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Rapporto Autovalutazione Scuola RICCI + MURATORI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RAIC82500X I.C. "RICCI-MURATORI" RAVENNA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RAIC82500X RAEE825012 VA VB RAEE825023 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RAIC82500X 0.0 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RAIC82500X 0.0 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RAIC82500X 1.2 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’ Istituto Comprensivo “Ricci-Muratori” nasce nell’ a.s. 2013/14 ed è composto da 2 ordini di scuole: primaria e secondaria di 1° grado. Dai dati Invalsi risulta che lo status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti è medio-alto. Pertanto, gli studenti non presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale. Vi è una percentuale dell’11% di alunni con cittadinanza non italiana nella primaria, mentre nella secondaria il 14,8% (dati interni del Piano Annuale per l’Inclusione)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha una sede principale con una scuola primaria e una secondaria; sono presenti 2 sedi distaccate di scuola primaria. Solamente nella scuola secondaria si rileva una percentuale pari all’ 1,2% (doppia rispetto la media nazionale) di alunni con genitori entrambi disoccupati, che si azzera nella scuola primaria. Questi dati risentono ancora del passaggio a istituto comprensivo.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è situato a 10 km dal mare, nella zona sud della città, interessata da una continua espansione edilizia e caratterizzata oltre che da edifici a differente tipologia abitativa, da numerose strutture adibite ad uffici della pubblica amministrazione, a servizi di tipo sportivo, sociale, scolastico, sanitario; da sedi di associazioni artigianali, commerciali, sindacali. Il Tasso di disoccupazione nell’Emilia Romagna in base ai dati ISTAT è del 8,3%, più basso rispetto al dato nazionale (12,6%). Da un punto di vista economico, il territorio si caratterizza soprattutto nel settore terziario; notevole la risorsa del turismo non solo da un punto di vista storico ma anche balneare. L’Istituto Comprensivo gestisce le relazioni con tutti i possibili partner che operano sul territorio: associazioni di volontariato, enti locali, associazioni sportive, Università, ASL, associazioni culturali/ricreative, servizi sociali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di riferimento della scuola presenta anche un continuo flusso migratorio dovuto all’ingresso di alunni provenienti dalle varie città italiane, da paesi europei ed extraeuropei. Il tasso di immigrazione dell’Emilia Romagna è molto più alto rispetto alla media nazionale, 12% contro 8,1%,


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RAIC82500X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

10.823,00

24.800,00

3.921.071,00

432.048,00

0,00

4.388.742,00

Gestiti dalla scuola

103.657,00

93.914,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

197.571,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

53.426,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

53.426,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

17.885,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.885,00

COMUNE

14.272,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.272,00

PROVINCIA

10.467,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.467,00

REGIONE

28.285,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.285,00

ALTRI PRIVATI

72.721,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

72.721,00

Istituto:RAIC82500X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,5

82,0

9,0

0,0

91,8

STATO

Gestiti dalla scuola

2,2

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

PROVINCIA

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

ALTRI PRIVATI

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RAIC82500X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,6

5,8

23,4

53,6

59,8

55,3

42,9

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 78,6 71,1 Totale adeguamento 21,4 28,9

Situazione della scuola: RAIC82500X

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Risorse assegnate alla scuola da: Stato: funzionamento generale € 103.657,00 e spese di pulizia € 93.914,00 per un totale di € 197.571,00. Famiglie: € 53.426,00 (progetti di ampliamento offerta formativa, acquisto sussidi didattici e tecnologici, assicurazione alunni, contributo Comitato genitori primaria Muratori). Famiglie: € 17.885,00 (viaggi di istruzione) € 888,00 (pasti aggiuntivi). Comune: € 14.272,00 (funzionamento e progetti). Provincia: € 10.467,00 (CTP) Regione: € 28.285,00 (CTP) Altri privati: € 57.294,00 (per effetto della riorganizzazione della rete scolastica); € 15.427,00 (contributi da: Fondazione Cassa di Risparmio, CAMST, Comitato cittadino Ponte Nuovo, Telecom, Lions Club Ravenna, distributori bevande, interessi bancari) per un totale di € 72.721,00. Gli importi sono stati estratti dai documenti contabili in possesso della scuola: flussi finanziari inviati al MIUR nei mesi di dicembre 2013 e agosto 2014. L’I.C. si distribuisce su 5 plessi, con una distanza max di 4 Km dalla sede principale, tanto da poterli considerare plessi facilmente raggiungibili. La qualità degli strumenti tecnologici presenti nella scuola è buona; è stato avviato un piano di investimento tecnologico per un totale di € 16.300,00 (a.s.13- 14) e di € 23.705,00 (a.s.14-15) per LIM, PC portatili e Wi-Fi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i plessi possiedono le certificazioni previste dalla normativa sulla sicurezza. Grazie alla presenza di un’utenza attenta e sensibile alle esigenze dei ragazzi e disponibile a collaborare con la scuola per renderla sempre più attuale, è stato possibile arricchire l’intera offerta formativa.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RAIC82500X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RAIC82500X 70 80,5 17 19,5 100,0 - Benchmark* RAVENNA 3.492 79,5 899 20,5 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RAIC82500X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RAIC82500X

35-44 %

N°

1

1,4

RAVENNA

140

EMILIA ROMAGNA

1.491 15.369

45-54 %

N°

13

18,6

4,0

880

3,6

10.489

2,4

126.086

55+ %

N°

27

38,6

25,2

1.247

25,1

15.110

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

29

41,4

100,0

35,7

1.225

35,1

100,0

36,2

14.658

35,1

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: RAIC82500X prodotto il :08/10/2015 10:30:56 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RAIC82500X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RAIC82500X 33,3 66,7 100,0

Istituto:RAIC82500X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RAIC82500X 86,1 13,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RAIC82500X - Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:RAIC82500X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 9,8 29 47,5 10 16,4

Oltre 10 anni N째

% 16

26,2

605

19,3

770

24,6

712

22,8

1.042

33,3

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

30

68,2

1

2,3

13

29,6

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RAIC82500X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 32,1 43,8 0 1,1 67,9 54,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 19,6 53,6 51,2 7,1 6,1 25 23,1

Situazione della scuola: RAIC82500X

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’ 80,5 % del personale docente è a tempo indeterminato mentre solo il 19, 5 % è a tempo determinato (dati MIUR) che crea stabilità all’organico e continuità didattica, in linea con la media nazionale. La percentuale dei docenti con età maggiore ai 55 anni (41,4%) è superiore alla media provinciale e regionale (35,1%) e a quella nazionale (39,6%). Il Dirigente Scolastico è in servizio nell’istituto comprensivo dal 2013 con un contratto a tempo indeterminato. Nella scuola secondaria ricopriva già tale incarico dall’a.s. 2002/2003, semplificando la nascita dell’istituto comprensivo e l’aggregazione delle risorse professionali. Il 33,3% dei docenti di scuola primaria e l’86,1% dei docenti della scuola secondaria è laureato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico è reggente dal 2013-2014 presso un altro istituto comprensivo, anch’esso di nuova istituzione. Il posto di DSGA è vacante, per cui ogni anno c’è turn over; attualmente il posto è ricoperto da un assistente amministrativo.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC82500X

% classe 1 131

97,8

RAVENNA

3.461

EMILIA ROMAGNA

40.376 546.233

classe 2

% classe 2 70

100,0

99,4

3.501

99,0

40.110

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 70

100,0

99,9

3.375

99,3

39.108

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 65

100,0

99,9

3.274

99,4

38.847

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 76

100,0

99,9

3.359

99,9

99,5

38.273

99,3

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC82500X

% classe 1

classe 2

180

97,8

% classe 2 260

99,2

- Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA Italia

3.313

96,4

3.252

96,2

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RAIC82500X

7 68

8 72

9 54

10 41

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

28,2

29,9

22,4

17,0

2,1

0,4

- Benchmark* RAVENNA

937

917

709

484

157

42

28,9

28,3

21,8

14,9

4,8

1,3

EMILIA ROMAGNA

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC82500X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

RAVENNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC82500X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

RAVENNA

-

0,2

-

0,2

-

0,5

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RAIC82500X prodotto il :08/10/2015 10:30:56

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC82500X

% classe 1

classe 2

1

0,8

RAVENNA

49

EMILIA ROMAGNA

586 10.959

% classe 2

classe 3

1

1,4

1,4

48

1,5

572

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

1,4

1,4

44

1,4

464

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,3

45

1,2

476

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,4

40

1,2

1,2

390

1,0

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC82500X

% classe 1

classe 2

3

1,7

% classe 2

classe 3

5

1,9

% classe 3 1

0,4

- Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA Italia

45

1,3

33

1,0

21

0,6

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: RAIC82500X prodotto il :08/10/2015 10:30:56

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC82500X

% classe 1

classe 2

2

1,5

RAVENNA

106

EMILIA ROMAGNA

1.114 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

3,1

78

2,8

980

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

2

2,9

2,3

53

2,5

806

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,6

57

2,1

727

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

1,8

51

1,5

1,9

619

1,6

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC82500X

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

3

1,2

% classe 3 4

1,7

- Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA Italia

71

2,1

73

2,2

52

1,6

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: RAIC82500X prodotto il :08/10/2015 10:30:56

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Nella scuola Primaria la percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva è del 100% per le classi seconda, terza, quarta, quinta; in classe prima il 2,2% non viene ammesso alla classe successiva, in assoluta corrispondenza con il dato nazionale.

All’uscita dall’Esame di Stato gli studenti della scuola si collocano nella fascia del 10 e del 10 e lode per il 2,5%, rispetto al 6,1% di Ravenna, al 7,1% della media regionale e al 7,8% di quella nazionale. Si collocano, invece, nella fascia del 9 per il 17% (+2,1% del Anche alla Secondaria solo il 2,2% non è ammesso alla classe territorio provinciale) e nella fascia del 10 per il 2,1% (-2,7% seconda e lo 0,8% alla classe terza rispetto al 6,8% nelle del territorio provinciale), mettendo in evidenza che la seconde e al 6,3% nelle terze del territorio nazionale. differenza % positiva nella fascia del 9 rispetto al dato provinciale si ritrova in meno nella fascia del 10 rispetto allo All’uscita dall’Esame di Stato, gli alunni si collocano in modo stesso dato di riferimento. equilibrato nelle fasce di livello bassa e medio-alta. La fascia Confrontando questi dati con i risultati dei nostri studenti di del 6 è in linea con i dati di riferimento; gli studenti della scuola terza media nelle prove standardizzate nazionali di italiano e si collocano nelle fasce del 7, 8, 9 in misura superiore rispetto ai matematica, sensibilmente superiori alle medie di riferimento dati di riferimento, e precisamente per il 69% rispetto al 65% (+4,2% della scuola rispetto al dato dell’E.R. e +7% rispetto al del territorio provinciale, al 64% dell’E.R. e del 64,9% dato nazionale in italiano; +4% della scuola rispetto all’E.R. e dell’Italia. +6,9% rispetto all’Italia in matematica), si rileva che i criteri di valutazione sono troppo rigorosi. Nella scuola primaria e nella scuola secondaria non ci sono studenti che abbandonano gli studi in corso d’anno, fenomeno che si presenta invece nel territorio provinciale per lo 0,4% nelle classi della primaria e per lo 0,9% nelle classi della secondaria Nonostante il notevole flusso migratorio presente nel territorio di competenza della scuola, si registra una bassa percentuale di trasferimenti in corso d’anno sia in entrata che in uscita : il 4,4 % nella scuola primaria (rispetto al 10,2% del territorio provinciale); il 2,9% nella scuola secondaria (rispetto al 5,9% del territorio provinciale)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I punti di forza individuati mostrano risultati positivi in termini di successo formativo degli alunni. Collegando i dati MIUR (non ammessi alla classe successiva, esiti in uscita dall’Esame di Stato alla destinazione delle risorse economiche), emerge che la scuola investe anche nella prevenzione della dispersione scolastica; infatti, non si perdono studenti nel passaggio da un anno all’altro e non si evidenziano abbandoni scolastici in corso d’anno né alla Primaria, né alla Secondaria. I movimenti in uscita degli alunni sono giustificati da trasferimenti del nucleo familiare. Relativamente alla percentuale di distribuzione degli alunni nella fascia 10 e 10 lode in uscita dall’Esame di Stato, sebbene essa sia inferiore ai dati di riferimento, tale differenza tende ad annullarsi nel confronto con gli altri dati restituiti dal MIUR. Collegando i dati con l’indice ESCS della popolazione che insiste sulla scuola, che è medio-alto, gli attuali criteri di valutazione, condivisi collegialmente, risultano troppo rigorosi (la differenza % positiva nella fascia del 9 rispetto al dato provinciale, si ritrova in meno nella fascia del 10 rispetto allo stesso dato di riferimento). Ciò è rafforzato dai risultati degli studenti di terza media nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica, che risultano sensibilmente superiori alle medie di riferimento: il punteggio della scuola è superiore di circa il 7% in italiano e in matematica rispetto al dato nazionale. Inoltre, la percentuale di studenti che si colloca al livello di apprendimento 5 (eccellenze) è il 31,0% in matematica e il 37,1% in italiano (rispetto al 21,9% e 21,3% nazionale).


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RAIC82500X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

54,2

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Emilia-Romagna

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

46,4

64,4 68,4

3,6

58,9

0,2

RAEE825012 - II B

60,6

-4,3

54,3

-4,5

RAEE825023

30,4

RAEE825023 - II A

30,4

70,9

n/a

22,4 -34,5

63,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

56,6

-12,2

RAEE825012

n/a

n/a

ITALIA

RAEE825012 - II A

n/a

n/a

Nord est

53,4 -10,8

n/a

Punteggio medio

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

22,4

-36,6 64,3

65,0

62,9

69,7

70,6 72,0

8,3

69,0

2,3

RAEE825012 - V B

69,2

5,5

70,8

4,0

RAEE825023

71,8

RAEE825023 - V A

71,8

68,4

n/a

69,2 7,9

64,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

69,9

4,1

RAEE825012

n/a

n/a

n/a

RAEE825012 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 7,5

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 2,3

60,2

n/a

n/a

69,2

61,4 0,0

n/a

n/a

61,1

57,3

64,2 64,2

0,0

RAMM825011

68,4

RAMM825011 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

72,0

0,0

64,9

0,0

RAMM825011 III B

71,3

0,0

70,3

0,0

RAMM825011 III C

69,5

0,0

61,2

0,0

RAMM825011 III D

69,5

0,0

66,4

0,0

RAMM825011 III E

69,8

0,0

66,4

0,0

RAMM825011 III F

73,3

0,0

67,1

0,0

RAMM825011 III G

64,6

0,0

61,5

0,0

RAMM825011 III H

66,4

0,0

64,7

0,0

RAMM825011 III I

56,2

0,0

51,6

0,0


SNV - Scuola: RAIC82500X prodotto il :08/10/2015 10:30:56

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RAEE825012 - II A

3

3

2

6

9

5

4

1

6

7

RAEE825012 - II B

6

4

4

5

5

5

7

2

4

6

RAEE825023 - II A

20

0

0

0

0

20

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RAIC82500X

43,3

10,4

9,0

16,4

20,9

44,8

16,4

4,5

14,9

19,4

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RAEE825012 - V A

2

1

6

4

12

3

4

5

7

6

RAEE825012 - V B

3

3

6

3

11

0

6

6

6

8

RAEE825023 - V A

0

1

5

9

6

0

2

4

15

0

% studenti Livello 1 RAIC82500X

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,9

6,9

23,6

22,2

40,3

4,2

16,7

20,8

38,9

19,4

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RAMM825011 III A

1

1

8

7

9

1

4

8

6

7

RAMM825011 III B

2

1

5

6

10

0

2

5

6

11

RAMM825011 III C

4

3

3

4

11

4

5

5

4

7

RAMM825011 III D

3

1

8

5

11

1

3

7

8

9

RAMM825011 III E

0

4

7

9

8

1

4

7

7

9

RAMM825011 III F

2

3

3

5

14

1

4

4

6

12

RAMM825011 III G

4

6

5

5

8

3

6

8

3

8

RAMM825011 III H

4

5

3

3

12

2

4

6

9

6

RAMM825011 III I

5

5

3

3

3

9

2

4

1

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RAIC82500X

10,8

12,5

19,4

20,3

37,1

9,5

14,7

23,3

21,6

31,0

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: RAIC82500X prodotto il :08/10/2015 10:30:56

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RAIC82500X 49,6 50,4 50,1 49,9 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RAIC82500X 1,0 99,0 0,5 99,5 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punteggi quinte primaria e terze secondaria in italiano: 70,9% quinte primaria (63,8% E. R. e 61,0% Italia) con +7,5% nel punteggio rispetto a scuole con lo stesso ESCS; 68,4% terze secondaria (64,2% E.R. e 61,4% Italia). Punteggi quinte primaria e terze secondaria in matematica: 69,7% quinte primaria (64,3% E.R.e 62,9% Italia) con +4,1% nel punteggio rispetto a scuole con lo stesso ESCS; 64,2% terze secondaria (60,2% E.R. e 57,3% Italia). I punteggi delle classi quinte primaria sono in linea con la media della scuola in italiano e in matematica. % di studenti classi terze secondaria che si colloca al livello di apprendimento 5 (eccellenze): il 31,0% in matematica (21,9% Italia) e il 37,1% in italiano (21,3% Italia). % di studenti classi terze secondaria che si colloca ai livelli di apprendimento 1 e 2 (criticità): il 24,2% in matematica (43,7% Italia) e il 23,3% in italiano (39,2% Italia). % di studenti classi quinte primaria che si colloca al livello 5: in linea con il dato nazionale in matematica; 40,3% in italiano (21% Italia). % di studenti classi quinte primaria che si colloca ai livelli di apprendimento 1 e 2 (criticità): il 20,9% in matematica (41,10% Italia) e il 13,8% in italiano (40,9% Italia). Variabilità tra le quinte primaria in italiano 1,0% (8,7% Italia) e in matematica 0,5% (12,4% Italia). Variabilità dentro le quinte primaria in italiano 99,0% (91,3% Italia) e in matematica 99,5% (87,6% Italia).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punteggi classi seconde della scuola primaria in italiano : 54,2% seconde primaria (61,9% E.R. e 61,0% Italia) con una differenza negativa del 10,8% nel punteggio rispetto a scuole con lo stesso ESCS. Punteggi classi seconde della scuola primaria in matematica: 46,4% seconde primaria (53,4% E.R. e 54,6% Italia) con una differenza negativa del 12,20% nel punteggio rispetto a scuole con lo stesso ESCS. Si riscontrano esiti non uniformi tra le classi seconde della primaria, in italiano e in matematica. Infatti, su un totale di tre classi, una classe risulta sopra e una classe risulta in linea con i dati regionali, dell’area geografica e nazionali; una classe, invece, risulta sensibilmente inferiore alle medie di riferimento (punteggio di 30,4% in italiano rispetto al 61% dell’Italia e di 22,4% in matematica rispetto al 54,6% nazionale). In questa classe, la totalità degli alunni si colloca nel livello di apprendimento 1 (criticità) sia in italiano che in matematica. I punteggi di alcune classi terze della secondaria non sono in linea con la media della scuola. Su nove classi terze secondaria, una sola classe non assicura in italiano e in matematica esiti uniformi alle altre. Variabilità tra le classi seconde primaria in italiano 49,6% (8,4% Italia) e in matematica 50,1% (10,6% Italia). Variabilità dentro le classi seconde primaria in italiano 50,4% (91,6% Italia) e in matematica 49,9% (89,4% Italia).


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Una situazione anomala: una classe seconda della primaria presenta un cheating molto elevato (67,4% in italiano, 74,9% in matematica), con risultati sensibilmente inferiori alle medie di riferimento e con la totalità degli alunni collocati nel livello di apprendimento 1 sia in italiano, sia in matematica. E’ l’unica classe seconda del plesso. Su un totale di tre classi seconde di scuola primaria presenti nell’Istituto, le altre due hanno punteggi in linea e superiori ai dati di riferimento. Gli studenti delle classi quinte primaria e delle classi terze secondaria ottengono risultati sensibilmente superiori alle medie di riferimento in italiano e in matematica. Punteggio delle classi quinte scuola primaria: +9,9% in italiano e +6,8% in matematica rispetto alla media nazionale; +7,5% in italiano e +4,1% in matematica rispetto alle scuole con background socio-economico e culturale simile. Punteggio delle classi terze scuola secondaria: +7% in italiano e +6,9% in matematica rispetto alla media nazionale. Variabilità dei punteggi tra le classi quinte della scuola primaria: - 7,7% in italiano e -11,9% in matematica rispetto alla media nazionale; i punteggi delle diverse classi in italiano e in matematica non si discostano dalla media della scuola. I punteggi di alcune classi terze della scuola secondaria non sono in linea con la media della scuola; su nove terze, una sola classe non assicura in italiano e in matematica esiti uniformi alle altre (appartiene ad un tempo scuola prolungato esauritosi). La % di studenti che si colloca nei livelli di apprendimento bassi (1 e 2) in italiano e in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale: nelle quinte primaria corrisponde al 20,9% in matematica (41,10% Italia) e al 3,8% in italiano (40,9% Italia); nelle terze secondaria corrisponde al 24,2% in matematica (43,7% Italia) e al 23,3% in italiano (39,2% Italia).


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti all’interno di “Cittadinanza e costituzione” che risulta trasversale ai curricoli disciplinari. La scuola adotta, con delibera del Collegio Docenti, criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento; valuta le competenze di cittadinanza attraverso l’osservazione del comportamento, in relazione ai seguenti indicatori: Per la secondaria : -Rispetto del regolamento d’Istituto -Messa in atto dei principi di cittadinanza democratica -Collaborazione della vita di classe. Per la primaria : -Relazione -Autocontrollo -Rispetto delle regole -Partecipazione Il docente valuta le competenze chiave all’interno del curricolo disciplinare, attraverso osservazioni sistematiche e riflessioni sull’esperienza vissuta. La scuola sta sperimentando il modello ministeriale di certificazione delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un curricolo relativo alle competenze trasversali, rispetto al dato provinciale 39,3%, al dato regionale 39,8% e al dato nazionale 57,9% (scuola primaria) e al 42,9% dato provinciale, al 38,8% regionale e al 58,4% nazionale (scuola secondaria). Questo rende difficile individuare, in modo strutturato, il livello delle competenze trasversali raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La mancanza di un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali e, conseguentemente, il non utilizzo di strumenti per valutare il raggiungimento di tali competenze in modo strutturato, non consente il pieno posizionamento della scuola al livello 5. L’Istituto comprensivo è nato nell’a.s. 2013-2014 e gli strumenti in questione sono in fase di elaborazione. Attualmente, la scuola adotta criteri comuni declinati in indicatori per la valutazione del comportamento. Dai dati in possesso della scuola, non risultano provvedimenti disciplinari correlati a infrazioni di grave entità e nemmeno risultano concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche classi o plessi; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e la maggior parte degli studenti sa organizzarsi nello studio e autoregolarsi nell’apprendimento in modo adeguato. Tali aspetti si ritrovano negli indicatori di comportamento adottati dalla scuola.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RAIC82500X

10,7

% Linguistica 10,3

% Professionale 28,3

% Scientifica 9,7

% Tecnica 26,0

% Umanistica 15,3

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RAIC82500X RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 148 67,3 72 32,7 2.097 71,0 855 29,0

TOTALE 220 2.952

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RAIC82500X - Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 130 89,7 47 70,1 1.832 19.243 276.676

90,1 90,3 90,9

617 7.436 93.486

74,9 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola primaria, il 100% degli studenti di Mancanza di uno strumento per monitorare i risultati degli classe quinta è ammesso alla classe successiva. studenti usciti dall’IC, al termine del primo anno di scuola Per quanto riguarda la scuola secondaria solamente il 2,2% non secondaria di secondo grado. è promosso al termine del primo anno della scuola secondaria, rispetto al 3,6% del territorio provinciale. Sempre in riferimento alla scuola secondaria, il 67,3% degli studenti segue il consiglio orientativo (in linea con il dato dell’Emilia Romagna 67,1%) con risultati positivi per l’89,7% rispetto al 90,3% dell’Emilia Romagna. Il 32,7% che non segue il consiglio orientativo, è promosso al primo anno della secondaria di secondo grado nel 70% dei casi contro il 74,4% dell’Emilia Romagna. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Essendo l’istituto comprensivo di nuova istituzione (a.s.2013-2014), non si possiede uno storico relativamente agli esiti degli studenti, uscenti dalla primaria, al termine del primo anno della secondaria. Si può fare riferimento solamente agli esiti degli studenti al termine della classe prima della secondaria a.s.14-15., considerato che la quasi totalità degli alunni della primaria si iscrive alla secondaria dello stesso istituto: il 2,9% non è stato promosso al termine del primo anno della secondaria; percentuale superiore all’anno scolastico precedente, ma sempre inferiore al 3,6% provinciale dell’a.s. 13-14. Per quanto riguarda la secondaria, il consiglio orientativo è seguito ed è efficace: solamente il 10,3% degli studenti che lo hanno seguito non è promosso (+0,7% del dato dell’Emilia Romagna) rispetto al 29,9% dei non promossi tra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo. Tali dati sono attendibili, in quanto la scuola media è stata interamente inglobata nell’IC.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC82500X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,7 10,6 Medio - basso grado di 10,7 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 39,3 39 Alto grado di presenza 39,3 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC82500X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 14,7 Medio - basso grado di 7,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 32,1 39,2 Alto grado di presenza 53,6 38,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RAIC82500X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC82500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,7

88,9

89,3

Si

89,3

89,5

89

Si

85,7

83,3

85

Si

78,6

79,8

83,4

Si

78,6

79,8

81,3

No

39,3

39,8

57,9

Si

75

71,3

80,7

No

25

23,7

29,3

No

7,1

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RAIC82500X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC82500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

84,7

87

Si

92,9

84,4

86,7

Si

89,3

79,7

83,6

Si

85,7

75,9

81,7

Si

78,6

75

79,6

No

42,9

38,8

58,4

Si

82,1

75,9

86,2

Si

35,7

20

28,3

No

10,7

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nel corso dell’a.s. 2013/ 2014 ha elaborato un curricolo d’ istituto, sia verticale che orizzontale, per ogni singola disciplina e per anni di corso, all’interno dei dipartimenti, quali articolazioni del collegio dei docenti. Inoltre, i docenti hanno iniziato a lavorare per definire il profilo dello studente in relazione alle competenze chiave e di cittadinanza. Il curricolo di istituto diventa strumento di lavoro per l’attività dei docenti, che lo contestualizzano all’interno della propria classe attraverso esperienze significative. Il curricolo di istituto è anche punto di riferimento per l’individuazione dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa. L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola, in raccordo con il curricolo di istituto. I progetti sono riferibili a 6 macro aree: Promozione del successo scolastico e contenimento della dispersione, Valorizzazione dei rapporti interculturali, Inclusione/integrazione degli alunni con disabilità, Potenziamento delle lingue straniere, Sviluppo dei linguaggi, Educazione alla sicurezza alla salute e ai diritti umani. Inoltre, si evidenzia che la scuola, sempre in raccordo con il curricolo di istituto, realizza progetti qualificanti di ampliamento dell’offerta formativa in orario extrascolastico in ambito musicale, artistico e nelle lingue straniere, trovando ampio riscontro nell’utenza.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è presente un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali. La scuola non ha uno strumento per valutare il gradimento dell’utenza sui progetti proposti, ma l’unico elemento a disposizione è il numero di iscrizioni alle attività pomeridiane che confermano la qualità delle attività proposte.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC82500X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,9 Medio - basso grado di 17,9 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 50 43,1 Alto grado di presenza 32,1 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC82500X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 21,4 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 39,2 Alto grado di presenza 42,9 32,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC82500X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC82500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

89,3

76,3

81,4

Si

89,3

77,5

71,2

No

82,1

86,5

86,4

Si

60,7

62

64,1

Si

60,7

57,3

57,4

Si

78,6

73,4

82,3

Si

75

59,6

58,6

Si

39,3

35,7

42,2

No

0

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC82500X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC82500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,7

72,5

80,2

Si

89,3

78,1

73,5

No

42,9

54,1

60,6

Si

100

85

81,4

Si

64,3

58,4

57,9

Si

89,3

81,6

86

Si

71,4

65

63,4

Si

57,1

55,3

53

No

0

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica mostra un alto grado di presenza Tenuto conto dei dati a disposizione, nella fase di nella scuola primaria e nella scuola secondaria. interpretazione degli stessi e dalla riflessione che ne è scaturita, La progettazione didattica avviene usando modelli comuni a non sono emerse situazioni significative. tutta la scuola; si svolge nei dipartimenti disciplinari verticali e orizzontali; sempre all’interno degli stessi avviene la revisione della progettazione a livello di istituto. La progettazione didattica si completa nei consigli di classe e di interclasse tecnici, intesi quali dipartimenti interdisciplinari, per la declinazione del curricolo a livello di classe e di plesso e per l’elaborazione di PDP/PDI.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RAIC82500X

Riferimento Nazionale % 30,9

35,7

25,7

18,9

25

28,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC82500X

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,3 19,4 Prove svolte in 1 o 2 21,4 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 64,3 53,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,9 53,2 Prove svolte in 1 o 2 14,3 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,9 27,2 discipline

Situazione della scuola: RAIC82500X

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RAIC82500X

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 82,1 66,3 Prove svolte in 1 o 2 3,6 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 14,3 17,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

21,4

22,5

15,6

28,6

35,1

47,5

Situazione della scuola: RAIC82500X

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,6 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10,7

12,8

10,6

35,7

29,7

37,2

Situazione della scuola: RAIC82500X

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo valutati sono le conoscenze e le abilità. Si è avviata nell’a.s. 2014-2015 la riflessione sulla valutazione delle competenze. La valutazione degli studenti non riguarda solo i risultati, ma diventa oggetto di riflessione sui processi di insegnamento/apprendimento. Sempre nell’a.s. 2014-2015 la scuola ha sperimentato la certificazione delle competenze in uscita dalle classi V Primaria e III Secondaria. I criteri di valutazione degli apprendimenti e del comportamento sono definiti a livello di istituto, comuni per tutte le discipline della scuola primaria e per tutte le discipline della scuola secondaria; i criteri risultano adeguatamente esplicitati nel POF visibile nel sito istituzionale. I criteri di valutazione sono corredati da rubriche di valutazione che orientano il lavoro dei docenti. A seguito della valutazione degli studenti, la scuola attiva sia progetti didattici specifici (Tutor, recupero di matematica, inglese, italiano e potenziamento di matematica, latino, arte), sia piani di studio per personalizzare/individualizzare il percorso di apprendimento, sia in orario scolastico che extrascolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella primaria non è previsto alcun tipo di prova comune né in ingresso né in uscita. La scuola secondaria non usa sistematicamente prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti; sono state elaborate prove strutturate comuni in entrata per le classi prime (italiano e matematica) e in uscita per le classi terze della scuola secondaria (italiano, matematica e lingue straniere).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 43

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola nel corso dell’a.s. 2013/2014, anno di nascita dell’IC, ha elaborato un curricolo d’istituto, sia verticale che orizzontale, per ogni singola disciplina e per anni di corso, all’interno dei dipartimenti, quali articolazioni del collegio dei docenti. Il curricolo di istituto è punto di riferimento per il lavoro quotidiano dei docenti e per l’individuazione dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa. La progettazione didattica mostra un alto grado di presenza sia nella scuola primaria, sia nella scuola secondaria e coinvolge tutti i docenti, che si distribuiscono in dipartimenti disciplinari e/o interdisciplinari. Gli strumenti della progettazione utilizzati dai docenti sono comuni e condivisi. I criteri di valutazione degli apprendimenti e del comportamento sono definiti a livello di istituto, comuni per tutte le discipline della scuola primaria e per tutte le discipline della scuola secondaria; sono corredati da rubriche di valutazione che orientano il lavoro dei docenti. A seguito della valutazione degli studenti, la scuola attiva interventi specifici per personalizzare/individualizzare il percorso di apprendimento, sia in orario scolastico che extrascolastico. La valutazione degli studenti non riguarda solo i risultati, ma diventa oggetto di riflessione sui processi di insegnamento/apprendimento. Le scuole primaria e secondaria dell’IC hanno partecipato, nell’a.s. 2014-2015, alla sperimentazione MIUR relativa alla certificazione delle competenze.


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pagina 44

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92,9 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 7,1 22,3

Situazione della scuola: RAIC82500X

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RAIC82500X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75 74,9 Orario ridotto 3,6 3,4 Orario flessibile 21,4 21,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 45

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC82500X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC82500X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

17,9

32,2

52,4

Si

92,9

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

No

21,4

14,3

13,9

No

3,6

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC82500X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC82500X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,6

85,9

82,8

Si

67,9

68,1

52,4

No

0,0

2,8

4,2

No

21,4

10,9

12,1

No

3,6

2,8

5,6


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pagina 46

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RAIC82500X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC82500X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

17,9

32,2

38,3

Si

96,4

94,7

89,8

No

0

1,8

1,9

No

14,3

8,2

8,5

No

3,6

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RAIC82500X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC82500X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,3

85,3

71,1

Si

89,3

86,9

84,4

No

0

3,1

6,2

No

17,9

7,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato figure di coordinamento per il materiale didattico e informatico. Gli studenti in tutti i plessi hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali comuni, in base ad una organizzazione oraria ed un regolamento interni. La scuola cura l’aggiornamento delle nuove tecnologie nelle aule a supporto dell’ attività didattica. La primaria ha adottato un orario standard in linea con la % provinciale, più alta del dato regionale e nazionale che adottano una maggiore flessibilità oraria. La secondaria presenta un orario standard in linea con i dati di riferimento; la flessibilità adotta è più alta di quella della primaria. Nella secondaria l’ampliamento dell’offerta formativa e gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento si svolgono sia in orario curricolare che extracurricolare, in linea con i dati di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria non dispone, attualmente, di spazi adeguati, quindi i docenti risultano limitati nella realizzazione di attività sperimentali che vengono effettuate parzialmente in classe o in altri luoghi attrezzati, effettuando uscite didattiche. La scuola disporrebbe di spazi da adibire a laboratori, ma a seguito del dimensionamento scolastico avvenuto sul territorio ravennate nel 2013/14, questi sono stati destinati ad accogliere gli alunni di una scuola coinvolta nel processo di dimensionamento, che non dispone degli spazi per accogliere l’utenza, poiché tale scuola è in costruzione. La scuola primaria svolge l’ampliamento dell’offerta formativa in orario curricolare (in considerazione dell’organico ATA a disposizione) come il 92,9% a livello provinciale, l’81.3% a livello regionale e il 62.4% a livello nazionale. Non sono previste attività in orario extracurricolare, mentre a livello provinciale il valore arriva al 17,9%, a livello regionale al 32,2% sino ad arrivare al 52,4% a livello nazionale. Lo stesso discorso vale per le attività di recupero, consolidamento e potenziamento.


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pagina 47

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo di modalità didattiche innovative è incentivato attraverso : -le 4 Funzioni strumentali connesse a 4 macro-aree (area POF, area nuove tecnologie, area continuità e orientamento, area inclusione). Queste hanno prodotto strumenti utili a supporto dei docenti per individuare le strategie didattiche necessarie a progettare un piano di studio personalizzato/individualizzato, capace di rispondere ai bisogni formativi di tutti gli alunni. -incontri di formazione e autoformazione, per comprendere come le potenzialità delle LIM possono essere utilizzate nella didattica.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative dovrebbe essere ampliata.


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pagina 48

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RAIC82500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC82500X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,3 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 28,9 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 26,7 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RAIC82500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC82500X % 100 n.d. n.d. 70 50,6 n.d. 40 54,8 n.d. 20 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RAIC82500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC82500X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38 40,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 36 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,9 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RAIC82500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC82500X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 52,8 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,3 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RAIC82500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC82500X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,7 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,7 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,5 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:RAIC82500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC82500X % 100 n.d. n.d. 37,3 49 51,8 n.d. 38,6 41,5 44 n.d. 28,9 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RAIC82500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC82500X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 39 38,9 41,9 Azioni costruttive 43 34,7 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 14 28,8 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RAIC82500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC82500X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 46,3 45,1 48 Azioni costruttive 33 32,5 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 22 23,5 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RAIC82500X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC82500X %

Riferimento Nazionale %

0,63

0,4

0,6

0,7

0,00

0,7

0,8

1

0,32

0,6

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato un regolamento di disciplina non solo per Tenuto conto dei dati a disposizione, nella fase di la secondaria, ma anche per la primaria. La scuola ha adottato interpretazione degli stessi e dalla riflessione che ne è scaturita, anche il patto di corresponsabilità educativa con la famiglia, non sono emerse situazioni significative. agenzia educativa determinante per comprendere e contrastare comportamenti problematici degli studenti. Le azioni messe in atto dalla scuola per contrastare comportamenti violenti sono di tipo interlocutorio e costruttivo; le azioni sanzionatorie (14% per comportamenti violenti e 22% per altre attività non consentite) sono inferiori ai dati provinciali, regionali e nazionali. Per la scuola l’obiettivo è il recupero del ragazzo. La scuola promuove le competenze sociali e civiche degli studenti attraverso le seguenti iniziative: -Favorire relazioni positive tra insegnanti e alunni con un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto e al ‘buon esempio’, con la condivisione dei regolamenti e delle ‘regole di classe’, con l’assegnazione di incarichi e attività di cooperative learning all’interno della classe. -Favorire relazioni costruttive con la famiglia, anche con l’aiuto di psicologi e/o servizi sociali, per condividere il percorso di recupero. -Progetti di educazione alla legalità e all’uso della rete con la collaborazione della polizia municipale e postale, ma anche di docenti universitari (Giovanni Boccia Artieri). -Attivazione di uno sportello di ascolto, condotto da una psicologa, dedicato a tutti gli studenti e genitori, in stretta collaborazione con i docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Situazione della scuola complessivamente positiva, esaminando le dimensioni organizzativa, metodologica e relazionale, che si sviluppano all’interno di un clima scolastico sereno, costruttivo e rispondente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Per la secondaria, c’è un contesto oggettivo di attuale limitatezza degli spazi, per la riorganizzazione della rete scolastica avviata nel 13-14: alcuni spazi della scuola media sono stati destinati ad accogliere temporaneamente alunni di un’altra scuola media coinvolta nel processo di dimensionamento. Gli studenti di tutti i plessi hanno pari opportunità di fruire degli spazi comuni, in base ad un regolamento interno. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso un piano di investimento pari ad € 16.300,00 (a.s. 1314) per LIM, PC portatili e Wi-Fi e attraverso incontri di formazione e autoformazione. La scuola promuove le competenze sociali e civiche degli studenti attraverso le seguenti iniziative: -Favorire relazioni positive tra insegnanti e alunni con un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto e al ‘buon esempio’, con la condivisione dei regolamenti e delle ‘regole di classe’, con l’assegnazione di incarichi e attività di cooperative learning all’interno della classe. -Favorire relazioni costruttive con la famiglia, anche con l’aiuto di psicologi e/o servizi sociali, per condividere il percorso di recupero. -Progetti di educazione alla legalità e all’uso della rete con la collaborazione della polizia municipale e postale, ma anche di docenti universitari (Giovanni Boccia Artieri). -Attivazione di uno sportello di ascolto, condotto da una psicologa, dedicato a tutti gli studenti e genitori, in stretta collaborazione con i docenti. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. Le azioni messe in atto dalla scuola per contrastare comportamenti violenti sono di tipo interlocutorio e costruttivo: per la scuola l’obiettivo è il recupero del ragazzo.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RAIC82500X

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

0

5,5

13,5

75

59,6

61,2

25

34,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Buoni i risultati relativamente alle azioni attuate dalla scuola per l’inclusione (dalla restituzione dei dati la scuola si posiziona su 4 o 5 azioni); a livello provinciale solo il 25% delle scuole attiva 4 o 5 azioni, il 75% realizza 2 o 3 azioni. I docenti curricolari e di sostegno condividono in consiglio di classe (per la secondaria) e all’interno del team docente (per la primaria) il PEI dell’alunno e lo verificano ad ogni quadrimestre. Due volte all’anno il PEI è verificato anche con i referenti clinici. Per migliorare e/o modificare il progetto di inclusione, il GLH operativo si incontra tutte le volte che è necessario. L’area inclusione è monitorata da 8 FS (4 della primaria e 4 della secondaria) che collaborano per conoscere le esigenze dei due ordini di scuola e coordinare le attività nei confronti degli alunni con BES. Le FS hanno elaborato il PAI e tutta la modulistica per i PDP-PDI-PEI. I piani vengono condivisi con le famiglie e aggiornati con regolarità. In collaborazione con psicologi e pedagogisti di una cooperativa del territorio, è attivo all’interno della scuola un progetto pomeridiano specifico per alunni con DSA della secondaria; si realizza anche specifica formazione per i docenti. Relativamente agli alunni stranieri si attivano : laboratori di L2 (alfabetizzazione e consolidamento); protocolli per accoglienza e criteri di valutazione in rete con le scuole del comune e la Casa delle Culture.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le autorizzazioni alle nomine dei docenti di sostegno a tempo determinato sui posti in deroga avvengono successivamente all’inizio delle lezioni, non favorendo l’avvio di un processo di inclusione efficace.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC82500X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC82500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,4

91,2

92,1

Si

82,1

60,5

36

No No No No

10,7 10,7 10,7 14,3

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

10,7

21,1

14,5

No

21,4

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC82500X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC82500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,4

84,1

87,8

No

42,9

37,2

28,2

Si No No No

17,9 75 14,3 21,4

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

No

21,4

38,4

24,7

Si

35,7

27,8

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC82500X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC82500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

67,9

72,2

76,9

Si

28,6

30,4

21,9

No

17,9

18,7

25,3

Si

25

24

36,9

No

17,9

11,1

14,8

Si

53,6

48,5

52,9

No

7,1

20,8

40,7

No

3,6

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC82500X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC82500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,6

67,8

76

No

28,6

25,3

22,8

No

60,7

50

46,1

Si

92,9

78,8

72,4

No

21,4

19,1

24,4

Si

67,9

59,7

61,8

Si

78,6

81,3

73,9

No

3,6

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola cura con particolare attenzione le attività di recupero Migliorare le forme di monitoraggio delle attività di recupero e e di potenziamento, finalizzate alla prevenzione della potenziamento. dispersione scolastica. Alla primaria le attività di recupero si svolgono in orario curricolare, formando gruppi di livello all’interno delle classi, ma anche per classi parallele, in linea con le percentuali di riferimento. Alla secondaria le attività di recupero si svolgono sia in orario curricolare che extracurricolare, formando gruppi di livello, attività di cooperative learning e di tutoraggio. Le attività di potenziamento si svolgono sempre in orario curricolare per la primaria, sia in orario curricolare che in orario extracurricolare per la secondaria, anche con la partecipazione a competizioni esterne alla scuola. Nel lavoro d’aula, per gli interventi individualizzati, vengono utilizzati strumenti compensativi e misure dispensative in funzione dei bisogni educativi degli studenti. Vengono compilate dai docenti specifiche schede per la progettazione e la rendicontazione delle attività di recupero e potenziamento, se attivate in orario extracurricolare. Le attività svolte in orario curricolare vengono monitorate e valutate dal team docente in consiglio di classe (per la secondaria) e in sede di programmazione settimanale (per la primaria).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 58

La scuola pone una particolare attenzione alla individualizzazione/personalizzazione dei percorsi formativi e, pertanto, allo svolgimento delle attività di recupero e di potenziamento che rispondano ai bisogni formativi degli studenti. Nell’intento di prevenire la dispersione scolastica, l’individualizzazione e la personalizzazione degli interventi è piuttosto strutturata a livello di I.C., ed è pratica comune ai docenti della primaria e della secondaria predisporre PDI e PDP nei confronti degli alunni con BES. La modulistica utilizzata per la predisposizione dei PDI/PDP è stata elaborata e condivisa a livello di Istituto Comprensivo.


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pagina 59

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RAIC82500X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC82500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,8

97,5

Si

67,9

67,8

75,8

Si

100

98

95,7

Si

57,1

55,6

60,8

No

85,7

74,9

75,7

No

46,4

66,7

61,3

No

21,4

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RAIC82500X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC82500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,2

97,4

Si

67,9

64,7

74,3

Si

92,9

95,9

95,5

No

64,3

67,5

70,4

No

82,1

57,8

67,7

No

25

39,4

48,6

Si

25

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: RAIC82500X prodotto il :08/10/2015 10:30:56

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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della primaria e della secondaria si incontrano La scuola deve rendere strutturato il monitoraggio dei risultati per il passaggio delle informazioni (infanzia-primaria, primaria- degli studenti nel passaggio da un ordine all’altro. secondaria), finalizzate alla formazione delle classi e a definire le competenze in uscita e in entrata. Questi incontri sono coordinati dal docente incaricato di funzione strumentale. Le osservazioni e le valutazioni relative allo studente vengono raccolte in prospetti ben strutturati, al fine di favorire l’inserimento e formare classi il più possibile eterogenee ed omogenee in sé e tra tutte. A tale proposito si veda la restituzione INVALSI relativa alla variabilità tra e dentro le classi. La scuola organizza attività di continuità anche con gli studenti dei diversi ordini di scuola, relativamente a visita della scuola (alla primaria e alla secondaria) e svolgimento di attività educative (alla primaria e con gli alunni disabili alla secondaria).

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RAIC82500X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC82500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

89,3

87,5

82,6

Si

64,3

74,4

57,7

No

42,9

47,5

55,7

Si

92,9

97,8

98,2

No

32,1

21,9

31,7

No

53,6

54,4

63,3

Si

89,3

84,4

74

Si

53,6

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la presentazione I percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie dei diversi indirizzi di scuola secondaria di secondo grado, attitudini potrebbero essere resi sistematici. Al momento sono coinvolgendo i loro rappresentanti. Gli studenti e le famiglie lasciati all’autonoma scelta dei docenti. sono coinvolti anche in “open day” e micro stage organizzati dalle scuole dell’ordine successivo. La scuola organizza incontri collegiali con le famiglie, sia per la scelta del percorso scolastico, sia per comprendere il ruolo del genitore; in quest’ultimo caso la scuola si avvale della collaborazione di uno psicologo del lavoro. Per quanto riguarda gli alunni con disabilità, i docenti di sostegno organizzano incontri con le scuole secondarie di secondo grado per la partecipazione dello studente ad attività di laboratorio. In questo caso, se necessario, il docente di sostegno realizza anche attività di orientamento con le strutture del territorio. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali della scuola. La comunicazione del consiglio orientativo è ben strutturata. Il consiglio orientativo fornito dalla scuola è seguito da una elevata percentuale di studenti (si veda la parte relativa ai “risultati a distanza”).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate e finalizzate a: -accompagnare gli studenti nel passaggio tra i diversi ordini di scuola con la visita della scuola (alla primaria e alla secondaria) e lo svolgimento di attività educative (alla primaria e con gli alunni disabili alla secondaria); -favorire l’inserimento dello studente. -formare classi il più possibile eterogenee ed omogenee in sé e tra tutte (si veda la variabilità tra e dentro le classi per l’efficacia degli interventi). Le osservazioni e le valutazioni relative allo studente vengono raccolte in prospetti ben strutturati. Le attività di orientamento sono ben strutturate: -presentazione dei diversi indirizzi di scuola secondaria di secondo grado, coinvolgendo i loro rappresentanti. -incontri collegiali con le famiglie, sia per la scelta del percorso scolastico, sia per comprendere il ruolo del genitore; in quest’ultimo caso la scuola si avvale della collaborazione di uno psicologo del lavoro. -“open day” e micro stage organizzati dalle scuole dell’ordine successivo per studenti e famiglie. - percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini lasciati all’autonoma scelta del docente. Il consiglio orientativo fornito dalla scuola è seguito dal 67,3% degli studenti con risultati positivi per l’89,7% al termine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito ed esplicitato nel POF d’Istituto, una Tenuto conto dei dati a disposizione, nella fase di propria Mission (La nostra scuola – Una comunità vitale) interpretazione degli stessi e dalla riflessione che ne è scaturita, attraverso i seguenti valori : non sono emerse situazioni significative. Responsabilità/condivisione Unitarietà/coerenza Flessibilità/rigore Integrazione/identità Inclusione/personalizzazione Affidabilità/fiducia Efficacia/concretezza. La nostra scuola definita come Comunità vitale considera un compito più che mai attuale quello di insegnare le regole del vivere e del convivere serenamente, e intende perseguirlo anche attraverso la formalizzazione di un Patto di corresponsabilità educativa con le famiglie, allo scopo di riconoscere i reciproci ruoli e supportarsi a vicenda nelle comuni finalità educative. La visione di sviluppo dell’istituto è quella di una scuola “aperta” alle esigenze degli studenti e delle loro famiglie anche in orario extrascolastico; una scuola che sia agenzia formativa per il suo territorio. Gli obiettivi strategici prioritari della scuola risultano chiaramente esplicitati e condivisi dal collegio docenti e resi noti alle famiglie e al territorio attraverso la presentazione del POF pubblicato nel sito dell’istituto: -impegnarsi per il successo scolastico dei nostri studenti, di tutti e di ciascuno. -Aumentare l’efficacia dell’insegnamento attraverso la costruzione del curricolo verticale di istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo obiettivi al primo collegio docenti di settembre, in termini di non strutturato. “prospettive di lavoro” e tramite l’elaborazione del POF. A fine anno scolastico, in sede di collegio docenti si presentano le rendicontazioni. Le attività progettuali sono pianificate a inizio anno scolastico per mezzo di schede – progetto. A fine anno scolastico gli insegnanti referenti rendicontano l’attività svolta mettendo in evidenza il raggiungimento degli obiettivi previsti ed eventuali criticità emerse, attraverso una scheda di monitoraggio finale.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RAIC82500X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35,7 27,3 Tra 500 e 700 € 35,7 30,9 Tra 700 e 1000 € 21,4 30,9 Più di 1000 € 7,1 10,8 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RAIC82500X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC82500X %

Riferimento Nazionale %

80,00

76

74,7

72,8

20,00

24

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RAIC82500X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC82500X % 94,44

71,9

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RAIC82500X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC82500X % 78,26

74,1

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RAIC82500X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC82500X %

11,76

19,4

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RAIC82500X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC82500X % 16,67

21,3

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RAIC82500X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC82500X Collegio dei docenti Si 92,9 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 7,1 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 42,9 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 17,9 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,1 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RAIC82500X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC82500X Si 67,9 65,9 Si 60,7 69,8 No 14,3 4,9 No 25 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,1

8,5

10,6

No

10,7

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RAIC82500X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC82500X Collegio dei docenti No 46,4 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 3,6 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 85,7 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,6 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,9 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RAIC82500X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC82500X Collegio dei docenti No 60,7 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 19,5 Il Dirigente scolastico No 3,6 4,1 Lo staff del Dirigente No 7,1 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RAIC82500X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC82500X Collegio dei docenti Si 96,4 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,7 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,4 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RAIC82500X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC82500X Collegio dei docenti Si 85,7 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 85,7 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 14,3 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 0 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,7 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RAIC82500X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC82500X Collegio dei docenti No 7,1 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 57,1 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 89,3 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 39,3 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,6 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RAIC82500X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC82500X Collegio dei docenti No 25 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 64,3 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 25 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,3 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,7 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RAIC82500X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC82500X Collegio dei docenti Si 85,7 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,1 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 42,9 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 39,3 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RAIC82500X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC82500X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100,00

79,9

71,4

55,6

n.d.

0,5

1,8

2,6

n.d.

13,4

16,5

24,3

n.d.

5,5

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:RAIC82500X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC82500X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

85,68

68,9

48,3

40,1

10,04

10,5

10,2

8,8

4,27

23,4

25,8

29,6

n.d.

2,1

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le responsabilità e i compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Gli organi collegiali e i dipartimenti orizzontali e verticali sono le sedi in cui si stabiliscono i modi dei processi decisionali. Infatti, la quota di insegnanti che percepisce il FIS è pari al 94,44%, rispetto al 71,9 % provinciale, con la conseguente maggiore condivisione delle priorità a fronte, però, di una retribuzione pro-capite minore di 500 euro. La quota di personale ATA che percepisce il FIS è 78,26% a fronte del 74,1% provinciale, sebbene la percentuale di FIS a loro destinata sia del 20%, quindi inferiore al dato provinciale del 24%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La totalità delle ore di supplenza è svolta nella scuola primaria da insegnanti esterni in quanto non ci sono sufficienti ore di compresenza e tutti i docenti impiegano le 22 ore di lezione nelle classi di appartenenza. Le poche ore di compresenza vengono utilizzate per la personalizzazione/individualizzazione degli interventi. Nella scuola secondaria l’85,68% delle ore di supplenza è svolta da insegnanti esterni (superiore al dato provinciale 68,9%) in quanto si sono avvicendate molte e lunghe assenze per malattia.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RAIC82500X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC82500X 28

18,5

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RAIC82500X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC82500X 3497,82

7677,18

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RAIC82500X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC82500X 88,71

79,45

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RAIC82500X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC82500X % 14,97

10,73

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RAIC82500X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RAIC82500X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,3

9,9

15,5

0

25

12,1

13,3

0

0

4,9

9,4

1

82,1

69,5

48,5

1

21,4

22,3

28,4

0

25

18,4

11,6

1

28,6

42,9

36,6

0

42,9

28,6

27,3

0

0

14,8

20,6

0

25

19

14,9

0 0

10,7 3,6

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RAIC82500X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC82500X 1,00

4,7

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RAIC82500X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC82500X % 52,76

43,8

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RAIC82500X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RAIC82500X L'attivita' artistico-espressiva ha consentito una progettazione integrata con il territorio. Ha favorito l'acquisizione di competenze linguistiche in funzione di una cittadinanza europea Ha favorito il contenimento di episodi problematici e di dispersione scolastica


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,6 4,7 Basso coinvolgimento 7,1 13,7 Alto coinvolgimento 89,3 81,6

Situazione della scuola: RAIC82500X

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse economiche all’interno del Programma Annuale e’ coerente con le scelte definite nel POF. Dall’a.s. 2013-14, i progetti sono riferibili a 6 macro aree: 1.Successo scolastico e contenimento della dispersione. 2.Rapporti interculturali 3.Inclusione di alunni con disabilità 4.Potenziare le lingue straniere 5.Sviluppare varie forme di linguaggio 6.Educare alla sicurezza, alla salute, all’ambiente, ai diritti umani Di queste, le n. 1, 3, 4, 5 sono ritenute prioritarie per la scuola. Sui progetti afferenti a tali aree è allocato il 52,76% delle risorse economiche, superiore alle medie di riferimento. L’offerta formativa ha, comunque, come punto di forza, la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola(28 rispetto a 18,5 del dato provinciale). Tale ricchezza progettuale dimezza la spesa media per progetto rispetto ai dati di riferimento. Dall’indice di spesa per alunno (88,71 euro) si rileva una gestione delle risorse economiche in linea con la media degli indici di riferimento. I progetti hanno una durata annuale, per facilitare il completamento dell’attività da parte di tutti gli studenti interessati e per facilitare l’eventuale revisione dell’attività stessa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene che la presenza di un questionario rivolto alle famiglie possa essere uno strumento utile per approfondire la riflessione circa le scelte didattiche e l’allocazione delle risorse economiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito e condiviso con la comunità scolastica e le famiglie attraverso gli organi collegiali, la Mission ( La nostra scuola – Una comunità vitale), i Valori (Responsabilità/Condivisione, Unitarietà/Coerenza, Flessibilità/Rigore, Integrazione/Identità, Inclusione/Personalizzazione, Affidabilità/Fiducia, Efficacia/Concretezza), la visione di sviluppo (una scuola “aperta” alle esigenze degli studenti e delle loro famiglie anche in orario extrascolastico; una scuola che sia agenzia formativa per il suo territorio), gli obiettivi strategici prioritari (impegnarsi per il successo scolastico dei nostri studenti, di tutti e di ciascuno; aumentare l’efficacia dell’insegnamento attraverso la costruzione del curricolo verticale di istituto). Il controllo dei processi e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuate chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. Sui progetti afferenti alle aree ritenute prioritarie, è allocato il 52,76% delle risorse economiche, superiore alle medie di riferimento. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR con la preziosa collaborazione dei genitori.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RAIC82500X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC82500X 2

3,2

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RAIC82500X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RAIC82500X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

39,3 3,6

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

21,4

22,8

15,3

0

0

5,8

5,6

1

53,6

25,3

21,1

1

89,3

64,8

46

0

21,4

12,1

16,5

0

0

3

2,2

0 0

0 14,3

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RAIC82500X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC82500X % 121,53

34,3

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RAIC82500X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC82500X 9,72

42,1

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RAIC82500X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC82500X 0,22

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nei limiti delle proprie risorse economiche interne, promuove iniziative formative per i docenti e si adopera per trovare risorse professionali esterne a titolo gratuito, cercando sempre di garantire qualità e rispondenza ai bisogni formativi dei docenti. Il dato relativo all’ampiezza della formazione degli insegnanti è in linea con la media nazionale (2 per la scuola, 2,3 a livello nazionale). Gli argomenti promossi riguardano: aspetti normativi e ordinamenti scolastici, riflessioni sulle Indicazioni per un curricolo in verticale (per dare senso e significato all’identità progettuale e curricolare dell’istituto comprensivo di nuova costituzione); le tecnologie informatiche (per svecchiare la didattica e gli ambienti di apprendimento). Tutti gli insegnanti della scuola sono coinvolti nei progetti di formazione (121,53% a fronte del 34,1% del dato nazionale). Questo perché si lavora anche attraverso collegi docenti unitari di autoformazione e gruppi di ricerca-formazione-azione al fine di una maggiore ricaduta delle iniziative nell’attività ordinaria della scuola. Questo spiega anche la spesa media di € 9.72 per insegnante per progetti di formazione a fronte di € 36,8 dell’Italia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione riguardo ai saperi disciplinari è stata sacrificata per lasciar posto a riflessioni che potessero sostanziare l’identità del nascente istituto comprensivo. La formazione nei confronti del personale ATA deve essere potenziata.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze possedute dal personale (curriculum, esperienze formative, corsi frequentati, titoli conseguiti, incarichi ricevuti) nel fascicolo relativo ad ogni docente. Gli incarichi vengono assegnati tenendo conto delle competenze e delle esperienze formative in possesso degli insegnanti. Si tiene conto, inoltre, della continuità dello svolgimento dell’incarico, se questo ha esito positivo in termini di raggiungimento degli obiettivi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione delle competenze richiederebbe anche un maggior riconoscimento economico. Infatti, talvolta, la disponibilità all’assunzione degli incarichi è condizionata dallo stesso.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RAIC82500X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RAIC82500X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

32,1

42,6

53,5

Si

75

62,6

61,1

Si

39,3

40,4

48,9

No No No Si No No No Si

42,9 60,7 39,3 78,6 28,6 14,3 71,4 89,3

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RAIC82500X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 53,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,1 47,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RAIC82500X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RAIC82500X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

3,4

6,1

6,9

100

17,5

12,1

9,9

100

9,7

6,8

6,6

0 0 0 7 0 0 0 11

4,3 5,1 3,2 7,5 6 1,5 10 10,7

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio docenti, al fine di promuovere una cultura professionale condivisa, sviluppa la ricerca e l’innovazione all’interno del gruppo di ricerca/formazione-azione. Da questo gruppo discendono i gruppi di lavoro in base alla tematica che necessita di essere approfondita. Tale modalità fa riferimento al metodo dell’apprendimento organizzativo. Si è lavorato su: criteri comuni per la valutazione degli studenti (partecipazione insegnanti 8%, superiore ai dati di riferimento), curricolo verticale (partecipazione 100%), competenze in ingresso e in uscita(partecipazione 100%), POF(partecipazione 7%, in linea con i dati di riferimento), inclusione (partecipazione 11%, in linea con i dati di riferimento). Le tipologie degli argomenti rispecchiano quelle attivate a livello regionale, provinciale e nazionale. I vari gruppi producono materiali di buona qualità utili alla scuola, che vengono adeguatamente condivisi e approvati in collegio docenti. La partecipazione della totalità dei docenti ad alcuni argomenti (curricolo verticale e competenze in ingresso e in uscita) dipende dall’utilizzo della modalità organizzativa dei dipartimenti disciplinari e interdisciplinari, quali articolazioni del collegio e dall’utilizzo del collegio come luogo dove si può fare autoformazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ sentita l’esigenza di costituire un gruppo di lavoro “misto” fra scuola primaria e scuola secondaria per la formazione delle classi prime della scuola secondaria. Il passaggio delle informazioni sarebbe più diretto e coinvolgente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, nei limiti delle proprie risorse economiche, promuove iniziative formative per i docenti e si adopera anche per trovare risorse professionali esterne a titolo gratuito, cercando sempre di garantire qualità e rispondenza ai bisogni formativi dei docenti. Il dato relativo all’ampiezza della formazione degli insegnanti è in linea con la media nazionale (2 per la scuola, 2,3 a livello nazionale). Gli incarichi vengono assegnati tenendo conto delle competenze e delle esperienze formative in possesso degli insegnanti. Si tiene conto, inoltre, della continuità dello svolgimento dell’incarico, se questo ha esito positivo in termini di raggiungimento degli obiettivi. Il collegio docenti, al fine di promuovere una cultura professionale condivisa, sviluppa la ricerca e l’innovazione all’interno del gruppo di ricerca/formazione-azione. Da questo gruppo discendono i gruppi di lavoro in base alla tematica che necessita di essere approfondita. I vari gruppi producono materiali di buona qualità utili alla scuola, che vengono adeguatamente condivisi e approvati in collegio docenti. Anche il collegio diventa luogo dove si può fare autoformazione; questo spiega la presenza, nella restituzione dei dati, della partecipazione al 100% dei docenti a gruppi di lavoro. Attraverso tali modalità, la scuola promuove lo scambio e il confronto fra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RAIC82500X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 32,1 Media partecipazione (3-4 39,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RAIC82500X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 46,4 42,9 10,7

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RAIC82500X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,9 15 Bassa apertura 10,7 10,3 Media apertura 28,6 22,6 Alta apertura 42,9 52,1 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RAIC82500X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC82500X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

67,9 21,4

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

64,3

54,1

18,7

0 0 1

7,1 17,9 67,9

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RAIC82500X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC82500X per motivo) per motivo) 0

42,9

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

10,7

38,2

24

2

92,9

83,2

74,2

1

10,7

8,2

10,1

1

35,7

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RAIC82500X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC82500X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

57,1 21,4

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

60,7

56,3

44,3

1

42,9

35,4

16,7

0

10,7

6,3

9,7

0

7,1

11,5

12

0

7,1

27,7

30,5

1

14,3

31

20,2

0 0

28,6 0

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RAIC82500X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,7 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,1 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,6 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 3,6 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RAIC82500X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC82500X Si 42,9 36 Si 89,3 83,5 No 3,6 4,7 No 25 23,6 No 32,1 38,2 No 67,9 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

60,7

58

57,6

Si Si No

82,1 71,4 7,1

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RAIC82500X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RAIC82500X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 39,3 61 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aderisce a reti di scuole e ad accordi formalizzati: “fare storia con le storie”, sperimentazione Indicazioni Nazionali, rete dei DSGA, ARISSA –associazione delle scuole autonome, protocollo migranti con Casa delle Culture, patto per la scuola con Amministrazione Comunale, progetto DSA con Cooperativa S.Vitale, progetto “dopo la scuola, con la scuola” con Associazione ARCI, Università per tirocinanti. Finalità delle reti e degli accordi formalizzati: migliorare le pratiche didattiche e valutative, sviluppare formazione e aggiornamento del personale, migliorare le pratiche amministrativo-gestionali, migliorare la programmazione territoriale delle iscrizioni degli alunni. Dai dati INVALSI emerge una media partecipazione della scuola a reti di scuole, con media apertura delle reti ad enti o altri soggetti. Le entrate per i finanziamenti delle reti arrivano principalmente da: Stato, Enti Locali, Scuole coinvolte nella rete. Le proposte che provengono dal territorio sono molteplici e varie, tanto che l’Amministrazione comunale ha elaborato un POF del territorio che integra ed arricchisce l’offerta formativa della scuola. La scuola sceglie in assoluta autonomia, in base alle proprie esigenze; la scuola è coinvolta in momenti di confronto con l’Ente Locale per la promozione delle politiche formative del territorio (Patto per la Scuola)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è mai stata capofila di alcun progetto in rete, causa mancanza di stabilità del personale amministrativo. All’interno della scuola, non c’è un gruppo di lavoro composto da insegnanti e rappresentanti del territorio, ma non se ne sente l’esigenza, perché la collaborazione ed il confronto con il territorio avviene già attraverso la modalità del “POF del territorio”.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RAIC82500X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC82500X % 31,60

21,8

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RAIC82500X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 8,7 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 87 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 7,1 n.d.

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RAIC82500X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC82500X 6,33

10,9

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 21,4 14 Medio - alto coinvolgimento 78,6 76,9 Alto coinvolgimento 0 9,1

Situazione della scuola: RAIC82500X

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alta partecipazione dei genitori votanti effettivi alle elezioni del consiglio di istituto, sul totale degli aventi diritto (31,60% scuola; 21,8% provincia; 20,8% regione; 23% Italia). Medio – Alto il coinvolgimento dei genitori alle azioni della scuola, in linea con le medie di riferimento. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Patto di corresponsabilità, dei Regolamenti e del POF all’interno del consiglio di istituto, dei consigli di classe e di interclasse aperti a tutti i genitori che desiderano parteciparvi. La scuola ascolta ed esamina le proposte dei genitori. Alcuni genitori collaborano, con la modalità dell’intervento a titolo gratuito, nella realizzazione di interventi formativi e di laboratori rivolti agli studenti, in relazione alla loro professionalità/competenza. La scuola realizza conferenze rivolte ai genitori sulle problematiche dell’età evolutiva della propria utenza, dei social network, del volontariato, dell’orientamento. La scuola coinvolge i genitori anche nel reperimento fondi. La scuola utilizza anche il proprio sito istituzionale e il servizio di posta elettronica per la comunicazione con le famiglie. La partecipazione finanziaria dei genitori attraverso il versamento dei contributi volontari è, in media per studente, del 6,33% (10,9% provincia; 14,1% regione; 12,3% Italia).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il registro elettronico non è ancora visionabile dai genitori. La secondaria utilizza il registro elettronico dall’a.s. 2013-2014 (a.s. di nascita dell’I.C.) e la primaria lo utilizza dall’a.s. 20142015. Inoltre, l’apertura del registro elettronico alle famiglie è condizionata da una condivisione collegiale delle modalità organizzative, in quanto modifica l’attuale sistema di comunicazione e di rapporti, formali e informali, con i genitori. Sia alla primaria che alla secondaria, si nota un calo nella partecipazione ad assemblee, interclassi, consigli di classe da parte delle famiglie nell’arco dell’intero ciclo di istruzione (più numerosi nelle prime classi).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dai dati INVALSI emerge una media partecipazione della scuola a reti di scuole, con media apertura delle reti ad enti o altri soggetti. Le reti di scuole e gli accordi formalizzati attivati dalla scuola sono integrati con la propria offerta formativa. Le proposte che provengono dal territorio sono molteplici e varie, tanto che l’Amministrazione comunale ha elaborato un POF del territorio che integra ed arricchisce l’offerta formativa della scuola; la scuola sceglie in assoluta autonomia, in base alle proprie esigenze. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con l’Ente Locale per la promozione delle politiche formative del territorio (Patto per la Scuola). La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative in misura Medio – Alta, in linea con i dati di riferimento. La scuola coinvolge i genitori all’interno del consiglio di istituto, dei consigli di classe/interclasse aperti a tutti coloro che desiderano parteciparvi, delle assemblee di classe. La scuola ascolta ed esamina le proposte dei genitori. Alcuni genitori collaborano, con la modalità dell’intervento a titolo gratuito, nella realizzazione di interventi formativi e di laboratori rivolti agli studenti, in relazione alla loro professionalità/competenza. La scuola realizza conferenze rivolte ai genitori sulle problematiche dell’età evolutiva della propria utenza, dei social network, del volontariato, dell’orientamento. La scuola coinvolge i genitori anche nel reperimento fondi. La partecipazione finanziaria dei genitori attraverso il versamento dei contributi volontari è, in media per studente, del 6,33% a fronte del 10,9% del dato provinciale, del 14,1% del dato regionale, del 12,3% del dato nazionale.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

1) sviluppo delle competenze trasversali degli studenti di scuola primaria e di scuola secondaria di primo grado.

1) presenza di strumenti per individuare il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Ci siamo orientati sugli esiti degli studenti relativi alle competenze chiave e di cittadinanza, per le seguenti motivazioni: - dai risultati dell’autovalutazione si rileva una notevole carenza per la nostra scuola per quanto riguarda la presenza di un curricolo per lo sviluppo di competenze trasversali: se tale curricolo è assente nella nostra scuola, è presente nel 57,9% delle scuole primarie e nel 58,4% delle scuole secondarie italiane. - porre il focus sullo sviluppo delle competenze trasversali risulta strategico in riferimento alla mission, alla vision e ai valori del nostro Istituto Comprensivo che si sta definendo, cercando di consolidare una propria identità. - porre il focus sullo sviluppo delle competenze trasversali risulta, altresì, strategico perché si tratta di lavorare sulle competenze utili per la vita adulta e lavorativa, in termini di capitale umano, sociale, culturale. Si tratta di lavorare nella direzione della didattica per competenze e di definire le competenze comuni alle discipline, tali da far sì che la loro acquisizione in una disciplina permetta il trasferimento in altre discipline. - porre il focus sullo sviluppo delle competenze trasversali ci consentirà di avere un POF integrato e rinnovato; conseguentemente, ci aspettiamo, nell’arco dei tre anni, di poter possedere strumenti per cominciare ad individuare in modo strutturato il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1) avviare l’elaborazione del curricolo di istituto relativo alle competenze trasversali nella primaria e nella secondaria di primo grado


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione 1) organizzare incontri di dipartimenti della scuola disciplinari 2) organizzare un gruppo di lavoro interdisciplinare.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

1) prevedere la formazione dei docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Attualmente le competenze chiave e di “Cittadinanza e Costituzione” si sviluppano all’interno dei curricoli disciplinari per giungere a condividere collegialmente criteri di valutazione relativi al comportamento. Il traguardo atteso, che ci siamo posti di raggiungere nell’arco dei tre anni, non può prescindere dalla presenza di uno specifico curricolo. La riflessione relativa alla sua elaborazione, all’interno dei dipartimenti disciplinari, metterà in evidenza e in discussione la pluralità dei modi di sviluppare e realizzare le competenze trasversali da parte di ciascun docente. Un docente referente di ciascun dipartimento disciplinare porterà l’esito di tali riflessioni in un gruppo di ricerca-azione ; l’attività di tale gruppo sarà finalizzata all’elaborazione di un curricolo di istituto per la primaria e uno per la secondaria, sempre in una logica di verticalità. In relazione allo sviluppo professionale dei docenti, la formazione diventa un contributo alla riflessione di una didattica per competenze. Gli obiettivi di processo, individuati per l’a.s. 2015-2016, ci consentono di cominciare a porre le basi per consentire alla scuola di dotarsi, nell’arco dei tre anni, di strumenti funzionali ad individuare in modo strutturato il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico, nella direzione dello sviluppo sistematico delle competenze trasversali.


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