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Rapporto Autovalutazione Scuola ERMANNO QUAQUARELLI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BOEE14700V D.D. DI S.GIOVANNI IN PERSICETO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BOEE14700V BOEE14701X VA VB VC VD VE

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio - Basso Medio Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) BOEE14700V 3.8 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) BOEE14700V 0.0 0.7 0.4 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico di provenienza degli alunni è, nel complesso, medio alto. Tuttavia occorre sottolineare che la popolazione scolastica è composta dall'80% circa di alunni d'origine italiana, che provengono effettivamente da un contesto socio-economico complessivamente medio-alto, anche se il contesto culturale delle famiglie di provenienza non corrisponde sempre a quello economico, e dal 20% circa da alunni d'origine straniera, ragazzi di prima e seconda generazione, giunti in Italia generalmente prima della crisi economica attuale, spesso in seguito ad operazioni di ricongiungimento familiare. Sia per il contesto socio-economico medio alto dei ragazzi d'origine italiana, sia per l'alta percentuale di stranieri la scuola può quindi considerarsi un laboratorio attivo in cui realizzare integrazione culturale tra popolazioni d'origine diversa, con i vantaggi, in caso di riuscita, che ne possono derivare all'intera collettività.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si caratterizza per un tasso più alto di stranieri rispetto alla regione di appartenenza ovvero del 18% circa rispetto al 12% regionale (119 stranieri su 663). Se, da un lato, ciò può costituire una opportunità, dall'altro lato costituisce senz'altro un vincolo per la scuola, che è tenuta ad investire notevoli risorse umane e materiali, in attività di alfabetizzazione e consolidamento dell'apprendimento della lingua di studio per ragazzi che, oltre ad esser di lingua materna non italofoni, provengono da contesti socio-economici meno elevati. Gli alunni d'origine straniera, facendo salvo un piccolo gruppo d'origine europea con famiglie generalmente di status economico e culturale elevato, provengono dall'area magrebina, dal Pakistan, da varie aree geografiche della Cina. Si tratta in genere di bambini provenienti da nuclei familiari con 3-4 figli, con madri che spesso non conoscono la nostra lingua, e padri presenti sul territorio da molto tempo, generalmente occupati e integrati localmente, che tuttavia negli ultimi tempi spesso risentono della crisi economica attuale, in alcuni casi perdendo il lavoro. Nelle classi seconde si evidenzia un alto tasso di disoccupazione di entrambi i genitori, quadruplicato rispetto alla media regionale e nazionale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio presenta al contempo vocazione agricola, industriale e artigianale. Si tratta di un comune di circa 30.000 abitanti di origine medievale, caratterizzato dalla presenza di un nucleo storico di famiglie che ha conosciuto una forte immigrazione nel corso della seconda metà del '900, ma che tuttavia conserva un forte senso di appartenenza e forti tradizioni locali. Il comune è stato colpito dagli eventi sismici della primavera 2012 e la scuola primaria, per i tre anni scolastici scorsi, è stata allocata in moduli scolastici provvisori. A settembre è previsto il rientro nella sede storica, dotata di maggiori spazi e laboratori, recentemente restaurata e messa in sicurezza. Nell'area comunale sono presenti numerose associazioni di volontariato che contribuiscono e collaborano all'arricchimento dell'offerta formativa e favoriscono l'inclusione educativa e didattica. Nel territorio sono inoltre presenti biblioteche, cinema, teatri e varie associazioni che promuovono azioni extrascolastiche a forte valenza culturale. Il contesto culturale nel quale opera la scuola può quindi considerarsi medio-alto, con svariate opportunità formative, tra le quali alcune dedicate alla musica. Numerose sono inoltre le associazioni sportive e la maggior parte dei ragazzi pratica costantemente uno o più sport. Le istituzioni locali offrono risorse materiali ed umane per sviluppare in parte la progettualità della scuola, altri soggetti esterni sostengono le opportunità del POF.

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- Pur agendo in un contesto culturalmente medio-alto, la scuola è nella regione E.Romagna che presenta il più alto tasso d'immigrazione rispetto al territorio nazionale (12%). La scuola, infatti, si caratterizza ulteriormente per un tasso più alto rispetto alla regione di appartenenza ovvero del 18% circa (119 stranieri su 663). La programmazione didattica della scuola deve quindi necessariamente tener in conto la necessità di programmare attività di alfabetizzazione e integrazione. Una parte consistente delle risorse umane ed economiche vengono quindi impiegate nelle attività relative. -Le classi della scuola primaria sono state allocate per gli ultimi tre anni scolastici in moduli provvisori, con penuria di spazi da dedicare ad attività didattiche laboratoriali.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BOEE14700V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

19.506,00

28.159,00

3.227.681,00

680.357,00

0,00

3.955.703,00

Gestiti dalla scuola

42.062,00

85.616,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

127.678,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

7.905,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.905,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

6.882,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.882,00

11.211,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.211,00

2.916,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.916,00

REGIONE

12.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.000,00

ALTRI PRIVATI

14.787,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.787,00

COMUNE PROVINCIA

Istituto:BOEE14700V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,7

78,0

16,4

0,0

95,6

STATO

Gestiti dalla scuola

1,0

2,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

ALTRI PRIVATI

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BOEE14700V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11,3

5,8

23,4

76,3

59,8

55,3

12,5

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 72,5 71,1 Totale adeguamento 27,5 28,9

Situazione della scuola: BOEE14700V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - In conseguenza del sisma del 2012, soggetti esterni, attraverso donazioni, hanno permesso l'acquisto di strumentazioni tecnologiche di ultima generazione per tutte le classi della scuola primaria (kit LIM e notebook), due laboratori mobili d'informatica, l'allestimento di un'aula scientifica completa di materiali (microscopio, microscopi stereoscopici, kit didattici...), l'acquisto di due postazioni mobili per l'attività artistico-espressiva. - Un finanziamento ministeriale da concorso riservato alle zone terremotate ha reso possibile la realizzazione di una classe 2.0 (iPad e notebook), inoltre in corso d'anno è stata allestita un'ulteriore miniclasse 2.0 grazie a una donazione esterna. - All'inizio del nuovo anno scolastico è previsto il rientro nella sede storica ristrutturata e messa in sicurezza, nella quale tutte le aule avranno connessione internet via cavo e wifi. Inoltre la scuola avrà a propria disposizione maggiori spazi, aule laboratoriali, una fornita biblioteca, la sala insegnanti ed un'aula magna. - Le risorse economiche disponibili sono erogate dallo Stato, dalla Provincia per alcuni progetti relativi all'integrazione, da sponsor privati. - Grazie alle recenti acquisizioni la scuola si connota attualmente a forze tendenza tecnologica e avviata ad utilizzare le TIC nella didattica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola, in conseguenza del sisma del 2012, è ancora ubicata in più sedi e in strutture prefabbricate provvisorie dislocate nella prima periferia. La raggiungibilità è risultata più complessa e difficoltosa,; gli spazi, essenziali nel numero, hanno richiesto frequenti interventi di manutenzione. - Le certificazioni relative alla sicurezza risultano rilasciate parzialmente. - gli uffici di presidenza e segreteria sono stati collocati per tre anni in una sede provvisoria lontana dagli edifici scolastici. - Pur in presenza di una dotazione tecnologica notevole, una parte del personale docente non è formata, o lo è solo parzialmente, alla gestione e all'uso didattico delle TIC.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BOEE14700V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BOEE14700V 64 74,4 22 25,6 100,0 - Benchmark* BOLOGNA 8.757 78,2 2.435 21,8 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BOEE14700V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BOEE14700V

35-44 %

N°

3

4,7

BOLOGNA

331

EMILIA ROMAGNA

1.491 15.369

45-54 %

N°

26

40,6

3,8

2.362

3,6

10.489

2,4

126.086

55+ %

N°

18

28,1

27,0

3.082

25,1

15.110

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

17

26,6

100,0

35,2

2.982

34,1

100,0

36,2

14.658

35,1

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: BOEE14700V prodotto il :01/10/2015 14:42:02 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BOEE14700V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BOEE14700V 25,0 75,0 100,0

Istituto:BOEE14700V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BOEE14700V 26,8 73,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BOEE14700V - Benchmark* BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:BOEE14700V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 12,3 14 24,6 16 28,1

Oltre 10 anni N째

% 20

35,1

1.375

17,5

2.114

26,9

1.861

23,7

2.512

32,0

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BOLOGNA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

88

74,6

4

3,4

26

22,0

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BOEE14700V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 1,3 0,8 40 43,8 1,3 1,1 57,5 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 19,6 41,3 51,2 7,5 6,1 26,3 23,1

Situazione della scuola: BOEE14700V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Nel corpo docente della scuola si evidenzia un'equa distribuzione per fascia d'età del personale a tempo indeterminato con un picco nella fascia 35-44 anni. -La stabilità dei docenti a tempo indeterminato risulta in linea con i dati regionali e nazionali. - Il corpo docente è impegnato da alcuni anni in corsi di formazione che abbracciano sostanzialmente quattro aree: competenze informatiche e uso didattico delle TIC, educazione ambientale, disagio e inclusione, educazione teatrale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Nel corpo docente della scuola si evidenzia un 25,6% di personale a tempo determinato, da cui si evince un elevato turnover di insegnanti, più alto rispetto alla media regionale e nazionale. - Non tutti i docenti hanno ancora acquisito competenze per l'utilizzo delle TIC nella didattica quotidiana. - Il personale docente con incarico a tempo indeterminato formato per l'insegnamento dell'inglese come L2 non è sufficiente a garantire l'insegnamento di tale disciplina in tutte le classi della scuola. - Anche il personale specificamente formato per l'alfabetizzazione e per l'insegnamento dell'italiano come lingua di studio non è presente in numero congruo alle esigenze dell'istituto. - Il dirigente ha un incarico effettivo da 2-3 anni con un incarico di reggenza ulteriore, nell'ultimo anno scolastico, presso un altro istituto del territorio.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BOEE14700V

% classe 1 132

100,0

BOLOGNA

8.795

EMILIA ROMAGNA

40.376 546.233

classe 2

% classe 2 153

100,0

98,7

8.884

99,0

40.110

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 125

100,0

98,6

8.494

99,3

39.108

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 138

100,0

98,5

8.483

99,4

38.847

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 106

100,0

98,5

8.312

98,3

99,5

38.273

99,3

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BOEE14700V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

3

1,9

1

0,8

1

0,7

-

0,0

BOLOGNA

-

0,2

-

0,3

-

0,1

-

0,1

-

0,1

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BOEE14700V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

0,0

3

2,0

-

0,0

BOLOGNA

111

1,3

113

1,3

106

EMILIA ROMAGNA

586

1,5

572

1,4

464

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

2

1,5

1,2

99

1,2

476

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,2

81

1,0

1,2

390

1,0

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BOEE14700V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

3,1

3

2,0

3

2,5

5

3,8

3

2,9

BOLOGNA

214

2,5

183

2,1

162

1,9

159

1,9

109

1,3

EMILIA ROMAGNA

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli alunni risultano tutti ammessi alla classe successiva. - Il flusso di studenti in entrata e in uscita, che in alcuni anni scolastici fa registrare dati sensibilmente sopra media, non si traduce in difficoltĂ di integrazione per gli alunni che arrivano e sono relativi a trasferimenti abitativi per quelli che partono.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Si evidenzia un tasso di migrazione degli alunni in entrata e in uscita in linea con le medie nazionali, il turn-over maggiore continua però ad esser rappresentato da bambini d'origine straniera.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Il nostro istituto in quanto scuola primaria prevede la non ammissione solo in casi eccezionali comprovati e concordati. D'altra parte la scuola attiva percorsi di recupero e rinforzo per garantire il successo scolastico per tutti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BOEE14700V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

56,3

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Emilia-Romagna

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

55,4

56,2 63,2

-1,4

52,9

-5,8

BOEE14701X II B

58,5

-6,2

55,2

-3,5

BOEE14701X II C

50,4

-14,3

59,3

0,5

BOEE14701X II D

59,0

-5,6

57,4

-1,3

BOEE14701X II E

61,4

-3,3

58,9

0,1

BOEE14701X II F

50,7

-13,9

49,9

-8,9

BOEE14701X II G

52,2

-12,4

54,4

-4,3

59,9

62,4

55,4

-3,0

BOEE14701X

63,8

n/a

ITALIA

BOEE14701X II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord est

53,4 -8,7

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

64,3 -3,1

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

62,9

64,4 64,4

0,1

BOEE14701X

59,9

BOEE14701X VA

n/a

n/a

n/a

n/a

60,0

-5,3

61,1

-5,3

BOEE14701X VB

55,2

-10,2

67,4

1,0

BOEE14701X VC

63,5

-1,8

64,9

-1,5

BOEE14701X VD

63,5

-1,8

68,2

1,8

BOEE14701X VE

58,8

-6,5

60,5

-5,9


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BOEE14701X II A

4

3

4

2

8

5

6

1

6

2

BOEE14701X II B

6

1

2

4

7

2

7

2

5

3

BOEE14701X II C

9

5

3

2

4

4

5

5

2

7

BOEE14701X II D

5

2

2

3

6

3

3

3

3

6

BOEE14701X II E

3

5

4

5

3

1

5

2

7

5

BOEE14701X II F

12

1

2

2

5

8

2

5

4

3

BOEE14701X II G

8

4

5

1

4

5

4

5

4

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BOEE14700V

32,2

14,4

15,1

13,0

25,3

19,3

22,1

15,9

21,4

21,4

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BOEE14701X VA

6

3

3

3

5

4

5

5

4

2

BOEE14701X VB

5

6

5

5

0

2

4

5

6

4

BOEE14701X VC

2

3

1

6

3

2

4

2

5

3

BOEE14701X VD

2

6

2

5

3

0

4

4

8

2

BOEE14701X VE

4

5

4

4

2

5

4

5

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BOEE14700V

20,4

24,7

16,1

24,7

14,0

13,8

22,3

22,3

27,7

13,8

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BOEE14700V 4,2 95,8 3,9 96,1 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BOEE14700V 4,0 96,0 5,0 95,0 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Complessivamente le classi seconde in matematica risultano superiori alle medie, le classi quinte nella media. - La variabilità dei risultati fra le classi è bassa, dentro le classi è alta, entrambe leggermente più positive rispetto alla media nazionale e della macro-area. - Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile in rapporto all'andamento abituale delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - In italiano i risultati raggiunti dalla scuola nelle prove INVALSI sono inferiori rispetto alla media nazionale, regionale e della macro-area in italiano. - Quasi tutte le classi mostrano risultati inferiori rispetto al contesto economico e socio-culturale di riferimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI, in quasi tutte le classi, e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Nelle classi seconde i risultati di matematica sono superiori alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' inferiore a quella media, i punteggi delle classi si discostano dalla media della scuola, alcuni in negativo altri in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 sia in italiano che in matematica, rispetto alla media nazionale, e' in alcuni casi superiore, in altri inferiore.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Dal 2013 la scuola ha elaborato un documento per valutare le competenze di cittadinanza degli alunni. - Da anni ha adottato criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. - I docenti esprimono le proprie valutazioni mediante l'osservazione diretta e mediante indicatori condivisi. - La scuola si è attivata per elaborare il Patto di Corresponsabilità educativa con le famiglie e un Regolamento disciplinare che saranno in vigore dal prossimo anno. - Alcuni insegnanti della scuola hanno partecipato a corsi di aggiornamento specifici per affrontare problemi comportamentali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - In alcune classi sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici degli alunni. - Alcune famiglie non condividono pienamente il modello educativo proposto dalla scuola, altre tendono a delegare alla scuola compiti e doveri formativi ed educativi ascrivibili in prima istanza alla funzione genitoriale. - L'interesse e la partecipazione nei confronti degli aspetti formativi della scuola, da parte dei genitori, non è sempre costante. - Le competenze chiave di cittadinanza non vengono ancora perseguite in tutte le classi con lo stesso grado d'intensità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono, salvo in alcuni casi particolari. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole), nonostante siano presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in alcune classi. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piĂš di uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza degli alunni


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di forza per la Scuola possono esser considerate le azioni -La scuola non monitora nel dettaglio i risultati degli alunni in di continuitĂ per il passaggio da un ordine di scuola all'altro uscita, conseguiti nel corso del successivo grado scolastico, che portate avanti dall'apposita commissione. Tuttavia, se si si iscrivono generalmente ad un'altro istituto del territorio. escludono gli effetti di tale azione relativi alla composizione delle classi di scuola primaria, costituite in base alle indicazioni provenienti dai docenti delle 4 scuole dell'infanzia del territorio, che compilano schede di presentazione individuali per ciascun alunno, al termine della scuola primaria tali azioni vanno quasi esclusivamente a beneficio della scuola secondaria che accoglie i ragazzi. La scuola, infatti, collabora con l'IC locale, che accoglie i ragazzi all'uscita della scuola primaria, tramite azioni di continuitĂ che prevedono: - incontri tra insegnanti per la formazione delle classi; - schede individuali di passaggio, elaborate per ciascun alunno dalle insegnanti del team docente della classe, che contengono una serie di indicazioni. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola purtroppo non monitora i risultati a distanza degli studenti perchè non è un Istituto Comprensivo. Tuttavia, in modo informale, gli insegnanti generalmente riescono ad avere un feed-back sui risultati alla scuola secondaria dei propri alunni. Si rende comunque evidente che quest'aspetto, di fondamentale importanza anche come dato di ritorno sulla qualità formativa della scuola nel lungo periodo, deve esser curato tramite azioni mirate.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BOEE14700V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 10,6 Medio - basso grado di 1,3 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 50 39 Alto grado di presenza 38,8 41,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BOEE14700V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOEE14700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

88,9

89,3

Si

90,1

89,5

89

Si

87,7

83,3

85

Si

86,4

79,8

83,4

Si

86,4

79,8

81,3

No

40,7

39,8

57,9

Si

66,7

71,3

80,7

No

8,6

23,7

29,3

No

13,6

11,7

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola, a partire dai documenti ministeriali di riferimento, il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. La scuola ha individuato i traguardi di competenza che gli alunni nei diversi anni devono acquisire e le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche). Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro e le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono stati individuati in modo chiaro.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - E' stato rilevato, in diverse riunioni, che il momento di passaggio da un ordine di scuola al successivo costituisca un momento di criticità. I docenti infatti lamentano la mancanza di un efficace raccordo, con criteri di valutazione che non sempre risultano omogenei - Non è sempre semplice o possibile verificare in modo attendibile il conseguimento delle competenze; gli alunni vengono valutati quotidianamente sugli apprendimenti dei contenuti disciplinari, mentre la valutazione delle competenze richiederebbe un numero più ampio di attività interdisciplinari o di realizzazioni di "compiti" complessi (attività di ricerca di gruppo o individuale ecc). Le competenze emergono in misura maggiore solo nelle situazioni diverse dal mero esercizio quotidiano nelle classi e sono quindi più difficilmente quantificabili, pur in presenza di criteri condivisi. Ne consegue che il documento di uscita per la certificazione delle competenze non sempre corrisponde ad una reale valutazione effettiva delle stesse, per la quale occorrerebbe approntare criteri di valutazione autentica.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BOEE14700V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 7,9 Medio - basso grado di 18,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 45 43,1 Alto grado di presenza 26,3 27,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BOEE14700V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOEE14700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

79

76,3

81,4

Si

79

77,5

71,2

Si

86,4

86,5

86,4

Si

51,9

62

64,1

No

59,3

57,3

57,4

Si

75,3

73,4

82,3

No

56,8

59,6

58,6

No

32,1

35,7

42,2

No

11,1

7,9

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Si utilizzano modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica. Vengono progettati e realizzati itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, soprattutto per ragazzi stranieri o in difficoltà nell'apprendimento. -I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e classi parallele. -L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene a fine anno scolastico con moduli comuni di verifica e valutazione, a cui fa seguito un confronto collegiale. -Per alcune discipline i docenti utilizzano prove standardizzate comuni e hanno adottato alcuni strumenti condivisi per la valutazione.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La progettazione per classi parallele è da potenziare - La programmazione in continuità verticale avviene solo all'interno di classi appartenenti al medesimo grado dell'istruzione (primaria) - La progettazione di moduli o unità didattiche per la promozione e lo sviluppo di competenze avviene in modo sporadico e non è formalizzata in azioni per classi parallele, se non in certe discipline trasversali quali l'educazione teatrale.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,3 45,9

Validi

Situazione della scuola: BOEE14700V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

27,2

25,7

18,9

34,6

28,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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pagina 35

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BOEE14700V

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 49,4 53,2 Prove svolte in 1 o 2 21 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,6 27,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

19,8

22,5

15,6

43,2

35,1

47,5

Situazione della scuola: BOEE14700V

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti valutano tutti gli aspetti del curricolo e utilizzano criteri comuni di valutazione per l'apprendimento di contenuti, metodologie, conoscenze in tutte le discipline. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti per italiano e matematica e adotta criteri condivisi per la correzione e la valutazione delle prove stesse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La progettazione e realizzazione di interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti è da migliorare. - non vengono quasi utilizzate prove di valutazioni autentiche mentre si privilegiano valutazioni sugli apprendimenti di contenuti e conoscenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 38

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti a cui partecipa un buon numero di insegnanti. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti; il personale interno è successivamente coinvolto. La progettazione didattica periodica viene condivisa dai docenti dello stesso ambito e per classi parallele. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, solo per alcune discipline utilizzano prove standardizzate comuni e hanno adottato alcuni strumenti condivisi per la valutazione. La scuola sta elaborando forme di certificazione delle competenze La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica da migliorare.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: BOEE14700V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,8 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 11,3 22,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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pagina 40

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BOEE14700V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BOEE14700V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

30,9

32,2

52,4

Si

81,5

81,3

62,4

No

1,2

0,9

1,6

No

4,9

14,3

13,9

No

12,3

10,2

10,4


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pagina 41

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BOEE14700V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BOEE14700V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

27,2

32,2

38,3

Si

92,6

94,7

89,8

No

3,7

1,8

1,9

No

2,5

8,2

8,5

No

1,2

0,9

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola prevede attività laboratoriali, individuando relative figure di coordinamento, aggiornando materiali e predisponendo calendarizzazioni per l'utilizzo degli spazi secondo turnazioni ben definite. Cura inoltre la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attività scientifiche, materiali per le attività espressive, ecc.) anche attraverso i referenti. - Ogni team docente cerca di adeguare la durata delle lezioni alle esigenze di apprendimento degli alunni. - Sono stati allestiti due laboratori mobili d'informatica, un'aula per le attività di educazione scientifico-ambientale, carrelli mobili attrezzati per le attività espressive e musicali. - Tutti gli alunni svolgono le attività di educazione motoria in palestre comunali, per un certo numero di lezioni gli insegnanti vengono affiancati da istruttori delle società sportive locali. - Da settembre 2015 le classi saranno trasferite nella sede storica, rinnovata e messa in sicurezza, che dispone di spazi maggiori, idonei ad una serie di attività didattiche laboratoriali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli alunni non hanno potuto fruire, negli ultimi tre anni, degli spazi laboratoriali fissi perchè i locali della scuola erano insufficienti a causa dell'ubicazione in moduli provvisori in seguito al sisma del 2012. - La gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento e l'articolazione dell'orario scolastico sono ancora troppo subordinati alle risorse di organico funzionale,ciò significa che a volte le esigenze di apprendimento degli alunni vengono messe in secondo piano. - Le economie di organico, sempre più esigue, sono destinate prioritariamente alla sostituzione di docenti assenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o classi. - Tutte le aule sono dotate di un kit LIM e un notebook. - Nella scuola è in atto una sperimentazione 2.0 con l'uso in alcune classi di strumentazioni tecnologiche di ultima generazione (iPad, notebook, Chromebook...) e modalità didattiche innovative. - Sono stati organizzati alcuni incontri di formazione per conoscere nuovi modelli di "fare scuola" (es:Scuola senza zaino). - Sono stati organizzati corsi d'aggiornamento per i docenti relativamente all'uso didattico delle TIC, all'insegnamentoapprendimento dell'educazione teatrale e dell'educazione scientifico-ambientale.

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- Gli spazi essenziali hanno limitato fino ad ora l'adozione di metodologie didattiche innovative e diversificate. - Si rileva difficoltà di condivisione di metodologie e strategie didattiche ed educative innovative e proattive.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BOEE14700V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOEE14700V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,4 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 55,8 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40,6 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BOEE14700V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOEE14700V % 100 n.d. n.d. 45,8 50,6 n.d. 52,1 54,8 n.d. 54,2 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BOEE14700V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOEE14700V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 40,3 40,8 43,9 Azioni costruttive 38 42,5 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 25 25,2 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BOEE14700V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOEE14700V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,9 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,2 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34 37,1 34,2


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Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli alunni attraverso l'educazione alla cittadinanza: assegnazione di ruoli e responsabilità, attività di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo, ecc. - Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. - In caso di comportamenti problematici da parte degli alunni la scuola mette in atto azioni volte al recupero e/o contenimento degli stessi: coinvolgimento della famiglia, gruppi di classi aperte, laboratori per lo sviluppo di competenze sociali e per la gestione delle emozioni, ecc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola ha istituito apposite commissioni per elaborare il Patto di Corresponsabilità ed un regolamento di disciplina indicante eventuali sanzioni disciplinari applicabili.Tuttavia, anche se le regole di comportamento sono definite, sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. - Manca in parte un reale coinvolgimento ed affiancamento, da parte dei genitori di alcuni alunni, nell'azione formativa che la scuola è tenuta a compiere. - La relazione con le famiglie degli alunni che hanno comportamenti problematici spesso non è soddisfacente né proficua; non sempre si riescono a concordare atteggiamenti educativi condivisi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o classi, ma gli spazi essenziali limitano l'adozione di queste metodologie. Gli alunni lavorano anche in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano sperimentazioni progettuali. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalitĂ adottate sono efficaci. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BOEE14700V

6,2

5,5

13,5

61,7

59,6

61,2

32,1

34,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli alunni con disabilità nel gruppo dei pari realizzandone in modo proficuo l'inclusione nella grande maggioranza dei casi. - Gli insegnanti curricolari e di sostegno formulano i Piani Educativi Individualizzati, utilizzano metodologie e predispongono interventi che promuovono una didattica inclusiva, cercando di privilegiare quanto più possibile attività per piccoli gruppi. - Il raggiungimento degli obiettivi definiti viene monitorato a fine anno scolastico. - La scuola si prende cura degli altri alunni con bisogni educativi speciali elaborando Piani Didattici Personalizzati; attiva percorsi di lingua italiana di prima e seconda alfabetizzazione per gli alunni stranieri per favorirne il successo scolastico; realizza attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità per favorire l'integrazione e rapporti positivi tra gli alunni. - Per favorire il dialogo con la famiglia, la scuola, in collaborazione con l'ente locale, può usufruire di mediatori culturali.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola un'apposita commissione sta elaborando solo ora un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri che sarà in vigore dal prossimo anno. - La carenza di risorse umane dedicabili in particolare agli alunni con DSA o BES ostacola fortemente una vera individualizzazione degli insegnamenti. - Il turn-over di figure di riferimento quali educatori e insegnanti di sostegno determina un'interruzione di continuità nel percorso degli alunni riguardo all'aspetto affettivorelazionale.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BOEE14700V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOEE14700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,4

91,2

92,1

Si

55,6

60,5

36

No No No No

3,7 7,4 3,7 17,3

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

11,1

21,1

14,5

No

16

25,7

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BOEE14700V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOEE14700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

67,9

72,2

76,9

No

24,7

30,4

21,9

No

18,5

18,7

25,3

No

19,8

24

36,9

No

11,1

11,1

14,8

Si

55,6

48,5

52,9

No

19,8

20,8

40,7

No

4,9

5,3

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola predispone forme di monitoraggio e screeening riguardo gli apprendimenti e le relazioni, attiva percorsi di recupero e potenziamento secondo le necessità emerse. - Nel lavoro d'aula si effettuano interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I ragazzi d'origine non italiana spesso dimostrano maggiori difficoltà d'apprendimento, soprattutto quando si tratta di acquisire le competenze linguistiche necessarie a fare della lingua italiana la loro lingua di studio. - La personalizzazione dei processi d'apprendimento viene realizzata solo in pochi contesti classe. - Non sempre gli interventi indirizzati ad alunni in difficoltà operati dalla scuola raggiungono gli obiettivi stabiliti. - I corsi di recupero e potenziamento sono condizionati dalla disponibilità delle risorse, sempre più esigua.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:BOEE14700V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BOEE14700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

98,8

98,8

97,5

No

60,5

67,8

75,8

Si

96,3

98

95,7

Si

61,7

55,6

60,8

Si

79

74,9

75,7

No

74,1

66,7

61,3

No

12,3

18,1

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per uno scambio di informazioni utili per la formazione delle classi. E' stata istituita un'apposita commissione che comprende insegnanti dei due ordini di scuola presenti nell'istituto. Per favorire la continuità educativa nel passaggio da un ordine all'altro, sono previste una visita alla nuova scuola da parte dei bambini della scuola dell'infanzia e attività educative-didattiche con gli insegnanti e gli alunni dei due diversi ordini. Sono stati predisposte schede individuali di passaggio per i bambini. In base ai contenuti delle schede vengono formate ogni anno le classi prime che risultano essere, secondo i dati restituiti dall'Invalsi, omogenee tra loro e disomogenee al loro interno per contesto culturale, sociale e in rapporto alle caratteristiche individuali di ciascun ragazzo. Un'operazione analoga viene fatta, di concerto con l'IC presente sul territorio, per la formazione delle classi prime della scuola secondaria di primo grado. Gli interventi realizzati risultano efficaci.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora i risultati degli apprendimenti degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. In particolare per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado, con la quale si effettua uno scambio di informazioni preliminare ma non in itinere. Mancano modalità di raccordo riguardo la programmazione educativa -didattica dei diversi ordini di scuola e il curriculo in verticale è limitato alla scuola dell'infanzia e alla primaria. L'inserimento di alunni provenienti da altre scuola, ma soprattutto i nuovi inserimenti di alunni stranieri senza nessuna precedente esperienza scolastica italiana, spesso non può contare su informazioni adeguate, pertanto si procede con gli unici criteri oggettivi applicabili (età dell'alunno, disponibilità numerica della classe ricevente...)


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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria non prevede percorsi particolari di Essendo un Circolo Didattico la scuola non attiva iniziative di orientamento. Tuttavia, di concerto con l'IC presente sul orientamento per la scelta formativa conseguente. territorio, vengono attivate prove attitudinali per l'iscrizione alla sezione musicale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di continuità sono strutturate, realizzate da molti anni coinvolgendo tutte le classi finali ed iniziali. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. Nei momenti di passaggio vengono coinvolte le famiglie per fornire informazioni sulla nuova scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione genericamente formativa dell'Istituto è definita nelle finalità del POF, è condivisa dalla comunità scolastica e resa nota all'utenza attraverso le assemblee di classe, il sito della scuola e gli organi collegiali. La definizione delle priorità viene effettuata collegialmente e condivisa all'interno della comunità scolastica. Alle priorità indicate nel POF (che possono variare di anno in anno secondo le situazioni ma che generalmente afferiscono ai campi dell'inclusione, dell'integrazione, del miglioramento dei processi d'insegnamento-apprendimento) vengono affiancate spesso aree progettuali, con l'individuazione di apposite commissioni o figure che si occupano della realizzazione degli stessi progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione con l'utenza (genitori) riguardo la missione formativa della scuola può risultare difficoltosa per quanto riguarda gli aspetti educativi e l'azione svolta per favorire la maturazione nei ragazzi di competenze relazionali di cittadinanza riguardo la convivenza civile e il rispetto delle regole, che non sempre vengono condivisi. Allo scopo la scuola ha elaborato in corso d'anno un nuovo patto di corresponsabiltà educativa che si appresta a sottoporre ai genitori. Il 25,6% dei docenti che cambia ogni anno rende non immediata e "faticosa" la condivisione interna della missione d'istituto e degli obiettivi prioritari.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni formative avviene ad inizio d'anno e settimanalmente nel corso della programmazione educativa e didattica di ciascun team docente. Per quanto riguarda i processi di apprendimento nel piano di lavoro relativo ad ogni classe sono indicati sia gli obiettivi da raggiungere sia le competenze da maturare in corso d'anno secondo scansioni temporali ben definite. La scuola monitora le azioni messe in campo nel corso delle assemblee di classe e interclasse sia per quanto riguarda l'attività curriculare sia per l'attività progettuale. La verifica e la valutazione finali di entrambi gli aspetti vengono effettuate da un paio d'anni anche attraverso un questionario somministrato ai genitori e uno ai docenti della scuola al termine dell'anno scolastico. Alcune decisioni vengono prese dopo discussioni-confronto in assemblee di plesso. Alcune linee di indirizzo anche a livello collegiale, attraverso l'azione del Consiglio di Circolo e del Collegio dei docenti. Ogni anno viene effettuata un'indagine, tramite questionari online indirizzati ai genitori e ai docenti, per monitorare alcuni aspetti peculiari dell'Istituzione scolastica relativi a azione formativa, apprendimenti, organizzazione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al questionario on-line realativo all'azione formativa della scuola indirizzato alle famiglie ha risposto solo il 50% dei genitori, una percentuale comunque in aumento rispetto al 44% dell'anno precedente. Il questionario sottoposto ai docenti ha visto una partecipazione percentualmente maggiore, riscosso consensi positivi su tanti aspetti, evidenziando aree in cui occorre investire perchè presenti criticità ma anche margine di miglioramento.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BOEE14700V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,8 27,3 Tra 500 e 700 € 30 30,9 Tra 700 e 1000 € 33,8 30,9 Più di 1000 € 7,5 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BOEE14700V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOEE14700V %

Riferimento Nazionale %

68,26

74

74,7

72,8

31,74

26,4

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BOEE14700V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOEE14700V % 58,75

71,4

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 58

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BOEE14700V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOEE14700V % 91,67

89,3

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 59

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BOEE14700V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOEE14700V %

12,77

17,3

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BOEE14700V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOEE14700V % 13,64

19,1

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BOEE14700V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOEE14700V Collegio dei docenti Si 85,2 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 9,9 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 32,1 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,3 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 16 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,3 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,3 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BOEE14700V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOEE14700V Si 60,5 65,9 Si 71,6 69,8 No 1,2 4,9 No 35,8 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

4,9

8,5

10,6

No

9,9

6,9

10

No

1,2

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BOEE14700V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOEE14700V Collegio dei docenti Si 43,2 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 1,2 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 70,4 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,9 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,2 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,1 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 44,4 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BOEE14700V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOEE14700V Collegio dei docenti Si 65,4 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 18,5 19,5 Il Dirigente scolastico No 1,2 4,1 Lo staff del Dirigente No 3,7 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 76,5 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,5 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BOEE14700V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOEE14700V Collegio dei docenti Si 91,4 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,3 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 8,6 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 1,2 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,9 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BOEE14700V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOEE14700V Collegio dei docenti Si 72,8 72,8 77,3 Consiglio di istituto No 72,8 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 18,5 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 2,5 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,2 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BOEE14700V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOEE14700V Collegio dei docenti No 19,8 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 32,1 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 80,2 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 49,4 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,5 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BOEE14700V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOEE14700V Collegio dei docenti No 40,7 34,9 34 Consiglio di istituto No 1,2 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 39,5 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 29,6 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 4,9 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44,4 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BOEE14700V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOEE14700V Collegio dei docenti Si 81,5 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 39,5 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 27,2 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,5 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,5 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BOEE14700V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BOEE14700V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

73,30

73,6

71,4

55,6

n.d.

1,5

1,8

2,6

11,52

11,2

16,5

24,3

15,18

14

10,5

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con incarichi di responsabilità sono suddivisi per aree di attività con una chiara divisione dei compiti, il personale ata afferente la componente amministrativa ha elaborato un proprio organigramma con l'indicazione, per ciascun assistente amministrativo, delle proprie responsabilità e attività. Il personale appartenente ai ruoli dei collaboratori scolastici è organizzato secondo un piano di lavoro stabilito dal DSGA che prevede turnazioni con conseguente rotazione delle attività lavorative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione dei compiti dei docenti tra figure responsabili è chiara a livello formale, in pratica si rende però spesso necessario rispondere ad innumerevoli problematiche. Il turn-over del 25,6% degli insegnanti che ogni anno cambia, incide sull'assegnazione degli incarichi, che ricadono spesso su quelle persone che possono assicurare continuità e sistematicità al lavoro da svolgere, quanto si verifica, se da una parte costituisce un vantaggio per la scuola che vede assicurata una certa continuità nella gestione operativa della propria progettualità, può costituire un serio limite alla formazione di nuove professionalità all'interno dell'istituto. Una situazione analoga si presenta anche all'interno della componente ata, la cui professionalità per certi aspetti rappresenta tutt'ora una forte criticità, con personale esperto che spesso deve affiancare o assumersi compiti affidati a figure le cui capacità sono ancora in fase di maturazione. Sempre per quanto riguarda gli assistenti amministrativi si evidenzia inoltre, a livello generale, una scarsa preparazione nelle capacità d'utilizzo degli strumenti informatici e nella conoscenza dei vari programmi operativi, con conseguente perdite di tempo e spreco di risorse.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BOEE14700V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOEE14700V 17

15,01

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BOEE14700V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOEE14700V 1871,76

9164,56

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BOEE14700V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOEE14700V 47,99

103,32

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BOEE14700V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOEE14700V % 15,50

19,06

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BOEE14700V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BOEE14700V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,6

9,9

15,5

0

13,6

12,1

13,3

0

7,4

4,9

9,4

2

72,8

69,5

48,5

0

21

22,3

28,4

0

16

18,4

11,6

0

28,4

42,9

36,6

0

28,4

28,6

27,3

1

19,8

14,8

20,6

0

19,8

19

14,9

0 0

13,6 17,3

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BOEE14700V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOEE14700V 8,33

4,5

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BOEE14700V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOEE14700V % 27,12

35,4

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BOEE14700V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BOEE14700V Perche' ha contribuito a contenere disagio e difficolta' d'apprendimento Perche' mirante all'integrazione degli alunni stranieri Perche' coinvolge tutti gli alunni in attivita' di gioco sport seguite da istruttori delle societa' sportive locali


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,2 4,7 Basso coinvolgimento 13,6 13,7 Alto coinvolgimento 80,2 81,6

Situazione della scuola: BOEE14700V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche vengono destinate in base alla priorità dei progetti stabilita dal Collegio. Vi è quindi un alto tasso di coerenza tra scelte educative adottate e allocazione di risorse economiche. La durata media dei progetti è raddoppiata rispetto al riferimento provinciale e regionale, triplicata rispetto a quella nazionale, il tutto indice di una buona prospettiva strategica perchè la progettualità della scuola si sviluppa su più anni scolastici. L'offerta formativa della scuola è molto ricca, dal punto di vista progettuale. Si rileva infatti una notevole varietà di proposte educative extra-curriculari che amplificano le possibilità culturali per i bambini. L'indice di alto coinvolgimento di personale esterno nei progetti è indicativo del fatto che alcuni progetti vengono portati avanti in collaborazione con agenzie formative esterne locali (giocosport, disagio, educazione ambientale e conoscenza del territorio).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva che l'indice di spesa per ogni alunno è molto basso, dimezzato rispetto al riferimento provinciale, regionale e nazionale. Anche l'indice di frammentazione è molto alto. Ciò può esser considerato un punto di forza se si considera la varietà delle proposte culturali e formative offerte dalla scuola alle varie classi e ai singoli alunni, ma anche un punto di debolezza se si considera che le risorse economiche destinate alla progettualità corrono il rischio di disperdersi in tante attività singole che non contribuiscono a definire in modo unitario la proposta formativa della scuola, che dovrebbe esser caratterizzata da un indirizzo formativo maggiormente definito.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola, per la componente genitori, è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BOEE14700V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOEE14700V 1

2,3

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BOEE14700V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BOEE14700V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

38,3 4,9

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

19,8

22,8

15,3

0

2,5

5,8

5,6

0

24,7

25,3

21,1

0

55,6

64,8

46

0

7,4

12,1

16,5

1

3,7

3

2,2

0 0

0 8,6

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BOEE14700V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOEE14700V % 76,25

25,8

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 77

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BOEE14700V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOEE14700V 5,25

25,1

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BOEE14700V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOEE14700V 0,10

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la formazione iniziale e in itinere del corpo docente la scuola ha raccolto e raccoglie annualmente, mediante un questionario, le esigenze formative e d'aggiornamento. In base ad esse ha promosso corsi di formazione, sponsorizzati in buona parte da patners esterni. Le tematiche affrontate nei percorsi d'aggiornamento e formazione professionale, in linea con le scelte progettuali della scuola, hanno riguardato nell'ordine le tecnologie didattiche, i bisogni educativi speciali e il disagio, l'educazione teatrale, la didattica dell'italiano come seconda lingua, la valutazione, l'inclusione, l'educazione ambientale. I percorsi formativi hanno coinvolto generalmente tutti gli insegnanti e sono stati effettuati sia in orario di servizio, che in orario aggiuntivo. La qualità della formazione attivata è stata giudicata medio-alta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il giudizio positivo espresso dai docenti riguardo la formazione attivata dalla scuola, le esigenze formative non sono completamente soddisfatte. Per i docenti i corsi attivati, inerenti svariate discipline, aspetti culturali e relazionali, risultano frammentati e la ricaduta non sempre è efficace sui processi di insegnamento e apprendimento, anche per mancanza di tempo in cui discutere, valutare e condividere metodologie, linee comuni, strategie didattiche e buone prassi educative. Per il personale ATA, oltre ai percorsi inerenti la sicurezza, attivati per il personale che fa parte delle squadre d'emergenza e che è allo scopo appositamente formato secondo un programma triennale, non sono stati attivati percorsi formativi per migliorarne la professionalità e le competenze. In modo particolare si evidenziano carenze e criticità nell'eseguire procedure e nell'utilizzo delle tecnologie informatiche da parte degli assistenti amministrativi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola tiene in considerazione le competenze del personale nell'assegnazione degli incarichi anche se il curriculum professionale di ciascun insegnante titolare nel Circolo non viene raccolto e formalizzato secondo modalità standardizzate. Attraverso il FIS vengono retribuiti incarichi e valorizzate le competenze individuali. Le esperienze formative fatte dai docenti di solito vengono riconosciute ed utilizzate all'interno della progettualità della scuola. Per gli insegnanti neo-arrivati si ricorre ad un colloquio iniziale con il DS volto ad evidenziare il percorso professionale e le competenze maturate da ciascun docente. Di tale percorso si tiene conto nell'assegnazione di classi, aree di competenza nell'insegnamento, eventuali incarichi aggiuntivi. In genere il corpo docente ritiene di esser valorizzato e supportato dal DS nella costruzione della propria personalità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Molte delle competenze dei docenti sono conosciute all'interno del corpo docente senza che abbiano trovato una loro categorizzazione formale. - La suddivisione degli incarichi, con conseguente valorizzazione delle professionalità, non è del tutto equa con tendenza a concentrare su poche figure l'assunzione di incarichi e responsabilità non per mancanza di competenze ma piuttosto per mancanza della possibilità di un adeguato riconoscimento economico per gli impegni assunti.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BOEE14700V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BOEE14700V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

35,8

42,6

53,5

No

59,3

62,6

61,1

No

38,3

40,4

48,9

Si No Si Si No No Si Si

63 66,7 67,9 84 27,2 19,8 90,1 95,1

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BOEE14700V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,5 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,6 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 37 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,9 47,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BOEE14700V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BOEE14700V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

5,6

6,1

6,9

0

13,1

12,1

9,9

0

6,3

6,8

6,6

7 0 12 5 0 0 7 12

6,5 3,5 5 6,3 4,2 2,1 10,2 9,3

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su svariate tematiche, anche se la prevalenza è rappresentata dalle materie curriculari "forti" quali italiano e matematica. I gruppi di lavoro sono costituiti prevalentemente quindi come dipartimenti disciplinari. Almeno una volta al mese le insegnanti si incontrano in una seduta per classi parallele, utilizzando le due ore della programmazione settimanale. I materiali prodotti, siano unità didattiche o prove strutturate di verifica e controllo, vengono generalmente messi in comune. Nella sede storica, messa in sicurezza dopo gli eventi sismici, gli spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici saranno maggiori. A settembre è previsto il rientro delle classi, attualmente allocate in moduli scolastici provvisori, in sede.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo spazio di lavoro a disposizione è ridotto e non completamente idoneo per via del sisma del 2012 che ha costretto le classi in moduli scolastici prefabbricati. Da settembre 2015, con il rientro nella sede storica messa in sicurezza, verranno ripristinati spazi adeguati. La condivisione dei materiali didattici non è diffusa in modo uniformemente adeguato e in alcune classi prevale ancora la logica del lavoro individuale isolato dal contesto, sopratutto per quanto riguarda le materie curriculari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità buona, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, ma pochi spazi per la condivisione di materiali didattici; la varietà e qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto tra docenti è presente, ma non diffuso (es. riguarda solo alcune classi e affidato all'iniziativa personale, ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BOEE14700V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,8 Media partecipazione (3-4 35,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25,9

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BOEE14700V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 53,2 30,4 16,5

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BOEE14700V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,9 15 Bassa apertura 12,7 10,3 Media apertura 22,8 22,6 Alta apertura 50,6 52,1 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BOEE14700V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BOEE14700V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

75,3 4,9

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

45,7

54,1

18,7

0 0 0

3,7 50,6 49,4

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BOEE14700V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BOEE14700V per motivo) per motivo) 2

50,6

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

59,3

38,2

24

1

70,4

83,2

74,2

0

11,1

8,2

10,1

0

22,2

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BOEE14700V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BOEE14700V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

35,8 32,1

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

59,3

56,3

44,3

1

30,9

35,4

16,7

0

7,4

6,3

9,7

0

14,8

11,5

12

0

4,9

27,7

30,5

0

37

31

20,2

2 0

49,4 1,2

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BOEE14700V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,7 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 8,6 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 29,6 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 6,2 3,3 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BOEE14700V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOEE14700V Si 43,2 36 Si 81,5 83,5 Si 7,4 4,7 Si 22,2 23,6 Si 43,2 38,2 Si 59,3 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

58

58

57,6

Si Si No

88,9 67,9 11,1

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BOEE14700V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BOEE14700V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 61 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a reti con soggetti pubblici ottemperando alle finalità educative e didattiche contenute nel POF. In particolare la scuola aderisce a reti di ambito territoriale con altre scuole per accedere a finanziamenti ministeriali e provinciali per iniziative di formazione indirizzate ai docenti e al personale ata. La collaborazione con soggetti esterni ha ricadute positive: l'arricchimento dell'offerta formativa, la fruizione di esperti esterni, la qualificazione di alcuni percorsi. La scuola collabora inoltre con associazioni private e pubbliche del territorio stipulando convenzioni. Grazie ad apposite convenzioni con l'università e con istituti professionali locali è' sede rispettivamente di tirocinio per gli studenti iscritti alla facoltà di scienze della formazione primaria e di stage per i ragazzi iscritti a un istituto professionale locale. Ha stipulato inoltre convenzioni con l'associazionismo pubblico e privato locale per realizzare attività scolastiche in partnership, ad esempio le attività di avviamento allo sport. La collaborazione con soggetti esterni ha ricadute positive: l'arricchimento dell'offerta formativa, la fruizione di esperti esterni, la qualificazione di alcuni percorsi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a reti di scuole o a reti con soggetti esterni qualificati richiede momenti di incontro e pianificazione che non sempre possono venir riconosciuti economicamente ai docenti preposti. Non si evidenziano altre criticità.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BOEE14700V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BOEE14700V % 14,72

17,9

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BOEE14700V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 1,8 Medio - basso livello di 22,7 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 61,3 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 12 7,1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BOEE14700V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BOEE14700V 2,63

12,6

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,3 14 Medio - alto coinvolgimento 77,5 76,9 Alto coinvolgimento 6,3 9,1

Situazione della scuola: BOEE14700V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF viene pubblicato ogni anno sul sito della scuola. Le famiglie sono coinvolte e collaborano nella realizzazione di alcuni progetti, sostenendoli economicamente tramite un comitato genitori che si occupa di organizzare eventi allo scopo di raccogliere fondi per attrezzature e azioni progettuali. La scuola mette in campo interventi rivolti ai genitori: corsi, conferenze e sportello d'ascolto, feste, ecc... La scuola, tramite apposita commissione composta da docenti, sta predisponendo un proprio patto di corresponsabilità educativa che verrà discusso nei collegi dei docenti del prossimo settembre e quindi reso pubblico, coinvolgendo i genitori. Il regolamento d'istituto viene consegnato alle famiglie al momento dell'iscrizione e viene reso disponibile sul sito della scuola. La scuola utilizza anche strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie, i genitori possono accedere infatti sia al sito istituzionale che al registro elettronico. La classe 2.0 ha utilizzato le Google Apps for Edu per la condivisione di alcuni elaborati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta sempre più difficile coinvolgere le famiglie in difficoltà nella vita scolastica e soprattutto nella condivisione degli aspetti formativi, ivi compreso il rispetto delle regole della convivenza civile. Al questionario di autovalutazione inviato on-line ai genitori ha risposto il 50% dei genitori dei bambini iscritti, percentuale comunque in crescita rispetto al 44% dell'anno precedente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa e sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative; incentiva i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. Le famiglie contribuiscono alla realizzazione di alcune iniziative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti riducendo la variabilità tra le classi.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ottenere risultati osservabili e misurabili, ma anche più omogenei tra le classi, riducendo lo scarto osservato nelle ultime prove standardizzate

Competenze chiave e di cittadinanza

Promuovere lo sviluppo di alcune competenze chiave e nello specifico delle competenze digitali.

Favorire la diffusione delle TIC nei processi d'insegnamento/apprendimento , incrementando l'utilizzo degli strumenti in possesso della scuola.

Risultati a distanza

Promuovere il confronto con le scuola di grado superiore del territorio per avere contezza dei risultati a distanza.

Favorire lo scambio di informazioni in itinere per consentire il monitoraggio del percorso scolastico degli alunni in uscita .

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nelle prove standardizzate nazionali, rispetto alle medie provinciale, regionale e nazionale, mediamente il punteggio non è soddisfacente in italiano. Si evidenzia una variabilità tra le classi che oscilla da un minimo di 9 a un massimo di 13 nel punteggio medio, pertanto si individua come obiettivo prioritario migliorare gli esiti garantendo a tutti il raggiungimento degli obiettivi minimi riducendo anche la variabilità dei risultati tra classi. Seguendo le Raccomandazioni del Parlamento Europeo del 18/12/2006 la scuola vuole realizzare attività formative nei percorsi di istruzione iniziale e, considerata la buona dotazione di strumenti tecnologici, ci si prefigge di incrementare l'utilizzo delle TIC nei processi di apprendimento/insegnamento e di promuovere lo sviluppo delle competenze informatiche dei docenti e degli alunni.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Predisporre prove di verifica comuni di italiano e matematica per classi parallele da somministrare almeno alla fine del primo e secondo quadrimestre


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

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Stabilire criteri di valutazione uguali e condivisi per la valutazione di tali prove, al fine di assicurare una valutazione più oggettiva possibile Richiedere la tabulazione dei dati per un confronto preliminare sugli esiti nelle classi parallele, sulla variabilità tra e nelle classi. Rimodulare la programmazione di classe e per classi parallele secondo gli esiti emersi cercando di rispettare una scansione cronologica predefinita Somministrare prove strutturate simili a quelle standardizzate per monitorare a breve termine i tempi e i risultati del processo d'insegnam/apprendim. Favorire un utilizzo più incisivo nei tempi e nei modi nella didattica delle TIC da parte dei docenti. Coinvolgere un maggior numero di alunni/classi nell'uso attivo e consapevole delle TIC facendo conoscere e utilizzare app e software specifici. Con l'uso delle TIC adattare le richieste alle diverse esigenze degli alunni (BES, stranieri, diversamente abili...)

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Organizzare corsi interni di formazione della scuola per promuovere lo sviluppo delle competenze digitali degli insegnanti. Favorire la condivisione di risorse materiali e umane all'interno della scuola organizzando incontri laboratoriali tra insegnanti e/o tra alunni Predisporre modalità organizzative e gestionali per l'utilizzo della strumentazione tecnologica (calendario, tabelle, turn-over...) Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Valorizzare le competenze di alcuni docenti interni alla scuola con un ruolo di tutor formatore all'interno della stessa. Promuovere lo sviluppo delle competenze digitali degli insegnanti della scuola con corsi di formazione specifici. Incrementare il numero di insegnanti coinvolti nella formazione e nella sperimentazione didattica conseguente.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Corresponsabilità con le famiglie nell'uso guidato e consapevole delle TIC.


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La strutturazione e somministrazione di prove comuni per classi parallele, la condivisione della loro valutazione e l'analisi degli esiti permetterà di raggiungere una certa uniformità degli apprendimenti tra classi, di rispettare scansioni temporali definite, di garantire un successo scolastico minimo in tutte le classi, riducendo verosimilmente la variabilità dei risultati d'apprendimento tra classi. La formazione interna incrementerà lo sviluppo delle competenze digitali degli insegnanti con una ricaduta nella didattica quotidiana e favorirà lo sviluppo delle competenze degli alunni. Con un maggior numero di docenti in grado di utilizzare gli strumenti informatici, si avrà un incremento degli alunni in grado di utilizzare gli stessi dispositivi ai fini di migliorare i processi d'apprendimento-insegnamento, con ripercussione positiva sui risultati scolastici.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ERMANNO QUAQUARELLI by Editoriale Nazionale - Issuu