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Rapporto Autovalutazione Scuola ALESSANDRO VOLTA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MOMM02100P ALESSANDRO VOLTA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) MOMM02100P 2.2 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'economia del territorio si basa principalmente sull'artigianato (presente nelle frazioni di Villavara, Bomporto e Sorbara), sull'agricoltura (coltivazioni di frutta e cereali) e su piccole industrie agroalimentari. Il modello della piccola impresa è quello tipico della pianura padana (capannone e abitazione attigua) e molti abitanti del territorio lavorano nelle città limitrofe come pendolari. Gli studenti che frequentano la scuola (in totale 547) provengono da tre Comuni diversi (Bomporto, Bastiglia e Ravarino) che presentano simili caratteristiche socio economiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello socio economico di provenienza degli studenti della scuola è generalmente medio basso. Attualmente il 2,2% degli studenti della scuola ha entrambi i genitori disoccupati, media questa nettamente superiore a quella regionale (0,4%) e nazionale (0,6%). Questa percentuale, oltre a risentire della generale crisi economica attuale, è generata anche dalle calamità naturali che negli ultimi anni hanno colpito l'area (terremoto del 2012 e alluvione del 2014). Nonostante ciò, il territorio accoglie vari e diversificati flussi migratori dall'Est dell'Europa, dall'Africa e dall'Asia, anche se negli ultimi anni questi flussi sono diventati sempre più esigui. In generale, gli studenti stranieri rappresentano il 12,7% del totale, di cui circa il 26,7% (20 alunni) svolgono percorsi di alfabetizzazione. Non si rilevano a scuola gruppi di alunni che presentano particolari caratteristiche socio economiche e culturali.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio presenta una ricca tradizione di enti, gruppi ed associazioni attive nell'ambito sociale e culturale. La scuola Volta collabora a vario titolo con enti edassociazioni sia dei tre comuni (Bomporto, Bastiglia, Ravarino) che extracomunali. Tra i più significativi, ricordialmo 1.Ambito socio-assistenziale: AUSER (vigilanza di fronte al la scuola, trasporti alunni h), Azienda ASL (SNPI, Centro Servizi Sostegno alla Persona di Castelfranco Emilia). 2.Ambito formativo-culturale: CEIS di Modena (progetto Accoglienza, formazione genitori), Comune di Nonantola (Archivio storico, fondazione Villa Emma, CEAS Ambiente, Fonoteca Officine Musicali), Caritas di Ravarino (doposcuola), Rete intercomunale delle biblioteche con Cinema-Teatro, Comuni del Sorbara (Progetto Alfabetizzazione, Casa della Legalità, CRU (consiglio comunale ragazzi dell’Unione del Sorbara ), laboratorio teatrale per alunni disabili. 3.Ambito sportivo nuoto (UISP), pallavolo (Liu-jo Modena), pallamano (Associazione Ravarino Pallamano), atletica (Società Atletica Ravarino-Crevalcore, Polisportiva Ravarino). 4.Rapporti scuola-famiglia: Comitato genitori (Festa della scuola, attività di autofinanziamento, imbiancatura aule), Giocasport. Il Comune contribuisce mediante contributi diretti al funzionamento amministrativo e didattico e mediante la prestazioni di servizi, quali all'assunzione del personale educativo assistenziale (PEA) a supporto degli alunni H (mediante la coop. Domus).

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Secondo i dati relativi al Censimento 2011, il tasso di disoccupazione nel Comune di Bomporto si assesta al 6,3 % a fronte di un tasso di disoccupazione regionale attuale del 8,3%. Dal 2011 ad oggi si sono verificati due pesanti calamità naturali (terremoto: 2012, alluvione: 2014) che unitamente all’accentuarsi della crisi economica nazionale fanno presumere che il tasso odierno sia più alto. I dati relativi all’immigrazione risalenti al 2012 riportano un tasso del 9,7% (in calo rispetto al dato del 2011) contro un dato regionale attuale del 12%. La presenza di alunni stranieri rende necessario investire risorse in percorsi di alfabetizzazione e di sostegno allo studio.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MOMM02100P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

3.432,00

25.802,00

1.687.158,00

416.681,00

0,00

2.133.073,00

Gestiti dalla scuola

1.887,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.887,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

5.185,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.185,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

4.545,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.545,00

COMUNE

25.619,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

25.619,00

ALTRI PRIVATI

16.738,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.738,00

Istituto:MOMM02100P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,2

77,1

19,0

0,0

97,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MOMM02100P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,3

5,8

23,4

53,3

59,8

55,3

43,3

34,4

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 53,3 71,1 Totale adeguamento 46,7 28,9

Situazione della scuola: MOMM02100P

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli anni l'edificio, realizzato in un unico plesso, ha subito vari lavori di ristrutturazione e di ammodernamento, in particolare per quanto riguarda l'impianto di riscaldamento, gli infissi delle aule e l'isolamento dei terrazzi. La scuola dispone di 2 laboratori di arte, 2 di musica, 1 di informatica, 1 di scienze, 1 di matematica, 2 aule per gli alunni diversamente abili, 2 spazi per il ricevimento dei genitori nei colloqui scuola-famiglia e 1 aula utilizzata per il recupero, il potenziamento e l'alfabetizzazione. E' presente nell'edificio un'ampia aula magna per attività varie quali: attività collegiali, attività didattiche particolari (teatro, proiezioni di film), incontri con il pubblico e con esperti, ecc. Nell'edificio scolastico non è presente una biblioteca ma la scuola usufruisce della Biblioteca e del Teatro Comunale di Bomporto, grazie ad una convenzione stipulata con l'Amm. Comunale. Su 23 classi della scuola, 20 sono attrezzate con LIM e relativo pc. L'aula magna e i 2 laboratori di artistica sono dotati di videoproiettori. I docenti dispongono di due differenti aule (di cui una informatizzata) per la programmazione e l'organizzazione dell'attività didattica. Un'aula della scuola è attrezzata come 2.0, con pc e tablet per tutti gli alunni. La scuola può usufruire di vari contributi economici volontari provenienti da genitori (9730 euro), comune (25649 euro) e associazione Giocasport (16206 euro), quasi tutti destinati all'attuazione del Pof.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'edificio scolastico è stato realizzato durante gli anni '70 per servire la popolazione scolastica afferente da tre Comuni diversi (Bomporto, Bastiglia e Ravarino). La palestra, per disponibilità di attrezzature e spazi, non è adeguata al bisogno della scuola, oltre ad essere separata dall'edificio unico in cui sono ubicate tutte le aule della scuola, la segreteria e i laboratori. La scuola non presenta nessuna recinzione esterna poiché il progetto edilizio non la contemplava. La sede è raggiungibile per mezzo di pullman comunali (Bomporto e Ravarino) e con il normale servizio di linea (Comune di Bastiglia). Questo servizio di trasporto però è erogato solo in coincidenza degli orari di apertura-chiusura della scuola e, occasionalmente, anche per attività speciali. La scuola dispone di molti pc, anche se un buon numero risulta datato.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MOMM02100P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MOMM02100P 32 65,3 17 34,7 100,0 - Benchmark* MODENA 7.284 79,1 1.923 20,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MOMM02100P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MOMM02100P

35-44 %

N°

3

9,4

45-54 %

N°

13

40,6

55+ %

N°

5

15,6

Totale %

TOTALE

11

34,4

100,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

330

4,5

1.983

27,2

2.563

35,2

2.408

33,1

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: MOMM02100P prodotto il :27/09/2015 16:38:19 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MOMM02100P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOMM02100P 84,0 16,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita') Istituto:MOMM02100P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % MOMM02100 P - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2

6,7

10

33,3

6

20,0

12

40,0

1.136

17,4

1.615

24,7

1.508

23,1

2.281

34,9

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

59

60,2

5

5,1

34

34,7

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MOMM02100P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 41,7 43,8 0 1,1 58,3 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 19,6 41,7 51,2 10 6,1 23,3 23,1

Situazione della scuola: MOMM02100P

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In base alle caratteristiche socio anagrafiche del personale si rilevano le seguenti indicazioni: 1. L'età anagrafica dei docenti con meno di 35 anni è del 9,4% contro il 4,5% di Modena; i docenti di età compresa tra i 35 e i 44 anni costituiscono il 40,6% contro il 27% di Modena: questo dato mette in evidenza che il personale docente ha un'età media inferiore a quella delle scuole modenesi. 2. La quasi totalità dei docenti (84%) possiede una laurea; inoltre il personale docente è stato impegnato in una formazione specifica a livello informatico per l'uso delle numerose LIM e per la didattica collaborativa rivolta ad alunni DSA e BES. 3. Si mette in evidenza che il 40% dei docenti è stabile in questa scuola da più di dieci anni, a fronte di un 35% a Modena e di un tasso del 26% riferito al territorio nazionale. Si evidenzia che il personale mantiene una continuità nella scuola anche tra i più giovani (anzianità di servizio: 2-5 anni)che tendono a confermare la sede per il 33% contro il 24% di Modena nonostante la scomodità dei mezzi di collegamento. 4. I dirigenti scolastici, anche se negli ultimi anni reggenti, hanno sempre garantito una continuità nella conduzione e nella organizzazione del lavoro, anche grazie al supporto di uno staff di funzioni strumentali e di collaboratori stabili.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In base alle caratteristiche socio anagrafiche del personale si rilevano le seguenti indicazioni: 1. Gli insegnanti a tempo indeterminato nella scuola secondaria di I grado di Bomporto costituiscono il 65% del totale, a fronte del 79% della provincia di Modena, mentre gli insegnanti a tempo determinato raggiungono il 34% contro il 20,9% del capoluogo di provincia. 2. Gli insegnanti compresi nella fascia d'età tra i 45 e i 54 anni si riducono al 15,6% contro il 35% di Modena: si ritiene che questo dato sia dovuto al fatto che molti docenti chiedano l'avvicinamento a sedi meglio servite dai mezzi pubblici o più vicine al luogo di residenza. 3. La scuola, essendo sottodimensionata per numero di alunni (inferiori a 600), non può usufruire di un dirigente scolastico e di un direttore dei servizi generali ed amministrativi stabili ma solo in reggenza, provenienti da altri istituti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOMM02100P

% classe 1

classe 2

166

94,9

% classe 2 180

96,3

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

6.314

95,7

6.402

97,1

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MOMM02100 P

7 68

8

9

36

38

10 23

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

12

5

37,4

19,8

20,9

12,6

6,6

2,7

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.024

1.569

1.303

971

345

129

31,9

24,7

20,5

15,3

5,4

2,0

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOMM02100P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MODENA

-

0,2

-

0,2

-

0,2

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOMM02100P

% classe 1

classe 2

2

1,2

% classe 2

classe 3

3

1,6

% classe 3 1

0,5

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

65

1,0

62

0,9

34

0,5

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOMM02100P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

7

4,2

7

3,9

MODENA

108

1,7

105

EMILIA ROMAGNA

680

1,7

689

12.192

2,2

11.240

% classe 3 2

1,1

1,6

90

1,4

1,8

568

1,5

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ammissione classe successiva classi Prime: Bomporto 94,9%, regione 96,2% Italia 93,2 %. Il tasso di ammessi alla classe seconda della nostra scuola, registra un valore intermedio tra quello nazionale e quello regionale. Classi seconde: Bomporto 96,3%, regione 96,9 %, Italia 93,7%. La scuola registra un tasso di ammissione simile a quello regionale e superiore al tasso nazionale. Votazione in uscita esame. La fascia dell'8 è sostanzialmente in linea con i risultati provinciali, regionali e nazionali. Fascia del 10: Bomporto 6,6%, Italia 5,3%. Appare evidente un incremento percentuale di questa fascia rispetto alla media nazionale. Si evidenzia quindi la tendenza alla concentrazione ai vertici delle fasce di livello, nel caso della fascia più alta dovuta agli stimoli anche di potenziamento rivolti agli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Valutazione in uscita dell'esame. Fascia del 6: Bomporto 37,4%; Italia 27%. Appare evidente una fascia bassa molto elevata rispetto alla fascia nazionale, che mette in evidenza un tessuto socioculturale critico, come emerge anche dai dati INVALSI Fascia del 7: Bomporto 19,8%; Italia 27,3% Appare evidente che la fascia intermedia è più ridotta, in favore delle fasce estreme (6 e 10). La fascia del 9 è lievemente ridotta rispetto ai valori nazionali e regionali a favore della fascia di merito più alta. Trasferimenti e abbandoni. I trasferimenti in uscita nelle classi I e II risultano quasi il doppio rispetto a quelli nazionali (Classi I: Bomporto 4,2% contro Italia 2,2%; Classi II: Bomporto 3,9% contro Italia 2%). Riteniamo che questi dati siano in relazione agli spostamenti per motivi di lavoro delle famiglie, in seguito alla crisi economica accentuata dal terremoto e dall'alluvione. Questi dati confermano la presenza di costanti flussi migratori.

Trasferimenti e abbandoni. Per quanto riguarda gli abbandoni non si rilevano dati discordanti rispetto alla media nazionale. Per ciò che riguarda i trasferimenti in entrata, non vi sono dati discordanti. Anche per quanto riguarda i trasferimento in ingresso e in uscita degli alunni delle classi III, le percentuali sono analoghe a quelle nazionali. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni ed anche la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. Valutazione in uscita dell'esame. Fascia del 6: Bomporto 37,4%; Italia 27%; Appare evidente una fascia bassa molto elevata rispetto alla fascia nazionale, che mette in evidenza un tessuto socio-culturale critico, come emerge anche dai dati INVALSI. Fascia del 7: Bomporto 19,8%; Italia 27,3% Appare evidente che la fascia intermedia si riduce visibilmente e che gli alunni si trovano per lo pi첫 polarizzati nelle fasce estreme dell'eccellenza e della sufficienza (raggiunta talvolta a stento e con voto di consiglio). Trasferimenti e abbandoni: I trasferimenti in uscita nelle classi I e II risultano quasi il doppio rispetto a quelli nazionali (Classi I: Bomporto 4,2% contro Italia 2,2%; Classi II: Bomporto 3,9% contro Italia 2%). Riteniamo che questi dati siano in relazione agli spostamenti delle famiglie per problemi di lavoro, in seguito alla crisi economica accentuata dal terremoto e dall'alluvione.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MOMM02100P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze MOMM02100P

Punt. ESCS (*) 0,0

n/a

0,0 n/a

MOMM02100P - III A

0,0

0,0

MOMM02100P - III B

0,0

0,0

MOMM02100P - III C

0,0

0,0

MOMM02100P - III D

0,0

0,0

MOMM02100P - III E

0,0

0,0

MOMM02100P - III F

0,0

0,0

MOMM02100P - III G

0,0

0,0

MOMM02100P - III H

0,0

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MOMM02100P III A

0

8

4

9

5

5

3

8

3

7

MOMM02100P III B

7

2

4

8

1

4

5

5

2

6

MOMM02100P III C

3

8

3

6

5

5

9

8

1

2

MOMM02100P III D

1

2

0

7

5

2

3

2

3

5

MOMM02100P III E

1

4

3

3

11

6

3

5

6

2

MOMM02100P III F

2

3

5

2

5

3

4

3

3

4

MOMM02100P III G

2

5

4

2

5

4

4

3

3

4

MOMM02100P III H

4

5

3

4

6

6

6

4

1

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MOMM02100P

12,0

22,2

15,6

24,6

25,7

21,0

22,2

22,8

13,2

21,0

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nelle prove standardizzate INVALSI, ottiene dei risultati di italiano (64,6) sostanzialmente in linea con i risultati della regione (64,2) e superiori a quelli riferiti all'Italia (61,4). Cinque classi su otto della scuola hanno assicurato nella prova INVALSI di italiano dei risultati generalmente uniformi. Il livello raggiunto dagli alunni nelle prove standardizzate INVALSI è ritenuto affidabile e non si sospettano comportamenti opportunistici, visto il bassissimo punteggio di cheating registrato (0,7). Per quanto riguarda le disparità di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati in italiano, la scuola rileva un miglioramento in confronto con i dati regionali e nazionali, come di seguito riportato. A) Fascia di livello basso (1): scuola 11%, regione 14%, Italia 19%; B) Fascia di livello alto (4-5): scuola rispettivamente 24,6% e 25,7%, regione 19,1% e 27%; Italia 19,7% e 21,3%. Nonostate la presenza di una commissione per la formazione classi, estremamente precisa e puntuale nell'applicazione dei criteri individuati a livello collegiale, e sui dati forniti dalla scuola primaria, le classi possono conseguire livelli diversi rispetto alle previsioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nelle prove standardizzate INVALSI, ottiene dei risultati di matematica (57) che sono lievemente inferiori a quella della regione (60,2);anche se sostanzialmente in linea con quelli nazionali (57,3) In base ai risultati INVALSI relativi all'anno scolastico 2013/2014, gli esiti di matematica, come quelli di italiano, non sono stati uniformi tra tutte le classi. Il risultato in matematica, la fascia bassa (livello 1) si assesta sul risultato nazionale intorno al 20%, ma ad un livello inferiore rispetto a quello regionale (14%). Stessa situazione per quanto riguarda il livello 5 (il piu' alto) che si assesta sul 21%, in linea con il dato nazionale (22%), ma più basso del dato regionale (28%). Dalle tabelle risulta che le disparità di risultati in italiano sono concentrate in tre sezioni, di cui due fanno registrare valori più alti (rispettivamente 71,6 e 70,2) della media della scuola (64,6) e della regione (64,2) e una fa registrare valori più bassi (56,9); se confrontati con i risultati in matematica, si evince che ha inciso moltissimo nei risultati la continuita' didattica, che nel caso di una sezione in particolare è stata penalizzante. Per quanto riguarda la matematica, le disparità risultano concentrate in tre sezioni, con dati che per due sezioni (rispettivamente 52,2 e 53,8) sono inferiori al punteggio medio regionale (60,2) e per una sono superiori (62,4%).


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli apprendimenti in italiano risultano superiori alle media nazionale e confrontabili con quelli del Nord Est, mentre i risultati complessivi in matematica pongono la scuola nella media dei risultati nazionali. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è inoltre in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Gli esiti di matematica, come anche quelli di italiano, non risultano uniformi tra tutte le classi, con diferrenze, talvolta anche significative, che dipendono in certi casi dalla continuità didattica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 degli apprendimenti in italiano è inferiore alla media nazionale (34,2 rispetto a 39,2) mentre risulta decisamente superiore la fascia dei livelli 5 e 6 (50,3 rispetto 41,0). In matematica, invece, le percentuali delle fasce di livello 1 e 2 non si discostano dalla media nazionale mentre si rileva una minore presenza percentuale dei livelli 5 e 6 (34,2 rispetto al 37,5 dei dati nazionali). Il risultato in matematica degli alunni più capaci (21%) è in linea con il dato nazionale (20%), ma è più basso del dato regionale (28%).


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta tali competenze attraverso l'applicazione una serie di protocolli educativi condivisi all'inizio dell'anno con le famiglie e gli studenti. Il Patto di corresponsabilità educativa, che favorisce lo sviluppo di un clima positivo e costruttivo, viene illustrato e sottoscritto in occasione della prima riunione aperta ai genitori e in classe con gli alunni. Particolare attenzione viene dedicata all'illustrazione del regolamento di istituto e delle regole di vita scolastica Per la valutazione del comportamento degli alunni, la scuola adotta dei criteri comuni basati su una specifica griglia che prende in esame i seguenti elementi: autocontrollo, organizzazione del lavoro, attenzione e partecipazione, socializzazione e collaborazione.Nei confronti di due alunni sono usciti con il voto 6 nel comportamento,si sono resi necessari provvedimenti disciplinari. La scuola svolge da diversi anni progetti specifici per lo sviluppo della cittadinanza (CRU e "Progetto Legalità"). Il CRU, infatti, è un progetto che vede partecipare tutti gli alunni della scuola che, democraticamente, eleggono dei rappresentanti di classe che, a loro volta, eleggono un sindaco dei ragazzi che ha lo scopo di proporre e svolgere attività riguardanti l'ambiente, la convivenza civile, il rispetto degli altri, e per il prossimo anno è previsto il gemellaggio con in comune di Mola di Bari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione agli alunni BES occorrerebbe predisporre maggiori attività di recupero, in base ai fondi assegnati alla scuola. Alcuni alunni con difficoltà molto gravi non hanno una certificazione adeguata alle difficoltà oggettive, e di conseguenza la scuola non può usufruire di risorse educative corrispondenti ed individualizzate. La scuola non ha adottato specifici criteri di valutazione dedicati alla misurazione delle competenze riguardanti la capacità di orientamento, poichè utilizza principalmente i risultati del percorso di formazione attuato nel triennio. Si potrebbe prevedere fra le diverse classi un confronto sui risultati ottenuti dai singoli progetti inerenti la legalità, la convivenza civile e lo sviluppo del senso di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è discreto; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). Viene periodicamente ripreso il patto di corresponsabilità in collaborazione con le famiglie per affrontare le problematiche formative. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni. Inoltre la scuola valuta progetti specifici per lo sviluppo della cittadinanza (CRU, Progetto Legalità , Progetto Orientamento-Maestri del Lavoro) attraverso elaborati scritti e partecipazione a concorsi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, anche se manca il confronto tra i dati delle singole sezioni.


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2.4 Risultati a distanza

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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MOMM02100P MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 87 61,3 55 38,7 3.175 62,4 1.917 37,6

TOTALE 142 5.092

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MOMM02100P - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 60 78,9 33 67,3 2.733 19.243 276.676

91,1 90,3 90,9

1.256 7.436 93.486

74,6 74,4 76,9


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli alunni della scuola che sono stati promossi alla classe successiva che hanno seguito il consiglio orientativo (78,9&) risulta superiore rispetto agli alunni che non l'hanno seguito (67,3%). Il consiglio orientativo si è quindi dimostrato efficace per un numero di alunni prossimo all'80%. Gli alunni della scuola licenziati con votazioni pari o superiori al 7 proseguono gli studi con risultati più che buoni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti della scuola secondaria di I grado che hanno seguito il consiglio orientativo nel percorso del successivo anno scolastico non sono molto soddisfacenti, tenendo conto che il 21,1% degli studenti frequentanti la I classe delle superiori non è stato ammesso alla classe seconda, dato inferiore a quello regionale (-9,7%) e nazionale (-10,1%). Anche il dato relativo agli studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo non è molto positivo, in quanto il 32,7% del totale non è stato ammesso alla classe seconda. Una buona percentuale dei licenziati dalla scuola con la valutazione più bassa (6) non supera positivamente il primo anno di scuola superiore. Esistono motivazioni oggettive delle ragioni per le quali molti genitori di ragazzi appartenenti al livello basso (fascia che nella scuola è molto ampia) scelgono un percorso di studi diverso da quello indicato. Tali motivazioni vanno ricercate nelle difficoltà di trasporto verso alcune scuole e nella preoccupazione che gli istituti professionali non siano ambienti sicuri. Questo sposta la scelta verso gli istituti tecnici indipendentemente dalle indicazione della scuola, riducendo le possibilità di successo scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio presentano delle criticità con percentuali di alunni che non superano il primo anno delle scuole superiori rispetto alla media nazionale. Principalmente gli alunni licenziati dalla scuola con il voto più basso (6), incontrano difficoltà di apprendimento e non sono ammessi alla classe successiva oppure hanno debiti formativi. Esistono motivazioni oggettive delle ragioni per le quali molti genitori di ragazzi appartenenti al livello basso (fascia che nella scuola è molto ampia) scelgono un percorso di studi diverso da quello indicato. Tali motivazioni vanno ricercate nella preoccupazione dei genitori che gli istituti professionali consigliati dai docenti ai ragazzi, non siano ambienti adeguati alla formazione del figlio. Questo sposta la scelta verso gli istituti tecnici indipendentemente dalle indicazione dell'orientamento. Buoni risultati vengono invece raggiunti dagli studenti della scuola che si sono licenziati con voti pari o superiori al 7. Per gli alunni che escono dall'esame di licenza con una valutazione media compresa tra il sei e il sette e che non riescono a superare il primo anno di scuola superiore (21%), la scuola dovrà proporre corsi di approfondimento o recupero disciplinare e rivedere in una luce più oggettiva, attraverso parametri condivisi collegialmente, le indicazioni orientative da consegnare alle famiglie.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MOMM02100P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 14,7 Medio - basso grado di 2,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 39,2 Alto grado di presenza 37,5 38,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MOMM02100P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOMM02100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

84,7

87

Si

83,3

84,4

86,7

Si

79,2

79,7

83,6

Si

79,2

75,9

81,7

Si

68,8

75

79,6

No

39,6

38,8

58,4

Si

72,9

75,9

86,2

No

14,6

20

28,3

No

16,7

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola si registra una presenza medio-alta di aspetti relativi all'elaborazione del curricolo, in relazione ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. La scuola ha individuato i traguardi di competenza curricolari e trasversali che gli studenti dovrebbero acquisire nei tre anni di scuola. Nello specifico, si individuano tre aree di intervento: c) obiettivi educativi e didattici: attività di recupero, potenziamento, arrichhimento, attività espressive e laboratoriali; a) scuola formativa: educazione alla cittadinanza, accoglienza; b) scuola orientativa: attività di orientamento in collaborazione con enti, associazioni ed esperti esterni alla scuola. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività. Anche le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in pieno raccordo con il curricolo di istituto. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa vengono stabiliti in sede di monodisciplinare, per poi essere eventualmente approvati dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno del curricolo vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche) anche se queste non sono ancora ben consolidate e strutturate.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MOMM02100P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 29,2 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 39,2 Alto grado di presenza 29,2 32,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MOMM02100P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOMM02100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

60,4

72,5

80,2

Si

79,2

78,1

73,5

Si

66,7

54,1

60,6

Si

91,7

85

81,4

No

56,3

58,4

57,9

Si

72,9

81,6

86

Si

66,7

65

63,4

Si

50

55,3

53

No

6,3

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti i dipartimenti delle singole discipline di studio. I docenti effettuano, nel corso della parte iniziale dell'anno scolastico, una programmazione comune per ambiti disciplinari. Tale programmazione viene poi rivista e aggiornata nel corso dell'anno scolastico. Le discipline che effettuano la programmazione in modo condiviso sono: lettere, matematica, lingua inglese, lingua francese, arte, tecnologia, musica e motoria. La programmazione viene condivisa e sottoscritta dal dipartimento monodisciplinare entro il mese di novembre, alla luce dei risultati delle prove di ingresso degli alunni delle singole classi. In base ai bisogni emersi nelle singole classi, si attivano poi dei progetti volti al recupero e/o al potenziamento dei singoli alunni o gruppi di alunni. L'analisi delle scelte adottate per tali specifici progetti viene effettuata in sede di dipartimento monodisciplinare. La progettazione, strutturata tra la fine di un anno scolastico e l'inizio del successivo viene quindi corretta e adeguata alle specifiche necessitĂ emerse, considerando i seguenti elementi: risultati ottenuti dai singoli progetti attivati, ricaduta, efficacia. In alcune discipline esiste una programmazione specifica per alunni DSA, oltre a quella specifica per alunni H.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra la stesura della progettazione, svolta all'inizio dell'anno scolastico e la revisione della stessa, svolta alla fine dell'anno scolastico, manca una revisione intermedia. Sarebbe quindi necessario disporre di un maggior numero di incontri per il confronto collegiale sulla programmazione per ambiti disciplinari.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MOMM02100P

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,6 19,4 Prove svolte in 1 o 2 31,3 26,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 54,2 53,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MOMM02100P

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 45,8 66,3 Prove svolte in 1 o 2 25 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,2 17,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,9 57,5

Validi

Situazione della scuola: MOMM02100P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

22,9

12,8

10,6

29,2

29,7

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola predispone prove d'ingresso per singole discipline per Nella scuola non tutti i docenti effettuano una valutazione con le classi prime (con l'esclusione di musica e prima lingua prove strutturare autentiche o rubriche di valutazione. comunitaria, perchè non effettuate nella scuola primaria) e livelli di partenza con prove comuni per seconde e terze: tali prove vengono valutate secondo griglie e punteggi concordati a livello di monodisciplinare. Per quanto riguarda l'Invalsi, in italiano sono state predisposte prove comuni con valutazioni concordate nel corso del triennio; per matematica si è scelto di promuovere esercitazioni in corso d'anno già dalle classi prime e seconde, non valutate. In aggiunta nelle classi terze sono state predisposte a livello monodisciplinare esercitazioni specifiche in ambito "numeri", come momento di discussione sulle difficoltà dei singoli alunni. La mancanza di prove standardizzate e vincolanti è stata scelta per permettere ai singoli docenti una maggiore autonomia per poter effettuare prove specifiche in base alle esigenze delle singole classi. Questo permette di regolare l'intervento di potenziamento e/o recupero a seconda della tipologia della classe. Tale autonomia permette di portare esperienze e problematiche differenziate, che diventano strumentro di confronto e di programmazione nelle monodisciplinari, lasciando l'insegnante artefice della propria didattica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola si registra una presenza medio-alta di aspetti relativi all'elaborazione del curricolo, in relazione ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze solo in terza media, non sono certificate anno per anno e non ci sono prove specifiche in tal senso. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MOMM02100P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,8 74,9 Orario ridotto 2,1 3,4 Orario flessibile 29,2 21,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MOMM02100P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOMM02100P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,7

85,9

82,8

Si

68,8

68,1

52,4

No

0,0

2,8

4,2

No

6,3

10,9

12,1

No

0,0

2,8

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MOMM02100P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOMM02100P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,6

85,3

71,1

Si

85,4

86,9

84,4

No

2,1

3,1

6,2

No

4,2

7,5

9,3

No

2,1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di spazi laboratoriali: scienze, informatica, arte(2) musica(2), spazio-ricreativo per alunni disabili e per attività di recupero/ potenziamento. Per ogni laboratorio sono state individuate figure referenti. La scuola è stata in grado di valorizzare, oltre alla figura referente che resta il primo responsabile, anche le competenze di un collaboratore Ata nella gestione del materiale informatico. La scuola utilizza come biblioteca quella comunale, adiacente all'istituto. Quasi tutte le classi possiedono una Lim, che consente di sopperire anche al disagio dovuto all'eliminazione per ncessità di spazio del laboratorio di lingue. L'articolazione dell'orario scolastico per la didattica standard è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti, come pure la durata delle lezioni. Si effettuano in particolare attività di potenziamento/recupero in compresenza italiano/matematica in orario curriculare per le classi terze e di alfabetizzazione per alunni stranieri. Sono stati effettuali laboratori in ore curriculari per alunni diversamente abili. La scuola svolge in ore pomeridiane (due pomeriggi a settimana) attività di recupero (matematica e italiano), potenziamento (scienze, inglese, latino, logica matematica,olimpiadi matematica) e workshops (cucina, teatro, danza,musica e arte). Vicino alla scuola c'è il centro sportivo comunale con piscina che permette di effettuare corsi in orario scolastico a prezzo convenzionato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La palestra è utilizzata da due classi parallele (es. terza con terza, seconda con seconda) per volta. Gli spogliatoi comunque risultano inadeguati per il costante flusso di alunni. A causa dei ridotti spazi a disposizione e del costante aumento numerico di alunni e sezioni, nel corso degli anni alcuni laboratori sono stati trasformati in aule scolastiche. Alcuni spazi laboratoriali sono senza finestra. La connessione non è presente in alcune classi ed occorrerebbe sostituire attrezzatura e materiale non più efficiente in tempi adeguati. L'assenza da alcuni anni del tempo prolungato (36 ore), venuto meno nelle scuole di tutta la regione, limita l'offerta formativa pomeridiana alle attivià integrative ed opzionali.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell'anno scolastico 2014-2015 è stata attivata una classe 2.0 grazie ad un progetto finanziato da un ente esterno e al potenziamento della connessione WiFi. La presenza di LIM in quasi tutte le classi ha fatto sì che si potessero utilizzare gli e-book digitali allegati ai libri di testo. Sono stati fatti numerosi incontri di formazione informatica per l'uso di LIM, e in specifico per la classe 2.0, con ricaduta nei dipartimenti monodisciplinari per condividere le conoscenze acquisite. Gli incontri per materia sono in assoluto i momenti di migliore scambio di conoscenze e autoaggiornamento a disposizione degli insegnanti.

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Pochissime classi non dispongono ancora di una LIM o di una connessione stabile, di conseguenza si è creata una certa disparità nella didattica tra le classi che dispongono della LIM e quelle che non ne possono fruire, nonostante lo sforzo da parte degli insegnanti di spostarsi fisicamente da un'aula all'altra per offrire a tutti le stesse opportunità. Sarebbero utili corsi di formazione sull'utilizzo in classe di modalità didattiche innovative non solo nei confronti degli alunni in difficoltà (es. alunni disabili e DSA), ma più in generale nei confronti di tutti gli alunni, a supporto dell'attività didattica ordinaria delle diverse discipline.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MOMM02100P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM02100P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,7 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 43,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 59,4 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:MOMM02100P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM02100P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48 49 51,8 Azioni costruttive n.d. 31,5 41,5 44 Azioni sanzionatorie n.d. 36,6 30,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MOMM02100P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM02100P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 38,9 38,9 41,9 Azioni costruttive 30 30,5 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 30 31,6 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MOMM02100P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM02100P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 44,7 45,1 48 Azioni costruttive 50 33,9 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 50 35,3 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MOMM02100P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM02100P %

Riferimento Nazionale %

1,71

0,8

0,6

0,7

1,07

1,4

0,8

1

0,55

1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ormai da anni pubblica un proprio diario scolastico contenente sezioni specifiche per la gestione di assenze e ritardi degli studenti e per la comunicazione scuolafamiglia, con una sezione relativa a: regolamento di istituto con indicazioni riferite al comportamento (con relative sanzioni), modalità di comportamento per viaggi e visite di istruzione, attività motoria e comportamento in caso di emergenza. Fin dal primo giorno di scuola, alla consegna del diario scolastico, i ragazzi prendono visione del patto di corresponsabilità in esso contenuto dove alunni-genitori-docenti si impegnano a perseguire determinati obiettivi educativi e comportamentali; tale patto viene sottoscritto da tutte le parti in causa dopo essere stato illustrato in classe e durante la prima riunione aperta a tutti i genitori. La comunicazione scuola-famiglia è anche favorita dal registro elettronico. Dai dati riportati si rileva che la sospensione degli studenti va da 1,71% nelle classi prime a 1,07% nelle seconde e 0,55% nelle terze, un dato in controtendenza rispetto a quelli provinciali e regionali dove le sospensioni crescono dalla prima alle classi successive. Si evince che gli interventi educativi applicati già dalla prima hanno una ricaduta positiva anche negli anni successivi. Il vincolo legato ai mezzi pubblici riduce le problematiche legate a entrata-uscita fuori orario. E' attivo uno sportello d'ascolto curato da uno psicologo, che incontra sia singoli alunni che gruppi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le famiglie sono in grado o hanno la possibilità di accedere al registro elettronico e anche utilizzando più mezzi di comunicazione non sempre si riesce a raggiungere talune famiglie, in genere le più disagiate. Nei casi più urgenti gli insegnanti utilizzano la chiamata telefonica diretta per comunicare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti anche se il vincolo dei trasporti pubblici (pulmini comunali e autobus di linea) limita l'accesso ai laboratori pomeridiani per l'ampliamento dell'offerta formativa. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi al mattino. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative anche con laboratori pomeridiani, anche se il ritardo della conferma delle risorse disponibili fa accavallare troppe attività nello stesso periodo. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti; le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti anche ricorrendo a modalità che coinvolgono studenti e famiglie nell'assunzione di responsabilità attraverso contratti formativi. Dai dati riportati si rileva che la sospensione degli studenti va da 1,71% nelle classi prime a 1,07% nelle seconde e 0,55% nelle terze, un dato esattamente in controtendenza rispetto a quelli della provincia e della regione dove le sospensioni crescono dalla prima alle classi successive: questo dimostra che gli interventi educativi applicati tempestivamente già dalla prima e in un Consiglio di Classe coeso, hanno una ricaduta positiva negli anni successivi. A tal fine la scuola collabora con le famiglie utilizzando un diario scolastico condiviso attraverso il quale i ragazzi prendono visione del patto di corresponsabilità in esso contenuto dove alunni-genitori-docenti si impegnano a perseguire determinati obiettivi educativi e comportamentali; tale patto viene sottoscritto da tutte le parti in causa dopo essere stato illustrato in classe e durante la prima riunione aperta a tutti i genitori. La comunicazione scuola-famiglia è anche favorita dal registro elettronico.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MOMM02100P

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

5

5,5

13,5

61,7

59,6

61,2

33,3

34,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per l'inclusione degli studenti con disabilità attraverso laboratori in piccoli gruppi eterogenei per fascia di livello e attraverso laboratori di teatro, di musica, di cucina, di musico-terapia e vengono effettuate uscite sul territorio. Si riesce così a favorire l'inclusione degli studenti con disabilità e ad aumentare il senso di coesione del gruppo-classe. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano sempre metodologie che favoriscono una didattica inclusiva sia attraverso percorsi integrati che vedono coinvolti tutti gli alunni della classe sia svolgendo percorsi in piccolo gruppo di condivisione di attività e di supporto all'alunno con disabilità. Gli interventi sono efficaci nel momento in cui l'alunno con disabilità riesce ad interagire e a sentirsi parte del gruppo. Alla formulazione dei PEI partecipano tutti gli insegnanti curricolari. Il Piano, una volta redatto, viene sempre condiviso con la famiglia. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI viene monitorato con regolarità attraverso una serie di verifiche e, in alcuni casi, il Piano stesso viene modificato alla luce dei risultati e dei bisogni emersi. I PDP vengono prodotti e condivisi entro la fine del mese di novembre e aggiornati in base ai risultati ottenuti. I docenti assicurano anche ai ragazzi in difficoltà interventi di recupero. Si svolge un progetto annuale di alfabetizzazione di I e II liv. (10 ore settimanali con un'esperta esterna).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati effettuati incontri di formazione per gli insegnanti per la definizione di un protocollo specifico di intervento per gli alunni Bes. Dal prossimo anno scolastico, anche per i Bes verrà redatto il PDP dai docenti del consiglio di classe. Il progetto di alfabetizzazione alunni stranieri con l'esperto esterno è un'esperienza consolidata dagli anni Novanta, ma è soggetto a finanziamenti esterni.


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Subarea: Recupero e potenziamento

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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MOMM02100P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOMM02100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,5

84,1

87,8

No

35,4

37,2

28,2

No Si No No

12,5 70,8 25 14,6

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

No

41,7

38,4

24,7

No

29,2

27,8

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MOMM02100P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOMM02100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,8

67,8

76

No

31,3

25,3

22,8

Si

56,3

50

46,1

Si

75

78,8

72,4

No

25

19,1

24,4

Si

50

59,7

61,8

Si

85,4

81,3

73,9

No

6,3

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A scuola si svolgono interventi volti al recupero delle difficoltà di apprendimento. Nello specifico, si segnalano i seguenti interventi per le classi I: 1) alfabetizzazione alunni stranieri non italofoni; 2) recupero per alunni Dsa (12 ore annuali di italiano e 12 di matematica). Per le classi II: 1) attività di recupero per alunni Dsa in orario curricolare (12 ore di italiano e 12 di matematica annuali); 2) progetto di alfabetizzazione per alunni stranieri non italofoni; 3) recupero per alunni in difficoltà di italiano e matematica di 7 ore per materia. Per le classi III: 1) progetto di alfabetizzazione per alunni stranieri non italofoni; 2) attività di recupero per alunni Dsa in orario curricolare (12 ore di italiano e 14 di matematica annuali); 3) attività di recupero in compresenza di italiano e matematica di 8 ore per materia annuali. La scuola mantiene stretti rapporti con organizzazioni del territorio che svolgono attività di recupero per alunni in difficoltà. Al termine di ogni percorso, i docenti svolgono prove di valutazione sull'efficacia dell'intervento messo in atto. Gli interventi di recupero risultano quasi sempre efficaci e determinano una ricaduta positiva sulla didattica. Le classi svolgono diverse attività di potenziamento nelle ore pomeridiane, tra cui: latino, giochi matematici, inglese, scienze, italiano/matematica, logica matematica, musica e arte. Gli interventi generalmente risultano molto efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono: gli alunni Dsa, gli alunni con svantaggi socioeconomici, gli alunni con svantaggi linguistico-culturali. Nell'attività pomeridiana di recupero, non sempre la frequenza degli alunni in difficoltà risulta costante e assidua. In tal modo, purtroppo, i risultati attesi non sempre sono in sintonia con le aspettative. Nel lavoro d'aula gli interventi individualizzati sono solo quelli definiti dal PDP e dal PEI, in collaborazione tra il docente di sostegno e quello curricolare. Il potenziamento e l'alfabetizzazione sono progetti vincolati a finanziamenti esterni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono verificati alla fine di ogni attività. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula per gli alunni Dsa sono diffusi a livello di scuola, ma devono aumentare per gli altri alunni in difficoltà. Gli interventi di recupero risultano quasi sempre efficaci e determinano una ricaduta positiva sulla didattica. Le classi svolgono diverse attività di potenziamento nelle ore pomeridiane, tra cui: latino, giochi matematici, inglese, scienze, italiano/matematica, logica matematica, musica. Gli interventi generalmente risultano molto efficaci.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MOMM02100P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOMM02100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,2

97,4

No

54,2

64,7

74,3

Si

91,7

95,9

95,5

No

47,9

67,5

70,4

No

35,4

57,8

67,7

Si

50

39,4

48,6

No

18,8

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A gennaio la scuola organizza la visita da parte degli studenti della primaria accompagnati dai genitori (Open Day). La scuola, pur non essendo un istituto comprensivo, per la formazione delle classi prime organizza degli incontri tra i propri docenti e le insegnanti delle scuole primare presenti sul territorio. In questi incontri viene effettuata la trasmissione dalla scuola primaria alla secondaria dei fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Per garantire la continuità educativa degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro, la scuola segue una serie di criteri (le indicazioni fornite dalle insegnanti, le fasce di livello, il rapporto numerico tra i generi, l'eterogeneità territoriale) tra cui il mantenimento di piccoli gruppi di studenti provenienti da uno stesso plesso di scuola primaria. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono generalmente efficaci, tenendo conto che vengono seguite, a tal proposito, le indicazioni provenienti dalle scuole primarie. Proprio per garantire la continuità educativa e per cercare di migliorarne la qualità, all'atto della formazione delle nuove classi vengono monitorate le eventuali situazioni conflittuali tra gli studenti in ingresso. Inoltre, il GLI della scuola interviene per valutare attentamente come effettuare l'accoglienza, l'integrazione e il tutoraggio degli alunni disabili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la possibilità da parte di tutte le scuole del territorio, a causa della distanza, di effettuare percorsi di conoscenza del nuovo ambiente scolastico e di incontro con gli studenti che già frequentano la scuola da parte degli alunni delle ultime classi delle scuole primarie. L'ingente lavoro della Commissione formazione classi, per quanto preciso ed accurato, non può tenere conto di tutti i vincoli e le richieste, per cui occorre una maggiore flessibilità nei criteri di formazione delle classi e conseguente accettazione del lavoro svolto della scuola.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MOMM02100P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOMM02100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,5

87,5

82,6

Si

62,5

74,4

57,7

No

37,5

47,5

55,7

Si

100

97,8

98,2

No

14,6

21,9

31,7

No

41,7

54,4

63,3

Si

89,6

84,4

74

No

35,4

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Le classi terze sono coinvolte in tali attività e questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni della scuola. La scuola realizza diverse attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo, quali incontri con studenti delle classi quarte e quintesuperiori, incontri con genitori e personalità del mondo del lavoro, partecipazione a concorsi di orientamento, lezioni esplicative sull'organizzazione scolastica delle scuole superiori anche attraverso l'utilizzo di materiali e depliant informativi dell'Ufficio di Ambito Territoriale, visite d'istruzione ad aziende locali (quando possibile). Le attività proposte coinvolgono sempre le realtà scolastiche significative del territorio e quelle produttive e professionali quando possibile). Per l'orientamento degli alunni disabili vengono effettuati incontri con il SNPI e gli enti locali per la programmazione sistematica del passaggio alla nuova scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della vasta offerta formativa costituita da una pluralità di istituti di istruzione superiore, distribuiti su tutta la provincia e a cui i nostri alunni si iscrivono, la scuola non riesce a monitorare i risultati degli alunni in uscita, a causa delle difficoltà a reperire i dati dalle scuole superiori. Le attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive non sempre vengono realizzate a causa di mancanza di fondi e di aziende che non sempre sono disponibili ad ospitare alunni. La scuola organizza un incontro per consegnare e spiegare a ogni singolo genitore il consiglio orientativo della scuola. Si tratta però dell'unico momento specifico rivolto ai genitori per quanto riguarda l'orientamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono discretamente strutturate e la collaborazione tra i docenti della scuola primaria e secondaria nel passaggio delle informazioni e nelle attività di accoglienza è consolidata. Le attività di orientamento sono ben strutturate e prevedono incontri con studenti delle classi quarte e quinte superiori, incontri con personalità del mondo del lavoro, partecipazione a concorsi di orientamento, lezioni sull'organizzazione scolastica delle scuole superiori anche attraverso l'utilizzo di materiali e depliant informativi dell'Ufficio di Ambito Territoriale, visite d'istruzione ad aziende locali, quando possibile. La scuola realizza anche percorsi di autoorientamento, finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie sono supportati nella scelta della scuola superiore attraverso incontri individuali di illustrazione del Consiglio orentativo. La scuola non riesce a monitorare in modo capillare i risultati delle proprie azioni a causa delle numerose scuole della provincia in cui si iscrivono gli alunni, che per oltre il 38% si discostano nelle iscrizioni dal consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto è definita chiaramente, come riportato nel Piano dell'Offerta Formativa, redatto dal Collegio dei Docenti e adottato dal Consiglio di Istituto. Nel pieno rispetto della trasparenza, sia la missione dell'istituto che le priorità sono condivise all'interno della comunità scolastica e con le famiglie degli alunni attraverso la presentazione, la condivisione e la pubblicazione del Patto di Corresponsabilità, del Regolamento d'Istituto e del POF stesso. In modo completo, tutti questi documenti sono resi noti tramite pubblicazione sul sito ufficiale della scuola. In formato ridotto, tali documenti sono ritrovabili anche all'interno del diario degli alunni, che viene consegnato dalla scuola ad ogni singolo studente all'inizio di ogni anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità della scuola, intese come traguardi e obiettivi prioritari da raggiungere, potrebbero essere più frequentemente ricordate e ricondivise all'interno della comunità professionale, per poter delineare in modo sempre più chiaro e condiviso la strada da percorrere per conseguirli.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri Potrebbe essere maggiormaente accurata la fase di verifica e obiettivi attraverso la stesura del POF, finalizzato alla valutazione delle varie iniziative, mediante strumenti realizzazione della flessibilità, della diversificazione, appositamente predisposti. dell'efficienza e dell'efficacia del servizio scolastico. Il POF, redatto dal Collegio dei Docenti e adottato dal Consiglio di Istituto, è corredato da una serie di documenti significativi: a) regolamento di istituto; b) programmazione educativa didattica; c) contrattazione di Istituto; d) Piano di valutazione del rischio D.Legs. 81/2008; e) Regolamento sulla tutela dei dati (privacy) Legge 196/2003. Alla fine dell'anno scolastico vengono effettuate verifiche volte alla misurazione delle prestazioni raggiunte e al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Inoltre, vengono verificati i risultati ottenuti dai diversi progetti attivati in corso d'anno (verifica dei progetti). Per monitorare e rilevare tali risultati, vengono adottati strumenti specifici quali questionari, schede predisposte, moduli standard di verifica dei risultati, brevi relazioni.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MOMM02100P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,3 27,3 Tra 500 e 700 € 30 30,9 Tra 700 e 1000 € 20 30,9 Più di 1000 € 11,7 10,8 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MOMM02100P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM02100P %

Riferimento Nazionale %

75,15

76,7

74,7

72,8

24,85

23,3

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MOMM02100P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM02100P % 86,49

74,5

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MOMM02100P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM02100P % 118,18

87,3

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MOMM02100P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM02100P %

18,75

16,1

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MOMM02100P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM02100P % 23,08

18,8

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MOMM02100P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM02100P Collegio dei docenti No 83,3 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 15 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 35 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 18,3 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,7 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MOMM02100P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM02100P Si 65 65,9 No 70 69,8 No 3,3 4,9 No 28,3 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10

8,5

10,6

No

5

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MOMM02100P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM02100P Collegio dei docenti Si 43,3 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,7 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,3 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 5 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 45 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MOMM02100P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM02100P Collegio dei docenti Si 60 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 26,7 19,5 Il Dirigente scolastico No 6,7 4,1 Lo staff del Dirigente No 0 3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 66,7 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,7 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MOMM02100P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM02100P Collegio dei docenti Si 83,3 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 3,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 21,7 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 15 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,3 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MOMM02100P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM02100P Collegio dei docenti Si 73,3 72,8 77,3 Consiglio di istituto No 60 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 18,3 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,3 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MOMM02100P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM02100P Collegio dei docenti No 30 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 50 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 60 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 48,3 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MOMM02100P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM02100P Collegio dei docenti Si 33,3 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 43,3 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 13,3 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,3 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MOMM02100P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM02100P Collegio dei docenti No 88,3 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 35 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 25 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:MOMM02100P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM02100P % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 40,8 48,3 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 14,39 10,4 10,2 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 35,61 35,6 25,8 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 50,00 14 17 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno della scuola si ha una chiara divisione degli incarichi di responsabilità tra i docenti. Nello specifico, si individuano le seguenti cariche: 1) collaboratore vicario; 2) collaboratore; 3) funzione strumentale "Handicap e Disagio"; 4) funzione strumentale "Coordinamento didattico - POF"; 5) funzione strumentale "Comunicazioni informatiche"; 6) funzione strumentale "BES". Altri ambiti di intervento sono: commissione orario, coordinatore di dipartimento, coordinatori di classe, responsabile servizio protezione e prevenzione, nucleo di autovalutazione, formazione classi. Oltre l'86% dei docenti percepisce fondi del FIS per attività aggiuntive (rispetto il 70% della media nazionale), di cui il 18% più di 500 euro (rispetto il 22% della media nazionale). Allo stesso modo, anche tra il personale ATA sono individuate e definite varie aree di attività. Per i collaboratori scolastici sostituzione assenti, palestra, referente sicurezza, informatica e piccole manutenzioni, collaborazione con la Segreteria e referente Archivio, mentre per gli assistenti amministrativi referente area alunni, referente area amministrativa e referente area personale. Tutto il personale Ata percepiscefondi del FIS per attività aggiuntive (rispetto l'82&% della media nazionale), di cui il 23% più di 500 euro (rispetto il 34% della media nazionale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse del Fondo dell'Istituzione Scolastica sono assolutamente insufficienti e limitate, a seguito dei tagli avvenuti negli scorsi anni, per compensare gli impegni legati agli incarichi aggiuntivi , che vengono spesso assunti e accettati liberamente dai docenti per spirito di servizio e senso di responsabilità. Le assenze del personale solo per periodi medio-lunghi vengono coperte dalla nomima di supplenti esterni, per quelle di durata inferiori si provvede con sostituzioni interne o, in caso di necessità, di smistamento della classe.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MOMM02100P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOMM02100P 0

11,93

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MOMM02100P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOMM02100P n.d.

7718,63

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MOMM02100P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOMM02100P n.d.

104,85

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MOMM02100P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM02100P % n.d.

17,38

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MOMM02100P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOMM02100P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,7

9,9

15,5

0

13,3

12,1

13,3

0

5

4,9

9,4

1

70

69,5

48,5

0

23,3

22,3

28,4

0

20

18,4

11,6

0

50

42,9

36,6

1

23,3

28,6

27,3

0

15

14,8

20,6

1

6,7

19

14,9

0 0

25 18,3

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MOMM02100P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOMM02100P 1,00

3,2

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MOMM02100P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM02100P % n.d.

36,5

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MOMM02100P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MOMM02100P -

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5 4,7 Basso coinvolgimento 10 13,7 Alto coinvolgimento 85 81,6

Situazione della scuola: MOMM02100P

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione delle risorse economiche è sempre fatta in funzione delle scelte educative adottate nel POF, secondo le priorità stabilite dal Collegio dei Docenti. Le spese per progetti sono state di euro 41.606,56, pari al 56% del bilancio della scuola, a dimostrazione dell'ingente quantità di risorse interne e soprattutto esterne messe a disposizione per le attività didattiche. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola, secondo cinque aree prestabilite: a) educazione alla salute e all'ambiente; b) sostegno agli alunni; c) accoglienza, continuità, educazione alla cittadinanza; d) attività di recupero e potenziamento; e) attività espressive, laboratoriali e motorie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi disponibili o almeno la certezza di disponibilità delle risorse giungono talvolta in tempi successivi rispetto alle previsioni, e a volte i progetti devono essere avviati in tempi successivi a quelli inizialmente programmati. I progetti potrebbero concentrarsi maggiormente sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola, meglio definite anche grazie al presente rapporto di autovalutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, attraverso la collaborazione fattiva con il Comitato dei genitori e altre organizzazioni gestite dai genitori stessi, quali il Gioca Sport. Vengono inoltre organizzate attività di raccolta fondi per la scuola. Per la realizzazione dei progetti si sono spesi 41.606 euro, che corrispondono al 61,5% del totale del bilancio dell'istituzione scolastica.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MOMM02100P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOMM02100P 1

2,9

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MOMM02100P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOMM02100P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

28,3 6,7

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

30

22,8

15,3

0

1,7

5,8

5,6

0

20

25,3

21,1

1

55

64,8

46

0

10

12,1

16,5

0

1,7

3

2,2

0 0

1,7 13,3

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MOMM02100P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM02100P % 135,14

30,3

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MOMM02100P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOMM02100P 37,95

38,7

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MOMM02100P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOMM02100P 0,22

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA proponendo corsi di formazione che riguardano la didattica con gli alunni BES, le nuove tecnologie, il curricolo e le competenze, la sicurezza nell'ambiente di lavoro. Tali corsi vengono effettuati talvolta a scuola, riscontrando la partecipazione dell'intero corpo docente, talvolta in altre scuole del territorio (Castelfranco Emilia, San Cesario, Modena, Carpi), riscontrando la partecipazione di alcuni docenti interessati alle varie tematiche. La qualità delle iniziative è valida, in quanto per i corsi ci si avvale di personale esterno qualificato al fine di migliorare i contenuti e le tecniche operative. Le ricadute che nell'attività ordinaria hanno i corsi di formazione promossi sono generalmente positive, considerando che, attraverso tali corsi, sono stati definiti ed implementati nella didattica vari percorsi e diversi strumenti operativi, quali ad esempio la costituzione di protocolli di intervento condivisi anche a livello interscolastico (protocolli per DSA, per BES, ecc.).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tempo medio dedicato alla formazione per insegnante (0,22 ore, che pure riguarda solo i corsi esterni alla scuola), risulta comunque dimezzato rispetto alla media nazionale. Si sente la necessità di proporre più corsi legati alle nuove tecnologie, poiché la strumentazione e il software in uso sono in costante aggiornamento e quelli adottati risultano rapidamente non più adeguati alle necessità. Ulteriori bisogni formativi da soddisfare sono quelli legati alla programmazione, didattica, valutazione e certificazione per competenze, come richiesto dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo e dalle recenti Linee Guida ministeriali per la certificazione delle competenze.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale (es. Gli incarichi vengono assegnati prioritariamente in base alla curriculum, esperienze formative, corsi frequentati) durante gli disponibilità dei docenti, solitamente non si rendono necessarie incontri collegiali e di dipartimento, permettendo alle persone valutazioni tra più candidature. che risultano competenti in alcuni ambiti di assumere incarichi specifici. Le funzioni strumentali sono docenti che hanno seguito e che si impegnano a seguire corsi di formazione riguardanti l'area di lavoro assegnata. Se più docenti si rendono disponibili a ricoprire incarichi e funzioni, la scuola assegna la mansioni al docente che dispone di maggiori competenze ed esperienze acquisite per l'espletamento della funzione stessa.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MOMM02100P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOMM02100P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

41,7

42,6

53,5

No

46,7

62,6

61,1

No

36,7

40,4

48,9

No No No No No No No No

51,7 65 63,3 81,7 28,3 16,7 86,7 93,3

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MOMM02100P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,3 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 46,7 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 40 47,8 argomenti) Nessun gruppo di lavoro indicato

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MOMM02100P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOMM02100P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7

6,1

6,9

0

7,8

12,1

9,9

0

4,3

6,8

6,6

0 0 0 0 0 0 0 0

5,1 2,2 4,3 5,2 5,7 2,6 9,4 8,7

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro attraverso le riunioni di dipartimento e quelle collegiali. Tali riunioni, vengono effettuate per definire, predisporre e condividere le programmazioni, le verifiche di ingresso e standardizzate, la produzione di materiali per l'orientamento, la conoscenza di sĂŠ, la partecipazione ai concorsi, l'accoglienza. I gruppi di lavoro dei docenti producono materiali didattici per la condivisione dei percorsi educativi-didattici, in modo adeguato alle necessitĂ . Per la predisposizione di tali materiali, la scuola mette a disposizione dei docenti degli spazi funzionali agli incontri stessi e quindi forniti di computer e dispositivi tecnologici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per alcune discipline occorrerebbe definire piĂš verifiche standardizzate e definite a livello di dipartimento. Gli spazi presenti a scuola per il confronto professionale tra colleghi sono limitati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza inilziative formative per i docenti relative all'area dell'innovazione tecnologica (con particolare riferimento alla classe 2.0), dell'integrazione degli alunni stranieri e di supporrto agli alunni con bisogni educativi speciali. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti individuati a livello collegiale. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, della disponibilità e delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali di buona qualita' e che potrebbero essere ulteriormente valorizzati per migliorare la qualità della didattica. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi con vari materiali didattici a disposizione, che potrebbero essere più aggiornati. La spesa per la formazione per docente ammonta a 37 euro per docente, in linea con la media nazionale. Tutti i docenti sono presenti agli incontri di formazione deliberati dal Collegio dei Docenti e che si sono svolti nella scuola, mentre solo alcuni partecipano nel corso dell'anno scolastico ad incontri su veri temi in altri Comuni (San Cesario, Modena, Carpi ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MOMM02100P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 41,7 Media partecipazione (3-4 45 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 10

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MOMM02100P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65,5 24,1 10,3

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MOMM02100P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,9 15 Bassa apertura 10,3 10,3 Media apertura 20,7 22,6 Alta apertura 43,1 52,1 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MOMM02100P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOMM02100P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

36,7 5

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

31,7

54,1

18,7

0 0 1

1,7 35 75

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MOMM02100P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOMM02100P per motivo) per motivo) 0

46,7

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

26,7

38,2

24

1

75

83,2

74,2

0

8,3

8,2

10,1

1

48,3

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MOMM02100P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOMM02100P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

28,3 13,3

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

45

56,3

44,3

0

23,3

35,4

16,7

0

5

6,3

9,7

0

3,3

11,5

12

0

40

27,7

30,5

0

16,7

31

20,2

1 0

66,7 0

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MOMM02100P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 8,3 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,7 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,7 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MOMM02100P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM02100P No 45 36 Si 88,3 83,5 No 3,3 4,7 No 16,7 23,6 No 55 38,2 No 43,3 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

45

58

57,6

Si Si No

91,7 73,3 8,3

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MOMM02100P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MOMM02100P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 63,3 61 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aderisce ad Accordi di rete come quello sulla formazione con le altre scuole del territorio e quello del Distretto di Castelfranco Emilia, finalizzato all'acquisto di sussidi ed attrezzature, alla documentazione, alla formazione e alla ricerca sulle tematiche dell'integrazione. Inoltre scuola partecipa attivamente, quando richiesto, nelle strutture di governo territoriale, quali i "Piani di zona". Non mancano le collaborazioni ai "Centri socio-educativi" per la realizzazione di "Laboratori creativi", il coinvolgimento nei festeggiamenti per il "25 Aprile" e il "Il Giorno della Memoria", oltre ad altre iniziative svolte in collaborazione con la Biblioteca Comunale. Da segnalare inoltre lollaborazione con l'Auser per il progetto sulla legalitĂ e il gemellaggio in progettazione con l'istituto comprensivo Mola di Bari. La collaborazione con i soggetti esterni sull'offerta formativa ha ricadute positive sia per quanto riguarda l'ampliamento dell'offerta formativa, sia per quanto riguarda lo sviluppo di coscienza civica e partecipativa negli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito alla collaborazione con i soggetti esterni e alle ricadute sull'offerta formativa della scuola, si registra, a volte, che alcune proposte abbiano poi avuto una ricaduta poco significativa a causa anche di una certa estraneitĂ di certe iniziative rispetto al POF.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MOMM02100P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM02100P % 5,96

23,5

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MOMM02100P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 20,7 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 75,9 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,4 7,1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MOMM02100P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOMM02100P 0,05

13,3

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,7 14 Medio - alto coinvolgimento 75 76,9 Alto coinvolgimento 13,3 9,1

Situazione della scuola: MOMM02100P

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono molto coinvolte nella definizione dell'offerta formativa, sia attraverso i rappresentati presenti nel Consiglio d'Istituto, sia attraverso altre forme di collaborazione instaurate ("Comitato dei genitori", associazione "Giocasport", Consigli di classe aperti a tutti i genitori). Tali collaborazioni, hanno dato luogo alla realizzazione di vari progetti e interventi formativi, tra cui la festa di fine anno scolastico, la tinteggiatura della scuola, la festa del "Giocasport", il diario scolastico degli alunni. La fattiva collaborazione con i genitori si è concretizzata anche con donazioni di fondi finalizzate all'acquisto di materiali scolastici e che hanno arricchito la dotazione strumentale della scuola (LIM), con proficue ricadute sull'offerta formativa. Il Regolamento d'istituto è stato stilato anche in collaborazione con i rappresentanti dei genitori. Il Patto di corresponsabilità educativa, definito già da alcuni anni, è sottoposto ai genitori e sottoscritto dagli stessi, oltre che dai docenti e dagli alunni. La scuola collabora con i genitori e i loro rappresentanti e realizza corsi di formazione per genitori e docenti in collaborazione con il CEIS di Modena. La scuola comunica con i genitori attraverso il sito ufficiale della scuola e attraverso il registro elettronico, consultabile online tramite dei codici di accesso personali distribuiti ad ogni genitore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le iniziative e i progetti attivati dalla scuola e rivolti ai genitori, non tutte le famiglie partecipano attivamente alla vita della scuola, soprattutto quelle in condizione di disagio socio-culturale. Inoltre, non tutti i genitori hanno accesso ai dati online a causa di una mancanza di copertura di rete in alcune zone del territorio o per marcate difficoltà economiche relative alla disponibilità di strumenti informatici, o di difficoltà teniche ad utilizzarli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti di scuole (Distretto di Castelfranco Emilia) e ha collaborazioni con soggetti esterni (CEIS, AUSER). Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge le famiglie a partecipare alle iniziative e anche ad incontri di formazione rivolti ai genitori e agli insegnanti, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori e le implementa, quando possibile, con una specifica progettualità che viene inserita nel Piano dell'Offerta Formativa. La comunicazione con le famiglie è ulteriormente migliorata grazie alla attivazione del registro elettronico a cui accedono tutte le famiglie con un'apposita password.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Ridurre l'insuccesso scolastico Rientrare nella media al termine del primo anno di provinciale di insuccesso studi di scuola superiore scolastico puntando tendenzialmente a ridurre gli insuccessi degli alunni dell’istituto entro il 10%. Ridurre l'insuccesso scolastico Ridurre dal 38% al 30% il al termine del primo anno di numero di alunni che studi di scuola superiore effettuano scelte discostandosi dal consglio orientativo del Consiglio di Classe.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dalle tabelle risulta che le percentuali di insuccesso scolastico degli alunni dell'istituto al termine del primo anno di studi della scuola superiore risultano del 21%, oltre il doppio della media nazionale. Ciò anche senza particolari differenze tra chi segue il Consiglio orientativo e che se ne discosta. La scuola si impegna a intervenire mediante una maggiore individualizzazione/personalizzazione dei percorsi di apprendimento (es. attenzione specifica verso gli alunni bes) per l'acquisizione di competenze utili nella prosecuzione degli studi. Inoltre la scuola si impegna, sul versante dell'orientamento, a prestare una maggiore attenzione nella formulazione del consiglio di orientamento e ad individuare modalità di comunicazione efficaci alle famiglie per illustrarlo, condividerlo insieme, orientando al meglio le scelte future degli alunni.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Inclusione e differenziazione

Aumentare i finanziamenti da destinare ai corsi di recupero rivolti agli alunni delle fasce basse (6 e 7) e degli alunni BES.

Continuita' e orientamento

Elaborare un protocollo operativo per l'individuazione e l'elaborazione collegiale del Consiglio di Orientamento. Migliorare le modalità di comunicazione verso le famiglie per una maggiore condivisione del giudizio orientativo.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione degli insegnanti sulle competenze in funzione di un orientamento sempre più mirato.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Attivare corsi di recupero per gli alunni in difficoltà delle fasce basse (media del 6 e del 7)e migliorare le modalità di comunicazione efficace con le famiglie rapresentano scelte fondamentali per il raggiungimento delle priorità indicate. E' particolarmente importante che gli alunni in difficoltà non vengano orientati dalle famiglie verso percorsi di studio eccessivamente impegnativi rispetto alle loro reali potenzialità.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ALESSANDRO VOLTA by Editoriale Nazionale - Issuu