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Rapporto Autovalutazione Scuola DI SAN PELLEGRINO TERME

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGRH01000P DI SAN PELLEGRINO TERME

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BGRH01000P Basso Professionale Medio Alto BGRH01000P II A Medio - Basso II B Basso II C Basso II D Medio - Basso II E Medio Alto II F Medio - Basso II G Basso II H Basso II I Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGRH01000P 0.4 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto conta 1030 studenti: 254 nelle classi prime, 234 nelle seconde, 199 nelle terze, 191 nelle quarte e 152 nelle quinte. Il 5,73% degli alunni ha cittadinanza straniera. Il prestigio dell’istituto è molto elevato, un cospicuo numero di studenti proviene da località anche molto distanti, nonostante la presenza di istituti con indirizzi simili. Ottanta studenti usufruiscono del convitto annesso. Le caratteristiche socioculturali ed economiche degli studenti hanno un ruolo molto importante sui livelli di apprendimento conseguiti. Il livello del background dello studente, considerando principalmente il titolo di studio dei genitori, la loro condizione occupazionale e la disponibilità di risorse economiche, è Basso per il 56% delle classi, Medio-Basso per il 33% e Medio-Alto per il restante 11%. Il tasso di disoccupazione del bacino di provenienza dei nostri studenti è al di sotto della media regionale e nazionale, attestandosi intorno al 7,6%. La percentuale degli studenti con entrambi i genitori disoccupati si attesta intorno allo 0,4%, leggermente al di sotto della media nazionale.Gli studenti di livello Medio-Basso che risultano essere numericamente stabili nel corso degli ultimi anni evidenziano una motivazione maggiore perché considerano la formazione scolastica uno strumento di riscatto socio-economico. Da segnalare che molti studenti, provenendo da famiglie che operano nell’ambito ristorativo-alberghiero, sono più stimolati a raggiungere risultati positivi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il background socio-economico e culturale Medio-Basso influisce sui risultati degli studenti sia a livello individuale, per l’impatto che il background personale ha sui risultati di ciascuno studente, sia a livello aggregato di classe e di scuola. Numerosa è la presenza di alunni con Bisogni Educativi Speciali, mentre è più limitato lo svantaggio linguisticoculturale degli alunni stranieri sia per la bassa percentuale, sia perché la maggior parte di essi è in Italia da diversi anni. In molti casi le famiglie degli studenti partecipano poco alla vita scolastica anche a causa della distanza dall’istituto. In taluni casi le famiglie evidenziano una scarsa attenzione alle obiettive difficoltà dei figli e difficoltà e ritardi nella comprensione e nella diagnosi dei disturbi di apprendimento. Le problematicità evidenziate dagli studenti riguardano spesso non solo gli aspetti legati al comportamento, ma anche gli apprendimenti; i genitori, di fronte al rischio dell’insuccesso scolastico, non sono in grado di sostenere i propri figli e di collaborare con la scuola al progetto educativo, con conseguenti abbandono e/o dispersione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto è ubicato in provincia di Bergamo, più precisamente in Val Brembana. Tra i punti di forza: 1) Provincia di Bergamo a forte vocazione manifatturiera e importanti margini di sviluppo nel settore dell’accoglienza turistica; 2) Tasso di disoccupazione relativamente debole e possibilità occupazionali abbastanza interessanti nella provincia; più problematica la situazione in Valle Brembana; 3) il tasso di natalità superiore alla media nazionale e l’attrattività dei corsi presenti nell’Istituto mantiene stabile da alcuni anni il numero degli studenti in ingresso; 5) La crisi economica sta ampliando lo scenario del mercato della ristorazione; 6) vi sono crescenti margini di sviluppo del turismo anche di tipo congressuale attraverso la realizzazione e il rinnovamento del parco alberghiero esistente; 7) nonostante una distribuzione abbastanza capillare degli istituti Turistici e Alberghieri nella provincia, gli studenti scelgono di frequentare il nostro Istituto preferendolo ad altri più vicini. 8) possibilità di lavorare in sinergia con coltivatori, allevatori bergamaschi e non, al fine di offrire prodotti del territorio di qualità sempre più alta; 9) possibilità di creare scenari di collaborazione con enti, istituzioni culturali del territorio al fine di promuovere un’offerta turistico-culturale integrata; 10) possibilità di fare attività di marketing efficace nel settore della ristorazione, dei prodotti tradizionali artigianali, della ristorazione rapida.

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Quali punti di debolezza si individuano: 1) formazione scolastica al termine della Scuola Secondaria di 1° grado generalmente ancora piuttosto carente dovuta ad una tradizione di facile “occupabilità” al termine dell’obbligo formativo; 2) lentezza nell’adeguamento dei percorsi formativi e alle nuove richieste del mercato del lavoro; 3) percezione di livello di professionalità non sempre adeguata (preparazione nelle lingue e nelle materie professionali); 4) mancanza di una consapevole lungimiranza degli operatori economici che devono accompagnare il processo della formazione attraverso l’alternanza scuola-lavoro, gli stage professionali non con iniziative isolate ed estemporanee ma con un disegno strategico e condiviso a livello di associazioni di categorie con un coordinamento provinciale efficace; 5) resistenze al cambiamento ed all’innovazione dell’imprenditoria locale dovute ad un presunto benessere diffuso; 6) ripercussioni sulla tenuta delle attività di ristorazione di livello medio a causa della crisi economica; 7) scarsa attrattività per le nuove forze lavoro (immigrati) del settore della ristorazione di qualità e dell’accoglienza turistica, in particolare di quella provinciale; 8) lentezza nella realizzazione di infrastrutture e opere pubbliche che migliorino l’accessibilità e i tempi di percorrenza da e per la Val Brembana; 10) stagnazione culturale e mancanza di innovazione in senso generale.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGRH01000P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

24,4

21,3

28,5

36,6

38,6

44,1

39

40,1

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 39,0 38,0 Totale adeguamento 61,0 62,0

Situazione della scuola: BGRH01000P

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’immobile principale è stato ultimato nel 1974 e si trova in ottimo stato di conservazione a questo si aggiunge un edificio attiguo in cui si trovano 5 aule e le palestre che sono entrambe esterne all’istituto. La scuola è posta al centro del paese (di fronte al Municipio) e nei pressi delle fermate degli autobus. Dal punto di vista infrastrutturale l’edificio principale è tutto cablato e dotato di access point per il Wi Fi, poco più di un terzo delle aule sono dotate di LIM e, attualmente, 10 classi sono dotate di tablet/netbook per la didattica multimediale. Oltre i laboratori per le discipline di indirizzo (cucine, sale, bar, laboratorio di accoglienza turistica) l’istituto è dotato di 4 laboratori multimediali con LIM e pc desktop. Le dotazioni informatiche sono tutte relativamente recenti salvo alcuni pc desktop di cui è già in programma la sostituzione. All’istituto è annesso anche un convitto, ospitato in due edifici (uno maschile e uno femminile) separati dalla sede principale, in cui trovano posto 80 studenti provenienti da località distanti. Le risorse economiche arrivano per circa un terzo da fonti pubbliche (Stato, Provincia, Comune) e per i restanti due terzi da privati. Agli studenti è richiesto un contributo volontario di entità abbastanza significativa, che però in gran parte è destinato all’acquisto di prodotti alimentari per le esercitazioni, assicurando così la possibilità di sperimentare effettivamente le varie attività pratiche nei laboratori.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dislocazione delle palestre, lontano dall’istituto, costringe gli studenti a spostamenti a piedi per raggiungerle; le 5 aule dislocate nell’edificio attiguo all’istituto non sono del tutto adeguate soprattutto dal punto di vista termico per cui si provvede ad effettuare la rotazione degli studenti nelle stesse. L’assenza della fibra ottica comporta una connessione internet non sempre stabile. Il decentramento dell’istituto rispetto al capoluogo comporta alcuni problemi di collegamento nelle fasce orarie pomeridiane quando i collegamenti sono scarsi e compromettono la possibilità di svolgere attività pomeridiane anche in considerazione del numero degli studenti che vengono da paesi distanti. L’ubicazione dell’Istituto ha una ricaduta anche sulla scarsa partecipazione dei genitori alle attività degli Organi Collegiali. L’organizzazione dell’Istituto che prevede numerose esercitazioni pratiche pone problemi di reperimento fondi che sono coperti solo in parte dal finanziamento pubblico; si richiede quindi un consistente contributo alle famiglie che è tuttavia conditio sine qua non per continuare ad assicurare la varietà e la qualità delle esercitazioni pratiche.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGRH01000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGRH01000P 50 55,6 40 44,4 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGRH01000P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGRH01000P

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

9

18,0

55+ %

N°

20

40,0

Totale %

TOTALE

21

42,0

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGRH01000P prodotto il :09/10/2015 13:42:40 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGRH01000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGRH01000P 77,1 22,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGRH01000P - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGRH01000P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 6,0 6 12,0 9 18,0 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 32

64,0

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGRH01000P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,5 33,9 0 1,2 0 0,6 58,5 64,3 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,7 43 14,6 19,6 7,3 12 24,4 25,4

Situazione della scuola: BGRH01000P

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 64% degli insegnanti con contratto a tempo indeterminato è stabile in questo istituto da più di 10 anni. Ciò consente una conoscenza adeguata del tipo di utenza, della sua evoluzione nel corso degli anni, dei bisogni e delle aspettative che essa presenta nei confronti di questo tipo di scuola. Questo dato di fatto permette inoltre di mantenere la composizione cattedre fissa, con lievi variazioni e questa opportunità si tramuta in continuità didattica per buona parte degli allievi e per gli insegnanti stessi. Nelle materie professionali pratiche vi è la più alta concentrazione di stabilità dei docenti che possono seguire i propri studenti per tutto il quinquennio e ciò consente di perseguire il raggiungimento delle competenze professionali in modo più sicuro. Altro vantaggio che la scuola mutua dalla stabilità dei docenti (in particolare gli Insegnanti Tecnico Pratici) con molti anni di servizio è dato dal fatto che questi docenti conoscono bene il territorio e le relative manifestazioni enogastronomiche che il territorio richiede/offre attraverso le istituzioni locali e sono in grado di valutare l’opportunità per gli studenti e la scuola di aderire e/o di farsi promotori di iniziative interessanti e utili per lo sviluppo delle competenze del profilo professionale. La figura del dirigente scolastico riveste inoltre una valenza significativa per l’istituto scolastico grazie al confronto con la realtà di provenienza e con l’esperienza acquisita in altri contesti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti stabili a livello di sede di servizio hanno per il 42% più di 55 anni. Questo dato porta ad avere una buona parte di docenti restii al cambiamento, all’adeguamento alle nuove tecnologie e al loro utilizzo nell’approccio didattico con la classe, alle modifiche rispetto all’organizzazione dell’attività didattica e funzionale all’insegnamento e ad investire sul futuro proprio e dell'istituto. Si tratta in genere di docenti che si dimostrano poco propensi ad effettuare corsi di aggiornamento e/o di specializzazione e che, durante il loro periodo di aggiornamento/formazione, non hanno conseguito certificazioni informatiche o linguistiche. Quasi tutti i docenti a tempo determinato invece hanno acquisito maggiori competenze di tipo digitale e multimediale ed evidenziano maggiore flessibilità e disponibilità al cambiamento, ma il continuo turn-over del personale porta incertezza e instabilità nella prima parte dell’anno scolastico a scapito di un efficace approccio metodologico e di una relazione proficua con la classe. Va poi considerato che molti degli insegnanti esperti dell’istituto, di cui una buona percentuale di docenti ITP, andrà in pensione presumibilmente nello stesso periodo suscitando una certa apprensione relativamente alla possibilità di sostituirli nel breve periodo con altri docenti ugualmente capaci e competenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGRH01000P

% classe 1

classe 2

193

74,5

% classe 2

classe 3

187

78,2

% classe 3

classe 4

180

83,7

% classe 4 146

89,0

- Benchmark* BERGAMO

1.745

69,4

1.834

76,9

1.194

60,4

880

53,7

LOMBARDIA

13.070

68,5

12.951

77,2

10.059

66,0

8.517

69,0

Italia

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGRH01000P

% classe 1

classe 2

89

34,4

% classe 2

classe 3

88

36,8

% classe 3

classe 4

68

31,6

% classe 4 56

34,1

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

536

21,3

556

23,3

421

21,3

379

23,1

4.632

24,3

4.374

26,1

3.817

25,0

3.404

27,6

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: BGRH01000P

61-70 24

71-80 55

81-90 43

91-100 21

Lode 9

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

15,8

36,2

28,3

13,8

5,9

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDI A ITALIA

229

591

440

181

76

-

15,1

39,0

29,0

11,9

5,0

0,0

1.558

4.734

3.271

1.558

563

3

13,3

40,5

28,0

13,3

4,8

0,0

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGRH01000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,4

1

0,4

2

0,9

6

3,5

1

0,6

BERGAMO

-

1,4

-

1,3

-

1,7

-

3,6

-

0,6

LOMBARDIA

-

2,9

-

2,6

-

2,3

-

3,5

-

1,6

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGRH01000P

% classe 1

classe 2

1

0,4

% classe 2

classe 3

1

0,4

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

-

1

0,4

% classe 5 -

-

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

77

3,7

75

3,6

18

1,6

12

1,3

4

1,2

723

4,3

342

2,5

207

1,9

79

1,2

25

1,1

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7


SNV - Scuola: BGRH01000P prodotto il :09/10/2015 13:42:40

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGRH01000P

% classe 1

classe 2

4

1,6

% classe 2

classe 3

8

3,5

% classe 3

classe 4

1

0,5

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

58

2,4

48

2,1

18

0,9

9

0,6

1

0,1

603

3,3

300

1,8

172

1,1

81

0,7

50

0,4

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2013/2014 gli studenti ammessi alla classe successiva sono stati in media intorno all’81,35% in linea con la media nazionale, con un incremento di alunni promossi nelle classi terze e quarte. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti; si tiene conto degli esiti delle prove di verifica e degli esiti di iniziative di sostegno e recupero, delle osservazioni sistematiche sul processo di apprendimento, dei livelli di conoscenze, abilità, autonomia nelle prestazioni, del livello di partenza, del confronto tra risultati previsti e raggiunti, dell’uso degli strumenti, dell’impegno personale, partecipazione, metodo di lavoro e dell’evoluzione del processo di apprendimento. Il tasso di abbandono degli studi in corso d’anno si attesta per tutte le classi al di sotto della media nazionale ad eccezione delle classi quarte. Gli studenti in uscita/trasferiti in corso d’anno sono al di sotto della media nazionale tranne nel secondo anno; si tratta probabilmente di un riorientamento a conclusione del biennio iniziale. Nel corso dell’anno scolastico si sono trasferiti in entrata 3 studenti: rispettivamente un alunno in prima, uno in seconda e uno in quarta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti del primo biennio ammessi alla classe successiva sono un po’ al di sotto della media nazionale, ciò è dovuto, in molti casi, al tempo di studio ridotto a causa del tragitto casascuola. La preparazione di base in entrata si attesta prevalentemente su livelli sufficienti, c’è la presenza di discipline di indirizzo e tecnico-pratiche che non sono state affrontate nei cicli scolastici precedenti. Gli studenti che hanno avuto la sospensione di giudizio sono in media più numerosi rispetto alla media nazionale. Lo scarto maggiore si evidenzia nelle classi quarte, differenza dovuta alla maggiore complessità degli apprendimenti. La sospensione di giudizio riguarda in particolare le discipline Matematica e Inglese. Poco rilevanti a tal proposito risultano le discipline tecnico-pratiche. Analizzando la distribuzione degli studenti, per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato, si nota una maggiore incidenza delle valutazioni tra 60 e 70 rispetto alla media nazionale, una corrispondenza con la media nazionale per la fascia da 71 a 80, e una minore incidenza per le votazioni da 80 a 100. Nessun alunno ha ricevuto la lode. Il tasso di abbandono degli studi in corso d’anno è per le classi quarte del 3.5% cioè ben al di sopra della media provinciale, regionale e nazionale. La ragione di questo insuccesso è dovuto probabilmente alle caratteristiche del corso di studi che in seguito all’ultima riforma ha avvicinato la formazione professionale a quella tecnica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a favorire il successo formativo degli studenti. La scuola presta attenzione ai bisogni educativi dei propri studenti attivando forme di supporto e accompagnamento nel superamento delle difficoltĂ e dei disagi evidenziati. Inoltre la scuola si attiva nella valorizzazione delle eccellenze attraverso la progettazione di eventi, concorsi, serate a tema e la partecipazione a programmi internazionali. La scuola presenta percentuali di ammissione alla classe successiva superiori rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. Vi sono anomale concentrazioni di valutazioni insufficienti in alcune discipline (Storia). Le valutazioni in uscita sono in media con quelle provinciali, regionali e nazionali.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGRH01000P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4 BGRH01000P

62,2

BGRH01000P

62,2

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 58,2

n/a 56,7

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 9,4

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

43,6 43,6

51,9

4,9 n/a

n/a 40,3

n/a 39,6

n/a 37,7

Professionale

62,8

11,6

44,7

7,5

BGRH01000P II A

60,5

8,8

39,9

2,3

BGRH01000P II B

60,6

13,7

46,9

12,2

BGRH01000P II C

66,2

16,5

45,8

9,7

BGRH01000P II D

64,8

11,9

44,5

7,3

BGRH01000P II E

59,3

6,9

44,4

7,2

BGRH01000P II F

65,9

13,2

45,8

7,8

BGRH01000P II G

61,3

10,2

41,8

5,1

BGRH01000P II H

62,4

12,0

50,3

13,6

BGRH01000P II I

64,7

13,7

43,6

6,3

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sia nelle prove di Italiano che in quelle di Matematica il punteggio medio ottenuto dagli studenti è più alto rispetto a scuole di analogo contesto socio-economico e culturale (ESCS). Il livello raggiunto nelle prove Invalsi è nel complesso affidabile perché comparandolo con i livelli delle competenze logico-espressive raggiunte dagli studenti nelle prove standard di istituto si ha generalmente un’equivalenza. La presenza di osservatori esterni controbilancia l’effetto cheating. Dai dati emerge che il numero degli studenti nella fascia 1, (con i risultati peggiori), è di molto inferiore rispetto alla media sia in Italiano che in Matematica, mentre il numero degli studenti collocati nella fascia 5 delle eccellenze è superiore alla media. In particolare nelle fasce di livello 1-2 sono collocati 16 studenti per Italiano e 42 studenti per Matematica mentre nelle fasce 4-5 137 alunni per Italiano e 101 per Matematica. La varianza dei risultati tra le varie classi è di molto inferiore alla media nazionale sia per Italiano che per Matematica, infatti in entrambe le discipline si procede per programmazioni parallele. Nel corso della loro permanenza a scuola le disparità di risultati tra gli alunni sono in regressione. Nel percorso di studi acquisiscono equilibrio e maggiore sicurezza ed esprimono un più elevato impegno nello studio e nella partecipazione alle attività didattiche e professionalizzanti. Non ci sono grosse disparità di risultati tra le varie sezioni e indirizzi.

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I risultati raggiunti dalla scuola nelle prove standardizzate nazionali sono inferiori alla media sia in italiano (-3,1 rispetto al punteggio medio nazionale) che in Matematica (-5,6 rispetto al punteggio medio nazionale). All’interno di ciascuna classe c’è una forte variabilità di risultati sia in Italiano che in Matematica, ciò potrebbe essere dovuto al fatto che soltanto alcuni studenti sono molto motivati e hanno scelto questo indirizzo di studi con consapevolezza e chiarezza degli obiettivi da raggiungere, mentre altri frequentano solo per assolvere l’obbligo scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è nettamente inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola . La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale sempre in riferimento alle scuole con background socio-economico e culturale simile. Vi è una elevata varianza all'interno delle classi sia in Italiano che in Matematica.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un’apposita griglia comune per valutare le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, che viene compilata al termine del primo biennio (o comunque al compimento dell’obbligo scolastico) e viene allegata al fascicolo personale degli alunni. Vengono valutate l’autonomia, la capacità di risolvere problemi e quella di collaborare e partecipare, attraverso l’osservazione e talvolta grazie a percorsi pluridisciplinari (UDA), in cui si attivano competenze trasversali. Al termine del percorso dell’obbligo le competenze vengono mediamente raggiunte in modo sufficiente. La scuola adotta, inoltre, criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di condotta. L’individuazione di detti criteri tiene conto del complesso degli atteggiamenti osservati nel corso dell’attività didattica, del rispetto delle regole e della consapevolezza sviluppata in merito ai comportamenti consoni al profilo professionale. Entrambi i documenti sono frutto del lavoro condiviso all’interno degli Organi Collegiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’indicatore preso in esame, non si evidenziano particolari criticità rispetto alla fase di rilevazione del raggiungimento delle competenze di cittadinanza e comportamentali.Tuttavia va rilevato che il livello di comportamento di alcuni studenti non si rivela del tutto adeguato. Sono numerosi infatti i casi in cui vengono comminate sanzioni disciplinari anche gravi (allontanamento dalla comunità scolastica). Gli strumenti adottati rimangono a volte sterili poiché non sempre viene conseguita la finalità di rendere gli alunni e le famiglie consapevoli della necessità di conoscere e condividere le regole e i comportamenti corretti per il raggiungimento delle competenze sociali, civiche e personali fondamentali per una piena cittadinanza. L’efficacia di tali strumenti è inoltre a volte inficiata dalla difficoltà evidenziata da parte dei docenti di tradurre in un giudizio sintetico (il voto) la complessità della valutazione delle competenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A fronte di un sistema ben organizzato di progettazione per l'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza, permangono diversi casi di studenti che si mantengono a livelli non adeguati richiedendo interventi di natura anche sanzionatoria.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BGRH01000P 9,7 BERGAMO 54,0 LOMBARDIA 54,3 ITALIA 50,5

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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area BGRH01000P

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

33,3

66,7

0,0

80,0

0,0

20,0

0,0

50,0

50,0

BERGAMO

47,6

26,2

26,2

55,2

24,1

20,7

61,2

22,3

16,5

LOMBARDIA

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area BGRH01000P

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

66,7

33,3

0,0

60,0

20,0

20,0

0,0

0,0

100,0

BERGAMO

51,0

15,0

34,0

47,8

17,8

34,4

61,5

11,2

27,3

LOMBARDIA

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGRH01000P BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 145 70,4 61 5.993 68,6 2.740 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 29,6 31,4 33,4 29,6

206 8.733 79.306 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGRH01000P - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 111 77,6 47 78,3 5.370 42.527 276.676

91,3 91,0 90,9

1.939 15.752 93.486

72,9 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BGRH01000 istituto P professionale

7 86

8 64

9 30

10 10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

1

44,8

33,3

15,6

5,2

0,5

0,5

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDI A ITALIA

831

526

177

27

3

1

53,1

33,6

11,3

1,7

0,2

0,1

6.387

3.968

1.143

227

20

2

54,4

33,8

9,7

1,9

0,2

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0


SNV - Scuola: BGRH01000P prodotto il :09/10/2015 13:42:40

pagina 33

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BGRH01000P 93 76 81,7 77 58 75,3 109 84 - Benchmark* BERGAMO 6.600 3.368 51,0 6.270 3.161 50,4 6.868 2.773 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

77,1 40,4 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BGRH01 000P

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

21,1

36,8

22,4

14,5

5,3

0,0

27,6

36,2

22,4

12,1

1,7

0,0

20,2

36,9

25,0

15,5

2,4

0,0

BERGA MO

14,1

25,6

24,4

23,8

12,1

0,0

14,5

28,4

25,1

19,8

12,2

0,0

13,3

26,4

28,6

23,7

8,0

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,9

41,8

4,1

31,8

BERGAM O

6,1

37,3

7,4

LOMBAR DIA

5,7

38,7

ITALIA

6,9

42,3

BGRH010 00P

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

16,5

7,1

48,2

0,0

21,2

21,7

27,4

5,7

38,1

6,9

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

23,5

4,3

37,1

2,2

25,8

30,6

19,8

29,5

4,6

42,6

5,5

18,4

28,8

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BGRH01000P 0,0 10,0 90,0 1,2 7,1 91,8 2,2 4,3 93,5 - Benchmark* BERGAMO 1,4 20,5 78,1 2,1 19,6 78,3 1,7 20,6 77,7 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: BGRH01000P prodotto il :09/10/2015 13:42:40

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGRH01000P - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

75,9 41,6 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGRH01000P - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

80,0 42,5 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGRH01000P - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

85,5 37,8 44,1 48,9

pagina 34

Istituto: BGRH01000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,5 1,8 2,4 5,3 0,6 0,6 18,3 17,4 13,9

7,1 7,8 13,5

12,2 13,0 8,6

8,0 6,6 7,0

3,9 3,0 2,9

8,8 8,7 14,5

11,8 11,4 7,7

8,3 6,6 6,8

3,4 2,6 2,8

8,2 9,8 15,5

11,5 10,3 7,1

8,0 7,1 7,2

4,8 2,9 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

7,6 7,2 5,6

Istituto: BGRH01000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,8 2,2 2,2 5,4 0,5 0,5 18,8 17,7 12,7

0,0

8,8 6,8 5,8

Istituto: BGRH01000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,7 4,7 0,6 8,8 0,6 0,6 17,6 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

10,7 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola, essendo un istituto professionale alberghiero con le tre articolazioni di Enogastronomia (con anche l’opzione di prodotti dolciari), Sala e vendita e Accoglienza turistica, forma in gran parte diplomati che come sbocco naturale non hanno l’università bensì il mondo del lavoro. In particolare, raggruppando le articolazioni Enogastronomia e Sala e vendita, il rapporto, in termini percentuali, tra questi diplomati e quelli di Accoglienza turistica è di 80 a 20. I diplomati che si iscrivono all’università si attestano molto al di sotto della media nazionale con una percentuale di poco al di sotto del 10% che in valori assoluti corrisponde a 12-13 persone; questi scelgono in prevalenza facoltà indirizzate verso il settore del turismo e della comunicazione. Gli iscritti all’università conseguono mediamente crediti annuali in maniera adeguata. Limitati i casi di insuccesso. Dal punto di vista dell’inserimento lavorativo i risultati sono del tutto opposti, nel senso che circa l’80% dei diplomati si inserisce nel mondo del lavoro entro un anno dal diploma. La percentuale dei diplomati che dopo tre anni non ha trovato impiego è nettamente al di sotto della media provinciale, regionale e nazionale e si attesta mediamente intorno al 2%. Il settore di impiego dei diplomati risulta quasi sempre coerente con il titolo di studio conseguito, infatti nel 90% dei casi è quello dei Servizi.

pagina 35

Per l’indicatore preso in esame, non si evidenziano particolari punti di debolezza salvo la bassa percentuale di studenti che dopo il diploma proseguono con gli studi universitari o con corsi di formazione post-diploma. In genere tale scelta è correlata alla tipologia di famiglia, al luogo di residenza, ma anche alla facile occupabilità. Esiste poi per la maggior parte degli studenti una vocazione pratica che li porta a privilegiare immediatamente l’inserimento professionale. Solo una percentuale minima di studenti risulta non occupata e non iscritta a corsi ad un anno dal diploma.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 36

5 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola per sua natura è indirizzata prioritariamente a preparare i propri studenti al mondo del lavoro. La piccola percentuale di studenti che prosegue con gli studi universitari consegue risultati accettabili. Gli inserimenti lavorativi degli studenti diplomati sono tempestivi e percentualmente molto numerosi.


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pagina 37

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BGRH01000P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15 16,5 Medio - basso grado di 0 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35 36,4 Alto grado di presenza 50 43 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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pagina 38

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGRH01000P - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGRH01000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85

80,2

69,9

Si

80

79,3

68,3

Si

80

77,7

67,2

Si

85

75,2

64,8

Si

80

76

66,1

Si

60

54,5

52,4

No

60

75,2

72,8

No

35

28,1

37,8

No

20

9,1

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto propone un curricolo aderente alle indicazioni della riforma, progetta attività didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. Le Aree disciplinari e il Dipartimento 3 (Progettazione, Sviluppo e Valutazione Competenze) predispongono le indicazioni, i materiali e le procedure. Vengono somministrati test d’ingresso, nelle classi prime e terze. Coerentemente con le indicazioni ministeriali ogni docente organizza attività di recupero curricolari; si condividono gli obiettivi minimi disciplinari e le prove di valutazione relative agli studenti con sospensione di giudizio. I Consigli di Classe deliberano inoltre corsi di recupero extra curricolari di tipo disciplinare su richiesta del singolo docente e/o del gruppo classe. I Consigli di Classe progettano unità di apprendimento interdisciplinari/multidisciplinari relative all’ambito di formazione ed all’attività di alternanza.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ auspicabile in un prossimo futuro la realizzazione di un curricolo più flessibile che meglio risponda alle esigenze del contesto socio-economico del territorio ed alle richieste delle realtà imprenditoriali. Manca un documento unico sulla valutazione, che raccolga criteri e disposizioni prodotti dalle singole Aree disciplinari che permetta di raccordare meglio le iniziative delle singole Aree. La somministrazione di prove di valutazione autentiche non avviene in maniera generalizzata, ma su iniziativa del singolo docente o in seguito ad iniziative, progetti, concorsi. Manca un archivio dei test di valutazione. La rilevanza della valutazione interdisciplinare delle unità di apprendimento è evidente nei percorsi IeFP mentre è irrilevante nei corsi IP.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BGRH01000P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 10 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 35 34,7 Alto grado di presenza 55 42,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BGRH01000P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGRH01000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

95

90,1

83,7

Si

95

88,4

72,9

Si

85

69,4

63,8

Si

100

95

92,9

No

55

53,7

45,2

Si

85

86,8

88,7

No

60

55,4

62,3

No

45

38,8

48,4

No

30

14

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto sono attive tutte le strutture di riferimento per la progettazione didattica previste dalla Legge (Dipartimento 3, Aree Disciplinari). Pertanto i docenti effettuano la programmazione annuale comune per ambiti disciplinari e classi parallele, dalla quale discendono le programmazioni didattiche annuali delle singole classi. Viene effettuata anche la programmazione annuale all’interno dei Consigli di Classe. Anche le attività di recupero sono frutto di progettazione comune all’interno delle Aree disciplinari attraverso le programmazioni per competenze e contenuti minimi. Per tutte le attività di progettazione si utilizzano format comuni e condivisi all’interno dell’Istituto. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avvengono, abitualmente, nel corso delle riunioni d’Area disciplinare annuali e, in particolare, durante l’ultima riunione di area disciplinare e la prima dell’anno scolastico successivo, attraverso la riflessione sui risultati (es.: numero delle insufficienze nella materia) ed il confronto fra i docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si evidenziano particolari criticità dal punto di vista dell'impianto generale, anche se va sottolineato che il lavoro del Dipartimento 3 e delle commissioni relativo alla progettazione didattica d’istituto non sempre viene recepito e applicato in modo adeguato dai docenti. Solo pochi docenti avanzano considerazioni e osservazioni e il confronto è pertanto non sempre proficuo e migliorativo.

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove?


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pagina 41

Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto sono utilizzati criteri comuni di valutazione e correzione (griglie) per ambiti e discipline, che vengono individuati all’interno delle Aree disciplinari (attraverso specifici documenti o nei verbali) e del Dipartimento 3. Vengono somministrate prove strutturate in entrata, prevalentemente nelle classi prime (parallele in: italiano, storia, matematica, inglese, scienze) e terze (nella maggior parte delle discipline) e qualora i docenti non abbiano avuto continuità didattica. Limitatamente alle classi quinte, sono prove parallele non strutturate le simulazioni d’Esame di Prima e Seconda. A seguito della valutazione degli studenti, la scuola organizza interventi didattici di recupero curricolare ed extracurricolare (compatibilmente con i fondi stanziati) al termine del primo periodo e dopo lo scrutinio finale. In corso d’anno possono essere progettati ulteriori corsi di recupero extracurricolari deliberati dai singoli consigli di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Potrebbe risultare utile raccogliere le indicazioni sulla valutazione prodotte dalle singole Aree disciplinari in un documento comune, diviso in apposite rubriche per materia (con specifiche indicazioni). Sino all’anno scolastico 2012/13 sono state somministrate prove parallele strutturate, semistrutturate o a domande aperte in quasi tutte le discipline, nel corso dell’ultimo periodo. Nel corso dell’anno scolastico 2013/14 il Collegio dei Docenti ha concesso alle singole aree disciplinari libertà di somministrazione di tali prove per ragioni di tipo organizzativo: la somministrazione di prove di valutazione di tipo oggettivo richiederebbe un ambiente scolastico attrezzato con un numero sufficiente di computer e la possibilità di un migliore controllo da parte dei docenti nel momento della somministrazione delle prove.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


SNV - Scuola: BGRH01000P prodotto il :09/10/2015 13:42:40

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 43

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sia la progettazione didattica che gli strumenti di valutazione sono stati realizzati dalle strutture di riferimento e condivisi a livello di Collegio docenti. Non sempre vi è piena consapevolezza all'interno del corpo docente dei traguardi da raggiungere e delle modalità per farlo, permangono infatti alcune criticità sul piano della condivisione delle pratiche didattiche virtuose, che a volte non riescono a dispiegare tutta la loro efficacia perchÊ convivono con approcci piÚ tradizionali. Da non sottovalutare poi la presenza di un alto livello di turnazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: BGRH01000P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 85 61,2 Orario ridotto 0 10,7 Orario flessibile 15 28,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:BGRH01000P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGRH01000P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

85

86

84,5

Si

95

94,2

83,7

No

0

1,7

5,2

No

10

5,8

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli oggettivi limiti della struttura evidenziati al punto 1.3, l’Istituto fa fronte alle necessità di spazi laboratori ali attraverso un’articolazione oraria basata sulla rotazione delle classi che vanno ad occupare le aule lasciate libere da quelle che fanno lezione nei laboratori. In ogni caso tute le classi, nonostante l’elevato numero di ore laboratoriali previste dal piano di studi, svolgono lezione in laboratorio esattamente per il numero di ore previsto. Nello staff non esistono figure di coordinamento degli spazi laboratoriali il cui impiego è organizzata dalla segreteria alunni sotto la supervisione del vicario. E’ migliorata la gestione e l’utilizzo dei laboratori informatici, grazie al fatto che vi sono 8 classi, incluse nel progetto generazione web che sono dotate di netbook/tablet e dunque non necessitano del laboratorio di informatica. Dal punto di vista dell’approvvigionamento, i materiali di supporto per la didattica (fatta eccezione per quelli informatici) vengono gestiti attraverso le Aree disciplinari, la gestione e la conservazione è affidata, invece, agli assistenti tecnici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali appaiono sottodimensionati rispetto alle esigenze dell’Istituto, in particolare si evidenziano problematiche di gestione dei laboratori di cucina, di sala-bar e delle palestre. L’edificio scolastico non è dotato di palestre proprie, vengono pertanto utilizzati spazi esterni, lontani dalla scuola, il cui uso è vincolante nella formulazione dell’orario. Una problematica simile si evidenzia in relazione alla rotazione dell’utilizzo dei laboratori di cucina. L’articolazione oraria è influenzata dai seguenti fattori: utilizzo a rotazione dei laboratori e delle palestre, articolazione dei gruppi di lingua straniera, orari dei mezzi di trasporto (dal momento che l’Istituto è decentrato rispetto alla provincia e si trova in zona montana). Per queste ragioni, l’articolazione oraria talvolta non risponde pienamente alle esigenze di apprendimento. Si evidenzia, inoltre, che la dimensione della maggior parte delle aule risulta sottodimensionata rispetto al numero degli studenti; parzialmente inadeguate le 5 aule esterne, che si trovano in una palazzina, attigua all’istituto, di proprietà comunale.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, compatibilmente con le risorse disponibili, promuove l’utilizzo di didattiche innovative attraverso il progetto generazione web (limitatamente a 8 classi), che prevede l’utilizzo delle nuove tecnologie. Vi sono, inoltre, 12 aule dotate di LIM.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La disponibilità delle aule dotate di LIM è vincolata alla rotazione delle classi ed al numero di studenti di cui sono composte. Un maggior aggiornamento in merito alle didattiche innovative potrebbe creare occasioni più concrete di confronto sulle nuove metodologie.


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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGRH01000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGRH01000P % n.d. n.d. 50 40,6 44,9 44,9 n.d. 24,2 28,7 29,3 50 44,3 44,9 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGRH01000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGRH01000P % n.d. n.d. 67 54,7 53,1 n.d. 28,4 36,7 33 36 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BGRH01000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGRH01000P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 42,9 41,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 30,1 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 25 32,4 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGRH01000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGRH01000P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 44,8 44,7 47,3 Azioni costruttive n.d. 25,1 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,7 39,4 38,4


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BGRH01000P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGRH01000P % 8,55

21,5

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BGRH01000P BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

75,8

77,6

76,2

85,0

85,1 95,4 171,3

83,5 92,2 153,4

84,9 96,5 149,3

92,7 106,3 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di un regolamento d’Istituto, di un documento per la valutazione della condotta e del Patto di Corresponsabilità, i cui principi vengono promossi attraverso l’azione informativa ed educativa nelle classi. Tali documenti sono pubblicati sul sito della scuola, a beneficio delle famiglie. Per i casi problematici, è attivo uno sportello di ascolto psicologico a cui gli studenti possono accedere liberamente. L’Istituto è dotato di un sistema sanzionatorio che prevede la tipologia di sanzione per ogni tipo di violazione. I risultati di apprendimento delle discipline professionalizzanti prevedono delle attività che concorrono in modo rilevante alla formazione delle competenze sociali, alla strutturazione delle quali concorrono anche le attività di volontariato, quelle artistico espressive, le attività previste dall’ alternanza scuola-lavoro e da specifici eventi, concorsi, attività organizzati nell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Qualche criticità si evidenzia nel fatto che le regole di comportamento non sempre vengono recepite allo stesso modo all’interno delle classi. I conflitti sono gestiti, ma non sempre le modalità adottate appaiono efficaci. In particolare le problematiche più evidenti si rilevano nelle classi del corso IeFP.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le disponibilitĂ di spazi, la collocazione dell'istituto e la scarsa presenza di trasporti pubblici limitano vari aspetti dell'organizzazione didattica. La diversa sensibilitĂ da parte dei docenti rispetto alle norme disciplinari vigenti portano ad azioni non sempre omogenee nei vari CdC e questo non contribuisce ad una piena e condivisa accettazione delle regole da parte degli studenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BGRH01000P

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,7

14,8

22,2

59,5

65,4

63,9

23,8

19,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli alunni con disabilità si attuano programmazioni differenziate o per obiettivi minimi per favorirne l’inclusione nel gruppo dei pari; gli stessi sono seguiti da insegnanti di sostegno. In alcuni momenti (preparazione a verifiche e/o interrogazioni) l’attività viene svolta in piccoli gruppi a cui partecipano anche i compagni che all’occorrenza necessitano di un supporto didattico. Così organizzata l’attività risulta efficace per l’apprendimento. Gli insegnanti di sostegno predispongono il PEI che viene poi approvato dal Consiglio di classe e condiviso con la famiglia e la NPI. Il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato nel corso dell’anno all’interno delle riunioni d’Area di Sostegno. Per gli studenti con DES viene predisposto dai Consigli di classe un PDP con le misure dispensative e gli strumenti compensativi adottati dai docenti di ciascuna disciplina ed è poi condiviso con la famiglia. I PDP sono compilati all’inizio di ogni anno scolastico o ogni qualvolta viene aggiornata la diagnosi da parte degli specialisti. Anche per gli alunni con svantaggio socioeconomico e culturale esiste un modello di PDP che indica il progetto per l’alunno in forma meno strutturata. Nei confronti degli alunni stranieri, valutati i bisogni iniziali, la scuola – oltre alla stesura del suddetto PDP – attiva corsi di prima alfabetizzazione e corsi di lingua italiana L2 per sostenere gli stessi nello studio delle discipline in L2.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività sono il più delle volte demandate a poche persone; in particolare il referente BES e quello del GLH coincidono e ciò, oltre che a rendere difficoltosa e non esauriente la gestione delle problematiche che emergono nel corso dell’anno, non permette uno scambio di idee che è sempre una risorsa importante e necessaria. Il GLI non è ancora operativo, pur essendo stabiliti i suoi componenti. La presenza di un gruppo di lavoro per l’inclusione attivo a livello di Istituto sarebbe utile per un efficace confronto sulle varie problematicità, oltre che per riuscire a raggiungere e coinvolgere in maniera capillare tutti i docenti sensibilizzandoli e formandoli in materia di BES. I PDP spesso sono ancora considerati come un documento concluso con la predisposizione e non come un documento “aperto” rivedibile in corso d’anno in base ai feedback ottenuti. Gli alunni stranieri sono poco numerosi, tuttavia sarebbe auspicabile una maggiore partecipazione dei Consigli di Classe all’individuazione degli specifici bisogni linguistici affinché il referente - nell’organizzazione di eventuali corsi di Italiano L2 possa predisporre le attività di recupero in tempi sufficientemente rapidi a tutto vantaggio degli studenti. Mancano momenti per la valorizzazione delle diversità a livello di Istituto.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

BGRH01000P Totale Istituto BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 21 21 8,4 9,0 6,9

248 248 72,7 71,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BGRH01000P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGRH01000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

65

62,8

59,8

Si

20

14

13,3

No Si No No

60 90 10 60

62,8 72,7 22,3 61,2

52,1 68,5 15,2 60,5

No

45

29,8

20,6

No

40

27,3

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BGRH01000P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGRH01000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

30

37,2

38,8

Si

20

10,7

10,2

Si

45

38

40,2

Si

90

63,6

68,3

No

45

38,8

38,1

No

55

65,3

59,7

No

80

74,4

80,5

No

15

14

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori difficoltà di apprendimento si registrano sia negli studenti con BES, sia tra coloro che evidenziano una non adeguata motivazione allo studio e/o una difficoltà ad applicare un metodo di lavoro organizzato. Oltre ai recuperi in orario pomeridiano organizzati su richiesta dei singoli docenti e con l’approvazione dei Consigli di classe, si prevedono attività in itinere sia al termine del primo periodo, sia nel corso dell’anno in base alle necessità degli studenti. Al termine sono previste delle prove di verifica. In alcuni casi gli alunni con maggiori difficoltà vengono inseriti in piccoli gruppi di pari e vengono coordinati dai docenti di sostegno che, se possibile, ristrutturano il proprio orario affiancando i colleghi del biennio nell’approcciare metodi di studio più efficaci. Questi ultimi interventi hanno generalmente esiti positivi nel breve periodo. Nel lavoro d’aula alcuni docenti supportano i ragazzi nella realizzazione di prime mappe concettuali in modo che, appresa la metodologia, riescano poi a realizzarle in maniera autonoma. Altri predispongono appunti, schemi, scalette guida, esercitazioni ad hoc, ecc. Si è attivata in via sperimentale e limitatamente a inglese e solo in tre classi seconde, un’attività curricolare di insegnamento per gruppi di livello allo scopo di offrire una didattica mirata alle esigenze degli alunni per rafforzare quelli con maggiori difficoltà e potenziare l’apprendimento di coloro che hanno maggiori attitudini.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti dei recuperi effettuati al termine del primo periodo non sono adeguati agli obiettivi posti, probabilmente perché non vengono strutturati sulle difficoltà dei singoli, ma su lacune di carattere generale. Ad incidere negativamente su tali esiti potrebbe essere anche il fatto che gli alunni non sempre attribuiscono la giusta importanza all’intervento e spesso si convincono di poter recuperare in un qualsiasi altro momento dell’anno e non si rendono conto che invece le programmazioni procedono per gradi e che quindi l’acquisizione di ogni argomento è funzionale all’apprendimento di quello successivo. Non sono invece previste forme sistematiche di monitoraggio dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà (BES). A tal proposito sarebbe auspicabile prevedere una sorta di controllo degli interventi attuati da far pervenire al GLI. In ogni classe ci sono almeno due o tre alunni per cui è stato predisposto un PDP e per i quali è previsto l’utilizzo di metodi e strumenti compensativi, tuttavia gli eventuali materiali prodotti rimangono all’interno del C.d.C. Potrebbe invece essere utile raccogliere e condividere queste “buone pratiche” nelle singole riunioni d’area, in maniera tale che il materiale prodotto non vada perso, ma possa essere utilizzato, riadattandolo, da colleghi della medesima disciplina.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il descrittore delle valutazioni a livello 3 rispecchia a grandi linee la situazione dell'istituto anche se va sottolineato che gli obiettivi educativi per gli studenti che necessitano di inclusione sono piuttosto ben definiti. Un aspetto negativo è legato al fatto che alcuni docenti faticano a comprendere lâ&#x20AC;&#x2122;importanza dellâ&#x20AC;&#x2122;adozione di strumenti compensativi e misure dispensative e a utilizzarli in maniera personalizzata.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto da almeno 10 anni registra un elevato numero di iscrizioni alla classe prima; pertanto opera una scelta qualitativa piuttosto che quantitativa sulle modalità delle attività di orientamento in ingresso. Partecipa alle iniziative di: 1. presentazione dei corsi agli studenti ed alle famiglie che hanno già seguito un percorso orientativo interno nelle rispettive scuole o organizzato da Informagiovani Bergamo; 2.incontri con docenti degli Istituti di I grado per illustrare le caratteristiche dei percorsi di studi e il P.O.F d’Istituto; 4. Incontro Orientamento Amb. Territ. Val Brembana (in collaborazione con U.S.P., Istituti Comprensivi Valle Brembana e Istituti di II grado). 5.Open Day con presentazione del P.O.F, delle risorse, delle strutture dell’istituto ed esercitazioni pratiche degli studenti. E’ prevista anche un’attività di accoglienza per gli studenti in ingresso volto a dare consapevolezza della motivazione intrinseca/estrinseca, delle risorse e dei limiti organizzativogestionali di ciascun studente, dei meccanismi di funzionamento delle attività dell’Istituto. Vi sono inoltre attività di riorientamento per l’inserimento di studenti provenienti da altri Istituti con risultati positivi e attività di orientamento alla scelta dell’indirizzo (durante la classe seconda), di orientamento agli studi universitari e post-diploma e attività di placement per studenti delle classi terminali. Personalizzata è l’attività di orientamento per studenti B.E.S, D.S.A o H.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dispersione geografica dei paesi di provenienza dei nostri studenti rende molto difficile un lavoro di orientamento continuativo con i singoli Istituti di I grado. Rispetto ai contatti istituzionalizzati con i docenti degli Istituti di I grado la Figura Strumentale Orientamento si è sempre dimostrata sensibile ad interloquire con i responsabili dell’orientamento a proposito di problematiche di studenti D.S.A., B.E.S., o H al fine di fornire indicazioni e/o di monitorare l’opportunità o meno di un’iscrizione presso il nostro Istituto; si percepisce tuttavia che tale pratica non è istituzionalizzata ma è lasciata alla sensibilità, alla professionalità dei singoli docenti: ne consegue che l’Istituto acquisisce agli atti tutta la documentazione necessaria per poter istruire percorsi personalizzati in alcuni casi, ma in altri casi non dispone di alcuna informazione utile oltre a quella ufficiale. Permane inoltre il problema della decodifica delle certificazioni, il cui linguaggio specialistico è spesso parzialmente compreso e non sempre condiviso. La personalizzazione del percorso formativo richiede competenze di tipo psico-pedagogico che non sono sempre possedute dai docenti; si osservano anche ‘resistenze’ a questo proposito imputabili a un bisogno di achievement legato alla propria disciplina, La mancanza di una organizzazione sovraordinata che faccia dialogare gli ordini di scuola con momenti istituzionali di confronto e di scambio tra docenti e studenti.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BGRH01000P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGRH01000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

49,7

48,3

Si

81

72,4

61,2

No

47,6

45,1

41,4

Si

95,2

95,3

96,3

No

35,7

34,9

28,4

No

52,4

49,4

56

Si

83,3

83,1

82,4

No

33,3

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni rivolti a tutte le classi seconde e quinte; inoltre a tutti gli studenti delle classi quinte viene somministrato il questionario di auto orientamento disponibile on line sul sito www.unimi.it dell’Università degli Studi di Milano e, gli studenti che lo desiderano, possono commentare i risultati ottenuti con il docente FS al POF sull’Orientamento. Si prevede inoltre la partecipazione agli open-day delle diverse università lombarde oppure l’espletamento di attività formativeorientative proposte dalle università stesse. Si organizzano incontri con soggetti esterni al fine di illustrare agli studenti le caratteristiche del mercato del lavoro, gli sbocchi professionali e le problematiche sindacali-contrattuali: negli scorsi anni l’Istituto si è avvalso della collaborazione di Bergamo Formazione, di ASCOM, del Centro Pastorale per il Creato di Bergamo. Si è introdotta anche la prassi orientativa che prevede la testimonianza di ex-alunni che raccontano, nel corso di una giornata dedicata all’orientamento professionale ed universitario. la loro storia personale. Il docente Funzione Strumentale Orientamento organizza alcuni incontri per illustrare le caratteristiche dei percorsi universitari, insegna agli studenti come operare all’interno dei siti internet delle varie università, è a disposizione degli studenti per fornire consigli orientativi e monitorare la scelta di studi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fino ad ora non è mai stato previsto il coinvolgimento dei genitori nelle attività di orientamento delle classi quinte. Negli scorsi anni si sono organizzate attività di orientamento alla scelta dell’indirizzo (classe seconde) in orario pomeridiano per favorire la presenza dei genitori: la partecipazione è risultata molto scarsa La stessa attività organizzata di Sabato con la presenza di genitori rappresentanti del Consiglio d’Istituto, di professionisti del settore e di sindacalisti non ha permesso di migliorare la partecipazione dei genitori e non ha riscontrato un grande gradimento da parte degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuità sono abbastanza strutturate. La collaborazione tra il docente Funzione Strumentale Orientamento e docenti di ordini di scuola diversi è consolidata ed apprezzata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate ma non coinvolgono per il momento le famiglie. Un tentativo in tal senso è stato sperimentato per le attività di orientamento classe seconda, ma la partecipazione delle famiglie è risultata molto carente, anche in considerazione delle caratteristiche della popolazione dell’Istituto. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle università. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora per il momento solo in modo non sistematico i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola secondaria di primo grado.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In attesa di una sua più chiara esplicitazione nella futura revisione del POF, la mission attualmente perseguita mira a garantire il successo formativo degli allievi favorendo in via prioritaria l’acquisizione delle competenze professionali per un proficuo ingresso nel mondo del lavoro, ma anche l’acquisizione delle competenze socio-culturali e lo sviluppo, la maturazione e la crescita umana. Gli obiettivi sono perseguiti mediante: 1.Predisposizione di curricoli verticali (nel primo biennio e nel triennio); 2.Prove trasversali e comuni (test di ingresso in alcune fasce di classi), almeno una UDA per classe nel corso dell’anno e prove parallele sommative (in alcune discipline); 3.Monitoraggio dell’andamento scolastico al termine del primo periodo, a metà del secondo periodo e al termine dell’a.s. a cura dei CdC; 4.Raffronto, in sede di Area disciplinare (materie prove INVALSI) tra i risultati delle prove e l’andamento scolastico degli studenti; 5.Interventi di recupero al termine del primo e del secondo periodo; 6.Garanzia di periodi di alternanza scuola-lavoro di almeno tre settimane per tutte le classi del triennio; 7.Programmazione didattica per competenze prevista dai modelli di programmazione condivisi per tutte le aree disciplinari; 8.Sportello di ascolto psicologico ed interventi contro il disagio. Questa metodologia di lavoro è stata affinata nel dalle Aree disciplinari e dal Dipartimento “programmazione e valutazione”, pertanto è condivisa da tutto il corpo doce

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le metodologie di lavoro descritte nella sezione “punti di forza” non sono puntualmente descritte nel POF che necessita di una sostanziale revisione, peraltro già pianificata; a questo si aggiunge il fatto che la scuola ha visto avvicendarsi negli ultimi anni diversi dirigenti scolastici, il corpo docente presenta una significativa percentuale di insegnanti a TD (superiore al 40%) che si avvicendano di anno in anno, e pertanto, difficoltosa è la comprensione immediata da parte dei docenti neo arrivati di quella che è la metodologia di lavoro dell’istituto. In particolare appare difficoltosa, sia la programmazione delle competenze da acquisire durante i periodi di alternanza scuola-lavoro, sia l’integrazione delle stesse nel curricolo scolastico una volta acquisite. Analogamente difficile risulta oltre che la condivisione, anche la comprensione da parte dell’utenza e del territorio di quanto sopra. Come già detto in precedenti sezioni, la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica è abbastanza limitata, oltre che per ragioni di tipo logistico (vedasi la provenienza da tutta la provincia degli studenti), anche per le aspettative che l’utenza ha verso l’istituto dal quale richiede la migliore preparazione professionale possibile al fine di un immediato inserimento nel mondo del lavoro.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività di pianificazione dei processi prevede: 1)adozione di modulistica comune per la progettazione a vari livelli (Aree disciplinari, consigli di classe, singoli docenti) 2)predisposizione piano rilevazione dei risultati delle prove svolte a livello di classi singole e classi parallele; 3)predisposizione piano rilevazione dei risultati delle prove di recupero svolte a livello di classi singole e classi parallele; 4)predisposizione piano di rilevazione esiti al termine dei periodi pianificazione delle attività dello sportello di ascolto per gli interventi sia a livello individuale che di classe. Le attività di monitoraggio dei processi prevedono: 1)analisi e valutazione risultati delle prove al fine di introdurre, ove ritenuto necessario, azioni correttive nella metodologia di lavoro e/o nella valutazione; 2)analisi e valutazione esiti al termine dei periodi per valutare l’opportunità di revisione della programmazione e l’attivazione di corsi di recupero; 3)Valutazione esiti delle prove di recupero svolte al termine dei corsi al fine di valutarne l’efficacia

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A fronte di una programmazione anche dettagliata dei processi e di monitoraggio degli esiti, spesso si rileva che i risultati effettivi si discostano anche di molto rispetto a quelli ideali. Le cause di ciò possono attribuirsi a: 1)un’utenza in molti casi particolarmente problematica (situazione socio-economica, BES, H…) 2)la difficoltà del corpo docente a staccarsi dalla logica di una valutazione disciplinare di tipo tradizionale, per passare a quella basata sulle competenze; 3)la circostanza che numerosi docenti privilegiano l’acquisizione di conoscenze nella propria disciplina senza tener conto del profilo in uscita previsto dalle Linee Guida; 4)numerosi docenti a tempo determinato che, avvicendandosi di anno in anno, faticano ad entrare a pieno nelle logiche di lavoro dell’istituto; 5)la difficoltà di avere un dialogo adeguato con le famiglie per poter collaborare congiuntamente al fine di garantire il miglioramento del successo formativo degli studenti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGRH01000P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 4,9 17,1 Tra 500 e 700 € 22 35,1 Tra 700 e 1000 € 48,8 33,6 Più di 1000 € 24,4 14,2 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGRH01000P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGRH01000P %

Riferimento Nazionale %

67,00

77,2

75,4

72,8

33,00

23,3

24,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGRH01000P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGRH01000P % 105,19

84,73

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGRH01000P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGRH01000P % 87,69

84,85

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BGRH01000P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGRH01000P %

11,11

24,54

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BGRH01000P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGRH01000P % 12,28

31,72

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGRH01000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGRH01000P Collegio dei docenti Si 85,7 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 21,4 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 0 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 2,4 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,5 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGRH01000P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGRH01000P No 61,9 59,3 Si 81 74,4 No 0 0,3 No 19 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

14,3

12,5

11,4

Si

11,9

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGRH01000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGRH01000P Collegio dei docenti No 40,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,4 2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 61,9 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 2,4 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 14,3 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,8 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,7 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGRH01000P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGRH01000P Collegio dei docenti Si 50 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 26,2 19,2 Il Dirigente scolastico No 0 3,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 76,2 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,2 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:BGRH01000P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGRH01000P Collegio dei docenti Si 90,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 19 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGRH01000P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGRH01000P Collegio dei docenti No 54,8 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 57,1 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 31 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,2 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGRH01000P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGRH01000P Collegio dei docenti No 2,4 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 71,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,3 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 16,7 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGRH01000P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGRH01000P Collegio dei docenti No 33,3 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 23,8 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico Si 19 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,5 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 81 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGRH01000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGRH01000P Collegio dei docenti Si 76,2 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 40,5 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 21,4 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,9 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:BGRH01000P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGRH01000P % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 18,91 23,9 22,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 17,97 10 7 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 59,81 34,9 35,7 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 3,31 31,2 36,8 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già descritto nei precedenti punti l’istituto relativamente al corpo docente è organizzato in tre Dipartimenti, in Aree disciplinari e Commissioni, cui vanno aggiunti, oltre agli Organi Collegiali, anche le Funzioni strumentali al POF (vedasi funzionigramma). Ognuno di questi organi/figure ha un incarico riportante le funzioni assegnate e le relative competenze. All’inizio di ogni anno viene elaborato il “Piano annuale delle attività” in cui sono descritti i vari impegni dell’a.s. sia relativamente all’attività didattica, che alla funzione docente. Relativamente ai singoli docenti, poi, periodicamente vengono emanate circolari con cui si forniscono istruzioni in merito alle procedure da seguire nelle varie fasi dell’a.s.. Le attività del personale ATA sono organizzate nel “Piano del personale ATA” dove sono descritti gli orari di servizio e le mansioni assegnate tenendo conto della pianificazione complessiva delle attività dell’istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente ai docenti, un aspetto problematico che va evidenziato riguarda il fatto che diversi degli incarichi sopradescritti sono concentrati in pochi docenti. Questa situazione porta ad un sovraccarico di lavoro su poche persone e non sempre consente di cogliere al meglio le diversità di vedute, di opinioni e sensibilità presenti all’interno dell’istituto. Cause della concentrazione sono da individuare, oltre alla mancanza di volontà di molti docenti a mettersi in gioco e contribuire attivamente allo sviluppo della scuola, anche al significativo numero di personale a tempo determinato in servizio. Rispetto al personale ATA, va evidenziato che essendo annesso all’istituto anche un convitto, oltre alle figure tradizionali (già caratterizzate dalla presenza di numerosi assistenti tecnici), si registra la presenza di figure particolari quali cuochi, magazzinieri, guardarobieri; per cui il personale ATA presente in istituto è in numero quasi doppio rispetto alle altre scuole. Ciò comporta uno sforzo organizzativo notevole per la definizione delle turnazioni e dei carichi di lavoro e, pertanto alcune volte, vanno apportati correttivi in corso d’opera per adeguare i turni alle effettive necessità soprattutto in occasione della realizzazione di concorsi e/o manifestazioni all’interno dell’istituto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGRH01000P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGRH01000P 12

16,27

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BGRH01000P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGRH01000P 28131,83

13966,8

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BGRH01000P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGRH01000P 324,29

203,97

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BGRH01000P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGRH01000P % 25,37

31,76

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGRH01000P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGRH01000P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,1

4,9

9,5

0

7,1

5,2

9,5

0

9,5

7,3

14,5

0

26,2

31,4

31,5

0

42,9

43,3

37,9

1

31

35,5

21,8

1

11,9

19,8

16,6

0

33,3

23,8

17,6

0

11,9

9,9

9,2

1

42,9

41,3

35,6

0 0

21,4 21,4

20,6 32,6

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGRH01000P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGRH01000P 4,33

5

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BGRH01000P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGRH01000P % 68,53

31,8

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BGRH01000P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGRH01000P Informatica dematerializzazione didattica multimediale. serve a rendere il lavoro amministrativo e didattico piu' efficiente e innovativo rispondendo alle nuove esigenze rispetto al Codice dell'Amministrazione Digitale ed alla didattica multimediale Esercitazioni interne esterne: svolgimento di attivita' reali con clientela reale (cene, servizi di caterning, mostre ed eventi vari) che arricchiscono la preparazione svolta in aula laboratorio mettendo gli studenti in contatto col mondo del lavoro Alternanza scuola lavoro: permette agli studenti l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro operando per periodi di 2-3 settimane in contesti lavorativi dei settori alberghieri e ristorativi in ambito provinciale e regionale


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19 27,3 Basso coinvolgimento 21,4 16 Alto coinvolgimento 59,5 56,7

Situazione della scuola: BGRH01000P

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’identità progettuale della scuola non sia ancora ben identificata nel POF, si può dire che gli aspetti essenziali delle mission della scuola sono piuttosto chiari tanto che gli investimenti negli ultimi anni si sono concentrati essenzialmente in tre direzioni: 1) realizzazione e potenziamento del sistema informatico con cablatura istituto, installazione LIM, installazione acces point per Wi Fi, introduzione di tablet/netbook in 8 classi. La trasversalità del settore informatico è chiaramente riconosciuta nelle varie discipline e pertanto la sua ricaduta è percepita nella sua importanza sia dai docenti che dall’utenza. 2) esercitazioni interne ed esterne: i tagli dei fondi ministeriali e la riduzione delle ore di laboratorio conseguenti alla riforma hanno portato l’istituto a concentrare gli sforzi affinchè gli studenti possano comunque continuare a svolgere esercitazioni pratiche con generi alimentari acquistati ad hoc e preparare portate da servire e consumare. Ciò avviene sia all’interno dell’istituto sia in occasioni di manifestazioni/concorsi esterni cui si cerca di partecipare ogni volta sia possibile, al fine di ampliare il bagaglio di esperienze sul campo; 3) alternanza scuola-lavoro: l’istituto compie ogni sforzo possibile al fine di garantire a tutti gli studenti del triennio un periodo di tre/quattro settimane di permanenza in aziende del settore al fine di integrare le loro competenze professionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A parte i progetti descritti nella sezione punti di forza, le restanti attività proposte (anche a causa della richiamata non chiara definizione nel POF) appaiono non sempre coerenti con quella che dovrebbe essere la mission della scuola, mentre si tende a non prendere nemmeno in considerazione aree che potrebbero essere qualificanti rispetto al curricolo in uscita degli studenti. La mancanza di una stabile progettualità in queste aree “minori” della progettazione con consente, in fase di impostazione del programma annuale, di stanziare somme appropriate per lo sviluppo delle stesse, per cui si rendono spesso necessari degli aggiustamenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur non avendo una chiara definizione della mission dell'istituto e pur non avendo un sistema di monitoraggio giĂ ben strutturato, la scuola ha un'organizzazione complessivamente adeguata rispetto alle linee guida ministeriali; gli impieghi delle risorse sono sostanzialmente rivolti verso gli obiettivi prioritari.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha intrapreso attività di formazione interna ed esterna rispetto al tema dell’alternanza scuola lavoro e dello stage degli studenti attraverso corsi di formazione finanziati da enti preposti quali l’AT di Bergamo in collaborazione con Confindustria e altre realtà locali. Si sono attivate forme di aggiornamento anche attraverso il confronto con realtà diverse e in ambito europeo ai fini della partecipazione del nostro istituto a programmi di mobilità studentesca. L’istituto inoltre ha attivato corsi di formazione interni ed esterni relativamente alle tecnologie informatiche e alla loro applicazione nell’attività didattica; l’implementazione dei progetti “Generazione Web” ha permesso all’istituto di modernizzare l’approccio metodologico-didattico dell’insegnamento tramite l’introduzione di dispositivi multimediali di classe e individuali. Anche rispetto al tema dell’inclusione degli alunni con disabilità, i docenti hanno partecipato a corsi di formazione che hanno consentito loro di conoscere e capire i vari aspetti delle disabilità di tipo prevalentemente psico-cognitivo. Nell’intento di incrementare le competenze dei docenti rispetto al tema della multidisciplinarietà degli insegnamenti, alcuni docenti hanno partecipato a seminari di formazione organizzati da Reti nazionali (Renaia, ReQus) in collaborazione con l’USR rivolti al conseguimento dei risultati di apprendimento previsti nel profilo professionale dell’istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sempre evidenziato esigenze di formazione relativamente alla valutazione degli apprendimenti degli studenti e alla valutazione interna dei processi di insegnamentoapprendimento. Tuttavia le attività di formazione ad esse connesse risultano essere sporadiche e più legate alla volontà dei docenti di migliorare il proprio stile di insegnamento che all’orientamento dell’istituto verso una continua formazione e una valorizzazione delle competenze professionali dei docenti e del personale ATA. Il numero dei docenti che ha partecipato ad attività/corsi di formazione si è limitato a quelli identificati dalla presidenza per un necessario aggiornamento rispetto ad alcuni temi o a coloro che hanno mostrato particolare interesse nei confronti di alcune tematiche disciplinari. Anche la collaborazione tra insegnanti per la condivisione di metodologie, strumenti e materiali didattici non ha assunto carattere istituzionale, ma è rimasta legata alla buona pratica dei gruppi disciplinari.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha iniziato a raccogliere i curriculum vitae dei docenti circa 15 anni fa e li raccoglie ogni volta che viene richiesta la partecipazione a progetti e/o vengono presentate le domande di attribuzione di incarichi nell’ambito del piano dell’offerta formativa. Anche le esperienze dei docenti e la loro partecipazione a corsi e seminari di formazione vengono prese in considerazione al fine di valorizzare al meglio le competenze professionali acquisite e la loro spendibilità nelle attività progettuali dell’istituto. In genere viene dato ampio spazio alla disponibilità dei docenti a partecipare ai progetti d’istituto e il dirigente scolastico dedica tempo a colloqui di approfondimento con i docenti per comprenderne le caratteristiche e le potenzialità e i possibili ambiti di impiego delle risorse umane dell’istituto. Gli ambiti di valorizzazione delle risorse umane dell’istituto riguardano, oltre le tradizionali attività di carattere didattico, aspetti legati al territorio e al mondo del lavoro con particolare attenzione a tutto ciò che può contribuire ad un raccordo efficace tra attività didattica e esperienza nel settore professionale di riferimento. L’assegnazione di incarichi viene normalmente discussa e approvata nell’ambito degli organi collegiali di riferimento al fine di garantire la condivisione e la trasparenza dell’operato.

La mancanza di tempo e la limitata disponibilità di risorse finanziarie in alcuni casi non hanno consentito un proficuo utilizzo delle risorse umane presenti nella scuola. L’organizzazione e l’implementazione delle attività sono a volte condizionate da vincoli e limiti di carattere burocratico e territoriale tali da infondere perplessità e insicurezza nei confronti del successo dell’attività progettuale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGRH01000P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,8 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,1 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 39,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGRH01000P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGRH01000P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,7

3,5

6,6

0

2

2,7

4,4

0

1,9

2,2

2,9

9 5 9 0 0 0 0 8

6,3 10,8 5,9 7,4 3,1 3,2 1,8 6,9

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro facendo leva sull’efficacia didattica e sull’incremento del successo formativo degli studenti grazie alla messa a punto di modelli operativi studiati sul tipo di utenza e sul profilo professionale da conseguire. Gli argomenti su cui i gruppi di docenti hanno lavorato riguardano principalmente l’accoglienza, l’orientamento e l’inclusività intesi anche come lo stare bene a scuola e lo sviluppo del percorso formativo più idoneo alla propria personalità e alle proprie aspettative. Si è focalizzata l’attenzione anche sul tema del raccordo con il territorio e il mondo del lavoro poiché la specificità dell’istituto richiede che tutto il corpo docente sia consapevole dell’importanza degli obiettivi pratico professionali che la scuola persegue e partecipi in modo attivo al raggiungimento degli stessi. La partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro di cui sopra è mediamente in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazioni e si attua principalmente attraverso riunioni e incontri nell’ambito dei Dipartimenti quali articolazioni funzionali del Collegio Docenti, delle Aree disciplinari, di Commissioni appositamente costituite. La finalità di tali gruppi di lavoro è quella di produrre modelli organizzativi, materiali e documenti da condividere poi con i docenti nell’ambito della programmazione delle attività dei consigli di classe e delle attività legate ai percorsi professionali degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le tematiche utili al successo formativo dell’utenza della scuola sono affrontate e sviluppate in modo adeguato nei gruppi di lavoro dei docenti. Nei prossimi anni sarà data maggiore rilevanza ad argomenti quali la definizione dei profili in ingresso e in uscita al fine di delineare in modo chiaro il percorso da compiere per lo sviluppo delle competenze precipue dello standard formativo, la predisposizione di criteri e griglie di valutazione comuni per una valutazione condivisa, corretta e affidabile dei livelli di apprendimento sia nel contesto disciplinare sia nel contesto classe, la programmazione e lo sviluppo di temi multidisciplinari orientati all’acquisizione di competenze trasversali e di maggiore complessità e completezza. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti non è sempre praticata in modo adeguato e trasversale a tutti i gruppi disciplinari con il conseguente risultato che alcuni docenti operano in modo autonomo e a volte avulso dalla progettualità dell’istituto producendo esiti poco soddisfacenti. E’ necessario inoltre dare maggiore attuazione a modelli organizzativi che incrementino l’efficacia e l’efficienza delle modalità operative dei docenti e della scuola in generale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti e le proposte formative sono generalmente di qualità sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualità dei materiali o degli esiti che producono e' da migliorare sotto l’aspetto della completezza e della complessità delle tematiche e degli ambiti di lavoro. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali sono limitati. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso a tutti i livelli poiché non tutti i gruppi disciplinari adottano un modus operandi condiviso ed efficace. Permangono alcune criticità anche a livello di didattica laboratoriale, di valutazione degli apprendimenti e di autovalutazione rispetto agli insegnamenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGRH01000P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 9,5 Media partecipazione (3-4 31 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 50

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGRH01000P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,9 31,6 10,5

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGRH01000P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGRH01000P per motivo) per motivo) 0

21,4

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

2

40,5

43,3

23,7

1

85,7

78,5

73,6

0

14,3

8,7

10,5

1

35,7

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGRH01000P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGRH01000P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

31 38,1

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

76,2

64

45,5

0

35,7

29,1

25,8

0

21,4

11,9

12,4

0

16,7

24,4

20,5

0

28,6

25,6

22,5

1

40,5

23

14,3

0 0

23,8 19

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,5 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,5 9 Numero di convenzioni 11,9 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 21,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,6 41

Situazione della scuola: BGRH01000P %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BGRH01000P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGRH01000P % 53,10

23,8

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fino allo scorso anno l’istituto aderiva alle seguenti reti: 1.Rete europea delle scuole Alberghiere e Turistiche (AEHT) e alla Rete Nazionale degli Istituti Professionali per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione (RENAIA);2.Rete di Alternanza scuola-lavoro dell'Istituto Tecnico “E. Tosi” di Busto Arsizio; 3.Rete delle “Scuole che Promuovono Salute”. A partire dal corrente a.s. è capofila di un gruppo di 5 tra istituti scolastici ed enti di formazione regionale del settore alberghiero per la partecipazione al bando Erasmus KA1 di mobilità; inoltre aderisce a: 1.Rete Generalista delle scuole della Provincia di Bergamo;2.Polo Tecnico Professionale “Vaprotur” (valorizzazione e Promozione Turistica); 3.Rete (ATS) bando regionale IFTS; 4.Rete (ATS) regionale “Generazione Web formazione docenti”; 5.Rete(ATS)bando regionale Cariplo;6. Rete (ATS) bando INDIRE sulla sicurezza;7.A livello di ambito n. 1 partecipa a reti sulla sicurezza e prevenzione. Motivi della partecipazione sono: 1)Messa in comune di esperienze; 2)Acquisizione di risorse finanziarie; 3) Ampliamento delle opportunità formative per studenti, docenti e ATA. A livello di governo del territorio la scuola ha talvolta un ruolo consultivo su alcune questioni, ma, al momento, non ha coinvolgimenti diretti. Le ricadute sull’offerta formativa della partecipazione alle varie reti sono importanti e si stanno concretizzando proprio negli ultimi tempi anche per la recente adesione a numerose di queste.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere incentivato il processo di collaborazione con enti esterni al fine di realizzare percorsi formativi, atti a valorizzare ulteriormente le competenze didattico-formative dei docenti consentendo in tal modo una positiva ricaduta sui processi di apprendimento degli alunni. Gli accordi di rete vanno resi più proficui per concorrere a sviluppare, insieme a tutti soggetti interessati sul territorio, le condizioni per una complessiva crescita culturale e socio-economica del contesto in cui si opera. L’istituto non attiva stages in quanto come già detto in precedenza garantisce a tutti gli studenti del triennio periodi di alternanza scuola-lavoro per tre/quattro settimane all’anno e in più attiva diversi tirocini estivi. In ogni caso è attivissima la rete di relazioni con l’imprenditoria del settore e prove di questo ne sono i dati di cui al punto “2.4 Risultati a distanza” in cui viene evidenziato come circa l’80% dei diplomati trovi un’occupazione entro 12 mesi dalla data del diploma.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGRH01000P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGRH01000P % 1,33

10,3

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGRH01000P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 38,9 44,6 Medio - basso livello di 52,8 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 8,3 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 n.d.

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGRH01000P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGRH01000P 254,21

99,5

88,3

Riferimento Nazionale 55

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alle forme di gestione democratica della scuola che si esprimono negli organi collegiali é limitata al contesto di un rapporto più immediato e diretto con l’istituzione scolastica, partecipando attivamente ad alcune fasi della vita dell’istituzione, come i ricevimenti collegiali e le manifestazioni organizzate dalla scuola. Va rilevato come i rappresentanti dei genitori in Consiglio di Istituto partecipino più attivamente alla vita della scuola. La scuola da due anni adotta il registro elettronico in maniera completa (voti, assenze, comunicazioni scuola-famiglia) fatto questo molto apprezzato dalle famiglie dato che, come e evidenziato in altre sezioni, la provenienza dell’utenza è molto diversificata e spesso distante.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alla vita scolastica é da considerarsi sicuramente al di sotto della sufficienza, come dimostrato dalla scarsa affluenza alle elezioni per gli OO. CC. e dalla limitata partecipazione ai Consigli di classe. La situazione della viabilità e quella degli orari dei trasporti pubblici rendono piuttosto difficoltosa la presenza fisica dei genitori in istituto. Il registro elettronico ora e il sito web poi (in corso di rifacimento e ampliamento) consentiranno di offrire un servizio rapido e puntuale alle famiglie ed all’utenza in generale. Il coinvolgimento dei genitori nella definizione dell’offerta formativa, degli interventi formativi e nell’elaborazione di regolamenti/documenti è piuttosto limitata per la già evidenziata scarsa presenza e partecipazione degli stessi


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le numerose reti a cui, da poco, aderisce l'istituto non sono ancora ben integrate con la vita della scuola. L'attività di promozione di stages e di inserimento lavorativo è ben strutturata ed organizzata coinvolgendo tutti gli alunni del triennio. Il background socioculturale delle famiglie e la già evidenziata provenienza geograficamente diffusa dell'utenza con le conseguenti difficoltà di collegamento hanno, sinora, limitato la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire il numero degli alunni con sospensione del giudizio a giugno

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione delle sospensioni in I e II con allineamento alla media del secondo biennio; diminuzione delle insufficienze in matematica e in inglese. Valorizzazione delle Integrazione nella valutazione competenze acquisite durante i dello studente degli esiti periodi di alternanza scuolavalutativi dell'attività di lavoro. alternanza scuola-lavoro.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze Aumentare del 10% la sociali e civiche degli studenti. percentuale delle valutazioni 8 e 9 in comportamento negli studenti delle classi 4 e 5.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'elevato numero di sospensioni del giudizio (nel corso del primo biennio) e la concentrazione delle insufficienze in alcune discipline rendono necessario concentrarsi sull'analisi delle cause al fine di rimuoverle e far conseguire agli studenti risultati migliori. La riduzione oraria delle discipline di carattere laboratoriale, portata dalla riforma della scuola secondaria superiore, implica la necessità di dover valorizzare al meglio le competenze pratiche acquisite nei contesti lavorativi durante i percorsi di alternanza scuola-lavoro. Se ben integrate nella progettazione didattica (con conseguente collaborazione con il mondo del lavoro per la loro acquisizione), le esperienze di alternanza scuola-lavoro possono validamente integrare le competenze necessarie per un adeguato inserimento nei contesti lavorativi al termine del percorso di studi. Nonostante una progettazione sistematica ed organizzata in materia di competenze chiave di cittadinanza, nell'istituto permangono diverse situazioni caratterizzate da comportamenti non adeguati. Tale situazione pone interrogativi sulle ragioni dell'inefficacia degli esiti della progettazione rispetto alle attese previste. Occorre condurre una riflessione sulle modalità di svolgimento delle attività al fine di una eventuale rimodulazione delle stesse.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridefinizione del curricolo di istituto da centrare meglio rispetto alla mission dell'istituto e alle attese del territorio e del mondo del lavoro.


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Migliorare il coordinamento tra le indicazioni del Dipartimento "Progr. e Valut." e le Aree disciplinari nella progettazione e nelle valutazione. Definizione in sede di Dipartimento "Scuola e Territorio" della mappa delle competenze da acquisire durante i periodi di alternanza scuola-lavoro. Ambiente di apprendimento

Diffusione di metodologie didattiche innovative anche con l’utilizzo delle tecnologie. Sviluppo di clima di apprendimento positivo nelle classi.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Ridefinizione della vision e della mission della scuola dell'istituto con avvicinamento alle attese dell'utenza, del territorio e del mondo del lavoro.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Incremento della collaborazione tra i docenti (prioritariamente quelli dell'area professionalizzante) e la condivisione di materiali didattici. Incremento delle attività di formazione dei docenti e del personale ATA per lo sviluppo delle competenze prioritariamente in ambito digitale.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La predisposizione di un curricolo di istituto chiaro e ben definito e arricchito dalle competenze da acquisire nell'ambito delle attività di alternanza scuola-lavoro, supportata da un miglioramento nel coordinamento tra il Dipartimento "Progettazione e valutazione per competenze" e le Aree disciplinari nelle attività di progettazione e valutazione, uniti alla diffusione di metodologie didattiche innovative ed alla realizzazione di un ambiente di apprendimento positivo, non possono che portare a risultati migliori rispetto a quelli attuali. Realizzare un sistema in cui il corpo docente, anche grazie ad una migliorata attività di formazione, possa avere una visione più chiara di come le singole discipline debbano essere orientate al fine del raggiungimento del comune obiettivo formativo, porterà ad un preparazione in uscita più rispondente alle aspettative delle famiglie e del contesto socio-economico.


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Rapporto Autovalutazione Scuola DI SAN PELLEGRINO TERME by Editoriale Nazionale - Issuu