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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MOPC03000V SAN CARLO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano MOPC03000V Alto Liceo Alto MOPC03000V II A Alto II B Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) MOPC03000V 0.0 0.3 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello del contesto socio-economico e culturale è medio-alto. Gli studenti con famiglie in situazioni di svantaggio sono una minoranza. Il numero di studenti con cittadinanza non italiana è esiguo e, comunque, non si riferisce a situazioni di particolare svantaggio. Gli studenti pendolari sono relativamente pochi. Lo scenario esclude per il momento la necessità di impiegare energie professionali e risorse economiche nell’alfabetizzazione linguistica e consente di concentrarle in attività di recupero(per le prime classi dell’obbligo), potenziamento (linguistico e matematico) e orientamento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le attese molto elevate delle famiglie rispetto al progetto formativo comportano per l'istituzione scolastica un notevole impegno nell'offrire attività di potenziamento e ampliamento del curricolo. Possono insorgere problemi nella gestione delle attività pomeridiane, di recupero, potenziamento e altro, per il numero stesso di attività e per la concomitanza con le numerose attività extrascolastiche degli studenti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio si presenta ad elevata vocazione produttiva; nonostante l'attuale crisi, si caratterizza per un tessuto economico che offre ancora sufficienti prospettive di crescita e occupazione. Sono inoltre presenti sul territorio diverse istituzioni pubbliche e private che offrono le competenze necessarie ad integrare l'azione educativa e formativa della scuola; Le amministrazioni locali, le associazioni professionali e di categoria, l'Ateneo, gli Archivi, le istituzioni museali, le biblioteche e le altre associazioni culturali (Fondazione San Carlo, Accademia di Scienze, Lettere e Arti, Ater, Fondazione Fossoli, Istituto di Storia contemporanea, Festival filosofia ecc.) forniscono risorse e competenze utili all'azione di orientamento e programmazione dell'offerta formativa; L'ASL, l'AVIS e diverse associazioni di volontariato, sono sistematicamente coinvolte in progetti di educazione alla salute, alla cittadinanza, alla diversità; Dal momento che le prospettive occupazionali del territorio si presentano in alcuni settori innovativi del mondo del lavoro (biotecnologie, biomedicale, informatica, meccanica) gli studenti di un liceo, che acquisiscono competenze significative e spendibili in ambiti diversi, hanno buone basi per poi intraprendere percorsi specialistici.
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Da alcuni anni la scuola è sottodimensionata, cioè con un numero di studenti inferiore ai 600. Pertanto non è possibile per la scuola avere un Dirigente Scolastico titolare a tempo pieno, ma soltanto reggente come titolare in altro istituto. Lo stesso discorso vale per il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi. Anche la perdita dell'autonomia ha contribuito ad una progressiva riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato Tenuto conto delle potenzialità del tessuto economico modenese nell'ambito dell'innovazione, è necessario incrementare la formazione scientifica e avvicinare gli studenti all'ambito delle nuove tecnologie, anche tramite percorsi di alternanza scuola - lavoro
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MOPC03000V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
14.478,00
4.758,00
1.899.264,00
216.065,00
0,00
2.134.565,00
Gestiti dalla scuola
7.678,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.678,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
81.055,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
81.055,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
68.275,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
68.275,00
COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI
1.290,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.290,00
15.975,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
15.975,00
157.414,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
157.414,00
Istituto:MOPC03000V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,6
0,2
77,0
8,8
0,0
86,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
3,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
2,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,8
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
ALTRI PRIVATI
6,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
6,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MOPC03000V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
21,9
11
28,5
65,6
55,8
44,1
12,5
33,1
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 21,9 42,4 Totale adeguamento 78,1 57,6
Situazione della scuola: MOPC03000V
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo San Carlo trae origine dalla scuola del Collegio San Carlo che iniziò l’attività nel 1626, promuovendo molteplici iniziative culturali, tra cui la fondazione dell’Università di Legge. Il processo di innovazione è stato accompagnato dal potenziamento delle dotazioni didattiche e tecnologiche, reso possibile anche dal trasferimento dell’Istituto nella sede di Corso Cavour. L’edificio storico, collocato nella zona del centro città è stato ristrutturato dopo il recente sisma , ripristinando aule per uso didattico e due laboratori,linguistico e informatico. Nove aule (sei del biennio e tre speciali) sono dotate di strumenti multimediali (LIM). La completa dematerializzazione (registro elettronico e comunicazioni on line) ha comportato l'aumento della dotazione già esistente con la fornitura di un tablet per ogni docente. Trattandosi di edificio storico gli interventi di manutenzione ordinaria sono stati rilevanti, effettuati in modo puntuale per migliorare la vivibilità negli ambienti ( pittura delle pareti, messa in sicurezza di alcune aule). Le spese costanti di investimento raggiungono lo scopo di aggiornare le strumentazioni e le attrezzature nei laboratori e nelle aule, investendo ulteriormente in supporti multimediali. La finalità ancora non raggiunta sarebbe quella di trasformare le aule in aule-laboratorio tematiche o polivalenti, con attrezzature leggere largamente multimediali fruibili per tutte le discipline.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La collocazione in un edificio storico, risalente al XVII secolo comporta sofferenza negli spazi a causa di problemi strutturali non risolti dall’Ente proprietario, riguardanti il riscaldamento e l’acustica. Permane la necessità di risolvere queste situazioni croniche per dotare il Liceo di ambienti aggiuntivi permanenti , evitando di far ruotare gli studenti in spazi non definitivi. Altra necessità sarebbe quella di ammodernare gli spazi laboratoriali, in particolare i laboratori di chimica/ fisica, ora non completamente adeguati. Pare necessario, inoltre, investire nella gestione della biblioteca con l'apporto di personale qualificato per rendere fruibile il patrimonio librario e multimediale ora sottoutilizzato e poco accessibile agli studenti. Il complesso passaggio di ridefinizione delle competenze della Provincia, con l'incertezza sulle risorse che potrà assegnare alle scuole superiori del territorio, crea qualche elemento di fatica nella programmazione
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MOPC03000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MOPC03000V 32 94,1 2 5,9 100,0 - Benchmark* MODENA 7.284 79,1 1.923 20,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MOPC03000V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
MOPC03000V
45-54 %
N°
4
12,5
55+ %
N°
13
40,6
Totale %
TOTALE
15
46,9
100,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
330
4,5
1.983
27,2
2.563
35,2
2.408
33,1
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MOPC03000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOPC03000V 100,0 0,0 100,0
pagina 12
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MOPC03000V - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:MOPC03000V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 0,0 3 11,1 3 11,1 21
77,8
1.136
17,4
1.615
24,7
1.508
23,1
2.281
34,9
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico di presidenza
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
59
60,2
5
5,1
34
34,7
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MOPC03000V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 28,1 25,6 0 0 71,9 73,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,9 16,9 34,4 35,5 6,3 15,7 37,5 32
Situazione della scuola: MOPC03000V
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente in servizio nell’istituzione scolastica è sostanzialmente stabile, aggiornato e motivato. La tradizione formativa prestigiosa della Scuola deriva dalla continuità, dalla qualità e professionalità dei docenti. Il dirigente scolastico si é impegnato per coinvolgere tutti i docenti per un agire comune e partecipato al fine di coniugare il prestigio della tradizione con l'innovazione. Si è favorito un ambiente di apprendimento positivo, sereno ed inclusivo e per il perseguimento degli obiettivi del P.O.F, in particolare curando l’orientamento e il rafforzamento dell’area scientifica e delle lingue straniere. Il personale docente è prevalentemente a tempo indeterminato (94,1%) con una sostanziale stabilità del corpo insegnante. La maggior parte dei docenti è nella scuola da almeno cinque anni. Molti docenti sono in possesso di specializzazioni e master, alcuni di certificazione linguistica e CLIL. A fronte di un numero di docenti di poco superiore alle trenta unità e della scarsa dotazione di personale ATA, la scuola si caratterizza per un alto numero di progetti, alcuni dei quali di ampio respiro e di forte rilevanza culturale .
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità e i valori della continuità didattica ed educativa si devono faticosamente coniugare con una situazione di scuola sottodimensionata ed di organico ridotto specie per quanto riguarda il personale ATA. Ciò determina un grande impegno richiesto a poche persone che devono profondere significative energie per la realizzazione di tutte le attività. Anche l'avvicendamento dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi amministrativi in reggenza ha contribuito ad appesantire il carico di lavoro nella quotidianità. Anche le figure degli assistenti amministrativi nella segreteria cambiano annulamente, impedendo di dare continuità a procedure amministrative e a modalità di lavoro Un maggior numero di docenti certificati servirebbe ad incrementare le attività rivolte agli studenti del gruppo di eccellenza.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MOPC03000V
% classe 1
classe 2
62
98,4
% classe 2
classe 3
53
93,0
% classe 3
classe 4
96
94,1
% classe 4 61
96,8
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
223
96,1
198
97,1
276
96,5
244
99,2
1.181
83,5
1.248
86,7
1.387
89,0
1.294
90,2
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MOPC03000V
% classe 1
classe 2
19
30,2
% classe 2
classe 3
16
28,1
% classe 3
classe 4
21
20,6
% classe 4 6
9,5
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
43
18,5
42
20,6
62
21,7
26
10,6
319
22,6
332
23,1
313
20,1
201
14,0
6.311
18,5
6.724
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: MOPC03000 V
61-70 2
71-80 17
81-90 23
91-100 23
Lode 17
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
2
2,4
20,2
27,4
27,4
20,2
2,4
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2
44
78
73
43
4
0,8
18,0
32,0
29,9
17,6
1,6
46
281
412
366
302
36
3,2
19,5
28,6
25,4
20,9
2,5
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MOPC03000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
MODENA
-
0,0
-
0,5
-
0,3
-
0,4
-
0,4
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,2
-
0,2
-
0,2
-
0,4
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MOPC03000V
% classe 1
classe 2
-
-
% classe 2 -
classe 3 -
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
4
6,8
2
3,3
% classe 5 -
-
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
5
3,9
-
-
7
11,5
2
3,3
-
-
32
4,4
10
1,7
25
4,2
7
2,4
2
2,9
947
4,3
468
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MOPC03000V
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
2
2,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
3
1,3
2
1,0
3
1,1
3
1,2
-
0,0
51
3,7
22
1,6
40
2,6
19
1,3
4
0,3
1.960
6,1
1.180
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero complessivo di non ammessi alla classe successiva è nelle prime classi inferiore a quello della realtà modenese sia al dato regionale e nazionale. La percentuale di non ammessi, sempre significativamente al di sotto delle medie suddette, è leggermente superiore nel 2 e 3 anno, a differenza dei dati locali, regionali e nazionali, che hanno un andamento sostanzialmente crescente degli ammessi rispetto alla dispersione più marcata nel 1 anno. Ciò è interpretabile come la scelta della nostra scuola di valutare globalmente al termine del primo biennio, nell'ottica di un'accoglienza attenta alla disparità di preparazione degli alunni in entrata e nell'espletamento dell'obbligo scolastico. La sospensione del giudizio evidenzia una sensibile incidenza nel 1 anno rispetto ai dati di confronto per poi allinearsi al 2 anno e diminuire fortemente nel 3, ancora di più nel 4 anno, recuperando con vigore in termini di successo scolastico a fronte di una permanenza significativa della sospensione a livello locale, regionale e nazionale. Il quadro dimostra, quindi, l'adeguatezza della valutazione e delle strategie adottate per favorire in crescendo nel quinquennio il successo formativo. Non ci sono abbandoni. Nella distribuzione per fasce di voto nell'esame di stato, le percentuali maggiori si situano nel livello discreto-più che buono. Il dato cala sensibilmente nel livello sufficiente ed è alto rispetto alla media nazionale nella fascia di eccellenza, quindi senza anomalie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di alcuni studenti trasferiti in entrata, soprattutto al terzo e quarto anno, si rileva anche un numero contenuto di studenti trasferiti in uscita al terzo anno (2). Questo dato fisiologico può essere ottimizzato riducendo completamente i trasferimenti in corso d'anno, in linea con l'attenzione della scuola alla motivazione e al miglioramento di tutti i suoi studenti. Altro elemento su cui lavorare è l'ulteriore riduzione degli studenti sospesi nel terzo anno, momento delicato del passaggio dal primo al secondo biennio. Vanno, quindi, rafforzate tutte le strategie della continuità e della dimensione verticale del curriculo del quinquennio in una prospettiva il più possibile armoniosa, in cui alle crescenti competenze richieste corrisponda l'efficacia didattica messa in campo. Per l'esame di Stato, la percentuale della fascia 61-70 potrebbe essere ulteriormente ridotta a vantaggio di quella più che discreta. Non risultano distonie nella ripartizione dei debiti nei diversi corsi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde studenti in percentuale molto ridotta, giustificata e fisiologica, mentre accoglie alunni provenienti da altre scuole. La distribuzione per fasce di voto nell'esame di stato appare equilibrata, con buona percentuale di alunni nelle fasce medio-alte. La scuola dimostra, di conseguenza, molta attenzione per il successo formativo dei propri alunni e mette in atto strategie a ciò funzionali. In particolare essa, come emerge dal quadro, promuove la progressiva crescita dello studente con strumenti di misurazione e valutazione che si rivelano adeguati al suo progetto di promozione delle competenze in tutti i loro risvolti e ambiti
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MOPC03000V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Emilia-Romagna
Nord est
68,5 MOPC03000V
77,0
MOPC03000V
77,0
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 76,2
n/a 76,7
Emilia-Romagna
65,3
Nord est
52,6 11,6
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
49,2 49,2
72,4
-2,0 n/a
n/a 56,9
n/a 58,0
n/a 54,1
Liceo
76,8
9,2
49,2
-3,4
MOPC03000V II A
79,2
10,6
51,2
-7,1
MOPC03000V II B
74,6
5,2
47,2
-9,9
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MOPC03000V II A
0
1
8
10
8
3
9
11
3
1
MOPC03000V II B
0
4
10
11
3
6
10
9
3
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MOPC03000V
0,0
9,1
32,7
38,2
20,0
16,4
34,5
36,4
10,9
1,8
Emilia-Romagna
6,6
16,3
31,5
36,2
9,5
14,9
22,3
21,6
15,8
25,4
6,5
14,6
31,5
36,3
11,1
13,3
22,4
20,4
15,6
28,3
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Nord est Italia
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MOPC03000V - Liceo 5,1 94,9 4,1 95,9 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Comparando gli esiti che l’istituzione scolastica ha ottenuto negli ultimi tre anni e soprattutto negli ultimi due dove le prove di Italiano e Matematica assegnate sono state diversificate in modo da evitare comportamenti opportunistici (cheating), si nota come le prove di italiano rilevino buoni/ottimi risultati, in crescita rispetto agli anni precendenti. I risultati del punteggio medio di Istituto nelle prove di Italiano risultano comunque superiori di oltre il 10% rispetto sia ai dati di Italia sia dell’Emilia Romagna e dell’area Nord–est. Tali risultati vengono confermati anche nel confronto in particolare con i Licei e con studenti del medesimo background famigliare Nei livelli di apprendimento in italiano l’analisi e la comparazione con i risultati a livello nazionale, di regione e di area nord-est rivelano esiti estremamente positivi in relazione alla distribuzione degli studenti. Infatti: a)non compaiono studenti il cui livello di apprendimento sia pari a 1, considerato di criticità e il più basso previsto; b) bassa è la percentuale di quelli di livello 2 che si attesta a valori inferiori a quelli relativi a tutte le varie percentuali regionali, di area e nazionali,..c) in linea con le altre percentuali di comparazione è la percentuale di studenti che nell’istituto si attesta al livello 3; d) significativamente superiori al dato nazionale, regionale e locale sono le percentuali relative ai livelli 4 e 5 considerati di eccellenza
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola in entrambe le prove di Italiano e Matematica non è riuscita ad assicurare esiti uniformi fra le classi, nonostante la realizzazione di un progetto di accoglienza che si sviluppa nell’arco del primo biennio e la costante ricerca di omogeneità sia sul piano didattico che di condivisione nella elaborazione di strategie formative ed educative. Confrontando gli esiti delle prove Invalsi degli anni ultimi tre anni, appaiono rilevanti e in modo particolare nelle prove di Matematica, le disparità sia a livello di risultati tra le classi, sia tra i livelli di apprendimento degli alunni meno dotati e quelli più dotati. Da un'analisi accurata si ipotizza che le ragioni di traguardi poco soddisfacenti sono sostanzialmente attribuibili: a) relativo coinvolgimento da parte di alcuni studenti in prove e superficialità nell’affrontarle; b) difficoltà di coinvolgere e motivare allo studio della Matematica di fronte ad una decisa propensione verso lo studio di discipline di carattere umanistico piuttosto che scientifico e la conseguente scelta fatta da vari studenti di un indirizzo di studi che prevede una contenuta presenza di ore dedicate allo studio della Matematica. In generale, i livelli di apprendimento per matematica appaiono distribuiti nei livelli da 1 a 3, mentre le percentuali nei livelli alti sono inferiori a quelle locali, regionali e nazionali.Anche il punteggio complessivo di matematica risulta inferiore di un paio di punti rispetto a scuole con analogo contesto
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituzione scolastica ha aderito e partecipato ogni anno in forma volontaria ai Progetti Pilota sulla Valutazione dell’Istruzione (Progetto Pilota SNV dell’INVALSI), proposti a partire dall’a.s.2001/02 con una attività di Focus Group guidata da un ispettore scolastico. L’istituzione ha partecipato anche alle prove OCSE PISA sulle competenze dei quindicenni a partire dal 2003 e a cadenza triennale. E’ stata individuata una figura di riferimento e curata la formazione del personale docente attraverso la frequenza di diversi corsi. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi. Le disparità a livello di risultati sia in Italiano che in Matematica tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in regressione nel corso della loro permanenza a scuola come hanno dimostrato ad esempio gli esiti dell’anno successivo. Il punteggio di italiano della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, lievemente inferiore per matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è addirittura inferiore al 10%, mentre quasi il 60% appartiene alle fasce dell'eccellenza; per matematica gli studenti si collocano maggiormente nelle fasce di livello da 1 a 3
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione globale è la direzione prioritaria in cui il Liceo si è mosso per promuovere innanzitutto tra i docenti la conoscenza delle competenze di cittadinanza nonché la consapevolezza della loro centralità nella costruzione del curricolo e nell’articolazione della pratica didattica. Si sono svolte lezioni teoriche, seminari con il supporto di consulenti esperti e attività di autoformazione. Questa ampliata sensibilità si è concretizzata sia nell’introduzione nel lavoro in classe di metodiche ispirate all’apprendimento cooperativo, sia in attività e progetti legati alla promozione della legalità e della responsabilità (educazioni alla legalità, incontri con la Guardia di Finanza, un treno per Auschwitz, MEP, attività di volontariato, collaborazione con l’UNICEF e svariati altri). Un ruolo particolare riveste in questo contesto la disponibilità che gli studenti del Liceo offrono nell’aiuto allo studio pomeridiano dei ginnasiali. Gli obiettivi educativi vengono condivisi con gli alunni e le famiglie fin dal momento della prima accoglienza e periodicamente verificati nei consigli di classe. Una griglia di valutazione comune viene utilizzata per l’assegnazione del voto di comportamento Vanno ricordati due fattori facilitanti: il forte senso di appartenenza che gli alunni mostrano nei confronti del loro Liceo e il contesto socio-economico particolarmente favorevole che rende piuttosto uniforme il livello di competenze conseguito
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Condivisione: le innovazioni nella pratica didattica e gli strumenti per il monitoraggio degli obiettivi educativi e delle competenze di cittadinanza non sono ancora adeguatamente condivisi tra tutti i docenti, con disparità anche all’interno dei singoli consigli di classe Organizzazione: il moltiplicarsi delle attività anche in ordine alla formazione delle competenze di cittadinanza richiede urgentemente una migliore pianificazione a livello di istituto e non solo dei singoli consigli di classe, nonché l’approntamento di strumenti di comunicazione efficaci.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è elevato e la loro distribuzione omogenea, facilitata dal favorevole contesto socio economico. In tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale, come dimostrano lo spirito di collaborazione e la generosa partecipazione alle attività in classe e ai progetti della scuola. Concorsi, laboratori di eccellenza e progetti impegnano molti allievi della scuola, sfidano il loro spirito di iniziativa e promuovono le loro competenze digitali, di comunicazione linguistica e rielaborazione culturale. La maggior parte degli studenti del Liceo raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti; gli studenti del Ginnasio conseguono generalmente questi obiettivi, ma più lentamente nel corso del primo biennio, grazie alle attività di supporto messe in atto sia nel lavoro d’aula sia in orario extracurricolare. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche classi o sezioni; generalmente viene erogato un numero davvero esiguo di sanzioni disciplinari e per episodi di lieve rilevanza. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, anche se andrebbero messi a punto ulteriori strumenti per monitare e valutare le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MOPC03000V MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
96,6 55,1 54,0 50,5
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MOPC03000 V
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
83,3
16,7
0,0
38,1
47,6
14,3
78,0
14,0
8,0
70,8
16,7
12,5
MODENA
60,3
28,4
11,3
31,0
42,6
26,4
45,5
28,5
26,0
59,9
17,9
22,2
EMILIA ROMAGNA
63,1
24,6
12,3
38,2
34,7
27,2
54,3
25,2
20,4
59,2
20,9
19,9
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MOPC03000 V
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
61,9
0,0
38,1
84,0
2,0
14,0
66,7
12,5
20,8
MODENA
59,8
12,8
27,4
33,8
17,1
49,1
47,0
10,2
42,8
52,2
22,2
25,6
EMILIA ROMAGNA
62,7
12,3
25,0
42,7
15,4
41,9
51,2
14,2
34,5
55,3
14,9
29,8
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MOPC03000V MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 43 82,7 9 17,3 3.422 62,5 2.050 37,5
TOTALE 52 5.472
22.510
67,0
11.084
33,0
33.594
346.225
70,4
145.616
29,6
491.841
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MOPC03000V - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 43 100,0 9 100,0 2.963 19.318 276.676
91,6 90,4 90,9
1.356 7.470 93.486
74,8 74,3 76,9
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MOPC03000 liceo classico V
7 4
8 7
9 24
10 17
Lode 8
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
4
6,2
10,9
37,5
26,6
12,5
6,2
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
8
23
58
79
46
27
3,3
9,5
24,1
32,8
19,1
11,2
29
110
328
500
243
147
2,1
8,1
24,2
36,8
17,9
10,8
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
pagina 34
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MOPC03000 108 30 27,8 112 33 29,5 108 17 V - Benchmark* MODENA 4.367 2.317 53,1 4.309 2.227 51,7 4.415 1.957 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
15,7
44,3 45,2 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MOPC03 000V
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
10,0
16,7
23,3
26,7
23,3
0,0
12,1
21,2
21,2
24,2
21,2
0,0
0,0
23,5
41,2
29,4
5,9
0,0
MODEN A
19,8
24,1
24,2
20,5
11,4
0,0
21,3
23,5
24,7
17,9
12,6
0,0
21,0
24,1
23,3
25,0
6,7
0,0
EMILIA ROMAG NA
18,6
22,4
28,7
19,7
10,6
0,0
18,8
23,1
28,4
18,2
11,5
0,0
18,6
22,5
29,3
23,5
6,2
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,0
37,7
1,9
13,2
MODENA
3,8
42,6
6,8
EMILIA ROMAGN A
3,4
43,2
ITALIA
6,9
42,3
MOPC030 00V
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
47,2
3,0
41,8
9,0
1,5
20,8
26,0
3,1
44,5
5,9
5,2
19,0
29,2
3,0
44,5
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
44,8
4,0
36,0
8,0
16,0
36,0
20,0
26,4
2,8
45,6
4,9
20,1
26,6
4,4
18,9
29,2
2,6
46,6
3,5
19,3
27,9
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. MOPC03000 V - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.
1,9
3,8
94,3
3,0
9,0
88,1
0,0
4,0
96,0
13,0
22,9
64,1
12,5
22,7
64,8
12,8
22,4
64,9
7,5
17,4
75,0
9,0
17,1
73,8
10,2
17,7
72,1
5,1
13,0
81,9
5,8
12,7
81,5
6,5
12,9
80,6
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MOPC03000V - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
47,2
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
13,1
19,7
10,6
11,1
5,3
5,1
0,1
41,9
14,4
16,5
9,3
8,7
4,4
4,7
0,1
48,2
13,9
13,5
8,6
7,0
2,9
5,8
0,1
50,7
Istituto: MOPC03000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 20,9 13,4 4,5 0,0 0,0 10,4
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
31,2
12,9
21,1
12,1
10,5
4,5
7,8
0,0
42,2
13,6
17,9
9,0
8,4
4,1
4,6
0,1
49,0
13,5
14,5
7,7
6,8
2,8
5,6
0,1
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MOPC03000V - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto: MOPC03000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,0 5,7 7,5 0,0 5,7 17,0
35,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MOPC03000V - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
pagina 35
60,0
Istituto: MOPC03000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 20,0 4,0 12,0 0,0 0,0 4,0
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
32,2
14,0
20,0
12,0
9,5
4,9
7,3
0,1
40,3
13,8
19,7
8,8
8,8
4,2
4,4
0,1
48,9
12,7
15,5
7,1
7,2
2,9
5,7
0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di iscritti all'università è molto elevata (96.6 %), ben al di sopra delle medie regionale e nazionale; - La percentuale di coloro che nel I e II anno conseguono più della metà dei crediti è molto elevata, di gran lunga superiore alle medie provinciale, regionale e nazionale, sia nell'area sanitaria, che in quella sociale e umanistica; si segnala in particolare l'elevata percentuale di studenti che conseguono più della metà dei crediti dei corsi dell'area sanitaria (I anno: 83,3; II anno: 100,00 %) - E' elevata la percentuale di studenti che, terminato il corso universitario di 5 anni trovano una occupazione consona al percorso di studi - Sono anche presenti studenti che intraprendono percorsi di studio universitari all'estero
pagina 36
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono alcune lacune nella sistematicità del monitoraggio dei risultati a distanza, in particolare per coloro che intraprendono percorsi all'estero. Si rileva una certa debolezza nella formazione in ambito scientifico: la percentuale degli studenti iscritti alle facoltà scientifiche che ottengono nei primi due anni di corso più della metà dei crediti è lievemente inferiore alla media regionale; allo stesso tempo si rileva che la percentuale di iscritti alle facoltà scientifiche che ottengono meno della metà dei crediti nel I e II anno è significativamente più elevata rispetto alle medie regionale e nazionale
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in modo non del tutto sistematico i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio (in particolare all'estero), di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è nettamente superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono di gran lunga superiori alle medie regionali e nazionali (più di 7 su 10 conseguono almeno più della metà dei crediti nei primi due anni)
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: MOPC03000V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 18,7 Medio - basso grado di 5,9 6,6 presenza Medio - alto grado di presenza 23,5 28,6 Alto grado di presenza 58,8 46,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MOPC03000V - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOPC03000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,2
79,1
78,1
Si
88,2
80,2
77,7
Si
88,2
76,9
78,2
Si
88,2
80,2
75,6
No
82,4
75,8
72,2
Si
41,2
41,8
50,1
Si
64,7
54,9
64,3
Si
35,3
46,2
23,1
No
17,6
17,6
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto, definito a monte dal rispetto e realizzazione dell’ordinamento dello Stato, con le linee determinate dalle Indicazioni nazionali è un dato di stabilità che rende la Scuola un servizio riconosciuto, secondo scopi istituzionali e di radicamento nel territorio ( come viene evidenziato dagli aspetti del curricolo e dalla presenza degli elementi relativi alla progettazione didattica). Le competenze chiave di cittadinanza sono un punto di riferimento costante per rinnovare i curricoli attraverso numerosi progetti trasversali di educazione alla cittadinanza. I traguardi di competenza sono definiti per anno, in sinergia con molti partner del territorio (Archivio di stato, Università). La preparazione complessiva consente ai diplomati di affrontare con consapevolezza e buoni esiti vari percorsi universitari, anche in prestigiose Università internazionali ed estere. Molto curata é la preparazione linguistica con l'inserimento della prosecuzione delle seconde lingue in orario mattutino. A partire dall'anno scolastico 2013/2014 é stato introdotto lo studio della lingua e cultura cinese con docenti madrelingua. Tutte le competenze linguistiche sia sulla prima lingua che sulle altre mirano al conseguimento delle certificazioni internazionali secondo il quadro comune di riferimento europeo.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne l’organizzazione del curricolo e la didattica permangono difficoltà nel raggiungimento di competenze matematiche, causate principalmente dall'eliminazione del PNI (Piano Nazionale dell'Informatica) a seguito del riordino del 2010. Per attuare un percorso di miglioramento il Collegio docenti ha approvato la realizzazione di un progetto nell'ambito dell'autonomia con la creazione di un'unità oraria aggiuntiva di matematica nel ginnasio, ottenuta riducendo percentualmente il monte ore annuale delle altre discipline. Si avverte l'esigenza che le attività di ampliamento dell'offerta formativa siano realizzate in modo maggiormente integrato con il curricolo di Istituto.
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
pagina 40
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: MOPC03000V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,2 Medio - basso grado di 23,5 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 29,4 37,4 Alto grado di presenza 47,1 40,7 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:MOPC03000V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOPC03000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
82,4
81,3
83
Si
70,6
74,7
67,2
No
64,7
64,8
62,4
Si
94,1
97,8
95,3
Si
58,8
63,7
49,5
No
88,2
86,8
91,6
Si
64,7
60,4
58,4
Si
70,6
54,9
51,8
No
5,9
9,9
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha istituito all’interno dell’organizzazione scolastica i Dipartimenti disciplinari, ovvero quegli organismi formati dai docenti di una medesima disciplina o di un'area disciplinare, che hanno il compito di concordare scelte comuni circa il valore formativo e le scelte didattico - metodologiche di un preciso sapere disciplinare. I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e classi parallele per le varie discipline. E dunque il Liceo attraverso i suoi organismi ha intrapreso un processo profondo di ripensamento dei nuclei fondanti delle singole discipline in funzione del modello formativo che il Liceo San Carlo intende proporre ai suoi utenti, attraverso: ¯ La revisione e L’aggiornamento del curricolo. I programmi disciplinari sono coordinati alla necessità di orientarsi nel presente. ¯ Il riconoscimento della forte valenza formativa dell’asse linguistico, fondativo per il liceo classico; ¯ Il superamento dei rigidi confini disciplinari, nella consapevolezza che la compartimentazione del sapere implica una innaturale semplificazione e banalizzazione della complessità reale. ¯ Lo scambio di saperi che il nostro Liceo intende realizzare attraverso la valorizzazione delle competenze acquisite, anche all’esterno del nostro Istituto, dai nostri studenti, realizzando progetti di collaborazione didattica tra essi e gli insegnanti.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La revisione della progettazione deve essere implementata in maniera più collegiale e condivisa poiché al momento viene assunta dal gruppo delle funzioni strumentali sotto la supervisione del Dirigente Scolastico. Occorre mettere a punto un maggior utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica e migliorare la programmazione per classi parallele
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: MOPC03000V
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,4 33
Riferimento Nazionale % 25,6
29,4
27,5
17,4
41,2
39,6
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: MOPC03000V
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,3 56
Riferimento Nazionale % 64,1
35,3
24,2
14,7
29,4
19,8
21,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,8 53,8
Riferimento Nazionale % 62,2
11,8
16,5
14,1
29,4
29,7
23,7
Situazione della scuola: MOPC03000V
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione costituisce un momento basilare dell’attività formativa, poiché consente allo studente e al docente di verificare in termini quantitativi e qualitativi il raggiungimento delle capacità e delle competenze fissate dal Collegio Docenti, dai Gruppi Disciplinari, dai Dipartimenti, dai Consigli di Classe. La verifica delle competenze disciplinari viene attuata al termine di ogni unità di apprendimento, accertando il livello raggiunto ed attivando eventuali corsi di sostegno e di recupero, programmati anche in ambito pomeridiano. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti nelle discipline di italiano, matematica, latino, greco, inglese, adottando criteri comuni per la correzione delle prove. Solo una minoranza si avvale di rubriche valutative, anche se sono stati effettuati corsi di formazione per il loro utilizzo. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, interventi di sostegno e recupero per promuovere il successo formativo, anche nell’ottica della prevenzione di comportamenti a rischio. Oltre alle tradizionali lezioni integrative e di recupero si sperimentano con successo nuove metodologie come la peer education.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre aumentare la consapevolezza sulla definizione di rubriche valutative come insieme di criteri attraverso i quali determinare il livello di una data prestazione. Altro obiettivo a cui si tende riguarda la progettazione di prove per competenze per vedere se lo studente sa usare e quindi trasferire quanto sa e quanto sa fare (conoscenze e abilità) nella nuova situazione proposta. Ciò presuppone un lavoro in classe per compiti complessi che non trascuri, ma anzi, potenzi, interventi di sostegno allo sviluppo di nuove conoscenze e abilità. In quest’ottica è necessario stimolare una programmazione per classi parallele e una programmazione in continuità verticale per agevolare il passaggio molto delicato nella condivisione di competenze tra ginnasio e liceo. Un’ulteriore area di miglioramento è quella riguardante la definizione di prove strutturate in ingresso, intermedie e finali per tutte le discipline.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline in particolare per il biennio. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola, anche se vanno meglio integrate nel curricolo. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi e ordini di scuola. Occorre aumentare la consapevolezza sulla definizione di rubriche valutative come insieme di criteri attraverso i quali determinare il livello di una data prestazione. In quest’ottica è necessario stimolare una programmazione in continuità verticale per agevolare il passaggio molto delicato nella condivisione di competenze tra ginnasio e liceo.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: MOPC03000V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 52,9 60,4 Orario ridotto 11,8 9,9 Orario flessibile 35,3 29,7 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:MOPC03000V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOPC03000V modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,9 96,9 No
47,1
52,7
40,0
No
5,9
6,6
3,0
No
5,9
17,6
8,2
No
0,0
0,0
1,0
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Istituto:MOPC03000V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOPC03000V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,7
94,4
Si
94,1
90,1
81,7
No
0
4,4
3,7
No
5,9
4,4
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali prevedono un referente per ogni spazio con funzioni di promozione e coordinamento. I docenti possono prenotare gli spazi laboratoriali secondo le necessità didattiche attraverso il registro elettronico. Tutte le classi hanno pari opportunità di accedere alle attività e agli spazi laboratoriali; in particolare, ove necessario, si stabilisce un calendario di accesso ai laboratori a cura del responsabile con lo scopo di garantire una equilibrata fruizione delle risorse. Le classi ginnasiali sono sistemate in aule dotate di computer, videoproiettore e lavagna interattiva multimediale che consentono di rendere disponibili materiali didattici appositamente predisposti per la classe. L'orario delle lezioni è interamente disposto nella fascia oraria 8-14 al fine di garantire a tutti gli studenti, ed in particolare ai pendolari, un rientro alle proprie abitazioni in orario tale da consentire sia il lavoro domestico quotidiano sia attività personali. Particolare attenzione viene prestata all’armonizzazione dell'orario con i mezzi di trasporto pubblici per evitare agli studenti eccessive attese e conseguenti perdite di tempo. La allocazione delle singole discipline prevede una razionale ed equilibrata distribuzione a favore del carico di lavoro settimanale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi del secondo biennio e dell’anno conclusivo non sono dotate di strumenti didattici multimediali in continuità con quella ginnasiali. La attuale situazione dell’organico di Istituto con un numero ridotto di docenti, di poco superiore a 30, rende difficoltosa e a volte impossibile una formulazione dell’orario più favorevole a periodi di attività didattica modulata per gruppi di livello, classi aperte ecc.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
La scuola ha promosso negli ultimi anni la riflessione e l'applicazione di modalità didattiche innovative, sia sul piano del metodo sia sul piano delle modalità organizzative. La riflessione più consistente é stata attuata a proposito del lavoro cooperativo, della valutazione nelle sue diverse forme e delle competenze. Sul piano organizzativo sono state sperimentate le classi aperte, riprese di recente, ma attuate anche nei primi anni di applicazione del Regolamento dell'autonomia. E' stata sperimentata la suddivisione delle classi per gruppi di livello, in particolare per l'organizzazione del recupero. La scuola ha promosso e promuove la collaborazione fra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative che sono state sperimentate e in alcuni casi sono diventate modalità accolte nella programmazione dei singoli docenti
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L'ostacolo maggiore alla realizzazione di modalità didattiche innovative consiste nel rassicurante rifugio nella tradizione a fronte di un'utenza scolastica abbastanza omogenea e in genere disponibile al lavoro scolastico. Un altro ostacolo è il mantenersi di un esame di Stato con richieste alte e spesso confuse col nozionismo che induce, specie in certi momenti dell'anno scolastico, a svolgere la programmazione in maniera tradizionale.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MOPC03000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOPC03000V % 100 n.d. n.d. 43,9 42,2 44,9 n.d. 28,1 28,2 29,3 n.d. 37,3 41,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MOPC03000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOPC03000V % 100 n.d. n.d. 51 50,1 n.d. 36,9 35,2 n.d. 36,9 36,7
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MOPC03000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOPC03000V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,5 40,5 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,4 31 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 36,8 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MOPC03000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOPC03000V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,6 45,5 47,3 Azioni costruttive n.d. 27,1 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,5 36,9 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:MOPC03000V % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOPC03000V %
Riferimento Nazionale %
0
11
7,1
4,2
0
7,4
5
3,4
0
4,9
3
2,3
0
4
2,4
1,8
0
0,4
0,4
0,6
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:MOPC03000V % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOPC03000V % 33,99
32,8
30,7
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
MOPC03000V MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 39,2 49,9 56,0 36,2 38,3 46,3
IV anno di corso 65,1 52,3
38,0
43,1
54,3
59,5
56,9
63,3
75,2
82,5
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio del percorso scolastico quinquennale in ogni classe è previsto un periodo di “Accoglienza” della durata di 45-60 giorni all'interno del quale gli studenti sono guidati, fra i diversi temi affrontati, anche ad una riflessione sull’ambiente scolastico, sul proprio ruolo all’interno del gruppo classe e della comunità di istituto e sulla necessità di regole condivise di comportamento. In tale contesto viene presentato il Regolamento di Istituto. Nell’ambito del percorso di accoglienza si favorisce anche l’assunzione di ruoli e responsabilità da parte degli studenti e si condivide un patto d’aula che discende direttamente dal Patto di Corresponsabilità. E’ stabilmente costituito all’interno dell’Istituto il Comitato Studentesco, formato dai Rappresentanti di ogni singola classe e coordinato dai Rappresentati degli studenti in Consiglio di Istituto, col fine di confrontarsi sulla vita della scuola e di avanzare proposte in ordine ad attività extracurricolari e assemblee di Istituto. A fronte di rari comportamenti problematici degli studenti Dirigente Scolastico e Consiglio di Classe (o Docente Coordinatore) intraprendono azioni volte a comprenderne motivi e cause e procedono con incontri sia con lo studente o gli studenti che con la famiglia o le famiglie al fine di individuare i necessari percorsi di recupero da porre in essere anche con l’intervento di esperti (v. consulenza psicologica presente in istituto).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di un numero di pendolari non particolarmente elevato è necessario prevedere azioni di sensibilizzazione sulla puntualità all’inizio dell’attività scolastica quotidiana per tutte le classi e sulla limitazione delle ore di assenza in particolare per il terzo e quarto anno di corso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono fruibili da tutte le classi ed utilizzati con frequenza elevata. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità e nel necessario percorso di miglioramento
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: MOPC03000V
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
15,6
9,3
22,2
75
65,7
63,9
9,4
25
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Riunioni periodiche di Dipartimento Sostegno per condividere buone pratiche e favorire l'inclusione 2 Redazione dei documenti previsti dagli accordi di programma (PEI e PDF per alunni 104, PDP per alunni DSA e BES) condivisione degli stessi con famiglie e ASL e revisioni annuali 3. Attenzione ai bisogni educativi di ogni studente BES, attraverso monitoraggio costante del suo percorso scolastico, per quanto riguarda esiti scolastici e stato motivazionale 5. Frequenti incontri con famiglie dei ragazzi BES per mantenere vivo il confronto sullo stato del percorso formativo e per condividere obiettivi educativi e didattici 6. Coinvolgimento degli studenti BES in lavori di gruppo per realizzare ricerche o progetti attraverso l’uso delle nuove tecnologie 7. Per individualizzare al meglio il percorso educativo degli studenti con disabilità intellettiva, la scuola valuta e seleziona le opportunità offerte anche da altre agenzie formative del territorio. Stipula convenzioni con centri sportivi e ludoteche che permettono di frequentare corsi di nuoto e spazi attrezzati in grado stimolare autonomie personali e competenze relazionali. Ha attivato una convenzione con IPSIA Corni per accedere alle attività laboratoriali interne all'iniziativa "Laboratori Creativi" finanziata da Comune di Modena 8. Stretta collaborazione con referenti ASL, famiglie e servizi sociali per attivazione dei percorsi di alternanza scuolalavoro/centro diurno
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.necessità di una formazione rivolta a tutti i docenti sulle disabilità; 2.da potenziare la formalizzazione e la documentazione dei progetti attivati in ottica inclusiva e delle attività didattiche dei docenti di sostegno; 3.turn over dei docenti di sostegno 4.mancanza di laboratori attrezzati in grado di sostenere lo sviluppo di competenze comunicative, emotive e relazionali nel caso di alunni con disabilità intellettiva grave
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
MOPC03000V Totale Istituto MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 9 9 10,1 10,8 6,9
72 72 89,7 88,0 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:MOPC03000V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOPC03000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
29,4
51,6
57,6
Si
5,9
19,8
14,7
Si Si Si Si
76,5 82,4 23,5 58,8
70,3 91,2 15,4 42,9
60,6 78,2 14,8 50,8
Si
23,5
22
18,6
No
29,4
26,4
25,6
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:MOPC03000V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOPC03000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
41,2
33
37,5
Si
17,6
17,6
13,5
Si
88,2
65,9
64,5
Si
88,2
92,3
91,7
No
41,2
42,9
39,7
Si
76,5
74,7
64,4
Si
88,2
93,4
91
No
29,4
18,7
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà si concentrano soprattutto tra gli alunni delle prime classi, per decrescere via via fino a percentuali molto basse. Per questo motivo nel ginnasio è in atto da due anni una nuova offerta formativa, che accompagna nella costruzione di un metodo autonomo ed efficace. Inoltre, per sostenere la motivazione e favorire l’elaborazione di strategie personali, si svolgono in aula attività di gruppo e cooperative e, in orario pomeridiano momenti di tutoraggio degli studenti delle ultime classi rivolti ai compagni più giovani. Nel secondo biennio è previsto il monitoraggio del carico di lavoro, per promuovere autonomia ed efficacia del metodo in alunni che si orientano alla prosecuzione degli studi universitari. Il monitoraggio del profitto avviene periodicamente al fine di produrre interventi tempestivi, scegliendo tra una gamma di opportunità: corsi di recupero, sportelli, percorsi individualizzati, per i quali è diffuso l’utilizzo di corsi su piattaforma Moodle. In casi di grave difficoltà la scuola fornisce il supporto di tutor reclutati tra gli ex allievi. Una pausa didattica coinvolge tutto l’istituto, ma momenti di consolidamento e ripresa si effettuano con stretta periodicità in quasi tutte le discipline. Numerosi corsi opzionali, laboratori di eccellenza e concorsi contribuiscono a valorizzare le particolari attitudini disciplinari degli studenti. Partecipazione numerosa e vivace, nonché riconoscimenti e successi nei concorsi, ne mostrano la validità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nuova offerta formativa del ginnasio non è ancora condivisa pienamente e da tutti i docenti. L’offerta di proposte per il sostegno, il recupero e il potenziamento è così vasta che il rischio di sovrapporre diverse iniziative è reale e incombe soprattutto in alcuni periodi dell’anno. Certamente va potenziato il sistema di coordinamento e di informazione, tenuto anche conto del numero contenuto di studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Tale valutazione è da intendersi come media tra i punti di forza e le criticità di cui sopra: il corpo docente si mostra attento nel rilevare le difficoltà di ogni studente e si attiva con tempestività nella pianificazione di percorsi didattico-educativi flessibili e accuratamente individualizzati, in grado di rispondere in modo adeguato alle esigenze educative di ciascuno studente BES. La comunicazione con le famiglie e il coordinamento con ASL e servizi sociali sono efficaci e permettono la condivisione dei singoli progetti educativi. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, i conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. Per sopperire alla mancanza di spazi laboratoriali in grado di promuovere lo sviluppo delle autonomie nel caso di studenti con disabilità intellettiva grave, la scuola ha attivato convenzioni con altre scuole e agenzie educative esterne per garantire a ogni studente pari opportunità di sviluppo. A fronte della cura riservata all'individualizzazione dei percorsi didattico-educativi, il processo di inclusione e compartecipazione alle pratiche educative nel caso di disabilità intellettiva grave risulta ancora carente. Si avverte la necessità di migliorare il coordinamento tra le diverse iniziative di recupero e potenziamento
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MOPC03000V - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOPC03000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
43,8
39,5
40,4
Si
34,4
25,6
20,5
Si
100
98,8
98,5
Si
59,4
70,3
65,9
Si
40,6
44,2
41,5
No
31,3
33,7
32,3
No
28,1
26,2
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
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Il “San Carlo” è capofila della Commissione Continuità, Si rileva una non piena adesione ai Progetti Continuità della composta dai Referenti dell’Orientamento delle Scuole scuola da parte di tutti i docenti del biennio. Secondarie di I° e II° del Comune di Modena, che opera per favorire il passaggio da un ordine di scuola e l’altro e per contrastare la dispersione scolastica. Le azioni condivise con la Commissione sono state: •elaborazione di un Modello Comune per il Consiglio Orientativo in uscita dalla Secondaria di I° in sostituzione del precedente, superato dalla Riforma e non più coerente con le Indicazioni Nazionali. •stesura di una Scheda di Passaggio di Informazioni che accompagna lo studente nel suo passaggio da un ordine di scuola all’altro permettendo altresì di monitorarne i risultati •Progetti Ponte: gli studenti dei due ordini condividono attività laboratoriali; il confronto tra pari fa riflettere sul metodo di studio e sull’orientamento. Altri interventi efficaci per la continuità educativa : •WARM UP: attività di accoglienza, a settembre, prima dell’inizio delle lezioni, per creare un clima favorevole, omogeneizzare i gruppi in entrata, favorire l’ingresso nel nuovo ambiente. •ACCOGLIENZA LUNGA: la programmazione nelle classi iniziali prevede scansione graduale dei contenuti, didattica multimediale e per progetti, percorsi di riflessione sulla valutazione e metacognizione. Le attività di continuità e accoglienza degli studenti sono state valutate tramite i questionari di gradimento somministrati agli studenti al termine delle attività.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:MOPC03000V - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOPC03000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
56,3
47,1
48,3
Si
56,3
61,6
61,2
Si
46,9
33,7
41,4
Si
96,9
97,7
96,3
No
37,5
33,7
28,4
No
34,4
48,3
56
Si
78,1
84,9
82,4
No
25
23,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
pagina 64
La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza per tutte le classi del triennio percorsi di orientamento in base a un progetto elaborato su scala triennale; vengono organizzate attività per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo; sono proposte iniziative volte alla conoscenza del territorio e delle sue realtà produttive professionali, in sinergia con ordini professionali, università, enti locali e associazioni di categoria. La scuola partecipa inoltre al progetto orientamento UNIMORE e alle iniziative proposte anche da altri atenei della regione. Fra queste attività è significativa la collaborazione con AlmaDiploma: ogni anno viene somministrato agli studenti del quinto anno un questionario orientativo; negli anni successivi vengono rilevati gli esiti dei loro percorsi, comunicati poi periodicamente alla scuola. La scuola organizza (per il IV anno) percorsi di alternanza scuola - lavoro (tramite convenzioni con soggetti diversi, in prevalenza istituzioni pubbliche); predispone, in convenzione con UNIMORE, tirocini e stage presso alcuni Dipartimenti (Ingegneria, Medicina, Giurisprudenza, Scienze matematiche, fisiche e naturali). Alcuni studenti particolarmente meritevoli partecipano a stage orientativi presso università di eccellenza (Normale di Pisa, Scuola Sant'Anna, Bocconi e Politecnico di Milano)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi di alternanza scuola – lavoro, per il momento destinati agli studenti del IV anno, dovranno essere estesi agli altri studenti del triennio. L'informazione relativa alle attività regionali e nazionali di orientamento universitario non sempre è presente sul sito della scuola
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
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Tutte le classi del biennio partecipano ai progetti di continuità con la scuola secondaria di primo grado predisponendo attività didattiche condivise tra le due realtà scolastiche. In modo particolare i progetti ponte hanno qualificato la nostra scuola sul territorio e hanno contribuito alla attuazione di buone pratiche nell’ottica del curricolo verticale. Le attività di orientamento sono ben strutturate e organizzate su scala triennale; la scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle attitudini degli studenti. Gli studenti dell'ultimo anno partecipano alle presentazioni dei diversi indirizzi universitari presenti negli atenei più vicini; alcuni di loro vengono coinvolti in attività organizzate dall'ateneo cittadino; i più meritevoli hanno l'opportunità di partecipare a stage orientativi presso università di eccellenza. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio; la scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
pagina 67
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto mira alla formazione globale dell’uomo e del cittadino per: 1. formare un cittadino responsabile in una dimensione europea 2. sviluppare competenze per gli studi universitari offrendo una solida base formativo - metodologica, atta a promuovere la comprensione della realtà e la capacità di orientarsi nei diversi ambiti. L’offerta poggia su: - rilevanza attribuita all’apprendimento linguistico e ai linguaggi specifici delle discipline - indagine sulle culture europee a partire dalle origini greca e latina - sforzo di valorizzare le componenti umanistiche e scientifiche Obiettivi primari: Percorsi curricolari efficaci e flessibili Arricchimento della formazione degli alunni Valutazione dell’apprendimento delle competenze con il conseguimento della consapevolezza delle proprie potenzialità e delle proprie scelte Miglioramento del servizio in termini di efficacia ed efficienza Cura della soddisfazione dell'utenza Autoaggiornamento e ricerca-azione Miglioramento e qualificazione delle occasioni di visibilità
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Attivare modalità di maggiore coinvolgimento nella vita scolastica da parte dei genitori: inserimento di rappresentanti genitori in Gruppo Qualità e loro collaborazione alle fasi di monitoraggio - Cura del Sito: istituzione di una equipe di lavoro - Consultazione studenti per la formulazione del POF sulle attività extracurricolari - Revisione del monitoraggio di rilevazione efficacia dei progetti - Verificare quali attese si determinano in fase di presentazione della scuola rispetto alla realtà istituzionale - Verificare l’adeguatezza dell’offerta istituzionale in prospettiva della carriera universitaria
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
La valutazione si fonda su risultati osservabili, raggiunti in termini di apprendimenti, comportamenti, partecipazione e soddisfazione dell'utenza sulla base degli indicatori a carattere non economico ed economico, validati nel precedente percorso ISO/ 9001-2008. Le azioni di monitoraggio e di autovalutazione dell’istituto servono a misurare i risultati effettivi, pianificando forme e modi del controllo sulla base degli indicatori stabiliti nell’ambito del programma annuale e dei risultati attesi. I risultati attesi riguardano : la qualità dei processi didattici ed educativi, l’efficacia ed efficienza nei processi educativi ed amministrativi, lo sviluppo del capitale sociale e del capitale umano, la qualità nel funzionamento della struttura organizzativa. La metodologia di lavoro è stata basata su una costante e approfondita collaborazione da parte del DS con lo Staff Dirigenziale. Il DSGA ha rappresentato negli ultimi anni un elemento di continuità. La Scuola monitora lo stato di avanzamento degli obiettivi mediante riunioni periodiche e discussione di punti declinati nell’o.d.g. degli organi competenti (Collegio Docenti, Consigli di classe, Consiglio di Istituto)
pagina 68
Molto carente è l’apporto in termini organizzativi di alcune figure del personale ATA e il cambio frequente delle persone impiegate in segreteria rende difficile dare continuità alle procedure di gestione I vincoli derivano dall’esiguità delle risorse presenti per la pianificazione e valutazione dei processi e dai fondi e dalle incentivazioni non sufficienti che la Scuola può attribuire per queste azioni
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MOPC03000V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,5 27,9 Tra 500 e 700 € 25 28,5 Tra 700 e 1000 € 21,9 27,3 Più di 1000 € 15,6 16,3 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
pagina 69
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MOPC03000V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOPC03000V %
Riferimento Nazionale %
74,42
75,5
75,3
72,8
25,58
24,5
24,8
27,3
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
pagina 70
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MOPC03000V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOPC03000V % 75,76
83,08
79,94
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
pagina 71
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MOPC03000V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOPC03000V % 81,82
88,25
84,83
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MOPC03000V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOPC03000V %
56,00
31,47
29,65
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MOPC03000V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOPC03000V % 100,00
37,79
35,63
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MOPC03000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOPC03000V Collegio dei docenti Si 90,6 93,6 92,6 Consiglio di istituto No 12,5 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 21,9 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,5 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,4 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,3 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,1 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MOPC03000V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOPC03000V Si 59,4 77,3 Si 78,1 72,7 No 0 0,6 No 25 24,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
21,9
12,2
11,4
No
3,1
2,9
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MOPC03000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOPC03000V Collegio dei docenti Si 56,3 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 50 59,9 54 Il Dirigente scolastico No 9,4 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,1 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 31,3 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MOPC03000V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOPC03000V Collegio dei docenti No 59,4 49,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 25 24,4 Il Dirigente scolastico Si 3,1 1,7 Lo staff del Dirigente Si 9,4 5,8 scolastico Un gruppo di lavoro, No 68,8 80,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 19,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:MOPC03000V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOPC03000V Collegio dei docenti Si 100 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 37,5 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MOPC03000V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOPC03000V Collegio dei docenti Si 68,8 70,9 73,3 Consiglio di istituto No 46,9 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 3,1 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico Si 21,9 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 18,8 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,9 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MOPC03000V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOPC03000V Collegio dei docenti Si 21,9 9,3 12,6 Consiglio di istituto No 68,8 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico No 59,4 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente Si 31,3 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MOPC03000V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOPC03000V Collegio dei docenti Si 37,5 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 34,4 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,5 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 18,8 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 65,6 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MOPC03000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOPC03000V Collegio dei docenti Si 81,3 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,1 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico No 40,6 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,4 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 10,5 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:MOPC03000V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOPC03000V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
29,8
36,1
29
70,37
19,3
12,3
8,3
22,22
24,3
26,6
30,5
7,41
34,3
26,1
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le figure e le attività indispensabili per assicurare l’ottimale funzionamento dell’istituzione scolastica sono state valorizzate in ambito didattico, per quanto concerne gli interventi educativi e i rapporti con gli studenti e le loro famiglie. Si tratta del collaboratore del dirigente, delle figure strumentali, dei coordinatori di gruppi disciplinari e di Dipartimento, dei coordinatori dei consigli di classe, dei responsabili di laboratorio ed aule speciali, dei componenti di commissioni, fra le quali si menziona quella istituita per la periodica revisione e integrazione del POF
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse sono finalizzate a sostenere il processo di autonomia scolastica con particolare riferimento alle attività didattiche, organizzative, amministrative e gestionali necessarie alla piena realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa. In questa prospettiva il punto di maggiore debolezza riguarda l’esiguità delle risorse disponibili e la rotazione del personale ATA. Per quanto concerne il personale ATA è stata effettuata dal DSGA una divisione di compiti nell’impiego delle risorse, ma questo livello è rimasto carente a causa della rotazione del personale ATA in servizio e della parziale mancanza di competenze specifiche.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MOPC03000V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOPC03000V 14
18,72
21,34
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MOPC03000V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOPC03000V 9034,36
12238
12761,3
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MOPC03000V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOPC03000V 342,77
219,96
204,92
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MOPC03000V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOPC03000V % 29,84
32,87
26,9
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MOPC03000V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOPC03000V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,3
4,7
9,5
0
9,4
7,6
9,5
0
12,5
12,2
14,5
0
43,8
43,6
31,5
1
31,3
45,3
37,9
0
9,4
18,6
21,8
1
12,5
16,9
16,6
1
25
19,2
17,6
0
0
1,2
9,2
0
40,6
36
35,6
0 0
46,9 31,3
28,5 35,5
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MOPC03000V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOPC03000V n.d.
3,2
4,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MOPC03000V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOPC03000V % 19,05
34,2
31,2
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MOPC03000V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MOPC03000V Certificare le proprie competenze linguistiche presso enti certificatori (PET,FIRST,CAE,DELF) Stimolare gli alunni ad una concreta e consapevole partecipazione alle istituzioni europee Stimolare un approccio consapevole e competente alla rappresentazioone di un testo teatrale
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 28,1 20,3 Basso coinvolgimento 12,5 12,8 Alto coinvolgimento 59,4 66,9
Situazione della scuola: MOPC03000V
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse secondo le indicazioni contenute nel programma annuale è stata programmata in modo funzionale al raggiungimento di obiettivi didattici e ai progetti previsti dal P.O.F, potenziando indicatori improntati alla diffusione della qualità. La gestione finanziaria è stata improntata a criteri di efficacia, efficienza ed economicità e si è conformata ai principi della trasparenza, integrità e veridicità con il fine di creare un sistema formativo integrato, assicurando una struttura di sinergie educative tra gli aspetti didattico curricolari e le risorse finanziarie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo di una gestione finanziaria integrata ha potenziato nella scuola la qualità, attraverso il perseguimento di risultati preventivati e il governo dei processi, utilizzando il controllo di gestione. Nel corso degli ultimi esercizi finanziari, tuttavia, si è consolidata, la tendenza ad una minore disponibilità di fondi a disposizione delle scuole. E’ stato dunque necessario proseguire nella politica di razionalizzazione, avviata negli ultimi anni, sia in relazione alle spese per il funzionamento amministrativo e didattico, che a quelle collegate alla realizzazione dei progetti didattici. Questo bisogno ha determinato una selezione che è stata condivisa, ma ha determinato, in alcune occasioni una maggiore conflittualità e divisione fra i comparti disciplinari. Si può migliorare la concentrazione degli sforzi sui progetti ritenuti più significativi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il Liceo ha definito missione e priorità condivise da tutte le componenti e il territorio. Per il raggiungimento delle priorità sono state individuate strategie e azioni, anche se può migliorare la concentrazione sui progetti ritenuti più significativi. La scuola utilizza forme di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola, anche derivanti da finanziamenti aggiuntivi e opportunamente sfruttate, permettono di realizzare attività e progetti previsti dal Piano dell'Offerta Formativa.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MOPC03000V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOPC03000V 1
3
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MOPC03000V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOPC03000V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
12,5 0
16,9 4,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
43,8
26,7
17,3
1
6,3
9,3
7
0
18,8
35,5
26,3
0
34,4
39
39
0
12,5
14
12,5
0
0
1,2
1,2
0 0
0 9,4
1,7 14,5
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MOPC03000V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOPC03000V % 118,18
23
27
Riferimento Nazionale %
29,8
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MOPC03000V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOPC03000V 52,76
39,7
35
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MOPC03000V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOPC03000V 0,36
1
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha raccolto negli anni le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. Ha promosso in particolare negli ultimi anni i temi del cooperative learning, della valutazione, delle competenze , essendo stata anche scuola Polo per la formazione in relazione all'accompagnamento della Riforma dei Licei. Per la formazione sulle tecnologie didattiche si avvale della collaborazione con altre scuole. Le iniziative promosse sono state qualificate sia dalla aderenza alle più recenti linee della innovazione didattica sia dalla presenza di docenti qualificati. Le iniziative hanno prodotto una riflessione che, pur non concretizzatasi ancora in un rinnovamento del curricolo, ha portato un gruppo di insegnanti a sperimentare innovazioni nella didattica, per cui si può dire che la ricaduta delle iniziative sia stata parziale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola per le sue dimensioni non ha molte risorse, per cui le iniziative finanziabili sono ridotte;anche le risorse umane sono quantitativamente ridotte, per cui occorre considerare che molti sono gli impegni che un gruppo considerevole all'interno del Collegio docenti deve sostenere. Il personale sia pur interessato alla formazione e all'aggiornamento, tende a privilegiare il lavoro individuale , specie nel corso dell'anno scolastico. La continuità delle iniziative e soprattutto il confronto insieme ad una riflessione teorica sul rinnovamento del curricolo vanno potenziate.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto raccoglie e promuove le competenze del personale per raggiungere gli obiettivi prioritari. Sono stati valorizzati percorsi specifici dei docenti riguardanti lo sviluppo delle competenze linguistiche, di cittadinanza e a quelle laboratoriali, anche in lingua inglese favorendo la formazione con l’apporto di madrelinguisti per l’utilizzo dei nuovi linguaggi (CLIL) Il principio del miglioramento continuo della qualità dell’offerta formativa guida le nostre attività e, conseguentemente, tutte le risorse umane e finanziarie disponibili vengono impiegate per soddisfare la domanda di educazione e innovazione.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una difficoltà evidente è far acquisire la vision dell’Istituto ad una minoranza di docenti che auspicano una visione maggiormente tradizionale del Liceo. Ciò comporta uno stile di leadership orientata all’ascolto e alla valorizzazione di tutte le nuove risorse umane disponibili, stimolando nel personale valori comuni di riferimento che dovranno orientare in modo chiaro l’agire comune ed individuale
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MOPC03000V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOPC03000V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
50
41,9
46,3
No
25
25
27,3
Si
28,1
25,6
22,8
Si Si Si Si Si Si Si Si
75 100 71,9 81,3 43,8 40,6 46,9 90,6
76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MOPC03000V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,6 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 31,3 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,1 44,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MOPC03000V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOPC03000V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
103
4,4
4,2
6,6
0
5,1
3,6
4,4
12
2,9
2,2
2,9
44 35 9 6 44 29 12 18
11,5 14,4 7,3 7 9,1 5,7 4,5 10,4
9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le dimensioni della scuola consentono il confronto fra i docenti anche in forme spontanee. La scuola incentiva il lavoro per gruppi : a) in relazione agli ambiti di riferimento di alcune delle Funzioni strumentali; b) in relazione alla programmazione e al rinnovamento del curricolo. Le modalità organizzative sono quelle dei gruppi/ commissioni tematiche e dei Dipartimenti disciplinari. E' stata sperimentata la modalità organizzativa dei gruppi per Assi, secondo la prospettiva degli Assi culturali previsti dalla normativa dell'obbligo scolastico. Gli esiti della collaborazione sono riscontrabili per quanto riguarda i gruppi di lavoro tematici nella produzione di materiali e attività durante l'anno scolastico; per i dipartimenti sono riscontrabili nella programmazione condivisa, ma non per tutti. Materiali sono prodotti ma non in maniera sistematica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero ridotto del personale rende alcuni gruppi disciplinari molto esigui e non favorisce un dibattito di ampio respiro ; i gruppi per Assi/ Aree ipotizzati anche per aprire un più ampio confronto hanno prodotto una riflessione utile, con aperture che non hanno trovato sempre nella concreta pratica scolastica seguito adeguato alle premesse, per la tendenza o a un lavoro individuale o a ricorrere alla tradizione. I materiali sono prodotti, ma non con sistematicità. Anche la condivisione di strumenti e materiali fra i docenti va implementata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualità elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche. Il numero ridotto del personale rende alcuni gruppi disciplinari molto esigui e non favorisce un dibattito di ampio respiro ; i gruppi per Assi/ Aree ipotizzati anche per aprire un più ampio confronto hanno prodotto una riflessione utile, con aperture che non hanno trovato sempre nella concreta pratica scolastica seguito adeguato alle premesse, per la tendenza o a un lavoro individuale o a ricorrere alla tradizione. I materiali sono prodotti, ma non con sistematicità. Anche la condivisione di strumenti e materiali fra i docenti va implementata.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MOPC03000V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 37,5 Media partecipazione (3-4 28,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,5
Riferimento Regionale % 7,6 27,3
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
37,8
29,8
27,3
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MOPC03000V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68 16 16
Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MOPC03000V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24 24,5 Bassa apertura 8 11,3 Media apertura 32 19,5 Alta apertura 36 44,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MOPC03000V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOPC03000V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
34,4 0
44,8 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
18,8
40,1
19,2
0 0 0
12,5 25 56,3
11 26,7 65,7
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MOPC03000V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOPC03000V per motivo) per motivo) 0
31,3
39
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
0
19,8
23,7
1
65,6
79,1
73,6
0
6,3
9,3
10,5
0
34,4
39
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MOPC03000V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOPC03000V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
21,9 28,1
32 29,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
37,5
45,3
45,5
0
12,5
29,1
25,8
0
6,3
9,9
12,4
1
15,6
14,5
20,5
0
15,6
27,3
22,5
0
9,4
30,2
14,3
0 0
28,1 12,5
33,1 16,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MOPC03000V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,1 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,6 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 34,4 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 18,8 15,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:MOPC03000V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOPC03000V No 56,3 50 Si 71,9 75 No 25 20,9 Si 56,3 58,1 Si 71,9 70,9 No 21,9 32,6
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
62,5
67,4
56,9
No
81,3
77,3
60
No
62,5
51,7
42,7
No No
53,1 25
55,2 25
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MOPC03000V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MOPC03000V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 71,9 79,1 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MOPC03000V MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
NO 22,0 22,0 10,0
X 77,0 77,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,4 6,4 Numero di convenzioni 15,6 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 28,1 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 46,9 41,3
Situazione della scuola: MOPC03000V %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:MOPC03000V % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOPC03000V % 5,62
20,4
Riferimento Nazionale %
17,5
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è scuola di riferimento di un gruppo di lavoro cittadino relativo agli aspetti della continuità fra Istituti secondari di primo e secondo grado con il duplice scopo di ampliare e migliorare l’orientamento verso la scuola secondaria di secondo grado e omogeneizzare gli aspetti documentali di passaggio fra Istituti. La scuola ha consolidato accordi con ASL, Enti di Formazione e Università le cui ricadute all’interno dell’attività di istituto spaziano in ambiti diversificati. La collaborazione con l’ASL consente di affrontare, con la supervisione di esperti, aspetti che si riferiscono all’ambito dell’Educazione alla Salute e di guidare negli opportuni percorsi di approfondimento tutte le classi dell’Istituto. Università ed altri Enti hanno consentito lo sviluppo di progetti curricolari volti a produrre elaborati, presentazioni e attività. Nell’ambito di tali attività gli studenti, attraverso l’approfondimento guidato sia dai docenti curricolari che da esperti di Enti e Università, sono stati chiamati a “calarsi in situazione” fungendo da guide per i visitatori dell’Ateneo Modenese o per i turisti in visita a Modena o presentando pubblicazioni frutto del lavoro di ricerca e di traduzione da testi originali.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’auspicabile un coinvolgimento di ambito provinciale nel gruppo di lavoro sulla continuità E' carente la partecipazione a strutture di governo territoriale. La percentuale di studenti coinvolti in percorsi di inserimento/ alternanza scuola-lavoro e stage è molto contenuta e solo quest'anno si è avviata un'esperienza in questo senso.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MOPC03000V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOPC03000V % 8,70
6,7
8,5
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 108
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MOPC03000V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 34,4 37,6 Medio - basso livello di 59,4 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 6,3 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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pagina 109
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MOPC03000V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOPC03000V 83,51
59,6
70,5
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,8 9,9 Medio - alto coinvolgimento 71,9 73,3 Alto coinvolgimento 9,4 16,9
Situazione della scuola: MOPC03000V
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ presente un comitato genitori che affianca i rappresentanti in Consiglio di Istituto con lo scopo di rendere capillare il rapporto fra scuola e famiglia e proporre, anche sfruttando le professionalità dei genitori stessi, interventi formativi e attività progettuali. Regolamento di Istituto e Patto di Corresponsabilità sono frutto dell’attività di gruppi di lavoro misti (genitori, studenti, docenti). Il Patto di corresponsabilità è annualmente presentato ai genitori degli studenti delle classi iniziali durante gli incontri propedeutici all’inizio delle attività e dai genitori sottoscritto per accettazione. La scuola propone interventi formativi in particolare sui temi della genitorialità e sulle tematiche relative all’adolescenza con l’ausilio di esperti esterni. L’Istituto è dotato di registro elettronico che consente di visualizzare la frequenza e l’andamento del profitto, le attività svolte e i compiti assegnati. Permette inoltre ai genitori di prenotare colloqui con i docenti e al Dirigente e ai docenti, in caso di urgenza, di contattare i genitori anche tramite sms. Le comunicazioni sono inviate alle famiglie via e-mail, quelle più rilevanti, insieme al resoconto delle attività svolte, sono presenti anche sul sito-web dell’Istituto che rispetta le normative vigenti di trasparenza e accessibilità (dominio .gov)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre pubblicizzare in modo capillare i corsi di formazione ed educazione al ruolo genitoriale per condividere queste importanti iniziative, aumentando significativamente il numero delle famiglie coinvolte.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa producendo risultati significativi. I percorsi intrapresi per promuovere stage e inserimenti lavorativi sono appena stati avviati e necessitano di ulteriore sviluppo. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, è disponibile e promuove la collaborazione, mette a disposizioni informazioni relative sia all’andamento scolastico dei figli che alle attività promosse dalla scuola in maniera strutturata e accessibile.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare i livelli di apprendimento di matematica, in particolare rispetto alle scuole con background simile
Ridurre di qualche punto percentuale il numero di studenti con livelli di apprendimento pari a 1 o 2 in matematica
Competenze chiave e di cittadinanza
Individuare obiettivi, metodi, strategie per il raggiungimento e la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza
Elaborare prove comuni per la valutazione delle competenze chiave in tutte le aree disciplinari, in particolare nel passaggio tra ginnasio e liceo
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’istituzione scolastica prosegue lo sviluppo della propria capacità di realizzare l'autonomia con l'analisi puntuale delle esigenze e opportunità formative per gli alunni e delle necessità che emergono di riorganizzazione, di coordinamento e di flessibilità. Questo lavoro è fatto in funzione del mantenimento di positivi livelli di qualità formativa che la scuola già offre e intende mantenere.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Consolidare una programmazione/progettazione collegiale orientata alle competenze; migliorare l'integrazione tra progetti e curricolo d'Istituto Definire prove comuni per classi parallele; inserire nella progettazione del curricolo per competenze prove di valutazione autentica e/o rubric
SNV - Scuola: MOPC03000V prodotto il :08/10/2015 22:17:54
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Sollecitare le Istituzioni competenti per della scuola una soluzione del sottodimensionamento della scuola, per avere certezze di risorse e quadro organizzativo. Finalizzare l'organizzazione e le risorse per migliorare il raggiungimento delle competenze chiave, specie in matematica, e di cittadinanza
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Realizzare iniziative rivolte alla formazione e aggiornamento del personale su temi coerenti con le priorità individuate
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Sostenere la formazione di competetenze trasversali e di cittadinanza anche attraverso le esperienze di alternanza scuola-lavoro
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Rafforzare nell'istituto una solida progettazione collegiale orientata alle competenze, migliorare l'integrazione tra progetti e curricolo d’Istituto per rafforzare una visione olistica del percorso formativo, definire prove comuni per classi parallele, inserire nella progettazione del curricolo per competenze prove di valutazione autentica e/o rubric, finalizzare l'organizzazione e le risorse della scuola per migliorare il raggiungimento delle competenze chiave può contribuire a migliorare i livelli delle competenze chiave, comprese quelle dell'area matematica e scientifica, in quanto rafforza negli studenti il livello metacognitivo e la consapevolezza dei processi oltre che la padronanza dei contenuti. Inoltre gli obiettivi sopra citati contribuiscono alla acquisizione di competenze trasversali e di cittadinanza, che possono essere spese nelle esperienze di alternanza scuola-lavoro e in generale di raccordo con il territorio. Tutto questo sarà possibile sempre meglio se le istituzioni competenti avvieranno un percorso di soluzione del problema di sottodimensionamento della scuola, per avere certezze di risorse e quadro organizzativo.