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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VRPC020003 SCIPIONE MAFFEI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano VRPC020003 Alto Liceo Alto VRPC020003 II A Alto II B Alto II C Medio Alto II D Alto II E Alto II F Alto II G Alto II H Alto II I Alto II ALI Alto II BLI Medio Alto II CLI Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRPC020003 0.0 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto, storico liceo collocato nel contesto di una città di provincia che gode di un discreto livello di benessere e tranquillità sociale, accoglie una popolazione scolastica di alto livello socio-economico (indicatore ESCS). Pressoché nessuno studente inoltre vive in condizioni disagiate (entrambi i genitori disoccupati) o di svantaggio culturale, e gli studenti in ingresso (iscritti al primo anno) provengono spesso da percorsi formativi di successo, quando non di vera eccellenza. Da questi dati risultano evidenti le condizioni di vantaggio e le notevoli potenzialità degli studenti che, se correttamente stimolati con proposte adeguate al loro background culturale e scolastico, possono raggiungere ottimi livelli di crescita personale e culturale, sviluppando competenze utili ad affrontare le sfide future, sia individuali che sociali. L’istituto ha dunque l’opportunità di offrire un percorso educativo particolarmente ricco di stimoli e denso di proposte, accompagnando i propri studenti verso un successo formativo completo, consapevole e condiviso.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Se da un lato l’elevato grado di benessere socio-economico medio della popolazione scolastica dell’istituto e la spontanea tradizionale selezione di soggetti scolasticamente già bravi in ingresso sono elementi essenziali per la costruzione di una proposta formativa efficace e particolarmente qualificante, dall'altro portano talvolta in associazione atteggiamenti eccessivamente competitivi. Anche se una buona parte della popolazione scolastica mostra disponibilità ad orientare la propria crescita anche verso l’altro e la diversità, la solidarietà, l’inclusione sociale e la progettazione collettiva del futuro sono pratiche da stimolare costantemente, dentro e fuori i percorsi curricolari.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Molte le risorse presenti sul territorio quali associazioni sportive, culturali e di volontariato che si collocano a dimensione comunale o provinciale. L'azienda sanitaria locale promuove annualmente percorsi di formazione sulla prevenzione delle tossicodipendenze ed un serizio gratuito di sportello psicologico e di counseling. L'università di Verona offre numerose attività di formazione, in particolare attraverso il percorso tandem. Progetti di potenziamento linguistico sono disponibili presso il Centro Linguistico di Ateneo. La scuola, in diverse occasioni di formazione degli alunni o di partecipazione attiva ad alcune attività promosse nel territorio, ha dato il suo contributo con incontri culturali promossi a favore della popolazione, adesione a manifestazioni sportive o legate al mondo del volontariato. In altre occasioni la scuola ha aderito a manifestazioni culturali proposte dagli Enti locali, in particolare Comune e Provincia. Alcune reti scolastiche provinciali, quali quella di sostegno e supporto agli alunni stranieri e quella di sostegno all'orientamento, sia in entrata che in uscita, hanno dato un valido contributo per la formazione deli alunni stranieri, peraltro non numerosi, presenti a scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'apertura al territorio e alle relative potenziali sinergie formative risulta non del tutto sviluppata. Il corpo docente appare prevalentemente ancora vincolato ad una impostazione centrata sullo svolgimento della Programmazione, di natura didattica e contenutistica, più che orientata alle dinamiche delle interazioni educative ed esperienziali, frutto di progettualità collettiva, cooperazione con l'esterno e sussidiarietà.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VRPC020003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
62.859,00
13.243,00
5.119.038,00
259.107,00
0,00
5.454.247,00
Gestiti dalla scuola
17.318,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
17.318,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
130.589,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
130.589,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
209.545,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
209.545,00
COMUNE
744,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
744,00
PROVINCIA
625,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
625,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
360.704,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
360.704,00
REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:VRPC020003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,0
0,2
82,9
4,2
0,0
88,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
3,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,4
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
5,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VRPC020003
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,3
9,4
28,5
33,3
56,9
44,1
63,3
33,7
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 43,3 53,0 Totale adeguamento 56,7 47,0
Situazione della scuola: VRPC020003
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di copertura rete internet wi-fi e LIM in tutte le classi, nonché di laboratori di Lingua straniera, Fisica e Chimica. Riguardo i trasporti la sede centrale è ampiamente servita dai mezzi pubblici, la sede staccata invece necessita di corse speciali concordate con la Provincia di Verona e l'Azienda Trasporti Provinciale. Le risorse economiche di cui la scuola dispone sono collegate in buona parte al contributo delle famiglie. Grazie comunque all'ottima penetrazione nelle realtà economiche, finanziarie, culturali, sociali e politiche del territorio di cui la scuola gode, non sono stati infrequenti, nei confronti di specifiche progettualità, sostegni attivi e distribuiti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La Provincia non assegna da quest'anno alcun contributo per la manutenzione ordinaria degli edifici e delle sue infrastrutture. A causa di ciò ad oggi il contributo dei privati rappresenta l'unica risorsa a cui afferire, già scarsamente sufficiente. Occorre quindi intercettare altre fonti di finanziamento, in particolare su progetti presentati a Fondazioni, Associazioni o altri Enti. L'edificio delle sede centrale è in forte stato di degrado e privo del certificato CPI, ma è in corso la procedura di ottenimento di quest'ultimo con il rifacimento dell'edificio a carico della Provincia di Verona, che ha deliberato in deroga al patto di stabilità la realizzazione del progetto. Ciò implica peraltro che per i prossimi tre anni scolastici, quindi presumibilmente sino a settembre 2018, l'istituto, per consentire i lavori di cui sopra, dovrà essere collocato su tre sedi, una delle quali in ospitalità esterna (di altra scuola). Questo limiterà, inevitabilmente ed in modo significativo, la possibilità d'utilizzo ottimale delle risorse materiali normalmente a disposizione della scuola.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VRPC020003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VRPC020003 81 93,1 6 6,9 100,0 - Benchmark* VERONA 8.611 86,3 1.370 13,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VRPC020003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VRPC020003
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
2
2,5
VERONA
281
3,3
1.976
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
41
50,6
22,9
3.392
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
38
46,9
100,0
39,4
2.962
34,4
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VRPC020003 - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
Istituto:VRPC020003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 7,4 9 11,1 4 4,9 880 5.459 80.068
11,3 12,4 21,1
1.911 10.617 99.999
24,6 24,1 26,3
1.965 10.130 99.999
25,3 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 62
76,5
3.012 17.929 99.999
38,8 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VERONA VENETO ITALIA
Incarico di presidenza
95 515 7.359
%
N° 86,4 82,4 84,4
% 2 8 126
N° 1,8 1,3 1,4
13 102 1.143
%
N° 11,8 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VRPC020003
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 30 29,2 6,7 4 63,3 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,3 21,8 46,7 37,6 6,7 11,4 33,3 29,2
Situazione della scuola: VRPC020003
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità dei docenti ha consentito negli anni il consolidamento di pratiche didattiche condivise e sperimentate nel tempo, quali le programmazioni dipartimentali, le attività di recupero e sostegno, nonché lo sviluppo di percorsi progettuali curricolari e non, di elevato valore formativo. Le numerose sperimentazioni attivate da anni nell'istituto hanno diversificato l'offerta formativa curricolare dell'indirizzo classico, variegando non poco i percorsi curricolari con ore aggiuntive e/o in compresenza. Le procedure sono state uniformate sia per la programmazione, per il monitoraggio e per la verifica, sia per i curricoli, sia per le diverse attività progettuali, con il consolidamenti di ruoli di middle management che hanno supportato il dirigente nella realizzazione del POF, annualmente rivisto e verificato.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età dei docenti della scuola, significativamente più elevata della media delle altre scuole del territorio, se da un lato è garanzia di esperienza dall'altro richiede un consistente impegno nel progettare e realizzare occasioni di formazione, in servizio e non. Purtroppo le risorse destinate alla crescita professionale dei docenti sono assai esigue. Anche a causa di ciò ci si è associati ad alcune reti di scuole, con le quali sono stati realizzati percorsi di formazione, in particolare sulla riforma della scuola superiore e sulla metodologia CLIL.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VRPC020003
% classe 1
classe 2
174
93,0
VERONA
417
VENETO
1.739 30.936
% classe 2
classe 3
194
95,1
93,3
418
91,6
1.770
90,9
32.190
% classe 3
classe 4
170
92,9
94,8
411
94,4
1.958
93,1
34.014
% classe 4 163
99,4
94,9
412
99,8
95,0
1.950
96,6
92,9
35.030
94,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VRPC020003
% classe 1
classe 2
34
18,2
VERONA
85
VENETO
381 6.311
% classe 2
classe 3
47
23,0
19,0
99
20,1
406
18,5
6.724
% classe 3
classe 4
42
23,0
22,4
90
21,7
396
19,4
6.604
% classe 4 46
28,0
20,8
84
20,3
19,2
328
16,2
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VRPC020003
% classe 1
classe 2
70
89,7
VERONA
536
VENETO
3.112 41.247
% classe 2
classe 3
75
91,5
91,0
483
89,8
2.804
84,1
35.775
% classe 3
classe 4
54
87,1
96,2
431
93,7
2.587
88,5
32.626
% classe 4 56
98,2
94,9
379
98,7
93,8
2.333
96,6
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VRPC020003
% classe 1
classe 2
13
16,7
VERONA
98
VENETO
703 10.708
% classe 2
classe 3
16
19,5
16,6
90
20,3
612
21,8
8.630
% classe 3
classe 4
12
19,4
17,9
94
20,5
536
21,4
7.488
% classe 4 10
17,5
20,7
70
18,2
19,4
434
18,0
20,2
5.075
16,4
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: VRPC020003
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
4
38
49
41
24
VERONA
31
104
124
106
VENETO
95
444
588
422
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
2
2,5
24,1
31,0
25,9
15,2
1,3
71
5
7,0
23,6
28,1
24,0
16,1
1,1
314
27
5,0
23,5
31,1
22,3
16,6
1,4
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: VRPC020003
61-70 3
71-80
81-90
13
23
91-100 16
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
5
-
5,0
21,7
38,3
26,7
8,3
0,0
- Benchmark* VERONA
24
66
112
82
40
3
7,3
20,2
34,3
25,1
12,2
0,9
VENETO
105
479
669
467
288
9
5,2
23,7
33,2
23,2
14,3
0,4
1.629
6.446
7.787
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
ITALIA
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VRPC020003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
0,6
VERONA
-
0,0
-
0,7
-
0,5
-
0,2
-
0,2
VENETO
-
0,2
-
0,3
-
0,8
-
0,5
-
0,3
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VRPC020003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
1,7
0
0,0
VERONA
-
0,3
-
0,2
-
1,1
-
2,3
-
0,6
VENETO
-
0,5
-
0,4
-
1,2
-
1,3
-
0,8
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VRPC020003
% classe 1
classe 2
2
1,1
VERONA
10
VENETO
51 947
% classe 2
classe 3
-
-
2,5
2
4,4
19
4,3
468
% classe 3
classe 4
-
-
1,6
3
3,3
37
3,1
600
% classe 4
classe 5
-
-
4,3
3
5,1
18
4,1
430
% classe 5 -
-
2,2
2
1,8
2,7
14
4,5
3,5
307
4,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VRPC020003
% classe 1
classe 2
-
-
VERONA
12
VENETO
81 1.598
% classe 2
classe 3
1
0,5
8,2
8
5,6
48
5,4
582
% classe 3
classe 4
1
0,5
2,7
7
3,6
48
2,9
477
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
3,7
2
2,0
2
28,6
3,7
12
2,1
9
12,3
3,3
250
2,4
148
6,0
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VRPC020003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
6
3,3
6
3,0
VERONA
25
5,9
14
VENETO
98
5,4
50
1.960
6,1
1.180
% classe 3
classe 4
3
1,7
3,3
6
2,7
64
3,5
1.153
% classe 4
classe 5
2
1,2
1,4
4
3,2
25
3,3
714
% classe 5 2
1,3
1,0
2
0,4
1,3
19
0,9
2,0
376
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VRPC020003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
5
6,8
1
1,2
1
1,6
VERONA
20
3,5
10
2,0
13
VENETO
110
3,3
71
2,4
54
2.419
5,2
1.168
3,0
912
% classe 4
classe 5
1
1,8
2,9
4
2,0
28
2,5
518
% classe 5 1
1,7
1,1
2
0,6
1,2
12
0,6
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi degli esiti e dei risultati scolastici delineano una scuola che nel suo insieme, liceo classico e liceo linguistico, riesce ad assicurare un buon successo formativo, sempre almeno in linea con i valori delle realtà equivalenti sul territorio veronese. L'abbandono in corso d'anno quasi nullo rappresenta un aspetto particolarmente positivo per un istituto come il Maffei, che, per difficoltà degli studi e tradizione scolastica, tende ad espandere significativamente i tempi di studio domestico e drenare quote importanti di risorse ed energie degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il terzo anno di corso sembra rappresentare un punto particolarmente critico nel percorso degli studenti di entrambi i licei della scuola. In particolare nel classico si evidenzia una percentuale di ammessi al quarto anno più basso del valore medio di riferimento per la provincia, e una mancata riduzione del numero di giudizi sospesi che verosimilmente pone le basi per quel netto aumento delle sospensioni che si osserva al termine del quarto anno, innescando peraltro una tendenza marcatamente inversa rispetto agli standard territoriali. Ed è ancora verosimile che questa stessa difficoltà valutativa, riscontrata nell'avvio del secondo biennio, giunga infine ad impedire agli studenti di raggiungere un giudizio finale adeguato agli sforzi profusi, alle conoscenze acquisite ed al volume culturale elaborato nel corso degli ultimi anni di studi. La distribuzione del voto d'esame rimane infatti concentrata, più che nelle altre realtà territoriali, nella fascia centrale (voto finale tra il 71 e il 90.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di fragile equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono quasi sempre adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. I criteri di valutazione adottati dalla scuola nel secondo biennio tendono a comprimere le possibilitĂ di pieno successo scolastico, mantenendo, in particolare sugli studenti meno brillanti, una pressione che va poi tuttavia stemperandosi solo nello sviluppo dell'ultimo anno di corso.
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VRPC020003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
VRPC020003
84,1
VRPC020003
84,1
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 76,9
n/a 76,7
Veneto
65,3
Nord est 53,8
17,5 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
61,2 61,2
72,4
8,9 n/a
n/a 58,4
n/a 58,0
n/a 54,1
Liceo
84,1
16,1
61,2
7,7
VRPC020003 - II A
88,6
17,9
80,4
23,1
VRPC020003 - II ALI
79,6
10,3
49,8
-4,5
VRPC020003 - II B
83,6
15,8
57,7
1,0
VRPC020003 - II BLI
79,5
10,3
54,9
0,4
VRPC020003 - II C
85,2
15,5
60,8
7,3
VRPC020003 - II CLI
84,0
13,6
62,2
6,2
VRPC020003 - II D
84,4
16,1
53,6
-4,6
VRPC020003 - II E
84,8
16,6
63,3
5,1
VRPC020003 - II F
85,1
17,1
62,9
7,0
VRPC020003 - II G
89,3
21,1
74,3
16,8
VRPC020003 - II H
84,4
13,8
60,2
3,7
VRPC020003 - II I
82,7
13,5
60,4
3,9
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VRPC020003 - II A
0
1
1
0
17
0
1
0
1
17
VRPC020003 - II ALI
0
2
3
16
8
7
10
6
3
3
VRPC020003 - II B
0
0
4
6
9
1
5
5
3
5
VRPC020003 - II BLI
1
0
7
10
9
0
11
7
6
3
VRPC020003 - II C
0
0
3
3
10
2
1
4
6
3
VRPC020003 - II CLI
0
2
1
10
12
1
6
3
5
10
VRPC020003 - II D
0
0
1
14
9
4
4
12
2
2
VRPC020003 - II E
0
0
3
8
12
1
1
8
4
9
VRPC020003 - II F
0
0
2
9
13
0
2
8
6
8
VRPC020003 - II G
0
1
0
5
19
0
1
0
7
17
VRPC020003 - II H
0
0
2
9
9
0
3
6
8
3
VRPC020003 - II I
0
1
2
12
7
0
7
5
1
9
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VRPC020003
0,4
2,6
10,6
37,4
49,1
5,9
19,0
23,4
19,0
32,6
Veneto
6,7
13,1
32,6
35,6
12,0
13,0
22,8
19,1
15,0
30,2
Nord est
6,5
14,6
31,5
36,3
11,1
13,3
22,4
20,4
15,6
28,3
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Italia
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VRPC020003 - Liceo 10,3 89,7 36,3 63,7 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove invalsi in italiano evidenziano risultati mediamente ottimi (la media dell'istituto mostra un +16,1% rispetto alla media ESCS di riferimento), in alcuni casi persino eccellenti (circa + 20%). Tutti i risultati delle prove INVALSI sono inoltre perfettamente coerenti con l'andamento abituale delle classi e, quindi , a rischio cheating pressoché nullo. In termini di equi-eterogeneità dei risultati in Italiano si rileva una differenza dei risultati tra classi medio-alta (10.3%), dovuta però in gran parte alla differenza tra i due licei, classico e linguistico (tra le classi del classico infatti la variabilità scende al 7.3%, così come scende quella tra quelle del liceo linguistico, al 5.3%). La variabilità intra-classe dell'istituto rimane comunque adeguatamente alta. Gli studenti che terminano il primo anno di corso con una media dei voti bassa o relativamente bassa (inferiore al 7) esprimono nel proseguo degli studi un miglioramento mediamente circa il doppio di quello che raggiungono i colleghi con voti a fine primo anno mediamente alti o molto alti (media uguale o superiore a 8).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In matematica la prestazione nelle prove INVALSI degli studenti dell'istituto, pur rimanendo nel complesso positiva (media d'istituto +7.7 rispetto ESCS), è più eterogenea, con due classi sotto la media ESCS. Molto più accentuata la differenza tra classi nei risultati per matematica, dove il 36.3% di differenza dei risultati è solo in parte spiegabile dalla presenza di un indirizzo di potenziamento scientifico (che dispone di un curricolo orario specifico). Al netto infatti delle due classi PAS (pot. area scientifica) la differenza tra classi dei risultati rimane a circa il 20%, cioè ad un livello non accettabile. Ne deriva inoltre una variabilità intra-classe decisamente troppo bassa (63.7%).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' significativamente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed e' notevolmente superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano è molto inferiore alla medie territoriali (nazionale e del nord-est), mentre in matematica si attesa attorno ai valori medi territoriali. I punteggi delle diverse classi in italiano sono sempre significativamente superioi alla media ESCS di riferimento, mentre in matematica in sole due classi i punteggi risultano inferiori a tale media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale. Gli studenti inizialmente piÚ deboli o meno motivati mostrano nel corso degli studi un significativo miglioramento, riducendo progressivamente le distanze (in termini di valore della media dei voti finali) dai colleghi con prestazioni scolastiche migliori.
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur attraverso un processo non sempre lineare, oltre ad essersi dotata di un criterio condiviso di valutazione del comportamento degli studenti in sede di scrutinio, si sforza di applicarlo con sistematicitĂ , considerando anche il voto di condotta uno strumento formativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze acquisite dagli studenti in modo non organicamente progettato. Le valutazione delle competenze chiave di cittadinanza resta per lo piĂš demandata all'iniziativa di singoli docenti; la scuola non dispone infatti di un sistema di misura esplicito e condiviviso del livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
6-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta modalitĂ comuni per la valutazione del comportamento ma non delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Si osserva peraltro che alcuni docenti propongono percorsi didattici per l'acquisizione ad un livello accettabile da parte dei propri studenti delle competenze sociali e civiche. In generale gli studenti sembra raggiungano una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VRPC020003 VERONA VENETO ITALIA
87,2 53,4 50,8 50,5
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pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VRPC020003
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
80,0
12,0
8,0
46,6
25,9
27,6
85,7
6,6
7,7
92,5
7,5
0,0
VERONA
80,8
15,3
3,9
43,3
26,9
29,8
53,4
29,8
16,8
59,2
18,3
22,5
VENETO
76,0
18,2
5,8
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VRPC020003
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
64,0
4,0
32,0
55,2
8,6
36,2
84,6
6,6
8,8
90,6
1,9
7,5
VERONA
67,6
16,3
16,1
44,1
11,5
44,4
49,9
17,9
32,1
56,8
10,6
32,7
VENETO
69,9
11,4
18,7
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VRPC020003 VERONA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 200 90,1 22 9,9 9.091 64,0 5.117 36,0 41.049 64,2 22.890 35,8 346.225 70,4 145.616 29,6
TOTALE 222 14.208 63.939 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VRPC020003 - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 193 96,5 15 71,4 4.021 22.340 276.676
93,4 93,4 90,9
1.744 9.591 93.486
77,1 75,2 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRPC02000 3
liceo classico
7 2
8 12
9
10
33
81
Lode 30
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
24
1,1
6,6
18,1
44,5
16,5
13,2
13,2
- Benchmark* VERONA
4
26
90
149
59
50
1,1
6,9
23,8
39,4
15,6
VENETO
55
165
425
620
265
163
3,2
9,7
25,1
36,6
15,7
9,6
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRPC02000 3
liceo linguistico
7 4
8 13
9
10
21
31
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
10
3
4,9
15,9
25,6
37,8
12,2
3,7
- Benchmark* VERONA
26
90
164
196
40
23
4,8
16,7
30,4
36,4
7,4
4,3
VENETO
193
608
1.058
995
257
98
6,0
18,9
33,0
31,0
8,0
3,1
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VRPC020003 277 97 35,0 247 72 29,1 211 50 - Benchmark* VERONA 5.509 2.977 54,0 5.690 3.054 53,7 5.740 2.660 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
23,7 46,3 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VRPC02 0003
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
20,6
11,3
23,7
27,8
16,5
0,0
16,7
9,7
26,4
27,8
19,4
0,0
22,0
10,0
36,0
18,0
14,0
0,0
VERON A
18,1
21,6
29,3
21,1
9,9
0,0
17,5
25,0
29,5
18,4
9,6
0,0
17,9
23,1
29,4
23,8
5,8
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
2,0
23,4
4,5
8,0
VERONA
4,1
39,1
4,8
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
VRPC0200 03
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
62,2
5,3
40,8
9,9
2,6
20,1
31,9
4,1
43,4
5,0
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
41,4
0,0
43,7
8,0
9,2
39,1
18,8
28,8
3,5
47,1
3,1
18,5
27,9
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VRPC020003 3,0 4,0 93,0 4,6 6,6 88,8 5,7 1,1 93,1 - Benchmark* VERONA 4,5 15,5 80,0 6,0 14,9 79,1 8,3 15,9 75,8 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRPC020003 - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
53,7 46,0 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRPC020003 - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
59,9 45,0 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRPC020003 - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
63,2 46,6 46,3 48,9
pagina 35
Istituto: VRPC020003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,5 5,0 8,5 1,0 0,0 24,4 15,6 16,2 13,9
12,1 10,2 13,5
8,7 9,6 8,6
7,1 8,8 7,0
3,9 4,6 2,9
14,9 11,7 14,5
8,0 9,0 7,7
6,8 8,8 6,8
3,8 4,6 2,8
16,6 12,1 15,5
7,3 8,4 7,1
6,7 9,2 7,2
4,3 5,1 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,7 4,9 5,6
Istituto: VRPC020003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,0 18,4 6,9 0,0 0,0 3,4 15,2 15,4 12,7
0,0
6,5 4,8 5,8
Istituto: VRPC020003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,5 9,9 2,0 2,0 1,3 10,5 15,7 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 3,4 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Oltre l'87% degli studenti della scuola proseguono il percorso di studi all'università(valore ampiamente al di sopra delle medie locale e nazionale). Di questi solo un numero molto ridotto non ha conseguito crediti nelle aree umanistica e sociale (molto al disotto delle medie territoriali). Per chi prova a lavorare i mesi di attesa di un contratto sono simili a quelli locali o nazionali. I contratti stipulati dai nostri diplomati sono però di tipologia molto spesso diversa dalle principali quattro (a tempo indeterminato, determinato, di apprendistato e di collaborazione) e tipicamente molto più orientati ai servizi che non ai contesti industriali o dell'agricoltura, con preferenza verso professioni qualificate, intellettuali e di elevata specializzazione.
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Qualche leggera difficoltà, rispetto al rimanente corpo di dati, si evidenzia nell'acquisizione di crediti nei primi due anni di studi universitari da parte degli studenti della scuola che scelgono indirizzi in area sanitaria o scientifica, con valori solo leggermente superiori alle medie di riferimento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università ' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono molto positivi. L'inserimento nel mondo del lavoro risulta l'attesa non è piÚ breve della media ma permette l'approdo a professioni qualificate, intellettuali e di elevata specializzazione.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: VRPC020003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 29,4 18,6 Medio - basso grado di 0 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 58,8 46,1 Alto grado di presenza 11,8 31,4 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VRPC020003 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRPC020003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
66,7
81,6
78,1
Si
66,7
79,6
77,7
Si
66,7
80,6
78,2
Si
66,7
78,6
75,6
Si
66,7
75,7
72,2
No
27,8
42,7
50,1
No
50
55,3
64,3
Si
16,7
21,4
23,1
No
27,8
15,5
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti sono una struttura di riferimento significativa per la progettazione didattica; sono infatti definiti obiettivi, competenze, abilitĂ e conoscenze che vanno promosse e che vanno verificate negli alunni al termine del percorso annuale. Al termine del primo biennio sono programmate da anni prove di accertamento acquisizione contenuti e competenze irrinunciabili per poter essere considerati pronti ad affrontare il triennio conclusivo. Anche in fase iniziale iniziano ad implementarsi prove di ingresso multidisciplinare per aree. Momenti di confronto tra docenti della stessa materia avvengono 3/4 volte all'anno.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vanno potenziati i momenti di programmazione e progettazione didattica interdisciplinare e meglio definito un sistema organico di prove parallele. E' auspicabile infatti la progettazione di prove parallele per materia e/o multidisciplinari anche per la fine del secondo biennio, in vista di un'adeguata e concordata preparazione all'esame di Stato. Le prove intermedia per classi parallele sono per lo piĂš legate alle simulazioni dell'esame di Stato per le classi quinte. Va meglio definito e condiviso, inoltre, il profilo delle competenze che ogni studente in uscita deve possedere.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: VRPC020003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 35,3 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 47,1 Alto grado di presenza 29,4 22,5 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:VRPC020003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRPC020003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,4
89,3
83
No
66,7
66
67,2
No
72,2
65
62,4
Si
94,4
95,1
95,3
No
27,8
43,7
49,5
Si
83,3
88,3
91,6
No
33,3
39,8
58,4
No
44,4
37,9
51,8
No
5,6
6,8
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti di materia fungono da strutture di riferimento per la progettazione didattica disciplinare. Con cadenza solitamente annuale revisionano la programmazione d'ambito disciplinare e stimolano il confronto tra docenti allo scopo di promuovere la co-programmazione per discipline e/o classi parallele.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Raramente i comuni criteri di valutazione e le relative griglie, già presenti e dettagliati con buona chiarezza nel curricolo della scuola, sono utilizzati come strumenti di programmazione comune per ambiti disciplinari. L'impianto progettuale didattico della scuola nel suo insieme pecca di completezza formativa, condivisione dei processi e regolarità nella revisione. Appare in particolare necessario procedere con un sistema di progettazione didattica che tenga conto delle necessità dello sviluppo scolastico longitudinale, in particolare tra ultima classe del primo biennio e prima del secondo biennio di studi, sia al liceo linguistico che, e soprattutto, al liceo classico. Altro punto essenziale è rappresentato dalla trasversalità della progettualità didattica, che in questa scuola non ha ancora assunto piena funzionalità.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: VRPC020003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 20,4
Riferimento Nazionale % 25,6
22,2
24,3
17,4
50
55,3
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: VRPC020003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 83,3 58,3
Riferimento Nazionale % 64,1
11,1
21,4
14,7
5,6
20,4
21,2
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 50,5
Riferimento Nazionale % 62,2
38,9
28,2
14,1
16,7
21,4
23,7
Situazione della scuola: VRPC020003
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone agli studenti in entrata un set di test articolato su più discipline (oltreché orientato a condizioni ed aspettative) che permette di delineare con buona accuratezza il profilo personale e formativo dello studente. Nell'insieme vengono valutati soprattutto gli aspetti didattici e contenutistici previsti dal curricolo. Criteri di valutazione e relative griglie con indicatori e descrittori per le diverse materie e tipologie di prove sono da tempo attive in istituto e sempre monitorate dai dipartimenti di materia. Criteri di valutazione generali sono stati fissati e approvati dal collegio docenti. A seguito della valutazione degli studenti la scuola attiva sportelli help di sostegno nelle materie con più alto tasso di difficoltà (latino-greco--matematica-fisica-inglese), programma periodi di sospensione dell' attività didattica ordinaria per promuovere attività di recupero in corsi frontali o in modalità peer education, corsi di recupero durante l'anno scolastico ed estivi per gli alunni con giudizio di sospensione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele in molte discipline, in particolare dove i giudizi qualitativi rimangono lo strumento privilegiato di valutazione, più importante e forse in certi contesti anche più adatto, rispetto alla misura oggettiva. Le materie raramente propongono prove di valutazione autentiche e rubriche di valutazione utili alla correzione delle prove strutturate per classi parallele.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo con una serie di curvature specifiche per una maggiore offerta dell'indirizzo classico che impegnano a tutt'oggi tante risorse umane ed economiche con risultati piĂš che soddisfacenti. Le attivitĂ ' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piĂš' indirizzi e ordini di scuola. Mancano comunque percorsi condivisi per classi parallele, finora realizzati al termine del primo biennio e solo in quest'anno scolastico. Assente inoltre una programmazione mirata longitudinale, capace di accompagnare efficacemente ed agevolmente gli studenti nel passaggio, cruciale in particolare per il classico, tra il primo e il secondo biennio del liceo. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata, soprattutto nel recupero nella fase curricolare e anche promuovendo e ampliando i percorsi di peer education.
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: VRPC020003
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 23,5 28,4 Orario ridotto 11,8 9,8 Orario flessibile 64,7 61,8 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
pagina 48
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:VRPC020003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRPC020003 modalità) modalità) modalità) Si 88,9 98,1 96,9 No
50,0
54,4
40,0
No
0,0
2,9
3,0
Si
11,1
6,8
8,2
No
0,0
0,0
1,0
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:VRPC020003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRPC020003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
94,4
98,1
94,4
Si
77,8
86,4
81,7
Si
5,6
4,9
3,7
No
5,6
1,9
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è dotata nel tempo di strutture organizzative sia per la didattica e il curricolo, sia per la gestione dei laboratori e delle attività progettuali. Funzionano infatti da anni i dipartimenti, i responsabili dei diversi laboratori che promuovono uso e monitoraggio materiali presenti in essi e nelle aule. L'organizzazione consente alla maggior parte degli studenti l'utilizzo dei laboratori e dei materiali didattici. La gestione del tempo è realizzata con spazi dedicati alle attività curricolari anche per intere annualità, quali le assemblee di istituto, e per adesione a progetti e/o incontri culturali di varia natura. Le attività di sostegno e recupero si svolgono nella prima parte del pomeriggio durante tutto l'anno scolastico, mentre è stata fissata un pausa didattica a scelta dei consigli di classe tra la fine del primo e del secondo quadrimestre per consentire una attività di recupero e/o di approfondimento per tutte le classi dell'istituto, con esclusione delle classi terminali. Per queste sono previste attività di supporto, di simulazione esame di Stato e di approfondimento curricolare, in vista appunto dell'esame finale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione del tempo fortemente vincolata agli orari dei trasporti pubblici. Molti studenti infatti, provenendo dalla provincia, non potrebbero usufruire di specifici servizi, quali quello del sostegno e del recupero, se non fossero collocati a ridosso delle lezioni mattutine. Mancano inoltre spazi adeguati per la refezione e le attività individuali nei tempi morti tra le diverse attività della scuola. Per tali scopi gli studenti usufruiscono di spazi comuni, in particolare biblioteca e aula magna. Le attività pomeridiane si concludono generalmente entro le 16.00 proprio per la mancanza di mezzi di trasporto, oltre tale orario, per il rientro a casa .
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha delle strumentazioni quali Lim in tutte le classi e sufficienti laboratori di lingue e di scienze. Queste tecnologie vengono utilizzate regolarmente e proficuamente dalla gran parte dei docenti della scuola. In questi ultimi anni si è avviato un processo di utilizzo massiccio della strumentazione digitale in dotazione, in particolare con il progetto "Classi Web", che consente agli studenti di lavorare ed interagire con il docente tramite l'uso, educativo e didattico, del tablet.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rimane ancora molto forte l'uso quasi esclusivo della lezione frontale, a discapito di altre possibilità e strategie didattiche. La scuola nel suo insieme non riesce a trasformare le positive singole esperienze di didattiche innovative, peraltro non così rare in questi ultimi anni, in buone pratiche, trasmissibili e condivise.
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
pagina 50
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VRPC020003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPC020003 % 100 n.d. n.d. 50,3 47,3 n.d. 21,5 29,3 n.d. 42 46,8
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VRPC020003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPC020003 % 100 n.d. n.d. 62,4 54,9 n.d. 26,8 43,4 n.d. 37,9 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VRPC020003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPC020003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 27,5 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRPC020003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPC020003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 43,7 44,6 47,3 Azioni costruttive 14 22,3 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 29 42,7 39,9 38,4
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
pagina 51
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:VRPC020003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPC020003 %
Riferimento Nazionale %
0
4
4,4
4,2
0
3,1
3,4
3,4
0
1,8
1,8
2,3
0
1,5
1,6
1,8
0
0,3
0,3
0,6
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
pagina 52
3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:VRPC020003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPC020003 % 63,74
37,9
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
pagina 53
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
VRPC020003 VERONA VENETO ITALIA
VRPC020003 VERONA VENETO ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Linguistico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 24,1 28,9 33,9 23,5 27,1 32,3 31,4 37,3 45,7 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 32,0 37,9 47,9 82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 37,9 26,8 47,0 23,8 24,9 29,7 34,3 36,9 45,7 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 43,9 35,4 48,2 85,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non presenta casi gravi di episodi problematici. Le regole di comportamento sono condivise, sia con gli studenti che con le famiglie, che collaborano costantemente e attivamente al pieno rispetto del patto di corresponsabilità. La scuola assegna agli studenti rappresentanti di classe un ruolo decisivo nella promozione di rispetto delle regole condivise, curandone una formazione specifica e dando loro ampio spazio nelle comunicazioni interne, sia nei consigli di classe che nelle relazioni con la dirigenza. I rappresentanti e gli studenti hanno come punto di riferimento, per la gestione del vita del gruppo classe, il coordinatore di classe. Numerose le attività di classe o assembleari in cui i ragazzi vivono esperienze di formazione alla cittadinanza attiva e alla legalità. Le azioni per contrastare episodi di non correttezza comportamentale sono sempre gestiti in modo interlocutorio e con il coinvolgimento immediato della famiglia interessata. Un valido e ulteriore supporto è dato dal servizio di counseling presente settimanalmente a scuola, gestito da esperti esterni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Seppur non ancora così numerosi sono in aumento i casi che, anche se non gravi o non riconducibili all'area della disabilità, si collocano nella tipologia ampia dei Bisogni Educativi Speciali. I casi di sofferenza personale legati a situazioni di crescita o di deprivazione famigliare non sempre vengono intercettati in tempo. Ne deriva che spesso la scuola deve far fronte a situazioni di disagio già conclamato, che si esprime frequentemente attraverso abbandoni temporanei o progressivi cali nel rendimento scolastico. Per la positiva evoluzione della situazione problematica è spesso necessaria una piena consapevolezza e collaborazione da parte della famiglia, sempre avvisata e coinvolta dal coordinatore o dagli insegnanti di classe. E' necessario migliorare e consolidare le pratiche educative e gestionali degli studenti con BES, formalizzando un gruppo di docenti che se ne occupi in modo mirato e progettuale, anticipando così le criticità derivanti dalle altrimenti inevitabili urgenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La didattica è progressivamente migliorata, potenziando l'uso delle tecnologie e le attività di tipo laboratoriale, di gruppo e di peer education nella pratica ordinaria, ma va sicuramente rinforzata e condivisa da più docenti, ancora legati in buona parte alla cosiddetta lezione frontale. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità', nonché delle loro famiglie.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: VRPC020003
3,2
12,8
22,2
64,5
59,1
63,9
32,3
28,1
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nullo ad oggi il numero degli studenti con disabilità certificata. Una commissione è stata incaricata dal Collegio di monitorare e seguire i casi di BES, in progressivo aumento in questi anni e per i quali i Consigli di classe elaborano i Piani Didattici Personalizzati. Gli studenti stranieri di rado sono di recente immigrazione; in ogni caso anche per questi le programmazioni didattiche seguono modalità e tempi di realizzazione personalizzati, ai quali si accompagnano percorsi di Lingua italiana 2, in collaborazione con la rete provinciale per gli stranieri "Tante tinte". Si realizzano progetti di peer education per gli stranieri, gestiti da altri stranieri della stessa origine e nazionalità, nonché percorsi per la valorizzazione delle diversità etniche e culturali.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano in questi anni in aumento i casi di disagio psicologico e comportamentale, a cui si cerca di porre rimedio attraverso il coinvolgimento delle famiglie e del servizio di counseling presente in istituto. Manca però una formazione adeguata e specifica, sia per i docenti che per il personale ATA, e un'adeguata azione dei Consigli di classe, orientata specificatamente ai casi di solo BES, non rientranti cioè né nella disabilità né nei DSA.
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VRPC020003 Totale Istituto VERONA VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 33 33 8,7 8,0 6,9
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450 450 112,2 78,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:VRPC020003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRPC020003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
55,6
37,9
57,6
No
11,1
6,8
14,7
Si Si Si Si
88,9 88,9 27,8 38,9
84,5 81,6 16,5 35,9
60,6 78,2 14,8 50,8
Si
44,4
31,1
18,6
No
38,9
41,7
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:VRPC020003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRPC020003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
16,7
19,4
37,5
No
5,6
6,8
13,5
No
77,8
72,8
64,5
Si
88,9
91,3
91,7
No
33,3
25,2
39,7
No
61,1
57,3
64,4
Si
94,4
90,3
91
No
16,7
9,7
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il biennio iniziale presenta casi di difficoltà nelle competenze di base linguistiche e matematiche che vengono fin da subito evidenziate dai test di ingresso e dalle prime prove di verifica. Anche nelle classi terze talvolta il maggior numero di ore e di materie da gestire determina difficoltà. Immediato è l'intervento curricolare per il recupero e extracurricolare con la offerta di numerosi sportelli help gestiti da docenti interni dell'istituto. La programmazione e realizzazione dell'attività didattica è fin da subito monitorata e controllata dai consigli di classe che si riuniscono generalmente nella seconda metà di ottobre proprio per condividere i percorsi a favore degli alunni con maggiore difficoltà, e per prevedere eventuali azioni di riorientamento di fronte a manifesto errore nella scelta del corso. Nella didattica d'aula i docenti si impegnano a costituire o azioni per gruppi di livello o azioni anche di peer education nelle attività di gruppo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va promosso maggiormente il lavoro laboratoriale a gruppi e la peer education, dando poi possibilità diverse di verifica strutturata per monitorare i saperi. Ancora troppo decisiva è la lezione frontale e talvolta passiva da parte degli studenti. Un limite forte è l'elevato numero degli studenti nelle classi che ormai si attestano nella maggior parte dei casi sui 27 alunni in media per tutte le annualità; questo è un elemento fortemente critico per una gestione di tipo didattico individualizzato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ ' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione godono di discreto successo. La qualitĂ ' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono complessivamente abbastanza definiti, anche se il loro raggiungimento non viene monitorato con regolaritĂ . La scuola si dimostra attenta ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Manca infatti ancora un percorso di formazione e di pianificazione per gli alunni con BES. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:VRPC020003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRPC020003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
16,1
27,6
40,4
No
3,2
17,2
20,5
Si
96,8
99
98,5
Si
80,6
83,3
65,9
No
41,9
46,3
41,5
No
35,5
35
32,3
No
22,6
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora gli esiti dell'esame del primo ciclo nel passaggio all'ordine superiore e in base a questo formula sia la formazione delle classi sia la successiva programmazione didattica. Nei casi di DSA o DisabilitĂ certificati la scuola organizza incontri di analisi del caso con gli insegnanti referenti del primo ciclo, per predisporne una specifica programmazione individualizzata.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi sono contatti formalizzati tra i docenti dei due ordini di scuola. La continuitĂ tra la scuola del primo ciclo e quella del secondo avviene solo per i casi certificati DSA e disabili. I risultati delle programmazioni di continuitĂ educativa attuati in questi anni non sono stati oggetto di monitoraggio e valutazione conclusiva.
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:VRPC020003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRPC020003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
64,5
46,3
48,3
No
83,9
65
61,2
Si
35,5
32,5
41,4
Si
96,8
97
96,3
Si
32,3
47,3
28,4
Si
58,1
46,8
56
No
83,9
86,7
82,4
No
25,8
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra la quarta e quinta annualità si promuovono percorsi di orientamento finalizzati sia alla conoscenza delle proprie inclinazioni che delle scelte universitarie e lavorative. Si organizzano, in collaborazione con enti provinciali specializzati e con l'università, master di formazione, incontri con esperti del mondo universitario e di impresa, preparazione specifica ai test universitari. Vengono promosse visite presso vari atenei, sia in modo strutturato che autonomo. Tutte le classi terminali dell'istituto sono coinvolte in questo processo. La scuola monitora le scelte successive e gli esiti degli studenti post-diploma attraverso l'adesione al consorzio AlmaLaurea, che fornisce informazioni dettagliate al riguardo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie non sono coinvolte in questo percorso di formazione e informazione sulla scelta universitaria e/o lavorativa. La scuola inoltre realizza attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali in modo ancora troppo limitato.
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività' di continuità' sono discretamente strutturate. La scuola realizza varie attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio dalla scuola al mondo dell'università o del lavoro. Le attività' di orientamento sono ben strutturate ma non coinvolgono le famiglie. Buono il livello di formazione/informazione dato agli studenti sulle opportunità di studio universitario e/o lavorativo, così come l'analisi dei propri bisogni e inclinazioni. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle università. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento in uscita attraverso l'adesione ad un consorzio universitario.
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
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SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
pagina 65
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola è definita nel POF, che viene condiviso con la comunità scolastica tramite le sue rappresentanze. Le aree di intervento priorità dell'istituto sono: 1. promozione delle competenze linguistiche 2. promozione del benessere psicologico degli alunni 3. promozione di una didattica inclusiva con attenzione al sostegno e al recupero 4. promozione di attività di orientamento in entrata e in uscita 5. promozione di corsi specifici di formazione (ecdl, teatro, conferenze, attività di volontariato ecc) 6. promozione della formazione su legalità e cittadinanza attiva 7. promozione delle attività sportive
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le diverse attività curricolari o extracurricolari proposte vengono recepite dai docenti non coinvolti come parte integrante della missione della scuola. Per questa ragione a volte tali attività vengono subite senza una reale condivisione. Non sempre inoltre la scuola riesce a fornire una comunicazione ordinata, organica e completa del corpus di attività proposte nel corso dell'anno scolastico, in particolare all'esterno, alle famiglie al territorio.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il pof nelle sue linee progettuali viene definito alla fine dell'anno scolastico per l'anno successivo. Tra settembre e ottobre le diverse funzioni strumentali, i direttori di indirizzo e di dipartimento si riuniscono ed elaborano le schede progettuali sulla base di un budget predisposto dalla dirigenza. Definiti e pianificate le singole azioni progettuali, segue approvazione che poi passa al parere del Consiglio di Istituto. Vengono poi monitorati i progetti durante l'anno scolastico e alla fine vengono elaborati dei questionari di gradimento delle singole azioni per la loro valutazione da parte di tutti gli utenti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella fase progettuale non vengono sempre coinvolti gli studenti e le famiglie perché possano esprimere pareri e/o proposte. Non sempre i questionari di gradimento vengono somministrati o, a volte, tali questionari non sono oggetto di adeguata analisi, quantitativa e qualitativa.
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VRPC020003
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,3 20,9 Tra 500 e 700 € 30 24,9 Tra 700 e 1000 € 30 31,8 Più di 1000 € 16,7 22,4 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VRPC020003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPC020003 %
Riferimento Nazionale %
76,67
75,1
75
72,8
23,33
24,9
25,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VRPC020003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPC020003 % 91,67
84,96
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VRPC020003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPC020003 % 88,89
88,06
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VRPC020003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPC020003 %
18,18
28,31
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VRPC020003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPC020003 % 41,67
42,3
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VRPC020003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPC020003 Collegio dei docenti No 87,1 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,1 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 25,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente Si 19,4 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,6 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,9 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VRPC020003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPC020003 Si 74,2 64,5 Si 64,5 73,4 No 0 0 No 25,8 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
19,4
14,3
11,4
No
3,2
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VRPC020003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPC020003 Collegio dei docenti Si 45,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 61,3 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,6 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,5 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VRPC020003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPC020003 Collegio dei docenti Si 41,9 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 19,4 16,7 Il Dirigente scolastico No 9,7 2,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,5 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:VRPC020003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPC020003 Collegio dei docenti Si 90,3 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 3,2 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 16,1 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 58,1 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VRPC020003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPC020003 Collegio dei docenti Si 67,7 69 73,3 Consiglio di istituto Si 38,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 32,3 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 25,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VRPC020003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPC020003 Collegio dei docenti No 12,9 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 77,4 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 67,7 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VRPC020003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPC020003 Collegio dei docenti Si 25,8 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 22,6 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,7 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,5 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VRPC020003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPC020003 Collegio dei docenti No 61,3 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 45,2 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,9 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,4 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 8,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:VRPC020003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPC020003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.a.
34,8
36,7
29
9,68
14,4
8
8,3
n.a.
25,8
28,6
30,5
n.a.
25
28,9
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura organizzativa assegna sia alle funzioni strumentali, sia ai direttori di dipartimento che ai singoli docenti incaricati come coordinatori o responsabili, ruoli di gestione delle diverse attività o utilizzo dei beni e delle strutture. Il personale ATA lavora su un piano delle attività approvato ad inizio anno scolastico; in esso sono definiti puntualmente incarichi e ruoli, nonché conseguenti responsabilità
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei docenti coinvolti in ruoli gestionali è consistente, mentre più ridotto il numero dei docenti che offrono il loro tempo e le loro energie intellettuali e temporali per i numerosi progetti della scuola. Il compenso assegnato mediamente al personale che fornisce lavoro aggiuntivo (prelievo dal FIS) appare troppo modesto. Per questa ragione si ricorre al finanziamento dei privati, cioè al contributo delle famiglie.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VRPC020003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRPC020003 35
20,17
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VRPC020003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRPC020003 13095,37
17721,6
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VRPC020003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRPC020003 367,26
247,15
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VRPC020003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPC020003 % 26,24
30,05
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VRPC020003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRPC020003 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
12,9
4,9
9,5
1
6,5
7,4
9,5
0
9,7
11,3
14,5
0
19,4
23,6
31,5
0
48,4
42,9
37,9
0
19,4
16,3
21,8
0
12,9
10,8
16,6
0
19,4
23,6
17,6
0
6,5
7,4
9,2
1
67,7
58,6
35,6
0 1
19,4 35,5
25,1 45,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VRPC020003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRPC020003 11,67
5,8
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VRPC020003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPC020003 % 8,09
23
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:VRPC020003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VRPC020003 Il progetto propone un percorso curricolare quinquennale di formazione sulle tecniche e metodi di comunicazione moderni. Lezioni sul cinema, televisione,teatro e web Offre ai ragazzi corsi di lingua straniera inglese, spagnolatedesca e francesce per l'ottenimento delle certificazioni esterne. In media il 70% degli alunni esce dall'istituto con la certiciazione b2 di inglese e B1 b2 di tedesco,francesce, spagnolo Permette a circa 250 studenti del triennio terminale di seguire corsi presso l'universita' di Verona e di sostenere gia' esami universitari con riconoscimento dei crediti. Materie sia di area scientifico-medica che umanistico-economicagiuridica
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29 21,7 Basso coinvolgimento 6,5 15,3 Alto coinvolgimento 64,5 63,1
Situazione della scuola: VRPC020003
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il programma annuale viene predisposto quando già in ottobre sono state definite tutte le risorse da destinare alle diverse attività didattiche e progettuali. Tutto è pianificato con ampio anticipo e si realizza solo ciò che è stato definito da un budget previsto per ogni singola azione. Le spese per i progetti sono finalizzate a ciò che è ritenuto prioritario per la scuola. Alcuni progetti infatti sono considerati fondativi e vengono assolutamente garantiti, sia dal punto di vista organizzativo che dal punto di vista di allocazione delle risorse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre ai progetti fondativi fioriscono altri progetti che, sia pur approvati dagli organi collegiali e sostenibili sul piano della spesa, talvolta con il rischio di rendere meno efficace la gestione del tempo. Resta il fatto, da considerarsi un limite, che tutti progetti si sostengono soprattutto grazie al contributo economico delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le prioritĂ . Esse sono condivise nella comunitĂ scolastica, con le famiglie e il territorio. Molto buona l'organizzazione e la pianificazione dei percorsi progettuali, che non sono mai lasciati all'improvvisazione o al caso immediato. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Decisivo e capillare infatti il controllo di gestione, che consente di realizzare progetti di elevato valore educativo e nello stesso tempo di non disperdere risorse sia umane che economiche. ResponsabilitĂ e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, seppur ampia parte di finanziamento venga attualmente sostenuta esclusivamente dalle famiglie.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VRPC020003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRPC020003 1
2,9
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VRPC020003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRPC020003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
12,9 6,5
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
29
22,2
17,3
0
12,9
7,4
7
1
32,3
34,5
26,3
0
67,7
67
39
0
19,4
19,2
12,5
0
0
2,5
1,2
0 0
0 6,5
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VRPC020003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPC020003 % 9,52
29
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VRPC020003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRPC020003 69,15
41,8
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VRPC020003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRPC020003 0,76
0,6
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone in questi anni attività di formazione mirate soprattutto all'acquisizione da parte del corpo docente di nuove competenze metodologiche relative all'uso dei digital device in ambito formativo, sia in relazione all'avvio dell'ampio progetto denominato "Classi Web", sia in adeguamento alla nuova digitalizzazione di tutti i principali processi didattici, grazie alla presenza a scuola di Lim in ogni aula e una rete wireless che ha esteso la connettività internet a tutti gli spazi delle due sedi della scuola. Appare inoltre adeguatamente consistente la spesa media per insegnante per progetti di formazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti di formazione attivati dalla scuola in questi anni appaiono di numero eccessivamente ridotto, così come ridotto è il numero di insegnanti coinvolti nell'aggiornamento. Oltre alla formazione du tecnologie e nuove metodologie appare utile, in linea con la maggior parte degli altri istituti, l'attivazione di iniziativae di formazione sui contenuti relativi agli aspetti normativi e agli ordinamenti scolastici.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale all'interno di cartelle personali, quali corsi frequentati, titoli acquisiti ecc. Grazie ad una attenta gestione delle professionalità la scuola predispone piani di utilizzo del personale che tiene conto da un lato dei curricoli personali dall'altro delle predisposizioni, preferenze ed aspettative dei singoli individui. Grazie a questa sensibilità gestionale le risorse umane paiono trovare nella scuola un buon ambiente di espressione e realizzazione di sè.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non predispone un monitoraggio periodico delle competenze ed esperienze acquisite dal personale, sia docente che non, limitando così l'efficacia della gestione del personale stesso e le conseguenti possibilità di crescita dei singoli individui così come dell'intero ambiente professionale.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VRPC020003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRPC020003 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
38,7
35,5
46,3
No
12,9
20,7
27,3
No
6,5
16,3
22,8
Si Si No Si No Si No Si
80,6 87,1 74,2 80,6 29 29 19,4 96,8
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VRPC020003
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 58,1 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 25,8 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VRPC020003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRPC020003 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
18
3,7
4,4
6,6
0
1,5
2,9
4,4
0
0,3
2,2
2,9
5 28 0 6 0 15 0 6
10,2 13,9 6,4 6,6 2,1 2,5 0,7 8,1
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola predispone, ad ogni inizio d'anno scolastico, la costituzione di un ampio numero di gruppi di lavoro di docenti (cinque/sei) raccolti attorno all'approfondimento di alcune tematiche ormai consolidate: 1- criteri comuni di valutazione degli studenti 2- orientamento, in particolare in ingresso 3- piano dell'offerta formativa 4- temi multidisciplinari. Tali gruppi sono tipicamente interdipartimentali, spesso aggregati in forma spontanea grazie alla disponibilitĂ degli insegnanti interessati. Dispongono solitamente di tutti gli spazi e le attrezzature indispensabili al loro lavoro. Al termine dei lavori ogni gruppo produce un report dettagliato, spesso discusso in sede di Collegio docenti e successivamente condiviso sul sito della scuola o attraverso la posta elettronica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' auspicabile la creazione di gruppi di docenti che dedichino il loro approfondimento ai temi del raccordo con il territorio, delle competenze degli studenti, sia in ingresso che in uscita, e soprattutto alla progettazione di un curricolo verticale che superi le attuali difficoltĂ degli studenti nel passaggio tra primo e secondo biennio di studi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e, in coerenza anche con l'attuale corso normativo e le nuove disponibilità tecnologiche, ne tiene conto nella progettazione delle iniziative formative, che tipicamente sono di qualità molto buona. La formazione ha avuto innegabilmente ricadute positive sulle attività scolastiche. La scuola si sforza di valorizzare il personale assegnando gli incarichi anche sulla base delle competenze possedute. Nella scuola è attivo un certo numero di gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o strumenti sicuramente utili alla comunità professionale. Sono presenti spazi adeguati per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi, che sono condivisi. La scuola promuove costantemente lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VRPC020003
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 3,2 Media partecipazione (3-4 25,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 67,7
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VRPC020003
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 13,3 20
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VRPC020003
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 17,4 Bassa apertura 3,3 13,4 Media apertura 13,3 19,9 Alta apertura 63,3 49,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VRPC020003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRPC020003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
67,7 16,1
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
19,4
13,8
19,2
0 0 2
9,7 6,5 77,4
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VRPC020003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRPC020003 per motivo) per motivo) 0
51,6
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
41,9
47,8
23,7
2
83,9
87,7
73,6
0
9,7
12,8
10,5
1
48,4
45,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VRPC020003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRPC020003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
41,9 25,8
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
2
64,5
63,1
45,5
0
35,5
33
25,8
0
6,5
20,2
12,4
0
48,4
62,1
20,5
0
48,4
49,3
22,5
1
80,6
60,1
14,3
0 0
35,5 9,7
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VRPC020003
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,2 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,5 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,4 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 38,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 3,2 7,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:VRPC020003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPC020003 No 35,5 49,8 Si 93,5 79,3 No 9,7 15,3 No 54,8 44,3 No 61,3 61,6 No 25,8 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
48,4
59,6
56,9
No
38,7
56,2
60
No
51,6
52,2
42,7
Si No
80,6 16,1
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VRPC020003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VRPC020003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 74,2 84,2 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VRPC020003 VERONA VENETO ITALIA
NO X 18,0 16,0 10,0
81,0 83,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,9 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 12,9 7,4 Numero di convenzioni 9,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,6 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,9 41,9
Situazione della scuola: VRPC020003 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:VRPC020003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPC020003 % 2,01
17,7
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato accordi di rete sia con altre scuole che con l'università della città. Tali accordi sono stati attivati allo scopo di migliorare le pratiche didattiche ed educative in atto, e sono in particolare finalizzati alla formazione e all'aggiornamento del personale e all'inclusione degli studenti con cittadinanza non Italiana. Queste attività producono un ritorno effettivo ed efficace, in termini sia di riqualificazione delle risorse umane che di apertura sociale alle nuove popolazioni del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mostra una certa resistenza, a differenza della maggior parte delle altre scuole dei territori provinciale e regionale, a stipulare accordi con i privati. Manca inoltre un gruppo di lavoro misto, composto da insegnanti e rappresentanti del territorio, per l'auspicabile e ormai necessaria apertura della scuola al confronto con le realtà sociali, culturali, economiche ed istituzionali locali.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VRPC020003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPC020003 % 6,09
10,2
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 105
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VRPC020003
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 39,3 28,9 Medio - basso livello di 60,7 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 0 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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pagina 106
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VRPC020003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRPC020003 245,89
108
91,1
Riferimento Nazionale 55
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pagina 107
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 16,7 13,9 Medio - alto coinvolgimento 66,7 67,8 Alto coinvolgimento 16,7 17,8
Situazione della scuola: VRPC020003
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Estremamente importante la generosa disponibilità delle famiglie a sostenere, attraverso il contributo volontario, i costi relativi alle attività formative della scuola, che permette un'offerta formativa ampia, ben bilanciata ed efficace. Significativo anche l'impegno della scuola nel coinvolgere i genitori nelle varie attività e azioni progettuali, a partire da specifici interventi nella definizione del POF, del Regolamento d'istituto e del Patto di corresponsabilità. Alcune iniziative formative sono aperte anche ai genitori. Le principali comunicazioni scuola-famiglia si realizzano prevalentemente attraverso canali on-line.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una percentuale troppo bassa di genitori ha partecipato alle elezioni scolastiche, così come ancora basso, nonostante gli sforzi di docenti e dirigenza, è il livello medio di partecipazione delle famiglie alle attività della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e collabora con con soggetti esterni, in particolare Università e ASL. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta, seppur in modo non sistematico, in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone inoltre regolarmente ai propri studenti ampie possibilità per stage e inserimenti lavorativi. La scuola si sforza di coinvolgere, peraltro non sempre con successo, i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccogliendone idee e suggerimenti.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre il numero di studenti del secondo biennio non ammessi alla classe successiva o ammessi con sospensione di giudizio. Aumentare il numero degli studenti con livello di eccellenza a conclusione del ciclo di studi.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare la percentuale di alunni ammessi alla classe quarta e diminuire la percentuale degli studenti sospesi in terza e quarta. Incrementare il numero degli studenti con votazione all'Esame di stato superiore a 90/100
Sviluppo delle competenze sociali e di cittadinanza.
Potenziamento di iniziative interdisciplinari all'interno della programmazione del Consiglio di classe. Programmazione di una percorso di apprendimento che sviluppi ed evidenzi una delle competenze chiave.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo delle competenze chiave
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I punti critici più evidenti, emersi dall'analisi auto-valutativa del RAV, nell'area degli esiti, sono tre: 1-la difficoltà della scuola di offrire agli studenti una efficace continuità formativa tra primo e secondo biennio; 2-la fatica degli studenti nel superare senza sospensioni di giudizio il quarto anno di corso; 3-la mancanza di una didattica per competenze diffusa e condivisa. Questi punti non rappresentano criticità in assoluto particolarmente gravi, ma certamente sono aspetti importanti dell'azione formativa, e in quanto tali necessarie priorità della scuola per i prossimi anni.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Somministrazione di prove finali per classi parallele del secondo anno in latino, greco, inglese. Somministrazione di prove finali per classi parallele del primo e terzo anno in matematica.
SNV - Scuola: VRPC020003 prodotto il :30/09/2015 16:19:59
Ambiente di apprendimento
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Elaborazione di un protocollo di gestione formativa degli studenti con BES. Incrementare la diffusione di metodologie che favoriscano una didattica inclusiva.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La somministrazione di prove finali per classi parallele del primo, secondo e terzo anno è una strategia direttamente funzionale al superamento di quella difficoltà nella continuità formativa tra primo e secondo biennio già evidenziata nel rapporto. Anche la definizione di criteri di gestione formativa degli studenti con bisogni BES e la condivisione di metodologie didattiche inclusive vanno incontro alla priorità di rendere più attento ed efficace l'intervento della scuola.