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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FIIC84200V GHIBERTI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
FIIC84200V FIEE842011 VA FIEE842022 VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC84200V 0.0 0.4 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC84200V 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC84200V 0.6 0.2 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo e' composto attualemente da 4 plessi scolastici: la scuola dell'infanzia Daddi, le due scuole primarie Niccolini e Anna frank, la scuola secondaria di I grado Ghiberti. Occupa la zona nord-est del Quartiere 4 di Firenze; comprende la popolazione scolastica di due rioni: Monticelli-Soffiano e Legnaia, zone che hanno assistito dagli anni '60 in poi a un rapido inurbamento. I plessi sono molto vicini fra loro e questo genera , pur in presenza di situazioni familiari differenti, un tessuto sociale scolastico generalmente omogeneo. La presenza di un contesto familiare di livello socio-economico generalmente medio alto favorisce le opportunità educative e il rinforzo all'azione scolastica e determina un diffuso dialogo tra scuola e famiglia con buoni livelli di collaborazione all'interno del processo educativo. Ciò costituisce un presupposto importante per un auspicata evoluzione da una democrazia rappresentativa ad una democrazia effettivamente partecipativa, fondata su un fattivo patto di corresponsabilità educativa.La presenza di alunni provenienti da etnie e culture diverse, tra cui anche di etnia ROM offre possibilità più concrete di educazione interculturale e favorisce scambio e confronto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il buon livello di scolarizzazione della maggior parte delle famiglie può comportare spesso l'attribuirsi da parte delle stesse competenze didattiche e pedagogiche che non sono affatto scontate; questo può incidere sulla consapevolezza dei rispettivi ruoli e sul rapporto scuola-famiglia. L'inserimento in corso d'anno degli alunni stranieri molto spesso ignari della lingua italiana può essere un fattore destabilizzante all'interno delle classi. Pur se contenuto, in un quartiere dal tenore di vita medio-alto, è in aumento il numero dei genitori colpiti dalla crisi economica e/o disoccupati. Il tessuto sociale, che tendenzialmente omogeneo, fa sì che gli elementi di discontinuità nelle classi, generati da situazioni dovute a diversi casi di svantaggio che si presentano in itinere, possa essere avvertito dalle famiglie "locali" come elemento negativo. La comunicazione con le famiglie economicamente svantaggiate richiede di essere potenziata.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comune , il Quartiere 4 offrono numerosi servizi insieme ad associazioni e centri culturali del territorio: servizio di pre e post scuola, trasporto scolastico, ampliamento dell'offerta formativa (le proposte da "Le Chiavi della Città"), l'assistenza scolastica ad opera degli educatori per gli alunni di etnia Rom, lo studio pomeridiano assistito quando attivato,il centro di alfabetizzazione per gli alunni stranieri di nuova immigrazione, le associazioni di volontariato, le realtà musicali molto attive come le scuole Athenaeum e Landini, il centro Stazione di confine, l'associazione astronomi fiorentini, l'associazione trisomia21,... Recentemente è stata costruita la nuova "BiblioteCaNova" che offre alle scuole dell'istituto l'opportunità di partecipare a numerose iniziative e mette a disposizione il Bibliobus, servizio di biblioteca mobile, prestito libri e promozione della lettura; all'interno del complesso sono attive la nuova Ludoteca e il nuovo spazio giovani musica "Sonoria". Le società sportive del territorio sono molto attive, organizzando corsi per tutti in orario extrascolatico e offrendo servizi gratuiti in orario scolastico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I servizi spesso non sono coordinati e non sono rispondenti alle reali necessità. Vengono inoltre proposti e attivati in ritardo rispetto alla programmazione scolastica. La lontana collocazione della nuova biblioteca rispetto alla zona in cui si trovano i plessi dell'istituto comprensivo risulta un vincolo nell'utilizzazione delle potenzialità da essa offerte. Non sempre è garantita la continuità di alcuni servizi come lo studio pomeridiano assistito da parte del Comune/Quartiere 4.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FIIC84200V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
13.369,00
46.844,00
4.623.850,00
435.398,00
0,00
5.119.461,00
Gestiti dalla scuola
46.504,00
80.002,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
126.506,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
88.446,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
88.446,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
59.141,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
59.141,00
COMUNE
7.940,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.940,00
PROVINCIA
1.500,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.500,00
148.087,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
148.087,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:FIIC84200V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,8
83,3
7,8
0,0
92,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,8
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
2,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: FIIC84200V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
7,5
19
23,4
58,2
57,7
55,3
34,3
23,2
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 76,5 Totale adeguamento 32,8 23,5
Situazione della scuola: FIIC84200V
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie riguardano in particolare quelle erogate dallo Stato, dalle famiglie attraverso il contributo volontario e, a volte e in misura molto minore,dagli enti privati. La disponibilità al pagamento di alcuni progetti extracurrricolari da parte delle famiglie rende possibile attività di ampliamento dell'offerta formativa di qualità.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici presentano delle diversità strutturali dovute alla diversa tipologia di costruzione e alla conseguente diversità degli interventi di manutenzione che sono stati realizzati, determinando eterogeneità tra gli ambienti di apprendimento. Ciò comporta la necessità di progettare differenti misure di miglioramento di questi ultimi. Le certificazioni rilasciate dall'ente proprietario in relazione alla sicurezza degli edifici e superamento delle barriere architettoniche risultano parziali. Complessivamente gli strumenti tecnologici in dotazione all'istituto risultano datati. La difficoltà di connessione alle reti internet e intranet, dovute ad infrastrutture insufficienti, non consentono l'implementazione dei processi di dematerializzazione e digitalizzazione previsti dall'attuale normativa vigente. Le esigue disponibilità finanziarie limitano le possibilità della scuola di realizzare la digitalizzazione sia nella didattica che nell'ambito amministrativo. Inoltre tale situazione compromette la fluidità e l'efficacia della comunicazione istituzionale.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FIIC84200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FIIC84200V 96 85,0 17 15,0 100,0 - Benchmark* FIRENZE 9.570 80,5 2.312 19,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FIIC84200V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FIIC84200V
35-44 %
N°
45-54 %
N°
6
6,2
27
28,1
55+ %
N°
25
26,0
Totale %
TOTALE
38
39,6
100,0
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
286
3,0
2.237
23,4
3.252
34,0
3.795
39,7
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FIIC84200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC84200V 0,0 100,0 100,0
Istituto:FIIC84200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC84200V 51,3 48,7 100,0
Istituto:FIIC84200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC84200V 90,0 10,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
FIIC84200V - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
Istituto:FIIC84200V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 12,5 24 27,3 23 26,1 1.235 4.751 80.068
14,0 13,8 21,1
2.737 9.097 99.999
31,0 26,3 26,3
2.019 8.325 99.999
22,9 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 30
34,1
2.844 12.368 99.999
32,2 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
FIRENZE TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
92 388 7.359
%
N° 81,4 78,4 84,4
% 6 126
N° 0,0 1,2 1,4
21 99 1.143
%
N° 18,6 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: FIIC84200V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 30,9 27,3 1,5 0,3 67,6 72,3 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,5 16,1 39,7 42,8 14,7 9,3 22,1 31,8
Situazione della scuola: FIIC84200V
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sono per la quasi totalità a tempo indeterminato (85%). L'età media dei docenti è superiore ai 55 anni di età, in linea la media toscana e italiana. Questo può anche essere letto come un buon fattore, se tiene conto che questa fascia d'età e' stata interessata da importanti processi di rinnovamento didattico che hanno attraversato in passato la scuola italiana.Discreta la propensione all'innovazione sia dei docenti più anziani anagraficamente sia di quelli più giovani. Buona la percentuale di docenti laureati presso la scuola primaria (51%). Buono anche il livello di stabilità dei docenti con la percentuale più alta in riferimento ad una continuità dai dieci anni in su.Anche il tasso di assenza, inferiore alla media costituisce un fattore positivo. Questo può essere indice del senso di appartenenza all'istituzione scolastica. Il tasso di docenti con specializzazione linguistica alla scuola primaria è elevato. Una discreto numero di docenti è disponibile alla formazione su diverse tematiche; si rileva una diffusa consapevolezza della necessità di un dialogo professionale. Ciò ha avviato un lavoro collettivo di riflessione sul curricolo verticale favorito dall'ingresso delle Nuove Indicazioni Nazionali.La scuola possiede le risorse interne per realizzare il progetto di cui al DM8/2010. Assunto con l'ultimo concorso ordinario, il il DS è stabile da due anni, dopo 7 anni in cui si sono avvicendati nell'istituto ben 5 dirigenti scolastici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'alta percentuale relativa all'età elevata del corpo docente può essere un vincolo per la progettazione a lungo termine Sono rare le certificazioni informatiche, prevalentemente alla scuola primaria e dell'infanzia. La disponibilità alla formazione in diversi ambiti da parte dei docenti non trova spesso una ricaduta effettiva dei risultati formativi nel lavoro quotidiano sulle classi.Le acquisizioni, spesso teoriche, delle esperienze formative, si scontrano con la capacità di tener conto degli elementi contingenti che rendono unici e caratterizzano il gruppo classe/sezione infanzia. L'esiguo numero dei collaboratori scolastici rende difficile la gestione del servizio e limita le potenzialità dell'offerta formativa nel senso di un ampliamento anche in orario extracurricolare.. Non è costante l'aggiornamento del personale di segreteria e non sempre il personale supplente assunto dalle appena rinnovate graduatorie di terza fascia si rivela all'altezza dei compiti da assegnare.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC84200V
% classe 1 120
100,0
classe 2
% classe 2 107
100,0
classe 3
% classe 3 122
100,0
classe 4
% classe 4 122
100,0
classe 5
% classe 5 114
100,0
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
8.625
98,5
8.612
98,6
8.728
98,8
8.845
98,7
8.746
98,6
32.261
98,6
31.933
98,9
31.641
99,1
31.740
99,1
31.388
98,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC84200V
% classe 1
classe 2
155
85,6
% classe 2 155
91,2
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
8.615
95,4
8.548
95,3
30.706
93,9
30.657
94,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FIIC84200V
7
8
9
10
29
62
46
27
FIRENZE
2.239
2.504
2.105
TOSCANA
8.618
8.857
7.114
152.904
152.473
121.664
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
4
2
17,1
36,5
27,1
15,9
2,4
1,2
1.430
353
196
25,4
28,4
23,8
16,2
4,0
2,2
5.036
1.401
664
27,2
27,9
22,4
15,9
4,4
2,1
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC84200V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
FIRENZE
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
TOSCANA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC84200V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,5
-
0,0
-
0,0
FIRENZE
-
0,1
-
0,3
-
0,5
TOSCANA
-
0,2
-
0,3
-
0,4
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC84200V
% classe 1
classe 2
3
2,6
FIRENZE
100
TOSCANA
461 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,2
97
1,4
393
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,1
86
1,2
350
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
1
0,8
1,0
97
1,1
365
1,5
7.974
% classe 5 1
0,9
1,1
63
0,7
1,2
266
0,8
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC84200V
% classe 1
classe 2
2
1,1
% classe 2
classe 3
2
1,2
% classe 3 1
0,7
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
67
0,7
83
0,9
63
0,7
336
1,0
312
1,0
212
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC84200V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
3
2,6
1
0,9
1
0,8
-
0,0
FIRENZE
161
1,9
137
1,6
119
1,4
119
TOSCANA
811
2,5
641
2,0
526
1,7
523
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
% classe 5 -
0,0
1,3
84
1,0
1,7
420
1,3
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC84200V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
-
0,0
FIRENZE
110
1,2
109
TOSCANA
579
1,8
520
12.192
2,2
11.240
% classe 3 -
0,0
1,2
85
0,9
1,6
359
1,1
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola primaria non si registrano casi di non ammissione s e non in via eccezionale e condivisa con le famiglie di alunni con problematiche certificate. I casi di ammissione alla classe successiva per la I e la II classe della scuola secondaria esprimono una percentuale minimamente al di sotto della media regionali, provinciali e nazionali, più fisiologica che preoccupante considerando i tassi di bocciatura delle altre scuole del territorio di riferimento. La distribuzione degli studenti per la fascia di voto conseguita all'Esame di Stato è favorevole al nostro istituto, se si tiene conto che solo il 17,1% si licenzia con voto 6 decimi contro una percentuale italiana e toscana del 27% e del 25,4% delle scuole di Firenze. I trasferimenti in entrata , dovuti al flusso migratorio che interessa sia la scuola primaria che secondaria , rispettano generalmente la media regionale e nazionale. Sono quasi inesistenti i trasferimenti in uscita in entrambi gli ordini considerati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una difficoltà nella capacità di recupero dei ragazzi in difficoltà e di miglioramento dei loro processi formativi. E' molto probabile che le strategie didattiche non siano adeguatamente efficaci per riattivare coinvolgimento e motivazione degli alunni. Molto elevata rispetto alle medie nazionali e regionali la percentuale relativa agli alunni che si licenziano con voto di sette decimi e quindi con una valutazione medio-bassa; al contrario, è più bassa, rispetto alle medesime medie regionali e nazionali, la percentuale dei licenziati con voto uguale e superiore a 8 e, infine, è scarsa al confronto con le stesse, la media dei diplomati a cui viene assegnata la lode. Questo può riflettere una difficoltà nel potenziamento del livello medio alto nella valorizzazione delle eccellenze. I criteri di valutazione adottati e condivisi al collegio risultano quindi essere non sempre adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. In generale la valutazione dei risultati scolastici non riesce a misurare le competenze di cittadinanza e trasversali, limitandosi prevalentemente alle competenze disciplinari.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro,essendo rari i casi di trasferimento. Sono frequenti casi di non ammissione nel corso della scuola secondaria di I grado. La distribuzione degli alunni per fasce di voto ottenuto agli Esami di Stato evidenzia una concentrazione piĂš consistente nella fascia media che, sebbene riduca la fascia bassa, denota difficoltĂ di promozione del livello alto e di eccellenza.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FIIC84200V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Toscana
Centro 63,1
2-Scuola primaria - Classi seconde
69,9
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Toscana
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
61,9
64,8 71,4
6,8
67,1
9,2
FIEE842011 - II B
61,8
-2,7
58,9
0,9
1,6
57,3
-0,7
FIEE842022 - II B
75,5
11,2
67,8
9,8
FIEE842022 - II C
75,1
10,7
60,1
2,1
FIEE842011
73,1
FIEE842011 - V A
73,1
61,0
64,5 4,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,9 3,4
n/a
n/a
n/a
n/a
73,1
66,7 69,5
6,0
68,4
4,1
FIEE842022 - V B
72,5
9,1
68,9
4,5
FIEE842022 - V C
66,5
3,1
69,9
5,5
FIEE842022 - V D
55,4
-8,1
61,9
-2,4
70,1
63,0
67,6
8,8
FIEE842022
63,9
n/a
63,7
n/a
FIEE842022 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
68,8 73,1
9,7 n/a
n/a
n/a
66,1
68,1
n/a
n/a
72,5
62,6
61,9
n/a
FIEE842022
62,3
n/a
n/a
FIEE842022 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
61,9
3,0
FIEE842011
n/a
n/a
ITALIA
FIEE842011 - II A
n/a
n/a
Centro 54,8
4,4 n/a
Punteggio medio
61,4
n/a
n/a
n/a
60,1 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
58,5
n/a
57,3
65,8 65,8
0,0
FIMM84201X
70,1
FIMM84201X III A
n/a
n/a
n/a
n/a
71,0
0,0
69,1
0,0
FIMM84201X III B
71,2
0,0
64,2
0,0
FIMM84201X III C
72,5
0,0
71,0
0,0
FIMM84201X III D
65,4
0,0
61,4
0,0
FIMM84201X III E
70,7
0,0
69,5
0,0
FIMM84201X III F
70,0
0,0
59,6
0,0
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FIEE842011 - II A
0
1
2
3
4
1
2
2
2
5
FIEE842011 - II B
4
8
2
1
7
5
3
1
3
9
FIEE842022 - II A
3
3
2
4
7
6
1
3
2
7
FIEE842022 - II B
2
0
2
5
13
0
3
1
9
8
FIEE842022 - II C
1
2
3
3
12
2
6
1
4
8
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FIIC84200V
10,6
14,9
11,7
17,0
45,7
14,9
16,0
8,5
21,3
39,4
Toscana
22,4
11,7
13,5
15,8
36,6
23,5
23,9
11,4
17,9
23,2
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FIEE842011 - V A
0
2
4
4
10
2
1
2
7
8
FIEE842022 - V A
1
4
2
4
7
1
5
4
2
6
FIEE842022 - V B
0
3
3
5
10
0
5
6
6
4
FIEE842022 - V C
1
3
4
7
4
1
4
5
6
5
FIEE842022 - V D
4
5
1
2
3
1
6
6
0
2
% studenti Livello 1 FIIC84200V
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,5
18,3
15,1
23,7
36,6
5,3
22,1
24,2
22,1
26,3
Toscana
17,9
20,9
15,2
24,0
21,9
16,4
20,8
20,6
19,7
22,5
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FIMM84201X III A
2
5
2
7
9
1
2
5
7
10
FIMM84201X III B
1
2
3
5
9
0
6
4
5
5
FIMM84201X III C
2
1
3
4
13
2
0
3
5
13
FIMM84201X III D
2
3
6
8
4
3
1
8
7
4
FIMM84201X III E
1
5
4
5
11
1
2
6
8
9
FIMM84201X III F
1
3
7
9
7
1
11
6
4
5
% studenti Livello 1 FIIC84200V
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,3
13,2
17,4
26,4
36,8
5,6
15,3
22,2
25,0
31,9
Toscana
15,2
17,5
21,4
21,8
24,1
17,4
20,3
18,2
17,7
26,3
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
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SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FIIC84200V 11,4 88,6 5,3 94,7 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FIIC84200V 17,7 82,3 6,1 93,9 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano matematica rileva percentuali superiori a quelle relative alle medie nazionali e regionali, anche i punteggi relativi agli indici ESCS sono positivi. La percentuale della varianza all'interno delle singole classi nelle performances di italiano in II e V primaria si attesta al di sotto delle medie considerate se non in modo minimo nel caso della matematica.Per le performances in matematica è al di sotto delle medie la varianza tra le classi. Rispetto ai livelli di apprendimento degli studenti, si registrano le percentuali generali più alte per il livello massimo (livello 5)per tutte le tipologie di classi interessate dalle prove.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra una varianza tra le percentuali relative alle performances all'Esame di Stato e per le classi della scuola primaria; la varianza è significativa tra classi diverse per l'italiano in II e V primaria; all'interno delle medesime classi , e quindi relativamente al rapporto tra le performances di ciascun alunno,la varianza è significativa nelle prove di matematica. La sussistenza di diversi livelli tra gli esiti delle classi e nelle stesse rileva una mancanza di uniformità che può essere indice di assenza di condivisione di standard qualitativi condivisi e realizzati sul piano didattico-disciplinare, nonchè di disomogeneità dovuta alla loro composizione interna.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 27
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale. La varianza tra le classi è diversamente distribuita per disciplina e per ordine di scuola: alla primaria è superiore a quella media in italiano ed è invece inferiore alla media in matematica; il rapporto si inverte alla scuola secondaria. La quota di studenti dei due ordini di scuola collocata nel livello 1 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. La quota di studenti dei due ordini di scuola collocata nel livello 2 sia in italiano sia in matematica non sempre e' inferiore alla media nazionale. Molto più alta la quota di studenti collocata nel livello 5 in italiano e matematica rispetto alle tre medie (Centro,Toscana e Italia).
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha condiviso dei criteri di valutazione adottati in collegio dei docenti ed espliciatati nel POF. La scuola ha intrapreso dall’a.s. 2013-14 un percorso di riflessione sul curricolo e le competenze nel rispetto delle Nuove Indicazioni Nazionali che, attraverso il coordinamento di un’apposita funzione strumentale sul curricolo, ha previsto formazione per tutti i docenti, la costituzione di un gruppo di ricerca-azione e di una commissione specifica. La scuola è capofila della Rete per le Misure di accompagnamento per le Nuove Ind. Nazionali e ha in questo ambito coinvolto docenti delle scuole del primo e del secondo ciclo del territorio di riferimento su italiano e matematica. la scuola partecipa a progetti sulla legalità, e sulla cittadinanza intesa nelle sue diverse dimensioni (ambiente,salute,affettività,l'orto a scuola,progetti sulla costituzione);la cittadinanza digitale, attraverso l'uso proficuo e positivo del web è stata promossa attivando progetti che riguardano la sicurezza in internet.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione approvati non sono omogeneamente applicati. La valutazione ad oggi non rileva in modo sistematico competenze di cittadinanza e trasversali. Difficoltà a operare in maniera continua ed efficace affinchè i ragazzi vengano in contatto con la realtà complessa che li abitui a scelte responsabili (potenziare la consapevolezza del valore dell’orientamento, anche nel nostro corso di studi) Difficoltà a valutare in maniera formativa e non solo sommativa attività e percorsi. Necessità di potenziamento della metodologia didattica basata sulla metacognizione e sull’apprendimento significativo; Necessità di sviluppare la competenza personale dell’imparare ad imparare, intesa come abilità di perseverare nell’apprendimento e organizzare lo stesso attraverso una riflessione continua su come e cosa apprendere. Valutazione del comportamento ancora fondata in modo stretto sul rispetto delle regole e non su un'effettiva partecipazione e interiorizzazione delle stesse delle finalità più profonde della convivenza sociale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato ll livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' in generale positivo anche se occorre potenziare in modo piĂš omogeneo, tra classi e tra i diversi plessi, l'autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma affronta con disomogeneitĂ il compito di promozione e interiorizzazione delle regole di convivenza. Se i risultati sono generalmente piĂš che buoni per quanto riguarda l'acquisizione delle conoscenze relative alle diverse discipline (si veda la sezione relativa agli esiti/risultati scolastici e INVALSI), pur avendo attivato numerosi progetti per la promozione della cittadinanza, risulta piĂš difficoltoso per la scuola rilevare e misurare le competenze trasversali degli studenti ed esprimere pertanto giudizi in merito a capacitĂ come l'imparare ad imparare,l'autonomia di iniziativa, l'orientarsi, l'agire in modo consapevole, il progettare, cooperare e collaborare.
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati degli esiti a distanza vengono comunicati prevalentemente in modo informale anceh se , di recente, è stato attivato un primo canale di monitoraggio in intesa con alcuni istituti di secondo grado del territorio di riferimento della nostra scuola. Il numero degli studenti che incontrano difficoltà di apprendimento, dopo il primo ciclo, conferma generalmente i risultati in uscita dalla nostra scuola. Pochi sono i casi di ripetenza o trasferimento ad altre scuole.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio degli esiti non sempre risulta possibile per la scuola secondaria di II grado. Non esiste un canale formale di ritorno dei risultati anche se nella nostra scuola è attualmente "in fieri" un progetto di questo tipo. Gli alunni si dirigono su diversi istituti della città ma manca a livello cittadino/comunale una piattaforma telematica per il monitoraggio degli esiti a distanza. Non è ancora attivo uno strumento di rilevazione all'interno dell'istituto per monitorare i risultati degli alunni interni, dall'infanzia, alla primaria e dalla primaria alla scuola secondaria di I Grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 31
3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Premettendo che non esistono fonti ufficiali di comunicazione degli esiti a distanza e che per il momento tali esiti sono comunicati in modo informale, per le scuole del I ciclo ,i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono generalmente buoni: pochi studenti incontrano grandi difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e'generalmente contenuto.Si necessita nella scuola di uno strumento sistematico di monitoraggio dei risultati tra infanzia-primaria e secondaria di I grado cosĂŹ come di rendere strutturale la rilevazione degli esiti nei percorsi successivi di istruzione.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC84200V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,8 11 Medio - basso grado di 13,8 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 30 Alto grado di presenza 43,1 49,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC84200V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,4 13,3 Medio - basso grado di 16,4 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,7 33,9 Alto grado di presenza 29,5 44,1 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FIIC84200V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,2
89
89,3
Si
87,7
88,3
89
Si
72,3
80
85
Si
78,5
82,7
83,4
Si
64,6
76
81,3
No
36,9
47,7
57,9
No
76,9
82,3
80,7
No
32,3
29
29,3
Si
18,5
12,3
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FIIC84200V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
73,8
85,3
87
Si
72,1
83,9
86,7
Si
68,9
78,3
83,6
Si
68,9
79,4
81,7
Si
65,6
73,4
79,6
No
37,7
49
58,4
No
82
83,9
86,2
No
31,1
29
28,3
Si
18
12,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta individuando,attraverso il lavoro di un gruppo di ricerca-azione sul curricolo verticale e le Nuove Indicazioni Nazionali, i traguardi di competenza che gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire, con attenzione agli strumenti contenutistici e di metodo. Nell'anno scolastico 2014-15, alcuni docenti hanno utilizzato in via sperimentale segmenti di curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita', realizzandolo su alcune classi in modo da avere un riscontro delle proposte che emergevano nell'ambito della riflessione teorica dei docenti. Nel collegio dei docenti e' emersa da tempo l'esigenza di un maggiore raccordo tra la progettazione di attività di ampliamento dell'offerta formativa e il curricolo di istituto e anche questo aspetto ha favorito la costituzione di un gruppo di studio per approfondire la riflessione su contenuti e metodi e raccordare, tematicamente e metodologicamente, tutte le attività della scuola, di curricolo e di ampliamento dell'offerta. Ampiamente condivisa, questa esigenza ha comportato un investimento della scuola, in termini di risorse umane e finanziarie, nella riflessione sull'appr./insegn.e nella costruzione condivisa del curricolo. La scuola attraverso l'individuazione delle competenze disciplinari in italiano, matematica e lingue straniere è impegnata anche nella individuazione di competenze trasversali.Il gradimento dell'offerta formativa è abbastanza alto (questionari studentigenitori).
pagina 34
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività sul curricolo e le Nuove Indicazioni, pur ben avviata e in stato di avanzamento, necessita di essere estesa a tutta la scuola e condivisa il più possibile da tutti i docenti dell'istituto. I consigli di classe della scuola secondaria non si caratterizzano come organi di programmazione ma limitano spesso la loro funzione alla valutazione o al potere disciplinare sugli alunni.Va potenziata la capacità di lavorare insieme per condividere proposte programmatiche coerenti con il curricolo e il progetto di istituto. Il curricolo di istituto ha interessato sperimentalmente soltanto alcune classi e alcune discipline (quelle coinvolte nel gruppo ricerca-azione); pertanto, essendo il percorso in itinere,non è stato ancora possibile cogliere il reale livello di rispondenza ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale, per quanto siano stati ampiamente considerati in partenza. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa necessitano di essere più chiaramente individuati.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC84200V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,2 3,3 Medio - basso grado di 10,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,1 40 Alto grado di presenza 40 35
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC84200V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 19,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,1 34,3 Alto grado di presenza 37,7 38,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
pagina 35
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIIC84200V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78,5
83,7
81,4
Si
86,2
82,3
71,2
Si
92,3
86,7
86,4
Si
76,9
62,7
64,1
No
63,1
60,3
57,4
Si
76,9
77
82,3
No
61,5
65,3
58,6
No
46,2
45
42,2
No
12,3
10
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:FIIC84200V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,3
82,9
80,2
Si
90,2
82,9
73,5
Si
47,5
51,7
60,6
Si
86,9
76,2
81,4
No
62,3
58,7
57,9
Si
77
80,8
86
No
67,2
69,9
63,4
No
52,5
59,1
53
No
11,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è stata utilizzata nel 2013-14 l'articolazione dei dipartimenti disciplinari per una progettazione didattica in verticale (infanzia e I ciclo) e in orizzontale (docenti delle medesime discipline o ambiti disciplinari);i dipartimenti si sono rivelati importanti e funzionali strutture collegiali per promuovere un dialogo tra diversi ordini di scuola e condividere buone pratiche e competenze, sondare la possibilità di costruzione di percorsi nuovi. Nell'as 2014-15 il gruppo di ricerca azione e la relativa Commissione ha coinvolto una rappresentanza dei docenti e degli ambiti disciplinari dei tre ordini di scuola, attivando una ricerca concentrata e verificata in itinere nelle rispettive classi. Mensilmente, nella scuola primaria, la programmazione è organizzata per classi parallele coinvolgendo i docenti delle medesime discipline di entrambi i plessi; Per tutto l'istituto, ad inizio anno scolastico, l'organizzazione della scuola prevede incontri di progettazione a livello di consigli di classe in cui vengono selezionate le aree progettuali nella rosa precedentemente individuata dal collegio dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benchè l'istituto si sia dotato di precise pratiche organizzative per armonizzare la progettazione di istituto, per promuovere coinvolgimento e riflessione dei docenti sulle pratiche didattiche in conformità con le Nuove Indicazioni, il livello di coinvolgimento non risulta ancora omogeneo. I dipartimenti non sono stati vissuti da tutti i docenti come momenti professionali importanti di condivisione progettuale;alla scuola secondaria, principalmente, mancano un confronto e una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari. Le modalità di analisi delle scelte adottate in merito alla progettazione e alla revisione delle stesse andrebbero meglio esplicitate. Pur essendo stati calendarizzati a inizio anno scolastico momenti di raccordo/condivisione sulle aree progettuali a livello di istituto,non tutti i docenti hanno pienamente condiviso l'importanza di tali riunioni o messo in pratica quanto stabilito; non sono poi stati previsti successivi momenti di raccordo tra docenti per il monitoraggio e la verifica delle attività progettate e realizzate. Inoltre, i risultati del percorso avviato di recente ,non possono essere ancora ampiamente valutati.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,5 28,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: FIIC84200V
Riferimento Nazionale % 30,9
21,5
21
18,9
56,9
50,7
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC84200V
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,6 15,4 Prove svolte in 1 o 2 31,1 22 discipline Prove svolte in 3 o più 62,3 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
pagina 37
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 24,6 38,7 Prove svolte in 1 o 2 16,9 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 58,5 46,7 discipline
Situazione della scuola: FIIC84200V
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FIIC84200V
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,9 60,5 Prove svolte in 1 o 2 11,5 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,6 28,3 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 29
Riferimento Nazionale % 36,9
16,9
19
15,6
63,1
52
47,5
Situazione della scuola: FIIC84200V
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,3 44,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,5
13,6
10,6
44,3
41,6
37,2
Situazione della scuola: FIIC84200V
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline essendoci per il momento un regolamento di valutazione approvato nel POF. Nella scuola primaria , la scuola utilizza prove strutturate comuni in ingresso, in itinere e finali.I criteri adottati per la correzione delle prove sono condivisi formalmente dai docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) del curricolo sono valutati in misura preponderante gli aspetti relativi alle discipline e all'acquisizione delle conoscenze previste; non sono ancora valutate in modo sistematico le competenze. Le prove sono tarate sugli obiettivi minimi. Occorrerebbero anche prove per valutare livelli più alti di apprendimento degli alunni. Alla scuola secondaria, le prove strutturate comuni avvengono solo in entrata per ogni classe mentre quelle intermedie e finali sono diverse per ogni classe. Anche alla scuola dell'infanzia, si rileva la necessità di strutturare dei momenti/strumenti di prova per i cinque anni in uscita. La scuola non sempre realizza interventi didattici mirati a seguito della valutazione degli studenti, anche per mancanza di fondi adeguati. I risultati della valutazione degli studenti non sono sempre usati per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta elaborando un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono in via definizione i i profili di competenze per le varie discipline/ambiti e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono sufficientemente inserite nel progetto educativo di scuola ma va promosso un maggiore raccordo. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' necessitano di una pi첫 chiara definizione. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti ma va potenziata alla scuola secondaria di I grado.La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,1 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 16,9 21,3
Situazione della scuola: FIIC84200V
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: FIIC84200V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,5 71,3 Orario ridotto 9,8 10,1 Orario flessibile 19,7 18,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIIC84200V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC84200V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
36,9
39,3
52,4
Si
76,9
76,3
62,4
No
3,1
1,7
1,6
No
13,8
13,3
13,9
No
7,7
8,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:FIIC84200V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC84200V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
90,2
86,0
82,8
Si
63,9
63,3
52,4
No
9,8
6,6
4,2
No
19,7
15,4
12,1
No
3,3
2,4
5,6
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
pagina 43
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FIIC84200V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC84200V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
15,4
29,7
38,3
Si
95,4
95,7
89,8
No
3,1
2
1,9
No
7,7
9,3
8,5
No
1,5
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FIIC84200V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC84200V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
83,6
77,6
71,1
No
85,2
86,4
84,4
No
13,1
9,1
6,2
No
11,5
12,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. Gli studenti spesso lavorano in gruppi e, laddove presenti utilizzano le nuove tecnologie. Realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe; sono inoltre molto frequenti le attività svolte al di fuori dell'edificio scolastico attraverso i progetti offerti dal territorio (sia dal Comune di Firenze,sia dal Quartiere 4, sia da altri enti/Associazioni)e al di fuori dell'orario scolastico, nel pomeriggio.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione degli spazi e dei tempi risponde solo in parte alle esigenze di apprendimento degli alunni;la mancanza di risorse , soprattutto economiche, non permette l'allestimento in tutti i plessi scolastici degli spazi laboratoriali necessari. Non sempre, laddove esistono, la scuola cura gli spazi laboratoriali individuando figure di coordinamento che si occupano dell'aggiornamento e della manutenzione dei materiali. L'utilizzo delle nuove tecnologie è circoscritto ad alcune classi e, in modo prevalente alla secondaria di I grado.L'istituto ha difficoltà a garantire a tutti idonee connessioni in rete.La gestione dell'orario delle attività didattiche alla scuola secondaria di I grado andrebbe rimodulata per vagliare la possibilità di un orario più confacente ai ritmi di apprendimento degli alunni e al benessere scolastico.
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche alternative all'approccio tradizionale, con o senza strumenti digitali. Strumenti di questa promozione sono l'organizzazione per dipartimenti quali articolazioni del collegio docenti -per potenziare dialogo professionale e scambio di buone pratiche,la formazione dei docenti su cooperative Learning e altre pratiche motivazionali.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante abbia due volte presentato il progetto, l'istituto non ha ottenuto i finanziamenti per classe 2.0 L'utilizzo di modalita' didattiche innovative è limitato dalla scarsa quantità e qualità di strumenti tecnologici in dotazione alla scuola. Questo dato impedisce conseguentemente l'uso frequente e regolare delle nuove tecnologie per la realizzazione di ricerche e/o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuole dell'infanzia ad oggi non sono dotate di dispositivi digitali e non sono connesse in rete. Non tutte le classi utilizzano modalità didattiche innovative che invece dovrebbero diventare pratiche comuni e condivise.
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FIIC84200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84200V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 61 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,2 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FIIC84200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84200V % 100 n.d. n.d. 40 52,4 n.d. 42,5 58,6 n.d. 35 50,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FIIC84200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84200V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 41,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 41,1 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIIC84200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84200V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,9 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,4 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,3 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FIIC84200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84200V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 34,3 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,2 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:FIIC84200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84200V % n.d. n.d. 100 53,1 54 51,8 n.d. 33,2 47,2 44 n.d. 31,2 28,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FIIC84200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84200V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,2 42,3 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,3 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIIC84200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84200V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,8 48,1 48 Azioni costruttive 13 31,6 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 38 31,8 29,9 32,2
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:FIIC84200V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84200V %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,2
0,4
0,7
0,00
0,5
0,6
1
1,82
0,5
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi attraverso un regolamento della valutazione e un regolamento disciplinare (per la scuola secondaria di I grado) deliberati dal Collegio Docenti e dal Consiglio di istituto. I casi problematici e i conflitti tra studenti sono gestiti con un approccio prevalentemente interlocutorio, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono alunni, genitori e docenti nell'ottica di una condivisione del Patto di corresponsabilità educativa. Lo sportello di ascolto presso la scuola secondaria, affidato ad un counselour, ha favorito anche azioni costruttive (lavoro sul gruppo classe, consulenza psicologica, ecc.). Progetto accoglienza DA INSERIRE
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le sanzioni disciplinari, qualora irrogate, non rivelano particolare efficacia. Manca una piena e sistematica condivisione delle strategie specifiche adottate per la promozione delle competenze sociali. Scarsa in generale è la partecipazione delle famiglie agli incontri formativi di supporto alla genitorialità su particolari problematiche infantili e pre-adolescenziali.
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Per quanto riguarda gli spazi, ciò è dovuto all'oggettivo status degli edifici scolastici che spesso impedisce l'allestimento di ambienti adeguati e di laboratori, in primis presso la scuola secondaria di I grado.Gli spazi laboratoriali, laddove presenti, sono usati da un buon numero di classi , anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. Anche per questo, data l'inerzia dell'Ente Comunale rispetto al rifacimento del plesso a livello edilizio, la rimodulazione dei tempi della scuola a livello di riorganizzazione dell'orario annuale si rende auspicabile.La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative: anche se non ha ottenuto i finanziamenti per progetti di scuola digitale, promuove la frequenza di attività formative su cooperative learning, e didattica personalizzata e intende migliorare la dotazione tecnologica dei plessi.Le regole di comportamento sono definite ma risultano ancora applicate in modo eterogeneo tra le classi. I conflitti sono gestiti anche se non sempre le modalità si rivelano pienamente efficaci.
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: FIIC84200V
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2,9
5,1
13,5
55,9
61,4
61,2
41,2
33,4
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente è sensibile ai temi dell'inclusione e dell'integrazione: il progetto Giufà, attraverso il coordinamento della Funzione strumentale, promuove l'inserimento degli alunni stranieri garantendo pari opportunità e migliorando i livelli di acquisizione della lingua italiana. La scuola promuove parallelamente la dimensione interculturale attraverso attività disciplinari e interdisciplinari. Il progetto "Tuttinsieme" destinato alle classi con alunni diversamente abili, promuove il potenziamento dell'autonomia, lo sviluppo armonico della personalità e la facilitazione della relazione tra pari. Per quanto riguarda gli alunni con BES,si effettua annualmente lo screening per la prevenzione delle difficoltà di apprendimento e l'individuazione precoce dei relativi disturbi. Sono stati attivati interventi formativi sui BES. E' stato istituto formalmente il GLH/GLI costituito da tutte le componenti richieste dalla normativa, compreso l'intervento del Referente dell'Unità Multidisciplinare dell'età evolutiva. E' stato elaborato un protocollo di inclusione per gli alunni BES e redatto il Piano Annuale dell'Inclusività. Gli alunni DSA, già dall'entrata in vigore della normativa, benificiano dei P.D.P redatti in collaborazione con le famiglie. La scuola ha collaborato con l'Università di Firenze al sondaggio finalizzato alla prevenzione dei disturbi dovuti alle credenze ossessive in età infantile e adolesc. E' presente uno sportello di ascolto presso la scuola secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di accoglienza e i percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri di recente immigrazione rivestono per lo più carattere di interventi "paralleli" e poco condivisi con il gruppo dei pari, inoltre le scarse risorse finanziarie non consentono un numero di ore adeguato alle reali necessità. Nonostante la presenza dei mediatori linguistici, le relazioni con le famiglie degli alunni stranieri sono spesso problematiche. Per quanto riguarda gli alunni disabili, la non continuità dell'insegnante di sostegno e la frequente mancanza di un titolo di specializzazione dei docenti assegnati ai casi penalizza il processo di inclusione e non consente una programmazione a lungo termine. Ciò genera una forte sfiducia da parte delle famiglie nei confronti della scuola. Si ritiene non sufficiente la frequenza delle visite degli alunni disabili presso l'unità di NPI dell'ASL di riferimento. Non sempre gli insegnanti curricolari utilizzano strategie di personalizzazione dei percorsi didattici con gli alunni con BES. Presso la scuola secondaria alle riunioni per la sottoscrizione dei PDP non sempre partecipano tutti i membri dei consigli di classe.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIIC84200V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95,4
93
92,1
No
56,9
57,7
36
No No No No
6,2 4,6 7,7 10,8
9,7 18 8,3 12,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
20
16,7
14,5
No
20
18,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:FIIC84200V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,2
86,7
87,8
No
32,8
38,8
28,2
No Si No No
18 75,4 14,8 18
19,9 68,5 13,6 23,1
13 60,5 12,6 24,8
No
47,5
31,5
24,7
No
19,7
20,3
20,6
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
pagina 51
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FIIC84200V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
78,5
74,3
76,9
No
38,5
32
21,9
Si
12,3
21
25,3
Si
35,4
40
36,9
No
7,7
12,7
14,8
No
53,8
64
52,9
No
27,7
31,3
40,7
No
3,1
4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:FIIC84200V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
75,4
71,7
76
No
21,3
28,7
22,8
Si
37,7
46,5
46,1
Si
73,8
78
72,4
No
21,3
24,5
24,4
No
65,6
69,9
61,8
Si
80,3
76,6
73,9
No
1,6
7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
La scuola ha organizzato attraverso fondi ex art.7 e ex art.9 anche attività di recupero di cui ha monitorato e valutato i risultati. Attività che hanno coinvolto i bambini a rischio educativo o in difficoltà - perchè portatori di BES di vario tipo, sono stati coinvolti in attività extrascolastiche che, alla scuola primaria, hanno potenziato l'aspetto creativo e laboratoriale mentre alla scuola secondaria sono state dedicate alla lingua italiana , al recupero e al rinforzo in prossimità degll'Esame di Stato. Nel lavoro d'aula alcune classi utilizzano il cooperative learning e la didattica metacognitiva come metodologia quotidiana. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari attraverso la partecipazione ad olimpiadi matematiche a livello nazionale e offrendo la possibilità di conseguire certificazioni linguistiche internazionali (KET e DELF). La scuola ha offerto la possibilità di realizzare attività di potenziamento linguistico in lingua francese presso la sede dell'Istituto Francese di Firenze con la quale ha attivato una convenzione. L'attività pomeridiana dello sport in rete con le scuole del Quartiere$, ha dato la possibilità a bambini che solitamente non possono frequentare palestre e sport nl pomeriggio di praticare attività fisico-sportiva,potenziare la relazione fra pari e acquisire competenze di cittadinanza attraverso il fairplay.
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Il fondo di istituto è insufficiente per sostenere efficaci attività di recupero e potenziamento; pertanto, gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' non sono pienamente efficaci a causa dell'esiguità delle risorse finanziarie. Non è sistematico il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà, essendo limitato ai risultati dei progetti ex art.7 e ex art.9 CCNL vigente. Le ore di contemporaneità presso la scuola primaria sono esigue e questo costituisce un ulteriore ostacolo alla possibilità di recupero degli alunni in difficoltà. L'insufficiente e/o obsolescente dotazione tecnologica impedisce un'efficace personalizzazione dell'apprendimento degli alunni che necessitano di strumenti compensativi come PC e software didattici specifici. Le diverse tipologie degli alunni che necessitano di interventi mirati,richiedono un importante impegno formativo da parte della comunità professionale che non può essere sempre supportato a causa dei vincoli organizzativi, contrattuali e finanziari.
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
pagina 54
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono pi첫 che sufficienti ma ancora non del tutto efficaci.In generale, le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione richiedono un maggiore e pi첫 costante monitoraggio. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola con protocolli e redazione di piano annuale ma necessita ancora di un'applicazione sistematica ed omogenea tra le classi dei diversi plessi. Gli obiettivi educativi sono definiti nei Piani personalizzati e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di classe e non ancora a livello di scuola.
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:FIIC84200V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,5
99
97,5
Si
76,9
76,7
75,8
Si
95,4
95,3
95,7
Si
63,1
60,3
60,8
No
80
81
75,7
No
70,8
67
61,3
No
20
17,3
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:FIIC84200V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99
97,4
Si
75,4
78,3
74,3
Si
98,4
97,2
95,5
No
83,6
76,9
70,4
Si
75,4
70,6
67,7
No
62,3
55,6
48,6
No
24,6
16,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La funzione strumentale al POF relativa alla continuità si occupa, oltre che della continuità curricolare in termini di competenze in un 'ottica verticale, anche del raccordo tra i diversi ordini di scuola del comprensivo oltre che del nido di infanzia in relazione: 1. al passaggio di informazioni sugli alunni da un ordine all'altro, in modo da pervenire ad una formazione classi il più possibile adeguata ed efficace; 2. al benessere degli alunni in passaggio, organizzando momenti e attività volte a promuovere la conoscenza di persone, spazi e ambienti nuovi e a favorire la massima gradualità nel percorso scolastico del I ciclo. Gli interventi realizzati per la continuità educativa si sono rivelati molto efficaci.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono strumenti formali di monitoraggio dei risultati degli alunni che passano alla scuola secondaria di II grado.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:FIIC84200V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
78,7
82,2
82,6
Si
77
74,8
57,7
Si
27,9
44,8
55,7
Si
98,4
98,6
98,2
No
26,2
38,8
31,7
Si
65,6
68,5
63,3
Si
65,6
74,1
74
Si
24,6
25,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti, anche in seguito all'approfondimento delle Nuove Indicazione Nazionali e al lavoro del Gruppo di ricerca-azione, è consapevole della necessità di attivare l'orientamento già a livello disciplinare e di campi di esperienza, orientamento che, fin dalla scuola dell'infanzia sia finalizzato alla costruzione del sé, all'autonomia e alla consapevolezza delle proprie inclinazioni. Nell'ambito della continuità sono previste azioni ben strutturate di orientamento verso la scuola secondaria di II grado (Progetto Stella Polare)che si realizzano: 1. a livello di istituto, con attività di consulenza agli studenti da parte del docente referente ("Chiedilo alla Stella!"), con incontri informativi alle famiglie e agli studenti sull'organizzazione delle diverse tipologie di scuola secondaria di II grado e attraverso la presentazione delle diverse scuole secondarie di II grado presenti sul territorio ; 2.a livello di Quartiere e di Comune attraverso presentazioni generali alle famiglie dell'offerta formativa delle scuole secondarie di II grado della città e sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. La scuola ha favorito l'attivazione di progetti, in collaborazione con il territorio, finalizzati alla promozione della cultura del lavoro e alla conoscenza dei mestieri e dell'artigianato, attività che oggi sono in via di estinzione.
pagina 57
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica orientante, che si realizza attraverso la capacità di promuovere la competenza dello spirito di iniziativa e di imprenditorialità (Racc.Parlamento e Consiglio Europeo del 2006)a partire dalle discipline, non è praticata in maniera diffusa nella relazione insegnamento/apprendimento, almeno a partire dalla scuola primaria. La scuola non monitora in modo sistematico le azioni relative al consiglio orientativo così come i risultati a distanza. Occorre superare la tendenza ad orientare le eccellenze unicamente verso i percorsi liceali trascurando le potenzialità degli istituti tecnici e di altre tipologie di scuola che potrebbero essere più confacenti alle inclinazioni degli studenti.
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' abbastanza consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini anche se in modo non sempre costante ed omogeneo tra le classi, a partire dalla scuola primaria. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo, dal territorio e principalmente dal nostro istituto. La scuola realizza attivita' di orientamento volte a promuovere la cultura del lavoro e la valorizzazione degli antichi mestieri oltre che dell'artigianato. Un buon numero di famiglie e di studenti segue il consiglio orientativo dell'istituto anche se non è stato ancora attivato un sistematico monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento successivamente al I ciclo.
SNV - Scuola: FIIC84200V prodotto il :28/09/2015 12:10:19
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito un POF in cui la missione dell'istituto viene dichiarata e condivisa dalla comunità scolastica. "La scuola che accoglie" è il sottotitolo del Piano dell'offerta formativa, e sintetizza l'intenzione positiva di favorire l'inclusione e accogliere le diversità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va migliorata la definizione della missione della scuola e va consolidata la condivisione delle conseguenti priorità con le famiglie e con il territorio.Il sottotitolo del POF "la scuola che accoglie" sintetizza solo in parte le priorità dell'istituto e per questo rischia di essere considerato limitante e assimilato ad un mero slogan. Si rende auspicabile una riflessione approfondita sui livelli di realizzazione delle priorità indicate.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per raggiungere i propri obiettivi, la scuola pianifica le azioni attraverso la definizione annuale del POF e le relative attività curricolari ed extracurricolari che lo compongono. La scuola ha individuato azioni autovalutative mirate ad un controllo strategico e a un monitoraggio dell'azione che permettono di riorientare le strategie.Per verificare i propri obiettivi la scuola sono utilizzati strumenti di controllo autovalutativi quali questionario docenti, questionario alunni, questionario genitori e questionario personale ATA gestiti dalla F.S.per l'autovalutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola mancano azioni periodiche di rendicontazione sociale. La percentuale di restituzione dei questionari, in particolare per la componente genitori e docenti può essere migliorata. I meccanismi e gli strumenti di controllo sono passibili di miglioramento e di consolidamento.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: FIIC84200V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,9 30,4 Tra 500 e 700 € 32,4 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,4 26,2 Più di 1000 € 10,3 9,1 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:FIIC84200V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84200V %
Riferimento Nazionale %
75,00
75,1
74
72,8
25,00
24,9
26
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:FIIC84200V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84200V % 59,79
72,8
71,8
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:FIIC84200V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84200V % 52,00
85
86,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:FIIC84200V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84200V %
13,79
21,7
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:FIIC84200V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84200V % 38,46
28,6
29,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FIIC84200V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84200V Collegio dei docenti Si 88,2 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 25 18 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36,8 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,3 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 10,3 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FIIC84200V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84200V No 66,2 64,3 Si 52,9 61,7 No 2,9 4,5 Si 39,7 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,3
13,2
10,6
No
10,3
10,6
10
No
0
0,3
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FIIC84200V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84200V Collegio dei docenti Si 51,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,1 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,9 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 38,2 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FIIC84200V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84200V No 70,6 68,5 No 0 0,3 Si 22,1 25,1 No 4,4 4,5
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
2,9
2,9
4
Si
76,5
72
65,3
No
8,8
10,3
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:FIIC84200V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84200V Collegio dei docenti Si 95,6 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 29,4 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,6 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,5 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FIIC84200V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84200V Collegio dei docenti Si 72,1 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 70,6 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 22,1 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 5,9 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FIIC84200V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84200V Collegio dei docenti No 19,1 26 24,1 Consiglio di istituto Si 66,2 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 73,5 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 25 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FIIC84200V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84200V Collegio dei docenti No 39,7 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,4 35 41,5 Il Dirigente scolastico Si 30,9 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 19,1 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44,1 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,7 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:FIIC84200V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84200V Collegio dei docenti Si 86,8 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,9 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 54,4 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,5 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,8 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 4,4 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:FIIC84200V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84200V %
opzione
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
66,7
64,3
55,6
n.d.
3
2,7
2,6
n.d.
16,8
19,3
24,3
n.d.
13,6
14,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:FIIC84200V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC84200V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
50,6
45,7
40,1
n.d.
5,8
8
8,8
n.d.
23,2
24,2
29,6
n.d.
19,7
22,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organigramma e il funzionigramma vengono definiti nel POF In Collegio mancano spesso docenti disponibili a ricoprire cosĂŹ come il quadro degli incarichi e dei compiti. Sono pertanto incarichi che quindi vengono svolti spesso dalle stesse persone. resi pubblici attraverso il sito web della scuola. Il Piano delle AttivitĂ del personale ATA elaborato dal DSGA in base alle direttive del DS organizza fi nel dettaglio i compiti e le mansioni svolte dal personale amministrativo e dai collaboratori scolastici.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:FIIC84200V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC84200V 22
11,32
11,71
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:FIIC84200V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC84200V 3280,68
8803,22
9372,22
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:FIIC84200V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC84200V 66,28
82,37
110,07
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:FIIC84200V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84200V % 8,82
20,89
23,69
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:FIIC84200V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIC84200V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,3
11,9
15,5
0
4,4
7,1
13,3
0
14,7
16,4
9,4
0
73,5
74,3
48,5
0
22,1
24,1
28,4
0
20,6
19,6
11,6
1
32,4
30,2
36,6
1
20,6
18
27,3
0
11,8
11,6
20,6
0
29,4
17
14,9
1 0
20,6 10,3
22,2 13,5
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:FIIC84200V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC84200V 0,67
3,6
3,4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:FIIC84200V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84200V % 13,72
42
38,4
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:FIIC84200V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FIIC84200V CHI SCRIVE,... GIUNTO ALLA XVI EDIZIONEE COSTITUISCEUN IMPORTANTE PUNTO DI RIFERIMENTOPER L'IDENTITA'PROGETTUALE DELL'IC GHIBERTI. CENTRATO INTORNO AD UN TEMA PARTICOLARECHE CAMBIA ANNOPER ANNO.COINVOLGE TUTTE LE CLASSI E LE SEZIONI DELL'ISTITUTO. MINISEZIONE MUSICALE COINVOLGE SPERIMENTALMENTE UNA SEZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA APPROFONDENDO LE COMPETENZE MUSICALI DEI BAMBINI,CON LA PROPEDEUTICA INIZIALE , IL CANTO, L'USO DELLO STRUMNETARIOORFF E VIOLINO VIOLONCELLO IN III CLASSE COMENIUS- SI TRATTA DI UN PROGETTO CHE HA VISTO INTERAZIONE E MOBILITA' DEL NOSTRO PERSONALE E DEI NOSTRI STUDENTI NELL'AMBITO DI UN PARTENARIATO CON ALTRE SCUOLE RISPETTIVAMENTE PROVENIENTI DAL GALLES ,ISLANDA E DA DUBLINO.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 13,2 11,3 Basso coinvolgimento 16,2 16,7 Alto coinvolgimento 70,6 72
Situazione della scuola: FIIC84200V
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative esplicitate nel POF e la relativa annotazione delle risorse economiche nel Programma Annuale risultano essere coerenti. I progetti sono sufficientemente integrati al curricolo e coerenti con le tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La discrasia tra la progettazione annuale delle attivitĂ contenuta nel POF e l'esercizio finanziario che si riferisce ad anno solare e non ad anno scolastico- non favorisce la possibilitĂ di verificare costantemente la coerenza tra progetti e allocazione delle risorse.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' che tuttavia necessitano di un consolidamento; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:FIIC84200V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC84200V 3
2,8
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:FIIC84200V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIC84200V progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
45,6 11,8
35 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
17,6
26,4
15,3
0
4,4
6,1
5,6
0
22,1
26
21,1
1
55,9
51,4
46
1
27,9
18,6
16,5
0
4,4
2,9
2,2
0 0
0 11,8
0,6 12,2
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:FIIC84200V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84200V % 6,19
32,8
33,8
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:FIIC84200V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC84200V 27,46
24,7
37,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:FIIC84200V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC84200V 0,21
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti ad inizio anno scolastico approva il piano annuale della formazione sulla base degli indirizzi indicati dal Dirigente Scolastico e delle esigenze formative espresse dai docenti. per il personale ATA si organizzano le attività per il tramite del DSGA. La scuola realizza e promuove iniziative formative di buona qualità con enti accreditati per la formazione. I temi promossi per la formazione vertono principalmente sul cuirricolo e le competenze e sulla personalizzazione dell'apprendimento degli alunni con BES, nonchè sugli aspetti normativi e ordinamentali. La scuola aderisce a iniziative di enti terrioriali e di reti scolastiche che attivano percorsi formativi sulla innovazione didattica e sull'inclusione attraverso il cooperative Learning. La scuola è capofila di Rete per le Misure di accompagnamento delle Nuove Indicazioni Nazionali e in questo ambito ha realizzato incontri formativi rivolti alle scuole di ogni ordine e grado del Quartiere$ di Firenze su curricolo verticale di italiano e di matematica. L'istituto ha partecipato al corso di formazione sull'Autovalutazione promosso da MIUR in collaborazione con il Politecnico di Milano. Si svolgono regolarmente gli incontri formativi previsti dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale la diversità dei percorsi formativi degli insegnanti determina una difficoltà nell'individuare elementi convergenti circa le effettive esigenze di formazioni tali da avere ricadute tangibili sull'operato scolastico. Infatti non sempre le esperienze formative promosse e realizzate dimostrano di avere un'efficace ricaduta sull'attività ordinaria della scuola, estesa a tutte le classi. Talvolta, in fase di verifica, i percorsi formativi attivati risultano non essere coincidenti con i reali bisogni dei docenti. Va promossa la formazione sulla didattica attraverso le nuove tecnologie sia per quanto riguarda l'uso strumentale dei nuovi dispositivi tecnologici, sia per quanto riguarda le ricadute su metodi, contenuti e motivazione all'apprendimento. Va incentivata la formazione sui nuovi contesti formativoeducativi che tenga conto dell'evoluzione sociale e cognitiva del soggetto di apprendimento considerando i mutamenti di ruolo delle figure di riferimento parentale nell'ambito delle nuove forme assunte dalla famiglia. A livello organizzativo emergono i limiti dovuti alla scarsità di risorse e i vincoli contrattuali sula non obbligatorietà della formazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Generalmente per la suddivisione dei compiti, l'intento dell'istituto è di promuovere il massimo coinvolgimento del personale nell'organizzazione. La scuola valorizza le risorse umane anzitutto a partire dalla disponibilità a ricoprire incarichi e promuovendo le competenze richieste anche attraverso specifica formazione laddove non siano già possedute. Viene valorizzata anche l'esperienza in determinati ambiti. Per l'elaborazione del Piano annuale di formazione dei docenti e del personale ATA si tiene conto delle inclinazioni e dei bisogni formativi personali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha sistematicamente attuato una ricognizione dei curricola e delle competenze certificate del personale e, di conseguenza, utilizza la valutazione delle certificazioni possedute solo nel caso in cui più persone si propongono per un medesimo incarico. La valutazione dei curricola del personale è quindi successiva alla disponibilità all'incarico da ricoprire. Si rivela molto difficile reperire persone disponibili all'assunzione di precisi incarichi, soprattutto tra il personale docente. Questo determina uno scarso avvicendamento tra i ruoli di responsabilità. L'esiguità delle retribuzioni degli incarichi tramite il FIS non incentiva la disponibilità.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FIIC84200V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIC84200V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
47,1
53,1
53,5
Si
73,5
69,1
61,1
Si
41,2
46,9
48,9
Si Si No Si No No Si Si
67,6 80,9 73,5 86,8 33,8 27,9 85,3 97,1
61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: FIIC84200V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,4 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,9 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 66,2 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FIIC84200V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIC84200V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,9
8,8
6,9
17
13,8
14,4
9,9
17
4,9
6,8
6,6
2 2 0 2 0 0 4 11
5,2 4,2 4,2 6,2 5 2,9 11,2 9,4
7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro (commissioni) che operano su tematiche come: curricolo verticale e valutazione competenze (organizzati in gruppo ricerca azione e dipartimenti disciplinari); continuità, accoglienza, inclusione, Sul curricolo verticale e le competenze,l'accoglienza, e l'inclusione, i gruppi di lavoro producono materiali ed esiti utili alla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La documentazione del lavoro non avviene sistematicamente per tutti i gruppi attivati e non è prassi consolidata;vanno incentivati modalità e spazi per il confronto professionale e la condivisione dei materiali e strumenti didattici tra colleghi. Va potenziata la condivisione delle buone pratiche perchè abbia un'effettiva ricaduta sull'attività didattica di ogni gruppo classe/sezione. L'esiguità delle retribuzioni per la partecipazione ai gruppi di lavoro non incentiva la disponibilità a farvi parte né consente un numero di ore sufficiente ad affrontare tutte le tematiche necessarie. Anche in seguito alla scarsità delle risorse finanziarie per il POF e per l'Intercultura/Accoglienza, non esiste una commissione essendo il lavoro gestito unicamente dalle FF.SS.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza e promuove iniziative formative di qualità che talvolta non hanno un’effettiva ricaduta nell'attività ordinaria dell'istituto. La scuola tiene conto dei curricola , delle competenze possedute e delle esperienze formative del personale per l'assegnazione degli incarichi, anche se la disponibilità del personale, non affatto scontata e sempre da stimolare, risulta essere ancora determinante. La scuola potrebbe valorizzare di più le risorse umane e incoraggiare un più ampio coinvolgimento dei docenti nell'assunzione di responsabilità. Viene incentivata la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su diversi ambiti che producono, anche se non sistematicamente, materiali ed esiti utili alla comunità scolastica. Mancano spazi adeguati per il confronto professionale e per la condivisione di materiali didattici e buone pratiche tra il personale.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: FIIC84200V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 45,6 Media partecipazione (3-4 38,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,8
Riferimento Regionale % 5,1 45,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
14,1
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: FIIC84200V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,1 26,2 10,8
Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: FIIC84200V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 19,7 Bassa apertura 7,7 6,8 Media apertura 23,1 16,9 Alta apertura 49,2 56,6 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:FIIC84200V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC84200V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
76,5 14,7
61,7 31,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
22,1
28
18,7
0 0 0
2,9 0 45,6
2,3 5,1 46,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:FIIC84200V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC84200V per motivo) per motivo) 0
20,6
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
29,4
31,2
24
2
77,9
76,8
74,2
0
8,8
9,6
10,1
0
25
27
21,1
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pagina 94
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:FIIC84200V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC84200V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0
41,2 29,4
40,2 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
47,1
43,4
44,3
0
23,5
26,7
16,7
0
7,4
9,3
9,7
0
5,9
4,8
12
0
19,1
24,8
30,5
0
35,3
26,4
20,2
0 0
19,1 0
21,5 7,7
20,8 7,5
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pagina 95
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: FIIC84200V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,5 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,6 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,9 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 2,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:FIIC84200V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84200V No 35,3 30,2 Si 88,2 75,6 No 4,4 8,4 No 20,6 21,2 No 22,1 32,8 Si 54,4 53,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
67,6
60,5
57,6
Si No No
70,6 55,9 17,6
71,1 61,1 15,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:FIIC84200V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FIIC84200V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
73,5
69,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha collaborazioni, integrate in modo adeguato con La scuola non ha aderito a Reti per accordi su acquisti e servizi. l'offerta formativa, con soggetti esterni quali ASL, Unicef, Nelle Reti relative alla formazione dei docenti la partecipazione Comune e Quartiere 4 di Firenze, Università di Firenze, Centro del personale della scuola è tuttora esigua. Giufà, diverse associazioni sportive. I soggetti presenti nel territorio vengono costantemente coinvolti in un confronto attivo con l'istituzione scolastica per la promozione di un sistema formativo integrato scuola-comunità -territorio. La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale è abbastanza consolidata sulla base di una generale condivisione delle politiche educativo-formative e, in particolare, sulle tematiche dell'inclusione e dell'integrazione scolastica. La scuola è capofila di Rete per le misure di accompagnamento delle Nuove indicazioni Nazionali e aderisce come membro ad altre Reti (ex art.7, Scuola e città, Sicurezza, Re Muto). La collaborazione con soggetti esterni (privati) ha risvolti positivi sull'offerta formativa anche perchè i relativi progetti sono sufficientemente integrati con il curricolo scolastico.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:FIIC84200V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC84200V % 7,59
17,4
17,5
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: FIIC84200V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,5 Medio - basso livello di 18,2 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,6 14,5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:FIIC84200V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC84200V n.d.
19
16,6
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 100
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 73,5 76,2 Alto coinvolgimento 10,3 8,7
Situazione della scuola: FIIC84200V
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono informate circa l'offerta formativa attraverso il POF e i documenti contabili della scuola, nonchè negli incontri collegiali attraverso i rappresentanti . In determinati progetti, prevalentemente della scuola dell'infanzia e primaria, partecipano in modo attivo alla realizzazione degli stessi e alla loro definizione proponendo occasioni formative di cui si fanno promotori. I genitori sono coinvolti nella definizione dell'offerta formativa con la loro partecipazione finanziaria che risulta essere determinante. La scuola attraverso le attività degli organi collegiali coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento di Istituto, del Patto di corresponsabilità educativa e di tutte quelle regole che facilitano al vita scolastica. La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori organizzando seminari e conferenze legate ai temi dello star bene a scuola, dell'uso consapevole dei dispositivi digitali, del supporto alla genitorialità, dell'inclusione e integrazione e della valorizzazione dei percorsi di apprendimento di ogni studente.Il sito della scuola è utilizzato per la comunicazione esterna ed interna,anche attraverso l'area riservata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' medio basso il livello di affluenza delle famiglie alle elezioni degli organi collegiali. La scuola non utilizza sistematicamente strumenti on -line per la comunicazione con le famiglie. In seguito all'adozione del registro elettronico come strumento di dematerializzazione,le famiglie tendono riduttivamente a considerarlo sostitutivo della relazione docente-genitore, soprattutto per quanto riguarda la procedura di valutazione e verifica degli apprendimenti. Va implementato l'uso del sito come strumento di interfaccia informativo con gli stakeholder. Il coinvolgimento dei genitori si limita spesso alla partecipazione ad eventi scolastici "rituali", come feste e rappresentazioni varie, risultando meno presente in occasioni diverse che riguardano interventi e/o progetti rivolti alle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ne coordina una. Ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, e spesso ne raccoglie idee e suggerimenti; incoraggia la partecipazione a corsi e conferenze su tematiche mirate rivolte agli stessi.Tuttavia la partecipazione delle famiglie si limita maggiormente ad eventi scolastici rituali.Sono da migliorare le modalitĂ di ascolto e collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) 1.miglioramento della gestione 1.sistematico monitoraggio nel passaggio dalla primaria dell'andamento dei risultati alla secondaria di I grado. scolastici nel percorso di studio I ciclo in riferimento all'alunno; 2. favorire il passaggio dalla 2.miglioramento della prevalenza del livello medio- percentuale dei livelli basso alla prevalenza del medio/alti rispetto al dato livello medio-alto dei licenziati attuale.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
1.diffusione della metodologia didattica basata sulla metacognizione e sull'apprendimento significativo e relativi strumenti di rilevazione 2.incrementare e valutare attraverso strumenti adeguati le competenze trasversali
3.potenziare le competenze digitali degli alunni
1.strutturale presenza nelle programmazioni di classe di unità di apprendimento realizzate attraverso il cooperat.learning, peer education e did.lab 2.miglioramento e diffusione del curricolo per le competenze chiave e di cittadinanza,definizione puntuale degli strumenti di valutaz. delle stesse 3. miglioramento degli ambienti di apprendimento attraverso l'attivazione di maggiori spazi/modalità digitali
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ritiene prioritario migliorare qualitativamente la formazione dei propri studenti, promuovendo una crescita globale in cui le competenze disciplinari siano integrate alle competenze trasversali e di cittadinanza. Benchè i risultati generali raggiunti attestino ad oggi un buon livello di preparazione , si ritiene pertanto che gli stessi debbano essere inverati attraverso una più sistematica e monitorata definizione delle pratiche progettuali e degli strumenti valutativi che siano atti a rilevare le competenze attese ed esplicitamente richieste nelle programmazioni. A tal fine la scuola indica come priorità metodologica, la diffusione di una didattica basata sulla metacognizione e sull'apprendimento significativo, che introduca pratiche innovative più confacenti ai nuovi bisogni educativi, tenendo conto in particolar modo dei nuovi linguaggi dei nativi digitali.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
1.Riattivare i dipartimenti disciplinari (L1,L2,Mate-scienze)e prevedere organizzazione che annualmente interessi tutte le discipline educative. 2.Potenziare il Gruppo di lavoro/Commissione sul curricolo per migliorare la definizione di criteri omogenei e condivisi di valutazione delle competen 3.Potenziare ruolo di consigli di classe sec. come organi di programmazione articolando una calendarizzazione e organizzazione oraria che lo consenta
Ambiente di apprendimento
1.Creare un ambiente di apprendimento piĂš funzionale alle esigenze degli alunni, incrementando il rapporto alunni/tecnologie. 2.Utilizzare la tecnologia per aumentare le competenze digitali e l'apprendimento cooperativo. 3.Educare all'uso consapevole di strumenti e reti digitali attraverso percorsi condivisi con le famiglie.
Inclusione e differenziazione
1.promuovere una didattica personalizzata nell'esperienza scolastica quotidiana all'interno delle classi, modulando costantemente relaz.insegn/apprend 2.implementare formazione docenti sulla didattica personalizzata e speciale
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Per raggiungere la priorità strategica del miglioramento qualitativo dei risultati in termini anche di competenze trasversali e di cittadinanza - oltre che disciplinari-, la scuola intende agire anzitutto sull’area di processo del “curricolo, progettazione e valutazione”. Agendo sui contenuti e sulle metodologie di insegn-appr.,attraverso una riflessione che coinvolge la comunità scolastica a diversi livelli (collegiale/dipartimentale/di consigli di classe-intersez.-intercl./ di gruppo di lavoro),possono essere migliorati processi e risultati di apprendimento e attivate pratiche di monitoraggio sistematico degli esiti degli alunni. Un’altra area di processo ritenuta fondamentale per incrementare risultati e competenze di cittadinanza è quella dell’inclusione/differenziazione perché, coinvolgendo e valorizzando fin dal lavoro quotidiano nelle classi ( e non solo fuori da esse) le diversità presenti, si favorisce più pienamente quella formazione globale indicata tra le priorità e si concorre a migliorare i risultati degli studenti tutti.Indicandol’area “ambiente di apprendimento” , l’istituto si propone di aumentare la diffusione di dispositivi digitali al fine di implementare la realizzazione di strategie innovative di insegn-apprendimento che favoriscano lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza trasversali a tutte le discipline.Il raggiungimento di quest’ultimo obiettivo di processo è condizionato dall’ottenimento di specifici finanziamenti (vedi risorse PON)