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Rapporto Autovalutazione Scuola GIOVANNI PASCOLI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FOIC81700B IC SAN MAURO PASCOLI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

FOIC81700B FOEE81701D VA VB VC VD VE

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FOIC81700B 0.7 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FOIC81700B 0.0 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FOIC81700B 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio si estende per 17 Km2 intorno al nucleo abitativo principale di S. Mauro Pascoli e alla frazione di S. Mauro Mare.La popolazione negli ultimi 10 anni è cresciuta a ritmi sostenuti. Si rileva la presenza di un’utenza familiare tra le più giovani dell’intera provincia di Forlì-Cesena. Le attività economiche sono ben distribuite tra il settore primario, secondario e terziario, i tassi di disoccupazione sono molto contenuti, forte invece è il tasso di immigrazione (12%) che è il più alto a livello nazionale. Analizzando l’andamento storico, si riscontra fino al 2013-14 un costante aumento della popolazione scolastica. La popolazione scolastica è composta principalmente da alunni residenti nel comune. Solo il 9% degli alunni iscritti alle scuole dell’Istituto risulta proveniente da altri Comuni limitrofi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi del contesto economico di riferimento si desume una ricca dinamicità imprenditoriale nella popolazione locale anche se la ricchezza è concentrata in fasce ristrette della popolazione. Il livello socio-culturale della popolazione è in generale medio basso. La presenza di alunni stranieri nelle scuole è significativa, si attesta per la secondaria intorno al 17%, intorno al 18% nella primaria e al 25% per le scuole dell’infanzia. Il 78% degli alunni stranieri presenti nell’Istituto è di seconda generazione. L’etnia maggiormente rappresentata è quella di origine albanese, seguita da marocchini, cinesi e alunni provenienti dai Balcani. L'Istituto Comprensivo si compone di 6 plessi dislocati tutti nelle vicinanze del centro storico ad eccezione del plesso dell'infanzia Myricae situato a S.Mauro Mare.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Oltre ad un polo calzaturiero di eccellenza e piccoli stabilimenti che ne rappresentano l’indotto, si contano due importanti aree artigianali, attività turistico-alberghiere e numerose aziende agricole specializzate nell'orticoltura. Nel territorio sono presenti diverse associazioni sportive e di volontariato, l’Accademia pascoliana e il Museo Casa Pascoli impegnanti nella valorizzazione della storia e dei personaggi locali. È costituita l'Associazione culturale genitori che collabora positivamente con la scuola ampliando i servizi a favore di alunni e famiglie. Sono presenti circoli e associazioni assistenziali, la pro-loco e l’associazione anziani. Sono presenti strutture di svago per i giovani e per le famiglie e centri aggregativi quali l'oratorio, il gruppo scout e la scuola di musica gestita da privati. Nel territorio si contano diversi parchi pubblici, piste ciclabili, un centro giovani con campi sportivi, la biblioteca comunale, la sala polifunzionale e una per conferenze e spettacoli, il teatrino parrocchiale. L’Ente Locale è presente e partecipe rispetto alle iniziative e ai bisogni scolastici. Buona anche la disponibilità finanziaria nel sostenere le spese di funzionamento e di qualificazione dell’offerta formativa. Imprese, privati e associazioni costituiscono un’ottima fonte di finanziamento aggiuntivo per la scuola da valorizzare.

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Il contesto familiare di provenienza degli alunni si caratterizza per uno status socio-economico- culturale medio basso. Il tasso di disoccupazione della regione è tra i più bassi a livello nazionale,è elevato il numero di famiglie con entrambi i genitori impegnati nel lavoro anche in orario pomeridiano. L’impegno lavorativo dei genitori influisce sul coinvolgimento attivo delle famiglie sia rispetto agli impegni scolastici dei figli sia rispetto alle iniziative di formazione e informazione organizzate dalla Scuola. Anche le famiglie degli alunni immigrati risultano poco partecipi alla vita scolastica e poco integrate nel tessuto sociale. Crescenti, anche se concentrati nel numero, sono i casi di disagio relazione tra gli alunni e gli episodi di trasgressione alle regole scolastiche, in particolare nella scuola secondaria di I grado.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FOIC81700B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

31.190,00

33.375,00

4.368.263,00

590.808,00

0,00

5.023.636,00

Gestiti dalla scuola

4.161,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.161,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

29.229,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.229,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

14.312,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.312,00

COMUNE

31.232,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.232,00

PROVINCIA

17.758,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.758,00

1.200,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.200,00

55.456,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

55.456,00

REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:FOIC81700B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,6

84,4

11,4

0,0

97,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

PROVINCIA

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FOIC81700B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5,4

5,8

23,4

45,9

59,8

55,3

48,6

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 81,1 71,1 Totale adeguamento 18,9 28,9

Situazione della scuola: FOIC81700B

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le fonti di finanziamento sono efficientemente diversificate tra Stato (21,5%), Comune(34,5%), Famiglie(35%) e Privati(9%). Discreto il contributo volontario assegnato dalle famiglie a sostegno delle attività progettuali scolastiche e il contributo assegnato dall’Ente locale per il funzionamento e la qualificazione dell’offerta formativa.Gli edifici risultano adeguati rispetto alla sul superamento delle barriere architettoniche.Le sedi, ad eccezione della scuola dell’infanzia Myricae, sono tutte vicine e facilmente raggiungibili, gli edifici decorosi nelle strutture e negli arredi.In tutti i plessi è presente una biblioteca. Negli ultimi 3 anni è cresciuta in modo esponenziale la dotazione tecnologica grazie ad un'intensa azione di fundraising. Ad oggi il 100% delle classi della scuola secondaria di I grado è dotato di LIM e connessione wifi. Il 50% delle classi della scuola primaria è dotato di LIM e fibra ottica con il cablaggio di tutte le aule. Sia nella scuola primaria che secondaria sono presenti numerosi pc destinati alla didattica e ai docenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state rilasciate parzialmente dall’Ente Locale le certificazioni relative alla sicurezza.Gli ambienti scolastici risultano di dimensioni contenute rispetto al numero effettivo di alunni, solo da 3 a 5,9 mq gli spazi interni a disposizione per ciascun alunno. Risulta inadeguato il numero dei laboratori attivi e il numero delle palestre(meno di 1 per plesso). Ampi gli spazi esterni per tutti i plessi anche se non sempre ben strutturati e sfruttati nelle loro potenzialità. Manca il collegamento alla rete internet nelle scuole dell’infanzia ed è da potenziare il segnale ADSL nella scuola secondaria di I grado. Le risorse economiche risultano poco adeguate alle necessità dei plessi. L’istituto, inoltre, ha ereditato fin dalla sua costituzione un debito verso l’IC. Di Gatteo,che si cerca di ripagare in rate annuali con economie di cassa.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FOIC81700B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FOIC81700B 90 78,9 24 21,1 100,0 - Benchmark* FORLI' 3.934 82,4 838 17,6 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FOIC81700B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FOIC81700B

35-44 %

N°

4

4,4

45-54 %

N°

31

34,4

55+ %

N°

31

34,4

Totale %

TOTALE

24

26,7

100,0

- Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

92

2,3

827

21,0

1.423

36,2

1.592

40,5

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: FOIC81700B prodotto il :28/09/2015 16:35:30 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FOIC81700B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FOIC81700B 40,0 60,0 100,0

Istituto:FOIC81700B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FOIC81700B 22,6 77,4 100,0

Istituto:FOIC81700B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FOIC81700B 77,8 22,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FOIC81700B - Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:FOIC81700B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 15,4 25 32,1 31 39,7

Oltre 10 anni N째

% 10

12,8

533

14,7

761

21,0

888

24,5

1.437

39,7

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

42

75,0

-

0,0

14

25,0

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FOIC81700B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,4 0,8 51,4 43,8 8,1 1,1 35,1 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 19,6 54,1 51,2 2,7 6,1 18,9 23,1

Situazione della scuola: FOIC81700B

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto Comprensivo si caratterizza per l'elevata presenza di personale giovane e laureato, il dato è particolarmente significativo nelle scuole dell'infanzia dove il 40% del personale docente è laureato.Nella scuola primaria il 22,6% dei docenti è laureato.Si evidenzia, inoltre, in controtendenza rispetto ai dati nazionali, regionali e provinciali, un'elevata presenza di giovani docenti: solo il 26% dei docenti a tempo indeterminato ha più di 55 anni rispetto ad una media nazionale del 40%.L'Istituto conta 1302 alunni circa,122 docenti e 33 unità di personale Ata (di cui 9 Assistenti Amministrativi).Il rapporto tra numero di alunni per ciascun docente è elevato, ciò evidenzia un numero di risorse umane poco adeguato alle necessità della scuola.Nel confronto con i dati provinciali, regionali e nazionali si riscontra un basso tasso di assenza procapite per il personale docente molto più significativo quello relativo al personale ata.Nell’Istituto un adeguato numero di docenti, in particolare della scuola primaria e dell’infanzia, è disponibile ad assumere incarichi aggiuntivi e funzioni di coordinamento e collabora positivamente con le strutture amministrative.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Solo il 79% del personale docente è assunto con contratto a tempo indeterminato rispetto alla media nazionale dell’84%. Questo dato evidenzia l’instabilità del personale e la difficoltà a garantire continuità nelle figure di riferimento sia rispetto agli alunni che ai genitori.Elevata è la mobilità del personale nella scuola dell'infanzia e nella secondaria di I grado per il numero di trasferimenti e pensionamenti. Solo il 12.8% dei docenti lavora da oltre 10 anni stabilmente nell’Istituto rispetto alla media provinciale del 39.7%. L’annuale turn over del personale di Segreteria compromette la continuità e l'efficiente presidio di aree di lavoro strategiche in particolare per la gestione dell’ufficio personale.L’Istituto negli ultimi anni ha sofferto sul piano organizzativo l’alternanza di numerosi Dirigenti reggenti e Dsga.L’instabilità delle figure di direzione e coordinamento ha condizionato l’efficacia e l’efficienza delle azioni amministrative.La stabilità del Dirigente scolastico e del DSGA, garantita nell’ultimo triennio, ha consentito invece di avviare un graduale percorso di riorganizzazione interna, di trasparenza e di ottimizzazione nell’uso delle risorse umane e professionali.Va migliorato il livello di coinvolgimento, collaborazione organizzativa e partecipazione attiva dei docenti nella scuola secondaria di I grado dove non sempre le professionalità presenti sono adeguatamente valorizzate.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FOIC81700B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

115

100,0

139

100,0

123

100,0

129

100,0

125

100,0

3.676

99,6

3.700

99,9

3.536

99,9

3.577

99,9

3.505

99,9

40.376

99,0

40.110

99,3

39.108

99,4

38.847

99,5

38.273

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FOIC81700B

% classe 1

classe 2

124

96,9

% classe 2 121

99,2

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia

3.464

96,3

3.394

97,6

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FOIC81700B

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

50

28

18

24

9

-

38,8

21,7

14,0

18,6

7,0

0,0

978

971

804

570

168

49

27,6

27,4

22,7

16,1

4,7

1,4

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FOIC81700B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FORLI' CESENA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FOIC81700B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FORLI' CESENA

-

0,0

-

0,1

-

0,2

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FOIC81700B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

2

1,5

1

0,8

1

0,8

3

2,5

65

1,8

61

1,7

34

1,0

54

1,5

43

1,2

586

1,5

572

1,4

464

1,2

476

1,2

390

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FOIC81700B

% classe 1

classe 2

1

0,8

% classe 2

classe 3

2

1,7

% classe 3 1

0,8

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia

40

1,1

35

1,0

34

0,9

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FOIC81700B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,8

3

2,2

-

0,0

2

1,6

1

0,8

122

3,4

111

3,1

85

2,5

100

2,9

75

2,2

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FOIC81700B

% classe 1

classe 2

4

3,2

% classe 2

classe 3

4

3,4

% classe 3 2

1,6

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia

73

2,1

64

1,9

59

1,6

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria tutti gli studenti risultano ammessi alla classe successiva: viene prestata particolare attenzione al processo di maturazione globale di ogni singolo alunno cercando di supportare le difficoltà con piani di studio personalizzati. Anche nella scuola secondaria la percentuale dei non ammessi alla classe successiva è inferiore a quella registrata a livello regionale e nazionale: numerosi progetti vengono attivati per recuperare e consolidare le competenze disciplinari. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Nella scuola secondaria è presente una percentuale significativa di studenti che conseguono risultati eccellenti. Gli abbandoni e/o i trasferimenti sono in numero esiguo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi delle distribuzioni degli studenti per fasce di voto si nota una significativa concentrazione di valutazioni degli alunni nelle fasce più basse rispetto a quanto risulta dalle medie regionali e nazionali. il dato è sicuramente condizionato dall'alto numero di studenti stranieri che necessitano di processi di prima e seconda alfabetizzazione. Dall'analisi dei dati si riscontrano distribuzioni anomale per alcune fasce di voto, in particolare risultano poco popolate le fasce medie (voto 7-8).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala. A dispetto di una significativa presenza di eccellenze e di fasce basse di voto molto popolate si evidenzia, invece, una scarsa concentrazione degli studenti nelle fasce medie di voto (7-8).


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FOIC81700B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

59,9

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Emilia-Romagna

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

52,2

59,9 63,9

-0,4

51,0

-7,4

FOEE81701D II B

48,0

-16,2

46,7

-11,6

FOEE81701D II C

60,8

-3,5

52,7

-5,7

FOEE81701D II D

63,7

-0,4

52,2

-6,1

FOEE81701D II E

64,1

0,0

62,3

4,0

FOEE81701D II F

61,0

-3,3

49,8

-8,5

58,2

62,4

52,2

-5,3

FOEE81701D

63,8

n/a

ITALIA

FOEE81701D II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord est

53,4 -4,0

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

65,0

n/a

62,9

61,5

58,2 55,9

-5,4

53,9

-10,2

FOEE81701D VB

61,6

0,2

64,2

0,4

FOEE81701D VC

58,7

-2,7

63,4

-0,4

FOEE81701D VD

55,3

-6,0

63,5

-0,4

FOEE81701D VE

59,1

-2,3

60,6

-3,5

64,0

64,8

61,5

-1,8

FOEE81701D

64,2

n/a

n/a

FOEE81701D VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

64,3 -3,0

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

60,2 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

58,5 58,5

0,0

FOMM81701C

64,0

FOMM81701C III A

n/a

n/a

n/a

n/a

69,0

0,0

59,7

0,0

FOMM81701C III B

59,0

0,0

51,6

0,0

FOMM81701C III C

61,0

0,0

67,3

0,0

FOMM81701C III D

60,5

0,0

50,8

0,0

FOMM81701C III E

71,0

0,0

63,8

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FOEE81701D II A

4

3

2

3

9

7

5

2

2

4

FOEE81701D II B

10

6

3

2

4

8

9

4

3

1

FOEE81701D II C

6

4

3

1

9

5

7

2

2

4

FOEE81701D II D

5

3

3

4

8

8

6

0

5

5

FOEE81701D II E

4

3

2

4

6

2

3

4

4

7

FOEE81701D II F

4

3

4

5

3

7

5

3

4

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FOIC81700B

25,4

16,9

13,1

14,6

30,0

28,7

27,1

11,6

15,5

17,1

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FOEE81701D VA

5

3

3

7

0

5

6

5

2

0

FOEE81701D VB

5

4

3

5

6

4

4

6

7

4

FOEE81701D VC

3

6

7

4

2

2

6

10

3

3

FOEE81701D VD

8

3

4

4

4

5

1

3

10

4

FOEE81701D VE

7

3

3

5

3

3

7

3

4

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FOIC81700B

26,2

17,8

18,7

23,4

14,0

17,3

21,8

24,5

23,6

12,7

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FOMM81701C III A

3

1

6

3

10

4

2

8

4

5

FOMM81701C III B

8

3

7

4

5

11

3

5

3

5

FOMM81701C III C

4

6

5

3

6

1

6

0

9

8

FOMM81701C III D

4

5

4

5

4

7

6

6

2

1

FOMM81701C III E

2

3

4

5

9

2

4

7

2

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FOIC81700B

17,6

15,1

21,8

16,8

28,6

21,0

17,6

21,8

16,8

22,7

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FOIC81700B 6,5 93,5 8,4 91,6 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FOIC81700B 1,9 98,2 5,6 94,4 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria nelle prove standardizzate di italiano e matematica risulta in linea con i dati nazionale e del nord-est e con quelli delle scuole con background socio-economico e culturale simile (ESCS). Nell'Istituto la variabilità tra le classi risulta generalmente bassa rispetto al dato nazionale, quindi le classi risultano omogenee tra di loro in termini di risultati medi conseguiti. La quota di studenti che si colloca nei livelli 1 e 2 diminuisce durante il percorso scolastico dalla primaria alla secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura dei dati emerge, nella scuola primaria, una varianza nei risultati di italiano e matematica che presentano valutazioni leggermente inferiori rispetto ai dati nazionali. In limitati casi si riscontrano classi con un'elevata concentrazione di alunni che si collocano nei livelli 1 e 2.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è inferiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile per quanto riguarda la scuola primaria, mentre è in linea nella scuola secondaria. La varianza tra classi in italiano e matematica è inferiore a quella media, i punteggi delle classi si discostano dalla media della scuola: in alcune classi in positivo, in pochi casi in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' superiore alla media nazionale nelle classi seconde della primaria, lievemente superiore nelle classi quinte della primaria, mentre è inferiore alla media nazionale nella scuola secondaria.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti adottando criteri di valutazione comuni per ogni ordine di scuola per l'assegnazione del voto di comportamento. Diversi progetti vengono attivati per sviluppare il senso di legalità e l'etica di responsabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza compiti specifici di realtà per valutare l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi, ma valuta queste competenze tramite l'osservazione del comportamento. Alcuni alunni non raggiungono un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In generale gli studenti raggiungono una buona autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Nella scuola secondaria di I grado sono presenti casi limitati nel numero, ma significativi, di studenti che trasgrediscono le regole di comportamento adeguate al contesto scolastico e sociale e che dimostrano scarso senso di responsabilitĂ . La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento in ogni ordine di scuola, ma non utilizza strumenti comuni per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica FOIC81700B

12,6

% Linguistica 16,4

% Professionale 24,1

% Scientifica 15,4

% Tecnica 17,5

% Umanistica 14,3

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FOIC81700B FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 61 58,7 43 41,3 2.194 69,8 951 30,2

TOTALE 104 3.145

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FOIC81700B - Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 59 98,3 32 78,0 1.972 19.243 276.676

91,8 90,3 90,9

692 7.436 93.486

75,7 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti al termine della scuola primaria e nel passaggio al primo anno di scuola secondaria di I grado sono generalmente positivi: pochi studenti non vengono ammessi alla classe successiva. Non sono disponibili e raccolti in modo sistematico dalla Scuola i dati relativi agli esiti degli alunni nel passaggio alla scuola secondaria di II grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo circa il 60% degli studenti segue il consiglio orientativo formulato dai docenti, rispetto alla media del 70% circa registrata a livello provinciale, regionale e nazionale. Il consiglio orientativo non risulta molto efficace in quanto solo il 65% degli alunni che lo hanno seguito sono promossi al termine del primo anno di scuola secondaria di II grado. La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti nel passaggio al II ciclo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 33

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora i risultati a distanza degli studenti soltanto nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di I grado. Gli esiti degli studenti al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono generalmente positivi: pochi studenti non vengono ammessi alla classe successiva.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FOIC81700B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 10,6 Medio - basso grado di 13,3 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 13,3 39 Alto grado di presenza 63,3 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FOIC81700B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 14,7 Medio - basso grado di 16,7 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 12,5 39,2 Alto grado di presenza 58,3 38,6 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FOIC81700B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC81700B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

93,3

88,9

89,3

No

93,3

89,5

89

No

83,3

83,3

85

No

80

79,8

83,4

No

83,3

79,8

81,3

No

46,7

39,8

57,9

Si

66,7

71,3

80,7

No

53,3

23,7

29,3

No

13,3

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FOIC81700B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC81700B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

87,5

84,7

87

No

87,5

84,4

86,7

No

83,3

79,7

83,6

No

70,8

75,9

81,7

No

79,2

75

79,6

No

45,8

38,8

58,4

Si

75

75,9

86,2

No

45,8

20

28,3

No

8,3

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Presenza di curricoli disciplinari comuni per tutte le discipline e per tutti i gradi di scuola -Forte collaborazione con il territorio per ampliare l'offerta formativa -Condivisione dei curricoli disciplinari tra docenti dello stesso ordine di scuola -Aderenza tra attivitĂ proposte e curricolo di Istituto -Chiarezza degli obiettivi e abilitĂ da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Assenza di un curricolo territoriale e verticale per lo sviluppo delle competenze trasversali e di cittadinanza -Mancanza di condivisione dei curricoli disciplinari tra docenti di ordini di scuola diversi -Mancanza di un profilo delle competenze in uscita per ogni anno -Mancato utilizzo della quota del monte ore annuale per l'autonomia -Assenza prove comuni di verifica degli apprendimenti disciplinari

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FOIC81700B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 7,9 Medio - basso grado di 16,7 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 43,1 Alto grado di presenza 36,7 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FOIC81700B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 5,6 Medio - basso grado di 41,7 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 39,2 Alto grado di presenza 37,5 32,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:FOIC81700B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC81700B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,3

76,3

81,4

Si

73,3

77,5

71,2

Si

90

86,5

86,4

No

60

62

64,1

No

50

57,3

57,4

Si

83,3

73,4

82,3

Si

56,7

59,6

58,6

No

40

35,7

42,2

No

10

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:FOIC81700B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC81700B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

66,7

72,5

80,2

Si

79,2

78,1

73,5

No

50

54,1

60,6

Si

83,3

85

81,4

No

54,2

58,4

57,9

No

87,5

81,6

86

No

50

65

63,4

Si

54,2

55,3

53

No

4,2

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Presenza di modelli comuni per la progettazione -Itinerari progettuali comuni per stranieri, handicap, DSA e Bes -Programmazione periodica per classi parallele - Per la scuola primaria presenza di criteri comuni di valutazione degli apprendimenti disciplinari e per il comportamento - Per la scuola secondaria I grado presenza di criteri comuni di valutazione solo per una disciplina (matematica) -Attivazione di progetti di recupero in orario scolastico sia nella scuola primaria che secondaria I grado -Attivazione di progetti di potenziamento in orario extrascolastico, per gruppi di alunni, sia alla primaria che alla scuola secondaria I grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Mancata attivazione dei dipartimenti disciplinari -Assenza di una programmazione verticale tra i diversi ordini di scuola -Progetti di potenziamento validi ma non adeguati nel numero alle necessitĂ degli alunni -Mancanza di procedure di revisione in itinere della progettazione annuale.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,3 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: FOIC81700B

Riferimento Nazionale % 30,9

23,3

25,7

18,9

23,3

28,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FOIC81700B

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20,8 19,4 Prove svolte in 1 o 2 33,3 26,9 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 45,8 53,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70 53,2 Prove svolte in 1 o 2 10 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20 27,2 discipline

Situazione della scuola: FOIC81700B

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FOIC81700B

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,8 66,3 Prove svolte in 1 o 2 20,8 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 8,3 17,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,7 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

16,7

22,5

15,6

26,7

35,1

47,5

Situazione della scuola: FOIC81700B

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: FOIC81700B

Riferimento Nazionale % 52,2

16,7

12,8

10,6

16,7

29,7

37,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Sia nella scuola primaria che secondaria I grado viene effettuata la valutazione delle competenze in uscita dai due gradi di scuola -Utilizzo di un modello di certificazione delle competenze comune all’uscita dai due gradi di scuola -Presenza di criteri comuni di valutazione del comportamento sia per la primaria che per la secondaria I grado -Prove d’ingresso comuni per la secondaria per una sola disciplina -Attivazione di progetti di recupero e potenziamento nei due gradi di scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Assenza di prove strutturate per classi parallele -Assenza di prove interne strutturate interdisciplinari e transdisciplinari -Valutazione limitata alle competenze disciplinari -Assenza di criteri e modalità comuni per la valutazione delle competenze trasversali e di cittadinanza -Assenza di criteri comuni per la valutazione delle competenze disciplinari nella scuola secondaria -Mancanza di rubriche valutative condivise


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha un curricolo disciplinare che va maggiormente declinato a livello territoriale e verticale. Manca un curricolo verticale per le competenze trasversali e di cittadinanza. La scuola utilizza modelli di certificazione delle competenze ma la definizione dei profili per le varie discipline è da sviluppare in modo più completo. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il POF e gli obiettivi e le abilità sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti per la progettazione didattica, mancano invece referenti per la valutazione. La progettazione didattica periodica è condivisa da un numero limitato di docenti e restano da attivare i dipartimenti disciplinari. La progettazione di interventi specifici per gruppi di studenti è una pratica diffusa ma da migliorare nella gestione dei tempi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,7 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 13,3 22,3

Situazione della scuola: FOIC81700B

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: FOIC81700B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,8 74,9 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 29,2 21,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:FOIC81700B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FOIC81700B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,7

32,2

52,4

Si

86,7

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

No

36,7

14,3

13,9

No

6,7

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:FOIC81700B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FOIC81700B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,7

85,9

82,8

Si

66,7

68,1

52,4

No

0,0

2,8

4,2

No

25,0

10,9

12,1

No

0,0

2,8

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FOIC81700B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FOIC81700B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

33,3

32,2

38,3

Si

90

94,7

89,8

No

0

1,8

1,9

No

20

8,2

8,5

No

3,3

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FOIC81700B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FOIC81700B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,8

85,3

71,1

Si

87,5

86,9

84,4

No

0

3,1

6,2

No

12,5

7,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Presenza di responsabili dei laboratori -Presenza di pc e LIM in tutte le classi della scuola secondaria I grado -Presenza di pc in tutte le classi della scuola primaria e di LIM nel 50% delle classi. -Presenza di aule laboratorio nella scuola secondaria I grado -Articolazione dell'orario scolastico adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti -Durata delle lezioni adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti -Presenza di biblioteche scolastiche in tutti i plessi -Presenza di biblioteca/auxilioteca per il sostegno alla scuola primaria -Attivazione di progetti di ampliamento dell'offerta formativa in orario curricolare sia nella scuola primaria che secondaria I grado -Attivazione di progetti di recupero, consolidamento e potenziamento in orario curricolare sia alla scuola primaria che secondaria I grado

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Assenza di spazi laboratoriali adeguati alle esigenze degli alunni e dei docenti sia nella primaria che nella secondaria I grado -Scarso utilizzo della biblioteca scolastica da parte degli alunni e dei docenti -Frammentazione dell'orario scolastico alla primaria


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Utilizzo di modalità didattiche cooperative (gruppi, classi aperte, tutoring) in particolare nella scuola primaria -Collaborazione tra docenti per l'utilizzo di modalità didattiche innovative

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Prevalenza, in particolare nella scuola secondaria I grado, di una didattica frontale -Assenza di personale per l’attivazione di laboratori e sperimentazioni -Spazi ridotti, classi numerose ed affollate -Attrezzature ed arredamento poco funzionale e non sempre adeguato -Assenza di ampi spazi comuni interni -Scarsa condivisione di esperienze e pratiche didattiche innovative tra insegnanti -Scarsa attività di ricerca e sperimentazione


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FOIC81700B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC81700B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,3 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 66,7 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FOIC81700B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC81700B % 100 n.d. n.d. 50 50,6 n.d. 75 54,8 n.d. 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FOIC81700B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC81700B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,9 40,8 43,9 Azioni costruttive 40 47,5 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 20 31,5 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FOIC81700B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC81700B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 48,7 49,9 49,8 Azioni costruttive 33 38,1 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie 33 39,2 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FOIC81700B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC81700B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,1 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,7 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:FOIC81700B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC81700B % 100 n.d. n.d. 44,4 49 51,8 n.d. 41,8 41,5 44 n.d. 37,8 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FOIC81700B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC81700B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 31 38,2 38,9 41,9 Azioni costruttive 31 29,3 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 38 35,5 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FOIC81700B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC81700B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 46,5 45,1 48 Azioni costruttive 22 26,6 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 33 34,4 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:FOIC81700B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC81700B %

Riferimento Nazionale %

0,41

0,3

0,6

0,7

0,76

0,6

0,8

1

2,37

0,8

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Condivisione di regole di comportamento comune nelle classi -Attivazione di azioni di contrasto e prevenzione di episodi trasgressivi -Attivazione di progetti specifici su tematiche finalizzate alla promozione di competenze sociali (es. legalità, emozioni, sportello d’ascolto, volontariato) -Lavoro sul gruppo classe in caso di episodi comportamentali problematici -Attivazione di servizi di consulenza psicologica/sportello di ascolto per alunni, insegnanti, genitori -Promozione di colloqui con le famiglie, con gli studenti, con il Dirigente scolastico per situazioni di disagio comportamentale e relazionale -Attivazione di attività sociali alternative alla sospensione dalle lezioni

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Scarsa condivisione da parte degli studenti delle regole di comportamento comuni nella scuola -Coinvolgimento parziale degli studenti nei progetti finalizzati alla promozione di competenze sociali e civiche -Crescente numero di episodi di trasgressioni delle regole scolastiche -Eccessive strategie punitive in particolare nella scuola Secondaria


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi non sempre sono funzionali ed adeguati alle esigenze degli alunni. Risultano insufficienti le aule laboratorio e inadeguati gli spazi comuni interni. Le sperimentazioni didattiche sono ancora poco utilizzate e socializzate tra i docenti. L'utilizzo delle tecnologie in classe non è sempre finalizzato all'innovazione ed alla sperimentazione didattica. Il numero crescente di episodi comportamentali problematici, soprattutto alla scuola secondaria, evidenzia la necessità di individuare nuove strategie più efficaci nella gestione dei conflitti ed un maggiore coinvolgimento degli alunni nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: FOIC81700B

2,7

5,5

13,5

59,5

59,6

61,2

37,8

34,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-Progetti per l’inclusione nel gruppo dei pari (gruppi sociali) -Metodologie comuni fra insegnanti curricolari e di sostegno -Condivisione dei piani educativi individualizzati (PEI)fra insegnanti, educatori, famiglia e Ausl -Partecipazione di docenti al progetto regionale PRIA di formazione sperimentazione autismo 0/6 (1°-2°-3°-4° livello) -Teledidattica: promozione dell’inclusione per alunni che non possono accedere alla classe per gravi patologie; docente a domicilio, collegamenti quotidiani tramite skype -Laboratori di prima alfabetizzazione con personale esterno con master in lingue straniere -Monitoraggio iniziale ed “in itinere” dei progetti attivati PDP (alunni DSA e BES), PSP (alunni stranieri), definiti nel team docenti e con le famiglie, aggiornati annualmente. -Protocollo di accoglienza per alunni stranieri. -Progetti di inclusione con educatori esterni e con associazioni di volontariato su convenzione. -Convenzioni con associazioni del territorio per progetti specifici con personale specializzato per alunni DSA e BES, in orario extracurricolare. -Interventi di mediazione culturale in lingua madre per accoglienza e comunicazioni scuola-famiglia. -Formazione dedicata a genitori e personale scolastico sugli stili educativi nei vari contesti culturali. -Formazione lingua cinese e araba per docenti e ATA. -Elaborazione e condivisione del piano annuale per l’inclusività (PAI) da parte del GLI d’istituto. -Commissione inclusione.

-Mancanza di spazi adeguati per lo svolgimento di attività e lavori di gruppo. -Necessità di più occasioni di confronto fra tutti i docenti di sostegno e gli educatori dei diversi ordini di scuola. -Esigenza di creare momenti di partecipazione e coinvolgimento delle famiglie straniere nel percorso formativo dell’alunno. -Ampliamento dell’offerta formativa per gestire le differenze e valorizzare le potenzialità(eccellenze, alunni stranieri, DSA, altri BES) -Necessità di potenziare adeguatamente le risorse umane interne ed esterne e le risorse finanziarie per attuare e migliorare i progetti di inclusione

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FOIC81700B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC81700B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

83,3

91,2

92,1

No

56,7

60,5

36

No Si No No

10 23,3 16,7 23,3

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

23,3

21,1

14,5

Si

50

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FOIC81700B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC81700B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

75

84,1

87,8

No

33,3

37,2

28,2

No Si No No

25 50 0 12,5

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

No

16,7

38,4

24,7

Si

41,7

27,8

20,6


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pagina 53


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FOIC81700B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC81700B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

76,7

72,2

76,9

No

36,7

30,4

21,9

No

16,7

18,7

25,3

Si

30

24

36,9

No

16,7

11,1

14,8

No

40

48,5

52,9

No

16,7

20,8

40,7

No

13,3

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FOIC81700B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC81700B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

67,8

76

No

29,2

25,3

22,8

No

29,2

50

46,1

Si

70,8

78,8

72,4

No

25

19,1

24,4

No

50

59,7

61,8

Si

83,3

81,3

73,9

No

0

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-Utilizzo di strategie didattiche individualizzate e personalizzate per alunni DSA e BES -Laboratori a piccoli gruppi per l’apprendimento della L2 come lingua per lo studio, per il potenziamento della lingua italiana -Progetti pomeridiani con associazioni di volontariato per l’avvio del metodo allo studio -attivazione dei Larsa (laboratori di recupero) in orario mattutino -Attività di potenziamento in lingua inglese (certificazione ket) -Attività sportive pomeridiane finalizzate alle prevenzione della dispersione scolastica -Attività laboratoriali inclusive con associazioni ed aziende del territorio -Questionari di autovalutazione e gradimento per studenti relativi alle attività di recupero -Relazioni a consuntivo dei progetti attivati

pagina 55

-Potenziamento LARSA in orario mattutino -Necessità di ulteriori attività di potenziamento che valorizzino le particolari attitudini disciplinari degli studenti -necessità di maggiori spazi interni ed esterni, anche sul territorio, per lo svolgimento di attività laboratoriali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola sono differenziate ed efficaci. Gli obiettivi sono perseguiti ma non sempre sistematicamente monitorati. I percorsi didattici sono adeguati ai bisogni educativi degli studenti e la progettazione è ben strutturata. Gli interventi realizzati coinvolgono un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione anche se vanno ulteriormente potenziati.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FOIC81700B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC81700B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,8

97,5

No

80

67,8

75,8

Si

100

98

95,7

Si

50

55,6

60,8

Si

76,7

74,9

75,7

Si

70

66,7

61,3

Si

26,7

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FOIC81700B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC81700B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,8

97,2

97,4

No

58,3

64,7

74,3

Si

95,8

95,9

95,5

Si

58,3

67,5

70,4

Si

45,8

57,8

67,7

No

33,3

39,4

48,6

Si

41,7

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Utilizzo di format elaborati dalla commissione continuità per la formazione di classi eterogenee ed equilibrate -Costituzione di Commissioni per la formazione delle classi prime e programmazione di incontri fra insegnanti di ordini di scuola diversi per il passaggio delle informazioni sugli alunni -Colloqui entro dicembre fra insegnanti di ordini differenti per monitorare l’andamento degli alunni e verificare la formazione della classi. - Incontri di continuità tra gli studenti della scuola dell’Infanzia e quelli del nido e della primaria - Incontri di continuità tra gli studenti della primaria e quelli della secondaria 1^ grado. -Realizzazione di progetti di continuità su un tema comune fra nidi, scuola dell’Infanzia, primaria e secondaria 1^grado

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Necessità di incontri di programmazione in verticale per creare un continuum metodologico e didattico fra i vari ordini di scuola -Esigenza di monitorare i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:FOIC81700B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FOIC81700B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,7

87,5

82,6

Si

83,3

74,4

57,7

Si

58,3

47,5

55,7

Si

100

97,8

98,2

No

8,3

21,9

31,7

No

45,8

54,4

63,3

Si

75

84,4

74

Si

54,2

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-Attività di orientamento volte alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini condotte dai docenti - Collaborazioni con soggetti esterni (consulenti, psicologi..) per l’organizzazione di attività di orientamento che coinvolgono alunni, docenti e famiglie (serate informative) -Attività di orientamento alle realtà produttive e professionali rivolto alle studentesse di classe 2^(progetto Girl ‘s day) svolte in collaborazione con le associazioni di categoria. -Utilizzo di materiali didattici e informativi per migliorare l’orientamento (questionari, schede, presentazione delle scuole…) -Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado con la collaborazione dei centri per l’impiego e informagiovani. - Consegna agli studenti del consiglio orientativo formulato dai docenti e -svolgimento di incontri informativi tra le famiglie e i docenti coordinatori di classe. -Promozione di visite e stage mattutini presso le scuole secondarie di II Grado

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-mancanza di un monitoraggio degli esiti degli studenti al termine del I ciclo(rilevazione degli esiti al termine del primo anno della scuola secondaria di II grado) -Mancanza di incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l’orientamento. -Rilevazione di un elevato numero di famiglie e alunni che non seguono il consiglio orientativo espresso dai docenti -Revisione della modulistica per la definizione del consiglio orientativo - programmazione di un incontro collegiale dei consigli di classe per la formulazione più attenta del consiglio orientativo


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate e coinvolgono docenti e alunni di gradi diversi di scuola anche attraverso la realizzazione di uscite didattiche e laboratori comuni. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro ma esclusivamente nell’ambito del primo ciclo. Manca il monitoraggio degli esiti nel passaggi alla scuola secondaria di II grado. Le attività di orientamento(serate formative e informative per alunni e famiglie) sono ben strutturate e coinvolgono esperti e organizzazioni del territorio. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza del sé e delle proprie attitudini ma vanno migliorate le pratiche per una più attenta formulazione del consiglio orientativo .


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ultimo triennio grazie ad un intenso lavoro di analisi svolto Nonostante i miglioramenti realizzati, restano ancora alcune dal Dirigente scolastico, dalle Commissioni e dai Gruppi di resistenze ai cambiamenti. Vanno aumentati i momenti di lavoro interni sono stati meglio definiti e condivisi i valori, la condivisione e di scambio tra i docenti dei vari ordini di scuola. mission, la vision istituzionale. La coerenza tra le priorità individuate e le scelte educative effettuate ha notevolmente migliorato la capacità strategica di pianificare azioni di miglioramento a medio-lungo termine. La revisione di tutti i documenti Istituzionali (POF, Programma Annuale, Contratto Integrativo, Modulistica, Regolamenti e Piano dell’Inclusività…), la distribuzione di materiale informativo per le famiglie, la moltiplicazione degli incontri con l’utenza esterna e la predisposizione di spazi informativi anche on line dedicati ai genitori (es. sito, brochure, assemblee…) ha consentito di diffondere la mission anche all’esterno connotando in modo chiaro l’identità dell’Istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni di miglioramento in modo collegiale: il Dirigente e lo sfaff per le questioni strategiche; il Collegio, i Consigli di classe, le Commissioni e i gruppi di lavoro per gli aspetti relativi all'offerta formativa; il Consiglio di Istituto, per le questioni organizzative e tecniche.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi decisionali seguono modalità democratiche e abbastanza partecipate. Verifiche sull'andamento delle azioni attivate e sul raggiungimento degli obiettivi programmati sono effettuate a livello collegiale (Collegio docenti e Consiglio di Istituto). Tali iniziative di verifica e rendicontazione generale sono attualmente lasciate alla esclusiva competenza del Dirigente scolastico. Manca, infatti, un gruppo di lavoro formalizzato sulla Valutazione d’Istituto, non sono definiti e condivisi meccanismi e strumenti quantitativi e qualitativi per un monitoraggio e una più efficiente verifica delle azioni programmate.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FOIC81700B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 33,3 27,3 Tra 500 e 700 € 38,9 30,9 Tra 700 e 1000 € 16,7 30,9 Più di 1000 € 11,1 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 65

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FOIC81700B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC81700B %

Riferimento Nazionale %

63,10

73

74,7

72,8

36,90

27

25,4

27,3


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pagina 66

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FOIC81700B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC81700B % 91,00

75,1

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FOIC81700B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC81700B % 135,48

88,2

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 68

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FOIC81700B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC81700B %

42,86

20,2

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FOIC81700B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC81700B % 50,00

24,4

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FOIC81700B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC81700B Collegio dei docenti Si 83,8 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 13,5 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 32,4 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,2 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,4 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,6 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,2 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FOIC81700B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC81700B Si 73 65,9 No 73 69,8 Si 2,7 4,9 No 24,3 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

5,4

8,5

10,6

No

5,4

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FOIC81700B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC81700B Collegio dei docenti No 43,2 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 67,6 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,7 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,7 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,5 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 48,6 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FOIC81700B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC81700B Collegio dei docenti No 62,2 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 18,9 19,5 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 Lo staff del Dirigente No 2,7 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 73 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 21,6 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:FOIC81700B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC81700B Collegio dei docenti No 89,2 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 24,3 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,7 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 10,8 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FOIC81700B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC81700B Collegio dei docenti Si 62,2 72,8 77,3 Consiglio di istituto No 73 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 27 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 5,4 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,2 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FOIC81700B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC81700B Collegio dei docenti No 18,9 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 59,5 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 67,6 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 45,9 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,7 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FOIC81700B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC81700B Collegio dei docenti No 37,8 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 32,4 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 18,9 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 5,4 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 35,1 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FOIC81700B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC81700B Collegio dei docenti Si 89,2 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 51,4 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 18,9 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,8 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:FOIC81700B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC81700B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

52,5

71,4

55,6

n.d.

1,6

1,8

2,6

n.d.

32,4

16,5

24,3

100

14

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:FOIC81700B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FOIC81700B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

36,3

48,3

40,1

30,95

22,9

10,2

8,8

n.d.

28,9

25,8

29,6

69,05

11,8

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ultimo triennio sono stati definiti in modo chiaro e trasparente l’Organigramma e il Funzionigramma d’Istituto. È stata avviata una politica di razionalizzazione degli incarichi e una conseguente variazione nella distribuzione del FIS. Le azioni intraprese hanno portato ad aumentare al 91% la quota dei docenti dell’Istituto che percepisce il FIS rispetto alla media nazionale del 70%. Ciò evidenzia la tendenza ad un maggior coinvolgimento del personale nelle attività di gestione e responsabilizzazione e una riduzione nell’anomala distribuzione del FIS su poche unità di personale interno. L’attribuzione di risorse per le funzioni strumentali è cospicua (tra 700 e 1000 euro lordi), tale scelta colloca l'Istituto nella fascia alta che valorizza anche economicamente lo staff (solo 16% degli Istituti della provincia si collocano nella fascia alta). Il 37% delle risorse del FIS è destinato al personale Ata rispetto alla media regionale che si attesta intorno al 25% e a quella provinciale del 27%. Il dato evidenzia il ruolo strategico che l’Istituto riconosce a tale personale scolastico valorizzandone sul piano economico l’attività.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante lo sforzo profuso per una più chiara e trasparente definizioni dei compiti e delle responsabilità, una più efficiente allocazione delle risorse del FIS finalizzata alla valorizzazione delle professionalità, l’evidenza dei dati rilevati rispetto ai benchmark di riferimento, la percezione dei dipendenti rivela ancora una certa insoddisfazione. Si riscontra anche una certa disinformazione da parte del personale docente e Ata rispetto alle scelte di allocazione delle risorse economiche.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FOIC81700B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOIC81700B 21

10,43

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FOIC81700B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOIC81700B 4151,05

7145,28

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FOIC81700B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOIC81700B 85,88

80,44

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FOIC81700B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC81700B % 18,15

16,95

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FOIC81700B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FOIC81700B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,4

9,9

15,5

0

13,5

12,1

13,3

0

5,4

4,9

9,4

1

73

69,5

48,5

0

27

22,3

28,4

0

8,1

18,4

11,6

1

62,2

42,9

36,6

1

13,5

28,6

27,3

0

16,2

14,8

20,6

0

13,5

19

14,9

0 0

13,5 10,8

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FOIC81700B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOIC81700B 1,00

3,8

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FOIC81700B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC81700B % 52,25

53,2

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:FOIC81700B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FOIC81700B il macroprogetto prevede numerose iniziative di sostegno finalizzate a ridurre il disagio di alunni H, stranieri, DSA, Bes e a favorire l'inclusione il macroprogetto coinvolge in continuita' verticale la scuola primaria e secondaria il macroprogetto coinvolge tutti i gradi scolastici, mira a potenziare il linguaggio musicale (per la primaria e la secondaria di I grado) e il linguaggio artistico manipolativo per la scuola dell'infanzia


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,4 4,7 Basso coinvolgimento 16,2 13,7 Alto coinvolgimento 78,4 81,6

Situazione della scuola: FOIC81700B

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si caratterizza per un’adeguata ampiezza dell’Offerta formativa. L’indice di frammentazione dei progetti si è dimezzato rispetto al passato pur essendosi notevolmente ridotto il numero di progetti. Questo dato è determinato in particolare da una riduzione della spesa per i progetti e dall'aumento di iniziative a carattere gratuito. L’indice di spesa per progetti ad alunno (85 euro)è di poco superiore al dato provinciale (80 euro). L’elevato indice di concentrazione della spesa per progetti (pari al 50%) evidenzia la grande coerenza nella definizione delle priorità, nella progettazione e nell’uso delle risorse finanziarie. È alto il coinvolgimento del personale esperto esterno che qualifica l’offerta progettuale. È pari al 18% l’indice di spesa del personale interno per la conduzione dei progetti (16% per le scuole della provincia), ciò evidenzia una preferenza per la retribuzione del personale interno rispetta ad altre tipologie di spese (materiale o personale esterno).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' debole la capacità di progettazione nel lungo periodo con l’individuazione di progetti di durata pluriennale. Le risorse economiche a disposizione non risultano sufficienti a soddisfare le richieste di acquisto di beni e servizi a sostegno dei progetti presentati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La mission e le priorità sono chiare e condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio. Il compiti e le responsabilità sono individuate chiaramente e con trasparenza. La scuola utilizza forme poco efficienti di monitoraggio dell'azione progettuale. Manca un gruppo di lavoro sulla Valutazione. Le risorse economiche, sebbene scarse, sono impiegate coerentemente per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FOIC81700B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOIC81700B 5

2,7

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FOIC81700B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FOIC81700B progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1

29,7 13,5

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

5,4

22,8

15,3

0

2,7

5,8

5,6

1

16,2

25,3

21,1

1

78,4

64,8

46

0

13,5

12,1

16,5

0

5,4

3

2,2

0 0

5,4 8,1

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FOIC81700B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC81700B % 12,40

42,5

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FOIC81700B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOIC81700B 35,66

28,2

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FOIC81700B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOIC81700B 0,27

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie ma in via non sistematica e formalizzata le esigenze di formazione dei docenti e del personale Ata. La formazione per i docenti riguarda in particolare il curricolo, i bisogni educativi speciali, le tecnologie e la sicurezza. Per il personale Ata la formazione riguarda la sicurezza e l’integrazione. La qualità degli interventi formativi è medio-alta con buona ricaduta nella didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una pianificazione della formazione di lungo periodo, in particolare per gli aspetti didattici e metodologici. È necessario un maggior coinvolgimento del personale docente e degli Ata nelle iniziative di formazione. Sono contenute le iniziative di sperimentazione e ricerca con l’Università.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca di valorizzare le risorse umane che volontariamente forniscono sostegno organizzativo e didattico. Per l’assegnazione degli incarichi, oltre alla disponibilità del personale vengono definiti criteri di valutazione che tengono conto delle esperienze maturate e della formazione acquisita.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie in modo sistematico e formale le competenze del personale attraverso data base e curriculum. Vanno maggiormente valorizzate le professionalità interne anche attraverso una maggiore rotazione degli incarichi.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FOIC81700B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FOIC81700B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

45,9

42,6

53,5

No

70,3

62,6

61,1

No

35,1

40,4

48,9

No No Si Si No No Si Si

51,4 48,6 75,7 83,8 35,1 35,1 89,2 91,9

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FOIC81700B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,8 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 37,8 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,4 47,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FOIC81700B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FOIC81700B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,9

6,1

6,9

0

11,9

12,1

9,9

0

6,7

6,8

6,6

0 0 6 7 0 0 8 8

7,1 4,1 6,5 10,8 10,9 7,8 11,7 11,4

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti nella scuola Commissioni e gruppi di lavoro su aree strategiche e prioritarie definite dal collegio. Sono definiti criteri per la loro composizione al fine di ottimizzarne l’organizzazione e l’attività. I gruppi di lavoro sono composti da docenti rappresentativi dei vari gradi di scuola, svolgono attività di ricerca e producono materiali ed esiti utili per la scuola che vengono illustrati e condivisi con il Collegio

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca l’attivazione dei Dipartimenti disciplinari nella scuola secondaria di I grado. Vanno rafforzati i momenti di condivisione tra i vari gradi di scuola. Non esistono adeguati spazi dedicati ai docenti per la condivisione di strumenti e materiali didattici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti di buona qualitĂ che rispondono, anche se non completamente, ai bisogni dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualitĂ . Non sono presenti adeguati spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono scarsi. Vanno moltiplicati i momenti di scambio e di confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FOIC81700B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 27 Media partecipazione (3-4 35,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 37,8

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FOIC81700B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45,9 40,5 13,5

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FOIC81700B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,6 15 Bassa apertura 27 10,3 Media apertura 10,8 22,6 Alta apertura 40,5 52,1 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FOIC81700B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FOIC81700B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

56,8 29,7

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

64,9

54,1

18,7

0 0 3

5,4 43,2 45,9

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FOIC81700B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FOIC81700B per motivo) per motivo) 1

35,1

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

45,9

38,2

24

3

89,2

83,2

74,2

0

5,4

8,2

10,1

1

37,8

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FOIC81700B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FOIC81700B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

40,5 48,6

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

48,6

56,3

44,3

1

35,1

35,4

16,7

0

2,7

6,3

9,7

0

16,2

11,5

12

1

45,9

27,7

30,5

0

40,5

31

20,2

1 0

29,7 2,7

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FOIC81700B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,5 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 32,4 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:FOIC81700B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC81700B Si 27 36 Si 75,7 83,5 No 0 4,7 Si 27 23,6 Si 45,9 38,2 No 56,8 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

73

58

57,6

Si Si No

83,8 73 10,8

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:FOIC81700B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione FOIC81700B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 75,7 61 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell’ultimo triennio sono state stipulate numerose Vanno migliorate le forme di comunicazione e coordinamento convenzioni e accordi su finalità educative e progettuali sia con tra le amministrazioni locali attraverso la promozione di più soggetti pubblici che privati. La scuola partecipa attivamente a conferenze di servizi. iniziative svolte in collaborazione con gli Enti territoriali (Amministrazione comunale, forze dell’ordine, Ausl, centri territoriali…). La buona relazione con il territorio ha ricadute positive sull’offerta formativa in quanto consente la realizzazione di numerose attività progettuali qualificate e gratuite per gli alunni. Ottima la collaborazione con l’Associazione genitori e con le organizzazioni di volontariato, con Università e scuole secondarie di II grdo per la realizzazione di attività di stage e tirocinio che sono ben integrate nell'organizzazione scolastica.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FOIC81700B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FOIC81700B % 13,39

21,7

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FOIC81700B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 21,9 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 65,6 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 12,5 7,1 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 103

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FOIC81700B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FOIC81700B 19,52

13

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 104

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,8 14 Medio - alto coinvolgimento 86,5 76,9 Alto coinvolgimento 2,7 9,1

Situazione della scuola: FOIC81700B

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono abbastanza coinvolte per la realizzazione di iniziative e interventi progettuali. In particolare negli ultimi anni il grado di partecipazione è aumentato grazie alla presenza dell’Associazione genitori. La scuola organizza numerosi incontri rivolti ai genitori (livello medio-alto) e coinvolge le famiglie sia nella definizione che nella condivisione del Patto educativo di corresponsabilità e del Piano dell’Inclusione. È minore il coinvolgimento nella definizione del Regolamento d’Istituto e di altri documenti istituzionali. sono attivi numerosi servizi per le famiglie (es. pre-post scuola, piedibus, modulistica on line...) e nell'ultimo triennio è stato attivato il registro elettronico ma solo nella scuola secondaria di I grado è stato aperto ai genitori e agli alunni.Produttivi i rapporti con l'amministrazione locale, con le associazioni e le imprese locali coinvolte come partner e sponsor finanziatori di numerose iniziative progettuali e di innovazione tecnologica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono poco coinvolte nella definizione dell’offerta formativa e poco partecipi ai momenti formali (es. elezioni Consiglio di istituto). E' medio-alto, invece, il livello di partecipazione delle famiglie alle attività informali della scuola (es. feste, assemblee...), il grado di coinvolgimento delle famiglie nelle iniziative scolastiche tende a calare con l’aumentare dell’età degli allievi. Le iniziative di coinvolgimento e di formazione dedicata alle famiglie non sempre hanno riscontrato un adeguato coinvolgimento. Vanno ulteriormente promosse occasioni di incontro, di dialogo, di rendicontazione trasparente, di formazione comune.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a diverse reti e ha stretto con soggetti esterni, pubblici e privati, numerose collaborazioni integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola si confronta positivamente con i soggetti del territorio, organizza numerose iniziative e coinvolge i genitori in tante occasioni anche attraverso sondaggi, raccogliendo idee e suggerimenti. La scuola è impegnata in azioni di fundraising e partnership progettuale con imprese, banche e associazioni del territorio.


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pagina 106

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Rafforzare le competenze degli Diminuire almeno del 5%, nel studenti di fascia bassa corso del triennio, la percentuale degli studenti che conseguono all’Esame di Stato il voto minimo.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Valorizzare nel curricolo le Definire entro 3 anni un competenze di cittadinanza e le curricolo in verticale sulle abilità trasversali competenze trasversali e sulle abilità sociali

Risultati a distanza

Rendere più efficace la comunicazione scuola-famiglia relativamente al percorso di orientamento verso la Scuola Secondaria di II grado

Aumentare nel corso del triennio la percentuale di alunni che condivide con gli insegnanti il consiglio orientativo

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi dei dati forniti dall'autovalutazione risulta significativamente alta la percentuale di alunni che conseguono al termine del primo ciclo il voto minimo. E' quindi prioritario lavorare per sostenere gli apprendimenti di quegli alunni che dimostrano impegno e volontà, ma che non riescono a superare limiti dovuti a lacune pregresse o a difficoltà intrinseche. Occorre motivare questa fascia di alunni tramite opportune forme di recupero nei vari ordini di scuola: potenziare i laboratori di consolidamento, anche pomeridiano, delle abilità di base della lingua italiana e della matematica e i laboratori di supporto allo studio per alunni che manifestano difficoltà di apprendimento e per alunni non nativi. E' importante inoltre definire un curricolo in verticale sulle competenze di cittadinanza, prerogativa della scuola intesa come comunità educante capace di includere le prospettive locali, nazionali, europee ed extracomunitarie.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire prove comuni in ingresso nelle varie discipline per classi parallele alla primaria ed alla secondaria Realizzare progetti dedicati agli alunni sulle tematiche: recupero degli apprendimenti, potenziamento e promozione delle competenze di cittadinanza Attivare unità di lavoro per competenze


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pagina 107

Predisporre un curricolo verticale per le competenze di cittadinanza Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Attivare laboratori per il potenziamento degli apprendimenti in ogni ordine di scuola Potenziare progetti di valorizzazione delle eccellenze Sperimentare percorsi per un primo approccio alla lingua cinese/araba nelle classi di scuola primaria e secondaria con alunni stranieri Sperimentare percorsi per l'inclusione attraverso linguaggi espressivi, artistici e corporei.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi dei dati emerge che non è presente un curricolo per le competenze di cittadinanza che la scuola valuta solo tramite il voto di comportamento, senza l'utilizzo di prove dedicate. La proposta di attivare unità di lavoro sulle competenze,di attivare dipartimenti disciplinari, di promuovere più incontri in verticale è finalizzata alla definizione comune del concetto di competenza e all'elaborazione graduale di un curricolo verticale per competenze, sia disciplinari che trasversali. Con il coinvolgimento di associazioni del territorio si intende aumentare e qualificare l'offerta progettuale finalizzata a potenziare le competenze di cittadinanza e convivenza civile. L'organizzazione di laboratori di recupero ha lo scopo di migliorare gli apprendimenti degli alunni e la definizione di prove comuni in ingresso favorirà l'osservazione e il confronto interno dei risultati dentro e tra classi.I progetti per la valorizzazione delle potenzialità di ciascuno mirano a ridurre il divario rispetto ai risultati delle altre scuole provinciali e, di conseguenza, a diminuire il numero di alunni che conseguono il risultato minimo al termine del primo ciclo. La sperimentazione dell'insegnamento delle lingue straniere nelle classi favorirà l'integrazione, la motivazione ad apprendere contribuendo a limitare i fenomeni di esclusione e favorendo il successo scolastico per gli alunni stranieri. La formazione specifica del corpo docente è strumentale alla realizzazione dei traguardi.


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Rapporto Autovalutazione Scuola GIOVANNI PASCOLI by Editoriale Nazionale - Issuu