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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LOTD010003 AGOSTINO BASSI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano LOTD010003 Medio Alto Tecnico Medio Alto LOTD010003 II A Medio Alto II B Basso II C Alto II D Medio Alto II E Medio Alto II F Medio Alto II G Medio - Basso II H Medio Alto II S Medio - Basso II T Medio - Basso II M Alto II N Medio Alto II O Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LOTD010003 0.4 0.2 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti risulta essere medio alto, in accordo con l'indice ESCS emerso dalla rilevazione INVALSI. Lo status socio-economico-culturale dell’utenza dell’Istituto appare coerente con quello medio degli istituti tecnici lombardi. Tuttavia nel corrente anno scolastico si è registrata una certa difficoltà economica da parte delle famiglie, come dimostra la riduzione del versamento volontario e il ricorso, da parte di alcune famiglie, al contributo regionale “Dote scuola”. Le famiglie degli studenti dell'Istituto che hanno origini sociali piccolo-borghesi o di classe operaia rappresentano una opportunità per un Istituto che vuole fidelizzarsi anche con una utenza della classe media e medio-bassa. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è significativa, anche se piuttosto contenuta, essendo del 10,6%; il dato appare in linea con il tasso regionale di immigrazione (11,3%). Queste famiglie vedono nella formazione uno strumento per riavviare l’ascensore sociale e perciò tendono ad investire nella scuola come risorsa per i propri figli e chiedono alla stessa rigore e serietà, sia dal punto di vista della preparazione didattica, come opportunità di inserimento nel mondo del lavoro, sia dal punto di vista educativo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti svantaggiati, con genitori entrambi disoccupati, presentano una percentuale (0,4%) superiore a quella lombarda (0,2%), ma inferiore a quella italiana (0,5%). L'utenza è in gran parte costituita da studenti che non risiedono nel comune (tra il 70 e il 73% negli ultimi 5 anni) e il pendolarismo condiziona in una certa misura le risposte degli alunni alle proposte didattiche della scuola.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il contesto socio-economico è caratterizzato da un tenore di vita medio. Protagonista del sistema produttivo locale è l'impresa di piccole dimensioni, con lo sviluppo negli ultimi anni del settore terziario. Le attività agricole, malgrado una riduzione numerica in atto, mantengono nell'economia locale un ruolo ben radicato, contribuendo in modo significativo al reddito provinciale. Riguardo al tasso di disoccupazione, il dato regionale lombardo dell’8,1% è un tasso medio inferiore rispetto a quello nazionale. Bisogna comunque considerare che il tasso di immigrazione regionale è il più alto a livello nazionale. Si segnala la presenza sul territorio di Ordini professionali e di importanti enti di ricerca quali il Parco Tecn. Padano, l’Ist. Sperim. Lattiero Caseario, l’Ist. Sperim. Colture Foraggere, con i quali l’Istituto collabora rendendo la didattica più flessibile e più aderente alle realtà lavorative locali. Sono presenti sul territorio reti organizzative tra Istituti Scolastici con le quali la scuola vive sinergie volte a migliorare le pratiche didattiche ed educative. La collaborazione con gli enti locali si è concretizzata nella prosecuzione di progetti quali l’orientamento scolastico e/o lavorativo come “Mille strade e una strada“, “Vivere la città” e “ Consiglio Comunale simulato” per conoscere le realtà del territorio. Il ministero e la Regione Lombardia hanno fornito significativi contributi per Generazione Web e per FIxO.
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Il tasso di disoccupazione giovanile si attesta intorno al 38,7% (dati all 31/12/2013, “Rapporto 2013 sull’economia lodigiana” diffuso da Confartigianato). Sul versante della formazione post superiore, il territorio dipende da Milano, oltre che da Pavia e, in misura minore, da Piacenza e Parma. In provincia è presente un distaccamento della Facoltà di Veterinaria di Milano e il Parco Tecnologico Padano.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LOTD010003
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
50
21,3
28,5
40
38,6
44,1
10
40,1
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 40,0 38,0 Totale adeguamento 60,0 62,0
Situazione della scuola: LOTD010003
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha due sedi facilmente raggiungibili e poco distanti dalla stazione ferroviaria e dalle fermate degli autobus di linea. La struttura edilizia dell'Istituto è di buon profilo nelle due sedi. Per quanto riguarda la sicurezza dell'edificio e il superamento delle barriere architettoniche l’Istituto è totalmente adeguato rispetto alle normative e ai parametri vigenti. La dotazione multimediale è soddisfacente: la Lim è presente in quasi tutte le aule. E’ prevista la dotazione totale a partire dal prossimo anno scolastico. L’Istituto conta un numero adeguato di laboratori informatici (due in sede e uno in succursale), linguistici (uno in sede e uno in succursale), e in sede si dispone di un laboratorio informatico di disegno architettonico, di un laboratorio scientifico e di biologia molecolare e di un laboratorio di chimica/fisica. I laboratori sono costantemente potenziati e migliorati. La scuola ha aderito, nell’a.s.2013/2014 al progetto FIxO, dall’anno scolastico 2012/2013, al progetto Generazione Web e, dal corrente anno scolastico, alla rete di scuole del progetto Book in progress. Le risorse economiche provengono dallo Stato, dalla Regione e, sino al 2013/2014 dalla Provincia, per lavori di manutenzione ordinaria e pagamento di bollette telefoniche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è sprovvisto di certificazioni edilizie. Non sono sufficienti gli spazi per le diverse attività aggiuntive e i vari progetti. Negli ultimi anni è andata via via riducendosi la consistenza del Fondo di Istituto che ha finito per penalizzare la scelta delle attività da incentivare (diverse commissioni sono state ridotte numericamente). Per ovviare alle difficoltà conseguenti anche quest'anno è stato richiesto un contributo agli studenti iscritti ai corsi di recupero pomeridiani.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LOTD010003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LOTD010003 91 75,2 30 24,8 100,0 - Benchmark* LODI 2.217 79,3 577 20,7 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LOTD010003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LOTD010003
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
17
18,7
55+ %
N°
35
38,5
Totale %
TOTALE
39
42,9
100,0
- Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA
70
3,2
503
22,7
847
38,2
797
35,9
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: LOTD010003 prodotto il :08/10/2015 15:59:46 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LOTD010003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LOTD010003 95,5 4,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LOTD010003 - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA
Istituto:LOTD010003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 12,6 21 22,1 29 30,5 238 9.845 80.068
11,4 11,8 21,1
403 21.407 99.999
19,3 25,7 26,3
423 17.160 99.999
20,2 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 33
34,7
1.027 35.012 99.999
49,1 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LODI LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
26
89,7
-
0,0
2
6,9
-
0,0
1
3,4
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LOTD010003
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 33,9 0 1,2 0 0,6 80 64,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30 43 30 19,6 10 12 30 25,4
Situazione della scuola: LOTD010003
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico presso il nostro Istituto sono stati in servizio 138 Docenti. Il 75,2% del personale docente è a tempo indeterminato, percentuale alta anche se inferiore rispetto ai dati di confronto mediamente del 5,8%. I valori medi riferiti all'età sono elevati: l’ età media supera di poco i 50 anni. La percentuale di docenti che superano i 55 anni di età (42,9%) è più alta rispetto ai dati di riferimento mentre quella dei docenti che hanno meno di 44 anni (18,7%) è la più bassa. Tutti sono in possesso dei titoli richiesti (95,5% laureati, 4,5% diplomati). La percentuale di insegnanti in servizio da oltre 10 anni nell'Istituto risulta inferiore, mediamente di 11 punti percentuali, rispetto ai corrispondenti dati di provincia e regione, ma supera dell’ 8,4% i dati nazionali. L'attuale Dirigente Scolastico è in carica da 15 anni presso il nostro Istituto, circostanza che ha garantito stabilità e continuità all'orientamento strategico e organizzativo della scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di docenti di età media superiore ai 50 anni, se da un lato garantisce una solida esperienza didattica, dall'altro comporta una certa resistenza, pur se non generalizzata, all'utilizzo di metodologie didattiche innovative soprattutto se afferenti al campo della multimedialità. Relativamente carente la presenza, per il personale docente, di certificazioni di competenze sia digitali che linguistiche.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LOTD010003
% classe 1
classe 2
236
77,9
% classe 2
classe 3
241
89,3
% classe 3
classe 4
240
90,6
% classe 4 220
92,1
- Benchmark* LODI
731
80,2
705
87,6
657
88,0
620
91,6
22.766
69,9
20.507
78,3
19.439
77,8
17.935
83,3
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
LOMBARDIA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LOTD010003
% classe 1
classe 2
72
23,8
% classe 2
classe 3
75
27,8
% classe 3
classe 4
76
28,7
% classe 4 47
19,7
- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia
251
27,5
223
27,7
230
30,8
190
28,1
9.243
28,4
8.385
32,0
8.085
32,4
6.714
31,2
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: LOTD010003
61-70 18
71-80 67
81-90 52
91-100 36
Lode 18
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
9,4
34,9
27,1
18,8
9,4
0,5
- Benchmark* LODI LOMBARDI A ITALIA
63
224
160
102
49
2
10,5
37,3
26,7
17,0
8,2
0,3
2.724
8.129
5.754
2.809
1.201
20
13,2
39,4
27,9
13,6
5,8
0,1
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LOTD010003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
0,7
3
1,1
2
0,7
3
1,2
5
2,3
LODI
-
1,6
-
1,1
-
2,6
-
1,3
-
1,2
LOMBARDIA
-
1,3
-
1,1
-
2,1
-
1,6
-
1,4
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LOTD010003
% classe 1
classe 2
9
3,1
% classe 2
classe 3
2
0,7
% classe 3
classe 4
3
1,0
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 1
0,3
- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia
14
1,7
4
0,8
9
1,3
2
40,0
2
0,6
847
3,0
436
1,9
296
1,6
137
1,7
99
4,0
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
SNV - Scuola: LOTD010003 prodotto il :08/10/2015 15:59:46
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LOTD010003
% classe 1
classe 2
18
6,3
% classe 2
classe 3
8
3,1
% classe 3
classe 4
1
0,4
% classe 4
classe 5
5
2,1
% classe 5 2
1,0
- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia
30
3,4
19
2,4
12
1,6
9
1,3
3
0,4
1.394
4,5
748
2,9
499
2,0
236
1,1
147
0,7
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Se si analizzano le percentuali degli studenti ammessi alla classe successiva, si nota che queste aumentano nel corso degli anni: la dispersione maggiore è concentrata sul primo biennio anche se la percentuale degli ammessi è superiore a quella regionale e nazionale. La lettura di questo dato può essere spiegata considerando la scarsa consapevolezza da parte dello studente nella scelta del percorso di scuola da intraprendere e le difficoltà di adattamento a nuove metodologie e richieste rispetto alla scuola secondaria di primo grado. Analizzando singolarmente gli indirizzi di studio del nostro Istituto si rileva una maggiore concentrazione di non ammessi per il Turismo e Costruzioni Ambiente e Territorio, indirizzi per i quali le osservazioni emerse valgono in modo particolare. In effetti possiamo constatare che al termine del primo biennio la scelta dell'indirizzo specifico è supportata da un maggiore senso di responsabilità che porta ad innalzare la percentuale del successo scolastico. Per quanto riguarda gli alunni con giudizio sospeso, la percentuale è inferiore a quella provinciale, regionale e nazionale. Dalla distribuzione degli studenti per fasce di voti conseguiti all'esame di Stato si evince una uniformità con i dati locali, regionali e nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I debiti formativi si concentrano soprattutto nei primi tre anni di corso, circostanza riconducibile alla richiesta di una solida preparazione nelle materie di base e di indirizzo. Le percentuali degli studenti iscritti che si trasferiscono in un altro Istituto nel corso dell'anno e che meritano di essere commentate sono quelle delle classi prime (dato corrispondente al 6,3%, superiore a quello locale e regionale ma in linea con quello italiano) e delle classi quarte (dato superiore agli altri aggregati di riferimento del 5%). Da analisi fatte anche a livello provinciale emerge che una fetta dell'utenza di classe prima orientata verso il professionale e non pronta ad affrontare un Istituto tecnico, si iscrive al nostro Istituto per scelta delle famiglie che ne condividono l’offerta formativa. Per quanto riguarda le quarte, alcuni alunni più fragili, che hanno perseverato nella scelta di rimanere presso il nostro Istituto, hanno ormai acquisito la consapevolezza delle proprie difficoltà e decidono così di rivolgersi ad un altro indirizzo di studi o di entrare nel mondo del lavoro.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: LOTD010003 prodotto il :08/10/2015 15:59:46
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 21
3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le percentuali analizzate relative al successo/insuccesso scolastico degli studenti sono sostanzialmente in linea con i dati di riferimento. Emerge tuttavia la necessità di ridurre la dispersione di alunni nel biennio. A tal proposito è opportuno sottolineare che, nonostante le attività rivolte all’acquisizione e al consolidamento di un efficace metodo di studio e i molteplici interventi di recupero in itinere e non, rimane una parte di alunni non sufficientemente motivata e poco propensa ad uno studio puntuale, per la quale tali interventi non producono gli effetti desiderati.
SNV - Scuola: LOTD010003 prodotto il :08/10/2015 15:59:46
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LOTD010003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lombardia
Nord ovest
72,4 LOTD010003
68,2
LOTD010003
68,2
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
n/a 70,0
n/a 68,5
Lombardia
65,3
Nord ovest
55,8 5,7
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
53,5
Punt. ESCS (*) 49,2
49,7 49,7
63,1
2,8 n/a
n/a 55,1
n/a 52,7
n/a 48,9
Tecnico
68,7
6,3
49,7
2,4
LOTD010003 - II A
71,7
9,2
37,1
-11,1
LOTD010003 - II B
69,6
10,5
57,0
13,0
LOTD010003 - II C
70,1
5,6
54,6
4,4
LOTD010003 - II D
52,9
-10,1
30,8
-17,6
LOTD010003 - II E
72,6
8,2
57,0
7,2
LOTD010003 - II F
65,3
2,0
54,8
6,2
LOTD010003 - II G
74,0
11,9
53,8
6,5
LOTD010003 - II H
73,7
9,9
50,2
1,3
LOTD010003 - II M
71,4
7,9
57,8
7,7
LOTD010003 - II N
69,9
7,1
53,7
5,5
LOTD010003 - II O
70,0
7,7
50,3
2,6
LOTD010003 - II S
72,1
9,0
42,0
-6,4
LOTD010003 - II T
66,5
6,8
47,2
2,4
SNV - Scuola: LOTD010003 prodotto il :08/10/2015 15:59:46
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LOTD010003 - II A
0
1
3
7
6
7
10
0
0
0
LOTD010003 - II B
1
1
3
10
4
2
1
4
5
8
LOTD010003 - II C
1
1
6
4
10
0
4
6
8
4
LOTD010003 - II D
0
20
2
0
0
22
0
0
0
0
LOTD010003 - II E
0
0
3
9
9
0
3
3
7
8
LOTD010003 - II F
4
0
1
6
13
0
7
4
4
6
LOTD010003 - II G
0
1
1
5
8
0
4
4
2
5
LOTD010003 - II H
0
1
2
8
11
3
5
8
1
5
LOTD010003 - II M
0
2
2
3
6
1
2
2
2
6
LOTD010003 - II N
1
2
4
5
10
1
4
7
5
5
LOTD010003 - II O
1
0
1
6
6
1
4
3
5
1
LOTD010003 - II S
0
2
1
2
6
4
4
3
1
0
LOTD010003 - II T
0
6
7
6
7
1
14
4
6
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LOTD010003
3,2
14,9
14,5
28,6
38,7
17,0
25,1
19,4
18,6
19,8
Lombardia
5,3
12,8
24,2
31,7
26,1
7,9
23,0
19,5
14,7
34,9
Nord ovest
6,8
16,2
24,0
29,9
23,1
10,1
27,3
20,6
13,5
28,5
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
SNV - Scuola: LOTD010003 prodotto il :08/10/2015 15:59:46
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LOTD010003 - Tecnico 22,5 77,5 45,0 55,0 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PROVA DI ITALIANO Risultato di scuola statisticamente equivalente sia al dato regionale (-1,3 %) che al dato di macro area (+0,2%) e superiore al dato nazionale (+5,6%). Differenza tra il risultato di scuola e il risultato di istituti tecnici con ESCS analogo, a favore della scuola di oltre 6 punti percentuali. Minimi scostamenti tra i risultati delle diverse classi e la media d'Istituto: differenze positive contenute entro il 5%, negative entro il 3,5%. Esiti medi nei tre differenti indirizzi sostanzialmente equivalenti. Quota di studenti che si colloca ai livelli 1 e 2 nettamente inferiore a quella nazionale (-21%) e identica a quella regionale. Percentuale di alunni ai livelli 3 e 4 (68,1%) superiore al dato regionale e nazionale. PROVA DI MATEMATICA Esito di scuola leggermente superiore rispetto alle totalità delle scuole italiane dello stesso indirizzo (+0,8%). Performance dell’Istituto superiore di 2,4 punti percentuali rispetto a scuole analoghe sia per indirizzo di studi sia per background familiare. Differenze non di rilievo tra le performance medie dei diversi indirizzi. Quota di alunni con livelli di competenza alti o molto alti (38,7%) equivalente alla percentuale nazionale. Percentuale di alunni che si colloca a livelli critici (1 e 2) sia in italiano sia in matematica piuttosto contenuta ( poco meno del 14%); decisamente più numerosi (circa il 34%) gli alunni che si collocano a livelli positivi (4 e 5) in entrambe le prove.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PROVA DI ITALIANO Varianza dei risultati tra le classi registrata nell’Istituto significativamente superiore alla varianza riscontrata a livello nazionale (differenza di oltre 16 punti percentuali). PROVA DI MATEMATICA Percentuale media di risposte corrette nella scuola significativamente inferiore rispetto al risultato medio degli istituti tecnici lombardi (-5,4%). Numerosi scostamenti dalla media di scuola: più della metà delle classi ottiene risultati superiori o inferiori di oltre 5 punti percentuali rispetto alla media di scuola. In tre casi i punteggi medi sono notevolmente al di sotto della media di scuola (da -8 a meno 19 punti percentuali; in due di questi casi la percentuale di cheating è molto alta (38% e 60%). Varianza degli esiti tra le classi dell’Istituto notevolmente più consistente della varianza di esiti tra le classi dell’intero Paese: 45% nell’Istituto contro il 6% nazionale. Percentuale di alunni con livelli di competenza bassi o molto bassi nella scuola del 42%, a fronte di una percentuale nazionale del 49% e regionale del 31%. Quota di alunni con livelli di competenza alti o molto alti inferiore alla quota regionale di 10 punti percentuali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: LOTD010003 prodotto il :08/10/2015 15:59:46
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 25
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In generale gli esiti conseguiti nelle prove Invalsi appaiono soddisfacenti (specie nella prova di italiano), se confrontati con i risultati registrati da tipologie di scuole analoghe a livello nazionale, mentre risultano leggermente meno positivi se riferiti a parametri regionali. I risultati delle classi coinvolte nella prova di italiano non si discostano, nella maggior parte dei casi, in modo particolarmente significativo dalla media di Istituto: le differenze positive sono contenute entro il 5%, quelle negative entro il 3,5%; unica eccezione una classe in cui la differenza negativa è assai consistente ed è correlata a un forte tasso di cheating. In matematica più della metà delle classi ottiene risultati superiori o inferiori di oltre 5 punti percentuali rispetto alla media di scuola; 3 classi registrano punteggi notevolmente al di sotto della media di scuola.(da -8 a meno 19 punti percentuali), in due casi correlati a percentuali di cheating molto alte. La varianza dei risultati tra le classi registrata nell’Istituto è significativamente superiore alla varianza riscontrata a livello nazionale: la differenza è circa di 17 punti in italiano e di 40 punti in matematica. La quota di studenti che si colloca ai livelli 1 e 2 in italiano è considerevolmente inferiore a quella nazionale (-21%) e identica a quella regionale. In matematica la percentuale di alunni con livelli di competenza bassi o molto bassi nella scuola è del 42%, a fronte di una percentuale nazionale del 49% e regionale del 31%. La percentuale di alunni che si colloca a livelli critici sia in italiano sia in matematica è contenuta (14%); decisamente più numerosi sono gli alunni che si collocano a livelli positivi in entrambe le prove (34%).
SNV - Scuola: LOTD010003 prodotto il :08/10/2015 15:59:46
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto aderisce ad attività di volontariato e a percorsi finalizzati alla formazione di cittadini consapevoli (educazione alla pace, legalità, cittadinanza attiva). La ricaduta di tali esperienze in termini di competenze chiave e di cittadinanza, è valutata, nella maggior parte dei casi, contestualmente all’attribuzione del voto di condotta, marginalmente nella valutazione di contenuti disciplinari. La valutazione della condotta infatti parte dall’osservazione del comportamento e si estende a vari livelli: il rispetto del regolamento d’Istituto, l’adesione ai principi e alle regole della convivenza civile e democratica, il confronto e l’interazione corretta con insegnanti e compagni, l’apertura al confronto con opinioni e modelli diversi, il senso di responsabilità nei confronti degli impegni scolastici e la partecipazione attiva alle proposte didattiche. Tutti questi indicatori vengono contemplati in una griglia esplicativa presente sul sito dell’Istituto. Tra le esperienze acquisite al di fuori della scuola che comportano l’attribuzione di crediti formativi rientrano le attività di volontariato, di alternanza scuola-lavoro, di solidarietà e cooperazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei vari momenti di programmazione del singolo Docente, del Consiglio di classe, del gruppo di materia, così come nei momenti di valutazione intermedia-finale degli alunni, ci si concentra principalmente sulla definizione delle conoscenze e delle abilità da conseguire o conseguite nelle varie discipline. Al di là del voto di condotta mancano strumenti specifici per il monitoraggio e la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. La modulistica in uso non riporta espliciti riferimenti alle competenze suddette.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: LOTD010003 prodotto il :08/10/2015 15:59:46
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto promuove attività e percorsi che intendono contribuire alla formazione di cittadini che si sentano parte attiva del contesto sociale in cui vivono: famiglia, scuola, territorio. I progetti volti a sviluppare le competenze chiave e di cittadinanza sono rivolti a tutte le classi. Tuttavia, anche se l’attenzione del corpo docente alla promozione del rispetto dell’altro e dei beni comuni ha portato ad una attenuazione di comportamenti problematici, comunque circoscritti, permane la presenza di alcuni comportamenti non conformi e insofferenti al rispetto del regolamento d’Istituto. Si rileva, d'altro canto, l’assenza di una specifica attività di monitoraggio delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: LOTD010003 prodotto il :08/10/2015 15:59:46
pagina 28
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LOTD010003 LODI LOMBARDIA ITALIA
46,2 55,0 54,3 50,5
SNV - Scuola: LOTD010003 prodotto il :08/10/2015 15:59:46
pagina 29
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LOTD010003
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
25,0
37,5
37,5
25,0
18,4
56,6
30,8
36,5
32,7
LODI
62,4
27,6
10,0
49,1
30,8
20,1
56,0
18,8
25,2
59,6
22,8
17,6
LOMBARDI A
68,9
18,9
12,1
44,4
25,7
29,9
55,9
23,2
20,9
61,4
18,6
20,0
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LOTD010003
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 0,0
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
100,0
28,1
18,8
53,1
22,4
9,2
68,4
30,8
11,6
57,7
- Benchmark* LODI
69,8
8,8
21,5
44,5
17,7
37,8
50,8
14,1
35,0
47,9
12,9
39,1
LOMBARDI A
64,7
13,2
22,1
44,8
14,4
40,8
51,0
16,0
33,1
58,5
12,0
29,5
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
SNV - Scuola: LOTD010003 prodotto il :08/10/2015 15:59:46
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
LOTD010003 LODI LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 149 57,8 109 1.168 62,0 716 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616
TOTALE 42,2 38,0 33,4 29,6
258 1.884 79.306 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
LOTD010003 - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 132 88,6 78 71,6 1.078 42.527 276.676
93,5 91,0 90,9
519 15.752 93.486
72,8 70,7 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LOTD01000 3
istituto tecnico
7 39
8 99
9 82
10 28
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
15,7
39,8
32,9
11,2
0,4
0,0
- Benchmark* LODI LOMBARDI A ITALIA
202
323
191
69
6
-
25,5
40,8
24,1
8,7
0,8
0,0
7.161
9.684
6.414
2.590
366
76
27,2
36,8
24,4
9,9
1,4
0,3
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LOTD010003 201 133 66,2 222 118 53,2 202 91 - Benchmark* LODI 1.366 697 51,0 1.366 659 48,2 1.441 584 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
45,0 40,5 38,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LOTD01 0003
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
19,5
23,3
30,8
15,8
10,5
0,0
11,0
29,7
30,5
15,3
13,6
0,0
16,5
30,8
28,6
18,7
5,5
0,0
- Benchmark* LODI
15,2
26,8
27,5
19,1
11,3
0,0
12,0
28,1
27,2
19,3
13,5
0,0
13,4
24,7
26,5
28,9
6,5
0,0
LOMBA RDIA
13,7
25,6
25,3
23,1
12,4
0,0
14,4
26,6
25,0
20,6
13,3
0,0
13,4
25,7
26,4
26,7
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.
% T.Deter.
7,5
47,2
LOTD0100 03
% Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
8,8
14,2
22,3
8,2
38,9
10,0
13,6
29,3
5,8
51,7
4,2
12,9
25,4
- Benchmark* LODI
6,3
42,3
8,8
13,1
29,5
6,6
41,8
8,1
13,6
29,8
5,6
48,1
6,1
14,5
25,8
LOMBAR DIA
5,7
38,7
10,5
15,4
29,8
5,0
39,7
8,4
14,7
32,1
4,5
44,3
6,1
14,5
30,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LOTD010003 0,3 7,5 92,2 1,4 13,2 85,4 0,4 11,7 87,9 - Benchmark* LODI 1,9 12,3 85,8 3,1 12,2 84,7 3,4 15,9 80,7 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LOTD010003 - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA
47,4 44,2 45,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LOTD010003 - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA
37,1 43,3 46,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LOTD010003 - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA
25,8 33,0 44,1 48,9
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Istituto: LOTD010003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 24,6 7,0 13,0 2,3 2,8 2,8 14,6 17,4 13,9
8,2 7,8 13,5
13,5 13,0 8,6
4,5 6,6 7,0
4,8 3,0 2,9
10,8 8,7 14,5
13,3 11,4 7,7
6,7 6,6 6,8
3,9 2,6 2,8
11,1 9,8 15,5
11,4 10,3 7,1
7,8 7,1 7,2
6,6 2,9 2,9
0,2 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
7,4 7,2 5,6
Istituto: LOTD010003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 22,1 15,0 10,8 4,2 3,3 18,8 14,7 17,7 12,7
0,0
10,1 6,8 5,8
Istituto: LOTD010003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 26,4 8,9 15,4 5,0 2,1 5,0 14,6 16,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
15,4 8,1 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Dai dati a disposizione emerge che l’azione della scuola è sicuramente efficace ai fini dell’inserimento dei neodiplomati nel mondo del lavoro. Negli anni 2010-2011-2012 sia la percentuale di diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al diploma che il tempo di attesa per il primo contratto, sono decisamente confortanti, anche rispetto ai corrispondenti esiti locali, regionali e nazionali. Anche le tipologie di contratto, in particolare quella a tempo indeterminato, pur seguendo la generale tendenza in flessione del periodo, sono rimaste sostanzialmente al di sopra dei livelli registrati a livello locale, regionale e nazionale. Per quanto riguarda le Qualifiche Professionali, alla significativa diminuzione registrata dalle “professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi” corrisponde un deciso aumento delle “professioni intellettuali scientifiche e di elevata specializzazione“ che passano dal 2,8% al 18,8% superando nettamente i vari livelli territoriali di confronto. Pertanto, se da un lato il tasso di iscrizione universitaria e il successo in termini di CFU non sono incoraggianti, dall’altro si evince che una discreta percentuale di studenti utilizza immediatamente le competenze tecnico-professionali acquisite per inserirsi efficacemente in ambito lavorativo. Tale circostanza viene letta come un positivo riscontro che giunge alla scuola dal territorio e dal mondo del lavoro.
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Nell’anno 2012- 2013 la percentuale di studenti diplomati chi si sono immatricolati all’università è stata del 46,2%, dunque inferiore rispetto quella regionale e nazionale. Si osserva inoltre che il 42% degli studenti ha effettuato una scelta difforme dal consiglio orientativo. Nell’anno 2011-2012 i crediti universitari conseguiti dai diplomati durante il primo e il secondo anno di università sono stati al di sotto di quelli registrati a livello regionale e nazionale nelle aree di studio considerate.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 36
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dai dati a disposizione fino al 2012 si rileva che i nostri diplomati si inseriscono con successo nel mondo lavorativo piuttosto che in un percorso universitario. Infatti, il tasso di iscrizione universitaria e i risultati in termini di CFU denotano un significativo svantaggio rispetto agli esiti territoriali di raffronto. Tale circostanza potrebbe essere attribuita alla connotazione professionalizzante che caratterizza i nostri corsi di studio. Con buona probabilità, proprio tale connotazione ha indotto alla scelta del nostro Istituto quell'utenza che aspirava all'acquisizione di una qualificazione professionale immediatamente spendibile nel mondo del lavoro. Il buon grado di integrazione dell'Istituto con le realtà lavorative del territorio e la rispondenza della formazione scolastica alle richieste del contesto lavorativo locale hanno probabilmente giustificato il considerevole vantaggio dei nostri diplomati, rispetto ai corrispondenti esiti locali, regionali e nazionali, sia in termini di attesa per il primo contratto che in termini percentuali di occupazione post-diploma. Per quanto riguarda le Qualifiche Professionali, alla significativa diminuzione registrata dalle “professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi” corrisponde un deciso aumento delle “professioni intellettuali scientifiche e di elevata specializzazione“, dato che supera nettamente i vari livelli territoriali di confronto. La situazione descritta dimostra che l’Istituto si qualifica come una comunità in grado di offrire una formazione aperta, moderna e flessibile apprezzata dalle famiglie, dal territorio e dal mondo del lavoro.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dai documenti ministeriali di riferimento, la scuola ha declinato e contestualizzato rispetto al territorio le finalità del processo formativo e gli obiettivi educativi e didattici. È stato elaborato un profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola: nel POF vengono esplicitate le competenze professionali che caratterizzano le figure dei diplomati per ciascun indirizzo di studi. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con le finalità e gli obiettivi dichiarati nel POF. La scuola realizza progetti per sviluppare le competenze trasversali (es. metodo di studio nelle classi prime, progetto “Autovalutiamoci” per lo sviluppo della riflessione metacognitiva), per educare alla convivenza civile (es. educazione alla pace, al volontariato, alla salute, ambientale, alle pari opportunità), per sviluppare competenze digitali e informatiche (corsi CAD, ECDL), per sviluppare le abilità artistico–espressive (laboratorio di teatro, progetto CulturalMente), per sviluppare le abilità motorie (Attività sportive di Istituto). Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa vengono indicati nella scheda progetto correlata ad ogni attività.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella maggior parte dei casi ciascun insegnante definisce singolarmente il proprio piano di lavoro. I traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni sono, in un numero significativo di casi, deducibili implicitamente dalle programmazioni individuali di ciascun Docente.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: LOTD010003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,6 Medio - basso grado di 16,7 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 50 36,9 Alto grado di presenza 33,3 36,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:LOTD010003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOTD010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
83,3
87,7
85,3
Si
83,3
87,7
71,7
Si
83,3
67,7
65,2
No
83,3
94,4
94,6
No
33,3
51,8
45,8
Si
83,3
85,6
89,5
Si
66,7
50,3
58,9
Si
50
37,9
48,8
No
0
12,8
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati adottati alcuni modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica (es. modulo relativo al piano di lavoro individuale che ciascun insegnante è chiamato a compilare in fase di progettazione iniziale, di monitoraggio in itinere e in fase di revisione finale; modulo per la progettazione del consiglio di classe). Per alcune discipline (matematica, lingua straniere, …) viene effettuata una programmazione per classi parallele, definita ad inizio anno scolastico e sottoposta a revisione periodica. L'analisi delle scelte programmatiche adottate e il riesame della progettazione viene effettuata attraverso una sistematica e formalizzata attività di revisione del piano di lavoro individuale, scandita in tre diversi momenti nel corso dell'anno scolastico (ottobre/ febbraio/ giugno) al fine di apprezzare eventuali scostamenti rispetto alla programmazione iniziale. Vengono progettati itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, con particolari bisogni formativi (es. alunni stranieri, alunni BES). Viene effettuata la progettazione di specifici moduli per il recupero, così come per il potenziamento delle competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un'organica programmazione per dipartimenti o ambiti disciplinari; nella scuola non sono presenti strutture di riferimento formalizzate e sistematicamente operanti (es. dipartimenti) per la progettazione didattica. Non è sistematica la programmazione in continuità verticale (primo biennio/secondo biennio/quinto anno).
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati?
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La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola opera un gruppo di lavoro specificamente dedicato alla definizione di criteri condivisi per la valutazione degli studenti. Sono stati definiti criteri comuni di valutazione. Nel POF vengono esplicitamente indicati criteri comuni d'azione in ambito valutativo (es. si prevede la somministrazione di verifiche formative quale strumento di monitoraggio e di progettazione di interventi di recupero, cui far seguire la proposta di verifiche sommative allo scopo di accertare i livelli di padronanza al termine del percorso formativo). Nel POF vengono riportati i diversi elementi che concorrono alla formulazione del giudizio finale e a cui tutti i docenti devono far riferimento in fase di valutazione; viene inoltre esplicitata (sia pure in termini piuttosto generali) la corrispondenza tra voto assegnato e livello di conoscenze/abilità/ competenze dimostrate. Nel POF si prevede esplicitamente che la valutazione deve tener conto sia degli elementi cognitivi sia di quelli metacognitivi. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti. La scuola utilizza una forma di certificazione delle competenze alla fine del biennio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono effettuate prove per classi parallele né in ingresso, né intermedie, né finali; ciò pregiudica la possibilità di un'analisi comparata degli esiti di apprendimento degli studenti delle diverse classi, così come rende estremamente problematiche eventuali stime di valore aggiunto. La valutazione verte principalmente sull'accertamento di conoscenze disciplinari, benché la maggior parte delle prove proposte non si riduca all'accertamento di meri saperi dichiarativi e/o procedurali, manca una sistematica e formalizzata modalità di rilevazione e certificazione delle competenze. Nel POF non viene però indicato il numero minimo/ massimo di verifiche per ogni disciplina in un quadrimestre.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato A partire dai documenti ministeriali di riferimento, la scuola ha declinato le finalità del processo formativo, individuando alcune priorità educative ritenute strategiche e articolando gli obiettivi educativi da perseguire. E' stato elaborato un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali, ma non un curricolo di scuola per le diverse discipline; nella maggior parte dei casi ciascun insegnante struttura singolarmente il proprio Piano di Lavoro. Nel POF vengono esplicitate le competenze professionali che caratterizzano le figure di diplomati per ciascun indirizzo di studi; per contro, non sono stati individuati i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni e nelle varie discipline. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di Istituto: i progetti presenti nel POF sono strettamente connessi alle finalità dichiarate nel documento; gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti vengono individuati in modo chiaro e puntuale. Benché siano stati adottati alcuni modelli comuni per la progettazione didattica, nella scuola manca un'organica programmazione per dipartimenti, così come è assente una sistematica programmazione in continuità verticale. L'analisi delle scelte programmatiche adottate e il riesame della progettazione è comunque garantita da una formalizzata attività di revisione del piano di lavoro individuale. Nella scuola opera un gruppo di lavoro per la definizione di criteri condivisi da tutti i docenti per la valutazione degli studenti; tali criteri sono stati esplicitati nel POF. Gli esiti della valutazione sono utilizzati per progettare specifici interventi didattici: nel POF è formalmente prevista la progettazione di moduli per il recupero. Non vengono effettuate, se non in pochi casi, prove strutturate per classi parallele. La valutazione verte principalmente sull'accertamento di conoscenze e abilità disciplinari.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: LOTD010003
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,3 62,6 Orario ridotto 16,7 10,8 Orario flessibile 0 26,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:LOTD010003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOTD010003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
66,7
94,4
93,7
No
66,7
46,2
39,4
No
0,0
1,0
3,1
No
50,0
8,2
8,7
No
0,0
2,1
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:LOTD010003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOTD010003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
93,8
91,4
No
83,3
89,7
83,4
No
0
3,1
4,4
No
16,7
3,1
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di due laboratori informatici e uno linguistico in ciascuna delle due sedi; la sede centrale dispone inoltre di un laboratorio informatico di disegno architettonico, un laboratorio scientifico e di biologia molecolare, un laboratorio di chimicafisica, un laboratorio multimediale per il Personale Docente e un auditorium. Per ciascun laboratorio è individuato un docente come figura di coordinamento. L’aggiornamento dei materiali e delle dotazioni è al passo con le innovazioni tecnologiche. Annualmente è monitorata la cura delle dotazioni attraverso la compilazione di apposite schede di manutenzione ordinaria. Gli studenti hanno la stessa opportunità di fruire degli spazi laboratoriali in funzione dello specifico indirizzo di studi, anche se, per l’utilizzo dei laboratori di chimica e fisica, gli studenti della succursale devono raggiungere la sede centrale. In quasi tutte le aule è presente un computer e una LIM. L’Istituto dispone di una fornita biblioteca centrale. É in fase progettuale la costituzione di una biblioteca di classe con la raccolta di testi non più in uso ma ancora fruibili dal punto di vista didattico ed informativo. La durata delle lezioni è di 60 minuti e risponde in misura adeguata alle esigenze di apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Disponibilità di un’unica palestra presso la sede centrale e, stante l’oggettiva mancanza di spazi, conseguente necessità di condividerne con altri istituti scolastici o strutture private. Tale circostanza, e la presenza di docenti impiegati anche presso altre scuole, influenza in qualche misura la strutturazione dell’orario scolastico.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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In funzione dei contesti operativi, alla consolidata e prevalente modalità didattica della lezione frontale, si affiancano procedure operative di problem solving, didattica laboratoriale, lavoro per piccoli gruppi cooperative Learning, azioni di mentoring (ogni alunno carente è affiancato da un alunno con maggiori conoscenze), utilizzo da parte degli studenti di strumenti multimediali di presentazione per la realizzazione di sintesi o approfondimenti su argomenti già affrontati dal docente con la lezione frontale, simulazioni di impresa. Inoltre, per favorire l’apprendimento e contemporaneamente avvicinare la formazione scolastica alle competenze richieste dal mondo del lavoro, il nostro Istituto propone periodi di alternanza scuola-lavoro che collegano i due mondi formativi. Dallo scorso anno, per le dodici classi coinvolte nel progetto “Generazione Web”, gli insegnanti hanno potuto interagire con gli studenti mediante l’utilizzo di apposite piattaforme di scambio di contenuti didattici, sperimentando un primo approccio all’e-learning.
Subarea: Dimensione relazionale
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Moderata ricaduta sui metodi di insegnamento dei corsi di aggiornamento di didattica digitale proposti dall’Istituto. La realizzazione di metodologie innovative si avvale in modo limitato di pratiche collaborative tra docenti.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LOTD010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOTD010003 % n.d. n.d. 50 42,6 44,9 17 23,8 28,7 33 33,6 44,9
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LOTD010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOTD010003 % 100 n.d. n.d. 58,7 53,1 n.d. 27,9 36,7 n.d. 31,7 37,1
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LOTD010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOTD010003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 39,4 41,8 43,5 Azioni costruttive 29 29,2 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 29 31,4 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LOTD010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOTD010003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39,7 44,7 47,3 Azioni costruttive 25 25,1 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 25 38 39,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:LOTD010003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOTD010003 %
Riferimento Nazionale %
2,86
7,1
4,9
4,2
0
4,8
3,5
3,4
1,89
2,5
2,2
2,3
0,41
1
1,7
1,8
0
0,1
0,5
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:LOTD010003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOTD010003 % 13,76
27,1
26,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
LOTD010003 LODI LOMBARDIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 81,6 58,6 70,1 90,6 84,8 90,9 69,6 67,4 69,4 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 77,1 100,0 77,3 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I comportamenti problematici sono affrontati innanzitutto con Il Regolamento d’Istituto non sempre è sufficientemente azioni di ascolto e confronto finalizzate a convalidare la valenza studiato e le sue regole interiorizzate da parte di diversi soggetti e il rispetto delle regole. Solo in casi di particolare gravità si della comunità scolastica. ricorre a provvedimenti sanzionatori. In relazione a questi ultimi, l’Istituto si colloca a livelli percentuali inferiori rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Da qualche anno per perseguire la finalità educativa del provvedimento disciplinare, si sostituiscono le sospensioni dalle lezioni con attività di volontariato formativo, convenzionato con enti e associazioni operanti sul territorio (Istituto per anziani, cooperative per disabili etc.) della stessa durata temporale del provvedimento. Quando necessario, gli studenti sono chiamati alla periodica raccolta dei rifiuti dai cortili o alla tinteggiatura delle pareti imbrattate, per responsabilizzarli alla cura degli spazi comuni. Mediamente si registra una bassa conflittualità tra le diverse componenti e le sanzioni disciplinari sono di norma accettate e capite. La scuola stimola la conoscenza, il rispetto e la valutazione critica delle norme che regolano la vita associativa anche con la stesura di un patto formativo che esplicita diritti e doveri delle parti discusso e condiviso tra docenti e allievi. Rimane costante il rapporto con le famiglie ad opera del Coordinatore di classe e del Dirigente Scolastico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I laboratori si presentano al passo con le innovazioni tecnologiche, la scuola investe parte delle risorse per una aggiornamento costante al fine di rispondere più compiutamente alle richieste della società scolastica. Tuttavia un punto di debolezza è costituito dalla disponibilità di un’unica palestra nella sede centrale e l’assenza nella succursale, per cui diventa necessaria la condivisione con altri Istituti o strutture private. La scuola, pur sollecitando una didattica digitale, incontra una certa resistenza nell’utilizzo del mezzo, pertanto non si registra sempre una ricaduta efficace sulla metodologia didattica. Il regolamento d’Istituto non sempre è sufficientemente studiato e le sue regole interiorizzate da parte di diversi soggetti della comunità scolastica. Per ciò che riguarda i comportamenti problematici, le attività di ascolto, confronto e sostegno portano ad una soluzione in generale positiva dei conflitti.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: LOTD010003
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
0
14,8
22,2
90
65,4
63,9
10
19,8
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione dei processi di inclusione e il rispetto delle diversità sono perseguiti sia nel lavoro d’aula con una didattica personalizzata che in altri contesti educativi. Per gli studenti con BES o con DSA sono regolarmente predisposti, monitorati e revisionati Piani Educativi Personalizzati condivisi dai docenti curricolari, dall’eventuale docente di sostegno, dalla famiglia e dagli operatori sanitari che seguono ciascun alunno. La scuola ha aderito, nel corrente a.s., al progetto CESVIP volto a facilitare l’ingresso dei ragazzi con disabilità nel mondo del lavoro ottenendo, per due dei tre ragazzi disabili dell’Istituto, stage lavorativi estivi. Con la partecipazione al progetto Special Olympics gli alunni volontari normodotati si sono impegnati a supporto dei ragazzi disabili. Per favorire il successo formativo degli studenti stranieri da poco in Italia il gruppo di lavoro “Intercultura” elabora attività finalizzate a contrastare la discriminazione e offre supporto per l’apprendimento della lingua italiana con il contributo volontario di ex docenti in pensione e il tutoraggio da parte di studenti stranieri più grandi. L’Istituto aderisce ad una rete operante sul territorio che organizza corsi di Italiano per i ragazzi stranieri. Lo “sportello d’ascolto” è attento a cogliere e supportare qualsiasi forma di disagio e proporre ai docenti, ai collaboratori del D.S., azioni di natura psicopedagogica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è al momento presente una serie storica delle valutazioni, del tipo indicate nei punti di forza, che riguardino le ricadute sugli studenti che usufruiscono dei processi di inclusione. È ancora in fase di studio una progettazione ad hoc, di itinerari con caratteri specifici, linguistico-culturali e sociali, per gruppi di studenti (DSA e BES) con cittadinanza non italiana L'attivazione di corsi di formazione inerenti tali problematiche non sempre coinvolge i docenti di tutte le discipline.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
LOTD010003 LOTD01050C Totale Istituto LODI LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 18 0 18 7,9 9,0 6,9
290 0 290 69,5 71,7 63,2
SNV - Scuola: LOTD010003 prodotto il :08/10/2015 15:59:46
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:LOTD010003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOTD010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
33,3
53,8
57
No
33,3
13,8
13
No Si No No
50 83,3 0 33,3
74,4 78,5 23,6 57,9
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
33,3
29,7
23,3
Si
66,7
28,7
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:LOTD010003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOTD010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
50
33,8
38
No
16,7
9,7
10,6
Si
83,3
50,8
49,3
Si
83,3
86,7
81,8
Si
33,3
35,9
40,3
Si
66,7
67,2
64,3
Si
66,7
85,6
87,2
No
0
9,7
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si attivano interventi di recupero in funzione del tipo di difficoltà e del loro grado di diffusione nella classe: recupero in itinere, sportelli di materia pomeridiani rivolti a piccoli gruppi, corsi di recupero pomeridiani per gruppi più numerosi di studenti con debiti formativi o difficoltà di apprendimento non sanabili con gli interventi menzionati. Verifiche alla fine di ciascun percorso consentono di valutarne la ricaduta e i relativi esiti sono esplicitati nei documenti redatti dal docente. Ad ampliamento dell’offerta formativa sono previste attività di potenziamento e progetti didattici in varie discipline. Giochi di matematica; “Rinformat” (in preparazione ai test universitari); “Ottimizziamo” (incontri sulla Ricerca Operativa presso la facoltà di informatica di Milano); “Alla scoperta della crittografia” (laboratorio di lavoro sperimentale in collaborazione con un Docente dell’Università di Milano); attività di approfondimento di matematica finanziaria nelle classi quinte. Sono proposti stage di lingua inglese, francese, tedesco e spagnolo e corsi di lingua extra curricolari, tra cui il cinese(nella prospettiva di un gemellaggio con un Istituto tecnico di Pechino) tenuti da docenti madrelingua utili all’acquisizione della Certificazione Europea della Lingua e spendibili nel mondo del lavoro e come credito universitario. Sono attivati corsi di preparazione ed esami di certificazione per l'ECDL e corsi “CAD” bidimensionale e tridimensionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una serie storica di monitoraggio, a livello di Istituto, degli esiti dei corsi di recupero e delle attività di potenziamento. Nel lavoro d’aula le attività di potenziamento per studenti con particolari attitudini sono talvolta limitate a mansioni di tutoraggio rivolte ai compagni in difficoltà.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Per quanto riguarda l’inclusione e la differenziazione l’Istituto mostra una buona sensibilità nei confronti di tali tematiche e le diverse attività predisposte risultano soddisfacenti. Gli interventi di recupero effettuati in itinere o in orario pomeridiano sono efficaci per la maggioranza dei fruitori. Si potrebbero invece incrementare le attività di potenziamento rivolte agli alunni con particolari attitudini.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LOTD010003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOTD010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
20
29,9
40,4
No
10
18,6
20,5
Si
100
98
98,5
Si
100
69,8
65,9
Si
60
43
41,5
Si
60
39,8
32,3
No
20
23,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per garantire la continuità educativa agli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro la scuola predispone uno specifico progetto, che prevede l'organizzazione di un periodo iniziale di accoglienza. Tra le attività messe in atto per favorire l'inserimento degli alunni di classe prima sono previste: - visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado; - attività educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado; - attività educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado. E' inoltre prevista la trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti (simile portfolio). Nelle classi prime vengono somministrati i questionari "Raccontaci di Te" (a inizio anno) e "Come sta andando" (fine primo quadrimestre). Durante i primi mesi di scuola vengono effettuati interventi volti a favorire l'acquisizione di un metodo di studio efficace. Come gli altri Istituti della provincia, la scuola partecipa al progetto dell'USP "OrientaLO" che prevede incontri fra i docenti dei due ordini scolastici al fine di: -predisporre momenti informativi per famiglie e alunni, -produrre moduli di consiglio orientativo per la transizione fra le scuole (format consiglio orientativo), -fornire consulenze individuali.
Non vengono effettuati in modo sistematico incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per uno scambio di informazioni utili alla formazione delle classi o per la definizione delle competenze in uscita e in entrata degli studenti. Solo gli insegnanti di sostegno degli alunni in ingresso incontrano i docenti della scuola secondaria di primo grado di provenienza (il bacino d'utenza è troppo ampio per permettere un incontro allargato a tutte le componenti perciò si fa riferimento a documentazione cartacea). Sono allo studio dell’Istituto gli esiti dell'inserimento nel mondo del lavoro degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo; l’USP di Lodi ha fornito dati sul successo scolastico nel passaggio dalla secondaria di I grado a quella di II grado alla luce dei consigli orientativi. Tali dati sono dettagliati a livello provinciale ma non a livello di singolo Istituto.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:LOTD010003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOTD010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
50
49,7
48,3
Si
80
72,4
61,2
Si
60
45,1
41,4
Si
100
95,3
96,3
Si
70
34,9
28,4
Si
70
49,4
56
Si
90
83,1
82,4
No
30
25,3
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento si realizza in entrata, in itinere, in uscita. In entrata l’Istituto propone agli studenti e delle secondarie di I grado e alle famiglie attività volte a far conoscerete la propria offerta formativa, dando anche la possibilità di vivere una mattinata come studenti dell'Istituto. In itinere l'orientamento è finalizzato ad indirizzare gli studenti tra le varie proposte formative. In uscita l’orientamento si propone di informare gli studenti sia sulle realtà lavorative locali che sui percorsi di studio universitari; attraverso test psicoattitudinali, si mira a far emergere le inclinazioni individuali, per favorire una scelta informata e consapevole. La scuola organizza incontri con diverse facoltà e con le realtà lavorative del territorio (visite aziendali e/o interventi informativi in aula). Con il progetto “Rapporto scuola-mondo del lavoro”, rivolto alle classi III/IV (che prevede attività di alternanza e di IFS) e il progetto FIxO, rivolto alle classi V o ai neodiplomati, si promuovono attività di orientamento con la possibilità di inserire alcuni studenti diplomati con apposito contratto. In collaborazione con “Informagiovani” del Comune di Lodi l'Istituto aderisce all’ iniziativa “Mille strade...una strada”, serie di incontri/attività di orientamento post diploma in orario extracurricolare. L’Istituto compie rilevazioni, post-diploma, degli esiti formativi e lavorativi degli studenti, a cadenza biennale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo in quanto tale indicazione è comunicata direttamente al singolo studente dall’Universita di Pavia che somministra e restituisce gli esiti agli studenti. La scuola non fidelizza in maniera sufficiente gli enti privati e pubblici che favoriscono la realizzazione di percorsi formativi di alternanza scuola-lavoro.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le azioni per garantire la continuitĂ sono abbastanza articolate: la scuola realizza diverse attivitĂ ' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, fra cui supporto didattico e di couseling. L'Istituto partecipa a un progetto provinciale che prevede incontri fra i docenti dei due ordini scolastici. Le attivitĂ di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono studenti e famiglie sia in itinere, nella scelta tra i diversi percorsi formativi offerti dall'Istituto, sia nelle classe terminali in prospettiva delle scelte post-diploma. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini con la collaborazione di psicologi esperti che operano anche nell'ambito del progetto Fixo. Particolare attenzione viene posta alla prospettive di inserimento nel mondo del lavoro attraverso l'organizzazione di attivitĂ di alternanza e di impresa formativa simulata. Da implementare il monitoraggio delle azioni di orientamento messe in atto sia in ingresso (alunni che seguono il consiglio orientativo) che in uscita (inserimento nel mondo del lavoro o proseguimento del percorso di formazione a livello universitario).
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità dell'Istituto sono definite chiaramente nel POF. In tale documento vengono esplicitate le finalità del processo didattico-educativo che rendono l'Istituto un'importante comunità formativa nell'ambito del territorio. Mission e priorità sono definite sulla base dell’orientamento strategico del Dirigente e sono condivise all'interno della comunità scolastica in sede di Collegio Docenti e Consiglio d'Istituto. La missione dell'Istituto e le priorità del processo formativo sono esplicitate e rese note alle famiglie e al territorio attraverso la pubblicazione del POF sul sito della scuola. L’Istituto ha elaborato collettivamente il Regolamento d’Istituto impegnando gli organi collegiali, ha stipulato il patto di corresponsabilità educativa con le famiglie degli allievi delle prime classi, ha informato e formato l’intera comunità sui temi della salute e della sicurezza con incontri che hanno avuto come relatori due ingegneri e una psicologa del lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora assente, ma in fase di definitivo allestimento, la pubblicazione nel sito istituzionale delle delibere degli organi collegiali relative al P.O.F. Tali delibere sono presenti in forma cartacea.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione al Sistema Qualità di Istituto, certificato ISO 90012000, i docenti redigono schede di rilevazione dei progetti con la definizione di aree di miglioramento e in sede di consuntivo riportano evidenze, azioni correttive e preventive. L’Istituto persegue i propri obiettivi con la definizione degli indirizzi didattico-disciplinari e formativi resi noti nel P.O.F., con l’approvazione del programma annuale e del rendiconto da parte del Consiglio d’Istituto, con l’elaborazione del P.O.F. da parte del Collegio Docenti e con le riunioni programmatiche dei Consigli di classe. L’Istituto monitora e controlla i processi mediante: la relazione sull’offerta formativa del D.S., i piani individuali dei Docenti, le verifiche della programmazione dei Consigli di classe, la modifica del P.O.F., le relazioni delle Funzioni Strumentali e il “consuntivo” delle programmazioni dei Docenti. Gli organi collegiali verificano l’efficacia degli IDEI. Il Sistema Qualità monitora ogni processo tramite la somministrazione di customer rivolte alle componenti della scuola (Docenti, ATA e genitori) che termina con la formulazione da parte delle stesse di un giudizio complessivo sul servizio offerto. Il Sistema Qualità rileva le “non conformità” e le sottopone alla attenzione del Dirigente Scolastico. L'esito delle prove INVALSI è monitorato, analizzato e condiviso in sede di Collegio Docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Carente puntualità da parte di alcuni docenti nella redazione/aggiornamento delle schede di progetto come di altra modulistica didattico-operativa con conseguente rallentamento nell’individuazione di eventuali problematiche e nella predisposizione di interventi correttivi.
SNV - Scuola: LOTD010003 prodotto il :08/10/2015 15:59:46
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LOTD010003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOTD010003 %
Riferimento Nazionale %
78,00
72,6
75,4
72,8
22,00
27,4
24,7
27,3
SNV - Scuola: LOTD010003 prodotto il :08/10/2015 15:59:46
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LOTD010003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOTD010003 %
46,00
24,17
31,11
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: LOTD010003 prodotto il :08/10/2015 15:59:46
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LOTD010003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOTD010003 % 55,88
33,98
37,13
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: LOTD010003 prodotto il :08/10/2015 15:59:46
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LOTD010003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOTD010003 Collegio dei docenti Si 90 92,2 92,6 Consiglio di istituto Si 20 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 30 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 10 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LOTD010003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOTD010003 No 80 59,3 No 80 74,4 No 0 0,3 Si 20 29,1
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
0
12,5
11,4
Si
10
8,1
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LOTD010003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOTD010003 Collegio dei docenti No 40 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 60 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 0 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 40 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LOTD010003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOTD010003 Collegio dei docenti No 30 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 10 19,2 Il Dirigente scolastico No 0 3,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 90 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
SNV - Scuola: LOTD010003 prodotto il :08/10/2015 15:59:46
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Istituto:LOTD010003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOTD010003 Collegio dei docenti Si 100 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 30 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico Si 10 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LOTD010003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOTD010003 Collegio dei docenti Si 100 70,1 73,3 Consiglio di istituto No 50 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 0 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 10 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LOTD010003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOTD010003 Collegio dei docenti No 0 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 80 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 90 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 10 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LOTD010003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOTD010003 Collegio dei docenti No 40 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 30 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 10 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 10 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 70 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:LOTD010003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOTD010003 Collegio dei docenti Si 90 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico Si 30 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 10 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40 12,5 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:LOTD010003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOTD010003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
35,5
23,6
23,8
29,33
12,8
7,6
5,7
70,67
55,9
38,6
38,5
n.d.
1,7
34,4
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ciascuna classe è funzionalmente organizzata in modo “autonomo”: è diretta da un Coordinatore, il quale riceve una delega scritta del D.S., e la sua attività è normata dal contratto d’Istituto e media tra le componenti del Consiglio. Il Segretario del Consiglio funge da verbalizzatore. Ciascuna delle Funzioni Strumentali interviene su un settore ad hoc; ogni progetto ha almeno un referente; le riunioni di disciplina, coordinate da un Docente, svolgono il lavoro istruttorio sui libri di testo. Il Collegio dei Docenti è diretto dal D.S., dal collaboratore vicario e dalla responsabile della succursale. I collaboratori hanno delega per le attività di organizzazione funzionale della scuola di coordinamento didattico e di P.R. con le famiglie e i docenti. Il capitale tecnologico è seguito da docenti diversi, specializzati, sia nella sede centrale che in succursale. Ogni incarico specifico è “codificato” da un atto amministrativo. Il personale A.T.A. opera secondo un mansionario, un organigramma e funziogramma.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi è una competenza ottimale, né generalizzata, nell’uso delle nuove tecnologie nelle azioni quotidiane, rivolte ad espletare gli incarichi di responsabilità. È necessaria un’ulteriore formazione per una parte del personale ATA riguardante le innovazioni della Pubblica Amministrazione e dell’organizzazione lavorativa, nonché una misurata attenzione ai tempi di realizzazione dei procedimenti amministrativi e all’esecuzione operativa.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LOTD010003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOTD010003 17
17
17,14
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LOTD010003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOTD010003 548,47
11963,7
13506,6
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LOTD010003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOTD010003 2,00
3,5
5,5
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LOTD010003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOTD010003 % 77,03
38,6
34,4
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:LOTD010003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LOTD010003 FIXO MA DOVE VIVI E CON CHI? COMENIUS
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 30 27,3 Basso coinvolgimento 10 16 Alto coinvolgimento 60 56,7
Situazione della scuola: LOTD010003
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una sostanziale coerenza tra le scelte educative, formative e disciplinari e l’allocazione delle risorse economiche, quale si evince dal programma annuale e dal rendiconto. Infatti, le spese per i progetti si concentrano sugli asset prioritari individuati dall'Istituto, ossia l’Alternanza scuola lavoro/Impresa formativa simulata, i viaggi di istruzione, gli IDEI, Generazione Web, potenziamento della lingua straniera, 10 e Lodi, sicurezza nelle scuole, Comenius, dispersione scolastica, educazione ambientale, studenti in strada. Rivestono rilevanza anche economica le spese in conto capitale per progetti per alunno derivanti da LIM, iPad e registro elettronico. Pertanto, considerate queste ultime, la spesa media per alunno risulta essere di euro 155,5.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Insufficiente condivisione e interiorizzazione, da parte dei docenti e del personale ATA, degli obiettivi raggiunti dai diversi progetti. Necessaria sia una maggiore allocazione delle risorse finanziarie sui progetti ritenuti prioritari che una maggiore concentrazione delle risorse finanziarie destinate agli IDEI per discipline ben delimitate. Sarebbe importante che l'intervento di recupero ed anche di potenziamento si concentrassero sulla metodologia dell'apprendimento, della conoscenza del libro di testo, della terminologia specifica e dell’uso delle competenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha individuato delle priorità formative ed organizzative che la portano ad essere il nucleo comunitario che interagisce con i soggetti importanti del territorio che concorrono alla formazione, all’istruzione e alla cittadinanza attiva del discendente. L'Istituto ha quindi rapporti costanti con la Provincia e con il Comune, le associazioni datoriali, gli ordini professionali, l'università, la Camera di Commercio, le forze di polizia e la magistratura. L'Istituto, inoltre, ritiene che l'istruzione del discente debba configurarsi, essenzialmente, intorno alle competenze di natura linguistica, quindi anche di lingua straniera, di tipo matematico scientifico, giuridico, economico e aziendale, di tipo ingegneristico in senso lato, geologico, topografico. Infine, la formazione dello studente deve caratterizzarsi anche per una costante attenzione alla costruzione di un metodo di studio consapevole e strutturato e alla capacità di condivisione delle conoscenze. In sintesi, lo studente che si vuole formare è un soggetto che conosca il nucleo fondamentale delle discipline previste dagli ordinamenti di studio e, al contempo, sia competente nell’applicare quanto appreso, in contesti scolastici e non, con approccio progettuale e risolutivo. Tale finalità è perseguibile se le risorse economico-finanziarie dell’Istituto sono adeguatamente concentrate sulle attività menzionate.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In base alle esigenze formative dei Docenti e del personale ATA, vengono promosse iniziative di formazione di qualità adeguata alle necessità della scuola. Sono attivati corsi di formazione relativi alle tecnologie multimediali e alla loro applicazione all’attività didattica, corsi inerenti ai principali aspetti normativi (per esempio quelli relativi alla sicurezza proposti anche al personale ATA) e corsi attinenti ai progetti di particolare rilievo come quello relativo all’Alternanza scuolalavoro. La presenza nel nostro Istituto di Docenti che esercitano anche la libera professione garantisce uno stretto legame tra il lavoro in aula e le concrete esigenze di formazione professionale; le proposte didattiche rivolte agli studenti sono pertanto rispondenti alle reali evoluzioni del mercato del lavoro in generale e in particolare del nostro territorio. Relativamente ad alcuni corsi i partecipanti esprimono soddisfazione per la formazione ricevuta con significativa ricaduta nell'attività ordinaria della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'adesione alle iniziative di formazione non sempre è spontanea; in alcuni casi deve essere stimolata e comunque difficilmente riesce a coinvolgere tutto il corpo docente o il personale ATA. Circa l'efficacia dei corsi di formazione proposti dalla scuola, ad esempio quello relativo alla multimedialità, l'eterogeneità della preparazione di base dei docenti coinvolti ha penalizzato l'effettivo arricchimento di competenze multimediali per gli insegnanti già in possesso di conoscenze di base o di livello superiore.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto, attento a cogliere e valorizzare le diverse competenze, potenzialità, inclinazioni e motivazioni del personale Docente, punta ad un'attenta collocazione di ciascuno in ambiti operativi che ne consentano la valorizzazione, la crescita e la gratificazione professionale. Si ispira a tali criteri, per esempio, l’assegnazione delle funzioni strumentali al Piano dell'Offerta Formativa, la nomina dei docenti referenti i vari gruppi lavoro così come l'individuazione dei docenti responsabili dei vari settori funzionali alla struttura organizzativa dell’Istituto (coordinamento sicurezza lavoratori, cura del sito Internet dell'Istituto, registro on-line, nuove tecnologie dei progetti informatici, coordinamento delle azioni infopoint tra sede e succursale).
Non sempre tutti i docenti in possesso di specifiche competenze e potenzialità sono disponibili o propensi a metterle al servizio dell'Istituto impegnandosi in attività aggiuntive rispetto quella dell’insegnamento. Tale circostanza, talvolta, determina una concentrazione di impegni e responsabilità a carico dei colleghi più disponibili.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LOTD010003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LOTD010003 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
70
40,4
46,3
No
40
20,9
27,3
No
20
21,5
22,8
Si Si Si Si No Si No Si
100 100 90 100 50 60 70 100
81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LOTD010003
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 20 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 80 39,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LOTD010003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LOTD010003 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
4
5,5
3,5
6,6
0
6,8
2,7
4,4
0
5,2
2,2
2,9
10 4 2 5 0 2 0 6
11,8 12,4 11,7 8,3 11 6,6 4,5 16,2
9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola incentiva la partecipazione di Docenti a gruppi di lavoro. È presente un'alta varietà di tematiche: Piano dell'offerta formativa, Stage, Impresa formativa simulata, Alternanza scuola-lavoro, educazione ambientale, certificazioni in lingua straniera, attività sportive, progetti post diploma, valutazione INVALSI, intercultura e legalità, inclusività. I materiali prodotti sono resi fruibili mediante pubblicazione sul sito dell’Istituto che ne rende possibile una adeguata condivisione.
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La partecipazione dei Docenti ai gruppi di lavoro è andata scemando portandosi a livelli inferiori rispetto al riferimento provinciale. A causa delle minori disponibilità del Fondo d’Istituto alcuni gruppi si sono ridotti numericamente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola propone diverse iniziative di formazione e relativamente ad alcune proposte si nota una ricaduta significativa nella didattica. La partecipazione dei docenti a tali attività non è sempre spontanea e deve essere spesso stimolata. Generalmente la scuola si prende cura delle competenze del personale investendo nella formazione. L’Istituto mette a disposizione, per la condivisione degli strumenti e dei materiali didattici, lo spazio privilegiato dl sito della scuola che si configura come una piattaforma accessibile a famiglie, studenti, docenti per un confronto continuo e proficuo. Questa preziosa opportunità viene progressivamente colta dalle varie componenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LOTD010003
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 30
Riferimento Regionale % 7,8 21,8
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
32,8
29,8
37,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: LOTD010003
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 40 60 0
Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LOTD010003
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 22,7 Bassa apertura 0 12 Media apertura 10 17,7 Alta apertura 70 47,6 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LOTD010003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOTD010003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1
60 60
65,1 52
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
30
20,9
19,2
0 0 0
10 10 60
4,1 8,4 50,3
13,7 8 51,6
SNV - Scuola: LOTD010003 prodotto il :08/10/2015 15:59:46
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LOTD010003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOTD010003 per motivo) per motivo) 0
30
28,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
20
43,3
23,7
3
90
78,5
73,6
0
10
8,7
10,5
0
40
30,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LOTD010003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOTD010003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
20 30
27,3 41,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
80
64
45,5
0
50
29,1
25,8
0
0
11,9
12,4
0
40
24,4
20,5
1
10
25,6
22,5
1
30
23
14,3
0 0
10 30
27,9 11,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LOTD010003
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 30 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 50 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 20 9,6 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LOTD010003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LOTD010003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 90 77,6 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 0 9 Numero di convenzioni 10 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 30 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 40 41
Situazione della scuola: LOTD010003 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:LOTD010003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOTD010003 % 4,89
24,4
Riferimento Nazionale %
22,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per migliorare le pratiche didattiche ed educative l’Istituto partecipa a tre reti di scuole (due finanziate dallo Stato e una dalla Regione) ad alta apertura di cui non è capofila. La Scuola partecipa a reti legate a: alternanza scuola/lavoro; corsi post diploma I.F.T.S. con la partecipazione dell’Università, della Coldiretti, della CESVIP, dell’Istituto tecnico agrario “Tosi” e di aziende agricole e agroalimentari; FIxO; produzione di libri di testo in proprio da quest’anno scolastico (Book in progress). Le attività prevalenti svolte in rete riguardano la formazione e l’aggiornamento del personale e l'inclusione degli studenti con disabilità o con cittadinanza non italiana. La varietà medio-alta dei soggetti con cui la scuola stipula accordi indica un buon coinvolgimento del territorio nella vita scolastica, come viene testimoniato anche dalla presenza di gruppi di lavoro formalizzati allargati al territorio. Il buon grado di integrazione tra scuola e territorio, oltre a consentire l'ampliamento dell'offerta formativa, favorisce, da un lato una didattica più flessibile e attenta alle esigenze professionali, in particolare quelle locali, dall'altro la consapevolezza degli studenti circa gli sbocchi e le competenze specialistiche previste dai vari indirizzi, aiutandoli in scelte ponderate di studio e/o lavoro. Recentemente, l’Istituto è divenuto, giuridicamente, un soggetto di intermediazione del lavoro, ai sensi del D.Lgs n. 276/2003.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’elevato numero di convenzioni stipulate tra scuola e imprese, associazioni o altri soggetti per l'inserimento degli studenti in percorsi di alternanza scuola-lavoro, la percentuale di studenti che svolgono periodi di apprendimento in situazione lavorativa è del 4,89% contro il 24,4% a livello provinciale, il 22,9% a livello regionale e 17,4% a livello nazionale.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LOTD010003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOTD010003 % 28,87
15,5
9,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LOTD010003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOTD010003 91,74
94,8
88,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 10 18,7 Medio - alto coinvolgimento 80 65,5 Alto coinvolgimento 10 15,2
Situazione della scuola: LOTD010003
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale dei genitori riferita alle elezioni del C.d'I. è pari al 28,87%, valore superiore rispetto al riferimento provinciale pari al 15,5%, al riferimento regionale pari al 9,8% e a quello nazionale del 10,3%. Il dato rispecchia il significativo interesse delle famiglie alle politiche della scuola. Si rileva un puntuale coinvolgimento delle famiglie, diversificato a seconda degli incontri, nelle attività proposte e con particolare attenzione ai procedimenti disciplinari e alle contribuzioni volontarie per attività di affinamento formativo, tecnologico e linguistico. Il contributo medio volontario per studente è stato pari a € 91,74, leggermente inferiore rispetto al riferimento provinciale di € 94,8, ma superiore rispetto a quello regionale di € 88,3 e soprattutto a quello nazionale pari a € 55. Medio-alto è il livello di coinvolgimento dei genitori nelle attività della scuola realizzato mediante incontri, invio di note informative, inviti a manifestazioni scolastiche come feste e premiazioni. La scuola utilizza il registro elettronico per la comunicazione con le stesse relativamente all'andamento didattico-disciplinare degli studenti. Sono previsti momenti dedicati all’incontro docenti-famiglie settimanali e quadrimestrali. Il Sistema Qualità dell’Istituto coinvolge i genitori in attività di customer per raccoglierne idee, suggerimenti e critiche di cui tener conto nelle politiche di miglioramento dell'Offerta Formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie nel corso degli anni affievoliscono il loro rapporto di collaborazione con la scuola. L’attuale congiuntura economica ha determinato via via una significativa difficoltà delle famiglie a contribuire al sostegno economico alla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La collaborazione della scuola con il territorio appare soddisfacente: l’Istituto partecipa a diverse reti di scuole con una pluralità di attività (alternanza scuola-lavoro, orientamento, corsi post- diploma, inclusione di studenti con disabilità). Si rileva un buon grado d’integrazione tra scuola e territorio attraverso progetti formativi come quelli che promuovono esperienze di lavoro degli studenti e si hanno ricadute positive sia nella didattica che nelle scelte di orientamento individuale. Anche se attualmente la percentuale di studenti che svolgono periodi di apprendimento in situazione lavorativa è bassa rispetto al dato di riferimento, è destinata ad un incremento progressivo: la scuola, infatti, ha messo in atto una strategia di adesione ai progetti di alternanza scuola-lavoro che verrà a coinvolgere tutte le classi del triennio nel corso dei prossimi anni scolastici. L’Istituto coinvolge i genitori nella partecipazione a diverse iniziative e raccoglie le loro idee e gli eventuali suggerimenti. La comunicazione scuola-famiglia avviene tramite registro elettronico e/o con colloqui individuali. Si nota una riduzione del contributo volontario giustificato dalla situazione economica attuale.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Ridurre la varianza degli esiti rilevata nel biennio in Italiano e Matematica avvicinandola allo standard nazionale
Garantire equità degli esiti avvicinando i livelli di conoscenza, abilità e competenza a partire dalle classi parallele del biennio
Competenze chiave e di cittadinanza
Esplicitare, potenziare e valutare le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti Potenziare le attività di alternanza scuola-lavoro
Riduzione dei comportamenti problematici Favorire ulteriormente l'ingresso nel mondo del lavoro e aumentare il successo universitario
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base dei risultati del rapporto di autovalutazione, si ritiene che le maggiori criticità, sul versante degli esiti formativi degli studenti, siano relative alle prove standardizzate e alle competenze chiave e di cittadinanza. Si considerano prioritari, interventi rivolti a: -ridurre l'alta varianza degli esiti rilevata tra le classi del biennio in italiano e matematica, -favorire lo sviluppo di una maggior autonomia organizzativa nello studio e nella autoregolazione dell’apprendimento, -promuovere una maggiore sensibilizzazione sociale e civica degli studenti, -potenziare le attività di alternanza scuola-lavoro. L’individuazione di tali priorità, è suffragata dalla convinzione che intervenire in questi ambiti possa produrre sinergie di miglioramento, con una ricaduta positiva anche sui risultati scolastici in senso più ampio (non circoscritti al biennio) e sui risultati a distanza. Avvicinare per innalzamento i livelli di competenza in italiano e in matematica nel biennio, favorisce lo sviluppo e il consolidamento di competenze di base funzionali ad un successo formativo generalizzato a tutte discipline, agevolando, nel contempo, il proseguimento degli studi nel nostro Istituto e/o in ambito universitario. Potenziare le competenze chiave e di cittadinanza favorisce, a sua volta, il successo formativo e lo sviluppo della dimensione emotivo-relazionale degli studenti, come previsto dagli obiettivi di mission e vision dell’Istituto.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Programmazione per conoscenze, abilità e competenze per classi parallele e sperimentazione di prove comuni strutturate in alcune discipline.
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Ambiente di apprendimento
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Condivisione del Regolamento d’Istituto tra le attività del Progetto Accoglienza ad inizio anno per le classi prime. Somministrazione a tutte le classi di un test formativo strutturato sul Regolamento d’Istituto.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Aumentare la fidelizzazione con le imprese con le quali si interagisce.
Orientamento strategico e organizzazione Aggiornamento della modulistica di della scuola pianificazione didattico-educativa dei docenti Pubblicazione sul sito dell'Istituto (area riservata ai docenti) delle Programmazioni didattico-educative
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per garantire una maggiore equità tra gli esiti delle classi parallele e il potenziamento delle competenze chiave e di cittadinanza, si ritiene utile formalizzare, per tutte le discipline dei vari indirizzi, una programmazione didattica basata su conoscenze, abilità e competenze e predisporre, in alcune discipline, una sperimentazione di prove comuni al termine di ciascuna fase di valutazione periodica (trimestre e pentamestre) con il monitoraggio degli esiti conseguiti. Si prevede la seguente tempistica di attuazione: primo biennio a.s.’15/’16, secondo biennio a.s.’16/’17, classi quinte a.s.’17/’18. Sarà strumentale un aggiornamento della modulistica di progettazione didattico-educativa dei docenti. La pubblicazione dei suddetti progetti nell’area riservata consentirà trasparenza e reperibilità di informazioni operative di comune interesse. Una maggiore interiorizzazione del Regolamento d’Istituto da parte degli studenti e una maggiore fidelizzazione con le imprese con le quali si interagisce concorreranno, contestualmente, allo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza.