimento e comportamento porta frequentemente i docenti a richiedere l’assistenza di personale aggiuntivo (educatori e volontari esterni)
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola promuove modalità innovative utilizzando strumentazioni informatiche, lavagne interattive e tablets (una classe 2.0) •Nella scuola sono diffuse, tra gran parte degli insegnanti, pratiche didattiche innovative come cooperative learning, peer tutoring, classi aperte,… •A partire dall’anno scolastico in esame, sono stati proposti percorsi formativi mirati all’acquisizione di metodologie didattiche innovative e all’utilizzo di strumentazione informatica che permettono una didattica personalizzata, attiva e aperta alla collaborazione tra docenti e alla condivisione didattica e alla documentazione
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Le strumentazioni tecnologiche richiedono sempre manutenzione, potenziamento e aggiornamento. •Il circolo non dispone di dati oggettivi relativi ai risultati degli scambi e di collaborazione tra docenti circa le nuove pratiche educative, in quanto avviate dal corrente anno scolastico. Si registra comunque una buon livello di positiva ”contaminatio”.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FOEE018009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE018009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,3 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 66,7 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FOEE018009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE018009 % 100 n.d. n.d. 50 50,6 n.d. 75 54,8 n.d. 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FOEE018009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE018009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 40,9 40,8 43,9 Azioni costruttive 50 47,5 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 25 31,5 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FOEE018009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE018009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,7 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,1 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,2 37,1 34,2
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Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non c’è una casistica importante di eventi problematici gravi tuttavia, nei casi verificatisi, la scuola ha effettuato dei percorsi di riflessione educativa con alunni, docenti, esperti e famiglie, che si sono rivelati migliorativi. •Le classi vengono affiancate da sportello psicopedagogico e dall’orientamento di esperti in psicologia infantile che lavorano in equipe con docenti e genitori e, se necessario, anche in classe con i bambini per innalzare le competenze chiave e di cittadinanza, orientarli nel gestire relazioni positive e risolvere situazioni frustranti. •Tali attenzioni vengono attivate in parte e/o interamente, anche quando possono osservarsi situazioni di disagio comportamentale passeggero e comunque non patologico. •Nella percezione dei genitori e degli alunni (come si evince dai questionari) il clima scolastico è generalmente positivo e privo di dimensioni conflittuali gravi. Laddove esistenti problemi di tipo relazionale, sono gestiti e gestibili dagli insegnanti, con la collaborazione delle famiglie e del capo d’istituto. •La scuola promuove esperienze quotidiane volte allo sviluppo di competenze relazionali e sociali. •La scuola favorisce la condivisione di regole di comportamento in ogni classe e tra classi, nel dialogo educativo tra educatori e studenti e tra pari, tramite la conoscenza del Regolamento di Circolo e del “Patto educativo di corresponsabilità”,condiviso con le famiglie e gli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Si osservano alcuni comportamenti aggressivi (a volte temporaneamente distruttivi), ma per la maggioranza da parte di minori certificati con L. 104 o rientranti nella casistica ADHD (n. 04), che presentano patologie molto importanti e che richiedono alla classe e ai docenti una tenuta emotiva e relazionale di alto livello e continui adattamenti in termini di collaborazione e controllo. •Non sempre i docenti ricevono un’adeguata collaborazione da parte delle famiglie i cui figli manifestano comportamenti e/o devianze e/o disagi a volte anche solo passeggeri; i docenti e la Dirigenza si impegnano a rinforzare continuamente il dialogo educativo e le occasioni di incontro e condivisione per poter gradualmente costruire rapporti di fiducia e corresponsabilità educativa con i genitori e con gli enti del territorio che si occupano dei minori. •Quando la Scuola lo ritiene necessario, ricorda ai genitori i contenuti educativi del Patto di corresponsabilità, capita che alcuni di questi non mostrino alcun interesse né riconoscimento di quanto esplicitato quale orientamento educativo che coinvolge sia gli adulti (docenti e genitori) che i minori. •Non sempre la presenza di alcuni esperti delle ASL locali risulta incisiva nella progettazione e nell’affiancamento dei PEI e dei PDP dei minori e nell’orientamento dei genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato 6 L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con buona frequenza in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: FOEE018009
2,7
5,5
13,5
59,5
59,6
61,2
37,8
34,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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•Nel 2015 l’Unicef ha insignito il Circolo del titolo di Scuola amica dei bambini (vedi “ambiente d’apprendimento”) •La scuola ha adottato la Scheda delle Buone Prassi per documentare pratiche inclusive e di integrazione a favore di alunni stranieri, diversamente abili, in difficoltà, a rischio dispersione ... •Il Collegio Docenti ha adottato il PAI che opera per la rilevazione degli alunni BES e per quanto possa essere inclusivo per i minori. Il documento, costantemente aggiornato, informa su processi di apprendimento individualizzati e personalizzati, su metodologie e strategie adottate a garanzia del successo formativo di ciascuno •In coerenza col PAI, la Scuola ha adottato molteplici Protocolli a tutela dei minori e del loro processo di crescita e formazione inclusivo e rispettoso dell’identità di ciascuno •Sono previste attività compensative e dispensative per alunni con disabilità programmate nel PEI, formulato e monitorato con regolarità da insegnanti curricolari e di sostegno, con la collaborazione di ASL e ASP •Per i BES sono prodotti i PDP, rielaborati ad ogni inizio d’anno e aggiornati in itinere da docenti e famiglie e, quando i genitori lo consentono, da esperti •La scuola realizza percorsi a piccolo gruppo che favoriscono l’inclusione degli studenti in difficoltà e/o degli alunni stranieri (Torre di Babele, Forte processo immigratorio, percorsi di recupero) •Per alcuni alunni stranieri talvolta ci si avvale di mediatori linguistici esterni.
•A causa dei numeri elevati di stranieri, della loro elevata mobilità nel territorio e della scarsità (in proporzione) dei finanziamenti disponibili, non sempre la scuola riesce a garantire la durata più opportuna dei percorsi di potenziamento linguistico e di alfabetizzazione per ciascuno e il conseguente completo successo scolastico. •Le attività su temi interculturali sono gestite dai docenti di classe e/o dai plessi, che le organizzano e strutturano in modo autonomo vagliando anche le proposte e la collaborazione del quartiere e delle associazioni dei genitori. •I criteri di assegnazione delle risorse relative all’art. 9 del CCNL adottate dalla regione E.R., per poche unità (lo scorso a.s. 2013-2014 per lo scarto di n.01 bambino straniero), impediscono alla scuola di ricevere risorse proporzionate alle effettive esigenze degli studenti stranieri, con una differenza di alcune migliaia di euro.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FOEE018009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOEE018009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
83,3
91,2
92,1
Si
56,7
60,5
36
No Si Si Si
10 23,3 16,7 23,3
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
23,3
21,1
14,5
Si
50
25,7
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FOEE018009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOEE018009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
76,7
72,2
76,9
Si
36,7
30,4
21,9
No
16,7
18,7
25,3
No
30
24
36,9
Si
16,7
11,1
14,8
Si
40
48,5
52,9
No
16,7
20,8
40,7
Si
13,3
5,3
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) RECUPERO E POTENZIAMENTO •Sono previste attività di tipo compensativo e dispensativo elaborate nei PDP (Piani Didattici Personalizzati) •La scuola attua il progetto “Recupero e potenziamento”, un percorso a piccolo gruppo che favorisce l’ inclusione degli studenti in difficoltà. •All’interno delle classi i docenti mettono in atto percorsi didattici individualizzati, attività di tutoring e lavori per gruppi di livello. •La scuola favorisce il potenziamento cognitivo degli alunni con particolari attitudini disciplinari, fornendo loro attività di ampliamento e approfondimento dell’offerta formativa, lavori per gruppi di livello, ricerche e proposte differenziate. Tali interventi risultano efficaci. •Gli interventi di recupero e potenziamento sono previsti nella programmazione settimanale di ogni team docente e monitorati secondo un calendario regolare
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono gli stranieri, i BES/DSA/ADHD e i bambini provenienti da famiglie con un livello socio-culturale basso. •La qualità degli interventi didattici di recupero, previsti esternamente, è più che buona, ma la scarsa quantità di ore (dovuta alle poche risorse se rapportate alle alte esigenze) li rende talvolta parziali. •Dalle risposte al questionario docenti circa la validità dei percorsi didattici di recupero e di potenziamento, emergono difficoltà nel misurare/comparare in modo sistematico gli esiti raggiunti attraverso gli specifici percorsi differenziati, specialmente per quanto riguarda quelli di recupero, effettuati dagli alunni in difficoltà di apprendimento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato 6 Nelle attività di inclusione sono coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono generalmente tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono piuttosto diffusi.
SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:FOEE018009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOEE018009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
98,8
97,5
Si
80
67,8
75,8
Si
100
98
95,7
Si
50
55,6
60,8
Si
76,7
74,9
75,7
Si
70
66,7
61,3
Si
26,7
18,1
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola realizza incontri tra insegnanti dell'infanzia, della primaria e della scuola secondaria di primo grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi e per definire le competenze in uscita e in entrata •Sono state attivate azioni di condivisione anche con gli asili nido nella prospettiva di sostenere l’azione educativa rispetto ai bambini e l’alleanza con le famiglie nel passaggio alla scuola dell’infanzia •La scuola progetta attività educative e di raccordo per i bambini dei vari ordini scolastici e presta particolare attenzione ai percorsi inerenti le educazioni trasversali, tra cui l’educazione alla Legalità, alla Cittadinanza e Costituzione, ecc. •La scuola realizza Documenti e fascicoli articolati sul percorso formativo e i traguardi dei singoli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. •Le scuole dell’Istituto attuano annualmente uno o più Open Day per presentare al territorio e alle famiglie, la propria realtà, il POF e le attività messe in opera. •A tutte la famiglie con bambini in ingresso in un nuovo grado scolastico viene garantita la possibilità di partecipare ad almeno un incontro formativo con uno psicologo dell’età evolutiva e si mette a disposizione lo sportello psicopedagogico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro è da potenziare con specifico riferimento alle singole discipline. •Si sente l’esigenza di condividere ed approfondire gli aspetti relativi all’osservazione dei bambini rispetto alle loro peculiarità cognitive, psico-emotive e relazionali, al fine di potenziarle e valorizzarle anche nel passaggio tra il grado scolastico della scuola dell’infanzia e della scuola primaria (non ultimo anche della scuola secondaria) e sostenere i processi decisionali relativi sia alla formazione equilibrata delle classi sia le successive azioni educative promosse dai docenti.
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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie potenzialità e caratteristiche attraverso più attività anche disciplinari. In particolare, attraverso le educazioni trasversali, cura la conoscenza di sé e del proprio sentire e comunicare in termini sia emozionali che relazionali. • Nell’arco del curricolo trasversale 3-11 anni, tutte le classi e sezioni, sin dalla scuola dell’infanzia, vengono coinvolte in diverse attività attente all’Orientamento per la vita e alla formazione permanente. •La scuola realizza attività di orientamento nelle quali gli studenti possano avvicinarsi al contesto territoriale e alle realtà associative, produttive e professionali presenti che dialogano con l’istituzione scolastica. •La scuola organizza incontri/attività rivolti alle famiglie sulle caratteristiche del percorso scolastico al quale i bambini accederanno e/o che stanno già frequentando
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non sempre tutti i percorsi attivati riportano in maniera esplicita la finalità relativa all’Orientamento, ma nel loro realizzarsi e nelle diverse fasi e contenuti vissuti ed acquisiti dagli studenti, risultano evidenti più aspetti che vi riconducono in modo chiaro.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato 6 Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace specialmente con la scuola d’Infanzia. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata e spesso si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le attitudini individuali.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola ha individuato momenti assembleari con i genitori, all’interno delle classi, per illustrare e aggiornare la progettualità di plesso e le linee pedagogiche che sostengono il POF e la didattica •La scuola è dotata di un sito web dal quale è possibile visualizzare il POF, gli orientamenti, le progettualità e i percorsi effettuati; sono altresì pubblicati i documenti istituzionali della Scuola, tra cui il Regolamento, il PAI, i Protocolli che garantiscono l’inclusione e l’integrazione •Il macro-progetto e l’identità del Circolo, sono stati presentati durante iniziative ed eventi, alle famiglie e al territorio e alle altre realtà culturali e scolastiche della Provincia di ForlìCesena e della Regione Emilia Romagna, attraverso più convegni, tra cui -Convegno CNIS “POTENZIAMOCI- Intelligenza Numerica dal nido d’infanzia alla scuola secondaria” 06 Marzo 2015 Palazzo del Ridotto, Cesena; -“UN BOSCO PER LA CITTA’, per una maggiore tutela dell’Ambiente e della Salute” 18 Giugno 2015, Sala Borsa, BOLOGNA, promosso dal Comune di Bologna in occasione di EXPO 2015
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non è possibile misurare quanto di ciò che è stato presentato alle famiglie circa le priorità e la mission del POF sia stato effettivamente compreso e condiviso, nonostante sia stato chiesto ai rappresentanti un contributo anche in termini di progettazione e verifica in itinere; sono però disponibili gli esiti del questionario on-line dei genitori, che in parte possono offrire un orientamento. •Non sono ancora pervenuti i report (a parte innumerevoli approvazioni) relativi ai due convegni realizzati a Cesena e a Bologna, nei quali il Circolo Didattico di Cesena 2 ha relazionato quale unica scuola in regione ad aver realizzato i progetti presentati.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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•Nel 2015 l’Unicef ha insignito il Circolo del titolo di Scuola amica dei bambini e concesso l’utilizzo del proprio logo all’interno di documenti ufficiali e pubblici •Il riconoscimento è stato attribuito a seguito del controllo dei processi educativi, delle azioni formative e degli ambienti di apprendimento costruiti con i bambini e documentati attraverso uno strumento composto di più categorie (SCHEDA DELLE BUONE PRASSI),che tende ad evidenziare processi attivati, finalità,obiettivi, percorsi e valutazione delle azioni didattiche, nell’ottica dell’inclusione e dell’integrazione, nel rispetto dei principi e dei diritti contenuti nella Convenzione sui diritti dell’infanzia •La scheda delle Buone Prassi traccia una memoria in itinere delle attività formative e dell’organizzazione a queste collegate: è utilizzata inizialmente quale strumento di progettazione che viene implementata di altre categorie di osservazione sino alla fase finale della valutazione e della documentazione di esperienze educative. Il complesso delle schede che viene rappresentato dalla “Tabella/ologramma” di AD-VENTURA, è un utile strumento per monitorare e implementare il raggiungimento degli obiettivi, insieme alle verifiche periodiche degli organi collegiali competenti •La Scuola ha attivato un sistema di monitoraggio tramite questionari on-line che coinvolgono categorie direttamente collegate alla propria azione e ai servizi erogati (docenti, personale ATA, genitori, alunni delle classi 4^ e 5^)
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•La cura e la tenuta costantemente aggiornata della scheda delle Buone Prassi, prevedono molta attenzione e tempo, che a volte possono richiedere ai docenti un impegno superiore a quanto vorrebbero investire (alcuni faticano a riconoscerne l’utilità rispetto agli apprendimenti dei bambini) •Non tutti i genitori sono interessati alla compilazione dei questionari on-line (seppur molto snelli e veloci), con lo scopo di aiutare la scuola e i suoi componenti a riorientare i processi ed i servizi in un’ottica allargata e attenta a tutti; sono invece più portati a intendere la partecipazione scolastica quale diritto (comunque mai negato) di chiedere servizi e/o prestazioni individualistici (diversi dalla personalizzazione didattica dovuta a ciascun bambino), che a volte risultano incompatibili con le complessità tipiche di una dimensione comunitaria istituzionale, non ultime le necessità dei bambini più in difficoltà, le risorse (umane e materiali di cui dispone l’Istituzione) ed i vincoli normativi •Nel contesto territoriale sono carenti servizi propedeutici alle esigenze delle famiglie che portano alla richiesta di eccezioni a regolamenti e norme, per soddisfare esigenze personali incompatibili a volte con i vincoli a cui è tenuta un’istituzione pubblica.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: FOEE018009
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 33,3 27,3 Tra 500 e 700 € 38,9 30,9 Tra 700 e 1000 € 16,7 30,9 Più di 1000 € 11,1 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:FOEE018009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE018009 %
Riferimento Nazionale %
67,65
73
74,7
72,8
32,35
27
25,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:FOEE018009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE018009 % 34,15
75,1
72
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:FOEE018009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE018009 % 89,29
88,2
86,1
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:FOEE018009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE018009 %
42,86
20,2
19,9
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:FOEE018009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE018009 % 20,00
24,4
22,5
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FOEE018009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE018009 Collegio dei docenti Si 83,8 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 13,5 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 32,4 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,2 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,4 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,6 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,2 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FOEE018009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE018009 Si 73 65,9 Si 73 69,8 No 2,7 4,9 No 24,3 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
5,4
8,5
10,6
No
5,4
6,9
10
No
0
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FOEE018009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE018009 Collegio dei docenti Si 43,2 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 67,6 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,7 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,7 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,5 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 48,6 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FOEE018009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE018009 Collegio dei docenti Si 62,2 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 18,9 19,5 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 Lo staff del Dirigente No 2,7 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 73 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,6 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:FOEE018009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE018009 Collegio dei docenti Si 89,2 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 24,3 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,7 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,8 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FOEE018009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE018009 Collegio dei docenti Si 62,2 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 73 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 27 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 5,4 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,2 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FOEE018009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE018009 Collegio dei docenti No 18,9 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 59,5 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 67,6 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 45,9 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 2,7 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FOEE018009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE018009 Collegio dei docenti No 37,8 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 32,4 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 18,9 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 5,4 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,1 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:FOEE018009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE018009 Collegio dei docenti Si 89,2 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 51,4 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 18,9 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 24,3 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,8 11,5 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:FOEE018009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOEE018009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
79,69
52,5
71,4
55,6
3,57
1,6
1,8
2,6
16,74
32,4
16,5
24,3
n.d.
14
10,5
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Gli incarichi di responsabilità tra docenti vengono condivisi nell’ambito del Collegio e declinati sulla base di impegni sostenuti nell’anno precedente e su prospettive e orientamenti del Collegio nell’anno in corso, tenuto conto di esigenze di contesto e di novità normative •Alla designazione, i docenti sottoscrivono un incarico con compiti e mansioni. Gli incarichi vengono monitorati da dirigenza e organi collegiali e retribuiti dopo la verifica. •Per i docenti, data la scarsità dei fondi FIS, si è deciso di assegnare gli incarichi a meno personale (ovviamente più retribuito rispetto a una distribuzione a pioggia, meno efficiente) che possa specializzarsi e aggiornarsi in termini di competenze e potenzialità operative e rappresentare la complessità del periodo attuale e gli assi organizzativi e progettuali del Circolo •In questo modo, si è avviato un processo interno di premialità docente, che riconosce impegno, competenza e servizio a sostegno di comunità scolastica, minori e famiglie. •Il personale ATA, con il Dirigente scolastico e il DSGA, individua le mansioni da attribuire ad ogni incarico aggiuntivo attraverso incontri e condivisione di obiettivi ed esigenze. •L’alto numero di docenti in servizio a tempo indeterminato, permette di assumere decisioni a lunga distanza e con buona capacità previsionale, tale da riuscire a concepire e sostenere una progettualità ed un’organizzazione articolate e ricche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •All’interno del Collegio poche persone sono disposte ad assumere incarichi aggiuntivi, soprattutto da quando il FIS è stato depauperato di gran parte delle risorse. Il personale al quale vengono assegnati incarichi impegnativi e responsabilità, viene riconosciuto meritevole, ma non è proporzionalmente remunerato •Gli insegnanti designati collaborano a contatto con la dirigenza, ma spesso sono poco supportati dai colleghi, anche se operano ricercando collaborazione e interazione con docenti, personale scolastico, esperti, enti e territorio •Tra gli indicatori relativi ai Processi decisionali evidenziati all’interno del RAV (3.5.c.2), si nota una discrepanza tra ciò che viene riportato e la realtà procedurale applicata: infatti, riguardo la ripartizione dei fondi del bilancio scolastico, il Consiglio di Istituto svolge una funzione preponderante mentre il Dirigente partecipa e orienta le decisioni, promuovendo il dialogo e la condivisione. •Nel Circolo i docenti a tempo indeterminato per la gran parte hanno superato i 40 anni; il tasso di assenza è abbastanza elevato (certificate problematiche di salute) e richiede spese per la sostituzione. L’assenza di compresenza e la grave restrizione subita nell’ultimo triennio dalle risorse assegnate, ha costretto l’istituzione a ridurre il tempo scuola per tutte le classi. Ciò non favorisce la disponibilità a sostituzioni da parte del personale che risulta anche più difficile da impiegare in ore aggiuntive.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:FOEE018009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOEE018009 7
10,43
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18
pagina 65
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:FOEE018009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOEE018009 4415,29
7145,28
7478,88
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:FOEE018009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOEE018009 33,09
80,44
94,73
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:FOEE018009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE018009 % 12,86
16,95
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:FOEE018009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FOEE018009 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
5,4
9,9
15,5
0
13,5
12,1
13,3
1
5,4
4,9
9,4
1
73
69,5
48,5
0
27
22,3
28,4
0
8,1
18,4
11,6
0
62,2
42,9
36,6
0
13,5
28,6
27,3
0
16,2
14,8
20,6
1
13,5
19
14,9
0 0
13,5 10,8
16,8 15,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:FOEE018009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOEE018009 1,00
3,8
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:FOEE018009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE018009 % 84,04
53,2
39,2
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:FOEE018009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FOEE018009 I percorsi che fanno capo al progetto, rappresentano una risposta alle esigenze e ai bisogni dei bambini e delle loro famiglie. Le iniziative e le attivita' realizzate hanno tentato di interpretare le criticita' emergenti di DSA, ADHD,STRANIERI,BES I percorsi relativi al progetto hanno visto approfondimenti (ricerca e formazione) di didattica di potenziamento cognitivo e recupero delle abilita' e delle competenze logico, matematiche e linguistiche, in risposta alle esigenze di bambini e docenti I percorsi e le attivita' realizzati nel progetto orientano e accompagnano le esperienze di conoscenza e di crescita dei bambini da un grado scolastico all'altro
SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,4 4,7 Basso coinvolgimento 16,2 13,7 Alto coinvolgimento 78,4 81,6
Situazione della scuola: FOEE018009
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •I progetti attivati e sostenuti dalla scuola, sono numerosi e ricchi, la gran parte riconducibili a macroaree che sottendono al raggiungimento di obiettivi e finalità che fanno parte dell’asse portante del POF di Circolo e al macro-progetto ADVENTURA, elaborato nel corso del corrente anno e che ha carattere pluriennale. •Le spese sostenute per le progettualità sono concentrate sulle tematiche e gli obiettivi che la scuola ha individuato come strategici per il successo formativo dei bambini, il loro benessere a scuola e il sostegno ai processi di inclusione e integrazione di tutti e di ciascuno: i percorsi di formazione e ricerca per i docenti, con ricaduta diretta sulla didattica di potenziamento della lingua italiana e della matematica, i percorsi di prevenzione del disagio e della dispersione, comprensivi anche di recupero e potenziamento cognitivo delle difficoltà e della cura della continuità e dell’orientamento anche nel passaggio tra ordini scolastici, impegnano l’intera comunità scolastica. •La scuola ha attuato numerose collaborazioni con enti privati e associazioni (es. associazione genitori “Dante Alighieri”, associazione onlus Romagna Solidale”, Un Punto Macrobiotico, ecc.), aziende ed enti pubblici, per reperire fondi o ottenere servizi (spesso gratuiti per i bambini e i docenti, ma a costo per chi tra gli esterni, collabora attivamente alla realizzazione dei progetti), allo scopo di conseguire gli obiettivi prioritari presenti nel POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Per conseguire nel modo più completo gli obiettivi prioritari presenti nel POF, la scuola deve attivare collaborazioni esterne anche gratuite e ricercare finanziamenti anche da associazioni e da privati. •Si evidenzia che il monitoraggio-scuola effettuato dall’Invalsi ad inizio 2015, dal quale scaturiscono alcuni esiti relativi a parte degli indicatori della subarea “Gestione delle risorse economiche”, non ha permesso alle Scuole del secondo Circolo di evidenziare la loro grande ricchezza progettuale (comunque unitaria e creativa) e sono emersi solo alcuni elementi progettuali (comunque portanti) a scapito di altri. •Le risorse presenti (in gran parte reperite dalla scuola stessa, dal suo personale docente e dal Dirigente Scolastico) non permettono un investimento a lungo termine sulle progettualità e sulle azioni che la Scuola considera insostituibili. Inoltre, non poter ricevere contributi sistematici da parte delle famiglie, se non assoggettando la scuola stessa a richieste parziali e non comprensive delle esigenze più urgenti relative ai minori più in difficoltà, limita in parte le potenzialità, invece presenti nel Circolo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:FOEE018009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOEE018009 4
2,7
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:FOEE018009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FOEE018009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
29,7 13,5
31,6 7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
5,4
22,8
15,3
1
2,7
5,8
5,6
0
16,2
25,3
21,1
3
78,4
64,8
46
0
13,5
12,1
16,5
0
5,4
3
2,2
0 0
5,4 8,1
1,4 11,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:FOEE018009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE018009 % 50,30
42,5
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:FOEE018009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOEE018009 53,17
28,2
30,6
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:FOEE018009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOEE018009 0,72
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Negli ultimi anni la scuola ha sostenuto un importante impegno finanziario per formare e/o aggiornare i docenti e il personale ATA rispetto alle norme di sicurezza e al Primo Soccorso •Ogni anno vengono proposte regolarmente sedute di formazione sulle nuove tecnologie: per i docenti si tratta della formazione che riguarda i due versanti dell’uso delle LIM e del Registro Elettronico, mentre per il personale ATA di segreteria riguarda l’estensione e il continuo aggiornamento delle procedure di digitalizzazione delle operazioni degli uffici. •La formazione della scuola per gli insegnanti (sia Primaria che Infanzia) si è orientata verso tematiche metodologiche innovative (Potenziamento cognitivo, sperimentato dalla ricerca universitaria facente capo alla dott.ssa Lucangeli – Università di Padova e metodo SPEV-Università di psicologia di BolognaCesena) riguardanti la lingua italiana e la matematica e il rapporto complesso con le difficoltà specifiche di apprendimento. •Ogni anno vengono proposte regolarmente sedute di formazione aperte al personale docente, Ata e alle famiglie, sulla cittadinanza attiva, sull’educazione alla Legalità e sulla prevenzione del disagio e della dispersione sociale, effettuate da personale esterno esperto, tra cui le Forze di Polizia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non è sempre predisposto un monitoraggio sistematico sulle ricadute che hanno le iniziative di formazione nell’attività ordinaria dei docenti, sebbene la maggior parte di queste mettano i docenti in grado di operare e realizzare i percorsi didattici che sono poi evidenziati dalle Schede delle Buone Prassi. Senza la formazione di cui sopra, non sarebbero in grado di realizzare tanto quanto documentato. •Parte del corpo docente, pur partecipando attivamente alle proposte formative e alle conseguenti azioni di ricaduta nelle classi e nonostante abbia evidenziato nel suo complesso, l’esigenza di formazione proprio su tematiche metodologicodidattiche, ha esplicitato talvolta perplessità e difficoltà nella gestione delle attività che sono nate come opportunità a seguito della formazione-ricerca. •Non tutto il personale scolastico ritiene indispensabile che la formazione sulla sicurezza venga effettuata così frequentemente. •Alcuni docenti ancora faticano a impegnarsi in formazioni che li mettano in gioco in maniera diretta e personale entro percorsi di approfondimento e ricerca, nel tempo e dentro le classi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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•L’Ufficio Personale è tenuto alla gestione e alla conservazione dei curricula dei docenti, nei quali è previsto uno spazio dedicato a titoli, esperienze di studio e ricerca, formazione, specializzazioni … •La valorizzazione dei Curriculum e delle esperienze formative e professionali, fanno parte dei criteri utilizzati per l’assegnazione degli incarichi specifici ai docenti (Funzione Strumentale, referenti delle educazioni, Coordinatori di plesso, referenti laboratori di informatica e/o di lettura/arte/scienze, preposti alla sicurezza, …) e/o anche al personale ATA e in gran parte anche per l’assegnazione dei docenti ai plessi e alle classi. •Nel tempo, verrà valutata l’opportunità, col contributo dei rappresentanti dei genitori, di monitorare in maniera sistematica e non più occasionale, le risorse in termini di competenza e di disponibilità volontaria e gratuita, anche dei componenti delle famiglie. •È in previsione una forma di monitoraggio estensivo (e non solo volontario) in merito alle competenze esplicite ed implicite del personale scolastico e, nel tempo, verrà valutata l’opportunità, col contributo dei rappresentanti dei genitori.
•Quando non si tratti di percorsi formativi realizzati all’interno della scuola, è demandata al docente interessato la consegna di copia dell’attestazione del corso frequentato, pertanto non è possibile stabilire con esattezza se tutto quanto in possesso del corpo docente sia archiviato dalla scuola.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FOEE018009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FOEE018009 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
45,9
42,6
53,5
Si
70,3
62,6
61,1
Si
35,1
40,4
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
51,4 48,6 75,7 83,8 35,1 35,1 89,2 91,9
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: FOEE018009
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,8 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 37,8 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,4 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FOEE018009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FOEE018009 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
10
6,9
6,1
6,9
107
11,9
12,1
9,9
2
6,7
6,8
6,6
50 50 22 22 20 20 52 15
7,1 4,1 6,5 10,8 10,9 7,8 11,7 11,4
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola è impegnata per strutturare al meglio attività per ambiti/dipartimenti e per classi parallele, stabilendo calendari di incontri tra insegnanti per condividere, arricchire e concretizzare in forma progettuale le linee pedagogiche del rinnovato POF: potenziare e declinare gli assi verticali nel macro-progetto, progettare attività nell’asse orizzontale del progetto, raccogliere e rendicontare i percorsi svolti valorizzando persone e Buone Prassi •La scuola ha creato per i docenti un’area riservata all’interno del sito web, per lo scambio di materiali didattici e approfondimenti tecnici e didattici anche sull’utilizzo efficace di TIC e LIM e di metodologie di potenziamento cognitivo •La scuola e le F.S. offrono supporto e assistenza ai docenti (anche con mezzi informatici e l’area riservata) sulle necessità riscontrate: istruzioni per l’utilizzo del registro elettronico, per l’area didattica riservata, per l’orientamento dei protocolli sulla valutazione di bambini stranieri e/o i loro percorsi di supporto e potenziamento linguistico, per i bambini BES/DSA o diversamente abili •La Scuola, sul sito istituzionale, pubblica materiali didattici e progettuali realizzati da bambini e docenti, attivando specifici link che permettono a genitori e territorio di riconoscere il valore delle attività e delle risultanze in termini di partecipazione e produzione educativa e culturale. Ogni link è supportato dal “tessuto pedagogico” del macro-progetto ADVENTURA
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Alcuni docenti faticano a condividere le proprie competenze con i colleghi. •Va potenziata la circolarità delle informazioni e la collaborazione ai fini della costruzione di una solida comunità educante. •Non sempre le necessità del plesso sono condivise; sarebbe necessario mettere in campo le energie e le forze di tutto il gruppo docente in un clima di collaborazione propositiva.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: FOEE018009
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 27 Media partecipazione (3-4 35,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 37,8
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: FOEE018009
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45,9 40,5 13,5
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: FOEE018009
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,6 15 Bassa apertura 27 10,3 Media apertura 10,8 22,6 Alta apertura 40,5 52,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:FOEE018009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FOEE018009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
56,8 29,7
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
64,9
54,1
18,7
0 0 1
5,4 43,2 45,9
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:FOEE018009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FOEE018009 per motivo) per motivo) 0
35,1
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
2
45,9
38,2
24
0
89,2
83,2
74,2
0
5,4
8,2
10,1
1
37,8
29,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:FOEE018009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FOEE018009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
40,5 48,6
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
48,6
56,3
44,3
0
35,1
35,4
16,7
0
2,7
6,3
9,7
0
16,2
11,5
12
0
45,9
27,7
30,5
0
40,5
31
20,2
2 0
29,7 2,7
42 2,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: FOEE018009
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,5 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 32,4 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: FOEE018009 prodotto il :28/09/2015 16:20:18
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:FOEE018009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE018009 No 27 36 Si 75,7 83,5 No 0 4,7 No 27 23,6 No 45,9 38,2 No 56,8 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
73
58
57,6
Si Si No
83,8 73 10,8
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:FOEE018009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione FOEE018009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 75,7 61 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola partecipa a reti territoriali con altre istituzioni scolastiche, enti pubblici e privati e/o associazioni, per condividere sfondi educativi e didattici innovativi e di formazione/ricerca di alto livello. Altra finalità è quella di condividere competenze e conoscenze procedurali, organizzative e normative e tentare di gestire alcuni servizi in comune •La scuola ha intessuto rapporti di collaborazione e condivisione, assimilabili anche al circolo virtuoso della rete, con le istituzioni che nel territorio si occupano della pubblica sicurezza, della legalità e del bene comune per l’attivazione dei percorsi di formazione sui temi della cittadinanza attiva e delle educazioni trasversali (stradale, alla salute, all’ambiente, all’alimentazione). La collaborazione con l’Università di Bologna e Padova per progetti di valutazione delle competenze e delle abilità cognitive, ha reso possibili proposte di recupero e potenziamento cognitivo per la lingua italiana e la matematica •La scuola collabora con enti presenti sul territorio: Comune, Centro Didattico Educativo territoriale, Servizi Sociali e ASL •Il numero di partecipazioni che la scuola ha attivato nel territorio è buono •Il Circolo è capofila della rete del Progetto 0/6 che coniuga tutta la migliore tradizione pedagogica e didattica della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria ed elabora percorsi a favore dei bambini
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il coordinamento di una rete è spesso un impegno faticoso (comunque possibile e realizzabile), soggetto a numerose variabili, non ultima la tendenza di ciascun Circolo a voler imporre la propria idea progettuale a scapito delle altre e contemporaneamente il vedersi demandare tutte le “fatiche” procedurali. •All’interno della collaborazione con l’ASL locale, non sempre la presenza di esperti (solo alcuni sono attenti, disponibili e presenti) risulta incisiva nella progettazione e nell’affiancamento dei PEI e dei PDP dei minori e nell’orientamento dei genitori. •Capita che i Servizi Sociali agiscano senza tenere conto dell’efficacia che avrebbe la loro azione se si avvalessero di una reale e costante collaborazione con la Scuola: gli operatori scolastici e la Dirigenza si impegnano a contattarli costantemente, affinché possano essere programmate e condivise coerenti e concrete azioni di tutela e accompagnamento dei minori con disagio e delle loro famiglie, all’interno di un circolo virtuoso che coinvolga tutte le istituzioni. •L’attenzione e la collaborazione dell’ente comunale e della provincia, non sono sempre proporzionali alle reali esigenze dei minori; esigenze tali da individuarli (per norma) quali indispensabili interlocutori nella tutela del diritto allo studio dei cittadini.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:FOEE018009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOEE018009 % 30,07
21,7
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: FOEE018009
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 21,9 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 65,6 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 12,5 7,1 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:FOEE018009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOEE018009 n.d.
13
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,8 14 Medio - alto coinvolgimento 86,5 76,9 Alto coinvolgimento 2,7 9,1
Situazione della scuola: FOEE018009
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Le famiglie sono coinvolte nell’aggiornamento/verifica del POF. I consigli di interclasse e intersezione condividono con i genitori le progettualità e collaborano nella preparazione degli eventi •La scuola ha un sito web e un registro elettronico che danno visibilità ai documenti/strumenti-guida e di lavoro •Nel sito è in fase di attuazione un canale/area web, riservato alle famiglie, per la visione di iniziative, progetti, documenti, inoltro di inviti ad eventi, incontri, formazioni, convegni e trasmissione di comunicazioni. I genitori che non dispongono di strumentazioni multimediali e/o cellulari attrezzati, vengono supportati con comunicazioni dirette •I genitori possono chiedere informazioni ed appuntamenti tramite mail, pec, telefono, lettera •Ogni anno sono programmati, in collaborazione con l’Associazione genitori, incontri su Cittadinanza attiva e responsabile, Legalità e prevenzione della dispersione sociale, con esperti delle Forze di Polizia, enti locali e associazioni, aperti a genitori e operatori scolastici per potenziare le competenze di cittadinanza e consolidare rapporti di corresponsabilità educativa •Con l’Associazione genitori vengono proposti corsi di formazione per le famiglie, sull’educazione alla salute e argomenti utili all’educazione e alla crescita dei bambini •La Scuola coinvolge e monitora alunni, docenti e genitori attraverso osservazioni, eventi e questionari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il basso numero di risposte al questionario compilato dai genitori a fine anno, evidenzia che la disponibilità delle famiglie a collaborare per la costruzione di un dialogo educativo costruttivo e sinergico è tuttora da stimolare e sostenere con lungimiranza e continuità. •Non sempre e non tutti i genitori sono interessati a partecipare a monitoraggi, incontri formativi-informativi e/o di organizzazione di eventi/iniziative, nonostante i continui inviti inoltrati sotto varie forme (personali, cartacei, via web, mail...). •In alcuni casi vengono richieste eccezioni a regolamenti e norme, per vedere soddisfatte esigenze personali incompatibili a volte con i vincoli a cui è tenuta un’istituzione pubblica o a scaricare sulla Scuola frustrazioni derivanti invece dalle mancanze del contesto territoriale e dall’assenza o parzialità di servizi propedeutici alle esigenze delle famiglie, per il cui coordinamento/costruzione, la Scuola si impegna costantemente nel tessere reti e collaborazioni, sebbene non abbia diretta competenza nell’erogazione dei servizi suddetti (es. non adeguatezza dei supporti al diritto allo studio e sottovalutazione da parte degli enti preposti, delle criticità e delle alte esigenze collegate ai minori in condizione di disagio o con diversabilità o a rischio di dispersione sociale)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare la qualità dell’offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori tenendo in considerazione le idee e i suggerimenti per migliorare l’offerta formativa. Diverse famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Varianza tra le classi e nelle classi in Lingua italiana e in Matematica.
Ridurre la varianza tra le classi e nelle classi, avvicinandosi il più possibile a Emilia Romagna e Nord-Est.
Competenze chiave e di cittadinanza
Costruire un documento di Potenziare il curricolo 3-11 valutazione unico e aggiornato anni di educazione alla legalità per la certificazione delle e alla cittadinanza attiva. competenze di cittadinanza e legalità.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) * A causa di n.1 classe seconda e n.2 classi quinte (rispetto ad un totale di n. 18 classi valutate), la varianza tra classi in italiano e matematica risulta superiore alla media, nonostante le eccellenze mostrate dalle restanti 15 classi. * Si sente la necessità di potenziare il curricolo 3-11 anni di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva, in coerenza con il Piano pluriennale dell'Offerta Formativa del Circolo e in un'ottica di miglioramento delle azioni didattiche e di valutazione promosse dalla Scuola. Si prevede infatti di costruire un documento di valutazione unico e aggiornato per la certificazione delle competenze di cittadinanza e legalità per Scuola dell'Infanzia e Scuola Primaria.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aggiustamento del curricolo disciplinare di Circolo e implementazione in merito alle singole difficoltà degli studenti. Elaborazione unitaria di prove di verifica e valutazione disciplinare in ingresso, itinere e in uscita per tutte le classi di scuola primaria. Studio di strumenti osservativi comuni per le competenze linguistiche e protomatematiche dei bambini in uscita dalla scuola dell'Infanzia. Elaborazione unitaria di criteri di valutazione delle competenze di cittadinanza al termine della scuola d'Infanzia e di ogni anno della Primaria.
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Potenziamento dei percorsi di formazione e ricerca per tutti i docenti in Lingua italiana e Matematica. Potenziamento della formazione sulla didattica multimediale e interattiva per un gruppo di docenti tutor/referenti. Potenziamento della formazione degli operatori scolastici, per il consolidamento delle competenze di intervento in caso di emergenza.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'attenzione alla coerenza e alla completezza del Curricolo, alla valutazione condivisa ed unitaria, alle fasi osservative e di riflessione che accomunano il corpo docente nella propria pratica didattica, disciplinare e nell'attenzione alle esigenze formative di tutti gli studenti, aumentano le possibilitĂ di raggiungere e/o comunque migliorare gli obiettivi indicati nelle prioritĂ . Le iniziative di formazione e ricerca enumerate tra gli obiettivi di processo, accompagnano, orientano e supportano i docenti in tutto quanto indicato sopra.