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Rapporto Autovalutazione Scuola I.T.C. "MATTEUCCI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FOTD010002 I.T.C. "MATTEUCCI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano FOTD010002 Medio - Basso Tecnico Medio Alto FOTD010002 II A Medio - Basso II B Medio Alto II C Medio Alto II D Medio - Basso II E Medio - Basso II F Alto II A Medio - Basso II B Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FOTD010002 0.6 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Dal punto di vista del contesto socio economico di provenienza le classi sono complessivamente equilibrate e non compaiono problematiche particolari. Gli studenti stranieri sono poco piĂš del 10 % del totale e sono distribuiti in modo numericamente omogeneo fra i vari indirizzi, con l'eccezione del triennio SIA,dove sono presenti in in misura minima.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico o di provenienza risulta mediobasso, con uno 0,6% di studenti svantaggiati, percentuale che appare minima ma comunque piĂš alta delle medie di riferimento ( che vanno dallo 0,3 allo 0,5 % ).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2014 in Italia il tasso di disoccupazione della popolazione con età superiore ai 15 anni è del 12,6 %, ma in Emilia Romagna è del 8,3%, lievemente superiore a quello del Nord Est, che con il suo 7,6 %,è la macroarea con la minore percentuale di disoccupati in questa fascia di età. Per quanto riguarda l'immigrazione,a fronte del 8,1 dell'Italia, e del 10,7 del Nord Est, l'Emilia Romagna mostra un 12% di tasso di immigrazione,segnalando così un contesto con una maggior offerta lavorativa rispetto ad altre zone del Paese. Commercio, manifattura e turismo sono i settori su cui si focalizza prevalentemente l'attività economica e produttiva del territorio. Un'altra risorsa importante è l'Università,presente con alcune articolazioni anche a livello provinciale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La diminuzione delle risorse a disposizione della Provincia limita i suoi interventi,ad esempio nel campo della manutenzione degli edifici o nel sostegno economico a progetti e iniziative di approfondimento.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FOTD010002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

26.720,00

12.837,00

4.126.542,00

433.023,00

0,00

4.599.122,00

Gestiti dalla scuola

-97.289,00

106.253,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.964,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

40.054,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

40.054,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

62.328,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

62.328,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

500,00

1.898,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.898,00

144.744,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

144.744,00

Istituto:FOTD010002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

0,0

0,0

0,6

0,3

85,0

8,9

0,0

94,7

Gestiti dalla scuola

-2,0

2,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

3,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FOTD010002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10,5

11

28,5

52,6

55,8

44,1

36,8

33,1

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 36,8 42,4 Totale adeguamento 63,2 57,6

Situazione della scuola: FOTD010002

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 95% del finanziamento delle spese dell'Istituto deriva dal Ministero e copre le spese per il funzionamento generale ( come stipendi e pulizie );il rimanente 5% deriva invece dal contributo di Comune,Provincia e delle famiglie.In particolare,con il contributo delle famiglie è stato completato l'acquisto delle LIM, così che attualmente ne sono dotate tutte le aule, con evidente vantaggio per tutte le classi, nessuna esclusa. La scuola è agevolmente raggiungibile dall'utenza anche perchè,facendo parte di un centro in cui sono stati concentrati tre istituti superiori,ottiene dal trasporto pubblico una risposta complessivamente adeguata alle esigenze.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La Provincia è responsabile degli aspetti relativi all' edilizia,in particolare certificazioni (nel nostro caso attualmente risultano rilasciate solo parzialmente ),sicurezza e superamento delle barriere architettoniche ( con un adeguamento che per ora è solo parziale ).Anche se in questo ambito l'istituto appare in linea con la condizione della maggioranza degli edifici scolastici,occorre però ricordare che nel territorio provinciale e regionale le certificazioni risultano rilasciate già totalmente in oltre il 30% delle scuole,e per quanto riguarda sicurezza e barriere architettoniche l'adeguamento è già completo nel 60% circa degli edifici. Per quanto riguarda il trasporto pubblico, poichè una parte consistente degli studenti proviene da altri comuni,limitrofi e non,vi sono alcune criticità negli orari, soprattutto per quanto riguarda la puntualità ( a causa della viabilità o delle condizioni meteorologiche ).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FOTD010002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FOTD010002 66 89,2 8 10,8 100,0 - Benchmark* FORLI' 3.934 82,4 838 17,6 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FOTD010002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

FOTD010002

45-54 %

N°

6

9,1

55+ %

N°

24

36,4

Totale %

TOTALE

36

54,5

100,0

- Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

92

2,3

827

21,0

1.423

36,2

1.592

40,5

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: FOTD010002 prodotto il :02/10/2015 09:36:54 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FOTD010002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FOTD010002 95,7 4,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FOTD010002 - Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:FOTD010002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 4,3 14 20,3 23 33,3

Oltre 10 anni N째

% 29

42,0

533

14,7

761

21,0

888

24,5

1.437

39,7

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

42

75,0

-

0,0

14

25,0

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FOTD010002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 31,6 25,6 0 0 68,4 73,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 16,9 57,9 35,5 5,3 15,7 36,8 32

Situazione della scuola: FOTD010002

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente scolastico ha un incarico effettivo nel nostro Istituto da cinque anni, fattore che, unito ai precedenti anni di esperienza come Dirigente in altre scuole, permette quella stabilità che è necessaria per la conoscenza dei problemi e per la continuità nelle iniziative. Il personale docente della scuola fruisce nella grande maggioranza dei casi ( 80% ) di un contratto a tempo indeterminato, fattore che sicuramente facilita la presenza continuativa negli anni, e quindi, anche in questo caso, troviamo una stabilità elevata, superiore alla media: nella nostra scuola il 42 % dei docenti è presente da più di dieci anni ( nella provincia la quota è del 40%,e in regione del 35%, a fronte di un dato nazionale del 26% ).Inoltre negli ultimi cinque anni è mutato circa il 20% dei docenti,e questo può portare nuovi stimoli,attenuando il rischio di un certo irrigidimento nelle pratiche didattiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola l'età media del personale docente è più alta della media nazionale, che pure è fra le più alte d'Europa: infatti più della metà dei docenti dell'Istituto si colloca nella fascia di età oltre i 55 anni ( a fronte di un dato nazionale del 40 % ),e solo il 9% ha un'età compresa fra i 35 e i 44 ( a fronte di un dato medio del 20% ). Si tratta di un rapporto poco equilibrato fra le diverse generazioni di docenti: questo aspetto,se da un lato garantisce una consolidata esperienza educativa,dall'altro può creare difficoltà nell'aggiornamento di competenze utili nelle nuove pratiche didattiche e nel rapporto con gli studenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FOTD010002

% classe 1

classe 2

179

86,5

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

160

89,9

175

92,1

153

93,9

- Benchmark* FORLI' CESENA

1.287

77,8

1.185

84,5

1.112

84,1

1.081

86,6

11.170

71,8

10.306

79,8

9.774

79,2

8.689

83,8

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FOTD010002

% classe 1

classe 2

66

31,9

% classe 2

classe 3

71

39,9

% classe 3

classe 4

62

32,6

% classe 4 30

18,4

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia

462

27,9

453

32,3

403

30,5

291

23,3

4.125

26,5

3.771

29,2

3.561

28,9

2.756

26,6

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: FOTD010002

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

4

47

51

30

17

4

2,6

30,7

33,3

19,6

11,1

2,6

67

358

333

189

139

17

6,1

32,5

30,2

17,1

12,6

1,5

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

967

3.531

2.833

1.649

1.056

82

9,6

34,9

28,0

16,3

10,4

0,8

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FOTD010002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,5

1

0,6

8

4,0

3

1,8

4

2,5

FORLI' CESENA

-

0,4

-

0,8

-

2,0

-

1,8

-

1,1

EMILIA ROMAGNA

-

0,9

-

1,0

-

2,7

-

2,0

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FOTD010002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,0

1

0,5

-

-

2

1,0

-

-

37

2,7

31

2,3

24

1,7

9

0,9

1

0,5

513

3,8

244

1,9

206

1,8

49

1,0

38

1,2

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia


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pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FOTD010002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,0

5

2,9

-

0,0

-

0,0

-

0,0

62

3,9

39

2,9

22

1,7

7

0,6

6

0,5

1.051

7,2

443

3,6

328

2,7

131

1,3

64

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto al benchmark è più elevato il numero di ammissioni alla classe successiva in tutti gli anni di corso, e in particolare nella classe prima; anche il numero di studenti con giudizio sospeso ha percentuali più alte,in particolare alla fine della seconda. Nettamente inferiore invece la percentuale di studenti trasferiti in entrata o in uscita in corso d'anno. Le non ammissioni e i debiti formativi sono più numerosi nel biennio,e presenti in misura analoga nelle varie sezioni. Votazione conseguita agli esami di diploma:nelle prime due fasce di livello si colloca il 33,3% degli studenti, in misura inferiore rispetto al benchmark che va dal 38,6% della provincia per arrivare oltre il 50 a livello nazionale;circa la metà degli studenti dell'Istituto esce con una votazione fra 71 e 90,superiore di vari punti a tutti i valori medi di riferimento, rispetto ai quali i dati della fascia dell'eccellenza sono invece complessivamente allineati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il numero degli abbandoni in corso d'anno, è inferiore nel primo biennio ( 0,5-1% ), ma aumenta, e in modo superiore alla media, in terza ( 4% ) e in quinta ( 2,5 % ).I debiti formativi si concentrano in matematica ed economia aziendale e sono presenti in misura simile nei vari indirizzi e sezioni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rispetto ai dati medi di riferimento il numero di studenti ammessi alla classe successiva è superiore per tutti gli anni di corso e vede una diminuzione costante degli studenti non promossi, che passano dal 13,5% della prima al 6,1 della quarta.Gli studenti con giudizio sospeso sono in numero più alto della media in tutti gli anni di corso, con esclusione della quarta ( che vede debiti formativi per il 18% degli studenti a fronte delle medie di riferimento che vanno dal 23 al 28 %).In seconda abbiamo la più alta percentuale di studenti con giudizio sospeso ( 39,9% ),e di questi oltre due terzi vengono promossi.La classe terza mostra delle criticità, rilevabile non solo dal 32,6% di sospesi, ma anche dalla percentuale di abbandoni, che è più alta della media. Non vi sono indirizzi o sezioni in cui ammissioni e giudizi sospesi si discostano in misura significativa,ma i debiti formativi si concentrano in economia aziendale e matematica. Per quanto riguarda la classe quinta,dove la percentuale di abbandoni ( 2,5 % ) è più alta della media,le votazioni del 33% dei diplomati si collocano nelle prime due fasce di livello, in misura quindi inferiore rispetto al benchmark che va dal 38% della provincia per arrivare oltre il 50 a livello nazionale;circa la metà degli studenti dell'Istituto esce con una votazione fra 71 e 90,superiore di vari punti a tutti i valori medi di riferimento,la fascia dell'eccellenza è invece complessivamete allineata alla media. Questa situazione di equilibrio nei risultati conferma quanto appare dai punteggi delle prove Invalsi dove, nella distribuzione degli esiti fra i livelli di apprendimento, rispetto ai dati di riferimento appaiono meno numerosi gli studenti dei livelli 1,2,3, con una maggior presenza degli studenti nei livelli superiori ( 4 - 5 ).


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FOTD010002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Emilia-Romagna

Nord est

68,5 FOTD010002

68,5

FOTD010002

68,5

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

n/a 67,4

n/a 69,1

Emilia-Romagna

65,3

Nord est

52,6 7,2

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

52,8 52,8

63,1

7,6 n/a

n/a 56,5

n/a 56,2

n/a 48,9

Tecnico

68,4

7,3

52,8

6,4

FOTD010002 - II A

66,4

7,7

53,4

8,4

FOTD010002 - II A

67,7

6,4

44,2

-2,5

FOTD010002 - II B

66,3

3,4

53,7

5,3

FOTD010002 - II B

72,7

13,0

54,5

9,4

FOTD010002 - II C

67,3

3,8

53,2

4,3

FOTD010002 - II D

70,9

10,7

56,8

10,4

FOTD010002 - II E

68,1

8,6

52,4

7,6

FOTD010002 - II F

68,4

4,3

52,7

2,7


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FOTD010002 - II A

1

5

1

9

6

0

2

10

7

3

FOTD010002 - II A

0

1

7

6

3

4

9

0

2

2

FOTD010002 - II B

1

6

3

6

7

1

7

5

1

9

FOTD010002 - II B

0

1

5

6

8

0

6

4

4

6

FOTD010002 - II C

1

6

4

4

8

0

5

9

4

5

FOTD010002 - II D

2

1

2

6

8

0

4

2

5

8

FOTD010002 - II E

0

2

4

11

5

1

2

12

3

4

FOTD010002 - II F

0

1

8

6

6

1

6

6

4

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FOTD010002

3,0

13,8

20,4

32,3

30,5

4,2

24,6

28,7

18,0

24,6

Emilia-Romagna

7,3

20,0

22,8

29,1

20,8

6,0

18,8

21,4

15,1

38,7

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico FOTD010002 - Tecnico 3,2 96,8 8,8 91,2 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Italiano: il punteggio dell’Istituto (68,5) è allineato alla media regionale e del Nord Est,superiore a quello nazionale ( 63,1 ) e a quello di scuole con background socio-economica culturale simile. Analizzando la differenza fra i punteggi delle singole classi mentre sei di esse rientrano in una banda di oscillazione di soli due punti (fra 66,3 e 68,1 ),le altre due si discostano in positivo ( con 70,9 e 72,7 ) Complessivamente la varianza fra le classi è del 3,2 %, inferiore di circa 10 punti ai dati medi nazionali. Per quello che riguarda la distribuzione degli esiti fra i livelli di apprendimento, rispetto ai dati nazionali e regionali appaiono meno numerosi gli studenti del livello 1,2,3, con una maggior presenza nei livelli superiori ( 4 - 5). Matematica: il punteggio medio dell'istituto (52,8 ) è superiore al dato nazionale ( 48,9 ) e a quello di scuole con background socio-economico culturale simile. Nella distribuzione fra i livelli di apprendimento, rispetto ai dati nazionali e regionali anche in matematica appaiono meno numerosi gli studenti del livello 1, mentre più alta è la presenza degli studenti nella fascia 2, 3, 4.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Matematica: rispetto alle medie di riferimento, appaiono meno numerosi gli studenti del livello 1, mentre la loro presenza è più alta nella fascia 2. Complessivamente la varianza fra le otto classi prese in esame è del 8,8 %, inferiore di oltre 20 punti ai dati del Nord Est, e allineata ai dati nazionali; se si escludono però sette classi che hanno un'oscillazione da 52,4 a 56,8, ne resta in evidenza una con un punteggio nettamente inferiore ( 44,2 ) Nella distribuzione fra i livelli di apprendimento, è inferiore alla media la quota di studenti presenti nel livello 5, pari al 25 % ( contro il 31 % del Nord Est e il 39 % dell’Emilia Romagna), anche se resta superiore al dato nazionale (21 %.)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In italiano e in matematica il punteggio dell’Istituto è superiore a quello nazionale e a quello di scuole con background socioeconomico culturale simile. In italiano la varianza complessiva fra le classi è del 3,2 %, inferiore di circa 10 punti ai dati medi nazionali, con due classi che si discostano in positivo.In matematica tale varianza è allineata con il dato nazionale e vi è una classe che si discosta in negativo. Per quello che riguarda la distribuzione degli esiti fra i livelli di apprendimento, rispetto ai dati nazionali e regionali in italiano appaiono meno numerosi gli studenti del livello 1,2, mentre in matematica sono meno numerosi gli studenti del livello 1, e più alta è la presenza degli studenti nella fascia 2.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze sociali e civiche appaiono in genere sviluppate e i comportamenti problematici sono sporadici.Nella scuola vengono realizzati progetti di approfondimento del diritto o di educazione alla legalità in vari ambiti( informatico,sanitario, ambientale ); viene stimolata la partecipazione a iniziative di solidarietà (Raccolte fondi per associazioni ONLUS, collette alimentari) e vengono proposte attività basate sull'adesione volontaria in cui gli studenti agiscono in prima persona ( open day,tornei sportivi). Infine,la pratica consolidata dell'alternanza scuola lavoro implica l'obbligo di formazione nella sicurezza sul lavoro e,permettendo agli studenti di relazionarsi con il territorio,favorisce il senso di responsabilità e la capacità di agire in diverse situazioni.Di tutto questo si tiene conto anche nell'assegnazione del voto di comportamento, che si basa su criteri di valutazione condivisi nel collegio docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Comportamenti aggressivi si sono manifestati in alcuni casi nel corso del primo biennio. Sono presenti attività non consentite a scuola ( come uso di videogiochi e telefonini e mancato rispetto del divieto di fumo )su cui si interviene nei colloqui con le famiglie e con l'abbassamento del voto di condotta.Non sono previsti specifici questionari per valutare le competenze in chiave di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La capacità di collaborazione e il rispetto delle regole da parte degli studenti appaiono in genere sviluppate,anche se nel primo biennio emergono alcune criticità nel comportamento, e complessivamente la maggior parte raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio.La scuola propone sia progetti nell'ambito del diritto sia iniziative di apertura all'ambiente esterno ( alternanza scuola lavoro, open day, atti di solidarietà ) che, richiedendo agli studenti una partecipazione in prima persona,consolidano le competenze chiave e di cittadinanza nel corso degli anni.Il raggiungimento di tali competenze dalla scuola non è seguito e valutato con specifici strumenti,ma in parte rientra fra i criteri comuni per la valutazione del comportamento


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % FOTD010002 FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

43,7 52,0 54,0 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FOTD010002

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

20,0

80,0

0,0

73,3

20,0

6,7

40,0

8,8

51,2

71,4

14,3

14,3

FORLI' CESENA

56,3

36,2

7,5

42,2

32,8

25,0

49,9

19,0

31,1

61,4

15,1

23,4

EMILIA ROMAGNA

63,1

24,6

12,3

38,2

34,7

27,2

54,3

25,2

20,4

59,2

20,9

19,9

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FOTD010002

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

40,0

0,0

60,0

73,3

13,3

13,3

35,0

7,5

57,5

71,4

0,0

28,6

FORLI' CESENA

59,1

9,3

31,6

48,8

10,9

40,3

46,2

11,9

41,8

55,3

10,0

34,7

EMILIA ROMAGNA

62,7

12,3

25,0

42,7

15,4

41,9

51,2

14,2

34,5

55,3

14,9

29,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FOTD010002 FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 134 69,4 59 30,6 2.417 69,4 1.067 30,6

TOTALE 193 3.484

22.510

67,0

11.084

33,0

33.594

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FOTD010002 - Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 122 91,0 45 77,6 2.184 19.318 276.676

91,7 90,4 90,9

764 7.470 93.486

74,3 74,3 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FOTD01000 2

istituto tecnico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

38

77

58

20

5

-

19,2

38,9

29,3

10,1

2,5

0,0

361

523

373

173

22

4

24,8

35,9

25,6

11,9

1,5

0,3

3.758

4.704

3.120

1.273

192

53

28,7

35,9

23,8

9,7

1,5

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % FOTD010002 154 91 59,1 144 86 59,7 135 89 - Benchmark* FORLI' 2.599 1.463 56,3 2.562 1.474 57,5 2.507 1.210 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

65,9 48,3 45,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 FOTD01 0002

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

16,5

23,1

31,9

20,9

7,7

0,0

23,3

33,7

24,4

11,6

7,0

0,0

13,5

33,7

27,0

18,0

7,9

0,0

- Benchmark* FORLI'

16,9

24,2

33,1

16,8

9,0

0,0

18,8

22,9

32,9

16,8

8,6

0,0

17,9

22,1

34,1

20,9

5,0

0,0

EMILIA ROMAG NA

18,6

22,4

28,7

19,7

10,6

0,0

18,8

23,1

28,4

18,2

11,5

0,0

18,6

22,5

29,3

23,5

6,2

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,3

47,0

1,5

20,8

FOTD0100 02

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

28,4

1,3

44,9

1,7

19,7

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

32,5

3,1

37,1

4,1

22,2

33,5

- Benchmark* FORLI'

1,9

40,3

3,6

19,9

34,4

1,7

40,7

3,4

21,6

32,6

1,3

41,1

2,6

23,4

31,6

EMILIA ROMAGN A

3,4

43,2

5,2

19,0

29,2

3,0

44,5

4,4

18,9

29,2

2,6

46,6

3,5

19,3

27,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. FOTD010002 17,8 10,6 71,6 10,7 9,4 79,9 10,3 11,3 78,4 - Benchmark* FORLI' 8,1 11,2 80,7 11,6 11,2 77,2 11,7 12,1 76,1 EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FOTD010002 - Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

39,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,4

14,2

18,0

8,5

6,4

2,3

5,3

0,2

41,9

14,4

16,5

9,3

8,7

4,4

4,7

0,1

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

38,6

Istituto: FOTD010002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 30,9 17,6 4,3 6,9 0,4 1,3

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

45,7

14,0

20,7

7,2

7,1

2,1

3,1

0,1

42,2

13,6

17,9

9,0

8,4

4,1

4,6

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FOTD010002 - Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto: FOTD010002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 33,0 17,8 3,8 4,2 0,8 1,1

45,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FOTD010002 - Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

pagina 34

36,1

Istituto: FOTD010002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 38,1 11,9 7,2 5,7 0,0 1,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

46,0

14,5

20,1

7,1

7,3

2,1

2,8

0,0

40,3

13,8

19,7

8,8

8,8

4,2

4,4

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La grande maggioranza degli studenti iscritti alla prima classe ha seguito il Consiglio Orientativo,raggiungendo nel 90 % dei casi la promozione, mentre questo dato scende al 78% fra gli studenti che non ne hanno tenuto conto. Fra gli iscritti al primo anno prevalgono ( 70 % )gli studenti con il voto 7 oppure 8, il 10% con 9 e 10.La parte rimanente ha un giudizio di sola sufficienza. Alla fine del corso di studi,il 60% dei neodiplomati trova inserimento nel mondo del lavoro in misura lievemente superiore ai dati regionali, e in netta controtendenza al dato nazionale ( 40 % ).Prevale il contratto a tempo determinato che però, dal 2010 al 2012, scende dal 47 al 37 % mentre crescono altre forme di contratto ( collaborazione,apprendistato ).In linea con l'indirizzo della scuola,la maggioranza ( 70 % )si inserisce nei settori del commercio e dei servizi. Per quanto riguarda la prosecuzione degli studi dopo il diploma,dai dati a disposizione, relativi solo ai primi due anni di Università,si osserva che la grande maggioranza di coloro che si iscrivono a facoltà scientifiche o umanistiche, nei primi due anni ottiene risultati positivi, poichè oltre il 70% acquisisce oltre la metà dei crediti formativi, a fronte di un dato medio del 50 %.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Circa un quinto degli studenti iscritti è uscito dalla Scuola Media con un giudizio di sola sufficienza Gli iscritti all'Università sono il 44% dei diplomati, dato inferiore di 6 punti alla media nazionale, e di 8 rispetto al dato della provincia di Forlì Cesena. E' assente un monitoraggio sistematico degli ex studenti dopo il diploma

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 36

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non fa un monitoraggio degli ex studenti nei successivi percorsi di studio o di inserimento lavorativo anche se raccoglie informazioni in modo non sistematico sugli esiti a distanza dei propri diplomati,il 60% dei quali, quindi in misura lievemente superiore alla media,trova un'occupazione,in genere coerente con il titolo di studio.La possibilità di impiego è favorita anche dalla consolidata attività di alternanza scuola lavoro, e dalla banca dati dei diplomati della scuola che viene messa a disposizione del mondo del lavoro.Questo positivo inserimento nel mondo del lavoro può essere uno dei motivi della percentuale di immatricolazioni ( 44%) inferiore di 6 punti alla media nazionale, e di 8 rispetto al dato della provincia di Forlì Cesena.La grande maggioranza di chi si iscrive all'università predilige, coerentemente alla preparazione acquisita, facoltà di area economico-statistica e giuridico politica, dove ottiene risultati buoni, mentre nelle altre aree disciplinari gli esiti positivi sono meno numerosi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: FOTD010002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,2 26,8 Medio - basso grado di 11,1 11,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 25,8 Alto grado di presenza 33,3 36,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FOTD010002 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOTD010002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

55,6

71,1

71,4

Si

66,7

70,1

70,6

Si

55,6

68

70,6

Si

66,7

67

68

Si

66,7

67

67,4

Si

55,6

47,4

49,6

No

66,7

61,9

72

No

55,6

35,1

26

No

0

12,4

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Progettazione curricolare è realizzata dai Coordinamenti Disciplinari e tiene conto dei Profili di competenza dettati dalle Linee Guida Nazionali. Le Progettazioni di Aree Disciplinari sono condivise e coerenti nei loro elementi fondamentali, in quanto individuano obiettivi minimi di apprendimento, competenze disciplinari intermedie e in uscita, adeguate ai bisogni formativi degli alunni e aperte agli stimoli provenienti dal territorio. Quindi gli insegnanti utilizzano tali percorsi disciplinari come strumento di lavoro nella loro attività didattica. Sono state individuate a livello di istituto competenze trasversali, sociali e civiche, a cui i docenti fanno riferimento nella progettazione dell'offerta formativa e nella valutazione del comportamento degli alunni. Tale Progettazione, deliberata dal Collegio, viene poi condivisa da tutte le componenti della Scuola e dai rappresentanti del territorio nelle sedi dovute (Consigli di Classe, Consiglio di Istituto, Comitato Tecnico Scientifico). Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto, con particolare attenzione all'ambito professionale

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione curricolare e quella del POF è realizzata per la maggior parte dai docenti, condivisa da alunni e famiglie solo in fase di realizzazione, anche se l'istituto accoglie le proposte degli studenti per l'ampliamento dell'offerta formativa. La documentazione dei progetti non è sempre esaustiva e manca una organizzazione dell'archiviazione, perché è in parte una cultura condivisa del valore formativo della documentazione. Non è messa a sistema l'organizzazione di momenti di confronto con docenti di altri ordini di scuola contigui.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: FOTD010002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 1 Medio - basso grado di 11,1 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 39,2 Alto grado di presenza 33,3 37,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:FOTD010002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOTD010002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,9

79,4

85,3

Si

66,7

84,5

71,7

Si

77,8

72,2

65,2

Si

100

99

94,6

Si

66,7

54,6

45,8

Si

77,8

87,6

89,5

No

55,6

58,8

58,9

No

22,2

48,5

48,8

No

11,1

5,2

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto sono stati attivati Dipartimenti di Area e Disciplinari per la progettazione didattica. La Programmazione è realizzata per indirizzo, per ambiti disciplinari e per classi parallele. Essa è modulare, gli obiettivi (per abilità, conoscenze e competenze) sono declinati mediante indicatori e descrittori operativi. I moduli vengono corredati da congruenti rubriche di valutazione; le scelte metodologiche didattiche e organizzative privilegiano modalità di insegnamento e apprendimento attivo e laboratoriale, grazie anche all'uso delle nuove tecnologie. Nell'area professionalizzante sono previsti momenti di trasferimento di conoscenze e abilità in compiti di realtà al fine della valutazione delle competenze, anche nei contesti formativi degli stage aziendali.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attuazione di compiti di realtà non è estesa a tutte le discipline e questo può incidere sul raggiungimento del successo formativo. Nella progettazione didattica non sempre sono state condivise dai docenti procedure che valorizzino la riflessione metacognitiva rispetto agli processi di apprendimento e alle strategie utilizzate. Lavorare in classi numerose e complesse non consente di realizzare al meglio una progettazione diversificata, che tenga conto di stili di apprendimento differenti.


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pagina 41

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 33

Validi

Situazione della scuola: FOTD010002

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

11,1

25,8

15,6

55,6

41,2

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 64,9

Validi

Situazione della scuola: FOTD010002

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

11,1

16,5

12,7

22,2

18,6

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 52,6

Riferimento Nazionale % 62,6

22,2

21,6

13,8

33,3

25,8

23,6

Situazione della scuola: FOTD010002

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto sono stati fissati criteri comuni di valutazione per discipline; ogni anno il Collegio Docenti approva Linee di Indirizzo proposte dal Dirigente e criteri di valutazione comuni, con l'intento di perseguire l’obiettivo di assicurare pari trattamento a tutti gli studenti, sia nell’ambito di uno stesso Consiglio, sia nelle diverse classi dell’Istituto, attenendosi ai principi di una valutazione trasparente. Vengono valutati i processi di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre al raggiungimento del successo formativo, riconoscendo potenzialità, progressi e carenze della preparazione di ciascun alunno. Vengono altresì utilizzate rubriche di valutazione comuni per discipline. A seguito della valutazione, l'istituto organizza attività di recupero per il superamento delle carenze disciplinari e metodologiche. Grazie all'uso del registro elettronico la valutazione è condivisa tempestivamente con le famiglie, inoltre è a disposizione in istituto una postazione multimediale per l'utenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove strutturate per classi parallele riguardano principalmente la simulazione delle prove degli esami di stato. Le prove di ingresso vengono realizzate nelle classi prime e terze solo in alcune discipline. Non sono diffusi momenti di autovalutazione degli alunni medesimi, i quali non vengono sempre coinvolti nel processo di valutazione, a discapito della loro consapevolezza. In ambito famigliare non sono sempre presenti strumenti e competenze informatiche per verificare on-line le valutazioni degli alunni e questo costituisce un limite alla condivisione della valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Collegio Docenti e il Consiglio di Istituto hanno approvato Linee di indirizzo, criteri di valutazione e Piano dell'Offerta Formativa, congruenti con i documenti ministeriali di riferimento. I Dipartimenti definiscono in modo chiaro profili di competenze intermedie e in uscita e attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa. Le funzioni strumentali e i Coordinamenti Disciplinari costituiscono gruppi di lavoro per la progettazione didattica e per l'individuazione dei criteri di valutazione disciplinari. Al termine dell'obbligo scolastico viene formulata e rilasciata su richiesta degli alunni la certificazione delle competenze. Andrebbe migliorata la pratica di condivisione dei momenti di autovalutazione degli alunni medesimi, i quali non vengono sempre coinvolti nel processo di valutazione, a discapito della loro consapevolezza.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: FOTD010002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 51,5 Orario ridotto 0 7,2 Orario flessibile 22,2 41,2 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:FOTD010002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FOTD010002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

92,8

93,7

Si

33,3

53,6

39,4

No

0,0

4,1

3,1

No

22,2

10,3

8,7

No

0,0

2,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:FOTD010002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FOTD010002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,9

94,8

91,4

Si

77,8

87,6

83,4

No

0

4,1

4,4

No

22,2

8,2

5,8

No

0

1

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione didattica dei laboratori è gestita dai Dipartimenti di Area e dai Coordinamenti Disciplinari, che individuano i referenti responsabili dei laboratori e delle attività che vi si svolgono; in particolare i laboratori informatici, matematici, linguistici e scientifici sono soggetti a controllo annuale da parte dei docenti e dei tecnici responsabili al fine di mantenere aggiornati i software e di rinnovare e sostituire la strumentazione tecnologica. Tutti gli studenti dell'istituto usufruiscono dei laboratori e possono anche in classe attuare metodologie didattiche laboratoriali grazie alla presenza di LIM in ogni aula. Le classi 2.0 sono dotate di netbook. L'istituto privilegia un'offerta formativa che risponda in modo esauriente alle richiesta di seconda e terza lingua delle famiglie nella articolazione RIM e nell'Indirizzo Turistico, utilizzando tutti gli spazi possibili per realizzare classi articolate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non ha spazi per organizzare forme di flessibilità, come per esempio attività di recupero e potenziamento con classi aperte e gruppi di livello; inoltre non è semplice collocare in modo adeguato i gruppi classe delle articolazioni linguistiche. Al fine di realizzare la didattica propria delle classi 2.0, utilizzando la metodologia del cooperative learning e della flipped classroom, l'istituto ha rilevato la necessità di un potenziamento delle rete wireless, che però verrà realizzato solo nel prossimo anno scolastico. All'interno dell'istituto soltanto una parte dei docenti ha seguito una formazione finalizzata all'uso delle nuove tecnologie e questo ha determinato all'interno di alcuni consigli di classi dei livelli diversi di competenze e di metodologie didattiche. In conseguenza della riduzione di risorse umane e finanziarie degli ultimi anni, l'istituto non è stato in grado di destinare risorse prioritarie alla biblioteca, quindi la sua fruizione si è notevolmente ridotta.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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In questi ultimi anni 'istituto ha investito notevoli risorse economiche per la dotazione di LIM in tutte le aule, consentendo l'approccio laborariale della quotidiana attività didattica. In particolare le classi dell'articolazione triennale SIA sono state dotate di ulteriori supporti multimediali per attuare la metodologia didattica delle cl@ssi 2.0 con adeguato ambiente di apprendimento. Inoltre l'istituto da anni ha dato la possibilità alle famiglie di acquistare libri di testo in formato digitale e agli alunni di lavorare in classe utilizzando tablet e netbook. Alcuni docenti hanno sperimentato forme di cooperative learning, anche in modalità BYOD. L'istituto ha autonomamente attivato un corso di formazione sulla metodologia CLIL, per adeguare le competenze in tale ambito dei docenti delle materie di indirizzo del secondo biennio e quinto anno. La scuola ha attivato strategie individualizzate,azioni di tutoraggio e/o di studio assistito per carenze nel metodo di studio;recuperi disciplinari per lacune di contenuti;attività laboratoriali;interventi di alfabetizzazione e sostegno di Italiano L2 per alunni stranieri, pausa didattica nell’ambito del percorso curricolare delle discipline;azioni di monitoraggio dei risultati degli apprendimenti degli alunni.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 49

La diffusione di modalità didattiche innovative è stata affidata ai Dipartimenti di Area ed ai Coordinamenti Disciplinari, ma è ancora poco condivisa dalla collegialità dei docenti. Mancano nell'istituto docenti iscritti ai corsi CLIL attivati dal Ministero, poiché non ci sono figure con le competenze linguistiche richieste.


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pagina 50

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FOTD010002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD010002 % 100 n.d. n.d. 34,2 42,2 n.d. 31,9 28,2 n.d. 45 41,3

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FOTD010002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD010002 % n.d. 100 n.d. 46,8 50,1 n.d. 42,1 35,2 n.d. 37,8 36,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:FOTD010002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD010002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 38,4 40,5 43,5 Azioni costruttive 30 30,5 31 27,9 Azioni sanzionatorie 30 37,7 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FOTD010002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD010002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 38,2 45,5 47,3 Azioni costruttive 38 33,9 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie 25 41,8 36,9 38,4


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pagina 51

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:FOTD010002 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD010002 %

Riferimento Nazionale %

0,48

4,5

7,1

4,2

0

3,6

5

3,4

0

2,8

3

2,3

0

1,3

2,4

1,8

0

0,3

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:FOTD010002 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD010002 % 61,60

36,3

30,7

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

FOTD010002 FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 81,3 92,1 101,4 70,2 67,9 77,1

IV anno di corso 107,2 86,3

68,0

68,0

72,3

78,3

110,8

106,9

110,6

116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha adottato un Regolamento di Disciplina, che viene condiviso da tutte le componenti e in particolare viene proposto agli alunni in ingresso nella prima fase di Accoglienza. Agli alunni del primo biennio vengono dedicate azioni educative, con incontri di cittadinanza attiva e di promozione della legalità, tenuti da alcuni rappresentanti delle istituzioni territoriali (SERT, Polizia di Stato e Postale). La scuola si è dotata di uno sportello psicologico per offrire uno spazio di ascolto e di confronto ai ragazzi, docenti e famiglie per esprimere i propri disagi all’interno di una relazione di aiuto. Inoltre si è dotata della consulenza di una psicologa riabilitativa per rispondere alle necessità dell'utenza DSA e BES. Sono stati attivati anche percorsi di integrazione linguistica di italiano L2 articolata per livelli (corso impatto, corso A2, corso maturandi)per sostenere l’accesso alle discipline e il percorso formativo volto al successo scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono poche all'interno del corpo docenti le figure con competenze specialistiche in grado di far fronte ai bisogni emergenti del disagio, sarebbe per questo necessaria una formazione capillare dei docenti all'interno dell'istituto, infatti si ricorre per far fronte all'emergenza educativa a figure specialistiche esterne. A tal proposito l'istituto intende individuare una specifica figura di sistema. Nonostante le norme fissate nel Regolamento di Disciplina in relazione alle assenze degli alunni, negli ultimi anni si è registrato la persistenza di una frequenza irregoolare che riguarda una fascia consistwente di utenza. Le cause sono da individuare in primis al disagio scolastico e alla demotivazione, ma anche ad una superficialità nell'affrontare gli impegni scolastici da parte di alcuni alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è dotata di spazi che rispondono alle esigenze di apprendimento degli studenti e che sono usufruiti da tutte le classi. L'istituto è orientato verso la diffusione delle TIC anche nella pratica didattica quotidiana. Il POF prevede un'ampia offerta progettuale, aperta a diversi ambiti: disciplinari, linguistici, professionalizzanti e propedeutici all'inserimento nel mondo del lavoro, culturali, scientifici, di cittadinanza attiva e di educazione alla salute. Le regole di comportamento sono condivise da tutte le componenti dell'istituto, con particolare attenzione alle classi del primo biennio. All'interno dell'istituto un gruppo di docenti ha sviluppato competenze relazionali tali da gestire in modo efficace il dialogo educativo e le molte manifestazioni del disagio scolastico.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: FOTD010002

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

21,1

9,3

22,2

47,4

65,7

63,9

31,6

25

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella prima fase dell'anno scolastico si procede ad una analisi dei bisogni formativi degli alunni. Nell'istituto gli alunni con disabilità sono poche unità, per loro il Consiglio di Classe predispone un Piano Educativo Individualizzato (PEI) condiviso dalla famiglia e dall’operatore dell’ASL di competenza, sulla base dei dati forniti dalla Diagnosi Funzionale e dal Profilo Dinamico Funzionale. Il PEI è sottoposto a monitoraggio; in esso è definita la dimensione dell’apprendimento correlata agli aspetti relazionali e sociali. Il Consiglio di Classe segnala gli alunni BES sulla base di criteri pedagogici e didattici (non clinici) o sulla base di documentazione clinica presentata dalla famiglia, motivando dettagliatamente le decisioni e predispone il Piano Didattico Personalizzato (PDP). Il PDP viene condiviso con la famiglia e ha lo scopo di definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti per l’alunno. Dopo un test diagnostico per gli alunni NAI, l’istituto organizza percorsi di integrazione linguistica di italiano L2 articolata per livelli; a loro volta i consigli di classe sono tenuti alla compilazione del P.S.P. I docenti producono materiali facilitati; il Collegio Docenti ha fissato criteri di valutazione che tengono conto del processo di integrazione e delle conseguenze sull’apprendimento. Inoltre nel primo biennio si attivano progetti di educazione alla mondialità e interculturali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'istituto sono limitate le risorse umane con specifica formazione nell'ambito di Italiano L2 e quindi è necessario ricorrere a figure di esperti esterni. Per quanto riguarda la dotazione degli insegnanti di sostegno, non è adeguata alle esigenze degli alunni con disabilità.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

FOTD010002 FOTD01050B Totale Istituto FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 2 0 2 8,9 10,8 6,9

10 0 10 70,2 88,0 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:FOTD010002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOTD010002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

22,2

53,6

57

No

22,2

18,6

13

Si Si Si Si

100 88,9 55,6 77,8

68 81,4 16,5 49,5

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

55,6

35,1

23,3

No

0

19,6

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:FOTD010002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOTD010002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

22,2

34

38

Si

22,2

15,5

10,6

No

33,3

50,5

49,3

Si

100

81,4

81,8

Si

77,8

38,1

40,3

Si

55,6

75,3

64,3

Si

88,9

86,6

87,2

Si

22,2

13,4

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di sostegno e recupero costituiscono parte integrante dell’offerta formativa dell’istituto, sono rivolte all’acquisizione da parte degli studenti delle conoscenze e competenze previste dagli ordinamenti e dai curricoli, per favorire il successo formativo e colmare lacune disciplinari. Inoltre si intende colmare le carenze relative alla motivazione e al metodo di studio e intervenire sulla difficoltà di saper tradurre conoscenze in contesti applicativi. L'istituto organizza interventi di sostegno e recupero in itinere, pausa didattica nell’ambito del percorso curricolare delle discipline,studio assistito rivolto agli alunni con gravi e diffuse carenze, sportelli Help rivolti a piccoli gruppi di alunni di classi parallele e corsi di recupero. Viene realizzato un monitoraggio in itinere in relazione ai tempi della valutazione intermedia e sommativa. Alle eccellenze vengono rivolti progetti disciplinari, anche in ambito nazionale, e vengono offerte occasioni di ampliare il loro curriculum con certificazioni europee ed esperienze in ambito professionale, anche con viaggi studio e alternanza scuola-lavoro all'estero. Nell'istituto si cerca di diffondere le buone pratiche didattiche e formative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione alle risorse finanziarie a disposizione, i corsi di recupero (mediamente proposti in pacchetti di 10 ore a corso)sono attivati solo per le discipline professionalizzanti e scientifiche, dove sono state rilevate le maggiori difficoltà di apprendimento, e solo per gli alunni con carenze gravi e/o diffuse. Risultano limitate le risorse interne di personale disponibile a interventi extracurricolare, quindi l'istituto deve ricorrere a figure esterne. In tale ambito non è stato possibile istituire una Commissione che lavori attivamente accanto alla funzione strumentale, la quale si occupa di tutte le attività di accoglienza, inclusione, integrazione e recupero, quindi si sente la necessità di avere un docente che possa occuparsi esclusivamente del disagio scolastico, vista l'emergenza educativa sempre più complessa dell'utenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'istituto negli anni si è dotato di buone pratiche di inclusione e integrazione che hanno favorito la promozione del successo formativo. Inoltre ci si è avvalsi di Linee di indirizzo e di criteri di valutazione condivisi, che hanno reso omogenea l'attività didattico-educativa. Viene attuato un sistema di monitoraggio degli apprendimenti che permette di individuare gli interventi di recupero e le azioni di potenziamento da attivare nel corso dell'anno scolastico. Per realizzare in modo più efficace pratiche di inclusione nell'ambito dei Bisogni Educativi Speciali, ci si è avvalsi anche delle nuove tecnologie e della consulenza di esperti. Inoltre l'istituto ha aderito a progetti attivati nel territorio, che consentono di avvalersi di figure di supporto per far fronte all'emergenza educativa sempre più complessa dell'utenza. Negli ultimi anni è migliorato il successo formativo degli alunni stranieri, mentre resta alto il livello di attenzione nei confronti dell'abbandono scolastico, soprattutto nel primo biennio.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:FOTD010002 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOTD010002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

36,8

39,5

40,4

No

5,3

25,6

20,5

Si

100

98,8

98,5

Si

73,7

70,3

65,9

No

42,1

44,2

41,5

Si

36,8

33,7

32,3

No

26,3

26,2

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività di orientamento realizzata nel nostro Istituto presenta in modo approfondito gli indirizzi e le articolazioni che caratterizzano il tipo di scuola come anche i progetti e le attività del POF. L’incontro con studenti e famiglie avviene sia presso il nostro Istituto, sia presso le Scuole Medie di provenienza. L’informazione sulla scuola risulta esauriente, gli alunni della scuola secondaria di primo grado possono iscriversi a mini stage presso il nostro istituto con l'opportunità di assistere a lezioni di diverse materie e partecipare a percorsi laboratoriali propedeutici al loro futuro inserimento nella scuola. Le informazioni che vengono richieste alla scuola media riguardano gli esiti degli apprendimenti, l'atteggiamento relazionale e il voto di condotta, eventuali certificazioni e livello di italiano L2 per alunni stranieri. In casi di bisogni educativi speciali si organizzano incontri con i docenti della scuola media ed eventuali esperti.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione fra le Scuole Medie di provenienza e il nostro Istituto avviene prevalentemente attraverso i fascicoli degli studenti e schede informative sul profilo dell'alunno, ma non prevede, se non in casi particolari, incontri tra insegnanti. Manca un piano di intervento per la continuità verticale e il confronto approfondito che nasce dalla comunicazione diretta. Non sono stati organizzati incontri per parlare della formazione delle classi e non sono stati attivati incontri di confronto e di formazione sulle competenze in uscita e in entrata tra i due ordini di scuola. Gli interventi attuati non possono garantire la continuità educativa in modo efficace, tuttavia va considerato il fatto che il passaggio da un ordine di scuola ad un altro è necessariamente una fase di discontinuità del percorso di crescita e formazione educativa dell'alunno.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:FOTD010002 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOTD010002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

52,6

47,1

48,3

Si

84,2

61,6

61,2

No

26,3

33,7

41,4

Si

100

97,7

96,3

No

26,3

33,7

28,4

No

47,4

48,3

56

Si

78,9

84,9

82,4

No

21,1

23,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I docenti dell'istituto praticano una didattica orientativa, utilizzando i saperi disciplinari per promuovere negli studenti la consapevolezza di attitudini, interessi e inclinazioni.Sono state realizzate anche attività di orientamento in itinere: i percorsi di formazione per gli stage aziendali prevedono infatti momenti di orientamento formativo nei confronti delle attività produttive e professionali e del mondo del lavoro. Il nostro Istituto realizza percorsi di orientamento informativo finalizzati alla scelta del percorso scolastico post diploma e universitario,aderendo alle iniziative di tutte le realtà scolastiche ed universitarie del territorio; tali attività si concretizzano in incontri presso la nostra scuola e in visite alle sedi universitarie e alle fiere dell’orientamento rivolte ad alunni delle classi quinte e quarte. La scuola organizza incontri con le famiglie e con gli alunni del biennio per la scelta degli indirizzi che riguardano il triennio. Non sono stati programmati incontri di orientamento formativo individuali con gli studenti, ma piuttosto consulenziale agli alunni che hanno chiesto chiarimenti al docente tutor di classe e alla funzione strumentale per quanto riguarda la scelta post diploma. L'istituto ha una banca dati degli alunni diplomati, che mette a disposizione delle realtà del mondo del lavoro, che ne facciano richiesta.

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Le sollecitazioni che arrivano dalle realtà scolastiche e universitarie sono molto numerose e risultano a volte un po’ dispersive. Il nostro istituto non ha attivato percorsi integrati con stage, esperienze a credito, progetti di ricerca con Università, da cui non è venuta disponibilità a costruire azioni di continuità. Si monitora solo la condizione degli alunni nel primo anno post-diploma.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un discreto livello di organizzazione, tuttavia i contatti diretti con gli insegnanti delle scuole secondarie di primo grado sono sporadici e finalizzati alla gestione dei casi di disabilità e necessari di interventi specifici per l'inclusione. Gli interventi pianificati di orientamento riguardano le classi seconde del primo biennio e le classi finali e coinvolgono studenti e famiglie. L'istituto non monitora gli esiti dell'orientamento, se non nel primo anno post-diploma. Le azioni di autorientamento sono affidate alla programmazione educativa e didattica dei Consigli di classe. La scuola realizza attività di orientamento verso il mondo del lavoro, attraverso progetti professionalizzanti, come alternanza scuola-lavoro e visite aziendali. Il rapporto con le Università del territorio è prevalentemente informativo, tuttavia la scuola organizza l'acquisizione di certificazioni linguistiche e informatiche, la cui validità è riconosciuta dagli atenei.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola e gli obiettivi formativi sono definiti nel POF, reso pubblico sul sito della scuola. L'istituto prevede modalità di verifica periodica della realizzazione dell' offerta formativa attraverso i momenti collegiali come il Collegio Docenti, dove si approva l'aggiornamento del POF e i consigli di classe, dove si pianificano le attività delle singole classi e se ne dà comunicazione ed esiti alle famiglie. Al termine delle azioni progettuali agli studenti sono rivolti questionari di gradimento dell'offerta formativa.La scuola integra il piano dell'offerta formativa rispondendo alle offerte del territorio provenienti da istituzioni, enti e imprese che riguardano progetti culturali, di cittadinanza attiva, di promozione dell'educazione alla salute e di conoscenza del mondo del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella distribuzione delle risorse strategiche, non è più riservata una Funzione Strumentale per il POF, ma se ne occupa in generale la funzione per l'Accoglienza ,l'integrazione e le attività rivolte agli studenti, che aggiorna annualmente la stesura del POF. L'elaborazione del POF è aperta a tutta la comunità scolastica;il POF viene approvata dal Collegio e adottato dal Consiglio d’Istituto Non è stata ancora realizzata una sintesi del POF da consegnare alle famiglie.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio dell'anno scolastico la scuola pianifica l'attività Si ravvisa la necessità di mettere a punto strumenti di didattica e disciplinare in seno al Collegio docenti,ai consigli di monitoraggio più efficaci e strutturati, e coinvolgere classe, ai coordinamenti di disciplina e ai Dipartimenti maggiormente i diversi soggetti interdisciplinari,e nelle stesse sedi verifica periodicamente lo stato di avanzamento delle attività finalizzate al conseguimento dei propri obiettivi.Il monitoraggio si basa sulla somministrazione di questionari e sugli esiti in termini di competenze acquisite e rapportate agli obiettivi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FOTD010002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 47,4 27,9 Tra 500 e 700 € 31,6 28,5 Tra 700 e 1000 € 10,5 27,3 Più di 1000 € 10,5 16,3 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FOTD010002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD010002 %

Riferimento Nazionale %

72,67

74

75,3

72,8

27,33

26

24,8

27,3


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pagina 69

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FOTD010002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD010002 % 120,31

82,6

79,94

Riferimento Nazionale % 78,59


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pagina 70

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FOTD010002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD010002 % 79,31

79,58

84,83

Riferimento Nazionale % 83,94


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pagina 71

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FOTD010002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD010002 %

18,18

30,92

29,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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pagina 72

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FOTD010002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD010002 % 26,09

35,27

35,63

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FOTD010002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD010002 Collegio dei docenti Si 100 93,6 92,6 Consiglio di istituto No 15,8 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 15,8 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 5,3 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,4 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FOTD010002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD010002 Si 78,9 77,3 Si 73,7 72,7 No 0 0,6 No 21,1 24,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

15,8

12,2

11,4

No

0

2,9

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FOTD010002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD010002 Collegio dei docenti Si 63,2 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 73,7 59,9 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 5,3 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,8 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FOTD010002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD010002 Collegio dei docenti Si 42,1 49,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 26,3 24,4 Il Dirigente scolastico No 0 1,7 Lo staff del Dirigente No 5,3 5,8 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 89,5 80,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 19,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:FOTD010002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD010002 Collegio dei docenti Si 89,5 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 21,1 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 15,8 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 57,9 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FOTD010002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD010002 Collegio dei docenti Si 68,4 70,9 73,3 Consiglio di istituto Si 68,4 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 5,3 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico No 21,1 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 10,5 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,8 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FOTD010002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD010002 Collegio dei docenti No 5,3 9,3 12,6 Consiglio di istituto Si 84,2 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico Si 68,4 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 21,1 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FOTD010002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD010002 Collegio dei docenti Si 47,4 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 42,1 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 10,5 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,5 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,2 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FOTD010002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD010002 Collegio dei docenti Si 100 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico No 15,8 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 31,6 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,8 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 10,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:FOTD010002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOTD010002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

35,71

27,8

28,3

23,8

5,56

4,4

7,7

5,7

n.d.

30,5

33,5

38,5

58,73

37,3

32,1

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) progetti piĂš rilevanti del POF riguardano l' area della La scuola ravvisa la necessitĂ di un organico funzionale per non prevenzione del disagio e il conseguimento del successo gravare su un gruppo circoscritto di docenti svolgenti incarichi scolastico ( sportello di ascolto psicologico e aiuto allo studio)e funzionali al POF ( i soliti noti). l'area professionalizzante ( alternanza scuola - lavoro e stage aziendali nel territorio e all'estero, certificazioni linguistiche e informatiche ), come si evince dalle linee guida della programmazione e risponde alle finalitĂ dell'istituto

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FOTD010002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOTD010002 22

16,53

21,34

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FOTD010002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOTD010002 4868,91

8879,86

12761,3

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FOTD010002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOTD010002 118,89

147,61

204,92

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FOTD010002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD010002 % 46,73

29,4

26,9

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FOTD010002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FOTD010002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,3

4,7

9,5

0

21,1

7,6

9,5

0

15,8

12,2

14,5

1

52,6

43,6

31,5

0

52,6

45,3

37,9

0

26,3

18,6

21,8

0

10,5

16,9

16,6

0

10,5

19,2

17,6

0

0

1,2

9,2

1

36,8

36

35,6

0 1

15,8 26,3

28,5 35,5

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FOTD010002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOTD010002 10,67

2,2

4,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FOTD010002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD010002 % 32,94

36,5

31,2

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:FOTD010002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FOTD010002 e' UN PROGETTO DI ASSITENZA ALLO STUDIO , rinforzo nelle discipline e consapevolezza del proprio percorso scolastico per studenti del primo biennio. L'obiettivo e' favorire il successo formativo con l'acquisizione delle metodologie disciplinari. LO sportello di ascolto psicologico e' molto utile per sostenere il successo formativo e promuovere il benessere a scuola.Aiuta gli studenti ad affrontare situazioni di difficolta' anche con interventi mirati nelle classi. Il progetto si pone diversi obiettivi:correlare l'offerta formativa al contesto socio economico del territorio, arricchire la formazione degli studenti, favorirne l'orientamento attraverso la valorizzazione di interessi e stili di apprendimento.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: FOTD010002

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26,3 20,3 Basso coinvolgimento 15,8 12,8 Alto coinvolgimento 57,9 66,9

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti piĂš rilevanti del POF riguardano l' area della La scuola non dispone di risorse sufficienti per la piena prevenzione del disagio e il conseguimento del successo realizzazione di attivitĂ per l'ampliamento dell'offerta culturale, scolastico ( sportello di ascolto psicologico e aiuto allo studio)e pur avvalendosi dell'offerta degli enti accreditati del territorio l'area professionalizzante ( alternanza scuola - lavoro e stage aziendali nel territorio e all'estero, certificazioni linguistiche e informatiche ), come si evince dalle linee guida della programmazione e risponde alle finalitĂ dell'istituto


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola e gli obiettivi formativi sono definiti nel POF, reso pubblico sul sito della scuola. L'istituto prevede modalità di programmazione,di condivisione e di verifica periodica dell'offerta formativa,attraverso momenti collegiali.Al termine delle azioni progettuali agli studenti sono rivolti questionari di gradimento.Si ravvisa la necessità di mettere a punto strumenti di monitoraggio più efficaci e strutturati, e di individuare migliori strategie di coinvolgimento dei diversi soggetti La scuola integra il piano dell'offerta formativa aderendo alle offerte del territorio, provenienti da istituzioni, enti e imprese che riguardano progetti culturali, di cittadinanza attiva, di promozione dell'educazione alla salute e di conoscenza del mondo del lavoro.I progetti più rilevanti del POF rispondono alle finalità prioritarie dell'istituto e riguardano l'area della prevenzione del disagio,il conseguimento del successo scolastico e l'area professionalizzante,come si evince dalle linee guida della programmazione.A questi è dedicata la maggioranza delle risorse economiche.La scuola non dispone di risorse sufficienti per ampliare l'offerta culturale, pertanto si avvale dell'offerta degli enti accreditati del territorio e del contributo delle famiglie.Infatti l'adesione dei genitori alla richiesta di contributo volontario è alta.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FOTD010002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOTD010002 n.d.

2,4

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FOTD010002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FOTD010002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

21,1 15,8

16,9 4,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

10,5

26,7

17,3

0

15,8

9,3

7

0

47,4

35,5

26,3

0

31,6

39

39

0

15,8

14

12,5

0

0

1,2

1,2

0 0

0 15,8

1,7 14,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FOTD010002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD010002 % n.d.

33,1

27

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FOTD010002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOTD010002 n.d.

34

35

Riferimento Nazionale 55,9


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pagina 91

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FOTD010002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOTD010002 n.d.

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola all'inizio dell'anno raccoglie le esigenze formative dei A causa delle scarse risorse finanziarie la scuola non riesce a far docenti e del personale ATA.La scuola ha organizzato percorsi fronte a tutte le richieste di formazione del personale. formativi rivolti ai docenti sulle tematiche della didattica 2.0 e multimediale, gruppi di lavoro per dipartimenti,che si sono occupati della revisione della progettazione curricolare ed extracurricolare. Per il personale ATA la scuola ha partecipato a corsi di formazione su tematiche e amministrative. Queste attività non hanno comportato un impegno economico, avendo optato per la modalità di autoaggiornamento,avendo aderito a reti di scuole ed essendosi avvalsi della consulenza gratuita di esperti esterni.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha consolidato nel tempo figure professionali che La scuola non ha avviato in modo sistematico la rilevazione hanno maturato esperienza nell'esercizio della propria funzione delle competenze professionali dei docenti. docente, confluite poi nei gruppi di lavoro disciplinare all'interno dei Coordinamenti di Disciplina e dei gruppi di lavoro interdisciplinari.Alcuni docenti sono diventati, grazie a particolari capacità organizzative e relazionali, e alla peculiarità della propria formazione, punti di riferimento per le aree progettuali prioritarie che costituiscono la mission dell'istituto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FOTD010002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FOTD010002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

31,6

41,9

46,3

No

31,6

25

27,3

No

10,5

25,6

22,8

No No No No No No No Si

57,9 89,5 63,2 78,9 31,6 36,8 26,3 94,7

76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FOTD010002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 68,4 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 21,1 44,8 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FOTD010002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FOTD010002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

4,2

6,6

0

4,9

3,6

4,4

0

1

2,2

2,9

0 0 0 0 0 0 0 3

5,6 8,9 4,7 6,9 2,1 3,4 3,4 7,6

9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza gruppi di lavoro su progetti importanti (Alternanza scuola lavoro, Accoglienza, Orientamento)e per attività di ricerca azione ( RAV, multimedialità, alternanza all'estero, Erasmus Plus, alfabetizzazione L2)). I gruppi di lavoro producono modelli e documentazione dell'attività. La scuola dispone di aula dedicata ai docenti con postazioni Internet; i docenti condividono i materiali didattici su piattaforme mutimediali, concedendo la fruizione dei materiali agli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riconosce la necessità di ampliare il gruppo dei docenti che utilizzano la didattica a distanza, e necessita di ulteriori risorse economiche per attivare un maggior numero di gruppi di lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola all'inizio dell'anno raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, ed organizza la formazione avvalendosi delle proprie disponibilitĂ economiche,delle collaborazioni gratuite di esperti esterni e delle convenzioni in rete con altre scuole.Si sono consolidate nel tempo figure professionali con specifiche competenze messe a disposizione per l'autoaggiornamento,per l'autoformazione e per i gruppi di lavoro disciplinare che producono modelli e documentazione dell'attivitĂ .La scuola dispone di aula dedicata ai docenti con postazioni Internet;i docenti condividono i materiali didattici su piattaforme mutimediali, concedendo la fruizione dei materiali agli studenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FOTD010002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 15,8 Media partecipazione (3-4 52,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,6

Riferimento Regionale % 7,6 27,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

37,8

29,8

27,3

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FOTD010002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,6 26,3 21,1

Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FOTD010002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 36,8 24,5 Bassa apertura 21,1 11,3 Media apertura 10,5 19,5 Alta apertura 31,6 44,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FOTD010002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FOTD010002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

52,6 21,1

44,8 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

57,9

40,1

19,2

0 1 2

5,3 26,3 78,9

11 26,7 65,7

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FOTD010002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FOTD010002 per motivo) per motivo) 0

52,6

39

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

15,8

19,8

23,7

4

94,7

79,1

73,6

0

5,3

9,3

10,5

2

57,9

39

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FOTD010002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FOTD010002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

31,6 26,3

32 29,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

68,4

45,3

45,5

1

47,4

29,1

25,8

1

21,1

9,9

12,4

1

15,8

14,5

20,5

0

36,8

27,3

22,5

0

21,1

30,2

14,3

1 0

42,1 5,3

33,1 16,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FOTD010002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,5 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 63,2 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 26,3 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 0 15,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:FOTD010002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD010002 No 26,3 50 Si 47,4 75 No 5,3 20,9 Si 52,6 58,1 Si 63,2 70,9 Si 21,1 32,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

52,6

67,4

56,9

Si

63,2

77,3

60

Si

42,1

51,7

42,7

No Si

47,4 31,6

55,2 25

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:FOTD010002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione FOTD010002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 63,2 79,1 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI FOTD010002 FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

NO 46,0 22,0 10,0

X 53,0 77,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 0 6,4 Numero di convenzioni 21,1 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 42,1 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 36,8 41,3

Situazione della scuola: FOTD010002 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:FOTD010002 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD010002 % 21,88

18,2

Riferimento Nazionale %

17,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto è presente nel territorio da protagonista per proporre un'offerta formativa qualificata,congruente con le finalità educative e didattiche rispondenti alla propria mission. Gli ambiti di accordi di rete/ collaborazione riguardano la formazione della persona in termini di inclusione,educazione alla salute, buone pratiche di cittadinanza, orientamento e riorientamento;queste opportunità comportano l'ampliamento dell'offerta culturale e interdisciplinare, favoriscono le esperienze professionali volte all'inserimento nel mondo del lavoro. La fitta rete di rapporti con il mondo del lavoro consente l'inserimento degli studenti negli stage aziendali e di l'alternanza scuola lavoro.La scuola ha aderito a proposte di formazione e aggiornamento dei docenti sulle nuove tecnologie e sulla didattica multimediale 2.0 da parte del centro di documentazione dell'ente locale,volte a migliorare le pratiche didattiche, le metodologie laboratoriali e la valutazione degli apprendimenti. L'istituto ha stipulato convenzioni per assicurarsi supporti amministrativi, tecnici e operativi. La partecipazione di soggetti esterni è funzionale a qualificare l'offerta formativa.Infine nell'istituto è presente il CTS che collabora all'individuazioone delle linee di indirizzo.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attualmente non è capofila di reti, ma ha dato priorità a convenzioni . Il monitoraggio delle azioni di convenzione e di rete è puntuale ma non sempre condiviso con l'utenza.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FOTD010002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOTD010002 % 2,97

5,4

8,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FOTD010002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 25 37,6 Medio - basso livello di 68,8 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 6,3 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 n.d.

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FOTD010002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOTD010002 87,31

59,1

70,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,5 9,9 Medio - alto coinvolgimento 78,9 73,3 Alto coinvolgimento 10,5 16,9

Situazione della scuola: FOTD010002

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza forme di comunicazione on line ( fra cui il registro elettronico)con le famiglie, che vengono coinvolte nella condivisione dell'offerta formativa nei luoghi dedicati, quali il Consiglio d'Istituto e i Consigli di Classe. In tali contesti le famiglie vengono informate sui documenti rilevanti per la vita scolastica, quali il regolamento d'Istituto e di Disciplina; all'atto dell'iscrizione dell'alunno, ogni genitore firma il patto di corresponsabilità : l'istituto organizza progetti e conferenze aperte ai genitori, riguardanti in primis le classi del primo biennio, ottenendo un'ampia partecipazione.L'adesione dei genitori alla richiesta di contributo volontario è alta ( 87%), a fronte di un'adesione del 59% nella provincia, e del 70% in regione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa, ma con scarsa partecipazione.Non ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi. La partecipazione dei genitori alle votazioni per il rinnovo degli organi collegiali e ai Consigli di Classe risulta scarsa,soprattutto nel secondo biennio nel quinto anno,e inferiore alla media regionale.Non tutte le famiglie sono dotate di strumentazione tecnologica adeguata, e questo in parte ostacola la comunicazione on-line


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro istituto è presente nel territorio da protagonista per proporre un'offerta formativa qualificata,congruente con le finalità educative e didattiche rispondenti alla propria mission.La scuola ha aderito a varie proposte da parte dell'ente locale per la formazione e l' aggiornamento dei docenti,tra cui quelle sulle nuove tecnologie e sulla didattica multimediale 2.0. La fitta rete di rapporti con il mondo del lavoro consente l'inserimento degli studenti negli stage aziendali. L'istituto ha stipulato convenzioni per assicurarsi supporti amministrativi, tecnici e operativi.Inoltre nell'istituto è presente il CTS che collabora all'individuazione delle linee di indirizzo. La scuola utilizza forme di comunicazione on line con le famiglie, che vengono coinvolte nella formulazione e nella condivisione dell'offerta formativa nei contesti dedicati, quali i Consigli di Classe e il Consiglio d'Istituto. L'istituto organizza progetti e conferenze aperte ai genitori, riguardanti in primis le classi del primo biennio, ottenendo un'ampia partecipazione, di contro risulta carente la partecipazione dei genitori alle elezioni degli organi collegiali. L'adesione delle famiglie alla richiesta di contributo volontario è alta.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

MIGLIORARE I LIVELLI DELLE COMPETENZE CHIAVE DI LISBONA: A) SOCIALI E CIVICHE; B)IMPARARE AD IMPARARE

CREARE CURRICOLI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE. AVVIARE FORMAZIONE SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

Risultati a distanza

MONITORARE I RISULTATI A DISTANZA DEGLI STUDENTI NEL TRIENNIO SUCCESSIVO AL DIPLOMA.

CREARE STRUMENTI PER MONITORARE I RISULTATI A DISTANZA(NUMERO IMMATRICOLAZIONI,INSE RIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO,COERENZA TITOLO DI STUDIO E IMPIEGO).

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità deriva dalle criticità emerse dal Rapporto di Autovalutazione. In relazione alle competenze chiave e di cittadinanza,si ritiene che l'attuale mancanza di strumenti di valutazione e di certificazione possa vanificare le azioni messe in atto dalla scuola.Si ipotizza che un processo didattico continuativo nell'arco del quinquennio,corredato di strumenti valutativi,possa comportare una valorizzazione da parte degli studenti delle competenze acquisite. In merito ai risultati a distanza,la scuola ravvisa la necessità di verificare la spendibilità del titolo di studio e delle competenze in esito per l'inserimento nell'ambito lavorativo, e la qualità della formazione misurabile dai risultati in ambito accademico.In entrambi i casi i dati raccolti potrebbero essere utilizzati per la revisione dell'offerta formativa.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Piano didattico educativo verticale con attività curricolari ed extracurricolari per l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza. Creazione di criteri di osservazione e valutazione delle competenze acquisite differenziate per età.


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Valutazione della ricaduta delle competenze acquisite in tutte le discipline. Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Individuare le risorse umane per il trattamento dati. Predisporre questionari e strumenti di monitoraggio dei risultati a distanza. Elaborazione annuale dei dati per la raccolta delle serie storiche.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) La predisposizione di un piano definito e verticale per l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza consente di valutare lo studente,al termine del percorso, in base a un processo organico di crescita personale. Nell'ambito della continuitĂ e dell'orientamento la raccolta dei risultati a distanza, effettuata con regolaritĂ , consentirĂ di valutare l'efficacia dell'azione formativa,apportando eventuali modifiche, e di utilizzare le informazioni per l'orientamento degli studenti in ingresso e in uscita.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.T.C. "MATTEUCCI" by Editoriale Nazionale - Issuu