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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - POTF010003 T. BUZZI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano POTF010003 Medio Alto Tecnico Alto POTF010003 II A Medio Alto II B Medio Alto II C Alto II D Alto II E Medio - Basso II F Medio Alto II G Medio Alto II H Medio Alto II I Alto II L Medio Alto II M Medio Alto II O Medio Alto II P Medio Alto II R Medio - Basso II S Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) POTF010003 0.0 0.5 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la scuola, unico istituto industriale di Prato, ha avuto un aumento notevole di iscritti alle prime, addirittura raddoppiati in 9 anni, passando in totale da 919 allievi ai 1750 previsti per il 2015-16. La percentuale degli allievi stranieri, stabilizzatasi attorno all'8%, non costituisce un problema particolare; infatti gran parte di questo numero (limitato) di allievi è' nato e/o scolarizzato in Italia e non ha marcate carenze linguistiche. Tradizionalmente è una scuola che ha sempre accolto una popolazione scolastica proveniente da tutte le classi sociali (operai, impiegati, insegnanti, professionisti, industriali). Gli anni '80 e '90 hanno visto l'inserimento graduale, accanto agli indirizzi tradizionali di tessile e chimica tintoria, di altre specializzazioni: meccanica, elettronica, chimica, informatica, energia. Nel corso degli anni la scuola si è mostrata sempre più sensibile alle esigenze degli studenti, proponendo corsi di lingua italiana per stranieri, sostegno alle famiglie svantaggiate, servizio di consulenza alle famiglie e attività laboratoriali per allievi DSA e BES. Tutto ciò ha contribuito a creare un'ottima immagine dell'istituto. Sono forti i legami con il territorio, in particolare con il mondo delle imprese, con possibilità di collaborazioni e finanziamenti, e il senso di attaccamento di studenti e docenti, confermato dall'intensa presenza dei genitori, i quali mostrano sostegno e attenzione al percorso scolastico dei figli.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'ambiente un po' provinciale si riflette inevitabilmente anche sulla scuola: infatti l'istituto tecnico, specialmente negli anni passati, è stato considerato prevalentemente come scuola formatrice di tecnici, ponendo in secondo piano l'aspetto culturale. Nel nostro istituto questa tendenza negli ultimi anni si è affievolita, con iniziative di incontri nella scuola, laboratori teatrali, apertura al cinema, visite guidate ai musei; nella scuola è stato dato maggiore spazio alla valorizzazione delle materie di area comune (italiano, storia, lingua straniera, matematica). In particolare la lingua straniera, che nel corso degli anni ha avuto anche un incremento orario a livello ministeriale, nel nostro istituto viene ancora maggiormente potenziata, anche con corsi volti alle certificazioni Trinity e Cambridge. Il livello socio economico delle famiglie degli studenti è medio alto e la percentuale di famiglie economicamente svantaggiate è molto ridotta: nonostante ciò la scuola non possiede fondi sufficienti da destinare a queste famiglie.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Fin dalle origini questa scuola ha rappresentato, e rappresenta tuttora nonostante la crisi, l'istituto tecnico di riferimento del distretto e del territorio, a vocazione prevalentemente tessile. E' da sempre presente all'interno della scuola il Laboratorio per Conto Terzi che, oltre ad offrire un contributo importante sotto il profilo economico, mette a disposizione degli allievi attrezzature e strumentazioni estremamente sofisticate e costituisce un valore aggiunto anche sul piano formativo (costante aggiornamento professionale dei docenti coinvolti, possibilità per gli allievi di stages e ricerche specializzate). I docenti di materie tecniche, molti dei quali si confrontano nella loro attività professionale esterna alla scuola con il mondo del lavoro, forniscono un contributo elevato di professionalità. Sono stretti i rapporti dell'istituto con l'Unione Industriali, con il mondo dell'università (PIN, Polo Interuniversitario: la scuola mette a disposizione laboratori e docenti per numerosi corsi post diploma) e con la Provincia di Prato, che nonostante i recenti tagli di risorse si impegna per l’accoglienza degli allievi stranieri e per l’elaborazione di dati (Osservatorio Scolastico Provinciale).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è sempre alla ricerca di laboratori e di spazi al fine di soddisfare tutte le richieste, in relazione all'elevato numero degli iscritti. La continua richiesta di collaborazione degli atenei limitrofi, nonché di agenzie formative, limita la possibilità di soddisfare pienamente l'utenza. Nell’attuale fase di riorganizzazione degli Enti locali si sono determinati problemi alla manutenzione e ristrutturazione degli edifici, che si sono potuti affrontare solo con risorse interne, derivanti dalle attività del Laboratorio per Conto Terzi.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:POTF010003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
Funzionamento generale 0,00
Spese Pulizia 0,00
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
37.966,00
62.005,00
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 6.978.880,00
892.387,00
0,00
Totale 7.971.238,00
Istituto:POTF010003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
% Funzionamento generale 0,0
% Spese Pulizia 0,0
% Risorse per retribuzione accessoria 0,5
% Risorse per supplenze brevi 0,8
% Stipendi Personale di Ruolo 87,6
% Stipendi Personale Supplente 11,2
% Ampliamento Offerta Formativa 0,0
% Totale 100,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: POTF010003
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
35,6
28,5
37,5
39,9
44,1
62,5
24,5
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 50,0 58,9 Totale adeguamento 50,0 41,1
Situazione della scuola: POTF010003
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre ai laboratori relativi agli indirizzi tecnici esistenti nell'istituto, è da annoverare anche il laboratorio per conto terzi, presente nella scuola fin dalla sua nascita. Si ribadisce la sua importanza sia sotto il profilo economico sia per quanto riguarda l'ausilio che può offrire agli studenti: venendo a contatto con apparecchiature estremamente sofisticate, gli studenti acquisiscono competenze ed abilità di alto livello, e ciò consente loro un più facile inserimento nel mondo del lavoro. Le strutture a disposizione sono spaziose e aggiornate. Gli spazi comuni (atrio, corridoi e scale) sono ampi e luminosi, adeguati a essere frequentati dal grande numero di studenti giornalmente presenti. L’istituto è inoltre dotato di un bar mensa utilizzato per l’intervallo di metà mattinata e nel caso di rientro pomeridiano. Da ultimo, per far fronte al grande aumento di iscritti e alla insufficienza della palestra, è stata realizzata una copertura pressostatica (pallone) degli spazi sportivi esterni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A causa dell'aumento consistente di iscrizioni e del nuovo indirizzo triennale di Energia, si è resa indispensabile una razionalizzazione e sistematizzazione dei laboratori, al fine di soddisfare appieno le esigenze dei docenti e dei discenti. Alla mancanza di risorse economiche da parte dell’Ente Locale di riferimento si è dovuto sopperire con fondi di bilancio della scuola, derivanti dalle attività conto terzi.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:POTF010003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE POTF010003 123 78,3 34 21,7 100,0 - Benchmark* PRATO 2.480 78,7 673 21,3 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:POTF010003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° POTF010003
35-44 %
N°
2
1,6
45-54 %
N°
22
17,9
55+ %
N°
34
27,6
Totale %
TOTALE
65
52,8
100,0
- Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA
111
4,5
644
26,0
843
34,0
882
35,6
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:POTF010003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE POTF010003 89,7 10,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
POTF010003 - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA
Istituto:POTF010003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 25 19,1 33 25,2 17 13,0 310 4.751 80.068
13,6 13,8 21,1
611 9.097 99.999
26,7 26,3 26,3
598 8.325 99.999
26,1 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 56
42,7
768 12.368 99.999
33,6 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PRATO TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
21 388 7.359
%
N° 72,4 78,4 84,4
% 1 6 126
N° 3,4 1,2 1,4
7 99 1.143
%
N° 24,1 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: POTF010003
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 12,5 9,8 0 1,2 87,5 89 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,5 16,6 37,5 33,7 25 24,5 25 25,2
Situazione della scuola: POTF010003
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione, a tutti i livelli, è molto buona, al limite dell'eccellenza, pertanto la scuola risulta molto ambita da parte dei docenti della provincia, anche per il livello medio-alto dell’utenza. I docenti che ogni anno si trasferiscono all'istituto "BUZZI" si inseriscono in una struttura molto bene organizzata (orario definitivo fin dal primo giorno di scuola, pratiche burocratiche snelle ed efficienti, gestione efficace nelle sostituzioni del personale assente, adeguata gestione degli spazi, personale ATA cortese e disponibile). La percentuale di docenti di ruolo è molto elevata, si aggira attorno all'80% (dei quali quasi il 55% presta servizio nell'istituto ormai da più di 10 anni), e negli ultimi cinque anni solo il 2,5% dei docenti ha presentato domanda di trasferimento, contro una media regionale e nazionale del 7%: questo dato rivela un livello di soddisfazione elevato. L'organico dei docenti ha pertanto un'elevata stabilità, che assicura continuità didattica. La stabilità della dirigenza nel corso dei decenni è un'altra caratteristica peculiare dell'Istituto "BUZZI": il Preside Miraglino ha guidato l'istituto per 25 anni, il Preside Rossi per 8 anni e l’attuale D.S. Serniotti è a capo dell'istituto da 5 anni. La presenza di molti docenti impegnati in attività professionali (50% dei docenti di materie di indirizzo) garantisce l’aggiornamento delle competenze e il raccordo con il mondo del lavoro, anche ai fini della attivazione di stages aziendali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Carenza di risorse per supportare la reale capacità formativa: si riscontra la difficoltà, a causa dei molteplici impegni, a reperire di volta in volta i docenti e i tecnici di laboratorio necessari per consentire lo svolgimento di corsi professionali che a livello cittadino vengono frequentemente richiesti all’istituto.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: POTF010003
61-70 6
71-80 42
81-90 56
91-100 36
Lode 25
60 (%) 1
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
3,6
25,3
33,7
21,7
15,1
0,6
- Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA
29
119
141
87
39
2
7,0
28,5
33,8
20,9
9,4
0,5
855
2.794
2.291
1.237
664
25
10,9
35,5
29,1
15,7
8,4
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: POTF010003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
0,5
2
1,1
PRATO
-
4,0
-
2,6
-
1,8
-
1,8
-
1,6
TOSCANA
-
2,3
-
1,6
-
2,8
-
2,2
-
1,5
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: POTF010003
% classe 1
classe 2
4
0,9
% classe 2
classe 3
3
0,7
% classe 3
classe 4
4
0,9
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia
20
2,5
12
1,5
15
2,1
2
1,1
2
9,5
364
3,9
213
2,5
188
2,6
68
2,4
78
5,2
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: POTF010003
% classe 1
classe 2
17
4,1
% classe 2
classe 3
7
2,1
% classe 3
classe 4
2
0,6
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia
54
6,8
18
2,8
20
3,5
6
1,4
6
1,4
583
5,6
355
3,9
284
3,1
160
2,1
118
1,4
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i dati degli scrutini di giugno degli ultimi 5 anni si riscontra, con alcune oscillazioni, una tendenza positiva a una progressiva riduzione della percentuale dei NON AMMESSI alla classe successiva (dal 20,1% del 2009/10 al 17,3% del 2013/14). Pur mantenendo l'immagine complessiva di scuola rigorosa che richiede serietà e impegno, la SCUOLA è riuscita a sostenere il percorso scolastico di una percentuale maggiore di studenti, attraverso azioni di recupero delle difficoltà formative connesse a situazioni individuali di carenze di base, di disturbi specifici dell'apprendimento o di problemi linguistici nel caso di allievi stranieri e con un rinnovamento delle metodologie didattiche (innovazioni tecnologiche) e dell'approccio relazionale nei confronti degli allievi, attenuando una certa rigidità di atteggiamento che attribuiva gli insuccessi solo a scarsa applicazione o motivazione da parte degli studenti. Un altro elemento positivo è dato dai lusinghieri risultati conseguiti agli Esami di Stato degli ultimi anni: molto rari sono stati gli insuccessi in sede di esame e molto ridotti (3,6%) i voti minimi di 60, mentre sono consistenti i casi di votazioni alte (37,4% oltre gli 80, rispetto al 30,8% regionale e al 29,5% nazionale), soprattutto negli indirizzi Chimica e Elettronica. La media di voto finale (77/100 nell'ultimo anno, 75/100 negli ultimi tre anni secondo la ricerca EDUSCOPIO della Fond. Agnelli) è superiore ai tecnici e professionali di Prato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Indubbiamente i dati 2013/14 evidenziano maggiori problemi nelle classi PRIME, nelle quali le difficoltà richiamate si avvertono in misura più marcata e in molti casi più difficili da affrontare: in tali classi le percentuali di non promossi continuano ad attestarsi intorno al 26-28%. Peraltro il confronto con altri istituti tecnici cittadini, anche di tipo commerciale, dove l'utenza è solitamente meno complessa (diversa è ovviamente la situazione dei licei), rivela che in queste altre scuole la percentuale di non promossi nelle classi prime è anche superiore al 30% (con punte perfino oltre il 40%). La positiva situazione nelle attuali classi prime, che sembra preludere a risultati migliori, pare da collegare al numero di allievi per classe, risultato quest'anno inferiore al consueto, che sta consentendo un più proficuo lavoro didattico. Negli ultimi 5 anni si registra un aumento di studenti SOSPESI IN GIUDIZIO (dal 34 al 38,6%), a indicare una difficoltà crescente per molti studenti nel raggiungere un livello sufficiente di conoscenze e competenze nel complesso delle discipline. Peraltro il dato rivela anche le maggiori opportuna di recupero offerte ai ragazzi più deboli. Le carenze di risorse rendono però difficile la programmazione delle azioni di recupero in corso d'anno. In particolare si registra una concentrazione delle difficoltà e dei conseguenti debiti formativi in alcune discipline scientifiche (tra il 50 e il 60% di sospesi e non ammessi).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione è molto positiva in relazione a un'ampia fascia di studenti che giunge al termine del percorso con una discreta preparazione, riportando buoni voti all'Esame di Stato e acquisendo buone possibilità di inserimento nel mondo del lavoro e di proseguimento degli studi a livello postdiploma e universitario. Allievi della scuola inoltre si distinguono spesso nelle gare nazionali di Matematica e delle discipline di indirizzo (Chimica, Meccanica, elettronica, Informatica). Il dato positivo è però bilanciato dalla persistenza di una fascia di studenti che incontra difficoltà a proseguire negli studi all'interno dell'istituto, perdendo uno o più anni, o addirittura decide di cambiare scuola. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio dal 1° al 2° anno, fenomeno che si giustifica con la difficoltà dell'impianto scientifico particolarmente rigoroso di alcune materie. Alcuni studenti sono portati a trasferirsi a altre scuole avvertite come meno impegnative, ma la maggior parte dei ripetenti preferisce insistere in una scuola in cui si continua a credere. I trasferimenti ad altre scuole sono peraltro compensati in parte dal trasferimento verso la nostra scuola di studenti provenienti da licei scientifici e delle scienze applicate. Un altro snodo difficile, in cui si concentra l'insuccesso, è la classe terza che (trattandosi di un istituto tecnico a indirizzo tecnologico, nel quale gli studenti, a differenza di altri istituti di tipo tecnico o liceale, in terza iniziano un nuovo percorso di specializzazione) comporta difficoltà e per qualcuno, nonostante le attività di orientamento, la possibile scoperta di non riuscire a ingranare nell'indirizzo scelto.
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: POTF010003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Toscana
Centro 65,3
POTF010003
65,3
POTF010003
65,3
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 63,0
n/a 61,9
Toscana
65,3
Centro 50,2
2,8 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
58,5 58,5
63,1
11,6 n/a
n/a 51,4
n/a 47,2
n/a 48,9
Tecnico
66,8
5,0
58,5
11,5
POTF010003 - II A
69,3
6,0
58,8
10,3
POTF010003 - II B
49,7
-13,3
48,8
0,4
POTF010003 - II C
71,5
7,1
61,6
11,7
POTF010003 - II D
72,6
8,4
62,6
12,7
POTF010003 - II E
68,9
8,4
57,8
11,5
POTF010003 - II F
64,6
1,5
60,1
12,1
POTF010003 - II G
67,4
4,3
60,4
12,3
POTF010003 - II H
73,7
9,9
65,9
16,1
POTF010003 - II I
56,0
-6,3
61,2
12,4
POTF010003 - II L
68,0
6,5
55,8
9,3
POTF010003 - II M
70,5
7,8
59,9
11,5
POTF010003 - II O
70,4
6,4
58,2
8,3
POTF010003 - II P
66,4
3,3
56,0
7,9
POTF010003 - II R
62,8
0,3
55,3
7,1
POTF010003 - II S
70,1
7,1
55,6
6,9
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
POTF010003 - II A
0
2
2
6
5
1
2
2
2
7
POTF010003 - II B
1
16
0
0
0
0
2
15
0
0
POTF010003 - II C
0
0
6
5
7
0
1
3
3
11
POTF010003 - II D
2
0
2
3
8
0
4
2
0
9
POTF010003 - II E
0
0
6
13
2
1
4
3
2
10
POTF010003 - II F
3
3
3
6
5
1
1
1
4
8
POTF010003 - II G
1
5
3
9
6
0
3
2
11
8
POTF010003 - II H
0
0
2
5
8
1
0
0
2
12
POTF010003 - II I
1
9
11
0
0
0
1
1
11
8
POTF010003 - II L
1
3
3
1
7
0
6
2
1
6
POTF010003 - II M
0
2
7
4
10
2
2
3
5
12
POTF010003 - II O
1
2
4
7
8
0
5
7
3
8
POTF010003 - II P
2
3
5
7
4
1
5
5
2
8
POTF010003 - II R
1
4
6
5
1
1
1
6
5
4
POTF010003 - II S
1
2
3
8
8
0
7
1
5
9
% studenti Livello 1 POTF010003
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
4,9
17,8
22,0
27,6
27,6
2,8
15,7
18,9
19,9
42,7
Toscana
15,7
24,0
22,7
23,1
14,6
12,6
29,6
20,7
11,7
25,4
Centro
16,6
25,4
24,3
20,7
13,0
19,5
35,7
17,6
9,6
17,6
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico POTF010003 - Tecnico 38,6 61,4 9,1 90,9 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove standardizzate effettuate negli ultimi anni nelle classi seconde hanno fatto registrare risultati sempre molto soddisfacenti. Facendo riferimento ai dati relativi alle ultime rilevazioni 2014, i punteggi medi relativi alle prove di ITALIANO risultano nella media nazionale, mentre i punteggi medi relativi alle prove di MATEMATICA, a conferma delle indicazioni degli anni precedenti, si attestano su valori molto alti (58,5), decisamente migliori rispetto ai dati nazionali (49,2) e anche regionali (50,2), il che sembra confermare il grado elevato di preparazione raggiunto nel biennio per quanto riguarda le competenze matematiche di base. In più della metà delle sezioni delle classi seconde dell'istituto i risultati sono ancora più elevati e in nessuna classe si registrano punteggi inferiori alla media nazionale e regionale: anzi anche la classe con il punteggio inferiore all'interno dell'istituto riporta un valore (55,8) di tutto rispetto, ampiamente superiore ai dati di riferimento. La situazione sembra quindi positiva anche in ordine alla sufficiente omogeneità di preparazione riscontrata nelle varie classi. Anche le prove OCSE-PISA (i dati risalgono al 2012) rivelano punteggi, sia in relazione alle competenze in LETTURA, in MATEMATICA, in SCIENZE, molto elevati rispetto alle medie nazionali e internazionali, addirittura più alti degli stessi licei scientifici per quanto riguarda le materie scientifiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Qualche aspetto di problematicità è evidenziato dal rapporto tra questi dati molto confortanti circa le competenze acquisite in MATEMATICA e la percezione interna alla scuola, che vede una notevole quantità di risultati negativi e di debiti formativi nella disciplina: le stesse statistiche INVALSI ravvisano una scarsa corrispondenza tra risultati delle prove standardizzate e votazione in matematica nello scrutino di primo quadrimestre. In generale si osserva nelle rilevazioni INVALSI una discreta dimestichezza con la logica matematica, superiore a quella testimoniata nelle verifiche didattiche interne. Certamente la tipologia di quesiti presenti nelle prove Invalsi non è automaticamente sovrapponibile ai programmi svolti nel biennio dell'istituto, ma la disinvoltura che i nostri allievi mostrano nell'esecuzione delle prove stesse testimonia di un'utenza mediamente ben predisposta verso la logica matematica. E' un problema da affrontare in sede di gruppo disciplinare, tenendo anche conto del livello di ingresso medioalto dei nuovi iscritti (gli allievi con voto 10 di licenza media, se non si iscrivono ai licei, si orientano soltanto verso il nostro istituto, percepito come l'unico tecnico di qualità; solo il 16,5% presenta un 6 di licenza media, contro il 26,4% regionale il 31,2% nazionale).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 25
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nelle ultime tre rilevazioni i risultati, anche al variare dei docenti impiegati nella varie sezioni seconde, hanno sostanzialmente confermato una situazione soddisfacente e omogenea, in particolare nelle rilevazioni delle competenze matematiche, in cui si riscontrano punteggi molto elevati, mentre a livello linguistico e di comprensione del testo si evidenziano prove meno brillanti ma comunque in linea con le medie regionali e nazionali degli istituti tecnici con utenza simile per livello socio-economico e culturale.
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, per tradizione, assegna molta importanza alla costruzione di un clima interno ordinato e rispettoso delle regole. A questo si collega un’utenza costituita per lo più da famiglie che scelgono la nostra scuola anche perché rassicurati da una formazione basata su solide basi comportamentali. Gli stessi adolescenti, adeguatamente sostenuti da famiglie con tale impostazione, sono solitamente inclini a far proprio tale orientamento. Il clima collaborativo e rispettoso delle regole non è ugualmente distribuito in tutte le classi e nel biennio si può registrare a volte una maggior difficoltà a consolidare competenze di cittadinanza e correttezza di comportamento adeguate. D’altronde, trattandosi di adolescenti, si tratta di un obiettivo da raggiungere come traguardo formativo trasversale, non scontato in partenza. Pur essendo demandati ai singoli consigli di classe la valutazione dell’osservanza delle regole e il conseguente voto di comportamento, l’istituto riesce in genere a mantenere una omogeneità di valutazione sia attraverso la presenza del Preside in tutti gli scrutini sia con l’applicazione di una griglia di valutazione che negli anni è diventata patrimonio comune. Tra le competenze di cittadinanza degli studenti, in una scuola con un'ampia quota di curricolo destinata, specie nel triennio, ad attività di laboratorio, viene valutata la capacità di collaborazione e di iniziativa autonoma.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un elemento critico è dato dal fatto che le osservazioni positive sono per lo più il frutto di constatazioni e impressioni condivise, sia da parte della grande maggioranza dei docenti interni sia da parte di visitatori e collaboratori esterni (dirigenti e docenti di altre scuole, esperti e formatori, genitori…) che entrano in contatto con la scuola, ma al momento non sono attivate procedure più sistematiche (questionari…) per avere conferme di tali percezioni. Un secondo elemento di riflessione è costituito dalla difficoltà di mantenere il profilo consolidato di cui si parlava in un istituto che ha visto negli ultimi cinque anni una espansione eccezionale (da 1.100 a 1.700 studenti, da 100 a 170 docenti): i problemi di gestione quotidiana da tenere sotto controllo sono evidentemente maggiori, gli stessi atteggiamenti dei docenti per una buona percentuale nuovi vanno costantemente omogeneizzati, per mantenere il controllo della situazione e consolidare l’acquisizione da parte della grande maggioranza degli studenti di adeguate competenze civiche e sociali. Rimane da osservare che le competenze chiave e di cittadinanza non si esauriscono in ciò che concerne la tradizionale condotta degli studenti, ma riguardano una gamma vasta di problematiche (apertura a temi etico-sociali, disponibilità a iniziative umanitarie e di volontariato, sensibilizzazione ai temi ambientali, interesse per tutto ciò che accade fuori dalla classe, dalla scuola, dal gruppo di amici, dalla famiglia.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio soltanto medio risente del fatto che ci si basa su percezioni di chi opera all’interno, per quanto suffragate largamente dalla fama che all’esterno è riconosciuta alla scuola, e che si è tradotta negli anni in un grosso aumento di iscrizioni, mentre non sono finora state attivate procedure specifiche di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. A conferma della attenzione che la scuola dedica alla formazione di una consapevolezza di diritti e doveri e di corrette relazioni con gli altri, vale la pena di sottolineare anche il contributo delle attività di Scienze Motorie che mettono al primo posto, rispetto ad un agonismo esasperato e a modelli esterni e mediatici caratterizzati da scorrettezze e slealtà e dal fenomeno del doping, i valori invece del fairplay e del rispetto dell’avversario: interessante è l’esperienza consolidata di svolgere i tornei interni basandosi sull’autoarbitraggio delle squadre, che devono maturare l’equilibrio di decisioni condivise e corrette. Altrettanto formative le esperienze di viaggi di istruzione, per lo più ben programmati e finalizzati ad approfondimenti culturali e alla socializzazione. Attività e progetti realizzati da classi e gruppi di studenti, al di là della loro intrinseca valenza formativa, tendono a creare un forte senso di appartenenza alla scuola e una percezione della scuola come spazio dove si possono vivere esperienze interessanti, che contribuiscono al positivo clima complessivo. Nella stessa direzione va anche l’iniziativa, giunta ormai al decimo anno, dell’annuario di istituto che raccoglie le fotografie di tutti gli allievi, delle classi e delle principali attività della scuola. Per ciò che riguarda problematiche più vaste (temi etico-sociali, iniziative umanitarie e di volontariato, temi ambientali), pur nell’impegno della scuola che coinvolge ogni anno in molte occasioni varie classi dell’istituto, non sempre è facile valutarne la ricaduta in acquisizione di specifiche competenze.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % POTF010003 PRATO TOSCANA ITALIA
50,0 54,0 52,4 50,5
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
pagina 29
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area POTF010003
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
80,0
0,0
20,0
33,0
12,2
54,9
57,1
14,3
28,6
100,0
0,0
0,0
PRATO
58,5
31,2
10,3
29,4
38,0
32,6
45,5
30,8
23,8
62,2
26,4
11,4
TOSCANA
61,2
29,8
9,0
28,4
35,6
36,0
46,0
27,1
27,0
48,3
26,1
25,6
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area POTF010003
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
60,0
20,0
20,0
33,0
8,6
58,5
35,7
35,7
28,6
100,0
0,0
0,0
PRATO
69,7
13,9
16,4
32,5
21,2
46,4
44,0
14,5
41,6
70,8
10,1
19,1
TOSCANA
60,2
19,6
20,2
33,0
19,9
47,1
45,3
14,7
40,0
49,8
13,4
36,8
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
pagina 30
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
POTF010003 PRATO TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 226 68,5 104 1.420 72,2 546 19.368 73,4 7.004 346.225 70,4 145.616
TOTALE 31,5 27,8 26,6 29,6
330 1.966 26.372 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
POTF010003 - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 113 100,0 51 98,1 1.037 16.221 276.676
84,8 89,0 90,9
303 4.803 93.486
67,3 74,7 76,9
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 POTF010003 istituto tecnico
7 71
8 128
9 118
10 81
Lode 29
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
4
16,5
29,7
27,4
18,8
6,7
0,9
- Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA
185
251
165
93
30
4
25,4
34,5
22,7
12,8
4,1
0,5
2.925
3.415
2.009
852
142
38
31,2
36,4
21,4
9,1
1,5
0,4
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % POTF010003 133 74 55,6 146 86 58,9 141 74 - Benchmark* PRATO 1.254 569 45,4 1.296 585 45,1 1.359 570 TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
52,5 41,9 40,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 POTF01 0003
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
10,8
28,4
32,4
16,2
12,2
0,0
17,4
20,9
31,4
18,6
11,6
0,0
PRATO
10,0
22,8
26,5
25,7
14,9
0,0
12,8
24,8
22,7
22,2
17,4
TOSCA NA
15,9
20,7
28,2
22,9
12,3
0,0
15,7
20,8
28,8
20,0
14,8
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
21,6
31,1
28,4
18,9
0,0
0,0
0,0
9,5
23,5
29,6
28,9
8,4
0,0
0,0
15,3
19,4
30,0
27,6
7,8
0,0
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
2,9
37,1
7,6
17,1
POTF0100 03
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
35,3
3,0
31,5
7,7
28,0
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
29,8
2,8
31,7
4,2
27,5
33,8
- Benchmark* PRATO
4,3
31,4
9,6
18,7
36,0
2,8
34,9
9,0
19,3
34,0
4,1
33,3
8,6
20,2
33,8
TOSCANA
3,0
41,9
6,7
18,2
30,1
2,8
43,7
5,2
19,0
29,4
2,3
46,1
4,3
18,6
28,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. POTF010003 0,0 43,5 56,5 2,4 43,5 54,2 0,0 48,6 51,4 - Benchmark* PRATO 0,3 19,6 80,1 0,9 15,4 83,7 0,5 19,6 79,8 TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi POTF010003 - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA
15,9 42,6 50,0 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi POTF010003 - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA
16,1 46,9 49,8 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi POTF010003 - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA
15,5 46,0 48,5 48,9
pagina 34
Istituto: POTF010003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,0 5,3 42,4 12,9 5,9 7,6 18,2 13,6 13,9
8,5 11,2 13,5
15,5 7,8 8,6
7,3 10,2 7,0
2,3 2,9 2,9
8,9 13,0 14,5
12,5 7,0 7,7
6,2 10,5 6,8
2,9 3,5 2,8
9,9 15,1 15,5
12,9 6,5 7,1
6,8 11,4 7,2
3,8 2,7 2,9
0,2 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,5 3,5 5,6
Istituto: POTF010003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,7 6,3 27,5 17,6 6,3 14,1 14,5 12,1 12,7
0,0
5,4 4,2 5,8
Istituto: POTF010003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,6 6,5 29,8 14,9 6,5 6,5 16,9 12,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
6,1 3,7 5,7
0,0 0,1 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
La scuola registra un tasso di passaggio dei diplomati all’università decisamente elevato, se paragonato alla realtà comune negli istituti tecnici, sia di indirizzo tecnologico sia anche commerciali (dati dell’Osservatorio Provinciale: più del 50%; ricerca Fondazione Agnelli - EDUSCOPIO: per gli anni 2010 – 2012 in media il 56%). Tali scelte sono nettamente superiori ai dati relativi ai tecnici a livello nazionale (40%) e locale (in Toscana 45%, a livello cittadino 37% - 42%). Tra i diplomati hanno largo seguito facoltà impegnative come ingegneria (36%) e facoltà scientifiche (33%). I dati EDUSCOPIO rilevano il buon andamento degli studi universitari, a conferma dell’elevato livello di preparazione fornito dai docenti di Matematica e delle materie di indirizzo: secondo l’indice che tiene conto del numero di esami sostenuti nel primo anno e della media dei voti, la scuola si situa al quarto posto in regione con un 40% di risultati positivi (la media regionale è del 27%). Anche le rilevazioni dell’Oss. Provinciale sui diplomati pratesi del 2006 nei successivi cinque anni mettono ai primi posti i diplomati del Buzzi: il 48% ha almeno raggiunto nel periodo considerato la laurea triennale (negli altri istituti tecnici cittadini: 15% - 26% - 28%). Anche gli sbocchi occupazionali, nonostante la crisi, sono molto positivi (dati Oss. Prov.): dopo 2 anni il 60% ha un lavoro “buono” (tempo indeterminato o apprendistato) e per l'83% un lavoro coerente con il titolo.
pagina 35
Un elemento problematico è connesso al recente Riordino dell'Istruzione Tecnica: la diminuzione delle ore di laboratorio negli istituti tecnici e quindi della preparazione pratica ha spostato la preparazione e le competenze finali nell'area tecnico-scientifica, valorizzando gli studenti intenzionati a iscriversi all'università; per gli studenti destinati invece a entrare nel mondo del lavoro (specialmente in alcune specializzazioni, come Sistema moda) vengono a essere meno convincenti le competenze tecnico-pratiche che per alcune aziende (il tessuto delle piccole e medie imprese del distretto pratese) possono essere determinanti per l’assunzione e per l'attività che si va a svolgere. Nella preparazione complessiva, finalizzata al mondo del lavoro e a facoltà universitarie vicine al percorso di studi effettuato, rischia di essere tuttora non del tutto valorizzato l'aspetto di "cultura generale": nelle selezioni per percorsi universitari tradizionali come medicina alcuni studenti rivelano difficoltà non tanto nelle competenze disciplinari ma nei quesiti di cultura generale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 36
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I confronti con gli istituti tecnici a livello nazionale e anche l’analisi della realtà locale confermano l’anomalia della nostra scuola: un istituto tecnico, non solo fortemente orientato verso il mondo del lavoro (e da questo punto di vista, oltre i dati riportati, possono valere le informazioni dirette che provengono dalle frequenti richieste di nominativi a scopo tirocinio o assunzione da parte di singole aziende o delle associazioni di categoria, che rimangono inevase in quanto non siamo a conoscenza di diplomati che non siano iscritti all’università e non lavorino), ma anche finalizzato alla prosecuzione degli studi a livello universitario in facoltà impegnative come ingegneria. Tutto ciò a conferma dell’elevato livello di preparazione e di acquisizione di metodo di studio che invoglia e al tempo stesso rende possibile la prosecuzione degli studi.
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: POTF010003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 21,4 Medio - basso grado di 0 7,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 33,3 Alto grado di presenza 33,3 38,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:POTF010003 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POTF010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
66,7
76,2
71,4
Si
66,7
71,4
70,6
Si
66,7
73,8
70,6
Si
66,7
71,4
68
Si
66,7
69
67,4
Si
66,7
42,9
49,6
Si
66,7
64,3
72
No
0
40,5
26
No
0
11,9
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato un processo di riflessione in merito alla costruzione di un proprio curricolo, per delinearne le linee guida, da rielaborare all’interno dei dipartimenti, espressione della collegialità e dell’attività didattica. Si ricerca una forte interazione tra i profili formativi e professionali della scuola e quelli del territorio. La pratica del laboratorio costituisce una consolidata tradizione, che si è evoluta nel tempo, determinando un percorso formativo particolarmente coinvolgente, sia sul piano delle relazioni interpersonali e collaborative, sia sul piano delle competenze professionali. Nei dipartimenti vengono delineati i contenuti essenziali, i profili, le competenze più significative, le modalità di verifica, di sostegno e di recupero. Molteplici le attività di ampliamento dell’offerta formativa coerenti con il progetto complessivo dell’istituto (per es. il ciclo di incontri "A scuola si discute di"), che alimentano un proficuo lavoro nelle classi, relativo ai temi etico-sociali, dell’ambiente e della salute, dei saperi tecnico-scientifici e umanistico-letterari. Inoltre vengono organizzati incontri inerenti i temi della legalità e della cittadinanza attiva. Il progetto Alternanza Scuola–Lavoro garantisce agli studenti del triennio una formazione coerente con il profilo professionale. I corsi sulla sicurezza nel luogo di lavoro, in collaborazione con il Dipartimento Prevenzione dell’ASL di Prato, risultano utili anche in questa prospettiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapporto con il mondo del lavoro costituisce una direttrice preferenziale, sia per la natura della nostra scuola sia per la sua tradizione. Esso è stato talora percepito non come una occasione di crescita e di saper fare consapevole, ma come una semplice appendice sebbene importante e funzionale alla costruzione del profilo professionale. I curricoli, che si modellano sulle linee guida ministeriali dell’istruzione tecnica e tecnologica, presentano, specie all’interno del biennio, un numero elevato di discipline (talune con la copresenza di insegnanti tecnico-pratici) a cui si aggiungono altri progetti e attività, che lo possono rendere, soprattutto nel primo biennio, complesso e piuttosto frammentato, nonostante il lavoro e l’impegno profusi. La realizzazione di un curricolo per competenze e una più precisa definizione per livelli, da sviluppare in piena autonomia ma con i necessari supporti esterni, necessitano di una più sistematica attività di ricerca e sperimentazione, da documentare e valutare costantemente.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: POTF010003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,1 Medio - basso grado di 33,3 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 66,7 38,1 Alto grado di presenza 0 36,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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pagina 40
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:POTF010003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POTF010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
66,7
90,5
85,3
Si
100
82,1
71,7
Si
66,7
59,5
65,2
Si
100
94
94,6
No
0
51,2
45,8
Si
100
86,9
89,5
No
33,3
57,1
58,9
No
0
46,4
48,8
No
0
6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola lavora per gruppi e/o ambiti disciplinari e per tutte le discipline. Nella scuola sono presenti referenti della progettazione didattica. Il coordinatore di dipartimento costituisce un punto di riferimento stabile e continuativo e svolge un'azione di coesione e sintesi. Sono state discusse ed elaborate programmazioni didattiche per il biennio e il triennio e piani di lavoro di dipartimento per rispondere ai bisogni formativi degli studenti e condividere di conseguenza il quadro degli obiettivi da conseguire. I gruppi di dipartimento operano sul piano della programmazione con scansione periodica, per definire i passaggi più significativi, il numero delle prove di verifica, le indicazioni generali per gli interventi di recupero estivi e le relative prove per il recupero del debito. Per quanto riguarda le adozioni dei libri di testo, i gruppi di dipartimento, nel rispetto della libertà individuale dei singoli docenti, hanno ridotto le scelte a un minor numero di testi. I consigli di classe hanno sviluppato una crescente sensibilità nel considerare lo studente nei suoi molteplici aspetti, predisponendo attività di accoglienza, di sostegno e di recupero in relazione anche a quegli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento o Bisogni Educativi Speciali. Il coordinatore del consiglio di classe riveste un ruolo importante che è quello di garantire e favorire la comunicazione con studenti, genitori e personale della scuola.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel lavoro all’interno dei dipartimenti e dei consigli di classe si riscontra talora una certa difficoltà a mettere in comune esperienze, situazioni, processi e, pur riconoscendo la buona volontà dei singoli, si tende prevalentemente a pianificare impegni, scadenze e aspetti organizzativi, trascurando l'individuazione di comuni strategie, la riflessione didatticodisciplinare, l'interazione fra le discipline, la definizione di competenze trasversali, col rischio di privilegiare le conoscenze, piuttosto che stimolare gli studenti ad acquisire in modo graduale capacità di controllo e di critica in senso più ampio. Tale aspetto è da ricondurre sostanzialmente alla stessa normativa che non prevede per questo ordine di studi momenti destinati alla progettazione. Inoltre funzioni e ruoli dei dipartimenti, dei consigli e dei loro coordinatori non attengono solo ad attitudini personali ma fanno parte di competenze professionali che si strutturano nell'arco della vita lavorativa e che hanno bisogno di più intensi supporti teorici e di prassi operative e di gruppo fondate su un approccio sperimentale alla didattica e ai suoi contenuti. Negli ultimi anni accanto a consigli di classe più stabili, per la presenza di insegnanti che hanno ricoperto la stessa cattedra e nei quali le dinamiche si sono assestate, ve ne sono altri ove (nonostante il tentativo di riequilibrare i consigli di classe nel momento della assegnazione delle cattedre), è più difficile trovare momenti di sintesi.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 33,3
Validi
Situazione della scuola: POTF010003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
0
11,9
15,6
100
54,8
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 100 71,4
Validi
Situazione della scuola: POTF010003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
0
14,3
12,7
0
14,3
19,7
Nessuna prova
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 59,5
Riferimento Nazionale % 62,6
0
21,4
13,8
33,3
19
23,6
Situazione della scuola: POTF010003
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto ha avviato da tempo un processo di riflessione sui temi della valutazione, in ordine alla individuazione dei parametri condivisi dai dipartimenti, ravvisabili sia nel documento individuale di programmazione all’inizio e sia in quello alla fine dell’anno, alla elaborazione del numero delle prove di verifica e alla scala delle competenze e relativi voti. Uno degli aspetti più importanti della valutazione è senza dubbio la restituzione dei risultati conseguiti, in cui il docente e il discente condividono quanto effettuato nel processo educativo. L’istituto ha sempre ritenuto importante informare e mantenere rapporti continuativi con le famiglie, pertanto vengono organizzati due momenti “forti”, caratterizzati per ogni classe, dalla seguente procedura: •Riunione del consiglio di classe e discussione circa l’andamento didattico disciplinare del gruppo classe; •Elaborazione e condivisione di schede individuali inerenti il profitto conseguito, il comportamento e l’atteggiamento nei confronti dello studio; •Discussione delle tematiche affrontate alla presenza dei rappresentanti degli studenti e dei genitori; •Allargamento all'assemblea dei genitori degli alunni della classe, per la consegna delle schede di valutazione e per procedere poi ai colloqui individuali. Questo aspetto peculiare del nostro istituto ha facilitato e facilità la comunicazione e la condivisione dell'andamento didattico con gli studenti e con le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene siano presenti nei piani di lavoro dei dipartimenti e nei documenti di programmazione del consiglio di classe condivisi parametri di valutazione, si rileva come questa, che costituisce uno dei momenti e delle fasi più significative del processo di insegnamento-apprendimento, rappresenti ancora nel nostro istituto un nodo piuttosto complesso per quanto riguarda la comunicazione e la condivisione di tempi, percorsi e obiettivi. Nei piani di dipartimento viene definito il numero delle prove di verifica da effettuare nel corso dell'anno, ma in taluni casi viene disatteso con il rischio di sovraccaricare l'attività didattica. Infatti una eccessiva frequenza di verifiche può avere effetti negativi, poiché in alcuni periodi dell'anno scolastico le ore dedicate alla spiegazione di nuovi argomenti possono risultare insufficienti, con conseguente mancanza di rielaborazione da parte degli allievi: si corre il rischio di prediligere la valutazione rispetto allo sviluppo graduale del processo di apprendimento. A differenza di quanto emerso dai dati provinciali, regionali e nazionali (per i quali tale pratica risulta piuttosto diffusa in circa il 40% delle scuole) nel nostro Istituto vengono effettuate prove di verifica intermedie e finali degli apprendimenti per classi parallele, solo per iniziativa personale di alcuni docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola propone un curricolo che si modella su quanto previsto dalla normativa e dai bisogni del contesto territoriale. Numerose sono le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa elaborate e strutturate dai docenti e che coinvolgono un numero consistente di classi dei vari indirizzi di studio. Tali attivitĂ contribuiscono a valorizzare gli ambiti disciplinari con innovative sollecitazioni, sebbene sia da migliorare l'utilizzo di strumenti comuni per la valutazione e la condivisione dei risultati. Da potenziare la riflessione didattico-disciplinare attraverso momenti di studio piĂš strutturati individuando specifici gruppi di lavoro.
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
pagina 46
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: POTF010003
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 33,3 29,8 Orario ridotto 0 15,5 Orario flessibile 66,7 54,8 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
pagina 47
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:POTF010003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la POTF010003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
90,5
93,7
Si
66,7
41,7
39,4
No
0,0
7,1
3,1
No
0,0
10,7
8,7
No
0,0
3,6
2,6
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:POTF010003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la POTF010003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
90,5
91,4
Si
100
84,5
83,4
No
0
6
4,4
No
0
3,6
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne la dimensione organizzativa, il nostro Istituto come già rilevato ha posto al centro del proprio curricolo, soprattutto per quanto concerne le discipline tecnicoscientifiche, l’aspetto teorico e quello laboratoriale, in continuità con la sua tradizione formativa e con le sollecitazioni provenienti dalla legislazione più recente. Sono presenti numerosi laboratori che si avvalgono dei docenti delle relative discipline e di assistenti tecnici: alcuni attrezzati per garantire in maniera proficua l'attività svolta al biennio (laboratori di fisica, chimica, tecnologie informatiche, biologia); altri, molto più numerosi, dotati di attrezzature specifiche e strumentazioni tecnologicamente avanzate, dedicati alle attività connesse alle materie di indirizzo delle singole specializzazioni. Le aule sono provviste di supporti didattici, quali computer che assolvono ai compiti del registro di classe e attivano videoproiettori installati in tutte le classi; in alcune aule è presente anche la Lim. Per quanto concerne la dimensione temporale, l’Istituto ha avuto sempre molta attenzione alla gestione del tempo e dell’orario scolastico, che viene stilato durante il periodo estivo e applicato in modo definitivo fin dai primi giorni di scuola: ciò assicura a studenti, famiglie e personale stabilità e consapevolezza di una realtà ben strutturata. Il tasso di assenteismo tra gli allievi è contenuto: media annua di 52 h di assenza (provincia: 162 h; Italia: 101 h).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Stilare un orario scolastico in una scuola come la nostra, caratterizzata da un elevato numero di classi (anche articolate), da copresenze di docenti, dall'utilizzo di laboratori, da lezioni effettuate in orario pomeridiano e serale, dall'utilizzo degli spazi della palestra, è operazione molto complessa. Nonostante il notevole impegno , a causa di tutti questi fattori può talvolta capitare che in qualche classe (è bene ricordare che nel corrente anno scolastico le classi sono complessivamente 68) la distribuzione delle materie nell’arco della settimana risponda non completamente alla funzionalità della didattica. Si deve poi rilevare che in alcune classi, sia del biennio che del triennio, il numero degli alunni risulta elevato tanto da rendere complesso il lavoro didattico in aula e soprattutto, per quanto riguarda le classi del triennio, nei laboratori, dove sono necessarie postazioni individuali.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
Per quanto riguarda la dimensione metodologica, la scuola ha attivato una serie di progetti di didattica innovativa in collaborazione con l’Indire, l'Università, altri istituti di istruzione secondaria di primo e di secondo grado, anche nell’ottica di un curricolo verticale. I gruppi di lavoro hanno operato in modo sinergico e per un lungo lasso di tempo, per realizzare nuove metodologie di didattica (vedi progetto Arazzo tecnologico, Book in Progress). Un certo numero di docenti ha attuato, sia individualmente sia nel piccolo gruppo, un rinnovamento delle metodologie con l’ausilio di strumenti tecnologici, anche con il supporto di momenti formativi. In alcune specializzazioni del triennio gli allievi sviluppano percorsi particolari, realizzando analisi di laboratorio e progetti che riscuotono interesse a livello esterno, presso le amministrazioni locali, enti organizzatori di specifici concorsi e associazioni imprenditoriali.
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Nei progetti di innovazione e nella condivisione delle tecniche relative, non sono state al momento coinvolte tutte le classi dell'istituto. Occorre maggiormente integrare i percorsi tradizionali con queste metodologie di didattica innovativa e riflessiva (laboratorio didattico, apprendimento cooperativo). L'attività didattica tradizionale è quantitativamente e qualitativamente di buon livello anche se orientata prevalentemente verso la dimensione individuale dello studente; il lavoro di gruppo nelle classi e tra le classi è nel complesso poco praticato anche per il numero elevato degli studenti.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:POTF010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POTF010003 % 100 n.d. n.d. 37,8 42,4 n.d. 21,1 26,6 n.d. 41,1 40,6
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:POTF010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POTF010003 % 100 n.d. n.d. 53 48,7 n.d. 31,7 44,8 n.d. 35 40,5
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:POTF010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POTF010003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38,8 43,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 30,4 28 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 30,8 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:POTF010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POTF010003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 46,9 45,7 47,3 Azioni costruttive n.d. 31,8 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie 50 35 39,5 38,4
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pagina 51
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:POTF010003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POTF010003 %
Riferimento Nazionale %
0,45
7,9
4,7
4,2
0
4,2
3,3
3,4
0,31
4,7
1,9
2,3
0
3,2
1,5
1,8
1,69
0,7
0,6
0,6
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:POTF010003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POTF010003 % 17,96
36,2
29,5
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
POTF010003 PRATO TOSCANA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 52,0 58,5 58,3 122,3 105,9 106,2 107,0 105,3 114,4 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 74,4 114,8 120,7 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal punto di vista della condivisione di regole di comportamento tra gli studenti non si riscontrano particolari situazioni problematiche in quanto la scuola, nonostante il forte incremento di iscritti, continua a garantire soddisfacenti livelli di convivenza e di sufficiente cura degli spazi comuni. Anche il rapporto tra gli studenti e i docenti è da considerarsi nel complesso positivo; da diversi anni l'istituto promuove incontri e percorsi didattici su temi legati all'acquisizione di competenze sociali e di cittadinanza per favorire una più consapevole sensibilità al riguardo. La scuola, per tradizione interna, assegna molta importanza alla costruzione di un clima ordinato e rispettoso delle regole, che è confermato dalla valutazione del comportamento che mostra negli ultimi due anni una media in crescita nelle classi del biennio (superiore a 8,5), in particolare nelle prime, classi solitamente più problematiche, dove la media passa da 8,5 a 8,76, addirittura superiore a quella delle classi seconde. Solo in rari casi si è dovuto ricorre al voto minimo di sufficienza 6.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni si è registrata una maggiore attenzione e sensibilità da parte delle varie componenti per creare un clima di maggiore fiducia e collaborazione, anche se l'aspetto comunicativo-relazionale presenta ancora qualche criticità. Il minor numero di collaboratori scolastici preposti alla sorveglianza degli spazi comuni limita l'azione sinergica con i docenti nel controllo delle dinamiche relazionali degli studenti soprattutto durante i momenti di pausa. La presenza di numerosi nuovi docenti e soprattutto il loro avvicendamento rende più faticoso il controllo della gestione quotidiana e l'acquisizione da parte degli studenti di adeguate dinamiche relazionali e sociali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Ottimale è l'utilizzo degli spazi laboratoriali in ordine alla frequenza ed alle pratiche effettuate relative alle discipline professionalizzanti, cosÏ come quello delle nuove tecnologie per la realizzazione di progetti. Da promuovere ulteriormente la metodologia laboratoriale nei vari contesti di apprendimento. Nonostante l'elevato numero di studenti che frequentano la scuola, le regole di vita comune sono definite e responsabilmente condivise.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: POTF010003
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
0
12,3
22,2
37,5
71,8
63,9
62,5
16
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il recupero curricolare (pause didattiche, utilizzo delle copresenze dei docenti) è quello privilegiato in quanto il carico orario degli studenti è piuttosto elevato. Il recupero extracurricolare, attuato nelle ore pomeridiane, è utilizzato in modo sistematico per un elevato numero di allievi, soprattutto in alcune discipline, poiché il nostro istituto dispone di adeguate risorse economiche, nonostante i tagli effettuati dal MIUR. A fine anno agli alunni con giudizio sospeso vengono inviate schede informative con indicazioni per il recupero e vengono organizzati percorsi di assistenza didattica estiva. I docenti di lingua inglese hanno attivato corsi di potenziamento della lingua, anche finalizzati al conseguimento di certificazioni. I gruppi disciplinari di indirizzo concordano interventi extracurricolari di potenziamento conseguendo risultati di eccellenza in gare o manifestazioni. Per gli alunni D.S.A. e B.E.S. si è costituto un gruppo di lavoro che elabora il Piano Annuale di Inclusione e organizza corsi di formazione e un laboratorio di sostegno tenuto da esperti esterni. Nei confronti dei pochi alunni disabili il gruppo di lavoro dell'handicap elabora piani di lavoro personalizzati concordati con le famiglie e i docenti. Pur in presenza di un esiguo numero di studenti stranieri, vengono organizzati corsi di potenziamento L2. Con lo scopo di favorire la crescita delle capacità comunicative, viene inoltre realizzato ogni anno un laboratorio teatrale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di recupero e sostegno costituiscono uno degli aspetti più complessi dell’attività didattica e seppur in presenza nel nostro istituto, di un elevato numero di ore di recupero extracurricolare (668), rispetto alla media provinciale (160), regionale (78) e nazionale (63), il numero di alunni con debiti formativi è ancora alto. Ciò è riconducibile alle carenze ravvisabili nel gruppo classe fin dall'inizio dell'anno scolastico, alla difficoltà di attuare azioni didattiche finalizzate al sostegno dei processi di apprendimento individuali e al numero elevato degli alunni nei singoli corsi di recupero. Occorre migliorare l'aspetto organizzativo dei corsi e rafforzare il feed-back delle azioni di recupero con la programmazione delle attività didattiche della classe. Il recupero non può essere inteso come una mera forma di ripetizione, nel piccolo gruppo, delle attività svolte in classe. Nel biennio occorre potenziare le abilità e le competenze trasversali, mentre nel triennio occorre concentrarsi maggiormente sulle competenze disciplinari e sui relativi contenuti. I corsi di recupero estivi sono organizzati allo scopo di conseguire le competenze essenziali delle discipline, definite nell'ambito delle programmazioni didattiche, da verificare e valutare nelle prove di settembre. Si riscontra una certa difficoltà nel coordinarle, nei modi e nei tempi, con quanto attuato nei corsi di recupero, tenuti con gruppi di studenti provenienti da classi diverse.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
POTF010003 POTF01050C Totale Istituto PRATO TOSCANA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 31 0 31 12,7 8,7 6,9
668 0 668 160,3 78,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:POTF010003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POTF010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
66,7
56
57
No
0
11,9
13
Si Si No No
66,7 66,7 0 66,7
77,4 69 19 54,8
59,1 75,7 16,7 57,8
No
33,3
27,4
23,3
Si
66,7
20,2
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:POTF010003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POTF010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
66,7
28,6
38
No
0
4,8
10,6
Si
66,7
52,4
49,3
Si
66,7
77,4
81,8
No
0
34,5
40,3
Si
66,7
64,3
64,3
Si
100
83,3
87,2
No
33,3
4,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il recupero curricolare (pause didattiche, utilizzo delle copresenze dei docenti) è quello privilegiato in quanto il carico orario degli studenti è piuttosto elevato. Il recupero extracurricolare, attuato nelle ore pomeridiane, è utilizzato in modo sistematico per un elevato numero di allievi, soprattutto in alcune discipline, poiché il nostro istituto dispone di adeguate risorse economiche, nonostante i tagli effettuati dal MIUR. A fine anno per gli alunni con giudizio sospeso vengono inviate schede informative con indicazioni per il recupero e vengono organizzati percorsi di assistenza didattica estiva. I docenti di lingua inglese hanno attivato corsi di potenziamento della lingua, anche finalizzati al conseguimento di certificazioni. I gruppi disciplinari di indirizzo concordano interventi extracurricolari di potenziamento conseguendo risultati di eccellenza in gare o manifestazioni. Per gli alunni D.S.A. e B.E.S. si è costituto un gruppo di lavoro che elabora il Piano Annuale di Inclusione e organizza corsi di formazione e un laboratorio di sostegno tenuto da esperti esterni. Nei confronti dei pochi alunni disabili il gruppo di lavoro dell'handicap elabora piani di lavoro personalizzati concordati con le famiglie e i docenti. Pur in presenza di un esiguo numero di studenti stranieri, vengono organizzati corsi di potenziamento L2. Con lo scopo di favorire la crescita delle capacità comunicative, viene inoltre realizzato ogni anno un laboratorio teatrale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di recupero e sostegno costituiscono uno degli aspetti più complessi dell’attività didattica e seppur in presenza nel nostro istituto, di un elevato numero di ore di recupero extracurricolare (668), rispetto alla media provinciale (160), regionale (78) e nazionale (63), il numero di alunni con debiti formativi è ancora alto. Ciò è riconducibile alle carenze ravvisabili nel gruppo classe fin dall'inizio dell'anno scolastico, alla difficoltà di attuare azioni didattiche finalizzate al sostegno dei processi di apprendimento individuali e al numero elevato degli alunni nei singoli corsi di recupero. Occorre migliorare l'aspetto organizzativo dei corsi e rafforzare il feed-back delle azioni di recupero con la programmazione delle attività didattiche della classe. Il recupero non può essere inteso come una mera forma di ripetizione, nel piccolo gruppo, delle attività svolte in classe. Nel biennio occorre potenziare le abilità e le competenze trasversali, mentre nel triennio occorre concentrarsi maggiormente sulle competenze disciplinari e sui relativi contenuti. I corsi di recupero estivi sono organizzati allo scopo di conseguire le competenze essenziali delle discipline, definite nell'ambito delle programmazioni didattiche, da verificare e valutare nelle prove di settembre. Si riscontra una certa difficoltà nel coordinarle, nei modi e nei tempi, con quanto attuato nei corsi di recupero, tenuti con gruppi di studenti provenienti da classi diverse.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola cura l'inclusione degli studenti nelle specificità dei loro bisogni, valorizzandone le differenze e organizzando numerosi percorsi di recupero e di sostegno. Gli interventi realizzati necessitano di una ulteriore revisione per migliorarne gli esiti e favorire ulteriormente il successo formativo degli studenti. Importante è anche l’azione dello Sportello di ascolto, gestito da una psicologa in collaborazione con i docenti e il coordinatore di classe, in merito a situazioni di disagio o difficoltà con la scuola, i compagni, i docenti, la famiglia. Efficaci sono gli interventi di potenziamento e di valorizzazione delle capacità individuali degli studenti che conseguono ottimi risultati in gare e manifestazioni a livello anche nazionale. La scuola ne riconosce il merito, in specifici momenti, con riconoscimenti anche economici.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:POTF010003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POTF010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
37,5
47,9
40,4
No
25
27
20,5
Si
100
99,4
98,5
No
62,5
74,8
65,9
Si
37,5
45,4
41,5
No
25
35
32,3
Si
37,5
16,6
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati realizzati alcuni percorsi di continuità per gli alunni delle scuole medie, con la costruzione di test d'ingresso alla classe prima, e/o mettendo a disposizione i laboratori dell'istituto per esperienze di didattica orientativa. Con il finanziamento del MIUR sono stati costruiti sette laboratori didattici orientativi ("Idem" Intelligenza delle mani), tesi allo sviluppo di abilità tecnico-pratiche per alunni del terzo anno di tre scuole medie della provincia. Nei casi singoli di allievi con problematiche particolari (non solo disabilità, ma altre forme di difficoltà o bisogni educativi speciali) vengono attivati specifici momenti di incontro tra le nostre Funzioni Strumentali, i nostri insegnanti di sostegno e i coordinatori delle classi in cui i nuovi allievi saranno inseriti e le analoghe figure della scuola media di provenienza.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per difficoltà organizzative non sempre è adeguata l'interazione con docenti degli altri gradi di istruzione, in particolar modo con quelli della scuola secondaria di primo grado, per costruire un rinnovato curricolo verticale.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:POTF010003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POTF010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
62,5
47,9
48,3
Si
50
59,5
61,2
Si
62,5
39,3
41,4
Si
100
98,2
96,3
Si
37,5
36,2
28,4
Si
75
58,9
56
Si
100
87,7
82,4
No
25
11,7
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza attività di accoglienza degli alunni delle classi prime per facilitarne l'inserimento, sia sul piano della conoscenza dell'ambiente scolastico, sia sul versante didattico. La scuola realizza numerosi percorsi di orientamento, finalizzati alla scelta della scuola superiore, organizzati nelle scuole medie del territorio, alla scelta dell'indirizzo di specializzazione per gli alunni delle seconde classi e a quella del percorso universitario. La scuola organizza incontri rivolti alle famiglie inerenti l'orientamento per informarle sulle richieste provenienti dal mondo del lavoro e delle professioni. Da anni è attivo, nel nostro istituto un servizio di consulenza psico-pedagogica e uno sportello di ascolto, aperti agli studenti e alle loro famiglie con finalità di favorire e migliorare la motivazione allo studio, promuovere attività di supporto agli alunni che manifestano un disagio scolastico ma anche individuare modalità di riorientamento, per prevenire la dispersione scolastica. Sono stati realizzati alcuni percorsi di continuità per gli alunni delle scuole medie, con la costruzione di test d'ingresso alla classe prima, e/o mettendo a disposizione i laboratori dell'istituto per esperienze di didattica orientativa. Con il finanziamento del MIUR sono stati costruiti sette laboratori didattici orientativi ("Idem" Intelligenza delle mani), tesi allo sviluppo di abilità tecnico-pratiche per alunni del terzo anno di tre scuole medie della provincia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento non si riesce a sviluppare al meglio l'aspetto formativo dell'orientamento, che potenzi la metodologia per "compiti" reali, induca gli studenti a riflettere sui propri interessi e sulle proprie attitudini, sui processi di lavoro svolti, a causa dell'elevato numero di studenti da coinvolgere. Dato l'alto numero degli iscritti alle classi prime dell'istituto occorre potenziare modalità di ri-orientamento per quegli alunni che, dopo una prima fase di osservazione dimostrano interessi e attitudini verso altri percorsi formativi. Vanno potenziate ulteriormente da un lato l’interazione di continuità fra docenti dei diversi dipartimenti interni all’istituto e fra docenti di materie di indirizzo e materie dell'area comune e dall’altro l'interazione con docenti degli altri gradi di istruzione, in particolar modo con quelli della scuola secondaria di primo grado, per costruire un rinnovato curricolo verticale. Si rileva inoltre una difficoltà a far percepire le reali potenzialità del settore industriale del tessile (tradizionale cuore del distretto pratese e indirizzo storico del nostro istituto) anche in tempi di profonda crisi economica e ristrutturazione produttiva: si nota infatti uno scarto tra le esigenze di ricambio della manodopera rappresentata da tecnici specializzati espressa dal mondo delle imprese e scelte di studio delle famiglie e dei ragazzi.
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
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SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola cura l'orientamento scolastico e professionale degli studenti attraverso molteplici attività, realizzate nel corso dell'anno scolastico, sia con le scuole dell'ordine precedente e le istituzioni universitarie sia con le realtà produttive del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate anche con il coinvolgimento delle famiglie. Da migliorare le modalità inerenti i percorsi di ri-orientamento, di continuità verticale e di orientamento formativo.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto, oltre a fornire le competenze tecniche per l'inserimento nel mondo del lavoro, si propone di fornire anche un'adeguata preparazione di base per il proseguimento degli studi universitari in ambito prevalentemente tecnico-scientifico: infatti una percentuale significativa e sempre maggiore di studenti si iscrive all'università, in facoltà tecnico scientifiche, portando a termine gli studi universitari con risultati lusinghieri. Gli studenti che non si iscrivono all'università si inseriscono nel mondo del lavoro in tempi relativamente brevi, mostrando le proprie competenze e conoscenze e raggiungendo in molti casi livelli manageriali, di coordinamento e di responsabilità. Gli studenti del quarto e quinto anno vengono a contatto con il mondo del lavoro effettuando complessivamente sei settimane di tirocinio formativo presso una ditta, nella quale hanno la possibilità di mettere a frutto le proprie conoscenze e competenze, ottenendo l'apprezzamento dei titolari delle aziende. Importante, ai fini della scelta dell'indirizzo di specializzazione, risulta l'attività di orientamento svolta durante il secondo anno del corso di studio. I rapporti della scuola con il territorio sono molto forti, l'immagine dell'istituto è ottima e sono molto chiare, anche all'esterno, le priorità e gli obiettivi che la scuola si prefigge.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'obiettivo di ogni istituzione scolastica dovrebbe consistere nel far sì che ogni allievo possa esprimere al meglio le proprie potenzialità, capacità e abilità. Nonostante l'impegno costante di tutte le componenti scolastiche (corsi di recupero curricolari ed extra, collaborazione con le famiglie, consulenza psicologica), permane una percentuale significativa di allievi che non riesce a conseguire il diploma. Ciò, nella maggioranza dei casi, non è imputabile all'istituto, ma alle singole "storie" dei discenti. Tutti i docenti dovrebbero essere maggiormente sensibilizzati e coinvolti al fine di far sì che la scelta degli studenti dopo il biennio sia più consapevole. Molti allievi nel corso del secondo anno di studi mostrano incertezze e perplessità riguardo alla scelta dell'indirizzo di specializzazione; sono frequenti ripensamenti, anche tardivi, che denotano una informazione incompleta. E invece la scelta dell'indirizzo è fondamentale ai fini del successo scolastico. Da questo punto di vista si conferma comunque la validità della scelta del nostro istituto di non far indicare l’indirizzo di specializzazione al primo anno, ma di rinviare la decisione al termine del biennio.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tramite il sistema qualità, attualmente in fase di revisione, risulta possibile monitorare gli aspetti utili al miglioramento della formazione e dell'organizzazione scolastica. Alcuni aspetti sono stati abbandonati per non appesantire il lavoro dei docenti, ma pur non essendo formalizzati da un Sistema Qualità diversi processi implicitamente sono sotto controllo: ad esempio l’alternanza scuola-lavoro, l’orientamento, i viaggi di istruzione.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente la struttura è in fase di revisione: è auspicabile che in tempi brevi possa essere messa a disposizione di tutte le componenti scolastiche, al fine di migliorare ulteriormente la qualità.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: POTF010003
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25 28,2 Tra 500 e 700 € 37,5 37,4 Tra 700 e 1000 € 25 23,9 Più di 1000 € 12,5 10,4 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:POTF010003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POTF010003 %
Riferimento Nazionale %
89,32
75,1
73,3
72,8
10,68
24,9
26,7
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:POTF010003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POTF010003 % 81,25
80,22
79,4
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:POTF010003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POTF010003 % 104,44
93,11
86,67
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:POTF010003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POTF010003 %
33,65
34,74
33,65
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:POTF010003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POTF010003 % 12,77
50,87
46,48
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:POTF010003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POTF010003 Collegio dei docenti Si 100 92,6 92,6 Consiglio di istituto No 25 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse No 0 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,5 16 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,5 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:POTF010003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POTF010003 No 62,5 74,8 Si 62,5 58,9 No 0 0 No 62,5 30,1
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
Si
12,5
11
11,4
No
0
11
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:POTF010003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POTF010003 Collegio dei docenti No 37,5 60,1 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 50 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 12,5 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,5 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 37,5 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:POTF010003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POTF010003 Collegio dei docenti Si 25 54,6 Consiglio di istituto No 0 1,8 Consigli di classe/interclasse No 12,5 20,2 Il Dirigente scolastico No 0 7,4 Lo staff del Dirigente No 12,5 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 100 74,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 11 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:POTF010003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POTF010003 Collegio dei docenti Si 87,5 96,9 93,9 Consiglio di istituto No 12,5 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 50 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:POTF010003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POTF010003 Collegio dei docenti Si 50 65,6 73,3 Consiglio di istituto Si 37,5 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 25 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente No 25 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:POTF010003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POTF010003 Collegio dei docenti No 12,5 12,9 12,6 Consiglio di istituto Si 75 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 75 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,5 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:POTF010003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POTF010003 Collegio dei docenti No 12,5 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 25 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico Si 25 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente No 25 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 87,5 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:POTF010003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POTF010003 Collegio dei docenti No 75 82,8 85,6 Consiglio di istituto No 12,5 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 12,5 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico Si 50 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 0 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,5 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 12,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:POTF010003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POTF010003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
19,44
40
24
23,8
1,41
0,8
7,6
5,7
37,21
16,8
35,3
38,5
41,94
42,4
36,2
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti dei docenti è chiara ed efficace non Incapacità di rispondere adeguatamente, a causa del numero solo per coloro che hanno incarichi di responsabilità, ma anche limitato del personale ATA, a particolari esigenze formative per tutti gli altri docenti, all'interno dei dipartimenti disciplinari. dell'istituto. Il personale di segreteria ed i collaboratori scolastici hanno compiti ben precisi e rispondono in maniera adeguata alle esigenze della scuola. Molto curata e precisa è la suddivisione dei compiti del personale di segreteria (didattica, amministrativa, ufficio protocollo, ufficio del personale), che coadiuva il corpo docente con professionalità e disponibilità. Anche i collaboratori tecnici, presso i vari laboratori, svolgono un ruolo prezioso e di sostegno all'attività didattica. Il vicario del preside, grazie alle sue doti organizzative, all'esperienza e alla grande motivazione, riesce ad organizzare efficacemente l'attività didattica anche nei casi, peraltro limitati, di assenza del personale docente. Il Dirigente Scolastico e il suo vice, grazie alla continua disponibilità al dialogo e all'attento controllo, creano all'interno dell'istituto un'atmosfera positiva e propositiva. Per quanto datati (2011/12), i questionari di autovalutazione sottolineano giudizi molto positivi sull’organizzazione della scuola (80-90% di genitori e studenti) e la consapevolezza di livelli elevati di preparazione (97% dei genitori, 93% degli studenti).
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:POTF010003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POTF010003 16
10,75
16,87
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:POTF010003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POTF010003 15281,31
9475,59
11810,9
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:POTF010003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POTF010003 164,32
93,72
198,45
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:POTF010003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POTF010003 % 50,07
44,39
33,58
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:POTF010003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato POTF010003 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
12,5
6,7
9,5
0
12,5
6,7
9,5
0
12,5
20,2
14,5
1
75
44,2
31,5
0
37,5
41,7
37,9
0
12,5
22,1
21,8
0
0
14,7
16,6
0
12,5
12,9
17,6
0
0
6,7
9,2
1
75
42,3
35,6
0 1
0 37,5
16 41,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:POTF010003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POTF010003 16,67
6,2
4,2
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:POTF010003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POTF010003 % 14,24
42,3
33,9
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:POTF010003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: POTF010003 Per garantire una miglior foprmazione e mantenere il rapporto con il territorio e il suo apparato produttivo Per dare sostegno agli allievi in difficolta' Per aiutare gli allievi nella scelta piu' corretta della scuola superiore e nella scelta dell'indirizzo interno di specializzazione e ndei successivi percorsi formativi a livello universitario e di
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 12,5 21,5 Basso coinvolgimento 25 17,8 Alto coinvolgimento 62,5 60,7
Situazione della scuola: POTF010003
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti sono elaborati da gruppi di docenti e condivisi nel Collegio all?interno del POF. Nella loro definizione vengono accolte le sollecitazioni del Consiglio di Istituto espresse nell?Atto di indirizzo che negli ultimi anni ha sottolineato i seguenti obiettivi: riduzione della dispersione; integrazione degli allievi stranieri e disabili; facilitazione del successo scolastico per gli allievi con Disturbi Specifici di Apprendimento e eventuali altri Bisogni Educativi Speciali; sperimentazione di attività didattiche innovative; consolidamento di una formazione complessiva dei ragazzi anche sul piano culturale e della cittadinanza; valorizzazione dei ragazzi meritevoli, per capacità e interessi, con la partecipazione a manifestazioni e gare a carattere nazionale e meccanismi di premi e incentivi (borse di studio); potenziamento dei rapporti con il territorio (imprese, enti locali, istituzioni e realtà culturali). Le risorse economiche, sulla base della contrattazione di istituto, perseguono la realizzazione di tutti i progetti, anche grazie alla disponibilità di fondi aggiuntivi derivanti dalle attività del Laboratorio Conto Terzi. Adeguate risorse sono riservate ai progetti essenziali (scuola-lavoro, orientamento, corsi di recupero, laboratori per allievi DSA, sportello di ascolto e prevenzione del disagio scolastico, intercultura, formazione e incontri culturali, potenziamento lingua inglese?), ma anche ad altri progetti (teatro, gare nazionali...).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese per i progetti sono consentiti dalla presenza di risorse aggiuntive derivanti dalle attività del Laboratorio Analisi Conto Terzi. I finanziamenti di provenienza MIUR sono stati invece in questi anni radicalmente ridimensionati e non consentirebbero la realizzazione complessiva del Piano dell?Offerta Formativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Grazie alla presenza di risorse aggiuntive rispetto a quelle garantite dai finanziamenti statali, la scuola riesce tuttora a realizzare, sia pur tra mille difficoltà e il contributo determinante di tanti docenti e lavoratori ATA (che prestano peraltro attività aggiuntive non adeguatamente riconosciute), i progetti programmati all’interno del Piano dell’Offerta Formativa.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:POTF010003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POTF010003 1
2,7
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:POTF010003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato POTF010003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
37,5 0
9,8 6,1
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
37,5
22,7
17,3
0
12,5
6,1
7
0
12,5
26,4
26,3
0
12,5
40,5
39
1
25
13,5
12,5
0
0
1,8
1,2
0 0
12,5 25
2,5 14,1
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:POTF010003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POTF010003 % 31,25
14,1
27,4
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:POTF010003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POTF010003 21,09
53,1
59,5
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:POTF010003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POTF010003 0,23
0,6
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso i Dipartimenti disciplinari emergono specifiche esigenze di formazione. Nel Collegio Docenti e nel gruppo di docenti di vari ambiti disciplinari, coordinato da una specifica Funzione Strumentale, che si occupa della formazione, si programmano iniziative di formazione a livello più complessivo. All'interno del ciclo "A scuola si discute di..." ormai da molti anni si organizzano annualmente quattro conferenze, due delle quali (per temi e tipologia di relatori) adeguate come occasione di arricchimento formativo per varie classi di studenti del biennio e del triennio ma anche come momenti di aggiornamento culturale e professionale per i docenti e altre due specificamente dedicate a tematiche legate alla professione docente. In particolare negli ultimi tre anni gli approfondimenti hanno riguardato i temi dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento e i Bisogni Educativi Speciali da un lato, le nuove tecnologie come supporto alla innovazione didattica dall'altro, da ultimo i progetti di riforma noti come BUONA SCUOLA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero contenuto di percorsi di formazione è inferiore al dato provinciale e nazionale, ma è bilanciato dal raggiungimento di un numero di docenti (oltre il 30%) in linea con le scuole di riferimento. La spesa pro capite è bassa (21,09 € per docente rispetto agli oltre 50 € delle altre scuole), ma ciò può essere anche interpretato come indice di una organizzazione oculata e concentrata su alcuni temi di interesse generale e trasversale tra i vari gruppi di docenti delle varie aree disciplinari. Sull’applicazione delle innovazioni tecnologiche alla didattica è comunque certamente necessario proseguire la formazione. Così come appare utile stimolare nei gruppi disciplinari una riflessione e dei momenti di autoformazione per ricalibrare la programmazione didattica e per ripensare le modalità didattiche e di valutazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze via via accumulate dai docenti attraverso i fascicoli personali che stanno, almeno in parte, alla base della assegnazione dei docenti alle cattedre, soprattutto per quegli insegnamenti nei vari indirizzi che presuppongono una specializzazione molto elevata e una esperienza acquisita o da acquisire nell’insegnamento della particolare disciplina, che non sempre si possono dare per scontate sulla base della semplice certificazione della laurea conseguita che dà accesso alla abilitazione all’insegnamento in una particolare classe di concorso. Le specifiche competenze acquisite sul campo o attraverso percorsi di formazione sono tenute in considerazione anche per l’assegnazione degli incarichi di Funzione Strumentale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre l’assegnazione dei docenti alle varie discipline e alle varie classi può tener conto delle esperienze maturate e dei percorsi di formazione individuali a causa del meccanismo rigido di costruzione delle cattedre a 18 ore che spesso impone delle composizioni obbligate.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:POTF010003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi POTF010003 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
62,5
44,8
46,3
No
25
31,9
27,3
No
25
30,1
22,8
Si Si Si No No Si No Si
100 100 87,5 75 62,5 50 50 100
81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: POTF010003
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 50 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 47,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:POTF010003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi POTF010003 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
2,8
5,5
6,6
0
0,6
4,3
4,4
0
0,6
2,8
2,9
14 8 7 0 0 6 0 3
6,2 6,7 5,8 9 2,9 6,8 6,1 6,8
9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro è senz’altro incentivata per superare una dimensione puramente individuale della professione docente. Il livello di programmazione e di confronto nei consigli di classe è soddisfacente, così come approfondito è il lavoro dei Dipartimenti, sia nel coordinarsi per una scelta non dispersiva dei libri di testo sia nel formulare proposte condivise di distribuzione delle classi tra le varie cattedre sia nel concordare gli elementi essenziali della programmazione didattica, delle iniziative di recupero e delle modalità di verifica dei debiti formativi. Inoltre gruppi di docenti si attivano su singole iniziative o progetti, contribuendo in modo significativo alla formulazione e alla attuazione del Piano dell’Offerta Formativa. Fino a due anni fa la scuola metteva a disposizione dei gruppi disciplinari più numerosi (matematica lettere) appositi spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici e per riunioni anche informali. Tali spazi non sono più disponibili a causa dell’aumento di iscritti e di classi che ha reso necessario ristrutturare ogni spazio utile, destinandolo ad aula. L’unico punto di riferimento per la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti rimane dunque l’aula docenti. Nei questionari 2011/12 il 100% dei docenti si dichiarava orgoglioso di insegnare al Buzzi e oltre il 90% segnalava un clima positivo tra colleghi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di spazi idonei per il lavoro comune soprattutto a livello di Dipartimenti disciplinari costituisce un problema. L’unico punto di riferimento per la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti rimane dunque l’aula docenti che, per quanto ristrutturata, ampia e luminosa, non può essere sufficiente per un corpo docente che supera ormai le 170 unità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative di formazione risultano di qualità coinvolgendo esperti e personalità di grosso spessore culturale capaci di stimolare il dibattito e la riflessione dei docenti sulle problematiche della loro professione. La dimensione collegiale è tenuta in considerazione nell'impianto organizzativo della scuola, il che favorisce anche l'inserimento di nuovi docenti, che trovano da subito indicazioni precise su come impostare il lavoro.
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pagina 95
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: POTF010003
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25 Media partecipazione (3-4 25 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 50
Riferimento Regionale % 8,6 33,7
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
36,2
29,8
21,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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pagina 96
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: POTF010003
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 50 0
Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: POTF010003
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25 17,4 Bassa apertura 0 6,7 Media apertura 25 14,8 Alta apertura 50 61,1 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:POTF010003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti POTF010003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
62,5 50
46 33,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
2
62,5
28,2
19,2
0 0 3
12,5 12,5 37,5
10,4 6,1 55,8
13,7 8 51,6
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
pagina 99
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:POTF010003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti POTF010003 per motivo) per motivo) 0
12,5
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
37,5
19
23,7
4
62,5
78,5
73,6
0
12,5
6,7
10,5
1
75
32,5
27,8
SNV - Scuola: POTF010003 prodotto il :23/09/2015 21:36:38
pagina 100
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:POTF010003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti POTF010003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
25 25
38,7 35,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
37,5
42,9
45,5
1
50
27,6
25,8
0
0
9,8
12,4
1
37,5
15,3
20,5
0
12,5
17,8
22,5
1
75
16,6
14,3
0 0
12,5 12,5
17,2 12,3
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: POTF010003
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12,5 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 25 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,5 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 16 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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pagina 102
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:POTF010003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POTF010003 Si 37,5 46,6 Si 50 80,4 No 0 20,2 Si 62,5 55,8 No 37,5 68,1 Si 37,5 38
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
12,5
50,9
56,9
Si
62,5
71,8
60
Si
50
50,3
42,7
Si Si
37,5 50
68,7 27
52,4 23,3
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pagina 103
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:POTF010003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione POTF010003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 87,5 82,8 79,1 rappresentanti del territorio
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pagina 104
3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI POTF010003 PRATO TOSCANA ITALIA
NO 0,0 11,0 10,0
X 100,0 88,0 89,0
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pagina 105
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 12,5 8,6 Numero di convenzioni 12,5 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 37,5 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 37,5 39,9
Situazione della scuola: POTF010003 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:POTF010003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POTF010003 % 27,39
17,8
Riferimento Nazionale %
20,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è inserita con grande credibilità nel territorio, che a tutti i livelli ricerca forme varie di collaborazione, sia da parte degli enti locali di riferimento (Comune, Provincia e Regione Toscana, con la quale in particolare sono intensi i rapporti per ciò che riguarda le attività del Laboratorio Conto Terzi sul terreno delle analisi sulla presenza di sostanze tossiche nei prodotti della filiera moda. L'istituto partecipa a molte reti su vari temi ed è in particolare capofila del nascente Polo Tecnico Professioanle relativo al Sistema Moda. Oltre ai positivi riscontri presso le singole aziende circa atteggiamento serio e responsabile, la sostanziale positività degli stages è confermata inoltre dai dati della ricerca condotta dalla Provincia di Prato all'interno del progetto SMILE sull'Alternanza Scuola-Lavoro: il 58% delle aziende intervistate non ravvisa carenze formative negli allievi ospitati, percentuale che sale al 67% per gli studenti del Buzzi. Positivo il riscontro con il mondo delle imprese circa i contenuti formativi assimilati e evidenziati in sede di stages e poi dai diplomati neo-assunti. Peraltro le scelte formative della scuola non possono dipendere automaticamente dalle richieste del mondo delle imprese, magari motivate da esigenze a breve-medio termine delle aziende, ma devono contemperare la necessità di una formazione larga e complessa e a lungo termine. Il dato zero di presenza al Buzzi di stages nelle tabelle MIUR è un evidente refuso.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le attività di stages nelle aziende i numeri enormi di studenti e aziende coinvolti rendono difficile l'attivazione di percorsi che vedano una approfondita programmazione comune scuola-azienda, in grado di strutturare lo svolgimento di attività realmente formative in azienda e l'acquisizione di specifiche e documentabili competenze. Solo in alcuni casi, dove le dimensioni dell'azienda e l'organizzazione interna più strutturata (responsabile del personale...) lo consentono, lo stage acquista una valenza di maggiore spessore. Ciònonostante l'esperienza di contatto con il mondo aziendale risulta nella grande maggioranza dei casi molto positiva.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:POTF010003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POTF010003 % 1,29
4,6
6,5
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: POTF010003
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 37,5 24,7 Medio - basso livello di 50 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 12,5 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:POTF010003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POTF010003 114,87
84,5
57,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 12,5 17,8 Medio - alto coinvolgimento 75 68,7 Alto coinvolgimento 12,5 12,9
Situazione della scuola: POTF010003
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La componente genitori all'interno del Consiglio di Istituto ha negli anni contribuito, in particolare con l'apporto dei vari Presidenti dell'organo che si sono succeduti, alla definizione delle linee di sviluppo della scuola e dei regolamenti interni. Un piccolo ma significativo gruppo di genitori partecipa alle iniziative della scuola, incontri e conferenze, presentazione di attività e progetti, premiazioni, open day... A livello individuale si registra, per la gran parte degli allievi, una presenza assidua dei genitori nel seguire l'andamento scolastico dei figli e nel confrontarsi con i docenti, il vicepreside e il preside per problemi o segnalazioni di situazioni varie. L'adozione del registro elettronico, con la visualizzazione di assenze, ritardi e comunicazioni di compiti in classe, argomenti delle lezioni e indicazioni di lavoro a casa, e l'informatizzazione delle prenotazioni, effettuabili on line, dei colloqui con gli insegnanti, ha incentivato ulteriormente la partecipazione dei genitori alla vita della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elemento negativo riguardante il coinvolgimento delle famiglie è rappresentato dalla partecipazione molto bassa ai momenti elettorali per la designazione dei rappresentanti all'interno dei consigli di classe e del Consiglio di Istituto, motivata da una certa sfiducia nelle possibilità di incidere nelle decisioni attraverso quegli organi, oltre ad altre motivazioni oggettive da ravvisare negli impegni di lavoro. Tale bassa partecipazione è però poi contraddetta dal fatto che i genitori si presentano in massa a appuntamenti fissati per gli incontri con gli insegnanti in occasione degli stessi consigli di classe di metà quadrimestre, nei quali per lunga tradizione la scuola organizza riunioni aperte a tutti i genitori della classe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa, anche in relazione alla formazione postdiploma (ITS e IFTS). La scuola e' un punto di riferimento importante nel territorio per la promozione delle politiche formative ed è continuamente ricercata e coinvolta in iniziative. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola, mostrandosi in gran massa disponibili a dare anche il contributo volotario richiesto. Molto bassa è invece la loro partecipazione al momento delle elezioni dei rappresentanti negli organi collegiali. Molto attiva è l'Associazione Ex Allievi, formata da ex diplomati che anche da molti anni svolgono con successo attività professionali come tecnici, liberi professionisti e imprenditori, e che dimostrano un grande attaccamento alla "loro" scuola, concedono ogni anno numerose borse di studio agli allievi meritevoli e consentono un proficuo collegamento con il mondo del lavoro, che facilita l'attivazione degli stages e lo stesso inserimento dei diplomati nel mercato del lavoro.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della percentuale dei NON AMMESSI e dei DEBITI, ripensando la programmazione e le modalità didattiche all’interno dei Dipartimenti.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Invertire la tendenza degli ultimi anni all’aumento degli allievi non ammessi e/o con sospensione del giudizio per debiti.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si rilevano margini di miglioramento nell’area ESITI DEGLI STUDENTI. E' importante sostenere maggiormente il recupero delle lacune di quella fascia di studenti più fragile o meno motivata allo studio, senza ovviamente venir meno al livello di qualità della preparazione fornita all’interno del percorso di studi quinquennale. Si imposterà una sperimentazione in alcune discipline del primo anno di corso (Matematica e Fisica), programmando da subito delle azioni di sostegno per i ragazzi provenienti dalle medie con un livello di preparazione meno convincente e con lacune di base evidenziate dai test d’ingresso e dai primi momenti di osservazione e verifica, per evitare che le loro difficoltà nel tempo si approfondiscano; si curerà inoltre la fase iniziale di accoglienza nella prima classe con ritmi meno intensi di svolgimento dei programmi in modo da rinsaldare le competenze di base e non innestare meccanismi di scoraggiamento e disaffezione. Non si ritiene di dover intervenire nelle aree RISULTATI NELLE PROVE STANDARDIZZATE, COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA e RISULTATI A DISTANZA in quanto in tali aree la situazione appare al momento soddisfacente.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rivedere la programmazione didattica del primo anno, attraverso l'azione dei Dipartimenti. Favorire l’omogeneità delle programmazioni di Dipartimento delle discipline del biennio con prove intermedie e finali per classi parallele.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Riattivare i questionari di autovalutazione della scuola rivolti a docenti, allievi, genitori e personale ATA su alcuni aspetti del funzionamento della scuola.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Rivitalizzare i Dipartimenti disciplinari, prevedendo una intensificazione degli incontri periodici, in modo da potenziare il confronto e la collaborazione tra i docenti, e destinando apposite risorse al riconoscimento dell’impegno aggiuntivo dei docenti, può consentire di ricalibrare obiettivi e metodologie e ottenere migliori risultati negli allievi più deboli. Il lavoro di revisione della programmazione potrà essere utilmente accompagnato da momenti di formazione con il supporto di esperti disciplinari opportunamente individuati. Favorire l’omogeneità di svolgimento delle programmazioni definite a livello di Dipartimento del biennio (anche in considerazione della successiva riformulazione delle classi con la scelta del triennio di specializzazione), attraverso prove intermedie e finali per classi parallele, può prevenire le difficoltà riscontrate nelle classi terze. Si tratta di riprendere un lavoro di sperimentazione avviati alcuni anni addietro, aggiornandolo e riadattandolo e valutando le più opportune modalità organizzative. Una procedura di questionari di autovalutazione può consentire di conoscere meglio la percezione di taluni meccanismi di funzionamento della scuola o quanto meno di rendere più oggettive certe analisi e certe impressioni confermate finora da valutazioni soggettive.