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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - REIC84000C "J.F. KENNEDY"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
REIC84000C REEE84001E VA REEE84002G VA VB REEE84004N VA VB VC REEE84005P VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC84000C 0.0 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC84000C 0.0 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC84000C 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La collocazione dell’Istituto in un’area caratterizzata da edilizia popolare, piuttosto che da quartieri residenziali, comporta la presenza di un contesto socio – economico medio basso. L’elevata incidenza di un’utenza di diverse nazionalità, che da tempo caratterizza l’Istituto, è stata colta come opportunità per promuovere e sviluppare progetti di inclusione scolastica e sociale. Negli ultimi anni, l’Istituto ha operato per favorire la continuità verticale da parte di tutte le famiglie residenti, riuscendo nel tempo a contrastare il fenomeno di isolamento delle situazioni di svantaggio, a seguito del trasferimento in altre scuole degli alunni di livello socio – economico più elevato. L’attuale condizione di equilibrio tra la popolazione scolastica e la popolazione residente risulta essere un’opportunità per favorire la convivenza civile e lo scambio interculturale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello medio dell'indice ESCS evidenzia un contesto economico basso. Il background familiare (ESCS) è una variabile strettamente correlata con i livelli degli apprendimenti e ciò può rappresentare un vincolo ai fini del raggiungimento di prestazioni scolastiche in linea con le medie nazionali. Il numero degli alunni con cittadinanza non italiana è pari ad un quarto del totale degli iscritti, percentuale decisamente più elevata rispetto alla media provinciale: valore da non sottovalutare per l'incidenza sugli esiti disciplinari.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per rispondere ai rilevanti bisogni socio - culturali del territorio, l'Ente Locale impegna significative risorse sia in ambito scolastico che extrascolastico. Organizza in particolare: - CORSI di Italiano L2, estivi e in corso di anno scolastico, mettendo a disposizione della Scuola Secondaria un insegnante facilitatore e mediatori linguistici e culturali; - GET (Gruppi Educativi Territoriali) e CEP (Centri Educativi Pomeridiani), in collaborazione col Servizio Sociale; - LUDOTECHE e SPAZI CULTURALI, presso cui operano educatori del Comune e di Cooperative per attività didattiche e laboratori creativi; - WORKSHOP per attività didattiche e laboratoriali nelle scuole secondarie di 1^ grado; - SCUOLE APERTE laboratori di approfondimento con personale scolastico ed educatori presso le Scuole Primarie; In rete con le Parrocchie e le Società Sportive del territorio, anche attraverso l'intervento di volontari, vengono offerti servizi e spazi di supporto pomeridiano per recupero scolastico e attività ludiche e sportive. L’ Istituto è coinvolto in fase di progettazione e, in alcuni casi, anche nella gestione delle attività.
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Il territorio di competenza dell'Istituto si estende lungo la Via Emilia in direzione di Parma, zona ancora al centro di un forte processo immigratorio, iniziato negli anni 70, prima internamente dal sud Italia, poi dal Nord Africa ed ultimamente dall'Est Europeo, dai paesi asiatici e dal Centro America: l'indicatore "tasso d'immigrazione" della Regione è pari a 12 punti e risulta superiore a quello delle regioni della stessa macroarea (circa 8 punti percentuali), confermando la situazione del nostro territorio. Anche il tasso di disoccupazione delle famiglie degli studenti si attesta su un valore superiore alle regioni della macroarea NordEst. Anche questo aspetto costituisce un forte vincolo dal punto di vista culturale, ai fini delle ricadute sulla didattica.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:REIC84000C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
31.295,00
66.962,00
5.520.487,00
644.158,00
0,00
6.262.902,00
Gestiti dalla scuola
106.009,00
84.371,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
190.380,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
47.497,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
47.497,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
28.739,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
28.739,00
30.980,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
30.980,00
1.411,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.411,00
76.235,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
76.235,00
COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI
Istituto:REIC84000C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
1,0
83,2
9,7
0,0
94,4
STATO
Gestiti dalla scuola
1,6
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,9
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,2
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: REIC84000C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
4,4
5,8
23,4
55,6
59,8
55,3
40
34,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,3 71,1 Totale adeguamento 26,7 28,9
Situazione della scuola: REIC84000C
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto presenta edifici a norma dal punto di vista della sicurezza e della manutenzione e ha raggiunto un buon adeguamento alle norme in materia di sicurezza e superamento delle barriere architettoniche, collocandosi nel 26,7% delle scuole a livello provinciale, 28,9% a livello regionale e 22,4% a livello nazionale che risponde positivamente a tale indicatore. Le singole sedi sono ubicate in posizione funzionale rispetto al bacino di utenza. Tutti i plessi sono dotati di almeno 1 LIM (scuole primarie monocorso); nella Scuola Secondaria sono presenti n. 8 lavagne interattive (6 sono collocate nelle classi terze); nelle Scuole Primarie a più corsi sono disponibili 1 o 2 lavagne per ogni leva di classi. Le risorse finanziare disponibili risultano provenire dallo Stato (dotazione ordinaria, finanziamenti vincolari e non), dal Comune, da Enti (partecipazione a progetti), da partecipazione a bandi, da contributi dei privati (famiglie e comitati genitori, della scuola primaria e secondaria, le cui finalità proprie sono: - raccolta fondi - iniziative culturali - eventi ludici e creativi finalizzati all'inclusione e socializzazione tra le famiglie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi sono collocati a una certa distanza l'uno dall'altro, lungo un raggio di circa 10 Km. Nelle 3 sedi grandi dell’ Istituto (plessi Fontanesi, Verdi e Leopardi) si rileva la mancanza di spazi per le attività in piccolo gruppo, dovuta ad un incremento degli alunni, a cui non ha corrisposto l’ampliamento degli edifici. L’assenza di palestre interne nelle scuole primarie richiede il trasferimento degli alunni in spazi alternativi del territorio, con conseguenti disagi e pericoli. Le LIM sono un terzo rispetto alla totalità delle classi e i costi e tempi di manutenzione comportano frequenti disagi nell’utilizzo. Solo una Scuola Primaria è cablata e dotata di rete LAN; la Scuola Secondaria è dotata solo di rete WLAN, mentre le altre sedi mancano di una adeguata connessione, ormai indispensabile alla didattica. Risulta quindi necessario dotare tutti i plessi di rete LAN e WLAN. La dotazione di computer e strumenti informatici è carente in tutte le sedi L'Amministrazione Comunale provvede agli interventi di manutenzione e decoro nei limiti delle proprie decrescenti risorse finanziarie. La contrazione dei trasferimenti da parte dello Stato e la minor disponibilità delle famiglie nell'attuale contesto socio economico incidono sulle disponibilità finanziarie. Le risorse provenienti dalle famiglie sono vincolate a specifiche progettualità ed interventi; si evidenzia inoltre che non tutte le famiglie versano il contributo proposto né i rimborsi dovuti.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:REIC84000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE REIC84000C 116 92,8 9 7,2 100,0 - Benchmark* REGGIO 5.174 79,1 1.365 20,9 100,0 EMILIA EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:REIC84000C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° REIC84000C
35-44 %
N°
4
3,4
45-54 %
N°
38
32,8
55+ %
N°
52
44,8
Totale %
TOTALE
22
19,0
100,0
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
200
3,9
1.372
26,5
1.945
37,6
1.657
32,0
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:REIC84000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC84000C 0,0 100,0 100,0
Istituto:REIC84000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC84000C 25,7 74,3 100,0
Istituto:REIC84000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC84000C 90,9 9,1 100,0
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SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
REIC84000C - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:REIC84000C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 5,2 22 22,7 22 22,7
Oltre 10 anni N째
% 48
49,5
654
14,6
1.213
27,2
1.000
22,4
1.598
35,8
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
58
86,6
2
3,0
7
10,4
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: REIC84000C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 33,3 43,8 0 1,1 66,7 54,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,7 19,6 53,3 51,2 6,7 6,1 33,3 23,1
Situazione della scuola: REIC84000C
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha un corpo docenti stabile per quanto riguarda la continuità di servizio e nella quasi totalità con un contratto a tempo indeterminato (50% del personale docente ha una stabilità di oltre 10 anni), ben al di sopra del dato nazionale (26%) e superiore a quello provinciale (37%).Questo aspetto costituisce un’innegabile risorsa in termini di esperienza e conoscenza della realtà territoriale. L’età anagrafica, soprattutto nella Secondaria,risulta inferiore alla media:questo dato evidenzia una risorsa significativa in termini di potenzialità innovativa. Sono presenti docenti impegnati a livello universitario. La partecipazione al Programma Erasmus+ nell'ambito della Mobilità per l’apprendimento KA1 favorisce lo scambio tra insegnanti con le scuole partner europee, la partecipazione a conferenze, seminari, corsi strutturati e la possibilità di effettuare dei periodi di osservazione presso una scuola partner o in un altro ente competente in materia di istruzione scolastica. Gli anni di esperienza del Dirigente Scolastico coincidono con la sua stabilità all'interno dell'istituto per 9 anni scolastici, dato notevolmente superiore al dato provinciale e nazionale. Il Dirigente Scolastico ha un incarico di reggenza. Gli Istituti in reggenza a livello provinciale rappresentano soltanto il 10,4% del totale. Tale valore è inferiore sia al dato regionale che nazionale. Una dirigenza che opera su più Istituti può favorire uno scambio di esperienze e buone pratiche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il titolo obbligatorio di accesso sia dal 1998 la laurea in Scienze della Formazione Primaria, ad oggi la maggior parte degli insegnanti della Scuola Primaria (74,3%) è in possesso del solo diploma. Ciò richiederebbe un maggior investimento per la formazione, ma l’Istituto non dispone al momento dei fondi sufficienti per promuovere e incentivare tale azione. L’ Istituto non effettua una sistematica rilevazione delle competenze professionali e dei titoli posseduti dal personale docente e non docente, quali certificazioni linguistiche e informatiche, corsi di perfezionamento e di specializzazione rilasciati da enti accreditati. Per quanto riguarda la figura del Dirigente Scolastico, la crescente complessità della realtà scolastica richiederebbe, dopo oltre 3 anni di reggenza, una maggior presenza in Istituto.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC84000C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
181
98,9
163
98,8
174
98,9
171
100,0
179
99,4
5.464
99,0
5.306
99,6
5.239
99,7
5.290
99,7
5.142
99,7
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC84000C
% classe 1
classe 2
121
94,5
% classe 2 120
96,8
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
5.138
96,9
4.920
97,1
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 REIC84000C
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
61
24
22
16
8
1
46,2
18,2
16,7
12,1
6,1
0,8
1.587
1.221
1.099
800
279
93
31,2
24,0
21,6
15,8
5,5
1,8
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC84000C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
REGGIO EMILIA
-
0,3
-
0,2
-
0,1
-
0,2
-
0,2
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC84000C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
REGGIO EMILIA
-
0,2
-
0,2
-
0,2
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Primaria non “perde” studenti nel passaggio da un anno all’altro: il dato è in linea con il valore provinciale, regionale e nazionale (intorno al 99%). Tale situazione viene sostanzialmente confermata alla Secondaria, dove si assiste a una lieve flessione del dato percentuale in classe prima: si registra infatti un 94% di alunni promossi, contro il 96% del valore provinciale e regionale, ma in linea con il dato nazionale, pari al 93%. L’ammissione alla classe seconda fa registrare una dato percentuale del 97%, superiore solamente a quello nazionale (93,7%). I team e i Consigli di Classe ritengono di dare priorità alla socializzazione nel gruppo classe, lasciando agli alunni tempi più lunghi per il recupero disciplinare. I pochi casi di non ammissione sono giustificati (assenze, non validità dell’anno scolastico). La percentuale degli abbandoni è nulla in entrambi gli ordini di scuola, a testimonianza dell’efficacia delle azioni antidispersione costantemente promosse. I trasferimenti in corso d’anno sono limitati ai cambi di residenza e rappresentano una percentuale molto bassa, sia in entrata che in uscita, valori in linea col dato regionale e nazionale; fa la seconda classe di Scuola Secondaria, in cui si registra un valore del 3,3%, più alto della provincia, della regione e della nazione. La scuola accoglie invece studenti provenienti da altri Istituti del territorio (dato intorno all’1%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non avendo terminato la costruzione del curricolo, l’Istituto non ha ancora elaborato i criteri valutativi secondo uno sviluppo verticale; ciascun insegnante si affida a criteri derivati dalla propria esperienza professionale e agli scambi con colleghi diretti. Nella Scuola Secondaria gli insegnanti concordano i criteri di valutazione delle prove comuni in ingresso alla classe prima, di una prova interna comune per le quattro discipline scritte e per tutte le prove d' Esame. In riferimento alla percentuale di studenti in uscita, la votazione dall’8 al 10 risulta percentualmente bassa: 16% e 12% rispettivamente per le valutazioni 8 e 9, contro un valore medio nazionale e provinciale del 21%. Di contro, risulta elevata la percentuale di alunni che escono con una valutazione sufficiente: il voto 6 è ottenuto dal 46% degli studenti e il dato supera ampiamente i parametri di confronto, distanziandosi in particolare di ben 15 punti percentuali dal valore registrato in provincia (31%)e dalle rilevazioni regionale e nazionale, che risultano intorno al 28%. La valutazione 7 è conseguita dal 18% dei ragazzi, percentuale nettamente inferiore alla media provinciale del 24%, a quella regionale del 26% e a quella nazionale del 27%.
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
pagina 20
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde pochissimi alunni nel corso degli studi: valori intorno al 98% alla primaria e al 94% alla secondaria di alunni che proseguono da un anno all’altro. I dati relativi a trasferimenti e abbandoni non risultano rilevanti. Per i trasferimenti in uscita, alla primaria fa eccezione il dato della classe 2^con una percentuale che raggiunge quasi il doppio dei tre parametri di riferimento; lo stesso fenomeno si registra in classe 4^. Alla secondaria si evidenzia un superamento dei valori di benchmark per le classi 2^ del 3, Il dato, relativo ad una sola annualità, richiede tuttavia una verifica nel tempo. Seria preoccupazione invece riveste la distribuzione degli studenti per fasce di voto, che evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce più basse, con un particolare disequilibrio: il “6”, ottenuto dal 46% degli alunni. Le considerazioni più critiche riguardano la distribuzione degli studenti per fascia di voto e la concentrazione nelle fasce più basse: tale collocazione risulta probabilmente legata parallelamente alle caratteristiche dell'utenza in entrata e a una didattica rivolta più al recupero/consolidamento che al potenziamento, che non consente alla scuola di incrementare il successo formativo in uscita.
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I valori di cheating sono al disotto del 10%, quindi statisticamente non significativi. I risultati negli apprendimenti risultano leggermente migliori nella Scuola Secondaria, i cui valori percentuali medi sono tendenzialmente in linea con i banchmark di riferimento. La Scuola nell’ultimo triennio ha esaminato annualmente in modo critico gli esiti delle prove standardizzate, correlando analiticamente i risultati alle situazioni di contesto e riflettendo in particolare sulla varianza tra le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio generale raggiunto in italiano dalle 2^ Primaria è pari al 57,7%, inferiore alla media nazionale, che risulta del 61%, e inferiore di 3 punti percentuali rispetto alle scuole con analogo background. La stessa situazione si ripropone in matematica, in cui il risultato generale è pari al 51,7%, contro il 54% nazionale e inferiore di 5 punti percentuali in riferimento alle scuole con background simili. In particolare, una 2^ registra in Italiano un punteggio medio del 43%, (-18,9 % se confrontato con scuole ESCS); la stessa classe raggiunge in matematica un punteggio medio di 37,7 (19,4 rispetto al dato ESCS). Anche per la 5^ Primaria il valore medio percentuale è inferiore a quello nazionale: italiano al 59,6% contro il 61% nazionale e matematica al 56% contro il 63% di media nazionale. Comparando i dati con quelli ottenuti dal campione ESCS, abbiamo due classi che in italiano presentano valori fortemente negativi (-12,6%) e in matematica raggiungono -12,8 % in confronto all’ESCS. La variabilità tra le classi seconde in italiano è il doppio del dato nazionale (16.7 %) e in matematica supera di 6 punti percentuali. I casi di alunni in difficoltà sono numericamente maggiori di quelli che si collocano nelle fasce alte (44 contro 27 per le classi 2^ e 49 contro 35 per le classi 5^). Per quanto riguarda la distribuzione degli alunni per livelli, al termine dell’Esame di Stato si registra un elevato numero di studenti con carenze di base.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 22
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati generalmente raggiunti in Istituto sono al di sotto della media di riferimento nazionale, regionale e delle scuole simili per indice ESCS. Dall’ analisi dei dati, sin dalla 2^ Primaria si presentano situazioni problematiche, che peggiorano nel corso della permanenza a scuola, soprattutto in alcune sezioni. La situazione più critica si evidenzia in matematica nel passaggio dalla 2^ alla 5^, in cui cinque classi presentano percentuali basse di risposte corrette, valori in coerenza con la distruzione per fasce di livelli raggiunti e con la maggior parte di alunni concentrata nelle fasce basse, raggiungendo valori doppi di quelli delle eccellenze. Nella Secondaria la distribuzione degli alunni per livelli si concentra prevalentemente nei livelli bassi (sia in italiano che in matematica) e solo per matematica l’istituto risulta in linea con i valori del banchemark. Sia nella Scuola Primaria che nella Secondaria la correlazione tra la valutazione delle prove di classe e il voto nelle prove Invalsi è mediamente bassa. Si registra una forte varianza tra le classi in 2^ per entrambe le materie, mentre in 5^ primaria la variabilità è più contenuta in italiano e presenta punteggi più segmentati per matematica, superando comunque di 4 punti percentuali il riferimento nazionale e raddoppiando quello regionale. Emerge l'esigenza di verificare ed eventualmente rivedere i criteri di formazione classi. Inoltre la criticità riscontrate nella Primaria, dovute in parte al vincolo con l’utenza territoriale, interrogano sull'incidenza delle diverse metodologie didattica utilizzate dagli insegnanti, soprattutto in matematica. Analizzando la situazione della Secondaria, si evidenziano criticità diffuse, segno che le strategie didattiche non sono sempre efficaci. Gli esiti Invalsi, condivisi in sede di Commissione per l' Autovalutazione e nelle riunioni dipartimentali, devono essere portati all'attenzione del Collegio Docenti Unitario.
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
pagina 23
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha sancito il “Patto Educativo di corresponsabilità”, con l’obiettivo di definire i diritti, doveri e gli impegni che sostengono il rapporto tra la scuola, la famiglia e l’alunno allo scopo di favorire il rispetto delle regole, promuovere il senso di responsabilità, sviluppare il senso di legalità e la collaborazione nel gruppo. A partire dall’ultimo anno di Scuola Primaria, ad inizio di anno scolastico, alunno e genitore sottoscrivono il Patto Educativo, che viene successivamente controfirmato dal docente di classe in luogo del Dirigente Scolastico. Lo strumento del Patto viene utilizzato in modo diversificato in situazioni a rischio devianza. Per la valutazione quadrimestrale del comportamento, la Scuola Secondaria si è dotata di una griglia, declinata su quattro indicatori: grado di partecipazione, regolarità nella frequenza e impegno nell’assolvimento dei propri doveri, metodo di lavoro e atteggiamento nelle relazioni interpersonali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola, attraverso gli strumenti di cui si è dotata, non riesce a valutare in modo oggettivo il grado di maturazione raggiunto da ciascun alunno al termine del primo ciclo di istruzione, in particolare in riferimento alla capacità di prendere autonomamente iniziative e orientarsi in modo critico. In assenza della specifica elaborazione del curricolo per il conseguimento delle competenze chiave e di cittadinanza, non sono state approfondite (tramite specifiche attività di valutazione), eventuali differenze tra classi, sezioni, plessi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 24
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono, in quanto (pur in assenza di uno strumento condiviso di rilevazione oggettiva) non si evidenziano concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi e il “Patto educativo di corresponsabilitĂ â€? orienta l'azione comune degli operatori scolastici, anche se la valutazione del comportamento, declinata in quattro indicatori, è stata adottata solo per la Scuola Secondaria.
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
pagina 25
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica REIC84000C
0,8
% Linguistica 2,3
% Professionale 59,4
% Scientifica 5,3
% Tecnica 26,4
% Umanistica 6,1
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
pagina 26
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
REIC84000C REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 70 63,1 41 36,9 2.825 62,7 1.684 37,3
TOTALE 111 4.509
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
REIC84000C - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 60 87,0 27 67,5 2.366 19.243 276.676
87,8 90,3 90,9
1.139 7.436 93.486
71,5 74,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti rilevati nel passaggio tra la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria confermano la “tenuta” delle eccellenze e non evidenziano concentrazioni di insufficienze riconducibili al precedente percorso di studi. Gli alunni con votazioni medio alte in uscita dalla Scuola Primaria confermano gli esiti nella prosecuzione del percorso, non risultando penalizzati dalla situazione delle classi. Le eccellenze permangono anche nella scelta del successivo indirizzo di studio, che affrontano con buon esito, arricchiti anche da significative competenze sociali. Il numero dei promossi al termine del primo anno di scuola secondaria di II grado tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo si attesta all’ 87%, quasi in linea con la media provinciale ed è un dato percentuale leggermente inferiore a quello regionale e nazionale (90,9%). Sul dato totale, gli alunni promossi al termine del primo anno di scuola secondaria di II grado sono circa il 67,5 %.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio primaria – secondaria, sarebbe necessario un maggior scambio tra i gradi scolastici sul piano metodologicodidattico. Il consiglio orientativo in uscita verte prevalentemente sull’indirizzo tecnico - professionale; solo il il 17% riguarda i corsi liceali In merito alla corrispondenza fra consiglio e scelta effettuata, solo il 63% degli alunni in uscita segue il suggerimento della scuola, contro una media regionale del 67% e una media nazionale del 70%, ma la percentuale è in linea con il dato provinciale. La scelta delle famiglie per gli istituti tecnici e professionali è motivata non solo dagli esiti scolastici, ma anche dalla necessità di prevedere un rapido inserimento lavorativo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 28
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
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I risultati degli alunni nel successivo percorso di studio sono sostanzialmente sufficienti anche se diversi studenti, soprattutto tra coloro che non seguono il consiglio orientativo, incontrano difficoltà di apprendimento e non sono ammessi alla classe successiva o hanno debiti formativi. La scuola non rielabora con strumenti adeguati i risultati conseguiti dagli alunni al termine della Scuola Primaria, del Primo Ciclo e alla fine del primo anno di Scuola Secondaria di 2°grado. Gli insegnanti coordinatori, che durante tutto il corso dell'ultimo quadrimestre del terzo anno di Scuola Secondaria di 1°grado, monitorano i Consigli orientativi e le effettive iscrizioni, sono in possesso di un quadro piÚ preciso dell'evolversi delle situazione scolastiche degli alunni. Gli esiti dovrebbero tuttavia essere oggetto di analisi e riflessioni sistematiche da parte del Consiglio di Classe e del Collegio.
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
pagina 30
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,3 10,6 Medio - basso grado di 15,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 39 Alto grado di presenza 26,7 41,6
Situazione della scuola: REIC84000C
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 14,7 Medio - basso grado di 11,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 46,7 39,2 Alto grado di presenza 22,2 38,6
Situazione della scuola: REIC84000C
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
Medio-alto grado di presenza
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha avviato la costruzione del curricolo di scuola per i diversi ambiti disciplinari, collocandosi nella fascia medio alto rispetto al riferimento provinciale (44% ) e superando il riferimento regionale (39%) e il tasso nazionale ( 28%). La scuola ha predisposto uno strumento di valutazione della progettualità che verifica l'efficacia dell'azione svolta anche in riferimento al curricolo d’ Istituto. Alcune progettualità (progetto meta-cognitivo, progetto di affettività e sessualità,..) sono risultati qualificanti da questo punto di vista.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo è ancora in fase di implementazione e necessita di un ulteriore ampliamento rispetto alle metodologie, alle modalità di verifica, a specifici criteri di valutazione disciplinari e all’individuazione delle competenze trasversali. Solo a lavoro ultimato il curricolo risulterà un significativo riferimento per il lavoro dei docenti e per la progettazione curricolare, che ancora risente di carenza di sistematicità organizzativa.
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
pagina 31
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: REIC84000C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,2 7,9 Medio - basso grado di 22,2 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 53,3 43,1 Alto grado di presenza 22,2 27,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: REIC84000C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 5,6 Medio - basso grado di 24,4 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,8 39,2 Alto grado di presenza 31,1 32,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
pagina 32
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:REIC84000C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC84000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
68,9
76,3
81,4
Si
82,2
77,5
71,2
Si
82,2
86,5
86,4
Si
71,1
62
64,1
Si
48,9
57,3
57,4
No
68,9
73,4
82,3
No
60
59,6
58,6
No
40
35,7
42,2
No
8,9
7,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:REIC84000C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC84000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
57,8
72,5
80,2
Si
80
78,1
73,5
Si
62,2
54,1
60,6
Si
82,2
85
81,4
Si
48,9
58,4
57,9
No
84,4
81,6
86
Si
62,2
65
63,4
Si
57,8
55,3
53
No
8,9
5,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
pagina 33
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti i Dipartimenti Disciplinari per la progettazione didattica: nella Scuola Secondaria i docenti definiscono una proposta annuale condivisa, mentre nella Scuola Primaria i docenti integrano la progettazione nelle ore di programmazione settimanale con incontri di team e a classi parallele.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella stesura del Piano annuale delle attività collegiali il N.A. ha evidenziato la necessità di un maggior numero di ore da dedicare agli incontri dei Dipartimenti Disciplinari, al fine di elaborare e verificare sistematicamente una progettazione didattica condivisa. Anche nella Scuola Primaria non è calendarizzata una progettazione periodica comune per ambito disciplinare o per classe parallela. Unico strumento utilizzato, di fatto, dal corpo docente per monitorare e accertare il livello dei propri alunni nell’acquisizione di conoscenze e competenze sono le prove di verifica di profitto, somministrate dai singoli insegnanti in corso d'anno. Sulla base degli esiti, i singoli docenti revisionano il proprio operato, ma senza una condivisione sistematica con i colleghi, finalizzata ad una ricaduta sulla riprogettazione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,1 45,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: REIC84000C
Riferimento Nazionale % 30,9
22,2
25,7
18,9
26,7
28,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,7 19,4 Prove svolte in 1 o 2 46,7 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 26,7 53,8 discipline
Situazione della scuola: REIC84000C
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
Nella Scuola Secondaria, i Consigli di Classe utilizzano una comune rubrica valutativa per quanto riguarda l'area delle competenze di cittadinanza. I docenti di Scuola Secondaria utilizzano prove d’ingresso strutturate per classi parallele in italiano, matematica e inglese, adottano criteri condivisi per la valutazione delle prove interne comuni per le quattro discipline scritte e per tutte le prove dÏ Esame
pagina 34
In attesa della completa elaborazione del curricolo, non sono state realizzate azioni specifiche in riferimento all'organizzazione del lavoro degli insegnanti per la scelta comune dei criteri per valutare gli apprendimenti disciplinari. Non si utilizzano sistematicamente prove strutturate comuni per classi parallele e gli insegnanti non utilizzano criteri comuni per la correzione; non vengono utilizzati per le diverse discipline strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. Altra criticità da rilevare è la mancanza di progetti specifici per gli interventi didattici programmati a seguito della valutazione degli studenti.
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
pagina 35
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 36
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato il proprio curricolo, secondo la norma vigente, definendo i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso? è ancora assente la certificazione per competenze. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola, ma non sono definiti in modo chiaro e completo gli obiettivi e le competenze da raggiungere con queste attività . Attualmente nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari e la progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per discipline e coinvolge un buon numero di docenti? mentre la progettazione di interventi specifici, a seguito della valutazione degli studenti, è una pratica poco frequente che andrebbe migliorata.
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
pagina 37
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 53,3 76,8 Orario ridotto 2,2 0,9 Orario flessibile 44,4 22,3
Situazione della scuola: REIC84000C
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: REIC84000C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 74,9 Orario ridotto 2,2 3,4 Orario flessibile 20 21,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
pagina 38
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:REIC84000C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC84000C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
53,3
32,2
52,4
Si
75,6
81,3
62,4
No
0,0
0,9
1,6
No
8,9
14,3
13,9
No
6,7
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:REIC84000C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC84000C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,1
85,9
82,8
Si
71,1
68,1
52,4
No
0,0
2,8
4,2
No
8,9
10,9
12,1
No
0,0
2,8
5,6
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
pagina 39
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:REIC84000C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC84000C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
44,4
32,2
38,3
Si
95,6
94,7
89,8
No
0
1,8
1,9
No
4,4
8,2
8,5
No
0
0,9
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:REIC84000C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC84000C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
86,7
85,3
71,1
Si
86,7
86,9
84,4
No
0
3,1
6,2
No
6,7
7,5
9,3
No
2,2
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria sono presenti spazi laboratoriali, mentre nella Scuola Primaria si sta diffondendo l’utilizzo di spazi e strutture esterni attrezzati per una didattica laboratoriale. Scelte organizzative e forme di flessibilità (ad esempio l’orario articolato su più settimane nella Scuola Primaria e nella Scuola dell’ Infanzia) consentono di utilizzare alcune ore di compresenza, che permettono sia l'ampliamento dell'offerta formativa che il recupero delle abilità di base. La Scuola Secondaria, pur avendo un orario standard, prevede l'ampliamento dell'offerta formativa e ha individuato modalità per le attività di recupero, consolidamento e potenziamento sia in orario extracurricolare (attraverso iniziative pomeridiane) che, seppur limitatamente, in orario curricolare: durante le ore di lezione, gli insegnanti provvedono con interventi specifici a recuperare/consolidare le competenze degli allievi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali non sono presenti in tutte le sedi scolastiche e, ove presenti, non sono talvolta pienamente fruibili per l’assenza di manutenzione e di coordinamento da parte di un docente. Mancano i laboratori per le attività tecniche e scientifiche. Mancano in particolare figure competenti nel curare gli strumenti multimediali e sostenere la diffusione delle nuove tecnologie nella didattica. E' infine penalizzante l'assenza in tutti i plessi di una connettività generalizzata, che consentirebbe di contenere i disagi e ridurre i tempi necessari allo spostamento in spazi attrezzati. Le attività di recupero vengono effettuate in orario curricolare da una personale esperto solo in alcune discipline e per un numero limitato di ore, mentre non sono disponibili risorse non per attività di potenziamento nelle discipline di base.
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
pagina 40
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni insegnanti sperimentano modalità didattiche innovative e curano personalmente la dimensione relazionale e la disseminazione delle buone pratiche fra colleghi. L’elevata motivazione di questi docenti crea positive forme di coinvolgimento e scambio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non promuove in modo sistematico l’utilizzo di modalità didattiche innovative e la diffusione delle buone prassi metodologiche attraverso la cura della dimensione relazionale.
Subarea: Dimensione relazionale Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso la sottoscrizione del documento definito Patto di Corresponsabilità con la famiglia e gli alunni stessi. Il regolamento di istituto viene presentato alle famiglie all'atto dell'iscrizione, agli studenti all'inizio dell'anno scolastico ed è presente nell'agenda scolastica di istituto. Lo stesso regolamento è frutto di discussione e condivisione all'interno delle singole classi di Scuola Secondaria per favorire un'assunzione di responsabilità da parte degli studenti. In caso di comportamenti problematici da parte degli alunni, nella Scuola Primaria si promuovono azioni prevalentemente di tipo costruttivo. Anche nella Scuola Secondaria si tende a limitare ad azioni sanzionatorie. Negli ultimi anni non si sono verificati in Istituto gravi episodi di aggressione o atti di vandalismo da parte degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria manca il richiamo sistematico, in corso d'anno, ai punti salienti definiti nel Patto con le famiglie: ciò sosterrebbe in tutti gli alunni maggior senso di responsabilità. Sarebbero inoltre necessarie azioni specifiche rivolte ai ragazzi oggetto di sanzioni, ad esempio il coinvolgimento in progetti mirati, che garantiscono una più efficace ricaduta sui destinatari.
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
pagina 41
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo in parte alle esigenze di apprendimento degli studenti, dal momento che si registrano forti criticità negli apprendimenti e negli esiti delle prove standardizzate. I laboratori sono utilizzabili in misura ridotta rispetto alle loro potenzialità e il ricorso a modalità didattiche innovative non è diffuso tra tutti gli insegnanti, anche a causa dell'assenza di risorse strutturali atte a garantire a tutti l'accesso alle ITC. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e con le famiglie e la scuola promuove le competenze trasversali relazionali e sociali sia nel quotidiano che attraverso azioni specifiche svolte anche in collaborazione con da enti esterni. Il corpo docente riesce in genere a gestire in modo efficace le situazioni conflittuali e le problematiche comportamentali.
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
pagina 42
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: REIC84000C
2,2
5,5
13,5
71,1
59,6
61,2
26,7
34,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola esistono efficaci interventi di inclusione attraverso progetti specifici personalizzati, che favoriscono la partecipazione degli studenti disabili alle attività del gruppo dei pari, anche attraverso la presenza di educatori facilitatori. Tutti gli insegnanti partecipano alla formulazione dei PEI, che vengono periodicamente monitorati. La scuola elabora i PDP per i ragazzi con DSA, ma non ancora per gli alunni con BES, per quali è stato tuttavia predisposto uno specifico strumento di osservazione e rilevazione. La scuola realizza interventi di accoglienza e percorsi di lingua italiana per alunni stranieri da poco giunti in Italia, utilizzando risorse interne nella Primaria e personale qualificato fornito dal Comune nella Secondaria, per favorire il superamento iniziali difficoltà e creare i presupposti per affrontare il successivo percorso di istruzione. Tutti gli insegnanti propongono tematiche interculturali in modo trasversale e ciò migliora la qualità dei rapporti tra gli studenti.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi di inclusione non sono ancora portati a sistema e condivisi pienamente fra i docenti di Scuola Primaria e Secondaria. Mancano inoltre dei momenti extra scolastici per valorizzare le diversità culturali degli alunni non italiani e delle loro famiglie.
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:REIC84000C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC84000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
91,1
91,2
92,1
No
64,4
60,5
36
No Si No No
8,9 20 2,2 8,9
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
48,9
21,1
14,5
No
37,8
25,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:REIC84000C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC84000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
82,2
84,1
87,8
No
44,4
37,2
28,2
No Si No No
8,9 66,7 15,6 4,4
17,5 73,4 11,9 17,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
55,6
38,4
24,7
No
37,8
27,8
20,6
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:REIC84000C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC84000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
75,6
72,2
76,9
No
37,8
30,4
21,9
No
24,4
18,7
25,3
No
33,3
24
36,9
No
4,4
11,1
14,8
No
40
48,5
52,9
No
28,9
20,8
40,7
No
4,4
5,3
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:REIC84000C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC84000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
64,4
67,8
76
Si
31,1
25,3
22,8
No
64,4
50
46,1
Si
91,1
78,8
72,4
No
8,9
19,1
24,4
Si
53,3
59,7
61,8
Si
88,9
81,3
73,9
No
8,9
6,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
La scuola ha predisposto una modulistica per la rilevazione dei bisogni educativi degli studenti, che verrà adottata in modo sperimentale nell’anno scolastico 2015/16. Sono inoltre stati revisionati tutti i materiali utili all’elaborazione dei PEI e dei PDP, i registri degli insegnanti di sostegno, i protocolli e la documentazione d’istituto relativa agli alunni stranieri e nomadi. Tutto il materiale, sistematicamente approvato dal Collegio Docenti sia nella fase sperimentale che definitiva, è a disposizione nell’area riservata ai docenti del sito istituzionale.
pagina 45
I gruppi che incontrano maggiore difficoltà sono: - gli studenti stranieri di prima generazione, - gli studenti provenienti da un contesto socio-culturale ed economico di livello basso. Dopo una fase di rilevazione avviata ad inizio di anno, la scuola riesce a rispondere solo in parte, alle esigenze degli alunni in difficoltà, attraverso corsi di alfabetizzazione e interventi di recupero di breve durata, senza forme di monitoraggio e valutazione degli esiti raggiunti. Attualmente per gli alunni con BES gli interventi vengono pianificati all'interno di ciascuna classe, in base alle necessità e all'urgenza, provvedendo a semplificare il percorso curricolare. Non è previsto, né a livello di singolo plesso né d'istituto un monitoraggio sulle modalità operative adottate per gli alunni con BES. Per gli interventi sugli alunni con difficoltà di apprendimento, come per le azioni di valorizzazione delle eccellenze, non ci sono modelli e forme d'intervento mirate; le scelte vengono operate dai singoli team e Consigli di Classe, non sempre in modo efficace.
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
pagina 47
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza attività per gli studenti che necessitano di inclusione in modo funzioinale e le attività didattiche proposte sono di buona qualità, anche se alcuni aspetti possono essere migliorati. La verifica del raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione, viene svolta mediante incontri periodici con gli operatori della rete di supporto. L’ Istituto, attraverso specifiche attività e azioni, promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale e realizza interventi efficaci soprattutto per gli studenti con disabilità. E’ in fase di adozione una modulistica sperimentale per rispondere in modo mirato ai bisogni educativi degli studenti, Le principali criticità riguardano gli interventi di differenziazione: recupero, consolidamento, approfondimento e, soprattutto, potenziamento. Non ci sono attività progettate e strutturate in modo organico né risorse appositamente dedicate.
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
pagina 48
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:REIC84000C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC84000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,8
98,8
97,5
Si
71,1
67,8
75,8
Si
100
98
95,7
Si
62,2
55,6
60,8
Si
75,6
74,9
75,7
No
35,6
66,7
61,3
No
17,8
18,1
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:REIC84000C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC84000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,8
97,2
97,4
Si
75,6
64,7
74,3
Si
100
95,9
95,5
Si
75,6
67,5
70,4
Si
48,9
57,8
67,7
No
33,3
39,4
48,6
No
17,8
19,7
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di accoglienza e continuità è strutturato e funzionale e ha contribuito a rafforzare la continuità verticale e ad incrementare il numero degli alunni che permangono in Istituto fino al termine del primo ciclo di istruzione. L'istituto organizza, a scopo promozionale, giornate di apertura rivolte a genitori e alunni, al fine di presentare il POF e l’organizzazione del servizio. In questa occasione gli alunni sono coinvolti nella accoglienza e nella presentazione della scuola ai compagni in ingresso. Dopo la chiusura delle iscrizioni, i docenti di Scuola Primaria intervengono nelle sezione di Scuola Infanzia e gli insegnanti di Scuola Secondaria entrano nelle classi di Scuola Primaria per alcune lezioni. Gli alunni poi sono accolti dalla scuola a cui sono iscritti e svolgono alcune attività didattiche con i compagni più grandi. Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si incontrano prima della formazione delle classi e compilano una scheda informativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessa organizzazione del percorso di continuità richiederebbe l’impegno di diversi responsabili operativi in affiancamento alla figura responsabile, incaricata della Funzione Strumentale.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:REIC84000C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC84000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
91,1
87,5
82,6
No
84,4
74,4
57,7
No
44,4
47,5
55,7
Si
100
97,8
98,2
Si
46,7
21,9
31,7
No
46,7
54,4
63,3
Si
86,7
84,4
74
Si
42,2
35,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. I docenti delle classi terze della Scuola Secondaria collaborano attraverso specifiche azioni condivise. La scuola partecipa alle iniziative organizzate sia da Enti di formazione e dalle realtà produttive e professionali presenti nel territorio. La scuola predispone un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti.
pagina 50
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attualmente non riesce a monitorare in modo efficace ed analitico la situazione degli studenti nel passaggio alla Scuola Secondaria di secondo grado per verificare l’efficacia delle azioni realizzate. Si evidenziano pertanto le criticità segnalate in riferimento agli esiti del primo anno del successivo grado scolastico.
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
pagina 51
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
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Le attività di continuità sono ben strutturate e la collaborazione tra i docenti in questa fase è consolidata. L’ Istituto realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono costituite da esperienze significative ed efficaci e da una struttura migliorata nel tempo. Il progetto si avvale di un percorso formativo e informativo che coinvolge anche le famiglie. Gli alunni dell'ultimo anno, oltre a partecipare alla presentazione della nuova realtà scolastica, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole del grado successivo e nelle realtà produttive e professionali del territorio. Occorre monitorare i risultati delle azioni di orientamento anche in relazione agli esiti scolastici degli studenti del primo anno di Scuola Secondaria di secondo grado.
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
pagina 53
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’ Offerta Formativa è consultabile sul sito istituzionale della scuola. Viene pubblicato annualmente un estratto cartaceo, diffuso anche sul territorio durante le iscrizioni, pubblicato sull’agenda in uso al personale e a tutti gli alunni di Scuola Primaria e Secondaria e riportato su un fascicolo informativo per le famiglie degli alunni della Scuola dell’Infanzia. Finalità e obiettivi prioritari, individuati dal Consiglio d’Istituto e rielaborati da una commissione del Collegio Docenti, sono presentati all’utenza nella premessa al POF a firma congiunta del Dirigente Scolastico e del Presidente del Consiglio d’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Missione e obiettivi prioritari strategici della scuola non sono esplicitati nel POF in modo pienamente fruibile da parte dell’utenza, ma implicitamente inseriti nelle "parole chiave" scelte per delineare le priorità educative, didattiche e organizzative. La condivisione della missione d'Istituto risulta ostacolata, all’interno, dal lavoro settoriale delle commissioni del Collegio e all'esterno dall’approccio più operativo che riflessivo da parte dell’utenza e della comunità territoriale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le principali azioni d'intervento che la scuola pianifica vengono coordinate dai docenti incaricati di Funzioni Strumentali, attribuite dal Collegio Docenti nelle aree di priorità annualmente individuate; la restante parte viene realizzata attraverso le scelte curricolari e progettuali operate da team e Consigli di Classe. Il POF e il Programma Annuale sono articolati in parallelo su diverse macro-aree a cui afferiscono tutte le azioni annualmente previste. Il monitoraggio dello stato di avanzamento in relazione al raggiungimento degli obiettivi è realizzato parallelamente sul piano didattico da parte dei docenti (valutazione sommativa e formativa) e sul piano gestionale tramite la relazione sullo stato di avanzamento del programma annuale elaborato entro le scadenze prescritte. Per ogni progetto che comporta l’impegno di risorse finanziarie vengono redatti documenti di progettazione e verifica in cui i responsabili dei progetti relazionano al Dirigente Scolastico e al DSGA in riferimento agli obiettivi raggiunti e all’impiego delle risorse.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte di priorità relative alle singole azioni promosse dagli operatori scolastici non sono sempre correlate all’analisi sistematica delle esigenze e dei bisogni. Pertanto gli strumenti di monitoraggio e di controllo del raggiungimento degli obiettivi di azioni progettuali occasionalmente utilizzati devono essere adottati in modo sistematico e finalizzato.
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: REIC84000C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 27,3 Tra 500 e 700 € 28,9 30,9 Tra 700 e 1000 € 42,2 30,9 Più di 1000 € 8,9 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:REIC84000C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC84000C %
Riferimento Nazionale %
75,00
76,4
74,7
72,8
25,00
23,6
25,4
27,3
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:REIC84000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC84000C Collegio dei docenti Si 95,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 13,3 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 53,3 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,9 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:REIC84000C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC84000C Si 66,7 65,9 Si 75,6 69,8 No 8,9 4,9 No 26,7 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,7
8,5
10,6
No
4,4
6,9
10
No
0
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:REIC84000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC84000C Collegio dei docenti No 28,9 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 88,9 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 62,2 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:REIC84000C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC84000C Collegio dei docenti Si 62,2 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 11,1 19,5 Il Dirigente scolastico No 4,4 4,1 Lo staff del Dirigente No 2,2 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:REIC84000C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC84000C Collegio dei docenti Si 95,6 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 28,9 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,6 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:REIC84000C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC84000C Collegio dei docenti Si 66,7 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 80 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 20 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 0 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:REIC84000C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC84000C Collegio dei docenti No 15,6 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 68,9 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 60 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 44,4 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:REIC84000C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC84000C Collegio dei docenti No 28,9 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,2 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 26,7 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,8 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:REIC84000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC84000C Collegio dei docenti Si 95,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 48,9 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,4 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,1 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 11,5 7,4
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organigramma d’Istituto, pubblicato all’inizio di ogni anno scolastico dopo l’attribuzione degli incarichi, definisce una chiara distinzione dei compiti e delle responsabilità nella gestione del servizio e nell’attuazione del POF. L'organigramma individua in particolare i docenti con incarichi di responsabilità: Collaboratori del Dirigente, Responsabili di Sede, Funzioni Strumentali. Anche per il personale ATA viene annualmente redatto e condiviso il Piano delle attività, un mansionario dettagliato in cui al personale, anche in base alla propria competenza ed esperienza, vengono attribuiti responsabilità e incarichi specifici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assetto organizzativo del personale docente è adeguatamente strutturato per garantire il funzionamento dell’istituto, tuttavia una piena assunzione di responsabilità da parte di tutte le componenti del contesto scolastico consentirebbe un miglior coordinamento e una significativa ricaduta sui destinatari, limitando l'impatto negativo della complessità sull'organizzazione didattica.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Programma Annuale viene predisposto in coerenza con le scelte operate nel POF, dando priorità alle azioni mirate alle principali aree di “sfida” dell’ Istituto: il processo immigratorio, il disagio dei minori e l'inclusione, l’incremento di specifiche competenze disciplinari e relazionali degli alunni, l’approfondimento della pluralità dei linguaggi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche provenienti dal FIS sono assorbite in modo rilevante dalla complessa gestione organizzativa dell’ Istituto. Una maggiore disponibilità di fondi permetterebbe la realizzazione di attività rivolte agli alunni più svantaggiati e favorirebbe la realizzazione di percorsi educativi alternativi per alunni con bisogni educativi speciali. In particolare la carenza di risorse economiche condiziona la realizzazione di attività destinate al potenziamento degli apprendimenti. La ricerca di ulteriori finanziamenti da parte di privati non ha dato esito positivo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la propria missione e ha indicato le proprie priorità, anche se occorre potenziarne la condivisione nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una chiara e funzionale definizione dei compiti delle diverse componenti, ma deve essere incrementata l'assunzione delle responsabilità individuali. Le risorse economiche e materiali sono generalmente convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto, ma non essendo sufficienti rispetto ai bisogni rilevati andrebbero operate scelte ancora più mirate. A tal proposito l'Istituto è impegnato nel reperire ulteriori finanziamenti destinati a incrementare le possibilità di utilizzo di strumenti di comunicazione innovativi nell'ambito della comunità scolastica, con le famiglie e territorio.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:REIC84000C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato REIC84000C progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
35,6 6,7
31,6 7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
31,1
22,8
15,3
0
17,8
5,8
5,6
0
22,2
25,3
21,1
0
55,6
64,8
46
0
8,9
12,1
16,5
0
0
3
2,2
0 0
0 6,7
1,4 11,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:REIC84000C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC84000C % 97,56
27,2
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:REIC84000C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC84000C 4,55
23,4
30,6
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:REIC84000C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC84000C 0,08
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione e l'aggiornamento professionale vengono svolti a cadenza regolare e curati in modo particolare solo in materia di sicurezza. I docenti che comprendono l'importanza dei processi formativi nell'ottica del miglioramento della propria didattica frequentano annualmente corsi proposti da Enti esterni. L’avvio del percorso di elaborazione del curricolo d’ Istituto ha positivamente sollecitato i docenti ad approfondire strategie e metodologie per lo sviluppo delle competenze, valorizzando il ruolo di formatori dei colleghi on una specifica formazione nel settore ed esperienza maturata in incarichi in istituzioni quali università e MIUR.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie in modo sistematico le esigenze e i bisogni formativi del personale e, in assenza di specifiche risorse, non promuove sistematicamente percorsi formativi interni rivolti alla totalità dei docenti e mirati alle specifiche esigenze d’ Istituto.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto chiede al personale di fornire attestati relativi ai corsi di aggiornamento frequentati per conoscere le competenze acquisite al fine di poter valorizzare le risorse interne. Il Dirigente Scolastico/Collegio Docenti assegna gli incarichi e compiti specifici agli insegnanti sulla base delle esperienze formative maturate, valorizzando le risorse umane.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella a gestione delle attività organizzative e didattiche, non sono molte le opportunità di scambio tra i docenti, finalizzate alla valorizzazione delle risorse umane. La possibilità di condividere le esperienze formative e le competenze professionali in ambito didattico è fortemente condizionata dalla mancanza di efficaci strumenti di comunicazione interna legati all'uso delle ICT. Sono scarse anche le occasioni di ricaduta formativa a titolo di peer tutor o in modalità peer to peer e gli scambi si limitano al livello informale.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:REIC84000C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi REIC84000C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
48,9
42,6
53,5
Si
62,2
62,6
61,1
No
40
40,4
48,9
Si Si No Si Si No Si Si
60 73,3 60 86,7 33,3 20 86,7 95,6
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: REIC84000C prodotto il :10/10/2015 23:45:18
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: REIC84000C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,9 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,6 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:REIC84000C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi REIC84000C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
5
7,9
6,1
6,9
7
11,6
12,1
9,9
0
5,9
6,8
6,6
7 7 0 7 10 0 7 7
8,2 6,9 8,2 8,8 6,6 2,4 12,3 16,1
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ultimo biennio l’Istituto ha incentivato la partecipazione dei docenti alle attività per la predisposizione e organizzazione del curricolo verticale. Dal corrente anno scolastico, i docenti hanno la possibilità di usufruire dei materiali elaborati dalle commissioni di lavoro e di appositi spazi sul sito istituzionale per la condivisione (in area riservata) dei documenti prodotti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ necessario incrementare gli incontri nei gruppi fra docenti di classi parallele e nei gruppi di lavoro finalizzati alla documentazione e produzione di materiali. Gli strumenti didattici realizzati vengono condivisi solo in parte e in modo non adeguato alle esigenze professionali. Si evidenzia la scarsa motivazione di un gruppo di docenti alla partecipazione alle commissioni di lavoro.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative e le proposte formative promosse dalla scuola non sono rilevanti ai fini della ricaduta didattica e rispondono solo in parte i bisogni formativi dei docenti. I gruppi di lavoro composti da insegnanti hanno focalizzato l'attenzione sulla costruzione del curricolo d'istituto, ma devono migliorare la qualità e fruibilità del materiali prodotti. Sono tuttavia presenti spazi strutturati per la condivisione di materiali. Lo scambio professionale tra colleghi è presente, ma non diffuso; è soprattutto carente la disponibilità al confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: REIC84000C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,9 Media partecipazione (3-4 24,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 46,7
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: REIC84000C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 48,9 44,4 6,7
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: REIC84000C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 15 Bassa apertura 4,4 10,3 Media apertura 37,8 22,6 Alta apertura 57,8 52,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:REIC84000C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC84000C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
64,4 24,4
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
80
54,1
18,7
0 1 1
0 31,1 55,6
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:REIC84000C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC84000C per motivo) per motivo) 0
37,8
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
37,8
38,2
24
3
91,1
83,2
74,2
0
8,9
8,2
10,1
0
31,1
29,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:REIC84000C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC84000C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
44,4 28,9
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
73,3
56,3
44,3
1
51,1
35,4
16,7
0
6,7
6,3
9,7
1
13,3
11,5
12
1
44,4
27,7
30,5
0
17,8
31
20,2
0 0
48,9 4,4
42 2,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: REIC84000C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,3 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 64,4 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,2 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:REIC84000C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC84000C No 22,2 36 Si 91,1 83,5 No 2,2 4,7 No 15,6 23,6 No 20 38,2 Si 62,2 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
53,3
58
57,6
No No No
93,3 75,6 15,6
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:REIC84000C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione REIC84000C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 60 61 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora attivamente con tutti i soggetti pubblici per la gestione del servizio e il miglioramento dell’offerta formativa e mantiene rapporti di collaborazione con altri soggetti, finalizzati alla promozione di progetti qualificanti in diversi ambiti. Per la realizzazione del POF ricerca sistematicamente l’accesso a risorse finanziarie, materiale e professionali contattando enti ed associazioni. L’ Istituto è tradizionalmente inserito nel contesto territoriale ed è supportata da associazioni di volontariato, associazioni sportive e culturali e università, che formulano alla scuola specifiche proposte progettuali. L’ Istituto opera in rete con altre Scuole per diverse progettualità ed è capofila di progetti antidispersione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diffusione delle collaborazioni sul territorio richiederebbe la costante operatività di un gruppo di lavoro dell’Istituto. Ciò permetterebbe di incrementare la presenza capillare all’interno delle strutture di governo, consentendo alla scuola di intervenire in modo diretto nella fasi decisionali e progettuali, di acquisire maggior visibilità e di poter contare su un ampliamento delle risorse e della ricaduta sull’offerta formativa. L’ Istituto non può contare sul supporto economico di privati del territorio di riferimento, che non individuano nella nostra realtà interessi a forme di sponsorizzazione, nonostante l’impegno in questa direzione con la proposta di progetti qualificanti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:REIC84000C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC84000C % 18,60
26,1
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: REIC84000C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 1,8 Medio - basso livello di 35,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 55,6 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,7 7,1 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:REIC84000C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC84000C 4,92
14,9
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,8 14 Medio - alto coinvolgimento 75,6 76,9 Alto coinvolgimento 6,7 9,1
Situazione della scuola: REIC84000C
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte in modo sistematico nel percorso di accompagnamento all’iscrizione, all’avvio dell’esperienza scolastica e negli snodi di continuità. La formulazione dell'offerta formativa tiene conto anche delle esigenze espresse dalle famiglie, seppur mediate dai loro rappresentanti negli organi collegiali (Consigli di classe/interclasse e Consiglio d’Istituto). L'Istituto coinvolge rappresentanze dei genitori nella definizione di alcuni documenti istituzionali: il Piano Annuale dell'Inclusione, il Regolamento di Istituto e il Patto di corresponsabilità. E’ da segnalare l’impegno delle famiglie nell’ambito di Associazione e Comitati, promotori di specifiche iniziative finalizzate alla raccolta di fondi, all'ampliamento dell'offerta formativa, alla formazione. Il sito scolastico è costantemente aggiornato con le informazioni a carattere organizzativo. E’ in previsione l’apertura del registro elettronico alla consultazione da parte dei genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà di coinvolgimento pieno e autentico delle famiglie riguarda soprattutto la partecipazione collegiale alla vita scolastica, mentre suscitano maggior interesse i momenti dedicati al rapporto individuale con i docenti. La partecipazione delle famiglie risulta scarsa anche nei momenti formativi e di confronto promossi dai genitori stessi. Si riscontra in ogni caso una partecipazione più ampia da parte dei genitori della Scuola Primaria rispetto alla Scuola Secondaria. L’azione dei Comitati e dell’Associazione dovrebbe rispettare maggiormente gli ambiti di competenza istituzionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L' Istituto partecipa attivamente a reti e ha collaborazioni costanti con soggetti esterni, anche se alcune di esse devono essere meglio integrate con gli orientamenti del POF. La scuola propone momenti strutturati e spazi specifici per il coinvolgimento delle famiglie, anche se sono da migliorare le modalitĂ di ascolto e collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti scolastici, al fine di ottenere una più equa distribuzione delle valutazioni per ciascun fascia di livello Conseguire traguardi essenziali di competenza “in uscita”, da parte di tutti gli alunni
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare le valutazioni degli studenti nelle fasce di livello medio - alte e di eccellenza. Ottenere esiti scolastici in linea con i valori di riferimento delle scuole del territorio (indice ESCS)
Migliorare gli esiti delle prove nazionali di Italiano e Matematica nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria Nella Scuola Primaria, riduzione della variabilità tra le classi seconde.
Raggiungere nelle prove nazionali punteggi in linea con le scuole con background socioeconomico simile. Raggiungere i valori percentuali registrati nella macroarea di afferenza.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'analisi dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali richiede una seria riflessione sul livello di competenza raggiunto dagli alunni dall'Istituto in relazione alle scuole del territorio e a quelle con background socio-economico simile. Inoltre l’analisi degli esiti richiede di valutare la capacità della scuola nell’assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza. L'azione di miglioramento della scuola deve quindi mirare a ridurre l'incidenza numerica e la dimensione del gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento sotto una determinata soglia. Nello specifico, occorre ridurre l’incidenza della variabilità tra le classi, in italiano e matematica, a partire dalla seconda Primaria. L'obiettivo è superare il vincolo costituito dalle caratteristiche dell’utenza territoriale, mediante l'adozione generalizzata di una diversa metodologia didattica, ritenendo le criticità diffuse conseguenze di strategie non efficaci.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzare annualmente 3 prove strutturate per classi parallele in italiano, matematica, lingue comunitarie e condividerne i criteri di valutazione
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Ambiente di apprendimento
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Incentivare pratiche d’aula efficaci, potenziando gli spazi d'apprendimento tecnologicamente innovativi per una didattica modulare e flessibile.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Incrementare il lavoro comune tra della scuola docenti, per progettare percorsi disciplinari a classi parallele e in continuità, mediati dalle ITC e attenti ai BES
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrare le azioni formative fra docenti, anche on line, per migliorare la didattica e incrementare le competenze informatiche del personale.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi degli esiti delle prove emergono criticità sugli apprendimenti di base sin dai primi anni scolastici, raggiungendo valori percentuali nettamente inferiori al punteggio raggiunto dalle scuole “simili” (ESCS). In particolare, passando dalla seconda alla quinta primaria, tale criticità non diminuisce. Anche l’incidenza della variabilità tra le classi, registra una percentuale alta, superando i valori medi dei parametri di riferimento e la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale. Passando nella secondaria, la distribuzione degli alunni si concentra prevalentemente nei livelli bassi (sia in italiano che in matematica) e solo per matematica l’istituto risulta in linea con i valori del banchemark: anche per la secondaria quindi si evidenziano criticità diffuse. Per superarle, il nucleo di autovalutazione ha ritenuto fondamentale definire alcuni obiettivi operativi per raggiungere le priorità strategiche individuate nel breve periodo. Predisponendo e somministrando prove strutturate per classi parallele e condividendone i criteri di valutazione, incentivando buone pratiche d’aula e ambienti d' apprendimento tecnologicamente avanzati, potenziando gli spazi di condivisione fra insegnanti e integrando le azioni formative e lo scambio professionale, si ritiene di poter incidere positivamente sul lavoro dei docenti e sugli apprendimenti degli alunni, punto critico dell’analisi autovalutativa.