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Rapporto Autovalutazione Scuola PANZINI (IC CENTRO STORICO)

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RNIC817007 IC CENTRO STORICO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RNIC817007 RNEE817019 VC RNEE81702A VA RNEE81703B VA VB RNEE81704C VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Basso Medio Alto Medio Alto Alto Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC817007 1.2 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC817007 0.0 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC817007 0.5 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Contesto medio- alto, genitori attenti e presenti, interessati al buon funzionamento della scuola, disponibili a collaborare anche economicamente. 2. Possibilità di continuare ad utilizzare sistemi di inclusione quali incontri con le famiglie e disponibilità all'integrazione sociale con nuclei familiari svantaggiati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Genitori a volte "troppo presenti", con atteggiamenti invasivi che tendono a scavalcare le competenze specifiche dei docenti e ad imporre giudizi e scelte educative unilaterali. 2. Una certa persistenza dei pregiudizi nei confronti di alunni e famiglie stranieri in qualche contesto. 3.Difficoltà nel reperire materialmente le risorse per superare gli svantaggi economici. 4. disparità tra i plessi dal punto di vista del contesto socioculturale ed economico.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Il territorio offre numerose risorse e competenze che possono essere utili e collaborare con la scuola: - Associazioni di volontariato, cooperative sociali, Associazioni culturali (Università aperta, Centro lacaniano di psicanalisi, Lions club ecc.) - Centro per le famiglie e altri servizi comunali - Associazioni di categoria (Unindustria, ecc) - Attività commerciali disponibili alla collaborazione educativa ( Golfera in Lavezzola s.p.a., libreria "Viale dei Ciliegi 17", "Un Punto Macrobiotico" ecc.) 2. L'ente locale (Comune di Rimini) contribuisce con i finanziamenti dei Piani di zona e con i servizi relativi agli educatori per gli alunni con disabilità, pre e post scuola, servizio mensa

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Territorio ad alto tasso di immigrazione interna ed estera. con livelli di disoccupazione significativi d quando si sono diffusi gli effetti della crisi economica, in particolare nel settore edilizio e turistico 2. I finanziamenti dell'ente locale sono diminuiti negli ultimi anni; il servizio mensa e pre/post scuola è a pagamento per gli utenti 3. I finanziamenti dei Piani di Zona sono vincolati a determinate aree di intervento.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RNIC817007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

17.216,00

39.574,00

4.168.805,00

422.272,00

0,00

4.647.867,00

Gestiti dalla scuola

129.582,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

129.582,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

80.377,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

80.377,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

75.488,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

75.488,00

COMUNE

101.639,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

101.639,00

ALTRI PRIVATI

196.356,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

196.356,00

Istituto:RNIC817007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,8

79,7

8,1

0,0

88,8

STATO

Gestiti dalla scuola

2,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,5

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

COMUNE

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9

ALTRI PRIVATI

3,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RNIC817007

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

4

5,8

23,4

56

59,8

55,3

40

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 80,0 71,1 Totale adeguamento 20,0 28,9

Situazione della scuola: RNIC817007

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le dotazioni di strumenti informatici si stanno potenziando anche grazie all'interessamento delle famiglie e di associazioni del territorio che sono disponibili a donare strumentazioni alla scuola. Gli insegnanti sono disponibili ad aderire a sperimentazioni, concorsi e raccolte punti che contribuiscono ad arricchire la dotazione di TIC. La scuola si è dotata anche di un forno per la cottura della creta, che consente di sviluppare vari laboratori di attività manuale e possiede una discreta dotazione di strumenti musicali. L'aula informatica della scuola media è una risorsa anche per la realizzazione di corsi per le certificazioni informatiche, anche rivolti all'esterno.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) N.B.: i dati riportati nella tabella dei finanziamenti sono errati: la scuola non ha nelle sue disponibilità la cifra riportata alla voce "Altri privati". La riduzione delle disponibilità economiche dell'ente locale proprietario rende difficile garantire l'adeguamento alle norme di sicurezza degli edifici, alcuni dei quali, essendo edifici storici, richiederebbero interventi di risistemazione particolarmente onerosi. Le dotazioni tecnologiche, benché aumentate negli ultimi anni, sono tutt'ora complessivamente insufficienti, soprattutto per quanto riguarda la didattica della scuola primaria. L'accesso alla banda larga è ancora problematico.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RNIC817007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RNIC817007 95 81,9 21 18,1 100,0 - Benchmark* RIMINI 3.047 79,7 774 20,3 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RNIC817007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RNIC817007

35-44 %

N°

1

1,1

45-54 %

N°

14

14,7

55+ %

N°

48

50,5

Totale %

TOTALE

32

33,7

100,0

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

67

2,2

718

23,6

1.116

36,6

1.146

37,6

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: RNIC817007 prodotto il :26/09/2015 18:04:14 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RNIC817007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIC817007 50,0 50,0 100,0

Istituto:RNIC817007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIC817007 85,7 14,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RNIC817007 - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:RNIC817007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 11,0 30 36,6 14 17,1

Oltre 10 anni N째

% 29

35,4

500

18,4

892

32,8

495

18,2

831

30,6

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

27

69,2

-

0,0

11

28,2

1

2,6

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RNIC817007

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 32 43,8 0 1,1 68 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 19,6 60 51,2 0 6,1 20 23,1

Situazione della scuola: RNIC817007

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti sono tendenzialmente più stabili e per più tempo, rispetto alla media della provincia. Il dato per cui molti insegnanti sarebbero nella scuola da 2 a 5 dipende dal fatto che la scuola ha cambiato denominazione diventando istituto comprensivo; in realtà la maggioranza lavora nella sede in cui si trovava anche precedentemente al dimensionamento. Ne Consegue una buona conoscenza della scuola e delle dinamiche del territorio da parte dei docenti. L'età media significativamente più alta rispetto alla provincia e alla Regione è garanzia di una competenza didattica derivante dall'esperienza acquisita.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media relativamente alta può determinare una minore propensione all'innovazione didattica e alla sperimentazione ed una certa difficoltà nella generalizzazione dell'uso delle TIC. La percentuale di docenti che non possiedono la laurea è significativamente elevata. Sono percentualmente pochi i docenti che hanno svolto negli ultimi tre anni qualche forma di aggiornamento oltre a quello stabilito dal Collegio Docenti e quindi obbligatorio (DSA, Sicurezza).


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC817007

% classe 1 152

100,0

classe 2

% classe 2 162

97,6

classe 3

% classe 3 166

99,4

classe 4

% classe 4 177

100,0

classe 5

% classe 5 133

100,0

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

3.197

98,4

3.135

98,2

3.077

98,2

2.995

98,7

3.002

98,5

40.376

99,0

40.110

99,3

39.108

99,4

38.847

99,5

38.273

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC817007

% classe 1

classe 2

179

99,4

% classe 2 159

98,1

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

3.011

98,0

3.111

98,2

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RNIC817007

7 43

8 35

9 41

10 37

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

18

10

23,4

19,0

22,3

20,1

9,8

5,4

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

736

789

735

591

187

149

23,1

24,8

23,1

18,5

5,9

4,7

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC817007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

2,6

1

0,6

1

0,6

-

0,0

1

0,7

RIMINI

-

0,3

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC817007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,6

2

1,1

RIMINI

-

0,1

-

0,2

-

0,3

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC817007

% classe 1

classe 2

1

0,7

% classe 2

classe 3

6

3,8

% classe 3

classe 4

1

0,6

% classe 4

classe 5

3

1,7

% classe 5 2

1,5

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

66

2,1

65

2,1

51

1,7

49

1,6

38

1,3

586

1,5

572

1,4

464

1,2

476

1,2

390

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC817007

% classe 1

classe 2

3

1,7

% classe 2

classe 3

2

1,2

% classe 3 3

1,6

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

28

0,9

35

1,1

29

0,9

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: RNIC817007 prodotto il :26/09/2015 18:04:14

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC817007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

26

20,6

6

3,8

% classe 3

classe 4

3

1,8

% classe 4

classe 5

6

3,5

% classe 5 7

5,6

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

110

3,5

105

3,4

72

2,4

70

2,4

56

1,9

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC817007

% classe 1

classe 2

2

1,1

% classe 2

classe 3

4

2,5

% classe 3 6

3,3

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

49

1,6

54

1,7

41

1,3

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva è N.B.: c'è un errore, segnalato ma non corretto, nella tabella molto bassa. 2.1.b.3: non ci sono stati 26 trasferimenti in uscita dalla prima classe della scuola primaria. Il livello complessivo degli studenti è buono, pur con differenze significative tra i plessi. All'esame di Stato c'è una concentrazione nella fascia dei voti massimi, anomala rispetto alle scuole del territorio e anche rispetto ai risultati conseguiti dagli studenti nel primo anno del secondo ciclo. La percentuale di ingressi ed uscite è elevata, in relazione alle caratteristiche della popolazione (alta concentrazione di migranti) e alla difficoltà delle altre scuole del territorio di accogliere gli arrivi in corso d'anno. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: RNIC817007 prodotto il :26/09/2015 18:04:14

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. I movimenti in ingresso e in uscita sono consistenti, ma dipendenti dalle caratteristiche territoriali. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio, pur con una tendenza ad una valutazione fortemente positiva in uscita, non sempre confermata nel ciclo di studi successivo.


SNV - Scuola: RNIC817007 prodotto il :26/09/2015 18:04:14

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RNIC817007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde RNEE817019

Punt. ESCS (*) -1,8

n/a

RNEE817019 - II A

-20,9

RNEE817019 - II C

-10,4

RNEE81702A

n/a

RNEE81702A - II A RNEE81703B

-11,2 -6,5 n/a

-37,0 n/a

18,3 n/a

RNEE81703B - II A

2,0

RNEE81703B - II B

3,3

RNEE81704C

5,9 n/a

n/a

7,8 4,1 n/a

RNEE81704C - II A

6,9

RNEE81704C - II B

10,2

6,9

RNEE81704C - II C

7,5

10,0

5-Scuola primaria - Classi quinte RNEE817019

-0,1 n/a

RNEE817019 - V C RNEE81702A

0,9 n/a

-7,2 n/a

RNEE81702A - V A RNEE81703B

2,8

-3,5 n/a

-6,0 n/a

5,5 n/a

RNEE81703B - V A

-0,6

0,7

RNEE81703B - V B

3,5

-0,5

RNEE81704C

n/a

n/a

RNEE81704C - V A

5,8

-2,1

RNEE81704C - V B

-6,3

3,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

0,0

RNMM817018

n/a

0,0 n/a

RNMM817018 - III A

0,0

0,0

RNMM817018 - III B

0,0

0,0

RNMM817018 - III C

0,0

0,0

RNMM817018 - III D

0,0

0,0

RNMM817018 - III E

0,0

0,0

RNMM817018 - III F

0,0

0,0

RNMM817018 - III G

0,0

0,0


SNV - Scuola: RNIC817007 prodotto il :26/09/2015 18:04:14

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RNEE817019 - II A

6

2

2

1

2

6

2

0

2

3

RNEE817019 - II C

5

1

1

0

7

5

1

0

3

5

RNEE81702A II A

16

0

0

0

0

0

0

2

0

14

RNEE81703B II A

3

3

1

4

8

2

0

3

4

10

RNEE81703B II B

3

3

2

4

8

2

4

0

4

10

RNEE81704C II A

3

2

0

6

12

6

1

2

5

10

RNEE81704C II B

0

3

3

2

15

1

3

1

7

11

RNEE81704C II C

1

2

5

4

11

0

4

2

4

14

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RNIC817007

24,5

10,6

9,3

13,9

41,7

14,4

9,8

6,5

19,0

50,3

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RNEE817019 - V C

9

1

3

5

4

3

8

5

3

4

RNEE81702A VA

6

2

4

3

4

3

1

5

3

7

RNEE81703B VA

2

3

8

5

3

2

6

2

4

6

RNEE81703B VB

2

1

8

6

4

4

3

5

5

4

RNEE81704C VA

0

5

4

6

7

3

5

5

3

5

RNEE81704C VB

5

4

4

5

1

2

3

3

5

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RNIC817007

19,4

12,9

25,0

24,2

18,5

13,8

21,1

20,3

18,7

26,0

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: RNIC817007 prodotto il :26/09/2015 18:04:14

pagina 24

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RNMM817018 III A

6

5

7

2

7

6

6

7

2

6

RNMM817018 III B

3

3

7

3

8

2

5

3

6

8

RNMM817018 III C

2

4

5

7

9

5

3

3

4

12

RNMM817018 III D

3

2

3

9

6

3

4

8

5

3

RNMM817018 III E

3

2

2

4

15

2

3

2

6

13

RNMM817018 III F

2

3

6

2

10

6

5

3

2

7

RNMM817018 III G

2

5

3

3

13

1

6

6

1

12

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RNIC817007

11,9

13,6

18,8

17,0

38,6

14,2

18,2

18,2

14,8

34,7

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RNIC817007 36,0 64,0 14,6 85,4 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RNIC817007 10,0 90,0 3,7 96,3 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I risultati ottenuti sono per la maggior parte delle classi in linea con la media nazionale o al di sopra, sia in italiano che in matematica, per entrambi gli ordini di scuola. - Il livello raggiunto nelle varie prove è affidabile e conferma le valutazioni espresse dagli insegnanti. - Nell'Istituto sono attivati progetti di prima e seconda alfabetizzazione linguistica e di mediazione culturale per contrastare le disparità tra gli alunni italiani e stranieri. - Ogni anno nell' Istituto vengono condotti progetti trasversali con obiettivi interculturali. - Nelle classi con alto numero di stranieri la strategia dell'aiuto reciproco tra bambini di uguale lingua ed etnia costituisce una valida metodologia. - L'organico degli insegnanti è abbastanza stabile, collaborativo e preparato per gestire classi multiculturali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - In alcune sedi, classi e sezioni, vi è un'alta concentrazione di alunni stranieri dovuta alle ubicazioni degli edifici scolastici, pertanto la scuola non riesce ad assicurare esiti uniformi. - Le famiglie provenienti da paesi esteri non sempre sono collaborative ad iscrivere i propri figli in sedi non vicine alla propria abitazione. - Durante tutto l'anno scolastico in talune classi e in talune scuole vi è un movimento di alunni sia in arrivo che in partenza verso altre città e, talvolta, altri Stati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' complessivamente leggermente inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' superiore a quella media, in particolare nella scuola primaria; i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale nella scuola secondaria di primo grado. C'è una disparità di evidenze tra i risultati della scuola secondaria e quelli della scuola primaria.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti si sono dimostrati molto disponibili a sperimentare nuove modalità di certificazione delle competenze (per le Panzini, passaggio dal vecchio modello ad uno basato sulle certificazioni europee nell'a.s. 2011- 2012; per tutto l'I.C. adozione di un modello unico per la scuola primaria e secondaria nell'a.s. 2012- 2013; adozione del nuovo modello sperimentale nell'a.s. 2013- 2014). Si manifesta quindi una disponibilità in entrambi gli ordini di scuola a lavorare, anche in verticale, sulle competenze e la loro certificazione. La scuola deriva dall'unione di una scuola media e due spezzoni di due circoli didattici. Tutte e tre le realtà avevano autonomamente cominciato a lavorare sulle competenze e produrre una riflessione in merito. Nei due anni di unione seguiti alla costituzione dell'I.C. ci si è sforzati di lavorare in verticale per una riflessione comune sul curricolo per competenze. Si è lavorato in verticale anche coinvolgendo le scuole secondarie superiori del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontra ancora una certa difficoltà ad individuare indicatori oggettivi per la certificazione delle competenze e questo fa sì che si mantengano valutazioni soggettive parzialmente differenziate tra ordini di scuola e tra i vari corsi e plessi. La costruzione di un curricolo verticale, soprattutto per quanto riguarda le competenze, risente della storia differenziata delle tre scuole precedenti l'I.C. e richiede tempi lunghi di confronto e di condivisione. Si riscontra ancora la tendenza ad assimilare le competenze ad una certa disciplina e la difficoltà, soprattutto nella scuola media, a concepire la trasversalità delle competenze. La valutazione in uscita (voto d'esame) non tiene conto in maniera adeguata delle competenze e risulta uno scarto di una decina di punti tra i livelli dei voti di esame e i livelli della certificazione delle competenze. Una parte non piccola delle famiglie non è interessata alla valutazione delle competenze, ma richiede un insegnamento nozionistico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile, ma la situazione dei differenti plessi e delle classi si presenta variegata, anche per il diverso contesto socio- culturale. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, come dimostrano le valutazioni finali largamente positive (le non ammissioni alla classe successiva sono molto ridotte), ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, come risulta dalla griglia caricata nella sezione "Indicatori della scuola", ma non sempre tali criteri vengono seguiti uniformemente da tutti i docenti. La scuola ha adottato la certificazione sperimentale delle competenze, ma non ha ancora sviluppato, anche per mancanza di tempo, strumenti per valutare in maniera quanto pi첫 possibile oggettiva in corso d'anno il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RNIC817007

10,4

% Linguistica 9,9

% Professionale 21,7

% Scientifica 18,8

% Tecnica 22,0

% Umanistica 17,4

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RNIC817007 RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 178 65,9 92 34,1 2.181 73,0 805 27,0

TOTALE 270 2.986

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RNIC817007 - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 144 81,4 61 68,5 1.922 19.243 276.676

89,4 90,3 90,9

572 7.436 93.486

74,2 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo è efficace, in quanto la stragrande maggioranza dei ragazzi che lo seguono affronta con successo la scuola secondaria di 2° grado, mentre poco più della metà dei ragazzi che non seguono il consiglio orientativo riescono ad essere promossi nel primo anno del secondo ciclo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal confronto con i risultati del primo quadrimestre delle scuole secondarie di secondo grado, risulta che le valutazioni della scuola media sono leggermente superiori a quelle successivamente conseguite dagli alunni, in tutte le discipline, ma mentre nella lingua inglese si riscontra una minima differenza che può considerarsi "fisiologica" e in italiano la differenza è comunque contenuta, per quanto riguarda la matematica si nota una percentuale elevata di studenti che ottengono nella secondaria di 2° grado (liceo scientifico, liceo classico e istituto tecnico commerciale) una valutazione significativamente inferiore a quella in uscita dalla scuola media. Il consiglio orientativo indicato dai docenti è seguito in misura minore rispetto alle altre scuole del territorio. D'altra parte, il consiglio orientativo si rivela meno efficace di quello delle altre scuole.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e'contenuto. Tuttavia tra le valutazioni acquisite in uscita al termine della scuola del primo ciclo e quelle del primo anno del secondo ciclo si riscontra uno scarto significativo, soprattutto in alcune discipline.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RNIC817007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 10,6 Medio - basso grado di 21,7 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 43,5 39 Alto grado di presenza 34,8 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RNIC817007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 14,7 Medio - basso grado di 22,7 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 39,2 Alto grado di presenza 40,9 38,6 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RNIC817007 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

88,9

89,3

Si

100

89,5

89

Si

82,6

83,3

85

Si

78,3

79,8

83,4

Si

82,6

79,8

81,3

No

26,1

39,8

57,9

Si

87

71,3

80,7

No

26,1

23,7

29,3

No

8,7

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RNIC817007 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,9

84,7

87

No

86,4

84,4

86,7

Si

77,3

79,7

83,6

No

68,2

75,9

81,7

No

72,7

75

79,6

No

40,9

38,8

58,4

Si

81,8

75,9

86,2

No

22,7

20

28,3

No

9,1

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti dell'I.C. si articolano in cinque aree tematiche che raccolgono tutti i progetti curricolari ed extracurricolari dell'istituto secondo linee guida approvate dal collegio dei docenti. Le aree tematiche sono: cittadinanza attiva e responsabile; attività espressive e linguaggi; educazione emotiva, sostegno alla genitorialità, ben - essere educativo; personalizzazione degli apprendimenti, potenziamento e recupero; progetti sportivi; continuità e orientamento. La progettazione è integrata con il territorio e i progetti sono in continuità con il curricolo di istituto. Massima attenzione viene data all'inclusione delle diversità e alla personalizzazione dei percorsi formativi. Negli ultimi anni è stato incrementato l'uso delle nuove tecnologie.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - la scuola non ha individuato i traguardi di competenza per gli studenti nei diversi anni, anche se le scuole primarie dell'IC avevano precedentemente lavorato, nei circoli di appartenenza, sul curricolo, l'elaborazione di un curricolo d'istituto è ancora agli inizi. - l'individuazione delle competenze trasversali risulta particolarmente complessa. - sarebbero necessari progetti in verticale non solo tra le classi terminali. - è da incrementare una rendicontazione più efficace dei singoli progetti che vada a costituire uno storico facilmente consultabile per gli insegnati interessati a specifiche proposte didattiche.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RNIC817007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 7,9 Medio - basso grado di 39,1 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,1 43,1 Alto grado di presenza 17,4 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RNIC817007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 5,6 Medio - basso grado di 18,2 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 50 39,2 Alto grado di presenza 22,7 32,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RNIC817007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,9

76,3

81,4

Si

73,9

77,5

71,2

Si

87

86,5

86,4

Si

65,2

62

64,1

Si

47,8

57,3

57,4

No

56,5

73,4

82,3

Si

56,5

59,6

58,6

Si

21,7

35,7

42,2

No

8,7

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RNIC817007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

68,2

72,5

80,2

Si

77,3

78,1

73,5

No

31,8

54,1

60,6

Si

90,9

85

81,4

Si

54,5

58,4

57,9

No

59,1

81,6

86

Si

68,2

65

63,4

Si

63,6

55,3

53

No

9,1

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola si organizzano incontri per dipartimenti in verticale e riunioni per materie e classi parallele - la programmazione per classi parallele viene effettuata una volta al mese dalla scuola primaria, mentre i docenti di scuola media effettuano la programmazione per discipline

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - non sono condivise modalitĂ di analisi e revisione della progettazione. Nell'ambito delle riunioni per classi parallele e per discipline avviene una valutazione informale non standardizzata.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 78,3 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: RNIC817007

Riferimento Nazionale % 30,9

13

25,7

18,9

8,7

28,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RNIC817007

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,7 19,4 Prove svolte in 1 o 2 45,5 26,9 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 31,8 53,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,6 53,2 Prove svolte in 1 o 2 21,7 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 8,7 27,2 discipline

Situazione della scuola: RNIC817007

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RNIC817007

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 95,5 66,3 Prove svolte in 1 o 2 4,5 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 17,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 78,3 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

13

22,5

15,6

8,7

35,1

47,5

Situazione della scuola: RNIC817007

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 72,7 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9,1

12,8

10,6

18,2

29,7

37,2

Situazione della scuola: RNIC817007

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado condividono criteri comuni di valutazione nelle diverse discipline, in particolare in riferimento alle prove d'esame. - la scuola utilizza prove strutturate per classi parallele in prima media, come prove d'ingresso. - la scuola progetta interventi di recupero e potenziamento a seguito della valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - la valutazione riguarda soprattutto le conoscenze; le competenze vengono valutate in modo non strutturato e con modalitĂ diverse tra classi e plessi. - i criteri comuni, condivisi sulla carta, non sono sempre applicati. - si manifesta una resistenza dei docenti all'utilizzo di prove strutturate per classi parallele - le rubriche di valutazione e le prove di valutazione autentiche non vengono utilizzate e sono poco conosciute dai docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, in quanto si è costituita da soli due anni e sta ancora lavorando all'elaborazione. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata, in quanto non è completamente condivisa tra tutte le classi. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene condivisa, ma la condivisione attraverso gli strumenti multimediali (indispensabile data la dimensione dell'IC) deve essere migliorata. Quasi tutti i docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, ma solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 56,5 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 43,5 22,3

Situazione della scuola: RNIC817007

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RNIC817007

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,4 74,9 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 13,6 21,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 44

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RNIC817007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC817007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

21,7

32,2

52,4

Si

73,9

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

No

17,4

14,3

13,9

No

26,1

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RNIC817007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC817007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,5

85,9

82,8

Si

59,1

68,1

52,4

No

4,5

2,8

4,2

No

18,2

10,9

12,1

No

0,0

2,8

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RNIC817007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC817007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,9

32,2

38,3

Si

91,3

94,7

89,8

No

0

1,8

1,9

No

4,3

8,2

8,5

No

0

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RNIC817007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC817007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,5

85,3

71,1

Si

86,4

86,9

84,4

No

4,5

3,1

6,2

No

9,1

7,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non abbiamo figure di coordinamento o referenti dei laboratori, ogni docente decide di sviluppare un progetto anche in modo interdisciplinare e di utilizzare gli spazi proponendo degli acquisti di volta in volta. Questo consente un risparmio sulle figure strumentali. - abbiamo spazi adibiti a laboratorio in misura superiore alla media, anche se con distribuzione diseguale nei vari plessi. - la fruizione dei laboratori è ben distribuita: ne usufruiscono tutte le classi. - Le biblioteche, presenti in ciascun plesso, vengono integrate con progetti sia curriculari che extracurriculari (lettura pomeridiana e allestimento degli spazi che ripensano il concetto stesso di biblioteca che da un luogo chiuso si trasforma in un ambiente diffuso di lettura). - la scuola sta lavorando per potenziare i supporti informatici nelle classi: progetto tablet nella scuola primaria Ferrari, progetto classe 3.0 samsung nella scuola media, acquisizione di Lim per tutti i plessi anche attraverso concorsi e compartecipazione dei genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - alcuni laboratori (ad es. lingue scuola media) non vengono utilizzati in modo equo da tutte le sezioni - la biblioteca della scuola media non è molto frequentata ed è allestita in un ambiente poco adeguato. - La scuola media ha un'organizzazione oraria rigida tarata sull'incastro delle ore per i docenti più che per gli alunni, rendendo difficile la gestione del tempo in situazioni di didattica non frontale e la preparazione dei progetti e laboratori.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso varie attivitĂ e sperimentazioni innovative: - progetto tablet - aula multimediale samsung - modellazione 3D - ECDL - progetto scuola sostenibile - elevato numero di LIM (una per ogni sezione circa nella scuola media) - progetti interdisciplinari numerosi come alternativa alle lezioni frontali - concorsi (condivisione degli obbiettivi di progetto con gli studenti) - Anche se i tempi non sono adeguati al confronto sulla didattica e sui laboratori, i docenti collaborano prestandosi ore

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - i docenti della scuola media non hanno tempi adeguati per il confronto sulla didattica. _ i docenti della scuola media non hanno tempi adeguati per lo sviluppo dei progetti, soprattutto quelli che richiedono delle attivitĂ pratiche. - i docenti della scuola primaria sono in alcuni casi costretti a dividersi su due plessi e questo rende difficile la partecipazione alle ore di programmazione.


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pagina 47

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RNIC817007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC817007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 25 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RNIC817007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC817007 % 100 n.d. n.d. 50 50,6 n.d. 25 54,8 n.d. 25 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RNIC817007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC817007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 38,5 40,8 43,9 Azioni costruttive 50 45,1 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 17 23,3 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RNIC817007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC817007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 47,6 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,4 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RNIC817007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC817007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 37,5 45,4 45,4 Azioni costruttive 17 43 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie 33 39,1 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:RNIC817007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC817007 % n.d. n.d. 50 43 49 51,8 n.d. 54 41,5 44 50 28,8 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RNIC817007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC817007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 38,8 38,9 41,9 Azioni costruttive 33 34,4 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 33 26,8 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RNIC817007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC817007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42 45,1 48 Azioni costruttive 20 30,4 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 40 29,1 33,1 32,2


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pagina 49

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RNIC817007 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC817007 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,6

0,7

0,61

0,5

0,8

1

0,28

0,6

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - la condivisione di regole è promossa attraverso il regolamento d'istituto, le comunicazioni alle classi e alle famiglie, il patto educativo di corresponsabilità che le famiglie firmano. - Le azioni promosse dalla scuola in caso di comportamenti problematici sono individualizzate a seconda del profilo dello studente - Le azioni promosse dalla scuola in caso di comportamenti problematici sono sempre di carattere riabilitativo e mai punitivo - la famiglia viene coinvolta nelle decisioni attraverso colloqui tempestivi e attraverso la partecipazione ai consigli di classe straordinari, quando si verifica qualche evento. - la scuola ha cominciato ad adottare assegnazione di ruoli e responsabilità, ad esempio, nella scuola media, attraverso il progetto di tutoring tra alunni stranieri di seconda e prima alfabetizzazione e con l'attribuzione della vigilanza sull'aula di informatica ad alcuni studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non c'è una linea condivisa a livello di consigli di classe e di interclasse in caso di comportamenti problematici. Tale criticità si rivela soprattutto nella scuola media. - Non c'é una linea condivisa tra i plessi di scuola primaria, in quanto permangono abitudini pregresse (data la recente costituzione dell'Istituto Comprensivo) e si fa riferimento a precedenti prassi che differiscono da un plesso all'altro. - le attività di tutoring e di responsabilizzazione non coinvolgono gli studenti di tutte le classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti, nella scuola secondaria a causa della rigiditĂ oraria, nella scuola primaria a causa della riduzione di orario conseguente alla riforma che ha portato tutte le classi a 27 ore, eccetto il tempo pieno. Gli spazi laboratoriali sono usati, ma non in tutti i plessi sono disponibili. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi e nei plessi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.


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pagina 51

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RNIC817007

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

0

5,5

13,5

40

59,6

61,2

60

34,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. dispone di un efficace sistema di Accoglienza e di protocolli organizzativi coordinato dalla Funzione strumentale per l’Area 3 (Sostegno agli studenti) che opera in collaborazione con il GLI e con i colleghi referenti DSA e BES. La Funzione strumentale in accordo con la commissione referente, rileva e accoglie i bisogni degli alunni in ingresso, cura il preinserimento dei nuovi alunni e si attiva in caso di nuovi arrivi in corso d’anno. L’interazione tra i soggetti coinvolti nelle programmazioni degli interventi educativi e didattici individualizzati e personalizzati (PDF, PEI, PDP) è risultata positiva. Gli obiettivi educativo-didattici esplicitati nei piani personalizzati vengono monitorati costantemente e aggiornati. La partecipazione dei soggetti disabili o con bisogni educativi diversificati alle attività del gruppo classe è diffusa e attuata anche in presenza di casi particolarmente delicati. L’IC ha una tradizione consolidata di accoglienza di alunni stranieri anche di recente immigrazione. I corsi di alfabetizzazione di 1° e 2° livello sono attivati per tutto il corso dell’anno scolastico. Ampio spazio nel POF è stato dedicato alla prospettiva inclusiva nelle sue diverse dimensioni. In particolare si ricorre ad una didattica laboratoriale con modelli di apprendimento collaborativi e a classi aperte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano forme di flessibilità oraria per una proficua programmazione di percorsi integrati. La documentazione di buone pratiche educative e didattiche inclusive dovrebbe avere maggiore diffusione all'interno dell'IC al fine di rendere disponibili percorsi già sperimentati e riproponibili.


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pagina 52

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RNIC817007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

78,3

91,2

92,1

No

34,8

60,5

36

No No No No

17,4 43,5 13 17,4

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

39,1

21,1

14,5

No

30,4

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RNIC817007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

77,3

84,1

87,8

Si

40,9

37,2

28,2

Si Si No No

22,7 81,8 4,5 31,8

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

54,5

38,4

24,7

No

31,8

27,8

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RNIC817007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

47,8

72,2

76,9

No

17,4

30,4

21,9

Si

8,7

18,7

25,3

No

8,7

24

36,9

No

17,4

11,1

14,8

No

65,2

48,5

52,9

Si

17,4

20,8

40,7

No

0

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RNIC817007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

54,5

67,8

76

No

22,7

25,3

22,8

Si

45,5

50

46,1

Si

72,7

78,8

72,4

No

22,7

19,1

24,4

Si

81,8

59,7

61,8

Si

86,4

81,3

73,9

No

9,1

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: RNIC817007 prodotto il :26/09/2015 18:04:14

Per gli studenti in difficoltà si realizzano attività anche grazie alla collaborazione con servizi del territorio e alla disponibilità di volontari ex- insegnanti. I servizi per l'alfabetizzazione propongono forme di valutazione del percorso integrate con la scuola. Il territorio è attivo e collabora per la realizzazione di percorsi per alunni con DSA. Nella scuola esiste una lunga tradizione di percorsi di eccellenza e potenziamento, che complessivamente si rivelano efficaci.

pagina 54

Gli studenti che presentano maggiori difficoltà continuano ad essere quelli di recente immigrazione; non sempre l'intervento della mediazione culturale si rivela efficace. Gli interventi personalizzati nel lavoro d'aula sono attivati in maniera non omogenea all'interno dell'istituto.


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pagina 55

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 56

Le scuole che sono confluite nell'istituto comprensivo avevano già una lunga tradizione per quanto riguarda l'inclusione degli studenti stranieri. Negli ultimi tempi ci si è maggiormente concentrati sullo sviluppo delle competenze dei docenti riguardo alla didattica per gli alunni con DSA e BES, raggiungendo significativi livelli di miglioramento, anche se si ritiene di dover continuare in tale percorso. Inoltre si sta curando in modo particolare l'inclusione degli alunni con disabilità , in quanto negli ultimi tempi si è registrato un aumento di casi di handicap particolarmente grave, che richiedono ai docenti il rafforzamento di competenze specifiche.


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pagina 57

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RNIC817007 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,8

97,5

No

65,2

67,8

75,8

Si

100

98

95,7

No

43,5

55,6

60,8

No

73,9

74,9

75,7

Si

65,2

66,7

61,3

Si

21,7

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RNIC817007 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,2

97,4

No

63,6

64,7

74,3

Si

95,5

95,9

95,5

Si

63,6

67,5

70,4

No

54,5

57,8

67,7

No

18,2

39,4

48,6

Si

27,3

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola conduce sistematicamente colloqui con insegnanti dei cicli inferiori per di ottenere informazioni utili per la formazione classi e per valutare stati di difficoltà e/o attitudini. Scuola Primaria: -I colloqui prevedono la compilazione di una scheda strutturata informativa e l'illustrazione di materiali significativi prodotti dagli alunni della Scuola dell'Infanzia. -Figure coinvolte nella discussione di ogni singolo alunno: 2 docenti Scuola dell'Infanzia e 2 docenti di Scuola Primaria. Scuola Secondaria di I grado: -I colloqui avvengono sulla base di una griglia suddivisa in numerosi obiettivi e sottobiettivi. -Figure coinvolte nella discussione di ogni alunno: 2/3 docenti di Scuola Primaria e 2/3 docenti di Scuola Secondaria. L'attività di accoglienza è strutturata in modo da far conoscere ai futuri alunni gli ambienti e le potenzialità dell'IC. Sia nella Scuola Primaria, sia nella scuola Secondaria di 1° grado: -I due cicli scolastici condividono laboratori e attività didattiche. -Tempo: 3 ore circa per ogni classe accolta. -Figure coinvolte: referenti accoglienza, tutti i docenti dei Consigli di classe, alunni della scuola che accoglie, ATA, esperti e sponsor. -La scuola monitora da sempre i risultati degli studenti nel passaggio tra Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado nei Consigli di classe. A partire dall'a.s. 2013/14 la scuola monitora gli esiti degli studenti nei gradi di istruzione superiore

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Devono essere potenziate le attività comuni (escluse quelle afferenti all'area dell'accoglienza) tra i vari ordini di scuola. Le esperienze pregresse hanno dato risultati proficui, ma sono state occasionali. Tale gap è in parte dovuto alla neo costituzione dell' IC (risalente all'a.s.2013/14) e alla mancanza della Scuola dell'Infanzia all'interno dell'Istituto Comprensivo.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RNIC817007 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC817007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,5

87,5

82,6

Si

90,9

74,4

57,7

No

36,4

47,5

55,7

Si

100

97,8

98,2

Si

4,5

21,9

31,7

No

54,5

54,4

63,3

Si

90,9

84,4

74

Si

18,2

35,9

25,7


SNV - Scuola: RNIC817007 prodotto il :26/09/2015 18:04:14

pagina 59

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I-La Scuola Secondaria di I grado organizza attività finalizzate alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini attraverso: -progetti strutturati in collaborazione con enti territoriali (es. Assoform) e con Scuole Secondarie di secondo grado (es. ITIS, Liceo Classico) in un orizzonte educativo di ampio respiro; -corsi di potenziamento volti a far emergere le capacità e le conoscenze richieste dal ciclo di studi successivo (es. latino/economia/potenziamento di inglese e informatica).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I-Il referente dell'orientamento è al momento una figura tecnica e organizzativa; non è presente una consulenza specifica all'interno della scuola ad eccezione dei docenti del Consiglio di classe.

II- Durante la cosiddetta "settimana dell'orientamento" tutti gli Istituti d'istruzione secondaria del territorio vengono invitati a presentare la propria offerta formativa in ogni classe terza. Ciò al fine di mostrare agli alunni la totale varietà dei percorsi di istruzione e formazione.

III-E' necessario trasmettere l’idea di orientamento quale “progetto di vita” ed accrescere negli alunni la consapevolezza delle proprie decisioni.

III-Gli esiti degli studenti al termine del primo anno di scuola superiore vengono monitorati e analizzati.

II-La percentuale di coloro che hanno seguito il consiglio orientativo risulta essere leggermente inferiore (65.9 %)rispetto alla media nazionale(70.9%) e regionale.

IV - una percentuale significativa di famiglie ritiene poco importante la partecipazione alle proposte di orientamento offerte dalla scuola e risulta difficile coinvolgerla.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' e la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi si stanno consolidando in relazione al confronto didattico, alle attivitĂ di accoglienza ed allo scambio di informazioni tra i vari ordini di scuola. Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto realizza attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attivita' di orientamento in collaborazione con le realta' formative, produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Un discreto numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo, ma una percentuale significativa non è interessata a partecipare alle proposte di orientamento presentate dalla scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La costituzione recente dell'istituto comprensivo ha spinto alla riflessione condivisa sulla missione e le priorità dell'istituto, per l'elaborazione del nuovo pof. Nelle attività sono stati coinvolti docenti dei due ordini di scuola e rappresentanti di ciascun plesso. La condivisione è stata una delle priorità anche all'interno del consiglio d'istituto, con una grande collaborazione da parte di alcuni dei rappresentanti dei genitori. Lo sforzo per la digitalizzazione e la trasparenza ha consentito di rendere note la missione e le priorità attraverso il sito e le comunicazioni telematiche con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diffusione e la condivisione delle priorità non ha ancora portato ad una convinta condivisione delle stesse da parte di tutte le componenti della comunità scolastica e si mantengono richieste e pratiche in contrasto con la missione definita.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni avviene attraverso protocolli definiti e condivisi. In particolare, le comunicazioni di inizio anno scolastico specificano le modalità da adottare per le azioni da compiere in corso d'anno (attività progettuali, attività ordinarie curricolari, attività di supporto alla didattica ecc.). Il monitoraggio avviene attraverso incontri e comunicazioni telematiche con i vari referenti (di plesso, di progetto ecc.) e con la raccolta di una documentazione predisposta e standardizzata, che viene raccolta dalla segreteria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di uniformazione delle pratiche è ancora in corso (permangono talvolta abitudini che erano consolidate nelle scuole precedenti). Non sempre risulta chiara a tutti la necessità di rispettare il percorso standard definito e le rispettive competenze.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RNIC817007

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 27,3 Tra 500 e 700 € 16 30,9 Tra 700 e 1000 € 48 30,9 Più di 1000 € 16 10,8 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 63


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pagina 64

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RNIC817007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC817007 %

Riferimento Nazionale %

66,67

71,7

74,7

72,8

33,33

28,3

25,4

27,3


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pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RNIC817007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC817007 % 70,10

78,6

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 66

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RNIC817007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC817007 % 85,19

90,1

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 67

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RNIC817007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC817007 %

11,76

20,9

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: RNIC817007 prodotto il :26/09/2015 18:04:14

pagina 68

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RNIC817007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC817007 % 34,78

23,1

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: RNIC817007 prodotto il :26/09/2015 18:04:14

pagina 69

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RNIC817007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC817007 Collegio dei docenti Si 88 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 12 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 4 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 28 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RNIC817007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC817007 No 64 65,9 Si 56 69,8 No 0 4,9 No 40 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

12

8,5

10,6

No

12

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RNIC817007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC817007 Collegio dei docenti Si 40 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 64 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 4 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 60 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RNIC817007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC817007 Collegio dei docenti No 60 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 20 19,5 Il Dirigente scolastico No 8 4,1 Lo staff del Dirigente No 8 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 32 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RNIC817007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC817007 Collegio dei docenti Si 88 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 44 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 16 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 4 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RNIC817007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC817007 Collegio dei docenti Si 56 72,8 77,3 Consiglio di istituto No 72 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 20 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 24 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RNIC817007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC817007 Collegio dei docenti No 36 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 64 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 16 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 4 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RNIC817007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC817007 Collegio dei docenti No 36 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 12 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 16 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 20 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 56 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RNIC817007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC817007 Collegio dei docenti Si 92 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 44 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 24 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:RNIC817007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC817007 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

82,24

77,9

71,4

55,6

5,5

3,8

1,8

2,6

12,26

11,3

16,5

24,3

n.d.

6,7

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:RNIC817007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC817007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

88,11

47,1

48,3

40,1

n.d.

13,3

10,2

8,8

3,51

30,4

25,8

29,6

8,38

9,2

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro del personale di segreteria è molto ben organizzato ed efficiente. Si evita di lasciare classi "scoperte" in assenza del docente titolare e di suddividere o accorpare le classi, a scapito della didattica. Le ore non coperte sono quindi inferiori alla media provinciale e regionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità non è sempre chiara al corpo docente. Il ricorso a docenti esterni per le supplenze è elevato, a causa della indisponibilità oggettiva (per mancanza di ore libere o compresenze) o soggettiva (non disponibilità a sostituzioni) dei docenti interni. Il Collegio Docenti non è coinvolto in alcuni processi, se non nelle articolazioni in commissioni, in quanto il coinvolgimento è reso difficile sia dalle dimensioni del Collegio stesso, sia dal fatto che il recente dimensionamento non consente a volte una efficace collaborazione tra i docenti dei vari ordini di scuola.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RNIC817007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC817007 16

12,68

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RNIC817007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC817007 12047,19

10145,9

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RNIC817007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC817007 144,49

121,22

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RNIC817007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC817007 % 14,20

13,3

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RNIC817007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RNIC817007 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

4

9,9

15,5

0

16

12,1

13,3

0

0

4,9

9,4

1

84

69,5

48,5

0

24

22,3

28,4

0

20

18,4

11,6

0

44

42,9

36,6

1

20

28,6

27,3

0

4

14,8

20,6

0

28

19

14,9

1 0

24 12

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RNIC817007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC817007 1,00

3,1

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RNIC817007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC817007 % 56,92

45,6

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RNIC817007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RNIC817007 uscite didattiche e viaggi d'istruzione anche all'estero sono utilizzati da molti anni come efficace potenziamento della didattica curricolare e molto apprezzati dalle famiglie Propone attivita' di mediazione culturale, aiuto compiti, educazione emotiva e sportello psicologico con una buona ricaduta per la promozione dell'inclusione e per la prevenzione del disagio progetto extracurricolare per la scuola primaria, offre alle famiglie uno spazio laboratoriale di integrazione e socializzazione, per il contrasto dell'isolamento sociale dei bambini e lo sviluppo di competenze emotive ed espressive


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 4,7 Basso coinvolgimento 8 13,7 Alto coinvolgimento 92 81,6

Situazione della scuola: RNIC817007

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche Tendenzialmente le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche prioritarie C'è una discreta disponibilità delle famiglie a finanziare i progetti Esistono alcune altre fonti di finanziamento da privati Esiste una discreta disponibilità di volontari (es. insegnanti in pensione) che si rendono disponibili e consentono di ridurre le spese per il personale relativamente ai progetti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - c'è un ridotto investimento nelle spese per la formazione e aggiornamento del personale - tra le varie tematiche appare trascurata l'area delle abilità logico- matematiche e scientifiche, rispetto alla quale la scuola aderisce ad alcune proposte esterne (laboratori del gruppo Hera, Sgr ecc.) relativamente alle scienze e alla tutela ambientale, ma non ha progetti propri, soprattutto per quanto riguarda la matematica, che risulta essere un'area che dovrebbe essere rafforzata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo abbastanza strutturato, soprattutto sotto il profilo amministrativo contabile. E'presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti risultano chiari a tutto il personale, che in qualche caso tende a fare riferimento ancora alle prassi pregresse, anzichĂŠ alle disposizioni attuali. Le risorse economiche e materiali sono convogliate in maniera oculata nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RNIC817007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC817007 2

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RNIC817007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RNIC817007 progetti per argomento) progetti per argomento) 2 0

24 8

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

16

22,8

15,3

0

0

5,8

5,6

0

24

25,3

21,1

0

48

64,8

46

0

20

12,1

16,5

0

0

3

2,2

0 0

0 12

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RNIC817007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC817007 % 43,81

38,8

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RNIC817007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC817007 24,81

22,9

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RNIC817007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC817007 0,25

0,3

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno la scuola raccoglie le esigenze formative attraverso il questionario docenti, oltre che con modalità informali (colloqui, osservazione ecc.) La scuola sta lavorando soprattutto sul curricolo verticale e sulle tecnologie didattiche, che sono state individuate come tematiche urgenti al momento della costituzione dell'IC. La scuola organizza ogni anno attività di formazione sui Bisogni educativi speciali (in particolare DSA) anche aperti alle altre scuole del territorio Le iniziative di formazione sono di buona qualità (es: formazione sui DSA in collaborazione con AID Rimini, formazione TIC con esperti USR ecc.) Le iniziative di formazione hanno ricadute nella pratica didattica (uso delle TIC, corso e progetto Scuola Sostenibile). La scuola cerca di facilitare la partecipazione dei docenti ad iniziative di formazione esterne.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti colgono le opportunità formative proposte dalla scuola. Le ricadute nella didattica ordinaria si verificano con maggiore difficoltà, rispetto a quanto avviene nel caso di progetti seguiti da esperti. Sarebbero necessarie maggiori risorse da investire nella formazione. Sono pochi i docenti che seguono iniziative di formazione e aggiornamento al di fuori di quelle proposte dalla scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai questionari elaborati dalla scuola risulta che i docenti hanno una percezione positiva del clima di lavoro. La scuola ha cominciato a raccogliere le competenze del personale. Le risorse umane vengono valorizzate attraverso l'assegnazione, quando possibile di compiti e ruoli specifici in riferimento alle competenze e alle professionalità. Nei limiti delle disponibilità del MOF si attribuiscono compensi per il lavoro aggiuntivo.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le uniche piccole criticità nel questionario docenti riguardano il confronto tra docenti dello stesso ambito disciplinare (il 18% ritiene che non sia sviluppato a sufficienza). Le risorse economiche non sono sufficienti a compensare il carico di lavoro aggiuntivo per coloro che assumono incarichi. La gestione delle risorse umane risente dei vincoli legati al CCNL o a prassi pregresse (es. rigidità riguardo alla possibilità di spostarsi da un plesso all'altro; problematiche relazionali tra docenti di team/consiglio di classe ecc.)


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RNIC817007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RNIC817007 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

48

42,6

53,5

Si

56

62,6

61,1

Si

40

40,4

48,9

Si Si No Si No No Si Si

44 76 52 84 20 28 92 100

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RNIC817007

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 12 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 52 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RNIC817007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RNIC817007 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,7

6,1

6,9

108

14,5

12,1

9,9

21

7,9

6,8

6,6

6 2 0 8 0 0 6 17

2,6 5,4 2,7 8,5 8,6 3,9 12,8 14,5

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro. I gruppi di lavoro producono materiali utili e soprattutto consentono un confronto, che favorisce l'integrazione tra le diverse anime dell'istituto comprensivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti sono sempre disponibili alla partecipazione ai gruppi. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è da migliorare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono quasi sempre ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono anche materiali. I materiali didattici a disposizione sono vari ma dovrebbero essere raccolti e incrementati. Lo scambio professionale tra i docenti è presente ma non diffuso.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RNIC817007

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 36 Media partecipazione (3-4 52 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RNIC817007

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 48 28 24

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RNIC817007

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24 15 Bassa apertura 4 10,3 Media apertura 28 22,6 Alta apertura 44 52,1 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RNIC817007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC817007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

80 28

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

60

54,1

18,7

0 0 0

8 4 8

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RNIC817007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC817007 per motivo) per motivo) 0

20

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

32

38,2

24

1

92

83,2

74,2

0

0

8,2

10,1

0

12

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RNIC817007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC817007 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

40 36

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

44

56,3

44,3

0

12

35,4

16,7

0

0

6,3

9,7

0

8

11,5

12

1

32

27,7

30,5

0

60

31

20,2

0 0

12 0

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RNIC817007

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 12 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 56 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 4 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RNIC817007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC817007 No 24 36 Si 84 83,5 No 0 4,7 No 32 23,6 No 32 38,2 No 60 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

52

58

57,6

Si Si No

80 80 12

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:RNIC817007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RNIC817007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

52

61

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha accordi con altre scuole per la formazione del personale e per progetti di inclusione. Con il Comune di Rimini la scuola ha accordi per l'utilizzo delle palestre in orario extrascolastico, per gli educatori degli alunni con disabilitĂ , per i servizi di pre/post scuola e mensa. Inoltre collabora con la scuola il servizio di volontariato Ci.Vi.Vo., promosso dal Comune. La collaborazione con soggetti esterni (associazioni di categoria, privati, associazioni di volontariato ecc.) ha una ricaduta positiva sull'offerta formativa, in quanto contribuisce al suo arricchimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi e i rapporti con l'Ente locale risentono di pratiche pregresse non formalizzate e di difficile gestione. La scuola deve investire molte energie per partecipare alle strutture di governo territoriale, perchÊ negli enti territoriali è presente la tendenza a non considerare l'istituzione scolastica come interlocutore autonomo.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RNIC817007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC817007 % 19,91

18,6

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RNIC817007

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 33,3 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 58,3 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 8,3 7,1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RNIC817007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC817007 22,84

13,7

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4 14 Medio - alto coinvolgimento 92 76,9 Alto coinvolgimento 4 9,1

Situazione della scuola: RNIC817007

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono presenti in misura maggiore rispetto alla media provinciale per quanto riguarda le votazioni degli organi collegiali e per quanto riguarda il contributo economico per la scuola. Le famiglie vengono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso gli organi collegiali. I genitori collaborano per la realizzazione di alcuni interventi formativi, soprattutto nella scuola primaria, mettendo a disposizione le proprie specifiche competenze professionali. I documenti rilevanti per la vita scolastica vengono sempre discussi ed elaborati in Consiglio d'Istituto, con la rappresentanza dei genitori. La scuola organizza nel corso dell'anno scolastico vari eventi dedicati ai genitori. La scuola utilizza il sito internet e le mail come strumento di comunicazione con le famiglie. Anche il registro elettronico viene utilizzato dalla scuola media.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola abbia presentato varie proposte di coinvolgimento delle famiglie in attività di formazione/informazione, con svariate tematiche, la partecipazione è stata scarsa. Alcuni genitori tendono ad intervenire in maniera non adeguata sull'offerta formativa (facendo pressioni sugli insegnanti per promuovere progetti particolari; entrando nel merito di questioni legate alla libertà di insegnamento ecc.) A volte risulta difficile far arrivare le comunicazioni in modo efficace ai genitori stranieri.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, ma il rapporto con l'ente locale mostra ancora diverse criticità . La scuola propone stage nelle scuole di formazione professionale per gli studenti di terza media a rischio di abbandono. La scuola cerca di coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative, ma la comunicazione delle stesse non risulta sempre efficace. Si raccolgono le idee e i suggerimenti dei genitori, ma a volte è necessario contenere l'intervento delle famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Competenze chiave e di cittadinanza

Potenziamento dell'acquisizione da parte di tutti gli studenti delle competenze chiave e di cittadinanza Sviluppo di strumenti e modalità condivise per la valutazione delle competenze

Elevare la percentuale di studenti in uscita che raggiungono un livello alto nelle competenze chiave e di cittadinanza Adottare in tutte le classi strumenti condivisi di valutazione delle competenze

Risultati a distanza

Riduzione dello "scarto" tra la valutazione in uscita a conclusione del ciclo e le valutazioni del ciclo successivo. Sviluppo di una modalità efficace per la valutazione e il confronto dei risultati a distanza

Ridurre del 10% gli studenti che nel passaggio tra ordini di scuola hanno con uno "scarto" di 3 o più voti in italiano, matematica e inglese. Realizzare uno strumento informatico condiviso tra scuole di ordini diversi.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dai risultati dell'autovalutazione la sezione "Competenze chiave e di cittadinanza" emerge come punto di criticità della scuola, sul quale si intende lavorare anche per approfondire l'uso del nuovo modello di certificazione delle competenze, già adottato in via sperimentale. La valutazione dei risultati a distanza ha evidenziato, pur in un complessivo quadro positivo (il numero dei respinti risulta molto limitato), alcune criticità nel passaggio tra ordini di scuola e si ritiene necessario anche sviluppare una modalità di confronto più sistematica, attraverso un sistema più funzionale di raccolta ed elaborazione dei dati.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Produrre un primo nucleo di curricolo verticale 3-14 anni, con un coordinamento con il biennio della scuola secondaria di secondo grado. Elaborare prove standardizzate per classi parallele.


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Ambiente di apprendimento

Sperimentare ambienti di apprendimento innovativi (classe 3.0, biblioteca diffusa ecc.)

Inclusione e differenziazione

Sperimentare attività formative a classi aperte.

Continuita' e orientamento

Programmare incontri di confronto tra ordini di scuola (primaria- secondaria di 1° e secondo grado) sul tema della valutazione.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Organizzare momenti di aggiornamento per il personale per l'acquisizione di competenze che favoriscano il lavoro sul curricolo verticale. Potenziare le competenze del personale sull'uso delle TIC.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Organizzare incontri formativi e informativi per le famiglie attraverso nuove modalità che migliorino la partecipazione. Sviluppare progetti di fundraising per potenziare gli ambienti di apprendimento innovativi.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Partiamo dall'assunto che lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza è un processo complesso e multifattoriale, che necessita di modalità innovative per lo sviluppo e la valutazione e che può essere quindi favorito dal rinnovamento degli ambienti di apprendimento e delle pratiche didattiche e che richiederà anche una ricerca di finanziamenti ulteriori, rispetto a quelli ministeriali. Il lavoro sul curricolo verticale consentirà di rafforzare l'identità dell'Istituto Comprensivo e di riferirsi allo sviluppo delle competenze in un'ottica di lungo periodo, coordinando meglio gli step del percorso da 3 a 16 anni, in collaborazione con le scuole del nostro territorio, anche con l'obiettivo di ridurre le maggiori discrepanze nei passaggi tra ordini di scuola, pur nella consapevolezza dell'inevitabilità del valore formativo di alcuni momenti di discontinuità. Si tratta di un ambito nel quale gli stessi docenti hanno evidenziato la necessità di una formazione e di una riflessione condivisa, in quanto si presuppone un "cambio di punto di vista" rispetto all'insegnamento e alla valutazione di tipo tradizionale. Il percorso richiede anche un rafforzamento della condivisione degli obiettivi con le famiglie, che saranno chiamate ad una partecipazione più attiva sotto il profilo educativo.


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Rapporto Autovalutazione Scuola PANZINI (IC CENTRO STORICO) by Editoriale Nazionale - Issuu