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Rapporto Autovalutazione Scuola A. GRAMSCI - J. M. KEYNES

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - POIS00200L A. GRAMSCI - J. M. KEYNES

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

POIS00200L Liceo Tecnico POPS002013 II AL II BL II BLS POTD00201V II EE II FE POTL002019 II BT II CT

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Alto Medio Alto Medio Alto Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) POIS00200L 0.0 0.5 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto riflette la situazione della Provincia di Prato caratterizzata dalla presenza di comunità extra-nazionali. La percentuale più elevata di studenti stranieri sul totale degli iscritti si registra nell’indirizzo Tecnico, Turismo 21,4%, C.A.T. 19,7%, meno rilevante su Liceo Scientifico 8,5%. Il maggior numero di studenti è comunque concentrato nel biennio. Su un totale di 239 studenti stranieri, 128 più del 50% sono di nazionalità Cinese, le altre più significative sono Albanese, Rumena, Marocchina e Pakistana. Non si registrano presenze di studenti appartenenti alla comunità ROM. Il quadro multiculturale sopra indicato comporta la necessità di integrazione, pur nel rispetto delle tradizioni culturali specifiche. Per affrontare tali problematiche è stata istituita una rete di fattiva collaborazione attraverso la sottoscrizione di un Protocollo, tra l’Istituto Gramsci-Keynes, gli altri Istituti del territorio e le Istituzioni politico- amministrative di Comune e Provincia e Regione. Sono stati attivati numerosi corsi di formazione per docenti per favorire l’integrazione al fine di creare un clima di reciproca accettazione e prevenire eventuali abbandoni scolastici. Per gli alunni sono stai attivati corsi di alfabetizzazione per l’apprendimento della lingua italiana.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La Provincia di Prato è in fase di recessione economica, questa situazione influisce notevolmente sull’andamento didattico e disciplinare degli allievi. La difficile situazione delle famiglie, con frequenti casi di disoccupazione o sotto occupazione familiare crea condizioni di disagio e di stress negli allievi. Tali problematiche non risparmiano gli italiani, ma sono ancora più evidenti per le comunità straniere. In queste condizioni socioeconomiche il problema del rendimento scolastico è purtroppo vissuto dalle famiglie come secondario(problema rilevato sopratutto nel settore tecnico). Costituisce un aggravante, in alcuni casi, la scarsa o inesistente alfabetizzazione dei componenti del nucleo familiare che impedisce una corretta comunicazione tra scuola e famiglia. L’incremento dei corsi di alfabetizzazione sia per gli alunni che per gli adulti si rivela sempre più necessario. Per superare da subito questi problemi sarebbe opportuna la presenza continua del mediatore linguistico –culturale. L’attuale fase di transizione politicoamministrativa, con l’abolizione della Provincia e la non ben definita distribuzione delle competenze, crea un’ulteriore ostacolo al superamento delle problematiche sopra esposte.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Scuola risente delle condizioni di crisi e trasformazione economica dell'area pratese. Attraverso una continua collaborazione con gli Enti Locali, Associazioni Culturali e Professionali, Agenzie Formative presenti sul territorio si riesce ad arginare fenomeni negativi, tipo bullismo e abbandono scolastico. Negli anni scolastici precedenti è stato attivato, con finanziamento della Provincia, il progetto Orientamento nell'obbligo scolastico, con lo scopo di mantenere il maggior numero possibile di ragazzi all’interno del percorso di istruzione scolastica, attraverso il rafforzamento della motivazione, o favorendo il passaggio verso altri indirizzi scolastici o verso la formazione professionale. Da sempre l’Istituto Gramsci-Keynes è attivo nella realizzazione di progetti legati all’obbligo formativo e finanziati dal Fondo Sociale Europeo.

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L’Istituto è ubicato in una zona periferica dove maggiore è il disagio socio-economico dovuto alla crisi dei settori dell'industria e artigianato, alla disoccupazione prevalentemente giovanile. la ripresa, rilevabile nel settore terziario, dell'informatica e comunicazione oltre che nel turismo, ha imposto una trasformazione anche degli indirizzi di studio. La crisi del territorio pratese necessiterebbe di maggiori interventi a livello locale, regionale e nazionale. Prato è la prima provincia italiana riguardo la percentuale di stranieri presenti sul territorio, l’attuale crisi del settore occupazionale si ripercuote in maniera considerevole sulle fasce più deboli della popolazione. Gli Enti Locali hanno operato per ovviare a queste problematiche, la Provincia fino alla sua abolizione è stata in prima linea finanziando diversi progetti di supporto all’attività didattica e formativa. È stata un punto di riferimento importante per tutte le scuole pratese in particolare per le superiori di II grado. La drastica diminuzione dei finanziamenti e la mancanza di interlocutori ben definiti crea una situazione di disagio e di stallo che si ripercuote negativamente sul lavoro scolastico. Il tasso di abbandono scolastico, che vede coinvolti non solo gli alunni stranieri, rimane alto e rischia di aumentare.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:POIS00200L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

49.766,00

8.285,00

5.820.796,00

562.903,00

0,00

6.441.750,00

Gestiti dalla scuola

83.939,00

124.600,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

208.539,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

170.039,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

170.039,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

167.833,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

167.833,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

3.868,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.868,00

44.581,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

44.581,00

9.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.000,00

375.471,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

375.471,00

Istituto:POIS00200L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,1

78,4

7,6

0,0

86,8

STATO

Gestiti dalla scuola

1,1

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,8

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,3

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

5,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: POIS00200L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

35,6

28,5

37,5

39,9

44,1

62,5

24,5

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 50,0 58,9 Totale adeguamento 50,0 41,1

Situazione della scuola: POIS00200L

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’edificio, ubicato nella zona periferica della città, è di recente costruzione, molto luminoso con una buona distribuzione degli spazi. Le aule sono spaziose per il numero di studenti che ospita, è stato comunque necessario modificare e razionalizzare gli spazi per accogliere un numero crescente di studenti. Gli arredi sono in numero sufficiente e funzionali. Gli spazi comuni sono di ottimo livello: la palestra principale è molto spaziosa e ben attrezzata fornita di spogliatoi e servizi igienici con docce, la seconda palestra più piccola è però ugualmente fornita di attrezzature sportive; la biblioteca multimediale contiene numerosi volumi è collegata in rete con la biblioteca comunale Lazzerini; il bar è provvisto di servizio mensa. Gli spazi esterni con relativi impianti sportivi sono ampi ma necessitano di manutenzione. Per raggiungere la sede è predisposto un servizio scolastico organizzato dalla Provincia in collaborazione con la CAP, è inoltre sempre attivo il servizio di autobus cittadino. La scuola è provvista di 160 postazioni PC e di 17 LIM, laboratori ben forniti di fisica, chimica, scienze, costruzioni e topografia, laboratori di lingue dotate di apparecchiature di ascolto individuale. L’Istituto è in possesso di tutte le certificazioni relativi alla normativa in ordine alla sicurezza e al superamento barriere architettoniche

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti erogati dal MIUR, sia direttamente che indirettamente per il FIS, sono diminuiti negli ultimi anni. La Provincia interviene per il sostegno di alcuni progetti ma la maggior parte delle risorse derivano dal contributo volontario delle famiglia che risente della crisi economica. Il vincolo principale è determinato da una situazione di cassa (che di fatto limita comunque la programmazione economica di competenza), causata della elevata cifra relativa ai residui attivi non erogati dal MIUR. Nel corso del 2014 sono stati annullati residui per circa 100mila euro. Questa situazione, unita alla riduzione dei fondi per l’ampliamento del POF, limita il rinnovo delle strutture informatiche e multimediale e la progettazione di interventi extracurriculari che potrebbero arricchire l'offerta formativa. Da non sottovalutare la dismissione con relativa riduzione di finanziamenti delle Provincie che curano la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile oltre alla fornitura dei suppellettili ad uso didattico. L’edificio avrebbe bisogno, specialmente in alcuni locali, di impianti di condizionamento essendo esposto a grandi superfici a vetro. Con i fondi delle famiglie le aule sono state dotate di ventole che però risolvono il problema solo parzialmente e solo in estate. La palestra e ambienti collegati avrebbero bisogno di maggiore manutenzione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:POIS00200L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE POIS00200L 103 82,4 22 17,6 100,0 - Benchmark* PRATO 2.480 78,7 673 21,3 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:POIS00200L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° POIS00200L

35-44 %

N°

1

1,0

45-54 %

N°

14

13,6

55+ %

N°

26

25,2

Totale %

TOTALE

62

60,2

100,0

- Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

111

4,5

644

26,0

843

34,0

882

35,6

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: POIS00200L prodotto il :14/09/2015 17:48:11 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:POIS00200L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE POIS00200L 99,0 1,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

POIS00200L - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

Istituto:POIS00200L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 7,9 33 32,7 20 19,8 310 4.751 80.068

13,6 13,8 21,1

611 9.097 99.999

26,7 26,3 26,3

598 8.325 99.999

26,1 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 40

39,6

768 12.368 99.999

33,6 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PRATO TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

21 388 7.359

%

N° 72,4 78,4 84,4

% 1 6 126

N° 3,4 1,2 1,4

7 99 1.143

%

N° 24,1 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: POIS00200L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 12,5 9,8 0 1,2 87,5 89 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,5 16,6 37,5 33,7 25 24,5 25 25,2

Situazione della scuola: POIS00200L

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente dell’Istituto è nella maggior parte a tempo indeterminato (82,4%), il 60,2 % rientra nella fascia di età superiore ai 55 anni. La quasi totalità è in possesso della laurea e solo 1% è diplomato. Diversi hanno conseguito dottorati di ricerca. Alcuni docenti sono in possesso dell’ECDL nel corrente anno scolastico diversi hanno conseguito la certificazione linguistica B1+ e B2 per l’insegnamento della materia in lingua straniera, secondo la nuova normativa CLIL. Un gruppo ha potenziato l’aspetto metodologico-didattico frequentando corsi di perfezionamento sul counseling, ascolto, orientamento in ingresso e uscita e metodologia dello studio. La maggior parte degli insegnanti è presente nell’istituto da più di 10 anni e non si registrano numerose domande di mobilità neppure da docenti che abitano fuori Prato, segno di un clima positivo nell'istituto. Questo naturalmente garantisce una certa continuità nell’attività didattica. Il Dirigente Scolastico ricopre l’incarico presso l’Istituto da più di 10 anni. Diversi insegnanti dell'istituto collaborano con riviste professionali specializzate e/o hanno pubblicato libri. L'offerta formativa è ampia e diversificata offrendo Liceo Scientifico con articolazione Scienze Applicate e Liceo Scientifico Sportivo, Tecnico C.A.T e Economico Turismo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Rappresenta un vincolo la limitata disponibilità economica per la formazione dei docenti su tematiche legate alla progettazione e valutazione per competenze della didattica e quant'altro possa innovare la didattica come ad esempio il potenziamento della cultura cinematografica, nelle tecniche e nei media di produzione e diffusione delle immagini, nell'educazione musicale, artistica ecce.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: POIS00200L

% classe 1

classe 2

192

81,0

% classe 2

classe 3

158

84,9

% classe 3

classe 4

121

91,7

% classe 4 110

90,2

- Benchmark* PRATO

414

48,9

362

54,7

308

51,6

264

58,9

7.399

67,0

7.123

75,8

6.715

71,9

5.922

75,6

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

TOSCANA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: POIS00200L

% classe 1

classe 2

106

44,7

% classe 2

classe 3

61

32,8

% classe 3

classe 4

48

36,4

% classe 4 40

32,8

- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia

384

45,4

286

43,2

257

43,0

174

38,8

3.033

27,5

2.951

31,4

2.862

30,7

2.424

30,9

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: POIS00200L

% classe 1

classe 2

116

80,0

% classe 2

classe 3

87

86,1

% classe 3

classe 4

105

93,8

% classe 4 74

97,4

- Benchmark* PRATO

349

80,0

367

88,6

357

87,3

361

94,3

5.683

83,6

5.552

85,0

5.317

84,2

5.224

87,3

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

TOSCANA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: POIS00200L

% classe 1

classe 2

45

31,0

% classe 2

classe 3

25

24,8

% classe 3

classe 4

47

42,0

% classe 4 21

27,6

- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia

115

26,4

109

26,3

133

32,5

75

19,6

1.474

21,7

1.513

23,2

1.573

24,9

1.221

20,4

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


SNV - Scuola: POIS00200L prodotto il :14/09/2015 17:48:11

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: POIS00200L

61-70 12

71-80 41

81-90 53

91-100 37

Lode 8

60 (%) 1

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

7,9

27,0

34,9

24,3

5,3

0,7

- Benchmark* PRATO

29

119

141

87

39

2

7,0

28,5

33,8

20,9

9,4

0,5

855

2.794

2.291

1.237

664

25

10,9

35,5

29,1

15,7

8,4

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

TOSCANA ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: POIS00200L

61-70 7

71-80 25

81-90 33

91-100 13

Lode 11

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

7,9

28,1

37,1

14,6

12,4

0,0

- Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

22

92

124

81

50

4

5,9

24,7

33,2

21,7

13,4

1,1

317

1.517

1.668

1.290

920

72

5,5

26,2

28,8

22,3

15,9

1,2

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6


SNV - Scuola: POIS00200L prodotto il :14/09/2015 17:48:11

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: POIS00200L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

32

11,9

15

7,5

4

2,9

4

3,2

3

1,9

PRATO

-

4,0

-

2,6

-

1,8

-

1,8

-

1,6

TOSCANA

-

2,3

-

1,6

-

2,8

-

2,2

-

1,5

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: POIS00200L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,4

1

1,0

4

3,4

2

2,6

0

0,0

PRATO

-

1,6

-

0,2

-

1,2

-

1,0

-

0,8

TOSCANA

-

0,9

-

0,5

-

1,2

-

1,0

-

0,6

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: POIS00200L prodotto il :14/09/2015 17:48:11

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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: POIS00200L

% classe 1

classe 2

6

2,6

% classe 2

classe 3

5

2,2

% classe 3

classe 4

1

1,1

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* PRATO

20

2,5

12

1,5

15

2,1

2

1,1

2

9,5

364

3,9

213

2,5

188

2,6

68

2,4

78

5,2

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

TOSCANA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: POIS00200L

% classe 1

classe 2

9

6,6

% classe 2

classe 3

6

4,3

% classe 3

classe 4

5

3,6

% classe 4

classe 5

2

1,4

% classe 5 -

-

- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia

21

5,0

12

3,7

15

4,5

8

2,4

-

-

174

3,8

122

3,7

127

3,6

84

3,3

35

4,2

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9


SNV - Scuola: POIS00200L prodotto il :14/09/2015 17:48:11

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: POIS00200L

% classe 1

classe 2

29

13,9

% classe 2

classe 3

8

4,5

% classe 3

classe 4

14

11,9

% classe 4

classe 5

1

0,8

% classe 5 2

1,3

- Benchmark* PRATO

54

6,8

18

2,8

20

3,5

6

1,4

6

1,4

583

5,6

355

3,9

284

3,1

160

2,1

118

1,4

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

TOSCANA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: POIS00200L

% classe 1

classe 2

10

7,4

% classe 2

classe 3

9

9,8

% classe 3

classe 4

11

10,9

% classe 4

classe 5

2

2,7

% classe 5 1

1,1

- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia

38

9,5

22

5,6

28

7,3

12

3,2

4

1,1

419

6,6

299

4,8

275

4,6

135

2,3

58

1,0

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di studenti non ammessi alla classe successiva rientra nella media provinciale, regionale e nazionale. I motivi per cui ciò avviene sono diversi: scarso impegno, lacunosa preparazione di base, numerose assenze, provenienza socioculturale delle famiglie. La percentuale di esiti negativi si concentra principalmente al termine del primo anno scuola, ma si differenzia fortemente tra italiani e stranieri. Gli indirizzi in cui si registra il maggior numero di bocciature e sospensione del giudizio sono: CAT e Turismo. La sospensione del giudizio è maggiormente concentrata per le discipline scientifiche, soprattutto matematica in tutti gli indirizzi, e lingue straniere nell’indirizzo turistico. I criteri di valutazione sono abbastanza omogenei e rispettano la griglia di valutazione approvata dal Collegio dei Docenti e contenuta nel POF. Tali criteri sono in linea di massima adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Una parte consistente dei voti conseguiti dagli studenti all’Esame di Stato si colloca nella fascia media, in linea con il dato medio nazionale. Il tasso di abbandono scolastico è leggermente diminuito rispetto agli anni passati ed è più alto tra i maschi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le materie nelle quali si riscontrano maggiori difficoltà sono la matematica e le lingue straniere, soprattutto nelle classi prime e seconde anche se in quelle del triennio il dato degli studenti con la sospensione del giudizio nelle suddette discipline rimane elevato. Le cause sono da attribuire probabilmente ad una difficoltà del linguaggio specifico delle materie, ad una mancanza di raccordo con i percorsi della Scuola I grado. Tale problematica è presente in tutti gli indirizzi mentre nel Liceo Scientifico potremmo aggiungere il Latino. Riguardo l’insuccesso scolastico le cause sono da riferire ad un non sempre efficiente orientamento in ingresso, le scelte per il proseguimento degli studi sono spesso dettate da fattori relazionali o familiari, esempio scuola frequentata da un amico o perché vicino casa. L’abbandono scolastico è maggiore tra gli studenti stranieri, soprattutto di cittadinanza cinese, le cause sono da attribuire all’ambiente socio-familiare oltre che alle difficoltà legate alla comprensione della lingua.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: POIS00200L prodotto il :14/09/2015 17:48:11

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha operato, compatibilmente con le risorse disponibili, per migliorare l'orientamento in ingresso degli studenti cercando di rendere chiaro nella comunicazione l'impegno richiesto nei diversi indirizzi di studio. Nel biennio sono stati attivati percorsi di motivazione allo studio di accompagnamento verso altri indirizzi di studio per quanti abbiano maturato scelte diverse dopo l'avvio dei nostri percorsi di studio. Questa chiave di lettura va tenuta presente per leggere i dati su trasferimenti o bocciature sopratutto nel biennio iniziale.


SNV - Scuola: POIS00200L prodotto il :14/09/2015 17:48:11

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: POIS00200L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Toscana

Centro 65,3

POIS00200L

67,0

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Toscana

65,3

Centro 50,2

6,8

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

49,8

4,5

POPS002013

71,0

n/a

n/a

n/a

n/a

51,4

n/a

n/a

n/a

n/a

POTD00201V

62,7

n/a

n/a

n/a

n/a

43,1

n/a

n/a

n/a

n/a

POTL002019

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

53,4

n/a

n/a

n/a

73,7

72,9

72,4

55,6

53,8

n/a 54,1

Liceo

71,2

4,1

51,4

2,6

POPS002013 - II AL

71,5

1,3

35,3

-20,1

POPS002013 - II BL

71,0

2,8

64,6

16,3

POPS002013 - II BLS

71,1

6,0

53,4

8,1

Tecnico

0,0

0,0

0,0

0,0

POTD00201V II EE

65,2

5,9

45,7

1,1

POTD00201V II FE

63,5

4,2

41,2

-3,0

POTL002019 - II BT

66,3

7,2

55,1

10,9

POTL002019 - II CT

64,5

4,2

51,8

6,0

63,0

61,9

63,1

51,4

47,2

48,9


SNV - Scuola: POIS00200L prodotto il :14/09/2015 17:48:11

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

POPS002013 - II AL

1

2

8

6

0

16

1

0

0

0

POPS002013 - II BL

1

4

5

7

1

0

3

2

5

8

POPS002013 - II BLS

1

4

2

10

0

3

3

6

1

4

% studenti Livello 1 POIS00200L

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,8

19,2

28,8

44,2

1,9

36,5

13,5

15,4

11,5

23,1

Toscana

12,6

17,0

27,4

34,6

8,5

19,3

22,4

17,8

11,6

28,8

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

POTD00201V II EE

0

1

6

4

2

3

6

2

0

2

POTD00201V II FE

3

4

2

5

4

3

11

4

0

0

POTL002019 - II BT

2

0

2

12

1

1

3

4

3

6

POTL002019 - II CT

2

1

3

10

1

2

0

7

3

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

POIS00200L

10,8

9,2

20,0

47,7

12,3

13,8

30,8

26,2

9,2

20,0

Toscana

15,7

24,0

22,7

23,1

14,6

12,6

29,6

20,7

11,7

25,4

Centro

16,6

25,4

24,3

20,7

13,0

19,5

35,7

17,6

9,6

17,6

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


SNV - Scuola: POIS00200L prodotto il :14/09/2015 17:48:11

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico POIS00200L - Liceo 0,1 99,9 53,4 46,6 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico POIS00200L - Tecnico 2,3 97,7 22,7 77,3 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raggiunge nel complesso risultati accettabili nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica, rientrando nella media provinciale, regionale e nazionale. Tali risultati si possono senza dubbio ritenere affidabili e corrispondono all’andamento didattico dei singoli indirizzi e delle relative classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove INVALSI non hanno evidenziato considerevoli disparità tra i vari indirizzi o sezioni, in linea di massima sono stati omogenei. Alcune incertezze sono da registrare per le prove di matematica, alcune piuttosto difficili per i contenuti e il linguaggio adoperato soprattutto per gli studenti dell’indirizzo CAT e Turismo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove sono nella media. Iniziative come il Laboratorio del sapere scientifico potranno migliorare i risultati


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola valuta con attenzione le competenze di cittadinanza degli studenti, diversi progetti in collaborazione con gli Enti Locali e le Associazioni Culturali e di Volontariato vengono realizzati per garantire il rispetto delle regole e della convivenza civile. Negli anni precedenti, con il contributo della Provincia, è stato svolto un progetto sulle metodologie di studio e di apprendimento, i cui risultati si possono considerare soddisfacenti. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di condotta, tali criteri sono evidenziati in una tabella riportata nel POF. Il voto in condotta è stato inoltre analizzato con l’ausilio di psicologi esperti all’interno di un corso di aggiornamento per docenti. Attraverso il progetto accoglienza si cerca di garantire a tutti gli studenti un buon inserimento all’interno dell’istituto per garantire loro un sereno percorso scolastico. Particolare attenzione è data agli studenti stranieri neo arrivati che necessitano sia di alfabetizzazione alla lingua italiana sia di essere avviati a comprendere regole e norme dello Stato che hanno scelto. Per l'accoglienza dei nuovi iscritti sono formati Tutor fra gli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è frequentato da diversi alunni stranieri, che riflette il dato provinciale, Prato si conferma la prima provincia italiana come percentuale per la presenza di stranieri sul proprio territorio. Per tale motivo è particolarmente importante intervenire sulle competenze trasversali per garantire una serena convivenza fra le varie etnie. Questo tipo di lavoro non sempre risulta facile soprattutto in un momento così difficile di crisi economico-sociale come quello che si sta vivendo. Non si registrano comunque all’interno della scuola gravi episodi di intolleranza o di bullismo nei confronti di studenti più deboli. Bisogna però rilevare che il taglio dei finanziamenti alle scuole ha ridotto notevolmente la capacità di intervento per affrontare tali problematiche

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato la scuola non ha registrato finora episodi di bullismo o comportamenti non adeguati al contesto scolastico. I feedback ricevuti da soggetti esterni, ad esempio nell'alternanza scuola lavoro, sono positivi. Molti studenti sono disponibili a collaborare con i compagni in difficoltĂ con esperienze di supporto nello studio e, particolarmente significativo, l'attivitĂ di tutor svolta dai ragazzi di quarta nei confronti dei nuovi arrivati in prima. Tale attivitĂ coinvolge anche gli alunni stranieri integrati nei confronti dei neo arrivati.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % POIS00200L PRATO TOSCANA ITALIA

51,5 54,0 52,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area POIS00200L

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

40,7

38,7

20,6

55,7

31,9

12,4

66,7

16,6

16,6

PRATO

29,4

38,0

32,6

45,5

30,8

23,8

62,2

26,4

11,4

TOSCANA

28,4

35,6

36,0

46,0

27,1

27,0

48,3

26,1

25,6

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area POIS00200L

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

57,3

10,0

32,7

73,3

11,9

14,8

83,3

0,0

16,6

PRATO

32,5

21,2

46,4

44,0

14,5

41,6

70,8

10,1

19,1

TOSCANA

33,0

19,9

47,1

45,3

14,7

40,0

49,8

13,4

36,8

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

POIS00200L PRATO TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 173 57,9 126 1.420 72,2 546 19.368 73,4 7.004 346.225 70,4 145.616

TOTALE 42,1 27,8 26,6 29,6

299 1.966 26.372 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

POIS00200L - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 160 92,5 88 69,8 1.037 16.221 276.676

84,8 89,0 90,9

303 4.803 93.486

67,3 74,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 POIS00200L liceo scientifico

7 25

8 40

9 45

10 32

Lode 6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

1

16,8

26,8

30,2

21,5

Lode (%) 4,0

0,7

- Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

36

76

115

102

36

23

9,3

19,6

29,6

26,3

9,3

5,9

322

1.086

2.014

2.238

810

402

4,7

15,8

29,3

32,6

11,8

5,8

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 POIS00200L istituto tecnico

7 55

8 68

9 27

10 5

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

35,3

43,6

17,3

3,2

0,6

0,0

- Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

185

251

165

93

30

4

25,4

34,5

22,7

12,8

4,1

0,5

2.925

3.415

2.009

852

142

38

31,2

36,4

21,4

9,1

1,5

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % POIS00200L 154 92 59,7 134 68 50,7 185 82 - Benchmark* PRATO 1.254 569 45,4 1.296 585 45,1 1.359 570 TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

44,3 41,9 40,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 POIS002 00L

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

9,8

25,0

26,1

20,7

18,5

0,0

7,4

36,8

17,6

23,5

14,7

0,0

PRATO

10,0

22,8

26,5

25,7

14,9

0,0

12,8

24,8

22,7

22,2

17,4

TOSCA NA

15,9

20,7

28,2

22,9

12,3

0,0

15,7

20,8

28,8

20,0

14,8

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

3,7

28,0

28,0

26,8

13,4

0,0

0,0

9,5

23,5

29,6

28,9

8,4

0,0

0,0

15,3

19,4

30,0

27,6

7,8

0,0

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

4,4

29,4

13,7

22,1

POIS00200 L

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

30,4

1,5

30,7

8,8

25,5

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

33,6

2,8

37,9

6,2

20,7

32,4

- Benchmark* PRATO

4,3

31,4

9,6

18,7

36,0

2,8

34,9

9,0

19,3

34,0

4,1

33,3

8,6

20,2

33,8

TOSCANA

3,0

41,9

6,7

18,2

30,1

2,8

43,7

5,2

19,0

29,4

2,3

46,1

4,3

18,6

28,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. POIS00200L 0,5 19,1 80,4 0,0 19,7 80,3 0,7 17,9 81,4 - Benchmark* PRATO 0,3 19,6 80,1 0,9 15,4 83,7 0,5 19,6 79,8 TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi POIS00200L - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

40,2 42,6 50,0 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi POIS00200L - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

40,1 46,9 49,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi POIS00200L - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

49,7 46,0 48,5 48,9

pagina 35

Istituto: POIS00200L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,9 7,4 15,7 4,9 0,5 2,9 18,2 13,6 13,9

8,5 11,2 13,5

15,5 7,8 8,6

7,3 10,2 7,0

2,3 2,9 2,9

8,9 13,0 14,5

12,5 7,0 7,7

6,2 10,5 6,8

2,9 3,5 2,8

9,9 15,1 15,5

12,9 6,5 7,1

6,8 11,4 7,2

3,8 2,7 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,5 3,5 5,6

Istituto: POIS00200L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 20,0 4,1 13,8 3,4 3,4 4,8 14,5 12,1 12,7

0,5

5,4 4,2 5,8

Istituto: POIS00200L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,7 8,0 10,9 7,3 3,6 2,2 16,9 12,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

6,1 3,7 5,7

0,7 0,1 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La maggior parte degli studenti dopo gli esami di Stato La crisi soprattutto del settore dell’edilizia non permette agli prosegue gli studi universitari, conseguendo in misura adeguata studenti del corso CAT di trovare lavoro coerente con il titolo di i crediti universitari, altri cercano l’inserimento nel modo del studio conseguito, pertanto si rivolgono verso altri settori. lavoro, soprattutto coloro i quali provengono dall’indirizzo tecnico. Attraverso il progetto Alternanza Scuola-Lavoro si cerca di indirizzare gli studenti verso settori lavorativi e facoltà universitarie più vicine ai loro interessi e alle loro attitudini. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto non ha risorse umane e/o economiche per poter monitorare i percorsi degli studenti al termine del percorso scolastico, tuttavia ricerche elaborate da EDUSCOPIO, progetto della Fondazione Agnelli, sugli esiti dei laureati in relazione alla scuola di provenienza pongono il nostro istituto in ottima posizione.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: POIS00200L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 22,9 Medio - basso grado di 25 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 25 36,2 Alto grado di presenza 50 33,3

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: POIS00200L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 21,4 Medio - basso grado di 0 7,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 33,3 Alto grado di presenza 33,3 38,1 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:POIS00200L - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIS00200L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

75

74,3

78,1

Si

100

76,2

77,7

No

75

73,3

78,2

Si

100

77,1

75,6

No

75

69,5

72,2

Si

75

44,8

50,1

No

75

53,3

64,3

No

0

19

23,1

No

0

13,3

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:POIS00200L - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIS00200L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

76,2

71,4

No

66,7

71,4

70,6

No

66,7

73,8

70,6

No

66,7

71,4

68

No

66,7

69

67,4

Si

66,7

42,9

49,6

No

66,7

64,3

72

No

0

40,5

26

No

0

11,9

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le linee di indirizzo ministeriali sono discusse nelle riunioni di Manca una formalizzazione dei traguardi di competenza degli Dipartimento per materia che si riunisce almeno tre volte studenti nei diversi anni di corso. l'anno; Le competenze trasversali sono definite da ciascun consiglio di classe nella riunione che si tiene a inizio d'anno scolastico; Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono definite dal collegio Docenti sulla base dell'atto d'indirizzo per il POF del Consiglio d'Istituto e delle risorse disponibili.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 25 26,7 presenza Medio - alto grado di presenza 25 26,7 Alto grado di presenza 50 43,8

Situazione della scuola: POIS00200L

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: POIS00200L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,1 Medio - basso grado di 33,3 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 66,7 38,1 Alto grado di presenza 0 36,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:POIS00200L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIS00200L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

75

89,5

83

Si

100

71,4

67,2

No

75

67,6

62,4

Si

100

96,2

95,3

No

50

52,4

49,5

Si

100

90,5

91,6

No

50

55,2

58,4

No

50

54,3

51,8

No

0

6,7

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:POIS00200L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIS00200L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

66,7

90,5

85,3

Si

100

82,1

71,7

No

66,7

59,5

65,2

Si

100

94

94,6

No

0

51,2

45,8

Si

100

86,9

89,5

No

33,3

57,1

58,9

No

0

46,4

48,8

No

0

6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito dei dipartimenti disciplinari e nei consigli di classe Scarsa formalizzazione delle scelte condivise vengono definiti elementi condivisi di di progettualitĂ didattica sopratutto in relazione ad alunni BES

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: POIS00200L

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 25,7

Riferimento Nazionale % 25,6

0

25,7

17,4

100

48,6

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 33,3

Validi

Situazione della scuola: POIS00200L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

0

11,9

15,6

100

54,8

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 59

Riferimento Nazionale % 64,1

0

17,1

14,7

25

23,8

21,2

Situazione della scuola: POIS00200L

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 100 71,4

Validi

Situazione della scuola: POIS00200L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

0

14,3

12,7

0

14,3

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: POIS00200L

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 54,3

Riferimento Nazionale % 62,2

0

13,3

14,1

75

32,4

23,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: POIS00200L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 59,5

Riferimento Nazionale % 62,6

0

21,4

13,8

33,3

19

23,6

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno del POF è definita una griglia di corrispondenza fra Scarsa formalizzazione delle decisioni nei dipartimenti e voti decimali e le performance degli studenti. consigli di classe. Vengono valutate le conoscenze e la capacità di applicarle a contesti diversi o di rielaborazione personale. Neo dipartimenti i docenti stabiliscono le modalità per le prove d'ingresso, nel primo biennio se necessario gli studenti sono indirizzati già nel mese di Ottobre a corsi di recupero/messa a livello sulle competenze necessarie per affrontare il curricolo per matematica e grammatica


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur nella presenza di un confronto continuo fra gli insegnanti, manca la definizione formale di un curricolo d'istituto. In rete con le altre scuole della provincia stiamo analizzando la possibilitĂ di percorsi di formazione


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 25 68,6 Orario ridotto 0 4,8 Orario flessibile 75 26,7

Situazione della scuola: POIS00200L

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: POIS00200L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 33,3 29,8 Orario ridotto 0 15,5 Orario flessibile 66,7 54,8 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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pagina 48

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:POIS00200L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la POIS00200L modalità) modalità) modalità) Si 100,0 96,2 96,9 No

25,0

43,8

40,0

No

0,0

1,9

3,0

No

0,0

5,7

8,2

No

0,0

1,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:POIS00200L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la POIS00200L modalità) modalità) modalità) Si

100,0

90,5

93,7

No

66,7

41,7

39,4

No

0,0

7,1

3,1

No

0,0

10,7

8,7

No

0,0

3,6

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:POIS00200L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la POIS00200L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

75

90,5

94,4

Si

75

84,8

81,7

No

25

3,8

3,7

No

0

2,9

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:POIS00200L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la POIS00200L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

90,5

91,4

Si

100

84,5

83,4

No

0

6

4,4

No

0

3,6

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è fornita di 5 laboratori di informatica, due dei quali forniti di computer di ultima generazione, 1 di fisica, 1 di chimica, 1 di scienze, 1 di costruzioni e topografia, 2 aule linguistiche, 1 biblioteca, per ogni laboratorio è individuato un responsabile con compiti di coordinamento e aggiornamento dei materiali. Tutti gli studenti hanno la possibilità di accedere in tali laboratori, l’orario scolastico viene articolato anche tenendone in considerazione l’uso. L’orario è articolato su cinque giorni con un rientro pomeridiano per le classi con 32 ore settimanali, la sua definizione è in linea di massima adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti. Tutte le classi quarte, alcune quinte e le classi con studenti con disabilità sono provviste di LIM. La scuola organizza durante l’anno scolastico corsi di recupero e sportelli didattici, i primi in orario extra curriculare i secondi sempre in orario extra curriculare. il recupero viene svolto comunque anche in itinere nell'orario curricolare. La calendarizzazione degli interventi di recupero viene comunicata tramite circolare agli studenti e ai loro genitori, e viene pubblicata sul sito della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione dei finanziamenti alle scuole non permette di potenziare la strumentazione e fornire tutte le classi di LIM. Riguardo l’orario delle lezioni l’inizio è programmato per le 7,55 ma un non sempre efficiente servizio di trasporto causa ritardi con ingressi alla seconda ora, soprattutto per studenti che provengono da località distanti dalla sede della scuola. La frequenza dei corsi di recupero è a volte saltuaria e i risultati non sempre sono soddisfacenti, più proficui risultano gli sportelli didattici. Ciò è forse da attribuire al fatto che gli studenti li frequentano volontariamente e perché veramente interessati a migliorare la loro preparazione.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative, sono stati organizzati corsi di aggiornamento per l’utilizzo delle LIM e potenziati incontri per migliorare l’aspetto relazionale tra docenti e studenti. La collaborazione tra i docenti è nel complesso attiva sia all’interno dei Consigli di classe sia a livello di dipartimento. La scuola partecipa al progetto della Regione Toscana Laboratori del Sapere Scientifico che interessa in particolare le classi del Liceo Scientifico sia per le discipline matematico scientifiche che Filosofia. Attenzione è stata dedicata all'insegnamento dell'italiano come L2 con laboratori di ricerca-azione. Negli anni hanno trovato spazio corsi sulle tecniche di scrittura, sulla cultura di genere e sulla cultura cinematografica in rapporto alla letteratura. Sfruttando specifiche competenze dei docenti sono state promosse Lezioni Magistrali su particolari argomenti di rilievo per i curricoli

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe opportuno potenziare maggiormente i corsi di aggiornamento soprattutto per l’utilizzo delle Lim e la didattica laboratoriale. In particolare sarebbe auspicabile un laboratorio permanente di scrittura creativa e di cinema e letteratura. Le risorse destinabili alla formazione e all’aggiornamento hanno subito drastici tagli negli ultimi anni, il tutto viene lasciato ancora una volta alla buona volontà dei singoli docenti che spesso a spese proprie frequentano corsi per migliorare la loro professionalità.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:POIS00200L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIS00200L % 100 n.d. n.d. 37,8 42,4 n.d. 21,1 26,6 n.d. 41,1 40,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:POIS00200L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIS00200L % n.d. n.d. 60 53 48,7 n.d. 31,7 44,8 40 35 40,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:POIS00200L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIS00200L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 38,8 43,3 43,5 Azioni costruttive 30 30,4 28 27,9 Azioni sanzionatorie 30 30,8 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:POIS00200L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIS00200L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 46,9 45,7 47,3 Azioni costruttive n.d. 31,8 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie 33 35 39,5 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:POIS00200L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIS00200L %

Riferimento Nazionale %

1,16

7,9

4,7

4,2

0,98

4,2

3,3

3,4

0

4,7

1,9

2,3

0

3,2

1,5

1,8

0,4

0,7

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:POIS00200L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIS00200L % 61,67

36,2

29,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

POIS00200L PRATO TOSCANA ITALIA

POIS00200L PRATO TOSCANA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 91,1 102,4 110,6 122,3 105,9 106,2 107,0 105,3 114,4 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 122,4 114,8 120,7 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 60,8 56,5 56,4 52,5 59,0 69,1 51,4 57,1 71,2 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 78,8 84,6 77,4 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento tra gli studenti, il regolamento approvato dal Consiglio di Istituto è affisso in tutte le classi. Opera nell'Istituto la commissione C.I.C. per l’ascolto, formata da docenti con il supporto di due psicologi. I comportamenti più difficili, più frequenti nelle classi del biennio, vengono affrontati all’interno dei Consigli di classe con l’aiuto di personale esterno specializzato. Le azioni punitive promosse dalla scuola in seguito a ripetuti comportamenti scorretti, risultano per la maggior parte dei casi efficaci, questi sono sempre comunque accompagnati da azioni di chiarimento e dialogo con la classe. Diversi docenti con le relative classi partecipano alle iniziative promosse dagli Enti locali e dall’ASL per promuovere le competenze sociali e civiche degli studenti. Gli studenti delle classi quarte svolgono il ruolo di tutors per gli allievi delle classi prime, fungendo anche da mediatori nei casi in cui si creano conflitti. La pulizia delle aree esterne della scuola è affidata a rotazione settimanale a tutte le classi della scuola. La scuola effettua la raccolta differenziata dei rifiuti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In seguito ai drastici tagli e alla soppressione delle Provincie, mancando un Ente specifico di riferimento, le azioni condotte in collaborazione con personale esterno hanno subito un notevole ridimensionamento. In una scuola come la nostra la collaborazione costante con professionisti, psicologi e personale specializzato, caunselor ecc. è indispensabile per continuare a prevenire il rischio devianza e dispersione


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha una buona dotazione di strumenti e laboratori che, con il supporto e il contributo delle famiglie si riesce a mantenere efficienti. Il clima relazionale sia fra il personale che fra gli studenti è complessivamente sereno collaborativo. la partecipazione degli studenti agli organi di partecipazione previsti dalle norme (consigli di classe, consiglio d'istituto, comitato studentesco, organo di garanzia, consulta provinciale e parlamento regionale studenti) è attiva e costruttiva e favorisce l'acquisizione e la disseminazione di competenze trasversali di cittadinanza.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: POIS00200L

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

0

12,3

22,2

37,5

71,8

63,9

62,5

16

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dell’Istituto, in questi ultimi anni, si è posta attenzione al disagio nell’apprendimento da parte degli allievi e a tal fine sono state messe a punto attività indirizzate alla rimotivazione, alla promozione del successo e alla riduzione della dispersione scolastica. In particolare si fa riferimento a: Orientamento scolastico specifico: attraverso metodologie professionali di Counseling e Coaching si attivano per il Biennio percorsi metodologici ed organizzativi che possono estendersi anche ad allievi che frequentano il Triennio. Intercultura: si occupa di accoglienza, tutoraggio degli allievi stranieri neoiscritti, organizza corsi di italiano L2, lezioni di potenziamento nella lingua-studio per gli stranieri. Consulenza DSA: sportello di ascolto e di orientamento per alunni DSA rivolto anche a genitori, insegnanti e operatori. La creazione di un curricolo è rivolta ai ragazzi per i quali si riconoscono bisogni specifici di apprendimento, tiene conto delle competenze acquisite dallo studente e mira a predisporre strumenti dispensativi e compensativi volti a migliorare la partecipazione al dialogo educativo al fine di motivare e limitare il rischio di dispersione scolastica. CIC: primo ascolto per sostenere un disagio personale espresso direttamente dall’allievo che sceglie in autonomia di rivolgersi al servizio; successiva individuazione di bisogni che richiedono un invio a specialisti in ambito psicologico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il taglio dei finanziamenti ha creato gravi problemi per la futura programmazione di interventi specifici nei confronti di studenti con disabilità o con bisogni educativi speciali Nell’organizzazione del percorso di inclusione l’Istituto è impegnato a collaborare con le varie associazioni e cooperative sociali e di servizio presenti nel territorio e a partecipare alle attività e ai servizi promossi dal Comune e dalla Provincia di Prato. Per estendere e migliorare il lavoro di inclusione nelle classi in cui vi sono alunni con BES, si auspica di poter contare su personale aggiuntivo professionalmente preparato a sostegno dell’attività della classe nel suo complesso.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

POPS002013 POTD00201V POTL002019 Totale Istituto PRATO TOSCANA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 8 12 15 35 12,7 8,7 6,9

132 155 75 362 160,3 78,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:POIS00200L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIS00200L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

56,2

57,6

No

25

14,3

14,7

Si Si No Si

75 50 25 100

70,5 69,5 17,1 56,2

60,6 78,2 14,8 50,8

Si

50

20

18,6

No

25

21,9

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:POIS00200L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIS00200L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

56

57

No

0

11,9

13

Si Si No Si

66,7 66,7 0 66,7

77,4 69 19 54,8

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

33,3

27,4

23,3

No

66,7

20,2

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:POIS00200L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIS00200L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75

36,2

37,5

No

50

13,3

13,5

Si

50

63,8

64,5

Si

75

91,4

91,7

No

75

42,9

39,7

No

50

70,5

64,4

Si

75

90,5

91

No

25

7,6

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:POIS00200L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIS00200L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

28,6

38

No

0

4,8

10,6

Si

66,7

52,4

49,3

Si

66,7

77,4

81,8

No

0

34,5

40,3

No

66,7

64,3

64,3

Si

100

83,3

87,2

No

33,3

4,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto ha maturato un’esperienza significativa nel progettare Risorse destinate per tali attività non bastano mai e spesso e realizzare interventi di recupero e sostegno agli studenti, dobbiamo contare sul volontariato e la buona volontà dei mediante la partecipazione a progetti finanziati con il FSE per docenti. combattere la dispersione scolastica e ri-orientare gli studenti in difficoltà.L’istituto è attivo per combattere la dispersione scolastica e il disagio; nei precedenti anni scolastici è stato realizzato con successo il progetto “PREVENZIONE E DISPERSIONE SCOLASTICA E RAFFORZAMENTO COMPETENZE DI BASE” finanziato dalla Provincia di Prato. Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono gli stranieri e coloro i quali provengono da situazioni socio-familiari disagiate.Per tutti gli allievi indicati dal CdC sulla base di considerazioni didattiche e psicopedagogiche si attuano le seguenti strategie per conseguire l’obiettivo di una efficace integrazione: Adozione di strumenti compensativi, quali articolazione personalizzata in termini di contenuti disciplinari e di tempi di realizzazione; Programmazione anche diversificata dei contenuti delle prove e dei tempi di somministrazione; Supporto, anche in collaborazione con soggetti formativi esterni alla scuola, per l’acquisizione di un metodo di studio efficace e per l’organizzazione del lavoro scolastico, al fine di promuovere autostima e successo.Tutte le attività vengono regolarmente monitorate, e nella maggior parte dei casi risultano efficaci. Con la Scuola S. Anna di Pisa condividiamo Mobilità Sociale e Merito


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si può sempre migliorare, ma l'attenzione rivolta all'inclusione è sicuramente buona


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:POIS00200L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIS00200L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

37,5

47,9

40,4

No

25

27

20,5

Si

100

99,4

98,5

Si

62,5

74,8

65,9

No

37,5

45,4

41,5

Si

25

35

32,3

No

37,5

16,6

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Con le azioni orientative la scuola intende aumentare la consapevolezza di studenti e studentesse relativamente al percorso da intraprendere e, allo stesso tempo, essere di ausilio alle famiglie nella condivisione di tale scelta. Particolare attenzione è dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. Le azioni realizzate dalla scuola si possono così sintetizzare: •Attività in continuità con il percorso di studi precedente; •Orientamento d’ingresso •Commissione accoglienza •Alternanza scuola lavoro •Orientamento in uscita. Orientamento in ingresso: -Il progetto si propone di fornire informazioni mirate agli studenti delle Scuole Medie, alle loro famiglie e ai loro docenti; di far conoscere l’Istituto, i percorsi di studio; le possibilità di proseguimento degli studi e gli ambiti lavorativi post-diploma; di mettere a disposizione degli studenti e delle loro famiglie un servizio di orientamento qualificato per sostenere la scelta della Scuola Superiore. E’ prevista la compilazione di un questionario alla fine di ogni visita dell’Istituto per i genitori e gli studenti sull’efficacia della stessa.

Molti progetti sia per l’orientamento in ingresso che in uscita sono stati realizzati con il contributo della Provincia, a causa della soppressione di tale Ente e la drastica riduzione dei finanziamenti anche da parte del MIUR, non è più possibile realizzare tutte le azioni programmate e realizzate negli anni scolastici precedenti (compreso le lezioni laboratorio dedicate ai futuri iscritti), i cui risultati sono sempre stati soddisfacenti, ancora una volta tutto viene lasciato alla disponibilità e buona volontà dei docenti.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:POIS00200L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIS00200L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

62,5

47,9

48,3

No

50

59,5

61,2

Si

62,5

39,3

41,4

Si

100

98,2

96,3

No

37,5

36,2

28,4

Si

75

58,9

56

Si

100

87,7

82,4

No

25

11,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La proposta di orientamento ha come obiettivo quello di creare interesse e curiosità negli studenti per investire energie nella costruzione del proprio futuro. La scuola mette in atto percorsi di integrazione informativa e formativa in collaborazione con gli altri soggetti presenti nella realtà territoriale e culturale: Incontri con la Confcommercio e la Confartigianato per offrire alle classi quarte strumenti di conoscenza della realtà produttiva dell’area e quali siano le competenze, i rischi e le modalità per avere accesso ai canali dell’imprenditoria; La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa per valorizzare il merito di coloro i quali provengono da condizioni socio economiche disagiate; Giovanisì per conoscere le opportunità che la Regione Toscana offre in termini di finanziamenti per stage all’estero ed altre attività di supporto per tutti coloro che sono diplomati; Aggiornamento del link“ orientamento” sul sito della scuola ove si trovano le informazioni per presentazione di percorsi universitari e post diploma. Il sito è aggiornato settimanalmente e gli studenti possono trovare le informazioni che arrivano alla scuola e i test delle facoltà universitarie;Azioni di orientamento per le classi quarte e quinte. Si invitano ex studenti ad illustrare la loro esperienza di studi e lavorativa. Si informano gli allievi che sono fortemente “ indecisi” nelle loro scelte, di poter richiedere un colloquio di Counseling per divenire più consapevoli delle scelte da fare.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono monitorati direttamente gli esiti dei percorsi scolastici anche se questo tipo di dati possono essere acquisiti dal centro per l'impiego e dall'osservatorio scolastico provinciale. Nel dicembre 2014 una interessante statistica è stata pubblicata dal sole 24Ore per EDUSCIPIO progetto di Fondazione Agnelli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur con la difficoltĂ data dal numero alto degli studenti (circa 1400) si riesce a mantenere un buon raccordo con le scuole di provenienza, a accompagnare sia nella fase di conclusione dell'obbligo scolastico che a fine percorso i ragazzi verso le scelte piĂš rispondenti alle loro aspirazioni


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è dotata dal 2003 del Sistema Gestione Qualità riferimento UNI EN ISO 9001:2008 e della documentazione del SGQ. La mission è così definita: sollecitare la capacità di dialogo e di confronto con culture diverse, per cogliere la diversità come risorsa e favorire l’inserimento degli alunni stranieri nell’Istituto; migliorare il patrimonio culturale attraverso incontri con scrittori, storici e studiosi del mondo contemporaneo, dedicando particolare attenzione alle tematiche riguardanti la storia del novecento; potenziare le competenze linguistiche tramite iniziative di vario tipo: scambi culturali, soggiorni all’estero, teatro e cineforum in lingua; approfondire conoscenze informatiche: patente europea, uso frequente del laboratorio di informatica; favorire contatti con il mondo del lavoro: visite ad aziende produttive, ad istituti di credito; incrementare stage attraverso l’alternanza scuola-lavoro per permette un più facile e graduale inserimento nel mondo del lavoro; favorire un efficace orientamento sia in ingresso che in uscita; partecipare a bandi con finanziamenti europei per ampliare l’offerta formativa; promuovere la comunicazione scuola-famiglie in modo più efficiente e chiaro, per un proficuo scambio di informazioni al fine di migliorare il percorso formativo degli studenti. monitorare le attività svolte per un miglioramento continuo. Il testo si trova affisso in tutti i luoghi maggiormente frequentati e pubblicato sul sito della Scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission è condivisa da tutto il personale in servizio e realizzata in linea di massima attraverso il POF, ma sarebbe necessario incrementare l’attività di progettazione avendo a disposizione maggiori risorse sia umane sia finanziarie.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tutti i processi, individuati e aventi influenza sulla gestione e La partecipazione alle azioni di monitoraggio non sempre è realizzazione dell’Offerta Formativa , sono governati da condivisa Procedure e Istruzioni Operative contenute nel Sistema Gestione Qualità, in cui si definiscono le responsabilità nell’ambito dei processi descritti; sono definite le responsabilità funzionali, le autorità e i compiti nell’ambito delle singole aree, con particolare riguardo a quelle che hanno rilevanza sulla qualità dei processi e dei servizi erogati; i documenti sono illustrati a tutti i responsabili, e da questi condivisi. Le responsabilità, l’autorità e i rapporti reciproci dei vari responsabili sono stati definiti dal Dirigente Scolastico. Il Sistema di Gestione per la Qualità viene riesaminato almeno una volta l’anno. Il riesame della Direzione comprende una valutazione delle opportunità di miglioramento nonché l’identificazione di eventuali esigenze di modifica al SGQ, politica ed obiettivi inclusi. Per gli studenti, famiglie, docenti/personale ATA è pianificata con cadenza triennale un’indagine finalizzata a rilevare il livello di gradimento dei soggetti intervistati in relazione ai servizi offerti dalla scuola. All’interno del triennio, ogni anno è svolta l’indagine nei confronti di una delle tre componenti: docenti/ATA – studenti – famiglie. Inoltre l’organizzazione si accerta del grado di soddisfazione del portatore d’interesse anche sulla base dei reclami registrati e di dati oggettivamente rilevati (disservizi, criticità, problemi).

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: POIS00200L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25 28,2 Tra 500 e 700 € 37,5 37,4 Tra 700 e 1000 € 25 23,9 Più di 1000 € 12,5 10,4 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:POIS00200L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIS00200L %

Riferimento Nazionale %

75,00

75,1

73,3

72,8

25,00

24,9

26,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:POIS00200L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIS00200L % 86,67

80,22

79,4

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:POIS00200L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIS00200L % 80,65

93,11

86,67

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:POIS00200L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIS00200L %

54,95

34,74

33,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:POIS00200L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIS00200L % 44,00

50,87

46,48

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:POIS00200L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIS00200L Collegio dei docenti Si 100 92,6 92,6 Consiglio di istituto No 25 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse No 0 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,5 16 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,5 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12,5 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:POIS00200L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIS00200L No 62,5 74,8 Si 62,5 58,9 No 0 0 Si 62,5 30,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,5

11

11,4

No

0

11

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:POIS00200L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIS00200L Collegio dei docenti No 37,5 60,1 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 50 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 12,5 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,5 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 37,5 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:POIS00200L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIS00200L No 25 54,6 No 0 1,8 No 12,5 20,2 No 0 7,4

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

12,5

3,1

2,6

Si

100

74,8

77,1

Si

12,5

11

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:POIS00200L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIS00200L Collegio dei docenti Si 87,5 96,9 93,9 Consiglio di istituto No 12,5 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 50 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:POIS00200L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIS00200L Collegio dei docenti No 50 65,6 73,3 Consiglio di istituto No 37,5 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico Si 25 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente No 25 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:POIS00200L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIS00200L Collegio dei docenti No 12,5 12,9 12,6 Consiglio di istituto Si 75 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 75 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,5 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:POIS00200L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIS00200L Collegio dei docenti Si 12,5 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 25 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 25 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente No 25 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 87,5 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:POIS00200L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIS00200L Collegio dei docenti Si 75 82,8 85,6 Consiglio di istituto No 12,5 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 12,5 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico Si 50 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 0 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,5 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 12,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:POIS00200L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIS00200L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

36,94

66,8

29,4

29

1,35

4,3

9

8,3

5,41

5,7

26,1

30,5

56,31

42,1

37,6

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:POIS00200L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIS00200L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

18,29

40

24

23,8

0,99

0,8

7,6

5,7

3,18

16,8

35,3

38,5

77,53

42,4

36,2

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico individua, impiega e gestisce le risorse necessarie per attuare e migliorare la qualità dell’Istituto. La divisone dei compiti viene condivisa con il Collegio dei Docenti all’interno del quale vengono nominate le commissioni per promuovere progetti di completamento e integrazione della normale attività didattica e per supporto organizzativo. -Commissione elettorale -Commissione orario -Commissione orientamento -Commissioni alternanza scuola lavoro -Referente H -Referente BES -Referente intercultura Per ogni Consiglio di classe è nominato un coordinatore di classe, e altrettanto per ogni singolo Dipartimento Disciplinare. Una chiara divisione dei compiti è distribuita tra il personale ATA

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale ATA è composto da 25 unità comprensivo del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi. Quattro collaboratori scolastici sono a mansionario ridotto. L’organico è ridotto di 4 unità per la presenza dell’impresa di pulizie e il contratto d’appalto è stato ridotto negli anni in corso d’opera. Questo crea problemi per la sorveglianza e il mantenimento degli standard di pulizia. La scuola non dispone di personale da adibire a Bibliotecario nonostante che abbia una biblioteca multimediale con quasi trentamila volumi e quindi deve ricorrere a collaborazioni esterne.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:POIS00200L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIS00200L 10

10,75

16,87

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:POIS00200L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIS00200L 6362,20

9475,59

11810,9

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:POIS00200L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIS00200L 44,09

93,72

198,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:POIS00200L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIS00200L % 48,18

44,39

33,58

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:POIS00200L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato POIS00200L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,5

6,7

9,5

0

12,5

6,7

9,5

0

12,5

20,2

14,5

1

75

44,2

31,5

0

37,5

41,7

37,9

0

12,5

22,1

21,8

0

0

14,7

16,6

0

12,5

12,9

17,6

0

0

6,7

9,2

2

75

42,3

35,6

0 0

0 37,5

16 41,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:POIS00200L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIS00200L 1,00

6,2

4,2

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:POIS00200L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIS00200L % 62,11

42,3

33,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:POIS00200L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: POIS00200L La presenza di numerosi alunni stranieri necessita di interventi di accoglienza, inclusione, alfabetizzazione e intercultura per far conoscere ai nuovi iscritti l'offerta formativa della scuola per prevenire la dispersione Alternanza scuola lavoro per orientare gli studenti nei percorsi post diploma, far conoscere il mondo del lavoro, motivare all'apprendimento di competenze.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 12,5 21,5 Basso coinvolgimento 25 17,8 Alto coinvolgimento 62,5 60,7

Situazione della scuola: POIS00200L

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’identità culturale dell’istituto, la sua storia, le scelte di orientamento e d’impostazione in materia di proposte didatticoeducative consolidate nel tempo, costituiscono una ricchezza insostituibile; il POF si è avvalso e si avvarrà delle esperienze maturate nei precedenti a.s. per arricchire l'identità pedagogicoculturale dell’ istituto in coerenza con i bisogni formativi del territorio. Particolare attenzione continua ed essere data alle attività di recupero rivolte agli studenti, non solo per effetto delle norme sul debito formativo e sugli scrutini, ma anche in considerazione del fatto che le valutazioni evidenziano situazioni di disagio e di demotivazione che richiedono interventi mirati. Il POF contiene proposte e indicazioni per accrescere le possibilità di successo scolastico da parte degli studenti. Un forte impegno dell’istituto è rivolto anche all’alfabetizzazione degli alunni stranieri presenti in numero consistente soprattutto nelle classi iniziali. Sono presenti all’interno dell’Istituto spazi sufficienti per la condivisione di strumenti e materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione drastica del Fondo d’Istituto e la priorità data agli interventi di recupero hanno impedito di programmare attività di arricchimento dell’offerta formativa se non svolte a puro titolo volontario dai docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Sistema Gestione QualitĂ UNI EN ISO 9001:2008 ha dato una spinta significativa al miglioramento delle pratiche gestionali e organizzative.l'accreditamento come Agenzia Formativa da parte della regione Toscana ha permesso l'accesso a bandi FSE che rappresentano un valore aggiunto per l'istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:POIS00200L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIS00200L 4

2,7

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:POIS00200L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato POIS00200L progetti per argomento) progetti per argomento) 2 0

37,5 0

9,8 6,1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

37,5

22,7

17,3

0

12,5

6,1

7

0

12,5

26,4

26,3

0

12,5

40,5

39

1

25

13,5

12,5

0

0

1,8

1,2

0 0

12,5 25

2,5 14,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:POIS00200L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIS00200L % 15,48

14,1

27,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:POIS00200L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIS00200L 14,47

53,1

59,5

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:POIS00200L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIS00200L 0,20

0,6

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si considera la formazione uno strumento essenziale per la crescita professionale dei docenti, del personale ATA e di tutti coloro che concorrono alla riuscita dell’attività didattica. La gestione del processo di formazione si attua attraverso interventi riconducibili alle seguenti tipologie: formazione professionale metodologica: per lo sviluppo e l’apprendimento delle specifiche competenze metodologiche ; formazione professionale specialistica: per l’approfondimento di contenuti/temi specifici. Il Dirigente Scolastico, sentito il C.D., provvede di volta in volta all’organizzazione dell’attività formativa, valutando la necessità di svolgere gli interventi formativi presso proprie strutture e/o strutture esterne specifiche allo scopo. Il DSGA definisce anche un piano di formazione annuale per il personale ATA. E’ stato attivato il corso sulla Sicurezza, obbligatorio come da normativa. Da citare quello sulle tecniche cinematografiche e il rapporto tra letteratura e cinema. Numerosi docenti hanno frequentato un corso tenuto al PIN sul nuovo modo di concepire l’esperienza Alternanza Scuola Lavoro e sulla conoscenza della specifica normativa. Altri docenti hanno, come sempre, frequentato in modo autonomo corsi organizzati al di fuori del nostro Istituto; in particolare alcuni hanno seguito corsi CLIL per l’insegnamento di una disciplina in lingua straniera. La Direzione valuta positivamente l’efficacia dei corsi seguiti in termini del raggiungimento degli obiettivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una parte dei docenti non partecipa ai corsi proposti e mancano modalità e mezzi per incentivare la partecipazione. la riduzione delle risorse e la modalità di effettuare attività in rete non facilita la necessaria capillarità delle azioni.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi sono attribuiti dal Dirigente Scolastico sulla base Non tutti i Docenti hanno elaborato il curriculum vita come da di competenze documentate da attestati di formazione o formato europeo curriculum oltre che sulla volontà e condivisione dei diversi progetti e incarichi. Ciascun docente o ATA all'atto della presa di servizio è invitato a depositare il proprio curriculum o quanto ritengano utile per la valorizzazione della loro professionalità agli atti nel fascicolo personale.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:POIS00200L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi POIS00200L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

62,5

44,8

46,3

No

25

31,9

27,3

No

25

30,1

22,8

Si Si No No Si No Si Si

100 100 87,5 75 62,5 50 50 100

81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: POIS00200L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 50 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 47,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:POIS00200L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi POIS00200L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

2,8

5,5

6,6

0

0,6

4,3

4,4

0

0,6

2,8

2,9

3 9 0 0 7 0 2 4

6,2 6,7 5,8 9 2,9 6,8 6,1 6,8

9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza diversi incontri tra docenti favorendo la Manca un gruppo che lavori su curricolo d'istituto e valutazione collaborazione tra gli stessi. Nelle riunioni di Dipartimento delle competenze vengono definiti le linee generali dei programmi da svolgere, eventuali test di ingresso/accoglienza, l’ Impostazione metodologica: modalità di sviluppo della didattica laboratoriale, uso di laboratori, attività di ricerca, uscite, riesame/verifica dei saperi minimi disciplinari concordati (biennio), analisi dei nuclei fondanti di ogni disciplina scanditi per classe ed eventuali modifiche/integrazioni, eventuali raccordi con altre aree disciplinari , proposta di attività comuni di Dipartimento/definizione attività extracurricolari (conferenze, viaggi di istruzione, viaggi, corsi pomeridiani, stage, alternanza scuola/lavoro, visite ad aziende, soggiorni e scambi con l’estero, percorsi di approfondimento, legame con il territorio, incontri con esperti, ampliamento dell’offerta formativa, modalità di verifica del superamento delle carenze emerse a conclusione del 1° quadrimestre: prove comuni/altre modalità. I gruppi di lavoro producono spesso materiali utili per lo svolgimento dell’attività. La condivisione si può nel complesso ritenere adeguata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I bisogni formativi del personale sono rilevati dal Collegio docenti (e dall'assemblea del personale ATA), seguono gli interessi dei docenti e danno risposte alle emergenze che si rilevano. Non emergono tuttavia percorsi di formazione su obiettivi di lungo respiro. Ci sono gruppi di docenti che sperimentano innovazioni. Il dibattito e confronto fra i docenti è vivace, ma non sempre porta a cambiamenti del proprio stile d'insegnamento.


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pagina 97

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: POIS00200L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25 Media partecipazione (3-4 25 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 50

Riferimento Regionale % 8,6 33,7

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,2

29,8

21,5

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: POIS00200L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 50 0

Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: POIS00200L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25 17,4 Bassa apertura 0 6,7 Media apertura 25 14,8 Alta apertura 50 61,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 100

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:POIS00200L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti POIS00200L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

62,5 50

46 33,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

62,5

28,2

19,2

0 0 0

12,5 12,5 37,5

10,4 6,1 55,8

13,7 8 51,6


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pagina 101

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:POIS00200L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti POIS00200L per motivo) per motivo) 0

12,5

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

37,5

19

23,7

0

62,5

78,5

73,6

0

12,5

6,7

10,5

0

75

32,5

27,8


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pagina 102

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:POIS00200L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti POIS00200L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

25 25

38,7 35,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

37,5

42,9

45,5

0

50

27,6

25,8

0

0

9,8

12,4

0

37,5

15,3

20,5

0

12,5

17,8

22,5

1

75

16,6

14,3

0 0

12,5 12,5

17,2 12,3

19,2 13,1


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pagina 103

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: POIS00200L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12,5 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 25 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,5 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 16 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:POIS00200L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIS00200L No 37,5 46,6 No 50 80,4 No 0 20,2 No 62,5 55,8 No 37,5 68,1 No 37,5 38

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

12,5

50,9

56,9

No

62,5

71,8

60

No

50

50,3

42,7

No No

37,5 50

68,7 27

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:POIS00200L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di POIS00200L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No

87,5

82,8

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI POIS00200L PRATO TOSCANA ITALIA

NO 0,0 11,0 10,0

X 100,0 88,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 12,5 8,6 Numero di convenzioni 12,5 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 37,5 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 37,5 39,9

Situazione della scuola: POIS00200L %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:POIS00200L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIS00200L % 16,75

17,8

Riferimento Nazionale %

20,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa parte della rete SIC (scuola integra Culture) del Protocollo Provinciale Intercultura che vede collaborare le istitutuzioni scolastiche e gli enti locali per attivitĂ di Formazione insegnanti, Accoglienza, Alfabetizzazione degli alunni stranieri. Le relazioni con Comune e Provincia suono buone e collaborative anche se la mancanza di un interlocutore politico e la riduzione di risorse disponibili per le Provincie ha fatto venir meno un punto di riferimento importante che auspichiamo possa trovare nel Comune principale una compensazione. I percorsi di alternanza scuola lavoro sono programmati per tutti gli studenti del quarto anno e parte del terzo anno, resi disponibili da patti formativi con le tante aziende, professionisti ecc. presenti nel territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le dimensioni dell'istituto non sempre rende vantaggioso costituirsi in rete. Il tessuto economico della zona fatto di piccole imprese non sempre permette accordi e progetti formativi su larga scala per l'alternanza scuola lavoro

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:POIS00200L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIS00200L % 16,60

4,6

6,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: POIS00200L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 37,5 24,7 Medio - basso livello di 50 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 12,5 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:POIS00200L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIS00200L 108,87

84,5

57,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: POIS00200L

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 12,5 17,8 Medio - alto coinvolgimento 75 68,7 Alto coinvolgimento 12,5 12,9

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca di coinvolgere i genitori nella partecipazione La valutazione delle competenze acquisite con l'alternanza nei momenti di elezione dei rappresentanti nei diversi organi scuola lavoro e la ricaduta sulla valutazione delle attività collegiali. curricolari andrebbe meglio sviluppata Vengono effettuati nel corso dell'a.s. incontri di formazione per genitori anche su proposta dei rappresentanti dei genitori. I rappresentanti dei genitori nel Consiglio d'istituto e gli studenti, concorrono alla definizione del POF e del Regolamento d'Istituto. All'atto della prima iscrizione viene sottoscritto il Patto di Corresponsabilità che contiene un estratto del regolamento d'istituto. La scuola ha introdotto dall'a.s. 13/14 il registro elettronico che tuttavia non esclude i colloqui personali. Una larga parte del bilancio della scuola è costituito dal contributo volontario (ma necessario) delle famiglie. Fra le iniziative della biblioteca scolastica va segnalata la possibilità del comodato d'uso gratuito dei libri di testo per le famiglie in difficoltà


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello di relazioni, anche se non sempre formalizzato, con i soggetti del territorio e con le famiglie è più che buono. L'esperienza dell'Agenzia Formativa (la scuola è accreditata dalla Regione Toscana) ha favorito il collegamento con altre agenzie formative del territorio e l'Università. L'esperienza dell'alternanza scuola lavoro consolidata da anni, tuttavia andrebbe meglio sviluppata la parte delle valutazione delle competenze e la ricaduta sull'attività curricolare.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze sociali degli studenti con particolare riferimento agli studenti stranieri e del primo biennio Migliorare il rispetto dell'ambiente scolastico Implementare l'alternanza scuola lavoro Imparare a imparare

Migliore inclusione in ambiente scolastico ed extrascolastico Minori danni agli arredi e ambiente più pulito Migliore conoscenza delle norme nei consigli di classe Attivare formazione per insegnanti su curricoli e valutazione per competenze

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La relazione serena e collaborativa fra i vari soggetti dell'ambiente scolastico influisce notevolmente sui risultati degli studenti e questo si può migliorare lavorando sulle competenze chiave di cittadinanza e sulla didattica per competenze.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Formazione degli insegnanti anche in rete con altre scuole promuovere figure di coordinamento fra gli insegnanti per la promozione di attività inclusive


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Continuita' e orientamento

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Attivare percorsi laboratoriali per studenti che favoriscano l'acquisizione delle competenze necessarie per il buon esito dell'indirizzo di studio promuovere attività che diano visibilità e soddisfazione e valorizzazione delle eccellenze migliorare la comunicazione di ciò che la scuola fa verso l'esterno Tenere contatti con le scuole di I grado per meglio condividere le aspettative della nostra scuola e le problematiche delle scuole di provenienza favorire laboratori di approccio alle materie tecniche per i ragazzi della classe terza I grado effettuare sportelli di canseling per gli studenti che abbiano necessità di rafforzare il metodo di studio o di rivedere la scelta del percorso solast

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La formazione degli insegnanti e la valorizzazione delle risorse umane, con particolare riferimento all'impostazione metodologica, può migliorare la didattica favorendo l'inclusione di quanti (stranieri, DSA, Handicap ecc.) e non solo necessitano di percorsi personalizzati; le figure di coordinamento possono promuovere buone pratiche; i laboratori possono favorire il recupero di eventuali gap riuscendo nell'insieme a favorire l'integrazione di tutti i soggetti nella differenziazione degli stili d'apprendimento. L'orientamento e la continuità con le scuole di provenienza sono il primo passo per diminuire l'abbandono scolastico e la dispersione, l'attenzione al biennio iniziale può favorire il superamento iniziando con l'allinearsi alla media provinciale.


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