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Rapporto Autovalutazione Scuola "COLLODI"- MARANO SUL PANARO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MOIC83600B I. C. MARANO SUL PANARO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MOIC83600B MOEE83601D VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) MOIC83600B 0.0 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) MOIC83600B 0.0 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) MOIC83600B 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I ragazzi che frequentano il nostro Istituto hanno una provenienza socio-culturale abbastanza variegata. La crisi economica che ha interessato il paese negli ultimi 7-8 anni ha colpito un territorio storicamente abbastanza ricco, coinvolgendo anche una parte delle famiglie e creando nelle fasce più deboli disagi che si ripercuotono nell'ambito scolastico: acquisto di materiale, fruizione del servizio mensa, copertura dei progetti. Il paese ha visto fino ad ora (2014-2015) un forte incremento dell'immigrazione e di spostamenti di famiglie dai comuni limitrofi (in particolar modo dalle montagne) sia per opportunità lavorative nelle piccole aziende che per i vantaggi economici legati al prezzo degli affitti, più bassi rispetto alle città vicine.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti extracomunitari (in prevalenza provenienti dal Marocco e Tunisia) sono nell'ordine del 20 per cento.In due classi della primaria non è stato possibile rispettare la disposizione della normativa che prevede un numero massimo di stranieri del 30 per cento. Il numero di famiglie seguite dai servizi sociali per motivi diversi è molto alto (più di 100). Le famiglie seguite dai servizi per motivi prettamente scolastici sono 12. Questi dati denotano un forte impegno della collettività verso le fasce più deboli. Rispetto all'indice ESCS la nostra scuola si colloca su valori medio alti.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel nostro Comune è presente un unico Istituto Comprensivo e costituisce un centro di interesse per tutta la comunità maranese. L'Amministrazione Comunale e l'Unione intervengono finanziando specifici progetti per la qualificazione scolastica (prevenzione del disagio, integrazione e alfabetizzazione stranieri, progetto teatro, progetti ambiente, affettività), oltre ai servizi (pre-scuola, mensa, trasporto, educatori a sostegno dell'handicap, servizi sociali per casi di famiglie con disagio)instaurando un ottimo rapporto di collaborazione. La coesione sociale è un elemento fondante della comunità e si manifesta anche grazie al sostegno di tutte le realtà del Settore Terziario, sia come risorse umane che finanziarie, supportando i progetti. Collaborano con noi: Polisportiva maranese, Parrocchia, Auser, Avis, Gruppo lotta per la Grama, Tutti Insieme con gioia, Centro di Educazione ambientale. Possiamo contare su un'associazione di genitori attivissima, L'Albero e i Bambini, che concorre a finanziare in modo sostanziale il POF. Altra risorsa importante proviene dalla Fondazione di Vignola, che annualmente finanzia specifici progetti delle scuole del territorio. Si può dire che la caratteristica saliente del nostro istituto sia costituita dalla fitta rete di collaborazioni offerte dalle realtà associative locali.

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Il vasto territorio del nostro Istituto è in buona parte collinare e comprende 8 frazioni (Festà, Denzano, Rodiano, Casa Bonettini, Casa Rossa, Ospitaletto, Villabianca e Casona) dalle diverse caratteristiche morfologiche. I tre plessi sono ubicati a Marano Centro il che rende indispensabile l'organizzazione dei servizi di trasporto. Questo comporta un certo esborso per le finanze locali che devono organizzare il trasporto dei bambini sia al mattino che al pomeriggio, per 6 giorni alla settimana, in quanto la scuola primaria funziona sia a tempo pieno che a tempo ordinario, la scuola secondaria di primo grado a 30 ore, la scuola dell'infanzia a 40 ore.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MOIC83600B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

961,00

48.072,00

1.926.125,00

478.003,00

0,00

2.453.161,00

Gestiti dalla scuola

2.082,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.082,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

30.522,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.522,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

COMUNE

16.863,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.863,00

ALTRI PRIVATI

41.889,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

41.889,00

Istituto:MOIC83600B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,0

1,9

75,7

18,8

0,0

96,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

COMUNE

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

ALTRI PRIVATI

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MOIC83600B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,3

5,8

23,4

53,3

59,8

55,3

43,3

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 53,3 71,1 Totale adeguamento 46,7 28,9

Situazione della scuola: MOIC83600B

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le dotazioni multimediali sono buone per quanto riguarda la scuola Media (laboratorio con 25 computer e LIM in ogni aula). Siamo in fase di rinnovo dei computer perchè datati. Sono appena sufficienti per la scuola Primaria (laboratorio con 10 computer e 1 LIM): è necessario implementare sia la presenza delle LIM che il numero dei computer. La Biblioteca Comunale si trova nello stesso edificio della scuola Media. La palestra, di cui usufruiscono sia la primaria che la secondaria è comunale ed è dislocata a un centinaio di metri di distanza dai due plessi. Le risorse economiche disponibili per la realizzazione dei progetti e per l'acquisto di dotazioni didattiche derivano sostanzialmente da finanziamenti di Enti e privati. Di seguito i dati del Consuntivo 2014: Indice di dipendenza finanziaria dallo Stato : 19% Indice di dipendenza finanziaria da Enti e Privati : 81% Indice di spesa per attività didattiche: 88% Spesa pro-capite per alunno, legata all'attuazione del POF (quindi detratte le spese amministrative): Euro 152,59. Di seguito i principali introiti sul Programma annuale dell'anno 2014, arrotondati ai 500 euro: - Dal Comune di Marano e Unione Terre Castelli Euro 31.500,00 - da Associazione genitori L'Albero e i Bambini Euro 20.000,00 - da Fondazione di Vignola Euro 13.000,00

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il plesso della scuola dell'infanzia non riesce ad accogliere per intero la popolazione scolastica in aumento. Si è reso necessario spostare ed accogliere tre sezioni nel plesso della primaria, privandola di spazi necessari. Nel corso dell'anno scolastico ci sono stati diversi incontri in presenza: del Rspp ingegnere Buccheri, delle 4 Aspp e dei rappresentanti dell'ufficio comunale (sindaco, assessore, geometra responsabile dell'ufficio tecnico) per sollecitare l'adeguamento e la regolarizzazione previsti dalle normative di sicurezza (certificato di agibilità, certificato antincendio, planimetrie, impianti elettrici, antisismica, manutenzione dell'ascensore). Tale documentazione è al momento incompleta.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MOIC83600B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MOIC83600B 33 58,9 23 41,1 100,0 - Benchmark* MODENA 7.284 79,1 1.923 20,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MOIC83600B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MOIC83600B

35-44 %

N°

2

6,1

45-54 %

N°

10

30,3

55+ %

N°

10

30,3

Totale %

TOTALE

11

33,3

100,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

330

4,5

1.983

27,2

2.563

35,2

2.408

33,1

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: MOIC83600B prodotto il :16/07/2015 09:34:23 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MOIC83600B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOIC83600B 0,0 100,0 100,0

Istituto:MOIC83600B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOIC83600B 37,5 62,5 100,0

Istituto:MOIC83600B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOIC83600B 77,8 22,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MOIC83600B - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:MOIC83600B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 12,1 22 66,7 1 3,0

Oltre 10 anni N째

% 6

18,2

1.136

17,4

1.615

24,7

1.508

23,1

2.281

34,9

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

59

60,2

5

5,1

34

34,7

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MOIC83600B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 41,7 43,8 0 1,1 58,3 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 19,6 41,7 51,2 10 6,1 23,3 23,1

Situazione della scuola: MOIC83600B

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti (65%)ha una età anagrafica che oscilla nella fascia 45-62 anni, dato inferiore rispetto ai valori di riferimento provinciali, regionali e nazionali, dove la popolazione docente risulta in media più anziana. La totalità degli insegnanti delle medie è laureata, come pure circa il 40% degli insegnanti della primaria. Il corpo docente della scuola media e della primaria è abbastanza stabile e questo permette un più facile lavoro di programmazione e di continuità nelle attività. Alcuni insegnanti dell'istituto possiedono alte capacità informatiche certificate. Nella scuola primaria lavorano insegnanti con competenze musicali (Conservatorio), di educazione motoria (ISEF) e sei docenti abilitate all'insegnamento della lingua inglese.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dell'infanzia la maggior parte dei docenti ha un contratto a tempo determinato. Non sono presenti docenti di sostegno di ruolo nei tre ordini di scuola e gli incaricati spesso non possiedono il titolo di specializzazione. Nell'ultimo anno scolastico non sono stati organizzati corsi di aggiornamento d'istituto.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOIC83600B

% classe 1 66

100,0

classe 2

% classe 2 52

100,0

classe 3

% classe 3 49

100,0

classe 4

% classe 4 64

100,0

classe 5

% classe 5 36

100,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

6.731

99,1

6.613

99,6

6.483

99,7

6.507

99,8

6.249

99,7

40.376

99,0

40.110

99,3

39.108

99,4

38.847

99,5

38.273

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOIC83600B

% classe 1

classe 2

52

98,1

% classe 2 44

95,7

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

6.314

95,7

6.402

97,1

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MOIC83600B

7 20

8

9

3

10

10 12

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

3

40,0

6,0

20,0

24,0

4,0

6,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.024

1.569

1.303

971

345

129

31,9

24,7

20,5

15,3

5,4

2,0

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOIC83600B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MODENA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOIC83600B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MODENA

-

0,2

-

0,2

-

0,2

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: MOIC83600B prodotto il :16/07/2015 09:34:23

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOIC83600B

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

84

1,3

85

1,3

49

0,8

59

0,9

40

0,6

586

1,5

572

1,4

464

1,2

476

1,2

390

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOIC83600B

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

2,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

65

1,0

62

0,9

34

0,5

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: MOIC83600B prodotto il :16/07/2015 09:34:23

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOIC83600B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

0,0

-

0,0

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

165

2,5

151

2,3

107

1,7

89

1,4

87

1,4

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOIC83600B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

MODENA

108

1,7

105

EMILIA ROMAGNA

680

1,7

689

12.192

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

1,6

90

1,4

1,8

568

1,5

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove invalsi sono positivi per tutte le classi esaminate della scuola primaria e secondaria, con un punteggio medio superiore rispetto a quello delle scuole con background familiare simile e superiore anche rispetto al dato regionale o nazionale. Non ci sono stati casi di bocciatura alla primaria e 2 su 150 sono stati gli alunni respinti alle medie. Questi risultati sono legati anche ad attivitĂ di recupero, a progetti antidispersione ed extra-curricolari (teatro, potenziamento della lingua inglese, laboratori musicali) finanziati prevalentemente dalle donazioni dell'associazione dei genitori presente sul territorio. Tutti questi sforzi fanno si che i risultati scolastici sia della primaria che della secondaria siano complessivamente buoni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto la numerosa presenza di studenti extracomunitari con famigliari che non parlano la lingua italiana comporta l'impiego di molte delle risorse disponibili per progetti di prima e seconda alfabetizzazione e rende problematica la comunicazione scuola- casa. Nella scuola primaria la presenza di due classi, una a tempo ordinario e l'altra a 40 ore non consente sempre di formare classi omogenee in quanto la suddivisione dei bambini tiene conto solo della richiesta della famiglia relativa al tempo scuola. Da alcuni anni infine assistiamo spesso alla formazione di classi molto numerose.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: MOIC83600B prodotto il :16/07/2015 09:34:23

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato (punteggio 7 eccellente) è giustificato dai risultati conseguiti in sede Invalsi sia nella scuola Primaria che nella scuola Secondaria di primo grado. I risultati conseguiti posizionano il nostro Istituto in una situazione di eccellenza. Non vi sono, se non in percentuale molto bassa, casi di bambini respinti durante il percorso di studio e i pochi casi di bocciatura sono dovuti ad una attenta valutazione degli insegnanti in seguito anche a colloqui con la famiglia e/o con specialisti. Tale decisione viene presa per dare la possibilità di potenziare alcune abilità non ancora completamente possedute dallo studente e con lo scopo finale di garantire al termine del ciclo di studi un adeguato successo formativo. Il nostro Istituto accoglie ogni anno scolastico studenti provenienti dai comuni limitrofi grazie anche alla buona reputazione di cui godono i nostri tre plessi (Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado). Tuttavia, in alcuni casi, si è dovuto non accogliere la richiesta di iscrizione in quanto non era possibile inserire gli alunni in classi già troppo numerose. I nostri due plessi della Primaria e della Secondaria di primo grado sono, infatti, strutture datate risalenti agli anni 60 e 70, e le aule a nostra disposizione hanno dimensioni che permettono, in base alle norme del dl 81 del 2008, la presenza di non più di 23/ 24 alunni.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MOIC83600B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

70,7

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Emilia-Romagna

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

61,8

70,7 70,3

6,2

63,2

4,7

MOEE83601D II B

71,4

7,1

60,0

1,4

71,6

62,4

61,8

2,7

MOEE83601D

63,8

n/a

ITALIA

MOEE83601D II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord est

53,4 5,6

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

65,0

n/a

62,9

73,3

71,6 75,4

14,2

76,7

13,4

MOEE83601D VB

68,5

7,2

70,6

7,3

67,3

64,8

73,3

8,9

MOEE83601D

64,2

n/a

n/a

MOEE83601D VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

64,3 9,3

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

60,2 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

60,3 60,3

0,0

MOMM83601C

67,3

MOMM83601C III A

n/a

n/a

n/a

n/a

65,9

0,0

61,1

0,0

MOMM83601C III B

68,7

0,0

59,5

0,0


SNV - Scuola: MOIC83600B prodotto il :16/07/2015 09:34:23

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MOEE83601D II A

3

2

2

7

14

1

6

2

5

11

MOEE83601D II B

2

1

4

8

7

1

5

5

5

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MOIC83600B

10,0

6,0

12,0

30,0

42,0

4,3

23,4

14,9

21,3

36,2

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MOEE83601D VA

0

0

3

7

5

0

2

1

5

6

MOEE83601D VB

1

3

4

6

5

0

1

6

8

3

% studenti Livello 1 MOIC83600B

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,9

8,8

20,6

38,2

29,4

0,0

9,4

21,9

40,6

28,1

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MOMM83601C III A

2

4

3

6

7

3

5

5

2

7

MOMM83601C III B

4

2

3

4

9

6

3

3

5

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MOIC83600B

13,6

13,6

13,6

22,7

36,4

20,5

18,2

18,2

15,9

27,3

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MOIC83600B 0,1 99,9 1,3 98,7 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MOIC83600B 10,1 89,9 7,8 92,2 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio delle classi seconde e quinte della scuola Primaria nelle prove di italiano e matematica è stato nettamente superiore al punteggio delle scuole con back-ground famigliare simile, a quello regionale e anche a quello nazionale. Tutti i risultati sono al netto del cheating. Una leggera disparità si può notare fra le classi a tempo pieno e quelle a tempo ordinario, con risultati leggermente migliori per queste ultime. Il dato è probabilmente dovuto ad una più elevata presenza di studenti di origine straniera al tempo pieno (anche se nel frattempo molti hanno conseguito la cittadinanza italiana) che all'interno delle mura domestiche continuano a parlare solo la lingua madre e, generalmente, vivono in un ambiente socio- economico più svantaggiato. La situazione alla Secondaria di primo grado, per la prova di italiano, ha visto un punteggio al netto del cheating superiore rispetto al punteggio dell'Emilia Romagna, del Nord Est e dell'Italia. Buoni i risultati anche nella prova di matematica, che appaiono in linea con i punteggi medi dell' Emilia e del Nord Est e comunque superiori rispetto alla media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni con difficoltà di apprendimento nella scuola Primaria confermano le stesse difficoltà negli ordini di scuola superiori, problematiche che si acuiscono qualora non vi sia una documentazione che consenta di stilare una programmazione semplificata. Gli alunni stranieri che sono accolti nel secondo ciclo della scuola Primaria, non sempre riescono a colmare le lacune nell'apprendimento della lingua italiana e necessitano di progetti di alfabetizzazione anche alla Secondaria per raggiungere gli obiettivi minimi previsti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: MOIC83600B prodotto il :16/07/2015 09:34:23

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'elevata valutazione assegnata è motivata dagli ottimi risultati conseguiti nelle prove invalsi, risultati migliori sia se comparati con i dati regionali e nazionali, sia se comparati con scuole con background simile.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. rivolge agli alunni una serie di proposte nell'area di intervento Cittad-Costituz che intende sia fornire competenze per diventare membri attivi della società, prendendo coscienza dei propri diritti e doveri che favorire l'acquisizione della capacità di far parte di un gruppo, promuovendo la cooperazione e la tolleranza della diversità. Le competenze si traducono nel conseguimento di comportamenti adeguati ai vari contesti, essendo Citt-Cost. obiettivo trasversale a tutte le discipline. La valutazione del comportamento nella Primaria ha la funzione di registrare l'atteggiamento dell'alunno e suggerire un ripensamento sui comportamenti negativi. Fra i parametri è presente il Rispetto delle norme di convivenza civile (rispetto degli adulti, dei pari, dell'ambiente scolastico). La scuola Media ha predisposto una griglia con i criteri per la valutazione del comportamento e dell'autonomia di iniziativa attraverso osservazioni sistematiche del comportamento e richieste che progressivamente esigono risposte via via più impegnative in relazione all'età degli alunni.L'I.C. ha attivato i seguenti progetti: Celebrazioni (Giornata della Memoria, 25 Aprile, Giornata Mondiale per l'infanzia);Ed.Alimentare (distribuzione frutta a scuola e Mangiando si Impara);Ed.Ambientale (Hera, Ceas);Ed. all'affettività (Bambility, Asl, sportello d'ascolto e incontri con la psicologa);Ed.Stradale (incontri coi Vigili e Siamo Nati per Camminare); CCR.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione delle classi alla scuola primaria dipende dalla scelta delle famiglie che si trovano a decidere tra il tempo pieno e il tempo ordinario (27 ore). Ciò, spesso, comporta la formazione di classi eterogenee. Nella primaria esiste un solo corso a tempo pieno e la crescente richiesta di questo modello orario, rende le classi a 40 ore sempre più numerose. La presenza di studenti provenienti da famiglie più disagiate, con una non perfetta conoscenza della lingua e con una attenzione da parte dei genitori alla vita scolastica generalmente inferiore, rallenta la programmazione didattica e rende necessari interventi specifici di recupero.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate e il senso di responsabilitĂ e rispetto delle regole sono valori che vengono perseguiti con determinazione fin dall'infanzia.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia MOIC83600B

% Apprendistato

% Professionale

4,4

34,8

% Scientifica 26,1

% Tecnica 28,3

% Umanistica 6,6

% Artistica

% Linguistica 0

% Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MOIC83600B MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 34 77,3 10 22,7 3.175 62,4 1.917 37,6

TOTALE 44 5.092

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MOIC83600B - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 29 90,6 10 100,0 2.733 19.243 276.676

91,1 90,3 90,9

1.256 7.436 93.486

74,6 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli alunni ammessi alla Secondaria di primo grado tendono a confermare nel primo anno i valori emersi nei cinque anni precedenti. La percentuale degli ammessi raggiunge il 98%, valore più alto rispetto a quello regionale e nazionale. Al termine del terzo anno la percentuale dei licenziati è molto alta, il 98%, a testimonianza dell'ottimo lavoro svolto dai docenti. Elevata (73%) è anche la percentuale di famiglie che decidono di seguire il consiglio orientativo del c.d.c. Anche questo buon lavoro si riflette sulle percentuali future dei ragazzi che sono promossi durante il loro primo anno di scuola Secondaria di secondo grado, un valore alto se comparato ai livelli provinciali e regionali. Da analisi fatte negli anni scorsi, stimiamo che, presumibilmente, l'80% dei ragazzi del nostro Istituto conseguirà il diploma di maturità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I ragazzi delle famiglie che non seguono il consiglio orientativo del c.d.c. affrontano il primo anno di Secondaria di secondo grado con maggiore difficoltà. Per questo motivo si ritiene opportuno promuovere le attività di orientamento coinvolgendo maggiormente anche le famiglie.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio positivo è giustificato dall'ottimo lavoro di consulenza da parte degli insegnanti nei confronti di genitori e studenti riguardo la scelta futura nella prosecuzione degli studi. Questo lavoro fa sÏ che i genitori si affidino molto ai consigli dei docenti, limitando i pericoli di insuccesso scolastico derivanti da una scelta sbagliata.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MOIC83600B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 10,6 Medio - basso grado di 11,5 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 39 Alto grado di presenza 44,2 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MOIC83600B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 14,7 Medio - basso grado di 2,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 39,2 Alto grado di presenza 37,5 38,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MOIC83600B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC83600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,5

88,9

89,3

Si

86,5

89,5

89

Si

84,6

83,3

85

Si

76,9

79,8

83,4

Si

71,2

79,8

81,3

No

42,3

39,8

57,9

Si

63,5

71,3

80,7

No

32,7

23,7

29,3

No

11,5

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MOIC83600B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC83600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

84,7

87

Si

83,3

84,4

86,7

Si

79,2

79,7

83,6

Si

79,2

75,9

81,7

No

68,8

75

79,6

No

39,6

38,8

58,4

Si

72,9

75,9

86,2

Si

14,6

20

28,3

No

16,7

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione è stata realizzata collettivamente da gruppi di insegnanti dei tre ordini di scuola che hanno scelto in modo coerente le finalità formative e consapevole le finalità formative, le tematiche portanti e le strategie didattiche relative alle discipline, allo scopo di promuovere negli alunni competenze disciplinari, interdisciplinari, trasversali. I docenti nella progettazione hanno tenuto conto di alcuni elementi indispensabili quali: il profilo formativo in uscita che definisce i traguardi essenziali, sia in senso trasversale che dei diversi ambiti e delle singole discipline, che devono essere raggiunti dagli studenti alla fine di ogni ciclo scolastico; i criteri di verticalità dove vengono indicati sia le specificità di ogni ciclo in relazione a quelli che lo precedono o lo seguono; gli elementi di continuità nelle proposte didattiche che devono rimanere costanti nel corso dei cicli; i nuclei fondanti ed essenziali delle diverse discipline; la realtà locale a cui la nostra offerta formativa si rivolge (caratteristiche socio-economiche, culturali, risorse, disponibilità e competenze possedute dai docenti, bisogni di formazione intrinsechi). Il nostro proposito è identificare standard di raggiungimento di conoscenze e competenze, strumenti di valutazione ed ipotesi di aree progettuali che valorizzino l'esperienza degli alunni.

pagina 35

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione curricolare prevede una certa flessibilità didattica e l'attivazione di processi per analizzare, affrontare, risolvere concretamente e positivamente le situazioni problematiche. Il turn over del personale nel corso di questi tre anni di vita del nostro Istituto, in misura significativa all'infanzia, in misura minore nei restanti ordini di scuola, è stato forse il punto di maggior debolezza. I docenti di nuova assegnazione hanno bisogno di un tempo maggiore per familiarizzare con un curricolo preesistente, per condividere criteri di valutazione definiti e per utilizzare proficuamente le prove standardizzate comuni per la valutazione. Il coordinamento tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti andrebbe migliorato.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MOIC83600B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,6 7,9 Medio - basso grado di 28,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 43,1 Alto grado di presenza 26,9 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MOIC83600B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 29,2 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 39,2 Alto grado di presenza 29,2 32,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 36

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MOIC83600B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC83600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

65,4

76,3

81,4

No

69,2

77,5

71,2

No

96,2

86,5

86,4

No

63,5

62

64,1

No

51,9

57,3

57,4

Si

69,2

73,4

82,3

No

61,5

59,6

58,6

No

34,6

35,7

42,2

No

9,6

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MOIC83600B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC83600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

60,4

72,5

80,2

Si

79,2

78,1

73,5

Si

66,7

54,1

60,6

No

91,7

85

81,4

Si

56,3

58,4

57,9

No

72,9

81,6

86

No

66,7

65

63,4

No

50

55,3

53

No

6,3

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di razionalizzare la complessa attività di progettazione e l'utilizzo delle risorse umane e finanziarie dell'I.C., sono state individuate delle aree di intervento centrate su quegli obiettivi del P.O.F. che sono stati classificati come prioritari. Sulla base delle esigenze formative e didattiche emerse dalla valutazione del POF, sono state definite delle priorità fra le varie aree, assegnando a ciascuna una quota del FIS destinato alla realizzazione dei progetti in essa contenuti. La maggior parte di essi sono stati realizzati con il contributo dell'Associazione L'albero e i bambini, composta prevalentemente dai genitori di bambini dell'I.C.. La progettazione di queste attività vede la presenza collegiale o di referenti durante la programmazione settimanale alla Primaria, alla Secondaria dei docenti negli incontri d'inizio anno. Nei collegi unitari è possibile confrontarsi sull'avanzamento e sulla ricaduta formativa delle attività programmate e in queste occasioni vengono analizzate le scelte adottate per confermarle o modificarle. Indicativamente si possono distinguere le seguenti tipologie di progetti: progetti di Istituto ossia attività didattiche realizzate in tutte le classi per arricchire il curricolo; progetti e laboratori per la prevenzione del disagio; progetti di arricchimento e integrazione dell'attività curricolare per rispondere a richieste ed interessi specifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Primaria gli incontri settimanali di programmazione consentono un confronto in itinere sulle attività progettuali proposte, mancando questi momenti alla Secondaria può accadere che al di là dei referenti (e di pochi altri) per la progettazione didattica, il personale interno non sia coinvolto se non in misura limitata.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,8 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MOIC83600B

Riferimento Nazionale % 30,9

36,5

25,7

18,9

32,7

28,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MOIC83600B

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,6 19,4 Prove svolte in 1 o 2 31,3 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 54,2 53,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 34,6 53,2 Prove svolte in 1 o 2 26,9 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,5 27,2 discipline

Situazione della scuola: MOIC83600B

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MOIC83600B

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 45,8 66,3 Prove svolte in 1 o 2 25 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,2 17,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,1 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

32,7

22,5

15,6

44,2

35,1

47,5

Situazione della scuola: MOIC83600B

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,9 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

22,9

12,8

10,6

29,2

29,7

37,2

Situazione della scuola: MOIC83600B

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli alunni risponde alle seguenti funzioni fondamentali: verificare l'acquisizione degli apprendimenti, adeguare le proposte didattiche ai ritmi di apprendimento individuali e del gruppo classe, predisporre eventuali interventi di recupero o consolidamento (individuali o collettivi), fornire agli alunni indicazioni per orientare l'impegno e sostenere l'apprendimento, promuovere l'auto- consapevolezza delle proprie potenzialità e difficoltà, fornire ai docenti elementi di autovalutazione, comunicare alle famiglie gli esiti formativi scolastici e condividere gli impegni relativi ai processi di maturazione personale. Nella Primaria la verifica degli apprendimenti avviene tramite osservazioni occasionali, prove di verifica orali e scritte, in itinere e finali. Nella Secondaria, a inizio anno, sono elaborate prove di ingresso unificate per gli alunni in uscita dalla Primaria. A cadenze regolari i docenti si coordinano per classi parallele, confrontano lo stato di avanzamento della programmazione e condividono i materiali prodotti. Le competenze e le abilità sono individuate secondo indicatori comuni e a questi si fa riferimento per la valutazione dei livelli di apprendimento. La scuola ha predisposto anche griglie con i criteri per la valutazione del comportamento, sia a livello intermedio che quadrimestrale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il turn over del personale nel corso di questi tre anni, in misura significativa all'infanzia, in misura minore nei restanti ordini di scuola, è stato forse il punto di maggior debolezza. Il coordinamento tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti andrebbe migliorato, predisponendo una serie di incontri per i nuovi docenti: i docenti di nuova assegnazione hanno bisogno di tempi maggiori per familiarizzare con un curricolo preesistente, per condividere criteri di valutazione comuni e per utilizzare proficuamente le prove standardizzate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur essendo un istituto comprensivo di nuova formazione, gli insegnanti hanno proceduto da subito all'elaborazione di un curriculun verticale di istituto, pur con qualche difficoltĂ nell'elaborazione e attuazione di un piano comune dovuto al turn over di insegnanti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,3 76,8 Orario ridotto 1,9 0,9 Orario flessibile 30,8 22,3

Situazione della scuola: MOIC83600B

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MOIC83600B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,8 74,9 Orario ridotto 2,1 3,4 Orario flessibile 29,2 21,6 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MOIC83600B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIC83600B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

21,2

32,2

52,4

Si

82,7

81,3

62,4

No

1,9

0,9

1,6

No

19,2

14,3

13,9

No

5,8

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MOIC83600B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIC83600B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,7

85,9

82,8

No

68,8

68,1

52,4

No

0,0

2,8

4,2

No

6,3

10,9

12,1

No

0,0

2,8

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MOIC83600B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIC83600B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,4

32,2

38,3

Si

98,1

94,7

89,8

No

0

1,8

1,9

No

9,6

8,2

8,5

No

0

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MOIC83600B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIC83600B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,6

85,3

71,1

Si

85,4

86,9

84,4

No

2,1

3,1

6,2

No

4,2

7,5

9,3

No

2,1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto si prefigge di creare un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni. Gli insegnanti, nel rispetto della libertà di insegnamento, si attivano per valorizzare l'esperienza degli alunni e le conoscenze già acquisite. Attuano percorsi didattici specifici per rispondere ai bisogni di tutti gli alunni, soprattutto di quelli con particolare difficoltà, favoriscono l'autonomia di pensiero degli studenti, orientano la didattica per la costruzione di saperi a partire da concreti bisogni formativi. La scuola Primaria ha a disposizione un laboratorio di informatica, una biblioteca, un'aula dotata di LIM e utilizza la palestra comunale esterna. All'interno della scuola è presente la mensa scolastica con la cucina, che garantisce anche i pasti per l'infanzia e i nidi. La scuola Secondaria ha a disposizione un laboratorio musicale, un laboratorio di educazione tecnica e arte, un laboratorio di informatica. All'interno del plesso è presente la Biblioteca Comunale, a cui gli studenti possono accedere facilmente. Tutti gli ordini di scuola possono usufruire del Centro Culturale Polivalente (teatro, auditorium, cinema). Nella Primaria sono presenti 8 classi a 27 ore e 5 classi a 40 ore. Nella scuola Secondaria le 6 classi frequentano per 30 ore settimanali. Nella scuola dell'infanzia sono presenti 8 sezioni funzionanti a 40 ore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo dell'unica palestra comunale disponibile necessita di una non sempre facile organizzazione degli orari che deve essere funzionale agli alunni dei tre ordini di scuola. Sul territorio è presente un'altra palestra, situata presso l'impianto sportivo "Il Fornacione" che non è dotata di riscaldamento e quindi non è utilizzabile dagli alunni per la maggior parte dell'anno scolastico. Tale impianto dotato anche di pista di atletica è raggiungibile a piedi ma percorrendo una strada senza un percorso pedonale. La mensa, situata all'interno del plesso della Scuola Primaria, è ubicata in due spazi ormai affollati e molto rumorosi. Essa dista dal plesso dell'Infanzia e ciò in alcune occasioni ha generato malcontento fra i genitori che si sono lamentati del cibo somministrato ai bambini (non abbastanza caldo, talvolta scotto). Tre sezioni della scuola d'infanzia (le sezioni dei cinque anni) sono state trasferite nei locali della Primaria e si è reso necessario organizzare il servizio mensa prevedendo due turni, in modo che i bambini dell'infanzia accedano al servizio alle ore 11.45, quelli della Primaria alle 12,30.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è cambiata profondamente, le innovazioni tecnologiche hanno consentito lo sviluppo di strumenti e strategie del tutto inedite e con esse la predisposizione di nuovi ambienti di apprendimento, plurali e flessibili. Inoltre i crescenti flussi migratori hanno determinato una popolazione scolastica eterogenea, portatrice di culture plurime. Anche la nostra scuola è chiamata ad interpretare tutto ciò, a diventare laboratorio di formazione, contesto in cui più che trasmettere conoscenze si crei supporto verso la formazione di una cittadinanza attiva. Al centro non c’è più l'insegnamento, ma l'apprendimento, non più le conoscenze, il sapere, ma il saper fare, il sapere agire. L’I.C. propone perciò attività diversificate, laboratori didattici, ambienti di apprendimento costruiti con il supporto delle tecnologie informatiche, prodotti didattici interattivi e con essi attività di gruppo e apprendimento cooperativo. Ciascuno dei nostri alunni è al tempo stesso artefice, responsabile del proprio apprendimento e supporto per i compagni (peer tutoring). Il docente avvia il lavoro, chiarisce le condizioni, offre le direttive fondamentali ma poi osserva, sostiene, indirizza, chiarisce, lascia spazio agli allievi, intervenendo dove l'autonomia è più fragile, ma non nelle situazioni in cui grazie al tutoraggio tra pari si riescono a superare le difficoltà.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di una didattica multimediale che faccia uso della tecnologia innovativa delle LIM è comune solamente in tutte le classi della scuola Secondaria di primo grado, mentre la Primaria dispone di una LIM collocata nella biblioteca del plesso e di conseguenza i docenti devono organizzarsi e turnare per il suo utilizzo. Tale impiego quindi non è quotidiano e non supporta se non saltuariamente le attività didattiche. Alla Primaria e alla Secondaria c'è un attrezzato laboratorio d'informatica, i cui computer cominciano ad essere un po' datati. Progressivamente si auspica la loro sostituzione con attrezzature più moderne. Alla Primaria abbiamo adottato sia un modello di insegnamento per classi parallele, che con docente prevalente, ma non abbiamo ancora definito un sistema di monitoraggio e valutazione per definire o eventualmente scegliere il modello su cui puntare in futuro.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MOIC83600B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC83600B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 52,9 50 53,4 Azioni costruttive 50 34,7 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 42,8 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MOIC83600B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC83600B % n.d. n.d. n.d. 55,6 50,6 100 75 54,8 n.d. 61,1 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MOIC83600B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC83600B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,2 40,8 43,9 Azioni costruttive 20 36,2 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 40 26,5 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MOIC83600B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC83600B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 52,9 49,9 49,8 Azioni costruttive 25 47,5 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie 50 36,3 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MOIC83600B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC83600B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 51,7 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 43,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 59,4 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:MOIC83600B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC83600B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 48 49 51,8 Azioni costruttive n.d. 31,5 41,5 44 Azioni sanzionatorie n.d. 36,6 30,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MOIC83600B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC83600B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 38,9 38,9 41,9 Azioni costruttive 42 30,5 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,6 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MOIC83600B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC83600B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,7 45,1 48 Azioni costruttive n.d. 33,9 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 100 35,3 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MOIC83600B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC83600B %

Riferimento Nazionale %

0,84

0,8

0,6

0,7

3,06

1,4

0,8

1

0,99

1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria ha predisposto una griglia con i criteri per la valutazione del comportamento e autonomia di iniziativa (Valutazione Intermedia) attraverso osservazioni sistematiche del comportamento e richieste che progressivamente esigono risposte via via più impegnative in relazione all'età degli alunni. Rari sono stati gli episodi significativi di comportamenti problematici gravi da parte di studenti della scuola. Il protocollo adottato prevede l'applicazione di un regolamento di istituto a sanzioni progressive a seconda della gravità dell'episodio e la immediata informativa ai genitori dei comportamenti non consoni. La strategia che si è rivelata vincente, in occasione di un atteggiamento della classe complessivamente non soddisfacente, è stata quella di coinvolgere sempre la totalità dei genitori in incontri periodici. Quest'anno, in una classe seconda, un sabato mattina i genitori sono stati presenti in classe a fianco dei loro figli per un paio di ore ed hanno discusso insieme all'insegnante dei loro diversi atteggiamenti educativi, condividendo le esperienze e i consigli di ognuno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono state adottate specifiche strategie come assegnare ruoli e responsabilità specifiche di cura di spazi comuni. In generale si è comunque promosso costantemente una etica della responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo nelle attività giornaliere, e si è insistito sul corretto atteggiamento da perseguire fin dai primi anni di permanenza nella scuola di infanzia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato non è completamente positivo e risente di qualche criticità dovuta essenzialmente alla difficoltà nell'organizzare la gestione degli spazi e gli orari con una palestra sola da condividere fra primaria e scuola media, una sola aula dotata di LIM alla scuola primaria da condividere con la scuola d'infanzia (le sezioni terminali dei 5 anni sono sistemate all'interno della scuola primaria), la mensa in comune fra scuola primaria e infanzia, obbligando a una gestione degli orari non semplice.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MOIC83600B

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

5

5,5

13,5

61,7

59,6

61,2

33,3

34,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le nostre scuole promuovono varie attività elencate nel POF, volte all'inclusione degli studenti con disabilità, favorendone l'integrazione. Sia gli insegnanti curricolari che quelli di sostegno utilizzano con efficacia metodologie didattiche inclusive mirate. I Piani Educativi Individualizzati, dopo un'attenta osservazione delle caratteristiche e dei bisogni di ogni alunno, sono curati prevalentemente dall'insegnante di sostegno con la partecipazione di alcuni colleghi del team docente. Successivamente tali piani vengono condivisi tra tutti gli insegnanti e possono essere aggiornati nel caso l'alunno manifesti momenti o situazioni inattese. A cadenza bimestrale, attraverso verifiche, sono monitorati i risultati raggiunti per osservare gli eventuali progressi o il sorgere di situazioni critiche. Per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, il nostro Istituto attiva un piano d'intervento secondo un iter prestabilito nel rispetto della legislazione che prevede la compilazione del PDP e la sua attuazione in condivisione con la famiglia. Inseriti nelle classi, rispettando l'età anagrafica e il percorso scolastico effettuato, gli alunni stranieri da poco in Italia intraprendono un percorso di alfabetizzazione con attività individualizzate progettate dagli insegnanti di classe e/o del plesso o da esperti esterni. Si promuove il dialogo su temi interculturali ogni qualvolta se ne presenti l'opportunità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei punti di debolezza del nostro Istituto Comprensivo è il continuo turn over degli insegnanti di sostegno. Inoltre, tali insegnanti sono sprovvisti di specializzazione. Un' ulteriore difficoltà deriva dagli sporadici incontri con l'equipe medica, non sempre disponibile a fornire adeguate indicazioni L'inclusione degli studenti stranieri risente delle caratteristiche di ogni alunno e dalle dinamiche di gruppo in cui è inserito. Fondamentale è l'atteggiamento inclusivo della famiglia. Non sempre si riesce ad offrire un percorso continuativo di lingua italiana come prima alfabetizzazione per gli alunni stranieri da poco in Italia. Dipende dalle risorse economiche a disposizione. La realizzazione di attività su temi interculturali non sempre ha ricadute relazionali positive


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MOIC83600B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC83600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,2

91,2

92,1

No

78,8

60,5

36

No Si No No

3,8 9,6 5,8 13,5

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

9,6

21,1

14,5

Si

17,3

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MOIC83600B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC83600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,5

84,1

87,8

No

35,4

37,2

28,2

No Si No No

12,5 70,8 25 14,6

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

No

41,7

38,4

24,7

Si

29,2

27,8

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MOIC83600B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC83600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84,6

72,2

76,9

No

42,3

30,4

21,9

No

15,4

18,7

25,3

No

11,5

24

36,9

No

9,6

11,1

14,8

No

28,8

48,5

52,9

No

11,5

20,8

40,7

No

5,8

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MOIC83600B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC83600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,8

67,8

76

No

31,3

25,3

22,8

No

56,3

50

46,1

Si

75

78,8

72,4

No

25

19,1

24,4

No

50

59,7

61,8

No

85,4

81,3

73,9

No

6,3

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per gli alunni con difficoltà di apprendimento sono previste ore aggiuntive di insegnamento, progetti anti-dispersione scolastica con personale interno, esterno e con interventi di volontariato. Per questi alunni i docenti predispongono un percorso personalizzato. In funzione dei bisogni educativi gli interventi individualizzati fanno riferimento alla metodologia didattica descritta nei PDP predisposta dal team docente, sulla base delle singole necessità, come l'utilizzo degli strumenti dispensativi e compensativi previsti per legge. Il nostro Istituto propone numerosi progetti di arricchimento dell'offerta formativa rivolti a tutti gli studenti, per consolidare e potenziare le loro attitudini. Grazie a tali progetti emergono spesso talune predisposizioni: alla musica, al gioco degli scacchi, l'interesse per la lettura, la sensibilità al testo poetico, la recitazione, abilità motorie e linguistiche.

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Per gli alunni in difficoltà, sarebbero necessarie più risorse umane specializzate operanti all'interno della scuola, più ore di contemporaneità e spazi adeguati. Gli interventi non risultano sempre efficaci perché spesso discontinui, per la mancata continuità dei docenti di sostegno e degli educatori. Inoltre non sempre è possibile reperire i fondi utili per i progetti di recupero, spesso le risorse sono stanziate tardivamente. Risulta difficoltoso seguire individualmente gli alunni con difficoltà all'interno di gruppi classe sempre più numerosi ed eterogenei per bisogni e necessità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'ottimo lavoro di coordinamento svolto dalle funzioni strumentali dell'area-disagio e il costante collegamento con i servizi sociali ci ha permesso di conseguire buoni risultati per quanto riguarda l'integrazione ed inclusione di tutti gli alunni frequentanti l'istituto, nonostante il frequente turn-over di insegnanti di sostegno e la presenza elevata di alunni extracomunitari e famiglie disagiate


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MOIC83600B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC83600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,8

97,5

Si

57,7

67,8

75,8

Si

98,1

98

95,7

No

40,4

55,6

60,8

Si

67,3

74,9

75,7

Si

76,9

66,7

61,3

No

21,2

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MOIC83600B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC83600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,2

97,4

Si

54,2

64,7

74,3

Si

91,7

95,9

95,5

No

47,9

67,5

70,4

Si

35,4

57,8

67,7

Si

50

39,4

48,6

No

18,8

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei tre ordini di scuola si incontrano annualmente L'Istituto dovrebbe monitorare in modo più sistematico i per il passaggio delle informazioni utili alla formazione delle risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola classi e per definire "attività ponte" da svolgere durante l'estate. all'altro. Le classi finali della scuola dell'Infanzia e della Primaria visitano la scuola dell'ordine successivo e svolgono attività con i futuri insegnanti. L'Istituto promuove attività e laboratori come teatro, lingua inglese e musica, in tutti gli ordini di scuola. La scuola ha definito curricoli veriticali disciplinari, conformemente alle Linee Guida del Ministero, per uniformare all'interno di tutto il comprensivo gli obiettivi e i traguardi di competenza.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MOIC83600B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC83600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,5

87,5

82,6

Si

62,5

74,4

57,7

No

37,5

47,5

55,7

Si

100

97,8

98,2

No

14,6

21,9

31,7

Si

41,7

54,4

63,3

Si

89,6

84,4

74

No

35,4

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le classi terze della secondaria svolgono un'attività di orientamento finalizzata sia alla comprensione di sé, delle proprie inclinazioni e delle proprie capacità, sia alla scoperta dell'offerta formativa e professionale del territorio. Le famiglie sono coinvolte e guidate nella scoperta delle scuole superiori, c'è un dialogo approfondito con i ragazzi ed i loro genitori riguardo il consiglio orientativo, che il più delle volte viene seguito.

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Sarebbe necessario organizzare delle visite presso le scuole più distanti, al fine di fornire un quadro più completo del panorama scolastico disponibile, in modo che i ragazzi non siano psicologicamente "spinti" a scegliere necessariamente scuole viciniori


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le classi terze della secondaria svolgono un'attività di orientamento finalizzata sia alla comprensione di sé, delle proprie inclinazioni e delle proprie capacità, sia alla scoperta dell'offerta formativa e professionale del territorio. Le famiglie sono coinvolte e guidate nella scoperta delle scuole superiori, c'è un dialogo approfondito con i ragazzi ed i loro genitori riguardo il consiglio orientativo, che il più delle volte viene seguito. E' proprio quest'ultimo aspetto, (il fatto che i genitori decidano di seguire il consiglio orientativo proposto dalla scuola, con il conseguente feedback positivo riscontrato) a giustificare un punteggio alto nella rubrica di valutazione


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. si è impegnato a raggiungere traguardi comuni ai tre ordini di scuola, per formare cittadini liberi e responsabili, partecipi alla vita della comunità, persone che acquisiscano competenze di tipo comunicativo, espressivo, scientifico,tecnologico/operativo, cittadini che conseguano adeguate competenze affettive, sociali e morali della personalità. Dove sarà possibile cercheremo di dare a tutti le stesse opportunità, di non trascurare le eccellenze e, grazie ad attività di cooperative learnig e tutoring, favorire l'aiuto reciproco, affrontare e intervenire sul disagio giovanile, far sì che la scuola non diventi essa stessa causa di disagio, stimolare nei ragazzi la crescita di un equilibrio psico fisico e sociale attraverso la costruzione di relazioni corrette con gli adulti e fra i pari, consapevoli che ogni processo di apprendimento –insegnamento deve essere rivolto a motivare e mirare al successo formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola e le priorità sono state ben definite in sede di Collegio Docenti e Consiglio di Istituto e nel Piano dell'Offerta Formativa. Sono forse necessari maggiori incontri con le famiglie durante l'anno scolastico, per rendere ancora più manifesto e trasparente il nostro progetto educativo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella definizione della mission e la visione del nostro I.C., fondamentali sono state le scelte del C.I. nel definire le linee di indirizzo per la stesura del POF e l’operato del Collegio Docenti, che ha provveduto all'effettiva elaborazione del piano dell’offerta formativa. Di pari importanza il Piano Annuale, che consente la gestione e l'assegnazione delle risorse economiche e il Piano di lavoro del personale ATA elaborato dal DSGA, nonché le linee di indirizzo e le direttive del Ds. Il POF costituisce la nostra identità forte e tangibile ed è soggetto a revisione periodica tenendo conto dei cambiamenti economici, socio culturali e demografici del territorio. Esso è visionabile sul sito dell’I.C. e un estratto dello stesso è consegnato, insieme al Regolamento di Istituto, ai genitori degli alunni neo iscritti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante gli incontri per la revisione periodica e la verifica del Pof sarebbe auspicabile una maggior collaborazione fra i tre diversi ordini di scuola. Un fattore di debolezza è infatti riscontrabile nel fatto che essendo il nostro un I.C. di nuova formazione, la coesione fra i tre diversi ordini di scuola non è ancora stata pienamente raggiunta.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MOIC83600B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,3 27,3 Tra 500 e 700 € 30 30,9 Tra 700 e 1000 € 20 30,9 Più di 1000 € 11,7 10,8 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MOIC83600B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC83600B %

Riferimento Nazionale %

70,00

76,7

74,7

72,8

30,00

23,3

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MOIC83600B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC83600B % 111,11

74,5

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 65

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MOIC83600B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC83600B % 92,86

87,3

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 66

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MOIC83600B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC83600B %

22,00

16,1

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MOIC83600B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC83600B % 15,38

18,8

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MOIC83600B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC83600B Collegio dei docenti Si 83,3 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 15 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 18,3 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,7 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MOIC83600B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC83600B Si 65 65,9 No 70 69,8 No 3,3 4,9 Si 28,3 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10

8,5

10,6

No

5

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MOIC83600B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC83600B Collegio dei docenti Si 43,3 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,7 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,3 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 5 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 45 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MOIC83600B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC83600B Collegio dei docenti No 60 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 26,7 19,5 Il Dirigente scolastico No 6,7 4,1 Lo staff del Dirigente No 0 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,7 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MOIC83600B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC83600B Collegio dei docenti Si 83,3 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 3,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 21,7 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 15 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,3 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MOIC83600B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC83600B Collegio dei docenti Si 73,3 72,8 77,3 Consiglio di istituto No 60 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico Si 18,3 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,3 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MOIC83600B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC83600B Collegio dei docenti Si 30 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 50 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 60 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 48,3 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MOIC83600B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC83600B Collegio dei docenti Si 33,3 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 43,3 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 13,3 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,3 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MOIC83600B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC83600B Collegio dei docenti Si 88,3 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 35 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 25 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:MOIC83600B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC83600B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

12,82

79,2

71,4

55,6

2,56

1,4

1,8

2,6

30,77

13,1

16,5

24,3

53,85

6,9

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:MOIC83600B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC83600B % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 40,8 48,3 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 36,36 10,4 10,2 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 100 35,6 25,8 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.a. 14 17 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio anno il Dirigente scolastico ha nominato un primo collaboratore (Prof. Guizzardi della Scuola Media) e un secondo collaboratore (Maestra Anna Sinagra della scuola primaria). Una terza figura con funzione di coordinamento è stata nominata per la scuola dell’infanzia. Sono poi state individuate le funzioni strumentali al POF, con una equa suddivisione fra insegnanti appartenenti ai tre ordini di scuola e sono state nominate tutte le figure previste dal Ddl 81 in termini di sicurezza. All’ interno di ogni classe della scuola secondaria di primo grado (come previsto dalla normativa) è stato nominato il referente di classe .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo il nostro I.C. di nuova formazione è necessaria una maggior collaborazione tra i referenti dei tre ordini di scuola. Il referente della scuola dell'infanzia ha dovuto coordinare il lavoro dei docenti dislocati su due plessi distanti tra loro. Il secondo collaboratore del D.S., di nuova nomina, ha affrontato questo incarico per la prima volta. Il progressivo ridursi del FIS ha fatto sì che le ore destinate alle funzioni strumentali non fossero adeguate alle necessarie ore di lavoro.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MOIC83600B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC83600B 11

11,93

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 73

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MOIC83600B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC83600B 7035,00

7718,63

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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pagina 74

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MOIC83600B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC83600B 185,13

104,85

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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pagina 75

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MOIC83600B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC83600B % 7,62

17,38

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MOIC83600B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOIC83600B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,7

9,9

15,5

0

13,3

12,1

13,3

0

5

4,9

9,4

1

70

69,5

48,5

0

23,3

22,3

28,4

0

20

18,4

11,6

1

50

42,9

36,6

0

23,3

28,6

27,3

0

15

14,8

20,6

1

6,7

19

14,9

0 0

25 18,3

16,8 15,4

17 17,2


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pagina 77

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MOIC83600B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC83600B 14,00

3,2

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 78

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MOIC83600B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC83600B % 19,56

36,5

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MOIC83600B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MOIC83600B TEATRO VIVERE I VALORI SPORTELLO DI ASCOLTO

pagina 79


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5 4,7 Basso coinvolgimento 10 13,7 Alto coinvolgimento 85 81,6

Situazione della scuola: MOIC83600B

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche disponibili per la realizzazione dei progetti e per l'acquisto di dotazioni didattiche, derivano sostanzialmente da finanziamenti di Enti e Privati. Questi i dati del Consuntivo 2014: Indice di dipendenza finanziaria dallo Stato : 19% Indice di dipendenza finanziaria da Enti e Privati : 81% Indice di spesa per attività didattiche: 88% Spesa pro-capite per alunno, legata all'attuazione del POF (quindi detratte le spese amministrative): Euro 152,59 Questi i principali introiti sul Programma annuale dell'anno 2014, arrotondati ai 500 Euro : - Dal Comune di Marano e Unione Terre Castelli Euro 31.500,00 - da Associazione genitori L'Albero e i Bambini Euro 20.000,00 - da Fondazione di Vignola Euro 13.000,00 Tutti i progetti sono presenti nel POF e la relativa spesa è prevista nel Piano Annuale. Fra i vari progetti presentati ai ragazzi, quello di Teatro è prioritario da tanti anni: è finanziato dall’ Amministrazione Comunale da più di 20 anni. Marano è infatti sede di una manifestazione teatrale nazionale(Festival nazionale del Teatro dei ragazzi) che richiama scuole da tutte le parti d’Italia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampia offerta formativa della nostra scuola è in gran parte possibile grazie al sostegno economico dell' Associazione Onlus L'Albero e i Bambini che definisce le modalità di erogazione dei contributi attraverso il proprio Statuto. I rapporti tra scuola ed Associazione sono definiti anche dal Dlgs 16 aprile 1994 n. 297 art.10 (attribuzioni compiti del C.I.) e dal dlgs 165\2001. Una maggior conoscenza di tali normative da parte della scuola sarebbe necessaria affinché i rapporti tra I.C. e Associazione rimanessero positivi con una sempre miglior collaborazione tra le parti. Occorrerebbero inoltre maggiori occasioni di incontro per meglio definire le proposte per l'ampliamento dell'offerta formativa, fermo restando che le scelte didattiche devono rimanere prerogativa dell'ente scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. Questo è l'aspetto che maggiormente caratterizza la nostra scuola, che grazie all'azione incisiva e capillare dell'associazione dei genitori operante sul territorio, associazione che si è costituita sotto forma di Onlus, si è messa nelle condizioni di potere raccogliere importanti fondi per realizzare gli obiettivi prefissati.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MOIC83600B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC83600B n.d.

2,9

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MOIC83600B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOIC83600B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

28,3 6,7

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

30

22,8

15,3

0

1,7

5,8

5,6

0

20

25,3

21,1

0

55

64,8

46

0

10

12,1

16,5

0

1,7

3

2,2

0 0

1,7 13,3

1,4 11,3

1,2 9,8


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pagina 84

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MOIC83600B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC83600B % n.d.

30,3

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 85

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MOIC83600B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC83600B n.d.

38,7

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MOIC83600B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC83600B n.d.

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha deciso ad inizio anno, per il personale Ata di segreteria, di investire nell'organizzazione di tre corsi di aggiornamento (calcolo delle pensioni,assenze del personale, ricostruzione di carriera).Nel corso dell'anno scolastico 20132014, per il personale docente,si è svolto un corso di aggiornamento sui disturbi specifici di apprendimento, tenuto dalla dott.ssa Gurrieri e finanziato dall'associazione "Ali per crescere"Istituto Aldini Valeriani di Bologna.Il corso ha avuto la durata di tre incontri di due ore ciascuno e ha coinvolto tutti i docenti di ogni ordine e grado. Durante il corrente anno scolastico, alcune insegnanti della primaria, in possesso della abilitazione per l'insegnamento della lingua inglese, hanno seguito corsi di aggiornamento e si sono rese disponibili all'insegnamento della L2 al di fuori delle loro classi. Altre insegnanti, non ancora in possesso dell'abilitazione, hanno iniziato a frequentare il corso ministeriale per l'acquisizione di tale titolo. Le insegnanti in possesso di competenze specifiche nelle aree motoria e musicale (ISEF e Conservatorio) hanno contribuito alla realizzazione di progetti specifici di tali aree coinvolgendo tutte le classi della scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato ancora svolto il corso di auto-formazione sull'uso del registro elettronico a causa della materiale impossibilità di procedere a tutte le operazioni tecniche necessarie (wifi non presente o mal funzionante). In questa ultima parte dell'anno scolastico (giugno) stiamo cercando di risolvere tutti i problemi per potere essere operativi a settembre e svolgere il corso di formazione o auto-formazione sull'uso del registro elettronico.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha raccolto nei fascicoli personali dei docenti tutte le informazioni relative ai corsi di formazione e aggiornamento frequentati . Questo ci ha permesso di individuare chi fra i docenti chi dispone di competenze linguistiche, informatiche, relative all'area del disagio (Handicap, DSA, BES, stranieri) e della sicurezza per definire piĂš agevolmente l'assegnazione degli incarichi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei tre ordini di scuola non tutti i docenti sono in possesso degli attestati relativi al Pronto Soccorso e Antincendio. Nella scuola primaria solo sei insegnanti di ruolo sono abilitate all'insegnamento della lingua inglese, pertanto alcune di loro devono provvedere all'insegnamento della L2 al di fuori delle loro classi.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MOIC83600B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOIC83600B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

41,7

42,6

53,5

Si

46,7

62,6

61,1

Si

36,7

40,4

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

51,7 65 63,3 81,7 28,3 16,7 86,7 93,3

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MOIC83600B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,3 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 46,7 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 40 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MOIC83600B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOIC83600B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7

6,1

6,9

4

7,8

12,1

9,9

2

4,3

6,8

6,6

2 2 2 2 0 0 2 2

5,1 2,2 4,3 5,2 5,7 2,6 9,4 8,7

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi della scuola primaria funzionanti a tempo ordinario le docenti hanno lavorato sia in parallelo per aree disciplinari sia con il modello del docente prevalente. I risultati sono stati positivi grazie alla collaborazione tra i docenti. Nella scuola secondaria di primo grado si è deciso di dividere l'area letteraria da quella storico-geografica. Un gruppo che ha lavorato intensamente per aggiornare il PAI e tutto il materiale utilizzabile nell'area DSA, Handicap, Stranieri è il gruppo GLH composto da due funzioni strumentali appartenenti alla scuola primaria e alla secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante gli incontri per la revisione periodica e la verifica del Pof sarebbe auspicabile una maggior collaborazione fra i tre diversi ordini di scuola. Un fattore di debolezza è infatti riscontrabile nel fatto che essendo il nostro un I.C. di nuova formazione, la coesione fra i tre diversi ordini di scuola non è ancora stata pienamente raggiunta.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non ancora del tutto diffuso in senso verticale. Questo aspetto è dovuto sicuramente al fatto che siamo un istituto comprensivo nato solamente 3 anni fa e abbiamo bisogno di ulteriore tempo per trovare una amalgama fra i 3 diversi plessi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MOIC83600B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 41,7 Media partecipazione (3-4 45 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 10

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MOIC83600B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65,5 24,1 10,3

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MOIC83600B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,9 15 Bassa apertura 10,3 10,3 Media apertura 20,7 22,6 Alta apertura 43,1 52,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MOIC83600B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOIC83600B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

36,7 5

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

31,7

54,1

18,7

0 0 1

1,7 35 75

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MOIC83600B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOIC83600B per motivo) per motivo) 1

46,7

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

26,7

38,2

24

1

75

83,2

74,2

0

8,3

8,2

10,1

1

48,3

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MOIC83600B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOIC83600B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

28,3 13,3

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

45

56,3

44,3

0

23,3

35,4

16,7

0

5

6,3

9,7

0

3,3

11,5

12

1

40

27,7

30,5

1

16,7

31

20,2

1 0

66,7 0

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MOIC83600B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 8,3 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,7 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,7 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MOIC83600B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC83600B Si 45 36 Si 88,3 83,5 No 3,3 4,7 No 16,7 23,6 No 55 38,2 Si 43,3 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

45

58

57,6

Si No No

91,7 73,3 8,3

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MOIC83600B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MOIC83600B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 63,3 61 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Ente locale e l' Unione Terre di Castelli intervengono finanziando specifici progetti per la qualificazione scolastica (prevenzione del disagio, integrazione e alfabetizzazione stranieri, Progetto teatro), oltre ai servizi pre-scuola, mensa, trasporto, educatori a sostegno dell'handicap, servizi sociali, con un clima di collaborazione nonostante le difficoltà economiche in aumento. La coesione sociale è un elemento fondante della nostra comunità e si manifesta nel sostegno che diverse Associazioni, nonché tutte le realtà locali del Terzo Settore ci manifestano, sia come risorse umane che finanziarie, supportando i progetti. Possiamo contare su un'Associazione Genitori attivissima, L'Albero e i Bambini, che concorre a finanziare in modo sostanziale il POF e organizza diversi eventi nel corso dell'anno coinvolgendo tutta la comunità. Altra risorsa importante proviene dalla Fondazione di Vignola, che annualmente finanzia specifici progetti delle scuole del territorio. Caratteristica saliente di questo Istituto è infatti costituita dalla fitta rete di collaborazioni con la realtà locale. Accordi di rete sono stati stipulati con il CSH di Vignola, con l'I.C. di Zocca per progetti anti-dispersione scolastica (D.L.104\2013, rete Rismo). Vengono inoltre organizzati periodici incontri informativi con le famiglie per la condivisione dell'offerta formativa, in un clima positivo di partecipazione e collaborazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampia offerta formativa della nostra scuola è in gran parte possibile grazie al sostegno economico dell' Associazione Onlus L'Albero e i Bambini che definisce le modalità di erogazione dei contributi attraverso il proprio Statuto. I rapporti tra scuola ed Associazione sono definiti anche dal Dlgs 16 aprile 1994 n. 297 art.10 (attribuzioni compiti del C.I.) e dal dlgs 165\2001. Una maggior conoscenza di tali normative da parte della scuola sarebbe necessaria affinché i rapporti tra I.C. e Associazione rimanessero positivi con una sempre miglior collaborazione tra le parti. Occorrerebbero inoltre maggiori occasioni di incontro per meglio definire le proposte per l'ampliamento dell'offerta formativa, fermo restando che le scelte didattiche devono rimanere prerogativa dell'ente scolastico.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MOIC83600B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC83600B % 27,65

23,5

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MOIC83600B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 20,7 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 75,9 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,4 7,1 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 101

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MOIC83600B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC83600B 4,51

13,3

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 102

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,7 14 Medio - alto coinvolgimento 75 76,9 Alto coinvolgimento 13,3 9,1

Situazione della scuola: MOIC83600B

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel territorio è presente l' Associazione Onlus L'Albero e i Bambini i cui componenti, in gran parte genitori di alunni, sono molto attivi e propositivi all'interno della comunità scolastica. Il loro contributo economico è di fondamentale importanza per la realizzazione di gran parte dei progetti destinati alla nostra utenza. I progetti sono scelti ed approvati dagli organi collegiali e ricevono i contributi economici necessari alla loro realizzazione dalla Onlus e da altri Enti presenti sul territorio. Questa modalità di collaborazione ha favorito la realizzazione di progetti che hanno coinvolto i tre ordini di scuola. Durante l'anno scolastico sono stati realizzati incontri rivolti ai genitori per sensibilizzarli a diverse problematiche (DSA, BES, educazione alla salute, educazione all'affettività).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il regolamento di Istituto e il Patto di corresponsabilità sono stati redatti ad inizio anno scolastico da gruppi di insegnanti dei tre ordini di scuola senza una effettiva partecipazione dei genitori, ma sulla base di questionari risalenti agli anni precedenti quando i nostri plessi scolastici facevano parte dell'I.C. di Savignano. Durante il prossimo anno scolastico partiremo con l'introduzione del registro elettronico in entrambi i plessi (primaria e secondaria di primo grado) e gradualmente passeremo da una prima fase in cui si procederà all'annotazione delle valutazioni e delle assenze ad una seconda fase in cui le famiglie potranno accedere ad alcune informazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio piu che positivo è dovuto al fatto che la scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il livello di conoscenza dell'area linguistica attraverso vari percorsi di formazione flessibili per fare emergere le varie potenzialità Migliorare il livello di conoscenza dell'area matematica attraverso vari percorsi di formazione flessibili per fare emergere le varie potenzialità

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Valutare il miglioramento delle 3 fasce di livello di italiano e delle fasce medio-alte di inglese nel triennio.

Acquisire una corretta sensibilità nel rispetto delle regole di convivenza sociale e una maggiore consapevolezza nell'uso di strumenti multimediali

Valutazione dello sviluppo delle competenze sociali acquisite in base a griglie di valutazione predisposte

Valutare il miglioramento delle fasce di livello di matematica nell'arco del percorso scolastico complessivo.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono state definite considerando l'importanza delle competenze linguistiche e logico-matematiche nel percorso formativo di ogni persona che vuole essere cittadino dell'Europa nel nostro secolo. Allo stesso tempo abbiamo ritenuto altrettanto importante far acquisire le corrette competenze sociali che possano mettere in grado i nostri alunni di relazionarsi nel loro futuro percorso di vita.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire una progettazione curriculare ed extracurriculare e griglie per valutare gli obiettivi di miglioramento nelle aree individuate


SNV - Scuola: MOIC83600B prodotto il :16/07/2015 09:34:23

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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Promuovere figure di docenti per supportare le attivitĂ previste all'interno delle aree individuate(aree linguistiche e logicomatematiche), allo scopo di supportare sia gli studenti in difficoltĂ , sia eventualmente potenziare gli studenti che si posizionano nella fascia media. Promuovere una figura con competenze informatiche-multimediali che possa operare all'interno dell'istituto con compiti di consulenza e supporto agli altri docenti.


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