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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TRIC81300L I.C. TERNI "B.BRIN"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TRIC81300L TREE81301P VA TREE81302Q VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) TRIC81300L 0.0 0.6 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) TRIC81300L 0.0 0.4 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) TRIC81300L 0.6 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La generale uniformità nella scuola primaria dell'ambiente socio - economico di provenienza non crea particolari disagi nella gestione degli alunni o delle programmazioni delle attività didattiche. La presenza di alunni stranieri favorisce la crescita umana nel confronto tra culture diverse, aumenta lo spirito di tolleranza e genera relazioni di apertura.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune classi della scuola secondaria di I grado l'elevata percentuale di stranieri di recente immigrazione prevede una diversificazione nella didattica e nell'organizzazione delle attività scolastiche.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel recente passato l'industria siderurgica con il suo indotto è stata polo di attrazione per persone in cerca di lavoro.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La crisi economica di questi ultimi anni ha creato un più elevato tasso di disoccupazione ed alcune tensioni sociali sono emerse in maniera più significativa.
Nel territorio sono organizzati centri di aggregazione giovanile e/o di sostegno alle famiglie che ne hanno bisogno. Tra gli alunni stranieri iscritti, molti hanno difficoltà di inserimento o difficoltà nel profitto scolastico. Il Comune di Stroncone sostiene finanziariamente attività e progetti, il Comune di Terni propone laboratori territoriali e Gli enti locali dovrebbero fornire più aiuti alla scuola attività in Biblioteca. soprattutto nelle situazioni di maggiore criticità (presenza di famiglie indigenti, alunni extracomunitari, ecc.).
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TRIC81300L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
13.964,00
30.069,00
3.047.929,00
360.884,00
0,00
3.452.846,00
Gestiti dalla scuola
8.217,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.217,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
13.877,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.877,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
61.679,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
61.679,00
COMUNE
13.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.000,00
REGIONE
4.466,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.466,00
77.078,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
77.078,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:TRIC81300L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,8
83,9
9,9
0,0
95,1
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,7
COMUNE
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
2,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TRIC81300L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
8,9
23,4
79,2
73,3
55,3
20,8
17,8
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 91,7 78,2 Totale adeguamento 8,3 21,8
Situazione della scuola: TRIC81300L
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture dell'Istituto sono complessivamente adeguate,comode e facili da raggiungere.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le sedi sono fornite di palestra.
Tutti i plessi sono dotati di strumenti tecnologici.
Gli strumenti tecnologici non sono adeguati alle esigenze delle varie realtĂ .
La sezione staccata di Stroncone usufruisce maggiormente di finanziamenti comunali.
Le risorse economiche disponibili non sono adeguate alle necessitĂ delle singole sedi.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TRIC81300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TRIC81300L 53 76,8 16 23,2 100,0 - Benchmark* TERNI 2.348 82,3 505 17,7 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TRIC81300L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TRIC81300L
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
10
18,9
55+ %
N°
15
28,3
Totale %
TOTALE
28
52,8
100,0
- Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA
46
2,0
439
18,7
915
39,0
948
40,4
100,0
222
2,3
1.985
20,2
3.825
38,9
3.802
38,7
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: TRIC81300L prodotto il :29/09/2015 11:24:42 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TRIC81300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TRIC81300L 28,6 71,4 100,0
Istituto:TRIC81300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TRIC81300L 50,0 50,0 100,0
Istituto:TRIC81300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TRIC81300L 86,2 13,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TRIC81300L - Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA
Istituto:TRIC81300L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 13,0 10 21,7 10 21,7 310 1.640 80.068
14,5 18,3 21,1
603 2.202 99.999
28,2 24,6 26,3
525 1.996 99.999
24,6 22,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 20
43,5
697 3.115 99.999
32,6 34,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TERNI UMBRIA ITALIA
Incarico di presidenza
28 129 7.359
%
N° 82,4 90,2 84,4
% 126
N° 0,0 0,0 1,4
5 8 1.143
%
N° 14,7 5,6 13,1
% 3 43
N° 0,0 2,1 0,5
% 1 3 49
2,9 2,1 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TRIC81300L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,2 5,9 20,8 30,7 0 0 75 63,4 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TRIC81300L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 29,7 41,7 37,6 0 3 41,7 29,7
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La permanenza nella stessa scuola per più di 10 anni di un buon L'elevato numero di docenti a tempo determinato in alcuni casi numero di insegnanti garantisce una certa continuità. genera discontinuità didattica. Molti di questi sono insegnanti di sostegno. La mancanza di un Dirigente stabile ha sviluppato nel corpo docente una notevole autonomia e senso di responsabilità. Il 52,8% dei docenti è nella fascia di età più elevata (maggiore dei 55 anni) e questo può condizionare negativamente l'uso Un buon numero di docenti possiede competenze linguistiche e delle nuove teconologie (lim, registro elettronico...) così come informatiche. le nuove metodologie didattiche. La mancanza già da alcuni anni di un Dirigente Scolastico stabile ha reso difficile la continuità della gestione scolastica.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TRIC81300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
37
100,0
28
100,0
25
100,0
36
100,0
33
100,0
TERNI
1.997
99,7
1.913
99,7
1.902
100,0
1.919
100,0
1.798
99,7
UMBRIA
7.992
99,3
7.846
99,2
7.759
99,5
7.692
99,3
7.554
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TRIC81300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
137
91,9
119
94,4
TERNI
1.890
95,6
1.861
97,6
UMBRIA
7.505
95,3
7.451
96,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TRIC81300L
7 51
8 37
9 26
10 20
Lode 4
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
36,4
26,4
18,6
14,3
2,9
1,4
- Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA
411
512
460
335
92
63
21,9
27,3
24,6
17,9
4,9
3,4
1.788
2.043
1.714
1.359
337
295
23,7
27,1
22,7
18,0
4,5
3,9
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TRIC81300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TERNI
-
0,0
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
UMBRIA
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TRIC81300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
0,6
TERNI
-
0,0
-
0,1
-
0,2
UMBRIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TRIC81300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
1
2,9
-
0,0
- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia
38
1,9
23
1,2
23
1,2
30
1,6
22
1,2
116
1,5
90
1,2
96
1,2
99
1,3
72
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TRIC81300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,7
3
2,4
1
0,7
TERNI
13
0,7
14
0,7
13
0,7
UMBRIA
67
0,9
66
0,9
57
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TRIC81300L prodotto il :29/09/2015 11:24:42
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TRIC81300L
% classe 1
classe 2
1
2,8
% classe 2
classe 3
1
3,7
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia
56
2,9
39
2,1
39
2,1
47
2,5
38
2,2
215
2,7
139
1,8
147
1,9
156
2,1
113
1,5
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TRIC81300L
% classe 1
classe 2
3
2,1
% classe 2
classe 3
1
0,8
% classe 3 6
4,1
- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia
27
1,4
35
1,9
29
1,5
159
2,1
148
1,9
130
1,7
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti non ammessi alla classe successiva sono in linea con la media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'instabilità socio - economica causa frequenti trasferimenti (in entrata e in uscita) delle famiglie, soprattutto di quelle extracomunitarie. L'elevata incidenza di trasferimenti è dovuta anche alla presenza di famiglie itineranti, in particolare giostrai. Il livello alto di profitto in uscita dopo l'esame di Terza media risulta decisamente inferiore rispetto al livello medio - alto del resto del Paese.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
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3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia, invece, una situazione di non equilibrio in quanto risultano carenti le fasce alte di esito finale agli esami.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TRIC81300L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde TREE81301P
n/a
TREE81301P - II A TREE81302Q
14,4
11,2
9,1 n/a
TREE81301P - V A
9,1 n/a
11,5 n/a
9,9 n/a
TREE81302Q - V B
4,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
0,0
TRMM81301N
18,6 n/a
8,6
5-Scuola primaria - Classi quinte
TREE81302Q
16,2 n/a
n/a
TREE81302Q - II B
TREE81301P
Punt. ESCS (*) 14,5
n/a
4,8 0,0 n/a
TRMM81301N - III A
0,0
0,0
TRMM81301N - III B
0,0
0,0
TRMM81301N - III C
0,0
0,0
TRMM81301N - III E
0,0
0,0
TRMM81301N - III F
0,0
TRMM81302P
n/a
0,0 n/a
TRMM81302P - III AS
0,0
0,0
TRMM81302P - III BS
0,0
0,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate nazionali la scuola primaria Nella scuola primaria è emersa la presenza di cheating. raggiunge esiti superiori alla media nazionale ed uniformi tra le varie classi. Nella scuola secondaria di primo grado gli esiti non risultano uniformi tra le varie classi, in particolare nella sezione a tempo prolungato del plesso centrale si evidenziano risultati inferiori alla media nazionale in entrambe le prove. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo in numero inferiore in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una carenza nell'adozione di criteri comuni per la valutazione delle competenze.
La scuola valuta le competenze chiave degli studenti, come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi.
Solo nella secondaria di primo grado e solo in rari casi si sono evidenziati comportamenti problematici.
Non si rilevano evidenti differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
6-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' discreto; solo in rare situazioni le competenze sociali e civiche appaiono scarsamente sviluppate (responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza, in modo sistematico, strumenti comuni per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TRIC81300L
14,8
% Linguistica 14,8
% Professionale
% Qualsiasi area
21,9
1,8
% Scientifica 14,8
% Tecnica 14,8
% Umanistica 17,2
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TRIC81300L TERNI UMBRIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 67 61,5 42 998 71,9 390 4.766 73,8 1.688 318.941 70,9 131.166
TOTALE 38,5 28,1 26,2 29,1
109 1.388 6.454 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TRIC81300L - Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 61 95,3 38 95,0 933 4.218 276.676
94,6 94,3 90,9
332 1.286 93.486
87,8 83,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del Manca un monitoraggio oggettivo di quanti hanno seguito il primo anno di scuola secondaria di I grado sono nel complesso consiglio orientativo e dei relativi risultati conseguiti nella soddisfacenti. scuola secondaria di II° grado. I risultati degli studenti della scuola secondaria di I grado nel percorso scolastico successivo sono soddisfacenti. La maggioranza degli studenti segue il consiglio orientativo che risulta essere efficace. . Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TRIC81300L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 13 Medio - basso grado di 0 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 13,6 26,1 Alto grado di presenza 81,8 55,4
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TRIC81300L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 14,7 Medio - basso grado di 0 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 21,3 Alto grado di presenza 72,2 57,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: TRIC81300L prodotto il :29/09/2015 11:24:42
pagina 31
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TRIC81300L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
95,5
84,8
89,3
No
95,5
84,8
89
No
95,5
81,5
85
No
95,5
80,4
83,4
No
95,5
80,4
81,3
No
77,3
58,7
57,9
Si
86,4
84,8
80,7
Si
45,5
27,2
29,3
No
22,7
20,7
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TRIC81300L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,4
82,7
87
Si
94,4
82,7
86,7
Si
94,4
82,7
83,6
Si
94,4
78,7
81,7
No
88,9
78,7
79,6
Si
61,1
58,7
58,4
Si
88,9
81,3
86,2
Si
50
28
28,3
No
22,2
16
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo d'Istituto fa riferimento alle Indicazioni Nazionali nel rispetto del contesto socio culturale e dei bisogni formativi di ciascuno. Vengono utilizzati strumenti comuni quali: le programmazioni curricolari e di classe; il profilo delle competenze in uscita.
pagina 32
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Curricolo d'Istituto, mentre sono esplicitate sia le conoscenze che le abilitĂ , non si fa riferimento alle competenze che gli alunni dovrebbero acquisire nei diversi anni. Vengono infatti formulate solo quelle in uscita dai diversi ordini di scuola. Mancano i curricoli in verticale dall'infanzia alla secondaria.
I progetti di ampliamento dell'offerta formativa vengono scelti e formulati in base al POF e indicano gli obiettivi, le abilitĂ e le competenze da raggiungere.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TRIC81300L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 5,4 Medio - basso grado di 9,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 34,8 Alto grado di presenza 50 37
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TRIC81300L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,3 Medio - basso grado di 11,1 24 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 37,3 Alto grado di presenza 44,4 33,3 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:TRIC81300L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
95,5
91,3
81,4
No
86,4
75
71,2
Si
86,4
78,3
86,4
Si
72,7
64,1
64,1
No
63,6
62
57,4
No
81,8
84,8
82,3
Si
68,2
55,4
58,6
No
59,1
42,4
42,2
No
22,7
15,2
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:TRIC81300L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
94,4
92
80,2
Si
94,4
77,3
73,5
Si
77,8
57,3
60,6
Si
77,8
76
81,4
No
55,6
53,3
57,9
No
83,3
86,7
86
Si
72,2
58,7
63,4
Si
66,7
50,7
53
No
22,2
8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono strutturati i dipartimenti disciplinari per la scuola secondaria che: -definiscono gli obiettivi di apprendimento e gli obiettivi operativi, nonché i criteri metodologici; -mettono a punto strumenti per la valutazione dei traguardi raggiunti nelle classi parallele (abilità logico-matematiche e di comprensione del testo); -strutturano le prove d'esame.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti dovrebbero prevedere la presenza di insegnanti di tutti gli ordini di scuola presenti nell'istituto in modo da poter stabilire una programmazione verticale. I consigli di classe non si riuniscono per programmazioni interdisciplinari.
Nella scuola primaria lavoro analogo viene svolto durante le ore di programmazione di classe settimanale.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,6 47,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: TRIC81300L
Riferimento Nazionale % 30,9
27,3
16,3
18,9
59,1
35,9
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TRIC81300L
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 11,1 22,7 Prove svolte in 1 o 2 11,1 14,7 discipline Prove svolte in 3 o più 77,8 62,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,7 43,5 Prove svolte in 1 o 2 18,2 16,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 59,1 40,2 discipline
Situazione della scuola: TRIC81300L
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TRIC81300L
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 54,7 Prove svolte in 1 o 2 22,2 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,8 30,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: TRIC81300L prodotto il :29/09/2015 11:24:42
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,7 41,3
Riferimento Nazionale % 36,9
18,2
16,3
15,6
59,1
42,4
47,5
Situazione della scuola: TRIC81300L
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 57,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
16,7
9,3
10,6
44,4
33,3
37,2
Situazione della scuola: TRIC81300L
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline soprattutto nella scuola secondaria di primo grado nei dipartimenti di lettere, scienze matematichetecnologie e lingue. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti nei dipartimenti sopra citati e sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. Nella scuola secondaria di primo grado sono presenti quasi tutti gli aspetti del curricolo che vengono periodicamente valutati. L'Istituto organizza corsi di recupero laddove se ne registri l'esigenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non rilevati
SNV - Scuola: TRIC81300L prodotto il :29/09/2015 11:24:42
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TRIC81300L prodotto il :29/09/2015 11:24:42
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se manca la presenza di docenti dei tre ordini di scuola. La progettazione didattica periodica viene condivisa in modo sistematico dai docenti di scuola primaria e di scuola d'infanzia, limitato dai docenti di scuola secondaria. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
SNV - Scuola: TRIC81300L prodotto il :29/09/2015 11:24:42
pagina 39
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,3 78,3 Orario ridotto 0 2,2 Orario flessibile 22,7 19,6
Situazione della scuola: TRIC81300L
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: TRIC81300L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 81,3 Orario ridotto 11,1 2,7 Orario flessibile 22,2 16 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: TRIC81300L prodotto il :29/09/2015 11:24:42
pagina 40
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:TRIC81300L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIC81300L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
36,4
35,9
52,4
No
72,7
75,0
62,4
No
0,0
2,2
1,6
No
18,2
13,0
13,9
Si
9,1
9,8
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:TRIC81300L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIC81300L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,9
81,3
82,8
Si
72,2
69,3
52,4
No
0,0
4,0
4,2
No
11,1
10,7
12,1
No
0,0
5,3
5,6
SNV - Scuola: TRIC81300L prodotto il :29/09/2015 11:24:42
pagina 41
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TRIC81300L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIC81300L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
54,5
44,6
38,3
No
81,8
89,1
89,8
No
0
1,1
1,9
No
9,1
6,5
8,5
No
0
0
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TRIC81300L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIC81300L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
77,8
74,7
71,1
Si
88,9
90,7
84,4
No
11,1
5,3
6,2
No
11,1
6,7
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura gli spazi laboratoriali ed individua delle figure di Non tutti i plessi sono dotati di spazi adeguati per attività coordinamento e aggiornamento dei materiali. laboratoriali. Alcune sedi non hanno la palestra. La scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi avvalendosi delle competenze specifiche di alcuni docenti. L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti e la durata delle lezioni risponde alle loro esigenze di apprendimento.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: TRIC81300L prodotto il :29/09/2015 11:24:42
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti utilizzano modalitĂ didattiche innovative, con particolare riferimento all'uso delle moderne tecnologie.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrebbe promuovere maggiormente l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative creando maggiori possibilitĂ di collaborazione tra docenti.
SNV - Scuola: TRIC81300L prodotto il :29/09/2015 11:24:42
pagina 43
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TRIC81300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TRIC81300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81300L % 100 n.d. n.d. 75 n.d. 50 n.d. -
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TRIC81300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 47,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 43 38,1 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,6 29,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TRIC81300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,7 45,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,7 35,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 35,6 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TRIC81300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 25 47,1 45,4 Azioni costruttive 25 25 25,6 36,2 Azioni sanzionatorie 50 83,3 42,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: TRIC81300L prodotto il :29/09/2015 11:24:42
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 44
Istituto:TRIC81300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81300L % 100 n.d. n.d. 59,8 51,8 n.d. 41,1 44 n.d. 52,5 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TRIC81300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 43,9 43,1 41,9 Azioni costruttive 20 33,1 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 60 29,8 33,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TRIC81300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 52,9 50,1 48 Azioni costruttive n.d. 27,9 27,9 30,1 Azioni sanzionatorie 50 30,5 31,6 32,2
SNV - Scuola: TRIC81300L prodotto il :29/09/2015 11:24:42
pagina 45
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:TRIC81300L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81300L %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,3
0,5
0,7
0,00
0,4
0,6
1
2,19
0,3
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso l'analisi del regolamento d'istituto e l'attivazione di progetti di cittadinanza attiva. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti, la scuola attiva un primo dialogo con l'alunno/alunni coinvolti, quindi convoca le famiglie e, solo come ultima soluzione, attiva delle sanzioni disciplinari. La scuola assegna ruoli e compiti di responsabilità, affida la cura di alcuni spazi comuni e organizza lavori di gruppo per la promozione delle competenze sociali. Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le azioni attivate dalla scuola per risolvere comportamenti problematici risultano efficaci,sia per le difficili dinamiche relazionali degli studenti, sia per la non sempre presente azione educativa delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti anche se gli spazi laboratoriali sono usati in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi ma le modalitĂ adottate per gestire i conflitti con gli studenti non sempre risultano efficaci. Nel confronto con i dati nazionali,le azioni sanzionatorie relative alla scuola secondaria di questo Istituto risultano elevate rispetto alla reale situazione.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: TRIC81300L
8,3
11,9
13,5
58,3
70,3
61,2
33,3
17,8
25,3
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari. In generale gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie per favorire una didattica inclusiva. La scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali e i Piani Didattici Personalizzati vengono aggiornati annualmente. L'istituto ha organizzato, in collaborazione con il "Centro FARE" una specifica attività di formazione sui BES per tutti i docenti. La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia. E' stato individuato all'inizio dell'anno scolastico un docente F.S. con il compito di coordinare e supportare le attività di integrazione e inclusione dell'istituto. Annualmente la scuola presenta uno specifico progetto su temi interculturali alla regione Umbria al fine di accedere ai finanziamenti previsti dalla L.R. 18/90. In questo anno scolastico è stato attuato un laboratorio di integrazione per alunni stranieri in collaborazione con il CIDIS nell'ambito del Progetto "Linea continua".
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte, alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati, non partecipano tutti gli insegnanti curricolari ed il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati non viene monitorato con regolarita'. La scuola non sempre ha le risorse per realizzare attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia o per organizzare attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'. I percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri non sempre riescono a favorire il successo scolastico in quanto le ore destinate a tali attività sono insufficienti e spesso gestite in modo volontario da docenti non specializzati in L2 (tale debolezza non è da attribuirsi alla nostra scuola ma al sistema scolastico nazionale che non prevede un piano di vera inclusione per gli alunni di recente immigrazione).
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TRIC81300L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
81,8
87
92,1
No
31,8
44,6
36
No Si No No
0 31,8 13,6 0
4,3 29,3 9,8 12
6,9 24,6 8,4 16,2
No
31,8
22,8
14,5
No
13,6
23,9
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TRIC81300L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,9
81,3
87,8
No
44,4
41,3
28,2
No Si No No
5,6 77,8 11,1 16,7
8 72 9,3 28
13 60,5 12,6 24,8
No
44,4
24
24,7
Si
33,3
26,7
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TRIC81300L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
59,1
71,7
76,9
No
13,6
31,5
21,9
No
13,6
18,5
25,3
No
22,7
26,1
36,9
No
9,1
21,7
14,8
Si
54,5
59,8
52,9
No
40,9
33,7
40,7
No
4,5
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TRIC81300L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
66,7
66,7
76
No
11,1
26,7
22,8
Si
61,1
53,3
46,1
Si
83,3
76
72,4
No
27,8
37,3
24,4
Si
77,8
77,3
61,8
Si
77,8
70,7
73,9
No
16,7
4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Vengono realizzati interventi di recupero in orario extrascolastico per supportare gli studenti con difficoltĂ . Tali interventi risultano abbastanza efficaci.
DifficoltĂ di gestione dell'elevato numero di studenti di recente immigrazione ed in condizioni socio-economiche svantaggiate.
Il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta' vengono riportati e analizzati all'interno dei singoli consigli di classe.
Nel lavoro d'aula gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti risultano a volte faticosi visto l'elevato numero di casi e le poche risorse umane ed economiche.
La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari facendo partecipare gli alunni a gare interregionali e dando maggiore spazio alle loro attitudini all'interno di attivitĂ e progetti scolastici di ampliamento dell'offerta formativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale buona, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti e il loro raggiungimento viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento, anche se non in modo costante. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: TRIC81300L prodotto il :29/09/2015 11:24:42
pagina 53
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TRIC81300L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
97,8
97,5
Si
90,9
81,5
75,8
Si
90,9
95,7
95,7
No
72,7
75
60,8
No
77,3
87
75,7
Si
90,9
63
61,3
No
18,2
25
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TRIC81300L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,4
97,3
97,4
No
72,2
80
74,3
Si
94,4
94,7
95,5
Si
83,3
78,7
70,4
Si
88,9
81,3
67,7
No
66,7
53,3
48,6
No
16,7
21,3
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: TRIC81300L prodotto il :29/09/2015 11:24:42
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel mese di giugno si incontrano gli insegnanti della scuola dell'infanzia e della scuola primaria e i docenti della scuola primaria con gli insegnanti della scuola secondaria di I°grado per scambiarsi informazioni utili alla formazione delle classi. Nel passaggio da un ordine di scuola all'altro gli insegnanti dell'Istituto partecipano agli incontri con le equipe psicopedagogiche nel caso in cui siano iscritti ragazzi con disabilità per favorirne l'inserimento.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora i risultati nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La diversa ubicazione territoriale di alcune scuole non favorisce le occasioni di incontri. Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa non sempre risultano sufficienti.
Per garantire la continuità educativa gli insegnanti realizzano Progetti a livello d'Istituto che, coinvolgendo gli alunni dei tre ordini, creano momenti di conoscenza, condivisione e interazione tra alunni di diverse età ed insegnanti.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:TRIC81300L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,4
84
82,6
No
66,7
61,3
57,7
Si
55,6
58,7
55,7
Si
100
98,7
98,2
No
38,9
32
31,7
No
44,4
56
63,3
Si
83,3
86,7
74
No
22,2
32
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TRIC81300L prodotto il :29/09/2015 11:24:42
pagina 55
La scuola realizza percorsi per far scoprire ad ognuno le proprie La scuola non monitora in modo oggettivo quanti studenti inclinazioni per tutti gli studenti delle classi III della scuola seguono il consiglio orientativo. secondaria. I percorsi di orientamento riguardano esclusivamente le classi Vengono attuati percorsi di orientamento per effettuare una terze della scuola secondaria. scelta consapevole. Le attività di orientamento vengono svolte prevalentemente nel corso del I° quadrimestre, mentre i corsi organizzati dal CFP (Centro Formazione Professionale) nella seconda parte dell'anno. Vengono organizzati incontri con i docenti degli Istituti Superiori di Terni, Narni e Todi. Gli alunni interessati frequentano i corsi di Orientamento professionale promossi dal CFP di Terni. Vengono organizzati incontri di informazione-dibattito con i genitori e con gli alunni delle classi terze.
SNV - Scuola: TRIC81300L prodotto il :29/09/2015 11:24:42
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente.La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è buona.Le attivita' di orientamento sono strutturate e coinvolgono anche le famiglie e la scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e'accettabile. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento ma un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo è consapevole che sia gli allievi con problematiche socio-familiari, sia quelli che vivono l’infanzia e la preadolescenza in modo sereno e costruttivo hanno un bisogno “forte” di esperienze positive, in grado di facilitare anche in ambito scolastico la strutturazione di personalità equilibrate, capaci di risolvere le difficoltà naturali dei ragazzi a comunicare tra loro e con l’ambiente, a maturare una serena affettività, ad essere ricettivi e propositivi a livello culturale ed umano. Ciò in ambito scolastico equivale ad essere disponibili ed interessati alla comunicazione, alla relazione ed all'apprendimento.Tra l’altro l’Istituto ospita anche ragazzi con problematiche particolari (extracomunitari, alunni con situazioni socioeconomiche carenti, allievi portatori di handicap), i quali hanno bisogno che la scuola soddisfi e/o risolva esigenze formative e culturali più ampie di quelle strettamente scolastiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, che pone particolare attenzione all'inclusione e allo sviluppo didattico-formativo degli alunni di fascia di apprendimento medio-bassa, non sempre trova le risorse economiche necessarie per affrontare le attività di potenziamento.
La missione dell'istituto viene resa nota alle famiglie e alla comunità scolastica tramite la presentazione del POF all'inizio dell'anno scolastico ed è chiaramente visionabile nel sito web dell'Istituto.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il raggiungimento dei propri obiettivi la scuola promuove Non rilevati attività, progetti, stage linguistici all'estero, progetti interculturali europei (Comenius,Erasmus +), partecipazione a certificazioni linguistiche internazionali (Trinity),partecipazione a concorsi che possano promuovere e facilitare la strutturazione di personalità equilibrate, capaci di risolvere le difficoltà naturali dei ragazzi a comunicare tra loro e con l’ambiente, a maturare una serena affettività, ad essere ricettivi e propositivi a livello culturale ed umano. Dunque la valutazione del progetto formativo viene intesa come un processo che deve interessare le diverse fasi del progetto formativo e consiste nel monitoraggio dei diversi moduli formativi e relativo feedback tra partecipanti e docenti (il sistema di monitoraggio costituisce dunque l'indispensabile supporto al processo di valutazione) e nella valutazione dell'apprendimento in itinere ed alla fine dell'intervento formativo.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TRIC81300L
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25 23,8 Tra 500 e 700 € 41,7 43,6 Tra 700 e 1000 € 29,2 22,8 Più di 1000 € 4,2 9,9 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TRIC81300L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81300L %
Riferimento Nazionale %
74,65
74
73,9
72,8
25,35
26
26,1
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TRIC81300L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81300L % 72,58
78
79,5
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TRIC81300L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81300L % 100,00
89,7
85,7
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TRIC81300L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81300L %
28,89
19,6
18,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TRIC81300L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81300L % 16,67
26,8
30,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TRIC81300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81300L Collegio dei docenti Si 95,8 92,1 90,5 Consiglio di istituto No 33,3 21,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 16,7 31,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,7 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 12,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 4,2 9,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TRIC81300L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81300L Si 75 81,2 Si 62,5 61,4 No 0 3 No 25 22,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
16,7
13,9
10,6
No
16,7
7,9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TRIC81300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81300L Collegio dei docenti Si 58,3 59,4 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 58,3 67,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,3 6,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 12,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 41,7 37,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TRIC81300L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81300L Collegio dei docenti No 66,7 67,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 25 27,7 Il Dirigente scolastico No 0 5 Lo staff del Dirigente No 4,2 5,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 79,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:TRIC81300L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81300L Collegio dei docenti Si 95,8 94,1 89,9 Consiglio di istituto No 0 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,3 19,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 8,3 15,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 8,3 5,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 58,3 46,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TRIC81300L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81300L Collegio dei docenti Si 83,3 78,2 77,3 Consiglio di istituto Si 75 60,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 2 Il Dirigente scolastico No 16,7 25,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,2 11,9 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 10,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TRIC81300L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81300L Collegio dei docenti No 20,8 17,8 24,1 Consiglio di istituto Si 62,5 65,3 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75 76,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 29,2 25,7 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TRIC81300L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81300L Collegio dei docenti No 20,8 23,8 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 29,2 33,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 29,2 35,6 22,5 Lo staff del Dirigente No 45,8 25,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,8 45,5 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 16,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TRIC81300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81300L Collegio dei docenti Si 79,2 89,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3 3,4 Il Dirigente scolastico No 50 52,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 20,8 21,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,2 6,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 10,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:TRIC81300L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81300L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
66,7
63,4
55,6
2,94
1,9
2,4
2,6
97,06
19,5
17,7
24,3
n.d.
10,8
17
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:TRIC81300L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81300L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
52,71
48,3
48
40,1
8,53
9,8
10,3
8,8
38,76
38,2
31,3
29,6
n.d.
9,1
15,1
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA è in linea Poche risorse economiche per il FIS. con la media nazionale. Rispetto alla media provinciale e regionale la percentuale di Le ore di supplenza degli insegnanti interni sono inferiori alla insegnanti che percepisce il FIS è inferiore mentre la media provinciale e regionale, ma in media con quelle percentuale di personale ATA che percepisce il FIS è nazionali. nettamente superiore alla media provinciale, regionale e nazionale (100%). La divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità è chiara. Troppe ore retribuite per i supplenti esterni (nettamente superiore alla media provinciale, regionale e nazionale). Percentuale di ore di supplenza interne non retribuite nettamente superiore alla media nazionale.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TRIC81300L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81300L 6
12,5
11,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TRIC81300L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81300L 8104,83
6099,52
5804,7
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TRIC81300L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81300L 81,73
88,67
85,38
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TRIC81300L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81300L % 13,47
12,62
12,35
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TRIC81300L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TRIC81300L progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
25
14,9
15,5
0
8,3
7,9
13,3
0
4,2
9,9
9,4
0
66,7
47,5
48,5
0
45,8
42,6
28,4
0
8,3
14,9
11,6
0
45,8
41,6
36,6
0
20,8
22,8
27,3
0
16,7
18,8
20,6
0
8,3
9,9
14,9
3 0
16,7 8,3
20,8 9,9
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TRIC81300L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81300L 1,00
2,9
2,9
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TRIC81300L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81300L % 80,59
41,8
42,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TRIC81300L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TRIC81300L Il progetto ha consentito ai ragazzi di scambiare esperienze, esplorare aspetti differenti della diversita' culturale, sociale ed economica europea, migliorare la loro cultura generale, la motivazione e la capacita' di comunicare in lingua inglese. Il progetto pluriennale riguarda azioni di contrasto e contenimento del fenomeno della dispersione scolastica e di sostegno del successo formativo dei ragazzi ma anche azioni di potenziamento e sviluppo di particolari competenze (cert. linguistiche) Il progetto, finanziato interamente dal Comune di Stroncone, permette varie attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sia in collaborazione con esperti esterni che con associazioni presenti nel territorio. Riguarda tutti gli ordini di scuola.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,2 18,8 Basso coinvolgimento 8,3 14,9 Alto coinvolgimento 87,5 66,3
Situazione della scuola: TRIC81300L
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. I progetti coinvolgono un numero alto di alunni che comporta una spesa per progetto per alunno inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale. L'indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti è nella media provinciale e regionale, ma inferiore a quella nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa media per progetti per alunno è inferiore alla media nazionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio.Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TRIC81300L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81300L 2
3,1
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TRIC81300L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TRIC81300L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
41,7 4,2
28,7 5
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
37,5
31,7
15,3
0
0
4
5,6
0
41,7
25,7
21,1
2
66,7
54,5
46
0
33,3
16,8
16,5
0
4,2
2
2,2
0 0
4,2 25
1 12,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TRIC81300L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81300L % 37,90
19,8
26,1
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TRIC81300L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81300L 15,18
35,2
31,2
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TRIC81300L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81300L 0,92
0,7
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola redige all'inizio di ogni a.s. un Piano annuale della formazione approvato dagli organi collegiali che raccoglie le esigenze formative del personale limitatamente alla disponibilità economica e all'urgenza delle esigenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti sono coinvolti nella formazione. Si rileva la necessità di formazione anche in altri ambiti (ad esempio utilizzo di tecnologie didattiche)
Il personale ATA si dichiara pienamente soddisfatto della formazione proposta dalla scuola. Il quadro presente si riferisce alla situazione 2013-14, in cui la formazione è stata svolta in due occasioni. Nell'anno in corso la formazione promossa dalla scuola è stata rivolta alla disabilità, BES, DSA e un corso di alfabetizzazione L2. Tali corsi hanno permesso di avere un personale formato per la situazione dell'istituto in cui numerose sono le esigenze educative particolari. La scuola ha collaborato per la formazione con enti accreditati quindi ha potuto usufruire di personale competente.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola registra le esperienze del proprio personale e utilizza Non rilevati le proprie risorse laddove ce ne sia la necessità. L'assegnazione degli incarichi tiene conto della disponibilità del personale e delle esperienze formative fatte. La capacità della scuola di gestire e valorizzare le competenze è documentata dal giudizio positivo espresso dal personale nel questionario di autovalutazione compilato alla fine dell'anno in cui circa la metà esprime un parere positivo e di soddisfazione sia in merito alla valorizzazione delle competenze che alla relazione tra queste e l'attribuzione degli incarichi.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TRIC81300L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TRIC81300L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
70,8
66,3
53,5
Si
79,2
66,3
61,1
No
62,5
53,5
48,9
No Si No No No No No No
62,5 62,5 54,2 79,2 41,7 37,5 70,8 87,5
57,4 62,4 54,5 81,2 33,7 29,7 81,2 92,1
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TRIC81300L
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,7 10,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25 30,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,3 56,4 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TRIC81300L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TRIC81300L % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
8
10,3
6,9
12
13,6
13
9,9
0
11,6
9,3
6,6
0 8 0 0 0 0 0 0
8,6 6,7 4 5,4 9,5 4 8,7 10,6
8,6 6,8 5,6 9,7 6,9 5,5 12,3 13,7
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza gruppi di docenti per dipartimenti disciplinari e per alcune aree di interesse (es. elaborazione della certificazione delle competenze) attraverso riunioni con cadenza trimestrale e laddove se ne riscontri la necessità. Inoltre vengono svolti incontri spontanei di docenti su tematiche di interesse comune. I gruppi producono del materiale didattico utile a tutte le classi (es. prove d’ingresso, prove per classi parallele, proposte di lavoro).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone di materiale didattico adeguatamente aggiornato. Negli anni, a seguito della riduzione del FIS, si è assistito ad una progressiva diminuzione dei gruppi di lavoro. In particolare, per i docenti della Scuola secondaria di I° grado che non hanno contrattualmente molte ore a disposizione per attività funzionali, la partecipazione alle commissioni deve essere contenuta nei limiti delle risorse economiche assegnate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni dei docenti. La scuola valorizza il personale e tiene conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'.Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e la quantita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
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pagina 88
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TRIC81300L
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,5
Riferimento Regionale % 15,8 49,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
24,8
28,7
9,9
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
SNV - Scuola: TRIC81300L prodotto il :29/09/2015 11:24:42
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TRIC81300L
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,5 26,1 17,4
Riferimento Regionale % 65,9 23,5 10,6
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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pagina 90
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TRIC81300L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 4,3 24,7 Bassa apertura 13 9,4 Media apertura 4,3 9,4 Alta apertura 78,3 56,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TRIC81300L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRIC81300L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
79,2 16,7
62,4 13,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
12,5
21,8
18,7
0 0 1
16,7 0 54,2
8,9 8,9 34,7
7 6,9 44,3
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pagina 92
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TRIC81300L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRIC81300L per motivo) per motivo) 1
45,8
21,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
16,7
16,8
24
0
83,3
73,3
74,2
0
16,7
5,9
10,1
0
12,5
8,9
21,1
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pagina 93
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TRIC81300L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRIC81300L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
37,5 20,8
35,6 24,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
66,7
47,5
44,3
0
33,3
18,8
16,7
0
20,8
7,9
9,7
0
4,2
7,9
12
0
37,5
13,9
30,5
0
8,3
17,8
20,2
0 0
8,3 0
8,9 2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TRIC81300L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 10,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,8 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,2 43,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,8 16,8 Alta varietà (piu' di 8) 4,2 3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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pagina 95
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TRIC81300L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81300L No 12,5 14,9 Si 50 49,5 No 8,3 10,9 No 25 20,8 No 37,5 29,7 No 70,8 53,5
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
66,7
51,5
57,6
No Si No
66,7 75 16,7
51,5 51,5 17,8
60,8 45,4 16,6
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pagina 96
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TRIC81300L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TRIC81300L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 54,2 54,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto collabora con: l'UniversitĂ per i corsi di formazione e per lo svolgimento dei tirocini formativi; il servizio ASL e alcune cooperative sociali per l'inclusione degli alunni diversamente abili; altre scuole per l'orientamento e per l'aggiornamento dei docenti; le associazioni di volontariato (AUCC, Daniele Chianelli) per azioni di solidarietĂ ; le associazioni sportive per il potenziamento delle attivitĂ motorie (tiro con l'arco, pesca sportiva); la confederazione degli artigiani (CFP) per l'orientamento lavorativo; ARPA; "Scuola mondo"; L'Istituto ha stilato inoltre un protocollo di intesa "Scuole che promuovono il benessere" con altre scuole e con la ASL.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Istituzioni del governo territoriale non sempre rispondono positivamente o in modo collaborativo alle proposte della scuola.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TRIC81300L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81300L % 16,04
25,4
24,3
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 97
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TRIC81300L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1 Medio - basso livello di 4,3 15,5 partecipazione Medio - alto livello di 91,3 72,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 11,3 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 98
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TRIC81300L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81300L 11,05
12,1
13,1
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 99
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 1 Medio - basso coinvolgimento 16,7 11,9 Medio - alto coinvolgimento 79,2 74,3 Alto coinvolgimento 4,2 12,9
Situazione della scuola: TRIC81300L
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori collaborano con la scuola per la realizzazione di progetti legati all'educazione della cittadinanza attiva. La scuola condivide con i genitori il Regolamento d'istituto, il Patto di corresponsabilita' o altri documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori.
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pagina 100
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
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pagina 101
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Adeguare le fasce di livello in uscita al termine della scuola secondaria di I grado agli standard nazionali
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare il numero degli studenti di fascia medio-alta, alta
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Ridurre la variabilità tra le Aumentare il livello di equiclassi in entrata nei vari ordini eterogeneità tra le classi di scuola
Competenze chiave e di cittadinanza
Condividere i criteri e gli strumenti per la valutazione delle competenze
Dotarsi di documenti e strumenti per la rilevazione e l’attribuzione dei livelli nelle competenze
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Prendendo in considerazione l'analisi degli studenti diplomati per votazione conseguita all'esame, si è rilevato che il numero delle valutazioni di fascia alta (9/10) risulta inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Si intende, quindi, adeguare la percentuale di tali esiti a quella nazionale. Per quanto riguarda, inoltre, l'analisi dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali, si evidenzia una variabilità interna alla scuola secondaria di primo grado. E' perciò opportuna la revisione dei criteri di formazione delle classi. Dalla riflessione su come la scuola valuti le competenze chiave degli studenti, è emersa, infine, la carenza di criteri e strumenti condivisi. A tal fine si ritiene necessario rivedere, per tutti gli ordini di scuola, tale documentazione e incentivarne l’utilizzo in maniera sistematica.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettare un compito unitario interdisciplinare in tutte le classi: almeno uno in I e II media e due in III media; e uno in III e V elementare Elaborare strumenti per la rilevazione e la valutazione delle competenze Revisionare le programmazioni disciplinari per classi parallele organizzandole sulla base delle competenze Differenziare i percorsi di apprendimento anche attraverso attività laboratoriali
SNV - Scuola: TRIC81300L prodotto il :29/09/2015 11:24:42
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Inclusione e differenziazione
Realizzare laboratori di italiano L2 per gli alunni di recente immigrazione Realizzare laboratori/progetti per valorizzare le eccellenze
Continuita' e orientamento
Definire la progettazione di un curricolo verticale
Orientamento strategico e organizzazione Stabilire i criteri di formazione delle della scuola classi in entrata nei vari ordini di scuola basati sul principio dell’equi-eterogeneità
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Attivare un corso di formazione per l’insegnamento di italiano L2 Attivare un corso di consolidamento dell’uso delle TIC
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
n.d.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per quanto riguarda gli obiettivi relativi al "curricolo, progettazione e valutazione", al fine di migliorare e consolidare le pratiche valutative, verranno elaborati strumenti comuni per la rilevazione e la valutazione delle competenze. Le programmazioni disciplinari saranno revisionate in tutti gli ordini di scuola. Verranno, inoltre, potenziate le attività laboratoriali e utilizzate forme diverse di insegnamento per arrivare alla certificazione delle competenze ("ambiente di apprendimento"). Verranno organizzati laboratori e attivati progetti di italiano L2 rivolti ad alunni di recente immigrazione ed altri per la valorizzazione delle eccellenze con lo scopo di migliorare i risultati della scuola ("inclusione e differenziazione"). Per questo sarà necessario rafforzare le competenze professionali dei docenti attraverso corsi di formazione per l'insegnamento di italiano L2 e sull'uso delle TIC ("sviluppo e valorizzazione delle risorse umane). Relativamente all'"orientamento strategico e organizzazione della scuola", sarà opportuno rivedere i criteri di formazione delle classi in entrata nei vari ordini di scuola aumentandone il livello di equi-eterogeneità. Infine, per quanto concerne l'area "continuità e orientamento", verrà definita la progettazione di un curricolo in verticale.