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Rapporto Autovalutazione Scuola FOSSOMBRONE "F.LLI MERCANTINI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PSIC82000L FOSSOMBRONE "F.LLI MERCANTINI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PSIC82000L PSEE82001P VA PSEE82002Q VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PSIC82000L 0.0 0.6 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PSIC82000L 0.0 0.5 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PSIC82000L 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dai dati di contesto, molti genitori sono impiegati nel settore industriale o artigianale: ciò offre la possibilità di illustrare agli studenti le opportunità professionali nell’ambito dell’orientamento scolastico. Anche la presenza di alunni stranieri rappresenta un valore aggiunto per esperienze socio-relazionali, in quanto permette uno scambio con culture non italiane e anche extraeuropee. L’esigenza di approfondire l’integrazione diventa quindi una leva solitamente efficace per la crescita interculturale degli allievi italiani e non.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico e culturale da cui provengono gli alunni dell’Istituto è caratterizzato da un livello di istruzione medio, con pochi laureati e meno dell’1% di analfabeti. La gran parte dei genitori sono occupati nel settore della piccola industria,dell’artigianato e del commercio. Le donne sono per oltre il 50% casalinghe. L’incidenza di famiglie straniere è notevole: in alcune classi si supera il 20% di alunni immigrati. I Paesi di provenienza sono soprattutto quelli dell’Est europeo, l’Africa mediterranea e la Cina. L’analisi del contesto chiarisce la difficoltà di contatto con le famiglie degli alunni della fascia più debole. A ciò si aggiunge il fatto che una certa percentuale delle famiglie non guarda alla Scuola con interesse. Si ravvisa spesso la difficoltà di attuare una didattica efficace, data anche la presenza di molti alunni stranieri, stante la scarsa conoscenza della lingua italiana, da parte sia degli alunni, che delle famiglie.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio di riferimento della scuola è caratterizzato dalla posizione intermedia nell’asse della via Flaminia, tra la costa (presenza di importanti strutture balneari) e la montagna (notevole dal punto di vista paesaggistico la Gola del Furlo e il Parco delle Cesane). Il fiume Metauro, a Fossombrone, crea pittoreschi scorci, unici nel suo corso. Dal punto di vista storico-culturale, è presente nel territorio comunale un importante parco archeologico (area di scavi di San Martino del Piano, meta di stage da parte di università francesi), con un Museo Archeologico (Museo Vernarecci); è presente una galleria di quadri (Quadreria Cesarini); il centro storico è caratterizzato dalla presenza di una residenza ducale di Federico da Montefeltro. Numerose sono le iniziative culturali organizzate dalle associazioni e dagli enti comunali, talvolta in sinergia con la scuola (estemporanea di pittura durante la mostra del tartufo).Consolidato nel tempo è anche il dialogo di tipo naturalistico con il territorio:diverse sono le collaborazioni con il CAI locale e il Centro di Educazione Ambientale. A Sant’Ippolito, dove insistono tre plessi dell’istituto, è presente un centro culturale mediateca di ultima generazione (“Biblios”) e viene mantenuta in auge l’attività storica degli Scalpellini, con un laboratorio didattico e una manifestazione di carattere internazionale (“Scolpire in piazza”).

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1. La presenza di un tasso di disoccupazione non basso (circa il 10%) crea un disagio in sensibile crescita nella popolazione scolastica: questo, in aggiunta alle condizioni delle numerose famiglie immigrate (>15%), rende difficile la gestione dei processi di integrazione. 2. Solamente l'amministrazione comunale eroga annualmente un contributo finanziario destinato al funzionamento amministrativo. L’apporto economico alla gestione delle attività didattiche appare discontinuo e irrisorio, insufficiente ai fini di un ampliamento adeguato dell’offerta formativa. Annualmente, l'Ente provvede a finanziare le funzioni miste per le due scuole dell'infanzia.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PSIC82000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

5.957,00

14.528,00

2.512.582,00

461.900,00

0,00

2.994.967,00

2.897,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.897,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.817,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.817,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:PSIC82000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,5

83,4

15,3

0,0

99,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PSIC82000L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5

8,9

23,4

70

69,4

55,3

25

21,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 92,5 85,4 Totale adeguamento 7,5 14,6

Situazione della scuola: PSIC82000L

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Di recente, in seguito a parziali ristrutturazioni di alcuni edifici, sono state superate le barriere architettoniche nella sede centrale(servoscala) e nei plessi di Sant’Ippolito (ascensore). In questi ultimi sono stati recentemente apportati adeguamenti in materia di normativa antisismica. La sede dell’Istituto è adiacente ad un giardino pubblico. E’ inoltre dotata di una palestra spaziosa. I plessi di Sant’Ippolito utilizzano il vicino Palazzetto dello Sport per le attività motorie. A Fossombrone è operativa una piscina, dove gli alunni effettuano corsi di nuoto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I contributi che provengono dall’amministrazione comunale e statale, sommati a quelli da privati e famiglie, destinati al funzionamento didattico, ammontano a circa € 15.000 annuali. Parallelamente, dal mondo delle imprese, un tempo generoso, provengono ormai ben poche risorse. I finanziamenti per acquisti in conto capitale, erogati fino a qualche anno fa dal MIUR, sono oggi azzerati. Diventa così impossibile dotarsi di qualsiasi nuova attrezzatura tecnologica; è del resto arduo far fronte persino alle spese correnti. Le aule sono di conseguenza dotate di arredi vecchi o inadeguati,con suppellettili in numero insufficiente (es.sedie); non è stato possibile dotarle di postazioni informatizzate connesse alla rete. Le Lavagne multimediali interattive sono presenti in rapporto di 1 ogni 5 classi e solo in un ordine di scuola. Al momento appare impossibile dotarsi del Registro Elettronico, per mancanza di cablaggio o dispositivi di rete nelle aule. Gli spazi, ove disponibili, non sono attrezzati, in particolare nella sede: mancano aule o attrezzature per le attività di Arte e Tecnologia; i computer presenti nell’unica aula di informatica sono insufficienti numericamente o obsoleti per efficienza.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PSIC82000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PSIC82000L 46 71,9 18 28,1 100,0 - Benchmark* PESARO 3.980 80,5 962 19,5 100,0 MARCHE 17.705 82,0 3.888 18,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PSIC82000L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PSIC82000L

35-44 %

N°

1

2,2

PESARO

76

MARCHE

411 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

8

17,4

22

47,8

15

32,6

100,0

1,9

847

21,3

1.561

39,2

1.496

37,6

100,0

2,3

3.830

21,6

6.697

37,8

6.767

38,2

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PSIC82000L prodotto il :30/09/2015 15:32:26 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PSIC82000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PSIC82000L 0,0 100,0 100,0

Istituto:PSIC82000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PSIC82000L 66,7 33,3 100,0

Istituto:PSIC82000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PSIC82000L 82,1 17,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PSIC82000L - Benchmark* PESARO MARCHE ITALIA

Istituto:PSIC82000L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 23,8 12 28,6 8 19,0 527 2.202 80.068

14,7 13,9 21,1

810 3.958 99.999

22,6 25,0 26,3

874 3.551 99.999

24,4 22,4 26,3

Oltre 10 anni N째

% 12

28,6

1.366 6.139 99.999

38,2 38,7 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PESARO MARCHE ITALIA

Incarico di presidenza

53 206 7.359

%

N° 89,8 82,7 84,4

% 1 3 126

N° 1,7 1,2 1,4

5 38 1.143

%

N° 8,5 15,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 2 49

0,0 0,8 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PSIC82000L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 22,5 24,2 2,5 1,9 75 73,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,5 19,1 30 37,6 12,5 12,1 40 31,2

Situazione della scuola: PSIC82000L

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La fascia di docenti più numerosa è quella che va dai 45 ai 55 anni di età: l’apporto di esperienza è dunque notevole. L’attuale Dirigente scolastico ha una lunga carriera alle spalle sia in istituti comprensivi che in istituti di istruzione superiore: questo consente un’efficace azione di orientamento, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado. Per il personale amministrativo e i collaboratori scolastici si rileva un'elevata continuità nel servizio; risultano così completamente integrati nella realtà educativa dell'Istituto e pertanto rappresentano una risorsa preziosa per la funzione ausiliaria, educativa e di front office.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La percentuale dei docenti assunti a tempo determinato è superiore a quella provinciale, regionale e nazionale. Si configura così un elevato turn over di insegnanti con un deficit sensibile in termini di continuità. 2.Poiché per alcune classi di concorso le graduatorie provinciali diventano definitive a metà anno scolastico, si verifica un evidente disservizio per gli utenti. 3.Solo una piccola percentuale di docenti possiede qualifiche specifiche integrative (meno del 10% ad esempio, ha conseguito la qualifica ECDL o altro nell'ambito delle nuove tecnologie). 4.La continuità negli anni dello stesso Dirigente Scolastico non è garantita a causa del succedersi di incarichi e reggenze (la permanenza media nell’ultimo decennio è di 1,3 anni) con una certa difficoltà nel definire un indirizzo pluriennale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PSIC82000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

23

100,0

41

95,3

25

100,0

25

96,2

30

93,8

3.281

99,4

3.321

99,6

3.376

99,9

3.271

99,9

3.261

99,8

13.628

99,0

13.556

99,4

13.492

99,6

13.466

99,5

13.354

99,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* PESARO URBINO MARCHE Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PSIC82000L

% classe 1

classe 2

104

90,4

% classe 2 100

95,2

- Benchmark* PESARO URBINO MARCHE Italia

3.303

97,3

3.263

97,5

13.486

96,3

13.389

96,6

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PSIC82000L

7 44

8 37

9 22

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

4

2

38,3

32,2

19,1

5,2

3,5

1,7

- Benchmark* PESARO URBINO MARCHE ITALIA

827

925

753

514

164

110

25,1

28,1

22,9

15,6

5,0

3,3

3.787

3.782

3.030

2.076

617

350

27,8

27,7

22,2

15,2

4,5

2,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PSIC82000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PESARO URBINO

-

0,1

-

0,0

-

0,2

-

0,0

-

0,0

MARCHE

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PSIC82000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PESARO URBINO

-

0,1

-

0,1

-

0,2

MARCHE

-

0,1

-

0,1

-

0,2

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: PSIC82000L prodotto il :30/09/2015 15:32:26

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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PSIC82000L

% classe 1

classe 2

-

0,0

PESARO URBINO

56

MARCHE

241 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,7

56

1,8

221

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

4,2

1,7

30

1,6

158

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

4,0

0,9

38

1,2

155

1,5

7.974

% classe 5 2

6,7

1,2

38

1,2

1,2

138

1,0

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PSIC82000L

% classe 1

classe 2

2

1,8

% classe 2

classe 3

2

1,9

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PESARO URBINO MARCHE Italia

29

0,9

37

1,1

14

0,4

159

1,1

139

1,0

104

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: PSIC82000L prodotto il :30/09/2015 15:32:26

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PSIC82000L

% classe 1

classe 2

-

0,0

PESARO URBINO

124

MARCHE

442 17.324

% classe 2

classe 3

2

4,9

3,9

94

3,3

386

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,9

64

2,9

306

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,9

74

2,3

300

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

2,3

70

2,2

2,3

242

1,8

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PSIC82000L

% classe 1

classe 2

4

3,6

% classe 2

classe 3

6

6,1

% classe 3 4

3,5

- Benchmark* PESARO URBINO MARCHE Italia

66

2,0

74

2,3

43

1,3

306

2,2

287

2,1

222

1,6

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione adottati sono adeguati ai ritmi di apprendimento e alle problematiche presentate dagli studenti (stranieri, BES, DSA, handicap). Le valutazioni in uscita al terzo anno di scuola secondaria, più basse rispetto al benchmark, appaiono sostanzialmente in linea con gli esiti scolastici restituiti nei primi anni di scuola superiore. L'ampiezza della fascia bassa (voto sei) evidenzia che anche gli studenti svantaggiati raggiungono, attraverso i percorsi individualizzati, il successo formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.I non ammessi sono in numero maggiore nelle classi prime della scuola secondaria di primo grado. Questo per la difficoltà di incidere efficacemente sulle cause pregresse della mancata scolarizzazione e per un mancato raccordo con gli ordini di scuola contigui. 2.I debiti formativi degli studenti in uscita, iscritti alla scuola superiore, si concentrano nelle discipline di tipo tecnicoscientifico e nelle lingue straniere. In genere emergono difficoltà nelle materie con valutazione orale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Globalmente la scuola riesce a garantire il successo formativo dei suoi studenti; tale situazione positiva si mantiene anche nel prosieguo degli studi.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PSIC82000L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Marche

Centro 64,8

2-Scuola primaria - Classi seconde

71,7

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Marche

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

72,6

72,0 73,9

9,2

70,5

12,6

PSEE82001P - II B

69,5

4,7

74,9

17,0

PSEE82002Q

71,3

PSEE82002Q - II A

71,3

65,8

PSEE82001P

70,7

PSEE82001P - V A

70,7

PSEE82002Q

57,1

PSEE82002Q - V A

57,1

62,6

67,3

73,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

63,7

62,9 2,1

n/a

n/a

n/a

n/a

64,0

1,3 n/a

n/a

n/a

n/a

71,2

8,6 60,0

58,5

57,3

58,7

67,8 67,3

0,0

63,6

0,0

PSMM82001N III C

69,1

0,0

58,8

0,0

PSMM82001N III D

69,7

0,0

56,8

0,0

PSMM82001N III E

69,3

0,0

63,9

0,0

PSMM82001N III F

63,6

0,0

54,8

0,0

PSMM82002P

64,1

PSMM82002P III A

64,1

n/a

59,3

0,0

PSMM82001N

n/a

n/a

n/a 14,9

61,4

n/a

n/a

PSMM82001N III B

n/a

n/a

n/a

n/a

66,2

71,2

0,0 n/a

n/a

n/a

73,0

64,0

-4,7 63,0

n/a

65,8

9,0 n/a

n/a

61,0 3,3

63,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a 6,5

64,4 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

72,3

14,1

PSEE82001P

n/a

n/a

ITALIA

PSEE82001P - II A

n/a

n/a

Centro 56,8

7,2 n/a

Punteggio medio

n/a

55,6 0,0

55,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PSEE82001P - II A

1

2

1

0

10

1

1

1

2

8

PSEE82001P - II B

0

3

2

3

3

0

1

0

2

6

PSEE82002Q - II A

1

0

2

6

6

1

1

1

1

11

% studenti Livello 1 PSIC82000L

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,0

12,5

12,5

22,5

47,5

5,4

8,1

5,4

13,5

67,6

Marche

17,4

13,1

13,2

19,2

37,1

19,5

21,4

16,9

16,7

25,5

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PSEE82001P - V A

1

2

3

5

7

0

4

12

3

0

PSEE82002Q - V A

3

1

3

2

1

2

1

0

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PSIC82000L

14,3

10,7

21,4

25,0

28,6

7,4

18,5

44,4

14,8

14,8

Marche

15,3

18,4

15,5

24,4

26,5

13,0

20,9

22,2

19,9

24,0

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PSMM82001N III B

2

4

1

3

6

3

1

5

2

5

PSMM82001N III C

2

2

4

3

7

4

4

3

3

4

PSMM82001N III D

0

4

4

4

8

5

2

6

2

5

PSMM82001N III E

3

0

4

1

7

2

3

2

2

6

PSMM82001N III F

2

2

6

5

3

4

4

5

3

2

PSMM82002P III A

1

5

4

4

1

3

4

4

2

2

% studenti Livello 1 PSIC82000L

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,8

16,7

22,5

19,6

31,4

20,6

17,6

24,5

13,7

23,5

Marche

14,8

19,0

20,2

22,2

23,9

16,0

22,5

19,1

16,6

25,8

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: PSIC82000L prodotto il :30/09/2015 15:32:26

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PSIC82000L 1,2 98,8 1,1 98,9 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PSIC82000L 16,7 83,3 6,9 93,1 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove nazionali INVALSI sono globalmente buoni per entrambi gli ordini di scuola. Non si riscontrano differenze sostanziali tra le classi nella scuola secondaria di primo grado. Lievemente differente il quadro delle scuole primarie, soprattutto nelle classi seconde. Gli studenti a livello 1 diminuiscono tra la scuola primaria (classe V) e la scuola secondaria. Il gap tra alunni del livello 1 e alunni del livello 5 si attenua nel passaggio dalla classe II alla classe V primaria. La varianza fra le classi in italiano e matematica è pressoché uguale a quella regionale nella scuola secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Si riscontra una notevole differenza rispetto ai risultati ESCS nella scuola primaria, in particolare nelle classi seconde, fra le quali si nota anche un'elevata varianza. Ciò fa presupporre una situazione di cheating. 2.Il gap tra alunni del livello 1 e alunni del livello 5 si accentua lievemente nel passaggio dalla classe II alla classe V primaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: PSIC82000L prodotto il :30/09/2015 15:32:26

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' pressochĂŠ uguale a quella regionale nella scuola secondaria di primo grado. Si riscontra una notevole differenza dei risultati tra le due scuole primarie dell'Istituto e quelle nazionali, con un'elevata varianza fra le classi. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un quadro di riferimento per la valutazione del comportamento, periodicamente integrato e revisionato dal collegio docenti. Relativamente alle competenze sociali e civiche, la scuola propone da anni l'esperienza del Consiglio Comunale dei Ragazzi. Le competenze di consapevolezza ed espressione culturale sono sviluppate in particolar modo nella proposta di attività laboratoriali integrative (teatro, scultura, mandolino, manipolativo-creativo, sportivo, per citare solo le attività principali) e soprattutto nel corso ad indirizzo musicale (proposti quattro strumenti: pianoforte, saxofono, violino e chitarra).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La scuola ha ancora un quadro di riferimento inadeguato rispetto a quello di Riferimento Europeo,per valutare le competenze di cittadinanza: infatti queste rimangono limitate a quelle formalizzate per il profilo del comportamento. 2.Pur proponendo la scelta tra tre seconde lingue comunitarie, non è al momento previsto alcun tipo di certificazione linguistica (attuata in passato). 3.Non è altresì prevista la certificazione informatica (ECDL).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola valuta alcune competenze di cittadinanza, come ad esempio il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalitĂ , la collaborazione. Adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile, limitatamente alle competenze per le quali la scuola possiede descrittori (comportamento); sono presenti pochi casi per i quali viene a mancare la collaborazione tra pari e il rispetto delle regole. Infatti il numero di sanzioni disciplinari gravi comminate dal consiglio di classe o dal consiglio di istituto sono scarsissime negli anni e si limitano a note disciplinari degli insegnanti. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nella gestione dei compiti a casa, ma alcuni non sviluppano un efficace metodo di studio. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato PSIC82000L

0,7

% Artistica 11,9

% Linguistica 9,4

% Professionale 29,9

% Scientifica 11,2

% Tecnica 23,0

% Umanistica 14,3

% Qualsiasi Area 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PSIC82000L PESARO URBINO MARCHE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 78 70,9 32 1.862 65,9 964 8.277 68,9 3.743 318.941 70,9 131.166

TOTALE 29,1 34,1 31,1 29,1

110 2.826 12.020 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PSIC82000L - Benchmark* PESARO URBINO MARCHE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 74 94,9 28 87,5 1.687 7.506 276.676

93,9 93,6 90,9

712 2.915 93.486

82,3 82,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La scuola monitora l'andamento scolastico dei propri alunni Una percentuale rilevante (29%) di alunni non ha seguito il nel corso del primo anno delle superiori, richiedendo consiglio orientativo della scuola nell'anno di riferimento. sistematicamente le valutazioni disciplinari di fine anno. Tali esiti diventano così il punto di partenza per revisioni della didattica. 2.Il consiglio orientativo è sicuramente efficace, stante la maggior percentuale dei promossi tra coloro che lo hanno seguito, rispetto a chi non lo ha seguito. Tuttavia, gli alunni promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo sono in percentuale maggiore rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale. La percentuale degli abbandoni è stabile negli anni ed è molto bassa (circa 2%). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni e' molto contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PSIC82000L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 11,5 Medio - basso grado di 5 7 presenza Medio - alto grado di presenza 45 36,3 Alto grado di presenza 40 45,2

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PSIC82000L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 16,4 Medio - basso grado di 2,8 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 29,6 Alto grado di presenza 38,9 49,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PSIC82000L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,5

86,6

89,3

Si

90

88,5

89

Si

87,5

85,4

85

Si

85

80,9

83,4

Si

80

81,5

81,3

No

40

43,9

57,9

Si

92,5

86

80,7

No

22,5

18,5

29,3

No

7,5

13,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PSIC82000L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,1

82,2

87

Si

83,3

82,2

86,7

Si

83,3

80,9

83,6

Si

75

75,7

81,7

Si

75

75,7

79,6

No

50

51,3

58,4

Si

94,4

88,8

86,2

No

36,1

23

28,3

No

5,6

13,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dalle Indicazioni ministeriali 2012 il curricolo di istituto risulta rispondente ai bisogni formativi degli studenti e alle attese del contesto locale. Proprio in tale ottica,il curricolo è stato ampliato per oltre un decennio con l'istituzione di laboratori didattici obbligatori collocati durante la mattinata scolastica, per poter accogliere le esigenze dell'utenza e sviluppare le scelte educative. La scuola ha individuato i traguardi di competenza alla fine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado per tutte le discipline curricolari. Tutte le attività progettuali sono raccordate al curricolo nazionale e di istituto, sia quelle relative alle discipline sia quelle per l'ampliamento dell'offerta, secondo le direttive del Consiglio di istituto e del Collegio docenti. I percorsi curricolari presentano differenziazioni per gli alunni in difficoltà e personalizzazioni per quelli in condizione di diversità. I progetti/attività sono ben dettagliati, secondo un modello standard e corredati di scheda finanziaria

pagina 35

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Per l'anno di riferimento si riscontra la mancanza di una quota del monte ore annuale destinata all'ampliamento dell'offerta formativa obbligatoria. La proposta di estensione del curricolo, fra l'altro limitata solo a certe discipline, è stata facoltativa e pomeridiana. La modalità scelta ha avuto una scarsa adesione da parte degli studenti, che hanno partecipato in un numero esiguo. 2. L'elaborazione del curricolo di istituto considera solo alcune competenze trasversali, come ad esempio il comportamento. La componente genitori non ha partecipato alla stesura dello stesso.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PSIC82000L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,5 4,5 Medio - basso grado di 32,5 29,3 presenza Medio - alto grado di presenza 30 35,7 Alto grado di presenza 35 30,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PSIC82000L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 6,6 Medio - basso grado di 16,7 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 40,1 Alto grado di presenza 36,1 29,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 36

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PSIC82000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

87,9

81,4

Si

85

74,5

71,2

Si

85

86

86,4

Si

55

60,5

64,1

Si

62,5

56,1

57,4

Si

87,5

84,1

82,3

No

57,5

52,2

58,6

No

35

31,2

42,2

No

7,5

11,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PSIC82000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

86,1

84,9

80,2

Si

88,9

74,3

73,5

Si

63,9

57,2

60,6

Si

83,3

77

81,4

Si

63,9

57,2

57,9

Si

91,7

88,2

86

Si

63,9

55,9

63,4

No

47,2

43,4

53

No

11,1

13,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha dipartimenti organizzati in verticale che si riuniscono sistematicamente, secondo un calendario stabilito ad inizio anno, per aree disciplinari o classi parallele. La progettazione didattica viene effettuata sulla base di modelli comuni di riferimento per quanto riguarda indicatori e descrittori di apprendimento, pur lasciando libertà ai docenti di scegliere i contenuti e le strategie. Gli obiettivi di apprendimento sono declinati mediante indicatori e descrittori operativi per tutte le discipline. Le competenze, al termine della scuola primaria e secondaria di primo grado, sono descritte attraverso una rubrica di valutazione. Le scelte metodologiche-didattiche ed organizzative privilegiano modalità di insegnamento attive, laboratoriali e con approcci meta-cognitivi del tipo analisi del compito, riflessione sulla consegna e sugli errori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Non è previsto un adattamento periodico in corso d'anno delle programmazioni per classi parallele. 2. Non è prevista la progettazione didattica di alcune competenze trasversali di cittadinanza. 3. L'indirizzo musicale non si raccorda in modo completo con le altre aree disciplinari per quanto riguarda la fase di programmazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 36,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PSIC82000L

Riferimento Nazionale % 30,9

20

21

18,9

40

42

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PSIC82000L

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,3 16,4 Prove svolte in 1 o 2 11,1 17,1 discipline Prove svolte in 3 o più 80,6 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,5 51 Prove svolte in 1 o 2 17,5 12,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 36,3 discipline

Situazione della scuola: PSIC82000L

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PSIC82000L

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,4 63,8 Prove svolte in 1 o 2 13,9 15,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 16,7 21,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 39

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45 37,6

Riferimento Nazionale % 36,9

20

15,9

15,6

35

46,5

47,5

Situazione della scuola: PSIC82000L

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,8 49,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PSIC82000L

Riferimento Nazionale % 52,2

11,1

17,1

10,6

36,1

33,6

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto organizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti: generalmente si tratta di corsi di recupero, occasionalmente si tengono corsi per le eccellenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Mancano prove strutturate intermedie e in uscita per classi parallele, né sono adottati criteri comuni di valutazioni se non per le prove di ingresso in prima media e nelle prove scritte dell'esame di licenza.

La valutazione del rendimento considera i progressi e gli incrementi individuali rispetto al livello di partenza. La valutazione del comportamento attesta il grado di competenza sociale e civica dimostrata da ciascun alunno.

2. Gli insegnanti non coinvolgono sistematicamente gli studenti nel processo di valutazione, né incoraggiano momenti di autovalutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline, ma non per anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel POF. Gli obiettivi e le competenze da raggiungere sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e dipartimenti disciplinari che coinvolgono in verticale tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica non viene effettuata. La scuola ha sempre utilizzato forme autonome di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione e solo saltuariamente hanno momenti di incontro, al di fuori della verifica nel Consiglio di classe, per condividere la progressione della programmazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata, soprattutto per quanto riguarda la fascia degli alunni migliori.Nella scuola secondaria vengono utilizzate prove strutturate in entrata ma mancano quelle intermedie. Solo nell'anno scolastico 2014/2015 sono stati somministrati test comuni in uscita per le classi prime.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 65 64,3 Orario ridotto 2,5 1,3 Orario flessibile 32,5 34,4

Situazione della scuola: PSIC82000L

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PSIC82000L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 83,6 Orario ridotto 11,1 3,9 Orario flessibile 11,1 12,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PSIC82000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PSIC82000L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

40,0

46,5

52,4

Si

85,0

84,7

62,4

No

0,0

1,3

1,6

No

10,0

12,7

13,9

No

10,0

6,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PSIC82000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PSIC82000L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,6

87,5

82,8

Si

80,6

73,0

52,4

No

5,6

2,6

4,2

No

19,4

14,5

12,1

No

8,3

2,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PSIC82000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PSIC82000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

60

53,5

38,3

Si

90

94,3

89,8

No

0

0,6

1,9

No

7,5

3,8

8,5

No

2,5

1,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PSIC82000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PSIC82000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,6

85,5

71,1

Si

83,3

88,2

84,4

No

8,3

3,3

6,2

No

16,7

7,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi la scuola valorizza gli spazi offerti dal territorio: ad esempio nel plesso di Sant'Ippolito viene usata una biblioteca multimediale di proprietà comunale. Inoltre, per alcune attività, viene messa a disposizione della scuola la sala del consiglio comunale. Il plesso di Fossombrone utilizza regolarmente spazi civici per le sue manifestazioni: il Parco Comunale Carloni, l'auditorium Chiesa di San Filippo. Si è promosso lo svolgimento di attività didattiche (per lo più complementari al curricolo) anche utilizzando spazi orari extracurricolari (pomeridiani). Le aule per le attività musicali sono attrezzate e costantemente arricchite di strumenti, così come il laboratorio di scienze della sede centrale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.In genere i supporti didattici tecnologici sono insufficienti. Le biblioteche scolastiche non sono aggiornate e sono poco fruite. Le dotazioni non sono fruibili in modo uniforme per tutti gli studenti: alcuni plessi non hanno spazi riservati ai laboratori. 2.Non tutti i docenti condividono e utilizzano le nuove tecnologie: occorre considerare che, fino a poco tempo fa, l'utilizzo delle stesse non veniva adeguatamente incentivato da parte della scuola, ma l'utilizzo dipendeva principalmente dalle iniziative individuali dei docenti. 3. Se si prescinde dalle attività di laboratorio, l'apprendimento per ricerca viene praticato in misura esigua rispetto alla tradizionale lezione frontale.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Un plesso è dotato in ogni classe di una lavagna multimediale 1.Le lavagne multimediali sono presenti in numero limitato che viene utilizzata per rendere più efficace l'azione didattica. nelle scuole primarie e nella scuola media della sede centrale. Vengono proposti corsi di aggiornamento relativi all'utilizzo di tale attrezzatura. 2.Le proposte da parte della scuola finalizzate alla realizzazione di modalità didattiche innovative e condivise sono decisamente 2.Nei piani didattici delle classi di ogni ordine di scuola sono poche. D'altronde, esse non mancano nell'iniziativa individuale previsti viaggi di istruzione e uscite per attività di dei docenti: questi non sono stati finora adeguatamente spinti a apprendimento in luoghi offerti dal territorio, quali musei, condividere le nuove pratiche, affinché possano entrare nel chiese, aziende, ecc. curricolo d'istituto.

Subarea: Dimensione relazionale


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pagina 46

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PSIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC82000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 75 59,6 53,4 Azioni costruttive n.d. 25 39,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 32,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PSIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC82000L % 100 n.d. n.d. 50 55 n.d. 50 73,3 n.d. 40

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PSIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC82000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,4 40,9 43,9 Azioni costruttive 20 33,5 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 40 32 30,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PSIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC82000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,9 41 49,8 Azioni costruttive n.d. 47,5 43,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,2 35,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PSIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC82000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53 50,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,2 37,4 36,2 Azioni sanzionatorie 100 49,5 42,5 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PSIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC82000L % 100 n.d. n.d. 53 57,1 51,8 n.d. 45 40,2 44 n.d. 32,3 28,1 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PSIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC82000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 41,9 43,7 41,9 Azioni costruttive 14 34,6 29,7 30,5 Azioni sanzionatorie 29 30,9 31 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PSIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC82000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 50,2 49,8 48 Azioni costruttive n.d. 23,5 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 35,9 31,5 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PSIC82000L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC82000L %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,3

0,7

0,00

0,6

0,4

1

0,00

0,7

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Regolamento d'istituto è costantemente revisionato e adattato alle esigenze formative di anno in anno. Il Patto di Corresponsabilità, opportunamente illustrato agli studenti e alle famiglie, rappresenta un momento di responsabilizzazione. Le eventuali sanzioni a comportamenti inadeguati sono sempre costruttive, mirate a creare consapevolezza dell'errore, mai punitive. I docenti condividono il "patto d'aula" per definire regole e modalità di comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Le buone pratiche per la promozione della legalità non mancano, ma provengono dalla libera iniziativa del singolo docente e non sono raccordate a livello centrale. 2.Gli effetti di dette pratiche non ricadono in modo omogeneo su tutti gli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Collegio Docenti promuove le linee generali organizzative ed amministrative ad inizio d'anno. Lo staff del dirigente pianifica ed organizza attivitĂ ed interventi. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in modo non omogeneo da tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche tecnologiche innovative, anche se limitatamente ad alcune discipline o ad alcuni aspetti quali le piattaforme informatiche. I focus con i genitori non vengono realizzati per difficoltĂ oggettive legate all'esiguo numero di occasioni di incontro. Le regole di comportamento sono definite. I conflitti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PSIC82000L

7,5

6,4

13,5

50

56,1

61,2

42,5

37,6

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola spende molte energie per favorire l'inclusione degli studenti in situazione di svantaggio, compresa la condizione degli studenti stranieri, sia dal punto di vista linguistico (con corsi L2) che della socializzazione (lavori di gruppo, allestimento di spettacoli, produzioni varie). I Piani Educativi Personalizzati sono aggiornati annualmente con il concorso dei docenti curricolari e raccordati al protocollo provinciale, costantemente monitorati e verificati alla presenza dei genitori e del GLHI. Per gli alunni stranieri la scuola dispone di un protocollo di accoglienza a cui si attiene anche per l'inserimento in base all'età anagrafica dell'alunno nella classe; inoltre, spesso si è avvalsa di figure specialistiche, come i mediatori linguistici. Il coordinamento del settore è a carico della funzione strumentale.Il percorso di inclusione si attua in sinergia con il territorio (ambito e servizi sociali) che mette a disposizione educatori.Per gli alunni in difficoltà sono state pianificate azioni mirate riguardanti il metodo di studio. Annualmente viene effettuato uno Screening per evidenziare eventuali DSA sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di primo grado, per l'italiano e la matematica.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. L'uso delle misure compensative e dispensative, per quanto attento e quotidiano, andrebbe approfondito e maggiormente condiviso fra i docenti 2. La scuola documenta scarsamente le buone pratiche educative e didattiche messe in atto per l'inclusione e poco le diffonde all'interno dell'istituto; rimangono spesso confinate all'interno del consiglio di classe. Manca una banca dati di tali iniziative, a cui far riferimento per organizzare efficacemente una didattica inclusiva nelle singole classi.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PSIC82000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95

92,4

92,1

No

20

31,2

36

No No No Si

5 50 12,5 12,5

7 42 8,9 17,8

6,9 24,6 8,4 16,2

No

27,5

19,7

14,5

No

20

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PSIC82000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

86,8

87,8

No

30,6

29,6

28,2

No Si No Si

11,1 75 8,3 30,6

13,8 81,6 9,2 27

13 60,5 12,6 24,8

Si

36,1

24,3

24,7

No

22,2

23,7

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PSIC82000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,5

76,4

76,9

No

10

17,8

21,9

No

25

27,4

25,3

Si

40

42,7

36,9

Si

20

15,3

14,8

Si

50

60,5

52,9

No

40

34,4

40,7

No

7,5

8,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PSIC82000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

86,1

81,6

76

No

22,2

18,4

22,8

Si

52,8

57,9

46,1

Si

86,1

82,9

72,4

Si

36,1

28,9

24,4

Si

66,7

73

61,8

Si

72,2

78,9

73,9

No

11,1

13,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I corsi di recupero extracurricolari, a piccoli gruppi, vengono svolti regolarmente, soprattutto di pomeriggio. Alla fine del primo quadrimestre viene generalmente effettuata la settimana del recupero per tutte le classi di ogni ordine di scuola con uno stop didattico, finalizzato a colmare le lacune assimilate nelle varie materie. Allo stesso scopo, per quanto riguarda le discipline curricolari, si procede ad una semplificazione dei contenuti. In casi particolari, vengono individualizzate specifiche azioni formative anche tramite riduzione del tempo scuola. Vengono proposte azioni di cooperative learning e tutoraggio. La programmazione viene adeguata all'apprendimento su tre livelli: base, intermedio e avanzato. Gli interventi didattici prevedono la riflessione sugli errori, analizzandone la genesi e le conseguenze. Per valorizzare le eccellenze, si stimola la partecipazione a concorsi: numerosi sono quelli a cui l'Istituto ha partecipato negli anni, con buoni risultati. Ogni anno la scuola concorre a gare e ai giochi sportivi studenteschi con varie specialità. Particolarmente sentita è l'adesione a concorsi e rassegne musicali, sia a livello individuale che d'insieme (orchestra e coro).

pagina 53

1.La progettazione per il recupero e il potenziamento delle competenze trasversali è limitata. 2.Il potenziamento delle competenze disciplinari non è attuato in modo sistematico e non viene istituzionalizzato. Sono carenti, infatti, le attività che prevedono un ampliamento di contenuti e un approccio metodologico di tipo divergente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualità', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è sistematicamente monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenzazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti, ma non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione ad esclusione di quelle di fine quadrimestre, per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PSIC82000L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,5

96,8

97,5

Si

70

73,9

75,8

Si

97,5

96,8

95,7

No

52,5

58

60,8

Si

90

80,9

75,7

Si

70

65

61,3

No

35

22,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PSIC82000L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

97,4

97,4

Si

69,4

69,1

74,3

Si

97,2

94,1

95,5

No

72,2

73

70,4

Si

75

67,8

67,7

Si

47,2

42,1

48,6

No

27,8

23

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora i risultati degli studenti del primo anno di Non esiste una forma di collaborazione con la scuola primaria scuola secondaria di secondo grado, con la quale si cercano della cittĂ massimo bacino di utenza, a causa di un veto ribadito forme di collaborazione (ad esempio, nel settore dell'handicap). ogni anno dal dirigente della scuola primaria stessa. Per la formazione delle classi, l'apposita commissione non ha, in tempo utile, elementi adeguatamente sufficienti per giungere a gruppi classe omogenei per fasce di livello.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PSIC82000L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,7

88,8

82,6

Si

69,4

72,4

57,7

Si

66,7

63,8

55,7

Si

94,4

98

98,2

Si

38,9

37,5

31,7

No

58,3

53,3

63,3

Si

86,1

84,2

74

No

22,2

30,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Si dà in genere molto spazio alle opportunità di incontro tra gli studenti in uscita dal terzo anno di scuola secondaria di primo grado e le scuole secondarie di secondo grado del territorio, favorendo alcune attività quali open days, studente per un giorno. La scuola organizza momenti di incontro, generalmente suddivisi per indirizzi, con i genitori e i docenti delle scuole superiori. Alcuni di questi svolgono attività laboratoriali dimostrative. L'istituto realizza attività di orientamento soprattutto per l'indirizzo musicale,con attività mirate sia per il segmento primario che in sinergia con il conservatorio Rossini di Pesaro. Si è aderito recentemente a progetti regionali finalizzati all'orientamento scolastico e professionale, con esito positivo. Relativamente all'orientamento degli alunni di classe quinta, la scuola prevede un incontro con i genitori per illustrare le varie possibilità di scelta della seconda lingua e dell'indirizzo musicale.

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1. Nella scuola secondaria di primo grado, i percorsi per la conoscenza di sé, finalizzati alla scelta consapevole della scuola secondaria di secondo grado, pur non mancando, non sono svolti in modo sistematico e condiviso. 2. La scuola svolge l'azione orientativa soprattutto nell'ultima parte del triennio e non durante tutto il percorso di apprendimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' con la scuola primaria del capoluogo presentano un livello di strutturazione insufficiente. Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le classi finali della scuola secondaria di primo grado. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici e indirizzi di scuola superiore. La scuola ha cominciato, solo recentemente, a realizzare percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole e del mondo del lavoro, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo.La scuola svolge attivitĂ strutturate in maniera partecipata con il territorio, grazie anche ai vari progetti sulla dispersione scolastica ai quali ha ripetutamente partecipato anche coordinando la rete fra le scuole afferenti. La scuola confronta l'aderenza al consiglio orientativo espresso dai consigli di classe.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha individuato chiaramente gli obiettivi prioritari e li ha definiti in modo preciso nel POF. La missione e le priorità sono condivise all’interno della comunità scolastica, pubblicati sul sito istituzionale della scuola ed illustrati alle famiglie ad inizio anno scolastico e in occasione delle giornate di scuola aperta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Le famiglie partecipano poco attivamente alla scelta degli obiettivi prioritari poiché non sufficientemente coinvolte, in quanto risulta difficile individuare tempi e modalità per il raggiungimento di tale scopo. 2.Al momento dell'iscrizione viene consegnata alle famiglie una sintesi del POF troppo restrittiva.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio di Istituto ha definito l'atto di indirizzo dell'offerta formativa, condiviso dal DS e dal Collegio Docenti. Quest'ultimo, nel programmare le linee generali organizzative e amministrative, prevede incontri per la stesura del POF, che poi viene illustrato ai genitori. I dipartimenti si riuniscono sistematicamente secondo un calendario approvato ad inizio d’anno. Lo staff del Dirigente pianifica e organizza attività ed interventi. Attraverso i Collegi docenti viene effettuato un monitoraggio delle azioni svolte (almeno due volte l'anno). E' previsto un momento di revisione intermedia per la riprogrammazione delle attività didattiche. Vengono effettuate azioni di monitoraggioverifica attraverso questionari rivolti ai docenti, al personale ATA e ai genitori.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Le forme di controllo dei vari processi e i monitoraggi sul conseguimento degli obiettivi prefissati non sono strutturali. 2. I questionari rivolti ai genitori sono stati effettuati solo ad anni alterni e nell'ultimo triennio non sono stati sistematici. 3. I focus con i genitori, per la valutazione dell'operato, non vengono realizzati per difficoltà organizzative legate all’esiguo numero di occasioni di incontro e anche per lo scarso utilizzo delle piattaforme informatiche, né si prevedono azioni di coordinamento in itinere con l'utenza.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PSIC82000L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 50 32,5 Tra 500 e 700 € 22,5 27,4 Tra 700 e 1000 € 17,5 30,6 Più di 1000 € 10 9,6 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PSIC82000L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC82000L %

Riferimento Nazionale %

67,75

74,8

74,6

72,8

32,25

25,2

25,4

27,3


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pagina 64

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PSIC82000L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC82000L % 67,86

82,9

80,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 65

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PSIC82000L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC82000L % 88,24

82,3

86,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PSIC82000L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC82000L %

18,42

17,5

20,2

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: PSIC82000L prodotto il :30/09/2015 15:32:26

pagina 67

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PSIC82000L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC82000L % 13,33

21

25,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PSIC82000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC82000L Collegio dei docenti Si 92,5 89,8 90,5 Consiglio di istituto No 15 14,6 18,9 Consigli di classe/interclasse No 37,5 42 34,3 Il Dirigente scolastico No 7,5 10,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,5 15,3 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 5,1 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PSIC82000L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC82000L Si 77,5 71,3 Si 70 63,1 No 0 5,7 No 22,5 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

5

8,3

10,6

No

7,5

11,5

10

No

5

1,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PSIC82000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC82000L Collegio dei docenti Si 42,5 38,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 67,5 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 5 3,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,5 50,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PSIC82000L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC82000L Si 55 56,1 No 0 0 No 25 21,7 No 0 1,3

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,5

1,3

4

Si

82,5

80,9

65,3

No

17,5

21,7

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PSIC82000L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC82000L Collegio dei docenti Si 95 88,5 89,9 Consiglio di istituto No 7,5 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 27,5 28 35,9 Il Dirigente scolastico No 7,5 10,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,5 2,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,5 47,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 4,5 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PSIC82000L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC82000L Collegio dei docenti Si 80 73,9 77,3 Consiglio di istituto Si 80 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 2 Il Dirigente scolastico No 7,5 17,2 21 Lo staff del Dirigente No 5 3,8 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,5 15,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PSIC82000L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC82000L Collegio dei docenti No 27,5 24,2 24,1 Consiglio di istituto Si 75 63,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 60 69,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,5 29,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PSIC82000L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC82000L Collegio dei docenti No 32,5 22,9 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 50 43,3 41,5 Il Dirigente scolastico No 20 25,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,5 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,5 43,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 18,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PSIC82000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC82000L Collegio dei docenti Si 95 93,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,3 3,4 Il Dirigente scolastico No 40 44,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 15 21,7 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 12,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 8,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PSIC82000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC82000L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

60,5

59,8

55,6

n.d.

6,1

3

2,6

20

22,1

28,6

24,3

80

12

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PSIC82000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC82000L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

76,53

32,4

49,8

40,1

5,63

16,6

12,5

8,8

17,84

32,7

28,5

29,6

n.d.

19,7

10,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi vengono attribuiti su criteri formalizzati che prendono in considerazione le competenze, l’esperienza e la disponibilità a condividere le conoscenze acquisite. La definizione delle funzioni viene pienamente condivisa dal Collegio dei Docenti. Le mansioni del personale docente ed ATA sono chiaramente distinte e definite in funzionigrammi opportunamente diffusi, condivisi tra i dipendenti e resi noti all'utenza. Le assenze del personale sono limitate e quasi sempre coperte da personale interno senza costi aggiuntivi. La Scuola raccoglie attraverso un questionario i bisogni formativi del personale con procedura formalizzata. Le diverse esigenze sono comunque tenute in considerazione. Viene stipulato un accordo preliminare in fase di contrattazione per la ripartizione del FIS fra insegnanti e personale ATA e sono definiti i criteri condivisi per i carichi di lavoro dei due comparti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Le funzioni strumentali, per questioni logistiche, sono maggiormente presenti nella sede centrale. 2. La retribuzione a carico del fondo d’istituto tiene conto principalmente della quantità di ore impiegate nelle varie attività e in minor misura del carico di lavoro e della sua complessità. 3. La disponibilità a ricoprire gli incarichi è data generalmente dagli stessi docenti, di anno in anno: questo determina un apporto positivo in termini di esperienza e funzionalità, insieme però ad un possibile limite nell'innovazione delle proposte.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PSIC82000L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC82000L 5

12,1

11,68

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PSIC82000L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC82000L 5693,60

6165,98

7215,58

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PSIC82000L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC82000L 59,06

77,41

90,75

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PSIC82000L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC82000L % 22,51

10,82

14,45

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PSIC82000L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PSIC82000L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,5

10,2

15,5

0

10

16,6

13,3

0

7,5

8,3

9,4

1

62,5

56,1

48,5

1

45

39,5

28,4

0

20

18,5

11,6

1

30

33,8

36,6

0

27,5

31,2

27,3

0

7,5

8,9

20,6

0

22,5

20,4

14,9

0 0

17,5 25

21 19,7

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PSIC82000L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC82000L 1,67

3,2

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PSIC82000L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC82000L % 79,52

41,9

37

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PSIC82000L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PSIC82000L Il progetto Comenius apre la scuola alla dimensione europea,utile al confronto tra metodologie, modelli organizzativi. Attraverso l'uso della lingua,permette agli studenti di saggiare competenze trasversali,particolarmente nelle relazioni spontanee. Protagonisti del nostro futuro interviene nella prevenzione del disagio socioculturale, cui il contesto di riferimento della scuola e' particolarmente sensibile; risponde alla vocazione all'orientamento propria del primo ciclo dell'istruzione. Le attivita' laboratoriali (scultura, teatro, musica, manipolative) sviluppano competenze trasversali, attraverso percorsi alternativi alla didattica disciplinare, consentendo anche il raggiungimento di un successo scolastico ad alunni in difficolta'.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,5 12,1 Basso coinvolgimento 20 15,3 Alto coinvolgimento 72,5 72,6

Situazione della scuola: PSIC82000L

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti sono stati selezionati in base alla funzionalità del Piano dell’O.F. e realizzati per intero, in coerenza con gli stanziamenti del programma annuale. Gli stessi rispondono all’attuazione delle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. Il numero di progetti non elevato consente di non frammentare le tematiche predefinite e di lavorare nell’ambito della multidisciplinarità, anche in linea verticale. Le risorse finanziarie provengono dal FIS, per la parte relativa ai laboratori; dalla Regione, per quella relativa alla dispersione scolastica; dall'Unione Europea, per quanto riguarda il progetto Comenius. Oltre ai progetti prioritari evidenziati nei dati (ex Comenius, Protagonisti del nostro futuro, Laboratori), la scuola attua numerosi progetti didattici ad ampliamento dell'Offerta Formativa senza costi aggiuntivi a carico del FIS (ad esempio l'accoglienza, la continuità, l'orientamento, il teatro in lingua, educazione alimentare e ambientale, quelli per la promozione della legalità e della cittadinanza consapevole - il Consiglio Comunale dei Ragazzi e il Donacibo in primis). In fase di elaborazione dei progetti sono definiti i risultati attesi. In fase conclusiva, i responsabili dei progetti rendono conto al collegio docenti degli interventi effettuati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La percentuale degli alunni impegnati nelle attività integrative appare leggermente inferiore all’atteso. 2.Non c'è verifica sistematica dei progetti attivati e solo per alcuni vengono forniti report finali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. E’ presente una definizione delle responsabilità e un funzionigramma per le diverse componenti scolastiche, i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. Gli obiettivi prioritari sono definiti chiaramente e in modo preciso. Il Collegio docenti, i dipartimenti, lo staff del Dirigente pianificano e organizzano attività ed interventi. Gli incarichi vengono attribuiti su dei criteri formalizzati. Va rimarcato che solo una parte delle risorse è impiegata per la realizzazione dei progetti che corredano l’OF in quanto gravano sul bilancio della scuola. La ricerca di finanziamenti aggiuntivi dal territorio non è condotta con criteri di continuità o in modo incisivo.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PSIC82000L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC82000L n.d.

2,6

2,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PSIC82000L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PSIC82000L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,5 5

40,1 8,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

30

26,8

15,3

0

2,5

5,1

5,6

0

35

30,6

21,1

0

40

39,5

46

0

17,5

15,3

16,5

0

7,5

8,3

2,2

0 0

0 12,5

1,9 10,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PSIC82000L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC82000L % n.d.

32,7

32,3

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 85

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PSIC82000L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC82000L n.d.

32,4

42,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PSIC82000L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC82000L n.d.

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie sistematicamente, attraverso questionari, le esigenze formative di tutto il personale e su queste organizza la formazione annuale. Nel corrente anno sono state scelte le tematiche delle nuove tecnologie e delle metodologie didattiche. La scuola attinge a proposte formative di alta qualità, come quelle dell’Università di Urbino o della Scuola di Alta Formazione “Silvano Federici”. Negli ultimi anni si è posta particolare attenzione alla formazione sulla sicurezza negli ambienti di lavoro per tutto il personale scolastico in servizio. Pur risultando "non disponibili" i dati relativi alla formazione, si ribadisce che viene stilata un'ampia proposta in tal senso all'inizio di ogni anno scolastico, la quale viene debitamente deliberata e attuata. La spesa per la maggior parte dei corsi effettuati sia per i docenti che per il personale amministrativo non è a carico dell'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Oltre agli appuntamenti obbligatori, si assiste ad una non massiccia adesione alle proposte formative. 2.A differenza del personale neoassunto in ruolo, chi prende servizio in corso d’anno non esprime preferenze in fatto di formazione. 3.L'Istituto non organizza spesso corsi di formazione e aggiornamento interni, a causa dei costi elevati richiesti dai formatori.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola analizza il curriculum vitae richiesto ad ogni docente Le competenze personali dei docenti sono molto più numerose o ATA in servizio per conoscere e valutare le pregresse di quelle che vengono messe a frutto, probabilmente a causa di esperienze formative, onde identificare i ruoli e le mansioni per scarsa incentivazione (economica e di gratificazione). affidare gli incarichi in base alle competenze individuali. Il personale neoassunto viene seguito attraverso la procedura di accoglienza.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PSIC82000L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PSIC82000L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

52,5

51

53,5

Si

37,5

60,5

61,1

Si

47,5

45,9

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

52,5 72,5 55 92,5 32,5 25 80 97,5

61,8 72 54,1 86 33,8 28,7 80,9 97,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PSIC82000L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 20 15,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,5 25,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,5 57,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PSIC82000L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PSIC82000L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

106

11,4

8,1

6,9

106

3,7

11,1

9,9

108

4,8

6,5

6,6

106 4 2 4 64 106 4 52

9 6,1 4,1 8,1 9,1 9 13,1 21,2

9,2 5,3 5,3 7,7 6,3 5,3 13 16,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è dotata di gruppi istituzionali (aree dipartimentali e disciplinari) e sono sorti gruppi spontanei, finalizzati alla realizzazioni di progetti, unità di lavoro, ecc…. Recentemente si è lavorato sulla certificazione delle competenze, su problematiche relative alla valutazione, su aspetti relativi all'organizzazione della didattica. I documenti prodotti vengono messi a disposizione del corpo docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La collaborazione spontanea appare limitata e il ricorso a piattaforme web per la condivisione dei materiali prodotti è solo occasionale. 2.La partecipazione ai gruppi di lavoro non può essere incentivata economicamente: questo implica un'adesione agli incontri inferiore all'atteso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità apprezzabile e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nell'Istituto sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se le tematiche da affrontare possono essere ampliate. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). Nonostante la continua attenzione alle esigenze formative, alla professionalità, alla proposta di momenti e di strumenti di condivisione, risulta opportuno mettere maggiormente a frutto le competenze dei docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PSIC82000L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 10 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40 Media partecipazione (3-4 30 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 20

Riferimento Regionale % 5,1 32,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

30,6

28,7

31,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PSIC82000L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,6 36,1 8,3

Riferimento Regionale % 54,4 33,6 12,1

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PSIC82000L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,9 10,7 Bassa apertura 13,9 11,4 Media apertura 16,7 16,1 Alta apertura 55,6 61,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PSIC82000L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PSIC82000L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 2

75 30

68,2 35

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

22,5

21

18,7

0 0 0

7,5 10 47,5

7 5,1 55,4

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PSIC82000L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PSIC82000L per motivo) per motivo) 0

32,5

28,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

20

26,1

24

1

77,5

87,3

74,2

0

32,5

44,6

10,1

2

30

21,7

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PSIC82000L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PSIC82000L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

32,5 25

49 21

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

35

43,3

44,3

0

22,5

21,7

16,7

1

30

45,9

9,7

1

10

8,9

12

0

27,5

28,7

30,5

1

32,5

48,4

20,2

0 0

35 5

21 3,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PSIC82000L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,5 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 10 12,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 52,5 51,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 35 32,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PSIC82000L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC82000L No 37,5 46,5 Si 82,5 82,8 No 5 7 No 20 20,4 No 30 35 No 72,5 70,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

70

65,6

57,6

Si No No

90 52,5 20

79 42 19,1

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PSIC82000L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PSIC82000L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

55

54,1

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto da diversi anni è accreditato come struttura formativa permanente presso la Regione Marche e partecipa a numerose reti territoriali, in alcuni casi ne è anche scuola capofila. Alle reti partecipano a volte soggetti esterni. I finanziamenti sono per lo più regionali e nazionali. L’istituto sottoscrive l’accordo di rete con l’ obiettivo di raggiungere risultati altrimenti preclusi. Collabora, anche con accordi formalizzati, con istituzioni del territorio (Università, Amministrazioni, Società sportive, Proloco, Ambiti Territoriali) per la realizzazione di attività extracurricolari. Per l’integrazione segue protocolli formalizzati a carattere provinciale. La scuola è sede accreditata di stage formativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La scuola, anche per mancanza di tempo e risorse, non sempre coglie le occasioni offerte dal contesto delle proposte provenienti dalle reti e dai soggetti esterni. 2.Alcune collaborazioni potrebbero essere potenziate e maggiormente integrate nella vita della scuola.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PSIC82000L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC82000L % 31,30

23,9

24,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PSIC82000L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di 13,2 15,4 partecipazione Medio - alto livello di 73,7 69,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,2 14,8 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PSIC82000L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC82000L 11,92

15,8

14,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10 12,1 Medio - alto coinvolgimento 82,5 75,2 Alto coinvolgimento 7,5 12,7

Situazione della scuola: PSIC82000L

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie appaiono coinvolte nei momenti conclusivi dei progetti, come rappresentazioni teatrali e simili, in cui è possibile reperire risorse economiche aggiuntive, per finanziare attività didattiche. La partecipazione in questi casi è molto alta.Le partecipazioni formali dei genitori sono: colloqui quadrimestrali, incontri settimanali, riunione ad inizio d'anno per l'illustrazione dell'Offerta Formativa, open day, incontri con i rappresentanti di classe all'interno del Consiglio di Classe due o più volte l'anno. L'Istituto favorisce l'incontro tra docenti e genitori ogni volta che se ne presenti la necessità o su richiesta dell'utenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La partecipazione dei genitori è marginale, relativamente alla stesura dell'offerta formativa. 2.Non viene destinato tempo sufficiente alla revisione di alcuni documenti già approvati, quali i Regolamenti d’istituto e la Carta dei servizi. 3.Il contributo volontario proposto alle famiglie è tra i più bassi se confrontato con quello delle scuole provinciali e della regione; ciò nonostante, la partecipazione in questo senso non supera l'ottantacinque percento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti territoriali e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo sufficientemente adeguato con l'offerta formativa. La scuola però non e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, in quanto pianifica l'offerta formativa senza intervistare sistematicamente l'utenza.I genitori invece sono sistematicamente coinvolti nella sottoscrizione del patto di corresponsabilità . La scuola ultimamente coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, chiedendo soprattutto collaborazioni pratiche. La partecipazione finanziaria dei genitori, attraverso il versamento dei contributi volontari, può essere potenziata.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Sviluppo della competenza comunicativa degli studenti, utilizzando i diversi tipi di linguaggio (verbali e non).

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la percentuale delle valutazioni (finali) basse (6/10) del 10% e aumentare del 10% la percentuale delle valutazioni alte (9/10 e 10/10).

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1. L’incidenza di famiglie straniere è notevole: in alcune classi si supera il 20% di alunni immigrati. L'utenza è eterogenea inoltre per provenienza economica, sociale e culturale. Gli stili di apprendimento sono estremamente diversificati. 2. L'Istituto si caratterizza per la tradizione musicale e artistico-espressiva, per la ricchezza dell'Offerta Formativa (quattro lingue comunitarie, laboratori didattici curriculari). 3. L'Istituto si caratterizza altresì per la particolare attenzione verso i BES degli alunni (diverse abilità, DSA, stranieri). In base a quanto sopra elencato, l'Istituto si propone di sviluppare l'insieme delle competenze comunicative degli studenti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire prove periodiche comuni di comprensione del testo con criteri di valutazione condivisi e un sistema di tabulazione e restituzione dei dati. Definire strategie condivise per il miglioramento della comprensione del testo orale e scritto. Introdurre corsi finalizzati al conseguimento delle certificazioni (lingua straniera, informatica-ECDL, italiano L2,musicale-Trinity College Londra). Integrazione dell’offerta formativa con attività laboratoriali curricolari e di recupero (prima di inizio anno scolastico e fine primo quadrimestre). Dotazione di apparati multimediali e tecnologico/scientifici nelle aule speciali.


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Creazione di aule polivalenti (registrazioni e audizioni), rientrante nel Piano Nazionale per la Scuola Digitale.

Inclusione e differenziazione

Introduzione di corsi di italiano L2. Creazione di una banca dati ad alta accessibilitĂ contenente modulistica e strumenti a sostegno della didattica inclusiva.

Continuita' e orientamento

Utilizzo delle app.informatiche per favorire l'orientamento alla scelta di una scuola superiore in prospettiva dell'inserimento nel mondo del lavoro. Intervento di specialisti dei diversi indirizzi della scuola superiore.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzazione di corsi di formazione specifici sull'innovazione delle metodologie didattiche. Incremento degli incontri dipartimentali.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Introduzione del registro elettronico come modalitĂ di rendicontazione alle famiglie dei risultati. Realizzazione di momenti formativi aperti alle famiglie, in collaborazione con le istituzioni locali, sulle tematiche giovanili (es.bullismo).

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1.Insegnando strategie diversificate di apprendimento. 2.Arricchendo il lessico di base in tutte le discipline. 3.Favorendo la comprensione profonda e il trattenimento stabile delle conoscenze attraverso la progettazione laboratoriale (apprendimento attivo). 4.Facilitando il trasferimento delle competenze acquisite a scuola in contesti reali, attraverso l'apertura al territorio. 5.Ampliando le competenze linguistiche verbali e non attraverso l'acquisizione di certificazioni in lingua straniera, musica e informatica.


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