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Rapporto Autovalutazione Scuola "GALILEO GALILEI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGPS04000R "GALILEO GALILEI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BGPS04000R Medio Alto Liceo Medio - Basso BGPS04000R II A Alto II B Medio Alto II C Medio Alto II D Medio Alto II F Basso II G Medio Alto II H Alto II I Medio Alto II M Medio Alto II N Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGPS04000R 0.0 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) • Il territorio caravaggino ha una vocazione agricola e industriale: la campagna occupa circa l'84% del cospicuo territorio, mentre il rimanente 16% è destinato agli insediamenti abitativi e al settore produttivo; numerose imprese anche di alto livello operano nelle due zone industriali e in quella artigianale. • Nella maggior parte, gli alunni del Liceo appartengono ad un contesto socio-ambientale medio e vivono in paesi che offrono stimoli e sussidi alla loro crescita culturale. Sul territorio si contano numerose realtà educative, culturali, sociali, sportive. • Il bacino d’utenza del Liceo è piuttosto ampio ed eterogeneo e comprende comuni delle province di Bergamo, Cremona, Milano, Brescia. Per questo gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali diversificati. In generale sono molto motivati e richiedono una preparazione culturale che consenta loro di proseguire gli studi. Le famiglie attribuiscono alla scuola un ruolo educativo importante e seguono il percorso formativo dei figli con costante attenzione alla qualità dell’offerta educativa e didattica. • Il flusso immigratorio sia verso Caravaggio sia verso altri comuni del bacino d’utenza del liceo è forte e costante; per questo il numero degli alunni stranieri presenti nelle classi è sempre più rilevante: buona parte delle famiglie di recente immigrazione proviene da Pakistan, India, Marocco, Sierra Leone. L’incidenza degli alunni con cittadinanza non italiana è circa il 5%.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) • Data l’ampiezza del bacino d’utenza del liceo, il tasso di pendolarismo è abbastanza alto. Il servizio di trasporto interurbano è indispensabile alla gran parte degli studenti per raggiungere la scuola. Questo rende indispensabile un adeguamento dell’orario delle lezioni e dei corsi pomeridiani alle esigenze di trasporto. • L’elevato numero di scuole secondarie di primo grado di provenienza, con le inevitabili differenze nell'impostazione e nei livelli di preparazione di base, richiede grande impegno nelle attività di allineamento rivolte alle classi prime nell'ambito delle discipline fondamentali. • Differenziazione dei percorsi di apprendimento: le prestazioni degli allievi sono valutate in relazione a ritmi e capacità di apprendimento, tipi di intelligenze, personalità, bisogni educativi, differenti contesti socio-culturali familiari e di partenza. Tutto ciò risulta impegnativo visti gli alti livelli di prestazione richiesti al termine del percorso liceale che necessitano di una rivisitazione costante di nuova metodologia didattica, supportata da adeguata formazione in rapporto ai quadri orari previsti dai Nuovi Ordinamenti. • Alcuni alunni con cittadinanza non italiana appartengono a nuclei di limitata integrazione con conseguenti ricadute sullo sviluppo linguistico e relazionale. In questi casi la scuola è chiamata ad assumere un compito importante di mediazione culturale, attivando percorsi didattici (PDP) o interventi di alfabetizzazione di 1° e 2° livello.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola opera nell’area della Bassa Pianura Bergamasca, un territorio attraversato da importanti infrastrutture, sia stradali che ferroviarie e caratterizzato dalla presenza di Associazioni di tipo culturale, artistico, sociale e scientifico che consentono all'Istituto di potenziare l'Offerta Formativa. Istituzioni rilevanti nel territorio sono quelle che si occupano della prevenzione e della cura del disagio, sia per gli aspetti psico-sociali che per quelli legati alle varie forme di svantaggio, socio-economico-culturale, comportamentale-relazionale, linguistico-culturale. Queste Istituzioni collaborano con la Funzione strumentale Disagio e Benessere. Canali di scambio e collaborazione sono aperti anche con ASL e Associazioni del territorio (Associazione Azzanelli) per lo Sportello di ascolto psicologico, con il CTI (Centro Territoriale per l'inclusione) per l'attivazione di azioni volte all'accoglienza e all'inclusione degli studenti stranieri (corsi alfabetizzazione NAI, formazione sulla didattica inclusiva e scambio pratiche didattiche inclusive). Nell’ambito scientifico il Museo Explorazione di Treviglio e la vicinanza dell’Istituto Industriale Statale Archimede, dotato di laboratori con dotazioni completa, tecnologia all’avanguardia e personale tecnico qualificato, consentono di potenziare le attività laboratoriali. L'Ente locale di riferimento è la Provincia che contribuisce per le spese di funzionamento con un fondo che la Scuola gestisce direttamente.

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- Il bacino d’utenza della scuola è costituito da molteplici comuni. Se si escludono i due centri maggiori di Treviglio e Caravaggio, le restanti realtà comunali hanno dimensioni demografiche che non superano i 5.000 abitanti e si trovano a gestire risorse economiche limitate che non consentono di dare un sostegno finanziario alla scuola. Negli ultimi anni anche il modesto contributo dei due Comuni maggiori è venuto meno. - La realtà locale sociale ed economica è molto articolata e diversificata. In questi anni ha visto una moderata crisi di alcuni settori e una sostanziale tenuta di altri: di conseguenza la disoccupazione resta ben sotto la media nazionale, accompagnata da un'incidenza dell'immigrazione in media con i dati nazionali. Il numero delle famiglie con difficoltà economiche è relativamente ridotto ma crescente; la scuola deve tenere sotto controllo i costi delle attività extracurricolari, in particolare dei viaggi di istruzione e degli stage linguistici (attività inserite nel POF). L’aumento delle richieste di contributi per la copertura parziale delle spese per queste attività ha reso necessario un regolamento per distribuire dei fondi sempre più insufficienti in modo trasparente ed equo privilegiando gli studenti più meritevoli. - In particolare il liceo linguistico si trova a sostenere una forte concorrenza sul territorio per la presenza, in comuni relativamente vicini, di licei con lo stesso indirizzo.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGPS04000R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

24,4

21,3

28,5

36,6

38,6

44,1

39

40,1

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 39,0 38,0 Totale adeguamento 61,0 62,0

Situazione della scuola: BGPS04000R

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto opera in una struttura moderna che risponde a tutti gli standard di sicurezza: un ambiente spazioso e ordinato che favorisce l'incontro e il lavoro comune. II liceo Galilei è dotato di un piano di emergenza con esercitazioni annuali di evacuazione e si avvale di un piano di educazione alla sicurezza. La scuola è dotata di laboratori di informatica, di chimica, di fisica. I due laboratori informatici (30-31 postazioni ognuno) godono di attrezzature funzionanti ed in buone condizioni. Ogni aula e laboratorio sono dotati da una postazione multimediale con pc+videoproiettore o LIM. L'edificio, costituito da tre ali, gode di Rete fissa in due ali e negli Uffici e da Rete WiFi in tutto l'Istituto. L'Istituto, sprovvisto di palestra, utilizza il Centro sportivo cittadino che sorge di fronte all'edificio e offre ottimi spazi ed attrezzature. Nell'edificio limitrofo della Scuola Secondaria di 1°grado è disponibile la piscina. Le risorse economiche disponibili, oltre a quelle assegnate dallo Stato, derivano dai contributi volontari delle famiglie, da finanziamenti vincolati della Regione e della Provincia di Bergamo. Il sostegno delle famiglie tramite la quota di iscrizione e tramite il contributo del Comitato Genitori costituisce una quota rilevante che consente di organizzare corsi pomeridiani che arricchiscono l’offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -L'ubicazione della città di Caravaggio sul confine di tre province, BG-CR-MI, intercetta linee di autotrasporti diverse, il cui coordinamento è reso complesso dalla necessità di contemperare esigenze di altri Istituti del Territorio. Per alcune direzioni sono necessari cambi del mezzo di trasporto nella vicina città di Treviglio. - Alcuni studenti dopo la fine delle lezioni devono attendere a scuola l’orario delle corse e questo comporta la necessità di mettere a disposizione aule di studio e personale per l’assistenza. - Il rientro a scuola nelle ore pomeridiane deve essere contenuto per evitare attese prolungate del mezzo di trasporto da parte di studenti che abitano in paesi poco collegati. - La diffusa strumentazione multimediale evidenzia la carenza di personale addetto alla manutenzione ordinaria. - A seguito dell’introduzione dell’opzione Scienze Applicate nel liceo Scientifico, la dotazione di laboratori è risultata insufficiente. - Le risorse economiche derivanti dai finanziamenti ministeriali, sporadicamente integrati da finanziamenti regionali e/o provinciali finalizzati a specifici progetti, non sempre sono in grado di coprire le aumentate esigenze di spesa e di retribuzione del personale per prestazioni straordinarie. Il contributo delle amministrazioni comunali, un tempo proporzionale al numero di cittadini del comune frequentanti il Liceo Galilei, è venuto meno a causa delle difficoltà finanziarie in cui esse versano.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGPS04000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGPS04000R 67 77,9 19 22,1 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGPS04000R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGPS04000R

35-44 %

N°

1

1,5

45-54 %

N°

11

16,4

55+ %

N°

36

53,7

Totale %

TOTALE

19

28,4

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGPS04000R prodotto il :01/10/2015 12:01:49 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGPS04000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGPS04000R 98,5 1,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGPS04000R - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGPS04000R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 9,0 13 19,4 17 25,4 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 31

46,3

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGPS04000R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,5 33,9 0 1,2 0 0,6 58,5 64,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,7 43 14,6 19,6 7,3 12 24,4 25,4

Situazione della scuola: BGPS04000R

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti del Galilei che hanno un contratto a tempo indeterminato costituiscono il 78% del totale, percentuale in linea con le medie provinciali e regionali e più bassa di quelle nazionali. L'82% dei docenti ha un'età superiore ai 45 anni, percentuale più elevata delle medie provinciali e regionali e di poco più alta di quelle nazionali (78%). Questo dato si rivela un’opportunità dal punto di vista del livello di esperienza e professionalità. Un'altra significativa opportunità è la sostanziale stabilità del corpo docente: il 46 % dei docenti a tempo indeterminato insegna nell’ Istituto da più di 10 anni, percentuale di poco più alta delle medie provinciali, più alta di quelle regionali e quasi il doppio di quelle nazionali. La percentuale dei docenti in servizio da più di 6 anni (quasi 72%) è nettamente superiore alle medie provinciali, regionali e, soprattutto, nazionali. La stabilità del personale contribuisce alla continuità della proposta educativa e didattica e consente un elevato livello di condivisione del POF e degli obiettivi didattici della scuola. Le competenze informatiche di base sono ampiamente diffuse. Alcuni docenti possiedono anche la certificazione ECDL.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La limitata mobilità e l'età di un gruppo consistente di docenti (tra i 45 e i 54 anni), possono, da un altro punto di vista, costituire un elemento ostativo ai processi innovativi quando non siano adeguatamente proposti e condivisi. - Se la maggiore anzianità di servizio del personale docente è un’opportunità per livello di professionalità e di esperienza, può rivelarsi un vincolo per una scuola chiamata a rispondere ai bisogni di ragazzi che, usando quotidianamente social network, forum, blog e strumenti di comunicazione istantanea, hanno modalità di esplorazione e concettualizzazione del mondo diverse da quelle dei loro docenti. -Le nuove emergenze educative e l’aumento del gap generazionale per la contrapposizione tra nativi digitali (studenti) e immigranti digitali (gli insegnanti) sono sfide che richiedono flessibilità, consapevolezza dei cambiamenti e riflessione seria sull’efficacia degli interventi didattici. I nuovi strumenti digitali veicolano metodi interattivi e sociali nell’accostarsi alla conoscenza. L’uso del tablet, esteso a un gruppo di classi, non ha ancora portato a un confronto costruttivo in merito alla revisione degli strumenti comunicativi e dei metodi tradizionali. - Pochi docenti possiedono certificazioni linguistiche (inglese, francese e tedesco) funzionali all'insegnamento della propria disciplina secondo la metodologia CLIL.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BGPS04000R

% classe 1

classe 2

76

91,6

% classe 2

classe 3

74

97,4

% classe 3

classe 4

69

94,5

% classe 4 56

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

732

86,0

737

92,2

609

90,0

563

89,6

6.344

84,1

5.738

90,0

5.493

88,8

4.798

91,5

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BGPS04000R

% classe 1

classe 2

18

21,7

% classe 2

classe 3

23

30,3

% classe 3

classe 4

14

19,2

% classe 4 8

14,3

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

202

23,7

216

27,0

165

24,4

114

18,2

1.844

24,4

1.559

24,5

1.509

24,4

1.045

19,9

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BGPS04000R

% classe 1

classe 2

173

94,5

% classe 2

classe 3

147

93,6

% classe 3

classe 4

182

94,8

% classe 4 147

97,4

- Benchmark* BERGAMO

1.890

88,4

1.707

91,5

1.673

90,6

1.650

91,9

16.045

86,8

14.976

89,7

14.830

89,3

14.325

91,6

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BGPS04000R

% classe 1

classe 2

34

18,6

% classe 2

classe 3

43

27,4

% classe 3

classe 4

60

31,2

% classe 4 29

19,2

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

537

25,1

503

27,0

524

28,4

407

22,7

4.804

26,0

4.691

28,1

4.711

28,4

3.926

25,1

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: BGPS04000R

61-70 3

71-80 25

81-90 22

91-100 14

Lode 4

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

4,4

36,8

32,4

20,6

5,9

0,0

- Benchmark* BERGAMO

25

166

181

123

61

5

4,5

29,6

32,3

21,9

10,9

0,9

LOMBARDI A

253

1.223

1.424

1.016

520

17

5,7

27,5

32,0

22,8

11,7

0,4

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: BGPS04000R

61-70 3

71-80 20

81-90 38

91-100 20

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

7

2

3,3

22,2

42,2

22,2

7,8

2,2

- Benchmark* BERGAMO

85

393

570

352

207

12

5,3

24,3

35,2

21,7

12,8

0,7

LOMBARDI A

946

4.407

4.843

3.124

1.908

78

6,2

28,8

31,6

20,4

12,5

0,5

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA


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pagina 18

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BGPS04000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

1,8

0

0,0

BERGAMO

-

0,0

-

0,0

-

0,4

-

0,6

-

0,7

LOMBARDIA

-

0,4

-

0,4

-

0,8

-

0,8

-

0,8

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BGPS04000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

0,6

0

0,0

1

0,7

0

0,0

BERGAMO

-

0,1

-

0,2

-

0,6

-

0,3

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,2

-

0,7

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BGPS04000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

1,2

-

-

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* BERGAMO

25

3,8

10

1,9

11

2,5

4

1,0

2

40,0

162

3,6

71

2,2

70

2,8

41

1,8

15

9,2

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

LOMBARDIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BGPS04000R

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

1

1,2

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

57

3,6

39

5,0

35

2,0

18

2,3

12

57,1

410

3,2

316

2,8

321

2,8

149

2,2

76

3,6

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9


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pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BGPS04000R

% classe 1

classe 2

4

5,1

% classe 2

classe 3

10

15,2

% classe 3

classe 4

3

4,3

% classe 4

classe 5

2

3,7

% classe 5 2

3,0

- Benchmark* BERGAMO

27

3,3

28

3,6

16

2,4

3

0,5

3

0,5

284

3,9

162

2,6

120

2,0

74

1,4

20

0,5

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

LOMBARDIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BGPS04000R

% classe 1

classe 2

30

19,6

BERGAMO

119

LOMBARDIA

857 6.746

% classe 2

classe 3

16

11,3

5,9

94

4,9

559

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

10

5,5

5,3

59

3,5

512

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

11

7,9

3,3

32

3,2

267

3,7

2.383

% classe 5 -

0,0

1,8

13

0,9

1,7

108

0,7

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva è più elevata rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali, sia per il Liceo Scientifico che per il Liceo Linguistico. - La percentuale degli studenti sospesi nelle seconde Linguistico e nelle terze Scientifico supera le medie provinciali, regionali e, soprattutto, nazionali. Per tutte le altre classi dei due indirizzi il dato in oggetto è inferiore rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. La percentuale di studenti sospesi è, comunque, instabile negli anni. La percentuale bassa degli alunni respinti rispetto al numero dei sospesi evidenzia il fatto che quasi sempre la sospensione del giudizio avviene per colmare alcune lacune; solo in pochi casi viene invece attribuita allo studente come “ultima chance”. I debiti formativi si concentrano in matematica e fisica nello Scientifico e in matematica, tedesco e inglese nel Linguistico. Le evidenze riscontrate negli esiti finali portano a considerare i criteri di valutazioni adottati dalla scuola nel complesso adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. - I voti conseguiti all'Esame di Stato 2013-14 vedono allo Scientifico le due fasce media e medio-alta più ampie rispetto alla media nazionale, più ridotta quella alta ma con un ampliamento deciso in quella altissima dei 100 e lode. - Gli studenti che hanno abbandonato gli studi durante l'anno scolastico sono solo 2 allo Scientifico ed 1 al Linguistico per motivi di salute.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I trasferimenti in uscita presentano, nel complesso, percentuali più elevate rispetto alle medie provinciali, regionali, nazionali. Nel Linguistico la percentuale è molto alta nelle seconde (5 volte più alta delle medie provinciali, regionali, nazionali); nelle classi terze e quarte è quasi il doppio e nelle quinte è più del doppio delle medie provinciali, regionali, nazionali. Nello Scientifico la percentuale dei trasferimenti in uscita è molto alta nelle classi prime (quasi tre volte più alta delle medie provinciali, regionali, nazionali); nelle seconde è più del doppio rispetto alle medie provinciali e quasi triplicata rispetto a quelle regionali e nazionali; nelle terze è quasi doppia e nelle quarte quattro volte più alta delle medie provinciali, regionali, nazionali. L’entità dei trasferimenti in uscita, se non sono riorientamenti, richiedono attenta riflessione perché ridimensionano notevolmente il dato positivo delle alte percentuali di studenti ammessi alla classe successiva. - Gli esiti all'Esame di Stato 2013-14 del Liceo Linguistico vedono la fascia medio-bassa (61-70) più ampia di quella corrispondente nazionale, con correlativa contrazione di quelle medio-alta ed alta. Gli esiti finali sono, comunque, instabili negli anni perché sono il risultato di troppe variabili, molte delle quali non sono controllabili dalla scuola.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati relativi agli esiti degli scrutini sono decisamente positivi: la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva per le diverse annualità è decisamente superiore medie provinciali, regionali, nazionali; quella dei sospesi è quasi sempre inferiore alle medie provinciali, regionali, nazionali. Per contro la percentuale dei trasferimenti in uscita verso altri Istituti è decisamente superiore alle medie provinciali, regionali, nazionali per quasi tutti i livelli di classe. Per quanto riguarda gli esiti dell’Esame di Stato 2013-14, se nel Liceo Scientifico le votazioni mostrano le fasce dell'eccellenza superiori alle corrispondenti medie nazionali, nel Liceo Linguistico la fascia medio-bassa (61-70) risulta più ampia di quella corrispondente nazionale, con correlativa contrazione di quelle medio-alta ed alta.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGPS04000R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4 BGPS04000R

70,9

BGPS04000R

70,9

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 78,7

n/a 77,4

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 6,5

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

57,8 57,8

72,4

9,9 n/a

n/a 61,5

n/a 59,1

n/a 54,1

Liceo

73,1

6,0

57,8

8,4

BGPS04000R - II A

49,5

-21,6

70,0

12,6

BGPS04000R - II B

79,2

10,5

74,9

22,3

BGPS04000R - II C

69,3

-0,2

64,7

9,6

BGPS04000R - II D

81,4

12,2

27,8

-22,1

BGPS04000R - II F

79,2

20,1

56,9

17,8

BGPS04000R - II G

78,0

9,9

55,1

6,0

BGPS04000R - II H

75,3

5,5

41,7

-13,4

BGPS04000R - II I

73,1

4,6

51,2

3,0

BGPS04000R - II M

72,4

2,8

68,7

18,9

BGPS04000R - II N

71,0

5,6

69,1

23,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Liceo Galilei raggiunge esiti più alti rispetto a scuole con background familiare simile, sia in italiano (+ 6,5 rispetto all'istituzione scolastica nel suo complesso; + 6,0 rispetto ai licei) che in Matematica (+ 9,9 rispetto all'istituzione scolastica nel suo complesso; + 8,4 rispetto ai licei). Per quanto riguarda il confronto con il territorio, i punteggi raggiunti nelle prove di matematica vedono il nostro Istituto in linea con i punteggi dei Licei del nord-ovest. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati è sostanzialmente stabile, con qualche riduzione in alcune classi.

pagina 23

-La variabilità di risultati tra le classi è aumentata nel corso degli anni sia in matematica che in italiano. Ciò è dovuto in parte alla presenza nell'Istituto di tre tipologie liceali (Scientifico tradizionale, Scienze Applicate, Linguistico) con dinamiche didattico-valutative diversificate e con un’ utenza poco omogenea rispetto ai livelli di apprendimento. In ogni caso, pur in presenza di questi vincoli, occorre tenere sotto controllo il livello di omogeneità e di equilibrio nella composizione delle classi. - Indice di propensione al “Cheating”. Nel nostro istituto le classi con indice di propensione al “Cheating" superiore alla soglia sono quelle che hanno i migliori risultati negli scrutini finali; per questo si ritiene che la dinamica di lettura e interpretazione dei dati INVALSI necessiti di un controllo più oggettivo che tenga conto dell’andamento abituale delle classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile, ma è anche superiore alla media nazionale (quest’ultimo è un parametro del livello 6). La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e, soprattutto, in matematica risulta più elevata rispetto al campione nazionale; tuttavia a questo proposito vanno fatte le seguenti precisazioni: l’equieterogeneità del raggruppamento degli alunni non è possibile in un Istituto in cui ci sono tre diversi indirizzi in quanto mediamente il livello degli studenti in entrata nel liceo linguistico e nelle scienze applicate risulta un po' più basso rispetto a quello dello scientifico; le classi del linguistico non sono risultato di scelte operate dalla scuola perché la formazione delle classi emerge in modo automatico dalla scelta della lingua (francese o spagnolo) da parte degli studenti. Va inoltre ribadito che nel nostro istituto le classi con indice di propensione al “Cheating" superiore alla soglia sono quelle che hanno i migliori risultati negli esiti e negli scrutini finali.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola valuta le competenze di cittadinanza in parte tramite il voto di comportamento. Le competenze di cittadinanza e le competenze chiave degli studenti sono previste come obiettivi trasversali nei piani di lavoro dei docenti e dei Consigli di classe. Tali obiettivi vengono valutati in modo empirico attraverso l’osservazione del comportamento sia nel contesto scolastico che in quello extrascolastico durante le uscite didattiche. - L’assegnazione del voto di comportamento rispecchia i criteri comuni contenuti nel POF. - Gli indicatori costituiti dai voti di comportamento, dall’esiguità dei richiami scritti in proporzione al numero complessivo degli studenti, dal senso di responsabilità che i docenti riconoscono alle classi durante i viaggi di istruzione e gli stage linguistici e lavorativi consentono di indicare un livello medio-alto di raggiungimento delle competenze di cittadinanza; per le competenze chiave mancano indicatori, se si esclude il livello del profitto per il quale si rimanda agli esiti scolastici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancano criteri comuni e strumenti di valutazione sistematica per quelle competenze di cittadinanza che non sono previste nel voto di comportamento e per le competenze chiave che non si traducono esplicitamente in competenze valutabili nel profitto delle diverse discipline. - I criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento necessitano di una revisione e di un aggiornamento alla luce di alcune incongruenze emerse in fase di applicazione. - Il piano di lavoro dei docenti prevede l’indicazione delle metodologie, degli strumenti e degli interventi che il docente intende adottare per garantire il raggiungimento degli obiettivi trasversali (competenze di cittadinanza e competenze chiave), ma non prevede una valutazione del grado di acquisizione di tali obiettivi. - Le differenze nel livello di conseguimento delle competenze in oggetto sono inevitabili ed evidenti sia tra livelli di classe che tra indirizzi; è meno sensibile la differenza tra una sezione e l’altra.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono, sia grazie a specifici progetti realizzati dalla scuola che alle caratteristiche dellâ&#x20AC;&#x2122;utenza che, in genere, possiede giĂ in ingresso un livello di correttezza, di rispetto delle regole e di autonomia che facilitano il compito della scuola. Nel complesso le competenze sociali e civiche sono abbastanza sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole), anche se in qualche classe sono da migliorare. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o indirizzi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e di alcune competenze chiave e utilizza almeno uno strumento (osservazione) per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BGPS04000R BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

92,9 54,0 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BGPS04000R

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

64,3

7,1

28,6

76,8

11,6

11,6

61,8

17,6

20,6

71,4

14,3

14,3

BERGAMO

72,7

16,2

11,0

47,6

26,2

26,2

55,2

24,1

20,7

61,2

22,3

16,5

LOMBARDI A

68,9

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BGPS04000R

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

71,4

7,1

21,4

76,8

4,3

18,8

70,6

2,9

26,5

66,7

14,3

19,0

BERGAMO

64,9

12,5

22,5

51,0

15,0

34,0

47,8

17,8

34,4

61,5

11,2

27,3

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 29

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGPS04000R BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 181 80,8 43 5.993 68,6 2.740 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 19,2 31,4 33,4 29,6

224 8.733 79.306 491.841


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pagina 30

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGPS04000R - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 178 98,3 33 76,7 5.370 42.527 276.676

91,3 91,0 90,9

1.939 15.752 93.486

72,9 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BGPS04000 R

liceo linguistico

7 -

8 6

9 13

10

Lode

24

11

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

0,0

10,2

22,0

40,7

18,6

8,5

- Benchmark* BERGAMO

44

132

316

330

102

33

4,6

13,8

33,0

34,5

10,7

3,4

LOMBARDI A

422

1.344

2.387

2.376

611

177

5,8

18,4

32,6

32,5

8,4

2,4

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BGPS04000 R

liceo scientifico

7 2

8 12

9 30

10 71

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

36

19

1,2

7,1

17,6

41,8

21,2

11,2

- Benchmark* BERGAMO

57

231

511

734

259

146

2,9

11,9

26,4

37,9

13,4

7,5

LOMBARDI A

696

2.596

5.271

6.001

2.182

867

4,0

14,7

29,9

34,1

12,4

4,9

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BGPS04000R 183 49 26,8 149 39 26,2 139 19 - Benchmark* BERGAMO 6.600 3.368 51,0 6.270 3.161 50,4 6.868 2.773 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

13,7 40,4 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BGPS04 000R

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

12,2

18,4

20,4

32,7

16,3

0,0

12,8

20,5

25,6

23,1

17,9

0,0

31,6

10,5

21,1

31,6

5,3

0,0

BERGA MO

14,1

25,6

24,4

23,8

12,1

0,0

14,5

28,4

25,1

19,8

12,2

0,0

13,3

26,4

28,6

23,7

8,0

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,0

32,7

6,9

5,0

BERGAM O

6,1

37,3

7,4

LOMBAR DIA

5,7

38,7

ITALIA

6,9

42,3

BGPS0400 0R

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

50,5

4,3

30,4

7,6

8,7

21,7

27,4

5,7

38,1

6,9

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

48,9

9,4

34,4

6,2

15,6

34,4

19,8

29,5

4,6

42,6

5,5

18,4

28,8

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BGPS04000R 3,0 4,0 93,1 0,0 4,3 95,7 0,0 18,8 81,2 - Benchmark* BERGAMO 1,4 20,5 78,1 2,1 19,6 78,3 1,7 20,6 77,7 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGPS04000R - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

57,4 41,6 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGPS04000R - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

42,4 42,5 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGPS04000R - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

37,5 37,8 44,1 48,9

pagina 33

Istituto: BGPS04000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,9 10,9 11,9 0,0 2,0 7,9 18,3 17,4 13,9

7,1 7,8 13,5

12,2 13,0 8,6

8,0 6,6 7,0

3,9 3,0 2,9

8,8 8,7 14,5

11,8 11,4 7,7

8,3 6,6 6,8

3,4 2,6 2,8

8,2 9,8 15,5

11,5 10,3 7,1

8,0 7,1 7,2

4,8 2,9 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

7,6 7,2 5,6

Istituto: BGPS04000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 31,2 6,2 6,2 18,8 0,0 0,0 18,8 17,7 12,7

0,0

8,8 6,8 5,8

Istituto: BGPS04000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,9 2,2 38,0 1,1 1,1 4,3 17,6 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

10,7 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- La percentuale dei nostri studenti (92,9%) che si è immatricolato all'Università nell'anno scolastico 2013/14 supera di molto sia la media provinciale (54%) che quella regionale (54,3%) o nazionale (50%). - La percentuale di studenti che ha conseguito più della metà dei Crediti Formativi Universitari del primo anno è superiore rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali nelle aree scientifica , umanistica, sociale e scientifica. In quest’ultima area la percentuale è più che doppia rispetto a quella nazionale). Tali valori vengono riconfermati anche al secondo anno universitario. - La scuola ha monitorato gli studenti in uscita nell'anno scolastico 2010/11. Il 79% di loro ha affrontato e superato il test di ammissione all’Università. Il dato conferma la validità della preparazione ricevuta e il raggiungimento di una adeguata capacità di orientamento da parte degli studenti al termine del percorso liceale. - Per la limitata percentuale di studenti che dopo il diploma si è inserita nel mondo del lavoro dal 2010 al 2012 si nota una forte contrazione dei tempi di attesa per il primo contratto. Tale contrazione nell’arco dei tre anni risulta superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali.

pagina 34

Nell'Area sanitaria la percentuale di studenti che ha conseguito più della metà dei Crediti Formativi Universitari del primo anno è inferiore rispetto alla media di riferimento provinciale e regionale. Tali valori sono allineati però alla media nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 35

5 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati a distanza sono decisamente positivi, sia per la percentuale di studenti che proseguono gli studi all'Università , sia per quanti superano i test di ammissione alle facoltà a numero chiuso, sia per i Crediti Formativi Universitari (CFU) conseguiti sia al primo che al secondo anno accademico. Per coloro che si immettono nel mondo del lavoro i tempi di attesa del primo contratto di lavoro sono nettamente diminuiti dal 2010 al 2012, chiaro indice che sottolinea l'adeguata preparazione complessiva e trasversale ricevuta anche per l'immissione diretta nel mondo del lavoro. Il monitoraggio effettuato dalla scuola sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) non è sistematico.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BGPS04000R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 17 Medio - basso grado di 0 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 40 Alto grado di presenza 56,5 37,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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pagina 37

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGPS04000R - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGPS04000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

77,6

78,1

Si

83,3

79,3

77,7

Si

83,3

82,8

78,2

Si

83,3

77,2

75,6

Si

79,2

73,7

72,2

Si

54,2

44,4

50,1

Si

70,8

64,2

64,3

No

16,7

22

23,1

Si

29,2

15,1

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'Istituto, in linea con le indicazioni ministeriali, risponde ai bisogni formativi degli studenti ed alle attese educative e formative del contesto locale in quanto tiene conto degli indirizzi generali formulati dal Consiglio d'Istituto, delle richieste del Comitato dei genitori e delle indicazioni di Enti ed Organismi culturali del Territorio. I traguardi di competenza sono stabiliti per i diversi anni in modo trasversale e disciplinare dai Dipartimenti e dai C.d.c. sulla base degli obiettivi formativi e didattici enunciati nel POF. I Dipartimenti disciplinari hanno elaborato curricoli suddivisi anno per anno, individuando conoscenze, abilità e competenze specifiche. Le competenze chiave e quelle di cittadinanza vengono individuate e declinate nei piani di lavoro dei C.d.c. e riprese nei piani di lavoro dei docenti, costruiti in gran parte sulla base delle scelte condivise nei Dipartimenti. Le attività di ampliamento dell'Offerta formativa sono correlate al curricolo dell'Istituto e comprendono attività elettive in ambito espressivo-artistico, logico-matematico e linguistico (Lingue straniere, tra cui il cinese), nella consapevolezza che tutte concorrono alla formazione integrale della persona, finalità ultima del POF. Nell'anno scolastico in corso, maggiore sviluppo è stato dedicato al potenziamento delle lingue straniere. Gli obiettivi delle suddette attività sono stabiliti in modo chiaro mediante la compilazione di una scheda-progetto trasversale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le competenze civiche e sociali o di cittadinanza presenti sia nei piani di lavoro dei consigli di classe che in quelli dei singoli docenti non sempre e non tutte sono adeguatamente considerate nella valutazione. -Alcuni docenti, pur facendo riferimento al curricolo della Scuola, non sempre si attengono a quanto stabilito a livello collegiale. Manca, a volte, un raccordo, soprattutto a livello metodologico, tra quanto elaborato in sede di Dipartimento e le prassi didattiche agite dai docenti, -Alquanto problematica risulta anche l’integrazione tra elaborazione del curricolo e criteri della valutazione, soprattutto quando quest’ultima adotta sistemi di valutazione di carattere più marcatamente misurativo, che in qualche occasione rischiano di disconoscere i progressi compiuti in itinere dagli studenti.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: BGPS04000R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 4,3 Medio - basso grado di 8,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,5 38,7 Alto grado di presenza 43,5 35,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:BGPS04000R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGPS04000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,7

84,9

83

Si

75

79,3

67,2

Si

79,2

60,8

62,4

Si

95,8

94,8

95,3

Si

62,5

51,7

49,5

Si

87,5

87,5

91,6

No

45,8

51,3

58,4

No

45,8

42,2

51,8

No

16,7

11,6

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per tutte le discipline la programmazione didattica è effettuata per ambiti disciplinari e concordata nei Dipartimenti. Questi ultimi elaborano i percorsi curricolari per scansioni periodiche (anno per anno oppure biennio/triennio), caratterizzate dall’individuazione di traguardi formativi, annualmente fanno la revisione della progettazione didattica e aggiornano la scelta delle metodologie e degli strumenti per renderli più funzionali al raggiungimento degli obiettivi formativi e didattici concordati, propongono attività extracurricolari afferenti le loro discipline, programmano eventuali prove parallele, propongono acquisto di libri o materiali didattici e si riuniscono periodicamente per monitorare il lavoro svolto nelle diverse classi. Nell’insegnamento del latino alcuni docenti hanno adottato il "metodo natura" e lavorano per classi parallele; nell'insegnamento della matematica un gruppo di docenti ha adottato il cooperative Learning. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene mediante confronto diretto a livello di Dipartimento e/o di gruppi di lavoro che tengono conto degli esiti delle prove parallele, degli esiti finali e delle difficoltà incontrate nel lavoro in classe.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti, nella maggioranza dei casi, non adottano forme di monitoraggio sistematiche ed efficaci nell’individuare e affrontare le difficoltà di apprendimento che emergono dal lavoro in classe; non sempre tengono conto degli esiti delle prove parallele e degli esiti finali per una revisione della programmazione disciplinare. Tale revisione per essere sistematica ed organica richiederebbe una lista di riscontro con indicatori prefissati per un monitoraggio più efficace che consenta l’individuazione di elementi di criticità in funzione del recupero e del potenziamento delle competenze.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BGPS04000R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,2 28

Riferimento Nazionale % 25,6

25

22

17,4

70,8

50

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BGPS04000R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,5 62,9

Riferimento Nazionale % 64,1

20,8

17,2

14,7

41,7

19,8

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,5 56,9

Riferimento Nazionale % 62,2

20,8

18,5

14,1

16,7

24,6

23,7

Situazione della scuola: BGPS04000R

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le verifiche scritte e orali offrono elementi per la valutazione di conoscenze, abilità e competenze che lo studente ha raggiunto in diversi momenti del curricolo. Ogni dipartimento elabora griglie di valutazione dei vari tipi di prove e programma prove parallele strutturate e/o per competenze (in entrata, intermedie e finali) nella maggioranza delle discipline: matematica, fisica, filosofia o storia, italiano, latino, lingue straniere (inglese, tedesco, spagnolo e francese), scienze motorie (unicamente prove in entrata). In questo processo valutativo sono coinvolte tutte le classi del primo e secondo biennio. Le prove sono in genere costruite dagli insegnanti dei vari Dipartimenti, tenendo conto del livello effettivo di ogni classe coinvolta. I Dipartimento sono chiamati a confrontarsi sui risultati in vista di un’eventuale revisione della programmazione. Verso la fine del primo biennio, per alcuni ambiti disciplinari, si effettuano prove strutturate secondo gli Assi Culturali per la certificazione delle competenze. A seguito della valutazione degli studenti la scuola adotta, per eventuali insufficienze, interventi di recupero secondo diverse modalità: recupero in itinere, help di Istituto e di classe; al termine del primo periodo e durante la pausa estiva sono organizzati corsi di recupero per gli studenti con insufficienze/giudizio sospeso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pratica didattica evidenzia talora i limiti delle griglie di valutazione concordate dai Dipartimenti, che d'altra parte segnalano la volontà di tendere a una valutazione condivisa. Sono assenti la progettazione e la successiva somministrazione di prove parallele (in entrata, intermedie e finali) nelle seguenti discipline: scienze, disegno e storia dell'arte, informatica (specialmente nell'indirizzo Scienze applicate) e religione. Non sempre le prove parallele sono costruite tenendo conto delle reali conoscenze e competenze raggiunte dalle diverse classi coinvolte. Talvolta l'efficacia delle prove parallele è limitata perché vengono approntate, sia pure sulla base degli accordi di Dipartimento, solo da uno o due docenti ai quali non pervengono dati aggiornati e attendibili sul livello di preparazione delle classi coinvolte. Nessun docente utilizza prove di valutazione autentiche e rubriche di valutazione. La fase di riflessione sui risultati delle prove parallele e sugli esiti finali nelle diverse discipline non sempre diventa motivo di revisione del lavoro in classe e delle modalità di intervento per ridurre la varianza tra classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di Istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti i Dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano annualmente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti. L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico in ingresso per gli ambiti disciplinari portanti (italiano, inglese e matematica). I docenti regolarmente si incontrano nei Dipartimenti anche per riflettere sui risultati degli studenti. In genere le attivita' di programmazione sono punto di riferimento per la valutazione degli studenti. I risultati della valutazione sono usati talora per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: BGPS04000R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 61,3 Orario ridotto 8,7 10,4 Orario flessibile 4,3 28,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BGPS04000R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGPS04000R modalità) modalità) modalità) Si 95,8 97,0 96,9 Si

54,2

45,7

40,0

No

0,0

1,3

3,0

No

8,3

7,8

8,2

No

0,0

0,4

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:BGPS04000R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGPS04000R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,8

96,6

94,4

Si

75

84,9

81,7

No

0

1,7

3,7

No

8,3

2,2

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola appronta, ad ogni inizio di anno scolastico, un calendario di massima per stabilire i turni per la fruizione dei laboratori; tale calendario viene organizzato cercando di rispettare le esigenze dei docenti che ne facciano richiesta. Tale organizzazione è affidata a docenti coordinatori. L'assistente tecnico ne cura la manutenzione e collabora con i docenti referenti ai fini dell’inventario delle dotazioni. L’istituto dispone di quattro laboratori (uno di chimica, uno di fisica, due di informatica) a cui gli studenti accedono in orario curricolare secondo i diversi curricoli -Tutte le aule didattiche sono dotate di computer con collegamento internet e videoproiettore. - Esiste una biblioteca di Istituto utilizzata per consultazione e per alcune attività di sostegno. È aperta ogni giorno in alcune fasce dell'orario scolastico e gestita da apposito personale volontario (genitori/docenti). -L'articolazione dell'orario di lezione è cadenzata per ora di lezione ed adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti cercando di equilibrare il peso delle diverse discipline nell’arco della mattinata. Le eventuali attività di ampliamento dell’offerta formativa, di recupero e di potenziamento si svolgono per lo più in orario extra-curricolare. Grande enfasi viene posta sull’acquisizione delle competenze linguistiche e di certificazioni per permettere agli studenti di affacciarsi al mondo e al suo sistema di competizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’istituto necessiterebbe di ulteriori mezzi per corredare ciascun laboratorio di adeguata strumentazione per lo svolgimento delle lezioni. Gli spazi laboratoriali (laboratorio di fisica e chimica) del liceo scientifico scienze applicate dovrebbero essere resi adeguati alle esigenze didattiche, in particolare per l'aggiornamento delle strumentazione che è funzionante ma talvolta obsoleta o addirittura mancante. - La mancanza per ogni laboratorio della presenza l'assistente tecnico, in considerazione del numero di docenti ed alunni che ne usufruiscono. A seguito del riordino, con la conseguente riduzione di alcune ore di indirizzo, si rende necessario reperire e destinare risorse sia finanziarie sia professionali per la costruzione di percorsi formativi a medio e lungo termine e azioni progettuali di recupero, potenziamento o ampliamento delle conoscenze per gli alunni eccellenti(quali attività di laboratorio scientifico e linguistico). -La biblioteca è sottoutilizzata a causa della mancanza di una figura specifica di riferimento (bibliotecario) e di supporti didattici anche per gli alunni diversamente abili.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica è per lo più centrata su metodologie tradizionali ma di qualità. Negli ultimi anni però alcuni docenti dell’Istituto sono stati chiamati a rinnovare le proprie strategie didattiche partecipando alle diverse edizioni del progetto Generazione Web Lombardia. Tale progetto ha interessato 14 classi dei diversi indirizzi con cui sono state avviate in fase sperimentale attività didattiche innovative. I risultati sono stati sostanzialmente buoni. La scuola è stata ed è capofila del Progetto GWL, sia nell'a.s. 2013-2014, che in quello corrente, 2014- 2015. Da qualche anno, inoltre, i docenti di latino, in alcune sezioni dell’Istituto, si avvalgono di modalità didattiche sperimentali, anche fuori dall'ambito digitale utilizzando un apprendimento alternativo chiamato metodo natura, creato dal linguista danese Hans Henning Orberg. La scuola promuove la formazione, l’innovazione e la sperimentazione grazie a nuove pratiche di costante formazione in sede o fuori e autoaggiornamento.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La manutenzione delle dotazioni tecnologiche si scontra con le insufficienti risorse finanziarie della scuola. Non sempre, inoltre, si riesce a finanziare interventi di potenziamento delle reti essenziali per il buon funzionamento delle apparecchiature multimediali mentre le attività didattiche con supporti digitali e multimediali dovrebbero essere diffuse e allargate ad un numero sempre più ampio di classi visto gli esiti soddisfacenti delle classi 'pilota'. -Mancanza di didattiche innovative come il learning by doing nei progetti di Imprese formative simulate, il learning on the job nell’Alternanza S/L. -Maggiore valorizzazione delle attività di stage.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGPS04000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS04000R % 100 n.d. n.d. 40,6 44,9 n.d. 24,2 28,7 n.d. 44,3 44,9

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGPS04000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS04000R % 100 n.d. n.d. 54,7 53,1 n.d. 28,4 36,7 n.d. 36 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BGPS04000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPS04000R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,9 41,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 30,1 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 32,4 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGPS04000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPS04000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,8 44,7 47,3 Azioni costruttive 33 25,1 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 22 38,7 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BGPS04000R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS04000R %

Riferimento Nazionale %

0,37

5,1

4,9

4,2

0

4,4

3,5

3,4

0,38

2,9

2,2

2,3

0

2,4

1,7

1,8

0

0,6

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BGPS04000R % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS04000R % 4,16

21,5

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BGPS04000R BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

BGPS04000R BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 42,2 47,8 60,5 49,0 51,2 58,1 45,3 48,2 57,6 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 71,2 62,8 61,9 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 40,7 52,9 50,0 30,2 35,2 41,3 35,8 39,6 47,6 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 62,9 46,1 53,5 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto dispone di criteri condivisi per l'assegnazione del voto di condotta. Nelle classi prime il primo periodo di scuola viene riservato anche alla discussione e condivisione delle regole di comportamento del Regolamento di Istituto e del Patto di corresponsabilità. Questa azione vede la partecipazione di tutti gli operatori della scuola, compreso il DS che accoglie personalmente tutti gli studenti in ingresso. Gli studenti che presentano comportamenti problematici svolgono colloqui con il coordinatore di classe, che li può eventualmente indirizzare allo sportello psicologico. Nella scuola è attivo lo Sportello d'ascolto rivolto ai singoli, ma sono possibili anche interventi sul gruppo classe da parte di uno psicologo. D’altra parte la comunità degli studenti dell’Istituto appare fortemente coesa e rarissimi sono episodi problematici, come furti, comportamenti violenti o altre attività non consentite. Negli ultimi anni sono stati irrogati solo tre provvedimenti di sospensione che hanno previsto, come strumento di recupero alla socialità, l’attività di lavoro all’interno della della scuola e/o attività di volontariato. Nelle azioni di contrasto degli aspetti problematici che si presentano nel nostro Istituto, prevalgono le dinamiche costruttive ed interlocutorie su quelle meramente sanzionatorie, comunque presenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non è ancora attivo un sistema di monitoraggio delle azioni intraprese per i comportamenti problematici, né si dispone di una procedura standardizzata per far fronte a tali problemi. -La scuola deve ancora perfezionare modalità di valutazione della condotta. -Vanno perfezionate le strategie che limitano le assenze degli studenti delle classi quarte e quinte coinvolgendo le famiglie in momenti di responsabilizzazione edi condivisione circa l'importanza delle regole. -Mancano anche forme di collaborazione progettuale da parte degli altri Enti o delle Agenzie educative del territorio, salvo che per alcuni progetti mirati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione degli spazi, delle attrezzature e delle opportunità sono per lo più funzionali alle esigenze di apprendimento. Gli spazi laboratoriali usati dalle classi, secondo le specificità del piano di studi presentano delle criticità (strumentazione talvolta obsoleta o mancante, necessità di un assistente tecnico in più ) per tale motivo l’Istituto fa ricorso anche a laboratori esterni più attrezzati per una sezione della classe quinta delle scienze applicate. C'è, da parte della scuola, la volontà di proporre tecniche didattiche innovative e, soprattutto, stimolanti, per i discenti. D'altra parte, la scarsità di fondi impedisce un uso più intenso di tali strumenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BGPS04000R

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,7

14,8

22,2

59,5

65,4

63,9

23,8

19,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito, nel rispetto delle linee guida ministeriali, il "Piano annuale di inclusione" e gestisce e si prende cura, sulla base delle procedure evidenziate in questo documento, degli studenti con bisogni educativi speciali. I Piani Didattici Personalizzati sono redatti su modulistica comune dall'intero Consiglio di classe per essere poi condivisi con studenti e famiglie. Per ciascun alunno DSA viene redatto un PDP con misure dispensative e strumenti compensativi utili per l'apprendimento che per la valutazione. Tali PDP sono aggiornati, nel complesso, con regolarità. Le stesse procedure sono adottate anche per gli altri studenti con bisogni educativi speciali (Bes). Per gli studenti stranieri sono predisposti test d’ingresso e corsi di alfabetizzazione (sia per l'italiano come L2 che come lingua per lo studio) e sia all'interno dell’istituto che in accordo con gli Enti e Reti del territorio (CPIA e CTI) c/o altre sedi, fruendo di docenti interni o esterni, anche in Rete. Si concretizzano attività di accoglienza per gli studenti da poco giunti in Italia atte a favorire, insieme alle altre azioni, il successo formativo. Il Consiglio di classe definisce un PDP presentato e condiviso con i genitori con il curricolo personalizzato, a volte volto verso obiettivi minimi. Nell'Istituto è presente lo sportello di ascolto per esigenze varie che rappresenta un valido supporto al Consiglio di classe nell’assunzione di strategie e metodologie inclusive,

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'esiguo numero di studenti disabili (previsti dalla legge 104/92) che richiede l'iscrizione nell'istituto, implica che opportune pratiche scolastiche che riguardano in maniera specifica questa tipologia di persone, siano messe in atto con difficoltà. Emerge una certa difficoltà ad assumere un lavoro in team da parte di alcuni docenti curricolari in merito alle dinamiche dell’inclusione, sia nell'adozione di una didattica adeguata che nella valutazione personalizzata. - Manca un dipartimento di didattica differenziata, all’interno del quale tutti i docenti di sostegno interagiscono condividendo spazi, materiali, competenze ed esperienze ai fini dell’ottimizzazione del servizio reso all’utenza in difficoltà - Le risorse per i corsi di italiano per stranieri non hanno garanzie di continuità: limitata disponibilità di fondi e dei docenti alfabetizzatori. - Risultano poco diffuse le attività intorno a temi interculturali e/o di valorizzazione delle diversità. -Limitata risposta alle proposte avanzate per una adeguata formazione interna dei docenti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

BGPS04000R Totale Istituto BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 37 37 8,4 9,0 6,9

306 306 72,7 71,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:BGPS04000R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGPS04000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

50

44,4

57,6

No

20,8

18,1

14,7

Si Si No Si

70,8 79,2 4,2 58,3

75,9 82,3 21,6 53,4

60,6 78,2 14,8 50,8

No

45,8

30,6

18,6

Si

29,2

33,2

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:BGPS04000R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGPS04000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

12,5

22,4

37,5

No

25

14,7

13,5

Si

66,7

58,6

64,5

Si

91,7

87,1

91,7

No

41,7

36,2

39,7

No

58,3

65,1

64,4

Si

91,7

90,1

91

Si

25

11,6

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le discipline di indirizzo (matematica e fisica), insieme al latino e alle lingue straniere, sono le discipline nelle quali gli studenti incontrano maggiori difficoltà. Per questa ragione l'istituto investe ingenti risorse - finanziarie e professionali - per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti con corsi di recupero, sportelli e l'allestimento di una piattaforma per l'insegnamento a distanza. In particolare Il P.O.F dell' Istituto prevede diverse modalità di accompagnamento del percorso di apprendimento, come di seguito illustrato: recuperi in itinere, recupero extracurricolare (attività che si svolgono a seguito dei momenti di valutazione quadrimestrale e finale, con prova al termine del corso per verificare il recupero della carenza formativa) help di classe(a richiesta dei docenti di classe per unità orarie oltre l’orario scolastico in qualsiasi momento dell’anno scolastico, senza obbligatorietà di verifica finale) help d’Istituto (a richiesta degli studenti e corsi di recupero estivi (attività prevista nell’ultima settimana di giugno e la prima di luglio) -La scuola supporta le eccellenze attraverso attività che mirano alla valorizzazione e al potenziamento delle stesse (es. moduli didattici di approfondimento pomeridiani partecipazione alle olimpiadi di varie discipline e gare di traduzione). Sovente gli esiti riportati dagli allievi della scuola sono di grande soddisfazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le attività finalizzate ad intervenire in relazione ai bisogni educativi dei ragazzi sono vincolate al tempo a disposizione del docente: laddove il numero di studenti per classe risulti più numeroso, l'applicazione di strategie di potenziamento delle competenze o di supporto diviene indubbiamente più complesso - Scarse risorse da destinare agli interventi di potenziamento - Diversità all'interno dei diversi CdC delle modalità di monitoraggio dei gruppi che presentano maggiori difficoltà d'apprendimento - Attività di potenziamento per gli studenti che dimostrano particolari attitudini disciplinari lasciate in prevalenza alla scelta degli studenti senza che vi sia un orientamento da parte del/i docente/i delle discipline


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività didattiche sono in generale di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati, soprattutto attraverso metodologie che favoriscano una didattica inclusiva ed interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi. Riguardo all'area inclusione e differenziazione il giudizio assegnato è stato positivo, con qualche criticità. Sono da migliorare: il livello di condivisione e di sistematizzazione della didattica inclusiva, il rapporto scuola famiglia. La scuola è in grado di organizzare ed attuare attività di supporto e/o sostegno ad alunni stranieri mentre per quanto riguarda gli alunni con una qualche forma disabilità, la storia dell'istituto conferma che questa scuola non ha mai avuto un alto numero di iscrizioni di questo tipo. Quando si sia presentata l'occasione, sono state attuate tutte le strategie atte ad includere l'alunno nel miglior modo possibile, in sinergia con gli organi, istituzionali e non, preposti anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Più evidenti sono le attività di potenziamento e valorizzazione delle attitudini dei singoli nelle varie discipline.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGPS04000R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGPS04000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

28,6

29,9

40,4

No

21,4

18,6

20,5

Si

97,6

98

98,5

Si

66,7

69,8

65,9

Si

45,2

43

41,5

Si

50

39,8

32,3

Si

31

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la continuità educativa la Scuola realizza diverse azioni Il passaggio di informazioni tra l'Istituto e la scuola secondaria volte soprattutto alla presentazione dell'Offerta Formativa. di primo grado non sempre è stato sistematico ed efficace. Contatti con gli insegnanti dell'ordine precedente avvengono per concordare la nostra presenza in momenti di illustrazione dell'Offerta Formativa delle Scuole Superiori del territorio a famiglie e studenti delle classi terze, nelle sedi stesse delle Scuole secondarie di 1° oppure per concordare gli "stage" nel nostro Istituto, in cui gruppi di studenti delle classi terze delle Scuole secondarie di 1° partecipano a lezioni in aula o in laboratorio per un mattino. Sussistono poi due giornate di Open day, con visita alla Scuola ed altre opportunità informative in loco. Maggiore continuità educativa di confronto avviene per il passaggio degli studenti diversamente abili,con accoglienza specifica in giorni diversi. Si trasmettono gli esiti quadrimestrali e finali, a richiesta, alle Scuole secondarie di 1° per i rispettivi studenti. Contatti frequenti anche per la continuità in uscita con rappresentanti delle principali Università del territorio. Più efficaci questi ultimi rispetto a quelli citati inizialmente.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BGPS04000R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGPS04000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

49,7

48,3

Si

81

72,4

61,2

Si

47,6

45,1

41,4

Si

95,2

95,3

96,3

Si

35,7

34,9

28,4

Si

52,4

49,4

56

Si

83,3

83,1

82,4

Si

33,3

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'attività di ORIENTAMENTO in uscita è articolata su due anni ed è rivolta a tutte le classi quarte e quinte dell'Istituto. Ha carattere sia formativo che informativo. Oltre alla preparazione ai test di Medicina e Veterinaria e/o alle simulazioni di test per l'ammissione alle diverse facoltà scientifiche, sono organizzati altresì incontri relativi al mercato del lavoro, con professionisti e/o ex-studenti, attività di counselling con docente responsabile dell'Orientamento dell'Università di BG ed il suo team di esperti, con illustrazione modalità di navigazione dei siti web delle Università e partecipazione agli Open day delle stesse Università. Buono e consolidato il coinvolgimento delle Università del territorio che inviano nell'Istituto i propri rappresentanti per informazioni formative adeguate. Partecipazione a giornate laboratoriali c/o le stesse Università. Si monitorano i risultati dei test di ammissione alle diverse facoltà. Alta la percentuale degli studenti che superano i test di ammissione, seguendo il consiglio orientativo, e che realizzano i CFU (Crediti Formativi Universitari) con una media superiore a quella regionale e nazionale. L'alternanza Scuola-lavoro costituisce altresì dei "momenti" di formazione orientativa, per una maggiore consapevolezza del sé e delle attitudini.

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La Scuola non organizza incontri rivolti alle famiglie per la conoscenza/scelta del percorso universitario o di post-diploma successivo. Limitata condivisione all'interno dei Consigli di classe sulle attitudini personali degli studenti in rapporto ai percorsi di orientamento da realizzarsi anche mediante le attività di alternanza Scuola-lavoro che costituiscono peculiari opportunità di consapevolezza degli interessi ed attitudini, nonché di apertura alle realtà professionali e produttive del territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La situazione è nel complesso positiva soprattutto per l'orientamento in uscita che si presenta ricco di azioni molteplici e di dati. Il Politecnico di Milano, in questi ultimi anni, ha dato riconoscimenti ufficiali di migliore Liceo nella Regione, in base alla qualità ed alla quantità degli esiti dei test di ammissione delle matricole provenienti dal nostro Istituto (Politest Top School); inoltre i nostri studenti si sono classificati come i migliori di una determinata annualità, sempre in base agli esiti dei test d'ammissione, in determinati indirizzi (Ingegneria, Design) delle facoltà di Architettura ed Ingegneria. La continuità in ingresso è effettuata, ma deve essere ulteriormente rafforzata nel confronto con gli insegnanti delle Scuole secondarie di primo grado sugli aspetti relativi al percorso scolastico scelto e sulle competenze in uscita ritenute indispensabili per il successo scolastico.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto e le priorità sono definite chiaramente nel Piano dell’Offerta Formativa. Le priorità da inserire nel POF sono annualmente discusse in una apposita commissione e deliberate nei competenti organi collegiali. Vengono rese note alle famiglie e al territorio tramite il POF (pubblicato sul sito web dell’Istituto), gli Open Day, la partecipazione a manifestazioni socio-culturali sul territorio e, talvolta, tramite articoli su quotidiani locali. Durante le attività di Open Day vengono illustrate sinteticamente la missione, le priorità strategiche e l’organizzazione didattica dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi prioritari nel campo della innovazione didattica, chiaramente individuati nel POF, non sono ancora diventati patrimonio dell’intera comunità scolastica. La condivisione delle scelte operate, sia a livello di progettazione sia di comunicazione, non è sempre stata tempestiva ed efficace. Attualmente alcune priorità non sono sempre adeguatamente condivise, anche per il mancato coinvolgimento di tutte le componenti scolastiche nella loro definizione. La comunicazione all’esterno attraverso il sito web del Liceo non è sempre stata adeguata.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi attraverso POF, piano annuale delle attività e ATA, programma annuale. Gli strumenti in ambito didattico sono le programmazioni dei Dipartimenti, la progettazione dei consigli di classe, le programmazioni dei docenti, le prove parallele. Il monitoraggio avviene: - per il POF tramite le apposite riunioni degli organi collegiali competenti. - per il Programma Annuale nelle cadenze previste dalle norme tramite le apposite relazioni del DS e della DSGA e il parere degli organi di controllo, allegati al Conto Consuntivo. - Per la didattica, tramite riunioni periodiche dei consigli di classe, dei Dipartimenti e di commissioni/gruppi di lavoro e mediante le relazioni finali delle Funzioni Strumentali, dei Referenti dei progetti e delle Commissioni, relazioni finali dei docenti e dei coordinatori. - Per l’efficacia delle azioni educative, con questionari sulla soddisfazione dell’utenza somministrati a classi campione, nel 2010-12 estesi a tutte le componenti dell’Istituto. Nel 2011 è stato approntato un Bilancio Sociale. Negli ultimi anni, sono stati somministrati anche questionari inerenti all’Orientamento in uscita. - La tecnologia consente un controllo ed un monitoraggio costante di tutte le attività. A partire dal corrente anno scolastico tutte le comunicazioni e le circolari diramate dalla Presidenza vengono inviate a docenti, studenti e famiglie attraverso la “Bacheca” del registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi tre anni i questionari di soddisfazione non hanno preso in considerazione tutte le componenti della comunità scolastica, ma solo gli studenti. Non sono stati coinvolti i docenti, i genitori e il personale ATA nella valutazione dell’Offerta Formativa e dell’efficacia dell’organizzazione interna. Sono mancate prassi operative e modalità di autovalutazione delle azioni promosse, nell’ottica del continuo miglioramento della gestione dei processi e di una maggiore condivisione delle scelte strategiche dell’Istituto. Non è stata finora attuata una sistematica riflessione sugli esiti delle azioni realizzate in alcuni ambiti specifici di intervento (es. classi con tablet).


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGPS04000R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 4,9 17,1 Tra 500 e 700 € 22 35,1 Tra 700 e 1000 € 48,8 33,6 Più di 1000 € 24,4 14,2 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGPS04000R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS04000R %

Riferimento Nazionale %

76,00

77,2

75,4

72,8

24,00

23,3

24,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGPS04000R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS04000R % 81,94

84,73

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGPS04000R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS04000R % 100,00

84,85

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGPS04000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPS04000R Collegio dei docenti Si 85,7 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 21,4 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 0 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 2,4 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,5 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGPS04000R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS04000R Si 61,9 59,3 Si 81 74,4 No 0 0,3 No 19 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

14,3

12,5

11,4

No

11,9

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGPS04000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPS04000R Collegio dei docenti No 40,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,4 2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 61,9 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 2,4 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 14,3 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,8 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 35,7 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGPS04000R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS04000R Collegio dei docenti Si 50 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 26,2 19,2 Il Dirigente scolastico No 0 3,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 76,2 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,2 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:BGPS04000R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPS04000R Collegio dei docenti Si 90,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 19 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGPS04000R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPS04000R Collegio dei docenti No 54,8 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 57,1 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 31 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,2 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGPS04000R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPS04000R Collegio dei docenti No 2,4 4,1 12,6 Consiglio di istituto No 71,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,3 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 16,7 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGPS04000R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPS04000R Collegio dei docenti No 33,3 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 23,8 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico Si 19 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,5 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 81 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGPS04000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPS04000R Collegio dei docenti Si 76,2 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico Si 40,5 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 21,4 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:BGPS04000R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPS04000R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

29,57

24,3

24,8

29

16,23

13,8

12,8

8,3

26,67

30,8

33,4

30,5

27,54

40,3

34,7

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti (o delle aree di attività) è definita chiaramente tra i docenti con incarichi di responsabilità sia a livello di Funzioni Strumentali sia di Referenti di Progetto, di Coordinatori di classe o di Dipartimento. Lo stesso avviene per il personale ATA. La chiara divisione dei compiti non esclude momenti di stretta collaborazione nelle situazioni di bisogno. Confrontando i dati dell’Istituto con le statistiche provinciali, regionali e nazionali si nota quanto segue: • l’impatto percentuale di ore non coperte, in caso di insegnanti assenti, è sensibilmente più bassa della media. • La gestione del Fondo di Istituto e la sua ripartizione tra insegnanti ed ATA rientra nella media provinciale e regionale. • La percentuale di insegnanti e personale ATA che percepiscono il FIS è più alta della media nazionale (nel caso del personale ATA raggiunge il 100%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti, in particolar modo per il personale ATA, a volte diventa motivo di limitata collaborazione e sinergia, soprattutto nei momenti di maggiore carico di lavoro in determinati periodi dell’anno scolastico. Confrontando i dati dell’Istituto con le statistiche provinciali, regionali e nazionali si nota quanto segue: • La percentuale di insegnanti e personale ATA che percepiscono più di €500 (rispetto al totale di coloro che usufruiscono del FIS) è nettamente inferiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale (5,08% per i docenti, media nazionale: 33,23%; 4,00% per personale ATA, media nazionale: 47,79%). • Le modalità dei processi decisionali adottati dall’Istituto si discostano talvolta in maniera significativa dal quadro dei modi prevalenti (in percentuale) utilizzati a livello provinciale e nazionale. Collegio dei docenti, Consigli di Classe e/o gruppi di lavoro/Dipartimenti sono rimasti spesso esclusi da scelte operative che hanno una ricaduta didattica (formazione delle classi, scelta delle attività per ampliare l’offerta formativa, scelta delle modalità di lavoro degli studenti, progettazione dei contenuti del curricolo, coordinamento dell’elaborazione dei metodi didattici, scelta degli argomenti per l’aggiornamento degli insegnanti).

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGPS04000R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPS04000R 8

16,27

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGPS04000R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPS04000R 1,00

5

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BGPS04000R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGPS04000R Il Progetto 'Il ruolo docente nella formazione dei nativi digitali: collaborazione e co-creazione in nuovi ambienti di apprendimento' legato alla formazione per Generazione Web Lombardia (GWL) ha sviluppato le competenze digitali dei docenti. Nell'analisi La costruzione di un ebook con altri 5 Istituti Superiori di quattro province diverse intorno ad uno dei temi dell'Expo 2015 ''Il futuro del cibo tra tecnologia ed etica" ha dato notevole impulso all'utilizzo delle potenzialita' insite nei dispositivi Il Progetto europeo Comenius 'Sounds like Europe 2012 2014" ha consentito agli studenti di confrontarsi con coetanei di altre cinque nazioni intorno al tema universale della comunicazione musicale. Visite e scambi di studenti e docenti hanno potenziato i


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19 27,3 Basso coinvolgimento 21,4 16 Alto coinvolgimento 59,5 56,7

Situazione della scuola: BGPS04000R

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto realizza una vasta quantità di progetti che arricchiscono la sua offerta formativa sia in ambito curricolare, sia in orario extracurricolare. La tipologia dei progetti prioritari scelti dalla scuola è coerente con le priorità individuate nel POF ed è sostanzialmente in linea con le percentuali prevalenti a livello nazionale. La coerenza fra le scelte educative esplicitate nel Piano dell’Offerta Formativa e l’allocazione delle risorse economiche è rispettata. Anche la scelta delle Funzioni Strumentali rispecchia le priorità dell’Istituto. Il processo di informatizzazione in corso nell’Istituto, con il potenziamento delle infrastrutture e dei dispositivi elettronici, l’uso di metodologie innovative che introducono le TIC nella didattica con GWL, il potenziamento linguistico di L2 e di altre lingue straniere, con le opportunità offerte dai progetti Comenius (ora Erasmus+), dalle Learning Week, dalle certificazioni internazionali, nonché dalla metodologia CLIL, l’ampliamento dei corsi pomeridiani elettivi per lo sviluppo integrale della persona, il sostegno cospicuo ai corsi “Help” e di recupero volti a favorire il successo formativo di tutti gli studenti sono solo alcune esemplificazioni della corrispondenza fra finalità e allocazione delle risorse. La scuola riceve anche risorse supplementari da Enti o dall’Associazione Genitori per esigenze specifiche che riguardano il potenziamento dell’Offerta Formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Confrontando i dati dell’Istituto con le statistiche provinciali, regionali e nazionali si notano significative anomalie rispetto alle altre scuole del territorio. In realtà, a causa di scelte operate in passato, ricadono nella voce “progetti” anche i “viaggi, le visite di istruzione e gli stage all’estero per gli studenti del Liceo Linguistico” e le spese per “la manutenzione e le utenze dell’edificio scolastico”. Questo non consente di compiere raffronti corretti con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto promuove la propria missione e le proprie priorità educative attraverso la realizzazione di numerosi progetti, condivisi con le famiglie e con il territorio. Le attività di controllo strategico e monitoraggio delle azioni possono essere ulteriormente migliorate. Una buona parte delle risorse economiche è convogliata nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell’Istituto, nel potenziamento dell’Offerta Formativa e nelle attività di recupero (help, corsi di recupero, ecc) volte a favorire il successo formativo di tutti gli studenti, ma l’Istituto dovrebbe dotarsi di un diverso sistema di bilancio e gestione delle risorse per poter ottenere dati confrontabili con gli altri istituti del territorio.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BGPS04000R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPS04000R 5

2,6

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BGPS04000R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGPS04000R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7,1 9,5

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

14,3

17,2

17,3

0

9,5

7

7

3

28,6

30,2

26,3

1

35,7

48

39

0

9,5

10,8

12,5

0

2,4

2,6

1,2

0 1

4,8 9,5

1,7 13,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BGPS04000R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS04000R % 39,44

18,5

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BGPS04000R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPS04000R 52,47

72,7

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BGPS04000R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPS04000R 0,85

0,8

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative del personale docente Partecipazione limitata di docenti ai corsi di formazione ed Ata, favorendone la partecipazione. I temi prevalenti sono proposti, anche per il sovraccarico di lavoro per l'attività curricolo e competenze, innovazione mediante l'uso delle didattica ordinaria e l'assenza di incentivi economici. tecnologie didattiche (scuola digitale su 14 classi con progetto GWL 1, 2, 3), temi d'inclusività; temi di natura amministrative per il personale Ata (ricostruzione di carriera, aggiornamento di procedure).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola tende a valorizzare il curriculum e il percorso Non sempre efficace e tempestiva condivisione delle professionale dei docenti e tende a procedere all'assegnazione di competenze acquisite ai corsi e funzionale alla crescita del incarichi e compiti specifici di ruolo, sia per il personale capitale professionale a disposizione. docente che Ata, considerando capacità e competenze delle risorse umane disponibili. Talvolta docenti già formati diventano "formatori" per i propri colleghi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGPS04000R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGPS04000R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

54,8

40,4

46,3

No

23,8

20,9

27,3

Si

26,2

21,5

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

85,7 92,9 76,2 78,6 33,3 35,7 31 88,1

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGPS04000R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,8 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,1 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 39,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGPS04000R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGPS04000R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

9

4,7

3,5

6,6

0

2

2,7

4,4

9

1,9

2,2

2,9

8 5 4 9 7 14 3 7

6,3 10,8 5,9 7,4 3,1 3,2 1,8 6,9

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è provvista di spazi fisici e virtuali per la condivisione di strumenti e materiali didattici. La Scuola offre ai docenti spazi on line, mediante la Rete interna, per la condivisione di materiali e strumenti di lavoro, attraverso diverse cartelle di Rete: Dipartimenti, Consigli di classe, Scambio, Informazioni, ecc. , nonché attraverso il Sito web, con un'area Riservata ai docenti. Il Registro elettronico offre altre opportunità di condivisione, come del resto l'utilizzo di Dropbox. Molti docenti fruiscono in Comodato d'uso di un Tablet fornito dalla Scuola in quanto insegnanti nelle 14 classi digitali. In Biblioteca sono disponibili testi o riviste specifiche. Anche la Biblioteca dal c.a. scolastico è inserita nel sistema inter-bibliotecario territoriale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Limitato investimento di risorse umane ed economiche per l'implementazione di piattaforme digitali per la didattica (es. Moodle). Limitata condivisione dei materiali prodotti dai gruppi di lavoro e utili alla scuola per la mancanza di opportuni spazi istituzionali funzionali alla restituzione e alla condivisione delle esperienze didattiche maturate e delle competenze professionali specifiche di alcuni docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola promuove iniziative formative di buona qualità e potenzialmente rispondenti ai bisogni formativi dei docenti. L'istituto dispone di spazi fisici e virtuali funzionali alla valorizzazione delle competenze professionali dei docenti. Un significativo numero di docenti è impegnato in un confronto professionale costruttivo tramite la condivisione di materiali prodotti. Restano da migliorare alcuni aspetti, quali una maggiore condivisione, scambio e confronto fra i docenti su argomenti della programmazione curricolare e sulle metodologie didattiche in momenti formali e istituzionalizzati.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGPS04000R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 9,5 Media partecipazione (3-4 31 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 50

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGPS04000R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,9 31,6 10,5

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGPS04000R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10,5 22,7 Bassa apertura 15,8 12 Media apertura 23,7 17,7 Alta apertura 50 47,6 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGPS04000R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGPS04000R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

71,4 61,9

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

28,6

20,9

19,2

0 0 3

9,5 7,1 47,6

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGPS04000R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGPS04000R per motivo) per motivo) 1

21,4

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

40,5

43,3

23,7

3

85,7

78,5

73,6

0

14,3

8,7

10,5

1

35,7

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGPS04000R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGPS04000R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

31 38,1

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

2

76,2

64

45,5

1

35,7

29,1

25,8

1

21,4

11,9

12,4

0

16,7

24,4

20,5

0

28,6

25,6

22,5

1

40,5

23

14,3

0 1

23,8 19

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGPS04000R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,8 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,9 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 28,6 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 42,9 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 11,9 9,6 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BGPS04000R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS04000R Si 64,3 43,3 Si 61,9 61,9 Si 11,9 15,1 Si 52,4 41 Si 59,5 64 No 21,4 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

66,7

61,6

56,9

Si

71,4

59

60

No

42,9

42,7

42,7

Si Si

66,7 11,9

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGPS04000R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGPS04000R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,2 77,6 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BGPS04000R BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

NO 6,0 8,0 10,0

X 93,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,5 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,5 9 Numero di convenzioni 11,9 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 21,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,6 41

Situazione della scuola: BGPS04000R %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BGPS04000R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS04000R % 1,73

23,8

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha diversi accordi di Rete e collaborazioni con soggetti pubblici e con privati, alcuni formalizzati, altri instaurati spontaneamente per plurali finalità: per aspetti trasversali di organizzazione a livello di ambito territoriale, per migliorare il livello di inclusività dell'Istituto, per Corsi di formazione del personale in Rete, per collaborazioni metodologico-didattiche, per fruire di Laboratori scientifici più qualificati, per creare nuove e ulteriori opportunità formative ai nostri studenti, per avere neo-laureati stranieri presso il nostro Istituto, per erogazione di Borse di studio per i nostri studenti volte alla promozione dell'eccellenza, per ottenere finanziamenti supplementari, ecc. Buona la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale. Tale collaborazione ha una ricaduta positiva sull'Offerta Formativa, di apertura e partecipazione al Territorio e di implementazione ed arricchimento dell'Offerta stessa, nonché lievito positivo per maggiore interesse-partecipazione da parte dell'utenza stessa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I momenti di alternanza Scuola-lavoro sono limitati ad un gruppo ristretto di studenti. Gli stage estivi solo agli studenti che sono stati ammessi alla classe successiva o con il giudizio finale sospeso per una disciplina. Pochi docenti ancora ne condividono la ricaduta positiva sul percorso formativo e faticano a partecipare fattivamente all'approntamento di un progetto formativo per i diversi studenti, con un diretto e personale coinvolgimento anche nella relativa valutazione finale del percorso dell'alternanza svolto. Da una parte sfugge il significato dell'esperienza formativa, dall'altra il nuovo e supplementare impegno di progettazione.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGPS04000R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS04000R % 11,43

10,3

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGPS04000R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 38,9 44,6 Medio - basso livello di 52,8 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 8,3 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGPS04000R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPS04000R 120,06

99,5

88,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: BGPS04000R

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 12,2 18,7 Medio - alto coinvolgimento 73,2 65,5 Alto coinvolgimento 14,6 15,2

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono chiamate ad approvare l'Offerta Formativa Pochi sono stati i corsi rivolti alle famiglie, realizzati negli anni dell'istituto tramite i propri rappresentanti nel Consiglio di scorsi in occasione di eventi particolari o in ambito della Istituto. Il Comitato genitori è sensibile alle esigenze della sicurezza della comunicazione online. scuola, garantendo il sostegno all'attivazione di alcune iniziative proposte dagli studenti e dai docenti. Talvolta si realizzano forme di collaborazione con interventi formativi da parte di alcune professionalità specifiche per particolari progetti. I documenti del Regolamento d'Istituto e del Patto di corresponsabilità sono stati elaborati con la partecipazione dei genitori. La comunicazione scuola-famiglia è tempestiva, efficace e trasparente grazie all'utilizzo del registro elettronico e del Sito web dell'Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola partecipa a reti e ha in corso collaborazioni con soggetti esterni accreditati funzionali al miglioramento dell'offerta formativa. La scuola è aperta a suggerimenti e a proposte migliorative da parte dei genitori nell'ottica di condivisione del patto di corresponsabilità educativa. Si auspica un maggior coinvolgimento da parte dei genitori nella proposta di stage lavorativi per gli studenti (alternanza scuola-lavoro) integrati e funzionali al POF.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) RIDUZIONI TRASFERIMENTI IN USCITA DURANTE L'ANNO.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Contenere i trasferimenti in uscita durante l'anno scolastico nei limiti della media regionale.

PASSAGGIO DALL’ACQUISIZIONE TEORICA IN CONTESTO SCOLASTICO ALLA DECLINAZIONE PRATICA DELLE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA ITALIANE ED EUROPEE.

-riqualificazione e potenziamento percorsi CLIL con docenza qualificata -potenziamento attività laboratoriale con metodologie didattiche innovative

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Ridurre la percentuale dei trasferimenti degli studenti durante l’anno scolastico sia per lo Scientifico che per il Linguistico rappresenta una priorità strategica, considerata l’elevata percentuale riscontrata nell’Istituto rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. La seconda priorità è relativa alle competenze chiave e di cittadinanza, sempre più raccomandate dai Documenti ministeriali ed ineludibile nella formazione del futuro cittadino europeo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) potenziamento dell'impianto interculturale dell'indirizzo liceale nell'ottica di una maggiore internazionalizzazione e interculturalizzazione

potenziamento delle metodologie e delle attività di laboratorio con l'attivazione di specifici percorsi di apprendimento organizzazione di attività e stage con enti, musei e centri di ricerca


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Inclusione e differenziazione

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sviluppo di strategie didattiche inclusive e di integrazione linguistico-culturale

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

potenziamento delle competenze in lingua straniera dei docenti potenziamento delle competenze digitali dei docenti

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Lo sviluppo di strategie didattiche e laboratoriali con l’attivazione di specifici percorsi di apprendimento in Istituto e/o presso enti, centri di ricerca e musei convenzionati oltre a sviluppare competenze scientifiche e tecnologiche può servire a prevenire e contenere la dispersione scolastica . Il potenziamento delle competenze in lingua straniera e digitale dei docenti può garantire il miglioramento dell'offerta formativa concentrando l’attenzione sulle competenze chiave fondamentali per un cittadino europeo. Lo sviluppo, in contesto didattico ed extra-didattico e informale, delle competenze di cittadinanza attiva e democratica consentono di valorizzare la scuola come comunità attiva e aperta al territorio di appartenenza attraverso la partecipazione significativa di studenti alle iniziative e alle cerimonie civili della comunità di appartenenza.


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