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Rapporto Autovalutazione Scuola I.MAG. P.SOLIGO(S.C. I.S.CASAGRANDE PIEV

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVIS00100Q IS MARCO CASAGRANDE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TVIS00100Q Medio Alto Liceo Medio - Basso Tecnico Alto TVPM001017 II ALSC Medio - Basso II BLSC Alto II CLSC Medio Alto II DLSC Medio Alto II ALSU Medio Alto II BLSU Alto II CLSU Medio Alto TVTL00101C II ACAT Alto II BCAT Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIS00100Q 0.0 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola era frequentata nell'a.s. 2014/15 da 747 studenti un numero, questo, ben al di sopra del limite minimo per mantenere l'autonomia scolastica. L'indicatore dello stato socio economico e culturale delle famiglie degli allievi della scuola, misurato dall'INVALSI sulle classi seconde dell'a.s. 2013/14 risulta generalmente medio alto e per talune classi addirittura alto. Per un'unica classe del liceo scientifico risulta medio basso. La distribuzione per voto di Licenza media degli iscritti alle classi prime indica per il Liceo scientifico una netta prevalenza del voto 9. Con i 10 e i 10 e lode si supera il 50% degli iscritti a questo indirizzo. L'incidenza degli alunni stranieri non è elevata e comunque ormai essi sono tutti di seconda generazione, nati e scolarizzati in Italia. Non vi sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Solo il 61,8% degli allievi che si è iscritto ad una classe prima presso l'Istituto ha seguito il consiglio orientativo contro una media provinciale del 64,6%, una regionale del 64,2% e una nazionale del 70,4%. La distribuzione per voto di Licenza media degli iscritti alle classi prime indica per il Liceo delle Scienze umane una netta prevalenza del voto 7. Assieme ai 6 la percentuale di allievi iscritti al Liceo delle Scienze umane che hanno conseguito un voto di Licenza medio-basso o basso è pari quasi al 60%. Nel Tecnico questa percentuale raggiunge quasi l'80%. La distribuzione degli allievi per genere indica una netta prevalenza delle allieve rispetto agli allievi così come una netta prevalenza di iscrizioni ai Licei rispetto all'IT Cat. Pur non essendoci in numero rilevante tra le famiglie degli allievi famiglie in cui entrambi i genitori hanno perso il lavoro, la situazione economica di molte di esse ha risentito della crisi che ha investito il territorio di riferimento con una generale diminuzione del potere di acquisto che si è manifestato anche con una diminuzione della spesa per l'istruzione e la cultura. Si nota un generale abbassamento dell'indicatore dello stato socio economico e culturale delle famiglie degli allievi che si iscrivono al Liceo scientifico se rapportato all'ESCS medio della popolazione liceale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di riferimento (se si esclude questi ultimi anni) è stato sempre caratterizzato da uno stato socio economico generalmente alto, dovuto al prosperare di piccole aziende artigianali e piccole medie imprese soprattutto del settore manifatturiero e agricolo. La scuola è l'unico istituto superiore della città ed è riferimento per molti paesi limitrofi a Pieve di Soligo; pertanto le amministrazioni locali sono sempre state attente ai bisogni dell'istituto e capaci di sostenerlo in molteplici iniziative, tant'è che la scuola ha contratto numerose convenzioni con Enti, Istituzioni, Amministrazioni locali e privati per condurre iniziative comuni nel territorio allo scopo di migliorare la formazione dell’allievo anche con esperienze nel campo lavorativo (ASL) e della formazione permanente. Tale obiettivo resta al primo posto per l’Istituto nell’intento di costruire un modello di “Comunità educante”.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che la scuola sia l'unica scuola superiore del territorio se, da un lato, rappresenta un'opportunità, dall'altro rappresenta un vincolo serio di scelta da parte delle famiglie che spesso, per evitare che i propri figli debbano spostarsi dal territorio di Pieve di Soligo, optano per l'iscrizione all'Istituto, anche in contrasto con il giudizio orientativo ella scuola media. Ciò è aggravato dal fatto che nella scuola sono presenti tre indirizzi liceali, un indirizzo tecnico CAT (in crisi di iscrizioni a seguito della crisi del settore edilizio), ma nessun indirizzo professionale che meglio si adatterebbe a molti allievi del territorio. Nonostante l'indicatore dello stato socio economico e culturale delle famiglie degli allievi non individui situazioni di criticità, è pur vero che la vocazione economica del territorio non contempla con pari intensità una vocazione culturale e non sempre è facile per la scuola fare in modo che le famiglie riconoscano il ruolo importante che la scuola e l'istruzione hanno nella crescita dei loro figli.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

7,9

9,4

28,5

63,2

56,9

44,1

28,9

33,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,5 53,0 Totale adeguamento 39,5 47,0

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'edificio scolastico è composto da una parte vecchia e da una di più recente costruzione. Solo quest'ultima è stata costruita con criteri antisismici. Sono disponibili 35 aule per l'attività ordinaria, due laboratori di informatica, due aule da disegno, un laboratorio di fisica, una di chimica-biologia, una biblioteca ma una sola palestra (pur essendoci all'esterno una piattaforma multifunzionale in condivisione con la scuola media). La scuola è tutta cablata, i computer a disposizione degli allievi sono stati tutti acquistati di recente, tutte le aule sono dotate di una SMART TV da 55" e tre di esse anche di una LIM. La scuola costruisce il suo bilancio principalmente con i contributi delle famiglie. Attualmente essa riceve anche alcuni finanziamenti su progetti specifici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pieve di Soligo risulta abbastanza decentrata rispetto all'asse viario della provincia e servita dai mezzi di trasporto pubblici (autocorriere, non essendoci a Pieve di Soligo una Stazione FS), in maniera frammentaria e con orari spesso non compatibili con quelli scolastici. Questo ha riflessi negativi sull'attività scolastica e sugli orari di rientro degli allievi presso le loro abitazioni. Dal punto di vista finanziario, si nota, purtroppo, una diminuzione progressiva del numero di famiglie in grado di sostenere la spesa del contributo volontario che rappresenta la quasi totalità delle fonti finanziari su cui la scuola costruisce il suo bilancio.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVIS00100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVIS00100Q 50 75,8 16 24,2 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVIS00100Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVIS00100Q

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

8

16,0

TREVISO

228

2,6

1.824

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

25

50,0

20,7

3.498

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

17

34,0

100,0

39,6

3.274

37,1

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TVIS00100Q prodotto il :27/07/2015 10:00:57 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVIS00100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIS00100Q 95,7 4,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TVIS00100Q - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

Istituto:TVIS00100Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 10,4 11 22,9 12 25,0 891 5.459 80.068

11,0 12,4 21,1

1.798 10.617 99.999

22,2 24,1 26,3

1.927 10.130 99.999

23,8 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 20

41,7

3.481 17.929 99.999

43,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TREVISO VENETO ITALIA

Incarico nominale

89 515 7.359

%

N° 80,9 82,4 84,4

% 3 8 126

N° 2,7 1,3 1,4

18 102 1.143

%

N° 16,4 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 50 29,2 0 4 47,4 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,8 21,8 39,5 37,6 5,3 11,4 18,4 29,2

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, concentra la metà dei docenti nella fascia d'età 45-54 anni la fascia probabilmente di miglior produttività. Il dirigente ricopre un incarico effettivo ed è titolare presso la scuola da 12 anni. Trai docenti non è significativa la quota di coloro in possesso di certificazioni master o doppie lauree.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risulta essere decentrata rispetto alle vie principali di comunicazione della Provincia. I Docenti titolari che risiedono nelle zone limitrofe sono pochi e questo da un lato comporta che molti posti in Organico di Diritto rimangano scoperti e che molti docenti titolari a T.I. restino nella scuola per poco tempo preferendo spostarsi o verso scuole vicine alle loro residenze o verso scuole meglio raggiungibili utilizzando le normali vie di comunicazione e, dall'altro, che anche i docenti a T.D. per lo più scelgano la scuola solo come seconda scelta. Il turnover, pertanto, è significativo. Mancano nella scuola le giovani leve e il 34% dei docenti supera i 55 anni di età. Solo il 41,7% dei docenti ha una stabilità in istituto di oltre 10 anni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVIS00100Q

% classe 1

classe 2

20

74,1

TREVISO

2.585

VENETO

13.711 142.185

% classe 2

classe 3

33

91,7

79,9

2.445

77,8

12.791

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

22

95,7

86,3

2.341

83,9

12.612

78,6

129.060

% classe 4 35

100,0

86,8

2.353

92,2

84,3

11.503

88,4

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVIS00100Q

% classe 1

classe 2

5

18,5

TREVISO

940

VENETO

5.020 51.497

% classe 2

classe 3

13

36,1

29,1

850

28,5

4.848

25,9

49.875

% classe 3

classe 4

10

43,5

30,0

884

31,8

4.654

29,5

47.877

% classe 4 7

20,0

32,8

686

26,9

31,1

3.780

29,1

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVIS00100Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

65

89,0

75

91,5

69

92,0

59

98,3

TREVISO

1.379

91,8

1.286

93,3

1.245

93,8

1.254

97,4

VENETO

7.448

91,5

7.335

93,1

7.171

93,1

7.251

94,5

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVIS00100Q

% classe 1

classe 2

17

23,3

TREVISO

407

VENETO

1.872 26.529

% classe 2

classe 3

19

23,2

27,1

326

23,0

1.864

21,1

26.015

% classe 3

classe 4

23

30,7

23,6

323

23,7

1.839

22,0

26.482

% classe 4 14

23,3

24,3

274

21,3

23,9

1.628

21,2

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TVIS00100Q

% classe 1

classe 2

45

88,2

TREVISO

434

VENETO

2.519 32.863

% classe 2

classe 3

55

94,8

86,5

479

87,0

2.336

79,8

32.515

% classe 3

classe 4

46

100,0

90,5

457

90,2

2.446

86,6

32.760

% classe 4 39

100,0

92,5

386

95,5

91,3

2.175

94,9

87,2

30.355

91,0

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TVIS00100Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

13

25,5

18

31,0

4

8,7

TREVISO

153

30,5

150

28,4

115

VENETO

784

27,1

702

27,1

650

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

% classe 4 -

0,0

23,3

83

20,5

24,3

510

22,3

23,9

6.770

20,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: TVIS00100Q

61-70 3

71-80 16

81-90 15

91-100 9

Lode 2

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

6,7

35,6

33,3

20,0

4,4

0,0

- Benchmark* TREVISO

187

730

720

428

245

8

8,1

31,5

31,1

18,5

10,6

0,3

VENETO

1.109

4.115

3.631

2.143

1.198

37

9,1

33,6

29,7

17,5

9,8

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: TVIS00100Q

61-70 4

71-80 14

81-90 12

91-100 13

Lode 8

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

7,7

26,9

23,1

25,0

15,4

1,9

- Benchmark* TREVISO

56

286

388

333

208

9

4,4

22,3

30,3

26,0

16,2

0,7

VENETO

365

1.870

2.473

1.810

1.226

52

4,7

24,0

31,7

23,2

15,7

0,7

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: TVIS00100Q

61-70 1

71-80

81-90

91-100

7

17

14

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3

-

2,4

16,7

40,5

33,3

7,1

0,0

- Benchmark* TREVISO

20

93

138

101

33

2

5,2

24,0

35,7

26,1

8,5

0,5

VENETO

145

655

714

426

196

4

6,8

30,6

33,4

19,9

9,2

0,2

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3

ITALIA


SNV - Scuola: TVIS00100Q prodotto il :27/07/2015 10:00:57

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVIS00100Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

TREVISO

-

0,6

-

0,9

-

2,5

-

2,6

-

0,8

VENETO

-

0,8

-

0,8

-

1,9

-

1,7

-

1,2

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVIS00100Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

TREVISO

-

0,3

-

0,2

-

0,8

-

0,3

-

0,4

VENETO

-

0,1

-

0,2

-

0,6

-

0,7

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TVIS00100Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

1

2,1

0

0,0

0

0,0

TREVISO

-

1,6

-

1,9

-

1,8

-

0,2

-

2,3

VENETO

-

0,9

-

0,8

-

1,5

-

1,2

-

1,0

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: TVIS00100Q prodotto il :27/07/2015 10:00:57

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVIS00100Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

-

1

1,4

TREVISO

37

3,4

17

VENETO

170

3,6

92

3.494

4,1

1.942

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

4

5,8

-

-

2,9

14

2,6

10

2,9

123

4,3

86

2,9

2.098

3,3

1.312

% classe 5 -

-

4,5

1

1,1

3,2

37

3,0

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TVIS00100Q

% classe 1

classe 2

3

4,3

TREVISO

25

VENETO

104 1.913

% classe 2

classe 3

-

-

8,5

8

5,5

42

7,4

972

% classe 3

classe 4

-

-

3,8

4

3,1

31

4,7

633

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

2,8

4

7,5

-

-

3,6

20

2,9

-

-

4,1

268

2,4

78

3,2

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TVIS00100Q prodotto il :27/07/2015 10:00:57

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVIS00100Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

TREVISO

140

VENETO

812 12.926

% classe 2

classe 3

-

0,0

4,5

55

4,8

348

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,0

47

2,3

248

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1,8

22

0,9

11

0,4

1,7

126

1,0

74

0,6

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVIS00100Q

% classe 1

classe 2

3

4,3

TREVISO

57

VENETO

331 6.746

% classe 2

classe 3

-

0,0

3,9

40

4,2

233

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

1

1,4

3,0

31

3,0

216

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

2

3,4

2,4

20

2,9

116

3,7

2.383

% classe 5 1

2,0

1,6

3

0,2

1,5

54

0,7

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TVIS00100Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

2

3,6

TREVISO

32

6,8

15

VENETO

156

5,7

73

2.501

6,5

1.180

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,9

3

2,9

48

3,2

816

% classe 4

classe 5

-

0,0

0,6

3

1,8

22

2,2

402

% classe 5 -

0,0

0,7

-

0,0

1,0

6

0,3

1,2

112

0,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Si evidenziano un maggior numero di promozioni rispetto alla media, in particolare nelle quarte classi. Per quanto riguarda la sospensione del giudizio si segnala il positivo risultato in particolare delle classi quarte che si posizionano al 15,7 % rispetto alla media del 24% circa. Nelle classi prime viene promosso il 92,7% degli allievi che hanno seguito il consiglio orientativo e il 69,1% di quelli che non lo hanno seguito. Pertanto, i criteri di valutazione adottati dalla scuola si ritiene siano, di fatto, adeguati a garantire la piena corrispondenza tra successo formativo degli studenti e valutazione dei docenti. In relazione alle votazioni conseguite all’Esame di Stato si evidenzia il positivo scostamento percentuale di votazioni comprese tra 61 e 90 rispetto alle medie di riferimento con una percentuale sensibilmente inferire di allievi che lo superano con la votazione di 60. Al Liceo scientifico, inoltre, anche la percentuale di allievi che conseguono votazioni tra 91 e 100 e/o conseguono la lode, è superiore alle medie di riferimento. Sono quasi inesistenti gli abbandoni. Pochi sono i trasferimenti in entrata al liceo delle scienze umane e all’istituto tecnico.

pagina 23

Fa eccezione, rispetto alle promozioni alla classe successiva la situazione della prima classe dell’IT Cat che presenta un numero di allievi promossi alla seconda inferiore di poco alla media di riferimento provinciale e regionale, ma maggiore rispetto alla media nazionale. Analizzando i debiti formativi emerge che le discipline nelle quali essi si concentrano maggiormente sono Latino e Matematica. Riguardo le votazioni conseguite dagli allievi all'Esame di Stato, nel ex Liceo sociopsico-pedagogico (oggi Liceo delle Scienze umane) e nell'ex IT per Geometri (oggi IT Cat), esse risultano al di sotto delle medie di riferimento per le fasce più alte, da 91 a 100 e 100 e lode. In riferimento ai pochissimi trasferimenti in uscita si nota un lieve incremento rispetto al valore nazionale e Veneto nella classe terza del liceo delle scienze umane, ma soprattutto nella classe quarta del liceo scientifico dove si segnala un segnala un deludente 3,4% rispetto alla media del 1,5%. Da segnalare la situazione dei trasferimenti in entrata per le classi del triennio del liceo scientifico, con particolare riguardo alla classe terza che presenta il 5,8% di inserimenti rispetto al 1,7 % medio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le criticità sono limitate alla classe 1^ dell'ITCAT. In ogni caso le situazioni che potrebbero dare origine a non promozioni vengono fin da subito seguite dal Progetto Counselling & Replacement e i ragazzi non promossi sono seguiti da azioni di riorientamento verso altri indirizzi della scuola o di altre scuole per favorire un maggior successo formativo. La scuola non perde in maniera significativa studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio che dimostra che i criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Il numero di sospensioni del giudizio e di debiti formativi assegnati sono in sensibile flessione; ciò denota che le procedure messe in atto dal scuola tese ad intervenire immediatamente laddove si evidenziano le difficoltà, come l'aumento del numero di interventi di recupero, le azioni sul metodo di studio, nonché il peer tutoring, hanno dato risultati riscontrabili oggettivamente. Le discipline nelle quali maggiormente si concentrano i debiti sono Latino e Matematica discipline che sono oggetto di specifico monitoraggio da parte della scuola. I recuperi in queste ed in altre discipline sono supportati anche da una piattaforma di e-learning il cui utilizzo deve, però, essere perfezionato. L'analisi dei voti conseguiti agli Esami di Stato conferma la tendenza degli studenti della scuola a collocarsi nelle fasce medio alte, pur essendoci disparità di risultati tra i licei e tra i licei e l'IT.


SNV - Scuola: TVIS00100Q prodotto il :27/07/2015 10:00:57

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TVIS00100Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Veneto

65,3

Nord est 53,8

10,6

ITALIA 53,7

49,2

TVIS00100Q

74,1

TVPM001017

76,4

n/a

n/a

n/a

n/a

62,2

n/a

n/a

n/a

TVTL00101C

65,6

n/a

n/a

n/a

n/a

50,4

n/a

n/a

n/a

76,9

76,7

Punt. ESCS (*)

59,7

72,4

12,7

58,4

58,0

n/a n/a 54,1

Liceo

76,1

9,2

62,2

13,7

TVPM001017 II ALSC

78,9

12,5

72,8

26,4

TVPM001017 II ALSU

74,8

6,0

49,2

-1,3

TVPM001017 II BLSC

76,8

7,6

72,0

16,7

TVPM001017 II BLSU

77,2

9,4

49,6

1,6

TVPM001017 II CLSC

80,5

15,2

68,3

23,1

TVPM001017 II CLSU

74,2

5,9

52,2

4,4

TVPM001017 II DLSC

69,3

-0,5

64,7

11,9

69,8

69,1

63,1

55,4

56,2

48,9

Tecnico

65,7

4,7

50,4

3,5

TVTL00101C II ACAT

63,7

0,0

47,3

-3,0

TVTL00101C II BCAT

67,7

4,5

53,5

4,6


SNV - Scuola: TVIS00100Q prodotto il :27/07/2015 10:00:57

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TVPM001017 II ALSC

0

1

7

10

5

0

0

3

4

16

TVPM001017 II ALSU

0

3

4

12

1

3

8

8

1

0

TVPM001017 II BLSC

1

0

7

13

4

0

0

2

8

15

TVPM001017 II BLSU

1

1

3

5

5

2

6

4

3

0

TVPM001017 II CLSC

0

0

4

7

5

0

2

2

2

10

TVPM001017 II CLSU

0

3

6

7

2

2

8

4

3

1

TVPM001017 II DLSC

1

4

9

1

2

0

0

5

6

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TVIS00100Q

2,2

9,0

29,9

41,0

17,9

5,2

17,9

20,9

20,1

35,8

Veneto

6,7

13,1

32,6

35,6

12,0

13,0

22,8

19,1

15,0

30,2

Nord est

6,5

14,6

31,5

36,3

11,1

13,3

22,4

20,4

15,6

28,3

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TVTL00101C II ACAT

2

5

2

4

5

4

3

5

3

3

TVTL00101C II BCAT

1

3

4

3

7

1

5

4

2

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TVIS00100Q

8,3

22,2

16,7

19,4

33,3

13,9

22,2

25,0

13,9

25,0

Veneto

4,0

15,2

25,5

30,4

24,9

6,5

23,4

19,5

14,8

35,7

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


SNV - Scuola: TVIS00100Q prodotto il :27/07/2015 10:00:57

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TVIS00100Q - Liceo 9,9 90,1 49,6 50,4 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TVIS00100Q - Tecnico 2,2 97,8 5,5 94,5 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove INVALSI delle classi seconde dell’istituto interessate alla rilevazione sono, per Italiano, in linea con i risultati regionali e di macro area e superiori a quelli nazionali, e superiori a tutti i risultati di riferimento per Matematica. Tale risultato si ripete anche per i Licei. Disaggregando i dati dei Licei per tipologia si evince che nel Liceo scientifico i risultati in Italiano sono in linea con quelli dell’Istituto intero. In matematica, invece, tutte le classi del Liceo scientifico e delle Scienze applicate sono significativamente superiori ai risultati di riferimento. Rispetto alle scuole con pari contesto socio economico e culturale (ESCS), l’Istituto si posizione di 10,6 punti oltre il loro risultato in Italiano e di 12,7 punti oltre il loro risultato in Matematica. Tali distacchi sono sostanzialmente mantenuti dalle classi del Liceo scientifico, e diminuiscono nel Liceo delle Scienze umane e nel Tecnico. La distribuzione dei livelli di apprendimento per Italiano indica che un consistente numero di allievi dei Licei (i dati non sono disaggregati) è collocato al livello 4 e, a seguire al livello 3 e al livello 5. In Matematica ben il 35,8% degli studenti è collocato al livello 5 e, a seguire al livello 3 e al livello 4. Pur con percentuali diverse, anche nel Tecnico si assiste alla stessa distribuzione. La variabilità dentro e tra le classi è contenuta sia ai Licei che al Tecnico per Italiano e per Matematica nel Tecnico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati INVALSI del Tecnico sono sia in Italiano che in Matematica, inferiori ai risultati regionali e della macro area di riferimento. Nel Lic. delle Sc. umane i risultati in Italiano sono inferiori ai risultati della regione e della macro area di riferimento, così come i risultati di una classe del Lic. delle Sc. applicate. In Matematica il Lic. delle Sc. umane offre prestazioni inferiori a quelle di riferimento. Rispetto alle scuole con pari ESCS, si registrano alcuni risultati negativi: la performance in Italiano di una delle due classi seconde del Lic. delle Sc. applicate è inferiore di 0,5 punti, quella in Matematica di una delle classi del Lic. delle Sc. umane è inferiore al dato di riferimento di 1,3 punti. Nella prova di Matematica il risultato di una delle due classi del tecnico è inferiore al dato di riferimento di 3 punti. Nella distribuzione nei livelli di apprendimento il dato negativo da rilevare è quel 22,2% di allievi del Tecnico che viene collocato per Italiano al livello 2. Sono in totale il 30,5% gli allievi collocati nei livelli più bassi. La variabilità tra le classi è elevata e superiore ai dati di riferimento per matematica nelle classi del Liceo. La variabilità dentro le classi è invece molto elevata per Italiano nelle classi sia del Liceo che del Tecnico, per Matematica nelle classi del Tecnico. La variabilità nelle classi del Liceo per Matematica è vicina a quello della macro area di riferimento ma superiore al dato nazionale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è generalmente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Questo risultato è tanto più importante se si considera che il background delle classi liceali dell'Istituto risulta basso rispetto all'ESCS medio nazionale dei Licei. La varianza tra classi in italiano è nettamente inferiore a quella media e, nel Tecnico, anche in matematica. Nei Licei, invece, in matematica è leggermente superiore al dato della macro area di riferimento, ma sensibilmente superiore al dato nazionale. I punteggi delle classi dei Licei non si discostano dalla media della scuola. Maggiore scostamento c'è, invece, tra i dati della scuola e i dati delle classi del Tecnico. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale nei Licei, abbastanza in linea per nel Tecnico. La quota di studenti collocata nei livelli 4 e 5 in italiano e in matematica è generalmente superiore alla media nazionale.


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pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha formalizzato criteri comuni di valutazione del voto di comportamento. I voti di comportamento assegnati nel rispetto di tali criteri, denotano una sostanziale omogeneità tra le classi e gli indirizzi con una predominanza di 9 e 10 soprattutto nelle classi dei Licei. La scuola si è dotata di una Rubrica delle Competenze al termine dell'obbligo e procede regolarmente alla certificazione delle competenze alla fine del biennio. La distribuzione dei livelli di competenza alla fine dell'obbligo, dimostrano una sostanziale omogeneità tra le classi seconde dei vari indirizzi di studio e una sostanziale prevalenza del livello intermedio e nessun livello base non raggiunto. Il trend nei due anni tenuti in considerazione ai fini del presente RAV indicano un aumento generale dei livelli intermedio e avanzato. Per ultimo, anche il livello di cheating è basso nelle stesse classi seconde coinvolte nelle rilevazioni INVALSI. Il livello di raggiungimento delle competenze sociali e civiche per le altre classi, così come emerge dalla relazione finale dei docenti, risulta buono. Il numero di sanzioni disciplinari comminate è basso e comunque per fatti di modesta gravità. Vi è un buon numero di allievi in grado di collaborare in maniera costruttiva all'interno delle classi e dell'Istituto. La capacità di autoregolazione è discreta. Un buon numero di studenti riesce a prendere decisioni e a operare scelte consapevoli. Buona la capacità di agire in modo creativo e flessibile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha incominciato da poco tempo e in maniera non formalizzata a valutare le competenze chiave di cittadinanza degli studenti. Pur avendo individuato quali competenze chiave devono essere tenute sotto osservazione, al momento la loro valutazione non è avvenuta in maniera sistematica ma solo a consuntivo con la Relazione finale di Docenti. La distribuzione dei livelli di padronanza delle competenze alla fine dell'obbligo, dimostrano una prevalenza del livello base per quanto riguarda le competenze dell'Asse Matematico e Scientifico Tecnologico. Peraltro il trend nei due anni tenuti in considerazione ai fini del presente RAV indicano un aumento di questo livello.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è soddisfacente; le situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) sono presenti solo in poche circoscritte situazioni personali che comunque non hanno mai dato origine a sanzioni gravi e per le quali la scuola ha adottato un sistema di collaborazione con la famiglia e soluzioni di tipo educativo. La scuola si è dotata di una Rubrica delle Competenze al termine dell'obbligo e procede regolarmente alla certificazione delle competenze alla fine del biennio. La distribuzione dei livelli di competenza alla fine dell'obbligo, dimostrano omogeneità tra le classi seconde dei vari indirizzi di studio e una sostanziale prevalenza del livello intermedio, e nessun livello base non raggiunto. Leggermente più critica è la situazione relativa agli assi Matematico e Scientifico tecnologico dove i livelli base sono la netta maggioranza. In generale gli studenti raggiungono una buona autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Le competenze chiave di cittadinanza sono raggiunte dagli studenti senza grosse disparità tra indirizzi. Moltissimi sono i casi di studenti impegnati in attività di volontariato e di collaborazione attiva all'interno delle classi e dell'Istituto. Molto buona è la partecipazione degli studenti delle classi terze e quarte alle esperienze di ASL. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma ha appena iniziato ad utilizzare strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti in situazioni dedicate. La scuola ha avviato esperienze di produzione di Unità di apprendimento, esperienze dalle quali si potrà partire per formalizzare un sistema di valutazione coerente.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TVIS00100Q TREVISO VENETO ITALIA

68,3 49,2 50,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TVIS00100Q

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

81,3

18,8

0,0

53,0

30,6

16,4

61,5

34,6

3,8

90,5

0,0

9,5

TREVISO

78,4

20,7

0,9

49,1

30,6

20,2

64,9

20,4

14,7

70,1

20,4

9,4

VENETO

76,0

18,2

5,8

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TVIS00100Q

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 81,3

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

6,3

12,5

57,0

6,0

37,0

32,7

30,8

36,5

61,9

14,3

23,8

- Benchmark* TREVISO

79,1

7,8

13,2

44,2

17,0

38,8

63,0

12,4

24,5

65,8

12,1

22,0

VENETO

69,9

11,4

18,7

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9


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pagina 32

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TVIS00100Q TREVISO VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 89 61,8 55 8.150 64,6 4.464 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 38,2 35,4 35,8 29,6

144 12.614 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TVIS00100Q - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 87 97,8 38 69,1 4.378 22.340 276.676

92,7 93,4 90,9

1.912 9.591 93.486

75,1 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVIS00100Q liceo scientifico

7 3

8 9

9 22

10 31

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

4,2

12,7

31,0

43,7

4,2

4,2

- Benchmark* TREVISO

61

172

427

519

178

84

4,2

11,9

29,6

36,0

12,4

5,8

VENETO

289

1.035

2.176

2.811

1.031

561

3,7

13,1

27,5

35,6

13,0

7,1

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 scienze TVIS00100Q liceo umane

7

8

9

9

24

20

TREVISO

69

153

VENETO

398

841

6.581

13.287

10

Lode

3

1

157

61

885

406

11.001

4.856

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

15,8

42,1

35,1

5,3

1,8

0,0

21

2

14,9

33,0

33,9

13,2

4,5

0,4

86

22

15,1

31,9

33,5

15,4

3,3

0,8

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVIS00100Q istituto tecnico

7

8

9 2

10 2

Lode

7

12

1

TREVISO

748

1.117

791

300

VENETO

3.818

5.447

4.065

1.747

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

-

29,2

50,0

8,3

57

18

24,7

36,9

317

108

24,6

35,1

736

29,8

36,3

10 (%)

Lode (%)

8,3

4,2

0,0

26,1

9,9

1,9

0,6

26,2

11,3

2,0

0,7

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TVIS00100Q prodotto il :27/07/2015 10:00:57

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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TVIS00100Q 131 55 42,0 141 59 41,8 126 25 - Benchmark* TREVISO 5.780 3.069 53,1 6.038 3.095 51,3 6.119 2.823 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

19,8 46,1 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TVIS001 00Q

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

14,5

14,5

27,3

27,3

16,4

0,0

16,9

28,8

20,3

10,2

23,7

0,0

12,0

12,0

32,0

36,0

8,0

0,0

TREVIS O

17,6

28,3

25,5

19,3

9,4

0,0

19,8

29,0

24,1

16,5

10,6

0,0

20,1

25,4

25,5

23,4

5,6

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

4,3

26,6

2,1

27,7

TREVISO

4,3

32,1

5,1

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

TVIS00100 Q

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

39,4

3,2

34,4

9,6

12,8

25,0

33,4

4,0

33,1

3,5

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

40,0

5,4

29,7

0,0

27,0

37,8

22,4

37,0

3,4

37,2

3,3

22,8

33,3

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TVIS00100Q 5,3 17,0 77,7 6,4 19,2 74,4 5,4 18,9 75,7 - Benchmark* TREVISO 4,3 23,1 72,6 5,3 21,4 73,3 5,2 23,4 71,5 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: TVIS00100Q prodotto il :27/07/2015 10:00:57

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVIS00100Q - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

58,5 42,5 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVIS00100Q - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

54,4 42,6 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVIS00100Q - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

54,1 45,0 46,3 48,9

pagina 36

Istituto: TVIS00100Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,4 8,5 9,6 8,5 5,3 2,1 17,7 16,2 13,9

8,7 10,2 13,5

11,2 9,6 8,6

9,8 8,8 7,0

6,2 4,6 2,9

8,7 11,7 14,5

9,9 9,0 7,7

10,7 8,8 6,8

5,1 4,6 2,8

8,8 12,1 15,5

10,1 8,4 7,1

10,5 9,2 7,2

6,1 5,1 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,6 4,9 5,6

Istituto: TVIS00100Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,7 8,1 24,3 8,1 0,0 2,7 16,0 15,4 12,7

0,0

3,9 4,8 5,8

Istituto: TVIS00100Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,4 12,0 14,4 9,6 0,8 2,4 17,5 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,4 3,4 5,7

0,0 0,1 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Una percentuale elevata di studenti in uscita, il 68,3%, prosegue con gli studi universitari contro una media provinciale del 49,2% e una media regionale e nazionale che si colloca sul 50%. Al termine del primo anno di studio la maggior parte degli studenti ha conseguito un adeguato numero di crediti in tutte le aree, con particolare riguardo all’area umanistica. Essi si mantengono di buon livello durante il secondo anno soprattutto nell’area scientifica e sanitaria. Tra gli studenti inseriti nel mondo del lavoro, nei tre anni di riferimento, vi è una sostanziale coerenza tra titolo di studio e settore lavorativo essendo per più del 50% occupati in professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi e per una buona percentuale occupati in professioni tecniche. Mediamente sotto il 10% gli occupati in professioni non qualificate. Inferiore al riferimento il dato relativo agli occupati in professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione. Il tempo di attesa è per la maggior parte inferiore ai 24 mesi. Riguardo gli studenti del primo anno, il 97,8% degli allievi che hanno seguito il consiglio orientativo sono stati promossi. Importante è la quota di studenti promossi tra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo: il 69,1%.

pagina 37

Gli inserimenti nel mondo del lavoro a distanza di qualche mese dal diploma risentono della crisi economica in atto (infatti si passa dal 42% del 2010 al 21% del 2012 e ad un tempo di attesa almeno raddoppiato del primo contratto e del contratto a tempo indeterminato), ma soprattutto della maggiore esigenza di formazione che conduce ad intraprendere studi accademici. Infatti risulta evidente la difficoltà di inquadramento professionale che si colloca al 2,7% rispetto al 7,4% del 2010, mentre aumenta in modo significativo l’area delle professioni tecniche con il 24,3%. Tale valutazione può portarci a considerare la possibilità di riprendere il filone di specializzazioni previste dai percorsi di corsi post diploma.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 38

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera non sempre sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. I dati forniti dal MIUR evidenziano che il numero di immatricolati all'università è superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di università anni è almeno 30 su 60). Maggiore attenzione va posta alle discipline relative agli indirizzi scientifico e tecnico, indirizzi nei quali il conseguimento di crediti nei primi due anni di corso non è così positivamente consolidato. Coloro che si inseriscono nel mondo del lavoro trovano un impiego prevalentemente in settori coerenti con il titolo di studio, ma in tempi non del tutto soddisfacenti. La scuola dovrà pertanto intensificare i rapporti con le attività produttive del territorio, in ordine agli sbocchi occupazionali e per consentire, anche, una più efficace padronanza delle competenze utili all'inserimento nel mondo del lavoro. Il tutto accompagnato da una più efficace attività di orientamento post diploma.


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pagina 39

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,8 18,6 Medio - basso grado di 5,3 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 52,6 46,1 Alto grado di presenza 26,3 31,4

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 25,7 Medio - basso grado di 0 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 50 40,4 Alto grado di presenza 33,3 28,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


SNV - Scuola: TVIS00100Q prodotto il :27/07/2015 10:00:57

pagina 40

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TVIS00100Q - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,5

81,6

78,1

Si

84,2

79,6

77,7

Si

84,2

80,6

78,2

Si

84,2

78,6

75,6

Si

78,9

75,7

72,2

No

36,8

42,7

50,1

Si

57,9

55,3

64,3

No

15,8

21,4

23,1

No

21,1

15,5

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TVIS00100Q - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

73,4

71,4

Si

83,3

72,5

70,6

Si

83,3

71,6

70,6

Si

83,3

68,8

68

Si

83,3

70,6

67,4

No

50

33,9

49,6

Si

72,2

61,5

72

No

5,6

18,3

26

No

11,1

11

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elaborazione del curricolo è presente in Istituto ad un livello medio alto. Per tutte le discipline è stato elaborato un curricolo. La scuola cerca di adattare il curricolo di istituto in maniera rispondente ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale, mediante curvature dello stesso su temi a valenza territoriale, partecipando con le sue classi alle iniziative culturali promosse dal territorio e affiancando gli Enti Locali, le Associazioni culturali e le Cooperative, come scuola partner, nei progetti a valenza regionale e nazionale su temi ritenuti di valenza formativa. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto.

pagina 41

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta ancora debole l'elaborazione di un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali. Anche la dichiarazione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere con i progetti di ampliamento dell'offerta formativa non vengono ancora individuati in modo chiaro. La scuola fa scarso uso della quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola, così come delle quote di flessibilità e/o autonomia.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 42,1 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,8 47,1 Alto grado di presenza 21,1 22,5

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,8 Medio - basso grado di 11,1 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 38,5 Alto grado di presenza 44,4 34,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


SNV - Scuola: TVIS00100Q prodotto il :27/07/2015 10:00:57

pagina 42

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:TVIS00100Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,2

89,3

83

Si

68,4

66

67,2

No

57,9

65

62,4

Si

100

95,1

95,3

Si

63,2

43,7

49,5

Si

89,5

88,3

91,6

No

31,6

39,8

58,4

No

15,8

37,9

51,8

No

5,3

6,8

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:TVIS00100Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,4

90,8

85,3

Si

72,2

71,6

71,7

No

77,8

68,8

65,2

Si

100

93,6

94,6

Si

61,1

45

45,8

Si

100

89

89,5

No

50

51,4

58,9

No

55,6

44

48,8

No

5,6

4,6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


SNV - Scuola: TVIS00100Q prodotto il :27/07/2015 10:00:57

pagina 43

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è presente in Istituto ad un livello medio alto. In Istituto vengono utilizzati modelli comuni per la progettazione didattica e vengono progettati itinerari comuni per specifici gruppi di studenti. Nella scuola le strutture di riferimento per la programmazione didattica sono i dipartimenti che effettuano una programmazione in continuità verticale tra primo biennio e secondo biennio e quinto anno, definendo i criteri di valutazione comuni per le diverse discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste una vera e propria programmazione per classi parallele o una progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero o per il potenziamento delle competenze, se non per gruppi spontanei. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione non avviene, ancora, rispettando il ciclo PDCA.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,8 20,4

Riferimento Nazionale % 25,6

42,1

24,3

17,4

42,1

55,3

56,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 19,3

Validi

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

27,8

21,1

15,6

50

59,6

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


SNV - Scuola: TVIS00100Q prodotto il :27/07/2015 10:00:57

pagina 44

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,6 58,3

Riferimento Nazionale % 64,1

26,3

21,4

14,7

21,1

20,4

21,2

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 65,1

Validi

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

11,1

18,3

12,7

11,1

16,5

19,7

Nessuna prova


SNV - Scuola: TVIS00100Q prodotto il :27/07/2015 10:00:57

pagina 45

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,9 50,5

Riferimento Nazionale % 62,2

21,1

28,2

14,1

21,1

21,4

23,7

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 56

Riferimento Nazionale % 62,6

22,2

18,3

13,8

22,2

25,7

23,6

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha autonomamente elaborato, sulla base delle esigenze e delle caratteristiche degli allievi, un curricolo delle abilità e conoscenze che gli studenti debbono raggiungere nei diversi ambiti disciplinari e anni di corso, in armonia con quanto indicato nei documenti ministeriali, ai fini della maturazione delle competenze previste. L'Istituto attua una progettazione didattica, intesa come insieme di scelte metodologiche, pedagogiche e didattiche adottate dagli insegnanti collegialmente (nei dipartimenti e nei consigli di classe). Molti docenti sono formati alla didattica per competenze. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti e in itinere con l'obiettivo di prevenire l'insorgere di debiti formativi. La scuola, inoltre, ha attivato un servizio di Counselling & Replacement a favore degli studenti del biennio in difficoltà e attua un progetto denominato START di individuazione precoce (attraverso prove strutturate in entrata) tra gli allievi delle classi prime di difficoltà cognitivo-metodologiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'aspetto del curricolo che viene generalmente valutato dai docenti sono le conoscenze e le abilità acquisite dagli allievi. Rimane un approccio non formalizzato alla valutazione delle competenze e alla valutazione autentica, benché la scuola abbia ragionato sulle Unità di Apprendimento, sulle griglie di valutazione, sulle prove autentiche e abbia formalizzato una rubrica di valutazione delle competenze in uscita dall'obbligo di istruzione. La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele o prove strutturate intermedie e finali, costruite dagli insegnanti, ma sono adottati solo criteri comuni per la correzione delle prove.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola, benché gli obiettivi e le abilita/competenze da raggiungere con queste attività non sempre siano definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze al termine dell'obbligo di istruzione. I docenti utilizzano qualche strumento comune per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, così come il supporto agli allievi del biennio in difficoltà.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 21,1 28,4 Orario ridotto 0 9,8 Orario flessibile 78,9 61,8

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: TVIS00100Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 11,1 17,4 Orario ridotto 11,1 11 Orario flessibile 77,8 71,6 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TVIS00100Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIS00100Q modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 Si

47,4

54,4

40,0

No

0,0

2,9

3,0

No

5,3

6,8

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TVIS00100Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIS00100Q modalità) modalità) modalità) Si

100,0

95,4

93,7

Si

33,3

47,7

39,4

No

0,0

0,9

3,1

No

5,6

7,3

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:TVIS00100Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIS00100Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

98,1

94,4

Si

100

86,4

81,7

No

5,3

4,9

3,7

No

0

1,9

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TVIS00100Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIS00100Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,3

91,4

Si

77,8

81,7

83,4

No

5,6

2,8

4,4

No

0

2,8

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura gli spazi laboratoriali con l'individuazione di figure di coordinamento e con il aggiornamento dei materiali e della strumentazione. Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. La scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi e nei laboratori (biblioteca di classe, computer, materiali per le attività scientifiche, materiali per le attività espressive). La scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento attraverso la stesura di un orario scolastico che sia coerente con le esigenze di apprendimento degli allievi, anche utilizzando un orario flessibile e la durata delle lezioni contempera le esigenze di apprendimento degli studenti e le loro esigenze famigliari. Gli interventi di ampliamento dell'offerta formativa o recupero, consolidamento, potenziamento, sono svolti in orario extracurricolare o in orario curricolare, nelle ore di lezione.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Allo scopo di contemperare esigenze didattiche ed esigenze famigliari a causa dell'orario dei mezzi di trasporto, l'orario delle lezioni è pari a 3 ore e 55 minuti nel caso di quattro unità orarie giornaliere, 4 ore e 50 minuti nel caso di cinque unità orarie giornaliere e 5 ore e 30 minuti nel caso di sei unità orarie giornaliere. Sempre in relazione all'orario dei mezzi di trasporto, l'attività pomeridiana a scuola degli allievi deve essere concentrata nelle prime ore del pomeriggio per evitare rientri a casa in tarda ora e, comunque, in caso di attività pomeridiana va tenuto in seria considerazione che il successivo lavoro domestico degli allievi può risultare limitato a causa dell'ora di rientro presso le proprie abitazioni. Spesso, inoltre, l'uscita degli allievi dalle attività pomeridiane avviene anticipatamente rispetto al loro termine per evitare poi lunghe attese del mezzo di trasporto.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti è composto in buona parte da personale la cui esperienza ha una buona, in alcuni casi ottima, ricaduta sull'attività didattica. La scuola cerca di promuovere tra i docenti l'utilizzo di modalità didattiche innovative, promuovendo la collaborazione tra di loro nella individuazione e realizzazione delle stesse sia in contesti istituzionali (Dipartimenti e Consigli di Classe), sia in contesti informali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità didattiche innovative non sono ancora a regime, ma vengono utilizzate a macchia di leopardo, e soprattutto nell'area scientifico-tecnologica, mentre lo sono in maniera carente nell'area umanistica.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TVIS00100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00100Q % 100 n.d. n.d. 45,1 47,3 n.d. 24,5 29,3 n.d. 44,9 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TVIS00100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00100Q % 100 n.d. n.d. 45,9 54,9 n.d. 51,5 43,4 n.d. 38,7 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TVIS00100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00100Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,6 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 32,8 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIS00100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,8 44,6 47,3 Azioni costruttive 17 26,9 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 33 35 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TVIS00100Q % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00100Q %

Riferimento Nazionale %

0

4,9

4,4

4,2

0

3,7

3,4

3,4

0

2

1,8

2,3

0

1,5

1,6

1,8

0

0,2

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:TVIS00100Q % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00100Q % 8,11

18,7

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TVIS00100Q TREVISO VENETO ITALIA

TVIS00100Q TREVISO VENETO ITALIA

TVIS00100Q TREVISO VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 94,4 42,6 59,3 58,0 61,4 67,4 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 59,5 68,4 58,4 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 31,9 29,9 42,3 33,2 37,2 44,0 29,1 31,6 38,3 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 45,1 46,6 42,6 80,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

40,1

52,7

45,8

61,2

40,8 36,0 78,6

48,0 39,9 81,7

53,8 47,2 95,4

62,6 50,6 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono noti alla scuola atti di vandalismo perpetrati dagli allievi, o atti di violenza o altri atti non consentiti. Nessun allievo è stato sospeso nell'a.s. 14/15 e nemmeno ha ricevuto una sanzione scritta da parte del Dirigente scolastico o del Consiglio di classe. La scuola da anni attua un progetto di Educazione alla legalità in orario curricolare, che nel corso del quinquennio coinvolge tutti gli studenti su tutte le tematiche considerate preminenti relativamente a questo tema. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola promuove azioni di sensibilizzazione all'interno della classe, con gli allievi interessati e con le loro famiglie. Queste azioni si dimostrano generalmente efficaci. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, come assegnazione di ruoli e responsabilità, attività di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, di collaborazione e di spirito di gruppo. Queste attività coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni e indirizzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni episodi di furti sono accaduti tra studenti ma non è stato possibile risalire ai colpevoli. Per contrastare tali episodi di illegalità, l'Istituto agisce con un proprio progetto di Educazione alla legalità. Sono in numero abbastanza significativo le sanzioni irrogate dai docenti agli allievi sotto forma di richiamo scritto ma per episodi soprattutto di disturbo in classe o di mancato rispetto delle consegne. Tra i comportamenti degli allievi da correggere vanno rilevati gli ingressi successivi alla prima ora di lezione che pure si attestano sull'8,11% rispetto ad un riferimento provinciale del 18,7%, uno regionale del 25,8 e uno nazionale del 30,7% e le ore di assenza particolarmente nel Tecnico ma, più in generale, soprattutto nelle classi del primo biennio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, e sono messi in grado di utilizzare le nuove tecnologie, realizzare ricerche o progetti come attività ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: TVIS00100Q

10,5

12,8

22,2

55,3

59,1

63,9

34,2

28,1

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. Queste attività, dato il numero veramente esiguo degli allievi certificati, sono organizzate per le classi nelle quali questi allievi sono inseriti e riescono a favorire in maniera positiva la loro inclusione. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono in maniera efficace una didattica inclusiva. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarità La scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali adottando Piani Didattici Personalizzati aggiornati con regolarità La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia. Questi interventi riescono a favorirne l'inclusione. La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia. Questi interventi riescono a favorirne il successo scolastico. La scuola è impegnata nella realizzazione di attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità con ricadute positive sulla qualità dei rapporti tra gli studenti.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esiguità nel numero di allievi diversamente abili, di DSA o BES e di stranieri non scolarizzati in Italia, non ha permesso alla scuola (in quanto non necessari), di elaborare PAI di una certa consistenza, soggetti a continue validazioni e revisioni.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

TVPM001017 TVTL00101C Totale Istituto TREVISO VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 31 13 44 10,5 8,0 6,9

195 82 277 95,0 78,8 63,2


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pagina 59

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:TVIS00100Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

31,6

37,9

57,6

No

15,8

6,8

14,7

Si Si Si No

89,5 78,9 15,8 36,8

84,5 81,6 16,5 35,9

60,6 78,2 14,8 50,8

No

15,8

31,1

18,6

Si

57,9

41,7

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:TVIS00100Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

44,4

42,2

57

No

5,6

10,1

13

Si Si Si No

88,9 88,9 27,8 27,8

79,8 80,7 18,3 45,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

27,8

33,9

23,3

Si

61,1

30,3

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:TVIS00100Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

15,8

19,4

37,5

No

10,5

6,8

13,5

Si

84,2

72,8

64,5

Si

100

91,3

91,7

No

31,6

25,2

39,7

Si

52,6

57,3

64,4

Si

89,5

90,3

91

No

21,1

9,7

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:TVIS00100Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

16,7

25,7

38

No

16,7

8,3

10,6

Si

72,2

56,9

49,3

Si

100

86,2

81,8

No

16,7

28,4

40,3

Si

55,6

57,8

64,3

Si

88,9

89

87,2

No

33,3

13,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto finanzia, per sua precisa scelta, un numero di ore di recupero per gli studenti che presentano le maggiori difficoltà di apprendimento di molto superiore alle medie di riferimento. Sono attivati sia moduli di recupero in itinere che di recupero dopo le valutazioni intermedie e finali delle conoscenze e abilità disciplinari degli allievi, mediante la loro partecipazione a sportelli di recupero in orario pomeridiano o attraverso interventi in orario curricolare, i cui esiti sono costantemente monitorati. Largo e significativo spazio viene dato dall'Istituto al peer tutoring che affianca in maniera efficace le attività di recupero gestite dai docenti. Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari e non avviene avari livelli: con la partecipazione a gare o competizioni interne e/o esterne alla scuola, la partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare ed extra-curricolare. Tali iniziative appaiono assolutamente efficaci.

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Gli studenti che presentano le maggiori difficoltà sono quelli che frequentano le classi del primo biennio cui sarebbe necessario dedicare maggiori iniziative di recupero di quelle che l'Istituto è in grado di attuare. Nel lavoro d'aula non sempre sono formalizzati interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti preferendo l'intervento individualizzato in orario extracurricolare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In queste attività sono coinvolti diversi soggetti, compreso il gruppo dei pari impegnato nel peer tutoring. In generale le attività didattiche sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e, se necessario, rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata più a livello di scuola che di singola classe. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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pagina 64

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:TVIS00100Q - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

15,8

27,6

40,4

No

13,2

17,2

20,5

Si

97,4

99

98,5

Si

84,2

83,3

65,9

Si

42,1

46,3

41,5

No

36,8

35

32,3

No

26,3

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presentazione alle famiglie dell'Offerta formativa dell'Istituto con l'azione "Scuola aperta" e le "Giornate in aula", sono sicuramente punti di forza per garantire in maniera efficace la continuità educativa. L'Istituto organizza in maniera sistematica visite della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado e dei loro genitori, accompagnandole con attività educative con insegnanti della secondaria di II grado e attività educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado. l'Istituto è impegnato nell'orientamento scolastico a favore degli allievi della scuola media in un ottica di servizio offrendo giornate di scuola aperta, consulenza on demand, e supporto presso le stesse scuole medie.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non prevede incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi e incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata, in quanto il bacino di utenza è troppo ampio per permettere alla scuola, con le risorse cui può fare riferimento, un'azione di così ampia portata. La scuola opera comunque un monitoraggio accurato e sistematico dei livelli di partenza degli studenti attraverso il Progetto START.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TVIS00100Q - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

28,9

46,3

48,3

Si

44,7

65

61,2

Si

36,8

32,5

41,4

Si

92,1

97

96,3

No

52,6

47,3

28,4

No

55,3

46,8

56

Si

100

86,7

82,4

Si

36,8

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza in orario curricolare percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni tra gli studenti delle classi quarte e quinte, avvalendosi della collaborazione di soggetti esterni per le attività di orientamento. Promuove all'interno delle classi terminali l'utilizzo di strumenti per l'orientamento. Vengono regolarmente presentati agli studenti i diversi corsi di studio universitari e post diploma e vengono svolte attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non attua un monitoraggio sistematico degli studenti dopo l'uscita della scuola. La pratica degli incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma o con esperti di counselling orientativo non è ancora del tutto implementata essendo partita in via sperimentale quest'anno scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 67

Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi non è, però, consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti ad una scelta consapevole nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Queste attività sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora gli esiti delle proprie azioni di orientamento in entrata; un discreto numero di famiglie e studenti è in grado, così, di consolidare il consiglio orientativo della scuola media di provenienza. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole/università del territorio. La scuola realizza, inoltre, percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. La scuola realizza, infine, attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola non monitora in maniera sistematica i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La vision e la mission dell'Istituto sono chiaramente esplicitate e sono rese pubbliche all'attenzione della parti interessate attraverso il sito web dell'Istituto. Le priorità sono annunciate in maniera efficace. Vision, mission e priorità strategiche sono condivise da buona parte della comunità scolastica, che le alimenta con preziosi suggerimenti e consigli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'impegno dell'Istituto a rendere partecipi tutti gli stakeholder della vision della mission dell'Istituto, non tutte le parti interessate (in particolar modo le famiglie) sono consapevoli dei traguardi che l'Istituto si dà. Permane da parte delle famiglie una sorta di "delega in bianco" per la quale fissare gli obiettivi è compito della scuola e anche la partecipazione dei genitori agli Organi Collegiali è ancora non del tutto soddisfacente.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi a più livelli: coinvolgendo i Docenti in maniera collegiale, coinvolgendo le figure sensibili, coinvolgendo il Consiglio di Istituto. La pianificazione prende in considerazione l'efficienza e l'efficacia delle azioni proposte, il bilancio costo/beneficio e adotta le azioni che garantiscono il maggior successo stanti i vincoli. I modi dei processi decisionali sono in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati ancora approntati dalla scuola strumenti efficaci per il controllo e il monitoraggio dello stato di avanzamento del raggiungimento degli obiettivi, che non sia quello finanziario. Adotta, comunque, strumenti soggettivi di valutazione finale del raggiungimento degli obiettivi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,5 20,9 Tra 500 e 700 € 13,2 24,9 Tra 700 e 1000 € 21,1 31,8 Più di 1000 € 55,3 22,4 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TVIS00100Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00100Q %

Riferimento Nazionale %

43,47

73,8

75

72,8

56,53

26,2

25,3

27,3


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pagina 70

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TVIS00100Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00100Q % 103,57

82,77

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TVIS00100Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00100Q % 86,36

82,61

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TVIS00100Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00100Q %

13,79

28,79

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TVIS00100Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00100Q % 94,74

32,84

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVIS00100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00100Q Collegio dei docenti Si 97,4 91,1 92,6 Consiglio di istituto Si 10,5 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 39,5 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,9 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 10,5 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TVIS00100Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00100Q Si 63,2 64,5 Si 84,2 73,4 No 0 0 No 26,3 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

13,2

14,3

11,4

No

5,3

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVIS00100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00100Q Collegio dei docenti No 28,9 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 71,1 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 2,6 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 50 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TVIS00100Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00100Q Collegio dei docenti No 42,1 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 7,9 16,7 Il Dirigente scolastico No 2,6 2,5 Lo staff del Dirigente No 2,6 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 92,1 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:TVIS00100Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00100Q Collegio dei docenti Si 92,1 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,9 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 2,6 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,2 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVIS00100Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00100Q Collegio dei docenti Si 73,7 69 73,3 Consiglio di istituto Si 65,8 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 18,4 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVIS00100Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00100Q Collegio dei docenti No 5,3 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 81,6 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,9 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,2 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVIS00100Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00100Q Collegio dei docenti No 26,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 23,7 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 21,1 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 15,8 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 86,8 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TVIS00100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00100Q Collegio dei docenti Si 94,7 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 36,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente Si 15,8 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,1 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:TVIS00100Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00100Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

37,56

44,3

36,7

29

n.d.

8,2

8

8,3

61,54

27,8

28,6

30,5

,90

23,7

28,9

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:TVIS00100Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00100Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

24,8

25,3

23,8

n.d.

8,3

6,3

5,7

96,15

45,1

39,9

38,5

3,85

29,6

32,5

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto adotta criteri di ripartizione dei compiti tra i Docenti e il personale ATA che evitino sovrapposizioni e duplicazioni. L'organizzazione delle risorse umane risponde a criteri di efficienza, efficacia ed economicità e tiene conto delle competenze dei soggetti interessati agli incarichi. La modalità di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali è in linea con il riferimento provinciale e superiore al riferimento regionale e nazionale. La ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA assicura a questi ultimi quote di finanziamento significative a copertura dell'intensificazione del lavoro che è sempre maggiore a causa della diminuzione del numero di unità. La quasi totalità dei Docenti e del personale ATA accede al FIS.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca il turnover, pertanto spesso gli incarichi sono a "vita". È sempre più difficile trovare personale che accetti incarichi aggiuntivi con il rischio che aree strategiche rimangano non governate. C'è, inoltre, bisogno di un maggior raccordo tra gli incarichi e le responsabilità nel senso che ognuno dovrebbe essere a conoscenza degli incarichi degli altri, cosa che non sempre succede.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TVIS00100Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00100Q 18

14,84

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TVIS00100Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00100Q 12388,11

16860,5

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TVIS00100Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00100Q 300,93

207,2

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TVIS00100Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00100Q % 33,33

33,21

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TVIS00100Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIS00100Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

0

4,9

9,5

1

10,5

7,4

9,5

0

10,5

11,3

14,5

0

31,6

23,6

31,5

0

34,2

42,9

37,9

0

13,2

16,3

21,8

0

13,2

10,8

16,6

1

31,6

23,6

17,6

0

2,6

7,4

9,2

0

47,4

58,6

35,6

1 0

34,2 52,6

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TVIS00100Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00100Q 8,33

5,4

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TVIS00100Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00100Q % 15,02

29,4

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TVIS00100Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVIS00100Q Perche' implementa pratiche a favore della piena realizzazione del diritto dovere all'istruzione e formazione e' il progetto attivato in Istituto per promuovere la lettura e l'utilizzo della biblioteca e' il progetto che promuove l'educazione alla salute, al volontariato e alla cittadinanza attiva e democratica


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 15,8 21,7 Basso coinvolgimento 15,8 15,3 Alto coinvolgimento 68,4 63,1

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è coerenza tra le scelte educative adottate ed esplicitate nel Piano dell'Offerta Formativa e l'allocazione delle risorse economiche. L'offerta formativa dell'Istituto è supportata da un numero significativo di progetti che implementano pratiche a favore della piena realizzazione del diritto dovere all'istruzione e formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre l'indice di frammentazione dei progetti è in linea con i dati di riferimento, la spesa media per allievo è sensibilmente superiore ai dati di benchmark. L'ampliamento dell'offerta formativa non valorizza pienamente le eccellenze o non le raggiunge in maniera significativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Una parte significativa delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TVIS00100Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00100Q n.d.

3,4

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TVIS00100Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIS00100Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

28,9 10,5

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

21,1

22,2

17,3

0

10,5

7,4

7

0

44,7

34,5

26,3

0

60,5

67

39

0

26,3

19,2

12,5

0

5,3

2,5

1,2

0 0

2,6 15,8

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TVIS00100Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00100Q % n.d.

17

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TVIS00100Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00100Q n.d.

32

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TVIS00100Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00100Q n.d.

0,8

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con l'introduzione del riordino la scuola ha organizzato alcune significative iniziative di formazione sul tema curricolo e competenze. La qualità delle iniziative è stata mediamente buona e la ricaduta sul piano didattico si è dimostrata efficace soprattutto perché ha permesso la progettazione di alcune significative UdA. La scuola ha, inoltre, attuato la formazione sulla sicurezza prevista dalla norma e ha già programmato gli incontri di aggiornamento previsti (6 ore in 5 anni). Ha formato il personale Docente e ATA della squadra antincendi e di primo soccorso. Il Dirigente partecipa con regolarità alla formazione prevista per le figure dirigenziali dal MIUR e dall'USR Veneto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto non esiste un piano strutturato di medio/lungo periodo di formazione del corpo docente ed è pertanto debole l'offerta di aggiornamento rispetto ai piani nazionali e regionali. Il processo di rilevazione dei bisogni formativi si è arrestato. I Docenti preferiscono la formazione individuale a quella collegiale. La scuola ha tentato di promuovere iniziative di formazione su vari temi (es. bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, valutazione, ecc.) ma con scarso successo. Non è possibile, pertanto, per l'Istituto definire la qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola e nemmeno valutare la ricaduta che tali iniziative di formazione hanno avuto nell'attività ordinaria della scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella gestione delle risorse umane, la scuola cerca di utilizzare al meglio quanto di sua conoscenza rispetto al curriculum e alle esperienze formative fatte dai docenti. L'Istituto cerca di valorizzare le proprie risorse umane adottando un sistema a responsabilità diffusa nel quale le figure sensibili sono al centro dei processi decisionali che li interessano.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non adotta modalità sistematiche per la raccolta delle competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati). Non è stato ancora formalizzato un sistema di comunicazione verso l'esterno e verso l'interno dei ruoli e dei risultati raggiunti, nonché dell'apporto al complesso organizzativo, a sostegno della valorizzazione delle risorse umane.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TVIS00100Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIS00100Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

39,5

35,5

46,3

Si

26,3

20,7

27,3

No

10,5

16,3

22,8

Si Si Si Si No No No Si

94,7 100 84,2 89,5 28,9 21,1 36,8 81,6

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 55,3 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 36,8 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TVIS00100Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIS00100Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,8

4,4

6,6

125

4,4

2,9

4,4

0

0,8

2,2

2,9

19 27 19 6 0 0 0 6

11,4 14 8,8 7,3 4,9 2,5 1,7 6,2

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti partecipano per gruppi spontanei alla realizzazione dei Progetti di Istituto. La varietà delle tipologie degli argomenti dei gruppi di lavoro è medio alta e sono trattati tutti i temi che rappresentano il core business dell'istituto: orientamento, accoglienza, inclusione, raccordo con il territorio, piano dell'offerta formativa. La scuola incentiva, inoltre, la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche disciplinari attraverso i Dipartimenti. La scuola mette loro a disposizione spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici e la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è ritenuta adeguata. Nei dipartimenti i temi trattati spaziano dal curricolo verticale, al curricolo per competenze, ai criteri di valutazione comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro spontanei, pur producendo materiali o esiti utili alla scuola, non li raccolgono in maniera sistematica e non danno loro la giusta pubblicizzazione (se non nei momenti formalizzati) e pertanto spesso rimangono poco socializzati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha realizzato nel passato alcune iniziative di formazione che sono state capaci di rispondere in maniera efficace ad alcuni importanti bisogni formativi dei docenti. Oggi questi bisogni formativi non sono espressi in maniera chiara e la scuola, pertanto, tenta di promuove iniziative formative per i docenti, ma con scarso successo. La formazione sulla sicurezza è presidiata e il Dirigente partecipa regolarmente a tutte le iniziative di formazione del MIUR relative alla sua funzione. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità, anche se il livello di socializzazione è disomogeneo/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, per la maggior parte vari e di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto professionale tra docenti con apposite riunioni per Dipartimento o per Consigli di classe.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 5,3 Media partecipazione (3-4 18,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,3

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 44,7 39,5 15,8

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,2 17,4 Bassa apertura 10,5 13,4 Media apertura 31,6 19,9 Alta apertura 44,7 49,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TVIS00100Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIS00100Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

68,4 5,3

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

7,9

13,8

19,2

0 0 2

5,3 0 92,1

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TVIS00100Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIS00100Q per motivo) per motivo) 1

50

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

2

50

47,8

23,7

2

89,5

87,7

73,6

0

15,8

12,8

10,5

0

55,3

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TVIS00100Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIS00100Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

39,5 28,9

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

55,3

63,1

45,5

0

34,2

33

25,8

0

13,2

20,2

12,4

1

84,2

62,1

20,5

1

63,2

49,3

22,5

1

63,2

60,1

14,3

0 0

47,4 18,4

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,3 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 39,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 44,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 7,9 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TVIS00100Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00100Q Si 52,6 49,8 Si 76,3 79,3 No 13,2 15,3 No 36,8 44,3 No 63,2 61,6 No 13,2 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

71,1

59,6

56,9

No

57,9

56,2

60

Si

52,6

52,2

42,7

Si Si

84,2 23,7

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:TVIS00100Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TVIS00100Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

84,2

84,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TVIS00100Q TREVISO VENETO ITALIA

NO 16,0 16,0 10,0

X 83,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 5,3 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,3 7,4 Numero di convenzioni 7,9 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 34,2 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,4 41,9

Situazione della scuola: TVIS00100Q %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:TVIS00100Q % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00100Q % 38,70

23,5

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un'alta partecipazione a reti di scuole o a reti con soggetti pubblici e privati ed è anche capofila di alcune di esse. La suola dimostra capacità di proporsi come partner strategico di reti territoriali e di coordinare i diversi soggetti ( altre scuole, università, ULSS ed Enti locali) che hanno responsabilità per le politiche dell'istruzione nel territorio. Le finalità che si pongono questi accordi di rete spaziano dall'orientamento all'ASL, dall'inclusione degli studenti con disabilità all'inclusione degli studenti con cittadinanza non Italiana. La scuola, attraverso il suo Dirigente, partecipa al Tavolo Immigrazione del Piano di Zona dell'ULSS n. 7.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza nell'Istituto di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio va ulteriormente potenziata con l'apertura ad una platea più vasta di soggetti. La collaborazione con le altre scuole va resa più strategica e sistematica, allargando le tematiche da condividere e socializzando al meglio i materiali prodotti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TVIS00100Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00100Q % 19,97

10,1

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 24,3 28,9 Medio - basso livello di 70,3 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 5,4 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TVIS00100Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00100Q 97,02

95,9

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 7,9 13,9 Medio - alto coinvolgimento 68,4 67,8 Alto coinvolgimento 23,7 17,8

Situazione della scuola: TVIS00100Q

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso le forme di rappresentanza. La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori, avendo un Progetto Genitori che si occupa di rilevare le esigenze delle famiglie e di dare loro risposta attraverso l'intervento di esperti. La scuola adotta strumenti on-line per la comunicazione privilegiata con le famiglie (es. registro elettronico, mailing list).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi è un modo strutturato per coinvolgere le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e, pertanto, la loro partecipazione e collaborazione è ancora bassa. Non ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi. La scuola ha coinvolto i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Regolamento di disciplina, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica solo attraverso la loro rappresentanza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo e coordina reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola, però, dialoga poco con i genitori e non ha modo di utilizzare le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa se non in maniera occasionale. Le famiglie non partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono poco alla realizzazione di iniziative di vario tipo, preferendo la delega.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Limitare ulteriormente l'insuccesso scolastico.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire la quota di non promossi tra gli allievi che non hanno seguito il Consiglio orientativo.

Sviluppare negli allievi competenze chiave di cittadinanza.

Aumentare al termine del primo biennio la quota di allievi con livelli elevati di padronanza delle competenze.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha incominciato da poco tempo e in maniera non formalizzata a valutare le competenze chiave di cittadinanza degli studenti. Pur avendo individuato quali competenze chiave devono essere tenute sotto osservazione, al momento la loro valutazione non è avvenuta in maniera sistematica. La distribuzione dei livelli di competenza alla fine dell'obbligo, pur soddisfacente, dimostrano una prevalenza del livello base per quanto riguarda le competenze dell'Asse Matematico e Scientifico Tecnologico. Riguardo al successo scolastico, pur in una situazione complessivamente soddisfacente impensierisce quel 30,9% di studenti del primo anno che non ha seguito il consiglio orientativo e che è risultato, alla fine, non promosso.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Operare una didattica per competenze attraverso le unità di apprendimento. Costruire griglie di osservazione del livello di padronanza delle competenze degli allievi in situazione.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficoltà del primo anno.


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Consolidare l'esperienza di Counselling & Replacement.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. L'aspetto del curricolo che viene generalmente valutato dai docenti, però, sono le conoscenze e le abilità acquisite dagli allievi. Rimane un approccio non formalizzato alla valutazione delle competenze e alla valutazione autentica, benché la scuola abbia ragionato sulle Unità di Apprendimento, sulle griglie di valutazione, sulle prove autentiche e abbia formalizzato una rubrica di valutazione delle competenze in uscita dall'obbligo di istruzione. Risulta ancora debole l'elaborazione di un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali. Rispetto agli esiti degli allievi che non hanno seguito il consiglio orientativo, la scuola mette in atto diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti ad una scelta consapevole nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Opera, inoltre, un monitoraggio accurato e sistematico dei livelli di partenza degli studenti attraverso il Progetto START e in itinere, a seguito dei quali sono realizzate diverse attività di recupero, riorientamento e replacement. Non di meno una consistente quota di alunni in difficoltà decide di continuare il percorso di studi scelto ma necessita di una più consistente azione di tutoring a garanzia del successo scolastico.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.MAG. P.SOLIGO(S.C. I.S.CASAGRANDE PIEV by Editoriale Nazionale - Issuu