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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ARTF02000T 'GALILEO GALILEI'
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano ARTF02000T Medio Alto Tecnico Alto ARTF02000T II A Alto II B Medio Alto II C Alto II D Medio Alto II E Medio - Basso II F Alto II G Medio Alto II H Medio - Basso II I Medio Alto II L Alto II M Medio - Basso II O Alto II P Alto II Q Medio Alto II R Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) ARTF02000T 0.0 0.5 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) La provincia di Arezzo, da cui provengono gli alunni, pur essendo una delle piu' industrializzate , e' in fase di decrescita: risente della crisi industriale nel settore manifatturiero. Il tasso di disoccupazione e' arrivato al 8,2%. Gli studenti in situazione di disagio economico si attestano sul 4%. Il tasso di immigrazione e' aumentato arrivando al 10,85%, in linea con la presenza di studenti stranieri nell'Istituto. Alta la pendolarita' degli alunni piu' della meta' arriva dai paesi della provincia di Arezzo . Il background culturale delle famiglie e' di livello medio: il 65% delle madri degli alunni ha un diploma di scuola media superiore, il 19% la licenza media inferiore. Le madri laureate sono il 12%, mentre quelle con la sola licenza elementare l'1%. Per quanto riguarda i padri il 45% ha un diploma di scuola media superiore, il 46% la licenza media inferiore. I padri laureati sono il 7% mentre quelli con la sola licenza elementare il 2%. Questi dati sono confermati dal fatto che il 66% delle famiglie legge i quotidiani e offrono in caso di necessita' aiuto nello studio (56%). La popolazione scolastica si attesta su di un livello medio sia sul profilo economico sia sul profilo culturale. Questo favorisce una partecipazione mediamente attiva alle iniziative della scuola e la possibilita' di utilizzo di strumenti quali il registro elettronico per una tempestiva comunicazione e per un aggiornamento in tempo reale sull'attivita' didattica e sulle valutazioni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le condizioni socio economiche e culturali di svantaggio e l'arrivo in corso d'anno di studenti stranieri con assenza di conoscenze della lingua italiana, nonostante gli strumenti adottati e i percorsi personalizzati che la Scuola organizza, si riflettono spesso negativamente nel raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, determinando all'interno di questa fascia di alunni tassi piuttosto alti di insuccesso scolastico. Sul piano dell'inserimento di un congruo numero di alunne provenienti dal Pakistan e dal Bangladesh si sono riscontrate difficolta' di adattamento rispetto alle tradizioni sociali e culturali del nostro Paese, che spesso hanno necessitato interventi mirati e ricorso ad un supporto psicologico. L'alto tasso di pendolarita' limita le scelte della scuola in merito all'organizzazione oraria e alla possibilita' di effettuare attivita' pomeridiane per ampliare l'offerta formativa.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La provincia di Arezzo, da cui provengono gli alunni, pur essendo una delle piu' industrializzate della Toscana, e' in fase di decrescita: risente della crisi industriale nel settore manifatturiero (orafo, confezione, costruzioni). Il tasso di disoccupazione e' passato dal 4,5% del 2004 all'8,2% del 2014, piu' basso di quello della Toscana al 10,1%.Il tasso di immigrazione e' aumentato, arrivando al 10,85% e all'11,97% nel comune di Arezzo. Tuttavia le imprese, quelle piu' innovative nel settore della meccatronica e dell'elettronica, hanno difficolta' a reperire profili specializzati (-8%). Quindi sotto il profilo della struttura economica e produttiva i diplomati dell'Itis trovano una situazione abbastanza favorevole. Gli stage e tirocini che la scuola attua sono strumenti per creare rapporti con le imprese che spesso sfociano in futuri inserimenti. Anche la presenza di immigrati ha spesso effetti economici positivi sia per l'ampliamento del mercato interno, sia per l'impianto di aziende. La scuola ha rapporti molto stretti di collaborazione con gli enti locali e le associazioni del territorio (Legambiente, Caritas,Oxfam, Rondine), con i quali organizza progetti che arricchiscono il POF, permettendo agli studenti di fare esperienze significative. La spesa annuale per le scuole superiori dell'Amministrazione Provinciale si attesta su 2.580.000 euro, comprendente le utenze, il funzionamento, l'integrazione dei disabili, per la nostra Scuola 70.225, esclusi energia e acqua.
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Spesso, i nostri studenti, quelli piu' motivati e capaci, preferiscono iscriversi all'universita' anziche' inserirsi nel mondo del lavoro. Le aziende frequentemente tendono a ricorrere a candidati in possesso di esperienza specifica e la provincia di Arezzo non fa eccezione. Nel 2014 al 36% dei nuovi assunti e' stata richiesta un'esperienza almeno nel settore in cui opera l'azienda. Gli immigrati possono essere una risorsa ma talvolta fanno sorgere problemi di integrazione che richiedono strumenti e soluzioni adeguati. Lo svuotamento di potere delle Amministrazioni Provinciali, senza ancora aver definito quali Enti devono sostituirli nei vari compiti, crea difficolta' e impoverimento nel funzionamento scolastico (manutenzione ordinaria e straordinaria e in generale scarsita' nelle risorse assegnate). La crisi economica ha fatto diminuire i consumi culturali delle famiglie (frequenza di cinema, teatri, ecc), rilevabile anche dalla maggiore richiesta di contributi economici per partecipare ai viaggi di istruzione, visite guidate, ecc.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ARTF02000T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
55.537,00
34.600,00
7.301.741,00
788.297,00
0,00
8.180.175,00
Gestiti dalla scuola
19.835,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
19.835,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
145.803,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
145.803,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
126.498,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
126.498,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
2.400,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.400,00
40.709,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
40.709,00
753,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
753,00
313.756,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
313.756,00
Istituto:ARTF02000T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,6
0,4
82,7
8,9
0,0
92,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
3,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: ARTF02000T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
33,3
35,6
28,5
50
39,9
44,1
16,7
24,5
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 88,9 58,9 Totale adeguamento 11,1 41,1
Situazione della scuola: ARTF02000T
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture della Scuola sono abbastanza buone, fatta eccezione per una sede staccata di proprieta' della ASL e data in comodato d'uso all'Amministrazione Provinciale, sulla quale non vengono fatti interventi edilizi come sarebbe necessario. Le sedi sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici (treno, autobus) e sono piuttosto vicine tra di loro. Due sedi sono accessibili alle persone disabili, in quanto dotate di ascensore. In tutte sono presenti i laboratori (34 complessivi) che cerchiamo di tenere aggiornati ricorrendo anche a donazioni e finanziamenti privati. 60 classi hanno le LIM, a disposizione degli studenti ci sono inoltre n. 86 pc e 6 videoproiettori. La scuola e' interamente coperta da infrastrutture tecnologiche e la presenza massiccia di strumenti multimediali sta iniziando a cambiare la didattica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola e' molto complessa e grande (70 classi) e richiederebbe maggiori investimenti, soprattutto nel settore dei laboratori specialistici per rinnovare la strumentazione e la dotazione tecnica. La crisi economica incide anche sul contributo delle famiglie che sempre piu' frequentemente non versano la quota volontaria. Per le necessita' didattiche manca una palestra interna, ce ne sono due che sono insufficienti, per cui alcune classi devono recarsi all?esterno. Da diversi anni e' previsto l'ampliamento dell'edificio Scolastico Centrale, con progetto gia' esecutivo, per lasciare la sede di proprieta' della ASL e risolvere i problemi dell'attivita' motoria, ma le risorse dell'Amministrazione Provinciale e fino ad ora i vincoli del Patto di Stabilita' hanno impedito di procedere alla gara.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ARTF02000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ARTF02000T 152 87,4 22 12,6 100,0 - Benchmark* AREZZO 3.718 81,2 861 18,8 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ARTF02000T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ARTF02000T
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
33
21,7
55+ %
N°
57
37,5
Totale %
TOTALE
62
40,8
100,0
- Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA
75
2,0
848
22,8
1.362
36,6
1.433
38,5
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ARTF02000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ARTF02000T 84,3 15,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
ARTF02000T - Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA
Istituto:ARTF02000T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 31 21,1 62 42,2 13 8,8 498 4.751 80.068
14,7 13,8 21,1
781 9.097 99.999
23,0 26,3 26,3
1.049 8.325 99.999
30,9 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 41
27,9
1.067 12.368 99.999
31,4 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
AREZZO TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
39 388 7.359
%
N° 75,0 78,4 84,4
% 6 126
N° 0,0 1,2 1,4
12 99 1.143
%
N° 23,1 20,0 13,1
% 1 2 43
N° 1,9 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: ARTF02000T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 5,6 9,8 0 1,2 94,4 89 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni PiĂš di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 16,6 27,8 33,7 22,2 24,5 33,3 25,2
Situazione della scuola: ARTF02000T
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un corpo docente stabile con esperienza, distribuito equamente tra i due sessi; il 53% ha una permanenza nell'Istituto di oltre 5 anni e il 25% ha una continuita' di insegnamento di oltre 15 anni. L'87% dei docenti e' a tempo indeterminato. La continuita' didattica dei docenti ha permesso la programmazione di interventi didattici pluriennali che hanno coinvolto inizialmente un numero limitato di classi e che dopo verifiche e revisioni sono state estese a tutto l'istituto. Circa il 25% del corpo docente ha piu' di un titolo accademico. La scuola ha favorito l'autoaggiornamento coordinato da tutor per accrescere le competenze della didattica laboratoriale incentrata sull'uso delle nuove tecnologie, a tali corsi ha partecipato il 45% degli insegnanti. Il 75% dei docenti ha frequentato corsi di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e cio' ha favorito lo sviluppo di una cultura della sicurezza che trova la sua massima espressione nelle attivita' che si svolgono nei laboratori.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente dell'Istituto, stabile nel tempo, con scarso turnover, da una parte garantisce continuita' e professionalita' dall'altra determina una certa autoreferenzialita' e limitati apporti di esperienze provenienti da altre realta'. Il 76% dei docenti ha un'eta' superiore a 45 anni e ben il 36% a 55 con molti docenti prossimi all'eta' pensionabile. Le competenze nel campo linguistico risultano limitate a pochi docenti oltre a quelli specifici della disciplina, anche se negli ultimi anni i docenti che hanno partecipato a corsi di formazione per acquisire la certificazione CLIL sono stati il 9%. Le competenze informatiche, migliori rispetto a quelle linguistiche anche per una maggiore offerta formativa nel settore nel corso degli anni, non risultano uniformi. Il 25% di docenti ha frequentato negli ultimi anni corsi di alfabetizzazione informatica e un numero significativo di docenti richiede una formazione continua anche su strumenti quali il registro elettronico.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: ARTF02000T
% classe 1
classe 2
335
81,7
% classe 2
classe 3
300
92,0
% classe 3
classe 4
242
88,6
% classe 4 197
92,9
- Benchmark* AREZZO
853
76,6
847
85,6
829
81,0
739
82,3
7.399
67,0
7.123
75,8
6.715
71,9
5.922
75,6
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
TOSCANA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: ARTF02000T
% classe 1
classe 2
100
24,4
% classe 2
classe 3
78
23,9
% classe 3
classe 4
98
35,9
% classe 4 56
26,4
- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia
269
24,2
286
28,9
311
30,4
259
28,8
3.033
27,5
2.951
31,4
2.862
30,7
2.424
30,9
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: ARTF02000T
61-70 5
71-80 56
81-90 54
91-100 20
Lode 24
60 (%) 1
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
3,1
35,0
33,8
12,5
15,0
0,6
- Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA
77
307
251
133
80
2
9,1
36,1
29,5
15,6
9,4
0,2
855
2.794
2.291
1.237
664
25
10,9
35,5
29,1
15,7
8,4
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: ARTF02000T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,2
2
0,6
0
0,0
5
2,3
0
0,0
AREZZO
-
1,2
-
0,7
-
0,8
-
2,3
-
0,2
TOSCANA
-
2,3
-
1,6
-
2,8
-
2,2
-
1,5
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: ARTF02000T
% classe 1
classe 2
8
2,0
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia
31
3,5
17
3,2
13
4,1
3
2,5
6
5,4
364
3,9
213
2,5
188
2,6
68
2,4
78
5,2
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: ARTF02000T
% classe 1
classe 2
14
3,5
% classe 2
classe 3
6
1,9
% classe 3
classe 4
3
1,1
% classe 4
classe 5
3
1,4
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* AREZZO TOSCANA Italia
53
5,0
30
3,1
32
3,2
9
1,0
14
1,4
583
5,6
355
3,9
284
3,1
160
2,1
118
1,4
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti gli anni di corso la percentuale di ammessi alla classe successiva è maggiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale, e anche gli studenti con sospensione del giudizio sono sotto le medie di riferimento, ciò dimostra l'impegno profuso dalla Scuola, soprattutto nel primo biennio, nelle attività di recupero anche attraverso corsi metodologici e motivazionali e l'adeguatezza dei criteri di valutazione adottati. Il tasso di abbandono e' sotto la media e riguarda in particolare alunni stranieri che ritornano nei paesi di origine. La popolazione scolastica risulta stabile nel corso dell'anno scolastico con pochi trasferimenti in ingresso e uscita. Per quanto riguarda il voto di diploma il 15% degli alunni si colloca nella fascia alta 91-100 che confermano il fatto che la Scuola riesce a valorizzare con i percorsi attuati gli studenti più motivati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenziano criticità in termini di sospensione del giudizio in matematica, inglese in tutti gli anni di corso, anche per lacune accumulate negli ordini si scuola precedenti. Nel primo biennio si rilevano criticità anche in fisica. Gli indirizzi di meccanica meccatronica e elettrotecnica - elettronica presentano un numero elevato sia di non ammissioni alla classe successiva sia di sospensione del giudizio nelle materie di indirizzo: In tali corsi confluiscono in percentuali maggiori alunni con un percorso scolastico più critico, con meno motivazioni e più interessati alla collocazione nel mondo del lavoro . Un 35% di diplomati si colloca nella fascia bassa (61-70) anche se solo il 3,1% consegue il diploma con 60/100. E' necessario da parte della Scuola mettere in atto strategie per migliorare le competenze in uscita degli alunni. Si evidenzia una situazione di abbandono o trasferimento in altra scuola nelle classi quarte per studenti con percorso scolastico non regolare o con pluriripetenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni ma accoglie anche studenti provenienti da altre scuole soprattutto nel primo biennio. Gli studenti trasferiti o che abbandonano rientrano comunque in una casistica che tiene conto anche di movimenti per cambio domicilio, pluripetenze, scarsa motivazione allo studio. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una generale situazione di equilibrio.
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ARTF02000T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Toscana
Centro 65,3
ARTF02000T
69,9
ARTF02000T
69,9
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 63,0
n/a 61,9
Toscana
65,3
Centro 50,2
5,7 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
56,2 56,2
63,1
8,2 n/a
n/a 51,4
n/a 47,2
n/a 48,9
Tecnico
69,9
9,2
56,2
9,1
ARTF02000T - II A
74,0
17,0
58,2
12,7
ARTF02000T - II B
68,6
5,3
58,2
8,3
ARTF02000T - II C
67,1
3,6
49,8
-0,6
ARTF02000T - II D
69,0
7,3
54,8
7,3
ARTF02000T - II E
73,1
11,1
55,1
7,5
ARTF02000T - II F
68,4
7,8
51,6
4,4
ARTF02000T - II G
73,2
9,4
64,6
15,5
ARTF02000T - II H
74,8
11,5
63,8
14,9
ARTF02000T - II I
64,3
1,1
51,5
1,1
ARTF02000T - II L
68,4
8,7
57,5
10,7
ARTF02000T - II M
69,9
7,1
58,7
10,2
ARTF02000T - II O
64,9
3,9
51,3
3,8
ARTF02000T - II P
68,8
5,4
56,0
5,9
ARTF02000T - II Q
75,4
12,6
58,0
9,4
ARTF02000T - II R
67,7
5,4
54,9
7,6
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
ARTF02000T - II A
0
0
3
3
8
0
3
2
5
5
ARTF02000T - II B
0
3
3
7
4
1
3
2
4
7
ARTF02000T - II C
1
3
3
7
6
2
9
3
2
4
ARTF02000T - II D
0
1
5
12
3
1
3
6
6
5
ARTF02000T - II E
0
1
5
5
11
0
6
7
0
9
ARTF02000T - II F
0
4
3
5
5
1
6
3
3
4
ARTF02000T - II G
0
1
5
6
10
0
0
2
6
14
ARTF02000T - II H
0
0
3
7
7
1
0
3
3
10
ARTF02000T - II I
0
2
7
9
0
0
9
4
2
3
ARTF02000T - II L
0
3
2
7
4
1
2
1
6
6
ARTF02000T - II M
0
1
3
9
5
0
2
2
8
6
ARTF02000T - II O
3
2
4
4
6
2
6
3
2
6
ARTF02000T - II P
0
4
5
3
9
2
2
7
4
6
ARTF02000T - II Q
0
1
1
6
12
0
3
3
5
9
ARTF02000T - II R
2
3
0
7
7
2
5
1
6
5
% studenti Livello 1 ARTF02000T
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
2,1
10,3
18,5
34,5
34,5
4,6
20,9
17,4
22,0
35,1
Toscana
15,7
24,0
22,7
23,1
14,6
12,6
29,6
20,7
11,7
25,4
Centro
16,6
25,4
24,3
20,7
13,0
19,5
35,7
17,6
9,6
17,6
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico ARTF02000T - Tecnico 9,7 90,3 11,2 88,8 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base delle prove standardizzate a cui la scuola partecipa, i cui esiti risultano sostanzialmente affidabili, si evidenziano risultati superiori rispetto alla media regionale e nazionale sia in italiano che in matematica. Le differenze nel punteggio, rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile, sono maggiori del 5,70% in italiano e 8,20% in matematica. Dalle rilevazioni emerge una differenza media di 43 punti rispetto ad istituti simili, in matematica, lettura e scienze. I punteggi sono superiori anche alla media OCSE (538 contro 487 in matematica, 510 contro 496 in lettura, 533 contro 501 in scienze). Il 34,5% degli studenti si colloca al livello 5 in italiano contro una media nazionale del 15,1%. In matematica il 35,1% degli studenti è collocato al livello 5, il valore medio nazionale è del 21,3%. In italiano emerge una maggiore dimestichezza degli studenti con i testi di tipo regolativo misto ed espositivo non continuo organizzati in modo da comprendere elementi non verbali: grafici, tabelle, mappe, funzionali all’esposizione dei contenuti. In matematica i risultati migliori si ottengono nell’ambito delle relazioni, delle funzioni e nell’interpretazione del dato. Gli studenti dimostrano di saper utilizzare strumenti, modelli e rappresentazioni nel trattamento quantitativo dell'informazione in ambito scientifico, tecnologico ed economico
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In italiano emergono alcune criticità in grammatica, in matematica nel riconoscere le forme nello spazio e nel loro utilizzo per la risoluzione di problemi geometrici, anche se i risultati ottenuti permangono in entrambi i casi superiori alla media nazionale. Soprattutto in matematica emergono però delle differenze nei risultati ottenuti tra le varie classi, superiore sia alla media nazionale che a quella del centro. Analizzando infatti i dati ottenuti dalle classi e intrecciandoli con quelli relativi ai singoli livelli di apprendimento all’interno delle stesse, i risultati ottenuti non sono omogenei evidenziando situazioni di eccellenza (livello 4-5) contrapposte a situazioni di seria difficoltà (livello 1) da parte di studenti meno motivati e/o con conoscenze pregresse limitate e lacunose soprattutto nell’ambito tecnico-matematico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola mette in atto per tutte le classi percorsi didattico/educativi sui temi della legalità di tipo trasversale con la presenza di esperti e con attività curricolari che coinvolgono diverse discipline quali storia, diritto, biologia ed educazione fisica come riportato nel POF. La valutazione di questi percorsi è di tipo disciplinare. Nel tempo queste attivita', unite anche ad interventi tesi al recupero dei comportamenti non corretti ( psicologo in classe, sportello dello psicologo, lavori socialmente utili presso le Associazioni del territorio- Caritas - , la collaborazione tra pari, coinvolgimento attivo delle famiglie, sottoscrizione del Patto Educativo), hanno portato ad una diminuzione delle sanzioni erogate. Si evidenzia, pertanto, nel corso del quinquennio un netto miglioramento nell'acquisizione di competenze chiave di cittadinanza. La scuola relativamente al voto di condotta adotta criteri di valutazione uniformi ed omogenei tesi a misurare alcuni indicatori quali la frequenza e la puntualità, la partecipazione alle attività curriculari ed extracurriculari, il rispetto del regolamento d'istituto e delle normative vigenti e gli eventuali provvedimenti disciplinari. L'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi degli studenti trova riscontro nella valutazione formativa da parte dei docenti attraverso l'osservazione dei comportamenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti in modo non standardizzato, questo determina differenze sia tra docenti che tra i diversi Consigli di Classe nella rilevazione delle stesse. Per quanto detto la Scuola si propone di predisporre per i prossimi anni dei criteri di valutazione uniformi ed omogenei atti a valutare le competenze di cittadinanza raggiunte dagli alunni, anche attraverso la somministrazione a tutti gli studenti di questionari, in parte già realizzati all'interno di specifici progetti. Il Livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è generalmente buono anche se si evidenziano differenze tra biennio e triennio in quanto nei primi due anni di scuola l'incidenza di comportamenti non corretti è superiore.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % ARTF02000T AREZZO TOSCANA ITALIA
58,7 53,2 52,4 50,5
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area ARTF02000T
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
80,0
15,0
5,0
57,1
28,6
14,3
40,0
20,0
40,0
0,0
100,0
0,0
AREZZO
64,2
19,7
16,1
34,3
30,5
35,2
43,6
23,2
33,2
62,6
21,2
16,2
TOSCANA
61,2
29,8
9,0
28,4
35,6
36,0
46,0
27,1
27,0
48,3
26,1
25,6
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area ARTF02000T
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
70,0
15,0
15,0
60,7
7,1
32,1
80,0
0,0
20,0
0,0
0,0
100,0
AREZZO
57,1
13,9
29,0
38,9
17,3
43,8
47,4
10,9
41,7
57,2
13,7
29,1
TOSCANA
60,2
19,6
20,2
33,0
19,9
47,1
45,3
14,7
40,0
49,8
13,4
36,8
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
ARTF02000T AREZZO TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 225 62,3 136 1.945 71,1 792 19.368 73,4 7.004 346.225 70,4 145.616
TOTALE 37,7 28,9 26,6 29,6
361 2.737 26.372 491.841
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
ARTF02000T - Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 205 91,5 103 77,4 1.712 16.221 276.676
93,0 89,0 90,9
608 4.803 93.486
81,8 74,7 76,9
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 ARTF02000 T
istituto tecnico
7 55
8 131
9
10
104
54
Lode 9
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
15,5
36,9
29,3
15,2
2,5
0,6
- Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA
251
370
222
105
14
2
26,0
38,4
23,0
10,9
1,5
0,2
2.925
3.415
2.009
852
142
38
31,2
36,4
21,4
9,1
1,5
0,4
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % ARTF02000T 131 68 51,9 115 53 46,1 154 77 - Benchmark* AREZZO 2.378 1.088 45,8 2.217 1.075 48,5 2.440 953 TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
50,0 39,1 40,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 ARTF02 000T
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
23,5
22,1
17,6
27,9
8,8
0,0
20,8
35,8
20,8
17,0
5,7
0,0
14,3
29,9
23,4
27,3
5,2
0,0
AREZZ O
18,2
23,3
23,0
23,2
12,3
0,0
17,6
21,5
23,4
23,3
14,2
0,0
18,2
21,9
25,7
27,3
6,9
0,0
TOSCA NA
15,9
20,7
28,2
22,9
12,3
0,0
15,7
20,8
28,8
20,0
14,8
0,0
15,3
19,4
30,0
27,6
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
3,2
32,5
7,9
42,9
ARTF0200 0T
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
13,5
1,0
39,0
4,0
30,0
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
26,0
6,2
30,8
0,8
35,4
26,9
- Benchmark* AREZZO
3,6
38,8
11,2
18,8
27,5
3,4
40,6
8,3
19,4
28,3
2,7
44,6
6,9
21,0
24,7
TOSCANA
3,0
41,9
6,7
18,2
30,1
2,8
43,7
5,2
19,0
29,4
2,3
46,1
4,3
18,6
28,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. ARTF02000T 7,1 46,0 46,8 13,0 49,0 38,0 6,2 45,4 48,5 - Benchmark* AREZZO 10,9 18,8 70,3 11,1 21,1 67,7 14,9 21,6 63,5 TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ARTF02000T - Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA
25,4 43,2 50,0 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ARTF02000T - Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA
20,2 41,9 49,8 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ARTF02000T - Benchmark* AREZZO TOSCANA ITALIA
23,8 35,6 48,5 48,9
pagina 35
Istituto: ARTF02000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,9 12,7 16,7 23,8 8,7 4,8 15,0 13,6 13,9
14,5 11,2 13,5
7,6 7,8 8,6
12,0 10,2 7,0
4,5 2,9 2,9
15,8 13,0 14,5
6,7 7,0 7,7
11,7 10,5 6,8
5,4 3,5 2,8
18,9 15,1 15,5
7,2 6,5 7,1
13,8 11,4 7,2
4,8 2,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
3,4 3,5 5,6
Istituto: ARTF02000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,7 10,0 16,9 20,0 13,8 7,7 16,6 12,1 12,7
0,0
3,1 4,2 5,8
Istituto: ARTF02000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,1 15,2 15,2 20,2 11,1 7,1 15,0 12,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,2 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,2 3,7 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
La percentuale di studenti iscritti all’Università (58,7%) risulta superiore alle medie di riferimento. Le macro aree più seguite sono Sanitaria e Scientifica scelte coerenti con gli indirizzi frequentati. Nel primo anno dell’università l’80% degli iscritti a facoltà Sanitarie ottengono più della metà dei crediti. Il dato diminuisce, rimanendo ampiamente al di sopra delle medie di riferimento, nell’area Scientifica. Il dato relativo agli studenti immessi nel mondo del lavoro segue quello che è stato l’andamento del mercato con un valore in diminuzione nel 2011, anno peggiore per le assunzioni, con valore in netto aumento nel 2012 superiore alle medie di riferimento. Il 65% dei diplomati trovano un lavoro attinente al percorso scolastico, ottengono un contratto entro 2-6 mesi dal diploma e solo l’1% è costretto a cambiare regione. Gli indirizzi con il maggior numero di occupati nel proprio settore sono Meccanica e Chimica, dato coerente con le caratteristiche delle aziende presenti nel territorio. I dati ottenuti confermano che le scelte didattiche operate dall’Istituto sono attinenti alle competenze necessarie per affrontare un percorso universitario ed in linea con quanto richiesto dal mondo del lavoro.
pagina 36
Nel primo anno di Università emerge il dato degli iscritti all’area Sociale che nel 40% non hanno ottenuto nessun credito. Il valore potrebbe derivare da scarsa motivazione, difficoltà legate alla diversa impostazione di studi (31%), discipline affrontate precedentemente (4%), distanza dal luogo di residenza (26%). Anche se risulta in generale che le competenze fornite dalla scuola permettono di seguire facoltà non strettamente attinenti ai profili previsti. Sono da migliorare procedure e iniziative circa l'orientamento in uscita, implementando i contatti con il sistema universitario, rendendo più efficaci l’analisi dei curricoli, piani di studio, sbocchi professionali, prospettive di lavoro dei laureati nei vari settori, aumentando i collegamenti con le aziende che richiedono profili professionali di laureati.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: ARTF02000T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 21,4 Medio - basso grado di 0 7,1 presenza Medio - alto grado di presenza 50 33,3 Alto grado di presenza 37,5 38,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:ARTF02000T - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARTF02000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,5
76,2
71,4
Si
75
71,4
70,6
Si
87,5
73,8
70,6
Si
75
71,4
68
Si
87,5
69
67,4
Si
37,5
42,9
49,6
Si
62,5
64,3
72
Si
50
40,5
26
No
0
11,9
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola nel corso dell'ultimo quinquennio ha costruito, a partire dai documenti ministeriali attraverso il lavoro dei dipartimenti, il curriculum di Istituto nei diversi ambiti disciplinari. In particolare nella progettazione curricolare per le discipline caratterizzanti gli indirizzi del secondo biennio i dipartimenti hanno tenuto conto delle istanze provenienti dalla realtà produttiva e dei feedback delle imprese a seguito delle esperienze di scuola -lavoro. Gli insegnanti hanno la possibilità di accedere ai documenti elaborati dai dipartimenti e dal Collegio (POF) anche attraverso il Sito della Scuola . Nella progettazione di attività di ampliamento dell'offerta formativa, anche attraverso l'utilizzo di una modulistica condivisa, formalizzano conoscenze, abilità e competenze da raggiungere. Nel confronto analitico con i risultati provinciali, regionali e nazionali di riferimento si rileva che la Scuola ha predisposto il curricolo per tutti gli ambiti disciplinari.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pur evidenziando la necessità di sviluppare le competenze trasversali , quali l'educazione alla cittadinanza, imparare ad imparare ecc., ha utilizzato oltre l'attività ordinaria molteplici iniziative (conferenze, esperti esterni, ecc) . L'Istituto però non ha al momento predisposto una griglia dettagliata in termini di valutazione di competenze raggiunte. Alcuni insegnanti rilevano che nella progettazione dei dipartimenti non sempre vi è univocità di intenti e che talvolta c'è maggiore attenzione alle conoscenze che alle competenze. I documenti prodotti (curricolo, POF) una volta elaborati sono consultati dalla maggior parte dei docenti in caso di dubbi e soprattutto per i criteri di valutazione. L'applicazione del 20% di autonomia scolastica è stata attuata solo in un indirizzo per le limitazioni strutturali imposte dalla mancanza di un organico funzionale.
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
pagina 40
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: ARTF02000T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 7,1 Medio - basso grado di 12,5 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 50 38,1 Alto grado di presenza 25 36,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:ARTF02000T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARTF02000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
87,5
90,5
85,3
Si
87,5
82,1
71,7
No
25
59,5
65,2
Si
100
94
94,6
Si
37,5
51,2
45,8
Si
87,5
86,9
89,5
Si
62,5
57,1
58,9
No
37,5
46,4
48,8
No
0
6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola attraverso i dipartimenti disciplinari ha realizzato una programmazione del curricolo sia orizzontale che verticale tenendo conto dei profili in uscita degli studenti. Sono stati previsti obiettivi minimi da raggiungere e i prerequisiti per il passaggio dal primo biennio al secondo biennio. I dipartimenti hanno individuato anche i tempi e i modi per la verifica intermedie e finali del debito formativo. All'interno del POF sono reperibili i criteri di valutazione comuni a tutta la scuola. I consigli di Classe progettano percorsi didattici personalizzati, tenendo conto di criteri comuni e condivisi, per studenti BES , DSA e alunni H. La maggior parte dei docenti intervistati trova efficace la progettazione e quanto deciso in Dipartimento. Sono previsti momenti di monitoraggio in itinere sia nei Dipartimenti sia nel Collegio dei docenti. Rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali la Scuola si colloca nell'ambito della progettazione didattica nella fascia medio - alta.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti rilevano discrepanze tra la progettazione in dipartimento e quella personale e richiamano la necessitĂ di un maggior controllo sulla coerenza e verifica dei motivi di tali differenze che hanno delle ricadute sulla preparazione degli studenti. In qualche caso anche sugli obiettivi minimi viene rilevato, dai docenti che effettuano corsi di recupero, differenze nella preparazione tra studenti che provengono da classi diverse. Altri docenti ritengono che sia necessario a fine anno scolastico un ulteriore incontro a livello dei dipartimenti per una sintesi conclusiva da cui ripartire nell' anno scolastico successivo.
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pagina 42
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 33,3
Validi
Situazione della scuola: ARTF02000T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
0
11,9
15,6
50
54,8
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,5 71,4
Validi
Situazione della scuola: ARTF02000T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
25
14,3
12,7
12,5
14,3
19,7
Prove svolte in 1 o 2 discipline
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 59,5
Riferimento Nazionale % 62,6
37,5
21,4
13,8
12,5
19
23,6
Situazione della scuola: ARTF02000T
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La preparazione di prove strutturate comuni a più classi è utilizzata in particolar modo nelle classe prime del primo biennio per l'individuazione dei livelli di ingresso. Tutti i dipartimenti individuano delle prove comuni da somministrare agli alunni per la verifica del debito formativo. Inoltre i dati delle prove Invalsi vengono diffusi ed analizzati in dettaglio al fine di verificare se ci sono differenze sostanziali tra i risultati delle varie classi e in tale caso viene analizzata la composizione delle classe al fine da porre i correttivi necessari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente la scelta di utilizzare prove strutturate per classi parallele è lasciata alla decisione dei singoli dipartimenti. I dipartimenti di matematica e inglese hanno mostrato più attenzione a questa tematica in particolare per il primo biennio. Uno degli obiettivi è quello di creare prove oggettive per tutte le classi parallele con griglie di valutazione, da somministrare in ingresso per l’impostazione iniziale delle attività didattica, al termine del trimestre per il controllo e la revisione della programmazione, e al termine del pentamestre per la verifica conclusiva di quanto appreso. In una prima fase dovrebbero essere coinvolti solo alcuni dipartimenti e il primo biennio; successivamente, dopo una fase di sperimentazione e condivisione in modo da rendere consapevoli i docenti dell'importanza di tale strumento e superarne le resistenze , dovrebbero essere coinvolti tutti i dipartimenti e tutti gli anni di corso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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pagina 47
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: ARTF02000T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 12,5 29,8 Orario ridotto 50 15,5 Orario flessibile 37,5 54,8 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
pagina 48
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:ARTF02000T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ARTF02000T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
87,5
90,5
93,7
No
37,5
41,7
39,4
No
12,5
7,1
3,1
No
12,5
10,7
8,7
No
0,0
3,6
2,6
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:ARTF02000T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ARTF02000T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
90,5
91,4
Si
100
84,5
83,4
No
12,5
6
4,4
No
0
3,6
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha investito nel corso degli anni nei molteplici laboratori di cui è dotata che sono fruibili dagli studenti per le attività curricolari in base ad un orario mattutino predefinito e per attività extracurriculari pomeridiane. I laboratori hanno un referente che ha una funzione di coordinamento e che ne propone gli eventuali aggiornamenti. La quasi totalità delle aule è dotata di LIM, nelle altre è presente un computer con possibilità di utilizzare video-proiettori. Tutte le aule sono collegate alla rete senza differenziazioni per sede.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione oraria è flessibile con moduli orari di durata variabile (50 - 55 e 60 minuti differenziati nell'arco dell'orario giornaliero e settimanale). La scansione oraria individuata è stata determinata, più che da esigenze specifiche di apprendimento, dalle problematiche connesse con i trasporti pubblici avendo la Scuola un bacino di utenza che investe tutta la provincia. Proprio la presenza di un alto tasso di alunni pendolari, collegata ad un quadro orario ministeriale di 32, associata alla rigidità dell’organico e alla mancanza di servizi (mensa, ecc) non ha consentito scelte didattiche in relazione ad un curriculum tarato sulle esigenze del territorio. La scarsità di fondi assegnati per i laboratori rende difficile un loro adeguato aggiornamento.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso e promuove da alcuni anni la didattica innovativa investendo in corsi di aggiornamento, strutture e strumentazioni (LIM, piattaforma Moodle, condivisione di documenti attraverso Google Drive, utilizzo sistematico della posta elettronica per la comunicazione interna, utilizzo del registro elettronico di classe attraverso il quale condividere materiale con gli studenti). Al fine di creare esperienze significative e innovative, da far ricadere su tutto il corpo insegnante, è stata attivata la sperimentazione di una classe 2.0 autofinanziata a partire dall'anno scolastico 2013-2014.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia che pur promovendo corsi di aggiornamento, anche basati su attività laboratoriali, una parte dei docenti (soprattutto di area umanistica) continua ad evidenziare una certa difficoltà ad abbandonare pratiche educative legate alla didattica tradizionale che ritengono ancora più adeguata. Ciò nonostante si rileva un maggior utilizzo degli strumenti digitali a disposizione, in particolare l'uso delle Lim finalizzato anche alla fruizione di materiale multimediale (ebook, filmati video e audio).
SNV - Scuola: ARTF02000T prodotto il :30/09/2015 09:25:53
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:ARTF02000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARTF02000T % 100 n.d. n.d. 41,7 42,4 44,9 n.d. 21,6 26,6 29,3 n.d. 42,9 40,6 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:ARTF02000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARTF02000T % n.d. n.d. n.d. 57,8 48,7 50 46,3 44,8 50 39,3 40,5
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:ARTF02000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARTF02000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,9 43,3 43,5 Azioni costruttive 30 25,9 28 27,9 Azioni sanzionatorie 30 38,2 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ARTF02000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARTF02000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 48,8 45,7 47,3 Azioni costruttive 14 25,3 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie 43 36,4 39,5 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:ARTF02000T % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARTF02000T %
Riferimento Nazionale %
1,45
4,4
4,7
4,2
4,88
3,1
3,3
3,4
0
1,4
1,9
2,3
0
0,8
1,5
1,8
0
2,4
0,6
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:ARTF02000T % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARTF02000T % 34,02
31,4
29,5
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
ARTF02000T AREZZO TOSCANA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 67,0 86,1 96,8 94,7 99,3 100,4 107,0 105,3 114,4 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 102,8 112,4 120,7 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si sono rilevati nel corso degli ultimi anni gravi episodi di vandalismo o furti. La Scuola mette in atto una serie di iniziative finalizzate al rispetto delle regole con appositi richiami, vigila con estrema attenzione sui comportamenti degli studenti, in caso di comportamenti non corretti coinvolge le famiglie e i consigli di classe. Mette in atto sia azioni sanzionatorie ma anche costruttive coinvolgendo lo psicologo e/o attivando percorsi come lavori socialmente utili presso associazioni di volontariato. Gli alunni al momento in cui entrano nella Scuola devono passare il badge utilizzando i totem presenti nell'atrio, i docenti dalla postazione presente nella classe fanno l'appello e verificano attraverso il registro elettronico la correttezza dei dati rilevati dal sistema automatizzato. La presenza del registro elettronico permette di monitorare in tempo reale alla Scuola ed alle famiglie i dati sulle presenze, anche attraverso il sistema degli sms. La scuola adotta strategie specifiche per coinvolgere gli alunni nella cura e nel rispetto degli spazi comuni: da quest’anno nella sede centrale gli studenti effettuano e gestiscono direttamente la raccolta differenziata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non rilevando atti particolarmente gravi si evidenzia soprattutto nel primo biennio difficoltà nel rispetto delle regole e dei compagni a cui la Scuola cerca di porre un freno coinvolgendo le famiglie, i consigli di classe e se necessario anche lo psicologo. Le entrate in ritardo risultano superiori alla media provinciale e regionale ed italiana, anche se le ore totali assenza son inferiori alle medie di riferimento. Il fatto può essere attribuito in parte ai ritardi dei mezzi di trasporto ma anche ad uno scarso rispetto delle regole da parte degli alunni e ad atteggiamenti non uniformi tra i docenti. Sarà quindi necessario ripensare alla gestione dei ritardi coinvolgendo maggiormente i docenti che talvolta si sentono deresponsabilizzati sia dalla presenza del registro elettronico sia dal fatto che l'autorizzazione all'entrata in classe è effettuata dai collaboratori del dirigente scolastico. La gestione centralizzata dell'entrate in ritardo, visto il numero di alunni superiore a 1500 e l'alto numero di ritardi, non permette di conoscere sempre la storia del singolo alunno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se con qualche limite da parte di docenti di alcune discipline . La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti abbastanza efficacemente.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: ARTF02000T
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
5,6
12,3
22,2
61,1
71,8
63,9
33,3
16
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti alunni con certificazione 104, con diagnosi di DSA e con BES. Nella formazione dei gruppi classe la scuola favorisce una distribuzione equilibrata degli alunni con certificazione in modo da permettere un monitoraggio costante ed efficace ai docenti di sostegno, presenti nelle classi, anche degli alunni con DSA e BES. La scuola, inoltre, realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità (attività teatrali, sportive, visite guidate e viaggi di istruzione) anche grazie alla presenza, all'interno dell'Istituto, di un CTS capace di coordinare e rendere più efficaci gli interventi. I PDP e i PEI sono definiti e condivisi, ad inizio anno, sia dai docenti di sostegno che da quelli curricolari con il coinvolgimento delle famiglie. La realizzazione dei PDP e dei PEI è monitorata dai Coordinatori e dai C.di c. che si riuniscono quattro volte all'anno. La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia (Protocollo di Accoglienza) che favoriscono l'inclusione degli stessi. Per questi alunni si organizzano percorsi di lingua italiana su più livelli: uno di base presso il CTP dell'ITE Buonarroti, uno avanzato L2 presso la nostra scuola e servizi di doposcuola organizzati da OXFAM e dalla Casa delle Culture del Comune di Arezzo. La scuola organizza attività sui temi dell'inclusione con varie Associazioni (OXFAM, CARITAS, Casa delle Culture) con ottime ricadute sulla qualità dei rapporti tra gli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano ancora difficoltà, da parte di alcuni docenti, ad applicare in modo completo quanto previsto dai PDP e dai PEI soprattutto per quanto riguarda le misure dispensative e gli strumenti compensativi previsti dagli stessi. Si rilevano inoltre difficoltà, seppur limitate, nell'ambito delle strategie didattiche atte a rendere più efficaci e funzionali, ai bisogni degli alunni con certificazione, la trasmissione educativa. Relativamente alla presenza di alunni stranieri si evidenziano, a volte, gravi disagi e difficoltà, apparentemente insuperabili, causati dalla totale assenza nella conoscenza della lingua italiana da parte degli stessi. In questi casi le difficoltà palesate dagli studenti stranieri sono, evidentemente, sia di ordine didattico che relazionale.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
ARTF02000T Totale Istituto AREZZO TOSCANA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 82 82 9,4 8,7 6,9
980 980 84,0 78,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:ARTF02000T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARTF02000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
87,5
56
57
No
12,5
11,9
13
Si Si Si Si
87,5 75 25 75
77,4 69 19 54,8
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
12,5
27,4
23,3
No
0
20,2
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:ARTF02000T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARTF02000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
50
28,6
38
No
0
4,8
10,6
Si
37,5
52,4
49,3
Si
62,5
77,4
81,8
Si
37,5
34,5
40,3
Si
100
64,3
64,3
Si
87,5
83,3
87,2
No
0
4,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha attuato in questi ultimi anni una linea organizzativa tesa a mettere al centro azioni finalizzate al miglioramento delle performance degli studenti per favorirne il successo formativo. In particolare, dal primo biennio, dove si evidenziano le maggiori difficoltà nell’approccio allo studio, vengono organizzati corsi metodologico-motivazionali, guidati da docenti tutor (formatisi attraverso corsi di aggiornamento), che accompagnano gli alunni da novembre a maggio con un incontro pomeridiano settimanale in stretto contatto con i rispettivi C.di c. L’attività è monitorata in itinere (relazioni intermedie e finali). Dopo lo scrutinio intermedio, per tutti gli studenti, è prevista un’attività di recupero con sospensione di quelle curriculari (10 gg). Su richiesta dei docenti, e per situazioni di particolare criticità, vengono attivati sportelli pomeridiani della durata minima di 6 ore. Dopo lo scrutinio finale la scuola garantisce all’utenza la possibilità di attivare corsi di recupero, tra giugno e luglio, su tutte le materie con giudizio sospeso (82 corsi di recupero per un totale di 980 ore). Nell’Istituto sono previste anche attività di potenziamento per favorire le eccellenze finalizzate anche alla partecipazione a gare o competizioni interne/esterne alla scuola. L’Istituto favorisce inoltre lo studio e la realizzazione di progetti da parte di studenti motivati guidati dai docenti curriculari (Drone, EEE CERN Project , Camera di Commercio, braccio elettronico).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Visto il numero degli alunni frequentanti l’Istituto e i finanziamenti a disposizione per le attività di recupero e potenziamento, gli interventi estivi devono essere organizzati per gruppi di studenti provenienti anche da classi diverse con conoscenze a volte molto differenziate. Per questo motivo i docenti delle diverse aree disciplinari sono tenuti a rendere il più omogeneo possibile lo svolgimento dei programmi e la tipologia di prove di verifica in itinere e finali. Su questo aspetto si segnalano ancora criticità legate alle difficoltà, da parte di alcuni docenti, ad uniformarsi alle decisioni assunte dai vari Dipartimenti. La cultura dell’eccellenza e del potenziamento delle performance degli alunni più meritevoli è aspetto sul quale l’Istituto dovrà, nei prossimi anni, intervenire al fine di rendere più incisivi ed efficaci i percorsi già previsti e in parte messi in atto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:ARTF02000T - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARTF02000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
44,4
47,9
40,4
No
27,8
27
20,5
Si
94,4
99,4
98,5
Si
72,2
74,8
65,9
Si
38,9
45,4
41,5
No
38,9
35
32,3
No
33,3
16,6
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza azioni atte a costruire un percorso di continuità educativa e di orientamento in collaborazione con i docenti della scuola media di I grado, per aiutare i ragazzi ad effettuare una scelta consapevole, sia attivando presso il nostro Istituto laboratori formativi di fisica, biologia, chimica, informatica, sia attraverso lezioni e attività di tutoraggio presso le altre scuole. Vengono programmati degli sportelli informativi e delle giornate di open day in cui i responsabili dei vari indirizzi danno informazioni sull'offerta formativa e presentano attività di laboratorio significative. Gli alunni delle classi finali dell’istituto sono sempre coinvolti come tutor nelle varie attività formative messe in atto. La bassa dispersione scolastica evidenzia che l'attività di orientamento in ingresso è efficace.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi iniziali sono formate tenendo conto dei criteri stabiliti dal collegio dei docenti ed inseriti nel POF e solo in casi particolari vengono fatti incontri con i docenti della scuola secondaria di I grado di provenienza degli alunni. Nonostante i tentativi fatti nel corso degli anni, abbiamo rilevato difficoltà nel coordinamento con i docenti delle secondarie di I grado per la determinazione di competenze in ingresso; ciò determina una difficoltà nella stesura del piano didattico, data la forte disomogeneità di preparazione degli studenti in uscita dalle diverse scuole medie. Per ciò che riguarda la trasmissione delle comunicazioni dalla scuola media ci arrivano solo dati inerenti le indicazioni anagrafiche, risultati didattici ma non specifici sul singolo percorso formativo seguito dagli studenti, se non in casi particolari legati a problemi di apprendimento, disabilità, disagio. Anche la scuola, se non esplicitamente richiesto, non comunica i risultati al termine del primo anno all'ordine scolastico precedente. Questa difficoltà di raccordo è da attribuirsi in parte anche al bacino di utenza che coinvolge tutta la provincia.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:ARTF02000T - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ARTF02000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
33,3
47,9
48,3
Si
66,7
59,5
61,2
No
44,4
39,3
41,4
Si
94,4
98,2
96,3
Si
44,4
36,2
28,4
Si
38,9
58,9
56
Si
83,3
87,7
82,4
No
11,1
11,7
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Orientamento in uscita, rivolto all’inserimento nel mondo universitario e/o lavorativo, mira a favorire una scelta professionale consapevole da parte degli studenti degli ultimi anni, ad aiutarli a comprendere quali siano gli sbocchi universitari o le figure professionali richieste dal mercato del lavoro. L’analisi viene integrata da contatti con le realtà accademiche e professionali, sia attraverso delle giornate di orientamento in cui partecipano le facoltà universitarie e le aziende maggiormente collegate agli indirizzi presenti nell’istituto, sia attivando visite guidate e stage presso le realtà produttive durante il periodo scolastico ed estivo, sia realizzando progetti in collaborazione con Enti di ricerca, aziende, associazioni del territorio quali Camera di Commercio, Associazione Industriali. In ambito universitario l’istituto partecipa al monitoraggio dei risultati con ALMA DIPLOMA e realizza questionari conoscitivi per gli ex-studenti a due anni dal diploma. Dal monitoraggio effettuato dalla scuola e dai dati dalla Fondazione Agnelli, emerge che il 59% degli studenti prosegue nel percorso universitario e che oltre il 60% sceglie facoltà dell’area tecnico- scientifica ricollegabili con gli indirizzi seguiti.
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La scuola organizza incontri/attivita' sulla scelta del percorso universitario rivolti soprattutto agli studenti senza coinvolgimento diretto delle famiglie. Non c’è un monitoraggio sistematico dell’incidenza dei consigli orientativi, anche se dai dati emerge che il 66% degli studenti che hanno seguito le indicazioni ha superato il primo anno di Università con buoni risultati (l’80% ha ottenuto più della metà dei crediti disponibili nell’area Sanitaria e il 57% in quella scientifica). Durante le giornate di orientamento post diploma gli alunni possono parlare con chi già lavora o studia nel campo di loro interesse per avere un'idea più precisa degli ambiti lavorativi o universitari verso cui si sta indirizzando, il problema è legato al numero di aziende ed Università che intervengono che non possono essere esaustive per tutti i settori interessati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se vanno migliorate soprattutto nella collaborazione tra docenti di ordini di scuola differenti. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate ma devono coinvolgere di piÚ le famiglie. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate dalla scuole sia per quanto riguarda il mondo del lavoro che l’universita’ . La scuola monitora, anche se non sistematicamente, i risultati delle proprie azioni di orientamento dalle quali emerge che un buon di studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della scuola e le sue priorita’ sono definite nel POF e sono declinate nel fornire conoscenze, competenze, capacita’ nel quadro dell’educazione del cittadino, soprattutto nel biennio. Nel triennio si rafforzano lo sviluppo degli interessi personali, delle capacita’ critiche e delle competenze trasversali per la prosecuzione degli studi o per l’inserimento nel mercato del lavoro. Tale mission risulta chiara da parte delle famiglie nel 71,9% dei casi. Il POF e’ reso pubblico nel sito della Scuola, negli incontri con i genitori durante l’orientamento svolto dall’Istituto (50,9%), dalla Scuola Media di provenienza (29,9%) o durante le attivita’ di diffusione delle iniziative all’esterno. Il laboratorio e’ centrale negli apprendimenti e costituisce il punto di forza dell’istruzione tecnica anche secondo i genitori (67,1%) e soprattutto secondo gli studenti (73,3%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission e’ conosciuta all’interno della Scuola e generalmente condivisa, anche se alcuni docenti fanno fatica a cambiare metodo di insegnamento per passare dalla trasmissione delle conoscenze al perseguimento delle competenze e ancora occorre lavorare di più su quelle trasversali. Generalmente il territorio, soprattutto le imprese e le associazioni di categoria, sono molto interessate alla mission della Scuola, meno gli Enti territoriali, che, sia nell’assegnazione delle risorse che nella programmazione dell’offerta formativa, tengono poco in considerazione la specificita’ di ogni singolo Istituto. Resta ancora da lavorare sul coinvolgimento attivo dei genitori alla vita della Scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi strategici attraverso il lavoro del Consiglio di Istituto, del Collegio dei Docenti, dei Dipartimenti, dei Consigli di Classe, di Commissioni ad hoc, che progettano, monitorano in itinere e alla fine dell'anno il raggiungimento degli obiettivi. Particolare attenzione viene data ai risultati degli scrutini del primo trimestre, che vengono raccolti, elaborati graficamente per disciplina e per classi, per essere oggetto di riflessione del Collegio e dei Dipartimenti e sulla base dei quali vengono attuate iniziative di recupero e revisioni della programmazione. Il Consiglio di Istituto verifica invece che le risorse siano allocate proporzionalmente rispetto alle priorita’ che la Scuola si e’ data per ciascun anno. Alla fine dell’anno scolastico viene somministrato un questionario di autovalutazione al personale (docente e ATA), alle famiglie e agli studenti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre ancora lavorare sulla programmazione per classi parallele, sugli strumenti di valutazione condivisi, sull’aggiornamento dei docenti, sulla verticalita’ tra biennio e triennio. Occorre costruire strumenti di misurazione della performance piu’ oggettivi e migliorare la partecipazione di tutte le componenti al questionario di autovalutazione.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: ARTF02000T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,9 28,2 Tra 500 e 700 € 44,4 37,4 Tra 700 e 1000 € 16,7 23,9 Più di 1000 € 0 10,4 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:ARTF02000T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARTF02000T %
Riferimento Nazionale %
89,48
76,7
73,3
72,8
10,52
23,3
26,7
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:ARTF02000T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARTF02000T % 61,15
80,13
79,4
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:ARTF02000T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARTF02000T % 76,74
84,09
86,67
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:ARTF02000T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARTF02000T %
100,00
33,7
33,65
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:ARTF02000T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARTF02000T % 9,09
31,7
46,48
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ARTF02000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARTF02000T Collegio dei docenti Si 94,4 92,6 92,6 Consiglio di istituto No 22,2 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 27,8 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,7 16 13,9 Lo staff del Dirigente No 11,1 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:ARTF02000T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARTF02000T Si 94,4 74,8 Si 50 58,9 No 0 0 No 27,8 30,1
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
11,1
11
11,4
No
0
11
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ARTF02000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARTF02000T Collegio dei docenti No 50 60,1 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 83,3 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 0 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,1 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 33,3 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ARTF02000T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARTF02000T Collegio dei docenti Si 55,6 54,6 Consiglio di istituto No 5,6 1,8 Consigli di classe/interclasse No 33,3 20,2 Il Dirigente scolastico No 0 7,4 Lo staff del Dirigente No 0 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 74,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 11 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:ARTF02000T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARTF02000T Collegio dei docenti Si 88,9 96,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 83,3 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ARTF02000T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARTF02000T Collegio dei docenti Si 44,4 65,6 73,3 Consiglio di istituto Si 50 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 5,6 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 44,4 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente No 16,7 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ARTF02000T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARTF02000T Collegio dei docenti No 5,6 12,9 12,6 Consiglio di istituto Si 61,1 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 100 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 11,1 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ARTF02000T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARTF02000T Collegio dei docenti No 44,4 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 5,6 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 55,6 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44,4 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:ARTF02000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARTF02000T Collegio dei docenti Si 88,9 82,8 85,6 Consiglio di istituto No 11,1 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico No 38,9 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 16,7 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,2 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 12,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:ARTF02000T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ARTF02000T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
29,28
25,9
24
23,8
0,43
5,7
7,6
5,7
70,29
53,2
35,3
38,5
n.d.
14,6
36,2
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola, essendo molto grande, ha individuato numerose figure come funzioni strumentali che si occupano di aspetti specifici e ben delimitati ritenuti rilevanti ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici (antidispersione, eccellenze, alternanza scuola/lavoro, ecc.). Questo determina la distribuzione delle risorse nella fascia 500-700. Prevalentemente il FIS viene utilizzato per supportare gli apprendimenti degli alunni e l’impegno extracurricolare dei docenti coinvolti nei corsi di recupero, in quelli metodologicodidattici, negli sportelli. Le risorse per il personale ATA sono minori, sia per il rapporto numerico tra questo e il personale docente, sia perché la scelta strategica della Scuola è di investire sul successo formativo degli studenti. Le risorse non vengono date a pioggia, ma tenendo conto del maggior impegno e della qualita’ del lavoro. I processi decisionali sono chiari e stabiliti dalla normativa di riferimento; gli aspetti didattici sono elaborati da Collegio, dai Dipartimenti, dai CdC, le scelte di indirizzo dal CdI, quelle organizzativo-gestionali dal DS. Il DS ha un ruolo di proposta nell’ampliamento dell’offerta formativa, nella definizione dell’orario, nei criteri di formazione delle classi, nell’aggiornamento dei docenti. Tutti i compiti di responsabilita’, sia per i docenti che per il personale ATA, vengono assegnati con incarichi formali scritti e alla fine dell’anno sono rendicontati con relazione e time card.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessita’ di maggiori risorse per valorizzare di piu’ e meglio il personale ATA, soprattutto alcuni assistenti amministrativi che svolgono un ruolo importante nell’applicazione di nuove procedure informatizzate che snelliscono il lavoro. La percentuale delle assenze del personale docente è superiore alla media provinciale, regionale e nazionale, anche se cio’ non determina costi aggiuntivi per l’Amministrazione od ore di supplenza non coperte, in quanto la Scuola ha a disposizione una banca delle ore e numerose compresenze che servono come “serbatoi” per le supplenze. Tuttavia vanno ridotte perche’ comunque incidono sulla qualita’ della didattica.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:ARTF02000T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARTF02000T 18
13,78
16,87
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:ARTF02000T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARTF02000T 11889,11
13072,4
11810,9
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:ARTF02000T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARTF02000T 153,30
283,61
198,45
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:ARTF02000T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARTF02000T % 23,53
21,77
33,58
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:ARTF02000T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ARTF02000T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
5,6
6,7
9,5
0
5,6
6,7
9,5
1
27,8
20,2
14,5
1
61,1
44,2
31,5
0
44,4
41,7
37,9
0
11,1
22,1
21,8
0
5,6
14,7
16,6
0
22,2
12,9
17,6
0
5,6
6,7
9,2
0
33,3
42,3
35,6
0 0
5,6 44,4
16 41,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:ARTF02000T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARTF02000T 2,67
2,6
4,2
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:ARTF02000T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARTF02000T % 16,06
38,1
33,9
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:ARTF02000T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ARTF02000T Formazione docenti per l'acquisizione di buone prassi per operare con alunni diversamente abili. Sensibilizzare il personale della Scuola sulla sicurezza nei laboratori, sulla distribuzione di farmaci e su interventi di emergenza. Percorsi metodologici e motivazionali per gli alunni del biennio finalizzati alla prevenzione della dispersione scolastica
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,2 21,5 Basso coinvolgimento 0 17,8 Alto coinvolgimento 77,8 60,7
Situazione della scuola: ARTF02000T
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Data l’ampiezza della Scuola e la molteplicita’ degli indirizzi, e’ stato necessario realizzare un elevato numero di progetti (18) che sono stati contenuti nei costi, in quanto abbiamo potuto fare ricorso ad esperti esterni che hanno prestato la loro opera gratuitamente, grazie a convenzioni con ASL, con associazioni come Legambiente e Caritas, oppure compensati direttamente dagli Enti che hanno collaborato. Il costo per ciascun alunno e’ risultato quindi molto inferiore rispetto alla media provinciale (153,30 contro 283,61), inferiore a quella regionale e in linea con quella nazionale. Tutti i progetti effettuati hanno riguardato tematiche ritenute prioritarie dal POF dagli interventi sulla prevenzione del disagio e contro la dispersione scolastica a quelli di aggiornamento del personale sulle tematiche della sicurezza in relazione alla specificita’ dei numerosi laboratori presenti nell’Istituto (34), fino al recupero e al rafforzamento delle abilita’ logico- matematiche e scientifiche, funzionali agli indirizzi di studio. I progetti hanno fatto registrare un alto coinvolgimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non avere potuto disporre di maggiori risorse finanziarie da concentrare in taluni progetti che avrebbero avuto bisogno di un maggior approfondimento e di averli potuti realizzare solo grazie a contributi esterni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:ARTF02000T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARTF02000T 5
2,7
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:ARTF02000T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ARTF02000T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
16,7 11,1
9,8 6,1
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
11,1
22,7
17,3
0
11,1
6,1
7
1
50
26,4
26,3
1
22,2
40,5
39
1
27,8
13,5
12,5
1
11,1
1,8
1,2
0 0
0 16,7
2,5 14,1
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:ARTF02000T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARTF02000T % 44,75
34,4
27,4
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:ARTF02000T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARTF02000T 80,94
142,1
59,5
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:ARTF02000T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARTF02000T 0,77
2,6
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione dei docenti e’ particolarmente curata e la Scuola ha organizzato, sentito il CdD, un’offerta formativa ampia, basata sulle nuove metodologie, con attenzione alle nuove tecnologie (quaderno elettronico, LIM, MOODLE, ecc.), sugli approcci e strumenti piu’ adeguati per includere e ottenere il successo formativo di studenti BES, DSA e stranieri. Lo scopo della formazione, coerente con le priorita’ del POF, e’ soprattutto quello di abbassare la percentuale della dispersione e creare le condizioni di una scuola sempre piu’ inclusiva. La percentuale di docenti formati risulta maggiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale, ma con costi minori (80,94 rispetto alla media provinciale), in quanto si è cercato di lavorare con esperti interni, anche nella forma peer to peer, ed esperti esterni a costo zero, per convenzioni gia’ in essere (ASL, OXFAM, ecc.), visto che la nostra Scuola e’ anche sede del CTS. Per il personale ATA e’ stata promossa una formazione sulla sicurezza, sui i farmaci a scuola e sulle nuove tecnologie I risultati son stati apprezzati dai docenti, viste le risposte al questionario di autovalutazione, tanto che si sono espressi in termine di partecipazione all’aggiornamento “spesso – sempre” il 40,6%; “mai” il 6,7%; “qualche volta” il 53,3. Per i docenti la formazione porta ad approcci innovativi nella didattica (spesso + sempre: 88,8%) e riguarda principalmente l'area disciplinare di riferimento (dal 71,1%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di obbligo formativo spesso crea un situazione di maggior dislivello tra i docenti: quelli che partecipano sono docenti motivati e che ricercano nuovi stimoli per innovare il loro insegnamento; quelli che avrebbero piu’ bisogno di aggiornamento sono i piu’ restii a partecipare, anche se sollecitati. Il personale ATA, dal focus group realizzato, richiede una maggiore formazione soprattutto nel settore del primo soccorso (richiamo annuale sull’uso del defibrillatore), mentre gli assistenti tecnici vorrebbero un aggiornamento sulle tecnologie (uso del registro elettronico, programmi software particolari, ecc.). Quindi occorrera’ implementare in questi ambiti la formazione e coinvolgere un maggior numero di docenti nel processo di aggiornamento.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La Scuola ha iniziato a raccogliere le esperienze formative dei docenti, anche se non e’ stato ancora acquisito un curriculum completo per ciascun insegnante. Naturalmente nell’assegnazione degli incarichi, sia di formatori che di referenti per progetti o aree tematiche funzionali, si tiene conto dei titoli posseduti, delle esperienze maturate, di capacita’ relazionali e comunicative. Tali scelte intendono valorizzare le professionalita’ specifiche e gratificare le aspirazioni dei docenti piu’ motivati e disponibili ad impegnarsi. Per il personale ATA si cerca ugualmente di valorizzare le competenze e le esperienze specifiche, anche se risulta talvolta difficile esplicitarle in maniera oggettiva per le mansioni meno qualificate.
La mancanza di una raccolta completa di curricola del personale limita la possibilita’ di garantire una maggiore trasparenza delle scelte. Il fatto di avere otto collaboratori scolastici a mansioni ridotte per malattia professionale penalizza fortemente l’assegnazione di compiti maggiormente qualificanti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:ARTF02000T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ARTF02000T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
50
44,8
46,3
Si
44,4
31,9
27,3
No
33,3
30,1
22,8
Si Si Si Si Si No No Si
94,4 100 83,3 100 27,8 22,2 44,4 94,4
81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: ARTF02000T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,6 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 47,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:ARTF02000T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ARTF02000T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
4
7,7
5,5
6,6
3
2,3
4,3
4,4
0
5,1
2,8
2,9
2 4 5 1 8 0 0 3
9,9 24,7 5,6 10,5 1,8 6,3 4,4 16,6
9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha organizzato gia’ da anni i Dipartimenti per aree disciplinari, con gruppi di lavoro tra aree affini (es. matematica + fisica, geografia + scienze, ecc.). Questi hanno il compito di effettuare la programmazione annuale, la sua revisione, stabilire gli obiettivi minimi da raggiungere, i criteri di valutazione, i tempi e le modalita’ di verifica del debito formativo. Ci sono Commissioni che si occupano di accoglienza, orientamento, continuita’, inclusione, dispersione, ecc. Vengono prodotti materiali condivisi, quale, ad esempio, test di ingresso, questionari, relazioni,,ecc. I gruppi hanno a disposizione spazi e strumenti informatici dedicati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei punti di debolezza si segnalano: la mancanza ancora di una programmazione condivisa e specifica per classi parallele, di griglie comuni di valutazione delle prove, di test di ingresso generalizzati in tutte le discipline. Anche la qualita’ e la quantita’ dei materiali didattici prodotti possono essere migliorate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se è da incrementare la loro varieta' e qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: ARTF02000T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 44,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 22,2
Riferimento Regionale % 8,6 33,7
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
36,2
29,8
21,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: ARTF02000T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 22,2 11,1
Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: ARTF02000T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,8 17,4 Bassa apertura 16,7 6,7 Media apertura 27,8 14,8 Alta apertura 27,8 61,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:ARTF02000T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ARTF02000T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
38,9 16,7
46 33,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
1
11,1
28,2
19,2
1 0 1
11,1 11,1 100
10,4 6,1 55,8
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:ARTF02000T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ARTF02000T per motivo) per motivo) 2
72,2
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
16,7
19
23,7
2
88,9
78,5
73,6
0
0
6,7
10,5
0
16,7
32,5
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:ARTF02000T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ARTF02000T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
38,9 22,2
38,7 35,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
66,7
42,9
45,5
1
44,4
27,6
25,8
0
0
9,8
12,4
0
16,7
15,3
20,5
1
11,1
17,8
22,5
1
11,1
16,6
14,3
0 0
22,2 11,1
17,2 12,3
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: ARTF02000T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,1 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 27,8 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 44,4 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 11,1 16 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:ARTF02000T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARTF02000T No 50 46,6 Si 77,8 80,4 No 11,1 20,2 No 44,4 55,8 No 66,7 68,1 No 33,3 38
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
66,7
50,9
56,9
Si
66,7
71,8
60
Si
72,2
50,3
42,7
Si No
66,7 16,7
68,7 27
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:ARTF02000T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione ARTF02000T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 83,3 82,8 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI ARTF02000T AREZZO TOSCANA ITALIA
NO X 14,0 11,0 10,0
85,0 88,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 16,7 8,6 Numero di convenzioni 16,7 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 33,3 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 33,3 39,9
Situazione della scuola: ARTF02000T %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:ARTF02000T % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARTF02000T % 12,43
18,4
Riferimento Nazionale %
20,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato sei accordi di rete di cui tre con ruolo di capofila con soggetti pubblici e privati (Asl, Inail, Università, associazioni di categoria, aziende e agenzie formative). Le reti riguardano ambiti rilevanti per gli indirizzi dell’Istituto in quanto coinvolgono aspetti legati alla sicurezza nei luoghi di lavoro, formazione, scambio di esperienze didattiche, alternanza scuola lavoro e realizzazione di progetti particolarmente qualificanti per il territorio, permettendo il potenziamento dell’offerta formativa. La costituzione del Comitato Tecnico Scientifico ha agevolato l’apertura della scuola alle realtà esterne. La scuola fa parte della conferenza zonale dell’istruzione e partecipa alla programmazione formativa del territorio, presieduta dall’Amministrazione Provinciale. Buoni i rapporti con il Comune che coinvolge l’istituto in progetti elaborati dal piano educativo zonale. Le attività delle reti sono finanziate essenzialmente con risorse pubbliche e con proventi dei soggetti aderenti. L'istituto da numerosi anni effettua attività di alternanza scuolalavoro, anche all’estero, e ha coinvolto in modo progressivo gli alunni del triennio. Si è passati dai 200 alunni e 60 aziende del 2013-2014 ai 290 studenti e 65 imprese del 2014-2015. Gli stage vengono effettuati sia nel periodo scolastico sia in quello estivo per un massimo di 6 settimane. Molti stage si concretizzano al termine del percorso di studi in contratti lavorativi.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di risorse sufficienti limitano le azioni delle reti. Una seconda criticità è legata allo scarso peso decisionale assegnato alle scuole all’interno della conferenza zonale dell’istruzione in cui vengono privilegiati gli interessi particolari degli enti locali. Infine per quanto riguarda l’alternanza non è attuata in modo omogeneo in tutti gli indirizzi della scuola.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:ARTF02000T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ARTF02000T % 1,85
3,6
6,5
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: ARTF02000T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,1 24,7 Medio - basso livello di 77,8 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 11,1 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:ARTF02000T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ARTF02000T 41,92
49,6
57,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 33,3 17,8 Medio - alto coinvolgimento 50 68,7 Alto coinvolgimento 16,7 12,9
Situazione della scuola: ARTF02000T
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza strumenti online (sito, registro elettronico, questionari) per la comunicazione con le famiglie sia per quanto riguarda assenze e ritardi degli studenti, sia per le valutazioni disciplinari. I genitori e gli alunni possono controllare gli argomenti svolti e i compiti assegnati. La scuola si relaziona costantemente con le famiglie sollecitando incontri diretti con la finalità di trovare strategie comuni per superare eventuali difficoltà dei discenti. I genitori eletti negli organi collegiali sono coinvolti nella definizione del Regolamento di Istituto, del Patto di Corresponsabilità e del POF. Tutta l’utenza invece è messa a conoscenza di questi documenti attraverso la consegna diretta o attraverso il sito. La scuola promuove convegni e conferenze alle quali le famiglie sono invitate a partecipare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie nonostante le sollecitazioni dimostrano una partecipazione non sempre adeguata e attiva alla vita della scuola. Questo viene riscontrato soprattutto durante le elezioni degli organi collegiali annuali, in particolare nel triennio. La scuola dovrà mettere in atto strategie più puntuali in grado di migliorare il coinvolgimento dei genitori nella definizione dei documenti rilevanti dell’Istituto e nelle iniziative promosse per migliorare la consapevolezza delle famiglie sulle problematiche scolastiche adolescenziali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire la dispersione degli studenti stranieri attraverso la formazione di studenti tutor. Maggior raccordo tra triennio e biennio con la definizione dei prerequisiti indispensabili ai vari indirizzi.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il successo scolastico e l'inserimento degli alunni stranieri. Migliorare il successo scolastico degli alunni nel passaggio dal primo al secondo biennio.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Mirare a rendere omogenee le Migliorare ulteriormente il prestazioni nelle prove Invalsi livello dei risultati Invalsi tra le classi seconde. soprattutto in Italiano.
Competenze chiave e di cittadinanza
Rafforzare le competenze chiave: problem solving, digitali, inglese e imparare ad imparare.
Risultati a distanza
Rafforzare le competenze in Mettere a sistema il uscita sia per l'inserimento nel monitoraggio dei risultati a mondo del lavoro sia per il distanza. prosieguo degli studi.
Migliorare l'autonomia di studio rafforzando il pensiero computazionale e le competenze nella lingua inglese utilizzando la metodologia CLIL.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Diminuire l'insuccesso scolastico soprattutto nel passaggio dal biennio al triennio, lavorando sulle competenze fondamentali e su quelle trasversali attraverso anche l'elaborazione di strumenti oggettivi di verifica. Rafforzare il lavoro di programmazione dei dipartimenti in termini di coerenza, monitoraggio, verifica e creazione di griglie ad hoc al fine di rendere omogenee la rilevazione dei bisogni didattici e gli interventi di recupero. Ridurre la dispersione degli alunni stranieri con la creazione di figure tutor, costituite da studenti più grandi appositamente formati. Quest'ultimi, inoltre, potranno così accrescere il senso di appartenenza e una maggiore responsabilizzazione. Uniformare la preparazione tra le classi parallele e migliorare il livello generale.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Creare prove oggettive per classi parallele con griglie di valutazione da somministrare nel corso dell'anno scolastico: Iniziali-trimestrali-finali. Costruzione repertorio dei prerequisiti indispensabili declinati per le classi terze di ciascun indirizzo.
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Ambiente di apprendimento
Rafforzare la didattica laboratoriale anche per le discipline dell'area generale. Maggiore utilizzo di spazi territoriali(aziende, associazioni,...) per la formazione in situazione.
Inclusione e differenziazione
Formazione di studenti tutor per alunni stranieri e attività su temi interculturali. Attività e progetti per l'inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali.
Continuita' e orientamento
Migliorare l'orientamento in ingresso con formazione congiunta tra docenti dei diversi ordini di scuola e laboratori aperti per alunni di 2 e 3 media.
Orientamento strategico e organizzazione Implementazione e consolidamento dei della scuola partenariati con il mondo economicoproduttivo-culturale-universitario nell'ottica dell'alternanza scuola-lavoro. Creazione di percorsi volti alla valorizzazione delle eccellenze.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formazione del personale ATA sull'uso di tecnologie avanzate per l'informatizzazione delle procedure. Formazione dei docenti sull'uso di tecnologie avanzate e delle metodologie più innovative e motivanti per gli studenti (Moodle, flipped classroom ...)
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
La scuola dovrà mettere in atto strategie per migliorare il coinvolgimento dei genitori nelle iniziative promosse dalla Scuola e nell'orientamento. Ripensare alla gestione dei ritardi coinvolgendo maggiormente i docenti e le famiglie. Mettere a sistema le relazioni con associazioni di categoria, enti territoriali mediante la realizzazione di progetti comuni.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La creazione di griglie di valutazione per classi parallele permette una programmazione omogenea e una verifica delle competenze più obiettiva, evitando di valutare solo le conoscenze e superare le discrepanze tra lavoro individuale del docente e ciò che è stabilito nel dipartimento. Il repertorio dei prerequisiti fondamentali legati ai vari indirizzi dovrebbe limitare l'insuccesso scolastico nel secondo biennio. La figura dello studente tutor da affiancare agli alunni stranieri neoarrivati dovrebbe aiutare non solo il processo di apprendimento della lingua italiana, ma soprattutto l'inclusione nella vita scolastica. Il coinvolgimento dei genitori è fondamentale per motivare di più i figli nello studio e nella frequenza scolastica riducendo i meccanismi di disinteresse e deresponsabilizzazione. Il confronto tra docenti della scuola con quelli della scuola media di base faciliterà l'orientamento e una programmazione più mirata alle competenze necessarie per gli studi successivi. Rafforzare i rapporti con il territorio favorirà l'esperienze di alternanza e la valorizzazione delle capacità di ciascun alunno.
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