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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PIIC81300N I.C. FRA D.DA PECCIOLI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PIIC81300N PIEE81301Q VA VB PIEE81302R VA PIEE81303T VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PIIC81300N 0.0 0.4 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PIIC81300N 1.3 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PIIC81300N 0.0 0.2 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che la maggior parte delle famiglie degli alunni venga a collocarsi in un'area sociale definibile come medio-alta consente ai docenti, e all'Istituto nella sua generalita, di seguire con accuratezza e puntualita' gli alunni che, al contrario, appartengono a categorie svantaggiate dal punto di vista socioeconomico. In tale quadro l'Istituto opera - quindi - in stretta collaborazione non solo con i servizi sociali, ma anche con le realta' no-profit presenti nel territorio, al fine di porre in essere interventi finalizzati all'inclusione di tutti gli alunni, sia all'interno del perimetro scolastico, ma anche nell'extra scuola. In cio' l'Istituto pare essere particolarmente favorito dalle dimensioni contenute dei due comuni sui quali si sviluppa la sua azione educativo-didattica, nonche' dal fatto che la coesione territoriale presente mostra di essere di buon livello. Il fatto che il tessuto sociale sia, generalmente, di livello medio consente ai docenti opportuni percorsi di personalizzazione degli apprendimenti per gli alunni piu' svantaggiati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Davanti ad una situazione in cui la generalita' degli alunni appartiene ad uno status sociale medio-alto, la stessa offerta formativa sembra doversi adeguare, talvolta con una certa piattezza, alle richieste delle famiglie. L'alto tasso di coesione territoriale presente, se da un lato rappresenta indubbiamente un elemento favorevole all'inclusione anche degli alunni che vivono situazioni di svantaggio, dall'altro - e specie nell'extra scuola - si rivela come un inciampo ad una inclusione compiuta. La stessa dimensione contenuta dei plessi scolastici, e delle classi, se permette interventi didattici personalizzati, talvolta puo' far balzare agli occhi dei pari - e delle famiglie - condizioni di reale svantaggio degli alunni con effetti contrari agli interventi finalizzati all'inclusione di questi alunni. Gli stessi alunni in situazione di svantaggio, inoltre, possono percepire,con conseguenze negative sui loro risultati di apprendimento nonche' sulla loro impalcatura emotivopsicologica, il gap di natura socio-economica esistente con gli altri alunni.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio su cui insiste l'Istituto e' ricompreso all'interno di due comuni di natura collinare e di piccole dimensioni, ancorche' caratterizzati dalla presenza di numerose frazioni disseminate su una porzione chilometrica assai vasta. Le dimensioni demografiche contenute permettono una buona coesione territoriale e un riconoscimento dell'istituzione scolastica, oltreche' per la funzione che le e' propria, anche come osservatorio privilegiato delle eventuali problematiche presenti sul territorio. All'interno del territorio dei due comuni sono presenti associazioni di volontariato, culturali, ricreative e sportive (di carattere sia religioso che laico) con le quali l'Istituto e/o i singoli plessi scolastici intrattengono un proficuo rapporto che e' andato consolidandosi negli anni; cio' tanto dal punto di vista dell'ampliamento dell'offerta formativa, quanto dal punto di vista piu' strettamente connesso alle problematiche sociali presenti sul territorio. I due comuni, assai diversi dal punto di vista della disponibilita' finanziaria, contribuiscono con diverse modalita' alla vita della scuola, spesso costituendosi come soggetti attivi di proposte formative per gli alunni.
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La disseminazione delle frazioni sul territorio dei due comuni nel quale sono ubicati i plessi dell'Istituto obbliga l'Istituto a dover impostare attivita' pomeridiane di arricchimento dell'offerta formativa tenendo conto della necessaria collaborazione delle famiglie. La duplicita' degli EE.LL. di riferimento comporta ineludibili dinamiche di rapporto impostate e rapportate alla diversita' degli interlocutori. Pur essendo presente in ambedue gli EE.LL. una forte sensibilita' nei confronti della scuola, vista come importante istituzione del territorio e anche come strategico presidio alla coesione territoriale, occorre rilevare una diversa disponibilita' finanziaria da parte delle due istituzioni comunali.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PIIC81300N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
17.393,00
24.818,00
3.114.745,00
364.850,00
0,00
3.521.806,00
Gestiti dalla scuola
22.171,00
49.617,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
71.788,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
21.757,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.757,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
16.252,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.252,00
COMUNE
51.220,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
51.220,00
REGIONE
7.500,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.500,00
39.261,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
39.261,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:PIIC81300N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
0,7
83,5
9,8
0,0
94,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,6
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,9
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
REGIONE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
ALTRI PRIVATI
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PIIC81300N
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
21,2
19
23,4
60,6
57,7
55,3
18,2
23,2
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 75,8 76,5 Totale adeguamento 24,2 23,5
Situazione della scuola: PIIC81300N
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici in cui hanno sede i plessi scolastici (comprese anche le due palestre delle scuole secondarie)sono di proprieta' dei due comuni in cui e' ricompreso il territorio su cui ha sede l'Istituto. Per cause imputabili alle diverse disponibilita' finanziarie dei due EE.LL. la qualita' delle strutture in cui hanno sede i vari plessi scolastici varia tra i due territori comunali, anche in modo sensibile. A fronte di quanto detto pare opportuno evidenziare come i plessi aventi sede in un comune presentino non solo condizioni medio alte, ma l'Istituto sia in possesso di copia di tutte le certificazioni relative, potendo pertanto avere un monitoraggio costante degli interventi posti in essere dall'ente proprietario. Con riferimento alle fonti di finanziamento occorre sottolineare come le famiglie, quando chiamate a concorrere a talune spese, non si esimano dal fornire il loro tangibile contributo. Va detto, tuttavia, che le famiglie - anche attraverso i loro rappresentanti all'interno degli organi collegiali - invocano sempre di piu' la finalizzazione dei contributi versati, non tanto per una sorta di controllo sull'operato della scuola, quanto come modalita' per mostrare anche all'esterno la partecipazione fattiva delle famiglie. I vincoli fiduciari posti in essere nel corso degli anni dai docenti con le associazioni no profit presenti sul territorio consentono alle singole scuole dell'Istituto di godere di donazioni di sussidi didattici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La disseminazione territoriale dei plessi che compongono l'Istituto comporta una raggiungibilita' degli stessi con tempi di percorrenza lunghi, specie nei mesi invernali. L'uso del mezzo privato, per tutti gli operatori che a vario titolo lavorano nell'Istituto, si configura come obbligatorio. La gia' accennata dicotomia in merito alla disponibilita' finanziaria tra i due EE.LL. comporta che spesso le richieste di manutenzione ordinaria concernenti i plessi di un comune non risultino evase per lungo tempo. L'assenza di strutture produttive di grande rilievo all'interno del territorio in cui ha sede l'I.C., almeno in una certa misura, limita le possibilita' di operare un fundrising con cui sostenere almeno parte delle attivita' formative poste in essere.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PIIC81300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PIIC81300N 58 84,1 11 15,9 100,0 - Benchmark* PISA 4.189 83,5 825 16,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PIIC81300N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PIIC81300N
35-44 %
N°
2
3,4
45-54 %
N°
12
20,7
55+ %
N°
21
36,2
Totale %
TOTALE
23
39,7
100,0
- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA
117
2,8
829
19,8
1.466
35,0
1.777
42,4
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PIIC81300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIIC81300N 16,7 83,3 100,0
Istituto:PIIC81300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIIC81300N 20,7 79,3 100,0
Istituto:PIIC81300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIIC81300N 92,9 7,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PIIC81300N - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA
Istituto:PIIC81300N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 5,7 9 17,0 9 17,0 523 4.751 80.068
13,8 13,8 21,1
838 9.097 99.999
22,2 26,3 26,3
895 8.325 99.999
23,7 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 32
60,4
1.522 12.368 99.999
40,3 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PISA TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
46 388 7.359
%
N° 86,8 78,4 84,4
% 6 126
N° 0,0 1,2 1,4
7 99 1.143
%
N° 13,2 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PIIC81300N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 36,4 27,3 0 0,3 63,6 72,3 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,1 16,1 45,5 42,8 12,1 9,3 30,3 31,8
Situazione della scuola: PIIC81300N
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi alla tipologia contrattuale del personale docente appaiono essere in linea con il dato medio provinciale, regionale e nazionale. Cio' significa che l'offerta formativa possiede una stabilità nel tempo e anche una sostanziale condivisione tra il personale docente; anche se occorre notare che nella scuola secondaria esiste una aliquota maggiore di docenti a tempo determinato (e su più sedi) rispetto agli altri due segmenti scolastici. Una buona percentuale dei docenti risulta possedere una rilevante anzianità di servizio, non solo generale ma anche nel plesso in cui presta servizio attualmente; cio' sembra facilitare i rapporti con le famiglie e con il territorio, anche prevenendo eventuali incomprensioni o situazioni di conflitto. Il rapporto tra le famiglie e il personale docente pare essere improntato alla collaborazione e alla fiducia; i docenti godono nella generalità di una buona reputazione sociale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dal numero di attestati provenienti da corsi di aggiornamento frequentati dagli insegnanti, emerge una scarsa propensione alla formazione in servizio da parte della generalità dei docenti, unita anche ad una generale ritrosia culturale all'innovazione. Si può ipotizzare che tali atteggiamenti trovino spiegazione nell'età professionale di una buona parte del personale; a ciò occorre anche aggiungere la peculiare localizzazione decentrata dell'Istituto che obbliga comunque i partecipanti a corsi di aggiornamento a raggiungere località distanti. Risulta di basso livello anche l'adesione a progetti e percorsi promossi dall'Unione dei comuni e dal CRED, nonchè dalla rete scolastica della Valdera. Le motivazioni di cio' sembrano riconnettersi a quanto detto in precedenza.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC81300N
% classe 1 103
100,0
classe 2
% classe 2 79
100,0
classe 3
% classe 3 92
100,0
classe 4
% classe 4 81
100,0
classe 5
% classe 5 76
100,0
- Benchmark* PISA TOSCANA Italia
3.763
98,7
3.640
99,1
3.602
99,4
3.633
99,2
3.420
99,2
32.261
98,6
31.933
98,9
31.641
99,1
31.740
99,1
31.388
98,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC81300N
% classe 1
classe 2
84
96,6
% classe 2 75
98,7
- Benchmark* PISA TOSCANA Italia
3.429
93,2
3.361
93,6
30.706
93,9
30.657
94,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PIIC81300N
7 31
8 33
9 21
10 15
Lode 3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
30,1
32,0
20,4
14,6
2,9
0,0
- Benchmark* PISA
1.061
978
739
525
175
62
30,0
27,6
20,9
14,8
4,9
1,8
TOSCANA
8.618
8.857
7.114
5.036
1.401
664
27,2
27,9
22,4
15,9
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC81300N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PISA
-
0,3
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,1
TOSCANA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC81300N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PISA
-
0,2
-
0,4
-
0,7
TOSCANA
-
0,2
-
0,3
-
0,4
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC81300N
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
1
1,1
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* PISA TOSCANA Italia
30
0,8
45
1,2
34
0,9
24
0,7
21
0,6
461
1,4
393
1,2
350
1,1
365
1,2
266
0,8
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC81300N
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 1
1,0
- Benchmark* PISA TOSCANA Italia
35
1,0
26
0,7
20
0,6
336
1,0
312
1,0
212
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC81300N
% classe 1
classe 2
1
1,0
% classe 2
classe 3
2
2,6
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 4
5,6
- Benchmark* PISA TOSCANA Italia
67
1,8
55
1,5
52
1,5
44
1,2
36
1,1
811
2,5
641
2,0
526
1,7
523
1,7
420
1,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC81300N
% classe 1
classe 2
1
1,2
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 1
1,0
- Benchmark* PISA TOSCANA Italia
67
1,9
50
1,4
31
0,9
579
1,8
520
1,6
359
1,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza possono essere così schematicamente riassunti: - classi di dimensioni contenute che permettono una reale personalizzazione. - Coesione territoriale di buon livello, con contestuale attenzione al futuro scolastico dei singoli alunni. - Possibilità di attivazione di corsi di recupero in orario extracurricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza possono essere così schematicamente riassunti: - Alta presenza di docenti a tempo determinato nella scuola secondaria. - Difficoltà nell'attivare attivita' in orario extracurricolare, dovuta alla conformazione territoriale e ai trasporti scolastici a cura delle amministrazioni comunali.
- Percorsi di continuita' didattico-educativa interna poco - Cultura interna di Istituto in cui la non ammissione alla classe formalizzati e posti in essere su consuetudini assimilate nel successiva è vista quale "extrema ratio". tempo. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei dati in possesso dell'Istituto relativamente al passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado e al passaggio dalla secondaria di primo grado a quella di secondo grado, emerge con chiarezza che le scuole dell'Istituto riescono a fornire saperi e competenze utili al successo formativo degli alunni. Rimanendo all'interno dell'I.C. ci si avvede che gli episodi di ripetenza, per quanto attiene alla scuola secondaria, sono limitati a pochi casi individuali che paiono appartenere alla fisiologia. Le dimensioni ridotte delle classi, la coesione territoriale, la scarsa incidenza di alunni senza cittadinanza italiana (sia di prima che di seconda generazione), le pratiche didattico-educative consolidate nel tempo sembrano essere motivazioni che suffragano il limitato ricorso alla ripetenza. Nella scuola primaria il ricorso alla ripetenza è visto quale misura eccezionale assunta di concerto ai servizi sociali del territorio su casi specifici, che riveste il carattere della estrema straordinarietà . Infine, guardando ai dati restituiti dall'Osservatorio Scolastico Provinciale relativamente al conseguimento del diploma di scuola secondaria di secondo grado, si evince che nel corso del settennio successivo gli studenti provenienti dalle scuole secondarie dell'I.C. riescono a conseguire il diploma in percentuale superiore rispetto agli studenti provenienti da altri I.C. (il 70% si diploma in cinque anni mentre il 90% si diploma in sette anni; la dispersione scolastica si attesta su una quota inferiore al 10%).
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PIIC81300N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Toscana
Centro 63,1
2-Scuola primaria - Classi seconde
68,2
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
54,8
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
69,4
75,8
12,7
69,9
10,9
PIEE81301Q - II B
69,1
6,0
65,8
6,7
63,7
PIEE81303T
64,0
PIEE81303T - II A
64,0
n/a
n/a
54,2
n/a
58,2 0,6
n/a
n/a
n/a
n/a
62,6
n/a
n/a
n/a -0,8
n/a
n/a
n/a
n/a
79,2
20,4 64,5
63,7
62,9
65,4
66,4
5,2
75,2
9,9
PIEE81301Q - V B
58,7
-2,6
68,1
2,7
65,4
PIEE81303T
28,4
PIEE81303T - V A
28,4
n/a
n/a
68,8
n/a
66,3 4,0
n/a
n/a
n/a
n/a
63,0
n/a
n/a
n/a 0,9
n/a
n/a
n/a
n/a
50,9
-14,8 60,1
58,5
57,3
64,3 60,9
0,0
66,3 67,3
0,0
61,3
0,0
PIMM81301P III B
66,0
0,0
59,8
0,0
PIMM81301P III E
65,6
0,0
61,8
0,0
n/a
n/a
n/a
PIMM81301P
n/a
n/a
n/a
PIMM81301P III A
n/a
n/a
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
n/a
66,3 50,9
-33,0 63,9
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
71,6
0,4
62,4
65,4
n/a
n/a
PIEE81301Q
PIEE81302R
n/a
n/a
PIEE81301Q - V A
PIEE81302R - V A
n/a
n/a
n/a
61,0 -8,1
n/a
n/a
58,2 79,2
1,0 62,3
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
67,8
11,0
72,4
63,7
n/a
ITALIA
PIEE81301Q
PIEE81302R
n/a
Centro
PIEE81301Q - II A
PIEE81302R - II A
n/a
Toscana
61,0 4,2
n/a
Punteggio medio
n/a
68,2
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
PIMM81302Q
71,6
PIMM81302Q III C
n/a
70,1
0,0
64,2
0,0
PIMM81302Q III D
73,2
0,0
72,4
0,0
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PIEE81301Q - II A
1
0
5
1
10
1
2
2
4
8
PIEE81301Q - II B
2
3
1
4
7
1
4
1
3
8
PIEE81302R - II A
2
3
2
3
5
3
4
2
1
6
PIEE81303T - II A
0
2
12
5
0
0
1
0
4
19
% studenti Livello 1 PIIC81300N
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,4
11,8
29,4
19,1
32,4
6,8
14,9
6,8
16,2
55,4
Toscana
22,4
11,7
13,5
15,8
36,6
23,5
23,9
11,4
17,9
23,2
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PIEE81301Q - V A
3
2
6
2
7
1
1
4
4
10
PIEE81301Q - V B
4
5
4
8
1
1
5
4
5
6
PIEE81302R - V A
1
2
3
1
4
1
3
3
2
2
PIEE81303T - V A
18
0
0
0
0
2
16
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PIIC81300N
36,6
12,7
18,3
15,5
16,9
7,1
35,7
15,7
15,7
25,7
Toscana
17,9
20,9
15,2
24,0
21,9
16,4
20,8
20,6
19,7
22,5
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PIMM81301P III A
2
2
4
3
5
1
3
3
5
4
PIMM81301P III B
1
4
3
5
4
5
2
2
3
5
PIMM81301P III E
0
4
4
4
2
2
2
5
0
5
PIMM81302Q III C
0
5
2
7
7
1
6
3
6
5
PIMM81302Q III D
0
4
4
1
11
1
2
2
4
11
% studenti Livello 1 PIIC81300N
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
3,4
21,6
19,3
22,7
33,0
11,4
17,0
17,0
20,5
34,1
Toscana
15,2
17,5
21,4
21,8
24,1
17,4
20,3
18,2
17,7
26,3
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PIIC81300N 8,9 91,1 19,4 80,6 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PIIC81300N 56,8 43,2 38,4 61,6 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancanza di cheating a livelli superiori la fisiologia
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Presenza di errori nell'immissione delle risposte in una classe
- Sostanziale omogeneità tra classi e plessi dell'Istituto in ordine - Assenza di una commissione ad hoc incaricata di riflettere sui ai risultati delle prove INVALSI risultati delle prove INVALSI in modo compiuto e continuato nel tempo - Livelli omogenei nella distribuzione degli alunni nel corso della carriera scolastica. - Esiti peculiarmente negativi da parte degli alunni stranieri di seconda generazione, con ripetizione nelle varie annualità. - Partecipazione di tutte le classi alle prove e alla cosiddetta correzione. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Con riferimento alle domande guida e agli indicatori presenti nella rubrica di valutazione, risulta possibile collocare con connotazione positiva l'acquisizione da parte dell'Istituto nel suo complesso dei livelli essenziali delle competenze misurate mediante le prove INVALSI. A tale riguardo, tuttavia, non si può non far menzione del fatto che - per quanto concerne i dati restituiti a settembre 2014 - in una classe V risultino presenti dati falsati, dovuti ad un'errata immissione in piattaforma dei risultati conseguiti dagli alunni della classe. La percentuale degli alunni collocati nei livelli 1 e 2 appare sensibilmente inferiore a quella del dato regionale e nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Presenza di indicatori per valutare le competenze di cittadinanza degli alunni, sia nella scuola primaria che secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - All'interno della scuola primaria indicatori per la valutazione del comportamento non del tutto formalizzati .
- Costruzione ancora in fieri di opportune rubriche di - Presenza di criteri di valutazione per l'assegnazione del voto di valutazione al fine di porre in essere adeguati processi di comportamento all'interno della scuola secondaria. valutazione delle competenze chiave di cittadinanza maturate dagli alunni. - Basso numero di sanzioni disciplinari irrogate agli alunni, segno evidente di comportamenti generalmente adeguati da - Permanenza di scarsa consapevolezza, da parte di una aliquota parte degli alunni. del corpo docente, della differenza intercorrente tra indicatori del comportamento e indicatori relativi alle competenze di cittadinanza. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Non sembrano esserci differenze di rilievo nelle competenze di cittadinanza maturate dagli alunni nei vari plessi; ciò pare dovuto non tanto ad una ponderata riflessione collegiale in merito alle competenze di cittadinanza, quanto a consolidate pratiche didattico-educative presenti nei vari plessi dell'Istituto (in relazione anche alla lunga stabilità di servizio nella propria sede da parte di frazione del personale docente) nonche' al buon livello di coesione territoriale e sociale presente nei comuni di riferimento dell'Istituto Comprensivo. La pratica valutativa delle competenze in ordine allo spirito di iniziativa degli alunni e alla loro capacità di orientamento pare essere ancora a livello embrionale; risultano essere in fase di costruzione apposite rubriche valutative ad hoc. Se da un lato non mancano iniziative di formazione degli alunni, anche in collaborazione con istituzioni pubbliche e associazioni no profit, relativamente alle competenze di cittadinanza, risulta ancora poco sviluppata una declinazione docimologica di queste competenze. L'adozione del modello sperimentale di certificazione delle competenze, proposto recentemente dal Ministero, testimonia comunque la volontà da parte dei docenti di mettersi in discussione e in gioco anche su questo versante.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PIIC81300N
6,7
% Linguistica 10,5
% Professionale
% Qualsiasi area
23,9
1,0
% Scientifica 15,3
% Tecnica 17,2
% Umanistica 25,8
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PIIC81300N PISA TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 50 75,8 16 2.345 77,3 690 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166
TOTALE 24,2 22,7 26,4 29,1
66 3.035 26.271 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PIIC81300N - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 46 93,9 11 78,6 2.050 16.186 276.676
89,8 89,0 90,9
489 4.756 93.486
75,0 74,6 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Buona correlazione tra le valutazioni presenti nella scuola - Percorsi di continuità interna poco formalizzati e basati sulle primaria e quelle della scuola secondaria (quando esse non sono consuetudini poste in essere negli anni. uguali sono inferiori generalmente di un punto). - Pochi rapporti con i docenti delle scuole secondarie di - Percentuali molto contenute di insuccesso scolastico nel primo secondo grado, di fatto tenuti solamente in occasione delle fasi anno e anche nel corso del triennio della scuola secondaria di di orientamento e di scambio di informazioni su alunni in primo grado. situazione di disabilita'. - Percentuale contenuta (inferiore al 10%) del totale degli iscritti al primo anno delle scuole superiori di coloro che non concludono l'anno o non vengono ammessi alla classe seconda. - Utilizzo dei dati messi a disposizione dall'Osservatorio Scolastico Provinciale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Guardando ai dati in possesso della scuola, sembra di poter dire che l'azione didattico-educativa posta in essere garantisce agli alunni buoni risultati di apprendimento lungo la loro carriera scolastica. Gia' nel percorso tra scuola primaria e scuola secondaria non si assiste a quell'effetto gradino che in altre realta' viene a tradursi in un elevato numero di non ammissioni alla classe successiva. Parimenti, anche i risultati nei livelli di scolarizzazione successiva sembrano essere di buon livello, collocando gli studenti che escono dalle scuole secondarie, secondo i dati forniti dall'Osservatorio Scolastico Provinciale, tra i livelli piĂš alti in quanto ad esiti, in ambito di zona intercomunale, al momento del conseguimento del diploma. Occorre sottolineare che la correlazione tra consiglio orientativo e scelta degli studi successivi appare alta, anche se in linea con i dati provinciali e regionali. In piu' e'opportuno rilevare come l'effetto predittivo dei consigli di classe venga suffragato dal numero di alunni che conseguono l'ammissione alla classe seconda superiore nell'indirizzo confacente al consiglio orientativo ricevuto. E' assente un percorso di continuitĂ fattivo e strutturato lungo i nove mesi scolastici tra le scuole primarie e le scuole secondarie dell'Istituto. L'accordo tra i docenti dei due ordini di scuola sembra originare piĂš da rapporti interpersonali e, nel caso di parecchi insegnanti, da una lunga permanenza nella sede di servizio piĂš che da percorsi strutturati che vadano al di la' degli incontri programmati durante l'anno. Ad ogni buon conto, le prassi poste in essere negli anni paiono sortire effetti positivi relativamente al successo scolastico degli alunni, sia nel breve che nel medio-lungo termine.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PIIC81300N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,2 11 Medio - basso grado di 12,1 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 30 Alto grado di presenza 33,3 49,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PIIC81300N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,1 13,3 Medio - basso grado di 9,1 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 42,4 33,9 Alto grado di presenza 36,4 44,1 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PIIC81300N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
81,8
89
89,3
No
81,8
88,3
89
No
72,7
80
85
Si
78,8
82,7
83,4
No
69,7
76
81,3
No
36,4
47,7
57,9
Si
81,8
82,3
80,7
No
24,2
29
29,3
No
6,1
12,3
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PIIC81300N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
84,8
85,3
87
No
84,8
83,9
86,7
No
78,8
78,3
83,6
Si
84,8
79,4
81,7
No
75,8
73,4
79,6
No
39,4
49
58,4
Si
81,8
83,9
86,2
No
30,3
29
28,3
No
6,1
12,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Consapevolezza del corpo docente di strutturare un curricolo adeguato alle Indicazioni 2012.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Assenza di un curricolo strutturato secondo le Indicazioni Nazionali vigenti.
- Buona capacità di ascolto della realtà territoriale e delle sue istanze.
- Presenza di un curricolo implicito all'interno dei vari ordini di scuola che sembra, con gli opportuni adattamenti estemporanei e quindi non formalizzati, poter rispondere ai traguardi di competenza presenti nelle vigenti Indicazioni Nazionali.
- Primo avvio di attivita' destinate a costituire il curricolo di Istituto.
- Presenza di un cospicuo numero di docenti che da parecchi anni hanno come sede di servizio le scuole afferenti all'istituto e che quindi, pur comprendendo la necessita' di giungere ad un curricolo strutturato, continuano a far riferimento a curricoli di istituto che hanno costituito la base della loro attività nel corso degli anni. - Presenza di buoni risultati di apprendimento, anche nel lungo termine, che originano la errata convinzione che la strutturazione del curricolo rappresenti un inutile orpello, destinato solo ad appesantire le attività già poste in essere, incapace di avere una reale e positiva ricaduta in termini di risultati di apprendimento.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PIIC81300N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 33,3 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 40 Alto grado di presenza 33,3 35
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PIIC81300N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 5,6 Medio - basso grado di 24,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 21,2 34,3 Alto grado di presenza 48,5 38,5 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PIIC81300N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
75,8
83,7
81,4
Si
72,7
82,3
71,2
Si
90,9
86,7
86,4
No
51,5
62,7
64,1
No
66,7
60,3
57,4
Si
78,8
77
82,3
No
60,6
65,3
58,6
No
48,5
45
42,2
No
12,1
10
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PIIC81300N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78,8
82,9
80,2
Si
72,7
82,9
73,5
Si
51,5
51,7
60,6
No
78,8
76,2
81,4
No
69,7
58,7
57,9
Si
87,9
80,8
86
No
69,7
69,9
63,4
No
63,6
59,1
53
No
9,1
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Forte livello di coesione tra i docenti dei singoli plessi.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Progettazione didattica che avviene più su binari informali che attraverso strutture formali dedicate.
- Generale disponibilità dei docenti al confronto e alla riflessione pedagogica.
- La programmazione parallela effettuata dai docenti non pare recepire in modo immediato le innovazioni nel campo della - Dimensione contenuta delle varie realtà scolastiche che ricerca-azione, ma è più diretta a dare omogeneità formativa favorisce un dialogo professionale continuo, di natura informale alle varie classi dell'Istituto. e pertanto non documentabile. - La revisione della progettazione didattica, pur essendo - Pratiche didattiche consolidate nel tempo, confortate anche da avvertita come una necessità da parte dei docenti, è ancora buoni risultati di apprendimento nel medio-lungo periodo. molto lontana dal conseguire risultati soddisfacenti. Le strategie di revisione adottate nell'ultimo biennio non sembrano aver - Programmazione per classi parallele effettuata sia nella scuola portato i frutti sperati. Anche per tale motivo si è ritenuto primaria che nella scuola secondaria, seppure con modalità opportuno, nel corrente a.s., procedere ad una puntuale diverse a seconda delle discipline. revisione del POF che ha rallentato - anche se non del tutto eliminato - un parallelo lavoro di revisione della progettazione didattica. - L'alta percentuale di docenti che transitano nell'istituto per un solo anno scolastico, unita ad una presenza forte di docenti presenti da molti anni sembra produrre, a livello di progettazione, se non un corto circuito operativo, quanto meno un rallentamento delle attività inerenti la progettazione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,2 28,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PIIC81300N
Riferimento Nazionale % 30,9
33,3
21
18,9
42,4
50,7
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PIIC81300N
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 15,4 Prove svolte in 1 o 2 24,2 22 discipline Prove svolte in 3 o più 60,6 62,6 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 48,5 38,7 Prove svolte in 1 o 2 15,2 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,4 46,7 discipline
Situazione della scuola: PIIC81300N
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PIIC81300N
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,6 60,5 Prove svolte in 1 o 2 15,2 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,2 28,3 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 29
Riferimento Nazionale % 36,9
27,3
19
15,6
39,4
52
47,5
Situazione della scuola: PIIC81300N
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,6 44,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
15,2
13,6
10,6
27,3
41,6
37,2
Situazione della scuola: PIIC81300N
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Presenza di prove strutturate nelle tre principali discipline di studio nella scuola secondaria (Italiano, Matematica e Inglese) e nelle due principali discipline nella scuola primaria (italiano e matematica).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'assenza di un curricolo formalizzato legato alle Indicazioni 2012 (in fase di lenta costruzione) determina una valutazione prettamente disciplinare. Le competenze di cittadinanza vengono valutate solamente in relazione al comportamento degli alunni, secondo indicatori condivisi. Occorre rilevare, - Presenza di criteri di correzione formalizzati all'interno della comunque, che l'adozione del nuovo modello sperimentale di scuola secondaria e della scuola primaria, anche se non sempre certificazione delle competenze, proposto dal MIUR, ha indotto vengono utilizzati con finalità predittiva. i docenti a interrogarsi su come giungere ad una valutazione delle competenze metacognitive. - Utilizzo delle predette prove al fine di calibrare in modo omeostatico l'offerta didattico-formativa della scuola. - Al momento risulta assente l'esistenza di rubriche valutative formalizzate; come già detto l'adozione del nuovo modello di -Presenza di criteri di valutazione comuni che, ad ogni buon certificazione delle competenze, proposto dal MIUR, ha indotto conto, necessitano di maggiore condivisione e di revisione. i docenti a documentarsi sulla costruzione di apposite rubriche valutative. - Specie nelle scuole secondarie esistono interventi didattici specifici susseguenti la valutazione degli studenti, realizzati in orario extracurricolare. Nelle scuole primarie, anche per la peculiare conformazione territoriale, interventi specifici vengono realizzati all'interno del gruppo classe, in orario curricolare, sfruttando - ove esistenti e disponibili - le ore di contemporanea presenza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
2La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Quanto detto in precedenza, e soprattutto l'assenza di un curricolo formalizzato, determina il basso punteggio in questa voce di autovalutazione. Al momento, vi è da dire, è in atto un processo di completa revisione del POF e di costruzione del curricolo; con il corrente anno scolastico, infatti, si è prevenuti a definire concretamente un curricolo di Matematica e Scienze.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75,8 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 24,2 21,3
Situazione della scuola: PIIC81300N
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PIIC81300N
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75,8 71,3 Orario ridotto 6,1 10,1 Orario flessibile 18,2 18,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PIIC81300N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC81300N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
42,4
39,3
52,4
Si
87,9
76,3
62,4
No
3,0
1,7
1,6
No
18,2
13,3
13,9
No
6,1
8,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PIIC81300N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC81300N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,9
86,0
82,8
Si
84,8
63,3
52,4
No
9,1
6,6
4,2
No
21,2
15,4
12,1
No
0,0
2,4
5,6
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PIIC81300N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC81300N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
18,2
29,7
38,3
Si
100
95,7
89,8
No
6,1
2
1,9
No
18,2
9,3
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PIIC81300N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC81300N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
81,8
77,6
71,1
Si
93,9
86,4
84,4
No
9,1
9,1
6,2
No
21,2
12,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le scuole secondarie presentano spazi laboratoriali strutturati, * Disparità tra le scuole (dei tre ordini scolastici presenti ancorche' diversificati a seconda dell'ubicazione delle scuole. nell'Istituto) nella dotazione laboratoriale, dovuta alla diversa capacità economica degli EE.LL. di riferimento. - I laboratori possiedono figure di riferimento; l'aggiornamento dei materiali appare di buon livello, anche grazie agli sforzi * Necessità di legare l'orario scolastico al trasporto scolastico, economici posti in essere dall'Istituto e dalle dazioni finanziarie in considerazione dell'elevato numero di frazioni - assai erogate da uno dei due Comuni in cui hanno sede le scuole disperse sul territorio dei due comuni di riferimento - di natura dell'Istituto. collinare. - I materiali e i supporti didattici sono puntualmente inventariati e l'Istituto cura la loro disseminazione, secondo criteri di equità comunque rispettosi dell'origine del finanziamento che ha consentito l'acquisizione di detti materiali, nei vari plessi dell'Istituto. - L'orario delle lezioni è generalmente costruito tenendo conto delle esigenze di apprendimento degli alunni, evitando - per quanto possibile - onerose concentrazioni di discipline o sperequazioni nella presenza dei docenti. - La gestione e l'approntamento dell'orario scolastico è operata da apposite commissioni orario, operanti da anni, che durante l'anno scolastico monitorano l'attività posta in essere.
* Le eventuali iniziative di ampliamento dell'offerta formativa realizzate in orario extracurricolare risultano strettamente legate alla disponibilità delle famiglie ad accompagnare gli alunni agli edifici scolastici in cui esse si realizzano.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Partecipazione dell'Istituto alla rete scolastica territoriale denominata "Costell@zioni" e conseguente partecipazione alle iniziative di innovazione didattiche promosse dal CRED Valdera o alle quali la rete ha dato la propria adesione, mediante le procedure previste dalla vigente legislazione di settore.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * In considerazione dell'etĂ media dei docenti, della tradizione dell'Istituto, nonche' del fatto che una buona aliquota di docenti risulta essere in servizio nei plessi dell'Istituto da molti anni, le iniziative di innovazione didattica vengono assunte con una certa diffidenza.
- Buona dotazione di sussidi nella maggior parte dei plessi per poter porre in essere iniziative di innovazione didatticometodologica.
* Prevalenza di un atteggiamento venato di passivitĂ di fronte alle innovazioni didattico-metodologiche, atteggiamento che frequentemente si riverbera nella frase "queste cose le abbiamo giĂ fatte". * Scarsa partecipazione dei docenti alle iniziative di formazione in servizio finalizzate all'innovazione.
Subarea: Dimensione relazionale
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pagina 47
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PIIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC81300N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 56,7 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PIIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC81300N % 100 n.d. n.d. 100 52,4 n.d. 83,3 58,6 n.d. 50 50,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PIIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC81300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 40,8 41,3 43,9 Azioni costruttive 33 41,4 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PIIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC81300N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 51 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PIIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC81300N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,8 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 46,3 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,8 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:PIIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC81300N % 100 n.d. n.d. 66,7 54 51,8 n.d. 68,3 47,2 44 n.d. 25 28,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PIIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC81300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40 42,3 41,9 Azioni costruttive 33 35,5 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 17 26,5 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PIIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC81300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 49,4 48,1 48 Azioni costruttive n.d. 32,8 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 33 25,6 29,9 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PIIC81300N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC81300N %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,4
0,7
0,00
0,6
0,6
1
1,03
0,8
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Generale rispetto delle regole condivise da parte degli alunni, * Scarsa partecipazione alla formazione in servizio, anche sotto con conseguente pressochè totale assenza di atteggiamenti o forma spontanea, relativamente alle tematiche più strettamente comportamenti sanzionabili. correlate alle competenze sociali. - Dimensione contenuta dei plessi che, naturalmente, comporta una buona sorveglianza da parte del personale docente e ATA. - Generale atteggiamento di fiducia e di collaborazione da parte delle famiglie nei confronti delle azioni condotte dalla scuola. - Presenza di un Regolamento di disciplina che viene - specie nelle scuole secondarie - illustrato dai docenti agli alunni mediante appositi momenti formativi. - Pubblicazione del Regolamento nel sito internet della scuola in ossequio al principio di trasparenza e a quello di accessibilità. - Indicatori di valutazione del comportamento chiari e condivisi. - Generale atteggiamento educativo da parte dei docenti impostato su azioni interlocutorie tese a prevenire e comunque a porre in discussione eventuali comportamenti non adeguati al contesto scolastico. - Dialogo costante con la Dirigenza, da parte dei docenti, relativo alla prevenzione di comportamenti devianti e alla promozione di competenze sociali. - Presenza di forte spirito di gruppo da parte dei docenti e degli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato trova la propria fondamentale motivazione nella scarsa propensione dei docenti alla innovazione didatticometodologica, per le motivazioni già menzionate. Guardando agli altri indicatori presenti all'interno della rubrica di valutazione, infatti, si sarebbe potuto assegnare all'Istituto un punteggio più alto, tuttavia la scarsa propensione all'innovazione metodologica - se non eterodiretta -, cui si è già fatto cenno, rende prudente, in base al principio di opportunità, mantenersi sul livello assegnato.
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: PIIC81300N
6,1
5,1
13,5
60,6
61,4
61,2
33,3
33,4
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
- Presenza di figure di middle management all'interno dell'organigramma di istituto con incarico e mansioni relative alle politiche alle azioni di inclusione. - Partecipazione dei docenti dell'Istituto alle iniziative relative all'inclusione poste in essere dal CRED di zona. -Partecipazione della maggioranza dei docenti curricolari ai GLH operativi sui singoli alunni. - Monitoraggio continuo e costante, affidato ad un docente F.S., del raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI. - Presenza di protocolli di inclusione - deliberati dal Collegio dei docenti - per gli alunni con disabilità , gli alunni stranieri, gli alunni in situazione di adozione. - Controllo e monitoraggio dei PDP sia relativi ai DSA che agli alunni BES; al riguardo è opportuno segnalare la positiva sinergia tra uffici amministrativi dell'Istituto e docenti. - Presenza di interventi didattici ad hoc per gli alunni stranieri da poco residenti in territorio italiano. - Collaborazione con le associazioni no profit del territorio relativamente alle tematiche dell'inclusione. - Attivazione del GLH di Istituto, con periodica convocazione, mirata a vagliare strategie di inclusione sempre piÚ adeguate. - Collaborazione istituzionale, anche talvolta ricorrendo a canali non del tutto formali, con i servizi sociali del territorio e altre pubbliche istituzioni, al fine di monitorare e prevenire eventuali situazioni di disagio minorile.
Subarea: Recupero e potenziamento
pagina 52
Al riguardo non si rilevano punti di debolezza.
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pagina 53
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PIIC81300N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
97
93
92,1
No
63,6
57,7
36
No No No No
9,1 21,2 12,1 9,1
9,7 18 8,3 12,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
12,1
16,7
14,5
No
15,2
18,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PIIC81300N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
93,9
86,7
87,8
Si
39,4
38,8
28,2
No Si No No
24,2 60,6 21,2 9,1
19,9 68,5 13,6 23,1
13 60,5 12,6 24,8
No
21,2
31,5
24,7
No
21,2
20,3
20,6
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
pagina 54
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PIIC81300N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
81,8
74,3
76,9
No
36,4
32
21,9
No
39,4
21
25,3
No
57,6
40
36,9
No
9,1
12,7
14,8
No
60,6
64
52,9
No
36,4
31,3
40,7
No
6,1
4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PIIC81300N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
81,8
71,7
76
Si
33,3
28,7
22,8
Si
57,6
46,5
46,1
Si
93,9
78
72,4
No
12,1
24,5
24,4
No
75,8
69,9
61,8
Si
78,8
76,6
73,9
No
9,1
7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
pagina 55
- Composizione numerica delle classi generalmente contenuta, con conseguente possibilità di effettuare adeguate personalizzazioni dell'insegnamento finalizzate ad ottundere le difficoltà di apprendimento dei singoli alunni.
- Difficoltà di porre in essere attività di recupero/potenziamento nei vari plessi dell'Istituto, per motivazioni che sono riconducibili alla conformazione territoriale e alle particolari dinamiche relative al trasporto scolastico.
- Realizzazione di attività in orario extracurricolare (scuola secondaria) o curricolare finalizzate a offrire occasioni di recupero agli alunni che presentano risultati di apprendimento non soddisfacenti.
- Mancanza di un protocollo di rilevazione dei risultati relativi agli interventi individualizzati realizzati in aula.
- Realizzazione di percorsi di potenziamento (scuola secondaria) anche con finalità orientante e orientativa. L'adesione a tali percorsi di potenziamento è su base volontaria (anche se graduata rispetto alla valutazione conseguita nel primo quadrimestre). - Nella scuola secondaria sono presenti forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli alunni in difficoltà qualora essi partecipino alle iniziative di recupero poste in essere dalla scuola o da associazioni no profit con cui la scuola ha stretto apposito accordo formalizzato. - Disponibilità dei docenti a porre in essere adeguate personalizzazioni dell'insegnamento.
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
pagina 57
La cura pedagogica degli alunni, sia meritevoli di peculiare attenzione in relazione ai loro bisogni educativi speciali sia degli alunni particolarmente dotati che si collocano quindi in un'area definibile di eccellenza, appare essere una delle linee guida dell'azione formativa operata dall'Istituto. Esistono nell'Istituto pratiche didattico-educative ormai consolidate e altre che si sono succedute negli anni, anche in correlazione alla tipologia degli alunni, nonche' alle peculiari capcità dei docenti. L'inclusione appare essere assai strutturata, i percorsi di inclusione vedono la presenza di docenti di riferimento che costituiscono punto di riferimento per l'intero Collegio e per la Dirigenza. Di buon livello, infine, si può definire la collaborazione con le istituzioni del territorio preposte all'inclusione scolastica.
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
pagina 58
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PIIC81300N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
No
69,7
76,7
75,8
Si
93,9
95,3
95,7
Si
45,5
60,3
60,8
No
75,8
81
75,7
Si
51,5
67
61,3
No
15,2
17,3
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PIIC81300N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97
99
97,4
No
66,7
78,3
74,3
Si
93,9
97,2
95,5
Si
63,6
76,9
70,4
No
57,6
70,6
67,7
Si
51,5
55,6
48,6
No
12,1
16,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Colloqui tra docenti di ordini di scuola diversi, strutturati nel Piano annuale delle attivita', finalizzati alla formazione delle classi prime. - L'Istituto già da anni ha avviato una riflessione destinata a monitorare - mediante i risultati di apprendimento degli alunni l'efficacia degli interventi didattico-educativi posti in essere nei vari ordini di scuola; in concreto si è analizzata la varianza dei voti in uscita e in ingresso in tre discipline tra scuola primaria e secondaria di primo grado, nonche' - tramite colloqui tra docenti di scuola primaria e di scuola dell'infanzia e la Dirigenza - la congruità dei profili in uscita dei bambini frequentanti l'ultimo anno della scuola dell'infanzia con le osservazioni sistematiche condotte dai docenti di scuola primaria nel primo quadrimestre della prima classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Assenza di una commissione continuità che coordini le connesse attività in modo strutturato con incontri formalizzati. Nell'istituto si agisce grazie a consuetudini radicalizzate nel tempo e alla lunga permanenza nella sede di servizio di una aliquota significativa di docenti. * L'assenza di un curricolo di Istituto formalizzato rende gli interventi di continuità' didattica, seppure presenti nei vari plessi, talvolta slegati dai contesti di apprendimento e dalle unità didattiche della singola classe.
- Il tasso di ripetenza assai contenuto sembra restituire l'impressione di interventi didattici che si pongono in una linea di assoluta continuità tra scuola primaria e secondaria. - Non si registrano forme apprezzabili di disagio scolastico nel transito da un ordine di scuola all'altro, specie nel passaggio da scuola primaria a scuola secondaria.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PIIC81300N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75,8
82,2
82,6
Si
78,8
74,8
57,7
Si
45,5
44,8
55,7
Si
100
98,6
98,2
Si
60,6
38,8
31,7
Si
75,8
68,5
63,3
Si
84,8
74,1
74
No
30,3
25,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
pagina 60
Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto assegna annualmente all'orientamento due docenti FF.SS. (uno per ciascuna scuola secondaria) che hanno il precipuo compito di coordinare dette attività, eminentemente in relazione alle classi terze della scuola secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * L'attività di orientamento è vista eminentemente come attività relativa al proseguimento degli studi e pertanto è focalizzata sugli alunni della classe terza della scuola secondaria di primo grado.
- Vengono annualmente realizzati incontri con le famiglie degli alunni non solo al fine di supportare la scelta del proseguimento degli studi, ma anche per offrire spunti di riflessione - personale e collettiva - alle dinamiche proprie dell'adolescenza.
* I tagli economico-finanziari alle locali strutture del centro per l'impiego risultano aver mutilato le azioni poste in essere dalla scuola di un importante soggetto collaboratore nelle attività di orientamento poste in essere.
- La scuola, sia mediante i dati restituiti dall'osservatorio scolastico provinciale sia attraverso contatti informali facilmente realizzabili all'interno di piccoli comuni, monitora l'aderenza delle scelte degli studenti al consiglio orientativo fornito.
* In considerazione della particolare conformazione del territorio, nonche' dell'eta' anagrafica degli alunni, le attività di orientamento prendono solo rapsodicamente in considerazione l'idea di visite alle realtà produttive del territorio.
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
pagina 61
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
pagina 62
I due binari della continuità e dell'orientamento sembrano costituire percorsi strutturati all'interno delle ordinarie pratiche didattico-educative poste in essere dagli insegnanti dell'Istituto. Anche in collaborazione con l'Osservatorio Scolastico Provinciale, con il CRED Valdera e con la rete scolastica di zona, Costell@zioni, le attività di continuità e di orientamento, unite al monitoraggio degli esiti a distanza, rappresentano un punto fondamentale e nodale dell'offerta formativa dell'Istituto. L'assenza di una commissione continuità strutturata rappresenta un gap superato in parte dai rapporti tra docenti, molti dei quali in servizio nei rispettivi plessi da molti anni, e anche da consuetudini e buone pratiche che sono ormai entrate nel fare scuola quotidiano dei docenti. Per i percorsi di conoscenza del se' - attività rivolte agli alunni di tutte le classi dell'Istituto anche nell'ottica di registrare le competenze metacognitive degli alunni - oltre le ordinarie attività d'aula si fa ricorso a esperti esterni o a specifici progetti realizzati in orario extracurricolare (scuola secondaria).
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
pagina 63
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nell'ultimo biennio l'Istituto ha avviato una riflessione circa la sua "mission" nonche' sulle priorità formative da seguire e le priorità di natura organizzativa e amministrativa. Detta attività di riflessione ha condotto, per quanto concerne le priorità più strettamente formative, a porre in essere una revisione del POF, una sua messa a punto in coerenza con i cambiamenti a livello generale e quelli più propriamente legati alla vita interna dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Presenza di una certa diffidenza da parte dei docenti, ma anche di altre componenti scolastiche, relativamente agli strumenti più legati al controllo dei processi.
- Definizione di un chiaro cronoprogramma per l'attività di revisione del POF.
* Generale disponibilità del corpo docente a porre in essere attività di docenza anche ben oltre l'orario di servizio o a programmare e verificare le attività degli alunni anche ben oltre l'orario di servizio; scarsa elasticità - per contro - nell'adempiere a compiti di funzione in periodi dell'anno non coperti da attività scolastica o comunque in ciò che esula il rapporto di insegnamento.
- La condivisione all'interno della comunità scolastica è assicurata oltrechè dai momenti formali, anche da rapporti interpersonali che nella generalità possono definirsi di buon livello e che, pertanto, determinano una partecipazione delle varie componenti scolastiche (famiglie comprese) che va a ricomprendersi anche ben oltre i piani delle occasioni formali.
* Partecipazione a compiti di responsabilità spesso ristretta ad un numero limitato di docenti che finiscono, pertanto, con l'acquisire anche una molteplicità di incarichi (talvolta anche a titolo meramente gratuito o con remunerazione simbolica).
- Lo stesso rapporto con le Istituzioni del territorio, pur essendo improntato su un piano di reciproca franchezza e di autonomia, offre una interlocuzione spesso attenta e mai superficiale di fronte alle istanze provenienti dal mondo della scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto adotta un protocollo interno - peraltro non formalizzato - al fine di definire le azioni mediante cui giungere a conseguire gli obiettivi di processo, deliberati dagli organi collegiali, per quanto di loro competenza, o individuati dallo staff di Dirigenza. - Presenza all'interno dell'Istituto di un docente Funzione Strumentale con il compito di monitorare i progetti, sia in itinere che durante la fase di verifica finale. - I risultati di tale monitoraggio costituiscono la base dei percorsi progettuali che vengono intrapresi nell'anno scolastico successivo. - E' presente un protocollo di progettazione didattico-educativa formalizzato, anche di supporto all'attività amministrativa che soggiace dietro ciascun progetto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Permanenza di una certa difficoltà, da parte dei docenti, nel rispettare tempistiche e modalità operative dei processi posti in essere. * Partecipazione attiva numericamente ridotta nella fase di pianificazione dei processi; in tale fase peraltro i soggetti individuali che partecipano risultano essere sempre i medesimi.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PIIC81300N
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,3 30,4 Tra 500 e 700 € 42,4 34,3 Tra 700 e 1000 € 24,2 26,2 Più di 1000 € 3 9,1 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PIIC81300N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC81300N %
Riferimento Nazionale %
74,92
74,5
74
72,8
25,08
25,5
26
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PIIC81300N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC81300N % 79,69
69,5
71,8
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PIIC81300N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC81300N % 90,48
87,2
86,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PIIC81300N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC81300N %
39,22
25,8
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PIIC81300N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC81300N % 31,58
25,2
29,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PIIC81300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC81300N Collegio dei docenti Si 90,9 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 18,2 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 27,3 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 6,1 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente Si 15,2 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,2 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PIIC81300N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC81300N No 63,6 64,3 Si 75,8 61,7 No 6,1 4,5 No 27,3 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
12,1
13,2
10,6
No
9,1
10,6
10
No
0
0,3
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PIIC81300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC81300N Collegio dei docenti No 63,6 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 3 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 69,7 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 3 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente Si 3 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,1 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,4 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PIIC81300N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC81300N Si 75,8 68,5 No 0 0,3 No 15,2 25,1 No 9,1 4,5
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
9,1
2,9
4
No
63,6
72
65,3
No
9,1
10,3
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:PIIC81300N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC81300N Collegio dei docenti Si 84,8 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 42,4 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,1 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PIIC81300N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC81300N Collegio dei docenti Si 60,6 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 69,7 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,1 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 15,2 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 9,1 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,2 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PIIC81300N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC81300N Collegio dei docenti No 21,2 26 24,1 Consiglio di istituto No 51,5 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,6 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente Si 48,5 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,1 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PIIC81300N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC81300N Collegio dei docenti Si 36,4 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 30,3 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,2 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 39,4 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,4 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PIIC81300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC81300N Collegio dei docenti Si 90,9 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 27,3 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente Si 48,5 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,2 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PIIC81300N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC81300N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
79,41
69,1
64,3
55,6
2,94
2,4
2,7
2,6
10,29
12,1
19,3
24,3
7,35
17,8
14,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:PIIC81300N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC81300N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
84,90
45,7
45,7
40,1
0,52
9
8
8,8
1,56
15,7
24,2
29,6
13,02
32
22,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - All'interno dell'Istituto pare essere presente una definita delimitazione delle aree di attività per i docenti che rivestono incarichi di responsabilità; altrettanto si può affermare per il personale ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * La lunga permanenza di una parte del personale all'interno dell'Istituto si traduce talvolta in una eccessiva rigidità di fronte ai dovuti mutamenti che si richiedono anche agli incarichi di responsabilita'.
- La lunga permanenza di una buona parte dei docenti e del * Presenza di una certa ritrosia da parte dei docenti più giovani personale ATA all'interno dell'Istituto, peraltro, comporta che le ad accettare incarichi di responsabilita'. aree di attività risultano definite e assegnate, anche per garantire una necessaria continuità, al medesimo personale. - Le eventuali proposte di definizione di nuove aree di responsabilità o di nuovi incarichi al personale viene definita dal Dirigente, dopo aver monitorato l'attività e a seguito di conversazioni con il personale, e comunicata a mezzo mail al personale docente, per quanto di propria competenza, prima dell'inizio del nuovo anno scolastico. - Il principio di trasparenza nell'attribuzione degli incarichi e nella conseguente retribuzione è seguito mediante buone pratiche consolidate nel tempo e anche attraverso una rendicontazione pubblicata sul sito della scuola.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PIIC81300N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC81300N 16
13,67
11,71
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
pagina 75
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PIIC81300N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC81300N 4118,13
7924,17
9372,22
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PIIC81300N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC81300N 94,26
108,47
110,07
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PIIC81300N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC81300N % 16,16
33,46
23,69
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PIIC81300N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PIIC81300N progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,1
11,9
15,5
0
3
7,1
13,3
1
24,2
16,4
9,4
0
81,8
74,3
48,5
1
27,3
24,1
28,4
0
15,2
19,6
11,6
0
30,3
30,2
36,6
0
15,2
18
27,3
0
15,2
11,6
20,6
0
21,2
17
14,9
1 0
21,2 9,1
22,2 13,5
17 17,2
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pagina 79
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PIIC81300N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC81300N 1,33
4,6
3,4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PIIC81300N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC81300N % 20,78
31,6
38,4
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
pagina 81
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PIIC81300N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PIIC81300N al fine di costruire un curricolo verticale relativo alle discipline matematicoscientifiche per valorizzare le eccellenze presenti e offrire riunforzo didattico-educativo agli alunni in situazione di recupero per offrire agli alunni certificazioni linguistiche
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,1 11,3 Basso coinvolgimento 15,2 16,7 Alto coinvolgimento 78,8 72
Situazione della scuola: PIIC81300N
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scelta delle attività progettuali viene demandata al Collegio. Le linee di fondo elaborate e approvate dal Collegio dei docenti vengono poi analizzate dallo staff del Dirigente, al fine precipuo di garantire una disseminazione dei finanziamenti del FIS ai progetti di ciascun singolo settore scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Assenza di indicatori interni oggettivi, e monitorabili negli anni, della coerenza tra POF e Programma Annuale.
* Scarsa dimestichezza dei docenti con gli strumenti propri della gestione finanziaria della scuola; il Programma Annuale seppure pubblicato sul sito della scuola e oggetto di apposite - Potendo accedere a finanziamenti di enti esterni (Fondi PEZ e relazioni in incontri formali - non viene tenuto in fondi degli EE.LL.) per i progetti finalizzati all'inclusione considerazione. Spesso il malcontento dei docenti per gli scarsi scolastica e alle situazioni di disagio, la scelta dei docenti è finanziamenti assegnati ai singoli progetti sembra affondare le quella di dedicare le risorse del FIS alla progettualità più proprie radici da una scarsa considerazione dei vincoli del strettamente ancorata al recupero dei saperi disciplinari, nonche' bilancio scolastico. alla promozione dell'eccellenza. - Le scelte progettuali, pertanto, sono sempre condivise e sempre approvate dal Collegio unitario, secondo un protocollo di approvazione che prevede passaggi a cascata dallo staff del DS ai collegi di settore fino a giungere a quello unitario.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto si è impegnato, mediante le sue componenti, ad una riflessione attorno alla sua "mission" e nella definizione di obiettivi di processo misurabili nel tempo. Parallelamente si è cercata, mediante un confronto continuo e costante, la definizione di protocolli operativi che rendano anche i singoli soggetti individuali anche "autonomi gestori" dei processi loro affidati. Seppure una parte dei docenti non sia protagonista nelle scelte di pianificazione, vi è da dire che non si rilevano atteggiamenti ostruzionistici in merito ai processi; si registra altresì un buon livello di collaborazione. Ancora non del tutto raggiunte paiono essere la corresponsabilità e la consapevolezza individuale relativamente agli strumenti finanziari occorrenti per ciascun processo.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PIIC81300N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC81300N 3
2,7
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
SNV - Scuola: PIIC81300N prodotto il :28/09/2015 14:26:14
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PIIC81300N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PIIC81300N progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
21,2 15,2
35 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
27,3
26,4
15,3
0
6,1
6,1
5,6
1
27,3
26
21,1
1
66,7
51,4
46
0
18,2
18,6
16,5
0
0
2,9
2,2
0 0
0 9,1
0,6 12,2
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PIIC81300N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC81300N % 47,92
33,8
33,8
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PIIC81300N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC81300N 36,98
57,9
37,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PIIC81300N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC81300N 0,28
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola partecipa attivamenre alle iniziative di formazione * Presenza di una forte componente all'interno dell'Istituto che poste in essere dal CRED Valdera e da altre istituzioni presenti si mostra recalcitrante di fronte alle iniziative di formazione in sul territorio. servizio, opponendo a queste il possesso di un know how di mestiere dovuto all'anzianità anagrafica e/o professionale. - Presenza di un nucleo di docenti sensibili alle iniziative di formazione, anche autonome e spontanee. * Bassa partecipazione ad iniziative di formazione in modalità blended; a ciò si unisce il fatto che, anche per la particolare - L'Istituto valorizza i contenuti di natura didattica, ubicazione dell'Istituto (chilometricamente distante dal epistemologica e metodologica appresi dai docenti durante le capoluogo provinciale e anche dal centro più importante della occasione di formazione in servizio. zona) spesso le iniziative di formazione in servizio risultano essere non seguite a causa degli spostamenti onerosi anche dal - Nel rispetto dei vincoli di bilancio l'Istituto organizza, secondo punto di vista finanziario e personale. progetti presentati dai docenti dei vari segmenti formativi, idonee iniziative di formazione in servizio, con l'espressa * Assenza, in certi segmenti scolastici, di proposte relative alla intenzione di migliorare l'offerta formativa e didattica dei formazione in servizio; in tal caso essa viene più vista come una docenti. pratica subita che un'occasione di crescita professionale. - Le iniziative di formazione, specie se di carattere tecnico o normativo, hanno indubitabilmente una ricaduta nell'ambito scolastico, anche facilmente misurabile. Per quanto attiene alla formazione in ambito metodologico e/o didattico, al contrario, sembra di più difficile la valutazione delle sue ricadute in ambito scolastico, quantomeno nel breve periodo.
* Assenza di idonei strumenti di rilevazione delle ricadute delle occasioni formative nella prassi scolastica quotidiana.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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- L'Istituto possiede una anagrafe delle professionalità secondo le disposizioni ministeriali. A questa si aggiunge una attenta ricognizione delle competenze personali, realizzata anche attraverso vie informali e possibile grazie anche alle contenute dimensioni dell'Istituto medesimo.
* Risulta ancora assente un registro interno delle competenze individuali, specie per quanto attiene il personale a tempo determinato, di frequente più giovane anagraficamente della media dei docenti di ruolo e quindi più disponibile ad assumere incarichi aggiuntivi.
- Esiste una politica interna di valorizzazione delle risorse umane, proprio a partire dalle competenze individuali. Oltre ai titoli effettivamente conseguiti, si ritiene di dover valorizzare anche le specificità individuali e i singoli interessi, sia in attività extracurricolari rivolte agli alunni sia in attività di supporto alla didattica ordinaria. - Curriculum, esperienze formative, competenze accertabili e dimostrabili, interessi individuali costituiscono la base per l'assegnazione degli incarichi di responsabilità, nella convinzione che tutti possono apportare il proprio contributo ma che non tutti sono adatti per fornire qualsiasi contributo.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PIIC81300N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PIIC81300N per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
51,5
53,1
53,5
No
57,6
69,1
61,1
No
39,4
46,9
48,9
No Si Si Si Si Si No Si
57,6 72,7 69,7 87,9 45,5 36,4 72,7 93,9
61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PIIC81300N
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,1 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,3 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 57,6 61,7 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PIIC81300N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PIIC81300N % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
10,3
8,8
6,9
0
15,9
14,4
9,9
0
4,9
6,8
6,6
0 3 11 6 19 2 0 6
9,3 5,8 7,7 8,5 7,4 4,4 8,7 12,8
7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto sembra incentivare adeguatamente la partecipazione - Una porzione dei docenti, anche partendo dall'assunto della dei docenti a singoli gruppi di lavoro. Si tratta sia di un propria lunga permanenza in servizio nelle scuole dell'Istituto, incentivazione economica - talvolta meramente simbolica - ma mostra una certa ritrosia alla valorizzazione del lavoro a gruppi. anche di un incentivazione volta a radicare l'aspetto motivazionale all'interno dei Collegio dei docenti. - L'organizzazione del lavoro tramite gruppi di lavoro è attualmente modulata sullo schema delle commissioni; si è recentemente avviata una riflessione collegiale sull'utilità di organizzare taluni gruppi di lavoro secondo il modello dei dipartimenti disciplinari. - La maggior parte dei gruppi di lavoro attivati produce materiali o offre attività di consulenza ai docenti di tutto l'Istituto. Alcuni gruppi di lavoro, inoltre, producono materiali che vengono utilizzati nell'ordinaria attività didattica/amministrativa dell'Istituto. - La condivisione di questi materiali è favorita sia dall'invio dei medesimi mediante posta elettronica, sia dalla pubblicazione di parte di questi in apposito spazio del sito web dell'Istituto, sia mediante piattaforme telematiche di scambio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto pone in essere - o autonomamente o mediante gli accordi di rete realizzati in sede di rete scolastica zonale - apposite iniziative formative per il personale scolastico. Seppure la partecipazione vada talvolta stimolata, questa pare essere di buon livello, specie quando i docenti risultano essere autonomamente motivati. Quanto detto in relazione agli incarichi, poi, sembra essere sufficiente ad illustrare le motivazioni del punteggio assegnato nella rubrica di valutazione. Gli spazi di confronto, sia reali che virtuali, non mancano e i docenti si pongono, nella generalitĂ , come una comunitĂ professionale che vuole crescere, specie quando vi sono tematiche che sembrano toccare direttamente l'agito scolastico quotidiano.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PIIC81300N
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 63,6 Media partecipazione (3-4 24,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1
Riferimento Regionale % 5,1 45,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
14,1
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PIIC81300N
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,8 28,1 3,1
Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PIIC81300N
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 19,7 Bassa apertura 3,1 6,8 Media apertura 12,5 16,9 Alta apertura 65,6 56,6 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PIIC81300N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIIC81300N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
45,5 24,2
61,7 31,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
39,4
28
18,7
0 0 1
6,1 0 45,5
2,3 5,1 46,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PIIC81300N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIIC81300N per motivo) per motivo) 0
6,1
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
42,4
31,2
24
0
66,7
76,8
74,2
0
18,2
9,6
10,1
1
15,2
27
21,1
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pagina 98
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PIIC81300N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIIC81300N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
33,3 42,4
40,2 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
15,2
43,4
44,3
0
21,2
26,7
16,7
0
21,2
9,3
9,7
0
6,1
4,8
12
0
21,2
24,8
30,5
0
15,2
26,4
20,2
0 0
15,2 3
21,5 7,7
20,8 7,5
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pagina 99
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PIIC81300N
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,1 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,6 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24,2 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 3 2,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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pagina 100
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PIIC81300N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC81300N Si 21,2 30,2 Si 72,7 75,6 No 18,2 8,4 No 18,2 21,2 No 39,4 32,8 Si 57,6 53,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
51,5
60,5
57,6
Si No No
81,8 63,6 12,1
71,1 61,1 15,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:PIIC81300N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PIIC81300N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
69,7
69,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto ha attivato positive partecipazioni ad accordi di rete sia con istituti scolastici della zona sia con altri enti pubblici come Regione Toscana e Università di Pisa e Firenze. La partecipazione alle attività di queste reti è attiva e rendicontata ai competenti organi collegiali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * L'Istituto al momento non ha ancora sviluppato una positiva dinamica di partecipazione a reti di natura sovranazionale; l'esperienza di partenariato ad esperienze del tipo di "Erasmus +" è ancora lontana dalla pratica quotidiana dell'Istituto.
- L'Istituto è in prima persona interlocutore degli EE.LL. di riferimento; la dimensione contenuta dei due comuni di riferimento, peraltro, consente rapporti sia formali che informali assai diretti tanto con gli amministratori pubblici che con i dipendenti di queste amministrazioni. - L'offerta formativa risulta definita anche in base alle richieste provenienti dagli EE.LL. interessati, nonchè dagli accordi stretti in sede di rete scolastica della Valdera. Parimenti la partecipazione alle rete scolastica consente all'Istituto non solo di poter acquisire buone pratiche didattiche, ma anche una interlocuzione sufficientemente elevata nei confronti dell'Unione dei Comuni e di altri soggetti pubblico-privati.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PIIC81300N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC81300N % 16,34
14,5
17,5
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PIIC81300N
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,3 3,5 Medio - basso livello di 20 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 50 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 26,7 14,5 n.d.
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PIIC81300N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC81300N 14,45
10,1
16,6
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 78,8 76,2 Alto coinvolgimento 3 8,7
Situazione della scuola: PIIC81300N
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto attua un dialogo costante con le famiglie relativamente alla strutturazione dell'offerta formativa. Detto dialogo è realizzato sia mediante gli incontri di natura formale negli appositi organi collegiali, sia nei dialoghi con singole famiglie con i docenti e la dirigenza, sia attraverso contatti informali favoriti dalla dimensione contenuta dei comuni di riferimento, nonchè dal fatto che molti docenti risiedono nel medesimo comune ove prestano servizio. - I genitori sono coinvolti nella definizione di documenti rilevanti per la vita scolastica mediante gli organi collegiali. - L'Istituto, anche mediante il sito web, nelle tematiche di maggiore rilevanza per i genitori pone in essere idonee iniziative tese a garantire il principio di trasparenza. - Dal corrente anno scolastico l'Istituto ha adottato la modalità on-line per la trasmissione del documento di valutazione; per il prossimo anno scolastico sono già previste implementazioni nel rapporto telematico con le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano punti di debolezza in quest'area.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto sembra partecipare in modo organizzato e produttivo a reti territoriali e a reti di scopo. Seppure ad oggi risulta essere carente una dimensione europea nella collaborazione interistituzionale posta in essere, il giudizio relativo alla partecipazione alle reti non può che essere positivo. Lo stesso si può affermare per i rapporti con i vari soggetti del territorio e con le famiglie.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Incremento dei risultati positivi nelle prove standardizzate da parte degli alunni di seconda generazione.
Aumentare del 5%/10% rispetto all'a.s. 2014/15 i risultati di segno positivo nelle prove standardizzate della classe V di scuola primaria.
Competenze chiave e di cittadinanza
Formazione in servizio dei docenti al fine di porre in essere idonei strumenti di riconoscimento e valutazione di tali competenze. Sviluppo della competenza "imparare ad imparare".
Definire strumenti di riconoscimento e di valutazione ponderata delle le competenze chiave di cittadinanza. Rispetto all'a.s. 2014/15: diminuire del 10% il numero degli studenti che nel biennio presentano difficoltà nel metodo di studio diminuire del 10% i comportamenti di mancato rispetto delle regole della convivenza.
Risultati scolastici
Sviluppo della competenza "imparare ad imparare".
Risultati a distanza
Incremento del successo degli studenti nel successivo percorso di studi. Incremento del successo degli studenti nel successivo percorso di studi.
Rispetto alla media degli ultimi cinque anni: diminuire del 10% il numero dei non ammessi alla fine del primo anno della scuola superiore. Diminuire del 10% il numero degli studenti con sospensione del giudizio alla fine del primo anno della scuola secondaria di II grado.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta dell'Istituto di adottare il nuovo modello sperimentale di certificazione delle competenze rende conseguente un'attività centrata sulle competenze; ineludibilmente anche il curricolo di Istituto dovrà essere strutturato per competenze. Non da ultimo, peraltro, occorrerà considerare una adeguata attività di formazione-informazione alle famiglie relativa al concetto di competenza, specie laddove questa riveste carattere metacognitivo. Pare opportuno inserire anche un obbiettivo concernente gli scarsi risultati nelle prove standardizzate conseguiti dagli alunni stranieri di seconda generazione. In sede di rete scolastica, si è ritenuto opportuno segnalare anche un ulteriore traguardo relativo al ritardo scolastico e alla conseguente dispersione scolastica nel passaggio tra primo e secondo grado.
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Revisione del curricolo di Istituto attuale e costruzione di un curricolo in linea con le Indicazioni Nazionali del 2012. Formazione relativa al modello sperimentale di certificazione delle competenze. Rimodulare il curricolo di Istituto di matematica sulla base delle risultanze del lavoro svolto dalla rete Costell@zioni.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
promuovere azioni di continuità tra le scuole della rete territoriale della Valdera per la costruzione di un curricolo comune di matematica. promuovere azioni di continuità tra le scuole della rete Valdera per la costruzione di un curricolo comune di competenze chiave e di cittadinanza.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo indicati sembrano possedere un ineludibile legame con le priorità indicate. Difatti la ricostruzione di un curricolo di Istituto, autentico punto dolente dell'azione formativa dell'Istituzione scolastica "Fra Domenico da Peccioli", si riconnette da un lato alla necessità di fornire agli alunni competenze adeguate per affrontare i successivi step scolastici, dall'altro a quella didattica per competenze che sia le Indicazioni del 2012 e vieppiù il modello sperimentale di certificazione delle competenze del 2015 presuppongono quale modalità operativo-didattica della scuola del nostro tempo. Si rileva infine che gli obiettivi di processo, così come del resto le priorità indicate, possiedono intrinsecamente una valenza trasversale ai vari segmenti scolastici presenti nell'Istituto comprensivo, nella consapevolezza che sia la didattica per competenze sia le conoscenze per affrontare la scolarizzazione di secondo grado rappresentano un iter unico le cui basi si gettano fin dalla scuola dell'infanzia, corroborandosi nella scuola primaria e giungendo ad una sistematizzazione definitiva in sede di scuola secondaria di primo grado.