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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIPC09500C LICEO CLASSICO ISTITUTO GONZAGA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MI1E08700B MI1E08700B VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano MIPC09500C Alto Liceo Alto MIPC09500C II A Alto II A Alto II B Alto
MIPS085001 Liceo MIPS085001 II A II B
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MI1E08700B 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MI1E08700B 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MI1M06000L 0.0 0.4 0.3 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIPC09500C 0.0 0.2 0.3 0.5
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIPS085001 0.0 0.2 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Lo status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti e degli ex-alunni offre alla scuola opportunità di collegamento e collaborazione con aziende, unità produttive, professionisti, enti e associazioni per progetti e iniziative didattico-educative curricolari, integrative, di orientamento, etc.
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Nonostante lo status di scuola paritaria, l'entità dei finanziamenti pubblici (esigua per la scuola Primaria e pressocché nulla per la Secondaria di I e II grado) costringe l'istituzione a finanziare la propria attività didattico-educativa attraverso rette e contributi annui richiesti alle famiglie degli alunni iscritti e questo rende estremamente difficoltosa e ulteriormente onerosa l'accoglienza di alunni in condizioni economiche svantaggiate.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto è stato attivato un Ufficio Sviluppo Progetti e Relazioni Istituzionali con il compito di sviluppare e mantenere attiva la rete di relazioni con il territorio (istituzioni amministrative locali, uffici scolastici territoriali, università, aziende, centri di ricerca, associazioni ed enti...). L'Istituto si avvale di figure professionali in veste di consulenti per i docenti e i consigli di classe su iniziative a favore dell'inclusione, della gestione di BES, DSA, dell'aggiornamento, ecc. La rete degli ex-alunni offre alla scuola opportunità di collegamento e collaborazione con aziende, unità produttive, professionisti, enti e associazioni per progetti e iniziative didattico-educative curricolari, integrative, di ampliamento dell'offerta formativa, di orientamento, etc.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante lo status di scuola paritaria, l'entità dei finanziamenti pubblici (esigua per la scuola Primaria e pressocché nulla per la Secondaria di I e II grado) costringe l'istituzione a finanziare la propria attività didattico-educativa attraverso rette e contributi annui richiesti alle famiglie degli alunni iscritti e questo rende estremamente difficoltosa e ulteriormente onerosa l'accoglienza di alunni in condizioni economiche svantaggiate.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Situazione della scuola: MI1M06000L
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0,8
1,1
9,7
11,7
89,5
87,1
Tutte le certificazioni rilasciate
1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: MIPC09500C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0,7
0,7
8,8
13,4
90,5
85,9
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,4 Parziale adeguamento 52,4 Totale adeguamento 47,2
Situazione della scuola: MI1M06000L
Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4
Totale adeguamento
1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 45,3 Totale adeguamento 54,7
Situazione della scuola: MIPC09500C
Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura scolastica è oggetto di continua manutenzione (ordinaria e straordinaria) e di puntuale adeguamento in riferimento all'evoluzione delle norme di sicurezza e delle esigenze organizzative del servizio scolastico. L'Istituto ha una totale copertura wireless. Le aule del triennio finale della Primaria e tutte le aule della Scuola Secondaria di I e II grado sono dotate di LIM. Docenti e studenti della Secondaria di II grado utilizzano i tablet per l'ordinaria gestione dell'attività didattica. E' presente un ufficio tecnico per la pianificazione annuale e pluriennale degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla struttura scolastica. Dal 2013 è attivo un nuovo centro sportivo (piscina e palazzetto) interno alla struttura.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'evoluzione della didattica attraverso gli strumenti della comunicazione multimediale e digitale è calibrata e accompagnata da una contestuale azione di formazioneaggiornamento dei docenti (finanziata attraverso fondi pubblici e privati).
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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Situazione della scuola: MI1M06000L
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,8 13,7 13,3 68,1
Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9
Piu' di 5 anni
1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MIPC09500C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,1 10,8 10,8 70,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,7 17,7 18,1 54,4
Situazione della scuola: MI1M06000L
Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7
Piu' di 5 anni
1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,5 14,9 12,2 57,4
Situazione della scuola: MIPC09500C
Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale dello staff di direzione dell'Istituto è stabile, è in possesso dei titoli richiesti ed è fortemente motivato alla missione educativa, al lavoro di squadra, all'innovazione e al miglioramento continuo. Il 10% circa dei docenti è in possesso di certificazione linguistica (B2,C1 e superiori per la lingua inglese/francese. Il 12% circa dei docenti sono madrelingua (inglese, francese e spagnolo). Per quanto riguarda le certificazioni informaticche la percentuale si aggira sul 20%.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti possono accedere alle graduatorie dello stato e avere l'opportunità di accettare la nomina in una scuola statale, nomina difficilmente rifiutabile per la evidente differenza retributiva.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MI1E08700B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
79
100,0
80
100,0
87
100,0
82
100,0
85
100,0
MILANO
37.449
98,7
37.624
99,0
36.871
99,2
36.802
99,2
36.382
99,1
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MI1M06000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
66
95,7
85
100,0
MILANO
34.876
94,2
34.840
94,6
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIPC09500C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
12
92,3
19
95,0
18
100,0
16
100,0
MILANO
1.518
85,7
1.562
88,0
1.700
91,6
1.674
90,0
LOMBARDIA
2.806
87,6
2.953
90,1
3.163
92,6
3.168
92,3
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIPC09500C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
4
30,8
6
30,0
4
22,2
5
31,2
MILANO
473
26,7
498
28,1
473
25,5
433
23,3
LOMBARDIA
799
24,9
833
25,4
786
23,0
698
20,3
6.311
18,5
6.724
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MIPC09500C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
46
90,2
49
100,0
41
100,0
44
100,0
MILANO
2.653
82,8
2.324
87,7
2.256
86,0
1.926
90,2
LOMBARDIA
6.344
84,1
5.738
90,0
5.493
88,8
4.798
91,5
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MIPC09500C
% classe 1
classe 2
17
33,3
% classe 2
classe 3
15
30,6
% classe 3
classe 4
8
19,5
% classe 4 4
9,1
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
817
25,5
667
25,2
682
26,0
473
22,2
1.844
24,4
1.559
24,5
1.509
24,4
1.045
19,9
10.708
21,8
8.630
21,4
7.488
20,2
5.075
16,4
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS085001
% classe 1
classe 2
27
96,4
% classe 2
classe 3
34
97,1
% classe 3
classe 4
45
97,8
% classe 4 40
93,0
- Benchmark* MILANO
6.945
84,0
6.391
86,7
6.324
85,9
6.056
88,4
16.045
86,8
14.976
89,7
14.830
89,3
14.325
91,6
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
LOMBARDIA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS085001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
7
25,0
13
37,1
8
17,4
6
14,0
MILANO
2.282
27,6
2.228
30,2
2.188
29,7
1.874
27,4
LOMBARDIA
4.804
26,0
4.691
28,1
4.711
28,4
3.926
25,1
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MI1M06000L
7
8
6
20
9
10
23
Lode
16
7
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
8,1
27,0
31,1
21,6
9,5
2,7
- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA
9.304
10.279
8.382
5.605
1.620
564
26,0
28,7
23,4
15,7
4,5
1,6
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: MIPC09500C
61-70
71-80
-
3
MILANO
122
LOMBARDI A
170 1.462
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
11
1
1
1
0,0
17,6
64,7
5,9
5,9
5,9
498
597
423
222
11
6,5
26,6
31,9
22,6
11,9
0,6
845
1.106
837
533
34
4,8
24,0
31,4
23,7
15,1
1,0
7.398
10.638
9.105
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: MIPC09500C
61-70 3
71-80 13
81-90 16
91-100
Lode
9
5
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
6,5
28,3
34,8
19,6
10,9
0,0
- Benchmark* MILANO
120
582
634
440
218
4
6,0
29,1
31,7
22,0
10,9
0,2
LOMBARDI A
253
1.223
1.424
1.016
520
17
5,7
27,5
32,0
22,8
11,7
0,4
1.629
6.446
7.787
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: MIPS085001
61-70
71-80
81-90
91-100
2
7
16
10
MILANO
470
2.117
2.112
LOMBARDI A
946
4.407
4.843
6.236
27.986
33.185
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
3
-
5,3
18,4
42,1
26,3
7,9
0,0
1.297
708
14
7,0
31,5
31,4
19,3
10,5
0,2
3.124
1.908
78
6,2
28,8
31,6
20,4
12,5
0,5
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
pagina 14
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MI1E08700B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
MI1M06000L
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIPC09500C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
MILANO
-
0,6
-
0,1
-
0,6
-
0,6
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,5
-
0,2
-
0,5
-
0,4
-
0,4
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MIPC09500C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
2,1
MILANO
-
0,4
-
0,5
-
0,9
-
1,0
-
0,9
LOMBARDIA
-
0,4
-
0,4
-
0,8
-
0,8
-
0,8
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS085001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
1
2,1
0
0,0
0
0,0
MILANO
-
0,3
-
0,3
-
0,8
-
0,6
-
0,5
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,2
-
0,7
-
0,6
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
pagina 15
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MI1E08700B
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
513
1,4
504
1,3
523
1,4
494
1,3
329
0,9
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
MI1M06000L
classe 2
-
0,0
MILANO
327
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
0,9
384
1,1
247
0,7
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIPC09500C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
2
18,2
-
-
-
-
MILANO
47
3,9
23
2,8
52
4,7
33
5,0
13
7,5
LOMBARDIA
76
3,5
38
2,9
68
4,9
49
4,8
25
7,9
947
4,3
468
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MIPC09500C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
44,4
-
-
-
-
-
-
-
-
- Benchmark* MILANO
63
3,5
38
2,5
31
2,5
18
1,2
10
27,0
162
3,6
71
2,2
70
2,8
41
1,8
15
9,2
1.598
5,4
582
2,9
477
3,3
250
2,4
148
6,0
LOMBARDIA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS085001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
-
-
1
3,7
2
7,7
MILANO
189
3,0
154
2,5
151
LOMBARDIA
410
3,2
316
2,8
321
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
2,8
63
2,3
35
2,9
2,8
149
2,2
76
3,6
3,3
1.312
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
pagina 16
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MI1E08700B
% classe 1
classe 2
1
1,3
% classe 2
classe 3
1
1,3
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
3
3,8
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
901
2,4
803
2,2
754
2,1
763
2,1
509
1,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
MI1M06000L
classe 2
1
1,5
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 1
1,3
- Benchmark* MILANO
582
1,6
618
1,7
461
1,3
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
LOMBARDIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIPC09500C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
1
8,3
-
0,0
MILANO
104
6,2
44
LOMBARDIA
172
5,7
93
1.960
6,1
1.180
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
6,7
-
0,0
2,5
63
3,5
46
2,5
15
0,8
2,9
100
3,0
65
1,9
30
0,8
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: MIPC09500C
% classe 1
classe 2
3
6,2
MILANO
119
LOMBARDIA
284 2.419
% classe 2
classe 3
2
4,3
3,9
66
3,9
162
5,2
1.168
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
7,9
-
0,0
-
0,0
2,6
59
2,3
39
1,9
10
0,5
2,6
120
2,0
74
1,4
20
0,5
3,0
912
2,5
518
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIPS085001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
2
7,7
1
2,9
3
7,0
2
4,9
MILANO
419
5,3
261
3,7
242
3,4
132
LOMBARDIA
857
4,9
559
3,5
512
3,2
267
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
% classe 5 1
2,7
2,0
50
0,7
1,7
108
0,7
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni?
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I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al confronto con i dati a tabella vi è evidenza di un Liceo classico: punteggi compresi tra 71 e 80 nettamente soddisfacente livello di successo formativo. inferiori alla media nazionale. Alta la percentuale di studenti in regola con il percorso scolastico (95%); il numero di abbandoni e trasferimenti registrati in corso d’anno risulta trascurabile. Nella primaria la percentuale di allievi di 3° 4° e 5° che ha raggiunto in italiano, matematica e inglese valutazioni superiori a 8 è dell’88.7% Nella secondaria di 1° grado, nelle 1° e nelle 2° la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione di alunni con valutazioni medio alte. Il 97.5% degli studenti è stato ammesso alla classe superiore. I criteri di valutazione elaborati dal collegio docenti risultano pertanto calibrati a garantire il successo formativo. Licenziati all’esame di stato il 100% degli alunni. Più che positivi gli esiti degli esami di licenza: “fascia alta” 9/10: 33.8%; “fascia media” 7/8 :58.1%; fascia bassa 6 :8.1%. Nei licei le percentuali del debito suddivise per discipline risultano equamente distribuite; gli allievi con sospensione di giudizio si attestano attorno al 24%, nel complesso in linea con la media provinciale, regionale e nazionale. La distribuzione degli studenti per fasce di livello, in relazione al voto dell'esame di stato, è sostanzialmente omogenea; La percentuale di diplomati con votazioni alte, dall’ 81 in su è del 26%, inferiore alla media nazionale. Basso il numero di studenti con punteggio minimo. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'analisi dei dati presenti nei grafici motiva il raggiungimento di un soddifacente successo formativo.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Primaria: il punteggio di italiano della scuola alle prove INVALSI risulta superiore a quello di scuole con back ground socio economico e culturale simile ed è di (10 punti per le seconde e 5 per le quinte) superiore alla media nazionale. Secondaria di primo grado: sia in matematica che in italiano la quota di studenti collocata nei livelli alti è superiore di 10 punti rispetto alla media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei licei il punteggio di italiano e matematica alle prove INVALSI è inferiore sia rispetto a quello di scuole di simile livello socio culturale che alla media nazionale. Dal confronto tra questi esiti e quelli relativi alle percentuali degli studenti promossi in uscita dalle medesime classi (decisamente più alte rispetto agli standard di riferimento a livello locale, regionale e nazionale), induce a pensare che gli studenti abbiano affrontato con una certa noncuranza e/o trascuratezza le prove standardizzate nazionali. Il divario fra le valutazioni emerse nella Primaria e nella Secondaria di primo grado rispetto ai licei è troppo marcato e induce a una seria riflessione sulle cause che generano tale scostamento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
6-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 20
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il puteggio 4 sta a sottolineare la forte discrepanza tra gli esiti ottenuti dalla scuola Primaria e Secondaria di I째 grado, rispetto a quelli dei licei.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Collegi docenti hanno deliberato di attribuire particolare attenzione alle competenze chiave e di cittadinanza. Elementi cardine: •Presenza di progettazione in ordini i scuola diversi •Definizione delle competenze chiave •Rilevazione dei livelli delle competenze •Adozione di criteri comuni di valutazione per l’assegnazione del voto di comportamento •Osservazione sulla qualità di processi quali: partecipazione, metodo di studio, grado di autonomia ecc. •Coinvolgimento dei genitori negli obiettivi e nei piani di azione •Adesione ad alcuni progetti proposti dal territorio
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Elementi di criticità: - atteggiamenti delle famiglie che non sempre supportano le decisioni prese in ambito educativo a causa di fragilità individuali e problematiche familiari in atto. - il marcato incremento, da parte degli studenti, di spazi dedicati alla comunicazione virtuale rispetto ad esperienze socializzanti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli elementi che confermano un positivo giudizio sulla maturazione di competenze relative alla cittadinanza risultano essere: - la bassa incidenza in tutti gli ordini di scuola di note e provvedimenti disciplinari che si attestano intorno al 2% - i voti positivi relativi al comportamento - la buona capacitĂ di interazione nei lavori di gruppo - la sensibilitĂ maturata, da parte degli alunni dei licei, nei confronti dei piĂš svantaggiati esplicitata attraverso attivitĂ di volontariato (doposcuola di quartiere) nei confronti degli alunni del quartiere. - l'ottimo comportamento dimostrato in occasione di eventi esterni (uscite culturali, viaggi di istruzione, ecc) segnalato ai Responsabili delle usucite da parte di agenzie e operatori turistici. -l'interesse evidenziato dagli alunni nei riguardi di tematiche inerenti la legalitĂ trattate durante le settimane di arricchimento culturale (esito customer satisfaction 4 su 5)
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pagina 23
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MIPC09500C MILANO LOMBARDIA ITALIA
81,5 57,2 54,3 50,5
Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MIPS085001 MILANO LOMBARDIA ITALIA
83,3 57,2 54,3 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIPC09500C
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
20,0
20,0
60,0
68,8
12,5
18,8
62,5
25,0
12,5
MILANO
60,2
23,8
16,0
41,0
26,6
32,4
54,2
22,9
23,0
56,9
18,2
24,8
LOMBARDI A
68,9
18,9
12,1
44,4
25,7
29,9
55,9
23,2
20,9
61,4
18,6
20,0
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIPC09500C
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
50,0
50,0
0,0
40,0
0,0
60,0
68,8
6,3
25,0
75,0
0,0
25,0
MILANO
59,8
14,8
25,4
42,5
13,3
44,2
49,0
16,0
35,0
55,8
12,5
31,7
LOMBARDI A
64,7
13,2
22,1
44,8
14,4
40,8
51,0
16,0
33,1
58,5
12,0
29,5
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIPS085001
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
66,7
0,0
33,3
47,1
11,8
41,2
90,0
10,0
0,0
0,0
0,0
100,0
MILANO
60,2
23,8
16,0
41,0
26,6
32,4
54,2
22,9
23,0
56,9
18,2
24,8
LOMBARDI A
68,9
18,9
12,1
44,4
25,7
29,9
55,9
23,2
20,9
61,4
18,6
20,0
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIPS085001
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
66,7
0,0
33,3
41,2
23,5
35,3
80,0
20,0
0,0
0,0
0,0
100,0
MILANO
59,8
14,8
25,4
42,5
13,3
44,2
49,0
16,0
35,0
55,8
12,5
31,7
LOMBARDI A
64,7
13,2
22,1
44,8
14,4
40,8
51,0
16,0
33,1
58,5
12,0
29,5
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MI1M06000L
4,5
% Linguistica 24,5
% Professionale 2,3
% Scientifica 26,7
% Tecnica
% Umanistica 2,3
40,0
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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pagina 26
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MI1M06000L MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 33 75,0 11 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
25,0 31,3 33,0 29,1
MIPC09500C MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 12 22,6 41 18.841 68,8 8.542 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616
77,4 31,2 33,4 29,6
MIPS085001 MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 20 90,9 2 9,1 18.841 68,8 8.542 31,2 52.829 66,6 26.477 33,4 346.225 70,4 145.616 29,6
TOTALE 44 29.061 73.110 450.107
TOTALE 53 27.383 79.306 491.841
TOTALE 22 27.383 79.306 491.841
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pagina 27
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MI1M06000L - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
MIPC09500C - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
MIPS085001 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 27 90,0 10 90,9 17.096 42.766 276.676
90,8 91,1 90,9
5.679 15.937 93.486
69,2 70,9 76,9
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 11 91,7 37 90,2 16.140 42.527 276.676
91,0 91,0 90,9
5.311 15.752 93.486
69,2 70,7 76,9
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 20 100,0 1 50,0 16.140 42.527 276.676
91,0 91,0 90,9
5.311 15.752 93.486
69,2 70,7 76,9
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
pagina 28
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIPC09500 C
liceo classico
7
8
9
-
1
8
MILANO
42
175
LOMBARDI A
64
276
773
3.388
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
4
1
1
0,0
6,7
53,3
26,7
6,7
6,7
490
658
279
121
2,4
9,9
27,8
37,3
15,8
6,9
816
1.195
545
277
2,0
8,7
25,7
37,7
17,2
8,7
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIPC09500 C
liceo linguistico
7 6
8
9
17
20
10
Lode
10
-
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
11,3
32,1
37,7
18,9
0,0
0,0
- Benchmark* MILANO
199
649
1.015
850
199
47
6,7
21,9
34,3
28,7
6,7
1,6
LOMBARDI A
422
1.344
2.387
2.376
611
177
5,8
18,4
32,6
32,5
8,4
2,4
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIPS085001 liceo scientifico
7
8
9
10
4
8
17
15
MILANO
323
1.360
2.526
LOMBARDI A
696
2.596
5.271
5.045
17.826
33.466
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
4
2
8,0
16,0
34,0
30,0
8,0
4,0
2.484
842
324
4,1
17,3
32,1
31,6
10,7
4,1
6.001
2.182
867
4,0
14,7
29,9
34,1
12,4
4,9
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
- Benchmark*
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MIPC09500C 48 12 25,0 44 6 13,6 54 9 - Benchmark* MILANO 20.254 9.246 45,7 20.859 9.148 43,9 21.932 8.250 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
16,7 37,6 38,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MIPC09 500C
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
8,3
8,3
33,3
16,7
33,3
0,0
16,7
16,7
0,0
33,3
33,3
0,0
22,2
22,2
22,2
33,3
0,0
0,0
MILAN O
12,2
27,0
23,4
24,2
13,3
0,0
12,4
26,4
24,7
21,9
14,7
0,0
11,8
25,9
25,2
28,4
8,8
0,0
LOMBA RDIA
13,7
25,6
25,3
23,1
12,4
0,0
14,4
26,6
25,0
20,6
13,3
0,0
13,4
25,7
26,4
26,7
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
5,0
30,0
10,0
5,0
MIPC0950 0C
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
50,0
30,8
53,8
0,0
7,7
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
7,7
3,3
26,7
0,0
3,3
66,7
- Benchmark* MILANO
5,3
36,3
15,7
12,2
30,5
4,6
39,1
11,6
11,3
33,5
4,3
44,8
8,2
11,0
31,7
LOMBAR DIA
5,7
38,7
10,5
15,4
29,8
5,0
39,7
8,4
14,7
32,1
4,5
44,3
6,1
14,5
30,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MIPC09500C 0,0 5,0 95,0 0,0 23,1 76,9 0,0 3,3 96,7 - Benchmark* MILANO 0,5 9,5 90,0 0,6 9,5 89,9 0,4 10,0 89,5 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi MIPC09500C - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
60,0 43,3 45,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi MIPC09500C - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
61,5 47,4 46,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi MIPC09500C - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
63,3 46,0 44,1 48,9
pagina 30
Istituto: MIPC09500C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,0 0,0 15,0 0,0 0,0 0,0 19,4 17,4 13,9
7,5 7,8 13,5
15,4 13,0 8,6
4,6 6,6 7,0
1,7 3,0 2,9
7,8 8,7 14,5
12,6 11,4 7,7
4,6 6,6 6,8
1,5 2,6 2,8
9,3 9,8 15,5
10,6 10,3 7,1
4,6 7,1 7,2
1,7 2,9 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
8,5 7,2 5,6
Istituto: MIPC09500C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 10,0 0,0 0,0 26,7 17,8 17,7 12,7
0,0
8,0 6,8 5,8
Istituto: MIPC09500C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,7 15,4 15,4 0,0 0,0 0,0 17,6 16,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
10,0 8,1 5,7
Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MIPS085001 40 6 15,0 35 3 8,6 34 4 - Benchmark* MILANO 20.254 9.246 45,7 20.859 9.148 43,9 21.932 8.250 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
0,0 0,0 0,0 0,1
11,8 37,6 38,8 35,0
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
pagina 31
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MIPS085 001
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
0,0
16,7
16,7
50,0
16,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
100,0
0,0
25,0
50,0
0,0
25,0
0,0
0,0
MILAN O
12,2
27,0
23,4
24,2
13,3
0,0
12,4
26,4
24,7
21,9
14,7
0,0
11,8
25,9
25,2
28,4
8,8
0,0
LOMBA RDIA
13,7
25,6
25,3
23,1
12,4
0,0
14,4
26,6
25,0
20,6
13,3
0,0
13,4
25,7
26,4
26,7
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,0
12,5
0,0
12,5
MIPS0850 01
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
75,0
0,0
100,0
0,0
0,0
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,0
0,0
0,0
50,0
25,0
25,0
- Benchmark* MILANO
5,3
36,3
15,7
12,2
30,5
4,6
39,1
11,6
11,3
33,5
4,3
44,8
8,2
11,0
31,7
LOMBAR DIA
5,7
38,7
10,5
15,4
29,8
5,0
39,7
8,4
14,7
32,1
4,5
44,3
6,1
14,5
30,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attivitĂ economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MIPS085001 0,0 12,5 87,5 0,0 0,0 100,0 0,0 0,0 100,0 - Benchmark* MILANO 0,5 9,5 90,0 0,6 9,5 89,9 0,4 10,0 89,5 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIPS085001 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
75,0 43,3 45,2 48,2
Istituto: MIPS085001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 19,4 17,4 13,9
7,5 7,8 13,5
15,4 13,0 8,6
4,6 6,6 7,0
1,7 3,0 2,9
8,0 6,8 5,8
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1 0,1
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIPS085001 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
0,0 47,4 46,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIPS085001 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
0,0 46,0 44,1 48,9
pagina 32
Istituto: MIPS085001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 100,0 17,6 16,9 13,5
7,8 8,7 14,5
12,6 11,4 7,7
4,6 6,6 6,8
1,5 2,6 2,8
9,3 9,8 15,5
10,6 10,3 7,1
4,6 7,1 7,2
1,7 2,9 2,9
0,0
8,5 7,2 5,6
Istituto: MIPS085001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 75,0 0,0 25,0 0,0 0,0 0,0 17,8 17,7 12,7
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
10,0 8,1 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Alunni Scuola Primaria che proseguono internamente il difficoltĂ dell'Istituto di avere un ritorno dei dati conseguiti percorso formativo; molto soddisfacenti gli esiti. Una dagli studenti diplomati circa il preseguimento o meno degli consistente quota di studenti dimostra di aver acquisito studi. adeguate competenze e raggiunge, nel primo anno della Secondaria, l'auspicato successo formativo. - Alta percentuale di alunni in fascia alta all'esame di licenza media (86,7%) - Netta prevalenza di alunni della terza classe secondaria che si iscrivono nei Licei (90%) a conferma della vocazione liceale dell'Istituto. - Numero di promossi che seguono il consiglio orientativo (90%). Efficacia del consiglio orientativo e alta corrispondenza tra quest'ultimo e scelta effettuata. - Netto divario nel 2011 di studenti che si sono inseriti nel mondo del lavoro con contratto a tempo indeterminato (30,8%) rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale (5%)
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 33
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
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pagina 34
Motivazione del giudizio assegnato L’ Istituto mette in atto una serie di azioni utili alla valutazione dei risultati a distanza degli studenti. Al termine della primaria viene monitorata la riuscita degli alunni che proseguono internamente il percorso formativo. Soddisfacenti gli esiti: una consistente quota di allievi dimostra di aver acquisito adeguate competenze e raggiunge, nel 1°anno della secondaria, l’auspicato successo formativo. Gli alunni di 3° secondaria, si iscrivono prevalentemente nei licei (90%) a conferma della vocazione “liceale” della scuola, un numero ridotto negli istituti tecnici (2.3%). Il consiglio orientativo, viene seguito dal 75% degli iscritti e risulta pertanto efficace. Nei licei, bassa l’incidenza dei debiti formativi, numericamente pari a zero i “cambi di indirizzo”. Praticamente nullo il tasso di abbandono. Superiore alla media provinciale e nazionale il numero di immatricolati nelle varie facoltà (oltre l’80%). I risultati raggiunti dagli studenti universitari risultano essere positivi.
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
pagina 35
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,6 Medio - basso grado di 7,2 presenza Medio - alto grado di presenza 14,4 Alto grado di presenza 67,8
Situazione della scuola: MI1M06000L
Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: MIPC09500C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 Medio - basso grado di 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,8 Alto grado di presenza 49,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
pagina 36
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MI1M06000L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MI1M06000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
83,1
Si
83,3
82,1
Si
85,6
83,4
Si
80
78,6
Si
78,3
75,6
No
59,4
62,4
Si
87,8
87,6
No
65,6
60,9
No
22,2
15,3
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIPC09500C - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPC09500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
79,8
75,1
Si
81,5
73,4
Si
83,1
76,3
Si
75,8
68,6
Si
73,4
63,3
Si
57,3
53,2
Si
66,1
66,7
Si
74,2
61,2
No
13,7
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto, strutturato in base a requisiti normativi, attese formative della famiglia ed esigenze innovative risponde ai seguenti criteri: visione unitaria, centralità della persona, continuità pedagogica, marcato risalto al contesto di apprendimento, unitarietà dei traguardi per l’acquisizione delle competenze, sviluppo coordinato verticale delle linee metodologiche. Definiti ed integrati nel curricolo di Istituto i progetti specifici comuni ai diversi ordini di scuola, le attività di ampliamento curricolare ed extracurricolare; individuate le discipline che concorrono alla definizione delle competenze, i nuclei fondanti, le interconnessioni tra “saperi” Costantemente utilizzato il curricolo da commissioni e docenti quale strumento privilegiato di lavoro per le attività di programmazione e la messa in atto di attività di ricerca-azione finalizzate al miglioramento continuo.
pagina 37
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione per la realizzazione delle modalità didattiche innovative previste dal curricolo per competenze non ha ancora raggiunto pieno sviluppo e non è incentivato in uguale misura in tutti gli ordini di scuola. Da costituire inoltre un gruppo di lavoro per la revisione del curricolo verticale in riferimento alle competenze chiave. Migliorabile l’analisi dei risultati degli studenti in relazione ad alcuni progetti. La forte richiesta interna ed esterna riguardante il consolidamento della lingua inglese, avvallata dal parere positivo dei Collegi, induce a studiare ulteriori forme di potenziamento all’interno del curricolo di Istituto e a progettare un nuovo liceo classico nel quale la L2 abbia marcato spazio.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 Medio - basso grado di 17,2 presenza Medio - alto grado di presenza 29,4 Alto grado di presenza 48,9
Situazione della scuola: MI1M06000L
Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: MIPC09500C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,6 Medio - basso grado di 14,5 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 Alto grado di presenza 49,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MI1M06000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MI1M06000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
89,4
81,9
Si
75
72,3
Si
58,3
44,3
Si
70
59,7
Si
73,9
67,3
Si
92,8
89,7
Si
68,3
68,5
Si
65,6
67
No
17,2
11,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:MIPC09500C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPC09500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,9
83,4
Si
67,7
57
Si
42,7
39
Si
75
66
Si
75
53,5
Si
93,5
88,3
Si
85,5
77,8
Si
76,6
66,2
No
12,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica viene coordinata, sia nella Secondaria sia nei Licei, dai dipartimenti disciplinari del Collegio Docenti all'inizio dell'anno scolastico. Analogo lavoro viene svolto in corso d'anno dai docenti dei medesimi ambiti disciplinari che agiscono sulle classi parallele del medesimo corso. E' particolarmente accurato il coordinamento e il riesame periodico della progettazione didattica di lingua inglese nel biennio dei Licei, nell'ambito del progetto "Inglese per livelli". Nella Scuola Primaria, progettazione e programmazione sono seguite, coordinate e verificate dai gruppi disciplinari (maestre delle sezioni parallele, insegnanti di inglese e musica) in riferimento sia ai progetti specifici che al piano annuale e disciplinare. Mensilmente le docenti delle classi parallele aggiornano la programmazione( priorità, obiettivi, contenuti, strategie di studio, verifiche da effettuare, criteri di valutazione, azioni di recupero e consolidamento) Il sistema qualità prevede inoltre la verifica della progettazione da parte della commissione auditing.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rendere più sistematico il riesame periodico della progettazione didattica dei dipartimenti disciplinari in riferimento ai Licei. Difficoltà ad effettuare un puntuale monitoraggio della progettazione in considerazione del numero elevato dei piani di lavoro strutturati (annuali, disciplinari e dei dipartimenti disciplinari).
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,2 Prove svolte in 1 o 2 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 55 discipline
Situazione della scuola: MI1M06000L
Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: MIPC09500C
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,8
Riferimento Nazionale % 49,9
8,1
7,5
41,1
42,6
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
pagina 40
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,4 Prove svolte in 1 o 2 7,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,8 discipline
Situazione della scuola: MI1M06000L
Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: MIPC09500C
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59,7
Riferimento Nazionale % 61
12,1
7,6
28,2
31,4
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
pagina 41
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MI1M06000L
Riferimento Nazionale % 56,1
6,1
4,1
46,1
39,8
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Situazione della scuola: MIPC09500C
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71
Riferimento Nazionale % 64,2
6,5
5,4
22,6
30,4
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per tutti Estendere l'uso di prove strutturate per classi parallele anche ad gli ambiti/discipline elaborati dai dipartimenti disciplinari e altri ambiti disciplinari. validati dal Collegio Docenti, tanto nella Secondaria quanto nei Licei. Sulla base di questi criteri comuni di valutazione vengono elaborate griglie per la correzione delle prove scritte e per la conduzione delle interrogazioni. Negli ambiti linguistico, scientifico e matematico vengono strutturate e somministrate prove per classi parallele costruite dai docenti (e validate dal dipartimento disciplinare di riferimento). Nella primaria è prassi consolidata e diffusa quella di garantire al 65% l’utilizzo di prove comuni tra sezioni parallele e di confrontare a fine quadrimestre numero di interrogazioni, verifiche, tempi di correzione e risultati. Si provvede inoltre a definire, ad inizio anno, i criteri per la validazione degli esiti formativi (comprensivi dell’efficacia degli interventi di recupero/consolidamento), verificando alla fine del 1° e 2° quadrimestre il raggiungimento degli obiettivi in relazione agli standard fissati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La collegialità è ampia e reale sia in fase di progettazione, programmazione e verifica degli apprendimenti. Risulta consolidato anche il processo annuale di autovalutazione.
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 16,1 Orario ridotto 46,7 Orario flessibile 37,2
Situazione della scuola: MI1M06000L
Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33
Orario ridotto
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: MIPC09500C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 24,2 Orario ridotto 42,7 Orario flessibile 33,1 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MI1M06000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MI1M06000L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,4
79,8
Si
43,3
40,5
No
8,9
5,6
No
24,4
16,9
No
3,9
4,1
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:MIPC09500C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIPC09500C modalità) modalità) modalità) Si 76,6 70,2 Si
46,8
35,4
No
8,1
7,1
No
20,2
16,6
No
2,4
11,9
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MI1M06000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MI1M06000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,2
74,8
Si
73,3
66,7
No
7,8
6,5
No
13,3
9,6
No
0,6
1
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:MIPC09500C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIPC09500C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
86,3
73,6
Si
66,9
61,8
No
8,9
8,2
No
12,1
12
No
0
0,4
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori della scuola sono valorizzati dalla presenza di un Utilizzo dei laboratori da parte della scuola secondaria di I° tecnico dedicato e da una pianificazione annuale delle grado anche per l'approfondimento di alcuni argomenti di esperienze e delle lezioni coordinata dai dipartimenti scienze nel corso del triennio. disciplinari di riferimento in accordo con il tecnico. L'attività in laboratorio è preparata e gestita in co-presenza dal docente titolare e dal tecnico di laboratorio. Tutte le classi, dalla Primaria ai Licei frequentano sistematicamente i laboratori in base alla pianificazione annuale. Alcune attività di laboratorio sono coordinate tra i dipartimenti disciplinari dei Licei e i docenti delle classi II e III della scuola Secondaria, come accompagnamento al percorso di orientamento alla scelta dei corsi superiori. Nella scuola dell’infanzia le attività in piccolo gruppo (7/10 alunni) occupano il 65% del “tempo scuola”. L'articolazione dell'orario scolastico e la durata della lezione è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti.
Subarea: Dimensione metodologica
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' in atto da anni nei Licei e nella Secondaria un processo di innovazione della didattica attraverso l'adozione di strumenti multimediali e digitali. Questo processo è accompagnato e supportato da un percorso di formazione (iniziale e permanente) dei docenti (raggruppati per ambiti disciplinari e corsi) all'uso delle nuove tecnologie didattiche e all'evoluzione dei metodi didattici, anche in collaborazione con centri di ricerca universitari (ad es., CREMIT-Università Cattolica). Ciò ha consentito ai docenti dei diversi ordini di scuola di integrare la didattica tradizionale migliorando l'aspetto partecipativo e collaborativo dell'apprendimento. Le opere straordinarie alla struttura recentemente apportate e l'ambiente di apprendimento (laboratori, aule speciali, sale audiovisivi ecc.) risultano di valido supporto all'attività didattica ordinaria. I diversi spazi sono usati con sistematicità dalla maggior parte delle classi dell'Istituto.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Reperimento di risorse necessarie allo sviluppo dell'innovazione didattica. - In alcune classi della primaria l’utilizzo di modalità didattiche innovative e delle nuove tecnologie fatica ad imporsi e ad incidere in maniera efficace sulla didattica ordinaria. - Processi, prassi didattiche e criteri valutativi tendono ad essere ancorati ad una didattica delle conoscenze.
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MI1M06000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M06000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,7 51,7 Azioni costruttive n.d. 42,5 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 47,2 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:MI1M06000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M06000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 62,6 61,3 Azioni costruttive n.d. 36,5 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,2 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MI1M06000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M06000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 49,3 Azioni costruttive n.d. 26,6 26,1 Azioni sanzionatorie n.d. 35,2 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MI1M06000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M06000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 54,1 55 Azioni costruttive 22 26,3 26 Azioni sanzionatorie 33 36,5 37 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIPC09500C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC09500C % 100 n.d. n.d. 43,5 48,3 n.d. 44 34,3 n.d. 55,9 49,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIPC09500C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPC09500C % 100 n.d. n.d. 61,5 n.d. 53,1 n.d. 50,5
pagina 49
Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MIPC09500C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC09500C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,7 50,2 Azioni costruttive n.d. 30 28 Azioni sanzionatorie n.d. 42,7 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIPC09500C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC09500C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 56,3 54,8 Azioni costruttive 22 26,4 27,3 Azioni sanzionatorie 33 42,2 42,4
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione
Istituto:MI1M06000L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MI1M06000L %
Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,6
1,82
1,1
1,3
0,61
1
1,4
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:MIPC09500C % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPC09500C %
Riferimento Nazionale %
10,53
3,7
2,2
8,65
3,2
2
7,69
2
1,6
3,92
1,5
1,5
3,88
2
1,3
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:MIPC09500C % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPC09500C % 2,38
20,5
Riferimento Nazionale % 21,7
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
MIPC09500C MILANO LOMBARDIA ITALIA
MIPC09500C MILANO LOMBARDIA ITALIA
MIPS085001 MILANO LOMBARDIA ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Linguistico
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 20,9 29,4 37,4 37,9 43,7 53,8 35,6 39,5 47,6 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 37,1 62,4 56,0 82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 35,2 34,0 46,3 46,7 51,5 61,5 45,3 48,2 57,6 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 33,3 65,8 61,9 85,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 32,9 32,5 39,4 38,5 41,3 51,8 35,8 39,6 47,6 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 28,9 57,5 53,5 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di Nella scuola secondaria di I° grado si fatica a trovae forme di comportamento tra gli studenti attraverso l'approfondimento del volontariato adeguate all'età dei ragazzi. Progetto Educativo di Istituto, lo Statuto degli Studenti, il Regolamento Alunni, il Patto Educativo di corresponsabilità, anche con il coinvolgimento delle famiglie. Il dialogo didattico-educativo e l'applicazione collegialmente ponderata delle sanzioni previste dal Regolamento in caso di infrazioni si rivela di norma efficace per la maturazione dell'alunno. Fin dalla Scuola Primaria è curata la promozione delle competenze sociali, lo sviluppo dell'attenzione agli altri e il senso di appartenenza mediante l'assegnazione graduale di ruoli e incarichi di crescente responsabilità. Particolare rilievo assume nei Licei il Comitato Studentesco e i rappresentanti di classe degli studenti. L'Istituto cura anche la formazione alla solidarietà e all'altruismo attraverso iniziative coordinate con alcune associazioni di volontariato operanti presso la scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto attribuisce grande importanza alle componenti motivazionali e metacognitive nonché a situazioni educative caratterizzate da attività che coinvolgono gli studenti. L’utilizzo di modalità didattiche innovative (attività per fasce di livello, lavori a gruppi, dibattiti con esperti, workshop, lezioni con le LIM installate in tutte le classi dalla prima secondaria di I° grado ai licei) consente agli studenti di interagire in situazioni diverse e di maturare ad un buon livello le competenze necessarie ad affrontare sfide personali e sociali Atteggiamenti privilegiati: •stile educativo incoraggiante •creazione di una positiva atmosfera socio-relazionale •apprendimento cooperativo per insegnare a fronteggiare situazioni di rendimento diverse •coinvolgimento degli allievi nei processi decisionali per stimolane la corresponsabilità •insegnamento delle strategie utili a risolvere cooperativamente i conflitti •messa in atto di azioni psicologiche di rinforzo positivo Per quanto riguarda problematicità e conflitti è stata effettuata la mappatura dei comportamenti problematici presenti nella scuola. Messi a tema nelle serate con i genitori argomenti specifici riguardanti gli atteggiamenti da privilegiare con i figli. In organico la figura dello psicopedagogista di Istituto. Gli interventi messi in atto per prevenire l'insorgenza di criticità e gestire situazioni difficili, si sono dimostrati efficaci. Sporadica la convocazione di consigli di classe straordinari a seguito di situazioni difficili, decisamente circosritto il numero di alunni segnalati a verbale per atteggiamenti fortemente critici.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La volontà da parte dell'Istituto a percorrere una strada di Nella secondaria di I° e II° grado il sostegno è a carico ricerca per una positiva inclusione degli alunni con bisogni esclusivo dei docenti curricolari per la mancanza di figure speciali sta dando gli esiti desiderati. Nella Primaria le attività a dedicate con sovvenzione pubblica. favore di tali soggetti inizia con una mirata accoglienza, si sostanzia di percorsi che prevedono piani didattici individualizzati, lavori in piccolo gruppo con i pari, un felice sinergismo tra docenti di classe, insegnante di sostegno e la presenza di figure di supporto nei momenti non formali. Tutti i componenti del c.d.c. partecipano alla definizione del P.E.I. ricercando elementi di raccordo a livello educativo, didattico e metodologico. Proficui e sistematici i rapporti con gli esperti esterni e la famiglia. Dall'analisi dei risultati emerge un ottimo adattamento di tali alunni all'ambiente e al gruppo classe, efficaci forme di interazione e coinvolgimento con il gruppo dei pari, soddisfacente sicurezza, buona spinta motivazionale al raggiungimento di costanti traguardi personali.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
MIPC09500C Totale Istituto MILANO LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 3 3 8,7 9,0 6,9
165 165 70,2 71,7 63,2
MIPS085001 Totale Istituto MILANO LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 4 4 8,7 9,0 6,9
100 100 70,2 71,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MI1M06000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MI1M06000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
60,6
57,9
No
18,3
12,8
Si No No Si
26,1 61,1 50,6 26,1
27,5 63,5 37,8 31,8
No
76,7
76,1
No
22,8
13,9
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:MIPC09500C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPC09500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
45,2
45,5
Si
13,7
13
Si Si Si Si
64,5 79 45,2 53,2
50,7 70,6 34 49,7
No
60,5
40,3
No
20,2
11,3
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MI1M06000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MI1M06000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
58,3
53,7
No
19,4
15,8
Si
38,3
42,5
Si
70,6
67
No
24,4
35
No
50
55,4
No
65,6
66,3
No
8,3
6,8
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:MIPC09500C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPC09500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
39,5
40,3
Si
21,8
16,1
Si
30,6
30,2
Si
67,7
55,8
No
50,8
45,7
No
62,1
54,7
Si
73,4
61
No
8,9
7,3
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il "progetto successo formativo", punto di forza in tutti gli ordini di scuola mira ad adeguare i percorsi alle diverse esigenze formative e potenziare al massimo disposizioni a capacità individuali. Nel caso di alunni con disturbi di apprendimento/difficoltà individuali, sono pianificati ed attuati interventi curricolari/extracurricolari, piani didattici personalizzati, forme di supporto motivazionale. In particolare nella Primaria hanno costante attuazione attività laboratoriali bi settimanali in copresenza (docente di casse più docente sezione parallela) sviluppati in base ad una rigorosa programmazione. Nella Secondaria di I° e II° grado, l'organizzazione delle attività di sostegno e recupero offerte gratuitamente dalla scuola (la cui pianificazione copre l'intero anno scolastico) si rivela complessivamente efficace rispetto alle difficoltà di apprendimento degli studenti, come attestato dalla percentuale finale di promossi alla classe successiva. Particolare cura viene posta dai docenti anche al supporto motivazionale degli studenti in difficoltà, con la possibilità per gli studenti liceali, di accedere allo sportello psicologico.
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La prioritaria e prevalente concentrazione delle risorse sul fronte del sostegno e del recupero rende talvolta problematica la strutturazione di proposte per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Gli interventi promossi dall’Istituto per l’inclusione e l’integrazione delle diversità’ appaiono organizzati e finalizzati, facilitati anche dalla presenza di un numero contenuto di alunni con disabilità (0,7%) e DSA (4,6%) e da una bassa percentuale di alunni stranieri (1,6%) Si è provveduto inoltre a mettere in campo energie e attenzioni per realizzare percorsi personalizzati che facilitino il successo formativo, anche in presenza di situazioni difficili (discontinuità nella frequenza, malattie, eventi che determinano calo di rendimento, improvvise difficoltà evidenziate). Adeguati agli sforzi i risultati. Dall’analisi dei dati emerge quanto segue: - Primaria: la percentuale di alunni con insufficienze nel 1° quadrimestre è stato dello 0.8%; una bassa percentuale di bambini ha seguito, in orario curricolare, attività di recupero/consolidamento (13.8%) con il superamento delle difficoltà al 71%. - Nella Secondaria di 1° grado i promossi sono stati il 98%. Risultati molto positivi gli interventi extracurricolari gratuiti finalizzati a far superare incertezze, seguiti dal 47% degli studenti e i percorsi di guida allo studio, finalizzati all’acquisizione di una migliore organizzazione personale, che hanno visto l’adesione della maggior parte degli iscritti. - Nei licei la percentuale dei promossi di merito (a giugno) si è attestata al 73%; coinvolti nello sportello di recupero il 20% degli studenti. L’analisi sistematica dei risultati conseguiti nella valutazione e nei percorsi di recupero/potenziamento sono usati per riorientare la programmazione e riprogettare interventi mirati.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione
Istituto:MI1M06000L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MI1M06000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
90,6
83,7
Si
66,7
64,3
Si
91,1
90,7
Si
62,2
69,7
No
51,7
62,2
Si
68,3
53,9
No
17,8
13,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIPC09500C - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPC09500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
44,6
40,6
No
35,8
27,7
Si
91,2
82,6
Si
60,1
43,1
Si
41,9
32
Si
44,6
33,4
No
14,9
15,6
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro?
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La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità investe l'intero sistema formativo; dalla formazione delle classi all'individuazione di un quadro comune di obiettivi formativi, cognitivi e comportamentali sulla base dei quali costruire gli itinerari del percorso educativo e di apprendimento, dalle esperienze volte ad accompagnare l'alunno nel suo percorso, per evitargli bruschi passaggi da un ordine di scuola all'altro, alla valorizzazione di esperienze per un felice inserimento. Le azioni messe in atto per il raggiungimento di tali finalità sono: - colloqui individualizzati con le famiglie di esterni e interni con conseguente stesura delle annotazioni rilevanti - strutturazione di schede orientate alla formazione delle classi - collaborazione incrociata tra insegnanti di "classi ponte" - incontri tra genitori, presidi e docenti (per creare un legame e trasmettere informazioni) e tra docenti dei diversi ordini di scuola - analisi comparativa delle valutazioni degli alunni in italiano, inglese e matematica, tra classi uscenti e prime classi dell'ordine di scuola successivo - attività di orientamento (definizione indicatori da monitorare costantemente)
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da pianificate azioni di miglioramento in relazione ai seguenti aspetti da attuare a medio termine: - elaborazione del progetto continuità da inserire nel P.O.F. - costituzione di un'equipe responsabile del progetto continuità che intervenga a livello di coordinamento tra c.d.c delle classi ponte - progettazione per competenze - riduzione degli scostamenti tra le valutazioni degli alunni interni in uscita e le valutazioni del primo quadrimestre in italiano, inglese e matematica del primo anno del corso di studi successivo. - incremento del tasso di fidelizzazione in rapporto ad alcuni ordini di scuola
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione
Istituto:MI1M06000L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MI1M06000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Si
94,4
84,4
Si
69,4
57,4
Si
72,2
59,5
Si
97,2
93,9
No
36,1
25,9
Si
73,3
68,2
Si
74,4
57,2
No
18,9
17,4
3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:MIPC09500C - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIPC09500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
58,8
46,8
Si
64,9
44,7
Si
39,9
34,8
Si
93,2
83,5
No
28,4
14,1
Si
54,7
45,7
Si
70,3
52,1
No
18,9
10,5
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti i corsi scolastici sono pianificate iniziative di orientamento. Diversificato il ventaglio di azioni e strategie messe in atto: In ingresso •accoglienza (incontri per favorire la conoscenza tra alunni e insegnanti delle 1°) •ampliamento dell’offerta formativa con proposte che consentano agli alunni di maturare interessi specifici e scoprire predisposizioni •test attitudinali e questionari su interessi, abilità cognitive e motivazione scolastica a cura di un’équipe universitaria •test specifici per acquisire elementi utili alla formazione di classi equieterogenee •presentazione dei corsi •sportello di consulenza individualizzata a cura della Commissione orientamento In uscita •esperienze tra classi ponte (effettuazione di lezioni ed attività laboratoriali coordinate tra docenti delle classi uscenti e insegnanti del corso successivo) •incontri per aree disciplinari durante l’anno tra docenti dei diversi ordini di scuola per raccordare obiettivi e strategie •informazione agli studenti delle iniziative di orientamento proposte presso le varie università
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Monitoraggio non sempre sistematico relativo al numero di studenti che seguono i consigli orientativi. Si rileva inoltre che, malgrado il lavoro di orientamento effettuato dalla scuola a favore di studenti e famiglie, la scelta dei genitori si discosta, in alcuni casi dal consiglio orientativo, il che rappresenta un elemento di debolezza sul sistema organizzativo e di continuità posto in essere.
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Come emerge dai punti sopra indicati, i diversi ordini di scuola sono raccordati in un dialogo costruttivo volto ad assicurare un'efficace esperienza formativa all'interno di un progetto lineare. Le attivitĂ di orientamento sono ampie e molto articolate e coinvolgono docenti, famiglie, studenti e strutture presenti sul territorio.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Mission della scuola è chiaramente definita e indicata nel Manuale della qualità, nel progetto educativo d'istituto e nel piano dell'offerta formativa dei diversi ordini di scuola. Missione e priorità, elementi chiave dell'azione formativa, sono condivise e valorizzate all'esterno (famiglie e territorio) tramite il sito, l'annuario d'Istituto, la sezione News del sito e gli incontri scuola-famiglia. La formazione incide in maniera marcata sul personale docente che dimostra di condividere pienamente i valori fondanti. Particolare incidenza nella costruzione di un positivo clima relazionale ha lo staff direttivo che condivide costantemente ideali e prassi educative, permeando trasversalmente la struttura organizzativa. Sempre proficui a tal proposito gli interventi formativi annualmente proposti e l'azione di monitoraggio a fine anno su tutti i docenti sulla ricaduta della formazione in ambito etico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se Mission e priorità formative risultano condivise da tutto il personale, non sempre atteggiamenti e prassi educative riflettono una piena interiorizzazione dei valori fondanti specie negli insegnanti da poco assunti. Altro elemento di oggettiva criticità è costituito dalla modalità finora seguita per valutare il feed back della formazione a livello etico (molto differente dalla formazione professionale, monitorata con successo) che richiede di essere rivista.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Sistema di gestione per la Qualità dell'Istituto si basa su Processi che hanno come riferimento le necessità dell'utenza, aspetti organizzativi e didattici definiti a livello ministeriale e d'istituto e le finalità del progetto educativo della scuola. I vari processi sono pertanto interconnessi tra loro. Per ognuno di essi sono stati individuati gli elementi di input e di output, dettagliate le operazioni da eseguire e le responsabilità per un corretto sviluppo dei medesimi. La mappatura dei processi con le varie interrelazioni tra loro ne assicura una corretta applicazione. Particolare risalto ha la pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi correlati ad ogni processo e il monitoraggio per il raggiungimento dei traguardi prefissati. Una svariata gamma di strumenti di controllo vengono annualmente pianificati e verificati in corso d'anno e a conclusione del percorso scolastico, al fine dell'analisi dei risultati e la progettazione delle azioni di miglioramento a breve e medio termine.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In considerazione della complessità del sistema e del numero ridotto di personale che compone la commissione qualità, il monitoraggio di tutti i processi risulta complesso e richiede grande dispendio di tempo e di energie.
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MI1M06000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M06000L Ente gestore Si 20,2 16,1 Collegio dei docenti Si 80,2 75 Consiglio di istituto No 20,2 23,5 Consigli di classe/interclasse No 9,3 10,3 Il Coordinatore delle attivita' No 31,9 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 19 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,6 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MI1M06000L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MI1M06000L No 26,2 Si 52,8 No 19,4 No 2
Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3
Si
49,6
50,5
No
18,1
12,4
No
2,4
3
No
1,6
2,5
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MI1M06000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M06000L Ente gestore No 1,6 2,4 Collegio dei docenti Si 74,2 67,1 Consiglio di istituto No 0,8 1,6 Consigli di classe/interclasse No 43,5 30,2 Il Coordinatore delle attivita' No 27 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,9 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 3,6 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,3 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54 Istituto:MI1M06000L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MI1M06000L Ente gestore No 1,2 Collegio dei docenti Si 73,4 Consiglio di istituto No 2,8 Consigli di classe/interclasse No 24,6 Il Coordinatore delle attivita' No 25,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 8,5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 21,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3
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Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:MI1M06000L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M06000L Ente gestore No 2,8 2,3 Collegio dei docenti Si 95,6 90,2 Consiglio di istituto No 1,6 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 23 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 31 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,7 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MI1M06000L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M06000L Ente gestore No 19 24,5 Collegio dei docenti No 39,1 38,7 Consiglio di istituto No 12,1 12,1 Consigli di classe/interclasse No 5,2 4 Il Coordinatore delle attivita' Si 53,6 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 24,2 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,9 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MI1M06000L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M06000L Ente gestore Si 97,2 95,6 Collegio dei docenti No 1,6 2,4 Consiglio di istituto No 9,3 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' No 20,2 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 11,7 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
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Istituto:MI1M06000L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M06000L Ente gestore No 2 3 Collegio dei docenti Si 57,3 55,9 Consiglio di istituto No 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 21 14,8 Il Coordinatore delle attivita' No 58,9 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 14,9 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 10,5 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:MI1M06000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M06000L Ente gestore Si 30,2 31,1 Collegio dei docenti No 54 50,1 Consiglio di istituto No 1,2 3,4 Consigli di classe/interclasse No 1,6 1,5 Il Coordinatore delle attivita' Si 60,5 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 23 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,8 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIPC09500C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC09500C Ente gestore Si 17,6 18 Collegio dei docenti Si 80,4 71,4 Consiglio di istituto No 18,2 17,8 Consigli di classe/interclasse No 15,5 14,9 Il Coordinatore delle attivita' No 18,9 25,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 18,9 12,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,1 6,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIPC09500C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPC09500C No 21,6 Si 62,8 No 23,6 No 0
Riferimento Nazionale % 17,4 58,3 21,1 1,8
Si
39,9
40,6
No
17,6
17,1
No
4,1
2
No
0,7
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti
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Istituto:MIPC09500C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC09500C Ente gestore No 2,7 3,3 Collegio dei docenti Si 70,3 58,3 Consiglio di istituto No 3,4 3,7 Consigli di classe/interclasse No 47,3 37,6 Il Coordinatore delle attivita' No 19,6 26 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,1 8,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 4,1 4,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,5 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIPC09500C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPC09500C Ente gestore No 2,7 Collegio dei docenti Si 62,2 Consiglio di istituto No 3,4 Consigli di classe/interclasse No 29,1 Il Coordinatore delle attivita' No 10,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 33,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6
Riferimento Nazionale % 2,5 59,1 4,8 27,2 18,8 6,1 21,9 19,7
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:MIPC09500C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC09500C Ente gestore No 5,4 2,5 Collegio dei docenti Si 95,3 89,8 Consiglio di istituto No 4,7 3,7 Consigli di classe/interclasse Si 25 27,6 Il Coordinatore delle attivita' No 15,5 22,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 2 3,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 11,5 6,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 2,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIPC09500C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC09500C Ente gestore No 29,7 27,2 Collegio dei docenti No 35,8 37,1 Consiglio di istituto No 14,2 16 Consigli di classe/interclasse No 1,4 3,4 Il Coordinatore delle attivita' Si 50 48,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 20,3 15,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,1 2,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico
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Istituto:MIPC09500C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC09500C Ente gestore Si 98 96 Collegio dei docenti No 0 1,3 Consiglio di istituto No 12,2 14,9 Consigli di classe/interclasse No Il Coordinatore delle attivita' No 17,6 11,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,4 3,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0,7 0,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIPC09500C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC09500C Ente gestore No 4,1 2,8 Collegio dei docenti Si 53,4 50,8 Consiglio di istituto No 2,7 1,8 Consigli di classe/interclasse No 21,6 20,9 Il Coordinatore delle attivita' No 41,9 46,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 13,5 14,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 22,3 14,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 6,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:MIPC09500C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC09500C Ente gestore Si 29,7 25 Collegio dei docenti No 46,6 41,9 Consiglio di istituto No 4,7 4 Consigli di classe/interclasse No 2 3 Il Coordinatore delle attivita' Si 42,6 49,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 25 17,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 8,1 5,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,2 13,2
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:MI1M06000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M06000L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
4,3
6,9
n.d.
37,3
30,7
100
54,8
60,1
n.d.
3,2
3,2
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:MIPC09500C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIPC09500C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
8,8
6,6
74,16
44,4
38,3
n.d.
43,9
52,7
25,84
6,3
5,8
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema di gestione per la qualità dell'Istituto (certificato Coordinamento orizzontale tra le diverse funzioni che secondo la norma UNI EN ISO 9001-2008) prevede, oltre interagiscono in un medesimo settore. all'organigramma funzionale, la precisa identificazione delle responsabilità all'interno dell'organizzazione (Matrice delle Responsabilità) e una specifica job-description per ciascuna funzione. I docenti incaricati di particolari responsabilità ricevono annualmente una lettera di incarico dalla Direzione, nella quale sono specificati competenze, responsabilità, vincoli e obiettivi relativi alla funzione assegnata, con riferimento alle procedure del sistema qualità (PQ) relative all'incarico e ad eventuali Istruzioni Operative. Nel corso dell'anno la Direzione effettua un monitoraggio dello svolgimento dell'incarico, anche attraverso colloqui con le persone e/o le équipe o commissioni interessate. Analogo procedimento viene seguito per il personale ATA.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse economiche viene annualmente definita, in esito alla stesura del Riesame dell'attività dell'anno precedente, attraverso la redazione del Piano strategico di marketing e la definizione degli obiettivi e del piano di miglioramento per il successivo anno scolastico. E' compito del Consiglio di Direzione e delle presidenze dei singoli corsi effettuare un monitoraggio sull'attuazione progressiva di quanto pianificato e sulla sua efficacia. Nel caso di scelte strategiche per la qualità dell'offerta formativa (quali, ad esempio, progettazione nuovo liceo classico Cambridge IGCSE, dotazione diffusa delle TIC, servizi offerti dal nuovo centro polifunzionale) e di progetti innovativi ritenuti prioritari per l'Istituto, il reperimento delle risorse finanziarie viene seguito da un'apposita figura indicata nell'organigramma. Le priorità in base alle quali vengono destinate le risorse sono: formazione, ottimale conservazione della struttura, progetti che incidono sulla qualità dell'offerta formativa.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una criticità è costituita dalla ricerca di soluzioni e forme di partnership che consentano di erogare un servizio didattico sempre più innovativo e concorrenziale, contenendo al minimo i costi e di trovare fonti di finanziamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Come risulta dalla valutazione assegnata obiettivo primario della direzione è quello di ottimizzare e migliorare costantemente l'offerta formativa, indirizzando le risorse non solo ad un ottimale conservazione dell'immobile e ai requisiti richiesti dalla normativa vigente sulla sicurezza, ma anche a livello di innovazione progettuale, tecnologica e didattica. A tale scopo è stato nominato un docente responsabile dei Progetti e Rapporti Istituzionali incaricato di ricercare e coltivare relazioni di importanza strategica a medio/lungo termine. lI 100% dei progetti pianificati è stato portato a termine (Potenziamento della piattaforma di e-learning rivolta agli alunni dei licei, Progetto Clil base, Progetto Generazione Web) Tutti gli elementi necessari per l'analisi dei costi, in relazione alla qualità del servizio formativo erogato, sono costantemente monitorati dalla direzione in stretta collaborazione con il responsabile dei progetti e l'ufficio amministrativo. Risultano costruttivi i sistematici incontri tra D.S., R.P.G.(responsabile progetti) e il responsabile di funzione dell'ufficio amministrativo ai fini di una oculata gestione delle risorse economiche.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio di Direzione dell'Istituto effettua ogni anno una Errore nella compilazione dei dati richiesti relativi ai punti 3.6 ricognizione delle esigenze formative dei docenti, in rapporto a1-3.6a2. alle linee strategiche di sviluppo dell'attività didattico-educativa nei diversi corsi scolastici. In base a tale ricognizione vengono pianificati degli interventi formativi sui temi di maggiore rilevanza per la formazione dei docenti (insegnamento-apprendimento per competenze, didattica digitale e multimediale, CLIL, BES, DSA,...). Attenta cura viene posta alla formazione (iniziale e permanente) dei docenti secondo le linee di fondo della spiritualità e della pedagogia proprie del carisma della Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane. La Direzione incentiva inoltre l'aggiornamento sostenendo i costi dell'iscrizione a corsi liberamente scelti dai docenti (inerenti la propria area disciplinare) e agevolandone per quanto possibile la partecipazione, compatibilmente con gli impegni di servizio. Attraverso gli strumenti previsti dal sistema gestione qualità interno viene rilevata e valutata la ricaduta della formazione sull'attività didattico-educativa dei docenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema di gestione qualità dell'Istituto prevede strumenti per Difficoltà a valorizzare le risorse umane con un adeguato la registrazione delle competenze del personale (curriculum, compenso economico. esperienze formative, corsi frequentati). Viene effettuata anche una ricognizione delle competenze non strettamente scolastiche eventualmente possedute dai singoli docenti, affinchè possa trovare spazi e opportunità di valorizzazione a beneficio della scuola e del docente stesso. Lo staff di Direzione tiene nel dovuto conto tutti questi elementi per l'eventuale assegnazione di incarichi e/o responsabilità specifiche a singoli docenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MI1M06000L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MI1M06000L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
34,3
38,3
Si
42,3
34,9
Si
33,5
29,5
Si Si Si Si Si Si No Si
55,6 52,4 44,4 64,5 27 31 50,4 76,2
49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4
3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIPC09500C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIPC09500C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
43,9
39,9
No
37,8
30,1
No
25,7
26,2
No Si No Si Si No No Si
62,2 76,4 51,4 76,4 34,5 37,2 33,8 72,3
58,8 67,2 45,8 68,5 32 34,5 32,1 52,1
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 14,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 21,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,9 argomenti)
Situazione della scuola: MI1M06000L
Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6
Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,8 argomenti)
Situazione della scuola: MIPC09500C
Riferimento Nazionale % 22,8 15,3 26,3 35,6
Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pressocchè tutti i docenti in organico fanno parte di gruppi e/o commissioni di lavoro su singoli aspetti, iniziative e progetti della scuola. Tali gruppi e/o commissioni agisono a livello di singolo corso scolastico (commissione cultura, commissione POF, commissione orario, etc.) o a livello intercorso (continuità, orientamento in ingresso e in uscita, iniziative di presentazione della scuola, etc.). La Commissione Cultura dei Licei prevede anche la partecipazione di alcuni studenti che progettano e attuano in collaborazione con i docenti iniziative culturali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se coesione e collaborazione tra docenti risultano molto soddisfacenti a livello di programmazione, progettazione e condivisione di strumenti e materiali didattici, un punto di criticità emerge nei consigli di classe negli ordini di scuola in cui la componente numerica del c.d.c. è più elevata. Emergono, in alcuni casi, divergenze sulla posizione da prendere nei confronti del singolo alunno riguardo i seguenti aspetti: - modalità di risoluzione in rapporto a problematiche emerse - divergenze interpretative sugli atteggiamenti di un alunno - scarsa convergenza di opinione relativa alla proposta di voto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli elementi che garantiscono la buona collaborazione tra docenti risultano essere: •chiarezza nella definizione degli incarichi da parte di presidenze e direzione •stabilità del corpo docente con prevalenza di insegnanti a tempo indeterminato •valorizzazione delle competenze individuali •consolidate abitudini al lavoro di gruppo (dipartimenti, commissioni, forme di compresenza progettuale ed operativa) •evidenza di risultati tangibili raggiunti sia durante che al termine di un lavoro di gruppo •buona intesa sui principi da adottare nelle relazioni con studenti e famiglie •solidarietà reciproca, anche consolidata dal ricorso a forme di tutoraggio a favore dei nuovi docenti e dalla partecipazione comune a corsi di formazione organizzati internamente •collaborazione spontanea che si sviluppa sulla base di legami di stima/amicizia •efficace organizzazione fisica degli spazi (aule docenti, biblioteca, sala mensa, bar, ecc) che facilita comunicazione e confronto. Tali parametri influenzano un sereno clima relazionale, un diffuso senso di responsabilità sia nei processi decisionali che organizzativi didattici (percepito anche da studenti e famiglie) e assicurano buoni risultati a livello di apprendimento . Le molteplici iniziative di formazione proposte dall’Istituto generano a loro volta, a cascata, un meccanismo di restituzione e di condivisione.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %
Validi
Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)
Situazione della scuola: MI1M06000L
Riferimento Regionale % 55,6 36,7
Riferimento Nazionale % 67,4 27,1
7,3
4,3
0,4
1,1
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: MIPC09500C
Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)
Riferimento Regionale % 41,9 41,9
Riferimento Nazionale % 65,9 26,6
12,8
5,8
3,4
1,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %
Validi
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Situazione della scuola: MI1M06000L
Riferimento Regionale % 90,9 8,2 0,9
Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1
Mai capofila
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: MIPC09500C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Riferimento Regionale % 89,5 7 3,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 85,5 10 4,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29,1 Bassa apertura 1,8 Media apertura 10 Alta apertura 59,1 n.d.
Situazione della scuola: MI1M06000L
Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3
Alta apertura
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MIPC09500C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24,4 Bassa apertura 3,5 Media apertura 8,1 Alta apertura 64 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 23,2 1,7 5 70,1
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali
Istituto:MI1M06000L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MI1M06000L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
9,3 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9
0
8,5
6,2
0 0 0 0
0,4 2,8 19,4 7,7
0,8 3,2 14,4 7,2
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali
Istituto:MIPC09500C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPC09500C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
14,9 23
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,8 7,2
0
11,5
5,1
0 0 0 0
2,7 3,4 23,6 5,4
2 3,1 17,8 4,7
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MI1M06000L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MI1M06000L per motivo) per motivo) 0
2,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4
0
4,8
2,9
1
39,5
28,8
0
3,2
3,6
0
4,8
3,6
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MIPC09500C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPC09500C per motivo) per motivo) 0
4,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,5
0
12,2
3,7
1
48,6
29,3
0
4,1
2,8
0
9,5
5,5
SNV - Scuola: MIPC09500C prodotto il :30/09/2015 15:35:54
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione
Istituto:MI1M06000L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MI1M06000L per attività) per attività)
Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
0 0
10,1 9,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,1 5,9
0
21,4
15
1
6,9
3,9
0
4
3,4
0
4,8
3,4
0
6
6,1
0
0
0,4
0 0
2 8,1
2,3 5,5
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MIPC09500C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIPC09500C per attività) per attività) 0 0
12,8 16,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,2 7,2
0
29,1
13,9
1
12,2
6,8
0
4,7
2,7
0
8,1
6,6
0
6,8
4,8
0
1,4
1
0 0
4,7 8,1
2,1 4,8
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 29,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 12,9 Alta varietà (piu' di 8) 0
Situazione della scuola: MI1M06000L
Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1
Nessun accordo
3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MIPC09500C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 22,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,2 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 Nessun accordo
Riferimento Nazionale % 34,1 28 28,3 8,3 1,3
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MI1M06000L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MI1M06000L No 17,3 No 42,3 No 3,2 No 30,2 No 14,1 No 33,5
Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2
No
41,9
29,8
No No No
39,5 14,9 13,3
25,9 11,8 8,2
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:MIPC09500C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPC09500C No 25 No 45,9 No 10,1 No 33,8 No 38,5 No 30,4
Riferimento Nazionale % 14,9 36,4 6,4 25,5 25,7 27,7
No
37,8
30,1
No
27,7
20,4
No
23
12,3
No No
14,2 10,1
12,2 9,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MI1M06000L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MI1M06000L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 44,4 37,4 rappresentanti del territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIPC09500C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIPC09500C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 51,4 45,8 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MIPC09500C MILANO LOMBARDIA ITALIA
NO
Presenza di stage 2014-2015 SI MIPS085001 MILANO LOMBARDIA ITALIA
X 90,0 91,0 89,0
9,0 8,0 10,0
NO 9,0 8,0 10,0
X 90,0 91,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 47,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 15,5 Numero di convenzioni 22,3 medio-basso Numero di convenzioni 12,2 medio-alto Numero di convenzioni alto 2,7
Situazione della scuola: MIPC09500C %
Riferimento Nazionale % 72,1 12,7 9,9 4,2 1
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:MIPC09500C % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPC09500C % n.d.
Riferimento Nazionale %
16,7
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è ben radicato nel territorio. Cura i rapporti con La difficoltà a sfruttare le potenzialità conseguenti l’esterno (enti locali, regione, comune, Università, forze all'appartenenza ad una congregazione con opere educative dell’ordine, agenzie culturali, associazioni ambientali e presenti in tutta Europa e nel mondo. sportive) con le quali realizza iniziative. Interagisce in rete con Istituti appartenenti alla medesima congregazione, condivide iniziative formative con centri universitari a beneficio dei propri studenti, dà ampio spazio a forme di collaborazione con agenzie diverse per approfondimenti seminariali, attività di formazione integrata su progetti comuni, favorisce scambi culturali anche con scuole straniere. Mette infine a disposizione le proprie strutture per corsi di formazione, convegni, incontri. Stabili le relazioni con soggetti agenti quali famiglie ed ex utenti, anche a supporto di progetti di volontariato (Commissione mensa, doposcuola di quartiere, scuola per stranieri) che contribuiscono ad accrescere legami di collaborazione e senso di appartenenza all’Istituto. Determinante l’incidenza delle relazioni menzionate per il costante miglioramento dell’offerta formativa, il reciproco arricchimento e la riflessione critica dell’Istituto sul proprio ruolo. Di marcato spessore il dialogo e relazioni con i genitori che partecipano attivamente alla vita della scuola (anche mediante l'Associazione Genitori dell'Istituto) e sono annualmente interpellati per la definizione di bisogni ed attese, suggerimenti ed esiti di C.S.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MI1M06000L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MI1M06000L % n.d.
42,9
Riferimento Nazionale % 44,9
3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MIPC09500C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIPC09500C % n.d.
37,2
Riferimento Nazionale % 35,1
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,6 Medio - basso livello di 17,6 partecipazione Medio - alto livello di 69,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 11
Situazione della scuola: MI1M06000L
Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4
Medio - alto livello di partecipazione
3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MIPC09500C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,4 Medio - basso livello di 51,1 partecipazione Medio - alto livello di 36 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,6 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 17,8 47 30,4 4,9
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 3,6 Medio - alto coinvolgimento 79,4 Alto coinvolgimento 16,9
Situazione della scuola: MI1M06000L
Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2
Medio - alto coinvolgimento
3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0,7 Medio - basso coinvolgimento 7,4 Medio - alto coinvolgimento 72,3 Alto coinvolgimento 19,6
Situazione della scuola: MIPC09500C
Riferimento Nazionale % 0,1 15,7 69,6 14,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa è attivo sia per quanto riguarda l'espressione dei bisogni formativi sia per quanto riguarda la cooperazione nell'attuazione del progetto educativo. In particolare l'Associazione Lasalliana Genitori dell'Istituto progetta e realizza, attraverso la propria Giunta esecutiva e in collaborazione con lo staff di Direzione, apprezzate e varie iniziative formative rivolte ai genitori, come conferenze o corsi, (anche suddivisi per fasce di eta dei figli), per accompagnare l'esercizio della responsablità educativa genitoriale e per coordinare gli interventi educativi della famiglia e della scuola. Le famiglie collaborano con la scuola anche nel monitoraggio della qualità erogata in determinati servizi (ad es., commissione mensa). L'adozione del registro elettronico ha indubbiamente facilitato la comunicazione scuola-famiglia, rafforzando l'efficacia della sinergia scuola-famiglia, senza però sostituire l'incontro personale e il confronto diretto tra genitori, studenti e docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori ad alcune conferenze è limitata nonostante l'interesse dei temi trattati. La consuetudine a sottoporre gli utenti a questionari in qualunque ambito della vita sociale, rende difficile nella scuola, la restituzione di questionari di C.S. anche erogati on line.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto promuove un’ampia gamma di azioni per il coinvolgimento e l’aggregazione dei genitori: incontri, manifestazioni culturali e socializzanti (dibattiti, conferenze, rappresentazioni teatrali, feste, premiazioni, ecc). E’ inoltre sede di una ricchissima vita associativa che consente a persone di ogni età di impegnarsi e partecipare ad esperienze diverse ( presenti oltre 10 associazioni). Le famiglie contribuiscono alla realizzazione di varie iniziative e collaborano in modo costruttivo alla vita della scuola. Alcuni dati significativi: presenza famiglie all'apertura anno scolastico 96.5%, elezioni rappresentanti 77.8%; colloqui generali 89%, presenza C.d.C aperti infanzia e primaria 94.4%). Alta l’affluenza dell’utenza alle presentazioni dei corsi e ai colloqui settimanali; in linea con le aspettative la partecipazione dei genitori alle attività di orientamento negli snodi di passaggio. Discreta la risposta alle indagini di Customer Satisfaction (qualità offerta formativa, servizio sala medica, servizio didattico infanzia e primaria) sia in termini di rapporto schede inviate/riconsegnate, che di esiti (92.4% genitori soddisfatti; gradimento sala medica 4.2 su 5; erogazione servizio didattico 3.8 /riesame). Quanto al curricolo, l’apprezzamento è decisamente alto; riconosciute l’elevata qualità della formazione in termini di competenze e crescita globale, la spinta innovativa alla didattica e l’efficacia dell’organizzazione. Diminuito il numero dei reclami rispetto alla serie storica (0.5% su totale alunni) grazie ad un confronto con le famiglie ritenuto aperto e costruttivo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Continuità valutativa nel passaggio da un ordine di scuola all'altro (Primaria Secondaria di primo grado)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Maggior omogeneità nelle valutazioni tra fine ciclo Primaria e primo quadrimestre Secondaria in area linguistica (ing./it.) e logico-matematica.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Potenziare competenze in area Dimostrare maggior apertura al sociale, ambientale e sociale, a temi ambientali e progettuale incrementare la capacità di costruire autonomamente un progetto.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) RISULTATI SCOLASTICI La divergenza tra valutazioni in area linguistica e logico matematica nel passaggio dalla scuola Primaria alla Secondaria di I° grado (molto alte in uscita e inferiori alla fine del primo quad.) genera talvolta episodi di demotivazione nello studente e perplessità nei docenti sulla valididtà di criteri valutativi adottati. Da qui l'esigenza di un lavoro maggiormente coordinato a livello di continuità valutativa. COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA Nonostante la sensibilità e lo slancio evidenziato dagli studenti dei licei nei confronti di persone svantaggiate, si ritiene che l’apertura al mondo esterno e alle problematiche ad esso connesse possa essere ulteriormente sviluppata. Da qui l’esigenza di puntare ai seguenti obiettivi ed azioni: •promuovere negli studenti atteggiamenti maggiormente aperti nei confronti delle sfide della società attuale e dei cambiamenti in atto (culturali, ambientali, economici, sociali) per poter meglio comprendere l’evolversi dei bisogni e saperli affrontare con spirito innovativo e capacità critiche •far loro riconoscere e sperimentare, nelle modalità collaborative tra realtà sociali differenti, le maggiori opportunità per affrontare e risolvere problemi complessi •agevolare esperienze formative in collaborazione con il territorio •allenare gli studenti a lavorare autonomamente o in gruppo su progetti diversi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costituire una commissione mista (Primaria-Sec. I grado) per il coordinamento dei criteri di valutazione.
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Ambiente di apprendimento
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Incentivare il coinvolgimento degli alunni nelle proposte di solidarietà e volontariato strutturate dalla scuola.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La commissione mista (Primaria-Sec. I grado) per il coordinamento dei criteri di valutazione ha il compito di verificare la congruenza tra gli strumenti e metodi valutativi utilizzati nei due plessi. Il coinvolgimento degli alunni nelle proposte di solidarietà e volontariato strutturate dalla scuola, attraverso le Associazioni già attive all'interno della struttura e operanti sul territorio, è finalizzato a sviluppare nei discenti una maggiore sensibilità al sociale e all'impegno solidale nei confronti di chi si trova in uno stato di bisogno.