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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8F400A VIA MARIANI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. Lissone I - Via Mariani conta una popolazione scolastica di 1319 alunni ed è articolato in: due plessi di scuola dell'Infanzia Cagnola e Volturno con la succursale AllieviPiermarini, due plessi di scuola primaria Dante e Tasso e un plesso di scuola secondaria di primo grado Croce. L’utenza dell’Istituto è costituita da una popolazione molto variegata per origine, condizione sociale, economica e culturale. Riguardo agli alunni non italofoni si osserva una diversa distribuzione rispetto ai Paesi d'origine nei diversi plessi dell'istituto. Queste condizioni consentono agli alunni di compiere un percorso di crescita e formazione in una reale prospettiva di inclusione e cittadinanza, vivendo la diversità come ricchezza e come valore culturale. Le famiglie sono coinvolte e chiamate ad una partecipazione attiva ed efficace. I docenti hanno sviluppato strategie educative e didattiche non tradizionali e flessibili e sono attivate le conseguenti modalità organizzative. Sono così garantite a tutti gli alunni pari opportunità di successo formativo, anche attraverso particolari strategie metodologiche e didattiche per favorire l’inclusione ed utilizzando importanti e specifiche risorse per la facilitazione linguistica e la mediazione culturale. Oltre a percorsi di inclusione e facilitazione dell’apprendimento, si attivano interventi di recupero e di sostegno, utilizzando le risorse dell’Istituto e del territorio nell’ambito dell’autonomia didattica e organizzativa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di istituto, restituito dai dati Invalsi, risulta medio-basso. La disponibilità economica delle famiglie determina una buona parte delle risorse finanziarie della scuola e le scelte in merito a progetti e viaggi di istruzione. Tre plessi sono ubicati vicino al centro storico, interessato da almeno 15 anni da un importante flusso immigratorio. Per questo, negli ultimi anni si è registrato un aumento di iscrizioni di alunni di origine straniera nell'intero Istituto ed attualmente presenti al 24% circa. La maggior parte è costituita da alunni nati in Italia, quindi di seconda generazione, ma ciò induce comunque diverse famiglie del bacino d'utenza a scegliere altre scuole, perché esse non sono in grado di cogliere il valore reale dell'offerta formativa e la competenza dei docenti e vedono erroneamente la presenza di alunni stranieri come un limite ad un apprendimento efficace dei propri figli. Alcuni alunni neo arrivati accedono anche ad anno scolastico iniziato e con difficoltà connesse alla conoscenza della lingua italiana o ai percorsi scolastici irregolari nel paese d’origine. Forte bisogno di risorse per: facilitazione linguistica e attività alternative all'IRC. Significativa è la presenza di alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) tra i quali allievi diversamente abili; si è inoltre registrato un aumento di alunni con disturbi specifici di apprendimento o disturbi originati da disagio da contesto.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre ai finanziamenti per il Diritto allo studio, il Comune finanzia progetti importanti relativi alla prevenzione del disagio (Officina del Possibile), all'Orientamento, alla facilitazione linguistica (Intesa comunale), all'approfondimento culturale (collaborazione con Biblioteca civica e Pinacoteca comunale), all'inclusione alunni diversamente abili, all'attività sportiva, attraverso il coinvolgimento di associazioni presenti sul territorio. Sono attivate politiche scolastiche territoriali, a supporto dell'utenza e delle scuole da parte dell'Amministrazione Comunale che si pone verso le scuole come attento stakeholder di riferimento. Importante è la collaborazione con le Associazioni del territorio. Costante e proficua è la collaborazione con gli altri istituti comprensivi e con le scuole secondarie di secondo grado presenti a Lissone. Significativa e costruttiva risulta la partecipazione delle Associazioni e Comitati genitori dell'Istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura economica di Lissone si caratterizza, oltre che per l’elevato numero di imprese attive 3799 (dato al 31/12/2014 – Fonte Servizio Ri.Trend di Infocamere), per un forte rapporto di densità (1 impresa ogni 10 abitanti circa, 400 imprese per Kmq) e per una prevalente quota del manifatturiero (16,56% del totale). L’identità produttiva, legata alla filiera legno-arredodesign oltre che alla meccanica, è molto spiccata, cosi come la dimensione prevalentemente artigiana e familiare (il 90% delle imprese ha meno di 6 addetti). Significativo anche il comparto della commercializzazione, in particolare del prodotto mobiliero. Diversificata inoltre l’articolazione tipologica dell’offerta commerciale. Il tasso di immigrazione su Lissone è pari a 8,77%, quello relativo alla Lombardia è pari a 11,3%; la percentuale di iscritti alle liste di mobilità nel primo semestre 2014 è pari al 4,25% rispetto alla Provincia MB (dati AFOL MB), il tasso di disoccupazione della Lombardia è pari a 8,1%.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17,9
12
23,4
43,4
54,9
55,3
38,6
33,1
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indici di bilancio evidenziano una buona autonomia finanziaria con fonti di finanziamento differenziate, se si esclude la voce relativa agli stipendi del personale interamente a carico dello Stato, ed una buona gestione delle risorse finanziarie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura degli edifici è generalmente buona, malgrado la maggior parte dei plessi risalga agli anni 60/70.
Ad oggi non sono presenti infrastrutture tecnologiche che coprano adeguatamente il fabbisogno dell'istituto. Conseguentemente è limitata la disponibilità di dotazioni La contiguità dei tre plessi centrali permette una condivisione di tecnologiche, anche a causa di mancati investimenti di risorse alcuni importanti spazi e strutture (es. aula di creta, aula di finanziarie negli anni precedenti il dimensionamento, avvenuto informatica, palestra, auditorium). nell'anno scolastico 2013-2014, ma si fa sempre più importante il loro bisogno per l'innovazione della didattica. Anche le aule Gli edifici sono generalmente in buone condizioni. laboratorio dell'intero Istituto necessitano di incrementare la consistenza dei sussidi e delle attrezzature, o la ridestinazione La scuola primaria Dante e la scuola secondaria Croce hanno a d'uso di alcuni spazi; ad esempio alla scuola primaria andrebbe disposizione numerosi spazi utili, oltre alle aule di classe. attrezzata l'aula di scienze e alla scuola dell'infanzia spazi per attività di manipolazione. Anche gli strumenti e le attrezzature La scuola secondaria Croce ha un numero significativo di aule del laboratorio di scienze della scuola Croce risultano da laboratori. incrementare, anche in relazione all'aumentato numero di alunni. Tre plessi scolastici sono ubicati vicino al centro della città e questo aspetto fa sì che essi siano facilmente raggiungibili a La disponibilità economica delle famiglie più svantaggiate piedi, così come alcuni importanti edifici comunali, come la condiziona le scelte più direttamente legate ad eventuali attività Biblioteca e Palazzo Terragni poco distanti dagli edifici o iniziative interamente supportate dalle famiglie. scolastici. Anche la distanza dalla stazione ferroviaria consente un'agevole raggiungibilità a piedi. La scuola intende partecipare ai bandi per i fondi PON , con gli obiettivi di creare le adeguate infrastrutture e implementare le dotazioni tecnologiche.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8F400A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8F400A 113 80,7 27 19,3 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8F400A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8F400A
35-44 %
N°
5
4,4
MILANO
1.270
LOMBARDIA
2.883 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
31
27,4
40
35,4
37
32,7
100,0
3,5
7.505
20,9
12.826
35,7
14.302
39,8
100,0
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8F400A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8F400A 12,9 87,1 100,0
Istituto:MIIC8F400A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8F400A 19,2 80,8 100,0
Istituto:MIIC8F400A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8F400A 89,5 10,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MIIC8F400A - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MIIC8F400A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 16 16,7 28 29,2 14 14,6 3.623 9.845 80.068
11,1 11,8 21,1
8.840 21.407 99.999
27,0 25,7 26,3
6.873 17.160 99.999
21,0 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 38
39,6
13.388 35.012 99.999
40,9 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MILANO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
405
91,2
10
2,2
23
5,2
5
1,1
1
0,2
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sono mediamente più giovani rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Personale docente a tempo determinato che tuttavia cerca di permanere annualmente nell'istituto.
L'81% dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato. Significativa stabilità del personale docente a tempo indeterminato; solo il 17% circa dei docenti è in servizio a tempo indeterminato dal corrente anno, per immissione in ruolo e trasferimenti.
L'organico di diritto di sostegno è inferiore al reale fabbisogno dell'Istituto e ciò non consente di garantire continuità didattica all'intervento formativo in classe durante il percorso scolastico. Inoltre, a livello territoriale regionale c'è carenza di personale specializzato.
Significativa disponibilità del personale docente a mettersi in gioco per realizzare la complessa offerta formativa progettata dall'istituto. Sono presenti in alcuni plessi gruppi di lavoro affiatati, collaboranti e propositivi, caratterizzati anche da un forte senso di appartenenza che induce alcuni colleghi in congedo a continuare, come volontari, una importante collaborazione con la scuola.
Carenza di docenti con possesso di certificazioni tipo ECDL. Carenza di docenti di scuola primaria con la certificazione lingua inglese livello B1. Bisogno di formazione specifica rispetto alle tecnologie didattiche, alla didattica disciplinare, alle metodologie laboratoriali e di cooperative learning.
Dimensionamento in verticale ancora molto recente, anno Il DS è motivato e supportato da un gruppo di lavoro costituito scolastico 2013-14, a partire da tre istituzioni scolastiche da persone collaborative che mettono a disposizione le proprie diverse. competenze e il proprio tempo per buon esito del lavoro di tutti. Il DS lavora per il primo anno con tale incarico. Si è utilizzata una scheda per la rilevazione dei titoli e della formazione dei docenti in servizio a tempo indeterminato i cui L'organico di matematica e scienze della scuola secondaria è dati sono sintetizzati in una tabella inserita negli indicatori della finora in parte costituito da personale a tempo determinato; ciò scuola di questa sezione. Rilevante, viste le caratteristiche della a causa del rapido esaurimento della graduatoria di concorso. popolazione scolastica, la presenza di due docenti, 1 di primaria e 1 di secondaria hanno conseguito un master di I Livello "Italiano come L2". Significativo numero, anche se da incrementare, di docenti curricolari in possesso di formazione per alunni con BES.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8F400A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
114
100,0
121
100,0
106
100,0
114
100,0
138
100,0
MILANO
37.449
98,7
37.624
99,0
36.871
99,2
36.802
99,2
36.382
99,1
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8F400A
% classe 1
classe 2
% classe 2
97
99,0
90
100,0
MILANO
34.876
94,2
34.840
94,6
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8F400A
7
8
24
23
9 24
10
Lode
11
4
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
6
26,1
25,0
26,1
12,0
4,3
6,5
- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA
9.304
10.279
8.382
5.605
1.620
564
26,0
28,7
23,4
15,7
4,5
1,6
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8F400A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8F400A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8F400A
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
1,7
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,7
-
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
513
1,4
504
1,3
523
1,4
494
1,3
329
0,9
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8F400A
% classe 1
classe 2
1
1,0
MILANO
327
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
2,3
-
0,0
0,9
384
1,1
247
0,7
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
pagina 19
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8F400A
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
6
5,2
% classe 3
classe 4
5
5,0
% classe 4
classe 5
1
0,9
% classe 5 2
1,5
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
901
2,4
803
2,2
754
2,1
763
2,1
509
1,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8F400A
% classe 1
classe 2
2
2,1
% classe 2
classe 3
2
2,3
% classe 3 1
1,1
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
582
1,6
618
1,7
461
1,3
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto si verifica un esiguo numero di non ammessi alla classe successiva:nella scuola dell'infanzia si registrano alcuni trattenimenti su specifica richiesta degli organi competenti di alunni diversamente abili; nella primaria i dati del 2013-14 evidenziano una totale ammissione alla classe successiva, nell'anno scolastico 20142015 la non ammissione riguarda rarissimi casi concordati con le famiglie ed eventuali Enti di riferimento; alla scuola secondaria di primo grado si registra un numero superiore di non ammissioni ma sempre inferiori ai parametri di riferimento provinciali, regionali e nazionali. Le non ammissioni sono distribuite senza evidenziare concentrazioni particolari. In tutto l'Istituto la valutazione ha carattere formativo ed è conseguente ai percorsi proposti agli alunni. Distribuzione esiti Esame di Stato: i 6 e i 7 sono conseguiti in percentuale inferiore ai parametri di riferimento, i 10 abbastanza allineati, le lodi molto al di sopra. La scuola è collocata in area a forte processo immigratorio, i trasferimenti in corso d'anno riflettono tale situazione. La scuola è individuata da Enti preposti come accogliente e adeguata ad alunni con situazioni di criticità. C'è attenzione alle eccellenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'esame di Stato la fascia medio alta è più concentrata verso i valori medi: 8. Presenza di alcuni alunni non italofoni che si trasferiscono senza chiedere il nulla osta e per i quali risulta a volte complesso accertare la reale situazione rispetto all'assolvimento dell'obbligo scolastico. Difficoltà nel reperire informazioni relative all'abbandono, o presunto tale, di alcuni alunni nel percorso successivo alla scuola secondaria di 1° grado e quindi al di fuori dell'Istituto Comprensivo, come si evince dai dati del monitoraggio effettuati, a livello territoriale, nell'ambito del progetto di Orientamento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 20
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro tranne singoli casi di trasferimenti giustificati e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio, anche se la fascia medio alta tende maggiormente al limite inferiore. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. La scuola è, inoltre, spesso individuata da Enti preposti come adatta a garantire il successo formativo degli alunni in difficoltà . I dati dimostrano che la scuola sa anche prendersi cura delle eccellenze, tuttavia questo ambito ha certamente margini di miglioramento.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIC8F400A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
63,9
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
56,1
64,7 64,1
1,4
51,3
-6,7
MIEE8F401C - II B
69,1
6,2
62,4
4,2
MIEE8F401C - II C
61,0
-1,9
55,0
-3,1
3,2
61,5
3,5
MIEE8F402D II B
59,7
-3,0
51,3
-6,8
61,0
64,1 1,6
n/a
n/a
64,4
n/a
62,9
64,9
64,2 60,2
-0,3
63,4
-0,5
MIEE8F401C VB
62,6
2,0
63,1
-0,9
MIEE8F401C VC
70,9
10,4
74,4
10,4
-3,1
61,4
-2,6
MIEE8F402D VB
63,0
2,5
64,1
0,1
MIEE8F402D VC
62,3
1,9
65,4
1,5
61,4
61,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
57,4
64,3
n/a
n/a
60,8
65,0
63,6
n/a
MIEE8F402D
64,3
n/a
n/a
MIEE8F402D VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
66,6
2,4
MIEE8F401C
n/a
n/a
n/a
MIEE8F401C VA
n/a
n/a
n/a
n/a
66,0
62,3
n/a
n/a
62,7
62,8
56,1
n/a
MIEE8F402D
62,8
n/a
n/a
MIEE8F402D II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
56,2
-0,9
MIEE8F401C
n/a
n/a
ITALIA
MIEE8F401C - II A
n/a
n/a
Nord ovest
54,9 0,8
n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
60,9
n/a
57,3
58,3 58,3
0,0
MIMM8F401B
64,3
MIMM8F401B III A
n/a
n/a
n/a
n/a
65,4
0,0
61,0
0,0
MIMM8F401B III B
63,7
0,0
58,2
0,0
MIMM8F401B III C
64,3
0,0
56,2
0,0
MIMM8F401B III D
63,6
0,0
57,4
0,0
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8F400A 3,5 96,5 7,4 92,6 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8F400A 6,6 93,4 6,8 93,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria dell'istituto raggiunge risultati positivi sia in relazione ai territori che l'Invalsi considera come parametri di riferimento, sia in relazione allo stato socioeconomico dell'Istituto e alle altre scuole ad esso paragonabili. Questi dati sono particolarmente positivi nel plesso dove la presenza di alunni stranieri è più significativa. In Italiano gli esiti positivi si mantengono tali anche nel percorso verticale. Ciò è tanto più significativo considerando l'alta percentuale di alunni non italofoni presenti nell'Istituto, in termini di capacità della scuola di garantire il successo formativo di tutti gli alunni, indipendentemente dalla cittadinanza e dal livello socio-economico delle famiglie. Questi dati sono confermati anche dall'analisi dei dati Invalsi per cittadinanza che qui non sono riportati. La percentuale degli alunni collocati al livello 1 in italiano in tutto l'Istituto è inferiore o decisamente inferiore alla media nazionale. La percentuale di alunni al livello 2 in italiano è superiore alla media nazionale solo nelle classi seconde primaria. Buoni i dati che indicano il grado di variabilità tra le classi e dentro le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano risultati che suggeriscono criticità relativamente alle prove di matematica, con particolare riferimento agli esami di Stato: media di istituto maggiore solo della media nazionale e al di sotto degli altri due parametri territoriali di riferimento. Sempre relativamente alla matematica: percentuale di alunni di livello 2 in seconda primaria sopra la quota percentuale di riferimento nazionale percentuale di alunni di livello 1 sopra la media nazionale agli Esami di Stato (scala da 1 a 5).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o inferiore a quella media. I punteggi delle classi si discostano talvolta dalla media della scuola, sia in positivo che in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 e' in linea o inferiore alla media nazionale in Italiano. Fanno eccezione le seconde primaria per cui il livello 2 è superiore alla media. Più critica la situazione di matematica dove la quota di studenti di livello 2 in seconda primaria è sopra la quota percentuale di riferimento nazionale e percentuale di alunni di livello 1 sopra la media nazionale agli Esami di stato. Agli Esami di Stato il punteggio della scuola in matematica è sopra la media nazionale ma non allineato con gli altri parametri territoriali di riferimento.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove le competenze di cittadinanza attraverso numerose iniziative che, in ogni plesso, vengono messe in atto per favorire lo sviluppo di tali competenze. Significativi percorsi educativi didattici grazie all'adozione nell'arricchimento dell'offerta formativa di progetti di educazione alla legalità e all'affettività nelle classi di scuola Secondaria. In questi ultimi due anni scolastici, in collaborazione con l'Amministrazione comunale gli alunni della primaria e della secondaria di primo grado hanno potuto partecipare con i loro contributi a due diverse edizioni di Consigli Comunali per ragazzi, il primo dedicato alla giornata della memoria e del ricordo, l'ultimo ai temi di Expo 2015. La scuola secondaria e la scuola primaria si sono dotate di criteri comuni ai rispettivi ordini di scuola per la valutazione del comportamento, fornendo indicatori per la corretta interpretazione di tale valutazione anche alle famiglie. Nella scheda di valutazione della scuola primaria, compaiono giudizi sintetici relativi alla qualità della relazione con i pari e con gli adulti, all’autonomia individuale, al metodo di studio e di lavoro. La scuola valuta il rispetto delle regole. La scuola dell’infanzia ha elaborato una serie di griglie di valutazione del bambino in ingresso, in itinere e in uscita nelle quali compaiono gli aspetti relativi alle competenze relazionali, alle autonomie personali e sociali e al comportamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diffusione e l'utilizzo delle rubriche valutative non è uniforme all'interno dei diversi plessi e Consigli di Classe. Più generalizzata dovrebbe diventare la progettazione per competenze e la loro conseguente valutazione. Sono da migliorare o da sviluppare: la competenza matematica e le competenze di base in scienza e tecnologia; la competenza digitale; spirito di iniziativa e imprenditorialità; consapevolezza ed espressione culturale. Assenza di criteri/parametri relativi al comportamento, condivisi dai tre ordini di scuola. Disponibilità solo cartacea dei dati relativi alla valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunte dagli studenti nel percorso scolastico, eccetto i dati delle classi terze S.S. e pertanto difficoltà nel procedere all'analisi comparata per classi, sezioni, plessi e ordini di scuola degli stessi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 25
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; sono da migliorare la competenza matematica e le competenze di base in scienze e tecnologia; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento per i diversi ordini di scuola e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti; nell'ambito della sperimentazione ministeriale del certificato delle competenze sono state costruite inoltre alcune rubriche valutative. Sono da sviluppare maggiormente la competenza digitale, lo spirito di iniziativa e imprenditorialitĂ , la consapevolezza e l'espressione culturale.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato MIIC8F400A
0,9
% Artistica 4,9
% Linguistica 11,4
% Professionale 19,9
% Scientifica 14,2
% Tecnica 40,5
% Umanistica 8,6
% Qualsiasi Area 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MIIC8F400A MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 98 62,0 60 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 38,0 31,3 33,0 29,1
158 29.061 73.110 450.107
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MIIC8F400A - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 91 94,8 42 71,2 17.096 42.766 276.676
90,8 91,1 90,9
5.679 15.937 93.486
69,2 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli alunni usciti dalle scuole primarie del comprensivo ottenuti al primo anno della secondaria sono altamente positivi, la percentuale di alunni che non riescono a superare il primo anno della secondaria è molto bassa e pari all'1% circa. Anche il tasso di ammissione alla classe terza è elevatissimo. Gli alunni in uscita dalla secondaria ottengono generalmente risultati positivi al primo anno della secondaria di secondo grado e anche al termine del primo biennio, come verificato da un'indagine a livello territoriale realizzata dalla cooperativa Informagiovani sui licenziati del 2012, di cui diamo documentazione nell'indicatore segnalato dalla scuola in questa sezione. Dai dati restituiti dal sistema, si osserva che la percentuale di alunni promossi al termine del primo anno di secondaria di secondo grado rilevata tra gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo è maggiore rispetto ai parametri territoriali di riferimento (provincia, regione, Italia). Ciò dimostra che il consiglio orientativo, se viene seguito, è efficace. Tale assunto è rafforzato dalla percentuale di promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo: inferiore alla media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio orientativo dato dalla scuola è generalmente seguito quando individua come opzione l'iscrizione ad un liceo; più problematica la situazione quando viene consigliata l'iscrizione agli istituti professionali o alle scuole di formazione regionali. Le famiglie tendono con una certa frequenza a sottovalutare il percorso di orientamento fatto a scuola e spesso a sopravvalutare le potenzialità dei propri figli o a non tenere in debita considerazione i punti di forza, di debolezza e le aspirazioni espressi dai ragazzi. La percentuale di alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo promossi al primo anno di secondaria è inferiore alla media nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Pur non essendo una scuola di secondo grado e grazie al supporto dell'Amministrazione comunale e la competenza della cooperativa Informagiovani, la scuola La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio attraverso un progetto territoriale che raccoglie ed elabora i dati dei licenziati dalla secondaria di primo grado fino al termine della scuola dell'obbligo: primo biennio della secondaria di secondo grado. Va tuttavia individuata una strategia per condividere maggiormente con le famiglie le valenze educative del percorso di orientamento e il significato del consiglio orientativo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC8F400A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8F400A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,5
88,4
89,3
Si
85,8
88
89
Si
82
85,1
85
Si
80,3
82,5
83,4
Si
77,5
81,4
81,3
Si
47,4
49,1
57,9
No
76,5
77,2
80,7
No
29,4
30,6
29,3
No
10,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC8F400A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8F400A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,1
83,7
87
Si
81,4
84,7
86,7
Si
76,5
81,5
83,6
Si
76,1
80,4
81,7
Si
72,3
78,2
79,6
Si
48,8
49,7
58,4
Si
82,8
84,2
86,2
Si
35,8
32,8
28,3
No
11,6
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo dell'Istituto declina, in relazione ai documenti ministeriali di riferimento (DPR 275/99, Statuto delle Studentesse e degli Studenti, Regolamento della valutazione e Indicazioni Nazionali) le risposte ai bisogni dell'utenza presenti. L'offerta formativa della scuola secondaria, articolata in tempo normale e tempo prolungato, risponde alla richiesta di un percorso formativo che integri e completi quello prettamente disciplinare e risponde anche alle richieste delle famiglie di trovare nella scuola un aiuto per l'educazione e la custodia dei figli. Anche la scuola primaria e l'infanzia, organizzate con tempi pieni, rispondono a tali bisogni. L'Istituto ha formulato nell'arco degli anni traguardi di competenza per le varie discipline, a cui i singoli insegnanti fanno riferimento per la loro progettazione. Numerose le iniziative, anche in collaborazione con l'Ente locale, per promuovere lo sviluppo delle competenze di cittadinanza, debitamente osservate per stabilire i livelli di competenza raggiunti dagli alunni. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa tengono conto delle richieste dell'utenza e quindi sono progettate in raccordo con il curricolo di Istituto, aggiornato sulla base dei bisogni che si evidenziano. Sono in via di formulazione rubriche valutative con tabelle di indicatori che permettano l'osservazione oggettiva dei livelli di competenza raggiunti dagli alunni, sia nelle varie aree didattiche che relativamente alle competenze trasversali.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' ancora da formulare un curricolo verticale, con la collaborazione degli insegnanti dei diversi gradi di istruzione. Del resto il nostro Istituto è un comprensivo soltanto dal 2013/14, e numerosi sono stati gli aspetti a cui i docenti hanno dovuto dedicare la loro attenzione per creare una effettiva collaborazione tra i diversi plessi che lo compongono e i diversi gradi di istruzione. Non è stato formulato il profilo delle competenze in uscita dalla scuola primaria.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8F400A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8F400A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
80,6
79,3
81,4
Si
78,2
80,1
71,2
Si
96,2
86,6
86,4
Si
71,3
65,1
64,1
No
45,7
51
57,4
Si
75,1
76,3
82,3
Si
49,1
50,8
58,6
Si
31,1
31,6
42,2
No
8
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8F400A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8F400A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
73,7
77,9
80,2
Si
80
81,4
73,5
Si
63,5
59
60,6
Si
86,7
81,3
81,4
No
53,3
54
57,9
Si
84,2
83,5
86
Si
56,8
57,8
63,4
Si
49,5
47,3
53
No
9,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituto numerose e strutturate sono le occasioni in cui si condivide la progettazione. Nella scuola primaria esiste la programmazione settimanale (2 ore) che alterna incontri di ambito a incontri di modulo; nella secondaria a scadenza trimestrale si progetta in comune per tutti gli ambiti disciplinari. Costante è la verifica della progettazione mediante prove comuni strutturate, in ingresso, intermedie e finali. Sulla base dei risultati reali, confrontati con i risultati attesi, si procede ad individuare le criticità per rivedere ed aggiornare la progettazione. E' presente un referente per gli alunni con BES, che ha seguito specifica formazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltose ed impegnative risultano la personalizzazione e l'individualizzazione della progettazione e delle relative verifiche. Manca un modello condiviso per la progettazione e la rendicontazione finale alla scuola primaria. Il numero di incontri di progettazione per materia alla scuola secondaria è ritenuto insufficiente rispetto ai bisogni di confronto emersi. Mancano incontri di progettazione curricolare verticale in continuità.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Riferimento Nazionale % 30,9
31,8
23,6
18,9
42,9
44,6
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
pagina 36
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
22,1
18,2
15,6
49,8
47,6
47,5
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
15,4
13,3
10,6
32,3
32,6
37,2
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria e secondaria tutti gli aspetti del curricolo vengono valutati anche trasversalmente. In particolare le prove finali vengono svolte per classi parallele, relativamente agli ambiti disciplinari linguistico e logico-matematico. A tutte le prove vengono fatti corrispondere criteri comuni di valutazione formulati dal gruppo dei docenti di disciplina. Le prove somministrate agli alunni sono di tipo oggettivo. In via sperimentale sono state strutturate rubriche valutative per alcune discipline e per l'osservazione delle competenze trasversali di cittadinanza. Tali rubriche sono state già utilizzate per l'ultimo anno della primaria e della secondaria. Il nostro Istituto progetta e realizza interventi didattici specifici, anche oltre l'orario curricolare, per il recupero delle competenze, laddove se ne rilevi la necessità. La scuola ha utilizzato nel corso del 2013/14 risorse derivate da un progetto finalizzato alla prevenzione della dispersione scolastica. Per gli alunni di recente immigrazione vengono utilizzate le risorse derivanti dall'Art. 9, per effettuare interventi di facilitazione linguistica articolando gruppi di livello in base ai bisogni rilevati. E' stato adottato il modello sperimentale di certificazione delle competenze in tutto l'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La limitatezza delle risorse orarie rende problematico organizzare i recuperi, per i quali si utilizzano soprattutto le risorse ricavate dalla flessibilità. La scuola ha utilizzato nel corso del 2013/14 risorse derivate da un progetto finalizzato alla prevenzione della dispersione scolastica, progetto del quale attualmente non è nota l'eventuale possibilità di rinnovo. Le risorse derivanti dall'Art. 9 sono ben utilizzate ma risultano inferiori al reale fabbisogno. Non è ben diffuso l'utilizzo di prove di valutazione autentica nell'ambito della progettazione per competenze ed è ad iniziale sperimentazione l'utilizzo di rubriche valutative.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 39
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione è certamente positiva, la scuola si riconosce nel quadro dei descrittori della valutazione assegnata. Tuttavia sono da migliorare gli aspetti relativi alla progettazione e realizzazione del curricolo verticale e di percorsi per lo sviluppo delle competenze. In relazione a tali obiettivi vanno strutturati opportuni gruppi di lavoro. Occorre comunque sottolineare l'ancora recente costituzione dell'Istituto.
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
pagina 40
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MIIC8F400A
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
pagina 41
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8F400A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8F400A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
16,6
18,4
52,4
Si
76,5
75,3
62,4
No
1,4
2,3
1,6
No
12,1
12,6
13,9
No
15,2
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8F400A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8F400A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,9
77,3
82,8
No
49,5
57,9
52,4
No
15,8
9,4
4,2
Si
14,0
13,2
12,1
No
3,9
5,0
5,6
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
pagina 42
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8F400A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8F400A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
9,7
18,6
38,3
Si
95,8
94,8
89,8
No
0,7
2
1,9
No
5,9
6,6
8,5
No
1,7
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8F400A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8F400A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
61,8
66,7
71,1
No
79,6
84,2
84,4
Si
25,6
14,1
6,2
No
9,5
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
Numerosi i laboratori presenti nella scuola secondaria (lab. di scienze, lab. di informatica, lab. di musica, lab. di creta, biblioteca), che vengono affidati ad un insegnante subconsegnatario perchè possa tenere aggiornato e in ordine il materiale necessario. Ai laboratori accedono tutti gli alunni della scuola, in misura maggiore, vista la risorsa oraria potenziata, gli alunni del TP. Ogni aula è fornita di una biblioteca di classe, che i singoli coordinatori e consigli di classe utilizzano e curano. L'Istituto è anche dotato di un palco per le attività teatrali. La scuola secondaria è organizzata in modo tale che, durante le ore del pomeriggio, gli alunni del TP vengano impegnati in diversi percorsi laboratoriali durante l'anno scolastico e diversi nel triennio, tra cui anche per ogni classe un laboratorio di studio guidato/assistito. La durata delle lezioni è articolata sulla base del monte ore ministeriale delle varie discipline e attività. Alla secondaria gli spazi orari da 55 minuti permettono l'inserimento nell'arco della mattinata di due intervalli, ogni due spazi di lezione. Alcuni spazi della scuola secondaria sono utilizzati anche dalla scuola primaria per particolari attività o progetti: laboratorio di creta e palestra. Alla scuola primaria e anche all'infanzia l'utilizzo delle aule speciali è regolamentato. Tutti gli studenti dell'istituto hanno pari opportunità, principio cardine delle finalità di Istituto.
pagina 43
Non sempre le risorse finanziarie permettono di procurare tutti i materiali individuati dai docenti e occorre pertanto stabilire con molta cura le priorità. Rispetto alla scelta e all'acquisto di sussidi e materiali è ancora radicato il pensare al fabbisogno delle singole classi, anziché ragionare in termini di obiettivi e bisogni comuni.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria dell'Istituto, nell'ambito della rete "Scuole che promuovono salute" ha aderito alla sperimentazione regionale lombarda del Progetto LIFESKILLSTRAINING, che è stato realizzato nell'arco del triennio precedente su tutte le classi del plesso ed ha concluso il primo ciclo triennale di sperimentazione; il progetto continua ad essere implementato e permette l'utilizzo di una didattica innovativa di tipo attivo. I docenti sono stati in gran parte formati all'utilizzo di tale didattica, attraverso percorsi predisposti dalla ASL di Monza, che sta modificando anche i metodi di insegnamento utilizzati nell'insegnamento delle discipline. La collaborazione tra docenti è stretta e frequente e nei Consigli di Classe dove sono presenti meno docenti LST formati, come previsto dalle specifiche del progetto, ci si avvale dei colleghi esperti di altre classi per la realizzazione delle unità di apprendimento. I laboratori del tempo prolungato inoltre sono organizzati a classi aperte e, in alcuni casi, per fasce di livello (recupero e sviluppo), ciò permette anche di promuovere le eccellenze. Alcuni docenti che hanno seguito la formazione Generazione Web hanno attivato pratiche di cooperative learning e flipped classroom. La scuola primaria, attiva diversi percorsi rivolti a gruppi di classi aperte, prevalentemente per classi parallele.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è sempre facile scalfire, sia tra i docenti che presso le famiglie, il pregiudizio che didattiche innovative facciano "perdere tempo" realtivamente alla programmazione didattica, legata in particolar modo allo svolgimento dei contenuti delle discipline.
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8F400A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8F400A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIIC8F400A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8F400A % n.d. n.d. 100 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8F400A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8F400A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 50 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8F400A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8F400A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8F400A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8F400A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive 20 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 40 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:MIIC8F400A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8F400A % n.d. n.d. 40 52 50,5 51,8 40 43,7 41,3 44 20 36,2 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8F400A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8F400A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 33 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8F400A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8F400A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 25 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 50 32,1 32,1 32,2
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MIIC8F400A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8F400A %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,5
0,7
2,84
1
0,8
1
0,00
1,1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria fornisce ad inizio anno a tutti gli alunni, allegato al diario adottato per tutte le classi, un estratto del Regolamento di Istituto, che viene letto da parte dei Coordinatori in tutte le classi. Durante il primo periodo di scuola, ogni classe predispone, ispirandosi al regolamento di Istituto, il proprio regolamento interno, che viene debitamente esposto in aula. Numerose sono poi le occasioni in cui gli alunni vengono coinvolti in attività che prevedono la suddivisione all'interno della classe di responsabilità e ruoli attivi, periodicamente assegnati a turno ai diversi alunni. Nei casi in cui le regole non vengano rispettate, si procede dapprima con richiami verbali, in seguito con il coinvolgimento dei genitori e, laddove si riveli indispensabile per rendere efficace l'intervento educativo, con il coinvolgimento degli alunni in lavori socialmente utili (es: spazzare dalle foglie il cortile interno, riordinare la biblioteca scolastica). Le sospensioni, misura estrema, nella maggior parte dei casi prevedono la presenza a scuola dell'alunno sospeso, che viene coinvolto in attività individualizzate con docenti della classe che si rendono disponibili e che strutturano attività mirate. Anche gli interventi alla scuola primaria sono sempre attuati secondo una prospettiva educativa e non sanzionatoria. Sono assegnati ruoli nell'ambito delle attività di cooperative learning e per progetti svolti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni formative della scuola spesso incontrano la resistenza dei genitori, sempre più frequentemente disposti a prendere le difese dei figli in opposizione alle indicazioni degli insegnanti, senza analizzare in modo condiviso le situazioni al fine di predisporre ed attivare in sinergia gli opportuni interventi educativi. Pertanto, l'alleanza educativa che dovrebbe supportare e rendere efficace l'azione formativa non sempre si realizza, a scapito della significatività degli interventi adottati. La valutazione relativa al comportamento non sempre viene letta correttamente dagli alunni e dai genitori, nonostante l'adozione di criteri comuni, debitamente illustrati alle famiglie e pubblicati in allegato nel diario scolastico di Istituto in possesso di ogni alunno.
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. Nella scuola secondaria Croce tali spazi sono utilizzati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di metodologie didattiche innovative. Per quanto riguarda l'utilizzo delle tecnologie informatiche si evidenzia che il patrimonio esistente, pur molto povero ed attualmente insufficiente rispetto ai reali bisogni, anche in una prospettiva di sviluppo, è utilizzato da tutti in modo equo e contribuisce al raggiungimento del successo formativo. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
pagina 48
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,4
4,1
13,5
62,4
57,2
61,2
34,1
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha una forte vocazione inclusiva: vengono realizzate specifiche attività per favorire l'inclusione degli alunni disabili come progetti di inclusione rovesciata all'infanzia e l'orto didattico alla sc. primaria. Gli insegnanti di sostegno lavorano col C.d.C. e col team per progettare e realizzare i percorsi e formulano i PEI. Grande attenzione ai BES, i PDP sono aggiornati regolarmente ed è presente un referente di Istituto. L'Istituto comprensivo realizza attività di accoglienza per alunni stranieri, che prevedono: predisporre un contesto favorevole alla comunicazione; attivare percorsi di cooperative Learning; osservare e rilevare nel corso dell’anno scolastico i bisogni specifici di apprendimento dell’alunno; individuare modalità opportune di semplificazione e facilitazione nella propria disciplina; predisporre, obiettivi minimi da valutare e verifiche semplificate e facilitate; consentire all’alunno la partecipazione ai laboratori di italiano l2, anche in orario curricolare, per far acquisire le essenziali competenze linguistiche per la comunicazione e la comprensione, obiettivo prioritario per assicurare l'inclusione; predisporre compiti a casa adeguati; facilitare i rapporti con la famiglia, anche con l’intervento di un mediatore; mantenere, attraverso il coordinatore o i team, contatti con il referente e con i facilitatori. Significativa la ricaduta educativa dei progetti su temi interculturali sia intermini di apprendimenti che di relazioni e benessere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organico di sostegno assegnato in Organico di Diritto è si solito significativamente inferiore al reale bisogno presente nell'Istituto. Gli adeguamenti alla situazione di fatto consentono di avere un numero di docenti che in generale garantisce una copertura adeguata degli alunni, anche se i tagli di contingente a livello provinciale determinano comunque situazioni di criticità. L'organico complessivo, tuttavia, risulta costituito da molti docenti con nomina annuale e ciò impedisce di garantire una continuità nel percorso di formazione e nella relazione con le classi. A ciò si aggiunge la carenza di personale, ampiamente diffusa a livello regionale, con titolo di specializzazione. A tratti risulta complicata la programmazione, dato l'avvicendarsi di facilitatori diversi nel corso dell'anno scolastico.
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
pagina 49
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8F400A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8F400A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,3
91,3
92,1
Si
38,1
39,5
36
No No No No
8,3 4,5 8 2,4
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9
17,7
14,5
No
23,2
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8F400A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8F400A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,3
84,9
87,8
Si
30,9
30,1
28,2
No Si No No
13,7 57,2 21,1 9,5
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
37,9
36
24,7
No
31,6
29,2
20,6
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
pagina 50
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8F400A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8F400A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
78,9
76,3
76,9
No
20,1
21,8
21,9
No
14,5
17,9
25,3
Si
27,3
27,7
36,9
No
2,4
3,8
14,8
No
44,6
47,1
52,9
No
10,7
13
40,7
No
4,8
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8F400A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8F400A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,5
71,8
76
Si
25,6
24,5
22,8
No
43,9
46
46,1
Si
70,9
70,3
72,4
No
12,6
13,3
24,4
Si
60
59,2
61,8
Si
69,5
69,6
73,9
No
6,3
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
Gli studenti con maggiore difficoltà di apprendimento sono: studenti con difficoltà legate alla condizione di migranti, studenti con difficoltà di attenzione, studenti con difficoltà lievi di apprendimento,studenti con difficoltà di integrazione in classe per i quali tutti i docenti dei vari ordini redigono un piano educativo personalizzato dove oltre a garantire il successo in ogni disciplina di ogni alunno, vengono previste forme di monitoraggio per il pieno raggiungimento degli obiettivi prefissati. Le strategie privilegiate vedono attività di cooperative learning e progetti da realizzare in gruppo, laboratori. Talvolta le attività sono proposte a classi aperte, con ricaduta positiva sugli apprendimenti e sulle relazioni. Oltre a favorire il raggiungimento di esiti positivi degli alunni sopracitati l'istituto potenzia le eccellenze partecipando anche a concorsi, lavorando per gruppi di livello e a classi aperte progettando anche laboratori extrascolastici. Questi interventi di potenziamento realizzati sono efficienti ed efficaci e vengono utilizzati anche all'interno del gruppo classe. Gli interventi sono diffusi nelle varie classi della scuola.
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La scuola è carente rispetto alla presenza di infrastrutture tecnologiche tipo reti LAN-WLAN. Di conseguenza anche la presenza di dotazioni tecnologiche, che potrebbero essere di supporto sia per favorire l'apprendimento degli alunni in difficoltà sia per promuovere le eccellenze, è molto limitata ed ampiamente inferiore al fabbisogno attuale. Inoltre il cambiamento nei primi mesi di scuola di docenti precari, dovuto alle nuove graduatorie a livello regionale e relativo all'autunno 2014, non ha reso continuativo e fluido il lavoro di facilitazione per l'alfabetizzazione degli alunni neo arrivati che era stato programmato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola ha come valore culturale e pedagogico di riferimento la diversitĂ come ricchezza e ritiene l'inclusione un obiettivo irrinunciabile per tutti, al fine di favorire il benessere di ciascun alunno per un efficace apprendimento e per il raggiungimento delle competenze di cittadinanza.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC8F400A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8F400A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,6
99
97,5
Si
67,5
68
75,8
Si
97,9
98,2
95,7
No
61,6
63,4
60,8
No
74
76,1
75,7
Si
61,9
67,7
61,3
No
21,5
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC8F400A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8F400A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99,3
99,4
97,4
No
65,6
67,6
74,3
Si
96,8
97,4
95,5
Si
64,9
66,2
70,4
No
58,2
59,4
67,7
Si
49,8
54
48,6
No
21,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituto esistono Commissioni per la formazioni di classi equieterogenee. Durante il secondo quadrimestre si organizzano momenti d'incontro sia da parte degli alunni delle scuole dell'infanzia sia da parte degli scolari della primaria. Le attività di continuità scuola dell'infanzia-scuola primaria hanno avuto diversi tempi: l'accoglienza e la visita dei locali della Scuola Primaria, una simulazione di lezione in aula con semplice approccio alla scrittura, presentazione di sé e scambio di esperienze, momento ricreativo insieme, chiusura dell’attività e saluto finale. L’attività di continuità scuola primaria-scuola secondaria si avvale del contributo di diversi docenti della Scuola Secondaria e ha la seguente modalità: l'accoglienza e la visita ai locali della Scuola Secondaria, la partecipazione e il coinvolgimento, a piccoli gruppi, di alunni della Primaria nelle attività curricolari: laboratorio linguistico, laboratorio scientifico, laboratorio informatico, lezione di gruppo di lettere, chiusura dell’attività e saluto finale. Il percorso ha un esito positivo perché coinvolge gli alunni in attività significative che hanno permesso loro di familiarizzare con il nuovo ambiente scolastico e ai docenti di attuare un monitoraggio dei risultati degli studenti. I casi particolari vengono attivati progetti ponte. Nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado la scuola monitora gli esiti attraverso un progetto sostenuto dall'Amministrazione comunale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I momenti di incontri dedicati alla continuità per l'accoglienza nei passaggi tra ordini di scuola sono molto efficaci, ma sono strutturati con un piccolo monte ore per uno o due giorni, quindi si devono aumentare le giornate dedicate alla continuità. Inoltre mancano attività educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria e attività comuni tra gli alunni della scuola dell'infanzia e della primaria, della primaria e della secondaria.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MIIC8F400A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8F400A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,1
95,9
82,6
Si
77,2
77,8
57,7
Si
58,2
65,5
55,7
Si
98,6
99
98,2
Si
59,6
48,3
31,7
Si
64,6
59,7
63,3
Si
88,1
88,1
74
Si
38,2
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria organizza attività di orientamento che partono dalla conoscenza di sè e delle proprie attitudini, fino alla conoscenza del complesso sistema scolastico della secondaria superiore. In questa azione collabora con gli Enti territoriali (Cooperativa Informagiovani) e partecipa al Tavolo dell'Orientamento presso l'Amministrazione Comunale con gli altri Istituti del territorio. Numerosi gli stage a cui gli alunni partecipano per gruppi di elezione presso le scuole superiori del territorio. Per gli alunni che ne fanno richiesta, esiste anche la possibilità di essere guidati nella scelta attraverso un percorso individuale strutturato appositamente da uno psicologo, messo a disposizione dalla Cooperativa Informagiovani, con risorse finanziarie dell'Amministrazione comunale, nell'ambito del progetto di Orientamento rivolto a tutti gli Istituti del territorio di Lissone. Si tengono inoltre incontri per i genitori delle classi conclusive del primo ciclo, per informarli delle azioni finalizzate all'orientamento e metterli nelle condizioni di aiutare i loro figli ad affrontare la scelta della scuola secondaria di secondo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le numerose azioni messe in atto, non sempre le famiglie sono disposte a seguire i Consigli Orientativi forniti dai Consigli di Classe, forse a causa di una non equilibrata visione dei punti di forza, di debolezza e delle aspirazioni dei propri figli. Tutto ciò a scapito del successo formativo degli alunni alle scuole secondarie di secondo grado. Dai dati del monitoraggio fatto nell'ambito del progetto di Orientamento emerge che è molto più elevato il tasso di non ammissione alla classe successiva quando non viene seguito il consiglio orientativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il giudizio è certamente positivo ma occorre cominciare a strutturare attività educative e didattiche in continuità tra primaria e infanzia e tra primaria e secondaria, nell'ambito del curricolo verticale. Inoltre è da migliorare la visione delle famiglie rispetto al valore a all'importanza del percorso di orientamento; si ritiene infatti che, come si evince dalle azioni di monitoraggio effettuate, sebbene la maggioranza delle famiglie segua il consiglio orientativo della scuola, si renda necessario lavorare maggiormente a livello di condivisione. Si ipotizza, in particolare, che il percorso di orientamento, articolato e complesso, che la scuola attiva a partire dalle classi seconde della scuola secondaria di primo grado, avvalendosi anche dell'intervento di esperti nell'ambito di un progetto rivolto a tutte le scuole del territorio e sostenuto dall'Amministrazione comunale, non sia sempre visto come efficace riferimento che aiuta l'alunno nell'importante e lungo percorso personale che porta alla scelta.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nuovo POF di Istituto, costruito all'interno della Rete di Scuole che Promuovono Salute, ha comportato un complesso lavoro di strutturazione e ricerca. La finalità più generale della mission delle scuole che promuovono salute si riferisce al favorire il benessere degli alunni nell'apprendimento. La declinazione di questa coordinata pedagogica nel contesto specifico dell'I.C. si traduce, in primo luogo, nel considerare la diversità come un valore e nello strutturare e realizzare, di conseguenza, un'offerta formativa rispettosa dell'essere tutti uguali e tutti diversi, al fine di favorire il successo formativo di tutti gli alunni, con la massima attenzione ai Bisogni Educativi Speciali, qui intesi anche come bisogni di sviluppare le Eccellenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto è un comprensivo molto giovane, che nel suo primo anno di vita è stato guidato da un dirigente in reggenza; per questo anno scolastico il nuovo dirigente, vincitore di concorso, ha dovuto conoscere una realtà per lui totalmente nuova e complessa. Il complesso lavoro di conoscenza reciproca dei vari plessi e delle diverse realtà scolastiche è ancora in atto. L'armonizzazione degli intenti e dei relativi interventi necessariamente è ancora in divenire. E'da migliorare la comunicazione di mission e priorità attraverso il sito WEB istituzionale.
Le priorità sono chiaramente espresse alle famiglie durante incontri specifici come le presentazioni delle scuole in prossimità delle iscrizioni e durante eventi pubblici nei quali la scuola è protagonista.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi vengono declinati a partire dai bisogni rilevati e dall'analisi delle azioni intraprese nei diversi ambiti. I collabori del DS e i referenti di plesso, monitorano la situazione e i bisogni reali dell'utenza e delle singole scuole. Importanti strumenti di lavoro sono le frequenti riunioni dello staff di dirigenza, talvolta allargate alle funzioni strumentali, che permettono di fare chiarezza e di avere una visione sempre aggiornata della situazione. Le decisioni conseguenti vengono condivise con gli opportuni organi di riferimento: Collegio docenti, Consiglio di Istituto R.S.U., RSPP... Importantissimo anche il lavoro all'interno del gruppo GLI. Le Associazioni e i Comitati Genitori si riuniscono regolarmente e c'è stretta collaborazione con docenti referenti della scuola e il DS. Costante è anche il riferimento alle numerose realtà locali e all'apporto dato dall'Amministrazione comunale, con cui è in atto una proficua collaborazione, sempre monitorata negli obiettivi e negli esiti (cfr: collaborazione con la biblioteca civica, con la pinacoteca comunale, con il Tavolo dell'Orientamento gestito dal Comune, con il Consiglio Comunale per il Consiglio Comunale dei Ragazzi). La progettazione e la realizzazione di iniziative e progetti è regolarmente monitorata attraverso strumenti condivisi, al fine di una corretta valutazione e riprogettazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La recente istituzione dell'Istituto Comprensivo comporta ancora qualche difficoltà e resistenza nell'armonizzare gli interventi, ma le numerose occasioni di confronto che coinvolgono i docenti dei vari plessi e dei diversi ordini di scuola stanno creando un terreno comune su cui costruire, per rendere efficace e valida la presenza della scuola sul territorio.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MIIC8F400A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8F400A % 66,67
71,2
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MIIC8F400A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8F400A % 103,57
84,7
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC8F400A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8F400A %
5,95
15,9
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
pagina 64
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC8F400A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8F400A % n.d.
23,3
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8F400A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8F400A Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIC8F400A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8F400A Si 74,5 68 No 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
11,4
10,8
10,6
Si
15,5
10,1
10
No
0,7
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8F400A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8F400A Collegio dei docenti No 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8F400A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8F400A Collegio dei docenti No 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
SNV - Scuola: MIIC8F400A prodotto il :04/10/2015 13:41:21
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Istituto:MIIC8F400A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8F400A Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8F400A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8F400A Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8F400A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8F400A Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8F400A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8F400A Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MIIC8F400A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8F400A Collegio dei docenti No 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8F400A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8F400A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
66,87
53,8
55,4
55,6
n.d.
5,1
4,5
2,6
33,13
25
25,8
24,3
n.d.
18,6
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8F400A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8F400A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
71,60
35,9
39
40,1
n.d.
5,5
8,4
8,8
20,62
38
34,9
29,6
7,78
21,9
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ogni plesso esistono dei responsabili individuati dal Dirigente e due insegnanti collaboratori, uno di scuola primaria e uno di secondaria di primo grado con funzione di vicario. All'interno dell'Istituto Comprensivo ci sono diverse funzioni strumentali e incarichi di referenti per ogni grado di scuola. Le funzioni strumentali presenti nell'istituto sono per i tre ordini di scuola: Pari Opportunita, POF, Sito Web, Orientamento, Integrazione alunni Stranieri, Uscite didattiche e Informatica. Esistono insegnanti referenti con compiti specifici: Life skils Training, Responsabile mensa, Responsabile sicurezza, Responsabile biblioteca, Commissione formazioni classe prime, Referente promozione alla salute, Referente BES, Referente INVALSI. Si costituiscono o sono costituiti gruppi di lavoro su compiti e obiettivi mirati. Anche tra il personale ATA i compiti vengono suddivisi sia per quanto concerne i compiti relativi all'ufficio di segreteria sia per i collaboratori scolastici, ciò si riferisce sia alla suddivisione delle mansioni che degli eventuali incarichi specifici. Gli incarichi vengono assegnati in sede di contrattazione Integrativa e formalizzati con apposite lettere.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La giovinezza dell'Istituto comprensivo comporta ancora qualche difficoltĂ ma le numerose occasioni di confronto che coinvolgono i docenti e il personale ATA dei vari plessi e dei diversi ordini di scuola stanno creando un terreno comune su cui costruire, per rendere efficace e valida la presenza della scuola sul territorio.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MIIC8F400A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8F400A 9
13,18
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MIIC8F400A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8F400A 4629,11
7577,38
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MIIC8F400A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8F400A 47,45
89,08
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MIIC8F400A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8F400A % 21,80
11,5
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MIIC8F400A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8F400A progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,7
11,5
15,5
0
7,9
8,2
13,3
0
5,9
4,8
9,4
1
53,1
55,2
48,5
0
33,1
35,3
28,4
0
13,1
13,6
11,6
0
42,8
39,1
36,6
1
23,8
28,9
27,3
0
29,7
29
20,6
1
19,7
17,2
14,9
0 0
11,7 17,9
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MIIC8F400A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8F400A 1,00
4,6
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MIIC8F400A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8F400A % 16,17
34,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:MIIC8F400A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8F400A La scuola fa parte della rete Scuole che promuovono salute, il progetto e' mirato alla prevenzione delle dipendenze e al vivere consapevolmente la propria affettivita' Progetto di inclusione rivolto all'intera scuola primaria, l'approccio e' stato interdisciplinare e laboratoriale e ha coinvolto le famiglie, in particolare l'abilita' delle mamme. La scuola e' in area a forte processo immigratorio. E' il progetto di continuita' e orientamento. Permette di strutturare classi equieterogenee al loro interno e di orientare in modo significativo ed efficace gli alunni della sc. secondaria
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti individuati nel POF ed attuati nel corso dell'esercizio finanziario 2014 hanno sempre cercato di rispondere in maniera adeguata alle esigenze emerse dalle famiglie e dal territorio. L’azione amministrativa, correlata alla gestione delle risorse economiche, è stata improntata ai criteri di efficienza, efficacia ed economicità e a garantire il più possibile il successo formativo degli alunni. La sostanziale corrispondenza tra le previsioni contenute nelle schede finanziarie allegate alle attività e le spese effettivamente sostenute è chiara. Le priorità individuate in fase di elaborazione del Programma Annuale sono state rispettate. Il rapporto tra gli obiettivi raggiunti e gli impegni di spesa correlati è risultato positivo. Gli indici di bilancio evidenziano: una buona autonomia finanziaria; affidabilità delle entrate su cui è basata la programmazione finanziaria ed un ragionevole rapporto tra spese per attività didattiche e spese per attività amministrative. Dalle analisi restituite su tre progetti scelti risulta che i costi sono mediamente inferiori rispetto alla media nazionale così come la quota pro capite spesa per alunno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La storia pregressa delle diverse scuole da cui è costituito attualmente l'Istituto ha visto l'investimento per le infrastrutture e le dotazioni tecnologiche finora limitato ed insufficiente rispetto al raggiungimento di obiettivi di innovazione. Pertanto è necessario provare a reperire risorse esterne anche attraverso la partecipazione ai bandi PON.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La recente costituzione dell'Istituto richiede tuttavia di strutturare maggiormente azioni di condivisione e comunicazione. Per raggiungere le priorita' stabilite la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione. Il giudizio globale assegnato è 6 nonostante le azioni indicate nei descrittori che delineano il profilo del giudizio di eccellenza siano ben presenti. Ciò in quanto, essendo l'Istituto di recentissima costituzione, si ritiene che ci siano margini di miglioramento certamente praticabili.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MIIC8F400A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8F400A 1
2
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MIIC8F400A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8F400A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
11,4 8,3
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,1
16,6
15,3
0
6,6
6,1
5,6
0
14,8
18,2
21,1
0
51,4
54,4
46
0
13,8
16,7
16,5
0
0
2,2
2,2
0 1
1,4 9,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MIIC8F400A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8F400A % 4,76
34,3
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MIIC8F400A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8F400A 1,59
25,7
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MIIC8F400A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8F400A 0,02
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha aderito nell'a.s. 2014-2015 a progetti di rete finalizzati alla formazione attualmente ancora in corso. Le tematiche proposte si riferiscono a bisogni presenti nel gruppo docenti: 1) Inclusione alunni con BES 2) Tutela dei minori: prevenzione del disagio e del maltrattamento 3) Tecnologie didattiche 4) Didattica disciplinare italiano, curricolo verticale di raccordo con biennio secondaria secondo grado 5) Bambini adottati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. di riferimento dei dati, 2013-2014 la scuola non ha raccolto le esigenze formative, ma occorre sottolineare che la scuola è stata dimensionata proprio in quell'anno. Nel corso dell'a.s. 2014-15 sono emersi alcuni bisogni formativi in didattica della matematica, relativamente alle metodologie laboratoriali e alle pratiche di peer education; in merito a competenze e valutazione, competenze digitali e sulle tecnologie didattiche. Altro bisogno: aumentare il numero di docenti formati su tematiche relative agli alunni BES.
Economicità della formazione per l'Istituto: le reti hanno strutturato progetti di formazione partecipando a bandi per ottenerne il finanziamento.
La formazione è stata finanziata a livello ministeriale attraverso progetti strutturati tramite reti di scuole su tematiche predefinite con una limitata possibilità di partecipazione per scuola. Le tematiche proposte sono significative, ma non sempre Le osservazioni in classe nell'ambito del progetto l'Officina del rispondono pienamente ai bisogni di formazione dell'Istituto, Possibile hanno permesso anche di rilevare i bisogni di inoltre la limitata possibilità di partecipazione impedisce di formazione specifici dei docenti dei diversi plessi di scuola coprire rapidamente i bisogni rispetto ad una determinata dell'infanzia tematica. La frequenza delle attività di formazione ha avuto significative ricadute sulle pratiche didattiche, in particolare i percorsi relativi ai bambini adottati e alle tecnologie didattiche. Importante anche il percorso peer to peer durante la formazione dei docenti neo immessi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli incarichi delle funzioni strumentali sono assegnati, in seguito ad elezione da parte del Collegio, in base alle competenze possedute, maturate attraverso formazione specifica o in seguito ad esperienza professionale. Le competenze delle funzioni strumentali sono dichiarate dai candidati, al termine dell'a.s. in collegio viene condivisa l'esperienza fatta dai docenti funzioni strumentali, attraverso relazioni delle esperienze.
La raccolta sistematica delle informazioni relative alle competenze del personale è molto recente e si riferisce alla seconda parte dell'a.s. 2014-2015. La presenza alla scuola secondaria di un organico di matematica e scienze costituito largamente da personale a tempo determinato, non consente di creare un gruppo stabile e coeso, che porti avanti prospettive e modalità di lavoro condivise e supportate da adeguata formazione e che dia continuità alla pratiche didattiche d'aula.
I docenti di sostegno a tempo determinato vengono assunti individuando prioritariamente personale in possesso di titoli di specializzazione, indipendentemente dalla posizione in graduatoria, come consentito dalla normativa vigente. Nella scuola secondaria il docente referente dell'inclusione alunni stranieri ha un master di I livello in Italiano L2. L'assegnazione dei docenti alle classi viene fatta cercando di individuare le migliori competenze sia per i docenti di sostegno che per i docenti curricolari; le interclassi di scuola primaria vengono strutturate assegnando i docenti in ingresso anche in base alle competenze nella lingua inglese. Il DS ha cura di considerare curriculum ed esperienze professionali maturate dai docenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC8F400A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8F400A per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
43,1
45,1
53,5
No
53,4
57,1
61,1
No
49
47,6
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC8F400A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8F400A % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3,7
4,5
6,9
0
8
9,7
9,9
0
5
5,6
6,6
4 4 7 2 0 0 4 5
7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro producono materiali che vengono condivisi in sede di incontri collegiali o specifici e poi diffusi tra i docenti attraverso i referenti o la segreteria. Significativi i protocolli per l'accoglienza degli alunni stranieri, la check list per rilevare i punti di forza e di debolezza degli alunni in difficoltà, anche ai fini della stesura del P.d.P., la produzione di alcune rubriche di valutazione delle competenze di cittadinanza. I docenti sono generalmente motivati a collaborare tra loro, alcuni gruppi, come il gruppo delle pari opportunità, della continuità, dell'inclusione, delle pari opportunità e del sito WEB sono costituiti in verticale e i loro membri operano sia come referenti all'interno dei rispettivi plessi sia come componenti del gruppo di lavoro. E' tuttavia emerso durante l'anno scolastico 2014-2015 un maggiore bisogno di condivisione, soprattutto per attivare percorsi e modalità di collaborazione e progettazione in verticale nell'ambito più strettamente didattico o disciplinare, anche ai fini di un più efficace orientamento all'interno dell'Istituto. E' stato chiesto di modificare il calendario di alcuni C.d.C. in modo da avere presente la totalità dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di materia o di ambito disciplinare effettuano pochi incontri nell'anno. Manca uno spazio apposito sul sito WEB per la condivisione dei materiali. Non c'è ancora la consuetudine alla condivisione a livello di Istituto, ma occorre sottolineare che la scuola è stata dimensionata solo nell'a.s. 2013-14.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove e realizza molteplici iniziative formative per i docenti tramite l'adesione significativa a reti di scuole per specifici argomenti di formazione. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ad alcuni bisogni formativi dei docenti, tuttavia il vincolo esterno della partecipazione limitata non consente di formare un numero adeguato di persone. La scuola ha cominciato nell'a.s. 2014-2015 a rilevare i bisogni di formazione per strutturare percorsi pienamente rispondenti ed efficaci. Un percorso di formazione seguito nel corrente a.s. ha avuto evidenti ricadute nella pratica didattica dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto il più possibile, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti alcuni gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. I docenti sono generalmente motivati a collaborare tra loro; alcuni gruppi, come il gruppo delle pari opportunità, della continuità, dell'inclusione, delle pari opportunità e del sito WEB sono costituiti in verticale e i loro membri operano sia come referenti all'interno dei rispettivi plessi sia come componenti del gruppo di lavoro. Sono presenti alcuni spazi per il confronto professionale tra colleghi e la scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. Tuttavia, anche in considerazione del recentissimo dimensionamento che ha costituito l'I.C., va certamente migliorato questo aspetto.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MIIC8F400A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8F400A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0
73,4 42,8
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
24,1
22,9
18,7
0 1 1
2,1 8,3 37,9
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MIIC8F400A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8F400A per motivo) per motivo) 1
24,1
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
2
41,7
43,7
24
2
82,1
84,2
74,2
0
2,8
6
10,1
1
20,3
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MIIC8F400A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8F400A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
23,8 32,4
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
3
46,9
59
44,3
0
16,6
17,1
16,7
0
2,4
5,9
9,7
0
23,8
22,5
12
0
47,2
46,6
30,5
1
28,6
35,8
20,2
0 1
23,8 10
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MIIC8F400A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8F400A Si 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 No 21 23,3 No 45,9 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
64,1
58,6
57,6
Si No No
74,1 38,6 14,8
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8F400A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8F400A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha aderito a diversi accordi di rete, con le principali Non è capofila di rete. seguenti finalità : promuovere una cultura della salute e del benessere a scuola; favorire l'inclusione di tutti curando in modo particolare i bisogni degli alunni stranieri relativamente all'apprendimento della lingua migliorare l'offerta formativa anche attraverso la formazione rivolta ai docenti; valorizzare le pratiche didattiche in ambito matematico e scientificotecnologico degli alunni; tutelare i minori (formazione su problematiche giuridiche e strategie legate ad abusi, bullismo e cyberbullismo). Alcune collaborazioni con enti esterni: Associazioni sportive tramite Amministrazione comunale, Intesa con Amministrazione comunale, ASL tramite Scuole che promuovono salute hanno consentito di migliorare o ampliare l'offerta formativa. La collaborazione con l'Amministrazione comunale si basa sul dialogo e la partecipazione e risulta costruttiva e proficua. La scuola collabora con Associazioni per la realizzazione di progetti particolari es. Inclusione, viaggi istruzione col CAI e SCI club e Giorno della memoria.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MIIC8F400A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8F400A % 29,12
18,9
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MIIC8F400A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8F400A 12,41
13,4
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5
Situazione della scuola: MIIC8F400A
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella definizione dell'offerta formativa si tengono in considerazione i bisogni eventualmente espressi attraverso i canali considerati come importanti referenti: Comitati e Associazioni Genitori. La scuola coinvolge i genitori nella definizione dei documenti rilevanti per la vita scolastica, attraverso la struttura di gruppi di lavoro che hanno al loro interno rappresentanti dei genitori e che hanno il compito specifico di elaborare o modificare tali documenti. Alcuni genitori collaborano alla realizzazione di interventi formativi o attraverso la messa a disposizione di specifiche competenze o attraverso il reperimento di specifiche risorse. Esiste al plesso Tasso un gruppo teatrale di genitori che ogni anno progetta e mette in scena uno spettacolo didattico per gli alunni. La scuola realizza interventi rivolti ai genitori: corso sulla disostruzione pediatrica, resituzione progetto Life Skills Training, restituzione percorso Orientamento, restituzione percorso affettività. Il sito web è utilizzato come strumento di comunicazione on line per avvisi e informazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa del recente dimensionamento esistono Comitati o Associazioni genitori per ogni plesso scolastico con conseguenti minori possibilità di dialogo e confronto interno e minor potere di acquisire risorse finanziarie per la scuola. C'è una percezione negativa della scuola, con particolare riferimento ai plessi con la maggiore concentrazione di alunni stranieri, da parte di alcune famiglie di potenziali alunni dell'Istituto. Infatti, nonostante la maggior parte degli alunni stranieri sia, infatti, costituita da alunni nati in Italia, quindi di seconda generazione, e indipendentemente dagli esiti positivi nelle prove standard nazionali in Italiano su tutto l'Istituto, diverse famiglie del bacino d'utenza (inteso come insieme delle aree residenziali più prossime ai plessi scolastici) non scelgono la scuola, perché esse non sono in grado di cogliere il valore reale dell'offerta formativa e la competenza dei docenti in quanto ritengono, erroneamente, la presenza di alunni stranieri come un limite ad un apprendimento efficace per i propri figli.
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pagina 100
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti con le principali seguenti finalitĂ : promuovere una cultura della salute e del benessere a scuola; favorire l'inclusione di tutti curando in modo particolare i bisogni degli alunni stranieri relativamente all'apprendimento della lingua migliorare l'offerta formativa anche attraverso la formazione rivolta ai docenti; valorizzare le pratiche didattiche in ambito matematico e scientifico-tecnologico degli alunni; tutelare i minori. La scuola ha collaborazioni diverse con soggetti esterni: Enti, Associazioni, Volontari, formalizzate con intese o incarichi. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare gli esiti nelle prove standardizzate nazionali, con priorità rispetto alla matematica.
Media di Istituto allineata con i parametri territoriali di riferimento Invalsi e/o scuole con medesimo ESCS.
Competenze chiave e di cittadinanza
Migliorare le competenze: matematica e di base in scienze. Sviluppare le competenze spirito di iniziativa e imprenditorialità; consapevolezza ed espressione culturale. Sviluppare la competenza digitale.
Tutte le classi lavorano con metodologie di problem solving e laboratoriali. Per ogni classe: elaborare compiti di realtà/progetti, con opportune prove e rubriche di valutazione. Innovare il curricolo. Rendere accessibile la rete a tutte le classi dei plessi, con priorità per le scuole primarie e la secondaria.
Risultati scolastici
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti delle prove Invalsi, con particolare riferimento alla matematica, evidenziano una situazione che richiede interventi di miglioramento su piani diversi. In italiano emergono criticità in alcune classi di seconda primaria. Esse sono legate presumibilmente ad una carenza di patrimonio lessicale/semantico spesso attribuibile al ceppo della lingua madre di appartenenza degli alunni, infatti i dati del percorso successivo e in uscita dalla scuola di secondo grado sono tutti ampiamente positivi e consolidati nel percorso in verticale. Si ipotizza che l'area matematico-scientifica abbia bisogno di migliorare le pratiche didattiche di istituto, in una forte prospettiva di curricolo verticale che attualmente manca. Inoltre si ritiene prioritaria l'adozione di metodologie di lavoro attive e laboratoriali in tutte le classi per promuovere i raggiungimento delle competenze disciplinari. Si ritiene improrogabile la creazione di infrastrutture per favorire lo sviluppo della competenza digitale, anche a supporto delle altre competenze. In relazione al contesto e ai bisogni dell'utenza si ritiene prioritario lo sviluppo di competenze quali lo spirito di iniziativa, la consapevolezza e l'espressione culturale.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Strutturare il curricolo verticale per competenze, nelle cornici cultuali di riferimento: Indicazioni nazionali, POF, quadro di rif. Invalsi ita/mate
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Ambiente di apprendimento
pagina 102
Progettare, realizzare, valutare e documentare almeno un percorso annuale in continuità dall'infanzia alla secondaria di 1° grado. Analizzare gli items Invalsi ed intervenire sul miglioramento delle pratiche didattiche in relazione ad ambiti e processi che evidenziano criticità. Innovare il curricolo musicale di Istituto. Per ogni ordine si scuola analizzare gli ambienti di apprendimento nel quadro delle Indicazioni Nazionali e ristrutturare laddove necessario. Utilizzare diffusamente le pratiche didattiche laboratoriali e di peer education nelle classi. Innovare le strutture tecnologiche, attraverso l'installazione di reti wireless e l'implementazione delle dotazioni tecnologiche. Migliorare alcuni spazi della scuola primaria e dell'infanzia per la pratica di attività laboratoriali.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Aumentare il numero degli incontri di della scuola materia della scuola secondaria nel piano delle attività funzionali. Strutturare gruppi di lavoro in verticale con l'individuazione di referenti. Monitorare le attività dei gruppi attraverso la documentazione dei lavori. Attivare momenti e spazi di condivisione delle buone pratiche. Sviluppo e valorizzazione delle risorse Sistematizzare la rilevazione delle umane competenze dei docenti. Rilevare sistematicamente i bisogni di formazione del personale. Realizzare, compatibilmente alle risorse, percorsi di formazione convogliando le risorse sulle priorità individuate in questo rapporto. Rendicontare la ricaduta della formazione sulla didattica documentando i percorsi realizzati. Integrazione con il territorio e rapporti Realizzare eventi per far conoscere con le famiglie meglio la scuola al territorio e alle famiglie. Migliorare la comunicazione tramite il sito WEB istituzionale.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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pagina 103
Il miglioramento degli esiti sarà promosso a partire dallo sviluppo di un curricolo verticale, attualmente non presente nell'Istituto visto il recente dimensionamento, e migliorando le pratiche didattiche tramite l'utilizzo più diffuso di metodologie laboratoriali e di peer education. Per fare ciò sarà organizzata formazione specifica per il personale, volta a migliorare le pratiche didattiche attraverso il consolidamento delle competenze disciplinari e lo sviluppo di metodologie attive, anche con l'uso delle tecnologia informatiche. Sarà incrementato il lavoro dei gruppi di materia e si porrà particolare attenzione nel favorire l'organizzazione e il lavoro di gruppi in verticale. Le attività si focalizzeranno in una prima fase nell'analisi degli items delle prove Invalsi per evidenziare gli elementi di criticità e saranno poi saranno volte a progettare, realizzare e documentare percorsi per i raggiungimento dei traguardi disciplinari previsti dalle Indicazioni Nazionali. I percorsi realizzati saranno documentati e condivisi attraverso momenti opportunamente strutturati e possibilmente anche tramite la creazione di spazi dedicati nel sito WEB istituzionale. Il raggiungimento dei traguardi di competenze di cittadinanza diverse dall'ambito scient./matematico verrà perseguito oltre che tramite percorsi didattici innovativi e l'implementazione delle infrastrutture tecnologiche anche mediante l'innovazione dell'offerta formativa dell'Istituto con priorità per l'ambito musicale.