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Rapporto Autovalutazione Scuola MADRE TERESA DI CALCUTTA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8CP00E IC BELLUSCO E MEZZAGO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MIIC8CP00E MIEE8CP01L VA VB VC MIEE8CP02N VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8CP00E 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8CP00E 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8CP00E 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Territorio di vocazione industriale e artigianale, la crisi ha ridotto il livello occupazionale e diverse famiglie sono in cassa integrazione o addirittura entrambi i genitori disoccupati. Gli alunni stranieri sono 194 (14.32%) dei quali 122 (62,88%) nativi in Italia. Sono attivi protocolli di accoglienza (alunni e famiglia) e progetti con docenti e facilitatori per prima alfabetizzazione finanziati con fondi Regionali e Comunali. Bassa la percentuale di casi sociali ove si agisce in piena sinergia con le Amm. Comunali e le Ass.Sociali. In leggero ma costante aumento gli alunni BES (179 - 13,22%). 33 gli alunni certificati DVA (2,43%) per i quali sono stesi e condivisi protocolli e PEI con la supervisione di una F.S. 51 gli alunni certificati DSA (3,76%). È attivo un protocollo con screening logopedico e prove MT somministrati fra la S. dell’Infanzia e la 1^ S. Primaria in collaborazione dell’UOMPIA, Ass. M. Bambina di Bellusco e F.S. della scuola. Tutti i C.d.c redigono un P.d.P condiviso con la famiglia. 75 (5,53%) i Disturbi da svantaggio di diverso tipo. In collaborazione con le Amm. Comunali si affiancano Educatori sugli alunni certificati ma anche nei casi di attenzione sociale. Il servizio è gestito in collaborazione con il servizio di Psicopedagogia con la supervisione delle Ass.Sociali. Molto attiva una rete di collaborazione che vede coinvolti oltre il DS e le due FS anche 4 psicopedagogiste e 5 Assistenti Sociali ed assicura un servizio coordinato e funzionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il C.d.I. da diversi anni delibera un contributo volontario di 30€ a scalare per secondo e terzo figlio. La crisi economica aveva preoccupato non poco il C.d’I. invece si è constato che nell’a.s. 2013/14 il mancato versamento è stato del 10.9% mentre per l’a.s. 2014/15 è stato dell’8,05%. Il dato conferma che, nonostante la situazione economica molto pesante, le famiglie hanno creduto nel progetto di miglioramento della scuola. Questo dà rinnovato impulso alla dotazione di nuove tecnologie in tutte le classi. Altra preoccupazione si è avuta per le norme di tracciabilità fiscale che esigono il pagamento a mezzo posta o banca. Si pensava che costringere il pagamento con questa modalità limitasse l’adesione; invece il 48.35% ha usato il bonifico bancario, il 23.90% il conto corrente postale ed il 27.75% i contanti. Permangono problemi di finanziamento relativi alle procedure d’inserimento e insegnamento della lingua italiana per le famiglie straniere. Molte famiglie di lingua araba, avendo problemi di comunicazione legati alla lingua, costringono i docenti a colloqui fuori orario. Limitato è il numero di alunni affidati ai Servizi Sociali. La buona considerazione dell’Istituto porta diversi non residenti ad iscrivere il proprio figlio DSA in questa scuola, creando però problemi di spazio. Ormai risulta indifferibile la costruzione della nuova scuola.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Molto positiva la collaborazione pur nelle differenze, con le Amministrazioni Comunali. con le quali si definisce il Piano diritto allo studio che viene finanziato in misura superiore rispetto al territorio limitrofo. Con il Comune di Bellusco la progettualità e la collaborazione sono proficue: si sono così impostati dei progetti che portano risparmi all’Amministrazione, che li investe nel funzionamento della scuola, o destina parte del bilancio non utilizzato negli appalti comunali per progetti scolastici che portano ulteriori finanziamenti all’Istituto (risparmio energetico, riproposto da Infoenergia ad altre 200 scuole, vincitore del terzo premio al concorso di Lega Ambiente “scuole che promuovono bellezza” 2014) Il progetto di “merenda ecologica”, in collaborazione con la mensa scolastica, ha permesso, ad esempio, di fornire a prezzo vantaggioso la merenda agli alunni della secondaria. Grande è la collaborazione con il Comitato Genitori, sia per affrontare problemi logistici che per reperire fondi a sostegno delle manifestazioni che hanno visto premiato l’Istituto ( premi teatrali nazionali di Serra, Bagni di Lucca). Molte sono le Associazioni presenti su entrambi i Comuni; di esse il 65% collabora con l’Istituto in progetti Sportivi, sulla Legalità, identità storica, riscoperta e valorizzazione del territorio, orientamento scolastico e lavorativo. L’Istituto è inserito anche nella Rete generale Monza-Brianza e nella rete Trevi.

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Mentre si è riusciti a coordinare i tempi della Scuola con quelli dell’Amministrazione comunale per cui, coordinate le delibere, si riesce a partire fin da settembre con progetti finanziati dalle Amministrazioni Comunali, solo con alcune Associazioni è stato possibile attuare questo processo virtuoso. Solo con Associazioni che collaborano da più tempo con la scuola si riesce a inserire progetti con loro partnership nella normale progettazione didattica. Molte Associazioni, invece, propongono in corso d’anno progetti, anche validi, che non si riescono ad attuare in quanto stravolgerebbero la programmazione didattica. Altro punto da migliorare è la penetrazione nel tessuto lavorativo del territorio per riuscire ad avere sponsorizzazioni e finanziamenti di progetti o acquisti di materiale didattico, in quanto non è stata colta dai soggetti interessati l’opportunità offerta dalla normativa sulla sponsorizzazione. Si deve riconoscere, però, che diverse ditte sono disponibili a fornire prodotti di propria produzione e, in passato, in caso di chiusure di attività, sono stati donati all’Istituto mobili e apparecchiature informatiche.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIC8CP00E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

37.802,00

79.717,00

5.911.318,00

807.548,00

0,00

6.836.385,00

-15.198,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-15.198,00

6.140,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.140,00

-6.140,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-6.140,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:MIIC8CP00E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

0,0

0,0

0,6

1,2

86,7

11,8

0,0

100,2

Gestiti dalla scuola

-0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

-0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,1

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17,9

12

23,4

43,4

54,9

55,3

38,6

33,1

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è articolato in 7 edifici costruiti tra gli anni 50 e 80, modifiche ed ampliamenti sono stati fatti intorno agli anni 2000. Fortunatamente i Comuni di Bellusco e Mezzago garantiscono la copertura del fabbisogno per le pulizie e le manutenzioni; i noltre erogano finanziamenti per alcuni progetti specifici (musica, teatro, attività motoria, informatica, integrazione alunni stranieri) e per le funzioni miste del Personale ATA.. Il mantenimento delle condizioni di sicurezza è garantito a seguito di costanti segnalazioni degli addetti. Entrambi i poli scolastici sono facilmente raggiungibili anche con mezzi pubblici (ATM). Nelle due Secondarie funzionano i corsi per l’insegnamento di strumento musicale. Grazie ai finanziamenti dei genitori si sono finanziati progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa (potenziamento lingua inglese, progetto scrittori, patente ECDL, educazione all’affettività) e per l’acquisto di materiale di facile consumo. La scuola è dotata di TIC : LIM di recente acquisizione presenti in tutte le classi della Sec. ed in alcune della primaria. I pc, diffusi in ogni ordine di scuola , non tutti recenti, sono però in discreto stato, con manutenzione costante. A tal fine è stata individuata una figura referente di Istituto. La Scuola ha potenziato la rete wireless in due plessi ed è ente capofila di una corso di aggiornamento “Generazione Web” per i docenti di 15 scuole del territorio con finanziamento regionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Qualche difficoltà di parcheggio per il personale, è creata dalla presenza di isole pedonali durante gli orari di entrata ed uscita degli alunni. La stabilità e la copertura della rete sono variabili a seconda dei plessi. Non tutte le classi sono dotate di LIM e di rete. Il MIUR eroga contributi che consentono a malapena il funzionamento amministrativo, le spese per la formazione sulla sicurezza e l’acquisto di parte del materiale di pulizia. Gli enti locali, che nel 2014 hanno contribuito per il 43,50 % delle risorse complessive dell’Istituto, destinano i loro finanziamenti a progetti specifici, per i quali chiedono rendicontazione. Per tutti i finanziamenti, compresi quelli dei genitori (che nel 2014 hanno coperto il 42,15 % delle entrate), si è concordata collegialmente una precisa destinazione, con verifica e rendicontazione finale, pubblicata sul sito dell’Istituto, nella sezione “Amministrazione trasparente”, nella quale sono inseriti anche tutti i dati relativi a convenzioni approvate con enti ed esperti e incarichi conferiti al Personale della scuola.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8CP00E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8CP00E 113 81,3 26 18,7 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8CP00E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8CP00E

35-44 %

N°

5

4,4

MILANO

1.270

LOMBARDIA

2.883 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

28

24,8

36

31,9

44

38,9

100,0

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MIIC8CP00E prodotto il :07/10/2015 10:48:49 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8CP00E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8CP00E 11,1 88,9 100,0

Istituto:MIIC8CP00E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8CP00E 14,6 85,4 100,0

Istituto:MIIC8CP00E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8CP00E 77,4 22,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MIIC8CP00E - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MIIC8CP00E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 11,3 19 17,9 24 22,6 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 51

48,1

13.388 35.012 99.999

40,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) A parte poche fluttuazioni per trasferimento o pensionamento , il personale negli ultimi anni ha subito poche variazioni. Sono presenti figure professionali specializzate nell’ambito della disabilità , dell’informatica, dell’educazione motoria e delle attività teatrali. Parte del corpo docente della primaria ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento della lingua inglese . Un discreto numero di docenti segue percorsi di aggiornamento sia riguardanti tematiche specifiche delle aree di insegnamento ( italiano, matematica, lingue comunitarie, arte, motoria…) che trasversali a tutte le aree ( utilizzo delle tecnologie, disabilità, competenze e curricoli, gestione della classe…). Le insegnanti neo-immesse in ruolo hanno talvolta competenze acquisite, grazie al loro percorso di studi, che mettono in comune con le altre insegnanti. Il personale, pur avendo un’ età elevata, ha accettato e favorisce l’utilizzo delle nuove tecnologie. Il D.S. è di ruolo ed è in questa sede da 4 anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media del personale appare piuttosto elevata. La partecipazione dei docenti ai corsi di aggiornamento, nonostante le opportunità offerte dall’Istituto e dalla Rete, non è così numerosa come si auspicherebbe.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8CP00E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

117

100,0

122

99,2

117

100,0

126

100,0

115

97,5

MILANO

37.449

98,7

37.624

99,0

36.871

99,2

36.802

99,2

36.382

99,1

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8CP00E

% classe 1

classe 2

% classe 2

135

97,8

97

93,3

MILANO

34.876

94,2

34.840

94,6

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8CP00E

7

8

45

35

9 26

10

Lode

18

8

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

34,1

26,5

19,7

13,6

6,1

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA

9.304

10.279

8.382

5.605

1.620

564

26,0

28,7

23,4

15,7

4,5

1,6

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8CP00E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MILANO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8CP00E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,0

-

0,0

MILANO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8CP00E

% classe 1

classe 2

2

1,7

% classe 2

classe 3

2

1,7

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

-

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

513

1,4

504

1,3

523

1,4

494

1,3

329

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8CP00E

% classe 1

classe 2

4

3,0

MILANO

327

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,0

-

0,0

0,9

384

1,1

247

0,7

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8CP00E

% classe 1

classe 2

2

1,7

% classe 2

classe 3

2

1,7

% classe 3

classe 4

4

3,5

% classe 4

classe 5

2

1,6

% classe 5 2

1,7

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

901

2,4

803

2,2

754

2,1

763

2,1

509

1,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8CP00E

% classe 1

classe 2

3

2,2

% classe 2

classe 3

3

3,0

% classe 3 1

0,7

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

582

1,6

618

1,7

461

1,3

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 19 alunni su 1344 non ammessi alla classe successiva, 1,4%: 3 Prim.Bellusco, 1 Prim. Mezzago; 9 Sec.Bellusco, 6 Sec.Mezzago. Non ammessi alla classe successiva: 4 per mancata frequenza,15 per mancato raggiungimento degli obiettivi. Non si segnalano casi particolari legati a corsi o a plessi. I docenti sono attenti all’inclusione e al recupero, particolarmente nel caso di ripetenti. Nella Prim. non esistono debiti formativi, nella Sec. di I° si comunicano le materie o le aree in cui si evidenzia una preparazione fragile, durante l’a.s. sollecitata con attività e progetti. Gli alunni ammessi all’esame di stato 2014 (131) corrispondono al 96.4% (dato naz. 97.2%), 100% i licenziati (dato naz. 99.7%). Nel confronto con i dati nazionali emerge una fascia bassa significativa, 33.5% di 6 (dato naz. 27.3%), e 24.4% di 7 (dato naz. 27.3%) per un totale del 58% (dato naz. 54.6%). La fascia intermedia, voto 8, è del 17.5% (dato naz.21.8%); le fasce alte, voto 9, sono 17.5% (dato naz. 15.8%). Le eccellenze, voto 10, sono il 4.5% (dato naz. 5.4%),10 e lode, 1.5% (dato naz. 2.5%): abbiamo un numero maggiore di 6 e di 9, un numero minore di altre valutazioni. 28 i trasferimenti per: passaggio ad istruzione parentale, ritorno al paese d’origine, trasferimento residenza, passaggio ad altra scuola. Non si perdono studenti nel passaggio da un anno all’altro, si accolgono studenti da altre scuole. I trasferimenti in entrata: 3 nella prim., 3 nella sec.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i 19 alunni non ammessi alla classe successiva, 5 sono appartenenti al popolo rom, per tradizione poco incline alla sedentarietà: difficile quindi tenere sotto controllo il loro inserimento scolastico, spesso influenzato da spostamenti anche in paesi esteri. Sebbene i rimanenti costituiscano una percentuale minima, nel caso al raggiungimento degli obiettivi didattici si affianchino problemi di comportamento reiterati e non facilmente risolvibili in un contesto curricolare, si dovrebbero attivare progetti e percorsi esterni, collegati ad agenzie territoriali, che pure esistevano (come la Scuola Laboratorio) ma che, invece che essere incentivati, sono stati interrotti in quanto non più sufficientemente finanziabili.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le non ammissioni alla classe successiva non sono numerose e sono ben giustificate o inevitabili per legge. I trasferimenti sono nella stragrande maggioranza dovuti a spostamenti fisiologici della popolazione o per motivi familiari. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno allâ&#x20AC;&#x2122;altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto alla fine degli esami di stato


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIC8CP00E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

61,3

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

56,4

61,8 64,1

0,1

57,9

0,4

MIEE8CP01L II B

62,0

-1,9

55,7

-2,0

MIEE8CP01L II C

59,3

-4,7

59,8

2,2

-7,8

48,4

-9,3

MIEE8CP02N II B

64,1

0,2

59,8

2,1

61,0

64,1 1,7

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

69,3

64,2 67,3

3,1

68,6

2,1

MIEE8CP01L VB

59,8

-4,0

65,8

0,6

MIEE8CP01L VC

66,0

2,2

71,0

5,8

0,8

66,6

0,2

MIEE8CP02N VB

72,3

8,5

75,3

10,2

61,4

61,3 0,0

n/a

57,3

64,8 64,8

0,0

69,8 71,5

0,0

62,9

0,0

MIMM8CP01G III B

65,7

0,0

65,5

0,0

MIMM8CP01G III C

70,8

0,0

64,9

0,0

MIMM8CP01G III D

71,4

0,0

66,3

0,0

n/a

n/a

60,9

n/a

MIMM8CP01G

n/a

n/a

n/a

MIMM8CP01G III A

n/a

n/a

n/a

n/a

65,1

69,7

n/a

n/a

69,2

65,0

71,4

n/a

MIEE8CP02N

64,3

n/a

n/a

MIEE8CP02N VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

68,4

4,4

MIEE8CP01L

n/a

n/a

n/a

MIEE8CP01L VA

n/a

n/a

n/a

n/a

56,2

65,8

n/a

n/a

60,3

62,8

54,1

n/a

MIEE8CP02N

62,8

n/a

n/a

MIEE8CP02N II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

57,8

-2,7

MIEE8CP01L

n/a

n/a

ITALIA

MIEE8CP01L II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 -3,3

n/a

Punteggio medio

n/a

64,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

MIMM8CP02L

69,4

MIMM8CP02L III A

n/a

71,0

0,0

68,9

0,0

MIMM8CP02L III B

68,2

0,0

61,5

0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8CP01L II A

4

5

5

3

8

1

10

1

7

5

MIEE8CP01L II B

5

3

4

7

5

5

4

3

7

5

MIEE8CP01L II C

6

6

2

1

9

4

7

1

3

10

MIEE8CP02N II A

7

2

3

0

9

7

7

3

4

2

MIEE8CP02N II B

4

1

5

7

6

4

2

3

7

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8CP00E

22,2

14,5

16,2

15,4

31,6

17,6

25,2

9,2

23,5

24,4

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8CP01L VA

3

1

4

6

7

1

6

4

4

7

MIEE8CP01L VB

4

9

4

3

4

3

3

9

4

4

MIEE8CP01L VC

5

1

4

6

5

1

4

4

7

5

MIEE8CP02N VA

1

3

3

4

2

0

4

3

4

2

MIEE8CP02N VB

0

4

1

4

8

0

2

3

5

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8CP00E

13,5

18,8

16,7

24,0

27,1

5,3

20,0

24,2

25,3

25,3

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIMM8CP01G III A

1

4

5

2

10

3

3

4

6

6

MIMM8CP01G III B

2

4

4

5

6

4

2

2

3

10

MIMM8CP01G III C

1

4

4

4

9

3

1

4

5

9

MIMM8CP01G III D

1

0

6

4

7

0

5

1

6

6

MIMM8CP02L III A

0

3

2

3

5

2

1

2

0

8

MIMM8CP02L III B

1

1

4

9

2

1

4

4

5

3

% studenti Livello 1 MIIC8CP00E

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,3

14,2

22,1

23,9

34,5

11,5

14,2

15,0

22,1

37,2

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8CP00E 1,9 98,1 4,8 95,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8CP00E 7,8 92,2 5,2 94,8 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultati globali del Comprensivo tutti al di sopra della media nazionale. Nel progredire del processo di apprendimento, dalla Primaria alla secondaria, il livello migliora; alla fine dell’obbligo le classi si pongono tutte su fasce superiori alla media nazionale; più omogenei i risultati tra le classi terze con una differenza percentuale di 5,8% per italiano e 7,4% per matematica tra il risultato migliore e il peggiore. Relativamente alla distribuzione tra i livelli, il numero degli alunni inseriti nei livelli 1 e 2 è inferiore alle percentuali nazionali corrispondenti in quasi tutte le classi interessate, mentre aumenta il numero nelle fasce 4 e 5, sempre rafforzandosi a partire dalle classi quinte della Primaria fino alle terze della Sec.. Nel confronto tra i dati riportati dalle classi terze nella PN e i corrispondenti risultati delle prove invalsi affrontate dalle stesse in prima, si nota un miglioramento generale degli esiti per 8 su 10 classi, sia in italiano che in matematica. Il livello delle prove Invalsi si ritiene affidabile, esente da cheating. La disparità tra le classi non riguarda né sezioni né sedi particolari. 4 quinte della Primaria su 5 evidenziano un punteggio superiore al background socio-economico fornito da INVALSI. Metodica la diffusione e la riflessione sui dati riportati al Collegio in generale ed ai docenti interessati in particolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La lettura nelle classi seconde è da considerarsi la prova più problematica con 3/5 classi sotto la media nazionale: infatti la discrepanza maggiore tra il punteggio minimo e il massimo dei risultati si nota nelle classi seconde della primaria e raggiunge nella lettura il 25,7%. Nel confronto (ancoraggio) operato dalla F.S. Valutazione sugli esiti delle classi Terze Sec. in relazione a quelli delle stesse classi ottenuti in prima Sec., 2 classi hanno evidenziato un leggero regresso (rispettivamente di 1,2% e 1,7%) pur ponendosi sempre al di sopra della media nazionale. La diffusione e l’analisi dei dati sugli esiti può essere ulteriormente potenziata e meglio utilizzata in relazione agli aspetti della programmazione.

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione del Comprensivo, pur dovendosi considerare positiva complessivamente su tutti gli aspetti analizzati (backgroud, esiti, livelli, varianza, coerenza voti quadrimestrali di italiano e matematica con i risultati delle prove) evidenzia alcune aree di criticità come la lettura nelle classi seconde della Primaria e gli esiti di alcune classi in particolare (4 risultati in totale sui 32 considerati al di sotto della media nazionale). L’atteggiamento dei docenti nei confronti delle prove si può considerare positivo sia in fase di preparazione che in fase di analisi dei risultati e particolarmente visibile è il progressivo miglioramento che si attua nel corso del primo ciclo scolastico e che porta a esiti generali sempre più solidi e positivi rispetto agli standard nazionali


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comprensivo lavora sulle competenze di cittadinanza, sottese alle attività curricolari, ai progetti, alla collaborazione con il territorio (associazione “Libera”, “Tenda della Pace”, tavolo di lavoro “Cittadinanza e costituzione”, “Comitato genitori”, ANA, ANPI e Amministrazioni comunali). Tra gli obiettivi progressivi vengono considerati autocontrollo, rispetto di persone, cose, regole, partecipazione, capacità di lavorare produttivamente in gruppi più o meno ampi, fino alla capacità di gestire con autonomia le situazioni e di autovalutarsi in funzione della scelta degli studi superiori. Il corpo docente si dimostra sensibile alla dimensione comportamentale, gestita sotto il profilo della crescita formativa della persona e dello “star bene” a scuola anche aprendo, ove necessario, ampi spazi all’interno della didattica. Limitato il numero dei provvedimenti disciplinari decisi nell’arco dell’anno scolastico (7 sospensioni su 1344 alunni). Da tempo nelle classi terze della Sec. è attribuito il premio “Valeria Colombo”: viene individuato dai compagni stessi un alunno/a che si sia distinto/a in modo particolare per la disponibilità e la capacità di avvicinarsi agli altri in modo corretto e produttivo. Altri esempi di sviluppo di doti civiche sono le manifestazioni collettive che hanno come tema la legalità e i premi ottenuti in vari progetti come ad esempio “La nave della legalità”. Presenti, anche se non codificati, contratti di tutoraggio tra compagni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche in relazione alla progettazione didattica e curricolare, manca nell’Istituto una certa continuità nel confronto sulla definizione e il raggiungimento delle competenze di cittadinanza, che porti ad una formalizzazione dei processi in atto e del lavoro che viene svolto. Tutti i criteri comuni devono essere codificati in modo che sia evidente la loro funzione come punto di riferimento nella valutazione in tutti gli ordini di scuola. Da migliorare la diffusione della conoscenza del Regolamento d’Istituto da parte degli studenti, uniformandone condivisione e applicazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è discreto; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate, attraverso attivitĂ di vario tipo, e tenute sotto osservazione. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio, nell'autoregolazione dell'apprendimento, nella partecipazione alla vita scolastica e nellâ&#x20AC;&#x2122;interazione con i pari e con gli adulti. I comportamenti problematici che si riscontrano vengono gestiti in equipe coinvolgendo Dirigente Scolastico, Docenti, Psicopedagogiste, genitori e Assistenti Sociali. Sia la scuola Primaria che la Sec. di I grado utilizzano alcuni strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti nel corso del primo ciclo senza soluzione di continuitĂ essendo previsto il passaggio di dati in momenti codificati.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MIIC8CP00E

4,1

% Linguistica 4,9

% Professionale 18,7

% Scientifica 15,5

% Tecnica 52,1

% Umanistica 4,9

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MIIC8CP00E MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 64 64,6 35 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 35,4 31,3 33,0 29,1

99 29.061 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MIIC8CP00E - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 55 96,5 20 60,6 17.096 42.766 276.676

90,8 91,1 90,9

5.679 15.937 93.486

69,2 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esito degli scrutini finali relativi alle classi prime della Sec. di I Grado: 3 alunni non ammessi alla classe successiva nel plesso di Mezzago su 138 del Comprensivo corrispondente al 2.1% del totale. Gli esiti relativi al primo anno della Sec. di II Grado sono pervenuti solo dall’Onnicomprensivo di Vimercate: 3 non ammessi all’anno successivo cioè l’11,5% su 26 alunni frequentanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ? un limite strutturale e non solo di questo Comprensivo che gli esiti del primo anno della scuola superiore pervengano solo dal complesso scolastico limitrofo mentre in realtà, per vari motivi, la maggioranza degli alunni esce dal territorio del vimercatese. Un'altra difficoltà consiste nel fatto che il Collegio Docenti non ha eletto per due anni una F.S. proveniente dal Collegio e, nello specifico, un docente della Sec. di I Grado che si occupi del settore, che è rimasto a carico della Vicaria negli ultimi due anni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 34

3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati ottenuti dagli studenti del Comprensivo alla fine della Primaria sono buoni, limitato il numero delle non ammissioni; simile il ritorno degli esiti del 1° anno della scuola superiore. La valutazione bassa è dovuta allâ&#x20AC;&#x2122;incompletezza dei dati, che provengono da una sola fonte e dalla mancanza di una figura che coordini le attivitĂ interne ed esterne in modo produttivo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8CP00E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CP00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,5

88,4

89,3

Si

85,8

88

89

Si

82

85,1

85

Si

80,3

82,5

83,4

Si

77,5

81,4

81,3

No

47,4

49,1

57,9

Si

76,5

77,2

80,7

No

29,4

30,6

29,3

No

10,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8CP00E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CP00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,1

83,7

87

Si

81,4

84,7

86,7

Si

76,5

81,5

83,6

Si

76,1

80,4

81,7

Si

72,3

78,2

79,6

No

48,8

49,7

58,4

Si

82,8

84,2

86,2

No

35,8

32,8

28,3

No

11,6

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto, codificato nel POF, rispetta le indicazioni nazionali e risponde ai bisogni formativi degli studenti ed alle linee educative suggerite dal contesto locale. I dati del Quest. Doc. rivelano che i docenti utilizzano il curricolo della scuola come strumento di lavoro (media 3,8/5). I traguardi di competenza sono stati redatti in modelli condivisi per la Primaria e la Sec. in una commissione verticale, anche in relazione alle competenze trasversali: essi sono stati individuati in modo complessivamente chiaro con una valutazione di 3,5/5. Il curricolo diventa un punto di riferimento sia per la programmazione delle attività didattiche che per l’ampliamento dell’offerta formativa. Ogni progetto di ampliamento dell’offerta formativa declina in modo chiaro gli obiettivi e le abilità da raggiungere ed è progettato in raccordo con il curricolo d’Istituto, come si evince dal Quest. Doc. con una valutazione media di 3,6/5. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali degli alunni: Quest. Doc. media 3,7 su 5.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ? in atto una revisione del curricolo verticale in base alla Indicazioni 2012: il programma di lavoro prevede l’adeguamento delle library disciplinari in rapporto ai nuovi documenti di certificazione delle competenze pervenuti dal MIUR. Nella Primaria si ipotizza un lavoro di commissione finalizzato a redigere modelli condivisi di programmazione, valutazione, che possano permettere il raccordo con i modelli esistenti e in uso nella Sec., completando così il percorso verticale.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8CP00E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CP00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

79,3

81,4

Si

78,2

80,1

71,2

Si

96,2

86,6

86,4

Si

71,3

65,1

64,1

No

45,7

51

57,4

No

75,1

76,3

82,3

Si

49,1

50,8

58,6

Si

31,1

31,6

42,2

No

8

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8CP00E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CP00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,7

77,9

80,2

Si

80

81,4

73,5

Si

63,5

59

60,6

Si

86,7

81,3

81,4

No

53,3

54

57,9

No

84,2

83,5

86

Si

56,8

57,8

63,4

Si

49,5

47,3

53

No

9,5

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Primaria ad inizio d’anno i docenti del plesso effettuano una progettazione iniziale relativa alle tematiche evidenziate nel POF; gli incontri di programmazione per team hanno scadenza settimanale e questo permette di adeguare continuamente la progettazione trasversale didattica ed educativa; sono previste verifiche quadrimestrali dell’attività didattica. Nella Sec. esistono incontri di programmazione per classi parallele a inizio anno, in corso d’anno per materia ed a scadenza regolare nei Consigli di Classe per soli docenti. Il dato di valutazione riscontrato sulla collaborazione all’interno del team/consiglio di classe è di 3,5/5 (Quest. Doc.). Sono attive anche commissioni che lavorano in verticale su temi di rilevanza evidenziati nel POF, anche in accordo con le proposte avanzate dagli Enti locali. Tali commissioni, a conclusione dei progetti, stendono la relativa verifica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Sec. sono da valorizzare, rendendoli più frequenti e produttivi, gli incontri per materia a classi parallele. In generale il Comprensivo dovrebbe incrementare anche gli incontri di programmazione tra plessi e quelli di continuità tra ordini di scuola.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Riferimento Nazionale % 30,9

31,8

23,6

18,9

42,9

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

22,1

18,2

15,6

49,8

47,6

47,5

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Riferimento Nazionale % 52,2

15,4

13,3

10,6

32,3

32,6

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comprensivo ha aderito sin dall’inizio alle Prove Invalsi che vengono somministrate in ambedue gli ordini di scuola come preparazione alle prove nazionali. Sono previste prove d’ingresso ad inizio anno. Nella Primaria esistono anche prove di verifica concordate in classi parallele che hanno griglie di valutazione comuni. Per quanto riguarda la Sec., i due plessi hanno concordato una serie di strumenti di raccolta delle informazioni e di verifica degli obiettivi educativi a scadenza quadrimestrale, il cui utilizzo è attestato dai verbali dei consigli di classe. In relazione agli obiettivi didattici, i due plessi hanno concordato griglie di valutazione comuni per le prove in uscita che si utilizzano in sede d’esame di Stato. Per l’area del disagio sono previsti percorsi stabiliti, condivisi, attuati, verificati e valutati da tutti i consigli di classe, come si evince dai registri dei verbali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cultura della valutazione metodica è diffusa nel Comprensivo in modo abbastanza omogeneo, ma applicata a discrezione dai docenti soprattutto in relazione alla situazione di partenza delle classi in ingresso (Sec.). Si ritiene competenza delle funzioni strumentali coinvolte favorire una valutazione più sistematica, secondo criteri di omogeneità e di condivisione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato a scuola sta revisionando il proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento del 2012. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8CP00E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8CP00E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

16,6

18,4

52,4

No

76,5

75,3

62,4

No

1,4

2,3

1,6

No

12,1

12,6

13,9

No

15,2

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8CP00E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8CP00E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

77,3

82,8

No

49,5

57,9

52,4

No

15,8

9,4

4,2

No

14,0

13,2

12,1

No

3,9

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8CP00E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8CP00E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

9,7

18,6

38,3

Si

95,8

94,8

89,8

No

0,7

2

1,9

No

5,9

6,6

8,5

No

1,7

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8CP00E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8CP00E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

61,8

66,7

71,1

No

79,6

84,2

84,4

Si

25,6

14,1

6,2

No

9,5

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sia nella Prim. che nella Sec. esistono i laboratori di informatica con coordinatore a livello di Comprensivo. Gli altri laboratori (scienze, pittura, teatro, aula video, aule di musica) sono utilizzati in base ai progetti in corso e gestiti dai docenti stessi che si coordinano in base alla programmazione o da responsabili designati. L’offerta formativa e quindi l’utilizzo degli spazi è omogenea nella Primaria, può variare in base all’indirizzo scelto dalle famiglie nella Sec. di I Grado. Nella Primaria esistono, oltre alla biblioteca di plesso anche le biblioteche di classe curate dai docenti. I materiali specifici per attività didattica differenziata vengono coordinati dalla F.S. per tutto il Comprensivo. L’orario scolastico nella Primaria è uniforme in tutto l’Istituto; la durata delle lezioni è per tutti di 40 ore settimanali; nella Sec. il tempo scuola è strutturato in base alla scelta delle famiglie a 30 ore, a 33 per l’indirizzo musicale , a 36 per il tempo prolungato e a 39 per l’indirizzo musicale su T.P. (Mezzago). Le lezioni nella Primaria hanno una durata di 60 minuti. Nella Sec. l’organizzazione oraria prevede spazi di 55 minuti, con l’inserimento di 5 minuti di ginnastica posturale tra il 5° e il 6° spazio. Il monte ore rimane comunque invariato in quanto gli spazi a debito vengono utilizzati per la vigilanza durante gli intervalli e il tempo mensa, le supplenze e i percorsi specifici di recupero e potenziamento didattico.

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Nella scuola Sec. la biblioteca di plesso necessita di revisione e cura maggiore; in realtà, dal momento che sono attuati progetti in stretto contatto con la Biblioteca Comunale (collegata al sistema bibliotecario vimercatese) a cui gli alunni accedono abitualmente, non ci sono biblioteche di classe strutturate. Le attività didattiche dovrebbero basarsi maggiormente su una didattica di tipo laboratoriale.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comprensivo negli ultimi anni ha investito sull’ampliamento delle tecnologie informatiche, tra cui le LIM e l’utilizzo nella Sec. del registro elettronico; ha favorito forme di didattica laboratoriale e la programmazione di interventi didattici rispondenti ai bisogni educativi speciali delle varie tipologie di alunni. L’utilizzo di modalità didattiche innovative (TIC, lavori di gruppo, progetti di classe…) è valutato nel Questionario Docenti con 3,4 su 5, mentre nel Questionario Alunni 3,9 su 5. La collaborazione tra docenti è intesa come ricaduta sui plessi di quanto, chi accede alle varie aree di innovazione didattica, riporta nella pratica quotidiana: ad esempio con l’organizzazione di corsi di autoformazione (alfabetizzazione informatica e utilizzo del registro elettronico) e di progetti didattici mirati (Progetto screening DSA)

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono disparità sia quantitative che qualitative nei vari plessi in ambito informatico. Per quanto riguarda l’utilizzo di modalità didattiche innovative, i risultati del Questionario Docenti hanno evidenziato una discrepanza tra l’offerta di aggiornamento proposta da Istituto e rete di scuole e l’adesione dei docenti che comporta un sottoutilizzo delle tecnologie disponibili.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8CP00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CP00E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIIC8CP00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CP00E % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8CP00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CP00E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8CP00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CP00E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8CP00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CP00E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 100 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:MIIC8CP00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CP00E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 43,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 36,2 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8CP00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CP00E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 25 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 38 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8CP00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CP00E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 47,5 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MIIC8CP00E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CP00E %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,6

0,5

0,7

0,00

1

0,8

1

2,75

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie all’iscrizione ricevono il Patto di corresponsabilità Su 1344 alunni del comprensivo le sospensioni dalle lezioni scuola-famiglia con elencate le finalità condivise dai soggetti nell’anno scolastico 2013-14 sono state lo 0,5%. educanti per favorire il benessere psico-fisico dell’alunno. In caso di disagio e problemi comportamentali, si utilizza il Contratto Formativo scuola-famiglia-alunno per formalizzare percorsi educativi personalizzati verificati con tutti i contraenti. Funziona lo Sportello di ascolto Studenti, a Mezzago gestito dalla psicoped, a Bellusco da docenti formati e supportati dalla psicoped. Il confronto con le famiglie sulle linee educative e i valori da trasmettere è valutato 3,8/5 (Quest. Doc.). Sono previste nel POF attività di cittadinanza attiva per alunni dei diversi ordini di scuola: consegna Costituzione, Puliamo il mondo, raccolta differenziata, Infoenergia, adotta un monumento, Scacco matto alla mafia. Il raggiungimento delle abilità sociali è curato da prog. sportivi, teatrali, musicali in collaborazione con enti territoriali. Attenzione ai rapporti che si stabiliscono tra adulti, alunni e tra gli alunni stessi. Il questionario studenti somministrato agli alunni della primaria e della Sec. ha dato risposte positive. Nella sfera dei rapporti interpersonali la valutazione di quelli con i docenti è stata 3,9/5, il rapporto tra pari 4,2/5. Creare un ambiente favorevole all’apprendimento significa disponibilità all’ascolto e all’aiuto: alla domanda “Ti senti aiutato dagli insegnanti nelle attività scolastiche?” la risposta è stata positiva 4/5


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti utilizzano le nuove tecnologie, realizzando ricerche o progetti programmati ed attinenti al POF. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e formalmente condivise. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,4

4,1

13,5

62,4

57,2

61,2

34,1

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comprensivo in ogni ordine e grado realizza attività curricolari ed extracurricolari con alunni DVA che ne favoriscono l’inclusione nel gruppo dei pari e tiene conto delle potenzialità del singolo per avviare una programmazione che soddisfi gli obiettivi educativi e formativi. La differenziazione dei percorsi didattici è strutturata a livello di Istituto e di singolo plesso:si rivolge gli allievi sia all’interno delle classi di appartenenza sia in gruppi a classi aperte, coinvolgendo gli insegnanti, gli educatori e i mediatori. Il raggiungimento degli obiettivi individualizzati è regolarmente monitorato. L’inclusione degli alunni BES è valutata nel seguente modo: stranieri 4.1/5, disabili 3.6/5, studenti in difficoltà 3.7/5.Il passaggio tra ordini di scuola è curato dalle F.S. di area e da un lavoro di équipe che coinvolge le agenzie territoriali che si occupano di integrazione. Nelle scuole dell’infanzia e nel primo anno della Primaria si attuano screening per la rilevazione di difficoltà psicomotorie e dell’apprendimento della lettoscrittura. L’I.C. accoglie studenti stranieri attuando interventi individualizzati, inizialmente con il supporto di mediatori e facilitatori, in seguito con attività gestite da docenti dell’Istituto. Le tematiche interculturali e relative alla valorizzazione delle diversità sono tra i punti fondanti del POF e si evidenziano in una partecipazione attiva da parte degli studenti a vari progetti proposti dal territorio e dai docenti di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia, in gran parte dei plessi, la mancanza di spazi dove operare. Esiste inoltre il problema della copertura dei colleghi assenti che si ripercuote sulla gestione dei gruppi a classe aperte. Un ulteriore miglioramento sarebbe garantito da attività volte alla maggior valorizzazione delle eccellenze.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8CP00E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CP00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

91,3

92,1

Si

38,1

39,5

36

No No No No

8,3 4,5 8 2,4

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9

17,7

14,5

No

23,2

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8CP00E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CP00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,3

84,9

87,8

No

30,9

30,1

28,2

No No No No

13,7 57,2 21,1 9,5

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

37,9

36

24,7

No

31,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8CP00E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CP00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,9

76,3

76,9

No

20,1

21,8

21,9

Si

14,5

17,9

25,3

Si

27,3

27,7

36,9

No

2,4

3,8

14,8

Si

44,6

47,1

52,9

Si

10,7

13

40,7

No

4,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8CP00E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CP00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,5

71,8

76

No

25,6

24,5

22,8

Si

43,9

46

46,1

Si

70,9

70,3

72,4

No

12,6

13,3

24,4

Si

60

59,2

61,8

Si

69,5

69,6

73,9

No

6,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tra gli alunni BES un congruo numero è rappresentato da Un ulteriore miglioramento sarebbe garantito da attività volte alunni con certificazione DSA per i quali vengono predisposti i alla maggior valorizzazione delle eccellenze, che dovrebbero documenti e i percorsi personalizzati previsti dalla legge. In essere codificate in modo più metodico. aumento è anche il numero degli alunni che evidenziano problematiche relative alla situazione socio-economica – culturale delle famiglie e per i quali si approntano PDP specifici o contratti formativi verificati e valutati in corso d’anno. Per questi alunni si cura in modo particolare il passaggio tra i vari ordini di scuola. Per potenziare le eccellenze i singoli docenti attuano progetti ed adottano metodologie volte a incoraggiare interessi ed attitudini; pratica diffusa è il pear to pear. La valorizzazione dello sviluppo delle eccellenze è valutato con 3.1/5.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati nel lavoro d’aula, di piccoli gruppi e anche individualmente.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8CP00E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CP00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,6

99

97,5

Si

67,5

68

75,8

Si

97,9

98,2

95,7

Si

61,6

63,4

60,8

Si

74

76,1

75,7

Si

61,9

67,7

61,3

Si

21,5

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8CP00E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CP00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99,3

99,4

97,4

Si

65,6

67,6

74,3

Si

96,8

97,4

95,5

Si

64,9

66,2

70,4

Si

58,2

59,4

67,7

Si

49,8

54

48,6

No

21,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è costituita una commissione continuità che comprende i tre ordini di scuola e che si trova sistematicamente; essa ha individuato strumenti utili per il passaggio delle informazioni relative ai singoli alunni. Per gli alunni BES (DVA, DSA, area dello svantaggio) agli incontri di continuità per il passaggio di ordine partecipano anche gli psicopedagogisti. Si realizzano progetti ponte per i ragazzi DVA nel passaggio all’ordine di scuola successivo e progetti di accoglienza nelle classi in entrata.

pagina 59

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va ancora definito un progetto di Istituto e criteri condivisi di valutazione. I progetti di accoglienza nelle classi in entrata non sono svolti in tutti i plessi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MIIC8CP00E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CP00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,1

95,9

82,6

Si

77,2

77,8

57,7

No

58,2

65,5

55,7

Si

98,6

99

98,2

Si

59,6

48,3

31,7

Si

64,6

59,7

63,3

Si

88,1

88,1

74

No

38,2

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Test attitudinali per l’inserimento nell’indirizzo musicale (Primaria). Presenza sul territorio di una rete di scuole che progetta ed organizza percorsi ed incontri di orientamento per gli alunni e le loro famiglie. Proposte di incontri con esperti per famiglie degli alunni di seconda (Sec.). Proposte di incontri con esperti per le famiglie di alunni di terza (Sec.). Consulenza psicopedagogica nella stesura del consiglio orientativo, anche tramite test psicoattitudinali (Sec. Mezzago) Organizzazione a livello territoriale di giornate dell’orientamento , sportelli per le famiglie e di Open day. Disponibilità da parte dei docenti ad accompagnare alle attività di orientamento proposte, alunni con famiglie in difficoltà o straniere. Coinvolgimento delle Sec. di II Grado del territorio in attività laboratoriali (Primaria) Somministrazione di questionari agli alunni di terza per verificare l’efficacia delle attività di proposte. Somministrazione di un questionario agli alunni del primo anno delle superiori volto a focalizzare le difficoltà incontrate nei primi mesi della scuola superiore e gli interventi necessari,nella Sec. di I Grado, a favorire il successo formativo. Rilevamento del successo formativo dopo il 1° anno di frequenza della scuola superiore. Monitoraggio annuale del numero degli alunni che seguono il consiglio orientativo. Nell’a.s. 2014-2015 il 74% ha seguito il consiglio orientativo, il 10% in più rispetto al dato generale del vimercatese.

pagina 60

Mancanza della progettazione di un percorso condiviso all’interno dell’Istituto.

La scuola non realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio.

Mancanza di un riscontro da parte degli alunni che si sono iscritti in scuole al di fuori dell’area del vimercatese, da cui non pervengono i dati relativi al successo formativo.


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pagina 61

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un discreto livello di strutturazione. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è abbastanza consolidata tra Infanzia, Primaria e Sec., pur con qualche differenza tra plessi. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini e propone attività di orientamento che coinvolgono tutte le classi. Gli studenti dell’ultimo anno, dei diversi ordini di scuola e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni dell’offerta formativa, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. La valutazione assegnata dipende fondamentalmente dalla mancanza di una F.S. per l’orientamento che coordini tutte le attività


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Già da un paio d’anni il Consiglio d’Istituto ha coinvolto tutte le figure che interagiscono con la scuola per arrivare ad una condivisa definizione delle priorità educative dell’Istituto Su queste indicazioni il Collegio Docenti ha redato il POF e ad esse si rifanno anche tutti i progetti dell’Istituto. Contestualmente la Dirigenza cerca di potenziare le dotazioni tecniche e gli spazi in funzione delle linee di indirizzo del Consiglio d’Istituto. In questo momento si sta cercando di attuare la copertura LIM anche in tutte le classi della Scuola Primaria. Ottenuto questo obiettivo bisognerà quindi reperire fondi per instaurare dei laboratori linguistici e sostituire la maggior parte dei PC presenti nei laboratori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Grossi problemi si hanno sia sulla gestione degli spazi dove tutte le strutture sono arrivate al massimo dell’utilizzazione, sia nelle disponibilità finanziarie. Per quanto riguarda gli spazi si è avviato un percorso virtuoso di progettazione condivisa per arrivare in tempi brevi all’allargamento della scuola secondaria per un suo potenziamento e dell’inserimento della scuola primaria potenziata nella sua disponibilità di spazi. Altro tentativo sarà quello di condividere i privati in un finanziamento del progetto di rinnovo del parco PC visto che i finanziamenti statali sono assolutamente inesistenti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deciso che la priorità è da considerarsi la fornitura di LIM da un lato continua ad organizzare progetti come “Gira la valvola” e “merenda ecologica” che portano all’istituto un finanziamento di circa 8.000€ e dall’altro partecipa a tutte le raccolte punti presenti sul territorio ove sia possibile acquisire materiale informatico (quest’anno acquisite 3 LIM). Oltre a queste attività si è deciso di cominciare a svolgere un’attività di sensibilizzazione sulle attività industriali/commerciali del territorio per avviare progetti di finanziamento mirato. Il controllo è molto semplice in quanto si riduce alla comparazione fra mezzi presenti e dotazione ipotetica prevista.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Praticamente inesistente la conoscenza o la fiducia nelle norme di defiscalizzazione delle donazioni e/o sponsorizzazioni ad opera di terzi. Questa è l’unica via di sviluppo in quanto sia il finanziamento delle Amministrazioni Comunali che dei progetti autogestiti sono ormai arrivati al massimo utilizzo.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MIIC8CP00E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CP00E %

Riferimento Nazionale %

73,21

74,8

75,1

72,8

26,79

25,2

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MIIC8CP00E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CP00E % 62,40

71,2

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MIIC8CP00E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CP00E % 62,50

84,7

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8CP00E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CP00E %

8,97

15,9

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8CP00E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CP00E % 30,00

23,3

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8CP00E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CP00E Collegio dei docenti No 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MIIC8CP00E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CP00E Si 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,4

10,8

10,6

No

15,5

10,1

10

No

0,7

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8CP00E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CP00E Collegio dei docenti Si 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8CP00E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CP00E Collegio dei docenti Si 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MIIC8CP00E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CP00E Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8CP00E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CP00E Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8CP00E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CP00E Collegio dei docenti Si 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8CP00E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CP00E Collegio dei docenti Si 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MIIC8CP00E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CP00E Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8CP00E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CP00E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

76,79

53,8

55,4

55,6

1,3

5,1

4,5

2,6

10,41

25

25,8

24,3

11,5

18,6

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8CP00E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CP00E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

80,40

35,9

39

40,1

n.d.

5,5

8,4

8,8

18,94

38

34,9

29,6

,66

21,9

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il corpo docente si deve distinguere fra i collaboratori scelti dal D.S. e quelli di nomina del Collegio Docente. Nel primo caso si ha la nomina della Collaboratrice Vicaria che oltre alla compartecipazione in tutti i settori ha la responsabilità diretta della scuola primaria oltre a supplire le incombenze della Referente Orientamento che il Collegio Docenti non nomina da tre anni. Dal Collegio sono stati invece nominate le Funzioni Strumentali per il POF, per i DVA per i BES e per il Successo Formativo oltre che i Referenti per la lingua Inglese, Intercultura ed Informatica. Per quanto riguarda il personale ATA, la Segreteria è suddivisa in Area Alunni con due addetti, Area Personale con tre addetti, Area acquisti ed Assicurazione con un addetto e Area contabilità con un addetto. Anche fra i Collaboratori c’è un’equa suddivisione degli spazi. Vengono anche attivate, a disponibilità personale, delle Funzioni Miste con finanziamento comunale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In molti Docenti si è insinuata una idea di delega e conseguente mancata compartecipazione alle decisioni utili alla normale evoluzione della vita comunitaria pensando che la responsabilità debba essere solo delle Funzioni Strumentali o dei Referenti riservandosi però un ampio diritto di critica.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MIIC8CP00E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CP00E 29

13,18

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MIIC8CP00E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CP00E 4123,86

7577,38

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MIIC8CP00E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CP00E 121,17

89,08

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MIIC8CP00E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CP00E % 7,66

11,5

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MIIC8CP00E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8CP00E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,7

11,5

15,5

0

7,9

8,2

13,3

0

5,9

4,8

9,4

1

53,1

55,2

48,5

0

33,1

35,3

28,4

0

13,1

13,6

11,6

1

42,8

39,1

36,6

0

23,8

28,9

27,3

1

29,7

29

20,6

0

19,7

17,2

14,9

0 0

11,7 17,9

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MIIC8CP00E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CP00E 10,00

4,6

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MIIC8CP00E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CP00E % 21,58

34,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MIIC8CP00E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8CP00E ampliamento offerta teatrale e musicale alfabetizzazione facilitatori per flussi migratori, integrazione stranieri promozione ed. alla salute, gr. sportivo, gare nazionali


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il MIUR eroga contributi che consentono a malapena il funzionamento amministrativo, le spese per la formazione sulla sicurezza e l’acquisto di parte del materiale di pulizia. La Scuola ha potenziato la rete wireless in due plessi e ha dotato di LIM tutte le classi della Secondaria ed alcune della Primaria ed è ente capofila di una corso di aggiornamento “Generazione Web” per i docenti di 15 scuole del territorio. L’Istituto è articolato in 7 edifici scolastici e fortunatamente i Comuni di Bellusco e Mezzago garantiscono la copertura del fabbisogno per le pulizie e le manutenzioni. Tutti gli altri finanziamenti per progetti specifici (musica, teatro, attività motoria, informatica, potenziamento lingua inglese, integrazione alunni stranieri) sono discendenti direttamente dalle indicazioni del CdI per la stesura del POF. Grazie ai finanziamenti dei genitori si sono finanziati progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa (potenziamento lingua inglese, narrativa, patente ECDL, educazione all’affettività) e per l’acquisto di materiale di facile consumo. In entrambe le Secondarie (Bellusco e Mezzago) funziona un corso ad indirizzo musicale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il corso di formazione “Generazione Web” l’Istituto ha goduto di un finanziamento regionale e di un contributo erogato dalla Rete delle scuole del territorio. Gli enti locali, che nel 2014 hanno contribuito per il 43,50 % delle risorse complessive dell’Istituto, destinano i loro finanziamenti a progetti specifici, per i quali chiedono rendicontazione. Per tutti i finanziamenti, compresi quelli dei genitori (che nel 2014 hanno coperto il 42,15 % delle entrate), si è concordata collegialmente una precisa destinazione, con verifica e rendicontazione finale, pubblicata sul sito dell’Istituto, nella sezione “Amministrazione trasparente”, nella quale sono inseriti anche tutti i dati relativi a convenzioni approvate con enti ed esperti e incarichi conferiti al Personale della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto ha compiuto un percorso che ha coinvolto tutte le componenti individuando e recepoendo come linee guida del Consiglio dâ&#x20AC;&#x2122;Istituto per la stesura del POF. Ogni settore è presidiato da una Funzione Strumentale, da un Referente o dalla commissione del CdI che segue i pagamenti coni fondi dei genitori.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MIIC8CP00E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CP00E 3

2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MIIC8CP00E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8CP00E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

11,4 8,3

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

14,1

16,6

15,3

0

6,6

6,1

5,6

1

14,8

18,2

21,1

1

51,4

54,4

46

0

13,8

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

1,4 9,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MIIC8CP00E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CP00E % 30,67

34,3

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MIIC8CP00E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CP00E 27,82

25,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MIIC8CP00E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CP00E 0,23

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha proposto i seguenti corsi di formazione e di aggiornamento nelle seguenti aree: tecnologie informatiche e loro applicazione nell’attività didattica; aspetti normativi (sicurezza, privacy, …) e ordinamenti scolastici; metodologia e didattica generale; curricoli e discipline(autoaggiornamento). Gli insegnanti partecipanti sono stati, negli ultimi tre anni, 125. I corsi sono stati proposti da agenzie territoriali, dalla scuola stessa come risorse interne, sfruttando le competenze specifiche dei docenti, o sono stati svolti su iniziativa personale. In particolare l’Istituto fa parte del CTI Monza est, che organizza corsi di formazione nell’area della neurodiversità (autismo, ADHD e BES). La Collaboratrice Vicaria e alcuni docenti hanno svolto la funzione di docenti in corsi sia istituzionali (UST e altri Istituti) che di alti centri di formazione (Università).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’adesione ai corsi di formazione risulta numericamente inferiore rispetto alle aspettative; la ricaduta didattica non sempre è adeguata alla qualità dei corsi. Dal sondaggio di valutazione compilato dai docenti dell’IC risulta che le iniziative di formazione nell'attività ordinaria della scuola hanno ricaduta pari a 2.6 su 5. La valutazione è falsata dal fatto che un’alta percentuale dei valutanti non ha partecipato ai corsi nonostante nel triennio l’Istituto abbia organizzato la gran parte dei corsi presso la propria sede.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con competenze specifiche e certificate da titoli, pubblicazioni, attestati di partecipazione a corsi di formazione, vengono utilizzati dalla scuola per la produzione di materiale specifico didattico e progettuale, per la realizzazione di percorsi specifici di formazione degli alunni e degli stessi insegnanti , per collaborazioni con le agenzie educative del territorio, con la rete di scuole, con l’università oltre che per le attività organizzative e di coordinamento. Alcuni di questi assumono incarichi specifici quali: Collaboratore del DS, F.S e Referenti in relazione alle competenze specifiche. La presenza di insegnanti con competenze specifiche in alcune aree ha consentito alla scuola di aderire con successo a concorsi nazionali e sul territorio.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione all’offerta di corsi, poco adeguata risulta la frequenza del corpo docente. In pratica solo un piccolo gruppo, molto affiatato, partecipa attivamente alla formazione ed è disponibile all’assunzione di incarichi specifici. Dal Quest.Doc. emerge che gli insegnanti valutano la valorizzazione del proprio lavoro e delle proprie competenze da parte del Dirigente con una media di 2,9 su 5. questo dato stride notevolmente con il dato della partecipazione alle attività formative.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8CP00E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8CP00E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

43,1

45,1

53,5

Si

53,4

57,1

61,1

No

49

47,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8CP00E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8CP00E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3,7

4,5

6,9

8

8

9,7

9,9

0

5

5,6

6,6

3 1 5 1 0 0 6 2

7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro è incentivata sia a livello di plesso che di rete di scuole; le tematiche trattate sono relative alle seguenti aree: curricolo verticale, accoglienza, raccordo con il territorio, continuità, inclusione, oltre agli incontri di materia su linee generali di programmazione, attuazione di programmi, loro verifica. Alcuni docenti della scuola partecipano a incontri di rete territoriale per la programmazione e la preparazione di materiale e modulistica utilizzati poi dall’Istituto. Tale condivisione è generalmente proficua. Il Quest.Doc. ha valutato la collaborazione all’interno dei team/consigli di classe con una media di 3,5 su 5.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni si è ridotto il numero degli incontri per gruppi di lavoro e la quantità di docenti che partecipano a tali incontri. In relazione alla condivisione del materiale prodotto, si nota una certa fatica nel rispetto della tempistica e della modalità di compilazione degli stessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità, anche se non tutti i docenti aderiscono alle iniziative. La scuola utilizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute dai singoli docenti.Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali utilizzati dai docenti dell’Istituto. In alcuni campi i materiali prodotti sono di ottima qualità e facilmente fruibili, in altri la qualità è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente dove le figure di riferimento ne incentivano la compilazione e la condivisione, ma non è diffuso in modo capillare.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MIIC8CP00E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8CP00E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 2

73,4 42,8

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

24,1

22,9

18,7

1 0 1

2,1 8,3 37,9

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MIIC8CP00E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8CP00E per motivo) per motivo) 0

24,1

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

41,7

43,7

24

3

82,1

84,2

74,2

0

2,8

6

10,1

0

20,3

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MIIC8CP00E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8CP00E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

23,8 32,4

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

46,9

59

44,3

0

16,6

17,1

16,7

0

2,4

5,9

9,7

1

23,8

22,5

12

0

47,2

46,6

30,5

0

28,6

35,8

20,2

1 0

23,8 10

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MIIC8CP00E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CP00E Si 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 Si 14,1 14 Si 21 23,3 Si 45,9 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,1

58,6

57,6

Si No No

74,1 38,6 14,8

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8CP00E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8CP00E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto fa parte della rete Tre.Vi nelle aree di lavoro: Spazi e modalità di condivisione delle informazioni. D.S.,Orientamento, Intercultura, DVA; collabora agli accordi provinciali di rete per l’Orientamento musicale, con l’Acc. Mozzati e l’Ass. musicale di Bellusco, tramite protocolli d’intesa. La scuola si raccorda con le Amministrazioni per il piano al diritto allo studio, con commissioni. Sul territorio interagisce con: Comitato genitori, Comodato libri, Fondazione M. B., Polisportiva Bellusco, Palcoscenico ragazzi, Tenda della pace, Cittadinanza e Costituzione, Maestri del Lavoro, Info Energia, Scuola Laboratorio, Gruppo Alpini, Pro Loco, Sbaraglio, Mongolfiera, Parco del Rio Vallone. La scuola promuove le proposte delle biblioteche e collabora con le cooperative: Offerta Sociale, Aeris, servizio psicopedagogico, Spazio Giovani. La collaborazione rispetta le indicazioni del Decreto sull’Autonomia e si riferisce ai principi del POF: valorizzazione del territorio, delle eccellenze, attenzione al disagio, successo formativo. La scuola interagisce con il territorio tramite commissioni; a livello comunale agisce la commissione scuola per l’approvazione del piano diritto allo studio; a livello provinciale c’è la partecipazione alla Rete Tre.Vi. ed alla Rete Generale Monza Brianza La collaborazione con soggetti esterni ha ricadute soddisfacenti per il successo formativo e per la partecipazione dei genitori alla vita scolastica. Efficace è la sinergia tra enti, associazioni, scuola: il Quest.Doc. lo valuta 4 su 5.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MIIC8CP00E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CP00E % 22,81

18,9

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 n.d.

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MIIC8CP00E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CP00E 26,41

13,4

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5

Situazione della scuola: MIIC8CP00E

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie rappresentano, attraverso gli Organi Collegiali, elemento di condivisione delle scelte educative dell’Istituto; approvano, tramite i loro rappresentanti negli organi istituzionali, il POF; condividono e sottoscrivono il patto di corresponsabilità. I genitori partecipano alla realizzazione dei progetti formativi dell’Istituto, ai quali collaborano anche con donazioni e interventi concreti; sottoscrivono gli interventi di successo formativo e le relative verifiche, quando richiesto. I genitori propongono progetti specifici all’attenzione del collegio docenti, anche attraverso forme di finanziamento o con interventi attivi; deliberano, nelle opportune sedi istituzionali, la condivisione di tutti i documenti relativi al buon andamento della vita scolastica, in particolare il Patto di corresponsabilità. Il Comprensivo realizza interventi o progetti rivolti ai genitori: attraverso la rete Tre.Vi, comunica le iniziative relative all’orientamento scolastico; in sede organizza incontri specifici legati all’educazione alla salute e si fa promotore della cultura informatica; tramite progetti mirati, organizza incontri di cineforum, educazione alla legalità, percorsi culturali relativi ai momenti significativi dell’anno scolastico e legati alle ricorrenze civili e religiose dell’anno scolastico. Infine l’Istituto organizza incontri sulle problematiche giovanili. Per ogni forma di comunicazione, la scuola utilizza il registro elettronico (secondaria), il sito o le mail.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le famiglie utilizzano il registro elettronico con la dovuta frequenza. La partecipazione dei genitori agli Organi Collegiali, inoltre, è meno frequente negli anni conclusivi del percorso formativo dei figli. In particolare, per quanto riguarda i nuclei familiari di provenienza straniera, si segnala una partecipazione significativa ai colloqui informativi con i docenti, ma una presenza poco incisiva nelle riunioni collegiali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le forme di collaborazione con enti istituzionali, associazioni del territorio e famiglie sono costruttive e numerose; l’Istituto è ben radicato nel tessuto sociale di cui è referente e con il quale collabora attivamente secondo i principi irrinunciabili del POF.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare l’offerta formativa in modo da potenziare l’apprendimento degli alunni di tutte le fasce di livello Condivisione e verticalizzazione dei curricoli sottesi agli esiti

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Garantire maggiore personalizzazione del processo di apprendimento rispondendo ai bisogni educativi specifici di ciascuno Incrementare la condivisione dei percorsi educativi e la restituzione collegiale degli esiti Conoscenza/ applicazione Diffusione capillare e metodica costante del Regolamento dei documenti tra tutte le d’Istituto e del Patto componenti; istituzione di una Corresponsabilità sottoscritti commissione specifica di da tutte le componenti dell’IC lavoro. Seguire gli esiti degli iscritti Scelta da parte del Collegio di alle scuole di ordine superiore una F.S. che si incarichi di tramite l’attività di una F.S. a collegare e seguire i vari ciò preposta percorsi scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Pur essendo stato svolto un importante lavoro di definizione di conoscenze ed abilità, emerge la necessità di una revisione costante basata su un gruppo stabile di progettazione in verticale con attenzione particolare alle competenze chiave e di cittadinanza. Ciò favorirebbe un confronto approfondito tra i diversi ordini di scuola e un incremento dei risultati attesi anche in relazione alle PN. Si ritiene necessario ripristinare il confronto interno tra i 2 ordini di scuola dell’IC e soprattutto ampliare il monitoraggio degli esiti anche alle scuole secondarie di II° non facenti parte del bacino vimercatese e da cui attualmente non provengono dati di ritorno. Ne emerge la forte esigenza di nominare una F.S. Continuità e Orientamento.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Nel prossimo anno scolastico sarà conclusa la progettazione di un Currricolo verticale d’istituto Saranno adeguati le library delle competenze in uscita al nuovo documento di valutazione


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Ambiente di apprendimento

si manterranno le attività proposte, cercando di adeguarle alle esigenze dell’utenza.

Inclusione e differenziazione

Attività di valorizzazione delle eccellenze; organizzazione di piani di copertura del colleghi assenti che salvaguardino i progetti in corso.

Continuita' e orientamento

Si cercherà di individuare una figura per l’Orientamento all’interno del Collegio Docenti

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

stesura piano aggiornamento docenti su bisogni effettivi, per acquisire nuove competenza consolidare le presenti e favorire la ricaduta didattica

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

si manterranno le attività proposte, cercando di adeguarle alle esigenze dell’utenza.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il punto di criticità globale della scuola risulta essere quello della mancanza di procedure strategiche basata sulle seguenti fasi di lavoro: pianificazione, realizzazione, verifica, riprogettazione. Pertanto gli obiettivi evidenziati dovrebbero tendere alla precedente metodologia di lavoro condivisa; in particolare sarà necessario migliorare le strategie di comunicazione in modo tale da facilitare il clima di lavoro, anche attraverso la valorizzazione delle competenze di ogni docente.


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