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Rapporto Autovalutazione Scuola "CARCHIDIO F."

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RAIC817001 I.C. "CARCHIDIO-STROCCHI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RAIC817001 RAEE817013 VA VB VC VD VE VF RAEE817024 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RAIC817001 0.6 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RAIC817001 0.0 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RAIC817001 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Dai dati caricati emerge un contesto socio-economico medioalto delle famiglie degli allievi dell’istituto. La scuola è scelta da molte famiglie anche da fuori stradario per l’offerta formativa proposta e ciò incide sul quadro del contesto socio economico. Le famiglie che scelgono la scuola sono esigenti e collaborative in generale. -Bassa è l’incidenza delle famiglie senza lavoro e nelle quali entrambi i genitori sono disoccupati, quindi vi è una maggiore sensibilità nell’investire, anche economicamente, risorse nella scuola -Bassa è la percentuale degli studenti con cittadinanza non italiana e molto ristretta quella degli alunni che non parlano italiano: questa situazione consente un migliore inserimento nelle classi e di effettuare scelte didattiche più conformi alle esigenze del gruppo classe.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni il territorio in cui è collocato l’istituto presenta un incremento demografico per gli ampliamenti urbanistici dell’area di Via Fornarina e della frazione Santa Lucia con aumento del numero degli alunni obbligati La contemporanea scelta della scuola da parte di molte famiglie non di stradario comporta ogni anno la applicazione dei criteri definiti per la accettazione delle domande di iscrizione, la esclusione di molti alunni e la formazione di classi molto numerose. - i diversi criteri di attribuzione dei fondi ex art.9 hanno penalizzato negli ultimi 2 anni la scuola che non ha ricevuto fondi, pur registrando l’ingresso di alunni non italofoni. La contemporanea eliminazione della legge regionale 12/03 (i cui fondi erano dedicati nel distretto a supportare la integrazione degli alunni immigrati con azioni di mediazione e di facilitazione linguistica) hanno lasciato la scuola in difficoltà nel garantire azioni specifiche per gli alunni non italofoni. Il numero di alunni rom si limita al momento a 3 alunni che frequentano la scuola secondaria di primo grado. Per problemi di trasporto non è garantita la frequenza dell’orario completo di lezione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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-L’istituto comprensivo insiste sul territorio del Borgo Durbecco, un’area con forte identità a destra del fiume Lamone e su un vasto territorio agricolo a sud e a nord della Via Emilia. Si tratta di un quartiere con un buon livello abitativo, sia nella parte storica, sia in quella nuova, ancora in espansione. Il territorio agricolo è un territorio ricco, pur registrando la crisi del mercato ortofrutticolo degli ultimi anni. -3 plessi (infanzia, primaria, secondaria di primo grado) sono situati nel forese La percentuale delle famiglie con problemi di occupazione dei genitori è in aumento, quindi vi è una maggiore difficoltà da parte loro nell’investire, anche economicamente, risorse nella scuola. - Il territorio è ricco di agenzie educative e associazioni che a vario titolo costituiscono risorsa e supporto alle azioni della scuola: associazioni sportive, cooperative a vocazione educativa, enti culturali, associazioni diverse, enti legati alla amministrazione comunale, (laboratorio didattico del Museo internazionale delle ceramiche, ludoteca, polo museale, pinacoteca…) Il Centro per le famiglie è di riferimento per azioni finalizzate alla integrazione degli alunni immigrati e di supporto alla genitorialità. E’ modalità consolidata il confronto con la amministrazione comunale sulle scelte educative per il territorio. La presenza di un Comitato genitori molto attivo contribuisce al reperimento di fondi e a creare situazioni aggregat

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- Il territorio in cui si situa la scuola è a forte aumento demografico con difficoltà di accoglienza degli alunni e formazione di classi numerose. - gli enti locali hanno progressivamente diminuito i contributi a supporto delle scuole: - contributi per il sostegno educativo assistenziale per gli alunni legge 104 - Contributi per il potenziamento dell’offerta formativa (fondi per il trasporto destinato alle scuole del forese). - eliminazione della legge regionale 12/03 finalizzata in base ad un accordo di rete ad azioni di mediazione e facilitazione linguistica. Molte proposte provenienti dal territorio sono a pagamento, situazione che implica scelte precise da parte delle scuole. In generale si registra negli ultimi anni un calo della partecipazione dei genitori alle attività del Comitato e alla vita della scuola e una riduzione della percentuale di contributi volontari raccolti.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RAIC817001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

28.475,00

48.314,00

5.652.379,00

553.006,00

0,00

6.282.174,00

Gestiti dalla scuola

95.469,00

195.664,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

291.133,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

75.045,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

75.045,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

97.308,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

97.308,00

COMUNE

30.121,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.121,00

PROVINCIA

10.511,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.511,00

REGIONE

116.519,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

116.519,00

ALTRI PRIVATI

172.353,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

172.353,00

Istituto:RAIC817001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,7

79,9

7,8

0,0

88,8

STATO

Gestiti dalla scuola

1,4

2,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

PROVINCIA

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

ALTRI PRIVATI

2,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RAIC817001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,6

5,8

23,4

53,6

59,8

55,3

42,9

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 78,6 71,1 Totale adeguamento 21,4 28,9

Situazione della scuola: RAIC817001

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha avuto un ampliamento nel presente anno scolastico per quanto riguarda l’edificio della scuola secondaria di primo grado che già accoglie anche 6 classi di scuola primaria. Le necessità e le difficoltà di accoglienza della scuola dell’infanzia per i bambini del territorio hanno portato l’amministrazione a condividere con la scuola la scelta di trasformare una parte della scuola primaria in scuola dell’infanzia, trasferendo la mensa nell’edificio della scuola secondaria nella parte nuova. Sono in atto lavori di adeguamento e consolidamento sismico per la scuola primaria. Lo stato delle varie sedi è complessivamente soddisfacente. I plessi di scuola primaria e secondaria della frazione di Reda sono a circa 10 chilometri dalla sede e sono serviti dal servizio di trasporto scolastico garantito dalla amministrazione comunale su richiesta delle famiglie. Nel polo costituito da sezione staccata di scuola dell’infanzia, scuola primaria Carchidio e secondaria Strocchi sono presenti problemi di viabilità e parcheggio Nella scuola secondaria tutte le aule sono dotate di LIM Nella scuola primaria il 50% delle aule sono dotate di LIM. Rimane problematica la connessione in rete in tutte le sedi. Nella scuola secondaria (sede e succursale di Reda) sono presenti laboratori informatici di sufficiente funzionalità. Nelle scuole primaria e secondaria sono presenti laboratori dedicati: scienze, musica, teatro, biblioteca, arte e palestre attrezzate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Le varie sedi non hanno ancora tutte le certificazioni di sicurezza; la manutenzione straordinaria richiede tempi lunghi. . - È fortemente problematica la connessione in rete per tutti plessi, situazione che limita le opportunità didattiche delle LIM e ostacola un uso facile del registro elettronico. La possibilità di gestione di fondi in autonomia da parte della scuola è limitata e sono pochi i fondi destinati a finanziare progetti educativi di istituto anche per la riduzione dei fondi per il miglioramento dell’offerta formativa. Il finanziamento regionale per la legge 26/01 per la qualificazione della scuola dell’infanzia è gestita da questo Istituto come scuola capofila e relativa al progetto delle scuole dell’infanzia statali e paritarie del distretto faentino e quindi non è da ascrivere totalmente alla gestione dell’istituto. Molte attività integrative sono a pagamento, situazione che ha portato la scuola a definire un tetto massimo di spesa per famiglie e a limitare le opportunità. Si registra un calo di partecipazione delle famiglie nel versamento del contributo volontario richiesto dalla scuola. La preparazione del personale amministrativo non è sempre adeguata alle innovazioni introdotte.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RAIC817001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RAIC817001 107 85,6 18 14,4 100,0 - Benchmark* RAVENNA 3.492 79,5 899 20,5 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RAIC817001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RAIC817001

35-44 %

N°

-

0,0

RAVENNA

140

EMILIA ROMAGNA

1.491 15.369

45-54 %

N°

27

25,2

4,0

880

3,6

10.489

2,4

126.086

55+ %

N°

43

40,2

25,2

1.247

25,1

15.110

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

37

34,6

100,0

35,7

1.225

35,1

100,0

36,2

14.658

35,1

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: RAIC817001 prodotto il :09/10/2015 08:44:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RAIC817001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RAIC817001 11,1 88,9 100,0

Istituto:RAIC817001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RAIC817001 62,0 38,0 100,0

Istituto:RAIC817001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RAIC817001 77,8 22,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RAIC817001 - Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:RAIC817001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 6,0 17 17,0 26 26,0

Oltre 10 anni N째

% 51

51,0

605

19,3

770

24,6

712

22,8

1.042

33,3

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

30

68,2

1

2,3

13

29,6

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RAIC817001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 32,1 43,8 0 1,1 67,9 54,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 19,6 53,6 51,2 7,1 6,1 25 23,1

Situazione della scuola: RAIC817001

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -L’85,6% del corpo docente ha un contratto a tempo indeterminato ed un' ampia percentuale è in servizio presso l’istituto in maniera stabile da più di 10 anni: questo favorisce l’impegno personale, il senso di appartenenza e la disponibilità. -Alcuni gruppi di insegnanti sono molto motivati a condividere la formazione e la sperimentazione su aspetti specifici della didattica. Caratteristiche del dirigente scolastico Il dirigente scolastico ha una esperienza di 10 anni in questo ruolo. E’ dirigente della scuola dal 2008 quindi conosce la realtà del territorio e della scuola, riscuotendo la stima della comunità educante.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -l’età media del corpo docente è più alta rispetto alla media nazionale -la percentuale di docenti con laurea non è elevata -vista l’età media, la disponibilità al cambiamento e a rimettersi in gioco non è sempre forte per il consolidamento di abitudini e prassi didattiche -non esiste una anagrafe delle competenze specifiche dei docenti, ma la generale buona disponibilità e il senso di appartenenza hanno portato i docenti con competenze specifiche ad utilizzarle per la scuola per quanto riguarda il dirigente scolastico, l’impegno di reggenza incide negativamente sulla qualità e sullo svolgimento del lavoro.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC817001

% classe 1 170

100,0

RAVENNA

3.461

EMILIA ROMAGNA

40.376 546.233

classe 2

% classe 2 158

100,0

99,4

3.501

99,0

40.110

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 134

100,0

99,9

3.375

99,3

39.108

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 139

100,0

99,9

3.274

99,4

38.847

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 159

100,0

99,9

3.359

99,9

99,5

38.273

99,3

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC817001

% classe 1

classe 2

140

95,2

% classe 2 136

94,4

- Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA Italia

3.313

96,4

3.252

96,2

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RAIC817001

7 48

8 44

9 28

10 24

Lode 6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

31,6

28,9

18,4

15,8

3,9

1,3

- Benchmark* RAVENNA

937

917

709

484

157

42

28,9

28,3

21,8

14,9

4,8

1,3

EMILIA ROMAGNA

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC817001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

RAVENNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC817001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,7

-

0,0

2

1,3

RAVENNA

-

0,2

-

0,2

-

0,5

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC817001

% classe 1

classe 2

-

0,0

RAVENNA

49

EMILIA ROMAGNA

586 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,4

48

1,5

572

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,4

44

1,4

464

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

2

1,5

1,3

45

1,2

476

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,4

40

1,2

1,2

390

1,0

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC817001

% classe 1

classe 2

2

1,4

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

0,7

- Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA Italia

45

1,3

33

1,0

21

0,6

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: RAIC817001 prodotto il :09/10/2015 08:44:09

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC817001

% classe 1

classe 2

7

4,3

RAVENNA

106

EMILIA ROMAGNA

1.114 17.324

% classe 2

classe 3

2

1,3

3,1

78

2,8

980

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

1

0,8

2,3

53

2,5

806

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

3

2,2

1,6

57

2,1

727

2,2

11.465

% classe 5 1

0,6

1,8

51

1,5

1,9

619

1,6

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC817001

% classe 1

classe 2

12

8,9

% classe 2

classe 3

4

2,9

% classe 3 2

1,3

- Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA Italia

71

2,1

73

2,2

52

1,6

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il numero di studenti non ammessi alla classe successiva è •Si registra una percentuale maggiore di alunni non ammessi basso; alla scuola primaria questo tipo di decisione viene presa in alcuni corsi della scuola secondaria in accordo con la famiglia e dopo un consulto con l’Unità •C’è una certa disomogeneità delle fasce di voto negli esami di operativa di neuropsichiatria infantile. Si tratta di una scelta Stato a seconda dei corsi. motivata da ragioni pedagogiche. •Rispetto al dato medio nazionale, le valutazioni si collocano -I criteri di valutazione adottati risultano adeguati a garantire il nella fascia medio bassa in percentuale maggiore. successo formativo ad un’altissima percentuale di studenti. -L’Istituto accoglie studenti anche da fuori stradario che continuano il loro percorso attraverso tutti gli ordini di scuola. -Riguardo al numero di alunni in uscita trasferiti in corso d’anno, si tratta in realtà di alunni iscritti che non è stato possibile accogliere e che sono stati indirizzati ad altre scuole della città. -Non ci sono abbandoni della scuola e casi isolati di fobia scolastica o frequenza irregolare sono affrontati con rapidità, cercando soluzioni e possibilità di rimotivazione allo studio. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sulla base dei dati analizzati riguardanti il numero di alunni non ammessi, la valutazione e il percorso delle classi, si ritiene che l'istituto garantisca il successo formativo della quasi totalitĂ degli studenti. Non si evidenziano abbandoni scolastici e il percorso degli alunni procede in modo regolare. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia minime disomogeneitĂ .


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le valutazioni nelle prove INVALSI dell’istituto sono in linea o superiori alla media nazionale, a quella regionale e a quella del Nord-Est. -I risultati degli alunni stranieri di prima e seconda generazione sono in linea con i dati nazionali e regionali. -I risultati sono affidabili e rispecchiano generalmente l’andamento delle classi. -La percentuale di alunni dei livelli 1 e 2 diminuisce lungo il percorso scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • gli alunni stranieri conseguono risultati più bassi rispetto ai compagni italiani. •Si nota una certa disparità di risultati tra i corsi: il tempo pieno della scuola primaria e il tempo prolungato della secondaria ottengono mediamente risultati inferiori. •Non si è lavorato in modo sufficientemente approfondito sui risultati delle prove.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente


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pagina 24

Motivazione del giudizio assegnato Le valutazioni delle prove INVALSI sono generalmente superiori alla media nazionale, regionale e del Nord-Est. I risultati degli alunni stranieri sono in linea con il dato nazionale, ma sono inferiori rispetto a quelli dei loro coetanei italiani. La varianza tra classi risulta maggiore in italiano che in matematica, mentre dentro le classi la percentuale è superiore in matematica. La percentuale di alunni dei livelli 1 e 2 diminuisce lungo il percorso scolastico.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti anche se limitatamente ad alcune abilità trasversali. -La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio. -La scuola ha adottato criteri comuni per la valutazione del comportamento. -Si sono investiti tempo e risorse sull’acquisizione di comportamenti adeguati alla vita sociale in tutti gli ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’osservazione, la rilevazione e l’intervento dei comportamenti non è strutturata, ma legata alle riflessioni dei docenti suddivisi per team o consiglio di classe che si confrontano e prendono decisioni in autonomia. •Manca una griglia di osservazione condivisa e verticale ed anche una formazione specifica approfondita dei docenti. -La programmazione al momento non prevede percorsi didattici incentrati sulla valutazione delle competenze di cittadinanza. -Agli occhi degli studenti, come rilevato da un questionario d’Istituto, i risultati prettamente didattici hanno maggiore rilevanza per i docenti rispetto allo sviluppo di competenze trasversali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge un’adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione del comportamento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi, salvo eccezionalmente classi isolate. La scuola è alla ricerca di modalità comuni, in verticale, per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti e delle studentesse.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RAIC817001

8,4

% Linguistica 7,1

% Professionale 34,9

% Scientifica 4,6

% Tecnica 34,9

% Umanistica 10,4

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RAIC817001 RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 90 66,2 46 33,8 2.097 71,0 855 29,0

TOTALE 136 2.952

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RAIC817001 - Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 79 91,9 40 87,0 1.832 19.243 276.676

90,1 90,3 90,9

617 7.436 93.486

74,9 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Più del 95% degli studenti risulta promosso al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado. -La percentuale di studenti promossi al termine del I anno di istruzione superiore di II grado è alta, anche tra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le valutazioni degli studenti al temine del I anno di scuola secondaria di primo grado sono inferiori a quelle in uscita dalla scuola primaria. -Da qualche anno il nostro Istituto non monitora i risultati a distanza degli studenti né raccoglie i dati su quanti abbiano seguito il consiglio orientativo, in ragione della riduzione di compiti per la funzione strumentale dedicata (tagli ai fondi del MOF). -La percentuale di alunni che non seguono il consiglio orientativo è più alta rispetto al dato provinciale e nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 30

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Alla luce dei dati forniti, si evidenzia come la percentuale degli studenti promossi al termine del I anno di scuola secondaria di secondo grado sia maggiore al dato regionale e nazionale. E' utile ripristinare il monitoraggio dei dati a distanza.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC817001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,7 10,6 Medio - basso grado di 10,7 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 39,3 39 Alto grado di presenza 39,3 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC817001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 14,7 Medio - basso grado di 7,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 32,1 39,2 Alto grado di presenza 53,6 38,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 32

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RAIC817001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC817001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,7

88,9

89,3

Si

89,3

89,5

89

Si

85,7

83,3

85

No

78,6

79,8

83,4

No

78,6

79,8

81,3

No

39,3

39,8

57,9

Si

75

71,3

80,7

No

25

23,7

29,3

No

7,1

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RAIC817001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC817001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

84,7

87

Si

92,9

84,4

86,7

Si

89,3

79,7

83,6

Si

85,7

75,9

81,7

Si

78,6

75

79,6

No

42,9

38,8

58,4

Si

82,1

75,9

86,2

No

35,7

20

28,3

Si

10,7

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: RAIC817001 prodotto il :09/10/2015 08:44:09

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il curricolo è stato stilato partendo: o dalla lettura dei riferimenti normativi, odall’analisi del contesto reale, odalle risposte date dagli alunni nel corso degli anni, oin base alle esperienze prodotte e ai risultati raggiunti. -Il curricolo è in via di revisione e aggiornamento, anche con la definizione di competenze trasversali. -Questo lavoro ha richiesto molto tempo, ma ha visto coinvolti tutti i docenti dei tre ordini di scuola. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in coerenza con il curricolo e le linee generali del POF. -Il curricolo individua gli obiettivi, le abilità, le competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell’offerta formativa, che sono scelti in coerenza con il Piano.

pagina 33

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Lentezza e discontinuità nello svolgimento dei lavori di gruppo sul tema dei curricoli. •Difficoltà nell’organizzazione dei tempi e delle modalità di lavoro. •All’attuale revisione manca il curricolo di alcune discipline. Non tutti gli insegnanti utilizzano il curricolo in maniera completa come strumento di lavoro.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC817001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,9 Medio - basso grado di 17,9 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 50 43,1 Alto grado di presenza 32,1 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC817001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 21,4 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 39,2 Alto grado di presenza 42,9 32,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: RAIC817001 prodotto il :09/10/2015 08:44:09

pagina 34

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC817001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC817001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

89,3

76,3

81,4

Si

89,3

77,5

71,2

Si

82,1

86,5

86,4

Si

60,7

62

64,1

Si

60,7

57,3

57,4

No

78,6

73,4

82,3

Si

75

59,6

58,6

No

39,3

35,7

42,2

No

0

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC817001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC817001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

85,7

72,5

80,2

Si

89,3

78,1

73,5

Si

42,9

54,1

60,6

Si

100

85

81,4

Si

64,3

58,4

57,9

Si

89,3

81,6

86

No

71,4

65

63,4

Si

57,1

55,3

53

No

0

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Ci sono strutture di riferimento per la progettazione didattica (gruppi e sotto-gruppi in cui sono coinvolti tutti gli insegnanti) e per la revisione della progettazione. -Si effettuano programmazioni per classi parallele e per dipartimenti disciplinari. -I plessi distaccati realizzano progetti specifici.

pagina 35

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Difficoltà nel confronto e nella coerenza rispetto alle decisioni prese collegialmente. -Nelle strutture di riferimento per la progettazione emergono diversità nell'approccio e nell'utilizzo di un metodo cooperativo.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RAIC817001

Riferimento Nazionale % 30,9

35,7

25,7

18,9

25

28,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC817001

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,3 19,4 Prove svolte in 1 o 2 21,4 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 64,3 53,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 36

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,9 53,2 Prove svolte in 1 o 2 14,3 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,9 27,2 discipline

Situazione della scuola: RAIC817001

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC817001

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 82,1 66,3 Prove svolte in 1 o 2 3,6 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 14,3 17,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: RAIC817001 prodotto il :09/10/2015 08:44:09

pagina 37

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 42,4

Situazione della scuola: RAIC817001

Riferimento Nazionale % 36,9

21,4

22,5

15,6

28,6

35,1

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,6 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RAIC817001

Riferimento Nazionale % 52,2

10,7

12,8

10,6

35,7

29,7

37,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Si utilizzano prove strutturate per classi parallele nell’ambito dell’italiano e della matematica, soprattutto in ingresso e alla fine dell’anno scolastico. -Nella scuola sono utilizzati criteri di valutazione comuni, condivisi sia a livello disciplinare che a livello di collegio docenti. -La scuola realizza interventi didattici di recupero specifici a seguito della valutazione degli studenti, nei limiti delle risorse disponibili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Rispetto al curricolo, si deve perfezionare la valutazione delle competenze. •La scuola non utilizza rubriche valutative. •Nella scuola primaria non sempre sono adottati criteri comuni di valutazione, né griglie per la correzione delle prove, anche quelle condivise. •necessità di potenziare interventi individualizzati per sostenere gli alunni più in difficoltà.


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pagina 38

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 39

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere è in via di completamento. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene condivisa dai docenti, anche se alcuni svolgono un'azione non completamente coerente con le scelte effettuate. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La sistematicità dei percorsi di recupero è ostacolata dall’esiguità dei fondi ministeriali (FIS). Si sente come urgente la necessità di prendere decisioni condivise che poi diventino prescrittive. Il curricolo d'istituto è fortemente collegato al contesto locale, attraverso la programmazione di una serie di attività finalizzate al raggiungimento di competenze. La mancanza di una visione unitaria sulla valutazione, con la condivisione degli strumenti specifici, crea problemi nel passaggio da un ordine di scuola all’altro.


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pagina 40

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92,9 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 7,1 22,3

Situazione della scuola: RAIC817001

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RAIC817001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75 74,9 Orario ridotto 3,6 3,4 Orario flessibile 21,4 21,6 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 41

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC817001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC817001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

17,9

32,2

52,4

Si

92,9

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

No

21,4

14,3

13,9

No

3,6

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC817001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC817001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,6

85,9

82,8

No

67,9

68,1

52,4

No

0,0

2,8

4,2

No

21,4

10,9

12,1

No

3,6

2,8

5,6


SNV - Scuola: RAIC817001 prodotto il :09/10/2015 08:44:09

pagina 42

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RAIC817001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC817001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

17,9

32,2

38,3

Si

96,4

94,7

89,8

No

0

1,8

1,9

No

14,3

8,2

8,5

No

3,6

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RAIC817001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC817001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,3

85,3

71,1

Si

89,3

86,9

84,4

No

0

3,1

6,2

No

17,9

7,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Ogni plesso possiede spazi laboratoriali fruibili da tutti gli studenti. -Ci sono figure di riferimento che curano l’aggiornamento e la gestione dei materiali. -La scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l’apprendimento, votando in collegio i criteri per la formazione degli orari e strutturando l’orario scolastico in maniera equilibrata e adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Gli alunni usufruiscono degli spazi in misura minore per: odiminuzione delle ore di compresenza degli insegnanti; oaumento della popolazione scolastica. •Non sempre è possibile rispettare i criteri riguardanti l'orario scolastico, a causa di vincoli organizzativi, legati a docenti condivisi. •La mancanza di ore a disposizione non permette il recupero o un maggior supporto in situazioni di disagio e/o di difficoltà d’apprendimento degli alunni.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Molto interesse verso l’innovazione didattica, con la partecipazione anche solo in forma di rappresentanza ai principali corsi di formazione in materia. -Interesse della Dirigenza e di una parte del personale docente alla collaborazione e all’interscambio di modalità didattiche e di “buone prassi”. Presenza di gruppi molto motivati all'autoformazione e alla formazione su aspetti didattici specifici.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 43

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La sperimentazione di modalità didattiche innovative è lasciata all'iniziativa di singoli docenti, di gruppi e consigli di classe. Ciò comporta una situazione critica per la continuità metodologica. •Mancanza di fondi MOF ad incentivo dell’attivazione di gruppi di lavoro a progetto per ricerca-azione in campo metodologico.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RAIC817001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC817001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,3 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 28,9 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 26,7 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RAIC817001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC817001 % 100 n.d. n.d. 70 50,6 n.d. 40 54,8 n.d. 20 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RAIC817001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC817001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 38 40,8 43,9 Azioni costruttive 33 36 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 33 29,9 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RAIC817001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC817001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 52,8 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,3 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RAIC817001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC817001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,7 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,7 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,5 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:RAIC817001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC817001 % 100 n.d. n.d. 37,3 49 51,8 n.d. 38,6 41,5 44 n.d. 28,9 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RAIC817001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC817001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39 38,9 41,9 Azioni costruttive 30 34,7 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 30 28,8 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RAIC817001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC817001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 46,3 45,1 48 Azioni costruttive 22 32,5 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 33 23,5 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RAIC817001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC817001 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,6

0,7

1,65

0,7

0,8

1

0,69

0,6

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola organizza attività legate alle competenze sociali che coinvolgono tutte le classi. -Esiste un patto di corresponsabilità condiviso da docenti, famiglie e studenti della scuola secondaria di primo grado. -In caso di comportamenti problematici, la scuola promuove la riflessione sul comportamento messo in atto, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita', mediazione e colloquio con i genitori, gratificazione ad incentivo di comportamenti positivi, occasionalmente interventi di esperti per migliorare la comunicazione tra le parti. -La scuola adotta varie strategie di prevenzione in collaborazione con Enti e privati presenti nel territorio. Alla luce del questionario studenti della scuola secondaria di primo grado, gli episodi problematici rilevanti sono un numero molto ridotto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Le modalità di intervento per comportamenti-problema e di promozione di comportamenti adeguati, per quanto affrontati in team docente o consiglio di classe, non trovano uniformità di scelte e di interventi, né all'interno dello stesso ordine di scuola né in verticale; •Manca una progettazione specifica in verticale sulla dimensione relazione e sulla condivisione di regole di comportamento. •Difficoltà di monitoraggio e gestione degli episodi di cyberbullismo per la scuola secondaria di primo grado. •Alla luce del questionario studenti della scuola secondaria di primo grado, una buona percentuale di ragazzi non comprende e non trova efficaci le scelte dei docenti in merito a comportamenti problematici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde abbastanza alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono utilizzati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se non in modo organico e sistematico. Le regole di comportamento sono definite, ma non condivise a livello d’Istituto. I conflitti sono gestiti con varie modalità d’intervento, ma non sempre sono recepiti come efficaci da studenti e famiglie. All’aumento della complessità organizzativa non è corrisposto alcun riconoscimento ed incentivo alla funzione docente. Nonostante l’Istituto sia stato costituito come comprensivo da molto tempo non è ancora stata raggiunta la capacità o la necessità di un coordinamento davvero verticale sull’allestimento dell’ambiente d’apprendimento. La scuola possiede spazi laboratoriali, fruibili da tutti gli studenti. Sono presenti all'interno di tutte le classi supporti didattici, affidati alla cura di figure di riferimento dell'istituto. L'articolazione dell'orario scolastico tiene conto di criteri comuni che rispondano alle esigenze di apprendimento, inclusa la durata delle lezioni. La scuola organizza attività legate alle competenze sociali con il coinvolgimento degli alunni e delle famiglie. In caso di comportamenti problematici, la scuola mette in campo numerose strategie, anche se vi sono difficoltà di monitoraggio, PARTICOLARMENTE per gli episodi di cyberbullismo.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RAIC817001

0

5,5

13,5

75

59,6

61,2

25

34,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola realizza attività di inclusione per gli studenti, con disabilità e con BES, favorendo la continuità fra gli ordini di scuola ed applicando un protocollo d'accoglienza al fine di creare un clima positivo in classe. -Alla redazione del PEI partecipano tutti i docenti. -Esiste una progettualità condivisa. -La scuola, compatibilmente con le risorse disponibili, favorisce l'inclusione degli alunni stranieri e l'organizzazione di percorsi di lingua italiana. La scuola ha due referenti DSA che sono di riferimento per i docenti e le famiglie. I team docenti e i consigli di classe redigono i PDP su modello condiviso. E' definito un protocollo per la individuazione di alunni con BES che guida il lavoro dei team docenti e dei consigli di classe. Viene utilizzato un modello di PDP per alunni con BES. La scuola organizza attività interculturali e che valorizzino la diversità per le classi in cui i singoli consigli rilevano l'esigenza.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Non è sempre possibile l'organizzazione di attività a sostegno delle situazioni di difficoltà ( ad esempio la possibilità di lavorare in piccolo gruppo). Non sono uniformemente diffuse metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. •La numerosità delle classi e le specificità dei bisogni educativi in ogni classe non sempre consentono interventi individualizzati adeguati. •Non sempre il PEI e il PDP vengono monitorati con regolarità. •la mancanza di fondi specifici ha limitato negli ultimi 2 anni la attivazione di laboratori linguistici per gli alunni non italofoni.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC817001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC817001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,4

91,2

92,1

Si

82,1

60,5

36

No No No No

10,7 10,7 10,7 14,3

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

10,7

21,1

14,5

No

21,4

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC817001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC817001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,4

84,1

87,8

No

42,9

37,2

28,2

No Si No No

17,9 75 14,3 21,4

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

No

21,4

38,4

24,7

Si

35,7

27,8

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC817001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC817001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

67,9

72,2

76,9

No

28,6

30,4

21,9

No

17,9

18,7

25,3

Si

25

24

36,9

No

17,9

11,1

14,8

No

53,6

48,5

52,9

No

7,1

20,8

40,7

No

3,6

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC817001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC817001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,6

67,8

76

Si

28,6

25,3

22,8

Si

60,7

50

46,1

Si

92,9

78,8

72,4

No

21,4

19,1

24,4

Si

67,9

59,7

61,8

Si

78,6

81,3

73,9

Si

3,6

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-Gli studenti con maggiore difficoltà sono gli stranieri di recente immigrazione. Per questi alunni si prevedono percorsi differenziati che prevedono il raggiungimento di alcuni obiettivi relativi alle discipline ed il giudizio in alcune discipline rimane sospeso almeno per un quadrimestre. -Per gli alunni con difficoltà di apprendimento in alcuni casi viene redatto un PDP, vengono adottati strumenti compensativi e si predispone una programmazione basata sugli obiettivi essenziali. Nel lavoro d'aula viene predisposto materiale specifico e viene adottata una valutazione aderente agli obiettivi individuati. -Gli alunni disabili possono usufruire di laboratori strutturati per loro e di una didattica flessibile, adeguata al loro percorso e monitorata costantemente. -Quando esiste la compresenza di due insegnanti è possibile sviluppare interventi più individualizzati. Nel caso di persone di supporto scelte dalla famiglia per il recupero disciplinare e lo svolgimento dei compiti a casa, la scuola si rende disponibile al confronto e alla pianificazione degli interventi. I risultati degli studenti in difficoltà monitorati in modo sistematico.

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•Solo in pochi casi vengono realizzate attività di potenziamento a causa dell'esiguità dei fondi necessari per attività specifiche e dell'elevato numero di studenti per classe. •La qualità di queste attività spesso dipende dalla continuità didattica e dalla coesione del gruppo docenti. L'Istituto aveva una forte e consolidata esperienza di potenziamento dell'offerta formativa per tutti gli alunni su alcuni ambiti nella scuola secondaria di primo grado, esperienza che si è ridotta prima per i tagli all'organico e poi per i tagli del fondo d'Istituto, fino ad esaurirsi e a prevedere attività in orario extracurricolare per gruppi elettivi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti relativamente all’inclusione non sono costantemente monitorati, soprattutto per gli alunni stranieri. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturato a livello di scuola, ma può essere migliorato. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti per gli alunni disabili, mentre sono poco specifici per gli studenti stranieri e le forme di monitoraggio in questo caso non sono sempre efficaci. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola per gli alunni disabili, mentre sono poco diffusi per gli altri alunni. La scuola realizza progetti inclusivi, progetti d’inserimento e percorsi individualizzati, monitorando costantemente gli interventi. Tuttavia bisognerebbe aumentare le risorse (indicate come punto di debolezza) per permettere un percorso regolare ed incisivo. La scarsità di ore di compresenza e di sostegno rende molto difficoltosa la realizzazione di una vera inclusione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RAIC817001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC817001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,8

97,5

Si

67,9

67,8

75,8

Si

100

98

95,7

Si

57,1

55,6

60,8

Si

85,7

74,9

75,7

No

46,4

66,7

61,3

No

21,4

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RAIC817001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC817001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,2

97,4

Si

67,9

64,7

74,3

Si

92,9

95,9

95,5

No

64,3

67,5

70,4

Si

82,1

57,8

67,7

No

25

39,4

48,6

No

25

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’Istituto ha criteri per la formazione delle classi, approvati dal Consiglio d’Istituto. -La continuità educativa è garantita da più di un documento di passaggio condiviso. -Gli insegnanti si incontrano per parlare della formazione delle classi e successivamente per verificare l'andamento degli studenti nelle nuove classi. Ciò facilita un buon successo formativo e una attenzione ai singoli ragazzi. Vengono realizzate visite e attività dei bambini della scuola dell'infanzia nella scuola primaria, con alunni e insegnanti della scuola primaria stessa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di passaggio da un ordine di scuola all'altro sono in fase di riprogettazione, per migliorarne l’efficacia. Attualmente non vengono svolte attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti e studenti della secondaria, salvo iniziative sporadiche o particolari.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RAIC817001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC817001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

87,5

82,6

No

64,3

74,4

57,7

Si

42,9

47,5

55,7

Si

92,9

97,8

98,2

No

32,1

21,9

31,7

No

53,6

54,4

63,3

Si

89,3

84,4

74

Si

53,6

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-L’IC realizza percorsi di orientamento a tutti i livelli, a tutte le classi e a tutte le sezioni. -Per le classi terze della secondaria vengono realizzate attività rivolte alla conoscenza delle scuole secondarie di II grado del territorio, anche attraverso incontri con insegnanti e studenti delle scuole superiori presso il nostro istituto e attività di laboratorio per gruppi classe presso gli istituti di secondo grado. -Sono organizzati incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo. Il percorso di continuità tra scuola dell'infanzia e scuola primaria è molto articolato. -

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•Viene organizzato un monitoraggio di quanti seguono il consiglio orientativo espresso dal Consiglio di classe, anche se questo non ha una vera e propria valenza statistica. •Vi è una percentuale significativa di alunni che non segue il consiglio orientativo, pur risultando promossa al termine della classe successiva. Il consiglio orientativo è prettamente connesso ai risultati scolastici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’Istituto garantisce attività di continuità in modo positivo, per la collaborazione dei docenti tra ordini di scuola, tramite percorsi curricolari verticali condivisi, preparazione di documenti di passaggio, attività di open day rivolto a bambini/studenti e famiglie. La scuola monitora i risultati alla fine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado e confronta i risultati. Possono essere migliorati gli incontri prima della formazione delle classi e le attività finalizzate ad acquisire una migliore conoscenza delle attitudini proprie degli studenti. La scuola realizza attività di orientamento scolastico anche attraverso la realizzazione di laboratori presso gli Istituti superiori di secondo grado. Manca un monitoraggio sistematico legato al consiglio orientativo e al successo degli studenti nel successivo grado di scuola. La scuola organizza percorsi di continuità e di orientamento ben strutturati, con attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio fra gli ordini di scuola e con il coinvolgimento delle famiglie. Per i docenti sono previsti alcuni incontri per il monitoraggio dell’andamento degli studenti che sono passati, all’interno dell’IC, al successivo ordine di scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La missione e le priorità sono definite chiaramente nel POF e condivise all’interno della comunità scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da un questionario somministrato alle famiglie risulta che quasi il 50% degli intervistati non ha letto il POF.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli indirizzi della scuola sono definiti ed approvati annualmente L'azione di controllo del raggiungimento degli obiettivi non è dal Consiglio d’Istituto e dal collegio dei docenti. monitorata in modo sistematico, ma è limitata alla relazione -La progettualità dell’istituto definisce i percorsi educativi e finale dei singoli docenti. I docenti con funzioni strumentali non didattici in modo unitario in ordine agli obiettivi e agli itinerari svolgono un'azione continuativa di controllo e verifica di lavoro. sistematica dei progetti di cui sono referenti. -L’attività di programmazione presentata nelle Assemblee di classe ai genitori si sviluppa nelle sedi collegiali previste. -La scuola ha elaborato propri modelli di progettazione didattica, adattandoli alle esigenze di ogni ordine di scuola.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RAIC817001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35,7 27,3 Tra 500 e 700 € 35,7 30,9 Tra 700 e 1000 € 21,4 30,9 Più di 1000 € 7,1 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RAIC817001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC817001 %

Riferimento Nazionale %

68,30

76

74,7

72,8

31,70

24

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RAIC817001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC817001 % 77,59

71,9

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RAIC817001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC817001 % 63,64

74,1

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RAIC817001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC817001 %

6,67

19,4

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RAIC817001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC817001 % 66,67

21,3

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RAIC817001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC817001 Collegio dei docenti Si 92,9 87,4 90,5 Consiglio di istituto Si 7,1 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 42,9 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 17,9 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,1 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RAIC817001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC817001 Si 67,9 65,9 Si 60,7 69,8 No 14,3 4,9 No 25 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,1

8,5

10,6

No

10,7

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RAIC817001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC817001 Collegio dei docenti No 46,4 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 3,6 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 85,7 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,6 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RAIC817001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC817001 Collegio dei docenti No 60,7 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 28,6 19,5 Il Dirigente scolastico No 3,6 4,1 Lo staff del Dirigente No 7,1 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RAIC817001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC817001 Collegio dei docenti Si 96,4 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,7 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,4 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 3,6 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RAIC817001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC817001 Collegio dei docenti Si 85,7 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 85,7 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 14,3 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 0 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,7 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RAIC817001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC817001 Collegio dei docenti No 7,1 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 57,1 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 89,3 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 39,3 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,6 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RAIC817001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC817001 Collegio dei docenti No 25 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 64,3 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,3 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RAIC817001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC817001 Collegio dei docenti Si 85,7 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,1 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 42,9 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 39,3 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,3 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:RAIC817001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC817001 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

92,90

79,9

71,4

55,6

n.d.

0,5

1,8

2,6

7,1

13,4

16,5

24,3

n.d.

5,5

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC817001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC817001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

76,01

68,9

48,3

40,1

7,09

10,5

10,2

8,8

3,38

23,4

25,8

29,6

13,51

2,1

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le funzioni strumentali e altri incarichi sono chiaramente individuati e le responsabilità sono distribuite. -La scuola sopperisce alle assenze degli insegnanti nominando un supplente esterno nella maggior parte delle situazioni, non essendo sufficienti le risorse per le ore eccedenti e non essendo possibile suddividere gli studenti per la numerosità delle classi. -La scuola utilizza una divisione dei compiti per il personale ATA. La percentuale di ore non coperte che emerge per la scuola secondaria è un dato errato dal momento che la scuola garantisce sempre il servizio e copre sempre le ore di assenza, non riducendo l'orario e non suddividendo le classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il Fondo d'Istituto non riesce a riconoscere le attivitàù dei docenti impegnati su più versanti a garantire gli obiettivi prioritari di istituto. Una buona quota è destinata ad incentivare le figure di coordinamento. •Lo svolgimento delle mansioni del personale ATA non è monitorato adeguatamente. •Da un questionario somministrato alle famiglie, l’accesso alla segreteria non risulta adeguato alle esigenze dell’utenza.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RAIC817001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC817001 13

18,5

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 69


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pagina 70

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RAIC817001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC817001 9720,46

7677,18

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RAIC817001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC817001 104,61

79,45

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RAIC817001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC817001 % 16,15

10,73

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RAIC817001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RAIC817001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,3

9,9

15,5

1

25

12,1

13,3

0

0

4,9

9,4

0

82,1

69,5

48,5

0

21,4

22,3

28,4

0

25

18,4

11,6

1

28,6

42,9

36,6

1

42,9

28,6

27,3

0

0

14,8

20,6

0

25

19

14,9

0 0

10,7 3,6

16,8 15,4

17 17,2


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pagina 74

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RAIC817001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC817001 14,00

4,7

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RAIC817001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC817001 % 14,24

43,8

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RAIC817001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RAIC817001 valorizzazione dei linguaggi non verbali, inclusione, sviluppo di competenze sociali e personali valore formativo della lettura, promozione di progetti in collaborazione con la biblioteca comunale sviluppo del senso civico delle competenze sociali e di cittadinanza


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,6 4,7 Basso coinvolgimento 7,1 13,7 Alto coinvolgimento 89,3 81,6

Situazione della scuola: RAIC817001

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il collegio docenti decide le priorità da finanziare nel piano annuale delle risorse economiche. Le spese affrontate dall'istituto sono coerenti con le priorità stabilite. -I progetti contenuti nel POF sono affidati ad una pluralità di docenti a cui viene assegnato un minimo riconoscimento economico. -La scelta di coinvolgere più docenti come responsabili dei vari progetti va nella direzione della corresponsabilità nella realizzazione del POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La riduzione dei fionanaziamenti degli ultimi anni non ha consentito di mantenere l'offerta formativa che negli anni si era consolidata. Progressivamente si sono dovuti effettuare importanti tagli alle attività di potenziamento dell'offerta formativa, nonostante l'intervento economico dei genitori e di alcuni enti privati legati al territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità che sono condivise dalla comunità scolastica con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Una buona parte delle risorse economiche è impegnata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola che a sua volta è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR. La missione e le priorità sono definite chiaramente nel Pof e condivise all’interno della comunità scolastica. Il collegio docenti decide le priorità da finanziare nel piano annuale delle risorse economiche. Le spese affrontate dall'istituto sono coerenti con le priorità stabilite e la scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR. Tuttavia tali finanziamenti sono insufficienti a soddisfare le priorità stabilite dall'istituto. L'azione di controllo del raggiungimento degli obiettivi è monitorata limitatamente alla relazione finale dei singoli docenti. Le attività del personale ATA non sono sempre chiaramente esplicitate, soprattutto all'utenza esterna.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RAIC817001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC817001 4

3,2

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RAIC817001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RAIC817001 progetti per argomento) progetti per argomento) 3 0

39,3 3,6

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

21,4

22,8

15,3

0

0

5,8

5,6

0

53,6

25,3

21,1

1

89,3

64,8

46

0

21,4

12,1

16,5

0

0

3

2,2

0 0

0 14,3

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RAIC817001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC817001 % 40,95

34,3

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RAIC817001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC817001 60,55

42,1

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RAIC817001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC817001 0,53

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -C’è una buona partecipazione ed un largo interesse per le •C’è la difficoltà di partecipare in gruppi numerosi a iniziative iniziative di formazione interne all’Istituto. formative esterne coincidenti con l'orario di servizio. La Scuola incentiva la partecipazione dei docenti, specialmente •La scuola non sempre accoglie le esigenze formative dei quelli con incarichi, alla formazione su specifiche tematiche e si docenti, se non quelle essenziali, per mancanza di fondi da impegna in ogni caso alla massima diffusione delle iniziative di investire. aggiornamento. -La qualità delle proposte di formazione promosse dalla scuola è buona. I materiali prodotti sono di buona qualità e, in alcuni casi, vengono utilizzati da tutto il corpo docente. Le esigenze formative del personale ATA sono accolte, sia attraverso la consulenza diretta su tematiche specifiche, sia attraverso la partecipazione a iniziative di formazione esterne o condotte in rete.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola, pur non raccogliendo le competenze del personale in •La scuola non raccoglie le competenze del personale in modo modo formalizzato, in alcuni casi valorizza le risorse umane sistematico. attraverso assegnazione di incarichi e compiti specifici, attraverso il coinvolgimento personale e l'assunzione di responsabilità.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RAIC817001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RAIC817001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

32,1

42,6

53,5

Si

75

62,6

61,1

No

39,3

40,4

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

42,9 60,7 39,3 78,6 28,6 14,3 71,4 89,3

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RAIC817001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 53,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,1 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RAIC817001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RAIC817001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3,4

6,1

6,9

20

17,5

12,1

9,9

0

9,7

6,8

6,6

5 5 3 5 30 0 5 17

4,3 5,1 3,2 7,5 6 1,5 10 10,7

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le commissioni di lavoro producono materiali o esiti utili alla scuola. -La scuola incentiva il lavoro dei dipartimenti disciplinari come luogo di confronto culturale e professionale, di progettazione didattica e curricolare. -I dipartimenti disciplinari sono tenuti a produrre documenti condivisi di lavoro. Nella scuola primaria sono promossi vari incontri di classe parallela, in cui si affrontano sia le problematiche relative alla didattica, sia le attività curricolari. -La Scuola incentiva altresì gruppi spontanei di interesse legati ad aspetti significativi della progettazione curricolare (partecipazione a concorsi, progettazioni in collaborazione con enti esterni, gruppi di lavoro per la innovazione didattica...). Sono presenti spazi per la raccolta e la condivisione di materiali didattici, in particolare per alunni con disabilità e con DSA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non in tutti i gruppi di docenti c'è la stessa disponibilità di condivisione del materiale e di confronto sugli esiti delle attività concordate e svolte. Le proposte dei gruppi di lavoro non sempre hanno una ricaduta concreta in tutte le classi. La varieta' e qualita' dei materiali didattici e' da incrementare, così come la loro collocazione logistica, in un luogo ccondiviso eaccessibile a tutti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per gli insegnanti e promuove la formazione fra pari. Le proposte formative sono di buona qualità. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro in verticale, composti da insegnanti che producono materiali o esiti di qualità. Solo occasionalmente i gruppi non riescono a completare il lavoro assegnato; capita anche che esso venga messo in discussione dai colleghi e resti disatteso. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, soprattutto all’interno dello stesso ordine di scuola, che è più efficace in alcune discipline. Si sottolinea la necessità di rendere sistematica la raccolta delle competenze del personale, al fine di valorizzarle al meglio; inoltre è necessario individuare tempi e spazi diversi e maggiormente mirati allo scambio e alla condivisione professionale, anche in modo verticale.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RAIC817001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 32,1 Media partecipazione (3-4 39,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RAIC817001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 46,4 42,9 10,7

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 90

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RAIC817001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,9 15 Bassa apertura 10,7 10,3 Media apertura 28,6 22,6 Alta apertura 42,9 52,1 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RAIC817001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC817001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

67,9 21,4

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

64,3

54,1

18,7

0 1 0

7,1 17,9 67,9

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RAIC817001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC817001 per motivo) per motivo) 0

42,9

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

10,7

38,2

24

3

92,9

83,2

74,2

0

10,7

8,2

10,1

1

35,7

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RAIC817001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC817001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

57,1 21,4

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

60,7

56,3

44,3

0

42,9

35,4

16,7

1

10,7

6,3

9,7

0

7,1

11,5

12

0

7,1

27,7

30,5

0

14,3

31

20,2

0 0

28,6 0

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RAIC817001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,7 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,1 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,6 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 3,6 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RAIC817001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC817001 Si 42,9 36 Si 89,3 83,5 No 3,6 4,7 No 25 23,6 No 32,1 38,2 Si 67,9 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

60,7

58

57,6

No Si No

82,1 71,4 7,1

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:RAIC817001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RAIC817001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

39,3

61

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’IC partecipa a reti di scuole per promuovere la formazione Non c'è una tendenza strutturale delle scuole del territorio a dei docenti e delle famiglie, per attivare misure antidispersione costituirsi in rete, se non per aderire a bandi per l'assegnazione e per ampliare l'offerta formativa. di fondi che richiedano la rete come requisito di preferenza, ma -La scuola è attiva nel dibattito educativo con le amministrazioni i rapporti tra scuole sono positivi e si registra una buona locali. condivisione delle linee di lavoro e di organizzazione. La scuola si avvale della collaborazione e della consulenza di soggetti esterni per progetti educativi specifici e su tematiche particolari (ad. es. Caritas, consultorio, società sportive, ASL, agenzie educative e museali...). Esiste un raccordo e regolamenti condivisi tra le scuole del primo ciclo della città.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RAIC817001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC817001 % 12,83

21,8

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RAIC817001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 8,7 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 87 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 7,1 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RAIC817001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC817001 18,15

10,9

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: RAIC817001

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 21,4 14 Medio - alto coinvolgimento 78,6 76,9 Alto coinvolgimento 0 9,1

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola dialoga con i genitori e ne coglie i suggerimenti volti •Dai dati raccolti con il questionario famiglie, emerge che solo a migliorare l'offerta formativa. il 50% delle famiglie conosce il POF; emerge la richiesta di -La scuola condivide con i genitori il Regolamento d'Istituto, il maggiore chiarezza e tempestività nelle comunicazioni scuolaPatto di corresponsabilità ed altri documenti rilevanti per la vita famiglia. scolastica. Realizza anche conferenze ed incontri formativi rivolti ai genitori. -È attiva la collaborazione con un Comitato dei genitori finalizzata al supporto dell’attività didattica e progettuale della scuola e a creare momenti di aggregazione per la comunità scolastica. -Esiste un “Patto di corresponsabilità” alla cui definizione hanno partecipato anche le famiglie. -È stata avviata la comunicazione on-line con le famiglie, tramite il registro elettronico, privilegiando comunque il dialogo diretto su problemi specifici e sui principi fondanti della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione è positiva, con punte d’eccellenza, perché accoglie e utilizza le proposte del territorio e delle famiglie per integrare e arricchire l’offerta formativa. Essendo la nostra una Città con tanti Istituti scolastici, non sempre si riesce a coordinare la politica formativa, né a sostenere con aggiunta di risorse umane e/o materiali le molteplici richieste del territorio. La scuola dialoga con i genitori, coglie i suggerimenti volti a migliorare l'offerta formativa, realizzando anche conferenze rivolte a loro. Utilizza strumenti online per la comunicazione con le famiglie, sebbene queste chiedano un potenziamento di questo canale, soprattutto con l’utilizzo del sito internet dell’Istituto. Si ritiene necessaria una più stretta collaborazione con l'Università per promuovere la formazione dei docenti e autovalutazione del processo formativo. Questa scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

migliorare i risultati degli alunni non italofoni

diminuire la differenza nei risultati tra alunni italofoni e alunni non italofoni

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare le competenze chiave e di cittadinanza.

Avere un curricolo integrato, che promuova tutte le competenze chiave dello studente, sia quelle di base disciplinari, sia quelle per la vita sociale

Risultati a distanza

Diminuire la disparità di valutazione negli esiti finali delle classi quinte e della classe prima della secondaria di primo grado.

Riduzione dello scarto nelle valutazioni tra la fine quinta primaria e la prima secondaria di primo grado.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La riflessione seguita all'interno del corpo docente alla pubblicazione del modello di certificazione delle competenze chiave e di cittadinanza ha posto il problema di avere strumenti per la promozione e la valutazione delle competenze stesse attenta allo sviluppo globale dello studente. Questo potrebbe migliorare anche la continuità tra gli ordini di scuola, sul piano della valutazione e della progressiva maturazione delle competenze chiave, con particolare riferimento alle abilità sociali, rendendo più coerente il percorso d'apprendimento dai 6 ai 14 anni.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruire modelli di valutazione sulle prove condivise almeno a livello di classe parallela. Una griglia di osservazione condivisa tra gli ordini scuola per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza Progettare UdA che consentano agli studenti di misurarsi su compiti autentici. Sperimentare nelle UdA alcune tecniche di apprendimento cooperativo.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Confronto dei docenti dei due ordini di scuola sui profili di competenza in uscita dalla classe 5^ primaria. costruire un documento di passaggio scuola infanzia/scuola primaria in cui emergano le potenzialitĂ e le caratteristiche dell'alunno

Orientamento strategico e organizzazione Dare al Consiglio di classe la della scuola responsabilitĂ di redigere le UdA sulle competenze chiave e di cittadinanza.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Iniziative di formazione, anche come ricerca-azione, sui temi della didattica per competenze e dell'apprendimento cooperativo.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'avvio di un percorso di formazione per i docenti e la sperimentazione in aula delle metodologie didattiche di apprendimento cooperativo tendono alla promozione delle competenze chiave e di cittadinanza, mettendo gli studenti in condizione di misurarsi con compiti autentici. La costruzione e l'uso di adeguate griglie di osservazione e tabelle di valutazione condivise da tutti i docenti può aumentare la consapevolezza delle caratteristiche del percorso di apprendimento e quindi influire positivamente sulla didattica messa in opera dal singolo e dal gruppo docente.


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