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Rapporto Autovalutazione Scuola S.ANDREA IN C.(IC VALLE CONCA)

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RNIC80800C IC VALLE DEL CONCA MORCIANO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RNIC80800C RNEE80801E VU RNEE80802G VU RNEE80803L VA VB VC RNEE80804N VU RNEE80805P VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Alto Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC80800C 0.7 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC80800C 2.6 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC80800C 0.6 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica afferente all'Istituto Comprensivo è di circa 1500 studenti, residenti in quattro comuni della Vallata del Conca (Morciano, S. Clemente, Montefiore, Gemmano). Il bacino d'utenza della scuola, comprende un territorio di 60 kmq e 16.000 abitanti che si distribuiscono, in piccola parte, nei borghi storici di origine malatestiana, più densamente a Morciano e nelle frazioni di sviluppo recente. L'incremento demografico nell'ultimo decennio si è caratterizzato per l'apporto di flussi migratori interni dalle regioni meridionali, da paesi europei (soprattutto dall'est Europa, Albania, Romania, Ucraina ecc.) ed extraeuropei (soprattutto dal Marocco e dalla Cina). La pressione migratoria è pari al 12,7% (dati provinciali 2014) a Morciano, leggermente più bassa a San Clemente, decisamente inferiore per gli altri comuni. La presenza di una elevata percentuale di alunni stranieri diventa un'occasione di incontro di tante e diverse culture, questo offre alla Scuola l’opportunità di educare all'inclusione e alla convivenza, ai valori dell’accoglienza, della solidarietà, della tolleranza, basi necessarie per l’insegnamento-apprendimento delle discipline. In questo modo le istituzioni scolastiche possono svolgere un’importante funzione sociale e incidere con un alto valore aggiunto sugli esiti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico di provenienza degli studenti risulta, per i dati in possesso, prevalentemente nella fascia medio bassa. L'area ha sofferto il contraccolpo dovuto allo sviluppo turistico della costa, collegato al boom economico della seconda metà del secolo scorso, rimanendo esclusa dal fenomeno e impoverita di risorse umane. Oggi tale situazione è aggravata anche della crisi economica in corso. Nell'artigianato, nel commercio e nella piccola impresa in generale il prezzo che si sta pagando è quello della chiusura di tante piccole attività con la perdita di posti di lavoro e della qualità sociale delle comunità. Anche i timidi segnali della fine della recessione e dell'inizio della ripresa economica, almeno per adesso non hanno dato nessun significativo effetto. Emergono situazioni di disagio giovanile legate alla disoccupazione e ad altre problematiche sociali. La complessità di questo periodo e la disoccupazione si riverberano anche sulle famiglie dei nostri studenti che a volte possono vivere situazioni difficili.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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I comuni del territorio forniscono in parte contributi per l'arricchimento dell'offerta formativa e per l'acquisto di materiale didattico. Esiste una pluriennale collaborazione con associazioni private senza fini di lucro, che hanno donato attrezzature tecnologiche quali LIM, computer, ecc. A Morciano il settore economico più sviluppato è il terziario, con un notevole tessuto di attività commerciali e di servizi: sanitari, bancari, di categoria, socio-educativi, scolastici, culturali e sportivi, strutture per i giovani e per la “terza” età; numerose sono le Associazioni che operano in vari settori. A San Clemente spicca il peso assunto dalle imprese artigianali ed industriali, infatti sul territorio sono insediate sia alcune aziende di grandi dimensioni: Ceramica Del Conca, Mec3, Pastificio Ghigi, sia altre aziende medio piccole che costituiscono la struttura principale dell’economia. Negli ultimi anni sono stati incrementati i servizi pubblici: asilo nido, nuova struttura scolastica per la scuola primaria, teatro, tensostrutture per lo sport, biblioteca. Montefiore Conca e Gemmano, centri di collina già a vocazione prevalentemente agricola, vanno trasformandosi in centri residenziali e turistici: il primo valorizzando la Rocca Malatestiana, il secondo promuovendo visite e percorsi didattici all'interno dell'Oasi naturalistica di Onferno.

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I comuni afferenti all'I.C.S. “ Valle del Conca”: Morciano di Romagna, Gemmano, San Clemente e Montefiore Conca, costituiscono, all'interno dell'area riminese, una realtà profondamente diversa. Un indicatore interessante per comprenderla è la densità demografica: la distribuzione della popolazione sul territorio risulta molto eterogenea, con una densità abitativa estremamente elevata per il comune di Morciano ed estremamente bassa per gli altri comuni, in particolare Gemmano. Montefiore Conca e Gemmano si configurano come aree particolarmente dedite alle attività rurali dove però la maggioranza degli attivi residenti è occupato fuori dal proprio comune. Questi paesi sono privi di servizi pubblici particolarmente significativi e non presentano strutture sociali di rilievo. Su questi territori sono solo assicurate la scuola per l'infanzia e l’istruzione primaria.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RNIC80800C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

4

5,8

23,4

56

59,8

55,3

40

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 80,0 71,1 Totale adeguamento 20,0 28,9

Situazione della scuola: RNIC80800C

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza della popolazione scolastica è allocata in strutture di recente costruzione o ristrutturazione, le quali presentano in genere spazi adeguati, adibiti a laboratori, palestra, biblioteca ecc. I plessi più popolati sono dotati di una buona strumentazione tecnologica: LIM in molte classi, notebook in tutte le classi e di una buona connessione ADSL. Una classe è stata individuata come assegnataria dell’azione Cl@sse 2.0, che si propone di modificare gli ambienti di apprendimento attraverso un utilizzo costante e diffuso delle tecnologie a supporto della didattica quotidiana, con il conseguente acquisto di una cospicua dotazione tecnologica fra cui IPAD, notebook e una stampante 3D. Esiste una pluriennale collaborazione con associazioni di privati senza scopo di lucro che hanno donato attrezzature tecnologiche (LIM, computer) e arredi. In generale la scuola cerca di cogliere tutte le opportunità di finanziamento da fonti esterne attraverso donazioni e sponsorizzazioni ecc. Il contributo volontario dei genitori, una delle fonti principali per la realizzazione delle attività del POF, nonostante la flessione dovuta alla crisi, si attesta ancora su un buon livello, superiore alle percentuali di riferimento nazionali, regionali e provinciali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti delle strutture datate e con delle inadeguatezze, soprattutto in alcune sedi di piccole dimensioni. Alcuni plessi non sono in possesso della certificazione sulla sicurezza; non sempre gli edifici rispettano le norme sul superamento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici. Avendo l'istituto 11 sedi dislocate su quattro comuni, le distanze tra i plessi possono essere anche di svariati chilometri. Esiste un'eterogeneità della strumentazione tecnologica in uso nella scuola: alcuni plessi non possiedono LIM e hanno una connessione ADSL lenta ed intermittente. Le risorse della scuola provenienti dal Ministero non sono adeguate per l’ampliamento del Piano dell’Offerta Formativa e l’acquisto di materiali, pertanto si ricorre al contributo volontario delle famiglie e ad altri finanziamenti. Non tutti i territori di riferimento dell’Istituto Comprensivo offrono buone opportunità di finanziamento da esterni.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RNIC80800C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RNIC80800C 114 78,1 32 21,9 100,0 - Benchmark* RIMINI 3.047 79,7 774 20,3 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RNIC80800C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RNIC80800C

35-44 %

N°

6

5,3

45-54 %

N°

32

28,1

55+ %

N°

40

35,1

Totale %

TOTALE

36

31,6

100,0

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

67

2,2

718

23,6

1.116

36,6

1.146

37,6

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: RNIC80800C prodotto il :03/10/2015 11:07:10 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RNIC80800C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIC80800C 11,8 88,2 100,0

Istituto:RNIC80800C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIC80800C 47,1 52,9 100,0

Istituto:RNIC80800C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIC80800C 79,2 20,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RNIC80800C - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:RNIC80800C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 10,0 21 21,0 31 31,0

Oltre 10 anni N째

% 38

38,0

500

18,4

892

32,8

495

18,2

831

30,6

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

27

69,2

-

0,0

11

28,2

1

2,6

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RNIC80800C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 32 43,8 0 1,1 68 54,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 19,6 60 51,2 0 6,1 20 23,1

Situazione della scuola: RNIC80800C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche socio anagrafiche del personale a tempo indeterminato rappresentano un punto di forza della scuola. Dall'analisi dei dati, infatti, emerge che la maggior parte del personale è stabile e si riscontra una percentuale elevata rispetto alle medie nazionali, regionali e provinciali di docenti presenti da oltre sei, dieci anni (circa 7 punti in percentuale di differenza rispetto al dato provinciale). L’età media della maggior parte del personale, rispetto alle fasce di riferimento risulta compresa tra 35 e 54 anni. Il personale a tempo determinato, la cui percentuale è lievemente superiore alla media regionale e provinciale per caratteristiche del territorio, costituisce per l’Istituto uno sprone ad un maggiore confronto metodologico-didattico, a un’apertura e a una flessibilità maggiori nella gestione delle relazioni tra gli insegnanti. La presenza più elevata di docenti ‘giovani’ costituisce uno stimolo maggiore all'uso delle nuove tecnologie nella didattica. Nella scuola primaria circa il 50 % dei docenti è laureato, buona parte del personale è in possesso della certificazione per l’insegnamento della lingua inglese, alcuni docenti hanno competenze specifiche nel campo dell’educazione motoria e musicale. Un gruppo di docenti dell'Istituto ha conseguito l’ECDL attraverso un corso di auto-formazione. Alcune funzioni strumentali hanno conseguito un Master relativo ai loro ambiti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di personale a tempo determinato è lievemente superiore (1%) alle medie di riferimento provinciali e regionali. Questa situazione può determinare una minore continuità didattica, nei confronti della quale la scuola si attiva attraverso una programmazione e un monitoraggio per classi parallele.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC80800C

% classe 1 157

100,0

classe 2

% classe 2 145

100,0

classe 3

% classe 3 145

100,0

classe 4

% classe 4 140

100,0

classe 5

% classe 5 155

99,4

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

3.197

98,4

3.135

98,2

3.077

98,2

2.995

98,7

3.002

98,5

40.376

99,0

40.110

99,3

39.108

99,4

38.847

99,5

38.273

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC80800C

% classe 1

classe 2

122

99,2

% classe 2 150

97,4

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

3.011

98,0

3.111

98,2

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RNIC80800C

7 47

8 50

9 33

10 26

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

1

28,8

30,7

20,2

16,0

3,7

0,6

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

736

789

735

591

187

149

23,1

24,8

23,1

18,5

5,9

4,7

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC80800C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

RIMINI

-

0,3

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC80800C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

0,6

RIMINI

-

0,1

-

0,2

-

0,3

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC80800C

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

5

3,6

% classe 3

classe 4

1

0,7

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 7

4,7

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

66

2,1

65

2,1

51

1,7

49

1,6

38

1,3

586

1,5

572

1,4

464

1,2

476

1,2

390

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC80800C

% classe 1

classe 2

1

0,8

% classe 2

classe 3

1

0,7

% classe 3 3

1,8

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

28

0,9

35

1,1

29

0,9

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: RNIC80800C prodotto il :03/10/2015 11:07:10

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC80800C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

6

4,0

2

1,4

% classe 3

classe 4

5

3,6

% classe 4

classe 5

5

3,7

% classe 5 3

2,0

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

110

3,5

105

3,4

72

2,4

70

2,4

56

1,9

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC80800C

% classe 1

classe 2

7

6,0

% classe 2

classe 3

2

1,3

% classe 3 5

3,1

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

49

1,6

54

1,7

41

1,3

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emerge il successo formativo della scuola: la percentuale di alunni ammessi alla Scuola secondaria di primo grado, al termine della Scuola primaria è in linea con tutte le medie (nazionale, regionale, provinciale). Per quel che riguarda la Scuola secondaria di primo grado, la percentuale degli alunni ammessi alle classi seconde è leggermente superiore alla media nazionale e a quella regionale e quasi in linea con la media provinciale, mentre quella degli ammessi alla classe terza è inferiore di circa un punto; questo perché la nostra scuola ritiene, in caso di necessità, che sia più efficace fermare gli alunni dopo il biennio. L’abbandono scolastico in corso d’anno nella Scuola primaria e nella Scuola secondaria di primo grado è generalmente inesistente, in alcuni casi trascurabile. L’Istituto si dimostra accogliente nei confronti di studenti trasferiti in entrata in corso d’anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I trasferimenti in uscita degli alunni in corso d’anno, sia nella Scuola primaria sia nella Scuola secondaria sono leggermente più elevati rispetto alle medie, legati in genere alla mobilità della popolazione. Le valutazioni degli alunni al termine del terzo anno della Scuola secondaria di primo grado per l'anno scolastico 20132014 sono state sensibilmente più basse rispetto alla media della provincia di Rimini ed è risultata, in questo caso, molto assottigliata la fascia delle eccellenze: 10/10 e lode. Questo risultato non corrisponde alla tendenza interna all'istituto degli ultimi anni ed è legata ad una interpretazione restrittiva della normativa (lode attribuibile solo con 10 in tutte le prove d'esame e nell'ammissione). Infatti anche dall'analisi dei livelli di apprendimento degli studenti rilevati nell'INVALSI risulta un buon numero di alunni che si attesta nella fascia delle eccellenze. La percentuale degli alunni che escono dalla scuola secondaria con valutazione bassa (sei) è superiore rispetto ai dati di riferimento provinciali e nazionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RNIC80800C prodotto il :03/10/2015 11:07:10

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto, che si trova in un’area soggetta a una forte immigrazione ma anche a una elevata mobilità e perciò ha un più frequente ricambio demografico, presenta delle percentuali più elevate di trasferimenti in uscita rispetto alle medie di riferimento. Rispetto agli alunni che si trasferiscono in entrata, la Scuola si dimostra molto accogliente e capace di garantire un elevato successo formativo. La distribuzione degli studenti per fasce di voto, pur presentando un assottigliamento delle fasce più elevate, non può dirsi anomala e può essere influenzata anche dall'ESC medio basso.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 22


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pagina 23

Istituto: RNIC80800C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

63,3

RNEE80801E

79,7

RNEE80801E II U

79,7

RNEE80802G

57,0

RNEE80802G II U

57,1

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

0,9 n/a

n/a

n/a

n/a

78,1 52,8

20,4 n/a

n/a

n/a

n/a

52,8

68,1

5,9

65,3

7,3

RNEE80803L II B

71,1

8,8

51,2

-6,7

RNEE80803L II C

62,9

0,4

61,5

3,7

58,9

n/a

n/a

n/a

59,7

-5,2

67,1

58,9

n/a

54,6

RNEE80803L

RNEE80804N

n/a

54,3

Punt. ESCS (*)

RNEE80803L II A

RNEE80804N II U

n/a

ITALIA

59,3 78,1

-5,2 n/a

Nord est

53,4

17,5 n/a

Emilia-Romagna

61,0 -1,0

n/a

Punteggio medio

n/a

58,1 -3,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

58,1

58,4 52,8

-9,6

56,9

-1,1

RNEE80805P - II B

65,6

3,3

58,9

0,8

64,1

RNEE80801E

70,1

RNEE80801E VU

70,1

RNEE80802G

67,1

RNEE80802G VU

67,1

62,4

57,8

0,2

RNEE80805P

63,8

n/a

n/a

RNEE80805P - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 10,6

n/a

n/a

n/a

n/a

62,0

-0,3

63,6

-0,6

RNEE80803L VB

60,0

-2,2

62,4

-1,8

RNEE80803L VC

60,3

-1,9

62,6

-1,6

65,7

n/a

n/a

62,8

-2,2

62,0

n/a

n/a

n/a

60,7

65,7

n/a

1,1

RNEE80803L

RNEE80804N

n/a

62,9

RNEE80803L VA

RNEE80804N VU

n/a

65,0

n/a

74,7 62,0

4,7

n/a

64,9 74,7

7,9 n/a

n/a

64,3 2,3

n/a

n/a

n/a

65,5 3,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,5

68,0 72,6

10,6

74,7

10,6

RNEE80805P VB

63,6

1,7

61,7

-2,5

69,3

64,8

68,0

1,3

RNEE80805P

64,2

n/a

n/a

RNEE80805P VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

61,4

57,3

60,8 62,1

0,0

70,9 72,3

0,0

67,9

0,0

RNMM80801D III B

68,6

0,0

66,3

0,0

RNMM80801D III C

69,5

0,0

54,1

0,0

RNMM80801D III D

72,6

0,0

59,4

0,0

n/a

n/a

61,1

n/a

RNMM80801D

n/a

n/a

n/a

RNMM80801D III A

n/a

n/a

n/a

60,2 0,0

n/a

n/a

n/a

58,9

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

RNMM80802E

66,9

RNMM80802E III E

n/a

67,7

0,0

56,5

0,0

RNMM80802E III F

66,1

0,0

58,5

0,0


SNV - Scuola: RNIC80800C prodotto il :03/10/2015 11:07:10

pagina 24

Istituto: RNIC80800C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

Prova di Matematica ITALIA

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Emilia-Romagna

Nord est

ITALIA

Punt. ESCS (*)

RNMM80802E III F

66,1

0,0

58,5

0,0

RNMM80802E III G

66,9

0,0

61,5

0,0


SNV - Scuola: RNIC80800C prodotto il :03/10/2015 11:07:10

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RNEE80801E II U

0

0

1

2

4

0

0

0

0

8

RNEE80802G II U

4

4

2

3

2

1

8

0

5

1

RNEE80803L II A

2

4

1

3

8

3

1

1

2

10

RNEE80803L II B

1

3

3

2

8

5

2

3

3

2

RNEE80803L II C

5

2

1

2

10

2

5

3

1

8

RNEE80804N II U

4

2

4

3

3

3

4

3

0

5

RNEE80805P - II A

7

4

3

3

2

4

5

4

2

4

RNEE80805P - II B

3

2

1

3

6

3

3

0

5

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RNIC80800C

20,5

16,5

12,6

16,5

33,9

16,9

22,6

11,3

14,5

34,7

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RNEE80801E VU

2

0

0

1

4

0

1

0

2

4

RNEE80802G VU

0

3

2

3

3

2

2

3

1

3

RNEE80803L VA

3

4

5

5

4

5

3

7

2

6

RNEE80803L VB

7

3

1

7

5

5

4

5

4

5

RNEE80803L VC

7

2

3

4

7

5

5

5

5

3

RNEE80804N VU

1

3

6

2

5

1

8

0

2

5

RNEE80805P VA

0

3

3

3

6

0

2

3

3

7

RNEE80805P VB

0

6

6

2

2

2

2

8

1

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RNIC80800C

15,0

18,0

19,5

20,3

27,1

14,9

20,1

23,1

14,9

26,9

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RNMM80801D III A

0

4

3

6

10

2

1

2

9

9

RNMM80801D III B

1

2

7

5

6

0

3

6

6

6

RNMM80801D III C

1

2

4

5

8

5

5

6

2

2

RNMM80801D III D

0

3

6

5

10

4

6

5

2

7

RNMM80802E III E

0

3

6

4

5

3

6

2

3

4

RNMM80802E III F

0

7

3

3

5

3

4

4

3

4

RNMM80802E III G

1

4

2

5

7

1

4

7

3

4

% studenti Livello 1 RNIC80800C

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,1

17,5

21,7

23,1

35,7

12,6

20,3

22,4

19,6

25,2

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 27

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RNIC80800C 10,9 89,1 12,4 87,6 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RNIC80800C 6,1 93,9 7,5 92,5 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nel suo complesso raggiunge nelle prove standardizzate, risultati o in linea o superiori rispetto a quelli di scuole in situazioni analoghe. Vi sono punte di eccellenza con differenze in positivo tra i sette e i dieci punti in percentuale. Possiamo notare che i risultati delle prove evidenziano in genere una maggiore presenza di alunni al livello cinque (il livello più alto) rispetto ai dati di riferimento e un minor numero di alunni al livello uno (il più basso), tranne che per le terze della secondaria per le quali il numero di alunni al livello cinque in matematica è superiore alla media italiana ma inferiore alla media regionale e del nord-est. Le disparità a livello di risultati fra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sembrano, alla luce dei dati analizzati, in regressione nel corso della loro permanenza a scuola. La varianza dentro le classi sia in italiano che in matematica, non presenta differenze significative rispetto ai dati medi di riferimento. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è affidabile e abbastanza in linea con le valutazioni rilevate in classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono delle criticità in alcune classi della primaria e della secondaria, anche se il divario tra i dati di riferimento e le situazioni problematiche è limitato a pochi casi e rimane al di sotto del 10%. E' opportuno attivare un sistema di collegamento e confronto fra gli esiti delle prove INVALSI e le valutazioni interne negli scrutini non soltanto riguardante le classi oggetto di rilevazione nazionale, ma allargato alle altre tramite prove per classi parallele predisposte dall'Istituto. La varianza tra le classi seconde della scuola primaria è più alta rispetto ai dati di riferimento.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 28

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica non sempre e' inferiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 (i piĂš bassi) in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.I risultati delle prove evidenziano in genere una maggiore presenza di alunni al livello cinque (il piĂš alto) rispetto ai dati di riferimento.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze chiave di cittadinanza degli studenti: nella Scuola Primaria è stato adottato per l'anno in corso il certificato delle competenze proposto dal MIUR, nella scuola secondaria durante gli scrutini sono state valutate con un indicatore apposito (vedi l'indicatore "Valutazione delle competenze sociali e civiche nella Scuola Secondaria"). Esistono dei criteri comuni per l'assegnazione del voto sul comportamento che prendono in considerazione il rispetto delle regole, ma anche la capacità di interagire con docenti e compagni e il senso di responsabilità. Nel questionario studenti sono presenti domande volte a valutare il loro livello di auto efficacia (vedi l'indicatore "Grafici dei dati aggregati dal questionario studenti dell'intero Istituto Comprensivo "Valle del Conca"). Anche nel questionario genitori ci sono delle domande volte a valutare l'impatto della scuola sulle competenze chiave di cittadinanza (vedi l'indicatore "Percezione dei genitori dell'importanza della scuola per acquisire le competenze per una cittadinanza attiva"). Dalla disamina dei dati a disposizione non si evidenziano differenze eclatanti tra classi, sezioni e plessi. Nel complesso il livello delle competenze è buono. Esistono diversi progetti all'interno del POF che sono mirati alla formazione di cittadini consapevoli e in grado di comprendere la complessità della società contemporanea.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' opportuno predisporre un modello unitario per tutto l'Istituto Comprensivo al fine di valutare queste competenze. Per ottenere anche l'opinione degli studenti in merito all'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza si provvederà a migliorare i questionari di autovalutazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha ben presente nella sua mission, l'importanza di formare cittadini consapevoli, come riportato nelle finalità del POF: "Ciascuno di noi può e deve “progettare” la propria esistenza nella massima libertà possibile, ma anche con il massimo rispetto per se stesso e per gli altri; adesione agli impegni assunti e senso di responsabilità caratterizzano ogni comportamento umano autenticamente libero; per vivere liberi da adulti è bene imparare ad esserlo fin da piccoli". Sono presenti criteri comuni per la valutazione del comportamento e diversi strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave: Questionari Studenti, Genitori, Insegnanti. Indicatore delle competenze di cittadinanza Numero di provvedimenti disciplinari. Progetti per incentivare le competenze sociali e civiche.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RNIC80800C

5,3

% Linguistica 2,4

% Professionale

% Qualsiasi area

24,3

23,9

% Scientifica 9,1

% Tecnica 26,7

% Umanistica 8,6

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RNIC80800C RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 142 97,9 3 2,1 2.181 73,0 805 27,0

TOTALE 145 2.986

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti in uscita dalle scuole primarie dell'Istituto al termine del primo anno di Scuola Secondaria di I grado sono positivi: la quasi totalità degli allievi in genere viene promossa. Il consiglio orientativo attribuito agli alunni di classe terza della Scuola Secondaria di I grado viene seguito da una percentuale molto elevata, superiore ai dati di riferimento ed è abbastanza efficace. Il numero degli alunni promossi al termine del primo anno di Scuola Secondaria di II grado raggiunge una percentuale elevata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fra gli alunni che seguono il consiglio orientativo la percentuale di successo è lievemente inferiore ai dati di riferimento. Si ritiene comunque che occorra includere maggiormente nei consigli orientativi, percorsi di istruzione e formazione professionale. La scuola giudica importante predisporre un sistema di monitoraggio dei risultati conseguiti dagli alunni nel percorso di istruzione secondaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono abbastanza buoni anche se fra gli alunni che seguono il consiglio orientativo la percentuale di successo è lievemente inferiore ai dati di riferimento. La scuola giudica importante predisporre un sistema di monitoraggio dei risultati conseguiti dagli alunni nel percorso di istruzione secondaria.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RNIC80800C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 10,6 Medio - basso grado di 21,7 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 43,5 39 Alto grado di presenza 34,8 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RNIC80800C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 14,7 Medio - basso grado di 22,7 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 39,2 Alto grado di presenza 40,9 38,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RNIC80800C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC80800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

88,9

89,3

Si

100

89,5

89

Si

82,6

83,3

85

Si

78,3

79,8

83,4

Si

82,6

79,8

81,3

No

26,1

39,8

57,9

Si

87

71,3

80,7

Si

26,1

23,7

29,3

No

8,7

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RNIC80800C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC80800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,9

84,7

87

Si

86,4

84,4

86,7

Si

77,3

79,7

83,6

Si

68,2

75,9

81,7

Si

72,7

75

79,6

Si

40,9

38,8

58,4

Si

81,8

75,9

86,2

Si

22,7

20

28,3

No

9,1

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo, negli anni ha progettato un curricolo verticale per integrare i diversi ordini di Scuola. La scuola, quale struttura complessa, mira, infatti, alla costruzione di una identità comune, rispettando le singole differenze. Sulle tematiche del curricolo è stato attivo per alcuni anni un gruppo di studio per lo scambio delle esperienze educative e didattiche dall’Infanzia, alla Primaria, alla Secondaria di primo grado, per elaborare un percorso formativo coerente e condividere la valutazione e la costruzione dei documenti valutativi quadrimestrali. Attualmente il curricolo verticale è in fase di revisione per armonizzarlo con le Indicazioni Nazionali vigenti. La revisione del POF ha richiesto impegno e tempo a livello collegiale, pertanto la costruzione del nuovo curricolo è ancora in fieri.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La necessità di tempi lunghi per una elaborazione condivisa tra le componenti scolastiche, è un elemento in parte connaturato alla struttura complessa dell'Istituto e alle sue dimensioni. Si intende accelerare questo processo, fondamentale per una buona pianificazione.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RNIC80800C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 7,9 Medio - basso grado di 39,1 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,1 43,1 Alto grado di presenza 17,4 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RNIC80800C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 5,6 Medio - basso grado di 18,2 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 50 39,2 Alto grado di presenza 22,7 32,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RNIC80800C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC80800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

73,9

76,3

81,4

Si

73,9

77,5

71,2

Si

87

86,5

86,4

No

65,2

62

64,1

Si

47,8

57,3

57,4

Si

56,5

73,4

82,3

No

56,5

59,6

58,6

No

21,7

35,7

42,2

No

8,7

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RNIC80800C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC80800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

68,2

72,5

80,2

Si

77,3

78,1

73,5

No

31,8

54,1

60,6

Si

90,9

85

81,4

Si

54,5

58,4

57,9

Si

59,1

81,6

86

Si

68,2

65

63,4

Si

63,6

55,3

53

No

9,1

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio dell’anno scolastico ogni team docente (classe/disciplina) elabora un piano annuale di lavoro, tenendo conto delle Indicazioni Nazionali e del P.O.F., declinato successivamente in due quadrimestri, a volte in bimestri, solo nella Primaria. In questa sono state definite a livello di classi parallele, per il prossimo anno scolastico, le prove iniziali, intermedie e finali, relative a Italiano, Matematica e Inglese, con criteri comuni per la correzione. Nella Scuola Secondaria di I grado esistono i dipartimenti disciplinari all'interno dei quali i docenti si confrontano per delineare la programmazione didattica, in conformità alle Indicazioni Nazionali del Curricolo. Gli insegnanti mantengono comunque un'ampia autonomia nella scelta di contenuti e dei tempi di attuazione dei medesimi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Secondaria di I grado esistono prove di valutazione in ingresso o in itinere che vengono concordate da gruppi di docenti di alcune discipline, al di fuori di una progettazione comune di Istituto o di momenti programmati. L'analisi e la revisione della progettazione didattica avvengono all'interno dei dipartimenti, non in maniera formalizzata e sistematica.

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione ha un valore formativo e didattico ed è oggetto di riflessione per i docenti. Valutare è un compito strategico ma delicato attraverso il quale si rileva il raggiungimento degli obiettivi e gli specifici progressi personali. Gli aspetti del curricolo che vengono valutati sono: i processi di apprendimento, i saperi disciplinari, le metodologie didattiche e la dimensione affettivo-relazionale. Nella scuola primaria ci sono stati momenti di riflessione e condivisione di criteri di valutazione, anche se non ancora formalizzati. L'utilizzo di criteri comuni di valutazione è abbastanza diffuso nella Scuola Secondaria, soprattutto tra le discipline che hanno prove di verifica scritte (italiano, matematica, lingue straniere). L'istituto effettua osservazioni sistematiche in situazioni laboratoriali o durante le diverse esperienze progettuali che rilevano le competenze acquisite. La scuola progetta e realizza interventi di recupero, consolidamento e potenziamento sia in ambito curricolare che extracurricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta mettendo a regime nell'a.s. 2015/16 prove strutturate per classi parallele costruite dai docenti partendo da prassi consolidate ma non formalizzate e sistematizzate. Le attività di recupero e potenziamento richiedono una maggiore disponibilità di risorse sia finanziarie che umane.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta rielaborando un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti le F.S e alcuni referenti e/o gruppi di lavoro. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti della Scuola Primaria e Secondaria. La scuola si avvale di forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividerne i risultati. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 56,5 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 43,5 22,3

Situazione della scuola: RNIC80800C

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,4 74,9 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 13,6 21,6

Situazione della scuola: RNIC80800C

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1

Orario standard

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si occupa degli spazi laboratoriali utilizzando ove ci sia la possibilità, figure di coordinamento che hanno il compito di monitorare e aggiornare le risorse. Alcuni plessi presentano una buona disponibilità di aule per le attività laboratoriali. Dove mancano i laboratori i docenti attuano una didattica laboratoriale sfruttando gli spazi in aula, dotandola dei materiali necessari. Tale cura è posta anche nei plessi dove esistono i laboratori (la maggior parte delle classi è dotata di computer e nella scuola secondaria di LIM). L'Istituto gestisce l'orario in modo che i tempi siano distesi e per quanto possibile non frammentati, per un miglior apprendimento soprattutto nella Scuola Primaria. Nella Scuola Secondaria, quando è possibile e a seconda delle discipline, si è optato per blocchi orari di 2 ore prevedendo la contemporaneità d'orario per la medesima materia (matematica, italiano) per realizzare attività di recupero/consolidamento/potenziamento e progetti a classi parallele aperte.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni plessi sono dotati di un numero esiguo di spazi ad uso laboratoriale o non ne dispongono affatto. La scarsità di fondi rende difficoltosa la manutenzione delle dotazioni strumentali all'interno dei laboratori e nelle classi. Si ritiene che con risorse adeguate sarebbe opportuno aprire maggiormente la scuola il pomeriggio per andare incontro alle esigenze di apprendimento degli studenti.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di didattiche innovative tenendo conto delle diverse modalità di apprendimento e abilità sociali degli studenti, con attenzione inoltre all’inclusione. Gli input innovativi vengono condivisi tra i docenti e danno origine a esperienze diverse. Al riguardo si citano alcune fra le attività realizzate dall’Istituto: gemellaggio con una scuola francese; unità didattiche con metodologia CLIL (insegnamento in lingua straniera di contenuti di altre discipline); collaborazione di alcune classi alla scrittura degli articoli del giornalino d’Istituto “Menti in Azione”; realizzazione di laboratori di progettazione e design, attivazione di una Cl@asse 2.0 che ha sperimentato la “flipped classroom”, utilizzando nuove modalità di disposizione spaziale; partecipazione di alcune classi prime della Secondaria al Progetto ministeriale "Programma il futuro" sull’attività di coding; produzione di un ebook elaborato a partire dalla costruzione consapevole delle conoscenze da parte degli alunni, con l’utilizzo dei dispositivi e la condivisione degli elaborati. Le opportunità offerte dalla tecnologia vengono considerate non soltanto in relazione allo sviluppo di specifiche conoscenze o abilità, ma a supporto dell’intero processo di insegnamento/apprendimento per l’acquisizione di competenze complesse.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni, i forti tagli alle risorse economiche, hanno limitato la possibilità di promuovere modalità didattiche innovative, che attualmente sono quasi sempre lasciate alla disponibilità dei docenti, che impiegano per la loro realizzazione ore extracurricolari quasi sempre non remunerate. Sarebbe necessario implementare le risorse tecnologiche in alcuni plessi e promuovere un'attività di formazione sulle didattiche innovative.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RNIC80800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80800C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 25 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RNIC80800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80800C % 100 n.d. n.d. 50 50,6 n.d. 25 54,8 n.d. 25 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RNIC80800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80800C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 38,5 40,8 43,9 Azioni costruttive 43 45,1 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 14 23,3 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RNIC80800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80800C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 41 49,9 49,8 Azioni costruttive 43 47,6 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie 14 27,4 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RNIC80800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80800C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 30 37,5 45,4 45,4 Azioni costruttive 40 43 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie 30 39,1 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:RNIC80800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80800C % 100 n.d. n.d. 43 49 51,8 n.d. 54 41,5 44 n.d. 28,8 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RNIC80800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80800C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 38,8 38,9 41,9 Azioni costruttive 44 34,4 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 22 26,8 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RNIC80800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC80800C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 30 42 45,1 48 Azioni costruttive 40 30,4 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 30 29,1 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RNIC80800C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80800C %

Riferimento Nazionale %

0,71

0,3

0,6

0,7

1,68

0,5

0,8

1

0,00

0,6

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove la condivisione delle regole di Si intende mettere a sistema interventi volti alla prevenzione del comportamento tra gli studenti con azioni combinate e cyberbullismo e all'uso consapevole dei social network, sinergiche partendo dalla discussione del Patto di coinvolgendo maggiormente anche i genitori. corresponsabilità con alunni e genitori. All'inizio di ogni segmento scolastico, le regole di comportamento vengono scritte con gli allievi all'interno delle singole classi e condivise. Il Regolamento d'Istituto stabilisce, nel caso di comportamenti inadeguati, delle specifiche modalità d'intervento rivelatesi efficaci nella maggioranza dei casi. Vengono adottate strategie per promuovere competenze sociali sia all’interno delle classi che in progetti che coinvolgono plessi o ordini di scuola: tutoraggio, assegnazione di ruoli di responsabilità, giochi di squadra ecc. Il progetto "Consiglio Comunale Ragazzi" promuove una serie di azioni volte ad implementare il senso di legalità, la responsabilità civica e la cura di spazi comuni. Nell’ambito della legalità, periodicamente si organizzano incontri con la Polizia Postale, i Carabinieri. Allo scopo di attivare azioni di prevenzione del disagio e di situazioni problematiche, dall’a.s. 2001/02 nell’Istituto è attivo lo “Sportello psicopedagogico" che realizza incontri a tema con i genitori, laboratori nelle classi per lo sviluppo di competenze psico-sociali per costruire relazioni positive tra pari e gestire in maniera sempre più adeguata i conflitti. Lo sportello fornisce inoltre consulenze individuali a docenti, genitori e, nella Scuola Secondaria, anche agli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto gestisce gli spazi cercando di rispondere in modo adeguato alle esigenze di apprendimento; i tempi sono distesi e per quanto possibile, non frammentati. La scuola si occupa degli spazi laboratoriali valendosi, ove ci sia la possibilità, di figure di coordinamento che hanno il compito di monitorare e aggiornare le risorse. I laboratori vengono utilizzati dalla maggior parte della popolazione scolastica. Vengono adottate modalità didattiche innovative in vari ambiti, sfruttando anche le opportunità offerte dalla tecnologia non soltanto in relazione allo sviluppo di specifiche conoscenze o abilità, ma a supporto dell’intero processo di insegnamento/apprendimento per l’acquisizione di competenze complesse. La Scuola promuove continuamente il rispetto, il senso di reciprocità, di responsabilità e la capacità di relazione, attraverso il dialogo, la comunicazione, la riflessione sui comportamenti, l’assegnazione di ruoli nella classe, il tutoraggio, la collaborazione con le famiglie nei vari momenti istituzionali e non. Gli episodi problematici segnalati sono in linea con i dati di riferimento; la loro gestione è efficace e si effettua con azioni interlocutorie, costruttive e talvolta sanzionatorie. In questi ultimi casi si cerca sempre di tutelare l’alunno, pur punendolo (es: sospensione con obbligo di frequenza e piccoli lavori socialmente utili a scuola, con la presenza di un docente).


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RNIC80800C

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

0

5,5

13,5

40

59,6

61,2

60

34,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è elaborato il Piano dell'inclusione per favorire l'integrazione degli studenti con disabilità e con Bisogni Educativi Speciali nel gruppo dei pari con buoni risultati. Le due F.S. dedicate a questo ambito,"integrazione alunni diversamente abili" e "studenti con DSA e stranieri",supportano i colleghi e le famiglie,(con incontri singoli e assembleari) migliorano i processi di inclusione e gli interventi mirati alla realizzazione di attività per il successo formativo degli studenti con bisogni educativi speciali.I progetti inseriti nel POF con maggior impiego di risorse sono finalizzati all'inclusione.Gli insegnanti curricolari e di sostegno collaborano e si adoperano al fine di facilitare l’inclusione di tutti gli alunni. A supporto di questa azione la scuola si avvale anche di volontari del Servizio Civile. La formulazione dei Piani Educativi Individualizzati è condivisa dagli insegnanti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei P.E.I. viene monitorato regolarmente. La scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali attraverso i Piani Didattici Personalizzati che vengono aggiornati con regolarità. La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia, anche con interventi di collaborazione con il Territorio e con associazioni private, attivando percorsi di prima e seconda alfabetizzazione, in base alle risorse. Questi hanno una positiva ricaduta sugli studenti e sulla classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione delle ore di insegnanti di sostegno assegnate all’Istituto per gli alunni diversamente abili costringe a ricorrere in misura maggiore alla richiesta di educatori sovvenzionati dagli enti locali. Questi ultimi non sempre hanno i fondi per far fronte alle necessità delle scuole. Per strutturare in modo più efficace i percorsi di alfabetizzazione degli alunni stranieri servirebbero più ore a disposizione. La presenza nelle classi di un numero sempre più elevato di alunni con BES richiederebbe maggiori risorse professionali ed economiche per sviluppare appieno i processi didattici inclusivi. La necessità di attuare percorsi formativi personalizzati con gruppi molto numerosi di alunni, richiederebbe invece classi con un numero di allievi più ridotto, degli spazi di apprendimento più flessibili e aperti e un maggior numero di figure di riferimento in grado di accompagnare i ragazzi nei loro percorsi.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RNIC80800C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC80800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

47,8

72,2

76,9

No

17,4

30,4

21,9

No

8,7

18,7

25,3

No

8,7

24

36,9

No

17,4

11,1

14,8

Si

65,2

48,5

52,9

No

17,4

20,8

40,7

No

0

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RNIC80800C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC80800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

54,5

67,8

76

No

22,7

25,3

22,8

Si

45,5

50

46,1

Si

72,7

78,8

72,4

Si

22,7

19,1

24,4

Si

81,8

59,7

61,8

Si

86,4

81,3

73,9

No

9,1

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rispondere alle esigenze degli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento,la Scuola realizza percorsi di recupero individualizzati,attua strategie volte a far sì che l’alunno mantenga la motivazione ad apprendere e l’impegno nel lavoro,attraverso il team di docenti di ogni classe il quale ha inoltre il compito di monitorare e valutare i risultati raggiunti. La scuola attiva percorsi di recupero per gli alunni in difficoltà e di potenziamento in ambito curricolare nella Scuola Primaria e Secondaria e,nella Secondaria,in orario extrascolastico;tali attività si rivelano abbastanza efficaci. All’interno delle classi per andare incontro ai bisogni educativi individuali degli studenti si utilizzano normalmente metodologie funzionali all'inclusione e al successo della persona attraverso attività laboratoriali(learning by doing), attività per piccoli gruppi (cooperative learning),tutoring, peer education,attività individualizzata(mastery learning). Nella Scuola Secondaria il potenziamento in orario extracurricolare avviene attraverso la partecipazione a concorsi interni ed esterni,l'attivazione di corsi di potenziamento nelle lingue straniere (livello A2 del DELF e del KET) e nell’informatica (ECDL base). Il numero degli iscritti alle attività di potenziamento è alto e la maggioranza raggiunge senza difficoltà le certificazioni. Nella Scuola Secondaria di Morciano di R. si realizza l’offerta dell’Indirizzo Musicale come potenziamento del curricolo.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di recupero, sia curricolari che extracurricolari, per avere una maggiore efficacia, devono essere programmate e formalizzate in modo più sistematico, ricorrendo al lavoro per classi aperte e parallele ed essere garantite da risorse economiche e umane adeguate. Il costo dei corsi di potenziamento extracurricolari a causa dell'esiguità dei fondi è a carico delle famiglie. E' necessario migliorare la comunicazione tra le varie componenti scolastiche sulle buone pratiche in materia di inclusione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La Scuola realizza l'inclusione attraverso una serie di attività che vede coinvolti, oltre ai docenti,vari soggetti tra i quali il Dirigente, le figure strumentali di riferimento, le famiglie, gli enti pubblici (AUSL, Comuni ecc.) e privati (Associazioni di volontariato, Parrocchia, ecc). Le attività di inclusione sono di buon livello e costantemente monitorate. La Scuola garantisce il diritto allo studio degli alunni in difficoltà mediante interventi didattici individualizzati e personalizzati, attraverso appositi strumenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica, mettendo al centro delle proprie attività e della propria cura la persona. I percorsi di individualizzazione (strategie differenziate con obiettivi comuni) e personalizzazione (strategie e obiettivi differenziati) presentano traguardi ben definiti. Nell'Istituto, gli interventi didattici individualizzati all'interno delle singole classi, sono abbastanza consolidati ed efficaci nella maggioranza dei casi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RNIC80800C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC80800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,8

97,5

No

65,2

67,8

75,8

Si

100

98

95,7

No

43,5

55,6

60,8

Si

73,9

74,9

75,7

No

65,2

66,7

61,3

No

21,7

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RNIC80800C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC80800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,2

97,4

No

63,6

64,7

74,3

Si

95,5

95,9

95,5

Si

63,6

67,5

70,4

No

54,5

57,8

67,7

No

18,2

39,4

48,6

No

27,3

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' attivo un gruppo di studio sulla “Continuità ed unitarietà del curricolo” allo scopo di favorire lo scambio delle esperienze educative e didattiche dall’Infanzia, alla Primaria, alla Secondaria di primo grado. Gli incontri fra gli insegnanti dell’Infanzia e della Primaria così come tra quelli della Primaria e della Secondaria per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi sono già consolidati da anni. La visita della nuova scuola da parte dei bambini dell'Infanzia e della Primaria viene concordata e organizzata dai docenti dei vari ordini. Si svolgono attività educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria con progetti in continuità. Nel passaggio dalla Scuola Primaria a quella Secondaria si svolgono attività di accoglienza in entrata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene importante programmare incontri tra insegnanti dei diversi ordini di scuola per definire le competenze in uscita e in entrata degli studenti. Le attività di continuità tra la scuola primaria e la secondaria di I grado prevedono solo la partecipazione degli allievi della Primaria ad alcune lezioni già programmate dai docenti. Nei passaggi dall'Infanzia alla Primaria alla Secondaria non vengono redatti fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RNIC80800C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC80800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,5

87,5

82,6

Si

90,9

74,4

57,7

No

36,4

47,5

55,7

Si

100

97,8

98,2

No

4,5

21,9

31,7

No

54,5

54,4

63,3

Si

90,9

84,4

74

No

18,2

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Esiste una funzione strumentale dedicata all'attività di orientamento in entrata e in uscita per tutto l'Istituto. Alcune attività significative si realizzano per favorire l'accoglienza degli alunni in ingresso nei tre ordini di scuola e altre per accompagnare i ragazzi nella scelta della scuola superiore. La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni nei tre anni, in particolare nelle prime due classi, che coinvolgono tutte le sezioni dei due plessi. Le attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico sono realizzate in modo più specifico in tutte le classi terze. Il lavoro sul sé continua e contemporaneamente si esplora il mondo del lavoro in genere e nello specifico le attività lavorative del territorio. Si effettuano incontri serali per le famiglie con i docenti referenti delle varie Scuole Secondarie di II grado per la presentazione delle rispettive offerte formative. Inoltre gli alunni partecipano agli open day organizzati sul territorio e al progetto “Alunni per un giorno” presso le Scuole Secondarie di II grado. Gli ex alunni dell'Istituto tornano a condividere con i ragazzi delle classi in uscita la loro esperienza e ad illustrare i percorsi didattici degli Istituti da loro frequentati. Una percentuale molto elevata di studenti segue il consiglio orientativo.

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Al momento la scuola segue il percorso degli studenti in uscita solo in modo informale; pertanto si ritiene opportuno mettere a punto operazioni di monitoraggio più sistematiche. E' necessario ampliare le informazioni sui percorsi professionali alternativi alla Scuola secondaria di secondo grado al fine di orientare meglio gli alunni in uscita.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il nostro Istituto nel corso degli anni ha dovuto rinunciare, a causa della scarsità di risorse, ad una figure chiave come la FS sulla continuità, ma ha continuato a mantenere le buone pratiche messe in essere negli anni. E' attivo un gruppo di studio sulla “Continuità ed unitarietà del curricolo” allo scopo di favorire lo scambio delle esperienze educative e didattiche dall’Infanzia, alla Primaria, alla Secondaria di primo grado; mancano alcuni elementi in fase di definizione sui passaggi tra i diversi ordini di scuola. Il percorso di orientamento, iniziato nella Scuola dell’Infanzia, si sviluppa e si articola maggiormente nei tre anni della Scuola Secondaria di 1° grado come processo globale formativo ed unitario, che stimola nell’alunno una riflessione personale sulle proprie capacità, sui propri interessi e limiti e, quindi, sulla propria personalità come sintesi di un itinerario evolutivo, nonché punto di partenza per una futura scelta dapprima scolastica e poi lavorativa. Le attività di orientamento sono ben organizzate, coinvolgono le famiglie e le attività produttive presenti sul territorio. La scuola deve perfezionare un sistema di monitoraggio interno sui risultati delle azioni di orientamento. Una percentuale molto elevata di studenti segue il consiglio orientativo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Mission della scuola è chiaramente definita nel POF e ampiamente condivisa dalla comunità scolastica, come risulta dalla specifica domanda del questionario docenti riportata come indicatore. La scuola rende noti e discute con le famiglie i principi ispiratori e gli obiettivi delle attività educative in tutte le sedi possibili, nelle riunioni formali, nelle sedi istituzionali o anche ove necessario con colloqui privati con singoli docenti, gruppi di docenti, la dirigenza. Le famiglie possono visionare sul sito tutti i documenti programmatici della Scuola: POF, Patto di corresponsabilità ecc. Inoltre ad inizio anno scolastico si effettuano riunioni con i genitori dei diversi ordini di scuola, per illustrare e discutere le linee educative e il piano dell’offerta formativa predisposti per l’anno in corso. Per documentare le attività svolte ogni anno la scuola pubblica un giornalino "Menti in Azione" che viene distribuito a tutte le famiglie e a tutti gli enti del territorio con lo scopo di far conoscere e illustrare le principali esperienze didattiche offerte agli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione della Mission e degli obiettivi prioritari con gli enti territoriali e con la popolazione non direttamente coinvolta nel sistema scolastico può risultare, talvolta, non sempre efficace.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il percorso di revisione e l'elaborazione del POF ha condotto ad un documento veramente condiviso, il quale diventa lo strumento principale di pianificazione degli obiettivi e delle azioni didattiche per il loro conseguimento, in un processo continuo di ricerca educativa. La definizione delle strategie avviene principalmente con il coinvolgimento del Collegio Docenti. Attraverso lo Staff e il coordinamento delle Funzioni Strumentali si svolge un'analisi funzionale alla pianificazione degli obiettivi. Le Funzioni Strumentali, date le dimensioni dell'Istituto, ricoprono un ruolo importante a livello organizzativo per portarne avanti il progetto complessivo. Gli obiettivi e le strategie didattiche vengono definiti tenendo conto delle Indicazioni Nazionali e delle competenze chiave europee e di tutta la normativa specifica di riferimento (DSA, BES, alunni stranieri ecc.). A fine anno l’Istituto attua il monitoraggio delle attività svolte attraverso questionari rivolti ai genitori e ai docenti dei tre ordini di Scuola ed agli alunni della Scuola Primaria e Secondaria. Esso mira a verificare la qualità dell'insegnamento, i rapporti tra gli alunni, gli insegnanti, le famiglie e i collaboratori scolastici. In passato la scuola ha monitorato anche la valenza di progetti specifici tramite questionari di gradimento.

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Serve una maggiore condivisione degli esiti del monitoraggio, che consenta a tutto il corpo docente di poter riflettere sui dati a disposizione ed avere un feedback di ogni singola classe. Si intende potenziare il sistema di monitoraggio riprendendo la prassi di somministrazione di questionari di gradimento dei progetti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RNIC80800C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 27,3 Tra 500 e 700 € 16 30,9 Tra 700 e 1000 € 48 30,9 Più di 1000 € 16 10,8 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RNIC80800C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80800C %

Riferimento Nazionale %

71,07

71,7

74,7

72,8

28,93

28,3

25,4

27,3


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pagina 60

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RNIC80800C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80800C % 59,84

78,6

72

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: RNIC80800C prodotto il :03/10/2015 11:07:10

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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RNIC80800C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80800C % 100,00

90,1

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: RNIC80800C prodotto il :03/10/2015 11:07:10

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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RNIC80800C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80800C %

32,89

20,9

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: RNIC80800C prodotto il :03/10/2015 11:07:10

pagina 63

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione

Istituto:RNIC80800C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80800C %

Percentuale ATA che percepisce più di 500€ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

12,50

23,1

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità. L'organizzazione dell'Istituto, che ha undici plessi sparsi su un vasto territorio, prevede un fiduciario per ogni scuola con il compito di interagire con la Dirigenza, organizzare e gestire il plesso, relazionarsi con le famiglie. Il lavoro di questo staff, in una scuola con oltre 1500 studenti, è molto importante per garantire il buon funzionamento della stessa. Esistono sei Funzioni Strumentali che si occupano degli ambiti più importanti(POF e documentazione,nuove tecnologie, RAV, orientamento, integrazione e BES, handicap). Il personale ATA ha una consolidata esperienza e sotto la guida del DSGA assicura una buona gestione della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La contrazione del budget ha costretto la scuola a contenere il numero dei gruppi di lavoro, determinando una concentrazione di funzioni a discapito della leadership diffusa e una minore possibità dell'Istituto di realizzare laboratori e progetti in orario extrascolastico per andare incontro alle esigenze dell'utenza. Lo scarso utilizzo di personale supplente esterno rappresenta per il nostro Istituto un elemento di criticità che ha richiesto un numero cospicuo di ore di sostituzione interna.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RNIC80800C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC80800C 6

12,68

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RNIC80800C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC80800C 10221,83

10145,9

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RNIC80800C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RNIC80800C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

4

9,9

15,5

0

16

12,1

13,3

0

0

4,9

9,4

2

84

69,5

48,5

0

24

22,3

28,4

0

20

18,4

11,6

0

44

42,9

36,6

0

20

28,6

27,3

0

4

14,8

20,6

1

28

19

14,9

0 0

24 12

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RNIC80800C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC80800C 7,33

3,1

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RNIC80800C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80800C % 69,68

45,6

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RNIC80800C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RNIC80800C Il progetto si propone di rispondere alle problematiche inerenti l'integrazione. La presenza di alunni con diverse etnie viene considerata una ricchezza culturale e un buon contributo alla conoscenza reciproca e alla pacifica convivenza. Il progetto, rivolto alle classi con alunni diversamente abili, promuove tutte le attivita' che favoriscono l'integrazione e le capacita' relazionali. tra le quali l'attivita' motoria sotto forma di gioco Il progetto prevede una serie di attivita' volte ad acoogliere i nuovi alunni e a orientare gli alunni in uscita.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 4,7 Basso coinvolgimento 8 13,7 Alto coinvolgimento 92 81,6

Situazione della scuola: RNIC80800C

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità della scuola è vivace e, come documentato dal giornalino scolastico "Menti in azione", si articola in tutti gli ambiti promossi dal POF, attraverso numerose attività suddivise nei vari ordini di scuola. Non avendo fondi sufficienti a disposizione la scuola ha promosso in particolare progetti svolti per lo più in ambito curricolare e a costo zero, che, per questo motivo, non sono stati inseriti nella tabella “3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti”. L'allocazione delle esigue risorse economiche è stata destinata a progetti ormai consolidati, di durata pluriennale, negli ambiti ritenuti più importanti ai fini del raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici pianificati: l'inclusione, l'integrazione, l’acquisizione di una maggiore coscienza civica. Tali tematiche, in una scuola con un elevato numero di alunni stranieri e una percentuale in crescita di alunni con bisogni specifici di apprendimento, risultano sicuramente prioritarie ed in linea con gli obiettivi proposti dal POF. Alcuni fra i progetti consolidati sono: PET- therapy , progetto di integrazione dei disabili attraverso lo sport promosso dal CIP, gemellaggio con una scuola francese che prevede il soggiorno di nostri studenti presso famiglie francesi (con alcuni giorni di frequenza scolastica) e viceversa, percorso di continuità/orientamento tra Primaria e Secondaria nell’ambito dell'Indirizzo Musicale ...

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di risorse adeguate ha ostacolato notevolmente lo sviluppo di un maggior numero di progetti extracurricolari ed incentivati; si rileva infatti rispetto al passato la cancellazione di alcuni progetti che erano entrati nel piano dell'offerta formativa in modo stabile. Questa diminuzione è dovuta anche a minori finanziamenti provenienti dagli enti locali. Si evidenzia l'esigenza di migliorare l'impiego delle risorse interne e nel contempo ridimensionare il ricorso ad esperti esterni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la Mission e le priorità: queste sono ampiamente condivise dalla comunità scolastica e dalle famiglie; può essere migliorata la condivisione con il territorio di riferimento, comunicando in modo più efficace all'esterno le priorità della comunità scolastica. L'Istituto utilizza forme di controllo e monitoraggio della propria azione, anche se alcune pratiche possono essere potenziate e sistematizzate. La responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuate chiaramente. Le risorse economiche, pur esigue, sono focalizzate sul raggiungimento degli obiettivi prioritari, anche se esiste una criticità legata all'elevato numero delle ore di sostituzione interna. La scuola si impegna a reperire finanziamenti aggiuntivi e ad implementere le collaborazioni con enti esterni.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, non avendo risorse a disposizione, favorisce la frequentazione di corsi di formazione presso enti esterni che non richiedano di essere finanziati con risorse proprie. Sono stati attivati corsi di formazione su temi specifici (DSA, uso del registro digitale, sulle risorse multimediali nella Cl@asse 2.0) con impiego di risorse interne. Sono stati attivati in passato corsi di auto formazione per docenti al fine di conseguire l'ECDL. L'aggiornamento delle competenze ha sempre una ricaduta positiva sulle attività scolastiche, fornendo nuovi spunti di riflessione e favorendo la sperimentazione di pratiche didattiche innovative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data l'esiguità dei finanziamenti, non ci sono risorse disponibili per attivare corsi di formazione/aggiornamento che necessitino di essere finanziati e pertanto la scuola non si allinea ai parametri di riferimento. Questa situazione rappresenta una criticità.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza le competenze e le esperienze formative dei La scarsità di finanziamenti per valorizzare appieno tutte le docenti nella suddivisione degli incarichi e delle attività risorse umane disponibili comporta una ricaduta negativa sulla didattiche. carica motivazionale dei docenti meritevoli. Per dare organicità agli interventi, maturare competenze e trarre giovamento dal bagaglio di esperienze acquisito, l'Istituto Comprensivo favorisce la continuità nell'assegnazione di alcuni incarichi e al contempo favorisce l'assegnazione di incarichi didattico-metodologici in turnover a tutto il corpo docente.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RNIC80800C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RNIC80800C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

48

42,6

53,5

No

56

62,6

61,1

No

40

40,4

48,9

No Si No Si No No Si Si

44 76 52 84 20 28 92 100

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RNIC80800C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 12 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 52 47,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RNIC80800C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RNIC80800C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

12

5,7

6,1

6,9

0

14,5

12,1

9,9

0

7,9

6,8

6,6

0 8 0 16 0 0 8 16

2,6 5,4 2,7 8,5 8,6 3,9 12,8 14,5

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su varie tematiche (POF, continuità , inclusione, criteri di valutazione) con diverse modalità organizzative (gruppi di lavoro in verticale, Dipartimenti, gruppi per classi parallele, collegi di sezione, gruppo di autovalutazione, gruppi spontanei). Il lavoro dei gruppi è produttivo, fornisce buoni materiali e favorisce la condivisione e l'interscambio di opinioni ed esperienze. Il materiale prodotto viene solitamente raccolto dal Dirigente e dal suo staff che provvedono a darne una veste organica e coesa. Gli elaborati finali vengono condivisi prevalentemente tramite pubblicazione sul sito dell'Istituto. La condivisione di strumenti e materiali didattici tra i docenti avviene in modo costante e adeguato all'interno degli spazi messi a disposizione dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri dei gruppi di lavoro sono pianificati non sempre in modo sistematico, continuo e costante. Gli esiti del lavoro dei gruppi non sempre sono comunicati in modo adeguato ed efficace al corpo docente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, pur riconoscendo l'importanza di rispondere ai bisogni formativi, non realizza offerte formative per i docenti da finanziare con risorse proprie, per mancanza di fondi, ma promuove la partecipazione a corsi di formazione esterni e che non comportino spese. Inoltre organizza corsi di formazione con risorse interne, utilizzando le competenze delle Funzioni Strumentali e dello Staff dirigenziale. Le attività formative, comunque sviluppate dai docenti, hanno una ricaduta positiva sulle attività scolastiche fornendo spunti di riflessione e favorendo pratiche didattiche innovative. Il personale riceve gli incarichi valutando e valorizzando le competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti che producono materiali utili alla comunità scolastica. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, c'è una consolidata prassi di scambio e confronto tra docenti, durante i consigli di classe, nei dipartimenti, nei gruppi per classi parallele e in tutte le occasioni in cui sia utile e necessario.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RNIC80800C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 36 Media partecipazione (3-4 52 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RNIC80800C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 48 28 24

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RNIC80800C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24 15 Bassa apertura 4 10,3 Media apertura 28 22,6 Alta apertura 44 52,1 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RNIC80800C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC80800C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

80 28

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

60

54,1

18,7

0 0 0

8 4 8

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RNIC80800C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC80800C per motivo) per motivo) 0

20

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

32

38,2

24

3

92

83,2

74,2

0

0

8,2

10,1

0

12

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RNIC80800C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC80800C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

40 36

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

44

56,3

44,3

0

12

35,4

16,7

0

0

6,3

9,7

0

8

11,5

12

1

32

27,7

30,5

2

60

31

20,2

0 0

12 0

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RNIC80800C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 12 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 56 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 4 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RNIC80800C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80800C Si 24 36 Si 84 83,5 No 0 4,7 No 32 23,6 No 32 38,2 No 60 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

52

58

57,6

Si Si No

80 80 12

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le reti formalizzate corrispondono ad un livello medio rispetto ai dati di riferimento e sono sviluppate in ambiti importanti per la scuola quali l'inclusione degli alunni stranieri e la disabilità, con lo scopo di migliorare le pratiche educative e avere accesso ai finanziamenti, non altrimenti disponibili. Per i quindicenni a rischio dispersione, si stipula una convenzione con ENAIP e CPIA. Oltre alle reti formalizzate, sono in essere numerose collaborazioni con soggetti esterni (enti pubblici e privati) le quali implementano i progetti, le attività didattiche e forniscono risorse umane e finanziarie. Tra le iniziative principali svolte dalla scuola con altri soggetti, ricordiamo: il giornalino "Menti in azione"che documenta le attività dell'Istituto, Progetto "Caritas", Consiglio Comunale Ragazzi, Progetto "Teatro", Progetto "Beni ambientali e culturali di Riccione", "Gemellaggio con la scuola francese", laboratori e collaborazioni con Lega Coop, Camera di Commercio e CNA, progetto sulla lettura con la Biblioteca del Comune diMorciano, progetto “Affettività” e attività di consolidamento e recupero per alunni DSA grazie a insegnanti volontari con la Parrocchia, partecipazione dei genitori alle giornate di Orientamento a scuola sulla base della propria professione/lavoro. L'interazione con questi soggetti legati al territorio è di buon livello e comporta un'organizzazione e un impegno adeguati da parte del personale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di reti formalizzate può essere implementato e allargato ad altri ambiti, anche se non tutte le collaborazioni debbono o possono diventare accordi di rete e non per questo sono meno valide.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RNIC80800C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC80800C % 9,22

18,6

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RNIC80800C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 33,3 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 58,3 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 8,3 7,1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RNIC80800C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC80800C 17,14

13,7

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4 14 Medio - alto coinvolgimento 92 76,9 Alto coinvolgimento 4 9,1

Situazione della scuola: RNIC80800C

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso incontri di presentazione e condivisione delle attivitĂ e dei progetti pianificati. Sono state attivate forme di collaborazione con genitori per realizzare interventi formativi, in modo programmato ma non sistematico. I documenti della Scuola sono largamente condivisi dalla maggioranza dei genitori e vengono definiti nelle sedi istituzionali deputate. Essi partecipano finanziariamente all'arricchimento dell'offerta formativa con una percentuale superiore ai dati di riferimento, manifestando l'apprezzamento nei confronti delle linee educative della scuola, come confermato nel questionario a loro rivolto. La scuola organizza incontri con i genitori su temi importanti quali l'inclusione, le dinamiche relazionali dell'adolescenza, l'importanza della certificazione delle competenze digitali ecc. L'Istituto considera il proprio sito come un efficace mezzo di comunicazione con le famiglie, ha introdotto il registro digitale nella Scuola Secondaria e intende introdurlo in tempi brevi anche nella Primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei votanti al Consiglio d'Istituto è molto bassa ed anche il livello di partecipazione agli incontri è medio basso, sono necessarie qundi azioni che coinvolgano maggiormente i genitori. Si ritiene che occorra migliorare l'utilizzo degli strumenti di comunicazione on-line.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha stipulato collaborazioni con soggetti esterni che sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative; promuove la partecipazione dei genitori alle sue iniziative, anche se si possono migliorare le modalita' di coinvolgimento; con gli stessi sono state attivate forme di collaborazione per realizzare interventi formativi in classe. I genitori riconoscono la validitĂ dell'offerta formativa, come risulta dai questionari di autovalutazione dell'Istituto, e contribuiscono alla stessa con finanziamenti ben al di sopra dei dati di riferimento.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire la percentuale degli alunni che escono dalla scuola secondaria con valutazione bassa (sei) e aumentare quella delle fasce più alte.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la distanza rispetto alle medie di riferimento provinciali, contenendola entro una soglia massima del 3%.

Migliorare gli esiti attenuando la varianza degli stessi tra classi parallele della primaria e della secondaria.

Contenere la differenza degli esiti delle situazioni critiche, rispetto alle medie di riferimento, entro il 5%.

Diminuire il numero degli alunni che, pur seguendo il consiglio orientativo, non vengono promossi al primo anno della Scuola Secondaria di II grado.

Portare la percentuale degli insuccessi al primo anno Scuola di Secondaria di secondo grado, entro i limiti di riferimento.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta degli obiettivi strategici è in linea con l’analisi di autovalutazione. Il nostro Istituto si trova in un’area soggetta a una forte immigrazione e ad un frequente ricambio demografico. La Scuola si dimostra molto accogliente rispetto agli alunni che si trasferiscono in entrata e capace di garantire un buon successo formativo. La distribuzione degli studenti per fasce di voto, pur presentando un assottigliamento delle fasce più elevate rispetto alle medie, non può dirsi anomala ma costituisce in ogni caso un aspetto migliorabile per alcune classi e situazioni. Per questo motivo la scuola si è posta il traguardo di diminuire la distanza tra gli esiti sopra citati e quelli di riferimento.Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, anche se permangono alcune situazioni di criticità sulle quali si intende lavorare. La quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 (i più bassi) in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. I risultati delle prove evidenziano una maggiore presenza di alunni al livello cinque (il più alto) rispetto ai dati di riferimento. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni anche se, fra gli alunni che seguono il consiglio orientativo, la percentuale di insuccesso è superiore ai dati di riferimento; anche in questo caso si cercherà di rientrare tra i parametri.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Accelerare il processo di revisione del curricolo verticale e portarlo a compimento almeno per Italiano, Matematica e Lingue straniere.


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Definire meglio e condividere gli indicatori di valutazione a livello trasversale e disciplinare, correlati al nuovo curricolo verticale. Mettere a regime prove strutturate per classi parallele costruite dai docenti in modo organizzato e sistematico. Ambiente di apprendimento

Implementare le risorse tecnologiche in alcuni plessi e promuovere un'attività di formazione sulle didattiche innovative. Aprire maggiormente la scuola il pomeriggio.

Inclusione e differenziazione

Programmare e formalizzare le attività di recupero, curricolari ed extracurricolari in modo sistematico,lavorando anche per classi aperte e parallele.

Continuita' e orientamento

Ampliare le informazioni sui percorsi di istruzione e formazione professionali per orientare meglio gli alunni in uscita. Effettuare il monitoraggio degli esiti degli studenti nella Scuola Secondaria di II grado.

Orientamento strategico e organizzazione Ridurre l'incidenza delle ore di della scuola sostituzione interna a carico del FIS. Migliorare la distribuzione del FIS.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Reperire risorse per attività di formazione. Valorizzare meglio le risorse umane disponibili anche attraverso incentivi economici.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgere maggiormente i genitori nelle elezioni degli Organi Collegiali della Scuola. Migliorare l'utilizzo di strumenti di comunicazione on-line.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo programmati per il prossimo anno sono volti ad incrementare il successo scolastico dei nostri studenti. Il completamento del processo di revisione del curricolo verticale e la definizione di indicatori di valutazione a livello trasversale e disciplinare collegati anche ai risultati delle prove INVALSI, la pianificazione a livello di Istituto di prove strutturate per classi parallele, sono finalizzati ad armonizzare gli esiti in uscita dai diversi ordini di scuola. Il miglioramenti degli ambienti di apprendimento con l'implementazione delle dotazioni tecnologiche soprattutto in alcune sedi costituirà sicuramente un input per motivare gli studenti. L’ambito del recupero è strategico per il miglioramento degli esiti. Nell'attività di orientamento si ritiene che occorra fornire agli studenti maggiori elementi sui percorsi di istruzione e formazione professionali.


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Rapporto Autovalutazione Scuola S.ANDREA IN C.(IC VALLE CONCA) by Editoriale Nazionale - Issuu