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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RNIC811008 IC NOVAFELTRIA "A. BATTELLI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RNIC811008 RNEE81101A VA RNEE81102B VA RNEE81103C VA VB RNEE81104D VA RNEE81106G VA RNEE81107L VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Basso Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC811008 0.0 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC811008 0.0 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC811008 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto, che insiste su un territorio vasto e frammentato, comprende circa 1200 alunni, dei quali il 14% sono stranieri, in particolare nella Scuola dell’Infanzia e Primaria. Dai dati dell’Invalsi che si riferiscono all’a. s. 2013-2014, risulta che il livello socio economico degli studenti era medio–basso, ma gli studenti con entrambi i genitori disoccupati non erano presenti in Istituto, a differenza di una loro percentuale registrata in regione, nel nord-est e in Italia. A seguito della crisi economica che ha interessato, anche questo territorio, la situazione è peggiorata, soprattutto per gli alunni con cittadinanza non italiana, più frequenti, per motivi di lavoro, in una zona prossima alla Repubblica di San Marino o alla riviera adriatica. Tali situazioni sono, anche, determinate da scelte culturali o di altro tipo, per cui i figli vivono nell’indigenza. L’Istituto propone un'offerta formativa ricca di progetti. In particolare l'Istituto ha avviato, a partire da ogni ordine di scuola, un percorso musicale volto allo sviluppo di quelle abilità e competenze che caratterizzano le attività didattiche curricolari. Il potenziamento della lingua inglese con certificazioni Cambridge si propone il consolidamento della lingua, cultura e civiltà anglosassone. Dall’a.s. 2013-2014 ha aderito al Progetto nazionale di “Alfabetizzazione motoria”, organizzato dal MIUR e dal CONI. Le sue finalità sono quelle di far acquisire ai bambini competenze motorie e stili di vita attivi
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Una caratteristica dell’Istituto è il numero molto alto di disabili (Scuola dell’Infanzia n. 10 - Scuola Primaria n. 18 - Scuola Secondaria di 1° grado n. 14) A fronte di una decina di alunni che soffrono di varie gravi patologie, gli altri sono caratterizzati da “disabilità indotte” dovute, cioè, a carenze di ordine sociale, relazionale e affettivo. La Valmarecchia, nel tempo, è diventato un ambiente depauperato dal punto di vista culturale-educativo. Se la gente e le istituzioni di questa terra, ritrovassero le certezze morali, la forza, la solidarietà, la determinazione e la fiducia in sé e negli altri, potrebbero contribuire alla “rinascita” di una generazione di giovani autonomi, fiduciosi, consapevoli di sé, capaci di assumersi le responsabilità, di rispettare gli altri e l’ambiente, forti delle idee e delle proprie scelte. Per tali ragioni è stato attivato il Progetto ”La scuola accoglie ed affronta il disagio”, volto a prevenire quei disagi che, a lungo andare, si trasformano in disabilità.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio in cui è collocato l’Istituto si caratterizza per il suo aspetto morfologico. E’ situato nell’entroterra della Provincia di Rimini ed è attraversato dal fiume Marecchia che ha modellato il paesaggio naturale della valle. E’ costellato da piccoli centri abitati che hanno conservato un aspetto antico. Novafeltria, con la sua piazza ovale, circondata da dimore storiche e dall’Oratorio di Santa Marina; al centro della piazza è presente la fontana di pietra serena, di forma ottagonale; San Leo, caratteristico borgo costruito su di una rupe e nella cui fortezza si “respirano” ancora i fumi dell’”elisir di Cagliostro”. Oltre al Forte, notevole il suo patrimonio architettonico: la Pieve preromanica, il Duomo romanico lombardo del sec. Xll, il Museo di Arte Sacra recentemente allestito nel Palazzo Mediceo e il convento francescano di S. Igne. Talamello, famoso per la sua antica Chiesa che contiene un Crocefisso di Scuola Giottesca; Perticara, ai piedi del monte Aquilone, nelle cui viscere serpeggiano i cunicoli dell’antica miniera di zolfo, la cui storia si può rivivere visitando il Museo minerario “Sulphur”; altri paesi affascinanti, ricordano un passato storico e/o leggendario del Montefeltro. Sul territorio è presente l’Istituto Superiore “Tonino Guerra” frequentato dalla maggior parte degli alunni della Scuola media. La scuola collabora con gli Enti Locali del territorio i cui contributi sono utilizzati per far fronte ai Progetti prioritari.
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La Valmarecchia ha cambiato spesso la propria appartenenza territoriale: fu marchigiana, romagnola, urbinate, riminese; infine divisa fra Romagna e Marche. E’ da sempre un territorio di confine, un crocevia tra Marche, Toscana e Romagna. A seguito di un referendum popolare, nel 2009, è entrata a far parte della Regione Emilia Romagna. Col tempo, così come è successo per tutto il nostro Paese, sono venuti meno ideali e valori che hanno lasciato il posto ad un individualismo sempre più spiccato e talvolta all’incapacità di “ascoltare” i bisogni degli altri.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RNIC811008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
45.958,00
73.215,00
4.637.150,00
1.264.422,00
0,00
6.020.745,00
Gestiti dalla scuola
19.026,00
45.233,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
64.259,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
48.823,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
48.823,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
9.507,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.507,00
COMUNE
10.155,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.155,00
PROVINCIA
5.259,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.259,00
REGIONE
2.268,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.268,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
63.571,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
63.571,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:RNIC811008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
1,2
74,5
20,3
0,0
96,7
STATO
Gestiti dalla scuola
0,3
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
PROVINCIA
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RNIC811008
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
4
5,8
23,4
56
59,8
55,3
40
34,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 80,0 71,1 Totale adeguamento 20,0 28,9
Situazione della scuola: RNIC811008
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni raggiungono i plessi scolastici mediante i pulmini dell’Ente Locale o il pullman di linea. Ogni plesso è dotato di laboratori informatici collegati a Internet, macchine fotocopiatrici, nella sede centrale sono fruibili laboratori di Arte e Ceramica – Informatica – Musica e Scienze - Biblioteca collegata in rete. Le Scuole Primarie di Perticara e San Leo, a seguito del Progetto Regionale “Scuola@ppennino”, sono provviste, anche, di LIM e tablet. Presso la Scuola Primaria di Talamello è stata realizzata una cl@sse 2.0: l'occasione di un cambiamento, non solamente sul piano della strumentazione materiale attraverso la quale gestire i processi di insegnamento/apprendimento, ma anche di riflessione su tali processi per innovarli in maniera consapevole e critica. Esistono, altresì, biblioteche di plesso sempre in via di ampliamento, grazie anche a progetti nati dalla collaborazione dell’Istituto con enti del territorio. Inoltre tutte le scuole sono dotate di palestre sufficientemente ampie ed attrezzate. Le scuole di San Leo e la scuola dell’Infanzia di Pietracuta sono dotate di cucina interna gestita da personale comunale. La sede centrale di Scuola Secondaria di 1° grado di Novafeltria e quelle di Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria di Talamello sono state recentemente ristrutturate, e in tutti i plessi sono state abbattute le barriere architettoniche. Ogni anno viene aggiornato, per ogni plesso, il Documento di Valutazione dei Rischi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i plessi, più o meno, hanno necessità di interventi di manutenzione, soprattutto la palestra della Scuola Secondaria di 1° grado di Novafeltria. All’inizio di ogni anno scolastico, a seconda del numero degli alunni iscritti e a seguito di sopralluogo e verifica delle superfici relative alle aule utilizzate a scopo didattico, visto il D.M. 18.12.1975 (“Norme tecniche aggiornate relative all’edilizia scolastica”) ed ai sensi del D.M. 26.08.1992 (“Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica”) il Dirigente Scolastico dichiara la necessità di dover superare il numero massimo di presenze previste dalla normativa vigente relativamente ad alcune aule, per le quali, al fine di ridurre il rischio legato al maggiore affollamento, dispone delle misure di prevenzione per gli alunni e le maestre.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RNIC811008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RNIC811008 91 71,7 36 28,3 100,0 - Benchmark* RIMINI 3.047 79,7 774 20,3 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RNIC811008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RNIC811008
35-44 %
N°
4
4,4
45-54 %
N°
17
18,7
55+ %
N°
34
37,4
Totale %
TOTALE
36
39,6
100,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
67
2,2
718
23,6
1.116
36,6
1.146
37,6
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RNIC811008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIC811008 10,5 89,5 100,0
Istituto:RNIC811008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIC811008 38,5 61,5 100,0
Istituto:RNIC811008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIC811008 77,8 22,2 100,0
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SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RNIC811008 - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:RNIC811008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 15,9 69 84,1 0,0
Oltre 10 anni N째
% -
0,0
500
18,4
892
32,8
495
18,2
831
30,6
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
27
69,2
-
0,0
11
28,2
1
2,6
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RNIC811008
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 32 43,8 0 1,1 68 54,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 19,6 60 51,2 0 6,1 20 23,1
Situazione della scuola: RNIC811008
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti in servizio nell’Istituto, nell’a. s. 2014-2015, sono 127, prevalentemente a tempo indeterminato, abbastanza in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali. Sono appartenenti alle fasce d’età medio –alta, però, in istituto, rispetto ai dati della Provincia, della Regione e a quelli nazionali, c’è una più alta percentuale di insegnanti “giovani”, ossia di età inferiore ai 35 anni. In Istituto sono maggiori gli insegnanti diplomati nella Scuola dell’Infanzia e nella Scuola Primaria, mentre, ovviamente, sono maggiori i docenti laureati nella Scuola Secondaria di 1° grado. La garanzia di continuità è particolarmente alta nell’ambito del quinquennio, ma una stabilità a più lungo termine, presente in provincia e in Regione, non è garantita in Istituto. Molti sono gli insegnanti dell’Istituto che posseggono alcune doti non sempre riscontrabili in un docente: la disponibilità, la sensibilità, la professionalità, la capacità relazionale e di ascolto, la pazienza unita a calma e determinazione. Il Dirigente Scolastico in servizio da tre anni, svolge tale compito da dieci anni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni plessi di Scuola dell’Infanzia, ma soprattutto di Scuola Primaria, il personale docente è stabile da diversi anni e, generalmente, sono insegnanti che vivono in loco. Questo aspetto che può apparire positivo, rileva le seguenti criticità: •Troppa familiarità con i genitori degli alunni; •Mancanza di confronto professionale; •Difficoltà relazionali tra colleghi del plesso e del team; •Difficoltà all’autovalutazione. Nella scuola Secondaria di primo grado in alcune discipline non è garantita la continuità didattica, nella sezione distaccata di Pietracuta il turn over degli insegnanti è molto alto.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC811008
% classe 1 120
99,2
classe 2
% classe 2 115
100,0
classe 3
% classe 3 79
100,0
classe 4
% classe 4 117
99,2
classe 5
% classe 5 93
100,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
3.197
98,4
3.135
98,2
3.077
98,2
2.995
98,7
3.002
98,5
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC811008
% classe 1
classe 2
112
97,4
% classe 2 111
96,5
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
3.011
98,0
3.111
98,2
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RNIC811008
7 27
8 42
9 23
10 16
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
4
23,5
36,5
20,0
13,9
2,6
3,5
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
736
789
735
591
187
149
23,1
24,8
23,1
18,5
5,9
4,7
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC811008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
RIMINI
-
0,3
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC811008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
RIMINI
-
0,1
-
0,2
-
0,3
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC811008
% classe 1
classe 2
2
1,7
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
1
0,9
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
66
2,1
65
2,1
51
1,7
49
1,6
38
1,3
586
1,5
572
1,4
464
1,2
476
1,2
390
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC811008
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
3
2,7
% classe 3 3
2,7
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
28
0,9
35
1,1
29
0,9
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC811008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
3
2,5
2
1,8
% classe 3
classe 4
5
6,8
% classe 4
classe 5
2
1,7
% classe 5 3
3,3
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
110
3,5
105
3,4
72
2,4
70
2,4
56
1,9
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC811008
% classe 1
classe 2
3
2,7
% classe 2
classe 3
1
0,9
% classe 3 2
1,8
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
49
1,6
54
1,7
41
1,3
680
1,7
689
1,8
568
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la Scuole Primaria, gli alunni sono stati tutti ammessi alla classe successiva. La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato nell’a. s. 2013/2014, confrontandola con il dato nazionale, permette di fare una considerazione positiva in quanto il numero di alunni che si sono collocati nelle fasce più basse è decisamente inferiore, così come è più elevato il numero di quegli alunni che hanno conseguito ottimi voti e la lode. Nessuno studente ha abbandonato la Scuola, al contrario si è adoperata per evitare l’abbandono scolastico. A volte si è verificato il trasferimento di qualche alunno in altra località del nostro Paese per motivi di lavoro dei genitori, in qualche caso si è riscontrato, in ogni ordine di scuola, il ritorno al proprio paese d’origine da parte di intere famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è consapevole del proprio ruolo di collaborazione e di sussidiarietà in ambito educativo alle famiglie degli alunni, ma ritiene di poter raggiungere tali finalità solo se sarà possibile una reale alleanza educativa con i genitori e il territorio. E’ stata costante l’attenzione per costruire e mantenere relazioni significative, ma è stato difficile, per non dire impossibile, ottenere un proficuo dialogo con gli Enti sul territorio che non hanno potuto o voluto dare risposte alla scuola in merito a gravi problematiche evidenziate nei confronti di alunni di ogni età. Non sono stati facili i rapporti con alcune famiglie, soprattutto con i genitori degli alunni in difficoltà, completamente deleganti nei confronti della Scuola, pronte ad accusare e mai a mettersi in discussione, dimostrando poca attenzione al bene dei propri figli.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola mirano a garantire il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 24
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
pagina 25
Istituto: RNIC811008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna
Nord est
61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde
67,9
RNEE81101A
50,5
RNEE81101A II A
50,5
RNEE81102B
62,3
RNEE81102B II A
62,3
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
-0,1 n/a
n/a
n/a
n/a
44,1 48,2
-14,0 n/a
n/a
n/a
n/a
48,3
65,8
2,6
60,5
2,4
RNEE81103C II B
69,4
6,3
60,7
2,6
55,8
RNEE81106G
76,9
RNEE81106G II A
76,9
RNEE81107L
73,6
RNEE81107L II A
73,6
n/a
n/a
66,3
RNEE81101A
61,6
RNEE81101A VA
61,6
RNEE81102B
62,0
RNEE81102B VA
62,0
n/a
32,8 -7,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
-25,4 n/a
n/a 8,8
n/a
n/a
n/a
n/a 3,9
65,0
62,9 4,7
n/a
n/a
n/a
n/a
65,5
-0,9 n/a
n/a
n/a
n/a
71,0
2,4
62,8
-3,7
RNEE81103C VB
71,3
7,5
73,9
7,4
79,3
RNEE81106G
59,8
RNEE81106G VA
59,8
RNEE81107L
68,1
RNEE81107L VA
68,1
n/a
69,3
n/a
77,0 15,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
64,8
n/a
n/a
n/a 10,7
n/a
n/a
n/a
n/a -5,5
n/a
n/a
n/a
n/a
72,6
6,2 60,2
61,1
57,3
63,4 66,4
0,0
70,7 70,3
0,0
61,2
0,0
RNMM811019 III B
71,4
0,0
69,7
0,0
RNMM811019 III C
71,2
0,0
68,3
0,0
RNMM811019 III D
69,9
0,0
66,2
0,0
n/a
n/a
n/a
RNMM811019
n/a
n/a
n/a
RNMM811019 III A
n/a
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
n/a
61,0 72,6
4,4
n/a
77,0 61,0
-4,1
64,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
68,4
4,6
66,2
n/a
n/a
n/a
68,7
79,3
n/a
n/a
RNEE81103C
RNEE81104D
n/a
n/a
RNEE81103C VA
RNEE81104D VA
n/a
n/a
68,9
71,0 -1,9
n/a
62,0
65,4
n/a
n/a
n/a
64,3
-2,2 n/a
n/a
61,0 4,2
n/a
n/a
66,9 62,0
10,5
n/a
32,8 66,9
13,7
63,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
60,6
-10,0
67,6
55,8
n/a
54,6
RNEE81103C
RNEE81104D
n/a
54,3
Punt. ESCS (*)
RNEE81103C II A
RNEE81104D II A
n/a
ITALIA
57,5 44,1
-0,9 n/a
Nord est
53,4
-12,6 n/a
Emilia-Romagna
61,0 4,2
n/a
Punteggio medio
n/a
56,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
RNMM81102A
66,0
RNMM81102A III A
n/a
63,7
0,0
54,9
0,0
RNMM81102A III B
68,8
0,0
58,2
0,0
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
pagina 26
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
pagina 27
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RNEE81101A II A
1
1
1
0
0
2
0
2
0
0
RNEE81102B II A
5
3
2
6
7
8
5
3
4
3
RNEE81103C II A
2
5
4
5
7
2
5
4
5
7
RNEE81103C II B
4
2
1
4
12
3
3
6
3
8
RNEE81104D II A
2
0
1
0
1
3
1
0
0
0
RNEE81106G II A
1
1
1
1
11
1
1
1
5
7
RNEE81107L II A
1
1
0
6
10
2
3
3
3
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RNIC811008
14,7
11,9
9,2
20,2
44,0
19,1
16,4
17,3
18,2
29,1
Emilia-Romagna
24,3
12,9
12,1
15,9
34,8
25,7
23,8
12,5
16,1
21,9
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RNEE81101A VA
1
0
0
2
0
0
1
1
0
1
RNEE81102B VA
3
2
2
5
2
1
2
1
7
3
RNEE81103C VA
3
1
4
5
5
3
5
2
3
4
RNEE81103C VB
1
1
5
3
7
0
2
3
6
6
RNEE81104D VA
0
0
1
0
1
0
1
0
0
1
RNEE81106G VA
2
2
2
3
1
2
2
2
4
0
RNEE81107L VA
0
3
3
9
3
0
0
9
3
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RNIC811008
12,2
11,0
20,7
32,9
23,2
7,4
16,0
22,2
28,4
25,9
Emilia-Romagna
16,0
16,4
19,9
23,4
24,3
16,7
21,1
19,3
21,7
21,1
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
pagina 28
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RNMM811019 III A
1
2
3
5
5
1
6
2
4
3
RNMM811019 III B
1
1
2
7
5
1
1
1
5
8
RNMM811019 III C
1
1
4
4
7
1
3
1
5
7
RNMM811019 III D
1
3
3
6
5
2
1
5
2
8
RNMM81102A III A
1
3
6
3
2
3
4
5
1
2
RNMM81102A III B
3
0
3
0
7
2
4
1
3
3
% studenti Livello 1 RNIC811008
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
8,4
10,5
22,1
26,3
32,6
10,5
20,0
15,8
21,1
32,6
Emilia-Romagna
14,3
17,8
21,9
19,1
26,9
16,5
22,0
17,9
16,4
27,2
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RNIC811008 9,3 90,7 18,7 81,3 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RNIC811008 9,0 91,0 14,9 85,1 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati che la scuola raggiunge nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica, somministrati agli alunni delle classi seconde e quinte della Scuola Primaria e delle classi III della Scuola Secondaria di 1° grado, pur rivelando delle differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socioeconomico e culturale simile, raggiungono un livello superiore alla media regionale, nazionale e del nord-est. Come risulta dai dati, la variabilità dei risultati è maggiore all’interno delle classi e, conoscendo il loro abituale andamento, il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto, generalmente, affidabile. Nel corso della loro permanenza nell’Istituto, dalla Scuola dell’Infanzia, alla Scuola Secondaria di 1° grado, gli alunni, generalmente, migliorano le conoscenze, le abilità e le competenze. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in aumento nel corso della loro permanenza a scuola a causa di problematiche socio culturali e relazionali che nel corso degli anni determinano, anche, le difficoltà di apprendimento. Queste disparità sono particolarmente visibili in alcune scuole Primarie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza si riscontrano, soprattutto, nelle classi seconde della Scuola Primaria di Perticara e San Leo, rispettivamente nelle prove INVALSI di italiano e matematica come illustrato nel documento relativo agli indicatori della Scuola. La debolezza potrebbe trovare la sua ragione nelle pluriclassi dove gli alunni, molto pochi, hanno scarso confronto e una limitata socializzazione, infatti non sempre vale il binomio “piccola classe – qualità d’apprendimento”. Per quanto riguarda le classi quinte dell’Istituto, la debolezza è rappresentata, come argomentato dalle insegnanti nell’incontro con quelli della Scuola Secondaria di 1° grado, da un modesto bagaglio culturale, dalla mancanza di responsabilità, di impegno, a scuola e in classe, dimostrati dagli alunni, sempre giustificati dai genitori.
Rubrica di Valutazione
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Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI non è sempre in linea rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle pluriclassi in italiano e/o matematica sono inferiori rispetto alle medie prese come riferimento. In generale, però, i risultati in Italiano e Matematica, sono, comunque, superiori agli standard del Nord-Est e dell’Italia. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale.
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pagina 31
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per anni (legge n. 53/2003), in mancanza di un modello nazionale di Certificazione delle Competenze, ogni Scuola ha elaborato un proprio strumento, che, molto spesso, non era altro che la riproduzione della scheda di valutazione. Nel Collegio Docenti del 10 marzo 2015, gli insegnanti dell’Istituto hanno adottato la sperimentazione del modello nazionale di Certificazione delle Competenze ed un gruppo di docenti ha avuto il compito di supervisionare il processo di ricerca, azione e di adozione dei nuovi strumenti. All’inizio dell’anno scolastico gli insegnanti hanno programmato delle Unità di Apprendimento che, intorno al tema di “Uomo e Natura”, in ogni ordine di scuola, a seconda dell’età degli allievi, sono state attivate nelle diverse classi, delle attività laboratoriali, al fine di giungere alla valutazione delle competenze chiave (competenze disciplinari), ma soprattutto quelle di cittadinanza quali il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità, l’etica della responsabilità, la collaborazione e la capacità di lavorare in gruppo (raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006) Il Collegio Docenti dell’Istituto ha deliberato dei criteri di valutazione comuni per la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di 1° grado, circa l'assegnazione del voto di comportamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Più complicata risulta la valutazione relativa ad alcune competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi. Gli allievi, spesso, sono insicuri e poco educati alla riflessione personale e incerti nell’autovalutazione. E’ distribuito ad ogni alunno, durante il 3° anno della Scuola Secondaria di 1° grado, il Consiglio Orientativo che, in alcuni casi non è assolutamente condiviso dai genitori che, per i propri figli, scelgono altri istituti superiori. A differenza di quanto sostenuto dalla Legge 53/2003 e dal DPR 122/2009 relativo al Regolamento di Valutazione, il Certificato delle Competenze prevede una valutazione in decimi. Il modello sperimentale presuppone una valutazione basata su quattro livelli. Dall’elaborazione di ogni documento, durante lo scrutinio, risulta che il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è, generalmente, intermedio (livello B - C) La valutazione del Certificato delle Competenze risulta non del tutto uniforme tra le varie classi e, talvolta, tra le sezioni ed i plessi. In Istituto sono applicati i Criteri finalizzati alla formazione di classi prime della Scuola Secondaria di 1° grado il più eterogenei possibile. Nonostante ciò, al termine del triennio, si verificano delle differenze dovute alle difficoltà, alla maturazione personale dei diversi alunni, ma anche all’aspetto prettamente soggettivo di ogni docente.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 32
3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è abbastanza buono; le competenze sociali e civiche sono sviluppate in modo non sempre omogeneo e la maggior parte degli studenti ha raggiunto una buona autonomia nell'organizzazione dello studio. Non sono presenti particolari concentrazioni di comportamenti problematici nelle classi delle diverse sezioni. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RNIC811008
2,4
% Linguistica 16,0
% Professionale 34,4
% Scientifica 13,6
% Tecnica 28,0
% Umanistica 5,6
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RNIC811008 RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 64 62,7 38 37,3 2.181 73,0 805 27,0
TOTALE 102 2.986
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RNIC811008 - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 62 98,4 27 73,0 1.922 19.243 276.676
89,4 90,3 90,9
572 7.436 93.486
74,2 74,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2013-2014, tutti gli alunni della Scuola Primaria sono stati promossi. La maggioranza degli alunni della Scuola Primaria si iscrive nella Scuola Secondaria di 1° grado dell’Istituto Comprensivo. I risultati degli studenti nel percorso scolastico successivo sono generalmente positivi, come si evince dalle votazioni conseguite all’esame e che risultano essere al di sopra delle percentuali locali e nazionali. Il Consiglio Orientativo non è sempre seguito dalle famiglie. Ciò è determinato, anche, dal fatto che essendoci in paese un Istituto Superiore con diversi indirizzi, i genitori preferiscono fare questa scelta piuttosto che mandare i figli nelle scuole di Rimini.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito all’orientamento, il raccordo tra primo e secondo ciclo è il momento più critico, quello dove si evidenziano le problematiche di comunicazione, dialogo, coerenza, e dove studenti e famiglie trovano le maggiori difficoltà per operare una scelta consapevole e adeguata. Sarebbe, quindi, indispensabile: •Rendere strutturale e a sistema una modalità di raccolta e comunicazione dei dati per informare le scuole sec. di I grado circa i percorsi successivi dei propri allievi, sulle scelte effettuate e sul successo o sulle difficoltà incontrate; •Necessità di costituire gruppi di lavoro trasversali tra primo e secondo ciclo che definiscano, alla luce delle indicazioni nazionali per il curricolo (primo ciclo) e delle indicazioni nazionali dei licei e linee guida per tecnici e professionali (secondo ciclo) i nuclei essenziali di un curricolo verticale; •rivedere la didattica in senso laboratoriale ed esperienziale, didattiche per competenze, didattica orientativa per il superamento definitivo di un unico modello di didattica trasmissiva; valorizzazione dei laboratori espressivi. La didattica laboratoriale non è solo didattica in laboratorio, ma è un approccio metodologico induttivo, è una metodologia didattica applicabile a tutte le discipline.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nella Scuola Secondaria di 2° grado sono buoni: pochi non sono ammessi alla classe successiva, alcuni hanno debiti formativi e il numero di abbandoni, nel corrente anno scolastico, è contenuto.
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC811008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 10,6 Medio - basso grado di 21,7 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 43,5 39 Alto grado di presenza 34,8 41,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC811008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 14,7 Medio - basso grado di 22,7 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 39,2 Alto grado di presenza 40,9 38,6 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
pagina 38
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RNIC811008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC811008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
88,9
89,3
Si
100
89,5
89
No
82,6
83,3
85
No
78,3
79,8
83,4
No
82,6
79,8
81,3
No
26,1
39,8
57,9
Si
87
71,3
80,7
No
26,1
23,7
29,3
Si
8,7
11,7
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RNIC811008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC811008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,9
84,7
87
Si
86,4
84,4
86,7
No
77,3
79,7
83,6
No
68,2
75,9
81,7
No
72,7
75
79,6
No
40,9
38,8
58,4
Si
81,8
75,9
86,2
No
22,7
20
28,3
Si
9,1
12,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Contrariamente a quanto risulta dalle risposte dei questionari, sono presenti i curricoli di tutte le discipline, sia per la Scuola Primaria e sia per la Scuola Secondaria di 1° grado. Non è stato, invece, elaborato un vero e proprio Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali, ma è stata elaborata una Cornice di Senso al Curricolo Verticale nella quale sono state inserite tutte le parole chiave delle Indicazioni Nazionali. Sono quelle che, come un filo rosso, accompagnano gli alunni, partendo dai campi dell’esperienza ai “traguardi per lo sviluppo delle competenze” che le Indicazioni pongono al termine della scuola per l’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di primo grado, nella prospettiva dell’educazione permanente e di cittadinanza attiva. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per le loro attività di sperimentazione esterna ed interna all’Istituto. Nella Scuola Secondaria di 1° grado, in raccordo con il curricolo, è stata stabilita una quota di tre ore settimanali in più per gli studenti che hanno scelto lo studio dello strumento musicale. Durante gli incontri dei docenti di ogni ordine di scuola, per aree disciplinari, si sono formati dei gruppi di lavoro basati sulle principali competenze, interessi ed attitudini degli insegnanti. Proprio ciò ha favorito il lavoro cooperativo ed ha incoraggiato lo scambio d’esperienze di apprendimento più efficaci.
pagina 39
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I traguardi di competenza che gli studenti, nei diversi anni, dovrebbero acquisire, non sono stati individuati. Anche le competenze trasversali non sono state declinate, ma sarà fatto un lavoro di approfondimento per realizzare le Rubric, lo strumento, cioè, che faciliterà proprio la valutazione delle competenze trasversali nel loro processo. Le competenze per l’esercizio della cittadinanza attiva sono promosse continuamente nell’ambito di tutte le attività di apprendimento utilizzando e finalizzando opportunamente i contributi che ciascuna disciplina può offrire.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC811008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 7,9 Medio - basso grado di 39,1 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,1 43,1 Alto grado di presenza 17,4 27,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC811008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 5,6 Medio - basso grado di 18,2 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 50 39,2 Alto grado di presenza 22,7 32,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RNIC811008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC811008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
73,9
76,3
81,4
Si
73,9
77,5
71,2
No
87
86,5
86,4
Si
65,2
62
64,1
Si
47,8
57,3
57,4
No
56,5
73,4
82,3
No
56,5
59,6
58,6
No
21,7
35,7
42,2
Si
8,7
7,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RNIC811008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC811008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
68,2
72,5
80,2
Si
77,3
78,1
73,5
No
31,8
54,1
60,6
Si
90,9
85
81,4
Si
54,5
58,4
57,9
No
59,1
81,6
86
No
68,2
65
63,4
No
63,6
55,3
53
Si
9,1
5,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica. Sono stati svolti degli incontri per discipline, per la definizione delle UDA del curricolo verticale d’Istituto, dal titolo “Uomo e Natura”, della loro stesura e per monitorarne la sperimentazione. Inizialmente gli incontri hanno riguardato le aree umanistica – scientifica - pratica -educativa per individuare obiettivi, contenuti e attività delle discipline coinvolte nei tre ordini di scuola. La presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica, nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di 1° grado dell’Istituto, è di grado medio-alto. Confrontando i dati dell’Istituto con le scuole della provincia della regione e in riferimento alla nazione, risulta che per la Scuola Primaria, l’Istituto ha una percentuale molto alta, del 39%, superiore al dato nazionale che è del 36% e altrettanto è una percentuale medio-alta per la Scuola Secondaria di 1° grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole di ogni ordine dell’Istituto c’è una consuetudine: fare progetti didattici che sono proposti all’inizio dell’anno scolastico e, molti di essi, sono sempre uguali nel tempo e poco innovativi. Tutti i progetti, che non tengono molto conto della direttiva dirigenziale, sono presentati al Collegio Docenti per la loro approvazione. Nell’a.s. 2014-2015 la decisione in merito alla loro scelta è stata lasciata alla RSU che ha deciso in relazione alla quota di FIS destinata ad ogni plesso. Da ciò si evince che l’interesse didattico per gli alunni non è certamente il primo elemento.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 78,3 45,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RNIC811008
Riferimento Nazionale % 30,9
13
25,7
18,9
8,7
28,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC811008
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,7 19,4 Prove svolte in 1 o 2 45,5 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 31,8 53,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,6 53,2 Prove svolte in 1 o 2 21,7 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 8,7 27,2 discipline
Situazione della scuola: RNIC811008
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC811008
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 95,5 66,3 Prove svolte in 1 o 2 4,5 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 17,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 78,3 42,4
Riferimento Nazionale % 36,9
13
22,5
15,6
8,7
35,1
47,5
Situazione della scuola: RNIC811008
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 72,7 57,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: RNIC811008
Riferimento Nazionale % 52,2
9,1
12,8
10,6
18,2
29,7
37,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli strumenti adottati per le rilevazioni degli apprendimenti, pur differenti nei tre ordini di scuola, sono stati l’osservazione qualitativa e sistematica accompagnata da prove scritte, orali e pratiche e, successivamente, le documentazioni. I docenti, nel corso delle riunioni di programmazione e nei Consigli di classe, hanno preparato alcune prove strutturate e concordato i criteri generali da adottare nell’assegnazione dei giudizi, ciò per seguire una linea valutativa comune. Si organizzano delle attività di recupero o di approfondimento a seconda delle necessità degli alunni. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per le diverse discipline, nella Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado, cercando, anche, di rendere più equilibrato il divario di solito esistente tra i due ordini di scuola. Gli strumenti di valutazione sono: •Verifiche orali •Prove strutturate o semistrutturate •Risoluzione problemi •Sviluppo del progetto •Relazioni •Altro I risultati attesi sul medio periodo sono: •Elaborazione del Curricolo verticale •Adozione e sperimentazione dello stesso •Verifica e valutazione della sperimentazione I risultati attesi sul lungo periodo sono: •Miglioramento delle competenze relative alla didattica delle Indicazioni •Diffusione di una metodologia attiva fondata sulla differenziazione didattica. •Miglioramento delle competenze relative alla costruzione ed all’uso di strumenti di verifica e valutazione dell’azione formativa.
pagina 44
Le prove strutturate nella Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado possono essere: -in entrata comuni a più classi, utili soprattutto per l’individuazione dei prerequisiti e l’impostazione della programmazione iniziale, -prove strutturate intermedie, finalizzate specificamente alla valutazione formativa -prove strutturate finali, che hanno lo scopo principale di valutare il raggiungimento degli obiettivi educativi previsti alla fine del percorso didattico In Istituto delle suddette prove sono utilizzate, solo, alcune prove in ingresso e finali nella Scuola Secondaria di 1° grado. Pochi sono, quindi, i criteri comuni per la correzione delle prove. I dati sono, comunque, modesti, rispetto a quelli relativi alla Provincia, alla Regione e alla nazione. Sarebbero necessarie attività sistematiche per classi parallele e a classi aperte così come dovrebbero essere formulate e concordate verifiche disciplinari comuni, anche in verticale. Nella scuola non sono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione, ma sono in studio e in realizzazione le Rubric per le competenze trasversali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo abbastanza chiaro. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un discreto numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione, ma non in modo sistematico, e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente.
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pagina 47
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 56,5 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 43,5 22,3
Situazione della scuola: RNIC811008
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RNIC811008
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,4 74,9 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 13,6 21,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
pagina 48
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RNIC811008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC811008 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,7
32,2
52,4
Si
73,9
81,3
62,4
No
0,0
0,9
1,6
No
17,4
14,3
13,9
No
26,1
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RNIC811008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC811008 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,5
85,9
82,8
Si
59,1
68,1
52,4
No
4,5
2,8
4,2
No
18,2
10,9
12,1
No
0,0
2,8
5,6
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RNIC811008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC811008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
73,9
32,2
38,3
No
91,3
94,7
89,8
No
0
1,8
1,9
No
4,3
8,2
8,5
No
0
0,9
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RNIC811008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC811008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,5
85,3
71,1
No
86,4
86,9
84,4
No
4,5
3,1
6,2
No
9,1
7,5
9,3
No
0
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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pagina 50
In molti plessi scolastici dell’Istituto sono presenti degli spazi laboratoriali (Biblioteca – Informatica – Arte e Immagine – Musicali) che sono curati nominando, all’inizio di ogni anno, dei docenti che svolgono la funzione di figure di coordinamento e di aggiornamento dei materiali. Gli alunni accedono ai suddetti spazi accompagnati dai docenti. Il materiale che arricchisce i laboratori sono acquistati dalla Scuola o donati da privati. Sono catalogati e servono per adeguare gli stessi alle necessità didattiche degli alunni, per promuovere l’esplorazione, la conoscenza e l’approfondimento degli aspetti e sviluppare negli allievi la curiosità e l’interesse.
In qualche plesso mancano alcuni spazi laboratoriali, le strumentazioni dovrebbero essere rinnovate (computer e LIM) e la connessione internet non è sempre ottimale. La scuola deve curare la gestione del tempo in funzione degli alunni e, quindi, come risorsa per l’apprendimento. In tale senso l’orario scolastico dovrebbe tener conto delle esigenze degli alunni e le ore curricolari delle discipline dovrebbero essere distribuite solo in funzione didattica, senza tenere in considerazione le esigenze e le necessità degli insegnanti. A volte la difficoltà di impostare, sempre, un orario didatticamente può essere difficile quando i docenti sono nominati su più sedi. Gli strumenti tecnologici, quali i computer, le Lim, il registro Nell’ambito delle didattiche innovative, molto utili potrebbero digitale, la strumentazione della classe 2.0, sono curati da essere, là dove possibili, le attività a classi aperte o a gruppi di personale tecnico interno e da personale esterno. livello, le verifiche in ingresso, intermedie e finali per le stesse Alcuni docenti hanno accettato la sfida che le Indicazioni hanno classi, per verificare e valutare gli apprendimenti tra i diversi lanciato per far fronte al cambiamento e ai saperi richiesti dalle alunni, per comprendere come e dove meglio intervenire, per Indicazioni Nazionali. I risultati attesi sono: diminuire le disomogeneità tra le diverse sezioni e classi. -l’idea della classe come gruppo cooperativo, dove si attiva l’aiuto reciproco, in una visione comunitaria dell’apprendimento, -la metacognizione, ossia l’apprendimento per scoperta; -atteggiamenti e comportamenti di solidarietà e di cooperazione; -l’educazione alla cura di sé, degli altri, dell’ambiente; -l’autovalutazione delle strategie d’insegnamento e della propria competenza professionale da parte di ogni insegnante.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando le Nuove Indicazioni Nazionali, l’Istituto ha elaborato una “Cornice di senso” ed un Curricolo verticale realizzando Unità di Apprendimento innovative, guidate e supervisionate da esperti esterni. Alcuni docenti dell’Istituto e dei vari Istituti collegati in rete hanno appreso e applicato nuove metodologie didattiche. Nell’anno scolastico 2014-2015 è stata sperimentata un’Unità di apprendimento interdisciplinare denominata “Uomo e Natura” che si è sviluppata, in modo verticale, dalla Scuola dell’Infanzia fino alla Scuola Secondaria di primo grado. Le modalità didattiche innovative applicate sono state: Cooperative learning; Toutoring; Brainstorming; Conversazione clinica; Attività di ricerca-azione; Role-play.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da anni i docenti sono attraversati dal vento della sfiducia, a fronte di una sempre maggiore richiesta professionale, infatti, anche le Indicazioni Nazionali puntano sulla scuola, sui docenti, per garantire agli alunni quell’educazione di senso e di valori che non è più garantita dalla famiglia, ma che è indispensabile per formare una nuova Cittadinanza ed un nuovo Umanesimo. E’ necessario, quindi, valorizzare gli insegnanti meritevoli per quanto fanno, considerato che, spesso, le risorse che le scuole hanno a disposizione, sono davvero poche. La collaborazione fra i docenti risulta più difficoltosa nella Scuola Secondaria di primo grado per mancanza di ore di programmazione e di compresenza.
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
pagina 51
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RNIC811008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC811008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 25 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RNIC811008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC811008 % 100 n.d. n.d. 50 50,6 n.d. 25 54,8 n.d. 25 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RNIC811008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC811008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38,5 40,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 45,1 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 23,3 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RNIC811008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC811008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 47,6 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,4 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RNIC811008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC811008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,5 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 43 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39,1 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:RNIC811008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC811008 % 100 n.d. n.d. 43 49 51,8 n.d. 54 41,5 44 n.d. 28,8 30,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RNIC811008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC811008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 38,8 38,9 41,9 Azioni costruttive 30 34,4 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 30 26,8 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RNIC811008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC811008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 42 45,1 48 Azioni costruttive 29 30,4 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 29 29,1 33,1 32,2
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RNIC811008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC811008 %
Riferimento Nazionale %
2,12
0,3
0,6
0,7
0,43
0,5
0,8
1
3,57
0,6
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti mediante il Patto di Corresponsabilità fra Scuola e famiglia che è stato distribuito ai genitori e firmato, anche dagli alunni, a partire dalla classe V, affinché ne comprendano l’importanza e facciano propri i valori in esso racchiusi. Nel Regolamento di Disciplina sono state individuate le mancanze disciplinari, gli interventi educativi graduati e le sanzioni da attivare a seguito di reiterati comportamenti scorretti. Per rispondere alle situazioni problematiche a livello comportamentale, l’Istituto si è avvalso della consulenza di una psicologa prevista dal progetto “La scuola accoglie e affronta il disagio”. Le azioni che promuove la scuola sono efficaci perché sono coerenti, hanno finalità educativa, tendono al rafforzamento del senso di responsabilità. Per la promozione delle competenze sociali, in ogni classe, sono discusse e fissate, insieme agli alunni, le regole per la convivenza civile. L’elezione dei rappresentanti di classe fra gli studenti della Scuola Secondaria di 1° grado, favorisce l’acquisizione del senso di responsabilità degli alunni. A tale scopo, inoltre, si organizzano incontri con i Carabinieri, la Polizia di Stato e la Polizia Postale e, per classi parallele, sono attivati progetti di cittadinanza attiva in collaborazione con Associazioni di volontariato presenti sul territorio (Caritas, Associazione interculturale “Nawras”).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I bambini arrivano a scuola portando con sé un bagaglio povero di regole e di limiti; manifestano noncuranza verso le persone e le cose; faticano a controllare le loro emozioni negative e agiscono, spesso, in preda a moti di rabbia. Con il passare degli anni, i genitori continuano ad essere iperprotettivi, a giustificare sempre e in ogni modo i propri figli, infatti, non sempre l’impostazione educativa della scuola viene condivisa dalle famiglie e questo vanifica gli interventi che dovrebbero portare ad un cambiamento degli atteggiamenti degli alunni più problematici. Oggi la scuola è sempre più spesso chiamata in causa, quasi a supplire carenze di ogni tipo, che si verificano in ambito familiare e sociale. E’ più che mai indispensabile, quindi, che la scuola sappia riaffermare la sua funzione di comunità educante, essenziale al processo di trasformazione della nostra società, e sappia riappropriarsi del suo compito prioritario che è quello di elaborare visioni condivise di finalità, competenze e modi di lavorare all’interno di un quadro di riferimento entro cui l’azione educativa si sviluppa. Per potenziare le competenze sociali andrebbero incrementati i progetti che prevedono l’assunzione di compiti e responsabilità individuali da parte degli alunni (Consiglio Comunale dei ragazzi, Orto biologico o cura degli spazi esterni, attività, spettacoli ideati per gli alunni delle classi inferiori…)
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde, in generale, alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da diverse classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti, a volte, lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola cerca di promuovere le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RNIC811008
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
0
5,5
13,5
40
59,6
61,2
60
34,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto da diversi anni promuove quotidianamente azioni che mirano all'inclusione di tutti gli alunni con bisogni speciali. Fra le attività più significative, le paralimpiadi coinvolgono tutti i ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado in tornei di pratiche motorie, che concludono un percorso interdisciplinare finalizzato all'inclusione. Anche i progetti musicali su ogni ordine di scuola hanno contribuito a rafforzare i processi di integrazione fra gli alunni. L'Istituto ha partecipato come componente attiva al Convegno Nazionale "Musiche inclusive" organizzato dal Miur nell'anno scolastico 2013-2014. Ogni anno sono attivati corsi pomeridiani di recupero e consolidamento in italiano e matematica per gli alunni in difficoltà. I vari documenti (P.E.I., P.D.P., P.S.P.) vengono redatti, aggiornati e condivisi regolarmente da tutto il team. Le varie attività e le metodologie adottate prevedono l'applicazione del cooperative Learning, tutoring, scaffolding e vengono utilizzate anche nelle classi dove sono presenti alunni stranieri. Il progetto attivato nel corrente anno scolastico, "La scuola accoglie e affronta il disagio", che prevede l'intervento di una psicologa nei numerosi casi di disagio personale e sociale, ha contribuito al miglioramento delle situazioni particolarmente problematiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La disabilità, come si sa, deriva da menomazioni o patologie a carico di una persona, ma è, anche, “il risultato di una complessa relazione tra le condizioni di salute di un individuo, i fattori personali e ambientali che rappresentano le circostanze in cui egli vive”. Ad aggravare la situazione, a volte, è la Scuola perché accade, spesso, di incontrare insegnanti di sostegno che hanno scelto questo percorso d’insegnamento per ottenere il ruolo e vivono tale esperienza come una sorta di “purgatorio”, o sono troppo presi dai propri problemi personali e, quindi, limitano il proprio impegno al puro assistenzialismo. Il Sostegno, inoltre, soprattutto nella Scuola Primaria, è considerato un “posto di lavoro” ad oltranza, perenne, mentre dovrebbe essere considerato un intervento didattico che, nei casi di “disabilità indotta”, dovrebbe diminuire nel tempo: vorrebbe dire che l’insegnante di Sostegno ha svolto positivamente il suo servizio! L'elevato tasso di alunni stranieri iscritti nel nostro Istituto non è sempre supportato da attività di accoglienza, recupero, ore aggiuntive di insegnamento per la L2. I laboratori, pur presenti nell’istituto, in particolare quello di informatica, risultano non sempre adeguati nelle attrezzature necessarie all’inclusione.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RNIC811008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC811008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
78,3
91,2
92,1
No
34,8
60,5
36
No Si No No
17,4 43,5 13 17,4
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
39,1
21,1
14,5
No
30,4
25,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RNIC811008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC811008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
77,3
84,1
87,8
No
40,9
37,2
28,2
No Si No No
22,7 81,8 4,5 31,8
17,5 73,4 11,9 17,2
13 60,5 12,6 24,8
No
54,5
38,4
24,7
No
31,8
27,8
20,6
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
pagina 57
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RNIC811008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC811008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
47,8
72,2
76,9
No
17,4
30,4
21,9
No
8,7
18,7
25,3
No
8,7
24
36,9
No
17,4
11,1
14,8
Si
65,2
48,5
52,9
No
17,4
20,8
40,7
No
0
5,3
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RNIC811008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC811008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
54,5
67,8
76
No
22,7
25,3
22,8
Si
45,5
50
46,1
Si
72,7
78,8
72,4
No
22,7
19,1
24,4
Si
81,8
59,7
61,8
Si
86,4
81,3
73,9
Si
9,1
6,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
L'alunno lavora sia in classe sia nel piccolo gruppo e l’insegnante lo vigila per poter intervenire solo quando sbaglia. L’allievo è premiato con le parole oppure con una valutazione positiva quando raggiunge gli obiettivi specifici prefissati. In tal modo cresce la sua autostima e comincia a credere di più nelle sue capacità che considera minime. E’ valorizzato quando eccelle anche di fronte alla classe in modo che i suoi compagni imparino ad apprezzarlo. Le attività scolastiche ed educative sono svolte in classe e solo in alcune occasioni fuori dall’aula, per approfondire, sviluppare e consolidare concetti ed apprendimenti. Le diverse intelligenze nel gruppo classe sono potenziate attraverso la lezione frontale e all'occorrenza, anche, individualizzata, il lavoro a coppie /di gruppo, l'apprendimento cooperativo, il tutoring, l'adattamento del testo e l'eventuale semplificazione, le tecniche di rinforzo e di meta cognizione (schemi – mappe concettuali). Per i ragazzi con particolari attitudini disciplinari, viene favorita la partecipazione a concorsi e gare nazionali e non. Sono utilizzati, anche, strumenti compensativi: calcolatrice, tavola pitagorica, computer ecc.
pagina 58
I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà sono: gli alunni stranieri, quelli con disagio socio-familiare e i residenti in zone periferiche. Non sono ancora previste forme di monitoraggio e valutazione delle attività di recupero a livello d’istituto. Nel lavoro d’aula non sono previsti interventi strutturati per i ragazzi con particolari attitudini disciplinari.
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
pagina 59
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
pagina 60
Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
pagina 61
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RNIC811008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC811008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
98,8
97,5
Si
65,2
67,8
75,8
Si
100
98
95,7
No
43,5
55,6
60,8
No
73,9
74,9
75,7
No
65,2
66,7
61,3
No
21,7
18,1
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RNIC811008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC811008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,2
97,4
Si
63,6
64,7
74,3
Si
95,5
95,9
95,5
No
63,6
67,5
70,4
No
54,5
57,8
67,7
No
18,2
39,4
48,6
No
27,3
19,7
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono prassi consolidate l’incontro e lo scambio di Manca un monitoraggio sistematico dei risultati e dell’efficacia informazioni tra insegnanti dei vari ordini di scuola dell’Istituto degli interventi tra i vari ordini di scuola dell’ Istituto e per la formazione delle classi, che vengono composte sulla base soprattutto con la Scuola Secondaria di secondo grado. di indicatori e criteri condivisi. Esiste un documento, approvato dagli organi collegiali, che stabilisce i criteri per creare classi equilibrate. Nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro, vengono effettuate delle visite guidate per conoscere gli ambienti della nuova scuola e organizzate delle attività laboratoriali per l’accoglienza dei nuovi alunni. Dallo scorso anno, in seguito alle Nuove Indicazioni Nazionali, si è costituito un gruppo di progetto, dall’Infanzia alla Secondaria di primo grado, che ha stilato il Curricolo verticale di Istituto per tutte le discipline; tutti i docenti hanno progettato e realizzato più Unità di apprendimento trasversali condividendo metodologie e finalità.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RNIC811008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC811008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,5
87,5
82,6
Si
90,9
74,4
57,7
No
36,4
47,5
55,7
Si
100
97,8
98,2
No
4,5
21,9
31,7
No
54,5
54,4
63,3
Si
90,9
84,4
74
Si
18,2
35,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento coinvolgono le sezioni della scuola secondaria di 1° grado. Le azioni di orientamento sono il prodotto di un’efficace riflessione sui cambiamenti tecnologici, scientifici, economici e sociali degli ultimi anni entro i quali si inseriscono i giovani che si affacciano ai percorsi formativi e in seguito al mondo del lavoro. In ogni classe e per ogni disciplina sono organizzati percorsi finalizzati alla conoscenza di se stessi e delle proprie attitudini. Ogni Consiglio di classe si riunisce appositamente per formulare il Consiglio orientativo di ogni ragazzo che poi è consegnato alle famiglie. Per orientare gli alunni delle classi terze nella scelta della Scuola Secondaria di secondo grado, si realizzano le seguenti attività: •Conoscenza del mondo del lavoro con particolare riferimento al nostro territorio, anche con visite guidate ad aziende locali; •Percorsi organizzati da consulenti del lavoro (CNA, Maestri del lavoro, …); •Incontri rivolti ai genitori con uno Psicologo per aiutare i propri figli nella scelta; •Visite guidate all’Istituto Superiore “Tonino Guerra” che comprende vari indirizzi di studio; •Incontri in classe con ex alunni che frequentano la Scuola Superiore; •Open day dove alunni e genitori possono incontrare i referenti di tutti gli Istituti Superiori di Rimini e provincia. •Percorso Integrato Scuola Secondaria di 1° grado – Scuola Secondaria di 2° grado per combattere il disagio e la dispersione scolastica
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati inviati dall’Invalsi emerge che il Consiglio Orientativo, distribuito a tutti gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di 1° grado, è seguito da una percentuale non molto elevata rispetto ai dati locali e nazionali. Oltre al monitoraggio della scelta del consiglio orientativo, sarebbe necessario verificare, in collaborazione con gli Istituti Superiori, gli esiti degli alunni a lungo termine. La raccolta di questi dati potrebbe servire a valutare la validità dell’orientamento. Affinché l'orientamento diventi parte integrante del curricolo scolastico e patrimonio culturale di ogni insegnante, tutti i docenti dovrebbero seguire dei moduli di formazione iniziale obbligatoria sul significato di orientamento permanente, sulla didattica orientativa, sulle azioni di accompagnamento lungo tutto il percorso scolastico, sull'importanza della Scuola Primaria nel successo formativo, sulla conoscenza del mondo del lavoro e delle professioni, sulla cultura e sull’etica del lavoro e dell'imprenditorialità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è buona. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono abbastanza efficaci e coinvolgono, anche, le famiglie. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate. La scuola realizza delle attività di orientamento ed un certo numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Mission dell’Istituto e le priorità sono indicate nel P.O.F., condivise approvate dal Collegio Docenti: tale documento è reso visibile sul Sito dell’Istituto. In merito al rapporto esistente tra professione e servizio, mi piace riportare questa frase di Taweney: “La misura del successo di una professione dipende dal servizio che presta, non dai guadagni…… la professione è un’attività che ha fini economici, ma, diversamente da altre attività, ha fini superiori che consistono nel servizio”. Diversi insegnanti, ma pochi collaboratori posseggono la cultura del servizio e dell’efficacia: sono coloro che, oltre a considerare il proprio lavoro in modo etico, dimostrano attenzione verso gli altri, ai loro bisogni peculiari, che assumono il “suo” problema come un proprio problema. Sono quelli che hanno un rapporto vivo con i colleghi, gli alunni, i genitori, che educano al pensiero critico ed insegnano a interpretare la realtà in cui gli alunni vivono.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cultura del servizio, in Istituto può e deve migliorare, ma non sarà facile perché la parola “lavoro” implica un’etica ed un insieme di valori che, in Istituto, non sono così scontati: numerosi collaboratori scolastici da tempo sono abituati a fare ciò che vogliono, e non si preoccupano del cliente, dei suoi bisogni, non hanno alcun valore etico, ciò che li interessa sono i propri diritti……….e i doveri? L’unitarietà dell’Istituto è un obiettivo che ha richiesto e richiede molto lavoro poiché l’Istituto è nato dalla fusione di due istituzioni. Lo scopo è, via via, più vicino, ma non tutte le Scuole Primarie sono ambienti sereni poiché le resistenze di alcune insegnanti, più legate alle consuetudini consolidate nel tempo, meno pronte ad accogliere il cambiamento e a mettere in discussione le proprie relazioni per il bene degli alunni, rendono l’ambiente “pesante”!.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutta la scuola, e quindi principalmente l'attività didattica, è permanentemente sotto controllo perché si possano, in qualunque momento, applicare correzioni e miglioramenti. Gli strumenti di controllo adottati sono: verifiche scritte e orali – lavoro di gruppo – attività pratiche - scheda apposita distribuita agli alunni per valutare l’attività svolta e le modalità didattiche messe in campo – scheda per ogni docente di autovalutazione delle proprie strategie d’insegnamento e della propria competenza professionale – monitoraggio intermedio delle attività - risultati intermedi e finali – questionari di valutazione a docenti, alunni e genitori, per i progetti e per l’inclusione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione e le decisioni richiedono una costante azione professionale riflessiva: imparare dall’esperienza, correggere mentre si procede, modificare anche le scelte prese con il più alto grado di consapevolezza e di responsabilità, imparare dagli errori. Mettersi in discussione è proprio l’aspetto critico di qualche insegnante, che, paradossalmente, manca di preparazione culturale e disciplinare, di professionalità, difficoltà o negatività nella relazione con gli alunni e dimostra decisa inadeguatezza all’insegnamento. Una vera e propria volontà superiore è stata quella di rendere gli insegnanti tutti uguali, ma non è così!. Solo premiando i “capaci e meritevoli” è possibile elevare la qualità della scuola e, di conseguenza, il prestigio sociale della categoria e produrre un valore aggiunto per tutta la società! Un aspetto che rende difficile la valutazione degli insegnanti, nel lavoro professionale, consiste nella mancanza del monitoraggio sistematico.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RNIC811008
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 27,3 Tra 500 e 700 € 16 30,9 Tra 700 e 1000 € 48 30,9 Più di 1000 € 16 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RNIC811008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC811008 %
Riferimento Nazionale %
75,00
71,7
74,7
72,8
25,00
28,3
25,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RNIC811008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC811008 % 53,70
78,6
72
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RNIC811008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC811008 % 74,19
90,1
86,1
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RNIC811008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC811008 %
56,90
20,9
19,9
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RNIC811008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC811008 % 52,17
23,1
22,5
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RNIC811008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC811008 Collegio dei docenti Si 88 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 12 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 4 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 28 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RNIC811008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC811008 No 64 65,9 No 56 69,8 No 0 4,9 Si 40 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12
8,5
10,6
No
12
6,9
10
No
0
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RNIC811008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC811008 Collegio dei docenti No 40 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 64 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 4 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 60 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RNIC811008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC811008 Collegio dei docenti No 60 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 20 19,5 Il Dirigente scolastico No 8 4,1 Lo staff del Dirigente No 8 3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 68 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 32 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RNIC811008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC811008 Collegio dei docenti Si 88 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 44 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 16 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 4 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RNIC811008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC811008 Collegio dei docenti Si 56 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 72 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 20 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 24 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RNIC811008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC811008 Collegio dei docenti Si 36 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 64 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 16 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RNIC811008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC811008 Collegio dei docenti Si 36 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 12 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 16 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 20 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 56 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RNIC811008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC811008 Collegio dei docenti Si 92 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 44 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 24 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 11,5 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RNIC811008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC811008 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
73,86
77,9
71,4
55,6
25,03
3,8
1,8
2,6
n.d.
11,3
16,5
24,3
1,11
6,7
10,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:RNIC811008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC811008 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
47,1
48,3
40,1
100
13,3
10,2
8,8
n.d.
30,4
25,8
29,6
n.d.
9,2
17
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel sistema scolastico, particolare importanza ricoprono le funzioni strumentali per la realizzazione del POF. La distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali, in Istituto, è tra i 700 e 1.000 €, una percentuale pari al 48% in provincia e di gran lunga superiore al riferimento regionale (30,9) e nazionale (28,8). Tali risorse disponibili sono concentrate tra un numero ridotto di docenti. Il Fondo d’Istituto deve essere utilizzato per retribuire il personale interno, docente (75%) e non docente (25%), per attività aggiuntive. In Istituto gli organismi o soggetti coinvolti nelle decisioni sono, a seconda delle competenze: Collegio Docenti, Dirigente Scolastico, Consigli di Classe e di Interclasse, Consiglio d’Istituto. I dati relativi alla Scuola Primaria e alla Secondaria di 1° grado dimostrano in che modo la scuola riesce a gestire internamente le ore di lezione scoperte. Nella scuola secondaria di 1° grado la collaborazione è più “sentita e vissuta”, infatti, l’impatto delle assenze degli insegnanti non incide sull’organizzazione in quanto diverse ore sono svolte dal Vicario, un insegnante interno non retribuito. Per il bene degli alunni, quindi, non ci sono ore “scoperte”.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In Istituto c’è la divisione dei compiti: sono nominate le funzioni strumentali, ma certuni, non solo non sono delle figure strategiche, ma non svolgono il loro compito. I plessi scolastici sono 14, quindi, il Dirigente Scolastico deve affidarsi agli insegnanti, responsabili di plesso, nominati dal Collegio Docenti. Non tutti rivestono questo ruolo con autorevolezza, anche perché, certi insegnanti ritengono che, chi svolge questo compito è “amico” del Dirigente e, quindi, loro “nemico”. Tutto il personale ATA ha precisi compiti: alcuni Collaboratori lamentano il fatto che certi colleghi recepiscono più euro rispetto ad altri. Questo perché nel recente passato le risorse erano date a pioggia e non in base alle reali attività svolte. Cambiare le abitudini consolidate non è semplice e ciò genera malessere! Il Collegio Docenti dell’Istituto è un organo che, a volte, non ha molto senso: l’attenzione da parte di molti è assente: sono più attratti dal loro smartphone, quindi, deliberano alzando la mano, ma spesso non sanno per cosa. Ciò che durante l’anno non funziona non si dichiara e, ancor peggio, si delibera la distribuzione dei fondi senza porsi il problema se tale decisione sia conforme o no. Le assenze del personale –quelle brevi e saltuarie– oltre ad arrecare un danno agli studenti, creano difficoltà organizzative alla scuola, che deve prendere misure tempestive per coprire le ore di lezione/servizio scoperte.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RNIC811008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC811008 40
12,68
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RNIC811008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC811008 1269,05
10145,9
7478,88
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RNIC811008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC811008 58,08
121,22
94,73
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RNIC811008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC811008 % 39,62
13,3
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RNIC811008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RNIC811008 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
4
9,9
15,5
0
16
12,1
13,3
0
0
4,9
9,4
0
84
69,5
48,5
0
24
22,3
28,4
0
20
18,4
11,6
0
44
42,9
36,6
0
20
28,6
27,3
0
4
14,8
20,6
0
28
19
14,9
1 1
24 12
16,8 15,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RNIC811008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC811008 1,00
3,1
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RNIC811008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC811008 % 41,61
45,6
39,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RNIC811008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RNIC811008 E E E
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 4,7 Basso coinvolgimento 8 13,7 Alto coinvolgimento 92 81,6
Situazione della scuola: RNIC811008
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I tre progetti ritenuti più importanti dalla scuola sono i seguenti: •Formazione sulla sicurezza, il curricolo e le competenze; •Progetto d’Istituto in Rete relativo all’elaborazione del Curricolo Verticale, in linea con le Indicazioni Nazionali del 20112 •Altri progetti in merito al recupero, al potenziamento, attività musicali ecc. Uno dei progetti prioritari, per il bene degli alunni, nonostante non sia stato rilevato, è quello destinato alla Prevenzione del disagio. Il Progetto trasversale ha una durata triennale, gli altri hanno una durata di un anno. Per i tre Progetti ritenuti prioritari, la scuola investe il 41,61% della spesa di tutti i Progetti. Le motivazioni che hanno spinto la scuola a realizzare i tre progetti ritenuti più importanti sono le seguenti: 1.La formazione sulla sicurezza per tutto il personale, doveroso per norma, è l’unico che può essere reso obbligatorio; quello sulle competenze è necessario per i docenti, chiamati ad effettuare tale valutazione; 2.Il Curricolo è considerato importante per adeguare l’insegnamento e l’apprendimento alle nuove esigenze didattiche e al raggiungimento dei traguardi previsti nel documento ministeriale; 3.Gli altri Progetti sono ritenuti importanti per il benessere di ogni alunno che favorisce, anche, un migliore apprendimento o per offrire un arricchimento agli alunni interessati e volenterosi di accrescere la loro autoconsapevolezza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione dell’Istituto in merito all’offerta dei progetti è di ben 40 attività progettuali, un dato molto elevato rispetto al riferimento provinciale (12,68 %), a quello regionale (14,8 %) e nazionale (10,39 %). La spesa complessiva per i progetti, infatti, risulta frammentata. L’indice di frammentazione, ossia la spesa media per progetto, in Istituto, è di 1.269,05, un costo elevato, molto elevato in provincia (10.145,9 €), mentre, decisamente più equilibrato quello della regione (7.478,88 €) e quello nazionale (7.851,74). La numerosità dei progetti di una scuola non rappresenta in sé un elemento di qualità; piuttosto le scuole che hanno una grande mole di progetti rischiano di disperdere le loro energie in tante piccole attività, perdendo di vista gli obiettivi formativi di carattere generale. L’indice di spesa in Istituto, in merito ai progetti, per ogni alunno è di 58,08 € e la retribuzione del personale nei progetti è del 39,62 %, la più alta rispetto ai dati messi a confronto (Provincia 13,3 % - Regione 17,75 % - Nazione 16,87 %). Il FIS dovrebbe essere distribuito per effettive attività aggiuntive, ma di fatto non è così.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, ma la loro condivisione nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio deve migliorare. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione mediante questionari distribuiti ai docenti e a tutti gli utenti. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche, all’evidenza dei fatti, non sono individuati chiaramente. Una parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RNIC811008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC811008 2
2,6
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RNIC811008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RNIC811008 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
24 8
31,6 7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
16
22,8
15,3
0
0
5,8
5,6
0
24
25,3
21,1
1
48
64,8
46
0
20
12,1
16,5
0
0
3
2,2
0 0
0 12
1,4 11,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RNIC811008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC811008 % 38,43
38,8
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RNIC811008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC811008 42,22
22,9
30,6
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RNIC811008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC811008 0,34
0,3
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza la formazione sulla sicurezza, per la realizzazione del Curricolo, per la valutazione e le competenze, l’innovazione didattica e i disturbi specifici di apprendimento. Alcuni di questi corsi di formazione o di aggiornamento sono organizzati da scuole della provincia e l’Istituto, mediante comunicazione e-mail informa i docenti e li invita a partecipare. La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola è adeguata alle richieste ministeriali, ma anche alle esigenze didattiche ed educative richieste dalle Indicazioni Nazionali. Le ricadute delle iniziative di formazione, pertanto, sono positive poiché i docenti, nella pratica quotidiana, possono applicare quanto appreso, avviando il cambiamento della didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, ma se non è obbligatoria, la partecipazione è lasciata al buon senso degli insegnanti, al loro interesse e alla volontà. Per questo, la presenza è piuttosto modesta. Nei dati dell’Invalsi la percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati (38,43) sembra molto alta perché il descrittore è calcolato suddividendo il numero di ore di formazione per tutti gli insegnanti della scuola e non per quelli effettivamente partecipanti ai corsi di formazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione delle competenze è, certamente, doverosa da parte del Dirigente Scolastico, ma, prima di tutto, la valorizzazione di un insegnante deve nascere da se stesso. Da come, infatti, un docente “sente, vive e opera” il proprio mestiere, da come rispetta, si relaziona con gli studenti e le famiglie, deriva un modo di “essere docente”, fa acquistare rispetto e valorizzazione in sé, ma anche da parte degli esterni. La mia personale convinzione è che la considerazione degli altri per la scuola e per il nostro lavoro, deve essere, prima, la nostra considerazione! Uno dei tanti doveri del Dirigente Scolastico è quello di valorizzare gli insegnanti capaci e il loro lavoro, ma credo che ciò vada fatto in modo personale: di fronte ai colleghi la valorizzazione personale è certamente importante per incentivare e invogliare gli altri ad attivare le stesse modalità didattiche, ma ritengo debba essere fatto in modo “pacato” per non creare e far nascere dissapori tra colleghi. In Istituto c’è la valorizzazione delle competenze ed attitudini di tutto il personale “che vale”, così come la disponibilità all’ascolto “profondo”, alla richiesta di consigli personali e didattici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Accanto alla valorizzazione, è palese in Istituto la mancanza di fiducia e di rispetto nei confronti di coloro che, impropriamente, sono detti insegnanti e che svolgono il loro lavoro all’insegna del non far niente o in nome dei propri “diritti”. Ciò che è, anche, molto palese è la mancanza di tale ammissione da parte dei colleghi e dei tutor che preferiscono tacere per non danneggiare i colleghi, senza pensare a quanti danni fanno agli alunni. Il Collegio, anche, come già accennato, delibera la suddivisione del FIS e il finanziamento degli incarichi senza porsi il problema di come quei compiti sono svolti e se, quelle risorse sono giustamente distribuite. In Istituto non si utilizzano i documenti per l’assegnazione di incarichi: si dà peso, solo, alla disponibilità di qualcuno.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RNIC811008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RNIC811008 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
48
42,6
53,5
Si
56
62,6
61,1
No
40
40,4
48,9
Si Si No No No No No Si
44 76 52 84 20 28 92 100
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RNIC811008
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 12 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 52 47,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RNIC811008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RNIC811008 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,7
6,1
6,9
21
14,5
12,1
9,9
0
7,9
6,8
6,6
2 2 0 0 0 0 0 3
2,6 5,4 2,7 8,5 8,6 3,9 12,8 14,5
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove delle iniziative formative per i docenti e/o li invita a partecipare a queste o a alle proposte formative che provengono dall’Ufficio Territoriale della provincia o dal MIUR. Alcuni insegnanti dell’Istituto partecipano a gruppi di lavoro formalizzati su determinati argomenti ritenuti rilevanti per la scuola quali: •Curricolo verticale – 21 docenti •Accoglienza e Orientamento – 4 docenti •Inclusione – 3 docenti La scuola mette a disposizione dei docenti degli spazi per la condivisione di strumenti e di materiali didattici. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono dei materiali condivisi mediante indirizzo e-mail con i colleghi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro è condizionata dalla possibilità di avere dei finanziamenti aggiuntivi piuttosto che dalla volontà di apprendere e aggiornare la didattica e la propria metodologia. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente, ma non diffuso e riguarda soprattutto qualche ordine di scuola o gli insegnanti di qualche plesso scolastico. Ciò è più facile là dove esiste un clima sereno che favorisce la collaborazione e la capacità di lavorare in gruppo o in compresenza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative rispondono ai bisogni formativi dei docenti, ma sono poco partecipati. La scuola valorizza il personale, ma per l'assegnazione di incarichi il Collegio Docenti non tiene conto delle competenze. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da alcuni insegnanti che producono materiali di buona qualità . Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono vari. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti non è diffuso.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RNIC811008
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 36 Media partecipazione (3-4 52 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RNIC811008
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 48 28 24
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RNIC811008
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24 15 Bassa apertura 4 10,3 Media apertura 28 22,6 Alta apertura 44 52,1 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RNIC811008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC811008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1
80 28
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
60
54,1
18,7
0 0 0
8 4 8
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RNIC811008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC811008 per motivo) per motivo) 0
20
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
32
38,2
24
2
92
83,2
74,2
0
0
8,2
10,1
0
12
29,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RNIC811008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC811008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0
40 36
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
44
56,3
44,3
0
12
35,4
16,7
0
0
6,3
9,7
0
8
11,5
12
0
32
27,7
30,5
1
60
31
20,2
0 0
12 0
42 2,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RNIC811008
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 12 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 56 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 4 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RNIC811008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC811008 No 24 36 Si 84 83,5 No 0 4,7 Si 32 23,6 Si 32 38,2 Si 60 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
52
58
57,6
No No Si
80 80 12
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:RNIC811008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RNIC811008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
52
61
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati pervenuti dall’Invalsi, l’Istituto risulta avere una media partecipazione a reti di scuole in qualità di capofila allo scopo di favorire l’innovazione didattica e, quindi, migliorare gli apprendimenti degli alunni. La varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi sul territorio è medio-alta allo scopo di valorizzare l’offerta formativa e la promozione del benessere degli alunni. La Scuola collabora con gli Enti Locali, nei momenti istituzionali, con rappresentanti di alunni che si cimentano in attività musicali e di recitazione per accompagnare i momenti salienti della storia nazionale e in particolari Eventi che la Scuola organizza. L’offerta formativa si amplia grazie alla collaborazione con i soggetti esterni che permettono un arricchimento, anche educativo, mediante quelle attività (sportive-psicologichemusicali) che sono svolte da personale specializzato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Reti realizzate in Istituto prevedono la partecipazione di altre scuole e non sono aperte alla partecipazione di altri soggetti diversi quali Amministrazioni Locali, Università, soggetti privati. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio dove, inoltre, non è facile reperire finanziamenti a causa di un luogo comune secondo il quale “alla Scuola deve pensare lo Stato”.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RNIC811008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC811008 % 19,37
18,6
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RNIC811008
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 33,3 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 58,3 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 8,3 7,1 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RNIC811008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC811008 23,29
13,7
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4 14 Medio - alto coinvolgimento 92 76,9 Alto coinvolgimento 4 9,1
Situazione della scuola: RNIC811008
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa mediante l’informazione diretta delle priorità e/o necessità dell’Istituto e dei diversi plessi, negli incontri di intersezione, interclasse e Consigli di Classe. Informazioni generali sono date mediante comunicazioni sul Sito dell’Istituto. I genitori negli ultimi anni, hanno collaborato in vario modo, anche mediante degli interventi formativi, segno di una più consapevole e maturata consapevolezza dell’importanza della scuola. La scuola ha organizzato un gruppo di lavoro formato da docenti e genitori per la definizione del Regolamento d’Istituto, del Patto di Corresponsabilità e del Regolamento disciplinare. La scuola, inoltre, ha realizzato incontri, interventi e Conferenze, di varia natura, rivolti ai genitori. La scuola utilizza il registro elettronico per un’immediata informazione alle famiglie circa i compiti, le note, le comunicazioni dei docenti e l’andamento didattico comportamentale di ogni alunno. La partecipazione informale dei genitori alle attività della scuola - colloqui con gli insegnanti, collaborazione alla realizzazione di attività, partecipazione a iniziative organizzate dalla scuola – risulta medio–alta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il Consiglio d’Istituto, la percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto, due per ciascun alunno, è stata del 19,37%, una percentuale non molto alta. Negli ultimi tre anni, i genitori partecipano ai diversi Consigli di Classe mostrando interesse per gli argomenti trattati, ma ai colloqui, spesso non si presentano quei genitori con i quali i docenti avrebbero maggiormente bisogno di confronto. La comunicazione on-line con le famiglie è piuttosto complessa poiché molti genitori non posseggono un indirizzo di posta elettronica. Con gli Enti del territorio la comunicazione è praticamente mancante, come già precisato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è decisamente poco coinvolta con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e di collaborazione con alcuni di loro.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione della variabilità tra le classi.
Attività sistematiche per classi parallele e a classi aperte, verifiche disciplinari comuni, prove strutturate in ingresso, intermedie e finali.
Competenze chiave e di cittadinanza
Declinare le competenze chiave e di cittadinanza favorendo l’osservazione degli alunni con le RUBRIC, attivando la didattica attiva e laboratoriale Reale alleanza educativa con i genitori.
Raccomandazioni della UE/2006: cittadinanza nazionale, europea e mondiale; salda formazione cognitiva e culturale; affiancare l’apprendere all’essere. Diminuzione dei casi di “disabilità indotta” educando i genitori a ritrovare i valori educativi, sociali, relazionali e affettivi.
Risultati a distanza
Raccordo tra insegnanti del primo e del secondo ciclo d’istruzione.
Il raccordo farà superare le problematiche di comunicazione ed aiuterà, studenti e famiglie, ad operare una scelta consapevole e adeguata.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Con la didattica laboratoriale, attività sistematiche per classi parallele e a classi aperte, prove in ingresso, intermedie e finali, con criteri comuni per la correzione delle prove, si otterrà la riduzione della variabilità tra le classi. Tutti gli alunni se ne gioveranno, anche quelli delle pluriclassi. L’UE/2006 raccomandava l’acquisizione delle competenze sociali e di cittadinanza. Mediante la didattica attiva ed i progetti che prevedono l’assunzione di compiti e responsabilità individuali da parte degli alunni (Consiglio Comunale dei ragazzi, Orto biologico o cura degli spazi esterni…) sarà possibile declinare e valutare le competenze trasversali, annotando, anno dopo anno, le osservazioni nelle RUBRIC. L’alto numero di alunni caratterizzati da “disabilità indotta” ha richiesto l’attivazione del Progetto ”La scuola accoglie ed affronta il disagio”, volto a prevenire quei disagi che si trasformano in disabilità. Il Progetto “educa” i genitori all’autorevolezza e a tutti quei compiti/doveri che hanno delegato alla scuola e si realizza così, una reale alleanza educativa con i genitori. L’iscrizione alla Scuola Superiore è il momento nel quale studenti e famiglie trovano le difficoltà per operare una scelta. Strutturando una modalità di raccolta e comunicazione dei dati; mediante gruppi di lavoro trasversali tra primo e secondo ciclo e la didattica per competenze ed orientativa si favorirà una scelta adeguata e consapevole, più incentrata sulle attitudini e competenze.
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
pagina 110
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Meno Progetti - solo progetti innovativi – prove strutturate - più competenze sociali e di cittadinanza - autovalutazione.
Conseguimento di relazioni efficaci, empatiche e sinergiche.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Avviare percorsi che facilitino il passaggio verso l'ordine di scuola successivo in una prospettiva di didattica orientativa.
Orientamento strategico e organizzazione Condivisione della Vision e della della scuola Mission. Individuazione di un metodo che valorizzi il merito nell’attribuzione di funzioni e ruoli.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
La scuola ha definito la missione e le priorità, ma la loro condivisione è poco diffusa perché le decisioni non sono assunte responsabilmente.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
La collaborazione con gli Enti del territorio è carente. La scuola si adopererà a tale scopo per realizzare il pieno successo formativo degli alunni.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
SNV - Scuola: RNIC811008 prodotto il :15/07/2015 13:00:57
pagina 111
Adottando progetti innovativi che prevedono l’assunzione di responsabilità degli alunni per l’acquisizione di competenze sociali, promuovendo attività a classi aperte o gruppi di livello, le verifiche in ingresso, intermedie e finali per le stesse classi, si eviterà, il “progettificio” e la frammentazione del FIS, si favorirà la diffusione delle competenze trasversali e di cittadinanza, si valorizzerà il personale docente favorendone la crescita professionale acquistando il senso di appartenenza e la consuetudine all’autovalutazione per comprendere come e dove è meglio intervenire, per diminuire le disomogeneità tra sezioni e classi. L’obiettivo più difficile è trasmettere la cultura del servizio, l’etica del “lavoro” che implicano dei valori che, in Istituto, non sono scontati. Con incontri di lavoro per dipartimenti, il confronto professionale, organizzando incontri di staff, collegi docenti di sezione e unitari, più partecipati, dalle decisioni più condivise, l’obiettivo è quello di creare una comunità educante, essenziale al processo di trasformazione della società che crede nella Mission e nella Vision e si adopera per il loro scopo. E’ indispensabile la collaborazione con i docenti degli Istituti Superiori per conoscere e monitorare sistematicamente gli esiti degli alunni a lungo termine: fare in modo che l'orientamento divenga patrimonio culturale di ogni insegnante. Saranno promossi una didattica orientativa e azioni di accompagnamento lungo il percorso scolastico