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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC8AB00G IC II TREBESCHI-DESENZANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BSIC8AB00G BSEE8AB01N VA VB VC VD BSEE8AB02P VA BSEE8AB03Q VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Basso Medio - Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC8AB00G 1.2 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC8AB00G 0.5 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC8AB00G 0.5 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ,relativamente all’inserimento degli studenti stranieri, non si avvale più, ormai da anni, di pratiche legate all’emergenza, ma consolidate ed esplicitate nel protocollo di accoglienza presente nel POF. L’Ente Locale supporta l’Istituto con interventi relativi alla prima alfabetizzazione tramite operatori di associazioni/cooperative presenti nel territorio. La percentuale degli studenti economicamente svantaggiati si concentra soprattutto nelle seconde classi della scuola primaria (1,2%), mentre diminuisce e si stabilizza dalla classe quinta alla terza della secondaria (0,5%) allineandosi con la media lombarda e nazionale(0,4%).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo stato socio-economico delle famiglie degli studenti risulta basso-medio-basso (livello medio dell’indice ESCS a.s. 2013/2014) e la percentuale degli studenti delle famiglie economicamente svantaggiate risulta essere il doppio rispetto alla Lombardia e al nord-ovest (1,2% rispetto a 0,5% e 0,6%) ed è comunque superiore rispetto al dato nazionale (0,9%).Gruppi di studenti nomadi necessitano talvolta di prima alfabetizzazione. La scarsa regolarità nella frequenza e la partenza improvvisa degli alunni, dovuta al trasferimento dei genitori per motivi di lavoro -(i caminanti) crea una discontinuità e un’impossibilità nel poter svolgere un percorso scolastico adeguato alle loro necessità. Il fabbisogno di prima alfabetizzazione supera di gran lunga la disponibilità dei fondi, coperti in parte con i fondi MIUR delle Aree a forte processo immigratorio, in parte con interventi offerti dall’Ente Locale. Il nostro Istituto difatti è caratterizzato, oltre che dalla presenza di caminanti, anche da studenti di cittadinanza non italiana: l’incidenza degli stranieri raggiunge il 17%. Il nostro Istituto, appartenente alla rete di scuole Garda Val Sabbia, risulta essere tra gli istituti con maggior incidenza di studenti stranieri.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'Istituto è dislocato su tre comuni che costituiscono un territorio geograficamente ben definito e caratterizzato da diversità di tipo sociale ed economico: Desenzano e Sirmione ubicati in zona lago, Pozzolengo in zona collinare, nell'entroterra. Desenzano e Sirmione sono caratterizzati da un'economia diversificata, legata soprattutto al settore turistico, commerciale, artigianale, industriale e dei servizi, mentre nel comune di Pozzolengo l'economia si basa sull'agricoltura, l'artigianato e la piccola industria. Il tasso di disoccupazione dei Comuni di Sirmione e Desenzano è in linea con quello regionale, 8,1%, mentre è inferiore rispetto a quello del nord ovest e nazionale. Pozzolengo invece presenta un tasso nettamente inferiore rispetto alle varie medie, 5,7%.(Fonte Istat 2013) La presenza di molte associazioni sportive e culturali presenti sul territorio offre l'opportunità agli studenti di completare l'educazione non formale del loro percorso scolastico. Nei tre Comuni i centri di aggregazione giovanile, in collaborazione con gli Enti Locali, offrono alle famiglie la possibilità di un supporto riguardo allo studio e l'opportunità di momenti di aggregazione e socializzazione per i loro figli.
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Le diverse peculiarità dei Comuni, riguardo all'assetto sociale ed economico, inducono la scuola ad organizzare le proprie attività tenendo conto delle esigenze lavorative delle famiglie. (Si veda la diversa tipologia di orari presenti nei vari plessi) Il tasso di disoccupazione, benchè in linea con quello nazionale, incide sulle scelte che la scuola deve fare relativamente alle offerte curricolari quali, ad esempio, le uscite didattiche nelle città e/o la visita di musei, dovendo optare per soluzioni economicamente contenute e alla portata di tutti - si veda il dato del livello socio economico e culturale dell'Invalsi -
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSIC8AB00G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
34.145,00
73.642,00
6.313.819,00
929.917,00
0,00
7.351.523,00
Gestiti dalla scuola
7.900,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.900,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
39.871,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
39.871,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
33.800,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
33.800,00
114.685,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
114.685,00
75.803,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
75.803,00
COMUNE ALTRI PRIVATI
Istituto:BSIC8AB00G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
1,0
82,8
12,2
0,0
96,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
1,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,5
ALTRI PRIVATI
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,5
12
23,4
59,3
54,9
55,3
34,3
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,6 69,0 Totale adeguamento 32,4 31,0
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I tre comuni attraverso il contributo per il diritto allo studio consentono di ampliare l’offerta formativa curricolare ed extracurricolare. I quattro plessi del comune di Desenzano (2 Infanzie, 1 Primaria e 1 Secondaria), hanno tutte le certificazioni richieste e la documentazione funzionale alla sicurezza, quali ad esempio agibilità, collaudo statico, conformità dei vari impianti. Tutti gli edifici sono strutturati nel rispetto dell’abbattimento delle barriere architettoniche (bagni, scivoli, ascensori e accessi) per consentire di fruire degli spazi in condizioni di adeguata sicurezza ed autonomia. Sono dotati, inoltre, di ampi spazi all’aperto. I plessi dei comuni di Desenzano e Sirmione sono agevolmente raggiungibili con i mezzi pubblici, che offrono svariate corse durante la giornata. I plessi dei sopracitati Comuni dispongono di servizi di scuolabus e pedibus organizzati e gestiti dall'Ente Locale; il plesso di Pozzolengo usufruisce del servizio di pedibus gestito volontariamente dai genitori. I plessi di Sirmione, secondaria e primaria hanno laboratori informatici efficienti. Un plesso è dotato di Lim in ogni classe (Sec.Sirmione) e svolge attività didattica continuativa con tutti gli studenti. Due plessi hanno Lim comunque sufficienti a svolgere attività didattica con classi aperte:10 Lim su 16 classi, Primaria di Sirmione. Primaria di Pozzolengo: 5 su 10 classi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche dell’istituto derivano principalmente da risorse assegnate dallo stato: il ministero gestisce il 96,4% che è destinato agli stipendi, mentre la scuola, gestendo solo lo 0,1%, riduce la possibilità di ampliare l’offerta formativa all’interno del proprio istituto. La documentazione funzionale alla sicurezza dei plessi situati nei comuni di Sirmione (2) e Pozzolengo (2) è parziale. I plessi dei comuni di Pozzolengo non sono agevolmente raggiungibili con i mezzi pubblici, poiché la linea degli autobus offre un servizio limitato: poche corse durante la giornata. I plessi del comune di Pozzolengo non dispongono di un servizio di scuolabus. Per quanto riguarda gli strumenti tecnologici,le scuole secondarie e primarie di Desenzano e Pozzolengo dispongono di un limitato laboratorio informatico e dotato di computer obsoleti, collegati via cavo. Anche la dotazione di LIM non è sufficiente a coprire le esigenze didattiche di tutte le classi,(5 su 23 classi, secondarie di Rivoltella e Pozzolengo).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC8AB00G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC8AB00G 127 80,4 31 19,6 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC8AB00G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC8AB00G
35-44 %
N°
1
0,8
45-54 %
N°
23
18,1
55+ %
N°
58
45,7
Totale %
TOTALE
45
35,4
100,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
326
2,8
2.612
22,1
4.878
41,3
3.998
33,8
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC8AB00G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC8AB00G 0,0 100,0 100,0
Istituto:BSIC8AB00G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC8AB00G 28,6 71,4 100,0
Istituto:BSIC8AB00G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC8AB00G 90,2 9,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BSIC8AB00G - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BSIC8AB00G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 9,2 37 31,1 31 26,1 1.277 9.845 80.068
11,6 11,8 21,1
2.710 21.407 99.999
24,6 25,7 26,3
2.456 17.160 99.999
22,3 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 40
33,6
4.563 35.012 99.999
41,5 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BRESCIA LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
137
90,1
-
0,0
14
9,2
1
0,7
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’80,4% dei docenti è assunto a tempo indeterminato: ciò garantisce una significativa stabilità e continuità didattica
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevata anzianità anagrafica del personale docente determina un’obiettiva difficoltà all’innovazione e all’utilizzo delle nuove tecnologie: la mancata competenza relativamente agli strumenti Il 45,7% dei docenti dell’istituto ha un’età compresa tra i 45 e i informatici riguarda una inadeguata cultura informatica 54 anni; il 35,4% ha più di 55 anni: l’elevata anzianità indispensabile per le implicazioni che essa ha nell’approccio lavorativa degli insegnanti garantisce l’esperienza alla cultura contemporanea e al mondo dei nativi digitali. professionale, l’arricchimento delle conoscenze e la Dal dato consegue anche che alla scuola primaria solo il 28,6% specializzazione. dei docenti è in possesso del diploma di laurea. Il 26,1% dei docenti insegna da oltre 6 anni nell’istituto e il la scuola non possiede dati completi relativi alle certificazioni 33,6 % da oltre 10: ciò assicura la continuità didattica, rassicura informatiche e/o linguistiche dei docenti. le famiglie e ha una ricaduta positiva sulla qualità degli apprendimenti. L’elevato avvicendamento dei dirigenti Scolastici non ha favorito una conduzione stabile e una continuità di percorsi a Il Dirigente Scolastico ha un incarico effettivo dal 1° settembre livello di progettualità didattica d'Istituto, educativa e 2014. gestionale/organizzativa; difatti, nel corso degli ultimi otto anni, si sono avvicendati quattro Dirigenti Scolastici. Gli anni di esperienza sono in linea con il dato regionale (46%).
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC8AB00G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
166
98,2
170
99,4
190
100,0
169
99,4
193
100,0
BRESCIA
12.891
98,6
12.719
99,3
12.186
99,5
12.406
99,6
12.300
99,6
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC8AB00G
% classe 1
classe 2
% classe 2
190
86,0
196
93,3
BRESCIA
12.163
95,6
12.307
96,5
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC8AB00G
7 70
8 39
9 28
10 28
Lode 11
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
39,8
22,2
15,9
15,9
6,2
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA
3.439
3.224
2.629
2.119
620
277
27,9
26,2
21,4
17,2
5,0
2,3
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC8AB00G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BRESCIA
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC8AB00G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
0,5
BRESCIA
-
0,2
-
0,2
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC8AB00G
% classe 1
classe 2
5
3,0
% classe 2
classe 3
6
3,6
% classe 3
classe 4
3
1,6
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,2
2
1,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
241
1,9
226
1,8
157
1,3
163
1,3
152
1,2
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC8AB00G
% classe 1
classe 2
-
0,0
BRESCIA
153
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
1
0,5
1,2
155
1,0
1.054
1,4
6.848
% classe 3 3
1,6
1,2
95
0,8
1,1
728
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC8AB00G
% classe 1
classe 2
10
6,3
% classe 2
classe 3
10
6,2
% classe 3
classe 4
14
8,0
% classe 4
classe 5
8
4,9
% classe 5 6
3,2
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
531
4,2
476
3,9
348
2,9
343
2,8
293
2,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC8AB00G
% classe 1
classe 2
5
2,3
% classe 2
classe 3
9
4,5
% classe 3 3
1,6
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
334
2,7
333
2,7
274
2,2
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria gli alunni non ammessi alla classe successiva si evincono dall’analisi delle seguenti percentuali: cl. 1^ 1,8- cl.2^ 0,6- cl.3^ 0-cl.4^0,6- cl. 5^ 0. Risulta che la primaria ha una percentuale di ammessi, per tutte le classi, superiore alla media nazionale, ed in linea con la regione di appartenenza. Trend positivo riguardo agli studenti che abbandonano gli studi in corso d’anno: i valori di riferimento sono pari a zero nella primaria e nella secondaria nelle prime due classi, mentre in terza il valore tende ad aumentare rimanendo perfettamente in linea con il dato nazionale. Dai dati dei grafici emerge che la percentuale degli alunni che hanno abbandonato gli studi in corso d’anno risulta nulla nella primaria e nei primi due anni della secondaria ed in linea con il dato medio nazionale. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono declinati nel POF e vengono utilizzati da ciascun consiglio di classe. Risultano adeguati al successo formativo degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli insuccessi della prima classe della scuola secondaria di I grado è inferiore di 10 punti percentuale rispetto alla media provinciale. Il tasso dei trasferimenti in uscita è più elevato rispetto ai benchmark di riferimento, in tutte le classi della primaria e nella seconda della secondaria. I criteri di valutazione si riferiscono ancora agli obiettivi di apprendimento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il dato di studenti ammessi alla classe successiva nella prima classe della secondaria è nettamente inferiore rispetto ai benchmark di riferimento. Dalla lettura dei dati emerge che, essendo la percentuale di non ammessi nella scuola primaria inferiore rispetto ai riferimenti nazionali, quindi le scuole italiane in generale hanno insuccessi maggiori nella primaria, nel nostro istituto la tendenza è di registrare gli insuccessi alla scuola secondaria di I grado. Ciò denota la necessità di una maggiore attenzione nel momento di passaggio tra gli anni ponte. Dal confronto con il dato medio nazionale emerge che le fasce del voto 6 e 10 rappresentano una maggiore concentrazione, minore invece nelle fasce intermedie del 7, 8 e 9. Nessuna indicazione per la fascia del 10 e lode. E’ opportuno comunque considerare che la percentuale dell’esito 10 è superiore alla somma delle percentuali 10 e 10 e lode della regione Lombardia. Riguardo ai trasferimenti in entrata, dai grafici si evince una maggior concentrazione nelle prime due classi della primaria e nell’ultima classe della secondaria rispetto ai benchmark di riferimento; risultano in linea invece le altre classi della primaria e inferiori le prime due classi della secondaria. La scuola non perde studenti da un anno all'altro, se non per giustificati motivi, alunni caminanti o trasferimenti delle famiglie per motivi di lavoro.
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 24
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
pagina 25
Istituto: BSIC8AB00G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
55,0
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
59,7
54,1 42,7
-17,4
61,6
4,4
BSEE8AB01N II B
58,0
-2,0
66,4
9,4
BSEE8AB01N II C
61,1
1,1
71,0
14,0
-3,9
44,2
-12,8
BSEE8AB02P II B
48,4
-11,8
53,5
-3,6
57,3 56,7
-3,4
50,4
-6,7
BSEE8AB03Q II B
74,2
14,3
71,3
14,3
BSEE8AB03Q II C
40,2
-19,8
50,4
-6,8
63,0
62,8
61,0
64,1 5,8
63,0
9,1
72,0
11,1
BSEE8AB01N VB
63,8
5,8
65,7
4,7
BSEE8AB01N VC
52,2
-5,9
50,0
-11,0
BSEE8AB01N VD
63,9
5,8
56,3
-4,9
57,3
n/a
n/a
61,7
3,6
67,2
n/a
n/a
62,9
62,3
57,3
n/a
64,4
n/a
BSEE8AB01N
BSEE8AB02P
n/a
n/a
BSEE8AB01N VA
BSEE8AB02P VA
n/a
n/a
n/a
BSEE8AB03Q
62,8
n/a
n/a
BSEE8AB03Q II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
57,5
n/a
n/a
56,0
n/a
n/a
n/a
51,8
n/a
49,3
n/a
BSEE8AB02P
n/a
n/a
n/a
BSEE8AB02P II A
n/a
n/a
66,3
2,4
BSEE8AB01N
n/a
n/a
ITALIA
BSEE8AB01N II A
n/a
n/a
Nord ovest
54,9 -5,4
n/a
Punteggio medio
n/a
65,3 -0,9
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
65,3
66,0 66,9
8,8
66,3
5,2
BSEE8AB03Q VB
63,9
6,0
64,0
3,2
BSEE8AB03Q VC
67,4
9,4
60,6
0,0
67,4
65,0
63,5
4,4
BSEE8AB03Q
64,3
n/a
n/a
BSEE8AB03Q VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
61,4
57,3
58,4 60,0
0,0
67,0 66,2
0,0
58,8
0,0
BSMM8AB01L III B
68,7
0,0
62,9
0,0
BSMM8AB01L III C
65,8
0,0
61,2
0,0
BSMM8AB01L III D
67,0
0,0
56,2
0,0
0,0
54,4
0,0
BSMM8AB02N III B
66,4
0,0
51,8
0,0
BSMM8AB03P
66,4
BSMM8AB03P III A
68,6
59,3 0,0
64,3
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
73,3
n/a
n/a
n/a
69,9
n/a
53,1
n/a
BSMM8AB02N
n/a
n/a
n/a
BSMM8AB02N III A
n/a
n/a
n/a
60,9
n/a
BSMM8AB01L
n/a
n/a
n/a
BSMM8AB01L III A
n/a
n/a
n/a
61,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
pagina 26
Istituto: BSIC8AB00G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
Prova di Matematica ITALIA
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Lombardia
Nord ovest
ITALIA
Punt. ESCS (*)
BSMM8AB03P III B
64,6
0,0
58,8
0,0
BSMM8AB03P III C
66,0
0,0
55,3
0,0
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
pagina 27
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSEE8AB01N II A
17
5
0
0
0
1
5
6
4
6
BSEE8AB01N II B
7
4
5
3
4
4
0
2
4
13
BSEE8AB01N II C
7
1
2
6
7
0
1
2
5
14
BSEE8AB02P II A
4
2
1
2
4
6
3
2
1
1
BSEE8AB02P II B
7
2
1
2
4
5
1
3
2
5
BSEE8AB03Q II A
5
3
4
7
1
6
4
6
1
4
BSEE8AB03Q II B
0
3
1
9
10
0
2
1
3
16
BSEE8AB03Q II C
15
2
0
3
2
6
10
1
2
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BSIC8AB00G
38,3
13,6
8,6
19,8
19,8
17,4
16,1
14,3
13,7
38,5
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSEE8AB01N VA
1
6
2
6
7
0
3
6
6
7
BSEE8AB01N VB
2
3
6
9
1
0
7
7
3
4
BSEE8AB01N VC
7
4
2
2
2
7
7
1
3
0
BSEE8AB01N VD
4
3
3
5
5
6
6
2
4
1
BSEE8AB02P VA
9
5
3
5
5
4
4
8
4
7
BSEE8AB03Q VA
4
4
1
4
7
4
3
1
7
5
BSEE8AB03Q VB
2
5
7
7
5
5
7
2
4
7
BSEE8AB03Q VC
2
1
6
12
2
2
7
11
3
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BSIC8AB00G
17,6
17,6
17,0
28,4
19,3
16,0
25,1
21,7
19,4
17,7
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
pagina 28
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSMM8AB01L III A
2
3
2
6
3
3
3
4
1
5
BSMM8AB01L III B
1
4
2
11
5
2
4
7
2
8
BSMM8AB01L III C
1
3
7
3
5
3
4
4
2
6
BSMM8AB01L III D
0
4
6
6
3
2
8
2
4
3
BSMM8AB02N III A
0
1
3
5
8
1
9
5
2
0
BSMM8AB02N III B
1
5
2
5
4
4
3
7
2
1
BSMM8AB03P III A
1
1
6
4
5
1
3
4
4
5
BSMM8AB03P III B
0
4
8
3
2
2
3
6
5
1
BSMM8AB03P III C
3
1
4
5
6
6
2
2
6
3
% studenti Livello 1 BSIC8AB00G
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,5
15,9
24,4
29,3
25,0
14,6
23,8
25,0
17,1
19,5
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC8AB00G 22,5 77,5 25,2 74,8 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC8AB00G 9,8 90,2 15,9 84,1 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Classi seconde: Matematica: il livello di competenze è superiore a tutti i benchmark di riferimento. Classi quinte: -Italiano: il livello di competenze è superiore rispetto alla media dell'Italia, e nello stesso range rispetto all'area geografica e alla regione di appartenenza. -Matematica: il livello di competenze è nello stesso range rispetto alla media dell'Italia e alla regione di appartenenza Classi terze secondaria di I grado: -Italiano: il livello di competenze raggiunto dagli studenti è superiore rispetto alla media dell'Italia, del Nord ovest e della Lombardia. -Matematica: il livello di competenze è superiore rispetto alla media dell’Italia Complessivamente si può affermare che il trend sia di italiano che di matematica risulta positivo, difatti a livello di Istituto, nelle classi seconde, quinte e terze della secondaria, è sempre sopra il dato di riferimento nazionale. Il livello raggiunto dagli studenti nella prove Invalsi è complessivamente affidabile. La percentuale di studenti compresa nei livelli 4 e 5 nella primaria, complessivamente rispecchia i benchmark di riferimento. Complessivamente le classi terze della secondaria di I grado mostrano livelli migliori rispetto alla media lombarda, nord ovest e nazionale, soprattutto nel livello 1 perché il dato è molto basso e si mantiene invece la media nel livello migliore, 5. La varianza dentro le classi è inferiore o in linea rispetto ai benchmark di riferimento.
pagina 30
Classi seconde. Italiano: il livello di competenze raggiunto dagli studenti è inferiore rispetto alla media dell'Italia, dell'area geografica e della regione di appartenenza. Inoltre il livello di competenze di italiano è inferiore di 5 punti rispetto alle scuole simili. Classi quinte. Matematica: Il livello di competenze raggiunto dagli studenti è inferiore rispetto a quello dell’area geografica. Classi terze scuola secondaria di I grado: Matematica: il livello di competenze raggiunto è inferiore rispetto a quello della media regionale e del Nord ovest. Primaria, classi seconde: la varianza tra le classi è superiore di 14 punti percentuale rispetto all’Italia e di 16 rispetto al Nord ovest. Classi quinte: è complessivamente in linea con i benchmark di riferimento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
6-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 31
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello di competenze raggiunto dagli studenti nelle prove standardizzate nazionali è nel complesso buono, così come buona risulta la distribuzione degli studenti nei diversi livelli di rendimento. Difatti Il numero di studenti di livello 1 e 2 in italiano e matematica è nel complesso inferiore alla media nazionale e superiore nei livelli 4 e 5. La varianza tra classi in italiano e matematica è superiore rispetto alla media nazionale, e all’area geografica di riferimento, ma con un trend positivo di netto miglioramento nelle classi quinte. La varianza invece dentro le classi sia in matematica che in italiano è sempre inferiore ai benchmark di riferimento: ciò denota un livello di apprendimento delle competenze più omogeneo. I dati, raccolti, analizzati ed elaborati dal Dirigente e dal primo collaboratore, da quest’anno, sono stati presentati, commentati in collegio docenti e analizzati poi dai singoli docenti con griglie predisposte per azioni di miglioramento.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento; tali criteri sono presenti nel POF. L'Istituto promuove l'educazione alla legalità tramite una collaborazione con la polizia locale dei vari comuni per le primarie e la polizia stradale per le secondarie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza solo nella scheda di valutazione delle competenze al termine della primaria e della secondaria di primo grado. Il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità, la collaborazione e lo spirito di gruppo, l’autonomia, l’iniziativa e la capacità di orientarsi vengono osservate e favorite nella pratica quotidiana, ma non sono ancora declinate con indicatori e griglie di valutazione che ne permettono un’osservazione e un a conseguente osservazione oggettiva. Difatti mancano strumenti condivisi per osservazioni sistematiche. Le competenze chiave e di cittadinanza non vengono valutate, ma considerate facenti parte del giudizio globale sul comportamento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 33
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sebbene a livello d’Istituto si promuovono autonomia nell’organizzazione nello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento, nonché collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole, non sempre si assiste ad una ricaduta efficace delle sopracitate finalità. A livello d’Istituto manca ancora una vera e propria promozione della cultura che utilizzi strumenti oggettivi, quali indicatori e griglie, per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. I criteri adottati per la valutazione del comportamento sono condivisi ed utilizzati da tutti i docenti. La collaborazione con la polizia stradale per incentivare l'educazione alla legalità, soprattutto da quest'anno nella secondaria, ha visto anche la collaborazione di famiglie, studenti, docenti e forze dell'ordine per promuovere un progetto specifico sulla sicurezza stradale, utilizzando la multimedialità, volto ad una maggiore consapevolezza sociale di rispetto delle persone e delle regole.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BSIC8AB00G
4,3
% Linguistica 6,9
% Professionale 15,1
% Scientifica 7,8
% Tecnica 61,4
% Umanistica 4,8
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BSIC8AB00G BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 100 57,5 74 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 42,5 34,0 33,0 29,1
174 9.407 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BSIC8AB00G - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 85 86,7 48 65,8 5.330 42.766 276.676
88,9 91,1 90,9
2.065 15.937 93.486
68,4 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti al termine del primo anno della scuola secondaria di primo grado mostrano un livello superiore rispetto alla media nazionale di 1,4 punti percentuale. L’86,7% degli studenti che ha seguito il consiglio orientativo è stato ammesso all' anno successivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti al termine del primo anno della scuola secondaria di primo grado mostrano un livello leggermente inferiore rispetto a Brescia e alla Lombardia, rispettivamente di 0,4 e 0,1 punti percentuale Il consiglio orientativo è seguito dal 57,7% degli studenti, mentre a livello nazionale raggiunge il 70% Manca un monitoraggio costante degli esiti a distanza a livello d’Istituto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 37
3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti degli studenti del primo anno della scuola secondaria di primo grado inducono a pensare che il passaggio dalla primaria alla secondaria vada curato maggiormente: dovrebbe essere puntualizzato e condiviso il livello delle competenze in uscita dalla primaria e in entrata alla secondaria. L’istituto comprensivo, di recente formazione, a.s. 2012-13, non ha ancora acquisito una propria identità verticale. Il lavoro sul curricolo verticale per competenze è iniziato in questo anno scolastico e si prevede che terminerà tra un paio d’anni. Il fatto che il 61% dei consigli orientativi riguardi gli istituti tecnici induce a pensare che bisognerebbe rafforzare l’ambito linguistico e umanistico.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSIC8AB00G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88
88,4
89,3
Si
87
88
89
Si
87
85,1
85
Si
82,4
82,5
83,4
Si
83,3
81,4
81,3
Si
43,5
49,1
57,9
Si
72,2
77,2
80,7
No
32,4
30,6
29,3
No
20,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSIC8AB00G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,4
83,7
87
Si
86,1
84,7
86,7
Si
84,3
81,5
83,6
Si
84,3
80,4
81,7
Si
83,3
78,2
79,6
Si
42,6
49,7
58,4
Si
76,9
84,2
86,2
No
28,7
32,8
28,3
No
19,4
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo risponde ai bisogni formativi dell’alunno e alle attese educative e formative del contesto locale incentivando in un plesso in particolare, Sirmione, località turistica, alla secondaria di I grado,l’apprendimento di tre lingue straniere. Il curricolo è utilizzato da tutti i docenti come strumento di lavoro per progettare le attività di programmazione e il percorso educativo e formativo. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in accordo con il curricolo di Istituto e gli obiettivi da raggiungere son definiti in modo chiaro. Dall'anno scolastico 2014/2015 sono stati individuati i traguardi di competenza per italiano, matematica, inglese e IRC.
pagina 40
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo risponde ai bisogni formativi degli alunni, ma vanno essenzializzati gli obiettivi cardine per raggiungere i traguardi di competenza. Le competenze trasversali necessitano di un lavoro più approfondito e strutturato. Per alcune discipline, il curricolo, essendo in fase di elaborazione, è basato ancora su conoscenze e abilità.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC8AB00G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
69,4
79,3
81,4
Si
88
80,1
71,2
Si
73,1
86,6
86,4
No
56,5
65,1
64,1
Si
46,3
51
57,4
Si
66,7
76,3
82,3
Si
48,1
50,8
58,6
No
24,1
31,6
42,2
Si
9,3
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC8AB00G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
73,1
77,9
80,2
Si
84,3
81,4
73,5
No
41,7
59
60,6
Si
74,1
81,3
81,4
No
45,4
54
57,9
No
76,9
83,5
86
Si
58,3
57,8
63,4
No
32,4
47,3
53
Si
9,3
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola primaria la progettazione didattica per tutte le discipline avviene durante gli incontri settimanali di programmazione e durante gli incontri delle classi parallele.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria gli esigui incontri per la programmazione per classi parallele e per dipartimenti sia orizzontali che verticali non consentono un lavoro approfondito ed adeguato.
L’Istituto utilizza modelli comuni per la progettazione didattica; progetta itinerari comuni per specifici gruppi di studenti; programma unità didattiche per il recupero delle competenze.
Non è prevista una programmazione per il potenziamento delle competenze. La revisione della progettazione non avviene sempre collegialmente, ma è gestita per lo più dai singoli docenti Non tutti gli insegnanti attraverso gli esiti delle valutazioni adeguano la progettazione bimestrale.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,2 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Riferimento Nazionale % 30,9
19,4
23,6
18,9
33,3
44,6
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 25 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 44,4 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,3 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
17,6
18,2
15,6
38
47,6
47,5
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,5 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Riferimento Nazionale % 52,2
12
13,3
10,6
19,4
32,6
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria predispone attività di consolidamento per alunni in difficoltà.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli insegnanti utilizzano i criteri comuni di valutazione presenti nel curricolo.
Per gli alunni delle classi iniziali (secondaria) e intermedie(primaria), i docenti utilizzano strumenti di analisi e verifica delle problematicità, come le prove oggettive MT, in quanto ritenute supporto indispensabile per l’impostazione iniziale dell'attività didattica.
Non vengono valutati con criteri oggettivi i traguardi di sviluppo delle competenze di cittadinanza, ma solo le conoscenze e le abilità.
A seguito della rilevazione, per quegli studenti che denotano situazioni di difficoltà, la scuola progetta e realizza interventi didattici specifici di recupero. Per i DSA e i BES attua percorsi personalizzati come indicati nei rispettivi PDP.
Alla secondaria solo in alcuni casi si utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione; non sono previste prove intermedie né finali. Gli insegnanti non utilizzano rubriche di valutazione basate sulle competenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha un curricolo in fase di attuazione per quanto riguarda l'individuazione dei traguardi di competenze; quest'anno sono state elaborati i traguardi di competenza per le discipline di italiano, matematica, inglese e IRC. Alla fine della classe quinta della primaria e della classe terza della scuola secondaria di primo grado viene rilasciata la certificazione delle competenze. I docenti progettano attivitĂ didattiche coerenti con il curricolo. Solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. Non ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. Nella scuola primaria risulta piĂš semplice avere dei momenti di condivisione per programmare le attivitĂ didattiche; nella scuola secondaria questi momenti, rientrando solo nelle attivitĂ collegiali, risultano piĂš scarsi. Inoltre, data la recente istituzione dell'Istituto Comprensivo (2012/2013) i docenti dei diversi ordini faticano ancora a lavorare in un' ottica di collaborazione e di progettazione didattica in verticale.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC8AB00G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC8AB00G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,3
18,4
52,4
No
69,4
75,3
62,4
No
0,9
2,3
1,6
No
12,0
12,6
13,9
Si
15,7
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC8AB00G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC8AB00G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
67,6
77,3
82,8
No
66,7
57,9
52,4
No
0,0
9,4
4,2
No
10,2
13,2
12,1
Si
10,2
5,0
5,6
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC8AB00G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC8AB00G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
32,4
18,6
38,3
Si
94,4
94,8
89,8
No
1,9
2
1,9
No
6,5
6,6
8,5
No
0,9
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC8AB00G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC8AB00G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,6
66,7
71,1
Si
89,8
84,2
84,4
No
0,9
14,1
6,2
No
7,4
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni plesso, per ogni laboratorio è prevista l'individuazione di un responsabile. L'articolazione dell’orario e la durata delle lezioni rientrano nei parametri provinciali, regionali e nazionali. La cura dei supporti didattici è affidata ai Docenti incaricati. Due amministrazioni comunali hanno offerto ai plessi di competenza dotazioni informatiche. La scuola è attenta nel gestire il tempo come risorsa per l’apprendimento: difatti l’orario di ogni plesso viene steso tenendo conto dei carichi di lavoro delle diverse discipline; in particolare nella primaria si tiene conto della settimana corta e dei pomeriggi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze personali dei responsabili di laboratorio, talvolta, non sono adeguate; per sopperire a tali mancanze l’Istituto deve avvalersi dell’intervento di tecnici esterni anche per operazioni di routine. Formazione dei docenti non sempre adeguata all’utilizzo di strumenti tecnologici. Laboratori di informatica dotati di dispositivi obsoleti. Scarsi risultano i mezzi necessari per l’acquisto delle dotazioni tecnologiche. Nella scuola secondaria i docenti a scavalco su più plessi condizionano la strutturazione dell’orario.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
pagina 50
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto promuove ed incentiva la formazione per sviluppare L’Istituto, dislocato su tre comuni, fa si che la collaborazione modalità didattiche innovative organizzando corsi sulle nuove tra docenti sia per lo più a livello di plesso, quindi tecnologie quali, ad esempio, “Generazione web”. autoreferenziale. La collaborazione tra Docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative esiste e laddove i dispositivi didattici sono anche solamente sufficienti si riescono ad ottenere eccellenti risultati: cortometraggio “Selfie” alla secondaria,sulla sicurezza stradale, video “La pace comincia da me” alla scuola dell’infanzia.
Subarea: Dimensione relazionale
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
pagina 51
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC8AB00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AB00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BSIC8AB00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AB00G % 100 n.d. n.d. 66,7 55,5 n.d. 31,7 56,6 n.d. 41,7 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC8AB00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AB00G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive 40 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC8AB00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AB00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC8AB00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AB00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
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Istituto:BSIC8AB00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AB00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 43,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 36,8 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC8AB00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AB00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,6 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC8AB00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AB00G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 48 47,5 48 Azioni costruttive 36 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 27 33,6 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BSIC8AB00G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AB00G %
Riferimento Nazionale %
1,54
0,5
0,5
0,7
1,05
0,6
0,8
1
1,04
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di La promozione delle competenze sociali viene generalmente comportamento attraverso il patto formativo alla primaria e il svolta, ma non esistono strategie specifiche e condivise da tutti i patto di corresponsabilità alla secondaria. docenti dell'istituto. Le azioni intraprese da parte della scuola in caso di comportamenti problematici sono innanzitutto interlocutorie, costruttive ed infine sanzionatorie. Da quest'anno si è cercato di rendere omogeneo in tutti i plessi il modo di affrontare le situazioni problematiche, predisponendo una rubrica di sanzioni disciplinari da attribuire, seguendo una gradualità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti Gli spazi laboratoriali non sono presenti in modo omogeneo in tutti i plessi, ma, ove presenti, sono utilizzati da un buon numero di classi. L'Istituto pur incentivando la formazione dei Docenti per sviluppare modalità didattiche innovative non possiede adeguati dispositivi didattici e laboratoriali che ne permettano la piena realizzazione. Le regole di comportamento sono definite e condivise con le famiglie e gli studenti attraverso il patto di corresponsabilità , il patto formativo e il regolamento d’Istituto. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
2,8
4,1
13,5
47,2
57,2
61,2
50
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
La scuola realizza con successo le seguenti attività: adatta tecniche, materiali, contesti, promuove la collaborazione tra i docenti di sostegno e i docenti curricolari, condivide metodologie inclusive, monitora periodicamente il raggiungimento degli obiettivi del PEI. Per tutti altri gli alunni con BES, i docenti stendono un PDP condiviso con la famiglia, periodicamente monitorato. Nell’istituto è prassi consolidata, somministrare screening di primo livello per l’individuazione precoce di possibili DSA. L’istituto organizza incontri sul territorio con le famiglie per diffondere conoscenza e consapevolezza sui DSA. In particolare, in un plesso della secondaria, si dispone di aule laboratoriali dotate di materiale strutturato per un percorso di crescita didattica ed emozionale soprattutto degli studenti con difficoltà di apprendimento. Alla scuola primaria vengono predisposti gruppi di livello per il recupero e/o il potenziamento delle competenze; nella scuola secondaria, vengono organizzati corsi di recupero pomeridiani. L’istituto è dotato di un protocollo di accoglienza per gli studenti stranieri e promuove l’intervento di mediatori linguistico-culturali; compatibilmente con i fondi, realizza corsi di prima e seconda alfabetizzazione tenuti sia dai docenti che da personale esterno delle cooperative degli enti locali. L’Istituto valorizza la diversità attraverso il confronto e la condivisione delle diverse culture presenti in classe.
Subarea: Recupero e potenziamento
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Solo un buon numero di docenti, e non la totalità, condivide l’opportunità di partecipare alla formazione specifica sui BES promossa dall’Istituto. Non sempre si condivide collegialmente la formulazione del PEI. Le risorse messe a disposizione per la prima e/o seconda alfabetizzazione sono spesso insufficienti per coprire l’elevato fabbisogno.
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
pagina 57
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC8AB00G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,9
91,3
92,1
No
35,2
39,5
36
No No No No
3,7 13 4,6 4,6
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,9
17,7
14,5
No
23,1
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC8AB00G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,2
84,9
87,8
No
18,5
30,1
28,2
No Si No No
13,9 65,7 11,1 12
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
No
30,6
36
24,7
No
23,1
29,2
20,6
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
pagina 58
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC8AB00G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,3
76,3
76,9
No
16,7
21,8
21,9
No
21,3
17,9
25,3
No
20,4
27,7
36,9
No
0
3,8
14,8
No
52,8
47,1
52,9
No
16,7
13
40,7
No
5,6
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC8AB00G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,3
71,8
76
No
18,5
24,5
22,8
No
49,1
46
46,1
No
65,7
70,3
72,4
No
10,2
13,3
24,4
No
60,2
59,2
61,8
No
69,4
69,6
73,9
No
11,1
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti, in particolare alla scuola primaria, vengono predisposti efficaci e sistematici interventi di potenziamento e recupero conseguenti alla lettura della qualità dei dati degli screening. Per individualizzare gli interventi, nelle attività d’aula si adotta il lavoro di coppia e di gruppo; si semplificano le consegne, si programmano le interrogazioni orali, si predispongono domande guida,…
pagina 59
Una riflessione sui dati della realtà scolastica del nostro Istituto evidenzia crescenti segnali di disagio: risulta evidente come nei vari ordini di scuola sia in aumento il numero di alunni con bisogni educativi speciali che presentano difficoltà di apprendimento. Alla secondaria, Il potenziamento conseguente alla lettura qualitativa dei dati dello screening, è attivato sistematicamente solo da quest'anno.
Per il monitoraggio dei risultati raggiunti dopo il potenziamento Alla secondaria, gli interventi di recupero messi in atto non si è previsto un retest. rivelano sempre efficaci e manca, talvolta, la collaborazione della famiglia. Alla primaria, gli interventi destinati al recupero sono sistematici ed efficaci. Non viene favorito il potenziamento di particolari attitudini disciplinari e quando avviene, è demandato all’iniziativa del singolo docente.
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
pagina 60
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
pagina 61
Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti: i docenti curricolari appartenenti ai tre ordini di scuola,di sostegno, famiglie, enti locali, associazioni, compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità: l’Istituto promuove la diffusione della cultura della diversità come risorsa e dell'inclusione, nell'ottica di un miglioramento continuo dell'efficacia degli interventi. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. Le azioni sistematiche di screening con le relative restituzioni supportate da un esperto esterno, hanno contribuito a consolidare a sviluppare nei docenti la consapevolezza di una necessità dovuta non solo per legge, ma volta a garantire il successo formativo di tutti e di ciascuno. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
pagina 62
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIC8AB00G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,2
99
97,5
Si
63,9
68
75,8
Si
100
98,2
95,7
Si
69,4
63,4
60,8
Si
78,7
76,1
75,7
Si
78,7
67,7
61,3
No
20,4
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIC8AB00G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,1
99,4
97,4
Si
68,5
67,6
74,3
Si
99,1
97,4
95,5
No
70,4
66,2
70,4
No
63,9
59,4
67,7
No
53,7
54
48,6
No
25
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
pagina 63
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A giugno gli insegnanti di ordine di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi e per scambiarsi informazioni sugli alunni . A settembre i genitori di infanzia, primaria e secondaria incontrano gli insegnanti e il Dirigente sia per conoscere i docenti e per apprendere lo svolgimento del percorso scolastico sia per apprendere le attività illustrate dal DS. L’infanzia per ogni alunno prepara una valigia contenente le attività salienti svolte nei tre anni che gli insegnanti della primaria utilizzano come base e strumento ponte per attività iniziali nella classe prima. Inoltre per ogni alunno viene consegnata una scheda informativa compilata da ogni genitore. La scuola primaria elabora una scheda informativa sugli apprendimenti di ciascun alunno. E’ presente nell’istituto una commissione continuità costituita dai docenti dei tre ordini di scuola che programma gli incontri periodici tra i docenti e le attività educative da svolgere nei gradi scolastici successivi . Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa nei tre ordini di scuola sono generalmente efficaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di I grado si effettuano attività educative in collaborazione tra studenti della primaria e della secondaria . Pratica diffusa nel 63,9% delle scuole bresciane e nel 67,7% di quelle italiane. Le attività educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria sono lasciate all’intraprendenza del singolo docente, non sono sistematiche in tutti i plessi Nell’istituto non è diffusa la cultura del monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio di ordine da una scuola all’altra. Vi è una scarsa conoscenza del curricolo relativo ai diversi ordini di scuola e manca un confronto tra il livello di competenze della primaria e quello della secondaria. Poca considerazione viene rivolta all’individuazione di prove di verifica e test da utilizzare nei due anni ponte.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BSIC8AB00G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AB00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,2
95,9
82,6
Si
73,1
77,8
57,7
Si
73,1
65,5
55,7
Si
100
99
98,2
Si
42,6
48,3
31,7
No
52,8
59,7
63,3
Si
84,3
88,1
74
Si
37
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
pagina 64
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si avvale della collaborazione con un soggetto esterno per le attivita' di orientamento: “progetto ESCO, educare ad una scelta consapevole, attraverso tre incontri nei mesi di ottobre, novembre e dicembre: per gli studenti rappresenta un percorso di riflessione sulle proprie inclinazioni e comprensione di sé, per gli insegnanti è un valido supporto per la formulazione del consiglio orientativo. L’istituto ospita il campus “Orientabrescia”: occasione in cui tutti gli studenti delle classi terze incontrano i referenti dei vari istituti di secondo grado per la scelta del percorso scolastico successivo. Nel mese di gennaio la commissione continuità organizza i vari incontri degli alunni nelle secondarie di II grado presenti sul territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non monitora sistematicamente il numero degli studenti che segue il consiglio orientativo; negli anni 2012-13 e 13-14 il 60% degli studenti ha seguito il consiglio orientativo, ma non si hanno dati completi relativi all’ammissione nella classe successiva. Difatti e' mancata negli anni precedenti un'attività di monitoraggio relativamente al successo/ insuccesso scolastico con eventuale analisi delle cause; solo nell'ultimo anno si è proceduto in tal senso rapportando il successo/insuccesso formativo al consiglio orientativo del Consiglio di classe. Non tutti gli istituti presenti sul territorio offrono stage giornalieri, riducendo l’opportunità di sperimentare la scelta futura. Non si effettuano incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
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Le attività di continuità sono rivolte alla conoscenza dell' ambiente dell'ordine di scuola successivo.Per la continuità educativodidattica i docenti di ordini di scuola diversi hanno cominciato recentemente a collaborare, difatti l'istituto comprensivo si è costituito solo da due anni. Andrebbe condiviso in modo più adeguato il passaggio da un ordine di scuola all'altro. Per quanto riguarda l'orientamento la secondaria di primo grado promuove attività strutturate avvalendosi dell'apporto di un ente esterno.Durante i mesi di ottobre novembre dicembre attraverso gli incontri e la restituzione dei test attitudinali gli studenti prendono consapevolezza di sè e delle proprie attitudini, mentre gli insegnanti acquisiscono strumenti adatti alla formulazione di un consiglio orientativo adeguato all'alunno.
SNV - Scuola: BSIC8AB00G prodotto il :27/09/2015 16:42:58
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio d'Istituto ha dettato le linee di indirizzo,lo staff di La vision e le priorità condivise necessitano di tempo per essere dirigenza ha elaborato gli obiettivi strategici d' istituto per acquisite ed elaborate. rafforzare l’identità dell’istituto comprensivo costituito, in seguito al dimensionamento, nell’ a. s. 2012-2013. La vision, definita chiaramente, e le conseguenti priorità sono condivise dagli organi collegiali, collegio docenti e consiglio d’ istituto e rese note anche all’ esterno, a tutti gli stakeholder del territorio, in quanto declinate nel POF, pubblicato sul sito web della scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le commissioni che lavorano con le 6 funzioni strumentali, pianificano e monitorano durante gli incontri lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I meccanismi e gli strumenti di controllo sono lasciati alla gestione delle singole commissioni.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 30,2 Tra 500 e 700 € 27,1 28,6 Tra 700 e 1000 € 27,1 26,7 Più di 1000 € 16,8 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BSIC8AB00G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AB00G %
Riferimento Nazionale %
78,00
74,3
75,1
72,8
22,00
25,7
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BSIC8AB00G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AB00G % 82,86
79,7
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BSIC8AB00G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AB00G % 105,56
88,6
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BSIC8AB00G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AB00G %
97,41
16,2
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BSIC8AB00G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AB00G % n.d.
21,4
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIC8AB00G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AB00G Collegio dei docenti Si 90,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 26,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico Si 8,3 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BSIC8AB00G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AB00G Si 63 68 Si 77,8 67,1 No 2,8 2,3 No 25 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
2,8
10,8
10,6
No
7,4
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIC8AB00G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AB00G Collegio dei docenti Si 41,7 47 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 44,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BSIC8AB00G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AB00G Collegio dei docenti Si 63,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 21,3 30,6 Il Dirigente scolastico No 0,9 3,1 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,5 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,1 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:BSIC8AB00G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AB00G Collegio dei docenti No 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,9 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,5 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIC8AB00G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AB00G Collegio dei docenti Si 74,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 1 2 Il Dirigente scolastico No 15,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIC8AB00G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AB00G Collegio dei docenti No 26,9 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 61,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,9 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 31,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIC8AB00G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AB00G Collegio dei docenti No 33,3 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,2 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BSIC8AB00G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AB00G Collegio dei docenti Si 93,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 2,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 49,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,6 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC8AB00G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AB00G %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
60,93
61,1
55,4
55,6
2,06
4,2
4,5
2,6
9,77
19,8
25,8
24,3
27,25
17,3
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:BSIC8AB00G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AB00G % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 21,18 42,3 39 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 8,24 10,4 8,4 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 83,53 24,1 34,9 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.a. 25,4 19,6 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ istituto vi è una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità: è stato redatto un funzionigramma e, ad ogni docente che riveste un ruolo, è stata consegnata una lettera d’incarico con i compiti declinati chiaramente – responsabile di plesso, preposto, addetto alla sicurezza, all’emergenza, al primo soccorso, antincendio, funzione strumentale, membro di commissione, coordinatore di classe e segretario.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il personale ATA esiste una divisione dei compiti declinati nei piani di lavoro che talvolta non vengono rispettati per scarsità di tempo e sovraccarico di lavoro- l’istituto è composto da 8 plessi.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BSIC8AB00G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AB00G 17
14,6
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BSIC8AB00G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AB00G 8539,88
6073,24
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BSIC8AB00G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AB00G 95,20
84,06
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BSIC8AB00G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AB00G % 25,29
14,4
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BSIC8AB00G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC8AB00G progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15,7
11,5
15,5
0
10,2
8,2
13,3
0
1,9
4,8
9,4
1
55,6
55,2
48,5
1
32,4
35,3
28,4
0
10,2
13,6
11,6
0
34,3
39,1
36,6
0
38,9
28,9
27,3
1
23,1
29
20,6
0
28,7
17,2
14,9
0 0
16,7 17,6
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BSIC8AB00G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AB00G 0,33
3,1
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BSIC8AB00G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AB00G % 6,77
31,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:BSIC8AB00G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC8AB00G Docente madrelingua inglese e francese; classi terze dal 2013-2014, dal 201415 classi seconde. Finalita': potenziamento apprendimento lingue, sviluppando, nell'interazione con la docente madrelingua, le capacita' di comprensione e produzione orale de Progetto emerso dalla lettura del territorio, lago di Garda.Si rafforzano socializzazione e collaborazione degli alunni, poiche' per condurre un'imbarcazione ognuno deve svolgere il proprio ruolo e serve grande disciplina. Il progetto, teorico e pratico con fase laboratoriale - finalizzato alla formazione di docenti sulle problematiche connesse ai DSA.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una coerenza tra le scelte educative adottate, declinate nel POF, e la locazione delle risorse economiche, programma annuale. Le spese per i progetti si concentrano tendenzialmente sulle tematiche ritenute prioritarie alla scuola: progetto inclusione BES DSA, relazione con il territorio e alfabetizzazione per gli studenti stranieri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La numerosità dei progetti presenti nella scuola contribuisce a frammentare il contributo economico del diritto allo studio degli enti locali che, invece, potrebbe essere destinato maggiormente a progetti mirati alla costituzione dell’ identità dell’istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Oggi la vision dell’istituto e le priorità sono definite chiaramente: declinate nelle linee di indirizzo presenti nel POF e condivise dagli organi collegiali, vengono rese note anche all’ esterno, a tutti gli stakeholder del territorio, in quanto declinate nel POF, pubblicato sul sito web dell’istituto. L’ istituto intende perseguire l'obiettivo strategico dell’inclusione, ponendo particolare attenzione e cura agli studenti con Bisogni Educativi Speciali e migliorare i risultati scolastici di tutti e di ciascuno anche attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie e metodologie didattiche innovative con uno sguardo all’Europa, contemplando l’apertura a scambi interculturali con i paesi stranieri limitrofi. Le risorse economiche derivanti dal piano del diritto allo studio dei tre comuni non riescono a soddisfare in toto le necessità per il conseguimento degli obiettivi dell’istituito. Per questo la scuola si impegna a raccogliere finanziamenti aggiuntivi attraverso la partecipazione a concorsi regionali/nazionali - vedi EXPO € 1.000- partecipazione ai bandi PON e fund raising: progetto di educazione alla legalità con le tecnologie multimediali, in collaborazione con la Polizia stradale.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BSIC8AB00G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AB00G 2
2,5
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BSIC8AB00G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC8AB00G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
28,7 5,6
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
24,1
16,6
15,3
0
9,3
6,1
5,6
1
26,9
18,2
21,1
0
52,8
54,4
46
0
25
16,7
16,5
0
7,4
2,2
2,2
0 1
0,9 12
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BSIC8AB00G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AB00G % 22,14
36,1
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BSIC8AB00G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AB00G 13,94
29,1
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BSIC8AB00G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AB00G 0,12
0,5
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti in sede di collegio docenti tramite proposte sia del DS che dei docenti stessi e del personale ATA attraverso riunioni a loro dedicate. La scuola ha promosso percorsi formativi riguardanti la sicurezza e le nuove tecnologie: l’utilizzo della LIM primaria secondaria, registro elettronico e segreteria digitale per il personale amministrativo. La formazione proposta è stata apprezzata dai docenti- vedi questionario insegnanti - , che l’hanno ritenuta di qualità. Le iniziative di formazione hanno favorito per quanto riguarda le tecnologie informatiche la diffusione dell’utilizzo in classe della LIM e più sicurezza nei docenti, soprattutto a livello di scuola primaria. Dal grafico relativo al numero medio di ore per formazione per ogni insegnante risulta che ogni insegnante ha svolto più del doppio di ore – 0,12 – rispetto al riferimento nazionale – 0,5 -
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento è pari al 22% e risulta inferiore rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Dal grafico inerente alla spesa media per insegnante per la formazione risulta che l’istituto investe la metà rispetto alla media provinciale e u n terzo rispetto alla media nazionale.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esperienze formative dei corsi frequentati sono raccolte nei fascicoli personali di ogni docente. Riguardo alla valorizzazione delle risorse umane oltre all’assegnazione di incarichi istituzionali quali le funzioni strumentali, le competenze dei docenti vengono valorizzate attraverso collaborazioni in merito a specifici temi. Le esperienze formative di alcuni docenti hanno una ricaduta sulla progettualità d’istituto sulla collaborazione e il dialogo con le famiglie: - vedi progetto DSA - e – incontri serali aperti alle famiglie sulla tematica dei disturbi specifici dell’apprendimento.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi è una tabulazione sistematica delle competenze di ogni singolo docente che esulano dalla disciplina che insegna, né dei corsi frequentati. L’unica possibilità di desumere competenze e/o certificazioni viene fornita dagli insegnanti quando alla fine dell’anno dichiarano il proprio curriculum per la graduatoria annuale dei perdenti posto. Modesta partecipazione dei docenti ai corsi di formazione soprattutto nella scuola secondaria – 22% - . A livello individuale o a piccoli gruppi diversi docenti hanno frequentato corsi di formazione che, però, hanno difficilmente avuto una ricaduta partecipata a livello d’istituto, se non nell’area agita dal singolo insegnante o dal piccolo gruppo.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIC8AB00G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC8AB00G per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
40,7
45,1
53,5
Si
61,1
57,1
61,1
Si
39,8
47,6
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIC8AB00G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC8AB00G % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
4,1
4,5
6,9
8
16,9
9,7
9,9
6
5,5
5,6
6,6
4 3 8 6 0 0 6 8
7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro essenzialmente riguardo alle seguenti tematiche : POF/ curriculum verticale, BES-DSA/inclusione/ accoglienza, continuità/orientamento, handicap e nuove tecnologie. Risulta quindi elevata la varietà degli argomenti per la quale è stato attivato un gruppo di lavoro. I gruppi di lavoro sono composti da insegnanti dei tre ordini di scuola per favorire la verticalità e l’identità dell’istituto ed hanno prodotto materiale documentale POF – regolamento d’istituto – con la partecipazione di alcuni genitori del consiglio d’istituto, protocolli accoglienza DA, stranieri, DSA, continuità. La scuola primaria, grazie alla strutturazione dell’orario scolastico, 22+2 ha maggiori momenti di condivisione e di programmazione per classi parallele.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gruppi di lavoro per dipartimenti relativamente alle discipline si sono svolti all’interno delle 40 ore , quindi sono risultati strutturati in modo insufficiente, alla stregua dei lavori per classi parallele (un solo incontro durante l’anno). Alla primaria sono stati effettuati solo un paio d’incontri per classi parallele – settembre/febbraio, vedi firma presenze. L’istituto in generale non mette a disposizione spazi per la condivisione di materiali e strumenti . In generale manca la cultura della condivisione di strumenti e materiali tra i docenti, soprattutto nella scuola secondaria. Lo scambio e il confronto professionale fra docenti è presente, ma principalmente a livello informale e non coordinato, tanto da poter sfociare nella condivisione delle buone pratiche. La progettualità caratterizzata da innovazione metodologica è poco condivisa, prevale la routine: si è sempre fatto così.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La commissione scuola famiglia, composta da una rappresentativa di genitori e insegnanti, recepisce i suggerimenti e le esigenze dei genitori con i quali condivide la realizzazione di interventi formativi. Il lavoro della commissione offre la possibilità agli insegnanti di fornire ai genitori stimoli su cui riflettere all’ interno del lavoro educativo sui bambini: due volte l’ anno si svolgono assemblee di classe sul patto formativo. Gli incontri serali volti a soddisfare le esigenze di conoscenza delle famiglie riscontrano un’alta partecipazione - circa 200 persone a serata. Mentre nella primaria e nell' infanzia, grazie al comitato scuola famiglia la partecipazione dei genitori è molto attiva, alla secondaria di primo grado risulta più scarsa poiché, solo da quest’ anno, due insegnanti della secondaria sono entrati a farne parte. Dal questionario genitori emerge che ca. l'80% degli utenti è soddisfatto dell'organizzazione della scuola e l'84% consigierebbe il nostro istituto ad un altro genitore. Lo stile lavorativo improntato alla collaborazione, più collaudato ed efficace nella primaria, risulta decisamente migliorabile nella secondaria di primo grado. La scuola promuove iniziative di formazione di buona qualità, in base alla richiesta che emerge dal corpo docente, l’attribuzione del criterio di qualità da 5 scende a 4, poiché una certa percentuale del corpo docente sente ancora la formazione come un obbligo, più che un opportunità di crescita professionale. La valorizzazione delle competenze è riferita soprattutto ai docenti che ricoprono il ruolo di funzione strumentale, ma non ancora a tutti i docenti; mancando una tabulazione sistematica delle competenze certificate e non, dei corsi di formazione seguiti dai docenti, non organizzati dall' istituzione, difficile risulta conoscere le competenze maturate negli anni, spendibili a livello di Istituto.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 19,4 8,3
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,9 20,1 Bassa apertura 8,3 10,8 Media apertura 14,8 13,8 Alta apertura 50 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BSIC8AB00G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC8AB00G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2
63 40,7
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
28,7
22,9
18,7
0 0 0
0 4,6 48,1
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BSIC8AB00G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC8AB00G per motivo) per motivo) 1
37
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
49,1
43,7
24
0
79,6
84,2
74,2
0
9,3
6
10,1
0
25,9
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BSIC8AB00G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC8AB00G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
22,2 22,2
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
55,6
59
44,3
0
11,1
17,1
16,7
0
13
5,9
9,7
0
24,1
22,5
12
0
51,9
46,6
30,5
1
59,3
35,8
20,2
0 0
58,3 13,9
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BSIC8AB00G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AB00G Si 42,6 40,8 No 68,5 70,1 No 1,9 4,2 No 16,7 14 No 19,4 23,3 No 45,4 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
56,5
58,6
57,6
Si Si No
60,2 44,4 9,3
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BSIC8AB00G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BSIC8AB00G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 66,7 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto partecipa a 4 reti di scuole: la prima, Garda Valsabbia di cui fanno parte 22 scuole con la finalità di condividere progetti di formazione rivolti al personale docente, per accedere ai finanziamenti, provenienti dalla Regione, fare economia di scala, affrontare e condividere varie tematiche, quali ad esempio l’inclusione di alunni stranieri. La seconda rete, composta da 3 scuole, di cui è capofila, ha la finalità di promuovere l’educazione alla legalità e in particolare alla sicurezza. Utilizzando la multimedialità coinvolge studenti e famiglie nella realizzazione di cortometraggi. La terza è il CTI, centro territoriale per l'inclusione e la quarta è il CI, centro per l'interculturalità. L’istituto stipula accordi con altre scuole: accoglie tirocinanti di Licei e Università nelle scuole dell’infanzia; con Enti locali, in particolare con i servizi sociali per condividere una politica educativa progettuale comune; con L’ASL per condividere percorsi che riguardano alunni problematici. L’istituto viene coinvolto dagli Enti locali di riferimento per condividere una progettualità comune rivolta al territorio – vedi partecipazione attiva alle feste nazionali da parte dell’istituto, comportando una ricaduta positiva sulla memoria storica e nazionale negli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un gruppo di lavoro fisso, ma viene istituito a seconda degli argomenti e degli incontri, in base alle competenze degli insegnanti e vede sempre comunque la presenza del DS.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BSIC8AB00G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AB00G % 8,66
19,7
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,7 Medio - basso livello di 33 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 57,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,2 5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BSIC8AB00G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AB00G 3,95
4,9
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5
Situazione della scuola: BSIC8AB00G
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola ha un livello medio alto -vedi questionario scuolaLe famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa tramite questionari rivolti ai genitori, incontri con la commissione scuola famiglia e le proposte effettuate all'interno dei consigli di interclasse/classe/istituto. 2 volte l’anno si svolgono assemblee di classe sul patto formativo alla scuola primaria e all’infanzia
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento dei genitori della scuola secondaria di primo grado è inferiore rispetto a quello della primaria e dell'infanzia. Nella scuola secondaria di I grado non vengono svolte assemblee ad hoc, mirate alla condivisione del patto di corresponsabilità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La partecipazione dei genitori alla vita della scuola per quanto riguarda i votanti alle elezioni del consiglio d istituto è inferiore rispetto alla media nazionale La commissione scuola famiglia, composta da una rappresentativa di genitori e insegnanti- per plesso : un genitore e un insegnante - recepisce i suggerimenti e le esigenze dei genitori con i quali condivide la realizzazione di interventi formativi. Il lavoro della commissione offre la possibilità agli insegnanti di fornire ai genitori stimoli su cui riflettere all’ interno del lavoro educativo sui bambini: due volte l’ anno si svolgono assemblee di classe sul patto formativo. Gli incontri serali volti a soddisfare le esigenze di conoscenza delle famiglie riscontrano un’alta partecipazione - circa 200 persone a serata. Mentre nella primaria e nell' infanzia, grazie al comitato scuola famiglia la partecipazione dei genitori è molto attiva, alla secondaria di primo grado risulta più scarsa poiché, solo da quest’ anno, due insegnanti della secondaria sono entrati a farne parte. Dal questionario genitori emerge che gli utenti sono soddisfatti della comunicazione scuola famiglia (94,70%)
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il livello di apprendimento delle Lingue Straniere
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Alzare il livello di competenza nelle classi 3^ della sec.: abbassare il numero di 6 e alzare i voti 7,8,9 di 5 punti percentuale.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione della varianza tra le Ridurre la varianza tra le classi classi della Scuola Secondaria 2^ in italiano e matematica di 5 punti percentuale , per avvicinarsi ai livelli di benchmark di riferimento
Competenze chiave e di cittadinanza
Individuare indicatori e predisporre griglie per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza
Predisposizione della griglia e uso della stessa nella totalità dei team e dei consigli di classe durante la valutazione quadrimestrale
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Da un'attenta analisi dei risultati e in particolare della valutazione delle prove di lingua straniera si è notato un trend di risultati leggermente inferiore rispetto alle altre discipline in sede d'esame. I risultati delle prove nazionali evidenziano una varianza tra le classi, alla primaria nelle classi 2^. Ridurre la varianza tra le classi significa garantire a tutti gli alunni pari opportunità di acquisizione delle competenze in italiano e in matematica e di conseguenza migliorare gli esiti scolastici. Nell'istituto è necessario introdurre lo sviluppo e la valutazione oggettiva delle competenze chiave e di cittadinanza, poiché ad oggi la valutazione delle competenze non è svolta secondo criteri ben definiti e strutturati.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Lingua straniera: lavorare per classi parallele e dipartimenti. Raccordare le competenze d'uscita e d'entrata Criteri di valutazione: introdurre la valutazione per competenze elaborare prove strutturate iniziali, intermedie e finali con relativa valutazione
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Ambiente di apprendimento
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Implementare le dotazioni tecnologiche attraverso finanziamenti europei partecipazione ai bandi PON. Potenziare la didattica laboratoriale Migliorare la comunicazione tra docenti e segreteria con l'uso di strumenti informatici, attraverso la digitalizzazione di documenti
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Ridurre il numero degli alunni sanzionati della scuola nel corso dell'anno attraverso percorsi strutturati con i servizi sociali
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formazione dei docenti relativa a: -tecnologie innovative nella didattica; -didattica per competenze; -competenze chiave e valutazione. Aggiornamento tra docenti utilizzando il peer to peer valorizzando le competenze
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Ridurre il numero di studenti sanzionati nel corso di un anno porta alla diffusione di una cultura della scuola dal carattere prettamente preventivo ed educativo, piuttosto che sanzionatorio. Percorsi strutturati in collaborazione con i servizi sociali favoriscono il miglioramento dell'acquisizione delle competenze di cittadinanza a lungo termine, competenze sociali spendibili per tutto l'arco della vita. L'istituto si propone di lavorare maggiormente per classi parallele e dipartimenti per uniformare il livello di competenze nelle discipline di matematica, italiano e lingua straniera, migliorando l'ambiente di apprendimento con l'introduzione di metodologie didattiche innovative e inclusive anche attraverso l'utilizzo di dotazioni informatiche.Di fondamentale importanza risultano anche i criteri di valutazione che devono essere per competenze secondo il curricolo che si sta delineando, in base alle indicazioni nazionali del 2012. Per abbassare la varianza tra le classi si pensa anche di elaborare prove strutturate iniziali, intermedie e finali con relativa valutazione, condivisa da tutti i docenti.