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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8GC00N IC LARGO VOLUMNIA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano RMEE8GC01Q VA VB VC RMEE8GC02R VA VB VC VD VE
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8GC00N 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto sociale ed economico di provenienza dell'utenza è differente tra i vari plessi dell'Istituto. Ciò consente di progettare e costruire le azioni migliori con i caratteri della modularizzazione (didattica organizzativa) e della modulazione (didattica educativa) sui bisogni di tutti e di ciascuno, lavorando sulla domanda di istruzione, sull’articolazione didattica, sui tempi scuola, sui laboratori formativi, sui gruppi di lavoro non solo intesi come azioni didattiche finalizzate ad acquisizioni procedurali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta della scuola operata negli anni passati di non riportare i dati relativi al background familiare complica la possibilità di effettuare analisi e confronti. La popolazione scolastica in sintesi: Primaria Cagliero Alunni: 346; Stranieri: 77 (22%); Rom: 4 (1,1%) Primaria Rodari Alunni: 501; Stranieri: 21 (4%); Rom: 0 Secondaria Tibullo Alunni: 145; Stranieri:65 (44%): Rom: 5 (3,4%) BES: A) DSA-HDHD/DOP-Borderline: 33 (3,3%): B) Svantaggio: 35 (3,5%).
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio del Municipio VII in cui la scuola è collocata si trova a ridosso del centro storico e presenta elementi di complessità determinati da: attraversamento urbano del territorio mediante grandi arterie di collegamento (AppiaTuscolana), alta densità abitativa e forte vocazione commerciale con attività di pregio (Banca d'Italia). Rilevante la presenza di Beni Culturali (Parchi dell'Appia antica, della Caffarella, degli Acquedotti,delle Tombe Latine) e aree verdi. La vocazione ormai terziaria del quartiere ha favorito l’insediamento di immigrati provenienti da molti Paesi stranieri (Cina, Bangladesh, Romania, America Latina) impegnati in attività professionali quali: assistenza domiciliare, collaborazione familiare, commercio, ristorazione. É in atto un processo di integrazione con gli abitanti del territorio, con una trasmigrazione di culture, che si compie soprattutto nella scuola in cui è significativa la presenza di alunni stranieri in ogni ordine e grado; tale processo risulta favorito dalla presenza di un CTP all'interno dell’Istituto scolastico. L’evoluzione del fenomeno migratorio richiede attenzione verso i bisogni di tipo essenziale ma anche verso quelli di tipo sociale, linguistico, culturale e formativo per l’intero nucleo familiare per favorire una vera integrazione. I giovani a rischio di esclusione sociale sono principalmente quelli in condizioni economiche svantaggiate (es.giovani immigrati e nomadi) o fuoriusciti dai percorsi scolastici e formativ
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Nel Municipio di riferimento (ex Municipio 9°) si rileva la crescita di un’area di “fragilità sociale”, costituita da soggetti a limitata autonomia o a rischio di emarginazione, mentre la stratificazione sociale indica una popolazione residente di ceto medio con preminenza nei settori del commercio, dei servizi ed impiegatizio con un indice di disagio socio-economico relativamente basso: 40,8/100. La prevalenza della popolazione anziana ascrive da anni questo Municipio fra quelli con i più alti indici di vecchiaia (227 nel 2010 dopo i Municipi ex 17° ed ex 1°) mentre la popolazione straniera è aumentata del 40% (2005-2012) fino ad attestarsi nel 2013 al 10% della popolazione residente ed al 13% della popolazione minorile. Prevalgono le comunità asiatiche (34%, soprattutto filippini) e tra i cittadini della UE i rumeni (13,9%). Spesso i bisogni non sono compiutamente espressi e la scuola è impegnata in un non facile lavoro di ri/elaborazione.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC8GC00N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
27.795,00
69.095,00
5.148.540,00
794.326,00
0,00
6.039.756,00
Gestiti dalla scuola
75.421,00
154.087,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
229.508,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
7.918,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.918,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
32.138,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
32.138,00
COMUNE
3.600,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.600,00
PROVINCIA
10.541,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.541,00
ALTRI PRIVATI
54.921,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
54.921,00
Istituto:RMIC8GC00N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
1,1
80,7
12,4
0,0
94,7
STATO
Gestiti dalla scuola
1,2
2,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,6
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
PROVINCIA
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
ALTRI PRIVATI
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'ente locale è intervenuto per assicurare la sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche (ascensori, rampe); le sedi sono collocate vicino a numerose stazioni di metro, autobus e treno. Punto di forza della nostra scuola è la presenza in ogni classe di una LIM e di un computer di ultima generazione con copertura WIFI. Una classe della scuola secondaria di primo grado ha vinto il concorso per l'assegnazione dei fondi per la classe 2.0.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche disponibili sono quelle erogate dallo Stato, in quanto la Scuola ha scelto di non richiedere contributi alle famiglie per evitare di evidenziare livelli di disparità economica, vista la composizione dell'utenza. Pur essendo state più volte richieste, attualmente l'Istituzione scolastica non è in possesso delle certificazioni previste per l' edilizia e la sicurezza.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8GC00N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8GC00N 98 83,8 19 16,2 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8GC00N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8GC00N
35-44 %
N°
5
5,1
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
18
18,4
48
49,0
27
27,6
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8GC00N prodotto il :21/10/2015 08:19:53 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8GC00N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8GC00N 12,5 87,5 100,0
Istituto:RMIC8GC00N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8GC00N 42,1 57,9 100,0
Istituto:RMIC8GC00N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8GC00N 76,9 23,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC8GC00N - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC8GC00N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 12 12,9 23 24,7 15 16,1 43 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
12.489 18.021 99.999
46,2 34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Esaminando le caratteristiche socio-anagrafiche del personale si Non si rilevano vincoli. evidenzia che gli insegnanti hanno una tipologia di contratto a tempo indeterminato in linea con la media regionale e nazionale. In riferimento alla fascia d'età si registra una maggiore concentrazione di insegnanti nella fascia 45-54 e pari al doppio della media nazionale nella fascia under 35; la fascia over 55 è inferiore alla media nazionale. Risulta rilevante l'incidenza dei laureti nella scuola primaria mentre la presenza dei diplomati nella scuola secondaria è collegata al possesso di altri titoli (es. conservatorio). Molto significativo il dato relativo alla stabilità degli insegnanti nell'Istituto: il 46,2% dei docenti risulta essere presente da più di 10 anni a fronte di un dato nazionale del 26,3% e ciò favorisce una maggiore continuità didattica e soddisfa la domanda dell'utenza. Un buon numero di docenti sono stati formati all'utilizzo delle NT e sono in possesso della certificazione linguistica.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Dati popolazione scolastica
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popolazione scolastica.pdf
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8GC00N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
177
100,0
163
100,0
160
100,0
179
100,0
169
100,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8GC00N
% classe 1
classe 2
% classe 2
59
98,3
39
97,5
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC8GC00N prodotto il :21/10/2015 08:19:53
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8GC00 N
7
8
14
15
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
12
4
-
1
30,4
32,6
26,1
8,7
0,0
2,2
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8GC00N prodotto il :21/10/2015 08:19:53
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8GC00N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1
0,6
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8GC00N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8GC00N prodotto il :21/10/2015 08:19:53
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8GC00N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
1,7
4
2,5
5
3,2
5
2,9
-
0,0
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8GC00N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
3,4
2
5,3
1
2,2
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC8GC00N prodotto il :21/10/2015 08:19:53
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8GC00N
% classe 1
classe 2
1
0,6
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
3
1,9
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
4
2,6
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,1
1
0,6
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8GC00N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,7
2
5,3
1
2,2
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti ammessi alla classe successiva sono il 100% nella Una eccessiva concentrazione del range di voti all'Esame dio scuola primaria e circa il 98% nella scuola secondaria di primo Stato intorno al 6/7. grado, al di sopra della media regionale e nazionale. E' necessario precisare che i dati della scuola secondaria di I I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono validi per grado relativi alle votazioni in uscita all'esame di Stato ed ai favorire il successo formativo degli studenti. trasferimenti in uscita in corso d'anno si riferiscono ad una popolazione studentesca suddivisa in due sole sezioni. Per la scuola primaria si intende sottolineare che la fascia di voto negli scrutini finali per le cinque classi è molto alta intorno Emerge un'alta concentrazione di trasferimenti in entrata, al 9. mentre in uscita, tranne il caso della seconda classe della scuola secondaria, ci si attesta sui valori medi. Per votazione conseguita all'Esame si nota una maggiore concentrazione dei voti dal sei all'otto, rispetto alla media I dati delle entrate/uscite delle II e III classi della scuola nazionale. secondaria di I grado e delle entrate della scuola primaria sono superiori a quelli di Roma, mentre i trasferimenti in uscita della Si è registrato un 10 e lode su una popolazione di due sezioni. scuola primaria sono inferiori. Riguardo agli abbandoni in corso d'anno, risulta un abbandono nella primaria (trasferimento nel paese di origine con regolare nulla osta); nessun abbandono nella scuola secondaria di primo grado. Il saldo tra entrate ed uscite è positivo nella scuola primaria e nella prima classe della scuola secondaria di I grado, nelle classi successive le entrate compensano le uscite.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sostanzialmente la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. Singoli casi verificatisi sono riconducibili al ritorno nei Paesi d'origine per gli alunni stranieri. La distribuzione per fasce di voto risulta equilibrata in quanto nella scuola primaria si attesta su valori alti, nella scuola secondaria di primo grado i risultati devono essere letti rapportati alla consistenza numerica della popolazione studentesca.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8GC00N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Lazio
61,4
Centro 57,3
ITALIA 58,5
Punt. ESCS (*) 57,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
63,6
RMMM8GC01P
63,6
RMMM8GC01P - III A
68,5
0,0
61,9
0,0
RMMM8GC01P - III B
57,1
0,0
53,6
0,0
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
58,3 58,3
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE8GC01Q II A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RMEE8GC01Q II B
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RMEE8GC01Q II C
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RMEE8GC02R II A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RMEE8GC02R II B
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RMEE8GC02R II C
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RMEE8GC02R II D
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE8GC01Q VA
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RMEE8GC01Q VB
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RMEE8GC01Q VC
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RMEE8GC02R VA
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RMEE8GC02R VB
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RMEE8GC02R VC
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RMEE8GC02R VD
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RMEE8GC02R VE
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMMM8GC01P - III A
1
5
4
2
9
2
6
3
3
7
RMMM8GC01P - III B
3
6
5
1
1
5
2
6
2
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC8GC00N
10,8
29,7
24,3
8,1
27,0
18,9
21,6
24,3
13,5
21,6
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2013 la scuola ha ottenuto risultati superiori alla media nazionale per matematica (58,9% rispetto a 53,5%) e in linea con la media nazionale in italiano (59,7% rispetto a 59,6% a livello nazionale). Gli esiti delle classi sono stati abbastanza uniformi, ma si registrano delle differenze tra i due plessi. La media dei dati è in linea con l'andamento generale e non fa pensare a comportamenti opportunistici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati alla quale l'Istituto può fare riferimento per la scuola primaria, sono quelli del 2013, in quanto, per delibera del Collegio, nell'anno 2014 non sono state corrette le prove INVALSI. I risultati delle prove evidenziano una differenze tra le prestazioni medie delle classi.
Per scelta della scuola non sono stati forniti dati che possano Per la scuola secondaria i risultati conseguiti dalle classi terze ricondurre al background familiare, ciò non permette una nelle prove degli esami di Stato 2013-14 sono stati in linea con perfetta comparazione dei dati e la stima della variabilità fra le la media nazionale con un miglioramento significativo rispetto classi. ai dati di partenza. Principale elemento di criticità è stato l'esito non uniforme dei Tali esiti sono da ritenersi affidabili, essendo minimo il rischio risultati nelle due sezioni della scuola secondaria, sia nel test di che siano verificati comportamenti opportunistici di cheating, italiano, sia in quello di matematica. data l'attenta sorveglianza da parte degli insegnanti. Tale disparità è stata dovuta principalmente alla diversa composizione delle classi. Le prove d'istituto della scuola primaria a.s. 2014-2015 hanno evidenziato differenze significative tra le medie e le dev.stand. delle e tra le classi nei due plessi dell'Istituto Comprensivo: Medie G. Cagliero I/II Q. Italiano: 8,01/8,19; Matematica: 8,20/8,39; Inglese:7,91/8,30. G. Rodari I/II Q. Italiano: 8,42/8,81; Matematica: 8,47/8,69; Inglese:8,40/8,60. Dev. Stand. G. Cagliero I/II Q. Italiano: 0,57/0,59; Matematica: 0,41/0,63; Inglese:0,32/0,52. Dev. Stand. G. Rodari I/II Q. Italiano: 0,50/0,59; Matematica: 0,47/0,69; Inglese:0,56/0,53.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC8GC00N prodotto il :21/10/2015 08:19:53
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 27
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola può essere definita con la valutazione 4, tra qualche criticità e positiva; infatti il punteggio di italiano e matematica, nella scuola primaria, facendo riferimento all'anno precedente, è superiore alla media nazionale, anche se ci sono alcune classi che si discostano in negativo. La quota degli studenti collocati nei livelli 1 e 2 è inferiore alla media nazionale. Nella scuola secondaria il dato medio è superiore di poco al dato nazionale, ma presenta una disparità trai risultati delle due classi esaminate in linea con la situazione presente nelle classi.
SNV - Scuola: RMIC8GC00N prodotto il :21/10/2015 08:19:53
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto valuta le competenze di cittadinanza degli studenti in riferimento al saper interagire e sperimentare relazioni positive con gli altri e con l'ambiente facendo propri i principi della Costituzione intesa come "mappa dei valori". La valutazione del comportamento riguarda l'interazione con gli altri e l'ambiente con autonomia e consapevolezza di sé, assumendo atteggiamenti corretti rispetto alle regole dei diversi contesti ed essendo in grado di riflettere sul comportamento proprio e altrui. Tale valutazione è espressa attraverso un giudizio sintetico riferito a interesse, impegno, partecipazione e rispetto delle regole seguendo una scala progressiva. Questa modalità garantisce di poter cogliere, in modo immediato, i progressi compiuti da ciascuno studente. Nella scuola secondaria si utilizza un voto che fa riferimento a degli indicatori specifici. I criteri di valutazione, le griglie di osservazione sono condivise tra i docenti ed oggetto di riflessione comune. Cittadinanza e Costituzione ha assunto una connotazione trasversale: i suoi contenuti abbracciano tutte le aree disciplinari e sono al centro di alcuni progetti POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si evidenziano particolari punti di debolezza. Pur rilevando alcune situazioni per le quali si è resa necessaria una puntuale azione di recupero, il livello raggiunto risulta omogeneo grazie anche alla professionalità e all'attenzione dei docenti al raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Il livello di competenza raggiunto dagli alunni è positivo: gli ambienti d'apprendimento sono sereni e partecipati in tutti e due i plessi della scuola primaria e nella scuola secondaria di I grado. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: RMIC8GC00N prodotto il :21/10/2015 08:19:53
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 29
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che la situazione della scuola sia positiva in quanto le azioni dedicate al raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti sono puntuali e svolte in modo sinergico. Emerge il profilo di una scuola attenta al processo di apprendimento che favorisce lo sviluppo di competenze anche attraverso le relazioni interpersonali e sociali e non si preoccupa solo di far "acquisire sapere", ma di costruire percorsi significativi in contesti diversificati. L'approccio è per la valorizzazione dello studente nelle molteplici sue potenzialità affettive, relazionali, sociali e cognitive con una progressiva presa di consapevolezza nel riuscire ad auto-valutarsi, operando quindi una riflessione metacognitiva. Il livello raggiunto nelle competenze chiave e di cittadinanza è buono e omogeneo tra le classi. Si pone attenzione al rispetto delle regole, all'assunzione di responsabilità. all'autonomia e alla relazione tra pari. I criteri sono condivisi e utilizzati da tutti i docenti. Una griglia messa a disposizione riguarda, oltre ad altri aspetti, le capacità di: costruire relazioni positive, collaborare e partecipare, percezione del sé e degli altri, organizzare il lavoro, impegnarsi in modo costante, Interagire e lavorare in gruppo, agire in modo responsabile e autonomo. Pur rilevando alcune situazioni per le quali si è resa necessaria una puntuale azione di recupero, il livello raggiunto risulta omogeneo grazie anche alla professionalità e all'attenzione dei docenti al raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio dalla primaria alla scuola secondaria di primo grado non si registrano casi di alunni respinti, ma la valutazione può subire una lieve flessione. In larga maggioranza (quasi il 90%) segue il consiglio orientativo dei docenti nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' complesso raccogliere dati circa il percorso successivo degli studenti. Sarebbe auspicabile una maggiore circolazione di informazioni relative all'argomento attraverso dati aggregati, di tendenza centrale nel rispetto della normativa sulla privacy.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I dati comunicati dalle scuole secondarie di I grado esterne ll' I.C.Largo Volumnia evidenziano una generale flessione dei risultati medi degli alunni provenienti dalle classi quinte della scuola primaria del nostro I.C. dovuta probabilmente a canoni valutativi differenti: su 85 alunni solo 8 hanno ottenuto una media che non flette pi첫 del 0,5 rispetto a quella precedente. Gli esiti del passaggio dalla scuola secondaria di I grado/scuola secondaria di II grado qualche non ammissione alla classe successiva.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Dati invalsi primaria 2012-13
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DATI INVALSI PRIMARIA 2012-13.pdf
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8GC00N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GC00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,2
88,7
89,3
Si
88,9
88,1
89
Si
82,7
83,1
85
Si
83
82,9
83,4
Si
79,6
79,7
81,3
Si
54,8
55,7
57,9
Si
79,6
77,9
80,7
Si
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8GC00N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GC00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,9
86,8
87
Si
85,6
86,1
86,7
Si
83,7
84
83,6
Si
81,2
82,1
81,7
Si
80,5
80,8
79,6
Si
58,1
59,6
58,4
Si
89,5
87,6
86,2
Si
25,2
26,5
28,3
No
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo elaborato dall'IC Largo Volumnia, punto di Non si ravvisano punti di debolezza in quanto il Curricolo è il riferimento per tutti i docenti, è uno strumento atto a pianificare frutto di un lavoro ampiamente condiviso. percorsi coerenti e sistematici di insegnamento/apprendimento. Il Curricolo è il frutto di un lavoro che ha coinvolto tutti i docenti riuniti in dipartimenti ed è in armonia con le Indicazioni ministeriali. è stato strutturato a partire dall'individuazione delle competenze da sviluppare dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di primo grado. Ogni competenza sottende degli obiettivi generali (comuni per i tre gradi di scuola) e degli obiettivi specifici che si articolano nelle varie classi seguendo uno sviluppo progressivo in una prospettiva trasversale. La finalità è quella di formare uno studente competente, intendendo con ciò che sappia consapevolmente utilizzare, per portare a termine un compito, abilità operative e conoscenze, orchestrando le proprie risorse interne. Ampio spazio è dato a Cittadinanza e Costituzione che assume una connotazione integrata e trasversale alle varie discipline. Infatti afferisce all'area storico-geografica, ma i suoi contenuti abbracciano tutte le aree disciplinari. I progetti del POF sviluppano svariate tematiche, costituiscono l’ampliamento dell’offerta formativa e rappresentano il perno intorno al quale si articola gran parte dell’attività didattica, investendo in senso trasversale le varie discipline.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8GC00N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GC00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78
78,1
81,4
Si
73,1
72,7
71,2
Si
95
91,4
86,4
Si
68,4
68,3
64,1
Si
56
58,2
57,4
Si
81,7
82,7
82,3
Si
60,4
58,7
58,6
Si
45,5
44,9
42,2
No
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8GC00N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GC00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,6
78
80,2
Si
77,3
75
73,5
Si
60,7
63,2
60,6
Si
84
81,8
81,4
Si
55,6
57,1
57,9
Si
86,9
87,2
86
Si
71,2
69,2
63,4
Si
60,1
57,5
53
No
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione avviene sia per dipartimenti, sia per team. Non sono presenti punti di debolezza in quanto la progettazione Ogni mese i docenti elaborano una programmazione di team è frutto di un lavoro condiviso. che è il frutto anche di interscambio con i docenti delle classi parallele. Questa riguarda tutte le discipline; la progettazione segue dei criteri comuni ed è volta ad esaminare la situazione pregressa, gli esiti di eventuali prove di verifica svolte, l'andamento didattico e la risposta degli studenti alle attività proposte, l'attenzione agli alunni BES o diversamente abili. Quindi è strutturata la progettazione per tutte le discipline riportando gli obiettivi specifici del Curricolo che si intendono raggiungere eventuali interconnessioni interdisciplinari e/o partecipazione a progetti o eventi. La programmazione è mirata per rispondere ai bisogni specifici è flessibile e prevede la continua rimodulazione degli interventi. Sempre con cadenza mensile sono altresì previsti incontri per dipartimenti nei quali i docenti delle classi parallele si riuniscono per definire: le competenze da sviluppare per ogni discipline e gli obiettivi specifici da raggiungere, risultati attesi ed analisi degli esiti, criteri comuni per la programmazione e la valutazione, strutturazione di prove comuni, definizione degli obiettivi e delle attività previste per l'ampliamento dell'offerta formativa con particolare riferimento ad un Macroprogetto d'Istituto che ogni anno viene realizzato secondo una tematica che riguarda le competenze di Cittadinanza.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3
Validi
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
9,4
10,6
39,6
39,3
37,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola grande importanza è data alla valutazione Le prove comuni per la scuola primaria riguardano formativa che segue ogni studente nel proprio processo di prevalentemente le discipline di italiano e matematica;dall'a.s. apprendimento. In particolar modo nelle prove di verifica che 2014-2015 è stato valutato anche l'inglese. seguono dei criteri comuni condivisi si tende a verificare sviluppo di competenze e il raggiungimento degli obiettivi specifici. Grande rilevanza assume la valutazione per competenze che costituisce un esempio di valutazione autentica fondata su apprendimenti significativi, rispettosa del processo di apprendimento, in grado di essere predittiva sulla capacità di generalizzazione e di transfert. La valutazione autentica promuove lo sviluppo di competenze e offre la possibilità agli studenti e agli insegnanti di potersi autovalutare per comprendere e reindirizzare il processo di insegnamento/apprendimento. L'individuazione chiara dei criteri di correzione delle prove fornisce uno stimolo all'autovalutazione dello studente che può essere più consapevole verso ciò che apprende. Inoltre l'integrazione fra vari tipi di prova (a risposta aperta, a risposta multipla ecc.) dà la possibilità utilizzare tali strumenti conoscendone i limiti e sapendone trovare i punti di forza. I criteri comuni si riferiscono a tutte le discipline e le prove sono strutturate secondo una cadenza che prevede: prove d'ingresso, bimestrali e quadrimestrali. Negli incontri per dipartimenti e per interclasse si fa il punto degli risultati raggiunti e vengono previsti interventi specifici per la rimodulazione della progettazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMIC8GC00N prodotto il :21/10/2015 08:19:53
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella progettazione del nostro Istituto si tiene conto delle modalità di interazione tra il soggetto che apprende, l’oggetto dell’apprendimento e le modalità e strategie di insegnamento. La scuola propone un apprendimento attivo, curioso e produttivo tramite il quale lo studente costruisce il proprio apprendimento attraverso l’esperienza, in forme non riproduttive ed esecutive, ma in un processo dinamico, basato su osservazione, manipolazione, riflessione, ricerca, soluzione dei problemi e nel quale egli possa sperimentare le possibilità applicative di ciò che apprende, dando un senso a quello che sta facendo. La valutazione degli apprendimenti non è considerata solo a livello sommativo come un risultato finale, ma come punto di partenza per la strutturazione della progettazione. Grande importanza viene assegnata, infatti, alla valutazione formativa per ottimizzare gli interventi. Il riferimento al Curricolo è quotidiano e nella progettazione si tiene conto della specificità di ogni situazione, dei bisogni emergenti ricalibrando continuamente gli interventi. Il maggior punto di forza è dato dal continuo interscambio dei docenti, coadiuvati da figure di sistema e dalla possibilità di attingere ad un lungo percorso di approfondimento e di analisi compiuto negli anni sull'apprendimento per competenze e sulla valutazione. Il confronto continuo, l'arricchimento e lo scambio hanno portato all'elaborazione di criteri comuni che sono entrati a far parte della pratica quotidiana sia nella progettazione che nella valutazione. Ci si potrebbe collocare nel grado eccellente perché la scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attività didattiche coerenti con il curricolo e valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. Si è scelto il 6 soltanto perché le prove strutturate comuni riguardano perlopiù le discipline di italiano e matematica, anche se i criteri per la valutazione interessano tutte le discipline.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8GC00N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8GC00N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
64,7
66,0
52,4
No
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8GC00N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8GC00N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
No
46,6
45,5
52,4
No
2,2
3,0
4,2
No
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8GC00N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8GC00N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
Si
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8GC00N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8GC00N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
74,8
73,3
71,1
Si
83,7
83,3
84,4
No
2,9
4,1
6,2
Si
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti molteplici spazi laboratoriali: ogni plesso può usufruire di una biblioteca fornita di numerosi volumi, un laboratorio di informatica, una palestra attrezzata, laboratori di scienze, di musica e di arte. Per i laboratori sono previste figure di coordinamento che curano la catalogazione dei materiali e la predisposizione di un piano per l'accesso ai laboratori. Ogni studente ha la possibilità di accedere agli spazi laboratoriali anche se alcune classi sono più continue nella partecipazione. L'articolazione dell'orario prevede ci sia un'equa distribuzione delle discipline con un'attenzione particolare posta all'evitare un eccessivo sovraccarico di lavoro, ma alternando attività didattiche diversificate. Nella nostra Istituzione il laboratorio non viene inteso solo come uno spazio fisico, ma come luogo di costruzione della conoscenza e come didattica laboratoriale, che possa prevedere lavori di gruppo, di peer education, di attività progettuali. In ogni classe è presente un computer di ultima generazione collegato ad una LIM e ciò favorisce un tipo di didattica più innovativa che può comprendere anche visione di filmati, di slide, di materiale appositamente predisposto ad hoc.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'uso degli spazi laboratoriali potrebbe essere potenziato. Sarebbe necessario implementare i materiali presenti nei laboratori accedendo a delle risorse dedicate e avere la possibilità di utilizzare esperti e formatori con competenze specifiche.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono stati attuati negli anni numerosi corsi di Non si rilevano punti di debolezza. formazione che hanno riguardato: •il Cooperative Learning (un gruppo formato con l'équipe del Prof.Comoglio ha restituito al Collegio gli elementi chiave per applicare in classe questa importante metodologia che è entrata a far parte della quotidiana pratica didattica), •le metodologie qualitative nella pratica didattica (un gruppo formato dal prof. Lichtner dell'Università di Roma Tre ha partecipato a due sperimentazioni annuali restituendo sempre al Collegio gli esiti e presentando gli elementi chiave da poter riproporre nelle classi); •l'organizzazione del Curricolo per competenze e la valutazione per competenze (un gruppo ha compiuto un percorso di ricercaazione durato due anni in Rete di scuole, guidato dal Prof. Tessaro, che ha portato anche alla pubblicazione del libro 'Lo studente competente'- la valutazione per competenze è entrata a far parte dell'intero impianto metodologico didattico dell'Istituto; •la particolare attenzione data all'inclusione degli alunni diversamente abili e BES (da sottolineare il lavoro condotto in Rete di scuole; il nostro Istituto accogliendo un elevato numero di stranieri e di alunni con particolari bisogni educativi ha affinato strategie di accoglienza e di inclusione). •La grande rilevanza attribuita all'utilizzo delle NT nella pratica didattica. Gruppi di docenti si riuniscono periodicamente per confrontarsi sulle tematiche esposte.
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8GC00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GC00N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC8GC00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GC00N % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 55,8 n.d. 62,7 59 57,5 n.d. 61,7 63,9 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8GC00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GC00N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8GC00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GC00N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8GC00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GC00N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:RMIC8GC00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GC00N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 38 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive 25 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie 38 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8GC00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GC00N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 29 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 29 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8GC00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GC00N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,6 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,9 32,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC8GC00N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GC00N %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,7
0,7
0,49
1
0,9
1
0,48
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli episodi problematici segnalati sono sporadici e riguardano Non si rilevano punti di debolezza. per lo più alunni frequentanti la scuola secondaria di primo grado. La scuola svolge azioni mirate atte a prevenire comportamenti problematici da parte degli alunni. Si opera per valorizzare le esperienze e il portato di ogni studente. In ogni classe si distribuiscono ruoli ed incarichi a rotazione in modo che tutti siano coinvolti; le regole non scaturiscono dall'esterno, ma sono discusse, ricercate e condivise. Le azioni svolte sono integrate in un progetto comune che attraversa trasversalmente l'operato di ogni docente. Le attività riguardano tutti gli studenti di ogni ordine di scuola e ogni classe. Il proposito è quello che ciascuno studente interagisca consapevolmente nel gruppo, comprendendo e rispettando i diversi punti di vista, contribuendo all'apprendimento comune e alla realizzazione di attività collettive, sviluppando il proprio percorso di apprendimento. Nel Curricolo le competenze di Cittadinanza e Costituzione sono poste a fondamento dell'intero impianto e si propongono di far sì che ciascuno studente I interiorizzi comportamenti improntati al rispetto, alla comprensione e alla collaborazione per maturare una positiva immagine di sé in relazione agli altri, partecipi ad esperienze significative che consentano di acquisire comportamenti idonei per sviluppare una cittadinanza attiva.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi e dei tempi segue un'organizzazione consolidata. Gli spazi laboratori sono fruibili da tutta la popolazione scolastica e la possibilità di ogni studente di accedere alle NT è garantita anche dalla presenza e dall'utilizzo delle LIM disponibili in tutte le classi dell'Istituto. Il clima scolastico positivo è supportato da un'organizzazione che prevede un orario scolastico con momenti che tengano conto di un'equa distribuzione dei carichi delle varie discipline con uno spazio lasciato alle attività laboratoriali non intese soltanto come spazio laboratoriale, ma come didattica laboratoriale. Il lavoro dei docenti su modalità didattiche innovative è consolidato dall'esperienza di anni ed è entrato a far parte della pratica quotidiana. Le competenze trasversali sono promosse anche attraverso la partecipazione a progetti trasversali che riguardano la legalità, l'intercultura, lo sviluppo di competenze di Cittadinanza, il lavoro di gruppo attraverso attività di Cooperative Learning, peer education. Le regole di comportamento sono volte a far sì che ciascuno studente interiorizzi comportamenti improntati al rispetto, alla comprensione e alla collaborazione per maturare una positiva immagine di sé in relazione agli altri, partecipando ad esperienze significative che consentano di acquisire comportamenti idonei per sviluppare una cittadinanza attiva.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Istituzione scolastica accoglie un rilevante numero di alunni diversamente abili, BES o stranieri. Per i primi la stesura del PDF definito da tutti i docenti di classe con il contributo comune di ASL, Scuola, specialisti e terapeuti, è lo strumento di partenza per la stesura del PEI che viene via via aggiornato e calibrato in base alle necessità emergenti. Gli insegnanti curricolari e di sostegno collaborano quotidianamente e condividono strategie di intervento, strumenti compensativi e metodologie favorenti. Per gli alunni BES viene redatto il PDP nel quale vengono individuati: obiettivi specifici d’apprendimento, strategie e attività educativo/didattiche, rapporti tra scuola e realtà socio/assistenziali,modalità di verifica e valutazione. I PDP sono aggiornati durante l'anno in base alle specifiche esigenze. Si privilegia l’apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo, il tutoring, l’apprendimento per scoperta, la suddivisione del tempo in tempi, l’utilizzo di mediatori didattici, di attrezzature e ausili informatici, e sussidi specifici. La famiglia viene coinvolta attivamente poiché è corresponsabile del percorso da attuare all'interno dell’istituto. Per gli alunni stranieri vengono rilevate le competenze linguistiche in ingresso e sono progettati percorsi personalizzati che favoriscano l’ascolto attivo e stimolino la comprensione e la partecipazione attiva. Sono attuati progetti di intercultura che hanno avuto una ricaduta positiva sull'utenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli alunni stranieri della scuola primaria e secondaria di primo grado andrebbero potenziati gli interventi di alfabetizzazione con l'utilizzo di risorse umane e finanziarie appositamente individuate. Nella scuola secondaria di primo grado è in atto un progetto di alfabetizzazione svolto nell'orario curricolare da un insegnante di lettere, ma questo dovrebbe avere un maggior numero di ore dedicate.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8GC00N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GC00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
No
42,1
41,1
36
No No No Si
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,7
11,3
14,5
Si
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8GC00N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GC00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,8
88,9
87,8
No
32,6
31,8
28,2
No Si No Si
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
No
23,6
24,1
24,7
Si
17,3
17,7
20,6
SNV - Scuola: RMIC8GC00N prodotto il :21/10/2015 08:19:53
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8GC00N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GC00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
78
77,9
76,9
No
25,1
26,3
21,9
No
33,1
29,9
25,3
Si
43,7
42
36,9
Si
22,6
23,4
14,8
Si
65,9
64,7
52,9
No
45,8
49,1
40,7
No
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8GC00N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GC00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
78,2
76
No
26,2
26,3
22,8
No
48,2
45,5
46,1
Si
76,4
75,6
72,4
Si
38,7
38,9
24,4
Si
70,6
70,5
61,8
No
81,2
79,5
73,9
No
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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All'interno delle classi sono presenti alunni con difficoltà di Maggiori risorse umane e finanziarie andrebbero utilizzate apprendimento; all'inizio dell'anno è previsto un monitoraggio anche per il supporto e l'integrazione di alunni con difficoltà di per rilevare eventuali problematiche e per affinare strategie apprendimento e/o svantaggio socio- culturale non certificati. compensative. Nella programmazione dell'équipe pedagogica, vengono definiti gli interventi previsti che sono monitorati in itinere con eventuali aggiustamenti. Anche per alunni con particolari attitudini disciplinari sono state attuate attività di potenziamento che hanno valorizzato talenti (es. la partecipazione ai giochi matematici organizzati dall'Università Bocconi di Milano e numerosi progetti realizzati dalle classi). Gli interventi realizzati dalla scuola sono stati efficaci e si sono basati sul lavoro in piccoli gruppi, attività di Cooperative Learning, di peer to peer, percorsi individualizzati e personalizzati calibrati sulle specifiche esigenze. Tutte le classi dell'Istituto Comprensivo sono dotate di LIM e ciò ha costituito un'enorme risorsa sia per favorire l'apprendimento in alunni in difficoltà, sia per valorizzare alunni con particolari attitudini disciplinari. L'utilizzo quotidiano delle NT ha contribuito in modo rilevante anche perché ha permesso l'uso di diversi linguaggi (iconico, filmico ecc.) , di attingere a infinite risorse della Rete.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il giudizio scelto è positivo in quanto la nostra Istituzione scolastica da anni cura con attenzione il tema dell'inclusione; tradizionalmente è sede di frequenza di alunni di etnie e culture diverse che richiedono precise istanze formative di alfabetizzazione, e pone come cifra fondante il diritto di ogni persona ad apprendere in un contesto che sia il più possibile motivante ed accogliente. È su questa riflessione che si innestano i principi metodologici ed operativi su cui tutta l’istituzione scolastica fonda la qualità degli interventi, le scelte progettuali, le modalità di rapportarsi con il territorio e con le istituzioni che lo rappresentano. La crescita culturale è avvenuta negli anni sulla base anche delle esperienze effettuate nella Rete di scuole. Nel 2010 è stato pubblicato il libro “I Care: integrare l’integrazione” nel quale il modello dell’integrazione del soggetto si inverte dal polo negativo quale paradigma della malattia e del deficit, al polo positivo verso la logica della salute e delle potenzialità funzionali in un contesto di opportunità e facilitazione nei vari ambienti e domini di vita. In tutte le classi gli interventi sono programmati e calibrati sulle esigenze degli studenti e si utilizzano strategie diversificate che prevedono continui aggiustamenti. Sono previsti, nell'ottica di una valutazione formativa, momenti di verifica in itinere, utili anche per ricalibrare gli interventi. La valutazione tiene conto del livello di partenza e dell'intero percorso effettuato. In tutte le classi sono condivise le linee guida che da anni sono prassi consolidata e che hanno portato a notevoli progressi nel recupero di alunni con difficoltà di apprendimento, di alunni diversamente abili, di diverse etnie o di alunni con uno svantaggio socio/culturale. Il limite è dato dal fatto che sono solo gli insegnanti di classe a realizzare tali interventi, mentre sarebbe necessarie maggiori risorse umane (anche specialistiche) e finanziarie.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8GC00N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GC00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
Si
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
Si
70,3
67,8
60,8
Si
82,7
78,9
75,7
Si
57,9
57,6
61,3
No
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8GC00N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GC00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
Si
82,7
81,8
74,3
Si
96,5
96,2
95,5
Si
82,4
78,8
70,4
No
75,4
74,8
67,7
No
49,8
47,4
48,6
No
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità è uno degli elementi cardini dell'Istituto: promuovere la continuità educativo-didattica significa lavorare su un progetto comune, condividere obiettivi a lungo termine, stabilire legami tra i diversi gradi di istruzione, documentare le competenze degli studenti. L’elaborazione di un Curricolo verticale ha permesso il confronto tra docenti dei tre ordini di scuola e lo sviluppo di competenze disciplinari all'interno dei diversi ambiti. Vengono realizzati dei progetti di continuità che coinvolgono i tre ordini di scuola dall'infanzia alla secondaria di primo grado. Gli incontri tra infanzia e primaria sono strutturati su attività laboratoriali che coinvolgono gruppi di alunni. Nella primaria e secondaria è realizzato il Progetto "Adotta un Prof" che prevede lo svolgimento di lezioni da parte dei Professori agli alunni della primaria. Si realizzano incontri tra docenti dei diversi gradi per condividere informazioni utili alla formazione delle classi. Le azioni inerenti alla continuità sono favorite da: •Continuità fisica degli edifici scolastici •Condivisione di varie strutture. •Familiarità dell’ambiente. • Conoscenza diretta tra le persone che operano nell'Istituto. •Presentazione degli alunni al momento del passaggio tra i diversi gradi di istruzione •Continuità effettiva di tipo didattico e valutativo. •Interazione progettuale tra docenti dei vari ordini e gradi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gruppi di alunni troppo numerosi negli incontri tra scuola dell’infanzia e scuola primaria La continuità tra scuola secondaria e primaria negli ultimi due anni non ha previsto attività comuni tra studenti dei due ordini di scuola.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC8GC00N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GC00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,1
79,3
82,6
No
55,9
49,1
57,7
Si
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
No
30
31
31,7
Si
63,6
63,7
63,3
Si
71,2
71,6
74
Si
20,4
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie degli alunni delle classi terze della scuola secondaria ricevono a gennaio un consiglio orientativo volto a fornire un’indicazione di scelta di studi superiore. Nella maggioranza dei casi le famiglie concordano con l’indicazione proposta. Inoltre sono promossi incontri con le scuole del territorio per avviare gli alunni ad una scelta consapevole e ragionata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Andrebbero aumentate le possibilitĂ di conoscere il mondo della scuola secondaria, presente nel quartiere e oltre, attraverso iniziative condivise.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace e coinvolgono l’intero istituto. Nella progettazione delle attività si segue un unico filo conduttore (macroprogetto d’istituto) che abbraccia in modo trasversale i tre ordini di scuola. I docenti collaborano in modo attivo nelle diverse fasi del progetto e nel passaggio dei vari gradi collaborano fattivamente nella costruzione di un percorso condiviso. Nelle attività di orientamento si cerca di fornire informazioni utili agli studenti e alle famiglie per una scelta il più possibile consapevole. Le attività di continuità tendono a creare un anello di congiunzione tra i vari gradi e ad armonizzare il passaggio. Il consiglio orientativo è seguito dalla maggioranza delle famiglie e degli studenti.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La metafora utilizzata per connotare la nostra Istituzione scolastica è la Polis (democrazia classica). La motivazione ad essere protagonisti della propria identità culturale e professionale è per noi spinta proattiva a costruire insieme all'altro una nuova comunità, Il percorso intrapreso passa per l' agorà del dialogo partecipato: spazio organizzativo, ideale e mentale, per lo sviluppo di un sistema partecipativo policentrico di tipo riflessivo in cui fa da perno la dialogicità e che porta a decisioni consapevoli nelle sedi collegiali. In questa prospettiva, combinando ambienti organizzativi deterministici composti da regole e comportamenti certi (legami rigidi) ed ambienti probabilistici composti da regole tacite e/o esplicite (legami deboli), sono stati scelti alcuni valori di riferimento la cui concettualizzazione come nessi causali determina alcune regole comportamentali:
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Limiti nella continuita' territoriale tra la scuola primaria e la scuola secondaria per effetto del dimensionamento del 20112012. Difficoltà ad elaborare i processi complessi che sono per loro natura ambigui ed incerti ("unitas multiplex").
- principio dell' “unitas multiplex” (Edgar Morin) - continuità dei processi di insegnamento ed apprendimento (istituto comprensivo) - partecipazione consapevole alla flessibilità ed innovazione didattica ed organizzativa - riconoscimento delle biografie personali (inclusione) - costruzione delle competenze per il successo formativo di ogni studente nell'ottica longlife learning - riconoscimento e sviluppo delle competenze del personale scolastico - dialogo scuola famiglia: confronto/cooperazione.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC8GC00N prodotto il :21/10/2015 08:19:53
La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi dapprima attraverso la stesura del POF che viene aggiornato ogni anno attraverso l'analisi operata da un gruppo di lavoro e la condivisione collegiale. La progettazione didattica viene realizzata per team e talvolta per interclasse sulla base del curricolo d'istituto. Prevede momenti di pianificazione di prove comuni, condivisione di criteri per la valutazione, progettazione di azioni in particolare attraverso il macroprogetto d'Istituto che ogni anno costituisce una sorta di filo rosso che coinvolge vari laboratori ed è ispirato ad un principio di interdisciplinarità. Lo staff di Direzione coordina in vari momenti le azioni da svolgere e attraverso un monitoraggio costante promuove la rimodulazione degli interventi. Per i progetti è previsto un monitoraggio iniziale, intermedio e finale con analisi dei punti di forza e di debolezza. Per ogni ambito ci sono delle figure di riferimento: funzioni strumentali, referenti di laboratorio, referenti di progetto, coordinatori di plesso. Per le prove di verifica comuni quadrimestrali è stata prevista per ogni classe la rilevazione della media, della moda e della mediana e l'analisi comparata con rilevazione delle criticità e di azioni d'intervento.
pagina 62
Nel controllo e sviluppo dei processi formativi si rilevano i seguenti rischi solo apparentemente in contraddizione reciproca: a) individualismo/unilateralismo b) burocratismo (programma vs curricolo) c) difficoltà a concettualizzare ed applicare criteri condivisi di comunicazione/rendicontazione alle famiglie dei processi formativi in atto e) limiti nella documentazione scolastica ceh sia accessibile a tutti; f) difficoltà nella gestione delle relazioni e dei conflitti
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: RMIC8GC00N prodotto il :21/10/2015 08:19:53
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIC8GC00N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GC00N %
Riferimento Nazionale %
74,55
70,7
70,9
72,8
25,45
29,4
29,2
27,3
SNV - Scuola: RMIC8GC00N prodotto il :21/10/2015 08:19:53
pagina 64
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIC8GC00N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GC00N % 122,32
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: RMIC8GC00N prodotto il :21/10/2015 08:19:53
pagina 65
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIC8GC00N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GC00N % 82,76
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: RMIC8GC00N prodotto il :21/10/2015 08:19:53
pagina 66
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8GC00N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GC00N %
2,92
15,9
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: RMIC8GC00N prodotto il :21/10/2015 08:19:53
pagina 67
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8GC00N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GC00N % 8,33
32,5
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: RMIC8GC00N prodotto il :21/10/2015 08:19:53
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8GC00N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GC00N Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC8GC00N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GC00N Si 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 Si 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8GC00N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GC00N Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8GC00N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GC00N Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RMIC8GC00N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GC00N Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8GC00N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GC00N Collegio dei docenti No 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8GC00N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GC00N Collegio dei docenti Si 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8GC00N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GC00N Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIC8GC00N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GC00N Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8GC00N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GC00N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
51,55
56,9
56,3
55,6
0,58
2,5
2,2
2,6
29,26
16,8
19,9
24,3
18,6
24,6
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8GC00N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GC00N % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 63,12 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 36,88 38,5 33,3 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti formula proposte al direttore didattico o al preside per la formazione, la composizione delle classi e l'assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell'orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attivitĂ scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal consiglio di circolo o d'istituto. Il dirigente scolastico, sulla base del POF approvato dal Collegio dei Docenti predispone il programma annuale; la Giunta esecutiva con apposita relazione lo propone al Consiglio d'istituto. Il dirigente scolastico e lo staff, nel rispetto delle competenze degli OOCC (e dei dipertimenti), concorrono a coordinare l'elaborazione dei metodi didattici. C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita. C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Assenze (assolutamente legittime e giustificate da parte del personale) che per i genitori sono tuttavia tali da condizionare il processo di apprendimento della classe. Comunicazione interna/esterna non del tutto efficace e talvolta unilaterale; informazioni contenute nella documentazione scolastica (per es. POF) non sempre ritenute chiare dall'utenza.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC8GC00N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GC00N 8
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIC8GC00N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GC00N 7028,75
10851,3
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIC8GC00N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GC00N 56,51
104,19
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIC8GC00N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GC00N % 10,13
15,25
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC8GC00N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8GC00N progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
0
11,1
8,8
9,4
1
51,5
47,5
48,5
0
40,7
41,3
28,4
1
12,3
11,3
11,6
0
34,9
36,3
36,6
0
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
0
18,2
16,3
14,9
1 0
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIC8GC00N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GC00N 2,00
2,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIC8GC00N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GC00N % 17,37
36,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RMIC8GC00N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8GC00N Il macroprogetto d'istituto dal titolo 'Il grande mondo del piccolo principe' si e' proposto di avvicinare gli alunni a tematiche riguardanti discipline trasversali, l'educazione all'affettivita' a partire dall'analisi del testo di Saint Exupe'ry Il progetto implementa l'utilizzo della LIM, strumento che integra le TIC nella didattica in classe e in modo trasversale alle diverse discipline. Ha riguardato, inoltre, la realizzazione di una classe tecnologicamente avanzata come Cl@sse 2.0. Il progetto riguarda l'inclusione di alunni BES e stranieri per facilitare l'apprendimento multidisciplinare e creare un clima relazione favorevole al dialogo e alla collaborazione intesi come rispetto di valori e culture per un reciproco arricchimen
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è sostanziale coerenza tra le scelte educative adottate (es. POF) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale, PA).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria gli obiettivi generali ed interdisciplinari sono maggiori e rilevanti tali da richiedere ai fini del risultato complessivo un forte coordinamento tra gli insegnanti coinvolti. Nella scuola secondaria invece i progetti e la conseguente allocazione delle risorse sono piĂš focalizzati (ad hoc) .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le scuola ha una lunga esperienza nella gestione della complessità . Le difficoltà evidenziate sono compensate dalla consuetudine alla frequentazione reciproca da parte degli insegnanti. La comunicazione interna/esterna può essere migliorata per mettere la scuola in condizione di fronteggiare/elaborare i rischi derivanti da eventi imprevisti potenzialmente disfunzionali al buon andamento del servizio.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIC8GC00N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GC00N 3
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIC8GC00N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8GC00N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 4,3
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,8
14,2
15,3
0
5,6
5,8
5,6
1
22,8
24
21,1
2
46,6
49,2
46
0
21,9
20,8
16,5
0
4,3
3,8
2,2
0 0
1,9 9
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIC8GC00N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GC00N % 87,50
31,8
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: RMIC8GC00N prodotto il :21/10/2015 08:19:53
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIC8GC00N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GC00N 31,14
42,7
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIC8GC00N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GC00N 0,15
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivitĂ di formazione sono state indirizzate prevalentemente al personale docente e collegate alle esigenze di funzionamento ordinario della scuola (curricolo, registro elettronico...). I bisogni formativi sono stati rilevati dalla funzione strumentale per il POF. Sono state realizzate ricerche-azione in rete con altre scuole con il supporto di docenti universitati (Comoglio, Tessaro ...). Le ricadute sono state positive quando gli interventi formativi sono diventati materia di apprendimento organizzativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quota media di tempo di formazione destinata a ciascun insegnante (0,15) è inferiore alle quote medie rilevate a livello provinciale (0.4), regionale (0,5) e nazionale (0,5). I docenti di questa Istituzione scolastica richiedono una maggior attenzione ai loro bisogni formativi (47/83, questionario docenti).
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non rileva in modo specifico le competenze del personale non connesse al ruolo. I docenti sono liberi di comunicarle al momento della compilazione dello stato di servizio ed di aggiornarle se utili alla compilazione della graduatoria d'istituto. La scuola richiede ai docenti candidati alle funzioni strumentali il CV ed il piano di lavoro. Le competenze formali e non formali non connesse al ruolo sono rilevate in modo informale.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti di questa Istituzione scolastica ritengono che il loro lavoro non sia sufficientemente valorizzato (47/83, questionario docenti). Non sono utilizzate modalitĂ generali e formali per la rilevazione delle competenze professionali formali e non formali che attestino anche lo sviluppo professionale del personale (CV). La maggior parte delle competenze formali e non formali non connesse all'immissione in ruolo e alla sua "gestione" non sono valorizzate e restano "occulte".
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8GC00N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8GC00N per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,1
60,4
53,5
Si
63,3
62,3
61,1
Si
56,8
55
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8GC00N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8GC00N % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
13
5,4
6
6,9
13
6,5
7,7
9,9
13
5,9
6,5
6,6
4 4 4 4 4 4 4 6
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati attivati molti gruppi di lavoro (+ di 6, 11). I gruppi di lavoro più partecipati hanno riguardato:
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione degli insegnanti ai diversi gruppi è stata inferiore alla media regionale, provinciale e nazionale (max 13/5,4/6/6,9, criteri comuni di valutazione; min continuità; 4/6,9/7,9/9,4, continuità).
a) i criteri comuni per la valutazione degli studenti; b) il curricolo verticale; c) le compentenze in ingresso ed in uscita.
I gruppi di lavoro meno partecipati sono stati:
Le modalità organizzative sono state centrate sul compito:
a)accoglienza b)continuità c)temi multidisciplinari.
a) gruppi di docenti per classi parallele b) gruppi eterogenei c) gruppi "per materia" (disciplinari) non formalizzati in dipartimenti. I docenti dello stesso ambito disciplinare hanno ritenuto di essersi confrontati molto nel corso dell'anno scolastico (questionario 56/83) e di aver collaborato tra loro in modo costruttivo (questionario 66/83). Tutte le classi sono dotate di una LIM ed un Pc/notebook.
La scuola primaria ha messo a disposizione dei docenti alcune aule laboratorio (informatica/scienze/musica). L'uso di questi spazi da parte dei docenti è stato discontinuo. La scuola secondaria di I grado non possiede aule laboratorio. I docenti hanno indicato le tre attività a cui dedicano più tempo: a. Far esercitare gli studenti individualmente in classe (28,57%). c. Lasciare spazio a discussione in classe e a interventi liberi degli studenti (24%) e. Organizzare attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti (ricerche, progetti, esperimenti, ecc) (53) b. Far lavorare gli studenti in piccoli gruppi (16,73%) d. Dedicare tempo in classe alla correzione dei compiti o degli esercizi (9,98%) I docenti ritengono che la scuola dovrebbe potenziare l'uso delle aule laboratorio (questionario 64/83).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le esigenze di formazione del personale sono solo in parte soddisfatte (specialmente quelle del personale ATA); quelle attivate hanno avuto una valenza pratica correlata al funzionamento dell'istituzione scolastica. Negli anni passati non sono mancate iniziative di prestigio, realizzate in rete con le altre scuole del territorio e con la collaborazione di docenti universitari. I I docenti collaborano tra loro in modo costruttivo, ma la didattica è prevalentemente centrata sulla classe e sul rapporto docente-alunno.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
n.d.
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIC8GC00N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8GC00N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
n.d.
13,9
14,2
18,7
n.d. n.d. n.d.
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC8GC00N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8GC00N per motivo) per motivo) n.d.
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
n.d.
17,3
18,5
24
n.d.
56,8
59,2
74,2
n.d.
7,7
6,5
10,1
n.d.
27,8
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIC8GC00N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8GC00N per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
n.d.
49,7
44,2
44,3
n.d.
8
10,2
16,7
n.d.
9
7,3
9,7
n.d.
3,4
5
12
n.d.
14,8
20
30,5
n.d.
6,5
7,7
20,2
n.d. n.d.
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC8GC00N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GC00N No 25,3 25 No 68,5 64,8 No 10,5 9,2 Si 22,2 21,5 No 20,7 20,6 No 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,2
60,4
57,6
Si No No
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8GC00N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8GC00N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuole secondarie superiori
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non partecipa a reti di scuole. La maggior parte degli accordi di rete riguarda il 20" CTP.
I.I.S “L. Pirelli” I.I.S.S.”Charles Darwin” Centri di educazione degli adulti (rete orizzontale fra due o più CTP)-Rete dei CTP del Lazio Percorso di Ricerca Azione Prefettura - test per il conseguimento del permesso di lungo soggiorno Università Bocconi – Centro PRISTEMI Rete SID (Accademia dei Lincei) La scuola collabora con soggetti pubblici e privati (scuole ed associazioni culturali e professionali) per ampliare e/o integrare la propria offerta formativa con altre risorse professionali. Le collaborazioni sono centrare sul "compito" e si estendono anche oltre il proprio territorio di riferimento (Rete di scuole SID polo di Roma in collaborazione con l' Accademia dei Lincei e Centro Pristem dell'Università Bocconi). La scuola dà importanza alla didattica per competenze ed ha dato impulso all'integrazione tra diversi modelli formativi (EDA, Scuole secondarie di I grado del mattino e serali) con "progetti ponte" e "percorsi integrati". La scuola ha partecipato ai tavoli di consultazione sulla rete scolastica promossi dal municipio. La collaborazione con soggetti esterni ha facilitato la verifica dei propri approcci didattici e la scoperta di nuove soluzioni.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC8GC00N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GC00N % 6,09
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIC8GC00N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GC00N n.d.
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: RMIC8GC00N
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A settembre/ottobre e a maggio sono previste delle assemblee La scuola non valorizza pienamente gli strumenti on-line a sua con i docenti ed i genitori. I genitori sono coinvolti nelle attivitĂ disposizione. di programmazione e verifica degli OOCC. Talvolta i genitori collaborano direttamente/indirettamente allo svolgimento delle attivitĂ didattiche. Il Regolamento d'istituto ed il Patto di corresponsabilita' sono discussi e deliberati negli OOCC competenti. La scuola ha avviato l'uso del registro elettronico per la gestione degli scrutini. I rapporti scuola-famiglie sono considerati soddisfacenti dai genitori degli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non partecipa a reti di scuole nel territorio di riferimento (Municipio VI).
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Rilevazione alunni BES
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rilevazione alunni BES.pdf
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pagina 106
5 Individuazione delle priorita' PrioritĂ e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Consolidamento, miglioramento e sostegno delle competenze linguistiche (italiano e lingue comunitarie) e logico-matematiche) degli alunni.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione in positivo differenza dei risultati delle prove d'istituto tra le classi e tra i plessi e maggiore variabilitĂ positiva esiti Esame Stato.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione in positivo della varianza fra le classi
Riduzione in positivo della differenza dei risultati standardizzati tra le classi (e tra i plessi) rispetto alle medie statistiche di riferimento.
Competenze chiave e di cittadinanza
Potenziamento delle competenze digitali degli studenti (literacy di cittadinanza)
Uso consapevole e responsabile delle applicazioni web (motori di ricerca, blog, media ecc.)
Risultati a distanza
Accesso alle informazioni sugli esiti finali degli alunni nei passaggi da un ordine scolastico all'altro e sui processi formativi.
Documentazione scolastica sui flussi tra gli ordini scolastici, buone pratiche didattiche e valutative (studio esiti, archivio didattico-docimologico.
Risultati scolastici
Motivare la scelta delle prioritĂ sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Negli anni passati le prove d'Istituto e le prove INVALSI hanno evidenziano differenze tra gli esiti medi delle classi e risultati dell' Esame di Stato troppo concentrati fra il 6 e l'8. Dalle prove d'istituto della scuola primaria a.s. 2014-2015 si rilevano differenze significative tra le medie e le dev.stand. delle (e tra le classi) e nei due plessi dell'Istituto Comprensivo. La documentazione scolastica deve contenere dati sugli esiti finali degli alunni nei passaggi da un ordine scolastico all'altro e sui processi formativi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aggiornamento del curricolo d'Istituto (dipartimenti disciplinari, programmazioni OOCC.).
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Ambiente di apprendimento
Sviluppo di ambienti digitali di apprendimento in rete (wifi e tra scuole) e, nei limiti del possibile, valorizzazione degli spazi comuni. Potenziamento della didattica cooperativa, per gruppi di lavoro, per classi parallele e per progetti.
Inclusione e differenziazione
Potenziamento di interventi di recupero, insegnamento italiano L2 per alunni stranieri, con difficoltà di apprendimento e/o svantaggio socioculturale. Potenziamento delle collaborazioni con esperti ed associazioni del Terzo Settore (volontariato, privato sociale ... ).
Continuita' e orientamento
Potenziare le attività di continuità e di orientamento tra i diversi ordini scolastici (progetti, questionari ecc.). Monitoraggio degli esiti del passaggio da un ordine scolastico ad un altro degli alunni e di efficaci modalità di continuità educativa.
Orientamento strategico e organizzazione Consolidamento/miglioramento dei della scuola risultati di apprendimento degli alunni e promozione delle eccellenze (successo formativo). Favorire la condivisione nelle pratiche didattiche e nella valutazione. Potenziamento del sistema di comunicazione interna/esterna, delle infrastrutture e dei sussidi tecnologici della scuola. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Rilevazione periodica dei bisogni formativi/competenze del personale per programmare attività formazione in servizio e lo sviluppo organizzativo.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Coinvolgere le famiglie ponendo attenzione alle loro esigenze di partecipazione e di informazione, mantenendo aperto il dialogo ed il confronto. Potenziare il dialogo e le relazioni con le famiglie degli alunni stranieri.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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La mission della scuola è stata ben individuata dal DS (atto di indirizzo) e condivisa dagli OOCC e dalla comunità scolastica: creare ambienti di apprendimento idonei allo sviluppo delle competenze per il successo formativo di tutti gli alunni. Il curricolo d'Istituto è aggiornato "in verticale" dai docenti di tutti gli ordini scolastici. La progettazione didattica è ri/modulata collegialmente sulla base dell'analisi degli esiti degli alunni (progettazione a ritroso dell'offerta formativa). Le T.I.C. sono utilizzate dai docenti di tutti gli ordini scolastici. La scuola promuove interventi di recupero per gli alunni con difficoltà di apprendimento e/o svantaggio socio-culturale. Rileva periodicamente i bisogni formativi e delle competenze del personale per formativi/competenze del personale per programmare attività formazione in servizio e lo sviluppo organizzativo. Il potenziamento del sistema di comunicazione interna/esterna favorisce l'implementazione dei processi formativi e la loro connessione in rete con il territorio e le famiglie.