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Rapporto Autovalutazione Scuola BALDASSARRE PERUZZI - SIENA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SIIC81600P N.3 - CECCO ANGIOLIERI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

SIIC81600P SIEE81601R VA VB VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) SIIC81600P 0.0 0.4 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) SIIC81600P 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) SIIC81600P 0.0 0.2 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è medio-alto.L'incidenza degli alunni con cittadinanza non italiana non è numericamente rilevante ma nemmeno indifferente.La loro incidenza nel contesto scolastico è maggiore rispetto al loro numero per le problematiche che si portano dietro specie quando provengono direttamente da un paese straniero. Si è cercato di dare loro le opportunità di accoglienza ed inserimento possibili riuscendo in genere a superare le criticità raggiungendo discreti livelli di apprendimento e integrazione. Non vi sono studenti nomadi e di numero esiguo quelli provenienti da zone particolarmente svantaggiate. Non esistono nuclei familiari con genitori ambedue disoccupati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola, di fronte ad un alunno di provenienza straniera non sempre ha gli strumenti idonei per far fronte aud una adeguata alfabetizzazione linguistica. Le classi numerose dove sono presenti soggetti con problematiche particolari ( separazioni,adozioni, ecc.)costituiscono un vincolo che condiziona l'azione didattica ed educativa.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La peculiarità che caratterizza il territorio in cui è collocata la scuola è costituito dal fatto che il territorio stesso è in gran parte destinato ad uso scolastico.Infatti in tale zona sono situate diversi tipi di scuole, dalla scuola dell'infanzia alla scuola Superiore. Tale concetrazione è favorita da una buona distribuzione delle vie in cui si trovano le scuole rese facilmente accessibili da una buona viabilità pubblica e privata .Un'importante risorsa del territorio è costituita dalla presenza di una struttura sportiva chiamata "Campo Scuola". Tale struttura si caratterizza dal fatto di essere stata costruita appositamente per le scuole, per facilitare le attività ginniche e atletiche.Il Comune di Siena assicura alle scuole del nostro Istituto importanti servizi tra i quali si evidenziano quello del trasporto e della mensa scolastica.Le due scuole, la scuola primaria e Secondaria I° grado usufruisconociascuna della presenza di una palestra . Il territorio in cui gravita l'Istituto presenta molte opportunità culturali:da molteplici antichi monumenti ricchi di opere d'arte a ben due Università di cui una destinata a studenti stranieri. Significativo è il contributo dell'Ente Locale di riferimento ( Comune )che oltre a garantire servizi essenziali ( mensa e trasporti ) promuove molte iniziative in collaborazione con le Scuole che sono di arricchimento per l'offerta formativa.Lo stesso Ente Locale elargisce alla scuola primaria un contributo annuale alla stessa riservato.

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In relazione alla peculiarità del territorio, costituisce un vincolo per la scuola l'obbligo di assicurare un servizio scolastico all'altezza delle aspettative delle famiglie e dei loro ragazzi; tali azioni sono rivolte a tutti indistintamente, anzi maggiormente a quei soggetti bisognosi di attenzioni particolari. Il contributo dell'Ente locale di proporre iniziative per l'arricchimento dell'offerta formativa non sempre viene recepito positivamente dall'utenza e ciò porta,in qualche saso,ad opposizioni pregiudiziali che possono far perdere preziose occasioni di crescita.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SIIC81600P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

2.676,00

60.821,00

4.416.562,00

328.027,00

0,00

4.808.086,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

37.041,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

37.041,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:SIIC81600P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

1,3

91,2

6,8

0,0

99,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SIIC81600P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

4

19

23,4

84

57,7

55,3

12

23,2

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 84,0 76,5 Totale adeguamento 16,0 23,5

Situazione della scuola: SIIC81600P

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici dove sono ubicate le scuole dell'Istituto non sono di recente costruzione pur tuttavia sono in discrete condizioni strutturali e ambientali. La qualità degli strumenti informatici in dotazione alle nostre scuole è buona e aggiornata. Le risorse economiche disponibili sono soprattutto quelle di origine ministeriale, consistenti sono anche quelle che provengono dalle famiglie che liberamente, contribuiscono al bilancio dell'istituto. I contributi volontari delle famiglie ammontano a circa 105.000,00 euro per ciascun anno scolastico. Recentemente sono state apportate migliorie 'estetiche' alle scuole grazie ai finanziamenti straordinari delle "scuole belle".

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto si impegna ad assicurare uno stato degli edifici scolastici efficiente e sicuro attraverso le esercitazioni di evacuazione e attività di formazione ed aggiornamento. Si registra una non adeguata azione di manutenzione degli edifici da parte dell'Ente Locale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SIIC81600P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SIIC81600P 83 94,3 5 5,7 100,0 - Benchmark* SIENA 2.864 82,9 592 17,1 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SIIC81600P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SIIC81600P

35-44 %

N°

2

2,4

45-54 %

N°

14

16,9

55+ %

N°

41

49,4

Totale %

TOTALE

26

31,3

100,0

- Benchmark* SIENA TOSCANA ITALIA

90

3,1

763

26,6

1.014

35,4

997

34,8

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: SIIC81600P prodotto il :24/09/2015 17:58:51 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SIIC81600P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SIIC81600P 37,5 62,5 100,0

Istituto:SIIC81600P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SIIC81600P 26,7 73,3 100,0

Istituto:SIIC81600P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SIIC81600P 87,1 12,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SIIC81600P - Benchmark* SIENA TOSCANA ITALIA

Istituto:SIIC81600P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 16,7 20 25,6 21 26,9 356 4.751 80.068

13,6 13,8 21,1

667 9.097 99.999

25,5 26,3 26,3

580 8.325 99.999

22,2 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 24

30,8

1.014 12.368 99.999

38,7 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SIENA TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

28 388 7.359

%

N° 70,0 78,4 84,4

% 1 6 126

N° 2,5 1,2 1,4

10 99 1.143

%

N° 25,0 20,0 13,1

% 1 2 43

N° 2,5 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SIIC81600P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 20 27,3 0 0,3 80 72,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4 16,1 56 42,8 8 9,3 32 31,8

Situazione della scuola: SIIC81600P

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale scolastico in servizio attualmente ha un'età media intorno ai 50 anni.Il personale è stabile essendo per il 94% a tempo indeterminato.E' di estrazione sociale medio alta. Il livello professionale è buono sia nelle competenze che per l'esperienza didattica come pure per il livello culturale generalmente elevato. I titoli posseduti sono qualificanti, le certificazioni prodotte accertano un buon livello di formazione e aggiornamento.Sono presenti diverse figure professionali complementari rispetto a quelle strettamente scolastiche. Il Consiglio di due classi è abilitato a gestire le classi stesse secondo un programma 2.0 grazie anche agli appositi finanziamenti erogati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Costituisce un vincolo importante incentivare la formazione e l'aggiornamento dei docenti con iniziative apposite avendo in dotazione un 'budget' di finanziamenti che allo stato attuale sono piuttosto scarsi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SIIC81600P

% classe 1 96

100,0

classe 2

% classe 2 92

100,0

classe 3

% classe 3 92

100,0

classe 4

% classe 4 82

100,0

classe 5

% classe 5 97

100,0

- Benchmark* SIENA TOSCANA Italia

2.347

98,8

2.232

98,7

2.216

98,9

2.240

99,2

2.175

99,1

32.261

98,6

31.933

98,9

31.641

99,1

31.740

99,1

31.388

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SIIC81600P

% classe 1

classe 2

159

97,5

% classe 2 150

98,0

- Benchmark* SIENA TOSCANA Italia

2.183

95,5

2.238

96,7

30.706

93,9

30.657

94,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SIIC81600P

7 16

8 49

9 47

10 41

Lode 9

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

9,8

30,1

28,8

25,2

5,5

0,6

- Benchmark* SIENA TOSCANA ITALIA

613

619

552

385

89

40

26,7

26,9

24,0

16,8

3,9

1,7

8.618

8.857

7.114

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SIIC81600P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SIENA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SIIC81600P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SIENA

-

0,0

-

0,2

-

0,3

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SIIC81600P

% classe 1

classe 2

2

2,1

% classe 2

classe 3

2

2,2

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

1,2

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* SIENA TOSCANA Italia

57

2,5

30

1,3

28

1,3

29

1,3

17

0,8

461

1,4

393

1,2

350

1,1

365

1,2

266

0,8

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SIIC81600P

% classe 1

classe 2

3

1,9

% classe 2

classe 3

1

0,7

% classe 3 2

1,2

- Benchmark* SIENA TOSCANA Italia

27

1,2

26

1,1

18

0,8

336

1,0

312

1,0

212

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: SIIC81600P prodotto il :24/09/2015 17:58:51

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SIIC81600P

% classe 1

classe 2

5

5,5

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

2,2

% classe 4

classe 5

2

2,5

% classe 5 1

1,0

- Benchmark* SIENA TOSCANA Italia

92

4,0

69

3,1

38

1,7

49

2,2

41

1,9

811

2,5

641

2,0

526

1,7

523

1,7

420

1,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SIIC81600P

% classe 1

classe 2

2

1,2

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 4

2,5

- Benchmark* SIENA TOSCANA Italia

49

2,2

40

1,8

35

1,5

579

1,8

520

1,6

359

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli studenti non ammessi ( scuola secondaria di I° grado ) sono molto contenuti essendo ( lo scorso anno ) complessivamente 9.Tale numero dimostra che i criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.Non vi sono studenti che abbiano abbandonato la scuola mentre si registra un certo numero di traferiti ( 14 ) per lo più per motivi familiari ed alcuni a seguito di bocciatura ( 2 ). Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto all'Esame di Stato si evince che è più bassa la fascia del 6 rispetto alle altre medie, mentre è sensibilmente più alta la fascia del 9. Per il resto le votazioni medie dell'Istituto si equiparano a quelle regionali e nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre migliorare i livelli di integrazione e di inclusione nelle classi così da favorire l'accoglienza e crescita di tutti. Occorre intervenire con maggiore incisività nelle situazioni di disagio sia individuale, familiare e propriamente scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: SIIC81600P prodotto il :24/09/2015 17:58:51

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio assegnato è determinata dal fatto che i risultati scolastici dell'Istituto sono, complessivamente in linea con i dati medi nazionali. Tale situazione è rappresentativa di una realtà in genere positiva, con poche situazioni di criticità


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SIIC81600P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Toscana

Centro 63,1

2-Scuola primaria - Classi seconde

68,3

SIEE81601R

68,3

SIEE81601R - II A

63,7

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Toscana

61,0

n/a

Centro 54,8

3,0 n/a

Punteggio medio

n/a

SIEE81601R - II B

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

59,7 59,7

0,9

ITALIA

0,8 n/a

n/a

n/a

n/a

55,0

-2,5

59,4

1,9

SIEE81601R - II C

70,3

7,5

63,4

5,9

SIEE81601R - II D

71,3

8,4

60,9

3,3

62,3 5-Scuola primaria - Classi quinte

71,3

62,6

61,0

64,5 7,4

n/a

n/a

68,8

71,3 68,3

5,3

64,7

0,9

SIEE81601R - V B

74,5

11,4

72,3

8,5

SIEE81601R - V C

74,0

10,7

75,3

11,5

SIEE81601R - V D

68,8

5,5

64,6

0,8

70,7

63,0

68,8

3,6

SIEE81601R

63,9

n/a

62,9

SIEE81601R - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

63,7

61,4

n/a

n/a

n/a

60,1 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

67,2 67,2

0,0

SIMM81601Q

70,7

SIMM81601Q III A

n/a

n/a

n/a

n/a

65,8

0,0

58,9

0,0

SIMM81601Q III B

74,6

0,0

68,0

0,0

SIMM81601Q III C

72,2

0,0

69,4

0,0

SIMM81601Q III D

70,2

0,0

68,3

0,0

SIMM81601Q III E

72,3

0,0

69,3

0,0

SIMM81601Q III F

68,2

0,0

66,2

0,0

SIMM81601Q III G

70,9

0,0

69,0

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SIEE81601R - II A

4

3

2

6

6

4

5

2

5

5

SIEE81601R - II B

-

-

-

-

-

5

6

2

2

10

SIEE81601R - II C

4

0

2

4

13

2

5

1

3

12

SIEE81601R - II D

3

1

1

4

9

1

3

3

6

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SIIC81600P

17,7

6,5

8,1

22,6

45,2

13,8

21,8

9,2

18,4

36,8

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SIEE81601R - V A

2

2

3

9

6

2

7

3

7

4

SIEE81601R - V B

1

1

3

6

11

1

4

4

6

7

SIEE81601R - V C

0

1

7

4

8

0

0

7

6

6

SIEE81601R - V D

3

1

6

6

8

4

5

4

7

5

% studenti Livello 1 SIIC81600P

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,8

5,7

21,6

28,4

37,5

7,9

18,0

20,2

29,2

24,7

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SIMM81601Q III A

2

3

5

6

3

4

2

5

4

4

SIMM81601Q III B

1

2

4

4

11

2

2

4

3

11

SIMM81601Q III C

0

3

6

5

8

0

3

4

5

10

SIMM81601Q III D

3

2

2

8

7

1

3

4

3

11

SIMM81601Q III E

1

6

4

2

14

2

5

2

5

13

SIMM81601Q III F

2

5

5

5

9

1

6

2

7

10

SIMM81601Q III G

1

2

3

9

4

2

2

0

7

8

% studenti Livello 1 SIIC81600P

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,4

14,6

18,5

24,8

35,7

7,6

14,6

13,4

21,7

42,7

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SIIC81600P 3,0 97,0 3,1 96,9 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SIIC81600P 4,3 95,7 11,6 88,4 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raggiunge ottimi risultati nelle prove standardizzate Assenti. nazionali di italiano e di matematica. Gli esiti sono uniformi tra le varie classi sia di scuola primaria che secondaria di 1 grado. La varianza tra le classi in italiano e matematica è in linea o poco inferiore a quella media, precisamente la quota di studenti collocata nei livelli 1, 2, 3 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale, mentre la quota di studenti collocata nei livelli 4 e 5 è superiore alla media nazionale. Non si rilevano disparità tra le sezioni e le classi dei diversi ordini di scuola. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: SIIC81600P prodotto il :24/09/2015 17:58:51

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è motivato dai risultati delle prove come sopra evidenziate. Frequentemente si verifica che le prove Invalsi registrano dei risultati superiori di quelli conseguiti dagli alunni in italiano ed in matematica. I punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola e per pochi casi (1 - 2 classi) si discostano in positivo.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio docenti ha incaricato una docente quale referente per l'educazione alla cittadinanza. La stessa è a disposizione di tutto il corpo docente per iniziative di formazione e scambio di idee per promuovere attività di sensibilizzazione che nascano all'interno dell'Istituto o vengano promosse da altri Istituti od Enti del territorio. Le attività promosse trovano un supporto in uno sportello psicologico ( gestito da una docente specializzata dell'Istituto ) che è a disposizione dei docenti e delle famiglie per gli opportuni interventi di sostegno psicologico nei casi più critici. Non manca qualche caso anche nella scuola primaria che in genere ha determinato iniziative di intervento che hanno coinvolto,oltre ai docenti delle classi interessate, anche tutte le risorse della Scuola, sì da consentire il superamento delle difficoltà e il raggiungimento di comportamenti adeguati sia sul piano educativo che della socializzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i 'punti di forza' esistono delle 'debolezze' dovute anche alla non sempre adeguata e tempestiva iniziativa della Scuola. Ciò avviene soprattutto nella scuola media dove sono più frequenti le criticità in genere di origine familiare ma talvolta dovute anche a difficoltà per un inserimento nel gruppo classe non del tutto adeguato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: SIIC81600P prodotto il :24/09/2015 17:58:51

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato presenta delle criticità ancora da superare, specie in alcuni casi di disagio presenti nella scuola secondaria di 1° grado.La Scuola,nonostate tutte le energie messe in atto, talvolta i problemi emersi devono ancora trovare una completa soluzione.


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pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica SIIC81600P

8,3

% Linguistica 7,2

% Professionale 14,8

% Scientifica 30,5

% Tecnica 24,0

% Umanistica 15,5

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SIIC81600P SIENA TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 152 98,1 3 1,9 1.447 81,3 333 18,7 19.325 73,6 6.946 26,4 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 155 1.780 26.271 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SIIC81600P - Benchmark* SIENA TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 142 94,7 1 33,3 1.284 16.186 276.676

89,7 89,0 90,9

254 4.756 93.486

77,7 74,6 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) anche se il consiglio orientativo è seguito con una percentuale del 70%, i risultati dei nostri studenti sono generalmente positivi e i casi di insuccesso sono in minore numero della discrepanza tra scelta e consiglio orientativo. La scuola evidentemente offre una preparazione e un metodo che risultano efficaci per il proseguimento degli studi. Il successo scolastico è dovuto anche all'alto livello di istruzione delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La totalità degli alunni promossi nel passaggio dalla primaria alla secondaria e la quasi totalità di quelli promossi nei tre anni di scuola media, dimostrano un positio trende tra i due ordini di scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 32

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato la preparazione in uscita e il metodo di studio acquisito, nella nostra scuola è efficace per il proseguimento in ogni tipo di scuola secondaria di II grado .


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SIIC81600P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 11 Medio - basso grado di 16,7 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 30 Alto grado di presenza 33,3 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SIIC81600P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,4 13,3 Medio - basso grado di 8,7 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 33,9 Alto grado di presenza 43,5 44,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SIIC81600P - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC81600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

79,2

89

89,3

Si

79,2

88,3

89

Si

66,7

80

85

Si

70,8

82,7

83,4

Si

70,8

76

81,3

Si

37,5

47,7

57,9

Si

87,5

82,3

80,7

Si

20,8

29

29,3

Si

20,8

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SIIC81600P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC81600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,3

85,3

87

Si

82,6

83,9

86,7

Si

73,9

78,3

83,6

Si

73,9

79,4

81,7

Si

73,9

73,4

79,6

Si

47,8

49

58,4

Si

87

83,9

86,2

Si

30,4

29

28,3

Si

21,7

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di elaborare percorsi educativi finalizzati al successo formativo degli alunni, la scuola identifica le esigenze progettuali a partire dai punti di forza (valorizzazione dei linguaggi) e i punti di criticità (cittadinanza, pensiero critico) dell'offerta formativa. A partire da ciò, dunque, la proposta educativa muove dall'individuazione delle competenze e procede attraverso le successive fasi: - indicazione dei Traguardi per il Raggiungimento delle Competenze; - scelta degli Obiettivi di Apprendimento; - Conoscenze e Abilità, da articolare nell'ambito della programmazione; - Valutazione; - Certificazione delle Competenze al termine delle scuole Primaria e Secondaria di primo grado. Un Progetto triennale d'Istituto individua, anno per anno, le competenze di cittadinanza da sviluppare. Queste troveranno la loro declinazione attraverso i curricoli disciplinari, formulati per tutte le materie di insegnamento, dove, per ogni anno di ciascun ordine di scuola, sono identificate competenze disciplinari, traguardi per lo sviluppo delle competenze e obiettivi di apprendimento. In maniera analoga vengono elencate le competenze trasversali relative alla Cittadinanza.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa dei tempi di elaborazione dello curricolo verticale, terminato ad Aprile 2015 ed attualmente in attesa degli ultimi adempimenti, nel corrente anno scolastico è stato difficile pervenire ad una sua formale adozione come strumento operativo. I docenti, tuttavia, hanno cominciato, sia pur empiricamente, a muoversi in tale direzione, con l'intento di definire ulteriormente, nel prossimo anno, le modalità per giungere ad un suo utilizzo più coerente. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa risultano in linea con il curricolo verticale poichè riconducibili al potenziamento dei punti di forza ed alla compensazione dei punti di criticità dell'offerta formativa da cui deriva l'adozione delle Competenze da raggiungere e la successiva sequenza descritta nei "Punti di Forza". I progetti attualmente vengono presentati attraverso un'apposita modulistica ove vengono descritti chiaramente gli obiettivi. Un successivo monitoraggio finale consente una bilancio dei livelli di realizzazione degli obiettivi e fornisce una verifica dell'allineamento dei progetti nei confronti delle competenze da raggiungere.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SIIC81600P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 3,3 Medio - basso grado di 20,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 40 Alto grado di presenza 25 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SIIC81600P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,7 5,6 Medio - basso grado di 21,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 47,8 34,3 Alto grado di presenza 8,7 38,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:SIIC81600P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC81600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,5

83,7

81,4

Si

62,5

82,3

71,2

Si

83,3

86,7

86,4

Si

41,7

62,7

64,1

Si

41,7

60,3

57,4

No

66,7

77

82,3

No

54,2

65,3

58,6

No

29,2

45

42,2

No

4,2

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:SIIC81600P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC81600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,3

82,9

80,2

Si

60,9

82,9

73,5

No

43,5

51,7

60,6

Si

47,8

76,2

81,4

Si

34,8

58,7

57,9

No

73,9

80,8

86

No

52,2

69,9

63,4

No

34,8

59,1

53

No

8,7

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elaborazione del curricolo verticale ha condotto alla strutturazione di 4 Dipartimenti corrispondenti agli assi culturali afferenti alle Competenze Europee: - asse dei linguaggi (Italiano, Lingua Straniera, Arte e Immagine, Musica, Educazione Fisica); - asse matematico (Matematica) - asse scientifico-tecnologico (Scienze, Tecnologia); - asse storico-culturale (Storia, Geografia, Religione). Tale struttura assume due duverse tipologie di assetti: - interdisciplinare poiché ciascun Dipartimento è formato dai docenti dei tre ordini di scuola facenti riferimento a materie diverse tra loro ma aggregabili in base alla definizione dell'asse di appartenenza; - disciplinare, che riunisce i docenti della stessa materia di insegnamento, dal primo anno della Scuola dell'Infanzia fino al terzo della Scuola Secondaria di primo grado. Altre strutture di riferimento per la progettazione didattica sono: - i Consigli di classe per la scuola secondaria; - i teams dei docenti per le scuole primarie e dell'Infanzia; - classi parallele. La programmazione per classi parallele consente il confronto in merito alle proposte di apprendimento in corso, l'analisi delle dinamiche di apprendimento degli alunni e relative problematiche, l'individuazione delle prove di ingresso e di verifica, intermedie e finali, nonché di alcuni criteri di valutazione delle stesse. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione è materia del Collegio dei Docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione attualmente descritti nel POF invece sono adottati dalla collegialità dei docenti in funzione della valutazione intermedia o finale sulla scheda di valutazione per i rispettivi quadrimestri. Sono carenti o del tutto assenti criteri comuni di valutazione per gli step intermedi, relativi alle singole unità di apprendimento o per la valutazione delle competenze. Non sono in uso griglie di valutazione condivise.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 28,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: SIIC81600P

Riferimento Nazionale % 30,9

8,3

21

18,9

66,7

50,7

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SIIC81600P

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,7 15,4 Prove svolte in 1 o 2 21,7 22 discipline Prove svolte in 3 o più 69,6 62,6 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,5 38,7 Prove svolte in 1 o 2 4,2 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 58,3 46,7 discipline

Situazione della scuola: SIIC81600P

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SIIC81600P

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43,5 60,5 Prove svolte in 1 o 2 8,7 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,8 28,3 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: SIIC81600P

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,2 29

Riferimento Nazionale % 36,9

4,2

19

15,6

66,7

52

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34,8 44,8

Validi

Situazione della scuola: SIIC81600P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

17,4

13,6

10,6

47,8

41,6

37,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Docenti valutano il raggiungimento degli obiettivi di La scuola non utilizza prove di valutazione autentiche nè apprendimento, di volta in volta individuati in sede di rubriche di valutazione. programmazione attraverso le unità di competenza; nel loro insieme essi concorrono al conseguimento delle competenze. Al termine dei cicli della scuola primaria e secondaria vengono valutate e certificate le competenze. Nei processi di valutazione gli insegnanti delle scuole primaria e secondaria condividono per tutte le discipline i criteri riportati nel POF. La scuola utilizza prove strutturate e non, osservazione sistematica e documentazione. Nella scuola primaria le prove vengono selezionate per classi parallele e ne vengono condivisi i criteri per la correzione. A seguito della valutazione la scuola progetta e realizza interventi didattici a supporto di di alunni e studenti che manifestino difficoltà nei processi di apprendimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 41

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio assegnato ( sostanzialmente positivo )scaturisce dalla situazione di fatto esistente nella Scuola riguardo all'organizzazione della Scuola stessa che viene messa a disposizione per il raggiungimento del successo scolastico degli studenti: successo generalmente diffuso e conseguito da molti con risultati ottimali .


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,8 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 4,2 21,3

Situazione della scuola: SIIC81600P

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: SIIC81600P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,3 71,3 Orario ridotto 4,3 10,1 Orario flessibile 17,4 18,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:SIIC81600P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SIIC81600P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

20,8

39,3

52,4

Si

70,8

76,3

62,4

No

0,0

1,7

1,6

No

16,7

13,3

13,9

No

12,5

8,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:SIIC81600P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SIIC81600P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,9

86,0

82,8

No

47,8

63,3

52,4

No

4,3

6,6

4,2

No

13,0

15,4

12,1

No

8,7

2,4

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SIIC81600P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SIIC81600P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

20,8

29,7

38,3

Si

100

95,7

89,8

Si

4,2

2

1,9

No

4,2

9,3

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SIIC81600P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SIIC81600P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,9

77,6

71,1

Si

82,6

86,4

84,4

No

13

9,1

6,2

No

13

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In base agli spazi disponibili, ove possibile ciascun plesso gestisce i propri ambienti laboratoriali. Ove siano attivi laboratori, viene stabilita una turnazione affinché tutte le classi/sezioni vi abbiano accesso. Periodicamente i/le referenti aggiornano lo stato di conservazione delle strumentazioni e, compatibilmente con le risorse economiche della scuola, si provvede alla manutenzione delle stesse. La scuola usufruisce per i tre ordini di scuola di orari standard. In funzione dell'ampliamento dell'offerta formativa, in orario extracurricolare sono offerti ad alunni e studenti delle scuole primaria e secondaria corsi gestiti prioritariamente da docenti dell'istituto o, in alternativa, da personale esterno. L'articolazione dell'orario scolastico e la durata delle lezioni sono adeguate alle esigenze di apprendimento degli studenti. Le scuole primaria e secondaria sono dotate di palestra e biblioteca. Nella scuola secondaria inoltre sono presenti i laboratori artistico-espressivo, musicale ed informatico ed è in allestimento quello scientifico. Nella scuola primaria e in quella secondari è presente un laboratorio di informatica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi reperibili per l'allestimento di laboratori di vario tipo sono generalmente carenti a causa della presenza di un elevato numero di classi/sezione che ha determinato la perdita di aule in esubero. Nella scuola primaria sono assenti i laboratori scientifico, musicale e artistico espressivo. La scuola dell'infanzia utilizza angoli attrezzati e centri di interesse. La biblioteca di classe, così come la gestione di altri materiali, è affidata all'iniziativa dei docenti delle singole classi.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola, ormai da anni,ha introdotto sia nella scuola primaria che secondaria,modalità didattiche innovative. In ogni classe ( ad eccezione delle classi prime della scuola primaria ) è presente una LIM. Inoltre ogni docente è dotato di un I-pad che consente il collegamento con il registro elettronico dell'Istituto. Considerata la dovizia di mezzi elettronici a disposizione, l'Istituto promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative. In tal senso svolgono un ruolo particolare due classi per le quali il Consiglio dei professori ha ottenuto il riconoscimento quale "classe 2.0".

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione dell'utilizzo di modalità didattiche innovative non è ancora adeguata alle esigenze degli alunni. Diversi docenti non hanno ancora livelli di conoscenza e di esperienza idonei all'uso delle tecniche didattiche innovativative. Nonostante la scuola abbia promosso iniziative di formazione e di collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didatttiche innovative, queste risultano carenti rispetto ai bisogni ed alle aspettative dell'utenza.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SIIC81600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC81600P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 66,7 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 41,7 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SIIC81600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC81600P % 100 n.d. n.d. 66,7 52,4 n.d. 33,3 58,6 n.d. 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SIIC81600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC81600P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 42,2 41,3 43,9 Azioni costruttive 75 43,1 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,9 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SIIC81600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC81600P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,3 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 71,4 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,3 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SIIC81600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC81600P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 52,8 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,1 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:SIIC81600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC81600P % 100 n.d. n.d. 50,7 54 51,8 n.d. 47,6 47,2 44 n.d. 38,6 28,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SIIC81600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC81600P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,8 42,3 41,9 Azioni costruttive n.d. 26,6 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30,7 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SIIC81600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC81600P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 45,4 48,1 48 Azioni costruttive 50 30,3 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 17 35,4 29,9 32,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur presentandosi qualche episodico e marginale caso di disagio La Scuola potrebbe migliorare ancora le proprie 'performance' nel comportamento degli studenti, la Scuola generalmente come quando riesce a mobilitare tutte le proprie risorse, quelle riesce ad arginare tali episodi, in modo da ridurne e quasi della famiglia e del territorio nella soluzione di un 'caso'. annullarne gli effetti negativi. Una risorsa importante della quale si avvale la Scuola è costituita da una docente interna, qualificata, che offre la possibilità di uno 'sportello psicologico', aperto ai docenti ed alle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio assegnato ( sostanzialmente positivo )scaturisce dalla situazione di fatto esistente nella Scuola riguardo all'organizzazione della Scuola stessa che viene messa a disposizione per il raggiungimento del successo scolastico degli studenti: successo generalmente diffuso e conseguito con risultati ottimali .


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: SIIC81600P

4

5,1

13,5

84

61,4

61,2

12

33,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola realizza attività per l'inclusione degli alunni disabili attraverso i Piani Educativi Individualizzati, Progetti di accoglienza e laboratori appositamente strutturati.Quando necessario si utilizzano metodologie mirate volte a rendere efficace il percorso scolastico.Tutto il team dei docenti della classe è coinvolto nella stesura e nella attuazione del PEI. I Consigli di classe individuano gli alunni BES e, quando ritenuto necessario,insieme alla famiglia formulano i Piani Didattici Personalizzati. Questi PDP vengono aggiornati e modificati ogni volta si renda necessario nel corso dell'anno scolastico. Per gli alunni BES la Scuola ha attivato progetti in picccoli gruppi utilizzando parte delle ore di contemporaneità dei docenti ( scuola primaria )e progetti a carico FIS. Le due scuole principali accolgono, quella primaria n.33 alunni stranieri, mentre la scuola seondaria di 1°grado, ne accoglie 40. La Scuola ha previsto un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri che favorisce l'inclusione e offre un supporto alle loro famiglie.Ogni anno la scuola organizza Corsi ed attività di italiano L2, sia per studenti stranieri neo arrivati che come potenziamento per gli stranieri residenti in Italia da più tempo. La Scuola partecipa ai progetti educativi zonali ( PEZ ) per la valorizzazione delle diversità. E' stato istituito uno sportello psicologico con funzione di ascolto ed orientamento per genitori ed alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'aspetto rilevante di criticità si riscontra nella inadeguatezza delle risorse ( finanziarie ) e anche nella mancanza di adeguati supporti esterni nel Territorio ( USL, Associazioni,Comune, ecc. ) Pertanto i Progetti proposti sono stati ridotti. Nel corso dell'anno l'Istituto non ha attivato nessun Corso di Formazione sull'Inclusione. Solo i docenti interessati hanno partecipato a Corsi svolti in altri ambiti. Abbiamo in programma di svolgere un Corso di formazione sull'inclusione entro il prossimo mese di settembre. Non è stato ancora effettuato alcun tipo di monitoraggio sui processi inclusivi.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SIIC81600P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC81600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,8

93

92,1

No

29,2

57,7

36

No No No No

4,2 12,5 0 4,2

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

0

16,7

14,5

No

8,3

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SIIC81600P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC81600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87

86,7

87,8

No

21,7

38,8

28,2

No Si No No

4,3 69,6 8,7 21,7

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

No

0

31,5

24,7

No

4,3

20,3

20,6


SNV - Scuola: SIIC81600P prodotto il :24/09/2015 17:58:51

pagina 51

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SIIC81600P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC81600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

62,5

74,3

76,9

No

12,5

32

21,9

No

16,7

21

25,3

Si

54,2

40

36,9

No

0

12,7

14,8

Si

58,3

64

52,9

Si

8,3

31,3

40,7

No

4,2

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SIIC81600P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC81600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,9

71,7

76

No

21,7

28,7

22,8

Si

17,4

46,5

46,1

Si

73,9

78

72,4

No

17,4

24,5

24,4

Si

60,9

69,9

61,8

Si

52,2

76,6

73,9

No

13

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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pagina 52

Gli studenti con maggiore difficoltà di apprendimento sono: La Scuola non ha attivato una Progettazione di Istituto per il - alunni con svantaggio socioculturale potenziamento delle eccellenze. - alunni stranieri - alunni DSA - alunni borderline cognitivo - alunni con disabilità Per rispondere alle difficoltà di apprendimento sono state realizzate: - progetti in orario curricolare nelle ore di contemporaneità dei docenti - progetti a carico del FIS in orario curricolare - progetti extracurricolari a carico del FIS (italiano L2) - Progetti Educativi Zonali per tutti e tre gli ordini di scuola. - utilizzazione di metodologie inclusive in classe - stesura di PEI e PDP La scuola ha provveduto a monitorare i progetti per l'inclusione sia in itinere, che a fine anno scolastico. Dal monitoraggio risulta che gli interventi sono stati efficaci nella quasi totalità dei casi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato, complessivamente positivo. ci sembra proporzionato a valutare l'impegno profusoe i risultati conseguiti per risolvere le problematiche legate all'inclusione degli alunni disabili e/o con DSA/BES.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SIIC81600P - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC81600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

66,7

76,7

75,8

Si

91,7

95,3

95,7

Si

50

60,3

60,8

Si

66,7

81

75,7

No

50

67

61,3

No

12,5

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SIIC81600P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC81600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

60,9

78,3

74,3

No

91,3

97,2

95,5

Si

43,5

76,9

70,4

Si

52,2

70,6

67,7

Si

47,8

55,6

48,6

No

8,7

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano nel mese di giugno per la formazione delle classi ma ciò è solo il compimento di un comune lavoro di condivisione di metodi e obiettivi che si compie nell'intero anno scolastico anche tra la secondarie e scuole primarie di altri istituti comprensivi. Per ogni alunni viene compilata una scheda di osservazione sulle abilità e competenze acquisite in uscita dalla Primaria. In caso di casi particolari, sia per difficoltà personali o familiari , viene attuato un particolare Progetto Accoglienza che consiste nel formare le sua classe con la presenza di compagni che diano più sicurezza al bambino favorendone così anche l'inserimento nel più ampio contesto scolastico. Da molti anni si attua il progetto "Musicando" fatto delle terze e quarte classi e il progetto "Musica in continuità" dalle quinte classi con gli insegnanti della secondaria. Negli ultimi due anni a livello collegiale si è progettato in ogni ambito disciplinare per il curricolo verticale condividendo azioni comuni tra i vari ordini di scuola ; sono stati messi in atto Progetti Accoglienza per la secondaria e altri progetti per il passaggio tra scuola dell'infanzia e primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola secondaria ha un bacino di utenza che va ben oltre lo stradario di riferimento Questo fatto porta alla costituzione di 6 , talvolta 7 , prime classi , anche se gli alunni in uscita dalla primaria dello stesso Istituto consentono la formazione di solo tre classi. Per l'anno scolastico 2015-16 sono 79 gli iscritti provenienti dalla primaria del comprensivo e 85 gli alunni provenienti da altri istituti e da altri comuni .

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:SIIC81600P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC81600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87

82,2

82,6

Si

65,2

74,8

57,7

Si

39,1

44,8

55,7

Si

100

98,6

98,2

Si

39,1

38,8

31,7

Si

60,9

68,5

63,3

Si

73,9

74,1

74

No

17,4

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) l'orientamento è una priorità trasversale per ogni alunno in tutte il 30% degli alunni non segue il Consiglio Orientativo le discipline quindi il primo obiettivo è la conoscenza di se stesso a partire dalla prima classe. La scuola inoltre mette in atto azioni educative ed informative sulla scelta futura di ogni alunno partendo dalla conoscenza anche del territorio e delle problematiche legate al mondo del lavoro. Si sono fatti anche incontri con categorie professionali, si sono invitati tutti gli istituti di sc. sec II grado della Provincia di Siena e molti ex alunni hanno portato la loro esperienza e risposto alle domande dei nostri allievi. Le famiglie sono state informate e invitate a tutti gli Open Days delle scuole sec II grado ed è loro stato inviato ,in forma riservata, il consiglio orientativo deciso dal Consiglio di Classe


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il coinvolgimento degli studenti nelle azioni messe in atto dalla scuola è totale e anche la collaborazione , ormai pluriennale con i colleghi di altri ordini scolastici è eccellente per cui i risultati sono da ritenersi positivi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Missione e priorità dell'istituto, definite nel POF, sostengono la volontà della scuola di aggiornare e adeguare il proprio modello alle esigenze della comunità scolastica: - coniugare i bisogni formativi degli alunni con gli indirizzi pedagogici, educativi e didattici espressi dalle Nuove Indicazioni; - cogliere la globalità del percorso di crescita dell'alunno raffrontandolo con la complessità dello scenario storico-sociale in cui è immerso e articolarlo attraverso adeguate strategie volte alla maturazione di una coscienza consapevole e aperta, che gli consenta di interpretare attivamente la realtà; - creare un percorso educativo coerente nel senso della continuità, sia orizzontale che verticale, al fine di garantire all'alunno una gradualità progressiva ed un approfondimento stimolante dei contenuti appresi dalla scuola dell'infanzia fino alla secondaria di primo grado; - sviluppare la capacità di sottoporre il proprio operato ad una lettura interpretativa dei risultati raggiunti, attraverso più e diversi punti di vista, al fine di migliorare gli interventi a favore degli alunni e dei loro bisogni. Il nostro Istituto intende costruire la propria proposta a partire dal concetto di “Identità” (Centralità del bambino; Valorizzazione delle differenze e delle diversità; Condivisione e confronto tra docenti; Collaborazione, interazione e solidarietà) attraverso idonei “Strumenti” (Curricolo Verticale; Dipartimenti; Progetti).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elaborazione teprica della missione e la programmazione delle priorità sono parte integrante del POF che è pubblicato on line sul sito dell'istituto. In tal modo risulta facilmente accessibile alle famiglie ed al territorio. Inoltre la condivisione con le famiglie avviene agevolmente anche attraverso altri canali: mail, registro elettronico, organi collegiali,altro. La condivisione con il territorio invece avviene attraverso la adesione ai progetti con la partecipazione di esperti, offerti gratuitamente da Enti locali, Associazioni, ecc. e che risultino in linea con la nostra pianificazione dell'offerta formativa.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi le scelte progettuali che prevedono 4 diverse categorie di progetti: - Progetti a carico del FIS in orario curricolare; - Progetti gratuiti in orario curricolare con partecipazione di esperti; - Progetti attuati nelle ore di contemporaneità dai Docenti per il potenziamento delle competenze; - Progetti extracurricolari, attuati con il contributo delle famiglie. In funzione di ciò organizza le risorse intellettuali interne individuando le figure strumentali, atte ad intervenire in maniera funzionale rispetto alla pianificazione dell'offerta formativa, ed i referenti per il coordinamento e la valorizzazione delle specificità dei diversi percorsi educativi. L'offerta progettuale nasce prevalentemente dalla candidatura di docenti che, in base alle proprie competenze ed ai propri titoli, elaborano proposte progettuali monitorate in tre diverse fasi con apposita modulistica: 1) presentazione del progetto; 2) monitoraggio intermedio; 3) monitoraggio finale. Per i progetti a cura di esperti esterni è richiesta una presentazione scritta dell'offerta ed un monitoraggio finale sugli esiti. In fase di monitoraggio finale si verificherà come ciascun progetto abbia interagito con la/e competenza/e chiave di riferimento.

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Questo grande impianto, anche a causa delle notevoli dimensioni dell'istituto, necessita di essere potenziata attraverso una più dettagliata fase analitica iniziale ed un'attenta sintesi finale in grado di cogliere punti di forza o di criticità nella corrispondenza tra i progetti e la loro coerenza rispetto alle competenze chiave.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SIIC81600P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 30,4 Tra 500 e 700 € 48 34,3 Tra 700 e 1000 € 16 26,2 Più di 1000 € 16 9,1 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SIIC81600P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC81600P %

Riferimento Nazionale %

75,55

73,3

74

72,8

24,45

26,7

26

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SIIC81600P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC81600P % 44,58

74,8

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SIIC81600P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC81600P % 91,67

88,7

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SIIC81600P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC81600P %

5,41

21,3

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SIIC81600P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC81600P % n.d.

36

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SIIC81600P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC81600P Collegio dei docenti Si 80 89,7 90,5 Consiglio di istituto Si 12 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 52 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 12 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 4 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SIIC81600P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC81600P Si 56 64,3 Si 60 61,7 No 4 4,5 No 40 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

20

13,2

10,6

No

8

10,6

10

No

0

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SIIC81600P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC81600P Collegio dei docenti No 60 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 64 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 12 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 8 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 28 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SIIC81600P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC81600P No 64 68,5 No 0 0,3 No 28 25,1 No 4 4,5

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

0

2,9

4

Si

64

72

65,3

No

12

10,3

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:SIIC81600P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC81600P Collegio dei docenti Si 92 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 4 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 32 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 16 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 4 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SIIC81600P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC81600P Collegio dei docenti Si 72 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 80 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 4 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 24 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 4 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SIIC81600P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC81600P Collegio dei docenti Si 40 26 24,1 Consiglio di istituto Si 60 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 68 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 24 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SIIC81600P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC81600P Collegio dei docenti No 52 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 40 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 28 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 8 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 24 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SIIC81600P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC81600P Collegio dei docenti Si 88 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 4 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 52 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente Si 24 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:SIIC81600P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC81600P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.a.

57,3

64,3

55,6

15,28

1,4

2,7

2,6

75

27,2

19,3

24,3

n.a.

17

14,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:SIIC81600P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC81600P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

2,17

36,3

45,7

40,1

2,26

8,8

8

8,8

5,8

31,9

24,2

29,6

89,76

23

22,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità GRUPPO DEI 12 REFERENTI DI DIPARTIMENTO(4) che svolge una doppia azione di coordinamento: Orizzontale Verticale Ogni Dipartimento: 1) Individua i traguardi per le competenze disciplinari 2) Propone gli obiettivi d'apprendimento disciplinari, modulandoli sui tre ordini di scuola e in funzione dell'area tematica d'Istituto. GRUPPO INTERDISCIPLINARE : Docenti delle Discipline di ciascun Dipartimento: Legge i risultati delle prove INVALSI; Individua le criticità ed i punti di forza. GRUPPO DISCIPLINARE formato dai Docenti dello/a stesso/a campo d’esperienza/disciplina/materia): elabora: le competenze disciplinari; i traguardi delle competenze disciplinari; gli obiettivi di apprendimento disciplinari verifica la coerenza e la continuità, in verticale degli Obiettivi di Apprendimento, funzionali al raggiungimento delle competenze disciplinari Le competenze interne, inoltre, in base alle scelte ed alle proposte della Commissione Valutazione e Miglioramento, vengono utilizzate in progetti curriculari ed extracurriculari. Insegnanti con competenze specifiche assolvono le funzioni strumentali nell’ambito BES, Alunni stranieri, Diverse abilità, Continuità e Pof. Inoltre, sono presenti referenti per le Nuove tecnologie, Invalsi e i collaboratori e la Vicaria del DS( Staf)

Nonostante siano evidenziati i compiti e le responsabilità delle varie componenti il personale scolastico, talvolta avvengono delle 'intrusioni' che possono compromettere la funzionalità nello svolgimento delle attività proprie di ciscun ruolo o settore scolastico.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SIIC81600P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SIIC81600P 8

10,92

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SIIC81600P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SIIC81600P 61,57

105,33

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SIIC81600P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC81600P % 30,12

24,06

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SIIC81600P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SIIC81600P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8

11,9

15,5

0

16

7,1

13,3

0

12

16,4

9,4

2

88

74,3

48,5

0

16

24,1

28,4

0

32

19,6

11,6

0

24

30,2

36,6

0

24

18

27,3

1

8

11,6

20,6

0

20

17

14,9

0 0

8 16

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SIIC81600P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SIIC81600P 11,00

3,4

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SIIC81600P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC81600P % 17,82

46

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:SIIC81600P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SIIC81600P INTEGRAZIONE STRAN. H SPORT

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 16 11,3 Basso coinvolgimento 16 16,7 Alto coinvolgimento 68 72

Situazione della scuola: SIIC81600P

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche vengono gestite in base al Piano annuale delle attività che viene predisposto dal Dirigente Scolastico, in collaborazione col Direttore dei Servizi generali e amministrativi, all'inizio dell'anno scolastico e viene deliberato dal Consiglio di Istituto, nel quadro della programmazione dell'attività educativa e dell'organizzazione di tutto l'Istituto. Quindi, le spese si concentrano su i progetti, curriculari ed extracurriculari riportati nel POF,sulle attività e gli impegni di lavoro del personale, anche relativamente ad attività aggiuntive per il raggiungimento delle priorità che l’Istituto si prefigge.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche, nonostante una amministrazione oculata, non rispondono alle esigenze emergenti dalle attività didattiche tanto che siamo talvolta costretti a ridimensionare i Progetti o addirittura a eliminarli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola condivide con ogni componente le proprie scelte organizzative e le strategie didattiche coinvolgendo e motivaqndo gli alunni e le famiglie in ogni attivitĂ


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SIIC81600P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SIIC81600P 2

1,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SIIC81600P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SIIC81600P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

16 8

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

16

26,4

15,3

0

0

6,1

5,6

0

16

26

21,1

1

32

51,4

46

0

8

18,6

16,5

0

4

2,9

2,2

0 0

4 8

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SIIC81600P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC81600P % 31,33

35,3

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SIIC81600P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SIIC81600P 24,41

19

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SIIC81600P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SIIC81600P 0,19

0,2

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA attraverso una loro consultazione.La Scuola ha deciso di promuovere 2 temi di formazione:uno riguardante il tema delle competenze, l'altro quello dell'aiuto agli alunni cosìdetti BES.intendiamo puntare alla qualità massima possibile che però è condizionata dalle limitate disponibilità finanziarie. Siamo convinti che le iniziative di formazione nell'attività ordinaria della Scuola possano incidere molto sulla qualità della Scuola stessa. La Commissione preposta, in sintonia con gli interessi espressi dai Docenti e coerentemente rispetto alle linee programmatiche del POF, provvederà ad individuare le tematiche specifiche per la: A) Formazione interna (a cura di Docenti dell'Istituto) B) Formazione esterna (a cura di esperti esterni) finalizzate in via prioritaria allo sviluppo del Curricolo Verticale ed alle competenze relative alla Sicurezza. La formazione professionale dei docenti ha interessato soprattutto l’area dedicata all’inclusione, in special modo BES e alunni stranieri . Le competenze generate insieme a quelle esistenti hanno dato la possibilità di istitutire la Commissione Inclusione che ha promosso lo Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi e supporta i docenti nel proprio lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di formazione non sono state attuate entro l'anno per una serie di difficoltà. Si intendono recuperare e mettere in atto con l'inizio del prossimo anno scolastico ( prima quindicina di settembre ).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Scuola raccoglie le competenze del personale,frutto della partecipazione alle iniziative di formazione ed aggiornamento nella carriera scolastica di ciascuna unità di personale scolastico.Le risorse umane sono valorizzate sia coinvolgendo l'interessato in attività ad esse attinenti sia delegandogli incarichi pertinenti ed utili alla crescita professionale sia personale che collegiale.A tal fine sono tenute presenti le esperienze formative fatte dai docenti, indicate nel loro curriculum.La scuola si avvale di competenze che si individuano nelle F.S. BES DSA, Referente BES DSA scuola secondaria, F.S. alunni con disabilità, F.S. alunni stranieri e la formazione è stata orientata per tutto il personale verso il campo dell’Inclusione, una delle priorità dell’Istituto. Le altre competenze esistenti vengono utilizzate e valorizzate con incarichi e responsabilità basilari per il raggiungimento delle finalità dell’Istituto e quindi nell’espletamento delle funzioni strumentali e del coordinamento.

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Le esperienze formative non sono sempre utilizzate da tutti, perchè taluni docenti e non, ritengono opportuno metterle a confronto con le proprie: ciò per una sorta di riservatezza, quasi di pudore.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SIIC81600P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SIIC81600P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

48

53,1

53,5

Si

60

69,1

61,1

Si

36

46,9

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

48 88 56 96 16 20 88 96

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SIIC81600P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 4 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 48 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 48 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SIIC81600P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SIIC81600P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

14

7,9

8,8

6,9

14

8,9

14,4

9,9

14

4

6,8

6,6

1 1 2 1 14 14 1 12

6,1 4,5 3,2 5,9 1,8 2,7 6 9,5

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro attingendo dal FIS. Si sono costituiti dei gruppi suddivisi in dipartimenti formati da docenti in continuità e che hanno trattato dello sviluppo in verticale di varie discipline. I gruppi di lavoro composti da insegnanti hanno prodotto dei documenti utili per la redazione di un documento unitario. La Scuola mette a disposizione dei docenti degli spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorrerebbe che sia le disponibilità finanziarie che di spazio consentissero una maggiore agibilità nelle iniziative dei docenti. La condivisione di strumenti e materiali didattici è ritenuta interessante, ma non sempre adeguata alle esigenze dei docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato IL giudizio,complessivamente positivo,si giustifica per l'impegno avuto dal personale scolastico che è riuscito a cogliere le occasioni e a trovare le opportunità di formazione ed aggiornamento anche al di fuori dell'Istituto. Quest'anno delle difficoltà organizzative non ci hanno consentito,in corso d'anno,di realizzare i Corsi di formazione programmati.S'intende recuperarli in fase di inizio del prossimo anno scolastico.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SIIC81600P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20 Bassa partecipazione (1-2 reti) 64 Media partecipazione (3-4 16 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SIIC81600P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SIIC81600P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

48 32

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

4

28

18,7

0 0 0

0 4 12

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SIIC81600P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SIIC81600P per motivo) per motivo) 1

20

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

20

31,2

24

0

48

76,8

74,2

0

8

9,6

10,1

0

20

27

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SIIC81600P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SIIC81600P per attività) per attività) 0 0

20 16

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 34,3 25,6

1

32

43,4

44,3

0

8

26,7

16,7

0

4

9,3

9,7

0

8

4,8

12

0

20

24,8

30,5

0

4

26,4

20,2

0 0

20 4

21,5 7,7

20,8 7,5

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha accordi di rete e collaborazione con tutte le scuole Nonostante i finanziamenti ricevuti , le risorse a disposizione di Siena e Monteroni d' Arbia ( capofila della rete ) per non sono sufficienti a soddisfare completamente le esigenze promuovere le attività di formazione ed indicate nel POF aggiornamento.l'Istituto partecipa attivamente alle strutture di governo territoriale partecipando alle iniziative promosse dagli Enti Locali sia nellafase di proposizione delle iniziative sia nella fase di attuazione. La ricaduta della collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa è un'importante opportunità di arricchimento e di crescita per le Scuole dell'Istituto. Confronto e interazione propositivi costituiscono la metodologia seguita nel rapportasi fra le varie realtà del Territorio. La collaborazione con soggetti esterni consentono all'Istituto di ottenere finanziamenti utili all'Offerta Formativa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SIIC81600P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC81600P % 5,89

16,3

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SIIC81600P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 8,3 3,5 Medio - basso livello di 29,2 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 54,2 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 8,3 14,5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SIIC81600P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SIIC81600P 16,50

8,3

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 28 15,1 Medio - alto coinvolgimento 72 76,2 Alto coinvolgimento 0 8,7

Situazione della scuola: SIIC81600P

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie, specie nella loro rappresentanza negli Organi Collegiali,vengono coinvolte nella stesura del POF. Per la realizzazione di interventi formativi sono state attivate diverse forme di collaborazione che hanno avuto quasi sempre un impatto positivo nella vita della scuola:ad esempio il problema del bullismo o quello legato all'inserimento ed integrazione di soggetti particolarmente svantaggiati. La scuola ha coinvolto i genitori nella definizione del Regolamento d'Istituto e di altri documenti (POF).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie nella stesura del POF potrebbe essere maggiore, specie nella trattazione degli aspetti educativi e formativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato si giustifica dal fatto che pur essendo comlessivamente il giudizio positivo, sono presenti delle criticità. La partecipazione alla vita della Scuola è molto alta,in particolare quella dei genitori eletti negli Organi Collegiali. Scarsa però è la partecipazione alle elezioni.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Area: Selezione dei saperi, scelte curricolari e offerta formativa

- Individuazione del curricolo fondamentale a livello di istituto e capacità di rispondere alle attese educative e formative Area: Progettazione della - Modalità di progettazione didattica e valutazione degli didattica, monitoraggio e studenti revisione delle scelte progettuali impiegate dagli insegnanti. Area: Sviluppo della relazione - Attenzione alla dinamica educativa e tra pari. relazionale tra allievi e insegnanti e alle relazioni tra pari. Area: Inclusione, integrazione, - Strategie di gestione delle differenziazione dei percorsi diverse forme di diversità, adeguamento dei processi di insegnamento e apprendimento: bisogni formativi di ogni alunno. imparare a imparare Comprendere i concetti progettare per competenze Osservare saper riflettere sui propri comportamenti comunicare usare una terminologia collaborare e partecipare appropriata, analizzare il discorso,comunicare con la scrittura, saper discutere, rispettare tutti i punti di vista agire in modo autonomo e esercitare coerenza tra responsabile conoscenze, valori e risolvere problemi comportamenti, assumere responsabilità individuare collegamenti e riconoscere ragionamenti errati relazioni formarsi opinioni ponderate acquisire e interpretare l'informazione

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) - coniugare i bisogni formativi degli alunni con gli indirizzi pedagogici, educativi e didattici espressi dalle Nuove Indicazioni; - cogliere la globalità del percorso di crescita dell'alunno raffrontandolo con la complessità dello scenario storico-sociale in cui è immerso e articolarlo attraverso adeguate strategie volte alla maturazione di una coscienza consapevole e aperta, che gli consenta di interpretare attivamente la realtà; - creare un percorso educativo coerente nel senso della continuità, sia orizzontale che verticale, al fine di garantire all'alunno una gradualità progressiva ed un approfondimento stimolante dei contenuti appresi dalla scuola dell'infanzia fino alla secondaria di primo grado; - sviluppare, all'interno del “sistema” che il nostro Istituto costituisce, la capacità di sottoporre il proprio operato ad una lettura interpretativa dei risultati raggiunti, attraverso più e diversi punti di vista, al fine di migliorare gli interventi a favore degli alunni e dei loro bisogni.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuazione del curricolo fondamentale a livello di Istituto. Capacità di rispondere alle attese educative e formative provenienti dalla comunità di appartenenza. Definizione di obiettivi e traguardi di apprendimento per le varie classi e anni di corso. Attività opzionali ed elettive che arricchiscono l'offerta curricolare. Mettere in atto strategie di controllo e valutazione dei processi intrapresi Scelta degli obiettivi di apprendimento. Conoscenza e abilità da articolare nell'ambito della programmazione. Valutazione: certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e secondaria di 1° grado.

Alunni disabili: il primo obiettivo è, attraverso una mirata accoglienza, rendere sereno e proficuo lo stare a scuola nell' ottica dell'inclusione. A tal fine si realizzano attività specifiche attraverso i Piani Educativi Individuali, Progetti di accoglienza e laboratori strutturati. Alunni BES: si attivano progetti in piccoli gruppi. Alunni stranieri: ci si attiva seguendo un protocollo di accoglienza. Per superare le difficoltà di comprensione linguistica si organizzano Corsi ed attività di italiano L2.


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità indicate in quanto strumenti utili a perseguire le finalità contenute nelle priorità stesse, sfruttando al meglio le risorse di tutta la comunità scolastica.


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Rapporto Autovalutazione Scuola BALDASSARRE PERUZZI - SIENA by Editoriale Nazionale - Issuu