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Rapporto Autovalutazione Scuola MARTIN LUTHER KING - PORTILE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MOIC840003 3 I.C. MODENA


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC Modena 3 presenta utenza e problematiche assai diverse poiché si estende su un quadrante cittadino che passa dalla concentrazione dei quartieri residenziali fino a zone di periferia e di campagna. L’analisi del territorio evidenzia l’eterogeneità dell’utenza composta sia da famiglie ben integrate, che esprimono richieste di qualificazione della scuola e svolgono un ruolo partecipativo, sia da famiglie immigrate in tempi recenti che presentano problemi di integrazione e spesso di natura socio-economica. Parte degli alunni abita in zone popolari e vive spesso in situazioni di evidente disagio socio economico mentre un’altra parte vive in zone residenziali ed appartiene ad uno status socio culturale medio-alto. La scuola diviene fondamentale luogo di aggregazione e di confronto. Sensibile (18%) è la presenza di alunni di lingua e di culture differenti, in gran parte di seconda generazione; per i neoarrivati i docenti attivano percorsi di apprendimento della lingua italiana, prima per la comunicazione, poi per lo studio. Buona disponibilità delle famiglie a lavorare insieme alla scuola (Comitati Genitori). Nei plessi di San Damaso, presenza di alunni Sinti in progressiva integrazione. Le scuole collaborano attivamente con le realtà culturali, associative e civiche presenti sul territorio e partecipano a reti di scuole della città per la realizzazione di progetti di formazione del personale e di arricchimento dell’offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) È una realtà territoriale eterogenea e complessa, caratterizzata da tutte le problematiche tipiche delle aree periferiche delle città. L'articolazione dell'Istituto in molti plessi appartenenti a realtà differenti, anche come contesto, rende più difficoltosa la ricerca di una linea comune. La disponibilità economica della scuola ha spesso bisogno di cercare un'integrazione da parte dei Comitati Genitori. Alcuni alunni di recente immigrazione hanno l'esigenza di corsi di base di Italiano. La presenza di una comunità di accoglienza vicina alle scuole di una frazione, porta a frequenti inserimenti e trasferimenti in corso d'anno.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Si privilegiano le collaborazioni intra e interistituzionali: con i genitori nell'assunzione di responsabilità (partecipazione e condivisione di modalità di intervento) in merito allo sviluppo formativo e educativo degli alunni. Interventi progettati e gestiti dall’Asl in base ai bisogni di ciascun alunno secondo quanto stabilito nei rispettivi PEI. Collaboraz. con l’Asl e l’Uff. Istruzione del Comune per utilizzo di sussidi informatici. Interventi col supporto dei Servizi Sociali (Piccola Città, Comunità S.Paolo, Punto d'Accordo). Corsi con mediatori linguistici/culturali. Collaboraz. cogli Educatori. Percorsi misti di avvicinamento al lavoro/Scuola Bottega per alunni della secondaria. Interazione col CTS per realizzare una rete territoriale permanente che consenta di raccogliere, conservare e diffondere conoscenze e buone pratiche, corsi di formazione e risorse (hardware e software) a favore dell’integrazione didattica dei disabili con le Nuove Tecnologie. Interazione con il multicentro educativo MEMO: consulenza, fornitura di materiali anche multimediali per sostenere lo sviluppo professionale dei docenti e la diffusione delle migliori pratiche. Collaboraz. scuola-ospedale/istruzione domiciliare. Attività integrative in orario curricolare: nuoto/equitazione/... Collaboraz. in rete con le altre scuole del territorio. Collaboraz. con le Associazioni di volontariato a supporto di progetti di varia natura (ambientali, sociali, Città&Scuola...)

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Disponibilità economiche limitate, ma soprattutto insufficiente presenza di personale amministrativo per permettere di attivare ulteriori progettualità registrando tutte le procedure necessarie e seguendo tutta la contabilità nel rispetto degli obblighi di legge. Il territorio tende ad offrire progettualità predefinite che richiedono spesso un'attenta mediazione per corrispondere alle richieste delle scuole. Disponibilità di solo parte dei docenti ad assumere incarichi con compiti propositivi, organizzativi e di rinnovamento, così come ad effettuare ore aggiuntive d'insegnamento. Impossibilità a tenere maggiormente aperte le scuole in orario extrascolastico a causa della scarsità dell'organico ATA.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MOIC840003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,3

5,8

23,4

53,3

59,8

55,3

43,3

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 53,3 71,1 Totale adeguamento 46,7 28,9

Situazione della scuola: MOIC840003

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici sono a norma con le certificazioni previste e sono adeguati dal punto di visto della sicurezza e del superamento delle barriere architettoniche. La maggior parte delle scuole è dotata di aule ampie, svariati laboratori e grandi spazi esterni; un plesso risulta sovradimensionato e soffre di carenza di spazi. Le sedi sono raggiungibili con i mezzi pubblici. Sono presenti laboratori di informatica in tutte le scuole C'è un buon numero di docenti con competenze digitali e disponibili al supporto e alla formazione interna. L'Amministrazione Comunale ha dotato tutti i plessi di rete wifi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le infrastrutture laboratoriali dovrebbero essere periodicamente aggiornate dal punto di vista tecnologico; non tutti gli spazi godono della presenza delle stesse apparecchiature (ad es. LIM in molte aule, ma non ovunque). Non esiste una figura specificatamente dedicata alla manutenzione e all’assistenza tecnica delle LIM e dei portatili, al momento tali compiti sono svolti da docenti dell'Istituto affiancati in caso di bisogno da un tecnico inviato dalla ditta con la quale si è stipulato un costoso contratto di collaborazione. Quando la rete wi-fi si guasta, diventa impossibile l'utilizzo quotidiano del registro elettronico.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MOIC840003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MOIC840003 126 89,4 15 10,6 100,0 - Benchmark* MODENA 7.284 79,1 1.923 20,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MOIC840003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MOIC840003

35-44 %

N°

4

3,2

45-54 %

N°

36

28,6

55+ %

N°

46

36,5

Totale %

TOTALE

40

31,7

100,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

330

4,5

1.983

27,2

2.563

35,2

2.408

33,1

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: MOIC840003 prodotto il :27/09/2015 19:15:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MOIC840003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOIC840003 33,3 66,7 100,0

Istituto:MOIC840003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOIC840003 88,1 11,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MOIC840003 - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:MOIC840003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 10,7 24 21,4 38 33,9

Oltre 10 anni N째

% 38

33,9

1.136

17,4

1.615

24,7

1.508

23,1

2.281

34,9

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

59

60,2

5

5,1

34

34,7

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MOIC840003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 41,7 43,8 0 1,1 58,3 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 19,6 41,7 51,2 10 6,1 23,3 23,1

Situazione della scuola: MOIC840003

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC3 ha il 90% (ben al di sopra della media provinciale!) di docenti di ruolo a tempo indeterminato, garanzia di stabilità e continuità didattica. Un terzo dei docenti è al di sotto dei 44 anni e si integra perfettamente con l'ampia esperienza e la consolidata formazione dei colleghi più grandi. Oltre due terzi dei docenti insegna da più di cinque anni. All’interno dell' Istituto sono presenti numerose competenze professionali specifiche: diplomi musicali, incarichi Funzione Strumentale, master specifici in didattica, valutazione, attività come formatori e coordinatori in corsi per docenti. Alcuni docenti fanno parte di gruppi di ricerca-azione e di sperimentazione didattica a livello cittadino. Il dirigente scolastico, di recente nomina come circa la metà dei dirigenti in Regione, ha scelto di restare legato a queste scuole, nonostante lo stravolgimento prodotto dal Piano di dimensionamento cittadino.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole primarie e secondarie dell'IC3 soffrono della scarsità e dell'instabilità dei docenti di sostegno che, assegnati in buona parte in organico di fatto, ruotano ogni anno togliendo continuità a quei bimbi che più ne hanno bisogno. La presenza di numerose cattedre a completamento nella secondaria porta ad un analogo annuale cambio dei docenti, fenomeno che colpisce in particolar modo il plesso più piccolo. La formazione in servizio non è diffusamente avvertita come gradita opportunità ed irrinunciabile esigenza professionale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOIC840003

% classe 1 156

99,4

classe 2

% classe 2 174

100,0

classe 3

% classe 3 125

100,0

classe 4

% classe 4 167

100,0

classe 5

% classe 5 150

99,3

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

6.731

99,1

6.613

99,6

6.483

99,7

6.507

99,8

6.249

99,7

40.376

99,0

40.110

99,3

39.108

99,4

38.847

99,5

38.273

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOIC840003

% classe 1

classe 2

183

96,8

% classe 2 199

96,1

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

6.314

95,7

6.402

97,1

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MOIC840003

7 55

8

9

55

31

10 28

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

8

-

31,1

31,1

17,5

15,8

4,5

0,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.024

1.569

1.303

971

345

129

31,9

24,7

20,5

15,3

5,4

2,0

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOIC840003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,6

2

1,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MODENA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOIC840003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,5

1

0,5

1

0,6

MODENA

-

0,2

-

0,2

-

0,2

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOIC840003

% classe 1

classe 2

2

1,3

% classe 2

classe 3

1

0,6

% classe 3

classe 4

1

0,8

% classe 4

classe 5

1

0,6

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

84

1,3

85

1,3

49

0,8

59

0,9

40

0,6

586

1,5

572

1,4

464

1,2

476

1,2

390

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOIC840003

% classe 1

classe 2

2

1,1

% classe 2

classe 3

1

0,5

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

65

1,0

62

0,9

34

0,5

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOIC840003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

2

1,3

3

1,8

5

4,2

% classe 4

classe 5

1

0,6

% classe 5 1

0,7

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia

165

2,5

151

2,3

107

1,7

89

1,4

87

1,4

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOIC840003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

0,5

2

1,0

MODENA

108

1,7

105

EMILIA ROMAGNA

680

1,7

689

12.192

2,2

11.240

% classe 3 2

1,1

1,6

90

1,4

1,8

568

1,5

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla Primaria: Da molti anni, il monitoraggio cittadino sull'apprendimento della Letto-scrittura in classe Prima e Seconda ha dimostrato che a parità di utenza a inizio Prima, gli alunni delle scuole dell'IC3 raggiungono al termine dei primi due anni di scuola ottimi livelli che li pongono ai primi posti tra tutte le scuole della città. Lo stesso avviene, in misura forse ancora più evidente, per il monitoraggio sull'apprendimento della Matematica, attuato da qualche anno nelle sole classi Prime. Alla Secondaria: Vi è una consolidata tradizione del lavoro in riunioni monodisciplinari per definire i criteri di valutazione che, solitamente, appaiono adeguati anche in sede d'esame. Si sta affermando una doverosa attenzione a procedere sempre più in direzione di una valutazione che sia formativa. Buoni i riscontri informali sulle esperienze successive degli allievi alle Superiori e all'Università. In generale, è diffusa una cultura dell'accoglienza che permette di costruire classi inclusive in cui tutti gli alunni anche i trasferiti in corso d'anno, i neo-arrivati dal paese d'origine, i reduci da assenze lunghissime, ... riescono a trovare un proficuo ambiente di apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora scarsa propensione ad identificare i bisogni educativi specifici degli alunni in difficoltà che non rientrano in un quadro clinico; limitate risorse per compensare chi intenderebbe individualizzare l'insegnamento nei confronti degli alunni BES. Nonostante uno specifico progetto attivo da alcuni anni, gli alunni Sinti, per tradizione famigliare, annettono ancora scarsa importanza all'esperienza scolastica; in particolare le ragazze, hanno una forte tendenza all'abbandono del percorso scolastico per contrarre precoci matrimoni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde pochissimi studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione leggermente anomala in alcune fasce. Grazie ad una consolidata tradizione e cura nell'accoglienza degli allievi provenienti da altre scuole, così come dall'estero, ridottissima (e corrispondente alla media locale e nazionale) è la percentuale di abbandoni che -il più delle volte- è semplicemente un rientro in patria senza comunicazione ufficiale alla segreteria. Non equilibrata, però, appare la suddivisione delle fasce corrispondenti ai voti al termine dell'Esame di Stato: mancano completamente i 10 e Lode; i 10 sono decisamente meno rispetto alla media locale, regionale e nazionale; meno del 40% dei candidati ottiene un voto pari o superiore all'8, anche se la fascia dei 9 è perfettamente in linea con gli altri termini di confronto; amplissima è la fascia dei 7, evidentemente a scapito di quella degli 8 che è (17,5%) inferiore di almeno tre punti percentuali ai valori cittadino, regionale e nazionale. Ciò nonostante, la ricchezza dell'offerta formativa, i differenti approcci metodologici e la predisposizione di ambienti di apprendimento stimolanti permettono di valorizzare i diversi stili cognitivi degli alunni e il loro successo formativo.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola Primaria, gli esiti pongono nel complesso l'IC3 (ex Nono Circolo Didattico) al di sopra di tutte le medie (locale, regionale e nazionale); nello specifico, superano i valori di riferimento: tutte le Seconde per Italiano, 6 su 7 per Matematica; 6 Quinte su 7 per Italiano, 4 su 7 per Matematica (2 Quinte hanno risultati equivalenti, 1 sola inferiori). Alla Secondaria restano molto buoni i risultati di Italiano (5 classi su 8 hanno esiti superiori ai valori di riferimento), mentre a livello complessivo aumenta il divario per quanto riguarda la Matematica. Ottimo segnale è il basso livello di variabilità tra le classi parallele, segno di un'alta variabilità interna alle classi (vedi tabella delle classi Seconde), a conferma dell'accuratezza e del rispetto del fondamentale criterio di equi-eterogeneità con cui si formano i gruppi classe iniziali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non siamo ancora in grado di individuare le cause e di modificare le condizioni che, a parità di condizioni iniziali per le diverse classi, portano nel tempo a differenziare gli esiti delle stesse, pur in una situazione di buon andamento generale. Gli esiti INVALSI segnalano per lo più una corrispondenza medio-bassa tra i voti di classe e i risultati delle prove: alla Secondaria gli esiti raggiunti mostrano la presenza di livelli di apprendimento più alti rispetto alle fasce dei voti assegnati dalla scuola Secondaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 23

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di Italiano e Matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è ben inferiore a quella media, i punteggi delle classi si discostano però dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è decisamente inferiore alla media nazionale per Italiano, appena superiore per Matematica. La didattica è attenta all'acquisizione delle competenze legate ai processi cognitivi sottesi alle prove Invalsi, a partire dai Quadri di Riferimento. Occorre ridurre la variabilità dei risultati tra le classi, in particolare per quanto riguarda Matematica.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è un'attenzione diffusa alle competenze specifiche ed alla loro valutazione con criteri comuni. Esiste fin dalla classe Prima della scuola Primaria la tradizione di stendere un patto educativo tra insegnanti, insegnanti/genitori e insegnanti/alunni per promuovere lo sviluppo delle competenze di cittadinanza. La presenza in molte classi di educatori estremamente preparati, uniti alla sensibilità di molti docenti ha diffuso valide pratiche di confronto e di riflessione come il "circle time". Si cerca di trasformare progressivamente le sanzioni disciplinari che comportano la sospensione in "sospensioni con obbligo di frequenza" o, con l'accordo dei genitori, in prestazione di servizi utili alla collettività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC3 è nato da pochi mesi a seguito della fusione di due scuole differenti per storia e per natura: il confronto sulla certificazione delle competenze è appena iniziato. L'osservazione e la valutazione di competenze trasversali sono processi difficili da definire e condividere, soprattutto in un Collegio Docenti non omogeneo (Primaria e Secondaria hanno approcci differenti). Non si è ancora creato un patrimonio di strumenti condivisi tra i diversi ordini di scuola per valutare le competenze chiave degli alunni. I tempi concessi alla discussione collegiale su questi temi sono generalmente limitati, sarebbe necessario ricavare spazi maggiori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 25

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi della scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. Buoni e molteplici i percorsi dedicati allo sviluppo del senso di cittadinanza attiva; i problemi che talvolta si verificano tendono ad essere circoscritti e risolti o comunque superati senza arrivare a produrre scontri. Si segnalano: - attenzione alla ricerca e condivisione di regole comuni al gruppo classe, - diffuso utilizzo del cooperative learning per lo sviluppo delle abilità sociali oltrechÊ d'apprendimento, - progressiva diffusione di una didattica metacognitiva per l'acquisizione delle abilità di studio.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MOIC840003

19,4

% Linguistica 19,2

% Professionale 9,7

% Scientifica 19,2

% Tecnica 13,2

% Umanistica 19,6

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MOIC840003 MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 137 71,0 56 29,0 3.175 62,4 1.917 37,6

TOTALE 193 5.092

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MOIC840003 - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 110 88,0 30 63,8 2.733 19.243 276.676

91,1 90,3 90,9

1.256 7.436 93.486

74,6 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono protocolli per il passaggio di informazioni dalla scuola d'Infanzia alla Primaria e da quest'ultima alla Secondaria di primo grado; essi garantiscono la necessaria continuità didattica indispensabile per quanto riguarda la formazione delle classi e per monitorare i risultati degli alunni nei primi due mesi di scuola. E' dimostrata una buona corrispondenza tra i consigli orientativi formulati dai docenti e la riuscita nelle scelte effettuate dagli alunni. All'interno del progetto in rete "Il tempo che occorre" è attivo uno specifico percorso di orientamento che permette ai ragazzi di conoscere tutti i corsi e gli indirizzi offerti dalle scuole Superiori del territorio e, parallelamente, accompagna i genitori a comprendere e sostenere le scelte dei figli, attraverso appositi incontri con una psicologa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Persiste un'atavica tendenza (non solo da parte dei docenti, ma anche delle famiglie) ad appiattire le scelte in base al criterio della valutazione scolastica complessiva: alto - liceo, medio tecnico, basso - professionale. Spesso risulta che gli alunni non ammessi sono coloro che presentano situazioni familiari problematiche e/o di nazionalità straniera. Non esistono dati oggettivi per valutare il successo degli studenti, a conclusione del primo ciclo di istruzione. Rimane un'evidente difficoltà a tracciare i percorsi scolastici degli alunni in uscita negli anni successivi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 29

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. Si hanno periodici riscontri positivi da parte sia degli ex-studenti, che delle loro famiglie. La preparazione fornita è buona e tutti gli allievi appaiono bene orientati. Non mancano le eccellenze. L'individuazione precoce dei disturbi specifici di apprendimento e la predisposizione degli strumenti compensativi e dispensativi previsti dalla legge garantiscono le migliori condizioni per il passaggio agli studi successivi. L'analisi e la tutela dei bisogni di cui sono portatori gli alunni BES permette di evitare la possibile deriva del corso di studi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MOIC840003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 10,6 Medio - basso grado di 11,5 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 39 Alto grado di presenza 44,2 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MOIC840003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 14,7 Medio - basso grado di 2,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 39,2 Alto grado di presenza 37,5 38,6 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MOIC840003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC840003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

86,5

88,9

89,3

No

86,5

89,5

89

No

84,6

83,3

85

Si

76,9

79,8

83,4

No

71,2

79,8

81,3

No

42,3

39,8

57,9

Si

63,5

71,3

80,7

No

32,7

23,7

29,3

No

11,5

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MOIC840003 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC840003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

83,3

84,7

87

No

83,3

84,4

86,7

No

79,2

79,7

83,6

No

79,2

75,9

81,7

No

68,8

75

79,6

No

39,6

38,8

58,4

Si

72,9

75,9

86,2

No

14,6

20

28,3

No

16,7

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' stata costituita una "Commissione curricolo d'Istituto" che coordinerà i lavori dei dipartimenti disciplinari per la stesura dei curricolo verticale Primaria e Secondaria. Il neonato Istituto Comprensivo ha iniziato a sviluppare il proprio Curricolo a partire dalla scuola Primaria che ha già completato il proprio quinquennio. La "Commissione curricolo" ha sviluppato il percorso stendendo i criteri di sviluppo dello stesso, ma la stesura è stata opera di un confronto collettivo tra tutti i docenti riunitisi in gruppi disciplinari. Il lavoro che si sta svolgendo può contare su una consolidata tradizione di sviluppo di percorsi di insegnamentoapprendimento differenziati e creativi. La sperimentazione del modello di certificazione delle competenze ha visto l'adesione di tutte le classi dell'IC3.

pagina 33

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora la parte del triennio della Secondaria per concludere il curricolo di Istituto per tutte le diverse discipline. Non è ancora stata svolta una riflessione condivisa sulle competenze trasversali tramite la quale individuarne i descrittori per costituire un Curricolo verticale organico. Occorreranno alcuni anni perché il Curricolo che si sta per ultimare divenga realmente strumento di lavoro condiviso da tutti i docenti nell'attività di docenza quotidiana.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MOIC840003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,6 7,9 Medio - basso grado di 28,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 43,1 Alto grado di presenza 26,9 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MOIC840003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 29,2 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 39,2 Alto grado di presenza 29,2 32,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 34

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MOIC840003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC840003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

65,4

76,3

81,4

No

69,2

77,5

71,2

Si

96,2

86,5

86,4

Si

63,5

62

64,1

No

51,9

57,3

57,4

Si

69,2

73,4

82,3

Si

61,5

59,6

58,6

Si

34,6

35,7

42,2

No

9,6

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MOIC840003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC840003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

60,4

72,5

80,2

Si

79,2

78,1

73,5

Si

66,7

54,1

60,6

Si

91,7

85

81,4

No

56,3

58,4

57,9

Si

72,9

81,6

86

No

66,7

65

63,4

No

50

55,3

53

No

6,3

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo scambio professionale nella progettazione didattica è prassi consolidata nella scuola Primaria (grazie alle ore aggiuntive di programmazione) ed è in via di consolidamento nella Secondaria grazie alle periodiche riunioni monodisciplinari. Tutte le classi della Primaria somministrano prove di verifica quadrimestrali di Italiano e di Matematica concordate; talvolta ciò avviene anche per altre discipline. Appare evidente una spiccata capacità progettuale di buona parte dei singoli docenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora diffuso il lavoro per dipartimenti disciplinari. La mancanza delle ore di programmazione settimanale (grande ricchezza della Primaria) rende poco diffuso nella Secondaria il condividere i percorsi con le classi parallele. La gestione dei numerosi incontri necessari agli organi collegiali della Secondaria non permette di inserire nel Piano annuale delle attività funzionali tempi più ampi per gestire maggiormente insieme la programmazione dell'attività didattica delle classi. Manca la progettazione di moduli o unità didattiche per il potenziamento delle competenze trasversali. Alcuni docenti con ottime competenze metodologico-didattiche tendono a lavorare individualmente, invece di assumere incarichi di stimolo nei confronti dei colleghi e di coordinamento dei lavori di gruppo.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,8 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MOIC840003

Riferimento Nazionale % 30,9

36,5

25,7

18,9

32,7

28,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MOIC840003

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,6 19,4 Prove svolte in 1 o 2 31,3 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 54,2 53,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 34,6 53,2 Prove svolte in 1 o 2 26,9 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,5 27,2 discipline

Situazione della scuola: MOIC840003

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MOIC840003

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 45,8 66,3 Prove svolte in 1 o 2 25 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,2 17,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 37

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,1 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

32,7

22,5

15,6

44,2

35,1

47,5

Situazione della scuola: MOIC840003

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,9 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

22,9

12,8

10,6

29,2

29,7

37,2

Situazione della scuola: MOIC840003

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria sono utilizzate da molti anni prove strutturate comuni in entrata, intermedie e finali sia in Italiano che in Matematica. Alcuni docenti della Secondaria realizzano prove comuni. I criteri e le modalità di valutazione sono condivisi dai maestri e illustrati ai genitori durante un’assemblea di classe. Sulla base degli esiti e della revisione della programmazione sono svolte attività di recupero e consolidamento o nelle ore di contitolarità dividendo il gruppo classe in gruppi ridotti e/o con ore aggiuntive d'insegnamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo valutativo è tuttora atto estremamente personale e poco condiviso con i colleghi. Mancano prove strutturate per alcune discipline. Il passaggio dalla valutazione delle sole conoscenze a quella dello sviluppo di competenze significative, non è ancora patrimonio comune. Talvolta è difficile individualizzare o personalizzare i percorsi e parlare consapevolmente di "traguardi", quando per la maggior parte dell'utenza esiste ancora solo "il programma": A che punto siamo del P.? Siamo indietro col P.? Mi dà copia del P. che seguo meglio mio/ figlio/a? ...


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta finendo di elaborare un proprio Curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenza per le varie discipline dei primi cinque anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti cui partecipa un certo numero di insegnanti, anche se i dipartimenti disciplinari non sono ancora diffusi in modo generalizzato. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline a inizio d'anno. La scuola utilizza una certificazione delle competenze sperimentata a partire dall'a.s. 2014-2015. I docenti della Primaria utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe generalizzata.


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pagina 40

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,3 76,8 Orario ridotto 1,9 0,9 Orario flessibile 30,8 22,3

Situazione della scuola: MOIC840003

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MOIC840003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,8 74,9 Orario ridotto 2,1 3,4 Orario flessibile 29,2 21,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 41

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MOIC840003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIC840003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

21,2

32,2

52,4

Si

82,7

81,3

62,4

No

1,9

0,9

1,6

No

19,2

14,3

13,9

No

5,8

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MOIC840003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIC840003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,7

85,9

82,8

No

68,8

68,1

52,4

No

0,0

2,8

4,2

No

6,3

10,9

12,1

No

0,0

2,8

5,6


SNV - Scuola: MOIC840003 prodotto il :27/09/2015 19:15:06

pagina 42

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MOIC840003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIC840003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,4

32,2

38,3

Si

98,1

94,7

89,8

No

0

1,8

1,9

No

9,6

8,2

8,5

No

0

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MOIC840003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIC840003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,6

85,3

71,1

Si

85,4

86,9

84,4

No

2,1

3,1

6,2

No

4,2

7,5

9,3

No

2,1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: MOIC840003 prodotto il :27/09/2015 19:15:06

Il tempo scuola è gestito dai docenti in maniera flessibile, organizzando le attività con grande attenzione alle esigenze di apprendimento degli studenti. La durata delle lezioni varia nel corso del quinquennio in maniera graduale ed è funzionale all’efficacia della lezione stessa. Numerose sono le LIM presenti in buona parte delle aule di tutti i cinque plessi dell'Istituto; tutte le scuole hanno almeno un laboratorio di informatica, una biblioteca, altre aule per attività laboratoriali (Arte, Scienze, Tecnologia,...). Nella scuola Primaria, c'è un'attenzione particolare all'allestimento dell'aula come ambiente stimolante per l'apprendimento e che prevede la presenza di spazi interni strutturati: biblioteca di classe, l'angolo computer, semplici materiali per attività scientifiche e artistiche. Data l'organizzazione del Tempo Pieno, si è scelto di offrire agli alunni stranieri i corsi di Italiano per lo studio al Sabato mattina. Alla Secondaria si è scelto di distribuire l'orario su sei giorni, invece che su cinque (come han fatto altre scuole) per ridurre il carico didattico frontale e favorire lo studio a casa quotidiano. I ragazzi trovano inoltre al pomeriggio la scuola aperta per "Compiti insieme" con i volontari, per azioni di tutoraggio, per laboratori di gruppo, per corsi mirati allo sviluppo delle eccellenze,...

pagina 43

Uno dei plessi dell'Istituto, sovradimensionato, non dispone di tutti gli spazi che sarebbero necessari per permettere a tutti gli alunni di frequentare quotidianamente i laboratori. Alcune aule di dimensioni standard, non permettono di ospitare materiali stimolanti che, perciò, devono restare nei laboratori comuni della scuola. La scuola Primaria è organizzata con l'orario standard del Tempo Pieno, 40 ore settimanali (8 ore al giorno dal Lunedì al Venerdì) ed è improponibile organizzare attività di recupero per gli alunni reduci da ben otto ore di scuola! E' ancora scarsa la richiesta di utilizzo della flessibilità sul 20% del curricolo. Le risorse per il potenziamento sono meno utilizzate rispetto a ciò che si fa col recupero o il consolidamento.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC3 fa parte di una rete di scuole per la formazione che negli ultimi due anni si è occupata, all'interno del piano di formazione sulle Indicazioni Nazionali, di "Didattica aumentata dalle tecnologie"; nel corrente anno scolastico è stata attivata una formazione in rete sulle rubriche di valutazione (autentica) con il professor Zecchi alla quale hanno partecipato numerosi docenti. Sono presenti in entrambi gli ordini di scuola docenti estremamente preparati, motivati e di conseguenza interessati all'aggiornamento professionale. Nella Primaria le programmazioni per classi parallele e i periodici Consigli d'Interclasse, permettono di costruire una progettualità maggiormente condivisa e partecipata.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Secondaria mancano i tempi canonici di confronto di cui gode la Primaria e, così, la collaborazione tra docenti tende a doversi strutturare al di fuori della Scuola e dei limiti orari stabiliti, spesso con scambi epistolari laddove vi sia corrispondenza di interessi. L'attenzione metodologico-didattica tesa ad intraprendere progetti innovativi resta una tensione individuale che spesso non viene condivisa con i colleghi nella ricerca di un utile confronto.


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pagina 44

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MOIC840003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC840003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,7 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 42,8 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MOIC840003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC840003 % 100 n.d. n.d. 55,6 50,6 n.d. 75 54,8 n.d. 61,1 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MOIC840003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC840003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 41,2 40,8 43,9 Azioni costruttive 50 36,2 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 25 26,5 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MOIC840003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC840003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 47,5 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,3 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MOIC840003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC840003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,7 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 43,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie 100 59,4 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:MOIC840003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC840003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48 49 51,8 Azioni costruttive 20 31,5 41,5 44 Azioni sanzionatorie 40 36,6 30,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MOIC840003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC840003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 38,9 38,9 41,9 Azioni costruttive 33 30,5 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,6 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MOIC840003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC840003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 44,7 45,1 48 Azioni costruttive 29 33,9 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 14 35,3 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MOIC840003 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC840003 %

Riferimento Nazionale %

n.d.

0,8

0,6

0,7

n.d.

1,4

0,8

1

n.d.

1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si cerca di trasformare progressivamente le sanzioni disciplinari che comportano la sospensione in "sospensioni con obbligo di frequenza" o, con l'accordo dei genitori, in prestazione di servizi utili alla collettività. Annualmente vengono organizzati incontri con persone pubbliche contrassegnate da fondamentali scelte civiche. L'azione di promozione delle competenze sociali è buona ed è patrimonio comune di tutto il personale docente (anche A.T.A.!). Nei casi di comportamento limite, quando anche la ricerca di una stretta collaborazione con la famiglia non ha dato risultati, si cerca il supporto dei Servizi Sociali e insieme a loro -a seconda dei casi- si cerca di fornire sostegno alla classe con appositi progetti anti-bullismo, di dare un ambiente sereno pomeridiano con l'inserimento in gruppi seguiti da educatori professionali presso associazioni di volontariato, di alleggerire il carico del tempo scuola completo con la partecipazione in orario scolastico ad attività motivanti e "professionalizzanti" come "Scuola-bottega" o i laboratori di cucina, di orticoltura, di riparazione di bici, ...

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono a scuola strumenti per l'intervento immediato quando improvvisamente esplodono comportamenti limite. I docenti sono spaventati perché sentono di non essere preparati ad affrontare le situazioni di disagio più complesse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde quasi ovunque in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano di prassi le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti con cui partecipano a (e spesso vincono) svariati concorsi. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. Le assai buone competenze metodologico-didattiche di gran parte dei docenti devono ancora diventare patrimonio comune, discusso e condiviso. La scuola ha costruito un'efficace rete di relazioni con la Neuropsichiatria Infantile e con i Servizi Sociali per far fronte comune agli eventuali comportamenti destabilizzanti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MOIC840003

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

5

5,5

13,5

61,7

59,6

61,2

33,3

34,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •I docenti di Sostegno hanno una notevole esperienza e una significativa preparazione sui temi della disabilità. •Importante presenza di Personale Educativo Assistenziale assai preparato, fornito dal Comune. •Per l’inclusione degli alunni con disabilità l'Istituto: organizza in maniera flessibile l’attività educativa e didattica; promuove un atteggiamento di apertura e collaborazione tra il TD/CDC; collabora con i servizi socio sanitari, con la famiglia e con la scuola di provenienza; predispone dove è possibile, spazi adeguati; dispone di docenti specializzati e aggiornati. •I PEI, per gli alunni certificati, sono predisposti dal docente di sostegno in collaborazione con tutto il TD/CDC e sottoposti a periodica revisione. •I PDP per gli alunni segnalati (DSA e BES) sono predisposti dal team di classe e sottoposti a periodica revisione. •È favorita una didattica di tipo inclusivo attraverso l’utilizzo di specifiche strategie metodologiche: mappe concettuali, schemi, tabelle, formulari, computer, attività di laboratorio. •L'Istituto ha elaborato un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri appena giunti in Italia. •Ci si avvale di mediatori culturali che intervengono nei colloqui con le famiglie e, nel periodo di inserimento a scuola, per una prima alfabetizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza, a volte, di spazi riservati e di materiali adeguati per le attività specifiche da dedicare agli alunni con disabilità. L'Organico di Diritto del Sostegno è sempre nettamente inferiore ai bisogni. La presenza di molti docenti di Sostegno presenti solo in Organico di Fatto porta ad una continua e ripetuta frammentazione dei percorsi intrapresi proprio dagli alunni più fragili. La presenza di alcune singolari concentrazioni di alunni certificati per handicap gravissimi in una scuola, rende insufficienti gli spazi da dedicare alle loro esigenze.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MOIC840003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC840003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,2

91,2

92,1

Si

78,8

60,5

36

No No No Si

3,8 9,6 5,8 13,5

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9,6

21,1

14,5

No

17,3

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MOIC840003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC840003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

87,5

84,1

87,8

No

35,4

37,2

28,2

No No Si No

12,5 70,8 25 14,6

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

41,7

38,4

24,7

Si

29,2

27,8

20,6


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pagina 50

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MOIC840003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC840003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

84,6

72,2

76,9

No

42,3

30,4

21,9

Si

15,4

18,7

25,3

No

11,5

24

36,9

Si

9,6

11,1

14,8

No

28,8

48,5

52,9

No

11,5

20,8

40,7

No

5,8

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MOIC840003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC840003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

70,8

67,8

76

Si

31,3

25,3

22,8

Si

56,3

50

46,1

Si

75

78,8

72,4

Si

25

19,1

24,4

No

50

59,7

61,8

Si

85,4

81,3

73,9

Si

6,3

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tutte le scuole Primarie dedica molte delle ore di compresenza dei docenti, in orario scolastico, al recupero e al consolidamento delle competenze degli alunni in difficoltà con diverse modalità (gruppi di livello, classi aperte, ore aggiuntive) tenendo conto del PDP di ciascuno. Alla fine di ogni percorso di recupero sono previste prove per verificare gli esiti del lavoro svolto che risulta positivo, ma non risolutivo. Prima dell'inizio delle lezioni i bimbi stranieri (in particolare se non alfabetizzati) iscritti alle Prime e Seconde, frequentano per una settimana in modo da iniziare la scuola Primaria con un minimo bagaglio di Italiano L2. Nella Secondaria si sono mostrati positivi i percorsi di recupero, soprattutto di natura extracurricolare e in orario pomeridiano. E' diffusa la personalizzazione dell'apprendimento da parte degli insegnanti curricolari attraverso una varietà di proposte metodologiche per valorizzare i diversi stili cognitivi: cooperative learning, attività di tutoraggio, lavoro a coppie (peer tutoring), problem solving...

pagina 51

Il gruppo di studenti con maggiori difficoltà di apprendimento è quello degli stranieri, sia quelli neo-arrivati che quelli di prima generazione nati in Italia. Un altro gruppo numeroso di studenti in difficoltà, distribuito in tutti i plessi è quello dei DSA. La voluta equi-eterogeneità delle classi tende a distribuire gli alunni in difficoltà, ma quando ci sono gruppi numerosi si crea comunque una certa sofferenza. E' ancora poco praticato il recupero a classi parallele o a classi aperte in verticale per ottimizzare le risorse. La scuola ha attivato progetti specifici per favorire il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, ma solo in orario extrascolastico. Mancanza, a volte, di spazi adeguati per i diversi interventi specifici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono alcuni aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola; sono in uso modelli di PDP chiaramente differenziati per gli alunni DSA e per gli alunni BES. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono assai diffusi a livello di scuola. La scuola gode di una consolidata tradizione di accurata accoglienza degli alunni con disabilità e di una riconosciuta buona offerta formativa specifica.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MOIC840003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC840003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,8

97,5

No

57,7

67,8

75,8

Si

98,1

98

95,7

Si

40,4

55,6

60,8

Si

67,3

74,9

75,7

Si

76,9

66,7

61,3

No

21,2

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MOIC840003 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC840003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,2

97,4

No

54,2

64,7

74,3

Si

91,7

95,9

95,5

Si

47,9

67,5

70,4

No

35,4

57,8

67,7

No

50

39,4

48,6

No

18,8

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Progetto ponte con le scuole dell’Infanzia che prevede sia la visita degli insegnanti delle classi quinte ai bambini delle varie scuole dell’Infanzia della zona, sia la visita dei bambini di 5 anni nelle nostre scuole. C’è inoltre un incontro tra gli insegnanti dei due ordini di scuola per programmare percorsi di continuità e di accoglienza. •Commissione continuità con le scuole secondarie di primo grado per il passaggio di informazioni utili alla formazione delle future classi prime. •Incontro in ottobre dei maestri sia con gli insegnanti della scuola dell’infanzia che della secondaria di primo grado per verificare la validità delle informazioni a suo tempo fornite per la formazione delle classi, alla luce di quanto vi sta avvenendo. •Trasmissione dall’Infanzia alla Primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo degli alunni e, allo stesso modo, dalla Primaria alla Secondaria passaggio di informazioni dettagliate su ogni singolo studente. •Open days per conoscere le scuole. •Partecipazione di alcune scuole dell'Infanzia ad eventi organizzati dai genitori nella scuola Primaria. •Presenza della funzione strumentale ai lavori della commissione continuità anche delle altre scuole Secondarie. •Giornate di accoglienza a Maggio dell'anno precedente, dedicate ad un alunno/a certificato/a per volta per permettere di entrare in contatto anticipatamente con la nuova scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si potrebbero attivare regolarmente dei percorsi didattici ponte tra i diversi ordini di scuola interni al Comprensivo. E' difficile ricevere dati sul successo formativo negli ordini di scuola successivi. La presenza di numerosissime scuole dell'Infanzia che inviano alunni alle nostre scuole primarie non sempre rende possibile un proficuo passaggio d'informazioni che è indispensabile per la formazione di classi equilibrate. Per alcuni alunni sarebbe necessario trasmettere alla scuola accogliente un dossier articolato (analogo a quello che accompagna gli alunni certificati) per facilitarne l'accoglienza e la predisposizione di percorsi individualizzati/personalizzati.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MOIC840003 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC840003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

87,5

87,5

82,6

Si

62,5

74,4

57,7

Si

37,5

47,5

55,7

Si

100

97,8

98,2

No

14,6

21,9

31,7

No

41,7

54,4

63,3

Si

89,6

84,4

74

Si

35,4

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In prosecuzione del lavoro svolto nella scuola dell'Infanzia, anche alla Primaria ogni insegnante attua percorsi trasversali finalizzati alla costruzione del sè. E' dimostrata una buona corrispondenza tra i consigli orientativi formulati dai docenti e la riuscita nelle scelte effettuate dagli alunni. E' attivo uno specifico percorso di orientamento che porta i ragazzi di tutte le classi Terze a conoscere tutti i corsi e gli indirizzi offerti dalle scuole Superiori del territorio modenese e, parallelamente, accompagna i genitori a comprendere e sostenere le scelte dei propri figli, attraverso appositi incontri con una psicologa. Gli alunni riferiscono di ritenere che le attività di orientamento siano state efficaci. Le classi Terze della Secondaria vanno a visitare alcune scuole Superiori e, in altre giornate, vengono accolti a scuola studenti e professori che parlano dei corsi ed indirizzi dei loro istituti in rappresentanza di tutte le scuole Superiori. Il consiglio orientativo proposto dalla scuola è seguito dalla maggioranza degli studenti; all'interno della minoranza che non l'ha seguito, è maggiore il tasso di ripetenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Limitata è a tutt'oggi la presentazione delle scuole Superiori alle famiglie degli alunni che si devono iscrivere. E' difficilissimo definire nel consiglio orientativo gli studi più idonei ad ogni singolo studente quando si parla di ragazzini nel pieno dell'adolescenza e in continua trasformazione, tanto più come docente- se lo/a si conosce da meno di un anno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono svariate e ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata e proficua. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. L'ormai antica tradizione, nell'ottica della continuitĂ , di condividere percorsi di passaggio e successivamente di orientamento, continua a risultare efficace ed apprezzata. L'istituzione del comprensivo ha ulteriormente accresciuto la giĂ buona collaborazione nelle azioni di continuitĂ tra la scuola Primaria e la Secondaria.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le finalità espresse nel POF dell'IC3 di Modena riguardano cinque aspetti: -scuola di tutti, senza discriminazione di sesso, provenienza, lingua, religione, credo politico, condizioni psicofisiche ...; -scuola come COMUNITÁ in cui educare alla convivenza civile, alla solidarietà e alla legalità; -scuola che si propone di guidare il processo educativo centrato sull’orientamento per dare strumenti utili a una scelta consapevole delle successive tappe formative; -scuola aperta alla progettualità delle agenzie socio-culturali operanti sul territorio, per una migliore integrazione nella COMUNITÁ TERRITORIALE; -scuola intenzionata a promuovere la didattica collaborativa, attraverso l’utilizzo delle opportune metodologie e delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione. Questi principi sono ampiamente ribaditi nelle Indicazioni Nazionali del 2012 e gli insegnanti del Comprensivo 3 di Modena li ritengono fondamentali. (dal POF 2014-2015)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta Formativa, pensato e scritto da pochi mesi, è stato approvato da tutti i docenti, ma la sua reale condivisione con le famiglie e il territorio è stata limitata alle occasioni istituzionali. Non sempre l'attività di insegnamento/apprendimento attuata quotidianamente dai docenti è realmente fondata sui principi formulati nel POF.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In periodici incontri di staff il dirigente scolastico si confronta con le figure di sistema per definire le azioni da intraprendere. La ricca progettualità che caratterizza l'IC3 nasce da un'attenzione da parte di tutti i docenti all'arricchimento dell'offerta formativa; i progetti vengono proposti da gruppi di docenti o dai singoli plessi, poi discussi in Collegio Docenti. Ogni anno viene effettuata una verifica dei progetti svolti. Il Collegio Docenti approva la verifica del lavoro annuale dei docenti Funzione Strumentale.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista l'assai breve storia dell'Istituto Comprensivo 3, non sono ancora stati elaborati strumenti di monitoraggio e controllo dell'effettivo raggiungimento degli obiettivi.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MOIC840003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,3 27,3 Tra 500 e 700 € 30 30,9 Tra 700 e 1000 € 20 30,9 Più di 1000 € 11,7 10,8 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MOIC840003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC840003 %

Riferimento Nazionale %

81,03

76,7

74,7

72,8

18,97

23,3

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MOIC840003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC840003 % n.d.

74,5

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MOIC840003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC840003 % n.d.

87,3

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MOIC840003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC840003 %

13,83

16,1

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MOIC840003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC840003 % 8,00

18,8

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MOIC840003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC840003 Collegio dei docenti Si 83,3 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 15 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 18,3 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,7 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MOIC840003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC840003 Si 65 65,9 Si 70 69,8 No 3,3 4,9 No 28,3 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10

8,5

10,6

No

5

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MOIC840003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC840003 Collegio dei docenti No 43,3 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,7 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,3 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 5 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 45 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MOIC840003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC840003 Collegio dei docenti No 60 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 26,7 19,5 Il Dirigente scolastico No 6,7 4,1 Lo staff del Dirigente No 0 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 21,7 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MOIC840003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC840003 Collegio dei docenti Si 83,3 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 3,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 21,7 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 15 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,3 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 15 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MOIC840003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC840003 Collegio dei docenti Si 73,3 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 60 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 18,3 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,3 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MOIC840003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC840003 Collegio dei docenti Si 30 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 50 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 60 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 48,3 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MOIC840003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC840003 Collegio dei docenti No 33,3 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 43,3 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 13,3 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,3 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MOIC840003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC840003 Collegio dei docenti No 88,3 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 35 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 25 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,7 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:MOIC840003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC840003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

88,66

79,2

71,4

55,6

n.d.

1,4

1,8

2,6

11,34

13,1

16,5

24,3

n.d.

6,9

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:MOIC840003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC840003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

48,30

40,8

48,3

40,1

5,1

10,4

10,2

8,8

23,47

35,6

25,8

29,6

23,13

14

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con incarichi di responsabilità sono solamente una decina rispetto a più di 140 insegnanti in servizio, per questa ragione i loro compensi sono estremamente più consistenti di quelli dei colleghi. Rispetto a ciò, invece, il personale ATA si differenzia in modo evidente: sono così pochi che il FIS a loro dedicato(il 20% del totale) viene diviso in modo molto meno diversificato perché tutti hanno uno o più incarichi aggiuntivi. I docenti con incarichi di responsabilità, hanno assolto ai loro compiti con consapevolezza e cura sapendo di dover coordinare buona parte dei colleghi in diverse situazioni, anche non preventivate ad inizio anno. Gli Assistenti Amministrativi hanno compiti ben precisi, ma in caso di assenza dei colleghi sono in grado di tamponare le emergenze degli altri uffici. I Collaboratori Scolastici hanno tutti all'incirca gli stessi compiti che, però, assolvono con diverso atteggiamento.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo spirito di collaborazione che porta a divenire stimolo e sostegno per i colleghi, non è patrimonio universalmente condiviso da tutti i docenti: alcuni (per fortuna pochi) mantengono purtroppo una dimensione individualista che poco si addice ad una professione basata sulla relazione e la costruzione di ambienti di natura collettiva e cooperativa. I docenti con incarichi di responsabilità hanno talvolta sperimentato la difficoltà di coordinare e far lavorare i colleghi mentre si avvertiva la resistenza di quei pochi che identificano ancora l'insegnamento con il mero svolgimento dell'orario d'aula. La mancata sostituzione degli Assistenti Amministrativi assenti dopo il 30 di Giugno fa impantanare il lavoro della segreteria proprio quando dovrebbe chiudere tutte le pratiche aperte e organizzarsi per prepararsi alla ripartenza del 1° di Settembre. La continua progressiva contrazione del numero dei Collaboratori Scolastici assegnati in organico, in caso di assenza anche di una sola unità, può mettere in crisi la corretta apertura delle scuole, in particolare di quelle a Tempo Pieno.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MOIC840003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC840003 24

11,93

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MOIC840003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC840003 3751,88

7718,63

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MOIC840003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC840003 n.d.

104,85

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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pagina 73

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MOIC840003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC840003 % 13,66

17,38

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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pagina 74

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MOIC840003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOIC840003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,7

9,9

15,5

0

13,3

12,1

13,3

0

5

4,9

9,4

1

70

69,5

48,5

0

23,3

22,3

28,4

0

20

18,4

11,6

1

50

42,9

36,6

0

23,3

28,6

27,3

0

15

14,8

20,6

0

6,7

19

14,9

1 0

25 18,3

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MOIC840003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC840003 1,00

3,2

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 76

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MOIC840003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC840003 % 18,80

36,5

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MOIC840003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MOIC840003 Il progetto 'Il tempo che occorre' ha unito tutte les cuole secondarie di primo grado di Modena in una grande rete per organizzare numerose svariate attivita' di recupero, tutoraggio e laboratorialita' Il progetto 'Lotta alla dispersione scolastica' ha permesso di attivare azioni di integrazione per gli alunni piu' fragili. Il progetto 'Musica' ha avvicinato gli alunni ella scuola primaria a vivere esperienze di produzione e fruizione della musica.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5 4,7 Basso coinvolgimento 10 13,7 Alto coinvolgimento 85 81,6

Situazione della scuola: MOIC840003

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività e i progetti del Programma annuale, sono pianificati nella continuità pedagogica, didattica ed organizzativa, realizzano un disegno unitario anche attraverso un uso funzionale delle risorse sia umane che materiali, rispondono ai bisogni formativi dei bambini e delle bambine delle scuole dell’Istituto Comprensivo 3 e sono finalizzati a migliorare il loro processo di apprendimento e di crescita personale e sociale, grazie anche ad una forte sinergia col territorio rappresentato non solo dalle istituzioni e dagli enti presenti, ma anche e soprattutto dai Comitati Genitori che sono sorti spontanei ed estremamente attivi in tutte e cinque le scuole, in un rapporto di continuità scuola-famiglia che si conferma collaborativo, efficiente e rispettoso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi incidenti sulla qualificazione dell’offerta formativa sono resi possibili grazie alle entrate derivanti da contributi soprattutto di privati e dell’ente locale perché i fondi ministeriali non permettono assolutamente di sostenere tali costi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. Fondamentale è il sostegno anche economico dei diversi Comitati Genitori, così come determinante è l'apporto fornito dall'Amministrazione Comunale che: 1. fornisce il Personale Educativo Assistenziale, 2.con l'accordo per le Funzioni Miste integra il bilancio della scuola, 3. paga il trasporto per le uscite didattiche alle scuole poste nelle frazioni; 4. copre parte delle spese per gli itinerari didattici, ... Per alcuni specifici progetti finalizzati, in particolare, all'integrazione si sono cercate anche altre fonti esterne di finanziamento (fondazioni, banche, ...).


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MOIC840003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC840003 3

2,9

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MOIC840003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOIC840003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

28,3 6,7

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

30

22,8

15,3

0

1,7

5,8

5,6

0

20

25,3

21,1

1

55

64,8

46

0

10

12,1

16,5

0

1,7

3

2,2

0 2

1,7 13,3

1,4 11,3

1,2 9,8


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pagina 82

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MOIC840003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC840003 % n.d.

30,3

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MOIC840003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC840003 n.d.

38,7

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MOIC840003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC840003 n.d.

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa ad una rete cittadina che si occupa della formazione in servizio dei docenti; la rete raccoglie tutte le scuole del primo ciclo assieme all'Amministrazione Comunale la quale si fa carico di metà del costo di essa. Ogni anno la referente dell'IC3 per la formazione raccoglie tramite questionari sia il parere dei colleghi sui corsi seguiti sia le esigenze per la programmazione della formazione dell'anno successivo. Da anni si punta all'aggiornamento metodologico-didattico e ultimamente si è riaccesa l'attenzione verso la didattica delle singole discipline. L'IC3 quest'anno ha promosso diversi corsi di formazione interni, in particolare di didattica della Musica e uno sul clima di classe. Assieme a tutte le scuole della provincia si organizzano in rete anche le formazioni sulla sicurezza che coinvolgono buona parte dei docenti e la maggior parte degli ATA. In alcune occasioni specifiche parte degli assistenti amministrativi hanno partecipato a corsi di formazione su nuove procedure/applicazioni. Infine l'IC3 partecipa ad una rete locale per la formazione sulle Indicazioni Nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' difficile riuscire a valutare la reale ricaduta dei corsi di formazione sull'attività didattica quotidiana. Non tutti i docenti seguono regolarmente corsi di formazione. Non sono giunte richieste di formazione interna da parte dei docenti della scuola Secondaria. I corsi di formazione del personale ATA devono essere svolti in orario di servizio, ciò impedisce che vengano formati a tappeto tutti gli ATA contemporaneamente.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sicuramente molti docenti possono vantare un buon curriculum di studi e di competenze professionali, ma solo chi si candida per una Funzione Strumentale lo presenta al Collegio. Coloro che accettano di esporsi e di mettere in gioco le proprie competenze assumendo un incarico specifico vengono valorizzati anche economicamente tramite il Fondo dell'Istituzione Scolastica.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie tutti gli attestati di formazione del personale, ma non ha mai prodotto una tabella di sintesi per monitorare i corsi frequentati, l'impegno orario e le competenze (probabilmente) acquisite, visto che l'aggiornamento era una scelta personale e non un obbligo di servizio. Possono essere valorizzate le competenze professionali solo di quei docenti che si mettono in gioco offrendosi come risorse per la scuole e i colleghi.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MOIC840003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOIC840003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

41,7

42,6

53,5

Si

46,7

62,6

61,1

No

36,7

40,4

48,9

No No No No No No Si Si

51,7 65 63,3 81,7 28,3 16,7 86,7 93,3

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MOIC840003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,3 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 46,7 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 40 47,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


SNV - Scuola: MOIC840003 prodotto il :27/09/2015 19:15:06

pagina 87

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MOIC840003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOIC840003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

106

7

6,1

6,9

6

7,8

12,1

9,9

0

4,3

6,8

6,6

0 0 0 0 0 0 4 5

5,1 2,2 4,3 5,2 5,7 2,6 9,4 8,7

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro appena intrapreso di costruzione di un Curricolo verticale può rappresentare un'ottima possibilità per far dialogare le competenze dei docenti di scuola Primaria e Secondaria stimolando la riflessione e, auspicabilmente, la produzione di materiali utili a tutta la scuola. Le ore di programmazione settimanale e la possibilità di spostarle o di utilizzarle in modo flessibile, garantiscono ai docenti della Primaria uno spazio temporale certo in cui incontrarsi e scambiarsi materiali e riflessioni, garantendo così ai propri alunni percorsi analoghi e prove di verifica periodiche equivalenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro rimangono negli ambiti istituzionali e di conseguenza hanno tempi limitati e quindi limitata produzione di materiali da condividere. Le risorse economiche costituite dal FIS non sono tali da permettere di incentivare i gruppi di lavoro composti da docenti e finalizzati alla produzione e condivisione di materiali didattici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi e alle richieste dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione dei principali incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi spontanei di lavoro composti da insegnanti, che sono in grado di produrre materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, ma spesso sono giĂ "occupati" da impegni imprescindibili, i materiali didattici a disposizione nei diversi plessi sono vari e di buona qualita'. La scuola sostiene lo scambio e il confronto tra docenti. Ci sono buone potenzialitĂ viste le competenze dei docenti in servizio, ma l'Istituto deve ancora percorrere un discreto cammino su questo fronte.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MOIC840003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 41,7 Media partecipazione (3-4 45 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 10

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 90

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MOIC840003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65,5 24,1 10,3

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 91

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MOIC840003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,9 15 Bassa apertura 10,3 10,3 Media apertura 20,7 22,6 Alta apertura 43,1 52,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MOIC840003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOIC840003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

36,7 5

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

31,7

54,1

18,7

0 1 1

1,7 35 75

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MOIC840003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOIC840003 per motivo) per motivo) 0

46,7

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

26,7

38,2

24

1

75

83,2

74,2

1

8,3

8,2

10,1

1

48,3

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MOIC840003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOIC840003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

28,3 13,3

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

45

56,3

44,3

0

23,3

35,4

16,7

0

5

6,3

9,7

0

3,3

11,5

12

0

40

27,7

30,5

0

16,7

31

20,2

1 0

66,7 0

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MOIC840003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 8,3 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,7 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,7 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MOIC840003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC840003 Si 45 36 Si 88,3 83,5 No 3,3 4,7 No 16,7 23,6 No 55 38,2 No 43,3 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

45

58

57,6

Si Si No

91,7 73,3 8,3

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MOIC840003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MOIC840003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 63,3 61 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a reti differenti permette all'IC3 di aderire a progetti molto strutturati ed efficaci. L'Istituto ha accordi di rete con il Comune di Modena (Patto per la Scuola, Gestione dei servizi ausiliari, Gestione delle palestre/degli spazi scolastici/dei giardini...), con MEMO (Multicentro Educativo di Modena) per la formazione dei docenti,con tutte le scuole della provincia per la formazione sulla sicurezza, con il CONI ed altre associazioni sportive per la presenza nella sc. Primaria di esperti di educazione fisica, con il SNPI dell'ASL, con i Servizi Sociali (con questi e con altre scuole per il progetto PIPPI contro la degenitorializzazione), con le scuole secondarie di primo grado di Modena assieme a Città&Scuola per la lotta alla dispersione scolastica, con le Università per i tirocini, con il Liceo delle Scienze umane per il volontariato e il tirocinio del quarto anno, con altre scuole e con l'ASL per la somministrazione di farmaci a scuola, con il CTS per l'utilizzo di hard/software per l'inclusione... Pertanto si può dire che abbiamo un'ampia apertura delle reti ad altri soggetti del territorio con un alto livello di diversificazione degli obiettivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'amministrazione locale chiede un continuo raccordo con la scuola, ma è difficile riconoscere l'effettiva ricaduta. Nel caso del dimensionamento è stato chiesto alle scuole di esprimere la propria opinione, sia in sede di Collegio Docenti che di Consiglio d'Istituto, ma il parere viene richiesto solo a scopo consultivo perché non ha alcun potere vincolante.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MOIC840003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC840003 % 23,10

23,5

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MOIC840003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 20,7 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 75,9 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,4 7,1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MOIC840003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC840003 14,76

13,3

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,7 14 Medio - alto coinvolgimento 75 76,9 Alto coinvolgimento 13,3 9,1

Situazione della scuola: MOIC840003

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori dell'Istituto è significativa in occasione delle elezioni, negli incontri ufficiali e nelle altre attività della scuola. In ognuno dei cinque plessi è presente ed estremamente attivo un Comitato dei Genitori che affianca i docenti sia economicamente, che fisicamente in molte attività, come ad esempio le impegnative feste di fine anno. Nella maggior parte dei plessi il Co.Ge. invita alle proprie riunioni i docenti interessati. Ci sono potenzialità e tradizioni di forte coinvolgimento dei genitori anche per progetti extra-curricolari come i laboratori pomeridiani. La maggior parte dei progetti inseriti nel POF viene sottoposta al vaglio dei genitori in più sedi: durante le assemblee dei genitori, i Consigli di Classe/Interclasse, le riunioni del Co.Ge. e, infine, in sede di Consiglio d'Istituto. In tutte le classi viene illustrato e condiviso un patto di corresponsabilità con le famiglie. Tutte le scuole aderiscono a progetti di gestione sociale che prevedono l'erogazione di finanziamenti solo in caso di apertura ai genitori. La Secondaria ha organizzato un'interessante formazione alunni/genitori sui rischi della Rete, ha proseguito con gli incontri della Pedagogia dei genitori e con gl'incontri sull'orientamento scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo nato da poco dalla fusione di due scuole preesistenti, l'IC3 non ha ancora emanato un nuovo Regolamento d'Istituto, continuando ad utilizzare i precedenti formulati dalla Primaria e dalla Secondaria. La scuola utilizza il registro elettronico, ma non ha ancora attivato la sezione di consultazione da parte dei genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a numerosissime reti e ha collaborazioni plurime con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga puntualmente con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Miglioramento dei risultati di Matematica ottenuti in Quinta e all'Esame di Stato.

Ridurre l'attuale forbice tra le classi (16 punti % in 5^, più di 14 in 3^) mantenendo il risultato di Mat. dell'IC3 superiore/allineato al regionale

Competenze chiave e di cittadinanza

Miglioramento delle competenze sociali degli studenti, in particolare al termine della Secondaria di primo grado.

Produrre un percorso organico e condiviso per favorire l'acquisizione delle competenze di cittadinanza in itinere, tramite osservazione e valutazione.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) In linea con i risultati nazionali, anche le classi dell'IC3 ottengono risultati inferiori nelle prove INVALSI di Matematica rispetto a quelle di Italiano. Quel che più preoccupa è la forbice che differenzia gli esiti delle diverse classi visto che l'INVALSI dichiara un'altissima variabilità INTERNA ad esse (96,2% rispetto a un 91,2% nazionale) e giustamente bassa TRA di loro (8,4% rispetto al 10,6% nazionale), indici questi di un ottimo processo iniziale di formazione di classi equi-eterogenee. Perché la successiva differenza negli esiti non sia responsabilità della scuola occorre garantire a tutti gli alunni: un Curricolo verticale organico, docenti (di ogni disciplina/educazione) metodologicamente aggiornati, periodici incontri dipartimentali per il confronto professionale e la produzione di materiali condivisi. I docenti dell'IC3 stanno sperimentando una nuova certificazione delle competenze e sanno quanto sia difficile valutare le competenze sociali; parallelamente avvertono la difficoltà di trovare soluzioni estemporanee a comportamenti inaccettabili in un ambiente collettivo come la scuola, in particolare nella fascia pre-adolescenziale. Occorre produrre un sistema organico basato su indicatori condivisi per osservare, stimolare e valutare comportamenti individuali e sociali, positivi e costruttivi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Completare il Curricolo verticale d'istituto con un'attenzione particolare al percorso di costruzione delle competenze sociali e civiche. Generalizzare la predisposizione di prove di verifica quadrimestrali comuni, iniziando con Matematica.


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Diffondere la cultura dei BES perché ogni alunno che necessita di personalizzazione dei percorsi, sperimenti la classe come un ambiente inclusivo.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Avviare i dipartimenti, in particolare quello Matematico, incentivando la produzione di percorsi e materiali da condividere.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Dedicare l'assemblea iniziale con i genitori all'illustrazione e condivisione del patto di corresponsabilità perché non resti mera formalità.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La conclusione della stesura del Curricolo verticale porrà i docenti della Secondaria in dialogo con quelli della Primaria che già effettuano incontri periodici per classi parallele e producono prove di verifica quadrimestrali comuni. Estendere tale pratica all'area matematica dovrebbe avviare il lavoro dipartimentale stimolando lo scambio professionale e, auspicabilmente, la produzione di materiali condivisi. Il dialogo professionale tra colleghi e l'accresciuta conoscenza dei Bisogni Educativi Speciali miglioreranno i processi di insegnamento/apprendimento, portando ad un miglioramento nel tempo anche degli esiti nelle prove INVALSI di Matematica. Per quanto riguarda le competenze sociali e civiche si ritiene importante non circoscrivere la loro osservazione e valutazione agli ultimi anni della scuola del primo ciclo, quando emergono i comportamenti più evidenti, sia in positivo che in negativo. E' necessario stimolare negli alunni un progressivo processo di acquisizione di una coscienza etica e responsabile fin dall'inizio dell'esperienza scolastica; nel lavoro per il Curricolo si dovrà costruire un percorso organico per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza e un sistema condiviso di osservazione e valutazione degli agiti. In ciò va valorizzato l'apporto della famiglia che va coinvolta e responsabilizzata.


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