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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FIIS01700A IS LEONARDO DA VINCI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
FIIS01700A Tecnico Professionale FIRI017012 II A II B II C II MMT A II MMT B II MMT C II MMT D II ACB II AIF II BIF FITF01701V II A II B II C II D II E
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIS01700A 0.3 0.5 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico si provenienza degli studenti è medio basso, tuttavia molti allievi di questa estrazione sociale mostrano un atteggiamento teso al superamento dei propri limiti e al raggiungimento di competenze che possano permettere di migliorare la loro condizione attraverso l'inserimento nel mondo del lavoro. La presenza di culture diverse da quella italiana (26 % del totale degli allievi)contribuisce ad una crescita culturale critica nei confronti delle rispettive provenienze favorendo nella maggior parte dei casi una integrazione positiva e una tolleranza rispetto ad usi e costumi diversi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico degli studenti che frequentano l'istituto, attestato su livelli medio bassi, è a volte caratterizzato da situazioni di disagio che gli alunni vivono nella vita sociale e che portano all'interno delle strutture scolastiche. La vivibilità scolastica ne risente in termini di non promozioni e di manifestazioni di comportamenti non scolarizzati da parte degli studenti, specialmente nell'istituto professionale, mentre è più limitato nell'istituto tecnico dove invece il clima e più collaborativo e incentrato sulla crescita culturale e professionale degli studenti. La forte incidenza di studenti con cittadinanza non italiana (26%) crea problemi di comunicazione per le difficoltà linguistiche ed anche culturali e richiede molte risorse per superare le differenze culturali delle varie provenienze.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio è caratterizzato dalla presenza di un forte settore manifatturiero anche se il settore principale risulta essere quello turistico. La provincia di Firenze è maggiormente specializzata nel settore metalmeccanico. Un altro elemento per comprendere le caratteristiche del tessuto produttivo dell'area, che assume particolare rilievo in un'economia sempre più basata sulla conoscenza, è rappresentato dall'innovazione e dal tipo di tecnologia utilizzata: la provincia di Firenze ha trainato la dinamica degli addetti nei settori ad alta tecnologia e nel settore servizi alle imprese. Risultano presenti diverse imprese operanti nei settori ad alta intensità di conoscenza e tecnologia (T-KIBS) e nei sevizi informatici (C-KIBS). Gli enti locali dimostrano attenzione al mondo della formazione. Il comune di Firenze è proprietario dell'edifico scolastico e si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria. In particolare ha avuto un ruolo determinante nelle modifiche strutturali per il progetto di aggiornamento tecnologico dei laboratori di meccanica dell'istituto. Esistono anche delle consolidate relazioni con agenzie formative per la realizzazione di percorsi integrati di istruzione e formazione in collaborazione con la Provincia di Firenze
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Pur in presenza di un forte settore manifatturiero le aziende sono caratterizzate da un numero basso di addetti per cui mostrano difficoltà a rapportarsi col mondo dell'istruzione e della formazione. La crisi economica ha portato diverse aziende ad una diminuzione degli addetti che ha limitato anche l'assorbimento di nuovi soggetti. Gli enti locali anche se sensibili alle esigenze del mondo scolastico a causa della diminuzione di fondi hanno incontrato difficoltà ad esaudire tutte le esigenze di manutenzione ordinaria e straordinaria richieste dall'istituto.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: FIIS01700A
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
30,6
35,6
28,5
50
39,9
44,1
19,4
24,5
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 44,4 58,9 Totale adeguamento 55,6 41,1
Situazione della scuola: FIIS01700A
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede dell'istituto si trova vicino alla stazione ferroviaria di Firenze Rifredi e possiede un ampio parcheggio per le auto e i motorini. E' situata a cinque minuti a piedi da Piazza Dalmazia dove fermano molti autobus di linea. Tutte queste caratteristiche la rendono facilmente raggiungibile anche dalla provincia. Le strutture degli edifici per la maggior parte non mostrano problemi di sicurezza e la maggior parte dei plessi è dotata di strumenti per il superamento delle barriere architettoniche. Ogni plesso è attrezzato con numerose LIM che vengono usate nella didattica dai docenti e sono collocate in apposite aule disponibili su prenotazione. Sono presenti circa 500 computer di cui alcuni di ultima generazione e stiamo procedendo all'acquisto di tablet per l'implementazione del registro elettronico. L'istituto , in presenza di una diminuzione dei fondi statali e dei contributi volontari pagati dalle famiglie è riuscito ad ottenere, viste le relazioni consolidate col mondo del lavoro, vari finanziamenti tra cui da segnalare un finanziamento di € 1.200.000 per l'aggiornamento tecnologico dei laboratori e delle officine
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni locali non possono essere usati perchè devono essere ristrutturati ma il Comune di Firenze, proprietario delle strutture, per mancanza di fondi non riesce a rimetterli in condizioni di poterli utilizzare. In un plesso sono presenti nei tramezzi dei pannelli di cemento amianto che ci costringono ad usare delle misure di prevenzione per evitare la dispersione di fibre di amianto nell'aria. Vengono effettuati controli semestrali sulla presenza di fibre aerodisperse e da questi esami non risultano fibre aerodisperse nell'area. Alle richieste di abbattimento e ricostruzione del plesso il Comune ha risposto che è alla ricerca dei fondi necessari per l'abbattimento e la ricostruzione dell'immobile. Anche se abbiamo aggiornato diverse dotazioni rimangono ancora alcune specializzazioni in attesa di un adeguamento tecnolgico della strumentazione didattica in uso La presenza di numerosi plessi rende difficoltoso il cablaggio di tutta l'area e quindi ha determinato un rallentamento del processo di realizzazione del registro elettronico.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FIIS01700A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FIIS01700A 170 87,6 24 12,4 100,0 - Benchmark* FIRENZE 9.570 80,5 2.312 19,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FIIS01700A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FIIS01700A
35-44 %
N°
45-54 %
N°
3
1,8
18
10,6
55+ %
N°
36
21,2
Totale %
TOTALE
113
66,5
100,0
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
286
3,0
2.237
23,4
3.252
34,0
3.795
39,7
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FIIS01700A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIS01700A 93,1 6,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
FIIS01700A - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
Istituto:FIIS01700A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 34 21,7 121 77,1 2 1,3 1.235 4.751 80.068
14,0 13,8 21,1
2.737 9.097 99.999
31,0 26,3 26,3
2.019 8.325 99.999
22,9 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% -
0,0
2.844 12.368 99.999
32,2 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
FIRENZE TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
92 388 7.359
%
N° 81,4 78,4 84,4
% 6 126
N° 0,0 1,2 1,4
21 99 1.143
%
N° 18,6 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: FIIS01700A
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 13,9 9,8 5,6 1,2 80,6 89 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 16,6 36,1 33,7 27,8 24,5 19,4 25,2
Situazione della scuola: FIIS01700A
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'IIS Leonardo da Vinci è stata fino al 2007 una scuola atipica nel quadro nazionale perché era gestita dal Comune di Firenze, che l'aveva fondato nel 1900. Questo ha determinato una forte stabilità del personale docente ma anche un moderato ricambio. Infatti gli insegnanti hanno un'età media di oltre 50 anni ma prestano servizio nell'Istituto da molto tempo e quindi conoscono a fondo questa realtà scolastica. La maggior parte degli insegnanti di discipline tecniche ha esperienze consolidate e rapporti costruttivi col mondo del lavoro. Alcuni di essi evidenziano competenze non rintracciabili in altri ambiti che trasmettono in modo significativo agli studenti. L'Istituto nel quadro di relazioni proattive col mondo del lavoro, è sede di corsi di aggiornamento per addetti neo assunti di una grossa azienda del territorio, tenuti da docenti dell'istituto. Nei laboratori della scuola vengono svolti anche corsi per studenti dell'ITS " PRIME" "Istituto Tecnico Superiore per la Manutenzione Industriale", di cui l'IIS Leonardo da Vinci è socio fondatore, tenuti da docenti del nostro istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha una storia particolare in quanto fino al 2007 era gestita dal comune di Firenze che l'aveva fondato nel 1900 circa. Il personale docente era quindi dipendente comunale anche se aveva il contratto di docente e quindi era stabilizzato nell'istituto non potendo avere altra collocazione in ambito comunale. Dal 2010 si è avviata una complessa procedura di passaggio dai ruoli comunali a quelli statali che ad oggi non si è ancora conclusa e che ha portato a numerose tensioni tra il personale. Questa stabilità che è stata considerata un'opportunità ha avuto anche degli elementi limitanti in quanto la permanenza dei docenti in uno stesso ambito ha portato in alcuni casi alla fossilizzazione delle esperienze e ad una limitatezza dell'orizzonte culturale, considerato anche che più del 66% del personale ha più di 55 anni Solo negli ultimi anni si sta assistendo ad un ricambio dovuto ai pensionamenti e all'arrivo di nuovo personale
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FIIS01700A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
99
38,1
108
43,7
95
42,4
FIRENZE
1.316
53,5
1.280
62,0
1.173
TOSCANA
5.091
60,4
4.887
68,9
4.434
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
% classe 4 79
41,4
66,1
961
63,6
70,2
3.830
69,6
71,9
66.574
73,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FIIS01700A
% classe 1
classe 2
64
24,6
% classe 2
classe 3
90
36,4
% classe 3
classe 4
85
37,9
% classe 4 77
40,3
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
555
22,6
546
26,4
446
25,1
399
26,4
2.078
24,7
2.085
29,4
1.792
28,4
1.578
28,7
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FIIS01700A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
55
34,2
67
55,4
44
36,1
39
45,3
FIRENZE
1.619
63,0
1.571
74,0
1.523
70,5
1.363
74,2
TOSCANA
7.399
67,0
7.123
75,8
6.715
71,9
5.922
75,6
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FIIS01700A
% classe 1
classe 2
44
27,3
% classe 2
classe 3
38
31,4
% classe 3
classe 4
46
37,7
% classe 4 39
45,3
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
732
28,5
648
30,5
718
33,2
604
32,9
3.033
27,5
2.951
31,4
2.862
30,7
2.424
30,9
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: FIIS01700A
61-70 26
71-80 47
81-90
91-100
38
13
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
8
-
19,7
35,6
28,8
9,8
6,1
0,0
- Benchmark* FIRENZE
160
406
298
175
87
2
14,2
36,0
26,4
15,5
7,7
0,2
TOSCANA
563
1.580
1.268
712
326
4
12,6
35,5
28,5
16,0
7,3
0,1
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: FIIS01700A
61-70 13
71-80 31
81-90 13
91-100
Lode
9
5
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
18,3
43,7
18,3
12,7
7,0
0,0
- Benchmark* FIRENZE
273
793
568
308
135
4
13,1
38,1
27,3
14,8
6,5
0,2
TOSCANA
855
2.794
2.291
1.237
664
25
10,9
35,5
29,1
15,7
8,4
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FIIS01700A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
6
2,3
3
1,2
4
1,8
12
5,9
2
1,3
FIRENZE
-
3,4
-
3,3
-
3,2
-
3,3
-
1,4
TOSCANA
-
4,5
-
3,0
-
3,5
-
4,0
-
2,6
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FIIS01700A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
2,4
2
1,6
3
2,4
4
4,4
1
1,3
FIRENZE
-
2,3
-
1,8
-
3,1
-
1,4
-
2,0
TOSCANA
-
2,3
-
1,6
-
2,8
-
2,2
-
1,5
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FIIS01700A
% classe 1
classe 2
10
4,0
FIRENZE
109
TOSCANA
529 8.787
% classe 2
classe 3
11
4,4
5,3
77
7,3
278
7,1
3.687
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
4
1,6
2
0,8
3,3
54
2,3
20
3,7
173
2,6
66
3,3
2.388
2,5
903
% classe 5 -
-
1,0
1
2,0
1,5
17
1,4
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FIIS01700A
% classe 1
classe 2
3
1,9
% classe 2
classe 3
2
1,3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
9
5,9
-
-
-
-
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
95
4,4
59
2,5
59
3,1
21
4,4
18
4,0
364
3,9
213
2,5
188
2,6
68
2,4
78
5,2
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FIIS01700A
% classe 1
classe 2
23
9,7
FIRENZE
149
TOSCANA
441 9.263
% classe 2
classe 3
11
4,7
6,4
60
5,5
182
7,1
3.273
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
5
2,3
5
2,7
3,0
24
1,4
16
2,6
117
1,9
47
3,0
1.888
1,8
1.109
% classe 5 2
1,3
1,1
6
0,5
0,9
23
0,5
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FIIS01700A
% classe 1
classe 2
9
5,9
FIRENZE
125
TOSCANA
583 12.926
% classe 2
classe 3
2
1,7
5,1
80
5,6
355
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
5
4,3
3,9
91
3,9
284
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
2
2,4
4,4
44
3,1
160
2,9
2.557
% classe 5 3
4,1
2,5
28
1,3
2,1
118
1,4
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In fase di recupero la scuola è organizzata con corsi di recupero estivi volti al superamento delle lacune dei ragazzi, tenendo sempre l'attenzione alta su processi che potrebbero incidere sulla dispersione scolastica e sull'abbandono. L'abbandono scolastico è basso, la funzione strumentale sulla dispersione collaborando costantemente con tutte le altre figure di riferimento della scuola, dirigente, collaboratori e le altre funzioni strumentali, ha garantito interventi mirati e positivi. La scuola inoltre presenta un quadro di trasferimenti interni ampio; il passaggio tra istituto tecnico e professionale di molti alunni innalza la percentuale dei trasferimenti che in realtà avvengono all'interno della scuola stessa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei dati si evince come nell'Istituto ci siano molti giudizi sospesi, concentrati in alcune sezioni del professionale, dove per la natura del corso di studi, meccanica, carrozzeria, motoristi, il bacino d'utenza risulta particolarmente disagiato. Le sezioni sono formate da una percentuale uguale di alunni italiani e stranieri, con questi ultimi che spesso hanno necessità di frequentare corsi di vario livello di lingua. Analizzando i risultati degli esami di stato è evidente come la fascia di giudizio sia leggermente bassa rispetto alla media nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La dispersione scolastica all'interno dell'Istituto è contenuta e l'accoglienza di nuovi iscritti nel corso dell'anno è monitorata e seguita dalle figure di riferimento. I trasferimenti interni, da tecnico a professionale, garantiscono agli alunni la possibilità di cambiamento senza incorrere in situazioni radicali dal punto di vista logistico e di metodologia d'insegnamento. Questo offre buone possibilità di un buon successo formativo garantendo un nuovo orientamento mirato dove si presenti la necessità. Si verificano passaggi ad altre scuole ma risultano circoscritti e motivati. Il bacino di utenza degli iscritti è quello che esce dalle Scuole medie con il giudizio di sufficiente, con difficoltà già pregresse nell'ambito scolastico. Inoltre è evidente come una fascia di alunni del professionale, tanti già in ritardo nel percorso, siano iscritti in attesa di aver compiuto l'obbligo scolastico per spostarsi nei vari CFP di zona.
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FIIS01700A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Toscana
Centro 65,3
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Toscana
65,3
Centro 50,2
-7,9
ITALIA 48,5
49,2
FIIS01700A
50,2
FIRI017012
47,2
n/a
n/a
n/a
n/a
34,3
n/a
n/a
n/a
FITF01701V
55,6
n/a
n/a
n/a
n/a
43,2
n/a
n/a
n/a
63,0
61,9
Punt. ESCS (*)
37,5
63,1
-4,5
51,4
47,2
n/a n/a 48,9
Tecnico
55,6
-4,4
43,2
-2,8
FITF01701V - II A
50,9
-11,3
37,5
-10,6
FITF01701V - II B
59,2
-0,8
49,7
4,6
FITF01701V - II C
54,8
-4,5
38,1
-6,5
FITF01701V - II D
64,9
2,6
48,7
-0,1
FITF01701V - II E
49,2
-12,7
40,4
-7,0
50,8
50,8
51,9
36,0
35,8
37,7
Professionale
47,1
-5,2
34,3
-3,6
FIRI017012 - II A
50,1
-3,2
36,8
-2,0
FIRI017012 - II ACB
39,2
-11,0
31,2
-5,0
FIRI017012 - II AIF
54,4
4,5
35,1
-1,6
FIRI017012 - II B
52,2
-0,2
40,1
2,9
FIRI017012 - II BIF
37,5
-14,9
30,7
-6,5
FIRI017012 - II C
53,3
0,0
37,8
0,9
FIRI017012 - II MMT A
41,4
-9,3
33,7
-3,7
FIRI017012 - II MMT B
44,4
-9,0
34,3
-3,1
FIRI017012 - II MMT C
45,0
-7,4
32,6
-4,5
FIRI017012 - II MMT D
42,7
-7,9
27,6
-9,4
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FITF01701V - II A
4
8
2
4
0
7
7
3
0
1
FITF01701V - II B
2
8
7
4
2
2
10
4
2
5
FITF01701V - II C
4
5
2
5
0
8
5
3
0
0
FITF01701V - II D
1
2
5
3
4
2
6
3
2
3
FITF01701V - II E
8
6
2
2
1
7
8
0
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FIIS01700A
20,9
31,9
19,8
19,8
7,7
28,3
39,1
14,1
6,5
12,0
Toscana
15,7
24,0
22,7
23,1
14,6
12,6
29,6
20,7
11,7
25,4
Centro
16,6
25,4
24,3
20,7
13,0
19,5
35,7
17,6
9,6
17,6
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FIRI017012 - II A
2
4
6
6
1
3
4
5
5
2
FIRI017012 - II ACB
6
3
3
0
1
4
1
7
1
0
FIRI017012 - II AIF
0
7
1
5
5
5
4
6
1
2
FIRI017012 - II B
2
6
3
4
6
1
6
6
4
4
FIRI017012 - II BIF
3
1
1
0
0
3
1
0
1
0
FIRI017012 - II C
2
2
3
8
2
3
4
4
4
2
FIRI017012 - II MMT A
5
2
0
1
1
2
4
2
1
0
FIRI017012 - II MMT B
4
9
7
4
0
5
9
6
1
3
FIRI017012 - II MMT C
4
5
0
1
3
4
4
2
3
0
FIRI017012 - II MMT D
9
7
3
1
3
11
9
2
1
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FIIS01700A
22,8
28,4
16,7
18,5
13,6
25,3
28,4
24,7
13,6
8,0
Toscana
19,7
28,3
16,8
19,3
15,9
20,7
30,4
24,3
14,3
10,3
Centro
19,2
28,9
18,1
16,5
17,3
21,7
29,6
23,7
14,5
10,6
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico FIIS01700A - Tecnico 17,2 82,8 19,1 80,8 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico FIIS01700A 14,9 85,1 14,7 85,3 Professionale - Benchmark* Centro 62,6 37,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi per l'Istituto Tecnico si discosta poco da quello nazionale. Alcune classi dell'Istituto Tecnico raggiungono risultati migliori di quelli nazionali. La disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati diminuisce nel corso degli anni scolastici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si attesta ad un livello inferiore alle medie di confronto nelle prove Invalsi, mostrando un quadro generale difforme,con la maggiore criticità per la matematica all'Istituto Professionale. All'Istituto Professionale la varianza tra la classi è molto bassa rispetto ai dati di riferimento mentre dentro le classi è nettamente superiore. I punteggi di apprendimento si collocano più nelle fasce inferiori, livello 1 e 2 che in quelle superiori.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I punteggi delle prove invalsi nell'Istituto Tecnico si attestano nelle medie, mentre nel Professionale i livelli risultano più critici. La varianza tra classi è in media all'Istituto Tecnico e più alta dei riferimenti nazionali nell'Istituto Professionale. La varianza dentro le classi è di poco superiore alla media nell'Istituto Tecnico e molto inferiore nell'Istituto Professionale. Il numero di alunni con livello di apprendimento 1 e 2 è superiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E'presente un "Regolamento d'Istituto" condiviso e sottoscritto da tutte le parti. Esiste una procedura per le segnalazioni di mancanza di rispetto delle regole di civile convivenza. Secondo la gravità della violazione del regolamento il caso viene preso in carico da un collaboratore del Dirigente Scolastico che procede ad un colloquio con l'allievo e la sua famiglia per poi presentare, se ritenuto necessario agli organi competenti (Dirigente,consiglio di classe, consiglio di disciplina) proposte di sanzioni disciplinari che hanno sempre una valenza educativa. La scuola sta facendo un lavoro costante di monitoraggio delle competenze di cittadinanza della popolazione scolastica, tramite osservazione e registrazione su un database delle sanzioni per individuare dove siano concentrate le criticità di comportamento, al fine di adottare sistemi di rinforzo ed aggiornamento del corpo studentesco, docente e dove se ne presenti necessità degli ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I livelli di competenze chiave all'interno dell'istituto si differenziano tra Ist. Tecnico e Professionale; nel primo la popolazione scolastica risulta più ricettiva, mentre nel Professionale i livelli sono inferiori. La scuola non adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di condotta ma è in in atto un processo di adozione e stesura di un regolamento interno definito in sede di collegio docenti e applicato in tutte le realtà.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La netta differenza di utenza tra Tecnico e Professionale attestano la nostra scuola ad un livello medio basso. La dirigenza in collaborazione con tutto il collegio dei docenti ha fornito strumenti nuovi e diversi per ottenere una crescita costante per i prossimi anni scolastici. Buoni risultati sono giĂ emersi ma al momento risultano, per il professionale, ancora insufficienti. L'adozione di linee comuni in tutti i plessi ha portato ad una presa di coscienza da parte di tutti gli attori in gioco nel processo didattico e formativo, cercando di coinvolgere alunni e famiglie in un processo che risulta molto delicato.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % FIIS01700A FIRENZE TOSCANA ITALIA
20,8 54,9 52,4 50,5
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pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FIIS01700A
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
63,3
26,6
10,0
26,3
38,8
34,8
33,3
25,0
41,7
0,0
50,0
50,0
FIRENZE
59,0
34,7
6,3
30,2
36,0
33,8
48,4
23,3
28,3
53,2
20,1
26,6
TOSCANA
61,2
29,8
9,0
28,4
35,6
36,0
46,0
27,1
27,0
48,3
26,1
25,6
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FIIS01700A
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
70,0
10,0
20,0
26,3
15,9
57,8
41,7
0,0
58,3
0,0
0,0
100,0
FIRENZE
55,1
24,4
20,6
36,4
21,6
42,1
49,9
15,8
34,3
53,2
12,6
34,2
TOSCANA
60,2
19,6
20,2
33,0
19,9
47,1
45,3
14,7
40,0
49,8
13,4
36,8
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
FIIS01700A FIRENZE TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 96 40,2 143 4.906 72,5 1.864 19.368 73,4 7.004 346.225 70,4 145.616
TOTALE 59,8 27,5 26,6 29,6
239 6.770 26.372 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
FIIS01700A - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 41 68,3 54 56,8 3.952 16.221 276.676
87,6 89,0 90,9
1.217 4.803 93.486
74,0 74,7 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FIIS01700A
istituto professionale
7 120
8
9
10
Lode
43
9
2
-
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
69,0
24,7
5,2
1,1
0,0
0,0
- Benchmark* FIRENZE
980
515
143
23
1
-
59,0
31,0
8,6
1,4
0,1
0,0
3.441
1.590
473
83
5
1
61,5
28,4
8,5
1,5
0,1
0,0
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
TOSCANA ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FIIS01700A
istituto tecnico
7 62
8 59
9
10
30
7
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
39,2
37,3
19,0
4,4
0,0
0,0
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
699
820
454
151
13
6
32,6
38,3
21,2
7,0
0,6
0,3
2.925
3.415
2.009
852
142
38
31,2
36,4
21,4
9,1
1,5
0,4
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % FIIS01700A 175 112 64,0 205 142 69,3 187 104 - Benchmark* FIRENZE 5.428 2.593 47,8 5.555 2.607 46,9 5.521 2.280 TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
55,6 41,3 40,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 FIIS0170 0A
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
16,1
38,4
23,2
18,8
3,6
0,0
15,5
28,9
26,1
18,3
11,3
0,0
19,2
26,0
30,8
19,2
4,8
0,0
FIRENZ E
16,5
21,5
25,0
23,9
13,0
0,0
18,3
23,5
23,8
19,5
15,0
0,0
16,8
21,1
25,7
27,3
9,1
0,0
TOSCA NA
15,9
20,7
28,2
22,9
12,3
0,0
15,7
20,8
28,8
20,0
14,8
0,0
15,3
19,4
30,0
27,6
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
2,1
54,3
7,9
22,9
FIIS01700 A
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
12,9
3,4
40,9
8,4
21,0
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
26,3
3,2
35,1
6,3
27,9
27,5
- Benchmark* FIRENZE
2,3
45,9
6,6
14,5
30,7
2,3
44,4
4,7
15,9
32,7
1,6
47,3
3,7
15,1
32,3
TOSCANA
3,0
41,9
6,7
18,2
30,1
2,8
43,7
5,2
19,0
29,4
2,3
46,1
4,3
18,6
28,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. FIIS01700A 1,8 23,8 74,5 2,8 27,7 69,5 6,3 27,5 66,2 - Benchmark* FIRENZE 6,7 10,8 82,5 7,3 12,9 79,7 6,6 13,6 79,8 TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FIIS01700A - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
46,5 54,7 50,0 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FIIS01700A - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
33,3 50,8 49,8 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FIIS01700A - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
23,0 49,7 48,5 48,9
pagina 35
Istituto: FIIS01700A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,8 6,5 20,6 10,6 5,3 1,8 13,7 13,6 13,9
8,7 11,2 13,5
8,1 7,8 8,6
9,4 10,2 7,0
2,0 2,9 2,9
11,8 13,0 14,5
7,9 7,0 7,7
10,4 10,5 6,8
2,9 3,5 2,8
14,6 15,1 15,5
6,6 6,5 7,1
10,9 11,4 7,2
1,9 2,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
3,5 3,5 5,6
Istituto: FIIS01700A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,0 17,6 18,9 19,4 3,2 4,1 12,9 12,1 12,7
0,0
3,3 4,2 5,8
Istituto: FIIS01700A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,6 15,1 14,3 16,8 9,5 3,4 12,7 12,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,3 3,7 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il successo formativo più evidente è dato dall'inserimento nel Data la formazione professionale e la possibilità di immediato mondo del lavoro dei ragazzi del Professionale. impiego lavorativo, gli iscritti all'università risultano al di sotto L'Ufficio Scuola Lavoro opera da anni nel territorio e gli stage delle medie di riferimento. formativi presso le aziende che collaborano hanno dato frutti positivi per la maggioranza degli alunni. Il contesto socio-lavorativo del territorio collabora attivamente alla formazione degli alunni inseriti, garantendo standard buoni di apprendimento e ricercando personale qualificato da inserire dopo il percorso di studi. Gli iscritti all'Università ottengono risultati al di sopra delle medie di riferimento. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La formazione professionale dell'Istituto è buona e risponde alle richieste di parte del mondo del lavoro e del territorio. L'ottima organizzazione dell'ufficio scuola lavoro garantisce da anni la collaborazione con aziende vecchie e nuove del territorio. L'inclusione dei ragazzi protetti da L.104 e 170 è eccellente, le aziende accolgono i ragazzi con problemi dopo un protocollo interno che porta gli insegnanti di sostegno alla presentazione e mediazione costante durante tutto il periodo previsto. La prosecuzione degli studi nell'ambito universitario si attesta al di sotto delle medie ma è evidente come tali studenti ottengano risultati maggiori alle medie sopra citate.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,4 25,8 Medio - basso grado di 15,4 10,6 presenza Medio - alto grado di presenza 15,4 25,8 Alto grado di presenza 53,8 37,9
Situazione della scuola: FIIS01700A
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: FIIS01700A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,8 21,4 Medio - basso grado di 5,3 7,1 presenza Medio - alto grado di presenza 42,1 33,3 Alto grado di presenza 36,8 38,1 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FIIS01700A - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
84,6
65,2
69,9
No
76,9
65,2
68,3
No
76,9
65,2
67,2
No
69,2
63,6
64,8
No
69,2
65,2
66,1
No
53,8
47
52,4
No
61,5
62,1
72,8
Si
76,9
53
37,8
No
0
13,6
13,2
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FIIS01700A - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
84,2
76,2
71,4
No
84,2
71,4
70,6
No
78,9
73,8
70,6
No
78,9
71,4
68
Si
73,7
69
67,4
No
36,8
42,9
49,6
No
57,9
64,3
72
No
36,8
40,5
26
No
5,3
11,9
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta lavorando per dipartimenti disciplinari alla definizione e alla condivisione delle competenze essenziali divise per anno di corso. La base per la discussione sono i profili professionali riportati nelle linee guida del riordino dei cicli dell’istruzione e acquisiti nel POF d’Istituto. Un gruppo di lavoro raccoglierà i prodotti dei dipartimenti per la costruzione del curricolo di Istituto. Il contatto con le aziende del territorio, con le organizzazioni datoriale e con gli assessorati regionali all’istruzione, formazione e lavoro permettono ai docenti di progettare le competenze essenziali curvandole ai bisogni del territorio. Le competenze trasversali di educazione alla cittadinanza e alla legalità sono formalizzate nel Regolamento di Istituto, e nel Patto di corresponsabilità educativa condivisi da tutti gli stakeholder e sostenuti da progetti di istituto. L’ampliamento dell’offerta formativa avviene attraverso una progettazione annuale sottoposta ad un comitato di valutazione, eletto dal Collegio docenti, che ne verifica la coerenza con gli obiettivi riportati nel POF. Tali progetti sono monitorati a fine a.s. Per l’Istituto professionale la scuola aderisce al progetto di sussidiarietà integrativa della Regione Toscana, offrendo ai suoi studenti delle terze classi la possibilità di ottenere alla fine del terzo anno, una qualifica professionale di III livello EQF. L’esame di qualifica costituisce il controllo del raggiungimento degli obiettivi formativi.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora la progettazione del curriculo di Istituto non è conclusa per tutti i numerosi indirizzi di studio e quindi non compare nel Piano dell’Offerta Formativa. Non essendo pubblicata in un documento ufficiale della scuola, esiste il rischio concreto che i nuovi insegnanti della scuola non ne conoscano i termini e non si attengano a quanto deciso nei dipartimenti.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,4 9,1 Medio - basso grado di 0 21,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46,2 33,3 Alto grado di presenza 38,5 36,4
Situazione della scuola: FIIS01700A
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: FIIS01700A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 7,1 Medio - basso grado di 5,3 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 42,1 38,1 Alto grado di presenza 42,1 36,9 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:FIIS01700A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
84,6
86,4
83,7
Si
84,6
81,8
72,9
No
46,2
56,1
63,8
Si
100
90,9
92,9
No
46,2
37,9
45,2
No
76,9
83,3
88,7
No
76,9
62,1
62,3
No
53,8
45,5
48,4
No
0
7,6
9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:FIIS01700A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
94,7
90,5
85,3
Si
84,2
82,1
71,7
No
63,2
59,5
65,2
Si
100
94
94,6
No
57,9
51,2
45,8
No
89,5
86,9
89,5
No
52,6
57,1
58,9
No
52,6
46,4
48,8
No
5,3
6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
pagina 42
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza la progettazione didattica per dipartimenti disciplinari che si riuniscono tre volte l’anno e continuano a lavorare durante tutto l’anno scolastico alla costruzione di un curricolo disciplinare condiviso da tutti i docenti che definisca chiaramente i saperi essenziali di ogni disciplina e le metodologie didattiche per raggiungerli. Dove è possibile, la progettazione viene fatta per classi parallele condividendo, oltre al percorso didattico, anche la stesura di prove di verifica dell’apprendimento comuni. Per adesso le discipline che sono arrivate a tale risultato sono Matematica, Chimica, Fisica e Scienze nel Biennio dell’Istituto tecnico – tecnologico. L’analisi delle scelte didattiche avviene sulla base dello studio dei lavori di ricerca di settore e dell’esperienza personale degli insegnanti. Negli anni successivi si procede ad una discussione sugli esiti della sperimentazione del percorso didattico nelle classi e ad una revisione se necessaria. Da segnalare l’attività del gruppo di ricerca didattica per le scienze sperimentali (Chimica, Fisica, Scienze Naturali) nell’ambito del Laboratorio del Sapere Scientifico promosso dalla Regione Toscana. L’impegno di questo gruppo è la progettazione di percorsi didattici innovativi, la loro sperimentazione e la revisione finale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei punti di forza della scuola, la varietà di indirizzi dell’offerta formativa nell’Istituto Tecnico e Professionale, diventa un elemento di debolezza nella stesura di programmazione comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele a causa della differenziazione delle materie. Tale programmazione può essere effettuata soprattutto per il biennio ITIS e IPSIA dove si trovano più facilmente classi parallele. Andando oltre questa considerazione, purtroppo ancora alcune discipline non hanno presentato la progettazione didattica comune e condivisa. Altro aspetto debole risulta il controllo della revisione della progettazione didattica che viene lasciata alle decisioni del gruppo di insegnanti dei dipartimenti senza che ci sia un percorso formalizzato.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 23,1 42,4 Prove svolte in 1 o 2 23,1 24,2 discipline Prove svolte in 3 o più 53,8 33,3 discipline
Situazione della scuola: FIIS01700A
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 33,3
Validi
Situazione della scuola: FIIS01700A
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
15,8
11,9
15,6
57,9
54,8
56,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 76,9 78,8 Prove svolte in 1 o 2 7,7 7,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 15,4 13,6 discipline
Situazione della scuola: FIIS01700A
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 73,7 71,4
Validi
Situazione della scuola: FIIS01700A
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
15,8
14,3
12,7
10,5
14,3
19,7
Nessuna prova
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
pagina 44
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,5 66,7 Prove svolte in 1 o 2 7,7 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 30,8 19,7 discipline
Situazione della scuola: FIIS01700A
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,2 59,5
Riferimento Nazionale % 62,6
21,1
21,4
13,8
15,8
19
23,6
Situazione della scuola: FIIS01700A
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza sistemi di valutazione di tipologia rubriche, che comprendono indicatori, descrittori e misuratori in relazione alla realizzazione di un prodotto, per le prove tecnicopratiche intermedie e finali delle classi terze dell’Istituto professionale. Esiste nella scuola la figura di Valutatore delle competenze e degli apprendimenti iscritta nel registro dei Valutatori di competenze della Regione Toscana, a seguito dell’esito positivo di un corso di formazione. Il Valutatore ha il compito di progettare le prove intermedie e finali e gli strumenti di valutazione, in collaborazione con gli esperti di settore, dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale dell’Istituto Professionale che portano gli studenti delle classi terze, come ampliamento dell’offerta formativa della scuola, all’ottenimento di una qualifica professionale di III livello EQF. Le prove di valutazione autentiche sono utilizzate nell’ambito dei progetti annuali di Istituto in cui è prevista la realizzazione di un prodotto per il quale gli allievi sono invitati a progettare le vie per arrivare al risultato, valorizzando la loro creatività e capacità di argomentazione. Le prove strutturate per classi parallele sono utilizzate per alcune discipline, come Chimica nel Biennio ITIS, per le prove di recupero delle materie in cui è stato sospeso il giudizio. La valutazione interperiodale di Dicembre serve per consigliare gli allievi che ne hanno bisogno, di usufruire dell’attività di tutorato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta sperimentando varie tipologie di valutazione purtroppo limitate ancora a poche classi. Non è stato delineato e approvato un piano di valutazione di Istituto e quindi gli insegnanti non utilizzano criteri comuni di valutazione. Le prove strutturate per classi parallele sono limitate a momenti particolari e non riguardano tutte le discipline. Non è chiaro come la valutazione possa servire alla progettazione di interventi didattici specifici.
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
pagina 45
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio non totalmente positivo su questo processo è dovuto al fatto che nella scuola esistono e funzionano (ai dipartimenti disciplinari partecipano tutti gli insegnanti) le strutture necessarie per la definizione di un curriculum di istituto e di criteri di valutazione condivisi. Inoltre la scuola promuove esperienze di valutazione per rubriche e valutazioni autentiche in alcuni settori anche piuttosto ampi della scuola. Tuttavia risulta ancora non completato il processo di definizione del curriculum condiviso per tutte le discipline e i metodi di valutazione non sono ancora diventati patrimonio comune di tutta la scuola.
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
pagina 47
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 69,2 45,5 Orario ridotto 15,4 24,2 Orario flessibile 15,4 30,3
Situazione della scuola: FIIS01700A
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: FIIS01700A
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,9 29,8 Orario ridotto 10,5 15,5 Orario flessibile 31,6 54,8 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
pagina 48
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:FIIS01700A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIS01700A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
81,8
89,1
No
23,1
42,4
36,5
No
7,7
6,1
3,8
Si
23,1
7,6
11,0
No
0,0
9,1
4,8
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:FIIS01700A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIS01700A modalità) modalità) modalità) Si 94,7 90,5 93,7 No
26,3
41,7
39,4
No
5,3
7,1
3,1
No
10,5
10,7
8,7
No
5,3
3,6
2,6
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:FIIS01700A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIS01700A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
84,6
81,8
84,5
Si
69,2
81,8
83,7
No
7,7
9,1
5,2
No
7,7
4,5
7,7
No
0
0
0,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:FIIS01700A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIS01700A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
89,5
90,5
91,4
Si
84,2
84,5
83,4
No
5,3
6
4,4
No
5,3
3,6
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola dispone di 47 laboratori ognuno dei quali è curato da un coordinatore che si occupa di fare annualmente gli ordini per reintegrare il materiale di consumo e di richiedere il rinnovamento o l’integrazione della strumentazione. Ogni anno la scuola concentra la disponibilità economica per il rinnovamento dei laboratori di un settore didattico. Tutti gli studenti degli stessi indirizzi hanno pari opportunità di utilizzo dei laboratori. I laboratori informatici destinati a tutte le discipline vengono utilizzati su richiesta o assegnati in alcuni giorni per l’intero anno scolastico. La scuola cerca di realizzare l’assegnazione di un’aula ad ogni classe per favorirne la cura.Tuttavia la maggior parte delle classi dell’Istituto deve spesso muoversi per frequentare i laboratori e lasciare la classe, per cui è non esistono biblioteche o computer di classe ma gli allievi possono studiare o seguire le lezioni in aule o ambienti con supporti didattici: la biblioteca con tavoli di studio e consultazione, le aule LIM, le aule informatiche. L’organizzazione dell’orario di lezione è quello standard per sei giorni alla settimana. Essendo l’utenza dell’Istituto di provenienza non solo cittadina, vengono concessi permessi di 15 minuti al massimo per uscite anticipate e di 10 minuti al massimo per entrate posticipate. Le proposte di recupero sono programmate in orario pomeridiano (tutorato) o attraverso progetti finanziati dalla città metropolitana di Firenze in orario di lezione
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Il rinnovamento della strumentazione dei laboratori spesso richiede molti anni a causa della carenza di finanziamenti. Non tutte le classi hanno un’aula assegnata ma solo quella che frequentano più spesso.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è da anni impegnata nella promozione di modalità Le metodiche didattiche promosse dai piani e progetti a cui la didattiche innovative. Fino al 2014 è stata promotore del scuola ha partecipato hanno coinvolto solo una parte del corpo progetto INNOVARE, INsegnare a chi NOn Vuole imparARE, docente, essendo attività non obbligatorie. un progetto finalizzato alla riduzione dell’insuccesso e dell’abbandono nella prime classi degli Istituti Professionali attraverso l’individuazione di metodologie innovative nell’insegnamento su quattro assi disciplinari: 1. Italiano 2. Lingua straniera 3. Matematica 4. Tecnologia. Dal 2007 fino al 2011, anno in cui il Ministero ha interrotto il piano, l’ISIS Leonardo da Vinci è stato scuola Presidio del Piano ISS Insegnare Scienze Sperimentali che prevedeva una specifica azione di formazione rivolta agli insegnanti del I ciclo e del primo biennio del II ciclo, per promuovere un cambiamento duraturo ed efficace nella didattica delle Scienze Sperimentali. La scuola era sede di un gruppo di ricerca didattica articolato in tre settori: scuola primaria, secondaria di I grado e secondaria di II grado costituiti da docenti interni e esterni. Questa esperienza ha trovato continuità nel progetto della Regione Toscana LSS, Laboratorio del Sapere Scientifico che coinvolge docenti interni di Chimica, Fisica e Scienze Naturali nella progettazione di percorsi didattici che promuovano la partecipazione attiva degli allievi a tutte le fasi di apprendimento. Alcune classi del triennio ITIS partecipano al Piano lauree Scientifiche in collaborazione con l’Università di Firenze
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FIIS01700A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01700A % n.d. n.d. 60 44,5 42,4 n.d. 27 26,6 40 36,6 40,6
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FIIS01700A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01700A % n.d. n.d. 60 42 48,7 n.d. 34,8 44,8 40 35 40,5
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:FIIS01700A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01700A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,1 43,3 43,5 Azioni costruttive 17 27,9 28 27,9 Azioni sanzionatorie 33 35,3 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIIS01700A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01700A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 44,1 45,7 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,9 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie 25 35,3 39,5 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:FIIS01700A % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01700A %
Riferimento Nazionale %
17,09
4,2
4,7
4,2
10,51
3,2
3,3
3,4
4,79
1,6
1,9
2,3
4,11
1,5
1,5
1,8
0
0,5
0,6
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:FIIS01700A % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01700A % 82,01
33,6
29,5
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
FIIS01700A
Indirizzo Istituto Professionale
FIRENZE TOSCANA ITALIA
FIIS01700A FIRENZE TOSCANA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
248,4
268,0
295,8
380,2
182,7 188,0 171,3
162,9 158,8 153,4
149,5 158,3 149,3
199,3 181,0 163,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 225,8 215,5 272,4 102,5 105,3 110,4 107,0 105,3 114,4 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 247,3 106,3 120,7 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La base di condivisione delle regole di comportamento degli allievi è il Regolamento di Istituto, condiviso da tutti gli stakeholder della scuola attraverso incontri di discussione e approvati dagli organi decisionali della scuola. Il regolamento viene supportato dall’attività della commissione Ambiente-Legalità, i cui componenti sono incaricati dal Collegio Docenti e che ha la funzione di promuovere, seguire lo sviluppo e garantire la realizzazione di progetti di istituto che educhino alla difesa dell’ambiente e al rispetto della legalità, finalità strettamente legate fra loro. L’ISIS LdaVinci è capofila e sede della “Rete di Scuole per il Parlamento Regionale degli Studenti della Toscana (PRST), organo istituito con legge regionale che ha il compito di promuovere la partecipazione dei giovani all’attività del Consiglio Regionale della Toscana ed elaborare progetti di cittadinanza attiva. I comportamenti problematici sono gestiti secondo due canali, quello di responsabilizzazione e quello sanzionatorio. Il primo è condotto per scorrettezze di lieve gravità e non ripetute, dal DS, dai suoi collaboratori e dai coordinatori dei Consigli di Classe. I comportamenti più gravi sono affidati, con l’autorizzazione della famiglia, allo psicologo di Istituto che può intervenire sul singolo allievo o su interi gruppi classe. L’aspetto sanzionatorio prevede, secondo la gravità dell’atto, richiamo, rapporto scritto o sospensione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le iniziative della scuola, i comportamento problematici restano troppo numerosi soprattutto nelle classi dell’Istituto Professionale. Le azioni rivolte allo sviluppo del senso di legalità non sono diffuse su tutte le classi dell’istituto. Le iniziative per la promozione del senso di responsabilità, dell’affidabilità di fronte a gruppi di studio o di lavoro non sono gestite a livello di istituzione scolastica ma lasciate alle decisioni dei Consigli di Classe o dei singoli insegnanti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il processo Ambiente di apprendimento presenta nella scuola aspetti molto positivi ma anche alcune ombre. Le aule e i laboratori rispondono alle esigenze didattiche. In particolare la scuola dispone di moltissimi laboratori, ben organizzati e attrezzati, che gli studenti frequentano regolarmente. Anche quelli non destinati in modo univoco nell’orario settimanale, seguono un modello organizzativo per la prenotazione da parte degli insegnanti. Esiste il regolamento di Istituto e la gestione dei conflitti segue una procedura chiara e condivisa in tutta la scuola e è stata istituita una commissione per promuovere azioni a sostegno di comportamenti legali.Tuttavia i risultati non sono ancora soddisfacenti perché il numero delle sospensioni è nettamente più alto delle altre scuole del Comune, della Provincia o della Nazione. Per quanto riguarda la dimensione metodologica, esistono iniziative molto significative di innovazione didattica che hanno bisogno di una maggior diffusione fra i docenti dell’Istituto.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: FIIS01700A
19,4
12,3
22,2
75
71,8
63,9
5,6
16
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è presente un "Gruppo Sostegno" importante che riesce a favorire buoni processi di inclusione, di ragazzi sotto L.104/92, L170 e BES. Viene redatto il PEI per i ragazzi 104 da tutto il consiglio di classe e dai vari operatori sanitari, oltre naturalmente ai genitori. Per i ragazzi sotto 170 viene redatto un PdP dal consiglio di classe. Per i Bes il GS ha provveduto a proporre ai CdiC l'adozione di un PdP integrato rispetto alla 170. Buona la collaborazione con la Provincia di Firenze per l'inserimento dei ragazzi in percorsi di stage protetto in aziende sul territorio. L'Ufficio Scuola Lavoro con il GS inserisce tutti i ragazzi nei periodi previsti negli stage in aziende che collaborano con l'istituto. Gli studenti stranieri che arrivano vengono inseriti in corsi di italiano di vario livello in base alle necessità.L'orientamento e il collegamento tra scuole è garantito dalla FS sostegno che si occupa direttamente dei casi. Tale attività viene svolta direttamente con la partecipazione al PEI di raccordo (ultimo delle medie) e giornate guidate all'interno del nostro istituto.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti all'interno dell'istituto 2 aule di sostegno ma dato il numero crescente di allievi risultano insufficienti. La scuola realizza poche attività sui temi interculturali e di valorizzazione delle diversità.
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FIRI017012 FITF01701V Totale Istituto FIRENZE TOSCANA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 21 13 34 9,6 8,7 6,9
pagina 57
252 156 408 74,5 78,7 63,2
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pagina 58
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:FIIS01700A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
76,9
66,7
59,8
No
23,1
12,1
13,3
Si No No No
53,8 46,2 30,8 61,5
59,1 60,6 19,7 53
52,1 68,5 15,2 60,5
Si
46,2
21,2
20,6
No
30,8
13,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:FIIS01700A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
68,4
56
57
No
26,3
11,9
13
Si No No No
68,4 57,9 26,3 63,2
77,4 69 19 54,8
59,1 75,7 16,7 57,8
No
42,1
27,4
23,3
No
42,1
20,2
22,6
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:FIIS01700A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
46,2
37,9
38,8
No
15,4
10,6
10,2
Si
69,2
45,5
40,2
Si
76,9
63,6
68,3
No
38,5
25,8
38,1
No
53,8
57,6
59,7
Si
76,9
72,7
80,5
No
7,7
1,5
8,9
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:FIIS01700A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
36,8
28,6
38
No
15,8
4,8
10,6
Si
47,4
52,4
49,3
Si
68,4
77,4
81,8
No
36,8
34,5
40,3
No
73,7
64,3
64,3
Si
84,2
83,3
87,2
No
10,5
4,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
Vengono organizzate lezioni pomeridiane durante le quali gli alunni vengono aiutati e sostenuti nel recupero dei contenuti disciplinari in cui manifestano difficoltà ; tali corsi risultano richiesti dagli alunni con carenze e difficoltà e dalle loro famiglie. La procedura prevede la prenotazione dell'intervento formativo da parte dell'allievo in modo da responsabilizzarlo nell'impegno a recuperare le carenze disciplinari Le attività sono svolte dai docenti che si rendono disponibili secondo un calendario messo a conoscenza degli allievi e delle famiglie. Gli interventi di potenziamento sono rivolti agli alunni più meritevoli e finalizzati alla partecipazione a gare e concorsi organizzati da vari enti, Università, Ministero dell'Istruzione, Associazioni disciplinari.
pagina 60
La popolazione scolastica è variegata e con difficoltà di apprendimento risalenti agli anni frequentati nella scuola secondaria di primo grado. Nel lavoro di aula spesso gli insegnanti curricolari incontrano difficoltà di realizzazione di percorsi specifici. Manca un monitoraggio formalizzato dell'efficacia delle lezioni pomeridiane di recupero.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Il costante confronto fra tutti gli interpreti dell'azione educativa scolastica sono in crescita costante, in alcuni casi si verificano criticità che comunque vengono affrontate collegialmente con conseguente crescita sotto tutti gli aspetti dell'integrazione. Il Gruppo Sostegno è coordinato dalla Funzione Strumentale. I BES sono gestiti da una figura specifica di riferimento. I BES gestiti dai Consigli di Classe sono monitorati dalle due figure di riferimento per il sostegno e DSA che forniscono in caso di necessità azioni di intervento. Il costante dialogo del Dirigente con tutte le figure di riferimento garantisce interventi immediati nelle criticità, garantendo buoni percorsi di integrazione e inclusione.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:FIIS01700A - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
44,4
47,9
40,4
No
30,6
27
20,5
Si
100
99,4
98,5
Si
69,4
74,8
65,9
No
50
45,4
41,5
Si
30,6
35
32,3
No
16,7
16,6
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola ha una funzione strumentale per l’orientamento che concorda con le scuole secondarie di primo grado una serie di iniziative quali attività laboratoriali condotte da docenti dell’IIS LdaVinci nelle loro sedi, incontri di presentazione degli indirizzi di studio, visite guidate a tutta la scuola o a specifici indirizzi. Per tutta la cittadinanza sono previsti due Open Day per a.s.con apertura dei numerosi laboratori e possibilità per i visitatori di assistere a esperimenti caratteristici delle diverse specializzazioni o di realizzarli personalmente guidati dagli studenti della scuola. Inoltre sono favorite tutte le iniziative che possono mettere in contatto allievi e genitori di ordini scolastici diversi con l’istituto. Una di queste è la Gara Internazionale di Matematica gestita dall’Università Bocconi per la quale concorrono anche allievi di scuole primarie e secondarie di primo grado. In quell’occasione i genitori accompagnatori hanno l’opportunità di visitare la scuola. Una volta formalizzate le iscrizioni al primo anno, una commissione analizza le schede degli allievi iscritti e per i casi critici si mette in contatto con gli insegnanti della scuola di provenienza, per focalizzare meglio le problematiche del ragazzo/a prima della formazione delle classi. L’orientamento interno continua durante i primi mesi dell’a.s. per intervenire su quegli studenti che mostrano di non trovarsi bene nel percorso di studio prescelto.
Non esiste un piano di monitoraggio per verificare i risultati ottenuti dagli allievi provenienti dalle Scuole secondarie di primo grado né per quelli che transitano internamente dall’Istituto Tecnico all’Istituto Professionale. Per questo l’efficacia dell’intervento di orientamento può essere valutata solo in termini numerici (Il numero delle iscrizioni alle prime classi è in crescita negli ultimi tre anni) e non in termini di risultati. L’orientamento ha scarsi risultati sulla componente femminile che continua a fluttuare sul 17,3 % del totale degli iscritti e è localizzata solo in alcuni indirizzi.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:FIIS01700A - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIS01700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
58,3
47,9
48,3
Si
52,8
59,5
61,2
Si
58,3
39,3
41,4
Si
97,2
98,2
96,3
Si
36,1
36,2
28,4
No
58,3
58,9
56
Si
91,7
87,7
82,4
No
11,1
11,7
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento post-diploma è gestito dalla funzione strumentale per l’orientamento e dall’Ufficio Scuola Lavoro. Ogni anno sono invitati i responsabili universitari dell’orientamento dei corsi di laurea affini agli indirizzi di studio della scuola a presentarli a tutte le classi quinte. La partecipazione di tali allievi agli Open Day dei dipartimenti universitari a cui sono interessati è favorita, giustificando la loro assenza alle lezioni. Inoltre sono colte le opportunità offerte da Istituzioni come il Progetto FIxO promosso dal Ministero del Lavoro, che prevede per ciascun allievo un pacchetto formativo di 7 ore attraverso il quale vengono proposti concreti strumenti di auto-orientamento per proseguire con successo sia verso l'inserimento nel mondo del lavoro che verso gli studi universitari/ITS. L’ufficio Scuola-Lavoro organizza incontri con responsabili delle risorse umane delle più importanti aziende del territorio per insegnare agli allievi a compilare un curriculum e a gestire un colloquio di lavoro. L’ISIS LdaVinci è una della scuole fondatrici di ALMADIPLOMA che dal 2000 è uno strumento di incontro fra diplomati e aziende e di orientamento nei proseguo degli studi. Nello stesso portale gli studenti hanno accesso ad AlmaOrièntati, un questionario di orientamento alle scelte postdiploma con testimonianze di chi già lavora. Strategiche per la scuola sono le esperienze di alternanza scuola-lavoro con alcune delle oltre 2000 aziende con cui è in contatto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono iniziative di orientamento che coinvolgano le famiglie. Non è previsto il monitoraggio su quanti studenti seguono il consiglio orientativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di orientamento in continuità sono ben strutturate, consolidate e finalizzate ad accompagnare l’allievo nella opportuna scelta dell’indirizzo di studio e nella fase iniziale di inserimento nella scuola. I contatti con i responsabili dell’orientamento delle scuole secondarie di primo grado del territorio sono costanti durante tutto l’anno scolastico. Anche la procedura di orientamento post-diploma è consolidato sia verso i percorsi universitari sia verso l’inserimento professionale anche con strumenti come AlmaDiploma. Tuttavia l’efficacia dei processi non è completamente monitorata e le famiglie sono coinvolte solo parzialmente.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è certificata ISO 9001-2008 per la sua attività di Agenzia Formativa accreditata presso la Regione Toscana. In quell’ambito ha definito una Politica della Qualità in cui sono chiaramente espresse la missione, le priorità, gli obiettivi che si pone e le azioni necessarie a raggiungerli rivolti all’attività di formazione di persone che non rientrano nei percorsi di istruzione. La missione più generale della scuola è inserita nel primo paragrafo del POF ed è focalizzata sulla formazione degli allievi come cittadini consapevoli e professionalmente preparati, capaci di continuare ad imparare per tutto l’arco della vita. Le indicazioni per l’apprendimento non sono di acquisizioni di conoscenza nozionistiche ma sulla maturazione di saperi trasferibili anche in contesti diversi e spendibili dentro e fuori della scuola. Il POF è pubblicato nel sito web della scuola e quindi risulta accessibile agli studenti, alle loro famiglie oltre ai docenti e al personale ATA. La politica della qualità dell’Agenzia Formativa viene consegnata agli studenti all’inizio di ogni corso di formazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola, la missione e le priorità non sono definite in modo chiaro e facilmente individuabile nel POF. Pur pubblicate nel sito web della scuola e presentate ai genitori delle classi prime durante le riunioni di inizio anno scolastico, la diffusione presso il corpo docente non è ottimale e necessita di un approfondimento anche nelle riunioni di progettazione didattica preliminare.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola ha uno staff di dirigenza formato da sei persone che comprende, oltre al DS e ai due collaboratori, tre docenti, gruppo di supporto per la gestione della scuola. I docenti dello staff ricoprono ruoli ben precisi, rinnovati e aggiornati, di anno in anno e finalizzati al raggiungimento degli obiettivi strategici della scuola. Il gruppo si riunisce con una frequenza di due volte al mese, intensificando nei periodi di inizio e fine a.s. e quando sia necessario. Durante le riunioni ognuno relaziona sull’andamento delle proprie attività, condividendo i problemi e discutendo le strategie di risoluzione. I componenti lo staff, secondo il loro mandato coinvolgono nelle loro attività altri gruppi di docenti. Fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi sono i docenti funzioni strumentali che relazionano il loro operato al Collegio docenti. La scuola ha una lunga esperienza di autovalutazione passata attraverso il modello EFQM (Committed to Excellence 2004) , il modello CAF con il quale è rientrata nel 2006 fra le 40 migliori amministrazioni pubbliche d’Italia, il modello ISO 9001-2008 (certificazione attuale per l’agenzia formativa). Le attività della scuola che sono adesso monitorate con sistemi formalizzati sono: progetti d’Istituto (con timecard, relazioni, prodotti realizzati, questionari per gli allievi), stage (questionari di soddisfazione per aziende e allievi e timecard dei tutor scolastici), questionari di soddisfazione studenti, genitori, docenti, ATA.
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La pianificazione delle azioni per raggiungere gli obiettivi è prevista ma non sempre condivisa con tutti gli stakeholder. Le azioni di monitoraggio riguardano solo alcuni processi. Le azioni di autovalutazione intraprese con buoni risultati fra il 2004 e il 2006 hanno subito un’interruzione, continuando solo per quanto riguarda l’agenzia formativa della scuola. Questo dato può essere motivato dal fatto che la scuola nel 2007 è passata dalla gestione da parte del Comune di Firenze a quella statale. Il passaggio ha richiesto molte energie e l'avvicendamento di tutto il personale ATA, richiamato negli uffici comunali, e per molti anni l’arrivo di personale non stabilizzato. Inoltre nel 2010 è iniziato il transito nei ruoli dello Stato anche del personale docente, procedura non ancora conclusa.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: FIIS01700A
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 13,9 28,2 Tra 500 e 700 € 41,7 37,4 Tra 700 e 1000 € 25 23,9 Più di 1000 € 19,4 10,4 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:FIIS01700A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01700A %
Riferimento Nazionale %
75,94
73,9
73,3
72,8
24,06
26,1
26,7
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:FIIS01700A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01700A % 81,33
79,89
79,4
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:FIIS01700A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01700A % 97,62
88,86
86,67
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:FIIS01700A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01700A %
58,20
35,26
33,65
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:FIIS01700A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01700A % 90,24
50,41
46,48
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FIIS01700A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01700A Collegio dei docenti Si 88,9 92,6 92,6 Consiglio di istituto No 19,4 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse No 22,2 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 13,9 16 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,3 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,8 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FIIS01700A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01700A Si 63,9 74,8 No 47,2 58,9 No 0 0 Si 38,9 30,1
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
13,9
11
11,4
No
13,9
11
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FIIS01700A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01700A Collegio dei docenti No 66,7 60,1 61,4 Consiglio di istituto No 2,8 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,6 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 11,1 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,4 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FIIS01700A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01700A Si 61,1 54,6 No 0 1,8 No 25 20,2 No 11,1 7,4
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
0
3,1
2,6
Si
75
74,8
77,1
No
8,3
11
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:FIIS01700A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01700A Collegio dei docenti Si 97,2 96,9 93,9 Consiglio di istituto No 5,6 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse No 19,4 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,1 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FIIS01700A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01700A Collegio dei docenti Si 75 65,6 73,3 Consiglio di istituto No 47,2 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico Si 27,8 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente No 8,3 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FIIS01700A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01700A Collegio dei docenti No 16,7 12,9 12,6 Consiglio di istituto Si 80,6 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 75 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,9 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FIIS01700A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01700A Collegio dei docenti No 33,3 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 25 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 30,6 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente No 22,2 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,4 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:FIIS01700A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01700A Collegio dei docenti Si 80,6 82,8 85,6 Consiglio di istituto No 2,8 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico No 25 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 11,1 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25 12,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:FIIS01700A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01700A % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 70 24 28 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 2,45 0,9 5,4 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 27,55 30,8 29,7 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 44,2 37,2 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:FIIS01700A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIS01700A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
52,01
23,6
24
23,8
3,85
6,7
7,6
5,7
44,13
33,8
35,3
38,5
n.d.
43,6
36,2
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi di responsabilità all’interno della scuola sono chiaramente stabiliti all’inizio dell’a.s. specificando il compito di ciascuno sia per i docenti che per il personale ATA. L’organigramma è costituito da DS e staff di dirigenza (2 docenti collaboratori più tre come gruppo di supporto) quasi del tutto impegnato nella gestione organizzativa dei diversi plessi della scuola, sei funzioni strumentali (Scuola-Lavoro, Supporto alla didattica, Orientamento scolastico, Dispersione, Integrazione allievi con bisogni speciali, Integrazione allievi stranieri), 5 Commissioni (Ambiente-Legalità, Valutazione Progetti, POF, DSA, Intercultura), Coordinatori dei Consigli di classe, Coordinatori dei Laboratori, Referenti per i progetti approvati, docente referente per la gestione dei sistemi informatizzati. Il confronto con i dati della altre scuole mostra che per lo svolgimento di attività funzionali alla scuola sono coinvolte un numero di persone percentualmente più alto. Questo dimostra la partecipazione diffusa alla vita della scuola che va oltre la semplice lezione per i docenti o le mansioni da contratto per il personale ATA. Le decisioni relative alla didattica (formazioni classi, orario, ampliamento offerta formativa, curricolo, metodi didattici, valutazione) vengono prese dall’organo preposto, il Collegio Docenti, e solo per le modalità di lavoro degli studenti, dai Consigli di Classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo per le figure strumentali e per i referenti dei progetti approvati esiste una procedura formalizzata di monitoraggio delle attività svolte dal personale che ricopre ruoli di responsabilità.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:FIIS01700A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIS01700A 21
19,72
16,87
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:FIIS01700A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIS01700A 6430,76
10203
11810,9
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:FIIS01700A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIS01700A 80,15
180,13
198,45
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:FIIS01700A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01700A % 57,59
31
33,58
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:FIIS01700A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIS01700A progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
8,3
6,7
9,5
0
13,9
6,7
9,5
0
16,7
20,2
14,5
1
41,7
44,2
31,5
0
38,9
41,7
37,9
0
11,1
22,1
21,8
0
30,6
14,7
16,6
0
11,1
12,9
17,6
0
8,3
6,7
9,2
0
52,8
42,3
35,6
1 1
16,7 33,3
16 41,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:FIIS01700A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIS01700A 5,00
4,7
4,2
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:FIIS01700A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01700A % 30,56
29,5
33,9
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:FIIS01700A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FIIS01700A Progetto di alternanza scuola-lavoro, importante per la formazione professionale degli allievi in contesti lavorativi e per il rapporto con il territorio e le sue realta' produttive Progetto Bussola Sonora ritenuto particolarmente importante per l'interdisciplinarieta' fra materie ed indirizzi diversi (meccanica, elettronica, grafica), per l'innovazione tecnologica proposta, per la collaborazione con soggetti svantaggiati Laboratorio linguistico L2 per una effettiva accoglienza ed inclusione degli allievi stranieri che, numerosi, frequentano il nostro Istituto. Oltre alla lingua del quotidiano, particolare attenzione alle microlingue ed ai linguaggi specifici
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 13,9 21,5 Basso coinvolgimento 22,2 17,8 Alto coinvolgimento 63,9 60,7
Situazione della scuola: FIIS01700A
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola finanzia Progetti definiti di Istituto perché hanno carattere trasversale, sono caratterizzati da una interazione costruttiva con il territorio ed hanno una valenza di sistema e di indirizzo. Questi sono valutati da una commissione incaricata dal Collegio Docenti. I criteri di valutazione sono stati approvati nel 2008 dal Collegio Docenti e sono revisionati ogni anno e sottoposti di nuovo ad approvazione. La Commissione valutazione presenta i risultati al Collegio Docenti che, dopo discussione, approva i progetti. A fine dell’anno scolastico la realizzazione dei progetti viene sottoposta a monitoraggio. I tre progetti individuati come strategici per l’Istituto rappresentano altrettanti aspetti fondamentali della missione della scuola. Per formare cittadini consapevoli è strategica la lotta alla dispersione anche attraverso l’accoglienza e l’inclusione degli studenti stranieri (Lab. Linguistico L2). E’ fondamentale l’inserimento nel mondo del lavoro (Alternanza Scuola Lavoro) e la capacità progettuale nell’innovazione tecnologica (Bussola parlante). La scuola concentra le risorse su progetti reputati prioritari e aderisce anche a progetti con finanziamenti diversi dal MIUR. Spesso è previsto il coinvolgimento di risorse esterne anche se non sempre necessario poiché le competenze del personale interno alla scuola sono variegate e di livello elevato come risulta dai fascicoli personali custoditi presso l’Ufficio Personale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Devono essere indicati in maniera più chiara e precisa nel POF gli obiettivi strategici di Istituto per evidenziare la coerenza fra essi e i progetti approvati dal Collegio Docenti. I dati di confronto con le altre scuola mostrano che potrebbe essere ancora diminuita la parcellizzazione dei progetti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’aspetto debole di questo processo è l’esplicitazione in modo più evidente nel POF della missione e degli obiettivi prioritari dell’ Istituto e la loro diffusione più capillare fra gli stakeholder. Per il resto le esperienze pregresse di autovalutazione e di azioni di miglioramento con i modelli EFQM e CAF, pur interrotti dal transito laborioso della scuola dalla gestione comunale a quella statale, hanno lasciato un’ impronta nell’organizzazione che si rileva chiaramente nei buoni risultati nella gestione delle risorse umane, nel controllo dei processi e nella gestione delle risorse economiche. Inoltre la scuola costantemente ricerca altre fonti di finanziamento, alternative a quelle del MIUR, per raggiungere i suoi obiettivi didattici educativi soprattutto partecipando a progetti nazionali o internazionali finanziati con fondi europei.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:FIIS01700A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIS01700A 4
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:FIIS01700A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIS01700A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
0 5,6
9,8 6,1
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
2
19,4
22,7
17,3
0
8,3
6,1
7
0
41,7
26,4
26,3
1
47,2
40,5
39
0
2,8
13,5
12,5
0
0
1,8
1,2
0 1
0 11,1
2,5 14,1
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:FIIS01700A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01700A % 35,00
19,8
27,4
Riferimento Nazionale %
29,8
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:FIIS01700A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIS01700A 74,77
47,8
59,5
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:FIIS01700A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIS01700A 0,99
1,3
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative degli insegnanti e del personale ATA all’inizio dell’anno scolastico e le approva in Collegio Docenti. Vengono approvati corsi di formazione che abbiano una chiara ricaduta sulla gestione della scuola e sulla sua offerta formativa. Negli ultimi anni hanno avuto la priorità corsi sui bisogni educativi speciali, sulla didattica disciplinare, sull’uso di tecnologie informatiche come le LIM e sul funzionamento di strumentazioni e software acquistati per nuovi allestimenti dei laboratori didattici. La partecipazione da parte degli insegnanti è diffusa e per un numero di ore superiore alla media. Per i corsi in cui è necessario ricorrere a esperti esterni, questi sono selezionati in base al loro curriculum dall’elenco esperti che hanno risposto al bando annuale della scuola. Le competenze acquisite dal personale nei percorsi formativi sono sempre utilizzate all’interno dell’istituto o nella didattica o nelle altre attività dell’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La procedura di valutazione e approvazione dei corsi di formazione non è ben formalizzata come quella per i progetti di Istituto. Non sono previsti questionari di monitoraggio dei corsisti e dei formatori.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Ogni insegnante e personale ATA ha un fascicolo personale Manca un database delle risorse umane della scuola che sia di presso l’Ufficio Personale della scuola che viene costantemente facile consultazione per individuare velocemente coloro che aggiornato in modo che la dirigenza possa conoscere le hanno determinate competenze. potenzialità in termine di competenze di coloro che lavorano nell’Istituto. Inoltre è sempre aperto il bando per essere inseriti nel repertorio delle risorse umane dell’Agenzia Formativa della scuola per ricoprire ruoli a scelta di docente, tutor, coordinatore o progettista dei corsi di formazione. Successivamente gli incarichi vengono proposti e assegnati secondo criteri approvati dal Collegio Docenti. La scuola spesso finalizza i corsi di formazione che finanzia per i suoi lavoratori all’assegnazione di un incarico particolarmente funzionale all’Istituto come è successo per il corso sui bisogni speciali di apprendimento che ha seguito l’attuale referente per gli alunni DSA e BES. La scelta del docente da indirizzare ad un particolare settore formativo viene fatta sulla base delle sue competenze pregresse nel settore di riferimento. Le competenze professionali dei docenti sono valorizzate anche per attività particolari e di interesse per il territorio come il “Centro Studi per la valorizzazione e il restauro di orologi antichi e strumentaria tecnico scientifica”, fondato nella scuola nel 2003 e sostenuto dall’attività dei maestri orologiai e esperti di micromeccanica della scuola. Il Centro ha restaurato l’orologio della controfacciata del Duomo di Firenze, affrescato da Paolo Uccello nel 1443.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FIIS01700A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIS01700A per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
30,6
44,8
46,3
No
27,8
31,9
27,3
No
22,2
30,1
22,8
No No No Si Si No No Si
80,6 91,7 86,1 83,3 44,4 33,3 41,7 94,4
81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: FIIS01700A
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 44,4 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 44,4 47,2 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FIIS01700A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIS01700A % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
4,7
5,5
6,6
0
2,1
4,3
4,4
0
1,8
2,8
2,9
0 0 0 8 8 0 0 14
10,6 12,8 6,2 6,3 4,2 3 3,3 7,5
9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerando che lo scambio di idee, la condivisione di obiettivi e metodologie didattiche fra docenti sia un aspetto fondamentale per creare intorno all’allievo un buon clima per l’apprendimento, l’Istituto incentiva i gruppi di lavoro fra insegnanti. L’attività di gruppo diffusa in tutta la scuola è la progettazione didattica dei dipartimenti disciplinari. Ogni dipartimento relaziona la sua attività attraverso i verbali delle riunioni e i prodotti quali curriculum condiviso per classi parallele, prove di verifica comuni, scelta dello stesso libro di testo per classi parallele. L’Istituto si fa promotore anche di progetti che coinvolgano docenti di più scuole come il progetto INNOVARE per la realizzazione di percorsi didattici dedicati agli allievi degli Istituti Professionali per aumentare la loro motivazione e il grado di autostima. Un’attenzione particolare è stata riservata all'innovazione della didattica delle scienze sperimentali (Chimica, Fisica e Scienze Naturali) accogliendo le proposte istituzionali prima del MIUR con il Piano ISS e poi della Regione Toscana con il Laboratorio del Sapere Scientifico. Tutti i gruppi hanno realizzato percorsi didattici sperimentati nella scuola. L’Istituto incentiva la partecipazione degli insegnanti destinando una cifra pari a quella corrisposta dalla Regione. La scuola è un ambiente ideale per i lavori dei gruppi per la disponibilità di laboratori, strumenti e materiali che mette a disposizione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste una pianificazione dell’attività dei Dipartimenti in termine produzione e tempistica di consegna né un efficace sistema di monitoraggio delle attività dei dipartimenti. Non è chiaro quali sono le azioni che la Dirigenza pensa di intraprendere se un Dipartimento non funziona. I progetti come INNOVARE, ISS e LSS rimangono legati ai partecipanti e non sono diffusi fra tutti i docenti delle discipline coinvolte per diffondere le buone prassi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è positivo perché la scuola realizza iniziative formative per i docenti in numero superiore alle realtà di confronto e con la partecipazione di un maggior numero di insegnanti. Il personale è valorizzato nelle sue competenze e gli incarichi vengono assegnati tenendo conto delle esperienze pregresse. L’assegnazione di incarichi di docenza o altre mansioni nell’Agenzia Formativa della scuola é un processo avviato da anni, consolidato e revisionato varie volte. Esistono gruppi di lavoro fra insegnanti, prima di tutto i dipartimenti disciplinari che producono materiale didattico di carattere innovativo. Gli aspetti che frenano verso valutazioni di eccellenza sono l’assenza di monitoraggio per i corsi di formazione degli insegnanti e i consueti problemi di diffusione dell’attività dei gruppi di ricerca didattica a tutti gli insegnanti della scuola.
SNV - Scuola: FIIS01700A prodotto il :09/10/2015 13:41:31
pagina 98
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: FIIS01700A
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25 Media partecipazione (3-4 38,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25
Riferimento Regionale % 8,6 33,7
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
36,2
29,8
21,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: FIIS01700A
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,4 25 15,6
Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: FIIS01700A
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 17,4 Bassa apertura 9,4 6,7 Media apertura 15,6 14,8 Alta apertura 56,3 61,1 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:FIIS01700A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIS01700A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
41,7 33,3
46 33,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
30,6
28,2
19,2
0 0 3
11,1 5,6 52,8
10,4 6,1 55,8
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:FIIS01700A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIS01700A per motivo) per motivo) 0
19,4
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
13,9
19
23,7
3
80,6
78,5
73,6
0
5,6
6,7
10,5
3
38,9
32,5
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:FIIS01700A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIS01700A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
25 36,1
38,7 35,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
3
63,9
42,9
45,5
0
25
27,6
25,8
0
13,9
9,8
12,4
1
11,1
15,3
20,5
0
16,7
17,8
22,5
0
8,3
16,6
14,3
1 0
13,9 13,9
17,2 12,3
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: FIIS01700A
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,1 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,7 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,8 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 19,4 16 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:FIIS01700A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01700A No 41,7 46,6 Si 77,8 80,4 Si 19,4 20,2 Si 61,1 55,8 Si 69,4 68,1 No 36,1 38
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
52,8
50,9
56,9
Si
75
71,8
60
Si
55,6
50,3
42,7
Si No
61,1 19,4
68,7 27
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:FIIS01700A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FIIS01700A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No
86,1
82,8
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI FIIS01700A FIRENZE TOSCANA ITALIA
NO 13,0 11,0 10,0
X 86,0 88,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 5,6 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 16,7 8,6 Numero di convenzioni 16,7 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 27,8 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 33,3 39,9
Situazione della scuola: FIIS01700A %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:FIIS01700A % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01700A % 49,39
21
Riferimento Nazionale %
20,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola per raggiungere i suoi obiettivi educativi e organizzativi ha sempre cercato di stabilire collaborazioni con altre scuole, università, enti pubblici, agenzie formative e aziende private. Le reti attualmente attive sono 6: SicurScuolaToscana, Rete per il Parlamento Regionale degli Studenti (PRST), INNOVARE ‘INsegnare a chi NOn Vuole imparARE' per formare gli insegnanti a metodologie didattiche innovative per ridurre l’abbandono nella prime classi, STRADA, per migliorare l’organizzazione scolastica del territorio, Rete Formazione di Docenti e ATA e Rete Formazione docenti sulle competenze digitali, entrambi con la finalità di implementare le competenze di docenti e personale ATA. La scuola ha un dialogo collaborativo con il Comune, gestore fino al 2007 e ancora responsabile della manutenzione, con la Città Metropolitana con cui il confronto è continuo sulla gestione dei corsi di formazione professionale e con la Regione con cui la scuola cerca un dialogo propositivo sul miglioramento della didattica. I contatti con realtà esterne permettono di offrire agli allievi ampie possibilità di istruzioneformazione che vanno dai corsi di formazione professionale per i drop-out fino ai corsi post-diploma ITS. I contatti con oltre 2000 aziende permettono di attivare percorsi di alternanza scuola-lavoro per circa 850 allievi per anno, di varia durata, che costituiscono il miglior veicolo di inserimento lavorativo degli studenti dell’Istituto.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve ancora essere conclusa la trattativa fra Comune di Firenze e Provincia prima e Città Metropolitana adesso, dopo la statalizzazione della scuola, per definire quale ente locale prenderà in carico la manutenzione degli edifici. E’ ancora troppo episodica la capacità progettuale della scuola di coinvolgere Comune, Città Metropolitana e Regione in iniziative di miglioramento didattico educativo.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:FIIS01700A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIS01700A % 0,47
7,2
6,5
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: FIIS01700A
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 27,3 24,7 Medio - basso livello di 60,6 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 12,1 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:FIIS01700A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIS01700A 50,31
69,1
57,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,8 0,6 Medio - basso coinvolgimento 11,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 77,8 68,7 Alto coinvolgimento 8,3 12,9
Situazione della scuola: FIIS01700A
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno i genitori degli allievi delle classi seconde e quarte sono consultati sugli aspetti educativi e organizzativi della scuola attraverso un questionario di soddisfazione che viene distribuito dai Coordinatori dei Consigli di Classe durante i ricevimenti collettivi degli insegnanti del mese di aprile. I questionari sono elaborati da un docente dello staff di dirigenza e i risultati sono oggetto di riflessione e costituiscono suggerimenti per intraprendere miglioramenti. I genitori intervengono nella organizzazione della scuola attraverso la loro rappresentanza in Consiglio d’Istituto, in relazione al calendario scolastico, ai viaggi di istruzione, alla parte gestionale del POF e al Regolamento di Istituto. Per decisione del Collegio Docenti, ogni insegnante, oltre alle ore di ricevimento stabilite, offre la disponibilità ad incontrare su appuntamento i genitori impossibilitati a raggiungere la scuola in quelle ore. Per facilitare le comunicazioni fra scuola e famiglie, il sito web ha una pagina dedicata ai genitori con area riservata per consultare i risultati di apprendimento dei figli interperiodali, del primo quadrimestre e finali. L’area pubblica contiene gli orari di ricevimento dei docenti, l’elenco dei libri di testo e le istruzioni per l’iscrizione. Ogni anno viene convocata una riunione di informazione e di accoglienza dei genitori delle prime classi dell’Istituto Tecnico e dell’Istituto Professionale presenziata dal DS.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora troppo basso è il coinvolgimento dei genitori nella vita della scuola, come dimostrano i dati relativi ai votanti per il Consiglio di Istituto. È ancora forte la tendenza ad occuparsi solo dell’andamento scolastico dei figli e non di migliorare l’ambiente educativo che accoglie i figli. La scuola non organizza abbastanza eventi che stimolino i genitori a frequentare la scuola oltre il momento dei colloqui con gli insegnanti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio positivo assegnato a questo processo rappresenta una media fra l’eccellenza della subarea “Collaborazione con il territorio” e alcune criticità emerse nella subarea “Coinvolgimento delle famiglie. Nella prima subarea, la scuola si posiziona sempre a livelli alti e regge il confronto con le altre realtà (anche se non è comprensibile il dato “no” alla domanda “Presenza di stage”, visto che circa la metà degli allievi dell’Istituto ogni anno frequenta aziende per stage o alternanza scuola-lavoro). Altra evidenza qualificante è la presenza di un database delle oltre 2000 aziende che accolgono gli allievi dell’ISIS Leonardo da Vinci in stage, permette un continuo aggiornamento ed ha una funzione organizzativa e valutativa di allievi e imprese.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento del numero di studenti ammessi alle classi successive
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nella media provinciale del numero di studenti ammessi alla classe successiva
Migliorare i risultati delle Avvicinamento ai risultati prove INVALSI in matematica regionali in matematica con uno scarto di non più del 10%
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dai dati risulta che la percentuale di studenti dell'Istituto ammessi alla classe successiva si discosta significativamente dalle medie provinciali, regionali e nazionali. Considerato che il successo formativo degli allievi rappresenta il fine fondamentale di ogni struttura educativa come la scuola e che questo traguardo è riconosciuto strategico dall'Unione Europea, si ritiene che le azioni di miglioramento devono essere rivolte prioritariamente verso questo risultato. Consideriamo molto legato alla prima priorità anche il miglioramento dei risultati delle prove INVALSI in matematica che registrano l'acquisizione di competenze logiche da applicare in molti contesti di apprendimento.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzazione di un curriculum di istituto per la matematica nel biennio del tecnico e del professionale Individuazione di criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nel biennio del tecnico e del professionale.
Individuazione di criteri omogenei per la valutazione del comportamento degli allievi
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Inclusione e differenziazione
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Organizzazione di attivitĂ di supporto per la matematica destinati agli allievi delle classi prime e seconde.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) La realizzazione di un curriculum condiviso per la matematica nel biennio rappresenta l'inizio di un processo di condivisione e di coinvolgimento di tutte le discipline teso al superamento delle difficoltĂ di apprendimento degli studenti che stanno alla base dell'insuccesso scolastico. La matematica costituisce uno degli scogli nel processo di apprendimento degli allievi dei primi anni e quindi un elemento determinante per il raggiungimento del traguardo costituito dall'aumento degli studenti ammessi alla classe successiva. La valutazione condivisa permette di monitorare il processo di miglioramento didattico teso al successo formativo degli alunni e a garantire un'uniformitĂ di giudizio. Le prove INVALSI rappresentano un monitoraggio esterno e oggettivo del raggiungimento di obiettivi di apprendimento. Il comportamento corretto e il rispetto delle regole costituiscono un aspetto importante della crescita personale dell'allievo e quindi contribuiscono a migliorare l'impegno e la motivazione al raggiungimento di un risultato positivo nell'apprendimento. La valutazione condivisa del comportamento si affianca alle linee di intervento finalizzate all'acquisizione delle competenze. disciplinari necessarie per il passaggio alla classe successiva.