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Rapporto Autovalutazione Scuola VITTORIO VENETO

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SNV - Scuola: FIIC839003 prodotto il :24/09/2015 11:24:55

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FIIC839003 CENTRO STORICO - PESTALOZZI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

FIIC839003 FIEE839015 VA FIEE839037 VA VB VC FIEE839048 VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Medio Alto Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC839003 0.0 0.4 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC839003 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC839003 0.0 0.2 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico è molto variegato in quanto a fronte di situazione di particolare svantaggio sono presenti fasce di alunni con situazioni economiche medio-alte. Inoltre è presente un alto numero di alunni stranieri (circa il 20%), di varia provenienza geografica. Ciò offre l’opportunità di arricchimento formativo favorendo l’attivazione di percorsi di educazione interculturale e di identità/orientamento sociale e di processi meta-cognitivi

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsità di risorse, la carenza di competenze professionali, lo scarso contributo degli Enti Locali, l’alto numero di alunni stranieri per classe e l’arrivo continuo di studenti durante l’anno scolastico, rischiano spesso di vanificare le buone intenzioni dei docenti, creando situazioni di non facile gestione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto comprensivo, di recente costituzione, copre tutto il centro storico di Firenze ma accoglie anche fasce di alunni del territorio limitrofo. Il territorio si caratterizza per gli innumerevoli aspetti artistici, storici e culturali e presenta una forte vocazione turistica. L’enorme patrimonio artistico,storico e culturale costituisce una risorsa preziosa per l’attività didattica sia da un punto di vista strettamente disciplinare che per la formazione sociale e civile degli studenti. Il Comune di Firenze, nei limiti delle risorse a disposizione garantisce una discreta manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici. Inoltre offre corsi di alfabetizzazione per gli alunni stranieri che frequentano in misura consistente le scuole dell’istituto Sono presenti sul territorio anche associazioni di volontariato che offrono un certo supporto ad alunni con problemi sociali e di apprendimento

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Le scuole sono collocate in edifici molto vecchi e in alcuni casi di valore storico culturale. Ciò determina molti problemi di manutenzione di sicurezza, alcuni dei quali difficilmente risolvibili proprio per le caratteristiche degli edifici che mal si adattano ad accogliere attività di natura scolastica. Le carenze di risorse umane e finanziarie rende molto problematico garantire livelli di igiene e sicurezza accettabili. Gli edifici presentano un’alta complessità strutturale e le risorse assegnate parametrate solo su aspetti quantitativi sono insufficienti a garantire una adeguata sorveglianza degli alunni, una sufficiente pulizia dei locali. Inoltre i portoni delle scuole si aprono direttamente sulle strade rendendo problematici i momenti di ingresso ed uscita degli alunni. Gli edifici richiedono una continua e attenta manutenzione che il Comune riesce a garantire solo in parte. Inoltre sarebbero necessari interventi strutturali per i quali non esistono risorse finanziarie sufficienti. Gli interventi di supporto da parte del Comune per l’integrazione degli alunni stranieri non sono adeguati all'alta percentuale di ingressi. Gli arrivi frequenti, anche in corso d’anno, costituiscono un problema didattico di non facile gestione.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FIIC839003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

25.608,00

69.088,00

6.076.624,00

400.615,00

0,00

6.571.935,00

Gestiti dalla scuola

42.677,00

63.875,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

106.552,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

47.344,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

47.344,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

33.782,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

33.782,00

COMUNE

15.177,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.177,00

REGIONE

63.369,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

63.369,00

ALTRI PRIVATI

83.877,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

83.877,00

Istituto:FIIC839003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,0

87,8

5,8

0,0

94,9

STATO

Gestiti dalla scuola

0,6

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

ALTRI PRIVATI

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FIIC839003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

7,5

19

23,4

58,2

57,7

55,3

34,3

23,2

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 76,5 Totale adeguamento 32,8 23,5

Situazione della scuola: FIIC839003

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsa disponibilità delle risorse finanziarie non consente di Le sedi scolastiche rispondono dal punto di vista logistico alle intervenire in misura adeguata nè sul piano della sicurezza nè su esigenze della popolazione scolastica. Infatti per chi abita nella quello didattico. Inoltre i finanziamenti assegnati costituiscono zona del Centro storico le scuole sono facilmente raggiungibili interventi parziali ed occasionali per cui solo molto lentamente in molti casi anche a piedi. è possibile garantire a tutte le scuole le stesse opportunità. Le risorse finanziarie di cui dispone la scuola sono sufficienti a Inoltre le strumentazioni didattiche con il tempo diventano garantire l’attività amministrativa ed un minimo di copertura obsolete senza possibilità di rinnovo e di assistenza. igienica e sanitaria. Gli investimenti sulla didattica sono garantiti dai genitori attraverso il versamento di contributi volontari e la partecipazione dell’istituto a progetti finanziati dall'USR o dal MIUR In particolare è attiva nell'Istituto una scuola 2.0(Scuola Città Pestalozzi) ed alcune classi 2.0(scuola Vittorio Veneto ) I finanziamenti connessi a tali sperimentazioni hanno, permesso di fornire alle scuole interessate una buona dotazione informatica (Lim e tablet) Altri progetti contro la dispersione scolastica e per l’integrazione degli alunni stranieri sono stati realizzati sempre partecipando a bandi promossi dall'USR della Toscana.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FIIC839003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FIIC839003 90 87,4 13 12,6 100,0 - Benchmark* FIRENZE 9.570 80,5 2.312 19,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FIIC839003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FIIC839003

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

2,2

18

20,0

55+ %

N°

27

30,0

Totale %

TOTALE

43

47,8

100,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

286

3,0

2.237

23,4

3.252

34,0

3.795

39,7

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: FIIC839003 prodotto il :24/09/2015 11:24:55 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FIIC839003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC839003 16,7 83,3 100,0

Istituto:FIIC839003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC839003 47,8 52,2 100,0

Istituto:FIIC839003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC839003 95,0 5,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FIIC839003 - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

Istituto:FIIC839003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 12,6 73 76,8 9 9,5 1.235 4.751 80.068

14,0 13,8 21,1

2.737 9.097 99.999

31,0 26,3 26,3

2.019 8.325 99.999

22,9 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 1

1,1

2.844 12.368 99.999

32,2 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FIRENZE TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

92 388 7.359

%

N° 81,4 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

21 99 1.143

%

N° 18,6 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FIIC839003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 30,9 27,3 1,5 0,3 67,6 72,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,5 16,1 39,7 42,8 14,7 9,3 22,1 31,8

Situazione della scuola: FIIC839003

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale della scuola presenta una certa stabilità. Ciò ha consentito compatibilmente con i trasferimenti, le assegnazioni, le utilizzazioni annuali, i distacchi presso altri Enti, una buona continuità didattica. Ne consegue che l’età media risulta abbastanza alta anche se i vari pensionamenti in corso stanno modificando il quadro generale, determinando l’ingresso di personale mediamente più giovane. La preparazione professionale di gran parte dei docenti risulta di buon livello con punte di specializzazione in campo informatico, linguistico, pedagogico e culturale. Alcuni docenti svolgono attività di ricerca e hanno incarichi universitari. La presenza di Scuola-Città Pestalozzi nell’Istituto ( scuola sperimentale ex art 11 D.P.R 297) garantisce attraverso uno specifico bando il reclutamento di personale con alta professionalità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media piuttosto alta garantisce la presenza di personale con una buona esperienza professionale ma non sempre, anche per ragioni anagrafiche, in possesso di competenze informatiche e linguistiche adeguate ai nuovi bisogni formativi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC839003

% classe 1 84

96,6

classe 2

% classe 2 105

100,0

classe 3

% classe 3 111

98,2

classe 4

% classe 4 90

100,0

classe 5

% classe 5 102

100,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

8.625

98,5

8.612

98,6

8.728

98,8

8.845

98,7

8.746

98,6

32.261

98,6

31.933

98,9

31.641

99,1

31.740

99,1

31.388

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC839003

% classe 1

classe 2

175

99,4

% classe 2 203

99,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

8.615

95,4

8.548

95,3

30.706

93,9

30.657

94,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FIIC839003

7

8

9

10

31

45

50

41

FIRENZE

2.239

2.504

2.105

TOSCANA

8.618

8.857

7.114

152.904

152.473

121.664

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

10

8

16,8

24,3

27,0

22,2

5,4

4,3

1.430

353

196

25,4

28,4

23,8

16,2

4,0

2,2

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC839003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FIRENZE

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC839003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FIRENZE

-

0,1

-

0,3

-

0,5

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC839003

% classe 1

classe 2

1

1,2

FIRENZE

100

TOSCANA

461 10.959

% classe 2

classe 3

1

1,0

1,2

97

1,4

393

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

0,9

1,1

86

1,2

350

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

2

2,3

1,0

97

1,1

365

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

63

0,7

1,2

266

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC839003

% classe 1

classe 2

3

1,7

% classe 2

classe 3

1

0,5

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

67

0,7

83

0,9

63

0,7

336

1,0

312

1,0

212

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: FIIC839003 prodotto il :24/09/2015 11:24:55

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC839003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

1,2

-

0,0

1

0,9

1

1,1

FIRENZE

161

1,9

137

1,6

119

1,4

119

TOSCANA

811

2,5

641

2,0

526

1,7

523

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

1,3

84

1,0

1,7

420

1,3

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC839003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

0,6

1

0,5

FIRENZE

110

1,2

109

TOSCANA

579

1,8

520

12.192

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

1,2

85

0,9

1,6

359

1,1

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In quasi tutte le classi della Primaria e Secondaria di I grado la percentuale di ammessi alla classe successiva è superiore alla media territoriale (Firenze, Toscana, Italia Centrale) e nazionale. Dall’esame delle votazioni conseguite all’esame di stato conclusivo del I ciclo si riscontra sempre una differenza positiva in aumento rispetto alle medie territoriali e nazionali. In particolare si sottolinea che con l’aumentare del voto di profitto aumenta la forbice di miglioramento rispetto ai dati di confronto (la % degli alunni usciti con “lode” è quasi doppia rispetto alla media fiorentina e toscana). I trasferimenti in uscita in corso d’anno e gli abbandoni sono tendenzialmente inferiori (0,2- 0,5 %) rispetto alle medie territoriali e nazionali, indice di benessere scolastico, di affezione e di senso di appartenenza alla scuola, dato confermato dalla % di alunni trasferiti da altre scuole nelle classi iniziali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i risultati ottenuti si pongano al di sopra delle medie nazionali e territoriali, è migliorabile l’omogeneità tra le classi, indipendentemente dalla seconda lingua straniera studiata.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: FIIC839003 prodotto il :24/09/2015 11:24:55

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dai dati a disposizione emerge un buon risultato complessivo anche in confronto con le medie territoriali e nazionali. Esistono tuttavia situazione problematiche che in alcuni casi molto limitati e non in tutti gli ordini di scuola determinano la perdita degli alunni da un anno ad un altro, in particolare nel caso degli alunni stranieri Su questo la scuola si sta interrogando circa i problemi motivazionali, di flessibilitĂ didattica e di orientamento che tali casi evidenziano.


SNV - Scuola: FIIC839003 prodotto il :24/09/2015 11:24:55

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FIIC839003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Toscana

Centro 63,1

2-Scuola primaria - Classi seconde

52,8

FIEE839015

50,6

FIEE839015 - II A

50,6

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

51,4 52,9

-6,5 n/a

n/a

n/a

n/a

52,9

58,3 66,6

0,6

51,8

-8,6

FIEE839037 - II B

54,9

-11,4

48,4

-12,0

FIEE839037 - II C

53,6

-12,4

52,0

-8,5

FIEE839048

39,5

FIEE839048 - II A

39,5

63,3

FIEE839015

59,3

FIEE839015 - V A

59,3

n/a

51,6 -26,6

62,3 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

50,8

-7,5

FIEE839037

n/a

n/a

ITALIA

FIEE839037 - II A

n/a

n/a

Centro 54,8

-15,5 n/a

Toscana

61,0 -11,8

n/a

Punteggio medio

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

51,6

-8,9 63,7

62,9

63,2 67,9

-2,7 n/a

n/a

n/a

n/a

67,9

64,0 69,4

4,3

70,1

3,7

FIEE839037 - V B

61,2

-4,0

58,3

-8,2

FIEE839037 - V C

62,5

-2,6

60,6

-5,9

FIEE839048

64,6

FIEE839048 - V B

64,6

72,9

FIMM839014

72,3

FIMM839014 III A

72,3

n/a

61,1 -0,5

63,9 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

62,6

1,4

FIEE839037

n/a

n/a

n/a

FIEE839037 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

64,5

-5,9 n/a

n/a

n/a

61,0 -1,8

n/a

n/a

63,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

61,1

-5,4 58,5

57,3

69,4 70,8

n/a

n/a

n/a

60,1

0,0 n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

70,8 69,2

0,0

FIMM839025

73,0

FIMM839025 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

72,6

0,0

68,0

0,0

FIMM839025 III B

73,0

0,0

71,0

0,0

FIMM839025 III C

73,0

0,0

69,2

0,0

FIMM839025 III D

74,9

0,0

70,1

0,0

FIMM839025 III E

69,0

0,0

66,6

0,0

FIMM839025 III F

73,9

0,0

69,2

0,0

FIMM839025 III G

74,6

0,0

70,7

0,0


SNV - Scuola: FIIC839003 prodotto il :24/09/2015 11:24:55

pagina 24


SNV - Scuola: FIIC839003 prodotto il :24/09/2015 11:24:55

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FIEE839015 - II A

6

2

4

3

4

3

8

1

4

3

FIEE839037 - II A

4

1

1

5

8

6

2

3

3

4

FIEE839037 - II B

6

2

3

2

5

6

5

1

2

3

FIEE839037 - II C

6

6

3

0

6

5

5

3

5

3

FIEE839048 - II A

12

3

3

2

1

6

5

4

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FIIC839003

34,7

14,3

14,3

12,2

24,5

27,1

26,0

12,5

17,7

16,7

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FIEE839015 - V A

2

5

4

4

1

1

3

4

5

3

FIEE839037 - V A

2

1

2

3

7

1

3

0

7

3

FIEE839037 - V B

6

2

4

5

3

7

3

3

2

4

FIEE839037 - V C

4

2

2

2

6

3

5

1

1

3

FIEE839048 - V B

5

2

2

8

5

6

2

3

6

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FIIC839003

21,3

13,5

15,7

24,7

24,7

21,7

19,3

13,3

25,3

20,5

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FIMM839014 III A

0

3

2

6

5

2

1

1

5

7

FIMM839025 III A

1

1

8

3

11

2

3

5

2

12

FIMM839025 III B

1

2

3

7

11

1

4

2

2

15

FIMM839025 III C

0

3

5

4

12

2

1

2

10

9

FIMM839025 III D

1

2

5

5

12

1

4

4

3

13

FIMM839025 III E

1

1

8

6

7

3

2

5

2

11

FIMM839025 III F

1

2

3

5

11

4

1

2

4

11

FIMM839025 III G

0

1

5

3

11

0

3

5

3

9

% studenti Livello 1 FIIC839003

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,8

8,4

21,9

21,9

44,9

8,4

10,7

14,6

17,4

48,9

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FIIC839003 10,4 89,6 0,8 99,2 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FIIC839003 3,0 97,0 6,3 93,7 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola secondaria di I grado: nella prova Nazionale si riscontra un netto superamento delle medie territoriali e nazionali sia in Italiano che in Matematica (circa 10 punti). Istituzione scolastica nel suo complesso: dall’esame dei risultati prova Nazionale degli alunni stranieri di prima e seconda generazione appare che il livello degli apprendimenti in Italiano e Matematica si trova al di sopra della media regionale e nazionale delle relative fasce, valore che porta a considerare il buon livello di inclusione della scuola nel suo complesso. Scuola Primaria: la variabilità dei risultati in Matematica tra le classi seconde mostra differenze in positivo rispetto alla media nazionale, tendenza che si conferma nelle classi quinte sia in Italiano che in Matematica. Si sottolinea che questo dato è molto importante per verificare l’omogeneità di costituzione delle classi, garanzia del successo formativo di tutti gli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria: nelle classi seconde si riscontrano differenze significative rispetto alle medie territoriali e nazionali in Italiano, ma soprattutto in Matematica , con una differenza in negativo marcata rispetto a scuole con contesto socio-culturale simile, dato che si affievolisce nelle classi quinte, con una sostanziale equivalenza di risultati rispetto ai parametri indicati sopra. Il dato è confermato in II primaria dalla presenza del maggior numero di studenti nel livello 1 (più basso) e dal minor numero nel livello 5 (più alto) rispetto alle medie territoriali e nazionali, tendenza che anche questa volta va ad affievolirsi nelle classi quinte per essere nettamente invertita alla fine della scuola secondaria. Scuola secondaria di I grado: La differenza rispetto alle 200 scuole con contesto socio-culturale simile è nulla. Ciò significa che la scuola deve apportare un maggior “ valore aggiunto “agli apprendimenti degli studenti, dato confermato dalla correlazione generalmente medio-bassa tra il voto ”interno” in Italiano e Matematica e i risultati della Prova Nazionale. Scuola primaria: nelle classi seconde la variabilità dei risultati tra le classi appare superiore rispetto alla media nazionale in Italiano, risultato confermato dalla modesta variabilità dentro le classi. Scuola secondaria di I grado: si riscontra una certa disomogeneità tra i risultati delle classi di Francese (2° lingua straniera) e quelle di Spagnolo.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 28

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati della scuola media sono estremamente positivi mentre nella scuola primaria in particolare per le prime classi classi sono inferiori. Questo fenomeno trova giustificazione in una certa disomogeneitĂ della popolazione scolastica tra i due ordini di scuola ma segnala anche i miglioramenti che la scuola ottiene col passare degli anni. Diciamo che il giudizio assegnato costituisce una media dei risultati ottenuti tra i diversi anni scolastici.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il comportamento degli studenti in uscita è valutato per oltre la metà nelle due fasce più alte (9 e 10) e per oltre un terzo nella fascia intermedia (8). Le criticità sono espresse da casi isolati. - Nella maggior parte degli ambiti di competenza gli esiti si distribuiscono in modo equilibrato sui livelli espressi dagli indicatori (25/35%) La scuola è dotata di rubriche di valutazione (descrittori e livelli di competenze) per la certificazione delle competenze trasversali e chiave di cittadinanza per la fine dei cicli scolastici. Adotta criteri di valutazione comuni per il voto di comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione delle valutazioni sui voti maggiormente assegnati (8 e 9) presenta una forte variabilità tra classi. La competenza relativa alla cooperazione è espressa attraverso un solo indicatore: alla luce di ciò il possesso indicato per il 32% degli studenti potrebbe configurarsi come criticità. La competenza più elevata dell’area problem-solving, quella legata alla capacità di riflettere sui processi, è quella che ottiene in assoluto il numero minore di attribuzioni (meno del 20%). La scuola valuta le competenze di cittadinanza e possiede criteri di valutazione comuni ma non omogenei tra i vari ordini di scuola. Inoltre tale valutazione è spesso sintetica e sommativa. Mancano descrittori e strumenti di rilevazione in itinere .

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sebbene la valutazione che emerge da parte dei docenti risulta complessivamente positiva la scuola pur adottando criteri comuni per la valutazione del comportamento non dispone di strumenti adeguati per la rilevazione delle competenze chiave di cittadinanza in itinere, e per una analisi piÚ mirata rispetto alle situazioni problematiche e conseguentemente alle azioni didattiche da intraprendere. L'istituto è dotato di una certificazione finale di quinta elementare e di terza media, anche in merito alle competenze di cittadinanza, tuttavia la valutazione in itinere è lasciata ad interpretazioni e valutazioni discrezionali dei singoli docenti. La situazione è molto diversificata da plesso a plesso.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato FIIC839003

0,5

% Artistica 11,3

% Linguistica 12,2

% Professionale

% Qualsiasi area

9,3

7,9

% Scientifica 24,4

% Tecnica 10,3

% Umanistica 24,4


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FIIC839003 FIRENZE TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 88 75,9 28 5.054 72,5 1.914 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166

TOTALE 24,1 27,5 26,4 29,1

116 6.968 26.271 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FIIC839003 - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 78 92,9 21 91,3 4.072 16.186 276.676

87,9 89,0 90,9

1.251 4.756 93.486

73,8 74,6 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una buona corrispondenza tra consiglio orientativo della scuola e scelta della scuola superiore (75,9%). Gli esiti del I anno di scuola superiore sono positivi sia per gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo della scuola (92,9%) che per quelli che non l’hanno seguito (91,2%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre migliorare la sinergia con la famiglia affinchè per lo studente la scelta della scuola superiore costituisca una fase del proprio progetto di vita e sia sempre più consapevole e adatta alle proprie capacità e attitudini. Manca una rilevazione più specifica rispetto agli esiti degli studenti in uscita dalla scuola primaria al termine della scuola secondaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati alla scuole superiori dei ragazzi che escono dall'Istituto sono molto buoni. Esiste però la necessita di monitorare meglio i percorsi scolastici all'interno degli otto anni e i flussi in entrata ed in uscita degli studenti nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola media.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC839003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,8 11 Medio - basso grado di 13,8 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 30 Alto grado di presenza 43,1 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC839003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,4 13,3 Medio - basso grado di 16,4 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,7 33,9 Alto grado di presenza 29,5 44,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FIIC839003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC839003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,2

89

89,3

Si

87,7

88,3

89

Si

72,3

80

85

Si

78,5

82,7

83,4

No

64,6

76

81,3

No

36,9

47,7

57,9

Si

76,9

82,3

80,7

Si

32,3

29

29,3

No

18,5

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FIIC839003 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC839003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

73,8

85,3

87

Si

72,1

83,9

86,7

Si

68,9

78,3

83,6

Si

68,9

79,4

81,7

Si

65,6

73,4

79,6

No

37,7

49

58,4

Si

82

83,9

86,2

No

31,1

29

28,3

No

18

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo le Nuove Indicazioni Nazionali del 2012, le riunioni per materie e gli incontri per la programmazione nella scuola primaria, sono stati un momento di revisione e nuova definizione del curricolo in base al quale le programmazioni disciplinari sono state strutturate in conoscenze, abilità e competenze in una logica di continuità didattica e formativa dalla scuola dell’infanzia alla scuola media. L’ampliamento dell’offerta formativa tiene conto delle esigenze di apprendimento degli studenti ed è finalizzata a garantire il successo formativo degli studenti con più basso rendimento scolastico, l’inclusione e la differenziazione didattica e la formazione di competenze chiave di cittadinanza.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di definire con chiarezza gli obiettivi minimi per i vari anni di studio, individuare meglio le competenze trasversali ed il loro collegamento con l’attività curricolare migliorare la differenziazione didattica con attività di arricchimento ( attività di consolidamento, sviluppo, orientamento )da progettare in maniera più articolata, sistematica e in raccordo verticale tra i vari ordini di scuola

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC839003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,2 3,3 Medio - basso grado di 10,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,1 40 Alto grado di presenza 40 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC839003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 19,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,1 34,3 Alto grado di presenza 37,7 38,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC839003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC839003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78,5

83,7

81,4

No

86,2

82,3

71,2

Si

92,3

86,7

86,4

Si

76,9

62,7

64,1

Si

63,1

60,3

57,4

Si

76,9

77

82,3

Si

61,5

65,3

58,6

Si

46,2

45

42,2

No

12,3

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC839003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC839003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,3

82,9

80,2

No

90,2

82,9

73,5

Si

47,5

51,7

60,6

Si

86,9

76,2

81,4

Si

62,3

58,7

57,9

Si

77

80,8

86

Si

67,2

69,9

63,4

Si

52,5

59,1

53

No

11,5

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In continuità con le migliori esperienze realizzate dalla Rete di scuole del Polo “Firenze Sud”, i dipartimenti disciplinari verticali, articolati nei vari saperi, sono stati finalizzati alla realizzazione ed aggiornamento del curricolo di scuola secondo le Nuove Indicazioni Nazionali. Seguendo i traguardi di competenza e gli obiettivi di apprendimento dei diversi ordini di scuola, sono state condivise e praticate linee operative (contenuti, metodologie, attività, valutazione) su alcuni nuclei fondanti per coglierne il loro progressivo sviluppo e valore formativo nei vari gradi di scuola Nei vari ordini di scuola la programmazione è definita in forma collegiale : nel collegio per la scuola dell’infanzia, per classi parallele nella scuola primaria, nei consigli di classe e nei gruppi per materia per la scuola media.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene a tali attività venga dedicata una fetta consistente delle ore funzionali e di quelle dedicate ai collegi i tempi sono sempre troppo ridotti per cui la elaborazione e la condivisione delle linee programmatiche nei vari ambiti e discipline non sempre risulta soddisfacente inoltre risulta difficile conciliare le esigenze di programmazione in orizzontale con quelle in verticale tra i vari ordini di scuola. Va dedicato più tempo alla fase di verifica e revisione collegiale delle scelte adottate.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,5 28,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: FIIC839003

Riferimento Nazionale % 30,9

21,5

21

18,9

56,9

50,7

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC839003

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,6 15,4 Prove svolte in 1 o 2 31,1 22 discipline Prove svolte in 3 o più 62,3 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 24,6 38,7 Prove svolte in 1 o 2 16,9 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 58,5 46,7 discipline

Situazione della scuola: FIIC839003

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC839003

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,9 60,5 Prove svolte in 1 o 2 11,5 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,6 28,3 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 29

Riferimento Nazionale % 36,9

16,9

19

15,6

63,1

52

47,5

Situazione della scuola: FIIC839003

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,3 44,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

13,6

10,6

44,3

41,6

37,2

Situazione della scuola: FIIC839003

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito dei vari ordini di scuola sono stati definiti criteri di valutazione comuni. (descrittori di competenze, standard di apprendimento, riferimenti valutativi …). Sono anche utilizzate prove di ingresso e di valutazione periodica strutturate per classi parallele.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ necessaria in generale una riflessione e progettazione di criteri comuni per una valutazione che tenga più conto dei Bisogni educativi speciali e degli alunni di nazionalità non italiana con particolare riferimento agli anni della scuola media. Necessità di raccordare criteri, prove di verifica e standard di competenza tra i vari ordini di scuola particolarmente negli anni ponte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Esiste una programmazione collegiale diffusa e ben strutturata nella scuola primaria. La scuola Pestalozzi in particolare fonda la sua sperimentazione su un curricolo verticale di otto anni condiviso, progettato e valutato collegialmente. La scuola media soffre la carenze di tempi da dedicare a questo tipo di attivitĂ anche se parte delle ore del piano delle attivitĂ funzionali sono dedicate ai dipartimenti per materie orizzontali e verticali in raccordo con gli altri ordini di scuola.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,1 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 16,9 21,3

Situazione della scuola: FIIC839003

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: FIIC839003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,5 71,3 Orario ridotto 9,8 10,1 Orario flessibile 19,7 18,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC839003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC839003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36,9

39,3

52,4

Si

76,9

76,3

62,4

No

3,1

1,7

1,6

No

13,8

13,3

13,9

No

7,7

8,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC839003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC839003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,2

86,0

82,8

No

63,9

63,3

52,4

No

9,8

6,6

4,2

No

19,7

15,4

12,1

No

3,3

2,4

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FIIC839003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC839003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,4

29,7

38,3

Si

95,4

95,7

89,8

No

3,1

2

1,9

No

7,7

9,3

8,5

No

1,5

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FIIC839003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC839003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,6

77,6

71,1

Si

85,2

86,4

84,4

No

13,1

9,1

6,2

No

11,5

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’ Istituto cura gli spazi laboratoriali mediantel'introduzione di nuove apparecchiature tecnologiche, l'aggiornamento dei software già esistenti e l'attribuzione di strumenti multimediali compensativi per ogni studente con DSA. Inoltre, l’Istituto cura la formulazione di progetti laboratoriali condivisi e realizzati all'interno dei plessi. Tali progetti hanno avuto ad oggetto, sia attività legate alle materie curriculari, che attività di tipo manipolativo-espressivo. La formulazione oraria del tempo pieno nella scuola primaria garantisce, insieme alle ore di compresenza delle insegnanti, il rispetto dei bisogni e dei diversi ritmi di apprendimento degli studenti anche attraverso attività laboratoriali pomeridiane e attività per gruppi di livello anche a classi aperte nelle compresenze mattutine Nella scuola primaria vengono attivati laboratori curriculari di recupero con l’uso di metodologie didattiche alternative alla lezione frontale. Nella scuola di primo grado "G. Carducci" l’apprendimento dei saperi è congiunto a quello del fare; è quest'ultimo che genera apprendimento e non è mai separato dal sapere. Al centro di tale processo formativo c'è l’alunno con le sue capacità, le sue attitudini, le sue potenzialità, i suoi tempi, i suoi stili di apprendimento, con i suoi bisogni, che richiedono risposte in termini di educazione.

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Nonostante gli sforzi, la dotazione di materiale tecnico per la didattica multimediale, non è ancora adeguata per mancanza di fondi. Nella scuola secondaria di primo grado si rilevano difficoltà nella gestione degli spazi che risultano non adeguati a realizzare attività di tipo espressivo-manipolativo. Orario e organizzazione delle lezioni ci sono elementi di criticità. Necessità nella scuola media di differenziare tempi e attività a seconda dei diversi livelli ed incrementare le attività laboratoriali anche con la personalizzazione del curricolo per gli studenti a rischio carenza di disponibilità finanziare ed umane per attività pomeridiana che possano offrire agli studenti occasioni di recupero e potenziamento di interessi ed attitudini in una logia di orientamento scolastico e culturale.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove una didattica innovativa attraverso l’uso delle nuove tecnologie (LIM, tablet, piattaforma e-learning, classe virtuale…) e cura la formazione tecnica e didattica dei docenti con l’attivazione di corsi specifici all’interno dei plessi. Sono stati realizzati corsi di formazione riguardanti le linee guida didattico-metodologiche per gli allievi con DSA e BES. La scuola ha siglato una formula di convenzione con l’Università per la realizzazione di un progetto di ricerca-azione sull’organizzazione degli spazi fisici e degli ambienti di apprendimento. Nella scuola secondaria, in alcune classi prime, è previsto per il prossimo anno scolastico l’avvio di una sperimentazione di scuola 2.0 e dell’utilizzo del registro elettronico. Nella scuola primaria si promuove una didattica cooperativa favorendo occasioni di lavoro di gruppo a classi aperte sia in verticale che in orizzontale. per le quali sono previste programmazioni e verifiche a livello di team. In alcune classi è stata attivata la sperimentazione di classi 2.0.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ai progetti di plesso, nelle varie classi, è modulata diversamente in base alle esigenze dei team. Mancata adesione di tutte le classi ai progetti di sperimentazione 2.0 e di curricolo verticale. Per la scuola media è necessaria una riflessione e progettazione comune di strategie e metodologie didattiche inclusive.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FIIC839003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC839003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 61 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,2 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FIIC839003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC839003 % 100 n.d. n.d. 40 52,4 n.d. 42,5 58,6 n.d. 35 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FIIC839003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC839003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 41,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 41,1 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIIC839003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC839003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,9 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,4 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,3 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FIIC839003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC839003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 34,3 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,2 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:FIIC839003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC839003 % 100 n.d. n.d. 53,1 54 51,8 n.d. 33,2 47,2 44 n.d. 31,2 28,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FIIC839003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC839003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,2 42,3 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,3 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIIC839003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC839003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 48,8 48,1 48 Azioni costruttive 33 31,6 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 33 31,8 29,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:FIIC839003 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC839003 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,4

0,7

0,00

0,5

0,6

1

0,00

0,5

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I vari plessi scolastici stabiliscono collegialmente le regole comuni di comportamento e di utilizzo degli spazi e dei materiali comuni. Tali accorgimenti confluiscono nel regolamento d’Istituto condiviso con le famiglie. Si promuove l’assunzione di responsabilità degli studenti attraverso l’assegnazione di compiti e incarichi adeguati all’età degli alunni. Nell’ottica della prevenzione dei conflitti, si condividono situazioni di particolari difficoltà e si cercano strategie di intervento condivise e compartecipate. Per gli studenti più grandi è stato redatto un regolamento disciplinare che illustra diritti doveri e sanzioni correlate a comportamenti scorretti Tale regolamento viene portato a conoscenza dei ragazzi ed è pubblicati sul sito Esistono in alcune situazioni azioni e strategie condivise per favorire una efficace educazione affettiva e sociale dei ragazzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono situazione problematiche che andrebbero meglio monitorate. Vanno elaborate in maniera più condivisa strategie per lo sviluppo delle competenze sociali. Vanno maggiormente condivise le buone pratiche esistenti. In alcuni casi la scuola si limita ad interventi di carattere repressivo e punitivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato la realtà è molto variegata a seconda dei plessi e delle classi. Esiste comunque una attenzione generalizzata ai problemi di carattere educativo Si cerca in generale di coniugare istruzione ed educazione alla convivenza sociale. Il livello di innovazione è molto alto in alcune situazioni. Gradualmente si sta allargando a tutto l'istituto un processo di riflessione e attenzione alle pratiche innovative. Sono attive convenzioni con l'Università e l'INDIRE per favorire la ricerca e lo sviluppo dell'innovazione didattica.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: FIIC839003

2,9

5,1

13,5

55,9

61,4

61,2

41,2

33,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nelle nostre scuole si realizzano vari progetti ed attività che favoriscono l'inclusione degli studenti con disabilità. A tal scopo è in fase di definizione un progetto di integrazione esteso a tutti i plessi dell'istituto

La valorizzazione della diversità e l'intercultura vengono affrontati spesso solo all'interno delle singole classi attraverso percorsi progettati ad hoc dal team docente o dai singoli docenti a seconda della propria sensibilità e attenzione. manca forse una più larga condivisione delle buone pratiche.

Gli insegnanti, sia curricolari che di sostegno, utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Alla luce delle periodiche verifiche dei PEI questi interventi risultano essere efficaci.

Non tutte le classi hanno la possibilità di poter usufruire di strumentazioni informatiche che offrono buone opportunità di inclusione e differenziazione della didattica.

I PDP vengono redatti e verificati annualmente. I bambini stranieri neo arrivati vengono inseriti nei corsi di alfabetizzazione e all'interno delle classi si organizzano attività di conoscenza reciproca e di valorizzazione della lingua e della cultura del paese di origine del bambino/studente. Nei corsi di alfabetizzazione viene curato in modo sistematico l'apprendimento della lingua italiana come L2. La formazione e l'aggiornamento del corpo docente favorisce l'inclusione dei bambini stranieri perché consente agli insegnanti di applicare metodologie mirate che utilizzano linguaggi non verbali. ?La valorizzazione della diversità e l'intercultura vengono affrontati all'interno delle singole classi attraverso percorsi progettati ad hoc dal team docente. La scuola predispone annualmente il piano di inclusione che viene discusso e approvato in collegio e sta elaborando dei protocolli di inserimento per alunni con difficoltà o alunni stranieri

Subarea: Recupero e potenziamento


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pagina 54

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC839003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC839003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,4

93

92,1

Si

56,9

57,7

36

No No Si No

6,2 4,6 7,7 10,8

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20

16,7

14,5

No

20

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC839003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC839003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,2

86,7

87,8

No

32,8

38,8

28,2

Si Si Si Si

18 75,4 14,8 18

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

No

47,5

31,5

24,7

No

19,7

20,3

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC839003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC839003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,5

74,3

76,9

Si

38,5

32

21,9

No

12,3

21

25,3

No

35,4

40

36,9

No

7,7

12,7

14,8

No

53,8

64

52,9

No

27,7

31,3

40,7

No

3,1

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC839003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC839003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,4

71,7

76

No

21,3

28,7

22,8

No

37,7

46,5

46,1

Si

73,8

78

72,4

Si

21,3

24,5

24,4

Si

65,6

69,9

61,8

Si

80,3

76,6

73,9

No

1,6

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le difficoltà di apprendimento non risultano essere tipiche di nessun gruppo di studenti. Per gli studenti che manifestano difficoltà di apprendimento vengono redatti dei piani di intervento, in accordo con la famiglia, mirati al recupero e al consolidamento. Ogni intervento viene monitorato e valutato. Dove è possibile vengono attivati percorsi di potenziamento Tali interventi risultano in genere efficaci. Nel lavoro d'aula gli insegnanti predispongono e somministrano prove differenziate a seconda delle necessità. E' largamente diffusa la pratica di predisporre più percorsi all'interno di una stessa classe. Nell'istituto sono attivati progetti anche avanzati in tal senso,(non solo recupero ma anche tutor, peer tutoring, opzionalità dei curricoli, apertura delle classi e laboratori specifici, diffusione ed utilizzo tecnologie didattiche, supporti di consulenze specifiche. ...).

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Non sempre gli interventi risultano essere efficaci: alcuni studenti avrebbero bisogno di un lavoro più individualizzato o di tempi più lunghi; -le risorse umane sono scarse; -non è possibile usufruire di ore aggiuntive a causa della mancanza di fondi. Spesso è ancora a carico di ogni singolo insegnante programmare le attività di recupero o potenziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 58

La materia è in via di sviluppo. E' necessario continuare in un processo di riflessione ed approfondimento circa le strategie e le modalità con con cui affrontare la sfida che la diversità pone alla didattica. Vanno strutturate in maniera più sistematica ed efficace le modalità del recupero e potenziamento anche attraverso forme organizzative più flessibili sul piano dei curricoli personali e della organizzazione oraria. Comunque nell'istituto sono attivati progetti anche avanzati in tal senso,(non solo recupero ma anche tutor, peer tutoring, opzionalità dei curricoli, apertura delle classi e laboratori specifici, diffusione ed utilizzo tecnologie didattiche, supporti di consulenze specifiche. ...) con una certa differenza tra plesso e plesso. In generale il tema dell'inclusione, della differenziazione didattica , dell'inserimento degli alunni stranieri è all'ordine del giorno dei lavori dei collegi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FIIC839003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC839003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,5

99

97,5

No

76,9

76,7

75,8

Si

95,4

95,3

95,7

No

63,1

60,3

60,8

Si

80

81

75,7

Si

70,8

67

61,3

No

20

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FIIC839003 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC839003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

No

75,4

78,3

74,3

Si

98,4

97,2

95,5

Si

83,6

76,9

70,4

Si

75,4

70,6

67,7

Si

62,3

55,6

48,6

No

24,6

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lavoro condiviso fra docenti delle scuole dei vari ordini dell'Istituto Comprensivo in incontri, dipartimenti, Seminari per discutere di competenze ed obiettivi comuni, di strategie da attuarsi per il curricolo su temi precisi. Incontri fra docenti delle varie scuole per raccolta informazioni sugli alunni nella formazione delle classi Lezioni di prova effettuate da alunni della classe V primaria nella scuola secondaria di I grado, suddivisi in piccoli gruppi ed inseriti nelle varie classi prime e seconde dell'ordine successivo. Consegna di un facsimile delle prove di ingresso effettuate nella classe prima della secondaria di I grado ai docenti della classe V primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno della scuola primaria non sempre passano le informazioni tra i propri docenti sui risultati degli incontri avvenuti con i docenti della secondaria nei vari anni: manca una memoria “storica” sulle difficoltà incontrate dagli studenti nel passaggio fra i due ordini di scuola, sui suggerimenti e/o richieste da parte dei docenti della secondaria, riguardo ad una programmazione condivisa. I risultati delle prove in ingresso effettuate all’inizio della classe prima secondaria rilevano un grosso gap tra le valutazioni in uscita dalle classi quinte della primaria e quelle delle classi prima della secondaria. Incontri ancora insufficienti fra i docenti della primaria e della secondaria La collaborazione tra gli stessi docenti è presente ma ancora da consolidare.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:FIIC839003 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC839003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

78,7

82,2

82,6

Si

77

74,8

57,7

No

27,9

44,8

55,7

Si

98,4

98,6

98,2

No

26,2

38,8

31,7

No

65,6

68,5

63,3

No

65,6

74,1

74

No

24,6

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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pagina 61

La scuola organizza percorsi per la conoscenza del sé elaborati Devono essere incrementati i percorsi e le attività finalizzati alla da ogni consiglio di classe in modo autonomo o effettuati da conoscenza del sé. singoli docenti appositamente formatisi in Corsi ASL La scuola organizza le seguenti attività per aiutare la scelta del percorso scolastico successivo: a)un incontro pomeridiano effettuato nella scuola secondaria di primo grado aperto a tutti gli studenti e alle loro famiglie con i docenti di tutte le scuole superiori dell'area cittadina (anche della provincia). b) visita da parte di tutti gli studenti di classe terza ad un istituto Superiore Tecnico, guidata dagli studenti delle Superiori per provare il metodo laboratoriale in esperienze proposte in materie diverse; c)lezioni prova nei principali licei per gli studenti che ne hanno fatto richiesta; d)presentazione nel corso della mattina di una scuola a indirizzo linguistico da parte di studenti della Scuola stessa in lingua francese o inglese o spagnola; e) informazione continua a studenti e alle loro famiglie tramite mail sulle attività proposte dalle scuole del territorio. La scuola ha consegnato un questionario agli studenti delle terze ed uno diverso alle loro famiglie per entrare in possesso di dati sul gradimento delle attività svolte, sulla loro utilità, sulla scelta fatta in preiscrizione ecc.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto si è costituito recentemente. La storia dei singoli plessi e molto diversa una dall'altra. Sono stati attivati in questi primi anni processi di raccordo per la continuità verticale ed orizzontale ma per raggiungere significativi risultati occorre ancora molto lavoro ed i tempi necessari per attivare processi di conoscenza, fiducia e comunicazione sono ancora lunghi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto nato alcuni anni fa a seguito di una operazione di dimensionamento territoriale comprende un insieme di scuole ciascuna con una forte tradizione e diversamente caratterizzate da valori didattici ed educativi e da visioni pedagogiche che hanno alimentato significativi processi identificatori da parte del personale che vi lavora. Valori e visioni largamente condivisi dalla popolazione scolastica. I progetti e le scelte dell’Istituto e delle singole scuole sono comunicati e condivisi in pubbliche assemblee e portati all’attenzione di tutti attraverso la pubblicazione sul sito dell’Istituto ed in alcuni casi sui siti delle singole scuole. La notorietà delle scuole appartenenti all’istituto nell’ambito del territorio fiorentino richiama molte domande di iscrizione anche da fuori della zona di competenza. Le diversità presenti negli impianti didattici ed organizzativi delle varie scuole costituiscono una risorsa preziosa ed alimentano un vivace confronto interno. Il POF di Istituto è periodicamente revisionato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’eccessiva identificazione dei docenti nei progetti e nelle scelte della propria scuola porta in alcuni casi a difficoltà di dialogo e di condivisione di obiettivi e finalità generali a livello di istituto. Le diverse identità, quando interpretate rigidamente, favoriscono eccessiva competizione generando tal volta incomprensioni e polemiche tra i docenti delle varie scuole. Tali inconvenienti rischiano anche di fornire un immagine confusa della scuola favorendo a volte nell’utenza sensazioni di disorientamento.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica collegialmente le azioni progettuali che costituiscono la cornice generale dell’Istituto. I collegi di settore pianificano le azioni specifiche di ogni ordine di scuola. La gestione ed il monitoraggio dei vari progetti e della varie azioni è coordinata dall’Ufficio di presidenza composta dai referenti di plesso e dalle Funzioni strumentali di istituto. I collegi di settore e il collegio unitario valutano periodicamente ed in fase di verifica di fine anno il buon esito delle azioni intraprese, la positività ed i nodi critici emersi in modo da riprogrammare le varie azioni per l’ anno successivo alla luce dell’ analisi dei risultati. Le azioni di monitoraggio e di verifica sono realizzate attraverso uso di questionari, format specifici, focus group, riunioni dei vari organi collegiali.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di finalizzare meglio i processi di monitoraggio e di valutazione a specifiche questioni e problematiche. Non sempre è garantita la continuità e sistematicità nelle verifiche e la valutazione della evoluzione negli anni di alcuni processi. La consistente dimensione dell’istituto , l’alto numero di docenti e plessi, le diversità strutturali ed ordinamentali delle varie scuole, rende difficile il coinvolgimento personale. Inoltre la presenza di molti docenti part-time o a completamento orario e a nomina annuale rende poco stabile l’acquisizione dei risultati raggiunti.


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pagina 64

3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FIIC839003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,9 30,4 Tra 500 e 700 € 32,4 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,4 26,2 Più di 1000 € 10,3 9,1 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 65

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FIIC839003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC839003 %

Riferimento Nazionale %

85,51

75,1

74

72,8

14,49

24,9

26

27,3


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pagina 66

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FIIC839003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC839003 % 81,08

72,8

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: FIIC839003 prodotto il :24/09/2015 11:24:55

pagina 67

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FIIC839003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC839003 % 86,21

85

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FIIC839003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC839003 %

26,67

21,7

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FIIC839003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC839003 % 8,00

28,6

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FIIC839003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC839003 Collegio dei docenti Si 88,2 89,7 90,5 Consiglio di istituto Si 25 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,8 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,3 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 10,3 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FIIC839003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC839003 Si 66,2 64,3 Si 52,9 61,7 No 2,9 4,5 No 39,7 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,3

13,2

10,6

No

10,3

10,6

10

No

0

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FIIC839003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC839003 Collegio dei docenti Si 51,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,1 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,9 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 38,2 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FIIC839003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC839003 Si 70,6 68,5 No 0 0,3 No 22,1 25,1 No 4,4 4,5

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,9

2,9

4

Si

76,5

72

65,3

No

8,8

10,3

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:FIIC839003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC839003 Collegio dei docenti Si 95,6 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,4 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,6 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,5 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FIIC839003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC839003 Collegio dei docenti No 72,1 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 70,6 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 22,1 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 5,9 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FIIC839003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC839003 Collegio dei docenti No 19,1 26 24,1 Consiglio di istituto Si 66,2 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 73,5 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 25 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FIIC839003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC839003 Collegio dei docenti No 39,7 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,4 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 30,9 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 19,1 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44,1 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,7 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FIIC839003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC839003 Collegio dei docenti No 86,8 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,9 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,4 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente Si 26,5 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,8 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC839003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC839003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

66,19

66,7

64,3

55,6

n.d.

3

2,7

2,6

23,08

16,8

19,3

24,3

10,74

13,6

14,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC839003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC839003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

55,38

50,6

45,7

40,1

1,15

5,8

8

8,8

41,54

23,2

24,2

29,6

1,92

19,7

22,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio di ogni anno scolastico viene predisposta la struttura organizzativa con definizioni di funzioni e compiti e l’organigramma. Il tutto è elaborato dall’Ufficio di Presidenza e portato all’attenzione di un collegio unitario che ne approva la filosofia e le strategie che vi sottendono. Inoltre tutto ciò viene pubblicato sul sito della scuola e posto all’attenzione di tutti docenti e genitori. Una delle finalità principali che sottende alla predisposizione annuale di tutto l’impianto organizzativo è una chiara divisione dei compiti, una integrazione e comunicazione tra i responsabili dei vari settori, il potenziamento di scelte condivisi a livello di istituto unitario, la contaminazione tra le varie realtà. Alla fine dell’anno in fase di verifica si provvede a valutare tutto il quadro organizzativo alla luce degli indicatori precedenti valutando modifiche o cambiamenti da introdurre per l’anno successivo. Questo avviene a livello dei docenti e del personale ATA.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti difficoltà di comunicazione tra i vari soggetti e la presenza in alcuni casi di sovrapposizione di incarichi o ancora scarsa chiarezza nella definizione dei compiti. Inoltre lo scarso budget finanziario a disposizione non consente di riconoscere adeguatamente il lavoro svolto dai docenti che assumono specifiche responsabilità. Questo per alcuni incarichi e per alcuni settori demotiva il personale e riduce la disponibilità a svolgere incarichi di responsabilità.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FIIC839003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC839003 8

11,32

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 75

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FIIC839003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC839003 3006,88

8803,22

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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pagina 76

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FIIC839003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC839003 22,50

82,37

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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pagina 77

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FIIC839003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC839003 % 58,51

20,89

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FIIC839003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIC839003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,3

11,9

15,5

0

4,4

7,1

13,3

0

14,7

16,4

9,4

1

73,5

74,3

48,5

0

22,1

24,1

28,4

1

20,6

19,6

11,6

0

32,4

30,2

36,6

0

20,6

18

27,3

1

11,8

11,6

20,6

0

29,4

17

14,9

0 0

20,6 10,3

22,2 13,5

17 17,2


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pagina 79

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FIIC839003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC839003 0,33

3,6

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 80

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FIIC839003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC839003 % 96,39

42

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:FIIC839003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FIIC839003 Per migliorare le competenze digitali dei docenti e per arricchire la didattica curricolare per favorire l'inclusione dei ragazzi in condizione di svantaggio per favorire il potenziamento delle attivita' motorie e avviare gli alunni alle pratiche sportive


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 13,2 11,3 Basso coinvolgimento 16,2 16,7 Alto coinvolgimento 70,6 72

Situazione della scuola: FIIC839003

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tentativo è quello di tenere insieme la progettazione didattica, le scelte prioritarie, l’identità delle scuole, gli aspetti organizzativi e l’allocazione delle risorse finanziarie. Ciò si realizza attraverso le riunioni collegiali ed il coordinamento dell’Ufficio di Presidenza e l’azione del C.di I., tesa a sostenere ed arricchire le iniziative della scuola. Il lavoro collegiale ,le competenze professionali e la partecipazione delle famiglie costituiscono risorse decisive. Il lavoro di rete con altre scuole ha consentito in questi ultimi anni di accedere a finanziamenti specifici che hanno permesso di portare avanti progetti innovativi in alcune aree (tecnologie, dispersione, alunni stranieri...).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scarsa disponibilità finanziaria impedisce di sviluppare e sostenere in maniera proficua i progetti che la scuola vorrebbe sviluppare. I tempi si allungano troppo e spesso si vanificano le buone intenzioni producendo demotivazione e sfiducia tra i docenti e scarsa credibilità presso i genitori. Inoltre non disponendo di finanziamenti certi e ripetuti i progetti avviati sono sporadici rischiando di vanificare l’impegno in quanto spesso il raggiungimento degli obiettivi può essere raggiunto solo se si possono prevedere più anni di intervento continuativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I tempi per la realizzazione dei processi necessari al conseguimento di risultai sono lunghi. I singoli plessi si caratterizzano come comunitĂ educanti e di pratica professionale. Le azioni intraprese a livello di istituto si sono sviluppate nella direzione di salvaguardare le identitĂ delle singole scuole che rappresentano comunque una base indispensabile di confronto e condivisione didattica e pedagogica e al tempo stesso di favorire un confronto piĂš allargato a livello di Istituto. Tale equilibrio, non facile da mantenere, costituisce l'elemento caratterizzante dell'orientamento strategico ed organizzativo dell'Istituto ed il fine ultimo dell'utilizzo delle risorse umane e finanziarie.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FIIC839003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC839003 n.d.

2,8

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FIIC839003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIC839003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

45,6 11,8

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,6

26,4

15,3

0

4,4

6,1

5,6

0

22,1

26

21,1

0

55,9

51,4

46

0

27,9

18,6

16,5

0

4,4

2,9

2,2

0 0

0 11,8

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FIIC839003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC839003 % n.d.

32,8

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FIIC839003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC839003 n.d.

24,7

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FIIC839003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC839003 n.d.

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di formazione sono sempre legate a bisogni formativi e alla realizzazione di specifici progetti di cui si avverte la priorità. La formazione è utilizzata come risorsa immediata e connessa alla ricerca-azione che sottende. In particolare i settori in questi anni privilegiati sono stati l’innovazione tecnologica, i bisogni educativi speciali, e la sicurezza. Per favorire una partecipazione generalizzata sono state utilizzate per tali iniziative ore destinate ai collegi. L’IC ha in questi anni organizzato la formazione dei docenti in collaborazione con le rete istituzionale (USR) Polo Firenze Sud su curricolo verticale, competenze in ambito lingistico e scientifico-tecnologico

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totale mancanza di risorse finanziarie impedisce di realizzare azioni di più ampio respiro e ne limita la ricaduta. Esiste anche una certa difficoltà a tradurre in pratica didattica quanto acquisito nelle iniziative di formazione. Sarebbe necessaria una maggiore verifica e monitaroggio di quanto le iniziative di formazione producono in termini di arricchimento professionale e didattico e di miglioramenti sul piano degli apprendimenti disciplinari e non degli alunni. Negli ultimi anni non sono state raccolte solo parzialmente le esigenze formative degli insegnanti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze professionali di ciascun docente costituiscono una risorsa per gli altri Il lavoro collegiale che la scuola tende a favorire sia in fase di progettazione che di verifica favorisce la contaminazione reciproca delle diverse competenze e la loro valorizzazione Nell’assegnazione dei vari incarichi si tende ad individuare le figure più idonee sulla base anche delle esperienze e delle competenze dimostrate. La Dirigenza cerca di pianificare e gestire le risorse umane contemperando gli obiettivi dell’organizzazione con i bisogni e le aspettative del personale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una anagrafe delle competenze e criteri che aiutino ad individuare i livelli di competenza posseduti almeno per alcune attività più specifiche. Non sempre esiste la disponibilità al confronto e a mettere a disposizione degli altri le proprie competenze. Sono presenti tra i docenti aspetti di individualismo, di “riservatezza” ed elementi di competizione professionale che non sempre favoriscono la collaborazione , la collegialità e il passaggio di competenze.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FIIC839003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIC839003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

47,1

53,1

53,5

Si

73,5

69,1

61,1

No

41,2

46,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

67,6 80,9 73,5 86,8 33,8 27,9 85,3 97,1

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FIIC839003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,4 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,9 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 66,2 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FIIC839003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIC839003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

37

5,9

8,8

6,9

111

13,8

14,4

9,9

0

4,9

6,8

6,6

1 3 4 7 0 0 6 6

5,2 4,2 4,2 6,2 5 2,9 11,2 9,4

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione e la progettazione condivisa costituisce uno dei punti di forza dell’istituto a garanzia della qualità dell’offerta formativa. La programmazione didattica e la sua verifica è condivisa per classi parallele nella scuola primaria, per gruppi di materie nella scuola media e per collegio nell’infanzia. Inoltre da qualche anno sono stati istituti dipartimenti curricolari formati da docenti dei tre ordini di scuola che lavorano su tematiche curricolari verticali producendo materiali e confrontando esperienze didattiche con particolare attenzione agli anni ponte Una parte delle ore destinate alle riunioni di collegio viene utilizzata per favorire tali attività

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si può fare di più sia sul piano della produzione che della condivisione di materiali. Le difficoltà nascono anche dalle scarse risorse a disposizione (ad esempio tecnologiche) che consentirebbero più facilmente di conservare e condividere materiali. Inoltre la realizzazione di comunità di pratiche risulta ancora un po’ faticosa nella scuola media dove per vari motivi anche storici (pluralità di docenti, assenza di ore per la programmazione, un modello più individuale della professionalità, presenza cospicua di personale precario, tempo corto, assenza di compresenze …..)la collaborazione e la progettazione comune non si sono sviluppati come negli altri ordini di scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sebbene la scuola sia impegnata a sviluppare le competenze professionali dei docenti promuovendo lo scambio a la collaborazione tra pari, rimangano ancora alcune difficoltĂ dovute alla carenza di finanziamenti, alla scarsa conoscenza e collaborazione tra i docenti dei vari plessi, anche in considerazione di quanto giĂ espresso in merito alla recente costituzione dell'istituto comprensivo.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FIIC839003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 45,6 Media partecipazione (3-4 38,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,8

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FIIC839003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,1 26,2 10,8

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FIIC839003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 19,7 Bassa apertura 7,7 6,8 Media apertura 23,1 16,9 Alta apertura 49,2 56,6 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FIIC839003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC839003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

76,5 14,7

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

22,1

28

18,7

0 0 1

2,9 0 45,6

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FIIC839003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC839003 per motivo) per motivo) 1

20,6

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

29,4

31,2

24

3

77,9

76,8

74,2

0

8,8

9,6

10,1

1

25

27

21,1


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pagina 98

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FIIC839003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC839003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0

41,2 29,4

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

47,1

43,4

44,3

0

23,5

26,7

16,7

0

7,4

9,3

9,7

0

5,9

4,8

12

1

19,1

24,8

30,5

0

35,3

26,4

20,2

1 0

19,1 0

21,5 7,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FIIC839003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,5 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,6 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,9 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 2,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:FIIC839003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC839003 No 35,3 30,2 Si 88,2 75,6 No 4,4 8,4 No 20,6 21,2 No 22,1 32,8 No 54,4 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

67,6

60,5

57,6

Si No No

70,6 55,9 17,6

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:FIIC839003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FIIC839003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

73,5

69,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa parte di diverse reti territoriali e per alcune di esse svolge il ruolo di capofila. Le reti sono diverse per natura e scopi. Alcune sono reti finalizzate alla governance ed al raccordo orizzontale tra le scuole e verticale con Enti locali territoriali e con gli Uffici scolastici provinciale e regionale. Altre sono finalizzate alla realizzazione di progetti in particolare per la dispersione , l’integrazione degli alunni stranieri e l’innovazione didattica. L’istituto comprende una scuola sperimentale che costituisce un centro di risorse e di formazione per tutte le scuole del territorio Ruolo che realizza attraverso iniziative di formazione, di informazione e di ricercaazione. Le attività di rete hanno una buona ricaduta sia sul piano gestionale-organizzativo e favoriscono una positiva contaminazione didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alle reti e alle loro attività è limitata ad un numero troppo basso di docenti con alcune difficoltà di condivisione e di ricaduta da parte degli altri docenti. Non sempre se ne percepisce l’importanza.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FIIC839003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC839003 % 18,27

17,4

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FIIC839003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,5 Medio - basso livello di 18,2 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,6 14,5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FIIC839003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC839003 26,72

19

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 73,5 76,2 Alto coinvolgimento 10,3 8,7

Situazione della scuola: FIIC839003

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di forza La scuola mantiene uno stretto rapporto con le famiglie favorendo la loro partecipazione attraverso i momenti istituzionali (assemblee di classe, colloqui, organi collegiali) la cui programmazione viene definita all’inizio di ogni anno scolastico e portata a conoscenza di tutte le famiglie. Sono nate poi due associazioni di genitori, legate a due diversi plessi, giuridicamente costituite, che collaborano con la scuola per la progettazione di attività extrascolastiche rivolte ai ragazzi e ai genitori Inoltre provvedono alla raccolta fondi attraverso varie modalità (mercatini, tombole …) finalizzata a sostenere gli alunni economicamente più svantaggiati e all’acquisto di sussidi per l’innovazione didattica e ad interventi di miglioramento anche sul piano igienico-sanitario La scuola provvede a pubblicizzare attraverso il proprio sito tutte le iniziative che vengono intraprese e provvede a fare un rendiconto dettagliato e pubblico di come sono utilizzati i fondi versati dalle famiglie. La partecipazione dei genitori e l’azione delle due associazioni favorisce una comunicazione diffusa e una conoscenza da parte di tutti i genitori delle attività della scuola inoltre incrementa il senso di appartenenza e di fiducia nell’istituzione scolastica e la massima trasparenza amministrativa e gestionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione e la vicinanza dei genitori alla scuola qualche volta genera confusione di ruoli ed una eccessiva invasività da parte dei genitori che richiede spesso interventi regolativi. Inoltre la collaborazione con le famiglie tende ad affievolirsi negli ultimi anni della scuola primaria e nella scuola media.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le varie scuole e l'istituto nel suo complesso sostengono la partecipazione organizzata dei genitori alla vita della scuola anche con protocolli di intesa con le loro associazioni e comitati. Inoltre l'Istituto partecipa a varie reti territoriali (poli funzionali, rete di Scuola e CittĂ , reti di progetto ...) in alcuni casi come capofila. La scuola sperimentale Pestalozzi rappresenta sul territorio un attivo "Centro risorse" per i docenti delle scuole dell'autonomia promuovendo corsi di formazione e attivitĂ di ricerca-azione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) diminuire le disuguaglianze degli esiti scolastici nella scuola media tra le classi appartenenti alle sezioni di spagnolo e francese.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) rendere omogenei i risultati tra le diverse classi verificando il conseguimento del traguardo con l'utilizzo di specifici indicatori di rilevazione.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Valorizzare i risultati delle prove Invalsi al fine di verificare il conseguimento di alcuni traguardi relativi agli esiti degli studenti

disporre di dati significativi relativi ai traguardi del punto 3 analizzando item e quesiti che abbiano particolare rilevanza al riguardo

Competenze chiave e di cittadinanza

predisporre strumenti di rilevazione ed indicatori comuni per rilevare le competenze chiave di cittadinanza. sviluppare le seguenti competenze: collaborazione e problem-solving.

verificarne l’efficacia in modo da disporre di dati utili per comprendere eventuali criticità ed attivare strategie di miglioramento. registrare un significativo miglioramento nelle valutazioni finali in relazione anche alle prove invalsi.

Risultati a distanza

monitorare gli esiti scolastici degli alunni nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola media.

utilizzare i dati raccolti per comprendere le eventuali criticità ed attivare strategie di miglioramento.

Risultati scolastici

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi complessiva dei dati a disposizione è emersa la necessita di raccogliere in maniera più sistematica osservazioni in merito ad alcune questioni significative per una autovalutazione più completa degli esiti scolastici.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Predisporre modalità di valutazione omogenee (criteri, indicatori e livelli di competenze, descrittori, prove di verifica) Intensificare gli incontri tra docenti primaria e scuola media, soprattutto per le discipline di italiano e matematica


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

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Estendere l'introduzione della innovazione tecnologica nella didattica nella primaria ed avviare sperimentazione di classi 2.0 nella scuola media. Potenziare i laboratori disciplinari/interdisciplinari nella sc primaria per recupero, potenziamento, differenziazione , orientamento ed inclusione Collaborare con Scienza della Formazione per introdurre percorsi di ricerca di innovazione metodologica ed una migliore ambientazione didattica. Potenziare la costituzione dei laboratori scientifico, artistico, musicale, linguistico nella scuola media Sviluppare la formazione professionale su metodologie e strategie didattiche per la realizzazione di un ambiente di apprendimento inclusivo Condividere nei consigli di classe modalità di adattamento della programmazione disciplinare e di valutazione "personalizzate" per gli alunni BES Consolidare e potenziare attività di tutoring , peer tutoring ,sportello e recupero Potenziare i percorsi di prima alfabetizzazione degli alunni stranieri. Utilizzare la piattaforma comune tra docenti dei tre ordini di scuola per favorire un reale ed immediata di scambio e comunicazione vedi obiettivi di processo relativi ad altre aree

Orientamento strategico e organizzazione Utilizzare in maniera più efficace della scuola strumenti on line come il sito è la piattaforma di istituto per incrementare comunicazione e condivisione

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Supportare con attività di formazione i progetti di innovazione e ricerca anche in collaborazione con l'Università e l'INDIRE Concorrere al raggiungimento degli obiettivi comuni attraverso la valorizzazione delle risorse umane interne ai vari plessi

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

introdurre nella scuola media Carducci il registro elettronico per incrementare collaborazione e comunicazione con le famiglie. Curare i rapporti di collaborazione con soggetti esterni per realizzare attività di supporto e di arricchimento dell'offerta formativa.


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tutti gli obiettivi di processo sono finalizzati ad incrementare le competenze professionali dei docenti , la costituzione di una comunitĂ di pratica professionale ed il raccordo progettuale e didattico tra i vari ordini di scuola ed i vari plessi che compongono l'istituto. Sono queste le condizioni essenziali perchĂŠ si possa conseguire prioritĂ e traguardi relativi agli esiti degli studenti.


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